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5 luglio 2009 - Ansa Scioperi: trasporti, Rdb- Cub, adesione al 49%Trieste, astensione dopo rifiuto azienda su sicurezza (ANSA) - TRIESTE, 5 LUG - E' del 49%, secondo i promotori, l'adesione allo sciopero indetto per oggi dai sindacati Rdb-Cub alla Trieste Trasporti. L'astensione dal lavoro, iniziata alle 17.30 di oggi e che si concludera' alle ore 21.30, e' stata decisa dopo l'entrata in vigore dell'orario estivo dell'azienda, in seguito al rifiuto - secondo i sindacati - di trattare su miglioramenti delle condizioni di lavoro e della sicurezza dei trasporti. G8: FIACCOLATA NOTTURNA L'AQUILA, NO GLOBAL ANCHE DA NAPOLI (ANSA) - L'AQUILA, 5 LUG - Oltre ai sostenitori del No Dal Molin in arrivo da Vicenza, ai comitati cittadini sorti spontaneamente all'Aquila dopo il terremoto e alla presenza del Patto di base Cobas, Cub-Rdb, Sdl, per la fiaccolata di questa notte all'Aquila - da mezzanotte alle 3.32, l'ora del sisma - stanno arrivando anche no global da Napoli e altre zone d'Italia. In una nota la Rete Campana NO G8, «in solidarietà con le popolazioni dell'Abruzzo in preparazione della manifestazione del 10 luglio contro il vertice del G8», spiega che «abbiamo imparato sulla nostra pelle cosa vuol dire vivere l'emergenza, abbiamo anche visto in cosa si trasforma questo meccanismo infernale. Lo abbiamo vissuto non solo con l'esperienza del terremoto ma anche nella cosiddetta emergenza rifiuti. Anche per noi queste emergenze hanno significato la militarizzazione di interi nostri territori, l'imposizione di controlli e divieti alla libera circolazione, alla libera espressione della rabbia, della protesta, di decidere indipendentemente ed autonomamente del nostro futuro e del nostro presente». Quindi i no global campani attaccano l'imminente G8 sostenendo che «la stessa ignobile operazione di spostare il G8 all'Aquila, fatta passare per una grande occasione per il rilancio della città, si sta rivelando per quello che è: uno spreco incredibile di denaro per accogliere i grandi del mondo mentre la ricostruzione è ancora al palo ma che, strumentalizzando il dolore, deve servire ad impedire la mobilitazione dei movimenti che da sempre si oppongono ai signori del G8 che con le loro politiche vogliono scaricare i costi della crisi sulle fasce più deboli della società». Fiaccolata quindi anche contro «la gestione affaristica e repressiva del dopoterremoto abruzzese», e un appello anche agli stessi aquilani: «chiediamo alla popolazione abruzzese di essere con noi a manifestare il loro dissenso contro i responsabili della crisi e dei disastri annunciati e chiedere la ricostruzione dell'Abruzzo e di un altro mondo possibile». 5 luglio 2009 - Rainews 24 No global in arrivo da tutta Italia L'Aquila - Oltre ai sostenitori del No Dal Molin in arrivo da Vicenza, ai comitati cittadini sorti spontaneamente all'Aquila dopo il terremoto e alla presenza del Patto di base Cobas, Cub-Rdb, Sdl, per la fiaccolata di questa notte all'Aquila - da mezzanotte alle 3.32, l'ora del sisma - stanno arrivando anche no global da Napoli e altre zone d'Italia. In una nota la Rete Campana NO G8, "in solidarieta' con le popolazioni dell'Abruzzo in preparazione della manifestazione del 10 luglio contro il vertice del G8", spiega che "abbiamo imparato sulla nostra pelle cosa vuol dire vivere l'emergenza, abbiamo anche visto in cosa si trasforma questo meccanismo infernale. Lo abbiamo vissuto non solo con l'esperienza del terremoto ma anche nella cosiddetta emergenza rifiuti. Anche per noi queste emergenze hanno significato la militarizzazione di interi nostri territori, l'imposizione di controlli e divieti alla libera circolazione, alla libera espressione della rabbia, della protesta, di decidere indipendentemente ed autonomamente del nostro futuro e del nostro presente". Quindi i no global campani attaccano l'imminente G8 sostenendo che "la stessa ignobile operazione di spostare il G8 all'Aquila, fatta passare per una grande occasione per il rilancio della citta', si sta rivelando per quello che e': uno spreco incredibile di denaro per accogliere i grandi del mondo mentre la ricostruzione e' ancora al palo ma che, strumentalizzando il dolore, deve servire ad impedire la mobilitazione dei movimenti che da sempre si oppongono ai signori del G8 che con le loro politiche vogliono scaricare i costi della crisi sulle fasce piu' deboli della societa"'. Fiaccolata quindi anche contro "la gestione affaristica e repressiva del dopoterremoto abruzzese", e un appello anche agli stessi aquilani: "chiediamo alla popolazione abruzzese di essere con noi a manifestare il loro dissenso contro i responsabili della crisi e dei disastri annunciati e chiedere la ricostruzione dell'Abruzzo e di un altro mondo possibile". 5 luglio 2009 - Corriere del Veneto Lo sciopero Dopo lincidente di
Viareggio protesta di Cobas e Rdb Cub VENEZIA Sciopero generale dei trasporti. La
tragedia di Viareggio che ha provocato finora 22 morti ed una serie infinita di
polemiche sulla sicurezza sfocia in una agitazione che martedì prossimo, 7 luglio,
paralizzerà gli spostamenti anche a Venezia. Vaporetti, autobus, ma anche treni e aerei:
saranno vere e proprie ore di passione, con inevitabili e pesanti ripercussioni sul
traffico e sugli spostamenti. Lo sciopero, organizzato da Cobas, Cub e Sdl, si articolerà
in varie modalità: il settore ferroviario si fermerà per quattro ore, dalle 10 alle 14,
così come il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda i servizi dellActv, il
personale (compreso quello delle biglietterie Vela) incrocerà le braccia dalle 12 alle
15. 5 luglio 2009 - Il Manifesto Dalla città di Tosi via alla
resistenza dei migranti VERONA - La manifestazione dei migranti che si è
svolta ieri a Verona, la prima dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza, a una cosa
sicuramente è servita. Ha dissipato ogni eventuale dubbio sia sulla capacità dei
migranti di autorganizzarsi che sulla loro maturità riguardo all'analisi della situazione
politica e sociale italiana. Persino i leghisti, che in città abbondano, se avessero
prestato attenzione avrebbero capito che gli "immigrati", da rispedire in patria
dopo sei mesi di disoccupazione, sono cittadini a tutti gli effetti. E non hanno nessuna
intenzione di rinunciare ai loro diritti, né, tantomeno, di tacere. Promosso da molte
sigle, le associazioni di Senegal, Ghana, Togo, Nigeria, Repubblica dominicana, Marocco,
Tunisia, Bangladesh e Costa d'Avorio, la Consulta immigrati, le rappresentanze sindacali
di base (Rdb-cub), l'Arci, Rifondazione, Sinistra e Libertà, il corteo, alla partenza
numericamente esiguo, s'è ingrossato durante il percorso anche grazie alle parole di
quanti sono intervenuti dal microfono aperto della manifestazione. 5 luglio 2009 - L'Arena PROTESTA. Dalla stazione al centro
città Verona - I migranti veronesi e veneti, hanno manifestato
contro il pacchetto sicurezza approvato in questi giorni. Nel piazzale della stazione di
Porta Nuova striscioni e bandiere di tanti collettivi sventolavano tra turisti appena
arrivati in città che si domandavano quali fossero i problemi dei lavoratori. A volere la
manifestazione è stato il Coordinamento migranti di Verona che ha coinvolto tutte le
etnie ormai presenti in città da decenni. Arci, Rdb (il sindacato dei lavoratori migranti
e non ), Cube, Sinistra e libertà, Rifondazione Comunista e tante altre sigle, non
allineate con lattuale governo hanno sostenuto liniziativa. Prima di dare il
via ad un corteo fatto di musica e slogan che ha attraversato via Valverde per arrivare in
piazza Bra, nel piazzale sono stati in molti ad alternarsi al microfono per spiegare le
loro ragioni e chiedere con forza che tutte le categorie sociali, i cattolici, e quanti
hanno a cuore il rispetto della persona e della vita si uniscano per dire «no al
razzismo». Tutti indossavano una maglietta gialla a simboleggiare un semaforo che invita
a fermarsi, a non prendere tutto per buono. «La differenza non deve e non può fare
paura», gridavano alcuni. Hassan Boumaide, primo presidente della Consulta degli
immigrati durante il governo cittadino Zanotto, ora del direttivo del coordinamento
migranti ha parlato di «chiusura politica nei riguardi di chi viene considerato
diverso». Mustafà Wagne, il presidente del coordinamento, si è soffermato sulle logiche
di questo pacchetto sicurezza «avremo bambini invisibili, colf sempre più clandestine.
Dobbiamo dare sempre più voce alla nostra battaglia». A sostegno anche il segretario di
Rifondazione Comunista, Fiorenzo Fasoli che ha invitato a non cedere alla discriminazioni
razziali. Si associa il consigliere provinciale di Sinistra e Libertà e Comunisti,
Giuseppe Campagnari. 5 luglio 2009 - La Stampa TESTIMONIANZE. A VILLA MARAZZA Borgomanero - Che cosa cambia per i lavoratori stranieri
extracomunitari con il pacchetto sicurezza? La domanda è stata al centro del convegno di
ieri a Borgomanero, a Villa Marazza, organizzato dai sindacati di base. Aboubakar
Souhanoro, della Costa dAvorio, responsabile nazionale dellimmigrazione per
Rdb Cub, accusa senza mezzi termini il provvedimento: «Il governo parla di sicurezza e
trova facile sparare sullanello debole, quello degli immigrati, dimenticando che il
15 per cneto degli infortuni sul lavoro che avvengono in Italia colpisce proprio noi e che
noi produciamo il 10% del reddito. La crisi ci sta colpendo doppiamente. Nel momento in
cui ci toglie il lavoro, ci toglie la possibilità del permesso di soggiorno; questo
provvedimento, che non tiene conto della realtà italiana, costringerà molti
extracomunitari a diventare clandestini. E grave - sottolinea Aboubakar - che chi lo
abbia emanato non ricordi che anni fa erano gli italiani che, nelle nostre stesse
condizioni, cercavano lavoro e casa in America, in Francia o in Germania». 5 luglio 2009 - La Nuova Sardegna «Sfratti, intervenga il prefetto» NUORO - La disperazione è sui volti delle 18 famiglie
colpite dallo sfratto esecutivo degli alloggi popolari. Lassemblea degli abusivi è
valsa solo a denunciarne ulteriormente il dramma. Mentre per la ragazza incinta è forse
possibile rinviare lo sgombero. Il comitato di base che coordina la protesta ha deciso di
resistere, dandosi appuntamento di fronte al palazzo del governo di via Deffenu per
chiedere al prefetto di trovare una soluzione, e al limite di prorogare il termine di
esecuzione dello sgombero degli alloggi. Ciò per sapere se è possibile una sanatoria. 5 luglio 2009 - L'Unità LAquila accoglie il G8 con
marce e proteste Cinquemila uomini, gli obiettivi sensibili oltre la
caserma, i viadotti e i ponti lungo lautostrada A24, le strade, laeroporto di
Preturo e la campagna lì intorno. Soprattutto le montagne che «guardano» e «vedono»
direttamente dentro i 48 ettari del compound della caserma Vincenzo Giudice, dal punto di
vista della sicurezza la forza ma anche il punto debole del vertice: da stamattina alle
sette saranno tutte presidiate da squadre di cecchini. È lunga più di 200 pagine
lordinanza con cui il questore Piritore scandisce tempi e modi del sistema di
sicurezza per la settimana del vertice. Il capitolo più ampio è dedicato alla messa in
sicurezza dellarea intorno a Coppito, lunica vera zona rossa che sarà
completamente sterilizzata. Non ci sarà posto neppure per pecore e pastori. Lo spazio
aereo sullaltopiano sarà chiuso da domattina. Tutta la zona è controllata da
batterie antimissili. Lunica vera variabile, oltre il terremoto, sono i
manifestanti. 5 luglio 2009 - Il Giornale di Vicenza DOPO VIAREGGIO A seguito dei gravissimi fatti acaduti a Viareggio, che
hanno provocato un numero rilevantissimo di morti e feriti, Cub, Confederazione Cobas e
SdL Intercategoriale indicono per martedì prossimo, 7 luglio, uno sciopero generale dei
trasporti. 5 luglio 2009 - Il Gazzettino Giornata di agitazione contro il decreto Brunetta Padova - Lo chiamano lo "smantellamento del
pubblico", e si riferiscono al Decreto Brunetta, divenuto legge lo scorso 6 agosto, e
inviso alla quasi totalità dei dipendenti pubblici. Contro questa legge le rappresentanze
sindacali di base sono in agitazione. «Venerdì scorso - spiega Celestino Giacon - il
sindacalismo di base ha indetto uno sciopero per le ultime tre ore di lavoro». 5 luglio 2009 - Liberazione Le contestazioni Entra nel vivo già da stasera l'agenda delle contestazioni al G8 "ospitato" da Silvio Berlusconi. Proprio a L'Aquila si svolgerà la «Fiaccolata Ricostruzione Sociale», per «memoria, verità, giustizia», dalla mezzanotte alle 3:32, l'ora della scossa devastatrice del 6 aprile. Sempre in Abruzzo, martedì 7 si svolgerà invece il «Forum per la ricostruzione sociale». A Pescara, lo stesso giorno alle 11, «L'Abruzzo è un porto di mare. Noi non respingiamo nessuno!», arrivo nel porto della Goletta Verde di Legambiente; un'ora dopo, assemblea cittadina contro il decreto sicurezza. Di nuovo all'Aquila, mercoledì 8 «Ma noi non ce ne andiamo!», presidio dei comitati spontanei nel centro storico sventrato per contestare la «passerella» del G8. A Sulmona sempre l'8 forum "Disastri ambientali e sviluppismo"; e il 9 "visita guidata" a discariche e siti contaminati. All'Aquila, infine, si avrà il 10 prossimo il culmine delle mobilitazioni "noG8" generalmente intese: la manifestazione «pacifica e di massa» promossa dal Patto di Base che riunisce Cobas, Cub, Rdb e Sdl, cui aderiscono reti sociali e di movimento ed Epicentro Solidale, la rete di solidarietà dal basso e alternativa presente fra i terremotati dell'aquilano sin dai primi giorni che «sostiene tutte le mobilitazioni». Intanto, in Sardegna si conclude oggi ad Iglesias, nel Sulcis, il "Gsott8"; a Sassari il 7 e l'8, invece, il forum «Cuntra su G8». Ancora per martedì 7, poi, l'appuntamento a Roma con l'effettivo avvio della contestazione diretta al summit: la «Giornata dell'Accoglienza» promossa dalla ReteNoG8 (e dalla "V-Strategy": «V come viola, V come vendetta, V come vittoria»), con «blocchi» di «disturbo» all'arrivo delle delegazioni internazionali e una «piazza sociale contro i poteri della crisi», pubblica e autorizzata, alle 17 in piazza Barberini. L'8, sempre a Roma, «mappa della crisi» con azioni comunicative cui si fa appello anche alle altre città italiane ed europee. Il 9 nella capitale presidio davanti al Cie di Ponte Galeria.(http://g8.italy.indymedia.org) Controlli pesanti ai bus
"noglobal", a Padova perquisito lo Sherwood Festival Vicenza - Dalle prime ore del mattino di ieri la
militarizzazione della città di Vicenza è stata volta a fare in modo che la cittadinanza
disertasse, per paura, il corteo contro la base Dal Molin. Il grande spiegamento di forze
dell'ordine in uscita dalle città, lungo le autostrade e all'ingresso di Vicenza aveva,
invece, l'obiettivo di impedire ai manifestanti di raggiungere la città veneta. 5 luglio 2009 - La Provincia di Varese da tutta la regione/in prefettura Varese - Hanno un diavolo per capello e
stavolta non è solo un modo di dire: i vigili del fuoco di Varese, intesa come città e
come provincia, e i loro colleghi lombardi sono arrabbiati con il governo che, denunciano,
«non ha dimostrato un vero interesse nell'aiutare la categoria». E sono pronti a
scendere in piazza per dimostrare tutta la loro rabbia e delusione. L'appuntamento è per
le 11 di domani in piazza della Libertà, ovvero di fronte alla prefettura di Varese,
luogo simbolo per svariate ragioni. La prima, è che la prefettura è emanazione diretta
del governo sul territorio. La seconda, è che la città di Varese è la «casa» del
ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al quale i pompieri intendono rivolgersi. 5 luglio 2009 - Il Messaggero LAQUILA. Una fiaccolata per illuminare le coscienze... LAQUILA - Una fiaccolata per illuminare le coscienze
e per ricordare le vittime del terremoto. I comitati aquilani questa sera partiranno dalle
24 con una lunga fiaccolata che partirà dalla Fontana Luminosa verso piazza Duomo. Qui,
alle 3.32 del 6, esattamente a tre mesi dalla tragedia, «si chiederà verità e giustizia
per tutte le vittime». Una delegazione di familiari dei giovani morti sotto la Casa dello
studente, scortati dai Vigili del Fuoco, si recherà sul posto per leggere lettere, parole
e pensieri che, nei giorni precedenti al sisma, i ragazzi avevano affidato a Facebook.
Sarà anche esposto uno striscione con la scritta "Dopo il dolore, la rabbia e la
necessità di giustizia e verità per..., (con lelenco dei nomi dei ragazzi),
assassinati alla Casa dello studente". Su un cartellone-sandwich verrà riportata una
frase tratta dal libro di Paolo Mastri "3,32 gli avvisi inascoltati". La marcia
si fermerà in Piazza Duomo e ci saranno gli interventi dei rappresentanti dei comitati. 5 luglio 2009 - Il Quaderno L'UIL sul Rummo chiama la Procura: CGIL, FSI e RDB tra furbizie e scorrettezze Benevento - Magistratura chiamata in causa nello scontro durissimo sui lavoratori somministrati dell'ospedale Rummo di Benevento. La Uil, attaccata dagli altri sindacati per il mancato impegno a sostegno dei medesimi lavoratori, precisa la sua posizione in merito, come l'unica legittima e contrattacca. Gli altri sindacati, a detta del segretario provinciale Fioravante Bosco, parlano a vanvera, ignorando il disposto nomativo che, per questo tipo di lavoratori, impone l'alternanza e, peggio, fanno anche i furbi, muovendosi per perseguire altri, poco nobili, interessi. Questi ultimi Bosco, se necessario, ha promesso di svelare, facendo anche nomi e cognomi. Di seguito il tresto integrale della lettera del segretario generale della Uil sannita inviata al direttore generale dellAzienda Ospedaliera."Gaetano Rummo" di Benevento Rosario Lanzetta, al procuratore della Repubblica di Benevento Giuseppe Maddalena, e allassessore regionale alla Sanità Mario Santangelo: "FP CGIL, FSI ed RDB Cub di Benevento, nei giorni scorsi, hanno tentato di montare una tempesta in un bicchier dacqua sostenendo che i lavoratori somministrati dellAzienda Ospedaliera "Gaetano Rummo" di Benevento rischiano il licenziamento! Evidentemente i rappresentanti di tali sindacati parlano a vanvera non avendo mai letto il 3° comma dellart. 36 del Ddecreto legislativo n. 165/2001, così come sostituito dallart. 49 della legge n. 133/2008, il quale recita: "Al fine di evitare abusi nell'utilizzo del lavoro flessibile, le amministrazioni, nell'ambito delle rispettive procedure, rispettano principi di imparzialità e trasparenza e non possono ricorrere all'utilizzo del medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nell'arco dell'ultimo quinquennio". Ma la cosa più indegna è laver coperto di contumelie il segretario responsabile della UIL FPL di Benevento, Antonio Pagliuca, reo - a loro dire - di non difendere i precari! I soggetti somministrati non sono lavoratori precari dellAzienda ospedaliera "Rummo". Sia ben chiaro! Inoltre, siccome sappiamo tutti come vengono scelti i soggetti da avviare al lavoro, appare chiaro che la "strategia" di FP CGIL, FSI ed RDB Cub tende a preservare interessi di qualche "sindacalista" scorretto. Naturalmente, qualora si insistesse in tale atteggiamento, saremmo pronti anche a fare nomi e cognomi per smascherare chi gioca a fare il furbo!". Il segretario generale della UIL di Benevento, Fioravante Bosco, tiene ad aggiungere: "La UIL, il sindacato dei cittadini, non avallerà mai operazioni illegittime. I lavoratori somministrati che hanno prestato servizio presso il Rummo di Benevento non sono più prorogabili, poiché hanno raggiunto il limite massimo di servizio dei tre anni nel quinquennio. E, quindi, giusto che altri disoccupati siano avviati al lavoro, vista la situazione economica e sociale in cui versa la nostra provincia. Daltro canto, la permanenza in servizio dovrebbe essere legittimamente richiesta allagenzia somministratrice, la quale dovrebbe trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato e utilizzare comunque tali soggetti presso un altro ente. Ma questa è pura illusione! Parente, Zinno e gli altri se ne facciano una ragione". 5 luglio 2009 - Il Mattino di Padova Lettere Abbiamo avuto modo di leggere il vostro articolo riguardo
lincidente occorso in via Perosi, a Padova, tra un autobus Aps della linea 1 ed
alcune auto parcheggiate sul ciglio della strada, provocato da un autista in evidente
stato di ebbrezza. Condannando senza giustificazione lagente in questione per la
gravità e lirresponsabilità del gesto, ci preme tuttavia precisare, per
correttezza dellinformazione data ai vostri lettori, quanto segue: 1) La persona
alla guida dellautobus non era un vero e proprio autista, bensì era stato aggregato
al settore movimento essendo venuta meno la sua mansione in officina e, visto che era in
possesso della documentazione necessaria, era stato assegnato ad un servizio non
continuativo; 2) Tutti gli autisti (circa 400) sono persone di specchiata moralità e con
altissimo senso di responsabilità che li porta a sopportare notevoli sacrifici, anche di
carattere psico-fisico, per garantire agli utenti un regolare, efficiente, puntuale e
confortevole servizio di trasporto; 3) Tutti i conducenti sono sottoposti a regolari
visite mediche, effettuate dal personale sanitario delle Fs, che ne attestano le
condizioni di salute idonee per la guida di un mezzo pubblico e questo, oltre che essere
previsto per legge, anche per una totale sicurezza di utenza e cittadinanza; 4) Presso la
mensa aziendale sono già state tolte tutte le bevande alcoliche da circa un anno e questo
sia per ottemperare alla vigente legislazione che per evitare problematiche legate
allassunzione di alcool; 5) Sono già previsti, da un accordo della conferenza
permanente Stato-Regioni, dei controlli obbligatori per gli incaricati di mansioni a
rischio, tra cui rientrano anche gli autisti, riguardanti la dipendenza da sostanze
stupefacenti ed alcoliche, che sinora non si sono potute svolgere a causa dei ritardi
della Regione nellemanazione dei decreti attuativi. Quindi, alla luce di questo,
ribadendo la stupidità e lincoscienza dellatto compiuto dalla persona
presentatasi a svolgere il proprio delicato compito in stato di ebbrezza e rimarcando che
la totalità dei lavoratori di Aps Holding è assolutamente estranea a questo tipo di
comportamento, pregherei di mettere nellesatta luce questi lavoratori dei quali
alcuni di noi da lungo tempo si onorano di far parte. 4 luglio 2009 - Ansa G8: NO GLOBAL, CORTEO 10/7 SARÀ PACIFICO E SENZA DISORDINI(ANSA) - L'AQUILA, 4 LUG - «Vogliamo fare una manifestazione pacifica senza nessuna volontà di provocare incidenti o disordini. La campagna montata in questo senso nei giorni scorsi è fuori luogo»: gli organizzatori del corteo «no global» di venerdì prossimo all'Aquila per «dire no al G8» hanno difeso oggi la manifestazione. A parlare è stato Enrico Ciccozzi, a nome del patto di base Cobas, Cub-Rdb, Sdl. Il corteo partirà alle ore 13.30 dalla stazione di Paganica e arriverà alla Villa comunale. «Si tratta di una marcia bella e pacifica - ha spiegato Ciccozzi -, il cui percorso, lontano dal centro del G8, fa capire il nostro approccio pacifico». Il «Patto di base delle realtà sindacali» intende essere presente nelle «mobilitazioni che si terranno contro i grandi della terra e, contemporaneamente, esprimere totale solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma». «Invitiamo, quindi - ha affermato il portavoce no global -, le aquilane e gli aquilani a vedere questa manifestazione, sulla quale circolano voci assolutamente infondate, come un momento importante per la rinascita sociale della città, un'occasione di incontro, di crescita culturale; una scelta coraggiosa e generosa che parte del movimento sente di voler compiere». Alla manifestazione del 10 luglio all'Aquila aderiranno Rifondazione comunista, Sinistra critica e altre sigle. sottolinea che i no global «tra cui molte aquilane e molti aquilani», parteciperanno anche nelle altre manifestazioni, ad esempio la fiaccolata nella notte tra il 5 e 6 luglio ed il forum del 7. «Intendiamo - spiega ancora - essere presenti, insieme ad altre associazioni, comitati, realtà politiche alle giornate del G8, partecipando a tutte le iniziative messe in campo, tra cui la fiaccolata tra il 5 e 6 notte ed il forum del 7. Per noi assume un significato particolare la marcia del 10, manifestazione assolutamente pacifica, che riconnette le problematiche locali alla crisi più generale e alle scelte scellerate prese dai paesi del G8. Il terremoto non ha fatto altro che amplificare ed aggravare i tanti aspetti della crisi che già colpiva l'aquilano a causa di scelte finanziarie e speculative». Per il portavoce del patto di base Cobas, Cub-Rdb, Sdl, «i 'no global' (tra cui molti aquilani e aquilane) sono ben presenti su questo territorio con iniziative e progetti di autoricostruzione del tessuto urbano e sociale: in questi mesi abbiamo aperto scuole, inaugurato biblioteche, distribuito cibo, raccolto fondi da tutta Italia, tutto ciò senza rinunciare ad una critica complessiva alle logiche dell'emergenza, tentando di connettere i problemi locali, legati al terremoto, con la distruzione sociale operata a scala planetaria dai `grandi della terrà». «Questo lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo nel pieno rispetto della popolazione, senza provocare alcun tipo di problema. Ovunque le nostre iniziative hanno raccolto la simpatia e la stima della gente comune», ha concluso Ciccozzi. 4 luglio 2009 - Adnkronos G8: NO GLOBAL, IN ABRUZZO INIZIATIVE
DIFFUSE E 'INTERCONNESSE' (Adnkronos) - Il sindacalismo di base (Cobas, Cub eccetera) e alcuni centri sociali come il Forte Prenestino organizzeranno a Roma delle 'feste d'accoglienza' (così vengono definite) ai capi di governo attesi in città per il G8. Bernocchi dei Cobas spiega che il 7 luglio, alle 17, partirà un corteo a Roma da piazza Barberini, diretto verso il ministero dell'Economia. Altre iniziative gestite localmente a Roma si terranno l'8 luglio, mentre per il 9 gli organizzatori stanno ancora valutando il da farsi, anche perchè vogliono capire se le first ladies saranno in giro per la Capitale. I comitati abruzzesi «non sono contrari a che qualcuno manifesti», spiega Di Nicola, ma in una città colpita dal terremoto che deve affrontare problemi enormi le priorità sono inevitabilmente diverse. Per Bernocchi «il grosso degli aquilani, ovviamente, è ancora sotto un treno. Ma ci sono anche questioni politiche: non è che c'è da un parte l'aquilanità e dall'altra gli stranieri che vogliono parlare del mondo. Qui c'è il Pd, con il sindaco e il presidente della Provincia, e le varie strutture locali che hanno stipulato un patto tacito con Berlusconi, per cui si rimettono in discussione punti importanti del decreto, in cambio di una relativa tranquillità durante il G8. Quando si dice che i comitati non partecipano, bisogna dire che sono comitati gestiti dal Pd: poi, per carità, non è la lebbra, ma basta che ci capiamo». All'interno del movimento, a quanto viene spiegato all'ADNKRONOS da un'altra fonte qualificata che chiede l'anonimato, la decisione dei comitati abruzzesi di concedere al G8 una sostanziale 'tregua istituzionale' ha creato parecchi malumori. Anche se si comprende che una popolazione colpita dal terremoto può avere altre priorità, il movimento continua a considerare il G8 come un'istituzione illegittima, che non ha titoli per prendere decisioni che riguardano anche il destino di altri paesi. 4 luglio 2009 - Liberazione Pubblici Rdb Cub sciopero riuscito Roma - Per la difesa della Pubblica Amministrazione: «Viva
sempre, Beata Assunta». Per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari: «Sempre
viva, affianco a noi». Questa la preghiera che ieri si è levata in diverse città
italiane in occasione delle processioni organizzate dal Patto di Base (Rdb-Cub, Cobas,
Sdl) per lo sciopero generale del Pubblico Impiego. Migliaia di precari degli istituti di
ricerca, lavoratori della pubblica amministrazione vessati e umiliati dal ministro
Brunetta e semplici cittadini solidali hanno partecipato, in tutto il paese, ai sit in
organizzati dai sindacati. Banditi, però, "sindacalese" e
"politichese" dalle piazze: a Roma è stata organizzato in piazza Vidoni, nei
pressi del Ministero della Funzione Pubblica, la Fiera della Pubblica Amministrazione,
riuscita parodia del Forum istituzionale, con attrazioni per grandi a piccini. C'era il
tunnel dell'orrore precario, il tappeto del lavoro flessibile e addirittura, per la gioia
del ministro Brunetta, la zona fitness per dipendenti sovrappeso, fino ad arrivare ai
gonfiabili dei fannulloni e al gioco delle tre carte della produttività. Ma l'attrazione
da baraccone che ha raccolto maggior successo ed ha visto cimentarsi sindacalisti,
lavoratori e perfino giornalisti è stato il "tiro a segno ministeriale". Cento
punti per chi centrava Berlusconi, novanta per i ministri Sacconi (Lavoro) e Brunetta
(Funzione Pubblica) e ottanta per il presidente della Camera, Fini, e i ministri Gelmini
(Pubblica Istruzione) e Maroni (Interno). Eccoli, in una tabella di punteggio, i
responsabili della crisi e dello smantellamento della pubblica amministrazione. «Noi meno che precari», la
protesta degli Lsu Roma - Un po' defilati dal clamore della piazza, a
Roma, hanno manifestato anche i lavoratori socialmente utili, i cosiddetti Lsu, che della
parola lavoro con la elle maiuscola conservano ormai solo qualche sbiadito ricordo.
