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30 giugno 2009 - Agi STATALI: SINDACATI BASE PROCLAMANO 3 ORE SCIOPERO PER VENERDI' (AGI) - Roma, 30 giu. - Il Patto di base del settore pubblico (Cobas, Rdb e Sdl) ha indetto lo sciopero generale del pubblico impiego per le ultime tre ore del turno di venerdi' 3 luglio, al fine di protestare contro la riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Renato Brunetta. "Dopo avere descritto i dipendenti pubblici come nullafacenti e fannulloni, con il decreto legislativo previsto dalla legge delega 15/2008, l'accanimento persecutorio del Governo e del Ministro Brunetta approda nel piano industriale della Pubblica Amministrazione - affermano i Cobas in una nota - dietro il parafulmine della meritocrazia e dell'efficienza, si avvia un gigantesco processo volto a ridimensionare il servizio pubblico, a ridurre i nostri diritti e le nostre retribuzioni, e a sancire la licenziabilita' del dipendente pubblico. Non possiamo accettare passivamente questi attacchi al salario, ai diritti e alla nostra dignita'". 30 giugno 2009 - Ansa P.A: RDB-CUB, MODIFICA NON BASTA, CONFERMATO SCIOPERO 3 LUGLIO(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Le modifiche del Governo sui lavoratori della pubblica amministrazione non sono sufficienti e Rdb-cub e Cobas confermano lo sciopero del 3 luglio: lo rende noto Paola Palmieri, della direzione nazionale Rdb-Cub con un comunicato. «Nella bozza in entrata del decreto anticrisi - afferma Palmieri - il Governo elimina solo alcune delle disposizioni più odiose riguardanti i dipendenti pubblici contenute nella legge 133, rimane l'impianto generale del piano industriale e pertanto confermiamo lo sciopero generale della categoria per il 3 luglio, indetto insieme a Cobas P.i. e Sdl Intercategoriale». SANITÀ: SIT-IN DIPENDENTI EX ANNI VERDI FUORI DALLA REGIONE (ANSA) - ROMA, 30 GIU - Circa trenta dipendenti dei centri di riabilitazione disabili ex Anni verdi hanno protestato all'esterno della sede della giunta regionale del Lazio in attesa degli esiti di una riunione tra i loro rappresentanti sindacali e la presidenza della giunta. I manifestanti lamentano che da tre mesi non ricevono lo stipendio e ancora non starebbe stata loro liquidata metà della tredicesima. «Da quando nel 2006 il nostro servizio è stato affidato al consorzio Ri.Rei. tutto è peggiorato, non possiamo andare avanti così», hanno detto i partecipanti all'iniziativa che hanno battuto rumorosamente ai cancelli dell'edificio in via Cristoforo Colombo, scandendo slogan con megafoni. Una camionetta della polizia sta vigilando sull'ordine pubblico. SANITÀ: RI.REI; MARRAZZO CHIEDE INTERVENTO URGENTE PREFETTO (ANSA) - ROMA, 30 GIU - Il Presidente della Regione Piero Marrazzo ha incontrato oggi una delegazione di Cgil FP, Uil Fpl e RdB in merito alla vertenza Ri.Rei e prendendo atto della gravità della situazione, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, ha richiesto «l'urgente intervento del Prefetto al fine di poter erogare direttamente le mensilità dovute ai lavoratori attraverso le Asl competenti». Lo annuncia una nota della Regione Lazio spiegando che il presidente ha inoltre assunto l'impegno e dato mandato al vicepresidente regionale Esterino Montino «di attivare un tavolo permanente di confronto al fine di verificare anche attraverso gli organi di controllo interni ed esterni alla Regione se sussistano le condizioni per la continuità dell'attuale gestione». 30 giugno 2009 - Adnkronos RICERCA: ISPRA OCCUPATO DA PRECARI LICENZIATI, INTERVENGA PRESTIGIACOMO Roma, 30 giu. (Adnkronos)- «Duecento precari, fra collaboratori coordinati e continuativi e a tempo determinato, da domani perderanno il posto di lavoro dopo anni di servizio in Apat e Icram, gli Enti che dal 2008 hanno costituito Ispra». Lo afferma una nota di Rdb -Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego della Confederazione Unitaria di Base annunciando che «i precari con i contratti in scadenza dormiranno ad oltranza nella sede di via Brancati dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale». «È paradossale che il governo parli di interventi contro la crisi e per difendere l'occupazione e poi, di fatto, licenzi sui dipendenti, per giunta in un ente di ricerca» afferma Enrico Morreale del coordinamento nazionale precari Usi RdB Ricerca. «In un momento di crisi, con professionalità alte e specializzate, -continua Morreale- equivale a metterci sulla strade, noi e le nostre famiglie. Per questo abbiamo deciso che rimarremo ad oltranza nella sede centrale, perchè noi siamo importanti per Ispra e da Ispra traiamo i nostri salari». «È importante che si sappia che ci sono i fondi e anche le norme per rinnovarci i contratti -prosegue Morreale- basterebbe un'autorizzazione del Ministro alla struttura commissariale. Ma fallito il tentativo di rinnovare i contratti attraverso una norma specifica il Ministro ed il Ministero ci ha abbandonato». «Chiediamo un intervento immediato della Prestigiacomo, che ha il dovere di intervenire per evitare i nostri licenziamenti. La lotta è iniziata solo adesso e non abbandoneremo il nostro lavoro» conclude il lavoratore licenziato. SANITÀ: LAZIO, INCONTRO
MARRAZZO-SINDACATI SU VERTENZA RI.REI Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha incontrato oggi una delegazione di Cgil FP, Uil Fpl e RdB in merito alla vertenza Ri.Rei. Lo rende noto la presidenza della Regione Lazio in una nota. Il presidente, si legge in una nota, «prendendo atto della gravità della situazione e su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, ha richiesto l'urgente intervento del Prefetto al fine di poter erogare direttamente le mensilità dovute ai lavoratori attraverso le Asl competenti». Il presidente ha inoltre assunto l'impegno e dato mandato al Vicepresidente regionale, Esterino Montino, di attivare un tavolo permanente di confronto al fine di verificare anche attraverso gli organi di controllo interni ed esterni alla Regione se sussistano le condizioni per la continuità dell'attuale gestione. 30 giugno 2009 - Omniroma RI.REI, MARRAZZO INCONTRA SINDACATI: CHIESTO INTERVENTO PREFETTO (OMNIROMA) Roma, 30 giu - Il presidente Piero Marrazzo, comunica la Regione, ha incontrato oggi una delegazione di Cgil FP, Uil Fpl e RdB in merito alla vertenza Ri.Rei. Il presidente, prendendo atto della gravità della situazione e su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, ha richiesto l'urgente intervento del Prefetto al fine di poter erogare direttamente le mensilità dovute ai lavoratori attraverso le Asl competenti. Il presidente ha inoltre assunto l'impegno e dato mandato al vicepresidente regionale di attivare un tavolo permanente di confronto al fine di verificare anche attraverso gli organi di controllo interni ed esterni alla Regione se sussistano le condizioni per la continuità dell'attuale gestione. GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 30 giu - .... Iniziativa itinerante indetta da Rdb/Cub Sanità di Roma e Lazio in preparazione dello sciopero nazionale del Pubblico Impiego del prossimo 3 luglio. Ospedale S. Eugenio (ore 8.30) Regione Lazio (ore 9) Ospedale S. Camillo (ore 9.30) Ospedale S. Spirito (ore 10.30) Ospedale S. Giovanni (ore 11.30) Ospedale Sandro Pertini (ore 12.30)... 30 giugno 2009 - Roma Notizie SEDE CENTRALE ISPRA OCCUPATA DAI PRECARI LICENZIATI DELLUSI RDB Roma - I precari con i contratti in scadenza dormiranno ad
oltranza nella sede di via Brancati. Duecento precari, fra collaboratori coordinati e
continuativi e a tempo determinato, da domani perderanno il posto di lavoro dopo anni di
servizio in Apat e Icram, gli Enti che dal 2008 hanno costituito ISPRA. "È
paradossale che il governo parli di interventi contro la crisi e per difendere
loccupazione e poi, di fatto, licenzi sui dipendenti, per giunta in un ente di
ricerca", dichiara Enrico Morreale del coordinamento nazionale precari USI RdB
Ricerca. "In un momento di crisi, con professionalità alte e specializzate, equivale
a metterci sulla strade, noi e le nostre famiglie. Per questo abbiamo deciso che rimarremo
ad oltranza nella sede centrale, perché noi siamo importanti per ISPRA e da ISPRA traiamo
i nostri salari". "E importante che si sappia che ci sono i fondi e anche
le norme per rinnovarci i contratti prosegue Morreale - basterebbe
unautorizzazione del Ministro alla struttura commissariale. Ma fallito il tentativo
di rinnovare i contratti attraverso una norma specifica il Ministro ed il Ministero ci ha
abbandonato. Chiediamo un intervento immediato della Prestigiacomo, che ha il dovere di
intervenire per evitare i nostri licenziamenti. La lotta è iniziata solo adesso e non
abbandoneremo il nostro lavoro", conclude il lavoratore licenziato. 30 giugno 2009 - Zic.it Per la costruzione dal basso di un
piano anticrisi regionale Bologna - Primo appuntamento questo pomeriggio in Piazzale Aldo Moro, sotto la sede della Regione, per denunciare la continuità tra le scelte di politica economica effettuate dal Governo Berlusconi e le gestione della crisi a livello regionale. Di fronte alla continua perdita di posti di lavoro, all'emergenza abitativa, che vede sempre più famiglie sotto sfratto per morosità, e alla mancanza di ammortizzatori sociali, la Regione Emilia-Romagna , da cui dipende ormai buona parte della gestione e programmazione economica e sociale, continua a favorire le imprese e la speculazione scaricando sulle fasce più deboli i costi della crisi, queste le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori, a iniziare un percorso di lotta per costruire una piattaforma anticrisi regionale. Una settantina di persone al grido di "noi la crisi non al paghiamo" hanno manifestato ottenendo un incontro. Più di due ore di colloqui durante i quali la delegazione è stata ricevuta prima dall'Assessore alla Programmazione e poi dal presidente del Consiglio Regionale, ottenendo la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto sulla gestione della crisi e la tutela delle fasce pìù colpite. Al termine del presidio un gruppo di lavoratori delle cooperative ha occupato la sede di LegaCoop ottenendo dopo un lungo tira e molla un incontro con il responsabile. L'iniziativa di oggi è solo la prima di una percorso che porterà anche alla costruzione di uno sciopero generale e generalizzato per l'autunno. Intanto gli appuntamenti di lotta proseguono, a prtire dal presidio antisfratto di giovedì 2 Luglio in via Tagliamento 8 alle ore 8.
Presidio martedì 30 giugno '09 ore
15 in Piazza Aldo Moro Bologna, 24 giugno 2009 - Il governo Berlusconi, in totale
assenza di opposizione ed in sostanziale continuità con quanto prodotto da Prodi, ha
deciso di sostenere senza riserve le pretese di Confindustria e sta pesantemente
attaccando i diritti e i salari dei lavoratori e delle famiglie, ma anche sul territorio
si avviano politiche tese a scaricare la crisi sulle fasce popolari. E' per questo che
diventa necessario contrastare il progetto "in salsa" regionale di gestione
della crisi a favore delle imprese e dei gruppi finanziari, a discapito delle lavoratrici
e lavoratori, dei servizi pubblici e dello sviluppo sociale. Nel nostro territorio, come
nel resto del paese, la Giunta regionale e gli altri governi locali impostano la
"ripresa" su grandi opere strategiche (che sono strategiche solo per i grandi
costruttori), sulla privatizzazione dei servizi pubblici, sul finanziamento delle
ristrutturazioni delle imprese. I governi regionali attraverso le politiche federaliste
assumono importanza nella gestione e programmazione economica, sociale e produttiva. E'
necessario avviare una mobilitazione che parta direttamente da piano regionale con
vertenze e obiettivi chiari ed ambiziosi che rappresenti concretamente nei luoghi di
lavoro e sul territorio una PIATTAFORMA ANTICRISI a favore di salariati, disoccupati,
pensionati, giovani, settori popolari. Noi la crisi non la paghiamo! è stato il collante
dei movimenti che, nel deserto istituzionale, soli, hanno saputo individuare ed a volte
contrastare l'attacco portato avanti. È necessario però che i movimenti sappiano mettere
in relazione le diverse facce dell'attuale precarietà sociale. Per questo invitiamo a
sottoscrivere questo appello e a partecipare al presidio: i precari che tentano
disperatamente di arrivare a fine mese, gli operai che rischiano quotidianamente la cassa
integrazione, i lavoratori migranti oggetto dello sfruttamento più selvaggio e vittime
degli impulsi razzisti, gli inquilini schiacciati dalla rendita e tutti coloro che questa
crisi la subiscono.
30 giugno 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
24 - Anno VI In questo numero: * Sulle malattie marcia indietro di Brunetta che cancella fasce orarie e penalizzazioni* Venerdì, 3 luglio, sciopero generale * Tra spese, sperperi e scarsi controlli * Il Pil non conteggia la perdita di vite umane * Il Comune di Anacapri contro il Cnr * Indennità di ente e buonuscita: si va in Cassazione * Lavoratori atipici Ispra, continua la mobilitazione * Il sostegno alla ricerca esaurito in 35 secondi 30 giugno 2009 - Corriere di Bologna Sciopero delle Rdb Sgomberata la hall del Carlton Bologna - Sgomberati da polizia e carabinieri una quindicina di lavoratori dellHotel Royal Carlton mentre scioperavano ieri pomeriggio nella hall dellalbergo, in via Montebello. Lo sciopero-blitz era stato indetto dalle Rdb (Rappresentanze sindacali di base) contro lesclusione dei sindacati di base dalla trattativa tra lazienda, la Cgil e la Cisl su alcuni appalti da affidare a ditte esterne. 30 giugno 2009 - Vivere Ancona Sciopero del pubblico impiego contro il decreto Brunetta Ancona - Contro questo decreto le categorie pubbliche del Patto di Base - RdB/CUB P.I., Cobas P.I. e SDL Intercategoriale hanno proclamato per venerdì 3 luglio lo sciopero generale del settore proclamato per le ultime tre ore di ogni turno, che sarà accompagnato da iniziative a Roma, Milano e nelle maggiori città italiane. Il decreto legislativo previsto dalla legge delega 15 del 2008 realizza il decantato piano industriale della pubblica amministrazione e costruisce un apparato pubblico totalmente subordinato al controllo del governo e gestito con autoritarismo muscolare indirizzato a una privatizzazione della Pubblica Amministrazione con il tentativo di azzerare anche nel Pubblico Impiego i diritti già cancellati nel lavoro privato. Da respingere è lintero impianto. Infatti, dietro il miraggio dellefficienza e della trasparenza della Pubblica Amministrazione, si nasconde il vero scopo di tutta questa operazione: dimostrare che i lavoratori pubblici sono improduttivi e quindi licenziabili, che ci sono strutture pubbliche inefficienti e quindi da sopprimere per arrivare ad una pubblica amministrazione, non snella, ma ridotta allosso, al servizio esclusivo delle imprese, che fornirà servizi sociali di sussistenza ai cittadini e regalerà al privato la gestione, dietro pagamento, di tutto il resto. Nelle Marche si svolgerà ad Ancona liniziativa promossa dalle tre organizzazioni sindacali. Lappuntamento è per le ore 12, quando insieme ai lavoratori che aderiranno alla manifestazione terranno un presidio sotto la sede RAI in piazza della Repubblica. "Vogliamo rivendicare il nostro orgoglio e il senso di appartenenza ad una Pubblica Amministrazione che deve erogare servizi ai cittadini e svolgere quella funzione sociale che gli spetta, ossia una P.A. efficiente come elemento di garanzia dello stato sociale, dei diritti universali e collettivi, delle funzioni sociali dello Stato" dichiarano Francesco Graziosi e Crescenzo Papale della Federazione RdB/CUB Marche. Le categorie pubbliche del Patto di Base ritengono che la battaglia per il potenziamento e miglioramento della P.A. e dei servizi pubblici da questa erogati riguardi tutta la società, e che investire in questo settore sia un passo fondamentale per progettare la ripresa economica del paese. "Pertanto rivolgiamo un appello a tutti i lavoratori pubblici e ai cittadini: ribelliamoci a questo futuro prima che diventi presente, scioperiamo compatti il 3 luglio e partecipiamo a tutte le iniziative messe in atto per contrastare il decreto prima che sia troppo tardi" concludono i dirigenti RdB/CUB. 30 giugno 2009 - L'Eco di Bergamo Organici e mezzi: vanno in piazza anche i pompieri di Bergamo Bergamo - Anche i vigili del fuoco di Bergamo parteciperanno il 6 luglio al presidio organizzato alla Prefettura di Varese, una manifestazione nazionale organizzata per chiedere l'adeguamento degli organici. «Il sindacato di base dei vigili del fuoco del comando provinciale di Bergamo - si legge in un comunicato - protesta per la mancata approvazione da parte del governo dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39 sul terremoto Abruzzo, che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e indennità di soccorso per i vigili del fuoco». «Protestiamo - prosegue - contro la disattenzione della politica nei confronti dei vigili del fuoco, contro il ministro dellInterno Maroni e questo governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VvFfV». Come RdB-CUB vigili del fuoco il sindacato sottolinea che il sisma dellAbruzzo ha ulteriormente messo a dura prova il CNVVF; questo evento ha evidenziato, se mai fosse stato necessario, la carenza dorganico del corpo, la mancanza di risorse e adeguamento economico del personale, le condizioni vetuste ed inaccettabili di mezzi e attrezzature di colonna mobile. «Pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso del corpo, la stabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso lassunzione di tutti gli idonei e un adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata dai vigili del fuoco. La stabilizzazione del personale precario del comando di Bergamo e i passaggi di qualifica da vigile a capo squadra permetterebbe di completare la pianta organica dellimportantissimo distaccamento dei vigili del fuoco permanente di Dalmine, oggi presidiato saltuariamente quando in sede centrale vi è la possibilità di staccare una squadra e inviarla presso il distaccamento». «Con limpegno costante dal 6 aprile presso la città de LAquila - conclude il testo - per portare soccorso alla popolazione gravemente colpita dal sisma, per la mancanza di copertura della pianta organica del distaccamento di Dalmine, per la mancanza di capo squadra e capo reparto di questo comando, non si riesce ad aprire definitivamente il distaccamento di Dalmine, strategico punto di partenza per interventi di soccorso tecnico urgente a copertura di una vasta zona densamente popolata, con la numerosa presenza di siti industriali e vicinissima allaccesso autostradale per il tratto di A4 competente per questo comando». 30 giugno 2009 - Il Quaderno Scuola, RdB Ambiente: Benevento - Piero Mancini, a nome della Sezione Ambiente della RdB, esprime solidarietà al Comitato insegnanti precari di Benevento che oggi alle 18 terrà una manifestazione presso il Musa di Piano Cappelle. "Il concerto, organizzato per chiedere una sottoscrizione da versare nella cassa di resistenza, è una buona iniziativa scrive in una nota -. Evidentemente ciò non basta. Chiediamo allAmministrazione Comunale di organizzare un Consiglio aperto alle organizzazioni economiche e sociali per studiare insieme come contribuire, in maniera non episodica, a far superare un gravissimo disagio, non solo economico, di un gran numero di concittadini. Anche la Provincia è chiamata a contribuire concretamente alla risoluzione di un grande problema che coinvolge insegnanti che vivono in molti comuni del Sannio. La Chiesa pure deve muoversi per dare conforto, non solo morale, alle famiglie espulse dallinsegnamento. I partiti sono chiamati a non disperdere milioni di inutili parole al vento: i precari coinvolti votano a destra, al centro e a sinistra. Il problema degli insegnanti, non più precari ma disoccupati effettivi, per noi rappresenta il banco di prova su cui misurare la civiltà delle istituzioni". RSA di Molinara, concitata riunione sullandamento del servizio. La Flaica protesta Concitata riunione questa mattina presso la sede della cooperativa sociale mo.disan s.c.s. a r.l. "onlus" di San Marco dei Cavoti e relativa al personale OSA/OSS operante presso la Residenza Sanitaria Assistenziale di Molinara. Lincontro, fissato dal presidente della mo.disan Angelo Piteo per discutere sullandamento del servizio, è durato solo una decina di minuti prima di interrompersi bruscamente. Invitati da Piteo erano presenti Giuseppe Gentilcore della Flaica Cub, in rappresentanza di 6 operatori su 10, una decina di operatori, il direttore sanitario della struttura sanitaria Raffaele Caputo nonché la coordinatrice sociale della struttura Nicolina Romano. Piteo ha cominciato a informare i presenti sulle nuove disposizioni aziendali, concordate con la Flaica Cub. A quel punto, stando a quanto denunciato dal sindacato e riscontrato tra i partecipanti, Romano e Caputo hanno abbandonato la riunione. La prima ha messo in discussione la validità dellaccordo tra la mo.disam e la Flaica, il secondo ha contestato limportanza e lopportunità della riunione stessa. Dopo una decina di minuti lincontro era di fatto concluso, con non poca tensione. Giuseppe Gentilcore ha denunciato la vicenda in una nota ribadendo "la possibilità per i lavoratori di scegliere da quale sigla sindacale farsi rappresentare. Sul merito della vertenza la Flaica Cub terrà a giorni una conferenza stampa di cui avremo contezza di dare comunicazione in seguito". 30 giugno 2009 - Julie news/Spoleto City Rdb: Meno politici, più pompieri Il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco, protesta per la mancata approvazione da parte del Governo degli emendamenti, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39 sul "terremoto Abruzzo", che prevedevano adeguamenti di organici, mezzi ed lindennità di soccorso per i Vigili del Fuoco. Protestiamo contro la disattenzione della politica, sia dei governi di destra che di sinistra, nei confronti dei Vigili del Fuoco, contro l'attuale Ministro dellInterno Maroni che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F. durante quest'ultima calamità che ha colpito l'Italia intera. Come RdB\CUB Vigili del Fuoco, sottolineiamo che il sisma dellAbruzzo, ha ulteriormente messo a dura prova il CNVVF; questo evento ha messo in evidenza, se mai fosse stato necessario, la grave carenza dorganico del Corpo; la mancanza di risorse; la necessità di adeguamento economico del personale in linea con i salari europei; le condizioni vetuste, inaccettabili, di mezzi ed attrezzature di colonna mobile; e pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso, lapertura di un tavolo di confronto tra Amministrazione e parti sociali per rivedere le norme interne al Corpo che regolano l'invio delle colonne mobili VV.F. in riferimento alle diverse tipologie di calamità al fine di migliorare ed accelerare l'arrivo dei soccorsi. Chiediamo la stabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso lassunzione di tutti gli idonei, ed un adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del Fuoco. Riteniamo inaccettabile che ogni governo che passa, sull'onda dell'emergenza, della calamità riconosca al CNVVF meriti ed onori (!) e dopo, al solito, terminato l'effetto mediatico, si ritorna a trascurare cosa significa fare prevenzione in Italia; mancanza la cultura della prevenzione. Altri sindacati chiedono l'equiparazione alle forze di polizia, per noi un ulteriore ed inutile militarizzazione del Corpo, si lagnano, vogliono i "gradi" militari come i poliziotti, quasi portassero ad una risoluzione dei problemi. La RdB\CUB è da anni che ha presentato un progetto per far uscire il Corpo Nazionale dal Ministero dell'Interno, progetto che prevede di transitare al Dipartimento della Protezione Civile in qualità di colonna portante di questa struttura. Noi lavoratori del sindacato di base non sappiamo cosa farcene dei gradi, con questi non portiamo soccorso, noi pretendiamo attrezzature moderne ed efficienti per poter svolgere il nostro lavoro di professionisti della sicurezza. Solo quando ciò accadrà potremo dire che anche lItalia è diventato uno stato civile ed europeo. 30 giugno 2009 - Left Ricchi e poveri dellemergenzaUn funzionario della Protezione civile in missione guadagna cinque volte più di un Vigile del fuoco. Ma si tratta di spiccioli rispetto agli stipendi doro del dipartimento guidato da Bertolaso di Manuele Bonaccorsi L'emergenza non è uguale per tutti. Qualcuno ci diventa ricco. Qualcun altro ci perde la salute. Nel Paese delle diseguaglianze crescenti non cè di che stupirsene. Sapete quanto guadagna un vigile del fuoco? Mille e trecento euro netti, in media. Anche chi lavora ininterrottamente per giorni, fino a 96 ore a settimana contro le 36 "normali", impegnato a salvare vite umane e puntellare interi quartieri e paesi pericolanti, dopo il terremoto dAbruzzo. Unordinanza della Protezione civile aveva promesso ai Vigili del fuoco 250 ore di straordinario per aprile e 150 a maggio. Poi una circolare del ministero degli Interni (prot.1736) aveva fissato a 75 le ore massime di straordinario. A due mesi dal sisma del 6 aprile non sono state pagate. E il governo, nel decreto Abruzzo, ha stanziato circa un euro al giorno per ogni pompiere. Anche se a LAquila sono impegnati ancora 1.300 pompieri sui 28mila presenti in Italia, costringendo agli straordinari coloro che rimangono nei comandi locali. Bene, sapete quanto guadagna un funzionario della Protezione civile, uno dei circa 500 in missione a LAquila? Lo stipendio base di un funzionario di terza area, fascia retributiva F5, euro più euro meno, ammonta a 42.400 euro lanno, oltre 3.000 euro al mese. Ma se va in missione a LAquila prende subito unindennità di 70 euro lordi al giorno, più i rimborsi spese. E una «speciale indennità operativa onnicomprensiva ( ) da corrispondersi al personale impiegato nei territori ove è dichiarato lo stato di emergenza o di grande evento (..) pari a 200 ore di straordinario festivo e notturno». Indennità introdotta con unordinanza, fuori dal controllo della Corte dei conti: la 3565 del 28 luglio 2006. Unora di straordinario festivo notturno vale, per il nostro funzionario della terza area, 19 euro. Moltiplicato per duecento fa: 3.848 euro. In un mese di lavoro sullemergenza aquilana il nostro funzionario, ai diretti ordini del Di.Co.Mac (Direzione di comando e controllo) del commissario Guido Bertolaso, guadagna dunque oltre 7.000 euro. Non cè male, specie se chi fa il lavoro sporco, quello veramente pericoloso, prende solo 1.300 euro, senza straordinari: cinque volte meno. Ma è comunque poco se paragonato agli stipendi dei massimi gradi della Protezione civile. Marta di Gennaro, la vice di Bertolaso, implicata nelle indagini della magistratura sullemergenza rifiuti in Campania, guadagna 176mila euro lanno, esclusa la cosiddetta "retribuzione di posizione" riservata ai massimi dirigenti della Presidenza del consiglio. Nel governo della plutocrazia, però, si tratta di spiccioli. La classifica dei più ricchi dellesecutivo sembra ricalcare con ordine la distribuzione dei poteri: Berlusconi, 14,5 milioni; medaglia dargento a Tremonti, 4,5 milioni; il bronzo al solerte Gianni Letta, 1,55 milioni. Poi limmancabile Guido Bertolaso, 1,15 milioni. Di cui solo una piccola parte viene dallo stipendio della Protezione civile, nel secondo semestre del 2008 pari a 30.190 euro al mese. Per molti dei suoi infiniti compiti di commissario, il capo della Protezione civile intasca «un compenso mensile lordo pari al 3,75 per cento del trattamento economico complessivo in godimento». Tenendo presento lo stipendio annuo di Bertolaso, fa un bel gruzzoletto. Il capo della Protezione civile lo intascherà fino al settembre 2011, quando cesserà la terribile emergenza dovuta allorganizzazione del Congresso eucaristico nazionale nella città di Ancona (ordinanza 3673). Nella stessa Ancona - che paga migliaia di euro al mese al commissario Bertolaso per un evento atteso fra oltre due anni - 300 vigili del fuoco sono a «rischio crollo». La palazzina dove ha sede il loro comando, tra via Vallemaio e via Bocconi, è stata dichiarata inagibile. I loro uffici potrebbero finire in un container, nel cortile dello stabile. Da cui sarà facile correre per strada per chiedere lelemosina, quando Guido Bertolaso, nel settembre 2011, attraverserà la città salutando la folla insieme a papa Benedetto XVI. Miseria e nobiltà dellemergenza Italia. Al comando dei Vigili del fuoco di Alessandria, la notte del 6 aprile, arriva un fax, intorno alle 4. Non ordina la partenza delle colonne mobili, si limita a mettere in «preallerta» i vigili. Il via libera alla partenza arriva, ancora per mezzo di un antiquato fax, solo alle 8 del mattino. I vigili scendono nei garage e rimettono i moto i loro mezzi: gli Om90, gli Af Combi e gli Aps Eurofare, messi fuori produzione per il rischio di ribaltamento e per le frequenti rotture ai supporti del serbatoio dacqua. E i polilogistici, camper modificati per ospitare 9 vigili. Tutti mezzi rimasti fermi per anni, il più giovane dei quali risale allinizio degli anni Ottanta. La colonna mobile si mette in moto ma le sirene sono inutili. I mezzi non superano gli ottanta allora. I vigili partono senza buoni benzina, per il rifornimento escono dallautostrada a Bologna, si immettono nel traffico cittadino, raggiungono la caserma locale dei vigili per riempire di carburate i mezzi. «A LAquila siamo arrivati intorno alle 9 di sera», racconta Vladimiro Alpa, delegato Rdb dei vigili di Alessandria. «E siamo stati fortunati. I nostri colleghi di ogni parte dItalia raccontano di decine di mezzi fermi per strada, per problemi ai motori e ruote a terra», racconta il vigile. «La nostra attrezzatura si riduce a un camper del 1982, modificato per contenere 9 posti letto. Li chiamiamo i loculi: non sono il massimo per chi, per i giorni successivi a unemergenza, ha unoperatività di 24 ore. Il nostro campo non aveva alcuna cura della logistica. Per mangiare siamo andati in giro, a cercare un bar aperto. Poi ci tocca leggere sui giornali che per il G8 de LAquila sarà montata una cucina capace di fornire duemila pasti lora». Fiumi di denaro per i grandi eventi, come il G8; mentre i Vigili del fuoco rimangono in balia di se stessi. «Siamo 28mila in tutta Italia, divisi in quattro turni. Dovremmo essere almeno 45mila, per avvicinarci alla media europea, di un vigile ogni mille abitanti», racconta Antonio Jiritano, dellRdb Vigili del fuoco. Le carenze di organico costringono i Vigili del fuoco a lavorare molto più del dovuto. Ma lo straordinario spesso non viene retribuito. Loro ci hanno fatto il callo, ormai. Qualche ora di lavoro supplementare viene pagata in genere con oltre un anno di ritardo. «Il resto va a rifornire la banca delle ore, dove ogni vigile deposita il suo straordinario. In attesa di recuperare il lavoro supplementare con dei permessi. Che non arrivano mai, dato che i vigili sono in cronica carenza di organico», precisa Jiritano. Una speranza per il futuro dei pompieri giunta col decreto Abruzzo. Un emendamento, primo firmatario Maurizio Gasparri, avrebbe permesso lassunzione di 600 vigili (il 20 per cento dei posti riservati a parenti dei deceduti nel terremoto); lo stanziamento di 10 milioni per la manutenzione e lacquisto di mezzi; e 15 milioni per unindennità operativa. Il governo stesso ha ritirato lemendamento, lasciando in alto mare i comandi: i quali, in questa tremenda estate, saranno costretti a fare i salti mortali per garantire lo svolgimento del G8, le demolizioni e i puntellamenti nelle aree terremotate e gli interventi sugli incendi boschivi. Nel decreto appenaapprovato, invece, delle richieste dei vigili rimane ben poco: 1,5 milioni di euro per il 2009, 8 milioni per il 2010, da dividere tra Vigili del fuoco e Protezione civile. Nei comandi hanno fatto i conti: mettiamo che Bertolaso decidesse di lasciare la metà al corpo, 4 milioni; la somma, divisa tra i 28mila vigili, ammonterebbe a 142 euro lanno per ognuno. Circa un euro a turno. Eppure la legge 225 del 1992 afferma che «il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è componente fondamentale della Protezione civile». Guido Bertolaso sembra essersene dimenticato. 30 giugno 2009 - Lavoro & Lotte VIGILI DEL FUOCO Riceviamo e volentieri pubblichiamo - Dal suo
insediamento il governo ha dichiaratola sua grande sensibilità per il Corpo Nazionale dei
Vigili del Fuoco in più occasioni si è speso pubblicamente ad intervenire per
migliorare le condizioni di lavoro ed economiche. Oggi, dopo lennesima calamità nel
Paese, avvenuta in Abruzzo, si è dimostrato che non si può pensare di soccorrere la
popolazione senza limpiego del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e che farlo
significherebbe pagare un tributo, in vite umane, troppo alto. Ciò anche in
considerazione delle condizioni in cui è stato lasciato il Paese dai nostri governanti
centrali e periferici, vista lincuria del territorio, la mancanza di una cultura
preventiva e la scarsità di specialisti del soccorso pronti ad intervenire
immediatamente. Eppure i Vigili del Fuoco si trovano nelle seguenti condizioni: senza
contratto di lavoro, scaduto da un anno e mezzo; con carenti mezzi di soccorso e quelli
esistenti sono per lo più obsoleti e inefficienti; senza attrezzature tecnologiche
allavanguardia per migliorare la qualità del soccorso tecnico urgente alla
popolazione; senza nessuna specializzazione riconosciuta o valorizzata quali ad esempio il
Soccorso Speleo Fluviale, il Nucleo Batteriologico e Radioattivo, i Sommozzatori, gli
Elicotteristi, i Portuali, gli Autisti di mezzi speciali; senza un organico adeguato
secondo parametri europei 15,000 unità in meno; senza riconoscimento di lavoro
particolarmente usurante in quanto spesso si è a contatto con materiali pericolosi,
chimici e velenosi; senza una collocazione nellambito della Protezione Civile come
struttura portante, e non un ruolo di manovalanza; senza nessun trattamento di missione o
trasferta. In compenso siamo obbligati ad orari straordinari per far fronte alle
calamità; a vigilanze nei locali pubblici fuori dallorario ordinario e
straordinario; a trattenerci in servizio per carenza di organico; a far fronte alla
Campagna Antincendio Estiva fuori dallorario di lavoro; a recarci nelle zone
terremotate o permanere nei Comandi per attività "istituzionali"; a svolgere
lavoro straordinario senza remunerazione che finirà a recupero ore; a restare in un
comparto pubblicistico e patrimonio militaresco. Questa è la nostra "qualità della
vita", ed è ora di dire basta. Perché i Vigili del Fuoco hanno una loro dignità,
sono prima uomini e lavoratori e solo dopo tecnici e responsabili del soccorso nel paese.
