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10 ottobre 2009 - Adnkronos SUD: INSEGNANTI RDB DI SALERNO PROTESTANO CONTRO TAGLI SCUOLASalerno, 10 ott. - (Adnkronos) - Una cinquantina di insegnanti della provincia di Salerno, aderenti a RdB e Cobas, sta manifestando di fronte al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, dove si svolge il convegno sul Sud, voluto da 'Farefuturò. I manifestanti protestano contro quelli che definiscono i «tagli» alla scuola, voluti -si legge su uno striscione- da «Tremonti mano di forbice». 10 ottobre 2009 - Julie news Salerno, sigle sindacali in sciopero Chiediamo: blocco dei licenziamenti e la riduzione
dell'orario di lavoro a parità di salario; aumenti consistenti di salari e pensioni,
introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e; aggancio dei salari e pensioni al
reale costo della vita; cassa integrazione almeno all'80% del salario e reddito per i
lavoratori '' atipici''; mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e;
abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza; sostegno al riassetto
idrogeologico, alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e contro il nucleare. NO
alla privatizzazione dell'acqua e all'incenerimento dei rifiuti. Vogliamo: la messa in
sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole, dei trasporti, lannullamento della
riduzione delle sanzioni per chi causa morti sul lavoro, gravi infortuni e malattie
professionali;il ritiro immediato dei tagli di posti, classi e orari nella Scuola pubblica
e della legge Aprea; lassunzione a tempo indeterminato dei precari e la
ripubblicizzazione dei servizi;investimenti in un milione di alloggi popolari, tramite
utilizzo di case sfitte, ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare
pubblico,il blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi; il diritto di uscita
immediata per gli iscritti/e dai fondi-pensione chiusi; il ritiro della riforma Brunetta;
fermare laumento delletà pensionabile per le lavoratrici della P.A.; la
difesa del diritto di sciopero; la fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla
rappresentanza e i diritti sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le
organizzazioni con cui trattare; pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori,
rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale/nazionale. Annuncio elezioni supplettive RSU nuova ASL di Salerno Si e dato avvio alla procedura elettorale per la
elezione della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) dei dipendenti del Comparto
- nella Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Salerno costituita con la DGRC n. 505 del
20.03.2009. 10 ottobre 2009 - Quotidiani locali rete Repubblica Brunetta: ecco la mia riformaPremi al merito, ma anche tagli allo stipendio. No della Cgil ROMA - Taglio dello stipendio se non addirittura il
licenziamento per i «fannulloni», premi al merito solo ai più «produttivi». Ecco la
riforma Brunetta della pubblica amministrazione che ieri ha avuto il via libera definitvo
del consiglio dei ministri. «In questo modo la pubblica amministrazione non sarà più
una palla al piede e la lotta allassenteismo diventerà strutturale», ha spiegato
il ministro Renato Brunetta che prevede «un aumento della produttività del
20-30-40-50%» nei prossimi anni. «Una rivoluzione per modernizzare il Paese» ha
aggiunto il premier Berlusconi. La riforma ha avuto la promozione nei giorni scorsi di
Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera. Bocciatura,
invece, dalle dalla Cgil e dalle Rdb. Per la Cgil è «un grave attacco al diritto alla
contrattazione». Ma ecco cosa prevede. 10 ottobre 2009 - Il Sole 24 Ore Premi per gli statali meritevoli ROMA - «Una riforma in positivo per dare dei
"più" al paese: più servizi ai cittadini, più scuola, più salute, più
trasparenza, più mobilità, più soddisfazione. In pochi anni avremo un aumento della
produttività della Pubblica amministrazione del 20-30-40-50%». Per Renato Brunetta è
stato forse il giorno più importante da ministro. La riforma che porta il suo nomee che
ieri è stata varata in via definitiva, mette a regime una serie di iniziative lanciate
all'inizio della legislatura (dalla lotta all'assenteismo alla campagna per la trasparenza
degli atti amministrativi) e che si sono poi collegate all'accordo sul nuovo modello di
contrattazione. 10 ottobre 2009 - Il Piccolo «E ora la Provincia revochi la
concessione» Trieste - «La pesantissima sanzione da 40mila euro
testimonia la gravità delle violazioni commesse. Trieste Trasporti, non rispettando i
turni di riposo previsti per legge, ha messo a rischio la salute degli autisti e
lincolumità dei passeggeri. Chiederemo quindi alla Provincia di revocare
allazienda la concessione dellappalto del trasporto pubblico». VIA LIBERA DAL CONSIGLIO DEI
MINISTRI ALLA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran
parte già "digerita" tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli
effetti: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a
seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello
stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se
necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella
dei dipendenti. Insieme a una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si
vedranno decurtare la busta paga. 10 ottobre 2009 - Il Cittadino LRdb Cub inaugura lo sportello stranieri Lodi - Uno sportello per risolvere tutti i problemi relativi alle pratiche burocratiche dei cittadini extracomunitari: lo apre in via Marsala lRdb Cub, la Rappresentanza sindacale di base - Confederazione unitaria di base, presso la sua sede.Lo sportello apre due volte la settimana, il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 18 e il martedì mattina dalle 9 alle 12, ed è sotto la responsabilità di Giovanna Raffaglio, infermiera presso lospedale di Lodi e militante da anni di Rdb Cub. «Per occuparmi dello sportello sono stata anche a Milano e poi a Roma per seguire un corso sulla compilazione dei moduli e per essere meglio informata sulle nuove leggi riguardanti limmigrazione - dice Giovanna Raffaglio -. Seguirò le varie problematiche riguardanti gli immigrati, dai permessi di soggiorno ai ricongiungimenti familiari ai contratti di lavoro, e per farlo avrò il supporto di chi prima di noi ha iniziato questa attività in altre città italiane. Abbiamo già attivato anche un canale con la prefettura per accedere a tutta la modulistica necessaria». Diversi i servizi che lo sportello erogherà. Intanto darà informazioni sui diritti e i doveri dei cittadini stranieri in Italia, quindi fornirà assistenza in tutte le pratiche per il permesso di soggiorno, per la richiesta di ingresso in Italia, di cittadinanza, di iscrizione al servizio sanitario nazionale, di asilo politico e di rifugiato. Lo sportello organizzerà poi incontri e manifestazioni sulla legislazione italiana in materia di immigrazione, e offrirà servizi di consulenza e tutela legale, consulenza fiscale e pratiche dei Caf, consulenza sulle pratiche abitative. «Cercheremo di dare un servizio puntuale ed efficiente a chi verrà a bussare alla nostra porta per dare oltre a un supporto informativo anche un aiuto dorientamento - conclude Giovanna Raffaglio -. Non mi resta che ringraziare chi mi dà la possibilità di svolgere questo servizio, che garantisco gratuitamente come volontariato. In particolare voglio segnalare il ruolo avuto dal responsabile regionale Rdb Cub Gianfranco Bignamini».(An.Ba.) 10 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Per i prof giorno libero a rischio REggio E. - SOVRACCARICO di lavoro, carenza d'insegnanti e pessimo rapporto tra corpo docenti e dirigenti scolastici. Ma soprattutto l'emergere di un fenomeno nuovo, i calendari di reperibilità'', che spingerebbero in alcune scuole della nostra provincia gli insegnanti a dare la disponibilità a rientrare dal lavoro - in caso di necessità - anche nel loro giorno libero. SONO QUESTI i principali punti di discussione che ieri sono emersi dall'assemblea sindacale indetta da Cobas e Cub, organi di base della rappresentanza scolastica. In contemporanea al presidio organizzato da alcuni studenti davanti all'Ufficio scolastico provinciale, gli insegnanti si sono riuniti al liceo magistrale Matilde di Canossa, mettendo a nudo i problemi che interessano le scuole della provincia. PUNTO FOCALE della discussione è stato il precario equilibrio di convivenza, segnalato durante l'incontro, che si sarebbe creato tra alcuni dirigenti scolastici (preoccupati solo del profitto'', sostiene qualcuno), e gli insegnanti che dopo l'ultima manovra finanziaria si sono visti negare il rinnovo contrattuale (a meno che non rientrino i fondi grazie all'attuazione dello scudo fiscale). Un contrasto che si sviluppa all'interno degli stessi istituti, e che in alcuni casi sarebbe anche arrivato a livello di minacce''. IN ASSEMBLEA alcune insegnanti hanno infatti raccontato di aver ricevuto pesanti ordini di servizio. Richiami fatti dai dirigenti scolastici nei quali al corpo insegnante viene richiesta con forza la disponibilità a rientrare al lavoro anche nel proprio giorno libero, cosa che risparmierebbe alla scuola l'onere di una spesa. MA GLI ORGANI sindacali sono stati molto chiari su questo punto: «Bisogna assolutamente rifiutarsi di rientrare al lavoro nel proprio giorno libero, perché il nostro contratto parla chiaramente di 18 ore, niente di più». SAREBBERO in particolare alcune scuole della zona ceramica a essere interessate da questo fenomeno dei "calendari di reperibilità". Durante la riunione si è poi parlato di episodi accaduti nella scuola primaria e nelle medie-superiori. «Dobbiamo riportare al centro del dibattito i diritti dei lavoratori e non puntare solamente il dito sul peggioramento dell'insegnamento che interessa l'utenza». Questo il concetto portante di molti interventi. L'ASSEMBLEA è servita anche per rilanciare lo sciopero generale, in programma il 23 ottobre, cche sarà collegato a una manifestazione nazionale dei dipendenti della scuola. 10 ottobre 2009 - La Provincia di Cremona La protesta. Assemblea oggi in
piazza Antonella. Insegnanti, studenti e personale discutono dei tagli Cremona - Difendiamo la scuola pubblica dagli attacchi del governo, è questo il titolo dell'assemblea pubblica che si terrà oggi, alle ore 16, in piazza Antonella. Liniziativa è organizzata da un variegato gruppo di organizzazioni della sinistra cremonese: il Partito di Alternativa Comunista, Rifondazione comunista, Rdb, Movimento Studentesco. «Il nuovo anno scolastico - dicono gli organizzatori della manifestazione - si è aperto con 57 mila posti di lavoro tagliati nella scuola, tra docenti, bidelli e segretari. E tagli per altri 150 mila posti sono previsti nei prossimi due anni. Tanti i lavoratori (precari e non) colpiti dalle politiche del ministro Gelmini (in continuità, peraltro, con quelle del precedente ministro di centrosinistra Fioroni) e per questo il movimento nella scuola sta riprendendo a mobilitarsi in questo autunno». A discuterne, insieme con insegnanti, studenti e personale Ata, ci saranno oggi: Riccardo Boselli (del Movimento Studentesco di Cremona), Enzo De Vita (del sindacato Rdb), Paola Trombini (ex consigliere comunale di Rifondazione comunista), Fabiana Stefanoni (di Alternativa Comunista). «Sarà un dibattito, quindi, a più voci, per organizzare le prossime lotte e anche un occasione importante per un confronto tra le diverse posizioni presenti nella sinistra cremonese». Pubblica amministrazione. Tremonti
accelera sulla banca del Sud, ma è polemica ROMA Via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran parte già digerita tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. «Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del Paese», l'ha giudicata il premier, Silvio Berlusconi. Non solo, quindi, una riforma per tagliare o per punire: «il bastone e la carota», per usare un'espressione cara al ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che visibilmente soddisfatto per aver portato a casa il risultato in 15 mesi, ha detto che è la più grande riforma della legislatura. La riforma ha avuto la promozione a pieni voti nei giorni scorsi di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera. Bocciatura, invece, dalle dalla Cgil e dalle Rdb. Corso d'Italia annuncia che «contrasterà qualsiasi iniziativa legislativa che metta in discussione il sistema della rappresentatività introdotto con la legge alla quale aveva lavorato Massimo D'Antona. Fa discutere il governo, intanto, il progetto della Banca del Sud. Al Consiglio dei ministri Giulio Tremonti si presenta con l'imperativo di accelerarne la realizzazione. Non vuole perdere altro tempo e tenta quello che altri colleghi considerano un vero e proprio blitz. Ne è seguito un confronto serrato con alcuni ministri, soprattutto meridionali; poi si è deciso di rinviare l'esame alla prossima riunione del Cdm, la prossima settimana. 10 ottobre 2009 - L'Unione Sarda Sciopero Ctm, anziani e studenti a
piedi Cagliari - Disagi soprattutto per anziani e studenti ieri
dalle 12 alle 16 per lo sciopero dei dipendenti della società che gestisce i trasporti
pubblici. Sanzioni e mobilità per chi non
lavora. Berlusconi: «Una rivoluzione verso la modernità» Tagli di stipendi e licenziamenti sono le sanzioni che
saranno inflitte ai dipendenti pubblici "fannulloni". La riforma Brunetta
prevede anche premi al merito per i lavoratori più produttivi. 10 ottobre 2009 - La Repubblica I sindacati contestano il ministro.
Le coop esterne licenziano Bari - «Nelle scuole puliscano i bidelli, niente appalti all´esterno, è uno spreco di risorse pubbliche». Le dichiarazioni del ministro Gelmini infiammano la polemica. I sindacati bocciano in coro il piano contro «sprechi e inefficienze» degli istituti pubblici che, anziché avvalersi dei collaboratori scolastici interni, ricorrono ai servizi di pulizia esterni. Contrari anche le Rappresentanze di Base-Cub che preparano lo sciopero generale del 23 ottobre. «Il vero risparmio è l´internalizzazione, si taglierebbe il 50% dei costi attuali». A farne le spese, secondo le Rdb, sarebbero gli ex lavoratori socialmente utili che rischiano di trovarsi senza lavoro se non verrà rinnovato il contratto nazionale. Alcune cooperative hanno infatti già avviato le procedure di licenziamento collettivo perché i fondi ministeriali assicurano una copertura finanziaria fino a dicembre. E´ il caso del consorzio Manital i cui dipendenti guadagnano 800 euro al mese per 35 ore alla settimana. Ma a lucidare pavimenti e banchi delle scuole di Bari non sono soltanto le imprese di pulizia dei quattro consorzi. Ci sono anche gli "interni", i bidelli. Nel luglio scorso, l´Ufficio scolastico provinciale ha messo a disposizione 1328 posti a fronte di 1493 domande nella graduatoria di prima fascia e 81 nella seconda. Ad oggi, sarebbero 19 quelli che aspettano un contratto. Per Giovanni Lacoppola, dirigente dell´Ufficio scolastico provinciale, sono molti gli assunti grazie a certificati di disabilità sospetti. «Scelgono un posto nel luogo di residenza ingannando i presidi. Dopo la nomina presentano il certificato che gli esonera da alcune mansioni, a cominciare dalle pulizie». Ogni 5 collaboratori scolastici ne vengono assunti più dei 3 previsti dalla legge 104 del 1992. «Dovranno sottoporsi ad una nuova visita medica», fa sapere Lacoppola. Metalmeccanici Fiom in sciopero
"Vogliamo un contratto unitario" MILANO - Cinque piazze per 250mila lavoratori. Operai,
ma non solo loro: perché la crisi nel mondo del lavoro tocca anche quelli che un tempo
erano colletti bianchi e oggi sono cassintegrati e esuberi come gli altri. Le cinque
manifestazioni della Fiom-Cgil si sono svolte ieri in parallelo tra Milano - oltre 80mila
persone da tutto il Nord -, Firenze con 60mila lavoratori, Roma con 30mila, Napoli con
50mila persone e più di 10mila a Palermo. Una iniziativa, assieme alle 8 ore di sciopero
nazionale, nata per protestare contro i licenziamenti e contro l´ipotesi di accordo
separato per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, linea seguita da Fim e Uilm. 10 ottobre 2009 - Corriere di Viterbo Igiene e sicurezza nei posti di
lavoro Viterbo - Si è svolto ieri l'incontro richiesto dalla RdB Cub di Viterbo con il Direttore provinciale dell'Inps di Viterbo per porre l'attenzione sul delicato tema dell'igiene e sicurezza nei posti di lavoro. A seguito dell'assemblea con i lavoratori tenutasi il 5 ottobre scorso, la RdB ha rappresentato l'esigenza di mettere in atto con urgenza una serie di misure finalizzate alla prevenzione e alla riduzione dei rischi, considerato che, presso l'Istituto di Viterbo, i dipendenti, in particolare quelli adibiti allo sportello al pubblico, sono sprovvisti di ogni tipo di protezione. L'esigenza, messa in risalto dall'arrivo dell'influenza A-H1N1, ha radici ben più profonde e riguarda in generale il rischio di esposizione alle infezioni e alle malattie epidemiche gravi. Non bisogna dimenticare, infatti, che l'Inps oltre a ricevere ogni giorno un massiccio numero di persone allo sportello, eroga servizi anche a particolari tipologie di utenza come, ad esempio, i portatori di malattie trasmissibili come Tbc eccetera. Le odierne tendenze di accogliere il pubblico in ambienti privi di barriere protettive dimostrano una particolare attenzione all'immagine nei confronti dell'utenza, ma allo stesso tempo espongono il personale dipendente a rischi di varia natura, a partire dal rischio alla salute che non si esaurisce nella sola prevenzione alle infezioni e ai contagi, ma riguarda anche l'incolumità fisica del personale. I fatti accaduti recentemente presso la Direzione provinciale dell'Inps di Napoli, dove un dipendente è stato fisicamente aggredito da un utente che reclamava l'immediato pagamento degli assegni familiari, ne rappresentano diretta testimonianza. Ma quello di Napoli non è un fatto isolato perché anche nella nostra regione, e più precisamente presso lo sportello Inps di Anzio, si è ripetuta la stessa scena non molto tempo prima, il 10 agosto scorso, e assai più recentemente, il 7 ottobre per la precisione, con aggressioni subite da operatrici del front-office nell'indifferenza pressoché generale di unutenza inviperita da un continuo taglio di servizi che, però, niente ha a che fare con l'operato dei dipendenti dell'Istituto. L'Amministrazione centrale, più volte interpellata al fine di provvedere con misure idonee alla tutela della salute dei lavoratori, come previsto, peraltro, dalle attuali disposizioni sulla sicurezza nei posti di lavoro, sta rimpallando da una sede all'altra le responsabilità adducendo la motivazione che non ci sono risorse disponibili, ma, allo stesso tempo, le risorse si trovano per finanziare inutili progetti come gli emoticons o per sostituire computer perfettamente funzionanti. Il Direttore dell'Inps di Viterbo si è dimostrato, con i rappresentanti RdB, molto più sensibile alle richieste dei lavoratori e si è impegnato ad installare in brevissimo tempo pannelli di protezione per il front-office. Dalla prossima settimana dovrebbero infatti iniziare i sopralluoghi. La RdB, che ritiene una priorità la tutela alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro (si rammenti il libro bianco sulla sicurezza dei lavoratori presso l'Amministrazione provinciale), nei prossimi giorni promuoverà ulteriori interventi presso altri Uffici interessati da queste problematiche, chiedendo anche il sostegno di tutte le Istituzioni preposte. 10 ottobre 2009 - Il Mattino di Padova COBAS Padova - Questionario antistress? In pratica, il contrario: 350 domande non sono andate giù alle rappresentanze sindacali di palazzo Moroni. Non nella sostanza, ma nei modi. Tutti i dipendenti comunali saranno invitati a presentarsi in sei incontri in Sala Anziani ad ottobre ai test per capire quanto sono stressati. «Potevano almeno avvertirci prima e chiedere un parere - spiegano Stefano Pieretti e Daniela Luise delle Rsu - Così rischia di essere solo uno spreco di soldi ed energia. Ben venga lindagine, ma la griglia di domande è generica». Il questionario è stato pagato 15 mila euro. Elaborato e valutato dal professor Nicola De Carlo, ordinario di Psicologia Generale a Padova. 10 ottobre 2009 - Il Mattino Salerno. Proprio per avere un quadro
quanto più chiaro possibile... Salerno - Proprio per avere un quadro quanto più chiaro possibile della situazione economica della provincia, si è pensato ad un contatto anche con i relatori che nella mattinata discuteranno al «forum delle idee». Il forum sarà aperto dallo stesso Cirielli, da Adolfo Urso, segretario della fondazione di Fini FareFuturo e dal presidente dellassociazione Mezzogiorno Nazionale e sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli. Nel pomeriggio Fini avrà quindi modo di partecipare al confronto tra i segretari dei principali sindacati italiani (ci sarà solo la defezione di Vecchioni di Confagricoltura sostituito dal salernitano Consalvo). Il discorso finale di Fini è previsto per le 17. Ma la giornata in cui Fini metterà il traffico della città sotto stress per lapparato di sicurezza messo in campo a sua tutela, potrebbe diventare davvero campale. Infatti in occasione dellarrivo del presidente della Camera si annuncia una protesta dei precari della scuola. Le organizzazioni di base hanno infatti organizzato un presidio davanti al teatro «Verdi». Chiederanno una parola di Fini contro i tagli, anche se nellobbiettivo della protesta cè sopratutto il ministro Tremonti. «Dopo 40 giorni di lotta la stanchezza comincia a sentirsi - dicono i precari della provincia di Salerno - ma non la volontà di combattere». Contro quello che i precari chiamano «Il grande burattinaio della Gelmini» per il taglio di «8 miliardi di euro in tre anni alla scuola pubblica», cioè Giulio Tremonti, si terrà un è presidio dei precari e dal patto di base Salerno Cobas-Cub-SdL da oggi alle 14 al teatro. Alla giornata con Fini partecipano per il «forum delle idee» Aldo Bonomi del consorzio A.Aster, Andrea Geremicca presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Massimo Lo Cicero, dellUniversità di Roma Torvergata e Roberto Pasca di Magliano della Federico II, oltre ad Ortensio Zecchino, presidente dellAssociazione Europa Popolare. Nellincontro del pomeriggio con Fini ci saranno i segretari dei sindacati Angeletti (Uil), Bonanni (Cisl) ed Epifani (Cgil), Polverini (Ugl), oltre a Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Rimangono sullo sfondo invece le polemiche tra le diverse anime del Pdl. In particolare il mancato invito al ministro Carfagna appare come foriero di una nuova impennata polemica tra gli ex di An e gli ex azzurri. Lorganizzazione dellevento che è stata affidata allassociazione Mezzogiorno Nazione di Viespoli e a Fare Futuro di cui è segretario Urso appare come il chiaro segno della volontà di stabilire un presidio forte dei finiani in Campania e a Salerno in particolare. Mantenere tutto «in casa» senza concessioni ai compagni di strada provenienti da Forza Italia - alla luce delle polemiche Cirielli-Carfagna di queste settimane - non fa che accentuare la controversia. In sedicesimo lo scontro che anche a livello regionale si sta consumando: contemporaneamente allappuntamento di Salerno è in corso a Pietrelcina uniniziativa analoga del Pdl tutta di marca forzista, La guerra nel pdl salernitano (e non solo) non è ancora finita. Roma. Via libera definitivo del
Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta... Roma - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran parte già "digerita" tra gli statali, diventa ora operativa: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio di stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. «Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del Paese», l'ha giudicata il premier Berlusconi, sottolineando anche che dal 2011 tutto sarà digitalizzato battendo sul tasto di «ridare fiducia e merito a persone eccellenti, molte nella pubblica amministrazione». Non solo, quindi, una riforma per tagliare o punire. Visibilmente soddisfatto il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, per aver portato a casa il risultato in 15 mesi), ha detto che è la più grande riforma della legislatura. «Una riforma in positivo per dare dei più al Paese: più servizi ai cittadini, scuola, salute, trasparenza, mobilità, più soddisfazione dei cittadini clienti. Tutti insieme questi più porteranno un aumento di produttività del 20-30-40-50% nell'arco dei prossimi anni». Superando così anche il gap con altri paesi, come Francia o Germania, dove c'è meno burocrazia e dove i costi sono inferiori. La riforma «partirà subito», ha assicurato Brunetta, e in uno, due anni si avranno grandi risultati. La riforma ha già avuto la promozione a pieni voti di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera. Bocciatura, invece, dalle da Cgil e Rdb. Corso d'Italia annuncia che «contrasterà qualsiasi iniziativa legislativa che metta in discussione il sistema della rappresentatività introdotto con la legge alla quale aveva lavorato D'Antona: il congelamento dell'accertamento della rappresentatività e il rinvio, deciso per legge, del voto per lelezione delle RSU è uniniziativa solo politica di dubbia legittimità costituzionale». Ma ecco alcuni dei punti principali della riforma. PREMI. È indicato come l'asse della riforma, prevedendo incentivi economici e di carriera per i meritevoli. Non più di un quarto dei dipendenti di ogni amministrazione potrà beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto, non più della metà potrà goderne in misura ridotta del 50%. Chi non lo merita, non prenderà nulla. Il dipendente che si è collocato nella fascia di merito alta concorre per il bonus annuale assegnato alle performance eccellenti. CERTIFICATI MEDICI FALSI. Sanzioni anche di carattere penale sono previste in caso di falsi certificati medici, nei confronti del dipendente per il quale scatta il licenziamento con l'obbligo di risarcimento del danno, ma anche del medico eventualmente corresponsabile, che sarà radiato dall'albo e licenziato. LICENZIAMENTO. Tra le fattispecie individuate per il licenziamento ci sono il ripetersi di assenze ingiustificate, il rifiuto senza motivi del trasferimento, la presentazione di documenti falsi per l'assunzione o per essere promossi. Ma anche: comportamenti aggressivi e molesti e condanna per reati contro la pubblica amministrazione e il prolungato rendimento insufficiente. DIRIGENTI. A loro il compito di valutare la performance di ciascun dipendente. Saranno sanzionati se non svolgeranno efficacemente il proprio lavoro. Per i nuovi dirigenti previsti sei mesi di formazione all'estero. Previste anche nuove procedure di accesso alla dirigenza per concorso per titoli ed esami indetto dalle singole amministrazioni. MOBILITÀ. Se necessario i dipendenti dovranno spostarsi dove è più necessario anche se non sono d'accordo. PAGELLA AI DIPENDENTI. Nasce un'Autorità per rafforzare la valutazione e la trasparenza nelle amministrazioni. Ogni anno la commissione predisporrà una graduatoria di performance delle singole amministrazioni in base a cui la contrattazione ripartirà le risorse. 10 ottobre 2009 - Il Gazzettino Sì alla riforma Brunetta: «Sarà
una rivoluzione» ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran
parte già 'digerita' tra gli statali, diventa ora operativa: più produttività, merito e
trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della gravità del caso,
andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio, licenziamenti. E
ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la
valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una
responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta
paga. 10 ottobre 2009 - La Sicilia Uffici pubblici Roma - Via libera definitivo del
Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da
tempo e forse, in gran parte già «digerita» tra gli statali, diventa ora operativa a
tutti gli effetti: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni
i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali,
taglio dello stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità,
obbligatoria se necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una
sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se
negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. 10 ottobre 2009 - Il Giornale di Brescia Enti pubblici via alla riforma di Brunetta, premi al merito ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica Amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran
parte già «digerita» tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più
produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della
gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio,
licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova
Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti.
Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno
decurtare la busta paga. 10 ottobre 2009 - L'Eco di Bergamo Fannulloni, tagli a stipendio e
licenziamenti ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran
parte già «digerita» tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più
produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della
gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio,
licenziamenti. 10 ottobre 2009 - Libertà Il governo vara la riforma Brunetta ROMA - Taglio dello stipendio se non
addirittura il licenziamento per i "fannulloni", premi al merito solo ai più
"produttivi". Ecco la riforma Brunetta della pubblica amministrazione che ieri
ha avuto il via libera definitvo del consiglio dei ministri. «In questo modo la pubblica
amministrazione non sarà più una palla al piede e la lotta all'assenteismo diventerà
strutturale», ha spiegato il ministro Renato Brunetta che prevede «un aumento della
produttività del 20-30-40-50%» nei prossimi anni. «Una rivoluzione per modernizzare il
Paese» ha aggiunto il premier Berlusconi. La riforma ha avuto la promozione nei giorni
scorsi di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera.
Bocciatura, invece, dalle dalla Cgil e dalle Rdb. Per la Cgil è «un grave attacco al
diritto alla contrattazione». Ecco cosa prevede. 10 ottobre 2009 - Il Messaggero Veneto Fannulloni, via libera alla riforma ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. 10 ottobre 2009 - Brescia Oggi/Arena/Giornale di Vicenza PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Più produttività, merito e
trasparenza, ma anche lotta ai «fannulloni» i quali, a seconda della gravità del caso,
andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio, licenziamenti. E
ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la
valutazione delle performance e una sorta di «pagella» dei dipendenti. Insieme ad una
responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta
paga. Sanzioni anche penali per certificati medici falsi, Ma lasse della riforma
resta il merito, per il quale sono previsti incentivi economici e di carriera. 10 ottobre 2009 - America Oggi online Pubblica amministrazione. Via libera alla rivoluzione di Brunetta ROMA -Via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran parte già "digerita" tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. "Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del Paese", l'ha giudicata il premier, Silvio Berlusconi, sottolineando anche che dal 2011 tutto sarà digitalizzato e battendo sul tasto di "ridare fiducia e merito alle persone eccellenti, molte nella pubblica amministrazione". Non solo, quindi, una riforma per tagliare o per punire: "Il bastone e la carota", per usare un'espressione cara al ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che visibilmente soddisfatto per aver portato a casa il risultato in 15 mesi (oggi il governo ha dato l'ok al decreto legislativo che attua la legge delega presentata per la prima volta al cdm a giugno 2008), ha detto che è la più grande riforma della legislatura. "Una riforma in positivo per dare dei più al Paese: più servizi ai cittadini, più scuola, più salute, più trasparenza, più mobilità, più soddisfazione dei cittadini clienti. Tutti insieme questi più porteranno ad un aumento della produttività del 20-30-40-50% nell'arco dei prossimi anni". Superando così anche il gap rispetto ad altri paesi, come Francia o Germania, dove c'é meno burocrazia e dove i costi sono inferiori. La riforma "partirà subito", ha assicurato Brunetta, aggiungendo che anche i comuni hanno deciso di sperimentarla e che nell'arco di uno, due anni si avranno grandi risultati. La riforma ha avuto la promozione a pieni voti nei giorni scorsi di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera anche se rivendicano un ruolo nell'attuazione e un rafforzamento della contrattazione. Bocciatura, invece, dalle dalla Cgil e dalle Rdb. Corso d'Italia annuncia che "contrasterà qualsiasi iniziativa legislativa che metta in discussione il sistema della rappresentatività introdotto con la legge alla quale aveva lavorato Massimo D'Antona: il congelamento dell'accertamento della rappresentatività e il rinvio, deciso per legge, del voto per la elezione delle RSU rappresenta una iniziativa solo politica di dubbia legittimità costituzionale". 10 ottobre 2009 - L'Adige ROMA. La guerra ai «fannulloni» passa dagli annunci ai fatti... ROMA - La guerra ai «fannulloni» passa dagli annunci ai fatti. È arrivato ieri il via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran parte, già «digerita» tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti. Con tutte le sue novità: più produttività, più merito e più trasparenza, ma soprattutto lotta senza tregua appunto ai «fannulloni» i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, a tagli degli stipendi, fino all'extrema ratio del licenziamento. Non solo: dalla riforma arriva un forte impulso alla mobilità - quasi eccessivo dato che questa sarà imposta obbligatoriamente se necessario - oltre allo sbarco di una nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Il tutto, insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. «Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del Paese», l'ha definita il premier Silvio Berlusconi, sottolineando anche che dal 2011 tutto sarà digitalizzato e insistendo sull'importanza del «ridare fiducia e merito alle persone eccellenti, che nella pubblica amministrazione sono molte». Non solo, quindi, una riforma per tagliare o per punire: «bastone», ma anche «carota», per usare espressioni care al padre della norma, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Visibilmente soddisfatto per aver portato a casa il risultato in quindici mesi (ieri il governo ha dato l'ok al decreto legislativo che attua la legge delega presentata per la prima volta nel giugno 2008), ha detto che è la più grande riforma della legislatura. «Una riforma in positivo per dare dei più al Paese: più servizi ai cittadini, più scuola, più salute, più trasparenza, più mobilità, più soddisfazione dei cittadini-clienti. Tutti insieme questi più porteranno ad un aumento della produttività del 20-30-40-50% nell'arco dei prossimi anni, superando così anche il gap rispetto ad altri paesi, come Francia o Germania, dove c'è meno burocrazia e dove i costi sono inferiori». La riforma «partirà subito», ha assicurato Brunetta, aggiungendo che anche i comuni hanno deciso di sperimentarla e che nell'arco di uno-due anni si avranno grandi risultati. La riforma ha avuto la promozione a pieni voti nei giorni scorsi da parte di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera seppur rivendicando un ruolo nell'attuazione. Bocciatura, invece, dalle dalla Cgil e da Rdb, la federazione delle rappresentanze di base che - hanno annunciato - contrasteranno «qualsiasi iniziativa legislativa che metta in discussione il sistema della rappresentatività introdotto con la legge alla quale aveva lavorato Massimo D'Antona: il rinvio - deciso per legge - del voto per la elezione delle Rsu rappresenta una iniziativa di dubbia legittimità costituzionale». 10 ottobre 2009 - Il Cittadino Statali, il via libera alla riforma
Brunetta: «Rivoluzione per la modernità del Paese» 10 ottobre 2009 - La Provincia Lotta ai fannulloni e merito:
«rivoluzione» per gli statali 10 ottobre 2009 - La Gazzetta di Parma PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NASCE ANCHE
LA PAGELLA DEI DIPENDENTI 10 ottobre 2009 - Gazzetta del Sud Via libera definitivo alla riforma
Brunetta: «Premi a chi produce» ROMA - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri
alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran
parte già «digerita » tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più
produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della
gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, anche penali, taglio dello stipendio,
licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova
Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti.
Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno
decurtare la busta paga. «Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del
Paese», lha giudicata il premier, Silvio Berlusconi, sottolineando anche che dal
2011 tutto sarà digitalizzato e battendo sul tasto di «ridare fiducia e merito alle
persone eccellenti, molte nella pubblica amministrazione». 9 ottobre 2009 - Ansa P.A.: RDB CUB, RIFORMA BRUNETTA È ATTACCO AI LAVORATORI (ANSA) - ROMA, 9 OTT - La riforma Brunetta della pubblica amministrazione, approvata oggi dal Consiglio dei ministri, «è finalizzata ad ulteriori tagli alle risorse per il funzionamento e il personale pubblico, un ulteriore passo indietro rispetto al livello di protezione sociale che lo Stato dovrebbe garantire ai cittadini e che ci pone agli ultimi posti delle classifiche mondiali in termini di welfare». È quanto si legge in una nota della direzione nazionale della Rdb Cub-Pubblico impiego. Si tratta di «un attacco alle condizioni di lavoro, alla dignità e al salario dei dipendenti pubblici - si legge nel comunicato - che non ha eguali nella storia recente della Repubblica». La Rdb Cub-Pubblico Impiego, che ha già aderito allo sciopero generale proclamato per il 23 Ottobre, «contrasterà - si legge infine nella nota - con tutti i mezzi il progetto di devastazione e smantellamento contenuto nel decreto, avviando fin da domani assemblee in tutti i luoghi di lavoro per far comprendere fino in fondo ai lavoratori e agli utenti la reale portata di questa controriforma». P.A.:AL VIA RIFORMA
BRUNETTA;BERLUSCONI,UNA RIVOLUZIONE (ANSA) - ROMA, 9 OTT - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran parte già 'digerità tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. «Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del Paese», l'ha giudicata il premier, Silvio Berlusconi, sottolineando anche che dal 2011 tutto sarà digitalizzato e battendo sul tasto di «ridare fiducia e merito alle persone eccellenti, molte nella pubblica amministrazione». Non solo, quindi, una riforma per tagliare o per punire: «il bastone e la carota», per usare un'espressione cara al ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che visibilmente soddisfatto per aver portato a casa il risultato in 15 mesi (oggi il governo ha dato l'ok al decreto legislativo che attua la legge delega presentata per la prima volta al cdm a giugno 2008), ha detto che è la più grande riforma della legislatura. «Una riforma in positivo per dare dei più al Paese: più servizi ai cittadini, più scuola, più salute, più trasparenza, più mobilità, più soddisfazione dei cittadini clienti. Tutti insieme questi più porteranno ad un aumento della produttività del 20-30-40-50% nell'arco dei prossimi anni». Superando così anche il gap rispetto ad altri paesi, come Francia o Germania, dove c'è meno burocrazia e dove i costi sono inferiori. La riforma «partirà subito», ha assicurato Brunetta, aggiungendo che anche i comuni hanno deciso di sperimentarla e che nell'arco di uno, due anni si avranno grandi risultati. La riforma ha avuto la promozione a pieni voti nei giorni scorsi di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera anche se rivendicano un ruolo nell'attuazione e un rafforzamento della contrattazione. Bocciatura, invece, dalle dalla Cgil e dalle Rdb. Corso d'Italia annuncia che «contrasterà qualsiasi iniziativa legislativa che metta in discussione il sistema della rappresentatività introdotto con la legge alla quale aveva lavorato Massimo D'Antona: il congelamento dell'accertamento della rappresentatività e il rinvio, deciso per legge, del voto per la elezione delle RSU rappresenta una iniziativa solo politica di dubbia legittimità costituzionale». 9 ottobre 2009 - Agenfax IN SCENA OGGI LENNESIMA RIFORMA DELLA P.A. Questa mattina è stato varato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legislativo, in attuazione della legge 15/09, di Riforma della Pubblica Amministrazione. Lennesima riforma che, al di là dei particolari che si sapranno in giornata, è finalizzata ad ulteriori tagli alle risorse per il funzionamento e il personale pubblico. Un ulteriore passo indietro rispetto al livello di protezione sociale che lo Stato dovrebbe garantire ai cittadini e che ci pone agli ultimi posti delle classifiche mondiali in termini di welfare. Un attacco alle condizioni di lavoro, alla dignità e al salario dei dipendenti pubblici che non ha eguali nella storia recente della Repubblica. Attaccare le condizioni dei dipendenti per concludere loperazione di smantellamento dei residui di stato sociale sopravvissuti alle precedenti riforme messe in atto dai passati governi, di centrosinistra e centrodestra. Da domani saremo tutti più poveri: i lavoratori pubblici, per lattacco ai livelli salariali contenuto nel decreto, e i cittadini, per i processi di devastazione dei servizi sociali che il decreto accentuerà. La RdB/CUB Pubblico Impiego, che ha già aderito allo Sciopero Generale proclamato dal Sindacalismo di Base per il 23 Ottobre, contrasterà con tutti i mezzi il progetto di devastazione e smantellamento contenuto nel Decreto avviando fin da domani assemblee in tutti i luoghi di lavoro per far comprendere fino in fondo ai lavoratori e agli utenti la reale portata di questa controriforma. 9 ottobre 2009 - Agi TRIESTE: PRESIDIO INFORMATIVO COBAS SU SCIOPERO GENERALE (AGI) - Trieste, 9 ott. - Presidio informativo oggi in centro a Trieste da parte delle tre organizzazioni sindacali di base (Cub, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale) per informare lavoratori e cittadinanza sulle motivazioni che hanno portato allo sciopero generale e alla manifestazione nazionale di tutte le categorie pubbliche e private per la giornata del 23 ottobre. Lo sciopero - si legge in una nota - e' a sostegno della piattaforma che e' stata consegnata al governo il 4 agosto scorso e che prevede: il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parita' di salario; aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e; aggancio dei salari e pensioni al reale costo della vita; cassa integrazione almeno all'80 per cento del salario e reddito per i lavoratori atipici, con mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e; abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza. Inoltre: sostegno delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, del riassetto idrogeologico e contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e l'incenerimento dei rifiuti; messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole, dei trasporti, rifiutando la riduzione delle sanzioni per chi causa morti del lavoro, gravi infortuni, malattie professionali; contro i tagli di posti, classi e orari nella scuola pubblica e contro la legge Aprea; assunzione a tempo indeterminato dei precari e reinternalizzazione dei servizi;investimenti in un milione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte e ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare, blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi; diritto di uscita immediata per gli iscritti/e ai fondi-pensione chiusi; contro l?aumento dell'eta' pensionabile per le lavoratrici della P.A.; ritiro della riforma Brunetta; difesa del diritto di sciopero; fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare; pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale/nazionale. 9 ottobre 2009 - Il Bologna Via Tagliamento Bologna - Un mese. È il tempo che l'ufficiale giudiziario ha dato a una famiglia - padre, madre e un figlio piccolo - per risolvere la morosità nell'appartamento in cui vivono, in via Tagliamento. È un tempo sufficinete, secondo Asia Rdb, perché Prefettura e Comune trovino una soluzione, come l'amministrazione due settimane fa fece per la vicenda di via Pontevecchio. L'ennesimo caso di nucleo familiare non in grado di pagare l'affitto è stato affrontato dall'associazione degli inquilini, ieri mattina, nel modo consueto: picchetto antisfratto e trattative con la controparte, con l'esito desiderato. A pagare, secondo Asia che chiede con sempre maggior urgenza un tavolo tra le parti sociali per affrontare il problema, sono come di consueto le fasce popolari, e il sindacato annuncia che continuerà a battersi per il diritto alla casa: «Uscire dall'emergenza abitativa vuol dire affitto calcolato in base al reddito, ovvero incremento dell'edilizia residenziale pubblica». 9 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. UN PICCHETTO anti-sfratto organizzato dagli inquilini dell'Asia RdB... Bologna - UN PICCHETTO anti-sfratto organizzato dagli inquilini dell'Asia (Associazione inquilini assegnatari)-RdB e dagli attivisti di Bologna Prende Casa ha impedito l'esecuzione di uno sfratto per morosità di una famiglia monoreddito composta da padre madre e figlio minore in via Tagliamento. Lo riferisce un comunicato dell'Asia in cui si precisa che «è stato ottenuto un rinvio di un mese, tempo che dovrà essere più che sufficiente perché vengano individuate delle soluzioni e perché ogni istituzione, dall'Amministrazione comunale alla Prefettura si assumano le loro responsabilità, passando dalle parole ai fatti». Uscire dall'emergenza abitativa sostiene l'associazione vuol dire affitto calcolato in base al reddito, ovvero incremento dell'edilizia residenziale pubblica. 9 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna «Casa, la lotta non si ferma» LRdb prepara la mobilitazione NUORO - Dopo le proteste degli scorsi mesi, e il picchetto organizzato in occasione dellultimo sfratto a Nuoro, lRdb-Cub, il movimento di lotta per la casa, e lassociazione inquilini e assegnatari, in un comunicato annuncia che «La lotta per la casa non si ferma» e che presto si potrebbe preparare una mobilitazione popolare. Sempre nello stesso documento si ripercorrono i momenti dello scorso 6 ottobre quando a Nuoro è stato «effettuato il secondo sfratto». LRdb-Cub tiene a spiegare che labusivo in questione era «un uomo di 60 anni, imbianchino precario, con problemi di salute, che pur di non continuare ad occupare abusivamente le panchine di pizza Italia, ha occupato uno scantinato di 30 metri quadri privo di luce naturale». Secondo il sindacato e le varie associazioni «questo è il risultato dei mancati impegni da parte del Comune di Nuoro, in particolare dellassessore Graziano Pintori e del sindaco Mario Zidda». «Come mai - si legge nel comunicato - in altre città il sindaco ha bloccato 200 sfratti, mentre qui ci dicono che non è possibile fare nulla?». «La lotta per la casa non si ferma - si legge in conclusione - prepariamoci a una mobilitazione popolare». 9 ottobre 2009 - L'Unione Sarda I comitati di base contestano il
blitz compiuto martedì scorso da Area Nuoro - Un comitato formato da diverse sigle contesta gli
sfratti eseguiti martedì scorso in città: «Con una brillante operazione stile
sudamericano, l'ufficiale giudiziario e i dirigenti di Area (ex Iacp) scortati da un
ingente numero di forze dell'ordine hanno effettuato il secondo sfratto nella nostra
città - si legge nel documento sottoscritto da Rappresentanze Sindacali di Base, Cub,
movimento di lotta per la casa, associazione Inquilini e assegnatari, Fip - il malfattore,
l'abusivo, colui che aveva occupato una dependance (scantinato) residenziale, colui che
aveva commesso un'azione illegale, è stato allontanato, buttato fuori dalla sua casa
. La legalità ha trionfato ed è stata ripristinata. L'immagine della città, soprattutto
dopo l'approvazione del Puc, è salva. Gli amministratori comunali, l'Area e i cittadini
benpensanti nuoresi possono dormire sogni tranquilli». 9 ottobre 2009 - La Repubblica Asili, i sindacati di base assediano Genova - Caos in centro, rabbia in piazza, con
irruzione finale nella sala dell Giunta comunale. Va in scena la protesta dei sindacati di
base Cobas e RdB Cub in piazza ieri contro l´accordo dell´8 luglio tra il Comune di
Genova e i sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Diccap. Il testo dell´accordo prevede
l´inserimento di 500 bambini negli asili comunali, con l´assunzione di trentacinque
insegnanti di scuola materna, più un centinaio di contratti da tre ore a tempo
determinato per gli asili nido. «Peccato che il Comune li conti come un posto in più,
anche se in realtà valgono mezzo» dice Annamaria Rosaspini, di RdB Cub. Altro punto di
disaccordo è l´aumento dei bambini per insegnante, che passano da un massimo di sei a
dieci e la conseguente riduzione dello spazio destinato al singolo bambino: otto metri
quadri che diventano sei. 9 ottobre 2009 - Roma Uno Torbellamonaca, Rdb: "Rivedere decisione armi per vigili" Roma - Dopo la sparatoria che ha visto impegnato il Comandante dell'8° Gruppo del Comune di Roma Antonio Di Maggio, RdB interviene sulla scelta politica di armare il Corpo della Polizia Municipale. "RdB si è sempre dichiarata contraria alla scelta di armare i Vigili Urbani, poiché per i compiti e le funzioni che svolgiamo l'armamento non è necessario" dichiara Paola Aimo dirigente sindacale delle RdB. "Circa metà dei Vigili Urbani di Roma ha rifiutato l'arma e preoccupa la possibile escalation che potrebbe generarsi, qualora si dovesse sparare contro tutti quelli che in città compiono manovre spericolate o superano i limiti di velocità" continua la rappresentante sindacale. "Ben altra professionalità hanno dimostrato altre forze di Polizia che hanno dato luogo successivamente al fermo del pregiudicato senza far uso di armi" incalza la Aimo. "RdB ritiene che il sindaco farebbe bene a riconsiderare la scelta di armare i Vigili prima che si facciano guai peggiori, anche alla luce delle tante inidoneità all'uso dell'arma accertate sul personale in servizio". 9 ottobre 2009 - L'Arena COMUNE. Caso mense Verona - Le Rappresentanze sindacali di base del Comune
hanno proclamato lo stato di agitazione del personale comunale. 9 ottobre 2009 - Il Gazzettino «Direttori, il nostro ruolo deve essere rispettato» Vicenza - La Consulta regionale degli Operatori sociosanitari (Oss) diffida i direttori generali a rispettare il ruolo professionale loro riconosciuto. Il nuovo organismo è stato inaugurato a Vicenza, con il primo incontro ufficiale. Lunedì scorso nella sede sindacale dellRdb-Cub di Vicenza si è tenuto il primo incontro della Consulta con delegati e lavoratori delle province di Vicenza, Verona, Padova Venezia e Treviso. "Il primo obbiettivo politico emerso nellincontro spiega la coordinatrice veneta della Consulta, Orietta Totti è costringere il Governo e la Conferenza Stato-Regioni ad attivarsi per il riconoscimento del ruolo sanitario degli Oss, attualmente inquadrati come tecnici. La prospettiva contrattuale vigente di fatto chiude le porte ad una più corretta evoluzione della professione, che è sanitaria, in quanto gli Oss svolgono assistenza diretta ai pazienti. Chiederemo inoltre il riconoscimento della fascia C per tutti gli Oss, quindi unadeguata progressione economica". Nellincontro è emerso che una delle problematiche più rilevanti per gli Oss è labuso di professione. "Gli Oss svolgono mansioni superiori nei luoghi di lavoro a causa della carenza infermieristica prosegue Orietta Torri - e rischiano personalmente, sopratutto dal punto di vista giuridico. Gli Oss sono stati ripetutamente costretti a svolgere mansioni non dovute, altrimenti lassistenza adeguata al paziente non sarebbe stata garantita, ma alcuni giudici li hanno condannati, ritenendo che devono essere a conoscenza del loro profilo professionale ed attenersi alle loro mansioni". Come primo atto formale a livello regionale, la Consulta ha inviato una diffida a tutti i direttori generali delle Ulss e delle case di riposo del Veneto, affinché venga fatta chiarezza sul ruolo degli Oss. "I rappresentanti della Consulta conclude Orietta Totti si attiveranno affinché i lavoratori richiedano ai diretti superiori ordini di servizio o protocolli per avere un minimo di tutela". Padova. Già ci sarebbe da
riflettere sul fatto che si facciano tre riunioni per trasferire di cinquecento metri un
settore comunale... Padova - Già ci sarebbe da riflettere sul fatto che si
facciano tre riunioni per trasferire di cinquecento metri un settore comunale, ovvero 25
persone delle Infrastrutture che da palazzo Sarpi dovranno andare al Gozzi. Si discute di
sicurezza dei locali, della dislocazione, della possibilità di parcheggio dei lavoratori.