Vengono da diverse parti d'Italia, a rappresentare, sotto le bandiere dei sindacati del
Patto di Base, la storia di una categoria di dimenticati, nata quando la precarietà del
pubblico impiego muoveva appena i primi passi. Ce ne sono più di 25mila sparsi in
centinaia di enti locali. Chiedono una sanatoria per l'assunzione, l'inquadramento
contrattuale, uno stipendio vero e i contributi, preziosi per raggiungere una pensione
decente: perché tutti questi "privilegi" o non ce li hanno più o non li hanno
mai avuti. La Lega organizza le ronde, Alemanno
pure. E i sondaggi dicono che il pacchetto sicurezza piace Il consenso. La sola ragione per cui il governo in carica è potuto permettere di violare in maniera così plateale il dettato costituzionale, con l'approvazione del sedicente "pacchetto sicurezza" è da ricercare in un orrendo effetto propagandistico. Poco o nulla sanno i cittadini italiani di cosa hanno reso legge i propri governanti. Molti dei nuovi reati introdotti dalle nuove norme dall'"oltraggio a pubblico ufficiale" al carcere per chi affitta appartamenti a migranti non in regola, all'aumento dei poteri a sindaci che tornano ad essere dei "podestà" da ventennio, all'inasprimento delle pene per chi guida in stato di ebbrezza, potrebbero colpire anche coloro che oggi plaudono osannanti, credendo di aver trovato il colpevole da schiacciare. A detta di un sondaggio commissionato in tempo reale il 72% degli italiani si dichiara convinto dell'utilità di queste leggi. Non a caso, le reazioni delle forze politiche e associative, delle realtà di movimento democratiche e antirazziste, cercano di aprire una breccia in questo mare magnum di ignoranza su cui il consenso si è costruito. Da destra si promettono risultati immediati: per Borghezio ci sarebbero già pronti, mille "volontari padani" per le ronde, in Friuli Venezia Giulia, la stessa regione che, quando era governata dal centro sinistra approvò una splendida legge sull'immigrazione che favorì i processi di inclusione, oggi il clima sembra ribaltato. Federica Seganti, assessore regionale alla sicurezza (Lega) ha infatti assicurato che entro l'autunno saranno attive le "Squadre dei volontari per la sicurezza". L'ennesimo buon affare: da una parte si alimentano ulteriori paure, dall'altra si utilizzano finanziamenti per destinarli alle "squadre" e alla loro preparazione. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha garantito che i volontari aiuteranno le forze dell'ordine rendendo la capitale il "laboratorio per l'applicazione delle nuove norme". Lo ha dichiarato, con macabro e involontario houmor ad un convegno dal titolo "La persona prima di tutto". Ma se le ronde diventeranno un ottimo business, quasi quanto la gestione dei Cie, è l'intero mix del pacchetto a scatenare un dibattito politico di forte intensità. C'è un grumo di autoritarismo verso ogni forma di dissenso e di alterità che mette in difficoltà anche le posizioni più moderate, il tutto unito all'ipocrisia del Gasparri di turno, che accusa l'opposizione di non aver voluto votare le norme di contrasto alla mafia, contenute nel pacchetto. La chiosa l'ha poi fornita il sottosegretario al ministero dell'interno Alfredo Mantovano, affermando che dopo aver "ripristinato le regole"(?) ci si potrà occupare dell'integrazione, promesse reiterate da destra come da sinistra moderata da almeno 30 anni e mai realizzate. Le reazioni cominciano però a delinearsi come più incisive e a ricercare uno spirito unitario. Il principio di criminalizzazione della condizione di migrante irregolare è considerato come strumento per aumentare le disuguaglianze fra le persone sulla base della loro origine per "Cittadinanzattiva". A detta dell'associazione riprodurre a livello penale provvedimenti già esistenti sul piano amministrativo, produrranno effetti nefasti sulla persona e sull'intero sistema giudiziario. L'Associazione nazionale dei magistrati, per bocca del suo presidente Luca Palamara, pone gli stessi problemi affermando che "scaricare sul versante giudiziario il problema dell'immigrazione irregolare appesantirà un sistema già provato" L'Anm ragiona, da tempo, di come depenalizzare i reati più lievi, contemporaneamente il governo crea nuove fattispecie di reati, ingolfando il sistema giudiziario, per il Presidente dell'Unione Forense, Mario Lana, il provvedimento va contro il buon senso. Carceri al collasso e istituzioni delegittimate saranno secondo il legale i risultati prodotti, introducendo nuove figure di reato in un paese in cui il 95% dei reati resta impunito. L'Inca Cgil deplora di come siano stati ignorati i trattati internazionali. I sindacati non si sentono affatto rassicurati dall'intervista di Maroni secondo cui non avendo la legge valore retroattivo, le "badanti" già presenti in Italia non hanno nulla da temere. Leoluca Orlando (Idv) ha definito la legge inumana e anticristiana, mentre per Maurizio Turco (Radicale) "si afferma la sconfitta dello stato di diritto". I sindacati di base Rdb/Cub chiedono di "fermare le leggi razziste del governo Berlusconi". Accanto alla realizzazione di pratiche di disobbedienza organizzata alle norme razziste, attorno a cui stanno lavorando numerose forze fra cui il Prc, e che dovrebbero coinvolgere un tessuto vasto di figure professionali e sociali che va ben oltre l'arcipelago antirazzista, si stanno anche verificando le possibilità di costruire una grande mobilitazione nazionale in autunno. Prima dell'approvazione del pacchetto, il mondo frammentato dei movimenti antirazzisti, procedeva in modo separato, ora giungono i primi segnali che chiamano alla costruzione di un momento unificante. Intanto continuano presidi e iniziative sotto le prefetture. Per il 6 luglio il coordinamento migranti ha già organizzato una manifestazione a Verona, mentre la rete nopacchettosicurezza di Roma si è data appuntamento il 9 luglio nei pressi del Cie di Ponte Galeria, per riaffermare la richiesta di chiudere quello come tutti i Cie esistenti. C'è per fortuna ancora in questo paese chi, come Ascanio Celestini, si rifà all'Odissea, libro base della cultura del Mediterraneo, dove il "migrante" Ulisse viene accolto e rifocillato nel suo vagare. "Oggi - secondo Celestini - da noi prevale l'idea nazista che il migrante non sia un uomo ma un pezzo, come ai tempi dei lager". 4 luglio 2009 - Il Manifesto PUBBLICO IMPIEGO (fr.pi.) Per fare uno sciopero in piena estate bisogna che
i problemi siano davvero seri. E nella pubblica amministrazione ce ne sono a volontà. A
maggior ragione nella sanità. Per questo, ieri, le categorie specifiche dei sindacati che
hanno dato vita al «Patto di base» (RdB-Cub, Cobas, SdL Intercategoriale) hanno
effettuato tre ore di sciopero (24 nella sanità). Buone le percentuali di adesione,
secondo gli organizzatori. Ma soprattutto decine di presidi in in tutta Italia, con le
punte più significative a Roma e Milano. VIAREGGIO Ferrovieri in assemblea
per chiedere più sicurezza PISA-VIAREGGIO - La sala del Dopolavoro è gonfia di
gente. Ma il locale è molto arieggiato. Non c'è rimasta una finestra sana, qui al primo
piano. Da qui si vede tutto. I tendoni bruciati al piano terra, i vetri sparsi, il
passaggio pedonale sopra i binari, scarnificato e semidistrutto. I carri gru sono al
lavoro, i carri cisterna della Gatx sono qui davanti, anneriti ma interi. Uno è ancora
rovesciato sui binari, il locomotore è completamente bruciato. I treni passano lentamente
sui due binari riaperti d'urgenza ieri mattina, per dimostrare che le Fs funzionano. VICENZA Oggi primo appuntamento
no-G8 Vicenza - Ad aprire la manifestazione l'immagine della
basilica palladiana, simbolo della città di Vicenza e «dell'immenso tesoro di un
territorio che gli statunitensi vorrebbero trasformare in campo di addestramento». Dietro
migliaia di persone giunte da tutta Italia per contrastare la base militare Dal Molin e
iniziare la settimana di mobilitazione anti-G8, che terminerà con il corteo a L'Aquila
del 10 luglio. 4 luglio 2009 - Il Gazzettino Tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici, sit-in davanti allInps Vicenza - Almeno un centinaio di rappresentanti dellRdb-Cub hanno manifestato ieri mattina davanti alla sede Inps di Vicenza contro il taglio agli stipendi annunciato per i dipendenti pubblici dal decreto Brunetta ed il licenziamento disciplinare. Per effetto del nuovo provvedimento gli stipendi potrebbero essere alleggeriti in media di 30-35 euro netti al mese per ciascun lavoratore. «Il sit-in di protesta davanti allInps - spiega il segretario vicentino dellRdb-Cub, Germano Raniero - è stato promosso per manifestare contro le misure del decreto Brunetta, che presto potrebbe diventare legge dello Stato. Protestiamo contro il taglio del 10 per cento agli incentivi aziendali, che non saranno più riconosciuti ai meritevoli, ma solo ad una parte prestabilita dei lavoratori. E se per tre anni consecutivi non si ricevono incentivi si rischia il licenziamento per scarso rendimento, introducendo così il licenziamento disciplinare». Una misura ingiusta, secondo il sindacato di base vicentino, che impedisce, di fatto, ai lavoratori meritevoli di poter accedere agli incentivi e, soprattutto, può portare al licenziamento a quei dipendenti che fanno il proprio dovere, ma senza strafare. Decisamente temuto, per il Vicentino, linnalzamento delletà di pensionamento per le donne a 65 anni: «Le lavoratrici delle case di riposo - conclude Germano Raniero - dopo anni di lavoro altamente usurante e condizioni di salute spesso non al top difficilmente riusciranno ad assistere altre persone che, in non pochi casi, saranno più giovani o coetanee». Venezia. Tre ore di sciopero ieri mattina negli uffici giudiziari veneziani... Venezia - Tre ore di sciopero ieri mattina negli uffici
giudiziari veneziani. Ad indire la protesta, a livello nazionale, è stato
lesecutivo di RdB Giustizia,nellimminenza della riapertura delle trattative
per il rinnovo del contratto integrativo, fissata per il prossimo 10 luglio. Il sindacato
ritiene, infatti, che «nessun integrativo possa essere sottoscritto fino a quando non
verrà assicurata la progressione in carriera di tutto il personale giudiziario», da
dieci anni in attesa di fare un passo in avanti nelle retribuzioni e nelle qualifiche. Partecipa ad un convegno, punito Rovigo - Fabio Raule, dipendente del Comune di Rovigo allufficio Risorse Umane, ha ricevuto unaltra contestazione con addebito dallamministrazione, dopo la sanzione disciplinare inflittagli alcuni mesi fa per dei volantini distribuiti in consiglio comunale che criticavano le indennità troppo alte dei dirigenti. Raule, che è anche rappresentante sindacale per la Rdb, ora però non accetterà supinamente questa nuova procedura nei suoi confronti, ma ha annunciato che farà ricorso legale. «Respingerò ogni addebito e chiederò la condanna dellamministrazione per comportamento antisindacale» fa sapere. Il suo "torto" sarebbe quello di essere andato, su richiesta dellassessore alle Pari Opportunità Giovanni Pineda, ad un convegno di tre giorni (tra cui un sabato e una domenica, giorni non lavorativi dunque) per relazionare sulla sua esperienza in Niger nellambito del progetto "Municipio senza frontiere". Comune, dipendenti sul piede di guerra: «Pagateci» Rovigo - (f.br.) Dieci giorni di tempo per avere risposte,
altrimenti i dipendenti comunali ricorreranno alle vie legali. La giunta sta tergiversando
troppo sulla questione del personale ed è arrivato il tempo di presentare un piano serio
di riorganizzazione e soprattutto di rispettare gli impegni assunti anche in sede di
consiglio comunale. Così, in un documento dei rappresentanti sindacali (Rsu) di Cgil,
Cisl, Uil e Rdb, sottoscritto da un centinaio di lavoratori, è stata presentata una vera
e propria diffida nei confronti dellamministrazione a corrispondere la produttività
relativa al 2008 entro agosto e ad anticipare 1000 euro a lavoratore entro il mese
corrente. Si chiede inoltre di rispettare lincremento del fondo salario accessorio
sempre per il 2008, integrando le risorse già previste per il 2007 di 140mila euro e di
negoziare con le organizzazioni sindacali il piano triennale dei fabbisogni, mai elaborato
sinora, per fissare le progressioni verticali che diano un riconoscimento alle
professionalità interne, per lassunzione di nuovi addetti alla manutenzione e per
prevedere la progressiva riduzione della dotazione dirigenziale a garanzia del rispetto
dei limiti previsti per legge. «Con soddisfazione ho appreso della decisione del
consiglio comunale di ridurre il fondo ai dirigenti di 60mila euro afferma a titolo
personale il responsabile Rdb Fabio Raule augurandomi che queste risorse vengano
dirottate però al fondo dei lavoratori. E a dimostrazione del fatto che le mie
rivendicazioni su questo tema erano corrette per principio, è arrivata la legge 69 del 16
giugno scorso che allarticolo 21 prevede lobbligo di pubblicare sul sito del
Comune i compensi dei dirigenti e del direttore generale. Una battaglia che mi è costata
una sanzione disciplinare che a questo punto è evidente che era pretestuosa». 4 luglio 2009 - Il Giornale di Vicenza Auto bloccate contro Brunetta Vicenza - SCIOPERO. Ieri sciopero generale del comparto pubblico e sanità contro le scelte del ministro Brunetta: sit-in del sindacato Rdb Cub davanti allInps in corso S. Felice: traffico rallentato. 4 luglio 2009 - Il Piccolo Bus, domani pomeriggio lo sciopero delle RdB Trieste - Domani dalle 17.30 alle 21.30 potranno esserci dei disagi per chi viaggia in autobus. Sciopereranno infatti in questa fascia oraria gli autisti dei bus e i lavoratori di Trieste Trasporti aderenti alle RdB. Nel mirino del sindacato autonomo il piano di trasporto estivo varato dallazienda e in particolare le modifiche alla linea 6, prolungata fino a Grignano, e alla linea 36 limitata al Bivio di Miramare. «Gli interventi unilaterali di Trieste Trasporti hanno già causato sulla linea 6 una riduzione del 27% della capacità di trasporto per gli utenti che da San Giovanni devono recarsi in centro o alla stazione dei treni - spiega una nota delle RdB - e una riduzione del 33% di capacità di trasporto per gli utenti che da Grignano devono recarsi in centro città. Anche sulla 36, le partenze da via Carducci sono state» diminuite. Lazienda ha rafforzato il servizio, ma secondo RdB sono state «disattese» le indicazioni del sindacato. 4 luglio 2009 - Il Mattino di Padova Statali, braccia incrociate Padova - Anche negli uffici padovani del pubblico impiego (tra cui Comune, Parastato, Agenzie Fiscali, etc) e della sanità lo sciopero di tre ore, organizzato ieri da Rdb-Cub contro il Decreto Brunetta, è riuscito abbastanza bene. I settori in cui ladesione dei lavoratori è risultata più alta sono stati le Agenzie delle Entrate ed il Comune di Padova. Intorno a mezzogiorno i Cobas nostrani hanno anche effettuato una manifestazione di protesta davanti allingresso dellInps, in piazza Insurrezione, coordinata da Stefano Pieretti, Celeste Giacon e Carlo Tommasin. Molto apprezzato dai passanti il manifesto gigante, in cui è fotografato il ministro Renato Brunetta mentre, ad un convegno pubblico, schiaccia un pisolino sulla sedia. 4 luglio 2009 - Il Giorno Un aiuto alle mamme bimbi a scuola
di più MILANO - UN FUNERALE simbolico per rappresentare la morte del lavoro a tempo indeterminato. Da piazza San Babila a corso Matteotti, da piazza Meda fino a piazza della Scala. Una risposta concreta allo sciopero nazionale indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl per denunciare la condizione precaria di centinaia di dipendenti della pubblica amministrazione. Nel mirino dei sindacati anche la retribuzione di chi lavora nei centri estivi. «Pagano 3,70 euro all'ora sottolinea critico Riccardo Germani rappresentante RdB , una miseria. E lo stipendio non lo ricevono prima di novembre. Come se gestire gruppi di 26 bambini fosse un lavoro da nulla privo di responsabilità». Sono poche le educatrici che hanno aderito al corteo: troppa la paura di perdere da un giorno all'altro il posto di lavoro. «Chi manifesta spiega Francesca Acerbi, 36 anni, educatrice , chi alza la voce, è inutile negarlo, rischia provvedimenti disciplinari, sospensioni e richiami o peggio ancora di perdere l'impiego. Siamo sotto organico e in caso di maternità, ferie e lunghe degenze non possiamo contare sull'arrivo di rinforzi e per mandare avanti le scuole siamo costrette a straordinari non retribuiti. I precari vengono usati come jolly da spostate da una scuola all'altra senza criterio nella speranza di tamponare le emergenze». IL DITO è puntato anche contro la modalità di convocazione delle educatrici per i centri estivi: «La chiamata continua Francesca doveva arrivare entro il 31 maggio e invece le prime telefonate sono arrivate a metà giugno quando molte avevano già prenotato le ferie». Già pronti ricorsi e iniziative legali. A far discutere poi l'estensione del post-scuola (mezz'ora in più rispetto agli altri anni) a sostegno delle famiglie, in particolare di mamme che lavorano, per favorire la conciliazione tra tempi di lavoro, vita scolastica e familiare. Un intervento annunciato ieri dall'assessore Mariolina Moioli che darà alle famiglie, con figli di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, l'opportunità di accompagnarli a scuola già un'ora prima delle inizio delle lezioni (alle 7.30) e di poter contare su un doposcuola prolungato fino alle 18. Un servizio che secondo le stime di Palazzo Marino interesserà più di 6mila bambini e circa 140 istituti. Investiti 2,2 milioni di euro. «I centri estivi e il doposcuola conclude Francesca sono un'ancora di salvezza per tante famiglie. Peccato che per portarli avanti servano risorse e il triplo del personale». Viaggi premio ai manager Protesta su
Facebook: sospeso VIMERCATE - AVEVA ORGANIZZATO su Facebook una raccolta di firme per protestare contro un viaggio premio di quattro giorni alle terme regalato dall'azienda a 50 manager e ai propri familiari. Il delegato sindacale della Flm Uniti Cub è stato sospeso dalla direzione aziendale per tre giorni e dallo stipendio per avere effettuato «due post su Facebook in orario di lavoro e con strumenti aziendali». Succede all'Ibm di Vimercate. Il provvedimento è considerato contrattualmente ineccepibile dall'azienda. Ma la Rsu lo contesta, giudicandolo «sproporzionato e ingiustificato» e ne chiede il ritiro. «CONSIDERIAMO la sanzione contro Davide Barillari una ritorsione per l'iniziativa di protesta contro i privilegi dei manager lanciata su Facebook», scrivono i delegati della Cub, promotori della raccolta di firme on line. Aggiungono che: «In Ibm l'uso di Facebook è diffuso, esistono più di 100 gruppi, ed in alcuni casi è previsto dalla stessa azienda». A loro dire, il provvedimento disciplinare mette «in gioco il diritto alla libera espressione e alla rappresentanza sindacale. Potenzialmente sono esposti a provvedimenti disciplinari tutti i lavoratori che stanno utilizzando questo strumento per fini professionali e tutti i rappresentanti dei lavoratori che utilizzano (o utilizzeranno) Facebook per comunicazioni sindacali». La vicenda risale a maggio. Quando qualcuno della Rsu scopre il viaggio regalo dei manager Ibm. Siamo nel pieno della crisi economica. Barillari organizza una raccolta di firme utilizzando Facebook. Oltre 240 lavoratori aderiscono all'appello per chiedere che non si ripetano simili iniziative manageriali. Insieme alla raccolta firme, il segretario generale della Cub, Pier Giorgio Tiboni, manda una lettera alla casa madre Ibm negli Stati Uniti che taglia il budget per i viaggi premio. IL 22 MAGGIO arriva la contestazione scritta a Barillari, ratificata, sulla base dello Statuto dei lavoratori, sette giorni dopo. Il destinatario del provvedimento non è un sindacalista qualunque. Già delegato Fiom Cgil, è stato fra gli organizzatori nel 2007 del primo sciopero virtuale al mondo SecondLife, premiato al Senato francese come una delle 100 iniziative più innovative del web. Ora il social network si mobilita per difenderlo. Su Facebook è nato un gruppo di solidarietà «sperando che Ibm cambi atteggiamento e non si vendichi in questo modo contro un rappresentante sindacale che ha solamente denunciato gli sprechi», sottolinea la Rsu di Vimercate. 4 luglio 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. SIT-IN dei dipendenti statali ieri mattina... Bologna - SIT-IN dei dipendenti statali ieri mattina davanti alla sede Rai per protestare contro la riforma della Pubblica Amministrazione. I lavoratori, riuniti sotto la Confederazione unitaria di base del pubblico impiego (RdB Cub), hanno indetto uno sciopero generale di tre ore contro quella che definiscono una «pubblica amministrazione privatizzata». Bologna. In occasione dello sciopero nazionale per la tragedia ferroviaria... Bologna - In occasione dello sciopero nazionale per la tragedia ferroviaria di Viareggio indetto dai sindacati Cub, Cobas e Sdl, martedì prossimo 7 luglio l'organizzazione Cub trasporti ha organizzato un'astensione dal lavoro di 4 ore che, per il personale viaggiante dell'Atc di città e provincia, si svolgerà dalle 12,30 alle 16,30. In tali orari, informa l'Azienda, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. 4 luglio 2009 - La Nuova Sardegna LA PROTESTA CAGLIARI - Sciopero di tre ore e manifestazione di protesta anche a Cagliari, Nuoro ed Oristano contro il decreto Brunetta dei dipendenti del pubblico impiego iscritti ai Cobas, Sdl e Rdb-Cub. A Cagliari (foto) una trentina di persone si sono ritrovate davanti alla sede della rappresentanza del governo, con striscioni e cartelli contro il provvedimento che ritengono sia «peggiorativo delle condizioni di lavoro e dei servizi». «Approfittando di un crisi economica e sociale sempre più grave - si legge nel volantino - il governo ha progettato una profonda riforma in senso negativo della Pubblica amministrazione». Critiche sono piovute sulle modalità di concessione degli incentivi e sulle «esternalizzazioni» dei servizi. Sassari, da lunedì «Cuntra a su
G8» SASSARI - Il vertice G8 è stato spostato dalla
Maddalena allAquila, ma il controvertice G8 in Sardegna si fa lo stesso. Nella
pineta di Baddimanna, quartiere Monte Rosello di Sassari. Senza black-blok, senza violenze
e problemi per la sicurezza «perché il neoliberismo è in crisi e laria è molto
cambiata da Genova a oggi». Nelle panchine del parco è stato presentato ieri «Cuntra su
G8», tre giorni di discussioni: da lunedì 6 luglio alla sera sera dell8. 4 luglio 2009 - Il Quotidiano di Calabria Lo sciopero organizzato da RdB/Cub CATANZARO Ancora una volta lavoratori in piazza. Questa volta a fermarsi per tre ore in uno sciopero nazionale, organizzato dalla RdB/Cub e che ha interessato in Calabria le province di Catanzaro, Cosenza e Reggio, sono stati i comparti del Pubblico Impiego mentre lintera giornata ha riguardato il settore della Sanità i quali hanno manifestato contro i contenuti del decreto Brunetta. "Decreto, questo, ha spiegato Luciano Vasta, portavoce della RdB-Cub, che dietro al miraggio dellefficienza e della trasparenza della Pubblica Amministrazione si nasconde il vero scopo di tutta questa operazione: dimostrare che i lavoratori pubblici sono improduttivi e quindi licenziabili, che ci sono strutture pubbliche inefficienti e quindi da sopprimere per arrivare ad una pubblica amministrazione, non snella, ma ridotta allosso, al servizio esclusivo delle imprese, che fornirà servizi sociali di sussistenza ai cittadini e regalerà al privato la gestione, dietro pagamento, di tutto il resto. Inoltre si vuole sottolineare, facendo riferimento alla "differenzazione stipendiale", che sono già previste allinterno dei contratti del pubblico impiego delle disposizioni che permettono di differenziare il salario accessorio dei dipendenti sulla base dei risultati raggiunti, ma non si sa forse che i compensi del sistema premiante, i cosiddetti premi di produttività, siano finanziati in buona parte non con soldi freschi, ma con parte degli aumenti contrattuali che, anziché essere destinati allincremento tabellare, confluiscono nei fondi per il salario accessorio delle pubbliche amministrazioni; senza dimenticare che graduatorie previste da Brunetta, che dividono i lavoratori tra "buoni e cattivi" in base ad un concetto di meritocrazia del tutto opinabile, creeranno inevitabilmente disfunzioni organizzative a totale scapito della produttività". A questo sciopero non hanno aderito le altre organizzazioni sindacali, anche perché, come lo stesso Vasta ha riferito anche attraverso la nota informativa, "la riforma Brunetta è legata a filo diretto con i contenuti del Memorandum siglato da Cgil, Cisl, e Uil". 4 luglio 2009 - Il Domani PUBBLICO IMPIEGO Catanzaro. "Lo Lo sciopero generale del Pubblico Impiego, indetto dalle RdB/Cub e dalle altre organizzazioni del sindacalismo di base, ha visto la Calabria protagonista con ben tre manifestazioni che si sono svolte oggi nelle città di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria". Lo afferma in una nota, Luciano Vasta della RdB/Cub. "Le iniziative aggiunge - iniziative hanno visto decine di lavoratori sfilare per le piazze delle tre città, distribuendo volantini e materiale che ha spiegato ai cittadini tutti, le ragioni dello sciopero.Infatti, lo smantellamento della pubblica amministrazione con la dichiarata intenzione di questo governo di privatizzare i servizi pubblici, peserà non solo sulle spalle dei lavoratori trattati oggi alla stregua di criminali, mentre invece sono sottopagati e vessati, ma anche su quelle dei cittadini che vedranno peggiorare sempre di più i servizi che già oggi, non per colpa dei lavoratori, ma per i tagli indiscriminati portati di continuo, lasciano decisamente a desiderare, come nel settore della sanità e della scuola". La Calabria afferma Vasta - è tra le regioni più colpite da questo smantellamento della pubblica amministrazione, visto che le gabbie salariali, faranno sì che a parità di lavoro, a parità di prestazioni rese e a parità di risultati, un lavoratore calabrese percepirà uno stipendio inferiore rispetto a quello di altre regioni dItalia. Inoltre la situazione già drammatica in alcuni settori, come la scuola e la sanità, nella nostra regione subirà ulteriori aggravamenti, per cui solo chi avrà ampie disponibilità economiche, avrà accesso a quei servizi essenziali a tutela della salute o del diritto allo studio". "Secondo i primi dati ricevuti conclude - in Calabria, allo sciopero ha aderito una buona percentuale di lavoratori, con punte importanti in alcuni uffici, dove i disagi allutenza sono stati avvertiti in modo sensibile". 4 luglio 2009 - Gazzetta del Sud Ieri lo sciopero del pubblico
impiego Una pubblica amministrazione sempre più privatizzata, i cui servizi sono garantiti solo a coloro i quali avranno la possibilità di pagarli. Questo per Luciano Vasta, componente dell'esecutivo regionale della Federazione pubblico impiego Rdb-Cub, è il pericolo maggiore che gli italiani dovranno affrontare se venisse data attuazione al cosiddetto "decreto Brunetta" in materia di efficienza e ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico. Ed è questa la principale motivazione dello sciopero nazionale organizzato ieri da Rdb-Cub per manifestare il proprio dissenso prima della definitiva approvazione del testo legislativo. Lo sciopero è durato tre ore in tutti i comparti del pubblico impiego (le ultime dell'orario lavorativo), e per tutta la giornata nella sanità. In città si è tenuta una manifestazione in piazza Matteotti con distribuzione di materiale mirato ad informare la popolazione su quelle che Rdb-Cub sostiene essere le reali motivazioni ed i reali effetti del provvedimento. Per Luciano Vasta, sotto la maschera del rinnovamento della pubblica amministrazione ispirata alla trasparenza e all'efficienza, il decreto Brunetta nasconde la precisa volontà di dimostrare che i lavoratori pubblici sono improduttivi e le strutture pubbliche sono inefficienti, avviando un meccanismo di "destrutturazione" demolitiva dell'amministrazione pubblica con successiva necessità di delegare al privato la gestione di settori basilari per la vita del cittadino. Al contrario, i manifestanti sostengono che le deficienze della pubblica amministrazione non sono da imputare ai lavoratori, ma ad anni di scelte sbagliate e di cattiva amministrazione da parte della politica romana. La manifestazione si è svolta contemporaneamente anche a Reggio e Cosenza ed è solo il primo atto di una protesta che i sindacalisti promettono di portare avanti fino in fondo, preparando uno sciopero generale che in autunno, in caso di approvazione integrale del decreto, fermerà l'intero apparato pubblico della Regione. 4 luglio 2009 - Calabria Ora rdb-cub Catanzaro - Tre ore di sciopero per i lavoratori del pubblico impiego. Uno sciopero che ha visto anche a piazza Matteotti, ieri mattina, la presenza dellRdB Cub per sensibilizzare lopinione pubblica sulle difficoltà che incontreranno quotidianamente i lavoratori del pubblico impiego dopo il decreto Brunetta. "Questo sciopero ha detto Luciano Vasta dellEsecutivo regionale RdB Cub nasce dallesigenza di dire no a quanto sta avvenendo in una pubblica amministrazione, che sembra stia andando verso la privatizzazione, e un decreto che si scaglia contro le maestranze con attacchi violenti e che mina anche i cittadini che dovranno rivolgersi ai privati, quando la pubblica amministrazione sarà privatizzata". Secondo i sindacalisti, dietro il miraggio dellefficienza e della trasparenza ella Pubblica Amministrazione, si nasconde il vero scopo di questa operazione: dimostrare che i lavoratori pubblici sono improduttivi e quindi licenziabili, che ci sono pubbliche inefficienti e quindi da sopprimere per arrivare ad una pubblica amministrazione, non snella, ma ridotta allosso, al servizio esclusivo delle imprese, che fornirà servizi sociali di sussistenza ai cittadini e regalerà al privato la gestione, dietro pagamento, di tutto il resto. La normativa che viene introdotta dal decreto sulla dirigenza si legge in una nota del sindacato - ci preoccupa e non poco. La dirigenza della pubblica amministrazione è una dirigenza quasi totalmente lottizzata e legata mani e piedi ai poteri sindacali e politici di riferimento. Oggi, con le nuove regole, questa dirigenza, che avrà il potere di decidere salario, percorsi di carriera ed anche posti di lavoro dei dipendenti pubblici, si troverà a doversi assumere quelle responsabilità che non è mai stata capace di assumersi. Non è difficile immaginare che per non essere colpita in prima persona non esiterà a colpire i lavoratori. 4 luglio 2009 - Il Padova Sciopero contro Brunetta disagi
negli uffici pubblici Padova - Sciopero indetto dal sindacalismo di base ieri nel pubblico impiego. I lavoratori della sanità hanno incrociato le braccia per tutta la giornata, mentre negli uffici pubblici l'astensione del lavoro ha riguardato le ultime tre ore del turno lavorativo. In concomitanza con lo sciopero, che in Comune ha creato qualche disagio nei servizi di front office, è stato organizzato un sit in davanti alla sede Inps di piazza Insurrezione. I manifestanti hanno srotolato un enorme striscione con la fotografia del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta 'dormiente'. "Diciamo no - spiega Celestino Giacon di Rdb Cub alla privatizzazione della pubblica amministrazione e al utilizzo della meritocrazia come pretesto per discriminare i lavoratori". Fra le ragioni della manifestazione anche il no all'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne. 4 luglio 2009 - Gazzetta del Sud Castrovillari Contro il nuovo
decreto Castrovillari - Sciopero di tre ore di alcuni lavoratori e lavoratrici del TribunaIe di Castrovillari. Le organizzazioni sindacali Rdb-Cub, Cobas Spi e Sdl - intercategoriale, infatti, ieri mattina hanno incrociato le braccia per tre ore. Motivo scatenante della protesta è il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri l'8 maggio. Si tratta, come si sa, delle misure relative alla retribuzione dei dipendenti pubblici ma quello che non va giù è anche il sistema di razionalizzazione dei pubblici uffici. Secondo le sigle sindacali, il provvedimento del Ministro Brunetta taglierebbe "Le retribuzioni dei dipendenti pubblici sulla base di una valutazione a totale discrezione dei dirigenti". Altri punti della protesta, che è stata adottata dal circa il 75 per cento degli operatori della Giustizia, riguarda la: "Volontà del Governo di chiudere centinaia di uffici pubblici attraverso secondo le sigle sindacali - provvedimenti di riorganizzazione della Pubblica amministrazione, la volontà di aumentare l'età pensionabile delle lavoratrici della Pa". Infine hanno protestato contro la decisione "di impedire lo svolgimento delle prossime elezioni dei rappresentanti sindacali dei lavoratori (Rsu) del pubblico iimpiego". 4 luglio 2009 - Il Tirreno ANALISI RINVIATE Niente prelievi se non quelli particolarmente urgenti ieri in alcune strutture Asl: decine di persone sono state costrette a tornarsene a casa saltando lappuntamento programmato. La direzione dellAsl conferma che ieri mattina è stata ridotta lattitivà del laboratorio analisi in seguito a uno sciopero indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl (e annunciato nei giorni scorsi). I vertici dellAsl si scusano «per i disagi», rassicurano gli utenti («saranno prontamente richiamati» e informa di essersi attivata «sin dal primo momento per verificare le condizioni in cui è maturata la situazione». 4 luglio 2009 - Il Secolo XIX Scioperi, previsto un luglio
