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31 maggio 2009 - Apcom Ricerca/ I precari dell'Ispra protestano al Giro d'Italia a RomaAppello alla Prestigiacomo: ci chiami per incontrarci Roma (Apcom) - I circa 430 precari dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca dell'Ambiente sono vicini alla scadenza. Dopo i primi 40 mandati a casa nelle varie sedi di Roma, Livorno, Palermo e Bologna, a fine giugno altri 170 saranno licenziati. A seguire tutti gli altri. "Come il Giro d'Italia siamo all'ultima tappa", dicono, e per questo hanno deciso di essere presenti all'ultima tappa del Giro per fare sentire la propria voce. "Come il Giro siamo alla fine - dice Emma Persia del coordinamento dell'Usi RdB Ricerca Ispra - con la differenza che il Giro ha la certezza di ricominciare a far sognare gli italiani l'anno prossimo, noi, i lavoratori della ricerca ambientale, precari resi invisibili dalla volontà del Ministero dell'Ambiente, concludiamo qui la nostra corsa". "Questo è solo l'inizio delle nostre mobilitazioni. Aspettiamo che il ministro Prestigiacomo ci chiami per incontrarci. Altrimenti - concludono - siamo curiosi di apprendere come Governo e Ministro della Ambiente giustificheranno che licenziano centinaia di precari e la mobilitazione che noi costruiremo". 31 maggio 2009 - Liberazione Roma, oltre 20mila in corteo.
Tensione in via Buonarroti, 5 fermi poi liberi Roma - Simone ha 32 anni. Stirpe cinese non tradisce l'età. A Simone gliene dai al massimo 18. Se ne sta in disparte con i suoi amici, su uno dei marciapiedi nei dintorni di Piazza Vittorio, a guardar sfilare il corteo per i «Diritti di cittadinanza globale, contro il G8 della crisi e del razzismo». Non partecipate? Lì vicino e anche più in là altri cinesi si affacciano, così solo per guardare. Curiosi, distaccati. «Non ci hanno chiamato», dice Simone, che racconta di essere «cresciuto qui». Il nome italiano conferma. Come non vi hanno chiamato? «Non li intercettiamo, va bene manifestare ma la comunità cinese non c'è in queste cose: mancanza di contatto, di comunicazione con gli organizzatori». E' vero: la comunità cinese, pur florida a Roma soprattutto in zona Esquilino (Piazza Vittorio, appunto), non c'è. Sta in disparte come Simone e i suoi amici che ti offrono anche una sigaretta, ma preferiscono non parlare. Simone parla: «Alla fine noi cinesi non ci possiamo lamentare, lavoriamo, stiamo bene...». Gli altri, gli africani hanno maggiori problemi. Per la maggior parte meno integrati, più soli e senza una comunità forte di appoggio. E infatti li vedi lì in corteo, dietro lo striscione «Citizens of the world against racism and exploitation». Non sono tantissimi, come non è grossissimo il corteo organizzato dalla Rete No G8 per contestare il pacchetto sicurezza voluto dal governo Berlusconi (Lega in primis) nella giornata di chiusura del vertice degli "otto Grandi" su sicurezza e immigrazione nella capitale. Più di ventimila, diranno i promotori. Appena quattromila, dice la questura. Discrepanza delle più ricorrenti in queste occasioni. E non è l'unica, nella giornata di ieri. Quella che preme forse di più riguarda la dinamica dell'unico episodio di tensione accaduto nel corso della manifestazione. Sono le 17 circa, il corteo sta attraversando piazza Vittorio, punto delicato per la presenza, in una delle vie adiacenti, di Casa Pound, noto centro di estrema destra in città. Dal fondo di via Buonarroti tre ragazzi lanciano delle bottiglie all'indirizzo dei manifestanti. Azione lampo, messa in fuga da alcuni ragazzi della Rash (Red and Anarchist Skin Heads) subito accorsi per arginare la «provocazione fascista», spiegheranno poi i promotori del corteo, il cui servizio d'ordine interviene in via Buonarroti un momento dopo, quando i Rash sono già nell'auto della Digos che li porta in commissariato. Ed è qui che emerge la discrepanza. I funzionari della Digos in servizio in piazza diranno che «non c'è stata alcuna provocazione fascista, quelli che abbiamo preso non erano di destra ma dei vostri, vedete di fare chiarezza su chi c'avete nel corteo...». No, è la replica del servizio d'ordine - una quarantina di ragazzi in T-shirt bianca "No G8". «La vostra ricostruzione comincia tardi: omettete la parte in cui i tre fascisti hanno lanciato le bottigliette. Abbiamo foto e video, vi porteremo i nomi». Incongruenze che tengono banco per tutto il corteo, nei battibecchi continui tra funzionari Digos e responsabili del servizio d'ordine. E per tutta la durata della manifestazione resta la preoccupazione per i fermati (in tutto cinque), che verranno rilasciati solo in serata, poco prima della tappa finale in piazza Navona. E' l'unica ombra su un corteo colorato, con poca musica (un solo camion col sound system, del Forte Prenestino) ma tanti cori dall'indirizzo via via sempre più preciso (si va dal «Siamo tutti clandestini», a «assassini» e slogan contro Berlusconi, Maroni, Alemanno, man mano che ci si avvicina al Campidoglio e Corso Plebiscito, nei dintorni della dimora del premier). Questa piccola fetta d'Italia urla contro l'introduzione del reato di clandestinità, contro l'irrigidimento delle norme per l'iscrizione all'anagrafe dei bimbi degli irregolari, urla perchè «la nostra identità non ha bisogno del permesso di nessuno», come spiega uno dei tanti striscioni. In piazza c'è anche una delegazione di Castelvolturno, epicentro della protesta delle comunità migranti dopo l'omicidio di camorra del settembre scorso (sei africani uccisi). Omar, nigeriano-campano, lancia la sua idea: «permesso di soggiorno per tutti, valido per un anno, poi se uno trova lavoro rimane altrimenti viene mandato via». Andrea Alzetta, consigliere comunale capitolino, chiede il «diritto di voto per i migranti». Richieste che, con un parlamento impegnato in tutt'altra direzione, non avranno fortuna. In piazza ci sono anche pezzetti della sinistra extraparlamentare, che ha aderito in corsa al corteo, culmine dei blitz anti-G8 di questi giorni. Ci sono anche i Cobas e le Rdb. Ma va detto che questa piccola fetta d'Italia si è mossa da sola, senza partiti, senza associazioni o sindacati grandi. E seppure in piccolo - si sa, i tempi sono duri - ha messo su l'unica forma di contestazione del ddl sicurezza da parte della società civile. Il rapporto con la politica dei partiti? E' presto detto, basta guardare il fiume di gente che, facendosi strada lungo il percorso del corteo, striscia contro i muri e li sveste dei manifesti elettorali. Meglio usare l'immaginazione, se proprio ci si vuole affidare a qualcuno: San Papier, immigrato con l'aureola, sorride dalla gigantografia che guida la manifestazione. Laica processione senza patroni e protettori. 31 maggio 2009 - Il Riformista Corteo anti-G8 a Roma. E Maroni
vorrebbe sospendere Schengen Roma - della grande manifestazione anti G8 e contro il
pacchetto sicurezza del governo che da qui doveva partire non c'è quasi traccia. Traffico
regolare, atmosfera rilassata e clima estivo. In tutti sensi. A guarda bene si notano un
paio di bancarelle con le magliette di Che Guevara, e qualche timido gruppetto di giovani.
Passano i minuti, ma la piazza si riempie lentamente. Molto lentamente. Verso le 15 prende
forma un piccolo assembramento colorato. Tanti immigrati. E nessuna tensione. Nei giorni
scorsi in molti temevano scontri e tafferugli. Molti, ma non il prefetto Pecoraro che
diceva di «non essere assolutamente preoccupato». Aveva ragione. Il clima è quello
della festa. Neppure troppo riuscita, a giudicare dal numero dei partecipanti. Il balletto
delle cifre inizia quasi subito, ma questa volta nessuno si azzarda a sparare troppo in
alto: 4 mila manifestanti per la questura, più di 20 mila per gli organizzatori.
Probabilmente meno dei 10mila che ci si aspettava. 31 maggio 2009 - Il Giornale di Vicenza OSPEDALE. Il sindacato di base
minaccia scioperi se non verranno sanate le carenze Vicenza - Al S. Bortolo stato di agitazione del
personale aderente a Rdb-CubDopo qualche settimana di silenzio, con il fuoco a covare
sotto la cenere, esplode la protesta. Rdb-Cub scrive al prefetto Piero Mattei e al dg
Antonio Alessandri, dichiara lo stato di agitazione sindacale e minaccia uno sciopero. 31 maggio 2009 - Il Resto del Carlino ATC. Bus fermi domani dalle 11 alle 15 per lo sciopero indetto da Uil e Cub Bologna - Le organizzazioni sindacali Uil trasporti e Cub hanno indetto per domani uno sciopero che, per il personale viaggiante Atc di Bologna e provincia, si svolgerà dalle 11 alle 15. Negli orari di sciopero i servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente, per tutti i bus saranno garantite soltanto le corse in partenza dal capolinea fino alle 10,45. 31 maggio 2009 - Il Giorno «Ministro La Russa Blocchi le
speculazioni» PAVIA - UNA LETTERA aperta per esprimere tutta la loro rabbia. I componenti Rsu dell'Arsenale che appartengono alla Rdb-Cub l'hanno scritta di getto perché volevano renderla pubblica in occasione della visita del ministro della Difesa, Ignazio La Russa che alle 11 di oggi sarà in piazza della Vittoria. Ma il destinatario della missiva non è solo l'esponente del Pdl, sono anche tutti i pavesi, a cominciare dagli otto candidati sindaci. Perché mentre in altri territori appena oltre confine, per gli enti militari si trovano soluzioni alternative condivise con il ministero, per lo stabilimento di Pavia, non si fa niente. «LO STABILIMENTO Genio Militare di Pavia, decretato in chiusura dal 1998, per una riforma condivisa e sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil - scrivono i sindacalisti Falliero Villani, Roberto Moroni, Danilo Madama e Faustino Giani -, è stato sino ad oggi fortemente discusso, per una tenacia e capacità delle maestranze civili di contrastare con fatti certi, decisioni allora frettolose e oggi ancora discutibili. Ma non possiamo accettare che tutte le responsabilità vengano demandate solo alla politica nazionale e ai suoi principali attori di Governo odierni e passati, sempre più impegnati da diversi anni in risoluzioni politiche bi-partitisan, di efficienza, economicità e profitto, della pubblica amministrazione». PER QUESTO MOTIVO, secondo i dipendenti l'Arsenale, le caserme e i distretti militari della città, oramai dimenticati da tutti, «sono sempre più stati giudicati come rifiuti ingombranti, da destinare a un mercato non definito di riqualificazione a miglior offerta privata, tassativamente top secret». «In tutto questo contesto - aggiungono i memebri della Rsu -, hanno giocato e giocano una partita impari e inevitabilmente perdente, i dipendenti civili dell'Arsenale che hanno cercato invano da diversi anni, di mostrare con ogni mezzo lecito, il valore assoluto di questo ente e di quanto poteva essere ancora utile in tema pubblico. Forse li si doveva ascoltare, in modo da evitare il legittimo sospetto, ormai fondato, di occulti interessi speculativi sull'area». IN ALTRE ZONE, come Piacenza e La Spezia, il confronto non è mancato, mentre a Pavia non c'è stato. «Noi siamo assaliti da un sentimento di rabbia e di invidia - concludono i dipendenti -, ma per tutti gli altri, deve essere vergogna, ignoranza e incapacità politica al cospetto di esempi tanto vicini, progetti tanto simili, politici e istituzioni "concittadini" e partecipi che hanno saputo agire nel rispetto della propria storia, della tutela dei propri beni e della difesa occupazionale». 31 maggio 2009 - Il Messaggero Veneto «Lambulatorio non va chiuso» Pordenone - Una manifestazione regionale per protestare
contro la chiusura dellambulatorio Stp di Pordenone, realtà che forniva assistenza
agli stranieri sprovvisti di tessera sanitaria: lorganizzano per il tardo pomeriggio
di giovedì prossimo Rete diritti di cittadinanza Fvg, Centro Balducci, Acli,
Cgil-Cisl-Uil, Rdb-Cub, Associazione immigrati, Donne in nero. Liniziativa è stata
illustrata nella sede cittadina dei sindacati, alla presenza di Giuliana Pigozzo della
Cgil regionale, di Michele Negro della Rete diritti cittadinanza Fvg, di Francesco De Rosa
della Rdb-Cub e di Abdou Faye della Cgil di Pordenone. La protesta avrà inizio alle 18.30
in piazza Cavour con un presidio, nel corso del quale si terranno interventi di migranti,
operatori socio-sanitari, associazioni e sindacati. Alle 19.30 prenderà il via il corteo
che si svilupperà sino allospedale. 31 maggio 2009 - Il Secolo XIX CASSA INTEGRAZIONE ALL'IPERCOOP PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE SARZANA - L'IPERCOOP ribadisce la propria volontà a
prosegurie nell'applicazione della cassa integrazione e i lavoratori replicano proclamando
lo stato di agitazione. la vertenza acts Savona - Era fatale che succedesse,
dopo i ripetuti scricchiolii dei giorni scorsi. Ora la rottura è arrivata e le
conseguenze sono ancora difficili da prevedere. Di fatto l'unione delle sigle sindacali si
è andata a far "benedire" di fronte al terzo sciopero proclamato dai lavoratori
Acts contro l'azienda. 31 maggio 2009 - Il Gazzettino Clandestini, la Regione chiude le
cure Pordenone - «La chiusura dellambulatorio dove
vengono curati i clandestini non è una della mie priorità, ma le decisioni assunte dai
direttori generali del Santa Maria degli Angeli e dellAss 6 le rispetto perchè si
rifanno al principio di responsabilità. Se cè una legge, va rispettata». Lo dice
quasi con rassegnazione e amarezza lassessore regionale alla Sanità, Vladimir
Kosic, ma sul futuro dellambulatorio che attualmente si trova in uno dei padiglioni
dellospedale e nel quale vanno a curarsi gli stranieri senza permesso di soggiorno,
cè poco da fare: sarà chiuso con il via libera anche della Regione. Nel
momento in cui, insomma, il pacchetto sicurezza con il reato di clandestinità sarà
approvato al Senato quella struttura sarà smantellata. Resta da capire se la decisione
già annunciata dai due direttori generali, Paolo Saltari (Ospedale) e Nicola Delli Quadri
(Ass 6) è stata - per ora - "personale", oppure è stata già avallata anche
dalla Regione. «Posso dire che la la scelta sarà avallata dalla legge - spiega ancora
lassessore Kosic - perchè nel momento in cui esisterà il reato di clandestinità
sarà una norma a prevedere il rispetto della responsabilità. E la legge è legge». Ma
dove è finito il diritto universale di soccorrere chi soffre a curare chi è malato? «È
un discorso complesso - va avanti ancora Kosic - che andrebbe affrontato in maniera
complessiva. Non basta essere buoni, cè anche un problema di sostenibilità che va
guardato da più parti». Eppure lambulatorio resta una sorta di prima frontiera
contro eventuali malattie infettive che potrebbero essere trasmesse anche ai cittadini
italiani se nessuno controlla gli stranieri clandestini. «Lho detto e lo ripeto -
commenta lassessore regionale alla Salute - la chiusura di quel presidio è un male
per tutta la comunità perchè si tratta di un valore aggiunto per la collettività. Nel
momento in cui stiamo discutendo, anche in giunta regionale, di azioni per prevenire o
contenere eventuali pandemie, cancellare un punto di frontiera è un rischio. Non ci sono
dubbi. Però il principio di responsabilità è quello: se ci sarà la legge, pur a
malincuore, dovrà prevalere». Resta un dubbio. In provincia la Lega Nord è
elettoralmente forte e quindi ha affrontato di petto la questione dellambulatorio
"portando a casa" il risultato. In altre parti della regione dove esistono
strutture simili (Trieste, Udine e Gorizia) la questione non è stata neppure aperta. Due
pesi due misure? «Cosa volete che vi dica - conclude Kosic - che sono amareggiato? Sì,
lo sono. Ma sono anche consapevole che, come ho detto, la legge deve essere rispettata e
quando il reato di clandestinità sarà da codice penale la questione dovrà essere
risolta». E lunica strada è quella di chiudere non solo lambulatorio
pordenonese, ma anche quelli che che si trovano nelle altre province. 31 maggio 2009 - Italia Informazione Palermo, la Tarsu non aumenterà: la
maggioranza getta la spugna. Palermo - Domenica 31 maggio ore 16.55: Alberto Campagna,
Presidente del Consiglio comunale di Palermo, annuncia, formalmente, il ritiro per
accantonamento della delibera propedeutica allaumento di un 35% della Tarsu. Per il
Pdl è la resa, una sconfitta politica "bruciante". Ha vinto, invece,
lostruzionismo del centrosinistra, con lappoggio determinante dellMpa e
dei consiglieri dellarea Miccichè. Salta, così,definitivamente, lipotesi di
un nuovo aumento della tassa comunale (ndr: dopo quello del 75% del 2006), caparbiamente,
caldeggiato da Cammarata, per tentare di coprire, in qualche modo, il misterioso
"buco"del bilancio Amia di oltre 150 milioni di euro. I primi a portare fuori da
Sala delle Lapidi la buona notizia per i palermitani sono lavvocato Nadia Spallitta,
di "Un'altra storia", ed il capogruppo dellMpa, Mimmo Russo. Che telefona
immediatamente al Presidente della Regione, per aggiornarlo sul "crollo" del
"muro Cammarata"; la scena si svolge sotto lefficiente, ma discreta,
vigilanza della Digos, oggi, presente in forze. Ma procediamo con ordine, nella istruttiva
cronaca di una domenica di ordinaria follia politica al Comune di Palermo. Il Consiglio è
cominciato allincirca alle 11.30, in presenza di un "pienone" di
consiglieri, precettati sia dal Pdl e dallUdc, che dal centrosinistra e
dallMpa. Davanti allingresso principale del municipio stazionano una
quarantina di operai Amia, quelli strani "pro-Tarsu" - al solito della Cisl e
della Fenica guardati, finalmente, a vista da un solido schieramento delle forze
dellordine, e marcati con discrezione dai lavoratori dellAmiaEsseEmme, per lo
più aderenti alla Rdb e allAlba, ossia gli operai logicamente ostili alla Tarsu ed
ormai in polemica con Cammarata. Subito dopo una prima schermaglia su un emendamento del
centrosinistra, prende la parola il capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo che, a freddo, si
imbarca nel suo solito discorso sullostruzionismo del centrosinistra che fa
rischiare in futuro il licenziamento dei lavoratori Amia. Ancora una volta, lex
Forza Italia indica i nomi dei consiglieri Terminelli, Ferrandelli, Spallitta, Monastra e
Faraone, come lanima delloperazione in aula. Scoppia, così, la bagarre. Dal
settore del pubblico, dove assistevano alla seduta dei delegati sindacali Amia pro-Tarsu,
partono urla e proteste contro i cinque consiglieri del centrosinistra. Il mite
Terminelli, a questo punto, ancora evidentemente memore della recente aggressione subita,
si alza di scatto per raggiungere Tantillo, volendogli impartire probabilmente una lezione
meritata. Fermato, in tempo, dai suoi stessi colleghi, si è subito riseduto. Sulla base
dei precedenti, troppo freschi, dei giorni scorsi, delle aggressioni e degli insulti
subiti, allora, Faraone ha chiesto, immediatamente, una sospensione, per un incontro dei
capogruppo per concordare se continuare o meno la seduta del Consiglio a porte chiuse, per
motivi di sicurezza. La tensione in aula si taglia a fette. Ma stavolta la Digos è sotto
la direzione del vicequestore Pampillonia, che si preoccupa di disinnescare
lagitazione dei sindacalisti Amia pro-tarsu. Così, il Presidente Campagna indice,
nelladiacente sala giunta, una riunione dei capogruppo con tutti i sindacalisti Amia
per vedere come poter continuare la seduta senza troppe polemiche oltre il dovuto. In
questa sede si accerta che: A) i sindacati Rdb ed Alba non sono affatto favorevoli
allaumento della Tarsu e vogliono parlare invece di nuovo piano industriale
dellAmia e della tutela dei diritti dei lavoratori; B) che il centrosinistra e
lMpa non intendono dismettere lostruzionismo; C) che il gruppo del Pdl e
quelli dellUdc sono stanchi di combattere una guerra contro i loro elettori solo per
onorare una questione di principio del sindaco. Campagna e Tantillo si guardano negli
occhi: ed è chiaro per loro che, ormai, la partita per laumento della Tarsu è
persa. Si torna in aula per onore di bandiera, sino ad arrivare alla discussione sul sesto
emendamento (su 1200) del centrosinistra, quando, alle 16.55, Campagna si accorge che in
aula gli anti-tarsu sono poco più di una ventina, mentre i filo Cammarata non superano la
decina di consiglieri comunali. Come nella boxe - vola alto il lancio della spugna - e
Campagna annuncia il ritiro della delibera-Tarsu. Lo stesso Presidente del Consiglio
comunale fa, perciò, sua la proposta del centrosinistra di costituire un "tavolo
anti-crisi" che riunendosi già da lunedì 1 giugno - ricerchi le più
condivise soluzioni per risolvere i problemi dellAmia, ma anche di tutte le altre
società ex municipalizzate controllate dal Comune. Campagna include, pure, la proposta
Monastra-Faraone sullesigenza di portare a quel tavolo "tecnico" tutte le
forze sociali ed economiche della città, allargando il confronto costruttivo, pure, alla
sussistenza dei servizi sociali erogati dal Comune ed agli interventi a sostegno
delleconomia cittadina. In sostanza, quanto aveva proposto il centrosinistra già da
marzo, divenuta base programmatica della manifestazione anti-Cammarata del 18 aprile
scorso. Quella, allora, dileggiata dai vertici siciliani del Pdl, e bollata dal sindaco
con la famosa frase: "Questi a Palermo non contano niente". Faraone, in un
piccolo intervento conclusivo, si è assunto lonere, in quanto anche deputato
regionale, di verificare la possibilità allArs di riprendere il filo del
ragionamento con Lombardo, di richiedere un possibile intervento finanziario della Regione
a sostegno dei comuni capoluogo siciliani, allo stato con i bilanci in crisi.