E coi sindacati convocati in sala del consiglio comunale si ritrovano lassessore
comunale Carrai e i capisettore Pilotto, e Gennaro e il direttore generale, Negrin. 9 ottobre 2009 - Il Piccolo E I SINDACATI AUTONOMI TENGONO UN
PRESIDIO Trieste - Ooggi alle 17 nella sede di Rifondazione
comunista (via Tarabochia 3) si tiene invece unassemblea pubblica organizzata dai
Giovani comunisti col circolo Centro città di Rc in merito alla crisi economica. Saranno
invitati gli operai della Fiom che scioperano oggi stesso. 9 ottobre 2009 - Il Secolo XIX Dopo le maestre gli studenti sarà
un autunno di cortei Genova - NUMEROSE, compatte e agguerrite. A vederle
manifestare, con fischietti e cartelli, qualcuno tra le forze dell'ordine mormora di non
ricordare nulla di simile. «Mica sono metalmeccanici, sono maestre». In effetti fa
impressione osservare 300 insegnanti di asili nido e scuole dell'infanzia rompere il
cordone di polizia e vigili e invadere Palazzo Tursi, per ottenere un colloquio con
l'assessore alla Scuola Paolo Veardo e il segretario generale Michelangela Danzì. E
questo è solo un assaggio di un autunno che si annuncia rovente. 9 ottobre 2009 - Il Quaderno Gestore unico dei trasporti, il sindacato CUB diffida la Provincia di Benevento Benevento - La segreteria provinciale del sindacato Cub ha
diffidato la Provincia di Benevento a procedere immediatamente alla pubblicazione del
bando per lassegnazione delle linee provinciali di trasporto, secondo quanto
previsto dalle norme vigenti. Si invita, in particolare, il presidente Aniello Cimitile a
fissare un preciso e indilazionabile termine ultimativo entro il quale il bando dovrà
essere attivato. 8 ottobre 2009 - Omniroma VIGILI, RDB: «DOPO SPARATORIA DI MAGGIO RIVEDERE QUESTIONE ARMI»(OMNIROMA) Roma, 08 ott - «Dopo la sparatoria che ha visto impegnato il Comandante dell'8° Gruppo del Comune di Roma Antonio Di Maggio, RdB interviene sulla scelta politica di armare il Corpo della Polizia Municipale. RdB si è sempre dichiarata contraria alla scelta di armare i Vigili Urbani, poiché per i compiti e le funzioni che svolgiamo l'armamento non è necessario», dichiara in una nota Paola Aimo dirigente sindacale delle RdB. «Circa metà dei Vigili Urbani di Roma ha rifiutato l'arma e preoccupa la possibile escalation che potrebbe generarsi, qualora si dovesse sparare contro tutti quelli che in città compiono manovre spericolate o superano i limiti di velocità - continua la rappresentante sindacale - Ben altra professionalità hanno dimostrato altre forze di Polizia che hanno dato luogo successivamente al fermo del pregiudicato senza far uso di armi. RdB ritiene che il sindaco farebbe bene a riconsiderare la scelta di armare i Vigili prima che si facciano guai peggiori, anche alla luce delle tante inidoneità all'uso dell'arma accertate sul personale in servizio», conclude la rappresentante delle RdB. 8 ottobre 2009 - Ansa MANCA ACQUA IN CASE POPOLARI SAN BASILIO, PROTESTA INQUILINI (ANSA) - ROMA, 8 OTT - È in corso, a San Basilio, la protesta degli inquilini di via Luigi Gigliotti 45, uno stabile di proprietà del Comune di Roma. Le 50 famiglie che vi risiedono denunciano l'interruzione dell'erogazione dell'acqua da oltre 48 ore, «a causa di un guasto che nè il Comune, nè la Romeo Gestioni, nè il V Municipio si dicono competenti a risolvere». Lo si legge in una nota dell'As.i.a. Rdb. «Ieri sera intorno alle ore 19 - si legge ancora - gli inquilini sono scesi in strada ricevendo la solidarietà dei cittadini. La protesta, che ha fatto registrare momenti di tensione con le forze dell'ordine, si è interrotta intorno all'una, dopo l'impegno assunto dal Comune di dare inizio ai lavori di riparazione alle 6.30 di questa mattina. Al momento però sul posto non si è ancora recato nessuno e gli inquilini, riuniti in presidio, annunciano il rilancio della protesta nei confronti dell'assessorato alla Casa. Il 1ø ottobre, la Romeo ha dichiarato di non avere più fondi per la gestione delle case popolari. Ci chiediamo, a questo punto, come il Comune di Roma intenda andare avanti nella garanzia dei diritti primari dei cittadini. Non solo, infatti, non riconosce il diritto all'abitare alle migliaia di persone in graduatoria che attendono un alloggio, ma non stanzia nemmeno risorse per il patrimonio esistente». L'AS.I.A. RdB sottolinea che «se la situazione rimarrà invariata, gli stessi disagi potrebbero riguardare centinaia di stabili gestiti dalla Romeo in altri territori, lasciando soli migliaia di donne, uomini, anziani, bambini». 8 ottobre 2009 - Il Secolo XIX.it Asili, insegnanti in corteo a Genova Genova - Al grido di «vergogna», oltre duecento insegnanti degli asili nido e scuole dellinfanzia del capoluogo ligure hanno partecipato in mattinata a un corteo da palazzo Tursi a piazza De Ferrari, indetto dal gruppo autogestito comitato Difesa Sindacale, con Cobas e Rdb. «Siamo contro la riorganizzazione del Comune, che applica una legge regionale allestremo - ha detto il portavoce del comitato, Patrizia Borrello, insegnante di asili nido da 27 anni - Il risultato è che negli asili nido ci sono meno maestre in rapporto ai bambini: siamo passati a 10 bambini a testa anziché 8 nella fascia 0-3 anni e da 6 a 7 nella fascia 1-2. Inoltre, contestiamo questo "overbooking", che impone il 10% di iscritti in più, ipotizzando che non tutti frequentino». «Chiediamo un servizio pubblico di qualità, investimenti e assunzioni», ha detto Andrea Tosa dei Cobas del pubblico impiego del Comune. Gli insegnanti delle scuole dellinfanzia, dove la riforma non è stata applicata, contestano la carenza di insegnanti di sostegno e di sostituti: i lavoratori segnalano che, a fronte di un aumento dei bambini iscritti (da 1400 bambini circa dello scorso anno, da 0 a 3 anni, a 1900), sono stati assunti solo sette insegnanti in più e aperto un solo nuovo nido. 8 ottobre 2009 - Il Messaggero.it San Basilio, stabile senza acqua ROMA (8 ottobre) - A San Basilio gli inquilini di via Luigi Gigliotti 45, uno stabile di proprietà del Comune di Roma, sono scesi in strada per protestare contro la mancanza di acqua. Cinquanta le famiglie che hanno denunciato l'interruzione dell'erogazione dell'acqua da oltre 48 ore, «a causa di un guasto che né il Comune, né la Romeo Gestioni, né il V Municipio si dicono competenti a risolvere». Lo si legge in una nota dell'As.i.a. Rdb (Associazione inquilini e assegnatari). «Ieri sera intorno alle ore 19 - si legge ancora - gli inquilini sono scesi in strada ricevendo la solidarietà dei cittadini. La protesta, che ha fatto registrare momenti di tensione con le forze dell'ordine, si è interrotta intorno all'una, dopo l'impegno assunto dal Comune di dare inizio ai lavori di riparazione alle 6.30 di questa mattina. Al momento però sul posto non si è ancora recato nessuno e gli inquilini, riuniti in presidio, annunciano il rilancio della protesta nei confronti dell'assessorato alla Casa. L'1 ottobre, la Romeo ha dichiarato di non avere più fondi per la gestione delle case popolari». L'AS.I.A. RdB sottolinea che «se la situazione rimarrà invariata, gli stessi disagi potrebbero riguardare centinaia di stabili gestiti dalla Romeo in altri territori, lasciando soli migliaia di donne, uomini, anziani, bambini». 8 ottobre 2009 - OnTuscia INPS, LA RDB CHIEDE E OTTIENE PIU'
ATTENZIONE Di seguito una nota di Lino Rocchi (foto), RdB CUB
Viterbo 8 ottobre 2009 - Liberazione Palermo. Verso la manifestazione nazionale antirazzista del 17 a Roma... Palermo - Verso la manifestazione nazionale antirazzista del 17 a Roma: presentazione del libro di Dino Frisullo Con lo sguardo delle vittime domani alle 21 Malaussène in piazzetta di Resuttano 4. Con Stefano Galieni del Prc, Abou Soumahoro di Rdb-Cub e la musica dal vivo di Sara e Letizia romano. Ricordando il meraviglioso Dino, scomparso prematuramente il 5 giugno 2003. 8 ottobre 2009 - Il Secolo XIX Asili e scuole superiori, due giorni
di passione Genova - OGGI incroceranno le braccia i lavoratori degli
asili nido e delle scuole dell'infanzia comunali, che alle 10 si riuniranno davanti a
Tursi, domani sarà la giornata dell'Unione italiana degli studenti delle scuole superiori
che aderiranno alla prima manifestazione nazionale indetta dopo il decreto Gelmini. E a
Genova sarà una giornata da "bollino rosso"per il traffico. 8 ottobre 2009 - Il Giornale di Vicenza RDB-CUB. Infermieri, no mansioni
superiori Vicenza - Il sindacato di base Rdb-Cub denuncia ancora una
volta la pesante situazione in atto nelle Ulss vicentine: causa la carenza di personale,
molti operatori sanitari sono costretti a svolgere mansioni di livello superiore, non
consone al loro profilo professionale. 8 ottobre 2009 - Terra Le mani del ministro Prestigiacomo
sullIspra «Rischiamo di chiudere» Il futuro dellIspra è sempre più nel segno del ministero dellAmbiente. Secondo la bozza di regolamento dellIstituto, nato lanno scorso dalla fusione dei tre precedentemente vigilati da via Cristoforo Colombo (Apat, Icram, Infs), il titolare del dicastero avrà il potere di rimuovere, senza consultare nessuno, il presidente dellente di ricerca e il cda. Lo sottolinea Emma Persia dellUsi-Rdb, che considera «gravissimo» lulteriore accentramento dei poteri nelle mani del ministro, che da compiti di semplice vigilanza passerebbe al «controllo totale» su un istituto che invece deve avere una certa autonomia, per poter vigilare in maniera adeguata sulla salute dei cittadini e dellambiente in cui vivono. La sindacalista spiega che allarticolo 11 comma 6 della bozza è scritto che in caso di «comprovata difficoltà di funzionamento» dellente, di «inosservanza » delle linee direttive ministeriali o di «mancato raggiungimento degli obiettivi indicati», è il ministro stesso a poter disporre «la cessazione del presidente delle sue funzioni e lo scioglimento del consiglio damministrazione», con una procedura che secondo la Persia è «inedita e pericolosa». In Ispra mancano ancora una struttura stabile e lo Statuto, un vertice che non sia provvisorio (lente è commissariato) e, secondo le denunce di sindacati e ricercatori, la bozza di regolamento in firma al ministero dellEconomia, se fosse approvata, renderebbe ancora più problematica lattività di ricerca e controllo ambientale. Secondo Francesca Assennato, della Flc-Cgil, il protrarsi del periodo di incertezza, insieme alla perdita di centinaia di posti di lavoro negli ultimi mesi, rischia di portare «al collasso» le attività dellIspra, senza alcuna garanzia per i lavoratori precari ancora presenti in istituto. A rischiare di più sono i progetti di ricerca, che faticano «a essere rinnovati o stipulati ex novo». Una delle cause, secondo la rappresentante sindacale, sta nelle procedure farraginose, specialmente «quelle per attivare nuovi contratti a termine, collaborazioni e assegni di ricerca», strumenti fondamentali per portare avanti i progetti. Leggendo il testo della bozza di regolamento, che è contenuta in un decreto interministeriale e riguarda solo alcune delle competenze dellIspra, niente sembra invertire la tendenza alla "burocratizzazione" dellente: in alcune occasioni, sono stati necessari cinque o sei mesi di tempo per attivare contratti di collaborazione della durata di appena un paio di mesi. Lefficienza degli uffici, peraltro, sembra inversamente proporzionale ai compensi percepiti dai dirigenti Ispra, che in media si avvicinano ai 100mila euro e nel caso del capo del personale ai 200mila, nonostante permangano i dubbi sulla legittimità di molte delle loro nomine. 8 ottobre 2009 - L'Unione Sarda Ctm. I sindacati contro la società
di trasporti: domani sciopero dalle 12 alle 16 Cagliari - Domani 4 ore di disagi per uno sciopero
proclamato dalle segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl, RdB, Faisa-Cisal e Fts-Css. 8 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna Gli impiegati del Ctm: «Riorganizziamo il lavoro» CAGLIARI - Non più solo gli autisti del Ctm, da sempre lo zoccolo duro del sindacato, adesso sono anche gli impiegati a chiedere una nuova organizzazione del lavoro. Tema, tra laltro, al centro dello sciopero indetto per domani (dalle 12 alle 16) da Cgil, Cisl, Uil e Rdb-sindacati di base. «È da dieci anni - scrivono in un comunicato gli amministrativi del Ctm - che noi ci lamentiano. Ma non come dicono i vertici aziendali per la quantità di lavoro, nonostante questa sia lunica azienda autoferrotranviaria in Italia che preveda ben quattro rientri settimanali per il settore amministrativo. Noi da dieci anni denunciamo la scarsa organizzazione del lavoro, la distribuzione dei carichi nei vari uffici e la scarsa attenzione alla qualità della vita dei lavoratori». 8 ottobre 2009 - Il Giorno «Autogestione» alla Ltm per
tentare di salvare il posto LENTATE SUL SEVESO - I DIPENDENTI della Ltm Logistica Integrata dicono no alle speculazioni della proprietà . All'origine di tutto, secondo le maestranze, ci sarebbero i rapporti tra i tre familiari (con relativa eredità) che posseggono la società e l'immobiliare proprietaria dei capannoni. La nuova parola d'ordine sarebbe quindi chiudere per monetizzare. Sono preoccupati e arrabbiati perché da circa un mese garantiscono, con una sorta di autogestione, la fornitura dei servizi e il rapporto commerciale con i clienti e i partner, mantenendo integro il valore d'azienda. A settembre, nonostante tutto i lavoratori hanno mantenuto fatturato e servizi al livello di giugno e luglio. Alle argomentazioni prodotte dalla proprietà, che loro considerano pretestuose, per giustificare la chiusura dell'azienda, i lavoratori hanno risposto proclamando lo stato di agitazione. Tutti i pretesti: la crisi generale, l'incendio di parte dei capannoni dell'aprile scorso, i conti che non tornano (il bilancio approvato a giugno con una minima perdita e una corrispondente ricapitalizzazione), sono stati, secondo i sindacati, smontati. I 12 dipendenti di Ltm e il sindacato RdB rilanciano la loro disponibilità per una soluzione che permetta la prosecuzione dell'attività, anche in un altro sito. I dipendenti e il sindacato RdB dichiarano che non rimarranno inerti di fronte all'ennesima speculazione ai danni del mondo del lavoro. 8 ottobre 2009 - Il Tirreno SABATO ALLAGORÀ PISA - Lassociazione Seneùgal Mbolo, il circolo Agorà e lo Sportello Immigrati della RdB Cub organizzano una serata senegalese sabato 10 ottobre. Lincasso della serata servirà a coprire parte delle spese dellaffitto autobus per Roma. Durante la serata saranno raccolte le prenotazioni per il pullman che sabato 17 porterà alla manifestazione nazionale antirazzista. 8 ottobre 2009 - Il Grecale San Severo, probabile sciopero dei
netturbini nei prossimi giorni San Severo - Doveva essere un incontro che buttasse acqua sul fuoco delle proteste dai netturbini sanseveresi, che da giorni sono in sciopero della fame per far valere i propri diritti. Ma lassenza dellazienda Formula Ambiente, che si occupa della gestione dei rifiuti in città, al tavolo indetto dallamministrazione comunale con i sindacati Cgil, Ugl e RdB per risolvere i problemi riguardanti i netturbini sanseveresi potrebbe sfociare presto in nuovi scioperi. "Restiamo sconcertati di fronte allinsensibilità di unazienda che invece di dare risposte ai lavoratori che da giorni sono in sciopero della fame, decide di non intervenire e si limita ad indire un nuovo incontro per il 22 ottobre prossimo. E un chiaro segnale spiega Santo Mangia dellRdb Cub - di non voler sanare una situazione che sta diventando pericolosa per la salute dei lavoratori stessi. La RdB invita lamministrazione Comunale, apprezzando lattuale interessamento, ad attivare tutte le modalità possibili, anche attraverso la Prefettura, per costringere lazienda a sedersi a un tavolo per lapprofondita discussione del problema in atto. Non avendo altre alternative, visto il comportamento aziendale, la RdB avendo già intrapreso delle azioni di lotta che hanno portato ad una giornata di sciopero lo scorso 25 settembre, comunica di vedersi costretta, in continuità con quanto fatto sinora, ad indire 48 ore di sciopero nei prossimi 10 giorni". "Lassenza della ditta Formula Ambiente ad un tavolo istituzionale importante aggiunge dalla Ugl, Gabriele Taranto - ci costringe ad indire lo stato di agitazione del personale dipendente che quasi certamente porterà a giornate di sciopero con notevoli ripercussioni sulla igiene della Città. Noi riteniamo che lazienda continua a sfruttare i lavoratori e a non rispettare il CCNL di categoria. Ad oggi lamministrazione ha la possibilità anche di revocare lappalto, viste le continue violazioni dello stesso. Chiediamo allamministrazione un impegno politico fatto di un serio piano di riorganizzazione dei servizi che preveda la tutela dei lavoratori a tempo determinato che sono stati messi da parte il 30 settembre 2009 e nuove assunzioni alla luce di una estensione maggiore del territorio cittadino". "Lamministrazione comunale ha concluso lassessore comunale al bilancio Michele Cicerale - ha svolto e svolgerà tutto quanto è possibile per far diventare il servizio di nettezza urbana sempre più efficiente ed efficace, in ossequio ai desideri della cittadinanza sanseverese. Sul fronte occupazionale, naturalmente, intendiamo monitorare la realtà quotidiana del servizio per chiedere sempre e comunque il rispetto dellintero capitolato dappalto". Piena solidarietà è stata anche espressa dallAmministrazione Comunale ai lavoratori che stanno effettuando da giorni uno sciopero della fame ed una pacifica manifestazione di protesta nel tentativo di tornare in possesso del posto di lavoro, unico sostentamento delle loro famiglie. 8 ottobre 2009 - Il Mattino di Padova Nuova protesta degli operatori Usl CITTADELLA - La Confederazione unitaria di base (Cub) ha diffidato la direzione Usl per gli operatori che per carenza di personale svolgono mansioni che non competono loro. 7 ottobre 2009 - Asca SCUOLA: COBAS, SCIOPERO GENERALE IL 23 OTTOBRE(ASCA) - Roma, 7 ott - Nel quadro dello sciopero generale di tutte le categorie del 23 ottobre (indetto da Cobas, Cub e SdL), i Cobas hanno convocato lo sciopero generale della scuola per l'intera giornata: e' quanto si legge in un comunicato. I manifestanti, insieme agli altri lavoratori, riempiranno le strade di Roma con un grande corteo, che partira' alle 10 da P.za della Repubblica e si concludera' a P.za S.Giovanni, nel quale i protagonisti della scuola diranno No ai tagli, alle controriforme Tremonti-Gelmini, all'espulsione dei precari e ai ''contratti di disponibilita''', alla legge Aprea, alle cattedre oltre le 18 ore e chiederanno massicci investimenti nella scuola pubblica, l'assunzione dei precari su tutti i posti vacanti, significativi aumenti salariali per docenti ed Ata. In prima fila ci saranno, i precari che, dopo il corteo nazionale al Ministero della Pubblica Istruzione del 3 ottobre, verranno ancora una volta in massa a Roma per ''esprimere tutta la loro rabbia per la perdita del posto di lavoro per decine di migliaia di lavoratori''. 7 ottobre 2009 - Ansa LAVORO: PROTESTA COLOSSEO; VIGILANTES MANIFESTANO A PISANA (ANSA) - ROMA, 7 OTT - Un gruppo di guardie giurate dell'ex Ancr-Ivu, le stesse che lo scorso agosto occuparono con sette di loro il terzo anello del Colosseo per protestare contro la privatizzazione, a loro dire illegittima, del loro istituto di vigilanza, stanno manifestando davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio. I vigilantes, una delegazione di circa 50 persone a rappresentanza dei 300 che non hanno accettato il trasferimento, ritenuto non vantaggioso, alla nuova società privata, chiedono oggi «che venga individuato un datore di lavoro cosicchè la Regione possa erogare la cassa integrazione in deroga». «Dal 14 agosto questi lavoratori sono nel limbo - ha spiegato infatti Marco Lucarelli del Libero comitato Rdb - perchè non hanno stipendio ma non hanno neanche ricevuto una lettera di licenziamento che gli permetterebbe di usufruire degli ammortizzatori sociali». Da mesi, ha ricordato il sindacalista, mantengono un presidio a piazza San Marco, ai piedi dell'Altare della Patria. Oggi il consigliere regionale Giuseppe Mariani presenterà all'Aula una mozione per chiedere di sbloccare questa situazione. 7 ottobre 2009 - Adnkronos SCUOLA: COBAS, SCIOPERO GENERALE IL 23 OTTOBRE Roma, 7 ott. (Adnkronos) - Sciopero generale della scuola il prossimo 23 ottobre. Ad indirlo, «nel quadro dello sciopero generale di tutte le categorie, proclamato da Cobas, Cub e SdL, i Cobas che hanno convocato lo sciopero generale per l'intera giornata». «Il popolo della scuola pubblica - spiega il portavoce nazionale Piero Bernocchi - insieme agli altri lavoratori, riempirà le strade di Roma con un grande corteo, che partirà alle 10 da Piazza della Repubblica e si concluderà a Piazza S.Giovanni, nel quale i protagonisti della scuola diranno 'Nò ai tagli, alle controriforme Tremonti-Gelmini, all'espulsione dei precari e ai 'contratti di disponibilita», alla legge Aprea, alle cattedre oltre le 18 ore e chiederanno massicci investimenti nella scuola pubblica, l'assunzione dei precari su tutti i posti vacanti, significativi aumenti salariali per docenti ed Ata«. »E in prima fila - aggiunge - ci saranno, ovviamente i precari/e che, dopo il corteo nazionale al Ministero della Pubblica Istruzione del 3 ottobre, verranno ancora una volta in massa a Roma per esprimere tutta la loro rabbia per la perdita del posto di lavoro per decine di migliaia di lavoratori«. 7 ottobre 2009 - Repubblica.it Vigilantes, no alla privatizzazione. Protesta alla Pisana Roma - Un gruppo di guardie giurate dell'ex Ancr-Ivu, le stesse che lo scorso agosto occuparono con sette di loro il terzo anello del Colosseo per protestare contro la privatizzazione, a loro dire illegittima, del loro istituto di vigilanza, stanno manifestando davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio. I vigilantes, una delegazione di circa 50 persone a rappresentanza dei 300 che non hanno accettato il trasferimento, ritenuto non vantaggioso, alla nuova società privata, chiedono oggi "che venga individuato un datore di lavoro cosicchè la Regione possa erogare la cassa integrazione in deroga". "Dal 14 agosto questi lavoratori sono nel limbo - ha spiegato infatti Marco Lucarelli del Libero comitato Rdb - perchè non hanno stipendio ma non hanno neanche ricevuto una lettera di licenziamento che gli permetterebbe di usufruire degli ammortizzatori sociali". Da mesi, ha ricordato il sindacalista, mantengono un presidio a piazza San Marco, ai piedi dell'Altare della Patria. Mercoledì 7 ottobre il consigliere regionale Giuseppe Mariani presenterà all'Aula una mozione per chiedere di sbloccare questa situazione. 7 ottobre 2009 - Viterbo Oggi "Non difendiamo comportamenti
indifendibili, chiediamo solo che sia fatta chiarezza" 7 ottobre 2009 - New Tuscia 50 IMPIEGATI PRESUNTI ASSENTEISTI
ALL'UFFICIO DEL LAVORO, 7 ottobre 2009 - Occhio Viterbese Dichiarazioni di Lino Rocchi sull'assenteismo dell'Ufficio Provinciale del Lavoro Riceviamo e pubblichiamo 7 ottobre 2009 - La Repubblica La manifestazione Napoli - Sono almeno tremila gli immigrati che partiranno dalla Campania per la manifestazione contro il pacchetto sicurezza il 17 ottobre a Roma. «Siamo in attesa dell´accordo con Trenitalia - spiega Svitlana Hryhorchuk dello sportello immigrati del sindacato Rdb - diversamente raggiungeremo Roma con gli autobus». 7 ottobre 2009 - L'Unione Sarda Nuoro. Ieri mattina, davanti alle
palazzine ex Iacp di via Costituzione, il secondo provvedimento eseguito in città Nuoro - Decine i provvedimenti di sfratto
arrivati alle famiglie che occupano abusivamente gli alloggi di edilizia popolare. Tanti i
padri di famiglia disoccupati e le giovani madri senza il sostegno di un compagno. 7 ottobre 2009 - Il Messaggero Chieti. E "allarme
nero" per i servizi sociali, la Regione sta tagliando i fondi... Chieti - E "allarme nero" per i
servizi sociali, la Regione sta tagliando i fondi e questautunno pare che sarà un
autunno caldo. A dirlo con forza sono le rappresentanze sindacali di base, federazione del
pubblico impiego e servizi. «Allappello manca un milione di euro - scrive Silvio Di
Primio, della federazione di Chieti - e questo tsunami sta per abbattersi sulla nostra
città. Presto se ne renderanno conto tutti, perché a soffrirne saranno i cittadini che
usufruiscono di questi servizi». 7 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna Sfrattato. E lui si barrica in casa NUORO - Sguardo fisso verso il basso, passo lento e un
borsone in mano. Mario Corrias, 60 anni, chissà quante volte si sarà chiesto, ieri
mattina, se fosse più ingiusta la sua occupazione abusiva o quel provvedimento di sfratto
che lo stava sbattendo fuori casa. 7 ottobre 2009 - TRC giornale Etm, Rdb/Cub: "No a strumentalizzazione politica" Civitavecchia - Lamministratore Massimo Felice Lombardi ed il sindaco Giovanni Moscherini sono i responsabili della situazione in cui si trova Etm, ma non è accettabile la santificazione che Marco Piendibene ha fatto di Salvatore Andrea Renda, fautore della finanza creativa, creatore carbonaro dellEtm e indagato dalla Procura. È il giudizio estremamente negativo delle Rdu/Cub, che non si capacitano delle dichiarazioni rilasciate giorni fa dal consigliere comunale del Pd e si chiedono perché ora si condannano soltanto il sindaco e Lombardi e prima non si chiedeva il licenziamento dellintero consiglio dellEtm o la responsabilità dellallora commissario straordinario Di Caprio. Non solo. Il sindacato vuole sapere anche perché non ci si domanda dove siano andati a finire i soldi della collettività con una gestione privatistica e non pubblica del servizio trasporti. Secondo le Rdb/Cub sarebbe meglio parlare dopo gli esiti delle indagini della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, a meno che dietro a questi interventi non ci sia una precisa strategia politica. 7 ottobre 2009 - Teleradioerre San Severo: lavoratori incatenati,