bollente su tutta l'Italia GENOVA - Dai giudici di pace alle maestre
d'asilo, passando per hostess e benzinai. Sul fronte degli scioperi si prepara un luglio
caldo, caldissimo. Scenderanno in corteo non solo gli iscritti ai sindacati confederali, o
i gruppi legati alle rappresentanze di base , ma anche categorie che di solito non
occupano né le piazze né le pagine dei giornali. Le motivazioni, così come le
professioni, sono diverse. Licenziamenti, rinnovi di contratto, vere e proprie riforme,
come quella chiesta dai giudici "di prossimità". Da Nord a Sud, il rosario
degli scioperi è veramente impressionante. 4 luglio 2009 - Italia Sera Emergenza casa, sfrattati protestano
contro il Comune Un centinaio di sfrattati hanno protestato sotto la sede dellUfficio politiche abitative del Comune di Roma, in via della Concordia, per chiedere "una casa vera e la fine della politica dei residence". Molti di loro, infatti, provengono proprio dai residence messi a disposizione dal Campidoglio per i senza casa ma a protestare ci sono anche gli sfrattati "10 punti" in attesa di un alloggio popolare. Al termine delloccupazione, una nota del Rdb-Cub fa il punto della situazione: "Dopo aver ascoltato i motivi della protesta, il direttore dellufficio, Raffaele Marra, ha comunicato che entro un anno verranno assegnati alloggi alla metà dei nuclei in graduatoria con 10 punti (1200 case). Sulla questione dei residence, invece, si è detto daccordo sullinutile sperpero di denaro (27 milioni di euro lanno), una cifra che consentirebbe agli assistiti di ricevere un contributo idoneo allaffitto di un appartamento, ma ha comunicato che la convenzione stipulata con le proprietà, su parere dellavvocatura del comune di Roma, non potrà essere rescissa fino al 2014. Si è impegnato, invece, a rivedere le regole di gestione vigenti nei residence, luoghi simili a centri di reclusione". "E ancora una volta evidente che il Comune di Roma non darà risposte sufficienti non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo - prosegue la nota - Alla luce dellincontro, oltre a ribadire la richiesta di dimissioni dellassessore alla Casa e del suo staff, riteniamo quanto mai necessario mantenere la mobilitazione in difesa del diritto allabitare di fronte agli ufficiali giudiziari e ai proprietari, nonostante il clima di intimidazione che si sta affermando in questa città, dove i diritti continuano a rimanere senza risposte mentre le forze di polizia sono solerti nellidentificare e nel denunciare chi afferma il proprio diritto a una vita dignitosa. Nel frattempo proseguiremo la raccolta delle firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per il diritto allabitare, promossa dalle reti cittadine". 4 luglio 2009 - Corriere del Veneto Villa Serena, incontro disteso MONTEFIASCONE - Un incontro disteso ieri pomeriggio a Villa Serena. Con i sindacati che hanno avuto il faccia a faccia con il cda al completo della struttura sanitaria integrata (residenza sanitaria assistenziale, residenza protetta, casa di riposo). Dice Angelo Sambuci, della Uil Fpl: "L'atteggiamento aziendale è stato più aperto del solito. Massimo Forti e Manfredi Genova mi hanno assicurato che parleranno con gli operatori. Soprattutto i terapisti". Il sindacalista parla di "valutazioni di tipo organizzativo" al centro del dibattito. "Noi siamo per il rispetto delle mansioni: ok se c'è da fare qualche eccezione e dare una mano anche con lavori al di fuori del mansionario, ma diciamo no a codificare nei compiti del terapista della riabilitazione anche le pulizie del giardino". In ogni modo, l'incontro è stato interlocutorio tendente al bello. Con l'apertura al dialogo dei vertici aziendali che, dice Sambuci, "potrà portare miglioramenti". I sindacati comunque non abbassano la guardia e chiedono che si ripristini il piano di lavoro intavolato con l'ex ad Riccardo Fatarella. "Piano che si potrebbe ritoccare ma non stravolgere - puntualizza Sambuci -. L'organizzazione attuale infatti non va: il piano sperimentale sembra fallito, è inapprovabile". I rappresentanti dei lavoratori hanno poi salutato l'azienda con il proposito "di fare un passo indietro; ma ci vuole flessibilità da ambo le parti. Le rigidità fanno male a lavoratori e utenti - conclude Sambuci -. L'orario spezzato rende loro la vita difficile: non siamo disposti a subire vessazioni. E non escludiamo il coinvolgimento della proprietà: se non ci sono miglioramenti ci appelleremo al sindaco Andrea Danti". Il quale, prima del tavolo tra sigle e azienda, ha a sua volta speso due parole con Forti e Genova: "Un incontro deciso da tempo e scollegato dalle vicende lavorative", assicura. Oltre a Forti e Genova, della Geress scarl (i privati che hanno il 49% di Villa Serena srl), c'erano il presidente Angelo Ubaldi e i consiglieri Marco Marianello e Giancarlo Moscetti, per conto del Comune (51%). Per i sindacati: Uil Fpl, Fps Cisl (Mario Malerba), Cgil funzione pubblica (Francesco Lozzi), Fials, Rdb (Loretta Cicoria), Ugl sanità (Egidio Gubbiotto e Pino Minetola). 4 luglio 2009 - EPolis Roma Emergenza casa. I Blocchi
metropolitani occupano le Politiche abitative Roma - I Blocchi precari metropolitani hanno occupato ieri gli uffici delle Politiche abitative del Comune. Obiettivo della protesta, spiega l'Asia Rdb, è denunciare linerzia del comune di Roma sul tema casa: 35mila nuclei in graduatoria per la casa popolare, 16mila richieste per il buono affitto, 6mila sfrattati, 5mila inquilini che non hanno potuto acquistare case messe in vendita da enti previdenziali, 4mila le persone che vivono in condizioni indecenti. A questi vanno aggiunti 240mila studenti fuorisede, migranti, giovani che continuano a vivere con le famiglie dorigine non per scelta ma per necessità. Nel pomeriggio, i manifestanti hanno incontrato Raffaele Marra, direttore dell'Ufficio politiche abitative. Spiega l'Asia Rdb: «Raffaele Marra ha comunicato che entro un anno verranno assegnati alloggi alla metà dei nuclei in graduatoria con 10 punti. Sulla questione dei residence, invece, si è detto daccordo sullinutile sperpero di denaro (27 milioni di euro lanno), una cifra che consentirebbe agli assistiti di ricevere un contributo idoneo allaffitto di un appartamento, ma ha comunicato che la convenzione stipulata con le proprietà non potrà essere rescissa fino al 2014. «È ancora una voltaevidente che il comune di Roma non darà risposte sufficienti non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo». 4 luglio 2009 - La Nazione LIVORNO. LA SITUAZIONE per il corpo
dei Vigili del Fuoco... LIVORNO - LA SITUAZIONE per il corpo dei Vigili del Fuoco a Livorno e provincia rimane critica. Lo conferma Massimiliano Berti del sindacato RdB (Rappresentanza di Base che ha aderito ieri allo sciopero nazionale del pubblico impiego indetto anche da Sdl e Cobas). «L'ORGANICO è di 230 unità, ma ce ne sono in servizio 215. L'età media è di 40 anni anche per i precari che, dopo dieci o venti anni di contratti a termini, passano di ruolo», segnala Berti. E prosegue: «Dovremmo avere 30 capireparto ma ce ne sono 4». Le squadre dovrebbero contare minimo 5 elementi ciascuna «dei quali un autista, un caposquadra, tre vigili di cui uno è precario». Ci sono poi le situazioni paradossali. «Abbiamo due distaccamenti di volontari ricorda Berti uno il località Crocino sulla 206 tra Pisa e Cecina; l'altro a Campo nell'Elba» all'aeroporto. «Al Crocino sottolinea i volontari non possono intervenire se non con una squadra permanente che deve arrivare da Livorno e questo distaccamento apre i battenti solo il sabato e la domenica mattina». A Campo nell'Elba la presenza dei pompieri volontari è più saltuaria. «Abbiamo chiesto al sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, di riceverci annuncia Berti perché faccia pressione per trasformare il distaccamento del Crocino in permanente». E per l'isola d'Elba «servirebbero in estate due distaccamenti, ma ce ne è uno solo». IL PARCO MEZZI presenta luci ed ombre. «I mezzi per il primo intervento sono stati rinnovati e questo è un passo in avanti importante evidenzia Berti però restano rilevanti carenze per i mezzi accessori, come le autoscala e le autobotti che mancano a Cecina, o le auto di servizio che hanno anche 400 mila chilometri». A Livorno «sono insufficienti i fuoristrada da soccorso in caso di incendio e l'autoscala ha 10 anni. Se si guasta tocca andare a recuperare quella di Piombino» dove ci sono solo un'autoscala e un'autobotte. «Ma per trasferire l'autoscala da Piombino a Livorno tocca mandare due pompieri da Livorno e si perdono due ore». STRAORDINARI e notturni infine vengono pagati in media con un anno di ritardo. «Ora siamo a Viareggio per l'esplosione alla stazione conclude Berti così come siamo prontamente andati in Abruzzo per il terremoto. Per quest'ultimo servizio non abbiamo ancora avuto un centesimo». 4 luglio 2009 - EPolis Milano Nessuno ha presentato ricorso in
Cassazione contro proscioglimento giudice Milano - È diventato definitivo il provvedimento con cui lo scorso dicembre il giudice per l'udienza preliminare Luigi Varanelli aveva prosciolto 4.106 autoferrotranvieri accusati di interruzione di pubblico servizio per lo sciopero "selvaggio" a cui avevano aderito per cinque giornate tra la fine del 2003 e linizio del 2004. Lo ha reso noto uno dei difensori, spiegando che nessuno ha presentato entro i termini limpugnazione della sentenza con cui il giudice per l'udienza premilinare aveva decretato che lo sciopero selvaggio è un illecito amministrativo non punibile penalmente perchè non è previsto dalla legge come reato. Per i tranvieri che avevano scioperato nei giorni 1, 20 e 21 dicembre 2003 e il 12 e 13 gennaio 2004 senza rispettare le fasce orarie protette la Procura aveva chiesto altrettanti decreti penali di condanna da 15 giorni di carcere convertiti in 720 euro di multa perch? avevano paralizzato la città. La Procura aveva fatto sapere che sarebbe presentato ricorso in Cassazione. Il giudice ha prosciolto gli imputati ritenendo che il loro comportamento fosse un illecito amministrativo. Secondo la Procura, invece gli ex imputati infatti non avevano nemmeno garantito il servizio minimo nella fasce orarie protette e dunque avrebbero interrotto un servizio pubblico. 4 luglio 2009 - L'Arena COMUNE. Il Consiglio approva la
modifica dello statuto dellazienda, che ora potrà produrre e somministrare pasti Verona - Si accende il dibattito sulle esternalizzazioni
del personale comunale delle mense e dei servizi ausiliari. Il Consiglio comunale ha
infatti approvato, con 29 voti a favore e 9 contrari, la modifica dello statuto di Agec
inserendo la possibilità per la partecipata di produrre e somministrare pasti. Per la
minoranza, e lamministrazione non smentisce, si tratta del primo passo per il
passaggio dei dipendenti comunali allazienda. 4 luglio 2009 - Il Messaggero LAQUILA. "Yes, we
camp"... LAQUILA - "Yes, we camp" è il nuovo
grido di denuncia adottato dai Comitati cittadini "100% ricostruzione, trasparenza e
partecipazione", in vista del G8. «"Yes, we camp", per mascherare le
menzogne e le mancate promesse del presidente del Consiglio -hanno spiegato i responsabili
nel corso di una conferenza stampa allAquila per illustrare le iniziative anti G8-
per urlare tutti fuori dalle tende, ora!, per affermare che tutti gli aquilani devono
tornare in città, per constatare che si sono persi inutilmente tre mesi, per denunciare
il processo di devastazione ambientale e sociale». 4 luglio 2009 - Il Capoluogo No global, il corteo di venerdì prossimo sarà pacifico e senza disordini L'Aquila, 4 lug - "Vogliamo fare una manifestazione
pacifica senza nessuna volontà di provocare incidenti o disordini. La campagna montata in
questo senso nei giorni scorsi é fuori luogo": gli organizzatori del corteo "no
global" di venerdì prossimo allAquila per "dire no al G8? hanno difeso
oggi la manifestazione. 4 luglio 2009 - Italia Notizie Politiche Abitative assediate da
manifestanti a Roma Roma - Nella giornata di ieri un gruppo di cittadini ha
invaso l'ufficio delle Politiche Abitative del Comune di Roma. Attorno alle ore 11 i
manifestanti, circa un centinaio, hanno protestato davanti all'ufficio del Comune, con
striscioni e megafoni, per poi portarsi all'interno dell'ufficio, disorientando gli
impiegati. I manifestanti sono rimasti in attesa, stazionando sia all'interno che
all'esterno dell'edificio, chiedendo con decisione un incontro con Raffaele Marra,
direttore dell'ufficio alle Politiche Abitative del Comune di Roma, per avere risposte
riguardo alla drammatica situazione abitativa. Attorno alle 13,45 il direttore ha
accettato di incontrare una delegazione di 5 rappresentanti del gruppo. L'incontro è
durato circa un'ora e trenta. Angelo Fascetti, di A.s.i.a. RDB, dopo l'incontro, comunica
che non ci sono ancora risposte precise riguardo ai 30.000 alloggi popolari promessi,
alloggi che il Comune dovrebbe mettere a disposizione degli aventi diritto, e anche la
situazione di coloro che vivono nei Residence messi a disposizione dal Comune rimane
decisamente problematica. Marra ha assicurato che il Comune sta provvedendo a un controllo
approfondito riguardo alle graduatorie e un monitoraggio più attento della situazione dei
residence. Riguardo agli sfrattati, la soluzione è rappresentata dalla proroga approvata
dal Consiglio dei Ministri sino al 31 dicembre prossimo, che riguarda però soltanto
alcune categorie protette. 4 luglio 2009 - Women in the City Lavoro. Italia. Le testimonianze
delle precarie ISPRA che hanno occupato la sede dell'istituto per protestare contro la
chiusura dei contratti, e la sospensione del lavoro di ricerca avviato in uno dei settori
strategici per il nostro futuro Le tematiche ambientali sono diventate una priorità
mondiale. Persino gli Stati uniti, che non avevano aderito al Protocollo di Kyoto, se ne
sono accorti ed hanno varato la scorsa settimana la prima legge sul clima, con
lobiettivo di ridurre del 17% entro il 2020 le e missioni di CO2
nellatmosfera. La rivoluzione verde del Green New Deal voluto da Barack Obama, con
un occhio al rispetto dellambiente ad un altro alla crescita economica. E in Italia
? Il 30 giugno sono scaduti i primi 200 Co.Co.Pro di altrettanti ricercatrici e
ricercatori dellISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
ente posto sotto la diretta vigilanza del Ministero dellAmbiente, nato nel giugno
2008 dallaccorpamento di tre enti preesistenti: lAPAT - Agenzia Protezione
Ambiente e per i servizi Tecnici, lICRAM - Istituto Centrale Ricerca scientifica e
tecnologica Applicata al Mare, e lINFS - Istituto Nazionale Fauna Selvatica. 200
contratti precari che non sono stati rinnovati ai quali se ne aggiungono altri 230, in
scadenza al 31 dicembre prossimo. 4 luglio 2009 - Il Messaggero Veneto Polemiche sui controlli. Matteoli:
«Ho limpressione che qualcosa non abbia funzionato». Martedì sciopero dei
trasporti per la sicurezza ROMA - Dopo la tragedia ferroviaria della notte tra lunedì
e martedì, Viareggio cerca di ritornare alla normalità, mentre il numero delle vittime
continua a salire. 3 luglio 2009 - Omniroma PA, SOTTO MINISTERO SFILA 'BEATA ASSUNTA' PROTETTRICE PRECARI(OMNIROMA) Roma, 03 lug - Processione «religiosa» di fronte al ministero di Brunetta: a sfilare «beata Assunta», la protettrice dei precari del pubblico impiego che questa mattina, aderendo allo sciopero generale indetto da Rdb Pubblico Impiego, hanno manifestato a piazza Vidoni. Al colorato sit in hanno aderito precari rappresentanti di numerosi istituti di ricerca come l'Ispra, Enea, Inea, Isfol, Cra, della scuola e della sanità. Al centro della piazza un mega striscione con tutti i ministri del Governo Berlusconi in versione «circo» e con al centro un'immagine di Renato Brunetta addormentato con il naso da clown. «Fiera P.a» si legge al centro del manifesto. Ed un vero e proprio «circo» è stato anche ricreato sulla piazza, con precari riuniti in quello che è stato battezzato come «lo spazio fitness per fannulloni» intenti a giocare a palla, seduti su poltrone gonfiabili. E ancora, pistole ad acqua, «il tiro a segno ministeriale», tappeti per saltare ed i «tarocchi per leggere lo sfascio della pa». «Questa manifestazione - ha spiegato Anna Di Noi, dell'Usi Rdb Ricerca per l'Ispra - è stata indetta da tutte le rappresentanze di base contro il decreto Brunetta che colpisce il pubblico impiego. La processione di 'Santa Assunta' portata da lavoratori stabilizzati sta a significare che ci siamo stufati di parlare di precariato, vogliamo finalmente parlare di assunzioni». Tra i manifestanti, maglietta arancione indosso, anche i lavoratori dell'Ispra, Istituto Superiore per la Protezione Ambientale. «Dal primo luglio - ha spiegato Roberta Alani, ex lavoratrice dell'Ispra oggi disoccupata - 200 persone quasi tutte di Roma hanno perso il posto di lavoro, non lo hanno chiamato licenziamento ma fine rapporto lavorativo. Entro il 2009 - ha continuato - altri 230 lavoratori andranno a casa, per questo chiediamo al ministro Prestigiacomo un Tavolo per la stabilizzazione di tutti e 430 i precari». A sostegno della causa, i ricercatori dell'Ispra, che si occupano anche di ricerca, hanno girato un video (www.nonsparatelaricerca.org) che lunedì sera sarà proiettato alla festa del Pd. CASA, RDB-CUB: «ANCORA UNA VOLTA RISPOSTE INSUFFICIENTI»(OMNIROMA) Roma, 03 lug - «Si è conclusa l'occupazione dell'ufficio per le Politiche abitative del comune di Roma, dopo l'incontro tra Marra e una delegazione di appartenenti alla Rete Antisfratto Permanente, agli inquilini resistenti dei residence, ai Blocchi Precari Metropolitani e all'AS.I.A. RdB. Dopo aver ascoltato i motivi della protesta, il direttore dell'ufficio, Raffaele Marra, ha comunicato che entro un anno verranno assegnati alloggi alla metà dei nuclei in graduatoria con 10 punti (1200 case). Sulla questione dei residence, invece, si è detto d'accordo sull'inutile sperpero di denaro (27 milioni di euro l'anno), una cifra che consentirebbe agli assistiti di ricevere un contributo idoneo all'affitto di un appartamento, ma ha comunicato che la convenzione stipulata con le proprietà, su parere dell'avvocatura del comune di Roma, non potrà essere rescissa fino al 2014. Si è impegnato, invece, a rivedere le regole di gestione vigenti nei residence, luoghi simili a centri di reclusione». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «È ancora una volta evidente che il Comune di Roma non darà risposte sufficienti non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo - prosegue la nota - Alla luce dell'incontro, oltre a ribadire la richiesta di dimissioni dell'assessore alla Casa e del suo staff, riteniamo quanto mai necessario mantenere la mobilitazione in difesa del diritto all'abitare di fronte agli ufficiali giudiziari e ai proprietari, nonostante il clima di intimidazione che si sta affermando in questa città, dove i diritti continuano a rimanere senza risposte mentre le forze di polizia sono solerti nell'identificare e nel denunciare chi afferma il proprio diritto a una vita dignitosa. Nel frattempo proseguiremo la raccolta delle firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per il diritto all'abitare, promossa dalle reti cittadine». CASA, ASIA RDB: «MARRA CONCEDE INCONTRO A MANIFESTANTI» (OMNIROMA) Roma, 03 lug - «È in corso l'occupazione dell'ufficio per le Politiche abitative del comune di Roma da parte della Rete Antisfratto Permanente, degli inquilini resistenti dei residence, dei Blocchi Precari Metropolitani e di AS.I.A. RdB. Il direttore dell'ufficio, Raffaele Marra, ha comunicato che si recherà in via della Concordia 4 alle 14 per incontrare i manifestanti». Lo comunica, in una nota, Asia Rdb. 3 luglio 2009 - Ansa LAVORO: MILANO; RDB IN CORTEO IN CENTRO CONTRO IL PRECARIATO(ANSA) - MILANO, 3 LUG - Un corteo da piazza San Babila fino a Piazza della Scala per celebrare la 'mortè del lavoro a tempo indeterminato. Anche a Milano un gruppo di rappresentanti sindacali dei precari ha aderito oggi pomeriggio allo sciopero nazionale del pubblico impiego indetto da RdB-CUB, Cobas e SdL Intercategoriale. I manifestanti hanno denunciato la condizione di precariato dei dipendenti della pubblica amministrazione, e del Comune di Milano in particolare, sfilando per le vie del centro. Arrivati davanti a Palazzo Marino, i lavoratori, preceduti dallo striscione 'Il lavoro è morto e anche noi non stiamo benè, hanno deposto alcune bare di cartone a rappresentare simbolicamente il 'requiem' del lavoro. «Siamo qui per chiedere la stabilizzazione di tutti i precari del Comune di Milano», ha detto Riccardo Germani, sindacalista di Rdb. «La manifestazione - ha aggiunto Germani - ha come obiettivo anche la denuncia delle condizioni dei lavoratori dei centri estivi, che vengono pagati appena 3,70 euro lordi all'ora e ricevono il loro stipendio a novembre». 3 luglio 2009 - Asca CALABRIA: RDB, GOVERNO VUOLE PRIVATIZZARE SERVIZI PUBBLICI (ASCA) - Catanzaro, 3 lug - Lo sciopero generale del Pubblico Impiego, indetto dalle RdB/Cub e dalle altre organizzazioni del sindacalismo di base, ha visto la Calabria protagonista con ben tre manifestazioni che si sono svolte oggi nelle citta' di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Le iniziative - si legge in una nota - hanno visto decine di lavoratori sfilare per le piazze delle tre citta', distribuendo volantini e materiale che ha spiegato ai cittadini tutti, le ragioni dello sciopero. ''Infatti, lo smantellamento della pubblica amministrazione - continua la nota - con la dichiarata intenzione di questo governo di privatizzare i servizi pubblici, pesera' non solo sulle spalle dei lavoratori, trattati oggi alla stregua di criminali, mentre, invece, sono sottopagati e vessati, ma anche su quelle dei cittadini, che vedranno peggiorare sempre di piu' i servizi che gia' oggi, non per colpa dei lavoratori, ma per i tagli indiscriminati portati di continuo, lasciano decisamente a desiderare, come nel settore della sanita' e della scuola''. ''La Calabria - secondo RDB - e' tra le regioni piu' colpite da questo smantellamento della pubblica amministrazione, visto che le gabbie salariali, faranno si' che a parita' di lavoro, a parita' di prestazioni rese e a parita' di risultati, un lavoratore calabrese percepira' uno stipendio inferiore rispetto a quello di altre regioni d'Italia''. G8: 'YES, WE CAMP', INIZIATIVE COMITATI CITTADINI PER CONTROVERTICE(ASCA) - L'Aquila, 3 lug -''Yes, we camp'' e' il nuovo grido di denuncia adottato dai Comitati cittadini ''100% ricostruzione, trasparenza e partecipazione'', in vista del G8 in programma la settimana prossima all'Aquila. ''Yes, we camp, per mascherare le menzogne e le mancate promesse del presidente del Consiglio - hanno spiegato i responsabili nel corso di una conferenza stampa, convocata al parco Unicef, per illustrare le iniziative anti G8 - per urlare tutti fuori dalle tende, ora!, per affermare che tutti gli aquilani devono tornare in citta', per constatare che si sono persi inutilmente tre mesi, per denunciare il processo di devastazione ambientale e sociale''. Il Comitato 100% ingloba 14 movimenti sorti spontanei dopo il sisma del 6 aprile, tutti determinati ''a difendere e far rinascere la nostra terra''. Stamattina, e' stato presentato il programma del controvertice che non significa iniziative strillate, ma semplicemente richiesta di attenzione da parte di istituzioni e politici. Anteprima, la sera del 5 luglio, quando una lunga fiaccolata procedera' dalla fontana Luminosa verso piazza Duomo. Qui, alle 3,32 del 6, esattamente a tre mesi dalla tragedia, si esortera' verita' e giustizia per tutte le vittime. Una delegazione di familiari dei giovani rimasti sotto la Casa dello studente, si rechera' sul posto per leggere le parole ed i pensieri che, nei giorni precedenti, gli universitari scomparsi avevano affidato a Facebook. Sara' anche esposto uno striscione con la scritta ''Dopo il dolore, la rabbia e la necessita' di giustizia e verita' per.... (con i nomi dei ragazzi in rigoroso ordine alfabetico), assassinati alla Casa dello studente''. Un cartellone sandwich riportera' una frase tratta dal libro di Paolo Mastri ''3,32 gli avvisi inascoltati''. Il giorno 7 e' invece un programma un forum sociale con personalita' di spicco che si ritroveranno al parco Unicef, diventato ormai il luogo deputato per ogni forma di proposta. Il giorno 8 luglio, quando i grandi della Terra saranno riuniti alla cittadella della Finanza, i Comitati si ritroveranno a Roio, nell'immediata periferia aquilana, per la realizzazione di una scritta. Stessa scritta che il giorno successivo sara' fatta alla Villa comunale dell'Aquila, con i corpi dei partecipanti coreograficamente allineati per dire ''Noi non ce ne andremo''. Ed e' questo lo slogan che i movimenti cittadini hanno voluto adottare pure in occasione del G8. I Comitati 100% non hanno aderito alla marcia di protesta organizzata per il giorno 10 (dalla stazione di Paganica alla Villa comunale dell'Aquila) dal Patto di base che riunisce sigle quali Sdl, Cobas, Cub/Rdb. Tranne ''Epicentro solidale'' che, con Stefano Frezza, si e' detto disposto a partecipare a qualsiasi manifestazioni che affronti temi sociali e, nel nostro caso, temi sulla ricostruzione. Alla conferenza stampa odierna al parco Unicef sono intervenuti Sara Vegni del Comitato 3.32, Patrizia Di Cristofaro del Comitato Monitoraggio fondi Abruzzo, Antonietta Centofanti del Comitato familiari vittime casa dello studente, Piero De Santis dell'Ara, Luisa Leopardi di ''Un centro storico da salvare'', Alfonso Salvatore di ''Immota manet'', Luca D'Antonis di Colta, Tiziano Frezza di Collettivo 99 e Roberto Tinari di ''Osservatorio di nord ovest''. Tutti hanno sottolineato l'unitarieta' di intenti e programmi. E tutti hanno denunciato ''una ricostruzione mai partita, con l'unico edificio risistemato la banca d'Italia'', ''le difficolta' in cui versano le attivita' produttive, lasciate sole e senza sostegno'', la mancanza di dialogo con le istituzioni locali''. La sera del 10, a vertice G8 concluso, al parco Unicef di brindera' con una ''festa liberatoria''. Intanto, per domani pomeriggio alle 16, all'area di accoglienza ''Murata Gigotti'' di Coppito si terra' un incontro su ''Riapertura delle scuole - Il 18 settembre ristrutturazioni, nuove localizzazioni, tempi di realizzazione'', promosso dal Comitato monitoraggio fondi Abruzzo che, attraverso un proprio sito internet, tra cercando, tra mille difficolta', di fare chiarezza sull'arrivo e, soprattutto, sulla destinazione dei tanti attestati di solidarieta' degli italiani per la ricostruzione. 3 luglio 2009 - Apcom Ispra/ I precari: Prestigiacomo non
ci ignori, andremo avanti Il ministro dell'Ambiente "non ci ignori. Noi andremo avanti". Prosegue la protesta dei precari dell'Ispra (l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) contro la decisione della Prestigiacomo di operare tagli al personale. "E' stata una giornata durissima per noi - ha affermato Michela Mannozzi del coordinamento precari USI RdB Ricerca ISPRA - molti di noi sono provati, sono stati licenziati cacciati dal posto di lavoro che per anni li ha visti protagonisti. Abbiamo occupato la sede centrale dell'Ente di Ricerca per 2 giorni e quando siamo stati allontanati abbiamo continuato la protesta sulla nave oceanografica Astrae. Ci siamo incatenati e abbiamo bloccato convegni. Abbiamo addirittura prodotto un film "Non sparate alla ricerca" che stiamo presentando in varie occasioni - continua la sindacalista precaria - Eppure il Ministro Prestigiacomo ci ha completamente ignorati, ha messo sulla strada 200 famiglie dal primo luglio e altrettante saranno nelle stesse condizioni nel prossimo futuro, ma contrariamente a quello che sostiene il ministro Brunetta, in Ispra i licenziati ci sono eccome". "Mi preme precisare - conclude la sindacalista - che come sindacato abbiamo fornito le soluzioni tecniche per evitare questi licenziamenti, soluzioni applicate negli altri enti di ricerca, anche perché Ispra ha i fondi per rinnovare tutti i contratti e preparare un piano assunzioni a tempo indeterminato per i prossimi 3 anni. Ma non ci fermeremo. I 200 licenziati vanno riassunti, e tutti noi abbiamo il diritto ad un lavoro stabile, a tutto vantaggio delle politiche ambientali. Chiediamo che il Governo tutto prendano provvedimenti attraverso il Ministero della Funzione Pubblica, proprio per costruire la nostra stabilizzazioni". Sanità/ Oggi lo sciopero generale
di 24 ore di Sdl e Cobas I lavoratori e le lavoratrici della sanità si astengono oggi dal lavoro per 24 ore per lo sciopero indetto dalle categorie pubbliche del Patto di Base, RdB-CUB P.I., Cobas P.I. e SdL Intercategoriale. Manifestazioni sono in programma a Milano e a Roma. Ormai non vi è atto governativo che non colpisca direttamente i dipendenti pubblici e, tra questi, quelli del servizio sanitario", ha dichiarato ieri Sabino Venezia del coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico impiego. "Dal contratto sanità, recentemente contestato dal ministro Tremonti, al decreto Brunetta, all'imminente varo del pacchetto sicurezza, che ci vuole tutti delatori delle condizioni dei migranti, le funzioni ed i diritti di chi ancora garantisce un servizio sanitario pubblico e di qualità continuano ad essere messi a dura prova". "L'intento di questo Governo è sempre più palese - ha aggiunto Venezia - cancellare il servizio pubblico a vantaggio di sistemi speculativi riconducibili a privati o a lobbies affaristiche, che in sanità si traduce facilmente in fondi ai privati, con la politica degli appalti-esternalizzazioni e project financing; evoluzione del sistema assistenziale privato/convenzionato anche attraverso il modello delle fondazioni, e sviluppo del sistema assicurativo, con importanti ricadute sui cittadini. I lavoratori della Sanità saranno in piazza con la RdB e il resto del sindacalismo di base, contro il governo degli affari e l'immobilismo dei sindacati concertativi, per rivendicare salario, diritti e dignità". Viareggio/ Fs: Non particolari
disagi per sciopero del 7 luglio "Non si prevedono particolari disagi per lo sciopero" dei trasporti proclamato dopo il disastro di Viareggio per il 7 luglio da Sdl, Cub e Cobas. A sostenerlo Fs in una nota. "Il Gruppo Ferrovie dello Stato rende noto che non sono previste ripercussioni significative sulla circolazione dei treni in occasione dello sciopero di parte del personale FS proclamato da alcune organizzazioni sindacali minori per martedì 7 luglio dalle 10 alle 14. Nessun convoglio a media e lunga percorrenza dovrebbe infatti essere cancellato mentre sul versante dei treni locali, lo sciopero non interesserà le fasce a maggiore mobilità pendolare (dalle ore 6 alle 9 e dalle 18 alle 21)". L'azienda invita la clientela "prima di mettersi in viaggio ad informarsi nelle biglietterie e presso gli uffici di assistenza clienti delle stazioni". 3 luglio 2009 - Ansa OGGI NEL LAZIO(ANSA) - ROMA, 2 LUG - AVVENIMENTI PREVISTI PER OGGI NEL
LAZIO:... 3 luglio 2009 - C6 TV Precari in protesta davanti al Ministero della Pa
Roma. Ministero Pubblica Amministrazione. Precari della scuola, della Pa, della Crocerossa in protesta davanti al Ministero della Pubblica Amministrazione... un presidio pacifico, colorato e creativo per tornare a discutere della precarietà. per info e petizione www.nonsparateallaricerca.org Esecuzione dei ricercatori in Piazza Navona Roma. Piazza Navona. Continua la protesta di ricercatori e lavoratori precari dellIspra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) contro la decisione del ministero dellAmbiente di operare drastici tagli al personale. Più di 400 lavoratori, infatti, entro la fine dellanno potrebbero essere mandati a casa. Esecuzione dei ricercatori in Piazza Navona 3 luglio 2009 - CN24 Tv CATANZARO. Sciopero generale del pubblico impiegoTre manifestazioni tra Catanzaro, Cosenza e Reggio Lo sciopero generale del Pubblico Impiego, indetto dalle RdB/Cub e dalle altre organizzazioni del sindacalismo di base, ha visto la Calabria protagonista con ben tre manifestazioni che si sono svolte oggi nelle città di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. A Catanzaro, in Piazza Matteotti, la manifestazione si pronuncia contro la privatizzazione della pubblica amministrazione, il piano industriale contenuto nel decreto Brunetta e la farsa della meritocrazia. Si rivendica un contratto vero, un salario dignitoso che duri 4 settimane e non 3. Lo scopo dei manifestanti scesi in piazza per la loro dignità professionale è dare un forte segnale di opposizione sociale al governo per ottenere la ridefinizione delle piattaforme contrattuali e sociali. Le iniziative hanno visto decine di lavoratori sfilare per le piazze delle tre città, distribuendo volantini e materiale che spiegavano le ragioni dello sciopero. Lo smantellamento della pubblica amministrazione con la dichiarata intenzione di questo governo di privatizzare i servizi pubblici, peserà non solo sulle spalle dei lavoratori, ma anche su quelle dei cittadini che vedranno peggiorare sempre di più i servizi, come nel settore della sanità e della scuola. Lintenzione, sarebbe di dimostrare che il pubblico non funziona per agevolare le strutture private a pagamento, con un aggravio dei costi per le tasche dei cittadini. In questo senso va il decreto Brunetta, che è allesame del governo in questi giorni e contro il quale i lavoratori stanno protestando.
