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20 ottobre 2009 - Asca SCIOPERO DI BASE: ECCO TUTTE LE MODALITA' PER IL 23 OTTOBRE(ASCA) - Roma, 20 ott - Ecco tutte le modalita' dello
sciopero generale nazionale proclamato per il prossimo 23 ottobre dal Patto di Base (RdB,
Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale) di 24 ore con manifestazione nazionale a Roma.
Questa l'articolazione: 20 ottobre 2009 - Ansa SCIOPERI: RDB-COBAS-SDL, 23 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A ROMA 24 ORE DI ASTENSIONE PER SANITÀ, TRASPORTI E P.A. (ANSA) - ROMA, 20 OTT - La manifestazione nazionale dello sciopero generale di 24 ore indetto da Rdb, Sdl e Cobas per il prossimo 23 ottobre si terrà a Roma, con un corteo da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. Lo rendono noto le sigle sindacali in un comunicato, nel quale specificano anche l'articolazione dell'astensione dal lavoro nei diversi settori. Lo sciopero riguarderà infatti l'intera giornata per la Pubblica amministrazione (scuola, università, ricerca, ecc) e il settore della sanità (per la precisione, dal primo turno del 23 all'ultimo turno dello stesso giorno). Anche per il trasporto aereo lo sciopero riguarderà l'intera giornata, con il rispetto delle fasce di garanzia. Per il trasporto ferroviario prevista una giornata intera di astensione per il personale addetto agli impianti fissi, mentre per la circolazione dei treni l'astensione durerà 4 ore tra le 11 e le 15. Sciopero dalle 8 del 23 alle 8 del 24 ottobre, invece, per il trasporto marittimo (da mezzanotte del 23 alla mezzanotte del 24, invece, per quanto riguarda i collegamenti con le isole minori). Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale e quello di merci, lo sciopero sarà infine articolato a livello territoriale nel rispetto delle fasce protette. SCIOPERI:23 OTTOBRE,INCONTRO SINDACATI-MINISTERO TRASPORTI (ANSA) - ROMA, 20 OTT - Incontro stamattina al ministero dei Trasporti con le organizzazioni sindacali che hanno indetto lo sciopero generale del 23 ottobre, dopo l'invito dello stesso dicastero ai lavoratori del trasporto aereo a desistere dallo sciopero proclamato per tutte le categorie pubbliche e private dal Patto di Base (Rdb-Cub, Sdl intercategoriale, Confederazione Cobas). «L'azione di lotta è stata indetta - hanno evidenziato i rappresentanti Sdl secondo quanto riporta una nota - nell'assoluto rispetto di tutte le procedure previste dalla Commissione di Garanzia per la fattispecie degli scioperi generali. Avendo chiarito al Ministero la regolarità della proclamazione dello sciopero - prosegue la nota - ci attendiamo un comportamento responsabile da parte del Governo: sarebbe veramente grave dover riscontrare un ulteriore atteggiamento di tutela degli interessi delle aziende del trasporto aereo da parte ministeriale, calpestando in modo inaccettabile l'esercizio del diritto di sciopero». 20 ottobre 2009 - Adnkronos FEBBRE SUINA: RDB, A LAVORO ANCHE CON SINTOMI PER NORME ANTI-FANNULLONI. STATALI IMPOSSIBILITATI A RISPETTARE CIRCOLARE SACCONI PER EVITARE TAGLIO STIPENDI Roma, 20 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una lettera aperta al ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta per attirare l'attenzione su alcuni punti delle cosiddette misure anti-fannulloni che contrasterebbero con la circolare emanata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi per ridurre i rischi di diffusione del virus A/H1N1 sui luoghi di lavoro, nella quale si chiede di restare a casa per sospetto contagio. A scriverla la Rdb Pubblico impiego, che, con una nota di polemica, sottolinea le contraddizioni per i dipendenti pubblici che volessero seguire alla lettera quanto raccomandato da Sacconi. «Ministro Brunetta - scrive il sindacato - il suo collega di Governo, ministro del Lavoro e della Salute, Sacconi, ha diramato una nota a tutte le amministrazioni pubbliche con l'indicazione rivolta ai dipendenti pubblici di rimanere a casa in caso di presenza di una sintomatologia riconducibile all'influenza H1N1, responsabile di una pandemia in corso. Con la presente intendiamo informarla che ci adegueremmo volentieri all'invito del suo collega, ma purtroppo siamo impossibilitati. Infatti la sua iniziativa di introdurre, attraverso la Legge 133/2008, una penalizzazione economica in caso di assenza per malattia, ci induce a recarci al lavoro quale che sia il nostro stato di salute». «Non possiamo permetterci di ridurre ulteriormente i nostri salari - afferma polemica la Rdb - già decurtati dai tagli al salario accessorio, che a stento consentono ai lavoratori di arrivare alla fine del mese. Senza contare che il suo Governo per il rinnovo dei contratti pubblici non ha stanziato che l'elemosina di 12 euro lordi mensili e che il Dl di riforma della Pubblica amministrazione ci penalizzerà ulteriormente». «Lei sicuramente capirà come, in questa situazione - si legge ancora nella missiva - non siamo nella condizione di aderire alla richiesta del ministro Sacconi, in quanto significherebbe togliere a noi e alle nostre famiglie ulteriori risorse economiche magari per un semplice raffreddore o un mal di gola, dal momento che si parla di sindromi simil-influenzali». «Cogliamo l'occasione per suggerirle, qualora le amministrazioni pubbliche si rendessero disponibili a ottemperare alla distribuzione di materiale finalizzato alla prevenzione del contagio - prosegue il sindacato - di approfittarne per fornire ai dipendenti pubblici anche quelle condizioni per lavorare dignitosamente che troppo spesso vengono a mancare». «È chiaro che, qualora decidesse di ritornare sui suoi passi ed annullare la norma che penalizza la malattia, saremo lieti di accogliere l'indicazione del ministro Sacconi e di rimanere a casa per curarci, evitando al contempo di trasformarci in untori della pandemia tra i nostri colleghi e tra gli utenti. Saluti senza baci, per non infettarla. I dipendenti pubblici», conclude ironica la Rdb nella lettera indirizzata a Brunetta. SCUOLA: COMITATO INSEGNANTI PRECARI ADERISCE A SCIOPERO 23 OTTOBRE Roma, 20 ott. (Adnkronos) - Il Comittato insegnanti precari aderisce allo sciopero del 23 ottobre «contro le iniziative del ministro Gelmini e la politica scolastica del governo in materia di istruzione e precariato». Ad annunciarlo il Cip sottolineando che «i Ministri Gelmini e Tremonti, attraverso tagli feroci ed indiscriminati, passeranno sicuramente alla storia per aver smantellato la scuola pubblica dalle fondamenta riducendo tempo scuola, classi, offerta formativa esclusivamente per mere operazioni di cassa». «Con un governo incapace di far quadrare i conti dello Stato attraverso riforme strutturali di lungo respiro - evidenziano gli insegnanti precari - la scuola pubblica è diventata il luogo dove prelevare risorse attraverso la decurtazione di mezzi e tagli, mettendo in atto così il paradosso di disinvestire e sottrarre il futuro alla nazione stessa. Nel merito i Cip - spiegano - si oppongono alla riforma delle scuole superiori che altro non è se non un ennesimo piano di tagli spacciato per riordino e razionalizzazione degli indirizzi». Per quanto riguarda il precariato i Cip «ribadiscono la loro opposizione ai contratti di disponibilità che, come già ampiamente denunciato fin dall'inizio, si stanno rivelando un rimedio peggiore del male, una misura iniqua e penalizzante per l'intera categoria che, dopo anni di precariato, invece di raggiungere la stabilizzazione lavorativa, viene espulsa e lasciata a casa in cambio di un'indennità di disoccupazione che già gli spettava di diritto». Nell'aderire allo sciopero, infine, i Cip «non possono non prendere atto dell'ennesima divisione del fronte sindacale che continua a manifestare per le stesse ragioni in giorni e con modalità diverse. Riteniamo invece che mai come in questo momento l'opposizione al piano di dismissione della scuola pubblica ha bisogno di superare le divisioni strumentali e surrettizie per ritrovare unità d'intenti: la posta in gioco - concludono i Cip - è il futuro della democrazia e della libertà nella scuola italiana». TRASPORTI: TORINO, VENERDI' MEZZI PUBBLICI ASSICURATI SOLO IN FASCE GARANTITE PER SCIOPERO DI 24 ORE PROCLAMATO DA CUB-RDB Torino, 20 ott. - (Adnkronos) - Tram, autobus e metro' a rischio venerdi' anche a Torino per lo sciopero di 24 ore proclamato dall'organizzazione sindacale Cub-Rdb. L'astensione dal lavoro interessera' anche i mezzi di trasporto Gtt (Gruppo torinese trasporti). Il servizio, comunque, sara' garantito in alcune fasce orarie. In particolare, metropolitana e servizio urbano faranno servizio dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15 mentre le autolinee extraurbane e le ferrovie Torino-ceres e canavesana da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. Sara' sempre assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. 20 ottobre 2009 - Omniroma VIGILI, RDB-CUB: «RESTANO 7MILA POSTI DA OCCUPARE» (OMNIROMA) Roma, 20 ott - «Si è chiusa ieri sera alla presenza del sindaco Alemanno l'intesa con le organizzazioni sindacali cittadine grazie alla quale potranno essere stabilizzati i Vigili Urbani precari. Anche RdB ha sottoscritto l'intesa alla luce di una concretezza che non emergeva dagli accordi sindacali precedenti». Lo dichiara, in una nota, Paola Aimo, dirigente sindacale RdB. «Auspichiamo che questo percorso di stabilizzazione dei vigili urbani - prosegue la nota - possa giovare anche ai circa 1.000 precari stabilmente utilizzati dal Comune di Roma in altri profili professionali quali Insegnanti di Scuola dell'Infanzia, Educatrici dei Nidi, Assistenti Sociali e anche parecchio personale tecnico e amministrativo». «La città di Roma - conclude la nota - può permettersi la stabilizzazione di tutti questi precari a costo zero, poiché già oggi sostiene interamente il loro costo in virtù di una carenza di organico pari a 7.000 unità». 20 ottobre 2009 - Agi SCIOPERI: STOP AUTONOMI IL 23 OTTOBRE, MANIFESTAZIONE A ROMA(AGI) - Roma, 20 ott. - Lo sciopero generale nazionale proclamato per il prossimo 23 ottobre dal Patto di Base (RdB, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale) sara' di 24 ore e sara' articolato nel seguente modo: - Pubblica Amministrazione (Scuola, Universita', Ricerca, Ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio): intera giornata - Sanita': da inizio del primo turno del giorno 23 a finedell'ultimo turno dello stesso giorno. Si segnala che, nonostante lo sciopero sia stato proclamato in data 04/08/09, molte amministrazioni non hanno provveduto ad elaborare nei termini di legge i contingenti minimi di personale finalizzati a garantire i servizi minimi di assistenza, con possibili gravi disagi per l'utenza. - Vigili del fuoco: personale operativo turnista nel servizio operativo e aeroportuale: dalle 10.00 alle 14.00 personale a servizio giornaliero: intera giornata. - Settore privato: intero orario di servizio. I turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica sciopereranno dal 22 ottobre al 27 ottobre, con astensione dell'intero turno. - Trasporto Aereo: Personale Navigante: 24 ore con orario di decollo dei voli con rispetto fasce di garanzia; Personale di Terra Turnista: 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia; Personale di Terra Normalista: intero turno. - Trasporto Ferroviario: Addetti agli impianti fissi ed uffici: intera giornata del 23 ottobre; Personale addetto alla circolazione dei treni: 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 del 23 ottobre - Trasporto Marittimo: Dalle 08.00 del 23 ottobre 2009 alle ore 08.00 del 24 ottobre 2009; Collegamenti isole minori: dalle 00.00 del 23 ottobre 2009 alle 24.00 del 23 ottobre 2009 - Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica: Articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da citta' a citta'. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata a Roma, nella capitale la metropolitana si fermera' soltanto dalle 20.00 alle 24.00. La manifestazione nazionale si terra' a Roma, con corteo che partira' alle ore 10.00 da piazza della Repubblica, percorrera' via Cavour, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e terminera' in Piazza San Giovanni. (AGI) TRASPORTI: SINDACATI AUTONOMI, SCIOPERO RISPETTA PROCEDURE (AGI) - Roma, 20 ott. - Lo sciopero dei trasporti del 23 ottobre e' stato proclamato rispettando le procedure, ed e' quindi auspicabile che il governo adotti "un comportamento responsabile". E' la posizione dei sindacati RdB/CUB, Sdl intercategoriale e Confederazione Cobas, promotori dell'agitazione. Dopo l'invito del Ministero dei Trasporti ai lavoratori del trasporto aereo a desistere dallo Sciopero Generale proclamato per tutte le categorie pubbliche e private dal Patto di Base (RdB/CUB - SdL intercategoriale - Confederazione Cobas), questa mattina si e' svolto un incontro presso la sede ministeriale con le Organizzazioni sindacali che avevano indetto azioni di sciopero per la data del 23 Ottobre - si legge in una nota congiunta delle tre sigle - Abbiamo fortemente fatto presente al rappresentante del Ministro che uno Sciopero Generale e' tale soltanto se non esistono limitazioni in uno o piu' settori e che sarebbe stato gravissimo un intervento del Governo che andasse nella direzione di un provvedimento arbitrario". "D'altra parte - prosegue la nota - l'azione di lotta e' stata indetta nell'assoluto rispetto di tutte le procedure previste dalla Commissione di Garanzia per la fattispecie degli scioperi generali e la stessa Commissione non e' intervenuta proprio perche' ha ritenuto corrette le procedure attuate dal sindacato". "Avendo chiarito al Ministero la regolarita' della proclamazione dello sciopero, ci attendiamo un comportamento responsabile da parte del Governo: sarebbe veramente grave dover riscontrare un ulteriore atteggiamento di tutela degli interessi delle aziende del trasporto aereo da parte ministeriale, calpestando in modo inaccettabile l'esercizio del diritto di sciopero" conclude la nota. (AGI) SCIOPERO GENERALE SINDACATI DI BASE, LE MODALITA' IN FRIULI VG(AGI) - Trieste, 20 ott. - I Coordinatori regionali delle tre Organizzazioni Sindacali di Base (Cub, Cobas, SdL intercategoriale) hanno confermato lo sciopero generale di 24 ore per tutte le categorie dei lavoratori pubblici e privati del Friuli Venezia Giulia per la giornata di venerdi' 23 ottobre con le seguenti modalita': Trasporto ferroviario - addetti impianti fissi e uffici: intera giornata; personale addetto alla circolazione dei treni: dalle 11 alle 15.00 del 23 ottobre. Trasporto aereo - personale navigante - personale di terra turnista: 24 ore con rispetto delle fasce di garanzia. Trasporto marittimo - dalle ore 8.00 del 23 ottobre alle 8.00 del 24 ottobre. Trasporto pubblico locale: Trieste dalle ore 00 alle ore 06.00; dalle ore 9.00 alle ore 13.00; dalle ore 16.00 alle ore 24. Udine servizio urbano ed extraurbano dalle ore 9.00 alle ore 12.00; dalle ore 15.00 alle ore 24.00. Pordenone servizio urbano dalle ore 9.00 alle ore 12.30; dalle ore 15.30 a fine servizio; servizio extraurbano dalle ore 8.30 alle ore 12.30; dalle ore 16.00 a fine servizio. Gorizia servizio urbano ed extraurbano dalle ore 00.00 alle ore 06.00; dalle ore 09.00 alle ore 12.00; dalle ore 15.00 alle ore 24.00. Trasporto merci e logistica - intera giornata. Vigili del fuoco - personale operativo turnista (compresi aeroporti) : dalle 10 alle 14. Vigili del fuoco - personale a servizio giornaliero: intera giornata. Sanita': da inizio del primo turno del giorno 23 a fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Saranno garantiti i servizi minimi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti in ogni azienda. Pubblica amministrazione (Scuola, Universita', Ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali), intera giornata,con garanzia dei servizi minimi essenziali. I 3 coordinatori hanno confermato l'adesione allo sciopero anche da parte dei lavoratori del Friuli Venezia Giulia, con conseguenti disagi nella scuola, negli uffici pubblici e nei trasporti. Lo sciopero - ricordano i sindacati di Base - rivendica principalmente maggiore salario, la fine della precarieta', degli omicidi sul lavoro, il rilancio della scuola, della previdenza e della sanita' pubblica, il forte impulso alla contrattazione nazionale e la reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati, diritti uguali per cittadini italiani e migranti, il diritto alla casa. E' stato indetto contro i provvedimenti del Governo in materia di Scuola, Pubblico Impiego e precarieta', contro l'attacco al mondo del lavoro e "per impedire che siano i lavoratori a pagare la crisi del capitale". Alla manifestazione nazionale che si svolgera' a Roma saranno presenti anche lavoratori che giungeranno dal Friuli Venezia Giulia, a bordo dei treni e dei pullman che partiranno nella giornata di giovedi' 22, da Trieste alle ore 23, da Gorizia alle 22, da Palmanova alle 23.30. 20 ottobre 2009 - Dire CRIS/BOLOGNA. SINDACATI BASE
PREPARANO SCIOPERO IN P.VERDI (DIRE) Bologna, 20 ott. - I sindacati di base hanno dato vita oggi a un presidio in piazza Verdi a Bologna, in vista dello sciopero generale di venerdi' e del corteo che nella stessa giornata percorrera' le strade di Roma, al quale, fanno sapere gli stessi sindacati in una nota, "prenderanno parte oltre 300 persone in partenza da Bologna". Lo sciopero, spiegano Rdb, Cobas e Sdl, si svolgera' su piu' fronti. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione e il settore privato, lo sciopero durera' l'intera giornata; stessa modalita' per i lavoratori dell'Aeroporto Marconi, che incroceranno le braccia da mattina a sera; gli impiegati dell'Atc adotteranno una formula spezzata, con uno sciopero che andra' dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; per le Ferrovie, infine, quattro ore di stop, dalle 11 alle 15". SANITÀ BOLOGNA. RAPINA ARMATA A CUP
DI V.NANI, RDB INSORGONO (DIRE) Bologna, 20 ott. - Rapina a mano armata, ieri sera, al poliambulatorio dell'Ausl di via Nani, in zona Borgo Panigale a Bologna. Il "colpo" e' stato messo a segno da un bandito solitario quando mancavano dieci minuti alle 19: l'uomo, con un casco integrale in testa e armato di pistola, ha minacciato due cassiere degli sportelli Cup facendosi consegnare l'incasso. Nel primo caso, dalla cassa sono usciti alcune decine di euro, nel secondo qualche centinaia. Subito dopo il rapinatore, che le due cassiere hanno descritto come alto circa 1,80 e sui 40 anni, e' fuggito. Durissimo le Rappresentanze sindacali di base sull'episodio: "E' successo quello che i lavoratori temevamo che prima o poi sarebbe accaduto". Non solo, "e' vergognoso- attacca Valentina Delussu, delle Rdb, prendendosela con Cup 2000, l'Ausl, ma anche con il sindaco Flavio Delbono- che i lavoratori vengano sempre piu' messi a repentaglio". I lavoratori del Cup, ricorda Delussu in una nota, da tempo chiedono maggiori garanzie di sicurezza. "Da tempo i lavoratori insieme alla Rdb- scrive la sindacalista- avevano richiesto all'azienda provvedimenti per mettere in sicurezza gli sportelli Cup". Con "l'installazione dei vetri allo sportello per garantire un minimo di sicurezza agli operatori", ad esempio, ma anche con "misure per 'minimizzare' la gestione del contante in cassa". Il direttore dell'azienda Cup 2000, Mauro Moruzzi, ricorda ancora il sindacato di base, aveva dichiarato davanti all'assemblea dei lavoratori la sua disponibilita' a procedere verso l'installazione dei vetri, "individuando come unico intralcio l'Azienda Usl proprietaria dei locali". Ed e' proprio con l'Ausl che se la prende Delussu: l'azienda, informata della cosa, e ricevuta una petizione sottoscritta dai lavoratori, non ha dato alcuna risposta. Scrive infatti Delussu nella nota: "E' stata firmata una petizione dai lavoratori che e' stata inviata non solo a Cup 2000, ma anche all'Ausl di Bologna, al S.Orsola-Malpighi e al sindaco Flavio Delbono: nonostante le sollecitazioni nessuno ha espresso un parere a riguardo". Per il sindacato e' "vergognoso che i lavoratori vengano sempre piu' messi a repentaglio, mentre chi dovrebbe rispondere delle proprie responsabilita', sia sempre irraggiungibile, ed altrettanto vergognoso che di fronte ad una petizione presentata dai lavoratori nessuno si sia degnato di rispondere". SANITÀ BOLOGNA. VENERDÌ SCIOPERO,S.ORSOLA GARANTISCE URGENZE (DIRE) Bologna, 20 ott. - Servizi d'urgenza garantiti, al policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, per la giornata di venerdi' 23 ottobre, quando si terra' uno sciopero generale nazionale indetto dalle confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, Rdb Cub, Cobas Sdl intercategoriale, Unione sindacale italiana Usi-Ait (Usi Sanita'). L'astensione dal lavoro riguarda "tutto il personale a tempo indeterminato, determinato, atipico/precario di tutti i comparti ed aree della pubblica amministrazione ed analoghe categorie di lavoratori dei settori privati". Dall'azienda ospedaliero-universitaria assicurano che "verra' comunque garantita la continuita' dei servizi pubblici essenziali nel rispetto dell'obbligo di non interrompere le attivita' assistenziali indifferibili, riferite alle strutture di pronto soccorso medico-chirurgici e radiologia d'urgenza, medicine e chirurgie d'urgenza, rianimazioni, terapie intensive, unita' coronariche, dialisi, attivita' conseguenti all'applicazione della legge 194/1978, cardiologia pediatrica, neonatologia, oncoematologia pediatrica a bassa carica microbica ematologica, attivita' trapiantologica, prestazioni di terapia antiblastica, coordinamento ambulanze". 20 ottobre 2009 - Apcom Sciopero: 23/10 manifestazione Roma24 ore astensione per sanita', trasporti, scuola (APCOM) La manifestazione nazionale dello sciopero generale di 24 ore indetto da Rdb, Sdl e Cobas per il prossimo 23 ottobre si terra' a Roma. Lo sciopero riguardera' l'intera giornata per la PA (scuola, universita', ricerca) e la sanita'. Anche per il trasporto aereo lo sciopero durera' 24 ore, con il rispetto delle fasce di garanzia. Per il trasporto ferroviario e' prevista una giornata di astensione per il personale degli impianti fissi, per i treni l'astensione durera' 4 ore tra le 11 e le 15. 20 ottobre 2009 - Genova press H1N1: SACCONI INVITA CONTAGIATI A
NON ANDARE AL LAVORO In merito alla circolare emanata dal Ministro Sacconi,
avente per oggetto la prevenzione del contagio da virus influenzale H1N1, la RdB Pubblico
Impiego ha inviato al Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, la seguente
lettera aperta: 20 ottobre 2009 - Friuli.it Sciopero nazionale È stata proclamata una giornata di sciopero nazionale per venerdì 23 ottobre. Ecco tutte le modalità dello sciopero generale nazionale proclamato dal Patto di base (RdB, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale) di 24 ore con manifestazione nazionale a Roma. La pubblica amministrazione, scuola, università, ricerca, ministeri, enti locali, parastato, agenzie fiscali, presidenza del consiglio, sciopereranno per lintera giornata. La Sanità dal primo turno del giorno 23 alla fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Nonostante lo sciopero sia stato proclamato ad agosto, molte amministrazioni non hanno provveduto ad elaborare nei termini di legge i contingenti minimi di personale finalizzati a garantire i servizi minimi di assistenza, con possibili gravi disagi per l'utenza. I vigili del fuoco, il personale operativo turnista nel servizio operativo e aeroportuale sciopererà dalle 10 alle 14, mentre il personale a servizio giornaliero per lintera giornata. In sciopero anche i turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica, dal 22 ottobre al 27 ottobre, con astensione dell'intero turno. Il personale navigante e di terra turnista del trasporto aereo scipererà per 24 ore, rispettando le fasce di garanzia. Il personale addetto alla circolazione dei treni sciopererà per quattro ore, dalle 11 alle 15 del 23 ottobre. Il trasporto pubblico locale e il trasporto merci e logistica sciopereranno con modalità e orari diversi da città a città nel rispetto delle fasce protette. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata a Roma, a Roma la metropolitana si fermerà soltanto dalle 20 alle 24. La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con un corteo che partirà alle 10 da piazza della Repubblica per percorrere via Cavour, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e terminare in piazza San Giovanni. Alla manifestazione nazionale che si svolgera' a Roma saranno presenti anche lavoratori che giungeranno dal Friuli Venezia Giulia, a bordo dei treni e dei pullman che partiranno nella giornata di giovedi' 22, da Trieste alle ore 23, da Gorizia alle 22, da Palmanova alle 23.30. 20 ottobre 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
36 - 2Anno VI In questo numero: - Il governo Berlusconi taglia salari e diritti, in piazza va solo il sindacalismo di base- E' uno strano Paese quello in cui viviamo - Un appello in difesa del Comparto Ricerca - La GdF affonda la Fondazione Campanella - Asi: 200 dipendenti, 3 dirigenti generali - Il vicario non abita più a piazzale Aldo Moro - Ispra, i concorsi annullati non si contano più - Cosenza, gli istituti del Cnr verso un'unica sede? 20 ottobre 2009 - Il Piccolo Scajola precetta la centrale A2A Gorizia - Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha disposto la precettazione dei lavoratori della centrale elettrica A2A di Monfalcone, in vista dello sciopero di venerdì proclamato da Cub e Cobas. L'ordinanza emanata ieri dal ministro dispone in particolare a Monfalcone la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio dell'impianto monfalconese, per il quale Terna SpA ha valutato l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Centrale di Monfalcone dipendenti precettati TRIESTE - Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha disposto la precettazione dei lavoratori della centrale elettrica «A2A» di Monfalcone (Gorizia), in vista dello sciopero del 23 ottobre proclamato da Cub e Cobas. L'ordinanza del ministro dispone in particolare a Monfalcone la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio dell'impianto monfalconese, per il quale Terna SpA ha valutato l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Ferrovie, le RdB a Riccardi: «A
rischio la sicurezza sui treni» Trieste - Lappuntamento è stato fissato per domani,
alle 16, a Udine. I rappresentanti dei lavoratori del settore del trasporto pubblico
ferroviario incontreranno infatti lassessore regionale Riccardo Riccardi per
discutere di sicurezza per utenti e operatori in servizio sui treni. Le Rdb a inizio
settembre avevano chiesto un faccia a faccia «per evidenziare lirregolarità e la
criticità del servizio offerto dal trasporto pubblico locale ferroviario, Trenitalia Fvg,
che pone palesemente a rischio la sicurezza dei viaggiatori e non soltanto», recitava la
lettera indirizzata a Riccardi. Una richiesta corredata da una serie di episodi giudicata
emblematica dallorganizzazione sindacale, in particolare in riferimento «alle
avarie riscontrate al sistema di sicurezza che dovrebbe consentire il blocco delle porte
daccesso dei treni», problemi che avrebbero innescato - stando a quanto riportato
nel documento - alcuni disservizi. Il relativo elenco allegato inizia il 25 luglio, dal
treno 2844 partito da Trieste e arrivato a Venezia Santa Lucia 76 minuti dopo
lorario programmato, e si chiude con la ventina di minuti di ritardo in partenza del
treno 2468 del 30 agosto scorso. 20 ottobre 2009 - La Stampa Venerdì sciopero Rdb, Cobas e Sdl disagi per bus, treni, aerei e navi Disagi in vista venerdì 23 ottobre a causa dello sciopero generale dei trasporti. I lavoratori aderenti ai sindacati di base Rdb, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, incroceranno le braccia. Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia), quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici, 4 ore, dalle 11 alle 15 per il personale viaggiante, il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale, merci e logistica. Lo stop del trasporto pubblico locale - spiegano i sindacati - sarà articolato a livello territoriale con il rispetto delle fasce protette. 20 ottobre 2009 - La Nuova Ferrara Venerdì nero per i trasporti Ferrara - E stato programmato per venerdi 23 ottobreo
uno sciopero di 24 ore che investirà non solo il settore dei trasporti, ma anche quello
dei servizi pubblici e alcune fabbriche che hanno aderito. 20 ottobre 2009 - Il Tirreno SCIOPERI. Sale la mobilitazione e iniziano gli scioperi... Lucca - SCIOPERI. Sale la mobilitazione e iniziano gli scioperi. Il prossimo è quello generale di tutte le categorie del 23 ottobre indetto dai Cobas, Cub e SdL, con manifestazione nazionale a Roma. Il corteo partirà alle 10 da piazza della Repubblica. Da Lucca partiranno pullman organizzati dai Cobas. Per prenotare e per partecipare al corteo di Roma tel. 328 7681014; 0584 913434 (partecipazione gratuita per precari e studenti, 10 euro per docenti e Ata di ruolo e genitori). 20 ottobre 2009 - La Repubblica Firenze. Probabili disagi per i trasporti... Firenze - Probabili disagi per i trasporti e gli spostamenti su mezzi pubblici venerdì a causa dello sciopero nazionale degli autoferrotranvieri indetto dai sindacati di base Cobas, Cub e Sdl. A Firenze si potrebbero verificare ritardi o soppressioni delle corse per le linee degli autobus di Ataf e Li-nea, i cui dipendenti aderiranno alla sciopero dall´inizio del servizio fino alle 6, dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 per tutto il resto della giornata. Corse cancellate o limitazioni anche per i BluBus di Copit e Lazzi. Gli autisti dei primi si fermeranno dall´inizio del servizio alle 6.30, dalle 8.45 alle 12.45 e dalle 16.30 in poi; i lavoratori dei secondi dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 fino alla fine del servizio, mentre biglietterie, agenzie e uffici di queste aziende di trasporto potrebbero rimanere chiusi per tutto il giorno se il personale aderisse allo sciopero. Anche le Ferrovie dello Stato comunicano probabili soppressioni per i treni regionali. Sulla rete nazionale i sindacati, per ora, hanno indetto una protesta di 4 ore, con orario 11-15 ma Trenitalia esclude disagi per i treni a lunga percorrenza. 20 ottobre 2009 - Capitoloprimo Venerdì 23 ottobre: sciopero dei
trasporti Giornata cruciale quella di venerdì 23 ottobre: in
crisi ancora una volta è il settore trasporti nazionale. I sindacati di base RdB, la
confederazione Cobas ed SdL si fermeranno infatti per l'intera giornata e confluiranno
nella Capitale per una grande manifestazione con al centro in primis il contratto
nazionale, in attesa di rinnovo. Nodi nevralgici della storica vertenza fra lavoratori e
governo è ovviamente l'adeguamento dei salari in base al pressante costo della vita, in
linea con gli stipendi europei, unito alla revisione delle pensioni, alla rivalutazione
degli orari di lavoro e l'istituzione di un salario minimo garantito per chi non ha
lavoro, di pari passo con le grandi nazioni europee. A fermarsi saranno treni, navi, bus
ed aerei. Per quanto uno sciopero concordato, in base agli accordi sindacali, non arrechi
un vero disagio alla popolazione, quest'anno le richieste dei lavoratori sembrano essere
ben più decise e concrete: ancora vivo è il ricordo dei necessari scioperi selvaggi di
alcuni anni orsono. Fra le richieste, infatti, si legge: la cassa integrazione almeno
all'80%, il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro, , il sostegno
delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, la messa in sicurezza dei luoghi di
lavoro, delle scuole, dei trasporti. Si chiede inoltre l'assunzione a tempo indeterminato
dei precari e la reinternalizzazione dei servizi - come evidenziò Report circa 3 anni fa
infatti le spese statali per le esternalizzazioni spesso superano le spese per
internalizzare - ed infine investimenti in un milione di alloggi popolari, tramite
utilizzo di case sfitte e ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare,
blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi, diritto di uscita immediata per
gli iscritti ai fondi-pensione chiusi. I Sindacati di Base inoltre sottolineano la
necessità del "ritiro della riforma Brunetta, la difesa del diritto di sciopero, la
fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla rappresentanza e i diritti
sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare,
pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva
democratica sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale". 20 ottobre 2009 - Tuscia web Viterbo - Provincia - Interviene Rdb Riceviamo e pubblichiamo - Nel mese di luglio la RdB
Vt, chiese al direttore generale Luciano Dottarelli di ricevere i prospetti riepilogativi
del pagamento delle indennità di responsabilità, dei progetti settoriali e
intersettoriali. Dopo vari solleciti, insieme alle castagne sono caduti a terra i
prospetti sulle indennità di responsabilità, mentre quelli sui progetti settoriali e
intersettoriali si sono persi nelle nebbie autunnali. Probabilmente, se le voci di
corridoio sono vere, alcuni dirigenti (compreso il direttore generale), hanno permesso che
anche sui progetti per il miglioramento dei servizi non fosse rispettato laccordo
sindacale. Un accordo sindacale che doveva garantire pari opportunità di partecipazione
alle attività e quindi alla remunerazione per tutti i dipendenti sulla base delle proprie
professionalità e della disponibilità espressa. Ci risulta invece che, fino a prova
contraria: siano stati reinseriti progetti ad hoc, (un esempio: quelli per il settore
strade) in barba ad ogni decisione di redistribuzione delle risorse, alcuni dirigenti non
convinti dellesito della contrattazione sindacale in merito ai progetti, ne abbiano
aggirato il contenuto sostanziale garantendo ad alcuni dipendenti, in genere i vertici
organizzativi degli uffici, quote aggiuntive di salario accessorio. Il fatto che il
Direttore generale, prosegue De Paola, non trasmetta la documentazione più volte
richiesta alimenta le nostre preoccupazioni. Questa sarebbe la Dirigenza a cui il decreto
Brunetta affiderebbe il giudizio di merito sui dipendenti! Questa dirigenza ha creato, in
anticipo senza contraddittorio e senza motivazioni, percorsi preferenziali per
progressioni, incentivi e licenziamenti, così come preannunciati dal famigerato decreto.