in sciopero della fame San Severo (FG) - Un'azienda che evita il confronto con le organizzazioni sindacali, la InnovaAmbiente, ex Aspica che gestisce i rifiuti urbani a San Severo. Cinque unità lavorative sono in protesta, una protesta chiamata sciopero della fame mentre sono incatenati sotto Palazzo di Città, uno di loro è in ospedale - licenziate alla scadenza del loro contratto. Lavoratori con alcuni soli mesi di anzianità lavorativa sono stati preferiti a chi lavora a tempo determinato addirittura dal 2001. Domani ci sarà un incontro con i sindacati e l'amministrazione ha attivato l'ufficio legale del Comune per capire cosa è possibile fare per intervenire. Felice Lombardi - R.D.B. Cobas - spiega che ci sono stati problemi già nel passaggio dio gestione dall'Aspica alla Innovambiente ed è stato già chiesto un tavolo tecnico al Comune per sistemare le pendenze economiche. "Ora questi licenziamenti sono l'ennesimo episodio, che ci spinge a chiedere un confronto". L'amministrazione farà il possibile e si spera nell'incontro di domani. 7 ottobre 2009 - Il Mattino Caserta. Schiarita nella vertenza dei lavoratori dei consorzi di bacino... Caserta - Schiarita nella vertenza dei lavoratori dei consorzi di bacino che hanno tenuto in scacco per due giorni la sede del Consorzio unico (dopo sit-in e blocchi stradali) e che oggi porteranno il fronte della protesta a Benevento. La svolta è arrivata ieri sera dopo lincontro al commissariato di governo cui hanno preso parte - per la struttura commissariale - Morelli, Figliolia, Reppucci, Mariantoni, Masidda e Nazzaro, mentre per le sigle sindacali cerano Guidotti, Carbone, Merolla, Di Nardo, Avitabile, Covelli, Di Guida, Maietta e Mugnolo. La struttura di Bertolaso si è impegnata a trovare una soluzione per le 212 unità a rischio licenziamento tramite lassorbimento, fino a dicembre, negli organici dei vari comuni che aderiscono al Consorzione. Questo per favorire quella continuità di almeno otto mesi di impiego che concederebbe ai lavoratori il requisito base per poter essere assunti - dopo il 31 dicembre e con la costituzione delle società provinciali - dal nuovo soggetto titolare dellattività di raccolta rifiuti e gestione dei siti. Il primo effetto dellintesa è stata la rimozione del blocco, ieri sera dopo le 21, della sede del Consorzio unico da lunedì occupata da una decina di lavoratori in agitazione permanente. Resta però duplice il motivo di preoccupazione da parte delle organizzazioni sindacali (Sindacato azzurro, Fials, Cobas, Cesil, Confsal, Uap, Rdb-Cub). Sono infatti circa 2200 gli operai assunti a tempo indeterminato nel febbraio del 2001 la cui posizione è stata ritenuta nulla da una sentenza del Consiglio di Stato. Ora lo spettro del licenziamento è concreto; se tutto andrà bene, solo un contratto co.co.pro. (dunque a progetto) di tre mesi fino a dicembre. Poi nulla, a meno che non siano i comuni ad assumere direttamente queste maestranze. I sindacati invece chiedono che ci sia una stabilizzazione definitiva in regime full time a tempo indeterminato per tutti i dipendenti degli ex consorzi di bacino della Campania assunti con le ordinanze del 99 e confermate poi nel 2001. Ma cè anche un altro motivo di preoccupazione: dal primo gennaio prossimo, con la conclusione della fase di emergenza, i nuovi soggetti titolari del servizio di raccolta e di gestione degli impianti dovranno essere le società provinciali. Il regolamento prevede la possibilità di assorbimento nei nuovi enti soltanto per chi può dimostrare unanzianità di otto mesi. Ecco perché lintesa raggiunta ieri sui 221 lavoratori del Consorzione è ritenuta un punto importante nel proseguimento della trattativa. Infine, slitta lo sciopero annunciato dalle organizzazioni di categoria per il prossimo 15 ottobre: la commissione di garanzia non ha dato il via libera procedendo invece alla precettazione. La manifestazione verrebbe rinviata al 22 o al 23 ottobre.(lor.ca.) 6 ottobre 2009 - Liberazione Io non respingo! I diritti dei migranti Mercoledì 10 ottobre a CINISI (Pa) alle 20.30 nell'aula consiliare "Peppino Impastato" del Palazzo Comunale, tappa di avvicinamento alla manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre a Roma con un'iniziativa dal titolo Io non respingo! La lotta in difesa dei diritti dei migranti e contro il pacchetto sicurezza e i modelli di integrazionei con la partecipazione di Soumahoro Aboubakar, responsabile Immigrazione RdB-Cub, Domenico Lucano, sindaco di Riace (Rc). Parleremo con loro sia dei contenuti disumani e criminali del pacchetto sicurezza, dei respingimenti e delle sue vittime, in mare o nei campi di concentramento e prigioni libiche, che della speranza nutrita da politiche di integrazione dal basso come quella sperimentata a Riace, dove gli extracomunitari vengono accolti nelle case lasciate vuote dagli emigrati calabresi e coinvolti in progetti di recupero delle antiche tradizioni locali in fusione con quelle di origine. Dall'estate di quest'anno abbiamo deciso di intrecciare la nostra esperienza di lotta contro la mafia con le attività di questo piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, che tenta il recupero del territorio e il contrasto della criminalità organizzata con la multiculturalità. A seguire, presentazione del libro "Vite sospese. Dieci storie di resistenza contemporanea" (Edizioni Navarra) di Vincenzo Figlioli. uno spaccato dell'inferno vissuto dai migranti ricostruito tassello per tassello con le parole dei loro racconti di vita e di viaggi, non sempre della speranza. I precari della scuola? Per
l'informazione non esistono Il 3 ottobre 2009 migliaia di lavoratori della scuola
provenienti da tutta Italia hanno manifestato a Roma per protestare contro gli ingenti
tagli all'organico voluti e attuati dalla riforma Gelmini, secondo alcuni il più grande
licenziamento di massa dei lavoratori del pubblico impiego negli ultimi anni. Due cortei
distinti, quello del "Coordinamento precari scuola"-Cgil-studenti e quello dei
Cobas-Sdl-Rdb avrebbero dovuto riunirsi davanti al ministero della Pubblica Istruzione a
viale Trastevere. Ma lo spezzone proveniente da piazza del Popolo, dove era in corso la
manifestazione per la libertà di informazione, è stato bloccato dalle forze dell'ordine
sul Lungotevere e solo dopo lunghe trattative è riuscito a negoziare un percorso per
raggiungere il ministero. Un corteo di 10mila insegnanti e studenti, fatto passare
"di nascosto" sotto gli argini del Tevere, ha raggiunto la sua destinazione dopo
4 ore
Ma il dato davvero grave è che, come era prevedibile da giorni, la
concomitanza tra la mobilitazione per la libertà di stampa e quella dei precari della
scuola ha, di fatto, reso quest'ultima del tutto invisibile. Infatti, al termine della
giornata, abbiamo constatato che nessuna delle principali testate giornalistiche ha
riportato alcuna notizia riguardo alla manifestazione degli insegnanti. Anche il giorno
successivo, era impossibile trovare un resoconto significativo sulle pagine nazionali dei
quotidiani, ad eccezione del "manifesto" e di "Liberazione". E'
paradossale che coloro che hanno rivendicato in piazza del Popolo il diritto alla libera
informazione siano stati i primi a oscurare deliberatamente un momento di lotta così
importante per un'altra categoria di lavoratori, quelli della scuola
E' evidente che
le forze politiche e sindacali che hanno sostenuto l'iniziativa dei giornalisti non hanno
alcuna volontà di contrastare il processo di smantellamento del sistema formativo
pubblico portato avanti del governo di centro-destra. Naturalmente, la responsabilità per
il fallimento di questa importante giornata di lotta - in un momento così critico per il
diritto all'insegnamento e allo studio - è da ascrivere in gran parte anche agli
organizzatori della protesta per la scuola che hanno accettato la sovrapposizione della
manifestazione per la stampa proprio il 3 ottobre, data già stabilita da tempo, nella
vana speranza di trovare solidarietà e visibilità. 6 ottobre 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
34 - 2Anno VI In questo numero: * Vaccino anti H1N1, tutte le clausole di un contratto nato come «riservato»* Non ci sono scudi per lavoratori onesti * Grande successo per "Cerca la Ricerca" * Bankitalia convoca i soci di Quantica * Censimento Agricoltura, pioggia di milioni sull'Istat * Salta cda, mini proroga per i dirigenti del Cnr * Cra: che fine ha fatto il bilancio consuntivo? * Il Centro Fermi non ci sta: siamo noi i più piccoli 6 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. PRIMO incontro a Palazzo d'Accursio tra il sindaco Flavio Delbono e i rappresentanti delle Rdb... Bologna - PRIMO incontro a Palazzo d'Accursio tra il sindaco Flavio Delbono e i rappresentanti delle Rdb. Nel faccia a faccia, ha riferito il sindacato, il primo cittadino «ha confermato la validità del Protocollo di relazioni sindacali firmato nel 2006». Sul piatto il sindacato ha messo i temi della crisi economica, del bilancio, del welfare cittadino e delle Asp. 6 ottobre 2009 - Il Bologna Delbono: pace con Rdb Bologna - Il sindaco Flavio Delbono fa pace con i sindacalisti di base, le Rdb con cui non sono mancati scontri. «Un incontro importante - scrive in una nota il sindacato - con il quale si dovrebbe aprire una fase di nuove relazioni sindacali a partire dal fatto che è stata riconosciuta la reale rappresentatività di RdB». Nell'incontro si è parlato di crisi economica e welfare. 6 ottobre 2009 - Il Gazzettino «Vogliamo il commissario per il Mariutto» Mirano - I sindacati della Rdb, ieri in presidio di
protesta davanti al municipio di Mirano, hanno avanzato la loro richiesta al sindaco
Roberto Cappelletto. 6 ottobre 2009 - Il Mattino Caserta. La promessa di un incontro,
per oggi alle 10, presso la struttura del sottosegretario allemergenza rifiuti in
Campania... Caserta - La promessa di un incontro, per oggi alle 10, presso la struttura del sottosegretario allemergenza rifiuti in Campania con Ettore Figliolia, avvocato dello Stato e capo dello staff tecnico di Bertolaso. È il risultato conseguito da decine di lavoratori dei consorzi di bacino al termine di una giornata di tensioni e proteste, blocchi stradali e dimostrazioni plateali. Ieri sera, intorno alle 20, erano ancora in 350 asserragliati davanti alla sede del Consorzio unico (lente nel quale sono confluiti alcuni degli ex consorzi delle province di Napoli e Caserta) dopo aver tenuto in scacco per lintera giornata il centro del capoluogo minacciando anche blocchi stradali. Né la mediazione della Digos è riuscita a convincere due dei manifestanti a cessare il loro atto dimostrativo: sono saliti sul cornicione di un edificio di 15 piani, e lì sono rimasti per almeno sette ore. Altri 40 hanno dato vita a unoccupazione permanente degli uffici dirigenziali del consorzio, in quindici trascorreranno lì la notte. Sono venuti da ogni parte della Campania: da Benevento, da Avellino, dal Napoletano. Del resto, lo avevano annunciato: proteste per tutta la settimana. Ieri a Caserta, domani nel capoluogo sannita, giovedì in Irpinia, venerdì a Salerno. «Il 15 ottobre una grande manifestazione, ma soltanto il giorno prima vi annunceremo contenuti e modalità», fa sapere Enzo Guidotti, portavoce del movimento. Protestano i lavoratori dei consorzi, e il fronte del malcontento è duplice. Sono circa 2200 gli operai assunti a tempo indeterminato nel febbraio del 2001 la cui posizione è stata ritenuta nulla da una sentenza del Consiglio di Stato. Ora lo spettro del licenziamento è concreto; se tutto andrà bene, solo un contratto co.co.pro. (dunque a progetto) di tre mesi fino a dicembre. Poi nulla, a meno che non siano i comuni ad assumere direttamente queste maestranze. Loro invece chiedono che ci sia una stabilizzazione definitiva in regime full time a tempo indeterminato per tutti i dipendenti degli ex consorzi di bacino della Campania assunti con le ordinanze del 99 e confermate poi nel 2001. Ma cè anche un altro motivo di preoccupazione: dal primo gennaio prossimo, con la conclusione della fase di emergenza, i nuovi soggetti titolari del servizio di raccolta e di gestione degli impianti dovranno essere le società provinciali. «Ebbene - spiegano i lavoratori - il regolamento prevede la possibilità di assorbimento nei nuovi enti soltanto per chi può dimostrare unanzianità di otto mesi. Ma se ci interrompono il rapporto di lavoro per tramutarlo in contratto a progetto, questa anzianità viene persa». Ecco perché Slai Cobas, Sindacato Azzurro, Rdb, Assotrasporti, Fesica Confsal, Uap e Cesil, da ieri anche Cgil, Cisl, Uil e Filas promettono ancora battaglia. Piccola appendice riservata al Consorzio unico: dalla scorsa settimana lente è acefalo (il presidente, Luigi Munno, sindaco di Macerata Campania, è stato considerato decaduto dal ministero dellInterno) e la reggenza è affidata al vicepresidente. Acefala è pure la Gisec, lunica società provinciale finora costituita in Campania, i cui vertici (presidente e cda) si sono dimessi a fine settembre. 6 ottobre 2009 - La Nuova Venezia Il sindaco: «Il Cda si deve
dimettere» MIRANO - Sciopero e richiesta di commissariamento della direzione della casa di riposo. Si inasprisce il confronto allinterno del Mariutto, tra il direttore generale dellente e il sindacato Rdb-Cub. Ieri una sparuta rappresentanza degli operatori socio sanitari era davanti al municipio, con bandiere e cartelli, per chiedere al sindaco di intervenire nella vertenza. Rdb ha dunque proclamato due ore di sciopero, come promesso, denunciando in piazza la riorganizzare degli orari di lavoro e della turnistica operata, secondo il sindacato di base, ricorrendo a mobilità interne e modifiche di contratti part-time individuali. «La direzione non ci ascolta - attacca il portavoce di Rdb-Cub Federico Martelletto - e man mano che passano i mesi le cose peggiorano. Chiederemo il commissariamento della direzione, perché non ci si può trincerare dietro a cavilli di rappresentanza del nostro sindacato, ignorando i veri problemi allinterno dei reparti. Questo direttore non ascolta i lavoratori». Una richiesta subito girata al sindaco Roberto Cappelletto, che ha ricevuto la delegazione degli operatori nel suo ufficio. Per il sindaco il problema è legato allattuale amministrazione dellente Mariutto. «Il direttore è stato nominato dal Consiglio di amministrazione dellente ancora in carica e fa il suo lavoro - è stata la replica di Cappelletto - il problema è proprio sul Cda, sul quale volevo intervenire e sono stato bloccato. Sto ancora aspettando le dimissioni dei consiglieri, come mi aveva annunciato lo stesso ex presidente Sante Bressan. Rimango convinto che un nuovo Cda resti lunica strada percorribile, perché al Mariutto attualmente manca una strategia di gestione».(f.d.g.) 6 ottobre 2009 - Città e Regione Come è andato a finire il bando di concorso per l'assunzione di varie figure professionali per il comune di Pomezia? Pomezia - Quella che presentiamo oggi, non è una semplice
domanda ma una vera e propria istanza alle istituzioni affinché si faccia chiarezza sulle
assunzioni effettuate al Comune di Pomezia. I più sconcertati sono i sindacati della
civica amministrazione RdB che ad oggi, hanno difficoltà a indicare il numero preciso di
persone assunte a tempo determinato e qual è il tipo di procedura adita per le
assunzioni. 5 ottobre 2009 - Adnkronos BOLOGNA: RDB, CON DELBONO NUOVA FASE DI RELAZIONI SINDACALIBETTI, SINDACO HA RICONOSCIUTO NOSTRA REALE RAPPRESENTATIVITÀ Bologna, 5 ott. - (Adnkronos) - «Un incontro importante con il quale si dovrebbe aprire una fase di nuove relazioni sindacali a partire dal fatto che è stata riconosciuta la reale rappresentatività di Rdb». Così Massimo Betti, della federazione Rdb Cub di Bologna, commenta positivamente l'incontro tenutosi oggi a Palazzo D'Accursio con il sindaco del capoluogo emiliano Flavio Delbono e il direttore generale del Comune di Bologna Gaudenzio Garavini. «Il sindaco ha confermato la validità del Protocollo di relazioni sindacali firmato nel 2006 tra Rdb e l'allora sindaco Sergio Cofferati» riferisce Betti che ricorda come l'accordo preveda «un confronto su tutti i temi che riguardano le questioni sociali e del mondo del lavoro». Intanto, nel corso del faccia a faccia di oggi gli argomenti trattati sono stati quelli della crisi economica, del bilancio, del welfare cittadino e delle Asp. «Temi che - conclude Betti - dovranno essere approfonditi con gli appositi incontri con i singoli assessorati». 5 ottobre 2009 - Spoleto City "STRAGE DI STATO NEL
MESSINESE" Non sono passati neppure alcuni giorni dall'ultima
iniziativa di denuncia e sensibilizzazione organizzata dalla RdB (manifestazioni in
diverse e importanti città e lettera al Presidente Repubblica) per portare all'attenzione
dell'opinione pubblica come i vari governanti di questo "paese europeo" hanno
ridotto il CNVVF, e si è verificata l'ennesima catastrofe - strage. E come sempre
assistiamo alle solite trasmissioni con giornalai prezzolati e politici che si costernano
e si stringono nel dolore con le solite frasi di circostanza, consapevoli di aver fatto
nulla per prevenire queste tragedie, speculando tra le disperazioni della gente... intanto
poi tutto torna come prima, speculazioni edilizie, appalti poco chiari ecc. La RdB Vigili
del Fuoco denuncia ormai da decenni che l'Italia è il paese delle catastrofi annunciate e
lo ha scritto anche in un libro, organizzando convegni, denunciando lo stato in cui versa
il paese ed i soccorritori Vigili del Fuoco che non vengono messi in condizione di poter
svolgere il proprio a lavoro causa delle poche risorse stanziate dai vari Governi di
turno. Nella zona di Messina eravamo intervenuti già da tempo prima per dissesti- poi per
incendi di boschi ed ora di nuovo con alluvioni. Senza riscontri successivi al
primo soccorso; come RdB abbiamo presentato proposte di legge per far si che il CNVVF sia
realmente la colonna portante di una nuova e moderna Protezione Civile. Ed in particolar
modo possa svolgere tutta quella pratica di prevenzione del territorio necessaria ad
evitare nuove catastrofe. A che serve denunciare la mappatura delle aree colpite da
alluvioni oppure quelle da incendi se dopo nessun ministero ha soldi (tutti sapevano
nessuno poteva intervenire per mancanza di fondi dovuti ai tagli perpetrati da questo e
dai precedenti governi) per le attività successive. E qua potremmo aprire il capitolo
delle privatizzazioni di tutti servizi (a partire, dallEnel ancora non arrivata sul
posto), e la svendita della pubblica amministrazione, ma evitiamo per il momento.
Purtroppo in questo "bel paese" si preferisce non investire in previsione e
prevenzione, anzi sembrerebbe che più catastrofi e emergenze ci sono, meglio è. La RdB
VV.F. ritiene sia un problema soprattutto culturale e continuerà nell'opera di
sensibilizzazione affinché nel nostro paese gli investimenti vengano dirottati su queste
priorità, pur sapendo che al momento sarà difficile vedendo come i soldi degli italiani
vengono usati dalla politica - vedi festini a palazzo... decreti salva banche... opere
faraoniche, Tav o peggio ancora al posto delle attività sociali e di prevenzione del
paese. Mentre per i soccorritori si organizzano marcie militari "per apparire "
invece di concentrasi sulla formazione e le specializzazioni. In tutte queste stragi i
primi soccorritori sono sempre i Vigili del Fuoco, e a queste stragi, dagli omicidi sul
lavoro, volgarmente chiamate morti bianche... alla natura che si ribella, purtroppo
assistiamo impotenti quasi quotidianamente, per questo ci sentiamo di dire a chi
governa... 5 ottobre 2009 - La Gazzetta di Reggio La scuola in assemblea REGGIO E. - La Cub e i Cobas della scuola indicono per
venerdì unassemblea sindacale di tutti i lavoratori della scuola (docenti e
personale Ata). 5 ottobre 2009 - Il Giorno «Pulizie al policlinico, turni
insopportabili. Chiediamo l'intervento del vescovo» PAVIA - «VOGLIAMO incontrare il vescovo, monsignor Giovanni Giudici». A chiederlo sono le lavoratrici della Meridional, società che si occupa delle pulizie del San Matteo iscritte al sindacato Rdb-Cub che l'altra sera si sono riunite in assemblea e hanno deciso di far partire oggi una richiesta urgente indirizzata a piazza Duomo. Un luogo anomalo per le trattative sindacali, ma che le lavoratrici motivano così: «Quasi tutti i dipendenti sono donne con problemi familiari pesanti. Tra noi c'è la madre single che non riesce ad arrivare a fine mese perché lavora 10-12 ore al giorno e paga la baby sitter più di quanto guadagna, ci sono straniere sfruttate, persone in gravi difficoltà nel gestire la famiglia a diversi chilometri dal posto di lavoro. Vogliamo spiegargli che per risparmiare il San Matteo ha firmato un contratto in cui ci obbliga a lavorare di più in minor tempo e poi, se si verificano troppe infezioni la colpa è nostra. Speriamo che il vescono possa fare pressioni sul cda». STANCHE di avere un contratto part-time di 20-22 ore settimanali, quando l'impegno effettivo è anche di 45, le donne vorrebbero cambiare gli accordi. «Porteremo le nostre istanze al presidente del San Matteo, Alessandro Moneta, che speriamo di incontrare in settimana aggiunge il sindacalista Pasquale Di Tomaso , ma nel frattempo ci affidiamo anche al vescovo che ha sempre dimostrato sensibilità verso i lavoratori». 5 ottobre 2009 - Il Capoluogo Strage nel Messinese: L'ennesima
vergogna Non sono passati neppure alcuni giorni dall'ultima iniziativa di denuncia e sensibilizzazione organizzata dalla RdB (manifestazioni in diverse e importanti città e lettera al Presidente Repubblica) per portare all'attenzione dell'opinione pubblica come i vari governanti di questo "paese europeo" hanno ridotto il CNVVF, e si è verificata l'ennesima catastrofe - strage. E come sempre assistiamo alla solita farsa dei politici fatta di costernazione, stringersi nel dolore con le solite frasi di circostanza, consapevoli di aver fatto nulla per prevenire queste tragedie, che pur di far notizia si buttano nel fango e nelle disperazioni della gente, si rimpallano le responsabilità...intanto poi tutto torna come prima, speculazioni edilizie, appalti poco chiari ecc. La RdB Vigili del Fuoco denuncia ormai da decenni che l'Italia è il paese delle catastrofi annunciate e lo ha scritto anche in un libro, organizzando convegni, denunciando lo stato in cui versa il paese ed i soccorritori Vigili del Fuoco che non vengono messi in condizione di poter svolgere il proprio a lavoro causa delle poche risorse stanziate dai vari Governi di turno. Nella zona di Messina eravamo intervenuti già da tempo prima per dissesti- poi per incendi di boschi - ed ora di nuovo con alluvioni. Senza riscontri successivi al primo soccorso; come RdB abbiamo presentato proposte di legge per far si che il CNVVF sia realmente la colonna portante di una nuova e moderna Protezione Civile. Ed in particolar modo possa svolgere tutta quella pratica di prevenzione del territorio necessaria ad evitare nuove catastrofe. A che serve denunciare la mappatura delle aree colpite da alluvioni oppure quelle da incendi se dopo nessun ministero ha soldi (tutti sapevano nessuno poteva intervenire per mancanza di fondi dovuti ai tagli perpetrati da questo e dai precedenti governi) per le attività successive. E qua potremmo aprire il capitolo delle privatizzazioni di tutti servizi (a partire, dall'Enel ancora non arrivata sul posto), e la svendita della pubblica amministrazione, ma evitiamo per il momento. Purtroppo in questo "bel paese" si preferisce non investire in previsione e prevenzione, anzi sembrerebbe che più catastrofi e emergenze ci sono, meglio è. La RDB VV.F. ritiene sia un problema soprattutto culturale e continuerà nell'opera di sensibilizzazione affinché nel nostro paese gli investimenti vengano dirottati su queste priorità, pur sapendo che al momento sarà difficile vedendo come i soldi degli italiani vengono usati dalla politica - vedi festini a palazzo... decreti salva banche... opere faraoniche, Tav o peggio ancora al posto delle attività sociali e di prevenzione del paese. Mentre per i soccorritori si organizzano marce militari "per apparire " invece di concentrasi sulla formazione e le specializzazioni. In tutte queste stragi i primi soccorritori sono sempre i Vigili del Fuoco, e a queste stragi, dagli omicidi sul lavoro, volgarmente chiamate morti bianche... alla natura che si ribella, purtroppo assistiamo impotenti quasi quotidianamente, per questo ci sentiamo di dire a chi governa... VERGOGNA! 4 ottobre 2009 - Liberazione Assemblea nazionale. Nella primavera del 2010 il congresso costitutivo del nuovo soggetto unitarioIl sindacato di base molla gli ormeggi di Fabio Sebastiani Roma - "Il sindacato che serve". L'hanno titolata
così l'assemblea nazionale del Patto di base che si è svolta ieri a Roma (Centro
Congressi Frentani). Una tessera in un percoso più lungo che porterà Rdb, Sdl, Cobas,
Slai-Cobas e Usi ad unirsi in un unico sindacato confederale. Ciò dovrebbe avvenire nella
primavera del prossimo anno, a ridosso del congresso Cgil. 4 ottobre 2009 - Il Manifesto RAPPRESENTANZA SOCIALE ROMA - «Si è chiusa la fase della discussione, inizia
quella della costruzione». Il soggetto è la «confederazione del sindacato di base»,
prodotto ed evoluzione di oltre trenta anni di prassi rivendicative «dal basso», fuori
dalla logica della «concertazione». Quella di ieri, nella sala dei Frentani, non è
stata un'assemblea tra le tante, ma l'atto di nascita di un nuovo soggetto sindacale.