3 luglio 2009 - Corriere.it Corriere della Sera - Roma. Foto del giornoLa «beata Assunta» - In corteo i precari della pubblica amministrazione, venerdì 3 in sciopero, hanno sfilato portando in spalla un manichino addobbato come una crocerossina: è la beata Assunta
3 luglio 2009 - Repubblica.it Milano, bare in piazza per il Requiem del lavoro fissoLa tromba che suona il Silenzio e una fila di bare nere di cartone. Così una ventina di rappresentanti della Rdb Lombardia hanno celebrato a Milano il "Requiem del lavoro. Funzione solenne in ricordo del lavoro a tempo indeterminato". In corteo, partendo da piazza San Babila, i rappresentanti dei dipendenti del pubblico impiego hanno portato in "processione nei luoghi di sofferenza dei lavoratori" otto bare di cartone e un grande striscione con la scritta "Il lavoro è morto e anche noi non stiamo tanto bene", fino ad arrivare davanti a Palazzo Marino accompagnati dal suono di una tromba.
Roma. Processione "religiosa" di fronte al ministero di Brunetta: a sfilare "beata Assunta", la protettrice dei precari del pubblico impiego che questa mattina, aderendo allo sciopero generale indetto da Rdb Pubblico Impiego, hanno manifestato a piazza Vidoni. Al colorato sit in hanno aderito precari rappresentanti di numerosi istituti di ricerca, della scuola e della sanità. Al centro della piazza un mega striscione con tutti i ministri del Governo Berlusconi in versione "circo" e con al centro un'immagine di Renato Brunetta addormentato con il naso da clown. Anna Di Noi dell'Usi Rdb Ricerca per l'Ispra: "Protestiamo contro il decreto Brunetta che colpisce il pubblico impiego" Sciopero selvaggio, assolti quattromila tramvieriMilano - E' diventato definitivo il provvedimento con cui lo scorso dicembre il gup di Milano aveva prosciolto 4mila 106 autoferrotranvieri accusati di "interruzione di pubblico servizio" in quanto l'1-20-21 dicembre 2003 e il 12-13 gennaio 2004 violarono le fasce protette e scioperarono tutto il giorno. Lo ha reso noto uno dei legali dei lavoratori dell'Atm riferendo quanto spiegato dallo stesso giudice che decise il proscioglimento di massa: nessuno ha impugnato in Cassazione la sentenza con cui il gup aveva respinto quella mole di decreti di condanna chiesti dalla Procura ritenendo che lo sciopero "selvaggio" attuato dai dipendenti dell'Azienda dei trasporti milanese nell'inverno di sei anni fa è da considerare un illecito non penale, ma amministrativo. 3 luglio 2009 - Radio Città Aperta Oggi sciopera il Patto di Base: Roma 10:53 --- Le categorie pubbliche del Patto di Base (RdB-CUB, Cobas, SdL) hanno proclamato per la giornata di oggi lo sciopero generale di tutto il Pubblico Impiego. Lo sciopero è stato indetto contro lo smantellamento della Pubblica Amministrazione attraverso la svendita ai privati; contro il Piano Industriale del Ministro Brunetta che dietro la farsa della meritocrazia riduce la retribuzione a fronte di carichi di lavoro sempre più elevati; contro lattacco al pluralismo sindacale, diretto in particolare contro il sindacalismo di base, attraverso la costituzione di due soli Comparti di contrattazione. Lastensione dal lavoro sarà di 24 ore nella Sanità e di tre ore a fine turno per ciascun turno negli altri Comparti. Sono previste iniziative nelle principali città del Paese. A Roma gli appuntamenti sono due: da pochi minuti è in corso una processione precaria con lapparizione della Beata Assunta; centinaia di lavoratori precari appartenenti a diversi comparti hanno sfilato per le vie del centro storico della capitale diretti al Ministero della Funzione Pubblica. Ha raccontato in diretta ai microfoni di Radio Città Aperta Carmela Bonvino delle RdB-CUB: "Un manichino rappresentante la 'Beata Assunta', montato su un baldacchino portato a braccia da quattro ex precari poi stabilizzati, è seguita in processione da altri precari che ostentano i simboli della loro condizione per invocare la stabilizzazione: quelli della scuola sfilano con lavagnette al collo, i lavoratori socialmente utili vestono in nero come nero è il lavoro a cui sono costretti; le maestre di nidi e asili portano con sé i sonagli dei bambini; i precari della Croce Rossa e dei vigili urbani sono in divisa come quando prestano servizio proprio nelle processioni." Dalle ore 11.30 i lavoratori in sciopero confluiranno sotto il Ministero della Funzione Pubblica, a Palazzo Vidoni, dove sarà allestita la "Fiera della P.A.", con attrazioni animate dai lavoratori pubblici fra cui: il Tiro a segno ministeriale, il Tunnel dellorrore precario, il Tappeto del lavoro flessibile, il Gioco delle tre carte di produttività; la Zona fitness per dipendenti sovrappeso; i Gonfiabili dei fannulloni; la Cartomante che vede il futuro della P.A. Roma, occupato l'ufficio per le politiche abitative: "Dov'è la mia casa?" Roma 12:22 --- Questa mattina intorno alle 11 un centinaio di cittadine e cittadini aderenti alla Rete Antisfratto Permanente, insieme agli 'inquilini resistenti' dei residence, ai Blocchi Precari Metropolitani e allAS.I.A.RdB, hanno invaso lufficio per le Politiche abitative del comune di Roma, in via della Concordia 4. Obiettivo della protesta: denunciare linerzia del comune di Roma sul tema casa, nonostante i dati descrivano una situazione drammatica: 35mila nuclei in graduatoria per la casa popolare, 16mila richieste per il buono affitto, 6mila sfrattati, 5mila inquilini che non hanno potuto acquistare case messe in vendita da enti previdenziali (più di 20mila in futuro tra Enasarco, Enpam e altri enti che stanno procedendo a dismissioni), 4mila le persone che vivono in condizioni indecenti o di estrema precarietà (senza fissa dimora, occupazioni, alloggi impropri). A questi vanno aggiunti 240mila studenti fuorisede, migranti, giovani che continuano a vivere con le famiglie dorigine non per scelta ma per necessità. "Vorremmo capire che risposte intende dare il comune di Roma a chi ha subito uno sfratto o sta per subirlo, a chi vive da anni nei residence in attesa di un alloggio popolare, a chi non ce la fa più a pagare laffitto o il mutuo. Vorremmo capire se la strada è quella proposta da Marra, il 'ragioniere della miseria', o dalleuroparlamentare Antoniozzi, impegnato in una campagna elettorale permanente. Siamo ancora in attesa di sapere da Cutrufo come è andata con il governo e non crediamo che la nuova proroga degli sfratti per le categorie deboli rappresenti una soluzione, in quanto le morosità non sono contemplate e sono il 79% delle esecuzioni, con un aumento delle richieste di sfratto nellultimo anno del 171%. Soprattutto vogliamo capire se ha ancora un senso fare domanda di casa popolare. Non ce la facciamo più ad ascoltare promesse che non si realizzano, è ora che ve ne andiate. Lasciate la poltrona a qualcun altro più capace" hanno spiegato ai giornalisti i promotori dell'iniziativa. 3 luglio 2009 - Il Manifesto SINDACATI DI BASE Le categorie pubbliche del Patto di Base (RdB-CUB P. I., Cobas P. I., SdL) hanno proclamato per oggi lo sciopero generale dei pubblici: la protesta è stata indetta «contro lo smantellamento della pubblica amministrazione, il piano industriale del ministro Brunetta (nella foto, ndr); per un salario vero che assorba ogni parte variabile della retribuzione; contro l'attacco al pluralismo sindacale, diretto in particolare contro il sindacalismo di base». L'astensione dal lavoro sarà di 24 ore nella sanità e di 3 ore a fine turno per ciascun turno negli altri comparti. Tra le iniziative: Roma, ore 10.30 processione precaria della Beata Assunta; poi manifestazione al ministero della Funzione pubblica; Milano, 9.00 presidio all'Assessorato regionale sanità; 13.00 presidio alla Conferenza Stato Regioni; 16.00 presidio Piazza San Babila. Presidi anche a Torino, Genova, Novara, Verona, Vicenza, Padova, Ancona, Firenze, Perugia, Napoli, Cosenza, Palermo e in altre città. requiem Milano - Prima o poi doveva succedere. Il lavoro fisso è passato a miglior vita. Per la funzione solenne in ricordo del bel tempo indeterminato, Telefono Precario e Rdb Lombardia danno appuntamento a tutti in piazza san Babila. Aprono la processione, insieme a san Precario e alla Beata Assunta, alcuni dei 200.000 lavoratori del pubblico impiego che con il decreto Brunetta in discussione al Senato rischiano di non venire stabilizzati mai più. Seguono in corteo la banda musicale e le bare portate a spalla dai colleghi a contratto. Unitevi al cordoglio dei molti lavoratori, anche perché, diceva Totò, a' livella prima o poi passa da tutti. Andate in pace, oggi pomeriggio. Anzi incazzatevi. Amen. PIAZZA SAN BABILA, ore 16. MANIFESTAZIONI Reagire, farsi sentire, dire di no. Il pacchetto sicurezza è stato approvato, ma le associazioni e i movimenti di base dicono di non volersi arrendere. Intanto, sono già previste due manifestazioni. La prima è per sabato posto, nel cuore del nord est, nella Verona del sindaco Tosi. L'hanno indetta il sindacato di base Rdb-Cub, il coordinamento migranti di Verona e quello del Veneto. L'appuntamento è alle 15 dalla stazione di Porta Nuova. «invitiamo tutti a partecipare - dice Soumahoro Aboubakar Responsabile Nazionale Immigrazione Rdb-Cub - La vita e il destino di donne e uomini che ogni giorno popolano i cantieri edili di questo paese, che curano i familiari e le case di tanti italiani viene trasformato in un inferno». La seconda manifestazione è invece prevista a Reggio Emilia l'11 luglio, indetta dall'assemblea «Io non ho paura» che si è formata nei giorni scorsi nella città emiliana contro il pacchetto sicurezza. A Reggio, tra l'altro, c'è il divieto di manifestare nel centro storico rotto proprio il 18 aprile dagli attivisti della rete (violazione che ha portato alla sospensione fino al 30 settembre del divieto). L'appuntamento è alle 18 a porta Santa Croce, Reggio Emilia. Un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché non firmi la legge arriva dal Comitato nazionale immigrati: «viola l'articolo 3 della Costituzione, quello sulla pari dignità sociale e di fronte alla legge di tutti i cittadini». 3 luglio 2009 - Il Messaggero Veneto PUBBLICO IMPIEGO TRIESTE - Anche nel Fvg oggi sciopereranno i lavoratori del
Pubblico impiego, nelle ultime 3 ore di servizio, e quelli della Sanità per lintera
giornata, per protestare contro il Decreto Brunetta che prelude si legge in una
nota sindacale a una privatizzazione dei servizi e avvia lazzeramento anche
nel Pubblico Impiego dei diritti già cancellati nel mondo del lavoro privato. La protesta
è stata indetta a livello nazionale, dalle tre maggiori organizzazioni sindacali di Base:
RdB-Cub, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale. I lavoratori del Fvg protesteranno
contro un provvedimento che prevede, si legge ancora: un pesante attacco al salario dei
lavoratori pubblici; labolizione delle progressioni retributive e di carriera che
vengono di fatto abolite e sottoposte a procedure concorsuali; labolizione della
difesa sindacale nei procedimenti disciplinari; lintroduzione del licenziamento nel
caso in cui la prestazione del lavoratore venga valutata negativamente dai soggetti
esterni incaricati dalla Pubblica Amministrazione. 3 luglio 2009 - Il Mattino di Padova Padova. Sciopero di tre ore a Palazzo Moroni... Padova - Sciopero di tre ore a Palazzo Moroni contro il cosiddetto «campionato dei dipendenti pubblici», che sarà introdotto con il decreto Brunetta-bis. Lhanno indetto le rappresentanze sindacali di base RdB Cub per oggi pomeriggio. Ieri mattina Stefano Pieretti e altri sindacalisti dei Cobas hanno distribuito nel piazzale del municipio un volantino per invitare i dipendenti comunali ad incrociare le braccia in segno di protesta nelle ultime tre ore di lavoro. Regalando inoltre ladesivo che ritrae un Brunetta placidamente addormentato sulla sedia, con tanto di cerchietto rosso barrato a mò di divieto. Proprio lui, il ministro che ha bollato come fannulloni i dipendenti pubblici.(s.var.) 3 luglio 2009 - Il Resto del Carlino Sciopero con attacco a Brunetta Reggio E. - ALLA VIGILIA dello sciopero di oggi (ultime tre ore del turno), Andrea Salsi, a nome del Coordinamento Rdb-Inps, accusa la riforma Brunetta che a suo giudizio «sfascia la Pubblica Amministrazione (facendo finta di riformarla)». «Ci sono pubbliche amministrazioni inefficienti? Benissimo! - scrive Salsi - Che continuino a esserlo. Ci sono Pubbliche Amministrazioni che funzionano? Male! Che vadano a rotoli, come le altre!» Si punisce «a casaccio», sostiene ancora Salsi, mentre si aprono «le porte al clientelismo più bieco per chi sarà premiato». 3 luglio 2009 - L'Eco di Bergamo Oggi sciopero del pubblico impiego Anche a Bergamo è previsto lo sciopero del pubblico
impiego, indetto dalle organizzazioni sindacali Rdb/Cub pubblico impiego, Cobas pubblico
impiego e Sdl intercategoriale, a cui aderiscono anche gli operatori del comparto sanità
e dell'area della dirigenza medica. «Ormai non vi è atto governativo che non colpisca
direttamente i dipendenti pubblici e tra questi, quelli del servizio sanitario - ha
dichiarato Sabino Venezia del Coordinamento nazionale Rdb/Cub pubblico impiego -, dal
contratto sanità recentemente contestato dal ministro Tremonti al decreto Brunetta, fino
al varo del pacchetto sicurezza». Proprio per lo sciopero di oggi, che per tutto il
comparto di sanità è esteso su tutte le 24 ore, non si escludono disagi per gli utenti
agli Ospedali Riuniti di Bergamo. L'azienda sanitaria di Largo Barozzi, infatti, comunica
che saranno assicurati «agli utenti l'erogazione delle cure e dei servizi essenziali, ma
segnalano il rischio di possibili disagi e rallentamenti nelle prestazioni». Se per la
sanità l'agitazione come si è detto è estesa all'intera giornata, per il restante
comparto del pubblico impiego l'astensione del lavoro sarà, secondo quanto proclamato
dalle organizzazioni sindacali, di 3 ore, nell'ultima fascia del turno di lavoro.
Possibili disagi anche in università a causa dello sciopero del personale tecnico
amministrativo. 3 luglio 2009 - L'Arena SIT IN. Una giornata di sciopero con
sit in di protesta Verona - SIT IN. Una giornata di sciopero con sit in di
protesta davanti allingresso dellospedale di Borgo Trento. I dipendenti delle
Ulss del Veneto iscritti ai Cobas della sanità (Rappresentanze sindacali di
base-Confederazione unitaria di base) hanno scelto Verona per manifestare in maniera
eclatante contro i recenti provvedimenti che riguardano il comparto. 3 luglio 2009 - Roma Today Sanità e pubblico impiego: oggi 24
ore di sciopero Roma - Giornata calda quella di oggi sul fronte scioperi.
Rdb Cub, Cobas e Sdl Intercategoriale nei settori pubblico impiego e sanità incroceranno
le braccia per 24 ore. Prevista una manifestazione sotto il ministero della funzione
pubblica dove confluiranno anche i precari del pubblico impiego. 3 luglio 2009 - Il Giornale di Brescia L8 e il 9 benzinai in sciopero Oggi tocca al pubblico impiego ROMA - ... 3 luglio 2009 - Il Messaggero.it Statali, escluse da pensioni laurea
e leva. Cambia il decreto sui contributi figurativi ROMA (3 luglio) - Ci hanno ripensato
unaltra volta. Dal decreto del governo è sparita quella norma che avrebbe aumentato
il numero di dipendenti pubblici da mandare in pensione forzata: era scritta nel testo
approvato dal Consiglio dei ministri venerdì scorso, ma nel testo pubblicato ieri in
Gazzetta ufficiale non cè più. Quindi il pensionamento del personale con 40 anni
di contributi figurativi non si farà più, anche se non è detta lultima parola:
ora il provvedimento comincia il suo iter parlamentare, e durante i lavori di Camera e
Senato potrebbe sempre rispuntare in un emendamento. 3 luglio 2009 - Bigol news ASSEMBLEA PUBBLICA DIPENDENTI
PUBBLICI NAPOLI Sciopero generale organizzato oggi dalla RdB-CUB degli impiegati della Pubblica Amministrazione. Lastensione dal lavoro ha riguardato le ultime 3 ore di turno. Indetta anche unassemblea pubblica tenutasi presso il cinema "Modernissimo". Tema dellincontro la riforma della Pubblica Amministrazione, meglio nota come riforma Brunetta. La sigla fa parte dellarea del sindacalismo indipendente, ovvero organizzazioni non facenti capo a CGIL, CISL e UIL. Il decreto è stato definito un attacco frontale alla Pubblica Amministrazione, cominciato, secondo il sindacato con una campagna denigratoria e culminata nel provvedimento. Sono stati illustrati i punti principali della "riforma" e il modo in cui colpisce il mondo dei lavoratori della P.A. E stato poi attaccato loperato dei sindacati maggiori (CGIL, CISL e UIL) accusati di «non fare più gli interessi dei lavoratori». E intervenuto anche lassessore al lavoro della Regione Campania Corrado Gabriele invitato per illustrare la delibera del protocollo dintesa sulle relazioni tra RdB-CUB e lo stesso ente regionale. Lassessore ha voluto esprimere la sua preoccupazione per la tendenza a sminuire sempre di più la forza lavoro mortificandone le tutele. Lassemblea si è conclusa con alcune testimonianze di operai e impiegati pubblici che hanno raccontato linvadenza sempre maggiore delle imprese private, le quali utilizzerebbero strutture pubbliche per le proprie produzioni togliendo sempre più spazio al pubblico impiego. FUORIGROTTA: MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA Napoli - Circa duecento manifestanti hanno preso parte al presidio davanti alla stazione della metropolitana di Campi Flegrei, per protestare contro l'aggressione subita nei giorni scorsi da due persone nel corso di una libera manifestazione. Il presidio mostra tutta la volonta della cittadinanza attiva di non lasciare deserte le piazze e le strade, chinando la testa alle intimidazioni, al clima d'odio che da più parti è avvertito in città. Questi gli obiettivi della manifestazione della rete napoletana antifascista, svoltasi ieri a Fuorigrotta, quartiere flegreo del capoluogo campano. I manifestanti si sono poi mossi in corteo per le strade del quartiere fino a raggiungere piazza San Vitale. Erano presenti rappresentanti dei centri sociali Insurgentia, Officina 99 e Ska, della Rete campana no G8, i ragazzi dell'Onda, Sinistra critica, i collettivi DeGeneri e Tiresia, e gli Rdb-Cub. Secondo i ragazzi dei centri sociali, la città sta vivendo un clima di "imbarbarimento delle relazioni" dovuto anche all'approvazione del pacchetto sicurezza. Fra i manifestanti, anche i due ragazzi aggrediti. Ha detto uno dei due, che preferisce mantenere l'anonimato: ""Mi sento tranquillo, so che Fuorigrotta è un quartiere antifascista e continuerò a camminare per strada come ho sempre fatto". Intanto la Rete campana no G8 ha annunciato per oggi alle ore 17 una manifestazione da piazza Carità a Palazzo Salerno a sostegno della popolazione colpita dal sisma in Abruzzo. 3 luglio 2009 - Carta Emergenza casa. Occupato l'ufficio del Comune di Roma Roma - Questa mattina un centinaio di persone della Rete antisfratto permanente, insieme agli inquilini dei residence e allAsia-Rdb, ha invaso lufficio per le politiche abitative del comune di Roma, allEur. Obiettivo della protesta, denunciare linerzia del Comune di Roma sullemergenza abitativa. I numeri ormai sono drammatici: 35 mila nuclei in graduatoria per la casa popolare, 16 mila richieste per il buono affitto, 6 mila sfrattati, 5 mila inquilini che non hanno potuto acquistare case messe in vendita da enti previdenziali [oltre 20 mila in futuro, tra Enasarco, Enpam e altri enti in dismissione], 4 mila le persone che vivono in condizioni di estrema precarietà [senza fissa dimora, occupazioni, alloggi impropri]. "A questi numeri si legge nel comunicato degli inquilini vanno aggiunti i 240 mila studenti fuorisede, migranti, giovani che continuano a vivere con le famiglie dorigine non per scelta ma per necessità". In questo contesto, la nuova proroga degli sfratti per le categorie "svantaggiate" non è una soluzione, in quanto non sono contemplati i casi di sfratti per morosità, ormai il 79 per cento dei provvedimenti. "Vorremmo sapere dal Comune conclude la nota quali risposte si daranno a chi ha subito uno sfratto, a chi vive da anni nei residence, a chi non ce la fa più a pagare laffitto o il mutuo". «NoG8»: la Mappa della crisi Siamo agli sgoccioli. Il G8 de LAquila è alle porte, e a Coppito, la caserma-fortezza che ospiterà il summit, è ormai tutto pronto. Ma è pronta anche la rete dei comitati «NoG8», che si apprestano ad accogliere «degnamente» i grandi della Terra. Dopo la manifestazione aquilana del 27giugno, «non solo contro il decreto Abruzzo spiega Renato Di Nicola, dellAbruzzo social forum ma anche per recuperare libertà dazione e di decisione», un calendario molto fitto di contestazioni, dislocate in diverse regioni italiane, prenderà il via già da domani, 4 luglio, giorno dellindipendenza degli Usa dallimpero britannico, e della «giornata dellindipendenza contro la militarizzazione», per liberare «il Dal Molin dallimpero militare statunitense, liberando la terra dalla presenza di una nuova base di guerra». Un Indipendence day tutto vicentino, ma con il sostegno di tutta la rete «NoG8» nazionale [www.nodalmolin.org].Dopo il carnevale di strada che ha animato le vie di Pescara a fine giugno, e il banchetto anti-G8 allIndie-Rock festival [27 e 28 giugno], lAbruzzo si mobilita con una costellazione di iniziative, soprattutto nei centri della costa dove sono «ospitati» gli sfollati de LAquila. Sulla costa abruzzese e molisana, dal 5 luglio, saranno distribuiti volantini per spiegare i no al G8, in nome della difesa dei diritti e dei beni comuni. Martedì 7, nel porto di Pescara, larrivo della Goletta verde di Legambiente sarà loccasione per una manifestazione contro il pacchetto sicurezza e la politica di respingimento dei migranti decisa dalla coppia Berlusconi-Maroni, allinsegna dello slogan «lAbruzzo è un porto di mare, noi non respingiamo!», dal nome dellultima campagna nazionale in difesa dei migranti, contro il decreto sicurezza approvato ieri. Mercoledì 8 a Chieti sarà distribuito il dossier «LAbruzzo che non vi fanno vedere», mentre a Sulmona ci sarà un forum su «Sviluppo e disastri ambientali, mettiamo in sicurezza lAppennino». Giovedì 9, tra Pescara città, la Val Pescara, Bussi e Sulmona ci saranno varie iniziative sul tema della difesa dei beni comuni a partire dallacqua. Si comincia nel capoluogo di provincia con un sit-in e la distribuzione di un dossier sulla discarica di rifiuti tossici più grande dEuropa, quella della Montedison; nel pomeriggio «toxic tour» della Val Pescara, fino a Sulmona, con visita alle discariche e ai siti contaminati. In tutta la giornata ci saranno azioni simboliche per la difesa dellacqua bene comune. A Ortona, inoltre, sono previste azioni contro le trivellazioni petrolifere che minacciano la riviera e contro il G8: davanti la costa abruzzese sono infatti ancorate le navi, noleggiate per La Maddalena, dove dormono gli agenti che proteggono gli otto «grandi» [www.abruzzosocialforum.org]. Il 7 luglio, in occasione del passaggio per la capitale delle delegazioni internazionali, è prevista a Roma la «giornata daccoglienza ai potenti della Terra», con alcuni «info-point» disseminati in diverse parti della città per chi volesse partecipare e con azioni per gruppi daffinità, che si ritroveranno in piazza Barberini alle ore 17 [http://nog8roma.wordpress.com]. Rimasti «orfani» del G8, i sardi non hanno fermato lorganizzazione delle contestazioni, preparando così il Cuntra su G8 [contro il G8], un controvertice che durante le giornate del 6, del 7 e dell8 luglio affronterà, tra tavoli tematici e assemblee plenarie, i punti principali dellagenda sarda, aquilana e mondiale [http://www.cuntrasug8.org]. Poco lontano, nellIglesiente Sulcis Guspinese dal 2 al 6 luglio prossimo, si svolgerà anche il Gsott8, il Forum per unaltra politica possibile, durante il quale 100 esperti di oltre 70 organizzazioni di più di 40 paesi del mondo si confronteranno per «spiegare ai G8 come, concretamente, possono cambiare politica e porre rimedio a molti dei gravi problemi che hanno creato in questi anni con le loro decisioni», spiega Raffaella Bolini dellArci [www.gsotto.org]. Ma le iniziative più attese sono quelle messe in campo dai veri «protagonisti» di questo G8, gli aquilani, sulle cui teste sono crollate prima le case, e poi lopportunismo governativo. Primo grande appuntamento sarà il 6 luglio, in occasione della «fiaccolata per la ricostruzione sociale, con memoria, verità e giustizia» che inizierà a mezzanotte e avrà il suo culmine alle 3 e 32, ora della scossa principale, per ricordare le tante vittime. Domenica 7, sempre a LAquila, si riunirà invece il Forum sulla ricostruzione [www.3e32.com], mentre il 10 luglio il Patto di base [confederazione Cobas, Cub/Rdb, Sdl] una marcia, sarà in marcia con un corteo, accolto favorevolmente da alcune associazioni, partiti e movimenti presenti, incontrando invece lopposizione dei comitati locali e di altre realtà che hanno subito dichiarato di voler rispettare esclusivamente il calendario di iniziative proposto dai comitati evitando di gravare ulteriormente sulle spalle degli aquilani, pur rispettando le diverse forme di protesta, convinti che, come si legge sul sito di Epicentro solidale, «lunica scelta scellerata sia quella del governo». 3 luglio 2009 - Liberazione Requiem per il lavoro Milano - Telefono Precario e RdB ti aspettano al Requiem del lavoro, funzione solenne a ricordo del lavoro a tempo indeterminato, alle 16 in piazza San Babila a MILANO. Durante la cerimonia funebre, andiamo in processione nei luoghi di sofferenza dei lavoratori precari insieme a San Precario e alla Beata Assunta. «Sporco negro, tu non sali». Una
volta a bordo Mohamed viene aggredito Bari - Sono le 6 del mattino di martedì 30 giugno.