Ci piacerebbe conoscere se la Giunta e ancor di più il Presidente, siano a conoscenza dei
fatti sopra indicati oppure se ormai siano proiettati esclusivamente verso le campagne di
varia natura politica, congressuali e non. Chiediamo laccesso immediato a tutti i
documenti richiesti; chiediamo una commissione di verifica paritetica sul rispetto degli
accordi in merito allutilizzo del fondo per il salario accessorio. Gli accordi
siglati devono essere onorati, conclude De Paola, nessuno pensi che i lavoratori e la RdB
assistano inerti a queste nuove "angherie", che scateneranno una guerra tra
poveri e chi ha uno strapuntino al sole, se vogliono giocare ad un eventuale gioco delle
tre carte, fo facciano nella sede deputata, "in mezzo alla strada", e non su
comode poltrone dietro blindatissime scrivanie. Viterbo - Sciopero generale, aderisce anche Rdb Riceviamo e pubblichiamo - Alla crisi economica, che
il governo vuole far pagare ai lavoratori e ai settori sociali più deboli, rispondiamo
con lo sciopero generale di tutte le categorie, dichiara Lino Rocchi della RdB VT,
parteciperemo come lavoratori e cittadini alla Manifestazione Nazionale del 23 ottobre a
Roma. La crisi economica materializzatasi nella chiusura delle fabbriche, nella perdita di
posti di lavoro, nellimpoverimento dei salari, nel peggioramento delle condizioni di
vita delle famiglie italiane sta determinando una vera e propria crisi sociale, il Governo
invece di garantire unequa distribuzione della ricchezza e migliorare lo stato
sociale, continua imperterrito ad elargire soldi alle banche ed alle imprese. Queste
ultime pur di mantenere inalterati i loro profitti non esitano a chiudere e licenziare
mettendo in mezzo alla strada migliaia di famiglie italiane: il gioco perverso è quello
di socializzare le perdite e privatizzare gli utili. In questo contesto lattacco
frontale alla P.A., funzionale al progetto di smantellamento e privatizzazione dei servizi
pubblici, ha subito unaccelerazione da parte di questo Governo il quale, pur di
erogare fiumi di denaro alle banche e alle imprese, non ha esitato a tagliare risorse
indispensabili al buon funzionamento ed allerogazione dei servizi utili alla
collettività, (sulla scia di quanto attuato da chi li ha preceduti). La beffa è che il
cittadino è convinto, dalla campagna mediatica sui pubblici dipendenti fannulloni, che
tutto ciò che non funziona è esclusiva colpa dei lavoratori, prosegue Rocchi, lo scippo
della scala mobile, il furto degli scatti biennali, laumento degli stipendi legato
ormai solo allinflazione programmata, il passaggio dalla lira alleuro, hanno
fatto sì che il potere di acquisto dei salari perda sempre più consistenza impoverendo
irrimediabilmente i lavoratori. A peggiorare le cose è intervenuto il decreto legislativo
in attuazione della legge delega 15/09 che modifica il modello organizzativo della
Pubblica Amministrazione distruggendone funzione, servizi e dipendenti pubblici. Cosa
dire, poi, dellaumento delletà pensionabile per le lavoratrici, della
continua criminalizzazione dei dipendenti pubblici finalizzata al furto della dignità,
della funzione sociale, del salario fisso, del salario variabile, dei diritti individuali
e sociali, di ammalarsi senza perdere salario. Ci aspettavamo un autunno caldo, conclude
Rocchi, le nostre previsioni erano esatte ed anche le ultime dichiarazioni di Tremonti
vanno intese più come una "guerra interna" al governo che una vera presa di
coscienza della situazione, per questo noi di Viterbo ci saremo, i nostri pulman
porteranno in piazza il 23 ottobre la voce dei cittadini e dei lavoratori che non ne
possono più di questo teatrino e di questo gioco al massacro. 20 ottobre 2009 - SKY Tg24 Venerdì 23 ottobre sciopero
generale Venerdì 23 ottobre i sindacati Rdb, Sdl e Cobas hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore. La protesta durerà l'intera giornata per la pubblica amministrazione (scuola, università e ricerca) e per il settore della sanità. Stessa tempistica per il trasporto aereo, marittimo e ferroviario, anche se in questultimo caso coinvolgerà solo il personale addetto agli impianti fissi. La circolazione dei treni, invece, sarà a rischio dalle 11 alle 15 di venerdì. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale e quello di merci, infine, lo sciopero sarà articolato a livello territoriale nel rispetto delle fasce protette. Nello stesso giorno, nella capitale si svolgerà la manifestazione nazionale a cui parteciperà anche il personale scolastico per protestare contro tagli e precariato. Il corteo partirà da Piazza della Repubblica alle 10. Alle 14.30 è previsto un sit-in davanti al ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. A Milano si terrà invece una manifestazione in partenza alle 9 da Largo Cairoli, come spiega il sito Cub. Ecco i settori a rischio per la giornata di venerdì prossimo: Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica: articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. A Milano Atm garantirà il servizio di metro, bus e tram in due fasce orarie: al mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18, come riportato sul suo sito. A Roma, invece, lo sciopero dei lavoratori dell'Atac si svolgerà dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Sanità: da inizio del primo turno del 23 ottobre alla fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Pubblica amministrazione (scuola, università, ricerca, ministeri, enti locali, parastato, agenzie fiscali, presidenza del consiglio): intera giornata. Vigili del fuoco: personale operativo turnista nel servizio operativo e aeroportuale: dalle 10.00 alle 14.00; personale a servizio giornaliero: intera giornata. Trasporto aereo: personale navigante: 24 ore nel rispetto fasce di garanzia; personale di terra turnista: 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia; personale di terra normalista: intero turno. Trasporto ferroviario: addetti agli impianti fissi ed uffici: intera giornata; personale addetto alla circolazione dei treni: dalle 11.00 alle 15.00 del 23 ottobre. Trasporto marittimo: dalle 08.00 del 23 ottobre 2009 alle 08.00 del 24 ottobre 2009. Collegamenti isole minori: dalla mezzanotte del 23 ottobre 2009 alla mezzanotte 24 ottobre 2009. 20 ottobre 2009 - La Nazione Lazzi: sciopero Cobas venerdì Pistoia - UNO SCIOPERO nazionale dei trasporti pubblici (sindacati Cobas, Cub e Sdl) è stato proclamato per venerdì prossimo. Per il personale viaggiante (PiùBus - Lazzi) l'astensione dal lavoro è prevista dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 alla fine del servizio, mentre operai e impiegati si asterranno per l'intero turno di lavoro (info allo 055 363041); per PiùBus - Copit l'astensione del personale viaggiante è previsto dall'inizio del servizio alle 6.30 e dalle 8.45 alle 12.45 e dalle 16.30 alla fine del servizio, impiegati e operai per tutto il turno di lavoro. MASSA. LE CONFEDERAZIONI e organizzazioni sindacali Cub, Cobas e Intercategoriale... MASSA - LE CONFEDERAZIONI e organizzazioni sindacali Cub, Cobas e Intercategoriale hanno proclamato uno sciopero nazionale del personale di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata del 23 ottobre. L'Unione Sindacale Italiana Usi-Ait ha comunicato la proclamazione dello sciopero nazionale generale per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato, atipico e precario di tutti i comparti e le aree della pubbliche amministrazioni e per tutto il personale delle categorie e dei settori privati. Pertanto, la direzione aziendale della Usl 1 di Massa e Carrara ha impartito le necessarie disposizioni per assicurare l'erogazioni delle prestazioni indispensabili al fine di limitare il disagio agli utenti e, nel contempo, garantire la volontaria partecipazione die lavoratori. Firenze. Sciopero trasporti pubblici Ataf... Firenze - Sciopero trasporti pubblici Ataf comunica che le organizzazioni sindacali Cobas, Cub e Sdl hanno indetto uno sciopero nazionale per venerdì. Ataf e Li-Nea non garantiranno il servizio nei seguenti orari: dall'inizio del servizio alle 6; dalle 9.15 alle 11.45; dalle 15.15 al termine del servizio. 20 ottobre 2009 - Il Messaggero Veneto Precari sul piede di guerra. Oggi il primo degli scioperi Pordenone - Due scioperi a scuola, questa settimana nel
Pordenonese: in piazza scenderanno le sigle sindacali minori più agguerrite. Nella
giornata odierna braccia incrociate per lAnief (Associazione nazionale professionale
e sindacale) sulla questione "istruzione precaria", con la bandiera dei
supplenti che rivendicano linserimento a pettine nelle graduatorie a esaurimento.
Questo venerdì, invece, 23 ottobre saranno assenti dalle aule e dalle sedi dei bidelli
gli appartenenti ai Cobas, con le frange della dissidenza Cub e Sdl, che rivendicano il no
ai tagli e si dicono contro il ministro Gelmini. Sciopero del pubblico impiego: i servizi assicurati dal Comune Gorizia - Le rappresentanze sindacali di base
(Rdb/Cub-Confederazione Cobas-Sdl intercategoriale-Usi-Ait enti locali) hanno proclamato
per venerdì uno sciopero nazionale generale del pubblico impiego e di quello privato, che
si protrarrà per lintera giornata lavorativa. 20 ottobre 2009 - Il Mattino di Padova AcegasAps, manca il piano
dimpresa Padova - Rassicurazioni sul ruolo pubblico e certezze sul futuro. A chiederlo sono i lavoratori di Aps-Acegas ieri in assemblea per discutere della situazione dellazienda. Unassemblea molto partecipata, con circa 300 dipendenti, che ha posto due questioni sul futuro dellazienda. «Prima di tutto è fondamentale conoscere il piano dimpresa, cioè come e dove si deciderà di investire» spiega Andrea Castagna, segretario della Cgil. «Lazienda ha un debito di 369 milioni di euro, una situazione che preoccupa e potrebbe avere risvolti anche sul futuro dei lavoratori» ricorda Stefano Pieretti di Adl-Cobas. «Esposizioni dovute a investimenti nella maggior parte dei casi: meglio così che buchi di bilancio. Di sicuro è tempo di informare i sindacati di come si vorrà procedere» fa sponda sempre Castagna. Laltro argomento forte è quello del processo di privatizzazione, stabilito dalla nuova legge finanziaria, che prevede entro il 2012 un tetto massimo del 30% nella partecipazione di enti pubblici in aziende che gestiscono servizi collettivi e quotate in Borsa. «Un forte rischio, servizi utili per i cittadini come acqua gas e rifiuti devono rimanere a prevalenza pubblica, altrimenti sarebbero soggetti solo alle leggi del mercato» fanno sapere i rappresentanti dei lavoratori.(e.al.) 20 ottobre 2009 - Il Mattino Benevento. Si terrà domani lassemblea generale dei lavoratori degli uffici pubblici... Benevento - Si terrà domani, dalle 11.30 alle 14, presso laula delle udienze del tribunale lassemblea generale dei lavoratori degli uffici pubblici della provincia di Benevento. Si tratta dellassemblea preparatoria dello sciopero generale di venerdì a Roma contro il decreto Brunetta. «L'attacco al ruolo e funzioni della Pubblica Amministrazione e dei lavoratori pubblici, attraverso il taglio dei fondi del salario accessorio e dello smantellamento del contratto nazionale, si sta concretizzando attraverso l'emanazione del Decreto del ministro Brunetta - spiegano i sindacati delle Rappresentanze di Base del Pubblico Impiego - che, con l'alibi del miglioramento della produttività, dell'efficienza e della trasparenza delle pubbliche amministrazioni, in realtà, introduce ulteriori elementi di penalizzazione per i lavoratori del pubblico impiego». 20 ottobre 2009 - Il Gazzettino Sciopero Cobas, precettati i lavoratori della centrale A2A TRIESTE - Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha disposto la precettazione dei lavoratori della centrale elettrica "A2A" di Monfalcone, in vista dello sciopero del 23 ottobre proclamato da Cub e Cobas. L'ordinanza dispone in particolare a Monfalcone la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio dell'impianto monfalconese, per il quale Terna SpA ha valutato l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Venezia. Hanno provato a dirglielo in vari modi... Venezia - Hanno provato a dirglielo in vari modi, alla fine si sono piazzati davanti ai cancelli, ieri mattina alle 6, e non si sono mossi da lì fino alluna. Sono i lavoratori della Brusutti, azienda di trasporti posseduta al 63% dallAtvo, che protestano contro lamministratore delegato. «Appena nominato si era impegnato a rispettare i livelli retributivi precedenti alla cessione delle azioni, e lorganizzazione del lavoro. Invece non perde occasione per non rispettare gli accordi» dice Danilo Scattolin della Rdb-Cub, il sindacato che ha proclamato lo sciopero. Alle 13 i lavoratori hanno tolto il presidio in seguito allimpegno dellAzienda di tenere un incontro oggi alle 17 tra sindacati e i due presidenti (Gastone Rabacchin dellAtvo e Bruno Brusutti dellomonima società). Il sindacato lamenta in particolare il fatto che lAzienda ricorre ad appalti esterni invece di razionalizzare luso dei 50 dipendenti: «Di questo passo i padroncini ruberanno il lavoro alla Brusutti e allora sorgeranno seri problemi occupazionali». 20 ottobre 2009 - Savona news Savona: disagi venerdi per chi usa i mezzi pubblici Disagi in vista venerdì 23 ottobre a causa dello sciopero generale dei trasporti. I lavoratori aderenti ai sindacati di base Rdb, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, incroceranno le braccia. Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia), quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici, 4 ore, dalle 11 alle 15 per il personale viaggiante, il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale, merci e logistica. Lo stop del trasporto pubblico locale - spiegano i sindacati - sarà articolato a livello territoriale con il rispetto delle fasce protette. 20 ottobre 2009 - Leggo Sciopero bus e tram PADOVA - Per effetto dello sciopero generale nazionale, proclamato dallorganizzazione sindacale autonoma Cub Trasporti, venerdì saranno possibili disagi nel servizio di trasporto pubblico di bus e tram erogato da Aps Mobilità. Saranno comunque garantire tutte le corse in partenza nelle fasce orarie 5,30-8.30 e 12,30-15,30. 20 ottobre 2009 - Corriere Fiorentino Vertenza Bus a rischio Firenze - I Cobas dellAtaf hanno aderito allo
sciopero nazionale proclamato per il prossimo venerdì 23 ottobre. Con loro, anche le
sigle sindacali Cub e Sdl. 20 ottobre 2009 - Il Giorno Ltm, sciopero a oltranza contro la
vendita dell'area LENTATE SUL SEVESO - IERI MATTINA davanti ai cancelli dell'azienda Ltm logistica integrativa di viale Brianza 20 i dipendenti hanno sciopero contro la proprietà che vuole vendere i terreni e lasciare a casa tutti: i 12 dipendenti della ditta e gli 8 della cooperativa. «La Ltm specula?», si legge su uno striscione. «C'è tanto lavoro, ma non per noi», si legge su un altro. Sono davvero arrabbiati e amareggiati i lavoratori. Al Consiglio comunale della scorsa settimana Giunta e opposizione hanno garantito loro che sull'area non sarà permessa alcun cambio di destinazione d'uso, anche se la proprietà ha intenzione di vendere. Così in occasione dello sciopero i lavoratori della Ltm e il sindacato Rdb hanno annunciato per i prossimi giorni un presidio ad oltranza invitando la cittadinanza a fare loro visita. «Da oltre 40 giorni spiega Marco Geremia, dipendente, portavoce Ltm e sindacalista Rdb garantiamo servizi logistici, in autogestione, lavorando ad oltranza durante lo stato di agitazione. Ora, di fronte al comportamento ambiguo e reticente della proprietà famigliare del suolo e degli immobili, intenzionata a smantellare la Ltm logistica integrata, rispondiamo con il non lavoro». I lavoratori chiedono: un'informativa certa sulle trattative in corso sull'area e sui magazzini della Ltm ed il sindacato Rdb rilancia la disponibilità per una soluzione che permetta la prosecuzione dell'attività logistica. «Siamo davvero indignati conclude Marco Geremia dell'atteggiamento della proprietà. Prima ci ha spaventato minacciandoci di metterci in cassa integrazione, e ha spaventato i clienti con telefonate e lettere contro i rapporti contrattuali in essere. In realtà gli eredi non hanno problemi, il lavoro c'è ma loro vogliono vendere. Noi abbiamo fatto in modo che la verità venisse a galla, addirittura c'erano due compratori e noi non avremmo perso il posto. Ma loro vogliono vendere tutto. Per noi non c'è più futuro, ma lotteremo per avere ciò che è giusto. Anche se in questi tempi sarà difficile per alcuni trovare un nuovo lavoro». DOPO IL VIOLENTO INCENDIO del 14 aprile scorso, che aveva distrutto alcune aree del magazzino, il 9 settembre la proprietà della Ltm srl ha annunciato la repentina messa in liquidazione della società lentatese, inviando a clienti e fornitori una fredda comunicazione e prospettando ai 12 dipendenti la sola Cassa integrazione a zero ore. Incontri, scontri, a nulla è valsa la fatica dei lavoratori che hanno continuato a produrre sperando in un miracolo. Ora siamo agli sgoccioli: lo sciopero è l'ultimo atto dell'azienda che chiuderà presto i battenti. 20 ottobre 2009 - Corriere del Mezzogiorno Il provvedimento
Linternalizzazione dei servizi delle Asl BARI La delibera di giunta, approvata qualche
mese fa, non basta più. Oggi il governo regionale approverà un disegno di legge per
blindare il processo di internalizzazione dei servizi delle Asl (sono interessati 7.300
lavoratori). Ieri sera ne hanno discusso a lungo il governatore Nichi Vendola,
lassessore alla Salute Tommaso Fiore, il capo di gabinetto Francesco Manna. 20 ottobre 2009 - Il Secolo XIX Scioperi, lavori e incidentimandano
il traffico in tilt Genova - A PONENTE gli operai
dell'Ilva, a Manesseno gli addetti di quattro aziende della Valpolcevera, a Levante il
presidio dei lavoratori metalmeccanici della Siemens davanti alle due sedi dell'azienda:
tutti di prima mattina. Più tardi, il centro si è riempito degli striscioni dei
pensionati consortili, che da palazzo San Giorgio hanno sfilato verso la Prefettura per
chiedere un incontro con il ministero del Welfare e risolvere tutte le questioni
riguardanti alcuni vitalizi. Presidi e blocchi "a macchia di leopardo" hanno
reso quella di ieri un'altra giornata impossibile sulle strade cittadine. Soltanto la
dimostrazione dei lavoratori della Siemens non ha provocato intoppi al traffico, perché
non si è allargata su corso Europa e su viale Cembrano: mentre a Ponente, ieri mattina,
la situazione è quasi arrivata al collasso, con la complicità di un tamponamento sulla
A10 (si sono scontrate otto auto e un'autocisterna, per fortuna senza causare feriti) e
una macchina rimasta in panne in sopraelevata. Al termine della giornata di lavoro, la
serata si è conclusa, di nuovo, col traffico rallentato sul ponte Pieragostini. Prima un
mezzo pesante fermo in via Pacinotti, in direzione centro. Poi, in direzione Ponente, e
proprio al culmine della "rush hour" - quando tutti rientrano a casa dal lavoro
-, si sono presentati sempre sul ponte di Cornigliano gli effetti della chiusura di via
Perlasca. 20 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna LA PROTESTA PORTOVESME - Nuovo blocco ai cancelli, ieri mattina,
davanti allo stabilimento Alcoa da parte dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali per
sollecitare lazienda a incontrare i delegati della Rsu. Alle 5.30 numerosi
lavoratori e la Rsu (Cisl, Uil e Cub/uniti Cobas) si sono piazzati davanti ai cancelli,
come martedì scorso, impedendo il transito dei mezzi con le materie prime e le merci in
partenze e in arrivo. Unaltra azione forte allentrata dello stabilimento per
denunciare il rifiuto da parte dellazienda di incontrare i rappresentanti dei
lavoratori per discutere i problemi dello stabilimento e la salute degli operai. 20 ottobre 2009 - L'Unione Sarda Portovesme. Presentati in Provincia L'Eurallumina ha depositato ieri in Provincia tutti gli
elaborati progettuali relativi all'ampliamento del bacino dei fanghi rossi verso il mare.