Il governo ci vuole militari e manovali e noi non possiamo accettarlo. 30 giugno 2009 - La Repubblica Vertenza all´hotel Carlton Bologna - Per fare uscire dall´albergo una quindicina tra lavoratori e sindacalisti Rdb che protestavano, la direzione dell´hotel Carlton ha fatto intervenire polizia e carabinieri. Lo racconta Luigi Marinelli delle stesse Rdb, protagonista della scena che è accaduta ieri pomeriggio intorno alle 14,30, Poco dopo che il sindacato aveva indetto uno sciopero immediato per i dipendenti dell´albergo. La vertenza, che riguarda una cinquantina di lavoratori in lotta contro l´esternalizzazione delle mansioni annunciata dal proprietario, il gruppo «Monrif», va avanti da aprile. «Oggi - spiega marinelli - abbiamo saputo che ci sarebbe stato un incontro tra la direzione, l´ascom e i sindacati Cgil e Cisl. Abbiamo indetto uno sciopero e chiesto di incontrare il direttore nell´intento di partecipare all´incontro. La loro risposta è stata chiamare polizia e carabinieri». 30 giugno 2009 - Il Manifesto CENTRI ESTIVI · Le educatrici
protestano contro una paga da fame Milano - Cari genitori, ceto medio ormai ex benestante, insomma la maggioranza, quelli che due mesi al mare per ossigenare la creatura con nonni a carico non se li possono permettere, ecco una storia di ordinario sfruttamento (schiavitù light ) che vi riguarda molto da vicino, e che per questo dovrebbe suscitare sdegno e indignazione - e magari guadagnarsi qualche copertina estiva a colori tipo...gli schiavi che raccolgono pomodori sotto il sole del bel paese a...facciamo 3,70 euro all'ora! Bene. Sapete quanto guadagnano gli educatori che ogni giorno, per otto ore al giorno, si intrattengono con i vostri bambini nei centri estivi, un servizio essenziale che il Comune di Milano affida in gestione ad alcune cooperative? Guadagnano 3,70 euro all'ora (al lordo, e comunque a raccogliere pomodori si guadagna di più), e lavorano nelle decine e decine di scuole elementari di Milano che tutte le mattine fino alla fine di luglio offrono questo servizio. E non è un lavoro semplice, perché i bambini necessitano di mille attenzioni e perché i genitori sono molto esigenti nel valutare il contesto sociale, educativo e didattico del centro estivo dove «parcheggiano» (non sia mai detto) gli eredi. Le gare d'appalto le vincono sempre le stesse cooperative (Ireos, Dedo, Cime, Azzurra), dire «al ribasso» forse non rende l'idea. Anna, 40 anni, logopedista, ogni estate si prende cura dei bambini, e quest'anno lavora con un portatore di handicap. Lo fa perché quello sarebbe il suo vero lavoro e per arrotondare lo stipendio (durante l'anno fa l'impiegata). La sua non è una rivolta, ha solo deciso di rendere pubblico lo scandalo di una paga che la maggior parte dei lavoratori (spesso sono ragazzi e ragazze che non si possono permettere alcun tipo di trattativa) accetta perché tutto sommato «questo è meglio di niente». Anna ha telefonato alla Cgil, ma non le hanno dato retta. Poi ha provato a rivolgersi a Telefono Precario (www.telefonoprecario.it) e se non altro venerdì 3 luglio tutte le lavoratrici dei centri estivi milanesi cercheranno di farsi vedere in piazza San Babila, insieme ad altri precari, per dare vita al «Requiem del lavoro» in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base (Rdb, Cobas, Sdl). «Io sono scandalizzata - dice Anna - ci dovrebbe essere un minimo sindacale, e poi vorrei proprio sapere se è vero che il Comune di Milano paga le cooperative con tutti quei mesi di ritardo». Perché fatto il danno, c'è anche la beffa: 29,60 euro al giorno per un lavoro prestato a giugno verranno retribuite a novembre. Da qui la richiesta, minima, formultata da Telefono Precario: «Considerata la vergognosa tabella contrattuale applicata alle lavoratrici, alle cooperative chiediamo che le competenze siano pagate a fine rapporto, cioè a luglio». Qualche genitore se la sente di passare venerdì in San Babila? 30 giugno 2009 - Il Bologna Sindacato. Cgil e Cisl contestano i
piani della catena alberghiera. Bologna - Inizio settimana ricco di vertenze sindacali.
Ieri c'è stato pure qualche attimo di tensione per la trattativa al hotel Royal Carlton,
del gruppo Monrif, dove stava per iniziare l'incontro tra i sindacalisti di Cgil e Cisl.
Iniziativa che ha provocato il blitz, nella hall dell'albergo, delle Rdb che hanno
contestato l'esclusione dal tavolo. Per fermare la protesta è arrivata la polizia.
"Noi ad inizio della riunione con l'azienda abbiamofatto presente che questa
organizzazione rappresenta dei lavoratori a cui si devono delle risposte - spiega Lorenza
Giuriolo della Cgil - per quanto riguarda il progetto di esternalizzazione di alcune
funzioni abbiamo ribadito la nostra contrarietà e chiesto un tavolo nazionale".
Insomma la vertenza è ancora in salita. Sempre ieri presidio, iniziato il 25 giugno,
davanti alla Harris di Pianoro. L'azienda che si vuole trasferire in Polonia e rischia di
lasciare senza lavoro 48 lavoratori su 76. Oggi è previsto un incontro a Unindustria dove
si spera: "In una proposta che tenga di conto la nostra situazione - spiega Primo
Sacchetti della Fiom - considerando che anche un'ipotetica ricollocazione ci mette in
seria difficoltà". Dopo lo sciopero di venerdì oggi alle 15 davanti alla Regione,
in via Aldo Moro, ci sarà un sit in di Cub Trasporti e lavoratori degli appalti delle
pulizie dei treni che chiedono: "Il mantenimento in Emilia-Romagna degli appalti e
sub-appalti dei circa 300 lavoratori attualmente in carico alla Mazzoni e alla Domino
Multiservice". Stessa ora, stessa via per i sindacati di base e i centri sociali per
una piattaforma anti crisi. 30 giugno 2009 - Viterbo Oggi Vigili del fuoco contro il governo Riceviamo e pubblichiamo - Il
Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco, protesta per la mancata approvazione da parte del
Governo degli emendamenti, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile
2009 n. 39 sul "terremoto Abruzzo", che prevedevano adeguamenti di organici,
mezzi ed lindennità di soccorso per i Vigili del Fuoco. Protestiamo contro la
disattenzione della politica, sia dei governi di destra che di sinistra, nei confronti dei
Vigili del Fuoco, contro l'attuale Ministro dellInterno Maroni che puntualmente ha
disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F. durante quest'ultima calamità che ha
colpito l'Italia intera. Come RdB\CUB Vigili del Fuoco, sottolineiamo che il sisma
dellAbruzzo, ha ulteriormente messo a dura prova il CNVVF; questo evento ha messo in
evidenza, se mai fosse stato necessario, la grave carenza dorganico del Corpo; la
mancanza di risorse; la necessità di adeguamento economico del personale in linea con i
salari europei; le condizioni vetuste, inaccettabili, di mezzi ed attrezzature di colonna
mobile; e pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di
soccorso, lapertura di un tavolo di confronto tra Amministrazione e parti sociali
per rivedere le norme interne al Corpo che regolano l'invio delle colonne mobili VV.F. in
riferimento alle diverse tipologie di calamità al fine di migliorare ed accelerare
l'arrivo dei soccorsi. Chiediamo la stabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso
lassunzione di tutti gli idonei, ed un adeguamento economico alla luce della
professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del Fuoco. Riteniamo inaccettabile che
ogni governo che passa, sull'onda dell'emergenza, della calamità riconosca al CNVVF
meriti ed onori (!) e dopo, al solito, terminato l'effetto mediatico, si ritorna a
trascurare cosa significa fare prevenzione in Italia; mancanza la cultura della
prevenzione. Altri sindacati chiedono l'equiparazione alle forze di polizia, per noi un
ulteriore ed inutile militarizzazione del Corpo, si lagnano, vogliono i "gradi"
militari come i poliziotti, quasi portassero ad una risoluzione dei problemi. La RdB\CUB
è da anni che ha presentato un progetto per far uscire il Corpo Nazionale dal Ministero
dell'Interno, progetto che prevede di transitare al Dipartimento della Protezione Civile
in qualità di colonna portante di questa struttura. Noi lavoratori del sindacato di base
non sappiamo cosa farcene dei gradi, con questi non portiamo soccorso, noi pretendiamo
attrezzature modern... 30 giugno 2009 - Bergamo news La protesta - Anche i vigili del
fuoco di Bergamo aderiranno alla manifestazione nazionale di Varese, organizzata per
sollecitare l'adeguamento di organico del Corpo. Una promessa finora non mantenuta Bergamo - Il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco, del Comando Provinciale di Bergamo protesta per la mancata approvazione da parte del Governo dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39 sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi ed lindennità di soccorso per i Vigili del Fuoco. I pompieri reclamano contro la disattenzione della politica nei confronti dei Vigili del Fuoco, contro il Ministro dellInterno Maroni e il Governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F. Si sottolinea che il sisma dellAbruzzo ha ulteriormente messo a dura prova il Corpo, evidenziandone nuovamente la carenza dorganico, la mancanza di risorse ed adeguamento economico del personale, le condizioni vetuste ed inaccettabile di mezzi ed attrezzature di colonna mobile. Il sindacato chiede pertanto un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso, la stabilizzazione dei precari ed un adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del Fuoco. La stabilizzazione del personale precario del Comando di Bergamo ed i passaggi di qualifica da Vigile a Capo Squadra permetterebbe di completare la pianta organica dellimportantissimo distaccamento dei Vigili del Fuoco permanente di Dalmine, oggi presidiato saltuariamente quando in sede centrale vi è la possibilità di staccare una squadra ed inviarla presso il distaccamento. Con limpegno costante, dal 6 aprile, presso la città de LAquila per portare soccorso alla popolazione gravemente colpita dal sisma, per la mancanza di copertura della pianta organica del distaccamento di Dalmine, per la mancanza di Capo Squadra e Capo Reparto di questo Comando, non si riesce ad aprire definitivamente il distaccamento di Dalmine, strategico punto di partenza per interventi di soccorso urgente a copertura di una vasta zona densamente popolata, con la numerosa presenza di siti industriali e vicinissima allaccesso autostradale. Per tutti questi motivi il Sindacato parteciperà al presidio presso la prefettura di Varese che si terrà lunedì 6 luglio dalle ore 11.00 in piazza Libertà 1. 30 giugno 2009 - Corriere del Mezzogiorno Petru, nella stazione sarà esposta la sua fisarmonica NAPOLI - «Quello che più ci affascina è la relazione tra queste nuove opere di architettura e laspetto urbanistico del centro storico della città». Questo è il pensiero dei giornalisti di settore, architetti e operatori culturali francesi e tedeschi in visita ieri alla stazione della Cumana di Montesanto. Ad accompagnarli è larchitetto Silvio DAscia, autore del progetto di riqualificazione della fermata che collega il centro con larea flegrea: «Linteresse internazionale per la nostra città è rivolto a opere come questa». Ad organizzare levento è stato lassessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta: «Questa iniziativa serve a fornire unimmagine diversa della città». Ma cè chi non ha preso parte al pranzo e ha criticato liniziativa. Sono gli autoferrotranvieri dei sindacati di base che hanno tenuto un presidio di protesta. «Basta con queste autocelebrazioni - ha dichiarato Rosario Maresca responsabile regionale trasporti Rdb/Cub - perché oggi questa linea viaggia ancora a un solo binario con enormi disagi per i pendolari». Intanto proprio a Montesanto verrà esposta in una teca la fisarmonica di Petru, il rom ucciso in una sparatoria. La decisione di Sepsa e Regione.(g.m.) 30 giugno 2009 - La Nuova Ferrara Rdb-Cub, sit-in davanti alla Regione Bologna - Saranno presenti anche i rappresentanti delle Rdb-Cub di Ferrara alla manifestazione di oggi davanti alla sede della Regione per protestare contro linsufficienza dei provvedimenti dei provvedimenti messi in campo dal governo contro la crisi. Le Rdb-Cub chiedono blocco dei licenziamenti, riduzione dellorario di lavoro a parità di salario, aumenti di salari e pensioni. Il 3 luglio annunciato uno sciopero del pubblico impiego. 30 giugno 2009 - Il Resto del Carlino Oggi a Bologna, davanti alla sede della Regione... Oggi a Bologna, davanti alla sede della Regione, ci saranno anche le rappresentanze sindacali di base-confederazione unitaria di base di Ferrara a manifestare per una piattaforma anticrisi a favore di salariati, disoccupati, pensionati, giovani, settori popolari. Modena. LE ORGANIZZAZIONI sindacali Rdb/cub pubblico impiego... Modena - LE ORGANIZZAZIONI sindacali Rdb/cub pubblico impiego, Cobas, Confederazione Sdl hanno proclamato per l'intera giornata del 3 luglio uno sciopero generale dei lavoratori della pubblica amministrazione. Lo sciopero riguarda anche uil personale del comparto (infermieri, tecnici, amministrativi) e della dirigenza medica. Usl e Policlinico consigliano di informarsi prima di presentarsi negli ambulatori. 30 giugno 2009 - Il Giornale di Monza Premio produttivo ridotto del 70 per cento. Dipendenti comunali pronti allo sciopero Monza - La paralisi per la macchina comunale potrebbe
arrivare il 3 luglio. Quella è la data per il possibile sciopero generale che i
dipendenti comunali potrebbero mandare in scena contro i tagli al premio di produzione.
Quella che in Municipio veniva considerata una sorta di quattordicesima, quest'anno si è
rivelata ridotta del 70 per cento. Se nel 2008 in media i dipendenti si erano trovati in
busta paga un bonus da 800 euro, ora la cifra è scesa fino a 250 euro. 30 giugno 2009 - Città Oggi web Nulla di fatto dopo l'incontro con
la dirigenza, venerdì 10 luglio assemblea pubblica in ditta con gli onorevoli Garavaglia
e Mantovani Mesero - Dopo la deludente riunione con la dirigenza per i lavoratori della Esab la parola dordine è una: lottare. Continuare a difendere il proprio posto di lavoro anche se le intenzioni che arrivano dallalto sono ormai note, ovvero trasferire la produzione nellest Europa e tagliare il personale. Sono ben 85 gli esuberi in partenza su un totale di circa 143 persone che lavorano nello stabilimento che si occupa di saldature e produzione di elettrodi. "Lazienda gode di ottima salute spiega Bruno Calcaterra, da 35 anni dipendente della Esab è solo la logica di profitto che ha portato ad una situazione come quella che stiamo vivendo". Questa mattina è giunto a Mesero anche un dirigente dallInghiltera, dove è situata la sede centrale della Esab, azienda che ha quasi un secolo di vita ed è controllata da una multinazionale, e proprio come è già avvenuto nelle sedi di Gothenburg, Svezia, e di Dalsbruk, Finlandia, rischia di restare soltanto un presidio commerciale. Lincontro è avvenuto tra i rappresentati del Cub (Confederazione Unitaria di Base), del consiglio di fabbrica, insieme al direttore amministrativo Fulvio Esposito e allamministratore delegato Massimo Impavidi e si è concluso con un nulla di fatto, nonostante le due ore giornaliere di sciopero e il presidio costante dei lavoratori alla portineria. Lazienda si è rifiutata di rilasciare un commento spiegando che "tutto verrà chiarito successivamente attraverso un comunicato". "Ritengono che spostando la produzione dove la manodopera costa meno e le condizioni di sicurezza non non vengono rispettate si risolva il problema aggiunge Walter Monagnoli dei Cub così facendo il loro obiettivo è solo quello di dare una risposta agli azionisti. Abbiamo spiegato alla dirigenza che non siamo disponibili al martirio e continueremo a lottare coinvolgendo le istituzioni del territorio". Sul piatto della bilancia a detta di molti cè laumento di valore dei 70mila metri quadri di terreno su cui sorge la Esab di Mesero. Un terreno che in passato era valutato 5milioni di euro e che ora, con lautostrada a pochi metri, è più che raddoppiato. Dallo scorso lunedì 22 giugno i lavoratori stanno bloccando le merci in uscita e continueranno la protesta ad oltranza. Venerdì 10 luglio alle 9.30 nello stabilimento si terrà unassemblea pubblica alla quale sono stati invitati anche gli onorevoli Massimo Garavaglia e Mario Mantovani, oltre al sindaco di Mesero e agli altri politici dei paesi limitrofi. 29 giugno 2009 - Il Sole 24 Ore Radiocor AVVENIMENTI PREVISTI: MARTEDÌ 30 GIUGNOECONOMIA - (Radiocor) .... 29 giugno 2009 - TGCom Scioperi, luglio un mese "caldo". Disagi per treni, aerei e benzina Luglio sarà un mese caldo, quasi rovente sul fronte degli
scioperi. E chi ha programmato di andare in vacanza proprio in questo periodo dovrà fare
particolare attenzione al calendario e controllare le date. In programma ci sono diverse
proteste da parte del personale del trasporto ferroviario e aereo. Ma anche chi ha deciso
di partire in auto dovrà fare bene i conti prima di trovarsi a secco di carburante. Il
prossimo 8 e 9 luglio, infatti, incroceranno le braccia i benzinai. Problemi, poi, per chi
deve recarsi alle isole Eolie il 5 luglio per uno sciopero del personale Siremar aliscafi.
