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31 agosto 2009 - Julie news Protesta Urbe, quinto giorno di
sciopero della fame Roma - E il quinto giorno di sciopero della fame per i vigilanti dellAncr-Urbe. La settimana scorsa alcuni di loro, subito ribattezzati i gladiatori, avevano occupato il terzo anello del Colosseo per protestare in seguito alla privatizzazione dellIstituto, che avrebbe portato al taglio di 300 posti di lavoro. Successivamente, davanti alla prospettiva di un incontro tra le parti in causa, i gladiatori avevano abbandonato larena ma la soluzione era ancora ben lontana. Da giovedì scorso nove guardie giurate hanno ripreso la lotta; tra loro anche alcuni dei gladiatori della precedente protesta. Il gruppo è arrivato al quinto giorno di sciopero della fame in piazza San Marco, davanti allAltare della patria. "I trecento lavoratori dellIstituto di vigilanza che sostengono liniziativa, - si legge in una nota delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb Cub), che dallinizio hanno seguito la vicenda, - sono intenzionati a proseguire. Dopo 18 giorni di protesta di piazza non hanno tentennamenti. I colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno, anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario". "Sono tutte persone sane, abituate al lavoro, - spiega un portavoce delle guardie giurate, - ma lo stress di questa situazione, aggravato dalla mancanza di alimentazione, minaccia la loro salute. Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte e anche Comune, Provincia e Regione devono farsi carico di questo problema sociale". La protesta si era interrotta la sera del 19 agosto, quando i sei vigilanti, dopo cinque giorni sul Colosseo, hanno deciso di scendere dal monumento; uno di loro aveva abbandonato prima il presidio per motivi di salute. La sospensione era stata decisa dopo la riunione in Prefettura, alla quale avevano partecipato tutte le sigle sindacali (malgrado lopposizione dell Rdb, motivata col fatto che i sindacati confederati avevano inizialmente sottoscritto laccordo di privatizzazione dellistituto), la Regione, il Comune e il viceprefetto. Anche il Governo ha preso parte al nuovo tavolo interistituzionale di giovedì scorso, ma il risultato è stato definito "deludente" dai vigilantes. Il mutamento di assetto della società, riferiscono i manifestanti, comporterà per i lavoratori "condizioni contrattuali meno vantaggiose di quelle avute fino ad ora in quanto ente morale". In particolare, si perderebbe "il privilegio" dei versamenti Inpdap per passare allInps, oltre al taglio netto di 200 euro in busta paga. Laura Marsilio, assessore alle Politiche educative e scolastiche, della famiglia e della gioventù, ha ricevuto questa mattina una delegazione dei manifestanti, che hanno parlato delle condizioni in cui si trovano i bambini ed i minori delle famiglie dei lavoratori in protesta. "Ci è stata fatta richiesta di prima necessità, - fa sapere, - come acqua, pannolini e cibo per bambini, e di garantire una regolare frequenza negli asili nido e nelle scuole. Ci stiamo attivando, per quanto possibile, per assicurare nellimmediato la tutela dei minori su cui non si deve ripercuotere il disagio". 31 agosto 2009 - Il Velino Scuola, Rdb Cub: Continua protesta dei precariRoma, 31 ago (Velino) - "È continuata oggi la lotta del personale precario docente e Ata, con lennesimo presidio di protesta presso l'Itis Focaccia di Salerno dove si sono svolte le procedure concorsuali per i contratti annuali del personale ausiliario della Scuola". Lo dichiara il coordinatore provinciale Rdb Cub Pubblico impiego Pietro Di Gennaro. "Oggi spiega - sono partiti i licenziamenti del personale ausiliario che si sommano a quelli di venerdì scorso del personale tecnico e amministrativo. Giovedì 3 settembre toccherà al personale docente, in palese violazione della circolare ministeriale n.12360 che imponeva (legge 14/2009) il completamento delle operazioni entro il 31 agosto. Stamani ci sono stati attimi di forte tensione quando le forze dellordine hanno deciso di chiudere laccesso allUfficio scolastico provinciale. È stato impedito a numerosi precari di accedere agli uffici pubblici. Questa assurda decisione ha dato luogo ad una palese interruzione di pubblico servizio (art. 340 del Codice Penale) di cui si sono resi responsabili i dirigenti della Polizia su ordine del questore di Salerno. La stessa responsabilità è stata condivisa dal dirigente Iannuzzi che di fatto ha chiuso gli uffici al pubblico attraverso lintervento delle Forza di Polizia". "La gestione dellordine pubblico a Salerno - continua l'esponente di Rdb - sta assumendo toni repressivi che non si erano mai visti, supplendo, con la forza, alla carenza di efficacia ed efficienza che il dirigente dellUfficio Scolastico Provinciale di Salerno sta ampiamente dimostrando da vari giorni. Anche oggi per alcuni è andata bene, lavoreranno questanno ma continuano ad essere precari. Lanno prossimo, però, il licenziamento potrebbe toccare anche a loro. I tagli si sommeranno per altri due anni. La lotta continua con proteste che dilagano in molte province italiane. La solidarietà per loccupazione e la generalizzazione tra tutti i lavoratori della Scuola sono le parole dordine per la lotta che continua con un presidio permanente presso lex provveditorato di Salerno. Il Cub ha chiesto: di fermare i licenziamenti nella scuola assunzione di tutti i precari per la difesa, la riqualificazione e il rilancio della scuola pubblica statale e di ritirare tutti i tagli subito con limmissione in ruolo di tutti i precari". 31 agosto 2009 - Ansa LAVORO: MARSILIO RICEVE DELEGAZIONE GUARDIE GIURATE (ANSA) - ROMA, 31 AGO - L'assessore capitolino alle Politiche Educative e scolastiche, della famiglia e della gioventù, Laura Marsilio, ha incontrato oggi, nella sede dell'assessorato in via Capitan Bavastro, una delegazione delle guardie giurate dell' Ancr-Ivu, per ascoltare le loro richieste riguardanti la condizione in cui si trovano i bambini e i minori delle famiglie dei lavoratori che ormai da giorni stanno portando avanti la manifestazione. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio. «Ci è stata fatta richiesta di beni di prima necessità - fa sapere Marsilio - come acqua, pannolini e cibo per i bambini, e di garantire una regolare frequenza negli asili nido e nelle scuole. Ci stiamo attivando, per quanto possibile, per assicurare nell'immediato la tutela dei minori su cui non si deve ripercuotere il disagio». LAVORO: RDB, GUARDIE GIURATE IN SCIOPERO FAME DA 5 GIORNI (ANSA) - ROMA, 31 AGO - Sono al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu che stanno protestando in piazza san Marco. Le guardie giurate, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, hanno cominciato lo sciopero della fame il 27 agosto scorso in seguito al deludente esito del tavolo, hanno spiegato Le Rappresentanze sindacali di base, che si era svolto nella sede della prefettura di Roma. I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa fanno sapere che le nove guardie giurate sono intenzionate a proseguire lo sciopero anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario. «Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute - dice un loro portavoce - domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale». 31 agosto 2009 - Omniroma IVU, RDB-CUB: «QUINTO GIORNO SCIOPERO FAME GUARDIE GIURATE» (OMNIROMA) Roma, 31 ago - «Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa fanno sapere che sono intenzionati a proseguire, dopo 18 giorni di protesta di piazza non hanno tentennamenti, i colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario». Così una nota Rdb-Cub. «Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute - dichiara un loro portavoce - Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche Comune, Provincia e Regione devono farsi carico di questo problema sociale». IVU, RDB-CUB: LAVORATORE TERMINA SCIOPERO FAME DOPO MALORE (OMNIROMA) Roma, 31 ago - «Al quinto giorno di sciopero della fame uno dei nove lavoratori a seguito di un malore è stato trasportato in ospedale, per gli altri proseguono i controlli medici. Diverse delegazioni di lavoratori e di parenti si sono presentate presso gli uffici del sottosegretario di stato Gianni Letta e presso gli uffici del sindaco Gianni Alemanno per ognuno è stata protocollata una lettera aperta contenente la richiesta di un intervento diretto, inoltre una terza delegazione è stata ricevuta dell'assessore alle politiche educative del comune di Roma». Lo comunica Rdb-Cub. «Nel frattempo - prosegue la nota - è giunta una nuova convocazione dall'ufficio del prefetto per il pomeriggio di oggi. Al nostro collega va il nostro ringraziamento ed un forte abbraccio, lo aspettiamo presto di nuovo tra noi, dichiarano i lavoratori». 31 agosto 2009 - Adnkronos ROMA: SCIOPERO DELLA FAME GUARDIE
GIURATE ANCR-IVU, Roma, 31 ago. (Adnkronos) - ''Al quinto giorno di sciopero della fame uno dei nove lavoratori a seguito di un malore e' stato trasportato in ospedale, mentre per gli altri proseguono i controlli medici''. Lo comunica Rdb in merito alla protesta delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu.«Diverse delegazioni di lavoratori e di parenti - spiega il sindacato - si sono presentate presso gli uffici del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e presso gli uffici del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Per ognuno è stata protocollata una lettera aperta contenente la richiesta di un intervento diretto. Inoltre una terza delegazione è stata ricevuta dell'assessore alle politiche educative del comune di Roma. Nel frattempo è giunta una nuova convocazione dall'ufficio del prefetto per il pomeriggio di oggi». «Al nostro collega va il nostro ringraziamento ed un forte abbraccio, lo aspettiamo presto di nuovo tra noi», dichiarano i lavoratori. ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU AL QUINTO GIORNODI SCIOPERO DELLA FAME PROSEGUE PRESIDIO IN PIAZZA SAN MARCO Roma, 31 ago. (Adnkronos) - Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa, si legge in una nota di Rdb, fanno sapere che, dopo 18 giorni di protesta di piazza, non hanno tentennamenti. I colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario. «Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute - dichiara un loro portavoce - Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale». 31 agosto 2009 - Asca ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU AL QUINTO GIORNO SCIOPERO DELLA FAME(ASCA) - Roma, 31 ago - Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano gia' manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. ''I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa - si legge in una nota di Rdb-Cub - fanno sapere che sono intenzionati a proseguire, dopo 18 giorni di protesta di piazza non hanno tentennamenti, i colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario''. ''Sono persone sane - dichiara un loro portavoce - abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute, domani e' il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale''. 31 agosto 2009 - OnLine news Ex Anni Verdi, il Consorzio Ri.Rei
licenzia 193 lavoratori Roma - In una nota la RdB-Cub segnala quanto segue. "Senza tenere conto degli impegni assunti lo scorso 8 agosto dal Presidente della Regione Lazio Marrazzo, il quale a nome della Giunta regionale e di fronte allintero Consiglio aveva garantito per i primi giorni di settembre la verifica della intera vertenza dei Centri ex-Anni Verdi, il Consorzio RI.REI. ha avviato le procedure di licenziamento per 193 lavoratori sui circa 450 impegnati nel servizio". Inoltre, "Gli impegni di Marrazzo - dichiara il sindacato -erano scaturiti dopo la forte protesta di lavoratori e familiari, culminata con lirruzione allinterno dellemiciclo del Consiglio Regionale riunito in sede di aggiustamento del bilancio. Il Presidente aveva assicurato lesame di tutta la documentazione fornita dalla ASL e dagli altri organismi competenti, unitamente alla verifica incrociata con le denunce presentate dai lavoratori e delle associazione di familiari dei pazienti". Commenta Pio Congi, della RdB-Cub: "Alla richiesta di affidamento provvisorio alle ASL del servizio e dei lavoratori, formalizzata dalla RdB-CUB e fatta poi propria anche dai sindacati confederali, la Regione ha preso ulteriore tempo mente il Consorzio, nei fatti, la fa da padrone. I lavoratori, i familiari e la RdB-CUB sono disponibili a riprendere la lotta, ricordando ai protagonisti istituzionali gli impegni presi e vanificati da coloro che si evidenziano come i veri padroni della Sanità Pubblica", conclude lesponente RdB-Cub. 31 agosto 2009 - Quotidiano.net PROTESTE ANTI-GELMINI BENEVENTO, 31 agosto - E' andata avanti anche stanotte la
protesta delle sette professoresse precarie che da sabato sono salite sul tetto
dell'Ufficio scolastico di Benevento per protestare contro i tagli nella scuola previsti
dal decreto Gelmini. Le manifestanti hanno ricevuto molti attestati di solidarietà da
sindacati e no-global, che appoggiano la protesta. La forma di protesta delle
sette precarie avrebbe meritato di piu - afferma la Cgil - Dove sono i 500 precari
senza lavoro? Dove sono le famiglie di questi lavoratori? Dove sono i Sindacati che dicono
di sostenere le lotte dei precari? Dove sono i Dirigenti scolastici che per i tagli
rischiano di non aprire le scuole?", chiede polemicamente il sindacato. 31 agosto 2009 - Il Quaderno "Arrampichiamoci tutti!":