Sollecitando, a sua volta, un eguale intervento presso il Governo nazionale del Pdl
palermitano. "Abbiamo vinto per conto di tutti i palermitani è
lopinione di Mimmo Russo capogruppo dellMpa Cammarata deve prendere
atto della sua sconfitta e ne tragga le conseguenze dimettendosi. Si nomini un commissario
al Comune, con il mandato di incardinare concretamente, in un lasso di tempo di sei mesi,
una ampia manovra di risanamento del disastro provocato da otto anni di gestione
Cammarata, seguendo le indicazioni programmatiche che scaturiranno da questo tavolo
tecnico "anti-crisi". Insomma, mettere su una sorta di governo assembleare di
salute pubblica. Parallelamente, va affrontata con efficacia e trasparenza la vicenda
Amia, e di tutte le altre società controllate ex municipalizzate, commissariandole
subito, per riportarvi ordine manageriale e legalità certa. Dobbiamo una risposta ai
cittadini palermitani, che pretendono, a ragione, lefficienza dei servizi pubblici
comunali: dalla scuola ai trasporti e allassistenza sociale; e non vogliono sentire
parlare dellindecenza dellemergenza rifiuti. Gli stessi che hanno sommerso,
oggi, la sindacatura di Cammarata". "Tantillo ci ha informato oggi che i
pignoramenti allAmia, effettuati sui conti del Comune hanno raggiunto quota 34
milioni di euro denuncia Nadia Spallitta la vera ragione per cui cè
il rischio che lAmia non possa pagare i suoi stipendi di giugno. Ebbene, per ovviare
a questa situazione basterebbe che la giunta provveda, semestralmente a vincolare le somme
di bilancio per gli stipendi dei lavoratori sia comunali che delle partecipate con una
formale dichiarazione di impignorabilità. Mi stupisce che Cammarata non abbia mai voluto
usufruire di questa elementare prerogativa di legge, a tutela dei salari dei lavoratori
dipendenti". E duopo concludere questa cronaca, dando la parola ad una
delle due guide dellostruzionismo anti-tarsu, Antonella Monastra, capogruppo di
"Un altra storia": "E stata una battaglia dura ma labbiamo
vinta. Intervenendo in aula giorno e notte. Per sconfiggere tutte le bugie e le
mistificazioni che il Pdl e Cammarata hanno cercato di costruire, tentando di imbrogliare
pure gli operai Amia aizzandoli contro di noi, al solo scopo di nascondere ai palermitani
la realtà: che lAmia è stata una azienda vittima della mala gestione di chi
cercava solo di costruirsi una base elettorale e clientelare, a scapito dei diritti dei
palermitani e della loro qualità della vita". 31 maggio 2009 - Liberazione Un tagliatore di teste cinico e
feroce La prima volta mi sono trattenuto a stento, dicendomi che
forse si trattava di una disattenzione, ma oggi di fronte alla seconda recensione delle 31 maggio 2009 - Il Cittadino Lala dura della protesta non abbandona la presa Casale - «Noi proponiamo una serie di iniziative anche dure, un presidio permanente con blocco dei cancelli e unattiva partecipazione alle manifestazioni pubbliche con sit-in di protesta, ma sono i lavoratori a doverle approvare ed adottare. A quel punto siamo al loro fianco come lo siamo sempre stati in questi mesi». Così si sono proposti giovedì sera alla sala del Centro sociale Insieme di Casale il Pcl-Partito comunista dei lavoratori e la Cub-Confederazione unitaria di base, che hanno richiamato in assemblea pubblica più di cinquanta operai Lever. Gli avvocati della Cub, presenti allincontro insieme ai rappresentanti Giovanni Cippo e Vittorio Susani, stanno studiando nel dettaglio laccordo siglato da multinazionale e sindacati perché, a loro dire, vi sarebbero margini per limpugnazione davanti il tribunale del lavoro. «Vengono chiamati cassintegrati, ma per i lavoratori in esubero è prevista luscita dal posto di lavoro allo stato attuale, e questo per noi si chiama licenziamento - ha detto Leopoldo Cattaneo del Partito comunista dei lavoratori -. Bisogna che gli operai riprendano la lotta, ma bisogna denunciare anche la sudditanza di comune e provincia allUnilever». A finire sotto accusa è il fatto che gli esuberi sono motivati con la delocalizzazione della produzione e non con uno stato di crisi aziendale. «Si doveva almeno far pagare un indennizzo pesante a Unilever, perché non è in crisi ma licenzia per fare più profitti», prosegue Cattaneo. Alla critica non sono sottratti i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori, che non avrebbero mantenuto gli impegni presi in assemblea: «Il mandato era di firmare un accordo a sessantamila euro come incentivo e con la riduzione degli esuberi: il riconoscimento economico si è fermato a 47mila euro e gli esuberi sono stati tre in meno. I lavoratori devono formarsi in comitato di lotta e riprendere la battaglia per il posto di lavoro». 30 maggio 2009 - Adnkronos G8: A PORTA MAGGIORE LE PRIME BANDIERE ROSSESVENTOLANO I VESSILLI DI RIFONDAZIONE-PDCI E DEL PCL, MA ANCHE COBAS E RDB Roma, 30 mag. (Adnkronos) - Sventolano le prime bandiere rosse a Porta Maggiore, in attesa che il corteo romano della Rete No-G8 parta in direzione di piazza Navona. I primi vessilli a essere issati sono quelli di Rifondazione comunista-Pdci e del Partito comunista dei lavoratori. Presenti anche bandiere dei Cobas, di Rdb, dei comitati no Dal Molin, i colori della Palestina nonche' semplici bandiere rosse. G8: PARTITO CORTEO 'NO GLOBAL' DA
PORTA MAGGIORE Roma, 30 mag. - (Adnkronos) - E' partito da Porta Maggiore, un paio d'ore dopo l'orario previsto, il corteo organizzato dalla Rete No-G8. Dietro lo striscione d'apertura del corteo, "Diritti di cittadinanza globale, contro il G8 della crisi e del razzismo" alcune migliaia di manifestanti, in prevalenza giovani. Sia la lunga attesa che l'avvio del corteo non hanno fatto registrare alcun disordine. In testa al corteo che si snodera' per le vie di Roma fino ad arrivare a piazza Navona, le bandiere di Rifondazione comunista-Pdci, del Pcl -Partito comunista dei lavoratori- dei Cobas e di RdB. 30 maggio 2009 - Asca LAMEZIA T.: RDB, CHIUDE UFFICIO DELLE ENTRATE(ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 30 mag - ''Tra una decina di giorni, nel silenzio piu' assoluto, l'Ufficio delle Entrate di Lamezia Terme (Cz) chiudera', diventando una Sezione staccata dell'Ufficio provinciale di Catanzaro''. Lo si legge in una nota della Segreteria del Sindacato Rdb/Cub. ''Il provvedimento e' figlio - continua la nota di RdB - di una riorganizzazione nazionale, ma, tuttavia si tratta per la Citta' di un ennesimo duro colpo che comportera', assieme allo smantellamento di fatto dell'Ufficio, anche un probabile spostamento del personale, cosi' altri lavoratori di Lamezia saranno costretti a viaggiare tutti i giorni per arrivare nel capoluogo''. ''Tutti i sindacati, tranne la RdB/CUB - continua il Comunicato - si sono resi complici di questa decisione, firmando prima a Roma e poi a Catanzaro poi questa modello di riorganizzazione dell'Agenzia delle Entrate, riorganizzazione che in realta' non ha a cuore ne' le sorti dell'Agenzia stessa, visto che sara' meno radicata nel territorio, ne' gli interessi dei lavoratori, trattati alla stregua di pacchi postali''. ''Non chiudiamo gli occhi, fintantoche' e' possibile fare qualcosa - conclude la nota -proviamo a farla tutti insieme. La RdB/CUB e' pronta, speriamo lo siano anche gli altri''. 30 maggio 2009 - Dire BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI LUNEDÌ 1 GIUGNO (DIRE) Bologna, 30 mag. - Questi gli appuntamenti di
Bologna e Provincia:... 30 maggio 2009 - Repubblica.it Il corteo no-global ha sfilato per
le strade di Roma con molti immigrati. Attimi di tensione a piazza Vittorio. "Alcuni fascisti hanno tirato bottiglie" ROMA - "Siamo tutti clandestini". "Noi la
crisi non la paghiamo", "Se non cambierà, lotta dura sarà", e
l'inossidabile "El pueblo unido jamas serà vencido". Sono alcuni degli slogan
gridati dai manifestanti al corteo organizzato dalla Rete No-G8, che si è si è snodato
lungo le vie del centro di Roma nel giorno conclusivo del vertice dei ministri del G8
della Giustizia e dell'Interno, presieduta dai ministri Angelino Alfano e Roberto Maroni. 30 maggio 2009 - Roma Notizie Croce Rossa Italiana. Il 4 e 5 Giugno sciopero dei lavoratori precari e di ruolo Roma - Il 4 e 5 giugno i lavoratori precari e stabili di Croce Rossa Italiana sciopereranno e protesteranno per chiedere stabilità del lavoro e certezze per il futuro dei servizi oggi prestati dalla C.R.I. La RdB-CUB chiede la convocazione di un tavolo alla Presidenza del Consiglio per lassunzione a tempo indeterminato degli oltre 2.000 precari a tempo determinato, che costituiscono i 2/3 del personale utilizzato e garantiscono i servizi di assistenza, pronto soccorso e soccorso civile. Questi lavoratori, pur possedendo tutti i requisiti di legge per la stabilizzazione, sono costretti a vivere nella precarietà a causa della cattiva gestione dellEnte, della mancanza di volontà degli organi politici e amministrativi di sanare la situazione di illegittimità ed alle titubanze degli altri sindacati. Secondo la RdB-CUB, per i precari le soluzioni ci sono e sono praticabili, ma implicano rivedere privilegi e ridefinire risorse, competenze e responsabilità. E necessario inoltre mettere fine alla voluta indifferenza sia di Croce Rossa che dei Ministeri della Funzione Pubblica, dellEconomia, del Lavoro, degli Interni e della Difesa, nonché degli Enti locali, costringendo tutti questi soggetti che si avvalgono dei servizi forniti dai lavoratori di Croce Rossa a decidere ed attuare la stabilizzazione in tempi certi e brevi. 30 maggio 2009 - Il Piccolo INCONTRO DEL SINDACATO DI BASE CON
LA PROVINCIA Trieste - Un tavolo comune con tutti i soggetti
«interessati al miglioramento del servizio di trasporto» pubblico, «a partire dalla
provincia e incluse le associaizoni degli utenti e le organizzazioni dei lavoratori». Lo
hanno proposto allassessore provinciale Vittorio Zollia i rappresentanti sindacali
della Cub - Federazione RdB, che ha incontrato lassessore nei giorni scorsi. 30 maggio 2009 - La Nazione Cassa integrazione, stato di
agitazione all'Ipercoop dei sindacati Cub Sarzana - LA RAPPRESENTANZA sindacale dei Cub che operano all'interno dell'Ipercoop, di cui sono portavoci Roberta Ceccarelli, Monica Franceschini e Claudio Antonelli, ha indetto lo stato di agitazione con volantinaggio e assemblea aperta per primo giugno, nell'area esterna al centro commerciale di Santa Caterina, al di fuori dell'orario di lavoro. Una decisione che è stata presa dopo un incontro con l'azienda avvenuto martedì scorso. In quella sede i vertici aziendali avevano comunicato la necessità di continuare con la cassa integrazione di due persone, a rotazione di 15 giorni, nel settore macelleria ancora in sofferenza a causa della diminuzione delle vendite. Ma la preoccupazione dei sindacalisti e dei lavoratori aderenti al Cub è anche il ventilato ampliamento della «cassa» ad altri dipendenti. «Durante l'incontro hanno spiegato i sindacalisti la dirigenza ci ha fatto sapere che nel caso di nuove aperture di strutture commerciali sul territorio (si parla dell'apertura di una sede dell'Esselunga fino ad oggi non confermata), si creerebbe una situazione di esubero del personale con gravi conseguenze per l'occupazione». Insomma la preoccupazione è tanta. Per il momento comunque all'interno del settore macelleria lavorano otto macellai, di cui due sono in cassintegrazione, e quattro confezionatrici. Una seconda assemblea sindacale si svolgerà lunedì 8 giugno, cui parteciperanno tutte le organizzazioni Cgil, Cisl Uil e Cub. 30 maggio 2009 - Il Cittadino Lala dura della protesta non abbandona la presa Casale - «Noi proponiamo una serie di iniziative anche dure, un presidio permanente con blocco dei cancelli e unattiva partecipazione alle manifestazioni pubbliche con sit-in di protesta, ma sono i lavoratori a doverle approvare ed adottare. A quel punto siamo al loro fianco come lo siamo sempre stati in questi mesi». Così si sono proposti giovedì sera alla sala del Centro sociale Insieme di Casale il Pcl-Partito comunista dei lavoratori e la Cub-Confederazione unitaria di base, che hanno richiamato in assemblea pubblica più di cinquanta operai Lever. Gli avvocati della Cub, presenti allincontro insieme ai rappresentanti Giovanni Cippo e Vittorio Susani, stanno studiando nel dettaglio laccordo siglato da multinazionale e sindacati perché, a loro dire, vi sarebbero margini per limpugnazione davanti il tribunale del lavoro. «Vengono chiamati cassintegrati, ma per i lavoratori in esubero è prevista luscita dal posto di lavoro allo stato attuale, e questo per noi si chiama licenziamento - ha detto Leopoldo Cattaneo del Partito comunista dei lavoratori -. Bisogna che gli operai riprendano la lotta, ma bisogna denunciare anche la sudditanza di comune e provincia allUnilever». A finire sotto accusa è il fatto che gli esuberi sono motivati con la delocalizzazione della produzione e non con uno stato di crisi aziendale. «Si doveva almeno far pagare un indennizzo pesante a Unilever, perché non è in crisi ma licenzia per fare più profitti», prosegue Cattaneo. Alla critica non sono sottratti i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori, che non avrebbero mantenuto gli impegni presi in assemblea: «Il mandato era di firmare un accordo a sessantamila euro come incentivo e con la riduzione degli esuberi: il riconoscimento economico si è fermato a 47mila euro e gli esuberi sono stati tre in meno. I lavoratori devono formarsi in comitato di lotta e riprendere la battaglia per il posto di lavoro». 30 maggio 2009 - Il Secolo XIX il caso acts Savona - Uno sciopero di 24 ore e le
dimissioni di Marson. «Vogliamo la testa di Marson, lo ha deciso l'assemblea del
popolo». A fine incontro ironizzano i dipendenti Acts che ieri in Sala Rossa con i
rappresentanti sindacali hanno incontrato l'assessore Di Tullio, ma la testa dell'avvocato
Marson l'hanno chiesta davvero e si preparano a bloccare il trasporto pubblico urbano ed
extraurbano per 24 ore il prossimo 15 giugno. Negativa la risposta di Livio Di Tullio in
rappresentanza del Comune, azionista di Acts, che con la Provincia di Savona ha votato
l'incarico di presidente della società a Paolo Marson circa due anni fa, affidandogli il
difficile compito di risanare il bilancio. L'obiettivo è stato raggiunto dal presidente
dell'azienda ma secondo i sindacati il dato positivo di bilancio si è ottenuto facendo
pagare un prezzo altissimo ai dipendenti Acts. Con la giornata di ieri lo scontro tra
azienda e Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Cub Trasporti e Faisa Cisal si è fatto
ancora più aspro. Lo sciopero ha coinvolto il 90% dei 170 autisti interessati
dall'agitazione sindacale. Hanno anche aderito il 20% di operai e il 18% di impiegati, per
una media complessiva del 75% sul totale dei dipendenti e gli autisti precettati del
servizio di scuolabus hanno viaggiato con il lutto nero al braccio in segno di protesta. 30 maggio 2009 - Libertà «Lever, la partita non è chiusa» Casalpusterlengo - Lever, la partita non è
finita. E' questo il parere degli attivisti del Partito comunista dei lavoratori e dei
membri del sindacato Allca Cub che giovedi sera hanno promosso un'assemblea presso il
centro civico di piazza Repubblica per fare il punto sulla situazione. «Occorre studiare
a fondo il caso Lever - ha dichiarato l'avvocato Angelo Latino, uno dei relatori - ci sono
gli spazi giuridici per impugnare i licenziamenti. Due sono i punti da chiarire: il
rispetto della correttezza procedurale, cioè se i motivi sulle difficoltà aziendali
addotte sono stati ben spiegati, e i criteri di scelta utilizzati per lasciare a casa gli
operai». 29 maggio 2009 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. RDB: SAB
RINGIOVANISCE E SPEZZETTA SALARI (DIRE) Bologna, 29 mag. - Sab, la societa' che gestisce l'aeroporto Marconi di Bologna, applica una "cura ringiovanente" ai propri dipendenti. Fino ad oggi, la mobilita' dei lavoratori del Marconi tra le societa' controllate da Sab, era costata diminuzioni di stipendio, ma dall'1 giungo verranno tolti anche i livelli di anzianita' raggiunti. Prima dunque, nel passaggio da una societa' all'altra, sparivano dai nuovi contratti le integrazioni o indennita' di funzione, ora invece, pur mantenendo fermi gli stipendi, si applichera' ai nuovi contratti un livello inferiore rispetto a quello gia' raggiunto con la vecchia posizione. A lanciare l'allarme sono i rappresentanti di Rdb-Cub, che oggi in una conferenza stampa sono tornati a denunciare la situazione dei lavoratori dell'aeroporto e illustrato gli effetti sugli stipendi. "Ai lavoratori viene dato lo stesso stipendio di prima, ma spezzato in salario e contributo ad personam assorbibile, che rimane fisso nel tempo e cala man mano che ci sono i rinnovi contrattuali", spiega Luigi Marinelli delle Rdb-Cub. Cosi' facendo gli aumenti per i rinnovi del contratto nazionale incidono solo su una parte dello stipendio. Questo meccanismo interessera' in primis "i 10 lavoratori che dall'1 giugno dovranno passare da Ffm, societa' che si occupa della movimentazione della merci, a Sab, ma a ottobre dovrebbero esserci altri tre esuberi", spiega ancora Marinelli. Il sindacato di base contesta anche la politica industriale dell'aeroporto che per gestire la movimentazione merci ha creato una societa' ad hoc "con 10 dirigenti, per coordinare 17 lavoratori", spiega Luisa Fiore (Rdb-Cub). Come dire: "Il risparmio ottenuto con la riduzione di stipendi e livelli sui lavoratori e' finalizzato agli sprechi" aggiunge Fiore. 29 maggio 2009 - Apcom Sicilia/ Presidio Cobas davanti alla
presidenza della Regione Palermo (Apcom) - Un centinaio di operai dei Cobas della Amia, Gesip, Multiservizi, Biosphera Sph e Ato di Palermo stanno tenendo un presidio-manifestazione davanti la presidenza della Regione siciliana dove a breve il presidente Raffaele Lombardo dovrebbe annunciare la sua nuova giunta regionale. Gli operai chiedono alla Regione di intervenire e legiferare sulla reintenalizzazione e l'assunzione negli enti pubblici competenti di tutti i lavoratori. I lavoratori accusano il Comune di Palermo di non avere risorse per intervenire. "La Rdb - si legge in una nota - è pronta ad aprire una forte stagione di lotta per impedire ogni forma di privatizzazione dei servizi e ogni forma di sfruttamento dei lavoratori". 29 maggio 2009 - Il Manifesto Una manifestazione contro il disegno
di legge sulla sicurezza e i respingimenti in mare degli immigrati. In occasione del G8
dei ministri degli Interni e della Giustizia, previsto per oggi e domani a Roma, il movimento torna in piazza ROMA - Il pretesto è il G8 dei ministri degli Interni
e della Giustizia che comincia oggi a Roma, ma il vero obiettivo è quello di opporsi alle
«leggi razziste» del governo Berlusconi. Domani, poco dopo che l'ennesimo vertice
tematico avrà chiuso i battenti, il movimento tornerà in piazza per una manifestazione
nazionale contro il disegno di legge sicurezza e le sue norme anti-immigrati, i
respingimenti in Libia dei barconi carichi di clandestini e il modo in cui il governo sta
fronteggiando la crisi economica. La manifestazione, alla quale hanno aderito centri
sociali, reti di migranti, movimenti contro il precariato e di lotta per la casa, è stata
indetta dalla Rete NoG8 in seguito alla morte di Nabruka Mimuni, la donna tunisina che si
è suicidata nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria perché priva
del permesso di soggiorno nonostante vivesse da venti anni in Italia. Un «suicidio
annunciato», per gli organizzatori, che leggono quella morte come una tragica conseguenza
proprio delle politiche messe in atto dal governo. Esclusa la presenza di «zone rosse»,
la manifestazione avrà un carattere assolutamente pacifico, come sottolineano gli
organizzatori. «Per noi è importante che la partecipazione sia alta e che siano presenti
anche molti immigrati», spiegano. «Nelle scorse settimane siamo stati chiari con
chiunque ha annunciato di voler aderire: in piazza si scende pacificamente, chi non ha
intenzione di rispettare questo accordo resti a casa. E comunque abbiamo un servizio
d'ordine in grado di far rispettare questa indicazione». TERREMOTO Pompieri ed enti locali
uniti contro i tagli del decreto Abruzzo Li hanno chiamati «angeli del terremoto», i vigili
del fuoco, gli eroi che per 6 euro l'ora hanno rischiato la pelle giorno e notte sul
teatro del sisma. Solo per questo si attendevano un'attenzione diversa da parte del
governo, invece il famigerato decreto Abruzzo oltre alla popolazione del cratere aquilano
sta prendendo in giro anche loro. Nel passaggio al senato infatti è sparito l'emendamento
che assicurava incentivi, nuove assunzioni, mezzi più moderni. E allora, per non finire
nel fango, gli «angeli» hanno deciso di ribellarsi. Nei modi che gli sono consoni,
quindi senza pregiudicare il servizio e nel rispetto delle norme vigenti sul diritto di
sciopero. 29 maggio 2009 - Left La triplice alleanzaBonanni, Sacconi, Marcegaglia. Al congresso Cisl va in onda la nuova concertazione. Tagli alle pensioni, lavoratori azionisti, addio allarticolo 18. Mentre la Cgil si contorce in attesa di cambiare segretario, tornano i sindacati di base di Manuele Bonaccorsi Il mercato del lavoro ha eretto una barriera tra stabili e
precari? Basta rendere precari anche i lavoratori stabili. Molti giovani rischiano di
avere pensioni da fame? Bene, aumentiamo letà pensionabile. Il welfare pubblico non
riesce a proteggere tutti? Privatizziamolo, lasciando la gestione a sindacati e imprese. I
salari italiani sono troppo bassi? Diamo ai lavoratori un po dazioni
privilegiate ma senza diritto di voto. E se qualcuno non è daccordo, peggio per
lui. Nel mondo del lavoro la maggioranza non conta. Limportante è mettersi
daccordo. Il programma, tappa per tappa, è già segnato. Lo ha concordato, in un
turbine di complimenti e calorosi abbracci, la nuova triplice alleanza: Cisl, governo,
Confindustria. Per fare i nomi: Raffaele Bonanni, Maurizio Sacconi, Emma Marcegaglia.
Tutti insieme allombra delle bandiere tricolore della Cisl, che la scorsa settimana
ha svolto il suo congresso nazionale (per la cronaca, il segretario uscente è stato
rieletto con un sovietico 99 per cento dei consensi, 231 voti su 233; e i due
"dissidenti", chissà se Bonanni li avrà già individuati,hanno votato scheda
bianca). Si procede a tappe forzate, con chi ci sta. In Parlamentoil senatore del Pd
Pietro Ichino è relatore di un disegno di legge sulla cosiddetta "democrazia
economica", la possibilità per i lavoratori di accedere al capitale azionario delle
imprese. Il nuovo articolato riunisce due diversi progetti (uno presentato dal Pdl,
laltro dal Pd) con lobiettivo di far assaporare un po di capitalismo
anche ai lavoratori, «ma solo nelle imprese che vorranno», ha precisato Emma Marcegaglia
presente, per la prima volta, a un congresso sindacale. Poi cè la partita degli
enti bilaterali: secondo il leader della Cisl imprese e sindacati dovrebbero gestire
funzioni come «mercato del lavoro, formazione, previdenza, sanità integrativa»,
sostituendosi allo Stato. Lo stesso concetto espresso nel Libro bianco sul welfare,
presentato il 6 maggio, nel quale si prevede di sostituire lo Statuto dei lavoratori con
un nuovo "Statuto dei lavori". Ripulito dallarticolo 18, che difende dai
licenziamenti senza giusta causa. Delle pensioni, invece, si riparlerà non appena la
crisi uscirà dalla fase acuta, per entrare in quella cronica. La presidente di
Confindustria ha fatto fretta al governo, Sacconi e Tremonti hanno risposto che «se ne
riparlerà a tempo debito», il solito Brunetta ha chiesto "riforme subito". E
sarà di parola: già questa estate sarà aumentata letà pensionabile delle donne. 29 maggio 2009 - 12Mesi NOCERA. una delegazione di lavoratori dell'ospedale "Umberto I" incontra il sindaco Nocera - Una delegazione di lavoratori dell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore, accompagnati dal segretario provinciale RDB CUB Sanità, è stata ricevuta in mattinata dal Sindaco di Nocera Inferiore. La delegazione ha consegnato all'avv. Antonio Romano una lettera aperta, come da allegato, a lui indirizzata per investirlo pubblicamente di quanto accaduto al pronto soccorso di Nocera Inferiore sabato 23 maggio u.s. sul caso conclamato di "influenza suina" A/H1N1 di un cittadino americano. Inoltre è stato messo a conoscenza della denuncia presentata ai NAS di Salerno per le gravi inadempienze riscontrate e sollevate. Il Sindaco ha preso un formale impegno di intervento allo scopo di impedire che tali situazioni abbiano a ripetersi per il futuro e per migliorare, sia dal punto di vista strutturale (locali insufficienti, spazi angusti, assenza della camera di isolamento), sia dal punto di vista delle condizioni igienico- sanitarie (eccessiva promiscuità, assenza di percorsi idoeni per i casi "infetti") il Pronto Soccorso più grande di tutto l'agro-nocerino sarnese. 29 maggio 2009 - Il Mattino di Padova Alla Komatsu altri quaranta licenziamenti Padova - Vertenza Komatsu: gli amministratori hanno chiesto la mobilità per altri 40 dipendenti. Sempre su base volontaria. Quindi salgono a 80 su 650 i lavoratori che lasciano lazienda giapponese di Este, in cassa integrazione ordinaria dalla vigilia di Natale alla fine di aprile, attraverso il sistema dei prepensionamenti. Proprio in questi giorni, poi, è arrivata da Roma la conferma dal ministero del Welfare del riconoscimento della cassa integrazione straordinaria per due anni, a partire dal primo maggio scorso. Si tratta di una Cigs a zero ore, da gestire, però, con elasticità perché prevede il ritorno in fabbrica di un determinato numero di operai e di tecnici nei periodi in cui si dovranno onorare le eventuali commesse in arrivo. «In linea di massima anche noi dei Cobas non siamo contrari nè alla cassa integrazione straordinaria e né alla richiesta di altri 40 operai da mettere in mobilità - sostiene Stefano Pieretti, coordinatore provinciale di Rdb/Cub -. Speriamo solo che questi altri 40 lavoratori da prepensionare siano, effettivamente, gli ultimi. In caso diverso si rischierebbe di compromettere lintera capacita produttiva dellazienda che produce escavatori».(f.p.) 29 maggio 2009 - Il Gazzettino Rdb, agitazione al Mariutto Mirano - (D.Tam.) Continua lo stato di agitazione sindacale
alla casa di Riposo Mariutto. I cambi degli orari e dei turni hanno spinto le
Rappresentanze sindacali di base a indire altre due ore di sciopero che si terranno
lunedì 15 giugno dalle 13 alle 15, in aggiunta allormai blocco imminente degli
straordinari. «Le motivazioni del ripristino dello stato di agitazione sindacale
spiega Federico Martelletto delle Rdb - sono giustificate dal fatto che la recente
turnistica presentata ai lavoratori non tiene conto in alcuni reparti (Ortensia, Magnolia
Sole, Rsa) dei vari incontri avuti con la Dirigenza dellIpab Mariutto. La proposta
da noi presentata alla direzione Ipab prevede una articolazione oraria che va incontro sia
alle esigenze dellente che a varie esigenze dei dipendenti. Infatti con
lorario da noi proposto si accoglie lesigenza aziendale di poter fornire agli
ospiti pasti in orari confacenti, si permette la completa copertura delle esigenze di
assistenza». I nuovi orari prevedono lo spostamento della pausa pranzo dalle 11 alle 12 e
della cena dalle 17 alle 18. 29 maggio 2009 - La Nazione Un corpo di specialisti ma mancano
le forze IN ABRUZZO hanno appeso i volantini sui mezzi che girano nei paesi distrutti dal terremoto, per sensibilizzare e far capire la loro situazione. La delusione è fortissima. In quell'emendamento al decreto legge del 28 aprile, «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici», ci avevano sperato. Avrebbe portato un po' di ossigeno ai vigili del fuoco, sempre meno e sempre più vecchi. Nel documento, si promettevano 600 unità, 10 milioni di euro «per la manutenzione, l'acquisto di mezzi e la relativa gestione» e un «processo di riallineamento dei trattamenti economici del personale». Tutto bocciato, pochi giorni fa, nel momento in cui si doveva passare dalle parole ai fatti. «Siamo rimasti meravigliati afferma Marco Galigani, Cisl da questa politica che, da una parte esalta le nostre doti, mentre dall'altra, nonostante si faccia promotorice di proposte a favore del corpo nazionale con proclami su assunzioni, adeguamenti stipendiali e su acquisti mezzi, non dà seguito a quanto promesso. Oggi le promesse non mantenute a noi, domani ad un'altra categoria». «E' LA PRIMA volta gli fa eco Benedetto Catania, Cgil che c'è stato da tutti un grande riconoscimento delle nostre capacità. Poteva essere uno spunto per far capire il valore che il corpo nazionale ha all'interno della società. E invece. I sacrifici, anche tanti, si fanno quando c'è un'emergenza. Ma quando le cose si stabilizzano non si può continuare a fare i salti mortali. E' troppo tempo che aspettiamo il reintegro del personale che manca. I nostri mezzi, efficienti dal punto di vista della sicurezza, hanno già 20 anni, sono usurati. E hanno bisogno di manutenzione, con la conseguenza che in alcuni periodi rimaniamo senza». «Ci impegniamo al massimo e siamo ripagati così aggiunge Roberto Lenzi, Uil C'erano state fatte delle promesse da Maroni in persona, promesse disattese: ora siamo in ginocchio». «IL PERSONALE non arriverà». Taglia corto Massimiliano Berti, Rdb, raggiunto al telefono proprio mentre si trova in Abruzzo. «L'età media è altissima. I mezzi sono vecchi. Chi dovrebbe diventare caposquadra non lo può fare. Perché è una ruota: al suo posto servirebbe un nuovo assunto. I capireparto sono finiti: l'ultimo andrà in pensione a fine mse. Facciamo i miracoli. Copriamo i servizi con lo straordinario: i turni di riposo non sono rispettati. Non possiamo fare corsi di aggiornamento. E le squadre vengono realizzate con i ragazzi precari. In questi giorni, al campo, ci siamo trovati con i colleghi delle altre città toscane. Abbiamo scritto i volantini (con il delegato regionale Cgil e quello Cisl)». Volantini appesi sui mezzi in cui si dichiara «lo stato di agitazione contro il Governo che non mantiene le promesse e mortifica i lavoratori». E una chiosa importantissima: «Il servizio verrà reso comunque per rispetto delle popolazioni colpite dal sisma». 29 maggio 2009 - La Repubblica La protesta Bari - Operatori della giustizia, tutti riuniti in un sit-in all´aperto nel piazzale antistante il vecchio Palazzo di piazza De Nicola, a Bari, hanno protestato contro i tagli operati dal governo. Alla manifestazione, organizzata dai coordinamenti regionali giudiziari di Cgil, Cisl, Uil, Rdb Cub, Confsal e Flp, hanno partecipato anche i magistrati, gli avvocati e il sindaco di Bari, Michele Emiliano. 29 maggio 2009 - La Stampa FALLITO IL TENTATIVO DI MEDIAZIONE
EFFETTUATO DA COMUNE E REGIONE SAVONA - Oggi niente bus per otto ore. Dalle 8,30 alle
17 non circoleranno i mezzi dellActs perchè i sindacati dellazienda hanno
confermato lo sciopero rendendo vano il tentativo oneroso di mediazione effettuato dal
sindaco Berruti e dallassessore della Regione Enrico Vesco. Cgil, Cisl, Uil, Faisa e
Cub hanno ritenuto che lo stanziamento straordinario di 480 mila euro destinato a
equiparare gli stipendi di Acts Service a quelli dellazienda madre e ad assumere 7
persone, non fosse sufficiente per revocare liniziativa di protesta proclamata da
tempo. 29 maggio 2009 - Il Secolo XIX L'azienda. «ennesima conferma della volontà di non trovare accordi» Savona - Per Acts è il quarto sciopero (a quello
dell'agosto scorso avevano aderito solo Cgil e Uil, mentre Cisl si era tenuta fuori) da
quando alla guida dell'azienda c'è Paolo Marson. Nonostante lo sciopero, Acts ha deciso
di proseguire per la propria strada attuando il Protocollo firmato l'altro ieri. «Siamo
molto soddisfatti di quanto hanno fatto Regione e Comune e li ringraziamo - dice Acts -
per il loro forte impegno economico a favore dell'azienda che ha permesso di reperire
circa mezzo milione di euro in sole 24 ore. Questo intervento ci permette di attuare il
primo punto previsto dal protocollo che prevede l'allineamento del trattamento economico
degli ex dipendenti di Acts Service dal primo luglio prossimo, come richiesto dai
sindacati. Da parte nostra abbiamo intenzione di andare avanti con l'attuazione di questo
protocollo dopodiché siamo disposti a sederci ad un tavolo e discutere il secondo e il
terzo punto del Protocollo. Lo sciopero si commenta da solo ed è la conferma di quanto
accaduto negli ultimi 18 mesi. Crea forte disagio ai cittadini e dimostra ancora una volta
la mancanza di volontà da parte dei sindacati di cercare un accordo con l'azienda.
