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20 giugno 2009 - Adnkronos BOLOGNA: PALAZZINA SFITTA OCCUPATA SOTTO INSEGNE RDBBologna, 20 giu. - (Adnkronos) - Una palazzina sfitta, ma con qualche problema di inagibilità è stata occupata questa mattina a Bologna. Una cinquantina di persone tra precari, sfrattati e disoccupati, sotto le insegne delle Rdb hanno preso possesso di una palazzina privata di via Algardi, in zona Bolognina, disposta su due piani e composta da nove appartamenti di cui uno occupato da un'affittuaria. Le abitazioni, in cattivo stato di manutenzione, sono state occupate da famiglie con al seguito bimbi piccoli. In un comunicato l'Asia-Rdb (Associazione inquilini e assegnatari) spiega che «esiste una emergenza abitativa che colpisce lavoratori, precari, disoccupati e famiglie. Sono aumentati gli sfratti per morosità, ci sono meno case popolari e si allarga il numero di case sfitte private. Per gli sfrattati e i precari liberare case sfitte oggi diventa una necessità, mentre la politica di palazzo favorisce gli speculatori a danno degli inquilini». Nel comunicato si legge ancora che «in questo periodo di elezioni ricordiamo a tutti che i precari, i disoccupati e gli sfrattati non hanno tempo per i ballottaggi, ma è più impellente per loro contrastare la rendita (le centinaia di case private sfitte) e lo smantellamento dell'edilizia residenziale pubblica. È da diverso tempo che chiediamo che venga riconosciuta l'emergenza abitativa e pensiamo che l'unico modo per intervenire sia quello di liberare spazi dalla rendita e rilanciare un piano di edilizia pubblica popolare». 20 giugno 2009 - Ansa Famiglie e Rdb occupano palazzina alla periferia di BolognaPer il sindacato si tratta di precari, disoccupati e sfrattati (ANSA) - BOLOGNA, 20 GIU - Famiglie di 'precari, disoccupati e sfrattati', con il supporto del sindacato Asia-Rdb, hanno occupato stamani una palazzina a Bologna. E' un edificio privato in via Algardi, zona Navile, composto da nove appartamenti, sette dei quali sfitti e vuoti, uno abitato. Polizia e carabinieri sono intervenuti alle otto, avvertiti dalla proprieta'. Le forze dell'ordine non sono ancora entrate nello stabile, non e' chiaro quanti alloggi siano stati occupati. L'AGENDA ECONOMICA, FINANZIARIA E SINDACALE DELLA SETTIMANA (ANSA) - ROMA, 20 GIU - MARTEDÌ 23 GIUGNO - Roma:
...Rdb-Cub organizzano 'Cerca la ricerca: carovana metropolitana contro la precarieta«,
tour nelle principali sedi degli enti di ricerca. 20 giugno 2009 - Il Resto del Carlino.it ALLA BOLOGNINA Bologna, 20 giugno 2009 - Una palazzina sfitta, ma con qualche problema di inagibilità è stata occupata questa mattina a Bologna. Una cinquantina di persone tra precari, sfrattati e disoccupati, sotto le insegne delle Rdb hanno preso possesso di una palazzina privata di via Algardi, in zona Bolognina, disposta su due piani e composta da nove appartamenti di cui uno occupato da un'affittuaria. Le abitazioni, in cattivo stato di manutenzione, sono state occupate da famiglie con al seguito bimbi piccoli. Il proprietario dello stabile occupato si e gia recato dai Carabinieri per sporgere denuncia, intenzionato a riprendere possesso della palazzina di via Algardi. Almeno per il momento, pero, vista anche la natura politica delliniziativa, non dovrebbero esserci particolari evoluzioni: i Carabinieri informeranno lautorita giudiziaria (non ci sono occupanti già identificati), per poi valutare il da farsi in raccordo anche con la Questura. Prima di andare dai Carabinieri, racconta Lidia Triossi di Asia-Rdb, il proprietario si e presentato anche in via Algradi. Un faccia a faccia di appena dieci minuti, con un messaggio chiaro lasciato agli occupanti: "Dovete andarvene", riferisce Triossi. Mentre si fanno le pulizie e si prepara il pranzo per tutti, Triossi annuncia che gli occupanti intendono chiedere al piu presto un incontro con Prefettura e Comune. "Il percorso svolto in questi mesi ha svelato unemergenza abitativa - ribadisce - fatta da un lato di un patrimonio di case sfitte e dallaltro di moltissime famiglie sfrattate o sotto sfratto che finiscono per dormire in macchina". Non avendo ottenuto risposte, continua, "abbiamo proceduto a questa autoassegnazione". Nella palazzina occupata ci sono un appartamento affittato e otto vuoti. "Cercheremo di evitare situazioni di sovraffollamento", spiega Triossi: lintenzione e che negli alloggi vuoti vadano a vivere da subito altrettanti nuclei famigliari, mentre altri stanno partecipando "da solidali" alloccupazione. "Tutte famiglie ammesse alle graduatorie Erp ma con punteggi insufficienti", precisa lesponente dellAsia-Rdb, "con redditi da 800 o 1.000 euro al mese e 700 che se ne vanno per laffitto, magari con tre figli da mantenere". In base alle diverse disponibilita, le famiglie si rendono disponibili a pagare un affitto ma questi aspetti, manda a dire Triossi, "sono tutti da discutere" se e quando si aprira una trattativa. Nellattesa, per domani in via Algardi ci sono in cantiere un pranzo rivolto agli abitanti del quartiere e unassemblea per fare il punto della situazione. Intanto agli occupanti giunge la solidarieta di Tiziano Loreti per Terre Libere. "Esiste una emergenza abitativa che colpisce lavoratori, precari, disoccupati, famiglie - ricorda Loreti - sono aumentati gli sfratti per morosita, ci sono meno case popolari e si allarga il numero di case sfitte private". Per gli sfrattati e i precari, dichiara Loreti, "liberare case sfitte oggi diventa una necessita e un obbligo". Lunico modo per intervenire, continua la nota, e quello di "liberare spazi dalla rendita e rilanciare un piano di edilizia pubblica popolare con finanziamenti e interventi sostanziali", mentre "le chiacchiere stanno a zero". 20 giugno 2009 - Il Tempo Sindacati di base CHIETI - «Il sisma non riguarda solo i terremotati aquilani, ma coinvolge pesantemente tutta la regione»: è questa la rivendicazione dei sindacati di base (Rdb/Cub, Cobas e SdL) che questa mattina hanno presentato una «piattaforma sociale» in sei punti, che nelle intenzioni dei sottoscrittori dovrebbe rispondere alla «propaganda del Governo fatta in questi ultimi due mesi». «Il Patto di Base ha spiegato ieri Silvio Di Primio nel corso di una conferenza stampa ritenendo palesemente insufficiente lo stanziamento disposto dal Governo propone l'azzeramento del deficit sanitario regionale; l'immediata assunzione di tutti i precari del pubblico impiego; il blocco del taglio di 1400 posti di lavoro nella scuola abruzzese e finanziamento aggiuntivo per l'Aquilano, finalizzato all'assunzione straordinaria di personale scolastico per l'inizio del prossimo anno scolastico; l'estensione dell'indennità speciale di disoccupazione di 800 euro a tutti i lavoratori che a seguito del sisma sono senza lavoro e non solo agli operatori commerciali; la piena competenza e finanziamenti adeguati agli enti locali ed alle organizzazioni di cittadini per la ricostruzione di tutte le abitazioni; l'estensione degli sgravi fiscali e risorse per tutte le comunità colpite dal sisma e non solo per i 49 comuni individuati dalla Protezione Civile». 20 giugno 2009 - La Tribuna di Treviso Avevano solidarizzato con una
famiglia in difficoltà RONCADE - Si è concluso ieri con la piena assoluzione il processo a carico di alcuni aderenti al sindacato di base dellAssociazione Difesa Lavoratori (Adl). Gli attivisti erano stati denunciati per aver portato la loro solidarietà ad una famiglia che nel 2006 aveva occupato un alloggio di proprietà dellAter nel Comune di Roncade sfitto da anni. «Dal 2006 ad oggi il problema abitativo nella Marca non è cambiato - fa sapere lAdl -. Nemmeno davanti a questa gravissima situazione le politiche abitative e la gestione degli alloggi sfitti di proprietà dellAter sono cambiate. La sola risposta che i nostri amministratori sanno dare è la svendita del patrimonio abitativo pubblico». (ru.b.) 20 giugno 2009 - Roma Notizie EX ANNI VERDI: ALTISSIMA ADESIONE ALLO SCIOPERO DI 24 ORE Roma - Mercoledì pomeriggio (24 giugno) si terrà un incontro con il presidente della Regione Lazio. Questo un primo risultato della mobilitazione del lavoratori e dei familiari dei centri ex anni Verdi, che questa mattina hanno presidiato la Regione Lazio a sostegno dello sciopero di 24 ore indetto dalla RdB-CUB in tutti centri gestiti dal Consorzio Ri.Rei. Al presidio hanno partecipato circa 150 persone, mentre lo sciopero ha registrato unaltissima adesione nonostante le precettazioni avvenute in particolare nel centro residenziale di Santa Severa. Una delegazione composta da lavoratori, familiari degli assistiti e rappresentanti RdB, è stata ricevuta dallAssessore Nieri, presente in qualità di portavoce del Presidente Marrazzo, da un membro della Presidenza e da membri della Vice Presidenza regionale. La delegazione ha illustrato tutti i punti critici dellattuale gestione Ri.Rei, peraltro già ampiamente rappresentati in precedenti incontri, ed ha chiesto il definitivo allontanamento del consorzio Ri.Rei, in tutte le sue componenti, dalla gestione dei centri. La delegazione ha chiesto che nellimminente incontro con il Presidente vengano resi disponibili tutti gli atti di prescrizione relativi alla chiusura dei centri per una valutazione complessiva, ed ha proposto alla Regione, qualora le irregolarità strutturali fossero di entità contenuta, di farsene carico senza giungere alla chiusura. La delegazione ha inoltre richiesto che si operi laffidamento anche temporaneo del servizio alle Asl di competenza, come già avvenuto nel 2006, in modo consentire lo sviluppo di una trattativa trasparente, che produca scelte condivise da lavoratori ed assistiti. Alla luce del fatto che nel Lazio i servizi ai disabili sono quasi integralmente gestiti da soggetti privati, la RdB-CUB ha chiesto che nellambito di questa trattativa venga presa in seria considerazione lipotesi della costituzione di un polo deccellenza pubblico. 20 giugno 2009 - Il Messaggero Pescara. Cobas, rappresentanze di
base Cub e sindacato Sdl Pescara - Cobas, rappresentanze di base Cub e sindacato Sdl
contro le misure del governo sul terremoto che ha stanziato 5 miliardi diluiti in 24 anni.
In una conferenza stampa presenti Mario Frittelli (Cub), Silvio Di Primio (Rdb) ed Ettore
DIncecco (Cobas regionali) è stata illustrata una piattaforma sociale che lunedì
mattina verrà consegnata alla Regione, durante una manifestazione-presidio a Pescara.
«Le risorse per il terremoto - dice Mario Frittelli - sono insufficienti e inadeguate. Il
Governo regionale deve far sentire la sua voce». Civitavecchia. L'Rdb cub chiede un incontro urgente ai vertici di Etruria Servizi... Civitavecchia - L'Rdb cub chiede un incontro urgente ai vertici di Etruria Servizi, per chiarire la situazione delle Aec (assistenti educatrici culturali), che nelle scuole seguono i bambini diversamente abili. «Queste dipendenti, oltre ad avere stipendi esigui, lavorano ad ore con un contratto a tempo indeterminato - si legge nel comunicato - l'Azienda, poi, trasferisce personale Aec da poco assunto in servizi amministrativi, regala livelli di progressione a dipendenti senza rispetto delle regole contrattuali e infine assume personale senza alcun criterio in periodo di crisi di bilancio. Le lavoratrici sono inoltre preoccupate per la notizia del trasferimento del servizio nella Sot socio-sanitaria in via di costituzione nella Holding. Perciò chiediamo per l'ennesima volta un incontro, se ciò non accadrà si daranno vita alle azioni sindacali dovute». Viterbo. Amministrazione comunale
sempre più vicina Viterbo - Amministrazione comunale sempre più vicina
all'esternalizzazione delle farmacie, ma i sindacati dicono «no». Giovedì pomeriggio,
il primo cittadino ha incontrato di nuovo i sindacati, insieme anche al presidente della
Holding servizi, Massimo Boschini, per continuare la discussone sul passaggio del
servizio. Le organizzazioni di categoria durante la riunione precedente avevano chiesto
all'amministrazione di fornire tutti gli atti e i documenti relativi alla holding, oltre
ai bilanci degli ultimi cinque anni delle farmacie comunali. Materiale che invece non è
stato messo sul tavolo. 20 giugno 2009 - Il Mattino di Padova PATAVIUM E PALÙ Padova - Ho letto con attenzione lintervento del
preside della facoltà di Medicina, Giorgio Palù, riguardante il progetto del nuovo
ospedale, apparso sul questo giornale. Ciò che salta subito agli occhi è il «leit
motiv» dominante che possiamo dire ha caratterizzato il dibattito sul nuovo ospedale,
accesosi in città in questi mesi, ossia il discutere esclusivamente di investimenti, di
aree, di profitti, di imprese, di chi dovrà comandare, saltando a piè pari la domanda
principale: «serve alla salute dei padovani un enorme nuovo ospedale», ignorando, come
spesso accade, lincidenza sulla salute pubblica di scelte urbanistiche e di utilizzo
ed organizzazione del territorio e della città; lo star bene, la salute, la qualità
della vita, dovrebbero invece tornare al centro del dibattito, allargato alla
partecipazione dei fruitori dei servizi, i cittadini, che vogliono contare nelle decisioni
che riguardano il bene comune. 20 giugno 2009 - Il Mattino La Svezia: salvate
lOsservatorio di Capri Capri - La vendita dellOsservatorio solare della Reale Accademia Svedese di Anacapri rischia di diventare un caso diplomatico che coinvolge il Cnr e lAccademia che assegna il Nobel. Listituto per le ricerche italiano acquistò il complesso 1982 per un prezzo irrisorio, 450 milioni di lire del tempo, proprio dalla Reale Accademia di Svezia con l'intesa che sarebbe stato utilizzato per motivi di studio e che fosse destinato solo alla ricerca scientifica. Oggi il bando pubblicato dal Consiglio nazionale delle ricerche con l'avviso della vendita immobiliare, partendo da una base d'asta di 15.475.000 euro, e che non ammette offerte a ribasso, ha fatto smuovere i vertici dell'ambasciata di Svezia a Roma che contesta la vendita occupata a cercare l'intera documentazione necessaria a impugnare l'eventuale vendita dello storico complesso immobiliare. Il Cnr, che ha emanato l'asta pubblica, parla di vendita a corpo e non a misura. Nell'immensa proprietà che spazia da Caprile a via Fraito fino a via Ceselle, chiamato dagli anacapresi «Il Giardino di Anacapri», si trovano edifici e terreni che il mercato immobiliare attuale reputa di immenso valore. La data di scadenza per la presentazione dell'offerta è fissata alle ore 15 di lunedì, dopodiché per aprire i plichi che contengono le offerte, che non possono essere inferiori ai 15 milioni e 457mila euro, bisognerà attendere il 30 giugno. Il regolamento del bando prevede il versamento cauzionale di 1.547.500 euro e la sede dell'asta è la stessa del Consiglio nazionale delle ricerche in Piazzale Moro a Roma. L'aggiudicazione prevede norme severe: le offerte, in forma anonima, saranno confrontate col valore a base d'asta, e chi si aggiudicherà la proprietà dovrà versare in un'unica soluzione la somma pattuita, alla stipula del contratto d'acquisto. Ma anche se sembra già tutto stabilito, la polemica comincia a montare, e della vendita dell'Osservatorio se ne occuperà anche Il Foglietto, il giornale del sindacato Usi Rdb. Infatti è a questa testata ch e l'ex presidente del Cnr Lucio Bianco ha dichiarato che, anche se non esiste nessuna documentazione, il suo predecessore, professor Ernesto Quagliariello, diede la sua parola all'allora segretario generale dell'Accademia delle Scienze Karl Gustaf Bernhard, «che il Cnr una volta acquistato l'osservatorio di Anacapri, non lo avrebbe mai rivenduto. Per questo motivo - ha proseguito Bianco - il complesso di Anacapri non può essere venduto senza venir meno alla parola data al governo svedese». E che l'immobile dovesse rimanere destinato all'uso pubblico lo aveva già dichiarato il sindaco di Anacapri appena è trapelata sull'isola la notizia. Mario Staiano, che ha lasciato la fascia di sindaco da qualche giorno, in una sua intervista rilasciata al Foglietto aveva già annunziato una serie di perplessità e di voler dare battaglia alla vendita, «infatti - spiega - erano state superate una serie di empasse burocratiche nel corso del restauro che ha portato la superficie dell'immobile da circa 660 a 1100 mq, e poiché si trattava di un edificio destinato al pubblico, che era destinato ad ospitare il nuovo centro di cultura e congressi che avrebbe portato ad Anacapri turismo di qualità anche in bassa stagione, le autorità comunali si erano adoperate per aiutare il Cnr a raggiungere l'obiettivo. Ora invece scopriamo che si tratta di un'azione speculativa». 20 giugno 2009 - Civonline Mazzola: «Candido Tarquinia a
ospitare TARQUINIA - "Candido Tarquinia ad ospitare una grande manifestazione dei Vigili del Fuoco, per sensibilizzare lopinione pubblica e fare aprire gli occhi alle istituzioni sulla necessità di dotare la città di un distaccamento fisso". Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, torna sull'annoso problema che da anni non riesce a trovare soluzione. "Sono anni che mi impegno sia a livello provinciale sia nazionale - per garantire a Tarquinia un presidio permanente dei vigili del fuoco e che sottolineo lurgenza di destinare più risorse economiche e umane al corpo, per garantire sicurezza e tempestività d'intervento, dato che allo stato attuale il personale è costretto ad operare su tutto il territorio italiano in uno stato di oggettiva sofferenza, ai limiti della criticità, a causa del mancato potenziamento dellorganico del personale, dellinsufficiente dotazione di mezzi e della precarietà logistica delle sedi che lo ospitano. Per questo motivo condivido in pieno le affermazioni rilasciate da Emiliano Salcini della RdB Cub, che ha nuovamente e opportunamente messo in evidenza tutto ciò e la necessità di realizzare a Tarquinia un distaccamento fisso dei Vigili del Fuoco". "Si deve ricordare - dice Mazzola - che nelle dodici ore in cui il servizio non è attivo, la distanza del comando di Viterbo e degli altri dislocati nella provincia è tale che i tempi dintervento si dilatano a dismisura: 45 minuti dal capoluogo, unora da Gradoli, solamente per fare degli esempi; mentre se si considera Civitavecchia, i soccorsi sono sì più rapidi, ad ogni modo non meno di 20 minuti, ma, nei casi più gravi, si lascia scoperta la città portuale e larea di competenza. Malgrado questa situazione, i vigili del fuoco sono riusciti e riescono a svolgere un lavoro straordinario, sia per competenza e capacità, sia sotto il profilo della generosità nei confronti della popolazione". "Invito quindi il Governo e il ministero dellInterno a varare un programma di potenziamento - conclude il sindaco - e di valorizzazione degli organici, dei mezzi e delle attrezzature del Corpo. Questa valorizzazione, per la provincia di Viterbo e in particolar modo per il nostro territorio, si deve intrecciare con la necessità di rivedere le carenze del sistema complessivo d'intervento". 20 giugno 2009 - Tuscia web Impegno che il sindaco Mazzola spera
di portare a termine Riceviamo e pubblichiamo - Candido Tarquinia a
ospitare una grande manifestazione dei Vigili del fuoco, per sensibilizzare
lopinione pubblica e fare aprire gli occhi alle istituzioni sulla necessità di
dotare la città di un distaccamento fisso. Sono anni che mi impegno per garantire a
Tarquinia un presidio permanente dei Vigili del Fuoco e che sottolineo, sia a livello
provinciale, che nazionale, lurgenza di destinare più risorse economiche e umane al
Corpo, per garantire sicurezza e tempestività di intervento dato che, allo stato attuale,
il personale è costretto a operare su tutto il territorio italiano in uno stato di
oggettiva sofferenza, ai limiti della criticità, a causa del mancato potenziamento
dellorganico del personale, dellinsufficiente dotazione di mezzi e della
precarietà logistiche delle sedi che lo ospitano. Per questo motivo condivido in pieno le
affermazioni rilasciate da Emiliano Salcini della RdB Cub, che ha nuovamente e
opportunamente messo in evidenza tutto ciò e la necessità di realizzare a Tarquinia un
distaccamento fisso dei Vigili del fuoco. Si deve ricordare, infatti, che nelle dodici ore
in cui il servizio non è attivo la distanza del comando di Viterbo e degli altri
dislocati nella provincia è tale che i tempi dintervento si dilatano a dismisura:
45 minuti dal capoluogo, unora da Gradoli, solamente per fare degli esempi. Mentre
se si considera Civitavecchia, i soccorsi sono sì più rapidi, a ogni modo non meno di 20
minuti, ma, nei casi più gravi, si lascia scoperta la città portuale e larea di
competenza. Malgrado questa situazione, i Vigili del fuoco sono riusciti e riescono a
svolgere un lavoro straordinario, sia per competenza e capacità sia sotto il profilo
della generosità nei confronti della popolazione. Invito quindi il governo e il ministero
dellInterno a varare un programma di potenziamento e di valorizzazione degli
organici, dei mezzi e delle attrezzature del Corpo. Questa valorizzazione, per la
provincia di Viterbo e, in particolar modo, per il nostro territorio, si deve intrecciare
con la necessità di rivedere le carenze del sistema complessivo d'intervento. 20 giugno 2009 - L'Arena LAVORO. I lavoratori senza lo
stipendio Brescia - Mancava la Mondadori al vertice che si è tenuto
in Prefettura per tentare di trovare una soluzione alla mancata retribuzione degli
stipendi dei soci lavoratori della Rm Service di San Giovanni Lupatoto. 20 giugno 2009 - La Nuova Sardegna Taglio tardivo degli oleandri CAGLIARI - Ieri gli operatori della cooperativa Sa Striggiula hanno tagliato le fronde degli oleandri che formano una barriera sulla strada e tolgono la visuale a chi deve attraversare viale Poetto e anche a chi marcia lungo il viale col proprio mezzo. Unazione tardiva visto che Ctm su segnalazione dei sindacati e in seguito a un sopralluogo aveva chiesto al Comune di eliminare quella barriera che ostacolava i conducenti dei pullman. Due mattine fa una donna che era sbucata fuori dalla siepe degli oleandri e non si è orientata, evidentemente, su quale fosse il senso di marcia di provenienza del bus, è stata travolta e uccisa dal bus «P», condotto da un autista di 23 anni assunto con contratto stagionale. Ieri mattina i vigili urbani agli ordini del capitano Roberto De Vittor hanno concluso i rilievi sullincidente e consegneranno la relazione al magistrato, Andrea Massidda. Per terra cera una lunga strisciata della frenata fatta dal conducente quando si è trovato la donna davanti: oltre tredici metri. E così lungo lo spazio di frenata di un bus o il mezzo andava a velocità sostenuta e quindi cè voluto qualche metro in più per bloccare il pullman che stava trascinando la povera donna? Tutto questo sarà oggetto di esame da parte del magistrato. Intanto, il coordinamento provinciale RdB/trasporti di Cagliari ha scritto una lettera alla direzione generale Ctm e per conoscenza al prefetto con lo scopo di sottolineare ancora una volta la responsabilità del Comune (di Cagliari) «che più volte è stato sollecitato per risolvere le problematiche pericolose di viabilità stradale compresa la zona del Poetto. Il 9 giugno cè stato un sopralluogo nella zona della tragedia dove ci veniva assicurato un intervento immediato». Sui tempi di percorrenza: «Cè una vertenza aperta e ancora oggi non si sa di chi sia la competenza delle verifiche».(a.s.) 20 giugno 2009 - Corriere del Veneto La protesta. Allincontro
voluto da Faillaci sindacato Adl-Cobas, lavoratori, rappresentanti della Rm e della Ben
Long e lassessore Benetti VERONA «La pace sociale si ottiene non solo
quando si prende ciò di cui si ha diritto, ma anche quando si rinuncia a qualcosa». Ha
dato fondo a tutta la sua filosofia partenopea, ieri il prefetto vicario Elio Faillaci. Marin: «E giunta lora
di voltare pagina» PADOVA Cinquanta giorni di campagna elettorale,
una sola parola dordine: «Cambiamento». Mentre calano le luci sullultimo
scampolo della corsa a palazzo Moronidieci giorni vissuti allinsegna dei veleni, di
accuse e contraccuse, colpi bassi e carte bollate-, Marco Marin, prima di salire assieme
al ministro dellImpiego pubblico Renato Brunetta sul palco allestito al centro
dellIsola Memmia, in Prato della Valle vuole lanciare lultimo accoratissimo
appello a tutti gli elettori. Erano circa mille e cinquecento, secondo gli organizzatori,
i sostenitori del centrodestra accorsi assieme a tutto lo stato maggiore dei partiti della
coalizione, dalla Lega al Pdl allUdc, per la festa di chiusura della campagna
elettorale. «Domani la nostra città ha davanti a sé unoccasione irripetibile -
spiega lex olimpionico al termine di un lunga corsa che lha portato a
stringere migliaia di mani, a partecipare centinaia dincontri a girare a rigirare
una dozzina di mercati-, la possibilità di cambiare radicalmente il modo di essere