Milioni di Italiani avevano appena appreso la notizia del disastro di Viareggio, altri lo
avrebbero saputo di lì a poche ore. Mohamed Abdi Nasri, 40 anni, rifugiato politico e
presidente della comunità somala di Bari, racconta di essere uscito dal suo appartamento
con il pensiero a quelle povere persone che, quella notte, hanno visto la propria vita
distrutta in un momento. 3 luglio 2009 - Il Bologna Via Tagliamento Bologna - "La crisi non deve essere fatta pagare alle fasce popolari". Così Lidia Triossi di Asia-Rdb, lassociazione degli inquilini che ieri mattina ha registrato un altro successo: "Disoccupato lui e precaria lei - racconta il sindacato - , con un figlio piccolo con problemi fisici certificati", stavano per essere sfrattati dalla casa in cui sono in affitto in via Tagliamento. Ma analogamente a quanto successo dieci giorni fa in via Montevecchio, "l'ufficiale giudiziario, seguito dalla Polizia in borghese, molto contrariato per la presenza del picchetto di Asia, ha dovuto rinviare lo sfratto all8 ottobre". 3 luglio 2009 - La Nuova Sardegna «Gli sfratti? Ce li impone la
legge» NUORO - Diciassette sfratti esecutivi a Nuoro, una trentina
in provincia, 600 persone in lista di attesa per una casa popolare, e un esercito di
disperati che oggi si prepara a discuterne in unassemblea dellRdb-Cub. 3 luglio 2009 - Il Nuovo Molise No ai trasporti
inaffidabili, scatta lo sciopero CAMPOBASSO - Dopo la catastrofe di Viareggio scatta lo sciopero dei trasporti. Martedì si ferma lintero comparto come segno di protesta per ciò che è accaduto in Toscana. I lavoratori e i cittadini non possono rischiare la vita per la carenza di controllo. A sostenerlo sono le sigle sindacali Cub, Sdl intercategoriale e Confederazione Cobas che hanno indetto lo sciopero per dire «stop» alla superficialità con cui viene trattato il tema della sicurezza dei trasporti. Il Molise non si sottrae al fenomeno, in regione ogni estate vengono interrotte le linee ferroviarie proprio per consentire i lavori di manutenzione ma nonostante questo i viaggiatori non si sentono affatto al sicuro. Puntualmente con larrivo della bella stagione i pullman prendono il posto dei treni, gli autobus sostitutivi accompagnano i viaggiatori a destinazione nei tratti in cui il percorso ferroviario è interrotto per lavori in corso. Ma evidentemente gli interventi effettuati non bastano, i cittadini non si sentono al sicuro quando viaggiano con i treni che partono e arrivano nel capoluogo e sono molti a pensare che forse ci sarebbe bisogno di un intervento unico, serio e definitivo. Ogni anno si lamentano, insorgono ma alla fine sopportano (non possono far altro) i disagi, il passaggio trenoautobus sperando in un miglioramento delle linee e della qualità del viaggio sia dal punto di vista della comodità che della sicurezza. Quando poi a settembre tutto torna alla normalità pendolari, lavoratori e studenti, non registrano grandi cambiamenti nei trasporti e non vedono miglioramenti. Perchè? Treni vecchi, rotaie nuove o messe in ordine su cui però corrono vagoni troppo datati. Il gruppo Ferrovie dello Stato invia comunicati per spiegare che in tutto il territorio nazionale gli interventi di manutenzione si svolgono durante il periodo estivo perchè è solo quello il momento giusto, il periodo di stasi. Allora i viaggiatori, se proprio devono subire i disagi dovuti ai lavori estivi, in cambio pretendono sicurezza. Lepisodio di Viareggio ha scosso gli animi suscitando rabbia e spavento. Lo sciopero dei trasporti indetto per martedì riguarderà il settore ferroviario, il trasporto pubblico, il settore aereo e marittimo, un azione di protesta in difesa della sicurezza.(mofu) 3 luglio 2009 - L'Unione Sarda Nuoro. In città e in provincia
cinquanta occupazioni abusive Nuoro - Diciassette solo in città,
mentre nel resto della provincia i casi sarebbero una trentina. È il numero delle
famiglie che hanno occupato abusivamente gli alloggi dell'Area (ex istituto autonomo case
popolari) e che nei prossimi giorni verranno colpite dai provvedimenti di sfratto: Il
timore è che si potrebbe rendere necessario l'intervento della forza pubblica per
liberare gli immobili. 3 luglio 2009 - Terra Protesta a oltranza dei precari
Ispra LAZIO Continua la protesta di ricercatori e lavoratori precari dellIspra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) contro la decisione del ministero dellAmbiente di operare drastici tagli al personale. Più di 400 lavoratori, infatti, entro la fine dellanno potrebbero essere mandati a casa. Mercoledì, circa 200 manifestanti dellAssemblea dei precari hanno occupato simbolicamente la nave oceanografica Astrea, attraccata a Fiumicino, bloccando di fatto le attività di monitoraggio. «Lazione - ha spiegato in una nota lAssemblea - rappresenta una protesta contro lallontanamento dal posto di lavoro, tra oggi e la fine dellanno, di 430 precari, che mette a rischio molte delle attività dellIstituto vigilato dal ministero dellAmbiente, nato appena un anno fa dallaccorpamento dei tre preesistenti. La decisione di bloccare questa importante attività di monitoraggio è stata presa dai lavoratori, riuniti in assemblea permanente nella sede centrale dopo aver occupato per tutta la notte i locali dellIstituto. Continua, quindi, la mobilitazione dei lavoratori, nonostante per chi ha il contratto scaduto sia sempre più difficile avere accesso allIspra, visto che i loro nomi sono già stati cancellati dallelenco telefonico interno e i loro badge disabilitati, rendendo complesso perfino recuperare i propri effetti personali. Unulteriore offesa alla dignità e alla professionalità dimostrata durante il servizio, che per molti precari si è prolungato oltre i cinque o dieci anni». I precari, nelloccasione, hanno annunciato che parteciperanno alla manifestazione indetta dal Patto di base che si terrà questa mattina alle 11:30 davanti a palazzo Vidoni, sede della Funzione pubblica, insieme a tutti gli altri lavoratori precari e a tempo indeterminato del Pubblico impiego. «Chiediamo un intervento immediato del ministro Prestigiacomo - ha dichiarato Enrico Morreale, del coordinamento nazionale precari Usi RdB ricerca - che ha il dovere di intervenire per evitare i nostri licenziamenti. La lotta è iniziata solo adesso e non abbandoneremo il nostro lavoro». Qualcuno volò sul nido della Ri.rei DOSSIER Pensa a qualcosa a cui tieni. Pensa a
qualcuno che ami. È fragile, e non può difendersi. Immagina che abbia un problema. È
grave e non sei tu che puoi risolverlo. Autismo, disfunzioni cerebrali e disturbi
psicomotori. La struttura che può aiutarlo peggiora le cose. Se ne approfitta. E fa del
tuo dolore unoccasione di business. Allora puoi sentire lindignazione dei
familiari che protestano e chiedono giustizia. «Trattano i nostri figli come animali -
racconta Angela Maria Contona, presidente dellassociazione genitori -, e nonostante
le denunce, i sitin e le manifestazioni, la Regione è sorda alle nostre richieste
daiuto». Il consorzio Ri.rei gestisce da tre anni alcuni centri di riabilitazione
del Lazio, protagonisti di numerosi scandali e disfunzioni. Il bilancio è a dir poco
fallimentare: le attività terapeutiche previste non vengono svolte; i pazienti, affetti
da patologie diverse, vengono parcheggiati negli stessi locali; gli operatori, in numero
carente rispetto alle necessità dellutenza, vengono pagati in ritardo o non vengono
pagati affatto. Ma non è tutto: carta igienica, acqua calda e lenzuola sono lussi che il
consorzio non sembra potersi permettere, e il cibo, di pessima qualità, non è mai
sufficiente. 3 luglio 2009 - Varese news Mobilitazione sindacale dei Vigili
del Fuoco: lunedì presidio alla Prefettura Varese - Riceviamo e pubblichiamo -
Dopo la retorica dei pompieri "brava gente" o "angeli del terremoto" e
gli elogi più o meno sinceri, di politici e rappresentanti di varie istituzioni, la
realtà ha dimostrato che non esiste un vero interesse nellaiutare la categoria dei
VVF, visto che anche nel cosiddetto "Decreto Abruzzo", non si è concretizzato
alcuno degli impegni assunti per risollevare le sorti del CNVVF. 3 luglio 2009 - Milano Finanza Fiat: Cub convoca il 14/7 assemblea lavoratori Arese ARESE (MF-DJ)--In vista dell'incontro che si terra' presso Assolombarda circa le 13 settimane di cassa integrazione ordinaria, la Confederazione Unitaria di Base ha convocato per martedi' 14 luglio un'assemblea per tutti i lavoratori di Arese a cui e' stato avviato il provvedimento di Cigo. L'incontro, recita una nota, e' previsto alle 10h00 presso il Centro Tecnico Piano Piastra, e data la sua importanza l'invito e' rivolto a tutti i lavoratori. La nota ricorda che ad Arese la Fiat ha aperto la procedura di cassa integrazione ordinaria per 13 settimane (dal 24 agosto al 22 novembre 2009) come anche a Mirafiori presso gli enti centrali, che interessera' 312 lavoratori di cui 270 impiegati e 42 operai. La stessa ha riguardato anche Balocco per 3 impiegati e 3 operai. Inoltre 4.410 lavoratori, di cui 3.963 impiegati e 447 operai, lavoratori presso gli enti centrali di Mirafiori saranno posti in Cigo l'ultima settimana di agosto e tutti i venerdi' fino al 22 novembre, provvedimento che interessera' anche 52 impiegati apprendisti, sempre di Mirafiori, per i quali e' stata chiesta la cassa integrazione speciale in Deroga. 3 luglio 2009 - Il Sole 24 Ore La novità Obama e il dopo-sisma
frenano l'azione no global ROMA - Si mobilitano gli studenti degli "Atenei in
rivolta" contro il «processo di riforma e di destrutturazione del sistema formativo
pubblico»; preparano la protesta i sindacati di base Rdb-Cub, Cobas e Sdl
che contestano il «dominio incontrastato del profitto e della mercificazione totale»;
pronti i centri sociali «per una cittadinanza globale contro il razzismo » (come la Rete
romana No G8), i movimenti per il diritto alla casa e le reti contro la precarietà; di
nuovo in azione, come per ogni appuntamento che vede riuniti i "potenti della
terra", il movimento del Social forum. Infine, loro: quelli cui spetterebbe il
diritto a essere protagonisti dell'azione di protesta, le popolazioni abruzzesi colpite
dal terremoto e impegnate per la ricostruzione del loro territorio che si sono organizzate
intorno alla rete "3 e 32" (l'ora del sisma). 2 luglio 2009 - Ansa P.A.: RDB-COBAS-SDL, DOMANI SCIOPERO CONTRO RIFORMA BRUNETTA(ANSA) - ROMA, 2 LUG - Domani i lavoratori del pubblico impiego aderenti ai sindacati di base Rdb, Cobas e Sdl sciopereranno in tutta Italia per protestare contro il decreto Brunetta che riforma la pubblica amministrazione. Si svolgeranno iniziative sindacali nelle maggiori città italiane, tra cui Roma e Milano. Nei giorni scorsi i sindacati avevano esaminato il decreto anti-crisi ma avevano confermato lo sciopero perchè con il provvedimento «il Governo elimina solo alcune delle disposizioni più odiose riguardanti i dipendenti pubblici contenute nella legge 133, rimane l'impianto generale del piano industriale». DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 2 LUG - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO:... (ANSA) - ROMA, 2 LUG - Si svolge domani, 3 luglio, uno sciopero di 24 ore dei lavoratori della Sanità (dai medici agli amministrativi) che aderiscono ai sindacati di base Rdb-Cub P.I, Cobas P.I., Sdl Intercategoriale. Le principali manifestazioni si svolgeranno a Milano, davanti all'Assessorato Sanità Lombardia dalle ore 09.30, e a Roma, davanti al Ministero della Funzione Pubblica dalle 11.30. I sindacati protestano per una serie di ragioni dalla «privatizzazione della sanità» a questioni contrattuali. «Ormai non vi è atto governativo che non colpisca i dipendenti del servizio sanitario - ha dichiarato Sabino Venezia, del coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego - dal contratto sanità al Decreto Brunetta, al pacchetto sicurezza, le funzioni ed i diritti di chi garantisce un servizio sanitario pubblico e di qualità continuano ad essere messi a dura prova». «L'intento di questo Governo è sempre più palese - ha proseguito Venezia - cancellare il servizio pubblico a vantaggio di sistemi speculativi riconducibili a privati o a lobbies affaristiche con importanti ricadute sui cittadini. I lavoratori della Sanità - ha concluso - saranno in piazza contro il governo degli affari e l'immobilismo dei sindacati concertativi, per rivendicare salario, diritti e dignità». 2 luglio 2009 - Adnkronos SANITÀ: RDB-CUB ADERISCE A SCIOPERO
COMPARTO Roma, 2 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Domani, venerdì 3 luglio, ci sarà lo sciopero di 24 ore nel comparto sanità, che aderisce allo sciopero generale del pubblico impiego indetto dalle categorie pubbliche del patto di base (RdB-Cub P.I, Cobas P.I. e SdL Intercategoriale). L'astensione dal lavoro riguarderà tutto il personale sanitario e medico e verrà effettuata garantendo i servizi essenziali. Con questo sciopero, si legge in una nota sindacale, la RdB-Cub P.I. Sanità rivendica quelli che da sempre sono i suoi obiettivi primari: servizi sanitari presenti ed efficienti, con personale sufficiente in una Sanità trasparente. Prima dello sciopero generale verranno attuate iniziative territoriali, con assemblee in tutti i posti di lavoro. ROMA: IL 7 E 8 LUGLIO SCIOPERO DEL TRASPORTO PUBBLICO Roma, 2 lug. (Adnkronos) - Scioperi in programma il 7 e 8 luglio per i trasporti pubblici di Roma con possibili i disagi per il pubblico. Le due proteste saranno di 4 ore. Martedi' 7 luglio le aziende di trasporto Atac, Trambus, Met.Ro e Tevere Tpl saranno interessate da uno sciopero di quattro ore indetto dai sindacati di base Cub, Cobas e Sdl. Per bus, tram, metro' e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma- Civitacastellana- Viterbo saranno possibili disagi dalle 20,30 a fine servizio. Gli impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per le 3 ore di ogni fine turno. Verificatori, addetti ai parcheggi e ausiliari del traffico che parteciperanno allo sciopero, sospenderanno il lavoro dalle 20.30 a fine turno. 2 luglio 2009 - Asca SANITA'/PUBBLICO IMPIEGO: RDB-CUB, DOMANISCIOPERO GENERALE DI 24 ORE (ASCA) - Milano, 2 lug - Domani, 3 luglio, i lavoratori e le lavoratrici della Sanita' si asterranno 24 ore dal lavoro per lo sciopero indetto dalle categorie pubbliche del Patto di Base, RdB-CUB P.I., Cobas P.I. e SdL Intercategoriale. Dopo l'iniziativa di protesta itinerante, che ieri ha coinvolto i piu' importanti Ospedali della capitale, le principali manifestazioni del Comparto a sostegno dello sciopero si svolgeranno a Milano, davanti all'Assessorato Sanita' Lombardia, in via Pola 9 dalle ore 09.30, e a Roma, davanti al Ministero della Funzione Pubblica, dalle 11.30. ''Ormai non vi e' atto governativo che non colpisca direttamente i dipendenti pubblici e, tra questi, quelli del servizio sanitario'', dichiara Sabino Venezia del coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego. ''Dal contratto sanita', recentemente contestato dal Ministro Tremonti, al Decreto Brunetta, all'imminente varo del pacchetto sicurezza, che ci vuole tutti delatori delle condizioni dei migranti, le funzioni ed i diritti di chi ancora garantisce un servizio sanitario pubblico e di qualita' continuano ad essere messi a dura prova''.L'intento di questo Governo, prosegue Venezia, e' sempre piu' palese, ''cancellare il servizio pubblico a vantaggio di sistemi speculativi riconducibili a privati o a lobbies affaristiche, che in sanita' si traduce facilmente in fondi ai privati, con la politica degli appalti-esternalizzazioni e project financing; evoluzione del sistema assistenziale privato/convenzionato anche attraverso il modello delle fondazioni, e sviluppo del sistema assicurativo, con importanti ricadute sui cittadini''. I lavoratori della Sanita', conclude il sindacalista, saranno domani in piazza con la RdB ed il resto del sindacalismo di base, ''contro il governo degli affari e l'immobilismo dei sindacati concertativi, per rivendicare salario, diritti e dignita'''. 2 luglio 2009 - Apcom Sanità/ Sdl e Cobas: domani sciopero generale di 24 oreIndetto dalle categorie pubbliche del Patto di Base Domani, 3 luglio, i lavoratori e le lavoratrici della sanità si asterranno 24 ore dal lavoro per lo sciopero indetto dalle categorie pubbliche del Patto di Base, RdB-CUB P.I., Cobas P.I. e SdL Intercategoriale. "Dopo l'iniziativa di protesta itinerante, che ieri ha coinvolto i più importanti Ospedali della capitale - informa una nota - le principali manifestazioni del Comparto a sostegno dello sciopero si svolgeranno a Milano, davanti all'Assessorato Sanità Lombardia, in via Pola 9 dalle ore 09.30, e a Roma, davanti al ministero della Funzione Pubblica, in Corso Vittorio Emanuele II 116, dalle 11.30". "Ormai non vi è atto governativo che non colpisca direttamente i dipendenti pubblici e, tra questi, quelli del servizio sanitario", dichiara Sabino Venezia del coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico impiego. "Dal contratto sanità, recentemente contestato dal ministro Tremonti, al decreto Brunetta, all'imminente varo del pacchetto sicurezza, che ci vuole tutti delatori delle condizioni dei migranti, le funzioni ed i diritti di chi ancora garantisce un servizio sanitario pubblico e di qualità continuano ad essere messi a dura prova". "L'intento di questo Governo è sempre più palese - prosegue Venezia - cancellare il servizio pubblico a vantaggio di sistemi speculativi riconducibili a privati o a lobbies affaristiche, che in sanità si traduce facilmente in fondi ai privati, con la politica degli appalti-esternalizzazioni e project financing; evoluzione del sistema assistenziale privato/convenzionato anche attraverso il modello delle fondazioni, e sviluppo del sistema assicurativo, con importanti ricadute sui cittadini. I lavoratori della Sanità saranno domani in piazza con la RdB ed il resto del sindacalismo di base, contro il governo degli affari e l'immobilismo dei sindacati concertativi, per rivendicare salario, diritti e dignità", conclude Venezia. 2 luglio 2009 - Liberazione Vigili e infermieri di Roma aprono
le iniziative di lotta Antipasto di sciopero generale a Roma, dove il Patto di
Base domani scenderà in piazza contro lo smantellamento della pubblica amministrazione.
Sanità, pompieri e personale comunale e dei nidi hanno organizzato ieri una serie di
proteste per dimostrare al Governo che il dissenso e il malcontento dei lavoratori non
sarà facile da far tacere. Telefono Precario e RdB ti danno appuntamento domani, giornata di sciopero generale del Pubblico Impiego, al Requiem del lavoro , funzione solenne a ricordo del lavoro a tempo indeterminato. Domani alle 16 in piazza San Babila. Durante la cerimonia funebre, andiamo in processione nei luoghi di sofferenza dei lavoratori precari insieme a San Precario e alla Beata Assunta. Ieri un'ora di stop. Cobas, Cub e
SdL: il 7 sciopero generale dei trasporti E' di 17 il bilancio provvisorio dei morti dopo lo scoppio
alla stazione di Viareggio, ma i sanitari temono che il numero sia destinato ad aumentare:
ci sono 28 feriti, ricoverati in vari ospedali, l'80% dei quali in gravissime condizioni.
Nelle prime ore del mattino di ieri è morta la bimba di tre anni ricoverata all'ospedale
Bambin Gesù di Roma con ustioni sul 90% del corpo. Non si hanno notizie di parenti. A
Firenze è morto Lorenzo, il bimbo di 2 anni ricoverato all'ospedale pediatrico 'Meyer'
anche lui con ustioni sul 90% del corpo; i suoi genitori sono ricoverati uno a Pisa e
l'altro a Padova. Intanto, sempre nella giornata di ieri, è stata "trovata" la
causa dell'incidente: «Il carro era parzialmente corroso dalla ruggine - ha detto
l'assessore regionale alla Protezione Civile della Toscana, Marco Betti - Tre incidenti
per la stessa tipologia di danno, la rottura dell'asse dei carri, sono accaduti negli
ultimi 20 giorni sulle ferrovie della Toscana, a San Rossore (Pi), a Vaiano (Prato) e a
Viareggio - ha detto - In gioco c'è la sicurezza dei cittadini e se è vero che tutto era
in regola, nel pieno rispetto delle normative, il carro poteva viaggiare fino a dicembre
2009, allora sono proprio queste ad essere inadeguate, qualcosa deve cambiare. Dalla
Toscana deve partire una richiesta forte e dobbiamo operare per la sicurezza». E di
regole, infatti, bisogna parlare. «Dal punto di vista degli effetti poco cambia se il
vagone sia delle Ferrovie dello Stato o di una compagnia straniera. - ha dichiarato
Guglielmo Epifani - Il risultato è che c'è la responsabilità di qualcuno che non ha
controllato bene. Non si possono mandare dei carri che trasportano materiale così
infiammabile in un vagone con il semiasse arrugginito che può saltare da un momento
all'altro. Si conferma che c'è spesso un problema sui materiali: quando non è la reta
ferroviaria sono i materiali che si impiegano». Quindi sarebbero un asse del treno
fessurato e parzialmente corroso dalla ruggine, dunque, già da tempo pericoloso, la
principale ipotesi al vaglio della procura di Lucca, che sta indagando sulla strage. Nessun indagato. Ma i giudici
accusano: «Ci sono omissioni» Ruggine sull'asse spezzato. Sotto inchiesta la revisione «Sciacalli» che speculano sulle disgrazie «per
interessi personali». Mauro Moretti, amministratore delegato delle Fs, liquida così chi,
dopo la tragedia di Viareggio, alza la voce per chiedere che nel trasporto ferroviario la
sicurezza sia sempre al primo posto. Dopo avere ignorato gli allarmi lanciati nei mesi
scorsi dai sindacati e dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Moretti alza le
spalle anche di fronte allo sciopero di un'ora messo in atto ieri da ben sei
organizzazioni sindacali - Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Fast e Orsa - proprio per
sollecitare una maggiore attenzione su questo tema, reso più delicato dall'ingresso sui
binari dei privati. 2 luglio 2009 - Il Tempo Sindacati in piazza L'azione di sciopero è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti, che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza». Così una nota sindacale si annuncia anche l'articolazione dello sciopero: per il settore ferroviario sono previste 4 ore di sciopero dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Quattro ore, nel rispetto delle fasce protette localmente definite, anche per il settore trasporto pubblico locale e trasporto merci. Un'ora di sciopero dalle 10.00 alle 11.00 del settore trasporto aereo ed infine hanno annunciato un'ora di ritardo per ogni partenza nel settore del trasporto marittimo. 2 luglio 2009 - Il Manifesto VIGILI DEL FUOCO /LA PROTESTA Roma - I vigili del fuoco riscuotono un consenso universale. Lo si è visto anche ieri mattina, quando una cinquantina di delegati della RdB-Cub hanno attraversato le vie di Roma. In bicicletta, ma anche con un'autopompa a pedali a simboleggiare lo stato in cui versa il parco mezzi. Hanno raggiunto prima il Viminale e poi il Parlamento. La partecipazione è stata limitata a chi non era impegnato nelle operazioni in corso (in Abruzzo e a Viareggio, in primis). Denunciato l'operato del governo, che nel «decreto Abruzzo» ha ritirato le risorse stanziate per uomini e mezzi. Al Viminale hanno consegnato un pinocchio per il ministro degli interni Maroni che aveva promesso migliori condizioni economiche e lavorative per i pompieri. «A fronte di stipendi vergognosi, orari di lavoro h/24, straordinari non pagati e mezzi usurati, il governo ha stanziato una presunta indennità di circa un euro per ogni vigile del fuoco», spiega Antonio Jiritano, della direzione nazionale RdB-Cub P.I. COBAS, CUB, SDL Cobas, Cub e Sdl hanno proclamato uno sciopero generale dei trasporti per martedì prossimo denunciando, dopo l'incidente di Viareggio, la «mancanza o la carenza» di controlli. «A fronte dei gravissimi fatti accaduti a Viareggio che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti le scriventi organizzazioni sindacali - si legge in una nota - indicono uno sciopero generale dei trasporti per il 7 luglio. L'azione di sciopero è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza». Per quanto riguarda il settore ferroviario i lavoratori incroceranno le braccia dalle 10 alle 14; quattro ore di sciopero anche nel trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica; un'ora di sciopero nel trasporto aereo dalle 10 alle 11 e un'ora nel settore del trasporto marittimo all'inizio di ogni partenza. I SINDACATI BOLOGNA - Nell'era del telefonino il sistema di
comunicazione cellulare delle Ferrovie fa acqua da tutte le parti. Lo chiamano Gsrm/Gsm ma
per i lavoratori è scarsamente affidabile visto che ci sono tratti di linea scoperti e il
forte rischio di perdere il segnale quando molti passeggeri stanno telefonando. Anche per
questo il sindacato dei macchinisti Orsa, la Cub regionale Emilia Romagna e la Cub
Trasporti ha presentato il 30 giugno un esposto alla Procura di Bologna contro l' «agente
solo», ovvero l'introduzione del macchinista che sta in cabina da solo senza il
capotreno. CALL CENTER TORINO - «Il sospetto è che presto ci lasceranno
tutti a casa. Chissà con quale scusa, magari la solita della crisi». A parlare, sono gli
operatori precari della sede torinese di Comdata, azienda di call center con 5800
dipendenti sparsi per l'Italia, di cui 500, quasi metà a tempo determinato, dislocati
sotto la Mole. «La verità è che da qui se ne vogliono andare». Ipotesi eccessiva dice,
però, il sindacato. Un mese fa i precari si sono organizzati e dati un nome: Determinati.