«In settimana chiederemo all'amministrazione regionale di convocare un tavolo
sull'argomento "bacino" al quale siano presenti tutte le parti in causa - dice
l'assessore all'Ambiente, Bruno Pissard - poi sarà l'Eurallumina a dover chiedere
l'attivazione della conferenza dei servizi». 19 ottobre 2009 - Ansa SCIOPERI: SCAJOLA PRECETTA SETTORE ELETTRICO PER IL 23(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha deciso di precettare i dipendenti del settore elettrico che avevano annunciato l'adesione allo sciopero generale del 23 ottobre. Il provvedimento, spiega una nota, è stato adottato «in seguito alla dichiarazione con cui le organizzazioni sindacali 'RdB-Cub-Energià e 'Cobas Lavoro Privatò aderiscono allo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Unitaria di Base, da Sdl Intercategoriale e da Confederazione Cobas per il 23 ottobre prossimo». In base alla delega per le vertenze sindacali nel settore elettrico conferita al ministro dal Presidente del Consiglio dei Ministri, l'ordinanza dispone per il 22 ed il 24 ottobre la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica per i quali Terna, secondo le procedure vigenti, ha valutato l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. In particolare, gli impianti in questione sono quello di Montalto di Castro (22 ottobre), Priolo Gargallo (24 ottobre), di proprietà di Enel, e Monfalcone (22 ottobre), di proprietà di A2A. Il Ministero, conclude il comunicato, valuterà nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 29 ottobre 2009, in esito alle valutazioni di compatibilità fornite da Terna. 19 ottobre 2009 - Adnkronos ENERGIA: ORDINANZA DEL MSE DI PRECETTAZIONE PER SETTORE ELETTRICO Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha adottato un provvedimento di precettazione ai sensi della legge 146 del 90, in base alla delega per le vertenze sindacali nel settore elettrico conferitagli dal presidente del Consiglio dei Ministri con il Dpcm del 18 luglio 2008. Il provvedimento è stato adottato in seguito alla dichiarazione con cui le organizzazioni sindacali 'RdB-Cub-Energià e 'Cobas Lavoro Privatò aderiscono allo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Unitaria di Base da Sdl Intercategoriale e da Confederazione Cobas per il 23 ottobre prossimo. L'ordinanza emanata dal ministro, si legge in una nota, dispone per il 22 ed il 24 ottobre la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica per i quali Terna SpA, secondo le procedure vigenti, ha valutato l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Gli impianti in questione sono quello di Montalto di Castro (22 ottobre), Priolo Gargallo (24 ottobre), di proprietà della Enel Produzione SpA, e Monfalcone (22 ottobre), di proprietà della A2A Produzione Srl. Il ministero valuterà nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 29 ottobre 2009, in esito alle valutazioni di compatibilità fornite da Terna SpA. 19 ottobre 2009 - Sole24Ore Radiocor ENERGIA: SCAJOLA PRECETTA I
LAVORATORI IN VISTA DEI PROSSIMI SCIOPERI (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 ott - Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha adottato un provvedimento di precettazione a seguito delle dichiarazione delle organizzazioni sindacali RdB-Cub-Energia e Cobas Lavoro Privato che aderiscono allo sciopero generale proclamato dalla Confederazione unitaria di base, da SDL intercategoriale e da Confederazione Cobas per il 23 ottobre. L'ordinanza emanata dal Ministro dispone per il 22 ed il 24 ottobre la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica per i quali Terna, secondo le procedure vigenti, ha valutato l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Gli impianti in questione sono quello di Montalto di Castro (22 ottobre), Priolo Gargallo (24 ottobre), di proprietà della Enel Produzione SpA, e Monfalcone (22 ottobre), di proprietà della A2A Produzione. Il Ministero valuterà nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 29 ottobre sempre in seguito alle valutazioni di compatibilità fornite da Terna. 19 ottobre 2009 - Asca ENERGIA: SCAJOLA PRECETTA LAVORATORI CENTRALI ELETTRICHE (ASCA) - Roma, 19 ott - Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha adottato un provvedimento di precettazione dei lavoratori delle centrali elettriche dopo la dichiarazione di adesione delle organizzazioni sindacali ''RdB-Cub-Energia'' e ''Cobas Lavoro Privato'' allo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Unitaria di Base da SDL Intercategoriale e da Confederazione Cobas per il 23 ottobre prossimo. L'ordinanza emanata dal Ministro, spiega il MSE, ''dispone per il 22 ed il 24 ottobre la precettazione dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica per i quali Terna SpA, secondo le procedure vigenti, ha valutato l'incompatibilita' dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale''. Gli impianti in questione sono quello di Montalto di Castro (22 ottobre), Priolo Gargallo (24 ottobre), di proprieta' della Enel Produzione SpA, e Monfalcone (22 ottobre), di proprieta' della A2A Produzione Srl. Il Ministero valutera' nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 29 ottobre 2009, in esito alle valutazioni di compatibilita' fornite da Terna SpA. 19 ottobre 2009 - Reuters Sciopero 23/10, Scajola precetta operai per impianti elettrici ROMA, 19 ottobre (Reuters) - Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha adottato un provvedimento di precettazione per il 22 ed il 24 ottobre dei lavoratori turnisti e dell'ulteriore personale addetto all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica per incompatibilità dell'astensione con il sistema di funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale, secondo quanto valutato da Terna. Lo si legge in una nota del ministero, dove si specifica che gli impianti in questione sono quello di Montalto di Castro (22 ottobre) e di Priolo Gargallo (24 ottobre), di proprietà della Enel Produzione , e Monfalcone (22 ottobre), di proprietà della A2A Produzione. "Il ministero valuterà nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 29 ottobre 2009, in esito alle valutazioni di compatibilità fornite da Terna", conclude la nota, specificando che il provvedimento è stato adottato dopo l'adesione dei sindacati RdB-Cub Energia e Cobas Lavoro Privato allo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Unitaria di Base, Sdl Intercategoriale e Confederazione Cobas per il 23 ottobre prossimo. 19 ottobre 2009 - Agi TRASPORTI: SCIOPERO, SINDACATI BASE, PAROLE MATTEOLI ILLOGICHE(AGI) - Roma, 19 ott. - "Il Ministero dei Trasporti ha rivolto un invito ai lavoratori del trasporto aereo a desistere dallo Sciopero Generale proclamato fin dal 5 agosto 2009 per tutte le categorie pubbliche e private dal patto di base ( RdB/CUB - SdL -Cobas). Lo Sciopero Generale, e utile sottolinearlo, e stato proclamato nellassoluto rispetto di tutte le procedure previste dalla Commissione di Garanzia per la fattispecie degli scioperi generali. Qualunque lettura da parte del ministero tesa a confondere la comunicazione di modalita di sciopero nei trasporti per la giornata del 23 ottobre con una successiva proclamazione e priva di logica, lontana dalla realta e conseguentemente del tutto priva di fondamento". Lo affermano RdB/CUB, Sdl e Cobas in una nota. "E vero piuttosto che il Ministro Matteoli non ha mai smesso di esercitare con arbitrio al di fuori di qualunque elemento concreto, la volonta di ridurre, fino ad impedire di fatto, lesercizio del diritto di sciopero - prosegue la nota - In questo caso, in particolare, linvito a desistere rivolto agli scioperi nel trasporto aereo equivarrebbe a negare il diritto allo Sciopero Generale. Le OO.SS. dichiarano la piena volonta di dare battaglia su un punto nevralgico fondamentale per la difesa dei lavoratori sottoposti ad un attacco senza precedenti, condotto anche sullonda di una crisi economica che colpisce duramente fasce sempre piu vaste di popolazione". 19 ottobre 2009 - Dedalo news Sindacati di base su invito Trasporti a non scioperare «Il Ministro Matteoli non ha mai smesso di esercitare con arbitrio al di fuori di qualunque elemento concreto, la volontà di ridurre, fino ad impedire di fatto, lesercizio del diritto di sciopero. In questo caso, in particolare, linvito a desistere rivolto agli scioperi nel trasporto aereo equivarrebbe a negare il diritto allo Sciopero Generale.» È questo il duro commento diffuso oggi da RdB/Cub, COBAS Lavoro Privato e SDL Intercategoriale allinvito ai lavoratori del trasporto aereo a desistere dallo sciopero generale proclamato. Le rappresentanze di base sottolineano di aver proclamato lo sciopero il 5 agosto 2009 scorso «nellassoluto rispetto di tutte le procedure previste dalla Commissione di Garanzia per la fattispecie degli scioperi generali. Qualunque lettura da parte del ministero - aggiungono le tre sigle - tesa a confondere la comunicazione di modalità di sciopero nei trasporti per la giornata del 23 ottobre con una successiva proclamazione è priva di logica, lontana dalla realtà e conseguentemente del tutto priva di fondamento.» 19 ottobre 2009 - Ansa SCIOPERO: COTRAL, PULLMAN FERMI IL 23 OTTOBRE (ANSA) - ROMA, 19 OTT - La Cotral Spa, rende noto che il giorno 23 ottobre 2009 il personale di movimento si asterrà dalle prestazioni lavorative dalle ore 8,30 alle ore 17,00 e dalle ore 20,00 a fine servizio. L'astensione dal lavoro dei dipendenti Cotral è in attuazione dello sciopero generale delle organizzazioni sindacali Cub Cobas-Sdl. I bus extraurbani sospenderanno le corse dai capolinea dalle ore 8,30 alle ore 17 e dalle ore 20 a fine servizio per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con le partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza. Il personale addetto alla verifica sciopererà con le stesse modalità dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per l'intero turno. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici, i guardiani e gli addetti alla portineria. 19 ottobre 2009 - Adnkronos ROMA: COTRAL, VENERDÌ PERSONALE IN SCIOPERO Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - Il personale di Cotral spa venerdì aderirà allo sciopero indetto dal sindacato Sdl in attuazione dello sciopero generale indetto dai sindacati Cub T./Cobas/Sdl. Il personale si asterrà dal lavoro dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 alla fine del servizio. Lo rende noto Cotral spa. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici, i guardiani e gli addetti alla portineria. I bus extraurbani sospenderanno le corse dai capolinea dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con le partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza. Il personale addetto alla verifica sciopererà con le stesse modalità dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per l'intero turno. 19 ottobre 2009 - Omniroma COTRAL, AZIENDA: «IL 23 CORSE SOSPESE PER SCIOPERO PERSONALE» (OMNIROMA) Roma, 19 ott - «La Cotral Spa, a seguito della proclamazione dello sciopero indetto dal sindacato SDL, in attuazione dello sciopero generale dei sindacati Cub T./Cobas/SDL, rende noto che il giorno 23 ottobre 2009 il personale di movimento si asterrà dalle prestazioni lavorative dalle ore 8,30 alle ore 17 e dalle ore 20 a fine servizio. I bus extraurbani sospenderanno le corse dai capolinea dalle ore 8,30 alle ore 17 e dalle 20 a fine servizio per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con le partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza. Il personale addetto alla verifica sciopererà con le stesse modalità dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per l'intero turno. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici, i guardiani e gli addetti alla portineria». Lo comunica, in una nota, Cotral spa. 19 ottobre 2009 - Nuovo Molise web I precari della scuola del Molise
aderiscono allo sciopero Dopo la grande manifestazione in difesa della scuola pubblica indetta dal Coordinamento precari scuola, che il 3 ottobre ha visto sfilare a Roma oltre 20mila lavoratori della scuola, dopo la partecipazione allo sciopero dei lavoratori metalmeccanici della Fiom il 9 ottobre, il Coordinamento Precari del Molise aderisce allo sciopero generale del 23 ottobre, indetto da Cobas, Cub e Sdl. Anche in molisani in piazza a Roma, insieme ai lavoratori, contro i drammatici licenziamenti in atto nel paese e contro lo smantellamento della scuola pubblica. Il Coordinamento precari scuola Molise riprenderà nei prossimi giorni le mobilitazioni territoriali e aderirà a tutte le forme di lotta in difesa della scuola pubblica, per il ritiro della riforma e per la stabilizzazione dei precari. 19 ottobre 2009 - Siena free Venerdì 23 ottobre sciopero dei
servizi Lfi di Arezzo Venerdì 23 ottobre le Organizzazioni SdL Intercategoriale (Confederazione Cobas del Lavoro Privato, Rdb Trasporti e Confederazione Unitaria di Base) hanno indetto uno sciopero nazionale. Per quanto riguarda i servizi di Siena Mobilità sarà interessato soltanto il personale dellazienda Lfi Spa di Arezzo. Il personale viaggiante del servizio urbano ed extrurabano di Lfi, quindi, potrà astenersi dal lavoro dalle 9 alle 12,30 e dalle ore 15,30 a fine turno. In queste fasce orarie, esclusivamente le corse esercite da Lfi Spa che riguardano prevalentemente il bacino Valdichiana-Arezzo non saranno garantite. Il personale di uffici ed impianti fissi si potrà astenere per lintera giornata. 19 ottobre 2009 - Full Travel Sciopero trasporti il 23 ottobre Lo sciopero riguarderà sia il trasporto aereo che quello ferroviario, marittimo e trasporto locale. Lo sciopero dei treni si protrarrà per tutta la giornata del 23 ottobre per quel che concerne gli addetti agli impianti fissi e uffici, mentre il personale addetto alla circolazione aderirà nella misura di quattro ore, precisamente dalle ore 11 alle ore 15. I mezzi pubblici locali aderiranno secondo modalità stabilite da città a città. Lo sciopero aereo si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia e riguarderà il personale navigante (24 ore con orario di decollo dei voli con rispetto fasce di garanzia), il personale di terra turnista (24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia) e il personale di terra normalista, in questo caso per l'intero turno. Infine, i traghetti osserveranno i seguenti orari di sciopero: dalle 08.00 del 23 ottobre 2009 alle ore 08.00 del 24 ottobre 2009. I collegamenti con le isole minori saranno bloccati: dalle 00.00 del 23 ottobre 2009 alle 24.00 del 23 ottobre 2009. 19 ottobre 2009 - Sabato sera online Bologna: sciopero dei dipendenti comunali del prossimo 23 ottobre Bologna - Venerdì 23 ottobre, le Confederazioni e Organizzazioni sindacali CUB, RdB/ CUB, COBAS, COBAS Comitati di base della Scuola, SDL intercategoriale e USI AIT,hanno proclamato uno sciopero nazionale generale per lintera giornata per tutto il personale del Comune di Bologna, si potranno quindi verificare disagi nellerogazione dei servizi. Leffettuazione dello sciopero comporta il rispetto degli accordi sulle norme di garanzia per il funzionamento dei servizi pubblici essenziali sottoscritti tra lAmministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali. 19 ottobre 2009 - Repubblica.it Scuola e trasporti venerdì sciopero generale Roma - Venerdì prossimo si svolgerà lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro dipendente indetto da Cobas, Cub e Sdl, e in questo quadro i Cobas hanno convocato lo sciopero generale della scuola per l´intera giornata. La protesta coinvolge anche il settore del trasporto pubblico locale e si svolgerà dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Lo comunica Atac. Lo sciopero potrebbe coinvolgere la rete di bus e tram, le due linee della metropolitana e le ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Giardinetti. Oggi possibili deviazioni dei bus per un sit-in che si svolgerà dalle 9 alle 15 a piazza Santi Apostoli. Se la manifestazione si estenderà anche sulle vicine piazza Cesare Battisti e via IV Novembre, potrebbero scattare deviazioni per le linee H, 40Express, 64, 70, 117, 170 e 110Open. A viale Trastevere per un sit-in dei precari della scuola è possibile una limitazione anche per il tram 8. 19 ottobre 2009 - Live Sicilia Venerdì sciopero Cobas, disagi per i bus a Palermo Palermo - Sciopero generale di 24 ore proclamato dai Cobas nel settore trasporti a livello nazionale per venerdì prossimo, lazienda per il trasporto pubblico di Palermo (Amat) informa che potrebbero verificarsi ritardi o soppressioni di linee durante la fascia oraria interessata dallastensione dei lavoratori. Il servizio di trasporto sarà garantito nelle fasce protette da inizio turno fino alle 8,30 e dalle 17,30 a fine servizio. 19 ottobre 2009 - Reuters Sciopero 23 ottobre, Fs non prevede disagi treniMILANO (Reuters) - Le Ferrovie dello Stato escludono ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in occasione dello sciopero generale indetto da Cobas, Cub e Sdl per venerdì prossimo 23 ottobre. In un comunicato, le Fs informano che nessun convoglio a media e lunga percorrenza sarà cancellato e i treni locali saranno garantiti nelle fasce a maggiore mobilità pendolare. Lo sciopero del personale ferroviario proclamato da alcune sigle sindacali autonome si svolgerà dalle 11 alle 15 di venerdì. La protesta dei sindacati di base riguarderà i lavoratori di tutte le categorie del lavoro dipendente, e a Roma e Milano sono previste manifestazioni. Nella capitale, spiega una nota dei Cobas, si svolgerà la manifestazione nazionale a cui parteciperà anche il personale scolastico per protestare contro tagli e precariato. Il corteo partirà da Piazza della Repubblica alle 10. Alle 14.30 è previsto un sit-in davanti al ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. A Milano si terrà una manifestazione in partenza alle 9 da Largo Cairoli, come spiega il sito Cub. Per il trasporto locale, in ogni città le modalità di adesione saranno differenti. A Milano Atm garantirà il servizio di metro, bus e tram in due fasce orarie: al mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18, come riportato sul suo sito. A Roma, lo sciopero dei lavoratori dell'Atac si svolgerà dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. 19 ottobre 2009 - QN Quotidiano Nazionale Scuola e trasporti, venerdì a
rischio caos ROMA - SETTIMANA CALDA, quella che inizia oggi, sul fronte degli scioperi. Venerdì 23 ottobre, infatti, incrociano le braccia i lavoratori della scuola e dei trasporti pubblici. I Cobas della scuola hanno proclamato lo sciopero generale per l'intera giornata. Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale) ha invece proclamato lo sciopero generale dei trasporti su tutto il territorio nazionale. «Il popolo della scuola pubblica ha affermato Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas abbandonerà le aule e riempirà le strade di Roma con un grande corteo, che partirà alle 10 da piazza della Repubblica e si concluderà a piazza San Giovanni, nel quale i protagonisti della scuola diranno no ai tagli, alle controriforme Tremonti-Gelmini, all'espulsione dei precari e ai contratti di disponibilità', alla legge Aprea, alle cattedre oltre le 18 ore e chiederanno massicci investimenti nella scuola pubblica, l'assunzione dei precari su tutti i posti vacanti, significativi aumenti salariali per docenti e Ata». La manifestazione si sposterà poi davanti al ministero dell'Istruzione, dove, a partire dalle 14.30, si svolgerà un sit-in. Lì le strutture dei precari, precisa Bernocchi, terranno un'assemblea nazionale per decidere come proseguire la lotta contro i tagli, i contratti di disponibilità' e per l'assunzione di tutti i precari. Per quanto riguarda i trasporti, sempre venerdì prossimo il Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale) ha indetto uno sciopero generale nazionale con manifestazione a Roma «per difendere il diritto al lavoro e il contratto nazionale, migliorare le condizioni e gli orari di lavoro, chiedere aumenti consistenti e adeguati al costo della vita e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro». Lo sciopero informa una nota riguardera' il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia); quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici; 4 ore, dalle 11 alle 15 per il personale addetto alla circolazione); il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale, merci e logistica. LO STOP del trasporto pubblico locale spiegano i sindacati sarà articolato a livello territoriale con il rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. La piattaforma dello sciopero, oltre a una serie di richieste che vanno dall'abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza all'assunzione a tempo indeterminato dei precari, al blocco degli sfratti e al canone sociale per i bassi redditi, chiede anche la «fine del monopolio oligarchico di Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali», e la «rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale». 19 ottobre 2009 - Il Tirreno In sciopero i Cobas dei trasporti,
si ferma anche il mondo della scuola ROMA - Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì
prossimo 23 ottobre, indetto dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl
Intercategoriale) e manifestazione a Roma «per difendere il diritto al lavoro e il
contratto nazionale, migliorare le condizioni e gli orari di lavoro, chiedere aumenti
consistenti e adeguati al costo della vita e lintroduzione di un reddito minimo
garantito per chi non ha lavoro». 19 ottobre 2009 - Affari Italiani online Sciopero dei trasporti. Venerdì
fermi bus, navi e aerei I lavoratori dei trasporti aderenti ai sindacati di base
RdB, Confederazione Cobas e SdL intercategoriale, incroceranno le braccia il prossimo 23
ottobre per l'intera giornata. Obiettivo dello sciopero che avrà il punto centrale in una
manifestazione nazionale a Roma -si legge in una nota congiunta- è la difesa del diritto
al lavoro ed il contratto nazionale, la difesa e il miglioramento delle condizioni e degli
orari di lavoro, la richiesta di aumenti consistenti ed adeguati al costo della vita di
salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro. 19 ottobre 2009 - La Stampa Lo sciopero generale Il 23 ottobre si svolgerà lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro dipendente indetto da Cobas, Cub e Sdl, e in questo quadro i Cobas hanno convocato lo sciopero generale della scuola per lintera giornata. Previsto un corteo a Roma, che partirà alle 10 da piazza della Repubblica e si concluderà in piazza San Giovanni, contro i tagli del governo e i «contratti di disponibilità» previsti per i precari. 19 ottobre 2009 - Il Secolo XIX Ancora un venerdì nero per i
trasporti bloccati treni, navi, aerei e autobus Roma. Disagi in vista venerdì prossimo, 23 ottobre, per aerei, treni, navi, bus e metropolitane. Le confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, Cobas e Sdl hanno proclamato uno sciopero generale nel settore dei trasporti di 24 ore. I lavoratori dei trasporti si fermeranno «per difendere il diritto al lavoro ed il contratto nazionale; per difendere e migliorare le condizioni e gli orari di lavoro; per chiedere aumenti consistenti ed adeguati al costo della vita di salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro». Lo sciopero è articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. 19 ottobre 2009 - Giornale di Vicenza/Brescia Oggi/Arena SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI: TRENI AEREI E NAVI FERMI Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì, indetto dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale) e manifestazione a Roma per difendere il diritto al lavoro e il contratto nazionale. Fermi treni, aerei e navi: chi viaggia deve informarsi. Trasporti, sciopero generale dei Cobas Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì 23 ottobre, indetto dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale) e manifestazione a Roma «per difendere il diritto al lavoro e il contratto nazionale, migliorare le condizioni e gli orari di lavoro, chiedere aumenti consistenti e adeguati al costo della vita e lintroduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro». Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia); quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici; quattro ore, dalle 11.00 alle 15.00 per il personale addetto alla circolazione); il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale, merci e logistica. La piattaforma dello sciopero, oltre a una serie di richieste che vanno dallabrogazione della Bossi-Fini allassunzione a tempo indeterminato dei precari e al blocco degli sfratti, chiede anche la «fine del monopolio di Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali». 19 ottobre 2009 - La Gazzetta del Sud Si fermano anche i dipendenti della
scuola ROMA - Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì 23 ottobre, proclamato dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl). I sindacati hanno indetto una manifestazione a Roma. Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia); quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici; 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 per il personale addetto alla circolazione); il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale. Lo stop del trasporto pubblico locale spiegano i sindacati - sarà articolato a livello territoriale con il rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. A Roma, per consentire la partecipazione alla manifestazione, la metropolitana si fermerà dalle 20.00 alle 24.00. La piattaforma dello sciopero, oltre a una serie di richieste che vanno dall'abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza all'assunzione a tempo indeterminato dei precari, al blocco degli sfratti e al canone sociale per i bassi redditi, chiede anche la «fine del monopolio oligarchico di Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali», e la «rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale». Il 23 ottobre si svolgerà anche lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro dipendente indetto da Cobas, Cub e Sdl, e in questo quadro i Cobas hanno convocato lo sciopero generale della scuola per l'intera giornata. Lo rende noto Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas. «Il popolo della scuola pubblica afferma Bernocchi in una nota abbandonerà le aule e riempirà le strade di Roma con un grande corteo, che partirà alle 10 da piazza della Repubblica». 19 ottobre 2009 - La Repubblica Scuola e trasporti venerdì prossimo sciopero generale Roma - Venerdì prossimo si svolgerà lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro dipendente indetto da Cobas, Cub e Sdl, e in questo quadro i Cobas hanno convocato lo sciopero generale della scuola per l´intera giornata. La protesta coinvolge anche il settore del trasporto pubblico locale e si svolgerà dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Lo comunica Atac. Lo sciopero potrebbe coinvolgere la rete di bus e tram, le due linee della metropolitana e le ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Giardinetti. Oggi possibili deviazioni dei bus per un sit-in che si svolgerà dalle 9 alle 15 a piazza Santi Apostoli. Se la manifestazione si estenderà anche sulle vicine piazza Cesare Battisti e via IV Novembre, potrebbero scattare deviazioni per le linee H, 40Express, 64, 70, 117, 170 e 110Open. A viale Trastevere per un sit-in dei precari della scuola è possibile una limitazione anche per il tram 8. 19 ottobre 2009 - Il Cittadino Trasporti bloccati per uno sciopero, un venerdì di paralisi Italia a rischio paralisi venerdì prossimo per lo sciopero generale nazionale dei trasporti indetto per il 23 ottobre e proclamato dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl). Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia); quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici; 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 per il personale addetto alla circolazione); il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale.Lo stop del trasporto pubblico locale - spiegano i sindacati - sarà articolato a livello territoriale con il rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. 19 ottobre 2009 - La Sicilia Trasporti, sciopero il 23 Roma - Il 23 ottobre si svolgerà lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro dipendente indetto da Cobas, Cub e Sdl, e in questo quadro i Cobas hanno convocato lo sciopero generale della scuola per l'intera giornata. La astensione da lavoro sarà articolata nel seguente modo: Trasporto Aereo. Personale Navigante: 24 ore con orario di decollo dei voli con rispetto fasce di garanzia. Personale di Terra Turnista: 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia. Personale di Terra Normalista: intero turno. Trasporto Ferroviario. Addetti agli impianti fissi ed uffici: intera giornata del 23 ottobre. Personale addetto alla circolazione dei treni: 4 ore, dalle 11 alle 15 del 23 ottobre. Collegamenti isole minori: dalle 00 del 23 ottobre alle 24 del 23 ottobre. Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica. Articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. 19 ottobre 2009 - Leggimi VENERDI' NERO PER I TRASPORTI: INDETTO SCIOPERO GENERALE I lavoratori dei trasporti aderenti ai sindacati di base
RdB, Confederazione Cobas e SdL intercategoriale, incroceranno le braccia il prossimo 23
ottobre per l'intera giornata. Obiettivo dello sciopero che sarà accompagnato da una
manifestazione nazionale a Roma - si legge in una nota congiunta - è la difesa del
diritto al lavoro ed il contratto nazionale, la difesa e il miglioramento delle condizioni
e degli orari di lavoro, la richiesta di aumenti consistenti ed adeguati al costo della