amministrata, di poter tornare a correre ». 19 giugno 2009 - Adnkronos SANITÀ: LAZIO, MERCOLEDÌ INCONTRO RDB-MARRAZZO SU EX ANNI VERDIALTISSIMA ADESIONE ALLO SCIOPERO DI 24 ORE Roma, 19 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - È in programma mercoledì pomeriggio un incontro tra il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e le Rdb-Cub (Rappresentanze di Base - Confederazione unitaria di base) sulla vicenda dei centri ex Anni Verdi. Questo un primo risultato della mobilitazione del lavoratori e dei familiari dei centri che questa mattina hanno presidiato la Regione Lazio a sostegno dello sciopero di 24 ore indetto dalla RdB-Cub in tutti centri gestiti dal Consorzio Ri.Rei. Al presidio - si legge in una nota del sindacato - hanno partecipato circa 150 persone, mentre lo sciopero ha registrato un'altissima adesione nonostante le precettazioni avvenute in particolare nel centro residenziale di Santa Severa. Una delegazione composta da lavoratori, familiari degli assistiti e rappresentanti RdB, è stata ricevuta dall'assessore regionale al bilancio, Luigi Nieri, presente in qualità di portavoce di Marrazzo, da un componente della presidenza e da altri della vicepresidenza regionale. La delegazione ha illustrato tutti i punti critici dell'attuale gestione Ri.Rei, già ampiamente rappresentati in precedenti incontri, e ha chiesto il definitivo allontanamento del consorzio Ri.Rei, in tutte le sue componenti, dalla gestione dei centri. La delegazione - prosegue la nota - ha chiesto che nell'imminente incontro con Marrazzo vengano resi disponibili tutti gli atti di prescrizione relativi alla chiusura dei centri per una valutazione complessiva e ha proposto alla Regione, qualora le irregolarità strutturali fossero di entità contenuta, di farsene carico senza giungere alla chiusura. La delegazione ha inoltre richiesto che si operi l'affidamento anche temporaneo del servizio alle Asl di competenza, come già avvenuto nel 2006, in modo consentire lo sviluppo di una trattativa trasparente, che produca scelte condivise da lavoratori ed assistiti. Infine La Rdb-Cub ha chiesto che in questa trattativa venga presa in seria considerazione l'ipotesi della costituzione di un polo d'eccellenza pubblico, alla luce del fatto che nel Lazio i servizi ai disabili sono quasi integralmente gestiti da soggetti privati. 19 giugno 2009 - Omniroma RI.REI, RDB-CUB: CHIUSURA A S.SEVERA COMUNICATA DA STAFF MONTINO (OMNIROMA) Roma, 19 giu - «In merito alle dichiarazioni dell'amministratore Ri.Rei. Rossana Varrone, che definisce false le notizie sulla imminente chiusura del centro di Santa Severa», la RdB-Cub comunica in una nota che «la prescrizione di chiusura entro il 31 luglio di tale centro da parte dei Nas è stata comunicata dallo staff del vicepresidente Montino alla delegazione composta da circa 15 fra familiari, lavoratori e rappresentanti della RdB-Cub, nel corso dell'incontro avvenuto presso la Regione Lazio lo scorso 17 giugno. A questo proposito, la RdB-Cub chiederà conto della natura di tale prescrizione di chiusura nel sollecitato incontro con il presidente della Regione Marrazzo». «Per quanto attiene la prescrizione di chiusura del centro di Lavinio - prosegue la nota - stupisce l'impegno dichiarato da Ri.Rei per la messa norma delle strutture, anche a fronte delle oggettive difficoltà economiche di un Consorzio che non sta pagando i fornitori ed i suoi stessi dipendenti. Peraltro lo stesso consorzio, in una lettera indirizzata ai familiari degli assistiti del centro di Lavinio, comunica che sia la Asl Roma H che la Regione Lazio gli negano la facoltà di intervenire sull'adeguamento strutturale di tale centro. Ri.Rei, inoltre, si è dichiarato pronto a riconsegnare la struttura alla Asl entro il prossimo 30 giugno». La RdB-CUB «ritiene dunque che l'atteggiamento destabilizzante sia da attribuirsi a chi abbia eventualmente comunicato notizie inesatte o, qualora queste si dimostrassero fondate, al consorzio Ri.rei, che con tale condotta aspira forse a tentare di coprire le proprie responsabilità nella accertata fallimentare gestione del servizio. Per quanto attiene agli interessi della RdB, questi sono esclusivamente volti alla tutela dei diritti dei lavoratori e degli utenti dei centri per disabili. A questo fine è stato indetto lo sciopero odierno in tutti i centri gestiti da Ri.Rei, con il quale si chiedono soluzioni della vertenza urgenti, condivise e trasparenti. A sostegno dello sciopero, è in corso un partecipato presidio dei lavoratori e dei familiari degli assistiti davanti alla Regione Lazio». RI.REI, RDB-CUB: «MERCOLEDÌ INCONTRO CON MARRAZZO» (OMNIROMA) Roma, 19 giu - Circa 150 lavoratori dei centri di assistenza per disabili gestiti dal Consorzio Ri. Rei. , ex anni Verdi, appartenenti alla Rdb Cub, questa mattina hanno manifestato sotto la sede della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo. Una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dall'assessore regionale al Lavoro Luigi Nieri. A quanto sostenuto dai componenti della delegazione «ci è stato fissato un incontro con il presidente Marrazzo per mercoledì prossimo». Il lavoratori del Consorzio Ri.Rei. chiedono che «venga fatta chiarezza sul futuro delle sedi di Santa Severa e di Lavinio e sulle prospettive di un'eventuale ridimensionamento del servizio». I lavoratori del Ri. Rei. inoltre sottoporranno a Marrazzo la richiesta di «sollevare i dirigenti del Consorzio a partire dal primo luglio, perché fanno solamente danno all'azienda, altrimenti li allontaneremo noi dal posto di lavoro». 19 giugno 2009 - Dire SANITÀ. EX ANNI VERDI, RDB: MERCOLEDÌ INCONTRO CON MARRAZZO (DIRE) Roma, 19 giu. - "Mercoledi' pomeriggio si terra' un incontro con il presidente della Regione Lazio. Questo e' un primo risultato della mobilitazione del lavoratori e dei familiari dei centri ex Anni Verdi, che questa mattina hanno presidiato la Regione Lazio a sostegno dello sciopero di 24 ore indetto dalla Rdb Cub in tutti centri gestiti dal Consorzio Ri.Rei". Lo afferma, in una nota, Rdb Cub. "Al presidio hanno partecipato circa 150 persone, mentre lo sciopero ha registrato un'altissima adesione nonostante le precettazioni avvenute in particolare nel centro residenziale di Santa Severa- continua la nota- Una delegazione composta da lavoratori, familiari degli assistiti e rappresentanti Rdb, e' stata ricevuta dall'assessore Nieri, presente in qualita' di portavoce del presidente Marrazzo, da un membro della presidenza e da membri della vice presidenza regionale. La delegazione ha illustrato tutti i punti critici dell'attuale gestione Ri.Rei, peraltro gia' ampiamente rappresentati in precedenti incontri, ed ha chiesto il definitivo allontanamento del consorzio Ri.Rei, in tutte le sue componenti, dalla gestione dei centri". "La delegazione ha chiesto che nell'imminente incontro con il presidente vengano resi disponibili tutti gli atti di prescrizione relativi alla chiusura dei centri per una valutazione complessiva- prosegue la nota- ed ha proposto alla Regione, qualora le irregolarita' strutturali fossero di entita' contenuta, di farsene carico senza giungere alla chiusura". "La delegazione ha inoltre richiesto che si operi l'affidamento anche temporaneo del servizio alle Asl di competenza, come gia' avvenuto nel 2006, in modo consentire lo sviluppo di una trattativa trasparente, che produca scelte condivise da lavoratori ed assistiti- conclude la nota di Rdb Cub- Alla luce del fatto che nel Lazio i servizi ai disabili sono quasi integralmente gestiti da soggetti privati, la Rdb Cub ha chiesto che nell'ambito di questa trattativa venga presa in seria considerazione l'ipotesi della costituzione di un polo d'eccellenza pubblico". 19 giugno 2009 - Iris LAZIO: VARRONE (RI.REI), FALSA LA
NOTIZIA CHIUSURA (IRIS) - ROMA, 19 GIU - In merito alle dichiarazioni dellamministratore Ri.Rei. Rossana Varrone, che definisce false le notizie sulla imminente chiusura del centro di Santa Severa, la RdB-CUB rende noto che la prescrizione di chiusura entro il 31 luglio di tale centro da parte dei Nas è stata comunicata dallo staff del Vice Presidente Montino alla delegazione composta da circa 15 fra familiari, lavoratori e rappresentanti della RdB-CUB, nel corso dellincontro avvenuto presso la Regione Lazio lo scorso 17 giugno. A questo proposito, la RdB-CUB chiederà conto della natura di tale prescrizione di chiusura nel sollecitato incontro con il Presidente della Regione Marrazzo. Per quanto attiene la prescrizione di chiusura del centro di Lavinio, stupisce limpegno dichiarato da Ri.Rei per la messa norma delle strutture, anche a fronte delle oggettive difficoltà economiche di un Consorzio che non sta pagando i fornitori ed i suoi stessi dipendenti. Peraltro lo stesso Consorzio, in una lettera indirizzata ai familiari degli assistiti del centro di Lavinio, comunica che sia la ASL Roma H che la Regione Lazio gli negano la facoltà di intervenire sulladeguamento strutturale di tale centro. Ri.Rei, inoltre, si è dichiarato pronto a riconsegnare la struttura alla Asl entro il prossimo 30 giugno. La RdB-CUB ritiene dunque che latteggiamento destabilizzante sia da attribuirsi a chi abbia eventualmente comunicato notizie inesatte o, qualora queste si dimostrassero fondate, al Consorzio Ri.rei, che con tale condotta aspira forse a tentare di coprire le proprie responsabilità nella accertata fallimentare gestione del servizio. Per quanto attiene agli interessi della RdB, questi sono esclusivamente volti alla tutela dei diritti dei lavoratori e degli utenti dei centri per disabili. A questo fine è stato indetto lo sciopero odierno in tutti i centri gestiti da Ri.Rei, con il quale si chiedono soluzioni della vertenza urgenti, condivise e trasparenti. A sostegno dello sciopero, è in corso un partecipato presidio dei lavoratori e dei familiari degli assistiti davanti alla Regione Lazio. 19 giugno 2009 - Ansa LAVORO: NEGOZIO 'REPLAY' MILANO; CUB, SCIOPERO A OLTRANZA (ANSA) - MILANO, 19 GIU - I dipendenti del negozio 'Replay' di Milano iscritti alla Confederazione unitaria di base (Cub) hanno aderito uno sciopero a oltranza iniziato oggi per protestare contro la chiusura del negozio di largo Corsia dei Servi. Lo ha reso noto lo stesso sindacato. Per otto ore - si legge in un comunicato - i lavoratori hanno rifiutato di partecipare all'attività di imballo e recupero merci per smantellare il locale, organizzando un presidio fuori dal negozio. La Cub ha annunciato nei prossimi giorni altre azioni di protesta. «È un licenziamento mascherato da trasferimento - ha affermato il sindacato in una nota - oltre che per i tempi ridotti, anche perchè ai dipendenti sarebbe stato proposto di andare a lavorare presso altri negozi del marchio a Roma, Napoli e Caserta». 19 giugno 2009 - Reuters G8, si moltiplicano eventi protesta:domenica assemblea attivistidi Sara Rossi MILANO, 19 giugno (Reuters) - Si moltiplicano in vista del G8 dell'Aquila le iniziative di protesta organizzate da comitati cittadini, movimenti e sindacati -- che domenica prossima in un'assemblea nel capoluogo abruzzese discuteranno del programma delle contestazioni e di altre iniziative -- mentre è ancora vivo il ricordo dei violenti scontri tra polizia e manifestanti al summit del 2001 a Genova. Dopo la scelta di spostare il vertice dei Paesi più industrializzati dalla Maddalena all'Aquila lo scorso aprile -- allora il premier Silvio Berlusconi aveva detto di non credere che "i no global avrebbero la faccia e il cuore di manifestazioni così dure" nella regione -- i manifestanti hanno deciso di non concentrare solo nel capoluogo abruzzese e a Roma le iniziative di protesta, ma di moltiplicarle e dislocarle su tutto il territorio italiano, nei tre giorni del G8 ma anche in quelli precedenti. "Stiamo lavorando per il 7 luglio a Roma a una giornata di accoglienza per i grandi della Terra, che chiameremo 'la piazza dell'indignazione', in cui protesteremo contro i responsabili della crisi ai quali diremo che non sono i benvenuti in Italia", ha spiegato oggi a Reuters Irene Di Noto, della rete romana No G8 precisando che non è stato ancora individuato un luogo per questo evento. All'assemblea nazionale del 21 giugno all'Aquila sono attesi, tra gli altri, realtà abruzzesi -- come Abruzzo social forum ed Epicentro solidale --, Rete romana No G8 -- che riunisce movimenti per il diritto alla casa, reti contro la precarietà e centri sociali --, Rete No logo ma anche sindacati come Rdb-Cub, Cobas e Fiom-Cgil, associazioni come Legambiente e alcune forze politiche, come Rifondazione Comunista. Finora nell'eterogeneo programma delle iniziative di protesta in vista del G8 ci sono già una manifestazione contro l'ampliamento della base Usa a Vicenza, il 4 luglio, e un altro evento in Sardegna, il 2 luglio, ma anche -- contro la gestione della ricostruzione del governo nelle zone terremotate -- una fiaccolata nella notte del 6 luglio dall'Aquila a Coppito (che ospiterà il G8) e il 7 e l'8 luglio un forum sulla ricostruzione a Monte Cristo, località nel comune dell'Aquila. "SITUAZIONE DIVERSA DAL 2001" A meno di tre settimane dal summit dell'Aquila cresce la tensione per la questione "sicurezza" dopo le proteste organizzate negli ultimi mesi per esempio al G8 dell'Università a Torino e mentre è ancora vivo il ricordo degli scontri del summit di Genova nel 2001 in cui è morto un ragazzo, Carlo Giuliani. "Credo ci sia una situazione completamente diversa (rispetto al G8 di Genova). Siamo all'Aquila e i protagonisti devono essere gli aquilani...che stanno già protestando sonoramente. I terremotati si stanno già ribellando, queste saranno le tensioni del G8", ha detto Luca Casarini, attivista del sito www.globalproject.info, leader dei disobbedienti del Nord-Est e presente al G8 di Genova di otto anni fa. "Contro il G8 è importante che le proteste siano sociali e non tanto di gruppi politici organizzati, che vengono magari dall'esperienza di Genova. Occorre favorire proteste vere, della società", ha aggiunto. "(Sulle proteste) Noi siamo dell'idea che decidano gli aquilani, che le situazioni locali come 'Epicentro solidale' e i comitati ci diano le indicazioni di cose fare e di come farlo, siamo dell'idea che decidano quelli che sono lì", ha spiegato Casarini Qualche giorno fa, quattro persone sono state arrestate nell'ambito di indagini antiterrorismo condotte da Digos e polizia di Roma ed estesesi con perquisizioni in altre città tra cui Genova e Milano, in vista del G8. Secondo il ministro dell'Interno, gli arrestati volevano riorganizzare "la lotta armata in Italia" e ricostituire le Brigate Rosse. 19 giugno 2009 - Il Manifesto PREVIDENZA INTEGRATIVA. Rendimenti
giù nel 2008 e nei primi mesi 2009. La Covip chiede aiuto. Sacconi: «Altri sei mesi di
silenzio assenso» ROMA - Tempi duri per la previdenza complementare e
soprattutto per chi (un po' forzosamente, per la verità) lì ha investito il proprio Tfr.
La sberla inferta dalla crisi dei mercati finanziari è stata severa. E se le perdite dei
fondi pensione (sia aperti che chiusi) sono risultate inferiori a quelle di altri paesi,
ciò si deve alle dimensioni ridotte del secondo pilastro pensionistico italiano (che ad
oggi riguarda 4,9 milioni di lavoratori, il 26% dei dipendenti del settore privato), oltre
a una gestione concentrata sul mercato obbligazionario e garantito più che su quello
azionario. 19 giugno 2009 - Il Tirreno AL CARMINE PISA - Oggi pomeriggio alle 18 in piazza del Carmine presidio informativo promosso dallo sportello immigrati delle RdB Cub, contro pacchetto sicurezza, razzismo, sfruttamento di tutti i lavoratori, immigrazione tra crisi economica e razzismo di stato. 19 giugno 2009 - La Nazione SPOLETO. «L'ASL 3 assume nuove ostetriche... SPOLETO - «L'ASL 3 assume nuove ostetriche, ma invece di potenziare l'organico del consultorio territoriale di via Marconi, lo riduce da cinque a tre unità». La denuncia è di Leonardo Galdini, a nome del coordinamento regionale della Rdb-Cub sanità. «Fermo restando lo stesso carico di lavoro, con le stesse procedure da attuare soprattutto in materia di prevenzione, fondamento sulla quale si basa la nostra assistenza sanitaria aggiunge Galdini francamente non riusciamo a capire la logica messa in atto dall'Azienda. A questo si deve aggiungere anche il trasferimento da Spoleto a Foligno senza motivo, e soprattutto non richiesto, di una unità esperta e professionalmente molto apprezzata, che lavorava nel servizio da anni. Non è nostra intenzione e non ci interessa fare delle considerazioni campanilistiche, non pensiamo neanche che l'Asl 3 consideri il territorio Spoletino, per quanto riguarda alcuni servizi, meno meritevole di altri, ma sicuramente la situazione del consultorio di Spoleto va affrontata e risolta. Non vorremmo veder realizzata la teoria del pesce al quale, non trovando il coraggio per sopprimerlo subito, si toglie una goccia d'acqua al giorno così, quando inevitabilmente morirà, tutti potranno piangerne la scomparsa, anche i colpevoli». Un caso tra i tanti che il sindacato ha messo in evidenza al direttore generale dell'Asl, Gigliola Rosignoli (nella foto). «Richieste ufficiali specifica Galdini nelle quali chiedevamo di comprendere, nel merito, alcuni aspetti della gestione. Pensiamo che una pubblica amministrazione, proprio perché tale, debba essere trasparente, e quindi fornire a chiunque ne faccia richiesta tutte le spiegazioni necessarie. Gli argomenti che hanno attirato la nostra attenzione sono stati molti. La ripartizione degli incentivi economici per il personale dipendente, i criteri con cui viene ripartito il personale nei vari servizi, le procedure attuate per la mobilità interna ed esterna dei dipendenti e altro ancora. A tutte queste domande l'Azienda, dimostrando una grande coerenza, sostanzialmente non ha mai risposto. E sicuramente non risponderà alle nostre domande in merito al caso del consultorio di Spoleto». 19 giugno 2009 - Liberazione Il rilancio dopo la crisi, incontro
a Piacenza Roma - Come fare per arrivare preparati
alla stagione di rilancio post-crisi? Alla domanda che tutte le aziende si pongono hanno
provato a rispondere ieri pomeriggio alla Volta del vescovo alcuni attori protagonisti del
mondo finanziario e imprenditoriale italiano. La società di revisione
PricewaterhouseCoopers e Banca Aletti, con la partecipazione di Borsa Italiana, hanno
organizzato un incontro con la finalità di promuovere Aim Italia, il mercato di Piazza
Affari rivolto espressamente alle piccole e medie imprese che vogliono strutturarsi e
aprirsi a un possibile collocamento. «Si tratta - ha spiegato il presidente e
amministratore delegato di Price, Pierangelo Schiavi - di un'interessante opportunità di
finanziamento e di accesso ai mercati finanziari che riguarda anche le tante realtà
piacentine. Accedere a capitali freschi per portare avanti progetti di crescita è
fondamentale, le banche sono molto restie a concedere prestiti e l'Aim può essere uno
strumento più rapido e efficace per avere liquidità. Ovviamente alla base ci devono
essere progetti seri e solidi, che possano attirare investimenti». 19 giugno 2009 - Corriere del Veneto IL CASO. Cresce la tensione tra i
dipendenti rimasti senza stipendio Verona - Continuano le proteste dei dipendenti rimasti senza unoccupazione davanti alla Mondadori printing. Un presidio è stato messo in atto anche ieri. Gli operai che lavoravano per la Finservice e la Rmservice ora in liquidazione, rimasti disoccupati hanno manifestato davanti ai cancelli e dalle 18 alle 19 hanno impedito lo svolgimento della regolare attività dellazienda. A quellora sul posto sono arrivate le forze dellordine che hanno fatto spostare i manifestanti. È bastato invitarli a lasciare libero il passaggio, non hanno opposto resistenza passiva come invece era accaduto martedì. Si tratta degli stessi operai che avevano messo in atto la protesta di martedì e che erano già stati identificati. La loro posizione è al vaglio del magistrato, Mondadori aveva presentato un esposto per la violenza privata e linterruzione dellattività lavorativa. Nellarco della giornata i manifestanti si erano spostati anche in strada bloccando il traffico a singhiozzo per sensibilizzare la cittadinanza sui loro problemi. La rabbia è salita dopo che hanno saputo che il Comune ha fissato un incontro con le parti in causa, il gruppo Pozzani, e la Prefettura, per venerdì 26 giugno. E una settimana in più per chi non ha ancora ricevuto gli stipendi arretrati. «Non ci si rende conto negli ambiti istituzionali e politici della gravità», ha sostenuto il segretario del sindacato cobas Adl-Rdb, Khaled Benammar. Secondo il legale Roberto Malesani «lobbligo di pagamento diretto è da parte dellappaltante. È la Mondadori che deve versare gli stipendi arretrati. La legge Biagi lo aveva espresso ed è la stessa che è stata riconfermata con la finanziaria». Ne è talmente convinto che ha richiesto un incontro urgente con la Prefettura; il viceprefetto Elio Faillaci ha dato la disponibilità per oggi a mezzogiorno. «Troviamo ingiusto che nei nostri riguardi si pensi a denunciarci per violazione della proprietà privata e per chi ci ha messo in queste condizioni non ci sia nessuna sanzione», dicono. Malesani per questo ha deciso di fare un esposto alla Procura della Repubblica, affinché «chi è nel giusto e vuole i propri diritti rispettati, non passi dalla parte del torto». Ora, la legge Biagi, quella parte della normativa rivista più volte da Malesani, sembra essere lunica via duscita. E lo ha scritto in una lettera inviata con urgenza allattenzione di Prefettura e Comune.(A.Z.) La protesta. Lavvocato del
sindacato: «In base a una norma della Finanziaria 2007 il gruppo Pozzoni responsabile
anche per questi dipendenti» VERONA Un comma della Finanziaria del 2007, che
riprende la legge Biagi. E in quelle righe che stabiliscono la responsabilità di
unazienda committente nei confronti dei lavoratori delle ditte che per essa lavorano
in appalto o subappalto, che potrebbe trovare uno snodo la vicenda dei manifestanti che da
giorni stazionano davanti ai cancelli della Mondadori. Quelli che anche ieri erano lì e
che nel pomeriggio hanno bloccato di nuovo i cancelli, con tanto di arrivo di una decina
di agenti della polizia in tenuta antisommossa che, verso le 19,30, li hanno fatti
desistere. 19 giugno 2009 - Il Messaggero Veneto Ambulatorio per gli immigrati:
vertice in città e protesta a Udine Pordenone - LannuncioUn incontro con il sindaco
di Pordenone, Sergio Bolzonello, per cercare un appoggio nella battaglia per il
mantenimento dellambulatorio per Stp (stranieri temporaneamente presenti) che
rischia di chiudere con lentrata in vigore del pacchetto sicurezza. A chiederlo è
il comitato "Noi non segnaliamo", che incontrerà il primo cittadino martedì
prossimo. Il sindaco si è espresso pubblicamente in modo fortemente contrario alla
volontà di chiudere lambulatorio per stranieri che esiste grazie a una
convenzione tra ospedale, Ass 6 e Caritas una volta che dovesse diventare legge il
reato di clandestinità. Questo ha spinto gli operatori sanitari del comitato che si batte
contro il provvedimento annunciato a cercare un confronto con lui. 19 giugno 2009 - Il Quaderno Gestione provinciale dei rifiuti, Lonardo incassa il sostegno di RdB/Ambiente Benevento - "Lucio Lonardo analizza con acutezza e cognizione di causa il problema dei rifiuti e prospetta le giuste soluzioni. Per questo ha lappoggio pieno e incondizionato dei lavoratori iscritti a questo sindacato che effettuano la raccolta differenziata nella nostra provincia". A dichiararlo è Piero Mancini, coordinatore della Sezione Ambiente del sindacato RdB a commento della nota di ieri del presidente dellAzienda Servizi Igiene Ambientale. "Da troppo tempo il nostro territorio scrive Mancini viene bistrattato anche per linsipienza di amministratori che, invece di risolvere i problemi con cognizione di causa, si lasciano andare a proposte inconcludenti e campate in aria. Beghe politiche, invidie personali, interessi economici e alleanze politiche a cui sottostare sono alcuni degli elementi che ci hanno portato allo sfacelo attuale". "Da anni prosegue il sindacalista chiediamo che tutto ciò sia superato. Forse ci siamo. A settembre la musica dovrebbe cambiare. I lavoratori chiedono che questo passaggio verso la provincializzazione avvenga con la massima trasparenza e con ampio dibattito pubblico. Chiediamo allassessore Aceto di prendere la parola per indicare, con chiarezza, ai 140 dipendenti dei tre consorzi il loro futuro. I lavoratori chiedono che la società sia pubblica, improntata allefficienza e immune da clientelismo. Chiedono anche che siano premiate le professionalità acquisite da chi nel nostro territorio vive e opera con risultati eccellenti". 18 giugno 2009 - Ansa VIGILI FUOCO: RDB VITERBO, CI MANCA 40% ORGANICO E MEZZI(ANSA) - VITERBO, 18 GIU - «Nei prossimi giorni i vigili del fuoco aderenti alla RdB attueranno eclatanti iniziative di protesta per porre all'attenzione dell'opinione pubblica l'insostenibile situazione del corpo a livello nazionale e locale». È quanto scrive in una nota diffusa oggi Emiliano Salcini della RdB di Viterbo. Secondo Salcini, i problemi dei vigili del fuoco di Viterbo non solo non sono stati risolti, ma non sono più nemmeno all'ordine del giorno. «Lavoriano - spiega - con una carenza di organico del 40%; non si parla più dell'istituzione di un distaccamento permanente a Tarquinia, tanto che dalle 19 in poi, l'intero litorale viene coperto dalla centrale di Viterbo, con un tempo di arrivo di 50 minuti, in barba della tanto sbandierato soccorso in Italia in 20 minuti; al di là delle promesse non sono stati ancora stanziati i fondi per il completamento della nuova caserma di Viterbo». Ad avviso di Salcini, ad esasperare ulteriormente i vigili del fuoco è stata «la mancata approvazione da parte del Governo dell'emendamento, proposto in sede di conversione del decreto sul terremoto Abruzzo, che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e l'indennità di soccorso». SANITÀ: RDB,DOMANI SCIOPERO IN TUTTI CENTRI DISABILI RI.REI. (ANSA) - ROMA, 18 GIU - Il sindacato RdB-Cub ha indetto per domani un'intera giornata di sciopero in tutti i centri di assistenza ai disabili Ex-Anni Verdi gestiti dal Consorzio Ri.Rei., a cui si accompagnerà un presidio, dalle 10, dei lavoratori e dei familiari degli assistiti davanti alla sede della Giunta regionale del Lazio. «Lo sciopero - ha fatto sapere il sindacato - giunge dopo l'ennesimo impegno disatteso da parte della Regione, che nell' incontro avvenuto ieri con la Rdb-Cub, non ha prospettato soluzioni nè in merito alla prescrizioni di chiusura da parte dei Nas per i centri di Lavinio e Santa Severa, che scatteranno rispettivamente il 30 giugno ed il 31 luglio, nè per le 3 mensilità arretrate ancora attese dai lavoratori». Il sindacato ha chiesto «l'intervento diretto del presidente Marrazzo, ribadendo l'esigenza di un confronto urgente ed alla luce del sole, per riaffidare il servizio complessivo alle Asl, se non in modo definitivo, almeno il tempo necessario alla ricerca di una soluzione accettabile da tutte le parti interessate, ad esclusione del consorzio Ri.Rei che ha ridotto il servizio nello stato in cui si trova». 18 giugno 2009 - Omniroma RI.REI, RDB-CUB: «DOMANI SCIOPERO IN TUTTI I CENTRI» (OMNIROMA) Roma, 18 giu - «Domani la RdB-CUB ha indetto un'intera giornata di sciopero in tutti i centri di assistenza ai disabili Ex-Anni Verdi gestiti dal Consorzio Ri.Rei., a cui si accompagnerà un presidio dei lavoratori e dei familiari degli assistiti davanti alla sede della Giunta regionale del Lazio, in via Rosa Raimondi Garibaldi, a partire dalle 10. Lo sciopero giunge dopo l'ennesimo impegno disatteso da parte della Regione, che nell'incontro avvenuto ieri con la Rdb-Cub, i lavoratori ed i familiari degli assistiti, non ha prospettato soluzioni né in merito alla prescrizioni di chiusura da parte dei Nas per i centri di Lavinio e S.Severa, che scatteranno rispettivamente il 30 giugno ed il 31 luglio, né per le 3 mensilità arretrate ancora attese dai lavoratori». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «La delegazione - prosegue la nota - ha dunque chiesto l'intervento diretto del Presidente Marrazzo, ribadendo l'esigenza di un confronto urgente ed alla luce del sole, per riaffidare il servizio complessivo alle ASL, se non in modo definitivo, almeno il tempo necessario alla ricerca di una soluzione accettabile da tutte le parti interessate, ad esclusione del consorzio Ri.Rei che ha ridotto il servizio nello stato in cui si trova. A fronte del già dimostrato fallimento delle esternalizzazioni, che hanno comportato sperpero di denaro pubblico, precarietà dei lavoratori ed incertezza per gli assistiti, la Rdb-Cub ribadisce che non accetterà alcuna soluzione che non coinvolga direttamente i lavoratori e che privi gli utenti della necessaria qualità e continuità del servizio, interessi ritenuti prioritari rispetto a quelli dei privati affidatari di parte del Servizio Pubblico». RI.REI, CONSORZIO: NESSUNA RICHIESTA CHIUSURA CENTRO S.SEVERA (OMNIROMA) Roma, 18 giu - «Continua a stupirci la quantità di notizie false che circolano sul futuro del consorzio Ri.Rei, in particolare sul centro di riabilitazione 'Alessandro Boggì di Santa Severa». Così Rossana Varrone, amministratore Ri.Rei. e gestore del centro, commenta la nota stampa diffusa oggi dal sindacato RDB-Cub, «in cui si annuncia un'imminente chiusura della struttura di Severa». «Abbiamo già smentito questa notizia una settimana fa: non capiamo quindi quale sia l'interesse del sindacato nel diffondere nuovamente una notizia falsa, creando allarmismo tra i familiari degli utenti e i lavoratori», aggiunge. «Torniamo quindi a ribadire che nessuna richiesta di chiusura per il centro di Santa Severa ci è stata inoltrata dagli organi preposti ai controlli - continua - anzi l'Asl Rm/F ha concesso parere positivo per l'autorizzazione alla voltura e all'accreditamento del centro. La struttura è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione, così da ottemperare a tutte le prescrizioni degli organi preposti. Come ente gestore, inoltre, Ri.Rei. p.d. ha messo a disposizione una nuova costruzione di 700 mq nei pressi di Civitavecchia per migliorare i servizi resi agli utenti in regime semiresidenziale. Tutti questi elementi sono la prova inequivocabile che il centro di Santa Severa non chiuderà». «Viene quindi naturale - commenta Varrone - interpretare le esternazioni di Rdb come un ultimo tentativo di gettare nuovamente nel caos i centri ex Anni Verdi, proprio nel momento in cui si sta avvicinando una soluzione positiva per la vicenda Ri.Rei.. Si tratta degli ultimi tentativi tesi a intimorire e fomentare famiglie e lavoratori, rendendo incandescente una situazione già molto complessa». «Facciamo quindi appello ai politici che stanno seguendo da mesi questa vicenda: continuare ad ascoltare un gruppo minoritario di persone, che siano familiari degli utenti o lavoratori, al di fuori del tavolo concertativo regionale, appare un comportamento quantomeno irresponsabile, laddove le parti ascoltate abbiano dimostrato di non voler giungere a una soluzione condivisa, ma solo di continuare a destabilizzare, diffamare e a usare strumentalmente notizie false. Chiediamo quindi alla politica di chiarire definitivamente e in tempi brevissimi la situazione dei centri ex Anni Verdi, così da restituire finalmente alle famiglie e ai lavoratori la tranquillità che meritano». Infine, per quanto riguarda il centro di Lavinio, «il consorzio conferma la prescrizione di chiusura ma comunica di aver già predisposto tutte le azioni correttive finalizzate a riportare il rispetto degli standard richiesti all'interno della struttura». 