«Tutto da costruire», ma che intanto si lascia alle spalle «la vocazione
autoreferenziale», propria di una fase in cui - nel bene e nel male - la rappresentanza
generale dei lavoratori era assorbita pressoché in toto dalla «triplice» (Cgil, Cisl e
Uil), mentre quelle categorie che dovevano pagare un prezzo più alto alle
«liberalizzazioni» o alle privatizzazioni erano quasi obbligate a rivolgersi fuori da
quel recinto: e quindi o ai sindacatini corporativi oppure agli organismi «di base». I precari della scuola in piazza ROMA - Li potevi sentire da lontano. Fischietti, tamburi e
slogan. La seconda manifestazione dei precari della scuola - che ha preso il via da Santa
Maria Maggiore, a due passi da Termini - è stata caratterizzata dai colori e dallA verve
meridionale, ovvero dele regioni più tartassate dai tagli della Gelmini. 4 ottobre 2009 - La Stampa GENOVA LA PROTESTA DURANTE
LINAUGURAZIONE DEL SALONE GENOVA - Qualcuno aveva con sé moglie e bambini, per
sottolineare il significato di una vita incentrata sul lavoro tanto da influenzare
lintera famiglia. Erano circa in 60 i vigili del fuoco che ieri, a nome di tutti i
colleghi della Liguria, hanno scelto il giorno inaugurale del Salone Nautico per
effettuare un presidio e portare alla ribalta i problemi della categoria. Tra gli uomini
in uniforme da lavoro, anche i rappresentanti sindacali con le bandiere di Cgil, Cisl, Rdb
e Confsal, per denunciare che in Italia i pompieri sono troppo pochi, vecchi e con mezzi
inadeguati. 4 ottobre 2009 - Il Mattino Napoli. Da domani presidi e cortei: monta in tutta la regione... Napoli - Da domani presidi e cortei: monta in tutta la regione la rabbia dei lavoratori degli ex consorzi di bacino che saspettano, è questione di ore, i licenziamenti. Sono i circa 2200 operai assunti a tempo indeterminato con due ordinanze firmate nel febbraio del 2001 dagli allora vertici del commissariato per lemergenza rifiuti. Due atti dichiarati nulli da una sentenza del Consiglio di Stato a cui aveva fatto ricorso lex consorzio di bacino Napoli 1 che già il 30 settembre ha provveduto alla messa in uscita per 221 maestranze. Poi due giorni fa la sentenza dei giudici amministrativi di secondo grado è stata spedita, dai vertici di palazzo Salerno, ai 10 consorzi di bacino e allAsìa: «Per le opportune valutazioni e leventuale adozione dei provvedimenti di competenza di codesti enti», ha scritto il vicario del sottosegretario Guido Bertolaso, il generale Mario Morelli. In pratica, è il via libera per la messa in uscita per queste persone assunte otto anni fa per la raccolta differenziata e in organico oggi in diversi enti della Campania. Per loro, se tutto andrà bene, solo un contratto co.co.pro. di tre mesi sino a dicembre. Poi nulla a meno che non siano i comuni ad assumerli direttamente. Ma sinora le richieste in tal senso dei 5 prefetti campani sono cadute nel vuoto. Per questo da due giorni le maestranze dei consorzi di bacino sono in stato di assemblea permanente e hanno proclamato uno sciopero di due giorni per il prossimo 14 ottobre. Mentre sale il nervosismo per le lettere di licenziamento che sarebbero già partite. Ma il pericolo è che la situazione possa sfuggire di mano. «Esistono molti focolai di lavoratori che oramai sfuggono al controllo delle organizzazioni sindacali e che autonomamente in questi giorni - scrivono le sigle Slai Cobas, Sindacato Azzurro, Rdb, Assotrasporti, Fesica Confsal, Uap e Cesil - hanno dato vita ad azioni dimostrative che stanno seriamente mettendo a repentaglio lordine pubblico: decliniamo sin da ora ogni responsabilità per atti spontanei». E da domani la protesta scende in piazza. A Benevento dove i lavoratori stanno facendo fronte comune con i precari della scuola; a Caserta, dove domattina alle 11 è stato previsto un sit-in presso la sede del consorzio unico interregionale, adiacente la prefettura. A Napoli, invece, prima un corteo e poi il presidio sotto palazzo Salerno, in piazza del Plebiscito, sede del commissariato per i rifiuti. La richiesta delle sigle sindacali è che ci sia una stabilizzazione definitiva in regime full time a tempo indeterminato per tutti i dipendenti degli ex consorzi di bacino della Campania assunti con le ordinanze del 99 e confermate poi nel 2001. Difficile che avvenga visto che dal primo gennaio con il ritorno dei poteri ordinari per la gestione del ciclo dei rifiuti, non sarà più garantita, ai consorzi da parte del commissariato, la somma di 2mila euro a lavoratore. Da qui la minaccia delle sigle sindacali: «Se entro il 15 ottobre non si sarà raggiunto un accordo definitivo ordineremo azioni di protesta mirate al blocco dei siti strategici dellemergenza rifiuti».(ad.pa.) 4 ottobre 2009 - Il Gazzettino Rdb Cub ribatte: «Sciopero legittimo quello al Mariutto»Mirano (d.t.) - «Ma quale sciopero irresponsabile, Cgil
Cisl e Uil avevano firmato un accordo che dava al direttore del Mariutto la possibilità
di agire senza interpellare i lavoratori». 4 ottobre 2009 - Il Secolo XIX la protesta Genova - TROPPO POCHI, troppo vecchi e con mezzi
inadeguati. È la situazione dei Vigili del Fuoco in Italia secondo la denuncia di un
gruppo di pompieri e dei sindacati di categoria fatta ieri a Genova in occasione della
inaugurazione del Salone Nautico Internazionale. 4 ottobre 2009 - Il Giorno Trasferiti in un anno 32 capisquadra BRESCIA - POMPIERI SENZA TESTA. Non stiamo certo parlando della loro mancanza di professionalità, ma del fatto che a Brescia il Comando provinciale lamenta una grave insufficienza organizzativa che riguarda i capisquadra. «Una situazione praticamente unica in Italia come denuncia Massimiliano Gregori del consigliere nazionale dell'Rdb, d'istanza nel distaccamento di Salò -. Noi avevamo già una carenza d'organico notevole già a dicembre del 2008, da allora sono andati via 32 capisquadra che hanno ottenuto il trasferimento in altre sedi più vicine a casa. Oggi ne abbiamo 45, praticamente la metà di quelli che sarebbero necessari». IN TERMINI PRATICI questa carenza costringe i capisquadra presenti sul territorio a fare delle integrazioni, lavorando in straordinario negli altri turni. «Straordinari che vengono pagati e riconosciuti con un anno di distanza». Ai turni da 12 ore, a volte vengono richieste dunque altre ore in supplemento. E questa non è l'unica carenza che riguarda il comando provinciale. Il problema che sta alla base è che Brescia viene riconosciuta come una provincia di seconda fascia, nonostante conti oltre 1 milione e 200mila abitanti e che nel suo vastissimo territorio siano presenti realtà totalmente diverse, dalle valli e le montagne ai laghi, per arrivare ai territori agricoli della bassa. UNA PROVINCIA fra le più industrializzate d'Italia, che annovera diverse aziende ad alto rischio. Oggi in questo contesto il personale professionista conta oggi 250 unità contro le 320 (dati forniti dal Ministero), a cui si aggiungono circa 300 volontari. Quattro i distaccamenti gestiti dai vigili del fuoco professionisti, mentre sono quattordici quelli in mano ai volontari. «Secondo la normativa europea sarebbe necessario un pompiere ogni mille abitanti afferma Gregori -, i numeri devono far riflettere». E poi, ancora, mancano 13 funzionari e 27 capireparto. In questo contesto c'è ancora una squadra di 6 uomini costantemente presente in Abruzzo. «In tutti questi mesi abbiamo garantito la nostra presenza a L'Aquila in almeno due squadre, anche questo è uno sforzo non indifferente conclude Gregori -, ma anche da noi la stagione sta cambiando, e non se davanti ad episodi e catastrofi come quelle di Messina potremmo reggere con questa carenza di personale». 4 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Caso esercitazione, i sindacati dei pompieri puntano il dito contro il comandante Pesaro - I SINDACATI dei vigili del fuoco (Cgil, Cisl e Rdb) battono ancora dove il dente duole: «Abbiamo appreso con profondo rammarico "chi" ha voluto con proposito escludere i vigili del fuoco dalla partecipazione all'esercitazione Airsubsarex 2009 tenutasi a Fano il 29 settembre. Il capo di gabinetto della prefettura di Pesaro e Urbino, dottor Di Nuzzo, è stato esplicito nell'indicare il comandante dei vigili del fuoco di Pesaro e Urbino Carlo Carlucci, quale responsabile della mancata presenza dei vigili del fuoco, trincerandosi dietro la sommaria risposta di non avere disponibilità di uomini. Purtroppo il problema è molto più grave, perché nel caso descritto dal comandante, le organizzazione sindacali sarebbero sicuramente state le prime a segnalare una carenza tanto macroscopica. Il problema sta, invece, nel non aver richiesto se vi fosse personale a turno libero, disponibile a partecipare anche gratuitamente, come già avvenuto e come avviene di solito, in altre esercitazioni. A nostro avviso vi era personale libero pronto a partecipare all'esercitazione. Quanto avvenuto non fa altro che avvilire la professionalità del personale dei vigili del fuoco di questo Comando e "stride" fortemente con le parole di apprezzamento rivolte dalle più alte autorità al Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel giorno del 70° Anniversario della sua fondazione, quando si è affermato che il personale del Corpo rappresenta "un esempio dell'Italia migliore e degli italiani migliori". Al comando provinciale vigili del fuoco di Pesaro e Urbino, si respira decisamente un'aria diversa. Più cupa e priva di questi sentimenti». Classe di bimbi stranieri Confronto
Cgil-Comune LUZZARA - TROPPO PICCOLA la sala della Cgil di Luzzara per contenere tutti i genitori, stranieri e non, che l'altra sera hanno partecipato all'assemblea convocata dal sindacato della Bassa per discutere della sezione separata di bimbi stranieri alla scuola materna statale del paese, contestata da Cgil, Prc e da un gruppo di genitori extracomunitari. Ciro Maiocchi, della Camera del lavoro di zona, annuncia positivi spiragli: «Il sindaco luzzarese dice il sindacalista ha accolto la proposta di aprire un dialogo sulla vicenda. Lunedì, in municipio, ci sarà un incontro importante fra le parti. Rispetto ai giorni scorsi notiamo una maggiore disponibilità a discutere su questi temi da parte delle autorità civili e scolastiche. Questo problema rischia di coinvolgere anche altre realtà». Anche il Cub Scuola di Reggio si dice contrario alle sezioni con soli bimbi stranieri: «Questa scelta conferma il razzismo di alcuni italiani verso gli immigrati. Chiediamo l'istituzione di classi miste». Va detto che il progetto sulle sezioni separate prevede ampi momenti di interscambio fra i bimbi, in base a un piano didattico che è in vigore, senza alcun problema, da due anni a Villarotta. 3 ottobre 2009 - Omniroma CORTEO COBAS, VIALE TRASTEVERE CHIUSO AL TRAFFICO(OMNIROMA) Roma, 03 ott - Hanno da qualche minuto attraversato ponte Garibaldi e ora stanno «marciando» verso il ministero dell'Istruzione percorrendo viale di Trastevere. Sono i precari della scuola che sfilano sotto le bandiere di Cobas, Sdl, Rdb e coordinamento precari Roma. Sono giunti dal Nord e dal Sud d'Italia per raggiungere il dicastero da cui dipendono e manifestare contro la riforma della scuola e i tagli al personale. Intanto viale Trastevere è stato chiuso al traffico e sotto il ministero ad attendere il corteo ci sono blindati della polizia e i precari che protestano in maniera permanente con un presidio fisso da quest'estate. ESQUILINO, PARTITO CORTEO COBAS SCUOLA (OMNIROMA) Roma, 03 ott - «Docenti ed Ata precari della scuola». È lo striscione che apre la manifestazione contro i tagli e la riforma della scuola organizzato dai Cobas. I manifestanti hanno cominciato a muoversi da piazza dell'Esquilino da qualche minuto e affronteranno una lunga marcia che li porterà fino a sotto il ministero dell'istruzione a Trastevere. Bandiere dei Cobas, dei Coordinamento precari scuola, di Rdb e Sdl. Fra i manifestanti molti i cartelli di protesta firmati dai diversi coordinamenti venuti da Salerno, da Napoli, dalla Calabria, dalla Sicilia, dall'Emilia Romagna. A guidare il corteo un «Dante Alighieri» che guida i manifestanti fra prosa e rima. A sfilare anche il segretario nazionale scuola Piero Bernocchi che ha dichiarato: «La nostra è una manifestazione per la scuola ecco perché non partecipiamo a quella per la libertà di stampa, che è rispettabilissima, ma che è una protesta che riguarda un'altra cosa». 3 ottobre 2009 - Ansa VIGILI FUOCO: MANIFESTAZIONE A GENOVA, POCHI E TROPPO VECCHI (ANSA) - GENOVA, 3 OTT - Troppo pochi, troppo vecchi e con mezzi inadeguati. È la situazione dei Vigili del Fuoco in Italia secondo la denuncia di un gruppo di pompieri e dei sindacati di categoria fatta oggi a Genova in occasione della inaugurazione del Salone Nautico Internazionale. Al presidio hanno partecipato circa 60 Vigili del Fuoco e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Rdb e Confsal. «I vigili del fuoco operativi in Italia sono 22.800, 1.000 in Liguria, mentre secondo le norme europee di sicurezza dovrebbero essere quasi il doppio - hanno denunciato -. Il contratto nazionale è scaduto nel 2007 e le condizioni di lavoro sono sempre più difficili». «L'età media dei pompieri italiani è di 44 anni - hanno aggiunto i sindacati - troppo alta per un lavoro faticoso come il nostro. Da decenni nessun assunzione, niente forze giovani, niente turn over. Con qualsiasi Governo». Infine, il problema degli automezzi di soccorso: «il 30% dei nostri mezzi di soccorso inviati in Abruzzo - è la denuncia dei sindacati - non è arrivato a destinazione a causa delle pessime condizioni in cui versano. L'80% ha più di 20 anni. In un anno in Italia sono stati spesi solo 8 milioni di euro per la manutenzione». 3 ottobre 2009 - Apcom Scuola/ Oggi a Roma cortei contro precariato, sindacati divisiUn corteo fino al Miur, l'altro si unisce ai giornalisti (APCOM) Sindacati, coordinamenti e comitati dei precari della scuola ancora in piazza oggi, a Roma, contro le politiche del governo e del ministro Gelmini sul settore istruzione: divise sulla partecipazione le organizzazioni 'confederali', più compatte quelle di base. Due i cortei previsti, distinti e quasi divergenti sulle modalità di svolgimento. Una manifestazione partirà infatti alle 14.30 da piazza della Repubblica e sfilerà per le strade della capitale fino a piazza del Popolo, dove dalle 15.30 la Federazione nazionale della stampa italiana ha organizzato la manifestazione per la libertà d'informazione. A questo primo corteo, indetto dai Comitati dei lavoratori precari della scuola, hanno aderito la Flc-Cgil e la Gilda. Non partecipano Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, che sono più soddisfatti delle misure 'salva-precari' messe a punto dal Ministero dell'Istruzione. L'altra manifestazione partirà invece da piazza dei Cinquecento alle 15, davanti la stazione Termini, e terminerà sotto il Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. È promossa dai Cobas e vi partecipano Sdl Intercategoriale, RdB e diversi comitati locali dei precari, a cominciare da quello di Salerno che in agosto diede il via alle proteste dei precari in piazza. In una nota i Cobas spiegano che "il tentativo di convogliare i precari nella manifestazione della Fnsi dimostra una fondamentale divergenza tra le forze in campo rispetto alla riapertura del conflitto in Italia, allo sviluppo di esso e dei movimenti di lotta per la giustizia sociale e gli interessi materiali dei salariati e dei settori popolari e giovanili. Non possono esserci connessioni di alcun tipo tra le due iniziative". 3 ottobre 2009 - Il Messaggero.it Scuola, precari in piazza a Roma ROMA (3 ottobre) - Due manifestazioni contro i tagli alla
scuola e oggi a Roma. Una partita da piazza della Repubblica e l'altra, organizzata dai
Cobas, da piazza dell'Esquilino. Appuntamento per entrambi alla sede del ministero
dell'istruzione di viale Trastevere chiusa al traffico. Secondo la questura alla prima
manifestazione hanno partecipato in 5mila. Secondo gli organizzatori in strada c'erano 20
mila persone. 3 ottobre 2009 - Rainews 24 Due cortei per i precari della scuola Roma - A venti giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico si moltiplicano le singole iniziative di protesta - operate da precari, sindacati, associazioni e movimenti studenteschi - contro l'operato del governo e del Miur riguardo - il comparto dell'istruzione pubblica: a partire da oggi e per tutto il mese di ottobre e' previsto un fitto piano di proteste che si tradurra' in tre scioperi e ben cinque manifestazioni. Tra le organizzazioni sindacali solo due, la Uil Scuola e lo Snals, non hanno sinora predisposto iniziative di protesta. Ad aprire il mese di contestazioni saranno, oggi pomeriggio alle 15, i precari. Anche loro, al pari della maggior parte dei sindacati, si presenteranno in piazza divisi. Tra i partecipanti, infatti, non e' stato raggiunto un accordo sulla pertinenza di partecipare alla manifestazione, che si svolgera' in contemporanea, organizzata dalla Federazione nazionale della stampa in difesa della liberta' di informazione. Ci saranno cosi' due cortei: il primo, che si preannuncia piu' folto, a cui parteciperanno la gran parte degli organizzatori dell'iniziativa, il `Coordinamento precari scuola, oltre che rappresentanti della la Flc-Cgil, della Gilda e di diverse associazioni, come quelle studentesche quali l'Uds e la Rete degli studenti, partira' da piazza della Repubblica in direzione di piazza del Popolo: qui una delegazione di precari salira' sullo stesso palco allestito per la liberta' di stampa (posticipato di due settimane a seguito dell'uccisione dei sei para' a Kabul). L'altro corteo dei precari partira' invece da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini: il percorso ignorera' la protesta a piazza del Popolo e si dipanera' sino a viale Trastevere (tappa finale anche del primo corteo): in questo raggruppamento di manifestanti ci saranno i Cobas, Sdl Intercategoriale, RdB ed alcuni comitati locali dei precari (tra cui probabilmente l'attivissimo Salerno) in disaccordo con la decisione del Cps nazionale di connettere le due iniziative. Non e' ancora chiaro, infine, dove si posizioneranno i rappresentanti di alcuni partiti (tra cui il Prc) che hanno assicurato il loro sostegno ai precari. 3 ottobre 2009 - La Repubblica Libertà di stampa e precari-scuola
una manifestazione e due cortei Roma - Si incomincia alle 14.30 a piazza della Repubblica con il corteo organizzato dal "Coordinamento precari scuola" con il sostegno del Flc Cgil e studenti. Gli insegnanti percorreranno via Barberini e via Sistina e raggiungeranno la manifestazione della Fnsi dove è previsto un intervento dal palco. Poi il corteo proseguirà fino al ministero dell´Istruzione. "Chiediamo il ritiro dei tagli alla scuola pubblica, l´immissione in ruolo dei precari e le dimissioni del ministro Gelmini", spiegano i precari del coordinamento. Sempre in difesa della scuola pubblica, ma con un corteo distinto, scendono in piazza anche Cobas, Sdl e Rdb. "E´ una mobilitazione - ha detto Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas - sviluppatasi in tutta Italia, contro la politica scolastica di Tremonti-Gelmini". Il percorso: da piazza dell´Esquilino dove l´appuntamento è per le 15 fino al ministero dell´Istruzione passando per Colosseo e Circo Massimo. E proprio sulle manifestazioni ieri è intervenuto il sindaco Gianni Alemanno: "Bisogna rivedere il protocollo sui cortei. Vogliamo regole più rigide perché non ci può essere contemporaneità di eventi. Con tre iniziative nello stesso giorno la città soffoca". Per Alemanno "non possono esserci più cortei contemporaneamente ma manifestazioni stanziali che cercheremo di rendere visibili anche con canali di informazione". 3 ottobre 2009 - Il Bologna Lavoro. I dipendenti dell'Hotel
Royal Carlton hanno invaso i locali dell'associazione Bologna - A settembre i dipendenti della Disco Verde di Zola Predosa sono saliti sui tetti dell'azienda, ieri quelli dell'Hotel Royal Carlton hanno occupato le sale dell'Ascom prima di essere sgomberati dalla polizia. Insomma dopo l'estate la situazione delle aziende bolognesi, di tutti i settori, non migliora e in alcuni casi esplode la rabbia dei lavoratori. Ieri gli operai della Fini Compressori di Zola Predosa hanno volantinato davanti alla Coop del paese e lunedì mettono le tende in piazza Maggiore con un gazebo e presidio per far conoscere la situazione di crisi di una delle aziende storiche del bolognese. Scioperi anche agli ipermercati Carrefour di Bologna e provincia. Il blitz in Strada Maggiore, alla sede dell'associazione dei commercianti, è stato organizzato dalle Rdb per protestare contro 24 licenziamenti del gruppo Monrif. I dirigenti Ascom hanno incontrato i lavoratori ma è stato: «un muro contro muro», sostengono i sindacalisti. «Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom, non ha fatto altro che chiedere l'immediata fine dell'occupazione - racconta Luigi Marinelli delle Rdb - e poi si è messo a strappare le bandiere che avevamo issato alle finestre». Attimi di tensione ma Tonelli sostiene: «Il comportamento delle Rdb è stato inaccettabile, non hanno concordato l'incontro e sono entrati senza avvisare - spiega il dirigente - prassi e buone maniere sono altra cosa, anche nelle questioni sindacali più complesse. Per la sostanza della vertenza: noi abbiamo fatto una proposta per garantire il lavoro a tutti i dipendenti, da reintegrare nella nuova società ma c'è stato l'irrigidimento di Rdb ». I sindacati di base non vogliono accettare: «Significa disfarsi di lavoratori con una certa anzianità di servizio - spiega Marinelli - perderebbero lo stipendio e sarebbero pagati solo dietro le prestazioni». Insomma poco dialogo e la palla passa in Provincia dove lunedì si riunisce il tavolo istituzionale. Ascom vuole dialogare con Cgil e Csil mentre Rdb accusa i sindacati confederali di aver accettato un accordo al ribasso. Tensione anche alla Fini Compressori dove Fiom e Fim hanno proclamato uno sciopero, ieri hanno volantinato alla Coop di Zola Predosa, e lunedì saranno in piazza Maggiore: «Per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica, la Fini è un patrimonio di tutta la comunità bolognese - spiega Marino Mazzini della Cisl -, la proprietà ha presentato un piano industriale che non ci convince. Un piano di tagli, la Cig senza possibilità di rotazione per 100 dipendenti come a voler già identificare gli esuberi». Sciopero, indetto da Cgil Cisl Uil, anche agli ipermercati Carrefour, (in via Don Sturzo e in via Arno a Bologna), per la disdetta, da parte aziendale, del contratto integrativo. Postacchini sorpreso Per la prima volta l'Ascom ha vissuto questa esperienza: "E' un segno dei tempi nuovi: Ascom non aveva mai vissuto questo tipo di trattative, oggi le aziende che stiamo assistendo per la crisi sono tante". Parole del presidente Enrico Postacchini che pensa ai lavoratori: "Capisco lo stress e la sofferenza dei lavoratori, perchè è la stessa di tanti imprenditori". 3 ottobre 2009 - Corriere di Bologna Blitz allAscom dei dipendenti
del Carlton Bologna - Un blitz lampo a palazzo Segni Masetti. Ieri una
ventina di lavoratori dellHotel Royal Carlton ha occupato per dieci minuti la sede
dellAscom in Strada Maggiore. «Labbiamo occupata ha spiegato Luigi
Marinelli delle Rdb poi però è arrivata la Digos e siamo dovuti uscire». 3 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. Blitz nella sede Ascom dei lavoratori Rdb dell'hotel Royal Carlton... Bologna - Blitz nella sede Ascom dei lavoratori Rdb dell'hotel Royal Carlton. C'è stata una breve occupazione, poi è arrivata la Digos e i manifestanti sono stati allontanati. La protesta è stata messa in atto «contro le 24 procedure di mobilità intraprese da Ega srl». L'azienda ribatte con una proposta in base alla quale «vengono garantite nella nuova posizione lavorativa la stessa retribuzione e la normativa contrattuale, nonchè la continuità occupazionale nel caso di fine appalto». 3 ottobre 2009 - Il Giornale di Vicenza IERI MATTINA ALLE 6.30 Vicenza - Ieri mattina alle 6.30 lavoratori del sindacato Rdb-cub hanno effettuato un secondo blitz agli ingressi della caserma Ederle. «Sono stati affissi - dice una nota - striscioni e manifesti per la chiusura delle basi e il ritiro delle truppe dallAfghanistan». 3 ottobre 2009 - La Provincia Pavese Arsenale, oggi è attesa per La
Russa PAVIA - Nella mappa di Milano è evidenziata la Caserma
Mercanti. La cartina è inserita nel progetto di «rigenerazione urbana» per usare
caserme in via di chiusura per nuove costruzioni in vista dellExpo 2015. Un accordo
firmato da Letizia Moratti, sindaco di Milano, e Ignazio La Russa, ministro della Difesa.