Il 7 luglio (dalle 14 alle 18) ci potranno essere disagi a causa dello sciopero dei
lavoratori addetti alla manutenzione di Alitalia in Lombardia. Sempre il 7 (dalle 10 alle
18) sciopero degli addetti all'Aeroporto di Pisa aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl e
Uiltrasporti. Due giorni dopo, il 9, resteranno fermi, dalle 12 alle 16, i piloti Eurofly
aderenti all'Anpac. L'11 luglio, invece ci sarà lo sciopero nazionale di 24 ore degli
aderenti all'Orsa di Trenitalia. Difficoltà per chi deve partire o arrivare all'aeroporto
di Orio al Serio il 19 luglio per uno stop al lavoro del personale Enav, mentre il 20
incroceranno le braccia gli addetti dell'Aeroporto di Firenze. Sempre il 20 luglio,
sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di cabina di Airone City Liner. Il
giorno successivo problemi a Malpensa a causa dello stop del personale di terra di
Eurofly. Per chi si muove in treno, c'è da segnalare che il 6 luglio incroceranno le
braccia gli aderenti a Filt-Cgil e Uilt-Uil di Rfi in Calabria mentre dal 9 al 10 luglio
resteranno fermi i lavoratori di Trenitalia e Rfi della Sicilia. 29 giugno 2009 - Caserta news Vigili del Fuoco: "Decreto Abruzzo: retribuiti male, trattati peggio! Solo promesse del governo e niente soldi!" Roma Dopo mesi di straordinario lavoro incessante
nelle zone terremotate e nei luoghi di lavoro, il governo ha varato ieri sera il decreto
"Abruzzo" contenente interventi economici anche per i Vigili del Fuoco. 29 giugno 2009 - Julie news Organizzato dall'organizzazione RdB Napoli - Perché la RdB CUB ha proclamato il 3 luglio uno
sciopero di 3 ore in tutto il Pubblico Impiego? 29 giugno 2009 - Varese news Loro scioperano, la cooperativa li
licenzia Vergiate - Loro scioperano, la cooperativa li licenzia. Sono i sei dipendenti e soci lavoratori della coop Auto Moto Service che lavorano al magazzino automatizzato dellAgusta Westland di Vergiate. I sei hanno tentato di far ascoltare la propria voce con un presidio prolungato davanti ai cancelli dellazienda, ma proprio oggi, lunedì 29 giugno, la cooperativa ha notificato loro la lettera di licenziamento. La motivazione è "assenza ingiustificata dal posto di lavoro", anche se i dipendenti assicurano di aver fatto le dovute comunicazioni di sciopero nei tempi prescritti dalla legge. "Fin dallinizio i lavoratori hanno tentato di farsi ascoltare dallazienda per risolvere problemi legati al rispetto delle più elementari norme sulla sicurezza nello svolgimento del proprio lavoro, al riconoscimento della retribuzione degli straordinari e notturni resi obbligatori dalla turnazione e non pagati, ad una giusta retribuzione e qualifica legata alle proprie mansioni e contratto nazionale di lavoro, chiedendo il riconoscimento dei propri diritti ad organizzarsi con il sindacato per avviare una seria trattativa atta a risolvere i problemi sullappalto si legge in una nota del FlaicaUniti Cub -. Dopo 6 mesi di appalto con condizioni di lavoro inaccettabili e seriamente rischiose, latteggiamento sordo della cooperativa e le lettere di trasferimento con dequalificazione delle mansioni, hanno obbligato i lavoratori, il 5 di giugno, a proclamare uno sciopero ad oltranza, al fine di convincere i committenti dellappalto (Agusta Westland), gli appaltanti (FATA Logistic Systems spa) ed i sub-appaltanti (Consorzio GAM e Cooperativa Auto Mot Service), a sedersi ad un tavolo con la CUB per trovare una soluzione conciliativa che risolvesse i gravi problemi interni allappalto. La risposta delle aziende è stata quella di confermare i trasferimenti, sostituire i lavoratori in sciopero con altri dipendenti dellappalto spostati nel magazzino automatizzato, minacciando apertamente gli scioperanti di ritorsioni, limitandosi ad approcci con il sindacato, ma dicendo chiaramente che non avrebbero mai accettato alcuna trattativa formale con la Cub, né tantomeno si sono mai attivati informalmente per dare le minime risposte ai lavoratori. I 6 lavoratori hanno continuato lo sciopero restando sui cancelli ogni giorno, distribuendo ai dipendenti Agusta un volantino che faceva un resoconto della loro situazione e lunica visita interlocutoria che hanno ricevuto tramite padroni è stata la visita dei carabinieri e della Digos, chiamati dalla Direzione Agusta che, nonostante la totale assenza di rischio di ordine pubblico, hanno cercato di allontanare i lavoratori dal presidio. Il 23 giugno la cooperativa Auto Mot Service ha dato lultimatum ai lavoratori sostenendo che: o rientravano in fabbrica, alle stesse identiche condizioni di prima, con tanto di trasferimenti imposti, oppure li avrebbero licenziati. Dato che i lavoratori non si sono arresi alle condizioni capestro, hanno ricevuto la lettera di licenziamento, nonostante non fossero mai stati assunti regolarmente sullappalto. Ma ciò non fa desistere dalla lotta i 6 che continuano il loro presidio davanti ai cancelli dellAgusta di Vergiate appoggiati dalla Cub e da tutti coloro che volessero esprimere solidarietà a chi non si arrende allarroganza cieca e sorda dei padroni, per rivendicare condizioni di vita e di lavoro adeguate alle più elementari norme di civiltà". 29 giugno 2009 - Targato CN Cuneo: sciopero pubblica amministrazione, servizi garantiti Cuneo - E' stato indetto uno sciopero generale del personale delle Pubbliche Amministrazioni dalle Organizzazioni sindacali RdB/CUB Pubblico Impiego, COBAS Pubblico Impiego e SDL Intercategoriale per le ultime 3 ore di ciascun turno di lavoro del giorno 3 luglio 2009. In relazione allo sciopero, ai sensi dell'art. 2, comma 6, della Legge 146/90, lelenco dei servizi pubblici essenziali che saranno garantiti dal Comune di Cuneo (e le relative unità lavorative in servizio) sono le seguenti:.... 29 giugno 2009 - Libertà Nibbiano. ridimensionamento stabilimento militare con mattoncini lego Questa mattina mi son svegliato o bella ciao, bella... No,
caro direttore, così non va, ricominciamo da capo... Questa mattina mi son svegliato ed
ho iniziato la giornata guardando tra le pieghe delle lenzuola, sotto il cuscino, sotto il
letto, sotto il tappeto e tra le cianfrusaglie dello sgabuzzino, ma niente di niente,
delle promesse fatte in questi anni dai politici locali e dai vari capoccia del Ministero
della Difesa riguardo il futuro dell'ex Arsenale non vi era traccia alcuna. 29 giugno 2009 - Il Giornale I no global pronti allattacco:
ci vendicheremo di Genova Roma - Genova è lontana otto anni. Quella è la ferita
aperta, il ricordo vivo, il fallimento: leuforia finita con violenza, scontri,
sangue e non con «un mondo migliore». Questo contro G8 italiano sarà diverso. Si porta
in eredità luscita dalla politica della sinistra, il tramonto della falce e
martello, lo sfaldamento di un movimento italiano unito dalla morte di Carlo Giuliani, ma
ora diviso, disilluso. Indebolito anche dalloffuscamento di tutti i miti che avevano
sostenuto i «globalcritic», da Seattle al subcomandante Marcos passando per Lula da
Silva e lodio per Bush, ora uscito di scena. 29 giugno 2009 - EPolis Roma Emergenza casa. L'Unione inquilini
chiede interventi per tutelare anche per chi non può comprare Roma - La stagione delle dismissioni sta per prendere il via. Quasi trentamila appartamenti in tutta Roma, dei vari enti previdenziali, finiranno sul mercato. «Ma siamo a metà del guado - avverte Guido Lanciano, segretario dell'Unione inquilini di Roma -, visto che già 60mila case sono state dismesse». E se l'ultimo caso di via Pincherle (case in dismissione acquistate dall'Ater) per l'Asia Rdb, il sindacato di base che ha seguito passo dopo passo la trattativa è «un segnale di speranza per tutti e tutte coloro che ogni giorno si difendono da sfratti, dismissioni selvagge, caro affitti e caro mutui», l'Unione inquilini chiede tutele per le prossime vendite degli enti e i movimenti di lotta per la casa rivendicano i diritti degli occupanti senza titolo. Le 17mila case Enasarco, ?mila Enpam e circa 2mila Enpaia (dati di Asia Rdb) più gli appartamenti dell'Inps che finiscono all'asta: un'onda anomala che va dai 25mila ai 30mila appartamenti nei quali vivono persone che per il 10-20 per cento non potranno acquistare a prezzo di mercato le quattro mura dove vivono da decenni. «Chiediamo alla Regione - dice Lanciano - di tutelare anche i 5mila che finora non hanno acquistato. Siamo d'accordo che la Regione acquisti, ma ci vogliono dei paletti. Il prezzo deve essere calcolato come edilizia residenziale e fissato dalla legge, gli inquilini che stanno dentro devono avere i requisiti da casa popolare e quindi servono controlli su chi abita nelle case degli enti». Altra storia è quella degli occupanti senza titolo. Il 90 per cento degli appartamenti abitati dai senza titolo finisce all'asta. Il meccanismo è questo. Gli occupanti senza titolo sono persone, famiglie che non potendo permettersi un mutuo o un affitto occupano le case vuote degli enti. Nel corso degli anni, grazie alle lotte sindacali e alle battaglie degli inquilini senza titolo si è arrivati all'approvazione del decreto legge 203/2005 che prevede la sanatoria per chi ha occupato fino al 25 settembre 2001. E poi, per chi resta fuori dalla sanatoria la possibilità di esercitare la prelazione con il prezzo a base dasta. Nel decreto legge, però, è inserita una clausola che di fatto taglia fuori molte delle famiglie occupanti: è escluso infatti colui la cui condotta integri ipotesi di reato diverse dalla descritta occupazione abusiva. E siccome nella maggior parte dei casi l'Ente querela gli occupanti, in pratica molti sono tagliati fuori. A febbraio scorso, poi, con il Decreto Milleproroghe è stat- Scip e tutti gli immobili invenduti sono ritornati in mano agli Enti. Lo scorso 4 giugno in seguito all'occupazione della sede dell'Inps da parte degli inquilini senza titolo in Action, si è stabilito un tavolo di confronto (l'8 luglio) con il Comune, la Regione e l'Ente. Nel frattempo, l'Inps detto che «al momento - si legge nel verbale - sono sospese le aste per le unità occupate e l'esecuzione degli sfratti rendendosi disponibile a un confronto con gli inquilini e e le agenzie dei diritti per affrontare di volta in volta i singoli casi». 28 giugno 2009 - Il Manifesto Sciopero generale il 3 luglio I precari e i «fannulloni» della pubblica
amministrazione si permettono di scioperare? Sì, il prossimo 3 luglio. E San Tommaso
apostolo, santo del giorno, li perdonerà se in processione a Roma, al posto delle sue
effigi, porteranno quelle della Beata Assunta. Che, pare, abbia dato la sua disponibilità
per un'apparizione sotto palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione Pubblica. Tre
le ore di sciopero annunciate per tutti comparti del pubblico impiego. I lavoratori della
sanità, comparto che vive una seria emergenza, estenderanno, invece, lo sciopero
all'intera giornata. È una «risposta forte ai contenuti del decreto Brunetta», dice la
Rdb-Cub. Il provvedimento del ministro della Funzione Pubblica poneva il 30 giugno come
termine ultimo per la chiusura delle stabilizzazioni dei precari, iniziate con le
finanziarie del governo Prodi. Scadenza saltata. I tempi di approvazione del decreto si
sono allungati per le elezioni. Inoltre, dice la Rdb-Cub, ci si è resi conto che
«espellere i precari mette in sera difficoltà la pubblica amministrazione». Rimane
però il limite del 31 dicembre, fissato dal ministro di Prodi, Luigi Nicolais. «In
questi anni - sostiene il sindacato di base - centrodestra e centrosinistra si sono posti
il problema di quanto 'far durare' i precari. Il problema, però, non è quello di far
slittare i termini, ma stabilizzarli. Servono i finanziamenti, per rilanciare il pubblico
impiego e migliorare i servizi per i cittadini». 28 giugno 2009 - Il Piccolo IN PIAZZA A UDINE CONTRO IL RAZZISMO UDINE - Oltre 2000 persone, secondo gli organizzatori (800
secondo la Questura) hanno partecipato a Udine alla manifestazione regionale «per dire no
al razzismo e alle discriminazioni». La manifestazione si è svolta per iniziativa di una
cinquantina di organizzazioni fra le quali Rete diritti di cittadinanza del Friuli Venezia
Giulia, Centro Balducci, Cgil, Acli, Rdb-Cub, Associazione immigrati di Pordenone, Donne
in nero e associazioni La Tela e Officina del mondo di Udine. 28 giugno 2009 - L'Unità No Razzismo Udine - Sono oltre cinquanta le sigle - sindacati, enti, associazioni, centri culturali - che hanno dato la loro adesione alla manifestazione per i diritti di cittadinanza che si è svolta ieri a Udine promossa dalla Rete per i Diritti di Cittadinanza del Fvg, di cui fanno parte Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub e altre associazioni della regione. 28 giugno 2009 - Il Cittadino Dopo le sollecitazioni locali,
sembra aprirsi uno spiraglio che potrebbe portare alla caserma da insediare a Melegnano Melegnano - Il ministro dellInterno dà il via libera alla caserma dei vigili del fuoco. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Melegnano Vito Bellomo: «Nei giorni scorsi, infatti - ha rivelato Bellomo -, il ministro Roberto Maroni ha inviato una lettera alla direzione regionale dei vigili del fuoco della Lombardia, contenente una relazione con una serie di richieste di modifiche e integrazioni al progetto». Anche il ministero, dunque, è sceso ufficialmente in campo per la caserma in città. La vicenda si trascina da diversi anni, da quando cioè il ministero dellInterno e la provincia di Milano hanno scelto Melegnano come sede di un centro unificato di soccorso costituito da una caserma dei pompieri e da un presidio della protezione civile. Così, tra la fine del 2006 e linizio del 2007 è stato approvato un protocollo dintesa tra le parti interessate per definire le varie competenze. Da allora, però, tutto sembra essersi arenato. Recentemente sulla questione gli stessi pompieri hanno alzato la voce: «Attualmente - ha attaccato Gianluca Latini, delegato della rappresentanza sindacale di base dei vigili del fuoco di Milano - nellintero Sudmilano non esiste neppure una caserma dei pompieri. Ecco perché nel territorio la nostra competenza ricade sino a San Zenone e addirittura sino a Cremona lungo lasse della Paullese. Ma siamo impegnati anche lungo la via Emilia e sulla Binasca, sulla tangenziale e lungo lautostrada, tutte infrastrutture transitate da migliaia di veicoli, per cui i rischi sono davvero allordine del giorno». Di qui lappello del sindacalista: «A Melegnano - ha affermato Latini - la caserma dei pompieri è diventata unassoluta necessità. Anche perché a breve a San Giuliano sorgerà lIkea, immenso centro commerciale destinato a radunare migliaia di cittadini». Non è un caso quindi che, presa carta e penna, un paio di mesi fa i vigili del fuoco di Milano abbiano scritto una lettera a Maroni. Ma, su richiesta di Bellomo, anche il parlamentare del Sudmilano Marco Rondini ha chiesto chiarimenti al ministro. E puntuale in questi giorni è arrivata la replica di Maroni, che ha aperto alle istanze del territorio. Il sindaco Bellomo, intanto, ha chiamato in causa anche la provincia di Milano, ente cui toccherebbe la realizzazione pratica della caserma. «Del resto - ha dichiarato il sindaco -, in tempi non sospetti il presidente Guido Podestà ci ha garantito il suo appoggio per lintervento». Bellomo è pronto a bussare alla porta di palazzo Isimbardi: «Ringraziamo Rondini per il proficuo interessamento - ha confermato -, mentre a questo punto dobbiamo perorare la nostra causa presso lamministrazione provinciale di centrodestra. Solo con un gioco di squadra tra enti locali, provincia e Stato centrale, infatti, sarà possibile realizzare finalmente unopera tanto fondamentale per lintero territorio». 28 giugno 2009 - Il Mattino TRASPORTI PUBBLICO Benevento - Sulla problematica relativa alla tempistica relativa al bando per la scelta del gestore unico del trasporto locale, da registrare un intervento di Marcelo Amendola, segretario provinciale «Cub Trasporti». In particolare, lesponente sindacale, rivolgendosi allassessore provinciale ai trasporti, Gianvito Bello, dopo aver sostenuto che è necessario ottemperare agli obblighi di legge, chiede allesponente dellesecutivo della Rocca dei Rettori che venga resa nota la data precisa entro cui verrà bandita la gara per lassegnazione delle linee al gestore unico. Sempre per il «Cub Trasporti», infatti lattuazione del gestore unico avrebbe portato da tempo, laddove fosse stata attuata, un miglioramento nella qualità del servizio, una maggiore economia di gestione e e, quale effetto certamente non trascurabile, più sicurezza per i lavoratori 27 giugno 2009 - Ansa IMMIGRAZIONE: MANIFESTAZIONE CONTRO RAZZISMO A UDINE(ANSA) - UDINE, 27 GIU - Oltre 2000 persone, secondo gli organizzatori (800 secondo la Questura) hanno partecipato oggi a Udine alla manifestazione regionale «per dire no al razzismo e alle discriminazioni». La manifestazione si è svolta per iniziativa di una cinquantina di organizzazioni fra le quali Rete Diritti di cittadinanza del Friuli Venezia Giulia, Centro Balducci, Cgil, Acli, Rdb-Cub, Associazione immigrati di Pordenone, Donne in nero e associazioni La Tela e Officina del mondo di Udine. Il corteo, alla cui testa c'era anche il sindaco di Udine, Furio Honsell, si è snodato pacificamente per il centro città. «Obiettivo dell'iniziativa - ha spiegato il coordinatore di Rete diritti di cittadinanza, Michele Negro - è dare un segnale forte di civiltà alla maggioranza regionale che, su proposta della Lega, sta cancellando i diritti delle persone, escludendo dai benefici assistenziali coloro che non risiedono in Regione da almeno 15 anni». Contestato dai manifestanti anche il «pacchetto sicurezza» del Governo. Rete diritti di cittadinanza ha annunciato che sono già 1.500 le firme raccolte per chiedere alla Regione di ritirare il ddl 39. L'AGENDA DI POLITICA ITALIANA (ANSA) - ROMA, 27 GIU - Questi i principali avvenimenti
politici e parlamentari della settimana compresa tra lunedì 29 giugno e domenica 5
luglio... 27 giugno 2009 - Agi SICUREZZA: NO A PACCHETTO GOVERNO, OLTRE 50 SIGLE IN CORTEO(AGI) - Udine, 27 giu. - Sono oltre cinquanta le sigle - sindacati, enti, associazioni, centri culturali - che hanno dato la loro adesione alla manifestazione per i diritti di cittadinanza che si e' svolta nel pomeriggio a Udine promossa dalla Rete per i Diritti di Cittadinanza del Fvg, di cui fanno parte Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub e altre associazioni della regione. L'iniziativa e' stata organizzata per dire 'no' alle nuove misure sull'immigrazione previste dal pacchetto sicurezza del Governo, a partire dall'introduzione del reato di clandestinita', che comporterebbe tra le altre conseguenze la chiusura degli ambulatori medici che garantiscono assistenza agli immigrati irregolari. Sotto accusa anche la proposta di legge regionale numero 39, firmata tra gli altri dal capogruppo della Lega Nord Danilo Narduzzi, che prevede un limite minimo di almeno 15 anni di residenza per l'accesso alle prestazioni sociali garantite in Friuli Venezia Giulia. "L'approvazione di una legge come questa sarebbe per la nostra regione un vero e proprio primato negativo, in uno scenario nazionale gia' segnato da un pesante arretramento in materia di politiche sull'immigrazione e sulla sicurezza", ha commentato Renato Kneipp, della segreteria regionale Cgil. "Ma la manifestazione - spiega don Pierluigi Di Piazza del Centro Balducci di Zugliano - non ha voluto essere soltanto di denuncia: un documento con le nostre proposte in materie di immigrazione, infatti, e' gia' stato presentato a tutti i capigruppo del Consiglio regionale. Restiamo in attesa di risposte concrete, in particolare dalla maggioranza e dalla Giunta". La manifestazione, che ha visto anche l'adesione dell'europarlamentare del Pd Debora Serracchini, si e' conclusa con un comizio finale in piazza Venerio, che ha visto intervenire tra gli altri il sindaco di Udine Furio Honsell. 27 giugno 2009 - Adnkronos LA SETTIMANA IN COMMISSIONE A MONTECITORIO (Adnkronos) - ...COMMISSIONI RIUNITE Martedì 30 giugno, le Commissioni riunite I Affari costituzionali e XI Lavoro, in relazione all'esame dello schema di decreto legislativo recante Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni (atto n. 82), svolgeranno audizioni informali di rappresentanti di organizzazioni sindacali (Confsal, Usae, Cisal, Rdb-Cub, Snami)... 27 giugno 2009 - Liberazione RdB Cub, Cobas e SdL chiamano alla
lotta. «Il 3 luglio corteo al ministero» Altro che "lotta ai fannulloni". Il vero
obiettivo del ministro Renato Brunetta non è certo quello di rendere più efficiente la
pubblica amministrazione, ma di abbassarne i costi tagliando i salari e riducendo il
personale, per poi affidare via via ai privati la gestione del maggior numero possibile di
servizi. In questa direzione vanno il famigerato decreto "ammazzaprecari" e le
norme che puntano a rendere più facile il licenziamento dei lavoratori tramite generiche
accuse di "scarso rendimento", giustificate sulla base di valutazioni effettuate
da soggetti esterni senza alcuna possibilità di controllo e di verifica. E' a partire da
questa analisi e da questa convinzione che le categorie pubbliche dei sindacati che si
riconoscono nel Patto di Base (RdB-Cub, Cobas e SdL Intercategoriale) hanno proclamato per
il 3 luglio lo sciopero generale del settore - tre ore a fine turno, l'intera giornata per
la sanità - accompagnato da iniziative a Roma, Milano e nelle maggiori città italiane. Ricerca, lavoratori atipici in
presidio Roma, mobilitazione permanente all'Ispra È mobilitazione permanente per il personale precario
dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Nessuna risposta è
arrivata dall'incontro che si è svolto giovedì tra i delegati sindacali dell'Usi RdB
Ricerca, i commissari dell'Ispra e l'ufficio di gabinetto del ministero dell'Ambiente: il
ministro Prestigiacomo non ha intenzione di alzare un dito per prorogare i 430 contratti
in scadenza tra giugno e dicembre. Un presidio sotto il Campidoglio per protestare contro la precarietà dilagante con tanto di punto informativo e volantinaggio. Gli addetti del Comune di Roma hanno deciso che l'1, il 2 e 3 luglio saranno tre giornate di lotta nel vero senso della parola. A guidare l'iniziativa saranno le educatrici dell'asilo nido e le insegnanti della scuola dell'infanzia, sempre più precarizzate. «Ancora una volta saremo in piazza per richiamare l'attenzione di tutta la città sul progressivo svilimento dei servizi, sulla mal gestione delle politiche in materia di personale - si legge nel volantino di convocazione dello sciopero - dal mancato aumento del buono pasto al non rispetto del piano assunzionale, dal silenzio sulla stabilizzazione dei precari a tempo determinato al mancato pagamento delle competenze arretrate, dalla riorganizzazione in senso verticistico dell'ente alle nefaste politiche della sicurezza, dalla costante riduzione di personale dei nidi rispetto al numero di bambini ad una politica che svilisce progressivamente la cultura dell'infanzia». L'appuntamento è il primo luglio in piazza San Marco alle ore 9.(Fa.Seba.) 27 giugno 2009 - Il Gazzettino Sciopero Actv di tre ore, adesione
limitata Venezia - «Actv continua a spostare i paletti delle normative per la costruzione dei turni aumentando a dismisura l'uso dello straordinario fisso nei turni (un più 60% rispetto al già spropositato uso dello straordinario introdotto nel 2008) un aumento del sub affidamento di servizi. Un esempio emblematico sono i turni estivi del settore automobilistico introdotti il 16 giugno e che l'azienda finge di voler trattare a partire dal primo luglio a cose ormai fatte». Questo il presupposto dello sciopero proclamato ieri da Rdb cub per tre ore, dalle 12 alle 15, che non ha però riscontrato grande adesione, con un 35 per cento nel settore automobilistico (concentrato soprattutto nel bacino extraurbano nord, mentre il Lido se lè cavata con un 7,9 per cento) e un 10 per cento nella navigazione. «Con questi atti unilaterali Actv vuole mettere mano all'orario di lavoro, ai turni di servizio, aumentarne la flessibilità, tra l'altro senza nulla riconoscere di alcune indennità fisse e continuative - scrive Rdb - Con questo atteggiamento Actv pensa di fare da apripista nel mettere mano alla normativa e ottenere più produttività, flessibilità e precarietà allo scopo di superare tutti quei paletti che i lavoratori hanno conquistato negli anni» IMMIGRATI. Manifestazione regionale Pordenone - Rete diritti di cittadinanza Fvg, Centro Balducci, Cgil, Acli, Rdb-Cub, Associazione immigrati di Pordenone, Donne in nero di Udine e le associazioni "La tela" e "Officina del mondo" di Udine, organizzano oggi, a Udine, una manifestazione regionale per dire "no" a una sanità regionale che discrimini le persone in base alla loro provenienza, al decreto sicurezza, al razzismo, alla xenofobia, alle discriminazioni. Il ritrovo, in piazza San Giacomo, è previsto alle 16. Servizio pasti a domicilio rischio
di tagli al personale Vicenza - «I lavoratori dovranno essere tutelati, al di là di qualunque considerazione. Razionalizzare servizi e costi è legittimo, ma non si può pensare che a pagare siano sempre i lavoratori e le loro famiglie, costretti a fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese». Con queste parole il segretario vicentino dellRdb-Cub, Germano Raniero, interviene allindomani dellincontro svoltosi in Comune di Vicenza per gestione dei servizi socio-assistenziali, alla presenza dellassessore al Sociale Giovanni Giuliari, del presidente dellIpab di Vicenza, Gerardo Meridio e delle organizzazioni sindacali vicentine. Lincontro è stato fatto per informare i sindacati sulla situazione del servizio pasti a domicilio, servizio domiciliare e sostegno socio-educativo e centri diurni di via Bachelet e Villa Rota Barbieri. Non ci sarà una rivoluzione per i cittadini, ma delle modifiche, in particolare nellambito del servizio di consegna pasti a domicilio, che potrebbero portare al taglio di personale dellIpab, finora deputato ad espletare anche questo compito. «Ulss, Comune ed Ipab hanno siglato un accordo di programma - spiega Germano Raniero - nellambito del quale saranno assunte le decisioni in merito. Al di là di questo, però, i centri diurni, finora gestiti da Ipab, Ipark e comune di Vicenza, presto saranno gestiti esclusivamente dallIpab di Vicenza ed Ipark. Per lassistenza domiciliare, finora gestita da più cooperative e da dipendenti Ipark ed una cooperativa, è stata fatta una gara e si è aggiudicato lappalto il Consorzio Prisma di Vicenza, che prenderà in carico anche i dipendenti Ipark adibiti precedentemente alla mansione. Alla gara lIpab di Vicenza non si è presentato». La consegna dei pasti a domicilio dal primo luglio, invece, passerà dallattuale gestione dellIpab, che consegna ogni giorno 273 pasti caldi, prevalentemente in città e nellimmediata cintura urbana, allEuroristorazione, che si occupa da tempo della cucina dellIpark. «Per i cittadini il cambio della guardia conclude Germano Raniero porterà un aumento di 6 centesimi per ogni pasto, che verrà a costare 7,86 euro. Per lIpab di Vicenza, però, la perdita del servizio determinerà minori entrate per 1milione 896mila euro nel triennio. Minori entrate ed un monte ore di personale dedicato al servizio, circa 30 persone per almeno unora e mezza al giorno, non più necessario. Il tutto, evidentemente, potrebbe determinare un taglio di personale». Ed il presidente Gerardo Meridio risponde: «Abbiamo posto il problema al Comune, che non ha posto la clausola di salvaguardia dei lavoratori. Occorre provvedere, quindi, ad una riorganizzazione del personale in accordo tra gli enti». Daccordo anche lassessore Giovanni Giuliari: «Eventuali criticità saranno esaminate allinterno del percorso per la definizione dellaccordo di programma sui servizi sociali attualmente in fase di predisposizione». 27 giugno 2009 - La Nuova Venezia Sciopero Actv, disagi limitati VENEZIA - Disagi limitati per lo sciopero di tre ore nel
settore del trasporto pubblico attuato ieri da Rdb-Cub tra le 12 e le 15. A risentire
maggiormente della situazione sono stati gli utenti del servizio extraurbano di
terraferma, mentre quello urbano e la navigazione hanno avuto un riscontro più modesto e
tale da non creare agli utenti soverchie preoccupazioni. Non altrettanto si può dire in
terraferma. 27 giugno 2009 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. Il dg Alessandri ha
annunciato alle Rsu un piano di assunzioni, che saranno diluite nell'anno. I primi saranno
destinati al Pronto soccorso e all'ostetricia Vicenza - L'Ulss 6 assumerà quattordici oss, operatori
socio-sanitari. Il dg Antonio Alessandri lo ha comunicato alla Rsu dell'Ulss. 27 giugno 2009 - Varese news Sanità come un'azienda, e la
qualità peggiora Varese - Non era affollata la sala della Coopuf di via De Cristoforis ma i temi trattati erano delicati: la sanità e la sua qualità. Ospite del sindacato di base RdB e Cub del pubblico impiego e del Sindacato dei lavoratori, Nicoletta Pirrotta, coautrice del libro "Il diritto alla salute", che ha parlato delle tappe che hanno portato il sistema sanitario italiano dal pubblico al privato, un percorso iniziato con de Lorenzo nel 1992 e che in Lombardia si è subito tramutato nelle legge 31 del 1998, provocando di fatto una riduzione dell'offerta di posti letto negli ospedali, per esempio, passati tra il 2002 a oggi da 35.000 a 26.000, con solo 2000 letti garantiti dal privato. I disservizi legati all'aziendalizzazione della macchina sanitaria sono, poi, stati sottolineati dai due rappresentanti sindacali: in particolare Ivana Graglia, delegata RSU all'Asl di Varese, ha elencato alcuni disagi di cui sono vittime i pazienti dell'ADI, l'assistenza domiciliare integrata, un tempo realizzata dal personale infermieristico dell'Asl e oggi esternalizzata a ditte private pattanti che operano sotto il controllo di ispettori pubblici. Ivana Graglia ha racconta alcuni episodi legati anche a pazienti oncologici, titolari di "voucher dedicati". L'esternalizzazione, ha commentato Ivana Graglia, ha recentemente interessato il settore delle disabilità, mentre da tempo i consultori vengono svuotati di personale e contenuti. I lavoratori del comparto sanitario aderenti alle sigle sindacali di base sciopereranno venerdì 3 luglio per protestare contro i nuovi provvedimenti del ministro Brunetta. 27 giugno 2009 - Tempo Stretto "Basta agli incidenti sui luoghi di lavoro": incontro alla sede della Cub-Rdb Messina - Lunedì alle ore 19.00, presso la sede della Cub-Rdb viale San Martino 261 (pal. 79), incontro-dibattito pubblico sul tema : "Basta morti sui luoghi di lavoro, basta incidenti invalidanti per i lavoratori". Ad intervenire Filippo Sutera, coordinatore regionale della CUB, Francesco Doro, Alternativa Proletaria, organizzazione comunista per la Quarta Internazionale, direttivo regionale Fiom-Cgil veneto, Mariano Massaro segretario regionale Orsa, Andrea Calabrese, direttivo Fillea-Cgil (CT), Gino Sturniolo, confederazione COBAS ed altri rappresentanti della Rdb, della Fillea-Cgil e dellArci di Messina. I lavori saranno introdotti da Giacomo Di Leo, coord. regionale di Alternativa Proletaria, organizzazione comunista per la Quarta Internazionale. 27 giugno 2009 - Il Messaggero Veneto Oggi la manifestazione contro tutte
le discriminazioni Il sindaco: no alla deriva xenofoba Gottardo: posizione sconcertante
Fontanini: non cè un caso razziale UDINE - La giunta Honsell boccia il decreto sicurezza facendo infuriare il centro-destra. Lesecutivo di centro-sinistra, infatti, si è detto pronto a studiare misure di contrasto alla creazione di apolidi. Ed è scontro fra lonorevole Isidoro Gottardo che definisce «sconcertante» la posizione di Udine, lassessore regionale Seganti che invita Honsell a dimettersi e lo stesso sindaco secondo il quale la sua giunta ha solo appoggiato le associazioni che si occupano di immigrazione. E oggi oltre cinquanta sigle (sindacati, enti, associazioni, centri culturali) parteciperanno alla manifestazione per i diritti di cittadinanza indetta per dalla Rete per i diritti di cittadinanza del Fvg, di cui fanno parte Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub e altre associazioni della regione. E oggi corteo in centro a difesa dei
diritti di cittadinanza Udine - Sono oltre cinquanta le sigle (sindacati, enti,
associazioni, centri culturali) che hanno dato la loro adesione alla manifestazione per i
diritti di cittadinanza indetta per oggi a Udine a partire dalle 16 dalla
"Rete per i diritti di cittadinanza del Fvg", di cui fanno parte Centro Balducci