18 giugno 2009 - Agi FORUM SARDO CONTRO G8: 40 ASSOCIAZIONI IL 7-8 LUGLIO A SASSARI (AGI) - Cagliari, 18 giu. - Nei giorni in cui l'attenzione mondiale sara' concentrata sul G8 in programma a L'Aquila, oltre 40 associazioni, tra cui Cagliari Socialforum, Comitato Gettiamo le Basi, Cobas, Rdb-Cub e altri movimenti politici e culturali, saranno impegnate, invece, nel "Forum sardo contro la crisi e contro il G8". L'iniziativa, che si terra' a Sassari, nella pineta urbana di Baddi Manna, il 7 e l'8 luglio prossimi, punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi "pagata, come sempre, dalle classi meno ricche della societa' e dai territori gia' ampiamente sfruttati e martoriati dalla globalizzazione". Con lo slogan "La vostra crisi non la pagheremo noi", le organizzazioni sarde del tavolo "Cuntra su G8" promuovono, per la prima giornata di lavori, quattro tavole rotonde su occupazione ed effetti distruttivi della basi militari, autosufficienza energetico e no al nucleare, sovranita' alimentare e su discriminazione e diritti. I temi saranno poi ripresi, la mattina dell'8 luglio in un'assemblea plenaria che, al pomeriggio, dedichera' una sezione speciale al "Diritto all'autodeterminazione dei popoli" e "Questione delle nazioni senza stato e dei popoli indigeni". Chiamiamo al confronto donne e uomini, lavoratori e organizzazioni sindacali dei lavoratori, forze democratiche, di sinistra e rivoluzionarie che si battono contro il capitalismo e l'imperialismo", hanno detto stamane alla stampa i promotori illustrando l'iniziativa, "per costruire un grande fonte contro i licenziamenti e i tagli ai diritti sociali e alle conquiste sindacali, affinche' proclamino la mobilitazione contro il G8 per costruire un internazionalismo concreto e propositivo". 18 giugno 2009 - Roma Notizie EX ANNI VERDI: VENERDÌ 19 GIUGNO SCIOPERO IN TUTTI I CENTRI Roma - Domani, Venerdì 19 giugno la RdB-CUB ha indetto unintera giornata di sciopero in tutti i centri di assistenza ai disabili Ex-Anni Verdi gestiti dal Consorzio Ri.Rei., a cui si accompagnerà un presidio dei lavoratori e dei familiari degli assistiti davanti alla sede della Giunta regionale del Lazio, in via Rosa Raimondi Garibaldi, a partire dalle ore 10.00. Lo sciopero giunge dopo lennesimo impegno disatteso da parte della Regione, che nellincontro avvenuto ieri con la RdB-CUB, i lavoratori ed i familiari degli assistiti, non ha prospettato soluzioni né in merito alla prescrizioni di chiusura da parte dei NAS per i centri di Lavinio e S.Severa, che scatteranno rispettivamente il 30 giugno ed il 31 luglio, né per le 3 mensilità arretrate ancora attese dai lavoratori. La delegazione ha dunque chiesto lintervento diretto del Presidente Marrazzo, ribadendo lesigenza di un confronto urgente ed alla luce del sole, per riaffidare il servizio complessivo alle ASL, se non in modo definitivo, almeno il tempo necessario alla ricerca di una soluzione accettabile da tutte le parti interessate, ad esclusione del consorzio Ri.Rei che ha ridotto il servizio nello stato in cui si trova. A fronte della già dimostrata fallimentarietà delle esternalizzazioni, che hanno comportato sperpero di denaro pubblico, precarietà dei lavoratori ed incertezza per gli assistiti, la RdB-CUB ribadisce che non accetterà alcuna soluzione che non coinvolga direttamente i lavoratori e che privi gli utenti della necessaria qualità e continuità del servizio, interessi ritenuti prioritari rispetto a quelli dei privati affidatari di parte del Servizio Pubblico. 18 giugno 2009 - Zeus news L'informatica di Telecom sciopera [ZEUS News] I lavoratori di Ssc, l'azienda che ha raggrupato tutte le attività informatiche di Telecom Italia, sciopereranno per l'intera giornata il 19 giugno. E' uno sciopero proclamato d'urgenza, contro le ipotesi, riprese dalla stampa nazionale e internazionale, di un'imminente cessione dell'azienda a Ibm. Questa ipotesi contraddirebbe le dichiarazioni rilasciate solo qualche settimana fa da Telecom ai sindacati e alle Rsu di Ssc, per cui non era prevista all'orizzonte alcuna cessione. Intanto la vicenda dei licenziamenti Telecom Italia va sul tavolo del ministro Sacconi e l'organizzazione sindacale Cub-Cobas chiederà, attraverso dei parlamentari dell'Italia dei Valori, di essere ascoltata dalla Camera sul caso Telecom. E' da registrare anche la secca smentita di Telecom Italia alle ipotesi che Franco Bernabè venga sostituito, su richiesta dell'azionista Intesa San Paolo, dall'attuale amministratore delegato di Wind Gubitosi. 18 giugno 2009 - Corriere di Viterbo "Gravi carenze di organico per
i vigili del fuoco di Viterbo" VITERBO - "Siamo delusi, costernati ed arrabbiati - dichiara Emiliano Salcini delle RdB vigili del fuoco di Viterbo - e protestiamo per la mancata approvazione da parte del Governo dell'emendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39 sul terremoto Abruzzo, che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e l'indennità di soccorso per i vigili del fuoco. Protestiamo contro la disattenzione della politica nei confronti dei vigili del fuoco, contro il ministro dell'Interno Maroni e questo Governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei vigili del fuoco. Come RdB\Cub Vigili del Fuoco, sottolineiamo che il sisma dell'Abruzzo, ha ulteriormente messo a dura prova il corpo nazionale dei vigili del fuoco; questo evento ha evidenziato, se mai fosse stato necessario, la carenza d'organico del corpo, la mancanza di risorse ed adeguamento economico del personale, le condizioni vetuste ed inaccettabili di mezzi ed attrezzature di colonna mobile, pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso del corpo, la stabilizzazione dei precari attraverso l'assunzione di tutti gli idonei ed un adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata". "I vigili del fuoco - prosegue Salcini -, oggi sono senza un organico adeguato, senza riconoscimento di lavoro particolarmente usurante in quanto spesso si è a contatto con materiali pericolosi, chimici e velenosi, senza una collocazione nell'ambito della Protezione civile come struttura portante, e non un ruolo di manovalanza, senza nessun trattamento di missione o trasferta". Per carenza di organico, sono anche "obbligati a far fronte alla campagna antincendio estiva fuori dell'orario di lavoro". "Ciliegina sulla torta - conclude Salcini - la situazione di Viterbo, in cui la carenza di personale si attesta al 40%, nessuno parla più di un distaccamento permanente a Tarquinia (dove ricordiamo che dopo le 19 la zona è coperta dalla centrale di Viterbo, tempo di arrivo 50 min. in barba della tanto sbandierata soccorso in Italia in 20 minuti), nonostante le tante promesse non c'è ancora nulla di scritto sullo stanziamento dei fondi per la nuova sede a Viterbo e di contro alle nostre richieste ed aspettative, anche il comando vvf di Viterbo si appresta a formare nuovi precari, nonostante esista una legge dello stato che porti alla fine del precariato nella pubblica amministrazione". 18 giugno 2009 - Corriere Alto Adige Previdenza La provocazione: riforma
Brunetta nociva BOLZANO Imbavagliati davanti agli sportelli Inps di
piazza Domenicani. Hanno manifestato così, ieri mattina, i rappresentanti del sindacato
Rdb-Cub, distribuendo volantini agli utenti. 18 giugno 2009 - Il Tirreno Inps, niente videoconferenzaCARRARA - Protesta pubblica delle Rdb Cub (Rappresentanze sindacali di base, Confederazione unitaria di base) dellInps perché, sottolinea il referente provinciale Enzo Perfetto, "LInps ha negato alla Rdb-Cub il collegamento video con le sedi dellIstituto previdenziale per unassemblea sulla Riforma Brunetta prevista per ieri dalle 10 alle 13". "Largomento - scrive Perfetto - evidentemente è scottante ed i vertici dellInps non vogliono farsi nemici dentro il governo, preferendo vietare uniniziativa sindacale finalizzata ad informare il maggior numero possibile di lavoratori degli enti previdenziali sugli effetti della Legge 15/2009 e del Decreto attuativo. Vogliono mettere la sordina ad una voce indipendente e libera". E ancora: "Si è voluto mettere il bavaglio a tutti i lavoratori interessati al confronto su una riforma che modifica radicalmente le condizioni di lavoro, le carriere, gli stipendi dei lavoratori pubblici. Ma cè anche debolezza e paura nella decisione dellamministrazione Inps, perché si è temuto che i lavoratori, adeguatamente informati, possano aderire in massa allo sciopero del 3 luglio, come già accaduto lo scorso 17 ottobre, e a tutte le altre iniziative di contrasto alla Legge 15 ed al Decreto attuativo". Ieri è stata mantenuta come giornata di mobilitazione contro la Riforma Brunetta, ma anche - scrive Perfetto - "contro larroganza dei vertici dellIstituto". Il 25 giugno è convocata unassemblea nazionale dei lavoratori degli enti previdenziali (Inps-Inail-Inpdap) presso le rispettive direzioni generali, per confluire poi in ununica, grande manifestazione presso la sede centrale dellInps. Il 3 luglio è indetto lo sciopero generale del pubblico impiego contro la Riforma Brunetta, con manifestazioni tra cui a Roma e a Milano". 18 giugno 2009 - Il Messaggero Spoleto. Meno ostetriche al
consultorio, è polemica... Spoleto - Meno ostetriche al consultorio, è polemica
sulla scelta adottata dalla Asl di dirottare in altri servizi il personale recentemente
assunto, proprio con l'obiettivo di potenziare l'offerta. A denunciare la grave carenza
che sta interessando il consultorio cittadino, ospitato nella palazzina di via Marconi, è
il rappresentante del coordinamento regionale Rdb-Cub Sanità Leonardo Galdini, che spiega
la singolare inversione di tendenza registrata nel consultorio cittadino. Ma prima ancora
del sindacato, lagnanze e polemiche erano ventilate negli ambienti sanitari, sia ad opera
degli utenti, che si sono visti di fatto rallentare alcuni servizi, sia dallo stesso
personale che, in progressiva diminuzione, ha trovato più di una difficoltà a rispondere
alle richieste di tutti. Un dato è certo: nel consultorio familiare di via Marconi il
numero di ostetriche è sceso da cinque a tre unità. Un impoverimento che per ora non
trova risposte ufficiali dalla Asl cui si è rivolto il sindacato autonomo. 18 giugno 2009 - Il Tempo La Rdb Cub Civitavecchia - E' quanto sostiene il sindacato Rdb-Cub di Civitavecchia, che ha richiesto «l'ennesimo incontro» con un fax datato 8 giugno all'amministratore unico Massimo Lombardi ed al dirigente del personale, «senza avere finora notizie». «Forse non si vuole dotare il servizio Aec di un regolamento interno a tutela delle lavoratrici? afferma la segreteria di Rdb-Cub - Queste dipendenti, oltre ad avere stipendi esigui lavorano ad ore con un contratto a tempo indeterminato. In caso di chiusura scuole sono costrette dall'Etruria a mettersi in ferie, mentre molte volte sono obbligate a spostarsi in altre scuole e a consegnare il foglio di firma alla sede della società con le proprie auto, a loro completo rischio e pericolo». «Questa "gestione allegra" sostiene il sindacato - è grave ed ha creato notevole malcontento e disagio tra le assistenti, lavoratrici preoccupate anche dalla notizia del trasferimento del servizio nella Sot socio-sanitaria in via di costituzione nella Holding. In caso di ulteriore mancata convocazione saranno studiate, insieme alle lavoratrici, azioni sindacali adeguate». 18 giugno 2009 - Il Piccolo Tagli alle corse dei bus, dibattito in III Commissione Trieste - Il piano estivo sperimentale del trasporto pubblico è tornato di nuovo allattenzione della terza Commissione consiliare. A distanza di una settimana dallaudizione dei vertici di Trieste Trasporti e dellassessore provinciale Zollia, ieri sono state ascoltate le ragioni delle sigle sindacali. Davanti allorganismo presieduto da Gianfranco Trebbi, gli esponenti di Rdb, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal hanno espresso ancora una volta forti perplessità sulle riduzioni di corse e i tagli ad alcune linee decisi dallazienda. Misure che, per i rappresentanti dei lavoratori, finiranno inevitabilmente per penalizzare gli utenti ed esporre ad eccessivi carichi di lavoro gli autisti. Tra i commissari alcuni hanno condiviso le critiche dei sindacati, auspicando un ripensamento da parte di azienda e Provincia. Altri invece, come lo stesso Trebbi, hanno ricordato il carattere sperimentale del piano e limpegno della Trieste Trasporti a rivederlo in caso di disservizi. La Commissione non ha quindi assunto una posizione unitaria e non ha prodotto mozioni. 18 giugno 2009 - Il Manifesto Affare DI MONDADORI VERONA - Non accennano a diminuire le tensioni davanti ai
cancelli della Mondadori. La giornata di martedì è stata frenetica e convulsa. E si è
conclusa nel peggiore dei modi: con i lavoratori caricati dalla polizia mentre chiedono di
essere pagati e chiarimenti per il loro futuro. Sono i lavoratori della cooperativa Rm
Service, che ha lavorato in subappalto alla Mondadori. Chiedono che sia proprio il colosso
editoriale a farsi carico delle quattro mensilità non pagate. I lavoratori, una
settantina, hanno formato i picchetti davanti ai cancelli bloccando i camion. Ma la
polizia è intervenuta, prima caricando i manifestanti e quindi rimuovendo i blocchi. Gli
agenti hanno poi provveduto a identificare i dipendenti, quasi tutte donne, e hanno anche
fermato un membro del sindacato Adl, al quale la maggior parte dei lavoratori sono
iscritti. Nuove tensioni quando dopo aver ripristinato dei blocchi più piccoli e
temporanei davanti allo stabilimento Mondadori, martedì pomeriggio, un lavoratore è
stato investito da un furgoncino che avrebbe forzato il picchetto. L'autista, secondo le
prime ricostruzioni, avrebbe minacciato i lavoratori di «tirarli sotto», avrebbe quindi
dato gas colpendo uno dei manifestanti. Agenda Oggi dalle 16 alle 19, presso l'auditorium della biblioteca San Giorgio in via Sandro Pertini, c'è la presentazione del docufi lm di Ascanio Celestini "Parole sante", a cura di Simone Vivoli del coordinamento regionale Flmu Cub. A seguire dibattito sul precariato, intervengono lavoratori e delegati sindacali di Answers di Pistoia, Ex Protocall di Montecatini, Servitel di Pisa, Telecom di Firenze. L'incontro è organizzato da Cub Answers Telecomunicazioni e Centro di documentazione di Pistoia. 18 giugno 2009 - Alto Adige Assemblea negata allInps.
Imbavagliati contro Brunetta BOLZANO - Imbavagliati da Brunetta. Si sono presentati
così, ieri mattina, alcuni dipendenti dellInps: col fazzoletto sulla bocca. A far
scattare la protesta, la decisione della direzione centrale dellIstituto di vietare
al sindacato di base RdB-CUB di tenere ieri unassemblea sulla riforma Brunetta in
collegamento video con tutte le sedi Inps nazionali. Davanti alla sede di piazza
Domenicani gli "imbavagliati" hanno messo in atto un volantinaggio. "Ci
tagliano fuori da una legge che vuole affidare unicamente ai dirigenti il potere di
decidere sulle nostre carriere, in base a una non meglio specificata meritocrazia
individuale. Perché nessuno spiega che si vogliono aumentare gli orario di servizio allo
sportello, ma non cè personale sufficiente per farlo? E troppo facile
dipingere sempre noi come assenteisti". Veleno verso il Ministro: "Ma lo sapete
che Brunetta per controllare le amministrazioni pubbliche istituirà un nuovo ente,
chiamato "Commissione": 5 esperti che percepiranno 350 mila euro annui a
testa?». 18 giugno 2009 - Corriere del Veneto Il blocco alla Mondadori Il
direttore del personale: «Sono gli istituti di credito coinvolti nellaccordo a
verificare o meno la solidità dellazienda» VERONA Dai picchetti a un vero e proprio «giro
delloca» per le vie del centro città. Cambiano le modalità, ma la protesta dei
dipendenti della Finservice e della Rm service non ha alcuna intenzione di arrestarsi e si
arricchisce di nuovi protagonisti. Dopo il blocco dei cancelli della Mondadori Printing di
martedì con lintervento del reparto mobile della polizia di Bologna, ieri i
lavoratori che da circa cinque mesi non percepiscono lo stipendio hanno scelto la strada
della mediazione. Guidata dai sindacalisti dellAdl- Cobas e dallavvocato
Roberto Malesani verso le 11 una quarantina di manifestanti si è presentata alla filiale
del Banco di Brescia di largo Caldera. «Andiamo a riscuotere il primo degli assegni da
50mila euro che ci ha lasciato Andreetto (amministratore unico della Finservice) »,
spiegavano ironicamente mentre aspettavano di entrare in banca. 18 giugno 2009 - L'Arena IL PESO DELLA CRISI. Continua la
protesta dei 50 soci-lavoratori che pretendono il pagamento degli arretrati. Hanno chiesto
e ottenuto un incontro in Comune Verona - Una marcia di protesta e la richiesta di un
incontro con il sindaco si sono sostituite al blocco della Mondadori Printing. Ieri
mattina non si sono dati per vinti e nonostante lo stato danimo dei 50 soci
lavoratori della cooperativa Rm, legata alla Finservice spa di Villafontana, fosse ancora
provato dai fatti del giorno prima, hanno proseguito nella battaglia per avere quanto gli
spetta di diritto. 17 giugno 2009 - Liberazione Centinaia a Montecitorio ma il governo blinda il decreto sulla ricostruzioneDa L'Aquila a Roma La protesta di una città umiliata e tradita Roma - Sono venuti in tanti dalle tendopoli, dagli alberghi sulla costa adriatica, dagli alloggi di fortuna e,i più fortunati, dalle seconde case. Da L'Aquila, dall'Abruzzo a Roma. Destinazione Montecitorio perché lì, il governo avrebbe fatto passare un decreto che espropria i comuni di qualsiasi funzione, ed elargisce superpoteri a Bertolaso e pochi spicci per un'improbabile ricostruzione. Ma se la sono dovuta vedere anche nella Capitale con lo stesso apparato repressivo che lì rende impossibile perfino la distribuzione di volantini tra le tende e qui li blocca prima alle porte della città, poi ancora su Via del Corso, e li scorterà, a sera, per evitare che sfiorino la residenza del premier o il Quirinale, la "casa degli italiani". «Una gestione dei campi pensata per isolare la gente», denuncia Fabio Pelini, segretario aquilano del Prc. Uno striscione resta per un po' sulla cancellata dell'Altare della Patria a chiarire la loro opinione in materia urbanistica: «Una sola grande opera, ricostruire L'Aquila dal basso». Era la parola d'ordine dei 13 pullman più tutti quelli che si sono mossi in autonomia e che riempivano già la piazza di fronte alla Camera in attesa del corteo brevissimo di sfollati, accampati, terremotati. Tensione su tensione: una dozzina di esponenti di un noto "centro sociale" di destra (molto vicino al governo) li aspettava a piazza del Collegio Romano, a pochi passi dal parlamento, probabilmente per ripetere le cinghiate di piazza Navona contro gli studenti dell'Onda o per scippare la testa del corteo. Ma stavolta non è riuscito loro l'intento di sottrarre i riflettori a una popolazione che «finalmente», come dice Giorgio Cremaschi della Rete 28 aprile Cgil, «è riuscita a dare voce a una protesta che covava da tempo tra le tende, sotto la montagna di chiacchiere. Una rabbia che dice quanto sia centrale la mancanza di soldi». E se domandi dove trovare i soldi, in piazza danno quasi tutti la medesima risposta: «Sottraendoli alle spese militari». Gli F35 appena comprati dall'Italia costano più della ricostruzione che dovrebbe essere finanziata da lotterie o dalla lotta all'evasione fiscale. E questa promessa, in bocca al Cavaliere, getta nell'angoscia le popolazioni terremotate. Per questo si sentono traditi anche quelli che avevano dato al premier un'apertura di credito telecomandata da Bruno Vespa e che, più che raccontare ancora il loro dramma, intendono mettere i piedi nel piatto della ricostruzione. L'Aquila è arrivata a Roma senza bandiere di partiti o sindacati però con le tende, simbolo della precarietà ai tempi del terremoto. Tra la folla anche le reti di movimento, dai Cobas ai centri sociali, Sinistra critica, Rdb, fino a Rifondazione comunista e le sue Brigate di solidarietà attiva presenti nei campi fin dalle prime ore dopo il sisma. Ma se in piazza, Paolo Ferrero, segretario del Prc, insisterà sul nesso tra acquisto dei cacciabombardieri e mancata copertura finanziaria della ricostruzione, uno dei leader dell'opposizione parlamentare, Di Pietro, si limiterà a dire che il governo «deve mantenere le promesse». Palazzo Chigi non si lascia intimorire dall'ex pm di Mani pulite e punta a far passare il decreto così come pervenuto dal Senato. In piazza gli slogan che vanno per la maggiore sono due, semplicissimi: uno scandisce col battimani il nome della città distrutta, l'altro boccia il premier e le destre di governo: «Vergogna!». Il Pd fa scendere diversi dei suoi tra la gente. Il Pdl, per bocca del vicepresidente dei deputati, Napoli, arruola tutti i manifestanti in un piano di destabilizzazione. Ma in piazza, tra i primi arrivati c'è anche Michele Nicolai, sindaco di Borgorose, del Pdl: protesta contro il "suo" governo assieme agli altri sindaci del Cicolano, un pezzo d'Abruzzo diventato provincia di Rieti nel '27 e così vicino al cratere da avere famiglie evacuate e chiese diroccate, quasi tutte. Per la Regione è stato di calamità, per il governo sono fuori dal cratere. Un lenzuolo dice "Yes we camp!". Ecco i berretti gialli di Legambiente. Il presidente, Vittorio Cogliati Dezza, ricorda l'inaccettabilità del decreto perché rende permanente l'emergenza e aggira le leggi urbanistiche. La signora Lucia, che ha un noto negozio di abbigliamento, lamenta l'assenza di parole chiare sia sul centro storico che sulle attività economiche. Tutti si sentono traditi e umiliati. E aspettano i risultati sulle inchieste, come i parenti degli 8 ragazzi uccisi dal crollo dello studentato. Domenica un'assemblea di movimento farà il punto sul G8: la tendenza è quella di attivarsi nei luoghi dove sono in corso conflitti (da Chiaiano a Vicenza a Roma) e di svolgere una due giorni di convegno a L'Aquila, per parlare di terremoto e crisi globale. Berlusconi tornerà stamattina a L'Aquila.(Che.Ant.) 17 giugno 2009 - Corriere Alto Adige LInps vieta lassemblea
sindacale BOLZANO LInps nega alla RdB-Cub il collegamento video con le sedi dellIstituto previdenziale per unassemblea sulla riforma Brunetta prevista per oggi dalle 10 alle 13. «Largomento evidentemente è scottante afferma Nadja Vitale, segretaria provinciale della RdB-Cub pubblico impiego ed i vertici dellInps non vogliono farsi nemici nel governo, preferendo vietare uniniziativa sindacale per informare il maggior numero possibile di lavoratori sugli effetti della legge 15/2009 e del decreto attuativo. Vogliono mettere la sordina ad una voce indipendente e libera». Oggi i sindacalisti saranno presenti nelle sedi Inps con un bavaglio sulla bocca per protestare contro il divieto. Dalle 10 alle 11.30 delegati e lavoratori imbavagliati saranno in piazza Domenicani. 17 giugno 2009 - Corriere della Sera Polemiche per le selezioni Roma - Sono iniziate ieri, presso i Centri per limpiego provinciali, le raccolte delle autocandidature per l'assunzione di 540 persone da parte dell'Ama. Cè stato un afflusso enorme nei vari centri (oltre 2.000 solo negli uffici di Cinecittà). Qualche problema si è verificato per la grande ressa davanti alle porte degli uffici, aggravata dal caldo. «Laffluenza dimostra la gravissima crisi che ha colpito i lavoratori, e quanto sia vitale la speranza di un posto di lavoro - dichiara Massimiliano Smeriglio, assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Provincia di Roma - Non abbiamo avuto voce in capitolo circa i criteri di selezione predisposti da Ama spa, che lasciano perplessi, ma abbiamo svolto il nostro ruolo istituzionale al massimo delle nostre possibilità». Sin dalle prime ore del mattino il personale dei centri è stato sottoposto ad un pesante carico di lavoro. «Già da ieri i Centri hanno visto la presenza della polizia provinciale, delle forze dell'ordine e della protezione civile - continua lassessore - , e nei prossimi giorni verrà ancora rinforzata al fine di garantire la massima sicurezza sia per i cittadini che per gli operatori». Per facilitare la presentazione delle candidature si è deciso di prolungare di due giorni il termine previsto: le operazioni si concluderanno quindi il prossimo mercoledì. Polemiche da parte della federazione Rdb Cub nei confronti dellAma, che ha affidato al consorzio privato Elis la selezione delle domande, «sono operazioni che potevano essere fatte da una struttura pubblica». 17 giugno 2009 - Il Gazzettino Scambio di accuse reciproco dopo
lincidente di lunedì pomeriggio davanti al pontile di San Tomà Venezia - Lincidente che martedì ha visto un battello Actv centrare una gondola dello stazio di San Tomà risolleva le polemiche sulla sempre più difficile convivenza di imbarcazioni in Canal Grande. Da un lato i gondolieri presenti alla scena puntano il dito contro il comandante del battello responsabile, secondo i testimoni, di aver gestito in modo errato la situazione. Dallaltro lRsu Cub trasporti, condanna il troppo traffico e leccessiva vicinanza tra imbarcaderi e stazi delle gondole. «Il vaporetto era completamente impazzito spiega il gondoliere Gianluca Vianello Già a SantAngelo è arrivato a velocità troppo sostenuta. Successivamente, forse per unavaria, ha iniziato a sbattere ovunque. Prima contro i pontoni, poi contro un altro battello, quindi contro alcune barche ormeggiate dallaltra parte del canale. Infine contro le gondole di San Tomà. Una scena mai vista. Più il capitano cercava di tenere il mezzo, più sbandava. Sia i miei passeggeri, che quelli del vaporetto, erano terrorizzati». Una tensione, quella tra gondolieri e trasporto pubblico, che non esplode in questi giorni per la prima volta. Pochi giorni fa il presidente dei bancali, Roberto Luppi, ha addirittura minacciato le dimissioni perla mancata sorveglianza in Canal Grande, da parte delle autorità, durante i giorni clu della Biennnale. «Cè poco da fare, bisogna andar piano. Serve prudenza. Nei giorni dellinaugurazione della Biennale il Canal Grande era pericolosamente mosso spiega Luppi - Ma soprattutto mancavano i controlli, per questo ho minacciato le dimissioni. Il capo dei vigili si è detto dispiaciuto. Ho avuto altre manifestazioni di solidarietà, ma francamente le dimissioni sono ancora in ballo. Lacqua è pericolosa, servono controlli e prudenza per evitare che accadano incidenti gravi. Il traffico in aumento è un dato di fatto, ma bisogna ricordare che le gondole sono arrivate a Venezia ben prima di taxi e battelli...». Il sindacato Actv Rdb Cub, viste le critiche piovute in questi giorni, non ci sta e cerca di fare chiarezza: «Cè tropo traffico commenta amaramente Damiano Vecchiato, dellRsu Cub trasporti è chiaro che se avviene unavaria, come laltro giorno, in un luogo trafficato e stretto come il Canal Grande, è più facile che avvengano incidenti. Il Canal Grande è sempre più frequentato, anche da barche che non potrebbero starci. Le avarie capitano, in particolare su mezzi elettronicamente guidati come gli shuttle. Se però, gli stazi delle gondole fossero più distanti dagli approdi, ecco che si correrebbero meno rischi. Detto ciò conclude Vecchiato il sindacato ha più volte sollecitato incontri con le categorie competenti per affrontare il problema del traffico, i risultati però non si possono apprezzare». 17 giugno 2009 - Il Messaggero Ancona. Vigili del fuoco nei
container come i terremotati... Ancona - Vigili del fuoco nei container come i terremotati:
proclamato lo stato di agitazione. Lo scontento del Corpo, che negli ultimi anni si è
manifestato a più riprese, culmina ora con un aut-aut decisivo. Motivo: la caserma non
più idonea, che a breve verrà dichiarata inagibile, è che costringerà i pompieri ad
accamparsi in baracche di fortuna. I locali a rischio sono quelli della palazzina di via
Miano e riguardano lautorimessa, la sala mensa, i laboratori, le officine e i
dormitori. «Vogliamo essere convocati dal ministero dellInterno - tuona Graziano
Piombetti, delegato provinciale della Fns-Cisl - affinché si studi una soluzione in tempi
brevi per Ancona. O ci danno una sede o la questione si farà seria davvero. A giorni
arriverà linagibilità della palazzina e saremo costretti a delocalizzare, e quindi
smembrare, squadre e mezzi in altri distaccamenti come ci ha proposto il nostro comando.