«Solo che la Caserma Mercanti è una delle destinazioni per 50 dipendenti
dellArsenale - spiegano i sindacati - e quindi non ci sono garanzie per i
lavoratori». 3 ottobre 2009 - Il Giorno Arsenale in vendita, presidio dei lavoratori PAVIA - «VENDESI». Sui cancelli dell'Arsenale di via Riviera si leggeva questo striscione ieri pomeriggio, mentre un centinaio di lavoratori si trovava fuori dai cancelli per un presidio. "Abbiamo saputo che in base a un accordo tra il ministro La Russa e il sindaco Moratti - hanno detto Cgil, Cisl, Uil, Flp, Rdb e Rsu che ieri con un centinaio di lavoratori sono usciti dai cancelli per manifestare - molte aree della Difesa sono state cedute al Comune di Milano per l'Expò. Tra queste stando ad indiscrizioni, ci sarebbero anche le strutture in cui noi avremmo dovuto essere reimpiegati. Dove ci manderanno quindi? E il Comune di Pavia quanto incasserà, visto che Milano percepirà il 15%?" I 216 dipendenti si aspettano delle risposte e cercheranno di ottenerle direttamente dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa che oggi sarà alla Casa del giovane, a pochi metri dall'Arsenale, per un incontro organizzato da "Identità e libertà".(M.M.) 3 ottobre 2009 - Il Tirreno Una festa multietnica allo Spazio liberato PISTOIA - Continuano le attività dello Slebest, lo Spazio liberato ex Breda Est, che per questo fine settimana presenta una due giorni di "socializzazione multietnica", in collaborazione con il comitato antifascista di San Lorenzo, il comitato pistoiese per la Palestina, Mediterranea Al Sadaqa, la comunità Rom, i Cobas, rdb Cub, Associazione per la sinistra. La festa si svolge in piazzetta dellincontro, in via Pacinotti dalle 16 a mezzanotte. Alle 18.30 dibattito su "lavoro e diritti dei migranti". Alle 20 ci sarà una cena a cui seguirà alle 21.30 lo spettacolo teatrale di Luca Privitera "Zingari". Domenica si riparte alle 16 con musica e informazione. Alle 18.30 dibattito sulle politiche securitarie in Italia e Europa, introdotto da Barbara Beneforti. Alle 20 la cena e alle 21.30 lo spettacolo teatrale di Saverio Tommasi "Storie clandestine".(M.Q.) 3 ottobre 2009 - Il Mattino Napoli. Siti e impianti fermi. Roghi per le strade e due raid... Napoli - Siti e impianti fermi. Roghi per le strade e due raid, ben studiati, in Tangenziale e sullAsse mediano. E ancora: operai asserragliati da giovedì sera nelle sedi operative degli ex consorzi a Giugliano e Castellammare. Esplode la rabbia dei lavoratori degli ex consorzi di bacino dopo, accusano, il non rispetto degli accordi presi mercoledì nella sede del commissariato per i rifiuti. La vicenda si riferisce solamente a 221 operai, il cui contratto è scaduto il 30 settembre e non sarà rinnovato (come accaduto da sette anni a questa parte) dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Per loro, sino a dicembre, solo un contratto a progetto che gli farebbe perdere i diritti pregressi. Poi nulla da gennaio. Ma è solo la punta delliceberg perché ieri mattina sempre lunità di crisi di Bertolaso ha spedito il provvedimento dei giudici a tutti i consorzi di bacino della Campania affinché «letta la sentenza, si prendano provvedimenti». Sembra un invito a non rinnovare i contratti e tra i circa duemila lavoratori serpeggia nervosismo e paura anche se non sanno ancora della missiva spedita via fax da palazzo Salerno. Ma la rabbia è già esplosa da ore, quando le sette organizzazioni sindacali autonome (Slai Cobas, Sindacato Azzurro, Rdb, Assotrasporti, Fesica Confsal, Uap e Cesil) che, da giorni, guidano la protesta, hanno saputo che il Consorzio unico ha pronto per loro solamente un contratto Co.co.pro.. Ufficialmente sono in assemblea permanente ma è uno sciopero vero e proprio. Niente raccolta differenziata a Napoli e in provincia e conferimenti di rifiuti che rallentano sino al collasso nelle discariche di Terzigno e San Tammaro, e nello stir di Casalduni. E sono ritardi a catena per la raccolta. La rabbia esplode invece in strada. A Giugliano, dove i dipendenti dei consorzi di bacino approfittano di una manifestazione degli imprenditori che lavorano nellarea Asi. Si mischiano a loro e nelle retrovie si mettono allopera: approfittano dellimmondizia non raccolta nelle strade e vi danno fuoco. Decine di roghi che appestano laria e richiedono lintervento dei vigili del fuoco. Ma non è tutto. Viene presa di mira anche la Tangenziale: un altro gruppo verso le 11.30 occupa la rampa di accesso ad Agnano. Solo un blitz ma abbastanza per creare disagi e bloccare il traffico. Verso le 13, invece, dallaltra parte della città accade lo stesso: un gruppo di disoccupati ed ex corsisti vuole parlare con lassessore Corrado Gabriele. Sono preoccupati del fatto che da gennaio, secondo lallarme dellassessore Ganapini, il sistema-ambiente potrà garantire lavoro solo a 9mila degli attuali occupati (circa 24mila). Una cinquantina di loro, sono le 13.30, cerca di raggiungere la Tangenziale e blocca le rampe di entrate e uscita di corso Malta. Intervengono una ventina di uomini del commissariato Vasto Arenaccia, coordinati dal vicequestore Pasquale Trocino, che riesce a disperderli, evitando qualsiasi contatto. Solo uno viene denunciato. Sono episodi a macchia dolio che però mettono in pensiero gli investigatori: sanno che la settimana prossima sarà calda, sotto il profilo dellordine pubblico. A cominciare da lunedì quando gli operai degli ex consorzi scenderanno in corteo per le vie del centro.(ad.pa.) 2 ottobre 2009 - Adnkronos SINDACATO: AL VIA DOMANI STATI GENERALI CUBOBIETTIVO LA COSTITUENTE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATO DI BASE Roma, 2 ott. - (Adnkronos) - Arriveranno domani mattina da tutta Italia i tanti delegati del sindacalismo di base che si riuniranno a Roma, al centro Congresso Frentani. Il confronto sarà aperto e verterà sulla costruzione di un nuovo soggetto sindacale in grado di rilanciare ed estendere l'unità del mondo del lavoro e rappresentare un'alternativa a Cgil, Cisl, Uil e Ugl con l'obiettivo di dar vita ad una Costituente della Confederazione italiana del sindacato di base. Presenti , RdB, SdL Intercategoriale, Snater, Cub Informazione, Flaica Cub Lazio, Cub Varese, Cub Vicenza, Cub Scuola Centro Sud, Flmu Cub Bologna e Torino, Cub Legnano, Usi RdB Ricerca, insieme a molti altri delegati Cub. «Sbaglierebbe chi credesse a una semplice sommatoria di sigle sindacali di base - sottolinea Pierpaolo Leonardi di RdB - questa non è una somma, ma una moltiplicazione di esperienze profondamente radicate nel tessuto del lavoro, il modo più efficace per rompere steccati, per aumentare il perimetro delle contraddizioni tra Capitale e Lavoro, nell'epoca in cui la crisi produce disoccupazione e fa strage dei diritti». «È la più importante innovazione che il sindacalismo di base abbia mai fatto in Italia - annuncia Fabrizio Tomaselli di SdL - capace di fare i conti col sindacalismo consociativo e la ferocia delle teorie filo liberiste. Il sindacalismo di base si dà la forza di una confederazione, capace di dettare l'agenda delle sacrosante rivendicazioni dei lavoratori italiani: è a questa agenda che d'ora in poi dovranno iscriversi le organizzazioni padronali, il Governo, i sindacati consociativi».Al centro dei lavori anche il prossimo appuntamento unitario: lo sciopero generale nazionale del 23 ottobre indetto dal Patto di Base, con manifestazione nazionale a Roma. 2 ottobre 2009 - Ansa SCUOLA: COBAS, DOMANI IN PIAZZA CON PRECARI PER IL LAVORO (ANSA) - ROMA, 2 OTT - Domani a Roma i precari della scuola, in lotta fin da agosto in difesa del pubblico e dei posti di lavoro, effettueranno la manifestazione nazionale a Roma con un corteo che raggiungerà il ministero dell'Istruzione. A viale Trastevere si svolgerà l'assemblea dei precari per fare un bilancio del movimento e per proporre le future iniziative. È quanto ricordano Cobas, mentre hanno dato la loro adesione anche Rdb e Sl. «È una mobilitazione - ha detto Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas - sviluppatasi in tutta Italia, contro la politica scolastica di Tremonti-Gelmini, che, in spregio a qualsiasi progetto didattico e culturale, sta ingigantendo il distruttivo immiserimento della scuola pubblica praticato anche dai governi di centrosinistra, tagliando circa 60 mila posti di lavoro, scuole, classi ed espellendo in massa i precari in base a sciagurate motivazioni finanziarie. Come oramai da almeno quindici anni, in Italia, al contrario di ogni paese sviluppato, la scuola è considerata un albero fatto di rami secchi da tagliare in continuazione». I precari, e in «generale il popolo della scuola pubblica, non accettano un istruzione sempre più impoverita e umiliata, vogliono l'annullamento dei tagli, dei contratti di disponibilità, delle cattedre oltre le 18 ore, rifiutano la legge Aprea, chiedono massicci investimenti nella scuola pubblica e l'assunzione di tutti i precari in quanto risorsa per l' istruzione nazionale». DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 2 OTT - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL LAZIO:.....15.00 - Roma, piazza dei Cinquecento. Manifestazione dei precari della scuola con corteo fino a viale Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione, per chiedere il ritiro dei tagli, fondi per il diritto allo studio, la copertura finanziaria dei corsi di recupero e la modifica del riordino degli istituti superiori, con la partecipazione, tra gli altri, di Sdl e Rdb, collettivi, coordinamenti ed il sindacalismo di base... 2 ottobre 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 02 ott - .....- Assemblea nazionale «Percorsi e scelte per unire le lotte nel nuovo sindacato di base» , per iniziativa di RdB, Sdl Intercategoriale, Snater, Cub Informazione, Flaica Cub Lazio, Cub Varese, Cub Vicenza, Cub Scuola Centro Sud, Flmu Cub Bologna, Cub Legnano, Usi RdB Ricerca e altri delegati Cub. Centro Congressi Frentani, Via dei Frentani 4 (9.30 - 14.30)... 2 ottobre 2009 - Apcom Scuola/ Domani a Roma cortei contro precariato, sindacati divisiUn corteo fino al Miur, l'altro si unisce ai giornalisti (Apcom) Sindacati, coordinamenti e comitati dei precari della scuola ancora in piazza domani, a Roma, contro le politiche del governo e del ministro Gelmini sul settore istruzione: divise sulla partecipazione le organizzazioni 'confederali', più compatte quelle di base. Due i cortei previsti, distinti e quasi divergenti sulle modalità di svolgimento. Una manifestazione partirà infatti alle 14.30 da piazza della Repubblica e sfilerà per le strade della capitale fino a piazza del Popolo, dove dalle 15.30 la Federazione nazionale della stampa italiana ha organizzato la manifestazione per la libertà d'informazione. A questo primo corteo, indetto dai Comitati dei lavoratori precari della scuola, hanno aderito la Flc-Cgil e la Gilda. Non partecipano Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, che sono più soddisfatti delle misure 'salva-precari' messe a punto dal Ministero dell'Istruzione. L'altra manifestazione partirà invece da piazza dei Cinquecento alle 15, davanti la stazione Termini, e terminerà sotto il Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. È promossa dai Cobas e vi partecipano Sdl Intercategoriale, RdB e diversi comitati locali dei precari, a cominciare da quello di Salerno che in agosto diede il via alle proteste dei precari in piazza. In una nota i Cobas spiegano che "il tentativo di convogliare i precari nella manifestazione della Fnsi dimostra una fondamentale divergenza tra le forze in campo rispetto alla riapertura del conflitto in Italia, allo sviluppo di esso e dei movimenti di lotta per la giustizia sociale e gli interessi materiali dei salariati e dei settori popolari e giovanili. Non possono esserci connessioni di alcun tipo tra le due iniziative". Scuola/ Al via ottobre
anti-Gelmini:3 scioperi e 5 manifestazioni (Apcom) - A venti giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico si moltiplicano le singole iniziative di protesta - operate da precari, sindacati, associazioni e movimenti studenteschi - contro l'operato del governo e del Miur riguardo il comparto dell'istruzione pubblica: a partire da domani e per tutto il mese di ottobre è previsto un fitto piano di proteste che si tradurrà in tre scioperi e ben cinque manifestazioni. Significativo che tra le organizzazioni sindacali solo due, la Uil Scuola e lo Snals, non abbiano sinora predisposto iniziative di protesta. Ad aprire il mese di contestazioni saranno, oggi pomeriggio alle 15, i precari. Anche loro, al pari della maggior parte dei sindacati, si presenteranno in piazza divisi. Tra i partecipanti, infatti, non è stato raggiunto un accordo sulla pertinenza di partecipare alla manifestazione, che si svolgerà in contemporanea, organizzata dalla Federazione nazionale della stampa in difesa della libertà di informazione. Ci saranno così due cortei: il primo, che si preannuncia più folto, a cui parteciperanno la gran parte degli organizzatori dell'iniziativa, il 'Coordinamento precari scuola, oltre che rappresentanti della la Flc-Cgil, della Gilda e di diverse associazioni, come quelle studentesche quali l'Uds e la Rete degli studenti, partirà da piazza della Repubblica in direzione di piazza del Popolo: qui una delegazione di precari salirà sullo stesso palco allestito per la libertà di stampa (posticipato di due settimane a seguito dell'uccisione dei sei parà a Kabul). L'altro corteo dei precari partirà invece da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini: il percorso ignorerà la protesta a piazza del Popolo e si dipanerà sino a viale Trastevere (tappa finale anche del primo corteo): in questo raggruppamento di manifestanti ci saranno i Cobas, Sdl Intercategoriale, RdB ed alcuni comitati locali dei precari (tra cui probabilmente l'attivissimo Salerno) in disaccordo con la decisione del Cps nazionale di connettere le due iniziative. Non è ancora chiaro, infine, dove si posizioneranno i rappresentanti di alcuni partiti (tra cui il Prc) che hanno assicurato il loro sostegno ai precari. Dopo meno di una settimana, il 9 ottobre, davanti al Miur si svolgerà un'altra manifestazione. A sostenere l'iniziativa, associata allo sciopero nazionale, sarà l'Unicobas. Le contestazioni di piazza di oggi e del 9 ottobre vedranno protagonisti anche gli studenti: 'Unione degli studenti e 'Rete degli studenti hanno annunciato che domani si uniranno a Roma al corteo in difesa dei diritti dei precari, che farà sosta a piazza Navona per unirsi alla manifestazione per la libertà di informazione e poi concludersi a viale Trastevere; per il 9 ottobre, venerdì prossimo, hanno invece organizzato una mobilitazione esclusivamente studentesca in molte città e 40 provincie complessive. Per il 10 e l'11 ottobre l'Unione degli studenti ha inoltre organizzato a Roma una grande assemblea studentesca di iscritti e frequentanti tutti gli istituti scolastici: il dibattito sarà aperto anche agli universitari, ai dottorandi ed ai ricercatori. Il 20 ottobre sarà la volta dell'Anief, la nuova Associazione nazionale italiana educatori in formazione, che tutela principalmente i precari abilitati negli ultimi anni attraverso le Ssis: anche se in questi giorni il giovane sindacato canta vittoria a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto bocciato la decisione del Miur di impedire, in tre nuove province, il trasferimento dei precari 'a pettine e mantenendo il punteggio originario, ha comunque deciso di continuare la battaglia legale e di scendere in piazza. Dopo soli tre giorni, il 23 ottobre, ad incrociare le braccia saranno Cub, Cobas e SdL: i comitati di base hanno indetto uno sciopero generale di ventiquattro ore di tutti i lavoratori, pubblici e privati, con contestuale manifestazione. A chiudere un mese costellato di mobilitazioni sarà la Cisl: oggi il sindacato guidato da Francesco Scrima, ormai sempre più in polemica con la Flc-Cgil che ha scelto una strategia meno concertativa e più aggressiva, ha annunciato che il 31 ottobre organizzerà una manifestazione nazionale a Roma a cui parteciperanno anche rappresentanti della confederazione. La manifestazione, cui parteciperà anche il segretario generale, Raffaele Bonanni, sarà preceduta da una campagna di assemblee in tutte le scuole. 2 ottobre 2009 - Il Manifesto SINDACATO Assemblea nazionale a Roma
dei delegati alla sala Frentani. Un nuovo soggetto sindacale sta prendendo forma. Il
«corpo» trae alimento dai sindacati di base storici: tanti, decisamente troppo piccoli
per costituire un'alternativa generale, spesso limitati a una categoria o poco più. Ma
espressione ormai trentennale di un'insufficienza altrettanto storica delle organizzazioni
confederali (spesso nominata come «la triplice») a rappresentare in modo soddisfacente
gli interessi di gente che lavora; spesso in condizioni non facili. Il caos in cui si è voluta gettare
l'istruzione italiana è davvero enorme... Il caos in cui si è voluta gettare l'istruzione
italiana è davvero enorme. E si ripercuote sia sull'organizzazione del servizio che sulle
dinamiche stesse dei movimenti che cercano di contrastarla. LAVORO · Parla Ruth Quevedo, una
lavoratrice licenziata dall Hilton Milano - Una lavoratrice normale, un albergo così, a due passi dalla Stazione Centrale, non se lo potrà mai permettere. Se poi la licenziano, al massimo può liberamente piazzarsi fuori dall'atrio (previa autorizzazione della questura) per intercettare i Vip che infilano la porta e sgusciano nelle accoglienti stanze a quattro stelle appena riassettate - «ehi, quello è Figo!», perché nelle sale dell'Hilton di via Galvani si conducono anche le trattative del calcio mercato. Ne hanno cacciati 32 (quasi tutte donne), perché c'è la crisi, naturalmente, con l'obiettivo di rimpiazzarli con personale precario proveniente dalle cooperative. Ma loro insistono. Dal 22 maggio non mollano, e anche oggi sono lì, con le bandiere della Cub. Tutto il giorno. Come Ruth Quevedo, 45 anni, equadoregna. «Sono entrata in un tunnel e non vedo l'uscita, però ho imparato a lottare». Che lavoro facevi? Pulivo le camere ai piani, lavoro all'Hilton dal 2000, sono stata assunta regolarmente due anni dopo. E prima? Quando ero senza documenti curavo una donna anziana. Più che un lavoro brutto era un lavoro molto triste. E poi sapevo che non poteva durare a lungo, per questo quando mi hanno assunto all'Hilton ero proprio contenta, pensavo che non me ne sarei mai andata via. Era quello il mio posto fisso. Ti piaceva come lavoro? Logicamente...mi doveva piacere, perché era un lavoro che mi dava dei soldi, però era pesante. Arrivavamo ai piani spingendo due carrelli da 20-25 chili pieni di biancheria e lenzuola, ma la cosa più massacrante era fare i letti, ti spacca la schiena, è faticosissimo farlo per otto ore di seguito. Quant'era lo stipendio? All'inizio prendevo 800 euro al mese, adesso che sono arrivata a prenderne 1000 mi hanno sbattuto fuori... Hanno licenziato 22 cameriere e altri lavoratori di reparti dove si svolgevano le mansioni più umili, come i lavapiatti. Come è nata l'idea di organizzare una protesta di questo genere, con picchetti e volantinaggi in perfetto stile operaio? E' stata durissima. Io non ero iscritta a nessun sindacato e quando ho protestato contro il licenziamento le Rsu interne mi hanno detto che non c'era niente da fare. I sindacati confederali non ci hanno sostenuto, ero furibonda... Io volevo portare avanti la mia battaglia e ho cercato un sindacato che mi permettesse di lottare. Mi sono detta che se dovevo perdere il lavoro almeno dovevo uscire a testa alta. La Cub ci ha aiutato. Il primo giorno di sciopero, l'Hilton ci ha spedito un richiamo disciplinare, ma dopo quattro mesi noi siamo ancora qui. Non è vero che questo albergo è in crisi. Alcune lavoratrici però hanno accettato una buonauscita... Cosa vuoi...è la crisi. Alcune hanno accettato le 14 mensilità, ma prima della protesta ce ne offrivano solo 6! Non è poco, ma io ho bisogno di un posto di lavoro con delle prospettive non di qualche mensilità, e poi l'arroganza dell'azienda è insopportabile. Siamo rimaste in nove a protestare. Come fai adesso senza lavoro? Non lo so, ho un mutuo alto da pagare, 600 euro, ma almeno a ottobre prendo la liquidazione. E comunque ci sono tante mie colleghe che sono messe peggio. Mi sono sempre detta che stavo finendo in un tunnel e ancora oggi non riesco a vedere la via d'uscita, però sono ancora qui, davanti a questo albergo, e non voglio mollare. Quattro mesi di lotta sono tanti, è un'esperienza che ti ha segnato solo negativamente oppure conserverai qualcosa di buono? Sì, ho imparato tanto. Ho imparato prima di tutto che bisogna lottare per i propri diritti, mentre prima ero abituata a lavorare a testa bassa. E poi ho stretto dei rapporti di amicizia, tra colleghe adesso siamo più unite, c'è solidarietà...sembriamo quasi una grande famiglia. Dicevano proprio così quelli dell'Hilton prima di licenziarci, qui siamo come una grande famiglia.... 2 ottobre 2009 - Ami Due i cortei, sindacati divisi Sabato 3 ottobre alle ore 15 da Piazza Esquilino prende il via la manifestazione nazionale dei precari della scuola. Aderiscono i Cobas, Rdb e Sl. Le mobilitazioni sono iniziate da agosto, attraverso la creazione di presidi sparsi lungo tutta la penisola. A Roma è stato allestito un presidio fisso davanti al Ministero dell'Istruzione, dove è stabilita la conclusione del corteo. I precari della scuola, in lotta fin da agosto in difesa del pubblico e dei posti di lavoro, manifestano a livello nazionale a Roma con un corteo che ha come punto d'arrivo il ministero dell'Istruzione, simbolo dei tagli alla scuola. L'appuntamento è alle ore 15 a Piazza Esquilino (pedonalizzata), davanti alla basilica di S. Maria Maggiore, dal lato di Via Cavour, a 100 metri dalla Stazione Termini, scendendo per Via Cavour. A viale Trastevere si svolgerà poi l'assemblea dei precari per fare un bilancio del movimento e per proporre le future iniziative. Hanno dato la loro adesione, oltre ai Cobas, anche Rdb e Sl. Mobilitazione diretta contro la politica scolastica del ministro Mariastella Gelmini. Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas, chiarisce le richieste dei precari: «Vogliono l'annullamento dei tagli, dei contratti di disponibilità, delle cattedre oltre le 18 ore, rifiutano la legge Aprea, chiedono massicci investimenti nella scuola pubblica e l'assunzione di tutti i precari in quanto risorsa per l' istruzione nazionale». Il portavoce dei Comitati di Base ci tiene a precisare che «in una mobilitazione così rilevante per il futuro della scuola, sconcertano le manovre della "cattiva politica" dei partiti e sindacati di centrosinistra che, dopo aver praticato, una volta al governo, gli stessi contenuti del berlusconismo, oggi si oppongono a Berlusconi come persona e non come politica, non solo manifestando per "la libertà di stampa" (mai garantita quando erano al governo) nello stesso giorno, ora e città, ma addirittura sottraendo, con il corteo della Cgil e di tali partiti da P. della Repubblica, gruppi di precari, ad essi legati, dalla mobilitazione verso il Ministero per rimpinguare P. del Popolo». La Cgil ha infatti deciso di manifestare il proprio dissenzo prendendo parte alla manifestazione sulla libertà di stampa che prevede un palco a P.zza del Popolo. La scelta della Confederazione Italiana Sindacati lavoratori di aderire alla manifestazione sulla libertà di stampa «certamente non aiuta» i rapporti tra i sindacati. Lo afferma il leader della Uil Luigi Angeletti ai microfoni di "La telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5. «I sindacati spiega Angeletti - dovrebbero sforzarsi di non farsi coinvolgere più di tanto, di riuscire sempre a distinguere il merito dalla parte dalla fazione, dal giudizio pregiudiziale». 2 ottobre 2009 - La Repubblica La vertenza Asili nido, insegnanti in sciopero "Siamo in pochi, non ce la facciamo" Genova - Asili nido e scuole infanzia comunali: l´8 ottobre è sciopero dei lavoratori. Lo hanno proclamato Cobas, Rdb e il Comitato difesa lavoratori della scuola. Nel mirino degli organizzatori c´è il Comune e l´accordo firmato tra Tursi e Cgil, Cisl-Uil e Diccap. «Prima dell´accordo c´erano 1456 bimbi iscritti, 415 insegnanti e 32 asili nido a Genova, da settembre la situazione è così cambiata: 464 bimbi in più mentre gli educatori sono aumentati di 7 unità e di asili nuovi ce n´è solo uno», denunciano i Cobas. 2 ottobre 2009 - La Provincia Pavese Arsenale, salta laccordo PAVIA - Per i dipendenti dellArsenale non cè
pace. Ieri pomeriggio alcuni delegati del ministero della Difesa hanno incontrato a Pavia
i sindacati per il secondo appuntamento previsto nella trattativa. Obiettivo: trovare un
posto sicuro per i 235 lavoratori. «Ma abbiamo bloccato le trattative, non siamo andati
avanti», dice Massimiliano Preti, Cgil. E oggi pomeriggio sarà il momento del presidio e
dellassemblea aperta proprio davanti alla sede. A partire dalle 14.30. 2 ottobre 2009 - Il Mattino Napoli. Ci risiamo: di fatto
incrociano di nuovo le braccia Napoli - Ci risiamo: di fatto incrociano di nuovo le braccia i lavoratori degli ex consorzi da bacino. Da ieri sera sono in assemblea permanente le maestranze in servizio presso le discariche e i siti di conferimento di tutta la regione. E sicuramente da oggi lastensione dal lavoro provocherà disagi e ritardi che si ripercuoteranno sulla raccolta dei rifiuti. E non solo nel Casertano e nel Napoletano. A scatenare lagitazione, proclamata dalle sette sigle sindacali (Slai Cobas, Sindacato Azzurro, Rdb, Assotrasporti, Fesica Confsal, Uap e Cesil), il tipo di contratto con cui, appena ventiquattrore prima, sono stati riassunti i 221 lavoratori degli ex bacini (dopo una sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato le due ordinanze commissariali del 2001 con cui erano stati chiamati allora in servizio). Un contratto siglato dopo un accordo stipulato mercoledì con la regia dei vertici del commissariato per i rifiuti che avevano garantito un contratto sino a dicembre. «La struttura del sottosegretario di stato vuole però assumere ex novo i lavoratori con contratto a progetto (co.co.pro) contravvenendo - accusano i sindacati - quanto concordato con le organizzazioni sindacali dove si era stabilito di prorogare i vecchi rapporti. In questo modo i lavoratori non potrebbero piu rivendicare il diritto alla continuità. Ed è inoltre previsto lo sradicamento dal territorio e la deportazione degli operai dalle altre province a Caserta». Si ricomincia daccapo, quindi, e le assemblee permanenti non verranno dichiarate concluse se non ci sarà una marcia indietro, fanno sapere le sette sigle sindacali. Intanto ieri gli assessori regionali alle Attività Produttive e allAmbiente, Gianfranco Nappi e Walter Ganapini, hanno presentato la task force per effettuare unoperazione di ricognizione dellintero territorio dei Regi Lagni prima di poter procedere a un intervento di riqualificazione ambientale e culturale: lavoreranno per monitorare la presenza di tutti gli scarichi, abusivi e non, e dei depositi di rifiuti prima che si proceda alla bonifica (un piano finanziato con 50 milioni di euro). E nella presentazione alla stampa lassessore Ganapini ha rilanciato lallarme-lavoro con il ritorno dei poteri ordinari per il ciclo dei rifiuti. «Chiedo al commissario - ha detto Ganapini - coerenza rispetto ai temi del lavoro. Non possiamo avere molteplici ordinanze discordanti sui consorzi. La dimensione corretta è quella provinciale, perchè riportare tutto ai singoli comuni è un rischio». Occorre proseguire nello «sforzo di sistema» e «mettere ordine» nella normativa soprattutto dove cè in gioco il lavoro: «A gennaio - conclude il responsabile dellAmbiente - la Regione già in campagna elettorale ed è importante riflettere insieme al governo per evitare che le manovre sui rifiuti possano diventare oggetto di strumentalizzazioni anche molto pesanti».(ad.pa.) Benevento. Mentre Cgil, Cisl e Uil si attivano attraverso i canali istituzionali... Benevento - Mentre Cgil, Cisl e Uil si attivano attraverso i canali istituzionali per chiarire le sorti dei lavoratori dei consorzi e delle cooperative che si occupano di rifiuti, il coordinatore provinciale delle «rappresentanze di base», Piero Mancini, annuncia: «I lavoratori hanno deciso di seguire lesempio delle precarie della scuola sannita, ed hanno creato un comitato autonomo indipendente da tutti i sindacati: questo, infatti, è lultimo intervento targato Rdb». Per il momento, tuttavia, non sono previste iniziative clamorose come quelle poste in essere dalle «leonesse» (vedi occupazione del tetto dellUfficio scolastico provinciale): «Laccordo raggiunto mercoledì sera a livello regionale, per stabilizzare una parte dei lavoratori fino a tutto dicembre, è un fatto positivo - spiega a questo proposito Mancini - anche se non certo risolutivo. Quantomeno, avremo il tempo per fare riunioni ed assemblee per chiarire la situazione, perchè una cosa è certa: la provincializzazione della gestione dei ciclo dei rifiuti prevede una selezione dei lavoratori». Tuttavia, per capire esattamente chi farà cosa e chi resterà fuori bisogna aspettare il piano industriale della nascente società provinciale per la gestione dei rifiuti. «È proprio su quest piano - conclude il sindacalista - che vogliamo poterci confrontare con il presidente Cimitile e lassessore Aceto. Cè già stato un contatto nei giorni scorsi, e credo che possiamo ragionevolmente aspettarci la convocazione di un incontro di qui a breve». 2 ottobre 2009 - Il Messaggero Pesaro. «Prima ancora che dalle organizzazioni sindacali di categoria, il rammarico per il mancato intervento dei vigili del fuoco... Pesaro - «Prima ancora che dalle organizzazioni sindacali
di categoria, il rammarico per il mancato intervento dei vigili del fuoco alla
esercitazione Airsubsarex 2009 di martedì scorso, è stato provato da questa Autorità
marittima quando, alla vigilia dellevento, è arrivata una missiva firmata dal
comandante provinciale Carlucci, che ci informava dellimpossibilità, da parte del
suo comando, di inviare personale allesercitazione a causa della situazione
contingente e dellimpegno in Abruzzo». Il chiarimento, il giorno dopo la
contestazione dei sindacati dei vigili del fuoco per il "mancato invito di loro
uomini alla simulazione in mare", arriva dalla Capitaneria di porto di Ancona e dal
Direttore marittimo delle Marche, il contrammiraglio Antonio Pasetti. «Mi preme
sottolineare e ribadire con chiarezza aggiunge Pasetti che non è stata la
Guardia costiera a non coinvolgere i vigili del fuoco. Piuttosto, si è trattato di
unautonoma scelta maturata in quella sede». 2 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino PROTESTA Pesaro - IN MERITO alla protesta dei vigili del fuoco sulla loro mancata partecipazione all'esercitazione al largo di Fano, apparsa sulle pagine di ieri, riceviamo una precisazione di un sindacato dei pompieri: «Siamo del gruppo Rdb che non si riconosce nella Uil come erroneamente riportato. Una precisazione che è necessario fare per evitare fraintendimenti ed equivoci. Abbiamo voluto associarci nella protesta con i colleghi di Cisl e Cgil perché abbiamo considerato quella mancata partecipazione un fatto molto grave che si poteva evitare con un maggior confronto». 2 ottobre 2009 - La Provincia di Cremona LA RISPOSTA Egregio direttore, il consiglio di
Amministrazione della Cooperativa Sociale Sentiero ritiene necessario rispondere alle
affermazioni del sindacato RdB/CUB e SdL che ha indetto lo sciopero del giorno 29
settembre contro la nostra Cooperativa, adducendo motivazioni non corrette e pretestuose.