E adesso lanciano l'allarme: «Molti dei 150 contratti in scadenza tra il 15 maggio e il
31 agosto rischiano di non essere rinnovati, in barba all'accordo interno del 2007, che
prevede un "percorso di stabilizzazione" per chi ha superato i 18 mesi a termine
o in somministrazione». Finora, i rinnovi sono stati a singhiozzo: alcuni confermati,
altri no. 2 luglio 2009 - Corriere.it DIRITTO AL LAVORO E DECRETO BRUNETTA Roma - Tutti alle 11.30 davanti al Ministero della Funzione
Pubblica. Braccia incrociate per 24 ore. Potrebbe avere pesanti conseguenze sulle
prestazioni al pubblico nei principali ospedali romani lo sciopero della Sanità che
venerdì 3 luglio coinvolgerà migliaia di lavoratori anche a Roma. Proclamata dal
sindacato Rdb-Cub Sanità, l'agitazione interesserà nosocomi come il Sant'Eugenio, il San
Camillo, il Santo Spirito e il San Giovanni, ma anche l'Ospedale Sandro Pertini, dove già
mercoledì si è tenuta un'assemblea generale. 2 luglio 2009 - zero 322 RdB CUB Novara invita alla
mobilitazione contro il pacchetto sicurezza Novara - Classi separate, autobus separati, medici spia, presidi spia, reato di clandestinità, sindaci sceriffo, "sicurezza partecipata", esercito nelle strade, militarismo civico, checkpoint metropolitani: il mondo intorno a noi sembra evolversi rapidamente in unescalation di razzismo e violenza istituzionale che mirano a stringere tutte e tutti noi nella morsa della paura, dello sfruttamento e del controllo. Il governo blinda il pacchetto sicurezza. Berlusconi non vuole un'Italia multietnica e lo spettro dell'apartheid si fa realtà. Le politiche razziste e securitarie sono pratiche di governo nella crisi economica. In assenza di politiche anticrisi l'unica risposta è la sicurezza che si traduce nella riduzione di libertà e diritti. Come fermare altrimenti le resistenze se non ingabbiando(preventivamente) la società, producendo separazione e odio razziale? Queste misure colpiscono in particolare i/le migranti ma riguardano tutti/e puntano a dividere e a rompere i rapporti di solidarietà tra le persone,alimentando la paura e rendendo tutti/e più ricattabili. In questo contesto il governo Berlusconi, invece di attuare politiche efficaci per contrastare la crisi, eliminare il precariato, ha stabilito che l unica emergenza in Italia riguarda la sicurezza, additando i cittadini immigrati con il permesso di soggiorno e quelli senza come persone destinate potenzialmente al crimine e alla delinquenza. Le norme del Pacchetto sicurezza rendono impossibile la vita a chi viene in Italia nella speranza di un qualche futuro migliore, a donne e uomini che ogni giorno popolano i cantieri edili di questo paese, che vengono sfruttati in nero in tanti posti di lavoro, che curano i familiari e le case di tanti italiani, ai quali saranno negati i diritti più elementari, dalla cura delle malattie allistruzione per figli, arrivando a negare liscrizione allanagrafe per i nati da immigrati irregolari.Le misure del governo stanno trasformando questo paese in uno dei più reazionari e razzisti d Europa: ronde, tentativi di trasformare i presidi ed i medici in spie, aumento dei tempi di permanenza nei CIE, che si assommano al licenziamento dei precari della Pubblica Amministrazione, alle privatizzazioni dei servizi pubblici, alla chiusura di fabbriche e aziende. Invitiamo tutti alla mobilitazione, per combattere sia il precariato e la disoccupazione che per porre un freno a questa deriva xenofoba che oggi è diventata un modello di amministrazione a livello nazionale e locale. 2 luglio 2009 - Estense Per la sanita garantiti i servizi
minimi essenziali Ferrara - Le categorie pubbliche del Patto di Base (organizzazioni sindacali Rdb/Cub Pubblico Impiego, Cobas Pubblico Impiego, Confederazione Sdl) hanno confermato per domani, venerdì 3 luglio, lo sciopero generale del Pubblico Impiego. "Lo sciopero è stato indetto contro lo smantellamento della pubblica amministrazione - si legge in una nota - contro il Piano di Brunetta, che riduce la retribuzione a fronte di carichi di lavoro sempre più elevati e aumenta la discrezionalità della dirigenza". L'astensione dal lavoro sarà di 24 ore nella Sanità e di 3 ore negli altri comparti. E a proposito del comparto della Sanità la direzione generale dellAzienda ospedaliero universitaria SantAnna e dellAzienda Usl di Ferrara comunicano che lo sciopero nazionale riguarderà tutto il personale dipendente a tempo indeterminato e non. Saranno comunque garantiti i servizi di assistenza sanitaria durgenza (attività chirurgica solo durgenza, le prestazione di terapia intensiva, i servizi di trasporto del 118, le unità coronariche, il Pronto Soccorso e tutto ciò che è legato alle urgenze) ed ordinaria solo rispetto ai pazienti ricoverati. Tutta lattività programmata (attività specialista ambulatoriale prenotata tramite il Cup o dai reparti) non è garantita ma è strettamente in correlazione alladesione allo sciopero. Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti alladesione allo sciopero. 2 luglio 2009 - L'Unità Nuovo esposto dellOrsa per un
incidente sfiorato Se si fosse spezzato il gancio che legava la cisterna di acido fluoridrico al resto del treno,il carro avrebbe invaso i binari dove stava per passare un altro convoglio proveniente da Firenze. E il deragliamento di due carrozze di un merci si sarebbe trasformato in uno frontale,con lo spargimento del pericoloso liquido lungo i binari. L'incidente del 22 giugno sull'Appennino tosco-emiliano,tra Vaiano e Prato, per i vertici delle ferrovie non è però classificabile come grave: morti non ce ne sono stati a differenza di Viareggio, pochi chilometri più in giù e pochi giorni più inlà. Per imacchinisti del sindacato Orsa emiliano-romagnolo, invece, «anche le mancate stragi devono essere considerate»,spie di una diminuita sicurezza sulle rotaie. Per questo,ieri i ferrovieri dell'Orsa hanno presentato un nuovo esposto in Procura. Una denuncia collettiva,«perchè da quando è entrato in vigore il nuovo codice etico dicono,temendo di finire come il collega licenziato Dante De Angelis - l'azienda ritiene ogni dipendente innanzitutto ferroviere: quindi sanzionabile per qualunque parola che danneggi l'immagine» dei «treni più sicuri d'Europa»,come sostiene l'Ad Mauro Moretti. Il dito è puntato contro il macchinista unico: per l'estate,tutti i treni passeggeri (compresi quelli dell'Alta velocità) viaggeranno con un solo guidatore. Mavisto che «il mansionario non è cambiato»,denuncia Italo Quartu delle Rdb-Cub,«quello che prima si faceva con quattromani si è costretti ora a farlo a due». Con gravi rischi. Il sistema di copertura telefonica «gsm-Railways» garantisce la linea a tratti,con il pericolo per il ferroviere di non riuscire a comunicare un guasto. E poi molte linee che attraversano i monti,dalla Faenza-Marradi alla Bologna-Porretta,finoalla Parma-La Spezia,«se ci fossero dei problemi sarebbero irraggiungibili» ammonisce un ferroviere. 2 luglio 2009 - Italia Sera La sanità del Lazio si mobilita per diritti e stipendi Roma - "Ieri mattina i lavoratori della Rdb Cub Sanità hanno attraversato la città a bordo di un autobus inglese depoca toccando i principali ospedali romani (S. Eugenio, S. Camillo, S. Spirito, S. Giovanni) per terminare con unassemblea presso lOspedale Sandro Pertini. Davanti agli ospedali, compresi quelli di Frascati, Subiaco e Viterbo, è stato effettuato un volantinaggio ai lavoratori e allutenza. Durante il suo percorso il bus della sanità in movimento ha inoltre portato solidarietà alle educatrici Rdb Cub del Comune di Roma, che domani e dopo domani manifestano in Piazza S. Marco". Lo comunica in una nota Rdb Cub. "Abbiamo riscontrato grande consenso da parte dei lavoratori - dichiara Licia Pera della Rdb Cub sanità - ma anche dellutenza, che conosce bene i problemi della sanità perché li subisce quotidianamente con le lunghe liste di attesa e la mancanza di posti letto. Anche i lavoratori e le lavoratrici della sanità del Lazio subiscono come cittadini il piano di rientro dal deficit, con il taglio dei posti letto, i ticket e le tasse ai massimi livelli sia regionali che comunali. Dopo il blocco delle assunzioni e la precarietà del lavoro, pagheranno il deficit regionale anche con il rinnovo contrattuale, perché per loro lesiguo aumento sarà inferiore ai lavoratori di altre regioni non interessate dai piani di rientro. perare". 2 luglio 2009 - Sanremo news Tre ore di sciopero domani per il pubblico impiego RdB-CUB P.I, i Cobas P.I. e la SdL
Intercategoriale hanno proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del Pubblico Impiego
per domani, 3 ore alla fine di ciascun turno, per il settore sanità l'intera giornata. 2 luglio 2009 - Il Giorno Le ex centraliniste del Civile
rispondono ancora al telefono Milano - DAL PALCOSCENICO del Teatro della cooperativa di Milano al Telefono precario. Quattro delle undici ragazze addette al call center dell'azienda ospedaliera di Legnano, sono traghettate dallo strip alla cornetta telefonica. Loro, le indomite, non fanno parlare solo quando si spogliano (per modo di dire). Recentemente Rai3 e La7 hanno dedicato un servizio alla loro nuova "occupazione". Telefono precario è nato il 6 maggio. È IL PRIMO call center autogestito destinato ai lavoratori precari, ha base presso la sede milanese dalla RdB-Cub, il numero verde è 800.03.42.35. È attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. «A oggi abbiamo ricevuto una quarantina di chiamate, con una media di due, tre al giorno - racconta Cristiana, 50 anni, rescaldinese, ex centralinista - . Chiamano da tutta Italia, ma in particolar modo dalla Lombardia e da Milano. Sono persone con contratti a termine, che vivono situazioni lavorative disperate. Ci ha chiamato una logopedista che ha iniziato a lavorare (da una decina di giorni, per conto di una cooperativa) in un centro estivo del Comune di Milano. Viene pagata 3 euro all'ora. Una situazione vergognosa, che ora sarà valutata dagli avvocati del sindacato». Perché le cose funzionano così: viene stabilito un primo contatto telefonico. Poi si invia una memoria inerente al lavoro svolto, che le ragazze passano all'Ufficio legale. La persona viene quindi richiamata dagli avvocati, ricevendo tutte le informazioni del caso. "Telefono precario" non ha risolto la vita alle quattro donne: «Riceviamo solo un rimborso spese e qualche volta il pranzo, ma a turno veniamo volentieri a Milano per svolgere questo servizio, perché è rivoluzionario - continua Cristiana -. Personalmente poi sto seguendo un corso di formazione per la grande distribuzione». IL CALL CENTER autogestito che non vende merci è unico in Italia. «Martedì abbiamo deposto bare funebri al Centro per l'impiego di Milano, in viale Jenner: a ricordo delle migliaia di precari scomparsi con la scadenza del contratto - afferma Riccardo Germani, sindacalista Rdb-Cub -. Domani alle 16 saremo in piazza San Babila. Nella giornata di sciopero generale del pubblico impiego, proporremo il "Requiem del lavoro", una "funzione solenne a ricordo del lavoro a tempo indeterminato". Durante la cerimonia funebre, ci recheremo in processione nei luoghi di sofferenza dei lavoratori "atipici", insieme a San Precario e alla Beata Assunta. Invitiamo tutti i precari a unirsi a noi. Ci saranno le ex centraliniste dell'ospedale di Legnano e le lavoratrici dei centri estivi milanesi». Il Comune al Ministero: «Arsenale, rinviate i trasferimenti» PAVIA - UNA LETTERA dall'amministrazione comunale al ministero della Difesa perché rinvii il trasferimento dei 222 dipendenti dell'Arsenale. Sarà spedita oggi firmata dall'assessore alle Attività produttive, Pietro Trivi e dal sindaco Alessandro Cattaneo. L'obiettivo è che arrivi a Roma entro domani, giorno in cui una delegazione di sindacalisti pavesi è stata convocata per ricevere il piano di reimpiego. «Ci metteremo tutto l'impegno possibile conferma l'assessore che ieri pomeriggio ha voluto incontrare i rappresentanti sindacali dello stabilimento perché questa è una situazione incredibile. È ancora aperta anche la conferenza di servizi che doveva verificare eventuali spazi di ricollocazione in provincia, almeno prima si completi quel lavoro, per poi decidere dove dovranno essere trasferiti i dipendenti». Al momento sono 13 i posti dichiarati disponibili sul territorio, ma pare ce ne siano altri 11 nel settore dell'istruzione e 2 alla Camera di commercio. «POSSIBILE che non si possono ricollocare in provincia 200 dipendenti? si domanda l'assessore Possibile che Pavia debba perdere questa risorsa per consegnarla a Milano o a Piacenza?» E sulla ricollocazione sul territorio hanno insistito molto i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl che da tempo si battono perché i lavoratori dell'Arsenale non lascino il Pavese. «Ci vuole un atto di coraggio sottolinea Faustino Giani della Rdb Cub che si è recentemente dimesso dalla Rsu dello stabilimento . Comune e Provincia dovrebbero aprire un dialogo sui temi dell'Arsenale e capire anche se ci sono i margini per un riutilizzo dell'area ora che la Difesa sta dismettendo».(M.M.) 2 luglio 2009 - QN Quotidiano Nazionale «Sciopero generale dei trasporti» Il 7 luglio la protesta dei Cobas ROMA - SDL, Cub e Cobas proclamano lo sciopero generale dei trasporti per il 7 luglio dopo i «gravissimi fatti accaduti a Viareggio, che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti». Lo comunicano i tre sindacati autonomi, sottolineando che la protesta «è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti». In particolare, spiegano Sdl, Cub e Cobas, per il settore ferroviario ci saranno 4 ore di sciopero dalle 10 alle 14. Per il trasporto pubblico locale' e il trasporto merci e logistica' sono previste 4 ore «nel rispetto delle fasce protette». Nel trasporto aereo la protesta durerà un'ora (dalle 10 alle 11), mentre nel settore marittimo ci sarà un'ora di sciopero all'inizio di ogni partenza. 2 luglio 2009 - Il Giornale di Brescia PROTESTE PER LA SICUREZZA Sciopero generale dei lavoratori dei trasporti il 7 luglio. Lo hanno indetto i Cobas e gli autonomi Sdl, per protestare per lincidente ferroviario di Viareggio e per la sicurezza. «Lazione è indetta a difesa della sicurezza e dellincolumità dei lavoratori e degli utenti dei trasporti - scrivono Cub, Cobas e Sdl intercategoriale - che non possono rischiare la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza. Lastensione sarà così articolata: Ferrovie, 4 ore di sciopero dalle 10 alle ore 14. Trasporto pubblico locale, trasporto merci e logistica: 4 ore nel rispetto delle fasce protette localmente definite. Aerei: unora di sciopero dalle 10 alle 11. Trasporto marittimo: unora allinizio di ogni partenza. 2 luglio 2009 - La Repubblica Le Rdb: "Turni raddoppiati e
orari di 24 ore non stop: siamo stanchi" Firenze - «Noi, i forzati del soccorso», così si definiscono i vigili del fuoco nel comunicato scritto dalle Rappresentanze sindacali di base. «Lavoriamo come tutti», dicono i vigili, «ma il nostro lavoro è particolare, facciamo fronte alle emergenze, ai tragici casi del destino che coinvolgono le vite degli altri. Nel nostro campo siamo dei professionisti». Eppure questo grande lavoro, spesso di sacrificio e grande rischio, non viene tenuto nella giusta considerazione. «Oggi il must è il contenimento della spesa e il risparmio ha anch´esso un suo prezzo, non monetizzabile: quasi sempre si tratta di vite umane». Il foglio è una vera e propria denuncia. «Si investe sempre meno in prevenzione, si lesina sulla manutenzione, non si rinnovano le infrastrutture. In Toscana in pochi giorni due deragliamenti: uno a Vaiano di una cisterna di acido fluoridrico e per fortuna la struttura ha retto, l´altro a Viareggio ed è stata una strage». Loro, i professionisti del soccorso, lavorano in condizioni sempre più precarie. «Il terremoto dell´Abruzzo ci ha visti raddoppiare i turni nelle sedi ordinari e lavorare 24 ore consecutive per supplire alle carenze di organico. I pompieri fanno già, come tutti, un certo numero di ore di straordinario ma noi le superiamo sempre. Ma siamo stanchi, lavoriamo troppo e troppo spesso su scenari di forte impatto emotivo». Viareggio, ad esempio. «Viareggio... e sono di nuovo le 24 ore. Mancano i pompieri perché anche su di loro si risparmia: vengono fatte assunzioni che non coprono i pensionamenti ma, alla necessità, si raddoppia loro l´orario di lavoro. Chi dovrebbe tutelare il cittadino in tempi di riduzione dei costi è vittima dello stesso sistema, soffre dello stesso male. Siamo stanchi», scrivono i sindacati dei vigili del fuoco. «Stanchi fisicamente e stanchi di essere testimoni dei fatti e degli atti che conducono ai disastri annunciati». Assemblea sulla delocalizzazione
organizzata dai sindacati Napoli - I sindacati contestano le soluzioni proposte. E i docenti si dividono. Sono quelli che hanno partecipato all´assemblea che, organizzata da Cisal, Snals ed Rdb, si è svolta ieri al Vecchio Policlinico. I dipendenti del II Ateneo non digeriscono la clausola della Regione che condiziona il finanziamento di 110 milioni alla delocalizzazione della facoltà di piazza Miraglia. Il mondo accademico appare spaccato: da una parte la maggioranza schierata col rettore Franco Rossi e col preside Giovanni Delrio, dall´altra i docenti che optano per la linea della fermezza. Dal documento emergono la richiesta di «un´unica sistemazione per le strutture del centro storico» e la «condanna di coloro che hanno amministrato l´azienda in questi anni: dopo aver sperperato i danari pubblici, hanno smantellato pezzo dopo pezzo il Policlinico. Andrebbero puniti». Intanto, mentre per lunedì è previsto un nuovo incontro dei sindacati con l´assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo, ieri i vertici dell´Ateneo sono andati a Roma per un colloquio col ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Mobilitazione per Harris, Fini
compressori e Magneti Marelli. Accordo per la Cartiera del Maglio Bologna - Lavoratori in sciopero da giorni, richieste di sos e dito puntato contro le banche, che «impongono le ristrutturazioni con i licenziamenti». Mentre la Fiom fa il punto sulle crisi di Harris Calorific, Fini Compressori e Magneti Marelli, a Sasso Marconi si chiude la vicenda della Cartiera del Maglio. Ferma già da un anno, la fabbrica delle "cartine" per sigarette ha scongiurato il fallimento grazie all´ok dal Tribunale di Bologna al concordato preventivo, un accordo che permetterà di pagare rapidamente i creditori. «La crisi sta peggiorando - ha sottolineato Bruno Papignani, segretario bolognese del sindacato dei metalmeccanici - si passa dalla cassa integrazione ordinaria a quella straordinaria e alla mobilità, e la situazione si aggraverà ancora». A dare man forte, anche l´associazione degli inquilini e degli assegnatari Asia-Rdb, che in questi giorni distribuirà volantini tra gli operai denunciando banche e imprenditori come «moderni usurai». Intanto, i lavoratori della Harris di Pianoro sono in sciopero da 8 giorni e convocano presidi in vista dell´incontro di domani in Confindustria. La proprietà americana ha annunciato la delocalizzazione in Polonia e il licenziamento di 48 dipendenti, nonostante gli accordi su nuovi investimenti. La Fiom promette di scrivere all´ambasciata Usa e chiede invece un incontro in Provincia sulla crisi della Fini: il risanamento dell´azienda di Zola prevede infatti 116 esuberi su 236 e la cessione di due capannoni. Un piano simile al concordato della Cartiera del Maglio, che ha evitato il trauma della procedura fallimentare ma che ha pur sempre smantellato una realtà che dava lavoro a 80 persone. La Magneti Marelli «è parte del tourbillon della Fiat» ha commentato il leader Fiom, che paventa nuovi licenziamenti. 2 luglio 2009 - SFUEI DAL FRIÛL LIBAR I MINISTRI IN ELICOTTERO E I
POMPIERI IN BICICLETTA! Oggi manifestazione "colorata " dei Vigili del Fuoco provenienti da ogni regione dItalia per protestare contro le decisioni del governo che non prendono in considerazione e le loro attività lavorative. Sono arrivati in piazza Viminale con biciclette e carrozzelle per consegnare un pinocchio al ministro Maroni che dal momento del suo insediamento ha promesso migliori condizioni economiche e lavorative ai Vigili del Fuoco. Hanno distribuito volantini denunciando le loro condizioni di lavoro e contestando quanto contenuto nel decreto "Abruzzo" di ultima decretazione da parte del governo dove a fronte di stipendi vergognosi, orari di lavoro h/24, e mezzi usurati il governo ha stanziato soldi per una presunta indennità di circa uno (1) euro per ogni Vigile del Fuoco soldi da dividere con la polizia e la protezione civile per le attività straordinarie nelle zone terremotate e mantenere lo stesso contingente di uomini e mezzi per il G8. A fronte di tante promesse sugli "angeli del soccorso" sugli "eroi" del terremoto tutti termini utilizzati dal governo, che rimandiamo al mittente, la risposta è offensiva ed aggrava le attività operative del Corpo Nazionale che si apprestano ad una campagna antincendio con automezzi desueti ed un organico ormai al limite. Una carenza di organico paurosa denunciano i rappresentati del sindacato di base RdB/CUB, che non riesce a far fronte alle richieste di intervento da parte della popolazione se non richiamando personale precario che non verrà mai assunto. La protesta è proseguita poi verso il parlamento con volantinaggio e la riproposizione di altre manifestazioni ancora più singolari per denunciare linettitudine di questo governo. I Vigili del Fuoco a margine della manifestazione si sono dati appuntamento giorno 10 luglio alla manifestazione contro il G8. 2 luglio 2009 - Prima Da Noi La protesta, pompieri in bicicletta al Viminale ROMA - Ieri manifestazione "colorata" dei Vigili del Fuoco provenienti da ogni regione dItalia per protestare contro le decisioni del governo che non prendono in considerazione e le loro attività lavorative. Sono arrivati in piazza Viminale con biciclette e carrozzelle per consegnare un pinocchio al ministro Maroni che dal momento del suo insediamento ha promesso migliori condizioni economiche e lavorative ai Vigili del Fuoco. Hanno distribuito volantini denunciando le loro condizioni di lavoro e contestando quanto contenuto nel decreto "Abruzzo": una «ennesima decretazione» da parte del governo dove a fronte di «stipendi vergognosi», orari di lavoro 24 ore non stop, e mezzi usurati il governo ha stanziato soldi per una presunta indennità di circa 1 euro per ogni Vigile del Fuoco. «Soldi da dividere con la polizia e la protezione civile», hanno spiegato i diretti interessati, «per le attività straordinarie nelle zone terremotate e mantenere lo stesso contingente di uomini e mezzi per il G8». A fronte di tante promesse sugli «angeli del soccorso», sugli «eroi» del terremoto - tutti termini utilizzati dal governo- «la risposta è offensiva ed aggrava le attività operative del Corpo Nazionale che si apprestano ad una campagna antincendio con automezzi desueti ed un organico ormai al limite». Le Rdb parlano di «una carenza di organico paurosa» che non riesce a far fronte alle richieste di intervento da parte della popolazione «se non richiamando personale precario che non verrà mai assunto». La protesta è proseguita poi verso il parlamento con volantinaggio e la riproposizione di altre manifestazioni ancora più singolari per denunciare linettitudine di questo governo. I Vigili del Fuoco a margine della manifestazione si sono dati appuntamento giorno 10 luglio alla manifesta contro il G8. 2 luglio 2009 - Metro Viareggio : ecco le falle della
sicurezza La Gatx, società americana con sede europea a Vienna, è
la proprietaria del treno-bomba. Secondo gli accordi internazionali la responsabilità in
caso di incidente è del proprietario del carro. Quindi, tutto risolto? Nemmeno per sogno.
Da Vienna a Viareggio il sistema dei controlli è una tale ragnatela di normative e
autocertificazioni, che è complicato venirne a capo. Lo dovrà fare la procura di Lucca,
che sta indagando per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo.
Per ora nessuno è indagato. Ricostruendo tutti i passaggi si nota che non esiste un
sistema incrociato di controlli. Le regole internazionali insomma prevedono che possano
bastare le carte. 2 luglio 2009 - Romagna Oggi Tragedia di Viareggio, 18 vittime. Il macchinista: "Il treno non andava più" VIAREGGIO - "Mi sono accorto che il treno non andava
come doveva andare e poi un gran rumore e abbiamo frenato". Lo afferma in esclusiva a
Studio Aperto delle ore 18.30 il macchinista del treno incendiatosi a Viareggio che ha
provocato l'immane tragedia dell'altra notte, costata la vita a 18 persone. "E'
successo un gran polverone -prosegue il macchinista - abbiamo fermato subito il treno e
abbiamo fatto quello che dovevamo fare come prassi di ferrovia e abbiamo cercato di
metterci in salvo". 2 luglio 2009 - Corriere Fiorentino Lo sciopero Unora di sciopero per ribadire che servono più
uomini, risorse e controlli rigorosi per la sicurezza. 2 luglio 2009 - Guida Viaggi "A fronte dei gravissimi fatti accaduti a Viareggio" Sdl, Cub e Cobas... "A fronte dei gravissimi fatti accaduti a
Viareggio" Sdl, Cub e Cobas hanno indetto uno sciopero generale dei trasporti per il
7 luglio. "L'azione di sciopero è indetta a difesa della sicurezza e
dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti". Queste le modalità di
effettuazione dello stop. 2 luglio 2009 - Il Bologna Ferrovie. Orsa e Rdb presentano un
esposto contro l'agente unico di Trenitalia. Il 7 luglio sciopero Bologna - Un esposto, presentato ieri in Procura da Cub-Trasporti, Cub Emilia-Romagna, Orsa-Macchinisti Uniti e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza punta il dito contro l'impiego del macchinista unico in cabina, in vigore da giugno sui convogli di Trenitalia. Il documento fa riferimento a diversi incidenti avvenuti negli ultimi 40 giorni, tra i quali due che «potevano avere conseguenze anche peggiori di Viareggio» - ha detto Italo Quartu riferendosi allo svio di un carro merci il 22 giugno a Vaiano e allincidente in galleria a Vernio, il 6 giugno. La modifica dellequipaggio diminuisce la sicurezza e incide sulla possibilità di prestare soccorso. Non è stato modificato il mansionario e in caso di ostacolo sulla linea opposta, il conducente deve contemporaneamente esporre un segnale di arresto fuori dal finestrino per chi arriva in direzione contraria, attivare il freno e far partire la chiamata telefonica che lancia il segnale di prudenza generalizzata per i treni in circolazione sulla linea: «Neanche i macchinisti avessero tre o quattro mani» spiega Quartu. Un altro capitolo dellesposto di Rdb e Orsa riguarda i soccorsi in caso di incidenti. «In Piemonte e in Veneto sono stati fatti degli esperimenti di funzionalità sui soccorsi: li hanno eseguiti in posizioni facilmente raggiungibili, non dove ci sono gallerie o viadotti. In questi test i soccorsi non sono arrivati nei tempi previsti, tutt'altro. Nella situazione migliore ci hanno messo quasi mezz'ora, nel peggiore hanno sfondato le due ore. Il protocollo prevede che per limitare il numero dei feriti i tempi ottimali di intervento sono tra gli otto e i 20 minuti».Per il 7 luglio Cub trasporti, Cobas e Sdl hanno promosso uno sciopero per la sicurezza nel settore trasporti. Il personale delle ferrovie si fermerà dalla 10 alle 14, gli autoferrotranvieri con modalità diverse da città a città. La Coop. Domino paga lo stipendio Bologna - Dopo lo sciopero (su ditte di subappalto) esultano al Cub Trasporti: «La Coop. Domino M. ci ha comunicato che pagherà l'intera busta paga il 3 luglio, registriamo quindi di avere ottenuto quello che più premeva a tutti». 2 luglio 2009 - La Nuova Sardegna Sit-in davanti allInps NUORO - Domani dalle 11,45 alle 13.30 si terrà un sit-in del pubblico impiego davanti allInps di via Leonardo da Vinci promosso dalla Rdb-Cub per protestare contro il decreto Brunetta. 2 luglio 2009 - quotidiani locali rete Repubblica «Scarsa manutenzione delle società
straniere» ROMA - Lamministratore delegato delle Ferrovie dello
Stato non sembra avere dubbi: «LItalia è al primo posto per la sicurezza in
Europa, quello di Viareggio è un caso isolato». Mauro Moretti è uno dei personaggi al
centro della polemica dopo il disastro di Viareggio, ma è fermo quando sostiene che «si
sta investendo moltissimo sul traffico merci, più sicuro del traffico su gomma».