L'incontro di questa mattina in Comune (ieri per chi legge, ndc) doveva portare a
un'apertura ma così non è stato». 29 maggio 2009 - Savona news Savona: disagi per 8 ore per lo sciopero dei bus Dalle 8,30 alle 17 non circoleranno i mezzi dellActs perchè i sindacati dellazienda hanno confermato lo sciopero rendendo vano il tentativo oneroso di mediazione effettuato dal sindaco Berruti e dallassessore della Regione Enrico Vesco. Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Cub hanno ritenuto che lo stanziamento straordinario di 480 mila euro destinato a equiparare gli stipendi di Acts Service a quelli dellazienda madre e ad assumere 7 persone, non fosse sufficiente per revocare liniziativa di protesta proclamata da tempo. 28 maggio 2009 - Dire POLIGRAFICO. RDB-CUB: AZIENDA IN ATTIVO, MA PREPENSIONA"RISPARMIO SOLO SUI LAVORATORI SENZA ALCUNA PROSPETTIVA FUTURA" (DIRE) Roma, 28 mag. - "All'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa dal 18 maggio scorso e' stata avviata la fase preliminare all'applicazione della mobilita' con la firma di un accordo che prevede ben 408 esuberi. Il criterio dell'accordo e' fondato sulla 'non opposizione al licenziamento', ed e' indirizzato a quei lavoratori che con i 36 mesi di mobilita' prevista arriverebbero al pensionamento". Lo fa sapere una nota della Rdb-Cub, che prosegue: "Questi prepensionamenti mascherati vengono avviati senza che al contempo sia stato elaborato alcun progetto sul futuro dell'Ipzs, societa' per azioni che, in base a dati forniti dalla stessa azienda, ha chiuso l'esercizio 2008 con un utile netto di 44,4 milioni di euro, in crescita del 9% nei confronti dell'utile di 40,8 milioni di euro conseguito nel 2007". "La parvenza di volontarieta' da parte dei lavoratori- commenta Massimo Fofi, responsabile della Rdb-Cub- viene meno appena si legge l'accordo, che prevede la deroga all'articolo 2103 del Codice Civile. In altri termini, qualora venissero a mancare le non opposizioni al licenziamento, l'azienda potra' decidere quali lavoratori mandare in mobilita', e se un lavoratore rifiuta di accettare il licenziamento potra' essere trasferito o declassato". "Ancora una volta l'azienda punta al mero risparmio sui lavoratori- prosegue Fofi- un risparmio non giustificato dalla reale situazione dell'Ipzs, che dai dati bilancio sembra godere di ottima salute, e dove persisterebbero molti altri sprechi in materia di appalti, consulenze ed incentivazioni ai manager aziendali". Conclude il rappresentante Rdb-Cub: "Tutto cio' avviene senza il coinvolgimento dei lavoratori, che sono stati messi di fronte al fatto compiuto e, ancor piu' grave, senza precise garanzie sul loro futuro. Ci domandiamo pertanto quali siano le motivazione che hanno spinto le organizzazioni firmatarie a siglare un simile accordo: si tratta di uno scambio di agibilita' sindacali e la gestione delle nuove 90 assunzioni previste?". BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI VENERDI' 29 MAGGIO (DIRE) Bologna, 28 mag. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e Provincia:... 28 maggio 2009 - Agi GIUSTIZIA: PALERMO IN AFFANNO, POCHI GIUDICI E AMMINISTRATIVI (AGI) - Palermo, 28 mag. - Solo 47 magistrati sui 66 previsti negli uffici della Corte di Appello di Palermo, ovvero il 14 per cento in meno. E ancora: 28 giudici di pace in meno rispetto agli 88 segnati nella pianta organica. E consistenti buchi in organico anche tra i dipendenti che fanno parte del personale amministrativo: 293 in meno sui 1.830 previsti (16 per cento in meno). Tra le figure mancanti, 38 posti di direttore di cancelleria sui 55 previsti. Per quanto riguarda la magistratura onoraria, non togata, si segnala una scopertura del 32 per cento. Mancano, ancora, 17 cancellieri su 72. Ecco la fotografia de personale che si occupa della giustizia a Palermo. I dati sono stati presentati oggi all'incontro-dibattito dal titolo "Tutti i numeri della Giustizia-Conoscere per riformare", presso l'aula magna della Corte di Appello di Palermo. L'iniziativa e' stata organizzata dalla Fp Cgil di Palermo, dalla Uil Uidag, dall'Flp Pa e dall'Rdb Cub. Hanno aderito magistrati, dirigenti amministrativi, rappresentanti del personale, docenti e studenti della facolta' di Giurisprudenza di Palermo. Il dibattito e' stato preceduto dalla proiezione di documentari relativi allo stato di funzionamento del sistema giudiziario. La manifestazione si inquadra in una serie di iniziative analoghe che si sono svolte oggi in tutti i maggiori capoluoghi d'Italia. "A livello nazionale e' stata chiesta al ministro Alfano l'apertura di una trattativa sulla situazione della giustizia alla quale devono partecipare tutte le organizzazioni e gli operatori del settore, non solo Anm, ma anche l'avvocatura dello Stato e la Corte conti - dice Anna Maria Tirreno, della Fp Cgil - noi da Palermo chiediamo anche l'aumento del personale, che da 10 anni aspetta inoltre la riqualificazione. Una giustizia che funziona deve avere innanzitutto i numeri. a noi non ci sono fannulloni, se si vogliono servizi efficienti occorre assumere e riqualificare il personale". 28 maggio 2009 - Adnkronos GIUSTIZIA: PALERMO, MANCANO MAGISTRATI E GIUDICI DI PACE Palermo, 28 mag.- (Adnkronos) - Solo 47 magistrati sui 66 previsti negli uffici della Corte di Appello di Palermo, ovvero il 14 per cento in meno. E ancora: 28 giudici di pace in meno rispetto agli 88 segnati nella pianta organica. E consistenti buchi in organico anche tra i dipendenti che fanno parte del personale amministrativo: 293 in meno sui 1830 previsti (16 per cento in meno). Tra le figure mancanti, 38 posti di direttore di cancelleria sui 55 previsti. Per quanto riguarda la magistratura onoraria, non togata, si segnala una scopertura del 32 per cento. Mancano, ancora, 17 cancellieri su 72. Ecco la fotografia de personale che si occupa della giustizia a Palermo. I dati sono stai presentati oggi all'incontro dibattito dal titolo «Tutti i numeri della Giustizia-Conoscere per riformare», presso l'aula magna della Corte di Appello di Palermo. L'iniziativa è stata organizzata dalla Cgil-Fp di Palermo, dalla Uil-Uidag, dall'Flp-Pa e dall'Rdb-Cub. Hanno aderito magistrati, dirigenti amministrativi, rappresentanti del personale, docenti e studenti della facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Il dibattito è stato preceduto dalla proiezione di documentari relativi allo stato di funzionamento del sistema giudiziario. La manifestazione si inquadra in una serie di iniziative analoghe che si sono svolte oggi in tutti i maggiori capoluoghi d'Italia. «A livello nazionale è stata chiesta al ministro Alfano l'apertura di una trattativa sulla situazione della giustizia alla quale devono partecipare tutte le organizzazioni e gli operatori del settore, non solo Anm, ma anche l'avvocatura dello Stato e la Corte conti - dichiara Anna Maria Tirreno della Fp Cgil - Noi da Palermo chiediamo anche l'aumento del personale, che da 10 anni aspetta inoltre la riqualificazione. Una giustizia che funziona deve avere innanzitutto i numeri. a noi non ci sono fannulloni, se si vogliono servizi efficienti occorre assumere e riqualificare il personale». 28 maggio 2009 - Corriere del Veneto Da mesi senza stipendio Vertice in
prefettura. «Sblocchi i pagamenti» VERONA Finservice, atto secondo. Ieri pomeriggio i
dipendenti delle cooperative gestite dalla ditta di Bovolone, hanno riproposto la scena
già «girata» giovedì scorso. Striscioni e lucchetti ai cancelli per bloccare
completamente lattività dellazienda che, lo scorso 28 aprile ha dichiarato lo
stato di liquidazione, bloccando di fatto i pagamenti degli stipendi arretrati agli
operai. Con tanto di carabinieri intervenuti per garantire la sicurezza. Una protesta
sostenuta dal sindacato di base Adl Cobas che ieri mattina, in prefettura, ha incontrato
il viceprefetto vicario Elio Faillaci, i rappresentati della cooperativa Rm e quelli di
Confindustria (invitati dal sindacato a partecipare alla vertenza durante lassemblea
annuale dellassociazione svoltasi martedì al teatro Filarmonico ndr). «La
presenza di Confindustria è molto importante hanno detto i sindacalisti
perché lamministratore di Finservice, Roberto Andreetto, è socio di Confindustria
e ci ha lasciato questa pesante eredità». Durante lincontro la Prefettura è stata
informata dello stato in cui si trovano 106 operai di cooperative che prendevano lavori in
appalto dalla Finservice e che adesso, oltre a rischiare il posto, aspettano il versamento
di quattro mensilità arretrate. 28 maggio 2009 - Il Centro La protesta dei vigili del fuoco LAQUILA - Nel campo base - sulla strada
provinciale per Monticchio - sono tutti al loro posto. I vigili del fuoco hanno uno strano
modo di protestare: lavorano, se possibile anche di più. Il giorno dopo la proclamazione
dello stato di agitazione cè rabbia ma soprattutto amarezza. Non si aspettavano il
colpo basso da parte del governo che ha negato loro nuovi mezzi, assunzioni e incentivi. 28 maggio 2009 - Il Mattino di Padova Agenzie Fiscali: i Cobas minacciano uno sciopero contro Brunetta Padova - I Cobas contro Brunetta. In prima fila, ancora una volta, i lavoratori delle Agenzie Fiscali, dove gli aderenti ai sindacati di base, detengono la maggioranza degli iscritti. Ieri, dalle 11,45 alle 13,30, il leader di Rdb/Cub Celeste Giacon, ha coordinato unaffollata assemblea in orario di lavoro, illustrando i motivi della nuova mobilitazione contro il ministro della Funzione Pubblica. «La riforma meritocratica va respinta al mittente perché penalizza quasi tutti e premia solo pochissimi», ha dichiarato «è a rischio anche il nostro salario aggiuntivo del 2008. Invito tutti allassemblea provinciale che terremo il 12 giugno in sala Anziani, non escludiamo uno sciopero nazionale di tre ore a inizio luglio». 28 maggio 2009 - Tempo Stretto «A Palazzo Zanca contrattisti di serie A e di serie B». La posizione della RdB/Cub Messina - Il rappresentante sindacale Roberto Laudini chiede che la possibilità di elevare temporaneamente l'orario di lavoro settimanale venga rivolta anche ai 190 contrattisti definiti precari di "seconda generazione". Si torna a parlare dei contrattisti del comune in seguito alla volontà espressa dall'amministrazione, di voler elevare, pur se temporaneamente, entro settembre 2009, l'orario di lavoro settimanale dei contrattisti a 6 o 12 ore. I diretti interessati dovranno comunicare entro 10 giorni dal ricevimento della lettere l'eventuale disponibilità o rifiuto per le estensioni orarie contrattuali (legge regionale 85/95 art.11-12). Una notizia che, secondo quanto affermato da Roberto Laudini dell' RdB/Cub, più che essere considerata in modo positivo è piuttosto da definire discriminante, poiché la possibilità di aumentare il proprio orario di lavoro «si rivolge solo ad una parte dei dipendenti di Palazzo Zanca, quella cioè dei precari di prima generazione i cosìdetti Puc afferma Laudini e lascia invece fuori altri 190 contrattisti, precari di seconda generazione». Una situazione che a detta della RdB/Cub crea inevitabilmente malessere ed insoddisfazione a fronte soprattutto «dello sperpero operato dall'amministrazione per l'organizzazione di feste popolari, giochi dartificio e addobbi natalizi». Un attacco duro quello rivolto alla squadra di Buzzanca da parte della Confederazione Unitaria di Base, che invita la classe dirigente «a non considerare queste persone e le loro famiglie solo ed esclusivamente come un serbatoio di voti» 28 maggio 2009 - Live Sicilia Palermo, tribunale a rilento. Manca il 15 per cento di giudici Palermo - Nel palazzo di Giustizia di Palermo ci sono numerosi posti non coperti fra i magistrati, togati e non, ma anche nellorganico amministrativo. Una situazione eposta allincontro dibattito dal titolo "Tutti i numeri della Giustizia-Conoscere per riformare", nellaula magna della corte dAppello di Palermo. Un"iniziativa organizzata dalla Cgil-Fp di Palermo, dalla Uil-Uidag, dallFlp-Pa e dallRdb-Cub. Alla corte dAppello di Palermo sono 47 magistrati rispetto ai 66 previsti, cioè il 14 per cento in meno. Nellufficio del giudice di pace mancano 28 elementi per completare gli 88 indicati nella pianta organica. Ma anche fra il personale amministrativo ci sono pesanti ammanchi. Sono 293 in meno rispetto ai 1.830 previsti (-16%). In particolare mancano 38 direttori di cancelleria sui 55 previsti. Nella magistratura onoraria, non togata, manca il 32 per cento del personale. Mancano anche 17 cancellieri su 72. Alliniziativa hanno aderito magistrati, dirigenti amministrativi, rappresentanti del personale, docenti e studenti della facoltà di Giurisprudenza di Palermo. La manifestazione è coordinata ad altre analoghe che si sono svolte oggi in tutti i maggiori capoluoghi dItalia. 28 maggio 2009 - Il Messaggero Civitavecchia. E' stato approvato, martedì mattina in giunta... Civitavecchia - E' stato approvato, martedì mattina in
giunta, il nuovo piano triennale del fabbisogno di personale dell'ente. Nonostante il no
delle organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl, Diccap e Rdb e dell'Rsu, il documento è
arrivato in giunta ed ha ottenuto il responso favorevole anche del Collegio dei revisori
dei conti. La Uil Fpl, invece durante l'ultima riunione con l'amministrazione, si è
dichiarata favorevole al documento proposto. 28 maggio 2009 - Savona news Savona: Acts in sciopero, domani disagi per chi viaggia Autobus fermi domani dalle 8,30 alle 17 per uno sciopero annunciato nelle settimane scorse e confermato stamane dai sindacati di categoria della Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Cub Trasporti e Faisa Cisal. Disagi dunque per chi domani dovra spostarsi con i mezzi pubblici a Savona e provincia. A nulla è valso il tentativo di riconciliazione tra lActs di Savona da una parte e i sindacati insieme ai lavoratori dallaltra che vedeva in qualita di mediatori il Comune e la Regione Liguria. Oggi al vertice programmato in Comune era assente lActs quindi non e stato possibile concludere un accordo che prevedeva la partecipazione anche in termini economici del Comune e della Regione enti disposti a mettere sul tavolo 480 mila euro somma di denaro indispensabile per poter riorganizzare il lavoro aziendale, pagare stipendi e eventuali incentivi. Non tutti i bus dellActs resteranno nelle autorimesse. La Prefettura ha precettato con una apposita ordinanza gli autisti degli scuolabus che domani saranno regolarmente in servizio. 28 maggio 2009 - Leggo Milano. Un corteo di oltre duecento
persone... Milano - Un corteo di oltre duecento persone guidate dai sindacati della scuola e dai rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico di via Ripamonti (nella foto) ieri attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare il permesso di entrare allufficio scolastico regionale. I sindacati, in presidio davanti allufficio dalle 15.30, hanno chiesto il ritiro dei tagli allorganico docente e ribadito lintenzione di proseguire la mobilitazione anche da settembre. Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato allingresso dellufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» ha detto Paolo Limonta, rappresentante di Rete Scuole. Pesanti le conseguenze della manifestazione sul traffico: lunghe code e disagi anche per gli utenti dei mezzi pubblici. 28 maggio 2009 - Il Manifesto SCUOLA Insegnanti, studenti e
genitori assediano il Provveditorato protetto da polizia e carabinieri MILANO - Nei prossimi tre anni alla scuola verranno tolti 8
miliardi di euro. Per i caccia bombardieri F35 e Eurofighter ne saranno investiti 15.
Raccontano molto i dati che Retescuole ha presentato ai presìdi di ieri davanti ai
provveditorati di mezz'Italia, dove si è data appuntamento con Cub, Cgil scuola, comitati
e collettivi studenteschi per chiudere l'anno scolastico «in bellezza». 28 maggio 2009 - Il Giorno Via Ripamonti, protestano i sindacati della scuola MILANO - UN CORTEO DI OLTRE DUECENTO persone guidate dai sindacati della scuola e dai rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico di via Ripamonti, ieri pomeriggio, attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare il permesso di entrare all'ufficio scolastico regionale. I sindacati, in presidio davanti all'ufficio dalle 15.30, chiedono il ritiro dei tagli all'organico docente e ribadiscono l'intenzione di proseguire la mobilitazione anche dal prossimo settembre. Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» 27 maggio 2009 - Dire LAVORO. Sicurezza, I sindacati di base: ''Si muore di appalto'' Roma - "Anche ieri, purtroppo, i morti per lavoro sono stati quattro, un agricoltore e tre operai presso la Saras di Cagliari, dipendenti della appaltatrice Comesa srl, morti mentre effettuavano lavori di manutenzione dell'impianto". Se ne rammaricano Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, parlando di una "ennesima strage di lavoratori che muoiono di produzione, ma soprattutto di appalto, dove si ricerca il minor costo, non garantendo diritti e sicurezza ai lavoratori". I tre sindacati di base denunciano "orari di lavoro oltre il massimo consentito, mancanza di formazione e informazione, precarieta' e lavoro nero" come "fattori di maggiore rischio imposti dall'ingordigia dei padroni". E "a questo si aggiunge- lamentano- l'ipocrisia del ministro Sacconi, che assicura una indagine 'a posteriori', in linea con la salvaguardia degli interessi delle imprese che non devono essere assolutamente disturbate con controlli veri e preventivi". E a tal proposito Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, che insieme formano il Patto di base, parlano delle "manifestazioni di cordoglio di tutte le piu' alte cariche dello Stato" a cui "in queste ore assistiamo" come "lacrime di coccodrillo", che "sicuramente non modificheranno in alcun modo la situazione, "di quanti si apprestano al peggioramento della normativa a tutto discapito della vita e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici". E poiche' "e' invece indispensabile il varo di una normativa d'urgenza sulla sicurezza e sugli appalti che inchiodi i padroni alle loro responsabilita'", il Patto di base sta "predisponendo un disegno di legge che affronti l'emergenza degli infortuni e degli omicidi sul lavoro, che ridia centralita' e reale potere ai rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, che riconosca le responsabilita' penali e civili in capo al datore di lavoro e le sanzioni in modo adeguato". I tre sindacati sono convinti anche che sia "altrettanto necessaria la ripresa di un forte movimento dei lavoratori in difesa del diritto alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che contrasti qualsiasi disegno governativo e confindustriale del loro smantellamento". ATC BOLOGNA. SCONTRO SUL REFERENDUM,
UIL-RDB: NON È VALIDO (DIRE) Bologna, 27 mag. - Uil e Rdb contestano l'esito del referendum tra i lavoratori dell'Atc di Bologna che ha dato l'ok all'ipotesi di accordo per il contratto integrativo aziendale. I dipendenti "sono stati chiamati a votare senza alcuna informazione e senza alcuna trasparenza reale per l'approvazione di questo accordo che lascia cadere nel vuoto tutte le problematiche che la piattaforma sindacale aveva posto" e dunque Uil ed Rdb ritengono il voto "privo di valore". Inoltre, in una nota, "denunciano il comportamento dell'azienda, che ha interrotto deliberatamente una trattativa unitaria aperta per guadagnare un tavolo a sua misura con i sindacati di suo gradimento e spostare la discussione unicamente sui temi di sua scelta". Alla fine, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Faisa-Cisal e Sdl "hanno firmato sotto dettatura il loro personale accordo con Atc e poi hanno aperto oggi la loro urna (che era scomparsa questa notte dai locali in cui avrebbe dovuto essere custodita per riapparire solo stamattina) e contato le loro schede", protestano Gianluca Neri (Uil) e Gianni Cremonini (Rdb). Resta dunque confermato lo sciopero contro indetto contro l'accordo: quattro ore lunedi' prossimo (dalle 11 alle 15) con, a mezzogiorno, un presidio davanti alla sede dell'Atc. Gli altri sindacati invece difendono l'accordo e il referendum: c'e' stata, dicono in una nota congiunta, "una chiara dimostrazione di trasparenza attraverso un percorso democratico, nella prospettiva di una ripresa del dialogo unitario all'interno di Atc. Con l'accordo e' ora possibile affrontare il confronto sull'armonizzazione dei trattamenti economici e normativi riferiti ai lavoratori di Ferrara". E promettono: "Lavoreremo per superare tutte le eventuali divergenze per ricomporre le diatribe sindacali". 27 maggio 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 27 mag - .... 27 maggio 2009 - Agi GIUSTIZIA: SINDACATI, PESANTI VUOTI IN ORGANICI A PALERMO (AGI) - Palermo, 27 mag. - Solo 47 magistrati sui 66 previsti sono in servizio negli uffici della Corte di Appello di Palermo, ovvero il 14% in meno. E ancora: 28 giudici di pace in meno rispetto agli 88 segnati nella pianta organica, e consistenti buchi in organico anche tra il personale amministrativo: 293 in meno sui 1830 previsti (16%). Tra le figure mancanti, 38 posti di direttore di cancelleria sui 55 previsti e 17 cancellieri su 72. Nella magistratura onoraria, non togata, si segnala una scopertura del 32%. Sono i datti raccolti dalla Cgil-Fp di Palermo, dalla Uil-Uidag, dall'Flp-Pa e dall'Rdb-Cub, che li illustreranno domani nell'incontro dal titolo "Tutti i numeri della Giustizia-Conoscere per riformare", presso l'aula magna della Corte di Appello di Palermo. Il dibattito sara' preceduto dalla proiezione di documentari relativi allo stato di funzionamento del sistema giudiziario. La manifestazione si inquadra in una serie di iniziative analoghe organizzate domani in tutti i maggiori capoluoghi d'Italia. 27 maggio 2009 - Adnkronos GIUSTIZIA: SINDACATI, A PALERMO
BUCHI IN ORGANICO Palermo, 27 mag. - (Adnkronos) - Solo 47 magistrati sui 66 previsti negli uffici della Corte di Appello di Palermo, ovvero il 14 per cento in meno. E ancora: 28 giudici di pace in meno rispetto agli 88 segnati nella pianta organica e consistenti buchi in organico anche tra i dipendenti che fanno parte del personale amministrativo: 293 in meno sui 1830 previsti (16 per cento in meno). Tra le figure mancanti, 38 posti di direttore di cancelleria sui 55 previsti. Per quanto riguarda la magistratura onoraria, non togata, si segnala una scopertura del 32 per cento. Mancano, ancora, 17 cancellieri su 72. Ecco la fotografia del personale che si occupa della giustizia a Palermo. Se ne parlerà domani all'incontro dibattito dal titolo «Tutti i numeri della Giustizia-Conoscere per riformare», che si tiene alle 9 presso l'Aula magna della Corte di Appello di Palermo. L'iniziativa è organizzata dalla Cgil-Fp di Palermo, dalla Uil-Uidag, dall'Flp-Pa e dall'Rdb-Cub. Hanno aderito magistrati, dirigenti amministrativi, rappresentanti del personale, docenti e studenti della facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Il dibattito sarà preceduto dalla proiezione di documentari relativi allo stato di funzionamento del sistema giudiziario. La manifestazione si inquadra in una serie di iniziative analoghe organizzate domani in tutti i maggiori capoluoghi d'Italia. «A livello nazionale è stata chiesta al ministro Alfano l'apertura di una trattativa sulla situazione della giustizia alla quale devono partecipare tutte le organizzazioni e gli operatori del settore, non solo Anm, ma anche l'avvocatura dello Stato e la Corte conti - dichiara Anna Maria termine, della Fp Cgil - Noi da Palermo chiediamo anche l'aumento del personale, che da 10 anni aspetta inoltre la riqualificazione». 27 maggio 2009 - Ansa SCUOLA: SINDACATI BLOCCANO TRAFFICO IN PROVVEDITORATO MILANO (ANSA) - MILANO, 27 MAG - Un corteo di oltre duecento persone guidate dai sindacati della scuola e dai rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico di via Ripamonti a Milano attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare il permesso di entrare all'ufficio scolastico regionale. I sindacati, in presidio davanti all'ufficio dalle 15.30, chiedono il ritiro dei tagli all'organico docente e ribadiscono l'intenzione di proseguire la mobilitazione anche dal prossimo settembre. Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» ha detto Paolo Limonta, rappresentante di Rete Scuole. 27 maggio 2009 - Primadanoi Vigili del Fuoco in rivolta, tagli ai fondi e carenza di personale ABRUZZO. Sono stati definiti gli Angeli del terremoto, ma oggi per le migliaia di vigili del fuoco che si sono spesi senza sosta per lemergenza sisma arrivano solo brutte notizie. «L'emergenza Abruzzo ha rivelato che il Corpo nazionale è al di sotto di circa 3000 unità, rispetto ad una pianta organica già datata». Lo ha denunciato il capo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ma non solo: pochi soldi e nuovi tagli ai fondi che servivano al soccorso tecnico urgente. Una novità decisamente negativa che arriva dopo l'emendamento bocciato dal governo che assegnava i fondi per mezzi attrezzature e la valorizzazione del personale per le attività di soccorso. Il corpo dei Vigili del Fuoco aveva già messo in guardia la categoria, ritenendo che appena spenti i riflettori sul terremoto, la considerazione verso il personale sarebbe stata quella riservata ad una «mera manovalanza da non prendere in considerazione». «Purtroppo le nostre previsioni sono state superate e prima che si spegnessero i riflettori sullo scenario del terremoto ci hanno già "licenziati"», denunciano i sindacati. «Gli emendamenti bocciati non ci avrebbero portato un incremento del salario», spiegano le Rdb/Cub, «ma sarebbero bensì serviti a modernizzare la macchina del soccorso che si è dimostrata palesemente inadeguata. I mezzi sono partiti dai comandi», denunciano ancora, «dove da anni a causa dei tagli di bilancio non erano state fatte manutenzioni, metà di questi erano abbandonati sulle autostrade, abbiamo attrezzature obsolete e una tecnologia che funziona ancora via fax». «Avevamo detto che tutto si sarebbe tramutato in una bella medaglia al Corpo Nazionale e cosi certamente sarà fatto», proseguono i sindacati di base, «anche grazie alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che prima fanno i collaborazionisti con il governo, limitandoci gli spazi di intervento, le stesse organizzazioni che ora si indignano». I veri indignati, però, pare che siano proprio quei migliaia di Vigili del Fuoco che in questi mesi si sono visti raddoppiare i turni, quelli che sono stati inviati nelle zone terremotate a scavare con le mani. Per quanto riguarda la RdB/CUB, la risposta la daremo al più presto e al momento giusto visto che ora si preparano a cooptarci per il G8,.... ne vedremo delle belle. 27 maggio 2009 - Il Manifesto IN CORTEO ROMA (Ci.Gu. e Sa.M.) - Questioni internazionali, anzi
globali, ovvio. Ma le manifestazioni contro il pre G8 di Roma di venerdì e sabato
prossimi, avranno anche una forte caratterizzazione nazionale: contro il pacchetto
sicurezza e dalla parte dei migranti. La rete NoG8 nata nella capitale, riunisce e in
parte mutua le componenti di quella «contro il pacchetto sicurezza». Praticamente tutti
i centri sociali della capitale, il Coordinamento di lotta per la casa, Action e
l'Assemblea migranti, oltre a Cobas ed Rdb. Più una galassia di gruppi e associazioni
localizzate nei diversi spicchi della città e sommando anche gli studenti dell'Onda,
protagonisti dall'autunno in poi di tutte le mobilitazioni più significative nel paese. 27 maggio 2009 - City Sciopero a terra, cancellati 23 voli sab: "ora basta" Bologna - Per lo sciopero del personale di terra indetto ieri dalle Rdb-Cub, laeroporto Marconi ha cancellato in via preventiva 11 voli in arrivo e 12 in partenza. Altri tre voli, da e per Amsterdam, Londra Gatwick e Lamezia Terme, sono stati dirottati su altri scali con riprotezione dei passeggeri. Rdb-Cub ha parlato di un grande consenso tra i lavoratori, aggiungendo la consueta accusa di "precettazione di massa e lutilizzo di interinali e doppi turni organizzati con il personale disponibile al crumiraggio". Di ben altro avviso Sab, la società che gestisce lo scalo che parla di scioperi giunti "all11ª edizione in poco più di un anno e che ripropongono ciclicamente sempre le stesse, irricevibili, richieste". Inoltre, Sab contesta lalta adesione del personale interessato. 27 maggio 2009 - Il Gazzettino Venezia. Quindici voli cancellati, 4 rischedulati in partenza e 3 in arrivo... Venezia - (e.t.) Quindici voli cancellati, 4 rischedulati
in partenza e 3 in arrivo. Questo il bilancio dello sciopero che si è tenuto ieri
allaeroporto Marco Polo di Tessera. La protesta, proclamata dal sindacato
Cub-Trasporti, ha coinvolto i lavoratori di Save, la società di gestione dello scalo, e
delle tre società private di handler che gestiscono i servizi a terra per le compagnie e
i passeggeri. I disagi per i viaggiatori sono stati contenuti perché le compagnie li
avevano avvertiti nei giorni precedenti e li avevano riprenotati su altri voli sempre per
ieri o per i prossimi giorni; in aeroporto, quindi, non ci sono state code o lunghe
attese. 27 maggio 2009 - Radio Città Aperta Saras: tra morti nella raffineria
dei Moratti. Le testimonianze di due operai della zona Le morti sul lavoro diventano presto anonimi elenchi.
Dopo ogni lutto ci si ferma per il cordoglio necessario e per aggiornare le statistiche.