continua la protesta delle insegnanti precarie Benevento - Sono ancora su quel tetto pieno di bitume, le insegnanti precarie che protestano per i tagli di posti di lavoro nella scuola. Circa 8.200 in Campania, 850 in provincia di Benevento (compreso il personale Ata e del settore amministrativo). Erano salite in sette sabato, ma una di loro è scesa giù per problemi familiari. Hanno trascorso la scorsa notte dormendo su un materassino in un pianerottolo prima della porta di accesso al terrazzo. "Faceva molto freddo, stanotte" hanno detto, qualche coperta di pile è stata daiuto. Questa mattina, tuttavia, si sono svegliate ancora più cariche e, dalla balconata dellUfficio Scolastico Provinciale di Benevento, hanno visto in basso un folto gruppo di sostenitori. Tra di loro anche qualche bambino che gioca tra gli striscioni colorati. Sulla ringhiera del solaio occupato campeggia un nuovo slogan: "Arrampichiamoci tutti". La protesta tutta al femminile continua, quindi, in sei: Mariolina e Silvana, docenti di Lettere, Elvira ed Elisa, insegnanti di scuola primaria, Pina, di matematica e la più agguerrita Daniela, professoressa di francese. Diplomata al Liceo Linguistico nell86, poi la laurea in lingue e letterature straniere conseguita allIstituto Orientale nel 1991. Una lunga carriera quella di Daniela Basile, promotrice del CIP (Comitato Insegnanti Precari), diventata oramai il simbolo di questa protesta. Come tanti insegnanti, ha percorso le strade di tutta la provincia di Benevento a bordo della sua auto: San Bartolomeo in Galdo, Airola, Pietrelcina, San Salvatore Telesino e Benevento. "Per ottenere una seconda abilitazione ha dichiarato al Quaderno.it - andavo la mattina a scuola e il pomeriggio, dal lunedì al venerdi, in treno a Napoli per un anno e mezzo. Giornate davvero massacranti riempite anche dallattività di mamma". Linsegnante "occupante" ha due figli, uno di sedici e una di 12 anni". Il primogenito ha confidato la Basile sta per concludere la sua carriera scolastica e si è offerto di aiutare la famiglia a far quadrare lo stipendio in caso di difficoltà prolungate nel tempo. Lultimo incarico per lingua francese, lanno scorso, alla scuola media di San Giorgio del Sannio e al Conservatorio di Benevento. Il contratto è scaduto il 30 giugno e per questanno è "tutto fermo". "Le ore di seconda lingua comunitaria sono finite grazie ai tagli del Governo Berlusconi - ha aggiunto la precaria -". Sabato scorso si è tenuta una riunione straordinaria della Giunta Comunale di Benevento sul luogo della protesta, in presenza dei sindacati e del Comitato Insegnanti Precari. Patrizia Lepore, una delle docenti attiviste, ha elencato le richieste, tra cui la convocazione di un tavolo regionale per sollecitare un cambio di rotta. Le manifestanti sono ancora in lotta, in attesa di una risposta. Lì sopra, hanno anche un frigorifero per le bibite ma, assicurano, che il caldo, soprattutto nelle ore del pranzo, è difficile da sopportare. Ieri un malore per Silvana dovuto a uno sbalzo di pressione. Dopo le cure prestate dal Servizio 118 dellAsl, ha rifiutato il ricovero e ha continuato la protesta. La vita da occupanti è difficile, lunico refrigerio è una fontanella che le donne usano per lavarsi. "Non è un albergo a 5 stelle ha dichiarato sorridendo Basile - , ma abbiamo anche un frigorifero portatile, qualche bibita, sacchi a pelo e coperte a sufficienza. Lunico problema è la toilette, è davvero dura abituarsi ". Il Comitato chiede lintervento urgente della deputazione sannita, in prima fila il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli. Tanti gli attestati di solidarietà incassati dai precari in questi giorni, a partire dalle istituzioni locali: Comune e Provincia. La vicinanza assidua dei sindacati Rdb e Cgil sempre presenti sul posto e il partito della Rifondazione Comunista con il segretario cittadino Pasquale Basile, fratello di Daniela. Ma di legami parentali, in politica, ne ha altri e "alti". La cugina di Daniela è la deputata beneventana del Pdl, Nunzia De Girolamo, nonché coordinatrice provinciale del partito. Lonorevole è quindi a portata di telefono della manifestante ma, per ora, assicura Daniela, nessun contatto: "Mia cugina è sempre impegnata a Roma, lultimo incontro lo abbiamo avuto negli inizi di luglio presso la segreteria del Pdl a Piazza Castello, in presenza di Viespoli. Lei conosce la nostra battaglia e, spero, la condivida. Mi auguro che intervenga presto, aspettiamo un cenno da parte sua". 31 agosto 2009 - Leggo Roma. Anno nuovo, problemi vecchi... Roma - Anno nuovo, problemi vecchi. La scuola riapre i battenti e con lei anche le proteste: a fare da apripista saranno i più piccoli, gli asili nido comunali. «Il personale dei nidi del Comune di Roma sarà in sciopero il 28 e 29 settembre per lintero turno - annuncia Caterina Fida, della RdB-Cub Comune di Roma la protesta deriva dal mancato rispetto degli impegni assunti dallamministrazione capitolina. I nidi riapriranno con tutti i problemi dello scorso anno: dalle difficoltà dovute alla riduzione degli organici, alle 9.000 famiglie che, rimaste in lista dattesa, non sapranno a chi affidare i propri figli. Inoltre il presunto reintegro del personale avverrà, solo parzialmente, nei nidi con apertura 7-18: solo in 18 strutture su un totale di 191 nidi. Gli altri 173 nidi riapriranno con il personale ridotto e una contrazione degli orari di apertura agli utenti».(L.Loi./ass) 31 agosto 2009 - Italia Sera Secondo una denuncia dei Cobas
saltati gli arretrati e la produttività Roma - "Arriva il 27 il giorno dello stipendio per i 26.000 dipendenti del Comune di Roma (23 mila stabili 3.000 mila precari). Allapertura della busta paga lennesima amara sorpresa: niente arretrati contrattuali, niente produttività 2008 e niente arretrati per le indennità di categoria D! Niente dei 1.200 euro dovuti per un dipendente di Fascia B e C (impiegati) e niente dei 1.600 euro dovuti per un dipendente di Fascia D. Niente di niente". E quanto si legge in una nota della Rete Comune (Asbel/Cnl - Conf.Cobas - Slai/Cobas - Unicobas - SdL Intercategoriale) e Rdb. "Gli effetti sono stati visibili con il ritiro dei cedolini degli stipendi - prosegue la nota - In piena recessione economica il Comune di Roma e i suoi illuminati amministratori hanno pensato bene di bloccare i già magri stipendi dei dipendenti (i più bassi di tutti gli impiegati pubblici), con il silenzio, complice, di Cgil, Cisl e Uil. Se continuerà così sarà necessario dichiarare lo stato di allerta sociale anche per il personale capitolino, vittima delle politiche di risparmio di un ente sempre più ostaggio di una vera e propria crisi amministrativa. Nonostante gli accordi sindacali sottoscritti prevedessero: il pagamento della produttività 2008, entro giugno 2009 (750 euro circa); il rimborso degli arretrati del contratto nazionale, entro agosto 2009 (500 euro circa); il versamento degli arretrati dellindennità di responsabilità per i Funzionari, (350 euro circa)". Nulla di fatto nella vertenza dei
lavoratori dellIstituto di Vigilanza Roma - "Si è svolto ieri mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. L'esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco". Questa la nota di Rdb-Cub, che di fatto rompe la tregua sancita a cavallo di ferragosto e che di fatto riapre la vertenza sindacale. Dopo lincontro i lavoratori dellIstituto Vigilanza dellUrbe hanno lasciato il presidio nei pressi di Piazza Venezia per tornare al Colosseo. Seduti davanti allAnfiteatro Flavio hanno esposto striscioni come "ai gladiatori solo parole" e "traditi dalle istituzioni", alcuni gladiatori hanno iniziato una sciopero della fame per chiedere risposte concrete sulla loro situazione lavorativa. "Ci hanno preso in giro - spiega Orfeo, uno dei gladiatori che dal 14 al 18 agosto avevano occupato il Colosseo - Il sindaco Alemanno si era impegnato in prima persona a risolvere la nostra situazione, ma a oggi nessuno ha fatto nulla e lincontro in Prefettura è stata lennesima presa in giro. Se la prima volta sono riusciti a gabbarci, adesso non hanno più alibi e siamo intenzionati a proseguire lo sciopero della fame ad oltranza, finché non avremo risposte concrete sul nostro futuro". Massimo, Francesco, Giulio, Robinson, Giuseppe, Lamberto e Maurizio, hanno spiegato che hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in nome dei 300 lavoratori dellistituto di Vigilanza dellUrbe, che fa capo allAssociazione nazionale combattenti e reduci, che non hanno aderito alla privatizzazione. "Siamo lavoratori dellente morale - spiega uno dei gladiatori - e usufruiamo della stabilità di impiego. Quindi non potendo essere licenziati chiediamo che sia lAssociazione nazionale dei combattenti e reduci ad occuparsi della nostra posizione lavorativa". E immediate sono arrivate le reazioni politiche, tra queste quella del Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio Peppe Mariani: "L'incontro che abbiamo avuto in Prefettura per discutere del futuro dei lavoratori dell'Ancr, si è rivelato un buco nell'acqua. Purtroppo abbiamo rilevato come ci si trovi ancora in una fase interlocutoria senza risposte certe e senza la dovuta chiarezza sulla procedura adottata, ma cosa ancor più grave senza certezza di reddito per i lavoratori che hanno intrapreso questa battaglia. Evidentemente tutta l'opera di dissuasione dalla protesta della scorsa settimana è stata accolta come un palliativo, dal momento che altri sei lavoratori, amareggiati dalle continue promesse e dai frequenti rimandi, hanno iniziato uno sciopero della fame ai piedi del Colosseo" . 31 agosto 2009 - Il Giornale di Vicenza SERVIZI. Gratuito Vicenza - Un servizio nuovo, del tutto gratis, attivo dalle
15 alle 18 in via Zaguri 65. La Rdb - Cub Immigrazione ha attivato uno sportello di
informazione ed assistenza in vista della regolarizzazione di colf e badanti dal primo al
30 settembre. Uniniziativa per dare una risposta ed un sostegno concreto alle tante
domande sia di migranti sia di datori di lavoro e per linvio telematico delle
domande. 30 agosto 2009 - Il Mattino I tagli nella scuola Salerno - A casa 182 assistenti tecnici e amministrativi regolarmente inseriti in graduatoria. Dalle operazioni di individuazione degli incarichi annuali per lavoratori precari Ata di provincia e Salerno è uscito il verdetto che il Comitato di Base della Scuola si attendeva: ovvero una riduzione delle assunzioni a tempo determinato alla vigilia del prossimo anno scolastico. Un taglio annunciato delle speranze di lavoro per molti lavoratori Ata salernitani che ieri hanno affollato la sede dell'Itis Focaccia adiacente l'Ufficio Scolastico Provinciale per rispondere alle convocazioni di rito per l'assegnazione dell'agognato posto annuale, ma che purtroppo si è trasformato in una lontana chimera. Ieri in via Monticelli si sono presentati ben 475 addetti amministrativi e tecnici. Ma di loro solo 293 sono riusciti a strappare per quest'anno l'incarico a termine in provincia o nel capoluogo. I restanti 182 sono stati costretti a un mesto ritorno a casa. Che la giornata non sarebbe stata foriera di buone notizie in molti lo avevano già intuito. Già alle 9 serpeggia all'esterno della scuola di via Monticelli il grido d'allarme dei Cobas. Dopo le 10 va in scena un sit-in per ragguagliare i presenti sugli scenari critici occupazionali nella scuola salernitana. Tutto procede sotto lo sguardo vigile della polizia e degli uomini della Digos. É Alessandro D'Auria, sempre in prima linea, a preannunciare ai colleghi che le «Speranze di trovare il posto sono basse». «La Gelmini vi manderà a casa tutti - avverte - anche chi quest'anno avrà la nomina sarà cancellato in futuro dalla scuola: l'anno prossimo ci saranno tagli per altri 90 lavoratori Ata precari che si aggiungeranno ai circa 500 di quest'anno». All'esterno la vibrante protesta, mentre nel "carnaio" dell'istituto si procede molto lentamente all'assegnazione delle nomine per i pochi fortunati. La ressa è insostenibile e l'aria viziata fa saltare i nervi. In serata arriva la presa di posizione della sigla Rdb Cub che tramite il suo rappresentante, Pietro Di Gennaro, denuncia «Le condizioni disumane in cui si sono svolte le procedure di assegnazione degli incarichi annuali». Chi resta con il peso della disoccupazione sulle spalle ha il viso corrucciato per la delusione dopo ore trascorse in mezzo alla ressa. «Ma d'altronde era già annunciato - dice Armando Battipaglia - dobbiamo lottare perché nel giro di tre anni non esisteremo più». Gli scenari preoccupanti all'orizzonte del nuovo anno di scuola stanno prendendo forma. «Non è mai accaduto che i precari della prima fascia non abbiano incarico - afferma Luigia Sellitto - nel mondo Ata si profila l'avvento della manodopera esternalizzata tramite ditte private». E la protesta monta. In settimana i Cobas preannunciano nuove iniziative di protesta: convocata nella mattinata di domani un'assemblea generale davanti all'Usp unitamente ai comitati insegnanti e Ata precari. Sarà il giorno delle nomine annuali per i collaboratori scolastici ma anche quello del rilancio della grande mobilitazione in vista dell'apertura delle scuole. 30 agosto 2009 - Liberazione La Cgil deciderà martedì sul da
farsi. Pantaleo: «Un movimento che fermi i tagli» La vera notizia è che la cifra degli esuberi nella scuola
potrebbe essere molto più altra dei 18mila di cui si è parlato nei tavoli di confronto
tra ministero della Pubblica istruzione e sindacati. La Cgil pretende di avere i numeri
giusti dal Governo. Il tam tam degli insegnanti è già al lavoro per fare una prima
ricognizione. Il tema sarà all'ordine del giorno nel prossimo "incontro
tecnico" previsto per il 3 settembre. Incontro che non cambierà certo il volto
dell'emergenza. Intanto, il movimento dei precari della scuola sta crescendo di giorno in
giorno, soprattutto al Sud, con tante le forme di lotta. Mentre a Palermo prosegue lo
sciopero della fame, e l'incatenamento, davanti a palazzo d'Orleans, sede della Giunta
regionale della Sicilia, a Benevento sette insegnanti si sono arrampicati fin sopra il
tetto del provveditorato agli studi (Ups) e ci resteranno fino a quando tutta questa
vicenda delle espulsioni non avrà termine. Proteste sono in corso anche a Taranto, a
Salerno, a Messina, a Bari. Tra le altre, anche forme fantasione come in Umbria, dove gli
insegnanti che hanno vinto il "terno al lotto" dell'incarico si sono presentati
a ritirare la nomina in mutande. A Belluno, un professore di educazione fisica, precario
da un quarto di secolo, si è vestito da sposa per ritirare la sua nomina annuale
celebrando così le "sue nozze d'argento" con il precariato. Ad accompagnarlo,
alcune decine di allievi che gli tenevano il velo. Fabrizio Pra Mio, 48 anni, originario
di Enna, da 25 residente a Forno di Zoldo (Belluno), bomber tra l'altro nella squadra di
calcio zoldana con 265 reti, è da anni che esprime la sua protesta con i travestimenti.
Con 19 anni di precariato, raccontano i giornali locali, era arrivato al primo posto in
graduatoria: per festeggiare il fatto di essere arrivato in cima, si era travestito da
scalatore. A 20 anni di precariato, ha indossato i panni di Eolo, dio dei venti.