Non sentiamo il bisogno di cercare giustificazioni o contestare tali affermazioni di
fronte ad una base sociale che ben conosce la cooperativa ed i suoi amministratori, soci
lavoratori anchessi - non "padroni" quindi - eletti dalla Assemblea dei
soci. La vicinanza dei soci alla Cooperativa è il vero motivo del sostanziale fallimento
delliniziativa della suddetta organizzazione sindacale che, con due soli iscritti,
manca di una reale rappresentanza tra i nostri lavoratori e per raccoglier 7 presenti ha
dovuto utilizzare i "dirigenti" regionali, attribuendo poi il risultato dello
sciopero al fatto che i soci sarebbero ricattati e temano ritorsioni. Queste affermazioni,
se reali, rappresenterebbero una palese violazione non solo della normativa sui diritti
dei lavoratori ma anche e soprattutto delletica della nostra cooperativa. Tutte le
argomentazioni utilizzate da questo sindacato, con il solo scopo di attaccare una delle
più importanti imprese sociali del nostro territorio, sono false. La cooperativa applica
il Contratto collettivo di lavoro, firmato a livello nazionale dalle principale
associazioni di categoria e organizzazioni sindacali (ma non da RdB/Cub e SdL). Le
decisioni su temi delicati che riguardano lorganizzazione del lavoro ed aspetti
esecutivi del contratto e le poche deroghe a marginali aspetti contrattuali sono demandate
alla assemblea dei soci. (...) Analoghe affermazioni distorte riguardano il problema della
sicurezza del lavoro. La Cooperativa tiene ed aggiorna la documentazione prevista dalla
vigente normativa, effettua decine di corsi di formazione sulla sicurezza ed il tutto è
gestito in collaborazione con una primaria società di consulenza. (...) La cooperativa
Sociale Sentiero rappresenta una delle maggiori imprese di servizi cremonese; ha
realizzato, in oltre 25 anni di vita, in collaborazione con Enti pubblici, Associazioni,
Fondazioni e partner privati, importanti processi di riorganizzazione e qualificazione dei
servizi sul nostro territorio, per i quali la nostra città è considerata una delle prime
in Italia. Ha fatto crescere competenze e capacità progettuali che le permettono di
concorrere alla pari con soggetti nazionali di maggiori dimensioni. Ha riconosciuto e
promosso il sostegno al lavoro, soprattutto per quanto riguarda le donne lavoratrici e le
nuove marginalità. Questa risposta alle calunnie, e le azioni legali che stiamo valutando
di intraprendere, hanno oltre che lo scopo di tutelare la nostra dignità anche quello di
salvaguardare unesperienza economica ed una struttura sociale che, a Cremona, dà
lavoro a quasi 400 persone e della quale oggi abbiamo, pro tempore, la responsabilità di
amministratori. 1 ottobre 2009 - Fidest Assemblea nazionale sindacato base Roma, 3 ottobre 2009 Centro Congressi Frentani, via dei Frentani 4 ore 9,30/14,30 Dopo le Assemblee nazionali dei mesi scorsi e raccogliendo la spinta unitaria proveniente dai luoghi di lavoro, RdB, SdL Intercategoriale, Snater, Cub Informazione, Flaica Cub Lazio, Cub Varese, Cub Vicenza, Cub Scuola Centro Sud, FLMU CUB Bologna, CUB Legnano, USI RdB Ricerca e molti altri delegati CUB daranno vita allAssemblea nazionale che si terrà a Roma. LAssemblea intende essere un momento di confronto pubblico di massa per definire i caratteri, la fisionomia, la realizzazione del nuovo sindacato di base unitario. Al centro del dibattito, il rilancio dellunità del mondo del lavoro, dal precariato al lavoro dipendente, pubblico e privato, nellepoca della crisi globale; la generalizzazione e lunificazione delle lotte; la conquista della continuità di reddito, di migliori condizioni di vita, di lavoro e casa per tutti: lavoratori, giovani, donne e immigrati. Un nuovo soggetto sindacale capace di rilanciare ed estendere una concreta e necessaria alternativa a CGIL-CISL-UIL-UGL che, nellattuale contesto di crisi economica e sociale, stanno accentuando se possibile la loro subordinazione alle logiche di compatibilità agli interessi di impresa e al quadro politico istituzionale. LAssemblea preparerà inoltre il percorso di mobilitazione verso lo sciopero generale nazionale del prossimo 23 ottobre indetto dal Patto di Base. 1 ottobre 2009 - Omniroma COMUNE, GUARDIE GIURATE PROTESTANO IN AULA GIULIO CESARE(OMNIROMA) Roma, 01 ott - Blitz di una ventina di guardie giurate dell'Associazione nazionale combattenti e reduci in consiglio comunale. Il gruppo ha manifestato con un gilet giallo con su scritto «Inoccupate per la sicurezza» con l'intenzione di richiamare l'attenzione del consiglio comunale sul «problema delle guardie giurate che da giorni sono in presidio stabile a piazza Venezia». «In 300 - ha spiegato Giulio Tordi dell'Rdb - non abbiamo accettato la proposta di privatizzazione dell'ente per cui lavoriamo, che è un ente morale, e non abbiamo accettato la proposta peggiorativa di assunzione. Quindi chiediamo al sindaco di intervenire». 1 ottobre 2009 - Agi SALONE NAUTICO: SABATO MANIFESTAZIONE VIGILI DEL FUOCO LIGURIA (AGI) - Genova, 1 ott. - Chiedono il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, piu' personale e un piano di manutenzione di mezzi e sedi. Per questo i vigili del fuoco della Liguria sabato mattina manifesteranno di fronte alla fiera di Genova in occasione dell'inaugurazione del Salone Nautico dando vita ad in volantinaggio. Parteciperanno alla manifestazione Cgil, Cisl, Rdb e Confsal. I vigili del fuoco guadagnano 1300 euro al mese con 10 anni di servizio, non sono pagati per gli straordinari e lavorano con in contratto scaduto il 31 dicembre 2007. In Liguria sono sotto organico di 150 unita' su 1100 effettivi. 1 ottobre 2009 - Città di Genova Sciopero degli asili Genova - Per lintera giornata di giovedì 8 ottobre, le Organizzazioni Sindacali RdB/CUB Rappresentanze Sindacali di Base-Pubblico Impiego aderente alla Confederazione Unitaria di Base e COBAS Pubblico Impiego hanno proclamato uno sciopero di tutti i lavoratori del settore Servizi Educativi ai Bambini 0/6 (asili nido-scuole infanzia) nel rispetto della disciplina per la tutela dei servizi pubblici essenziali. Vigili del Fuoco: meno stima più risorse Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa dei
Coordinamenti e delle Segreterie regionali della Liguria dei Sindacati dei Vigili del
Fuoco. 1 ottobre 2009 - Savona news Savona: i Cobas scuola in fermento per manifestazione Roma Savona - Cresce la protesta in tutta la provincia, si prepara la manifestazione a Roma. Cresce,dopo due settimane dall'inizio delle lezioni,la protesta, in tutta la provincia,dei docenti,dei genitori,degli Ata contro i tagli del Ministro Gelmini. Molti genitori sono intenzionati a rivolgersi ai Vigili del Fuoco per chiedere ispezioni nelle classi sovraffollate, per verificare il rispetto della metratura di legge(1 m2 e 96 per persona). Sono a rischio soprattutto le scuole superiori. Il caso-limite è la classe dell'Ipsia di Cairo con 35 alunni. Nel mirino sono anche altre scuole superiori. Intanto,si prepara la partecipazione alla Manifestazione Indipendente del precariato,sabato 3 a Roma. Concentramento piazza Esquilino a 100 metri da Termini.Il corteo di migliaia di precari, docenti, Ata, genitori, studenti percorrerà sei chilometri fino al Ministero della Gelmini, in viale Trastevere,che verrà assediato. Da Savona e dalla Liguria sono in partenza bus,treni, macchine,con l'adesione di Cobas scuola,Rdb/Cub,Sdl e Comitati dei precari. Ma la situazione è ormai in fermento dappertutto. 1 ottobre 2009 - L'Arena ANNIVERSARI. A settantanni dalla
fondazione dei vigili del fuoco Trenta settembre, 70° anniversario della fondazione dei
vigili del fuoco. Tutta Italia festeggia, i pompieri no. 1 ottobre 2009 - L'Unione Sarda vigili del fuoco «Vogliamo più personale» Cagliari - «Non vogliamo medaglie ma un reale interesse
per i problemi che sta vivendo il nostro Corpo». Una parte dei vigili del fuoco, iscritti
al Rdb (in Sardegna sono circa l'8 per cento, in Italia il 12), hanno manifestato in 13
città italiane. A Cagliari il presidio, formato da una quindicina di vigili, si è dato
appuntamento davanti alla Prefettura. Dopo essere stati ricevuti dal prefetto e avergli
consegnato una lettera con i motivi della protesta, sono rimasti in piazza Palazzo per
raccontare una situazione definita "critica". 1 ottobre 2009 - Il Giorno Sette autopompe per due milioni di
abitanti MILANO - SETTE AUTOPOMPE per una metropoli di un milione 300 mila abitanti, denuncia il sindacato di base. Quando per domare un incendio «normale» in appartamento ne servono due, e un totale di quattro mezzi. Una su un «soccorso di persona», cinque mezzi se è un tentato suicidio sotto la metro. «Possiamo fare un servizio e mezzo alla volta», calcola Marco Testa, caposquadra dei vigili del fuoco di Milano. Sono 840, gli «operativi», con una giurisdizione che spazia dal gattino intrappolato sul tetto al rogo nell'azienda chimica; circa trecento in meno del minimo indispensabile secondo la Rdb. Ma il problema numero uno è l'anzianità di servizio: troppo bassa a Milano, comando «di prima assegnazione» e perciò sottoposto a un alto turnover di pompieri «ragazzini» che arrivano dal corso, si fermano per un periodo tra i sei e i 18 mesi e, una volta imparato il mestiere, vengono trasferiti. Testa è arrivato vent'anni fa da Roma, e s'è tenuto l'accento: «Allora questa era l'università dei pompieri. Mo' so' rimasti i professori, con gli alunni dell'asilo infantile». IERI, invece di partecipare alla festa dei vigili, i coordinatori provinciali della Rdb erano in presidio davanti alla Prefettura (come in diverse città italiane). Perché abbiano rifiutato l'invito, l'hanno spiegato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera aperta. «Intanto non si capisce perché stiamo festeggiando i settant'anni del corpo dei pompieri, quando abbiamo celebrato il 50 esimo nel 2001», spiega a voce il rappresentante regionale Massimo Berto. Non è solo uno sfottò: troppe celebrazioni, «parate a uso e consumo dei vertici e dell'amministrazione. Una festa basta, ed è il 4 dicembre, il giorno di Santa Barbara». I soldi, meglio destinarli dove sono più necessari, hanno spiegato incontrando i rappresentanti del governo, a cominciare dall'organico: in Lombardia, «servirebbe un'iniezione del 70-80%» degli attuali 2.400 uomini, e anche così si resterebbe sotto il paramentro europeo che vorrebbe un vigile ogni mille/millecinquecento abitanti». A Milano, in aggiunta, «sette vigili su dieci non sono residenti nel comando»: i "novellini", e «tocca a noi formarli sul campo, compresi gli autisti. Ma in questo lavoro contano la squadra e l'esperienza. Quando si esce con quattro vigili in prima assegnazione su sei la nostra capacità d'intervento è compromessa». E si rischia, «a ogni nubifragio», spiega Davide Suffada, che al collo ha un cartello: «Meno oro più euro». Non vuole medaglie ma magari la qualifica, visto che dopo 19 anni di servizio è ancora un vigile semplice a 1.300 euro al mese, nonostante i corsi e le specializzazioni. I concorsi, spiegano i suoi colleghi, sono bloccati. Così il caposquadra Testa, a 55 anni, è ancora operativo sul soccorso, invece di passare ad altre funzioni come all'estero avviene poco dopo i quarant'anni: «Durante il terremoto si mettono tutti l'elmetto, ma quando servono i soldi se squagliano». 1 ottobre 2009 - Il Bologna Prefettura Bologna - In piazza per segnalare le gravi difficoltà in cui si trovano ad operare. Hanno scelto il giorno in cui a Roma il capo dello Stato ha consegnato la medaglia doro al merito al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il soccorso ai terremotati dellAbruzzo. Sono i pompieri delle Rdb dellEmilia Romagna che hanno manifestato di fronte alla Prefettura con un presidio mentre una delegazione è stata ricevuta dal vice prefetto Raffaele Ricciardi. I problemi sono tanti, dalla carenza dorganico alla mancanza di capi squadra e capi servizio passando per uno stipendio che rimane sempre basso, 1300 euro, rispetto al lavoro con il contratto di lavoro scaduto da due anni e un aumento di otto euro che è stato riconosciuto per il 2008. Le Rdb ricordano anche che i vigili del fuoco volontari vengono formati con un corso di "sole" 120 ore ma vengono impiegati come i pompieri permanenti anche se hanno minor formazione e minori garanzie perché sono a tutti gli effetti dei lavoratori precari.(GM) 1 ottobre 2009 - Corriere del Veneto Sindacato Rdb-Cub VERONA - Protesta dell'Rdb-Cub nel giorno del settantesimo
anniversario di fondazione dei vigili del fuoco. 1 ottobre 2009 - Il Brescia Emergenza. I vigili del fuoco della Rdb manifestano a Milano per le carenze e i disagiPompieri senza capi squadra "Situazione unica in Italia" Proteste in tutto il Paese, in città mancano 13 funzionari, 27capireparto e 40 capisquadra di Marco Sedda Brescia - Mentre a Roma le massime cariche dello Stato premiano con tre medaglie d'oro i vigili del fuoco impegnati per il terremoto in Abruzzo, in tutta Italia i pompieri protestano. Duramente. Una delegazione di vigili bresciani delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb) ieri mattina era a Milano per partecipare al presidio davanti alla prefettura. I motivi per lamentarsi non mancano: contratto scaduto da quasi due anni, gravi carenze d'organico, mezzi vecchi e insufficienti, straordinari pagati con un anno di ritardo. A Brescia, spiega il coordinatore provinciale della Rdb Matteo Angelini, la situazione è drammatica: "Siamo con l'acqua alla gola. Dobbiamo supplire alle gravi carenze d'organico aumentando le ore di straordinario, che tra l'altro ci pagano sempre con un anno di ritardo, e dobbiamo combattere tutti i giorni per poter svolgere un servizio decoroso". Che si tratti di un'emergenza lo dimostrano i numeri forniti dalla Rdb: a Brescia dovrebbero esserci 19 funzionari ma ce ne sono solo 6; i capireparto dovrebbero essere 29, ma sono appena 2; i capisquadra 89 ma invece se ne contano 49. "Da un anno ci mancano 30 capisquadra che sono stati trasferiti e mai rimpiazzati. Abbiamo aperto un presidio nautico a Salò ma non ci hanno dato un euro. Abbiamo i soldi solo per il gasolio. La mole di lavoro è altissima e abbiamo ancora molti colleghi in Abruzzo. A Brescia, di notte, in servizio c'è solo una squadra mentre di giorno c'è anche quella di San Polo che però è pagata dal Comune. Al mese dovremmo lavorare 160 ore ma ne facciamo il doppio, con gravi rischi a causa della fatica". E mentre i pompieri rischiano tutti i giorni la propria vita per salvarne tante altre, a Roma va in onda la retorica di Stato. 1 ottobre 2009 - Il Capoluogo Vigili del Fuoco: nulla da festeggiare Roma,01 ott - I vertici nazionali del sindacato hanno restituito linvito per la festa Nazionale dei VV.F. al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il gesto clamoroso, ha un significato ben preciso, dal momento che nella manifestazione nazionale verrà consegnata al Corpo dei Vigili del Fuoco la Medaglia doro alla Bandiera, onorificenza sicuramente meritata secondo la RdB, ma consegnata in un momento in cui appare solo come un simbolo vuoto pieno di inutile retorica, visto che le famiglie dei lavoratori non hanno bisogno di medaglie, ma vogliono veder tornare a casa tutte le sere i loro cari e vogliono poter contare su uno stipendio che non sia da fame come quello attuale. Infatti il Corpo dei Vigili del Fuoco vive da tempo stagioni di continue emergenze, acuite da scelte politiche miopi che stanno sempre di più tagliando fondi e che non consentono il rinnovo dei mezzi adeguati a svolgere in sicurezza il lavoro di tutela e salvaguardia degli italiani. Anche in Calabria, dopo lennesima estate fatta di emergenza, al momento di tirare i bilanci, rimane la triste realtà di turni massacranti e continui straordinari che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei lavoratori e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti; oltre tutto questi straordinari vengono retribuiti con gravi ritardi, addirittura dopo anni. I "Pompieri", esaltati nelle calamità e nelle situazioni di grandi difficoltà, vengono poi dimenticati nella quotidianità: contratto scaduto da due anni, ripetuti tagli di fondi, mezzi inadeguati, turni massacranti, straordinari continui e retribuiti in ritardo, cronica carenza di personale (servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare lItalia agli standard europei), questi i motivi che hanno spinto la RdB ad organizzare a Catanzaro e nelle altre città principali dItalia, la contromanifestazione odierna per esprimere questi disagi. Anche al Prefetto di Catanzaro, così come è avvenuto al Quirinale, è stata consegnata la lettera destinata al Presidente della Repubblica, con lauspicio che lo stesso, di fronte allinsensibilità di chi governa, sollevi il problema legato alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori impegnati nei Vigili del Fuoco. 1 ottobre 2009 - La Nuova Sardegna «Più organici e meno precari» CAGLIARI - Un contratto nazionale scaduto da oltre due
anni, stipendi più bassi di quelli degli altri colleghi europei, organici
sottodimensionati, tanti precari, mezzi di soccorso superati e indennità e straordinari
pagati in ritardo. I vigili del fuoco italiani, nonostante il fondamentale lavoro svolto
ogni giorno per il Paese, si sentono, nei fatti, molto trascurati dal governo. 1 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino Mezzi obsoleti e carenza di risorse Bologna - «DA GRANDE farò il pompiere. Ma dai palazzi in fiamme non farò saltare nessuno». Secondo i pompieri dell'Emilia-Romagna, ieri in protesta davanti alla prefettura (foto), è questo il pensiero con cui oggi dovrebbe fare i conti un aspirante vigile del fuoco. In regione, infatti, c'è un solo carrotelo', cioè un camion dotato dei teli per attutire la caduta delle persone. «E quell'unico carrotelo dice Ciro Bartolomei (Rdb) è rotto». Situazione drammatica, quella portata in piazza Roosevelt dai pompieri che per denunciare la carenza di risorse hanno respinto al mittente, cioè al presidente Napolitano, invito e medaglia d'oro. «Nessuna polemica con il Capo dello Stato precisa però Bartolomei ce l'abbiamo con il ministro Maroni, che promette e non mantiene». Sotto di 500-700.000 euro, i pompieri bolognesi hanno già rischiato per morosità di vedersi tagliare luce e gas e «solo l'intervento della Prefettura ha evitato che ciò accadesse». E poi mezzi obsoleti e carenza di organici. Lunedì consiglio dedicato ai
dipendenti comunali Rovigo - SI SVOLGERÀ LUNEDÌ, alle ore 18, un consiglio comunale monotematico dedicato alla questione dei dipendenti comunali. Sarà l'occasione per prendere in esame i temi che, fino ad oggi, hanno diviso i dipendenti e l'amministrazione. Prima fra tutte quella del premio produttività, che i lavoratori aspettano ormai da molto tempo. I rappresentanti delle Rsu hanno voluto, ieri, puntare i riflettori proprio sull'appuntamento di lunedì: «Sarà un dibattito aperto a tutta la cittadinanza», hanno detto: «Vorremmo spiegare alle società civile le nostre posizioni e le nostre richieste, che più volte ci hanno portato a protestare in consiglio comunale nel tentativo di ottenere delle risposte da parte dell'amministrazione. Vogliamo continuano i rappresentanti delle Rsu che si arrivi a un miglior clima aziendale, a risorse distribuite più equamente e a una riorganizzazione. I tagli vanno fatti dove è necessario». Anche il portavoce delle Rdb, Fabio Raule, ha voluto mettere in luce l'importanza del consiglio monotematico: «Questo ha detto deve essere il momento in cui l'amministrazione si deve prendere le proprie responsabilità. L'amministrazione, tra l'altro, ha finito per darmi ragione: avevo scritto che la classe dirigente era super pagata, scatenando una scia di proteste. Ora in una delibera la giunta decide che non saranno sostituiti i dirigenti che andranno in pensione. Ce ne sono quattro più il direttore generale che hanno i requisiti per farlo...». Raule riserva qualche battuta anche alla questione dei precari che attendono la stabilizzazione: «Credo che l'amministrazione stia tergiversando: è palese che quell'operazione secondo la normativa non è percorribile. L'amministrazione non ha saputo fare le scelte che doveva fare quando era il momento giusto: il piano dei fabbisogni serviva entro il 30 aprile. Quindi o sta prendendo ancora una volta in giro i precari, oppure vuole andare avanti anche se contro la normativa». 1 ottobre 2009 - Il Tirreno I vigili del fuoco scendono in
piazza VIAREGGIO - Ieri mattina manifestazione di protesta dei
vigili del fuoco in piazza Dante. A promuoverla è stata la rappresentanza sindacale di
base, in concomitanza con la cerimonia di premiazione del corpo al Quirinale, cui ha preso
parte anche il sindaco. Al presidio, con una cinquantina di vigili del fuoco, anche alcuni
rappresentanti dellAssociazione 29 giugno, che hanno solidarizzato con i pompieri.