vita di salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha
lavoro. Queste le modalità dello sciopero nei diversi settori. 19 ottobre 2009 - IVG Venerdì sciopero generale dei trasporti: Italia a rischio paralisi I lavoratori dei trasporti aderenti ai sindacati di base
RdB, Confederazione Cobas e SdL intercategoriale, incroceranno le braccia il prossimo 23
ottobre per lintera giornata. Obiettivo dello sciopero che avrà il punto centrale
in una manifestazione nazionale a Roma -si legge in una nota congiunta- è la difesa del
diritto al lavoro ed il contratto nazionale, la difesa e il miglioramento delle condizioni
e degli orari di lavoro, la richiesta di aumenti consistenti ed adeguati al costo della
vita di salari e pensioni e lintroduzione di un reddito minimo garantito per chi non
ha lavoro. 19 ottobre 2009 - Il Gazzettino Venerdì sciopero trasporti a rischio Trasporti a rischio venerdì prossimo. I sindacati di base RdB, Cobas e SdL sciopereranno per l'intera giornata. Prevista una manifestazione a Roma: tra le richieste, il miglioramento degli orari, aumenti di stipendi e pensioni, reddito minimo garantito per chi non ha lavoro. 19 ottobre 2009 - City Trasporti, il 23 sciopero generale Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì 23 ottobre, proclamato dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl). I sindacati hanno indetto una manifestazione a Roma. Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo, ferroviario, marittimo e locale. 19 ottobre 2009 - Leggo Sciopero dei bus Milano - Le confederazioni e organizzazioni Cub, Cobas e Sdl hanno proclamato uno sciopero generale di 24 ore per venerdì. A Milano, garantito il servizio di metro, bus e tram al mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. 19 ottobre 2009 - Libertà Le nuove regole nel pubblico impiego, domani un convegno Piacenza - La riforma del pubblico impiego è al centro di un convegno che si terrà a Piacenza domani, martedì. Da pochi giorni, il 9 ottobre, è stata varata la riforma del pubblico impiego (decreto attuativo della legge 15/2009) che prevede forti cambiamenti all'interno della pubblica amministrazione. Secondo il sindacato Rdb-Cub è necessario aprire un confronto e un dibattito tra i lavoratori del pubblico impiego che saranno i primi a doversi confrontare con le nuove regole. Da qui il convegno che si terrà alla coop Infrangibile in via Alessandria 16 rivolto in modo particolare ai lavoratori pubblici per capire quali sono le trasformazioni che si attueranno a partire dal 2010. L'appuntamento è per domani dalle 11.30 alle 13.30 con delegati nazionali della Rdb agenzie fiscali e delegati regionali Rdb del pubblico impiego che cercheranno di fare il punto sui nuovi criteri di produttività, i vincoli imposti nella valutazione, i tagli all'incentivazione, l'abolizione dei diritti dei lavoratori, l'inasprimento delle pene. 19 ottobre 2009 - L'Eco di Bergamo Un convegno sociosanitario Oggi dalle 13,30 alle 18,30 al teatro dell'oratorio San Filippo Neri di Romano, si terrà il convegno regionale «Operatore sociosanitario e identità professionale: come definirla e come difenderla» organizzato dai sindacati RdB/Cub e Sdl intercategoriale regionali. Il convegno, coordinato da Roberto Cortesi, tratterà della normativa di riferimento e delle prospettive di sviluppo professionale. 19 ottobre 2009 - Il Messaggero Civitavecchia. Sulla mancata apertura della nuova clinica... Civitavecchia - Sulla mancata apertura della nuova clinica
Santa Teresa sulla Tuscanese, realizzata dal gruppo Ro.Ri, si moltiplicano le iniziative
delle organizzazioni sindacali che, dopo lincontro di qualche giorno fa con la
direzione del gruppo, ha annunciato per stamani una assemblea coi lavoratori. 19 ottobre 2009 - Corriere di Viterbo "Basta con il valzer delle
promesse" Viterbo - Riduzione delle convenzioni e mancata apertura della Clinica Santa Teresa: intervengono i sindacati. "Riteniamo non sia più accettabile il balletto di responsabilità che ormai da molti mesi si alternano sullo scenario della Sanità nella nostra provincia" è il commento di Aurelio Neri della federazione provinciale della Rdb. Il sindacato di base evidenzia come i problemi non riguardano solo la clinica Santa Teresa ed il centro di riabilitazione di Nepi ma tutta la sanità privata accreditata della provincia, "Ora siamo veramente arrivati alla frutta - dice Neri -, la nostra provincia ha la percentuale di posti letto per abitanti che è la più bassa del Lazio. Chiediamo unassunzione di responsabilità da parte di tutti, chiediamo al nuovo direttore generale dellAsl di Viterbo, uno scatto dorgoglio che possa mettere fine, una volta per tutte, a questo stato di cose, chiediamo ad ognuno di fare la propria parte" 19 ottobre 2009 - La Gazzetta di Parma Comune, mercoledì un'assemblea
sindacale: servizi garantiti Parma - Verranno garantiti i servizi minimi essenziali:
Servizi Demografici Stato Civile: il servizio funzionerà regolarmente. Cimiteri e
Onoranze Funebri: trasporto, ricevimento e inumazione salme. Servizio Manutenzione 18 ottobre 2009 - Adnkronos TRASPORTI: SINDACATI BASE, IL 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DI 24 OREA ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE Roma, 18 ott. - (Adnkronos) - I lavoratori dei trasporti aderenti ai sindacati di base RdB, Confederazione Cobas e SdL intercategoriale, incroceranno le braccia il prossimo 23 ottobre per l'intera giornata. Obiettivo dello sciopero che avrà il punto centrale in una manifestazione nazionale a Roma -si legge in una nota congiunta- è la difesa del diritto al lavoro ed il contratto nazionale, la difesa e il miglioramento delle condizioni e degli orari di lavoro, la richiesta di aumenti consistenti ed adeguati al costo della vita di salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro. I sindacati di base chiedono inoltre il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, la cassa integrazione almeno all'80% del salario e reddito per i lavoratori « atipici», con mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati, l'abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza, il sostegno delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, del riassetto idrogeologico e contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e l'incenerimento dei rifiuti, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole, dei trasporti, rifiutando la riduzione delle sanzioni per chi causa morti del lavoro, gravi infortuni, malattie professionali. Lo sciopero è anche contro i tagli di posti, classi e orari nella scuola pubblica e contro la legge Aprea: si chiede l'assunzione a tempo indeterminato dei precari e reinternalizzazione dei servizi, investimenti in un milione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte e ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare, blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi, diritto di uscita immediata per gli iscritti ai fondi-pensione chiusi. I sindacati di base infine scioperano contro l'aumento dell'età pensionabile per le lavoratrici della Pa, il ritiro della riforma Brunetta, la difesa del diritto di sciopero, la fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare, pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale. Di seguito riportiamo le modalità dello sciopero nei diversi settori. - AEREI: Personale Navigante, 24 ore con orario di decollo dei voli con rispetto fasce di garanzia. Personale di Terra Turnista: 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia. Personale di Terra Normalista: intero turno. - FERROVIE: Addetti agli impianti fissi ed uffici: intera giornata del 23 ottobre. Personale addetto alla circolazione dei treni: 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 del 23 ottobre. - TRAGHETTI: Dalle 08.00 del 23 ottobre 2009 alle ore 08.00 del 24 ottobre 2009. I collegamenti con le isole minori saranno bloccati: dalle 00.00 del 23 ottobre 2009 alle 24.00 del 23 ottobre 2009 TRASPORTO LOCALE MERCI E LOGISTICA: Sciopero articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata a Roma, nella capitale la metropolitana si fermerà soltanto dalle 20.00 alle 24.00. 18 ottobre 2009 - Ansa TRASPORTI:IL 23 SCIOPERO 24 ORE
RDB-COBAS-SDL, CORTEO A ROMA (ANSA) - ROMA, 18 OTT - Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì prossimo 23 ottobre, indetto dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale) e manifestazione a Roma «per difendere il diritto al lavoro e il contratto nazionale, migliorare le condizioni e gli orari di lavoro, chiedere aumenti consistenti e adeguati al costo della vita e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro». Lo sciopero - informa una nota - riguarderà il trasporto aereo (con rispetto delle fasce di garanzia); quello ferroviario (intera giornata per gli addetti agli impianti fissi e uffici; 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 per il personale addetto alla circolazione); il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale, merci e logistica. Lo stop del trasporto pubblico locale - spiegano i sindacati - sarà articolato a livello territoriale con il rispetto delle fasce protette, che variano da città a città; e a Roma, per consentire la partecipazione alla manifestazione, la metropolitana si fermerà dalle 20.00 alle 24.00. La piattaforma dello sciopero, oltre a una serie di richieste che vanno dall'abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza all'assunzione a tempo indeterminato dei precari, al blocco degli sfratti e al canone sociale per i bassi redditi, chiede anche la «fine del monopolio oligarchico di Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali», e la «rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale». 18 ottobre 2009 - Agi SCIOPERO GENERALE COBAS IL 23/10 DI 24 ORE PER TRASPORTI (AGI) - Roma, 18 ott - Lo sciopero generale nazionale proclamato per il prossimo 23 ottobre dal Patto di Base (RdB, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale) nel settore dei trasporti sara' di 24 ore e sara' articolato nel seguente modo: Trasporto Aereo - Personale Navigante: 24 ore con orario di decollo dei voli con rispetto fasce di garanzia. - Personale di Terra Turnista: 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia - Personale di Terra Normalista: intero turno. Trasporto Ferroviario - Addetti agli impianti fissi ed uffici: intera giornata del 23 ottobre - Personale addetto alla circolazione dei treni: 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 del 23 ottobre. Trasporto Marittimo Dalle 08.00 del 23 ottobre 2009 alle ore 08.00 del 24 ottobre 2009 Collegamenti isole minori: dalle 00.00 del 23 ottobre 2009 alle 24.00 del 23 ottobre 2009 Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica: Articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da citta' a citta'. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata a Roma, nella capitale la metropolitana si fermera' soltanto dalle 20.00 alle 24.00. I lavoratori dei trasporti - si legge nella nota - incroceranno le braccia per difendere il diritto al lavoro ed il contratto nazionale; per difendere e migliorare le condizioni e gli orari di lavoro; per chiedere aumenti consistenti ed adeguati al costo della vita di salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro. La piattaforma dello sciopero chiede inoltre il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parita' di salario; la cassa integrazione almeno all'80% del salario. 18 ottobre 2009 - Apcom Trasporti/ Venerdi 23 ottobre sciopero generale degli RDB CobasSarà di 24 ore con rispetto fasce di garanzia (Apcom) Lo sciopero generale nazionale proclamato per il prossimo 23 ottobre dal Patto di Base (RdB, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale) nel settore dei trasporti sarà di 24 ore. Lo riferisce una nota sindacale. I lavoratori dei trasporti incroceranno le braccia per difendere il diritto al lavoro ed il contratto nazionale; per difendere e migliorare le condizioni e gli orari di lavoro; per chiedere aumenti consistenti ed adeguati al costo della vita di salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro. La astensione da lavoro sarà articolata nel seguente modo: Trasporto Aereo. Personale Navigante: 24 ore con orario di decollo dei voli con rispetto fasce di garanzia. Personale di Terra Turnista: 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia. Personale di Terra Normalista: intero turno. Trasporto Ferroviario. Addetti agli impianti fissi ed uffici: intera giornata del 23 ottobre. Personale addetto alla circolazione dei treni: 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 del 23 ottobre. Trasporto Marittimo: Dalle 08.00 del 23 ottobre 2009 alle ore 08.00 del 24 ottobre 2009 .Collegamenti isole minori: dalle 00.00 del 23 ottobre 2009 alle 24.00 del 23 ottobre 2009. Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica. Articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città (in allegato le fasce di garanzia). Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata a Roma, nella capitale la metropolitana si fermerà soltanto dalle 20.00 alle 24.00. Trasporti/ Venerdì 23 sciopero generale 24 ore di Cub-Cobas-SdlDisagi per aerei, treni, navi, bus e metropolitane Milano, 18 ott. (Apcom) - Disagi in vista venerdì prossimo, 23 ottobre, per aerei, treni, navi, bus e metropolitane. Le confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, Cobas e Sdl hanno proclamato uno sciopero generale nel settore dei trasporti di 24 ore. I lavoratori dei trasporti si fermeranno per difendere il diritto al lavoro ed il contratto nazionale; per difendere e migliorare le condizioni e gli orari di lavoro; per chiedere aumenti consistenti ed adeguati al costo della vita di salari e pensioni e l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro. Lo sciopero è articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata a Roma, nella capitale la metropolitana si fermerà soltanto dalle 20.00 alle 24.00. A Milano, sono le due le fasce orarie in cui è garantito il servizio di metro, bus e tram: al mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. 18 ottobre 2009 - Rainews 24 Sciopero dei trasporti il 23 ottobre Roma - Sciopero generale nazionale dei trasporti, venerdì
23 ottobre, proclamato dal Patto di Base (Rdb, Confederazione Cobas e Sdl). I sindacati
hanno indetto una manifestazione a Roma.Lo sciopero riguarderà il trasporto aereo (con
rispetto delle fasce di garanzia); quello ferroviario (intera giornata per gli addetti
agli impianti fissi e uffici; 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00 per il personale addetto alla
circolazione); il trasporto marittimo (24 ore) e il trasporto pubblico locale. Lo stop del
trasporto pubblico locale - spiegano i sindacati - sarà articolato a livello territoriale
con il rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. A Roma, per
consentire la partecipazione alla manifestazione, la metropolitana si fermerà dalle 20
alle 24. La piattaforma dello sciopero, oltre a una serie di richieste che vanno
dall'abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza all'assunzione a tempo
indeterminato dei precari, al blocco degli sfratti e al canone sociale per i bassi
redditi, chiede anche la "fine del monopolio oligarchico di Cgil, Cisl e Uil sulla
rappresentanza e i diritti sindacali", e la "rappresentanza elettiva democratica
sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale". 18 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino online Bus a rischio per venerdì 23 Bologna - Bus a rischio per venerdì 23 ottobre, data fissata da Cobas e Sdl per uno sciopero nazionale di 24 ore. Le Rdb hanno deciso di aderire alliniziativa di lotta che, per il personale viaggiante dellAtc di Bologna e provincia, si svolgerà dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Lazienda del trasporto pubblico avverte che "in tali orari, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti". Più precisamente, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione Fs, o dallautostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera. LAtc assicura in una nota che "adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio". Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantiti i servizi 'riservati scolastici' e, al call center telefonico 051.290.290, la presenza di un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio. Il servizio di sportello dei centri di informazione e vendita Atcittà sarà garantito, con la presenza di un operatore, solo dallinizio del servizio alle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Di conseguenza, venerdì sarà sospeso il servizio di assistenza alla compilazione dei moduli per il rilascio e il rinnovo di abbonamenti a tariffa agevolata per invalidi, disabili ed anziani a basso reddito, effettuato presso il centro Atcittà di via IV Novembre. Sempre a causa dell'astenzione dal lavoro dei dipendenti, potrebbero verificarsi disagi, in considerazione del ridotto numero di sportelli attivi, per le attività di rilascio di contrassegni e vetrofanie per la sosta. 18 ottobre 2009 - Il Manifesto CONTROPIANO ROMA - Un fiume in piena. Multicolore, allegro e
straordinariamente variegato. Circa duecentomila persone hanno attraversato ieri
pomeriggio il centro di Roma per gridare «no al razzismo, no al reato di clandestinità,
no al pacchetto sicurezza», come recitava lo striscione d'apertura firmato dal «Comitato
organizzatore 17 ottobre». 18 ottobre 2009 - Uno Notizie MAFIA ED EVASORI, INIZIATA RACCOLTA
FIRME CONTRO SCUDO FISCALE Iniziata la raccolta di firme contro lo scudo fiscale promossa dalla RdB Pubblico Impiego. Il via dell'importante iniziativa a Roma, davanti alla sede dellAgenzia dellEntrate Roma 1, in via Ippolito Nievo 36, e a Genova, davanti allex cinema Verdi di via XX Settembre, dove i lavoratori del Fisco hanno organizzato un presidio con punto di raccolta firme. Ora inoltre è stato possibile firmare: davanti alle sedi dellAgenzia dellEntrate e dellAgenzia del Territorio di Venezia 2, Padova Cittadella, Bologna, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e presso tutti gli uffici delle Agenzie Fiscali; di fonte al CAM (Centro Assistenza Multicanale) di Venezia; presso le strutture INPS di Catania, Modena, Vicenza, Milano Gioia, Salerno, Battipaglia, Napoli, Caserta, Torino, Firenze, Taranto, Andria, Reggio Calabria, Roma Eur e le Direzioni Generali di INPS ed INAIL; all'ingresso dellOspedale S.Eugenio di Roma; presso l'assemblea dei dipendenti del Comune di Roma, presso la sala Gonzaga in Campidoglio. Punto di raccolta pomeridiano anche a Lamezia Terme, nel corso cittadino. Lunedì 19 sarà possibile firmare durante lassemblea dei dipendenti della Regione Lazio. Dal 21 ottobre partirà la raccolta firme presso la sede centrale del Ministero dellEconomia e Finanze a Roma. In questo modo la RdB P.I. intende raccogliere il forte sdegno manifestato da tanti lavoratori dipendenti e pensionati, pubblici e privati, di fronte ad un provvedimento che si configura come un regalo agli evasori ed unamnistia per reati gravi. Liniziativa si rivolge anche a tutti gli utenti che si recheranno presso gli uffici pubblici e sarà occasione di confronto con i cittadini sullequità fiscale e sulla condizione in cui versa la Pubblica Amministrazione. Le firme raccolte saranno portate in corteo a Roma, durante la manifestazione indetta per lo sciopero generale nazionale proclamato dal Patto di Base il prossimo 23 ottobre, e saranno inviate alla Presidenza del Consiglio, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato e al Ministro dell'Economia e Finanze. 18 ottobre 2009 - Automania Trasporti: sciopero generale dei
Cub, Cobas e Sdl per 23 di ottobre Per Venerdì 23 ottobre si prevedono forti disagi per il trasporto pubblico in vista dello sciopero generale che durerà 24 ore, questo potrebbe completamente paralizzare il paese. Lo sciopero dei trasporti è stato proclamato dalla confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale e dallorganizzazione sindacale Cub e durerà lintera giornata. Il blocco riguarderà aerei, treni, metropolitane, bus e navi ma anche i lavoratori marittimi. Sarà organizzata anche una manifestazione nazionale nella capitale, e per consentire la protesta a Roma ci sarà solo il fermo della metropolitana solamente dalle ore 20:00 alle ore 24:00. In un nota si legge che i lavoratori dei trasporti si fermeranno per difendere il contratto nazionale e il diritto al lavoro, per ottenere un miglioramento e difendere le condizioni e gli orari di lavoro, I lavoratori vogliono un aumento consistente ed adeguato al costo della vita sui salari e sulle pensioni e chiedono anche lintroduzione di un reddito minimo garantito per chi perde il lavoro. I treni si fermeranno per lintera giornata per lo sciopero degli addetti agli impianti fissi ed uffici, il personale addetto alla circolazione si fermerà dalle 11.00 alle 15.00 del 23 ottobre, mentre autobus, tram, metropolitane sciopereranno con modalità stabilite a livello locale: a Milano dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 alle 24:00, a Bologna si svolgerà dalle ore 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino alle 24:00. Gli aerei si fermeranno invece per 24 ore, con orario di decollo dei voli con il rispetto delle fasce di garanzia, i marittimi ritarderanno di 24 ore la partenza delle navi, la sospensione avverrà dalle ore 8:00 a.m. del 23 ottobre alle ore 8:00 a.m. del 24 ottobre, sospesi i collegamenti per le isole minori per larco di 24 ore del 23 di ottobre. 18 ottobre 2009 - L'Eco di Bergamo Venerdì 23 ottobre sciopero per lavoratori pubblici e privati Venerdì 23 ottobre sciopero generale nazionale del personale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dalle confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, confederazione Cobas e Sdl interercategoriale. Nella stessa giornata la confederazione sindacale Unione sindacale italiana -Usi Ait ha proclamato lo sciopero per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico-precario di tutti i comparti e le aree delle Pubbliche amministrazioni e per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato, con contratti atipici e precari delle categorie e dei settori privati. 18 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna Mille persone alla manifestazione
contro il decreto sicurezza e per il no ai respingimenti e al razzismo CAGLIARI - Un migliaio di persone unite per affermare il
diritto universale alluguaglianza di tutti gli uomini e dire no alla legge sulla
sicurezza e al reato di clandestinità. Ha avuto successo ieri in città la manifestazione
contro il razzismo, svoltasi anche a livello nazionale, che ha visto ladesione di
quaranta fra associazioni, movimenti e partiti politici e la partecipazione degli studenti
delle scuole superiori, degli universitari e di tanta gente comune. 18 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Venerdì autobus a rischio stop per uno sciopero di Rdb e Sdl Bologna - VENERDÌ prossimo, 23 ottobre, saranno possibili disagi per gli utenti del servizio pubblico di Atc. Infatti i sindacati di base Rdb e Sdl hanno indetto uno sciopero per l'intera giornata dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio.... 18 ottobre 2009 - Libertà Immigrati, in funzione un nuovo
sportello Castelsangiovanni - Apre i battenti
sabato prossimo a Castelsangiovanni un nuovo sportello di assistenza per gli immigrati che
ha trovato casa in alcuni locali di via Romagnosi, sopra la sede dei vigili urbani. Si
tratta del terzo sportello di questo tipo che apre in città (il primo fu promosso dal
comune di Castello tramite una cooperativa ed il secondo fu aperto dalla Cisl) ed il primo
voluto dalla federazione delle Rappresentanze Sindacali di Base (Rdb) i cui rappresentanti
ieri mattina al centro culturale di via Mazzini hanno annunciato le novità relative al
nuovo servizio. Lo sportello sarà gestito da un 31enne marocchino, Rafik Touil, laureato
in giurisprudenza che sarà il valore aggiunto del nuovo sportello immigrati. Dopo un
periodo di affiancamento con Giovanna Raffaglio, dirigente nazionale Rdb che gestisce un
medesimo servizio a Casalpusterlengo, il giovane marocchino gestirà da solo lo sportello
cui tutti gli immigrati castellani e non solo potranno rivolgersi per chiedere assitenza. 18 ottobre 2009 - Il Mattino di Padova Nelle direzioni lavoratori in
allarme Padova - La rivoluzione allinterno dellorganizzazione del lavoro delle Agenzie delle Entrate nel Veneto sarà il 14 dicembre. Nei sette capoluoghi nasceranno altrettante Direzioni Provinciali del Fisco. Nelle sedi provinciali sarà aumentato il numero degli addetti, mentre negli uffici periferici, come a Este e Cittadella, i dipendenti diminuiranno perché qui sarà garantito solo il front office. La riorganizzazione avverrà senza che nessun dipendente perda il posto di lavoro, ma ci sarà intermobilità della categoria. La Direzione Regionale delle Entrate incontrerà definitivamente i sindacati giovedì 22. Si sa solo che nella futura direzione provinciale di Padova-Stanga lavoreranno 203 addetti, in quella decentrata di Via Vergerio 57, nelle sedi di Cittadella ed Este saranno occupati 15 e 20 dipendenti. Tra i sindacati più preoccupati anche il coordinatore dei Cobas (maggioritario in città), Celeste Giacon, Sandro Peruzzi e Franco Gargiulo, della Cisl e Salvatore Livorno, della Cgil. Tutti sostengono che la mobilità dei lavoratori dovrà restare su base volontaria e temono che la rivoluzione del fisco possa risultare un regalo agli evasori ed un peggioramento del servizio nei confronti dei contribuenti. «Questo governo ci ha già ingannato con lo scudo fiscale - dice Livorno - noi faremo molta attenzione per unefficienza della lotta allevasione».(f.pad.) 18 ottobre 2009 - Il Messaggero Vertenza Manuli. Il direttore
dellUnità di crisi del Mise in visita ad Ascoli: «Entro ottobre il tavolo tecnico
per laccordo di programma Tronto -Vibrata» Ascoli - «Nessuno vuole che la Manuli chiuda. Stiamo lavorando con grande impegno, da parte di tutti, per evitare che questo accada». Giampiero Castano, direttore dellUnità di crisi del Ministero dello sviluppo economico venerdì sera è stato ad Ascoli in visita privata, su invito delling. Valentino Laurenti di Comunanza, suo amico, che a sua volta si è rivolto al presidente della Provincia Piero Celani per accompagnarlo e farlo rendere conto di persona delle situazioni Manuli, Ahlstrom e Carbon. Castano ha visitato anche il presidio dei lavoratori della Manuli. «Siamo partiti con lazienda che stava praticamente in chiusura. ha ricordato agli operai Poi siamo riusciti a farla tornare sui suoi passi con un numero di dipendenti che consideriamo ancora insufficiente. Non è facile far modificare i piani ad una multinazionale, ma ci stiamo lavorando». Domani alle 11,30 i lavoratori della Manuli effettueranno un presidio sotto Palazzo San Filippo. «Abbiamo deciso di aprire unazione legale contro la Manuli rivela Andrea Quaglietti (Sdl) perché siamo convinti che la messa in mobilità è giuridicamente sbagliata e per questo faremo ricorso al Tribunale del lavoro. Prima invieremo singolarmente una diffida allAzienda perché ci faccia tornare a lavorare. In caso contrario sporgere denuncia per procedura irrituale della messa in mobilità». Quindi, dopo il blitz di venerdì a Milano davanti alla direzione della Manuli, ora si affilano ancora di più le "armi" perché lo stabilimento torni a produrre a pieno regime. «Per la vertenza Manuli cè stata e cè una vera e propria task force con tutte le istituzioni. Mai vista tanta mobilitazione. Un pressing forte di Regione, Provincia e Comune che ha fatto breccia sullazienda ha ricordato ancora Castano che speriamo porti ad una soluzione accettabile. Tutti uniti dobbiamo lottare per ottenere il massimo. Gli operai che non rientrano nei piani Manuli godono della protezione totale per 24 mesi ed anche oltre. Le istituzioni sono impegnate anche ad altre soluzioni di reimpiego. Non escluderei una riconversione di parte dellazienda e il reimpiego di operai allinterno dello stesso stabilimento. Vedremo ha aggiunto di portare soldi per lincentivazione alluscita e ai prepensionamenti». Altro tema caldo è laccordo di programma Vallata del Tronto-Val Vibrata. «Entro il mese di ottobre ha detto Castano verrà convocato il tavolo tecnico al Mise. I fondi per la sua attivazione ci sono, quello che manca sono i progetti. Occorre una nuova imprenditorialità da parte degli industriali. Quando esamineremo concretamente i progetti, quelli validi verranno finanziati. Il polo agroalimentare a San Benedetto del Tronto? Ritengo che un progetto in questa direzione troverebbe un grande interesse da parte del Ministero dellAgricoltura dove sono disponibili risorse importanti». 18 ottobre 2009 - Il Tirreno Answers, martedì prevista
lunità di crisi PISTOIA - Da due mesi reclamano lo stipendio, perché
loro per avere quei soldi hanno lavorato. Nuovo round nella vicenda Answers, il call
center della zona di santAgostino, dove i circa 650 lavoratori protestano da agosto
per il mancato pagamento delle retribuzioni e per condizioni lavorative non sempre nella
norma a livello igienico. Una protesta che ieri mattina è sfociata nel presidio
organizzato dai rappresentanti dei Cub - i sindacati di base - in piazza Duomo a fianco
della Prefettura. Bandiere e striscioni di protesta, per attirare lattenzione