Successivamente, ha indossato i panni di mago Merlino: forse la magia avrebbe potuto
dargli un posto fisso. Anche quest'anno invece resterà precario, con part time in due
località poste su versanti diversi delle Dolomiti bellunesi. Tra i travestimenti di Pra
Mio, un costume con attaccati tanti barattoli, su ognuno dei quali c'era il nome di una
delle sedi scolastiche in cui ha lavorato. «Ormai non abbiamo davvero più nulla da perdere» Benevento - In sette, tra insegnanti e personale
amministrativo, hanno occupato ieri il terrazzo della sede dellUfficio scolastico
provinciale di Benevento per protestare contro i tagli nella scuola. Rimarranno lassù
fino a quando il Governo non ritirerà i tagli. La sera precedente un altro gruppo di
precari era salito sul palco del concerto di Francesco De Gregori e Lucio Dalla, dove
hanno letto un documento. Liberazione ha intervistato Daniela, che sta partecipando
alla protesta. 30 agosto 2009 - Il Giornale di Vicenza REGOLARIZZAZIONEBADANTI: SPORTELLO ATTIVATO DA RDB-CUB Vicenza - Anche il sindacato Rdb-Cub annuncia di aver attivato uno sportello di informazioni-assistenza gratuita per la sanatoria relativa alle colf-badanti straniere (dal 1° al 30 settembre). Lo sportello è aperto nella sede di via Zaguri 65 dalle 15 alle 18. 29 agosto 2009 - Campania report "Oggi sono partiti i primi
licenziamenti che si sommeranno a quelli del personale ausiliario" Salerno - E continuata oggi la lotta del personale precario docente e Ata, con lennesimo presidio di protesta presso l'Itis Focaccia di Salerno, dove si sono svolte le procedure concorsuali per i contratti annuali del personale tecnico ed amministrativo della scuola. "Le condizioni di attesa sono inumane, il caldo e la ressa sono insopportabili. Non si assiste ad un concorso pubblico, ma allapoteosi del maltrattamento su diritti e dignità delle persone. Precari ieri e oggi licenziati. I tagli sono concreti e la disperazione cresce" denunciano le Rappresentanze sindacali di Base di Salerno. "Per alcuni è andata bene questanno, lavoreranno ma continuano ad essere precari. Lanno prossimo, però, il licenziamento potrebbe toccare anche a loro. I tagli si sommeranno per altri 2 anni. La lotta continua. - fanno sapere ancora le RdB/CUB Federazione di Salerno - Oggi sono partiti i primi licenziamenti che si sommeranno a quelli che lunedì riguarderanno il personale ausiliario. Giovedì 3 settembre, i licenziamenti riguarderanno i docenti, in un numero enormemente maggiore rispetto al personale Ata". "Così il dirigente Iannuzzi ha già formalmente violato la circolare ministeriale n. 12360 che imponeva (legge 14/2009) il completamento delle operazioni entro il 31 agosto, arrecando danni irreparabili a chi potrebbe sperare di lavorare 10 mesi con un contratto legato alle procedure di chiamata in altre province. Altro che efficacia ed efficienza delle pubbliche amministrazioni, anche questanno le irresponsabilità dei dirigenti scolastici provinciali e regionali sono enormi, pagheranno con lennesima conferma dellincarico e dei premi di produzione?" denuncia ancora il sindacato che annuncia per lunedì prossimo 31 agosto la ripresa della lotta presso lUfficio Scolastico Provinciale. 29 agosto 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. PER l'assessore alla Scuola... Bologna - PER l'assessore alla Scuola di Palazzo D'Accursio, Simona Lembi, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico rischia di aprirsi un nuovo fronte. Le Rdb vanno all'attacco per i voucher rilasciati dal Comune in favore delle famiglie che iscrivono i propri figli ai nidi privati. «Nonostante il Comune abbia messo a disposizione delle famiglie 150 voucher le richieste sono state solo 72, meno del 50%. È la dimostrazione che le famiglie preferiscono portare i loro figli al nido comunale e continuare quindi ad attendere che si liberi un posto, per l'ottimo servizio offerto». Palazzo D'Accursio, dice il sindacato di base, «invece di cambiare indirizzo, ha prorogato fino al 15 settembre i termini per la presentazione delle domande» per avere i buoni-nido. 29 agosto 2009 - La Nazione AMMISSIONE DI
INCAPACITA' Firenze - PER migliorare la città e offrire servizi di
qualità, è necessario fare una seria programmazione e non con l'improvvisazione. Una
volta ogni tanto si può anche pulire tutti insieme la città, come accadrà il 12
settembre, ma le azioni momentanee non danno una risposta complessiva. Non solo. Premetto
che non ho nulla contro i pensionati, che sono una risorsa della società. Ma se c'è la
possibilità di dare soldi a qualcuno, meglio attivarsi verso chi non ha lavoro, verso i
giovani precari e disoccupati. Tanto più il Comune non può dare lavoro ai pensionati, ma
deve obbligatoriamente fare una convenzione con un'associazione no profit. Alla quale
viene dato un contributo o rimborso spese. Soldi che in parte andranno agli associati che
lavoreranno' con una retribuzione bassissima (3-4 euro l'ora). Giungendo così a un
utilizzo improprio del volontariato. E' accaduto con i pullmini per i disabili, accade con
i ragazzi che fanno servizio civile in Comune. Guadagnano 400 euro il mese e spesso sono
utilizzati in sostituzione del personale. Per l'amministrazione è un modo per risparmiare
e avere lavoratori a basso costo. Le associazioni, poi, sono collettori di voti, e questo
non guasta ... Ma non è solo questo. A Firenze, è indiscutibile, il degrado c'è e c'è
un problema di accoglienza ai turisti. Ma, perché non si studia un progetto vero, lo si
finanzia, assumendo giovani e disoccupati? Si parla spesso di contrasto generazionale. E
queste iniziative lo acuiscono. Tutti si dovrebbero impegnare per rendere le pensioni più
adeguate, far funzionare i servizi sociali e mettere in campo attività specifiche per gli
anziani. Ma è più necessario offrire lavoro a chi non ne ha. 29 agosto 2009 - Corriere di Viterbo "Perché non invitare i
lavoratori?" Viterbo - "Annunciazione, annunciazione". La federazione provinciale Rdb interviene con una singolare polemica sul costo dei ricevimenti della sera del 3 settembre a Palazzo Gentili. E lo fa scrivendo una lettera in italiano tardo antico, che si parlava allepoca di Santa Rosa. "Lo giorno 3 di settembre 2009, presso lo castello della Provincia li nobbili e le Dignitare tutte sono invitate al banchetto offerto da li Signori. Lo Popolo è pregato a non fasse veda - inizia la missiva delle rappresentanze di base -. Come nei tempi antichi, voci di corridoio ci confermano che, la sera del 3 settembre, si terrà un altro banchetto di rappresentanza pagato con i soldi pubblici, a cui verranno invitate persone certamente degne, politici di varia importanza e gradazione, qualche cavalier servente. Per non essere da meno del presidente del Consiglio, che ha spostato il G8 dalla Sardegna all'Aquila, anche la giunta provinciale avrà come ospiti alcuni studenti abruzzesi, così da poter esprimere una fattiva solidarietà". "Perché invece di fornire, in tempi di crisi, unostentata idea di opulenza - incalza il sindacato -, tipica dei periodi di basso impero, che certo non abbellisce l'immagine di una classe politica sprecona e disattenta, non si aprono le porte ai cittadini o quanto meno ai dipendenti.? Ci risulta che almeno alcuni lavoratori dellente saranno presenti, elementi della polizia provinciale utilizzati come vigilantes o corazzieri, mentre in tutta la città le forze dell'ordine sorveglieranno sulla sicurezza di noi tutti. Sappiamo che la nostra proposta è inaccettabile: questo folle sindacato che rappresentiamo avrebbe l'ardire di proporre la possibilità di guardare il passaggio della Macchina dal proprio posto di lavoro! Questione di pelle: di fronte ai cassaintegrati, alla chiusura delle aziende, alle difficoltà economiche di gran parte della cittadinanza ovviamente non è fatto divieto di divertirsi, mangiare e gozzovigliare, ma che sia fatto con i soldi propri e non con quelli dei cittadini". "Se poi qualche signor pignolino ci volesse spiegare che sono capitoli di bilancio diversi - continua Rdb - rispondiamo che per una volta si potrebbero stornare i fondi dal capitolo bevande a quello manutenzione scuole. In conclusione, niente di illecito, semmai come sempre, inopportuno, come le consulenze pagate agli esterni quasi il doppio degli stipendi dei dipendenti, come lo sperpero di risorse per il personale di nomina politica che rende impraticabile una lineare politica delle risorse umane". "I nostri nonni dicevano che ognuno è libero di fare ciò che vuole a casa propria - conclude il sindacato -; lo vogliamo ricordare, qui la casa è di tutti, e noi lavoratori, cittadini comuni, i nostri divertimenti ce li paghiamo di saccoccia nostra". 29 agosto 2009 - Il Denaro la crisi economica Benevento - Oggi pomeriggio alle 18, il sindaco di
Benevento Fausto Pepe e la Giunta comunale si recano presso la sede dell'Ufficio
Scolastico Provinciale in Piazza Gramazio dove è previsto lo svolgimento di una riunione
con i rappresentanti dei docenti che stanno svolgendo un presidio permanente. 29 agosto 2009 - Il Gazzettino Venezia. Scontro in Bacino tra
barchino e motoscafo Actv: guidava un bambino VENEZIA (29 agosto) - Chi oggi guida una barca, probabilmente ha imparato da bambino a tenere la manetta del motore. Ma la regola era che si poteva governare solo sotto locchio vigile di un adulto che se ne stava seduto vicino pronto ad intervenire in caso fosse necessaria qualche manovra improvvisa. Così anche il piccolo avrebbe imparato che cosa fare in situazioni di emergenza. Invece nei giorni scorsi, in base alle testimonianze rese alla Capitaneria di Porto a seguito dellincidente tra un barchino e un motoscafo Actv accaduto in bacino San Marco, pare che alla guida ci fosse un bambino che stava guardando verso la riva anzichè di fronte a sè mentre la mamma parlava con unaltra persona. Starà alla Capitaneria di Porto accertare eventuali responsabilità, resta il fatto che ormai la laguna è diventata un caos, con tutti che si lamentano per il moto ondoso e perchè le regole non vengono rispettate, mentre poi sono gli stessi che le infrangono. Solo qualche giorno prima una gondola si era rovesciata e cinque turisti erano finiti in acqua. Rdb, il sindacato autonomo a cui aderiscono molti dei preposti al comando di Actv, ha intenzione di chiedere un incontro urgente per riproporre lattenzione sui diritti di precedenza del servizio pubblico. Ma lancia anche un atto di autoaccusa: «O si rispettano gli orari o i limiti di velocità». Nel 2002, epoca del commissario al moto ondoso, era stata istituita una commissione mista formata da tecnici del Comune, di Actv e dipendenti del trasporto pubblico, con il compito di monitorare le principali linee di navigazione in base ai limiti di velocità appena modificati e per introdurre eventuali correttivi alle tabelle di marcia. Furono fatti degli esperimenti, era stato promesso che i monitoraggi sarebbero continuati in orari diversi della giornata, ma il risultato era stato sconcertante: i tempi "cuscinetto" al capolinea erano stati sempre rosicchiati rispetto a quelli teorici, risultando spesso insufficienti a far ripartire le corse in orario. «A distanza di sette anni non solo quella commissione è sparita - continuano i sindacalisti di Rdb - e gli orari non sono stati modificati ma sono state addirittura aggiunte delle fermate: in linea 1 cè anche quella dellErbaria, con lo stesso tempo di percorrenza, sul 52 cè la Certosa, Riva de Biasio, la Crea a Cannaregio». Insomma qualcosa non quadra. E nel frattempo il volume di traffico non fa che aumentare. «Per raggiungere Treporti da Fondamenta Nuove il tempo di percorrenza in un anno è stato ridotto di 14 minuti, di giorno, perchè si è detto che invece degli 11 km allora possiamo tenere i 14. Al di là del fatto che correndo si distrugge la barena, come mai di notte i tempi di percorrenza sono esattamente dimezzati visto che a svolgere il servizio ci pensa Venice By Boat?». 28 agosto 2009 - Ansa SANITÀ:RI.REI; RDB,DA CONSORZIO PROCEDURE 193 LICENZIAMENTI(ANSA) - ROMA, 28 AGO - «Senza tenere conto degli impegni assunti lo scorso 8 agosto dal presidente della Regione Lazio Marrazzo, il quale a nome della giunta regionale e di fronte all'intero consiglio aveva garantito per i primi giorni di settembre la verifica della intera vertenza dei Centri ex-Anni Verdi, il Consorzio Ri.Rei. ha avviato le procedure di licenziamento per 193 lavoratori sui circa 450 impegnati nel servizio». Lo ha riferito il sindacato Rdb-Cub. «Gli impegni di Marrazzo - ha proseguito il sindacato - erano scaturiti dopo la forte protesta di lavoratori e familiari, culminata con l'irruzione all'interno dell'emiciclo del Consiglio Regionale riunito in sede di aggiustamento del bilancio. Il Presidente aveva assicurato l'esame di tutta la documentazione fornita dalla Asl e dagli altri organismi competenti, unitamente alla verifica incrociata con le denunce presentate dai lavoratori e delle associazione di familiari dei pazienti». «Alla richiesta di affidamento provvisorio alle Asl del servizio e dei lavoratori, formalizzata dalla Rdb-Cub e fatta poi propria anche dai sindacati confederali, la Regione ha preso ulteriore tempo mente il Consorzio, nei fatti, la fa da padrone», ha commentato l'esponente Rdb-Cub Pio Congi. SANITÀ:RI.REI;REGIONE,LICENZIAMENTI CONTRASTANO CON ACCORDI (ANSA) - ROMA, 28 AGO - «L'avvio delle procedure di licenziamento da parte del consorzio Ri.Rei è in palese contrasto con gli accordi presi tra la Regione Lazio e lo stesso consorzio durante l'ultimo incontro dell'8 agosto. In quell'occasione, infatti, era stato stabilito che la Regione avrebbe esaminato tutta la documentazione per trovare, alla ripresa dei lavori, una soluzione definitiva a questa annosa e difficile vicenda». Lo ha fatto sapere la Regione Lazio. «Di fronte a una grave e immotivata accelerazione delle procedure di licenziamento da parte del consorzio», la Regione ha «ritenuto di dover convocare urgentemente, già per il pomeriggio di martedì 1 settembre, le rappresentanze sindacali». 28 agosto 2009 - Adnkronos ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU AL SECONDO GIORNO SCIOPERO DELLA FAME. 'ALEMANNO PROPONGA UN TAVOLO ISTITUZIONALE' Roma, 28 ago. - (Adnkronos) - Secondo giorno di sciopero della fame per le 8 guardie giurate dell'Ancr-Ivu, sostenute dai 300 lavoratori dell'istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza. «Dopo l'inconcludente tavolo di ieri in Prefettura, si è indotti a concludere che l'attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento e impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo», spiega Massimo Fofi, rappresentante della federazione nazionale Rdb-Cub. «È ora di decidere da quale parte stare - prosegue - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto». «È ora che soprattutto il sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare», conclude Fofi. 28 agosto 2009 - Omniroma RI.REI, RDB-CUB: CONSORZIO AVVIA PROCEDURE PER 193 LICENZIAMENTI (OMNIROMA) Roma, 28 ago - «Senza tenere conto degli impegni assunti lo scorso 8 agosto dal presidente della Regione Lazio Marrazzo, il quale a nome della Giunta regionale e di fronte all'intero Consiglio aveva garantito per i primi giorni di settembre la verifica della intera vertenza dei Centri ex-Anni Verdi, il Consorzio RI.REI. ha avviato le procedure di licenziamento per 193 lavoratori sui circa 450 impegnati nel servizio. Gli impegni di Marrazzo erano scaturiti dopo la forte protesta di lavoratori e familiari, culminata con l'irruzione all'interno dell'emiciclo del Consiglio Regionale riunito in sede di aggiustamento del bilancio. Il Presidente aveva assicurato l'esame di tutta la documentazione fornita dalla ASL e dagli altri organismi competenti, unitamente alla verifica incrociata con le denunce presentate dai lavoratori e delle associazione di familiari dei pazienti». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «Alla richiesta di affidamento provvisorio alle Asl del servizio e dei lavoratori, formalizzata dalla Rdb-Cub e fatta poi propria anche dai sindacati confederali - aggiunge Pio Congi, della Rdb-Cub - la Regione ha preso ulteriore tempo mente il Consorzio, nei fatti, la fa da padrone. I lavoratori, i familiari e la Rdb-Cub sono disponibili a riprendere la lotta, ricordando ai protagonisti istituzionali gli impegni presi e vanificati da coloro che si evidenziano come i veri padroni della Sanità Pubblica». IVU, RDB-CUB: «PROSEGUE PRESIDIO IN PIAZZA SAN MARCO» (OMNIROMA) Roma, 28 ago - «Secondo giorno di sciopero della fame per le otto guardie giurate dell'ANCR-IVU, sostenute dai trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza. Dopo l'inconcludente tavolo di ieri in Prefettura, si è indotti a concludere che l'attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento ed impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo». Lo dichiara, in una nota, Massimo Fofi, della Federazione nazionale RdB-CUB. «È ora di decidere da quale parte stare - prosegue Fofi - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto. È ora che soprattutto il sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare». 28 agosto 2009 - Asca ROMA: SCIOPERO FAME GUARDIE GIURATERDB-CUB, ALEMANNO MANTENGA IMPEGNI (ASCA) - Roma, 28 ago - Secondo giorno di sciopero della fame per le otto guardie giurate dell'Ancr-Ivu, sostenute dai trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza. ''Dopo l'inconcludente tavolo di ieri in Prefettura - dichiara Massimo Fofi, della Federazione nazionale Rdb-Cub - si e' indotti a concludere che l'attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento e impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo''. ''E' ora di decidere da quale parte stare - prosegue Fofi - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto. E' ora che soprattutto il Sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare'', conclude il rappresentante RdB-Cub. 28 agosto 2009 - Left La resistenza degli inquiliniA Roma rischia di esplodere una nuova emergenza abitativa. LEnasarco ha intenzione di dismettere il suo patrimonio immobiliare. Tra le proteste degli abitanti di Daniele Nalbone
Diciassettemila abitazioni. Che, moltiplicate per una media di tre inquilini a immobile, fanno oltre 50mila persone. Ecco i numeri della dismissione del patrimonio della Fondazione Enasarco che nei prossimi mesi rischia di far esplodere, a Roma, la già drammatica situazione dellemergenza abitativa. Numeri che fanno paura e che hanno portato, nella prima metà del 2009, migliaia di persone in piazza a manifestare contro i vertici dellente previdenziale degli agenti di commercio. Municipio per municipio, il sindacato Asia Rdb ha organizzato incontri con gli inquilini che dal 1973 abitano negli immobili Enasarco per discutere le linee di resistenza da adottare per fronteggiare la futura dismissione e contestare laccordo firmato da Sunia e Unione Inquilini che ha fissato il prezzo di vendita degli immobili alla cifra media dellagenzia del territorio, scontata del 30 per cento. «Noi chiediamo la revisione dellaccordo» denuncia Angelo Fascetti di Asia Rdb «che il valore venga calcolato sul prezzo minimo dellagenzia del territorio e che lo sconto sia del 40 per cento, oltre alla tutela delle famiglie che non potranno acquistare». Continua, quindi, il brutto momento per limmagine di Enasarco dopo il crac, soprattutto mediatico, della presidenza Porreca, arrestato nel 2006 nellambito delle inchieste sui "furbetti del quartierino" per aver intascato quasi un milione di euro da Stefano Ricucci come acconto dei 60 milioni di euro (una cifra pari al 2 per cento del valore del patrimonio immobiliare Enasarco) che limmobiliarista avrebbe dovuto corrispondere a Sergio Billè, allora presidente di Confcommercio, a Donato Porreca, allora presidente di Enasarco, e al suo collaboratore, Fulvio Gismondi. «I tre mi parlarono della gara che avrebbe dovuto fare lEnasarco per la gestione del patrimonio immobiliare della Fondazione» raccontò Ricucci agli inquirenti nel corso degli interrogatori sul tentativo di scalata al gruppo Rcs. «In numerosi incontri» continua «mi venne fornita tutta la documentazione necessaria per partecipare alla gara. Io, in cambio, avrei corrisposto ai tre la somma di 60 milioni. Come acconto versai 3 milioni di euro su un conto indicatomi da Gismondi. La somma sarebbe poi stata così ripartita: 40 per cento a Billè, 40 a Porreca e 20 per cento a Gismondi. Poi tutto saltò a causa delle indagini e della volontà di Gismondi e Porreca di vendere il patrimonio a Pirelli». E così, niente alienazione da parte della Fondazione Enasarco del suo patrimonio per 1,8 miliardi di euro al "furbetto del quartierino". Resta, però, la volontà della cassa di previdenza degli agenti e dei rappresentanti di commercio di alienare il proprio, immenso, patrimonio. Una decisione, questa, discutibile dal punto di vista della gestione economica della Fondazione visto che il bilancio bonsuntivo per lesercizio 2008, approvato dal consiglio di amministrazione lo scorso 26 giugno, parla di un saldo previdenziale in attivo (6,6 milioni di euro). A questo dato va aggiunto che il risultato economico dellesercizio è positivo per 142 milioni (+27 per cento rispetto al 2007) e la gestione immobiliare, «evidenzia un saldo positivo di 73 milioni di euro» con i canoni di locazione che «sono passati da 116 a 119 milioni di euro per effetto della rivalutazione Istat». Ma qui iniziano i dolori per gli inquilini: «con lobiettivo di incrementare tale rendimento», si legge nella relazione del Cda, «la Fondazione ha approvato il progetto di dismissione del patrimonio immobiliare». Ma che tipo di investimenti farà la Fondazione Enasarco con tutti questi milioni a disposizione? Unidea, dal 18 giugno scorso, gli inquilini se la sono fatta: lEnasarco, quel giorno, ha comunicato di aver partecipato allacquisto della galleria "Alberto Sordi", la ex galleria Colonna, per 180 milioni di euro. Il prestigioso immobile è stato venduto dalla famiglia Toti, attraverso la cessione delle quote della "Società immobiliare Colonna 92", al fondo immobiliare Donatello, gestito da "Sorgente Sgr". Quel giorno il presidente di Enasarco Brunetto Boco commentò così il grande acquisto: «Abbiamo compiutoun altro passo importante verso la riqualificazione del nostro patrimonio immobiliare. Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati determinanti nellinvestimento che ha consentito al Fondo di Sorgente di acquistare un immobile storico battendo la concorrenza straniera». Ma per riabilitare unimmagine tanto danneggiata non è certo sufficiente acquistare qualche immobile di pregio. Soprattutto quando si decide di correre il rischio di "inimicarsi" 17mila famiglie di inquilini dei propri palazzi. Per questo, ad aprile, «in concomitanza con lipotesi di avviare la completa dismissione del patrimonio immobiliare» si legge nel Piano di comunicazione per Enasarco di cui siamo entrati in possesso, «la Fondazione si è rivolta a Image Building per farsi supportare nella comunicazione con lobiettivo di riposizionare la percezione dellEnte nei confronti dei propri interlocutori». Ecco allora che la Fondazione decide di stanziare 2,2 milioni di euro da dividere fra la Rai (600mila euro), Mediaset (800mila euro) e altri canali per spot da 30" per due settimane. Questi soldi si andranno ad aggiungere ai 400mila euro per il circuito stampa, con particolare attenzione a testate quali Il Sole 24 Ore e Finanza & Mercati. Ovviamente non sarà dimenticato il web: è in corso di elaborazione «un preciso piano di difesa che consenta prima di monitorare la situazione dei principali siti, blog, giornali online e valutare la posizione di Enasarco, per poi passare al contrattacco». In pratica, come se ci si trovasse in una guerra per la conquista del favore dellopinione pubblica. Una guerra in cui non sono ammessi prigionieri. E allora ecco che per tranquillizzare gli inquilini sulla bontà della Fondazione è stata elaborata una precisa strategia di comunicazione con «strumenti mirati» per i quali Enasarco investirà una cifra ridicola (per le loro casse) ma (sempre secondo loro) sufficiente «per raggiungere il target preso in oggetto (leggasi, inquilini)»: 90mila euro. Con uno studio preventivo dellinquilinato, «con lobiettivo di avere una mappatura chiara per una più corretta comunicazione», con volantinaggi e la comunicazione porta a porta fatta di affissioni interne ai condomini «aventi come oggetto gli aggiornamenti circa gli accordi con le organizzazioni sindacali degli inquilini», e con un utilizzo della radio «in quanto estremamente trasversale e con la possibilità di una pianificazione su questo canale non troppo onerosa (altri 130mila euro)» si potrà acquistare il consenso dei futuri acquirenti. E vissero tutti felici e contenti. Gli inquilini con dei volantini affissi nelle loro future case. Enasarco con 4,5 miliardi di euro nelle sue casse per un patrimonio di 3 miliardi. Anche se la Fondazione continua a ripetere che il reale valore degli immobili "allo stato libero" è di oltre 6 miliardi. Beneficenza? Magnanimità? O forse solamente "dispiacere" per il fatto che questi appartamenti non sono "allo stato libero" ma occupati da inquilini dal 1973? 28 agosto 2009 - TRC giornale Ri.Rei. licenzia 193 dipendenti Roma - "Senza tenere conto degli impegni assunti lo scorso 8 agosto dal Presidente della Regione Lazio Marrazzo, il quale a nome della Giunta regionale e di fronte all'intero Consiglio aveva garantito per i primi giorni di settembre la verifica della intera vertenza dei Centri ex-Anni Verdi, il Consorzio RI.REI. ha avviato le procedure di licenziamento per 193 lavoratori sui circa 450 impegnati nel servizio". Lo sostiene la Rdb Cub. "Gli impegni di Marrazzo - aggiunge la Rdb Cub - erano scaturiti dopo la forte protesta di lavoratori e familiari, culminata con l'irruzione all'interno dell'emiciclo del Consiglio Regionale riunito in sede di aggiustamento del bilancio. Il Presidente aveva assicurato l'esame di tutta la documentazione fornita dalla ASL e dagli altri organismi competenti, unitamente alla verifica incrociata con le denunce presentate dai lavoratori e delle associazione di familiari dei pazienti". 28 agosto 2009 - Notiziario Italiano SCIOPERO DELLA FAME PER PROTESTA ROMA - Tornano a far parlare di loro le guardie giurate dellIstituto di vigilanza Urbe. Si protesta di nuovo contro il riassetto della società, che prevede minori garanzie per circa 300 delle 900 guardie giurate in organico. Per questo, un gruppo di lavoratori, ha iniziato uno sciopero della fame sotto al Colosseo. La decisione è giunta dopo che questa mattina il tavolo sulla vertenza in Prefettura, dove erano presenti: il Vice Prefetto De Rosa, il Capo di Gabinetto del vice Sindaco del Comune di Roma Nardi, Nobili per lassessorato al Lavoro della Provincia di Roma, Mariani Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali RdB-CUB, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal, non si sono ottenuti gli esiti sperati. I sindacati hanno chiesto la presenza dellANCR che però non ha partecipato. Durante lincontro circa 200 lavoratori dellIstituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. "Lesito inconcludente del tavolo", sottolinea in una nota il sindacato Rdb Cub, "ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Per questo chiediamo un intervento del governo a soluzione della vertenza, che permetta di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti". 28 agosto 2009 - Il Mattino Benevento. Oggi nuova giornata calda per lUfficio scolastico provinciale... Benevento - Oggi nuova giornata calda per lUfficio scolastico provinciale, dove sono già in corso le (poche) operazioni di nomina a tempo indeterminato dei docenti per scorrimento delle graduatorie permanenti, e prendono il via questa mattina le operazioni di utilizzazione, assegnazione provvisoria e immissione in ruolo (sempre da graduatorie permanenti) del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Collaboratori e assistenti amministrativi possono dirsi più fortunati, in termini di tempistica, rispetto ai docenti che attendono di sapere se il 1° settembre dovranno prendere servizio o meno nellabituale sede di titolarità: chi ha chiesto unassegnazione o unutilizzazione interprovinciale saprà di averla o non averla ottenuta solo il 31 agosto, e in questo secondo caso potrebbe trovarsi anche a dover raggiungere una sede lontana, magari unisola, nellarco di poche ore. Un grande disagio, certamente, ma nulla a che vedere rispetto al dramma delle centinaia di precari che questanno vedono ridotte ai minimi termini la loro speranza di ottenere unincarico annuale: secondo le stime fatte dal sindacato, i posti da assegnare non sarebbero più di 40/42 contro i circa 400 dello scorso anno. Situazione difficile anche per il personale Ata: secondo la Flc-Cgil, complessivamente saranno cancellati circa cancellati 500, una situazione, dice il responsabile provinciale Vincenzo Delli Veneri, «paragonabile solo alla chiusura della più grande fabbrica del Sannio. La prima piccola differenza è che questa fabbrica dovrebbe produrre i saperi per i cittadini del futuro: formare i cervelli dei giovani sanniti. La seconda differenza, anch'essa non marginale, è che per 500 famiglie del Sannio non ci sarà lo stesso reddito prodotto negli ultimi 10, 15, 20 anni: non stiamo parlando più di precari, ma di disoccupati privi di ammortizzatori sociali previsti, invece, per la grande industria». Prosegue, quindi, il presidio presso lUfficio scolastico provinciale e, nel pomeriggio, nel centro della città (ieri si è tenuto davanti alla sede del Giudice di pace). «Il presidio - si legge in una nota della federazione provinciale Rdb/Cub - è di fondamentale importanza per informare e sensibilizzare, in maniera compita, la cittadinanza sui temi della scuola, della precarietà in generale».(m.s.p.) 28 agosto 2009 - Il Tempo I «gladiatori» sono tornati a
protestare davanti al monumento Roma - «Ci hanno preso in giro - spiega Orfeo, uno dei gladiatori che dal 14 al 18 agosto avevano occupato il Colosseo - Il sindaco Alemanno si era impegnato in prima persona a risolvere la nostra situazione, ma ad oggi nessuno ha fatto nulla e l'incontro in Prefettura è stata l'ennesima presa in giro. Se la prima volta sono riusciti a gabbarci, adesso non hanno più alibi e siamo intenzionati a proseguire lo sciopero della fame ad oltranza, finché non avremo risposte concrete sul nostro futuro». Massimo, Francesco, Giulio, Robinson, Giuseppe, Lamberto e Maurizio, hanno spiegato che hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in nome dei 300 lavoratori dell'istituto di Vigilanza dell'Urbe, che fa capo all'Associazione nazionale combattenti e reduci, che non hanno aderito alla privatizzazione. «Siamo lavoratori dell'ente morale - spiega uno dei gladiatori - e usufruiamo della stabilità di impiego. Quindi non potendo essere licenziati chiediamo che sia l'Associazione nazionale dei combattenti e reduci ad occuparsi della nostra posizione lavorativa». 28 agosto 2009 - La Repubblica La denuncia Roma - «Per i ventiseimila dipendenti del Comune, il