Tuttavia non esclude che «carri appartenenti ad altre società estere possano avere una
manutenzione imperfetta». 2 luglio 2009 - Il Piccolo Matteoli: ruggine sullasse
spezzato del carro ROMA - Sono in corso accertamenti sullintegrità
della struttura delle cisterne ribaltate, «ma il controllo effettuato sui carri dai
tecnici della verifica in partenza, secondo quanto riferito da Trenitalia, non aveva
evidenziato alcuna anomalia». Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Altero
Matteoli, nellinformativa urgente di ieri alla Camera. 2 luglio 2009 - Italia Oggi a casa in 368 Arese - Fiat e Powertrain hanno aperto la procedura di cassa integrazione per 368 lavoratori, dal 24 agosto al 22 novembre per 13 settimane totali, nello stabilimento di Arese. Per Fiat saranno interessati 235 lavoratori, di cui 140 operai e 95 impiegati, su un totale di 316, con esclusione dei 74 del commerciale, unico settore a restare aperto, mentre per Powertrain i cassintegrati saranno 133, rispetto ai 181 totali, di cui 81 operai, 35 impiegati dell'area tecnica e 17 impiegati delle aree di supporto. Lo ha annunciato la Confederazione unitaria di base, secondo cui, «proprio mentre Fiat annuncia che negli Usa uno dei punti di forza sarà il marchio Alfa Romeo, in Italia tenta di chiudere Arese, a dispetto dei complimenti a Marchionne del governo Berlusconi». 2 luglio 2009 - L'Eco di Bergamo I sindacati: Fiat modifichi il piano
per Termini e Imola TORINO - Volano a giugno, sostenute dalle auto ecologiche e
dal marchio Lancia, le vendite della Fiat che porta al 34% la sua quota di mercato. E
Sergio Marchionne spiega che il Lingotto non ha bisogno di liquidità e, nel secondo
trimestre, ha raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di utile operativo. Restano
però le preoccupazioni dei sindacati che scrivono al ministro dello Sviluppo economico,
Claudio Scajola. 2 luglio 2009 - La Provincia di Varese Vergiate Vertenza Agusta: protesta al rondò dei sei lavoratori VERGIATE - (al.pe.) Ieri mattina erano di
nuovo davanti all'Agusta: non più ai cancelli, ma sulla rotatoria che porta anche nel
centro del paese; per volantinare alle auto di passaggio e far sapere al maggior numero di
persone possibile come si possa perdere il posto perchè si chiedono condizioni migliori
di lavoro. C'erano tutti e sei i giovani addetti al reparto cablaggi con mansione di
magazzinieri licenziati dalla Auto Mot Service, cooperativa che presta la propria opera
all'Agusta Westland di Vergiate: Antonio De Mare, Marco Dal Cengio, Alessio Lentini,
Massimo Palazzo, Luca Papasergio, Alberto Vanetti. 1 luglio 2009 - Ansa P.A.: RDB-CUB, CONFERMATO SCIOPERO GENERALE 3 LUGLIO(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Le categorie pubbliche del Patto di Base (RdB-CUB P.I., Cobas P.I., SdL Intercategoriale) hanno confermato per venerdì 3 luglio lo sciopero generale del Pubblico Impiego, annunciando iniziative e manifestazioni nelle maggiori città. «Lo sciopero è stato indetto contro lo smantellamento della Pubblica Amministrazione - si legge in una nota della Rdb-Cub - attraverso la vendita ai privati; contro il Piano Industriale del Ministro Brunetta, che dietro la farsa della meritocrazia riduce la retribuzione a fronte di carichi di lavoro sempre più elevati e aumenta la discrezionalità della dirigenza». L'astensione dal lavoro sarà di 24 ore nella Sanità e di tre ore a fine turno per ciascun turno negli altri Comparti. Sono previste iniziative nelle principali città, tra cui Roma, Milano, Torino e Genova. STRAGE VIAREGGIO: COBAS E SDL, SCIOPERO TRASPORTI 7 LUGLIO (ANSA) - ROMA, 1 LUG - Sciopero generale dei lavoratori dei trasporti il prossimo 7 luglio. Lo hanno indetto i Cobas e gli autonomi Sdl, per l'incidente ferroviario di Viareggio e la sicurezza. «L'azione di sciopero è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti - scrivono Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale - che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza. L'astensione sarà articolata con le seguenti modalità: Ferrovie: 4 ore di sciopero dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Trasporto pubblico locale, trasporto merci e logistica: 4 ore nel rispetto delle fasce protette localmente definite, che saranno comunicate singolarmente. Trasporto Aereo: un'ora di sciopero dalle ore 10.00 alle ore 11.00. Trasporto Marittimo: un'ora di sciopero all'inizio di ogni partenza. FERROVIE: ESPOSTO SINDACATI CONTRO AGENTE UNICO(ANSA) - BOLOGNA, 1 LUG - Un esposto contro l'impiego del
macchinista unico in cabina, in vigore da giugno sui convogli di Trenitalia, e' stato
presentato a Bologna da Cub-Trasporti, Cub Emilia-Romagna, Orsa-Macchinisti Uniti e
Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nell' esposto, depositato in procura, si
punta il dito contro le implicazioni per la sicurezza che ha avuto l'introduzione del
macchinista solo al comando. Ma nell' esposto si fa anche riferimento a incidenti avvenuti
negli ultimi 40 giorni, di cui due sulla linea Bologna-Firenze, che, ha spiegato Italo
Quartu di Cub Trasporti ''non sono stati giudicati 'gravi' solo perche' non hanno avuto
morti, ma che potevano avere anche conseguenze peggiori di Viareggio''. Il riferimento e'
allo svio di un carro merci a Vaiano, il 22 giugno, quando due vagoni di un merci
deragliarono urtando un Intercity regionale ma senza conseguenze per i passeggeri. ''Se i
carri fossero usciti di sagoma avremmo avuto uno scontro frontale''. Con conseguenze
drammatiche, anche perche' uno dei vagoni era una cisterna piena di acido fluoridrico. 1 luglio 2009 - Omniroma SANITÀ, RDB CUB: 3 LUGLIO SCIOPERO DI 24 ORE (OMNIROMA) Roma, 01 lug - «Questa mattina i lavoratori della Rdb - Cub Sanità hanno attraversato la città a bordo di un autobus inglese d'epoca toccando i principali ospedali romani (S. Eugenio, S. Camillo, S. Spirito, S. Giovanni) per terminare con un'assemblea presso l'Ospedale Sandro Pertini. Davanti agli ospedali, compresi quelli di Frascati, Subiaco e Viterbo, è stato effettuato un volantinaggio ai lavoratori e all'utenza. Durante il suo percorso il bus della 'sanità in movimentò ha inoltre portato solidarietà alle educatrici Rdb Cub del Comune di Roma, che oggi e domani manifestano in Piazza S. Marco». Lo comunica in una nota Rdb Cub. «Abbiamo riscontrato grande consenso da parte dei lavoratori - dichiara Licia Pera della Rdb Cub sanità - ma anche dell'utenza, che conosce bene i problemi della sanità perché li subisce quotidianamente con le lunghe liste di attesa e la mancanza di posti letto. Anche i lavoratori e le lavoratrici della sanità del Lazio subiscono come cittadini il piano di rientro dal deficit, con il taglio dei posti letto, i ticket e le tasse ai massimi livelli sia regionali che comunali ma ora, dopo il blocco delle assunzioni e la precarietà del lavoro pagheranno il deficit regionale anche con il rinnovo contrattuale, perché per loro l'esiguo aumento sarà inferiore ai lavoratori di altre regioni che non interessate dai piani di rientro. Con il nuovo contratto a perdere e l'attacco ai diritti e al salario del decreto Brunetta i lavoratori della sanità hanno molti buoni motivi per scioperare e difendere la sanità pubblica e gli altri servizi sociali che il Governo sta smantellando, scioperando il 3 luglio per l'intera giornata insieme a tutti i lavoratori del pubblico impiego». 1 luglio 2009 - Globalpress SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO ROMA (AGG) (2933/2009) - Le categorie pubbliche del Patto di Base (RdB-CUB P.I., Cobas P.I., SdL Intercategoriale) hanno proclamato per venerdì 3 luglio lo sciopero generale del Pubblico Impiego. Lo sciopero è stato indetto contro lo smantellamento della Pubblica Amministrazione attraverso la vendita ai privati; contro il Piano Industriale del Ministro Brunetta, che dietro la farsa della meritocrazia riduce la retribuzione a fronte di carichi di lavoro sempre più elevati e aumenta la discrezionalità della dirigenza; per un salario vero che assorba ogni parte variabile della retribuzione; contro lattacco al pluralismo sindacale, diretto in particolare contro il sindacalismo di base, attraverso la costituzione di due soli Comparti di contrattazione. 1 luglio 2009 - Dire I macchinisti in Procura:
"Quanti segnali sottovalutati" BOLOGNA - "Prima che si arrivasse alla tragedia di
Viareggio ci sono stati tanti segnali che sono stati sottovalutati. Incidenti non finiti
in tragedia per miracolo, deragliamenti, mancato funzionamento delle comunicazioni in caso
di emergenza, assenza di controllo sulla manutenzione, test sulla funzionalità dei
soccorsi assolutamente deludenti. Lo segnaliamo da anni, ieri abbiamo depositato un
esposto alla Procura di Bologna". Non possono parlare perché rischiano il
licenziamento, come è successo al loro collega Dante De Angelis, ma i macchinisti
dell'Orsa di Bologna lanciano l'allarme sulla sicurezza delle linee ferroviarie. Non ci
mettono un nome e un cognome ("Non lo possiamo fare"), ma il cuore ce lo mettono
tutto: "Siamo ancora convinti- è la premessa alla sfilza di critiche- che il treno
sia tuttora il mezzo più sicuro per viaggiare insieme all'aereo, ma siamo preoccupati
dalla quantità di segnali di incidenti mancati, a partire dal quello di Vaiano,
sull'appennino tosco-emiliano, di due settimane fa, che poteva essere una tragedia ben
più grave di Viareggio". 1 luglio 2009 - Asca VIAREGGIO: SINDACATI AUTONOMI
PROCLAMANO (ASCA) - Roma, 1 lug - I sindacati autonomi Cub, Cobas e SdL, hanno proclamato uno sciopero generale dei trasporti per il 7 luglio prossimo ''a fronte dei gravissimi fatti accaduti a Viareggio che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti''. ''L'azione di sciopero - proseguono i sindacati in una nota - e' indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumita' dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza''. Lo sciopero si svolgera', per il settore ferroviario, con 4 ore di sciopero dalle ore 10.00 alle ore 14.00, per quello del trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica, per 4 ore nel rispetto delle fasce protette localmente definite, che saranno comunicate singolarmente; per quello aereo con 1 ora di sciopero dalle ore 10.00 alle ore 11.00 e infine per il settore trasporto marittimo attraverso 1 ora di sciopero all'inizio di ogni partenza. 1 luglio 2009 - Adnkronos VIAREGGIO: CUB, COBAS E SDL
PROCLAMANO Roma, 1 lug. - (Adnkronos) - I Cobas, Cub e Sdl proclamano uno sciopero generale dei trasporti per martedì prossimo denunciando, dopo l'incidente di Viareggio, la «mancanza o la carenza» di controlli. «A fronte dei gravissimi fatti accaduti a Viareggio che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti le scriventi organizzazioni sindacali -si legge in una nota- indicono uno sciopero generale dei trasporti per il 7 luglio. L'azione di sciopero è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza». Per quanto riguarda il settore ferroviario i lavoratori aderenti alle organizzazioni sindacali incroceranno le braccia per quattro ore dalle 10 alle 14; quattro ore di sciopero anche nel trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica nel rispetto delle fasce protette localmente definite, che saranno comunicate singolarmente; un'ora di sciopero nel trasporto Aereo dalle 10 alle 11 e un'ora nel settore del trasporto marittimo all'inizio di ogni partenza. 1 luglio 2009 - Apcom P.A./ Il 3 luglio sciopero generale indetto dal Patto di baseA Milano "processione" con San Precario, a Roma con Beata Assunta Il 3 luglio, giorno dello sciopero generale del pubblico impiego indetto dalle categorie pubbliche del Patto di Base, i precari della P.A. sfileranno in onore della "Beata Assunta", che dalle 10.30 "apparirà" a Roma nelle zone limitrofe al ministero della Funzione Pubblica, e a Milano, alle 16 in piazza San Babila insieme con "San Precario". Lo comunicano l'RdB-Cub, spiegando che la "Beata Assunta verrà accompagnata in processione da precari che ostenteranno i simboli della loro condizione per invocare la stabilizzazione: quelli della scuola sfileranno con lavagnette al collo, i lavoratori socialmente utili vestiranno in nero come nero è il lavoro a cui sono costretti; le maestre di nidi e asili porteranno con sé i sonagli dei bambini; i precari della Croce Rossa e dei vigili urbani saranno in divisa come quando prestano servizio nelle processioni". "Nonostante lo slittamento dei termini per la conclusione delle procedure di stabilizzazione, previsto nella manovrina approvata dal Consiglio dei ministri, non ci riteniamo completamente soddisfatti" spiega Cristiano Fiorentini, della Direzione Nazionale RdB-CUB del pubblico impiego, sottolineando che "non basta rinviare le scadenze per dare risposte alle centinaia di migliaia di precari della P.A., rimasti tali per i limiti assunzionali e di percentuali di copertura del turn-over imposti dall'ex-ministro Nicolais e dalla finanziaria 2009, o perché già esclusi dalle stabilizzazioni previste nelle finanziarie del governo precedente". Viareggio/ Sdl-Cub-Cobas: Il 7 luglio sciopero generale trasporti"In difesa sicurezza e incolumità di lavoratori e cittadini" Sdl, Cub e Cobas proclamano lo sciopero generale dei trasporti per il 7 luglio dopo i "gravissimi fatti accaduti a Viareggio, che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti". Lo comunicano i tre sindacati autonomi, sottolineando che la protesta "è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti, che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza". In particolare - spiegano Sdl, Cub e Cobas - per il settore ferroviario ci saranno 4 ore di sciopero dalle 10 alle 14. Per il 'trasporto pubblico locale' e il 'trasporto merci e logistica' sono previste 4 ore "nel rispetto delle fasce protette localmente definite, che saranno comunicate singolarmente". Nel trasporto aereo, poi, la protesta durerà un'ora (dalle 10 alle 11), mentre nel settore marittimo ci sarà un'ora di sciopero all'inizio di ogni partenza. 1 luglio 2009 - Reuters Viareggio, sciopero trasporti 7 luglio per Cub, Cobas e SdL ROMA (Reuters) - Le sigle sindacali Cub, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale hanno indetto uno sciopero generale dei trasporti per il 7 luglio. "A fronte dei gravissimi fatti accaduti a Viareggio che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti - si legge nel comunicato dei sindacati - le organizzazioni sindacali indicono uno sciopero generale dei trasporti per il giorno 7 luglio". "L'azione di sciopero - proseguono i sindacati - è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza". Nel comunicato, le sigle che hanno aderito allo sciopero spiegano anche le modalità con cui metteranno in atto la protesta. Nel settore ferroviario saranno quattro le ore di sciopero, dalle 10 alle 14. Quattro saranno le ore di sciopero anche per quanto concerne il settore del trasporto pubblico locale e del trasporto merci e logistica, nel rispetto delle fasce protette localmente definite, che saranno comunicate singolarmente. Un'ora, invece, di sciopero coinvolgerà il settore del trasporto aereo, dalle 10 alle 11, e quello del trasporto marittimo, all'inizio di ogni partenza. 1 luglio 2009 - Iris RDB-CUB: PROTESTA CON IL BUS DELLA 'SANITA' IN MOVIMENTO'(IRIS) - ROMA, 1 LUG - Questa mattina i lavoratori della RdB-CUB Sanità hanno attraversato la città a bordo di un autobus inglese depoca toccando i principali ospedali romani S. Eugenio, S. Camillo, S. Spirito, S. Giovanni per terminare con unassemblea presso lOspedale Sandro Pertini. Davanti agli ospedali, compresi quelli di Frascati, Subiaco e Viterbo, è stato effettuato un volantinaggio ai lavoratori e allutenza. Durante il suo percorso il bus della "Sanità in movimento" ha inoltre portato solidarietà alle educatrici RdB/CUB del Comune di Roma, che oggi e domani manifestano in Piazza S. Marco. "Abbiamo riscontrato grande consenso da parte dei lavoratori dichiara Licia Pera della RdB-CUB Sanità - ma anche dellutenza, che conosce bene i problemi della sanità perché li subisce quotidianamente con le lunghe liste di attesa e la mancanza di posti letto. Anche i lavoratori e le lavoratrici della sanità del Lazio subiscono come cittadini il piano di rientro dal deficit, con il taglio dei posti letto, i ticket e le tasse ai massimi livelli sia regionali che comunali continua Pera - ma ora, dopo il blocco delle assunzioni e la precarietà del lavoro pagheranno il deficit regionale anche con il rinnovo contrattuale, perché per loro lesiguo aumento sarà inferiore ai lavoratori di altre regioni che non interessate dai piani di rientro." "Con il nuovo contratto a perdere e lattacco ai diritti e al salario del Decreto Brunetta conclude Pera - i lavoratori della Sanità hanno molti buoni motivi per scioperare e difendere la sanità pubblica e gli altri servizi sociali che il Governo sta smantellando, scioperando il 3 luglio per lintera giornata insieme a tutti i lavoratori del Pubblico Impiego". 1 luglio 2009 - Carta Roma: Vigili del fuoco contro il
governo Pinocchio Roma - Decine di caschi di protezione e, in mezzo, Pinocchio. Così stamattina i vigili del fuoco hanno protestato durante la conferenza stampa convocata di fronte al Viminale, per protestare contro il governo e le «promesse non mantenute». «Da un anno e mezzo stiamo senza contratto dice Antonio Jiritano, del coordinamento nazionale Rdb-cub . Da anni lavoriamo con una carenza di organico di circa 15 mila unità, rispetto agli standard europei, il che significa che siamo costretti a fare gli straordinari per rispondere alle esigenze della cittadinanza». Straordinari pagati con ritardi di oltre un anno, ma che il decreto Abruzzo porta fino a 150 ore mensili, con turni che possono raggiungere le 96 ore settimanali, a fronte delle 36 ore previste dallultimo contratto collettivo nazionale. «La maggior parte del nostro lavoro supplementare va a rifornire la banca delle ore, in attesa di recuperare con dei permessi, che con le carenze che abbiamo non arriveranno mai», spiega Jiritano. A un Corpo che già vanta un debito pendente di circa 100 milioni, il decreto governativo dona quindi ben poco: 1,5 milioni di euro per il 2009 e 8 milioni per il 2010, da dividere tra Vigili del fuoco e Protezione civile: circa 4 milioni, quindi, da suddividere per i 28 mila vigili italiani, il che vuol dire non più di 142 euro ciascuno allanno: 1,30 euro lordi giornalieri. «Non ci servono le elemosina, siamo venuti a restituire il nostro euro», spiegano mostrando gli adesivi su cui è raffigurata la moneta europea. E con un organico al minimo storico, pochi mezzi a disposizione e senza manutenzione, con unindennità di soccorso ancora incerta e del tutto insoddisfacente, ferie e malattie spesso negate, il terremoto in Abruzzo si è rivelato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, assorbendo ben 1300 uomini, ai quali, in occasione del G8 della prossima settimana, non andranno ad aggiungersi nuove risorse, contando piuttosto su «straordinari straordinari». «Protestiamo contro il ministro dellinterno Roberto Maroni, che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F. spiega Jiritano -. Il sisma dellAbruzzo ha ulteriormente messo a dura prova il Corpo, evidenziandone, semmai ce ne foste stato bisogno, la mancanza di risorse, la necessità di adeguamento economico del personale con i salari europei, le condizioni inaccettabili di mezzi e attrezzature di colonna mobile; chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso, lapertura di un tavolo di confronto tra amministrazione e parti sociali, per rivedere le norme interne al Corpo che regolano linvio delle colonne mobili VV.F., soprattutto in riferimento alle diverse tipologie di calamità, al fine di migliorare ed accelerare larrivo dei soccorsi». Ma i problemi non finiscono qui. Oltre 6100 precari vedono allontanarsi la possibilità di una stabilizzazione, grazie allormai noto ddl 112, il cosiddetto decreto «ammazza precari», emanato dal ministro Brunetta lo scorso anno. Se in un primo momento, infatti, proprio alla luce delle gravi carenze di organico del Corpo, il provvedimento esonerava i vigili del fuoco, nelle ultime settimane lapprovazione del ddl 1167 ha invece chiuso le stabilizzazioni fino al prossimo dicembre. Dei 2340 vigili precari finora chiamati a sostenere la prova di idoneità, solo 1135 sono stati assunti, ben al di sotto della pianificazione del governo Prodi, che per il 2009 prevedeva di portare il turn over al 40 per cento, con lassunzione di circa 1671 precari a fronte di 3800 nuovi pensionamenti. «Non abbiamo più il diritto di stare in famiglia, o in malattia dice Antonio Menga, del coordinamento Rdb/cub ed è appena iniziata al stagione estiva, che richiederà ulteriori sforzi per rispondere allemergenza degli incendi boschivi: noi veterani soffochiamo di lavoro, e i giovani restano a casa». «Altri sindacati chiedono lequiparazione alle forze di polizia spiega Giovanni Maccarino, anche lui del coordinamento nazionale per noi un ulteriore e inutile militarizzazione del Corpo, visto che già ci ritroviamo a eseguire sfratti o sgomberi. Ma questa non è sicurezza: come RdB\Cub da anni abbiamo presentato un progetto per spostare il Corpo nazionale dal ministero dellInterno al dipartimento della Protezione civile, in qualità di colonna portante di questa struttura continua . Noi lavoratori del sindacato di base non sappiamo cosa farcene dei gradi, con questi non portiamo soccorso, con i gradi non si salvano le vite. Pretendiamo attrezzature moderne ed efficienti per poter svolgere il nostro lavoro di professionisti della sicurezza, che non vuol dire militarizzazione, ma prevenzione, totalmente assente in questo paese. Solo quando ciò accadrà potremo dire che anche lItalia è diventato uno stato civile ed europeo». 1 luglio 2009 - Radio Città Aperta Una denuncia dei Vigili del Fuoco: "Noi, i Forzati del Soccorso" A poche ore dalla tragedia di Viareggio, la Federazione
delle RdB Cub dei Vigili del Fuoco della Toscana ha diffuso una denuncia sullo stato in
cui versa quello che dovrebbe essere uno dei punti cardine della Protezione Civile e del
sistema di prevenzione delle catastrofi come quella che a mezzanotte di ieri ha colpito la
città toscana: Roma - In preparazione dello sciopero nazionale del Pubblico Impiego, indetto per venerdì 3 luglio dalle categorie pubbliche dei sindacati che aderiscono al Patto di Base (RdB-CUB P.I., Cobas P.I. e SdL Intercategoriale) oggi sono già in corso a Roma diverse iniziative organizzate dalle RdB-CUB che vedono come protagonisti i lavoratori della Sanità, i Vigili del Fuoco e le educatrici di nidi ed asili del Comune di Roma. La RdB-CUB Vigili del Fuoco ha indetto una conferenza stampa sulla situazione che si è determinata nel post terremoto, nel corso della quale verrà evidenziato il problema delle attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione da parte dei VVF. La conferenza stampa avrà luogo alle ore 11.30 in via Genova, angolo via Nazionale, di fronte allentrata di servizio del Comando Provinciale VV.F. di Roma. Sempre oggi i lavoratori aderenti alle RdB-CUB Sanità di Roma e del Lazio sono impegnati nelliniziativa "Sanità in movimento", una mobilitazione itinerante a bordo di un bus depoca che sta facendo tappa davanti ai maggiori ospedali della capitale ed alla Giunta regionale del Lazio, presso i quali accoglierà lavoratori e delegati per condurli allOspedale S. Pertini e partecipare allassemblea cittadina indetta per le ore 12.00. Contemporaneamente, già dalle 8.00 di questa mattina sono partiti numerosi volantinaggi e presidi di informazione davanti agli ospedali di Roma, Frascati, Subiaco e al Belcolle di Viterbo. Questi gli ospedali interessati dal volantinaggio e dal passaggio del bus, con gli orientativi orari di arrivo: Ospedale S. Eugenio ore 8.30; Giunta Regione Lazio ore 9.00; Ospedale S. Camillo ore 9.30; S. Spirito ore 10.30; S. Giovanni ore 11.30; Sandro Pertini ore 12.30. Sotto al palazzo del Campidoglio protesteranno le educatrici di nidi e asili del Comune di Roma, che oggi e anche domani presidieranno in camper Piazza San Marco, dalle ore 9.00 alle 19.00, contro i tagli al personale ed i ritardi nelle stabilizzazioni delle lavoratrici precarie da parte dellamministrazione comunale. Per venerdì 3 luglio i sindacati di base hanno indetto una giornata di sciopero generale in tutto il pubblico impiego e nella sanità contro le politiche del Governo nei confronti della pubblica amministrazione. 1 luglio 2009 - Il Sussidiario FERROVIE/ Esposto sindacati contro macchinista unico Bologna - Un esposto contro l'impiego del macchinista unico
in cabina, in vigore da giugno sui convogli di Trenitalia, è stato presentato a Bologna
da Cub-Trasporti, Cub Emilia-Romagna, Orsa-Macchinisti Uniti e Rappresentanti dei
lavoratori per la sicurezza. 1 luglio 2009 - Uno Notizie LAVORATORI ISPRA ROMA (UnoNotizie.it) - I 200 fra ricercatori, tecnici e amministrativi altamente professionali, che da oggi hanno perso il lavoro allISPRA, dopo aver occupato la sede centrale di Via Brancati 48 e aver passato lì la notte continuano ad oltranza il presidio. "Il Ministro Prestigiacomo non è intervenuta con un atto autorizzativo verso la dirigenza ISPRA per prorogare i contratti scaduti - dichiara Enrico Morreale del Coordinamento Precari USI RdB Ricerca pertanto continuiamo la lotta per difendere i nostri posti di lavoro e la ricerca pubblica ambientale e ci stiamo prepariamo alla seconda notte di occupazione". "Il nostro licenziamento - continua il sindacalista - è conseguenza diretta di una politica insensata che a parole affronta la crisi e nei fatti licenzia i precari regalando soldi alle banche. Ma noi non ci fermeremo fino a che non verremo riassunti. Venerdì 3 luglio saremo davanti palazzo Vidoni alle 11.30 con tutti gli altri lavoratori precari e a tempo indeterminato del Pubblico Impiego per lo sciopero del Patto di Base, poi proseguiremo con un presidio davanti al Senato dalle ore 14.00", conclude Morreale. 1 luglio 2009 - IMG Press JIRITANO (RDB P.I.), DAL GOVERNO UNA ELEMOSINA OFFENSIVA, CONTINUEREMO A MOBILITARCI Roma - In bicicletta per denunciare le insostenibili condizioni di lavoro. Così hanno manifestato circa 50 fra coordinatori nazionali e territoriali della RdB-CUB Vigili del Fuoco, che questa mattina a Roma hanno inforcato le due ruote e, con unautopompa a pedali, hanno raggiunto prima il Viminale e poi il Parlamento. Il colorato corteo, a cui ha potuto partecipare solo chi non era impegnato nelle operazioni in corso, è stato organizzato dalla RdB-CUB P.I. per protestare contro le decisioni del governo, che in fase di conversione in legge del decreto Abruzzo ha ritirato le risorse stanziate per uomini e mezzi del Corpo dei VVF. Al Viminale i rappresentanti RdB VVF hanno infatti consegnato un pinocchio per il Ministro degli Interni Maroni, il quale al suo insediamento aveva promesso migliori condizioni economiche e lavorative per i pompieri. Lungo il percorso verso il Parlamento la manifestazione ha ricevuto tanta solidarietà dai cittadini, a cui sono stati distribuiti volantini informativi sulla condizione dei VVF. "A fronte di stipendi vergognosi, orari di lavoro h/24, straordinari non pagati e mezzi usurati, il governo ha stanziato una presunta indennità di circa un Euro per ogni vigile del fuoco", spiega Antonio Jiritano, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I.. "Questi soldi saranno poi da dividere con la Polizia e la Protezione civile per le sole attività straordinarie nelle zone terremotate e per mantenere lo stesso contingente di uomini e mezzi per il G8. Al di là di tante promesse e tanti encomi, dagli angeli del soccorso agli eroi del terremoto - prosegue Jiritano - la risposta reale ricevuta dal governo è unoffensiva elemosina ed aggrava le attività operative del Corpo Nazionale, che si appresta ad una campagna antincendio con automezzi desueti ed un organico ormai al limite, con il quale non si riesce a far fronte alle richieste di intervento da parte della popolazione se non richiamando personale precario che non verrà mai assunto. Questa è la dimostrazione del fallimento delle politiche concertative. Dal canto nostro conclude il dirigente RdB-CUB - continueremo a mobilitarci per non diventare sempre più simili nelle funzioni ad un corpo di polizia e per rafforzare lattività di prevenzione nei luoghi di lavoro e sul territorio. Pertanto confermiamo la nostra partecipazione alla manifestazione indetta allAquila per il 10 luglio dal sindacalismo di base". 1 luglio 2009 - Emilianet Ferrovie: il pericolo del
macchinista unico BOLOGNA, 1 LUG 2009 - Due deragliamenti in 40 giorni sull'Appennino tosco-emiliano, lungo la linea ferroviaria Firenze-Bologna. La differenza con la tragedia di Viareggio è stata che casualmente i danni sono stati contenuti. Ma per una intera giornata l'Italia ferroviaria è stata praticamente spaccata in due. L'introduzione del macchinista unico, secondo i ferrovieri bolognesi, è uno dei motivi che diminuiscono la sicurezza sulla rete ferroviaria italiana. Così un esposto contro l'impiego del macchinista unico in cabina, in vigore da giugno sui convogli di Trenitalia, è stato presentato a Bologna da Cub-Trasporti, Cub Emilia-Romagna, Orsa-Macchinisti Uniti e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nell'esposto, depositato in procura, si punta il dito contro le implicazioni per la sicurezza che ha avuto l'introduzione del macchinista solo al comando. Ma nell'esposto si fa anche riferimento a incidenti avvenuti negli ultimi 40 giorni, di cui due sulla linea Bologna-Firenze, che, ha spiegato Italo Quartu di Cub Trasporti "non sono stati giudicati 'gravi' solo perché non hanno avuto morti, ma che potevano avere anche conseguenze peggiori di Viareggio". Il riferimento è allo svio di un carro merci a Vaiano, il 22 giugno, quando due vagoni di un merci deragliarono urtando un Intercity regionale ma senza conseguenze per i passeggeri. "Se i carri fossero usciti di sagoma avremmo avuto uno scontro frontale". Con conseguenze drammatiche, anche perché uno dei vagoni era una cisterna piena di acido fluoridrico. Ma si parla anche dell'incidente del 6 giugno nella galleria dell'Appennino (con il ferimento di un macchinista), dello svio (lo stesso giorno) di un treno merci a Pisa S Rossore, e di quello di Sesto Calende (Varese) del 19 maggio. Per i rappresentanti dei lavoratori la modifica dell'equipaggio diminuisce la sicurezza e incide sulla possibilità di prestare soccorso. Non è stato modificato il mansionario e, per esempio, in caso di 'ostacolo sulla linea opposta', il conducente deve contemporaneamente, esporre un segnale di arresto fuori dal finestrino per chi arriva in direzione contraria, attivare il freno e far partire la chiamata telefonica che lancia il segnale di 'prudenza generalizzata' per i treni in circolazione sulla linea: "neanche i macchinisti avessero tre o quattro mani..." ha aggiunto amaro Quartu. I sindacalisti puntano il dito proprio sulle comunicazioni d'emergenza: viaggiano sulla rete dedicata Gsm-R, e in caso questa si 'degradi' la comunicazione si sposta sulla normale Gsm, spiegano. Che però non consentirebbe di lanciare il segnale di 'prudenza generalizzata', sottolineano. A Vernio e Vaiano, sostengono, non si è riusciti a farla partire. Infine, si fa notare, alcune simulazioni sui tempi di attivazione hanno dimostrato che la comunicazione in certi casi ha raggiunto il suo scopo solo dopo diverse decine di minuti. 1 luglio 2009 - Repubblica.it Treni, in caso d'incidenti a rischio