Dopo la strage di ieri alla Saras di Sarroch nel cagliaritano, i morti nelle cisterne
aumentano di tre e si vanno ad aggiungere a quella lista della spesa che
campeggia in ogni quotidiano; così tornano in mente i due operai morti mentre pulivano
una stiva a Porto Marghera (Gennaio 2008), le cinque vittime delle esalazioni di una
cisterna a Molfetta (Marzo 2008), i sei operai morti a Mineo, in Sicilia, mentre pulivano
un depuratore (Giugno 2008). Tutte queste tragedie hanno come comune denominatore da un
lato la scarsa attenzione dei media, dallaltro il tentativo da parte degli operai di
aiutare i propri compagni che unisce tutte queste morti. Ieri la Saras, petrolchimico di
proprietà della famiglia Moratti, ha ucciso Pierluigi Solinas di 26 anni, Daniele Melis
di 28 anni e Bruno Muntoni di 56 anni (che lascia quattro figli). Gianluca Fazio, il
quarto operaio giunto in soccorso dei compagni è sopravvissuto dopo aver visto morire gli
altri tre. Gianluca è siciliano, di Siracusa, ha accettato un lavoro per 900 euro al mese
alla Comesa, cooperativa sociale che lavora a contratto nella raffineria per la pulizia
degli impianti, perché in Sicilia lavoro non ce nè. La cisterna dove sono morti i
tre operai serve a trasformare il gasolio in blu diesel, è invasa da vapori di azoto e
lazoto può uccidere- e infatti è successo - in pochi secondi, perché brucia ogni
molecola di ossigeno che incontra. I vertici della fabbrica si sono precipitati in
Sardegna, a sottolineare limpegno profuso nel settore sicurezza, come si legge anche
sul sito della Saras. Ma questo impianto era già da qualche mese sotto i riflettori a
causa di un documentario, Oil di Massimiliano Mazzotta, che coadiuvato da un
ricercatore dellUniversità di Firenze Annibale Biggeri, mette in relazione
lalta incidenza dei decessi dovuti a malattie tumorali nella zona industriale e
limitrofa, con lattività della raffineria. La Saras, naturalmente, ha chiesto il
sequestro del film ed è fissata per questo mese ludienza in tribunale. La famiglia
Moratti, dunque, si preoccupa del danno dimmagine, intanto gli operai piangono i
compagni e organizzano delle mobilitazioni dopo la forte tensione di ieri davanti ai
cancelli, alla notizia della strage. 27 maggio 2009 - Il Messaggero Civitavecchia. Disaccordo tra
amministrazione e sindacati e rottura dell'unità sindacale... Civitavecchia - Disaccordo tra amministrazione e
sindacati e rottura dell'unità sindacale. La riunione di lunedì non è stato soltanto
l'ennesimo capitolo nero degli precari rapporti tra Pincio e rappresentanza, ma ha
provocato anche una falla interna al sindacato. La Uil fpl si è staccata dalla linea
adottata da Rdb, Cgil, Csl Fps e Diccap per appoggiare il piano triennale di fabbisogno
del personale promosso dall'amministrazione che verrà presentato in giunta. Il sindacato
in una nota afferma di essere «a favore dell'occupazione e che la proposta
dell'amministrazione è più che condivisibile e valida. «L'amministrazione - si legge
nella nota - ha presentato una proposta che prevede la copertura di 75 unità nella
dotazione. La controproposta di Rsu e ooss stravolge completamente il piano e non è
supportata da elementi giuridici. Noi siamo un sindacato pronto a tornare indietro quando
si commettono errori di valutazione». 27 maggio 2009 - La Nuova Venezia DISAGI IN AEROPORTO Venezia - Le adesioni allo sciopero in aeroporto sono
«significative», secondo il sindacato Cub- Trasporti di Venezia, che aveva proclamato da
solo uno sciopero di 24 ore per il personale di Save e delle società di handling (GH,
Aviapartner e Ata-ex Sav). Per la Cub Trasporti (confederazione unitaria di base) «la
protesta ha registrato unadesione quasi totale dei lavoratori aeroportuali; esclusi
i comandati e gli interinali e i contratti a termine, ricattabili, che si sono limitati a
prestare la loro opera senza andare oltre il proprio normale orario di lavoro». Subito
dopo la fine della «prima fascia di voli garantiti», dalle ore 10 sono stati cancellati
- secondo la Cub - almeno 6 voli in arrivo (Lione, Amsterdam, Parigi, Barcellona, Monaco e
Dusserdorf) e almeno 10 voli in partenza (2 Barcellona, Lione, Monaco, Ddussendorf,
Francoforte, Parigi e Zurigo), mentre altri voli sono stati dirottati a Treviso o in forte
ritardo. 27 maggio 2009 - Il Bologna Trasporti. Lo sciopero delle Rdb Cub
ha bloccato gli aerei in partenza per le maggiori città europee Bologna - Caos all'aeroporto Marconi e ancora disagi, per la complessa attivazione del cervellone elettronico, alla stazione centrale di Bologna. Ieri lo sciopero delle Rdb Cub Trasporti, fermata di 24 ore dei lavoratori dell'handling, ha provocato la cancellazione di 11 voli in arrivo e 12 in partenza mentre, come da informazioni delle associazioni dei pendolari, molti treni hanno registrato ritardi consistenti. Per quanto riguarda il Marconi la mobilitazione è stata indetta, («nonostante la precettazione di massa e l'utilizzo di interinali e doppi turni, organizzati con il personale disponibile al crumiraggio»), dal sindacato di base che «denuncia il rapido decadimento della gestione quotidiana del personale - si legge in una nota - e le manovre elusive dei diritti dei lavoratori: dal ritardo nella disposizione dei turni mensili, all'aumento dei prezzi dei distributori automatici, le modifiche alle buste paga, l'assenza di informazioni sui contratti, gli stipendi diversi per lavoratori con le stesse mansioni». Critiche forti che arrivano anche a denunciare «L'imposizione ai lavoratori del pagamento di tesserini e badge, fino a 35 euro». Inoltre i sindacalisti denunciano «Gli esuberi nella FFM, società dedicata al settore merci, nata solo a gennaio scorso dallo smembramento di Marconi Handling: si tratta di 12 esuberi su 30 lavoratori complessivi». Problemi occupazionali anche se i sindacalisti denunciano: «Sottolineiamo che questo accade nello stesso momento in cui Marconi Handling assume 40 interinali e Bas numerosi stagionali, e mentre la SAB annuncia trionfalmente una crescita del 27% delle merci». Queste le rivendicazioni mentre ieri sono stati soppressi voli in arrivo e in partenza da e per Amsterdam, Francoforte, Lione, Monaco, Parigi, Praga, Vienna. Altri tre voli da e per Amsterdam, Londra e Lamezia sono stati dirottati su altri scali. Non va meglio in stazione dove la non facile operazione di attivazione del nuovo cervellone ha creato disagi «Le ferrovie ci hanno assicurato che da domani alle cinque - oggi per chi legge, ndr - la situazione dovrebbe riallinearsi. Ci sono stati dei posizionamenti su Rioveggio per dei treni da Verona - spiega Renato Golini del Comitato pendolari linea Verona-Bologna- ci sono stati ritardi, qualcuno ha perso il treno». La situazione si sta stabilizzando ma per evitare eventuali disagi le FS mettono a disposizione le navette. Insomma meglio prevenire «Ho ricevuto centinaia di mail con richieste di informazioni, quasi fossi un dipendente delle ferrovie - spiega Golini - capisco che non sia stato facile far partire il cervellone ma speriamo che questa operazione ci dia dei vantaggi per il futuro». Sanità. Disagi e preoccupazione per
la temperatura Bologna - L'allarme caldo, che fin da oggi dovrebbe dare qualche giorno di tregua, continuerà ancora a tenere in "allerta" personale e utenti dell'ala corta dell'Ospedale Maggiore. Il clima, infatti, all'interno della nuova Ala è diventato a dir poco incandescente: pazienti che vengono cambiati anche tre volte al giorno perché inzuppati dal sudore e personale quasi allo spasimo. Il tutto solo perché l'aria condizionata non funziona. E, quando questo accade, è solo per qualche ora al giorno. «Sono tanti i lavoratori che si sono rivolti a noi per chiederci di intervenire presso l'azienda assicura Gerardo Visconti, rappresentante Rdb per la sanità - in quanto la situazione ormai è insostenibile. Appare paradossale che l'Ausl emani ogni giorno un documento in cui invita i cittadini a rispettare certe regole elementari per non incorrere nel "rischio caldo" e poi, proprio nelle sue strutture mancano anche le cose elementari». Di fatto, la situazione, sembra essere diventata a rischio. Nell'ala corta, infatti, solo gli ultimi due piani, quelli che ospitano i reparti di terapia intensiva e rianimazione possono contare sul servizio di climatizzazione. Ma solo perché possono contare su due impianti autonomi. Per gli altri poco e a volte niente. I più fortunati possono contare, stando a quando sostenuto dal personale e confermato dal sindacato, di un paio d'ore d'aria fresca al giorno. «Nel reparto di Medicina l'hanno razionata - continua Visconti - e questo solo perché il sistema non regge il carico degli impianti». Eppure si tratta di reparti importanti. Come Oculistica al primo piano o Chirurgia d'urgenza al secondo, Rieducazione funzionale al terzo e Chirurgia vascolare al 4 piano, gastroenterologia al quinto e Chirurgia pediatrica al sesto. Per non parlare del reparto Strocke, quello dove vengono ricoverate le persone colte da ictus, o Urologia che sta in alto al nono piano e dove una signora, con un fazzoletto in mano, si asciuga il sudore e ogni tanto impreca all'indirizzo di qualcuno. Insomma: non c'è di certo di che stare allegri. Al Maggiore, oltre che dai propri malanni, bisognerà guardarsi anche dal nemico caldo. Una situazione paradossale alla quale l'Azienda sanitaria, con il solito fair play, assicura che il problema verrà risolto quanto prima. «Entro la fine di giugno - assicurano dall'Ausl - entrerà in funzione un nuovo gruppo frigorifero, il quarto, del costo di un milione di euro, per meglio affrontare anche le ondate di calore". Una notizia che da sola basterebbe a rassicurare anche il più grande degli scettici ma che viene puntualmente smentita dai lavoratori. «Molti operator dell'ala corta - assicura il sindacalista Rdb - hanno chiamato la direzione sanitaria per sapere quando avrebbero risolto il problema ma hanno avuto una risposta meno possibilista. Anzi, hanno escluso ogni intervento entro l'anno per mancanza di risorse. L'Azienda, hanno raccontato, ha detto che non ci sono i soldi e che ogni intervento verrà attuato il prossimo anno». Un po' come dire: per quest'anno cercate di resistere, il caldo alla fine passerà e l'autunno porterà il fresco. Per l'ondata di caldo del 2010 state pur certi che tutto sarà risolto. Soldi permettendo. Salvo complicazioni e tragedie fin d'ora annunciate, naturalmente! 27 maggio 2009 - Liberazione Roma Il razzismo, ieri e oggi Roma - Il Capodanno Bangla - Boishakhi Mela 1416 ospita alle 18 a Villa Gordiani un dibattito sul razzismo con Stefano Galieni del Prc, Claudio Graziano di Arci, Grazia Naletto di Lunaria, Andrea Priore dell'Oss. su Razzismo e diversità M.G. Favara di Roma 3, Aboubakar Soumahoro di RdB-Cub, Vladimir Kosturi del Comitato immigrati in Italia. La protesta per chiedere nuove
assunzioni anziché straordinari. Preoccupazione per l'affare Opel Melfi - «Quando finirà lo sciopero?». La risposta non
lascia dubbi sulla durezza del momento: «E' cominciato stanotte». Alla Magneti Marelli,
una volta si chiamava Ergom, si sciopera ad oltranza. Il gruppo Fiat, si tratta di una
delle tante aziende dell'indotto, affronta i picchi produttivi senza cacciare una lira in
più e senza fare nuove assunzioni. Flessibilità, lavoro contro lavoro, ritorsioni,
aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro. La ricetta è la stessa applicata alla Sata,
qualche centinaio di metri più in là. Il refrain è sempre lo stesso - c'è la crisi -
ma a spulciare le carte si scopre che il 2008 è stato un anno di profitto record per la
Fiat mentre il 60% dei suoi dipendenti ha dovuto cedere il quinto dello stipendio per
pagare le bollette. 27 maggio 2009 - Abruzzo liberale Ai VVFF il ben servito da parte del
governo Dopo l'emendamento bocciato dal governo che assegnava i
fondi per mezzi attrezzature e la valorizzazione del personale per le attività di
soccorso, riteniamo che sia giusto che il Corpo Nazionale si meriti quello che ha seminato
in questi anni. "Chi è causa dei suoi mali..." Sarà pure una provocazione, ma
questo è il frutto di un sistema di militarizzazione che ci ha collocati nel settore
pubblicistico, grazie ai soliti sindacati compiacenti, dove non si ha nemmeno diritto di
contrattare le attività di soccorso dove è il ministro che decide e dispone. Avevamo
già messo in guardia la categoria, ritenendo che appena spenti i riflettori sul
terremoto, la considerazione verso il Corpo Nazionale fosse più o meno di quella
riservata ad una mera manovalanza da non prendere in considerazione; purtroppo le nostre
previsioni sono state superate e prima che si spegnessero i riflettori sullo scenario del
terremoto ci hanno già "licenziati". Gli emendamenti bocciati non ci avrebbero
portato un incremento del salario ma sarebbero bensì serviti a modernizzare la macchina
del soccorso che si è dimostrata palesemente inadeguata. I mezzi VF partiti dai Comandi,
dove da anni a causa dei tagli di bilancio non erano manutentati, metà di questi
abbandonati sulle autostrade - un allarme scattato in ritardo con un buco nei soccorsi di
quasi tre ore (dalle 3,30 circa i primi soccorso sono arrivati alle 6,30!) attrezzature
obsolete - un sistema di allentamento nel tempo della tecnologia che funziona ancora via
fax quando le linee sono libere.. Ed infine tutta la retorica sui "bravi "
pompieri con la bocciatura è finita. Avevamo detto che tutto si sarebbe tramutato in una
bella medaglia al Corpo Nazionale e cosi certamente sarà fatto, anche grazie alle
organizzazioni sindacali cgil cisl e uil che prima fanno i collaborazionisti con il
governo, limitandoci gli spazi di intervento, le stesse organizzazioni che ora si
indignano. I veri indignati sono quelle migliaia di Vigili del Fuoco che in questi mesi si
sono visti raddoppiare i turni, quelli che sono stati inviati nelle zone terremotate a
scavare con le mani ora si indignano. Per quanto riguarda la RdB/CUB, la risposta la
daremo al più presto e al momento giusto visto che ora si preparano a cooptarci per il
G8,.... ne vedremo delle belle. 27 maggio 2009 - Tuscia web Viterbo - Tre operai morti in
Sardegna 27 maggio 2009 - La tua voce "QUESTA E' UNA MATTANZA" Viterbo - Anche ieri, purtroppo, i morti per lavoro
sono stati quattro, un agricoltore e tre operai presso la SARAS di Cagliari, dipendenti
della appaltatrice Comesa srl, morti mentre eseguivano lavori di manutenzione
dellimpianto, dichiara Rocchi della RdB di Viterbo, lennesima strage di
lavoratori che muoiono di produzione, ma soprattutto di appalto, dove si ricerca il minor
costo, non garantendo diritti e sicurezza ai lavoratori. Orari di lavoro oltre il massimo
consentito, mancanza di formazione ed informazione, precarietà e lavoro nero sono i
fattori di maggiore rischio imposti dallingordigia dei padroni, a questo si aggiunge
lipocrisia del Ministro Sacconi, che assicura una indagine "a posteriori",
in linea con la salvaguardia degli interessi delle imprese che non devono essere
assolutamente disturbate con controlli veri e preventivi. In queste ore assistiamo a
manifestazioni di cordoglio di tutte le più alte cariche dello Stato che sicuramente non
modificheranno in alcun modo la situazione, non servono lacrime di coccodrillo, ma il varo
di una normativa durgenza sulla sicurezza e sugli appalti che inchiodi i padroni
alle loro responsabilità, invece di discuter in parlamento una legge che, di fatto,
peggiori la normativa a tutto discapito della vita e della sicurezza dei lavoratori e
delle lavoratrici. Occorrono atti concreti per far cessare questa "mattanza", ci
sono stati in Italia 422 morti, 422.273 infortuni sul lavoro e 10.558 invalidi
dallinizio dellanno, è un vero e proprio bollettino di guerra, dietro ognuno
di questi numeri cè una vera e propria tragedia che si consuma ormai solo nei
comunicati "formali" di cordoglio. È ora di dire basta! Il Patto di Base (CUB,
Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale) sta predisponendo un disegno di legge che
affronti lemergenza degli infortuni e degli omicidi sul lavoro, che ridia
centralità e reale potere ai Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza, che riconosca
le responsabilità penali e civili in capo al datore di lavoro e le sanzioni in modo
adeguato. È altrettanto necessaria, termina Rocchi, la ripresa di un forte movimento dei
lavoratori in difesa del diritto alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che
contrasti qualsiasi disegno governativo e confindustriale del loro smantellamento. 27 maggio 2009 - Castelli news Genzano: Coop, licenziato dipendente
invalido (Genzano di Roma - Attualità) - «Sinistra Critica "Castelli Romani-Valle del Sacco" denuncia il licenziamento arbitrario di Fabio Saracino, lavoratore presso il supermercato Coop di Genzano invalido al 100% e delegato sindacale Cub. Il procedimento disciplinare comminato a Fabio si legge nella nota di Sinistra Critica , il primo in 20 anni di lavoro, che ha motivato il licenziamento, è da leggersi come il pretesto per allontanare un lavoratore "scomodo" e per attaccare la Cub. Il sindacato di base infatti negli ultimi anni è stato in prima linea nel denunciare la precarietà e l'aumento dei carichi di lavoro in Coop; il licenziamento del suo delegato rende l'idea della modalità con cui l'azienda intende garantire la democrazia sindacale e il rispetto della dignità dei lavoratori. Sinistra Critica "Castelli Romani-Valle del Sacco" esprime solidarietà a Fabio Saracino e alla sua famiglia, e sostiene la battaglia della Cub per il suo immediato reintegro, per la democrazia sindacale e il miglioramento delle condizioni di lavoro in Coop, a partire dall'adesione al presidio di solidarietà di sabato prossimo». 27 maggio 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. A CAUSA dello sciopero indetto dalle Rdb-Cub... Bologna - A CAUSA dello sciopero indetto dalle Rdb-Cub per l'intera giornata di ieri al Marconi, sono stati cancellati (in via preventiva) 11 voli in arrivo e 12 in partenza. In dettaglio si è trattato dei voli in arrivo da Amsterdam, Francoforte (2 voli), Lione (2), Monaco, Parigi Charles De Gaulle (2), Praga e Vienna (2). Cancellate anche le relative partenze, con l'aggiunta di un altro volo per Monaco. Altri tre voli sono stati dirottati su altri scali con riprotezione' dei passeggeri. Lo sciopero è scattato dalla mezzanotte e, nonostante la consueta accusa di «precettazione di massa e l'utilizzo di interinali e doppi turni organizzati con il personale disponibile», il sindacato di base canta vittoria. E' una «dimostrazione di consenso tra i lavoratori, che cresce nonostante l'ostilità e le resistenze dei vertici Sab nei confronti della Cub», afferma Luigi Marinelli delle Rdb-Cub. 27 maggio 2009 - La Città di Salerno E un sindacalista denuncia
unaggressione Salerno - Non saluta un medico, infermiere deferito al
consiglio di disciplina. Accade nellex Asl Salerno 1, quella che per il sindacato
Rdb Cub è unazienda sanitaria trasformata in una caserma. Ma cè di più:
secondo la ricostruzione del sindacato, lunedì scorso si è consumata anche
unaggressione da parte di una dirigente dellex Asl Sa1 nei confronti del
coordinatore provinciale della Rdb Cub sanitá di Salerno. Lepisodio sarebbe
avvenuto durante lo svolgimento del procedimento disciplinare nei confronti
dellinfermiere che era stato deferito al consiglio di disciplina per non aver
salutato un medico. Sempre secondo la ricostruzione dei fatti operata dalla Rdb Cub, la
dirigente, giá adirata perché le era stato contestato un comportamento non imparziale,
avendo espresso solidarietá al medico non salutato, avrebbe perso completamente il
controllo quando il sindacalista aveva chiesto una copia degli atti relativi al
procedimento che si stava discutendo. Al punto da aggredirlo fisicamente, procurandogli
graffi e lesioni varie, medicate al pronto soccorso dellospedale "Umberto
I" di Nocera Inferiore. 27 maggio 2009 - Sciopero web Vigili del Fuoco - Finita l'emergenza terremoto, il Governo li abbandona Dopo l'emendamento bocciato dal governo che assegnava i
fondi per mezzi attrezzature e la valorizzazione del personale per le attività di
soccorso, riteniamo che sia giusto che il Corpo Nazionale si meriti quello che ha seminato
in questi anni. "Chi è causa dei suoi mali..." Sarà pure una provocazione, ma
questo è il frutto di un sistema di militarizzazione che ci ha collocati nel settore
pubblicistico, grazie ai soliti sindacati compiacenti, dove non si ha nemmeno diritto di
contrattare le attività di soccorso dove è il ministro che decide e dispone. Avevamo
già messo in guardia la categoria, ritenendo che appena spenti i riflettori sul
terremoto, la considerazione verso il Corpo Nazionale fosse più o meno di quella
riservata ad una mera manovalanza da non prendere in considerazione; purtroppo le nostre
previsioni sono state superate e prima che si spegnessero i riflettori sullo scenario del
terremoto ci hanno già "licenziati". Gli emendamenti bocciati non ci avrebbero
portato un incremento del salario ma sarebbero bensì serviti a modernizzare la macchina
del soccorso che si è dimostrata palesemente inadeguata. I mezzi VF partiti dai Comandi,
dove da anni a causa dei tagli di bilancio non erano manutentati, metà di questi
abbandonati sulle autostrade - un allarme scattato in ritardo con un buco nei soccorsi di
quasi tre ore (dalle 3,30 circa i primi soccorso sono arrivati alle 6,30!) attrezzature
obsolete - un sistema di allentamento nel tempo della tecnologia che funziona ancora via
fax quando le linee sono libere.. Ed infine tutta la retorica sui "bravi "
pompieri con la bocciatura è finita. Avevamo detto che tutto si sarebbe tramutato in una
bella medaglia al Corpo Nazionale e cosi certamente sarà fatto, anche grazie alle
organizzazioni sindacali cgil cisl e uil che prima fanno i collaborazionisti con il
governo, limitandoci gli spazi di intervento, le stesse organizzazioni che ora si
indignano. I veri indignati sono quelle migliaia di Vigili del Fuoco che in questi mesi si
sono visti raddoppiare i turni, quelli che sono stati inviati nelle zone terremotate a
scavare con le mani ora si indignano. Per quanto riguarda la RdB/CUB, la risposta la
daremo al più presto e al momento giusto visto che ora si preparano a cooptarci per il
G8,... ne vedremo delle belle. 27 maggio 2009 - Il Giorno Protesta dei dipendenti comunali: «Ci negano l'assemblea» Monza - «OGGI ci negano l'assemblea. Domani ci scippano il premio incentivante». Cgil Funzione pubblica e RdB Pubblico impiego sono sul piede di guerra contro il Comune. E ieri mattina hanno organizzato un presidio sotto il Municipio contro il «comportamento antidemocratico dell'Amministrazione comunale», dice Gianni Romano di RdB. Le 2 sigle sindacali denunciano che, «per la prima volta nella storia del Comune», è stata negata ai lavoratori la possibilità di riunirsi in assemblea. Una riunione dedicata alla spinosa questione del taglio da circa 600mila euro per il 2008 (su circa 1,6 milioni) al cosiddetto premio incentivante, il salario accessorio legato alla produttività da distribuire ai circa mille dipendenti comunali. L'assemblea era stata convocata in piazza e il Comune ha negato l'autorizzazione per questioni di idoneità del luogo. Una giustificazione respinta dai sindacati. «È un dispetto» dice Romano. L'assemblea negata è solo l'ultimo atto di attriti iniziati a novembre, quando il fronte sindacale si è spaccato e solo Cisl e Uil hanno sottoscritto l'accordo sul premio incentivante. Cgil e RdB avevano risposto organizzando un referendum tra i lavoratori: «Ha partecipato oltre il 60% dei dipendenti - spiega Pietro Occhiuto di Cgil -, e il 96% ha votato contro quell'accordo». Un risultato, però, non riconosciuto dal Comune che, accusa Occhiuto, «prima ci ha ostacolato durante il referendum e ora ci vuole tappare la bocca». I 2 sindacati non demordono: se entro giugno (mese in cui sarà versato il premio incentivante) la questione non è risolta sarà sciopero.(M.Ag.) Il futuro della Lever, operai pronti
a riprendere la lotta CASALPUSTERLENGO - RIPRENDIAMO la lotta. È questo lo slogan sul quale il Partito comunista dei lavoratori e l'Allca Cub del Lodigiano, si baseranno per discutere sul futuro della Lever dopo l'accordo tra sindacati e dirigenza. «Dopo i 170 licenziamenti - ribadiscono gli organizzatori - ci chiediamo che fare. In questa grave crisi pagano solo gli operai. L'unica soluzione è la lotta dei lavoratori uniti ed auto organizzati. Domani sera, alle 21, nella sala del Centro Insieme di piazza Repubblica, dunque, si aprirà una tavola rotonda per discutere di questo aspetto. «Costruiamo un comitato di lotta dei lavoratori nel lodigiano», è una delle proposte. Al summit aperto al pubblico parteciperanno, oltre a Leopoldo Cattaneo, candidato alla carica di sindaco per il Pcl, Giovanni Cippo della segreteria nazionale dell'Allca Cub, Franco Grisolia, dell'esecutivo nazionale del Pcl, Vittorio Susani, cassaintegrato Lever e membro della segreteria provinciale dell'Allca Cub, una delegazione degli operai dell'Innse di Milano, e l'avvocato Angelo Latino. Intanto, il 5 giugno prossimo, i primi dieci lavoratori della Lever, che hanno scelto di uscire dalla produzione volontariamente, firmeranno le conciliazioni individuali.(M.B.) 27 maggio 2009 - Notiziario Italiano CITTA' IN PREDA AL CAOS SAVONA - Sono in corso le trattative, nelle quali hanno preso parte anche il primo cittadino savonese Federico Berruti e lassessore regionale Enrico Vesco, per evitare lo sciopero del trasporto pubblico indetto per venerdì 29 maggio da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Cub Trasporti e Faisa Cisal. Se lagitazione fosse confermata, i bus resteranno fermi nelle rimesse per ben otto ore creando disagio per quella che è la popolazione ligure. In seguito a questo sciopero che si spera possa essere revocato, per non creare ulteriori disagi ai viaggiatori la prefettura di Savona si è raccomandata che le officine dovranno essere tutte operative per assicurare la sicurezza tecnica e quella stradale. Nonostante ciò,se lo sciopero non venisse revocato il personale viaggiante incrocerà le braccia dalle 8,30 alle 17 di venerdì. 27 maggio 2009 - La Provincia di Varese Gallarate Tregua alla Arco
Spedizioni: si lavora GALLARATE (fi.fa.) È bastata poco più di
un'ora di manifestazione davanti ai cancelli della Arco Spedizioni di Gallarate per aprire
un primo spiraglio concreto tra le confederazioni sindacali di base (Cobas-Cub) e la
dirigenza dell'azienda sulla vertenza che riguarda alcuni operai extracomunitari rimasti
senza posto e senza paga. Per il momento si tratta soltanto di promesse, fa sapere il
responsabile provinciale dei Cub, Antonio Ferrari, per le quali in cambio è stato chiesto
di far funzionare regolarmente la filiale di via Vaschi, al confine con Cardano al Campo.