pubblica su una situazione divenuta insostenibile. 17 ottobre 2009 - Omniroma RAZZISMO, LE VOCI DAL CORTEO: INTOLLERANZA MA ANCHE PROBLEMI LAVORO(OMNIROMA) Roma, 17 ott - Caserta, Savona, Bologna, Milano, Reggio Calabria, Parma, Viterbo, Pisa e poi le comunità del Veneto, della Toscana, della Campania. E ancora le reti antirazziste racchiuse nel comitato «17 ottobre» provenienti da Marghera, Arezzo, Catania, Palermo, Napoli, Ravenna, Taranto, Imola, il sud Tirol e poi ancora l'Onda, l'Arci, l'Rdb-Cub, La Cgil, i Cobas, i comitati Lgbt e quelli di Lotta della Casa, i giovani democratici ma anche Prc, Sl, Sinistra Critica, gli Us Citizens For Peace and Justice, l'associazione Libera, Amnesty International, l'Anpi e le federazione delle chiese evangeliche: queste alcune delle sigle delle oltre 500 che hanno aderito al corteo anti razzista che ha sfilato per il centro della città con musica e slogan per i diritti. Da comitati territoriali a coordinamenti di lavoratori a grandi sigle sindacali, l'adesione al corteo è stata alta. Più della metà dei partecipanti erano immigrati con il problema oltre che dei diritti civili anche con quello del lavoro. «Sono in mobilità da un anno - ha spiegato Zie della Costa d'Avorio con una bandiera della Fiom Cgil di Como - sono un metalmeccanico. Ho paura che quando finirà la mobilità sarò licenziato e quindi non avrò più il permesso di soggiorno. Ho moglie e 4 figli e non so veramente che fare». C'è anche chi il lavoro lo ha cercato ma non lo ha trovato. «Sono un saldatore ma non riesco a trovare un impiego - ha detto Abdullah del Senegal abitante a Venezia - non ho neppure il permesso di soggiorno ed anche per questo vengo discriminato». Aisi Fidel del Ghana vive a Napoli da 2 anni e non ha né famiglia né lavoro. «In compenso ho ricevuto diverse minacce razziste» - dice. Lo spezzone del corteo degli africani di Caserta è uno dei più grandi. «Siamo più tranquilli rispetto all'anno scorso quando ci fu la strage dei nostri fratelli - ha detto Wassan - della Liberia - a Caserta con più polizia che controlla la camorra si è calmata. Ma il lavoro è sempre difficile. Ci alziamo alle 4 di mattino per fare i muratori, abitiamo in casa dove paghiamo 350 euro per letto, siamo 4 per ogni stanza». Harid è un marocchino e vive a Modena. «Sono un metalmeccanico, ho 2 bambini e una moglie - dice - vivo in Italia dal 1992, mi sento quasi italiano perciò quando sento certi discorsi nell'ufficio della mia fabbrica dove parlano di maggiori diritti per gli italiani e minori per gli stranieri mi si stringe il cuore». Ai lati del corteo molti i passanti e curiosi. «Sono troppi questi immigrati - dice un gruppo di anziani a piazza Vittorio - chi non ha lavoro se ne deve tornare a casa». «Ormai negri siamo diventati noi» - aggiunge un altro. A via Merulana un gruppo di persone osserva la sfilata. «Fanno bene a manifestare però tutti non possiamo accoglierli - dice un uomo. Con lui una donna di Santo Domingo. »è vero, in Italia c'è un certo razzismo - dice - ma io condivido il pacchetto sicurezza perché la sera quando torno a casa ho paura anch'io«. »Rubano, stuprano, la maggior parte di loro sono delinquenti« - taglia corto un'anziana all'angolo di via Labicana. Diverso il parere di una turista bolognese al Colosseo. »L'intolleranza che stiamo vivendo sembra la stessa degli anni 50 tra nord e sud - dice - penso che tra 20 anni questa generazione di immigrati si sarà integrata. Anche se ogni tanto scoppiano tensioni la storia alla fine prende sempre il suo corso«. 17 ottobre 2009 - Fidest Firme contro lo scudo fiscale Roma. Sono già migliaia le firme contro lo scudo fiscale, raccolte questa mattina per il debutto delliniziativa promossa dalla RdB Pubblico Impiego. Notevole laffluenza ai banchetti, in particolare nei presidi di Roma e Genova, ma anche nei tanti punti di raccolta attivati in tutta Italia presso i luoghi di lavoro nelle Agenzie Fiscali, nellINPS, nellINAIL, al Comune di Roma e presso lOspedale S. Eugenio. I cittadini hanno accolto molto favorevolmente liniziativa, mostrandosi informati riguardo allo scudo fiscale ed esprimendo forti critiche sulla gestione del provvedimento. Particolare indignazione suscita la aliquota del solo 5% applicata ai capitali evasi e lamnistia per reati gravi. Consapevolezza e sensibilità da parte di cittadini e lavoratori anche sui temi più generali dellequità fiscale e dello smantellamento dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. La raccolta delle firme continuerà nei prossimi giorni. Da lunedì 19 sarà possibile firmare anche durante lassemblea dei dipendenti della Regione Lazio e dal 21 ottobre presso la sede centrale del Ministero dellEconomia e Finanze a Roma. Le firme raccolte saranno portate in corteo a Roma, durante la manifestazione indetta per lo sciopero generale nazionale proclamato dal Patto di Base il prossimo 23 ottobre, e saranno inviate alla Presidenza del Consiglio, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato e al Ministro dellEconomia e Finanze 17 ottobre 2009 - L'UnioneSarda online Cagliari, oltre un migliaio in
piazza contro razzismo e discriminazioni Cagliari - Un migliaio di persone, fra cui molti giovani, hanno partecipato alla manifestazione regionale "No al razzismo" organizzata a Cagliari dal Comitato 17 ottobre Sardegna in concomitanza con il presidio di Roma in piazza Repubblica. Partito da piazza Garibaldi e giunto in piazza Matteotti il corteo ha sfilato per il centro commerciale della città chiedendo al Governo di rivedere la propria posizione sui respingimenti e la chiusura definitiva dei centri di identificazione e espulsione per immigrati, auspicando un provvedimento che possa regolarizzare la posizione degli immigrati favorendo azioni per il diritto di asilo a rifugiati e profughi. La manifestazione è stata aperta da uno striscione con su scritto "No al razzismo: i diritti non hanno confini". Al corteo hanno partecipato con proprie bandiere e slogans gli studenti del Movimento studentesco cagliaritano e aderenti al Css, Cobas, RdB, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Sinistra critica e Amnesty international. 17 ottobre 2009 - Roma Notizie FIRME CONTRO LO SCUDO FISCALE: MIGLIAIA QUELLE RACCOLTE AL DEBUTTO DELLINIZIATIVA PROMOSSA DA RDB P.I. Sono già migliaia le firme contro lo scudo fiscale, raccolte questa mattina per il debutto delliniziativa promossa dalla RdB Pubblico Impiego. Notevole laffluenza ai banchetti, in particolare nei presidi di Roma e Genova, ma anche nei tanti punti di raccolta attivati in tutta Italia presso i luoghi di lavoro nelle Agenzie Fiscali, nellINPS, nellINAIL, al Comune di Roma e presso lOspedale S. Eugenio. I cittadini hanno accolto molto favorevolmente liniziativa, mostrandosi informati riguardo allo scudo fiscale ed esprimendo forti critiche sulla gestione del provvedimento. Particolare indignazione suscita la aliquota del solo 5% applicata ai capitali evasi e lamnistia per reati gravi. Consapevolezza e sensibilità da parte di cittadini e lavoratori anche sui temi più generali dellequità fiscale e dello smantellamento dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. La raccolta delle firme continuerà nei prossimi giorni. Da lunedì 19 sarà possibile firmare anche durante lassemblea dei dipendenti della Regione Lazio e dal 21 ottobre presso la sede centrale del Ministero dellEconomia e Finanze a Roma. Le firme raccolte saranno portate in corteo a Roma, durante la manifestazione indetta per lo sciopero generale nazionale proclamato dal Patto di Base il prossimo 23 ottobre, e saranno inviate alla Presidenza del Consiglio, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato e al Ministro dellEconomia e Finanze. 17 ottobre 2009 - La Sicilia Migliaia le firme raccolte con
l'iniziativa promossa dai sindacati Roma - La polemica non si placa. Anzi
valica i confini nazionali. All'indomani dell'affondo del ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti, sull'inedita alleanza moralisti-banchieri svizzeri contraria allo scudo fiscale,
esplode la querelle. La Svizzera, infatti, non figura nella lista contenuta nella
circolare diffusa dall'Agenzia delle Entrate che indica i 36 Paesi «collaborativi» dove
è consentita la regolarizzazione in loco dei capitali che emergono. In sostanza, chi
possiede beni di proprietà nella Confederazione Elvetica, nella repubblica di San Marino,
nel principato di Monaco o in Liechtenstein è obbligato a rimpatriarli. La
regolarizzazione infatti è possibile solo in presenza di uno scambio di informazioni con
i Paesi che rispettano gli standard stabiliti da Onu ed Ocse. 17 ottobre 2009 - Il Gazzettino Venezia. Sciopero generale, venerdì prossimo 23 ottobre... Venezia - (r.v.) Sciopero generale, venerdì prossimo 23
ottobre, proclamato dalle rappresentanze unitarie di base di tutti i settori, compreso
quello dei trasporti, in concomitanza con una manifestazione nazionale a Roma. Per
difendere il contratto del trasporto pubblico locale, gli autobus del servizio urbano ed
extraurbano non ci saranno per tutta la giornata, dalla mezzanotte del 23 a quella del 24,
ad eccezione delle fasce garantite per i pendolari, ovvero dalle 6 alle 9 e dalle 16.30
alle 19.30. Per quanto riguarda la navigazione sono previsti i collegamenti per le isole e
i servizi minimi come in ogni sciopero, mentre non funzioneranno biglietterie e uffici. 17 ottobre 2009 - La Stampa Il sindacato di base Sarebbero già migliaia, per le Rdb del pubblico impiego, le firme contro lo scudo fiscale, raccolte questa mattina per il debutto delliniziativa promossa dal sindacato. Notevole laffluenza ai banchetti, in particolare nei presidi di Roma e Genova, ma anche nei tanti punti di raccolta attivati in tutta Italia. «Particolare indignazione suscita la aliquota del solo 5% applicata ai capitali evasi e lamnistia per reati gravi», spiega il sindacato. PROTESTA «DA GENNAIO INFORTUNI
RADDOPPIATI» Savona - Anche i vigili del fuoco della provincia di Savona
aderiscono allo stato di agitazione proclamato dai sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil,
Rdb e Confsal. La protesta, in atto già da alcuni giorni dai quattro Comandi provinciali
della Liguria, riguarda la cronica carenza di organico, la situazione economica e le
condizioni operative in cui i pompieri liguri si trovano a svolgere durante gli interventi
di soccorso. 17 ottobre 2009 - EPolis Roma Monumenti. Custodi e amministrativi
delle Soprintendenze di Roma e Ostia contro il commissariamento Roma - Cancelli sbarrati ieri mattina al Colosseo, per la protesta dei lavoratori delle Soprintendenze archeologiche di Roma e di Ostia, in agitazione per quello che considerano «l'ingiustificato commissariamento e accorpamento» delle due strutture. Turisti spaesati, di fronte al foglietto che annunciava la chiusura mattutina dalle 9 alle 13 dei cancelli dell'Anfiteatro Flavio: «Sorry for the inconvinient». Le guide ci hanno messo una pezza, ma nemmeno la presenza di un raro esemplare di "gladiatora" donna ha restituito il buonumore ad un gruppo di americani, che con la coda fra le gambe hanno inforcato gli scooter rossi verso altri lidi. Nel mirino dei sindacati che rappresentano circa 900 dipendenti del Ministero dei Beni Culturali delle Soprintendenze archeologiche di Roma e Ostia - Cgil, Cisl, Uil, Rdb, Flp, Intesa - il «processo di progressiva privatizzazione ed esternalizzazione della gestione dei beni culturali». Dito puntato contro la riforma Brunetta e «il pretesto dell'emergenza sicurezza dei siti archeologici, per spogliare di fatto le Soprintendenze delle loro funzioni istituzionali di controllo del territorio, della valorizzazione e della tutela del patrimonio culturale». Unanime il giudizio dei lavoratori, circa un centinaio fra amministrativi e custodi, che ieri ha protestato davanti al Colosseo. «L'allarme sicurezza al Palatino con cui hanno giustificato il commissariamento - hanno detto - non è reale. Dopo il dietro front di Bertolaso, che di certo aveva le strutture tecniche adeguate, nominato commissario in un primo tempo e sostituito poi da Cecchi, vogliamo certezze sul nostro futuro. Lavoriamo 365 giorni all'anno, negli ultimi 10 anni il personale è diminuito del 25 per cento senza ricambio. Eppure, di fondi per il commissariamento ne hanno ottenuti tanti, ma noi siamo sempre di meno, anche se i visitatori, soprattutto al Colosseo, sono in costante aumento, 5 milioni all'anno». Il timore dei sindacati è «la progressiva privatizzazione nella gestione del patrimonio culturale - dice Domenico Rosi dell'Rdb Cub - il ministro Bondi non ne fa mistero, parlando di valorizzazione dei beni archeologici, un processo che maschera il massiccio ingresso dei privati e le pesanti esternalizzazioni». Un paio di esempi forniti dal sindacalista sono il Museo Egizio di Torino e la bozza di protcollo sulla Fondazione Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo. I sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale del pubblico impiego per il 23 ottobre. Solidarietà ai manifestanti è stata espressa da Alessandro Onorato, capogruppo dell'Udc in Campidoglio, e dal consigliere comunale Athos De Luca: «I regimi commissariali hanno un senso solo per situazioni di reale emergenza, limitata nel tempo». Di polemica «pretestuosa e strumentale» ha parlato Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura in Comune. 17 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino INFLUENZA DA VIRUS A Bologna - I BAMBINI che frequentano l'asilo nido potrebbero essere vaccinati subito contro l'influenza A H1N1, ancor prima degli addetti ai servizi essenziali che, fino ad ora, erano al secondo posto nell'ordine di priorità, dopo gli operatori sanitari. E al settore medico ha rivolto una «raccomandazione» l'assessore regionale alla Sanità, Giovanni Bissoni: «Sappiamo che c'è una scarsa propensione nel personale sanitario come in quello scolastico, a sottoporsi al vaccino anti-influenzale:l'anno scorso solo il 30% dei medici lo ha fatto contro l'influenza stagionale. Ma per il virus A H1N1 bisogna riflettere: oltre ad essere un intervento a protezione individuale, vaccinarsi serve alla comunità», soprattutto in caso di un picco di contagi. Da qui l'appello di Bissoni: «Mi vaccinerò anch'io», assicura. La Regione ha avviato anche una campagna di informazione e sensibilizzazione nelle scuole, che prevede anche la fornitura di fazzoletti e asciugamani di carta, con relativi contenitori: sono i principali strumenti per prevenire la diffusione del virus, su cui comunque «bisognasdrammatizzare», esorta Bissoni. LE RAPPRESENTANZE sindacali di base (Rdb) intanto hanno diffidato il Comune dall'imporre la vaccinazione contro il virus A H1N1 ai propri dipendenti. «Neigiorni scorsi l'amministrazione ha inviato ai propri dipendenti un modulo da compilare e firmare nel caso non ci si voglia vaccinare per la A H1N1 riferiscono le Rdb- ; il metodo usato è quindi del silenzio assenso, per imporre la vaccinazione ai propri lavoratori». Un sistema che però «non garantisce il diritto costituzionale» di scegliere se vaccinarsi o meno. Per questo le Rdb hanno deciso di diffidare Palazzo D'Accursio e inviato via mail una comunicazione a tutti i dipendenti comunali. «Ognuno è libero di decidere se vaccinarsi o meno scrivono a prescindere dal fatto che abbia o no compilato il modulo inviato (non a tutti) dall'amministrazione. E questo diritto non può essere calpestato da nessuno». Il dubbio del sindacato di base è «che l'amministrazione cerchi con il sotterfugio del silenzio assenso di obbligare alla vaccinazione per evitare le assenze da malattia» del personale. SANITÀ. Sciopero generale venerdì prossimo, possibili disagi L'AZIENDA Usl di Ferrara rispetto all'erogazione dei servizi previsti per l'utenza nelle varie sedi aziendali, informa che è stato proclamato dalle confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, Confederazione Cobas Sdl Intercategoriale, Unione sindacale Italiana Uis Ait, lo sciopero generale per l'intera giornata di venerdì 23 ottobre. Possibili disagi in vista quindi. Atc, in arrivo venerdì prossimo un maxi sciopero: rischio disagi Bologna - AGITAZIONI sindacali in vista e disagi' per l'utenza coinvolgono l'azienda di trasporti Atc. La società bolognese informa che il coordinamento regionale dei sindacati di base-Cub Trasporti ha proclamato uno sciopero, di 24 ore, per venerdì 23 ottobre. Nel bacino di Ferrara sono garantite le fasce orarie dei servizi minimi in vigore (dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20), all'interno delle quali le corse saranno regolari. Per tutta la durata dello sciopero, l'azienda fa sapere comunque che «si potranno avere disagi per l'utenza sui servizi urbani ed extraurbani». Nei capolinea e alle principali fermate verranno affisse informazioni circa le modalita' operative dello sciopero. Intanto ieri il comune di San Lazzaro di Savena, sempre restando sul fronte traposrti, ha siglato seguendo l'esempio di Ferrara la Carta di Bruxelles, un documento a favore della mobilità sostenibile che comporterà entro il 2020 il 15% degli spostamenti realizzati nel territorio di competenza attraverso l'utilizzo della bicicletta. 17 ottobre 2009 - Sabato sera online Cub, Cobas e Sdl: assemblea e sciopero generale Imola - Cub - Confederazione Cobas - SdL intercategoriale propongono unassemblea pubblica su "Scudo fiscale per i padroni, licenziamenti, precarietà e bassi stipendi per i lavoratori". Lappuntamento è per lunedì 19 ottobre, ore 20.30 presso la saletta dei Cobas a Imola (Bo) in via Selice 6/B. Liniziativa si svolge in preparazione dello sciopero generale di 24 ore indetto dalle tre sigle per il 23 ottobre che coinvolge tutti i lavoratori pubblici e privati. Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta alla valanga di licenziamenti in corso, ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari, alla chiusura di aziende, alla ipotesi di gabbie salariali e allattacco al contratto nazionale che lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico; al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende, alla xenofobia e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani. 17 ottobre 2009 - Bari live Assemblea dibattito con lavoratori e
sindacalisti delle aziende baresi in crisi Bari - Unirsi e ricompattare le forze politiche e sindacali di Sinistra. Per rappresentanti e sindacalisti di PRC e PdCI sarebbe lunica soluzione praticabile per uscire dallattuale stato di crisi in cui versano milioni di lavoratori e lavoratrici di aziende baresi e non. È lappello lanciato ieri sera durante unassemblea-dibattito, tenutasi presso la sala del dopolavoro ferroviario di via Quintino Sella, sul tema Noi la crisi la paghiamo. Numerosi gli interventi, accomunati da un unico intento, ampiamente condiviso e caldeggiato: unirsi coordinando tutte le lotte per la salvaguardia del posto di lavoro. "Per superare questo difficile momento spiega Ettore Foggetti del Dipartimento Provinciale Lavoro PRC Bari occorre innanzitutto unità a Sinistra. Ci dividiamo sotto due simboli, due partiti incapaci ci raccogliere consensi e fiducia. Cè bisogno di un progetto unico e aggregativo che porti avanti le idee storiche della Sinistra italiana, e il tema del lavoro è fondamentale. La recessione continua è sotto gli occhi di tutti, con 600 mila persone che, dati Istat, hanno perso il posto nellultimo trimestre. Siamo di fronte ad un quadro economico disastroso e ad un Governo, il più reazionario dal dopoguerra in poi, che fa pagare alla società i costi della crisi. Occorrono investimenti urgenti per giovani e disoccupati e interventi per il precariato, non progetti per grandi opere come il ponte sullo Stretto. In provincia di Bari non cè piccola e media impresa che non stia avvertendo la crisi, con pesanti conseguenze su migliaia di famiglie. Sono scenari di fronte ai quali Rifondazione, qui come altrove, non intende restare alla finestra facendo finta che la crisi non ci sia. Quanto ai sindacati conclude Foggetti li invito ad unirsi per un unico obiettivo". Al dibattito monotematico intervengono anche Renato Vicano (Agile, ex Eutelia), Giuseppe Pellegrini (Patto di Base, RdB-CUB, SdL, Cobas), Massimo Paparella (Oerliko, ex Graziano Trasmissioni), Mariarita Gadaleta (Rete Insegnanti Precari), Arcangelo Valentino (Bosch), Felice Dileo (Natuzzi), Nico Disabato (Nidil Cgil), Gianfranco Carbone (Cgil-Sanità), Vito Falcone (Dipartimento Lavoro PdCI Bari), Giuseppe Catucci (Cgil Funzione Pubblica) e Dino Tibaldi (Responsabile nazionale Politiche industriali PdCI), ciascuno riportando testimonianze e problematiche nei rispettivi settori e aziende. "Facciamo scioperi e manifestazioni, blocchiamo strade e piazze fa sapere Vicano eppure non basta a far uscire sui giornali certe situazioni: evidentemente dietro queste faccende ci sono poteri forti che hanno interesse ad insabbiare le notizie". Lincontro di ieri è servito anche a promuovere lo sciopero generale di 24 ore indetto per il 23 ottobre con manifestazione nazionale a Roma. La protesta dei lavoratori avrà come obiettivo laccordo sul rinnovo contrattuale dei metalmeccanici "che si legge in una nota a firma del coordinatore nazionale RdB-CUB, Pierpaolo Leonardi sul piano economico non tiene conto della crisi e sancisce la complicità fra padronato e sindacati collaborazionisti". 17 ottobre 2009 - La Tribuna di Treviso Hanno tutti i requisiti, ma non la
cittadinanza. «No alle discriminazioni». Sono andati in Provincia, nella nuova sede del
SantArtemio, per presentare la richiesta di contributo per le famiglie di
disoccupati in difficoltà. Fatih Aziz e Azoug Jamel, entrambi marocchini, abitano a Ponte
di Piave, e hanno perso il lavoro. Hanno tutti i requisiti chiesti dal bando della
Provincia: reddito, periodo minimo di lavoro in azienda, residenza nella nostraprovincia
da più di 5 anni...peccato non siano cittadini italiani. 17 ottobre 2009 - Il Sole 24 Ore LAVORO. Sciopero delle Poste venerdì 23 ottobre Poste comunica che le associazioni sindacali non firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro hanno aderito all'astensione collettiva di 24 ore proclamata dalla confederazione Cobas Cub per il giorno 23 ottobre, con inizio dal turno montante la sera del 22 ottobre. Poste non prevede «particolari impatti sui servizi». 16 ottobre 2009 - Adnkronos FISCO: RDB, GIÀ MIGLIAIA LE FIRME CONTRO LO SCUDOAL VIA INIZIATIVA, SARANNO INVIATA E PALAZZO CHIGI IL 23 Roma, 16 ott. (Adnkronos) - Sarebbero già migliaia, per le Rdb, del pubblico impiego, le firme contro lo scudo fiscale, raccolte questa mattina per il debutto dell'iniziativa promossa dal sindacato.Notevole l'affluenza ai banchetti, in particolare nei presidi di Roma e Genova, ma anche nei tanti punti di raccolta attivati in tutta Italia presso i luoghi di lavoro nelle Agenzie Fiscali, nell'Inps, nell'Inail, al Comune di Roma e presso l'Ospedale S. Eugenio, dice la nota Rdb. «Particolare indignazione suscita la aliquota del solo 5% applicata ai capitali evasi e l'amnistia per reati gravi. Consapevolezza e sensibilità da parte di cittadini e lavoratori anche sui temi più generali dell'equità fiscale e dello smantellamento dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione», dice il sindacato che proseguirà la raccolta firme nei prossimi giorni. Da lunedì 19 sarà inoltre possibile firmare anche durante l'assemblea dei dipendenti della Regione Lazio e dal 21 ottobre presso la sede centrale del Ministero dell'Economia e Finanze a Roma. Le firme raccolte saranno portate in corteo a Roma, durante la manifestazione indetta per lo sciopero generale nazionale proclamato dal Patto di Base il prossimo 23 ottobre, e saranno inviate alla Presidenza del Consiglio, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato e al Ministro dell'Economia e Finanze. 16 ottobre 2009 - Omniroma ARCHEOLOGIA, AL COLOSSEO PROTESTA LAVORATORI SOPRINTENDENZE (OMNIROMA) Roma, 16 ott - Contro la privatizzazione e l'esternalizzazione della gestione dei beni culturali. Per questo sono scesi in piazza un centinaio circa di lavoratori del pubblico impiego aderenti al sindacato Rdb - Cub. I lavoratori, che si sono ritrovati ai piedi del Colosseo, difendono il diritto di mantenere la gestione dei beni culturali e di basarla su principi fondamentali sanciti dalla corte costituzionale. Diversi i problemi individuati dal sindacato e dai lavoratori delle soprintendenze. Si va - si legge nel comunicato distribuito dai manifestanti - dalla questione dell'acquisizione delle opere del Maxxi al problema dell'espoliazione, attraverso un dichiarato stato di emergenza, dei poteri e delle funzioni istituzionali delle soprintendenze archeologiche di Roma e Ostia. I lavoratori che contestano la riforma e il decreto Brunetta si ritroveranno di nuovo in piazza il 23 ottobre, giorno in cui Rdb - Cub hanno proclamato lo sciopero generale del pubblico impiego. 16 ottobre 2009 - Liberazione Puglia. "Noi la crisi non la paghiamo. Generalizzare le lotte per uscire dalla crisi... Puglia - "Noi la crisi non la paghiamo. Generalizzare le lotte per uscire dalla crisi, coordinare tutte le lotte per la salvaguardia del posto di lavoro" alle 17.30 alla sala del dopolavoro ferroviario in via Quintino Sella a Bari . Intervengono Ettore Foggetti, dipartimento provinciale Lavoro; Renato Vicano, Agile, ex Eutelia; Mariarita Gadaleta, Rete insegnanti precari; Massimo Paparella, Oerlikon, ex Graziano Trasmissioni; Arcangelo Valentino, Bosch; Felice Di Leo, Natuzzi; Nico Disabato, Nidil Cgil; Gianfranco Carbone, Cgil Sanità; Vito Falcone, Pdci Bari; Giuseppe Catucci, Cgil Funzione Pubblica; Giuseppe Pellegrini, Patto di Base, Rdb Cub Sdl Cobas; Dino TIbaldi, responsabile nazionale Politiche industriali Pdci. 16 ottobre 2009 - Italia Sera IVU di nuovo in piazza Roma - Hanno manifestato in silenzio sulla scalinata dellArce in Campidoglio, indossando i loro fratini gialli e hanno promesso che faranno altrettanto a ogni evento pubblico: sono gli ex-lavoratori dellIstituto vigilanza dellUrbe che era contenuto nellAncr (Associazione nazionale combattenti e reduci) aderenti al sindacato Rdb-Cub, che lo scorso agosto erano saliti per protesta sul Colosseo dopo che lassociazione in cui avevano lavorato era stata privatizzata. Circa 300 lavoratori avevano rifiutato di sottoscrivere le nuove condizioni dimpiego. "Per questo siamo rimasti senza lavoro, senza stipendio e neppure la lettera di licenziamento che ci avrebbe permesso di bloccare i mutui e di ricevere il sussidio di disoccupazione - ha detto Mauro Frezza, delegato Rdb Cub - ora siamo qui soltanto per farci notare". 16 ottobre 2009 - Il Quaderno Dipendenti ex Lsu delle ditte di pulizia nelle scuole: proteste e sit-in il 20 ottobre Benevento - La Federazione provinciale del sindacato RdB/Cub di Benevento ha reso noto che le attività lavorative dei dipendenti ex Lsu, impegnati nelle pulizie dia alcuni istituti scolastici di Benevento, a partire da lunedì 19 ottobre, saranno espletate esclusivamente per i servizi minimi ed essenziali. "In data 9/10/2009 si legge in una nota di RdB/Cub - la Meridionale Servizi, cooperativa impegnata nellappalto di pulizia in alcuni Istituti scolastici nella provincia di Benevento, ha comunicato che le retribuzioni del mese di settembre ai dipendenti ex lsu sarebbero state pagate nella misura del 50% entro il giorno 15/10/2009 e che il saldo ci sarebbe stato non appena in possesso della necessaria provvista finanziaria, atteso il mancato pagamento da parte degli Istituti Scolastici i quali, a loro volta, lamentano la mancanza dei fondi da parte del Ministero dell'Istruzione". "A questo gioco allo scarica barile prosegue la nota - la RdB/CUB, e ovviamente i lavoratori non ci stanno più e hanno comunicato limmediato stato di agitazione, con lavviso che se entro il 18 ottobre non verranno effettuati i pagamenti delle retribuzioni della rimanente somma del 50%, relativa al mese di settembre, a far data dal 19 /10/2009 le attività lavorative saranno espletate esclusivamente per i servizii riconducibili a quelli minimi ed essenziali". "Con il perdurare di tale situazione di criticità - conclude il documento - ovvero con lomesso pagamento delle retribuzioni, per la data così come richiesto, si attiveranno ulteriori iniziative di protesta atte alla tutela dei diritti, avendo sin dora proclamato un presidio di protesta con sit-in sotto la Prefettura di Benevento,già a partire da martedì 20 ottobre, con inizio alle ore 10". 16 ottobre 2009 - Corriere di Viterbo "Tutti si assumano le
responsabilità" VITERBO - Si è svolto ieri un incontro fra tutte le organizzazioni sindacali e la direzione generale del gruppo RO.RI. sul problema della riduzione delle convenzioni e la mancata apertura della nuova struttura della Clinica S. Teresa sulla Tuscanese. Rdb Cub ritiene non sia più accettabile il balletto di responsabilità che ormai da molti mesi si alterna sullo scenario della snità nella Tuscia. "Chiediamo un'assunzione di responsabilità da parte di tutti - chiede il sindacalista Aurelio Neri -, chiediamo al nuovo direttore generale dell'ASL di Viterbo, che contiamo d'incontrare fra qualche giorno, uno scatto d'orgoglio che possa mettere fine a questo stato di cose, chiediamo ad ognuno di fare la propria parte, nella consapevolezza che dietro avrà il consenso di tutti noi". 16 ottobre 2009 - Il Gazzettino Padova. Dopo lannuncio dato dal sindaco Zanonato... Padova - (M.B.) Dopo lannuncio dato dal sindaco
Zanonato, durante lultimo Consiglio comunale, della probabile vendita futura delle
quote comunali di Acegas-Aps, i dipendenti della multiutility lunedì prossimo si
riuniranno in assemblea sindacale. 16 ottobre 2009 - Libertà Pubblico impiego, martedì un convegno sulla riforma Piacenza - La Riforma del Pubblico Impiego
è al centro di un convegno che si terrà a Piacenza martedì 20 ottobre. Da pochi giorni,
il 9 ottobre, è stata varata la Riforma del Pubblico Impiego (decreto attuativo della
legge 15/2009) che prevede forti cambiamenti all'interno della Pubblica Amministrazione.
