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30 settembre 2009 - Adnkronos VIGILI DEL FUOCO: RDB-CUB, NON C'È NULLA DA FESTEGGIARELA MANIFESTAZIONE ROMANA È UNA PURA AUTOCELEBRAZIONE Roma, 30 set. - (Adnkronos) - «In occasione della cerimonia al Quirinale per la 'presunta festà del Corpo o 70° anniversario di fondazione, alcune delegazioni di Vigili del Fuoco, provenienti dal Piemonte e dalla Liguria si sono ritrovate a Genova presso il palazzo della Prefettura per far conoscere all'opinione pubblica tutta la verità sull'attuale realtà lavorativa dei pompieri in Italia». Lo rendono noto, con un comunicato, le Rdb-Cub dei Vigili del Fuoco. «Con questa mobilitazione -continuano- i pompieri aderenti al Sindacato di Base RdB P.I., rivolgendosi all'opinione pubblica, che si è dimostrata da sempre vicina e solidale con le rivendicazioni dei Vigili del Fuoco, intende dire basta alla propaganda di un governo che non considera affatto le seguenti ed urgentissime necessità della categoria: contratto scaduto da due anni, carenza d'organico a vari livelli, straordinari non pagati, automezzi usati per la colonna mobile vecchi ed inefficienti, mancato riconoscimento di categoria usurante». «La RdB P.I. dei Vigili del Fuoco -conclude la nota- pur non biasimando i colleghi che partecipano alla festa indetta il 30 settembre dal governo e dall'Amministrazione per l'anniversario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che viene celebrata in contemporanea a Roma, ha organizzato una serie di presidi sotto le prefetture piu importanti d'italia, tra cui quella di Genova. Abbiamo serenamente manifestato esprimendo anche il più forte dissenso nei confronti di un'iniziativa, quella romana che si configura come una pura autocelebrazione». SCUOLA: SDL E RDB ADERISCONO A MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA Roma, 30 set. - (Adnkronos) - Sdl Intercategoriale e Federazione Nazionale RdB aderiscono alla manifestazione nazionale della Scuola con i precari, le associazioni, le strutture, i coordinamenti, i collettivi ed il sindacalismo di base, che si sono dati appuntamento alla manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma, alle ore 15.00 in Piazza dei Cinquecento, con corteo fino a viale Trastevere davanti alla sede del MIUR. «Si tratta -si legge in una nota- di una mobilitazione necessaria contro una devastante manovra che, mentre incrementa i finanziamenti alle strutture scolastiche private, vede smantellare la garanzia del servizio scolastico pubblico attraverso tagli economici indiscriminati, licenziamenti, precarizzazione e declassificazione del personale docente. Un'operazione che oltre ad offendere la dignità e la professionalità dei docenti lede gli stessi principi costituzionali che garantiscono ai cittadini tutti un'istruzione pubblica di qualità». «Per riaffermare questo diritto, per impedire l'aggressione ai livelli occupazionali che subirebbero tagli di oltre 187.000 unità entro i prossimi due anni-concludono le due organizzazioni- Sdl Intercategoriale e RdB scenderanno in piazza il 3 ottobre e proseguiranno le mobilitazioni fino al 23 ottobre, giorno dello sciopero generale nazionale indetto dal Patto di Base». 30 settembre 2009 - Ansa SCUOLA: SDL E RDB A MANIFESTAZIONE NAZIONALE ROMA 3 OTTOBRE (ANSA) - ROMA, 30 SET - Sdl Intercategoriale e Federazione Nazionale RdB aderiscono alla manifestazione nazionale della Scuola con i precari, le associazioni, le strutture, i coordinamenti, i collettivi ed il sindacalismo di base, che si sono dati appuntamento alla manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma, Con corteo fino a viale Trastevere davanti alla sede del ministero dell'Istruzione. «Si tratta di una mobilitazione necessaria contro una devastante manovra che, mentre incrementa i finanziamenti alle strutture scolastiche private, vede smantellare la garanzia del servizio scolastico pubblico attraverso tagli economici indiscriminati, licenziamenti, precarizzazione e declassificazione del personale docente. Un'operazione - è detto in una nota - che oltre ad offendere la dignità e la professionalità dei docenti lede gli stessi principi costituzionali che garantiscono ai cittadini tutti un'istruzione pubblica di qualità». VIGILI FUOCO: PROTESTA A VIAREGGIO, CORTEO LUOGHI STRAGE(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 30 SET - Manifestazione di protesta oggi a Viareggio dei vigili del fuoco, promossa dalla Rdb in concomitanza con la cerimonia di premiazione del corpo al Quirinale. Dopo un presidio davanti alla stazione i partecipanti, una cinquantina, hanno raggiunto in corteo via Ponchielli, luogo della strage ferroviaria del 29 giugno, dove hanno lasciato un mazzo di fiori al gazebo del 'giardino del piantò in ricordo delle 31 vittime del disastro. Quella di Viareggio, scelta come luogo simbolico dell'impegno dei vigili, spiegano le Rdb, è stata una delle manifestazioni organizzate oggi in Italia per portare a conoscenza dell'opinione pubblica le difficoltà lavorative dei vigili a causa di mezzi tecnici non adeguati e organici carenti, questioni economiche e contrattuali, e quella relativa alla sostituzione del personale professionista con i volontari. «Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica immorale ed insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini in drammatiche situazioni traendone solo propaganda utile a fini d'immagine ma senza contenuti», era scritto in uno dei volantini distribuiti ai passanti. «L'unica medaglia che valga la pena - aggiungono le Rdb - è la riconoscenza della gente, la certezza di aver svolto il nostro lavoro nel migliore dei modi ed avere reso un servizio a chi si trova nel bisogno». BADANTI: SANATORIA; RDB, REGOLARIZZAZIONE FLOP POLITICA GOVERNO (ANSA) - NAPOLI, 30 SET - «La regolarizzazione di colf e badanti non è solo un flop, ma il fallimento della politica del Governo Berlusconi in materia di immigrazione». A sostenerlo, in un comunicato, è Soumahoro Aboubakar, responsabile nazionale immigrazione RdB. «In questi giorni - sostiene Aboubakar - abbiamo assistito a un vero dramma umano nei nostri sportelli di assistenza. Abbiamo visto lavoratori domestici che sono stati licenziati, perchè i datori di lavoro, o si sono rifiutati di regolarizzarli o non avevano i requisiti dei 20 mila euro richiesti». Per il responsabile nazionale immigrazione RdB «è assurdo che sia stato negato volutamente ai lavoratori migranti impegnati in agricoltura, nell'edilizia, nel commercio e nell'industria di poter essere regolarizzati, visto che la stragrande maggioranza, oltre il 70%, risulta impiegata proprio in questi settori». «Per queste ragioni - conclude Soumahoro Aboubakar - chiedo a gran voce la riapertura dei termini, estendendo la regolarizzazione a tutte le figure lavorative, e lancio un appello a scendere in piazza, il 17 ottobre, alla manifestazione nazionale di Roma». 30 settembre 2009 - Omniroma ASILI NIDO, RDB: «SCIOPERO RIUSCITO, SINDACO CONVOCHI TAVOLO» (OMNIROMA) Roma, 30 set - «Anche la seconda giornata di sciopero indetta dalla RdB nei nidi comunali, che si è svolta ieri, 29 settembre, ha registrato un'adesione altissima. Il pullman itinerante delle educatrici ha toccato questa volta i municipi governati dal centro-destra e delegazioni di lavoratrici hanno incontrato il presidente del Municipio XIX, Alfredo Milioni, e quello del Municipio XIII, Giacomo Vizzani». Così RdB in una nota. «Anche in questi municipi abbiamo registrato una grande attenzione al problema degli asili nido - riferisce Gianni Troiani, RdB Comune di Roma - al punto che il presidente Milioni ha inteso dare una prima immediata risposta portando all'attenzione del Consiglio Municipale del pomeriggio una mozione, che è stata poi approvata all'unanimità, e che ricalca le nostre richieste di reintegrare almeno una delle unità d'organico tolte negli ultimi due anni. Il presidente Vizzani, pur comprendendo le ragioni delle educatrici, ha chiesto un approfondimento delle tematiche, riconvocando un incontro specifico unitamente all'assessore Pace e chiedendo di conoscere meglio le nostre proposte al tavolo negoziale». «In ogni territorio toccato - continua Troiani - abbiamo incassato attestati di stima e di solidarietà anche dai rappresentanti del centro-destra, come ad esempio da parte del presidente del Municipio XVII. Solo gli assessori Cavallari e Marsilio continuano a ripetere la canzone stonata che intende strumentali le nostre proteste». Conclude il rappresentante RdB: «Anche le altre organizzazioni sindacali stanno registrando le resistenze alla normale dialettica sindacale da parte di questi assessori, come per il caso dei vigili urbani precari. A questo punto invitiamo il Sindaco a prendere in seria considerazione l'opportunità di mettere in agenda un tavolo istituzionale, con i presidenti dei Municipi e con tutte le rappresentanze sindacali cittadine, che affronti temi più scottanti relativi al personale capitolino: precarietà, retribuzioni, potenziamento degli organici in settori strategici». 30 settembre 2009 - Dire ASILI NIDO. RDB-CUB: CHIEDIAMO UN TAVOLO ISTITUZIONALE"CON PARTECIPAZIONE MUNICIPI E SINDACATI CITTADINI" (DIRE) Roma, 30 set. - Anche la seconda giornata di sciopero indetta dalla RdB nei nidi comunali, che si e' svolta ieri, ha registrato un'adesione altissima. Il pullman itinerante delle educatrici - si legge in una nota della RdB-Cub - ha toccato questa volta i municipi governati dal centro-destra e delegazioni di lavoratrici hanno incontrato il presidente del Municipio XIX, Alfredo Milioni, e quello del Municipio XIII, Giacomo Vizzani. "Anche in questi municipi abbiamo registrato una grande attenzione al problema degli asili nido- commenta Gianni Troiani, RdB Comune di Roma- al punto che il presidente Milioni ha inteso dare una prima immediata risposta portando all'attenzione del Consiglio Municipale del pomeriggio una mozione, che e' stata poi approvata all'unanimita', e che ricalca le nostre richieste di reintegrare almeno una delle unita' d'organico tolte negli ultimi due anni. Il presidente Vizzani- aggiunge Troiani- pur comprendendo le ragioni delle educatrici, ha chiesto un approfondimento delle tematiche, riconvocando un incontro specifico unitamente all'assessore Pace e chiedendo di conoscere meglio le nostre proposte al tavolo negoziale". In ogni territorio toccato, continua il dirigente dell'RdB-Cub, "abbiamo incassato attestati di stima e di solidarieta' anche dai rappresentanti del centro-destra, come ad esempio da parte del presidente del Municipio XVII. Solo gli assessori Cavallari e Marsilio continuano a ripetere la canzone stonata che intende strumentali le nostre proteste. Anche le altre organizzazioni sindacali stanno registrando le resistenze alla normale dialettica sindacale da parte di questi assessori, come per il caso dei vigili urbani precari". A questo punto, conclude Troiani, "invitiamo il sindaco a prendere in seria considerazione l'opportunita' di mettere in agenda un tavolo istituzionale, con i presidenti dei Municipi e con tutte le rappresentanze sindacali cittadine, che affronti temi piu' scottanti relativi al personale capitolino: precarieta', retribuzioni, potenziamento degli organici in settori strategici". 30 settembre 2009 - Apcom Scuola/ Sdl e Rdb adersicono a
manifestazione nazionale di Roma (Apcom) Sdl Intercategoriale e Federazione Nazionale RdB aderiscono alla manifestazione nazionale della scuola che si terrà sabato prossimo a Roma: le associazioni parteciperanno con i precari, le associazioni, le strutture, i coordinamenti, i collettivi ed il sindacalismo di base, che si sono dati appuntamento alle 15 a Piazza dei Cinquecento per svolgere poi un corteo fino a viale Trastevere sotto il Ministero dell'Istruzione. "Si tratta di una mobilitazione necessaria contro una devastante manovra che, mentre incrementa i finanziamenti alle strutture scolastiche private, vede smantellare la garanzia del servizio scolastico pubblico attraverso tagli economici indiscriminati, licenziamenti, precarizzazione e declassificazione del personale docente", spiegano in una nota Sdl e RdB: "Un'operazione che oltre ad offendere la dignità e la professionalità dei docenti lede gli stessi principi costituzionali che garantiscono ai cittadini tutti un'istruzione pubblica di qualità". "Per riaffermare questo diritto, per impedire l'aggressione ai livelli occupazionali che subirebbero tagli di oltre 187.000 unità entro i prossimi due anni, Sdl Intercategoriale e RdB scenderanno in piazza il 3 ottobre e proseguiranno le mobilitazioni fino al 23 ottobre, giorno dello sciopero generale nazionale indetto dal Patto di Base", concludono. Scuola/ Sabato a Roma cortei contro
precariato, sindacati divisi (Apcom) Sindacati, coordinamenti e comitati dei precari della scuola ancora in piazza, a Roma, sabato prossimo contro le politiche del governo e del ministro Gelmini sul settore istruzione: divise sulla partecipazione le organizzazioni 'confederali', più compatte quelle di base. Due i cortei previsti, distinti e quasi divergenti sulle modalità di svolgimento. Una manifestazione partirà infatti alle 14.30 da piazza della Repubblica e sfilerà per le strade della capitale fino a piazza del Popolo, dove dalle 15.30 la Federazione nazionale della stampa italiana ha organizzato la manifestazione per la libertà d'informazione. A questo primo corteo, indetto dai Comitati dei lavoratori precari della scuola, hanno aderito la Flc-Cgil e la Gilda. Non partecipano Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, che sono più soddisfatti delle misure 'salva-precari' messe a punto dal Ministero dell'Istruzione. L'altra manifestazione partirà invece da piazza dei Cinquecento alle 15, davanti la stazione Termini, e terminerà sotto il Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. È promossa dai Cobas e vi partecipano Sdl Intercategoriale, RdB e diversi comitati locali dei precari, a cominciare da quello di Salerno che in agosto diede il via alle proteste dei precari in piazza. In una nota i Cobas spiegano che "il tentativo di convogliare i precari nella manifestazione della Fnsi dimostra una fondamentale divergenza tra le forze in campo rispetto alla riapertura del conflitto in Italia, allo sviluppo di esso e dei movimenti di lotta per la giustizia sociale e gli interessi materiali dei salariati e dei settori popolari e giovanili. Non possono esserci connessioni di alcun tipo tra le due iniziative". 30 settembre 2009 - Iris SCUOLA: SDL E RDB ADERISCONOA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 3 OTTOBRE (IRIS) - ROMA, 30 SET - "Sdl Intercategoriale e Federazione nazionale RdB aderiscono alla manifestazione nazionale della scuola con i precari, le associazioni, le strutture, i coordinamenti, i collettivi ed il sindacalismo di base, che si sono dati appuntamento alla manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma, alle 15 in Piazza dei Cinquecento, con corteo fino a viale Trastevere davanti alla sede del Miur. Si tratta - è scritto nella nota - di una mobilitazione necessaria contro una devastante manovra che, mentre incrementa i finanziamenti alle strutture scolastiche private, vede smantellare la garanzia del servizio scolastico pubblico attraverso tagli economici indiscriminati, licenziamenti, precarizzazione e declassificazione del personale docente. Un'operazione che oltre ad offendere la dignità e la professionalità dei docenti lede gli stessi principi costituzionali che garantiscono ai cittadini tutti un'istruzione pubblica di qualità. Per riaffermare questo diritto, per impedire l'aggressione ai livelli occupazionali che subirebbero tagli di oltre 187 mila unità entro i prossimi due anni, Sdl Intercategoriale e RdB scenderanno in piazza il 3 ottobre e proseguiranno le mobilitazioni fino al 23 ottobre, giorno dello sciopero generale nazionale indetto dal Patto di Base". 30 settembre 2009 - Virgilio Sdl Intercategoriale e Federazione Nazionale RdB aderiscono alla manifestazione nazionale della scuola... Sdl Intercategoriale e Federazione Nazionale RdB aderiscono alla manifestazione nazionale della scuola che si terrà sabato prossimo a Roma: le associazioni parteciperanno con i precari, le associazioni, le strutture, i coordinamenti, i collettivi ed il sindacalismo di base, che si sono dati appuntamento alle 15 a Piazza dei Cinquecento per svolgere poi un corteo fino a viale Trastevere sotto il Ministero dell'Istruzione. "Si tratta di una mobilitazione necessaria contro una devastante manovra che, mentre incrementa i finanziamenti alle strutture scolastiche private, vede smantellare la garanzia del servizio scolastico pubblico attraverso tagli economici indiscriminati, licenziamenti, precarizzazione e declassificazione del personale docente", spiegano in una nota Sdl e RdB: "Un'operazione che oltre ad offendere la dignità e la professionalità dei docenti lede gli stessi principi costituzionali che garantiscono ai cittadini tutti un'istruzione pubblica di qualità". "Per riaffermare questo diritto, per impedire l'aggressione ai livelli occupazionali che subirebbero tagli di oltre 187.000 unità entro i prossimi due anni, Sdl Intercategoriale e RdB scenderanno in piazza il 3 ottobre e proseguiranno le mobilitazioni fino al 23 ottobre, giorno dello sciopero generale nazionale indetto dal Patto di Base", concludono. 30 settembre 2009 - Corriere.it il presidio per le gravi carenze di
organico e il contratto scaduto MILANO - «Meno oro, più euro», «Con le medaglie non
mangio e non pago l'affitto»: con cartelli come questi appesi al collo, i Vigili del
fuoco di Milano hanno organizzato un presidio di fronte alla Prefettura, denunciando gravi
carenze di organico, scarsa manutenzione dei mezzi, contratto scaduto da due anni e altri
problemi. Il presidio è una sorta di risposta, attuata dalla rappresentanza sindacale RdB
in tutta Italia, alla cerimonia di consegna delle medaglie d'oro ai Vigili del fuoco che
si è svolta a Roma, nel cortile d'onore del Quirinale, alla presenza del Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del settantesimo anniversario della Fondazione
del Corpo. Una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla RdB ha consegnato
direttamente al Quirinale una lettera di rifiuto per l'invito alla celebrazione: «Tale
invito ha tutta l'apparenza di una operazione di facciata, utile solo a fini di
autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il Paese,
mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai
cittadini ci siamo noi Pompieri, sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici». 30 settembre 2009 - Roma Notizie I Vigili del Fuoco consegnano una lettera aperta al Presidente della Repubblica Roma - Stamani una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla RdB ha consegnato direttamente al Quirinale una lettera di rifiuto per linvito di domani in occasione di una presunta festa dei Vigili de Fuoco. La RdB nelle sue motivazioni nel declinare linvito alla predetta festa con assegnazione di medaglia doro alla bandiera per le emergenze del 1954, ha ribadito che tale invito ha tutta lapparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dellAbruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi "Pompieri", sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici. Infatti, i rappresentati sindacali hanno ribadito come giornalmente, si assiste ad una strana anomalia, mentre lo Stato Italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni ed esalta il ruolo del Corpo Nazionale, il Governo continua a tagliarci i fondi. "Presidente Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare lItalia agli standard europei". Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che quotidianamente violano le normative e leggi vigenti di questo Stato sulla sicurezza e vengono retribuiti dopo mesi, se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso; e superfluo precisare come la carenza di uomini e di mezzi provoca un pericoloso impoverimento professionale, contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio; si arriva addirittura ad "accorpare" i Vigili del Fuoco con le forze di Polizia. Con un contratto scaduto da due anni, questa medaglia appare una presa in giro, un lavarsi la coscienza. "Ci servono fatti tangibili, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani. Per questi motivi al posto di una poltrona al Quirinale domani i rappresentati della RdB manifesteranno nelle più importanti città del paese il loro disagi." 30 settembre 2009 - Toscana Radio News Vigili del Fuoco protestano a Viareggio Manifestazione di protesta oggi a Viareggio dei vigili del fuoco in concomitanza con la cerimonia di premiazione del corpo al Quirinale. Dopo un presidio davanti alla stazione i partecipanti, una cinquantina, hanno raggiunto in corteo via Ponchielli, luogo della strage ferroviaria del 29 giugno, dove hanno lasciato un mazzo di fiori al gazebo del 'giardino del pianto' in ricordo delle 31 vittime del disastro. Quella di Viareggio, scelta come luogo simbolico dell'impegno dei vigili è stata una delle manifestazioni organizzate oggi in Italia per portare a conoscenza dell'opinione pubblica le difficoltà lavorative dei vigili a causa di mezzi tecnici non adeguati e organici carenti, questioni economiche e contrattuali, e quella relativa alla sostituzione del personale professionista con i volontari(Toscana Radio News) 30 settembre 2009 - NoiTv Vigili del fuoco scendono in piazza VIAREGGIO - Salari piu' equi, adeguamenti degli organici, delle strutture e dei mezzi e rinnovo del contratto di lavoro: ecco le principali motivazioni della protesta organizzata dai vigili del fuoco di Lazio e Toscana. La mobilitazione, innescata dai tagli ai finanziamenti per i vigili del fuoco inseriti dal governo Berlusconi nella Finanziaria, e' scattata nello stesso giorno in cui a Roma, nel palazzo del Quirinale, venivano consegnate le medaglie ai vigili del fuoco che si sono distinti nei soccorsi per il terremoto dell'Aquila. I manifestanti hanno sfilato dalla stazione ferroviaria di Viareggio, scelta come luogo simbolo del loro impegno quotidiano, dopo il disastro ferroviario del 29 giugno, fino a via Ponchielli, dove hanno deposto una corona di fiori sotto al gazebo dedicato alle vittime della strage di Viareggio. 30 settembre 2009 - Telesanterno Protesta dei vigili del fuoco: meno
medaglie piu soldi Bologna - Nel giorno della festa per lanniversario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le rappresentanze sindacali dellEmilia Romagna hanno protestato questa mattina davanti alla prefettura di Bologna, aderendo a una manifestazione nazionale per affermare che con le medaglie non si mangia. Carenza dorganico, mancato rinnovo dei mezzi in dotazione, eccessiva richiesta di straordinari oltretutto pagati in ritardo. La lista dei motivi della protesta è lunga ma sostanzialmente chiedono una sola cosa. In particolare chiedono che venga riconosciuto loro uno stipendio dignitoso e colmata la carenza di organici investendo in formazione e sicurezza, soprattutto quella dei cittadini. 30 settembre 2009 - L'Unione Sarda online Carenze di personale e precarietà: a Cagliari sit-in dei Vigili del Fuoco Cagliari - Quattrocentosei a tempo indeterminato impegnati operano nella Provincia di Cagliari in una pianta organica che secondo il ministero necessita di 112 uomini in più. In occasione del 71esimo anniversario della fondazione la denuncia con una protesta davanti alla Prefettura. Contemporaneamente a 13 città italiane anche a Cagliari i Vigili del fuoco aderenti alle Rdb-Cub hanno manifestato davanti alla Prefettura con un sit-in. "Le ragioni di questa protesta riguardano le carenze d'organico, i tagli ai bilanci, ritardi nei pagamenti di indennità festive e di turno, la mancata sottoscrizione del contratto, scaduto da oltre due anni, e lo stato dei mezzi". In Sardegna, secondo il sindacato di base, hanno operato nel 2009 circa 900 precari, impegnati soprattutto nei mesi estivi a vigilanza delle basi stagionali e, solo a Cagliari, i Vigili del fuoco precari sono 400 mentre quelli a tempo indeterminato sono 460 e ne servirebbero altri 112 per comletare la pianta organica. 30 settembre 2009 - Lo Schermo Vigili del Fuoco: manifestazione di
protesta sui luoghi della strage di Viareggio VIAREGGIO (Lucca) - Manifestazione di protesta oggi (30 settembre) a Viareggio dei vigili del fuoco, promossa dalla Rdb in concomitanza con la cerimonia di premiazione del corpo al Quirinale. Dopo un presidio davanti alla stazione i partecipanti, una cinquantina, hanno raggiunto in corteo via Ponchielli, luogo della strage ferroviaria del 29 giugno, dove hanno lasciato un mazzo di fiori al gazebo del "giardino del pianto" in ricordo delle 31 vittime del disastro. "Stufi di una casta politica immorale e insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini", sostenevano i manifestanti. "Quella di Viareggio, scelta come luogo simbolico dell'impegno dei vigili - spiegano le Rdb - è stata una delle manifestazioni organizzate oggi in Italia per portare a conoscenza dell'opinione pubblica le difficoltà lavorative dei vigili a causa di mezzi tecnici non adeguati e organici carenti, questioni economiche e contrattuali, e quella relativa alla sostituzione del personale professionista con i volontari". ''Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica immorale e insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini in drammatiche situazioni traendone solo propaganda utile a fini d'immagine ma senza contenuti'', era scritto in uno dei volantini distribuiti ai passanti. ''L'unica medaglia che valga la pena - aggiungono le Rdb - è la riconoscenza della gente, la certezza di aver svolto il nostro lavoro nel migliore dei modi ed avere reso un servizio a chi si trova nel bisogno''. 30 settembre 2009 - Il Giornale di Calabria Sit-in dei vigili del fuoco: "Chiudere la fase dellemergenza" Catanzaro - Mentre a Catanzaro, davanti a Piazza Prefettura, più di una cinquantina di Vigili del Fuoco della RdB hanno effettuato un sit-in con volantinaggio, contemporaneamente a Roma, i vertici nazionali del sindacato hanno restituito linvito per la festa Nazionale al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Il gesto clamoroso - si legge in una nota stampa della federazione calabrese Rdb-Cub - ha un significato ben preciso, dal momento che nella manifestazione nazionale verrà consegnata al Corpo dei Vigili del Fuoco la Medaglia doro alla Bandiera, onorificenza sicuramente meritata secondo la RdB, ma consegnata in un momento in cui appare solo come un simbolo vuoto pieno di inutile retorica, visto che le famiglie dei lavoratori non hanno bisogno di medaglie, ma vogliono veder tornare a casa tutte le sere i loro cari e vogliono poter contare su uno stipendio che non sia da fame come quello attuale. Infatti il Corpo dei Vigili del Fuoco vive da tempo stagioni di continue emergenze, acuite da scelte politiche miopi che stanno sempre di più tagliando fondi e che non consentono il rinnovo dei mezzi adeguati a svolgere in sicurezza il lavoro di tutela e salvaguardia degli italiani. Anche in Calabria, dopo lennesima estate fatta di emergenza, al momento di tirare i bilanci, rimane la triste realtà di turni massacranti e continui straordinari che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei lavoratori e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti; oltre tutto questi straordinari vengono retribuiti con gravi ritardi, addirittura dopo anni. I "Pompieri" , esaltati nelle calamità e nelle situazioni di grandi difficoltà, vengono poi dimenticati nella quotidianità: contratto scaduto da due anni, ripetuti tagli di fondi, mezzi inadeguati, turni massacranti, straordinari continui e retribuiti in ritardo, cronica carenza di personale (servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare lItalia agli standard europei) , questi i motivi che hanno spinto la RdB ad organizzare a Catanzaro e nelle altre città principali dItalia, la contromanifestazione odierna per esprimere questi disagi. Anche al Prefetto di Catanzaro, così come è avvenuto al Quirinale, è stata consegnata la lettera destinata al Presidente della Repubblica, con lauspicio che lo stesso, di fronte allinsensibilità di chi governa, sollevi il problema legato alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori impegnati nei Vigili del Fuoco". 30 settembre 2009 - Il Giorno online Pompieri in presidio: "Siamo
stanchi delle medaglie di cartone" Milano, 30 settembre 2009 - Una protesta davanti alla Prefettura di Milano, ma anche in altre città, nel giorno della festa per lanniversario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Lhanno messa in atto le rappresentanze sindacali di base Cub dei Vigili del fuoco che "pur non biasimando i colleghi che parteciperanno alla festa unendosi invece ai bisogni e alle aspettative reali di tanti pompieri", spiegano, esprimono "forte dissenso nei confronti di uniniziativa che si configura come una pura auto-celebrazione ed organizza per la stessa giornata del 30 settembre contro-manifestazioni nelle principali città italiane". Con questa mobilitazione la Rdb Cub "intende dire basta alla propaganda di un governo che non considera affatto le seguenti ed urgentissime necessità della categoria: contratto scaduto, carenza dorganico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi ed inefficienti usati per la colonna mobile, mancato riconoscimento di categoria usurante. Da sempre tra la gente e con la gente, i Vigili del Fuoco rivendicando il loro vero ruolo di professionisti e coordinatori della Protezione Civile e dicono no alla finanziaria light del governo, alla spettacolarizzazione delle calamità, alle medaglie di cartone che non servono ad affrontare il quotidiano impegno del soccorso alla popolazione". 30 settembre 2009 - Omnimilano PREFETTURA, PRESIDIO VIGILI FUOCO: "CONTRATTO SCADUTO, ORGANICI CARENTI" Milano - Una protesta davanti alla Prefettura di Milano, ma anche in altre città, nel giorno della festa per l'anniversario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. L'hanno messa in atto le rappresentanze sindacali di base Cub dei Vigili del fuoco che "pur non biasimando i colleghi che parteciperanno alla festa unendosi invece ai bisogni e alle aspettative reali di tanti pompieri", spiegano, esprimono "forte dissenso nei confronti di un'iniziativa che si configura come una pura auto-celebrazione". Con questa mobilitazione la Rdb Cub "intende dire basta alla propaganda di un governo che non considera affatto le seguenti ed urgentissime necessità della categoria: contratto scaduto, carenza d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi ed inefficienti usati per la colonna mobile, mancato riconoscimento di categoria usurante". I Vigili del Fuoco, spiegano ancora i manifestanti, "rivendicano il loro vero ruolo di professionisti e coordinatori della Protezione Civile e dicono no alla finanziaria 'light' del governo, alla spettacolarizzazione delle calamità, alle 'medaglie di cartone' che non servono ad affrontare il quotidiano impegno del soccorso alla popolazione". 30 settembre 2009 - Città di Genova I Vigili del fuoco protestano in piazza Genova - Prima il dovere, poi...la protesta: i Vigili del
fuoco, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel fronteggiare l'emergenza incendi delle
scorse settimane, scendono in piazza. 30 settembre 2009 - Primocanale Protesta dei vigili del fuoco Genova - Il rinnovo del contratto scaduto da due anni, il pagamento degli straordinari non dopo troppo tempo da quando effettuati (come avvenuto dopo gli interventi per il terremoto in Abruzzo) e un incremento dell'organico: sono le richieste dei vigili del fuoco di Genova che stamattina, come successo in altre parti d'Italia, hanno protestato in sotto la Prefettura nel giorno del 70mo anniversario dalla nascita del corpo. "Ma quale festa" è lo slogan usato. 30 settembre 2009 - La Tecnica della Scuola Anche i precari si dividono: il 3
ottobre in piazza con due cortei Il primo, con Flc-Cgil e Gilda, passerà per piazza del Popolo, dove una delegazione verrà chiamata a parlare sul palco Fnsi allestito in difesa della libertà di stampa. Cobas, Sdl Intercategoriale, RdB ed alcune associazioni di precari, in disaccordo con la scelta di unire le due proteste, partiranno invece da Termini e tireranno dritto fino al Miur. Difficile che si trovi una mediazione. Comunque vada la manifestazione dei precari del 3 ottobre ha confermato un dato: associazioni e sindacati di categoria pur essendo tutti daccordo sulla necessità di sostenere la causa dei precari, vittime di una imperante strategia governativa tagli-posti, continuano di certo a non brillare per lunitarietà. Alla mancata adesione alliniziativa del Coordinamento precari, da parte di alcuni dei sindacati più rappresentativi (non ci saranno Cisl e Uil Scuola, oltre che lo Snals), negli ultimi giorni si sono aggiunte risposte diversificate sulla decisione se unire il corteo a quello che si svolgerà in contemporanea per difendere la libertà di informazione. Le prese di posizione sono state così nette da portare alla realizzazione di due cortei distinti. Il primo è quello sancito il 24 settembre, quando il Coordinamento precari scuola, dopo aver valutato a fondo la situazione, è giunto alla decisione di far partire i manifestanti - tra cui ci saranno rappresentanti della la Flc-Cgil, della Gilda e di diverse associazioni, come quelle studentesche quali lUds e la Rete degli studenti - da piazza della Repubblica alle 14,30. Per poi farli passare, esattamente unora dopo, a piazza del Popolo, dove una loro delegazione verrà chiamata a parlare sul palco della manifestazione in difesa della libertà di stampa organizzata dalla Fnsi. Una decisione che ha quindi superato l'iniziale contrarietà espressa contro i vertici della Federazione nazionale della stampa, i quali a seguito dell'uccisione dei sei parà a Kabul aveva deciso di posticipare la manifestazione per difendere la liberà di informazione proprio al pomeriggio del 3 ottobre. "Il percorso ha spiegato una nota emessa dal Cps - è stato democraticamente deliberato dai comitati locali e dalle associazioni che ne fanno parte che si sono espresse". Terminato l'intervento in piazza del Popolo, i manifestanti di recheranno davanti al Miur. L'altra manifestazione partirà invece da piazza dei Cinquecento alle 15,00, davanti alla stazione Termini: i partecipanti non passeranno per piazza del Popolo, ma tireranno dritto per viale Trastevere. Il secondo corteo, a cui si sono uniti Sdl Intercategoriale e RdB, sarà guidato dai Cobas e da alcuni comitati locali dei precari: componenti, a cominciare da quello di Salerno che in agosto diede il via alle proteste dei precari in piazza, chiaramente in disaccordo con la linea nazionale del Cps. Secondo Piero Bernocchi, coordinatore di Cobas, non poteva andare diversamente: "il tentativo di convogliare i precari nella manifestazione della Fnsi dimostra una fondamentale divergenza tra le forze in campo rispetto alla riapertura del conflitto in Italia, allo sviluppo di esso e dei movimenti di lotta per la giustizia sociale e gli interessi materiali dei salariati e dei settori popolari e giovanili. Non possono esserci connessioni di alcun tipo tra le due iniziative". Il risultato è che la scelta di sfilare con due distinte mobilitazioni non rafforza di certo le richieste dei precari. Così sino allultimo alcuni organizzatori delliniziativa cercheranno di mediare cercando di sanare la scissione. Tra questi figura il Coordinamento precari di Catania che ha espresso "ferma volontà di evitare il rischio che si svolgano due cortei paralleli di precari della scuola che condividono gli stessi obiettivi". Lorganizzazione siciliana "chiede accoratamente che si svolga un unico corteo unitario di precari della scuola avente come meta il Miur attraverso un percorso interamente autorizzato, con l'invio di una folta delegazione a piazza del Popolo per l'importantissimo intervento alla manifestazione per la libertà di stampa, corteo da effettuarsi senza bandiere sindacali o di partito ma solo con le bandiere dei movimenti dei precari, per conservare uno spirito di movimento autonomo e auto-organizzato". Una richiesta, probabilmente alla base della divisione, che difficilmente avrà seguito: alla manifestazione ci saranno anche dei partiti, in prevalenza extra-parlamentari, che difficilmente accetteranno di sfilare senza simbolo. 30 settembre 2009 - Il Sardegna La protesta. Carenze d'organico e
straordinari mai pagati: Cagliari - Sono pochi e i rischi che corrono non si
contano. L'incertezza, poi, è il loro mestiere. I pericoli per i vigili del fuoco sono
incendi banali che possono trasformarsi in esplosioni, tutte le chiamate per episodi che
sembrano comuni e invece sono straordinari. Per non parlare delle calamità naturali. Vedi
il 22 ottobre a Capoterra e Pirri. L'alluvione in Baronia l'anno scorso, e ora in Gallura.