27 è passato senza aumenti contrattuali né premio di produttività in busta paga». La
denuncia arriva dai sindacati "di base" (uniti in Campidoglio nella
ReteComune-Rdb). Ma Cgil, Cisl, Uil precisano: «Il contratto è stato firmato a fine
luglio: gli aumenti saranno in busta paga a settembre». «Però», ammettono, «il premio
di produttività sarebbe già dovuto essere corrisposto». Si tratta di 750 euro di media
per il 2008: la contropartita dell´efficienza nella produzione dei servizi. 28 agosto 2009 - Il Sannio Quotidiano La protesta dei precari: «Un licenziamento di massa» Benevento - "Il più grande licenziamento di massa della storia: 20.000 in Italia, 8.200 in Campania, 500 a Benevento". In un manifesto le cifre della protesta dei precari sanniti del comparto scuola che hanno avviato ieri mattina il sit-in a Piazzale Gramazio dove ha sede lUfficio Scolastico Provinciale. "Proprio oggi, mentre si svolgeva il presidio commentano i promotori della protesta una lunga fila di docenti attendeva di conoscere il proprio destino sperando di rientrare tra i 41 "fortunati" che avranno limmissione in ruolo per le attività didattiche del nuovo anno scolastico, a fronte dei 550 precari. La portata del problema è evidente già da questi semplici numeri. Oltre cinquecento persone senza lavoro equivalgono a oltre cinquecento famiglie senza certezze se non quella di andare incontro a una vita senza dignità. Ma ciò che chiediamo con la nostra iniziativa non è semplicemente che qualcuno ci assicuri un posto di lavoro. La stabilità occupazionale è importante perchè è il segno di una società che funziona e che vuole davvero crescere. Le vane promesse del passato e le scriteriate scelte attuali concludono i portavoce dei precari sanniti vanno in tuttaltra direzione". Tra i motivi della contestazione cè la riduzione del tempo scuola per tutti gli ordini, la creazione di pluriclassi nella scuola primaria e di classi sempre più affollate nelle secondarie, lutilizzo di professori di ruolo in esubero per altre discipline. E, ovviamente, la mancanza di qualsiasi prospettiva per i molti precari del comparto scuola, non soltanto docenti. A supporto della protesta anche le organizzazioni sindacali di categoria, tra le quali la Rdb Cub che denuncia: "A Benevento dal 1° settembre la riforma scolastica produrrà una perdita di lavoro e di reddito per oltre 550 famiglie. Lanno scorso sono stati 450 gli incarichi annuali ai docenti per ogni ordine e grado. Non ci stiamo più a questo gioco al massacro che ormai si è messo in atto da molto tempo". In serata i manifestanti si sono trasferiti in Piazza Risorgimento dove è stato allestito un gazebo inizialmente previsto nei giardini della Prefettura. La protesta andrà avanti ad oltranza. 28 agosto 2009 - L'Eco di Bergamo Gleno, rischio licenziamenti Cercare un'alternativa al licenziamento che da gennaio riguarderà 14 lavoratori del «Gleno». Le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) della casa di riposo hanno incontrato ieri mattina, negli uffici di via San Lazzaro, il nuovo assessore comunale alle Politiche sociali Leonio Callioni. Indicazioni ben definite, in tal senso, non sono emerse dal colloquio ma l'Amministrazione ha comunque mostrato attenzione per il problema. «Abbiamo chiesto all'assessore di attivarsi - ha detto Fiorangela Agustoni, coordinatrice Rsu - nei confronti del consiglio di amministrazione e della presidenza della Fondazione della casa di ricovero, affinché siano prese in considerazione le proposte alternative rispetto ai licenziamenti. Esse spaziano dalla riqualificazione e ricollocazione interna dei lavoratori, all'utilizzo degli ammortizzatori sociali nei casi in cui ai diretti interessati manchi un anno o due per andare in pensione. Chiediamo che sia verificata la volontà di raggiungere questi risultati. In tal senso l'assessore ci ha mostrato ampia disponibilità». All'incontro anche Giulio Pennacchia della Cisl Funzione pubblica, Manuela Leoni della Uil-Fp e Giuseppina Rachiele delle Rdb-Cub. «Riferirò del colloquio al sindaco - ha detto l'assessore Leonio Callioni - per verificare se esistono dei margini di trattativa. C'è un grandissimo rispetto per il dramma di chi rischia di rimanere senza lavoro». 27 agosto 2009 - Julie news Roma: guardie giurate fanno sciopero
della fame sotto al Colosseo Roma - Continua a Roma la lotta sindacale delle guardie
giurate dell'Ancr-Ivu. Delusi dall'andamento delle trattative sindacali, ritenute troppo
statiche, i vigilantes hanno deciso di cominciare uno sciopero della fame, sotto al
Colosseo. Nel frattempo, continua il presidio a piazza San Marco. A questo punto i
vigilantes chiedono che ad intervenire sia direttamente il governo centrale, dato che gli
enti locali preposti non stanno agendo per la risoluzione della vicenda. 27 agosto 2009 - Ansa LAVORO: PROTESTA COLOSSEO; RDB, RIPARTE LA MOBILITAZIONE(ANSA) - ROMA, 27 AGO - Riparte la mobilitazione delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali erano salite nei giorni scorsi sul Colosso per protestare contro la privatizzazione dell'istituto di sorveglianza, perchè, ha detto il sindacato Rdb (Rappresentanze sindacali di base) è risultato «inconcludente il tavolo in prefettura». Questa mattina, ha spiegato il sindacato, si è svolto nella prefettura di Roma un incontro a cui hanno preso parte il vice prefetto De Rosa, il capo di gabinetto del vice sindaco del Comune di Roma Nardi, un rappresentante dell'assessorato al lavoro della Provincia di Roma, il presidente della commissione Lavoro della Regione Lazio Marinai e le organizzazioni sindacali RdB-Cub, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto la presenza dell'Ancr che non ha partecipato. Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'istituto si sono raccolti davanti alla sede della prefettura a sostegno della vertenza. «L'esito inconcludente del tavolo - è spigato in una nota delle Rdb - ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco». LAVORO: PROTESTA COLOSSEO;RDB,COMINCIATO SCIOPERO DELLA FAME (ANSA) - ROMA, 27 AGO - Otto guardie giurate della società Ancr-Ivu hanno cominciato uno sciopero della fame davanti al Colosseo in seguito, al deludente esito del tavolo, hanno spiegato Le Rappresentanze sindacali di base, che si è svolto questa mattina nella sede della prefettura di Roma. Tra gli otto lavoratori due sono tra quelli che di recente erano saliti e rimasti per giorni sul monumento. Le guardie giurate si sono recate davanti all'anfiteatro Flavio, dove da giorni, stazionano per protesta altri colleghi, con circa cento altri dipendenti. Un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in piazza San Marco. Le guardie giurate, come hanno reso noto le Rdb, chiedono un intervento del governo a soluzione della vertenza, che garantisca di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti. COMUNI: ROMA; RDB, NON PAGATI ARRETRATI A DIPENDENTI (ANSA) - ROMA, 27 AGO - «Il Comune di Roma non paga gli arretrati ai dipendenti. Arriva il 27, giorno dello stipendio per i 26.000 lavoratori capitolini (23 mila stabili e 3.000 mila precari) ma all'apertura della busta paga c'è l'ennesima amara sorpresa: niente arretrati contrattuali, niente produttività 2008 e niente arretrati per le indennità di categoria D. Niente dei 1.200 euro dovuti per un dipendente di fascia B e C (impiegati) e niente dei 1.600 euro dovuti per un dipendente di fascia D». La segnalazione arriva dalle Rappresentanze sindacali unitarie della 'reteComune' delle Rdb. «Gli effetti - è spiegato in un comunicato del sindacato - sono stati visibili con il ritiro dei cedolini degli stipendi. In piena recessione economica il Comune di Roma e i suoi amministratori hanno pensato bene di bloccare i già magri stipendi dei dipendenti (i più bassi di tutti gli impiegati pubblici). Se continuerà così sarà necessario dichiarare lo stato di allerta sociale anche per il personale capitolino, vittima delle politiche di risparmio di un ente sempre più ostaggio di una vera e propria crisi amministrativa». Il sindacato sostiene che «gli accordi sindacali prevedevano il pagamento della produttività 2008, entro giugno 2009 (750 euro circa); il rimborso degli arretrati del contratto nazionale, entro agosto 2009 (500 euro circa); il versamento degli arretrati dell'indennità di responsabilità per i funzionari, da dicembre 2008 (350 euro circa)». 27 agosto 2009 - Omniroma IVU, TAVOLO IN PREFETTURA: «GLADIATORI» IN PRESIDIO (OMNIROMA) Roma, 27 ago - Un presidio di circa 200 lavoratori dell'Ancr-Ivu è in corso da pochi minuti sotto la sede della Prefettura, in via IV novembre, in concomitanza con l'apertura del tavolo sulla vicenda dei dipendenti della Vigilanza dell'Urbe, sette dei quali, ribattezzati «gladiatori», la scorsa settimana, salirono sul Colosseo per una protesta riguardante le loro condizioni di lavoro. Al tavolo partecipano, oltre al prefetto Pecoraro e rappresentanti istituzionali capitolini, gli assessori al lavoro di Provincia e Regione, Massimiliano Smeriglio e Alessandra Ribaldi. Insieme a loro ci sono i rappresentanti sindacali di Rdb-Cub, SdL, Sinalv-Cisal. «I lavoratori chiedono garanzie occupazionali come il mantenimento delle condizioni salariali e di anzianità precedenti alla privatizzazione dell'ente», dicono dal sindacato. I lavoratori hanno fatto sapere che, se l'esito dell'incontro di oggi non sarà favorevole alle loro richieste, organizzeranno altre forme di lotta estreme pari a quelle dell'occupazione del Colosseo dove rimasero circa una settimana arrampicati all'ultimo anello e qualcuno di loro fu costretto al ricovero ospedaliero per malori. Il presidio davanti alla prefettura, che si sta svolgendo al momento in maniera pacifica, non è autorizzato. IVU, RDB-CUB: «ESITO INCONCLUDENTE TAVOLO PREFETTURA» (OMNIROMA) Roma, 27 ago - «Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. L'esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco». È quanto si legge in una nota Rdb-Cub. COMUNE, RETECOMUNE-RDB: «NIENTE ARRETRATI PER I DIPENDENTI» (OMNIROMA) Roma, 27 ago - «Arriva il 27 il giorno dello stipendio per i 26.000 dipendenti del Comune di Roma (23 mila stabili 3.000 mila precari). All'apertura della busta paga l'ennesima amara sorpresa: niente arretrati contrattuali, niente produttività 2008 e niente arretrati per le indennità di categoria D! Niente dei 1.200 euro dovuti per un dipendente di Fascia B e C (impiegati) e niente dei 1.600 euro dovuti per un dipendente di Fascia D. Niente di niente». È quanto si legge in una nota della Rete Comune (Asbel/Cnl - Conf.Cobas - Slai/Cobas - Unicobas - SdL Intercategoriale) e Rdb. «Gli effetti sono stati visibili con il ritiro dei cedolini degli stipendi - prosegue la nota - In piena recessione economica il Comune di Roma e i suoi 'illuminatì amministratori hanno pensato bene di bloccare i già magri stipendi dei dipendenti (i più bassi di tutti gli impiegati pubblici), con il silenzio, complice, di Cgil, Cisl e Uil. Se continuerà così sarà necessario dichiarare lo stato di allerta sociale anche per il personale capitolino, vittima delle politiche di risparmio di un ente sempre più ostaggio di una vera e propria crisi amministrativa. Nonostante gli accordi sindacali sottoscritti prevedessero: il pagamento della produttività 2008, entro giugno 2009 (750 euro circa); il rimborso degli arretrati del contratto nazionale, entro agosto 2009 (500 euro circa); il versamento degli arretrati dell'indennità di responsabilità per i Funzionari, da dicembre 2008 (350 euro circa)». 27 agosto 2009 - Apcom Lazio/ Roma, guardie giurate: sciopero della fame sotto ColosseoIncontro "deludente" in prefettura, riparte la protesta Roma, (APCOM). Sciopero della fame. Con questa iniziativa riprende la lotta delle guardie giurate che, a difesa del posto di lavoro, hanno già occupato l'anello più alto del Colosseo per 5 giorni. Lo annuncia l'Rdb-Cub, spiegando che "dopo il deludente esito del tavolo che si è svolto questa mattina presso la prefettura di Roma, 8 guardie giurate dell'Ancr-Ivu si sono recate sotto al Colosseo ed hanno dato inizio allo sciopero della fame. Con loro circa cento altri dipendenti, mentre un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in Piazza San Marco". Le guardie giurate chiedono "un intervento del Governo a soluzione della vertenza, che garantisca loro di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti". Lazio/ Roma,protesta guardie
giurate,Rdb-Cub: Riparte mobilitazione Roma, (APCOM). Fumata nera al tavolo sulla vertenza relativa alle guardie giurate Ancr-Ivu, svoltosi in Prefettura di Roma, dopo la clamorosa protesta di dieci giorni fa sul Colosseo. "L'esito inconcludente del tavolo - fanno sapere i rappresentanti dell'RdB-Cub - ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale". Le organizzazioni sindacali annunciano "la ripresa delle iniziative di lotta", mentre i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in Piazza San Marco a Roma. Durante l'incontro, circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. All'incontro hanno preso parte esponenti della Prefettura, del Comune di Roma, dell'assessorato al Lavoro della Provincia di Roma, della Regione Lazio e i sindacati RdB-Cub, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto la presenza dell'Ancr, l'istituto di vigilanza, che non ha partecipato. 27 agosto 2009 - Asca ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU IN SCIOPERO FAME SOTTO AL COLOSSEO (ASCA) - Roma, 27 ago - Torna la mobilitazione delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu. ''Dopo il deludente esito del tavolo che si e' svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma - riferisce l'RdB-Cub - 8 guardie giurate dell'Ancr-Ivu, insieme a circa cento altri dipendenti, si sono recati sotto al Colosseo e hanno dato inizio allo sciopero della fame. Intanto un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in Piazza San Marco''. Le guardie giurate, conclude la nota, ''chiedono un intervento del governo a soluzione della vertenza, che garantisca loro di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti gia' posseduti'' 27 agosto 2009 - Adnkronos ROMA: NUOVO TAVOLO IN PREFETTURA SU LAVORATORI IVU,LA PAROLA PASSA AL GOVERNO Roma, 27 ago. - (Adnkronos) - Si e' svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu a cui hanno preso parte il Vice Prefetto De Rosa, il Capo di Gabinetto del vice Sindaco del Comune di Roma Nardi, Nobili per l'assessorato al Lavoro della Provincia di Roma, Mariani Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali RdB-Cub, Sdl Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto inoltre la presenza dell'Ancr, che pero' non ha partecipato. Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. L'esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco. 27 agosto 2009 - Il Mattino Benevento. Mentre lUfficio scolastico provinciale si appresta... Benevento - Mentre lUfficio scolastico provinciale si appresta al tour de force per completare in tempo tutte le operazioni necessarie allavvio delle lezioni (ieri sono state pubblicate le graduatorie definitive per le assegnazioni e le utilizzazioni del personale Ata, il 31 dovrebbero essere definite assegnazioni e utilizzazioni dei docenti), si mobilita il fronte dei precari che, a causa della riduzione degli organici e delle nuove modalità di formazione delle classi, rischiano di restare invano in attesa di una supplenza. Secondo una stima del comitato sannita, nella provincia di Benevento questanno saranno in 550 a non ottenere un incarico, «550 famiglie con figli dal primo settembre in mezzo una strada, mutui non più onorati, figli da mantenere, auto da fermare». Ecco perchè dalle 9 alle 17 oggi è in programma un presidio davanti alla sede dellUsp, che dalle 17 alle 24 si sposterà nei pressi della Prefettura. E domani si replica: «Non molleremo - spiegano i precari - e smetteremo di presidiare solo quando non arriveranno proposte risolutive». Intanto giungono i primi attestati di solidarietà: lorganizzazione sindacale di base CUB Scuola e la federazione provinciale RdB/CUB di Benevento hanno annunciato ladesione al presidio permanente organizzato dal comitato insegnanti precari «per manifestare il dissenso contro una riforma della scuola che come unici effetti avrà soltanto un numero impressionante di tagli al personale, una diminuzione drastica della qualità della formazione e dell'insegnamento ed un progressivo trasformarsi della scuola pubblica in azienda privata che consentirà l'accesso all'istruzione soltanto a chi potrà permetterselo». 27 agosto 2009 - Il Mattino di Padova MONSELICE. Lavoratori Riciclo senza busta pagaMONSELICE - Il lavoro è ripreso. La busta paga, però, non arriva. Non si chiude la vicenda del Centro Riciclo. «La cooperativa Mylog non ha pagato gli stipendi di luglio - accusa Gianni Boetto, sindacalista dellAdl Cobas -. I lavoratori non hanno ricevuto né la busta paga, né il rimborso 730 atteso. Adesso stiamo avviando procedure legali. Mylog gioca sporco, perché non ha fatto loro avere nemmeno la busta paga».(f.se.) 26 agosto 2009 - Agi SCUOLA: RDB/CUB, NUOVI INCARICHI ASSEGNATI A CASO(AGI) Lamezia Terme (Catanzaro), 26 ago. "Dopo la pubblicazione dei mutamenti degli incarichi dei dirigenti scolastici, pubblicati dallUfficio scolastico regionale Calabria, stiamo assistendo a una querelle che vede coinvolti a vario titolo da una parte alcuni dirigenti scolastici e dallaltra lUsr: infatti alcuni dirigenti scolastici si sono visti sorprendentemente assegnare nuove e altre sedi, senza che siano stati rispettati minimamente il contratto integrativo nazionale". E quanto afferma il coordinamento regionale Rdb/Cub Scuola Calabria, che ha sede a Lamezia Terme, in una lettera indirizzata al ministero dellistruzione, allUfficio scolastico regionale, agli assessori della pubblica istruzione provinciale e regionale e ai sindaci dei comuni calabresi. "Appare evidente afferma il sindacato di categoria che questi mutamenti dincarico, abbiano il carattere della pura casualita e della sponsorizzazione, senza avere come minimo comune denominatore la scuola. E indiscutibile che in tutta la regione, disattendendo i criteri concertati con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto sono stati premiati i dirigenti scolasticii intoccabili: lunico risultato e stato quello di aumentare a dismisura il contenzioso, il ricorso al giudice del lavoro, il forte rischio di un fermo amministrativo e contabile nelle varie istituzioni scolastiche". 26 agosto 2009 - Caserta 24 Ore Salerno. Occupato Lufficio
Scolastico Provinciale Salerno - Stamani durante il presidio allUSP di
Salerno dei docenti ed ATA precari, un gruppo di lavoratori è salito sul tetto, con
striscioni e megafono, per far sentire forte la protesta del mondo della scuola e delle
famiglie contro i devastanti tagli che hanno colpito la Scuola della nostra provincia. La
protesta è durata un paio dore, durante le quali i funzionari della digos hanno
fatto di tutto per costringere i manifestanti a scendere. Ci sono stati momenti di
tensione e trattative tra la polizia ed i precari, sotto gli occhi delle telecamere e dei
giornalisti. Alla fine i lavoratori sono scesi dal tetto, dopo aver ottenuto un incontro
con il Prefetto di Salerno. Alle 13.00 una delegazione dei manifestanti ha incontrato il
prefetto che si è reso disponibile a rappresentare le istanze dei precari che hanno
generato la protesta di questa mattina. E stato consegnato al prefetto un documento
elaborato dal presidio permanente dei precari sullo stato della scuola salernitana e sulle
richieste urgenti per la difesa e il rilancio della scuola pubblica.Alle 17.00
lassemblea dei precari , non avendo ancora avuto risposta alla richiesta di incontro
con il presidente della Provincia Cirielli, ha così deciso di sciogliere il presidio e di
riconvocarsi domani mercoledì 26 alle ore 08.30 sotto il palazzo della Provincia. 26 agosto 2009 - Il Tempo La protesta annunciata dai sindacati
per 28 e 29 settembre contro la riduzione di personale e orario Roma - Ancora pochi giorni di vacanza per gli studenti capitolini, piccoli e grandi. Dal primo al 15 settembre è infatti previsto il rientro scaglionato sui banchi di scuola dal nido al liceo. I primi saranno proprio i bimbi da zero a tre anni ma il loro non sarà un rientro tranquillo. A scendere già di nuovo sul piede di guerra il sindacato di base Rdb-Cub che ha annunciato lo sciopero del personale dei nidi del Comune di Roma per i prossimi 28 e 29 settembre per l'intero turno di lavoro. Sotto accusa non solo la lista d'attesa che anche quest'anno conta 8.659 bambini che rimarranno così a casa, ma anche la riorganizzazione dell'organico che, secondo i rappresentanti di categoria, si trasformerà in una riduzione del personale e dunque in una penalizzazione dei servizi, a partire dall'orario "ridotto" di un'ora rispetto allo scorso anno in 173 nidi su 191. «A settembre i nidi riapriranno con tutti i drammatici problemi dello scorso anno - denuncia Caterina Fida della RdB Cub del Comune - dall'evidente difficoltà nella gestione del servizio dovuta alla riduzione degli organici, all'incapacità di dare una risposta alle novemila famiglie che non sapranno a chi affidare i propri figli. Inoltre, il presunto reintegro del personale dichiarato dall'assessore Marsilio avverrà solo parzialmente nei nidi con apertura 7-18, vale a dire solo in 18 strutture su un totale di 191 nidi. Quanto ai costi, l'amministrazione ancora non ha fornito i conti relativi al servizio e non ha mostrato alcun interesse ad avviare meccanismi di controllo per la riduzione degli sprechi. Per questo abbiamo proclamato lo sciopero, che verrà preceduto nella prima settimana di settembre da un'assemblea pubblica di tutto il personale dei nidi e dei genitori». Insomma, temperature alte nei nidi capitolini previste ancora per tutto l'autunno. 26 agosto 2009 - Il Giornale di Vicenza PALAZZO TRISSINO. Sulle posizioni
organizzative e il part-time Vicenza - Posizioni organizzative e regolamento part-time:
continua il botta e risposta tra Rdb Cub Enti locali di Vicenza da un lato, assessore al
personale Tommaso Ruggeri e direttore generale Simone Maurizio Vetrano dallaltro. La
lettera inviata da questi ultimi a tutti i dipendenti comunali ha suscitato ulteriori
critiche da parte del coordinatore provinciale Germano Raniero, che lha definita
«una reazione scomposta, offensiva e intimidatoria». «È evidente - sottolinea - la
fretta nel far approvare un regolamento part-time illegittimo dalla giunta, due giorni
dopo averlo presentato ad un tavolo sindacale di fine luglio. Lamministrazione,
forse, scorda che ci sono norme e tempi che vanno rispettati, se non si vuole incorrere
nel rischio di denuncia per attività antisindacale, reiterata nel tempo». Sospesa lagitazione «Ma solo fino a quando vedremo il prefetto» Vicenza - Cgil, Cisl e Uil - dopo aver letto attentamente
la delibera approvata lunedì dal Consiglio di amministrazione dellIpab - hanno
deciso di sospendere lo stato di agitazione fino al giorno in cui avverrà lincontro
in prefettura, per cui il prossimo 10 settembre. Ma con qualche distinguo. In una nota -
firmata da Giancarlo Puggioni, in rappresentanza di tutte e tre le segreterie confederali
- si legge «che i sindacati non sono comunque disponibili ad affrontare la questione
degli organici, senza aver chiarito su quali obiettivi, con quali strumenti e,
soprattutto, con quali risorse e standard, lIpab erogherà i servizi che i cittadini
chiedono per i prossimi anni». 26 agosto 2009 - Il Messaggero Roma. Lanno scolastico non è
ancora cominciato, Roma - Lanno scolastico non è ancora cominciato,
ma già scoppia la prima grana sindacale, legata al personale degli asili comunali: due
giornate di sciopero sono state proclamate, per il 28 e 29 settembre, per lintero
turno di lavoro. «La protesta, sostenuta dalla RdB-Cub, è dovuta dal sostanziale mancato
rispetto degli impegni assunti sulla vertenza dallamministrazione capitolina», si
legge in una nota dellorganizzazione sindacale. 26 agosto 2009 - Il Giornale Sciopero: asili nido comunali chiusi il 28 e il 29 settembre Roma - Sciopero negli asili nido romani il 28 e 29 settembre prossimi. La protesta, sostenuta dalla RdB-CUB, deriva dal «sostanziale mancato rispetto degli impegni assunti sulla vertenza dallamministrazione capitolina». «A settembre i nidi del Comune di Roma riapriranno con tutti i drammatici problemi dello scorso anno scolastico - dichiara Caterina Fida, della RdB-CUB Comune di Roma -. Dalla evidente difficoltà nella gestione del servizio dovuta alla riduzione degli organici, allincapacità di dare una risposta alle 9mila famiglie che, rimaste in lista dattesa, non sapranno a chi affidare i propri figli». Lo sciopero sarà preceduto nella prima settimana di settembre da unassemblea pubblica di tutto il personale dei nidi e dei genitori, fa sapere Fida. 26 agosto 2009 - Il Centro Topi al policlinico. Lazienda
spiega, ma ammette gravi carenze CHIETI - La derattizzazione viene fatta periodicamente,
e alla segnalazione della presenza di feci di topi si è agito subito. La presenza dei
roditori morti, poi, testimonia che lintervento è stato efficace. 26 agosto 2009 - Il Tirreno Pistoia. Sindacati e associazioni di
categoria in allarme: «calo netto delle commesse» PISTOIA - Parte la protesta dei 47 dipendenti della "Ser.In" licenziati su due piedi, con una semplice comunicazione spedita dalla direzione dellazienda di via Galvani ai sindacati. Intanto ieri mattina, durante lassemblea con Cgil e Flaica-Cub i lavoratori hanno deciso di organizzare, nei prossimi giorni, uno sciopero di otto ore. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente non solo con i vertici della Ser.In, ma anche con Comune, Provincia e Prefettura di Pistoia. Montecatini PISTOIA - Sono arrabbiati e sul loro licenziamento
vogliono vederci chiaro. I 47 dipendenti della "Ser.In", lazienda di data
entry che lunedì ha comunicato ai sindacati la chiusura della sede di santAgostino
e la conseguente mobilità per tutti i lavoratori, non sono convinti che la decisione sia
legata alla perdita delle commesse dalla Cassa di Risparmio di Firenze. 26 agosto 2009 - La Nazione Pistoia. UNO SCIOPERO di otto ore per protestare contro i licenziamenti... Pistoia - UNO SCIOPERO di otto ore per protestare contro i licenziamenti, in data da stabilire. La decisione dei 47 lavoratori 43 delle quali donne dell'Adecco Ser.in Srl di via Galvani è giunta ieri mattina durante un'assemblea caratterizzata da un clima generale di forte avvilimento. «Arrabbiate e deluse dal comportamento dell'azienda» che in seguito alla perdita della commessa Cassa di Risparmio di Firenze ha improvvisamente comunicato di voler ricorrere alle procedure di mobilità per tutti, le mestranze esprimono preoccupazioni fortissime sul loro destino. «Le dipendenti dice Paola, impiegata di lungo corso sono per la maggior parte donne con famiglia e in età adulta con contratto part time anche se a tempo indeterminato. Alcune hanno anche il marito in mobilità, per tutte la situazione è veramente grave. E' assurdo racconta ancora Paola donna siamo entrate a lavorare dopo il fine settimana e i sindacalisti ci hanno detto che era arrivata la lettera per la mobilità. Non ce l'aspettavamo davvero, è stato come un fulmine a ciel sereno. Molte sono impiegate qui da oltre vent'anni, da quando la sede era ad Agliana e la società aveva un altro nome ed altri proprietari. Finora non erano ci erano stati presentati problemi particolari, i responsabili della ditta ci avevano soltanto detto che, al limite, in settembre ci saremmo incontrati per far fronte a eventuali cali di lavoro». E invece le cose sono andate diversamente. Nata come Cetom srl ad Agliana, la Ser.In che svolge attività di data entry (inserimento dati nel pc) per conto di alcune banche, agli inizi del 2000 era stata assorbita dal gruppo Answers. In seguito era entrata a far parte del Consorzio Eurocis, oggi Adecco, presente in diverse città italiane. In passato si era aggiudicata appalti da parte di società del calibro di Consiag e Pignone, e tutt'oggi lavora per banche del credito cooperativo ed altri istituti. «Quel che infatti è assurdo spiegano Fabio Capponi e Barbara Orlandi della Filcams-Cgil è che l'azienda abbia deciso di voler far ricorso alla mobilità dopo aver perduto soltanto la commessa della Cassa di Risparmio per l'inglobamento in Banca Intesa. I carichi di lavoro ci sono ancora si sostiene dal sindacato e rappresentano almeno il 50% degli attuali. Quel che appare ancora più assurdo è questa chiusura di fronte ad ogni tipo di trattativa». Anzichè la mobilità, dai sindacati si ipotizza poter salvare posti di lavoro della Ser.In attraverso gli strumenti della cassa integrazione in deroga o i contratti di solidarietà. «Dalle altre sedi della società non provengono notizie di licenziamenti. Perchè proprio qui?», ci si chiede ancora dal sindacato cui si chiede anche l'interessamento degli enti locali.Stessa posizione a fianco dei dipendenti è stata presa nell'asemblea di ieri mattina dai rappresentanti della Flaica, Rsa-Cub della Serin.(s.t.) 26 agosto 2009 - Il Gazzettino I sindacati devono fare contrattazione e non dare false speranze ai lavoratoridi Sergio Passarella * Rovigo - Anche se il caldo torrido di questi giorni
porterebbe ad altri lidi, viene comunque spontaneo fare un po di zapping scorrendo qua e