la Parma-La Spezia La Parma-La Spezia tra le linee più a rischio in caso di incidente. A dirlo, in un esposto, sono i sindacati Rdb e Orsa che mettono in guardia sulle criticità che alcuni tratti ferroviari presenterebbero in Emilia Romanga a fronte di eventuali guasti e inconvenienti. "Nonostante le rassicurazioni giunte dalla Regione Emilia Romagna scrivono le rappresentanze di categoria in caso di incidente ci sono almeno quattro linee che presenterebbero gravi disagi per i soccorritori: la Bologna-Faenza, la Bologna-Porretta, la Bologna-Firenze e la Parma-La Spezia". In tema di rapidità di soccorsi, dopo la tragedia di Viareggio, i sindacati fanno sapere che "in Piemonte e in Veneto sono stati fatti degli esperimenti di funzionalità sui soccorsi, eseguiti in posizioni facilmente raggiungibili, lontano da gallerie o viadotti. Ebbene prosegue lesposto - in questi test i soccorsi non sono arrivati nei tempi previsti, tutt'altro. Nella situazione migliore ci hanno messo quasi mezz'ora, nel peggiore hanno sfondato le due ore. Il protocollo prevede che per limitare il numero dei feriti i tempi ottimali di intervento sono tra gli otto e i 20 minuti". I timori sono legati anche alla nota introduzione del modulo di guida 'agente solo'. "Se c'e' una sola persona in cabina dicono Orsa e Rdb la postazione non può certo essere abbandonata. Non solo, anche il suo ruolo nel momento di emergenza e' limitato: " L'agente solo eèdiventato operativo dal 14 giugno, ora sui treni passeggeri, regionali e nazionali, il macchinista è da solo ma le sue mansioni continuano a essere le stesse di prima, quando al suo fianco c'era almeno un capotreno. Dovrebbe avere tre mani per fare tutto". Se c'è qualcosa sul binario, "deve attaccare una bandiera fuori dal finestrino, inviare il segnale telefonicamente e contemporaneamente continuare a guidare il treno per 1.200 metri: poi scendere da locomotore, andare a tirare i freni e controllare i cavi. 1 luglio 2009 - Tuttoggi.info IL "PATTO DI BASE" IN
SCIOPERO GENERALE CONTRO IL DECRETO BRUNETTA A fronte di una crisi economica e sociale sempre più grave, con un aumento vertiginoso di disoccupazione, di cassa integrazione e di povertà, il Governo, oltre all'approvazione di misure a vantaggio delle imprese, sta portando a termine l'attacco definitivo alla categoria di lavoratori, quella del Pubblico Impiego, non ancora ridotta al silenzio. Il ministro Brunetta, con il pretesto di un miglioramento dell'efficienza e della trasparenza, ha progettato una profonda riforma del Testo Unico del pubblico impiego indirizzata ad una privatizzazione della P.A., con il tentativo di azzerare i diritti già cancellati nel lavoro privato. Se tale bozza di decreto fosse approvata, la Pubblica Amministrazione verrebbe ridotta all'osso, regalerebbe ai privati una minima gestione dei servizi ai cittadini e porterebbe alla sottomissione dei lavoratori. Si prevede anche un pesante attacco al salario dei lavoratori pubblici, che per la quota fissa vedrà parte degli aumenti erogati dalle Amministrazioni locali con grave disparità fra i territori, mentre per la parte variabile sarà sempre più dipendente dalla relazione con il dirigente e da valutazioni esterne e senza controllo. Viene introdotto un codice di disciplina simile ad un regolamento militare, senza garanzie e senza possibilità reale di contraddittorio, che ha lo scopo di intimidire i lavoratori ed assecondare la loro totale flessibilità alle politiche pubbliche del governo. Non a caso la valutazione negativa per due anni consecutivi potrà provocare il licenziamento per scarso rendimento. Le materie di contrattazione divengono praticamente inesistenti; viene impedito lo svolgimento delle elezioni delle RSU, i comparti vengono accorpati senza logica, attuando così un vero e proprio colpo di mano che cancella la democrazia sindacale e le libertà individuali e collettive. Il Sindacalismo di Base, invece, ritiene che la battaglia per il potenziamento e miglioramento della P.A. e dei servizi pubblici dalla stessa erogati riguardi tutta la società e che investire in questo settore sia fondamentale anche per la ripresa economica del paese. Contro questo decreto, il "Patto di Base" (la RdB-CUB, la Confederazione Cobas e la SdL Intercategoriale) ha proclamato per venerdì 3 luglio lo sciopero generale del settore (3 ore alla fine di ciascun turno, per il settore sanità l'intera giornata) che sarà accompagnato da iniziative a Roma, Milano e nelle maggiori città italiane, tra cui Perugia con un presidio in P.zza Italia davanti alla Prefettura dalle 12.30 alle 14.00. In occasione dello sciopero del sindacalismo di base il movimento dei precari manifesterà per la propria condizione e per invocare la stabilizzazione "in onore della Beata Assunta" che, proprio il giorno 3 luglio, "apparirà" dalle ore 9.30 a Roma nelle zone limitrofe al Ministero della Funzione Pubblica e dalle ore 16.00 a Milano in P.zza San Babila. 1 luglio 2009 - Spoleto City I MINISTRI IN ELICOTTERO E I POMPIERI IN BICICLETTA Roma - Oggi manifestazione "colorata " dei Vigili
del Fuoco provenienti da ogni regione dItalia per protestare contro le decisioni del
governo che non prendono in considerazione e le loro attività lavorative. Sono arrivati
in piazza Viminale con biciclette e carrozzelle per consegnare un pinocchio al ministro
Maroni che dal momento del suo insediamento ha promesso migliori condizioni economiche e
lavorative ai Vigili del Fuoco. Hanno distribuito volantini denunciando le loro condizioni
di lavoro e contestando quanto contenuto nel decreto "Abruzzo" di ultima
decretazione da parte del governo dove a fronte di stipendi vergognosi, orari di lavoro
h/24, e mezzi usurati il governo ha stanziato soldi per una presunta indennità di circa
uno (1) euro per ogni Vigile del Fuoco soldi da dividere con la polizia e la
protezione civile per le attività straordinarie nelle zone terremotate e mantenere lo
stesso contingente di uomini e mezzi per il G8. A fronte di tante promesse sugli
"angeli del soccorso" sugli "eroi" del terremoto tutti termini
utilizzati dal governo, che rimandiamo al mittente, la risposta è offensiva ed aggrava le
attività operative del Corpo Nazionale che si apprestano ad una campagna antincendio con
automezzi desueti ed un organico ormai al limite. Una carenza di organico paurosa
denunciano i rappresentati del sindacato di base RdB/CUB, che non riesce a far fronte alle
richieste di intervento da parte della popolazione se non richiamando personale precario
che non verrà mai assunto. La protesta è proseguita poi verso il parlamento con
volantinaggio e la riproposizione di altre manifestazioni ancora più singolari per
denunciare linettitudine di questo governo. I Vigili del Fuoco a margine della
manifestazione si sono dati appuntamento giorno 10 luglio alla manifesta contro il G8. 1 luglio 2009 - Bari Live Finisce in ospedale il capo della
comunità Somala Bari - Anche la nostra città, purtroppo, si macchia di
un tremendo episodio di razzismo. Ad informarci della triste vicenda è Marcello Signorile
del "Comitato Stop Razzismo di Bari". 1 luglio 2009 - Varese news P.A.: Rdb-Cub, confermato sciopero
generale ROMA, 1 LUG - Le categorie pubbliche del Patto di Base hanno confermato per venerdi' 3 luglio lo sciopero generale del Pubblico Impiego. 'Lo sciopero e' stato indetto contro lo smantellamento della P.A. - si legge in una nota - contro il Piano di Brunetta, che riduce la retribuzione a fronte di carichi di lavoro sempre piu' elevati e aumenta la discrezionalita' della dirigenza'. L'astensione dal lavoro sara' di 24 ore nella Sanita' e di 3 ore negli altri comparti. 1 luglio 2009 - Il Nuovo.it P.A.: confermato sciopero generale ROMA, 1 LUG - Le categorie pubbliche del Patto di Base hanno confermato per venerdi' 3 luglio lo sciopero generale del Pubblico Impiego. 'Lo sciopero e' stato indetto contro lo smantellamento della P.A. - si legge in una nota - contro il Piano di Brunetta, che riduce la retribuzione a fronte di carichi di lavoro sempre piu' elevati e aumenta la discrezionalita' della dirigenza'. L'astensione dal lavoro sara' di 24 ore nella Sanita' e di 3 ore negli altri comparti. 1 luglio 2009 - La Gazzetta del Mezzogiorno.it P.A.: confermato sciopero generale ROMA, 1 LUG - Le categorie pubbliche del Patto di Base
hanno confermato per venerdi' 3 luglio lo sciopero generale del Pubblico Impiego. 1 luglio 2009 - La Gazzetta di Parma online Venerdì la Sanità è in sciopero Parma - Sciopero nel settore sanitario: venerdì potrebbero esserci disagi anche a Parma. I sindacati RdB/CUB Pubblico Impiego, COBAS Pubblico Impiego e SDL Intercategoriale hanno indetto uno sciopero per le ultime tre ore di ciascun turno lavorativo della giornata del 3 luglio. "Per questo potrebbero verificarsi rallentamenti o sospensioni della consueta attività - informa l'Azienda Usl -. Saranno, comunque, garantiti tutti i servizi sanitari urgenti". Ausl, venerdì sciopero Parma - La Direzione Generale dellAzienda USL di Parma informa i cittadini che, in occasione dello sciopero nazionale dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, indetto dalle Organizzazioni Sindacali RdB/Cub Pubblico Impiego, Cobas Pubblico Impiego e Sdl Intercategoriale, per le ultime tre ore di ciascun turno lavorativo della giornata del 3 luglio prossimo, si potrebbero verificare rallentamenti o sospensioni della consueta attività. Saranno, comunque, garantiti tutti i servizi sanitari urgenti. 1 luglio 2009 - Romagna Oggi Venerdì sciopero della Dirigenza Medica, funzioneranno i servizi essenziali CESENA - In vista dello sciopero nazionale proclamato dalle Organizzazioni Sindacali RDB/CUB Pubblico Impiego, COBAS Pubblico Impiego Confederazione SDL Intercategoriale per il personale della Dirigenza Medica e del comparto Sanità per l'intera giornata di venerdì 3 luglio 2009 l'Azienda USL di Cesena assicura comunque il funzionamento dei servizi sanitari essenziali. 1 luglio 2009 - Termoli on line In bicicletta contro il decreto Abruzzo, manifestano i Vigili del Fuoco In bicicletta per denunciare le insostenibili condizioni di lavoro. Così hanno manifestato circa 50 fra coordinatori nazionali e territoriali della RdB-CUB Vigili del Fuoco, che questa mattina a Roma hanno inforcato le due ruote e, con unautopompa a pedali, hanno raggiunto prima il Viminale e poi il Parlamento. Il colorato corteo, a cui ha potuto partecipare solo chi non era impegnato nelle operazioni in corso, è stato organizzato dalla RdB-CUB P.I. per protestare contro le decisioni del governo, che in fase di conversione in legge del decreto Abruzzo ha ritirato le risorse stanziate per uomini e mezzi del Corpo dei VVF. Al Viminale i rappresentanti RdB VVF hanno infatti consegnato un pinocchio per il Ministro degli Interni Maroni, il quale al suo insediamento aveva promesso migliori condizioni economiche e lavorative per i pompieri. Lungo il percorso verso il Parlamento la manifestazione ha ricevuto tanta solidarietà dai cittadini, a cui sono stati distribuiti volantini informativi sulla condizione dei VVF. "A fronte di stipendi vergognosi, orari di lavoro h/24, straordinari non pagati e mezzi usurati, il governo ha stanziato una presunta indennità di circa un Euro per ogni vigile del fuoco", spiega Antonio Jiritano, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I.. "Questi soldi saranno poi da dividere con la Polizia e la Protezione civile per le sole attività straordinarie nelle zone terremotate e per mantenere lo stesso contingente di uomini e mezzi per il G8". "Al di là di tante promesse e tanti encomi, dagli angeli del soccorso agli eroi del terremoto - prosegue Jiritano - la risposta reale ricevuta dal governo è unoffensiva elemosina ed aggrava le attività operative del Corpo Nazionale, che si appresta ad una campagna antincendio con automezzi desueti ed un organico ormai al limite, con il quale non si riesce a far fronte alle richieste di intervento da parte della popolazione se non richiamando personale precario che non verrà mai assunto. Questa è la dimostrazione del fallimento delle politiche concertative. Dal canto nostro conclude il dirigente RdB-CUB - continueremo a mobilitarci per non diventare sempre più simili nelle funzioni ad un corpo di polizia e per rafforzare lattività di prevenzione nei luoghi di lavoro e sul territorio. Pertanto confermiamo la nostra partecipazione alla manifestazione indetta allAquila per il 10 luglio dal sindacalismo di base".(V/jm) 1 luglio 2009 - Radio Città Aperta Honduras: continua la repressione,
Zelaya annuncia il ritorno e sfida il regime Roma - Unanime la condanna: dallOnu allOsa,
dallUnione europea allAlba. I mezzi di informazione hanno parlato di un golpe
"soft" e continuano a ripetere le ragioni dei golpisti: "siamo intervenuti
perché Zelaya voleva farsi rieleggere" (!). Ma il punto è che a nessun costo
loligarchia poteva accettare unAssemblea costituente dove il popolo potesse
scrivere per la prima volta la propria costituzione. E certo quel liberale, quel
liberista, che sceglie lAlba invece dei Tlc, doveva essere fermato. Ma più ancora
è lAlleanza bolivariana per le Americhe che, nata tra Venezuela e Cuba e allargata
al Nicaragua, alla Bolivia, allEcuador e, appunto allHonduras, a dover essere
fermata. Il colpo di stato non è stato affatto "soft", diplomatici arrestati e
picchiati, coprifuoco e poi i primi morti accertati: César Ham, parlamentare di Unión
Democrática e tra quelli che più si erano spesi per il referendum per unAssemblea
Costituente nel paese come forma per arrivare ad un cambiamento reale e pacifico in
Honduras, è stato assassinato a bruciapelo al momento del sequestro da parte di un
commando golpista già domenica mattina. E poi le emittenti non gradite che vengono
chiuse, come nel caso di Radio Progreso, storica radio comunitaria honduregna, ormai in
silenzio da giorni come decine di altri media comunitari senza che la SIP, la Sociedad
Interamericana de Prensa, si sia preoccupata di spendere una sola parola in loro soccorso.
Limperialismo statunitense impantanato tra Iraq e Afghanistan, aveva allentato la
presa sullAmerica Latina. Forse è stata proprio la paura di perdere tutto che ha
spinto la destra appoggiata dalla grande stampa e dai poteri forti, multinazionali in
testa, a cercare di riconquistare il potere in quello che certo è uno degli anelli deboli
del continente. Dopo aver tentato in Venezuela, in Bolivia ed essere stati sconfitti dalla
forte reazione popolare, ecco il colpo di stato in Honduras. La destra statunitense
incalza per cercare di distruggere quanto di nuovo si sta creando nel continente. Il
presidente Zelaya ha dichiarato che domani rientrerà nel paese (verrà accompagnato dalla
Kirchner e da altri esponenti latinoamericani). Lo aspettano i golpisti e i loro alleati
che vorrebbero tanto conservare almeno un angoletto del loro cortile di casa. Come in
moltissime capitali latino americane ed europee e in molti paesi di altri continenti,
anche a Roma ieri si è svolta una manifestazione con un sit-in di fronte all'ambasciata
dellHonduras in via Giambattista Vico, che ha visto la partecipazione di alcune
centinaio di militanti ed attivisti di comitati, organizzazioni politiche, associazioni e
sindacati di base, per denunciare il golpe militare che, hanno detto gli organizzatori
"ci riporta agli anni 70/80 quando gli Stati Uniti pensavano di gestire
il continente come un Cortile di Casa, con un carico di terrore, sfruttamento,
repressione. In Honduras come in tanti altri paesi della Nuestra America sono in atto
processi di democrazia partecipativa realizzati dai movimenti di base dei lavoratori e dei
popoli indigeni che rivendicano la propria indipendenza dai modelli di sviluppo imposti
dal capitalismo e dall'imperialismo. Una modifica che non è piaciuta alle forze militari
e alloligarchia fascista dellHonduras, come non è piaciuto che
lHonduras abbia aderito alcuni mesi fa allALBA scegliendo così
definitivamente la strada dellindipendenza, dellautodeterminazione senza alcun
compromesso con i regimi delle multinazionali, con limperialismo e i suoi organismi
internazionali. Coprifuoco, morti, feriti, mandati di cattura e arresti di dirigenti
sociali e sindacali, non fermano però la mobilitazione a favore del legittimo presidente
Zelaya e il movimenti sociali e di base continuano a rivendicare la modifica radicale
della Costituzione dell' Honduras, affermando pienamente lindipendenza per
affiancarsi al cammino di quei paesi come Bolivia, Ecuador, Venezuela, Cuba, Nicaragua e
tanti altri che anche se con forme diverse stanno cercando una loro soluzione e una loro
autonoma via allo sviluppo autodeterminato e a processi reali di democrazia
partecipativa." Per tutto il pomeriggio, mentre davanti allambasciata
affluivano attivisti di numerose organizzazioni politiche e sociali ed esponenti delle
comunità latinoamericane attive a Roma, i promotori del sit in chiedevano inutilmente ai
diplomatici dellHonduras di ricevere una delegazione che aveva lintenzione di
consegnare un documento di solidarietà con il legittimo presidente del Paese deposto ed
espulso dai militari e dalle oligarchie economiche e religiose dellHonduras. 1 luglio 2009 - La Nuova Sardegna Sfratti, parte la mobilitazione NUORO - Il popolo degli sfrattati di Nuoro e provincia si
mette in moto e grazie allidea lanciata dal sindacato Rdb-Cub e
dallassociazione inquilini e assegnatari, alle 18 di dopodomani, venerdì, si
ritroverà al circolo Madriche di via Convento 50 per decidere il da farsi. Perché il
tempo stringe e una settantina di perentori inviti a sgomberare sono lì che pendono come
tante enormi spade di Damocle sulle teste di altrettante famiglie di abusivi. Il prossimo
sfratto è fissato per lunedì mattina. A far le valigie, stavolta, sarà una giovane
mamma nuorese con due figli stretti tra le mani e un terzo in arrivo. Ma Giusy, la mamma
in questione, ha la legge che non sta dalla sua perché è loccupante abusiva di una
casa popolare. Come lei, avevano fatto tante altre mamme disperate e senza lavoro. Tutte
persone che adesso da un momento allaltro rischiano di finire in strada perché
lex Iacp ha mandato loro gli avvisi di sfratto in quanto «occupanti abusivi» di
alloggi popolari. Dopo il primo sfratto eseguito alcuni giorni fa alle popolari di viale
Costituzione, tuttavia, il popolo degli abusivi non è rimasto con le mani in mano.
Qualcuno è ricorso a un avvocato, per cercare di bloccare liter di sgombero,
qualche altro ai giornali, altri ancora hanno cercato di mobilitare le truppe dei
disperati facendo girare di casa in casa un volantino già utilizzato tempo fa per lo
stesso motivo. 1 luglio 2009 - L'Unione Sarda Nuoro. Senza un tetto decine di
famiglie in provincia e in città Nuoro - Settanta famiglie rischiano di finire in mezzo alla
strada in provincia. A Nuoro lo sfratto riguarda decine di persone. La denuncia arriva
dalle rappresentaze sindacali di base-Cub e dall'associazione degli inquilini e
assegnatari che per venerdì organizzano un'assemblea pubblica. L'appuntamento è alle ore
18 presso il circolo Madriche, in via Convento 50, a Nuoro. 1 luglio 2009 - Il Manifesto SIT-INProtesta a Roma Diverse organizzazioni, sindacati, associazioni (Rete dei comunisti, Radio Città Aperta, Cobas, Rdb, Comitato Carlos Fonseca, Palestina nel cuore...) hanno organizzato ieri un sit-in davanti all'ambasciata dell'Honduras, a Roma, per protestare contro il colpo di stato militare che ha deposto il legittimo presidente Manuel Zelaya. Per i manifestanti - che ieri hanno cercato inutilmente di farsi ricevere dall'ambasciatore - si è trattato di un attacco contro l'Honduras («e gli Usa sapevano»), ma anche contro l'Alba, l'alleanza Bolivariana per i popoli di Nuestra America lanciata da Cuba e Venezuela per una nuova sovranità dell'America latina. 1 luglio 2009 - Il Resto del Carlino LA PROTESTA Bologna - Le sigle sindacali Rdb-Cub, Cobas e Sdl hanno proclamato per venerdì uno sciopero nelle ultime 3 ore di ciascun turno per il personale del Comune. L'astensione dal lavoro comporta il rispetto degli accordi sulle norme di garanzia per il funzionamento dei servizi pubblici essenziali sottoscritti tra Comune e sindacati, che prevede, tra l'altro, che il personale dei nidi comunali possa effettuare lo sciopero di durata inferiore a una giornata solo nella prima o nell'ultima ora di attività. Ferrara - LE ORGANIZZAZIONI sindacali di base (Rdb/Cub, Cobas Pubblico Impiego, Confederazione Sdl intercategoriale) hanno indetto uno sciopero generale per l'intera giornata di venerdì 3 luglio. L'Azienda Usl informa che a seguito di questa mobilitazione, i servizi per l'utenza potrebbero registrare interruzione e sospensioni, in tutte le sedi (ambulatori, laboratori e ospedali) e in relazione all'astensione del lavoro degli addetti. 1 luglio 2009 - Il Messaggero Roma. Sul caso Rirei finalmente la Regione si muove... Roma - Sul caso Rirei finalmente la Regione si muove. Ieri
il governatore Piero Marrazzo ha ricevuto una delegazione di Cgil, Uil e RdB in merito
alla vertenza dei lavoratori dei centri per disabili di Santa Severa e Roma senza stipendi
da tre mesi. Al termine del vertice, Marrazzo ha chiestio lintervento urgente del
Prefetto al fine di poter erogare direttamente le mensilità dovute al personale
attraverso le Asl competenti. Il presidente della giunta regionale ha inoltre dato mandato
al suo vice, Esterino Montino, di attivare un tavolo permanente di confronto per
verificare anche attraverso gli organi di controllo interni ed esterni alla Regione, se
sussistano le condizioni per la continuità dellattuale gestione. LAQUILA. Il G8 allAquila? Una grande occasione... LAQUILA - Il G8 allAquila? Una grande
occasione, unopportunità unica, ma anche un intralcio sulla via della
ricostruzione, il fastidio di una città blindata con grossi disagi per lintera
popolazione già provata da mesi in tenda. Un cocktail di posizioni diverse, insomma,
accoglierà il vertice. «Accogliamo il G8 con grande attenzione, è unoccasione
importante per il territorio - spiega Celso Cioni, direttore della Confcommercio -.
LAquila salirà alla ribalta internazionale e quando mai sarebbe stato ipotizzabile
e immaginabile? È vero, crea qualche problema al traffico cittadino e a quello
autostradale, ma potrà farci ottenere la solidarietà delle Grandi Nazioni che vedranno
con i propri occhi la drammaticità del dramma e sarà come provare "la differenza
tra una notte damore raccontata e una vissuta"». 1 luglio 2009 - L'Arena LAVORO. In pochi si presentano
allassemblea Verona - Poca la partecipazione dei dipendenti comunali
allassemblea sindacale per lapprovazione della bozza di contratto collettivo
nazionale per il biennio economico 2008-2009. Il teatro Stimate era quasi deserto alle due
riunioni indette ieri dalla triplice sindacale che ha sottoscritto laccordo nel
tentativo, dichiarato, di «salvare il salvabile». 1 luglio 2009 - Il Capoluogo.it Manifestazione dei VVFF a Roma: "Ministri in elicottero, vigili in bicicletta" Roma, 01 lug - Oggi manifestazione vivace dei Vigili del Fuoco provenienti da ogni regione d'Italia per protestare contro le decisioni del governo che non prendono in considerazione e le loro attività lavorative. Sono arrivati in piazza Viminale con biciclette e carrozzelle per consegnare un pinocchio al ministro Maroni che dal momento del suo insediamento ha promesso migliori condizioni economiche e lavorative ai Vigili del Fuoco. Hanno distribuito volantini denunciando le loro condizioni di lavoro e contestando quanto contenuto nel decreto "Abruzzo" di ultima decretazione da parte del governo "dove - si legge in una nota - a fronte di stipendi vergognosi, orari di lavoro h/24, e mezzi usurati il governo ha stanziato soldi per una presunta indennità di circa uno (1) euro per ogni Vigile del Fuoco "soldi da dividere con la polizia e la protezione civile per le attività straordinarie nelle zone terremotate e mantenere lo stesso contingente di uomini e mezzi per il G8." 1 luglio 2009 - La Provincia di Cremona Cub, inaugurato sabato il Centro assistenza fiscale CREMONA E stato inaugurato sabato, presso la sede del Sindacato di Base RdBCub (in piazza Antonella 13) il Centro di assistenza fiscale della Confederazione Unitaria di Base. Il Caf Cub di Cremona sarà pienamente operativo da settembre, e fornirà a tutti i cittadini i servizi riguardanti le dichiarazioni Isee, Iseu, Red, Fsa, Ici, 730, Unico ed Irap; nonchè consulenza in materia tributaria ed assistenza ai precari. Nel frattempo, nei mercoledì 8 - 15 - 22 - 29 di luglio, e 19 - 26 agosto, sarà aperto al pubblico uno sportello unico di prima informazione e prenotazione servizi, dalle 17 alle 19. E attivo anche Telefono Precario: 800 03 42 35 è il numero verde nazionale gestito da RdB per tutte le problematiche riguardanti i lavoratori precari. 1 luglio 2009 - Il Quaderno RdB/Cub: sciopero del pubblico impiego contro le novità del Decreto BrunettaBenevento - La federazione provinciale del sindacato RdB/Cub di Benevento parteciperà allassemblea regionale indetta per venerdì 3 luglio alle 11 nel cinema Modernissimo di Napoli in occasione dello sciopero del pubblico impiego. "Difendiamo i nostri diritti, la dignità e il salario" è lo slogan scelto per lappuntamento che ha lobiettivo di protestare contro il cosiddetto Decreto Brunetta contenente nuove norme per il personale della Pubblica Amministrazione. Benevento: al Musa kermesse degli insegnanti contro la precarietà Benevento - "Domani scompaio" è il titolo della manifestazione organizzata dal Comitato insegnanti precari e in programma questa sera al Musa di Piano Cappelle a Benevento. Il titolo dellevento è stato scelto in quanto oggi scadono gli incarichi annuali e per numerosi lavoratori si prospetta un futuro a tinte fosche. "Lavoro e dignità nessuna carità" è lo slogan lanciato durante la kermesse presentata da Peppe Fonzo e a cui hanno partecipato artisti a titolo gratuito. "Siamo la risposta alla crisi, non il suo problema. Siamo il lavoro vivo, quello che produce. Non ci faranno invisibili". Così recita lappello lanciato dai promotori delliniziativa che hanno raccolto fondi per sostenere la cassa di resistenza lanciata nei mesi scorsi dal Comitato insegnanti precari. Hanno aderito il sindacato Rdb/Ambiente, Sinistra e Libertà e Rifondazione Comunista. Presente anche il Comune di Benevento con lassessore allIstruzione Luigi Ionico. 1 luglio 2009 - Tempo Stretto Scioperi in vista... Si inizierà domenica 5 luglio con difficoltà per chi
dovrà recarsi alle Isole Eolie, poiché si fermeranno i dipendenti della Siremar
aliscafi. Poi sarà la volta dei distributori di benzina; Faib, Fegica e Figisc Sicilia,
infatti, ne confermano la chiusura per ben tre giorni, il 7, l'8 ed il 9 luglio. I gestori
protestano contro le imprese petrolifere chiedendo un aumento del loro esiguo margine di
guadagno. Essi minacciamo inoltre, a partire già, da oggi, 1 luglio, di non considerare
più validi gli accordi sul prezzo massimo del carburante lungo la rete autostradale. In
pratica sono pronti ad aumentare arbitrariamente i prezzi di vendita fino a quando non si
raggiungerà un nuovo accordo economico con le compagnie. Tutto ciò, ovviamente, a
discapito dei consumatori, che avranno un altro costo aggiuntivo per le vacanze estive. In
occasione della prima giornata di protesta comunque si terrà, presso la Camera di
Commercio di Palermo, alle ore 10.30, una manifestazione- conferenza alla quale
parteciperanno i tre presidenti nazionali Faib, Fegica e Figisc che incontreranno i
giornalisti per esporre chiaramente ed in modo più dettagliato i motivi dello sciopero.
Il 7 luglio ci potranno essere disagi a causa dello sciopero dei lavoratori addetti alla
manutenzione di Alitalia in Lombardia e degli addetti allAeroporto di Pisa. L'11
luglio, invece, ci sarà lo sciopero nazionale di 24 ore degli aderenti all'Orsa di
Trenitalia e sempre per coloro che si muovono in treno, qualche giorno prima, il 6 luglio
si asterranno dal lavoro gli aderenti a Filt-Cgil e Uilt-Uil di Rfi in Calabria, mentre
dal 9 al 10 luglio resteranno fermi i lavoratori di Trenitalia e Rfi della Sicilia. 1 luglio 2009 - La Provincia di Varese all'agusta VERGIATE - (al.pe.) Chiedevano condizioni
di lavoro migliori, si sono ritrovati sulla strada, con una lettera di licenziamento tra
le mani. Sembrava tutto risolto: così almeno avevano dichiarato i responsabili della Auto
Mot Service, la cooperativa per la quale i 6 giovani coinvolti lavoravano in casa Agusta
fino a sabato scorso, giorno in cui si sono visti recapitare le lettere di licenziamento.
Chiedevano straordinari pagati, nessuna condizione di lavoro "in nero", un
inquadramento al livello che spetterebbe loro e soprattutto sicurezza sul lavoro.
Magazzinieri su un trasloelevatore, i giovani erano infatti a volte chiamati ad
intervenire di persona su quel macchinario complesso alimentato a 380 volt «senza alcuna
formazione e protezione al riguardo», rimarcavano loro stessi. Ma se ai primi di giugno,
all'inizio della loro protesta, il portavoce della Auto Mot aveva affermato che tutto
sarebbe stato risolto «secondo le richieste dei lavoratori», le cose sono andate in ben
altro modo. Ed ora la Cub, il sindacato che si sta occupando del loro caso, aprirà una
vertenza legale per procedere nei confronti dei vari responsabili, fino al committente che
è poi Agusta Westland. 1 luglio 2009 - Milano Finanza Fiat: Cub, altre 13 settimane di Cig fino a novembre per Arese ARESE (MF-DJ)--Fiat e Powertrain hanno aperto la procedura di cassa integrazione per 368 lavoratori, dal 24 agosto al 22 novembre 2009 per 13 settimane totali, per lo stabilimento di Arese. Per Fiat saranno interessati 235 lavoratori, di cui 140 operai e 95 impiegati, su un totale di 316, con esclusione dei 74 del commerciale, unico settore a restare aperto, mentre per Powertrain i cassintegrati saranno 133, rispetto ai 181 totali, di cui 81 operai, 35 impiegati dell'area tecnica e 17 impiegati delle aree di supporto. E' quanto emerge da una nota della Cub, la Confederazione Unitaria di Base, secondo cui "proprio mentre la Fiat annuncia che negli USA uno dei punti di forza sara' il marchio Alfa Romeo, in Italia tenta di chiudere Arese, a dispetto dei complimenti a Marchionne del Governo Berlusconi, il quale, a differenza di quanto hanno fatto gli altri governi stranieri, non ha mai avanzato alcuna proposta e non ha mai preteso alcuna tutela dell'occupazione e delle retribuzioni dei lavoratori, per tacere del grave disinteresse della Regione Lombardia". FLMUniti respinge "la chiusura di Arese perche' significa il disimpegno sul marchio Alfa, con pesanti ripercussioni su tutti gli stabilimenti, e nell'incontro presso Assolombarda proporra' l'apertura di un confronto per mantenere Arese le attivita' di Fiat e Powertrain, con l'inizio al piu' presto dei lavori del Motor Village dal quale possono derivare altri posti di lavoro, tutelando cosi' anche il marchio Alfa, oltre all'integrazione della cassa integrazione all'80% del salario". FLMUniti "chiedera' anche alla Regione Lombardia di attivarsi fattivamente per impedire la chiusura di questo stabilimento lombardo". Telecom I.: Cub, posti lavoro e qualita' servizio a rischio MILANO (MF-DJ)--"E' inaccettabile che per gli errori dei vertici aziendali e i mancati investimenti 470 lavoratori su un totale di 58.000 dipendenti debbano rischiare il licenziamento. Senza contare che all'oggi Telecom assume con contratti precari, per esempio per il 119, e sta assumendo a tempo indeterminato in alcune sedi del centro-sud prendendo alcuni lavoratori dal call-center Telecontact". Cosi' Guido Trifiletti della Cub commenta in una nota l'apertura a fine maggio da parte di Telecom I. delle procedure per il licenziamento di 470 lavoratori del settore Directory Assistance (servizio 1254, Ade, centralini, servizi internazionali). "Sottolineo che per altri settori, in caso di calo di lavoro, l'azienda ha provveduto a spostare i dipendenti verso altre mansioni -continua Trifiletti-. Mi riferisco al caso del Directory Assistance in cui i lavoratori sono stati, di fatto, blindati all'interno del reparto". Nella nota si ricorda la continua richiesta ai lavoratori di prestazioni straordinarie e la continua fuoriuscita di lavoro, che Telecom appalta a call-center di altre societa' a costi sempre piu' bassi, con inevitabili ripercussioni in termini di sicurezza del lavoro e qualit dei servizi. Venerdi' 19 giugno a Roma, in un incontro con i sindacati di base, l'azienda ha dichiarato che desidera arrivare al piu' presto a una soluzione che eviti i licenziamenti, e con la mediazione del Ministro del lavoro, si ricerchino tutte le possibili soluzioni alternative. Il timore della Cub e' che si vogliano utilizzare strumenti come i contratti di solidarieta' o la cassa integrazione, che penalizzerebbero i 470 lavoratori in questione con una decurtazione sullo stipendio e sulla pensione, soluzione inaccettabile quando si registrano utili per 1,5 mld euro. Le soluzioni proposte dalla Confederazione Unitaria di Base sono la riqualificazione professionale e la riduzione dell'orario di lavoro a parita' di salario, con un invito al Ministero del lavoro di cercare alternative che salvaguardino il reddito e il rapporto di lavoro. |