"La carenza di personale in organico (400 persone in meno nell'Isola) si fa sentire
sempre di più perché è aumentata la frequenza di eventi alluvionali, in Sardegna e in
Italia - spiega il responsabile regionale di Rdb (Rappresentanza sindacale di Base) Vigili
del fuoco, Enrico Carboni - sulla questione calamità naturali paghiamo anche lo scotto di
vivere in un'Isola collegata male con l'esterno e all'interno. E se in occasione del 22
ottobre 2008 i soccorsi arrivarono in ritardo, questa è una delle cause. La lettera a Napolitano: non vogliamo l'onorificenza Solo Facciata. Ecco uno stralcio della lettera che Rdb Vigili del fuoco ha mandato al presidente della Repubblica: "vorremmo ringraziarla per la medaglia doro che oggi viene conferita al Corpo Nazionale. Sentiamo però di non poter accettare l'onorificenza, che consideriamo un'operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione di chi è responsabile del corpo nazionale. Nelle tendopoli, in mezzo alle macerie, nelle strade, in mezzo ai cittadini ci siamo solo noi "pompieri", sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici. Mentre il Governo continua a tagliarci i fondi. Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei Vigili del Fuoco e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, oltretutto retribuiti dopo mesi, se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso". 30 settembre 2009 - La Repubblica Lo sciopero Roma - Dopo due giorni di sciopero negli asili nido
della capitale, le maestre del sindacato di base Rdb chiedono ora all´assessore alle
Politiche educative Laura Marsilio «di rivedere il suo progetto di gestione dei nidi
pubblici, considerati di serie B rispetto ai privati». E al sindaco Alemanno di «dare
risposte certe» sulle liste d´attesa e sul reintegro del personale precario.
«L´adesione è stata del 50 per cento - sottolinea Caterina Fida - con chiusura di
interi plessi e fortissimi disagi in quasi tutte le strutture». Ancora, «interi autobus
hanno sfilato per la città, nel municipio XIX come nel XIII, tra le ovazioni dei
romani». E se i minisindaci Sandro Medici (X) e Giammarco Palmieri (VI) si sono impegnati
a sollecitare le istituzioni cittadine, il capogruppo del Pd capitolino Umberto Marroni ha
annunciato un´interrogazione sul «reale stato degli asili comunali, resi inefficienti
dalle insufficienti politiche della giunta Alemanno». 30 settembre 2009 - Il Resto del Carlino Contro-manifestazione dei pompieri a Roma: «Nulla da festeggiare» «I VIGILI del fuoco non hanno nulla da festeggiare». Così le rappresentanze sindacali di base pubblico impiego dei pompieri, sulla festa di oggi dedicata proprio a loro. In occasione del settantesimo anniversario della fondazione del Corpo («ma nel 1991 fanno notare le rappresentanze sindacali dei pompieri in un polemico comunicato stampa non si era festeggiato il cinquantenario?») è prevista una cerimonia al Quirinale, a cui i sindacati dei vigili del fuoco oppongono invece una serie di contro manifestazioni di protesta «per dire tutta la verità all'opinione pubblica sull'attuale realtà lavorativa dei pompieri». I QUALI rivendicano, oltre ad un trattamento economico migliore, «il vero ruolo di professionisti e di coordinatori della Protezione civile. Pur non biasimando i colleghi si legge in una nota dei sindacati che partecipano alla festa di oggi indetta dal governo e dall'amministrazione, ci uniamo ai bisogni e alle aspettative reali di tanti pompieri, esprimendo il più forte dissenso nei confronti di un'iniziativa che si configura come pura autocelebrazione». LE RAPPRESENTANZE sindacali intendono «dire basta alla propaganda di un governo che non considera affatto le seguenti ed urgentissime necessità della categoria: contratto scaduto, carenza d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, compresi quelli del terremoto in Abruzzo dell'aprile scorso, mezzi vecchi ed inefficienti usati per la colonna mobile, mancato riconoscimento di categoria usurante. Da sempre tra la gente e per la gente, i vigili del fuoco rivendicano il loro vero ruolo di professionisti e coordinatori della Protezione civile e dicono no alla finanziaria Light del Governo, alla spettacolarizzazione delle calamità, alle medaglie di cartone che non servono ad affrontare il quotidiano impegno del soccorso della popolazione. Per il lavoro che svolgiamo a favore della popolazione pretendiamo salario, diritti e dignità».(d.e.) POTREBBERO festeggiare la medaglia che riceveranno dal presidente... POTREBBERO festeggiare la medaglia che riceveranno dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma hanno scelto di protestare. E al Capo dello Stato spiegano così perché oggi saranno in piazza: per ricordare che «ci servono risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani». E così, mentre a Roma il Presidente della Repubblica consegnerà al Corpo dei Vigili del fuoco la medaglia d'oro al merito, in Emilia-Romagna i pompieri si ritroveranno davanti alla Prefettura di Bologna per denunciare carenze di organico, tagli e la «progressiva militarizzazione» del Corpo. Il presidio inizierà alle 10: sono attesi pompieri dal comando ferrarese di via Verga, da Rimini, Parma e Modena; al prefetto, Angelo Tranfaglia, verrà chiesto un incontro. Oggi intanto, delegazione delle Rdb ha consegnato al Quirinale una lettera di rifiuto per l'invito di oggi per quella che chiama «una presunta festa» del Corpo in cui sarà assegnata la medaglia d'oro alla bandiera per le emergenze del 1954. E' «un'operazione di facciata utile a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi pompieri, sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici», spiegano dalle Rdb. «Presidente si rivolgono i sindacalisti a Napolitano forse non è al corrente della cronica carenza di personale che denunciamo da anni, inascoltati», ma «servirebbero almeno 10.000 uomini in più per avvicinare l'Italia agli standard europei» e «solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che quotidianamente violano le leggi sulla sicurezza e vengono retribuiti dopo mesi, se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso». La carenza di uomini e mezzi, continuano le Rdb, «provoca un pericoloso impoverimento professionale» e rischi di sicurezza. I pompieri poi masticano amaro perché vedono che in Italia «si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato». A rendere più dura la situazione c'è il contratto della categoria, scaduto da due anni: «Per cui l'anno scorso per la vacanza' contrattuale abbiamo avuto otto euro di aumento e quest'anno saranno al massimo 30». 30 settembre 2009 - Leggo Bologna. Mentre a Roma il Presidente della Repubblica consegnerà oggi le medaglie... Bologna - Mentre a Roma il Presidente della Repubblica
consegnerà oggi le medaglie doro al Corpo dei vigili del fuoco, in Emilia-Romagna i
pompieri scendono in piazza per denunciare carenze di organico, tagli e la «progressiva
militarizzazione del corpo»: «Ci servono risorse vere, mezzi adeguati e formazione per
continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani», dicono. Il presidio inizierà
alle 10. 30 settembre 2009 - Corriere del Mezzogiorno.it la protesta NAPOLI - Sono 110 gli ispettori del lavoro deputati al controllo delle 140 mila attività produttive della provincia e che da più di sei mesi non ricevono rimborsi spese per i sopralluoghi. Per questo motivo, denunciando «uno stato di crisi permanente del settore», si sono riuniti in piazza del Plebiscito oggi, mercoledì, per protestare con bandiere, striscioni e fischietti davanti agli uffici della Prefettura. Uno slogan su tutti e un appello alle direttive del ministero: «Prevenzione e sicurezza, chi fa rispettare le norme Brunetta?». Tra il rumore assordante le voci degli ispettori e ii segnali d'allarme sulle condizioni di espletamento delle stesse funzioni di tutela: «I nostri uffici dovrebbero essere i primi a essere ispezionati, di sicuro l'Asl avrebbe da lavorare». Un compito quello assegnato agli ispettori del lavoro di primaria importanza: nel dirimere controversie, contrastare il lavoro nero e l'elusione contributiva, e in garanzia della sicurezza dei luoghi e dei cantieri edili. Funzioni per le quali le sigle delle rappresentanze sindacali di base, dei Cub e degli autonomi Confsal, Cgil, Cisl e Uil chiedono «il riconoscimento di un ruolo essenziale. Per la salvaguardia e la tutela dei diritti di cittadinanza, con particolare attenzione alla qualità del proprio lavoro unica garanzia di reale incidenza sul territorio». 30 settembre 2009 - Corriere del Mezzogiorno La crisi «Salvati» insegnanti e
personale Ata SALERNO Duemila tra prof e collaboratori
scolastici trasformati in esperi di ceramica etrusca, fotografia digitale e canti
popolari. In buona sostanza il futuro degli insegnanti precari della provincia di Salerno
dovrebbe essere questo in attesa che venga reso noto il regolamento attuativo del
cosiddetto decreto «salva precari». 30 settembre 2009 - Il Tirreno Ser.In, bloccato il licenziamento
delle 47 dipendenti PISTOIA - Le lavoratrici della Ser.In ce lhanno
fatta. Niente più licenziamento in tronco, ma invece la cassa integrazione. E prospettive
di ripresa per lazienda. Grazie alle proteste avviate da luglio, quando senza
preavviso le 47 dipendenti della ditta di data entry con sede a santAgostino sono
venute a conoscenza che sarebbero state licenziate in tronco. 30 settembre 2009 - La Nazione Alla «Ser.In» sparisce la
mobilità, arriva la Cigs Pistoia - SI APRE uno spiraglio di speranza per i 47 dipendenti della SerIn. All'incontro di lunedì scorso con Regione e sindacati, gli amministratori dell'azienda di data entry di Sant'Agostino hanno fatto sapere di voler revocare la procedura di mobilità annunciata a fine agosto. Al posto dei licenziamenti, il gruppo proprietario (l'Adecco Serin) ha prospettato la possibilità di ricorrere a cassa integrazione a rotazione con modalità che verranno definite nei prossimi incontri, previsti con le istituzioni e le parti sociali. Il destino dei 47 dipendenti, 43 dei quali donne, è però appeso al filo del rinnovo della commessa del credito cooperativo in scadenza a dicembre. SENZA quella commessa, che dopo l'uscita del gruppo Cassa di Risparmio dal portafoglio clienti è la maggiore fonte di lavoro si spiega infatti dai sindacati il futuro della sede di Pistoia è incerto. «Se anche il consorzio toscano delle banche di credito cooperativo (Soar) dovesse spostare le sue lavorazioni ad oggi assegnate alla SerIn ad altro soggetto dice dalla Filcams-Cgil, Fabio Capponi si pregiudicherebbe in maniera irreparabile qualsiasi prospettiva di salvataggio». «Le parti si incontreranno nuovamente a dicembre si legge anche in un comunicato della Cub Per il momento è scongiurato il licenziamento ma rimangono tutti i problemi dell'azienda, che potranno essere risolti solo con la cessione ad un altro imprenditore o con l'acquisizione di nuovi e sostanziosi lavori». 30 settembre 2009 - L'Eco del Chisone Crisi occupazionale, il presidente
Api Roberto Prinzio risponde al sindacato Pinerolo - La crisi del settore manifatturiero colpisce
duro il Pinerolese e in particolare la Val Chisone. È stato ripetuto tante volte. In
tanti si sono chiesti: cosa si può fare? Senza trovare risposte. L'ultimo sasso nello
stagno l'ha gettato il sindacalista di Alp-Cub Enrico Lanza, in una riunione tenutasi la
scorsa settimana a Pomaretto con i lavoratori delle aziende in crisi della Val Chisone. Si
è chiesto: perché l'Acea, azienda pubblica del Pinerolese, non s'impegna in prima
persona per far nascere una nuova attività imprenditoriale nel campo delle tecnologia del
risparmio energetico e dell'ambiente? 29 settembre 2009 - Adnkronos VIGILI DEL FUOCO: RDB NON PARTECIPERÀ A CERIMONIA AL QUIRINALELETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Roma, 29 set. (Adnkronos) - Stamani una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla RdB ha consegnato direttamente al Quirinale, riferisce la stessa Rappresentanza di base in una nota, «una lettera di rifiuto per l'invito di domani in occasione di una presunta festa dei Vigili de Fuoco». La RdB, nelle sue motivazioni nel declinare l'invito, afferma che «tale invito ha tutta l'apparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi 'Pompierì, sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici». «Presidente -scrivono i rappresentanti sindacali al Capo dello Stato- Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare l'Italia agli standard europei», scrivono i rappresentanti sindacali, lmentando poi che «contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio; si arriva addirittura ad 'accorparè i Vigili del Fuoco con le forze di Polizia». «Con un contratto scaduto da due anni, questa medaglia appare una presa in giro, un lavarsi la coscienza. Ci servono fatti tangibili, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani. Per questi motivi al posto di una poltrona al Quirinale domani i rappresentati della RdB manifesteranno nelle più importanti città del paese il loro disagi», concludono i rappresentanti sindacali. ROMA: ASSESSORE CAVALLARI, AGITAZIONE EDUCATRICI NIDO È INCOMPRENSIBILERoma 29 set. -(Adnkronos) - «I servizi educativi di qualità sono una priorità per questa amministrazione». Lo ha dichiarato Enrico Cavallari, assessore alle Risorse umane del comune di Roma, in merito agli scioperi del personale educativo che si stanno verificando in questi giorni in alcuni asili comunali. «Il Campidoglio ha infatti dato il via da tempo a un modello organizzativo che punta alla stabilità e alla professionalità degli educatori con il duplice scopo di perseguire il benessere dei nostri dipendenti e di offrire all'infanzia della città servizi educativi organizzati e non certo parcheggi. Infatti - ha aggiunto Cavallari - nonostante la grave difficoltà economica, sono state già stabilizzate 938 educatrici precarie mentre questo mese sono stati inaugurati tre nuovi nido e altri due sono prossimi all'apertura: ciò determinerà l'assunzione di ulteriori 58 educatrici dalla graduatoria appena approvata delle 150 unità che verranno assunte entro il 2010. Si tratta di personale la cui professionalità è garantita dal superamento delle prove selettive che va colmare vuoti d'organico offrendo stabilità ai gruppi educativi e figure di riferimento certe per le bambine e i bambini». «E c'è di più - ha proseguito Cavallari - è in fase di attuazione il nuovo corso-concorso per ulteriori 900 posti che permetterà di garantire la sostituzione di assenze lunghe (superiori a cinque mesi) in modo da offrire alle famiglie interlocutori stabili, mentre abbiamo già avviato la costituzione di nuove graduatorie municipali che permetteranno di reperire personale per le sostituzioni delle assenze brevi. Inoltre, rispetto al taglio nell'organico di due unità previsto dalla precedente amministrazione, abbiamo provveduto al reintegro di un'educatrice ed è tuttora in corso un tavolo di trattativa con le parti sociali per conciliare le richieste dei lavoratori del settore con quelle dell'utenza e dell'amministrazione». «In questo contesto - ha aggiunto Cavallari - la protesta delle educatrici dei nido organizzata da Rdb-Cub risulta incomprensibile ed esclusivamente politica e non fa che penalizzare gravemente l'utenza in un momento delicato come quello dell'inserimento dei bimbi che necessita più che mai della presenza della figura di riferimento». «Ritengo che l'ottimizzazione delle risorse e tutte le questioni correlate alla qualità del sistema educativo e alle condizioni di erogazione del servizio siano da affrontare con spirito di raccordo e collaborazione, lontano da proteste infondate che non vogliono tenere conto della realtà in atto», ha concluso. 29 settembre 2009 - Ansa TERREMOTO: DOMANI AL QUIRINALE
MEDAGLIE A VIGILI DEL FUOCO (ANSA) - ROMA, 29 SET - Ci sarà anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla cerimonia di consegna delle medaglie d'oro ai vigili del fuoco che si svolgerà domani nel cortile d'onore del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 70mo anniversario della Fondazione del Corpo. La prima onorificenza alla Bandiera del Corpo al valore civile sarà attribuita dal Capo dello Stato per il soccorso prestato dai vigili del fuoco che si sono prodigati «per salvare vite umane, alleviare disagi e sofferenze, impedire il verificarsi di ulteriori danni alle persone e alle cose» in occasione del devastante sisma in Abruzzo. La seconda medaglia d'oro al merito civile, attribuita anch'essa alla Bandiera del Corpo, è stata concessa da Napolitano nel 2007 ed è relativa all'intervento in occasione della disastrosa alluvione del 15 e 26 ottobre 1954 che colpì Salerno e provincia, in cui il personale dei vigili del fuoco si adoperò con «encomiabile professionalità, nella generosa opera di recupero delle salme di centinaia di vittime e nel portare in salvo migliaia di persone in pericolo».La terza medaglia d'oro al merito civile sarà conferita dal Presidente della Repubblica alla memoria del Capo Squadra Esperto dei Vigili del Fuoco Marco Cavagna, già medaglia d'argento, deceduto nei giorni del sisma in Abruzzo scavando tra le macerie, «nel disperato tentativo di estrarne persone ancora in vita». L'appuntamento di domani offre l'occasione per fare un bilancio dell'opera svolta in Abruzzo: nelle fasi di soccorso tecnico urgente i vigili del fuoco hanno ritrovato ed estratto oltre 103 persone sepolte dalle macerie; il supporto alla popolazione si è concretizzato con l'allestimento di 5.434 tende, pari a 45.000 posti letto e ben 36 tende per comunità. Già nella notte del 6 aprile il Corpo dei vigili ha fatto affluire in Abruzzo 168 sezioni operative con 2.475 uomini e 1.019 mezzi (2.700 nei giorni successivi). Complessivamente, dal 6 aprile allo scorso 24 settembre sono stati effettuati nelle zone colpite dal sisma 170.577 interventi per recupero di beni d'interesse storico e artistico, di beni personali e documentazione amministrativa; verifica di agibilità degli edifici di civile abitazione (con l'impiego di 100 ingegneri del Corpo); messa in sicurezza di edifici e infrastrutture; ripristino continuo, a seguito del ripetersi dello sciame sismico, della viabilità principale; realizzazione delle opere provvisionali e di puntellamento di edifici civili e pregevoli per arte e storia. Intanto, stamani, una delegazione dei vigili del fuoco appartenenti alla Rdb ha consegnato direttamente al Quirinale una lettera in cui declina l'invito a partecipare alla cerimonia di domani. Tale invito - si spiega nella lettera - «ha tutta l'apparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi 'pompierì, sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici». In concomitanza con la festa al Quirinale i rappresentanti delle Rdb «manifesteranno nelle più importanti città del Paese i loro disagi». 29 settembre 2009 - Omniroma ASILI NIDO, RDB: «IERI ADESIONE A SCIOPERO SUPERIORE A 50%» (OMNIROMA) Roma, 29 set - «Questa prima giornata di sciopero nei nidi ci lascia pienamente soddisfatti della risposta del personale che, nonostante la grave crisi economica, ha aderito massicciamente». Lo afferma, in una nota, Caterina Fida responsabile del settore per la RdB, commenta così la prima delle due giornate di sciopero indette dalla RdB nei nidi del Comune di Roma. «I dati in nostro possesso - sottolinea Fida - ci confermano un'adesione superiore al 50% con chiusura di interi plessi e con fortissimi disagi in quasi tutte le strutture. Ora occorre che la Giunta Alemanno dia risposte concrete a questo movimento di lavoratori e cittadini, e la smetta con la prassi di denigrare le iniziative assunte dalla RdB e votate dalle lavoratrici nelle assemblee. Se l'assessore Marsilio non si decide a rivedere la sua politica sui nidi, le sue affermazioni circa il miglioramento prodotto, poi smentite dai fatti, rischiano di sfociare nel ridicolo», conclude la rappresentante RdB. «Nel corso della giornata di ieri un autobus ha percorso le strade della capitale per informare la cittadinanza circa i guasti che una gestione sempre più virata al privato sta producendo nella capitale - continua la nota RdB - Molto positive le reazioni dei romani, che hanno salutato il bus anche con vere e proprie ovazioni. Oggi, seconda giornata di sciopero, si replica con altre due partenze: alle 10 da via Mattia Battistini 464, sede Municipio XIX, e alle 16 da piazza della Stazione Vecchia 26, sede del Municipio XIII. Nella mattinata di ieri una delegazione di lavoratrici ha inoltre incontrato il delegato del X Municipio per il settore Educativo, Antonio Capuano, il quale ha assicurato il sostegno municipale al personale in sciopero e la convocazione entro breve tempo di un incontro con il Presidente Medici sui temi al centro della vertenza. Nel pomeriggio le lavoratrici hanno incontrato il Presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, che ha assunto l'impegno di sollecitare le istituzioni cittadine al rispetto della mozione votata all'unanimità in Consiglio Comunale lo scorso 21 maggio, che andava incontro alle esigenze del personale. Il Presidente ha inoltre assicurato il suo interessamento nei confronti del gruppo consiliare del Pd, affinché questo faccia proprie le ragioni delle lavoratrici, ed ha assicurato che nel corso del suo mandato verranno aperti 3 nuovi nidi pubblici nel territorio del VI Municipio». ASILI NIDO, CAVALLARI: PROTESTA RDB INCOMPRENSIBILE E STRUMENTALE (OMNIROMA) Roma, 29 set - «I servizi educativi di qualità sono una priorità per questa amministrazione». Lo dichiara in una nota l'assessore alle Risorse umane Enrico Cavallari, in merito agli scioperi del personale educativo che si stanno verificando in questi giorni in alcuni asili comunali. «Il Campidoglio ha infatti dato il via da tempo ad un modello organizzativo che punta alla stabilità e alla professionalità degli educatori con il duplice scopo di perseguire il benessere dei nostri dipendenti e di offrire all'infanzia della città servizi educativi organizzati e non certo parcheggi. Infatti - continua Cavallari - nonostante la grave difficoltà economica, sono state già stabilizzate 938 educatrici precarie mentre questo mese sono stati inaugurati tre nuovi nidi e altri due sono prossimi all'apertura: ciò determinerà l'assunzione di ulteriori 58 educatrici dalla graduatoria appena approvata delle 150 unità che verranno assunte entro il 2010. Si tratta di personale la cui professionalità è garantita dal superamento delle prove selettive che va colmare vuoti d'organico offrendo stabilità ai gruppi educativi e figure di riferimento certe per le bambine e i bambini». «E c'è di più - continua Cavallari - è in fase di attuazione il nuovo corso-concorso per ulteriori 900 posti che permetterà di garantire la sostituzione di assenze lunghe (superiori a cinque mesi) in modo da offrire alle famiglie interlocutori stabili, mentre abbiamo già avviato la costituzione di nuove graduatorie municipali che permetteranno di reperire personale per le sostituzioni delle assenze brevi. Inoltre, rispetto al taglio nell'organico di due unità previsto dalla precedente amministrazione, abbiamo provveduto al reintegro di un'educatrice ed è tuttora in corso un tavolo di trattativa con le parti sociali per conciliare le richieste dei lavoratori del settore con quelle dell'utenza e dell'amministrazione». «In questo contesto - aggiunge Cavallari - la protesta delle educatrici dei nidi organizzata da Rdb-Cub risulta incomprensibile ed esclusivamente politica e non fa che penalizzare gravemente l'utenza in un momento delicato come quello dell'inserimento dei bimbi che necessita più che mai della presenza della figura di riferimento». «Ritengo - conclude Cavallari - che l'ottimizzazione delle risorse e tutte le questioni correlate alla qualità del sistema educativo e alle condizioni di erogazione del servizio siano da affrontare con spirito di raccordo e collaborazione, lontano da proteste infondate che non vogliono tenere conto della realtà in atto». 29 settembre 2009 - Asca ROMA/INFANZIA: RDB-CUB, IN SCIOPERO NIDI. GIUNTA ALEMANNO DIA RISPOSTE (ASCA) - Roma, 29 set - ''Questa prima giornata di sciopero nei nidi ci lascia pienamente soddisfatti della risposta del personale che, nonostante la grave crisi economica, ha aderito massicciamente''. Caterina Fida, responsabile del settore per la RdB, commenta cosi' la prima delle due giornate di sciopero indette dalla RdB nei nidi del Comune di Roma. ''I dati in nostro possesso - sottolinea Fida - ci confermano un'adesione superiore al 50% con chiusura di interi plessi e con fortissimi disagi in quasi tutte le strutture. Ora occorre che la Giunta Alemanno dia risposte concrete a questo movimento di lavoratori e cittadini, e la smetta con la prassi di denigrare le iniziative assunte dalla RdB e votate dalle lavoratrici nelle assemblee. Se l'assessore Marsilio non si decide a rivedere la sua politica sui nidi, le sue affermazioni circa il miglioramento prodotto, poi smentite dai fatti, rischiano di sfociare nel ridicolo'', conclude la rappresentante RdB. Nel corso della giornata di ieri, riferisce una nota di Rdb-Cub, un autobus ha percorso le strade della capitale ''per informare la cittadinanza circa i guasti che una gestione sempre piu' virata al privato sta producendo nella capitale. Molto positive le reazioni dei romani, che hanno salutato il bus anche con vere e proprie ovazioni''. Oggi, seconda giornata di sciopero, prosegue la nota, si replica con altre due partenze: alle 10.00 da via Mattia Battistini 464, sede Municipio XIX, e alle 16.00 da piazza della Stazione Vecchia 26, sede del Municipio XIII. Nella mattinata di ieri, si legge nella nota, una delegazione di lavoratrici ha inoltre incontrato il delegato del X Municipio per il settore Educativo, Antonio Capuano, il quale ha assicurato il sostegno municipale al personale in sciopero e la convocazione entro breve tempo di un incontro con il Presidente Medici sui temi al centro della vertenza. Nel pomeriggio, spiega ancora la nota, le lavoratrici hanno incontrato il Presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, che ha assunto l'impegno di sollecitare le istituzioni cittadine al rispetto della mozione votata all'unanimita' in Consiglio Comunale lo scorso 21 maggio, che andava incontro alle esigenze del personale. Il Presidente, conclude la nota, ha inoltre assicurato il suo interessamento nei confronti del gruppo consiliare del PD, affinche' questo faccia proprie le ragioni delle lavoratrici, ed ha assicurato che nel corso del suo mandato verranno aperti 3 nuovi nidi pubblici nel territorio del VI Municipio. 29 settembre 2009 - Apcom Vigili Fuoco/ Rdb restituisce invito
a Napolitano: no celebrazioni (Apcom) La rappresentanza sindacale di base (Rdb) dei Vigili del Fuoco declina l'invito alla festa del Corpo Nazionale, che si terrà domani al Quirinale, nel corso della quale verrà assegnata la Medaglia d'oro alla Bandiera. Le ragioni del rifiuto sono state spiegate in una lettera al Presidente della Repubblica, che è stata consegnata questa mattina direttamente al Quirinale da una delegazione di vigili del fuoco appartenenti alla RdB. Nella lettera la RdB VVF afferma che la celebrazione di domani si configura come "un'operazione utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini, i pompieri sono sempre meno e con sempre meno mezzi, sia tecnici che economici". I rappresentati sindacali ribadiscono che: "mentre lo Stato Italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni ed esalta il ruolo del corpo nazionale, il Governo continua a tagliarci i fondi"(...) "Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei Vigili del Fuoco e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, oltretutto retribuiti dopo mesi se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso". Denuncia ancora la lettera a Napolitano: "Contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio"(...)"Con un contratto di lavoro scaduto da due anni, questa medaglia rischia di essere vanificata. Ai Vigili del Fuoco servono scelte concrete, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani". Per tali motivi, invece di presenziare alla cerimonia del Quirinale, domani i Vigili del Fuoco RdB manifesteranno il loro disagio davanti alle Prefetture delle principali città, fra cui Trieste, Venezia, Verona, Milano, Genova, Bologna, Pesaro, Cagliari, Firenze, Viareggio (dove confluiranno anche i VVF di Roma), Benevento, Catanzaro, Vibo Valentia, Palermo. 29 settembre 2009 - Agipress Domani contro-manifestazioni Vigili del Fuoco in tutta Italia La RdB P.I. Vigili del Fuoco declina l'invito alla festa del Corpo Nazionale, che si terrà domani al Quirinale, nel corso della quale verrà assegnata la Medaglia d'oro alla Bandiera. Le ragioni del rifiuto sono state spiegate in una lettera al Presidente della Repubblica, che è stata consegnata questa mattina direttamente al Quirinale da una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla RdB. Nella lettera la RdB VVF afferma che la celebrazione di domani si configura come un'operazione utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini, i pompieri sono sempre meno e con sempre meno mezzi, sia tecnici che economici. I rappresentati sindacali ribadiscono che: "mentre lo Stato Italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni ed esalta il ruolo del corpo nazionale, il Governo continua a tagliarci i fondi" (.) "Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei Vigili del Fuoco e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, oltretutto retribuiti dopo mesi se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso". Denuncia ancora la lettera a Napolitano: "Contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio" (.) "Con un contratto di lavoro scaduto da due anni, questa medaglia rischia di essere vanificata. Ai Vigili del Fuoco servono scelte concrete, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani". Per tali motivi, invece di presenziare alla cerimonia del Quirinale, domani i Vigili del Fuoco RdB manifesteranno il loro disagio davanti alle Prefetture delle principali città, fra cui Trieste, Venezia, Verona, Milano, Genova, Bologna, Pesaro, Cagliari, Firenze, Viareggio (dove confluiranno anche i VVF di Roma), Benevento, Catanzaro, Vibo Valentia, Palermo. 29 settembre 2009 - Julie news I Vigili del Fuoco contro il
Quirinale Stamani una delegazione di Vigili del Fuoco
appartenenti alla RdB ha consegnato direttamente al Quirinale una lettera di rifiuto per
l'invito di domani in occasione di una presunta festa dei Vigili de Fuoco. 29 settembre 2009 - Primadanoi Festa al Quirinale, i Vigili del Fuoco non vanno: «è una presa in giro» ROMA - Stamani una delegazione di Vigili del Fuoco
appartenenti alla RdB ha consegnato direttamente al Quirinale una lettera di rifiuto per
l'invito di domani in occasione dellassegnazione della medaglia d'oro alla bandiera