Insieme hanno raggiunto il gazebo al "giardino del pianto", in via Ponchielli,
per ricordare le 31 vittime del disastro. Quella di Viareggio è stata una delle diverse
contro manifestazioni che si sono tenute in tutta Italia, proprio mentre a Roma veniva
consegnata la medaglia doro al corpo per gli interventi in occasione del terremoto
dellAquila e della strage ferroviaria. I DIPENDENTI DELLA SER.IN Montecatini - Lunedi scorso nella sede di via Galvani si
sono riuniti le lavoratrici e i lavoratori della ditta Ser.In, i rappresentanti
dellazienda e quelli dei sindacati Cgil, Cisl e Cub, per il secondo incontro
relativo alla procedura di mobilità richiesta dallazienda il 20 agosto.
Lincontro ha avuto esito positivo poiché è stata revocata la procedura di
mobilità e sostituita con la riduzione/rotazione degli orari con lutilizzo della
Cigs. Questa decisione ha dato a no un po di quella serenità che avevamo perso
dalla fine del mese agosto. 1 ottobre 2009 - Liguria Notizie VIGILI DEL FUOCO DI GENOVA:"MENO ATTESTATI DI STIMA, PIU' RISORSE" GENOVA. 1 OTT. Questa mattina presso la saletta sindacale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Genova si è svolta la conferenza stampa organizzata da FP Cgil Cisl Vigili Fuoco Rdb Cub Confsal per denunciare le gravi carenze di risorse nel comparto. Il mese di settembre ha visto impegnati i Vigili del Fuoco della Liguria, nella grave emergenza dovuta agli incendi boschivi. L'enorme sforzo profuso, ha permesso ancora una volta di salvaguardare l'incolumità di persone e cose, tuttavia la condizione dei lavoratori è divenuta insostenibile. In una nota unita delle Segreterie regionali della Liguria FP Cgil Cisl VF RbB Cub Confsal VVF, si evidenziano tutti i problemi inerenti a tale lavoro. "Il contratto di lavoro è scaduto da quasi 2 anni, le retribuzioni (mediamente di 1.300 euro al mese), peraltro non in linea con i parametri europei, sono tra le più basse fra i paesi comunitari. I Vigili del Fuoco sono costretti - a seguito delle gravissime carenze di organico - a continui richiami in straordinario: a questo proposito sono ancora da percepire gli emolumenti dovuti dal dicembre 2008. I mezzi, le sedi di servizio, le attrezzature sono carenti e soprattutto necessiterebbero di fondi per la manutenzione; purtroppo i capitoli di spesa indicano disponibilità pari a zero. per questi motivi i vigili del fuoco non chiedono continui attestati di stima, bensì risorse vere per poter adempiere in maniera efficace a quelli che sono da sempre i loro compiti istituzionali. E' necessario un contratto di lavoro dignitoso, il pagamento delle competenze straordinarie arretrate e nuove assunzioni per sopperire alla carenza di organico". Per questi motivi e per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni competenti, i Vigili del Fuoco di Genova effettueranno un volantinaggio sabato mattina 3 ottobre in occasione dell'inaugurazione del Salone Nautico. 1 ottobre 2009 - IVG Liguria, le sigle sindacali dei vigili del fuoco denunciano carenze di risorse Liguria. Stamattina si è svolta a Genova la conferenza stampa organizzata da Fp Cgil, Cisl Vigili Fuoco, Rdb Cub e Confsal per denunciare le gravi carenze di risorse nel comparto. Le organizzazioni sindacali hanno fatto notare come il mese di settembre abbia visto impegnati i vigili del fuoco della Liguria, nella grave emergenza dovuta agli incendi boschivi. Lenorme sforzo profuso, ha permesso ancora una volta di salvaguardare lincolumità di persone e cose, tuttavia la condizione dei lavoratori è divenuta insostenibile. Il contratto di lavoro dei pompieri è scaduto da quasi 2 anni, le retribuzioni (mediamente di 1.300 euro al mese), peraltro non in linea con i parametri europei, sono tra le più basse fra i paesi comunitari. I vigili del fuoco sono costretti, a seguito delle gravissime carenze di organico, a continui richiami in straordinario: a questo proposito sono ancora da percepire gli emolumenti dovuti dal dicembre 2008. I mezzi, le sedi di servizio, le attrezzature sono carenti e soprattutto necessiterebbero di fondi per la manutenzione, purtroppo i capitoli di spesa indicano disponibilità pari a zero. Per questi motivi i vigili del fuoco non chiedono continui attestati di stima, bensì risorse vere per poter adempiere in maniera efficace a quelli che sono da sempre i loro compiti istituzionali. I sindacati sottolineano che è necessario un contratto di lavoro dignitoso, il pagamento delle competenze straordinarie arretrate e nuove assunzioni per sopperire alla carenza di organico. 1 ottobre 2009 - InVersilia I VIGILI DEL FUOCO IN PROTESTA Viareggio - Manifestazione di protesta ieri a Viareggio dei vigili del fuoco, promossa dalla Rdb in concomitanza con la cerimonia di premiazione del corpo al Quirinale. Dopo un presidio davanti alla stazione i partecipanti, una cinquantina, hanno raggiunto in corteo via Ponchielli, luogo della strage ferroviaria del 29 giugno, dove hanno lasciato un mazzo di fiori al gazebo del 'giardino del pianto' in ricordo delle 31 vittime del disastro. Quella di Viareggio, scelta come luogo simbolico dell'impegno dei vigili, spiegano le Rdb, è stata una delle manifestazioni organizzate oggi in Italia per portare a conoscenza dell'opinione pubblica le difficoltà lavorative dei vigili a causa di mezzi tecnici non adeguati e organici carenti, questioni economiche e contrattuali, e quella relativa alla sostituzione del personale professionista con i volontari. "Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica immorale ed insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini in drammatiche situazioni traendone solo propaganda utile a fini d'immagine ma senza contenuti", era scritto in uno dei volantini distribuiti ai passanti. "L'unica medaglia che valga la pena - aggiungono le Rdb - è la riconoscenza della gente, la certezza di aver svolto il nostro lavoro nel migliore dei modi ed avere reso un servizio a chi si trova nel bisogno". 1 ottobre 2009 - Radio Nostalgia Manifestazione ieri a Viareggio dei Vigili del fuoco Manifestazione di protesta ieri a Viareggio dei vigili del
fuoco, promossa dalla Rdb in concomitanza con la cerimonia di premiazione del corpo al
Quirinale. Dopo un presidio davanti alla stazione i partecipanti, una cinquantina, hanno
raggiunto in corteo via Ponchielli, luogo della strage ferroviaria del 29 giugno, dove
hanno lasciato un mazzo di fiori al gazebo del 'giardino del pianto' in ricordo delle 31
vittime del disastro. 1 ottobre 2009 - La Nazione vigili del fuoco Protesta nei luoghi simbolo del disastro ferroviario Viareggio - «I VIGILI del fuoco non hanno nulla da festeggiare». E' il duro commento del delegato regionale delle rappresentanze sindacali di base dei vigili del fuoco, Paolo Pucci, sulla consegna delle tre medaglie d'oro a Roma al Corpo in occasione del 70° anniversario della sua fondazione. Un commento, che non si ferma alle sole parole visto che, mentre i vertici dei pompieri sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, le Rdb Cub provenienti da tutta la Toscana per protesta si sono rese protagoniste di un presidio cominciato ieri mattina dinanzi alla stazione centrale (nella foto) e conclusosi nel primo pomeriggio in via Ponchielli, con la deposizione di una corona di fiori in memoria delle vittime ("per non dimenticare" il messaggio che è stato scritto sul mazzo), sul luogo della tragedia. «ABBIAMO scelto di protestare qua come a L'Aquila spiega Pucci perchè sono luoghi simbolici. Vogliamo esprimere il nostro dissenso per questa autocelebrazione che non sembra considerare affatto tutte le problematiche che ci accompagnano come la mancanza di organico e contratti o il fatto che si voglia sostituire i pompieri che fanno questo mestiere di lavoro coi volontari. Tutto questo, senza perdipiù fargli fare esperienza ma solo 120 ore di corso quando ci vogliono almeno 3 anni di lavoro per poter gestire situazioni difficili con la giusta mentalità». Mancanza di contratti, a cui fa da corollario anche una certa carenza di mezzi. «Per fare un esempio sottolinea Pucci quando ci siamo mossi da tutta Italia per andare a L'Aquila, il 30 per cento dei nostri mezzi si sono rotti per la via». 1 ottobre 2009 - La Nuova Ferrara/Gazzetta Modena e Reggio MANCA ANCHE IL CARRO-TELONE BOLOGNA - «Da grande farò il pompiere. Ma dalle finestre dei palazzi in fiamme non farò saltare nessuno». E la battuta che girava ieri durante la protesta davanti alla prefettura di Bologna, In tutta la regione, infatti, cè un solo "carrotelo", cioè un solo camion dotato dei teli per attutire la caduta delle persone, per giunta «rotto» afferma Ciro Bartolomei (Rdb). I pompieri di Bologna hanno giudicato uno spreco la festa a Roma con Napolitano. Non ce lhanno con lui, spiegano, ma con il ministro Maroni «che promette e non mantiene, e con i nostri dirigenti centrali, che non si rendono conto della realtà». Il compleanno del Tenorissimo cade
di lunedì, giorno di riposo, e il Teatro di Bologna non può pagare straordinari BOLOGNA - La richiesta di Nicoletta Mantovani non passa. I
dipendenti del Teatro comunale, riuniti ieri in assemblea, hanno respinto lappello
della vedova Pavarotti a esibirsi volontariamente e senza compensi nella serata omaggio
per ricordare il Tenorissimo nel giorno del suo compleanno. 1 ottobre 2009 - Corriere Adriatico "Si sono dimenticati di
noi" Pesaro - Inatteso strascico polemico segue lesercitazione realizzata mercoledì dalla Capitaneria di porto, simulando i soccorsi a un aereo precipitato. Allapparenza una clamorose dimenticanza: la convocazione dei Vigili del fuoco. Secondo i controlli della prefettura una scelta dello stesso comando dei vigili. Protestano le organizzazioni sindacali (Cgil, Fns, Cisl e Rdb) denunciando il fatto che allesercitazione non ha partecipato il Corpo nazionale vigili del fuoco che è istituzionalmente preposto al soccorso tecnico urgente anche in ambiente marino, il collaborazione con altri Enti preposti e sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto. "A nostro parere - scrivono - quanto avvenuto è di una gravità assoluta, in quanto limita la crescita professionale del personale dei vigili del fuoco e pregiudica lo sviluppo di sinergie e collaborazioni tra i vari Enti preposti al soccorso, che sono fondamentali in emergenze di tale complessità, come realmente accaduto già in altre occasioni sul nostro litorale. Teniamo anche a specificare che, allinterno del nostro Comando Provinciale esistono figure professionali altamente specializzate ad intervenire in qualsiasi ambiente acquatico con mezzi specifici (ad esempio la prima moto dacqua avuta in dotazione in tutto lAdriatico e adibita al soccorso in mare)". Secondo i sindacati quanto è avvenuto, in caso di reale emergenza, potrebbe avere una notevole ricaduta negativa sullorganizzazione del soccorso e di conseguenza sulla salvaguardia delle persone coinvolte. "A margine - aggiungono - dobbiamo sottolineare ancora una volta come debbano essere le organizzazioni di categoria a prendere posizione in merito a problematiche inerenti al soccorso, facendo le veci dellIstituzione competente". La protesta dei vigili del fuoco è arrivata anche in Prefettura. Alessio Giuffrida, nella mattinata di ieri, ha contattato il comandante provinciale dei vigili del fuoco per chiarire il disguido. Il comandante ha fatto presente limpossibilità di partecipare alla simulazione da parte dei suoi uomini per mancanza di personale, al punto che una scelta diversa avrebbe messo a rischio il comando che sarebbe rimasto sguarnito. 1 ottobre 2009 - Il Manifesto SANATORIA BADANTI ROMA - Alle 18 di ieri, ultimo dato completo della
regolarizzazione per colf e badanti che si è conclusa a mezzanotte, le richieste arrivate
al portale telematico del ministero dell'Interno erano 286.148. Oggi sapremo se è stata
toccata la vetta delle 300 mila domande. E' questo il numero ufficiale previsto sin
dall'inizio dal ministero guidato dal leghista Roberto Maroni, che per assicurare il
raggiungimento di un numero così esiguo ha preteso regole strettissime. «Chi prevedeva
tra le 500 e le 700 mila domande ha fatto stime a casaccio. Parlare di flop non ha senso.
Non ci sarà alcuna proroga», ha detto ieri Maroni. Discorso chiuso. Eppure l'opinione di
patronati, sindacati e associazioni è unanime: la regolarizzazione ha tagliato fuori
tantissime persone che sarebbero state disposte a regolarizzare. Rimane un mare di
sommerso. Le Acli tentano anche una stima: tra il 30 e il 40% dei datori di lavoro che
avrebbero voluto partecipare, alla fine non l'hanno fatto. «Tra le cause principali della
rinuncia: il limite di reddito richiesto dal provvedimento, il limite minimo di 20 ore
lavorative, che ha inciso sulle colf con più datori di lavoro, e il requisito
dell'alloggio. Ma l'ostacolo più grande, affermano le Acli, si è manifestato il costo
complessivo del rapporto di lavoro», spiega una nota dell'associazione. Che ora chiede
«misure di sostegno» per le famiglie: «Non si può continuare a far ricadere
interamente sulle spalle delle famiglie i costi del lavoro domestico». Aboubakar
Soumahoro, responsabile immigrazione delle Rdb, parla di «fallimento della politica del
governo Berlusconi», chiede l'estensione della regolarizzazione a tutte le figure
lavorative e invita a partecipare alla manifestazione antirazzista del 17 ottobre. Il capo
del dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione, Mario Morcone, che ha
materialmente gestito l'intera procedura però ammonisce: «Attenzione alle
strumentalizzazioni. Trecentomila persone che emergono dalla clandestinità sono comunque
moltissime. Ora ci impegneremo perché tutto si concluda velocemente». La previsione è
che i permessi di soggiorno arriveranno nel giro di nove mesi al massimo. SCUOLA Il sindacato confederale
annuncia iniziative e manifestazioni. Sabato 3 ottobre, però, i precari saranno in due
cortei diversi ROMA - La Cgil non ci sta. E prima ottiene una pesante
rettifica del comunicato diffuso dal ministro Gelmini, poi squaderna i numeri veri sui
tagli apportati alla scuola. Quelli già in atto e quelli che diventeranno operativi a
partire dal prossimo anno. L'episodio di martedì sera dà il segno dell'approssimazione
(a esser buoni) con cui lavora lo staff del ministro. Una nota dà conto della firma del
decreto sui «contrattti di disponibilità», con cui viene creata una corsia
preferenziale per supplenze brevi a un numero di precari assai minore di quelli che hanno
già perso il posto. Particolare stupefacente, la nota spiega che il provvedimento è
stato «condiviso da tutti i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anp)». Con tanto
di sigle bene in vista. 1 ottobre 2009 - Liberazione Operazione-verità della Cgil. Roma,
sabato in piazza con i precari anche SdL e RdB Altro che semplice «razionalizzazione», come è stata
provocatoriamente definita da Mariastella Gelmini. I tagli alla scuola pubblica decisi dal
ministro dell'Economia Giulio Tremonti e avallati dal ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca sono la causa dello "tsunami" che si è
abbattuto su tutti gli istituti di ordine e grado con il recente avvio del nuovo anno
scolastico e che sta già provocando seri danni in parecchie zone del Paese, soprattutto
in quelle situazioni dove la mancanza di risorse è tale da imporre risparmi a scapito
della qualità degli studi. 1 ottobre 2009 - Il Messaggero PESARO. Cerano tutti, o quasi. Per terra e per mare... PESARO - Cerano tutti, o quasi. Per terra e per mare. Volontari e non. Forze dellordine e protezione civile. Ma qualcuno mancava. Assenze eccellenti come quella dei vigili del fuoco. Allindomani della maxi esercitazione, coordinata dalla capitaneria di porto di Ancona, che ha simulato i soccorsi ai naufraghi di un ammaraggio a largo di Fano del volo Falconara-Timisoara, i sindacati territoriali dei vigili del fuoco di Pesaro e Urbino, chiedono i motivi di questa esclusione. E lo fanno in un documento firmato dai segretari provinciali della Cgil, Maurizio Marini, della Fns Cisl, Fabio Sacchi, e della Rdb, Paolo Giuliani. "Quanto è avvenuto - dicono nel documento - è di una gravità assoluta, in quanto limita la crescita professionale del personale dei vigili del fuoco e pregiudica lo sviluppo di sinergie e collaborazioni tra i vari enti preposti al soccorso. Allinterno del nostro comando provinciale esistono figure professionali altamente specializzate ad intervenire in qualsiasi ambiente acquatico con mezzi specifici (come la prima moto dacqua adibita al soccorso in mare). Quanto avvenuto, in caso di reale emergenza, potrebbe avere una notevole ricaduta negativa sullorganizzazione del soccorso". A esprimere il proprio "rammarico" per essere state escluse dallesercitazione anche il C.B. club E. Mattei, lAvio Club di Fano, il circolo velico Torrette e lassociazione K9 con i loro cani da soccorso. Chiedono che in futuro il volontariato "venga tenuto maggiormente in considerazione".(Em.I.) 1 ottobre 2009 - New Tuscia Rdb: la situazione occupazionale del territorio è preoccupanteViterbo (NewTuscia) - La condizione occupazionale che da anni sta vivendo il nostro territorio è una questione seria che coinvolge la vita di molte famiglie e non può essere presa in considerazione solo oggi, a danni conclusi, gridando lemergenza sociale. Ci appare assai ipocrita lallarme lanciato in questi giorni dai rappresentanti prov.li di CGIL CISL UIL e UGL quando, a livello nazionale, proprio queste OO.SS., hanno avallato sempre le scelte di Governo e Confindustria per elargire finanziamenti a banche e grandi imprese che spesso investono allestero, rendendosi artefici della situazione in cui ci troviamo. Sono anni che RdB denuncia che la vera emergenza è quella salariale e se oggi le piccole imprese chiudono e la disoccupazione dilaga bisogna ringraziare chi ha sempre sostenuto ed affiancato la politica di finanziare i grandi interessi, con il disastroso risultato che la ricchezza si è accumulata nelle tasche di pochi. Allora come può stupirci il fallimento delle piccole aziende o dei poli industriali della nostra provincia se le fasce medie e basse, che rappresentano la maggioranza della popolazione, non hanno i soldi in tasca per comprare? Lipocrisia, celata agli occhi della gente, consiste nel gridare allallarme sociale e nello stesso tempo occultare gli intrighi di palazzo. Ci si domanda perché CISL, UIL e UGL,con una CGIL che tentenna ma alla fine è sempre pronta a saltare sul carro dei potenti, accolgono e condividono sempre i piani di Governo e di Confindustria firmando accordi sempre al ribasso? Da diversi anni a questa parte linteresse di queste OO.SS. non è più rivolta alla tutela dei diritti dei lavoratori bensì alla gestione dei loro capitali. Abbiamo già assistito alla regalia del TFR tramite la gestione dei fondi pensione, che sottoposti alla logica di mercato pressoché senza protezione, hanno già dilapidato i capitali dei lavoratori. Ora, con la riforma degli assetti contrattuali sottoscritta da CISL UIL UGL il 22/1/2009, le OO.SS. si preparano a gestire anche parte del welfare, tramite listituzione di enti bilaterali composti sempre da rappresentanze datoriali e sindacali, pronti a sottrarre competenze attualmente in capo ad enti pubblici come ad esempio la gestione dellindennità di disoccupazione oggi amministrata dallINPS. Evidentemente la fetta di torta da spartire insieme a Governo e Confindustria è molto più allettante, e il potere economico derivante dalla gestione dei capitali prevale su ogni altra cosa al punto che, per ricambiare il favore, sono disposte a svendere definitivamente quei pochi diritti certi rimasti ai lavoratori. Questultima riforma prevede, infatti, la possibilità di abolire la base salariale garantita dal contratto nazionale rafforzando la contrattazione locale, ovvero autorizza lo spostamento delle risorse dallo stipendio fisso al salario accessorio, concordato allinterno di ogni singolo posto di lavoro dalle rappresentanze sindacali locali e dal datore di lavoro. Questo mostro, fortemente voluto dalla CISL e sbandierato quale conquista per i lavoratori, produrrà forti ed immotivate differenze salariali tra i dipendenti dello stesso ufficio, della stessa fabbrica, dello stesso posto di lavoro sulla base di valutazioni discrezionali espresse molto spesso da soggetti ignari di ciò che succede allinterno di un posto di lavoro. La cosiddetta meritocrazia , termine oggi usato in modo del tutto improprio, avrà quali unici parametri "il signorsì" al Capo o qualche "complice" tessera sindacale in tasca. Il fine dei poteri forti è proprio quello di far saltare ogni regola oggettiva, ogni diritto certo e la demolizione del contratto nazionale di lavoro fa parte di questo disegno. Si sa che dove non cè regola non esiste controllo ed il campo si apre al ricatto, alla precarizzazione, al lavoro nero, ad affermare definitivamente lo "sfruttamento legalizzato" che toglie il futuro alle nuove generazioni. In questa direzione CGIL CISL UIL e UGL stanno offrendo tutto il loro sostegno salvo poi gridare allemergenza sociale. Non ci interessano le detassazioni degli straordinari o le decontribuzioni del salario accessorio che determinano ulteriori sconti alle categorie imprenditoriali e ulteriori danni ai lavoratori che vedono diminuirsi i contributi sui quali verrà conteggiata la loro base pensionabile, ci interessa un salario adeguato al reale costo della vita e una rete di protezione sociale per chi sta perdendo il lavoro. "Gridare a Viterbo per banchettare a Roma", in psichiatria si chiama schizofrenia, in politica trasformismo. Se i confederali ci tolgono diritti e salario almeno non ci prendano in giro! 1 ottobre 2009 - La Provincia di Cremona LA POLEMICA Signor direttore, le scrivo per esporre pubblicamente ciò che penso. Allo sciopero indetto dal Sindacato autonomo RdB e del Sdl non ha aderito nessuno per non impoverire ulteriormente la busta paga e per paura delle ritorsioni. Le persone comunque presenti erano di riposo o fuori turno. Io non ero presente per cause di forza maggiore, ma in diretto contatto telefonico con gli organizzatori. Sono socia-lavoratrice della cooperativa Sentiero e svolgo il mio lavoro nel Servizio assistenza domiciliare. Tutte ci lamentiamo di come si lavora male, di come sono gestiti male gli orari e gli spostamenti. Delle buste paga misere. Purtroppo lo si fa con sms e telefonate tra colleghe. Purtroppo lo si fa sfogandosi con gli utenti che notano il nostro disagio e sono solidali con noi perché comunque vengono penalizzati in prima persona con «mala-assistenza». Perché lo si fa «fuori» e non tutte insieme con chi ci tutela e pretende i nostri diritti? Perché chi ha contratto a termine rischia il non rinnovo e chi è a tempo indeterminato vede assegnati turni con meno utenti e quindi meno ore. Se ti va bene è così altrimenti ti cerchi un altro posto! Comunque ci sono molte cose che non vanno nelle cooperative e non solo in questa. Sentite le lamentele anche di altre colleghe, e tutto a discapito nostro e soprattutto degli utenti. Spero venga rotta questa omertà e si possano ottenere i nostri diritti per poter prestare al meglio la nostra assistenza ai nostri utenti. Elena Generali (Persico Dosimo) 1 ottobre 2009 - Il Cittadino «Subito il reintegro in Lever, il lavoro cè ed è fin troppo» Casale - «Il lavoro in Lever cè, e gli operai sono sotto tensione per tenere dietro ai ritmi produttivi: per questo chiediamo limmediato reintegro dei cassintegrati sul posto di lavoro».Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul mancato ricollocamento di alcuni lavoratori al nuovo supermercato Famila di Casale, a uscire allo scoperto ora è la Confederazione Unitaria di Base, che critica la strategia della Rsu tesa a garantire un posto di lavoro ai cassintegrati anche fuori dallo stabilimento Lever.«In un incontro in Lever, un dirigente del personale ha candidamente ammesso che la produzione è aumentata, che si fa fatica a tenere il ritmo ma che si vuole continuare con i dipendenti rimasti, senza alcuna ipotesi di reintegro dei cassintegrati - dice Vittorio Susani, segretario di categoria della Cub, dipendente Lever e uno dei 170 lavoratori in esubero -. La rappresentanza sindacale unitaria deve preoccuparsi di questo e darsi da fare per farci tornare nello stabilimento, visto che il lavoro cè». La Cub racconta di lavoratori a cui sarebbero state negate ore di permesso perché la loro assenza avrebbe bloccato la produzione e dipendenti a cui sarebbero state affidate mansioni doppie, probabilmente operai specializzati in manutenzione messi anche sulle linee. Ma a fronte di questo giro di vite sulla produttività, nulla si muove per i quasi 90 rimasti in cassa integrazione. Unottantina dei 170 esuberi, infatti, accogliendo le proposte di incentivo allesodo sono già entrati in mobilità, e alcuni di essi hanno anche già trovato altri posti di lavoro, in particolare allArvedi di Cremona, che avrebbe assorbito diverse unità.«Se nonostante laumento di lavoro non si possono reintegrare i cassintegrati, allora siamo solo licenziati - si chiede Susani -. Invece di fare lufficio di collocamento e pensare di piazzare cinque o sei lavoratori al supermercato, i sindacalisti ci aiutino nella battaglia per tornare al posto di lavoro in Lever».Tra i lavoratori in cassa integrazione, comunque, il malumore è palpabile: oltre alla difficoltà della situazione in sé, cè malcontento perché alcuni colleghi di stabilimento in età prepensionabile non lasciano il posto di lavoro e perché lattività di ricollocazione professionale affidato alla ditta specializzata DBM sarebbe inadeguata, con troppa lentezza nel definire i profili dei cassintegrati e scarsa conoscenza del territorio e delle sue possibilità lavorative.(An.Ba.) |