Secondo il sindacato RdB-Cub è necessario aprire un confronto e un dibattito tra i
lavoratori del pubblico impiego che saranno i primi a doversi confrontare con le nuove
regole. Da qui il convegno che si terrà alla Coop Infrangibile in Via Alessandria 16
rivolto a tutta la cittadinanza, ma in modo particolare ai lavoratori pubblici per capire
quali sono le trasformazioni che si attueranno a partire dal 2010. L'appuntamento è
dunque per martedì dalle 11.30 alle 13.30 con delegati nazionali della RdB Agenzie
Fiscali e delegati regionali RdB del Pubblico Impiego che cercheranno di fare il punto sui
nuovi criteri di produttività, i vincoli imposti nella valutazione, i tagli
all'incentivazione, l'abolizione dei diritti dei lavoratori, l'inasprimento delle pene e
l'istituzione di nuovi e costosi organismi di controllo. Chi è interessato a partecipare
può scrivere a info@bologna. rdbcub. it indicando luogo di lavoro e l'indirizzo e-mail
del proprio ufficio, o il numero di fax, in modo da permettere all'organizzazione di
avviare al suo ente apposita richiesta di assemblea esterna. 16 ottobre 2009 - Il Tempo Lsu, privatizzati o meno non c'è
ancora sicurezza Roma - In molti lo continuano a considerare il "lavoro nero di Stato", fin dalla sua nascita nel 1996 ad oggi, visto che la legge autorizza uno sfruttamento piuttosto spinto di queste persone. I progetti, nati tredici anni fa per motivi elettorali dell'allora premier Romano Prodi, si sono limitati a poche autorizzazioni per assunzioni vere e proprie all'interno degli enti di appartenenza. Nella maggior parte dei casi (migliaia) si è proceduto, attraverso appalti milionari, a dirottare il personale verso società e consorzi di cooperative di dubbio successo, costituiti, qualche volta, con lo scopo di accaparrarsi soldi pubblici per assunzioni deboli perchè senza mercato. «Questo non è accaduto per caso o perché i lavoratori lo hanno scelto - si legge in una nota delle Rdb - la cacciata dei lsu è stata studiata a tavolino con il consenso di Cgil, Cisl e Uil, ben contenti di farlo attraverso loro società cooperative e consorzi di affari. L'appalto di pulizia delle scuole per 375 milioni di euro ne è valido esempio. Questa politica ha gravi responsabilità». E le condizioni dei lavoratori dei servizi privatizzati? Spesso difficili. Tolti di mezzo dagli enti pubblici per assunzioni più appetibili dal punto di vista elettorale e delle spartizioni sindacali. «Nella sola Regione Lazio - prosegue la nota - tutte le società costituite o hanno chiuso (Multiservizi Valle Aniene , Coop. Service a Terracina, Consorzio S. Gallo a Nettuno, la società di Pomezia, la Multiservizi di Priverno) o rischiano di farlo (Multiservizi Frosinone) oppure giacciono improduttive (Risorse Sabine e Rieti Turismo)». 16 ottobre 2009 - L'Unione Sarda pullman. Ctm, nuovo sciopero il 28 ottobre Cagliari - Non c'è pace al Ctm. Dopo lo sciopero di quattro ore di venerdì scorso (cui ha aderito il 59% del personale viaggiante), i sindacati della società che gestisce il trasporto pubblico in città hanno proclamato altre quattro ore di astensione dal lavoro dalle 12 alle 16 di mercoledì 28 ottobre. Cgil, Cisl, Uil, Rdb, Cisal, Ugl e Css avevano deciso di sospendere ulteriori azioni di lotta perché il prefetto li aveva convocati per un chiarimento. Ma la riunione è stata rinviata al 20 ottobre e così i rappresentanti dei lavoratori hanno deciso di proclamare l'altro sciopero perché sostengono che le autorità istituzionali stanno «sottovalutando» i problemi al centro della vertenza, tra cui la sicurezza, il futuro delle officine, le relazioni industriali e l'organizzazione dei tempi di lavoro del personale amministrativo. 16 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna Stop al razzismo CAGLIARI - «I Cie, Centri di identificazione e
espulsione dei migranti vanno chiusi, il governo deve smettere di applicare lo strumento
dei respingimenti e, al contrario, garantire il diritto di asilo a rifugiati e
profughi»». Sono queste alcune delle richieste avanzate dal comitato promotore della
manifestazione contro il razzismo che domani, con partenza alle 10.30 da piazza Garibaldi,
attraverserà il rione della Marina per concludersi in piazza Matteotti. 16 ottobre 2009 - Il Vostro Giornale Carenza di organico, situazione economica e sicurezza: vigili del fuoco in agitazione Savona - Anche i vigili del fuoco del comando savonese aderiscono allo stato di agitazione proclamato da Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal-Vvf. Al centro della protesta vi sono le condizioni operative in cui i pompieri si trovano a svolgere gli interventi, definite "gravi e inadeguate", ma anche la situazione economica e le carenze di organico. "Il personale stabilito per decreto nel 1997 spiega Luca Infatino, della Cgil Ligure era già sottostimato. Rispetto a quel dato nei vari comandi regionali mancano, in totale, 150 operatori, sui 1.100 presenti attualmente". Secondo le organizzazioni sindacali il ripianamento delle piante organiche permetterebbe ai vigili del fuoco un po più di tranquillità nel loro lavoro, anche eliminando (almeno in parte) il ricorso allo straordinario, il cui pagamento, tra laltro, è bloccato dallo scorso dicembre. E il taglio delle risorse mette a repentaglio anche la sicurezza delle operazioni di soccorso. "Siamo pochi e con mezzi usurati spiega ancora Infantino Rispetto dallinizio dellanno ad oggi gli infortuni sono raddoppiati, rispetto allo stesso periodo del 2008?. 15 ottobre 2009 - Adnkronos SANITÀ: VENERDÌ 23 SCIOPERO NAZIONALE LAVORATORI PUBBLICI E PRIVATIINDETTO DA FEDERAZIONE SINDACATI DI BASE Roma, 15 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Si annuncia un venerdì 'nerò per la sanità nazionale, sia pubblica che privata. Anche i medici, gli infermieri, i biologi e il personale amministrativo delle Asl e delle strutture sanitarie private aderiscono allo sciopero generale di 24 ore indetto per il 23 ottobre dalla Federazione nazionale Rdb-Cub, Cobas, Sdl intercategoriale e Unione sindacale italiana - Usi Ait. La protesta riguarda i lavoratori, precari e non, del settore sanità che chiedono maggiore salario, fine della precarietà e il rilancio del Servizio sanitario nazionale. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti dalle singole Asl. Oltre allo sciopero di 24 ore, sono in programma anche manifestazioni a Roma, Milano e Torino. «La protesta - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Maria Teresa Pascucci, del coordinamento laziale di Rdb - è contro le misure anti-crisi varate dal Governo. Che hanno portato a una ulteriore riduzione del potere di acquisto dei salari dei lavoratori, compresi quelli che operano nella sanità». Oltre alla stabilizzazione del personale precario e alla richiesta di salari più 'pesantì, nel 'mirinò dei sindacati finisce anche il ministro della Funziona pubblica, Renato Brunetta. «La sua campagna sui 'fannulloni in corsià - conclude la Pascucci - è un paradosso. Già lavoriamo in condizioni limite». 15 ottobre 2009 - Dire LAVORO. IVU, PROTESTA DEI LAVORATORI AL CAMPIDOGLIONELL'AGOSTO SCORSO ERANO SALITI SUL COLOSSEO (DIRE) Roma, 15 ott. - In silenzio, sulla scalinata del Campidoglio, con addosso i loro fratini gialli. Cosi' hanno manifestato gli ex-lavoratori dell'Istituto vigilanza dell'Urbe aderenti al sindacato Rdb-Cub, affermando che faranno altrettanto ad ogni evento pubblico. Lo scorso agosto, gli ex dipendenti dell'Ivu - che faceva parte dell'Ancr (associazione nazionale combattenti e reduci) - avevano protestato salendo sul Colosseo, dopo che l'associazione in cui avevano lavorato era stata privatizzata. Circa 300 lavoratori avevano rifiutato di sottoscrivere le nuove condizioni d'impiego. "Siamo rimasti senza lavoro, senza stipendio e senza nemmeno una lettera di licenziamento, che ci avrebbe permesso di bloccare i mutui e di ricevere i sussidi di disoccupazione". Lo sostiene Mauro Frezza, delegato Rdb-Cub. "Ora- continua Frezza- siamo qui soltanto per farci notare, visto che ci vietano di salire sui monumenti. Il sindaco ci aveva promesso un suo interessamento, ma non si e' piu' sentito nessuno". 15 ottobre 2009 - Omniroma IVU, PROTESTA SILENZIOSA LAVORATORI SU SCALINATA CAMPIDOGLIO (OMNIROMA) Roma, 15 ott - Hanno manifestato in silenzio sulla scalinata dell'Arce in Campidoglio, indossando i loro fratini gialli e hanno promesso che faranno altrettanto a ogni evento pubblico: sono gli ex-lavoratori dell'Istituto vigilanza dell'Urbe che era contenuto nell'Ancr (Associazione nazionale combattenti e reduci) aderenti al sindacato Rdb-Cub, che lo scorso agosto erano saliti per protesta sul Colosseo dopo che l'associazione in cui avevano lavorato era stata privatizzata. Circa 300 lavoratori avevano rifiutato di sottoscrivere le nuove condizioni d'impiego. «Per questo siamo rimasti senza lavoro, senza stipendio e neppure la lettera di licenziamento che ci avrebbe permesso di bloccare i mutui e di ricevere il sussidio di disoccupazione - ha detto Mauro Frezza, delegato Rdb Cub - ora siamo qui soltanto per farci notare visto che ci vietano di salire sui monumenti. Il sindaco ci aveva promesso un suo interessamento ma non si è più visto e sentito nessuno». 15 ottobre 2009 - Il Mattino di Padova LAgenzia delle Entrate riporta
gli uffici a Padova e lascia solo uno sportello CITTADELLA - La pubblica amministrazione si
riorganizza, i tagli si fanno crescenti e la scure si abbatte anche sullufficio
dellAgenzia delle Entrate di Cittadella: da dicembre - quindi da subito -
lattuale sede diventerà un semplice sportello, tutti gli uffici verranno trasferiti
a Padova. Il problema più grave riguarda il personale: in metà rischiano di perdere il
posto di lavoro a Cittadella. 15 ottobre 2009 - Corriere del Mezzogiorno Il caso Dallospedale che
dovrebbe servire tutta larea flegrea alla clinica privata NAPOLI - Un infarto è sempre una disgrazia tuttavia, nella sfortuna, il sessantenne chirurgo dellospedale San Paolo che lo ha subito la scorsa settimana avrà pensato che gli sarebbe potuta andar peggio. Lischemia coronarica, infatti, si è manifestata proprio nel nosocomio di Fuorigrotta, dove era da poco entrato per svolgere la sua giornata di lavoro. Avrà immaginato che, tra i tanti luoghi possibili, quello fosse certo il posto dove avrebbe ricevuto le cure migliori e più tempestive. Amara sorpresa quando i suoi colleghi, per evitare il peggio, dopo averlo stabilizzato lo hanno caricato in ambulanza e lo hanno trasferito alla clinica Mediterranea. Il San Paolo, infatti, non ha una unità di terapia intensiva coronaria, dove i pazienti colti da infarto possono ricevere le cure più appropriate. Alla Mediterranea il medico è stato sottoposto ad angioplastica ed è stato poi dimesso dopo qualche giorno. La vicenda, però, non è passata inosservata. Denuncia la rappresentanza sindacale di base: «Lospedale San Paolo (nosocomio di massima emergenza della zona Napoli ovest) è sprovvisto dellUtic, nonostante fosse stata programmata dal piano ospedaliero e dallatto aziendale approvato dalla Regione Campania». Incalza il sindacato: «Reparti ristrutturati da anni, come lex medicina di urgenza, sono chiusi. La maggior parte dei servizi - ambulatori, laboratorio di analisi, radiologia - funzionano solo fino alle 14. Gli utenti sono costretti ad aspettare mesi per un intervento oppure devono sottoporsi ad esso in regime di intramoenia, quindi a pagamento. Terza ipotesi: si rivolgono ad altre strutture ». Secondo Maurizio di Mauro, direttore sanitario della struttura, lospedale funziona invece benissimo. Sostiene: «Vero, non cè la Utic. Tuttavia non la prevede il nuovo piano ospedaliero. Era programmata dal vecchio piano aziendale. Alcuni servizi terminano alle 14? Sono programmati sulla base della richiesta dellutenza, non è necessario prolungarli. Non è vero che ci siano tempi di attesa così lunghi per un intervento. Tuttaltro. Anche perché al San Paolo i pazienti svolgono gli accertamenti preoperatori e poi vanno a casa. Serve a non tenere inutilmente posti letto occupati». Infine, sul caso del reparto ristrutturato da anni e mai aperto: «Problemi di collaudo. Entrerà quanto prima in funzione». 15 ottobre 2009 - Tuscia web Interviene Lino Rocchi di Rdb Cub 15 ottobre 2009 - Viterbo Oggi "Vetralla Servizi" la luce
alla fine del tunnel! 15 ottobre 2009 - On Tuscia VETRALLA SERVIZI, LA LUCE ALLA FINE DEL TUNNEL... 15 ottobre 2009 - La Tua Voce VETRALLA SERVIZI: E ...LUCE FU! 15 ottobre 2009 - Il Tempo SPIRAGLIO PER LA VETRALLA SERVIZI. RDB CONFERMATA LA POSSIBILITA DI PORTARE I LAVORATORI IN PIANTA ORGANICA 15 ottobre 2009 - Nuovo Viterbo Oggi Marconi promette un nuovo incontro- In merito a quanto suggerito dallanci lunica via da seguire per i lavoratori della RdB è quella della reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori con procedure legittime. 15 ottobre 2009 - Il Nuovo Corriere Viterbese VETRALLA SERVIZI: ACCORDO IN VISTA Riceviamo e pubblichiamo - Il 14 ottobre
cè stato in regione lincontro tra il comune di Vetralla, la vetralla servizi,
la RdB, la Cisal e la Regione Lazio, per il secondo step di verifica della cassa
integrazione in deroga concessa fino al 31 dicembre 2009 alla Società. In realtà il 2°
step era previsto per giugno, ma a quella data si rimandò perché il Comune dichiarò di
"aver bisogno di più tempo perché non cerano novità". Rimasi
contrariato del mancato appuntamento e con me tutti i dipendenti, dichiara Lino Rocchi
della Rdb, ma pazientammo perché sapevamo per vie traverse che qualcosa si stava
muovendo, la nostra insistenza e determinazione stava avendo i suoi frutti, infatti, se
pur il famoso "tavolo tecnico" che doveva "partorire" soluzioni
fantasmagoriche, usciva declassato a semplice quesito presso la Corte dei Conti, con buona
pace del consigliere comunale Postiglioni, che si era fatto bello di aver ottenuto questo
tavolo, ("forse intendeva un tavolo da pic-nic di quelli che apri e chiudi quando
vuoi?"), un altro quesito inviato allAnci, stava già sulla via di casa con
buone notizie. Infatti, 11 giugno, lAnci rispondeva al Comune di vetralla,
sostanzialmente dichiarando ciò che la RdB sostiene da quando è iniziata questa vicenda:
reinternalizzando i servizi si possono reinternalizzare i lavoratori; questa buona
notizia, immediatamente in nostro possesso, però e rimasta in giacenza negli uffici del
Comune e non è stata portata ufficialmente a conoscenza delle parti sociali, cosa quanto
mai strana, riflette Rocchi, qualcuno forse rema contro allinterno
dellAmministrazione? Abbiamo lasciato decantare la cosa per tutto il periodo estivo,
ed il 9 settembre la Rdb ha richiesto un incontro urgente al sindaco Marconi, incontro che
è avvenuto il 10 Ottobre, alla faccia dellurgenza, forse il fatto che ci saremmo
comunque visti il 14 in regione ha "accelerato" i tempi delludienza? Fatto
sta prosegue Rocchi, che nellincontro cordiale con il sindaco la Rdb scopriva le
carte e dichiarava la sua non disponibilità a continuare con la cassa integrazione se non
finalizzata alla reinternalizzazione dei servizi e dei Lavoratori. Le conclusioni sono
che, nellincontro del 14 ottobre sia il sindaco Marconi, sia il presidente del
Consiglio Comunale Marini, che lAmministratore della vetralla servizi Lattanzi,
hanno convenuto che lunica via da seguire è quella prevista dallAnci,
reinternalizzazione dei servizi e reinternalizzazione dei lavoratori, chiaramente con
procedure trasparenti e legittime. Il sindaco ha quindi dichiarato che ora
lamministrazione lavorerà per preparare tutto il percorso, Pianta organica del
comune, bilancio, delibere ecc. ed arrivare ad un nuovo incontro nella prima decade di
dicembre in regione Lazio per ratificare un accordo di cassa integrazione finalizzata alla
reinternalizzazione e gli eventuali corsi di formazione che si renderanno necessari per
parte dei lavoratori. Siamo soddisfatti di questo risultato, conclude Rocchi, dobbiamo ora
trovare le forme per non lasciare nessuno indietro, cioè fare in modo che nella revisione
della pianta organica del comune ci sia lo spazio adeguato per questi lavoratori o trovare
soluzioni alternative per eventuali problematiche che possano insorgere, anche per questo
Rdb ha formalizzato alcuni giorni fa lapertura della propria struttura
allinterno dellAmministrazione comunale e la richiesta di partecipazione alle
riunioni tra parti sociali al comune di vetralla. 15 ottobre 2009 - New Tuscia Livelli occupazionali nella sanità privata sempre più esigui: incontro tra sindacati e direzione del gruppo Ro.Ri. 15 ottobre 2009 - Viterbo Oggi Riduzione delle convenzioni: 15 ottobre 2009 - Corriere di Viterbo RDB CUB CHIEDE PIU RISPETTO
PER LA SANITA VITERBESE. 15 ottobre 2009 - Il Nuovo Corriere Viterbese La RdB punta il dito contro
linerzia delle istituzioni, Regione in primis 15 ottobre 2009 - On Tuscia SANITA' NELLA TUSCIA, LA RDB: "SIAMO DAVVERO ARRIVATI ALLA FRUTTA..." 15 ottobre 2009 - La Tua Voce NERI: "OCCORRE SCATTO DI
ORGOGLIO" 15 ottobre 2009 - L'Occhio Viterbese Riduzione delle convenzioni e
mancata apertura della nuova struttura Riceviamo e pubblichiamo -
(NewTuscia) - VITERBO - Ieri, 15 ottobre, si è svolto un incontro fra tutte le
Organizzazioni Sindacali e la Direzione Generale del gruppo RO.RI. (Clinica S.Teresa e
C.R.A. NEPI). Loggetto dellincontro è stato lannoso problema della
riduzione delle convenzioni e la mancata apertura della nuova struttura della Clinica S.
Teresa sulla S.P. Tuscanese. Riteniamo non sia più accettabile il balletto di
responsabilità che ormai da molti mesi si alternano sullo scenario della Sanità nella
nostra provincia, non è possibile tornare ogni mese sullo stesso argomento ed assistere
allimpassibilità sin qui dimostrata dai nostri politici e da tutte le autorità
preposte ed il problema, purtroppo, non coinvolge soltanto la Clinica S. Teresa ed il
C.R.A. di Nepi ma tutta la sanità privata accreditata della provincia, come in un oscuro
intento persecutorio che va a colpire tutta lutenza viterbese ed i già esigui
livelli occupazionali. Dalla Regione Lazio, le Autorità preposte, si sono quasi
esclusivamente dedicate in affannosi piani di rientro del debito tagliando
indiscriminatamente posti letto, senza la minima preoccupazione dei disservizi e delle
migrazioni passive che questi piani avrebbero comportato. Diverse volte siamo intervenuti
anche promuovendo incontri con il Prefetto ed il Direttore Generale dellASL di
Viterbo che hanno prodotto generiche promesse e dichiarazioni dintenti che si sono
dimostrate soltanto delle soluzioni tampone. Ora siamo veramente arrivati alla frutta, la
nostra provincia ha la percentuale di posti letto per abitanti che è la più bassa del
Lazio, i nostri abitanti sono costretti a liste di attesa inverosimili o, in alternativa,
a dover migrare verso altre strutture sanitarie fuori regione e per ultimo, ma non ultimo,
ora verranno intaccati anche i livelli occupazionali, in una provincia come la nostra,
già carente di posti di lavoro. Siamo seriamente preoccupati per tutto questo che si
potrebbe trasformare anche in un problema di ordine pubblico. Chiediamo con questo
unassunzione di responsabilità da parte di tutti, chiediamo al nuovo Direttore
Generale dellASL di Viterbo, che contiamo dincontrare fra qualche giorno, uno
scatto dorgoglio che possa mettere fine, una volta per tutte, a questo stato di
cose, chiediamo ad ognuno di fare la propria parte, nella consapevolezza che dietro avrà
il consenso di tutti noi. 15 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna Sfratti, Zidda non può bloccarli NUORO - Il sindacato degli sfrattati Rdb-Cub e
lAsia alcuni giorni fa lo avevano detto forte e chiaro: «Il sindaco di Nuoro
blocchi gli sfratti in città». 15 ottobre 2009 - Sussidiario.net SCIOPERO Messina - Sabato 17 ottobre alle ore 18.30, al Salone dei mosaici Messina Marittima, Alternativa Proletaria e Partito Comunista dei Lavoratori di Messina promuovono un incontro pubblico sul seguente tema: "Verso lo sciopero generale del 23 ottobre indetto dai sindacati di base (Cub, Cobas, Sdl)", contro il governo delle insicurezze e delle precarietà. Interverranno al dibattito: Giacomo Di Leo, coord. regionale Alternativa Proletaria,organizzazione comunista per la Quarta Internazionale, Fabrizio Nigro, geologo, dipendente Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sez. di Palermo, Partito Comunista dei Lavoratori, Roberto Laudini, per il coordinamento provinciale della RdB, Filippo Sutera, coordinatore regionale della CUB, Mariano Massaro, segreteria regionale ORSA, i lavoratori del Nucleo Organizzato Lavoratori Uniti, un rappresentante dei Cobas e della RETE NO PONTE. Sono invitati i Giovani Comunisti, il Prc, il Pdci, lArci, Legambiente, Wwf, il CIP, tutti i lavoratori e i cittadini interessati, ed in particolare le popolazioni colpite dalla recente alluvione di Messina Sud. 14 ottobre 2009 - Il Sole24Ore Radiocor Scudo fiscale: Rdb pubblico impiego promuovono raccolta di firme contro(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 14 ott - Le Rappresentanze sindacali di base del Pubblico Impiego promuovono una raccolta di firme contro lo scudo fiscale, nei luoghi di lavoro e in diverse piazze d'Italia. Un'iniziativa rivolta "a tutti i lavoratori dipendenti e pensionati, pubblici e privati, che sorreggono sulle proprie spalle quasi l'intero gettito fiscale del Paese". Secondo una nota di RdB, lo scudo fiscale "rappresenta il peggior condono fiscale mai realizzato, anche grazie al collaborazionismo dell'opposizione; crea un buco di bilancio di oltre 100 miliardi rispetto al gettito che sarebbe arrivato ad aliquota ordinaria, e indirettamente sottrae risorse a tutti i lavoratori che pagano regolarmente le tasse. Lo scudo - si legge ancora - e' un'amnistia per reati gravi, per i quali i nostri codici prevedono la reclusione fino a sei anni: falso in bilancio, distruzione di scritture contabili, uso di false comunicazioni sociali". Le firme raccolte saranno portate in corteo a Roma in occasione dello sciopero generale proclamato dal Patto di Base il 23 ottobre e saranno inviate alla presidenza del Consiglio, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato e al ministro dell'Economia. 14 ottobre 2009 - Dire DL CRISI. BOLOGNA, RDB: RACCOLTA FIRME E SCIOPERO IL 23 (DIRE) Bologna, 14 ott. - Assemblee, banchetti e una raccolta firme contro lo scudo fiscale. E' cosi' che le Rdb-Cub di Bologna si preparano allo sciopero generale nazionale indetto dal sindacalismo di base per il 23 ottobre. "Si stanno tenendo in questi giorni decine e decine di assemblee nei luoghi di lavoro pubblici e privati", spiega Massimo Betti per le Rdb. Alle assemblee, continua Betti, si aggiungono diversi presidi e volantinaggi pubblici, dal mercato della Montagnola a piazza Verdi. Inoltre, venerdi' i delegati Rdb delle agenzie fiscali daranno vita a quattro banchetti per raccogliere le firme contro lo scudo fiscale. Nell'ambito di una giornata nazionale di mobilitazione del pubblico impiego, i lavoratori delle agenzie fiscali si ritroveranno davanti agli Uffici delle entrate di via Nanni Costa, Polo e Larga e davanti alla Direzione provinciale del territorio in piazza Malpighi. LAVORO. IVU, RDB-CUB: RITARDI IN
CONCESSIONI SPAZI PROTESTA (DIRE) Roma, 14 ott. - "I 300 dipendenti dell'Ancr-Ivu, che dal 14 agosto sono senza lavoro e senza alcuna forma di ammortizzatore sociale, non riescono a dare seguito alle loro legittime e pacifiche forme di protesta. Dopo il recente intervento censorio durante l'ultima manifestazione della guardie giurate in piazza San Marco, in cui e' stata imposta la cancellazione del nome del presidente del Consiglio da uno striscione, il Comune di Roma tarda a rilasciare l'autorizzazione per un nuovo utilizzo della stessa piazza, luogo che, dopo la protesta sul Colosseo, e' divenuto il simbolo di questa mobilitazione". Lo denuncia in una nota Mauro Frezza della RdB-Cub, che prosegue: "Invece di lavorare ad una soluzione per la vertenza, sembra che ci si sforzi soprattutto di impedire che la protesta dei dipendenti dell'Ancr sia ancora visibile e che i lavoratori possano continuare a rendere noto a tutti quali operazioni sono state compiute ai loro danni. Mentre sulla sicurezza si fa tanta demagogia, resta ancora inevasa la possibilita' di un utilizzo delle nostre professionalita'". Il prossimo 22 ottobre, conclude Frezza, "ci saranno altre udienze al Tribunale Fallimentare ed al Tribunale del Lavoro, dove sono stati presentati i ricorsi per vedere riconosciuto il rapporto di lavoro con l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci", riferisce il rappresentante sindacale. "Contiamo su una netta accelerazione del procedimento fallimentare, cosi' come per tutte le altre denunce che abbiamo presentato, sia ai giudici del lavoro che ai tribunali penali. Nel frattempo, se sui monumenti e' vietato salire e gli spazi a terra non vengono autorizzati, vorra' dire che per protestare impareremo a volare", conclude Frezza. FIERA BOLOGNA. RDB: RIORGANIZZAZIONE
TAGLIA POSTI DI LAVORO (DIRE) Bologna, 14 ott. - "Solo sacrifici nel piano industriale della Fiera". A bocciare la riorganizzzazione del personale proposta dal management dell'expo sono le Rdb (Rappresentanze sindacali di base). "Il 'riallineamento organizzativo' si traduce in un taglia e cuci di mansioni e, soprattutto, in un taglio di 'posti' di lavoro, di 'presenze effettive' durante le manifestazioni e, quindi, di reddito per i lavoratori", sostiene il sindacato di base in una nota firmata da Luigi Marinelli. la societa', riferisce ancora, ha proposto ai sindacati "il blocco del turnover in cambio dell'aumento del monte ore minimo di alcune categorie e incentivi al prepensionamento", la riduzione "degli organici di manifestazione da 189 a 138 lavoratori, con il taglio di 51 posti di lavoro", la diminuzione delle "presenze programmate nelle manifestazioni, dividendo nettamente gli eventi con meno o piu' di 5.000 metri quadrati". Insomma, tira le somme Marinelli, si tratta di "un piano industriale molto pesante sia in termini di reddito che di futuri carichi di lavoro". Le Rdb ammettono che il confronto sindacale si innesta in un "contesto difficile" per "le fibrillazioni del mercato fieristico nazionale e internazionale" e "l'alta conflittualita' all'interno della dirigenza e dell'assetto societario", ma non intendono recedere su alcuni punti. "La diminuzione di salario e di diritti- afferma Marinelli- non puo' contrastare la diminuzione degli eventi fieristici. Le crisi sono da sempre un'opportunita' per far passare ristrutturazioni aziendali. E poi, stanno venendo al pettine i nodi del processo di privatizzazione dell'expo". Nell'assemblea dei lavoratori di oggi, riferiscono le Rdb, "e' stata votata all'unanimita' una mozione che impegna sindacati a non concedere modifiche alla programmazione dei turni di lavoro per il 2010". 14 ottobre 2009 - Adnkronos FISCO: RDB P.I. PROMUOVE RACCOLTA FIRME CONTRO SCUDO IL 16 OTTOBRERoma, 14 ott. - (Adnkronos) - La RdB Pubblico Impiego promuove una raccolta di firme contro lo scudo fiscale, che partirà da venerdì 16 ottobre in tanti luoghi di lavoro ed in diverse piazze sul territorio nazionale. Con questa iniziativa la Rdb del pubblico impiego si rivolge a tutti i lavoratori dipendenti e pensionati, pubblici e privati, che «sorreggono sulle proprie spalle quasi l'intero gettito fiscale del Paese. Lo scudo fiscale -osserva in una nota- rappresenta il peggior condono fiscale mai realizzato, anche grazie al collaborazionismo dell'opposizione. Crea un buco di bilancio di oltre 100 miliardi di euro rispetto al gettito che sarebbe arrivato ad aliquota ordinaria, ed indirettamente sottrae risorse a tutti i lavoratori che pagano regolarmente le tasse. Lo scudo è inoltre un'amnistia per reati gravi, per i quali i nostri codici prevedono la reclusione fino a sei anni: falso in bilancio, distruzione di scritture contabili, uso di false comunicazioni sociali, sono solo alcuni dei comportamenti illeciti connessi all'evasione fiscale sui quali calerà definitivamente il silenzio grazie all'anonimato imposto per gli intermediari che invieranno le dichiarazioni di adesione allo scudo». «Al contempo -prosegue- mentre nel Pubblico Impiego avanza la controriforma Brunetta, che attraverso una falsa meritocrazia aggrava per legge l'esclusione di una fascia vastissima di lavoratori pubblici dal salario accessorio (peraltro già decurtato con la legge 133/2008), il governo non stanzia le risorse per il rinnovo dei contratti ed opera tagli draconiani ai bilanci della Pubblica Amministrazione, per utilizzare questo tesoretto a sostegno degli imprenditori e delle banche, gli stessi soggetti responsabili dell'esportazione dei capitali all'estero». «Le firme raccolte -fa sapere- saranno portate in corteo a Roma, in occasione della manifestazione indetta per lo sciopero generale nazionale proclamato dal Patto di Base il prossimo 23 ottobre, e saranno inviate alla Presidenza del Consiglio, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato e al Ministro dell'Economia e Finanze». ROMA: VIGILANTES ANCR-IVU, Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - I 300 dipendenti dell'Ancr-Ivu, che dal 14 agosto sono senza lavoro e senza alcuna forma di ammortizzatore sociale, non riescono a dare seguito alle loro legittime e pacifiche forme di protesta. Dopo il recente l'intervento censorio durante l'ultima manifestazione della guardie giurate in Piazza San Marco, in cui e' stata imposta la cancellazione del nome del Presidente del Consiglio da uno striscione, il Comune di Roma tarda a rilasciare l'autorizzazione per un nuovo utilizzo della stessa piazza, luogo che, dopo la protesta sul Colosseo, e' divenuto il simbolo di questa mobilitazione. ''Invece di lavorare ad una soluzione per la vertenza, sembra che ci si sforzi soprattutto di impedire che la protesta dei dipendenti dell'Ancr sia ancora visibile e che i lavoratori possano continuare a rendere noto a tutti quali operazioni sono state compiute ai loro danni'', spiega Mauro Frezza della RdB.''E mentre sulla sicurezza si fa tanta demagogia, resta ancora inevasa la possibilita' di un utilizzo delle nostre professionalita'''. ''Il prossimo 22 ottobre - continua - ci saranno altre udienze al Tribunale Fallimentare e al Tribunale del Lavoro, dove sono stati presentati i ricorsi per vedere riconosciuto il rapporto di lavoro con l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci''. ''Contiamo su una netta accelerazione del procedimento fallimentare, cosi' come per tutte le altre denunce che abbiamo presentato, sia ai giudici del lavoro sia ai tribunali penali. Nel frattempo - conclude Frezza - se sui monumenti e' vietato salire e gli spazi a terra non vengono autorizzati, vorra' dire che per protestare impareremo a volare''. 14 ottobre 2009 - Julie news Chirurgo colpito da infarto in
ospedale, trasportato in clinica Napoli - Singolare (si spera) ma sintomatico delle
condizioni della sanità campana quello che è successo allospedale San Paolo di
Napoli, dove un chirurgo, colto da infarto in servizio, è stato trasportato in una
struttura privata per le cure necessarie. La denuncia arriva dal sindacato Rdb, che punta
il dito contro le potenzialità mai sfruttate della struttura ospedaliera di Fuorigrotta.