per le emergenze del 1954. 29 settembre 2009 - Delta news Roma. Prosegue la protesta delle educatrici asili nidoRoma - Secondo giorno di sciopero oggi, per le educatrici degli asili nido romani che hanno scelto un pullman itinerante per far conoscere la loro protesta. A rendere note le loro ragioni è il sindacato Rdb del Comune di Roma: "la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine; contro i tagli al personale; contro le privatizzazioni". Ma, in tutt'altra direzione va invece la Giunta Alemanno - sostengono i sindacati - che in continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la 'legalizzazione' del mancato invio del personale supplente, l'esternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti". "La Rdb - conclude la nota - convinta che i nidi non siano un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai genitori e che l'infanzia non sia mercificabile, ma rappresenta il futuro che tutti i cittadini hanno il dovere di difendere, ancora una volta è al fianco dei lavoratori e delle famiglie in questa battaglia". La Giunta capitolina si difende dalle accuse e giudica strumentale la protesta, rigettando laccusa di non prestare attenzione verso il settore educativo e il rafforzamento del servizio degli asili nido nella città di Roma.In una nota l'assessora alle Politiche educative scolastiche, della famiglia e della gioventù del Comune di Roma Laura Marsilio, dichiara che "lo sciopero va solamente a creare un disservizio per i bambini e le famiglie, a fronte, invece, del forte impegno che come amministrazione e assessorato alle Politiche educative scolastiche abbiamo messo in campo per offrire un servizio maggiore e soprattutto di qualità". "Ricordo, infatti - prosegue Marsilio - che abbiamo avviato un grande confronto con le parti sindacali in merito al contratto di lavoro del personale dei servizi educativi per l'infanzia, oltre ad avere stanziato 18 milioni di euro, in assestamento di bilancio, per migliorare il servizio degli asili nido e soprattutto per abbattere le liste d'attesa. In particolare la Giunta comunale di Roma, su proposta dell'assessora Marsilio, ha approvato la delibera che prevede l'accesso al finanziamento regionale per la realizzazione di nuovi posti in asili nido comunali, al fine di accrescere l'offerta dei servizi socio - educativi per la prima infanzia. Il cofinanziamento prevede che per tali interventi la Regione metta a disposizione il 90 % della quota complessiva, calcolata sulla base di 10mila euro per ogni posto nido, mentre il restante 10 % è a carico del Comune. Gli eventuali interventi in particolare riguardano la costruzione, la ristrutturazione, l'ampliamento e l'adeguamento di immobili, per la realizzazione di nuovi posti di asili nido e andranno a realizzarsi nei Municipi dove maggiore è la richiesta di posti già a partire dal prossimo anno. Nel triennio 2010-2012 verranno così creati oltre 1200 nuovi posti. "E' un intervento importante che va ad accrescere il numero di posti nei servizi per l'infanzia da 0 a 3 anni andando così incontro alle famiglie soprattutto nei territori cittadini dove maggiore è la richiesta - ha detto Marsilio - l'amministrazione conferma così tutto il suo impegno per risolvere il problema delle liste d'attesa". Tutto questo a conferma del sostegno che vogliamo dare alle famiglie - conclude - Auspico pertanto che il personale educativo non cada in una sterile strumentalizzazione e garantisca un regolare servizio". "Dal comune solo fumo negli occhi" denuncia di Caterina Fida, responsabile asili per Rdb-pubblico impiego, il sindacato confederale che ha organizzato lo sciopero accompagnato dalla protesta itinerante in quattro municipi della Capitale. "A settembre i nidi hanno riaperto con tutti i problemi dellanno precedente, anzi con qualche disagio in più. Lassessore Marsilio aveva promesso di riaprire la trattativa e rivedere i tagli allorganico dei nidi, ma nonostante questo ha mandato avanti la sua proposta fatta a luglio, ancora più penalizzante, dove si confermano le riduzioni del personale. Da parte del comune non cè nessuna apertura, nel senso che sono stati convocati i tavoli della trattativa due settimane fa, ma le proposte sono sempre molto fumose". 29 settembre 2009 - Fidest La protesta dei Vigili del Fuoco Stamani una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla RdB ha consegnato direttamente al Quirinale una lettera di rifiuto per linvito di domani in occasione di una presunta festa dei Vigili de Fuoco. La RdB nelle sue motivazioni nel declinare linvito alla predetta festa con assegnazione di medaglia doro alla bandiera per le emergenze del 1954, ha ribadito che tale invito ha tutta lapparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dellAbruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi "Pompieri", sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici. Infatti, i rappresentati sindacali hanno ribadito come giornalmente, si assiste ad una strana anomalia, mentre lo Stato Italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni ed esalta il ruolo del Corpo Nazionale, il Governo continua a tagliarci i fondi. "Presidente Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare lItalia agli standard europei" Per questi motivi al posto di una poltrona al Quirinale domani i rappresentati della RdB manifesteranno nelle più importanti città del paese il loro disagi. Nidi comune di Roma: sciopero riuscito "Questa prima giornata di sciopero nei nidi ci lascia pienamente soddisfatti della risposta del personale che, nonostante la grave crisi economica, ha aderito massicciamente", Caterina Fida responsabile del settore per la RdB, commenta così la prima delle due giornate di sciopero indette dalla RdB nei nidi del Comune di Roma. "I dati in nostro possesso sottolinea Fida ci confermano unadesione superiore al 50% con chiusura di interi plessi e con fortissimi disagi in quasi tutte le strutture. Ora occorre che la Giunta Alemanno dia risposte concrete a questo movimento di lavoratori e cittadini, e la smetta con la prassi di denigrare le iniziative assunte dalla RdB e votate dalle lavoratrici nelle assemblee. Se lAssessore Marsilio non si decide a rivedere la sua politica sui nidi, le sue affermazioni circa il miglioramento prodotto, poi smentite dai fatti, rischiano di sfociare nel ridicolo", conclude la rappresentante RdB. Nel corso della giornata di ieri un autobus ha percorso le strade della capitale per informare la cittadinanza circa i guasti che una gestione sempre più virata al privato sta producendo nella capitale. Molto positive le reazioni dei romani, che hanno salutato il bus anche con vere e proprie ovazioni. Oggi, seconda giornata di sciopero, si replica con altre due partenze: alle 10.00 da via Mattia Battistini 464, sede Municipio XIX, e alle 16.00 da piazza della Stazione Vecchia 26, sede del Municipio XIII. Nella mattinata di ieri una delegazione di lavoratrici ha inoltre incontrato il delegato del X Municipio per il settore Educativo, Antonio Capuano, il quale ha assicurato il sostegno municipale al personale in sciopero e la convocazione entro breve tempo di un incontro con il Presidente Medici sui temi al centro della vertenza. Nel pomeriggio le lavoratrici hanno incontrato il Presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, che ha assunto limpegno di sollecitare le istituzioni cittadine al rispetto della mozione votata allunanimità in Consiglio Comunale lo scorso 21 maggio, che andava incontro alle esigenze del personale. Il Presidente ha inoltre assicurato il suo interessamento nei confronti del gruppo consiliare del PD, affinché questo faccia proprie le ragioni delle lavoratrici, ed ha assicurato che nel corso del suo mandato verranno aperti 3 nuovi nidi pubblici nel territorio del VI Municipio. 29 settembre 2009 - Iris CAMPIDOGLIO: CAVALLARI, AGITAZIONE EDUCATRICI NIDI È FUORI DALLA REALTÀ(IRIS) - ROMA, 29 SET - «I servizi educativi di qualità sono una priorità per questa amministrazione». Lo dichiara in una nota lassessore alle Risorse umane Enrico Cavallari, in merito agli scioperi del personale educativo che si stanno verificando in questi giorni in alcuni asili comunali. «Il Campidoglio ha infatti dato il via da tempo ad un modello organizzativo che punta alla stabilità e alla professionalità degli educatori con il duplice scopo di perseguire il benessere dei nostri dipendenti e di offrire allinfanzia della città servizi educativi organizzati e non certo parcheggi. Infatti - continua Cavallari - nonostante la grave difficoltà economica, sono state già stabilizzate 938 educatrici precarie mentre questo mese sono stati inaugurati tre nuovi nidi e altri due sono prossimi allapertura: ciò determinerà lassunzione di ulteriori 58 educatrici dalla graduatoria appena approvata delle 150 unità che verranno assunte entro il 2010. Si tratta di personale la cui professionalità è garantita dal superamento delle prove selettive che va colmare vuoti dorganico offrendo stabilità ai gruppi educativi e figure di riferimento certe per le bambine e i bambini». «E cè di più - continua Cavallari - è in fase di attuazione il nuovo corso-concorso per ulteriori 900 posti che permetterà di garantire la sostituzione di assenze lunghe (superiori a cinque mesi) in modo da offrire alle famiglie interlocutori stabili, mentre abbiamo già avviato la costituzione di nuove graduatorie municipali che permetteranno di reperire personale per le sostituzioni delle assenze brevi. Inoltre, rispetto al taglio nellorganico di due unità previsto dalla precedente amministrazione, abbiamo provveduto al reintegro di uneducatrice ed è tuttora in corso un tavolo di trattativa con le parti sociali per conciliare le richieste dei lavoratori del settore con quelle dellutenza e dellamministrazione». «In questo contesto - aggiunge Cavallari - la protesta delle educatrici dei nidi organizzata da Rdb-Cub risulta incomprensibile ed esclusivamente politica e non fa che penalizzare gravemente lutenza in un momento delicato come quello dellinserimento dei bimbi che necessita più che mai della presenza della figura di riferimento». «Ritengo - conclude Cavallari - che lottimizzazione delle risorse e tutte le questioni correlate alla qualità del sistema educativo e alle condizioni di erogazione del servizio siano da affrontare con spirito di raccordo e collaborazione, lontano da proteste infondate che non vogliono tenere conto della realtà in atto». 29 settembre 2009 - Sabato sera online In una lettera aperta al Presidente della Repubblica i disagi dei Vigili del fuoco Roma. Nella mattinata del 29 settembre una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla Rappresentanza di base ha consegnato direttamente al Quirinale una lettera di rifiuto per l'invito a partecipare nella giornata del 30 settembre ad una "presunta" festa dei Vigili de Fuoco. La RdB nelle sue motivazioni nel declinare l'invito alla predetta festa con assegnazione di medaglia d'oro alla bandiera per le emergenze del 1954, ha ribadito che tale invito "ha tutta l'apparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi "Pompieri", sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici". Infatti, i rappresentati sindacali hanno ribadito come giornalmente, si assiste ad una strana anomalia, "mentre lo Stato italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni ed esalta il ruolo del Corpo nazionale, il Governo continua a tagliarci i fondi". "Presidente Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare l'Italia agli standard europei. Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che quotidianamente violano le normative e leggi vigenti di questo Stato sulla sicurezza e vengono retribuiti dopo mesi, se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso; è superfluo precisare come la carenza di uomini e di mezzi provoca un pericoloso impoverimento professionale, contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo nazionale V.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio; si arriva addirittura ad "accorpare" i Vigili del fuoco con le forze di Polizia. Con un contratto scaduto da due anni, questa medaglia appare una presa in giro, un lavarsi la coscienza. Ci servono fatti tangibili, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani. Per questi motivi al posto di una poltrona al Quirinale domani i rappresentati della RdB manifesteranno nelle più importanti città del paese il loro disagi". 29 settembre 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
33 - 2Anno VI In questo numero: * A.A.A. Ispra cerca cinque dirigenti interni da nominare con procedure trasparenti* Nella nave dei veleni scendono i precari * "Cerca la Ricerca", un film da vedere * Rinnovi contrattuali: briciole nella finanziaria * Forti contrasti nel cda bloccano nomine Cnr * Al vertice dell'Inrim Gelmini conferma Bava * Mense Enea: Usi/RdB scrive alla Corte dei conti * Istat, lavoro di gruppo è pubblicabile da singolo? 29 settembre 2009 - EPolis Roma La protesta. Oggi secondo giorno di sciopero degli operatori: nel mirino i tagliNidi, educatrici in rivolta "Il Comune non ascolta" L'assessore Marsilio: "Iniziativa strumentale, stanziati 18 milioni contro le liste d'attesa" Roma - Adesione molto alta ieri allo sciopero indetto dalle educatrici degli asili nido, che incroceranno le braccia anche oggi. La protesta, organizzata dai sindacati di base Rdb Cub, è stata indetta contro l'insufficienza dei fondi stanziati da parte del Campidoglio. L'assessore alle Politiche educative Laura Marsilio ha bollato lo sciopero come «strumentale, la Giunta ha stanziato 18 milioni di euro in assestamento di bilancio, per migliorare il servizio e abbattere le liste d'attesa». In particolare, lo sciopero è stato indetto «contro i tagli al personale e contro le privatizzazioni che la Giunta in continuità con la precedente amministrazione sostiene - ha detto Caterina Fida, della Rdb Cub del Comune - la vertenza con l'amministrazione va avanti ormai da tre anni. Il processo di ridimensionamento dei nidi è cominciato con Veltroni, che decise di tagliare due unità per ogni asilo nido. Con Alemanno si sperava in un'inversione di rotta, in campagna elettorale si era impegnato a venirci incontro. Ma nei fatti con la nuova Giunta sono aumentati i nidi accreditati, e sta aumentando l'esternalizzazione dei servizi». Ieri lo sciopero ha toccato diversi asili comuniali in II, VI, VIII, XIX e X Municipio. Molti asili sono rimasti chiusi, mentre un pullman itinerante ha portato in giro una delegazione di educatrici e operatori degli asili. Oggi, lo sciopero sarà replicato in altre zone cittadine, con un nuovo tour in pullman delle lavoratrici. Sono 2.300 le educatrici di ruolo, più una galassia di precarie che di giorno in giorno aspettano la chiamata per una sostituzione. «La cosa che considerano offensiva è che dagli esponenti della maggioranza c'è una forte chiusura - aggiunge la sindacalista - tanto che gli asili nido vengono considerati dei semplici parcheggi, dove la continuità didattica e la precarizzazione del personale non sono considerati dei problemi reali». Nei giorni scorsi, l'assessore Marsilio aveva bollato lo sciopero come «strumentale - ha detto l'assessore - un disservizio per i bambini e le famiglie, a fronte, invece, del forte impegno che come amministrazione e assessorato alle Politiche educative scolastiche abbiamo messo in campo per offrire un servizio maggiore e soprattutto di qualita».L'assessore ha ricordato i 18 milioni di euro, in assestamento di bilancio, per migliorare il servizio e abbattere le liste d'attesa. «Non è un parcheggio» Secondo le Rdb "la Giunta Alemanno, come con Veltroni, prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, riducendo gli organici, legalizzando il mancato invio dei supplenti, esternalizzando i servizi ausiliari, mortificando il ruolo pedagogico delle coordinatrici e precarizzando le supplenti". 29 settembre 2009 - Il Messaggero Sono rimasti chiusi molti dei 195
nidi comunali, e oggi si replica Roma - Asili nido chiusi per sciopero. Più di 1.500 maestre, secondo i sindacati, (appena 800, secondo lamministrazione), che hanno deciso di incrociare le braccia portando la protesta in pullman per tutta Roma. E decine di famiglie che ieri mattina si sono dovute organizzare alla belle meglio, affidandosi a nonni o baby sitter, per lasciare il proprio bimbo a casa. Le scuole sono appena iniziate ma i problemi per i genitori sono già tanti, fra supplenze saltate e agitazioni. Lultima ieri mattina ha colpito chi ha figli piccoli: molti tra i 195 asili nido comunali sono rimasti chiusi a causa della protesta delle educatrici appartenenti al sindacato Rdb-Cub che per due giorni hanno deciso di incrociare le braccia, protestando «contro tagli al personale, riduzione degli organici, una condizione sempre più precaria delle supplenti». Un black out che durerà anche oggi per lintero turno di lavoro. Risultato? In molti municipi, come nel I, VI, VIII, X, XII e XIX, i nidi comunali sono rimasti chiusi. Creando inevitabili disagi per le famiglie. «Ladesione alla protesta - secondo Caterina Fida, del sindacato Rdb-Cub - è stata infatti altissima, almeno il 50% delle educatrici ha partecipato allo sciopero. Abbiamo raccolto malumori che vanno avanti da anni: difficoltà nella gestione del servizio dovuta soprattutto alla riduzione degli organici. Basta pensare che con linizio dellanno abbiamo assistito alla riduzione di uneducatrice in ogni nido. Riduzione che è ricaduta sul personale, costretto a un insostenibile carico di lavoro ed una flessibilità completamente slegata dai progetti educativi, ma anche su bambini e famiglie». Accuse contro cui lassessore capitolino alla scuola Laura Marsilio replica duramente: «I dati forniti da Rdb sono completamente falsi. Da quanto ci risulta, allo sciopero hanno aderito circa 800 persone, ovvero il 20% del personale, e oltretutto a protestare non sono state solo educatrici ma anche altre categorie del personale educativo scolastico, come i cuochi. Ripeto: si tratta di uno sciopero politico e strumentale, basta vedere i territori in cui ci sono stati disservizi, territori legati alla sinistra. E comunque voglio ricordare che a fronte di alcuni nidi chiusi ce ne sono stati moltissimi che sono rimasti aperti, come nel XX municipio dove nessuno ha aderito allo sciopero». Tra proteste e polemiche comunque ieri molti genitori hanno vissuto una mattina piuttosto difficile, che purtroppo replicheranno anche oggi, quando si troveranno davanti alle porte chiuse di molti nidi. Come è successo nel I municipio, al nido di San Gregorio al Celio, nel II, nei nidi di via Boito e via India, nel VII, negli asili di via Valente e via Delia o nel XIX, al nido di via Gallo. «Pur condividendo le proteste delle educatrici e le polemiche riguardo a strutture inadeguate e un servizio di nidi ancora insufficiente rispetto alle esigenze delle famiglie - dice Donatella Poselli, presidente dellUnione italiana genitori - pensiamo sia necessario trovare altri sistemi di lotta: uno sciopero organizzato in questo modo infatti penalizza soprattutto gli utenti, su cui non devono ricadere gli sbagli di nessuno, specie in questo periodo dellanno dove mamme e papà sono ancora alle prese con gli inserimenti». 29 settembre 2009 - Caserta news i Vigili del Fuoco RDB scrivono al Presidente della Repubblica Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, abbiamo
ricevuto il Suo invito, per il 30 settembre, ed a nome della Rappresentanza sindacale dei
Vigili del fuoco, organizzazione sindacale presente e ben radicata tra i Vigili del Fuoco
, vorremmo, ringraziarLa per la medaglia doro che oggi viene conferita al Corpo
Nazionale come riconoscimento dellopera prestata. Purtroppo, però, oggi sentiamo di
non poter accettare questa alta onorificenza, che consideriamo una pura operazione di
facciata utile solo a fini di autocelebrazione di chi è responsabile e gestisce il corpo
nazionale e dellintero governo . Nelle tendopoli, in mezzo alle macerie, nelle
strade, in mezzo ai cittadini ci siamo solo noi "Pompieri", sempre meno, con
pochi mezzi, tecnici ed economici. Illustrissimo Presidente, mentre lo Stato Italiano ci
premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni, il Governo continua a
tagliarci i fondi. Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che
come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più
per avvicinare lItalia agli standard europei, invece il Governo ha promesso mille
assunzioni entro lanno, un numero assolutamente insufficiente che non coprirà
nemmeno il turn over del personale posto in quiescenza. Solo grazie a turni massacranti,
continui straordinari, che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei Vigili
del Fuoco e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, oltretutto
retribuiti dopo mesi, se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso. E
superfluo precisare come la carenza di uomini e di mezzi provoca un pericoloso
impoverimento professionale, che comporta tagli alla formazione, difficoltà ad
addestrarsi, insufficienza di capi reparto e capi squadra, autisti ed altre figure
professionali indispensabili. La verità, Illustrissimo Presidente, è che stiamo
assistendo ad uno scadimento generale della qualità del soccorso. Contrariamente ai
proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a
mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se
di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per
rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio; si arriva addirittura ad
"accorpare" i Vigili del Fuoco con le forze di Polizia, inquadrandoli in un
regolamento di servizio che non si adatta alle esigenze del nostro mestiere, che,
ricordiamolo, è principalmente il soccorso tecnico urgente, e non la pubblica sicurezza
e/o lordine pubblico. Questi segnali ci preoccupano perché è evidente il rischio
di svuotare dei suoi veri compiti il Corpo Nazionale, con la ovvia conseguenza di doverne
affidare una parte ai privati. Per questi motivi non intendiamo accettare questa medaglia
che giudichiamo indubbiamente meritata, ma consegnata in un momento in cui appare
un simbolo vuoto: le nostre famiglie non hanno bisogno di medaglie, vogliono vederci
tornare a casa tutte le sere, vogliono poter contare su uno stipendio che non sia da fame
come quello attuale, lontanissimo dagli standard dellUnione Europea. Con un
contratto di lavoro scaduto da due anni, questa medaglia rischia di essere vanificata. Ai
Vigili del Fuoco servono scelte concrete, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per
continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani. Illustrissimo Sig.Presidente, a
noi sembra che non ci siano più interlocutori credibili nel Governo e nella nostra
Amministrazione. Per questo, Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica, facciamo
appello a Lei perché nelle sedi competenti rappresenti la grave situazione in cui versa
il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco perché sostenga la nostra battaglia per la
salvezza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco così come milioni di italiani lo hanno
sempre conosciuto. Un Corpo che è sempre stato in prima linea in tutte le calamità del
Paese, un Corpo che garantisce lincolumità alla cittadinanza tutta ventiquattro ore
su ventiquattro e che non chiede altro che di poter continuare a farlo degnamente
soprattutto con la previsione e prevenzione dei rischi di qualsiasi genere essi siano.
Siamo certi che comprenderà la nostra amarezza ma anche la nostra determinazione ad
andare avanti non stancandoci mai di sostenere la necessità di un servizio sempre
migliore al servizio di tutti i cittadini. Anche nel rispetto dei tanti colleghi che hanno
perso la vita nel compimento del loro lavoro per garantire la salvaguardia di altre vite
umane in questo paese. 29 settembre 2009 - Liberazione Roma, asili nido chiusi per 48 ore E' iniziato ieri a Roma lo sciopero degli operatori degli asili nido che si protrarrà fino a oggi per contestare gli stanziamenti erogati al settore dall'assestamento del bilancio del Campidoglio per il 2009. «La Giunta Alemanno, in continuità con la precedente amministrazione - denuncia il sindacato RdB - prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la legalizzazione del mancato invio del personale supplente, l'esternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti». Nei due giorni di sciopero un pullman itinerante porterà le ragioni della protesta in giro per Roma. 29 settembre 2009 - Roma Uno Nidi comunali: ancora un giorno di sciopero Roma - Ancora una giornata di sciopero nei nidi comunali della nostra città. Ad incorciare le braccia sono le educatrici appartenenti al sindacato RdB CuB che da tempo chiedono di bloccare i tagli al personale e di stabilizzare le supplenti precarie. Ieri il primo dei due giorni di stop. Stando ai dati forniti dal sindacato le educatrici che hanno aderito alla protesta sarebbero state 1500, secondo l'assessore comunale alla scuola Laura Marsilio invece soltanto 800. Sulla vicenda è intervenuta anche l'Unione Genitori che ha chiesto di scegliere modalità differenti per la protesta al fine di non creare troppe difficoltà alle famiglie. 29 settembre 2009 - L'Unione Sarda la protesta Cagliari - Pochi uomini e un contratto scaduto da due anni.
Basta e avanza per organizzare un presidio con volantinaggio davanti alla prefettura di
Cagliari, domani, proprio in concomitanza con la festa nazionale dei vigili del fuoco. 29 settembre 2009 - Vita.it Vigili del fuoco. RdB contro
volontari: «Basta finanziamenti alle associazioni» Niente consegna della medaglia d'oro, domani, per i Vigili del fuoco appartenenti alla RdB. Oggi una delegazione ha infatti consegnato direttamente al Quirinale, riferisce la stessa Rappresentanza di base, «una lettera di rifiuto per l'invito di domani in occasione di una presunta festa dei Vigili de Fuoco». La RdB, nel declinare l'invito, afferma che «tale invito ha tutta l'apparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi pompieri, sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici». «Presidente - scrivono i rappresentanti sindacali - Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in piu' per avvicinare l'Italia agli standard europei». Ma i Vigili del fuoco firmatari ne hanno per tutti: «contrariamente ai proclami», scrivono, «in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio». «Con un contratto scaduto da due anni, questa medaglia appare una presa in giro, un lavarsi la coscienza. Ci servono fatti tangibili, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani», concludono i rappresentanti sindacali. 29 settembre 2009 - Il Giornale di Brescia Vvf, in 400 a Roma per la festa: il sindacato non ci sta In occasione della imminente festa per i 70 anni di
istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Viminale ha distaccato a Roma 400
uomini dai vari comandi territoriali per la parata celebrativa. 29 settembre 2009 - Andria news Un duro colpo per la nuova provincia Andria - Il Vicario del Direttore Generale dellINPS,
Dott. Nori, con un provvedimento del 18/09/2009, ha ufficializzato il declassamento della
sede di Andria da Subprovinciale ad Agenzia Complessa. Tale decisione -sottolineano in una
nota CGIL CISL UIL CISAL RdB RSU- comporta non solo la mancata istituzione della Sede
Provinciale INPS di Barletta-Andria-Trani, ma anche la perdita dello status di "Sede
Subprovinciale" e quindi di una consolidata e storica autonomia che il nostro
territorio vanta dal lontano 1981. Questo significherà un progressivo
"impoverimento" della funzionalità dellINPS sul territorio della sesta
provincia e produrrà inevitabili ricadute negative sulle migliaia di utenti del
territorio, in quanto le competenze più importanti dellIstituto saranno trasferite
in capo alla Sede di Bari, considerato il ruolo periferico assegnato alla sede di Andria.
Si configurano, poi, inspiegabili incongruenze dal punto di vista burocratico, come, per
esempio, la diversa articolazione di tre enti operanti nello stesso ambito del Welfare,
come lASL, lINAIL e lINPS. Infatti, mentre lente sanitario e
lente assicurativo hanno già unorganizzazione a livello provinciale BAT, con
competenza anche sui Comuni di Trinitapoli, San Ferdinando e Margherita di Savoia,
lINPS di Andria, ridotto ad agenzia non potrà estendere la sua competenza al di là
dellOfanto, lasciando i tre comuni sotto la competenza di unaltra Sede
provinciale (Foggia). Si corre, quindi, il rischio di un inspiegabile e deleterio
smembramento del territorio della B.A.T. 29 settembre 2009 - La Nazione Pistoia. CI SARÀ anche una delegazione dei Vigili del Fuoco di Pistoia... Pistoia - CI SARÀ anche una delegazione dei Vigili del Fuoco di Pistoia domani, insieme ai colleghi provenienti da tutta la Toscana, alla protesta prevista, dalle 10 in poi, alla stazione di Viareggio, a tre mesi dal disastro ferroviario in cui hanno perso la vita 31 persone. La manifestazione, promossa dalle Rappresentanze sindacali di base, settore Vigili del Fuoco, si contrappone alla festa del Corpo che ci sarà a Roma. «Mentre a Roma la politica festeggia la festa del Corpo Nazionale tra marce e medaglie scrive il sindacato noi saremo nel luogo del disastro ferroviario, un luogo simbolico, uno dei molti in cui si profonde quotidianamente l' impegno del personale del Corpo. Crediamo che le celebrazioni generino nell'opinione pubblica un quadro distorto della reale situazione in cui versa il soccorso pubblico oggi, generino un sentimento di falsa sicurezza, le cose stanno diversamente: scarsità di uomini, pochi automezzi e troppo spesso datati, turnazioni insostenibili, retribuzioni non commisurate al rischio e ferme da anni, sostituzione progressiva dei professionisti con volontari formati in 120 ore. Nell'ottica del risparmio a tutti i costi». 29 settembre 2009 - GuidaSicilia 70 anni di coraggio e abnegazione... Da 70 anni, con dedizione e abnegazione, i Vigili del fuoco
corrono in aiuto degli italiani. L'impegno, il senso del dovere, la solidarietà e
soprattutto la passione accompagnano il lavoro quotidiano degli oltre ventisettemila
vigili del fuoco, dei capi-squadra come dei funzionari, che dall'inizio di quest'anno
hanno compiuto quasi 800mila interventi. Senza contare, ovviamente, il lavoro continuo che
giorno dopo giorno il corpo dei vigili del fuoco sta svolgendo in Abruzzo. 29 settembre 2009 - Il Manifesto Studenti e ultras contro il
ministro. Che «apre» ai tifosi BOLOGNA - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni
blindato nell'aula magna dell'università di Bologna ieri mattina ha aggiustato
parzialmente il tiro: «Nessuno nega il diritto dei magistrati di sollevare dubbi di
costituzionalità» ma ha aggiunto «credo che un magistrato non possa disapplicare la
legge giudicando lui che è incostituzionale visto che c'è un organo che si chiama Corte
Costituzionale». Maroni ha anche fatto una sbiadita apertura alle società di calcio
sulla Tessera del Tifoso: «Se c'è una proposta alternativa, le squadre me la facciano
presente e la verificheremo». Fuori, a qualche centinaio di metri di distanza,
cinquecento studenti dell'Onda con qualche decina di ultras, ricordavano a tutti la
politica di morte dei respingimenti dei migranti con canotti gonfiabili e striscioni dove
lo slogan era esplicito: «Respingiamo Maroni». Un minuto di tafferugli è avvenuto
quando la prima fila del corteo, che era composta da ragazzi con canotti e materassini
gonfiabili, ha tentato di sfondare il cordone dei celerini con l'obiettivo di raggiungere
l'aula dove parlava il ministro. 29 settembre 2009 - La Nuova Sardegna La Maddalena. Riparte il confronto
sindacale sulla privatizzazione LA MADDALENA - Faccia a faccia dei sindacati con lassessore regionale ai Trasporti, Liliana Lorettu, sulla vertenza Saremar. Al tavolo delle trattative Mario Melis e Aldo Serra della Css-Fts, Luigi Melis ed Enrico Pinna della Ft Rdb, Nicola Rivano della Ugl, Vittorio Verrascina e Marco Acciaro della Sdl intercategoriale, Salvatore Gromme della Usclac/Uncdim. Sul tappeto le diverse questioni legate alla privatizzazione della società di navigazione del gruppo Tirrenia, il mantenimento dei livelli occupazionali, il miglioramento del servizio offerto ai cittadini, la modernizzazione della flotta, il taglio delle tariffe, il futuro dei lavoratori precari. Lassessore Lorettu, dopo essersi soffermata sulliter della regionalizzazione, ha voluto rassicurare i sindacati sul mantenimento degli standard occupazionali. «Lobiettivo è mantenere il servizio finora svolto dalla compagnia con lintenzione, qualora possibile, di migliorarlo - ha detto -. Per quanto riguarda il personale, tutto quello operante nella Saremar, sarà garantito attraverso una razionalizzazione e una oculata gestione degli eventuali esuberi». (a.n.) 29 settembre 2009 - Il Tirreno Lettere Dal 2006 in poi molti dei lavoratori ex Monopoli passati
dalla mobilità alla pensione, ad oggi non hanno ancora gli adeguamenti pensionistici, al
punto che percepiscono ratei di pensione calcolata su base contrattuale datate 2002. A
più riprese sono state richieste delucidazioni soprattutto allInpdap sede generale
di Roma, la quale afferma di ricevere scarsa collaborazione dalla multinazionale British
American Tobaco la quale come ente privato ha acquisito lex monopolio di stato, e
con esso la gestione del personale. Ed è questo ente che non ha fornito la documentazione
necessaria allInpdap per il calcolo corretto delle pensioni. Quindi da Rovereto,
Bologna, Volterra, Lucca, Cava dei Tirreni, Scafati, Napoli e Lecce; circa 150 persone
sono scese a Roma davanti alla sede Bat, che ha assicurato che sei mesi fa ha provveduto
ad avviare le documentazioni allInpdap sede provinciale, il cui personale
successivamente interpellato com molta disponibilità ha confermato che la Bat ha inviato
una lettera dove si diceva di sospendere tutti i conteggi in quanto errati e dovuti a
disguidi tecnici. Le sigle sindacali dicono che va tutto bene, che la faccenda si
risolverà, però non fanno nulla e la Bat sta mandando a casa i lavoratori. 29 settembre 2009 - La Nuova Venezia «Rdb, sciopero irresponsabile» MIRANO - Vertenza Mariutto, scendono in campo Cgil, Cisl e
Uil. I maggiori sindacati nazionali della funzione pubblica fanno quadrato attorno alla
casa di riposo, difendendo loperato dellamministrazione dellente e
definendo senza mezzi termini «irresponsabile» latteggiamento tenuto dalle
rappresentanze sindacali di base Rdb-Cub, che lunedì prossimo porteranno in piazza i
lavoratori dellistituto, con due ore di sciopero e tanto di presidio davanti al
Comune. 29 settembre 2009 - Il Mattino Napoli. Rabbia. E molta. Dodici ore di sciopero (per ora)... Napoli - Rabbia. E molta. Dodici ore di sciopero (per ora) se non arriveranno risposte sul destino dei duemila contratti dei lavoratori degli ex consorzi di bacino che rischiano di essere cancellati da una recente sentenza del Consiglio di stato. Per i primi 221 è già realtà: da giovedì, appunto, saranno senza lavoro e per loro solo la ventilata possibilità che unordinanza del Consiglio dei Ministri garantisca gli stipendi sino a dicembre. Poi nulla. In parte bloccate discariche in attività (a Terzigno, Chiaiano e San Tammaro, nel Casertano) e quelle chiuse ma ancora controllate da personale degli ex consorzi di bacino. Ritardi e ingolfamenti nei conferimenti dappertutto. E lincubo: che tutto sia il preludio di una nuova crisi che inceppi quella macchina delicata che è il ciclo integrato dei rifiuti. E non è la prima volta che accadrebbe. Rabbia e disperazione sfogati in uno striscione-choc srotolato a piazza del Plebiscito, sotto la sede del commissariato per i rifiuti: «W i Casalesi». «Mentre il nostro posto di lavoro è a rischio - accusa Enzo Guidotti, coordinatore delle diverse sigle sindacali (Slai Cobas, Sindacato Azzurro, Rdb, Assotrasporti, Fesica Confsal, Uap e Cesil) - vengono assunte altre persone appartenenti a ditte esterne, spesso protette da legami con i clan. Chi si affida a loro ha più certezze per il futuro e noi lo gridiamo a gran voce». Un manifesto che scatena mille polemiche. «Nessuno invochi la criminalità per protestare per il lavoro», attacca la Cgil; «Una scritta folle», attacca il consigliere regionale pdl Fulvio Martusciello. Ma Guidotti non arretra e aggiunge: «Attendiamo delle risposte. Per ora riprendiamo a lavorare per senso di responsabilità ma tra due giorni sciopereremo ad oltranza». Ieri, insomma, lassaggio dellautunno caldo: decine di lavoratori si sono astenuti dal lavoro. Resta da capire, però, chi voglia trattare con i sindacati che minacciano disordini nelle prossime settimane. Non è certo un problema del commissariato per i rifiuti: la sentenza dei giudici amministrativi riguarda unordinanza firmata nel 2001 quando Antonio Bassolino ricopriva la carica di commissario e il primo gennaio, con il ritorno dei poteri ordinari dopo 15 anni, tutta la materia passerà alle province (e questi lavoratori hanno la precedenza). Ma gli uffici di Bertolaso stanno comunque lavorando dietro le quinte per verificare come uscire dal «cul de sac». Occorre evitare disordini, così come temono dal ministero degli Interni. Ma il quadro futuro è più tragico se lassessore regionale allAmbiente Walter Ganapini ai microfoni del Tg3 Campania ammette: «Oggi, in totale, per il sistema-ambiente lavorano circa 24mila persone, Lsu compresi. Ma quando si rientrerà nella normalità - dice - potranno lavorare solo 9500 di questi. Non di più». Un allarme ulteriore.(ad.pa.) 29 settembre 2009 - Il Gazzettino Vertenza Mariutto, scontro tra sindacati Mirano - (d.t.) "Rdb non ha titolo per sedere al tavolo delle trattative del Mariutto". Sindacati contro nella questione relativa al personale della casa di riposo miranese. Da una parte Cgil, Cisl e Uil, che rivendicano la rappresentanza "titolare" dei dipendenti dellIpab. Dallaltra la Rdb, che ha indetto uno sciopero con manifestazione davanti al municipio per lunedì prossimo. "Non hanno titolo per farlo e in più rischiano di danneggiare inutilmente la struttura", dice Roberto Panciera della Cisl. "Fino ad oggi i grandi problemi del Mariutto sono stati fondamentalmente due: il bilancio e ladeguamento dei padiglioni alla normativa vigente. La Rdb si è inserita in questa situazione raccogliendo la protesta di un gruppo di dipendenti del padiglione "Ortensia", ma non tengono conto che al momento sono solo la quarta rappresentanza sindacale". Rdb aveva lamentato, nei mesi scorsi, una organizzazione del lavoro non condivisa che portava a turni massacranti e costringeva i dipendenti a straordinari obbligatori per garantire assistenza agli ospiti. Sosteneva, inoltre, che la casa di riposo fosse sottostimata in termini di organico e che non ci fossero abbastanza giorni di riposo. "Per quanto riguarda il primo punto, quello relativo allorganizzazione, non cambia la professionalità, si tratta solo di una diversa destinazione di mansioni. Per quanto riguarda lorganico e i turni: gli orari sono materia di concertazione dellente, è quindi legato ai bisogni della struttura. I riposi invece sono quelli normalmente previsti". Insieme a Panciera, contro Rdb si schierano anche Giovanni Zennaro (Uil) e Stefano Vanin (Cgil). "Lo sciopero? Doveva essere oggi (ieri, ndr) ma è stato posticipato perché Rdb non aveva rispettato i tempi della commissione di garanzia. In più, dicono che potrebbero non garantire il minimo del servizio: se così fosse il sindacato porterebbe in tribunale tutti gli aderenti allo sciopero per omissione di assistenza". Caserta. La battaglia contrattuale