Non basta. Non potendo più entrare nellimmobile arriveranno i container, come
accade per i terremotati, che verranno posizionati nel cortile centrale. Ecco come ci
trattano, ma noi non ci stiamo. Non si può pensare di frazionare il nostro lavoro e di
farci stare in condizioni limite a scapito della stessa attività che svolgiamo». Roma - Gente in piedi dallalba con la speranza di
trovare un posto di lavoro, ore di attesa agli sportelli, code interminabili: è iniziato,
così, il primo giorno di presentazione delle autocandidature per lassunzione di 540
dipendenti dellAma. Più di 2000 persone si sono presentate ieri in via Vignali ai
centri per l'impiego della Provincia di Roma di Cinecittà dove dalle 9 alle 12.30 è
iniziata la raccolta delle candidature per lassunzione a tempo indeterminato di 324
operatori ecologici, 200 autisti e 20 seppellitori cimiteriali. 17 giugno 2009 - Il Giorno Premi produzione: dipendenti
comunali sul piede di guerra Monza - È SCONTRO tra municipio e sindacati sul premio di produzione 2008. Domani sarà dichiarato lo stato d'agitazione che potrà portare a uno sciopero degli oltre mille lavoratori comunali. Non ha risolto nulla l'incontro di pochi giorni fa tra il sindaco Marco Mariani e Cgil Funzione pubblica per sbloccare il braccio di ferro sul cosiddetto premio incentivante, il salario accessorio che ogni anno viene versato ai dipendenti comunali. Una questione spinosa, iniziata a novembre, quando la Giunta ha comunicato che le risorse destinate al premio 2008 sarebbero state ridotte di circa 600mila euro, rispetto alla quota prevista di 1,6 milioni. Un taglio, secondo il Comune, giustificato dai vincoli imposti al bilancio e attorno a cui si era spaccato anche il fronte sindacale, quando Cisl e Uil non avevano seguito nella protesta Cgil e Rdb Pubblico impiego. La frattura si è ora ricomposta ed è annunciata battaglia. Anche «con una denuncia - dice Pietro Occhiuto di Cgil - se il Comune erogherà il premio ridotto a giugno. Senza l'accordo sindacale non può». 17 giugno 2009 - Tuttoggi LA RDB-CUB SANITA' SI INTERROGA Spoleto - " Molte volte, come organizzazione
Sindacale, abbiamo ritenuto opportuno inoltrare alla Direzione della ASL 3 richieste
ufficiali nelle quali chiedevamo di comprendere, nel merito, alcuni aspetti della
gestione. Pensiamo che una pubblica Amministrazione, proprio perché tale, debba essere
trasparente, e quindi fornire a chiunque ne faccia richiesta, cittadini associazioni o
sindacati, tutte le spiegazioni necessarie. Gli argomenti che hanno attirato la nostra
attenzione sono stati molti. La ripartizione degli incentivi economici per il personale
dipendente, i criteri con cui viene ripartito il personale nei vari servizi, le procedure
attuate per la mobilità interna ed esterna dei dipendenti, ecc. A tutte queste domande
l'Azienda, dimostrando una grande coerenza, sostanzialmente non ha mai risposto. E
sicuramente non risponderà alle nostre domande in merito all'ultimo episodio di cui ci
siamo occupati. Ma la vicenda successa al consultorio territoriale di Spoleto, merita di
essere resa pubblica. L'azienda nel 2008, bandisce un concorso pubblico per Ostetriche, lo
espleta e, per potenziare servizi e reparti, inizia ad assumere. Quindi, come logica
conseguenza ci si aspetterebbe un aumento degli organici. In effetti questo, in alcune
realtà lavorative avviene, ma non al Consultorio di Viale Marconi a Spoleto. Qui infatti
senza apparente motivo il personale addirittura diminuisce, passa infatti dalle cinque
alle tre unità. Ora fermo restando lo stesso carico di lavoro, con le stesse procedure da
attuare soprattutto in materia di prevenzione, fondamento sulla quale si basa la nostra
assistenza sanitaria, francamente non riusciamo a capire la logica messa in atto
dall'Azienda. A questo si deve aggiungere anche il trasferimento da Spoleto a Foligno
senza motivo, e soprattutto non richiesto, di una unità esperta e professionalmente molto
apprezzata, che lavorava nel servizio da anni. Non è nostra intenzione e non ci interessa
fare delle considerazioni campanilistiche, non pensiamo neanche che l'ASL 3 consideri il
territorio Spoletino, per quanto riguarda alcuni servizi, meno meritevole di altri, ma
sicuramente la situazione del consultorio di Spoleto va affrontata e risolta. Non vorremmo
veder realizzata la teoria del pesce al quale, non trovando il coraggio per sopprimerlo
subito, si toglie una goccia d'acqua al giorno così, quando inevitabilmente morirà,
tutti potranno piangerne la scomparsa, anche i colpevoli." 17 giugno 2009 - TRC giornale Rdb/Cub e la gestione "allegra" del servizio Aec di Etruria Servizi Civitavecchia - Una riunione sindacale per fare chiarezza sulla gestione del servizio delle Assistenti Educatrici Culturali, il personale che aiuta gli insegnanti di sostegno nel seguire i bambini diversamente abili nelle scuole materne, elementari e medie. Torna a chiederla la Rdb/Cub, infuriata per il comportamento dell'Etruria Servizi e per il modo "allegro" in cui sta gestendo il servizio. Il sindacato sottolinea che le dipendenti in questione non solo ricevono stipendi esigui, ma lavorano anche ad ore con un contratto a tempo indeterminato ed in caso di chiusura delle scuole sono costrette dall'azienda municipalizzata a mettersi in ferie. Il tutto accompagnato dalle solite promozioni ed assunzioni ingiustificate. Per questi motivi la Rdb/Cub ritiene grave il comportamento di Etruria Servizi, a cui torna a chiedere una riunione sindacale. Se non sarà convocata, adotterà azioni sindacali adeguate. 17 giugno 2009 - MB News Premio produzione. Scontro fra
comune e sindacati Monza - È ancora irrisolta la questione sul premio di produzione 2008 dei dipendenti comunali di Monza. Se prima il fronte sindacale era diviso e Cisl e Uil non avevano seguito la protesta di Cgil e Rdb Pubblico Impiego ora si sono riuniti e annunciano battaglia al Comune. Dopo lincontro di venerdì con il sindaco Marco Mariani e Cgil Funzione Pubblica la situazione è rimasta invariata, il Comune del premio incentivante dello scorso anno di 1,6 milioni ne ha attualmente erogati 600 mila e altri 300 saranno dati a breve, ma 700 mila saranno tagliati per motivi di vincoli imposti al bilancio. Domani, giovedì 9 giugno sarà dichiarato lo stato di agitazione che potrà portare a uno sciopero dei dipendenti comunali. 17 giugno 2009 - Tuscia web Viterbo - Mancata approvazione
dell'emendamento sul terremoto - Salcini (Rdb): "Rabbia e delusione" Riceviamo e pubblichiamo - Siamo delusi, costernati
e arrabbiati e protestiamo per la mancata approvazione da parte del governo
dell'emendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39
sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e
l'indennità di soccorso per i vigili del fuoco. Protestiamo contro la disattenzione della
politica nei confronti dei vigili del fuoco, contro il ministro dell'Interno Maroni e
questo governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei vigili del
fuoco. Come RdB\Cub vigili del fuoco sottolineiamo che il sisma dell'Abruzzo, ha
ulteriormente messo a dura prova il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Questo evento ha
evidenziato, se mai fosse stato necessario, la carenza d'organico del corpo, la mancanza
di risorse e adeguamento economico del personale, le condizioni vetuste e inaccettabili di
mezzi e attrezzature di colonna mobile, pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei
mezzi e delle attrezzature di soccorso del corpo, la stabilizzazione dei precari
attraverso l'assunzione di tutti gli idonei e un adeguamento economico alla luce della
professionalità da sempre dimostrata. ------------------------------ Articoli che riprendono il comunicato anche su "On Tuscia", "Viterbo Oggi", "Uno Notizie", "Maremma Oggi", Latuavoce" e "New Tuscia" 17 giugno 2009 - Zero321 La protesta dei Vigili del fuoco Il Sindacato di Base dei Vigili del Fuoco, del Comando Provinciale di Novara protesta per la mancata approvazione da parte del Governo dellemendamento, proposto in sede di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39 sul "terremoto Abruzzo", che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi ed lindennità di soccorso per i Vigili del Fuoco. Protestiamo contro la disattenzione della politica nei confronti dei Vigili del Fuoco, contro il Ministro dellInterno Maroni e questo Governo che puntualmente ha disatteso gli impegni assunti in favore dei VV.F. Come RdB\CUB Vigili del Fuoco, si sottolinea che il sisma dellAbruzzo, ha ulteriormente messo a dura prova il CNVVF; questo evento ha messo in evidenza, se mai fosse stato necessario, la carenza dorganico del Corpo, la mancanza di risorse ed adeguamento economico del personale, le condizioni vetuste ed inaccettabile di mezzi ed attrezzature di colonna mobile, pertanto chiediamo un piano di ammodernamento dei mezzi e delle attrezzature di soccorso del Corpo, la stabilizzazione dei precari del CNVVF attraverso lassunzione di tutti gli idonei ed un adeguamento economico alla luce della professionalità da sempre dimostrata dai Vigili del Fuoco. In appendice, la scrivente o.s. denuncia ancora una volta la drammatica carenza di organico, operativo e amministrativo rispetto sia ai termini di legge d.p.c.m 1997, sia in termini di qualità del servizio di soccorso in una provincia come quella di Novara ad alto rischio di incidenti chimico-industriali. Inoltre, vista la alta affluenza turistica nel periodo estivo nelle località lacustri del lago maggiore e lago dOrta si evidenzia la totale mancanza di un minimo di servizio di soccorso acquatico, benché la disponibilità di mezzi e di professionalità da parte dei Vvf della provincia di Novara non mancano; mancano però le risorse umane, cioè carenza di personale operativo, e finanziarie, e forse la volontà politica di attuare un servizio di soccorso essenziale come già avviene in altre realtà lacustri del nord Italia: vedi lago di Garda. Infine si vuole segnalare la situazione logistica dei distaccamenti che da anni aspettano una ristrutturazione, in relazione alle non più funzionali sedi di servizio rispetto agli standard di sicurezza ed operativi moderni. 17 giugno 2009 - GoMarche Ancona: comando vigili del fuoco in
un container ANCONA - I vigili del fuoco del Comando di Ancona rischiano
di finire in un container. Come denunciano i sindacati di categoria della Cgil, Cisl, Uil,
Rdb e Confsal, la palazzina dove si trova il Comando, costruita negli anni Cinquanta, è
insicura e presto potrebbe essere dichiarata inagibile e abbattuta. 17 giugno 2009 - Corriere del Veneto Verona Lavoratori in subappalto
senza stipendio. Lazienda: non dipende da noi VERONA E stato ieri a mezzogiorno che davanti
a una delle fabbriche simbolo - non solo delloperoso Nord Est ma di tutta Italia -
si sono rivissute scene che da almeno quarantanni non si vedevano. Perchè è lì,
davanti ai cancelli della Mondadori, - di tutti e tre gli ingressi dello stabilimento di
borgo Venezia - che ieri sono ripresi i presidi di quelli che erano i dipendenti della
Finservice e della Rm service, aziende che lavoravano, in appalto, per il colosso
delleditoria. Blocco alla Mondadori, tensione e
sgomberi VERONA Il tutto è successo a mezzogiorno. E a
quellora che ieri, quella che una volta si chiamava «classe operaia» e che oggi
non ha più i confini certi neanche della definizione, persa nei meandri del precariato, a
Verona è tornata indietro, a quella «lotta per il lavoro» che questa città ha sempre
vissuto di striscio. E stato ieri a mezzogiorno che davanti a una delle fabbriche
simbolo - non solo delloperoso Nord Est ma di tutta Italia - si sono rivissute scene
che da almeno quarantanni non si vedevano. Perchè è lì, davanti ai cancelli della
Mondadori, - di tutti e tre gli ingressi dello stabilimento di borgo Venezia - che ieri
sono ripresi i presidi di quelli che erano i dipendenti della Finservice e della Rm
service, aziende che lavoravano, in appalto, per il colosso delleditoria. «Qui lavoriamo». «Ho perso
tutto» I sindacati e la guerra tra i poveri VERONA Una «guerra tra poveri». E così che,
tagliando corto, la si potrebbe definire. Dove i poveri - i poveri «veri» - sono quelli
che da quattro mesi non beccano un euro, eppure il loro lavoro lo hanno fatto, eccome. E
gli altri sono quelli che la povertà ce lhanno giusto al di là della busta paga.