«Ma se non verranno mantenute ? avverte ? saremo pronti a far sentire la nostra protesta
in maniera ancora più forte». 26 maggio 2009 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. SALTANO 11 VOLI IN DECOLLO E 12 IN ARRIVOPER LO SCIOPERO DELLE RDB CHE DICONO: VITTORIA NONOSTANTE CRUMIRI (DIRE) Bologna, 26 mag. - Per effetto dello sciopero indetto dalle Rdb-Cub per tutta la giornata di oggi all'aeroporto "Marconi" di Bologna, sono stati cancellati (in via preventtiva) di 11 voli in arrivo e 12 in partenza. In dettaglio, si tratta di voli in arrivo da: Amsterdam, Francoforte (2 voli), Lione (2), Monaco, Parigi Charles De Gaulle (2), Praga e Vienna (2). Cancellate anche le relative partenze, con l'aggiunta di un altro volo per Monaco. Altri tre voli, da e per Amsterdam, Londra Gatwick e Lamezia Terme, sono stati dirottati su altri scali con 'riprotezione' dei passeggeri. Lo sciopero e' scattato dalla mezzanotte e, nonostante la consueta accusa di "precettazione di massa e l'utilizzo di interinali e doppi turni organizzati con il personale disponibile al crumiraggio", il sindacato di base canta vittoria (e parla della "cancellazione di 14 voli gia' dalle prime ore"). E' una "dimostrazione di consenso tra i lavoratori, che cresce nonostante l'ostilita' e le resistenze della presidenza e della direzione della Sab nei confronti della Cub", dichiara Luigi Marinelli delle Rdb-Cub in una nota. Con lo scioperi di oggi, il sindacato di base intende denunciare "il rapido decadimento della gestione quotidiana del personale e le manovre elusive dei diritti dei lavoratori: dal ritardo nella disposizione dei turni mensili, all'aumento dei prezzi dei distributori automatici, le modifiche alle buste paga, l'assenza di informazioni sui contratti, gli stipendi diversi per lavoratori con le stesse mansioni". Inoltre, aggiunge Marinelli "siamo arrivati all'assurdo con anche l'imposizione ai lavoratori del pagamento di tesserini e badge (fino a 35 euro)". Quella di oggi e' l'undicesima giornata di lotta delle Rdb-Cub contro "le operazioni di spezzettamento portate avanti dalla direzione" di Sab e culminate nell'"ultimo grave esempio" dei 12 esuberi nella Ffm societa' dedicata al settore merci, nata solo a gennaio scorso dallo smembramento di Marconi Handling: 12 esuberi su 30 lavoratori e "questo accade nello stesso momento in cui Marconi Handling assume 40 interinali e Bas numerosi stagionali, e mentre la Sab annuncia trionfalmente una crescita del 27% delle merci", conclude Marinelli. AEROPORTO BOLOGNA. SAB: RDB MIRANO
SOLO A DANNO E DISAGI (DIRE) Bologna, 26 mag. - Bersagliata dalle Rdb-Cub, che oggi hanno indetto l'undicesima azione di lotta all'aeroporto di Bologna, la societa' di gestione del Marconi, Sab, va al contrattacco. Anche se il sindacato di base "ripropone ciclicamente sempre le stesse, irricevibili, richieste", stavolta Sab, "nell'interesse dei propri passeggeri e dell'opinione pubblica, intende fare chiarezza sul tema". E, dunque, in primo luogo spiega che i voli cancellati sono oggi stati eliminati in via preventiva dalle compagnie aeree "e non sono una dimostrazione del consenso tra i lavoratori, come indicano tutti i dati di modesta adesione agli ultimi scioperi proclamati da Cub". Nel precedente sciopero l'adesione e' stata del 18% tra i lavoratori di Marconi Handling e del 2% tra quelli di Sab e quindi "parlare, come fa Rdb-Cub, di personale disponibile al crumiraggio e' piuttosto non voler riconoscere i diritti di chi intende lavorare e non fornire cosi' un'informazione corretta". Sab rigetta poi l'accusa di aver voluto "eludere i diritti dei lavoratori" e "che tra gli esempi di presunte 'manovre elusive' si citino il ritardo nell'esposizione dei turni mensili, la carenza di informazioni riguardanti la busta paga in Mu o l'aumento dei prezzi delle merendine -tutte cose, peraltro, che esulano dalle competenze di Sab- si commenta da se'". Piuttosto, "la debolezza delle motivazioni addotte e' il segno di una chiamata all'astensione dei lavoratori volta unicamente a creare disagio agli utenti e danno all'azienda nella stagione piu' calda del traffico, oltre che ad ottenere il riconoscimento unilaterale e forzoso di un'organizzazione che ha solo un residuale consenso tra i lavoratori". Sab giudica poi paradossale che le Rdb-Cub attacchino la societa' di gestione dello scalo "proprio mentre ha attivato con i sindacati un percorso per favorire il riassorbimento dei lavoratori di Ffm (societa' di handling merci)in possibile eccedenza, attivando la ricerca di soluzioni che si differenziano nettamente dalle scelte fatte da molti altri scali italiani: licenziamenti collettivi, cassa integrazione, contratti di solidarieta'". Questo atteggiamento, "palesemente volto a dare informazioni non corrette e' finalizzato nei fatti a creare le condizioni per mettere a rischio tutta l'operazione, a scapito dei lavoratori". All'opposto, Sab ribadisce l'impegno "ad operare lungo una linea di relazioni industriali corrette e rispettose delle norme, muovendosi in tal senso anche nelle societa' controllate, in un necessario contesto di risanamento dei fondamentali delle aziende". PA. RDB-CUB: LAVORATORI MEF ANCORA IN LOTTA PER SALARIO E DIRITTI (DIRE) Roma, 26 mag. - La mobilitazione dell'8 maggio scorso al ministero Economia, in cui la "forte partecipazione dei lavoratori ha imposto il confronto con il capo del personale", prosegue domani con un presidio nella sede del Mef, per denunciare ancora una volta l'emergenza salariale e lo smantellamento dell'organizzazione provinciale del dicastero. "Il disegno di Brunetta e del governo e' chiaro- dichiara Virgilio Gennaro, del coordinamento Rdb-Cub Mef- si vuole distruggere l'organizzazione dello Stato sul territorio con la chiusura delle sedi del ministero e di altri dicasteri e costringere gran parte dei dipendenti pubblici a vivere solo con l'avvilente stipendio base". "Il nostro presidio- continua Gennaro- e' stato indetto nella stessa giornata in cui l'amministrazione, sotto la pressione della precedente giornata di lotta, ha convocato le organizzazioni sindacali in merito alla individuazione delle risorse accessorie e alla loro ripartizione. Coglieremo l'occasione- conclude il rappresentante sindacale- per riportare sul tavolo negoziale i bisogni e le necessita' dei lavoratori e la piattaforma delle Rdb/Cub Mef per il recupero salariale". SCUOLA. LA CUB ADERISCE A PRESIDIO
PRECARI DEL 28 MAGGIO (DIRE) Roma, 26 mag. - La Cub Scuola Roma aderisce al presidio indetto per giovedi' 28 maggio, alle 14.30, davanti l'Ufficio scolastico provinciale (via Pianciani, 32) dal Comitato insegnanti precari Roma, dal Comitato precario Roma e dal Movimento insegnanti precari "per il ritiro dei tagli agli organici, contro il ddl Aprea, in difesa della scuola pubblica statale". "I tagli agli organici previsti per le scuole del Lazio violano nella stragrande maggioranza casi le normative per la sicurezza e per la tutela degli studenti diversamente abili- ricorda una nota della Cub- Non meno gravi sono i provvedimenti che di fatto stanno espellendo dalla scuola i ragazzi di nazionalita' non UE. Tutto questo ricade in una situazione gia' ampiamente compromessa dai tagli operati dai governi precedenti". La Cub Scuola Roma "invita pertanto tutti i lavoratori a mobilitarsi per respingere questi provvedimenti e per contrastare la proposta di legge Aprea, che vuole trasformare le scuole in fondazioni private, rendendo sempre piu' ricattabili tutti i lavoratori della scuola ed eliminando di fatto il diritto allo studio delle nuove generazioni". 26 maggio 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 26 mag - ...- Presidio dei lavoratori statali del ministero dell'Economia e finanze, in lotta per il salario, i diritti e la dignità, organizzato da Rdb - Cub. Ministero dell'Economia e Finanze, via XX Settembre 97 (ore 10 - 13).... 26 maggio 2009 - Asca CALABRIA: 12/6 SCIOPERANO DIPENDENTI UFFICO SCOLASTICO REGIONALE (ASCA) - Catanzaro, 26 mag - Proclamata una prima giornata di sciopero di due ore da parte di tutto il personale amministrativo, aderente alla Fp Cgil - Fp Cisl - Uil Pa - Confsal Snadas - Rdb e Flp in servizio presso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, sede periferica del Ministero dell'Istruzione: lo sciopero avra' luogo il 12 giugno, dalle ore 11.30 alle ore 13.30. ''La vertenza, al momento - dicono i Sindacati - culmina con la proclamazione dello sciopero vista l'arroganza e la tracotanza, sinora mostrata, dal Direttore Regionale, il quale non ha mai inteso offrire nessun termine di mediazione, nell'ormai datata vertenza, che ha visto tutto il sindacato contrapposto all'Amministrazione nella delicata fase di riorganizzazione dell'Ufficio Regionale, di cui al DM di maggio 2008, frutto di un'importante concertazione, siglata con l'allora Direttore Regionale, diverso dall'attuale''. ''A nulla e' servito l'intervento delle strutture nazionali - continua il comunicato - che con due note sono intervenute presso il Ministero dell'Istruzione e presso il Direttore Regionale. Neanche durante l'incontro obbligatorio in Prefettura, il massimo esponente dell'ufficio ha ritenuto di dover ascoltare le richieste del sindacato, tenuto conto che le stesse, in quella sede, hanno richiesto la sospensione dell'ordine di servizio, in luogo della revoca, considerata la recente pubblicazione del nuovo regolamento di riorganizzazione sulla gazzetta ufficiale della Repubblica, e pertanto sarebbe stato utile impegnarsi nella nuova fase di concertazione alla luce delle nuove determinazioni del Ministero dell'Istruzione. 26 maggio 2009 - Adnkronos TRASPORTO AEREO: BOLOGNA, CANCELLATI
11 VOLI IN ARRIVO Bologna, 26 mag. - (Adnkronos) - In conseguenza dello sciopero proclamato da Cub Trasporti per l'intera giornata di oggi all'Aeroporto 'Marconì di Bologna, le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione preventiva di 11 voli in arrivo e 12 in partenza. Lo fa sapere l'aeroporto. Nel dettaglio, sono stati cancellati voli in arrivo da: Amsterdam, Francoforte (2 voli), Lione (2), Monaco, Parigi Charles De Gaulle (2), Praga e Vienna (2). Cancellate anche le relative partenze, con l'aggiunta di un altro volo per Monaco. Altri tre voli, da e per Amsterdam, Londra Gatwick e Lamezia Terme, sono stati dirottati su altri scali con 'riprotezionè dei passeggeri. TRASPORTO AEREO: CUB BOLOGNA, 14 VOLI CANCELLATI PER SCIOPERO NELL'HANDLING Bologna, 26 mag. - (Adnkronos) - Già 14 i voli cancellati all'aeroporto Marconi di Bologna, in conseguenza dello sciopero di 24 ore indetto da Cub Trasporti per i lavoratori dell'handling. Il sindacato denuncia «il rapido decadimento della gestione quotidiana del personale e le manovre elusive dei diritti dei lavoratori: dal ritardo nella disposizione dei turni mensili, all'aumento dei prezzi dei distributori automatici, le modifiche alle buste paga, l'assenza di informazioni sui contratti, gli stipendi diversi per lavoratori con le stesse mansioni». «Siamo arrivati all'assurdo - si legge in una nota - con anche l'imposizione ai lavoratori del pagamento di tesserini e badge (fino a 35 euro)». «Riguardo lo spezzettamento aziendale, l'ultimo grave esempio - ricorda il sindacato di base - sono i 12 esuberi nella Ffm, società dedicata al settore merci, nata solo a gennaio scorso dallo smembramento di Marconi Handling: si tratta di 12 esuberi su 30 lavoratori complessivi, lista di esuberi creata con criteri anomali. Sottolineiamo che questo accade nello stesso momento in cui Marconi Handling assume 40 interinali e Bas numerosi stagionali, e mentre la SAB annuncia trionfalmente una crescita del 27% delle merci». «La vertenza - conclude la nota - non potrà avere una conclusione se non con il riconoscimento di corrette relazioni e diritti sindacali e l'apertura di un confronto per un trattamento contrattuale unico di tutti i lavoratori che operano all'interno dello scalo bolognese». 26 maggio 2009 - Agi AEROPORTI: CANCELLATI 11 VOLI AL 'MARCONI' PER SCIOPERO (AGI) - Bologna, 26 mag. - A causa dell'annunciato sciopero proclamato dal Cub Trasporti per l'intera giornata di oggi presso l'Aeroporto Marconi di Bologna, le compagnie aeree hanno preventivamente cancellato 11 voli e in arrivo e 12 voli in partenza. Si tratta di voli in arrivo e in partenza da e per Amsterdam, Francoforte, Lione, Monaco, Parigi, Praga, Vienna. Altri tre voli da e per Amsterdam, Londra e Lamezia sono stati dirottai su altri scali con 'riprotezione' dei passeggeri. 26 maggio 2009 - Iris BOLOGNA: 14 I VOLI CANCELLATI PER SCIOPERO INDETTO DA CUB TRASPORTI(IRIS) - BOLOGNA, 26 MAG - Dalla mezzanotte di oggi è partito lo sciopero di 24 ore dei lavoratori dell'handling all'aeroporto di Bologna. Una giornata di mobilitazione indetta dalla CUB TRASPORTI, che ha portato alla cancellazione di 14 voli già dalle prime ore. "Una dimostrazione di consenso tra i lavoratori, che cresce nonostante lostilità e le resistenze della presidenza e della direzione della SAB nei confronti della CUB", si legge in una nosta della Cub Trasporti. "Consenso che trova conferma nellelezione di 2 delegati CUB su 3 nelle RSU della MARCONI H. insieme allelezione di un altro delegato CUB come rappresentante alla sicurezza - aggiunge l'associazione - La CUB Trasporti denuncia il rapido decadimento della gestione quotidiana del personale e le manovre elusive dei diritti dei lavoratori: dal ritardo nella disposizione dei turni mensili, all'aumento dei prezzi dei distributori automatici, le modifiche alle buste paga, lassenza di informazioni sui contratti, gli stipendi diversi per lavoratori con le stesse mansioni. Siamo arrivati allassurdo con anche l'imposizione ai lavoratori del pagamento di tesserini e badge (fino a 35 euro)". 26 maggio 2009 - Corriere.it a rischio le procedure di assistenza
ai passeggeri e agli aeromobili BOLOGNA - Già 14 i voli cancellati all'aeroporto Marconi
di Bologna, in conseguenza dello sciopero di 24 ore indetto da Cub Trasporti per i
lavoratori dell'handling. Lo sciopero di 24 ore del personale aeroportuale è in corso
anche negli scali di Milano Linate e Malpensa, Venezia Marco Polo e Firenze Amerigo
Vespucci. Sono a rischio le procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili,
alcuni voli potrebbero subire ritardi o cancellazioni. 26 maggio 2009 - Comunicato stampa Usi RdB Ricerca L'ISTAT PRESENTA IL RAPPORTO ANNUALEMA CHIUDE, DOPO PIU' DI 70 ANNI, IL SERVIZIO DELLE STATISTICHE GIUDIZIARIE Dichiarazione di Rocco Tritto, segretario nazionale di Usi/RdB-Ricerca, sindacato maggiormente rappresentativo all'Istat "Il provvedimento con il quale ieri l'Istat, alla vigilia della presentazione del Rapporto annuale 2009, ha formalmente soppresso il Servizio delle Statistiche Giudiziarie, istituito nel lontano 1938, appare sconcertante. Le competenze dell'importante struttura sono state letteralmente frantumate e sparse all'interno di ben tre direzioni centrali che poco o nulla hanno in comune con la Giustizia. L'inopinata decisione è stata presa nonostante una relazione del presidente Biggeri del 24 novembre 2008, nella quale si parlava, invece, della necessità di rilanciare il Servizio. Con la soppressione del Servizio delle statististiche giudiziarie viene meno uno degli strumenti che, per decenni, ha contribuito a monitorare uno dei settori vitali del Paese. Evidentemente, si ritiene che la statistica debba tacere sulla profonda crisi della Giustizia in Italia. Usi/RdB-Ricerca chiede che della questione si occupi il Ministro di Grazia e Giustizia, il Csm e l'Associazione Nazionale Magistrati, la cui attività, come noto, non può prescindere dalla esistenza di adeguati e seri strumenti informativi tra i quali rientravano a pieno titolo le Statistiche Giudiziarie". 26 maggio 2009 - Contropiano Da Riccione le novità di cui
cera bisogno Riccione - Che lassemblea nazionale della CUB a
Riccione avrebbe prodotto grosse novità lo si capiva dallaria. Il corrispondente
abituato a seguire da anni eventi politici, lo capisce subito che quando la coreografia è
sobria e il clima non è di quelli da kermesse autocelebrativa, vuol dire che la
discussione è seria e la concentrazione è alta. I delegati non vogliono farsi o sentirsi
fare i complimenti ma vogliono capire bene i passaggi che li attendono E se entrambe sono
palpabili vuol dire che quello che bolle in pentola è una dinamica interessante. 26 maggio 2009 - Dazebao I sindacati di base verso un unico
soggetto Riccione - Lassemblea della Confederazione Unitaria
di Base (Cub) tenutasi nei giorni scorsi a Riccione potrebbe segnare una tappa decisiva
per il futuro del sindacalismo indipendente e di base con la possibile confluenza di RdB,
SdL e Cobas nella stessa Cub. 26 maggio 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
19 - Anno VI In questo numero: * Cnr e Fondazione Monasterio di Pisa: la Corte dei conti apre un'inchiesta* Non c'è pace per il board di Rete Ventures * I sindacati di base guardano al futuro * Il cda dell'Inaf revoca direttore d'Istituto * Ispra: precari lavavetri contro pericolo licenziamenti * La Gelmini visita Boschi e indossa la felpa Ingv * Brunetta dimentica l'Istat. Biggeri va in prorogatio * Nemo tenetur prodere contra se ipsum * Crollo malattie all'Ispra, il Prefetto non chiarisce 26 maggio 2009 - Radio Città Aperta Il governo contro le lavoratrici: meno tutele e più precarietàLe donne del Patto di Base manifestano sotto i palazzi del potere di Marina D'Ecclesiis Roma - Continua la lotta portata avanti dalle Organizzazione del Patto di base (Cub, SdL Intercategoriale e Confederazione Cobas) che scendono in piazza per difendere il mantenimento dell'età pensionabile, il diritto all'occupazione, le leggi a sostegno e protezione della famiglia, la necessita di rivendicare salute e sicurezza. In particolare, negli ultimi mesi sono arrivati strali dall'Europa che hanno colpito il mondo femminile. Ancora oggi le donne con estrema difficoltà riescono a conciliare la vita lavorativa con la cura della famiglia. L'intenzione del Governo di innalzare a 65 anni l'età pensionabile, in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia Europea che richiede la parificazione dell'età pensionabile tra uomini e donne, significa attribuire un ulteriore disagio ad una condizione già sfavorevole. La pensione a 60 anni è un´opzione e non un obbligo, si tratta di una facoltà di scegliere un´uscita anticipata dal mondo del lavoro. La parificazione inoltre non compensa di certo i limiti posti alle carriere ed alle retribuzioni. Il governo non solo non offre nessun supporto alle lavoratrici ma in più si appresta a cambiare i riferimenti giuridici che nel nostro Paese sono stati l'unico ausilio per le donne lavoratrici. Altro esempio di incauta valutazione della procedura di infrazione aperta dal commissario per l'occupazione verso l'Italia è stata la mancata applicazione della Legge 151/01 in Alitalia Cai che ha prodotto una situazione di discriminazione delle donne impiegate nell'azienda. Come sottolinea Paola Palmieri della direzione nazionale delle RdB-Cub: "la condizione delle donne è gravissima, a partire dall'abrogazione della tutela del lavoro notturno delle donne in gravidanza." Diritto che le lavoratrici Cai si sono viste negare, costrette a firmare un contratto che abolisce i diritti previsti dalle leggi a tutela della maternità e della famiglia. La restrizione di tutti gli strumenti di elasticità nelle attività lavorative introdotta dal Governo inoltre, non fa che appesantire il quadro delle difficoltà di coesistenza degli impegni delle donne, come ad esempio il part time nel pubblico impiego che non è più diritto delle lavoratrici ma una prerogativa dell´amministrazione. Per queste ragioni la carriera lavorativa spesso è limitata, se non preclusa: oltre vistose differenze economiche in busta paga e nella maturazione degli assegni pensionistici, le donne sono precarie, meno occupate e più facilmente licenziabili. Ancor più difficile è la situazione delle donne migranti: respinte in mare ogni giorno anche se incinte, malate ed allo stremo delle forze, nella ricerca di avere un luogo sicuro dove rifugiarsi e vittime di abusi soprattutto all'interno delle mura domestiche. Violenza alla quale si da una risposta con le ronde del pacchetto sicurezza e non con la massima agevolazione economica e sociale per l´accesso alle strutture di soccorso e denuncia dei maltrattamenti. Per sottolineare l'atteggiamento del Governo, di completo disinteresse riguardo la tutela delle donne tutte le rappresentanze sindacali CUB, Cobas, SdL Intercategoriale, le precarie dei Nidi Comunali, le lavoratrici madri, cassaintegrate e precarie di Alitalia Cai, le lavoratrici del pubblico impiego, e del settore privato, precarie e migranti stamattina si sono incontrate per protestare in piazza Montecitorio. L'ennesima battaglia delle donne che, dopo anni di lotte, sono ancora in piazza per rivendicare i loro diritti. Nonostante le tante richieste di incontro inoltrate alle elette dei vari gruppi parlamentari, di maggioranza e opposizione, nessuna parlamentare ha voluto accettare di incontrare le manifestanti, chi per disinteresse chi per i 'troppi impegni'. Stesso atteggiamento, neanche a dirlo, da parte delle Ministre del Governo Berlusconi. Le forze dell'Ordine ci hanno messo del loro, bloccando un gruppo di donne dei sindacati di base in un tratto di strada a metà tra Palazzo Montecitorio e Palazzo Chigi. 26 maggio 2009 - La Nuova Venezia Sciopero di 24 ore
allaeroporto Venezia - Quella odierna si annuncia come una giornata di
passione per i passeggeri dellaeroporto Marco Polo. Infatti a mezzanotte è scattato
uno sciopero di 24 ore dei lavoratori di tutte le aziende aeroportuali, indetto da Cub
Trasporti Veneto. «Sarà uno sciopero partecipato che causerà ritardi e cancellazioni
dei voli», annuncia Gian Pietro Antonini responsabile di Cub Trasporti. La mobilitazione
è stata indetta per i lavoratori del gestore aeroportuale (Save) e per gli addetti degli
handlers (Ata, Gh ed Aviapartner), società che si occupano dei servizi ai passeggeri.
Naturalmente la legge sullo sciopero degli aeroportuali prevede delle fasce orarie di
rispetto dallastensione del lavoro (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21) e che siano
comunque garantiti i voli di collegamento con le isole e quelli intercontinentali. 26 maggio 2009 - Il Capoluogo d'Abruzzo Ai vigili del fuoco il ben servito da parte del governo. ..quello che si meritano!Dopo l'emendamento bocciato dal governo che assegnava i
fondi per mezzi attrezzature e la valorizzazione del personale per le attività di
soccorso, riteniamo che sia giusto che il Corpo Nazionale si meriti quello che ha seminato
in questi anni. "Chi è causa dei suoi mali..." Sarà pure una provocazione, ma
questo è il frutto di un sistema di militarizzazione che ci ha collocati nel settore
pubblicistico, grazie ai soliti sindacati compiacenti, dove non si ha nemmeno diritto di
contrattare le attività di soccorso dove è il ministro che decide e dispone. Avevamo
già messo in guardia la categoria, ritenendo che appena spenti i riflettori sul
terremoto, la considerazione verso il Corpo Nazionale fosse più o meno di quella
riservata ad una mera manovalanza da non prendere in considerazione; purtroppo le nostre
previsioni sono state superate e prima che si spegnessero i riflettori sullo scenario del
terremoto ci hanno già "licenziati". Gli emendamenti bocciati non ci avrebbero
portato un incremento del salario ma sarebbero bensì serviti a modernizzare la macchina
del soccorso che si è dimostrata palesemente inadeguata. I mezzi VF partiti dai Comandi,
dove da anni a causa dei tagli di bilancio non erano manutentati, metà di questi
abbandonati sulle autostrade - un allarme scattato in ritardo con un buco nei soccorsi di
quasi tre ore (dalle 3,30 circa i primi soccorso sono arrivati alle 6,30!) attrezzature
obsolete - un sistema di allentamento nel tempo della tecnologia che funziona ancora via
fax quando le linee sono libere.. Ed infine tutta la retorica sui "bravi "
pompieri con la bocciatura è finita. Avevamo detto che tutto si sarebbe tramutato in una
bella medaglia al Corpo Nazionale e cosi certamente sarà fatto, anche grazie alle
organizzazioni sindacali cgil cisl e uil che prima fanno i collaborazionisti con il
governo, limitandoci gli spazi di intervento, le stesse organizzazioni che ora si
indignano. I veri indignati sono quelle migliaia di Vigili del Fuoco che in questi mesi si
sono visti raddoppiare i turni, quelli che sono stati inviati nelle zone terremotate a
scavare con le mani ora si indignano. Per quanto riguarda la RdB/CUB, la risposta la
daremo al più presto e al momento giusto visto che ora si preparano a cooptarci per il
G8,.... ne vedremo delle belle. 26 maggio 2009 - La Repubblica Al Marconi sciopero di 24 ore Bologna - La crisi del trasporto merci mette in difficoltà la società FFM, Fast Freight Marconi, al punto che tra le sigle sindacali e la Sab (nella foto la presidente Giuseppina Gualtieri) - che controlla FFM al 100 per 100 - si è arrivati a firmare un accordo in base al quale sono state dichiarate eccedenti «fino a dodici unità lavorative». «La società sconta non solo problemi strutturali preesistenti, ma anche la contingenza attuale: il traffico merci generale ha subito a Bologna un calo del 17 per cento, contro il 22 europeo - spiega il direttore di Sab Armando Brunini -. Diversa la situazione delle merci veicolate da Dhl, Tnt e Ups, che hanno avuto invece un salto positivo del 27 per cento» con l´arrivo della base Dhl. Unico aeroporto italiano, comunque, «gli esuberi saranno riassorbiti da Sab», sperando che poi la situazione non si aggravi. Per oggi, intanto, Cub Trasporti ha proclamato 24 ore di sciopero per i lavoratori di Giacchieri, Koop Service, Bas, Marconi Handling, Sab e FFM. La Sab informa che i servizi a terra «potrebbero non essere garantiti». Giudici, tutti in coda per la
stampante Genova - La sapete l´ultima sulla giustizia genovese?
Negli uffici della procura, quelli in cui prendono forma le inchieste, i tagli finanziari
imposti dal Ministero porteranno ad un ridimensionamento delle stampanti. Anzi, per dirla
tutta, verranno messe in cantina le 40 macchine attualmente tra i singoli uffici dei pm e
delle segreterie, che saranno sostituite con una sola per tutta la struttura. Così il
magistrato che indaga sulla corruzione degli amministratori aspetterà in coda la stampa
delle sue richieste di misure cautelari, seguito a ruota dal collega in attesa delle
richieste di intercettazioni sui trafficanti di droga. Probabilmente andrà a finire che
metteranno la macchinetta con il numerino come alle poste o dal panettiere. 26 maggio 2009 - Città di Genova Giustizia in ginocchio per i tagli Genova - Una sola fotocopiatrice per quasi 40 uffici e segreterie della Procura di Genova. E' uno degli effetti dei tagli alla giustizia e di cui si parlerà alla "Giornata per la Giustizia", il convegno organizzato dall' Associazione nazionale magistrati, e dai rappresentanti della Funzione Pubblica Cgil, della Federazione lavoratori pubblici e di Rdb - Cub Pubblico Impiego, in programma giovedì. "Le riforme sono a un punto morto - dice Francesco Pinto, sostituto procuratore di Genova e presidente della giunta ligure della Anm - e avvertiamo una mancanza di razionalità nell'utilizzo delle risorse che abbiamo: da un lato assistiamo a una serie di sprechi, dall'altro alla mancanza di investimenti per il buon funzionamento della giustizia". 26 maggio 2009 - Leggo Sciopero di 24 ore al Marco Polo VENEZIA - Sciopero di 24 ore oggi allaeroporto di Venezia, indetto da Cub trasporti: incrociano le braccia i dipendenti Save, Sav, Gh, Aviapartner contro il precariato. Rispettate le fasce di garanzia 7-10, 18-21. 26 maggio 2009 - Corriere di Bologna SERVIZI A TERRA Bologna - In sciopero i lavoratori dellhandling
allaeroporto. Integrativo, cè lintesa in Comune Bologna - Ieri Comune e sindacati hanno trovato
laccordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale che può portare un
aumento del 15% (rispetto alla quota del 2008) nelle buste paga dei dipendenti
dellamministrazione. 26 maggio 2009 - Il Mattino Nocera Inferiore. Quant'è sicuro il
pronto soccorso dell'Umberto I?... Nocera Inferiore - Quant'è sicuro il pronto soccorso dell'Umberto I? Vengono rispettate le norme di profilassi in caso di malattia infettiva? Se lo chiedono, e rilanciano l'interrogativo ai vertici sanitari dell'Asl e della struttura, un gruppo di infermieri che hanno sottoscritto una lettera, preoccupati per quanto si è verificato sabato scorso quando si è presentato in ospedale un uomo che lamentava i sintomi della febbre suina. Gli operatori sanitari chiedono: «se esistono eventualmente protocolli speciali diramati dal Ministero della Salute» rispetto al contagio dell'influenza che sta facendo impaurire il mondo, e «quali precauzioni la direzione sanitaria dell'ospedale intende prendere. Anche perché - scrivono nella lettera - il paziente ha gironzolato per i locali del pronto soccorso per diverso tempo venendo a contatto oltre che con il personale anche con diverse altre persone che erano presenti nel reparto». «Purtroppo - spiega Vito Storniello, rappresentante sindacale della Rdb Cub - il pronto soccorso dell'Umberto I è promiscuo. E soprattutto non c'è una camera di isolamento per pazienti potenzialmente infetti da patologie altamente trasmissibili per via aerea. Le preoccupazioni dei miei colleghi sono giustificate, così come quelle dell'utenza». Il sindacalista racconta di aver avuto rassicurazioni dai responsabili della struttura in merito alla profilassi adottata. «Mi è stato detto - ha sottolineato Storniello - che sono scattate le misure previste dal protocollo, ma aggiungo io, forse in ritardo». Anche un medico ed un infermiere del reparto di malattie infettive, chiamati dai colleghi del pronto soccorso per un consulto, hanno avuto contatti con l'ammalato, prima del suo trasferimento a Napoli. «Per questi operatori - ha spiegato il dottor Mario Colucci, direttore dell'Unità complessa di malattie infettive - sono stati adottati i provvedimenti previsti. Il piano di profilassi è scattato immediatamente con la prescrizione dell'antivirale che ha dimostrato di essere in grado di sconfiggere la malattia». Il dottor Colucci racconta che l'ammalato, giunto sabato pomeriggio al pronto soccorso, ha lamentato i sintomi dell'influenza suina. «É stato così deciso - precisa il primario - di trasferirlo all'ospedale Cotugno di Napoli, struttura di riferimento per l'esame Pcr, analisi in grado di accertare la presenza degli anticorpi H1 A1. Cosa che, purtroppo, è avvenuta confermando i sospetti». 26 maggio 2009 - Uno Notizie LA PAGA DEI PADRONI ROMA (Uno Notizie.it) - Ammonta a 1.280 Euro lattuale
retribuzione media di un dipendente pubblico. Sarebbe questo, secondo il settore studi di
confartigianato, lo stipendio aumentato più del 47% dal 2000 al 2007? In una cosa siamo
daccordo: lItalia si distingue sempre rispetto allEuropa ma in questo
caso per la povertà dei salari sia del settore pubblico che del settore privato, è
l OCSE che ci informa che sono i più bassi nei 15 paesi dellEuropa, ma sono
anche indietro rispetto agli Stati Uniti ed alla Corea, In breve nellambito OCSE, i
salari italiani sono al ventiduesimo o al ventitreesimo posto a seconda che si consideri
il salario lordo o quello netto, ancora più grave è il dato se si paragona
alleffettivo potere dacquisto. La verità è che in Italia esiste una grave
emergenza salariale di tutto il mondo del lavoro dipendente sia pubblico che privato e le
famiglie lo sanno bene, lo avevamo già denunciato in precedenza che la campagna mediatica
portata avanti da alcune categorie, in particolare del mondo imprenditoriale, si prefigge
lo scopo di creare nuove guerre tra poveri nella logica del dividi et impera; guerre tra
dipendenti privati e pubblici, tra lavoratori e disoccupati, tra precari e stabili,
facendo passare per privilegi il diritto ad un salario dignitoso, al lavoro a tempo
indeterminato, alla cura e alla salute e questa ne è una palese testimonianza. Questo
attacco così duro al pubblico impiego non è affatto casuale, è chiaro che se verranno
abbattuti i diritti anche in questo settore che rappresenta il traino per il mondo del
lavoro dipendente, allora i datori di lavoro non saranno tenuti a rispettare più alcuna
regola e i lavoratori saranno carne da macello. La forte destrutturazione del pubblico
impiego che si sta attuando tramite chiusure di uffici e privatizzazioni di servizi,
porterà inevitabilmente ad una società di padroni e servi in cui neanche il privato
cittadino potrà rivendicare i propri diritti in uno Stato che non cè. Se,
comunque, vogliamo ancora confrontarci sui dati, cominciamo per una volta da quelli di
manager, banchieri e imprenditori. Basta guardare la classifica dei primi 100 personaggi,
tratta da "La paga dei padroni", di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti".