ingaggiata dalle 107 operaie... Caserta - La battaglia contrattuale ingaggiata dalle 107 operaie del settore pulizia finisce in Prefettura. La convocazione di un tavolo di conciliazione è il risultato raggiunto dopo la manifestazione di protesta cominciata ieri mattina nella piazza antistante l'Anfiteatro e conclusasi di fronte al tribunale penale. Già nei giorni scorsi le operaie avevano manifestato il proprio malcontento per una situazione lavorativa non soddisfacente e, in particolare, per la mancanza di garanzie sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Malcontento che aveva portato ad uno stato di agitazione e alla proclamazione di due giorni di sciopero. Il primo dei quali, ieri, è cominciato con un presidio dinanzi all'Anfiteatro. Ad «occupare» pacificamente piazza primo Ottobre, recentemente restituita alla città, non sono state solo le lavoratrici dell'ex Team Italia interessate al rinnovo contrattuale e assistite dalla Flaica Cub, ma anche gente comune e tanti studenti che hanno espresso loro solidarietà. Una partecipazione così elevata da trasformare il presidio in un corteo che ha attraversato le strade del centro senza creare intralcio alla circolazione stradale. Il percorso ha conosciuto una sosta dinanzi al liceo Classico dove nel frattempo si erano radunati gli studenti in sciopero per i disagi legati alle difficoltà di dover frequentare le lezioni in sedi distaccate rispetto alla struttura centrale e per i ritardi nell'avvio dei lavori di consolidamento dell'edificio. Con la presenza e la solidarietà dei «neviani» i manifestanti hanno poi raggiunto il tribunale penale. La scelta del luogo dove organizzare il presidio pare non sia stata casuale. Proprio nella struttura che ospita le sezioni penali lavorano 34 delle 107 operaie dell'ex Team Italia. Le lavoratrici, infatti, assicurano la pulizia di gran parte degli edifici pubblici presenti sul territorio: la sezione civile del tribunale, il cimitero, la villa comunale (di recente a loro è stato affidata anche l'apertura e la sorveglianza per quattro ore al giorno dei servizi igienici presenti nell'area a verde pubblico), il carcere, l'aula bunker e gli uffici amministrativi comunali. L'appalto per la gestione del servizio di pulizie sta per scadere, il Comune presto dovrà indire un nuovo bando e preparare un nuovo capitolato. Le operaie temono che in questo «fisiologico passaggio di consegne» gli attuali livelli occupazionali possano subire delle modifiche. Da qui la richiesta di garanzie e la protesta di ieri dinanzi al tribunale. È stata la fattiva e persuasiva opera di convincimento posta in essere dal personale del locale commissariato di polizia a calmare gli animi ed a far allontanare i manifestanti, dopo aver avuto rassicurazione di un immediato incontro in Prefettura. Una delegazione è stata ricevuta negli uffici di piazza Vanvitelli dove è stata fissata la convocazione di un tavolo di conciliazione per mercoledì 7 ottobre tra il Comune, i sindacati e l'azienda. 29 settembre 2009 - Il Giorno Coop di pulizia al San Matteo, le
lavoratrici avranno gli stipendi arretrati PAVIA - UNA PARTE delle spettanze subito e il resto non appena saranno presentati tutti i conteggi relativi al rapporto di lavoro terminato due mesi fa con la Mts. Si avvia a una conclusione positiva la vertenza di una quarantina di dipendenti della cooperativa che si occupava delle pulizie del San Matteo, passati dal 2 agosto alle dipendenze della Meridional. E sarà proprio questa nuova società ad accollarsi il pagamento degli arretrati non corrisposti da Mts. Lo prevede un accordo firmato tra l'azienda e il sindacalista della Flaica-Cub, Pasquale Di Tomaso che garantisce fin da subito mille euro per gli addetti che non hanno ricevuto lo stipendio di giugno e luglio. Quando poi arriveranno i conteggi per quanto riguarda la quattordicesima e il trattamento di fine rapporto, saranno erogate anche quelle somme. "E questo è un risultato - commenta Di Tomaso - ma la questione non può dirsi conclusa. Tra le lavoratrici, infatti, ci sono molte persone che hanno contratti da 3 ore e mezza, quando lavorano 8 o 10 ore al giorno. Vengono riconosciuti loro gli straordinari, però qualcosa non funziona. Dobbiamo chiarirlo, come si dovrà parlare dell'organizzazione del lavoro, che ancora zoppica. Speriamo di farlo presto, altrimenti non escludiamo di mettere in atto iniziative clamorose, pur di tutelare le nostre iscritte che hanno riposto fiducia in noi".(M.M.) Marcia a Milano per difendere la
pensione MAGENTA - IERI MATTINA, alle 7.30, di fronte ai cancelli della Novaceta, c'era un gruppo di lavoratori. Una situazione normale, se non fosse che la produzione è ferma dal luglio 2008. «Siamo qui a lottare per la pensione che ci spetta», spiegano mentre mostrano un borsone. Dentro ci sono catene, cartelli e una tenda per proteggersi dal freddo. «Andiamo a Milano dal liquidatore e ci incateniamo davanti agli uffici, finché non ci verranno riconosciuti gli arretrati. Abbiamo scoperto dall'Inps che non sono stati pagati i contributi per tutto il 2006 e per il mese di aprile del 2007. Abbiamo l'età anagrafica e lavorativa per andare in pensione, ma non possiamo avviare l'iter». Alle 8.20, alla stazione, il treno interregionale diretto a Milano Centrale attende i lavoratori. Posto a sedersi nemmeno a parlarne. Ma le condizioni poco confortevoli del viaggio non bastano a scoraggiare gli operai. «Ho lavorato una vita alla Novaceta racconta Dario . Ho 58 anni, 36 li ho passati in questo stabilimento che ha cambiato nomi e padroni, ma per me è sempre stato lo stesso. È arrivato il momento in cui posso esercitare il diritto alla pensione. Sono andato all'Inps e mi hanno detto che mancavano i contributi. Per questo ho deciso di incatenarmi: è un gesto pacifico, ma forte, altrimenti non mi ascolterebbe nessuno». Il treno arriva a Milano poco dopo le 8,50. C'è ancora la metropolitana prima di raggiungere via Monti, dove si trova lo studio del liquidatore. I lavoratori suonano il citofono intorno alle 9,30. «Non c'è nessuno», provano a difendersi le segretarie. Dalla borsa escono i primi cartelli e il necessario per il presidio. «Forse si sono preoccupati fa sapere Dario . Ci riceve». La protesta si ferma sul nascere. «Saliamo e ascoltiamo quello che ha da dirci. Poi valutiamo come comportarci», si accordano gli operai. Il colloquio dura mezzora. «Il liquidatore ha garantito che domani alle 14,30 (oggi ndr) sarà a Magenta per sistemare gli arretrati dei presenti spiegano all'uscita . E gli altri? Questa situazione è comune a tanti dipendenti che come noi, quando inizieranno a fare i conti per la pensione, faranno questa brutta scoperta. Lui si è giustificato dicendo che non sapeva, che era colpa del sistema informatico. Ci sono sembrate scuse, sinceramente». Pomeriggio, alla Novaceta, le parti si incontreranno ancora. «Aspettiamo dice Dario -. Ma se le promesse non saranno rispettate sono pronto a incatenarmi». Prima, in mattinata, davanti allo stabilimento, alcuni lavoratori si incontreranno con i rappresentanti sindacali. Un'iniziativa che prosegue da qualche mese per sensibilizzare l'opinione pubblica sul destino dei dipendenti della fabbrica, che da più di un anno sono a casa, ed esercitare una forma di controllo sulla proprietà. «La legge parla chiaro spiega Mario De Luca della Cub . Le Rsu possono chiedere di accedere per verificare che la sicurezza dei lavoratori sia garantita. Nonostante la produzione sia ferma, ci sono una ventina di persone impegnate nella manutenzione. Inoltre vogliamo dare un segnale della nostra presenza, perché iniziano a circolare voci di possibili acquirenti dei macchinari. E questo dice tutto sulle intenzioni dell'azienda». Martedì scorso sono arrivati i carabinieri. Alcune incomprensioni tra i lavoratori e un dirigente hanno determinato l'intervento delle forze dell'ordine. I rappresentanti sindacali avevano chiesto di organizzare un'assemblea all'interno della fabbrica. Ma l'accordo non c'è stato, e le Rsu hanno deciso di ritrovarsi con i cassaintegrati davanti ai cancelli. 28 settembre 2009 - Roma Today Asili in sciopero: "I nidi non
sono un parcheggio" Roma - Oggi e domani i nidi comunali della Capitale sono in sciopero per protestare contro la politica del Campidoglio nei confronti del settore. Un pullman itinerante percorrerà la città per spiegare i motivi della protesta. Questa mattina ha toccato piazza di Cinecittà, sede del X municipio. Alle 16 si spostera a via di Torre Annunziata nel VI municipio. Domani invece in mattinata toccherà a via Mattina Battistini, municipio XIX e nel pomeriggio a piazza della Stazione Vecchia, sede del XIII municipio. "La scarsa attenzione mostrata dellamministrazione capitolina nei confronti dellinfanzia costringe ancora una volta il personale dei nidi a scendere in sciopero", spiega il sindacato RdB, promotore della protesta. Al centro dello sciopero la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine, contro i tagli al personale e contro le privatizzazioni. "In tuttaltra direzione va invece la Giunta Alemanno", aggiunge RdB. "In continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la "legalizzazione" del mancato invio del personale supplente, lesternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti". La RdB, convinta che i nidi non siano un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai genitori e che linfanzia non sia mercificabile, ma rappresenta il futuro che tutti i cittadini hanno il dovere di difendere, ancora una volta è al fianco dei lavoratori e delle famiglie in questa battaglia. 28 settembre 2009 - New Tuscia RdB Vigili del fuoco: (NewTuscia) - Mentre a Roma la politica festeggia la festa del Corpo Nazionale tra marce e medaglie, noi saremo nel luogo del disastro ferroviario, un luogo simbolico, uno dei molti in cui si profonde quotidianamente l' impegno del personale del Corpo. Ci siamo formati, siamo cresciuti lavorando tra la gente, con la gente e per la gente, vogliamo solo dare un servizio al nostro meglio.Crediamo che le celebrazioni generino nell'opinione pubblica un quadro distorto della reale situazione in cui versa il Soccorso Pubblico oggi, generino perciò un sentimento di falsa sicurezza, le cose stanno diversamente: Scarsità di uomini, pochi automezzi e troppo spesso datati, turnazioni insostenibili, retribuzioni non commisurate al rischio e ferme da anni, sostituzione progressiva anche nei centri urbani dei professionisti con volontari formati in fretta e furia in 120 ore. Tutto questo nell'ottica del risparmio a tutti i costi. Per questo saremo in piazza a Viareggio, faremo un presidio ed un volantinaggio. Una delegazione di Vigili si staccherà poi per portare un mazzo di fiori sul luogo del deragliamento, per manifestare la nostra partecipazione alla tragedia dei morti e di coloro a cui erano cari. L' unica medaglia che valga la pena è la riconoscenza della gente, la certezza di avere svolto il nostro lavoro nel migliore dei modi ed avere reso un vero servizio a chi si trova nel bisogno. 28 settembre 2009 - Repubblica.it Asili in sciopero, da oggi i nidi
chiusi per 48 ore Roma - Da oggi inizia lo sciopero degli operatori degli asili nido che si protrarrà fino a domani per contestare gli stanziamenti erogati al settore dall'assestamento del bilancio del Campidoglio per il 2009. "La scarsa attenzione mostrata dell'amministrazione capitolina nei confronti dell'infanzia - affermano le Rappresentanze sindacali di base (Rdb) - costringe ancora una volta il personale dei nidi a scendere in sciopero". Secondo le Rdbm "la Giunta Alemanno, in continuità con la precedente amministrazione, prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la legalizzazione del mancato invio del personale supplente, l'esternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti". "I nidi non sono un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai genitori - attaccano le RdB - e l'infanzia rappresenta il futuro che tutti i cittadini hanno il dovere di difendere". Nei due giorni di sciopero un pullman itinerante porterà le ragioni della protesta in giro per Roma. 28 settembre 2009 - Corriere.it DISAGI E NUOVE AGITAZIONI NELLA
SCUOLA ROMA - Da oggi scioperano per 48 ore gli operatori degli
asili nido. Le scuole sono appena iniziate ma i problemi per i genitori sono già tanti,
fra supplenze saltate, libri di testo da trovare e agitazioni. L'ultima colpisce chi ha
figli piccoli: a Roma i dipendenti dei nidi contestano gli stanziamenti insufficienti
affidati al settore dall'assestamento del bilancio del Campidoglio per il 2009. 28 settembre 2009 - Leggo Roma. Black out di 48 ore negli
asili comunali in sciopero... Roma - Black out di 48 ore negli asili comunali in
sciopero, la maestra incrocia le braccia e porta la protesta in pullman per tutta Roma:
disagi nelle strutture educative per i bambini. 28 settembre 2009 - Il Messaggero Roma - Due giorni di sciopero «per
denunciare problemi quotidiani... Roma - Due giorni di sciopero «per denunciare problemi quotidiani che vanno avanti da anni: tagli al personale, riduzione degli organici, una condizione sempre più precaria delle supplenti». Oggi e domani molte famiglie romane potrebbero trovare gli asili nido comunali della città chiusi o con un servizio fortemente ridotto. Le educatrici dei nidi appartenenti al sindacato di base Rdb-Cub hanno infatti deciso di incrociare le braccia fino a martedì per lintero turno di lavoro, mettendo così a rischio lapertura dei 195 nidi pubblici. «Uno sciopero strumentale e fuori luogo», per lassessore capitolino alla scuola Laura Marsilio che in questi giorni ha lanciato un appello a tutte le educatrici affinché «garantiscano un servizio regolare, non creando disservizi per le famiglie». Per due giorni in tutti i quartieri di Roma, pullman itineranti porteranno in giro le ragioni della protesta: si partirà oggi alle 10 da piazza di Cinecittà, sede del X Municipio e alle 16 da via Torre Annunziata. Mentre domani i pullman partiranno da via Mattia Battistini, sede del XIX e alle 16 da piazza della Stazione Vecchia, sede del XIII. Una protesta che per Rdb-Cub «si è resa necessaria vista la scarsa attenzione mostrata dallamministrazione capitolina nei confronti dellinfanzia che, in continuità con la precedente, prosegue nella politica dei tagli attraverso la riduzione degli organici, la legalizzazione del mancato invio del personale supplente, lesternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici e la condizione sempre più precaria delle supplenti». «Rivendicazioni fondate su dati non veri - replica lassessore Marsilio - lo sciopero annunciato è politico e strumentale e va solamente a creare un disservizio per i bambini e le famiglie, a fronte, invece, del forte impegno che come amministrazione abbiamo messo in campo per offrire un servizio maggiore e soprattutto di qualità». «Abbiamo avviato un grande confronto con le parti sindacali in merito allorganizzazione del lavoro del personale dei servizi educativi e cè un tavolo ancora aperto, nonostante lamministrazione potesse procede ad applicare una sua proposta, proprio per raggiungere unintesa condivisa. Di questo è al corrente Rdb che pur non essendo un sindacato rappresentativo, è presente come minoranza nella Rsu del tavolo sindacale». « Il Comune di Roma - spiega lassessore - lo scorso anno ha stabilizzato duemila precari, di cui circa 1000 del settore educativo scolastico. Inoltre è stato avviato il corso-concorso per 800 educatrici precarie, grazie al quale è possibile accedere alle graduatorie permanenti da cui si attinge per i contratti annuali e non più giornalieri». E non solo. «Abbiamo istituto il bando delle supplenze municipali, ricostituendo le graduatorie dei municipi per risolvere il problema delle supplenze e ridato ununità nei nidi a lungo orario che doveva essere tolta col precedente accordo. abbiamo stanziato 18 milioni di euro, in assestamento di bilancio, per abbattere le liste dattesa nei nidi e nelle scuole dellinfanzia. Questo, a conferma del sostegno che vogliamo dare alle famiglie». 28 settembre 2009 - Il Tempo Giornata di «fuoco», quella di
oggi per il personale del Campidoglio Roma - I dipendenti «chiedono piena salvaguardia dei posti di lavoro, dei livelli salariali e delle condizioni di lavoro, regole certe negli appalti e negli affidamenti per evitare tagli e tornare alla gestione diretta dei servizi» si legge nella nota stampa dei dipendenti organizzati in coordinamenti si settore che chiedono inoltre, per oggi pomeriggio, « un incontro con il gabinetto del sindaco e i consiglieri comunali per ottenere garanzie e certezze sul futuro lavorativo, salariale e per difendere la qualità dei servizi». Inizia così un'altra settimana di passione che, accanto alle proteste dei dipendenti, vedrà decine di famiglie costrette a riportare i propri bambini a casa e un traffico appesantito da lavori e manifestazioni proprio nell'area di piazza Venezia, Fori Imperiali, Campidoglio. 28 settembre 2009 - La Repubblica Il ministro atteso stamattina al
convegno sulla sicurezza negli stadi. Bologna - GLI STUDENTI dell´Onda e dei collettivi universitari che si oppongono alle politiche di controllo dell´immigrazione e gli ultras del Bologna-calcio, infuriati per la "tessera del tifoso": questa mattina si ritroveranno per una volta tutti assieme per contestare il ministro dell´Interno Roberto Maroni, in città per partecipare ad un convegno nell´aula magna di Santa Lucia sulla sicurezza negli impianti sportivi. I ragazzi dell´Onda sono decisi ad "assediare" il ministro, e cercheranno di raggiungere l´aula magna in corteo dopo un´iniziativa alle 10 in piazza Verdi con banchetti informativi sul decreto-sicurezza: annunciata anche la presenza dei collettivi Crash, Tpo, dei migranti e delle Rdb. Un "contatto" assai improbabile, però: la polizia sorveglia in forze già da ieri via Cartoleria e per tutta la giornata di oggi (l´intervento del ministro è previsto per le 12,30) la zona verrà isolata con particolare attenzione. Gli studenti, se non riusciranno a violare la "zona rossa", potrebbero inscenare altre forme di protesta, blocchi stradali o altro. Si vedrà se il movimento studentesco bolognese avrà la forza sufficiente per farlo, in termini di partecipazione. Un gruppo di ultras del Bologna medita di associarsi alla protesta dell´Onda, ma contro le norme del Viminale sulla sicurezza negli stadi: «La tessera del tifoso è un´indecenza - dice un gruppo che si firma "Ultras liberi" - urleremo il nostro sdegno a chi non rispetta la Costituzione». 28 settembre 2009 - Il Quaderno.it RdB/Ambiente contro il licenziamento degli addetti alla raccolta differenziata Benevento - Il sindacato RdB/Ambiente di Benevento dice no al licenziamento dei circa 200 operatori che effettuano la raccolta differenziata. Scrive il coordinatore Piero Mancini: "Questi lavoratori rischiano il licenziamento per una sentenza del Consiglio di Stato che ha ritenuto illegittimo la stipula del contratto part-time a tempo indeterminato avvenuta nel 2001. E paradossale che una sentenza amministrativa licenzi ben 2.000 dipendenti, in tutta la regione, che da nove anni prestano un servizio essenziale. Ciò alla vigilia della provincializzazione del ciclo integrato dei rifiuti. Le nascenti società provinciali sono a questo punto inutili in quanto non vi sarà il previsto passaggio di cantiere degli esperti operatori dipendenti dei consorzi. A tutto ciò, i lavoratori daranno una risposta democratica. Si organizzeranno manifestazioni di ogni tipo. A Benevento ci sarà una riunione nella sede operativa del consorzio Bn1. Anche nella nostra provincia, dunque, si parteciperà alla lotta per difendere il diritto alla sopravvivenza". 28 settembre 2009 - Il Mattino Napoli. Sciopero generale di tutti i
lavoratori dei consorzi di bacino Napoli - Sciopero generale di tutti i lavoratori dei consorzi di bacino e presidio permanente a Palazzo Salerno. Da oggi in piazza lavoratori degli ex consorzi di bacino dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato le due ordinanze del 2001 con cui sono stati assunti. Duemila dipendenti che rischiano il licenziamento, come a rischio da domani ci sono anche i conferimenti dei rifiuti nelle discariche. Al Plebiscito il concentramento, e al Gambrinus una conferenza stampa nella quale i sindacati (Slai Cobas, Sindacato Azzurro, Rdb, Assotrasporti, Fesica Confsal, Uap e Cesil) presenteranno anche una denuncia sulle collusioni malavitose dietro laffare dei rifiuti. Annunciato anche uno striscione choc: «Viva i casalesi». Sciopero e presidio ad oltranza. Le comunicazioni di fine rapporto sono già partite per 221 di loro ma si teme che, alla luce della sentenza dei giudici amministrativi di secondo grado, possano scattare altri licenziamenti. Da qui il presidio in piazza del Plebiscito e lo sciopero. Si fermeranno i lavoratori delle discariche di Terzigno, di Serre, nel Salernitano e di Maruzzella, nel Casertano. Si rischiano forti ritardi nei conferimenti dellimmondizia, a macchia dolio, in tutta la regione. Unemergenza che si teme possa sfociare in problemi di ordine pubblico. In fase avanzata alcuni interventi per risolvere la vertenza. Dal commissariato per i rifiuti è partita infatti la proposta di unordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri per garantire ai 220 lavoratori un salario sino alla fine dellanno. Sullo sfondo anche la vertenza Asìa. Lazienda speciale del Comune di Napoli ha già assunto 350 dipendenti degli ex consorzi, ma nel bilancio in discussione da domani in consiglio comunale potrebbero emergeze nuovi problemi legati proprio ai 350 assunti. Mentre infatti non ci sonobtagli alle risorse che il Comune versa annualmente allAsìa (170 milioni), potrebbero scattare tagli ai fondi che necessitano proprio per pagare gli stipendi ai dipendenti neo-assunti, circa 9 milioni di euro. ma le cifre dei tagli non sono ancora state ufficializzate. SEmpre sul fronte delle possibili soluzioni, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa ha scritto una missiva urgente a 18 comuni del Napoletano. Il termine fissato dallordinanza è scaduto agli inizi di settembre ma quasi nessuna amministrazione ha provveduto (lha fatto solo Melito due giorni fa e prima Capua, Curti e Macerata Campania) a prendersi in carico i lavoratori. In bilico ci sono 1100 lavoratori (3700 in tutta la Regione nella stessa situazione). È anche per loro la manifestazione di questa mattina, con lo sciopero proclamato da sette sigle di sindacati autonomi. Una manifestazione contro gli effetti, al momento incontrollabili, della sentenza del Consiglio di stato che, di fatto, ha reso nulla circa duemila contratti di lavoro, prima di tutto. 28 settembre 2009 - Il Sannio online Rete sociale: «Soluzioni che rispettino il paziente» Benevento - Una lettera aperta al direttore generale dellAsl, De Stefano. I mittenti: Rete sociale, Clessidra, E più bello insieme, Acli, Parliamone, Vivere Dentro, Giuristi Democratici, Luce vera, Bambino incompreso, Il mosaico, Rdb/Cub, Fsi. La questione: vicenda interna al reparto pschiatrico Rummo: "... ci preoccupa dottor De Stefano, che in questo scontro a fuoco tra il dirigente del SPDC da un lato, e tutti i medici e gli infermieri del reparto che, dallaltro, hanno contestato anche per iscritto le affermazioni del dottor De Lorenzo, alla fine i pazienti ricoverati si trasformino in vittime innocenti. Come Lei ben sa, infatti, chi viene ospitato in quel reparto attraversa un momento grave e acuto della malattia... Perciò, noi non vogliamo entrare nel merito della questione: ma se è vero che i fatti accaduti sono ancora al vaglio, ciascuno per le sue competenze, della commissione di disciplina della Asl e delle autorità giudiziarie, è anche vero che nel frattempo, il rientro in servizio di un dirigente in conflitto con il personale può determinare una pesante e difficile situazione ambientale, a tutto danno dei pazienti. Ecco perché Le chiediamo a chiare lettere di studiare soluzioni che consentano a tutti di attendere con calma, ognuno nel rispetto degli altri, che finalmente chiarezza venga fatta: soluzioni, dunque, che rispettino innanzitutto gli ospiti del SPDC, che non portino a una degenerazione del clima aziendale e che evitino di trascinare nel conflitto familiari già a lungo provati dalla sofferenza". 28 settembre 2009 - Nove Vigili del Fuoco: presidio dei sindacati di Base a Viareggio Viareggio 28/9/2009- Mentre a Roma il 30 settembre si festeggia la festa del Corpo Nazionale le Rappresentanze Sindacali di Base del Settore dei Vigili del Fuoco, manifesteranno nel luogo del disastro ferroviario, un luogo simbolico, uno dei molti in cui si profonde quotidianamente l' impegno del personale del Corpo. Il sindacato piazza a Viareggio darà luogo a un presidio ed un volantinaggio. Una delegazione di Vigili si staccherà poi per portare un mazzo di fiori sul luogo del deragliamento, per manifestare la nostra partecipazione alla tragedia dei morti e di coloro a cui erano cari. Le rappresentanze lamentano scarsità di uomini, pochi automezzi e troppo spesso datati, turnazioni insostenibili, retribuzioni non commisurate al rischio e ferme da anni, e sostituzione progressiva anche nei centri urbani dei professionisti con volontari formati in fretta e furia in 120 ore. 28 settembre 2009 - Marketpress NUOVO INCONTRO ALLA REGIONE SARDEGNA Cagliari, 28 Settembre 2009 - Dopo la riunione coi Sindaci dei comuni interessati tenutasi lo scorso 10 settembre, nei giorni scorsi lassessore regionale dei Trasporti Liliana Lorettu, il 25 settembre, ha incontrato le organizzazioni sindacali: presenti Mario Melis e Aldo Serra della Css. Fts, Luigi Melis e Enrico Pinna della Ft Rdb, Nicola Rivano della Ugl, Vittorio Verrascina e Marco Acciaro della Sdl intercategoriale comparto Trasporti, Salvatore Gromme della Usclac/uncdim. Sul tappeto le diverse questioni legate alla privatizzazione della società di navigazione del gruppo Tirrenia, e le tematiche legate al mantenimento dei livelli occupazionali, al miglioramento del servizio offerto ai cittadini e a quello della flotta, le modalità tariffarie da seguire, nonché la problematica dei lavoratori precari. Nel vertice di via Caprera sono state innanzitutto ripercorse le tappe della procedura di regionalizzazione, che hanno visto la Regione, con il presidente Cappellacci e lassessore Lorettu in testa, impegnati sin dalla primavera 2009 in una lunga e difficile trattativa con il Ministero dei Trasporti e lUnione Europea. Un "tira e emolla" è stato sottolineato - che comunque ha consentito di mantenere le rotte attualmente esistenti così come anche i livelli occupazionali, con lobiettivo di raggiungere standard di qualità del servizio sempre più elevati. Sono stati quindi illustrati i gli aspetti più significativi della recente delibera adottata dalla giunta regionale sullargomento, formulata è stato precisato - anche alla luce della individuazione di un percorso condiviso frutto del raccordo coi sindaci per lindividuazione delle priorità e le esigenze del territorio. Liter procedurale ha spiegato ai sindacati il direttore generale dei Trasporti Roberto Neroni - prevederà lo scorporo dalla Tirrenia della Compagnia di Navigazione Saremar. Lassessorato dei trasporti provvederà quindi a predisporre gli atti necessari alla costituzione di una nuova società regionale a capitale misto pubblico-privato per poter procedere alla regionalizzazione/privatizzazione della Saremar Spa; La suddivisione delle quote azionarie della nuova società vedrà la partecipazione della Regione Sardegna con una quota pubblica non inferiore al 49%; la quota privata pari alla restante parte del capitale sociale, in capo ad un soggetto individuato attraverso una procedura di gara a doppio oggetto per la cessione della relativa quota azionaria e per laffidamento dei servizi di collegamento con le isole minori; Gli oneri statali e regionali saranno quelli previsti dalla normativa regionale e saranno quindi garantiti per lintera durata fino a un massimo di 12 anni; "Individuati anche i collegamenti che - ha precisato lAssessore Lorettu - che, in linea di massima, saranno da sottoporre a obblighi di servizio pubblico a carico della Regione, sempreché non venga accertata la presenza di operatori privati che senza oneri intendano operare gli stessi servizi alle medesime condizioni imposte dalla Regione: a) Carloforte - Portovesme, diurno e serale; b) Carloforte - Calasetta, notturno; c) La Maddalena - Palau, diurno nel periodo ottobre-maggio, notturno per tutto lanno; d) Porto Torres - Isola dellAsinara, diurno per tutto lanno; e) Santa Teresa di Gallura - Bonifacio, nel periodo ottobre-giugno. Liliana Lorettu ha quindi voluto rassicurare i rappresentanti sindacali che lobiettivo della procedura di privatizzazione/regionalizzazione della Saremar è quello di mantenere il servizio finora svolto dalla compagnia con lintenzione, qualora possibile, di migliorarlo. Per quanto riguarda il personale, tutto quello operante nella Saremar sarà garantito attraverso una razionalizzazione e una oculata gestione degli eventuali esuberi. 27 settembre 2009 - Riviera 24 Protesta Imperia - "Protestiamo in contrapposizione
allamministrazione che il 30 settembre ha organizzato una parata per far vedere a
tutti quanto i Vigili del Fuoco sono bravi e belli, noi della RdB invece vogliamo far
vedere quanto siamo bravi, belli, ma poveri!". Per il 30 settembre il sindacato
RdB-CUB Vigili del Fuoco della regione Liguria ha organizzato un presidio davanti alla
Prefettura di Genova. Protestiamo in contrapposizione allamministrazione che proprio
il 30 settembre ha organizzato una parata per far vedere a tutti quanto i Vigili del Fuoco
sono bravi e belli, noi della RdB invece vogliamo far vedere alla gente quanto siamo
bravi, belli , ma poveri! Quindi basta con le parate e iniziamo seriamente a ridiscutere
il ruolo dei Pompieri, chiediamo soldi non vuote decorazioni. Vogliamo poter garantire ai
cittadini un soccorso più efficiente. Quindi al motto di PIU' EURO e MENO MEDAGLIE ci
auguriamo che anche la cittadinanza faccia sentire la propria voce. LRdB ha
richiesto lincontro con il Prefetto di Genova per esporre nel dettaglio le
problematiche maggiori che vive la regione Liguria. 27 settembre 2009 - La Repubblica Il caso I sindacati attaccano "Gesip, via il cda" Palermo - I sindacati della Gesip Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Rdb chiedono le dimissioni del cda della Gesip e del direttore generale Giacomo Palazzolo. Si legge in un volantino che è stato distribuito ieri mattina davanti a Palazzo delle Aquile. Le organizzazioni sindacali chiedono al Consiglio comunale di esprimersi in tempi brevi sul futuro dei 2 mila lavoratori «Considerato che a fine settembre - si legge nella nota - scadrà l´ennesima proroga e nessun intervento di risanamento economico e finanziario è stato nel frattempo messo in atto». La proroga del vecchio contratto scade il 30 settembre. 27 settembre 2009 - La Provincia di Cremona RdB ed Sdl contro la Coop Sentiero Il 3 ottobre a Roma terranno la loro assemblea di unificazione, per dare vita ad un nuovo soggetto sindacale; e nella sede di piazza Antonella 13 avvieranno un servizio di assistenza e consulenza aperto a tutti i lavoratori. Intanto si presentano con un programma particolarmente fitto per martedì 29 SdL ed RdB, illustrato ieri dai portavoce Yuri Brocchieri e Vincenzo De Vita. In programma lo sciopero di 24 ore indetto per tutti i lavoratori della Cooperativa Sentiero, protagonista di un aspro contenzioso con lorganizzazione sindacale di base dopo il licenziamento di un operatore (che è anche delegato sindacale) accusato di aver percosso un ospite dellIstituto di Sospiro. Tesi respinta, e oggetto di proteste e azioni legali ancora in corso. Così martedì si sciopera «contro questa cooperativa, che - hanno detto Brocchieri e De Vita - usa i lavoratori per i propri interessi, viola le più elementari norme di sicurezza, gestisce i turni in modo non corretto, non applica il contratto di lavoro, non paga gli straordinari e le chiamate, trattiene le giornate di malattia, e licenzia i lavoratori che non vogliono sottomettersi alle sue logiche poco democratiche, usando come costante ricatto la scadenza contrattuale. Metodi che non possiamo più accettare, e continueremo - soli in un panorama sindacale altrimenti disinteressato o complice - a combattere». Dunque, sciopero ma non solo. Sempre per la giornata di martedì sono in programma due presìdi di protesta: dalle 9 alle 11 davanti alla sede della Cooperativa Sentiero, in via del Sale; e dalle 11.30 alle 13 davanti al Comune («che dovrebbe controllare i requisiti di questi enti cui affida i servizi, e non lo fa»), in piazza Stradivari. Infine, alle 20.30 presso la sede RdB in piazza Antonella, è convocata lassemblea provinciale per le cooperative Sentiero, Società Dolce, Calicantus, La Magnolia, e per tutti i dipendenti delle case di riposo di Cremona. 27 settembre 2009 - La Nuova Venezia Mariutto-Rdb, il confronto si
infiamma MIRANO - Si infiamma lo scontro sindacale che vede contrapposte le rappresentanze sindacali di base Rdb-Cub e lente casa di riposo Luigi Mariutto. Mentre i sindacati differiscono lo sciopero a lunedì 5 ottobre, sempre dalle 13 alle 15, con tanto di presidio davanti al comune, la direzione del Mariutto replica a stretto giro di posta alle accuse di non aver partecipato al tentativo di conciliazione tra le parti. «Incontriamo periodicamente i rappresentanti dei lavoratori - si legge in una nota - ma solamente quelli legittimati a partecipare agli incontri, ovvero Cgil, Cisl e Uil, nonché la Rsu aziendale. Altre organizzazioni non hanno legittimazione a sedere al tavolo delle trattative». Rdb-Cub però non ci sta ad essere liquidata in questo modo e torna alla carica inviando una lettera allispettorato del lavoro di Mestre e allo Spisal per segnalare una presunta violazione in materia di sicurezza del lavoro. Secondo Rdb-Cub il responsabile del servizio di prevenzione e protezione non è una figura interna allente, come invece previsto dalla normativa. «Listituto - afferma Rdb-Cub - ha affidato lincarico a personale esterno, senza alcun inquadramento nellorganico dellente».(f.d.g.) 27 settembre 2009 - La Nazione LAVORO Lucca - PROSEGUE la lotta degli ex dipendenti della Manifattura tabacchi e dei Monopoli di Stato dichiarati in esubero a partire dal 2001 a seguito della privatizzazione. Lavoratori che sono andati in pensione dal 2003 ad oggi, e che pur avendo accumulato da 35 a 40 anni di contribuzione, stanno ricevendo dall'Inpdap solamente dai 900 ai 1.000 euro al mese. Questa cifra minima è dovuta al fatto che la multinazionale Bat, dopo aver acquisito l'ex Monopolio di Stato, non ha fornito la documentazione necessaria all'Inpdap per il calcolo corretto delle pensioni e l'importo è stato calcolato sulla base contrattuale del 2002. A Lucca gli ex lavoratori del Monopoli, con mezzi propri e assistiti da un coordinamento che fa capo alla Rdb si sono dovuti muovere per vedere riconosciuti i propri diritti acquisiti in anni di duro lavoro. 27 settembre 2009 - La Nuova Sardegna «Qui lemergenza è senza