Il San Paolo, bacino di utenza di circa 400mila persone (tra Cavalleggeri, Agnano,
Bagnoli, Fuorigrotta, Soccavo e Pianura), è un DEA di 2° livello, ospedale di massima
emergenza della zona Napoli Ovest. Malgrado la sua qualifica sulla carta,
nella struttura manca ancora il reparto Utic, lunità di terapia intensiva
coronarica, previsto dal piano ospedaliero e dallatto aziendale approvato dalla
Regione Campania. 14 ottobre 2009 - Omniroma IVU, RDB CUB: «VOGLIONO IMPEDIRE PROTESTA LAVORATORI» (OMNIROMA) Roma, 14 ott - I 300 dipendenti dell'Ancr-Ivu, che dal 14 agosto sono senza lavoro e senza alcuna forma di ammortizzatore sociale, non riescono a dare seguito alle loro legittime e pacifiche forme di protesta. Dopo il recente l'intervento censorio durante l'ultima manifestazione della guardie giurate in Piazza San Marco, in cui è stata imposta la cancellazione del nome del Presidente del Consiglio da uno striscione (foto in allegato), il Comune di Roma tarda a rilasciare l'autorizzazione per un nuovo utilizzo della stessa piazza, luogo che, dopo la protesta sul Colosseo, è divenuto il simbolo di questa mobilitazione«. Lo denuncia una nota Rdb CUb. »Invece di lavorare ad una soluzione per la vertenza, sembra che ci si sforzi soprattutto di impedire che la protesta dei dipendenti dell'Ancr sia ancora visibile e che i lavoratori possano continuare a rendere noto a tutti quali operazioni sono state compiute ai loro danni - afferma Mauro Frezza della RdB - e mentre sulla sicurezza si fa tanta demagogia, resta ancora inevasa la possibilità di un utilizzo delle nostre professionalità. Il prossimo 22 ottobre ci saranno altre udienze al Tribunale Fallimentare ed al Tribunale del Lavoro, dove sono stati presentati i ricorsi per vedere riconosciuto il rapporto di lavoro con l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Contiamo su una netta accelerazione del procedimento fallimentare, così come per tutte le altre denunce che abbiamo presentato, sia ai giudici del lavoro che ai tribunali penali. Nel frattempo, se sui monumenti è vietato salire e gli spazi a terra non vengono autorizzati, vorrà dire che per protestare impareremo a volare«, conclude Frezza. 14 ottobre 2009 - Orizzonte Scuola Precariato: Sciopero generale del 23 ottobre RDB CUB La RDB CUB fa appello ai precari del
pubblico impiego per lo sciopero generale del 23 ottobre. 14 ottobre 2009 - Liberazione Roma, stop a spazio sociale appena
nato. Annunci di fuoco dal sindaco Roma è una città sempre meno aperta. Anche ieri ne
abbiamo avuto conferma. Sono da poco passate le 7 di mattina quando circa 250 agenti a
bordo di una ventina di blindati fa irruzione nel quartiere di San Lorenzo. Obiettivo:
sgomberare Giap, neonata occupazione messa in atto, sabato mattina, da precari e studenti.
In pochi minuti gli agenti sono entrati nella struttura, all'angolo tra via degli Ausoni e
via dei Sabelli, composta da un unico piano e da otto saracinesche, e identificato le
dieci persone che vi dormivano. A destare preoccupazione per la democrazia cittadina è,
però, l'ingente spiegamento di forze deciso dal prefetto Pecoraro per bloccare sul
nascere un'occupazione non abitativa ma che aveva come obiettivo quello di recuperare uno
stabile abbandonato «per costruire un momento di relazione con il quartiere» spiega
Alessandro, uno dei ragazzi che ha dato vita a Giap. Una "officina resistente",
come è stata definita, un "cantiere" dove costruire una socialità diffusa.
«Uno spazio in cui rispondere alle mille problematiche oggi dimenticate nella giungla
della metropoli: l'emergenza abitativa, gli abusi e gli sfruttamenti nei luoghi di lavoro,
il degrado del sistema formativo» si leggeva ieri pomeriggio sul manifesto che presentava
l'occupazione alla città ancora appeso fuori dallo stabile mentre un gruppo di muratori
chiamati dalle forze dell'ordine provvedevano a murare gli ingressi della struttura. Dopo
lo sgombero di ieri non è chiaro cosa sorgerà, fra qualche mese, fra via degli Ausoni e
via dei Sabelli. Ma chi ha avuto modo di visitare l'edificio un'idea se l'è fatta: in due
stanze ci sono dei buchi profondi, di quelli che servono per verificare la consistenza del
terreno, e secondo quanto risulta dalle carte in possesso degli uffici tecnici del
Municipio III, che non hanno ancora dato il via ai lavori, la proprietà ha intenzione di
costruire dei parcheggi sotterranei e destinare lo stabile a unità abitative. Non ci
vuole molto per capire che siamo al cospetto della solita storia romana di speculazione
edilizia che mal si concilia con chi reclama spazi sociali. Perché questa è la vera
paura del sindaco Alemanno: la creazione o il consolidamento di luoghi di aggregazione in
cui possa organizzarsi la lotta dal basso. Così, «piuttosto che affrontare le questioni
sociali che Giap si proponeva di portare all'attenzione della cittadinanza» racconta
Valeria durante il volantinaggio che ieri pomeriggio ha raccontato al quartiere quanto
accaduto poche ore prima, «le istituzioni preferiscono reprimere il dissenso e le
soggettività che tentano di sottolineare le contraddizioni interne al sistema. La stretta
repressiva contro le lotte sociali che attraversano la città mostra quanto le istituzioni
siano insensibili ai veri problemi sociali». Ecco, allora, che l'assemblea di oggi
pomeriggio alle 18 in programma davanti alla struttura sgomberata, da "semplice"
presentazione di un nuovo spazio occupato, assume ancor più valore, soprattutto alla luce
delle voci che vogliono l'Horus, dopo lo sgombero di un anno fa, nuovamente nell'occhio
del ciclone con le forze dell'ordine pronte a riconsegnare lo spazio sociale e culturale
di Roma Nord nelle mani della speculazione. 14 ottobre 2009 - Il Quaderno RdB/Cub convoca assemblea dipendenti delle pulizie negli istituti scolastici Benevento - a federazione provinciale del sindacato RdB/Cub di Benevento ha fissato per domani, alle 18 presso la propria sede di Via Giustiniani, lassemblea dei dipendenti ex Lsu/Ata impegnati nelle pulizie degli istituti scolastici. Allordine del giorno le criticità nel pagamento delle retribuzioni mensili per effetto del mancato pagamento delle fatture da parte delle scuole. 14 ottobre 2009 - Corriere del Veneto Trasporti Vaporetti o lancioni, la
sperimentazione prosegue fino a dicembre VENEZIA Pareggio dei conti in extremis per la sperimentazione estiva del biglietto integrato Actv-Alilaguna: il Comune rivede le quote di riparto degli introiti rispetto agli accordi iniziali per «salvare » i conti di Actv che altrimenti sarebbero andati in perdita. Il dietro front dell'ultim'ora è stato deciso la scorsa settimana dai Cda di entrambe le aziende, dopo le sollecitazioni dei vertici Actv che avevano segnalato le criticità dell'intera operazione. Il biglietto integrato che dà la possibilità di usare indifferentemente i mezzi di Alilaguna o Actv nella tratta Tronchetto- Giudecca-San Marco, è salvo ma con una diversa suddivisione delle quote degli incassi. Ad Alilaguna era stato garantito il 23 per cento del totale dei biglietti venduti da entrambe le aziende, dovrà accontentarsi del 10,50 per cento. In questo modo l'azienda presieduta da Fabio Sacco porta a casa comunque un ricavo di ottanta mila euro e Actv invece evita il passivo e rimette in pareggio i conti. Terminata a settembre, la sperimentazione del biglietto integrato con le due corse all'ora di Alilaguna sulla tratta Tronchetto-Giudecca-San Marco, è stata voluta dall'assessore alla mobilità Enrico Mingardi allo scopo di «incrementare i servizi all'utenza e inasprire la lotta agli intromettitori », ma dai sindacati è stata subito accolta tiepidamente per il timore che non fosse conveniente per Actv. Alla luce della rinegoziazione, le due aziende si dicono soddisfatte: «Laccordo sulla ripartizione ha consentito lequilibrio finanziario per entrambe le società fanno sapere in una nota congiunta - anche in considerazione della diminuzione dei passeggeri in arrivo al Tronchetto e più in generale in città nel 2009». La vendita del biglietto integrato dovrebbe continuare, secondo gli accordi, fino al 31 dicembre ma si sta valutando l'interruzione anticipata a fronte dei minori flussi turistici. Nel frattempo, il servizio di Alilaguna sulla tratta Tronchetto-San Marco attraverso il Canale della Giudecca, è tornato all'offerta ordinaria - una corsa all'ora e non si sa se la sperimentazione estiva verrà ripristinata. Critico il sindacato Rdb Cub: «Benchè abbiano adesso abbassato l'aggio di Alilaguna, rimane tuttavia una operazione da cui Actv non guadagna nulla; Vela vende anzi meno titoli di viaggio e gli introiti diminuiscono. Loperazione è stata fatta a favore di Alilaguna ». 14 ottobre 2009 - Libertà Sindacalismo di base e problemi del lavoro: domani un incontro Castelsangiovanni - Domani sera, giovedì 15 ottobre, si terrà a Castelsangiovanni un incontro dedicato a presentare storie e prospettive del sindacalismo di base nel nostro paese. L'inizio è stato fissato per le ore 21 nel salone delle conferenze del centro culturale di via Mazzini 2. Il tema dell'incontro pubblico sarà appunto: "Il sindacalismo di base in Italia, le Rdb Cub: storia e prospettive attuali". Alla riunione sarà presente Angelo Pedrini, responsabile del settore privato Rdb Cub di Milano. Nel corso della serata, che sarà aperta agli interventi del pubblico, verranno discusse anche le problematiche del mondo lavorativo locale.(m.m.) 14 ottobre 2009 - Teleradioerre A San Severo due giornate senza
raccolta dei rifiuti San Severo - "Arrivare ad azioni del genere non è mai semplice per un Lavoratore ma rimane l'unica arma democratica che si ha quando un'azienda diventa sorda e cieca rispetto a problemi che hanno attinenza diretta con la dignità e i diritti dei Lavoratori stessi". Due giornate di sciopero, a San Severo, il 19 e il 20 Ottobre per Ennio e per i lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro in Formulambiente, l'azienda che gestisce i rifiuti a San Severo. La RdB CUB ed i Lavoratori Formulambiente in prosecuzione alle azioni di lotta che hanno portato ad un primo sciopero il giorno 25 Settembre ha indetto altre due giornate di sciopero. "Siamo rimasti molto insoddisfatti del comportamento dell'Amministrazione Comunale che non ha potuto imporre all'azienda di presentarsi alle riunioni convocate, mentre i lavoratori stavano "subendo" uno sciopero della fame e della sete e che, nel caso di Ennio, poteva avere un risvolto tragico", scrivono in una nota. A supporto dei lavoratori, anche un comunicato di solidarietà di Piero Manni (PRC): "Come in tutte le storie in cui si parla di appalti di servizi pubblici, anche questa rispetta le regole per cui a pagare devono essere sempre i lavoratori. Il partito della Rifondazione comunista esprime la propria solidarietà ai lavoratori, e sollecita l'Ispettorato del lavoro ed il Comune di San Severo a intervenire, ciascuno per le proprie competenze, onde far valere la forza del diritto e della ragione". 14 ottobre 2009 - Tempo Stretto Cas, domani protesta ai caselli di
Villafranca Tirrena Villafranca T. - Una nuova forma di protesta, perché la situazione non cambia, anzi peggiora. La preannuncia la Cub Trasporti, che domani, dalle 7.30 del mattino, distribuirà un volantino-documento agli automobilisti che transiteranno dai caselli della stazione autostradale di Villafranca Tirrena, «come forma di protesta nei riguardi dei diretti responsabili ( Presidenza Regione Siciliana, Assessorato Lavori Pubblici, Presidente e C.d.A del Consorzio Autostrade Siciliane ed i Commissari che nel tempo si sono succeduti ) che hanno disatteso da anni le nostre legittime aspettative». Il quadro viene così riassunto nel documento che sarà domani distribuito. «Il Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) utilizza una forza lavoro costituita da circa 240 precari come noi, impiegata per soli 90 giorni lanno (molti tra questi da oltre 20 anni) ed invece di stabilizzarci con lassunzione a tempo indeterminato (come dalle esigenze del servizio), il C.A.S. preferisce forzare il personale di ruolo in organico ad espletare la propria attività con straordinario programmato. In questo modo si calpestano gli interessi di noi precari, ancora alla ricerca del lavoro vero (età media 45 anni), mentre la politica (che ha notevole influenza dentro il C.A.S.) fa tutto il possibile per non sbloccare la situazione in modo da poter continuare a servirsi del nostro attuale status quale comodo serbatoio di voti durante le fasi elettorali». «Lo spropositato utilizzo del lavoro straordinario si legge ancora - limita i bisogni dei lavoratori stabili, che si vedono obbligati a rinunciare alle ferie e dei riposi fisiologici obbligatori determinati dai turni ravvicinati. Ogni anno vengono espletate oltre 140.000 ore di straordinario programmato (mentre un precario si fa lavorare solo 90 giorni), con enorme spreco di denaro pubblico: ma evidentemente questo genere di sprechi al Governatore Lombardo interessa poco. Più volte abbiamo chiamato il Governatore a intervenire contro questa palese ingiustizia ma egli ha avuto orecchie sorde alla nostra esigenza di stabilizzazione del lavoro, anzi ogni suo atto in materia và in senso contrario a quanto promesso in campagna elettorale. Noi precari del Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) come tutti i precari della Sicilia e oltre se si considerano i precari della scuola, abbiamo doveri verso le nostre famiglie e abbiamo bisogno di risposte e soluzioni certe e rapide». «Il Governatore Lombardo concludono i rappresentanti sindacali della Cub Trasporti - ha assunto degli impegni sul versante delloccupazione e noi siamo qui oggi a ricordarglielo: non è con la politica delle clientele, ancora sovrana, che si risolvono i drammi della povera gente. Noi non permetteremo lutilizzo della mobilità inter-Ente (circa 140 soggetti già occupati in altre amministrazioni) che solo per mera clientela e al di fuori delle leggi e contratti, porterebbe professionalità estranee al C.A.S. appesantendo lo sperpero già esistente. La protesta odierna è volta a pretendere lapplicazione di quanto sancito nellaccordo sindacale sulla stabilizzazione del 22/01/2009 in sede regionale, oltraggiato dalle 144.000 ore di straordinario annuo, che, avrebbe già potuto dare lavoro a tempo indeterminato a 150 precari».(s.c.) 14 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna Portovesme. Affollata assembla
all'Alcoa per fare il punto sulla crisi. Tutti insieme a rivendicare soluzioni per un territorio
stremato dalle mille crisi e dal record di cassintegrati e disoccupati: quella convocata
ieri sera all'Alcoa era a tutti gli effetti una riunione congiunta dei Consigli Comunali,
ma oltre ai sindaci e ai consiglieri dei 23 centri, c'erano anche i sindacati e i
lavoratori. Un po' si è fatto il punto della situazione a sette mesi di distanza dallo
sciopero generale del 13 marzo, un po' si sono tracciate le linee della mobilitazione
futura. Blocco di tre ore davanti ai
cancelli per chiedere allazienda disponibilità al confronto PORTOVESME - Nuova manifestazione di protesta dei
lavoratori di Alcoa davanti ai cancelli della fabbrica. A proporre lazione di lotta
mattutina sono stati i delegati della Fms Cisl, Uilm Uil e Flm Uniti Cub che dopo avere
chiesto con insistenza alla direzione aziendale la disponibilità ad un incontro, hanno
deciso di bloccare per quasi tre ore la movimentazione delle merci in arrivo e il partenza
dallo stabilimento. 13 ottobre 2009 - Ansa LAVORO: PRECARI CFS A DE FILIPPO, INCONTRO PER SOLUZIONE(ANSA) - POTENZA, 13 OTT - Una delegazione di 15 addetti alla forestazione dell'Unità territoriale per la biodiversità (Utb) del Corpo forestale dello Stato sta manifestando stamani a Potenza, davanti alla sede della Regione Basilicata, per avere un incontro con il Presidente della giunta, Vito De Filippo e con gli assessori «al fine di trovare una soluzione ai problemi occupazionali che interessano 40 unità lavorative dal 18 dicembre 2008». «È da quella data - ha spiegato la componente delle Confederazione unitaria di base delle rappresentanze sindacali di base (Rdb-Cub), Rosalba Guglielmi - che una quarantina di addetti dell'Utb non ottengono alcun rapporto lavorativo. Proprio per questo, nell'ambito delle manifestazioni che stiamo mettendo in campo da una ventina di giorni a questa parte abbiamo richiesto e stiamo attendendo la convocazione di un incontro con il presidente De Filippo e con i rappresentanti della giunta lucana». «Vorremmo che la Regione - ha proseguito - affidasse un progetto a questi addetti, per consentire loro di raggiungere le 51 giornate lavorative che permetterebbero di accedere almeno agli ammortizzatori sociali. Chiederemo, inoltre, che per il futuro - ha concluso la rappresentante sindacale - la Regione provveda ad un progetto a lungo termine». 13 ottobre 2009 - Iris FIUMICINO: SI INTENSIFICA LA MOBILITAZIONE DELLE INSEGNANTI COMUNALI (IRIS) - ROMA, 13 OTT - Si intensifica la mobilitazione delle insegnanti comunali di Fiumicino, dopo che il sindaco Canapini, in sede di Consiglio Comunale, ha dichiarato che lamministrazione non è tenuta a mantenere pubblici i nidi le scuole dellinfanzia. Le insegnanti, sostenute dalla RdB, iniziano questa settimana una campagna di informazione capillare sul territorio atta a sensibilizzare gli abitanti di Fiumicino sulle conseguenze della privatizzazione del servizio scolastico e sul problema del precariato, con una serie di iniziative che andranno dal volantinaggio quotidiano in tutte le località del comune, allassemblea pubblica che si terrà in piazza il 31 ottobre, fino alle prossime elezioni. "Questa giunta, che è stata eletta su promesse mai mantenute, è divenuta una fabbrica di precari e disoccupati e sta mettendo in difficoltà centinaia di famiglie". Lo ha dichiarato Fabio Quaresima, delegato RdB-CUB di Fiumicino. "Le insegnanti comunali - continua Quaresima - chiederanno la solidarietà e il sostegno dei cittadini ai quali illustreranno le conseguenze del loro stato di precarietà sulleducazione dei loro figli". "Spiegheremo a tutti cosa significa privatizzare un servizio pubblico e le difficoltà che inevitabilmente ricadranno sullutenza finale. Spiegheremo inoltre - conclude Quaresima - come interpretare lultimo bilancio comunale, che non prevede spese per ledilizia scolastica, e porteremo sempre più gente ai consigli comunali per far rendere conto alla cittadinanza di come viene amministrata questa città".(bar.co.) 13 ottobre 2009 - Uno Notizie FIUMICINO, MOBILITAZIONE INSEGNANTI Fiumicino - Si intensifica la mobilitazione delle insegnanti comunali di Fiumicino, dopo che il sindaco Canapini, in sede di Consiglio Comunale, ha dichiarato che lamministrazione non è tenuta a mantenere pubblici i nidi delle scuole dellinfanzia. Le insegnanti, sostenute dalla RdB, iniziano questa settimana una campagna di informazione capillare sul territorio atta a sensibilizzare gli abitanti di Fiumicino sulle conseguenze della privatizzazione del servizio scolastico e sul problema del precariato, con una serie di iniziative che andranno dal volantinaggio quotidiano in tutte le località del comune, allassemblea pubblica che si terrà in piazza il 31 ottobre, fino alle prossime elezioni. "Questa giunta, che è stata eletta su promesse mai mantenute, è divenuta una fabbrica di precari e disoccupati e sta mettendo in difficoltà centinaia di famiglie", dichiara Fabio Quaresima, delegato RdB-CUB di Fiumicino. "Le insegnanti comunali chiederanno la solidarietà e il sostegno dei cittadini ai quali illustreranno le conseguenze del loro stato di precarietà sulleducazione dei loro figli. Spiegheremo a tutti cosa significa privatizzare un servizio pubblico e le difficoltà che inevitabilmente ricadranno sullutenza finale. Spiegheremo inoltre come interpretare lultimo bilancio comunale, che non prevede spese per ledilizia scolastica, e porteremo sempre più gente ai consigli comunali per far rendere conto alla cittadinanza di come viene amministrata questa città", conclude il rappresentante RdB. 13 ottobre 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
35 - 2Anno VI In questo numero: * Il governo ha varato il provvedimento che quantifica i «fannulloni» per legge* Il triste funerale della democrazia * Monasterio, scontro in Regione Toscana * Usi/RdB: "H1N1, stop alla tassa sulla malattia" * Cda del Cnr paralizzato su Quantica e dirigenti * Col decreto Brunetta novità anche all'Aran * Chi ha deturpato la stanza del presidente dell'Istat? * Chi tossisce, si copra la bocca col gomito 13 ottobre 2009 - Il Bologna Emergenza. In Comune la guerra dei
numeri: Bologna - I numeri rimbalzano per Palazzo D'Accursio, invulnerabili al colore politico di chi ne fa uso per la propria causa. Rimane invariato, alla fine, il nocciolo della questione: 604 alloggi pubblici sfitti, appartamenti Erp inutilizzabili e da tempo in attesa di sistemazione. Risolverebbero, in realtà, una fetta piccola di un problema che riguarda quasi 8mila famiglie, tante quante compongono la graduatoria. A sollevare il problema il capogruppo Pdl Lorenzo Tomassini, che ha portato in aula carte e numeri e venato di polemica la richiesta d'intervento («è una bestialità»), a rispondere per le rime è l'assessore competente Milena Naldi: «Si rivolga al suo Governo». La fonte dell'interrogazione è il settore Casa del Comune, attraverso il suo direttore Maria Adele Mimmi: solo per 53 di questi appartamenti, attacca Tomassini, «non è possibile l'assegnazione per inadeguatezza perchè servono interventi più cospicui». Ci sarebbero poi altri 26 alloggi, che si aggiungono agli oltre 570 da adeguare, «per i quali non sono previsti interventi di ripristino perché si attende per alcuni la ristrutturazione dell'intero edificio, per altri la valutazione sulla destinazione». La replica della giunta rimanda la questione un po' più in alto: «Di 604 appartamenti 243 aspettano dal governo Berlusconi i soldi stanziati nel 2007 da Prodi. Ma i cantieri sono in realtà già aperti, perchè quei soldi li ha anticipati la Regione. Se il governo avesse fatto la sua parte noi saremmo partiti prima». L'assessore entra poi nel dettaglio: «I lavori per altri 175 alloggi sono già appaltati, mentre 77 sono in manutenzione con risorse comunali già individuate, e 53 necessitano di interventi per quasi un milione di euro; degli ultimi 26, invece, bisogna decidere la destinazione». Queste case risolverebbero in realtà nemmeno l'8 per cento del problema: «Anche qualcosa in meno - dice Lidia Treossi, Asia Rdb -, perché le 7943 domande sono destinate a crescere. Il fatto è che Bologna sembra vivere del passato, quando l'emergenza abitativa era fenomeno di proporzioni ridotte. Ora è pressante, ma la politica del Comune non è adeguata. Attendiamo che almeno una parte si sblocchi coi fondi straordinari». Il sindacato prosegue la sua opera di blocco degli sfratti da una parte, di suggerimento al palazzo di soluzioni dall'altra; e incontra, settimanalmente, le famiglie in difficoltà nei due centri d'ascolto di via Monterumici e via Serra. In Comune, intanto, la guerra dei numeri produce la proposta targata Pdl di istituire una nuova commissione con compiti di verifica sul patrimonio abitativo. Il Pd, dopo la bocciatura, la bolla con le parole del capogruppo Sergio Lo Giudice: «Solo costi inutili». 13 ottobre 2009 - Il Giorno Caserma aperta, mancano i pompieri DALMINE - SUSCITA ancora polemiche il nuovo distaccamento permanente di Dalmine dei vigili del fuoco, operativo ufficialmente da ieri mattina, dopo quattro anni di attesa e di funzionamento a singhiozzo a causa della mancanza di personale (adesso ci sono 9 unità per ognuno dei quattro turni operative 24 ore su 24). A sollevare la questione, relativa proprio all'organico della caserma, è stata la rappresentanza sindacale di base Cub dei pompieri. «Il personale assegnato per l'apertura del distaccamento di Dalmine - si legge in un documento - non era e non è sufficiente per la sua apertura con organico al completo, tanto che si deve fare ricorso ai cosiddetti vigili discontinui, ossia personale volontario che per turni di 20 giorni svolge il lavoro di vigile del fuoco e non il proprio lavoro o i propri studi, e si è dovuto ridurre il personale ad Orio al Serio e in sede centrale a Bergamo. Delle 36 unità, 8 sono vigili del fuoco discontinui, mentre le rimanenti 28 unità sono il frutto di una riduzione di personale della sede aeroportuale, che passa da 21 a 19 unità per ognuno dei quattro turni di servizio, di una riduzione significativa della sede centrale di Bergamo che passa da 26 a 23 unità per turno e il resto con assegnazione di nuovo personale. Ora che i pompieri di Bergamo hanno fatto la loro parte- conclude la nota sindacale - bisogna risolvere i loro problemi: per Bergamo è previsto un organico di 272 unità per una provincia di oltre 1 milione di abitanti. Ma 272 unità, che oggi peraltro non abbiamo, non sono sufficienti per una provincia così densamente abitata e altamente industrializzata». 13 ottobre 2009 - Italia Oggi Ieri prima udienza della Corte dei