di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub e altre associazioni della regione. Ambulatorio per immigrati: oggi manifestano i favorevoli Pordenone - No ai contenuti del disegno di legge nazionale sulla sicurezza e a un welfare regionale, che discrimini le persone in base alla loro provenienza: sono i motivi alla base della manifestazione regionale in difesa dei diritti di cittadinanza, e in particolare degli ambulatori di cura per immigrati non regolari, che si terrà nella giornata odierna a Udine. Liniziativa, promossa dalla Rete diritti di cittadinanza Friuli Venezia Giulia (ne fanno parte Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub, Acli, Associazione immigrati di Pordenone, Donne in nero, associazioni La Tela e Officina del mondo), prevede lo svolgimento di un corteo, che attraverserà le vie del centro di Udine. Al comizio finale, in piazza Venerio, è annunciato lintervento del sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell. 27 giugno 2009 - L'Arena OCCUPAZIONE. Tosi ha un mandato per
valutare la disponibilità a unipotesi di transazione Verona - Il sindaco Flavio Tosi svolgerà un mandato
esplorativo con i vertici di Mondadori Printing per valutare la disponibilità
dellazienda ad unipotesi di transazione con i lavoratori di Finservice, che
potrebbe consentire loro di recuperare gli stipendi non pagati. Da settimane, infatti, i
dipendenti manifestano per ottenere quanto spetta loro. 27 giugno 2009 - Corriere del Veneto Il caso I vertici: ribadita la
disponibilità a internalizzare i lavoratori. La replica: pronti a tutto VERONA Una telefonata ai vertici di Mondadori Printing per provare a risolvere una situazione che rischia di diventare sempre più tesa. È questo limpegno preso ieri mattina dal sindaco Tosi al termine dellincontro svoltosi ieri mattina a Palazzo Barbieri con il prefetto vicario Faillaci, lassessore Bertacco, il sindaco di Bovolone Fagnani, i rappresentanti del colosso editoriale, Vercelli e Peroni, e quelli del sindacato Adl, Ben Ammar e Malesani. Si è discusso a lungo (circa due ore) per cercare una soluzione per quei 106 lavoratori rimasti senza stipendio da più di cinque mesi. Ma la posizione di Mondadori non è cambiata rispetto a quella dei giorni scorsi. «Non è stato deciso nulla. Noi abbiamo ribadito la disponibilità a internalizzare i lavoratori del precedente contratto per quanto riguarda le attività di taglio e piega e di indire una gara dappalto per la gestione dei servizi logistici, tenendo ovviamente conto delle capacità tecniche e della solidità patrimoniale dellazienda in questione ha spiegato al termine della riunione Maurizio Vercelli, direttore del personale di Mondadori - . Il sindacato vuole farci causa impugnando la legge Biagi per costringerci a pagare gli arretrati? Non possiamo che prenderne atto. Aspetteremo la sentenza del giudice e se dovremo pagare, pagheremo». Ma i tempi di una causa sono troppo lunghi per quelle 106 famiglie che devono fare i conti quotidianamente con affitti, bollette, sfratti e bocche da sfamare. Lo sanno bene lavvocato Roberto Malesani e il segretario del sindacato Khaled Ben Ammar: «Avremmo voluto ottenere una mediazione già oggi hanno detto - , ma i due rappresentanti di Mondadori hanno detto che non avevano facoltà di prendere decisioni. Ora vedremo se qualcuno avrà il coraggio di fare una scelta almeno di fronte al sindaco Tosi». E quando hanno raccontato i dettagli dellincontro ai lavoratori che avevano aspettato tutta la mattina davanti alla scalinata di Palazzo Barbieri, sono volate parole pesanti. «Non è possibile hanno detto i disoccupati - . Qui vanno avanti solo con le parole, ma noi non ci riempiamo mica la pancia con le parole. Siamo pronti a tutto, adesso deve davvero essere presa una decisione». Alla fine hanno deciso di aspettare lesito della telefonata di Tosi, senza nuove proteste o blocchi. «Ma se non si risolve nulla, sarà davvero il finimondo».(E.P.) 27 giugno 2009 - La Gazzetta di Reggio Tra associazioni e partiti, dodici
sigle reggiane in strada Reggio E. - Tutti in strada per chiedere più libertà per
i cortei pubblici. Una manifestazione di protesta, contro la direttiva del ministro
dellInterno emanata il 23 gennaio scorso che sottrae fino alla fine dellanno
tutte le piazze principali ai cortei pubblici, è stata organizzata infatti da un gruppo
di 26 associazioni reggiane per oggi con partenza da piazza Fontanesi in città. Gli
organizzatori di tale protesta, però, hanno anche richiesto al sindaco Graziano Delrio di
abrogare questi divieti e di unirsi a loro. 27 giugno 2009 - La Provincia di Cremona Sindacato di base Oggi inaugurazione del Caf Cremona - Oggi alle 11 presso la sede del sindacato di base RdBCub, in piazza Antonella 13, si svolgerà linaugurazione del Centro di assistenza fiscale della Confederazione unitaria di base. Il Caf Cub sarà pienamente operativo a partire dal mese di settembre e fornirà servizi riguardanti le seguenti dichiarazioni: Isee, Iseu, Red,Fsa,Ici,730,Unico, Irap nonché farà consulenza in materia tributaria ed assistenza ai precari. 27 giugno 2009 - Il Cittadino Dopo le sollecitazioni locali,
sembra aprirsi uno spiraglio che potrebbe portare alla caserma da insediare a Melegnano Melegnano - Il ministro dellInterno dà il via libera alla caserma dei vigili del fuoco. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Melegnano Vito Bellomo: «Nei giorni scorsi, infatti - ha rivelato Bellomo -, il ministro Roberto Maroni ha inviato una lettera alla direzione regionale dei vigili del fuoco della Lombardia, contenente una relazione con una serie di richieste di modifiche e integrazioni al progetto». Anche il ministero, dunque, è sceso ufficialmente in campo per la caserma in città. La vicenda si trascina da diversi anni, da quando cioè il ministero dellInterno e la provincia di Milano hanno scelto Melegnano come sede di un centro unificato di soccorso costituito da una caserma dei pompieri e da un presidio della protezione civile. Così, tra la fine del 2006 e linizio del 2007 è stato approvato un protocollo dintesa tra le parti interessate per definire le varie competenze. Da allora, però, tutto sembra essersi arenato. Recentemente sulla questione gli stessi pompieri hanno alzato la voce: «Attualmente - ha attaccato Gianluca Latini, delegato della rappresentanza sindacale di base dei vigili del fuoco di Milano - nellintero Sudmilano non esiste neppure una caserma dei pompieri. Ecco perché nel territorio la nostra competenza ricade sino a San Zenone e addirittura sino a Cremona lungo lasse della Paullese. Ma siamo impegnati anche lungo la via Emilia e sulla Binasca, sulla tangenziale e lungo lautostrada, tutte infrastrutture transitate da migliaia di veicoli, per cui i rischi sono davvero allordine del giorno». Di qui lappello del sindacalista: «A Melegnano - ha affermato Latini - la caserma dei pompieri è diventata unassoluta necessità. Anche perché a breve a San Giuliano sorgerà lIkea, immenso centro commerciale destinato a radunare migliaia di cittadini». Non è un caso quindi che, presa carta e penna, un paio di mesi fa i vigili del fuoco di Milano abbiano scritto una lettera a Maroni. Ma, su richiesta di Bellomo, anche il parlamentare del Sudmilano Marco Rondini ha chiesto chiarimenti al ministro. E puntuale in questi giorni è arrivata la replica di Maroni, che ha aperto alle istanze del territorio. Il sindaco Bellomo, intanto, ha chiamato in causa anche la provincia di Milano, ente cui toccherebbe la realizzazione pratica della caserma. «Del resto - ha dichiarato il sindaco -, in tempi non sospetti il presidente Guido Podestà ci ha garantito il suo appoggio per lintervento». Bellomo è pronto a bussare alla porta di palazzo Isimbardi: «Ringraziamo Rondini per il proficuo interessamento - ha confermato -, mentre a questo punto dobbiamo perorare la nostra causa presso lamministrazione provinciale di centrodestra. Solo con un gioco di squadra tra enti locali, provincia e Stato centrale, infatti, sarà possibile realizzare finalmente unopera tanto fondamentale per lintero territorio». 26 giugno 2009 - Corriere del Veneto Per tre ore bus e vaporetti a rischio VENEZIA Corse a singhiozzo e probabili disagi, oggi,
per chi prende usa il trasporto pubblico di Actv: Rdb Cub Trasporti il sindacato di
base ha infatti indetto uno sciopero di tre ore, dalle 12 alle 15. «Actv continua
a spostare i paletti delle normative per la costruzione dei turni aumentando a dismisura
l'uso dello straordinario fisso nei turni: cè un più 60 per cento rispetto al già
spropositato uso dello straordinario introdotto nel 2008 dice Giampietro Antonini
un aumento del sub affidamento di servizi». Il sindacato attacca l'azienda, dopo
un braccio di ferro in corso da mesi, con l'accusa che «Actv vuole mettere mano
all'orario di lavoro, ai turni di servizio, aumentarne la flessibilità, tra l'altro senza
nulla riconoscere alcune indennità fisse e continuative». 26 giugno 2009 - Il Bologna Casa. Irruzione delle forze
dell'ordine dopo la denuncia del proprietario dello stabile Bologna - È durata meno di una settimana loccupazione della palazzina di via Algardi, in Bolognina, da parte di alcune famiglie, italiane e straniere, appoggiate dal sindacato inquilini Asia-Rdb. Le famiglie hanno tutte grossi problemi economici visto che il capofamiglia è stato licenziato o è in cassa integrazione. Ieri mattina verso le 6.20 i Carabinieri e la polizia in assetto antisommossa hanno sfondato il portone e iniziato lo sgombero come chiesto dal proprietario, che da dieci anni tiene sfitti tutti gli appartamenti (tranne uno dove vive una signora). Dodici persone sono state denunciate per invasione di terreni ed edifici. Per gli otto bambini, alcuni piccolissimi come un bimbo che ha 38 giorni, non è stato certo un bel risveglio. I piccoli si sono spaventati per tutto quel trambusto ma nessuno si è fatto male; la mamma del neonato per lo stress si è sentita male una volta fuori dalla palazzina. Il sindacato Asia-Rdb ha denunciato che proprio per ieri pomeriggio era in programma un incontro in Questura per discutere delloccupazione della palazzina di via Algardi. Massimo Betti, coordinatore cittadino delle Rdb, spiega che la politica conosceva benissimo la situazione, «sia il neo sindaco Flavio Delbono e il presidente della Regione Vasco Errani, come del resto tutti i segretari dei partiti della maggioranza che hanno scientemente deciso di infischiarsene». Una ventina di persone durante la mattinata si è spostata dalla Bolognina a piazza Maggiore per portare la protesta a palazzo dAccursio dove si stava tenendo il passaggio di consegne tra Sergio Cofferati e Delbono. Fischietti, cori e slogan per il nuovo sindaco che non è entrato dal portone principale dove gli sgomberati avevano appeso un grande striscione con su scritto «c'e' Delbono a Bologna... sgombero per famiglie, precari, cassaintegrati». Un benvenuto al primo cittadino che ieri ha preferito non parlare della vicenda. Il sindacato degli inquilini ha poi distribuito un volantino in quartiere e in serata alla festa dellUnità delle Caserme Rosse dove non è stato possibile fare un intervento via microfono. Nel testo si legge che «a Bologna, ogni anno, ci sono oltre 8.000 domande di alloggio popolare e solo 300 assegnazioni, numeri che in questo periodo di crisi sono destinati ad aumentare». «Abitare le case sfitte è sbagliato?» si chiede il sindacato Asia-Rdb che ricorda anche la solidarietà dimostrata da molte persone del quartiere in questi giorni. Per quanto riguarda le persone sgomberate si sono fatte ospitare da parenti e amici. Asia-Rdb continua a chiedere lapertura di un confronto con la politica e rimane in attesa di essere convocata. Una prossima iniziativa si terrà martedì prossimo alle 15 sotto le finestre della Regione. 26 giugno 2009 - Il Manifesto BOLOGNA Bologna - Nel giorno del passaggio di consegne tra Sergio Cofferati e il nuovo sindaco Flavio Delbono un grande striscione appeso davanti a Palazzo d'Accursio ricordava che all'alba di ieri c'è stato un nuovo sgombero a Bologtna. Carabinieri e polizia si sono presentati verso le 6.20 di fronte ad una palazzina occupata da qualche giorno nella prima periferia. Gli sgomberati sono famiglie italiane e soprattutto straniere che hanno il capofamiglia licenziato o in cassa integrazione; tra le persone che avevano occupato ci sono sette bimbi e un neonato di 38 giorni. L'intervento di forza era stato chiesto dal proprietario che da dieci anni tiene l'immobile quasi completamente sfitto. Dopo l'occupazione di sabato scorso l'uomo aveva fatto denuncia e l'azione di forza è stata decisa durante una riunione del comitato per l'ordine pubblico. Ma il sindacato degli inquilini Asia- Rdb ha puntato il dito anche verso la politica: «Il nuovo sindaco e anche il presidente della regione conoscevano la situazione - ha riferito Massimo Betti delle Rdb - e per oggi (ieri ndr) eravamo attesi per un incontro in Questura». Sullo striscione che ha costretto il neo sindaco ad entrare da un altro ingresso c'era scritto: «C'è Delbono a Bologna... sgombero per famiglie, precari, cassaintegrati». 26 giugno 2009 - Corriere di Bologna Ore 13.12, il prefetto incorona
Delbono. Cofferati: «Sconfitto chi mi attaccava» Bologna - Non è un film, come ha detto ieri
Cofferati, ma suona molto bene lo stesso. «La strage dei colpevoli», termine utilizzato
dal sindaco uscente per definire la débâcle elettorale dei suoi oppositori, è in
realtà il nome che il regista teatrale Leo De Berardinis diede al suo Censimento teatrale
romano. Ma poco importa: la verità è che nel giorno del suo addio da Palazzo
dAccursio dopo cinque anni da primo cittadino e del passaggio informale di consegne
con il neosindaco Flavio Delbono (proclamato ufficialmente proprio ieri) lex
segretario della Cgil ha piazzato uno dei suoi inimitabili fendenti. Al termine di un
incontro con i giornalisti nella sala della giunta comunale, dopo aver precisato più
volte di non voler fare una conferenza stampa ma solo un saluto, ha attaccato: «Tutti
quelli che se la sono presa con me e con lamministrazione sono scomparsi. Non ce
né uno in consiglio comunale. La strage dei colpevoli. 26 giugno 2009 - Il Resto del Carlino Sgomberati gli occupanti di via Algardi Bologna - DODICI persone, tra cui otto marocchini e quattro italiani, sono state denunciate dai carabinieri per invasione di terreni ed edifici in seguito allo sgombero della palazzina di via Algardi 16, alla Bolgnina, che era stata occupata sabato mattina dagli attivisti del sindacato Asia Rdb e del collettivo Bologna prende casa'. Negli appartamenti c'erano anche 8 bambini. L'operazione, condotta dai militari della compagnia Bologna Centro con personale della Questura, del reparto mobile e della polizia municipale, è scattata ieri mattina alle 6.30. Il proprietario aveva infatti chiesto di rientrare in possesso dell'immobile. «C'era anche un bimbo di 38 giorni spiega Giampietro Simonetta di Asia . La mamma si è sentita male ed è stata accompagnata in ospedale. Questo è l'ultimo atto dell'amministrazione Cofferati e il primo di quella Delbono: è un segnale di benvenuto molto preciso». A mezzogiorno un gruppo di attivisti ha manifestato davanti a Palazzo D'Accursio mentre all'interno si teneva il passaggio di consegne tra i due sindaci. In serata è stato organizzato un volantinaggio delle famiglie sgomberate nel quartiere. 26 giugno 2009 - La Gazzetta di Modena OTTO SONO STRANIERI BOLOGNA - Dodici persone, tra cui 8 stranieri, sono state denunciate a piede libero dai Carabinieri per loccupazione degli appartamenti di Via Algardi, il 20 giugno, da parte di una ventina di attivisti dell «Associazione Inquilini Assegnatari» vicini alle rappresentanze sindacali di base ed al collettivo «Bologna prende casa». 26 giugno 2009 - La Repubblica Sgomberate le case occupate alla Bolognina Bologna - E´ stata sgomberata all´alba di ieri la palazzina di via Algardi alla Bolognina occupata sabato scorso da alcune famiglie di precari e disoccupati, con il supporto del sindacato Asia-Rdb. Le forze dell´ordine sono intervenute dopo la denuncia del proprietario. All´interno c´erano 20 persone: quattro italiani e 16 marocchini (tra cui otto minorenni) tutti in regola. Lo sgombero è stato coordinato dai carabinieri, ma c´erano anche polizia, vigili urbani e personale dei servizi sociali del Comune. Un´ambulanza ha soccorso una donna colta da un lieve malore. Davanti alla palazzina si è formato un piccolo presidio, con una decina di esponenti delle Rdb, che hanno parlato di «vergogna della politica cittadina e regionale. Sono state sgomberate otto famiglie di lavoratori senza casa, con circa 20 bambini, di cui uno di soli 30 giorni, ed un gruppo di giovani lavoratori precari. Delbono ed Errani preferiscono andare in giro per la città a cancellare graffiti invece che pensare all´emergenza abitativa e lavorativa». Per Tiziano Loreti di Terre Libere «il nuovo sindaco si muove in perfetta continuità con l´amministrazione Cofferati. L´ importante non è risolvere i problemi sociali, ma cancellarli dalla scena pubblica». Dodici persone, tra cui otto stranieri, sono state denunciate dai carabinieri della Compagnia Bologna Centro. "Multe pazze, stop ai
pignoramenti" Roma - Pochi giorni fa avevano inscenato una protesta
in mutande davanti alla sede della Equitalia Gerit Spa di via Cristoforo Colombo per
protestare contro multe e "cartelle pazze". Ieri ci sono ritornati, per
discutere delle sanzioni sproporzionate e proporre una delibera di iniziativa popolare da
portare in Campidoglio. Tra i punti principali: lo stop ai pignoramenti e ai fermi
amministrativi delle auto, l´abbattimento delle sanzioni e degli interessi di mora,
l´iscrizione a ruolo del debito solo dopo un´attenta verifica sulla regolarità e sulla
notifica della sanzione, l´istituzione di una commissione di garanzia a tutela dei
cittadini e la sospensiva dei debiti risalenti a oltre 5 anni, per cui sarebbe valsa la
prescrizione. 26 giugno 2009 - Leggo Actv: oggi sciopero di 3 ore VENEZIA - Vaporetti, motoscafi e autobus a rischio oggi dalle 12 alle 15 per lo sciopero di 3 ore del personale Actv. A incrociare le braccia saranno gli aderenti a Cub Trasporti.... Bologna. E stata
sgomberata allalba di ieri... Bologna - E stata sgomberata allalba di ieri mattina la palazzina di via Algardi, occupata sabato scorso da alcune famiglie di precari e disoccupati, con il supporto del sindacato Asia-Rdb. Il proprietario dello stabile, al momento delloccupazione, aveva aveva subito fatto denuncia chiedendo di tornare in possesso dellimmobile. Quando sono intervenuti i carabinieri (coadiuvati da polizia, vigili urbani e personale dei servizi sociali) allinterno delledificio cerano 20 persone: quattro italiani e 16 marocchini (otto adulti e otto minorenni) tutti in regola con il permesso di soggiorno. Le operazioni si sono svolte senza incidenti, solamente una donna è stata colpita da un lieve malore. Davanti alla palazzina si è formato un piccolo presidio, con una decina di esponenti delle Rdb. Per loccupazione sono state denunciate 12 persone, di queste 8 sono stranieri. Bologna. La proclamazione ufficiale
di Flavio Delbono a sindaco... Bologna - La proclamazione ufficiale di Flavio Delbono
a sindaco di Bologna è arrivata puntuale, ieri mattina, proprio mentre il neo primo
cittadino era a colloqui con Sergio Cofferati, per la cerimonia informale delpassaggio
delle consegne. Delbono era, infatti, nellufficio del Cinese (che da oggi sarà suo)
a ricevere gli auguri di buon lavoro, quando è giunto il via libera della Prefettura. 26 giugno 2009 - Corriere Alto Adige Istituto I sindacati: battaglia
decennale. Il direttore: mancano 20 unità BOLZANO LInps di Bolzano ma messo la
parola «fine» ad un problema che si trascinava ormai da dieci anni, formalizzando tra
mercoledì e ieri lassunzione a tempo indeterminato i 29 precari. 26 giugno 2009 - Il Tempo La Rdb Cub Civitavecchia - La Rdb interviene in merito alla crisi idrica che sta attanagliando Pantano e S.Agostino. «L'imbroglio deve finire afferma la sigla sindacale - da anni, infatti, si sente parlare del gravoso problema idrico della città e noi come sindacato vogliamo evidenziare le annose colpe delle amministrazioni comunali succedutesi nel tempo. Come in tutti i servizi pubblici da esternalizzare la prima cosa da fare è: mandare in malora il servizio con il mancato investimento finanziario in bilancio e far mancare personale sia tecnico che amministrativo. Poi ci saranno le Sot che gestiranno i servizi pubblici in forma privata. Questo è l'imbroglio, la gestione mista pubblico-privata. Investire soldi da bilancio e adeguare la pianta organica del servizio acquedotti altrimenti lavoratori e cittadini avranno servizi privatizzati, costosi e scadenti. Solo 5 anni fa il servizio acquedotti era gestito con 25 unità lavorative, oggi ne sono rimaste soltanto 12 tra funzionari, tecnici, operai, amministrativi. Cosa devono fare i 12 dipendenti? - si domanda l'Rdb - Controllare, manovrare, riparare, fare sopralluoghi, e gestire tutte le utenze (circa 20.000) per un totale di 320 km di rete e acquedotti portanti. Siamo un sindacato anche dei cittadini - conclude - completamente dalla loro parte e solidarizziamo con loro, siamo per l'acqua pubblica e da anni ci battiamo affinché i Servizi Pubblici vengano gestiti degnamente senza inganni». 26 giugno 2009 - La Sicilia Vigili del fuoco Catania - Il sindacato di base dei vigili
del fuoco, del Comando provinciale di Catania protesta per la mancata approvazione da
parte del Governo dell'emendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge 28
aprile 2009 n. 39 sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di
organici, mezzi ed l'indennità di soccorso per i vigili del fuoco. «Protestiamo contro
la disattenzione della politica nei confronti dei vigili del Fuoco, contro il Ministro
dell'Interno Maroni e questo governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti». 26 giugno 2009 - Il Gazzettino IMMIGRATI Pordenone - Rete diritti di cittadinanza Fvg, Centro Balducci, Cgil, Acli, Rdb-Cub, Associazione immigrati di Pordenone, Donne in nero di Udine e le associazioni "La tela" e "Officina del mondo" di Udine, organizzano per domani, a Udine, una manifestazione regionale per dire "no" a una sanità regionale che discrimini le persone in base alla loro provenienza, al decreto sicurezza, al razzismo, alla xenofobia, alle discriminazioni. 26 giugno 2009 - L'Unità PARLANDO DI...Reddito La Cub trasporti ha indetto per oggi uno sciopero nazionale di otto ore, dalle 9 alle 17, per i lavoratori degli appalti ferroviari. La protesta - spiega la Confederazione unitaria di base in una nota - è stata indetta per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro e le incertezze legate al lavoro precario di subappalto. 26 giugno 2009 - Spoleto City CONSULTORIO DI SPOLETO: FAVOLE E
REALTÀ Spoleto - In riferimento alle
dichiarazioni del Dr. Sandro Fratini, Direttore Sanitario della ASL n. 3, riguardanti la
riduzione del personale ostetrico presso il Consultorio di Spoleto, pubblicate sulla
cronaca locale di un noto quotidiano, ci sentiamo in dovere di rettificare alcune Sue
affermazioni.In primo luogo non risponde al vero che il trasferimento di una
professionista dal consultorio di Spoleto al reparto di ginecologia dellOspedale sia
avvenuto su richiesta della dipendente ma, come invece segnalato nella nostra lettera, sia
frutto di una decisione aziendale non motivata. Per quanto riguarda le affermazioni in
merito al fatto che il passaggio da 5 a 3 ostetriche, come quelle attualmente in servizio,
sarebbe il frutto di una programmazione estiva, rileviamo come la riduzione del personale
sia avvenuta già dal mese di aprile, mentre il periodo estivo viene convenzionalmente
indicato dal CCNL dal 15 giugno al 15 settembre. Mettiamo inoltre in evidenza una
contraddizione del Direttore Sanitario quando afferma che il Consultorio di Spoleto è ben
dimensionato per poi dire che dal mese di settembre verrà integrato da unaltra
unità. Rispetto allaccusa di "strumentalizzazione e processo alle
intenzioni" che avrebbe praticato la RdbCUB, sottolineiamo come,
indipendentemente dallazione di questo sindacato, i giornalisti locali abbiano rese
note lamentele provenienti dallutenza alla quale per prima occorrerebbe dare fattive
risposte. Di fronte al tentativo di minimizzare i fatti in questione, ci permettiamo
infine di consigliare il Dr. Fratini, del quale non mettiamo in dubbio lonestà
intellettuale, a verificare la correttezza delle informazioni che gli vengono date, per
evitare in futuro altre brutte figure. 26 giugno 2009 - Il Messaggero Civitavecchia. Migliora la qualità
dellacqua, ma... Civitavecchia - Migliora la qualità dellacqua, ma
resta ancora in vigore lordinanza di non potabilità. E questo il responso
delle analisi effettuate martedì scorso. Come si ricorderà, nel pomeriggio di martedì
il Pincio informò del ritrovamento della causa dellinquinamento batteriologico
della conduttura idrica che serve la zona nord della città, dove alcune ore prima erano
stati prelevati dei campioni. 26 giugno 2009 - La Nazione Un patto fra Università e industria
per promuovere FAVORIRE la crescita competitiva delle aziende e creare percorsi formativi per gli studenti universitari che rispondano alle esigenze economiche congiunturali proprie delle imprese: questi gli obiettivi a cui punta l'accordo quadro di collaborazione tra le tre Associazioni degli Industriali di Siena, Grosseto e Arezzo e l'Università senese in un clima di rinnovato legame tra imprenditoria locale e Ateneo. L'ACCORDO è stato sottoscritto ieri mattina, nella sala Consiliare dell'Università, dal Rettore Silvano Focardi e da Luigi Borri, Giovanni Inghirami e Aristide Giannetti, rispettivamente presidenti di Confindustria Siena, Arezzo e Grosseto. Erano presenti anche Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, Claudio Gentili, direttore nazionale di Confindustria Education, ed Emilio Miccolis, direttore amministrativo dell'Università. Viene così di fatto avviato un sistema di confronto e collaborazione tra l'ambito pubblico della ricerca e della formazione e quello delle imprese con l'intento di trasferire tecnologie e conoscenze dai laboratori alle aziende: l'obiettivo è quello di sviluppare iniziative congiunte per la progettazione e la ricerca dei finanziamenti e di innescare processi economici virtuosi che abbiano ricadute positive sui territori. Soddisfatto dell'accordo il rettore Focardi: «Quello tra imprese e Università è un rapporto che dovrà assumere ancora maggiore consistenza nei prossimi anni. Occorre mettere a disposizione del sistema Paese il potenziale di innovazione proprio dell'Università ed innescare un circolo virtuoso tra aziende, Ateneo e territorio che si faccia anche carico dell'inserimento di nuovi laureandi all'interno delle imprese». COSÌ INVECE Emilio Miccolis: «Stiamo lavorando alacremente per risolvere i nostri problemi finanziari e proprio per questo dobbiamo ancora di più inserirci nel sistema economico produttivo, offrendo ciò che di meglio abbiamo: la capacità progettuale, la ricerca e la formazione». UN RAPPORTO "storico", come ha ricordato Claudio Gentili, quello tra Confindustria e Ateneo senese cominciato già nel 1991 con la firma di un accordo riguardante la comunicazione d'impresa. Di «occasione importante da cogliere per Confindustria» ha parlato invece Antonella Mansi: «Viviamo in un momento di crisi e ci attende un duro lavoro per mantenere alta l'innovazione e la qualità dei nostri prodotti. Per questo motivo ritengo strategico il rapporto con il mondo della ricerca». Analoga l'analisi di Luigi Borri: «L'industria territoriale chiede figure formate secondo le esigenze congiunturali. Sarebbe importante in questo senso aumentare i crediti formativi che sono dati sulla base di esperienze realizzate in azienda». Una parte importante dell'accordo riguarda proprio gli studenti, per i quali vengono previste azioni congiunte nell'area dell'orientamento e del placement, attraverso le quali da un lato sviluppare e diffondere una corretta conoscenza del contesto produttivo e del mercato del lavoro e dall'altro favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso percorsi di stage e tirocini. E, a proposito di Università, le organizzazioni sindacali Confsal Snal Università/Cisapuni, Cisal Università e Rdb-CUB lamentano la mancata convocazione al tavolo istituzionale dell'altro ieri dove si è discusso proprio della situazione dell'Ateneo. «Deprechiamo con fermezza questo comportamento si legge in una nota per la sostanziale scorrettezza che vede ignorare la presenza in Ateneo di altre organizzazioni sindacali che sono rappresentative esattamente come quelle presenti al tavolo». 26 giugno 2009 - Basilicatanet FIAT, FLMUNITI-CUB: SABATO GIORNATA DI SCIOPERO 25/06/2009 18.31.29 Basilicata - La FlmUniti-Cub proclama una giornata di
sciopero alla Fiat di Nelfi per sabato 27 giugno per protestare contro lo straordinario
imposto dallazienda. 26 giugno 2009 - Varese news Assemblea alla Coopuf per il diritto