là sintonie televisive, radiofoniche, stampa quotidiana locale e nazionale. 25 agosto 2009 - Adnkronos ROMA: RDB-CUB, GIUNTA ALEMANNO NON RISPETTA IMPEGNI SUI NIDIA SETTEMBRE NUOVO SCIOPERO PERSONALE NIDI DEL COMUNE Roma, 25 ago. - (Adnkronos) - «Il personale dei nidi del Comune di Roma scenderà nuovamente in sciopero i prossimi 28 e 29 settembre per l'intero turno di lavoro. La protesta, sostenuta dalla RdB-Cub, è dovuta dal sostanziale mancato rispetto degli impegni assunti sulla vertenza dall'amministrazione capitolina». Lo si legge in una nota della RdB-Cub. «A settembre i nidi del Comune di Roma riapriranno con tutti i drammatici problemi dello scorso anno scolastico - dichiara Caterina Fida, della RdB-Cub Comune di Roma - Dall'evidente difficoltà nella gestione del servizio dovuta alla riduzione degli organici, all'incapacità di dare una risposta alle 9.000 famiglie che, rimaste in lista d'attesa, non sapranno a chi affidare i propri figli». «Dopo le pressanti proteste del personale - prosegue la rappresentante RdB-Cub - culminate nello sciopero del 18 maggio scorso al quale aderirono anche numerose famiglie, il Consiglio comunale aveva approvato all'unanimità il potenziamento dell'offerta pubblica e il reintegro delle unità lavorative decurtate in virtù di precedenti accordi sindacali». «La Giunta Alemanno - secondo la sindacalista RdB-Cub - continua invece a perseguire una deleteria logica di smantellamento del servizio pubblico a favore di un privato che, senza alcun controllo, gestisce pezzi sempre più ampi del servizio. Inoltre - puntualizza Fida - il presunto reintegro del personale dichiarato dall'assessore Marsilio avverrà, e solo parzialmente, nei nidi con apertura 7-18 , vale a dire solo in 18 strutture su un totale di 191 nidi. Gli altri 173 nidi riapriranno con il personale ridotto ed una contrazione degli orari di apertura agli utenti». «La riduzione del personale - spiega la sindacalista - sarà così fatta pagare alle famiglie, ai bambini e al personale stesso, quest'ultimo costretto a un maggior ed insostenibile carico di lavoro ed una flessibilità completamente slegata dai progetti educativi. Quanto ai costi, l'amministrazione ancora non ha fornito i conti relativi al servizio e, nonostante le numerose denunce della RdB, non ha mostrato alcun interesse ad avviare meccanismi di controllo che possano realmente ridurre gli sprechi». «Per questo la RdB-Cub del Comune di Roma ha proclamato lo sciopero, che verrà preceduto nella prima settimana di settembre da un'assemblea pubblica di tutto il personale dei nidi e dei genitori», conclude Fida. 25 agosto 2009 - Omniroma ASILI NIDO, RDB: «IMPEGNI NON RISPETTATI, 2 GIORNI SCIOPERO» (OMNIROMA) Roma, 25 ago - «Il personale dei nidi del Comune di Roma scenderà nuovamente in sciopero i prossimi 28 e 29 settembre per l'intero turno di lavoro. La protesta, sostenuta dalla RdB-CUB, deriva dal sostanziale mancato rispetto degli impegni assunti sulla vertenza dall'amministrazione capitolina». Lo comunica Rdb-Cub. «A settembre i nidi del Comune di Roma riapriranno con tutti i drammatici problemi dello scorso anno scolastico - dichiara Caterina Fida, della RdB-CUB Comune di Roma - Dalla evidente difficoltà nella gestione del servizio dovuta alla riduzione degli organici, all'incapacità di dare una risposta alle 9.000 famiglie che, rimaste in lista d'attesa, non sapranno a chi affidare i propri figli». Prosegue Fida: «Dopo le pressanti proteste del personale, culminate nello sciopero del 18 maggio scorso al quale aderirono anche numerose famiglie, il consiglio comunale aveva approvato all'unanimità il potenziamento dell'offerta pubblica ed il reintegro delle unità lavorative decurtate in virtù di precedenti accordi sindacali. La giunta Alemanno continua invece a perseguire una deleteria logica di smantellamento del servizio pubblico a favore di un privato che, senza alcun controllo, gestisce pezzi sempre più ampi del servizio». «Inoltre - aggiunge la rappresentante RdB - il presunto reintegro del personale dichiarato dall'assessore Marsilio avverrà, e solo parzialmente, nei nidi con apertura 7-18 , vale a dire solo in 18 strutture su un totale di 191 nidi. Gli altri 173 nidi riapriranno con il personale ridotto ed una contrazione degli orari di apertura agli utenti». «La riduzione del personale sarà così fatta pagare alle famiglie, ai bambini e al personale stesso, quest'ultimo costretto ad un maggior ed insostenibile carico di lavoro ed una flessibilità completamente slegata dai progetti educativi. Quanto ai costi, l'amministrazione ancora non ha fornito i conti relativi al servizio e, nonostante le numerose denunce della RdB, non ha mostrato alcun interesse ad avviare meccanismi di controllo che possano realmente ridurre gli sprechi. Per questo la RdB-CUB del Comune di Roma ha proclamato lo sciopero, che verrà preceduto nella prima settimana di settembre da un'assemblea pubblica di tutto il personale dei nidi e dei genitori», conclude Fida. 25 agosto 2009 - Ansa SCUOLA: RDB, SCIOPERO PERSONALE NIDI IL 28-29 SETTEMBRE (ANSA) - ROMA, 25 AGO - Il personale dei nidi del Comune di Roma scenderà nuovamente in sciopero i prossimi 28 e 29 settembre per l'intero turno di lavoro. La protesta, sostenuta dalla RdB-CUB, deriva «dal sostanziale mancato rispetto degli impegni assunti sulla vertenza dall'amministrazione capitolina». Lo si legge in una nota delle Rdb. «A settembre i nidi del Comune di Roma riapriranno con tutti i drammatici problemi dello scorso anno scolastico - spiega Caterina Fida, della RdB-CUB Comune di Roma - Dalla evidente difficoltà nella gestione del servizio dovuta alla riduzione degli organici, all'incapacità di dare una risposta alle 9.000 famiglie che, rimaste in lista d'attesa, non sapranno a chi affidare i propri figli». Secondo le Rdb «la giunta Alemanno continua a perseguire una deleteria logica di smantellamento del servizio pubblico a favore di un privato che, senza alcun controllo, gestisce pezzi sempre più ampi del servizio. Inoltre - spiega Fida - il presunto reintegro del personale dichiarato dall'assessore Marsilio avverrà, e solo parzialmente, nei nidi con apertura 7-18, vale a dire solo in 18 strutture su un totale di 191 nidi. Gli altri 173 nidi riapriranno con il personale ridotto ed una contrazione degli orari di apertura agli utenti». 25 agosto 2009 - Asca SCUOLA: RDB, 28 E 29 SETTEMBRE SCIOPERO PERSONALE NIDI (ASCA) - Roma, 25 ago - Il personale dei nidi del Comune di Roma scendera' nuovamente in sciopero i prossimi 28 e 29 settembre per l'intero turno di lavoro. La protesta, sostenuta dalla RdB-Cub, deriva, si legge in una nota, ''dal sostanziale mancato rispetto degli impegni assunti sulla vertenza dall'amministrazione capitolina''. ''A settembre i nidi del Comune di Roma riapriranno con tutti i drammatici problemi dello scorso anno scolastico - dichiara Caterina Fida, della RdB-Cub Comune di Roma - Dalla evidente difficolta' nella gestione del servizio dovuta alla riduzione degli organici, all'incapacita' di dare una risposta alle 9.000 famiglie che, rimaste in lista d'attesa, non sapranno a chi affidare i propri figli''. ''Dopo le pressanti proteste del personale - prosegue Fida - culminate nello sciopero del 18 maggio scorso al quale aderirono anche numerose famiglie, il Consiglio Comunale aveva approvato all'unanimita' il potenziamento dell'offerta pubblica e il reintegro delle unita' lavorative decurtate in virtu' di precedenti accordi sindacali. La Giunta Alemanno continua invece a perseguire una deleteria logica di smantellamento del servizio pubblico a favore di un privato che, senza alcun controllo, gestisce pezzi sempre piu' ampi del servizio. Inoltre - puntualizza la rappresentante RdB - il presunto reintegro del personale dichiarato dall'assessore Marsilio avverra', e solo parzialmente, nei nidi con apertura 7-18, vale a dire solo in 18 strutture su un totale di 191 nidi. Gli altri 173 nidi riapriranno con il personale ridotto ed una contrazione degli orari di apertura agli utenti''. 25 agosto 2009 - Il Sannita I sindacato CUB Scuola al presidio permanente degli insegnanti precari Benevento - Anche il sindacato CUB Scuola parteciperà al presidio permanente degli insegnanti precari che si terrà a partire da giovedì 27 agosto per manifestare contro la riforma della scuola varata dal Governo Berlusconi. Il sindacato si legge nella nota sostiene le rivendicazioni dei lavoratori precari e sarà al loro fianco per la difesa della scuola statale. La scuola statale è un patrimonio immenso che il nostro Paese possiede e che non deve svendere. La nostra crescita passa per listruzione garantita a tutti e non è conciliabile in alcun modo con i tagli che invece stanno minando in modo grave lesistenza della scuola in particolare e della società in generale. 25 agosto 2009 - Il Resto del Carlino VIGILI DEL FUOCO Ferrara - PROSEGUE la turnazione dei Vigili del Fuoco in Abruzzo nonostante il personale lamenti il mancato pagamento degli straordinari. Il decreto Abruzzo, scrive il coordinamento provinciale aderente al Cub, «ha messo in campo risorse, seppur limitate, ma ad oggi tranne i colleghi che si sono recati sul terremoto per la prima fase, il restante personale deve ancora percepire il dovuto. Oggi stiamo svolgendo una sorta di volontariato recandoci all'Aquila. Certo il Vigile è fortunato, ha posto e stipendio fisso ma svolge mansioni che non gli vengono riconosciute o pagate». Anche i precari denunciano gravi ritardi nel pagamento dello stipendio. «Se ciò non bastasse il dirigente di Ferrara attende il personale che ritorna dalle calamità dopo sette giorni di lavoro a 16 ore giornaliere e dopo aver alloggiato, in questa che evidentamente lui ritiene vacanza, nelle tende con gran caldo di giorno e freddo la notte con lettere di contestazione perché, nel pasto del ritorno consumato al ristorante (22 euro) non ci si è attenuti alle tabelle dietetiche del Ministero e si è esagerato con grassi e proteine, oppure si è impiegato troppo tempo nel ritorno sostando qualche ora in più magari per permettere agli autisti un dovuto riposo». 25 agosto 2009 - La Nazione Firenze. L'ACCUSA arriva dalla Rdb del Comune... Firenze - L'ACCUSA arriva dalla Rdb del Comune di Firenze che non contesta' la nomina del professor Giovanni Menduni al compito di segretario generale di Palazzo Vecchio, ma le spese necessarie all'istituzione della commissione (oltre 6mila euro per 4 esperti) che lo ha selezionato. «Spese inutili spiega la Rdb visto che il nome di Menduni erà già noto prima che la commissione si mettesse al lavoro». Una provocazione' visto che la procedura è stabilita da ben due regolamenti approvati dal consiglio comunale. In ogni caso l'ordinanza del sindaco (datata 20 agosto) prevede che Menduni sia al lavoro dal 1 settembre in sostituzione di Carlo Paolini. L'avviso per la selezione è stato pubblicato dal 21 luglio al 6 agosto all'Albo Pretorio e in Rete civica. Sono state presentate 48 domande. Tre gli esclusi (non avevano i requisiti minimi) e sui 45 restanti la commissione ne ha selezionati e proposti al sindaco 4. Fra questi c'era il nome di Giovanni Menduni che dal 2000 a pochi mesi fa, è stato segretario generale dell'autorità di bacino dell'Arno. 25 agosto 2009 - La Repubblica Comune. Menduni nuovo direttore generale Firenze - Il nuovo direttore generale del Comune di Firenze è Giovanni Menduni, l´ex direttore dell´autorità di bacino dell´Arno. Sostituisce Carlo Paolini. L´ordinanza di nomina di Menduni è stata firmata dal sindaco Renzi il 21 agosto. Per scegliere Menduni è stata nominata una commissione di 4 persone che ha valutato le 48 candidature arrivate ed ha ricevuto un compenso totale di circa 6mila euro. Il nome di Menduni però era già trapelato da Palazzo Vecchio il 22 luglio scorso, proprio il giorno che si apriva il bando di selezione pubblica. Per questo il sindacato Rdb è polemico: «Se il nome era già stato scelto perché spendere 6mila euro?». Palazzo Vecchio replica che è stata seguita la procedura di legge.(e.f.) 25 agosto 2009 - Il Piccolo LA POLEMICA. Trattativa sui vigili del fuoco La Cgil «sconfessa» la Uil TRIESTE - La trattativa da 500 mila euro - fondi regionali stanziati tramite la Protezione civile - divide i sindacati dei vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia. La Cgil di categoria, con il coordinamento regionale, rigetta infatti la versione della Uil: «Lincontro del 20 agosto 2009 - afferma Renato Chittaro - non si è concluso con un nulla di fatto e nessuna trattativa è stata bloccata. Ma, su proposta della Cgil condivisa dai rappresentanti sindacali di Cisl, Rdb, Confsal e dalla direzione regionale dei vigili del fuoco, rappresentata dal direttore Amedeo Monaco, si è deciso di aggiornare lincontro ai primi di settembre, visto che sono cambiate le condizioni relative allaccreditamento dei fondi regionali». La Uil, continua Chittaro, «non era al momento in grado di decidere e ha preso le distanze, chiedendo una serie di incontri con le altre sigle sindacali, prima di quello con la direzione. Quindi, alla luce dei fatti, non si comprende a quale presa di posizione unitaria la Uil si stia riferendo». 25 agosto 2009 - Corriere del Veneto Emigrazione Le partite VERONA Il rischio è quello di fare i conti
senza loste. E che quel «subito» pronunciato dal sindaco Tosi in merito alla
realizzazione di un Cie - il centro didentificazione ed espulsione per i clandestini
- nel Veronese altro non diventi che un imperativo da lasciare a futura memoria. Già,
perchè qui - a quanto pare - ci sono almeno due variabili che quel «subito» rischiano
di vanificarlo. 25 agosto 2009 - Il Mattino Benevento. Per i primi di settembre
è prevista Benevento - Per i primi di settembre è prevista l'assegnazione degli incarichi annuali presso l'Ufficio scolastico. Molti lavoratori precari del personale educativo e Ata non sottoscriveranno alcun contratto. Sono lavoratori con un'età compresa tra i 37 e i 55 anni con esperienza decennale nel settore e che da diversi anno lavorano con contratti a tempo. Il Cip Sanniti ( comitato insegnanti precari sanniti) con Flcgil, Gilda degli insegnanti, Cub , Cisl, Uil e Snals ha organizzato dei sit in permanenti a partire dal 27 agosto tutti i giorni ininterrottamente fino a data da destinarsi, dalle 9 alle 17 davanti all'Usp di Benevento e dalle 17 alle 24 nei pressi dei giardinetti della Prefettura. 25 agosto 2009 - La Provincia di Cremona Sospiro. «Con la coop avevamo
trovato un accordo che evitava la fine del rapporto» SOSPIRO Il sindacalista della Uil Lauro Facchini racconta la sua verità sulla vicenda legata al licenziamento del dipendente della Cooperativa Sociale Sentiero Giuseppe Bruna, accusato di aver aggredito un paziente del reparto disabili di Fondazione Sospiro, e sui motivi che hanno spinto la sua sigla sindacale a dissociarsi dalle iniziative di Rdb (Rappresentanze sindacali di Base), che ha dichiarato guerra alla coop. Dopo il licenziamento di Bruna, infatti, Rdb ha attaccato la cooperativa sulla presunta mancanza di sicurezza sul lavoro e sugli straordinari che non verrebbero pagati da mesi agli ottanta dipendenti impiegati a Fondazione. Ma non è tutto: il sindacato ha organizzato un presidio allIos, ha inviato un esposto in Procura per denunciare la mancanza di sicurezza allinterno dellistituto e ha inviato una segnalazione allIspettorato del Lavoro di Cremona, che ha effettuato, la settimana scorsa, unispezione nel reparto disabili. Facchini è stato accusato di non aver tutelato linteresse di Bruna, che prima di passare alla Rdb era iscritto proprio alla Uil. «E stato detto che nel momento in cui Bruna è stato licenziato la Uil non lo avrebbe tutelato e che il sottoscritto si sarebbe mosso escludendo il dipendente spiega Facchini : sono affermazioni che non posso accettare. Ho incontrato da solo i vertici della coop non per escludere Bruna ma per avviare una trattativa: in quella sede sono arrivato ad una buona mediazione. Nonostante il fatto grave di cui si era reso protagonista il dipendente, ero riuscito ad evitare il licenziamento. Laccordo prevedeva il trasferimento di Bruna in unaltra realtà, con tanto di rimborso delle spese. Bruna non ha accettato e si è rivolto alla Rdb: è questa la verità, il mio dovere lho fatto. Perché la Uil si è dissociata dalle iniziative Rdb? Perché sono azioni strumentali legate a un caso personale: la sicurezza sul lavoro non manca e la vicenda degli straordinari non pagati mi sembra paradossale, dato che i dipendenti della coop non fanno ore straordinarie, anzi fanno meno ore rispetto a quelle previste dal contratto. La cooperativa, inoltre, mi sembra propositiva e disposta a trattare coi sindacati per risolvere tutti i problemi esistenti, legati soprattutto a turni da migliorare e appunto al numero di ore che attualmente sono al di sotto della media prevista». 23 agosto 2009 - Il Centro Ratti in laboratorio, protesta del
sindacato CHIETI - Escrementi e carcasse di topi al policlinico nel
laboratorio analisi, la segnalazione fatta dai dipendenti del reparto alle direzioni,
generale e sanitaria, del Santissima Annunziata provoca la reazione dellRdb Cub.