fine» PORTOSCUSO - Angelo Cremone è sempre combattivo: «Nessuna
novità: in passato proprio qui molti capi di bestiame si sono ammalati di fluorosi e, con
la popolazione esposta da decenni a ogni genere di veleni, è facile prevedere che ci
saranno altre gravi conseguenze per tutti». 26 settembre 2009 - Il Tempo «La scarsa attenzione mostrata
dall'amministrazione capitolina nei confronti dell'infanzia costringe ancora una volta il
personale dei nidi a scendere in sciopero Roma - Lo sottolinea in una nota Rdb del Comune di Roma, annunciando che «nei due giorni di sciopero un pullman itinerante porterà le ragioni della protesta in giro per la città». Al centro dello sciopero, si legge nella nota, «la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini; contro i tagli al personale; contro le privatizzazioni». Replica l'assessore capitolino alla Scuola, Laura Marsilio: «La giunta sta mostrando grande attenzione verso il settore educativo e il rafforzamento del servizio degli asili nido. Ritengo quanto mai strumentale lo sciopero annunciato, che va solamente a creare un disservizio per i bambini e le famiglie, a fronte, invece, del forte impegno che come amministrazione e assessorato alle Politiche scolastiche abbiamo messo in campo per offrire un servizio maggiore e soprattutto di qualità. Ricordo, infatti, che abbiamo avviato un grande confronto con le parti sindacali in merito al contratto di lavoro del personale dei servizi educativi per l'infanzia, oltre ad avere stanziato 18 milioni di euro, in assestamento di bilancio. Auspico pertanto che il personale educativo non cada in una sterile strumentalizzazione e garantisca un regolare servizio». 26 settembre 2009 - Il Resto del Carlino Picchetto antisfratto sul tetto del palazzo Bologna - UN PICCHETTO antisfratto è stato messo in atto ieri in via Pontevecchio 74 dall'associazione inquilini Asia-Rdb «per impedire lo sgombero di una famiglia». Due attivisti sono saliti sul tetto e ci sono rimasti 8 ore, finché la proposta del Comune è stata accettata (2 notti a carico dei servizi sociali, poi appartamento a Crevalcore). TOMASSINI (PDL) Bologna - L'ATC fa retromarcia. E riconosce ai dipendenti «l'applicazione della tassazione agevolata» su alcune voci delle buste paga. «Una misura fiscale a vantaggio dei lavoratori, a salvaguardia dei salari, che l'azienda ha finora applicato in minima parte, quasi a volere provocare lo scontento dei lavoratori verso un governo che così sembra annunciare e non mantenere», afferma Lorenzo Tomassini, capogruppo pdl in Comune. Atc aveva sempre respinto l'accusa, dichiarando «di applicare le leggi». Ora, dopo mesi di braccio di ferro, «messa al muro da Uil e RdB», l'azienda «riconosce i propri errori dice Tomassini . E cerca di rimediare». Ma non più a costo zero, «come sarebbe con l'applicazione immediata della legge». Bensì «con l'aggravio dei ricorsi ai Caaf e una triplice trasmissione di documenti, in cui ogni passaggio andrà pagato». Non solo. Tomassini rivela, carte alla mano, «un incredibile errore tecnico da parte dei consulenti fiscali di Atc». In pochi giorni, ai dipendenti «sono state infatti corrette le modalità con cui godere della tassazione sostitutiva indicate in una prima comunicazione». IL capogruppo del Pdl sottolinea quindi «le dichiarazioni contraddittorie» rilasciate qualche mese fa da Francesco Sutti, presidente di Atc, e Massimo Monti, un dirigente dell'azienda. Sutti «dichiarò alla stampa di avere chiesto chiarimenti all'Agenzia delle Entrate» in merito all'applicazione delle agevolazioni fiscali. Monti, in commissione consiliare, «a una mia domanda rispose che nessun parere era stato chiesto. E' a verbale». Tomassini difende quindi «il lavoro meritorio» di Uil e RdB. Ricorda come, fino a ieri, «gli altri sindacati, Cgil in primis, facessero orecchie da mercante, schierandosi a fianco dell'azienda». Ora, a cose fatte, «cantano vittoria, offrono assistenza fiscale, spacciando per loro una vittoria che non gli appartiene. E' un modo di fare sindacato che non apprezzo, e che non fa l'interesse dei lavoratori».(l.o.) 26 settembre 2009 - Notizie online Ospedale Murgia: Rdb chiede task
force per trasferimento reparti Una nuova struttura pronta ma unorganizzazione del trasferimento in ritardo. E il paradosso che si potrebbe registrare, secondo le Rappresentanze di Base della Asl Bari, alla conclusione, attesa da oltre un decennio, della costruzione del Nuovo Ospedale della Murgia, sulla statale 96 tra Altamura e Gravina. Nel frattempo, però, il direttore del Presidio Sergio Massenio annuncia di avere inviato al direttore generale facente funzione della Asl Bari, Alessandro Calasso, "una proposta, su sua sollecitazione, di una commissione che dovrebbe supportare la direzione medica per i trasferimenti dei reparti nel nuovo ospedale". "Vogliamo sapere dice Michele Lospalluto delle Rdb - perché, nonostante le richieste, non solo da parte nostra, non sono stati ancora predisposti atti finalizzati alla organizzazione del trasferimento dei 4 presidi ospedalieri di Altamura, Santeramo, Gravina e Grumo, non è stato nominato un gruppo di lavoro, una taskforce con compiti tecnici ed organizzativi". E ricorda che "lospedale Miulli ci ha impiegato un anno, quello di Matera circa due". Una richiesta simile è stata avanzata dal consigliere regionale di Sinistra e Libertà Michele Ventricelli durante il sopralluogo al cantiere nei giorni scorsi al quale erano presenti i sindaci di Altamura, Gravina, Santeramo (Mario Stacca, Giovanni Divella e Vito Lillo) e lassessore regionale Tommaso Fiore, oltre che primari e dirigenti Asl. Dopo aver rilevato i ritardi nei lavori ("questa comunità non può più vivere di speranze"), il sindacalista chiede di "sapere con certezza quando il 3° lotto sarà consegnato funzionante con tutte le infrastrutture mai iniziate". Lospalluto denuncia anche "lumidità e il degrado" che interesserebbero le prime due strutture del nuovo ospedale, già costruite negli anni scorsi. "Vogliamo sapere quanto cè di vero o di falso", prosegue. A questo proposito il responsabile del procedimento del nuovo Ospedale, lingegner Rocco Mario Ianora, ammette che si è creata umidità nella parte sottostante di uno dei due lotti ma chiarisce che "la piastra tecnologica in corso di costruzione farà da argine allacqua che affluiva e risolverà il problema". Peraltro in un primo tempo il progetto prevedeva un blocco unico. Poi fu modificato. Lospalluto sollecita la Asl a "rivalersi con una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei primi direttori generali e direttori di lavori che si occuparono della struttura. La Regione ha già utilizzato 3 milioni di euro - rivela - per il ripristino del primo lotto dove furono usati materiali scadentissimi. La differenza tra la 1° e la 2° struttura è evidente. Il rischio è di andare oltre il termine fissato agli inizi del 2011 per linaugurazione anche per questo motivo". A proposito della task force, Massenio afferma che "il trasferimento è una procedura che richiede tempo e unattenta analisi della situazione esistente. Ad esempio bisogna valutare i luoghi dove sistemare le attrezzature non obsolete e cercare di non creare vuoti assistenziali. Sono da studiare i servizi di logistica e di supporto, di vigilanza e per i rifiuti". E prevedibile un periodo di transizione durante il quale "il nuovo Ospedale e i due presidi per acuti, Altamura e Gravina, saranno parzialmente attivi", fino a quando non si completerà il trasferimento". Per quanto riguarda gli ospedali di Grumo e Santeramo, sarà la Direzione Generale "a decidere se sarà lasciato aperto qualche reparto e quali eventualmente trasferire". Nella proposta, Massenio ha indicato "le problematiche sul campo, i nomi e le funzioni delle persone che dovranno far parte di questa commissione e le motivazioni della loro scelta ma naturalmente è una rosa che si può integrare", precisa. "Occorrerà fare ulteriori sopralluoghi per la definizione e la sistemazione dei reparti. Quello che è certo è che le branche chirurgiche saranno le ultime a essere trasferite. Bisognerà pensare, poi, ai tempi del fondamentale collaudo delle sale operatorie". Massenio non esclude che alcuni reparti "possano cominciare a trasferirsi nel 2010, ad esempio la farmacia, lambulatorio e le diagnostiche. Considerando le esperienze di ospedali vicini, a partire da adesso, sarà necessario un anno, forse qualcosa in più, per completare tutti i trasferimenti dei reparti. E un lavoro che va programmato con il consenso e il contributo della forza lavoro dai caposala ai primari". Ora si aspetta la risposta di Calasso per far partire la commissione. 26 settembre 2009 - Sanremo news Anche Vigili del Fuoco imperiesi
alla contro manifestazione "I vigili del fuoco non hanno nulla da festeggiare - scrive il sindacato Rdb. Vogliamo dire all'opinione pubblica tutta la verità sull'attuale realtà lavorativa dei pompieri. Con la nostra protesta dunque, siamo certi di essere portavoce di chiunque pensi che tutte le cose promesse dall'Amministrazione e dal Governo di turno siano solo uno specchietto per le allodole. Che i lavoratori e l'opinione pubblica che tanto ci è stata vicina in questi mesi dimostrandosi solidale con le nostre rivendicazioni dicono basta alla propaganda governativa. Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica immorale ed insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini in drammatiche situazioni riuscendone solo a trarre propaganda utile solo a fini d'immagine loro ma prive di contenuto". 26 settembre 2009 - Il Piccolo IL PIANO DELLE FERROVIE CONTESTATO
DA TUTTE LE FORZE POLITICHE TRIESTE - A Roma hanno già depositato le
interrogazioni, l'ultima è quella di Giulio Camber. A Udine, a margine dell'incontro sul
tema delle risorse in Finanziaria, alzano trasversalmente le barricate sul ventilato
taglio dei treni in Friuli Venezia Giulia. I parlamentari si preoccupano, si mobilitano,
invitano Renzo Tondo a dare battaglia. 26 settembre 2009 - Il Messaggero Civitavecchia. «Al comune non
cè più un centesimo, Civitavecchia - «Al comune non cè più un centesimo, eppure continuano le assunzioni clientelari». Non usa certo mezzi termini la segreteria locale della Rdb Cub per "denunciare" due nuove assunzioni attraverso articoli 90. «Dal primo ottobre - aggiunge la nota del sindacato - altre due unità andranno ad infoltire la già nutrita schiera del feudatario». Una di queste, peraltro ricoprirebbe già lincarico di delegato del sindaco e sarebbe trasformata in consulente. «Probabilmente così tanti collaboratori, circa 40 - aggiunge Rdb - non si trovano nemmeno nei comuni capoluogo di regione. Tali assunzioni e quindi sistemazione di persone, avvengono puntualmente sempre dopo che il "feudatario" toglie i servizi a chi li gestisce da sempre e svuota di contenuto gli uffici in mdo da gestire e comandare direttamente». Roma. Razionalizzazione delle spese
attraverso Roma - Razionalizzazione delle spese attraverso
lintroduzione di un "costo standard", risparmio fiscale di 40-50 milioni
ottenuto dal "consolidato fiscale" delle aziende del gruppo Comune di Roma;
lotta allevasione fiscale e contributiva che viene decentrata ai Municipi. Sono i
punti salienti della bozza del documento di programmazione finanziaria (Dpf) per il
triennio 2010-2012. Il Dpf è stato presentato ieri dal sindaco Gianni Alemanno e
dallassessore capitolino al bilancio Maurizio Leo ai presidenti dei Municipi e alla
parti sociali. 26 settembre 2009 - Il Giornale di Vicenza NO DAL MOLIN. I movimenti pacifisti
contro la nuova base Usa Vicenza - I "No Dal Molin" hanno deciso di non
cedere. I vari gruppi di orientamento pacifista, che si oppongono alla realizzazione della
nuova base Usa, non rinunciano alla loro battaglia. 25 settembre 2009 - Asca P.A.: RDB CUB, LAVORATORI PUBBLICI IN PIAZZA A ROMA (ASCA) - Roma, 25 set - Tanti lavoratori pubblici in piazza questa mattina a Roma davanti al ministero della Funzione Pubblica per il presidio organizzato dalla RdB-CUB Pubblico Impiego. In preparazione dello sciopero generale, riferisce una nota di Rdb-Cub, indetto dal Patto di base per il 23 ottobre prossimo, il presidio di oggi ''e' solo il primo appuntamento d'autunno per una categoria che cosi' riprende con slancio un percorso di lotta - ultimo lo sciopero del luglio scorso - a cui stanno partecipando attivamente lavoratori di tutti i settori della Pubblica Amministrazione''. ''Distruzione del Fisco = distruzione dello Stato'', riportava lo striscione dei dipendenti delle Agenzie Fiscali; mentre un ''Ladri di democrazia'' campeggiava ad esprimere l'opposizione contro tentativo di cancellare il pluralismo sindacale attraverso la riduzione a due dei comparti di contrattazione. Rimane centrale nella protesta la questione salariale: un rinnovo contrattuale di 12 Euro medi mensili, con integrativi ridotti ad una elemosina attraverso la discrezionalita' dei dirigenti, costituiscono pesante un fattore di impoverimento dei lavoratori. La RdB P.I., conclude la nota, ha chiesto un incontro con il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta e con il Sottosegretario alla PCM Gianni Letta, da fissarsi prima che venga discusso nelle commissioni di Camera e Senato il decreto in attuazione delle Legge Delega n. 15/09, giudicato dalla RdB P.I. come un tentativo di attuare una controriforma della P.A. distruggendone funzione e servizi. 25 settembre 2009 - Adnronos ROMA: RDB, LUNEDÌ E MARTEDÌEDUCATRICI ASILI NIDO INCROCIANO LE BRACCIA LA PROTESTA SU PULLMAN ITINERANTI IN GIRO PER LA CITTÀ Roma, 25 set. - (Adnkronos) - «La scarsa attenzione mostrata dell'amministrazione capitolina nei confronti dell'infanzia costringe ancora una volta il personale dei nidi a scendere in sciopero. Questa volta saranno ben due i giorni in cui le educatrici incroceranno le braccia per l'agitazione confermata dalla Rdb: lunedì 28 e martedì 29 settembre». Lo sottolinea in una nota Rdb del Comune di Roma, annunciando che «nei due giorni di sciopero un pullman itinerante porterà le ragioni della protesta in giro per la città». Al centro dello sciopero, si legge nella nota, «la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine; contro i tagli al personale; contro le privatizzazioni. In tutt'altra direzione va invece la Giunta Alemanno - sostengono i sindacati - che in continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la 'legalizzazionè del mancato invio del personale supplente, l'esternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti». «La Rdb - conclude la nota - convinta che i nidi non siano un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai genitori e che l'infanzia non sia mercificabile, ma rappresenta il futuro che tutti i cittadini hanno il dovere di difendere, ancora una volta è al fianco dei lavoratori e delle famiglie in questa battaglia». 25 settembre 2009 - Ansa SCUOLA: RDB-CUB, DUE GIORNI SCIOPERO PER EDUCATRICI NIDI (ANSA) - ROMA, 25 SET - «La scarsa attenzione mostrata dell'amministrazione capitolina nei confronti dell'infanzia costringe ancora una volta il personale dei nidi a scendere in sciopero. Questa volta saranno ben due i giorni in cui le educatrici incroceranno le braccia per l'agitazione confermata dalla RdB: lunedì 28 e martedì 29 settembre». Lo rende noto un comunicato. Nei due giorni di sciopero un pullman itinerante porterà le ragioni della protesta in giro per la città. Al centro dello sciopero, è stato spiegato, la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine; contro i tagli al personale; contro le privatizzazioni. «In tutt'altra direzione va invece la Giunta Alemanno -si legge nella nota- che in continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la legalizzazione del mancato invio del personale supplente, l'esternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti». 25 settembre 2009 - Omniroma ASILI NIDO, RDB CUB: «CONFERMATI DUE GIORNI SCIOPERO» (OMNIROMA) Roma, 25 set - «La scarsa attenzione mostrata dell'amministrazione capitolina nei confronti dell'infanzia costringe ancora una volta il personale dei nidi a scendere in sciopero. Questa volta saranno ben due i giorni in cui le educatrici incroceranno le braccia per l'agitazione confermata dalla RdB: lunedì 28 e martedì 29 settembre». Così in una nota Rdb Cub. «Al centro dello sciopero la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine; contro i tagli al personale; contro le privatizzazioni - continua la nota - In tutt'altra direzione va invece la Giunta Alemanno, che in continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la 'legalizzazionè del mancato invio del personale supplente, l'esternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti. La RdB, convinta che i nidi non siano un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai genitori e che l'infanzia non sia mercificabile, ma rappresenta il futuro che tutti i cittadini hanno il dovere di difendere, ancora una volta è al fianco dei lavoratori e delle famiglie in questa battaglia. Nei due giorni di sciopero un pullman itinerante porterà le ragioni della protesta in giro per la città». 25 settembre 2009 - Iris ROMA: ASILI NIDO, RdB, DUE GIORNI DI
SCIOPERO (IRIS) - ROMA, 25 SET - La scarsa attenzione mostrata
dellamministrazione capitolina nei confronti dellinfanzia costringe ancora una
volta il personale dei nidi a scendere in sciopero. Questa volta saranno ben due i giorni
in cui le educatrici incroceranno le braccia per lagitazione confermata dalla RdB:
lunedì 28 e martedì 29 settembre. Al centro dello sciopero la richiesta di servizi
educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine; contro i tagli al
personale; contro le privatizzazioni.In tuttaltra direzione va invece la Giunta
Alemanno, che in continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei
tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la
"legalizzazione" del mancato invio del personale supplente,
lesternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico
delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti.La RdB, convinta
che i nidi non siano un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai
genitori e che linfanzia non sia mercificabile, ma rappresenta il futuro che tutti i
cittadini hanno il dovere di difendere, ancora una volta è al fianco dei lavoratori e
delle famiglie in questa battaglia.Nei due giorni di sciopero un pullman itinerante
porterà le ragioni della protesta in giro per la città. I pullman partiranno: 25 settembre 2009 - Globalpress DUE GIORNI DI SCIOPERO PER IL PERSONALE DEI NIDI DI ROMA ROMA (AGG) (3755/2009) - La scarsa attenzione mostrata dellamministrazione capitolina nei confronti dellinfanzia costringe ancora una volta il personale dei nidi a scendere in sciopero. Questa volta saranno ben due i giorni in cui le educatrici incroceranno le braccia per lagitazione confermata dalla RdB: lunedì 28 e martedì 29 settembre. Al centro dello sciopero la richiesta di servizi educativi pubblici e di valore, a misura dei bambini e delle bambine; contro i tagli al personale; contro le privatizzazioni. In tuttaltra direzione va, invece, secondo la RdB, la Giunta Alemanno, che in continuità con la precedente amministrazione prosegue nella politica dei tagli e della privatizzazione, attraverso la riduzione degli organici, la "legalizzazione" del mancato invio del personale supplente, lesternalizzazione dei servizi ausiliari, la mortificazione del ruolo pedagogico delle coordinatrici, la condizione sempre più precaria delle supplenti. La RdB, convinta che i nidi non siano un parcheggio dove i bambini sostano in attesa di essere ritirati dai genitori e che linfanzia non sia mercificabile, ma rappresenta il futuro che tutti i cittadini hanno il dovere di difendere, ancora una volta è al fianco dei lavoratori e delle famiglie in questa battaglia. 25 settembre 2009 - Il Resto del Carlino online VIA PONTEVECCHIO Bologna, 25 settembre 2009 - Protesta anti-sfratto in corso in via Pontevecchio 74, nel quartiere Savena, alla periferia di Bologna. Allalba, raccontano gli attivisti (una ventina) del sindacato Asia-Rdb in presidio sotto lo stabile, la polizia e arrivata e ha sfondato la porta per eseguire lo sfratto insieme allufficiale giudiziario. Per protesta, il capofamiglia del nucleo sfrattato e unattivista delle Rdb sono saliti sul tetto del palazzo, dove sono tuttora. "Si tratta di una famiglia marocchina di quattro persone: lui e un operaio metalmeccanico che e in cassaintegrazione, per questo non riesce piu a pagare le bollette. Con lui vivono la moglie e due bambini piccoli" spiega Giampietro delle Rdb, e indica la donna che e seduta in strada con i bambini insieme ad altri parenti. Lappartamento sotto sfratto e stato aperto, ma mobili e altri oggetti sono ancora allinterno. Sul palazzo sono attaccati un paio di striscioni delle Rdb. Sul posto, oltre a personale della Polizia, ci sono anche i Vigili del fuoco con la scala. Ma il sindacato spiega che i due non hanno nessuna intenzione di scendere. "Non scenderanno finche non arrivera una risposta dallamministrazione" dice Giampietro. Gli attivisti spiegano che in questo momento Lidia Triossi, esponente di Asia-Rdb, si trova a Palazzo DAccursio e sta tentando di trattare con lassessore alla Casa Milena Naldi, che ieri aveva fatto sapere al sindacato di non potere far nulla per il caso specifico di via Pontevecchio, proponendo lapertura di un tavolo. "Per il momento- dice Giampietro- sembra non arrivare nessuna risposta. Noi da qui non ci muoviamo". 25 settembre 2009 - Repubblica.it Famiglia sotto sfratto, il padre sul
tetto Bologna - Stavolta è il padre a salire sul tetto per
impedire lo sgombero della sua famiglia. Nei giorni scorsi, erano stati due attivisti
dell'Asia (Associazione inquilini assegnatari). Questa volta però lo sfratto non viene
rimandato: è già in corso, perché la polizia e l'ufficiale giudiziario sono già dentro
la palazzina di via Pontevecchio 74. 25 settembre 2009 - Il Cittadino Caso ospedale, per Bignamini «la
politica rimanga fuori» Codogno - «Parliamoci chiaro: al sindacato non interessa da che parte arrivano i primari. Quello che conta è che siano professionalità valide e motivate. E che, soprattutto, abbiano a disposizione nei reparti il necessario personale infermieristico per svolgere la loro attività come si deve». Chi parla è Gianfranco Bignamini, referente delle rappresentanze sindacali di base (Rdb) del settore sanità. Il sindacalista interviene sul "caso ospedale" e punta il dito contro quella che definisce «solo una battaglia politica interna al Popolo della Libertà e su cui anche il Partito Democratico non si è certo tirato indietro. Ma la politica- sbotta Bignamini - dovrebbe restare fuori quando in ballo cè la sanità». Il sindacalista ne ha una per tutti. «Il dottor Grecchi? Visto che nessuno apertamente dice la verità, la dice il sottoscritto: il radiologo codognese non aveva i requisiti per fare il primario, inutile fare tanto chiasso per le sue dimissioni dal reparto». E ancora: «Il capogruppo consigliare del centrosinistra Riboldi? Ha distrutto gli ospedali di Codogno e Casale ai tempi della sua presidenza dei nosocomi del territorio». E in ultimo: «I primariati vacanti allospedale? I piani dellAzienda Ospedaliera prevedono a breve il concorso per il posto di primario del pronto soccorso, quindi in prospettiva quello per la radiologia e lortopedia». Nel frattempo, sulla questione interviene il consigliere comunale della Lega Gianpiero Campagnoli, delegato amministrativo alla sanità, che lunedì era a fianco del sindaco Emanuele Dossena nellincontro con il direttore generale dellAzienda Ospedaliera Giuseppe Rossi. «Un incontro che toglie ogni dubbio sulla garanzia che lospedale di Codogno mantenga la sua destinazione di presidio per acuti - dice Campagnoli -. È però un dato di fatto che la condivisione sulle scelte strutturali e professionali nella loro autonomia di gestione nei concreti interventi di cura dei pazienti non può essere dissociata da una riorganizzazione operativa di Azienda ospedaliera». Resta però scettico il centrosinistra: «Sono anni che solleviamo allarmi sulle prospettive del nostro ospedale - sottolineano sia il capogruppo consigliare Francangelo Riboldi e il coordinatore cittadino del Pd Giuseppe Risari -. Il problema cè e resta. E se ci avessero ascoltato prima, adesso non saremmo in questa situazione». 25 settembre 2009 - La Provincia di Cremona Sospiro, contro la coop sciopero proclamato dagli autonomi Rdb SOSPIRO Il sindacato autonomo Rdb (Rappresentanze Sindacali di Base) ha proclamato uno sciopero dei dipendenti della Cooperativa Sociale Sentiero di Cremona, attiva nel reparto disabili di Fondazione Sospiro con unottantina di operatori. La diatriba tra Rdb e Sentiero è nata in seguito al licenziamento per giusta causa di Giuseppe Bruna, dipendente 39enne residente a Sospiro che secondo la ricostruzione della coop si sarebbe reso protagonista di un episodio di violenza ai danni di un paziente. Nel programma della giornata di protesta, che si svolgerà a Cremona martedì prossimo, ci sono due presidi: il primo, dalle 9 alle 11, si terrà in via del Sale davanti alla sede della coop, mentre il secondo, dalle 11.30 alle 13, si svolgerà in piazza Stradivari e davanti al palazzo del Comune. Alla sera invece, dalle 20.30 presso la sede cremonese Rdb di piazzetta Antonella, è convocata unassemblea aperta a tutti i dipendenti delle cooperative sociali cremonesi e a quelli delle case di riposo della provincia. Il sindacato, che domani parlerà dello sciopero durante una conferenza stampa, invita tutti i dipendenti ad assentarsi dal lavoro e a partecipare alla protesta. Il sindacato Rdb non ci sta, continua a difendere il lavoratore e chiede la riassunzione con lo sciopero da cui Cgil, Cisl e Uil prendono le distanze. Il licenziamento di Bruna, però, non è lunica causa dello sciopero: «Sono tanti altri i motivi che ci spingono a protestare spiega il responsabile regionale Rdb Gianfranco Bignamini , dagli straordinari non pagati ai turni gestiti in modo non corretto, sino alla carenza in materia di sicurezza sul lavoro e formazione degli operatori». 25 settembre 2009 - La Nazione PROTESTA Viareggio - «VOGLIAMO il rinnovo del contratto: siamo i soli veri professionisti del soccorso e intendiamo che ci sia riconosciuto questo ruolo»: è questo il filo conduttore della protesta della Federazione delle rappresentanze di base' dei vigili del fuoco che saranno impegnati mercoledì prossimo alle 10 nella zona di piazza Dante in città, un'area che ha un legame profondo con la tragedia di tre mesi fa con il disastro ferroviario e 31 morti. «Si tratta dei luoghi affermano i rappresentanti locali dove i nostri colleghi si sono distinti per impegno, professionalità e umanità. Vogliamo tornare in questa zona per dire all'opinione pubblica tutta la verità su quale sia la realtà lavorativa attuale dei pompieri». E' significativo anche il giorno scelto dalla Federazione delle rappresentanze di base dei vigili del fuoco, che in Toscana fanno capo a Viareggio: il 30 settembre a Roma è in programma la consegna della medaglia d'oro al valore civile al corpo dei Vigili del fuoco. 25 settembre 2009 - Leggo Bari. Mercoledì 30 settembre in piazza Prefettura sit-in e volantinaggio... Bari - Mercoledì 30 settembre in piazza Prefettura sit-in e volantinaggio della RdB dei Vigili del Fuoco di Bari «per far conoscere - è scritto in una nota - i problemi della Corpo, ad iniziare dal mancato rinnovo del contratto da oltre due anni». 25 settembre 2009 - Savona news Liguria: Vigili del Fuoco "vogliamo salario diritti dignità"Mercoledì 30 settembre a Genova, davanti alla Prefettura si riuniranno i Vigili del Fuoco con un presidio per protestare in merito alle loro condizioni lavorative e contrattuali dalle ore 9.30 alle 13.00 di gemma siri "Con la nostra protesta dunque, siamo certi di essere portavoce di chiunque pensi che tutte le cose promesse dall'Amministrazione e dal Governo di turno siano solo uno specchietto per le allodole. Che i lavoratori e l'opinione pubblica che tanto ci è stata vicina in questi mesi dimostrandosi solidale con le nostre rivendicazioni dicono basta alla propaganda governativa. Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica immorale ed insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini in drammatiche situazioni riuscendone solo a trarre propaganda utile solo a fini d'immagine loro ma prive di contenuto" queste le dichiarazioni di alcuni rappresentanti del corpo dei Vigili del fuoco. Analoghe iniziative si svolgeranno in Lombardia a Milano, in Piemonte e Liguria a Genova, in Toscana a Viareggio, in Emilia Romagna a Bologna, in Friuli a Udine, in Campania a Benevento e altre città si aggiungeranno. 25 settembre 2009 - Campania press Si aggrava la situazione
dellospedale di Cerreto Sannita (Sanniopress) - "La situazione del Presidio
Ospedaliero "Maria SS. Delle Grazie" si aggrava ogni giorno di più. Non si può
più perdere tempo. E giunto il momento di porre in essere iniziative forti a tutela
del nostro ospedale. Di fronte alla prospettata riconversione dellOspedale di
Cerreto Sannita prevista dalla legge regionale 16/08 è necessario che tutti, istituzioni
e cittadini, si mobilitino per difendere la struttura sanitaria". 25 settembre 2009 - Windpress SAREMAR, NUOVO INCONTRO ALLA REGIONE Cagliari - Dopo la riunione coi Sindaci dei comuni interessati tenutasi lo scorso 10 settembre, nei giorni scorsi lassessore regionale dei Trasporti Liliana Lorettu ha incontrato le organizzazioni sindacali: presenti Mario Melis e Aldo Serra della CSS.FTS, Luigi Melis e Enrico Pinna della FT RdB, Nicola Rivano della UGL, Vittorio Verrascina e Marco Acciaro della SdL intercategoriale comparto Trasporti, Salvatore Gromme della USCLAC/UNCDiM. Sul tappeto le diverse questioni legate alla privatizzazione della società di navigazione del gruppo Tirrenia, e le tematiche legate al mantenimento dei livelli occupazionali, al miglioramento del servizio offerto ai cittadini e a quello della flotta, le modalità tariffarie da seguire, nonché la problematica dei lavoratori precari. Nel vertice di via Caprera sono state innanzitutto ripercorse le tappe della procedura di regionalizzazione, che hanno visto la Regione, con il presidente Cappellacci e lassessore Lorettu in testa, impegnati sin dalla primavera 2009 in una lunga e difficile trattativa con il Ministero dei Trasporti e lUnione Europea. Un "tira e emolla" è stato sottolineato - che comunque ha consentito di mantenere le rotte attualmente esistenti così come anche i livelli occupazionali, con lobiettivo di raggiungere standard di qualità del servizio sempre più elevati. Sono stati quindi illustrati i gli aspetti più significativi della recente delibera adottata dalla giunta regionale sullargomento, formulata è stato precisato - anche alla luce della individuazione di un percorso condiviso frutto del raccordo coi sindaci per lindividuazione delle priorità e le esigenze del territorio. Liter procedurale ha spiegato ai sindacati il direttore generale dei Trasporti Roberto Neroni - prevederà lo scorporo dalla Tirrenia della Compagnia di Navigazione Saremar. LAssessorato dei trasporti provvederà quindi a predisporre gli atti necessari alla costituzione di una nuova società regionale a capitale misto pubblico-privato per poter procedere alla regionalizzazione/privatizzazione della Saremar Spa; La suddivisione delle quote azionarie della nuova società vedrà la partecipazione della Regione Sardegna con una quota pubblica non inferiore al 49%; la quota privata pari alla restante parte del capitale sociale, in capo ad un soggetto individuato attraverso una procedura di gara a doppio oggetto per la cessione della relativa quota azionaria e per laffidamento dei servizi di collegamento con le isole minori; Gli oneri statali e regionali saranno quelli previsti dalla normativa regionale e saranno quindi garantiti per lintera durata fino a un massimo di 12 anni; "Individuati anche i collegamenti che - ha precisato lAssessore Lorettu - che, in linea di massima, saranno da sottoporre a obblighi di servizio pubblico a carico della Regione, sempreché non venga accertata la presenza di operatori privati che senza oneri intendano operare gli stessi servizi alle medesime condizioni imposte dalla Regione: a) Carloforte - Portovesme, diurno e serale; b) Carloforte - Calasetta, notturno; c) La Maddalena - Palau, diurno nel periodo ottobre-maggio, notturno per tutto lanno; d) Porto Torres - Isola dellAsinara, diurno per tutto lanno; e) Santa Teresa di Gallura - Bonifacio, nel periodo ottobre-giugno. Liliana Lorettu ha quindi voluto rassicurare i rappresentanti sindacali che lobiettivo della procedura di privatizzazione/regionalizzazione della Saremar è quello di mantenere il servizio finora svolto dalla compagnia con lintenzione, qualora possibile, di migliorarlo. Per quanto riguarda il personale, tutto quello operante nella Saremar sarà garantito attraverso una razionalizzazione e una oculata gestione degli eventuali esuberi. 25 settembre 2009 - La Città di Salerno emergenza scuola Salerno - Tragedia sfiorata ieri mattina in via Monticelli, quando la signora Graziella Ventrone, la collaboratrice scolastica diventata ormai lemblema della lotta che i precari salernitani stanno portando avanti da più di un mese, ha lasciato la sua postazione nel cortile dellUfficio scolastico provinciale, dove stanzia da settimane un presidio permanente, ed è salita sul tetto delledificio. Da lì, piangendo, ha minacciato di gettarsi nel vuoto. «Sono stanca. Ho perso la mia dignitá. Vivere non serve più a niente». Frasi dettate dalla disperazione quelle urlate da Graziella dalla balaustra del tetto, più volte pericolosamente scavalcata. Momenti di grande apprensione per i suoi colleghi che, dal cortile, la pregavano di non commettere follie, di scendere, di pensare a suo figlio che la stava aspettando a casa. «Casa? Quella in cui vivo non è una casa, è una topaia - ha urlato tra le lacrime la donna - e non ho nemmeno i soldi per pagarla. Quale futuro posso quindi garantire a mio figlio? Non riesco nemmeno più a guardarlo in faccia». A tentare di far ragionare Graziella ci hanno provato sia una sua collega, Sabrina De Costanzo, anchessa precaria, che Alessandro DAuria. I due lhanno infatti raggiunta sul tetto per farla calmare. In un visibile stato di choc, Graziella Ventrone continuava a urlare chiedendo lintervento del prefetto «altrimenti io da qui non scendo». Inutili i tentativi fatti dagli agenti della Digos accorsi sul luogo: le hanno promesso che lavrebbero accompagnata personalmente dal prefetto che, informato del fatto, la stava giá aspettando. Ma Graziella non si è mossa. A quel punto, dopo lennesimo tentato salto nel vuoto, per fortuna sventato, i vigili del fuoco, che giá da tempo stavano monitorando la situazione, hanno deciso di intervenire con la forza e hanno preso di peso la donna portandola al sicuro. Dopo pochi minuti Graziella, accompagnata dagli stessi, è uscita dal portone al piano terra delledificio, si è seduta sulla sedia a cui è rimasta incatenata per due settimane, ed è scoppiata in un pianto dirotto. Quella di Graziella è una situazione limite: 42 anni, siciliana dorigine, un figlio di 14 anni, Emilio, un marito disoccupato. Dopo aver lavorato al nord per molti anni, tre anni fa riesce finalmente ad avvicinarsi alla cittá di suo marito, Cava de Tirreni. Ottiene un incarico come bidella in una scuola della costiera, che viene poi riconfermato per i due anni successivi. Dal 30 agosto è ufficialmente disoccupata. Ieri è stata ricevuta dal vice prefetto vicario Cannizzaro, il quale ha promesso di prendere a cuore non solo il suo caso, ma anche quello delle centinaia di precari Ata della provincia. Solidarietá a Graziella e ai precari anche da parte del sindacato RdB Cub, che ha garantito la propria presenza alla manifestazione del 3 ottobre. 