alla salute Varese - "Salute: diritto o business?" È questo il titolo dell'assemblea pubblica che si svolgerà oggi pomeriggio, venerdì 26 giugno alle ore 14.30 presso il salone della cooperativa Coopuf di Varese. Organizzata dalla RdB e Cub del pubblico impiego e dal Sindacato dei lavoratori, il momento vuole affrontare la privatizzazione dei servizi in Lombardia e, in particolare, nella nostra provincia: "L'introduzione nei primi anni novanta dei DRG per i ricoveri ospedalieri, il successivo taglio drastico dei posti letto negli ospedali pubblici a favore di strutture private, la selvaggia esternalizzazione dei servizi sanitari e territoriali e domiciliari, relegando in secondo piano la prevenzione, sta trasformando la sanità pubblica in una sanità privata finanziata con il denaro di tutti i cittadini. Dalle drammatiche morti per il rogo nella camera iperbarica nella clinica iperbarica nella clinica Galeazzi di Milano, fino allo scandalo della "clinica degli orroti" alla Santa Rita di Milano, ne sono solo pochi esempi". All'incontro parteciperanno Nicoletta Pirrotta coautrice del libro "Il diritto alla salute", Federico Pagan delegato RSU dell'azienda ospedaliera di Busto e Ivana Graglia, delegata RSU dell'Asl della Provincia di Varese. Alle 17 ci sarà un presidio davanti alla Prefettura di Varese per presentare le ragioni dello Sciopero nazionale del 3 luglio del settore sanità, indetto per tutta la giornata dal sindacato di base per tutelare i diritti dei lavoratori e riaffermare il diritto di tutti alla salute. 26 giugno 2009 - La Provincia di Cremona Sindacato di base inaugura il Caf Cremona - Domani alle 11 presso la sede del sindacato di base RdBCub, in piazza Antonella 13, si svolgerà linaugurazione del Centro di assistenza fiscale della Confederazione unitaria di base. Il Caf Cub sarà pienamente operativo a partire da settembre e fornirà servizi riguardanti le dichiarazioni Isee, Iseu, Red,Fsa,Ici,730,Unico, Irap nonché consulenza in materia tributaria ed assistenza ai precari. 26 giugno 2009 - Settegiorni Un esposto per la Novaceta MAGENTA - Il Cub prima e ora il Comitato Magentino Dignità e Lavoro hanno sempre considerato come poco convincenti le ragioni che Novaceta aveva addotto come spiegazione per la chiusura dello stabilimento magentino. La crisi internazionale, i problemi legati al fallimento della società che gestiva la centrale termica, la scarsa domanda dei filati prodotti: di volta in volta ragioni che non hanno completamente persuaso i lavoratori che hanno sempre lamentato la mancanza di quegli investimenti promessi per il rilancio dell'azienda. Ora le perplessità sono diventate un atto concreto. Il 22 giugno un gruppo di lavoratori Novaceta ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano chiedendo che la magistratura inquirente verifichi l'intero iter che ha condotto alla chiusura definitiva dello stabilimento di questa azienda storica che è leader al mondo nella produzione di filato di acetato. «Abbiamo voluto presentarci come Comitato magentino dignità e lavoro per evitare che una sola sigla di un sindacato limitasse le adesioni senza mettere così etichette politiche â" affermano i lavoratori aderenti al Comitato -. Ora il numero di sottoscrittori dell'esposto è un numero importante. Già 23 persone hanno firmato l'atto e molti altri si sono dichiarati disponibili a sottoscrivelo. Chi vorrà aderire all'iniziativa potrà farlo recandosi direttamente presso il presidio di lavoratori presente sul piazzale Novaceta. Il Comitato è a disposizione di tutti i lavoratori del territorio. La richiesta di verifica era già nell'aria lo scorso 6 marzo quando durante l'incontro tenuto nella sede Provincia di Milano, come rappresentanti dei lavoratori, avevamo chiesto alle istituzioni il patrocinato gratuito nel caso in cui si fosse reso necessario adire le vie legali in una eventuale vertenza a sostegno di tesi tendenti a dimostrare, come la "crisi" Novaceta fosse stata pianificata da almeno tre-quattro anni». Il sospetto è che ci fossero sotto interessi non tanto industriali quanto immobiliari. Da qui anche la costante preoccupazione nel ribadire che il consiglio comunale di Magenta aveva votato una delibera con la quale si vincolava l'area a destinazione industriale. «Finchè sarò io sindaco â" ha sempre affermato il sindaco Luca Del Gobbo â" non ci sarà mai un cambio di destinazione di quell'area». Ora dunque la richiesta ufficiale di una verifica da parte della magistratura con la volontà , afferma il Comitato di difendere centinaia di lavoratori della Novaceta lasciati a casa.. Al via la mobilità anche alla Esab Saldature MESERO - Dopo i casi magentini di Bruno Romeo e Novaceta, anche la storica azienda Esab Saldature di Mesero è stata toccata dalla mobilità . Ad essere colpiti dal provvedimento adottato lunedì 22 giugno sono stati 85 dei 143 dipendenti, quasi tutti di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Presidi sono stati organizzati in settimana davanti ai cancelli. L'azienda di via Mattei, specializzata in materiale di saldatura, già lo scorso autunno aveva attraversato un periodo di crisi sfociato nel mancato rinnovo del contratto per una ventina di lavoratori interinali. Il marchio, parte di una multinazionale, ha già visto chiudere stabilimenti in Svezia e Finlandia. Nella stanza dei bottoni, si era infatti deciso di trasferire la produzione nei paesi dell'est Europa. Sull'onda di questa strategia aziendale, anche lo stabilimento di Mesero e la filiale di Terni vedranno chiudere i reparti produttivi. Ad oggi, ai lavoratori non rimane in mano nient'altro che la cassa integrazione ordinaria. «è nostra intenzione non arrenderci - fanno sapere dal sindacato di base Cub-. Per trovare una soluzione allo smantellamento della produzione e ottenere garanzie per i lavoratori, siamo intenzionati a proporre di sostenere la nostra causa anche agli enti istituzionali maggiori come la Provincia e la Regione. Busseremo anche alla porta del senatore Massimo Garavaglia ». 25 giugno 2009 - Omniroma ISPRA, USI RDB: «PRECARI OCCUPANO SEDE VIA BRANCATI»(OMNIROMA) Roma, 25 giu - «L'incontro tra i commissari dell'Ispra e l'ufficio di gabinetto del ministero dell'Ambiente sul blocco dei licenziamenti dei precari dell'Ispra non è stato soddisfacente per USI/RdB Ricerca». Lo rende noto, in un comunicato, la segreteria nazionale Usi/Rdb Ricerca. «Non è stata data nessuna certezza - prosegue il comunicato - sulla possibilità che domani venga approvata dal consiglio dei ministri una deroga che consenta la prosecuzione dei contratti. Inoltre attraverso un'interpretazione burocratica della legge, si nega anche la possibilità di rinnovare alcune decine di contratti a tempo determinato finanziati da progetti di ricerca. USI/RdB ha chiesto che il ministro Prestigiacomo si faccia carico della situazione e autorizzi la proroga dei contratti. È un atto che rientra nelle sue possibilità, quindi, qualora ciò non avvenisse, la commedia dello scaricabarile non avrebbe modo di continuare e le sue responsabilità politiche risulterebbero chiare a tutti. I lavoratori precari in assemblea hanno deciso di continuare la loro protesta e di occupare la sede centrale di via Brancati». ISPRA, USI RDB: «OCCUPATA ANCHE SEDE VIA CASALOTTI» (OMNIROMA) Roma, 25 giu - «Si allarga la protesta dei precari ISPRA, dopo la sede di via Brancati (ex Apat), occupata anche la sede di Via Casalotti (ex Icram). I precari chiedono che il Ministro Prestigiacomo assuma un provvedimento ministeriale che autorizzi la struttura commissariale dell'Ispra a prorogare i contratti dei circa duecento precari a rischio licenziamento». Lo rende noto Usi-db Ricerca. VIA PINCHERLE, ASIA RDB: «SEGNALE DI SPERANZA» (OMNIROMA) Roma, 25 giu - «Oggi pomeriggio è stato sottoscritto il rogito dei 106 appartamenti abitati dagli inquilini che non avevano potuto far valere l'opzione di acquisto proposta da Fata assicurazioni, prima di cedere l'invenduto alla Giacomazzi srl. Ora gli inquilini resistenti di via Pincherle hanno un proprietario pubblico e rappresentano materialmente la possibilità che le dismissioni e le speculazioni immobiliari possono essere fermate. Dopo questo atto, che abbiamo aspettato con trepidazione, è in dirittura d'arrivo anche la compravendita degli alloggi di viale dei Colli Portuensi 187, deliberata dal cda dell'Ater il 25 maggio, mentre prosegue la ricerca di una soluzione per i 17 inquilini di via Pincherle che hanno avuto l'alloggio dove vivono acquistato da terzi». Così una nota AS.I.A. RdB. «L'importante risultato - aggiunge - può essere acquisito dall'intera città alle prese con un'emergenza abitativa formidabile fino a divenire un segnale di speranza per tutti e tutte coloro che ogni giorno si difendono da sfratti, dismissioni selvagge, caro affitti e caro mutui. Un risultato reso possibile dalla tenacia degli inquilini, da una tutela sindacale reale, da amministrazioni responsabili e da una proprietà finalmente consapevole del dramma degli inquilini coinvolti». 25 giugno 2009 - Adnkronos P.I.: DOMANI A ROMA COBAS SPIEGANO MOTIVI SCIOPERO 3 LUGLIORoma, 25 giu. - (Adnkronos/Labitalia) - Si terra' domani, alle 12, presso Palazzo Valentini a Roma, la conferenza stampa dei Cobas del pubblico impiego (Rdb/Cub, Cobas e Sdl intercategoriale). I sindacati di base spiegheranno le motivazioni dello sciopero del prossimo 3 luglio e le ragioni per opporsi al decreto Brunetta, oltre a illustrare le iniziative intraprese nei vari comparti pubblici per sensibilizzare i lavoratori. Saranno anche presentate le iniziative che saranno prese in ogni citta' durante lo sciopero, a cui parteciperanno anche i precari delle pubbliche amministrazioni. VIGILI DEL FUOCO: SINDACATO DI BASE,
DAL GOVERNO SOLO UN' ELEMOSINA Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - Parlano di «elemosina» del governo le RdB-Cub, il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco che per il 1 luglio, alle 11.30 a Roma, davanti all'entrata di servizio del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma in via Genova, hanno indetto una conferenza stampa dei delegati regionali dei Vigili del Fuoco per «evidenziare la situazione del soccorso nel Paese che si è determinata in particolar modo post terremoto». «Dopo mesi di straordinario lavoro incessante nelle zone terremotate e nei luoghi di lavoro -si legge in una nota- il governo ha varato ieri sera il decreto 'Abruzzò contenente interventi economici anche per i Vigili del Fuoco. Il decreto ufficiale del Consiglio dei ministri parla 1,5 milioni di euro per l'anno 2009 e 8 milioni di euro divisi a metà con la Protezione civile, mentre agenzie di stampa riportano altre cifre da dividere con la Polizia, per riparare i mezzi usurati, lavoro straordinario e trasferte a seguito delle fasi del terremoto». «A conti fatti, per i Vigili del Fuoco -si legge ancora nella nota- possiamo affermare che volendo mantenerci a calcoli molto 'esageratì nelle tasche dei lavoratori entreranno cifre che sfiorano i 1,30 euro medi lordi e procapite». Per il Sindacato di Base, «questa è l'elemosina che il governo ha pensato per i Vigili del Fuoco che da sempre assicurano il soccorso nel paese con orari di lavoro che sfiorano l'assurdo, ormai le 36 ore settimanali sono diventate un baluardo difficile da mantenere». 25 giugno 2009 - Ansa FERROVIE: CUB, DOMANI SCIOPERO NAZIONALE LAVORATORI APPALTI (ANSA) - MILANO, 25 GIU - La Cub trasporti ha indetto per domani uno sciopero nazionale di otto ore, dalle 9 alle 17, per i lavoratori degli appalti ferroviari. La protesta - spiega la Confederazione unitaria di base in una nota - è stata indetta per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro e le incertezze legate al lavoro precario di subappalto. Il sindacato chiede l'applicazione per tutti gli impiegati nelle attività ferroviarie dei diritti di anzianità e il trattamento retributivo e normativo stabilito dal contratto nazionale. 25 giugno 2009 - Il Resto del Carlino.it VIA ALGARDI Bologna, 25 giugno 2009 - La palazzina
occupata di via Algardi e stata sgomberata. Lintervento dei Carabinieri (a cui
il proprietario dellimmobile aveva fatto denuncia) e iniziato alle 6.30 con il
supporto di vigili urbani e Polizia; erano presenti anche i servizi sociali del Comune di
Bologna. Allinterno della palazzina cerano 20 persone: quattro italiani, tutti
adulti, e 16 marocchini (otto adulti e otto minorenni) tutti in regola con il permesso di
soggiorno. Piu tardi e arrivata lambulanza perche una delle donne
allontanate dalledificio ha accusato un lieve malore. Dopo le procedure di
svuotamento e chiusura, limmobile verra restituito al proprietario. Quasi
certamente tutti gli occupanti sgomberati saranno denunciati per invasione di terreni ed
edifici. 25 giugno 2009 - Leggo VENEZIA. Domani stop a vaporetti, motoscafi e autobus... VENEZIA - Domani stop a vaporetti, motoscafi e autobus per
uno sciopero di 3 ore del personale Actv. A incrociare le braccia dalle 12 alle 15 saranno
gli aderenti a Cub Trasporti: «In questo modo intendiamo manifestare il nostro disagio
per la costruzione dei turni, laumento del 60% rispetto al 2008 dello straordinario
fisso e le politiche di sub affidamento dei servizi adottate in modo sempre maggiore
dallAzienda a danno dei suoi dipendenti», dice il segretario dei Comitati unitari
di base Giampaolo Antonini. 25 giugno 2009 - Il Piccolo Linea 36 prolungata fino a largo
Giardino E gli autobus diventano quattro. Trieste - Viene prolungato da oggi e portato fino a largo
Giardino il percorso della 36 e su questa linea gli autobus in servizio ogni giorno da 3
diventano 4. Non si placa però la conflittualità tra i sindacati e Trieste Trasporti. Le
rappresentanze sindacali di base (Rdb) hanno annunciato un nuovo sciopero per domenica 5
luglio che si protrarrà per quattro ore: dalle 17.30 alle 21.30. 25 giugno 2009 - Il Nuovo Corriere Viterbese Lino Rocchi (RdB CUB) annuncia lo
sciopero del pubblico impiego del 3 luglio Viterbo - Dai dati INPS relativi al 2008, risulta che linsieme delle gestioni sono attive di 11.275 milioni di Euro, dichiara lino ROCCHI della federazione RdB-CUB di Viterbo, il Fondo pensione lavoratori dipendenti, al netto delle ex gestioni incorporate, (trasporti, elettrici, telefonici e dirigenti INPDAI), è ampiamente in attivo di 9.011 milioni di euro, lo stesso Presidente dellINPS Antonio Mastrapasqua, ha affermato nella relazione annuale sui risultati dell'istituto: ''Il sistema previdenziale è in equilibrio. I conti dell'INPS sono a posto''. Il bilancio 2008 chiude con un saldo attivo di più di 11 miliardi di euro. È necessaria una nuova riforma?" Mastrapasqua ha comunque sostenuto che ulteriori interventi non sembrano opportuni: ''Un troppo frequente intervento su questa materia rischia di incrinare il necessario rapporto di fiducia tra generazioni. Il sistema delle pensioni ha bisogno di tempi certi, fare riforme ogni due anni rischia di compromettere la capacità di guardare al futuro con la necessaria fiducia e certezza''. Ci sono quindi, ed è doveroso oltre che possibile, prosegue Rocchi, aumentare le pensioni per ricostituire il loro potere dacquisto consumato dal 1992 e migliorare le indennità di cassa integrazione, che coprono ora solo il 50% del salario percepito. È inutile se non fuorviante il dato Ocse circa il cosiddetto "Caro Pensioni", la spesa pensionistica in Italia assorbe circa un terzo delle uscite statali, è qui il problema? I soldi dellINPS sono soldi dei lavoratori, il bilancio delle gestioni è fortemente in attivo, Il Presidente dellistituto dichiara che i conti sono in equilibrio, quindi? Dovè lo scandalo? Se mai scandalo cè, per noi, è nel fatto che il rapporto con le altre spese è sbilanciato rispetto agli altri paesi Ocse ergo, lItalia spende, in percentuale, molto poco per i cittadini. RdB-Cub rispedisce quindi al mittente queste affermazioni. Secondo Rocchi " dal governo mentono sapendo di mentire, ma nel frattempo dal 1° gennaio 2009, i lavoratori pagano più contributi e lINPS paga, con i loro soldi, prestazioni che per legge spettavano a carico della fiscalità generale. Per questoi pubblici dipendenti, dunque, il 3 luglio scenderanno in piazza a Roma e Milano, "per smascherare conclude Rocchi - questa ennesima farsa che finirà per mettere le mani nelle tasche già vuote degli italiani già in difficoltà economica per la crisi". 25 giugno 2009 - Blog di Francesco Barilli "Il governo ci vuole come semplici manovali del soccorso"Intervista ad Antonio Jiritano, coordinatore nazionale RdB Vigili del Fuoco di Francesco "baro" Barilli Spesso li vediamo prodigarsi in situazioni di calamità
naturali, lavorando sodo e restando lontani dalle telecamere, quando altri approfittano
delle circostanze per passerelle mediatiche, elettorali o pubblicitarie. Sappiamo
immaginare le complesse problematiche che fronteggiano nelle attività di soccorso, ma non
quelle quotidiane che si trovano a sostenere. Per colmare questa lacuna abbiamo incontrato
Antonio Jiritano, 54 anni, coordinatore nazionale delle Rappresentanze Sindacali di Base
per il corpo dei Vigili del Fuoco. 25 giugno 2009 - Melito online Roma, conferenza stampa per il 1°
luglio 2009, Vigili del Fuoco "colorata" Roma 25 giugno 2009. Il Sindacato di Base
dei Vigili del Fuoco invita i giornalisti della stampa e della televisione ad intervenire
alla conferenza stampa indetta dai delegati regionali dei Vigili del Fuoco, per
evidenziare la situazione del soccorso nel paese che si è determinata in particolar modo
post terremoto. La conferenza stampa "vivace" si terrà antistante
lentrata di servizio del Comando provinciale VV.F. di Roma via Genova angolo via
Nazionale. Vi rinnoviamo la richiesta di partecipazione, dove sarà consegnato il
materiale di denuncia sulle attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione da
parte dei Vigili del fuoco. Decreto Abruzzo: retribuiti
male, trattati peggio! Roma 25 giugno 2009. Dopo mesi di straordinario lavoro
incessante nelle zone terremotate e nei luoghi di lavoro, il governo ha varato ieri sera
il decreto "Abruzzo" contenente interventi economici anche per i Vigili del
Fuoco. Il decreto ufficiale del consiglio dei ministri parla 1,5 MLN di per
lanno 2009 e 8 MLN di . divisi a metà con la Protezione Civile, mentre
agenzie di stampa riportano altre cifre da dividere con la polizia, per riparare i mezzi
usurati, lavoro straordinario e trasferte a seguito delle fasi del terremoto. A conti
fatti, per i Vigili del Fuoco, possiamo affermare che volendo mantenerci a calcoli molto
"esagerati" nelle tasche dei lavoratori entreranno cifre che sfiorano i 1,30
medi lorde e procapite. Sempre che questi soldi vengano destinati al personale. NON
è DETTO! Questa è lelemosina che il governo ha pensato per i Vigili del Fuoco che
da sempre assicurano il soccorso nel paese con orari di lavoro che sfiorano
lassurdo, ormai le 36 ore settimanali sono diventate un baluardo difficile da
mantenere. Ogni giorno per sopperire alle carenze di organico siamo "obbligati"
a prestazioni lavorative che in alcuni casi superano le 96 ore settimanali, alla faccia
della qualità della vita, se a ciò aggiungiamo che queste ore o non ci vengono
retribuite e messe nella "banca ore" o quando vengono pagate questo avviene dopo
anni, riteniamo la beffa sia insopportabile! 25 giugno 2009 - Termoli online Decreto Abruzzo, gli interventi stabiliti deludono i Vigili del Fuoco Dopo mesi di straordinario lavoro incessante nelle zone terremotate e nei luoghi di lavoro, il governo ha varato ieri sera il decreto "Abruzzo" contenente interventi economici anche per i Vigili del Fuoco. Il decreto ufficiale del consiglio dei ministri parla 1,5 mln di per lanno 2009 e 8 mln di . divisi a metà con la Protezione Civile, mentre agenzie di stampa riportano altre cifre da dividere con la polizia, per riparare i mezzi usurati, lavoro straordinario e trasferte a seguito delle fasi del terremoto. A conti fatti, per i Vigili del Fuoco, possiamo affermare che volendo mantenerci a calcoli molto "esagerati" nelle tasche dei lavoratori entreranno cifre che sfiorano i 1,30 medi lorde e procapite. Sempre che questi soldi vengano destinati al personale. NON è DETTO! Questa è lelemosina che il governo ha pensato per i Vigili del Fuoco che da sempre assicurano il soccorso nel paese con orari di lavoro che sfiorano lassurdo, ormai le 36 ore settimanali sono diventate un baluardo difficile da mantenere. Ogni giorno per sopperire alle carenze di organico siamo "obbligati" a prestazioni lavorative che in alcuni casi superano le 96 ore settimanali, alla faccia della qualità della vita, se a ciò aggiungiamo che queste ore o non ci vengono retribuite e messe nella "banca ore" o quando vengono pagate questo avviene dopo anni, riteniamo la beffa sia insopportabile! Diciamo che in questi tre mesi post terremoto abbiamo vissuto di tutto: partenze notturne per le zone terremotate; vissuto in tende al limite della decenza; mangiato nei capannoni quello che "passa lo Stato": acqua riscaldata dal sole e rinfrescata nelle ore notturne - pasti alla meno peggio..; riposato nei "loculi" del poli/logistico; lavori di "facchinaggio" e pulizie; lavati quando è stato possibile dopo la riparazione dei "logistici"; ferie o permessi nemmeno a parlarne; mezzi riparati quotidianamente per riuscire a lavorare; trattenuti per lemergenza e obbligati a prestazioni "istituzionali"(vigilanza ecc.); obbligati a rimanere in servizio; orario straordinario dello straordinario per il soccorso! Dora in poi il giusto premio sarà quello di avere unindennità di uno (1) , solo quando lavori, come riconoscimento per tutti i sacrifici richiesti. Riteniamo che, questa sia lultima umiliazione che possiamo accettare, non ci hanno retribuito nemmeno le ore prestate nelle zone terremotate né tanto meno quelle prestate nelle sedi ed ora ci amareggiano con 1 , RIPETIAMO, se verrà destinato al personale! 25 giugno 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. L'ONDA non si arresta... Bologna - L'ONDA non si arresta. Martedì gli studenti di Lettere per l'autoriforma, Assemblea Permanente Scienze e Onda Anomala Bologna presidieranno il Senato Accademico per impedire la ratifica del nuovo regolamento sulle tasse. La decisione ieri in un'assemblea al 38 di via Zamboni. Assenti, invece i collettivi di Student Office, che ha nel consiglio studentesco di ieri ha votato sì, e Sinistra universitaria e sindacato indipendente, che hano detto comunque no. Secondo quanto varato dal Senato accademico il 19 giugno, infatti, cambierà il criterio, da un lato allargando le possibilità di sconti, dall'altro però mettendo l'accendo sulla media dei voti e sui crediti. «Secondo nostre stime ha dichiarato Filippo Ballarini, membro del Consiglio studentesco e contrario all'iniziativa l'ateneo incasserà 3 milioni e mezzo di euro in più, penalizzando circa 4000 studenti». Gli studenti quindi martedì si riuniranno davanti al rettorato alle 8 per unirsi al presidio di Asia-RdB, davanti alla Regione. 25 giugno 2009 - Alto Adige LA TRATTATIVA BOLZANO - Si è chiusa con un lieto fine la lunga battaglia
dei precari bolzanini dellInps: oggi infatti 29 di loro firmeranno il contratto di
lavoro a tempo indeterminato. Considerando anche i tre candidati che avevano vinto il
concorso indetto lo scorso anno, le nuove assunzioni saranno complessivamente 32. Molto
soddisfatta dellesito della vicenda Doriana Pavanello della Cgil: «È stata una
trattativa molto lunga, che si è chiusa proprio sul filo del rasoio, visto che il termine
ultime per sanare la posizione dei dipendenti precari sarebbe scaduto alla fine del mese.
Dobbiamo riconoscere limpegno dellamministrazione dellInps che ha
risposto in modo positivo alle continue sollecitazioni fatte da parte di Cgil, Uil e
rappresentanze sindacali di base. Poter festeggiare una trentina di assunzioni in un
periodo come questo è sicuramente un grande successo». 25 giugno 2009 - Il Centro IL SIT-IN PESCARA - Protesta il personale dellispettorato del
ministero dello Sviluppo economico. Oggi dalle 9 è prevista una manifestazione davanti
alla sede di via Arapietra. 25 giugno 2009 - TRC giornale Acqua, Rdb/Cub: "Limbroglio deve finire" Civitavecchia - Duro intervento delle Rdb/Cub in merito al servizio idrico. Il sindacato critica la gestione delle amministrazioni comunali che si sono succedete nel tempo e chiedono a quella attualmente in carica quanto ha destinato in bilancio per gli acquedotti, cosa devono fare i soli 12 funzionari in servizio. Per le Rdb/Cub la soluzione non sono le holding, ma investire ed adeguare la pianta organica del servizio acquedotti, altrimenti lavoratori e cittadini avranno servizi privatizzati, costosi e scadenti. Leggi la nota. Da anni si sente parlare del gravoso problema idrico della città e noi come Sindacato RDBCUB Enti Locali vogliamo evidenziare le annose colpe delle Amministrazioni Comunali succedutesi nel tempo. Come in tutti i servizi pubblici da esternalizzare la prima cosa da fare è: mandare in malora il servizio con il mancato investimento finanziario in bilancio e far mancare personale sia tecnico che amministrativo. Bilancio: vogliamo sapere quanto l'amministrazione ha destinato in bilancio per il servizio acquedotti; sarebbe inoltre interessante e di attualità sapere quanto di quello destinato al servizio riguarda gli acquisti di materiale per potabilizzare e disinfettare l'acqua. Manca tutto, soldi, materiale, mezzi e personale. Personale: solo 5 anni fa il servizio acquedotti era gestito con 25 unità lavorative, oggi ne sono rimaste soltanto 12 tra funzionari, tecnici, operai, amministrativi. Cosa devono fare i 12 dipendenti? Controllare, Manovrare, Riparare, fare Sopralluoghi, e Gestire tutte le Utenze (circa 20.000) per un totale di 320 km di rete e acquedotti portanti. Siamo un sindacato anche dei cittadini, completamente dalla loro parte e solidarizziamo con loro siamo per l'acqua pubblica e da anni ci battiamo affinché i Servizi Pubblici vengano gestiti degnamente senza inganni; nel frattempo cerchiamo di espletare anche il nostro mandato sindacale cioè quello di difendere i diritti e la sicurezza dei lavoratori che: lavorano da anni sottorganico con turni al limite; - lavorano in straordinario senza essere pagati; - lavorano con mezzi obsoleti; lavorano in carente condizione di sicurezza. I lavoratori sono in condizione di stress permanente e ciò non è più consentibile alla Amministrazione Comunale. Ricordiamo infine che le condizioni di sicurezza riguardano anche i cittadini, visto che l'impianto di filtri aurelia è considerato a rischio per l'ordine pubblico e và tutelato con precise norme di sicurezza, tra l'altro oggetto di controllo della guardia di finanza per diversi mesi. Nel frattempo l'amministrazione comunale investe i nostri soldi nella creazione delle holding e dei consigli di amministrazione che neanche funzionano, poi ci saranno le s.o.t. che gestiranno i servizi pubblici in forma privata. questo e' l'imbroglio, la gestione mista pubblico-privata. Investire soldi da bilancio e adeguare la pianta organica del servizio acquedotti, altrimenti lavoratori e cittadini avranno servizi privatizzati, costosi e scadenti. 25 giugno 2009 - Tuscia web Viterbo - Rdb attacca la Provincia Riceviamo e pubblichiamo - Anche a
rischio di non essere compresi rimaniamo stupiti su come è stata gestita la questione del
festival barocco da parte della Provincia. Per sommi capi, noi non contestiamo certo la
volontà della Amministrazione di realizzare il festival tanto apprezzato dai cittadini; a
noi non convince la scarsa programmazione dellente che si ricorda a giugno di un
evento che si terrà dopo 40 giorni; non ci piace che ancora nonostante sia stato
richiesto da tutte le organizzazioni sindacali non si chiarisca perchè il personale Apt
non possa svolgere questa funzione, perchè lApt ancora esista se non serve,
soprattutto non ci piace che lamministrazione a fronte di richieste di chiarimento
su come funziona il progetto, quante ore di lavoro, chi, perchè etc., scavalca le
organizzazioni sindacali e con la scusa che mette fondi propri va ad un diretto confronto
con i lavoratori. Questa Amministrazione ha intenzione di condurre un braccio di ferro con
i sindacati? La Rdb non può certo tollerare questo comportamento, se come dichiara
lassessore Cappelli "gli artisti sono stati scelti con largo anticipo",
perché non si è provveduto, anche qui con il dovuto anticipo, a siglare un accordo
Sindacale? È il fiume carsico delle convenzioni che si aggira in provincia,
linsieme di gestione biblioteche, gestione caccia, festival, e chi sa cosaltro
che attribuisce ad alcuni, volenti o nolenti possibilità di incremento salariale,
vogliono metterci anche su questi argomenti di fronte al fatto compiuto oppure hanno
intenzione di portare questi argomenti al tavolo delle trattative? Non contestiamo il
diritto di chi lavora a percepire il corrispettivo , ci preoccupa invece la continua
emergenza nellazione dellente che comporta alla fine conflitti tra i
lavoratori, poca trasparenza, accordi ancora da siglare, incomprensioni ed alzate
inopportune di testa di Assessori e dirigenti vari. 25 giugno 2009 - Il Gazzettino Actv, sciopero di Rdb-Cub Venezia - Sciopero in vista, domani, per Actv. Lo ha proclamato Rdb-Cub, dalle 12 alle 15, e interesserà sia il personale del servizio automobilistico che quello di navigazione. Anche alcuni sportelli di vendita del circuito Hellovenezia potrebbero non essere operativi o svolgere servizio irregolare in questa fascia oraria. Ovviamente non si può prevedere quante corse salteranno. Ieri Actv ha diffuso un elenco delle ultime corse prima dello sciopero e le prime regolari dopo la manifestazione.... Asl 6, arrivano le assunzioni al San
Bortolo Vicenza - La carenza di operatori socio sanitari aveva
creato allarmanti situazioni di stress lavorativo. Un dipendente era anche svenuto al
pronto soccorso. Ora gli operatori sociosanitari (Oss) dellasl 6 di Vicenza tirano
un sospiro di sollievo, con venti nuove assunzioni. 25 giugno 2009 - Corriere del Veneto Occupazione Lassessore
regionale Donazzan: salvagente solo ai dipendenti VERONA «I soci lavoratori delle cooperative non
sono lavoratori di serie C. La legge è uguale per tutti». Lo striscione esposto in
piazza Bra dai lavoratori delle cooperative collegate alla Finservice di Villafontana
ritrae una situazione che coinvolge molte più persone rispetto alle 106 famiglie vittime
del caso «Finservice- Mondadori». Perché per loro, soci-lavoratori di cooperative, la
legge non prevede laccesso agli ammortizzatori sociali e la perdita del lavoro
coincide con fame e disperazione. «Sappiamo che esiste una delibera regionale che concede
laccesso agli ammortizzatori straordinari, valutandoli caso per caso ha detto
Roberto Malesani, avvocato del sindacato Adl-Cobas che sta seguendo la vicenda - . Ora
servirebbe linteressamento politico». E pronta è arrivata la risposta
dellassessore regionale allEconomia, Vendemiano Sartor: «Conosco la delibera
e so che la misura della cassa integrazione speciale in deroga è stata concessa a molti
soggetti che non rientravano nelle misure ordinarie, come le imprese con meno di 15
dipendenti ha spiegato - . Sono stati fatti accordi con le parti sociali e la
nostra Regione è una delle più attente a queste situazioni». Lassessore regionale
Elena Donazzan (a cui compete la delega alle Politiche attive del lavoro) è entrata nello
specifico, deludendo le aspettative del sindacato: «La delibera non è estesa ai soci
lavoratori, ma esclusivamente ai dipendenti ha detto al telefono - . Abbiamo
individuato le realtà che potevano essere maggiormente minacciate dalla crisi». Una
puntualizzazione anche sulla questione della Mondadori: «Non mi sembra che si tratti di
un problema dovuto alla recessione. 25 giugno 2009 - Il Nuovo Viterbo Rdb Cub Viterbo commenta lo stato di
salute dellente previdenziale Viterbo - Dai dati INPS relativi al 2008, risulta che linsieme delle gestioni sono attive di 11.275 milioni di Euro, dichiara lino ROCCHI della federazione RdB-CUB di Viterbo, il Fondo pensione lavoratori dipendenti, al netto delle ex gestioni incorporate, (trasporti, elettrici, telefonici e dirigenti INPDAI), è ampiamente in attivo di 9.011 milioni di euro, lo stesso Presidente dellINPS Antonio Mastrapasqua, ha affermato nella relazione annuale sui risultati dell'istituto: ''Il sistema previdenziale è in equilibrio. I conti dell'INPS sono a posto''. Il bilancio 2008 chiude con un saldo attivo di più di 11 miliardi di euro. È necessaria una nuova riforma?" Mastrapasqua ha comunque sostenuto che ulteriori interventi non sembrano opportuni: ''Un troppo frequente intervento su questa materia rischia di incrinare il necessario rapporto di fiducia tra generazioni. . Il sistema delle pensioni ha bisogno di tempi certi, fare riforme ogni due anni rischia di compromettere la capacità di guardare al futuro con la necessaria fiducia e certezza''. Ci sono quindi, ed è doveroso oltre che possibile, prosegue Rocchi, aumentare le pensioni per ricostituire il loro potere dacquisto consumato dal 1992 e migliorare le indennità di cassa integrazione, che coprono ora solo il 50% del salario percepito. Isoldi dellInps sono soldi dei lavoratori, il bilancio delle gestioni è fortemente in attivo. , Il Presidente dellistituto dichiara che i conti sono in equilibrio, quindi? Dovè lo scandalo? dal 1° gennaio 2009, i lavoratori pagano più contributi e lINPS paga, con i loro soldi, prestazioni che per legge spettavano a carico della fiscalità generale. Anche per questo, conclude ROCCHI, i pubblici dipendenti il 3 luglio scenderanno in piazza a Roma e Milano, per smascherare questa ennesima farsa che finirà per mettere le mani nelle tasche già vuote degli italiani. 25 giugno 2009 - Il Giorno Lever, incontro infuocato in Comune. I lavoratori «in cassa» attaccano CASALPUSTERLENGO - A QUASI 3 MESI dall'accordo firmato tra sindacati e Lever, la questione è ancora scottante. Ieri pomeriggio, nell'assemblea in municipio organizzata dai delegati Rsu che hanno chiamato a raccolta i 140 cassintegrati, la firma del patto è stata messa pesantemente in discussione da alcuni lavoratori e dai rappresentanti del sindacato autonomo Allca Cub. Prima con un volantino, poi con interventi in assemblea, l'accordo è stato bocciato. «È una vergogna che si discuta fuori dalla fabbrica si legge in una nota è un modo per dividere i lavoratori e spazzare la lotta. Ricordiamo alle Rsu, che hanno agevolato i licenziamenti, che l'assemblea va fatta in fabbrica perché i cassintegrati sono ancora dipendenti Unilever». Per Carlo Carelli dell'Rsu, l'accordo è «di difesa senza nessun trionfalismo». A oggi sono 140 le persone in cassa mentre sono 17 i volontari di cui sei che, con tre anni di mobilità, andranno poi in pensione. «Ci sono ancora 30 operai con requisiti per andare in pensione. Se sceglieranno di uscire volontariamente, il numero di cassintegrati scenderà». Le Rsu hanno ribadito che l'assemblea è stata fatta in Comune per legare la vicenda Lever al territorio. «È in gioco la partita della reindustrializzazione che deve vedere come soggetti attivi gli enti locali alla ricerca di soluzioni ottimali dicono le Rsu . Bisogna avviare una vertenza provinciale per ottenere dai Comuni interventi atti a favorire la riduzione, fino all'annullamento, di tasse e tariffe dei servizi, ottenere dalla Asl la riduzione dei ticket, congelamento delle rate del mutuo, prestiti agevolati e sconti su beni di prima necessità». 25 giugno 2009 - Corriere della Sera Fabbrica chiusa operai in Procura
«No a speculazioni sullarea» Novaceta di Magenta - Un esposto alla Procura di Milano
che chiede di verificare l'iter che ha portato alla chiusura dei reparti produttivi della
«Novaceta» di Magenta e alla messa in mobilità di duecentoventi persone. Lo hanno
presentato, l'altro ieri, ventitre dipendenti ed ex lavoratori dell'impresa, fino
all'aprile scorso controllata dalla «Mcm holding» di Giovanni Lettieri, presidente di
Confindustria Napoli e da altre due società, l'immobiliare «Ilci» e la «Start».