Gli operai, che però un lavoro ce lhanno. 17 giugno 2009 - Il Resto del Carlino Ancona. COSTRETTI a operare nei container... Ancona - COSTRETTI a operare nei container: è sempre più grave la situazione logistica all'interno dell'attuale caserma tra via Vallemiano e via Bocconi che ospita il comando provinciale dei vigili del fuoco di Ancona. Dopo la dichiarata inagibilità della palazzina che ospitava mensa, spogliatoi, magazzino e autorimessa, sembra ormai certa l'inagibilità pure per un'altra palazzina. Si tratta dell'edificio che per tanti anni ha ospitato la vecchia centrale operativa e gli uffici dirigenziali prima dell'inaugurazione del palazzone comando. La serie di edifici in questione si trova lungo via Miano dove una volta si trovava l'ingresso principale della caserma: edifici costruiti in pratica nello stesso periodo e con le medesime procedure della palazzina dichiarata inagibile dalla commissione centrale dei vigili del fuoco. Anche per loro è in arrivo il decreto di non regolarità rispetto alle norme antisismiche. Ciò significa che il personale dovrà stringersi ancora di più all'interno di una sede che ormai non è più in grado di ospitare il comando principale delle Marche. Intanto la caduta della giunta, le elezioni in corso e i tempi per mettere in piedi e rendere operativa quella nuova rappresentano la mazzata finale. PROPRIO il Comune dovrà mettere la firma finale sull'eventuale delocalizzazione del comando in una nuova caserma alla Baraccola. La sede è già stata individuata, ora bisognerà attendere le intenzioni della nuova giunta, in ogni caso altro tempo prezioso che passa mentre i vigili del fuoco si trovano davvero in difficoltà: «Vogliamo far capire alla cittadinanza che eventuali disservizi nei soccorsi non dipendono dalla nostra volontà afferma un funzionario del coordinamento sindacale dei vigili del fuoco che raggruppa tutte le sigle, Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal il personale è stanco di questa situazione. Già la pianta organica è in grave carenza, ora ci si mette pure la logistica. L'inagibilità di mezza caserma costringerà i pompieri a un trasferimento forzato nell'unico stabile sicuro occupato attualmente dagli uffici e in alcuni container che verranno posizionati nel cortile antistante per continuare a garantire il soccorso alla cittadinanza». L'altra opzione percorribile sarebbe quella di trasferire parte del personale e dei servizi in altri distaccamenti o in sedi di fortuna. La risposta del sindacato non si fa attendere: «La nuova situazione replicano i sindacati di categoria esporrà i lavoratori vigili del fuoco a disagi enormi e a condizioni di lavoro al limite della dignità. Nel corso dell'assemblea il personale si è dichiarato contrario a un possibile smembramento del personale in forza al comando provinciale di Ancona perché indebolirebbe il soccorso con ripercussioni negative sulla sicurezza dei cittadini».(p.cu.) 17 giugno 2009 - Alto Adige Sindacati, «lInps ci vuole
mettere il bavaglio» BOLZANO - «LInps mette il bavaglio
allinformazione: vietata la videoconferenza sulla riforma Brunetta». LInps
negherebbe alla rappresentanza sindacale di base il collegamento video con le sedi
dellIstituto previdenziale per unassemblea sulla riforma Brunetta prevista per
oggi, dalle 10 alle 13. 17 giugno 2009 - Il Messaggero Veneto Incendi boschivi, in forse la
vigilanza Pordenone - Arriva lestate e il rischio incendi
simpenna, assieme al carico di lavoro, anche sotto forma di compiti di vigilanza,
dei vigili del fuoco. Un lavoro che, stando alle organizzazioni sindacali di categoria,
non viene né riconosciuto né retribuito come dovrebbe. 17 giugno 2009 - La Città di Salerno Soprintendenze, è polemica Salerno - E ancora polemica sulleventuale smantellamento della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e di quella per i beni storici, artistici ed etnoantropologici delle province di Salerno e Avellino. Inizialmente il ministero dei Beni culturali Bondi lo aveva smentito, annunciando lintenzione di presentare in Consiglio dei Ministri il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero. Poi, dopo le elezioni, Bondi sembra fare dietrofront. Con il nuovo Dm, che ricalca quasi in toto quello smentito, la Soprintendenza per i Bsae di Salerno viene soppressa ed accorpata in ununica regionale con sede Napoli. Gli addetti ai lavori e i sindacati Cisl e RdB fanno sentire la loro voce, sottolineando che a Palazzo Reale hanno a disposizione solo due stanzette senza nemmeno il telefono ed il personale è di 4 storici dellarte e nessun amministrativo, tanto che molti si devono spostare da Salerno. 17 giugno 2009 - L'Arena LA MANIFESTAZIONE Un giovane investito da un trasportatore, una donna portata
via in ambulanza per un malore. Denunce per violazione di proprietà privata. Pianti, urla
e disperazione e lo sgombero forzato da parte delle forze dellordine. È il bilancio
di una giornata di blocco dei cancelli alla Mondadori Printing da parte dei lavoratori
della cooperativa Rm di San Giovanni Lupatoto che ha chiuso senza pagare 106 lavoratori. 16 giugno 2009 - Dire AMA. RDB-CUB: IN CONCORSO
INSPIEGABILE FAVORE ALL'OPUS DEI (DIRE) Roma, 16 giu. - "In questi giorni migliaia di disoccupati si stanno accalcando presso i Centri per l'Impiego di Roma, dove si sono verificati numerosi episodi di malore dovuti al caldo e alla ressa, per presentare la domanda di ammissione ad un corso di formazione gestito dal Centro Elis". Lo segnala in una nota Rdb-Cub, che prosegue: "Questo consorzio, che si presenta come 'opera apostolica della Prelatura dell'Opus Dei' e dichiara di svolgere 'iniziative di carattere civile, senza scopo di lucro e con una finalita' apostolica e di servizio', selezionera' tra le migliaia di domande presentate le 1.088 persone a cui fara' svolgere un corso di formazione della durata di 5 giorni, segui'to dall'esame da cui usciranno i 544 fortunati che saranno assunti dall'Ama, la Spa che gestisce i servizi di igiene ambientale sul territorio romano, per 18 ore settimanali". La Federazione nazionale Rdb-Cub si domanda "perche' l'Ama, il cui azionista principale e' il Comune di Roma, si rivolga ad un consorzio privato per operazioni che potrebbero essere svolte tranquillamente da strutture pubbliche. E perche' la Provincia di Roma non organizzi in proprio tali corsi, visto che esiste l'assessorato al Lavoro e alla Formazione deputato a tali funzioni". "Per quale misterioso motivo il Centro per l'Impiego, struttura pubblica, deve poi svolgere un compito non dovuto, che si appalesa come un vero e proprio favore a questa struttura privata? In altri termini, accade che la struttura pubblica sgrava di incombenze pesanti quella privata, caricando i propri uffici di incombenze non dovute- sottolinea la Federazione nazionale Rdb-Cub- attraverso la raccolta di domande da indirizzare al consorzio Elis, il quale peraltro gode di cospicui finanziamenti pubblici per la formazione, finanziamenti italiani ed europei". La Rdb-Cub si domanda infine "se questa vicenda non sia l'ennesima riprova di come ragioni di opportunismo politico prevalgano rispetto alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori della Provincia di Roma?". MINORI. NIDI ROMA, 7 MILA BAMBINI
FUORI DALLE GRADUATORIE (DIRE - notiziario Minori) Roma, 16 giu. - Tagli agli organici, educatori sempre piu' precari, famiglie escluse dalle graduatorie. La situazione degli asili nella capitale e' sempre piu' critica. Per l'anno scolastico 2008/2009 sono state circa 17mila le richieste per i nidi comunali e 7 mila bambini sono rimasti fuori. La denuncia arriva dalle rappresentanze sindacali di base del Pubblico impiego. "I nidi comunali effettivamente attivi a Roma sono 191, quattro sono chiusi dall"anno scorso e l'amministrazione non li apre, non sappiamo neanche perche'. Intanto in cinque anni e' aumentato di circa 150 unita' il numero degli asili privati convenzionati. Sono 196, cinque in piu' di quelli comunali" sottolinea Caterina Fida, responsabile degli asili nido per Rdb-Cub. "E' evidente che il comune spinge verso la privatizzazione, ma questa non e' una soluzione indolore. C'e' una grossa differenza tra l'asilo pubblico e quello privato. Il nido privato non mantiene gli stessi standard di qualita', spesso e' inadempiente e i controlli vengono fatti da funzionari del comune che sono pero' oberati di lavoro. E anche dove vengono rilevate irregolarita', non e' detto che vengano fatti dei correttivi". Ma in alcuni casi rivolgersi al privato non permette di risolvere la situazione, perche' i posti disponibili sono ormai insufficienti anche nelle strutture convenzionate. "Sono in lista d'attesa in un asilo privato, con la speranza che scorra la graduatoria per entrare e poter tornare al lavoro. Ho fatto domanda nel municipio dove lavoro perche' in quello dove abito, il sesto, non avevo nessuna speranza - racconta Federica Cerrato, mamma da pochi mesi- ora sto aspettando che qualcuno rinunci, intanto sono a casa con la paura che non mi mantengono il posto di lavoro". Esclusi dalle graduatorie del comune, in alcuni municipi della capitale i genitori si stanno gia' organizzando. "Mio figlio non e' rientrato nelle graduatorie dell'asilo nido comunale. Il problema e' che lavoro sempre con contratti a termine di due/tre mesi e a causa della mia situazione professionale, non mi e' stato riconosciuto alcun punteggio. Per rientrare nelle liste bisogna, infatti, dimostrare di lavorare nel preciso momento in cui si presenta la domanda al comune e io a marzo non ero sotto contratto. E cosi', non solo si hanno tutti gli svantaggi economici di un lavoro precario, ma ci vengono negati anche i servizi primari". La storia di questa mamma di due bambini, restauratrice di professione, e' simile a quella di tanti lavoratori flessibili, che per la propria situazione contrattuale, si vedono negare l"accesso all'asilo comunale."Il comune di Roma chiede di allegare alla domanda di iscrizione al nido anche un certificato in cui il datore di lavoro dichiari che il genitore del bambino ha un impiego a tempo pieno, questo permette di avere piu' punti per la graduatoria finale. Cosi' pero' si penalizzano i genitori precari, perche' non possono dimostrare di lavorare full time" spiega Caterina Fida di Rdb Pubblico impiego. Il principio di base e' privilegiare chi lavora a tempo pieno, nella convinzione che se un lavoratore e' autonomo o flessibile ha piu' tempo per occuparsi del proprio figlio. In realta' dietro contratti di collaborazione o a progetto richiedono un impegno giornaliero, che non lascia tempo alla cura dei figli. E cosi' molti genitori devono ricorrere a soluzioni di emergenza, per poter conciliare casa e lavoro. 16 giugno 2009 - Omniroma AMA, RDB CUB: «PERCHÉ RIVOLGERSI A CENTRO OPUS DEI?»(OMNIROMA) Roma, 16 giu - «In questi giorni migliaia di disoccupati si stanno accalcando presso i Centri per l'Impiego di Roma, dove si sono verificati numerosi episodi di malore dovuti al caldo e alla ressa, per presentare la domanda di ammissione ad un corso di formazione gestito dal Centro Elis. Questo consorzio, che si presenta come 'opera apostolica della Prelatura dell'Opus Deì e dichiara di svolgere 'iniziative di carattere civile, senza scopo di lucro e con una finalità apostolica e di serviziò, selezionerà tra le migliaia di domande presentate le 1.088 persone a cui farà svolgere un corso di formazione della durata di 5 giorni, seguito dall'esame da cui usciranno i 544 fortunati che saranno assunti dall'Ama, la S.p.A. che gestisce i servizi di igiene ambientale sul territorio romano, per 18 ore settimanali». Così in una nota la Federazione nazionale Rdb-Cub che «si domanda perché l'Ama, il cui azionista principale è il Comune di Roma, si rivolga ad un consorzio privato per operazioni che potrebbero essere svolte tranquillamente da strutture pubbliche. E perché la Provincia di Roma non organizzi in proprio tali corsi, visto che esiste l'Assessorato al Lavoro e alla Formazione deputato a tali funzioni. Per quale misterioso motivo il Centro per l'Impiego, struttura pubblica, deve poi svolgere un compito non dovuto, che si appalesa come un vero e proprio favore a questa struttura privata? In altri termini, accade che la struttura pubblica sgrava di incombenze pesanti quella privata, caricando i propri uffici di incombenze non dovute attraverso la raccolta di domande da indirizzare al consorzio Elis, il quale peraltro gode di cospicui finanziamenti pubblici per la formazione, finanziamenti italiani ed europei». La RdB-CUB «si domanda infine se questa vicenda non sia l'ennesima riprova di come ragioni di opportunismo politico prevalgano rispetto alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori della Provincia di Roma». VIGILANZA URBE, FISCHIETTI E BANDIERE SINDACATI SOTTO MONTECITORIO (OMNIROMA) Roma, 16 giu - Ci sono anche i dipendenti dell'Ancr-Istituto vigilanza dell'Urbe, a piazza Montecitorio con bandiere e fischietti accanto ai cittadini abruzzesi che protestano contro il decreto del governo sul terremoto. I lavoratori dell'Ancr, quasi tutti in divisa da «vigilantes», organizzati dai sindacati Salip, Cisal Rdb ed Sdl, protestano contro il meccanismo di privatizzazione che l'Ancr, associazione nazionale combattenti e reduci, ente morale, vuole fare dell'istituto vigilanza urbe. «Rivendichiamo la natura pubblica dell'Ancr, istituto vigilanza urbe - ha detto Marco De Bernardino, segretario provinciale del Salip - Invece, ora è stata sancita la vendita dell'istituto, ma senza nessun reale supporto giuridico. A questo punto temiamo per i nostri posti di lavoro e siamo venuti a chiedere un incontro con i parlamentari che ci avevano fatto promesse non mantenute». VIGILANZA URBE, RDB-CUB: «VENDUTA FEDERAZIONE PROVINCIALE ROMA» (OMNIROMA) Roma, 16 giu - «Nella giornata di venerdì il competente ufficio del ministero dello Sviluppo Economico ha avallato la vendita della sola federazione provinciale di Roma dell'associazione nazionale combattenti e reduci. La Reina Management Services SpA, unica pretendente e capofila di un consorzio, acquisisce l'appetitosa clientela dell'Urbe, impegnandosi ad assumere il personale per i prossimi due anni. La vendita sarebbe avvenuta con una contropartita di un milione e seicento mila euro». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «La crisi dell'Ancr-Ivu è una crisi prodotta in un ente che ha realizzato utili per decenni - dichiara Massimo Fofi della Federazione Rdb-Cub - Molti sono i nodi in sospeso, e se la cifra di cui si parla fosse esatta, non coprirebbe neppure gli importi derivanti dalle retribuzioni sospese all'atto del commissariamento». «Abbiamo portato questa novità all'attenzione degli inquirenti che indagano sull'intera vicenda ed abbiamo chiesto un incontro alla Presidenza del Consiglio, che già conosce la vertenza. Oggi i lavoratori sono in sciopero e manifestano in piazza - conclude Fofi - sono stati assunti dall'Ancr e non possono essere licenziati da altri!». 16 giugno 2009 - Adnkronos ANCONA: COMANDO VIGILI DEL FUOCO
PRESTO IN UN CONTAINER Ancona, 16 giu. - (Adnkronos) - I vigili del fuoco del Comando di Ancona rischiano di finire in un container. Come denunciano i sindacati di categoria della Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal la palazzina dove si trova il Comando, costruita negli anni Cinquanta, è insicura e presto potrebbe essere dichiarata inagibile e abbattuta. I 300 vigili del fuoco in servizio ad Ancona, si legge in una nota, di cui 22 sono distaccati a turno a L'Aquila per prestare assistenza alla popolazione colpita dal terremoto, potrebbe essere trasferiti all'interno di container che sarebbe messi nel cortile dello stabile. Il personale, scrivono i sindacati, «sarà costretto ad un trasferimento forzato nell'unico stabile sicuro occupato attualmente dagli uffici, in via Bocconi, e in alcuni container nel cortile antistante, con evidenti problemi per l'efficienza del soccorso alla popolazione». I sindacati ricordano, inoltre, che la pianta organica del Comando di Ancona è incompleta visto che è composta da 356 vigili contro i 300 effettivi. 16 giugno 2009 - Ansa SEDE VVF ANCONA FATISCENTE, VERSO CONTAINER COME TERREMOTATI (ANSA) - ANCONA, 16 GIU - Rischiano la vita ogni giorno, alcuni si trovano ancora all'Aquila per prestare soccorso ai terremotati, sostituiti dagli altri con doppi turni, ma presto potrebbero finire anche loro nei container. I vigili del fuoco del Comando di Ancona lavorano in una palazzina degli anni Cinquanta, insicura da anni, che presto dovrebbe essere dichiarata inagibile e abbattuta. Le procedure di acquisizione dell'area per la nuova sede, a sud della città, non sono ancora completate, e una sistemazione temporanea non c'è. Dunque, informano le rappresentanze sindacali di Cgil-Fp, Cisl, Uil, Rdb e Confsal il personale operativo «sarà costretto ad un trasferimento forzato nell'unico stabile sicuro occupato attualmente dagli uffici, in via Bocconi, e in alcuni container nel cortile antistante, con evidenti problemi per l'efficienza del soccorso alla popolazione». «Angeli», «eroi» quanto si vuole, ma di fatto un corpo « dimenticato dalla politica, in continua emergenza per la carenza di fondi e di organico, costretto spesso a fronteggiare un lavoro delicato con armi spuntate». L'attuale pianta organica del comando provinciale di Ancona è di 356 pompieri, ma in servizio ce ne sono solo 300, di cui 22 distaccati a turno all'Aquila. «Non abbiamo più bisogno di pacche sulle spalle - dicono - ma di attenzioni concrete». 16 giugno 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
22 - Anno VI In questo numero: * Pubblico impiego: è sciopero generale contro la riforma del ministro Brunetta* La finta meritocrazia saccheggerà i salari * I seri rilievi della Corte dei conti all'Isfol * Nuovo presidente Istat: scontro Tremonti-Brunetta * Insufficienti per 2 volte? Scatta il licenziamento * Niente bilanci Monasterio dal direttore generale Cnr * Ricercatori universitari e anzianità pregresse * Le precisazioni di Rete Ventures (1^ parte) 16 giugno 2009 - Il Piccolo Autobus, la mattina del 24 autisti RdB-Cub in sciopero Trieste - Il sindacato autonomo RdB Cub conferma lo
sciopero degli autisti degli autobus aderenti al sindacato in programma mercoledì 24
giugno dalle 9 alle 13. 16 giugno 2009 - Uno Notizie MOBILITAZIONE DELLE MAESTRE FIUMICINO - ROMA (UnoNotizie.it) Grande partecipazione alla manifestazione sul problema della carenza dei servizi scolastici e delle maestre precarie del Comune di Fiumicino indetta lo scorso sabato dai comitati dei genitori e dalla RdB-CUB. Da parte della Giunta nessun segnale di interesse riguardo alle problematiche poste al centro della protesta. "La totale chiusura verso la nostra organizzazione sindacale espressa da alcuni consiglieri della maggioranza di fatto sbatte la porta in faccia a delle maestre che, come altre centinaia di lavoratori di questo territorio, hanno scelto la RdB-CUB per farsi rappresentare", dichiara Fabio Quaresima delegato RdB-CUB di Fiumicino. Prosegue Quaresima: "Queste lavoratrici, stanche di un precariato lungo 15 anni, e stanche soprattutto di essere prese in giro dai sindacati concertativi e dallAmministrazione Comunale, che negli anni hanno solo promesso senza nulla concludere, si sono rivolte a noi. La RdB-CUB le ha ascoltate, organizzate, e appoggerà la loro giusta causa fino alla conclusione positiva". "Riguardo poi alla presunta politicizzazione della nostra organizzazione sindacale conclude Quaresima - ricordiamo a questi amministratori che il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione e che la RdB-CUB da sempre difende questo diritto, praticando con indipendenza il conflitto sindacale a prescindere dal colore politico degli interlocutori istituzionali". 16 giugno 2009 - Consorzio Parsifal Nidi - A Roma 7mila bambini fuori dalle graduatorie Roma - La situazione degli asili nido nella Capitale è sempre più critica: tagli agli organici, educatori sempre più precari, famiglie escluse dalle graduatorie. Per l'anno scolastico 2008/2009 sono state circa 17mila le richieste per i nidi comunali e 7 mila bambini sono rimasti fuori. La denuncia arriva dalle rappresentanze sindacali di base del Pubblico impiego. Caterina Fida, responsabile degli asili nido per Rdb-Cub, spiega che «i nidi comunali effettivamente attivi a Roma sono 191, quattro sono chiusi dall'anno scorso e l'amministrazione non li apre, non sappiamo neanche perchè. Intanto in cinque anni è aumentato di circa 150 unità il numero degli asili privati convenzionati. Sono 196, cinque in più di quelli comunali». E' evidente che il comune spinge verso la privatizzazione, ma questa non è una soluzione indolore. C'e' una grossa differenza tra l'asilo pubblico e quello privato. Il nido privato non mantiene gli stessi standard di qualità, spesso è inadempiente e i controlli vengono fatti da funzionari del comune che sono però oberati di lavoro. E anche dove vengono rilevate irregolarità, non e' detto che vengano fatti dei correttivi. Inoltre, rivolgersi al privato non permette di risolvere la situazione, perché i posti disponibili sono ormai insufficienti anche nelle strutture convenzionate». Esclusi dalle graduatorie del comune, in alcuni municipi della capitale i genitori si stanno già organizzando. Nel quartiere Pigneto è nato "Chiedo asilo!", un comitato spontaneo formato da circa 50 mamme e papà, che protestano contro la carenza dei servizi all'infanzia. E le cose non vanno meglio nel resto della città. Il problema degli asili a Roma, però, non riguarda solo le famiglie escluse dalle graduatorie. La situazione è problematica anche per chi ci lavora. Negli ultimi anni è stato fatto un accordo in cui si prevedeva un taglio degli organici, per ogni gruppo educativo sono state quindi tolte due unità. Sono due anni che le educatrici si trovano sempre in una situazione di emergenza. Il rapporto uno a sei (un educatore ogni sei bambini) non è mai rispettato. Vengono inviate supplenti part-time, anche solo per tre ore al giorno: una situazione che non permette di mantenere livelli adeguati, soprattutto se si considera che si tratta di bambini molto piccoli dai tre mesi ai tre anni. Le educatrici non hanno, inoltre, i contratti degli enti locali e questo comporta una perdita salariale di circa 5/600 euro. La situazione è molto delicata, è in ballo la qualità di un servizio primario e il riconoscimento professionale di un lavoro così qualificato.(M.S.) 16 giugno 2009 - Il Resto del Carlino COME I TERREMOTATI Ancona, 16 giugno 2009 - Si trovano in una palazzina che risale agli anni Cinquanta, rischiano quotidianamente la vita, alcuni stanno ancora prestando soccorso ai terremotati in Abruzzo, sostituiti dagli altri con doppi turni, ma presto potrebbero finire anche loro nei container: questa è la condizione in cui versano i vigili del fuoco del Comando di Ancona, e l'edificio in cui lavorano, insicuro da anni, presto dovrebbe essere dichiarato inagibile e abbattuto. Lattuale pianta organica del comando provinciale di Ancona è di 356 pompieri, ma in servizio ce ne sono solo 300, di cui 22 distaccati a turno allAquila. "Non abbiamo più bisogno di pacche sulle spalle - dicono - ma di attenzioni concrete". Le procedure di acquisizione dellarea per la nuova sede, a sud della città, non sono ancora completate, e una sistemazione temporanea non cè. Il personale operativo, secondo le rappresentanze sindacali di Cgil-Fp, Cisl, Uil, Rdb e Confsal, "sarà costretto ad un trasferimento forzato nellunico stabile sicuro occupato attualmente dagli uffici, in via Bocconi, e in alcuni container nel cortile antistante, con evidenti problemi per lefficienza del soccorso alla popolazione". Di fatto questi uomini, spesso chiamati 'angeli' o 'eroi' sono un corpo "dimenticato dalla politica, in continua emergenza per la carenza di fondi e di organico, costretto spesso a fronteggiare un lavoro delicato con armi spuntate". 16 giugno 2009 - Roma Notizie Compiti non dovuti aggravano le strutture pubbliche in favore di un privato Roma - In questi giorni migliaia di disoccupati si stanno
accalcando presso i Centri per lImpiego di Roma, dove si sono verificati numerosi
episodi di malore dovuti al caldo e alla ressa, per presentare la domanda di ammissione ad
un corso di formazione gestito dal Centro ELIS. Questo consorzio, che si presenta come
"opera apostolica della Prelatura dellOpus Dei" e dichiara di svolgere
"iniziative di carattere civile, senza scopo di lucro e con una finalità apostolica
e di servizio", selezionerà tra le migliaia di domande presentate le 1.088 persone a
cui farà svolgere un corso di formazione della durata di 5 giorni, seguìto
dallesame da cui usciranno i 544 fortunati che saranno assunti dallAMA, la
S.p.A. che gestisce i servizi di igiene ambientale sul territorio romano, per 18 ore
settimanali. La Federazione Nazionale RdB-CUB si domanda perché lAMA, il cui
azionista principale è il Comune di Roma, si rivolga ad un consorzio privato per
operazioni che potrebbero essere svolte tranquillamente da strutture pubbliche. E perché
la Provincia di Roma non organizzi in proprio tali corsi, visto che esiste
lAssessorato al Lavoro e alla Formazione deputato a tali funzioni. Per quale
misterioso motivo il Centro per lImpiego, struttura pubblica, deve poi svolgere un
compito non dovuto, che si appalesa come un vero e proprio favore a questa struttura
privata? In altri termini, accade che la struttura pubblica sgrava di incombenze pesanti
quella privata, caricando i propri uffici di incombenze non dovute attraverso la raccolta
di domande da indirizzare al consorzio ELIS, il quale peraltro gode di cospicui
finanziamenti pubblici per la formazione, finanziamenti italiani ed europei. La RdB-CUB si
domanda infine se questa vicenda non sia lennesima riprova di come ragioni di
opportunismo politico prevalgano rispetto alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori
della Provincia di Roma. 16 giugno 2009 - Il Riformista Il mandato del presidente dell'Istat
Luigi Biggeri è scaduto 16 giorni fa un successore entro un mese, l'istituto di statistica
sarà commissariato. E a poche settimane dalla scadenza, ancora niente è stato deciso. Il
15 aprile il Sole 24 Ore scriveva in un editoriale non firmato: «Questo giornale ha un
sogno: che il Governo metta un annuncio sui giornali, cercasi presidente Istat, (...)
tutti gli interessati mandino il loro curriculum al ministero e un Search committee
raccomanderà il prescelto al ministro». 16 giugno 2009 - L'Arena MANIFESTAZIONI. Gli operai della
cooperativa RM non ricevono lo stipendio dal 2008 Verona - Non mollano i 106 lavoratori precari della
cooperativa Rm di San Giovanni Lupatoto. A distanza di due mesi hanno ancora una volta
hanno picchettato laccesso allo stabilimento Mondadori Printing in via Montelungo e
bloccato quello destinato allentrata e uscita degli impiegati dagli uffici della
Mondadori Printing, ceduta in novembre al gruppo Pozzoni. 16 giugno 2009 - Corriere del Veneto Cooperative senza stipendi, blocco