Siamo sicuri che non occorrono ulteriori commenti. 26 maggio 2009 - Il Giornale di Calabria Ufficio scolastico: sciopera il
personale CATANZARO - Una giornata di sciopero di due ore del personale amministrativo, aderente alla Fp Cgil - FP Cisl - Uil PA - Confsal Snadas - Rdb e Flp in servizio allUfficio Scolastico Regionale per la Calabria sede periferica del Ministero dellIstruzione, è stata proclamata per il prossimo 12 giugno dalle ore 11.30 alle ore 13.30. "La vertenza, al momento, - è scritto in una nota - culmina con la proclamazione dello sciopero vista larroganza e la tracotanza, sinora mostrata, dal direttore regionale il quale non ha mai inteso offrire nessun termine di mediazione, nellormai datata vertenza, che ha visto tutto il sindacato contrapposto allAmministrazione nella delicata fase di riorganizzazione dellufficio regionale, di cui al DM di maggio 2008, frutto di unimportante concertazione, siglata con lallora direttore regionale, diverso dallattuale. A nulla è servito lintervento delle strutture nazionali che con due note sono intervenute presso il Ministero dellIstruzione e presso il direttore regionale. Neanche durante lincontro obbligatorio in Prefettura, il massimo esponente dellufficio - continuano i sindacati - ha ritenuto di dover ascoltare le richieste del sindacato, tenuto conto che le stesse, in quella sede, hanno richiesto la sospensione dellordine di servizio, in luogo della revoca, considerata la recente pubblicazione del nuovo regolamento di riorganizzazione sulla gazzetta ufficiale della Repubblica, e pertanto sarebbe stato utile impegnarsi nella nuova fase di concertazione alla luce delle nuove determinazioni del Ministero dellIstruzione. Anche in quella sede il direttore ha mostrato, ancora una volta, - sempre secondo i sindacati - tutta la sua arroganza e superficialità poiché per scongiurare la protesta del personale aveva soltanto reso la disponibilità a convocare le federazioni regionali di categoria, di scuola e personale amministrativo, per lavvio della trattativa sul nuovo regolamento, convocazione che non è mari arrivata". 26 maggio 2009 - Civonline Occupazione al Pincio, scontro tra sindacati CIVITAVECCHIA - Cè tensione a livello sindacali al Pincio dopo la riunione di ieri nella quale lamministrazione comunale, davanti ai rappresentanti dei sindacati, avrebbe presentato una proposta per il piano triennale delle assunzioni che prevede, nellarco del triennio 2009-2011, una copertura di 75 posti della dotazione organica. Si tratterebbe di 43 unità dallesterno, la stabilizzazione di 13 unità, la progressione verticale di 19 unità. "La Rsu, in parte, Rdb, Cgil Fp, Cisl Fps e Diccap/Sulpm hanno detto no alloccupazione hanno spiegato dalla Uil Fpl - con un documento, sottoscritto, hanno presentato una controproposta di osservazioni e riflessioni non supportate da elementi giuridici validi allaccettazione, che anzi va a stravolgere completamente il piano triennale delle assunzioni e di fatto ne pregiudica lapplicazione". Due le anomalie giuridiche sottolineate della Uil Fpl: da un lato la copertura di 83 posti della dotazione organica e di conseguenza un aumento della spesa di personale. "La richiesta sindacale comportava infatti hanno aggiunto - lassunzione dallesterno di 34 unità, la stabilizzazione di 29, la progressione verticale di 20 unità, senza rispettare le percentuali di legge del 50% di unità esterne e altrettante interne. Per riportare le percentuali alla norme legislative gli unici a rimetterci sarebbero state le progressioni verticali che da 29 sarebbero passate a 5 unità". Bocciata quindi la proposta degli altri sindacati, la Uil Fpl ha ritenuto valida quella dellAmministrazione Comunale, che rispetta appieno le norme legislative in materia. 26 maggio 2009 - Porta di Mare "Sei morto!" Ma il sindacalista fa mettere sotto controllo il telefonoNARDO'/GALATONE - Una donna di Galatone "perseguita" telefonicamente un sindacalista di Nardò. Alla fine la spunta lui perché alle minacce di morte risponde con una segnalazione alla procura. I tabulati parlano chiaro: era lei a chiamare. Ora dovrà affrontare il processo. Tutta la storia e le dichiarazioni dell'uomo. Minacce di morte al telefono: una donna di Galatone, oggi 45enne, dovrà affrontare il processo dopo aver "perseguitato" un sindacalista di Nardò e la sua famiglia per circa un anno. La storia: nel luglio 2006, dopo che la Asl di Lecce aveva rotto un accordo convenzionato con il Comune per la gestione della casa di riposo di Galatone, dove erano ospitati anche malati psichiatrici (dodici in tutto), lAmministrazione affidò la struttura ad una associazione di volontariato denominata della quale risultava responsabile una infermiera di Galatone. Il Comune incaricò lassociazione ad adempiere ai servizi socio- assistenziali per gli anziani e i malati psichici. Il 18 agosto 2007, però, un blitz di Asl e questura di Lecce chiuse, di fatto, la casa per inagibilità. Da quel giorno stesso i telefoni personali del sindacalista Maurizio Maccagnano (coordinatore provinciale della Cub Sanità) iniziarono a squillare, anche di notte. Evidentemente qualcuno lo considerava responsabile di quella chiusura. E non solo: squillava anche il cellulare della moglie (che per un periodo era stata anche impiegata nella casa di riposo) e il telefono nel reparto ospedaliero dove il sindacalista lavorava. Il "messaggio"? Sempre uguale: «Sei morto!». Al più condito da insulti irripetibili. Le indagini avrebbero appurato, attraverso i tabulati telefonici, che proprio la donna avrebbe perseguitato il sindacalista. Per questo è stata rinviata a giudizio. La prima udienza è stata all1 ottobre. «Ho sempre difeso, e continuerò a farlo, il lavoro garantito, la struttura pubblica che oggi è chiusa, i diritti dei lavoratori, le paghe sindacali e contrattuali, i malati psichici, gli anziani e le loro famiglie che hanno bisogno di assistenza e supporto necessari dice Maccagnano Continue - rò la mia attività di sindacalista in difesa di lavoratori e cittadini onesti finchè avrò vita e nessuno potrà mai fermarmi». 26 maggio 2009 - Il Gazzettino Sciopero Cub in aeroporto Venezia - Oggi laeroporto di Venezia sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di SAVE proclamato dalla sola organizzazione sindacale CUB Trasporti. Nella stessa data, con le stesse modalità, CUB Trasporti ha proclamato sciopero anche per il personale delle società di handling ATA, GH e AVIAPARTNER. Di conseguenza, potrebbero verificarsi rallentamenti nelle consuete procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili. 26 maggio 2009 - Varese news "Basta con le cooperative che
si approfittano dei lavoratori" Gallarate - «Basta con le cooperative che si approfittano dei lavoratori». Oggi, martedì 26 maggio i lavoratori della Arco Spedizzioni" di Gallarate si sono ritrovati davanti al cancello della ditta al fianco dei sindacalisti di AlCobas e Cub. La rivendicazione è semplice, ma importante: «Chiediamo che siano pagati gli stipendi dei lavoratori spiegano -. Dal 31 ottobre scorso alcuni dipendenti della "Arco Spedizioni" sono stati invitati a "passare" dalla cooperativa "Emmezeta Service Scarl" alla cooperativa "Valpollicella Service 99", entrambe facenti parte del medesimo consorzio "Over Global System", con la stessa dirigenza e con sede a Sesto San Giovanni. Dopo poche settimane però dal 12 febbraio scorso non sono stati più avviati al lavoro, e da quella data non ricevono più alcun stipendio ne alcuna indicazione circa la durata prevedibile della loro "disoccupazione". Abbiamo già denunciato il tutto al Ministero delle Attività Produttive, denunciando anche il mancato pagamento in alcuni mesi dei contributi. Inoltre abbiamo provveduto a far firmare sia dalla Coop Valpollicella Service, sia dal Consorzio Over Global Service System, una delega a favore dei lavoratori per far pagare gli stipendi dalla Arco Spedizioni, in quanto ditta appaltante, quindi responsabile in solido, direttamente alle maestranze, rivalendosi sul totale dei crediti che queste Cooperative vantano nei confronti di Arco Spedizioni. La Arco Spedizioni, da quando abbiamo chiesto di intervenire alla Divisione di Vigilanza del Ministero, ha affidato ad unaltra cooperativa i servizi, facendo assumere solo i lavoratori Italiani, ed ora dopo aver assicurato che avrebbe pagato gli stipendi, si nega ad ogni trattativa». Per questo i lavoratori hanno sfilato davanti ai cancelli della società: «Non permetteremo che si utilizzino cooperative, che appaiono e scompaiono, lasciando i lavoratori senza stipendio e senza lavoro spiegano ancora i sindacati -. Nei prossimi giorni provvederemo a denunciare alla finanza gli illeciti e tutti i "furbetti" che ritengono di poter fare il bello ed il cattivo tempo, utilizzando, magari, lavoratori stranieri migranti, facilmente ricattabili». 26 maggio 2009 - Corriere del Veneto La protesta VENEZIA Voli a rischio oggi allaeroporto Marco
Polo di Tessera. È stato infatti proclamato uno sciopero di 24 ore del personale di Save
da parte della Rdb Cub Trasporti, cui si sovrapporrà, sempre per 24 ore, anche
lastensione dal lavoro del personale di tre società di handling, lAta, la Gh
e lAviapartner. La protesta potrebbe provocare ritardi e anche la cancellazione di
alcuni voli. 26 maggio 2009 - Il Venezia Lavoro. Personale di terra in
agitazione Venezia - Nel giorno dell'elezione di Enrico Marchi a presidente di Confindustria Venezia, nel giorno del via libera all'operazione Charleroi, il Marco Polo di Venezia festeggia con 24 ore di sciopero indetto dalle rappresentanze sindacali di base. I Cub infatti hanno deciso di incrociare le braccia dalla mezzanotte di ieri fino a quella di oggi, garantendo la copertura delle sole fasce orarie protette dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, dei voli intercontinentali e dei collegamenti con le isole. Sul tavolo soprattutto i problemi legati ai passaggi di personale tra Sav e Aviapartner dovuti ai contratti con Klm e Air France «che rischia di costringere allo spostamento di oltre 80 lavoratori, come avvenuto non più di un anno fa» spiega Giampiero Antonini dei Cobas. Sciopero indetto anche dai lavoratori di Gh e Save. 26 maggio 2009 - Il Centro Arretrati Asl, il conto alla
rovescia PESCARA - La sanità pescarese si avvia verso
unestate bollente. Se lultima grana è quella dei fondi arretrati reclamati
dai dipendenti, la stabilizzazione dei precari rappresenta un problema atavico. Per oggi,
su questultimo argomento, era in progmamma una conferenza stampa della Rdb-Cub, ma
è stata rinviata perché è saltato lincontro con il presidente del consiglio
regionale Pagano. 25 maggio 2009 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. DOMANI SCIOPERO DI 24 ORE NELL'HANDLINGRDB: I LAVORATORI DEVONO ANCHE PAGARE 35 EURO PER I TESSERINI (DIRE) Bologna, 25 mag. - Sciopero di 24 ore dei lavoratori dell'handling domani all'aeroporto di Bologna. A indire la giornata di mobilitazione sono stati i sindacati di base, che denunciano "il decadimento della gestione quotidiana del personale e le manovre elusive dei diritti dei lavoratori". Nel mirino di Rdb-Cub il ritardo nella disposizione dei turni mensili, l'aumento dei prezzi dei distributori automatici, modifiche alle buste paga, assenza di informazioni sui contratti, stipendi diversi per lavoratori con le stesse mansioni. Il sindacato lamenta anche l'imposizione ai lavoratori del pagamento di tesserini e badge (fino a 35 euro). Infine, Rdb contesta la dichiarazione di 12 esuberi nella societa' nata dallo smembramento di Marconi Handling, Ffm (12 su 30 dipendenti) "nello stesso momento in cui Marconi Handling assume 40 interinali e Bas numerosi stagionali". COMUNE BOLOGNA. RDB NON FIRMANO
CONTRATTO: È INSUFFICIENTE (DIRE) Bologna, 25 mag. - Le Rdb non hanno firmato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale giudicandolo "insufficiente". Vilma Fabiani spiega che le richieste del sindacato di base vertevano anche su "progressioni economiche orizzontali cioe' un aumento fisso degli stipendi dato che la produttivita' c'e' a seconda del raggiungimento dei risultati". Le Rdb lamentano anche le mancate risposte su alcune voci di indennita' di disagio, di sportello e sono preoccupate perche' l'intesa prevede che "si vada a rivedere il sistema di valutazione dei dipendenti a novembre: ritorneranno quelle che chiamiamo pagelline e temiamo che la novita' sara' in peggio". 25 maggio 2009 - La Sicilia Cub trasporti Ragusa - Ferrovia iblea, la Cub Trasporti prende atto dello spiraglio degli ultimi giorni nel tentativo di avviare un percorso che possa ridare slancio al sistema dei trasporti in provincia di Ragusa. In una nota, l'organizzazione di categoria valuta con soddisfazione l'incontro svoltosi la scorsa settimana tra i presidenti delle Province di Ragusa e Siracusa e l'amministratore delegato del gruppo Fs, Mauro Moretti. "Il nostro sindacato aveva, infatti, sollecitato il presidente Antoci afferma Pippo Gurrieri del Cub Trasporti a riprendere l'iniziativa, incontrando, come sempre, disponibilità in tal senso". Ma quali sono le valutazioni della confederazione? "In merito a quanto scaturito dall'incontro aggiunge Gurrieri rileviamo come si parli di possibilità di agganciarsi in extremis al contratto di programma 2007-2011 per realizzare "quanti più interventi possibili sulla tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela" entro 18 mesi. Se questo è vero, ci chiediamo allora perché siamo stati "sganciati" da questa possibilità. I finanziamenti per la tratta erano stati individuati da oltre 6 anni, ma anziché essere messi in opera, erano stati in massima parte decurtati (da 400 milioni di euro a 183) e per il resto congelati". 25 maggio 2009 - Sassuolo 2000 Bologna: sciopero Uil Trasporti e Cub Trasporti lunedì 1° giugno Bologna - Per lunedì 1 giugno le Organizzazioni Sindacali
UILTrasporti e CUB Trasporti hanno indetto uno sciopero che, per il personale viaggiante
ATC di Bologna e provincia, si svolgerà dalle ore 11 alle ore 15. Negli orari di
sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno
garantiti. 25 maggio 2009 - Guida Viaggi Domani sciopero presso l'aeroporto di Bologna Bologna - In una nota laeroporto di Bologna informa
che domani, martedì 26 maggio, a causa di uno sciopero locale di 24 ore proclamato da Cub
Trasporti per i lavoratori di Giacchieri, Koop Service, Bas, Marconi Handling, Fast
Freight Marconi e Sab, i servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti. 24 maggio 2009 - Il Manifesto SINDACATI DI BASEObiettivo: organizzare i lavoratori. Ma uniti, perché soli si scompare di Francesco Piccioni RICCIONE - Il passaggio alla maggiore età è un momento importante per gli individui come per le organizzazioni. Qui all'Assemblea nazionale della Cub c'è chi lo vive con impaziente entusiasmo e chi ha nostalgia della minorità. Per il sindacalismo di base la via sembra però ormai tracciata con sufficiente decisione: l'obiettivo è arrivare a un soggetto unitario, credibile tra i lavoratori in generale e non soltanto dentro le nicchie che fin qui hanno fatto da habitat prevalente. Credibilità significa capacità di produrre, con le vertenze, risultati concreti, verificabili in busta paga o in termini di diritti o condizioni di lavoro. Significa anche formazione dei delegati e dei lavoratori, perché ognuno sia in grado di riprodurre «autodifesa» collettiva. Significa, in definitiva, «pensare in grande», fuori dalle logiche di piccolo gruppo. Il convitato di pietra è la crisi globale, che cambia rapidamente lo scenario, toglie la terra sotto i piedi a milioni di persone contemporaneamente, azzera poteri che sembravano solidi (qui il «sindacalismo concertativo» è visto in drastica discesa), evoca mostri come il razzismo e la guerra tra poveri, ma costituisce anche l'occasione entro cui o si diventa soggetto trainante oppure si scompare. La massa dei delegati appare d'istinto molto più «unitaria», si vede che vive con difficoltà - nei posti di lavoro - separazioni sempre meno spiegabili tra sigle che fanno, grosso modo, lo stesso tipo di attività. Fabrizio Tomaselli, coordinatore dell'SdL, coglie questa tensione e vede «settori importanti del mondo del lavoro che possono interpretare l'unificazione come un punto di riferimento in tempi rapidi». È un via libera convinto, senza riserve. E proprio il fattore tempo è l'elemento che esclude ogni ritualità dalla discussione in atto. Nella testa di tutti c'è chiaro il precipitare della crisi sull'occupazione, il livello dei salari e la vigenza dei diritti. Nei prossimi mesi, secondo i dati della stessa Confindustria, arriveranno al pettine molti nodi occupazionali, creando lacerazioni e tensione sociale. E all'inizio del prossimo anno ci sarà un congresso della Cgil che al momento si presenta denso di incognite. «I treni, o si prendono quando passano oppure si resta a terra» è la metafora ricorrente. Perché l'obiettivo «non è quello di rappresentare i lavoratori o interi settori sociali, ma di organizzarli». Sono finiti i tempi dei partiti o sindacati «leggeri», attenti più a essere riconosciuti dalla controparte che a difendere gli interessi tangibili dei «rappresentati». È in gioco la nozione di sindacato per come lo si è fin qui conosciuto. La stessa idea di «sindacato metropolitano», qui avanzata come possibile sintesi delle relazioni che vanno maturando con settori diversi dal lavoro classico, sarà suscettibile di diversa declinazione. È il punto su cui si concentrano le perplessità di Piero Bernocchi che, a nome della Confederazione Cobas, indica la necessità di «una cosa nuova perché siamo dentro un passaggio epocale, con una diversa dislocazione dei conflitti». Una cosa «già oltre il sindacato» (l'esempio sono le lotte della scuola di quest'anno, con i genitori accanto a professori e studenti), un «soggetto plurale», che «non contempla più la separazione novecentesca tra sindacato e partito». I Cobas, del resto, cercano da anni di praticare questa visione. E par di capire che i tempi dell'unificazione (che pure «si può cominciare da subito nelle categorie») saranno su questo lato più lenti di quanto appaia, a questa assemblea, necessario e desiderabile. Non sarebbero distinguo invalidanti, se gli scenari globali fossero meno traumatici e, soprattutto, veloci. lettere I fatti di Torino non hanno niente di criminale. Lo stato
d'animo e il clima che si respira tra i lavoratori non può essere manifestato solo da chi
vuole essere per decreto l'unico portavoce. È scorretto che i poteri forti, come
Confindustria e governo, aggrediscano le formazioni antagoniste e il dissenso agitando la
storiella del terrorismo. Ma quello che sorprende di più sono le accuse che vengono da
tutte le organizzazioni e la stampa che si dichiarano difensori dei diritti dei
lavoratori. Sorprende così tanto che alcuni lavoratori abbiano aperto gli occhi e si
siano accorti che questa burocrazia sindacale lavora per proprio conto: Tfr, gestione dei
fondi pensione, enti bilaterali, ecc.? Dagli accordi del 1992-93 sulla politica dei
redditi, alla concertazione, all'accettazione dei contratti per il lavoro precario, questa
è la situazione: retribuzioni fra le più basse della Ue, attacchi continui al diritto
del lavoro, futuro disperato, pensioni che fanno intravedere una ben misera vecchiaia, il
contratto nazionale ha perso il suo valore di difesa del salario e delle condizioni di
lavoro, soprattutto nelle piccole aziende e si sono introdotte modifiche al diritto di
sciopero per renderlo inefficace. Il vero grave misfatto è la criminalizzazione del
dissenso e la rivendicazione del diritto esclusivo di parola e di rappresentanza. 24 maggio 2009 - Liberazione Assemblea nazionale della Cub a RiccioneIl sindacalismo di base discute "cosa" diventare di Fabio Sebastiani ![]() Manifestazione Cobas Rdb Cub e dei studenti dell'Onda Riccione - Il sindacalismo di base di fronte alla
"cosa". Cosa farà? Un sindacato-sindacato o un sindacato-partito? Una
confederazione di organizzazioni o un soggetto organizzato in confederazione? La Camera
del lavoro metropolitana o una Camera dei redditi? Quello che una volta era chiamato il
movimento sindacale extraconfederale si appresta al salto di qualità. E pure in tempi
brevi, in autunno l'assemblea costituente e poi il soggetto unico o unitario che sia,
giusto in tempo per non presentarsi del tutto sguarniti a due scadenze centrali per il
movimento sindacale italiano in questa fase: il congresso della Cgil del 2010 e la nuova
legge sulla rappresentanza che investirà sia il settore pubblico che quello privato.
Insomma, l'unico punto chiaro è che Cobas, Usi, Sdl, Rdb e parte della Cub, non hanno
più spazi per tergiversare. A loro questa volta potrebbe unirsi anche lo Slai-Cobas, per
il quale ieri all'assemblea nazionale della Cub è intervenuto Corrado Delle Donne
sottolineando la necessità di «un cambio di marcia». L'orizzonte per lo Slai-Cobas e
per tanti altri, è quello del sindacato di classe. Già, ma quale classe? Uno dei temi
affrontati dai delegati, e che presumibilmente diventerà uno dei nodi centrali del
soggetto futuro, è stato proprio quello dell'identità sociale del nuovo sindacato. Anzi,
della «cosa nuova», come l'ha definita Guido Lutrario di "Blocchi Precari
Metropolitani". Un radicamento nel mondo del lavoro per progredire via via fino ad
includere il non-lavoro, o una struttura trasversale che da subito si ponga il problema
del "sociale" e affronti dentro un nuovo sistema di alleanze i temi della
cosiddetta confederalità? Daniela Pitti rappresentante
sindacale Rdb Riccione - Daniela Pitti è una delle tante maestre d'asilo
che a Roma hanno portato avanti la lotta contro le "esternalizzazioni". Da un
po' di anni è una rappresentante sindacale delle rappresentanze di base. Nella platea
dell'assemblea nazionale della Cub è sicuramente tra le più giovani. Milano, corteo promosso dalla
campagna "Da che parte state", protagonista la seconda generazione Milano - «Perché sono qui? Perché in questa
manifestazione c'è la mia vita». Lo dice in maniera semplice come può dirlo una ragazza
che non ha ancora 18 anni: figlia di immigrati, è in piazza a Milano perché sente il suo
futuro incerto sia come italiana che come immigrata. Viene dall'Ecuador ,suo padre per ora
lavora, ma teme che da un momento all'altro il sogno italiano si trasformi in un incubo.
Sono le tre del pomeriggio quando in una piazza afosa di Milano comincia a partire il
corteo promosso dalla campagna "Da che parte state". E si apre proprio con uno
striscione bianco con la grande scritta rossa "da che parte state" il lungo
fiume, saranno almeno 20mila persone, ch arriva fino a piazza del Duomo. E' un corteo
variegato pieno di mille voci rappresentanti di quell'Italia multiculturale che il
presidente del Consiglio continua a negare. 24 maggio 2009 - Radio Città Aperta A Riccione lAssemblea Nazionale della CUBper un nuovo soggetto sindacale dei lavoratori e dei movimenti sociali di Mila Pernice Riccione - Si conclude oggi lAssemblea Nazionale della Confederazione Unitaria di Base che da venerdì ha visto la presenza a Riccione di circa 500 delegati, per lavvio della fase costituente di un nuovo soggetto sindacale alternativo sul piano della conflittualità rispetto a quella che ormai si profila come la sempre più stretta complicità tra i sindacati confederali e il mondo del padronato (governo e Confindustria); una complicità richiesta a gran voce dal Ministro Sacconi al Congresso della Cisl e accolta dai confederali, gli stessi che attraverso la concertazione tanti danni hanno arrecato a partire dagli accordi del 93 al mondo del lavoro, come hanno dimostrato le pesanti conseguenze della politica dei redditi, che in Italia hanno perso negli anni sempre più potere dacquisto, e come ha dimostrato il rapporto dellOCSE secondo cui oggi i salari italiani sono i più bassi tra i paesi industrializzati. Il nuovo soggetto sindacale dovrà tenere conto delle eterogeneità presenti nel mondo del lavoro e della precarietà ma anche nella società, nel mondo del non-lavoro, nelle lotte per la casa e per il diritto allo studio, nelle lotte per la riappropriazione degli spazi e contro il carovita. In questo senso si inserisce a pieno titolo nel processo costituente avviato dalla più importante organizzazione del sindacalismo di base il progetto di un "sindacato metropolitano", come risultato di un incontro e di un confronto dinamico tra chi opera nei luoghi di lavoro e fuori dai luoghi di lavoro, come i Blocchi Precari Metropolitani e tutti quei movimenti sociali che intendano prendervi parte pur con le loro modalità e diversità di esperienze. Dopo circa 3.000 assemblee preparatorie realizzate in tutta Italia nei luoghi di lavoro e nei territori, lappuntamento nazionale della CUB previsto inizialmente a Cattolica ma poi trasferito a Riccione in una struttura più capiente - ha ribadito limportanza della formazione e della comprensione dei processi reali avvenuti e in atto sul piano economico, industriale e del mercato del lavoro; a questo grande attenzione hanno dedicato negli anni le Rappresentanze Sindacali di Base Rdb/Cub e grande attenzione dedicherà il processo confederale avviato dalle diverse sigle. Rispetto alla stagnazione totale prodotta dal vuoto della politica e dalla concertazione, la CUB propone oggi un modello sindacale che continui a non sottrarre alle lotte per i diritti sociali e dei lavoratori la conflittualità che ha sempre contraddistinto il sindacalismo di classe. Avviato da un Patto di Consultazione Permanente di un anno fa a Milano tra Cub, Cobas e Sdl, e passato per il Patto di Base di pochi mesi fa a Roma, il processo costituente del nuovo soggetto sindacale prenderà le mosse dal voto di oggi sul documento finale, rispetto al quale vi sarà un ampio consenso, e dal varo di un Comitato Costituente che dia lavvio a questa sfida importante. 24 maggio 2009 - Il Messaggero Viterbo. Dal primo giugno il Catasto chiude di pomeriggio... Viterbo - Dal primo giugno il Catasto chiude di pomeriggio.
Ai cittadini rimarrà quindi un'unica possibilità: rivolersi all'ufficio di mattina. A
dare la notizia è Lino Rocchi, della federazione provinciale di Rdb-Cub, che sulla
vicenda chiede venga aperto un immediato confronto con le istituzioni preposte. «Dal
prossimo mese - spiega - con atto unilaterale e privo di motivazione, il direttore
dell'Agenzia del territorio ha disposto la chiusura al pubblico dello sportello nei
pomeriggi del martedì e giovedì». 24 maggio 2009 - Il Mattino di Padova LA BICICLETTATA STAZIONE - Il corteo organizzato dalle Associazioni Razzismo-stop e Difesa Lavoratori Cobas (nella foto) ha raccolto quasi 300 persone per protestare contro il pacchetto sicurezza e due recenti episodi cittadini: la preside del Da Vinci che ha chiesto il permesso di soggiorno per i maturandi e lo scontro dellaltra sera tra negozianti e poliziotti durante la retata in via Annibale da Bassano. Nel tafferuglio una giovane nigeriana incinta è finita in ospedale. In testa al corteo, scortato da polizia e carabinieri, Luca Bertolino e alcuni consiglieri dei verdi. La marcia, partita dalla stazione, ha proseguito in via Bassano e poi giù per via Codalunga bloccando il traffico. 24 maggio 2009 - La Tribuna di Treviso Sono arrivati a due nordafricani con
permesso di soggiorno. Le contestazioni: manifestazione non autorizzata e resistenza a
pubblico ufficiale Treviso - Sono due stranieri i primi ad aver ricevuto gli
avvisi di garanzia dalla Procura di Treviso dopo gli scontri di sabato scorso a Ponte San
Martino. Contestati i reati di manifestazione non autorizzata e di resistenza. Si tratta
di nordafricani, con regolare permesso di soggiorno, che si trovavano nel corteo dei
centri sociali. 24 maggio 2009 - Il Gazzettino «Dire che ritirerà i permessi di soggiorno a chi ha manifestato è una grande bufala» Treviso - «La minaccia di revocare il permesso di
soggiorno ai migranti che hanno partecipato alla manifestazione di sabato scorso è una
bufala. E una bufala detta da un questore diventa una minaccia. Proprio il questore
dovrebbe invece attenersi al rispetto delle leggi e delle regole». Sergio Zulian,
portavoce dellAdl, attacca senza troppi giri di parole il questore Carmine Damiano.
A una settimana esatta dalla manifestazione per i diritti dei lavoratori stranieri
organizzata dai sindacati, svoltasi in un clima di tensione per via dei tafferugli che
hanno coinvolto lAdl e la polizia, lassociazione esce allo scoperto e racconta
la propria verità. 23 maggio 2009 - Ansa FALCONE: IDENTIFICATI 4 MANIFESTANTI PALERMO(ANSA) - PALERMO, 23 MAG - Quattro persone sono state identificate dalla polizia dopo i momenti di tensione tra forze dell'ordine e sindacalisti del Cobas scuola e della Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro avvenuti durante le commemorazioni dell'anniversario dell'eccidio di Capaci, davanti all'albero Falcone a Palermo. I Cobas e i rappresentanti della Rete hanno cercato di affiggere, ad una ringhiera, degli striscioni, che sono stati strappati dalla polizia. Solidarieta' e' stata espressa ai manifestanti dai 500 delegati riuniti nell'assemblea nazionale dei Cub a Riccione. 23 maggio 2009 - Il Manifesto ASSEMBLEA NAZIONALE RICCIONE - Aria nuova, e anche un bel salto di
maturità, nel sindacalismo di base. In pochi mesi, complice la crisi globale e la
semiparalisi dell'opposizione storica, questa galassia di piccole organizzazioni, radicate
in comparti sparsi della produzione e non, ha preso con decisione la via del «percorso
unitario». Com'era in parte scontato, questa nuova vita parte lasciandosi alle spalle un
piccolo pezzo di storia, la parte di Cub legata al milanese Piergiorgio Tiboni, per
guadagnare tutto il resto. Ossia un mondo di conflittualità sociale e sindacale che
tendenzialmente può coprire gran parte dei settori popolari messi sotto stress dalla
crisi. Già nei mesi scorsi il «patto di consultazione permanente» con SdL
intercategoriale e Confederazione Cobas era stato trasformato in un più solido «patto di
base», con alle spalle la confortante prova di forza dello sciopero generale del 17
ottobre. La proposta lanciata ieri a Riccione da Paolo Leonardi, coordinatore nazionale
della Cub, introducendo i lavori dell'Assemblea nazionale, è una «fase costituente».