Nell'esposto, i lavoratori ipotizzano che la crisi dell'azienda, «che ha portato al
licenziamento di 420 persone dal 2003 a oggi», fosse stata in realtà «pianificata da
almeno 3 o 4 anni», in vista di interessi immobiliari sull'area vastissima dello
stabilimento. Inoltre, «pur ottenendo sia la cassa integrazione che la mobilità, non si
è mai dato avvio ad alcun piano di ristrutturazione dell'azienda» scrivono i dipendenti
nell'esposto. 25 giugno 2009 - Il Cittadino «Più aiuti ai cassintegrati della
Lever» Casale - I lavoratori Lever chiamano il territorio a farsi carico di una piattaforma di richieste per il sostegno dei cassintegrati e valide per tutti i lavoratori colpiti da crisi occupazionale. Questo è il progetto della Rsu Unilever, esposto ieri pomeriggio a Casale ai lavoratori in cassa integrazione nel corso di unassemblea che si è tenuta nella sala consiliare del comune. Secondo i dati diffusi ieri, i lavoratori Lever in cassa integrazione sono oggi 140. I primi 138 sono entrati in cassa alla fine di aprile, altri due a fine maggio. I lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro con lazienda, ai primi di giugno, erano 17, di cui 6 sono andati in pensione con i tre anni di mobilità garantita, 11 hanno usufruito dellincentivo di 47 mila euro lordi. Due lavoratori sono rientrati dalla cassa integrazione in seguito ad altre fuoriuscite dallazienda. E altre 30 o 40 uscite, per la conclusione dellattività lavorativa e lentrata in pensione, sono previste da qui a due anni, con la prospettiva di altrettanti reingressi di cassintegrati.«Per intervenire concretamente a supporto di tutti i lavoratori delle realtà lodigiane in crisi, a partire dallUnilever, è necessario avviare una vertenza provinciale con le istituzioni e con i soggetti privati locali per arrivare al riconoscimento di una piattaforma di richieste», ha spiegato Carlo Carelli della Rsu. In particolare, la Rsu si prefigge di ottenere dalle amministrazioni comunali interventi per favorire la riduzione e lannullamento di tasse e tariffe dei servizi comunali, dalle Asl la riduzione dei ticket, fino allesenzione, delle prestazioni sanitarie offerte dallazienda ospedaliera o dalle strutture convenzionate, dagli Istituti di credito il congelamento delle rate del mutuo e lerogazione di prestiti a tasso agevolato, dalle catene della grande distribuzione e dai supermercati sconti consistenti su un paniere di prodotti di prima necessità.Lassemblea, cui hanno partecipato una sessantina di cassintegrati, ha avuto anche qualche momento di contestazione, in particolare da parte di alcuni cassintegrati riconducibili alla Cub, Confederazione unitaria di base, e al Pcl, Partito comunista dei lavoratori, che si sono lamentati anche perché lassemblea si è tenuta fuori dalla Lever, lontano dagli altri lavoratori. Il contenuto dellaccordo e la sua attuazione sono poi finiti sotto accusa, soprattutto rispetto alla composizione degli elenchi dei cassintegrati, che non avrebbero tenuto conto dei carichi familiari né delle questioni operative-funzionali. «Lassemblea si tiene nella sala consiliare perché vogliamo che arrivi un messaggio forte al territorio. I cassintegrati sono ancora lavoratori Lever, peraltro, e le prossime assemblee si terranno dentro i cancelli come al solito - ha ribattuto Carelli della Rsu -. Sulla composizione delle liste sappiamo che esistono delle storture e lavoriamo per risolverle. Siamo contrari però a chiedere una riformulazione dellelenco: puntiamo piuttosto al reinserimento in fabbrica, a partire proprio dai lavoratori con le situazioni più pesanti». 24 giugno 2009 - Ansa G8: SIT IN COBAS E RETE CAMPANA, ANNUNCIATE NUOVE PROTESTE ANCHE LAVORATORI FIAT AL FIANCO DEI TERREMOTATI E CONTRO SUMMIT(ANSA) - NAPOLI, 24 GIU - Invocano l'unione tra lavoratori Fiat e terremotati abruzzesi, entrambi ritenuti oggetto di una strumentalizzazione volta a «realizzare uno spot pubblicitario» per il G8 dell'Aquila. Sono i circa 50 rappresentanti della Federazione Cobas, Cub, Sindacato dei lavoratori e Rete campana contro il G8 che oggi hanno dato vita a una manifestazione di protesta davanti alla sede della giunta regionale della Campania. Un'unione di lavoratori, precari, disoccupati, contro quello che definiscono il G8 dei padroni, «in cui i responsabili della crisi mondiale spendono miliardi per le spese militari e per salvare aziende e banche, negando il reddito a chi è senza lavoro». Per Mario della Rete campana no G8 «è la prima 'tappa di avvicinamento» al summit de l'Aquila, «dove saremo presenti al fianco dei terremotati già il prossimo 27 giugno». La rete campana denuncia un clima di intimidazione e di repressione all'interno delle tendopoli abruzzesi al fine di impedire ai terremotati di coordinarsi tra loro per contestare il governo. A protestare con i terremotati ci saranno anche i lavoratori Fiat di Pomigliano. «L'incontro del 18 giugno a Palazzo Chigi non ha dato nessun risultato concreto - spiega il segretario provinciale Cub, Tommaso Pirozzi - ad oggi niente è cambiato, non abbiamo un piano di produzione per Pomigliano». Secondo i rappresentanti del Cub il piano di Marchionne consiste nel concertare con governo e sindacati la riduzione dell'occupazione. «In Campania - aggiunge Mimmo Mignano della confederazione Cobas - gli oltre 5 mila cassaintegrati dello stabilimento di Pomigliano d'Arco che partecipano ai corsi di formazione della Regione Campania non sono stati ancora pagati». Secondo Mignano, «Marchionne non tiene fede alle promesse fatte. E inoltre il prossimo trenta luglio scadono i contratti di apprendistato per 300 precari». I lavoratori di Pomigliano e i rappresentanti della Rete campana no G8 fanno sapere che saranno all'Aquila il prossimo 10 luglio al fianco dei terremotati e non escludono iniziative di protesta in occasione dell'arrivo di Berlusconi a Napoli. 24 giugno 2009 - Omniroma RI.REI, PRC-PDCI: OCCUPAZIONE AULA AD OLTRANZA FINO A INCONTRO (OMNIROMA) Roma, 24 giu - «Di fronte all'ennesima promessa d'incontro della Regione caduta nel vuoto i lavoratori Ri.Rei aderenti a Rdb e le associazioni dei familiari dei disabili ospitati nelle strutture ex Anni Verdi hanno occupato oggi pomeriggio la sala nuova del consiglio regionale». Così in una nota Ivano Peduzzi e Maria Antonietta Grosso, rispettivamente capogruppo del Prc e del Pdci alla Pisana. «Venerdì scorso l'assessore Nieri e il funzionario della vicepresidenza Aloia - aggiungono - avevano promesso a una delegazione di lavoratori e familiari un incontro per oggi con Marrazzo. Ma l'incontro non c'è stato e neanche uno straccio di convocazione per i prossimi giorni. Dalla Giunta solo silenzio e nessuna spiegazione. Non è stato nemmeno possibile presentare in aula l'ordine del giorno preparato dai consiglieri regionali che questa mattina hanno incontrato i parenti dei disabili e gli operatori di Ri. Rei di Cgil e Rdb. La maggioranza, infatti, non è stata in grado di assicurare il numero legale: diversi consiglieri del Pd volutamente sono rimasti fuori e non hanno votato provocando la chiusura anticipata dei lavori del Consiglio. Uno spettacolo vergognoso». «Da un anno - continuano Peduzzi e Grosso - la gestione dei centri ex Anni Verdi da parte del consorzio Ri.Rei si protrae in uno stato di incertezza assoluta con ritardi nei pagamenti degli stipendi, difficoltà nella gestione quotidiana, peggioramento della qualità dei servizi assistenziali, mentre la Regione sta a guardare. Pertanto, l'occupazione si protrarrà a oltranza o comunque fino a quando Marrazzo non deciderà di incontrare lavoratori e familiari». «Nel frattempo, il contenuto dell'ordine del giorno che non abbiamo potuto presentare oggi in Aula sarà oggetto di una lettera che invieremo a tutti gli assessori regionali e al presidente - concludono - Si chiede: la proroga dell'attività dei centri di Lavinio e Santa Severa evitando il blocco dell'assistenza; il pagamento degli stipendi pregressi e degli oneri previdenziali vincolando una parte della quota di risorse dovute a seguito della transazione già definita; la messa a disposizione delle parti dei documenti dell'Asp sulle verifiche relative alla gestione Ri.Rei; la definizione di una proposta complessiva per il rilancio dei centri e la salvaguardia dei posti di lavoro che garantisca un livello elevato di qualità dell'assistenza. Come Prc e Pdci - concludono - ribadiamo comunque la necessità di affidare i servizi alle Asl». 24 giugno 2009 - Agenfax MILANO, VIGILI DEL FUOCO: NEMMENO PIÙ LE MUTANDE! Milano (rdb cub. 24/6) - Il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Milano, protesta per la mancata approvazione da parte del Governo dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e lindennità di soccorso per i Vigili delFuoco. Protestiamo contro la disattenzione della politica nei confronti dei Vigili del Fuoco, contro il Ministro dellInterno Maroni e questo Governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F., rendendo la categoria "nuda" davanti ai propri impegni professionali. Come RdB\CUB Vigili del Fuoco, sottolineiamo che il sisma dellAbruzzo, ha ulteriormente messo e duraprova il CNVVF. Questo evento ha messo in evidenza, se mai fosse stato necessario, la carenza dorganico generale, ed inparticolare per il comando di Milano, che accusa una mancanza del 72% di Capi Reparto e del 37% di CapiSquadra per cui, solo nei primi 3 mesi del 2009, sono state effettuate 13.000 ore di straordinario, che tralaltro non si sa se e quando verranno pagate, visto che si stanno ancora aspettando gli straordinari del 2008. Da evidenziare che dalle prime fasi del terremoto la "grande" regione Lombardia, quella che dovrebbe esseretra le prime in Europa quanto a industrializzazione e reddito, quindi con un ritorno in materia di garanzia del soccorso ai cittadini, ha già ridotto del 33% il personale in Abruzzo, ed ora il Direttore Regionale VVF hachiesto allamministrazione centrale, un ulteriore riduzione a meno della metà del contingente, perché icomandi della regione stanno scoppiando e non reggono più gli impegni! Mancano le risorse e un adeguamento economico del personale (il contratto e scaduto da un anno e mezzo equanto prospettato per il rinnovo, contempla cifre umilianti). Condizioni vetuste ed inaccettabili di mezzi, visto che ci sono ancora mezzi del 1971 con guida a destra, cioè roba che farebbe la sua figura in un museo (se fosse in degne condizioni estetiche), ma non certo nel soccorso tecnico urgente quotidiano; ed anche per quelli di nuova generazione che hanno riscontrato gravi "vizi occulti"ai telai, si ricorre a saldature per contenere le spese, giocando con la pelle degli operatori e dei cittadini. Attrezzature di colonna mobile ai minimi termini: per tutta la regione Lombardia dal 2004, sono stati accreditati solo 193313,26 euro, di cui la maggior parte scialacquati per riparare un mezzo anfibio del 1972, che infatti si è fermato per strada appena uscito dalla sede di servizio. Si chiede pertanto un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso del Corpo, la stabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso lassunzione di tutti gli idonei, un trattamento pensionistico adeguato alle attività particolarmente usuranti svolte, ed adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del Fuoco. La RdB/CUB VVF si sta organizzando per intraprendere iniziative di lotta già dai prossimi giorni. 24 giugno 2009 - Varese news Il sindacato di base dei vigili del
fuoco protesta Milano - Il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco, del Comando Provinciale di Milano, protesta per la mancata approvazione da parte del Governo dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e lindennità di soccorso per i Vigili delFuoco. Protestiamo contro la disattenzione della politica nei confronti dei Vigili del Fuoco, contro il Ministro dellInterno Maroni e questo Governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F., rendendo la categoria "nuda" davanti ai propri impegni professionali. Come RdB\CUB Vigili del Fuoco, sottolineiamo che il sisma dellAbruzzo, ha ulteriormente messo e dura prova il CNVVF. Questo evento ha messo in evidenza, se mai fosse stato necessario, la carenza dorganico generale, ed in particolare per il comando di Milano, che accusa una mancanza del 72% di Capi Reparto e del 37% di Capi Squadra per cui, solo nei primi 3 mesi del 2009, sono state effettuate 13.000 ore di straordinario, che tra laltro non si sa se e quando verranno pagate, visto che si stanno ancora aspettando gli straordinari del 2008. Da evidenziare che dalle prime fasi del terremoto la "grande" regione Lombardia, quella che dovrebbe essere tra le prime in Europa quanto a industrializzazione e reddito, quindi con un ritorno in materia di garanzia del soccorso ai cittadini, ha già ridotto del 33% il personale in Abruzzo, ed ora il Direttore Regionale VVF ha chiesto allamministrazione centrale, un ulteriore riduzione a meno della metà del contingente, perché i comandi della regione stanno scoppiando e non reggono più gli impegni! Mancano le risorse e un adeguamento economico del personale (il contratto e scaduto da un anno e mezzo e quanto prospettato per il rinnovo, contempla cifre umilianti). Condizioni vetuste ed inaccettabili di mezzi, visto che ci sono ancora mezzi del 1971 con guida a destra, cioè roba che farebbe la sua figura in un museo (se fosse in degne condizioni estetiche), ma non certo nel soccorso tecnico urgente quotidiano; ed anche per quelli di nuova generazione che hanno riscontrato gravi "vizi occulti"ai telai, si ricorre a saldature per contenere le spese, giocando con la pelle degli operatori e dei cittadini. Attrezzature di colonna mobile ai minimi termini: per tutta la regione Lombardia dal 2004, sono stati accreditati solo 193313,26 euro, di cui la maggior parte scialacquati per riparare un mezzo anfibio del 1972,che infatti si è fermato per strada appena uscito dalla sede di servizio. Si chiede pertanto un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso del Corpo, la stabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso lassunzione di tutti gli idonei, un trattamento pensionistico adeguato alle attività particolarmente usuranti svolte, ed adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del Fuoco. La RdB/CUB VVF si sta organizzando per intraprendere iniziative di lotta già dai prossimi giorni. 24 giugno 2009 - Corriere di Maremma LA PROTESTA. RdB attacca:
"Situazione insostenibile" Grosseto I vigili del fuoco maremmani sul piede di guerra. La Federazione di Grosseto delle Rappresentanze Sindacali di base (RdB) ha reso pubblico un documento per protestare contro la mancata approvazione da parte del Governo dellemendamento sul "terremoto Abruzzo" che prevede adeguamenti di organici, mezzi, indennità di soccorso per i vigili del fuoco. "Protestiamo contro la disattenzione della politica, contro il ministro Maroni e questo Governo che ha puntualmente disatteso gli impegni assunti in favore dei vigili del fuoco. Il sisma dellAbruzzo ha ulteriormente messo a dura prova il Corpo, dimostrando labnegazione e la professionalità dellorganico nonostante le carenze. Non ci viene riconosciuto nemmeno il lavoro usurante. Pertanto chiediamo un piano di ammodernamento e la stabilizzazione dei precari. Nei prossimi giorni RdB Vigili del fuoco deciderà se attuare iniziative eclatanti per porre allattenzione di tutti i cittadini italiani questa situazione insostenibile". 24 giugno 2009 - Tuscia web Viterbo - Interviene il segretario
di Rdb Cub Lino Rocchi Riceviamo e pubblichiamo - Dai dati
Inps relativi al 2008, risulta che linsieme delle gestioni sono attive di 11.275
milioni di euro, dichiara lino Rocchi della federazione Rdb-Cub di Viterbo, il Fondo
pensione lavoratori dipendenti, al netto delle ex gestioni incorporate, (trasporti,
elettrici, telefonici e dirigenti Inpdai), è ampiamente in attivo di 9.011 milioni di
euro, lo stesso Presidente dellInps Antonio Mastrapasqua, ha affermato nella
relazione annuale sui risultati dell'istituto: ''Il sistema previdenziale è in
equilibrio. I conti dell'Inps sono a posto''. Il bilancio 2008 chiude con un saldo attivo
di più di 11 miliardi di euro. È necessaria una nuova riforma?" Mastrapasqua ha
comunque sostenuto che ulteriori interventi non sembrano opportuni: ''Un troppo frequente
intervento su questa materia rischia di incrinare il necessario rapporto di fiducia tra
generazioni. Il sistema delle pensioni ha bisogno di tempi certi, fare riforme ogni due
anni rischia di compromettere la capacità di guardare al futuro con la necessaria fiducia
e certezza''. Ci sono quindi, ed è doveroso oltre che possibile, prosegue Rocchi,
aumentare le pensioni per ricostituire il loro potere dacquisto consumato dal 1992 e
migliorare le indennità di cassa integrazione, che coprono ora solo il 50% del salario
percepito. È inutile se non fuorviante il dato Ocse circa il cosiddetto "Caro
Pensioni", la spesa pensionistica in Italia assorbe circa un terzo delle uscite
statali, è qui il problema? I soldi dellInps sono soldi dei lavoratori, il bilancio
delle gestioni è fortemente in attivo, Il Presidente dellistituto dichiara che i
conti sono in equilibrio, quindi? Dovè lo scandalo? Se mai scandalo cè, per
noi, è nel fatto che il rapporto con le altre spese è sbilanciato rispetto agli altri
paesi Ocse ergo, lItalia spende, in percentuale, molto poco per i cittadini.
Rispediamo quindi al mittente queste affermazioni, evidentemente laria parigina è
più inquinata di quella Romana e quindi questi economisti da baguette ne risentono e
ricordiamo a chi ha poca memoria, che le pensioni non sono frutto della benevolenza dei
governi, bensì il risparmio di una vita di lavoro, ( il 33% del salario mensile versato
allInps), malgrado ciò si continua a dire che il loro costo grava sulla spesa
pubblica. Mentono sapendo di mentire, ma nel frattempo dal 1° gennaio 2009, i lavoratori
pagano più contributi e lInps paga, con i loro soldi, prestazioni che per legge
spettavano a carico della fiscalità generale: lo stesso articolo compare su: 24 giugno 2009 - Viterbo Oggi L'Inps gode di ottima salute! 24 giugno 2009 - La Tua Voce NONOSTANTE GLI AZZECCAGARBUGLI stessi contenuti su: RADIO VERDE, TELE RADIO ORTE, TELE TUSCIA SABINA 24 giugno 2009 - Diario (giugno) Fa caldo al ministero. Le eliche al
soffitto rompono l'aria e creano turbini nell'impalpabile polvere grigia della
burocrazia... Il ministro Brunetta strepita da un anno contro i "fannulloni".
Parla di "rivoluzione in corso". Chi vincerà? Lui, gli statali o l'inerzia? La gente è più pigiata del solito: a una fermata poco
prima di Porta Pia è infatti salita, compatta, una scolaresca. Anche l'aria suda, nel
caldo di inizio giugno. L'autobus attraversa una nomenclatura fitta di glorie
risorgimentali. Memorie evidentemente malriposte: "Perché questa via si chiama XX
Settembre?", chiede uno dei ragazzi, vicino ai 18, leggendo la targa. "Ah, non
chiederlo a me", gli risponde l'amica, "Io, a storia dell'Antica Roma, sto
proprio messa male...". L'autobus si ferma non lontano dal civico 97 di quella strada
che dovrebbe rimandare il pensiero alla Breccia e alla fine del potere temporale dei papi
(era il 1870; niente a che spartire con Giulio Cesare). Lì c'è l'ingresso principale del
Mef, il Ministero dell'economia e delle finanze. Lo volle così Quintino Sella "per
manifestare la solidità e l'efficienza dello Stato nell'Italia unita", e quel
palazzo, con oltre un chilometro di perimetro, è ancora oggi il secondo più grande di
Roma, dopo il Quirinale. Per entrare ci sono controlli tipo aeroporto (ma senza doversi
sfilare la cinta e togliere le scarpe). Poi, al di là dei tornelli (che qui ci sono da 19
anni), il primo cortile, con la fontana che spruzza acqua da un ponfo di pietra, e le
palmette, a loro agio nel clima umido della capitale. Quindi il bar, uno dei due (e la
banca, e la posta, e una piccola cartoleria). Per mangiare i maritozzi e bere il caffè
(costa cinquanta centesimi, ma quasi tutti ne lasciano venti, di mancia, sullo scontrino)
si forma pigia pigia appena meno stringente di quello abbandonato sull'autobus; mentre
un'elica, al soffitto, cerca di rompere l'aria... 24 giugno 2009 - Corriere di Maremma LA PROTESTA. RdB attacca:
"Situazione insostenibile" Grosseto I vigili del fuoco maremmani sul piede di guerra. La Federazione di Grosseto delle Rappresentanze Sindacali di base (RdB) ha reso pubblico un documento per protestare contro la mancata approvazione da parte del Governo dellemendamento sul "terremoto Abruzzo" che prevede adeguamenti di organici, mezzi, indennità di soccorso per i vigili del fuoco. "Protestiamo contro la disattenzione della politica, contro il ministro Maroni e questo Governo che ha puntualmente disatteso gli impegni assunti in favore dei vigili del fuoco. Il sisma dellAbruzzo ha ulteriormente messo a dura prova il Corpo, dimostrando labnegazione e la professionalità dellorganico nonostante le carenze. Non ci viene riconosciuto nemmeno il lavoro usurante. Pertanto chiediamo un piano di ammodernamento e la stabilizzazione dei precari. Nei prossimi giorni RdB Vigili del fuoco deciderà se attuare iniziative eclatanti per porre allattenzione di tutti i cittadini italiani questa situazione insostenibile". 24 giugno 2009 - Parma OK Giovedì assemblea sindacale, possibili disservizi in Comune PARMA, 23 GIUGNO - Rdb Cub ha indetto per giovedì 25
giugno dallinizio dellorario di lavoro, 7.30, alle 9.30 unassemblea
sindacale per tutto il personale che opera presso il Duc, compreso front office,
Patrimonio/Magazzini riuniti, Poli Territoriali, Quartieri, Municipio, Settore Cultura,
Biblioteche e Archivi, per il personale di nidi, scuole dellinfanzia e operatori
disabili. 24 giugno 2009 - Italia Oggi Pallottoliere per i processi Niente più statistiche giudiziarie. Reperire le informazioni complete sull'andamento della giustizia in Italia sarà sempre più complicato. L'Istat ha infatti sciolto il servizio che dal 1938 si occupava di fornire i dati sul settore, spezzettando e attribuendo le competenze a tre altre diverse Direzioni. Insomma, d'ora in poi le informazioni statistiche per esempio sull'andamento dei processi, sia a livello nazionale sia territoriale, dovranno essere cercate all'interno di aree diverse. A darne notizia, in una nota, è Rocco Tritto, segretario generale dell'Usi-RdB, il sindacato dei lavoratori della ricerca, che sottolinea come «il provvedimento, di fatto, priva il parlamento, il governo e l'opinione pubblica, di un'informazione puntuale e unitaria sul settore giustizia.» A tingere di giallo la vicenda sono le modalità di svolgimento dell'operazione spacchettamento, come spiega l'Usi-RdB. A fronte dei sentori del personale del Servizio di un imminente cambiamento, pare smentito dai vertici dell'Istituto, il sindacato era intervenuto, soli pochi giorni fa, ricevendo dal capo di Dipartimento unico dell'Istat le rassicurazioni di una condivisione preventiva del provvedimento. Poco dopo veniva invece sottoscritto e diffuso il documento che sanciva la fine del Servizio delle statistiche giudiziarie. Il sindacato ha annunciato battaglia e intanto attacca il presidente di Via Balbo, Luigi Biggeri, anche sulla gestione dei contratti di collaborazione per i rilevatori dell'indagine statistica sulle forze lavoro. «La mancata proroga dei contratti di collaborazione per gli oltre 300 rilevatori dell'indagine statistica sulle forze di lavoro, in scadenza al 30 giugno 2009, costituisce l'ennesimo episodio della gestione fallimentare dell'Istat durante la presidenza Biggeri», si legge in una nota, «incapace di trovare valide soluzioni alternative alla scelta del suo predecessore Zuliani di avviare l'esternalizzazione della raccolta dei questionari, anziché attrezzare una rete di rilevatori "professionisti" alle dipendenze dell'Ente, come più volte sollecitato da Usi/RdB Ricerca, in grado di curare tutte le rilevazioni statistiche, siano esse effettuate con intervista diretta o per mezzo di telefono. Sulla stessa linea dello smantellamento della statistica ufficiale è la recente decisione di eliminare l'obbligatorietà della risposta per gli intervistati per l'indagine sulle forze di lavoro, al pari delle altre indagini rivolte alle famiglie, che causerà un'inevitabile compromissione della bontà dei risultati conseguiti». 24 giugno 2009 - Corriere del Veneto La vertenza VERONA Dai cancelli della Mondadori a piazza Bra. La
protesta dei lavoratori delle cooperative collegate alla Finservice di Villafontana si è
spostata ieri pomeriggio davanti alla Gran Guardia. «Sono più di cinque mesi che non
prendiamo lo stipendio hanno detto alla folla di turisti e curiosi che si è
avvicinata al gazebo -. 24 giugno 2009 - Uno Notizie VIGILI DEL FUOCO/ nemmeno più le mutande! MILANO (UnoNotizie.it) - Il Sindacato di Base dei Vigili
del Fuoco, del Comando Provinciale di Milano, protesta per la mancata approvazione da
parte del Governo dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge
sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e
lindennità di soccorso per i Vigili delFuoco. Protestiamo contro la disattenzione
della politica nei confronti dei Vigili del Fuoco, contro il Ministro dellInterno
Maroni e questo Governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei
VV.F., rendendo la categoria "nuda" davanti ai propri impegni professionali.