«Il fatto è molto grave», dice il segreario Mario Fritelli «anche perché sembra che
al fenomeno siano interessati altri servizi. Lintervento della Asl so che cè
stato ma si è rivelato inefficace perché il problema esiste ancora a detta degli stessi
operatori del laboratorio analisi. Lazienda», continua il sindacalista, «è
intervenuta ma avrebbe dovuto farlo in modo più seria. Non si può pretendere che
mettendo due esche il problema possa essere risolto». Infermieri, medici e tecnici, da un
paio di settimane che continuano a trovare inquietanti presenze di feci di ratti e
addirittura una carcassa di topo. Hanno segnalato linconveniente alla direzione
generale e a quella sanitaria che hanno incaricato un operatore a mette un paio di esche.
I topi sono portatori di malattie serie. Le feci portano alla toxospirosi e se mordono
possono trasmettere la toxoplasmosi. «Il problema», incalza Mario Fritelli, «non è
direttamente legato alla salute dei pazienti che frequentano il servizio, ma a quella dei
lavoratori. Nei prossimi giorni invieremo una nota ufficiale di protesta alla direzione
generale». 23 agosto 2009 - Il Piccolo BLOCCATA LA TRATTATIVA. IN BALLO
500MILA EURO TRIESTE - Le categorie sindacali dei vigili del fuoco non
condividono le scelte «troppo nazionali» della direzione regionale di via del Teatro
Romano a Trieste e stoppano la trattativa sulla distribuzione di 500mila euro. «Questi
fondi regionali devono servire a implementare i servizi, non a colmare le lacune
centrali», afferma Adriano Bevilacqua, segretario regionale della Uil dei vigili del
fuoco. Lanno scorso, ultimi mesi di governo della giunta Illy, il vicepresidente
Gianfranco Moretton siglò con il ministero dell'Interno, grazie agli uffici del
sottosegretario triestino Ettore Rosato, una convenzione che impegnava la Regione a
versare tramite la Protezione civile 1,5 milioni (500mila euro all'anno dal 2008 al 2010)
a favore dei vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia, un migliaio di addetti divisi nei
quattro comandi provinciali. «Soldi - spiega Bevilacqua - che erano pensati come valore
aggiunto per una regione autonoma, utili dunque per valorizzare il corpo su un territorio
"speciale"». 23 agosto 2009 - Corriere del Veneto La protesta Pope in Bacino a braccia
alzate durante la Mostra VENEZIA - Gondole «vedette» contro il moto ondoso in
Bacino di San Marco e gondolierivigili per la Mostra del cinema. «faremo rallentare noi
la velocità delle barche a motore a San Marco». Dopo il rovesciamento di una gondola con
cinque turisti in acqua venerdì, i gondolieri alzano la voce contro il moto ondoso e si
preparano a fermare chi corre. «Chiediamo il potenziamento del servizio di sicurezza per
la Mostra del cinema - dice Roberto Luppi, presidente dellAssociazione gondolieri -
Se non arriverà, ci metteremo al posto dei vigili e, mani alzate, grideremo 'ferma' e
'vai piano"». Ogni giorno, dice Luppi, i gondolieri (e i turisti) rischiano grosso,
si salvano solo grazie alla loro destrezza. «Specie durante gli eventi eccezionali
potrebbe accadere di tutto », dice Luppi che punta il dito contro taxi, barche private e
vaporetti di Actv. «Corrono troppo, decelerano solo allultimo momento. Mettiamoci
attorno a un tavolo e affrontiamo anche il tema della preparazione di chi guidai
motoscafi». 22 agosto 2009 - La Nuova Ferrara «Straordinari in Abruzzo, ma i
soldi dove sono?» Ferrara - «Ma i soldi che la Protezione Civile ha messo a
disposizione per pagare i vigili del fuoco inviati in soccorso in Abruzzo dove sono
finiti?», chiedono in un comunicato gli operatori aderenti alla Confederazione Unitaria
di Base. Il sindacato denuncia che «praticamente ad oggi il corpo nazionale dei vigili
del fuoco sta svolgendo una sorta di volontariato recandosi allAquila, in quanto non
retribuito per le ore di lavoro extra prestate». 22 agosto 2009 - La Gazzetta di Reggio Sindacati contro Sogea-Saca Bus Reggio E. - Anche i sindacati di categoria Filt-Cigl,
Fit-Cisl e Faisa Cisal confermano che lazienda Sogea - Saca Bus non ha corrisposto,
come invece concordato, con la busta paga di luglio luna tantum contrattuale ai
propri dipendenti e sottolineano come anche in questo caso sia iniziato un rimpallarsi di
responsabilità. 22 agosto 2009 - La Nazione Firenze. TRE REPARTI di Careggi
emigrano a Villa Ulivella... Firenze - TRE REPARTI di Careggi emigrano a Villa Ulivella. Tra pochi giorni una sala operatoria e 12 posti letto di degenza di ginecologia oncologica, 8 posti di chirurgia urologica con relativa stanza chirurgica e 12 letti (sei di degenza e sei di day hospital) di neuropsichiatria infantile lasceranno la cittadella ospedaliera per trovare ospitalità nella casa di cura privata convenzionata con la Asl in via del Pergolino. Ma Villa Ulivella metterà a disposizione solo le stanze: al personale medico e infermieristico, ai medicinali, agli esami, ai software penserà direttamente Careggi: il complesso ospedaliero diretto da Edoardo Majno trasferirà insieme ai pazienti anche tutto ciò che riguarda l'assistenza. Un servizio di affitta camere' necessario spiega l'azienda in una lettera inviata ai vertici dei reparti per garantire «un livello ambientale accettabile e maggiore sicurezza» visti i cantieri «molto invasivi, ma anche per far fronte al dilazionamento dei tempi di consegna dei nuovi edifici da parte delle aziende costruttrici e per l'allungamento dei lavori causato dal fallimento delle imprese edilizie incaricate». Neuropsichiatria si trasferirà il dopodomani, per un costo annuo a carico di Careggi di 900 mila euro. A metà settembre andrà a Villa Ulivella anche la ginecologia con un costo pari al 60% delle prestazione (Drg maturato' in gergo tecnico). Un milione e 200 mila euro l'anno costa il trasferimento di urologia, oltre alla dotazione di un macchinario chiamato robot da Vinci' appena comprato a oltre due milioni di euro e che sarà inaugurato proprio a Villa Ulivella. Costi esosi, ma soprattutto inutili' secondo i rappresentanti sindacali di Rdb. «Gli spazi a Careggi ci sono sottolinea Aurelio Minichiello con reparti vuoti alla clinica medica, a Ponte Nuovo, alle Oblate. Perché invece cerchiamo costosa ospitalità in una clinica privata?». Rdb chiede anche quali altri istituti di cura hanno partecipato alla gara per l'offerta delle stanze in affitto e se gli spazi dati in uso «abbiano le caratteristiche di sicurezza». L'acquisto del robot dell'urologia poi, secondo Minichiello, poteva essere rimandato «visto che a dicembre sarà pronto il volano', la struttura che ospiterà l'urologia all'interno di Careggi». Lo spostamento della ginecologia oncologica «serve per far spazio a due posti di terapia intensiva neonatale, che potevano essere trovati nel vicino Meyer». E proprio nel nuovo ospedale pediatrico, conclude il rappresentante Rdb, doveva trovare collocazione la neuropsichiatria infantile. 22 agosto 2009 - La Repubblica Il robot si trasferisce a Villa
Ulivella Firenze - La prossima settimana intanto andrà nella
struttura privata la neuropsichiatria infantile, prima sacrificata in uno spazio angusto
al Cto. Nella clinica ci sarà anche una stanza dedicata alle urgenze, che fino ad ora non
venivano fatte a Careggi ed erano trasferite allo Stella Maris di Pisa. Poi, da metà
settembre, toccherà alla ginecologia trasferire a Villa Ulivella la sua attività,
prevalentemente quella oncologica. In questo modo si libereranno spazi nel padiglione di
maternità, interessato da lavori di ristrutturazione. Si spera in questo modo di far
respirare le attività che restano a Careggi. Più avanti toccherà al robot. Almeno la
metà degli interventi che verranno svolti con il "Da Vinci" (già presente in
altre aziende, anche toscane) saranno urologici. 22 agosto 2009 - Il Tempo I «gladiatori», come amano farsi
chiamare, restano lì, all'ombra del Colosseo Roma - Da martedì scorso la vita dei manifestanti continua tra il via vai dei turisti e il tentativo di spostare la quotidianità ai piedi dell'arena. «La stampa ci ha abbandonati e pure le istituzioni - dice Massimo Colilli, rappresentante Cisal - Cutrufo mi aveva promesso personalmente che entro tre giorni sarebbe arrivata una soluzione. La scadenza non è stata rispettata. Aspettiamo fino a martedì e poi ricominciamo con le occupazioni. Siamo trecento come alle Termopili e siamo pronti a sparpagliarci per la città, occupando i luoghi simbolo di Roma». Un manipolo di uomini, sostenuto dalle famiglie e dai turisti del Colosseo che si fermano davanti al loro banchetto informativo per ascoltare i motivi della protesta. Dormono lì, sui cartoni. I più organizzati hanno le sdraio. La sera giocano a carte, i figli a far loro compagnia. Resistono e per stasera hanno organizzato un raduno, anzi una festa. «Saremo tutti e trecento - dice Massimo - più le famiglie, ceneremo e discuteremo insieme».(Aug.Mar.) 21 agosto 2009 - Corriere del Veneto Nuove regole sugli autobus rivolta
di autisti e passeggeri MESTRE - Nuove regole sugli autobus e scatta la
«rivolta » di autisti e passeggeri, anche se soft visto che in pieno agosto non
cè la folla alle fermate. 21 agosto 2009 - Il Gazzettino Stagista in portineria, bufera al
Mariutto Mirano - Uno stagista, perdipiù minorenne, utilizzato
per sostituire personale probabilmente in ferie. Una segnalazione di impiego non
autorizzato di personale minorenne in pubblici servizi è stata presentata
allIspettorato del Lavoro di Venezia e inoltrata, per conoscenza, al presidente
della casa di riposo di Mirano "Luigi Mariutto". 21 agosto 2009 - Il Giornale di Vicenza MUNICIPIO. La replica dellassessore
Ruggeri e del segretario Vetrano Vicenza - Posizioni organizzative e regolamento part
time: con una lettera inviata a tutti i dipendenti comunali lassessore al personale
Tommaso Ruggeri e il direttore generale Simone Maurizio Vetrano «sgombrano il campo da
affermazioni prive di ogni riferimento concreto, finalizzate soltanto a creare tensione
tra il personale». |