alla Mondadori VERONA - Cancelli nuovamente bloccati allo stabilimento Mondadori. Riesplode la rabbia dei lavoratori delle cooperative collaboratrici del colosso editoriale, Rm service, Finservice e Makro, che lamentano oltre quattro mesi (da metà dicembre fino al 23 aprile) di stipendi non versati. La protesta si è riaccesa a seguito del naufragio delle trattative, tra la Mondadori, che si era offerta di riassorbire, attraverso una nuova società cooperativa (le altre sono ora in liquidazione) gran parte dei lavoratori, ufficialmente senza lavoro da aprile. Ad essere saltato, lincontro tra le parti previsto per lo scorso giovedì in prefettura; così, dalla prima mattinata di ieri, un gruppo di operai delle cooperative, assieme ad una decina di attivisti, ha reagito occupando prima lingresso per i camion di via Montelungo e in seguito, a partire dal primo pomeriggio, anche quello principale della Mondadori Printing, in via Manuzio, impedendo il passaggio ad una quindicina di tir «Occorre arrivare subito ad un accordo tra lazienda e i lavoratori - osserva lavvocato di Adl Cobas (il sindacato di base delle cooperative), Roberto Malesani - e la Mondadori ha il potere di farlo subito, in quanto sono già due le società che si sono dichiarate disponibili ad accollarsi debito delle precedenti cooperative. Lo devono il più severo fra i tre. La forza lavoro che sarebbe esclusa dal pacchetto di esuberi, secondo il disegno di mr. Geox, non andrebbe oltre le 50 unità su un totale di 263 addetti, mentre il fondo di investimento Atlantis - sempre a detta del segretario generale Uil di Treviso, Antonio Confortin - avrebbe assicurato il mantenimento del posto per 150 dipendenti. Un panorama che sarebbe cioè più affrontabile nellottica del mantenimento in loco di una struttura produttiva significativa per il territorio. I 50 fare anche perché hanno certamente bisogno di questi lavoratori ed è lunica opzione possibile». Ma il direttore del personale della Mondadori, Maurizio Vercelli, sostiene che accettare queste offerte sarebbe contro la logica aziendale. «Hanno proposto un contratto dalla durata eccessiva - spiega - economicamente per lazienda sarebbe controproducente. Per il resto le trattative sono aperte, stiamo valutando lipotesi di assumere direttamente qualche operaio delle cooperative, ma se continuano con questi metodi dovremo tutelarci per via legale ». Per il sindacato di base, però, lopzione del blocco è in linea con il diritto costituzionale allo sciopero e con la tradizione del movimento operaio. E, dopo aver dismesso il picchetto e levato i gazebo, allestiti per proteggersi dal sole cocente attorno alle 19 di ieri (sono intervenuti anche agenti della questura, con qualche momento di tensione), annunciano un ritorno dei blocchi che rimarrebbero nei progetti di Lir, invece, non sarebbero altro che un impianto minimo amministrativo e commerciale per prodotti da affidare totalmente a linee di fabbricazione allestero, ricalcando così di fatto il modello Geox. Il marchio Diadora, insomma, in questa tesi ritroverebbe una nuova linfa di energia ma a scapito della base occupazionale attuale, peraltro composta per l80% da donne e quindi da soggetti storicamente più difficili da riallocare sul mercato del lavoro. 15 giugno 2009 - Redattore Sociale FAMIGLIA ROMA - "La situazione negli asili comunali è molto difficile, ci sono molti bambini e poche educatrici e i tempi sono veloci, nervosi. Quello che dovrebbe essere un luogo di distensione rispetto ai normali ritmi della famiglia e della società, diventa così uno spazio dove è difficile lavorare". Daniela Volpe, educatrice in un nido comunale di Roma sintetizza così la situazione dei servizi primari allinfanzia nella capitale. "Siamo sempre meno e così non possiamo dedicare un tempo congruo a ciascun bambino. Il rapporto formalmente dovrebbe essere di un insegnante ogni sei bambini, ma non è mai così. E spesso manchiamo nei momenti fondamentali, come larrivo del bambino o la sua uscita. Ovviamente ne risentiamo. Lamministrazione ci permette di ricorrere alle supplenti, quellesercito di precarie chiamate quotidianamente per tre ore a giorno. Hanno tutte situazioni drammatiche, una mia collega viene dallAbruzzo a Roma ogni mattina solo per poche ore". Stime definitive non ci sono, ma secondo le rappresentanze di base del Pubblico impiego, sono circa 600 sul territorio romano le educatrici che lavorano come supplenti negli asili nido. Le graduatorie sono infatti ferme al 97 e in lista ci sono circa 870 persone, di queste 650 sono attive nei vari municipi della capitale. "Essere supplenti giornaliere è una situazione sicuramente non positiva per noi, lamministrazione sta riducendo i costi e noi ne paghiamo le spese, perché oltretutto non abbiamo ferie, né permessi, né malattie- sottolinea Marina Stella, educatrice in un asilo nel secondo municipio di Roma-. Il nostro contratto parte dal momento in cui entriamo in servizio e finisce allo scadere della giornata. Sono in questa situazione dal 2006 e ho 49 anni, per me è insostenibile". Alle supplenti chiamate secondo la vecchia graduatoria del 97, si aggiungono le educatici in attesa di concorso, in stand by da circa quattro anni. "Abbiamo fatto la domanda di concorso a marzo 2005 e solo nel 2009 è stata stilata la graduatoria, ma non sono previste assunzioni fino al 2011. In attesa ci sono 150 persone che sono risultate vincitrici- racconta Raffaella Iosue - è una pura follia quando è evidente che nei nidi comunali serve personale, perché sono tutti in situazione di emergenza". E la situazione critica non rassicura le famiglie. "Mia figlia va al nido ma rischia tutte le mattine di non essere presa perché se cè un esubero, cioè si va oltre il rapporto uno a sei tra educatori e bambini e non arriva la supplente, devo riportarla a casa. Mio marito la accompagna allasilo con questa paura e spesso ci siamo trovati a doverci arrangiare con soluzioni alternative tra nonne e baby sitter- sottolinea un mamma del quarto municipio - Io lavoro e in caso mia figlia fosse esclusa non saprei proprio come fare. Abbiamo pagato per un servizio e non capisco perché dovrebbe essere interrotto". "Ci sono sempre educatrici diverse, non cè mai la stessa insegnante di riferimento- aggiunge Isabella Ricotti- mio figlio si addormenta con una persona e si risveglia con unaltra. È molto allergico e spesso le insegnanti supplenti non lo sanno e si trovano in difficoltà, ma così lui rischia ogni giorno. E noi non riusciamo a stare tranquilli". FAMIGLIA ROMA - Tagli agli organici, educatori sempre più precari, famiglie escluse dalle graduatorie. La situazione degli asili nella capitale è sempre più critica. Per l'anno scolastico 2008/2009 sono state circa 17mila le richieste per i nidi comunali e 7 mila bambini sono rimasti fuori. La denuncia arriva dalle rappresentanze sindacali di base del Pubblico impiego. "I nidi comunali effettivamente attivi a Roma sono 191, quattro sono chiusi dall"anno scorso e lamministrazione non li apre, non sappiamo neanche perché. Intanto in cinque anni è aumentato di circa 150 unità il numero degli asili privati convenzionati. Sono 196, cinque in più di quelli comunali" sottolinea Caterina Fida, responsabile degli asili nido per Rdb-Cub. "E evidente che il comune spinge verso la privatizzazione, ma questa non è una soluzione indolore. Cè una grossa differenza tra lasilo pubblico e quello privato. Il nido privato non mantiene gli stessi standard di qualità, spesso è inadempiente e i controlli vengono fatti da funzionari del comune che sono però oberati di lavoro. E anche dove vengono rilevate irregolarità, non è detto che vengano fatti dei correttivi". Ma in alcuni casi rivolgersi al privato non permette di risolvere la situazione, perché i posti disponibili sono ormai insufficienti anche nelle strutture convenzionate. "Sono in lista dattesa in un asilo privato, con la speranza che scorra la graduatoria per entrare e poter tornare al lavoro. Ho fatto domanda nel municipio dove lavoro perché in quello dove abito, il sesto, non avevo nessuna speranza - racconta Federica Cerrato, mamma da pochi mesi- ora sto aspettando che qualcuno rinunci, intanto sono a casa con la paura che non mi mantengono il posto di lavoro". Esclusi dalle graduatorie del comune, in alcuni municipi della capitale i genitori si stanno già organizzando. Nel quartiere Pigneto è nato "Chiedo asilo!" un comitato spontaneo formato da circa 50 mamme e papà, che protestano contro la carenza dei servizi allinfanzia. E le cose non vanno meglio nel resto della città. "La situazione è precipitata con lennesimo taglio di questanno scolastico al personale educativo e con lesaurimento delle graduatorie delle supplenti giornaliere- sottolinea Valentina Steri, assessore alle Politiche educative e scolastiche del 16°municipio- così noi non siamo più in grado di garantire la regolarità del servizio, e a volte siamo costretti a chiudere anticipatamente gli asili per carenza di personale Le supplementi, infatti, non vengono chiamate perché le graduatorie sono ferme al 97. Abbiamo più volte denunciato questa situazione allassessore Marsilio e al sindaco Alemanno senza ottenere risposta". Il problema degli asili a Roma non riguarda solo le famiglie escluse dalle graduatorie. La situazione è problematica anche per chi ci lavora. "Negli ultimi anni è stato fatto un accordo in cui si prevedeva un taglio degli organici- continua Fida- per ogni gruppo educativo sono state quindi tolte due unità. E sono due anni che le educatrici non riescono più a vivere perché sono sempre in una situazione di emergenza. Il rapporto uno a sei (un educatore ogni sei bambini, ndr) non è mai rispettato. Vengono inviate supplenti part-time, anche solo per tre ore al giorno: una situazione che non permette di mantenere livelli adeguati, soprattutto se consideriamo che si tratta di bambini molto piccoli dai tre mesi ai tre anni-continua-. Le educatrici non hanno, inoltre, i contratti degli enti locali e questo comporta una perdita salariale di circa 5/ 600 euro. La situazione è molto particolare e le lavoratrici sono molto arrabbiate. E in ballo la qualità di un servizio primario e il riconoscimento professione di un lavoro così qualificato". FAMIGLIA ROMA -"Mio figlio non è rientrato nelle graduatorie dell'asilo nido comunale. Il problema è che lavoro sempre con contratti a termine di due/tre mesi e a causa della mia situazione professionale, non mi è stato riconosciuto alcun punteggio. Per rientrare nelle liste bisogna, infatti, dimostrare di lavorare nel preciso momento in cui si presenta la domanda al comune e io a marzo non ero sotto contratto. E così, non solo si hanno tutti gli svantaggi economici di un lavoro precario, ma ci vengono negati anche i servizi primari". La storia di questa mamma di due bambini, restauratrice di professione, è simile a quella di tanti lavoratori flessibili, che per la propria situazione contrattuale, si vedono negare l"accesso allasilo comunale."Il comune di Roma chiede di allegare alla domanda di iscrizione al nido anche un certificato in cui il datore di lavoro dichiari che il genitore del bambino ha un impiego a tempo pieno, questo permette di avere più punti per la graduatoria finale. Così però si penalizzano i genitori precari, perché non possono dimostrare di lavorare full time" spiega Caterina Fida di Rdb Pubblico impiego. Il principio di base è privilegiare chi lavora a tempo pieno, nella convinzione che se un lavoratore è autonomo o flessibile ha più tempo per occuparsi del proprio figlio. In realtà dietro contratti di collaborazione o a progetto richiedono un impegno giornaliero, che non lascia tempo alla cura dei figli. E così molti genitori devono ricorrere a soluzioni di emergenza, per poter conciliare casa e lavoro. "Per il primo anno mio figlio è stato escluso dal nido comunale, quindi ci siamo dovuti arrangiare con suoceri, amici e parenti. Abbiamo provato anche a fare un nido autogestito di quartiere, ma la cosa non ha funzionato per problemi di distanza- racconta Riccardo Mancini, papà lavoratore-. Non poter usufruire del nido comunale, inoltre, ci toglieva il tempo necessario per trovare un altro lavoro. E questo non è una problema da poco, in una situazione grave di precariato, come quella in cui siamo sia io che mia moglie. Non solo, ma questo ha significato dovere chiedere più aiuti familiari ai nostri genitori. Non credo che usufruire di questi servizi primari possa essere un diritto solo di chi lavora a tempo pieno ma deve essere tutelato anche chi è disoccupato o non ha un posto fisso. Poter stare con i coetanei e socializzare è, infatti, un diritto che riguarda in primo luogo i bambini". Per chi non può contare su una rete amicale o parentale, infatti, essere esclusi dalle graduatorie degli asili pubblici pesa in maniera pesante sul bilancio familiare. "Mia figlia è al decimo posto nella lista dattesa, non abbiamo quindi speranze fino a marzo 2010 - aggiunge Stefania Menegatti- ciò significa che dovremo sborsare per un altro anno contributi privati, che sono un grave problema per noi che lavoriamo con contratti precari". 15 giugno 2009 - Il Faro De Vecchis: 'Scuola, certe sigle
sindacali cercano solo lo scontro' Il Faro on line - "Ero convinto che ci sarebbero state delle critiche nei miei confronti, ma le attendevo dalla sigla sindacale RdB cub, e non da terzi e tanto meno dallamico Pecci. A questo punto mi domando se Pecci rappresenta il comitato dei genitori o una sigla sindacale altamente politicizzata". A parlare è il consigliere del Pdl William De Vecchis, all'indomani della manifestazione di protesta sulla scuola. "Innanzitutto - prosegue De Vecchis - ho ben specificato nel mio comunicato che condividevo la protesta dei genitori e delle insegnanti ma vedo ancor oggi nellatteggiamento della sigla sindacale autonoma una facile strumentalizzazione non condivisa dalle sigle cisl cgil uil e ugl ad oggi impegnate in una seria costruttiva trattativa con lamministrazione. Inoltre ha ben detto Pecci che sono a loro fianco ma sbaglia ad affermare che gli emendamenti in fase di bilancio riguardanti gli asili nido sono stati ritirati, e questo forse per mancanza dinformazione, quindi credo doveroso specificare che lemendamento sugli asili nido famiglia è stato votato e approvato, quello riguardante le convenzioni comunali tra amministrazione e asili nido privato è stato ritirato perché è stato fatto proprio dal consiglio comunale votato e approvato e deliberato, infatti è già in essere il bando di assegnazione. "Non ho nessun problema - prosegue De vecchis - a incontrare i comitati di genitori insegnati ma sicuramente massima chiusura per sigle sindacali dedite solo allo scontro e alla demagogia. I problemi della scuola sono seri, bisogna approntare un piano che vada oltre le iniziative tampone, bisogna programmare nuove strutture scolastiche, anche se bisogna ricordare che questa amministrazione ne ha già inaugurate un buon numero ma sicuramente non sufficienti per lespansione demografica che stà avvenendo nel nostro comune". 14 giugno 2009 - Il Manifesto PISA. MIGRANTI FRA CRISI E RAZZISMO Oggi alle 17 al circolo Arci Agorà in via Bovio 50 si apre l'assemblea pubblica "I lavoratori immigrati fra crisi economica e razzismo di stato", organizzata dal sindacato di base Rdb Cub. Intervengono fra gli altri Pape Diaw, Mbaya Diop, Mohammad Khalil, Matar Ndiaye, un esponente della comunità palestinese pisana. All'ordine del giorno il dato di fatto che le misure del governo Berlusconi stanno trasformando l'Italia in uno dei paesi più reazionari e razzisti d'Europa, in una situazione di crisi economica generalizzata. Di qui l'invito alla mobilitazione per combattere sia il precariato e la disoccupazione che per porre un freno a una deriva xenofoba che oggi è diventata un modello di amministrazione nazionale ma anche locale. 14 giugno 2009 - Il Messaggero Fiumicino. Genitori e maestre di
asilo nido e scuola materna protagonisti... Fiumicino - Genitori e maestre di asilo nido e scuola
materna protagonisti di un corteo di protesta che ha paralizzato il borgo di Fiumicino. Lo
scopo della manifestazione era quello di sollecitare lamministrazione a realizzare i
plessi per arrivare al taglio delle lunghe liste di riserva per i piccoli del nido, che
interessa circa 350 piccoli, e quello delle materne, oltre la soglia dei 400. «Da due
anni denunciano laumento delle nascite dice Alessi Pecci, rappresentante del
Comitato genitori e lamministrazione risponde sopprimendo il servizio degli
asili il sabato e i pomeriggi nelle materne. Avevamo avuto garanzie sulla realizzazione di
un nuova scuola a Isola Sacra, ma sembra che il plesso sia sparito dai programmi del
Comune dopo le promesse elettorali». A Fiumicino la crescita della popolazione è stimata
intorno alle 2.500 persone allanno e questo sposterà, a breve tempo, il problema
sui bambini delle elementari. «Si continuano a rilasciare licenze edilizie afferma
Paolo Calicchio, consigliere comunale del Pd ma non si tiene conto delle esigenze
delle giovani coppie costrette a lasciare i figli alla nonna o alla tata perché il
governo di centro-destra è sordo ai nostri inviti di inserire nel piano triennale i fondi
con cui realizzare scuole». 14 giugno 2009 - Libertà Sos poste a Vigolo Marchese Castellarquato - «L'ufficio postale di
Vigolo chiude per ferie? Nell'ufficio postale di Vigolo Marchese nel comune di
Castellarquato è comparso un cartello che avverte l'utenza che da lunedì 15 giugno 2009
e fino al 15 settembre 2009 l'ufficio resterà chiuso per due giorni la settimana. Questo
messaggio ha creato preoccupazione tra gli abitanti della frazione che conta circa un
migliaio di abitanti che, nella figura di Raimondo Magnani, si sono rivolti alla nostra
organizzazione sindacale». Così Paolo Campioni, delegato provinciale Rdb-Cub che spiega:
«Saper valutare quale ruolo svolge un ufficio postale in un paese come Vigolo Marchese
diventa essenziale al fine di valutarne non solo l'utilità ma anche il possibile
sviluppo. A Vigolo non ci sono, ad esempio, sportelli bancari (se non un semplice
bancomat) e l'ufficio è molto utilizzato non solo dagli abitanti ma anche dei contadini
che vivono nelle vicinanze. I servizi forniti da un ufficio postale sono molteplici, dal
pagamento delle utenze domestiche a quello delle tasse scolastiche o delle imposte, alla
spedizione di merci e lettere, all'invio di soldi anche all'estero, ai servizi bancari,
alle ricariche di carte prepagate e addirittura all'attivazione e ricariche di schede
telefoniche, una sua chiusura, anche se parziale, può creare forti disagi ad una
pluralità di persone». «Per far "morire" una frazione - riflette Campioni -
basta chiudere alcuni servizi (scuole, farmacia, ambulatorio medico e ufficio postale) e
nel giro di pochi anni il paese si spopola e la gente si sposta nei capoluoghi di
provincia. Quello che speriamo è che l'istituzione (Comune e Provincia) prendano a cuore
i problemi degli abitanti di Vigolo Marchese facendo pressione affinché i servizi
dell'ufficio postale non vengano limitati, o peggio, tolti del tutto. Pensiamo che
rafforzare la presenza di abitanti in tutto il territorio piacentino e non solo nel
capoluogo di provincia o nelle sedi comunali serva per continuare a far vivere una
tradizione importante fatta di luoghi, persone e racconti che più facilmente il piccolo
paese riesce a mantenere vivi e che occorre riscoprire anziché soffocare e demolire». 14 giugno 2009 - La Tribuna di Treviso LUbik «occupa» il bastione
Camuzzi Treviso - Non hanno preso il Bastione San Marco, ma hanno
esposto i loro striscioni in quello della Camuzzi. Allindomani del blitz a palazzo
Scotti, dove un gruppo dellUbikLab ha versato letame per protesta contro il Comune,
i ragazzi del centro sociale ieri hanno manifestato in centro. 14 giugno 2009 - La Provincia Lunedì voli regolari ROMA - Si viaggerà tranquilli lunedì 15
giugno: il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli (nella foto tonda), ha differito ad
altra data gli scioperi nel settore aereo indetti per la giornata e ha ridotto da otto ore
ad una (dalle 13 alle 14) lo sciopero di domani del personale delle Ferrovie proclamato
dalla Cub-trasporti. Lo rende noto un comunicato dello stesso ministero sottolineando che
il provvedimento si è reso «necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio
grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito». 14 giugno 2009 - Il Secolo XIX Ora torna il sereno anche tra i
sindacati Savona - Un lungo braccio di ferro concluso a notte
fonda come tutti gli accordi azienda sindacato che si rispettino. Una trattativa serrata
durata 12 ore e mezza, dalle 16 alle 4,30, che ha permesso di evitare lo sciopero Acts in
programma domani con il rischio di paralizzare il traffico cittadino e dell'intera Val
Bormida. L'altra notte Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal e l'azienda
pubblica di trasporto hanno firmato la bozza di accordo alla quale la dirigenza Acts ha
lavorato a lungo. Solo Cub Trasporti non ha firmato l'accordo, non ritenendosi
completamente soddisfatto su alcuni punti della bozza di accordo, ma ha comunque revocato
lo sciopero. Un confronto che, partito con alcune tensioni iniziali, si è
progressivamente sviluppato in un clima più pacato e positivo con il passare delle ore. 13 giugno 2009 - Ansa SCUOLA:A FIUMICINO PROTESTANO INSEGNANTI PRECARIE E GENITORI(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 13 GIU - Corteo di protesta stamani a Fiumicino da parte di alcune decine di insegnanti precarie della scuola dell'infanzia e genitori. Le prime, 35 supplenti giornaliere in tutto, chiedono un percorso di stabilizzazione dopo circa 15 anni di precariato; i genitori, da parte loro, sollevano il problema dell'esubero di centinaia di bambini dalle materne e dai nidi, poichè - dicono - non è stato ancora realizzato un piano strutturale adeguato alla crescita della popolazione. Insegnanti e genitori, partite in corteo da piazza Grassi, hanno esibito cartelli e striscioni di protesta: «Più di 600 bambini rimasti fuori dalle scuole», «Dopo 15 anni ancora precarie in attesa di assunzione». «Sono due anni che denunciamo la crescente esclusione di bambini da nidi e materne - dice Alessio Pecci, presidente Comitato genitori - abbiamo chiesto l'apertura pomeridiana di classi, per recuperare almeno 75 bambini, ma ancora non è arrivata alcuna risposta dall'amministrazione. Da una stima, oggi nidi e materne coprono un fabbisogno di circa 900 bambini ma l'esigenza è assai superiore, in un territorio sempre più abitato da coppie giovani con bambini piccoli». Alla manifestazione hanno aderito il Pd e la Rdb-Cub. SANITÀ: EX ANNI VERDI;PROTESTA DIPENDENTI ANZIO SU CHIUSURA (ANSA) - ANZIO (ROMA), 13 GIU - Protesta dei 49 dipendenti della Rsa ex Anni Verdi di Anzio per la chiusura della struttura che ospita 25 disabili, a partire da lunedì come deciso dalla Asl Rm H e dalla Regione Lazio. «Dopo la vicenda Anni Verdi - dice Delia Patacchiola della RdB Flaica cub - noi dipendenti abbiamo gestito autonomamente la Rsa autorizzata ma non ancora accreditata dalla Regione, con la supervisione della Asl. Nel 2006 la Regione ha fatto subentrare il Consorzio Rirei, composto da 3 cooperative di diverso indirizzo politico che si sono fatte la guerra, affossando varie di queste Rsa tanto importanti per le famiglie dei disabili. Ad aprile la Asl Rm H ha revocato l'autorizzazione e ora ci fa chiudere, dopo un sopralluogo di Nas e vigili del fuoco. Abbiamo chiesto di vedere le loro relazioni ma ci sono state negate. Abbiamo interessato anche Parlamento e Governo - conclude - perchè si tratta di 49 posti di lavoro e di 25 disabili che non hanno alternative». 13 giugno 2009 - Il Piccolo DOPO I TAGLI ALLE CORSE Trieste - Uno sciopero fissato per venerdì 26 giugno, per
manifestare contrarietà rispetto alla decisione assunta da Trieste Trasporti di ridurre
il numero delle corse dei mezzi pubblici durante lestate, accorpando alcune linee.
Ad annunciarlo ieri è stato Willy Puglia, rappresentante dei sindacati di base del
settore. «Sappiamo che tutte le sigle sindacali del comparto sono in disaccordo con il
provvedimento preso dallazienda ha detto Puglia . Noi vogliamo però
essere i più determinati a lottare contro questa scelta. Ecco perché utilizzeremo lo
strumento dellastensione dal lavoro. Se poi dovessimo essere precettati e costretti
quindi a lavorare visto il concomitante svolgimento del G8, cambieremo data ma non
strategia». 13 giugno 2009 - L'Unione Sarda Trasporto aereo Lunedì si vola. Scampato il blackout dei voli in virtù di
un'ordinanza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli. Si infuoca però lo scontro tra
il sindacato autonomo e il titolare dei Trasporti, che ha di nuovo differito il pacchetto
di agitazioni sia di Alitalia-Cai che di Meridiana. 13 giugno 2009 - La Nuova Sardegna VIGILI DEL FUOCO NUORO - Si dicono stufi delle «numerose pacche sulle
spalle date dai vari politici di turno», indignati «delluso che la politica fa e
ha fatto in questultimo periodo dei vigili del fuoco». Dicono, in sostanza, che
più che di pacche avrebbero bisogno di sostanza: di mezzi, di uomini, di più
collaborazione, di un contratto nuovo. E in un lungo comunicato stampa, i loro sindacati
provinciali, ovvero la Cgil di categoria, la Cisl, la Uil e lRdb, spiegano il
perché. «Si sa che i pompieri sono sempre in prima fila per la salvaguardia e la
sicurezza delle persone, dellambiente e delle infrastrutture. Non crediamo serva
rimarcarlo come viene fatto a titolo pubblicitario in questo periodo che ci vede impegnati
anche nellemergenza terremoto». Tutto questo, spiegano i sindacati, rende
orgogliosi i vigili del fuoco, ma non li arricchisce di certo «perché a fronte delle
numerose specializzazioni e delle altrettanto numerose competenze non corrisponde un
benché minimo adeguamento retributivo ed economico». Eccolo qui, dunque, il motivo per
il quale gli stessi vigili «sono stanchi delle numerose pacche sulle spalle date dai vari
politici di turno». I sindacati si dicono, dunque, piuttosto preoccupati perché «ad
oggi il governo non ha ancora avanzato alcuna proposta per il rinnovo del contratto
nazionale, varie richieste da parte delle diverse sigle desser inseriti tra i lavori
usuranti o adeguamento retributivo ad altri corpi dello stato o tutte le promesse fatte in
fase emergenza terremoto di adeguamenti personale e mezzi sembrano essere crollate assieme
alle macerie». Ma non mancano anche i problemi strettamente locali. 13 giugno 2009 - Il Faro Ex Anni Verdi, protesta dei
dipendenti per la chiusura Protesta dei 49 dipendenti della Rsa ex Anni Verdi di Anzio per la chiusura della struttura che ospita 25 disabili, a partire da lunedì come deciso dalla Asl Rm H e dalla Regione Lazio. "Dopo la vicenda Anni Verdi - dice Delia Patacchiola della RdB Flaica cub - noi dipendenti abbiamo gestito autonomamente la Rsa autorizzata ma non ancora accreditata dalla Regione, con la supervisione della Asl. Nel 2006 la Regione ha fatto subentrare il Consorzio Rirei, composto da 3 cooperative di diverso indirizzo politico che si sono fatte la guerra, affossando varie di queste Rsa tanto importanti per le famiglie dei disabili. Ad aprile la Asl Rm H ha revocato l'autorizzazione e ora ci fa chiudere, dopo un sopralluogo di Nas e vigili del fuoco. Abbiamo chiesto di vedere le loro relazioni ma ci sono state negate. Abbiamo interessato anche Parlamento e Governo - conclude - perchè si tratta di 49 posti di lavoro e di 25 disabili che non hanno alternative". 13 giugno 2009 - Il Giorno Amara sorpresa alla Giovanni Crespi
Molti posti a rischio BUSCATE - «SIAMO PREOCCUPATI. Non sappiamo quando e se potremo tornare a lavorare». L'unica certezza per i 55 lavoratori della "Giovanni Crespi" di Buscate è la cassa integrazione da maggio. «Il 4 maggio abbiamo ricevuto una lettera dell'azienda che ci diceva di stare a casa - racconta una ventina di dipendenti che si sono riuniti davanti allo stabilimento di via per Malvaglio -. Una decina sono stati richiamati, ma gli altri non conoscono il loro futuro». Nelle prossime settimane altri operai rischiano il posto. «I lavoratori attualmente sono 130 qui e una sessantina nello stabilimento di Legnano, dove sono stati collocati anche una trentina di impiegati - spiega Giuseppe Tampanella , sindacalista Cub (Confederazione unitaria di base) -. L'azienda ha avanzato complessivamente 89 richieste di cassa integrazione per esubero». Quattro anni fa, nella fabbrica che produce materiale plastico e similpelle, lavoravano 400 persone. «In quattro anni il numero è stato dimezzato - fa sapere il rappresentante della Cub -. La produzione non è avanzata. Stiamo pagando l'assenza di un piano industriale efficace. A settembre, la proprietà ha acquistato una calandra nuova. Non è ancora stata attivata». L'ULTIMA cassa integrazione straordinaria è stata concordata con Cgil, Cisl e Uil, durante l'assemblea organizzata lo scorso 14 aprile. «La Cub si è opposta a questa intesa - precisa Tampanella -. C'erano ancora i requisiti per poter richiedere la cassa integrazione ordinaria. Come sindacato, abbiamo proposto il contratto di solidarietà, che consentiva di spalmare l'orario di lavoro su tutta la produzione. L'accordo stipulato dall'azienda, invece, ha danneggiato i lavoratori, che hanno perso, oltre a parte dello stipendio, anche l'indennità per le ferie e altri benefit». Il giorno dopo l'assemblea, a 55 dipendenti è stata comunicata la cassa integrazione. «Sulla lettera non c'è scritto la data di rientro in fabbrica», spiegano i lavoratori. «Non è stata prevista la rotazione - precisa il funzionario della Cub -. Parte dei cassintegrati è stata sostituita con altri lavoratori. E agli operai chiedono continuamente ore di straordinario». Il sindacato spera in un incontro con l'azienda. 13 giugno 2009 - Il Gazzettino Padova. In riferimento al Decreto Brunetta...Padova - In riferimento al Decreto Brunetta, divenuto legge