Come RdB\CUB Vigili del Fuoco, sottolineiamo che il sisma dellAbruzzo, ha
ulteriormente messo a dura prova il CNVVF. Questo evento ha messo in evidenza, se mai
fosse stato necessario, la carenza dorganico generale, ed inparticolare per il
comando di Milano, che accusa una mancanza del 72% di Capi Reparto e del 37% di
CapiSquadra per cui, solo nei primi 3 mesi del 2009, sono state effettuate 13.000 ore di
straordinario, che tralaltro non si sa se e quando verranno pagate, visto che si
stanno ancora aspettando gli straordinari del 2008. Da evidenziare che dalle prime fasi
del terremoto la "grande" regione Lombardia, quella che dovrebbe esseretra le
prime in Europa quanto a industrializzazione e reddito, quindi con un ritorno in materia
di garanzia delsoccorso ai cittadini, ha già ridotto del 33% il personale in Abruzzo, ed
ora il Direttore Regionale VVF hachiesto allamministrazione centrale, un ulteriore
riduzione a meno della metà del contingente, perché icomandi della regione stanno
scoppiando e non reggono più gli impegni! Mancano le risorse e un adeguamento economico
del personale (il contratto e scaduto da un anno e mezzo equanto prospettato per il
rinnovo, contempla cifre umilianti). Condizioni vetuste ed inaccettabili di mezzi, visto
che ci sono ancora mezzi del 1971 con guida a destra, cioèroba che farebbe la sua figura
in un museo (se fosse in degne condizioni estetiche), ma non certo nel soccorsotecnico
urgente quotidiano; ed anche per quelli di nuova generazione che hanno riscontrato gravi
"vizi occulti"ai telai, si ricorre a saldature per contenere le spese, giocando
con la pelle degli operatori e dei cittadini. Attrezzature di colonna mobile ai minimi
termini: per tutta la regione Lombardia dal 2004, sono statiaccreditati solo 193313,26
euro, di cui la maggior parte scialacquati per riparare un mezzo anfibio del 1972, che
infatti si è fermato per strada appena uscito dalla sede di servizio. Si chiede pertanto
un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso del Corpo,
lastabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso lassunzione di tutti gli idonei,
un trattamentopensionistico adeguato alle attività particolarmente usuranti svolte, ed
adeguamento economico alla lucedella professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del
Fuoco. La RdB/CUB VVF si sta organizzando per intraprendere iniziative di lotta già dai
prossimi giorni. Stesso comunicato anche su IMG Press di oggi 24 giugno 2009 - Melito online VIGILI DEL FUOCO:
NEMMENO
PIU LE MUTANDE! Milano - Il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco, del
Comando Provinciale di Milano, protesta per la mancata approvazione da parte del Governo
dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge sul
"terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e
lindennità di soccorso per i Vigili delFuoco. 23 giugno 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
23 - Anno VI In questo numero: * Cnr, all'asta l'Osservatorio di Anacapri ma è tensione con l'Accademia di Svezia* La parola d'onore? Ormai è reliquia * Stabilizzazioni, salta il termine del 30 giugno * Al via "Cerca la Ricerca" tour dei precari invisibili * Enea, il Pdl va all'attacco e chiede il commissario * Cnr, che fine hanno fatto le delibere del cda? * Giustizia addio, con lo spacchettamento * Le precisazioni di Rete Ventures (2^ parte) 23 giugno 2009 - Il Manifesto MOVIMENTI Tutto il programma di
iniziative contro il summit di luglio Se Berlusconi era convinto di depotenziare il «movimento»
spostando all'ultimo istante il vertice internazionale dalla Maddalena al capoluogo
abruzzese rimarrà deluso. Almeno a sentire l'assemblea della Rete dei comitati No-g8 che
si è radunata domenica scorsa per promuovere le contestazioni. Che dureranno l'intera
settimana. «La popolazione locale inizialmente ha visto di buon occhio lo spostamento -
spiega Renato De Nicola dell'Abruzzo social forum - Ma adesso percepisce la fallimentare
politica del governo e vede quell'appuntamento come una vetrina per criticare il decreto
ricostruzione». Non solo. La militarizzazione del territorio, il controllo sociale nelle
tendopoli, l'enorme speculazione in atto e la mancanza di fondi per ricostruire fanno
montare la protesta. «D'accordo con il corteo, stando attenti alle trappole» (g. r. s.) «La manifestazione nazionale del 10 luglio è politicamente importante. Una risposta di massa sarebbe un forte segnale sia contro il decreto sulla ricostruzione di Berlusconi che contro gli otto grandi venuti a banchettare in Abruzzo». Stefano dell'Epicentro solidale, una rete di associazioni e centri sociali che si occupa della ricostruzione «dal basso» dell'Aquila, contrasta l'idea di una iniziativa calata dall'alto o, peggio ancora, imposta alla popolazione locale. «Questa contrapposizione tra no-global e abruzzesi non esiste - spiega - Altrimenti facciamo il gioco del governo». Infatti a promuovere il corteo non sarà solo il Patto di Base, o altre realtà nazionali, ma anche qualche comitato abruzzese. Come il "suo" epicentro solidale il quale si è schierato per «il riconoscimento di tutte le forme di contestazione che verranno messe in piedi», parlando esplicitamente di «libertà di movimento». La territorializzazione e la generalizzazione della protesta sono ben accette, ma senza escludere l'appuntamento nazionale del 10 che sarà, ovviamente, pacifico. «Già il fatto che si chiamerà marcia fa capire i toni - afferma Stefano - Poi non verrà fatto nessun sanzionamento a banche e non ci saranno invasioni di zone rosse». E se il governo invece punta a costruire lo spauracchio no-global per intimorire la popolazione, «non bisogna fare il loro gioco». «Non dobbiamo - aggiunge - cadere nella stessa trappola di Genova 2001, non rispondere colpo su colpo alle false illazioni dei media. Sarebbe peggio». Comunque, tiene a precisare, «lo spirito è unitario e non esistono contrapposizioni rigide tra pro e contro corteo nazionale, solo differenti visioni e non è detto che prima della data si trovi un'intesa». 23 giugno 2009 - Liberazione Connesse, diffuse e generalizzate:
le contestazioni al G8 aquilano si articoleranno in pratiche e linguaggi molto diversi tra
loro, in luoghi anche lontanissimi da quelli designati per la kermesse berlusconiana L'Aquila - Connesse, diffuse e generalizzate: le
contestazioni al G8 aquilano si articoleranno in pratiche e linguaggi molto diversi tra
loro, in luoghi anche lontanissimi da quelli designati per la kermesse berlusconiana.
Lontani come Vicenza, dove il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza degli States, i No Dal
Molin hanno dato appuntamento contro il cantiere dell'ennesima base Usa sul loro
territorio. Luoghi di frontiera come il Porto di Ancona, teatro di respingimenti e
approdi. Luoghi meno lontani, come Roma, dove le reti di movimento si apprestano a una due
giorni di azioni per l'"accoglienza" dei carrozzoni al seguito degli Otto e per
dispiegare la mappa della crisi. In connessione anche la Sardegna dove le reti avevano
trovato la quadra poche ore prima del dirottamento - tutt'altro che disinteressato - del
controverso vertice nel cuore del cratere del terremoto. In Abruzzo e in Molise, dov'è
attivo uno dei pochissimi social forum italiani, si darà corpo a un'agenda composita che
terrà insieme i conflitti locali (a partire dal corteo di barche contro la
petrolizzazione della costa) e le popolazioni che vivono il rischio sismico e la memoria
di catastrofi telluriche. "Cerca la Ricerca", per le
strade di Roma la protesta dei precari "Cerca la Ricerca" è il tour che l'Usi Rdb
Ricerca ha organizzato per oggi martedì 23 giugno nelle vie di Roma, per protestare
contro la politica del Governo. «Gireremo tutta Roma - recita il comunicato del sindacato
- ente per ente, intervistando lavoratori precari ed ex precari per dare l'immagine reale
dello stato della Ricerca. I lavoratori precari non sono un mito o dei cavalieri di
ventura. Sono reali e da anni operano per il bene della collettività in vari settori». Lazio Fino al 28 giugno in piazza Mastai la festa cittadina a Roma . Oggi alle 18.30 presentazione del libro "Camicie Brune" di Saverio Ferrari; ne discutono con l'autore Sirio Zolea e Tonino Bucci. Alle 19.30 "Costruire l'opposizione alle politiche della giunta Alemanno. Bilancio, servizi sociali, decentramento" con Orlando Corsetti, presidente Municipio Roma Centro Storico; Gemma Zuni, consigliera comunale; Roberto Betti, RdB Comune di Roma; Giovanni Greco, Associazione Le Sirene; Mirella Belvisi, ex consigliera comunale; Aldo Pirone, Rete X Municipio; Maurizio Piras, Comitato Malagrotta; Adriana Spera, segreteria della federazione. Alle 18 "Lo spettacolo precario" incontro con le realtà romane e singoli artisti. Alle 22 "La cerimonia", spettacolo teatrale con Ferdinando Vaselli-360gradi. 23 giugno 2009 - Il Messaggero Roma. Altissima adesione allo sciopero generale da parte dei dipendenti Ri.Rei... Roma - Altissima adesione allo sciopero generale da parte dei dipendenti Ri.Rei nonostante le precettazioni del personale disposte nel centro per disabili di Santa Severa. Sono ore di grande tensione, ma anche di aspettative quelle che seguitano a vivere i familiari degli utenti ed i lavoratori della strutture sanitarie ex Anni Verdi che non avendo ricevuto né risposte chiare né le tre mensilità arretrate di stipendio, domani saranno ricevute dal presidente della regione Marrazzo al quale chiederanno di intervenire senza indugi per trovare una soluzione e soprattutto per revocare ogni affidamento del servizio al consorzio di cooperative subentrato alla ex Onlus dallottobre del 2006. E quanto ha confermato ieri la segreteria nazionale del sindacato Rdb-Cub. La scorsa settimana una delegazione composta da lavoratori, genitori degli assistiti e rappresentanti sindacali era stata ricevuta dallassessore Nieri, presente quale portavoce del presidente Marrazzo e da alcuni funzionari dellassessore alla sanità Esterino Montino. I manifestanti avevano colto loccasione per illustrare anche al delegato al bilancio Nieri tutti i punti critici dellattuale gestione Ri.Rei (punti peraltro già ampiamente rappresentati in precedenti incontri), tornando a chiedere il definitivo allontanamento del consorzio dai centri ex Anni Verdi. La delegazione ha poi preteso che nella riunione di domani con Marrazzo vengano resi disponibili tutti gli atti di prescrizione relativi alla possibile chiusura dei centri. In quella sede i sindacati proporranno a Marrazzo di affidare i centri per disabili, anche se temporaneamente alle Asl di competenza, come avvenuto nel 2006 per svolgere una trattativa trasparente e valutare unipotesi di gestione pubblica dei servizi ai disabili.(Mo.Ma.) 23 giugno 2009 - Il Tirreno Pacchetto sicurezza, presidio per la difesa degli immigrati PISA - Un presidio per informare i cittadini sugli effetti del cosiddetto "pacchetto sicurezza" è stato organizzato nei giorni scorsi dallo sportello immigrazione delle Rappresentanze di Base-Cub in piazza del Carmine. Lo sportello, aperto da tre mesi presso il circolo Agorà, ha allattivo 132 pratiche per richieste di permessi di soggiorno, ricongiungimento familiare, atti relativi alla cittadinanza e richieste per il bonus energia. Offre inoltre una scuola di italiano, a cui partecipano 25 persone. Secondo Cinzia Della Porta, esponente delle RdB-Cub e responsabile dello sportello, «le norme del pacchetto sicurezza rendono impossibile la vita a chi viene in Italia nella speranza di un futuro migliore. Agli immigrati saranno negati i diritti elementari, dalla cura delle malattie allistruzione dei figli». 23 giugno 2009 - Corriere di Viterbo Lino Rocchi della Rdb preannuncia lo
sciopero del 3 luglio contro il decreto brunetta VITERBO - Lino Rocchi della federazione RdB Viterbo attacca
duramente il ministro brunetta e preaanuncia la partecipazione allo sciopero del 3 luglio
della sua sigla insieme a SdL intercategoriale e Cobas PI. 23 giugno 2009 - Il Nuovo Corriere Viterbese Il 3 luglio braccia incrociate
contro il decreto Brunetta Brunetta sembra ormai in piena esaltazione
tipo savonarola, folle di "diavoli" di lavoratori Pubblici affollano i sui
"febbricitanti"incubi, tanto da fargli "partorire" lennesimo
"rogo dei pubblici dipendenti"; materializzatosi nellultima versione
Decreto in attuazione dalla legge delega 15 del 2008, Ora Basta! Dichiara Rocchi della
Federazione RdB Viterbo, abbiamo ritenuto necessario dare una risposta forte ai contenuti
del decreto Brunetta, prima che il testo sia definitivamente approvato proclamando per
venerdì 3 luglio, insieme a SDL intercategoriale e Cobas P.I.(tutto il patto di base),
uno sciopero del Pubblico Impiego. Lo sciopero sarà di 3 ore in tutti i comparti del
Pubblico Impiego, mentre nella Sanità sarà per lintera giornata e sarà preceduto
da assemblee nei posti di lavoro e da iniziative di varia natura che coinvolgeranno tutti
i settori del Pubblico Impiego e tutto il territorio nazionale. Vogliamo far capire ai
lavoratori cosa sta succedendo e le ripercussioni che la legge avrà sul loro salario, sui
loro percorsi di carriera, sullorganizzazione del lavoro. Chiunque abbia letto con
un minimo di attenzione lultima versione del decreto si è reso immediatamente conto
della portata della "rivoluzione" che il Ministro intende adottare. Se il testo
dovesse passare così comè non solo i lavoratori pubblici pagheranno un prezzo
altissimo, ma si arriverà in brevissimo tempo alla "desertificazione" della
Pubblica Amministrazione. I contenuti dellultima versione della bozza Brunetta, la
numero 25, prevedono un pesante attacco al salario dei lavoratori pubblici, che per la
quota fissa vedrà parte degli aumenti erogati dalle Amministrazioni locali ma solo se
queste saranno in regola con il patto di stabilità, introducendo così una grave
disparità fra territori, mentre per la parte variabile sarà sempre più dipendente dalla
relazione con il dirigente e da valutazioni esterne e senza controllo. Le progressioni
retributive e di carriera vengono, di fatto, abolite e sottoposte a procedure concorsuali,
per accedere alle quali è necessario ricevere valutazioni positive. Il meccanismo di
valutazione è affidato a soggetti esterni, senza contraddittorio e con scarsi riscontri
oggettivi, che produrrà liste di lavoratori buoni, quasi buoni e cattivi a cui sarà
legata lerogazione del salario di produttività, che così perde la sua
caratteristica di "salario" trasformandosi in premio per chi lo percepisce.
Viene introdotto un codice di disciplina simile ad un regolamento militare, prosegue
Rocchi, senza garanzie e senza possibilità reale di contraddittorio, che ha lo scopo di
intimidire i lavoratori ed accompagnare la loro totale flessibilità alle politiche
pubbliche del governo, non a caso la valutazione negativa per due anni consecutivi potrà
provocare il licenziamento per scarso rendimento, alla dirigenza viene riconosciuto come
unico vero potere quello disciplinare, mentre il resto è demandato a soggetti esterni
alla Pubblica Amministrazione. Le materie di contrattazione divengono praticamente
inesistenti; viene impedito lo svolgimento delle elezioni Rsu, i comparti vengono
accorpati senza logica, attuando così un vero e proprio colpo di mano che cancella la
democrazia sindacale e le libertà individuali e collettive. Le Categorie Pubbliche del
Patto di Base, conclude Rocchi, ritengono che la Pubblica Amministrazione vada potenziata
e migliorata insieme ai servizi che eroga alla cittadinanza e non smantellata e che questa
battaglia riguardi tutta la società civile, investire in questo settore è un passo
fondamentale per progettare la ripresa economica del paese. Nel percorso verso lo sciopero
generale saranno attuate iniziative locali e di settore, i Lavoratori Viterbesi faranno la
loro parte e grideranno forte al Ministro Brunetta, ora basta! 23 giugno 2009 - Il Sannio online «Rifiuti, chi ha distrutto i Consorzi resti fuori dalla società provinciale» Benevento - Tenere fuori dalla costituenda società
provinciale per i rifiuti gli amministratori dei Consorzi. E la proposta lanciata
dal coordinatore della RdB Ambiente, Piero Mancini, in una lettera aperta indirizzata
allassessore provinciale allAmbiente, Gianluca Aceto. 23 giugno 2009 - Il Mattino Benevento. Rifiuti, lincontro di ieri a Napoli... Benevento - Rifiuti, lincontro di ieri a Napoli tra lassessore provinciale allAmbiente, Gianluca Aceto, i vertici del commissariato per lemergenza e i tecnici della Regione è stato sostanzialmente interlocutorio. «Abbiamo deciso di rivederci tra qualche giorno - spiega Aceto - per avere più elementi a disposizione, considerato che per mercoledì alle 12 è previsto un vertice con il prefetto De Miro, i vertici dei Consorzi e con i sindaci dei comuni sanniti». Allordine del giorno, la provincializzazione della gestione del ciclo dei rifiuti (ieri a Napoli si è discusso anche dello statuto della costituenda Società provinciale) ma anche i possibili rimedi alla crisi del Consorzio Benevento 1 che ha fortemente compromesso il regolare svuotamento dei contenitori per la raccolta differenziata. La speranza è che dallincontro di domani scaturiscano proposte operative tali da scongiurare il ricorso a misure demergenza. E proprio sulla situazione dei Consorzi e sulle sorti dei loro dipendenti è incentrata la «lettera aperta» diffusa ieri dal sindacato Rdb/Cub e indirizzata proprio ad Aceto. Allassessore viene chiesto di avere più considerazione per i 140 lavoratori che effettuano la differenziata, e di confrontarsi, sul nuovo assetto del ciclo dei rifiuti, anche con il sindacato, oltre che con i vertici di Asia e amministrazione comunale. «Oggi, pubblicamente - si legge nella lettera aperta - le esprimiamo il timore che la soppressione dei tre Consorzi in favore della provincializzazione del ciclo dei rifiuti, porti con se gli stessi elementi negativi che hanno influito sulla gestione della raccolta differenziata. Pertanto, fin da ora, le chiediamo che non facciano parte, a nessun titolo, della futura società tutti coloro che hanno gestito i Consorzi: presidenti, direttori generali e componenti dei CdA. Bisogna anche riportare sulla strada tutti gli operai di terzo livello, che per amicizia e non per capacità, sono stati promossi a coordinatori o a impiegati degli uffici tecnici. Le chiediamo ciò perché se la società sarà pubblica, cosa che noi auspichiamo, i politici, gli amministratori e i sindacati legati, a doppio filo, con politici e amministratori, tenteranno di far transitare in essa tutti coloro che hanno beneficiato delle agevolazioni clientelari a danno dei lavoratori onesti e del contribuente. La provincializzazione è un passaggio importantissimo. Per questo - conclude la nota di Rdb/Cub - le chiediamo, anche, di convocare il Forum ambientale, in modo che la discussione sia più ampia possibile». 23 giugno 2009 - L'Arena OCCUPAZIONE. Da venerdì pomeriggio
manifestano i dipendenti che hanno perso il posto Verona - «Nonostante i politici continuino a dire il
contrario, che la crisi non cè o che essa sta per finire, la crisi economica morde.
Morde sul serio. Cresce la cassa integrazione, si diffondono i licenziamenti, non si
riesce più a far fronte alle spese o a pagare gli affitti». La denuncia viene dai Cobas
Adl veronesi, che il 25 giugno alle 17 scenderanno in piazza davanti alla Gran Guardia in
Bra, con una assemblea di lavoratori e cittadini per discutere dei problemi di tutti
rispetto alla crisi e per sostenere la soluzione alla loro vertenza. BOVOLONE. Incontro coi lavoratori
Finservice Il caso Finservice è finito ieri mattina sul tavolo del
sindaco di Bovolone Riccardo Fagnani. In sala giunta si sono riuniti tutti i
rappresentanti dei protagonisti della vicenda meno uno: la Mondadori. Si tratta di un
parte in causa dalla quale può dipendere in buona misura la soluzione della controversia:
ovvero il pagamento degli arretrati ai dipendenti delle cooperative di servizio che
potrebbe permettere di superare l'emergenza sociale che si è creata, eppure era assente.