24 settembre 2009 - Dire WELFARE BOLOGNA. RDB: APPALTI IRREGOLARI E DEVOLUTION FLOPBOCCIATO DELBONO SU ASP; "CROLLO ACCESSI A SPORTELLI QUARTIERE" (DIRE) Bologna, 24 set. - Un "appalto illegale" in casa dell'Asp Giovanni XXIII di Bologna. Lo denuncia Massimo Betti e Luigi Marinelli, delle Rdb, in una conferenza stampa dedicata ai primi 100 giorni di Flavio Delbono sindaco. L'Asp, dichiara Marinelli, "invece di assumere dipendenti, utilizza personale esterno delle cooperative per sostituire i propri lavoratori nei turni, ad esempio in caso di malattia". E il sindacato di base ha avviato l'iter per denunciare tutto dal punto di vista legale contro quello che giudica un meccanismo "che non e' reso possibile neanche dalle peggiori leggi sul lavoro". Non e' tutto. Per le Rdb un altro appalto fuori norma riguarda l'Altercoop e la gestione di uno sportello dei servizi sociali del Comune. Una convenzione "che doveva essere sperimentale e invece va avanti da anni", spiega Marinelli, fu affidata ad Altercoop con un appalto "snello" (trattandosi di una cooperativa che si occupa dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate). L'appalto "doveva riguardare l'attivita' di portierato", continua Marinelli, ma i lavoratori coinvolti non sarebbero persone svantaggiate da reinserire e non si occuperebbero di semplice portierato; semmai operano al fianco degli assistenti sociali, contribuendo alla gestione delle pratiche e al rapporto con l'utenza. "Un intermediazione ingannevole e fraudolenta di manodopera", per Marinelli. Alcuni dipendenti dello sportello sono in causa, riferisce il sindacato, e la vicenda finira' nei prossimi giorni sul Tavolo provinciale del lavoro. Intanto, le Rdb hanno gia' segnalato "ripetutamente" la situazione al Comune: all'assessore Villiam Rossi e al responsabile delle relazioni sindacali Valerio Montalto. Al di la' di questi singoli casi, la bocciatura de parte di Rdb della gestione del welfare comunale e' totale. Non sono piaciute al sindacato di base le dichiarazioni di ieri di Delbono che ha aperto all'ipotesi di societa' miste con Asp e cooperative sociali: "Le Asp- ha spiegato Delbono- non diventeranno strumenti per la reinternalizzaione dei servizi pubblici". Ma dicendo cosi'm per Betti, il sindaco "ha fatto carta straccia, e senza parlarne con nessuno, di tutto il lavoro dell'ex vicesindaco Scaramuzzino". Le Rdb infatti hanno ripescato un accordo del 2006, ribadito nel 2008, in cui tra le finalita' della creazione delle Asp c'e' proprio un "processo di reinternalizzazione" (intrapreso ad esempio dall'Irides, ricordano le Rdb). Le Asp, continua Betti, "sono nate anche per eliminare una grossa fetta di precarieta' determinata dai contratti delle coop". E invece, il sindacato ora teme che si stiano prospettando due strade. La prima vede le Asp "operare in subappalto", come intermediarie tra Comune e coop. La seconda e' la nascita delle societa' miste, che per Marinelli sarebbero solo "un cavallo di troia per aggirare la trasparenza a cui invece le Asp sono tenute", ricavandone insomma una maggiore "mano libera". E senza risparmi per le casse comunali, sostengono le Rdb, una volta sommato il costo del lavoro, quello dell'intermediazione e l'iva. Risultato: "Da domani apriamo la mobilitazione sul territorio- annuncia Betti- a partire dai lavoratori delle cooperative". Un capitolo a parte merita il decentramento del welfare comunale. "E' fallito- accusa Betti- siamo all'emergenza totale", perche' "il personale manca e non e' formato, mancano le risorse, gli sportelli non funzionano". Sul tema le Rdb hanno chiesto un'istruttoria pubblica ("secondo lo statuto comunale"), per verificare i risultati. "La risposta e' stata negativa- spiega Betti- e quindi la faremo noi, partiamo con la raccolta delle firme". In citta' esistono ormai "nove sistemi di welfare", aggiunge il sindacalista. E le cose non vanno bene. Ieri il sindacato di base ha partecipato ad un incontro con gli assessori Milena Naldi (Coordinamento dei Quartieri) e Luisa Lazzaroni (Politiche per gli anziani), ricevendo un dossier che "ammette che c'e' qualcosa che non va", dichiara Betti. Falso il decentramento "a costo zero", accusano le Rdb, e si sta verificando un vero e proprio "respingimento" di molte delle persone che si rivolgono agli sportelli. L'Rdb cita i dati sull'accesso: se dai 2.777 di gennaio-febbraio si passa ai 4.170 di marzo-aprile, il conto di maggio-giugno si ferma a quota 3.040: "Che fine ha fatto quel migliaio di persone?", chiede Marinelli. Per Betti la risposta e' semplice: "Le persone vanno agli sportelli, ricevono una risposta negativa e non tornano". E la voce "si sparge presto". NIDI BOLOGNA. RDB: GELMINI
PRECARIZZA? COMUNE GUARDI IN CASA (DIRE) Bologna, 24 set. - "Siamo alla fine di un modello educativo di antica memoria". E' cosi' che Massimo Betti, del sindacato di base Rdb di Bologna, liquida il capitolo riservato ai nidi nella conferenza stampa dedicata ai primi 100 giorni di Flavio Delbono sindaco. "Non c'e' piu' la figura del collaboratore scolastico specializzato- sottolinea Betti- e i pasti non vengono piu' preparati all'interno". Sulla condizione dei locali, inoltre, "meglio stendere un velo pietoso", continua Betti, a partire da quello aperto in piazza Liber Paradisus (nuova sede del Comune) che "e' un negozio adattato". Ripartiranno a breve, quindi, i presidi degli educatori e dei collaboratori precari (150 per l'Rdb): "Se si scende in piazza contro la Gelmini perche' precarizza- manda a dire Betti al sindaco e all'assessore alla Scuola, Simona Lembi- e' bene che si guardi prima in casa propria". Contestualmente al "disinteresse totale per il precariato", a Palazzo D'Accursio il sindacato di base imputa anche il "sostegno continuo all'intervento privato, confessionale o cooperativo, nel sistema scolastico". Intanto, domani, il Coordinamento dei precari della scuola di Bologna organizza una cena di autofinanziamento a Vag61: l'obiettivo e' raccogliere fondi per sostenere la trasferta a Roma in programma per il 3 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale dei precari. LAVORO. IVU, REGIONE PRONTA A CIG PER 300 GUARDIE GIURATEMARIANI: OGGI LETTERA A PREFETTO, INTERVENGANO ALTRE ISTITUZIONI. (DIRE) Roma, 24 set. - "La Regione Lazio mette a disposizione ammortizzatori sociali per le 300 guardie giurate dell'Istituto vigilanza urbe, in attesa di una soluzione a una vicenda che appare sempre piu' ingarbugliata e che si trascina da troppi anni". Lo annuncia il presidente della commissione Lavoro della Pisana, Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio), a conclusione dell'audizione che si e' svolta oggi con una folta rappresentanza sindacale delle guardie giurate dell'Istituto vigilanza Urbe che si sono opposte alla privatizzazione del loro rapporto di lavoro. Mariani fa anche sapere che "oggi stesso scrivero' al prefetto perche' individui il soggetto che inoltri alla Regione la richiesta per la cassa in deroga. E' un passaggio necessario,visto che questi lavoratori non sono stati licenziati dall'Associazione nazionale combattenti e reduci, commissariata, della quale sono dipendenti". Ai lavoratori dell'Ancr-Ivu, che dovrebbero godere delle stesse prerogative dei dipendenti pubblici, nei mesi scorsi e' stata proposta l'assunzione ex novo in una societa' privata, con il conseguente abbassamento del livello retributivo (circa 200 euro in media). Una parte di loro ha accettato. Trecento guardie giurate, invece, si sono opposte, dando vita a una serie di azioni di protesta, culminate a Ferragosto con un sit-in sul Colosseo. Nel corso dell'audizione, l'assessore al lavoro, Alessandra Tibaldi, ha prospettato la cassa integrazione per l'ultimo trimestre di quest'anno e per tutto il 2010, al fine di guadagnare tempo per affrontare la questione dello status di questi lavoratori. "Quello che oggi realisticamente si puo' fare- ha detto la Tibaldi- e' l'attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga, ma ci vuole un datore di lavoro che richieda l'apertura della procedura". "Questi lavoratori si trovano nel limbo- ha spiegato durante la riunione Marco Lucarelli (Libero comitato Rdb)- Infatti, non sono disoccupati ne' inoccupati ma non percepiscono alcuno stipendio. Dal 15 agosto, 300 famiglie sono in piazza per protestare. Se non si interviene subito, e con i tempi dei vari tavoli interistituzionali, a Piazza San Marco ci troveremo gli scheletri. Non si tratta di un capriccio- ha proseguito Lucarelli- Tutto il personale dell'Associazione, di cui l'Istituto vigilanza urbe e' parte integrante, gode della stabilita' d'impiego. In tempi di crisi, in cui le aziende per prima cosa tagliano i costi per la sicurezza, questo aspetto non e' di poco conto. Inoltre, ci sono lavoratori che hanno anche trentacinque anni di servizio ai quali si chiede di ricominciare da zero con una societa' privata". Oggi, ha concluso Mariani, "iniziamo un percorso diverso. Troppa acqua e' passata sotto i ponti, molte promesse sono state fatte a questi lavoratori da altri soggetti istituzionali. La Regione e' pronta a intervenire subito. Chiediamo alle altre istituzioni e alle forze politiche di comportarsi con la stessa serieta'. Chiediamo sicurezza, poi mandiamo a casa i professionisti della sicurezza. Ma che Paese e' questo?". COMUNE BOLOGNA. RDB: "DON BONO" NON CI RICEVE, UN MALEDUCATO (DIRE) Bologna, 24 set. - Il sindaco di Bologna, Flavio Delbono? "Un maleducato, perche' almeno si risponde". Il sindacato di base Rdb non ci va leggero nel sottolineare come finora si sia rivelato impossibile incontrare il primo cittadino. "Siamo l'unica organizzazione sindacale che non e' mai stata ricevuta dal sindaco", spiega Massimo Betti, nonostante ripetute richieste avanzate tramite lettera, Giunta e staff "fin dal 24 giugno", cioe' due giorni dopo l'elezione di Delbono. Finora le Rdb, a Palazzo D'Accursio, si sono confrontate solo su questioni specifiche e argomenti che gia' avevano cominciato a trattare con la Giunta precedente. E Delbono, comunque, le Rdb non l'hanno visto neanche in queste occasioni. Intanto, il Comune ha siglato accordi sulla crisi solo con Cgil, Cisl e Uil (peraltro con "cifre da carita'", commenta Betti, "basta paragonarle a quello che si paga per consulenze e dirigenti"). Eppure, ricorda Betti, con l'ex sindaco Sergio Cofferati andava diversamente e "anche noi nel 2006 abbiamo firmato il protocollo sulle relazioni sindacali, che evidentemente per Delbono e' carta straccia". Un problema che per le Rdb si trascina da quando il sindaco era vicepresidente della Regione Emilia-Romagna: "Lo conosciamo bene, occupammo il suo ufficio- ricorda Betti- per ottenere un protocollo di relazioni sindacali". Pero', attacca, "i nostri sono lavoratori come gli altri, non figurine". Nell'ultima lettera inviata al sindaco Betti parla di atteggiamento "offensivo" verso i lavoratori Rdb, concludendo: "Il perdurare di tale comportamento e' di per se giustificazione di ogni possibile e necessaria iniziativa". Intanto, per la sua "vicinanza e a volte sovrapposizione alle enunciazioni politiche della Curia bolognese", sul periodico dei dipendenti comunali Rdb appare un Delbono in abiti talari: "C'e' Don Bono a Bologna". CASA BOLOGNA. ASIA: COMUNE NON DÀ
RISPOSTE, NUOVO PICCHETTO (DIRE) Bologna, 24 set. - "L'amministrazione non ha gli strumenti per intervenire" sul caso dello sfratto di via Pontevecchio a Bologna. Lo comunica in una nota il sindacato degli inquilini Asia-Rdb, spiegando di aver ricevuto, alle 18.30 di oggi, una risposta dell'assessore alla Casa del Comune di Bologna, Milena Naldi. "Una risposta che si riassume in un nulla di fatto" sostiene Asia, che annuncia dunque un nuovo picchetto antisfratto, sempre in via Pontevecchio 74, per domattina alle 8. "L'assessore si e' data disponibile per affrontare il problema attraverso l'apertura di un tavolo- scrive il sindacato degli inquilini- ma i tempi di questa operazione non coincidono con la dirompente emergenza abitativa. Domani- prosegue la nota- un'altra famiglia subira' uno sfratto esecutivo con l'intervento della forza pubblica, dimostrazione dell'essenza di questa giunta: debole coi forti e forte coi deboli, trattando il problema casa come un problema di ordine pubblico". A sia, nel lanciare l'appuntamento per domattina alle 8, ricorda che "l'inadeguatezza degli strumenti messi in campo dall'amministrazione non e' una novita', e' un problema che Asia-Rdb sta sollevando da mesi e che ogni volta non trova risposte". La condizione della famiglia che domattina rischia lo sfratto, conclude il sindacato, "rappresenta la condizione di centinaia di famiglie che vivono e lavorano a Bologna". 24 settembre 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI(OMNIROMA) Roma, 24 set - ....Protesta «per la difesa di salario, diritti e dignità dei lavoratori pubblici» organizzata da Rdb Cub. Sede del ministero della Funzione Pubblica, Corso Vittorio Emanuele II 116 (ore 11).... COMUNE, IN CAMPIDOGLIO PROTESTA LAVORATORI GEMMA E ASILI NIDO (OMNIROMA) Roma, 24 set - Piazza del Campidoglio teatro di proteste, oggi alla riapertura delle sedute di consiglio comunale dopo la pausa estiva. Oltre alla protesta contro la nomina di Stefano Andrini all'Ama Servizi, in piazza manifestano anche un gruppo di dipendenti della Gemma, che dichiarano di non recepire stipendio da tre mesi ed espongono cartelli con su scritto «Rubeo arraffa, il Comune latita, i dipendenti Gemma senza stipendio e futuro» e «Tanto lavoro da smaltire ma Gemma spa rischia di fallire». In piazza anche un gruppo di insegnanti precarie degli asili nido che manifestano con bandiere delle Rdb. IVU, MARIANI (CIVICA): AMMORTIZZATORI SOCIALI PER 300 VIGILANTES (OMNIROMA) Roma, 24 set - «La Regione Lazio mette a disposizione ammortizzatori sociali per le 300 guardie giurate dell'Istituto Vigilanza Urbe, in attesa di una soluzione a una vicenda che appare sempre più ingarbugliata e che si trascina da troppi anni. Oggi stesso scriverò al Prefetto, perché individui il soggetto che inoltri alla Regione la richiesta per la cassa in deroga. È un passaggio necessario, visto che questi lavoratori non sono stati licenziati dall'Associazione nazionale combattenti e reduci, commissariata, della quale sono dipendenti». Così il presidente della Commissione Lavoro e politiche sociali, Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio), a conclusione dell'audizione che si è svolta oggi alla Pisana con una folta rappresentanza sindacale delle guardie giurate dell'Istituto vigilanza Urbe che si sono opposte alla privatizzazione del loro rapporto di lavoro. Ai lavoratori dell'Ancr-Ivu, che dovrebbero godere delle stesse prerogative dei dipendenti pubblici, è stata proposta l'assunzione ex novo in una società privata, con il conseguente abbassamento del livello retributivo (circa 200 euro in media). Una parte di loro ha accettato. Trecento guardie giurate, invece, si sono opposte, dando vita a una serie di azioni di protesta, culminate a Ferragosto con un sit-in sul Colosseo. Nel corso dell'audizione, l'assessore al lavoro, Alessandra Tibaldi, ha prospettato la cassa integrazione per l'ultimo trimestre di quest'anno e per tutto il 2010, al fine di guadagnare tempo per affrontare la questione dello status di questi lavoratori. «Quello che oggi realisticamente si può fare - ha detto la Tibaldi - è l'attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga, ma ci vuole un datore di lavoro che richieda l'apertura della procedura». «Questi lavoratori si trovano nel limbo - ha spiegato durante la riunione Marco Lucarelli (Libero comitato Rdb) - Infatti, non sono disoccupati né inoccupati ma non percepiscono alcuno stipendio. Dal 15 agosto, 300 famiglie sono in piazza per protestare. Se non si interviene subito, e con i tempi dei vari tavoli interistituzionali, a Piazza San Marco ci troveremo gli scheletri. Non si tratta di un capriccio - ha proseguito Lucarelli - Tutto il personale dell'Associazione, di cui l'Istituto vigilanza urbe è parte integrante, gode della stabilità d'impiego. In tempi di crisi, in cui le aziende per prima cosa tagliano i costi per la sicurezza, questo aspetto non è di poco conto. Inoltre, ci sono lavoratori che hanno anche trentacinque anni di servizio ai quali si chiede di ricominciare da zero con una società privata». «Oggi iniziamo un percorso diverso - ha detto Mariani, al termine dell'audizione - Troppa acqua è passata sotto i ponti, molte promesse sono state fatte a questi lavoratori da altri soggetti istituzionali. La Regione è pronta a intervenire subito. Chiediamo alle altre istituzioni e alle forze politiche di comportarsi con la stessa serietà. Chiediamo sicurezza, poi mandiamo a casa i professionisti della sicurezza. Ma che paese è questo?». Presenti, oltre al presidente della commissione Mariani, gli assessori Vincenzo Maruccio, Lugi Nieri e Alessandra Tibaldi, i consiglieri Claudio Bucci (Idv), Giovanni Carapella (Pd), Aldo Forte (Udc) e Luisa Laurelli (Pd). 24 settembre 2009 - Ansa LAVORO: PROTESTA COLOSSEO; REGIONE CHIEDE CASSA IN DEROGA (ANSA) - ROMA, 24 SET - «La Regione Lazio mette a disposizione ammortizzatori sociali per le 300 guardie giurate dell'Istituto Vigilanza Urbe, in attesa di una soluzione a una vicenda che appare sempre più ingarbugliata. Oggi scriverò al prefetto, perchè individui il soggetto che inoltri alla Regione la richiesta per la cassa in deroga, perchè questi lavoratori non sono stati licenziati dall'Associazione nazionale combattenti e reduci, commissariata, della quale sono dipendenti». Lo ha affermato il presidente della Commissione Lavoro e politiche sociali Peppe Mariani, a conclusione dell'audizione che si è svolta oggi al Consiglio regionale del Lazio con una folta rappresentanza sindacale delle guardie giurate che si sono opposte alla privatizzazione del loro rapporto di lavoro, con una protesta che culminò a Ferragosto con l'occupazione del Colosseo. L'assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi ha prospettato la cassa integrazione per l'ultimo trimestre di quest'anno e per tutto il 2010: «Ciò che oggi si può fare - ha detto - è l'attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga, ma ci vuole un datore di lavoro che richieda l'apertura della procedura». «Questi lavoratori si trovano nel limbo - ha spiegato Marco Lucarelli (Libero comitato Rdb) - Dal 15 agosto, 300 famiglie sono in piazza. Se non si interviene subito a Piazza San Marco ci troveremo gli scheletri». STRAGE VIAREGGIO: SINDACATO ORSA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE (ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 24 SET - L'Orsa (Organizzazione Sindacati autonomi e di base), in rappresentanza degli interessi collettivi del personale ferroviario e di altre categorie di lavoratori, «ha dato mandato ai propri legali per la costituzione come parte civile nel procedimento penale relativo alla tragedia ferroviaria verificatasi a Viareggio lo scorso 29 giugno». Lo rende noto lo stesso sindacato. Intanto, il 30 settembre, il giorno dopo l'incontro pubblico organizzato per ricordare il disastro ferroviario, i vigili del fuoco manifesteranno a Viareggio con un presidio che inizierà alle 10 sui luoghi del disastro in via Ponchielli. La protesta, che si terrà anche in altre città italiane, è organizzata dalla Rdb dei vigili del fuoco per segnalare lo stato in cui versa la categoria, contratto scaduto, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi. A tre mesi dalla strage inoltre mercoledì 30 settembre a Roma la Misericordia di Viareggio e il gruppo motociclistico delle 'Tartarughe Lentè saranno in udienza dal Papa. Partiranno da Viareggio moto e quattro pullman. 24 settembre 2009 - Italia Sera RdB plaude alla decisione di
ripristinare la struttura sanitaria Roma - "Lannuncio dato dal presidente Marrazzo della riapertura dellospedale S.Giacomo e della restituzione alla cittadinanza di una importante struttura sanitaria non può che essere accolto positivamente soprattutto per chi ha sostenuto la lotta in difesa della struttura, una lotta che il 31 ottobre scorso, giorno della chiusura, si è voluta trasformare in una questione di ordine pubblico con le cariche della polizia". Così in una nota Maria Teresa Pascucci della RdB Sanità Lazio. "Ma lennesimo passo indietro da parte della Regione - continua la sindacalista RdB - è un ulteriore dimostrazione che i tagli alla sanità previsti con il Piano di rientro dal deficit sono misure adottate unicamente per fare cassa, determinando quella che da subito abbiamo definito una vera e propria macelleria sociale voluta dal Governo Berlusconi e dalla giunta Marrazzo". "Si riapre inoltre un ospedale chiuso da pochi mesi - aggiunge Pascucci - si annunciano nuovi lavori dopo le ristrutturazioni milionarie concluse a ridosso della chiusura, senza neanche sapere alla cura di quali patologie sarà destinato. Così, dopo il blocco del piano di riassetto della rete ospedaliera, la riapertura del S. Giacomo dimostra, come da noi ripetutamente denunciato, la totale mancanza di una seria analisi epidemiologica a base del piano di rientro e la incompetenza organizzativa della Regione". Conclude Pascucci: "Larrivo dellinfluenza A è solo il dito dietro al quale la Regione Lazio continua a nascondere una sanità malata quotidianamente in emergenza. Tanto che, malgrado gli appelli a non intasare gli ospedali, proprio la Guardia Media Regionale indirizza la cittadinanza verso le stesse strutture ospedaliere. Durante i prossimi mesi assisteremo probabilmente a nuove aperture e riaperture di strutture sanitarie, conclude Pascucci, ma non staremo a guardare gli spot elettorali in silenzio, mentre gli operatori della sanità e i cittadini della regione subiscono i tagli al servizio pubblico prodotti dagli sprechi, dagli appalti e dalle truffe. La Regione ritiri immediatamente il piano di rientro dal deficit". 24 settembre 2009 - Unione Sarda.it Strage Viareggio: ferrovieri autonomi parte civile L'Orsa (Organizzazione Sindacati autonomi e di base), in rappresentanza degli interessi collettivi del personale ferroviario e di altre categorie di lavoratori, "ha dato mandato ai propri legali per la costituzione come parte civile nel procedimento penale relativo Intanto, il 30 settembre, il giorno dopo l'incontro pubblico organizzato per ricordare il disastro ferroviario, i vigili del fuoco manifesteranno a Viareggio con un presidio che inizierà alle 10 sui luoghi del disastro in via Ponchielli. La protesta, che si terrà anche in altre città italiane, è organizzata dalla Rdb dei vigili del fuoco per segnalare lo stato in cui versa la categoria, contratto scaduto, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi. A tre mesi dalla strage inoltre mercoledì 30 settembre a Roma la Misericordia di Viareggio e il gruppo motociclistico delle 'Tartarughe Lentè saranno in udienza dal Papa. Partiranno da Viareggio moto e quattro pullman. 24 settembre 2009 - Julie news Scuola, vigili del fuoco salvano precaria da protesta ma non dal licenziamento Oggi i Vigili del Fuoco, impropriamente coinvolti in un
problema di ordine pubblico sono intervenuti per impedire con la "forza" che una
collaboratrice scolastica, precaria licenziata della scuola, potesse protestare sul tetto
dell'USP di Salerno. 24 settembre 2009 - Savona news Cerimonia Anniversario Corpo nazionale, non tutti approvano La RdB P.i. vigili del fuoco, pur non biasimando i colleghi che parteciperanno alla festa indetta il 30 settembre dal Governo e dall'Amministrazione per l'anniversario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, unendosi invece ai bisogni e alle aspettative reali di tanti pompieri, esprime il suo più forte dissenso nei confronti di un'iniziativa che si configura come una pura auto-celebrazione ed organizza per la stessa giornata del 30 settembre contro-manifestazioni nelle principali città italiane. Con questa mobilitazione la RdB P.i. vigili del fuoco, rivolgendosi all'opinione pubblica che si è dimostrata vicina e solidale con le rivendicazioni dei Vigili del Fuoco, intende dire basta alla propaganda di un governo che non considera affatto le seguenti ed urgentissime necessità della categoria: contratto scaduto, carenza d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi ed inefficienti usati per la colonna mobile, mancato riconoscimento di categoria usurante. Da sempre tra la gente e con la gente, i Vigili del Fuoco rivendicando il loro vero ruolo di professionisti e coordinatori della Protezione Civile e dicono no alla finanziaria "light" del governo, alla spettacolarizzazione delle calamità, alle "medaglie di cartone" che non servono ad affrontare il quotidiano impegno del soccorso alla popolazione. 24 settembre 2009 - IMG press IL 30 SETTEMBRE NON C'È NULLA DA FESTEGGIARELa RdB P.I. VVF, pur non biasimando i colleghi che parteciperanno alla festa indetta il 30 settembre dal Governo e dall'Amministrazione per l'anniversario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, unendosi invece ai bisogni e alle aspettative reali di tanti pompieri, esprime il suo più forte dissenso nei confronti di un'iniziativa che si configura come una pura auto-celebrazione ed organizza per la stessa giornata del 30 settembre contro-manifestazioni nelle principali città italiane. Con questa mobilitazione la RdB P.I. VVF, rivolgendosi all'opinione pubblica che si è dimostrata vicina e solidale con le rivendicazioni dei Vigili del Fuoco, intende dire basta alla propaganda di un governo che non considera affatto le seguenti ed urgentissime necessità della categoria: contratto scaduto, carenza d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi ed inefficienti usati per la colonna mobile, mancato riconoscimento di categoria usurante. Da sempre tra la gente e con la gente, i Vigili del Fuoco rivendicando il loro vero ruolo di professionisti e coordinatori della Protezione Civile e dicono no alla finanziaria "light" del governo, alla spettacolarizzazione delle calamità, alle "medaglie di cartone" che non servono ad affrontare il quotidiano impegno del soccorso alla popolazione. 24 settembre 2009 - Il Bologna Via Pontevecchio. Presidio in Comune Bologna - Doppio presidio, ieri, per lassociazione degli inquilini. Asia Rdb è tornata in campo, partendo da dove a fine luglio aveva svolto lultimo picchetto. In via Pontevecchio, dove per una famiglia di immigrati marocchini la spada di Damocle dello sfratto è qualcosa in più che una minaccia, gli attivisti dellassociazione sono saliti sul tetto, dove sono rimasti per tutta la giornata prima di spostarsi ai piedi di Palazzo DAccursio, dove in un incontro con lassessore competente Milena Naldi il sindacato ha chiesto soluzioni urgenti, innanzitutto per questa ma anche per le altre situazioni: «Lamministrazione deve essere parte attiva: si reperisca un alloggio con affitto sostenibile». Questo pomeriggio le parti si risentiranno, con la speranza per la famiglia a rischio di perdere il tetto che la soluzione sia stata reperita. In via Pontevecchio, nello stabile di proprietà di un'immobiliare con centinaia di appartamenti in città, il nucleo marocchino - padre, madre e due bimbi -, vive con un solo stipendio, e non riesce a recuperare la morosità. E domani lo sfratto diverrà esecutivo. 24 settembre 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. DUE ATTIVISTI del sindacato
di base degli inquilini Asia-Rdb Bologna - DUE ATTIVISTI del sindacato di base degli inquilini Asia-Rdb sono saliti sul tetto del condominio di via Pontevecchio 74. Obiettivo della protesta, ha spiegato l'associazione, «evitare lo sgombero coatto di una famiglia di lavoratori, che per colpa della crisi economica non riesce a pagare un alloggio». La dimostrazione si è conclusa dopo che l'ufficiale giudiziario, che avrebbe dovuto dare seguito allo sfratto, ha comunicato il rinvio dell'esecuzione a domani e l'assessore alla casa Milena Naldi ha concesso ad Asia un incontro per discutere del problema. Il provvedimento, già rinviato più volte, riguarda una famiglia straniera di quattro persone, in cui solo il padre lavora come operaio metalmeccanico. Gli attivisti hanno proseguito il loro picchetto anche nel pomeriggio a Palazzo d'Accursio. L'incontro con l'assessore Naldi, ha spiegato Lidia Triossi di Asia, è stato aggiornato a oggi «per dare la possibilità all'amministrazione di valutare eventuali soluzioni per la famiglia». L'iniziativa del sindacato di base ha raccolto l'appoggio di Tiziano Loreti di Terre Libere.(e.b.) «Noi autiste: sette ore senza
bagno» Bologna - «AVETE MAI CONSIDERATO la condizione delle autiste di autobus donne? E se ti scappa la pipì dove vai? Ai capolinea non ci sono servizi igienici e i turni durano più di quattro ore. In estate oltre sette». In effetti son problemi. Essere una donna, in un mondo esclusivamente maschile non è semplice. Bisogna sgomitare, farsi notare, essere sempre "all'altezza". È evidente che la parità dei sessi (se mai potesse esistere) è ancora molto lontana. E le distanze si allungano maggiormente proprio se si parla di problemini di carattere "intimo". «ORA A REGGIO siamo più di 40 spiega una delle tante autiste del trasporto urbano della nostra città . E, chi più chi meno, abbiamo gli stessi problemi: quasi tutte le linee di bus non prevedono servizi igienici ai capolinea. E come si fa? A volte non è proprio possibile aspettare. I turni durano quattro o cinque ore. D'estate poi si superano anche le sette ore consecutive. Vuole sapere la cosa più comica? Una volta non ce la facevo più. Ho dovuto bussare alla porta di una casa e chiedere alla proprietaria se gentilmente avessi potuto utilizzare il suo bagno. er fortuna lei è stata molto carina e disponibile. Ora ci scherzo su, ma c'è poco da ridere... ». DALL'OTTOBRE 1998 il progetto Harriet', presentato dal comune di Reggio, è stato finanziato. Prevede l'inserimento di donne nel servizio di trasporto pubblico urbano per la guida di minibù e la loro relativa assunzione part time. Il numero della quota rosa' è nel reparto autiste, si è così impennato nel Reggiano, fino a sfiorare le 50 unità. «Abbiamo chiesto tante volte all'azienda di venirci incontro aggiunge un'altra autista , ma non ci vogliono considerare. Il fatto è che il problema diventa ancora più specioso quando si è in particolari giorni del mese. Non tutte le donne sono uguali. Ci sono alcune ragazze che non riescono a sopportare interi turni senza potersi cambiare e sono costrette a rimanere a casa dal lavoro per i primi giorni del ciclo. Poi, però, quando vengono assegnati i premi aziendali si vanno a guardare anche le assenze. E così le donne vengono penalizzate di nuovo e alcune volte anche richiamate». A DECRETARLA, questa disparità tra uomo e donna, è prima di tutto la natura. Lapalissiano. Quella stessa genetica che permette ai maschietti, dalla notte dei tempi, di appartarsi dietro un albero magari al ciglio della strada, per poter espletare i loro impellenti bisogni. Alle donne, invece, il triste destino di trattenere e aspettare di arrivare nei pressi del servizio più vicino. «Per gli uomini è un po' più semplice spiega Mauro Berni, autista e sindacalista Cub . Una pianta o una siepe non la si nega a nessuno. Altre volte invece ci tocca andare a bere numerosi caffè e pagarli, per poter usufruire del bagno. Ma non è giusto. Nel 2004 all'interno del piano strategico del servizio Act erano previsti i bagni per gli autisti ai capolinea. Avete visto qualcosa voi? Quindi direi che sono più di cinque anni che aspettiamo». E non mancano le proposte. «Perché l'azienda non fa delle convenzioni con gli esercizi commerciali che già sono presenti nei capolinea, dove ci sono rilancia un'autista rosa' . Almeno non dovremmo sempre pagare. A Parma, poi, hanno i bagni dotati di chiave nelle piazzole di fine corsa. Perché noi no?» 24 settembre 2009 - Il Corriere di Bologna IN VIA PONTEVECCHIO Bologna - Ieri mattina, alcuni esponenti del sindacato Rdb Asia sono saliti sul tetto per impedire lo sfratto di una famiglia marocchina che abita in via Pontevecchio 74. Lufficiale giudiziario ha bussato alla loro porta perchè non pagano laffitto da marzo a causa di grosse difficoltà economiche. Il sindacato ha ottenuto un rinvio di due giorni e lassessore alla Casa Milena Naldi si è impegnata a cercare un alloggio a un canone più sostenibile. 24 settembre 2009 - Il Mattino di Padova Licenziate perché protestano a
Monselice MONSELICE - Licenziate dopo aver protestato perché
costrette a lavorare senza guanti. E accaduto a 4 lavoratrici del Centro Riciclo di
Monselice. Solo nella serata di ieri, dopo lo sciopero messo in atto dai dipendenti del
centro, la svolta. 24 settembre 2009 - La Repubblica L´azienda prepara contromisure al
blocco degli straordinari. Ma a pagare saranno le linee periferiche Genova - DOPO il Nautico, martedì 13 ottobre ci
saranno 24 ore di sciopero, annunciano i sindacati dell´Amt tutti uniti, dai confederali
e Faisa ad Ugl e Cub: e visto che la Regione sembra non voler scucire soldi in più, il
presidio sarà a De Ferrari. intanto, visto che gli autisti hanno giurato che non faranno
straordinario per coprire le corse in più nei giorni del Salone, Amt annuncia che
garantirà lo stesso il servizio: spostando i turni esistenti dal servizio normale a
quello straordinario. Insomma, la coperta sempre più corta scoprirà qualche linea
ordinaria, che sia di fondovalle o collinare, per poter confluire verso la Fiera. Ma lo
stesso avverrà, denunciano già ora gli autisti, per tutti gli altri servizi extra, a
partire da quello per Genoa-Juventus, stasera. Bruno Sessarego e Daniele Diaz, presidente
e amministratore delegato di Amt, fianco a fianco negli uffici Amt di via Montaldo, il
giorno dopo quello dell´ira, non nascondono che il disagio tra i lavoratori ci sia, ma
ribadiscono che c´è bisogno di risposte chiare: soprattutto dal Comune, ma anche dalla
Regione, per quanto riguarda i finanziamenti. «In base a questi possiamo anche ragionare
sulle nuove assunzioni che vadano a risolvere il problema degli straordinari», spiega
Diaz. Quanti, considerato che c´è una graduatoria ancora valida con una quarantina di
nomi? Niente numeri, per ora, dice Sessarego. «Dobbiamo avere ben chiaro che tipo di
piano industriale possiamo mettere a punto, ed è vero quanto dice il vicesindaco
Pissarello, cioè che quello presentato ai sindacati era solo un documento di lavoro, e