Non una semplice frase augurale, però, visto che presuppone anche un «Comitato
costituente» chiamato a gestirla. 23 maggio 2009 - RTM VIGILI DEL FUOCO ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA CUB Sono iniziati i lavori dell'assemblea del sindacalismo di base. L'annullamento dei partiti d'opposizione e l'avvento di un governo capitalista e confindustriale ci porta a nuovi riassetti sindacali. Non può essere l'attuale modello sindacale l'elemento di contrasto a questa deriva. Le varie iniziative capitaliste e liberali, come l'attacco ai contratti di lavoro pensioni - scuola sanità precariato ci pone la necessità della costruzione di un fronte sindacale di base più forte ed aperto non solo da quello che proviene dal mondo del lavoro ma tra i cittadini nei quartieri; creare un sindacato metropolitano tra la gente. I vari governi sanno bene che le contraddizioni stanno per scoppiare e si organizzano privando i lavoratori dei loro strumenti sindacali: il diritto di sciopero, rappresentatività e aumenti contrattuali da "social card". Con l'aiuto dei sindacati di "stato" o peggio di quei sindacati che si definiscono di sinistra e tra i lavoratori mentre poi firmano contratti in perfetta linea con quello che ha deciso il governo e confindustria Triennalità. I Vigili del fuoco partecipano a pieno titolo a questo grande rilancio del sindacalismo di base. Dopo la militarizzazione e regolamento di servizio che ci spingono in una strettoia dove il lavoratori avranno sempre più difficoltà a muoversi. Abbiamo dato dimostrazione come si può continuare a fare sindacato in completa libertà contrastando e lontani dalle logiche dei vari governi e sempre a fianco dei lavoratori. Vale la pena ricordare che durante la recente emergenza Abruzzo abbiamo avuto il coraggio di denunciare come il sistema di protezione civile senza i Vigili del fuoco rappresenta solo le esigenze dei governi e non privilegia le attività del soccorso e della prevenzione. Ora si passa nella fase di di rafforzamento e radicamento bisogna dare risposte ai lavoratori che ci attendono con riconoscimenti e valorizzazioni delle attività che svolgiamo giornalmente. Non vogliamo essere omologati a nessuno ne attestarci ad altri enti che sanno peggio di noi. Rafforziamo la nostra identità questo è l'obiettivo che ci siamo posti con questa assemblea. 23 maggio 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. MARTEDÌ, a causa di uno sciopero... Bologna - MARTEDÌ, a causa di uno sciopero locale di 24 ore proclamato da Cub Trasporti per i lavoratori di Giacchieri, Koop Service, Bas, Marconi Handling, Fast Freight Marconi e Sab, i servizi aeroportuali al Marconi a potrebbero non essere garantiti. 23 maggio 2009 - La Nazione Addetti Università «Non decidete senza consultarci» Siena - IL PROTOCOLLO d'intesa fra la Regione, le università di Firenze, Pisa e Siena, comprese le Aziende ospedaliere toscane è stato al centro dell'assemblea dei lavoratori convenzionati con il servizio sanitario nazionale, in servizio alle Scotte, svoltasi ieri e indetta dall'Rdb-Cub pubblico impiego. Rammaricati per il percorso che avrebbe richiesto un confronto chiaro il rettore non ha sentito la necessità di condividere con il personale interessato e i sindacati di comparto , ora che si sta scrivendo la convenzione fra Scotte e Università per costituire un'apposita struttura organizzativa in attuazione dell'intesa regionale, vengono lasciati fuori. Così chiedono a rettore e direttore amministrativo che si avvii da subito con periodicità, e non una tantum, un tavolo di contrattazione per affrontare tutte le questioni inerenti il personale universitario convenzionato con il policlinico. Vogliono poi che il testo della convenzione sia sottoposto alle sigle di comparto prima della firma definitiva fra Azienda e Università. «Chiediamo che vi sia un confronto con entrambe sulla programmazione del fabbisogno di personale per la nuova struttura che verrà creata, comprendendo anche un'analisi della posizione di quello universitario non convenzionato che è in servizio presso le Scotte. Infine, il percorso preveda l'assunzione di norme di tutela e salvaguardia del personale nella fase preliminare di applicazione del Protocollo, ma anche per la sua applicazione a regime». 23 maggio 2009 - Il Gazzettino «Siamo andati fuori legge per i dipendenti»Rovigo - «Sono molto rammaricato che non si riconosca
quanto fatto dallamministrazione per dare il giusto riconoscimento al personale. La
contestazione dei dipendenti per le presunte non attenzioni da parte nostra o per le
mancate corresponsioni non corrispondono al vero e sminuiscono lintensa e faticosa
attività intrapresa sin da subito per riuscire a giustificare con la Corte dei conti gli
aumenti degli incentivi». 23 maggio 2009 - L'Arena VERTENZE. Senza lavoro più di 200
persone Villafontana - I rappresentanti di Adl-Rdb. Associazione
difesa lavoratori-Rappresentanti lavoratori, rimangono in attesa di un incontro con il
Gruppo Pozzoni che da novembre ha acquisito la Mondadori Printing. 22 maggio 2009 - Adnkronos SANITA': ROMA, SCIOPERO FAME PER 600 INFERMIERI POLICLINICO UMBERTO ILAVORATORI ESTERNALIZZATI CHIEDONO DI ESSERE MESSI IN REGOLA Roma, 22 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sciopero della fame a oltranza per i circa 600 infermieri esternalizzati del policlinico Umberto I di Roma. I lavoratori hanno occupato gia' da cinque giorni la sala direzionale della struttura capitolina e intendono portare avanti la loro protesta, anche dopo l'incontro di ieri con il presidente della Regione Piero Marrazzo e l'assessore al Lavoro del Lazio Alessandra Tibaldi, durante il quale e' stata promessa loro una regolarizzazione dell'impiego. Marrazzo - come riporta una nota della Regione - si e' impegnato a trovare una soluzione al problema attraverso l'adozione di atti amministrativi e l'apertura di un confronto politico con il Governo. "Questo puo' rappresentare sicuramente una buona intenzione - sottolineano i Cobas Sanita' universita' e ricerca, Cub-RdB Sanita' - ma noi non fermeremo la nostra lotta finche' non vedremo i primi fatti, anche perche' abbiamo assistito da piu' di tre anni a un passaggio continuo di responsabilita' tra Governo regionale e Governo nazionale. Lo urliamo ancora una volta: queste reinternalizzazioni determinano meno spesa, piu' qualita' per l'assistenza e un trattamento dignitoso per i lavoratori". "Siamo stati autorizzati dal manager dell'Umberto I, Ubaldo Montaguti - dice all'ADNKRONOS SALUTE Graziella Bastelli, caposala della Neuropsichiatria infantile e coordinatrice dei precari esternalizzati Cobas Sanita' - e facciamo i turni per il sit-in, dopo aver controllato le condizioni fisiche di tutti coloro che partecipano allo sciopero della fame. Questa situazione non riguarda solo noi, ma un totale di circa ottomila lavoratori in tutto il Lazio, duemila solo a Roma. All'Umberto I l'arrivo di infermieri dopo la chiusura dell'ospedale San Giacomo non e' stato sufficiente a coprire il bisogno di organico. Occorre assumere subito altro personale". 22 maggio 2009 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. MARTEDÌ SCIOPERO CUB, SERVIZI A RISCHIO (DIRE) Bologna, 22 mag. - Martedi' 26 maggio, a causa di uno sciopero locale di 24 ore proclamato da CUB Trasporti per i lavoratori di Giacchieri, Koop Service, Bas, Marconi Handling, Fast Freight Marconi e Sab, i servizi aeroportuali del Marconi di Bologna potrebbero non essere garantiti. Lo rende noto un comunicato Sab che aggiunge che per informazioni sui voli, e' possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dell'Aeroporto, all'indirizzo www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. Per ulteriori informazioni sugli scioperi e' possibile consultare il sito della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero, all'indirizzo www.commissionegaranziasciopero.it. SANITÀ. MARRAZZO INCONTRA PRECARI:
CONFRONTO CON GOVERNO (DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 22 mag. - Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme all'assessore al lavoro, Alessandra Tibaldi, e al responsabile dell'Ufficio rapporti istituzionali del vice presidente, Giuseppe Aloia, ha incontrato ieri una delegazione dei lavoratori e di Rdb-Cub, Cobas anche a seguito dello sciopero della fame iniziato al Policlinico Umberto I lunedi' scorso da alcuni lavoratori esternalizzati, per affrontare la questione del precariato e dell'esternalizzazione dei servizi essenziali nella sanita'. La Regione -fa sapere una nota- "ha manifestato la volonta', gia' nei prossimi giorni, di porre la questione della reinternalizzazione e della stabilizzazione dei lavoratori precari interessati sia attraverso l'adozione di atti amministrativi, sia attraverso l'apertura di un confronto politico istituzionale con il Governo, il tutto al fine di garantire nel contempo, il risanamento economico, la dignita' dei lavoratori e la qualita' dell'assistenza". 22 maggio 2009 - La Repubblica Sì del Consiglio comunale alle
educatrici Roma - Tirano il fiato le educatrici dei nidi comunali scese in strada per i servizi pubblici: la "loro"mozione è stata approvata in Consiglio comunale. Dopo il corteo e l´occupazione dell´aula Giulio Cesare, lunedì scorso, portano a casa un risultato: ieri la mozione, presentata dal consigliere Andrea Alzetta ha ottenuto un sì bipartisan. Le educatrici, in Campidoglio a osservare il voto, tante precarie insieme a quelle di ruolo per una «protesta che riguarda tutte» sanno che si tratta di una vittoria a metà. La vertenza continua: ora, come chiarisce Caterina Fida, responsabile nidi della Rdb-CUB, che ha indetto lo sciopero, «questi temi devono arrivare al tavolo con i rappresentanti dell´amministrazione». Intanto la mozione impegna sindaco e giunta «a incrementare l´offerta pubblica» per il settore scolastico ed educativo, introdurre controlli per assicurare le tutele contrattuali a chi lavora nei servizi in convenzione coi privati e reintegrare l´organico, controllare i costi di gestione. «Dopo i tagli ci limitiamo all´accoglienza e alla sorveglianza, salta il sistema educativo, l´insegnante di riferimento», racconta Daniela. Le conseguenze ricadono sui piccoli, riguardano le famiglie. Chi se la passa male sono le educatrici precarie, che aspettano il corso-concorso (per ottenere supplenze lunghe). Circa 900, come Anna, Monica, Paola, che dicono «facciamo le tappa buchi». Guadagnano da 400 a 700 euro, ogni mattina aspettano la chiamata per sapere dove andranno a fare il part-time perché c´è qualcuno da sostituire. 22 maggio 2009 - La Nuova Venezia BIGLIETTERIE ACTV Venezia - Circa il trenta per cento dei dipendenti Vela in servizio ieri hanno aderito allo sciopero di tre ore indetto da Rdb-Cub. Unastensione per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato del personale, contro il rischio di chiusura di numerose biglietterie del centro storico e anche, sembra, di terraferma, e per chiedere aumenti allindennità domenicale e dei buoni pasto (ora a 6.60 euro). Pochi i disagi alle biglietterie, dove comunque il servizio è stato garantito dagli altri colleghi e dove, in molti posti, ci sono le biglietterie automatiche. «E un segnale di disagio che si manifesta ancora una volta nel personale addetto - dice dalla segreteria del sindacato, Donato Rodino - Stiamo facendo i conti con 105 turni da coprire ogni giorno, 123 addetti che però hanno anche i riposi e le ferie, e una necessità di almeno 15-20 persone in più. Invece, si parla di possibili tagli».(s.b.) 22 maggio 2009 - Il Manifesto TREVISO. «Sei straniero e manifesti? Via i documenti» Treviso - (O. C.)Manifestare è un diritto. Ma non per
tutti. Questo sembrerebbe pensare il questore di Treviso, Carmine Damiano, che ha
cominciato a convocare in questura i migranti che hanno partecipato alla manifestazione di
sabato scorso. 22 maggio 2009 - EPolis Roma Scuola. Passa la mozione di Alzetta. Roma - "Caterina, Caterina!", gridano le maestre riunite sotto il palazzo Senatorio quando Caterina Fida, sindacalista dell'Rdb, esce dal Campidoglio con la mozione approvata: entro il prossimo anno scolastico, per i 191 nidi della Capitale verranno reinserite circa duecento maestre. La mozione, presentata da Andrea Alzetta di Roma in Action, «è una prima risposta positiva al problema posto dalle educatrici», spiega il consigliere. La mozione prevede anche l'introduzione di un sistema di controllo sui servizi in convenzionamento con il settore privato per assicurare le dovute tutele contrattuali al personale educativo e agli utenti, a rivalutaregli accordi sottoscritti per il settore scolastico educativo avviando una progressiva reintegrazione del personale educativo. Il documento è stato votato positivamente anche anche dalla maggioranza, perchè, come ha detto il capogruppo del Pdl Dario Rossin, «quando si tratta di asili nido e di problemi legati alla famiglia, non esistono destra e sinistra». Intanto, alla scuola Pisacane, nonostante il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini abbia escluso che l'istituto possa cambiare nome, il Comitato mamme da oggi raccoglierà firme nel quartiere Tor Pignattara: «Da domani saremo nel quartiere per raccogliere le firme di una petizione popolare per chiedere che il nome della scuola rimanga lo stesso e peruna più equa distribuzione tra bambini italiani e stranieri nelle classi», ha annunciato il presidente del Comitato mamme per l'integrazione, Flora Arcangeli. «La sospensione della decisione relativa al cambio di nome della Pisacane annunciata dalla direttrice didattica della scuola non equivale ad una rinuncia di questo proposito - ha proseguito -. Vogliamo che il nome di Carlo Pisacane venga mantenuto e che, dopo aver assistito in questi ultimi anni al progressivo sradicamento degli scolari italiani da questo istituto, si dia corso ai provvedimenti dello Stato per garantire un'autentica integrazione per il bene comune degli alunni sia italiani sia stranieri». A Mostacciano, invece i genitori del nido "tappeto volante" ieri mattina hanno chiamato i vigili urbani: da lunedì attendevano l'arrivo delle maestre o delle supplenti davanti al cancello. A raccontarlo Giuseppe, un rappresentante dei genitori. «Attendiamo fino alle 10 o alle 11 che arrivi qualche supplente perchè, come spesso accade in concomitanza degli scioperi, assistiamo a una pandemia. Le maestre si ammalano tutte insieme e noi genitori ci troviamo in serie difficoltà con il lavoro perchè ci chiamano per venire a prendere i bimbi prima o non possiamo lasciarli la mattina. I vigili urbani che ci hanno assicurato che manderanno una pattuglia».(M.R.) Sanità. Aperto un tavolo fra
sindacati e Regione Roma - Interi reparti sulle spalle di medici precari nel Lazio. Lo denunciano i sindacati dei dirigenti della sanità, che ieri hanno ottenuto l'apertura di un tavolo con l'assessore regionale al Lavoro Tibaldi, perchè la Regione intervenga sul Governo, in deroga al blocco delle assunzioni, per la stabilizzazione di 1500 medici e dirigenti delle Asl laziali. «Gli atipici gestiscono punti delicati degli ospedali del Lazio - dice Giuseppe Lavra del Cimo - neonatologie, poliambulatori, pronto soccorso sono in mano a medici che vanno avanti con contratti a termine, sempre a rischio di non vederseli rinnovare». Chirurghi che tutti i giorni vanno in sala operatoria, precari da 10 anni. L'accordo siglato ieri ha l'obiettivo «di garantire il rinnovo o la proroga dei contratti a termine su posti vacanti o espressione di attività istituzionali, continuate e essenziali». Al sit-in al quale hanno preso parte fra gli altri Cgil, Cisl, Uil, Cimo, Smi, Roi, Spes, Simet, Aupi, Sinafo c'erano medici di prima emergenza, chirurghi, farmacisti, psicologi, otorini, psichiatri, veterinari, tecnici di laboratorio. Due farmaciste, con contratto a termine, una della Asl di Viterbo laltra del San Filippo Neri, raccontano di essere in attesa di stabilizzazione dal 2005. «Sono i precari che gestiscono i farmaci salvavita», dice Luisa Paese, segretario regionale del Sinafo (Sindacato nazionale farmacisti ospedalieri). Operatori della Asl di Viterbo raccontano che al pronto soccorso su 40 medici, 25 sono senza posto fisso. «Con il decreto Brunetta rischiamo di andare a casa - dicono - anche perchè i direttori generali hanno piena autonomia sulle posizioni vacanti e per noi non c'è alcuna garanzia di rinnovo contrattuale». In generale, la richiesta dei medici è quella di creare una graduatoria unica dei precari del Lazio, dalla quale pescare in corso di concorso, con punteggio a parte. Altri dati, parlano di 160 posizioni vacanti coperte dagli atipici nella Asl RmH (Castelli). Situazioni analoghe a Palestrina, Velletri, Ostia, Albano. «Ci sono medici precari da 10 anni - dice Stefano Mele, della Fp Cgil Medici e Spta - oggi i dirigenti precari sono 1500, a fronte dei 900 di due o tre anni fa, rappresentano il 12-13 per cento del totale. Il problema rischia di diventare esplosivo». Ieri il presidente Marrazzo e lassessore al lavoro, Alessandra Tibaldi hanno incontrato una delegazione dei lavoratori e di Rdb-Cub, Cobas dopo lo sciopero della fame iniziato al policlinico Umberto I lunedì scorso da alcuni esternalizzati. La Regione ha manifestato la volontà di affrontare la reinternalizzazione e la stabilizzazione con atti amministrativi, aprendo un confronto istituzionale con il Governo. 22 maggio 2009 - La Provincia di Como L'ultima beffa Como - Nuova beffa per i vigili del fuoco di Como che aspettavano in questi giorni l'assegnazione di una nuova imbarcazione per il soccorso in acqua, attesa da almeno due anni dopo che quella vecchia era finita fuori uso. Nonostante le promesse, rileva Pietro Ammetto, della Rdb/cub, «ieri mattina (l'alotrieri, ndr) è stato comunicato al comando che le cinque nuove barche in assegnazione avranno tutt'altra destinazione». Le barche finiranno a Olbia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Messina (che dista peraltro da Reggio poco più di tre miglia nautiche). «Per noi si pone un problema serissimo - rileva ancora Ammetto - Al comando disponiamo di due gommoni e di due imbarcazioni cosiddette alluvionali, a fondo piatto e inadatte al servizio antincendio. In caso di necessità le trasportiamo sul lago con un carrello, operazione già di per sè complessa. E comunque si tratta di barche da lavoro... Se dovessimo intervenire su un incendio di un natante o su un sito raggiungibile solo via lago avremmo davvero serie difficoltà». 22 maggio 2009 - RivistaOnLine Emergenza nido comunale: tra
scioperi e graduatorie infinite Roma - Inizio di settimana nero per bambini e personale
impiegato negli asili nido del Comune di Roma. Lunedì 18 maggio infatti, è stato indetto
uno sciopero da parte di Rdb Cub - nidi romani, sfociato in un corteo che, da piazza Bocca
della Verità, ha visto sfilare trecento tra educatrici, maestre, e supplenti che, insieme
a molte famiglie, nonni e bambini, sono scese in piazza per manifestare contro il
progressivo svilimento del servizio pubblico, i continui tagli al personale e la
situazione sempre più critica in cui la scuola materna vessa da diversi anni a questa
parte.E a ridosso della pubblicazione delle prime graduatorie provvisorie per l'ammissione
ai nidi romani, sembra confermarsi il trend negativo dello scorso anno, che ha visto ben
9000 domande scartate su 17.189 presentate, e una percentuale di richieste inevase per
ogni municipio che oscilla dal 40 al 60%. Disagi soprattutto per i molti genitori precari,
dal momento che da quest'anno è richiesta, all'atto dell'iscrizione, una lettera del
datore di lavoro che certifichi il tempo pieno e l'articolazione oraria (non più quindi
una semplice autocertificazione) e che numerose aziende si rifiutano di consegnare,
temendo che le lavoratrici atipiche possano poi fare causa e chiedere l'assunzione. Sempre
più i bambini e le mamme che rimangono quindi esclusi da un servizio pubblico quanto mai
fondamentale per la famiglia, non solo come supporto logistico nella gestione della sempre
più complicata giornata lavorativa di un nucleo familiare italiano medio, ma anche per
l'importanza educativa e sociale che esso offre, o almeno dovrebbe. Del resto, è il
regolamento stesso degli Asili Nidi (Deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 25
marzo 1996) a ribadirne un ruolo fondamentale per la crescita dei bambini, finalizzato a
favorire percorsi equilibrati di socializzazione che, alla luce dei profondi cambiamenti
che hanno investito negli ultimi anni la società e le famiglie, aiutino "a superare
ogni forma di difficoltà e ad acquisire le abilità, le conoscenze, e le dotazioni
affettive e relazionali utili per costruirsi un'esperienza di vita ricca, originale ed
armonica". Non ci sono quindi babysitter, seppur economiche (ad esempio le recenti
tagesmutter promosse dal Comune) che reggano paragoni con l'attività svolta dalle
educatrici e dalle insegnati nella realtà quotidiana della scuola d'infanzia, che
pertanto dovrebbe essere accessibile a tutti, indiscriminatamente. 22 maggio 2009 - L'Arena LAVORO. Procedura volontaria per
lazienda esposta con le banche per 11 milioni di euro Villafontana - Protesta di un centinaio di lavoratori coop
e blocco dei cancelli alla Finservice spa, azienda con sede a Villafontana che offre
servizi di logistica legati a prodotti editoriali. Lazienda è in liquidazione
volontaria dal 28 aprile. Lesposizione bancaria per Finservice che conta un
patrimonio netto di oltre un milione di euro, è di 11 milioni. Un crollo improvviso per
lazienda che gestiova il servizio di logistica della Mondadori Printing in via
Montelungo a Verona dal novembre scorso acquisita al gruppo Pozzoni. Dal Comune ombrelloni ai lavoratori Bovolone - Il primo segno di solidarietà ai dipendenti
seduti sotto il sole davanti ai cancelli della Finservice è arrivato dal Comune di
Bovolone non appena si è capito che il blocco spontaneo era destinato a protrarsi a
oltranza. Seduti sullasfalto alcune decine di operaie e operai, in rappresentanza
dei dipendenti assunti da varie cooperative che fino a ieri avevano lavorato per la
Finservice. 22 maggio 2009 - Italia Informazione Sciopero della fame per 600 infermieri all'Umberto I di Roma. Chiedono di essere messi in regola Roma - Sciopero della fame a oltranza per i circa 600 infermieri esternalizzati del policlinico Umberto I di Roma. I lavoratori hanno occupato gia' da cinque giorni la sala direzionale della struttura capitolina e intendono portare avanti la loro protesta, anche dopo l'incontro di ieri con il presidente della Regione Piero Marrazzo e l'assessore al Lavoro del Lazio Alessandra Tibaldi, durante il quale e' stata promessa loro una regolarizzazione dell'impiego. Marrazzo - come riporta una nota della Regione - si e' impegnato a trovare una soluzione al problema attraverso l'adozione di atti amministrativi e l'apertura di un confronto politico con il Governo. "Questo puo' rappresentare sicuramente una buona intenzione - sottolineano i Cobas Sanita' universita' e ricerca, Cub-RdB Sanita' - ma noi non fermeremo la nostra lotta finche' non vedremo i primi fatti, anche perche' abbiamo assistito da piu' di tre anni a un passaggio continuo di responsabilita' tra Governo regionale e Governo nazionale. Lo urliamo ancora una volta: queste reinternalizzazioni determinano meno spesa, piu' qualita' per l'assistenza e un trattamento dignitoso per i lavoratori". "Siamo stati autorizzati dal manager dell'Umberto I, Ubaldo Montaguti - dice all'ADNKRONOS SALUTE Graziella Bastelli, caposala della Neuropsichiatria infantile e coordinatrice dei precari esternalizzati Cobas Sanita' - e facciamo i turni per il sit-in, dopo aver controllato le condizioni fisiche di tutti coloro che partecipano allo sciopero della fame. Questa situazione non riguarda solo noi, ma un totale di circa ottomila lavoratori in tutto il Lazio, duemila solo a Roma. All'Umberto I l'arrivo di infermieri dopo la chiusura dell'ospedale San Giacomo non e' stato sufficiente a coprire il bisogno di organico. Occorre assumere subito altro personale". 22 maggio 2009 - Rovigo Oggi ROVIGO AMMINISTRAZIONE COMUNALE Rovigo - Immediate le repliche dopo il Consiglio comunale di Rovigo a dir poco "infuocato" di giovedì 21 maggio, agitato dalla protesta dei dipendenti comunali e dal dibattito tra maggioranza e opposizione. 330 dipendenti in protesta - Oggetto del dibattito dai toni furenti, il rispetto dellaccordo sul salario integrativo sottoscritto nel 2007 e rinnovato nel 2208, e la stabilizzazione del personale che figura ancora precario. Non sono disposti a concedere altro tempo allamministrazione comunale, e, nelle loro richieste sono appoggiati dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Rdb. I 330 dipendenti in protesta hanno chiesto a gran voce che i 140 mila euro previsti dallaccordo sul fondo nel 2007, e rinnovati nel 2008, vengano urgentemente assegnati come integrazione alle retribuzioni, infastiditi dal fatto che, nonostante i dirigenti siano diminuiti passando in questi ultimi anni da 10 a 9, il fondo destinato a questi ultimi sia rimasto invariato. Minacciando lo sciopero, i dipendenti comunali hanno chiesto anche che i 23 precari loro colleghi siano stabilizzati. Avvallando la protesta, i consiglieri del Pdl in aula hanno accusato la giunta comunale di venire meno agli impegni assunti, che i soldi ci sono, soprattutto considerando laumento dei proventi derivanti dalle multe stradali: "Hanno fruttato più del 210%!" è stata la dichiarazione del consigliere Paolo Avezzù, ex sindaco di Rovigo. Immediata la replica in aula di Fausto Merchiori, sindaco dellattuale amministrazione comunale: "La situazione dal punto di vista normativo non dipende dalla giunta. La distinzione che va fatta è tra le competenze politiche e quelle tecniche, ma cè sempre stato rispetto per la dignità della persona". Merchiori ha, infatti, spiegato che è la Corte dei conti a bloccare "tecnicamente" la volontà della giunta di aumentare il fondo. Pdl: i fondi ci sono - Sulla protesta dei dipendenti comunali, è tornato a parlare Paolo Avezzù, consigliere comunale del Pdl, venerdì 22 maggio, ribadendo che lamministrazione comunale i fondi necessari per assicurare i 140 mila euro del fondo integrativo li ha, e ciò emerge dal bilancio, il quale gode di maggiori trasferimenti correnti dallo Stato e dalla Regione, dallaumento del 215% degli introiti dalle sanzioni stradali, che i revisori dei conti sottolineano come entrate straordinarie, di cui il 50% non è stato impiegato al miglioramento della sicurezza stradale. Inoltre, accusa la giunta di mancanza di progettualità, avendo essa ridotto gli incarichi esterni dei dipendenti, per effetto del decreto Brunetta, ma non avendo aumentato gli incarichi interni, e solo il 50% del budget destinato ai lavori pubblici è stato speso: "E non si finiscono nemmeno le opere ereditate dalla precedente amministrazione e già appaltate o finanziate" commenta lex sindaco di Rovigo. Infine punta il dito contro le percentuali delle spese correnti: in campo turistico gli investimenti risultano pari a 0%, nello sport solo il 2,35%, e nel campo dello sviluppo economico solo il 2,70%. Rilancia Flavio Mancin, consigliere del Pdl: "I lavoratori chiedono di sapere come stanno le cose. Dalla seduta del Consiglio comunale è emerso in modo evidente che tali fondi non verranno mai erogati. E il momento che siano rispettati". Il sindaco e l'assessore: troppe inesattezze, sempre rispettati gli accordi col personale - Segue, la replica del sindaco Fausto Merchiori e dellassessore al personale Graziano Azzalin. "Ci sono state troppe inesattezze e un'alterazione profonda e sostanziale di ciò che l'amministrazione ha proposto e realizzato, al punto che la protesta va a sminuire lintensa attività intrapresa nei confronti del personale". Merchiori assicura che il percorso di stabilizzazione dei 23 dipendenti precari avverrà nel pieno rispetto della legge, avendo finora utilizzato tutti i pertugi e gli spazi possibili. La modalità di stabilizzazione spetta però alla normativa centrale nazionale. "In merito alla richiesta avanzata in aula - prosegue Merchiori - non esiste da parte dellamministrazione alcuna pendenza nei confronti del personale avendo sempre agito nel pieno riconoscimento delle sue funzioni. Per questo non accettiamo lezioni da chi nel giugno 2006 ha mandato a casa 40 lavoratori e che successivamente abbiamo faticosamente reintegrato". Ora gli sforzi dellamministrazione sono volti a portare la Corte dei conti sulla stessa linea dazione, volta a mantenere alto il livello di riconoscimento del salario accessorio nel 2008 e nella previsione del 2009, più alto rispetto ad altri comuni capoluogo, così come dimostra il piano accessorio che inquadra i dipendenti comunali in termini di produttività e posizionamento. Questo pur in presenza di una normatva nazionale, il decreto Brunetta, che chiede, non solo il non aumento il salario accessorio, ma anche la sua diminuzione. Gi fa eco Azzalin: "Il fondo non è stato decurtato. Peccato che queste situazioni finiscano sul tritacarne elettorale". I dati riportati da sindaco e vicesindaco attestano che dai 336 mila euro circa di incremento del 2004, si è passati ai circa 563 mila del 2008, mentre il fondo dei dirigenti è fermo da 3 anni, e lincremento maggiore si è verificato negli anni di amministrazione Merchiori. Dagli oltre 405 mila euro del 2006 si è passati appunto agli oltre 563 mila del 2008. 22 maggio 2009 - Il Resto del Carlino Rovigo. STRISCIONI di protesta,
bandiere... Rovigo - STRISCIONI di protesta, bandiere con i colori di tutte le sigle sindacali, delle Rsu e delle Rdb e una schiera di dipendenti comunali che, per una mattina, hanno deciso di incrociare le braccia. La protesta dei lavoratori di Palazzo Nodari, ieri, è arrivata direttamente in consiglio comunale, rumorosa e decisa. Il presidio dei dipendenti, infatti, ha interrotto praticamente sin dall'inizio i lavori dei consiglieri, per sbattere sul tavolo dell'amministrazione, ancora una volta, le questioni aperte che, ormai da tempo, i sindacati stanno portando avanti. Dall'incremento del fondo salario accessorio (140mila euro che riguardano il 2008) alla stabilizzazione dei 23 dipendenti che stanno ricoprendo posto, di fatto, in organico, con contratti a tempo determinato e della durata di tre anni. Toni accesi soprattutto da parte del portavoce delle Rsu, Fabio Raule, che ha preso il microfono, rivolto alla giunta e ai consiglieri, seguito poi dall'intervento di Francesco Malin (Cisl Fp), che ha parlato anche per i colleghi delle altre sigle sindacali: Romano Aio (Uil Fpl) e Giuseppe Franchi (Cgil Fp). «Questa amministrazione ha detto Raule continua a portare avanti una politica dei rinvii. Deve ancora essere definito il contratto decentrato del 2008, sia nell'entità delle risorse che nelle regole per distribuirle e non ci è ancora stato comunicato se verranno stabilizzati i 23 precari. Pare ha aggiunto Raule che questa amministrazione stia aspettando la data del 30 di giugno: allora il decreto Brunetta porrebbe fine definitivamente alla possibilità di stabilizzazione». Raule ha posto l'accento anche sulla questione della sicurezza: «Questa giunta è inadempiente ha detto : ad esempio a tutt'oggi non ci è presentato il documento unico di valutazione dei rischi. Perciò come Rsu stiamo pensando di invitare i lavoratori, se non ci verrà presentata questa carta, a sospendere l'attività lavorativa». Malin, della Cisl, ha sottolineato che come i lavoratori vivano con disagio il dilatarsi di questi tempi in merito alle scelte dell'ente: «E' necessaria ha osservato Malin una riorganizzazione dei servizi. Il personale non è qui soltanto per chiedere qualche soldo in più: ricordiamo che molti sondaggi hanno detto che siamo tra i primi comuni in Italia per efficenza, ma tra gli ultimi per quello che riguarda gli stipendi». A rincarare la dose Romano Aio, della Uil: «Ancora una volta questa si dimostra la giunta dei rinvii. Basta, è ora di arrivare a un momento in cui prendere una decisione.E' dal 2007 che chiediamo la riorganizzazione e forse avremmo già stabilizzato i 23 precari». Anche Giuseppe Franchi, della Cgil, chiede all'amministrazione di «mantenere l'impegno promesso. L'amministrazione ha sempre ribadito che la questione del personale, è una delle priorità della giunta, e, seppur in ritardo, mi auguro che mantengano l'impegno. Se non manterranno l'impegno di incrementare il fondo di produttività è evidente sintentizza il sindacalista che si aprirà una guerra molto calda. Noi riteniamo che non ci siano problemi di bilancio per aumentare questo fondo, ma che basti trovare soltanto la strada tecnica. E' questo non è un compito dei sindacati, ma dell'amministrazione». Quanto alla stabilizzazione dei precari, Franchi chiede alla giunta: «Volete chiudere la stabilizzazione in breve tempo? Visto che ciò non comporta inncrementi di spesa e la normativa consente di farlo, allora fatelo». Insomma, se la mattina, a tenere banco, sono stati i dipendenti comunali, il pomeriggio il consiglio comunale doveva riprendere con l'esame degli altri punti all'ordine del giorno, tra i quali uno davvero succoso. Uno dei quattro appuntamenti più importanti: l'approvazione del bilancio consuntivo del 2008. Peccato che, all'appello, mancasse il numero legale per procedere all'esame di questo punto. Troppe defezioni tra le file della maggioranza. Perciò dell'approvazione del consuntivo e degli altri punti all'ordine del giorno se ne parlerà questa mattina, visto che il consiglio torno a riunirsi. Toni critici da parte dei consiglieri del Pdl, tra i quali Paolo Avezzù e Flavio Mancin: «Per legge ha detto Mancin il consuntivo doveva essere approvato entro il 30 aprile. Siamo al 21 di maggio e cosa succede nei banchi della maggioranza? Manca il numero legale. Ok, non c'è alcuna sanzione per lo sforamento' die tempi, ma dopo 20 giorni è possibile che questa maggioranza non riesca ad avere 21 consiglieri in aula per approvare il consuntivo?». 22 maggio 2009 - Corriere del Veneto Protestano 70 dipendenti di una