La riunione è durata più del previsto: sindaco e assessori presenti - attorno al tavolo
c'erano i sindacalisti Adl Cobas, i legali della cooperativa Rm, il liquidatore della
Finservice Luigi Braga, l'amministratore della nuova società Benlog Guido Benetta e metà
giunta - avevano bisogno di essere informati di tutti i dettagli della faccenda che si
trascina da un paio di mesi. 23 giugno 2009 - Il Quaderno Protesta della CUB: i lavoratori della scuola sono diventati soltanto numeri Benevento - Il sindacato CUB (Confederazione Unitaria di Base) di Benevento interviene il merito a ciò che sta accadendo nel mondo scolastico. "Si parla tanto delle baronie nelle università come pratica negativa da estirpare si legge in un documento - ma in realtà si sta cercando di diffonderle anche nelle scuole di grado inferiore dando la possibilità ai dirigenti scolastici di chiamare direttamente i docenti senza passare per la graduatoria provinciale, unico sistema che ancora garantisce una parvenza di democrazia. Questo in un Paese che pare non ricordare più cosa sia la democrazia". "La nostra provincia paga a caro prezzo l'attuazione della legge Gelmini e ha cominciato a farlo dall'anno scolastico appena concluso continua la nota -. Numerosi insegnanti precari che avevano l'incarico anno dopo anno quest'anno sono rimasti a casa e molti non hanno avuto neppure un giorno di supplenza. Il futuro si prospetta ben peggiore e a essere colpiti non sono soltanto i precari ma pure il personale scolastico di ruolo che perde più di una certezza e tanti diritti acquisiti nel tempo, a cominciare dalla possibilità di avere un posto di lavoro e una sede fissi. 172 sono i docenti in esubero nelle scuole medie, 50 docenti di lettere, 31 di francese, 19 di educazione fisica. Tagli su tagli che arrivano giorno per giorno. Numeri aggiunti ad altri numeri: quello che i lavoratori della scuola sono diventati da diversi mesi a questa parte. Lode a chi più taglia sembra essere la parola d'ordine". 23 giugno 2009 - Corriere del Veneto Da oggi presidio in Bra BOVOLONE La Mondadori persevera nella strategia dell «uccel di bosco». Una strategia che sta smontando ogni tentativo di trovare una soluzione alla vicenda dei lavoratori delle cooperative collegate alla Finservice che da più di cinque mesi sono senza stipendio. Venerdì scorso nessun rappresentante del colosso editoriale si era presentato al tavolo istituito in prefettura, mandando su tutte le furie il prefetto vicario Elio Faillaci. Stessa scena anche ieri mattina, allincontro voluto dal neo eletto sindaco di Bovolone, Riccardo Fagnani. «La situazione è difficile perché manca il committente principale di tutta la cascata di appalti coinvolti nella vicenda - ha commentato Fagnani -. Ora le speranze sono tutte nellincontro di venerdì voluto dal Comune di Verona». Ci sperano i lavoratori, rappresentati dal sindacato di base Adl-Cobas. Ieri mattina in comune a Bovolone cerano anche loro, oltre allavvocato Paolo Passarin della cooperativa Rm, a Guido Benetta rappresentate dellazienda Ben Log e al liquidatore della Finservice, Luigi Braga. «Lamministrazione di Bovolone è venuta a conoscenza dei fatti e ci ha promesso che se ne interesserà ha spiegato lavvocato Roberto Malesani, legale del sindacato -. Chiediamo che Mondadori stipuli un contratto con unazienda come la Ben Log, che ha già dato la disponibilità a riassorbire i lavoratori; o che si faccia carico del pagamento degli arretrati, come previsto dalla legge Biagi». Per far valere le loro ragioni, i lavoratori hanno organizzato da oggi un presidio permanente in piazza Bra con volantinaggio. «Saremo in piazza per far conoscere a tutti questo scandalo», hanno detto. E giovedì alle 17, davanti a Palazzo Barbieri, daranno vita a unassemblea pubblica di lavoratori e cittadini. «Chiederemo solidarietà alla nostra vertenza e discuteremo della crisi e delle speculazioni che lhanno provocata».(E.P.) 23 giugno 2009 - Il Messaggero Veneto Cerimonia ieri alla presenza del
direttore nazionale: «Cera un frazionamento eccessivo e questo poteva portare a
problemi di coordinamento» Gorizia - Cera anche il direttore nazionale
dellAgenzia delle entrate Attilio Befera allinaugurazione, ieri mattina, della
direzione provinciale dellAgenzia delle entrate del capoluogo isontino, articolata
in un unico ufficio controlli e in due uffici territoriali, quello di Monfalcone e quello
goriziano, sito nellormai consueta sede di corso Italia. Alla cerimonia di avvio del
riorganizzato ufficio cerano anche il direttore regionale dellAgenzia delle
entrate Paolo Muratori e il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, oltre al prefetto, Maria
Augusta Marrosu, al questore Antonio Tozzi e al comandante provinciale della Guardia di
finanza Michele Pallini. 22 giugno 2009 - Ansa TERREMOTO: SINDACATI, REGIONE SMETTA DI FARE COMPARSA MUTA(ANSA) - PESCARA, 22 GIU - «Basta propaganda, occorrono misure serie» sul terremoto e non solo: lo hanno chiesto, durante un sit in di protesta davanti alla Regione Abruzzo a Pescara, i rappresentanti di Rdb Cub, Cobas e Sdl intercategoriale con l'associazione «Abruzzo solidale». Per i sindacati «è ora che il governo regionale smetta di fare la comparsa muta e operi per gli interessi degli abruzzesi». È stato poi stato stilato un documento unitario, da consegnare al presidente della Regione, Gianni Chiodi, in cui si ribadisce l'insufficienza dello stanziamento disposto dal governo con il decreto n.39 e si fa presente che «non si può pensare a una ripresa dell'Aquila se prima non c'è una ripresa del territorio abruzzese». I sindacati sollecitano: azzeramento del deficit sanitario regionale; immediata assunzione di tutti i precari del pubblico impiego; blocco del taglio di 1.400 posti nella scuola abruzzese e finanziamento aggiuntivo per l'Aquilano, per l'assunzione straordinaria di personale in tempo per l'inizio del prossimo anno scolastico; estensione dell'indennità speciale di disoccupazione di 800 euro a quanti, a seguito del sisma, sono rimasti senza lavoro; piena competenza e finanziamenti adeguati a enti locali e organizzazioni di cittadini per la ricostruzione delle abitazioni; estensione degli sgravi fiscali e risorse per tutte le comunità colpite dal sisma, non solo per i 49 Comuni individuati dalla Protezione Civile. 22 giugno 2009 - Omniroma SANITÀ, RDB-CUB: «DOMANI MANIFESTAZIONE AL SANIT» (OMNIROMA) Roma, 22 giu - «La Regione Lazio continua a chiudere e tagliare posti letto negli ospedali ed a bloccare le assunzioni del personale - sempre più costretto a condizioni di lavoro impossibili - con una notevole ripercussione sulla qualità dell'assistenza in nome di un piano di rientro dal deficit tutto a carico di cittadini e lavoratori della Regione che hanno, oltre ai ticket, aumentato al massimo anche tutte le tasse regionali e comunali». Lo dichiara, in una nota, Teresa Pascucci del coordinamento Regionale RdB Sanità. «Nell'ultimo anno abbiamo assistito alla chiusura e al ridimensionamento di interi ospedali (NRM, S.Giacomo, CTO, Forlanini ...) - prosegue - ad ore ed ore di fila nei pronto soccorso mentre le ambulanze del 118 nei soli primi 15 giorni di giugno hanno subito un fermo di circa 300 ore in attesa di una barella libera. Tutto ciò senza che sia stata messa in discussione la politica degli appalti e delle esternalizzazioni che, come dimostrano i dati, è responsabile della lievitazione della spesa sanitaria senza nulla aggiungere, anzi, alla qualità dei servizi sanitari e nonostante i frequenti arresti di dirigenti, di cui il S.Giovanni è solo l'ultimo caso, dimostrino con chiarezza dove si annidano truffe, tangenti, clientele e malaffare. I lavoratori della sanità volantineranno domattina a Sanit in preparazione dello sciopero del 3 luglio, contro il rinnovo contrattuale, il decreto Brunetta e per denunciare gli effetti del piano di rientro dal deficit della Regione Lazio». 22 giugno 2009 - Italia Sera Pronta una Iniziativa Popolare Roma - I movimenti popolari di lotta per la casa, tra cui il Coordinamento cittadino di lotta per la casa, i Blocchi precari metropolitani, il Comitato obiettivo casa, Action, Asia/RdbCub, la Carovana Città bene comune e la Rete mutuo soccorso, hanno redatto un testo per avanzare una proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul "diritto alla casa e allabitare". Per essere sottoposta al voto del consiglio regionale la proposta dovrà ottenere ladesione popolare con la raccolta di 10mila firme. Ricostruire il costruito, tramite una "nuova stagione dellabitare pubblico", e non "costruire" prima di realizzare le opere di urbanizzazione: questo il concetto alla base della proposta di legge. Il testo redatto dai movimenti di lotta per la casa chiede alla Regione Lazio di realizzare in sei anni 100mila alloggi pubblici di edilizia sovvenzionata, in aree selezionate dopo la stesura di un censimento del fabbisogno abitativo regionale. Ai comuni invece viene richiesto di "adeguare i propri strumenti urbanistici" prevedendo una percentuale minima del 30% di edilizia pubblica sovvenzionata sul dimensionamento abitativo complessivo. La legge inoltre vincolerebbe la realizzazione di nuove cubature edilizie solo alle aree nelle quali esistono già opere di urbanizzazione. Un capitolo della proposta riguarda anche le Ater, a cui si domanda di impegnarsi a non aumentare i canoni di locazione attuali e di sospendere le dismissioni del proprio patrimonio immobiliare. A presentare il testo della proposta di legge, presso lex Teatro Volturno, sono stati alcuni rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa, alla presenza degli assessori regionali alla Casa e al Bilancio Mario Di Carlo e Luigi Nieri. 22 giugno 2009 - Il Gazzettino Tagli agli stipendi e licenziamento
disciplinare, lRdb-Cub in allarme: Vicenza - Il taglio agli stipendi annunciato per i dipendenti pubblici dal decreto Brunetta ed il licenziamento disciplinare spaventano lRdb-Cub, che denuncia una possibile decurtazione media di 30-35 euro netti al mese per ciascun lavoratore. «Il prossimo venerdì 3 luglio faremo un sit-in di protesta davanti allInps - spiega il segretario vicentino dellRdb-Cub, Germano Raniero - per manifestare contro le misure del decreto Brunetta, che presto potrebbe diventare legge dello Stato. Protestiamo contro il taglio del 10 per cento agli incentivi aziendali, che non saranno più riconosciuti ai meritevoli, ma solo ad una parte prestabilita dei lavoratori. E se per tre anni consecutivi non si ricevono incentivi si rischia il licenziamento per scarso rendimento, introducendo così il licenziamento disciplinare». Una misura ingiusta, secondo il sindacato di base vicentino, che impedisce, di fatto, ai lavoratori meritevoli di poter accedere agli incentivi e, soprattutto, può portare al licenziamento di quei dipendenti che fanno il proprio dovere, ma senza strafare. «Se entrerà in vigore nella sua totalità il decreto Brunetta - prosegue Germano Raniero - i dipendenti pubblici ci rimetteranno mediamente 30-35 euro al mese. La scure che si abbatte sui lavoratori non ha pietà, perché a questo si aggiunge il misero contratto recentemente firmato ed il taglio di un altro 10 per cento alla produttività. E per ultimo, ma non per importanza, linnalzamento previsto per il pensionamento delle donne nel pubblico impiego, portato a 65 anni, come per gli uomini». Linnalzamento delletà di pensionamento per le donne preoccupa non poco lRdb-Cub vicentino, in quanto gran parte del personale delle strutture di assistenza per anziani è costituito da donne. «Come faranno le lavoratrici delle case di riposo - sottolinea Germano Raniero - dopo anni di lavoro altamente usurante e condizioni di salute spesso non al top ad assistere altre persone che, in non pochi casi, saranno più giovani o coetanee? È un interrogativo che dobbiamo porci tutti, specie di fronte allinnalzamento delletà media di vita ed al fatto che le strutture di assistenza richiedono un grande impegno, sia dal punto di vista fisico che psicologico». Non manca neppure la critica al ministro Brunetta: «Il ministro della Funzione Pubblica accusa i dipendenti pubblici di essere dei fannulloni - conclude Germano Raniero - ma non ha fatto bene i conti in casa propria: recentemente, infatti, il rettore dellUniversità Ca Foscari, dove Renato Brunetta è professore ordinario, lha pubblicamente accusato di aver fatto soltanto quattro lezioni nellultimo anno accademico». Sulla vicenda della carenza di operatori sociosanitari, invece, le cose sembrano proseguire per il meglio. Il dopodomani ci sarà un tavolo di aggiornamento tra sindacati ed amministrazione dellUlss 6 per esaminare carenze e prospettive di assunzione. Per il momento una cosa è certa: sono arrivati un Oss al pronto soccorso ed uno al Dipartimento pediatrico ed un secondo dovrebbe arrivare in entrambi i reparti entro fine giugno, mentre al pronto soccorso il terzo Oss arriverà entro la prima decade di luglio. 22 giugno 2009 - La Repubblica G8, la strategia dei No global
"Cortei, blitz e azioni di disturbo" L´AQUILA - Partirà dalla stazione di Paganica la
marcia dei comitati No global contro il G8. La manifestazione di protesta si terrà
all´Aquila il 10 luglio. Toccherà i luoghi simbolo del terremoto. Passerà vicino alle
tendopoli di Onna, Tempera, San Gregorio, Sant´Elia, per proseguire verso Bazzano,
accanto al primo cantiere del "piano di ricostruzione" voluto dal Governo, per
concludersi all´ingresso del centro storico. E non è escluso che alla manifestazione
aquilana partecipino anche esponenti del «Block G8 2009» provenenti da diversi parti
dell´Europa. 22 giugno 2009 - Il Resto del Carlino Via Pontevecchio, stamattina un presidio antisfratto Biologna - IL SINDACATO di base degli inquilini Asia Rdb ha indetto per questa mattina un presidio antisfratto' in via Pontevecchio 74, al quartiere Savena. Gli attivisti hanno convocato l'iniziativa per le 8. Il presidio è stato comunicato ieri sera dopo l'assemblea organizzata nel pomeriggio nel condominio di via Algardi 16 che è stato occupato all'alba di sabato. L'incontro si è svolto in un appartamento al piano terra adibito a spazio comune. «Altri sette vengono utilizzati da altrettanti nuclei spiega Lidia Triossi di Asia Rdb . Finora è tutto tranquillo e non abbiamo ricevuto visite». Nel nono e ultimo appartamento dello stabile vive una donna in affitto. La palazzina occupata, che peraltro non è in condizioni ottimali di manutenzione, appartiene a un privato che sabato ha presentato denuncia ai carabinieri e ha chiesto di rientrare nel pieno possesso dell'immobile. 22 giugno 2009 - Il Messaggero Rappresentanze sindacali di base il 27 e 28 in piazza Rieti - Unoccasione per conoscere, discutere, approfondire e condividere le iniziative del sindacato e le tematiche specifiche dei settori pubblici e privati e dei posti di lavoro. Loccasione in questione è in calendario sabato 27 e domenica 28 quando Rappresentanze di base sarà in piazza Vittorio Emanuele a Rieti. Sarà allestito un gazebo con materiale, riviste e documenti di pratica sindacale RdB e saranno presenti i delegati responsabili della sede RdB di Rieti sita in via Fratelli Sebastiani 171 scala C interno 1 (vicino vigili del Fuoco). Per informazioni rivolgersi a Marco Salini al 347-8286727. Presso la sede di Rieti si possono ritirare, compilare e avere tutte le informazioni riguardo i questionari predisposti per conoscere le condizioni di ogni singolo lavoratore per eventuale ricorso legale per il riconoscimento del rapporto di lavoro Lsu. 22 giugno 2009 - Il Centro Delegazione Cobas teatini stamane protesta in Regione CHIETI - Oggi alle 10 una delegazione teatina di esponenti dei Cobas, della confederazione unitaria di base e del sindacato dei lavoratori è a Pescara per manifestare, con i rappresentanti delle altre province, di fronte alla Region, in viale Bovio. La protesta nasce dal terremoto e dalla necessità, spiegano Silvio Di Primio e Mario Frittelli, di attuare un piano post-emergenza. «Capece cioè di dare risposte concrete alle esigenze reali della collettività regionale colpita dal sisma. Dobbiamo definire le priorità e gli aiuti indispensabili per la più veloce ripresa della quotidianità». 22 giugno 2009 - Leggo Bologna. Una palazzina sfitta, con qualche problema di inagibilità è stata occupata... Bologna - Una palazzina sfitta, con qualche problema di
inagibilità è stata occupata laltra mattina in via Algardi, zona Bolognina, da una
cinquantina di persone tra precari, sfrattati e disoccupati. 21 giugno 2009 - Reuters G8, assemblea attivisti: proteste anche all'Aquila, non violentedi Sara Rossi MILANO (Reuters) - Iniziative, manifestazioni ed eventi contro il G8 dell'Aquila del mese prossimo si svolgeranno nel capoluogo abruzzese, oltre che nel resto d'Italia, nei giorni del summit ma non avranno connotati violenti, secondo quanto è emerso dall'assemblea che ha visto riuniti oggi comitati cittadini, movimenti e sindacati per discutere delle mobilitazioni in vista del vertice. "I sindacati di base hanno lanciato oggi l'idea di una manifestazione all'Aquila per il 10 luglio sui temi della ricostruzione, del disegno della città ma anche del diritto alla casa degli aquilani", ha spiegato a Reuters Paolo Di Vetta, della Rete romana No G8, che ha preso parte all'assemblea assieme a un centinaio di persone. Le sigle del sindacato di base che hanno proposto l'iniziativa del 10 luglio sono RdB-Cub, Cobas e SdL, secondo quanto riferito. All'assemblea di oggi hanno partecipato tra gli altri realtà abruzzesi -- come Abruzzo social forum ed Epicentro solidale --, Rete romana No G8 -- che riunisce movimenti per il diritto alla casa, reti contro la precarietà e centri sociali --, Rete No logo oltre ad alcuni sindacati e ad alcune forze politiche. Dopo la scelta di spostare il vertice dei Paesi più industrializzati dalla Maddalena all'Aquila lo scorso aprile -- allora il premier Silvio Berlusconi aveva detto di non credere che "i no global avrebbero la faccia e il cuore di manifestazioni così dure" nella regione -- i manifestanti hanno deciso di non concentrare solo nel capoluogo abruzzese e a Roma le iniziative di protesta, ma di moltiplicarle e dislocarle su tutto il territorio italiano, nei tre giorni del G8 ma anche in quelli precedenti. Intanto però è ancora vivo il ricordo dei violenti scontri tra manifestanti e polizia al G8 di Genova del 2001. "Si è parlato di iniziative, anche simbolicamente forti, ma di nessuna manifestazione (con eventuali) incidenti o scontri. Alla manifestazione (del 10 luglio) è prevista anche la partecipazione di delegazioni nazionali", ha spiegato Di Vetta. Tra le altre manifestazioni organizzate in vista del G8 ci sarà il 6 luglio una fiaccolata dall'Aquila a Coppito, contro la gestione della ricostruzione del governo nelle zone terremotate mentre è stato ridotto a un solo giorno - il 7 luglio - il forum sulla ricostruzione a Monte Cristo, località nel comune dell'Aquila. Altre manifestazioni sono previste a Pescara, mentre nel resto d'Italia in calendario c'è per il 7 luglio a Roma "la piazza dell'indignazione" -- una giornata di accoglienza per i grandi della Terra -- il 4 luglio una manifestazione a Vicenza contro l'ampliamento della base Usa e il 2 luglio un altro evento in Sardegna. Rispondendo al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che in un'intervista a Reuters nei giorni scorsi aveva detto che gli organizzatori del G8 non si aspettavano proteste nell'area colpita dal terremoto, Di Vetta ha detto: "Bertolaso? Non credo sia bene informato. Le proteste all'Aquila ci saranno", precisando che "non saranno violente" come non lo saranno tutte le altre organizzate nel resto d'Italia. In un'intervista in inglese, nella sede romana della Protezione Civile, Bertolaso aveva detto che "secondo noi non ci saranno proteste, ma se vogliono farle, possono farle non all'Aquila ma da qualche altra parte". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio aveva detto anche che il G8 dell'Aquila costerà "pochi milioni di euro". Dall'assemblea di oggi all'Aquila è emerso che "è necessario sì mobilitarsi, ma che la mobilitazione deve tenere conto del livello di maturazione che c'è all'Aquila e non deve essere una mobilitazione a livello nazionale, che arriva dall'alto", secondo quanto riferito. Nei giorni scorsi, affrontando il tema della sicurezza al G8 d'Abruzzo, Luca Casarini -- attivista del sito www.globalproject.info, leader dei disobbedienti del Nord-Est e presente al G8 di Genova di otto anni fa -- aveva detto che all'Aquila c'è "una situazione completamente diversa (rispetto al G8 di Genova). Siamo all'Aquila e i protagonisti devono essere gli aquilani...che stanno già protestando sonoramente. I terremotati si stanno già ribellando, queste saranno le tensioni del G8". Qualche giorno fa, quattro persone sono state arrestate nell'ambito di indagini antiterrorismo condotte da Digos e polizia di Roma ed estesesi con perquisizioni in altre città tra cui Genova e Milano, in vista del G8. Secondo il ministro dell'Interno, gli arrestati volevano riorganizzare "la lotta armata in Italia" e ricostituire le Brigate Rosse. 21 giugno 2009 - Corriere di Bologna Alla Bolognina Il proprietario dello
stabile in via Algardi ha già sporto denuncia Bologna - Lassociazione degli inquilini legata
alle Rdb, Asia, ha occupato una palazzina a tre piani in via Algardi, alla Bolognina. «La
porta era aperta, siamo entrati», dicono. Erano una ciquantina. Da ieri mattina negli
appartamenti si sono sistemate famiglie straniere e italiane, anche con bambini. Siamo,
spiegano, «precari, disoccupati, sfrattati» che hanno «liberato uno stabile occupato
dalla rendita». Alle finestre e sui balconi bandiere rosse e striscioni come «la casa è
un diritto» firmati Asia, Rdb e Bpc, che sta per «Bologna prende casa». 21 giugno 2009 - Il Manifesto CASA La legge dei movimenti romani «Berlusconi ha dato l'input presentando il suo
pacchetto sull'edilizia, non potevamo rimanere passivi. Così abbiamo legiferato dal
basso». Paolo Di Vetta, portavoce dei Blocchi Precari Metropolitani, è uno dei
promotori, insieme agli altri movimenti per la casa capitolini (Coordinamento di lotta,
Action, Comitato e Asia Rdb), della proposta di legge «sul diritto all'abitare»
presentata ieri all'ex teatro Volturno di Roma. Sotto gli occhi degli assessori regionali
Luigi Nieri e Mario Di Carlo. 21 giugno 2009 - Il Resto del Carlino Palazzo alla Bolognina occupato
dalle Rdb Bologna - UNA PALAZZINA a tre piani al civico 16 di via Algardi, alla Bolognina, è stata occupata ieri mattina da un gruppo di attivisti del sindacato di base degli inquilini Asia Rdb e del collettivo Bologna Prende Casa. Lo stabile è di proprietà di un privato e contiene nove appartamenti, uno solo dei quali è attualmente affittato a una signora. Gli occupanti sono entrati all'alba e hanno subito iniziato le pulizie per rendere abitabili gli interni, in cui si sono sistemate alcune famiglie in lista d'attesa per alloggi pubblici. Gli attivisti hanno esposto striscioni con lo slogan la casa è un diritto'. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che procedono per il reato di invasione di terreni ed edifici, e la Digos. I militari hanno stimato una ventina di occupanti, nessuno dei quali è stato identificato. «A Bologna ci sono 8.000 domande per case popolari e solo 300-400 assegnazioni all'anno afferma Lidia Triossi di Asia Rdb . Noi chiediamo la modifica del regolamento, troppo rigido, sull'emergenza abitativa, riconosciuta solo in 4 casi nel 2009 a fronte di 1.500 sfratti». Sul posto si è recato anche il proprietario, il quale ha invitato gli occupanti ad andarsene dal palazzo, e ha successivamente sporto denuncia ai militari, chiedendo di rientrare in possesso dell'immobile. 21 giugno 2009 - La Repubblica Immigrati occupano palazzina in Bolognina Bologna - Abdul ha una trentina d´anni, una moglie e tre
figli. Il più piccolo ha appena trenta giorni e sta dormendo in una stanzetta all´ultimo
piano di una vecchia palazzina sfitta. Un edifico costruito agli inizi degli anni `40,
fatiscente, che ieri Abdul e un´altra quarantina di persone (immigrati, precari e
disoccupati) hanno occupatocon l´aiuto del sindacato Asia-Rdb. 21 giugno 2009 - Il Messaggero Lavinio. Anche i genitori dei 25
disabili del centro ex Anni verdi... Lavinio - Anche i genitori dei 25 disabili del centro ex
Anni verdi di Lavinio, e i 49 dipendenti, hanno partecipato venerdì alla protesta davanti
alla Regione Lazio, contro la chiusura dei centri gestiti dal Consorzio Ri.Rei. che mette
in pericolo 500 posti di lavoro e l'assistenza per 1.200 disabili. Ultima tappa di tanti
giri per chiedere che la struttura, dove i disabili vivono ormai da anni, non venga chiusa
il 30 giugno. 21 giugno 2009 - Il Piccolo MILITANTI ANCHE DA FUORI CITTA
PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DALLAFGHANISTAN Trieste - Cè anche un "contro G8" in
programma a Trieste con una serie di iniziative incentrate in particolare su una
controlettura della situazione in Afghanistan. Il momento culminante di queste
manifestazioni, che dovrebbero richiamare militanti anche da altre città italiane e dalle
nazioni confinanti, sarà costituito da un presidio che si svolgerà venerdì dalle 19.30
fino a notte in via delle Torri. «È larea più vicina ai siti in cui si svolgono
gli incontri del G8, ma fuori dalla zona rossa, per cui abbiamo ottenuto
lautorizzazione della questura», spiega Lisa Lombardini di ASud - ecologia e
cooperazione. «Sarà installata una postazione microfonica da cui si alterneranno una
serie di interventi e ci sarà musica - anticipa Dario Antonaz di Sinistra critica - le
istanze fondamentali dellincontro poggiano sulla richiesta di ritiro delle truppe
italiane dallAfghanistan e sullopposizione ai G8 in particolare a quello di
Trieste e a quello che successivamente riunirà i Capi di governo a LAquila». 21 giugno 2009 - Il Messaggero Veneto In piazza contro tutte le
discriminazioni Udine - In piazza per difendere i diritti di cittadinanza. E per dire "no" alla proposta di legge leghista che, sulla stregua di quanto fatto dal sindaco di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti, vuole introdurre un reddito minimo non inferiore alla pensione sociale come condizione affinché gli stranieri possano accedere ai benefici economici e ai sussidi emessi dai Servizi sociali. La Rete per i diritti di cittadinanza in Fvg (Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub, Acli, Associazione Immigrati di Pordenone, Donne in Nero, associazioni La Tela e Officina del Mondo) si è data appuntamento sabato prossimo (27 giugno) in città per manifestare contro tutte le norme discriminatorie a incominciare da quelle già approvate dalla Regione "che ha eliminato la legge sullimmigrazione senza sostituirla bloccando tutte le iniziative studiate per favorire lintegrazione". Contribuendo così ad alimentare quella che rischia di diventare una vera e propria "emergenza umanitaria". Perché secondo le diverse associazioni attive nel sociale che fanno parte della Rete, migliaia di stranieri non soltanto hanno perso il lavoro in conseguenza della crisi economica, ma con le nuove norme regionali hanno anche perso lopportunità di avere una casa o un aiuto economico. Proprio adesso che ne avrebbero più bisogno. Ma nel mirino della Rete non cè solo la Regione ma pure il Governo e in particolare il ddl nazionale sulla sicurezza, listituzione del reato di clandestinità, la logica dei respingimenti e le chiusure degli ambulatori medici che assistono anche gli immigrati irregolari. Tutte norme giudicate discriminatorie dalla Rete che si dice pronta anche a fare ricorso allUnione Europea, pur di difendere i diritti di cittadinanza di tutti. «Questa non vuole essere soltanto una manifestazione di denuncia hanno spiegato ieri Renato Kneipp della segreteria regionale Cgil e don Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di Zugliano ma anche unoccasione per avanzare proposte alle istituzioni. Abbiamo già presentato un documento sui temi della sicurezza e dellemigrazione ma dalla giunta regionale non ci è ancora arrivata alcuna risposta». 21 giugno 2009 - Il Giorno Per i 222 lavoratori sedi più
lontane e indennità a rischio PAVIA - MENTRE SI ATTENDE da un momento all'altro l'arrivo della relazione che il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha promesso al sindaco Cattaneo, si fa irto di ostacoli il cammino dei 222 dipendenti dell'Arsenale verso le nuove destinazioni lavorative. Enti in cui rischierebbero di finire nella lista degli esuberi o dai quali potrebbero essere nuovamente trasferiti. Per questo motivo le operazioni di dismissione dello stabilimento di via Riviera stanno procedendo più lentamente del previsto. Secondo la tempistica indicata, infatti, tutti i lavoratori hanno comunicato al Ministero dove preferirebbero essere reimpiegati, ma questi "desiderata" sono ancora fermi in via XX Settembre 8 a Roma perché ci sarebbero alcune difficoltà legate a chiusure e tagli negli enti che in un primo tempo sembravano rappresentare le destinazioni più plausibili per questi dipendenti. «È UN FUTURO poco rassicurante quello che abbiamo davanti accusa Faustino Giani della Rdb-Cub e della Rsu dell'Arsenale . Anche la struttura di Piacenza, che alcuni avevano scelto perché relativamente vicina alla loro residenza, ora non appare poi tanto disposta ad accogliere i pavesi perché alcuni profili professionali non corrispondono a quelli richiesti». Nella speranza di ottenere qualche chiarimento, Giani cercherà di incontrare il Capo di Stato Maggiore, Fabrizio Castagnetti in visita domani a Piacenza. Nel frattempo si allontana anche l'indennità di trasferimento che era stata prevista negli accordi e che, per difficoltà di bilancio, i lavoratori che saranno spostati nell'immediato, non percepiranno subito, ma successivamente. «Considerando tutto questo aggiunge Gini come Rdb abbiamo ritenuto opportuno inviare al neosindaco Cattaneo e al ministero una lettera in cui chiediamo se non sia possibile riesaminare alcuni progetti già presentati per un parziale riutilizzo del personale e dell'area dell'Arsenale». Intanto, però, il direttore dell'ente, il brigadiere generale Roberto Tagliavini, venerdì ha festeggiato il suo ultimo giorno di servizio. Andrà in pensione e non sarà sostituito. Il suo posto sarà preso da un ufficiale. 21 giugno 2009 - Uno Notizie TUSCIA, VITERBO: VIGILI DEL FUOCO/ pochi, mal pagati e senza mezzi adeguati!VITERBO (UnoNotizie.it) - Siamo delusi, costernati ed
arrabbiati, dichiara Emiliano SALCINI delle RdB Vigili del Fuoco di Viterbo, e protestiamo
per la mancata approvazione da parte del Governo dell'emendamento, proposto in sede di
conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n.39 sul "terremoto Abruzzo", che
prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e l'indennità di soccorso per i Vigili del
Fuoco. Protestiamo contro la disattenzione della politica nei confronti dei Vigili del
Fuoco, contro il Ministro dell'Interno Maroni e questo Governo che puntualmente ha
disatteso gli impegni assunti in favore dei V.V.F Come RdB\CUB Vigili del Fuoco,
sottolineiamo che il sisma dell'Abruzzo, ha ulteriormente messo a dura prova il Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco; questo evento ha evidenziato, se mai fosse stato
necessario, la carenza d'organico del Corpo, la mancanza di risorse ed adeguamento
economico del personale, le condizioni vetuste ed inaccettabili di mezzi ed attrezzature
di colonna mobile, pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle
attrezzature di soccorso del Corpo, la stabilizzazione dei precari attraverso l'assunzione
di tutti gli idonei ed un adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre
dimostrata. I Vigili del Fuoco, prosegue Salcini, oggi sono: 21 giugno 2009 - Il Gazzettino A Udine una manifestazione contro le discriminazioni Udine - No a un welfare regionale che discrimini le persone in base alla provenienza, come previsto dalla proposta di legge "Narduzzi" sull'accesso alle prestazioni sociali. No ai contenuti del ddl nazionale sulla sicurezza, all'istituzione del reato di clandestinità, alla logica dei respingimenti e alle chiusure degli ambulatori medici che assistono anche immigrati irregolari. Questi i motivi della manifestazione regionale in difesa dei diritti di cittadinanza che si terrà a Udine il 27 giugno, su iniziativa della Rete Diritti di Cittadinanza Friuli Venezia Giulia (Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub, Acli, Associazione Immigrati di Pordenone, Donne in Nero, associazioni La Tela e Officina del Mondo). La manifestazione - hanno spiegato Renato Kneipp della Cgil e don Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di Zugliano - avrà luogo nel centro di Udine, con ritrovo in piazza San Giacomo alle 16. Alle 16.30 la partenza del corteo, che raggiungerà via Savorgnana, via Dante e via Roma, sosterà davanti alla stazione, per poi tornare verso il centro lungo via Percoto e via Manzoni. Il comizio finale si terrà in piazza Venerio. «Questa non vuole essere soltanto una manifestazione di denuncia - ha detto don Di Piazza - ma un'occasione per avanzare proposte alle istituzioni. Come Rete dei Diritti, abbiamo presentato in Regione un documento su sicurezza e emigrazione, ma senza ricevere risposta». Forte la preoccupazione della Cgil: «L'approvazione di una legge come quella proposta dalla Lega - ha detto Kneipp - sarebbe per il Friuli Venezia Giulia un vero e proprio primato negativo». Corteo pro-immigrati Udine - No a un welfare regionale che discrimini le persone
in base alla loro provenienza, come previsto dalla proposta di legge "Narduzzi"
sull'accesso alle prestazioni sociali. No ai contenuti del ddl nazionale sulla sicurezza,
all'istituzione del reato di clandestinità, alla logica dei respingimenti e alle chiusure
degli ambulatori medici che assistono anche gli immigrati irregolari. Questi i motivi
della manifestazione regionale in difesa dei diritti di cittadinanza che si terrà a Udine
sabato 27 giugno, su iniziativa della Rete Diritti di Cittadinanza Friuli Venezia Giulia
(Centro Balducci di Zugliano, Cgil, Rdb-Cub, Acli, Associazione Immigrati di Pordenone,
Donne in Nero, associazioni La Tela e Officina del Mondo). 21 giugno 2009 - La Provincia di Varese al Cobas cub «Sciopero revocato» La lotta no Varese - (p.orl.) «É stato revocato lo
sciopero dei dipendenti della cooperativa Settelaghi, ma le lavoratrici assicureranno solo
il servizio minimo in attesa che gli stipendi siano effettivamente erogati. Lo annuncia il
sindacato A.L.Cobas Cub in seguito all'incontro con la direzione della cooperativa che
gestisce il servizio di pulizia in 14 istituti scolastici della provincia. |