conti contro i vertici dell'istituto: danno erariale da 191 milioni L'economia italiana? E chi la conosce? Parafrasando il ministro dell'economia Giulio Tremonti, certi economisti non sono diversi dai maghi con la palla di vetro, perchè sono stati incapaci di prevedere non solo l'arrivo della crisi economica, ma anche il suo evolversi. Si può dare del tutto torto al ministro dell'economia? Difficile a dirsi. Di certo c'è che gli economisti, specie quelli italiani, si sono trovati a fare le loro previsioni sulla base di indicatori che potrebbero non essere del tutto corretti. Anzi, in alcuni casi potrebbero essere addirittura del tutto sballati. La ragione? Tutta colpa dell'Istat, che in questi anni avrebbe diffuso dati non del tutto affidabili su inflazione, forza lavoro, fatturati, costo del lavoro e produzione industriale, in quanto non avrebbe mai attinto alla fonte, cioè alle imprese. La maggior parte delle industrie e delle società quotate infatti, in questi anni non ha mai risposto alle richieste mensili provenienti dall'istituto di statistica di fornire informazioni su questi parametri, così come peraltro impone loro la legge. In questo modo è difficile pensare che gli indicatori economici sulla base dei quali sono stati parametrati in questi anni, per esempio, gli aumenti contrattuali o l'inflazione, possano essere affidabili al 100%. Come si può infatti ritenere che possano essere attendibili quei dati se oltre 300 tra le maggiori imprese italiane, a cominciare dall'Eni, l'Enel, Trenitalia, la Ferrari, Alitalia Express, ma neppure Bulgari, Tod's, Walt Disney Italia, Cremonini, Valtur, MontePaschi di Siena, Unicredit banca mobiliare, Saclà, Procter&Gamble o il pastificio Rana, solo per citarne alcune delle più note, non hanno mai fornito un solo numero all'Istat? Colpa delle imprese, certo, ma anche dell'Istat che non solo ha l'obbligo di raccogliere questi dati, ma ha anche un potere sanzionatorio nei confronti delle imprese che non adempiono ai loro doveri di comunicazione (multe da 516,64 a 5.164,57 euro), che però non ha mai esercitato (la questione era stata sollevata da ItaliaOggi addirittura già nel marzo del 2006).I nodi però, ora stanno venendo al pettine. Ieri si è infatti svolta la prima udienza, davanti alla Corte dei conti, del processo per danno erariale nei confronti del passato vertice dell'Istat guidato da Luigi Biggeri. Si tratta di numeri enormi. Se verrà confermata la stima fatta dalla Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti, per aver omesso di sanzionare quanti, soprattutto imprese, non hanno mai compilato i questionari statistici (il sindacato Usi/Rdb Ricerca ha stimato, su ammissione degli stessi dirigenti dell'Istat, in più di 350 mila casi l'anno le omissioni informative mai sanzionate), il danno da risarcire allo Stato potrebbe essere di 191 milioni di euro. Il 20% dei quali, pari a circa 38 milioni di euro, secondo Usi/Rdb, dovrebbero uscire dalle tasche dell'ex presidente Biggeri, nella sua qualità di rappresentante legale dell'ente, e per il restante 80% sui membri del cda e sui direttori. Sarà forse anche per questo motivo che, nelle settimane scorse, l'Istat ha messo a gara l'attività di rilevazione dei dati sull'occupazione, che da 7 anni occupava 317 co.co.co. L'appalto è stato vinto dalla società privata di ricerca Ipsos guidata da Nando Pagnoncelli. Riuscirà l'Ipsos a farsi dare quei dati che finora le maggiori imprese italiane non hanno mai voluto fornire? O forse anche Pagnoncelli sarà costretto a tirare fuori la tremontiana palla di vetro? 13 ottobre 2009 - La Provincia di Cremona Rc e sindacati di base «Contro il razzismo» Crema - Rifondazione Comunista e i sindacati di base Cub e Sdl, hanno annunciato ieri la loro adesione alla manifestazione nazionale di sabato a Roma contro il razzismo. Uniniziativa che vedrà partire da Crema un pullman, sabato notte alluna dalla buca di Santa Maria, per portare i militanti locali al corteo. «Andiamo a manifestare contro le politiche razziste del governo ha spiegato ieri il segretario cittadino di Rifondazione Antonio Miglio a cominciare dal pacchetto sicurezza per arrivare al reato di clandestinità. Invitiamo tutti ad aderire. Devo però dire che mi sorprende il fatto che il Pd locale e larci Crema non stiano muovendo un dito». «Il reato di clandestinità ha aggiunto Beppe Bettenzoli di Sdl è uguale al reato di esistenza. La colpa di queste persone è quella di essere al mondo. Se si tratta di migranti che non rispettano la legge siamo tutti daccordo che vadano perseguiti. Ma se un clandestino non delinque, ha un impiego e il suo datore di lavoro lo vuole regolarizzare, non capisco perché debba essere costretto a vivere nella paura per una legge fascista». «Il razzismo in Italia sta crescendo per le politiche del governo e della Lega ha commentato Carmine Fioretti, del Cub va a colpire anche le persone gay, lesbiche e transgender, oltre che i lavoratori. Andiamo a Roma per dare loro un sostegno». Per aderire al pullman 8costo di partecipazione 15 euro) chiamare i numeri 349-4107453, 333-8899163, 338-8289089. 13 ottobre 2009 - Il Tirreno PRENOTAZIONI PISA - Lo sportello immigrati RdB, il circolo Agorà e la campagna "Io respingo il decreto sicurezza" organizzano un pullman per la manifestazione nazionale antirazzista sabato 17 ottobre. Per prenotazioni è possibile telefonare allo 050 500442 oppure al 338 4014989. Answers, presidio in prefettura PISTOIA - Ancora niente di fatto. Niente stipendi e
neppure rassicurazioni tangibili sul futuro dellazienda. Così ieri mattina i
lavoratori hanno deciso, ancora una volta, di incrociare le braccia. Si torna a parlare
dei dipendenti Answers, il call center nella zona di santAgostino che da mesi è
nellocchio del ciclone. Nelle scorse settimane, durante un incontro tra due
rappresentanti dellazienda, che a Pistoia conta circa 650 persone ma dà lavoro a
migliaia di impiegati nelle varie sedi in tutta Italia, e le istituzioni locali sembrava
che la ditta fosse salva. Era stato raggiunto un accordo, secondo cui Answers avrebbe
saldato le mensilità mancanti e si impegnava ad assumere quei lavoratori che operano
nella struttura di santAgostino a tempo determinato. 13 ottobre 2009 - L'Eco di Bergamo «Caserma operativa, ma ancora sotto organico» DALMINE - Il distaccamento dei vigili del fuoco di Dalmine
è ufficialmente operativo a partire dalle prime ore del mattino di ieri. Ma la situazione
per il sistema di soccorso provinciale non è ancora delle più rosee. Anzi, stando a
quanto dichiarato dal sindacato di categoria, il personale assegnato per l'apertura del
distaccamento di via Vailetta non è ancora sufficiente per la sua apertura con l'organico
al completo. «Delle 36 unità dichiara la rappresentanza sindacale di base dei
vigili del fuoco di Bergamo 8 sono vigili discontinui, ossia personale volontario
che per turni di 20 giorni svolge il lavoro di vigile del fuoco e non il proprio lavoro o
i propri studi. Le rimanenti 28 unità sono il frutto di una riduzione di personale della
sede aeroportuale, che passa da 21 a 19 unità per ognuno dei 4 turni di servizio, di una
riduzione significativa della sede centrale di Bergamo, che passa da 26 a 23 unità per
turno. Il resto arriva invece da assegnazione di nuovo personale». Alla soddisfazione per
la tanto attesa operatività della caserma di via Vailetta, dunque, non può che
accompagnarsi qualche nota polemica: «Se per aprire Dalmine dichiara il
consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro si deve diminuire l'organico in
forza all'aeroporto e alla sede centrale nonostante nella nostra provincia siamo del 30%
sotto la media nazionale per rapporto vigili-abitanti, significa che ancora una volta c'è
un'incapacità della politica lombarda e bergamasca nel rappresentare a Roma gli interessi
del nostro territorio. Consiglio ai parlamentari leghisti di sprecare meno tempo nella
propaganda padana e impiegarne di più nei ministeri a tutela del territorio e dei servizi
nella Bergamasca». 13 ottobre 2009 - La Nuova Venezia Mirano, Pd e Rifondazione allattacco «Consiglio comunale sul Mariutto» MIRANO - Centrosinistra allattacco sul Mariutto. Dopo lo sciopero dei sindacati Rdb-Cub e le parole del sindaco Cappelletto che ha auspicato un cambio di strategia nella gestione dellente, Pd e Rifondazione hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per conoscere il destino del Mariutto. Lobiettivo è fare il punto sullavanzamento del progetto di adeguamento delle strutture residenziali della casa di risposo, non ancora a norma. Per farlo, le minoranze hanno anche chiesto la presenza in aula del presidente del Consiglio di amministrazione del Mariutto, Gilberto Bellò. «E importante che il dibattito sui progetti strategici futuri e sulladeguamento delle strutture, siano affrontati senza ulteriore ritardo dal Consiglio - spiega il Pd - la discussione va affrontata in aula, non in convegni o dichiarazioni ufficiose. Siamo certi che la maggioranza appoggerà questa richiesta con la stessa sollecitudine con la quale, quandera opposizione, continuamente la auspicava». Volontà espressa anche da Rc, che con Luigi Gasparini precisa: «Quando si parla di strategie future per il Mariutto bisogna tener conto in primo luogo delle esigenze degli ospiti».(f.d.g.) 12 ottobre 2009 - EPolis Roma L'emergenza. Con i tagli ai fondi
per il settore, sono nove su dieci i bambini che rimangono a casa Roma - Escono felici i bambini dalla scuola. Le mamme, un po meno. Per quelle che sono entrate nelle graduatorie e hanno trovato un posto al nido o alla materna pubblica alle quattro e mezza scatta la fine della giornata: tutti fuori. Quelle rifiutate dalle graduatorie e senza nonni - anche se pagano ai privati rette da 500 euro al mese - hanno giusto unora in più, per andare dallufficio allasilo: alle cinque e mezza anche per loro suona la campanella. Ma a casa, proprio da nidi e materne, questo anno sono rimasti ben 10.000 bambini romani, mentre 8.000 sono stati stati gli "accolti". I numeri sono impietosi in tutta Italia: i nidi "aziendali" sono il 2.6% rispetto al 15% in Olanda, e al 6% in Francia. La media di maestre per bambini è 2 contro 20, con bimbi dagli zero ai cinque anni, e nelle sezioni ponte anche mescolati fra loro. La retta di un privato va dai 400 ai 700 euro: già con due figli a carico, conviene la baby sitter. E sebbene per il terzo anno consecutivo Roma si confermi la città italiana meno cara per le rette (146 euro contro i 264 nazionali, nel pubblico: secondo i dati di Cittadinanzattiva) nove bambini su dieci in Italia stanno a casa. Il dramma del nido e della materna è trasversale: ai quartieri, alle fasce sociali, ai redditi e perfino al buon senso. Le più penalizzate sono le mamme che lavorano a tempo pieno, e le single con figli: sembra incredibile ma è così. «Iolavoro alle poste - racconta Federica, una figlia di 4 anni. «Sono sola, con figlia a carico. Non convivo e non sono sposata. Eppure ai fini delle graduatorie il mio reddito si somma con quello del padre di mia figlia. La convivenza non conta, ma ai fini fiscali conta: il motivo non l'ho capito». «Inoltre le mamme single o quelle i cui padri latitano economicamente per vedersi riconosciuto un diritto in graduatoria dovrebbero far disconoscere il figlio in tribunale: è assurdo». Il fenomeno è socialmente rilevante, gli asili sono scarsi, gli orari non coprono nemmeno il turno di lavoro di un impiegato, figurarsi di un precario nel call center. Tanto che a Roma hanno cominciato anche a manifestare come gli operai. Oggi ad alzare gli striscioni saranno le mamme del nido aziendale dellOspedale San Giovanni. Dieci giorni fa cè stato lo sciopero di 48 ore dei nidi, organizzato dai sindacati di base, contro il il bilancio del Campidoglio per il 2009. Il sindaco Alemanno ha ricordato che «Gli asili interamente sovvenzionati ci costano più di mille euro al mese per bambino. Mentre quelli convenzionati quasi la metà». Ecco che però appare allorizzonte delle famiglie romane la "Tagesmutter": colei che risolve i problemi e viene dai monti. Tagesmutter in tedesco vuol dire "mamma di giorno". Una mamma-asilo, che lavora da casa ed è elastica, come una mamma vera. Una soluzione usata in tutta Europa anche dopo la guerra, per far fronte al numero impressionante di orfani e che in Trentino Alto Adige da trentanni si pratica con gran risparmio di soldi. «Mentre nel nido ci vuole un titolo di studio di educatrice, alla tagesmutter bastano 250 ore di formazione e col sostegno finanziario della Regione lavora da casa sua, copre notturni e festivi e costa poco: da 3 euro lora a 1,99» racconta Alessandra Promutico, responsabile della onlus Finisterrae, che ha attivato nel frusinate lesperimento. La Regione ci ha investito 1.800.000 euro, e ne ha formate 20. Il comune ne ha selezionate 18, e il servizio è attivo nei Municipi I, VII, VIII, X, XV (chiamare "Casa Nido": tel. 800-132612). Per ora le tagesmutter sono trentotto: un approccio timido, ma pur sempre un approccio. Dalle privatizzazioni ai tagli tutti i motivi di una protesta Le manifestazioni dello scorso mese degli asili nido della Capitale hanno rappresentato un tentativo di protestare contro la riduzione del personale e contro le privatizzazioni del settore, con la richiesta di prestazioni pubbliche, di qualità e che rispondano alle esigenze dei bambini. La protesta ha come scopo quello di attirare l'attenzione da parte dell'amministrazione capitolina nei confronti dell'infanzia; le scuole sono state riaperte da poco ma i genitori cominciano ad avere problemi pratici di non poco conto: molte le supplenze che sono saltate, libri di testo e materiale didattico difficili da trovare e turbamenti soprattutto per chi ha figli piccoli e deve affrontare anche il problema degli stanziamenti assegnati al settore dall'assestamento del bilancio del Campidoglio per il 2009, che a parere dei dipendenti dei nidi sono insufficienti a garantire lo svolgimento regolare dell'attività di nido e a pagare gli stipendi ai lavoratori del settore. 12 ottobre 2009 - L'Eco di Bergamo L'allarme dei vigili del fuoco «L'organico non è sufficiente» Bergamo - È di nuovo operativo da lunedì
il distaccamento permamente di Dalmine dei vigili del fuoco, ma questi ultimi lanciano un
grido d'allarme sui problemi che gravano sul sistema di soccorso provinciale, anche
perché l'organico dei vigili nella Bergamasca non è sufficiente secondo il sindacato di
categoria. Come si legge in questo comunicato. «Lorganizzazione sindacale R.d.B.
(Rappresentanza sindacale di base) dei vigili del fuoco di Bergamo informa che dalle ore 8
di lunedì 12 ottobre 2009 è operativo il distaccamento permanente di Dalmine. Questa
importante sede operativa è stata al centro di vicissitudini che hanno visto prima la sua
apertura, con personale VV.F. pagato con ore straordinarie in quanto non vi era il
personale in organico, poi è stata attiva solo quando in sede centrale (a Bergamo) vi era
una squadra di 5 unità in eccedenza rispetto alla normale operatività della sede (ed è
accaduto raramente), ora è aperta con 9 unità per ognuno dei 4 turni che copriranno la
sua funzionalità 24 ore su 24». «Occorre però sottolineare che delle 36 unità, 8 sono
vigili discontinui, ossia personale volontario che per turni di 20 giorni svolge il lavoro
di vigile del fuoco e non il proprio lavoro o i propri studi. Le rimanenti 28 unità sono
il frutto di una riduzione di personale della sede aeroportuale, che passa da 21 a 19
unità per ognuno dei 4 turni di servizio, di una riduzione significativa della sede
centrale di Bergamo che passa da 26 a 23 unità per turno e il resto con assegnazione di
nuovo personale». «Necessita segnalare che il personale assegnato per lapertura
del distaccamento di Dalmine non era e non è sufficiente per la sua apertura con organico
al completo, tanto che si deve fare ricorso ai vigili discontinui e si è dovuto ridurre
il personale ad Orio e in sede centrale. Questo per sottolineare che la volontà di aprire
un importante sede operativa, in una zona densamente popolata e altamente industrializzata
e percorsa da basilari vie di comunicazione, come lautostrada A4 e diverse ex
statali, era di primaria importanza anche per questa organizzazione sindacale per
migliorare il sistema di soccorso tecnico urgente sul territorio provinciale». «Ora che
i vigili del fuoco di Bergamo hanno fatto la loro parte, chiedono a gran voce alle
istituzioni presenti sul territorio (Prefettura, Provincia, Comunità Montane, Comuni) e
ai politici locali, di ogni schieramento e colore, di attivarsi attraverso i propri
canali, per far giungere al Ministero dellInterno i problemi che da sempre pesano
enormemente sul sistema del soccorso nella nostra provincia». «Basti ricordare che per
Bergamo è previsto un organico di vigili del fuoco permanenti di 272 unità per una
provincia con più di un milione di abitanti. Riflettiamo sui numeri: 272 vigili del fuoco
per un milione di abitanti sono un vigile del fuoco ogni 3.676 abitanti. In Italia la
media è di un vigile del fuoco ogni 2.400 abitanti. A Bergamo siamo ben lontani da questa
media e 272 unità (che oggi non abbiamo) non sono sufficienti per una provincia così
densamente abitata, vasta, morfologicamente varia (pianura, collina, montagna, e ben due
laghi) e altamente industrializzata». 12 ottobre 2009 - Bergamo news Vigili del Fuoco - Il distaccamento
è pienamente operativo, Bergamo - LOrganizzazione Sindacale R.d.B. (Rappresentanza Sindacale di Base) dei Vigili del Fuoco di Bergamo informa che dalle ore 8.00 di lunedì 12 ottobre 2009 è operativo il distaccamento permanente di Dalmine (BG). Questa importante sede operativa è stata al centro di vicissitudini che hanno visto prima la sua apertura, con personale VV.F. pagato con ore straordinarie in quanto non vi era il personale in organico, poi era aperta solo quando in sede centrale (a Bergamo) vi era una squadra di 5 unità in eccedenza rispetto alla normale operatività della sede (ed è accaduto raramente), ora è aperta con 9 unità per ognuno dei 4 turni che copriranno la sua funzionalità 24 ore su 24. Occorre però sottolineare che delle 36 unità, 8 sono vigili discontinui, ossia personale volontario che per turni di 20 giorni svolge il lavoro di vigile del fuoco e non il proprio lavoro o i propri studi. Le rimanenti 28 unità sono il frutto di una riduzione di personale della sede aeroportuale, che passa da 21 a 19 unità per ognuno dei 4 turni di servizio, di una riduzione significativa della sede centrale di via Codussi che passa da 26 a 23 unità per turno ed il resto con assegnazione di nuovo personale. Necessità segnalare che il personale assegnato per lapertura del distaccamento di Dalmine non era e non è sufficiente per la sua apertura con organico al completo, tanto che si deve fare riscorso ai vigili discontinui e si è dovuto ridurre il personale ad Orio ed in sede centrale. Questo per sottolineare che la volontà di aprire un importante sede operativa, in una zona densamente popolata e altamente industrializzata e percorsa da basilari vie di comunicazione, come lautostrada A4 e diverse ex statali, era di primaria importanza anche per questa Organizzazione Sindacale per migliorare il sistema di soccorso tecnico urgente sul territorio provinciale. I Vigili del Fuoco di Bergamo chiedono alle istituzioni presenti sul territorio (Prefettura, Provincia, Comunità Montane, Comuni) e ai politici locali, di ogni schieramento e colore, di attivarsi attraverso i propri canali, per far giungere al Ministero dellInterno i problemi che da sempre pesano enormemente sul sistema del soccorso nella nostra provincia. "Basti ricordare che per Bergamo è previsto un organico di Vigili del Fuoco permanenti di 272 unità per una provincia con più di un milione di abitanti - spiega la nota sindacale - Riflettiamo sui numeri: 1000000 abit / 272 vvf = 1 vvf ogni 3.676 abititanti questo calcolo, però, comprende sia i vvf dellaeroporto, che prestano servizio di soccorso solo per laeroporto, sia il personale che a Bergamo non cè: 272 - 76 (Orio) - 8 (Dalmine) - 12 (sede Bergamo) = 176 vvf. A conti fatti, 1000000 abit / 176 vvf , cioè un vigile ogni 5681 abitanti contro un rapporto medio italiano di 1 vigile ogni 2400 abitanti. A Bergamo siamo ben lontani da questa media e 272 unità (che oggi non abbiamo) non sono sufficienti per una provincia così densamente abitata, vasta, morfologicamente varia ( pianura, collina, montagna, e ben 2 laghi), altamente industrializzata". 12 ottobre 2009 - City La protesta dei bidelli La nuova proposta del ministro dellIstruzione, Mariastella Gelmini, di affidare ai bidelli il servizio di pulizia nella scuole e non appaltarlo a ditte esterne per risparmiare, ha scatenato la polemica tra i sindacati. Contro il piano che penalizza i bidelli caricandoli di lavoro in più, i rappresentanti sindacali hanno organizzato uno sciopero il prossimo 23 ottobre. A farne le spese, secondo le Rdb, sarebbero gli ex lavoratori socialmente utili che rischiano di perdere il lavoro se non verrà rinnovato il contratto nazionale. Intanto alcune cooperative hanno già avviato i licenziamenti , come il consorzio Manital. 12 ottobre 2009 - La Repubblica "Alitalia non rispetta gli accordi" ieri cancellati 38 voli per sciopero ROMA - Quattro ore di sciopero e trentotto voli cancellati.
Questo il risultato della agitazione dei dipendenti Alitalia aderenti al sindacato
autonomo Sdl che ieri ha contestato la politica della compagnia bloccando il traffico
aereo dalle 12 alle 16. 12 ottobre 2009 - Quotidiani locali rete Repubblica Alitalia, sciopero SdL ferma 38
aerei FIUMICINO - «Lo sciopero riuscito riapre la questione
Cai». E quanto sottolinea SdL Intercategoriale definendo «con esito soddisfacente
lo sciopero di 4 ore del personale di Alitalia» di ieri «con 38 cancellazioni sui circa
60 voli in piedi durante tale orario, ai quali vanno ulteriormente tolti quelli garantiti
da Enac». «Consideriamo lazione - afferma Sdl in una nota - dopo ben 6
precettazioni ministeriali, come il punto di partenza che finalmente riapre la questione
mai risolta della Cai. Ricordiamo che le motivazioni dello sciopero sono il mancato
raggiungimento in molti settori degli organici pattuiti e garantiti dallazienda e
dal governo, la violazione degli stessi patti riguardanti il recupero delle migliaia di
persone poste in cassa integrazione, dei precari e lassenza di relazioni industriali
che pongano alla base il rispetto degli accordi, delle leggi e delle normative in quella
che rimane la più grande azienda del centro-sud». SdL preannuncia altri scioperi. 11 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna I consiglieri di Rifondazione al
sindaco: diamo dignità alle famiglie NUORO - La prima risposta alla richiesta degli
sfrattati, e dei sindacati che li rappresentano, arriva dai consiglieri comunali di
Rifondazione comunista Tore Daga e Giuseppe Pintori. 11 ottobre 2009 - La Città di Salerno Cirielli accusa il Governo: sui
precari sbaglia Salerno - Fuori dal teatro Verdi, dove si discute di Sud e sviluppo, una trentina di precari della scuola sventola le bandiere dei cobas "Rdb Cub" e alza striscioni di protesta al grido di "vergogna, vergogna".E su questo tema, i tagli al personale scolastico, che dal palco il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, prende le distanze dal Governo e dai ministri Gelmini e Tremonti. «E giusto che il Governo porti avanti una politica di rigore, ed è giusto che prelevi soldi dai fondi Fas per arginare la crisi sociale e pagare la cassintegrazione. Ma non capiamo come si pensi di lasciare indietro migliaia di precari della scuola». E ancora: «Io ho votato in Parlamento la razionalizzazione della scuola, e penso che la politica del precariato sia inammissibile, però non si può far pagare una politica sbagliata a migliaia di persone.Non lo si può fare specie quando si prelevano migliaia di euro per la cassintegrazione». Sul piatto della bilancia Cirielli mette anche la difficile congiuntura economica, e lincidenza dei tagli sul contesto sociale del Mezzogiorno«Oltre il novanta per cento dei precari penalizzati dai tagli è meridionale, e non mi sembra giusto che qualunque Governo, compreso il mio, non tenga conto che, in questo momento, questo provvedimento andava ponderato probabilmente in maniera diversa». Il distinguo di Cirielli non è lunico.Il sottosegretario al welfare, Pasquale Viespoli, esprime perplessitá sulla social card e sottolinea che «un Paese non può dirsi civile quando un milione e mezzo di persone è sotto la soglia di povertá. Dobbiamo essere onesti nella comunicazione - aggiunge - noi in questo momento non stiamo sostenendo gli ultimi ma solo i penultimi, perché neanche la social card fa emergere la societá più povera. E non serve ampliarne la fascia».Viespoli pensa alladozione di altri strumenti, a una formula di assegni di sostentamento in favore di chi proprio non ce la fa a tirare avanti.Ma in ballo ci sono anche i rapporti interni al Governo e al Popolo delle Libertá, ed è probabile che il sottosegretario pensi ancora al ministro Tremonti quando fa notare la defezione di qualche big atteso al convegno. Uniniziativa che Proprio Viespoli, in qualitá di presidente di Mezzogiorno Nazionale, aveva organizzato insieme allassociazione Farefuturo ispirata da Gianfranco Fini. Così osserva: «La presenza di tanta gente in platea dimostra che cè ancora chi preferisce stare tra la gente invece che affidarsi ai talk show, dove magari ci sono meno assenze».(c.d.m.) 11 ottobre 2009 - Libertà Il sindacato di base Rdb e i problemi del mondo del lavoro: un incontro Castelsangiovanni - (mm) Giovedì, 15 ottobre, alle 21 nel centro culturale di via Mazzini a Castelsangiovanni si terrà un incontro pubblico sul tema: "Il sindacalismo di base in Italia, le Rdb Cub: storia e prospettive attuali". Sarà presente Angelo Pedrini, responsabile del settore privato Rdb Cub di Milano. Nel corso della serata, che sarà aperta agli interventi del pubblico, verranno discusse anche le problematiche del mondo lavorativo locale. 11 ottobre 2009 - Il Mattino Salerno. In trenta, ma agguerritissimi, i precari della scuola hanno manifestato... Salerno - In trenta, ma agguerritissimi, i precari della scuola hanno manifestato davanti al teatro Verdi contro la Finanziaria e i tagli sulla scuola del Governo. All'arrivo del presidente della Confindustria Marcegaglia, del segretario della Cgil Epifani e del sottosegretario Viespoli i manifestanti organizzati con Cobas e Rdb, hanno esposto striscioni investendo con urla e fischi i partecipanti al convegno. «I tagli nella scuola colpiscono soprattutto Campania e Calabria - ha detto Epifani - si poteva salvaguare regioni già in situazioni di crisi». 11 ottobre 2009 - La Sicilia In piazza Carlo Alberto «Festa delle contaminazioni» Catania - Oggi, dalle 17, in piazza Carlo Alberto, alla fiera, si terrà la «Festa di strada delle contaminazioni» con cibi, video, danze tradizionali e musiche dei gruppi musicali degli African Ngewel (Senegal), Sangeet group (Mauritius), Scanzunati (Italia). L'iniziativa è promossa da: Anpi, Arci, Ass. Geelrujali Circle (Mauritius), Caritas Diocesana Catania, Centro Astalli, Cgil, Cobas, Collettivo Rotta Indipendente (Facoltà Lettere e Lingue), Comunità Eritrea, Convenzione per la Pace, Coordinamento Immigrati Cgil, Gapa, Gas Tapallara, Green Peace, La Città Felice, Officina Rebelde Catania, Open Mind, Opera Nomadi, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, RdB Cub Catania, Rete Antirazzista Catanese, Telestrada, immigrati dall'Eritrea, Marocco, Mauritius, Palestina, Senegal, Sri Lanka, Tunisia. 11 ottobre 2009 - Il Secolo XIX Maestre dei nido fondano un
sindacato Genova - MAESTRE ancora sul piede di
guerra. Dopo il corteo, terminato con un'incursione a Palazzo Tursi, il Comitato di difesa
sindacale delle insegnanti degli asili nido (appoggiate da colleghe delle materne) ha
proclamato lo stato di agitazione e annunciato che continuerà il blocco degli
straordinari. Sarà garantita la programmazione didattica, ma sono a rischio le iniziative
psicopedagogiche (come feste o uscite). |