cooperativa. BOVOLONE La loro protesta è iniziata con striscioni e lucchetti, ma in poche ore hanno iniziato ad allestire le tende perché hanno capito che la questione poteva richiedere tempi lunghi. Solo in serata hanno scelto di abbandonare il presidio, sperando in una soluzione che potrebbe arrivare già oggi. Ieri mattina una settantina di lavoratori dipendenti di cooperative che venivano gestiste dalla Finservice di Villa Fontana, a Bovolone, ha picchettato la sede dellazienda per protestare contro lo stato di liquidazione decretato pochi giorni fa. A spalleggiare la loro iniziativa, il sindacato Adl Cobas che ha cercato di trovare un accordo con il liquidatore e i consulenti dellazienda. «Solo mercoledì abbiamo saputo che la Finservice è in liquidazione dal 28 aprile, con un debito di svariati milioni di euro nei confronti delle banche. Sappiamo però che le richieste di lavoro da parte dei clienti ci sono ancora e non vogliamo che questi dipendenti siano lasciati a casa hanno detto i sindacalisti - . Inoltre, dopo uniniziativa simile fatta davanti ai cancelli della Mondadori Printing lo scorso 23 aprile, avevamo ottenuto dallamministratore di Finservice, Roberto Andreetto, quattro assegni post-datati per una somma di circa 200mila euro, necessaria a saldare l80% circa degli arretrati spettanti ai lavoratori. Ma adesso i conti bancari dellazienda sono bloccati ed è impossibile riscuotere il denaro». Continuare a lavorare, senza vedere uno stipendio da oltre quattro mesi. Alla fine i dipendenti hanno perso la pazienza e ieri mattina alle 7,30 avevano già chiuso con i lucchetti i cancelli della ditta, impedendo laccesso ai camion. Attimi di tensione, verso le 10.30, quando si sono presentati anche alcuni sindacalisti della Cgil che volevano entrare per prendere parte alla discussione tra Adl e liquidatore. «Voi qui non ci rappresentate » hanno gridato i lavoratori e sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma. Intanto allinterno, la discussione non sembrava portare alla tanto attesa fumata bianca. «Ci hanno detto che i soldi non ci sono e noi allora rimarremo qui con le tende e bloccheremo qualsiasi attività fino a quando non garantiranno il pagamento degli arretrati e la continuità di lavoro ». Questa la posizione del sindacato a metà pomeriggio. Poi, dopo lunghe trattative, è arrivata la decisione di revocare il blocco. «Domani (oggi ndr.) incontreremo la Mondadori per definire il pagamento degli arretrati e le eventuali modalità di reintegro lavorativo di quei dipendenti della Finservice che hanno lavorato per loro ha detto il sindacato - . Inoltre ci hanno detto che ci sarebbe un consorzio pronto a rilevare alcuni settori della Finservice e a garantire un lavoro continuativo ai dipendenti. Ora non resta che ascoltare le proposte».(E.P.) Trasporti VENEZIA Servizio regolare, ieri, per le biglietterie
Vela nonostante lo sciopero di Rdb Cub, il sindacato di base. 22 maggio 2009 - La Provincia di Varese Tribunale. Comportamento
antisindacale MALPENSA - (s.ca.) Lavoro interinale, o
precariato, e comportamenti antisindacali: nuova batosta per Aviapartner Malpensa la
società di handling nuovamente punita dal tribunale di Busto Arsizio. Aviapartner è
stata condannata per comportamento antisindacale dal tribunale civile di Busto che ha dato
ragione alla Cub Trasporti: la società di handling non ha collaborato con la commissione
elettorale per consentire l'elezione delle Rsu. 22 maggio 2009 - Il Gazzettino Comune, la rivolta dei dipendenti Rovigo - Questa volta fanno sul serio e non hanno
intenzione di concedere altro tempo. I dipendenti del Comune di Rovigo, sostenuti dalle
Rsu e dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, unitamente alla Rdb, hanno
occupato per lennesima volta il consiglio comunale dopo unassemblea a dir poco
furente. Sono stanchi delle ennesime promesse, dicono, serve con urgenza una
riorganizzazione del piano dellorganico e soprattutto il rispetto dellaccordo,
siglato ancora nel 2007, per il fondo salario accessorio. Questione di soldi? Anche, ma
non solo. Certo che però urta vedere che da qualche anno i dirigenti sono diminuiti di
numero (da 10 a tempo pieno più uno a part time a 9) ma il loro fondo è rimasto
invariato. I 140mila euro da distribuire invece su circa 330 dipendenti non ci sono. Il
risultato è che dopo più di due anni di incontri, recriminazioni, proteste e non un euro
in più in busta paga, i lavoratori danno lultimatum allamministrazione. Anche
a costo di metterla in ginocchio con uno sciopero. Alla faccia poi dei risultati di merito
con cui il Comune risulta al secondo posto in Italia nella classifica del Sole 24 Ore come
dipendenti più produttivi. «Bella gratificazione» sbotta il personale compatto «e poi
dicono che siamo fannulloni!» È stato il rappresentante sindacale della Fp Cisl
Francesco Malin a portare in consiglio le rivendicazioni della categoria: «Siamo stanchi
di aspettare. Questa amministrazione nel 2007 ha firmato degli accordi e poi li ha
confermati lanno successivo. Non chiediamo solo soldi, ma una riorganizzazione
complessiva dei servizi, perché ci sono alcuni uffici in difficoltà. Un nuovo piano
potrebbe diventare anche loccasione per una razionalizzazione dei costi, senza con
questo penalizzare i lavoratori. È necessaria anche una rivisitazione dei criteri di
assegnazione delle indennità». Insomma, esisterebbero delle indennità riconosciute anni
prima per determinate mansioni che vengono mantenute anche se le posizioni del dipendente
sono cambiate. Privilegi che vanno smantellati. «È vergognoso che questa amministrazione
non risponda a quanto pattuito sulla produttività - afferma anche il segretario della Fp
Cgil Giuseppe Franchi -, se si può pregiare dei risultati ottenuti a livello nazionale è
grazie ai lavoratori che vanno premiati, se no si priva loro di quegli incentivi per il
raggiungimento di servizi di qualità tanto richiesti. La politica del rimando è finita,
oggi rischiamo lo scontro». Franchi poi ribadisce anche la necessità di stabilizzare
quei 23 precari a cui è stata promessa la stabilizzazione, persone prima co.co.co e ora a
tempo determinato il cui destino è appeso ora ad filo.Ci sono poi altri 6 dipendenti che
attendono da anni la trasformazione da part time a tempo pieno. «Non dobbiamo creare
nuova disoccupazione - continua Franchi - oggi tecnicamente la loro assunzione è
pronta». Irregolari, ambulatorio presidiato Pordenone - Dal presidio di protesta allannuncio
di una manifestazione regionale da fare al più presto a Pordenone, passando per un
incontro inevitabilmente dal valore simbolico con il direttore generale dellazienda
ospedaliera Paolo Saltari (poco propenso, comera prevedibile, a rilasciare
dichiarazioni). Si è mobilitato il fronte del "no" allannuncio ufficiale
di Ass 6 e Ospedale civile di chiudere lambulatorio del nosocomio cittadino
riservato agli stranieri irregolari muniti della tessera Stp, quando il "pacchetto
sicurezza" verrà approvato in Senato e il reato di clandestinità verrà così
contemplato nel codice penale. Ad annunciare la mobilitazione in piazza, probabile data
sabato 30 maggio, sono stati i rappresentanti del presidio a cui hanno preso parte nel
pomeriggio di ieri davanti all'Ospedale una cinquantina di persone con cartelloni e
mascherine (simboleggianti, a loro detta, del virus dilagante del razzismo). Iniziativa
promossa da Rifondazione comunista, presente con il segretario provinciale Michele Negro,
Pia Covre e sostenuta dallex assessore regionale Roberto Antonaz, Cgil, Rdb,
associazione immigrati di Pordenone, Arci di Montereale. Padova. Torna la bella stagione e
piazze... Padova - Torna la bella stagione e piazze e Ghetto si ripopolano di migliaia di studenti universitari. Il fenomeno dello spritz, mercoledì sera, è riesploso. I giovani, nonostante la città offra altri appuntamenti come il Prato della Valle e i giardini dietro il vecchio stadio "Appiani", preferiscono sempre il centro storico. Piazza delle Erbe è stata invasa da almeno tremila persone fino alle due di notte. Tra queste cerano i no global, il banchetto della lista "Padova Rinasce" del candidato sindaco Massimiliano Pellizzari, gli studenti della manifestazione "Piazza Idea" la cui programmazione è stata ancora una volta negata dal Comune e, come sempre, sotto le volte di palazzo Moroni una decina di magrebini pronti a vendere "fumo" ai ragazzi. Nonostante il popolo dellaperitivo si sia comportato quasi educatamente (non sono mancate le bottiglie di birra rotte, i rivoli di urina sui porta fiori e le cartacce sparse ovunque), dopo la mezzanotte vicino al volto della "Corda" si è registrata una rissa tra alcuni spacciatori nordafricani e un paio di italiani. «Devo ammettere - ha dichiarato il candidato sindaco Pellizzari - che gli studenti in piazza sono stati tranquilli. Mi dispiace solo che i ragazzi di "Piazza Idea" abbiano pensato che la loro manifestazione non sia andata in onda a causa della nostra presenza in piazza. Comunque - ha terminato Pellizzari - ho notato che i nostri cocktail analcolici sono piaciuti ai giovani». Intanto i Disobbedienti tramite degli striscioni hanno lanciato lappuntamento del 23 maggio in via Cairoli. No global e Adl (associazione difesa lavoratori) scenderanno in strada in favore dei negozianti africani di questa stradina, sempre controllata dalle forze dellordine. Disobbedienti che hanno colto loccasione per attaccare la giunta Zanonato. «Il Comune - ha detto Enrico Zulian del Cso Pedro - grazie ai soldi che incassa multando ogni nostra iniziativa in piazza delle Erbe, finanzia alcune associazioni della sinistra giovanili per organizzare delle manifestazioni in piazza. Progetti che però, come "Piazza Idea", vengono boicottati dalla stessa amministrazione comunale». Infine sul degrado delle piazze è intervenuto il "capo" dei baristi Federico Contin: «Bisogna che ogni bar si fornisca di buttafuori, solo così si potrà mantenere lordine e la sicurezza in centro storico». 21 maggio 2009 - Ansa SANITÀ: UMBERTO I; REGIONE APRE CONFRONTO CON GOVERNO (ANSA) - ROMA, 21 MAG - Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme all'Assessore al lavoro, Alessandra Tibaldi, e al Responsabile dell'Ufficio rapporti istituzionali del Vice Presidente, Giuseppe Aloia, ha incontrato una delegazione dei lavoratori e di Rdb/Cub, Cobas anche a seguito dello sciopero della fame iniziato al Policlinico Umberto I lunedì scorso da alcuni lavoratori esternalizzati, per affrontare la questione del precariato e dell'esternalizzazione dei servizi essenziali nella sanità. La Regione ha manifestato la volontà, già nei prossimi giorni, di porre la questione della reinternalizzazione e della stabilizzazione dei lavoratori precari interessati sia attraverso l'adozione di atti amministrativi, sia attraverso l'apertura di un confronto politico istituzionale con il Governo, il tutto al fine di garantire nel contempo, il risanamento economico, la dignità dei lavoratori e la qualità dell'assistenza. 21 maggio 2009 - Omniroma UMBERTO I, REGIONE: CONFRONTO CON GOVERNO SU STABILIZZAZIONE (OMNIROMA) Roma, 21 mag - Oggi, comunica la Regione, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme all'assessore al lavoro, Alessandra Tibaldi, e al Responsabile dell'Ufficio rapporti istituzionali del vicepresidente, Giuseppe Aloia, ha incontrato una delegazione dei lavoratori e di Rdb/Cub, Cobas anche a seguito dello sciopero della fame iniziato al policlinico Umberto I lunedì scorso da alcuni lavoratori esternalizzati, per affrontare la questione del precariato e dell'esternalizzazione dei servizi essenziali nella sanità. La Regione «ha manifestato la volontà, già nei prossimi giorni, di porre la questione della reinternalizzazione e della stabilizzazione dei lavoratori precari interessati sia attraverso l'adozione di atti amministrativi, sia attraverso l'apertura di un confronto politico istituzionale con il Governo, il tutto al fine di garantire nel contempo, il risanamento economico, la dignità dei lavoratori e la qualità dell'assistenza». 21 maggio 2009 - Agi GIUSTIZIA: RDB-CUB OTTIENE INCONTRO E LASCIA MINISTERO (AGI) - Roma, 21 mag. - La delegazione della RdB-CUB Pubblico Impiego, che ieri, fin dalla mattina, era rimasta nella Sala Verde di Via Arenula, ha deciso ieri sera alle 23 di lasciare i locali a fronte di un impegno ad un incontro con il ministro della Giustizia Alfano entro la meta' del mese di luglio. E' quanto si legge in una nota, nella quale si sottolinea che la "RdB-CUB P.I., ritenendo che le modalita' di questa Amministrazione siano scarsamente attente alle istanze dei lavoratori giudiziari, vigilera' sull'impegno assunto e si dichiara pronta a riprendere ulteriori forti azioni di protesta qualora non venga dato seguito all'impegno". 21 maggio 2009 - Dire SANITA'. MARRAZZO INCONTRA PRECARI:
CONFRONTO CON GOVERNO (DIRE) Roma, 21 mag. - Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme all'assessore al lavoro, Alessandra Tibaldi, e al Responsabile dell'Ufficio rapporti istituzionali del vice presidente, Giuseppe Aloia, ha incontrato oggi una delegazione dei lavoratori e di Rdb-Cub, Cobas anche a seguito dello sciopero della fame iniziato al Policlinico Umberto I lunedi' scorso da alcuni lavoratori esternalizzati, per affrontare la questione del precariato e dell'esternalizzazione dei servizi essenziali nella sanita'. La Regione -fa sapere una nota- "ha manifestato la volonta', gia' nei prossimi giorni, di porre la questione della reinternalizzazione e della stabilizzazione dei lavoratori precari interessati sia attraverso l'adozione di atti amministrativi, sia attraverso l'apertura di un confronto politico istituzionale con il Governo, il tutto al fine di garantire nel contempo, il risanamento economico, la dignita' dei lavoratori e la qualita' dell'assistenza". ATC BOLOGNA. RESPINGE LE ACCUSE SU
DETASSAZIONE E ACCORDO (DIRE) Bologna, 21 mag. - "Strano che un sindacato si rivolga a un consigliere, ricandidato, per una questione del genere". Lo dice Giuseppe D'Ambrosio (Sdl), durante la commissione consiliare chiesta dal consigliere comunale Lorenzo Tomassini (Fi-Pdl) per un confronto sulla legge 126/08, che consentirebbe di detassare maggiormente la busta paga dei dipendenti Atc, facendogli intascare qualche soldo in piu' a fine mese. E anche se il tema della commissione consiliare convocata oggi pomeriggio in Comune era la detassazione, inevitabilmente e' saltata fuori la questione dell'accordo separato sugli aumenti contrattuali, siglato la scorsa settimana, senza le firme di Uiltrasporti e Rdb, decise a portare avanti la loro battaglia. Per Tomassini, i due temi sono le facce della stessa medaglia. Il nodo sarebbe "l'impermeabilita'" al confronto con i sindacati dell'Atc, "azienda partecipata dal Comune" ricorda Tomassini. Per questo chiede ad Atc "perche' non si e' instaurato un corretto clima di dialogo e trasparenza?". Atc rigetta ogni accusa con Massimo Monti, responsabile del personale. Sul fronte degli sgravi sottolinea che "oltre alle voci gia' detassate (che hanno portato a un beneficio di oltre cinque milioni di euro distribuiti su circa 1.500 dipendenti), si stanno valutando le richieste fatte dai sindacati per vedere se e' possibile farne ulteriori" che in ogni caso, per l'Atc, "porterebbero a un beneficio per 1.500 lavoratori non superiore ai 25 euro a semestre". Quanto all'accordo separato, l'Atc sostiene che sono state Uiltrasporti e Rdb a lasciare il tavolo delle trattative, aggiungendo che "non si capisce dove sia la mancanza di dialogo considerando che l'azienda ha preso parte agli oltre 50 incontri a cui sono state invitate tutte le sette principali sigle sindacali". E D'Ambosio incalza: "Sono Uil e Rdb che hanno scelto di lasciarci nei momenti cruciali della trattativa". Ma la Uil e' decisa a proseguire la battaglia contro l'Atc: "Valuteremo se ci sono i termini per un ricorso per comportamento antisindacale". Correzione agenzia precedente (DIRE) Bologna, 21 mag. - Atc rigetta ogni accusa con Massimo Monti, responsabile del personale. Sul fronte degli sgravi sottolinea che "oltre alle voci gia' detassate (che hanno portato a un beneficio su oltre cinque milioni di euro su base annua (RIPETIZIONE CORRETTA: a un beneficio su oltre cinque milioni di euro su base annua) distribuiti su circa 1.500 dipendenti), si stanno valutando le richieste fatte dai sindacati per vedere se e' possibile farne ulteriori" che in ogni caso, per l'Atc, "porterebbero a un beneficio per 1.500 lavoratori non superiore ai 25 euro a semestre". Quanto all'accordo separato, l'Atc ha preso atto (RIPETIZIONE CORRETTA: ha preso atto) che sono state Uiltrasporti e Rdb a lasciare il tavolo delle trattative, aggiungendo che "non si capisce dove sia la mancanza di dialogo considerando che l'azienda ha preso parte agli oltre 50 incontri a cui sono state invitate tutte le sette principali sigle sindacali". E D'Ambosio incalza: "Sono Uil e Rdb che hanno scelto di lasciarci nei momenti cruciali della trattativa". Ma la Uil e' decisa a proseguire la battaglia contro l'Atc: "Valuteremo se ci sono i termini per un ricorso per comportamento antisindacale". ATC BOLOGNA. I SINDACATI
DELL'ACCORDO: E' MIGLIORATIVO (DIRE) Bologna, 21 mag. - Filt-Cigl, Fit-Cisl, Ugl, Sdl e Faisa-Cisal rappresentano (insieme) 950 dei 1.850 dipendenti dell'Atc di Bologna e "si sono assunte la responsabilita' di concludere un'ipotesi di accordo che consente ai lavoratori di migliorare le proprie condizioni di lavoro e i relativi trattamenti". Le cinque sigle che, dopo 15 mesi di trattativa, hanno impresso la svolta alla vertenza sul contratto integrativo all'Atc, difendono cosi' la loro scelta dalle accuse di Uil ed Rdb. E rigettano la tesi dei mini-aumenti e dell'intesa che renderebbe la vita piu' difficile ai dipendenti. Ad esempio, dicendo, che gli aumenti salariali (300 euro nel 2009 piu' una tantum da 250 euro il prossimo luglio uguale per tutti) se sommati a quelli ottenuti dal contratto nazionale (1.080 euro piu' una tantum da 60 euro a giugno) fanno arrivare in tasca ai lavoratori "una sorta di quindicesima", una mensilita' in piu'. Poi ci sono i 30 euro in piu' nell'indennita' dei turni disagiati a part time e full time. E ancora: per i nuovi assunti si arrotonda l'assengno parequativo stabilito dal contratto nazionale (da 18 a 25 euro mensili e per 14 mesi), mentre con il capitolo sul part time "si salva l'impostazione del sistema dei turni presente in Atc dagli anni '90 che, in base al servizio richiesto, distribuisce piu' equamente i turni cosiddetti disagiati che riguardano prevalentemente il personale a tempo pieno". Il numero dei turni disagiati cala dai 100 attuali a 12 e, al tempo stesso, si supera, sempre per il part time, la discrepanza con il contratto nazionale. Infine, le cinque sigle ricordano che tutte le conquiste sono state ottenute "senza nessuno scambio sulla prestazione", cioe' senza modificare gli attuali orari di lavoro. 21 maggio 2009 - Il Resto del Carlino «Accordo segreto: sciopereremo il
primo giugno» Bologna - UIL TRASPORTI e Cub-Rdb hanno proclamato uno sciopero di quattro ore per lunedì primo giugno (11-15 personale movimento urbano ed extraurbano; operai, impiegati e sosta le ultime quattro ore del turno). I due sindacati, che accusano l'Atc di averli «esclusi da una trattativa che segretamente è stata condotta solo con le altre sigle sindacali», evidenziano inoltre che «siamo di fronte ad un comportamento palesemente antisindacale sul quale ci riserviamo di adire alle vie legalei». «L'accordo del 15 maggio proseguono i sindacalisti ha prodotto un'ipotesi distante anni luce dalla piattaforma presentata unitariamente non più tardi di 2 mesi fa , che prevedeva un aumento del salario accessorio di mille euro, mentre l'accordo prevede 250 euro annui, e solo per chi ha una lunga anzianità di servizio e non fa assenze durante l'anno. Una elemosina data da chi ha dichiarato pubblicamente 1,7 milioni di euro di attivo di bilancio!». E' definito, infine, «una forzatura, questo accordo segreto, che sembra pesantemente condizionato dalla campagna elettorale con l'obiettivo di togliere le castagne dal fuoco al prossimo sindaco». 21 maggio 2009 - Il Giorno Ospedale civile. Fatto l'accordo sui
premi LEGNANO - ALLARME rientrato. Nel pomeriggio di oggi era previsto un presidio in ospedale organizzato dalle Rappresentanze di base (Rdb): obiettivo l'erogazione delle «rar», le risorse aggiuntive regionali distribuite per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Martedì sembrava che la direzione ospedaliera volesse bloccare l'accordo raggiunto con Uil, Rdb, Sdl (Sindacato dei lavoratori) e Fsi (Federazione sindacale italiana). In realtà, lo stesso direttore generale, Carla Dotti, si era detta «molto contenta dell'incontro con i sindacati: tutti i lavoratori del comparto sanitario e amministrativo riceveranno con lo stipendio di maggio anche il saldo delle rar». Ma Cgil e Cisl, che volutamente avevano disertato l'incontro, ammonivano: «Facciamo presente che su 42 rsu, i presenti all'accordo erano meno di 10. Questa minoranza ha siglato un accordo che avvantaggia alcuni, ma non tutti». In ospedale c'era pessimismo: la direzione, stante la posizione di Cgil e Cisl, ha deciso di sospendere le rar. Ieri mattina la svolta: «Avremo questi soldi, il direttore generale non si è fatto intimorire», afferma un infermiere. A quanto ammontano le rar? «Da 300 a 500 euro» dice Alfio Bennardo (Uil).(S.V.) 21 maggio 2009 - Comunicato Stampa USI RdB Ricerca RICERCA: I PRECARI ISPRA VERSO IL LICENZIAMENTO SI LEGANO AI TORNELLI. LENTE IMPONE AI DIRIGENTI DI SOSTITUIRLI DAL 1° LUGLIO PROSSIMO Mentre i precari lavavano i vetri davanti al Ministero
ieri, ISPRA comunicava a tutti i dirigenti di "sostituire" i precari dal primo
luglio 2009. In sostanza un licenziamento. Più di 200 lavoratori di alta professionalità
licenziati dai provvedimenti del Ministro Brunetta e dallimmobilismo del Ministro
Prestigiacomo. La crisi il governo la fa pagare ai precari della ricerca. Precari della Ricerca: le dirigenti sindacali precarie USI RdB RIcerca si "sciolgono" dalle catene. Convocati per lunedì della prossima settimana "Dopo l'interlocuzione con la struttura commissariale e la convocazione per lunedì prossimo abbiamo deciso di far sciogliere le nostre dirigenti dall'incatenamento" dichiara Claudio Argentini dell'USI RdB RIcerca "decideremo a seconda dell'andamento dell'incontro le modalità delle mobilitazioni". "Sia chiaro" continua il sindacalista "che una soluzione per non licenziare i precari al 30 giugno 2009 deve essere trovata. Tutti i problemi nascono dalla legge 133, forse è ora che i Ministri interessati dal fenomeno del precariato emendino la norma e ricominicino con le stabilizzazioni". "Per conto nostro continueremo a lottare fino a che il precariato non sia eliminato, attraverso le assunzioni a tempo indeterminato!" conclude Argentini. 21 maggio 2009 - La Repubblica Bologna. Accordo separato per il contratto Atc... Bologna - Accordo separato per il contratto Atc. Da una parte Cgil, Cisl, Faisa, Ugl e Sdl che venerdì hanno firmato il nuovo accordo con l´azienda. Dall´altra Rdb e Uil che accusano i colleghi di scarsa trasparenza e di aver svenduto la trattativa. Così, convinti di avere dalla loro parte la maggioranza dei lavoratori Atc, i due sindacati esclusi dalla firma proclamano uno sciopero il primo di giugno a cinque giorni dalle elezioni. Secondo Rdb e Uil, l´accordo fa tornare indietro di venti anni gli autisti. Il cuore del problema parte dai nuovi assunti (600 negli ultimi tempi) per i quali si mantiene l´iniziale livello di 70 riposi annui anziché 90 e transita per i lavoratori part time per i quali il contratto nazionale prevede un servizio da svolgere in un´unica tornata, mentre Atc lo spezzetta usando questi autisti nelle ore di punta. Ora i dipendenti part time avranno orari meno frammentati, ma, secondo Rdb-Uil, a spese dell´altro personale che sarà costretto a turni di guida di 4 ore e 15 minuti sul finale del servizio anziché 3 ore e 25 minuti. Contrari Uil e Rdb che sciopereranno
l´1 giugno Verrà sostituito l´apparato centrale. Il fermo totale dalle 22.30 di sabato
alle 15 di domenica Bologna - Entra in funzione il nuovo
"cervellone" della stazione centrale e per due giorni i viaggiatori saranno
"sacrificati" sull´altare della tecnologia. Il nodo bolognese verrà infatti
chiuso progressivamente, per la prima volta nella sua storia, a partire dalle 9 di questo
sabato, fino alle 15 del giorno dopo per l´avvio del nuovo sistema computerizzato che
gestirà tutto il traffico ferroviario. L´Apparato centrale computerizzato (Acc),
realizzato da Rfi e Italferr (gruppo Fs) con un investimento da 90 milioni, manderà in
pensione Aceli, cioè l´apparato centrale elettrico a leve per itinerari, che dal 1952 ha
regolato il traffico bolognese. 21 maggio 2009 - Corriere del Mezzogiorno Il caso Il 13 giugno in città
manifestanti da tutta Italia LECCE Gli anti-G8 sulleconomia
organizzeranno il 12 e 13 giugno a Lecce un controvertice con un convegno ed una
manifestazione nazionale. Oggi i rappresentanti del comitato illustreranno le prime
iniziative ma, anche alla luce degli scontri avvenuti in queste ore al G8 dei rettori a
Torino, gli inquirenti temono che tra i manifestanti pacifici possano infiltrarsi
anarchici e contestatori violenti. A Lecce cè già la massima allerta, le
manifestazioni violente di protesta contro il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, e i
suoi omologhi europei non saranno tollerate. E ieri il presidente della Provincia,
Giovanni Pellegrino, si è augurato che il 12 e 13 giugno a Lecce non ci siano disordini.
«Voglio augurarmi che lo svolgimento del G8 avvenga con modalità il più possibile
ordinate e serene, poichè si tratterà di un momento importante di promozione di Lecce
», ha spiegato Pellegrino. Che ha aggiunto: «Naturalmente una buona accoglienza degli
importanti ospiti non comporta di necessità una soppressione del diritto ad una critica,
che potrà manifestarsi anchessa in forme ordinate e civili e che personalmente
trovo del tutto condivisibile. Non vi è dubbio, infatti che molti degli illustri ospiti
partecipino di una responsabilità nella determinazione della grave crisi economica, che
attanaglia il mondo e che ha dimostrato con la drammatica evidenza dei fatti i limiti di
una globalizzazione economica affidata allesclusivo potere regolatore del mercato».
Ha poi concluso: «Mi sembrano indiscutibili le responsabilità quanto meno per la mancata
previsione di quanto è avvenuto, se è vero, come è vero che ancora nella primavera
estate del 2008 le preoccupazioni delle maggiori autorità finanziarie e monetarie
mondiali ed europee erano ispirate soltanto al contenimento del tasso di inflazione.
Peraltro mi sembrano evidenti le ragioni per cui manifestazioni di critica, per quanto
ordinate e civili non possano essere ospitate in luoghi di proprietà della Provincia per
il ruolo istituzionale che la stessa riveste ». Il coordinamento regionale NoG8 ha
annunciato manifestazioni in piazza. «Nei giorni del vertice di Lecce saremo nelle piazze
e nelle strade per discutere della crisi globale, per dare la voce a esperienze di
riflessione critica e a quelle realtà che, con progetti innovativi, stanno sperimentando
modelli economici e sociali diversi e alternativi a quelli, disastrosi, delle politiche
economiche delle grandi potenze», hanno spiegato in una nota. 21 maggio 2009 - La Nuova Venezia INDETTO DAI COBAS Venezia - Sciopero dei dipendenti Ve.La. delle biglietteri
oggi indetto dal Cub Trasporti Veneto. Lastensione dal lavoro è prevista nelle
ultime tre ore di turno di ogni lavoratore. In un comunicato si legge che «Vela ha
presentato i turni estivi dai quali emerge la volontà di chiudere 4 biglietterie, di
ridurre i turni e quindi di taglioare posti di lavoro anzichè togliere le convenzioni ai
privati». 21 maggio 2009 - Tempo Stretto "Ponte e trasporti". Cosa
cambierebbe con la realizzazione di questa grande opera? Messina - "Sopra i flutti o sotto i flutti la Sicilia sia unita al Continente" frase celebre proclamata dal Ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Zanardelli nellormai lontano 1876. Da allora non sono mancate le occasioni per parlare del Ponte sullo Stretto e ogni qual volta è successo non si è potuto che constatare che la città è molto divisa sull attuazione di questopera. Ed è normale che sia così, vista lenorme portata che questa impresa comporterebbe per Messina. I favorevoli sottolineano lenormità dei benefici di cui godrebbe il territorio, non solo siciliano ma dellintero Sud d Italia, ultima speranza per provare a risollevare il meridione non solo grazie al Ponte ma a tutte le opere che questa realizzazione provocherebbe. Daltro canto i contrari fanno riferimento ad altre tematiche, come:la salvaguardia dellambiente, la reale fattibilità tecnica dellopera, le osservazioni sul fatto che leconomia potrebbe svilupparsi in tanti modi che non passino inevitabilmente solo dal Ponte. Mercoledì 27 Maggio 2009, presso la Casamatta della sinistra in via S. Paolo dei Disciplinanti, la CUB ( Confederazione Unitaria di Base) e la Confederazione Cobas organizzano un dibattito pubblico sul tema "Ponte e trasporti" nel quale interverranno Pippo Gurrieri, coordinatore regionale CUB Trasporti; Francesco Urdì, responsabile CUB trasporti ATM Messina; Renato Franzitta, Confederazione COBAS Sicilia; Carlo Cataldi, Cobas Trasporti Palermo; un rappresentante della rete No Ponte. Il punto cruciale dellincontro sarà capire quali sono le vere esigenze del trasporto in Sicilia, che secondo gli organizzatori non passano dalla costruzione di una grande opera come il Ponte ma da altre infrastrutture ritenute più utili, meno dannose per lambiente e con risvolti occupazionali più forti. In particolar modo le problematiche relative alla rete ferroviaria in Sicilia e dei trasporti marittimi sono un nodo cruciale da affrontare ascoltando qualsiasi tipo di proposta costruttiva. |