che dovremo tornare a rivedere le cose sotto un profilo più generale. Ma, appunto, anche
sapendo dal Comune quali investimenti possiamo calcolare e che tipo di servizio
organizzare. Di sicuro, non c´è nessun rischio per i posti di lavoro e tanto meno per
gli stipendi, come temevano i lavoratori». 24 settembre 2009 - Il Messaggero Veneto Scuola, la mancanza di fondi si fa
sentire nei laboratori Pordenone - Computer in tilt e torni vecchi da
sostituire: laboratori in panne negli istituti tecnici e professionali del Pordenonese. Ha
fotografato la scuola senza euro il forum delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu)
targate Flc-Cgil. Nel fortino confederale di via San Valentino, le hanno affiancate il
sindacalista nazionale Valentino Lami, il segretario regionale Natalino Giacominim, Carla
Franza, numero uno provinciale, e Gianfranco DallAgnese. «Nei laboratori ci sono
macchine vecchie e non abbiamo risorse per rinnovare computer e torni nellItc Sarpi
e nellIpsia aggregata Freschi a San Vito al Tagliamento ha segnalato
lemergenza Maria Cristina Sparti, rappresentante sindacale sanvitese . Ci
servono per aggiornare la didattica». 23 settembre 2009 - Adnkronos BOLOGNA: PICCHETTO ANTISFRATTO IN VIA PONTEVECCHIO,ATTIVISTI ASIA-RDB SUI TETTI
Bologna, 23 set. - (Adnkronos) - Picchetto antisfratto a Bologna in via Pontevecchio 74. A organizzarlo nelle prime ore di questa mattina As.i.a.-RdB (Associazione Inquilini Assegnatari) per impedire lo sgombero coatto di una famiglia. In particolare, due attivisti di As.i.a. sono saliti sopra il tetto. Si tratta, spiega l'associazione, di una forma di protesta che vuole portare all'attenzione pubblica il problema casa, «di fronte ad una emergenza abitativa che non trova soluzioni, in quanto non si vuole investire nell'edilizia pubblica». «Chiediamo delle risposte concrete all'amministrazione comunale e al prefetto in merito alla famiglia in questione per la quale serve una soluzione abitativa urgente e in generale per tutti i nuclei in condizioni di sfratto per i quali chiediamo una moratoria» prosegue As.i.a., ricordando che il 23 ottobre ci sarà uno sciopero generale del sindacalismo di base, che vedrà anche la partecipazione degli inquilini. BOLOGNA: SFRATTO VIA PONTEVECCHIO
RINVIATO, Bologna, 23 set. - (Adnkronos) - Dopo la mobilitazione di As.I.A-Rdb di questa mattina, quando due attivisti sono saliti sul tetto di una casa in via Pontevecchio 74 per protestare contro uno sfratto che sarebbe avvenuto in mattinata, l'ufficiale giudiziarioha deciso di rinviare di due giorni l'esecuzione dello stesso. As.I.A. chiede ora che «la giunta comunale in primis e il Prefetto» intervengano per dare soluzione al problema. L'assessore comunale Milena Naldi, fa sapere l'associazione, ha accettato la richiesta di un incontro urgente che si terrà quindi oggi pomeriggio alle 17. Per questo motivo il presidio è stato temporaneamente sospeso e i due attivisti sono scesi dal tetto. Si sposteranno sotto la sede del comune in occasione dell'incontro, pronti a ripristinare il tutto, assicurano, in caso di esito negativo dell'incontro stesso. 23 settembre 2009 - Omniroma S.GIACOMO, RDB-CUB: «BENE RIAPERTURA, MA RITIRARE PIANO RIENTRO» (OMNIROMA) Roma, 23 set - «L'annuncio dato dal presidente Marrazzo della riapertura dell'ospedale S.Giacomo e della restituzione alla cittadinanza di una importante struttura sanitaria non può che essere accolto positivamente soprattutto per chi ha sostenuto la lotta in difesa della struttura, una lotta che il 31 ottobre scorso, giorno della chiusura, si è voluta trasformare in una questione di ordine pubblico con le cariche della polizia». Così in una nota Maria Teresa Pascucci della RdB Sanità Lazio. «Ma l'ennesimo passo indietro da parte della Regione - continua la sindacalista RdB - è un ulteriore dimostrazione che i tagli alla sanità previsti con il Piano di rientro dal deficit sono misure adottate unicamente per fare cassa, determinando quella che da subito abbiamo definito una vera e propria macelleria sociale voluta dal Governo Berlusconi e dalla giunta Marrazzo». «Si riapre inoltre un ospedale chiuso da pochi mesi - aggiunge Pascucci - si annunciano nuovi lavori dopo le ristrutturazioni milionarie concluse a ridosso della chiusura, senza neanche sapere alla cura di quali patologie sarà destinato. Così, dopo il blocco del piano di riassetto della rete ospedaliera, la riapertura del S. Giacomo dimostra, come da noi ripetutamente denunciato, la totale mancanza di una seria analisi epidemiologica a base del piano di rientro e la incompetenza organizzativa della Regione». Conclude Pascucci: «L'arrivo dell'influenza A è solo il dito dietro al quale la Regione Lazio continua a nascondere una sanità malata quotidianamente in emergenza. Tanto che, malgrado gli appelli a non intasare gli ospedali, proprio la Guardia Media Regionale indirizza la cittadinanza verso le stesse strutture ospedaliere. Durante i prossimi mesi assisteremo probabilmente a nuove aperture e riaperture di strutture sanitarie, conclude Pascucci, ma non staremo a guardare gli spot elettorali in silenzio, mentre gli operatori della sanità e i cittadini della regione subiscono i tagli al servizio pubblico prodotti dagli sprechi, dagli appalti e dalle truffe. La Regione ritiri immediatamente il piano di rientro dal deficit». 23 settembre 2009 - Repubblica.it Sul tetto per evitare lo sfratto di
una famiglia Bologna - Dopo gli operai che rischiano il posto di lavoro, adesso salgono sul tetto anche gli inquilini che rischiano lo sfratto. Un picchetto anti-sfratto infatti è stato messo in atto questa mattina dall'Asia-Rdb (Associazione inquilini assegnatari) in via Pontevecchio 74, nella zona Mazzini, "per impedire lo sgombero coatto di una famiglia di lavoratori, che per colpa della crisi economica non riesce a pagare un alloggio", come spiega il sindacato di base in una nota. Alle 8 due attivisti di Asia sono saliti sopra il tetto della palazzina, di quattro piani, e "verso le 9 e' arrivato l'ufficiale giudiziario che ha concesso due giorni di rinvio dello sfratto", riferisce Lidia Triossi di Asia-Rdb, presente sul posto. Ma la protesta non finisce qui. "Intanto l'assessore comunale alla Casa, Milena Naldi, ci ha concesso un incontro per oggi pomeriggio alle 17. I nostri attivisti resteranno percio' sul tetto almeno fino a quell'ora, poi decideremo il da farsi". La famiglia colpita dallo sfratto, composta da padre, madre e due bambini, "e' in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio Erp, ma non ha punteggio sufficiente- prosegue Triossi- percio' all'assessore chiederemo di trovare una soluzione entro le prossime 48 ore". Non e' il primo caso di sfratto in via Pontevecchio 74: "Nel corso del 2009 ce ne sono stati almeno altri due, tutti da parte dello stesso proprietario", ricorda l'esponente di Asia-Rdb. 23 settembre 2009 - Iris LAZIO: SANITA', RIAPRE IL SAN GIACOMO (IRIS) - ROMA, 23 SET - "L'annuncio dato dal Presidente Marrazzo della riapertura dell'Ospedale S. Giacomo e della restituzione alla cittadinanza di una importante struttura sanitaria non può che essere accolto positivamente commenta Maria Teresa Pascucci della RdB Sanità Lazio - soprattutto per chi ha sostenuto la lotta in difesa della struttura, una lotta che il 31 ottobre scorso, giorno della chiusura, si è voluta trasformare in una questione di ordine pubblico con le cariche della polizia". "Ma lennesimo passo indietro da parte della Regione - continua la sindacalista RdB - è un ulteriore dimostrazione che i tagli alla sanità previsti con il Piano di rientro dal deficit sono misure adottate unicamente per fare cassa, determinando quella che da subito abbiamo definito una vera e propria macelleria sociale voluta dal Governo Berlusconi e dalla Giunta Marrazzo". "Si riapre inoltre un Ospedale chiuso da pochi mesi aggiunge Pascucci - si annunciano nuovi lavori dopo le ristrutturazioni milionarie concluse a ridosso della chiusura, senza neanche sapere alla cura di quali patologie sarà destinato. Così, dopo il blocco del piano di riassetto della rete ospedaliera, la riapertura del S. Giacomo dimostra, come da noi ripetutamente denunciato, la totale mancanza di una seria analisi epidemiologica a base del piano di rientro e la incompetenza organizzativa della Regione". Conclude Pascucci:"L'arrivo dell'influenza A è solo il dito dietro al quale la Regione Lazio continua a nascondere una sanità malata quotidianamente in emergenza. Tanto che, malgrado gli appelli a non intasare gli ospedali, proprio la Guardia Media Regionale indirizza la cittadinanza verso le stesse strutture ospedaliere. Durante i prossimi mesi assisteremo probabilmente a nuove aperture e riaperture di strutture sanitarie, conclude Pascucci, ma non staremo a guardare gli spot elettorali in silenzio, mentre gli operatori della sanità e i cittadini della regione subiscono i tagli al servizio pubblico prodotti dagli sprechi, dagli appalti e dalle truffe. La Regione ritiri immediatamente il piano di rientro dal deficit". 23 settembre 2009 - Corriere.it LA PROTESTA Bologna - Hanno improvvisato un picchetto antisfratto sul tetto di un palazzo di via Pontevecchio. Protagonisti della protesta due attivisti di Asia-Rdb, con l'obiettivo di «evitare lo sgombero coatto di una famiglia di lavoratori, che per colpa della crisi economica non riesce a pagare un alloggio». Vittima dello sfratto una famiglia straniera di quattro persone, in cui solo il padre lavora come operaio metalmeccanico. La dimostrazione si è conclusa dopo il rinvio di due giorni dellarrivo dellufficiale giudiziario, che avrebbe dovuto dare seguito allo sfratto. Lassessore alla casa Milena Naldi ha concesso un incontro per discutere del problema. Già in passato si era cercato, con la mediazione della Caritas, un accordo tra gli inquilini e la proprietà, e quest'ultima non aveva escluso eventuali piani di rientro. Gli attivisti di Asia proseguiranno il loro picchetto anche nel pomeriggio a Palazzo dAccursio. 23 settembre 2009 - lo Schermo Contromanifestazione dei Vigili del fuoco a Viareggio per il rinnovo del contratto VIAREGGIO (Lucca) - Una contromanifestazione dei sindacati
di base dei vigili del fuoco per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro si terrà
anche sui luoghi della strage di Viareggio il 30 settembre, in contemporanea con la festa
e la tradizionale parata del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a Roma. Lo si apprende
da una nota del coordinamento Rdb-Cub (Rappresentanze sindacali di base) dei vigili del
fuoco della Toscana. " Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica
immorale e insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a
cittadini", si legge in un comunicato degli organizzatori. 23 settembre 2009 - Julie news Sanità: elezioni RSU per i lavoratori della nuova asl unica Salerno - Il 23 marzo 2009 il Presidente della Giunta
Regionale della Campania ha commissariato tutte le AA.SS.LL. della Regione accompagnando
tale provvedimento con la sostituzione dellAssessore Montemarano con il dr. Mario
Santangelo. La prima grave conseguenza di questa situazione è stato il blocco immediato
di tutta la contrattazione decentrata, cioè le trattative a livello aziendale, che
riguarderebbe oggi oltre 7.000 lavoratori. A peggiorare la situazione ci ha pensato il
governo nazionale che il 24 luglio 2009 ha commissariato tutta la sanità campana. Questi
provvedimenti hanno prodotto di fatto e di diritto la decadenza di ogni RSU in ogni
singola ASL commissariata. In questi casi la normativa prevede che la rielezione della
nuova RSU avvenga entro cinquanta giorni dalla data di decadenza del precedente organismo
rappresentativo dei Lavoratori. La RdB CUB Sanità di Salerno, immediatamente, ha avviato
liter amministrativo procedurale previsto dalla normativa in vigore, per indire la
elezione della RSU nellASL unica di Salerno allo scopo di ripristinare una valida e
legittima rappresentanza dei Lavoratori nel più breve tempo possibile con apposita nota
inviata a tutte le OO.SS. ed al Commissario dell ASL il 1/07/2009. Siamo arrivati al
23 settembre 2009 e non abbiamo ricevuto ancora alcuna comunicazione ufficiale di
opposizione dai vertici dellASL per lavvio delle operazioni elettorali e
quindi al fine di garantire il rispetto del calendario proposto da questa organizzazione
sindacale con la richiamata nota, la RdB CUB Sanità ha organizzato unassemblea
pubblica di tutti i Lavoratori dellASL di Salerno per il 1 ottobre 2009 presso la
sede centrale di Via Nizza a Salerno per annunciare le elezioni della RSU dellASL
unica di Salerno con il contestuale inizio della procedura elettorale. Le elezioni della
RSU per lASL unica di Salerno sono diventate urgenti ed indifferibili anche a causa
del completo immobilismo delle ex tre RSU dellASL SA 1, 2 e 3 che, da quando sono
state commissariate tutte le AA.SS.LL. della regione Campania (23 marzo 2009), registrano
una totale narcosi "saggiamente pilotata" dalle OO.SS. concertative e
collaborazioniste con lattuale governo regionale. Per le procedure elettorali
valgono le indicazioni del protocollo del 28.6.2007 che integra la disciplina generale
delle elezioni come da Accordo Collettivo Quadro del 7.8.1998, entrambi sottoscritti da
ARAN e OO.SS.. LAmministrazione dellASL di Salerno, pertanto, vorrà tenere
conto di quanto sopra ed è invitata a svolgere e garantire tutte le attività di
competenza al fine di rendere possibile il regolare svolgimento delle elezioni. 23 settembre 2009 - Inviato Speciale Dopo il Brunetta-show le proteste
dei sindacati Il Ministro della Pubblica amministrazione Brunetta
continua a far parlare di sé e delle sue azioni. Ieri a Roma gli è stata addirittura
dedicata una manifestazione. "Hai offeso gli italiani, vattene!": così
lassociazione "Radici", che ha scritto il suo pensiero su un camion
pubblicitario sfilato per le strade attorno a piazza San Giovanni. "A nome degli
impiegati fannulloni, degli studenti guerriglieri, dei poliziotti panzoni, della sinistra
golpista e degli italiani che non ti sopportano più: Brunetta te potesse pijà un
colpo
a te no allo Stato". Così recitava lo slogan affisso, a carattere
cubitali, sul camion. Andrea Mosetti, esponente della medesima associazione, ha poi
spiegato nel dettaglio le ragioni della protesta: "Era doveroso da parte nostra
intervenire per condannare la condotta del ministro Brunetta, il quale ha offeso
importanti categorie sociali ma anche tutta quella parte di cittadini che si riconoscono
nella sinistra e partecipa alla sua attività". "Vorremmo ricordare ha
aggiunto che un componente di un Governo della Repubblica ha lobbligo di
rappresentare tutti e non ha il diritto di diffamare interi settori della popolazione, con
il rischio, oltretutto, di avviare fenomeni di vero e proprio linciaggio".
"Chiediamo le dimissioni di Brunetta ha inoltre affermato lex
consigliere comunale Luigi di Cesare - e ci riserviamo di procedere con una denuncia per
diffamazione nei suoi confronti. Chiediamo, infine, al capo della Stato di intervenire per
mettere fine a queste dichiarazioni offensive ai danni degli italiani". Le recenti
esternazioni di Brunetta secondo il quale certa sinistra dovrebbe "andare a
morire ammazzata" mentre alcune sue elites starebbero "preparando un vero e
proprio colpo di Stato" hanno anche indotto il Pd a redigere
uninterrogazione parlamentare, che verrà presentata domani durante il
"question time" alla Camera: i deputati Bressa e Sereni chiedono al ministro
dellInterno se sia "in possesso di elementi in grado di confermare questo
rischio e, in caso affermativo, quali urgenti iniziative il Ministro interrogato intenda
porre in essere per scongiurare tale pericolo". A dar man forte al ministro Brunetta
sulla tesi del "complotto" è intervenuto ieri anche un altro capo dicastero,
Sandro Bondi: "Sono quattordici anni ha sostenuto che ci sono delle
forze politiche e imprenditoriali che non riconoscono il verdetto del popolo, che cercano
attraverso tutti i mezzi possibili di scardinare, alterare e mettere in discussione il
verdetto popolare". "Il Pdl ha aggiunto il ministro della Cultura a
margine di una conferenza stampa alla Camera è una grande forza politica, radicata
nel Paese e queste operazioni, come verificato in passato, non avranno successo".
Sorge il dubbio che simili, gravi, insinuazioni possano rivelarsi utili a spostare
lattenzione dalle drammatiche conseguenze della crisi economica e dalle
inadeguatezze della classe politica chiamata ad affrontarle. 23 settembre 2009 - Il Manifesto IL GRANDE CRACK Mentre presìdi, accampamenti e cortei attraversano le
strade del paese, soltanto l'Istat riesce per ora a restituire un quadro unitario del
fenomeno quantificando le perdite occupazionali causate dalla crisi. Ben poche iniziative
generali, invece, sia sul fronte sindacale che su quello politico. Fanno eccezione solo lo
sciopero dei metalmeccanici proclamato dalla Fiom-Cgil per il 9 ottobre, la manifestazione
nazionale - autoconvocata - dei precari della scuola e lo sciopero generale indetto per il
23 dal «patto di base» (RdB-Cub, Cobas, Sdl). 23 settembre 2009 - Il Tirreno Sindacati di base VIAREGGIO - Una contromanifestazione dei sindacati di base dei vigili del fuoco per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro si terrà anche sui luoghi della strage di Viareggio, il 30 settembre in contemporanea con la festa e la tradizionale parata del corpo nazionale dei vigili del fuoco a Roma. Lo si apprende da una nota del coordinamento Rdb-Cub dei vigili del fuoco della Toscana. A Viareggio «nel luogo dove i colleghi si sono distinti per impegno, professionalità e umanità - scrive Rdb Toscana - torneremo per dire allopinione pubblica la verità sulla realtà lavorativa attuale dei pompieri. Vogliamo il rinnovo del contratto, siamo i soli veri professionisti del soccorso e vogliamo ci sia riconosciuto questo ruolo». 23 settembre 2009 - Il Gazzettino Caso Mariutto, presidio in Comune Mirano - Tentativo di conciliazione fallito tra i
rappresentanti sindacali della sigla "Rdb-Cub" e la dirigenza della casa di
riposo "Luigi Mariutto" di Mirano. Infatti, lincontro previsto per ieri in
Prefettura a Venezia, in seguito alla dichiarazione di stato di agitazione fatta dallo
stesso sindacato la scorsa settimana, è andata buca. «La Direzione del Mariutto -
afferma Federico Martelletto, responsabile di zona delle Rappresentanze di Base - non si
è presentata e di fatto non ha voluto affrontare le numerose problematiche sollevate dai
lavoratori». 23 settembre 2009 - La Nuova Venezia IN CASA DI RIPOSO A MIRANO MIRANO - Al Mariutto è scontro tra sindacati e direzione. A vuoto il tentativo di conciliazione tra le parti ieri in prefettura. La direzione ha disertato il tavolo e i sindacati Rdb-Cub hanno risposto con 2 ore di sciopero, programmate per lunedì 28, dalle 13 alle 15. In contemporanea i lavoratori della casa di riposo miranese daranno vita ad un presidio di protesta davanti al municipio, per chiedere al Comune, che vota nel consiglio del Mariutto, di attivarsi nella vertenza sindacale in corso. I sindacati denunciano carenza di personale, turni disagiati, problemi di sicurezza per gli ospiti, ridefinizione dei contratti part-time e una più corretta gestione delle risorse economiche.(f.d.g.) 23 settembre 2009 - La Provincia di Lecco La protesta dei lavoratori Inps Merate - Protestano i dipendenti dell'agenzia Inps di Merate che ha sede vicino al comando dei carabinieri. Protestano perché si ritengono pochi rispetto alla pianta organica (in servizio ci sono 11 dipendenti contro i 18 previsti) e per questo chiedono la riduzione di alcune attività. Ieri hanno distribuito volantini alla popolazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla loro condizione (nella foto Colombo-Cardini). Inequivocabile il contenuto del documento firmato da Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Rdb e Rsu di Lecco. «La carenza numerica del personale e le competenze specifiche venute a mancare stanno incidendo inevitabilmente in maniera negativa sulla qualità dei servizi erogati all'utenza» si legge. «L'attività di front office-sportello rappresenta un elemento di difficoltà rispetto alla efficace gestione delle attività. Si ribadisce pertanto la necessità di ridurre l'orario complessivo di sportello a circa 19 ore, come due anni fa. E soprattutto ad un'unica giornata l'apertura pomeridiana fin quando perdurerà questa situazione di carenza di organico. Inoltre risulta necessario lo spostamento di una serie di attività a Lecco». Misure che «pur rappresentando anche un possibile disagio per la cittadinanza, potranno però garantire un servizio migliore sia per la liquidazione delle pensioni che per le prestazioni a sostegno del reddito che per i servizi ad artigiani e commercianti». 23 settembre 2009 - Il Resto del Carlino Colletta per sfamare i colleghi Reggio E. - «SPESSO si fanno tante parole e pochi fatti, soprattutto per quanto riguarda i sindacati. Così abbiamo deciso di muoverci per aiutare i nostri colleghi che sono cassaintegrati da tempo e che, ormai, non riescono più neppure a pagare l'affitto per comprare da mangiare alle proprie famiglie. Raccoglieremo cibarie per loro attraverso una colletta alimentare». DOMENICO LANZI e Gianfranco Cattari sono due lavoratori della Comer Industries di Corte Tegge e sindacalisti FlmUniti Cub. E, a loro volta, sono in cassa integrazione da aprile. «LA SITUAZIONE è diventata molto pesante, ma noi siamo ancora "fortunati". Alcuni nostri colleghi sono a ore zero da mesi e non possono più permettersi nemmeno di pagare il mutuo o l'affitto. Qualcuno ha già anche ricevuto la notifica di sfratto. Il pudore e la vergogna, finora, non hanno permesso loro di confidarsi con noi. Ma la disperazione è più forte, si sono sfogati con noi e sappiamo chi è in estrema difficoltà». Un'iniziativa spontanea, un'idea nata dal nulla parlando e osservando la situazione che li circonda. LA PRIMA "TAPPA" di questa colletta l'hanno già fatta lo scorso 6 giugno (giorno di elezioni amministrative). Si erano posizionati davanti alle casse del Conad di via Che Guevara, distribuendo foglietti che spiegavano le loro motivazioni. L'INVITO, a chi si accingeva a fare la spesa, era quello di acquistare oltre alla loro merce prevista, anche qualche genere alimentare a lunga conservazione in più: pasta, riso, scatolame vario, sale, zucchero. Ma anche qualche prodotto di base per i più piccoli come pannolini e omogeneizzati, più costosi. «LA RACCOLTA è stata molto fruttuosa spiegano i sindacalisti . Addirittura abbiamo dovuto smettere due ore prima del previsto perché avevamo terminato i volantini da distribuire ed eravamo veramente stanchi. Alla fine avevamo accumulato oltre 50 scatoloni, di quelli grandi. A occhio e croce sarà stata quasi una tonnellata di merce». Quella volta, però, tutto il cibo raccolto fu consegnato ai centri d'ascolto della Caritas perché venisse distribuito da loro ai chi ne aveva bisogno tramite i canali usuali. «Ma ora la situazione è peggiorata drammaticamente e peggiorerà ancora spiega Lanzi . Chi è in cassa integrazione, a dicembre non avrà né ferie pagate né tredicesima. Per questo motivo abbiamo pensato di dare gli aiuti direttamente ai nostri colleghi più disagiati. E cercheremo di farlo nella maniera più discreta possibile». LA DATA della colletta è già fissata per il 31 ottobre prossimo al Conad Le Querce'. «E sa qual è la cosa più curiosa? I più generosi erano gli anziani e coloro che meno potrebbero permetterselo continua Lanzi . Alcuni ci hanno anche fatto commuovere. "Noi che siamo in difficoltà capiamo cosa voglia dire" ci dicevano. Ciò che speriamo è che anche questa iniziativa raccolga lo stesso successo, perché anche la situazione generale è ulteriormente peggiorata». E concludono: «Siamo consapevoli che un pacco di alimenti per un mese non risolva il problema di una famiglia. Ma aiuta. Poche parole e più fatti, è questa la nostra filosofia». 23 settembre 2009 - La Provincia Pavese Domani lavoratori a raccolta per
Città di Pavia e Morelli PAVIA - Anche la sanità privata è in agitazione. Domani,
dalle 8 alle 16, anche i lavoratori di Città di Pavia e clinica Morelli parteciperanno a
un assemblea convocata dalle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) per
sollecitare la firma del contratto nazionale. «La situazione è sospesa da tempo - dice
Mimmo Galeppi della Uil Fpl -. Il contratto è scaduto ormai da cinque anni. Abbiamo
presentato in questi mesi dei pre-contratti ma lazienda non ci ha ancora
convocato». E così oggi i lavoratori incontrano le rappresentanze sindacali, compresi i
delegati provinciali, garantendo i servizi minimi. Un presidio sarà allestito è
allesterno della clinica Città di Pavia, in via Parco Vecchio. LA REPLICA PAVIA - «Non siamo abituati a polemizzare, chi ha tempo da perdere faccia pure». Matteo Barrella, segretario generale della Fisascat-Cisl, replica allaffondo della Cub sulla vicenda dalle 48 addette alle pulizie del San Matteo, ex dipendenti della cooperativa Mts, che sono ancora in attesa degli stipendi di giugno e luglio, più quattordicesima e tfr. La Cisl ha siglato per conto di molte lavoratrici un accordo con la Meridional che prevede il pagamento di mille euro subito e il resto da definire in seguito. Unintesa beffa, secondo la Cub, che ha accusato Meridional e Fisascat-Cisl. «Abbiamo seguito un percorso chiaro e lineare - replica Barrella (Fisascat) - il 3 agosto 46 lavoratrici su 48 ci hanno dato il mandato per il recupero del credito e il 5 abbiamo avviato la procedura obbligatoria di conciliazione alla Direzione del lavoro. In attesa della convocazione, che avviene non prima di 60 giorni, abbiamo raggiunto quellaccordo con la Meridional». 23 settembre 2009 - La Repubblica L´invasione Lo striscione Genova - «NE´ ROSSI, né neri, siamo solo
tranvieri», è lo striscione che apre il corteo, che allinea oltre un migliaio e
sicuramente i tre quarti degli autisti tra i 2.640 dipendenti Amt. Perché ci sono le
bandiere rosse della Cgil o dei Cub, tricolori della Cisl, blu della Faisa e biancazzurre
dell´Ugl o della Uil. Più i tanti scooter a clacson spiegato, i fusti di carburante
usati come tamburi, i fischietti, i megafoni. Corteo polemico e deciso, ma non manca
l´ironia, come la bara di cartone costruita e portata a spalla a turno da Luca e
Graziano, cugini e autisti. «Sono vent´anni che non eravamo tutti così uniti, la gente
davvero non ne può più», chiosa Guido Fassio, segretario Cgil con la bandiera sulla
spalla. Ma all´arrivo a Tursi, la serenità sparisce. L´atteso incontro con i capigruppo
dovrebbe accogliere solo una delegazione: i lavoratori non ci stanno. Invadono la buvette,
battono sui vetri, urlano. Tutti in Sala Rossa, con un´ora di ritardo sulla convocazione
e una rabbia che non si ferma più. Marta Vincenzi, che insieme a Mario Margini sta
presentando il mercato di Bolzaneto nella buvettina, una stanza ben chiusa di fronte alla
Giunta nuova, è drastica: «No, non andrò io a parlare, è il vicesindaco che segue Amt.
Forse qualche anno fa si poteva essere più incisivi nel risolvere questa difficile
situazione; i lavoratori si sono sentiti presi in giro varie volte, ma ora devono avere un
po´ di fiducia. I sacrifici devono essere ripartiti, se vogliamo salvare questa azienda
dal rischio di portare i libri in tribunale». 23 settembre 2009 - Il Giorno La misteriosa chiusura di un'azienda
non in crisi MASATE - CESSATA ATTIVITÀ in azienda, licenziamento per trenta. I sindacati avviano le procedure per la Cassa a zero ore, i lavoratori denunciano: «Un epilogo inaccettabile». Una fine incomprensibile almeno per i trenta dipendenti che, da questo mese, rimangono senza lavoro, quella della Pikappa spa di Masate, azienda in attività in via Confalonieri da oltre quarant'anni, un mercato e un'attività floridi nel settore della grafica, della stampa e della commercializzazione di supporti, ovvero tessere, magnetici. Un'azienda consolidata con una mole di lavoro da 16 milioni di fatturato annuo, florida sino a pochi mesi fa, con prospettive d'allargamento e nuove assunzioni. Sino alla doccia fredda, arrivata in luglio con l'annuncio da parte dei soci titolari della cessazione d'attività, della messa in liquidazione e dell'avvio di procedura di licenziamento collettivo per il personale. Per i dipendenti un'amarezza doppia: la perdita del lavoro e il sospetto che la serrata non sia da infilare nel calderone della crisi globale, ma che operazioni finanziarie in parte non note abbiano contribuito a creare se non pilotato la fine. L'altra mattina i sindacati (Slc Cgil, Cub e Rsu) hanno firmato in Regione l'accordo per la Cigs. Nel primo pomeriggio, assemblea in azienda con tutti i dipendenti. L'azienda ha vissuto in anni recenti un cambio di proprietà, con la cessione a una srl di Vimercate. «I nuovi titolari attribuiscono le ragioni della crisi ai punti oscuri del subentro - spiegano sindacalisti e lavoratori - sostenendo, in sostanza, di non aver ereditato una azienda sana sul fronte economico. Ma di tutto questo non abbiamo avuto mai alcun sentore. Sino all'estate ci hanno chiesto turni di lavoro e straordinari, è stato preso personale esterno per fare fronte alle commesse, sono stati sempre pagati gli stipendi con tanto di ticket pasto, erano stati addirittura prospettati aumenti retributivi». A LUGLIO la stangata. Solo un mese di lavoro, ad agosto, per stampare le tessere del Milan. Ma la fine era segnata. Con 13 milioni di tessere già commissionate. L'azienda ha infatti nel suo parco clienti gestori telefonici del calibro di Vodafone, Tim e Tre, Telecom Maroc, ancora marchi di grande distribuzione come Esselunga, Iper e Gs e, fra le società sportive, Milan, Fc Porto e Parma. Il desiderio di vederci chiaro è legittimo. Fra le ipotesi quella che i fondi per il risanamento siano stati stornati su altre operazioni: la proprietà sarebbe titolare di un progetto aziendale in itinere nell'isola di Gozo, vicino a Malta. Tutto da chiarire, dicono i sindacati. «Ciò che noi sappiamo - dicono amaramente i dipendenti - è che quest'azienda era un gioiello, e viene chiusa. Problemi a lasciarci a casa nessuno se ne è fatti. È legittima la nostra intenzione di avere, oltre che quello che ci spetta, un minimo di chiarezza». 22 settembre 2009 - Adnkronos P.A.: RDB PUBBLICO IMPIEGO, MOBILITAZIONE IL 25 SETTEMBREPER DIFENDERE SALARIO, DIRITTI E DIGNITÀ DEI LAVORATORI PUBBLICI Roma, 22 set. - (Adnkronos/Labitalia) - La RdB Pubblico Impiego ha indetto una mobilitazione del pubblico impiego per venerdì 25 settembre. L'appuntamento è a Roma, con un presidio davanti al al Ministero della Funzione Pubblica, in Corso Vittorio Emanuele II, 116, dalle 11 alla 14. Al centro della protesta, si legge in una nota della RdB «la difesa di salario, diritti e dignità dei lavoratori pubblici e dello Stato Sociale come bene comune; una Pubblica Amministrazione vicina al cittadino nel rispetto della condizione lavorativa dei dipendenti; in difesa delle libertà sindacali». «Il presidio nazionale -prosegue la nota- intende contrapporsi all'attacco ai lavoratori pubblici da parte del governo Berlusconi e del Ministro Brunetta, attacco condotto con l'obiettivo di recuperare sempre più soldi dalla Pubblica Amministrazione e dai salari per trasferirli alle imprese ed alle banche a sostegno dei loro profitti». 22 settembre 2009 - Spoleto City CATANZARO E VIAREGGIO CATANZARO: DARE A CESARE CIÒ CHE È DI CESARE!!!! Come da impegni assunti in sede di Consiglio Nazionale
tenutosi a Roma il giorno 17 settembre, il Coordinamento provinciale RdB\CUB si è già
messo all'opera per predisporre un piano operativo di rilancio dell'azione sindacale. In
tutti i posti di lavoro sono già iniziati i primi contatti tra delegati e lavoratori si
registra un certo ritorno d'interesse verso il sindacato di base ed una certa opposizione
verso il nuovo sistema organizzativo dettato dalla 217; i lavoratori dopo qualche periodo
di "vuoto" e di "sbandamento" ricominciano a sentire la necessità di
sana sindacalizzazione. I problemi della categoria - contratto scaduto, carenza
d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi ed inefficienti,
mancato riconoscimento di categoria usurante, smantellamento della componente
professionistica del C.N.VV.F. - hanno una ricaduta negativa anche sulla comunità;
infatti i cittadini non possono godere di un servizio adeguato alla necessità!!! I
lavoratori del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco - dai funzionari ai vigili, dagli OT agli
amministrativi - si rendono conto ed esternano l'inopportunità di una festa con relative
spese!!!! Quei lavoratori invidiati sino a qualche anno fa perché dipendenti statali e
con un posto sicuro, oramai non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, inoltre
nonostante siano sbeffeggiati e tacciati dai vertici governativi come
"fannulloni" hanno continuato a mettersi a disposizione dell'amministrazione
(terremoto Abruzzo, disastro di Viareggio, campagne Antincendio Boschive, Presidi
autostradali e marittimi, ecc.) sacrificando il loro tempo libero e le loro famiglie nella
speranza di poter raggranellare qualche euro in più; e l'amministrazione invece di
retribuirli tempestivamente e debitamente -i lavoratori aspettano ancora le competenze per
servizi resi addirittura anche nel 2008- pensa bene di sottrarre personale operativo (400
unità!!!!) e risorse economiche per organizzare la festa del 30 settembre. La RdB VVF di
Catanzaro, raccogliendo gli umori della base rilancia e sostiene che non c'è proprio
niente da festeggiare : i lavoratori vogliono ciò che gli spetta e manifesteranno queste
loro giuste aspettative in maniera pacifica e silenziosa ma decisa; giorno 30 settembre,
mentre a Roma si festeggerà solennemente nei giardini del Quirinale, i lavoratori
Catanzaresi organizzeranno un sit-in in piazza Prefettura, con lo slogan "E' QUI LA
FESTA???????" VIAREGGIO: Manifestiamo a Viareggio
il 30 Settembre ore 10 sui luoghi del disastro, presso la stazione Nel luogo dove i colleghi si sono distinti per impegno,
professionalità ed umanità vogliamo tornare per dire all'opinione pubblica tutta la
verità su quale sia la realtà lavorativa attuale dei Pompieri: 30settembre
manifestazione, la Regione Toscana farà un presidio di lavoratori a Viareggio. La
Rappresentanza Sindacale di Base (RdB) settore Vigili del Fuoco, comunica ai lavoratori
che il giorno 30 settembre 2009 si terrà una contromanifestazione in contemporanea con la
parata a Roma per la consegna della medaglia al CNVVF. Pur non biasimando i colleghi, anzi
unendoci ai loro bisogni ed aspettative, che parteciperanno alla festa indetta dal Governo
e dall'Amministrazione noi, come RdB CUB vogliamo esprimere il più forte dissenso nei
confronti di un'Amministrazione che s'impegna con zelo ad elargire riconoscimenti morali e
promozioni sul campo di qualche dirigente in Abruzzo, ma non sembra considerare affatto le
seguenti ed urgentissime aspettative della categoria: contratto scaduto, carenza
d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati mezzi vecchi ed inefficienti
usati per la colonna mobile, mancato riconoscimento di categoria usurante, ecc ecc ecc.