lo scorso 6 agosto, e inviso alla quasi totalità dei dipendenti pubblici, lo definiscono
lo "smantellamento del pubblico impiego". Contro questa legge le rappresentanze
sindacali di base hanno proclamato uno sciopero in programma il prossimo 3 luglio, e uno
dei portavoce, Celestino Giacon, ha illustrato ieri in Sala Anziani a Palazzo Moroni i
particolari di questa giornata di mobilitazione. «Ai seggi vada chi ha bisogno, non
i marinai» Venezia - Più o meno due terzi dei dipendenti Actv assenti
dal servizio lo scorso fine settimana perchè impegnati ai seggi sono residenti a
Chioggia. Nel dettaglio, 121 su 191. E ben 94 sono capitani o piloti, un quarto
dellintero comparto senza il quale i vaporetti non navigano. Per questo il Comune di
Venezia, in un incontro con lazienda, ha chiesto di sapere in anticipo, in vista del
ballottaggio, quanti dipendenti saranno impegnati ai seggi il 20 e 21 giugno. Meglio
prevenire, stavolta. Emergenza da superlavoro
anche per i medici del pronto soccorso Vicenza - Dopo la carenza degli operatori sociosanitari ora ad essere in numero ridotto rispetto alle esigenze di assistenza e cura sono i medici del pronto soccorso. Servirebbero almeno altri tre specialisti dellemergenza. Ad annunciarlo è il primario del reparto, Vincenzo Riboni, ad un paio di giorni dalloccupazione del terzo piano della palazzina uffici, in segno di protesta per la carenza degli Oss, da parte dellRdb-Cub, che fa presente: "la direzione ospedaliera si è immediatamente adoperata per risolvere il problema degli operatori sociosanitari, tanto che un lavoratore supplente ha già preso servizio al pronto soccorso ed ora aspettiamo che arrivino gli altri due, per coprire le carenze attuali. Ciò che deve preoccuparci, però, è la grave e perdurante carenza di medici. È sempre più difficile trovare dei professionisti disposti a lavorare al pronto soccorso, da tutti riconosciuto come un reparto dove si è costretti a lavorare senza tregua e con un rischio di responsabilità professionale mediamente più alto che in molti altri reparti ospedalieri". LOss svenuta laltra mattina al pronto soccorso del San Bortolo ha confermato la grave denuncia di carenza dellRdb-Cub, una denuncia riconosciuta dalla Direzione dellUlss n. 6 di Vicenza, che ha immediatamente annunciato di aver preso in esame da tempo il problema e di aver già dato il via alla richiesta di intervento degli operatori sociosanitari supplenti, in sostituzione di quelli non in servizio a seguito di maternità, malattia o infortunio. La carenza di Oss al pronto soccorso non ha determinato, a detta del primario Vincenzo Riboni, conseguenze per lutenza, ma certamente i lavoratori sono stati costretti a sobbarcarsi un carico di lavoro maggiore rispetto a quello usuale. "Se la Direzione dellUlss n. 6 non avesse affrontato tempestivamente la questione prosegue il primario del pronto soccorso del San Bortolo molto probabilmente lo stato di sofferenza avrebbe assunto una dimensione ben più grave di quella alla quale stiamo già assistendo in più reparti dellospedale. È stato fatto un calendario delle sostituzioni ed il primo Oss già arrivato al pronto soccorso è un chiaro segnale della volontà della Direzione ospedaliera di affrontare e risolvere i problemi. Il problema dei medici che vogliono stare a debita distanza dal pronto soccorso non riguarda soltanto il San Bortolo, ma la gran parte degli ospedali. "Le responsabilità ed i carichi di lavoro di un pronto soccorso conclude il primario Vincenzo Riboni sono innegabili e non possono non spaventare chiunque svolga la professione con coscienza e senso di responsabilità. Al pronto soccorso del San Bortolo ci sono 15 medici, ma ne servirebbero almeno altri tre. Lunico sistema per risolvere il problema è di creare meccanismi ad hoc di incentivazione, con gratificazioni economiche tali da accrescere lappeal del reparto". 13 giugno 2009 - Il Secolo XIX Alitalia, lunedì voli regolari ma
è scontro con Matteoli Roma - Lunedì si vola. Scampato il black-out dei voli per 15 giugno in virtù di un'ordinanza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli, si infuoca però lo scontro tra il sindacato autonomo e il titolare dei Trasporti, il quale ha di nuovo differito il pacchetto di agitazioni del personale sia Alitalia-Cai che Meridiana. Ma la reazione dei sindacati, Sdl e Cub, non si è fatta attendere: nuova convocazione della protesta per il 26 giugno, con le stesse motivazioni. E un duro attacco al ministro: «La quinta precettazione da parte di Matteoli sugli scioperi del trasporto aereo, indetti nel pieno rispetto delle norme restrittive in vigore, è la conferma della volontà da parte di questo governo di uccidere i diritti dei lavoratori, partendo da quello dello sciopero», ha scritto il sindacato autonomo in una nota nella quale l'attacco si fa più diretto: «Non è neanche un caso che il ministro sia molto attento a non disturbare i manovratori Cai, quando gli stessi hanno assunto il figlio al di fuori dei criteri sottoscritti a palazzo Chigi». Quindi, precettazione per il trasporto aereo e decisa restrizione oraria per lo sciopero del personale ferroviario indetto della Cub trasporti per domenica: non più le iniziali otto ore bensì soli sessanta minuti (dalle 13 alle 14) il 14 giugno. Le Fs, che nella stessa giornata inaugurano il nuovo orario estivo con una serie di novità, assicurano la completa regolarità dei collegamenti. Un provvedimento di differimento resosi «necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito», afferma il ministero. Contestazione di principio invece da parte di Sdl che ribadisce la «completa regolarità delle procedure di sciopero» e ha subito «impugnato l'ennesima precettazione di fronte al Tar, costituendo anzi elemento probatorio a sostegno del ricorso contro la precettazione degli scioperi a maggio - dice Francesco Staccioli del Sdl - e se si evidenziassero rilievi penali, certamente verranno utilizzati». Sciopero all'Acts trattativa a
oltranza Savona - Posizioni molto distanti ed un
confronto durissimo durato fino a notte. Il secondo dopo quello di giovedì, iniziato nel
pomeriggio e conclusosi alle tre di notte nello studio dell'avvocato Marson, presidente di
Acts, con un nulla di fatto. È stato molto teso l'incontro di ieri tra le sigle sindacali
Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Cub Trasporti e Faisa Cisal e la dirigenza Acts dopo
il fallito tentativo di mediazione del prefetto Nicoletta Frediani di mercoledì scorso
per scongiurare lo sciopero di 24 ore previsto per lunedì prossimo. Uno scontro aspro,
teso, l'ennesimo da quando l'avvocato Paolo Marson ha assunto, a inizio 2007, la carica di
presidente dell'azienda. Due anni caratterizzati da scontri, mediazioni fallite, fratture
all'interno del fronte sindacale (allo sciopero dello scorso 4 agosto non ha partecipato
la Fit Cisl), incontri con gli azionisti, trattative che raramente hanno portato a un
accordo e scioperi. 13 giugno 2009 - QN Quotidiano Nazionale Aerei, lunedì si può volare Treni,
domani un'ora di sciopero ROMA - Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha rinviato a data da destinarsi gli scioperi del settore aereo indetti per dopodomani. L'astensione dal lavoro dei ferrovieri, organizzata per domani dalla Cub-trasporti, è stata invece ridotta da otto ore a una: i dipendenti potranno scioperare solo dalle 13 alle 14. Intanto, le Ferrovie dello Stato informano che a partire da domani entrerà in vigore il nuovo orario estivo, che resterà valido fino al 12 dicembre. Prorogata fino a tutto il mese di settembre l'offerta che permette di viaggiare con sconti fino al 60% su Frecciarossa e Eurostar: prima si prenota, più si risparmia. Riduzione del 35% per chi, sugli stessi treni, fa l'andata e il ritorno nello stesso giorno. A luglio e agosto previsti sconti per la famiglia: treno gratis per i bambini (fino a 12 anni) e 20% in meno per gli adulti. 13 giugno 2009 - La Gazzetta del Sud Si infuoca lo scontro tra il
ministro dei Trasporti e il sindacato ROMA - Lunedì si vola. Scampato il blackout dei voli per 15 giugno in virtù di un'ordinanza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli. Si infuoca però lo scontro tra il sindacato autonomo e il titolare dei Trasporti, il quale ha di nuovo differito il pacchetto di agitazioni del personale sia Alitalia-Cai che Meridiana, in programma per lunedì prossimo. Ma la reazione dei sindacati, Sdl e Cub, non si è fatta attendere: nuova convocazione della protesta per il 26 giugno, con le stesse motivazioni. E un duro attacco al ministro: «La quinta precettazione da parte di Matteoli sugli scioperi del trasporto aereo, indetti da SdL Intercategoriale nel pieno rispetto delle norme restrittive in vigore, è la conferma della volontà da parte di questo governo di uccidere i diritti dei lavoratori, partendo da quello dello sciopero», ha scritto il sindacato autonomo. Quindi, precettazione per il trasporto aereo e decisa restrizione oraria per lo sciopero del personale ferroviario indetto della Cub trasporti per domani: non più le iniziali otto ore bensì soli sessanta minuti (dalle 13 alle 14) il 14 giugno. Le Fs, che nella stessa giornata inaugurano il nuovo orario estivo con una serie di novità, assicurano la completa regolarità dei collegamenti. Un provvedimento di differimento resosi «necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito», afferma il ministero. Contestazione di principio invece da parte di Sdl che ribadisce la «completa regolarità delle procedure di sciopero» e ha subito «impugnato l'ennesima precettazione di fronte al Tar, costituendo anzi elemento probatorio a sostegno del ricorso contro la precettazione degli scioperi a maggio dice Francesco Staccioli del coordinamento nazionale Sdl e se si evidenziassero rilievi penali, certamente verranno utilizzati». Il sindacato ribadisce i motivi alla base delle proteste: «violazioni contrattuali da parte di Alitalia con riduzioni degli stipendi all'82% della busta paga precedente invece che al 93% come da accordi; violazioni dei diritti delle categorie sociali (portatori di handicap, familiari di portatori di handicap, maternità), discriminazioni e completa discrezionalità nelle assunzioni; per quanto riguarda Meridiana, licenziamenti di sindacalisti iscritti alle sigle autonome».(n.m.) 13 giugno 2009 - TTG Italia Differiti gli scioperi previsti nel trasporto aereo Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato la riduzione a un'ora, dalle 13 alle 14, dello sciopero del personale dipendente del Gruppo Fs del 14 giugno proclamato dalla Cub Trasporti, Inoltre, ha differito ad altra data degli scioperi nel settore aereo indetti per lunedì 15 giugno, indetti dal personale Alitalia (piloti, assistenti di volo, personale di terra, lavoratori del settore informatico, del settore amministrativo, degli scali e del call center. Differito anche lo sciopero degli assistenti di volo Meridiana del 15 giugno, della durata di 4 ore (dalle 12 alle 16). "Il provvedimento - si legge in una nota ministeriale - si è reso necessario e urgente per evitare un pregiudizio al diritto di libera circolazione". 12 giugno 2009 - Omniroma COMUNE, BETTI (RDB): «DIPENDENTI DOVRANNO METTERE IN MORA ALEMANNO?» (OMNIROMA) Roma, 12 giu - «Da circa un anno i dipendenti comunali stanno aspettando che vengano corrisposte le differenze retributive sulle ore di straordinario effettuate nel periodo 2006-2008, in applicazione dei contratti nazionali e decentrati. A questo si aggiunge l'autoriduzione operata dall'Amministrazione sul pagamento di indennità ai funzionari, il mancato pagamento delle indennità previste per informatici e ufficiali di stato civile e, da ultimo, la certezza che la produttività, il cui pagamento doveva avvenire a giugno, resterà ancora per molto a languire». Lo dichiara in una nota Roberto Betti, rappresentante della RdB al Comune di Roma. «A questa indebita trattenuta di oltre 20 Milioni di Euro abbiamo già risposto con una prima ora di sciopero lo scorso 18 Maggio - continua il rappresentante della RdB - a cui seguiranno altre 3 ore il prossimo 3 luglio, in concomitanza con lo sciopero nazionale del Pubblico Impiego indetto dal patto di Base. Ci auguriamo che il Sindaco manifesti significativi segnali di disponibilità nei confronti del personale. In caso contrario, dobbiamo forse metterlo in mora e procedere al pignoramento delle somme dovute?», conclude Betti. VIGILANZA URBE, RDB CUB: MARTEDÌ 16 SCIOPERO GUARDIE GIURATE (OMNIROMA) Roma, 12 giu - «Le guardie giurate dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci - Istituto Vigilanza dell'Urbe sciopereranno per l'intera giornata di martedì 16 giugno in difesa del posto di lavoro e dei diritti acquisiti e contro la cessione della Federazione Provinciale di Roma». Lo rende noto Rdb Cub. «Il pomeriggio del 16, dalle 15 i lavoratori manifesteranno in piazza di Monte Citorio sotto le bandiere della RdB-CUB e delle altre sigle sindacali contrarie allo smembramento di questo Ente Morale, che dal 1932 esercita la vigilanza di molte realtà lavorative nella provincia di Roma, e contrarie anche alla imminente cessione, che si configurerebbe come la peggiore conclusione di una vicenda incresciosa - continua la nota - La vendita della sola Federazione Romana, già posta in amministrazione straordinaria, anziché dell'Associazione Nazionale tutta, di cui i lavoratori sono diretti dipendenti e per i quali è riconosciuta la stabilità d'impiego, porterebbe infatti alla precarizzazione di ben 800 guardie giurate che, dopo una vita di rischi, si ritroverebbero a perdere diritti acquisiti. Dichiara Massimo Fofi, della Federazione Nazionale RdB-CUB: 'I lavoratori continuano a difendere il loro diritto nelle piazze, presso le istituzioni alle quali si sono rivolti e nelle aule di giustizia a cui hanno presentato esposti, denunce e querele. Se questa vendita andrà in porto saranno ancora una volta pronti a mobilitarsi e ad impugnarne l'atto. Contro questa cessione - conclude Fofi - sono infatti già in fase di preparazione i ricorsi alle sedi competentì. I lavoratori con la RdB-CUB chiedono alla Presidenza del Consiglio un intervento definitivo, che garantisca il diritto al lavoro ed impedisca una conclusione di fatto avallata dalle istituzioni responsabili dell'omesso controllo dell'Ente, controllo che, seppur stabilito per legge, non è stato esercitato nell'ultimo decennio; chiedono inoltre decisioni coerenti e condivise al fine di scongiurare la perdita dei diritti acquisiti determinata dalla vendita». TELECOM, PARTITO CORTEO CONTRO LICENZIAMENTI: 5MILA IN PIAZZA (OMNIROMA) Roma, 12 giu - «Telecom Italia basta regali alle banche e ai padroni! I posti di lavoro non si toccano!!» recita uno striscione firmato da Cobas e Cub che è stato allestito sul muro di via Cavour all'altezza di via S. Francesco di Paola. E ancora, tra gli striscioni di protesta portati in strada dai manifestanti anche quello della Tils: «Tils licenziati i formatori Telecom». Intanto il gruppo di dipendenti dell'azienda esternalizzata intona un coro, lo slogan adottato per la mobilitazione: «Se Telecom ci butta allora è alla frutta» e ancora «se butti la formazione sei proprio un gran c...». Tra gli altri manifesti di protesta anche «Telecom Italia, 'eccedenze Romà elenchi 1254 centralino», «Lavoratori rete Roma Slc Cgil Roma est». E mentre un gruppo di manifestanti indossa pettorine con scritto «esubero» altri esibiscono lenzuoli bianchi che recitano: «Telecom piano industriale! Meglio licenziare scioperiamo» firmato Slc Cgil Roma e ancora «Telecom Italia: premia i dirigenti licenzia i dipendenti scioperiamo». Sulla pettorina che indossa un lavoratore Telecom romano si legge: «Taglio di teste uguale 1 milione di euro. Nuovo capo risorse umane» con una freccia che indica l'immagine di un boia con accanto il nome di Antonio Migliardi. «Roscio malpelo - si legge sul retro della stessa pettorina e riferito al capo delle risorse umane Telecom Italia - sputaveleno magnapagnotte, crepassi stanotte». Alla «rumorosa» manifestazione stanno partecipando delegazioni di lavoratori arrivate da tutta Italia, oltre a Roma e Lazio, presenti dipendenti di Reggio Calabria, Genova, Savona, Calabria, Agrigento, Siracusa, Messina e Abruzzo. Presenti anche gli iscritti al comitato Slc Cgil Milano che hanno portato lo striscione «Occupato? Magari...no ai licenziamenti Telecom». GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI Roma, 12 giu - ... Corteo delle insegnanti precarie della scuola dell'infanzia del Comune di Fiumicino, sostenute dalla RdB-Cub e dai comitati dei genitori, per protestare contro la Giunta Canapini. Fiumicino, piazza Grassi (ore 10)... 12 giugno 2009 - DAdnkronos ROMA: RDB-CUB, ALEMANNO NON PAGA Roma, 12 giu. -(Adnkronos) - «Da circa un anno i dipendenti comunali stanno aspettando che vengano corrisposte le differenze retributive sulle ore di straordinario effettuate nel periodo 2006-2008, in applicazione dei contratti nazionali e decentrati». Lo dichiara in una nota Roberto Betti, rappresentante della RdB-Cub al Comune di Roma. «A questo - prosegue Betti - si aggiunge l'autoriduzione operata dall'amministrazione sul pagamento di indennità ai funzionari, il mancato pagamento delle indennità previste per informatici e ufficiali di stato civile e, da ultimo, la certezza che la produttività, il cui pagamento doveva avvenire a giugno, resterà ancora per molto a languire». «A questa indebita trattenuta di oltre 20 milioni di euro abbiamo già risposto con una prima ora di sciopero lo scorso 18 maggio - continua il rappresentante della RdB - a cui seguiranno altre 3 ore il prossimo 3 luglio, in concomitanza con lo sciopero nazionale del Pubblico impiego indetto dal patto di Base. Ci auguriamo che il sindaco manifesti significativi segnali di disponibilità nei confronti del personale. In caso contrario, dobbiamo forse metterlo in mora e procedere al pignoramento delle somme dovute?». TRASPORTI: DIFFERITI SCIOPERI
SETTORE AEREO E RIDOTTA ASTENSIONE FERROVIARIO Roma, 12 giu. (Adnkronos) - Differiti gli scioperi del settore aereo e ridotta l'astensione del settore ferroviario. È la conseguenza di una ordinanza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che, «in attuazione dell'art. 8 della legge (n°146/90 e successive modifiche), ha ordinato la riduzione ad 1 ora, dalle 13.00 alle 14.00, dello sciopero del personale dipendente del Gruppo F.S. del giorno 14 giugno 2009, durata 8 ore - dalle 09.01 alle 17.00 - proclamato dalla organizzazioni sindacali Cub Trasporti e il differimento ad altra data degli scioperi nel settore aereo indetti per lunedì 15 giugno. »Il provvedimento - ha spiegato Matteoli - si è reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito«. Ecco in dettaglio gli scioperi procrastinati: -sciopero del personale dipendente del Gruppo Alitalia-CAI del giorno 15 giugno 2009, durata 24 ore - dalle 00.01 alle 23.59 - indetto dalla Sdl; sciopero dei lavoratori di Alitalia (piloti, aa.vv., terra) del giorno 15 giugno 2009, durata 4 ore - dalle 12.00 alle 16.00 - proclamato dalla Cub Trasporti; sciopero dei lavoratori del sett. Informatico di Alitalia del giorno 15 giugno 2009, durata 4 ore - dalle 12.00 alle 16.00 - proclamato dalla Cub Trasporti; sciopero dei lavoratori del settore amministrativo di Alitalia del giorno 15 giugno 2009, duurata 4 ore - dalle 12.00 alle 16.00 - indetto dalla Cub Trasporti; sciopero dei lavoratori degli Scali di Alitalia del giorno 15 giugno 2009, durata 4 ore - dalle 12.00 alle 16.00 - proclamato dalla Cub Trasporti; sciopero dei lavoratori del Call Center di Alitalia del giorno 15 giugno 2009, durata 4 ore - dalle 12.00 alle 16.00 - proclamato dalla Cub Trasporti; sciopero degli Assistenti di Volo della Società Meridiana del giorno 15 giugno 2009, durata 4 ore - dalle 12.00 alle 16.00 - indetto dalla Sdl. 12 giugno 2009 - Ansa SCIOPERI: ALITALIA, LUNEDÌ SI VOLA;
SDL CONTRO MATTEOLI (ANSA) - ROMA, 12 GIU - Lunedì si vola. Scampato il blackout dei voli per 15 giugno in virtù di un'ordinanza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli, si infuoca però lo scontro tra il sindacato autonomo e il titolare dei Trasporti, il quale ha di nuovo differito il pacchetto di agitazioni del personale sia Alitalia-Cai che Meridiana, in programma per lunedì prossimo. Ma la reazione dei sindacati, Sdl e Cub, non si è fatta attendere: nuova convocazione della protesta per il 26 giugno, con le stesse motivazioni. E un duro attacco al ministro: «La quinta precettazione da parte di Matteoli sugli scioperi del trasporto aereo, indetti da SdL Intercategoriale nel pieno rispetto delle norme restrittive in vigore, è la conferma della volontà da parte di questo governo di uccidere i diritti dei lavoratori, partendo da quello dello sciopero», ha scritto il sindacato autonomo in una nota nella quale l'attacco si fa più diretto: «non è neanche un caso che il ministro sia molto attento a non disturbare i manovratori Cai, quando gli stessi hanno assunto il figlio al di fuori dei criteri sottoscritti a palazzo Chigi». Quindi, precettazione per il trasporto aereo e decisa restrizione oraria per lo sciopero del personale ferroviario indetto della Cub trasporti per domenica: non più le iniziali otto ore bensì soli sessanta minuti (dalle 13 alle 14) il 14 giugno. Le Fs, che nella stessa giornata inaugurano il nuovo orario estivo con una serie di novità, assicurano la completa regolarità dei collegamenti. Un provvedimento di differimento resosi «necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito», afferma il ministero. Contestazione di principio invece da parte di Sdl che ribadisce la «completa regolarità delle procedure di sciopero» e ha subito «impugnato l'ennesima precettazione di fronte al Tar, costituendo anzi elemento probatorio a sostegno del ricorso contro la precettazione degli scioperi a maggio - dice Francesco Staccioli del coordinamento nazionale Sdl - e se si evidenziassero rilievi penali, certamente verranno utilizzati». Il sindacato ribadisce i motivi alla base delle proteste: «violazioni contrattuali da parte di Alitalia con riduzioni degli stipendi all'82% della busta paga precedente invece che al 93% come da accordi; violazioni dei diritti delle categorie sociali (portatori di handicap, familiari di portatori di handicap, maternità), discriminazioni e completa discrezionalità nelle assunzioni; per quanto riguarda Meridiana, licenziamenti di sindacalisti iscritti alle sigle autonome». «A fronte della quinta precettazione, non possiamo non rilevare il conflitto di interessi per il ministro Matteoli», dice Staccoli. Secondo Sdl, infatti, «mancherebbero i requisiti di anzianità e abilitazione indicati a sostegno dell' assunzione del pilota Matteoli, avvenuta nel corso della prima infornata di personale. Non si tratta dell'unico - annota - ci sono almeno altri 30 casi simili». FIAT: CUB,GOVERNO ESIGA DA AZIENDA SALVAGUARDIA POSTI LAVORO (ANSA) - MILANO, 12 GIU - Il governo pretenda dalla Fiat la salvaguardia dell'occupazione negli stabilimenti italiani: è la richiesta del sindacato di base dei metalmeccanici, che chiede di essere convocato all'incontro di giovedì a Palazzo Chigi con i vertici del Lingotto e le altre organizzazioni sindacali. In una nota della FlmUniti-Cub, il sindacato di base segnala che «la Fiat ha proceduto a una drastica riduzione dell' occupazione e della quantità di auto prodotte in Italia, una tendenza destinata ad aggravarsi a seguito degli accordi internazionali. Così come è avvenuto nelle altre nazioni, riteniamo indispensabile che dalla casa automobilistica di Torino il governo pretenda precise garanzie circa il rilancio dell'occupazione e la salvaguardia degli stabilimenti, compreso quello di Arese». 12 giugno 2009 - Dire SANITA'/Rdb-cub aderisce allo sciopero generale del pubblico impiego Roma - Venerdi' 3 luglio sara' sciopero di 24 ore nel comparto Sanita', che aderisce allo sciopero generale del Pubblico impiego indetto dalle categorie pubbliche del Patto di base (Rdb-Cub P.i., Cobas P.i. e Sdl intercategoriale). L'astensione dal lavoro riguardera' tutto il personale sanitario e medico e verra' effettuata garantendo i servizi essenziali. Lo sciopero e' stato proclamato dalla Rdb-Cub P.i. Sanita' "contro le politiche governative e regionali- fa sapere in una nota-, che vogliono trasformare in azienda il sistema sanitario, in profitto l'assistenza e il diritto alla salute, in merce i corpi e le malattie dei cittadini; per difendere i diritti - al lavoro, alla salute, all'assistenza - contro i tagli che chiudono servizi sanitari, posti letto, ospedali, abbandonando i cittadini in territori sempre piu' sprovvisti di strutture senza al contempo impedire gli appalti poco trasparenti, le truffe, le tangenti, le clientele, che sono la vera causa del deficit sanitario in ogni regione; per difendere il salario, negato da contratti farsa, che i lavoratori sono costretti a recuperare con straordinari e prestazioni aggiuntive, saltando i riposi e le ferie, tutto a scapito della qualita' dell'assistenza". Con questo sciopero la Rdb-Cub P.i. Sanita' "rivendica quelli che da sempre sono i suoi obiettivi primari: servizi sanitari presenti ed efficienti, con personale sufficiente in una sanita' trasparente". Prima dello sciopero generale verranno attuate iniziative territoriali, con assemblee in tutti i posti di lavoro. 12 giugno 2009 - Asca ROMA/COMUNE: RDB-CUB, ALEMANNO NON
PAGA STRAORDINARI. (ASCA) - Roma, 12 giu - ''Da circa un anno i dipendenti comunali stanno aspettando che vengano corrisposte le differenze retributive sulle ore di straordinario effettuate nel periodo 2006-2008, in applicazione dei contratti nazionali e decentrati. A questo si aggiunge l'autoriduzione operata dall'Amministrazione sul pagamento di indennita' ai funzionari, il mancato pagamento delle indennita' previste per informatici e ufficiali di stato civile e, da ultimo, la certezza che la produttivita', il cui pagamento doveva avvenire a giugno, restera' ancora per molto a languire''. E' quanto lamenta Roberto Betti, rappresentante della RdB al Comune di Roma che annuncia per il 3 luglio prossimo tre ore di sciopero in concomitanza con lo sciopero nazionale del Pubblico Impiego indetto dal patto di Base. Una ''indebita trattenuta'', secondo i Cub che ammonta a oltre 20 milioni di euro. ''Ci auguriamo che il Sindaco - ha concluso Betti - manifesti significativi segnali di disponibilita' nei confronti del personale. In caso contrario, dobbiamo forse metterlo in mora e procedere al pignoramento delle somme dovute?''. TRASPORTI: MATTEOLI DIFFERISCE E RIDUCE SCIOPERI PER ALITALIA E FS(ASCA) - Roma, 12 giu - Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, passa all'offensiva sul fronte delle agitazioni sindacali e riduce a un'ora lo sciopero nelle Ferrovie indetto dal Cub trasporti per il 14 giugno prossimo e precisamente dalle 13 alle 14, rispetto alle sette ore previste. Sul fronte del trasporto aereo, il ministro ha invece ordinato il diferimento ad altra data della raffica di scioperi proclamati per il 15 giugno dai sindacati autonomi per i dipendenti Alitalia e Meridiana. ''Il provvedimento - afferma il ministero in una nota - si e' reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito''. 12 giugno 2009 - Reuters Scioperi: ministro riduce quello Fs, differisce settore aereo ROMA, 12 giugno (Reuters) - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha deciso oggi di ridurre da otto ore a un'ora solo lo sciopero indetto da un sindacato autonomo delle ferrovie domenica e di spostare a un'altra data l'astensione dal lavoro del settore aereo lunedì. Lo riferisce un comunicato del ministero. Lo sciopero del personale delle Ferrovie dello Stato indetto dal sindacato Cub Trasporti doveva tenersi dalle 9.01 alle 17 del 14 giugno, e si terrà invece dalle 13 alle 14 dello stesso giorno, dice la nota. Gli scioperi differiti nel settore aereo erano stati invece proclamati in diversi orari di lunedì 15 giugno da Cub Trasporti e SdL. "Il provvedimento si è reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito", dice la nota del ministero. 12 giugno 2009 - Teleborsa Trasporti, Matteoli differisce e riduce scioperi (Teleborsa) - Roma, 12 giu - Il Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato la riduzione ad 1 ora, dalle
13.00 alle 14.00, dello sciopero del personale dipendente del Gruppo F.S. del giorno 14