Con la nostra protesta dunque, siamo certi di essere portavoce di chiunque pensi che tutte
le cose promesse dall'Amministrazione e dal Governo di turno siano solo uno specchietto
per le allodole. Che i lavoratori e l'opinione pubblica che tanto ci è stata vicina in
questi mesi dimostrandosi solidale con le nostre rivendicazioni dicono basta alla
propaganda governativa. Siamo stufi di essere presi in giro da una casta politica immorale
ed insensibile nei confronti di chi ha lavorato per portare aiuto a cittadini in
drammatiche situazioni riuscendone solo a trarre propaganda utile solo a fini d'immagine
loro ma prive di contenuto. E che per questo diciamo a gran voce: vogliamo il rinnovo del
contratto, siamo i soli veri professionisti del soccorso e vogliamo ci sia riconosciuto
questo ruolo 22 settembre 2009 - Catanzaro Informa Il 30 settembre sit-in della RdB Vigili del Fuoco in piazza Prefettura Come da impegni assunti in sede di consiglio nazionale tenutosi a Roma il giorno 17 settembre, il coordinamento provinciale si è già messo all'opera per predisporre un piano operativo di tesseramento e rilancio dell'azione sindacale. In tutti i posti di lavoro sono già iniziati i primi contatti tra delegati e lavoratori: si registra un certo ritorno d'interesse verso il sindacato di base ed una certa opposizione verso il nuovo sistema organizzativo dettato dalla 217; i lavoratori dopo qualche periodo di ''vuoto' e di ''sbandamento' ricominciano a sentire la necessità di sana sindacalizzazione. I problemi della categoria - contratto scaduto, carenza d'organico, assunzioni bloccate, straordinari non pagati, mezzi vecchi ed inefficienti, mancato riconoscimento di categoria usurante, smantellamento della componente professionistica del C.N.VV.F. - hanno una ricaduta negativa anche sulla comunità; infatti i cittadini non possono godere di un servizio adeguato alla necessità!!! I lavoratori del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco - dai funzionari ai vigili, dagli OT agli amministrativi - si rendono conto ed esternano l'inopportunità di una festa con relative spese!!! Quei lavoratori invidiati sino a qualche anno fa perché dipendenti statali e con un posto sicuro, oramai non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, inoltre nonostante siano sbeffeggiati e tacciati dai vertici governativi come ''fannulloni' hanno continuato a mettersi a disposizione dell'amministrazione (terremoto Abruzzo, disastro di Viareggio, campagne Antincendio Boschive, Presidi autostradali e marittimi, ecc ) sacrificando il loro tempo libero e le loro famiglie nella speranza di poter raggranellare qualche euro in più; e l'amministrazione invece di retribuirli tempestivamente e debitamente -i lavoratori aspettano ancora le competenze per servizi resi addirittura anche nel 2008- pensa bene di sottrarre personale operativo (400 unità!!!!) e risorse economiche per organizzare la festa del 30 settembre. La RdB VVF di Catanzaro, raccogliendo gli umori della base rilancia e sostiene che non c'è proprio niente da festeggiare: i lavoratori vogliono ciò che gli spetta e manifesteranno queste loro giuste aspettative in maniera pacifica e silenziosa ma decisa; giorno 30 settembre, mentre a Roma si festeggerà solennemente nei giardini del Quirinale, i lavoratori Catanzaresi organizzeranno un sit-in in piazza Prefettura, con lo slogan: ''E' QUI LA FESTA???????' 22 settembre 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
32 - 2Anno VI In questo numero: * Da 3 mesi, casetta donata da Usi/RdB giace sul tetto di un'officina* Terremoto in Abruzzo, speculatori in attesa * Ebri in affanno, Cnr va in soccorso * L'Istat non celebrerà i 150 anni dell'Unità * Dal Tribunale di Roma nuova tegola sull'Ispra * 40 anni di contributi, possibile pensione forzata * L'Isafom è insolvente, saltano i buoni pasto * Domani sarà in edicola "Il Fatto Quotidiano" 22 settembre 2009 - Il Manifesto SCUOLA Roma - Roberta ieri pomeriggio doveva consegnare delle
carte in Provveditorato, a Roma. Gli uffici in via Pianciani, il lunedì, sono aperti
dalle 15 alle 17. Roberta ha trovato le porte chiuse, un cordone di poliziotti davanti
all'ingresso e un centinaio di precari che protestavano in strada. «Hanno interrotto un
servizio pubblico addebitando la colpa ai manifestanti - si lamenta - che stavano parlando
tranquillamente. La situazione non sembrava pericolosa: però c'erano furgoni dei
carabinieri e pattuglie, manco ci fossero le molotov». Anche Barbara Battista, delle
RdB-Cub, si trovava ieri in via Pianciani, all'assemblea organizzata dal coordinamento dei
precari della scuola per protestare ancora contro i tagli, il maestro unico, i contratti
di disponibilità. «Il dirigente Minichiello - racconta Barbara - ha chiuso il
Provveditorato con una scusa qualunque, i computer rotti». Però hanno piazzato due
furgoni della polizia a chiudere la strada: «lo spiegamento di forze era anche maggiore
del solito». I precari si sono spostati un po', e alla fine le porte sono state aperte.
Roberta è entrata con gli altri in attesa: «Una presa in giro. Ci hanno fatto entrare
due alla volta, ma non abbiamo potuto salire negli uffici: lì in corridoio un impiegato
raccoglieva i documenti di tutti, così, in una cartellina. Io li ho riportati a casa,
sono troppo importanti: l'assunzione in ruolo dopo 20 anni!». 22 settembre 2009 - L'Unione Sarda Sanità. I sindacati di base: «Non
ci sono i requisiti per l'azienda ospedaliera» Gallura - Non c'è ancora nulla di scritto. L'istituzione,
in Gallura, dell'Azienda ospedaliera esiste solo nell'accordo interno al Pdl. Eppure già
si litiga sul destino dell'ente che dovrebbe gestire i tre ospedali del territorio (Olbia,
Tempio e La Maddalena) più il polo del San Raffaele, ancora da realizzare. In totale 573
posti letto, 227 in più rispetto agli attuali. 22 settembre 2009 - Dazebao online Terremoto Abruzzo. "Castelnuovo
ringrazia per il nulla" In tutti i centri colpiti la situazione è drammatica. 70 mila senza tetto ma prima dellinverno saranno consegnate solo 5.000 case. Non ci sono ancora i fondi per i lavori nelle case parzialmente inagibili Questo lo striscione con il quale la popolazione dellomonimo borgo ha accolto il presidente del Consiglio e che ben riassume la situazione a cinque mesi dal terremoto. Nonostante il battage pubblicitario messo su dalla premiata ditta Masi-Vespa (con relativo oscuramento di altre trasmissioni sul tema), la situazione, alla vigilia della stagione fredda, è drammatica, a riprova di una conduzione dellemergenza tanto dispendiosa quanto fallimentare. Se da una parte, grazie alla provincia di Trento, vengono consegnati i primi prefabbricati a Onna, negli altri borghi come Castelnuovo, frazione di S. Pio delle Camere, non sono state neppure individuate le aree in cui collocarli. Paradossale la sorte toccata al prefabbricato - donato allassociazione larea di Hesta dal sindacato USI-RdB/Ricerca, grazie ai 13.379 euro raccolti tra gli iscritti - che ancora giace sul tetto di unofficina privata, gentilmente posta a disposizione dal proprietario. In circa tre mesi dalla consegna del manufatto né la Protezione civile, né il sindaco (Pdl area Forza Italia) sono stati in grado di reperire uno spazio per allocarlo e renderlo accessibile agli anziani cui è destinato. Ma ciò che è più inquietante e che sfugge ai più è che nei comuni colpiti dal sisma si sta sperimentando il ritorno ad un modello di gestione degli enti locali che ricorda quello dei governatorati di mussoliniana memoria, un uomo solo al comando, di nomina diretta e di fiducia del capo del governo con risultati disastrosi sotto ogni punto di vista temporale, ambientale, economico e della conservazione del patrimonio culturale. Saranno realizzate ben 20 new town , il che comporta tempi molto lunghi e la devastazione di un territorio già martoriato prima del terremoto. I senza tetto sono 70.000, 27.886 con case completamente inagibili o da demolire, ma le case consegnate prima dellinverno saranno non più di 5.000, 16.000 entro la primavera, ad un costo unitario di ben 135.000 euro (2.400 euro/mq.) contro i 15.000 di una casa mobile. Per chi ha case parzialmente inagibili ancora non sono stati messi a disposizione fondi per i lavori e la certificazione per farli viene data con estrema lentezza. Intanto, si preferisce far marcire, presso un deposito della protezione civile a Capua, i prefabbricati utilizzati in occasione degli ultimi eventi sismici in Umbria e Marche, mentre si spende ogni giorno qualche milione per tenere negli alberghi sulla costa una parte degli sfollati. Allinizio, ci hanno detto che le nuove case sarebbero state una soluzione transitoria e che le stesse successivamente sarebbero state poste a disposizione degli studenti fuorisede. Nei giorni scorsi la definizione è cambiata in case definitive. Mentre le circa 150.000 case sfitte censite prima del terremoto sono svanite nel nulla. Ciò vuol dire che il centro storico dellAquila non rinascerà, che uno dei centri più belli dItalia diverrà lennesimo paese fantasma di cui è disseminato il nostro territorio, per rinascere magari tra qualche anno ad opera di qualche magnate che comprerà a due soldi le macerie e farà lennesima speculazione. Una vicenda che pone non pochi interrogativi. Possibile che si possano cancellare tutte le competenze istituzionali degli enti locali senza che nessuno protesti? che un patrimonio culturale ingente, qual è quello della città che conta ben 99 piazze, chiese e fontane ed uno dei centri storici più belli al mondo debba essere nel mirino degli speculatori? A che punto sono le inchieste per stabilire le responsabilità di quanti non paghi di una programmazione urbanistica scellerata hanno costruito anche sulla faglia e con la sabbia? Resta una sola certezza: il futuro per lAquila non promette niente di meglio. 22 settembre 2009 - Libertà Akzo Nobel, al tavolo sindacati e
dirigenti Fombio - Fiato sospeso per i 185 lavoratori
della ditta chimica Akzo Nobel di Fombio, che produce vernici, colori e smalti: oggi, alle
ore 11, presso la sede lodigiana di Assolombarda, si terra l'atteso quanto delicato
incontro tra i sindacati di categoria, le Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) e i
vertici della multinazionale olandese, il direttore generale Rob Molenaar ed altri tre
general manager del colosso chimico. 22 settembre 2009 - Il Resto del Carlino In caserma i vigili del fuoco hanno
tremato due volte Ancona - I VIGILI DEL FUOCO del comando di Ancona hanno tremato due volte dopo la scossa dell'altra mattina. Per loro oltre alla previsione che li avrebbe tenuti occupati a lungo in una serie infinita di verifiche, controlli e sopralluoghi, anche il timore di veder crollare parte della caserma. Quella parte vecchia che i controlli di alcuni mesi fa ha definitivo non sicura e quindi da sgomberare. Una parte consistente della caserma di Vallemiano che per anni ha ospitato mensa, spogliatoi, magazzini e autorimessa che però non rientra nei parametri antisismici previsti per legge. A luglio sono arrivati i container dove trasferire i magazzini e sono partiti i lavori di adeguamento nella parte nuova del comando (il grande palazzo che ospita gli uffici) dove trasferire i servizi. Ad oggi, tuttavia, il personale che andava sgomberato vive e lavora in quella parte considerata pericolosa. Ecco perché domenica mattina i vigili del fuoco hanno tremato due volte: «I vigili del fuoco in servizio ad Ancona sono stati percorsi da un brivido si legge in una nota di Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal poiché la sede in cui debbono purtroppo ancora alloggiare è stata da tempo dichiarata inaffidabile in caso di sisma. Ciò lascia intendere che un evento come quello de L'Aquila potrebbe determinare un grave pericolo. Eppure a quasi tre mesi non si è concluso il trasferimento del personale e dei mezzi nell'unico edificio sicuro». In effetti oltre al grande palazzo-comando in pratica il resto della sede di Vallemiano è da considerare inaffidabile. Per questo da tempo erano partiti i lavori per arrivare al trasferimento del comando di Ancona in una nuova sede da realizzare alla Baraccola. La vecchia amministrazione comunale aveva avviato un dialogo costruttivo col vecchio comandante Catarsi. Le nuove guide sembrano disattendere quegli accordi e anche il nuovo prefetto non si è ancora fatto sentire in merito: «Non vi è nulla di concreto proseguono i sindacati , se a giugno vi era una situazione che lasciava presagire a qualcosa di concreto, oggi tutto sembra più lontano. Temporeggiare non è più tollerabile perché non si tratta solo di mettere a repentaglio l'incolumità degli operatori, ma anche i soccorsi stessi». 22 settembre 2009 - La Provincia di Cremona Rdb/cub e Sdl Assemblea e presidi Cremona Martedì 29, giorno per il quale è stato proclamato lo sciopero del personale del comparto, il sindacato RdB/Cub e Sdl intercategoriale di Cremona indice unassemblea provinciale per i dipendenti delle Cooperative Sentiero, Società Dolce, Calicantus, La Magnolia e per quelli delle Case di riposo di Cremona. Lappuntamento è alle 20.30 presso la sede di piazza Antonella. Nello stesso giorno si terranno due presidi di protesta: dalle 9 alle 11 davanti alla Cooperativa Sentiero, in via del Sale; dalle 11.30 ale 13 davanti al Comune, in piazza Stradivari. Sabato 26, alle 11 nella sede di piazza Antonella, conferenza stampa di presentazione. 22 settembre 2009 - Il Piccolo LANNUNCIO ALLINCONTRO
CON I COBAS Trieste - «Manovre pericolose e contrarie al Codice della Strada, aggressioni al personale di guida, impianti semaforici inadeguati, sicurezza dellutenza, fruibilità del servizio ai diversamente abili, utilizzo degli ausiliari al traffico di Trieste Trasporti». Sono alcuni degli argomenti affrontati dai Cobas dei Trasporti con il nuovo assessore alla Vigilanza del Comune di Trieste, Enrico Sbriglia. «Lassessore - si legge in una nota delle rappresentanze sindacali di base - ci ha comunicato di essere intenzionato a promuovere a breve unimportante iniziativa proprio sulla sicurezza cittadina, nella quale verrà data voce a tutti i soggetti che operano a Trieste». Inoltre «lassessore - spiegano i Cobas - ha voluto sottolineare limportanza di avviare un percorso che possa consentire la ricerca di soluzioni partecipate e condivese tra tutti i soggetti che si occupano del trasporto pubblico». 22 settembre 2009 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. Da RdB Vicenza - Sui premi stabiliti per i direttori generali
delle Ulss del Veneto, il sindacato di base RdB di Vicenza solleva una serie di critiche e
presenta alcune richieste precise. 22 settembre 2009 - Corriere Adriatico Da tre mesi deve essere completato
il trasferimento Ancona - Dallalba di domenica controllano la stabilità di case e scuole, chiese e palazzi pubblici scossi dallo scrollone delle 5 e 50. Ma quando tornano in sede, nella caserma del Comando Provinciale di via Miano, entrano in un edificio da mesi dichiarato non idoneo dal punto di vista antisismico. Continuano a vivere una situazione "dissociata" i vigili del fuoco di Ancona, che con la scossa di terremoto dellaltra notte hanno "tremato due volte". Parte della sede in cui alloggiano e lavorano è stata già a metà giugno "dichiarata inaffidabile in caso di evento sismico" e il trasloco nellunica palazzina a norma "non è stato ancora completato", spiegano i coordinamenti e le segreterie provinciali Vigili del fuoco di Cgil-Cisl-Uil funzione pubblica, Rdb del pubblico impiego e Confsal. Il paradosso, noto ormai da mesi, stride come un controsenso ogni volta che i vigili del fuoco anconetani, già in prima linea da aprile in Abruzzo, affrontano unemergenza legata al terremoto. Per fortuna, per quanto intensa, domenica la scossa con epicentro tra i comuni di Montefano e Filottrano, a cavallo tra le province di Macerata e Ancona, "non ha provocato danni". Ma cosa potrebbe accadere in caso di terremoti più forti? Domanda che si fanno in molti, nel quartier generale dei pompieri di Ancona, dove domenica mattina i vigili in servizio "sono stati percorsi da un bel brivido". "Forse - si legge nella nota dei sindacati dei vigili deol fuoco - un evento come quello dellAquila potrebbe determinare un grave pericolo. Eppure, a distanza di quasi tre mesi non si è ancora concluso il trasferimento del personale e dei mezzi nellunico edificio sicuro, e soprattutto non vi è nulla di concreto per ciò che riguarda la delocalizzazione di tutta la struttura in nuova area, come chiediamo da anni". Sorgerà a Pontelungo, verso la Baraccola, ma non prima di 4 o 5 anni. "Non è più tollerabile - conclude la nota - temporeggiare su una questione così delicata, perchè non si tratta solamente di mettere a repentaglio lincolumità dei vigili del fuoco, ma di mettere in forse il soccorso che essi devono essere in grado di portare in caso di un evento catastrofico". Proprio per questo "alcuni edifici vengono classificati come strategici, perchè devono essere in grado di garantire la propria operatività in qualsiasi situazione". Il trasloco "forzoso" del personale operativo era stato deciso già a metà giugno, quando serano conosciuti i risultati degli ultimi sondaggi disposti dallamministrazione dei Vigili del fuoco sulle due vecchie palazzine, una che dà su via Miano e quella più alta tra via Bocconi e piazzale della Libertà. Non rispettano più gli standard previsti dalle rigorose norme antisismiche, che dopo il disastro di San Giuliano, dovera crollato un asilo, prevede per gli "edifici strategici" una tenuta antisismica superiore alle altre costruzioni. Così gli edifici più datati del comando di via Miano, che prima per quanto obsoleti erano a norma, sono divenuti "non idonei". "Ma questo non significa che siano a rischio di crollo - spiegavano ieri al Comando -, anzi dopo la scossa di domenica abbiamo avuto un buon collaudo". In ogni caso, per rispettare la legge, tre mesi fa si era deciso trasferire il personale operativo, un centinaio di vigili, nella palazzina C, la "stecca" nuova su via Bocconi, occupata dagli uffici. Ma sono in corso ancora dei lavori di adattamento dei locali e ci vorrà un mese circa. Intanto sono arrivati anche quattro container. Il comando garantisce però che saranno utilizzati solo come deposito di materiali, non come alloggi. Precari sì, ma non sfollati. 22 settembre 2009 - Il Tirreno Sea, la protesta dei lavoratori: quanto costano ai cittadini i ripetuti appalti? VIAREGGIO - «Attendiamo ancora risposte ai molti
interrogativi che abbiamo sollevato in questi ultimi mesi: sicurezza del cantiere,
presenza di cooperative volontarie sul territorio, servizi appaltati quando in azienda
abbiamo sia i mezzi che il personale per eseguirli». Così una nota firmata dai delegati
Sea di Fiadel, Uil, Cisl, Cgil, Rdb in rappresentanza della Rsu aziendale. Nella quale i
sindacati tornano su alcune delle questioni sollevate da tempo nel confronto con
lazienda del presidente Ermindo Tucci. 22 settembre 2009 - La Nuova Sardegna IL SINDACATO DI BASE OLBIA - «La storia non si fermerà con il commissario della Asl di Olbia, magari tra qualche mese gli subentrerà qualche altro ultrasessantenne, magari ex primario in pensione che, non operando più, si annoia - scrive lRdb in un lunghissimo comunicato stampa -. Tutto questo in barba a quei politici locali che hanno fatto il pieno di voti in Gallura e ora balbettano, mentre prendono schiaffi quotidiani dai loro colleghi del capoluogo regionale e mentre la Gallura viene calpestata e sottomessa alla logica delle clientele. Il vostro modo di far politica, tutti inclusi, sta danneggiando la sanità punbblica, perché con il clientelismo ignorate le professionalità e le competenze - attacca il sindacato autonomo della sanità -. Si sta ferocemente smontando la continuità delle iniziative (e tante erano buone) e anche questa annunciata riforma appare solo un pretesto per coprire e giustificare il velocissimo cambio di squadra. Comunque la decisione di commissariare, provocherà grandi ritardi sia nel proseguo del secondo lotto del nuovo ospedale di Olbia sia nellallestimento del San Raffaele. E chiaro che le nuove specialità verranno decise dal nuovo dg ed è chiaro che sarà il commissario a prendere decisioni strategiche». Incontro promosso dalla Provincia
con i rappresentanti dellAzienda e dei sindacati sul caso Alcoa PORTOVESME - Un silenzio preoccupante, rotto solo nel
tardo pomeriggio dalla nota inviata dallArpas alla Provincia. L agenzia
regionale dellambiente ha rilevato una concentrazione di fluoro pari a 124
microgrammi per Normalmetrocubo (mentre è prevista unasoglia massima di 24 microgrammi)
nelle rilevazioni fatte sul passaggio della nube dellAlcoa. 22 settembre 2009 - La Repubblica Bus e metro, il giorno dell´ira
tutti i mezzi fermi e invasione a Tursi Genova - I TRANVIERI stavolta vanno a piedi e portano con
sé tutta la città. Potrebbe, peraltro, non essere che un avviso, com´è già stato per
la fuga dallo straordinario nella Notte Bianca; e come potrebbe ripetersi ancora durante
il Salone Nautico, tanto più che il 15% del servizio si effettua, accusano gli autisti
che l´hanno ripetuto ancora ieri sera all´assemblea degli autoconvocati alla Chiamata
del porto, proprio solo grazie alle ore prestate volontariamente in più. Otto ore di
sciopero, dalle 9.30 alle 17; stamani, prima il presidio in via Bobbio, poi (attraverso
via Montaldo, Manin e Corvetto) in corteo a Tursi; e stavolta tutti insieme, compresi Ugl
e forse anche Cub. I comitati di base, dopo lo scambio di accuse tra il vicesindaco Paolo
Pissarello e gli autisti, hanno dato carta bianca ai loro iscritti: scioperate pure, e
poco importa se siamo insieme a confederali e Faisa, tante volte contestati per aver
sottoscritto intese rifiutate dai "duri". 22 settembre 2009 - Il Giorno Akzo, ore decisive per 185
lavoratori FOMBIO - SONO ore decisive, quasi cruciali quelle che stanno vivendo i 185 lavoratori della ditta chimica Akzo Nobel di Fombio: oggi, con inizio alle 11, nella sede lodigiana di Assolombarda, i sindacati di categoria e le Rsu si incontreranno finalmente con il direttore generale della multinazionale olandese Rob Molenaar che, insieme ad altri tre responsabili delle unità produttive del gruppo, dovranno spiegare se il famigerato documento segreto, scovato nella rete intranet aziendale giovedì scorso dopo una segnalazione anonima e che dettava strategie, percorsi e scenari per chiudere il sito di Fombio entro la fine dell'anno, corrisponda alle attuali finalità aziendali. Il testo delle tre pagine scritte in inglese, su cui campeggiava la dicitura «confidential», è datato giugno del 2008 e quindi i sindacati vogliono sapere quali siano le intenzioni dei vertici dello stabilimento. Ciò che viene scritto con dovizia di particolari, accennando addirittura alla buonuscita di 50mila euro da corrispondere ai licenziati, verrà confermata o no? In questi giorni, i responsabili locali di Akzo Nobel non hanno mai detto una parola definitiva in merito: non hanno nè sconfessato apertamente nè avallato il contenuto del documento segreto. «Ne so quanto ne sapete voi», aveva ribadito giovedì scorso il direttore dell'azienda Giovanni Boemo al telefono con Francesco Cisarri, segretario provinciale della Filcem Cgil. Pochi minuti dopo che la notizia dell'ufficializzazione del documento si era sparsa tra i lavoratori, la produzione è stata subito bloccata e davanti ai cancelli sono stati organizzati picchetti per protesta durati sei giorni. «Andiamo all'incontro senza sapere nulla di quanto ci potrebbero dire», ha ribadito ieri Gianpiero Bernazzani della Femca Cisl. Gli operai, dunque, rimangono con il fiato sospeso e questa mattina, per tutta la durata dell'incontro, sosteranno in presidio sotto la sede dell'Assolombarda in attesa di notizie dal summit. I SINDACATI chiedono chiarezza: dopo un paio di incontri nei mesi scorsi durante i quali i vertici del colosso chimico non hanno mai svelato i loro piani, ora i lavoratori «costringeranno» i dirigenti dell'Akzo a mettere nero su bianco le loro intenzioni future sul sito fombiese. Intanto oggi sono andati a dare solidarietà ai lavoratori in presidio l'onorevole Erminio Quartiani (Pd), Gianfranco Concordati (Pd), il segretario provinciale Alessandro Manfredi, oltre a Gianfranco Bignamini dell'Rdb Cub. Coop di pulizia: «Nessun ricatto» PAVIA - «NON ABBIAMO ricattato o costretto nessuno a rimanere con noi. Se un lavoratore non condivideva il percorso, era libero di toglierci la delega e seguire un'altra strada». Matteo Barrella, segretario della Fisascat Cisl, respinge fermamente le accuse di comportamento antisindacale che gli state mosse da Pasquale Di Tomaso della Rdb-Cub, secondo il quale al momento di ritirare un acconto sulle spettanze, le lavoratrici della Mts che effettuano le pulizie al San Matteo sarebbero state "incastrate". "Hanno dovuto firmare la delega sindacale per ottenere 1000 euro - aveva denunciato Di Tomaso - e alcune sono state costrette ad accettare perché dovevano pagare i libri per i figli. Domani lo denunceremo". «NON C'È STATA alcuna costrizione - risponde Barrella - il 3 agosto 47 lavoratori ci avevano chiesto di rappresentarli nella vertenza in cui Meridional, società capofila doveva farsi carico dei crediti che i lavoratori vantavano nei confronti della cooperativa Mts alla quale aveva subappaltato le pulizie del policlinico. Abbiamo depositato i tentativi di conciliazione alla direzione provinciale del lavoro e ora i dipendenti hanno ricevuto un assegno di mille euro per gli stipendi di giugno, una parte di luglio e la 14a. Chi non ha voluto firmare, e alcuni lo hanno fatto, continuerà il percorso con la Direzione provinciale del lavoro. Una persona ci ha tolto la delega e a lei abbiamo restituito i documenti". Comunque, su 80 dipendenti della Mts, assunti dalla Meridional all'inizio di agosto, quando ha vinto l'appalto, la metà ha ricevuto un anticipo sulle spettanze e gli altri attendono ancora tra mille difficoltà, perché non hanno in mano neppure le buste paga. «PER QUESTO abbiamo scelto la via della conciliazione - aggiunge Barrella - e ora con Meridional c'è anche un'intesa per un pagamento dilazionato del trattamento di fine rapporto e dei soldi che mancano". Nel frattempo, però, le donne continuano a lavorare in condizioni difficili. Da cinque giorni alla settimana, hanno dovuto lavorarne sei con un aumento della fatica e dei disagi. "La Meridional ha monitorato la situazione - conclude il sindacalista della Fisascat - e dal 1° ottobre si tornerà ai 5 giorni lavorativi". "Le condizioni di lavoro sono insostenibili - ribatte Di Tomaso - chiederemo un incontro con il presidente Moneta". Turni e retribuzioni Le guardie giurate incrociano le braccia CASALPUSTERLENGO - GUARDIE giurate in agitazione. I dipendenti della ditta New Security (in totale sono sei), con sede nella frazione casalese di Zorlesco, nei giorni scorsi hanno incrociato le braccia per protestare sulla scorta di alcune rivendicazioni: differenze retributive, carichi di lavoro e spostamenti non retribuiti. Nella serata di venerdì scorso, in via Verdi c'è stata anche un'assemblea dove i lavoratori hanno esposto le loro lagnanze e chiesto un cambiamento di rotta. Nei giorni scorsi era girato un volantino con il quale veniva proclamato lo sciopero a firma della Flaica Cub (Federazione lavoratori agro-industria e commercio). A BREVE, secondo quanto appreso, la New Security trasferirà la propria sede: infatti, verrà inaugurata una nuova sala operativa a Somaglia. La società si occupa di vigilanza e sorveglianza ed ha in corso accordi con diversi enti pubblici e privati. Per esempio, mesi fa anche il comune di Castiglione d'Adda affidò alla ditta l'incarico per il monitoraggio dei punti sensibili del suo territorio.(M.B.) 22 settembre 2009 - Tempi Mesero: sopra il tetto il sindacato
canta. Sotto il tetto loperaio "crepa" Se alla fine i soldi della buonuscita sono pochi e non
ci sono garanzie per la ricollocazione dei licenziati, la notizia è che la colpa non è
solo del "padrone" ma anche del sindacato più a sinistra che ci sia, la
Confederazione unitaria di base (Cub) che alla Esab di Mesero (Mi) ha, o forse aveva, un
consenso plebiscitario. Almeno secondo i funzionari territoriali di Fim e Fiom, le
categorie di Cisl e Cgil, che usano parole inequivocabili. I due confederali si sono ben
guardati dal sottoscrivere, giovedì scorso al ministero del Welfare, un accordo che non
è piaciuto neppure ai lavoratori: sul loro sito, quellideltetto.blogspot.net lo
definiscono «non ottimo» e si fanno non poche domande. A Roma sono andati solo in due
delegati Cub su quattro a mettere la firma al testo che ha messo la parola fine alle
flebili speranze dei 143 lavoratori che per mesi avevano lottato in presidio e che poi, a
turno, se ne erano stati sul tetto per quindici giorni. 21 settembre 2009 - Liberazione Petizione per il diritto di scelta
del trattamento nelle pratiche abortive Milano - Giocano d'anticipo i promotori e le promotrici
della petizione per il diritto di scelta del trattamento sanitario nelle pratiche
abortive, che all'Ospedale San Paolo di Milano invitano l'azienda sanitaria ad introdurre
il metodo farmacologico accanto a quello chirurgico. L'Agenzia italiana del Farmaco ha
infatti approvato in luglio la commercializzazione della pillola RU486. La sua effettiva
disponibilità negli ospedali, dicono i promotori, si inscrive nel principio della scelta
di un determinato trattamento sanitario, diritto garantito dall'art. 32 della
Costituzione. Le organizzatrici e dagli organizzatori di questa iniziativa di
sensibilizzazione (Sdl intercategoriale e HSP, Usi San Paolo-Sindacato autogestito, CGIL
fp HSP, RdB-CUB, Donne per una difesa del lavoro delle donne, Arci Metromondo, Sinistraa
Critica, PRC) precisano che "l'interruzione di gravidanza farmacologica debba
praticarsi, a seconda dei casi, in base alle valutazioni effettuate dal personale
medico". "Chiediamo che il protocollo per il metodo farmacologico sia sicuro per
le pazienti, ma non penalizzante verso chi lo sceglie - spiega Margherita Napoletano,
dell'Sdl. - Attualmente l'aborto chirurgico viene fatto in day hospital. Anche l'aborto
farmacologico dovrebbe essere un'opla perazione ambulatoriale, mentre temiamo
l'imposizione del ricovero per tre giorni. Noi pensiamo che l'eventualità del ricovero
debba stabilirla il medico, insieme alla donna, caso per caso. Come succede negli altri
Paesi europei, dove l'organizzazione sanitaria permette un attento monitoraggio delle
condizioni della donna anche in assenza di obbligo di ricovero ospedaliero". Luca
Grignani, SdL e Rsu Ospedale San Paolo, specifica che "l'iniziativa ha anche lo scopo
di far sapere che esiste la possibilità dell'aborto farmacologico, mentre attualmente la
metodica non è neppure proposta alle donne. Una informazione completa e tempestiva
sarebbe necessaria, dati i tempi ristretti entro cui è permesso utilizzare la
RU486". Secondo le regole stabilite dall'Aifa, infatti, il farmaco può essere
assunto entro la settima settimana dall'inizio della gravidanza (la nona nel resto
d'Europa e nella scheda tecnica dell'Emea, l'Agenzia europea del farmaco).
"Presenteremo all'azienda le firme raccolte, chiedendo la disponibilità a discutere
con gli operatori sulle procedure". Tra i promotori della petizione di ginecologi
però non ce ne sono, "anche a causa dell'orientamento antiabortista della direzione
ospedaliera", nota Grignani. Al San Paolo sono obiettori di coscienza l'80% circa dei
ginecologi e degli anestesisti, secondo quanto riferito da Caterina Tassone, Cgil Ospedale
San Paolo. Gli organizzatori stanno comunque cercando di contattare il personale che è
più a diretto contatto con le donne che interrompono la gravidanza: ginecologhe e
ginecologi, ostetriche, anestesisti. |