giugno 2009, durata 8 ore - dalle 09.01 alle 17.00 - proclamato dalla O.S. Cub Trasporti e
il differimento ad altra data degli scioperi nel settore aereo indetti per lunedì 15
giugno dai sindacati autonomi per i dipendenti Alitalia e Meridiana. 12 giugno 2009 - Il Gazzettino Stress da lavoro, dipendente Ulss
sviene in ospedale Vicenza - Sviene un operatore socio sanitario al pronto
soccorso, e scoppia in tutta la sua gravità il problema della carenza dei così detti
"oss" al San Bortolo. 12 giugno 2009 - Il Messaggero Veneto «Vigili del fuoco trattati come manovali»I sindacati: mezzi di soccorso carenti, troppi straordinari e senza contratto Gorizia - «Dal suo insediamento il governo ha dichiarato grande sensibilità per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in più occasioni si è speso pubblicamente a intervenire per migliorare le condizioni di lavoro ed economiche. Oggi, dopo lennesima calamità nel paese, si è dimostrato che non si può pensare di soccorrere la popolazione senza limpiego dei vigili del fuoco e che farlo significherebbe pagare un tributo, in vite umane, troppo alto»: comincia così una nota sindacale inviata alla stampa. «Ma i vigili del fuoco si legge ancora dopo il terremoto in Abruzzo sono in queste condizioni: senza contratto di lavoro, che è scaduto da un anno e mezzo, con carenti mezzi di soccorso, e quelli esistenti sono per lo più obsoleti e inefficienti (quelli utilizzati per il terremoto, circa la metà, sono stati lasciati sulle autostrade), altri ancora di nuovissimo acquisto lasciati nei capannoni per inadeguatezza, senzattrezzature tecnologiche allavanguardia per migliorare la qualità del soccorso tecnico urgente alla popolazione, senzalcuna specializzazione riconosciuta o valorizzata quali il soccorso speleo-fluviale, nucleo batteriologico e radioattivo, sommozzatori, elicotteristi, portuali, autisti di mezzi speciali». Ancora: «Senza un organico adeguato secondo parametri europei, senza riconoscimento di lavoro particolarmente usurante in quanto spesso si è a contatto con materiali pericolosi, chimici e velenosi, senza una collocazione nellambito della Protezione civile come struttura portante e non un ruolo di manovalanza, senzalcun trattamento di missione o trasferta, obbligati a orari straordinari per far fronte alle calamità, obbligati a vigilanze nei locali pubblici fuori dellorario ordinario e straordinario; obbligati a trattenersi in servizio per carenza di organico, obbligati a far fronte alla campagna antincendio estiva fuori dellorario di lavoro». «Questa affermano i sindacati è la nostra qualità della vita. È ora di dire stop a questo stato di cose. I vigili del fuoco hanno una loro dignità, sono prima uomini e lavoratori e soltanto dopo tecnici e responsabili del soccorso nel paese. Il governo ci vuole militari e manovali. Oggi sono i soccorritori a chiedere aiuto ai cittadini per rimettere in piedi il soccorso tecnico urgente nel Paese Italia». 12 giugno 2009 - Corriere di Viterbo Lino Rocchi delle Rappresentanze
sindacali di base attacca gli esponenti viterbesi 12 giugno 2009 - Nuovo Viterbo oggi Lungo e pungente intervento della
RdB cub 12 giugno 2009 - il Nuovo corriere viterbese Festival sottaccusa i premi di
produzione Negli ultimi tempi si sono moltiplicate
notizie su attività che coinvolgono piccoli gruppi di dipendenti della Provincia e che
hanno come corrispettivo significativi corrispettivi economici, dichiara Rocchi della RdB
CUB di Viterbo, facciamo diretto riferimento al progetto di pianificazione del settore
ambiente, la convenzione per la contabilità del consorzio biblioteche, le lavorazioni per
gli ambiti della Caccia, non ultimo, perché presumiamo possano esserci altri validi
esempi, il festival barocco. Abbiamo citato il lungo elenco perché non vorremmo che
qualcuno abbia interesse a far discutere intorno allargomento al calor bianco, il
festival barocco affinché si dimentichi di tutto il resto, la RdB non contesta il diritto
di un qualsiasi lavoratore di percepire un legittimo corrispettivo per prestazioni
lavorative eccedenti il proprio orario di lavoro, noi contestiamo che
lamministrazione crei le condizioni per una guerra tra lavoratori, tra quelli
appartenenti a settori sistematicamente esclusi da possibilità di incremento salariale e
quelli coinvolti, volenti o nolenti, in attività di cui non è neanche dichiarata
lentità economica o le caratteristiche organizzative, la RdB rifiuta lidea
che invece di chiedere allamministrazione conto per la mancata presa in carico della
APT, (15/20 lavoratori e relative funzioni), oppure di contestare ai dirigenti ed
amministrazione la non trasparenza delle attività, si voglia creare un clima di contrasto
tra gruppi di dipendenti, la specifica che queste attività sono pagate con risorse
aggiuntive che nulla tolgono alla totalità dei dipendenti non è per nulla sufficiente,
specie se le attività sono svolte in orario di ufficio, per tale motivo non ci faremo
tirare dentro la polemica riferita al solo festival barocco. Questa ultima vicenda,
prosegue Rocchi, è solo lennesima situazione in cui, con colpevole ritardo,
lamministrazione pone lurgenza di dare il via libera ad una attività "di
massimo rilievo e importanza", noi riteniamo inaccettabile tutte le situazioni prima
enunciate compresi molti progetti intersettoriali che sembrano "privilegiare"
nei vari settori solo alcuni lavoratori, loccasione si presta per rivendicare regole
e trasparenza in tutto lEnte. 12 giugno 2009 - Corriere di Como Pompieri, in Sicilia la motovedetta
destinata al Lario Como "I vigili del fuoco di Como fanno "acqua". È proprio il caso di dirlo visto che una delle 5 imbarcazioni attrezzate per il soccorso anfibio, in fase di consegna in questi giorni, invece di arrivare sulle sponde del Lario, come annunciato, finirà a Palermo. Privando così il nostro territorio di un mezzo necessario. Dopo lo smacco subito nei giorni scorsi, quando a Varese sono arrivati 66 pompieri in più contro gli 11 concessi a Como, cade unaltra tegola sui vigili del fuoco lariani. «Da noi non esiste un mezzo simile. Uno opera sul lago di Garda e un altro sul Maggiore. Noi abbiamo solo una piccola barca, assolutamente inadatta, e due gommoni spiega Pietro Ammetto, rappresentante sindacale di base (RdB) del Corpo - Lultimo mezzo anfibio ha cessato di fare servizio due anni fa. Era troppo vecchio». Lannuncio dellarrivo di una moto vedetta Raff (è questo il nome tecnico) aveva fatto tirare un sospiro di sollievo. Purtroppo invano. «Lavevamo già chiesta lo scorso dicembre continua Ammetto - Dopo quel rifiuto ci hanno comunicato che ne sarebbe arrivata una proprio questa settimana». Lo testimonia una comunicazione del cantiere navale da cui la barca doveva partire verso Como. Nel testo sono indicate le caratteristiche del mezzo. Informazioni utili per consentire ai pompieri lariani di approntare il trasporto eccezionale necessario per il trasferimento in città. «Questo è successo sabato scorso puntualizza il rappresentante sindacale ma ieri è arrivato il contrordine. La commissione tecnica incaricata del collaudo di questi natanti ha confermato il cambio di destinazione». Tuttora sconosciute le motivazioni. «È grave che non si tenga conto del fatto che a Como manca un simile mezzo», dice Ammetto. In effetti nella rimessa dei vigili è collocata quella che, a tuttoggi, è limbarcazione più utilizzata. «Si tratta di una barca aperta, dal fondo piatto impiegata per lo più in caso di alluvioni. Ma sul lago, soprattutto se ci sono onde, si riempie dacqua ed è instabile spiega il vigile del fuoco - Inoltre la dobbiamo tenere al chiuso altrimenti con la pioggia si riempirebbe dacqua. È ormai un pezzo da museo». Ma non solo. «Se ci chiamano per unemergenza dobbiamo trasportarla a riva e metterla in acqua continua - Non è molto agevole lavorare così. E non serve per spegnere incendi di case raggiungibili solo via acqua». A differenza del nuovo mezzo che, oltre a essere cabinato, ha anche una spingarda antincendio collocata a prua. «Ideale per avvicinarsi dal lago alle abitazioni difficilmente raggiungibili per altre vie, in modo tale da poter spegnere le fiamme». Ma dove andranno le 5 motovedette? «A Palermo, Olbia e Napoli le prime tre. Unaltra a Reggio Calabria dove ne hanno già una. E lultima a Messina- dice Ammetto - Nono stante le difficoltà abbiamo sempre garantito assistenza, mesi estivi compresi. Questo mezzo era fondamentale. Soprattutto in estate quando il lago si popola di tantissimi turisti»." 12 giugno 2009 - Varese news Agusta, prosegue lo sciopero tra
lettere di richiamo e atti antisindacali Vergiate - Prosegue lo sciopero e il presidio dei lavoratori della cooperativa Auto Mot Service. Davanti ai cancelli della Agusta Westland di Vergiate i sei giovani magazzinieri del "Magazzino 22" reparto cablaggi, affiancati dai rappresentanti sindacali della FlaicaUniti Cub, hanno portato anche questa mattina (12 giugno) bandiere, musica, cartelloni e altoparlanti. Luca Papasergio, Marco Da Cengio, Massimo Palazzo, Antonio De Mare, Alberto Vanetti e Alessio Lentini, tutti operai tra i 23 e i 42 anni, soci lavoratori della Auto Mot Service, da anni preparano kit per Agusta e per altre ditte esterne: da lunedì 8 giugno sono in presidio permanente davanti ai cancelli della ditta per chiedere più sicurezza e il rispetto dei propri diritti. La cooperativa, dopo le assicurazioni dei giorni scorsi che tutto si sarebbe risolto in tempi brevi, ha inviato ai sei magazzinieri una lettera di richiamo per assenza ingiustificata dal lavoro. Inoltre nel reparto cablaggi, nonostante lo sciopero proclamato e ampiamente annunciato, i lavoratori sono stati sostituiti: «Un comportamento antisindacale, solo un altro affronto nei nostri confronti spiega Marco, uno dei più giovani con i suoi 23 anni, ma anche tra i più agguerriti -. Ci mandano i carabinieri ogni giorno, noi gli spieghiamo che siamo qui in pace e vogliamo solo rivendicare i nostri diritti. Cè anche chi ci vorrebbe denunciare perché saremmo allinterno del sedime dellAgusta (i cartelli di proprietà privata però non ci sono), ma noi non ce ne andiamo. La lettera che ci hanno mandato è datata 9 giugno e si riferisce allo sciopero dell8, vale a dire il primo giorno del presidio. Chiediamo sicurezza, il rispetto delle regole contrattuali e i giusti soldi in busta paga: siamo soci lavoratori della cooperativa, abbiamo sempre fatto il nostro lavoro al meglio, ma da un po hanno cominciato a spostarci, cambiarci turni, non pagare gli straordinari». Alcuni vergiatesi sono arrivati in questi giorni a manifestare la solidarietà del paese a questi lavoratori in difficoltà: «Ci fa molto piacere spiega ancora Marco -. Dei vertici della cooperativa, della società committente e della stessa Agusta invece non abbiamo tracce da martedì scorso. Siamo qui davanti, ci vedono, ma ci evitano accuratamente. A parole dicono che tutto si risolverà, salvo poi mandarci le lettere di richiamo e dirci che non torneremo più a lavorare». Il presidio e lo sciopero continuano. 12 giugno 2009 - Corriere di Rieti "Specchietto per le
allodole?" VITERBO - Compensi in Provincia, chiarezza dietro al Festival Barocco. "La cosa poi che ci lascia perplessi - approfondisce Rocchi della Rdb Cub di Viterbo - è la deriva populista che sembrano aver intrapreso alcuni assessori e dirigenti provinciali, ci riferiamo all'assessore Cappelli ed alla dirigente Ciambella, che voci sempre più confermate ci comunicano che: visto che non ottengono il via libera per il progetto "festival barocco" nella sua sede istituzionale e cioè il tavolo di trattativa con i sindacati, riuniscono tutto il personale del settore, gli fanno delle "serie" riflessioni, gettano il cuore oltre l'ostacolo e cercano dall'alto delle loro posizioni di "convincere?" il personale dell'importanza del progetto. Caro Cappelli e dirigente - affonda Rocchi -, non dovete convincere il personale arringandolo dall'alto dei vostri ruoli, se proprio volete difendere le vostre convinzioni partecipate, se l'amministrazione lo riterrà necessario, alla delegazione di parte pubblica e cercate di convincere tutti i sindacati della bontà del progetto, gli interlocutori, visto che si parla di soldi che possono incidere su tutti i 400 dipendenti della Provincia, sono i sindacati che in questo modo, di fatto, vengono "scavalcati" se non addirittura di snobbati" 11 giugno 2009 - Adnkronos CRISI ECONOMICA: DOMANI CONVEGNO RDB CUBA MINISTERO ECONOMIA E FINANZE Roma, 11 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Si terrà domani, alle 10, presso il ministero dell'Economia e delle Finanze - sala polivalente in via XX settembre 97, il convegno 'La crisi economica e finanziaria - Come, perchè e per chì organizzata da Rdb - Cub Mef. L'incontro farà il punto sulle difficoltà dell'attuale momento economico. Parteciperanno Joaquin Arriola dell'Universidad del Pais Vasco Bilbao, Laboratorio Europeo per la critica sociale, Luciano Vasapollo, docente dell'Università La Sapienza, Marco Santopadre, direttore di Radio Città Aperta. Nel corso dell'incontro, saranno presentati i volumi 'La crisi del capitale di L. Vasapollo (ed. Jaca Book) e 'Crisi o Big Bang?' di J. Arriola e L. Vasapollo (ed. MediaPrint). 11 giugno 2009 - Uno Notizie SCIOPERO GENERALE PUBBLICO IMPIEGO MILANO (UnoNotizie.it) - La bozza del Decreto Brunetta, in attuazione dalla legge delega 15 del 2008, determina una profonda revisione del Testo Unico del Pubblico Impiego (D.L.vo 165/2001) indirizzata ad una privatizzazione della Pubblica Amministrazione con il tentativo di azzerare anche nel Pubblico Impiego i diritti già cancellati nel lavoro privato. Contro questo decreto la RdB-CUB P.I, i Cobas P.I. e la SdL Intercategoriale hanno proclamato per venerdì 3 luglio lo sciopero generale del settore, che sarà accompagnato da iniziative a Roma, Milano e nella maggiori città italiane. I contenuti dellultima versione della bozza Brunetta, la numero 25, prevedono un pesante attacco al salario dei lavoratori pubblici, che per la quota fissa vedrà parte degli aumenti erogati dalle Amministrazioni locali ma solo se queste saranno in regola con il patto di stabilità, introducendo così una grave disparità fra territori, mentre per la parte variabile sarà sempre più dipendente dalla relazione con il dirigente e da valutazioni esterne e senza controllo. Le progressioni retributive e di carriera vengono di fatto abolite e sottoposte a procedure concorsuali, per accedere alle quali è necessario ricevere valutazioni positive. Il meccanismo di valutazione viene affidato a soggetti esterni, senza contraddittorio e con scarsi riscontri oggettivi, che produrrà liste di lavoratori buoni, quasi buoni e cattivi a cui sarà legata lerogazione del salario di produttività, che così perde la sua caratteristica di "salario" trasformandosi in premio per chi lo percepisce. Viene introdotto un codice di disciplina simile ad un regolamento militare, senza garanzie e senza possibilità reale di contraddittorio, che ha lo scopo di intimidire i lavoratori ed accompagnare la loro totale flessibilità alle politiche pubbliche del governo. Non a caso la valutazione negativa per due anni consecutivi potrà provocare il licenziamento per scarso rendimento. Alla dirigenza viene riconosciuto come unico vero potere quello disciplinare, mentre il resto è demandato a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione. Le materie di contrattazione divengono praticamente inesistenti; viene impedito lo svolgimento delle elezioni Rsu, i comparti vengono accorpati senza logica, attuando così un vero e proprio colpo di mano che cancella la democrazia sindacale e le libertà individuali e collettive. Le categorie pubbliche del Patto di Base ritengono invece che la battaglia per il potenziamento e miglioramento della P.A. e dei servizi pubblici da questa erogati riguardi tutta la società, e che investire in questo settore sia un passo fondamentale per progettare la ripresa economica del paese. Nel percorso verso lo sciopero generale verranno attuate iniziative locali e di settore, con assemblee in tutti i posti di lavoro. 11 giugno 2009 - Corriere della Sera Protesta Organici ridotto
allosso, arretrati in continuo aumento. Roma - «Brunetta Brunetta, vattene in fretta, magari
in gondoletta ». «L'ingiustizia nella giustizia: siamo pochi, malpagati e neanche
riqualificati». Sono striscioni pieni di rabbia quelli con i quali circa 300 dipendenti
del tribunale e del giudice di pace hanno manifestato ieri mattina contro labbandono
della giustizia, il blocco del turn-over, laumento della mole di lavoro e il nuovo
processo civile. I cancellieri hanno sfilato da piazzale Clodio a via Teulada, sede del
giudice di pace civile. Qui, dalle 11 alle 13, hanno tenuto unassemblea infuocata,
anche perché alcuni problemi (per esempio la mancata riqualificazione) sono
allordine del giorno da anni. 11 giugno 2009 - Il Giornale di Vicenza ULSS 6. Una mini occupazione in sala
riunioni al S.Bortolo: Rdb Cub chiede interventi subito Vicenza - Tre bandiere e un sacco a pelo sul tavolo della
sala riunioni. Ogni tanto suona una sirena. È (mini) occupazione sindacale in piena
regola. «Se non ci danno risposte concrete non ce ne andiamo. Questa notte dormiamo
qui». 11 giugno 2009 - Il Gazzettino Pochi operatori socio-sanitari, ma
lAsl assume Vicenza - Bufera operatori socio-sanitari al San
Bortolo. Ma la battaglia dellRdb-Cub ha dato i suoi frutti: nuove assunzioni nei
prossimi giorni. La carenza degli operatori sociosanitari preoccupava a tal punto il
sindacato autonomo Rdb-Cub da chiedere un incontro urgente con il prefetto Piero Mattei:
ma ieri mattina la direzione del San Bortolo non si presenta al tentativo di
conciliazione. E ora potrebbe scattare una multa di 5mila euro, che sarebeb pagata con
soldi pubblici. Così il sindacato autonomo vicentino ha proclamato unassemblea
nellatrio dellospedale e ha marciato verso il terzo piano della palazzina
uffici dellospedale civile, per chiedere udienza al direttore generale Antonio
Alessandri. «È un fatto grave che per la prima volta la direzione dellAsl 6 di
Vicenza», spiega il segretario dellRdb-Cub di Vicenza, Germano Raniero, «non si
sia presentata al tentativo di conciliazione davanti al prefetto. Un tentativo
obbligatorio, la cui mancanza di presentazione dellAzienda sanitaria del capoluogo
comporterà una sanzione di almeno 5mila euro, soldi che si troveranno a pagare tutti i
vicentini, inconsapevoli, molto probabilmente, di quanto stava accadendo». 11 giugno 2009 - Corriere del Veneto Ieri a Vicenza VICENZA - Un presidio di fronte al Pronto soccorso del San Bortolo: è la protesta messa in atto ieri da cinquanta operatori socio sanitari che da tempo lamentavano la carenza cronica di personale, al Pronto soccorso, al Dipartimento materno pediatrico, in Rianimazione, Cardiochirurgia, Celle, Emodialisi. I dipendenti hanno poi avuto un incontro con la direzione medica: «E stata affermata linsopportabilità della situazione, il fatto che ad alcune operatrici hanno sospeso le ferie estive, che molte hanno 28 giorni di ferie arretrate e anche 400 ore di straordinario, che non esiste la certezza dei riposi, che si continua ricevere ordini di servizio per coprire la turnazione - dice Germano Raniero della Cub - Sarà convocato a giorni il tavolo della delegazione trattante con tutta la Rsu a cui verranno comunicati i dettagli delle assunzioni».( g.t.) 11 giugno 2009 - Corriere di Viterbo, Rieti Sit-in di trecento dipendenti
giudiziari "Siamo al collasso" Roma - "Qualifichiamo ora la giustizia", "Lingiustizia nella giustizia: siamo pochi, malpagati e neanche riqualificati", "Brunetta Brunetta vattene in fretta magari in gondoletta". Sono alcuni degli striscioni con i quali circa trecento dipendenti giudiziari del tribunale e del giudice di pace di Roma hanno manifestato ieri in via Teulada contro la mancanza di turnover, la diminuzione del personale e il conseguente aumento della mole di lavoro da sbrigare. Alla manifestazione molte le bandiere di Rdb Cub, Uil, Ugl, Cgil, Flp. "In tutto il ministero in 10 anni - spiega Stefano Cucconino della Cgil Fp di Roma e Lazio - da 52 mila dipendenti effettivi a circa 40 mila. Nel 2010 cè il rischio di avere circa 5.500 lavoratori in meno". "Dopo varie manifestazioni - sottolinea Francesco Antonazzo del Comitato di lotta di piazzale Clodio - siamo venuti qui al giudice di pace perchè è lemblema dellinefficienza della giustizia". Gli fa eco un cancelliere del giudice di pace di Roma. "In un anno larretrato di sentenze è raddoppiato: siamo passati - lamenta - dalle 30mila dellanno scorso alle 60mila di questanno. Per l80% si tratta di multe. Siamo una ventina di cancellieri in tutto lufficio per un totale di 100 fascicoli al giorno da iscrivere. Attualmente ci sono 80 mila fascicoli in arretrato" 11 giugno 2009 - Italia Oggi P.a., sciopero anti-Brunetta Sciopero dei dipendenti statali aderenti alle sigle autonome, il 3 luglio, contro il decreto Brunetta della p.a. In una nota, annunciano la RdB-CUB P.I, i Cobas P.I. e la SdL Intercategoriale, oltre allo sciopero verrà data vita a iniziative a Roma, a Milano e nelle maggiori città italiane. Secondo i sindacalisti, «i contenuti dell'ultima versione della bozza Brunetta, la numero 25, prevedono un pesante attacco al salario dei lavoratori pubblici, che per la quota fissa vedrà parte degli aumenti erogati dalle Amministrazioni locali ma solo se queste saranno in regola con il patto di stabilità, introducendo così una grave disparità fra territori, mentre per la parte variabile sarà sempre più dipendente dalla relazione con il dirigente e da valutazioni esterne e senza controllo». 11 giugno 2009 - Termoli on line 'Governo bugiardo', dura presa di
posizione dei Vigili del fuoco TERMOLI. "Governo Bugiardo", è questa l'accusa
rivolta dai Vigili del Fuoco all'indirizzo di Palazzo Chigi, dopo la considerazione
generale che, promesse a parte, si è vessati, coartati, obbligati a raddoppio
dellorario di lavoro! --------------------------------------- Articoli che riprendono il comunicato di RdB CUB VVF (come quello sopra) sono pubblicati anche su "Il Capoluogo.it" e "Spoleto city" 11 giugno 2009 - Varese news Sciopero all'Agusta, sei
magazzinieri chiedono più sicurezza Vergiate - Sciopero a oltranza. È questa la decisione presa da alcuni lavoratori della Cooperativa Auto Mot Service che da cinque anni lavorano in Agusta Westland. I sei operai sono magazzinieri nello stabilimento di Vergiate e si occupano delle preparazione di kit per Agusta e per altre ditte esterne. Il loro lavoro consiste nella gestione di un macchinario complesso (trasloelevatore) che dovrebbero controllare soltanto via computer. «Invece per tutti questi anni ci hanno detto che dovevamo provvedere anche alla risoluzione di problemi ordinari e quindi intervenire su piccoli guasti che si potevano presentare. Ora abbiamo scoperto che non è nostra competenza, ma di Agusta perché il macchinario è di sua proprietà. Per tutto questo tempo abbiamo messo a repentaglio la nostra sicurezza». A parlare sono i sei lavoratori che da lunedì 8 giugno sono in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Vergiate: si tratta di Luca Tapasergio, Marco Da Cengio, Massimo Palazzo, Antonio De Mare, Alberto Vanetti e Alesino Lentini. Dopo aver comunicato venerdì sera alla cooperativa che erano intenzionati a indire uno sciopero, da ormai quattro giorni non cedono. Con loro cè il sindacato Cub (Confederazione unitaria di base) che offre supporto legale e sindacale. «Quello che chiediamo alla cooperativa di cui siamo soci lavoratori spiegano i sei magazzinieri è di garantire la nostra sicurezza sul lavoro e regolarizzare i contratti. Da quando a gennaio 2009 la Auto Mot Service è subentrata alla precedente cooperativa, non abbiamo più un contratto perché ci hanno presentato una proposta che per noi era irricevibile. Siamo inquadrati a un livello, il quinto, che è inferiore rispetto a quello che ci spetterebbe e quindi anche lo stipendio non è adeguato. Inoltre siamo costretti a fare straordinari che non sempre ci vengono pagati». Ma a preoccuparli maggiormente è la sicurezza. «Si tratta di un macchinario posizionato su un binario che si muove in avanti e indietro. A volte dovevamo anche arrampicarci sopra come "spiderman". Intervenire senza ladeguata formazione presenta un livello di rischio molto elevato». Per questi motivi, oltre a cercare una mediazione con la cooperativa, i sei lavoratori hanno presentato un esposto alla magistratura sulla sicurezza. «Noi li stiamo supportando su questo tipo di attività legali spiega Marcello Siviero di Cub -, ma loro si sono dimostrati da subito pieni di iniziative e decisi a proseguire nel presidio. Sono giovani ed è interessante osservare cosa propongono e confrontarci con loro. È evidente comunque che il sistema delle cooperative e dei subappalti si sta allargando sempre di più con forti rischi per la sicurezza». 11 giugno 2009 - EPolis Roma Sit-in. Saraceni (Ugl): Brunetta
dove sei Roma - Sit-in di trecento dipendenti giudiziari del Tribunale e del Giudice di Pace di Roma hanno manifestato ieri contro la mancanza di turn over, la diminuzione del personale e l'aumento della mole di lavoro. Alla manifestazione molte le bandiere di Rdb Cub, Uil, Ugl, Cgil, Flp. «In tutto il ministero in 10 anni - spiega Stefano Cucconino della Cgil Fp di Roma e Lazio - da 52mila dipendenti effettivi a 40mila. Nel 2010 c'è il rischio altri 5.500 tagli». Gli fa eco un cancelliere del Giudice di Pace: «In un anno l'arretrato di sentenze è raddoppiato: siamo passati - lamenta - dalle 30mila dell'anno scorso alle 60mila di quest'anno. Per l'80 per cento si tratta di multe. Siamo una ventina di cancellieri in tutto l'ufficio per un totale di 100 fascicoli al giorno da iscrivere, 80mila fascicoli arretrati». 11 giugno 2009 - Il Messaggero Sindacati contro "i costi inutili" del Comune di Guidonia... Sindacati contro "i costi inutili" del Comune di
Guidonia. La Rdb Cub Hinterland romano ha annunciato di aver verificato e segnalato alla
Corte dei conti una serie di piccoli appalti che andrebbero proprio in questo senso. «Tra
questi - spiegano le rappresentanze sindacali di base - c'è per esempio l'acquisto del
software per le elezioni che ha visto prelevare dalle casse del Comune oltre 20 mila euro
in due anni. A nostro avviso la spesa non era necessaria perché ne esiste già nell'Ente
uno all'avanguardia tecnicamente migliore ma soprattutto gratuito, usato anche da altri 40
comuni in tutta Italia». 11 giugno 2009 - La Repubblica Il bilancio Il futuro L´azienda
ferma 355 lavoratori. E nessuno crede nel ritorno Milano - Una assemblea aperta ieri mattina, davanti alla
portineria centrale, ha ufficializzato che la scure è caduta anche su di loro. Cassa
integrazione da lunedì per sette settimane, poi ferie per altre tre. Si dovrebbe
riprendere l´attività il 24 agosto. Non ci crede nessuno. 11 giugno 2009 - Il Faro Scioperi: il sindacato RdB Cub
non contribuisce al dialogo Fiumicino - "Ancora una volta debbo constatare che la sigla sindacale RdB-Cub usa tematiche serie e che coinvolgono i lavoratori per i propri interessi di visibilità strumentalizzando tematiche come il precariato per i propri scopi più politici che sindacali". E questo lintervento del consigliere comunale William De Vecchis (Pdl) che sottolinea di condividere la posizione delle maestre e dei lavoratori precari che si battano per la stabilizzazione del loro posto di lavoro. "Non a caso nei giorni scorsi si è intavolata una seria discussione con alcune sigle sindacali e lamministrazione comunale per verificare la possibilità delle stabilizzazioni. Ad oggi continua - sicuramente non ci sono ancora riscontri positivi, ma la questione è uscita dal dimenticatoio nel quale qualcuno laveva rilegata e credo doverosi ulteriori incontri tra le sigle sindacali confederali e lamministrazione comunale per raggiungere un adeguata mediazione". "Sicuramente conclude De Vecchis - latteggiamento del sindacato autonomo RdB Cub non contribuisce ad un serio e costruttivo dialogo, come già in precedenza avvenne con le assistenti al trasporto scolastico, auspico che la maestre precarie e i comitati dei genitori non si facciano strumentalizzare dalla faziosità di sigle sindacali pronte solo a destabilizzare i rapporti istituzionali, invito pertanto le maestre a battersi per il loro giusto diritto al lavoro e alla stabilizzazione usando proprie delegazioni intavolando una diretta mediazione con lamministrazione comunale". |