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15 maggio 2009 - Asca TRASPORTO PUBBLICO: AUTONOMI, ADESIONE ALTA A SCIOPERO (ASCA) - Roma, 15 mag - Lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale ha avuto un'alta adesione. Lo affermano in una nota i sindacati autonomi SdL, Cub Trasporti e Cobas lavoro privato che hanno indetto l'agitazione per protestare contro il rinnovo del contratto siglato ieri presso il ministero dei Trasporti dai sindacati confederali piu' l'Ugl. ''La alta adesione su tutto il territorio nazionale allo sciopero di oggi, 15 maggio 2009, nel settore del Trasporto pubblico locale indetto dalle OO.SS. del patto di base SdL intercategoriale - CUB Trasporti - Cobas Lavoro Privato - si legge in una nota -, rappresenta la chiara posizione degli addetti al settore che dopo 16 mesi di mancato rinnovo contrattuale si vedono elargire un'elemosina e porre sul tavolo nuove proposte di produttivita', flessibilita' e precarieta'''. ''Un segnale da raccogliere attentamente - proseguono i sindacati autonomi - da parte di chi senza mandato alcuno continua a sottoscrivere accordi e contratti sempre piu' penalizzanti; i lavorati vanno ascoltati, i contratti nazionali vanno sottoposti a referendum''. I sincadati autonomi ribadiscono le loro richieste: aumenti salariali che ridiano finalmente la possibilita'' di vivere con dignita'', adeguandoli alle reali esigenze dei lavoratori, imposte anche da un mercato privo di qualsivoglia etica; introduzione, in busta paga, di ''un'indennita'' di carovita'' che rivaluti, all'inizio di ogni anno solare, la retribuzione almeno del valore dell'inflazione programmata; riduzione della forbice riparametrale e riallineamento dei livelli retributivi con diminuzione dei requisiti e dei tempi per accedere al livello superiore; contenimento dell'orario di lavoro, a parita'' di salario, sia al fine della tutela della salute, della sicurezza sia allo scopo di favorire l'occupazione; riconoscimento delle malattie professionali, del lavoro usurante, rideterminazione del periodo di comporto per la conservazione del posto in caso di malattie lunghe e conclamate e diritto di rappresentanza sindacale senza monopoli alcuni. TRASPORTI / SCIOPERO: CUB, A ROMA ADESIONE AL 45% Roma (ASCA) - Sono rilevanti i primi dati sull'astensione dal lavoro dello sciopero nel Trasporto Pubblico Locale proclamato per l'intera giornata di oggi da CUB, Cobas, SdL. A Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Sono fermi i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Si tratta inoltre di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sara' diversa di citta' in citta'. ''Sono dati che confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore'', commenta Giampietro Antonini, Coordinatore della CUB Trasporti. ''E' infatti inaccettabile un adeguamento salariale che e' pari ad un caffe' al giorno, la possibilita' di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da 2 a 3 anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, gia' fortemente compresso''. Sottolinea Antonini: ''E' particolarmente significativo che proprio in casa di Panettoni, presidente dell'azienda di trasporti veneziana e della stessa ASTRA, si registrino adesioni che in alcuni depositi arrivano alla quasi totalita' dei lavoratori. Anche per questa ragione riteniamo che le aziende debbano riconsiderare il loro atteggiamento di chiusura alla trattativa nei confronti del sindacalismo di base. Respinto con la lotta il protocollo d'intesa, i contratti andranno approvati con il referendum tra i lavoratori'', conclude il Coordinatore CUB. TRASPORTO PUBBLICO: IN CORSO SCIOPERO NAZIONALE. PIU' DIFFICOLTA' A ROMA Roma (Asca) - E' iniziato alle 8,30 lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta e' stata indetta dal Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub ed e' svolta in fasce orarie diverse per citta', garantendo quelle protette. Le modalita' di adesione variano da citta' a citta'. A Roma la sospensione riguarda la fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 17 e quella dalle 20 fino al termine del servizio, mentre a Milano, metro', bus e tram rimarranno fermi tra le 8.45 e le 15 e dalle 18 in poi. A Roma, poi, in concomitanza con lo sciopero le zone a traffico limitato (ztl) diurne e notturne della citta' sono disattivate. Al momento le maggiori difficolta' vengono registrate a Roma a causa del corteo dei sindacati di base della scuola che, partito intorno alle 9.00 da Trastevere si concludera' intorno alle 14 a Piazza Navona. Sempre nella capitale e' previsto il passaggio delle auto d'epoca della Mille Miglia che dal pomeriggio fino a sera inoltrata, da via Flaminia percorreranno Corso Francia e Viale Tor di Quinto, per arrivare a Castel Sant'Angelo dove sono attese intorno alle 20.30. SCUOLA: COBAS IN PIAZZA, NO A DISTRUZIONE DI QUELLA PUBBLICA Roma (Asca) - Venerdi di protesta di una parte del mondo della scuola per lo sciopero generale di 24 ore indetto dai Cobas. Con una manifestazione partita dal ministero dell'Istruzione accanto ai Cobas, gli Usi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli studenti dell'Onda della Sapienza per dire ''no alla distruzione della scuola pubblica '' e al ''ddl Aprea cancro della scuola pubblica'', come recitavano alcuni striscioni. Al corteo, diretto a piazza Navona, hanno partecipato circa 300 persone fra insegnanti e personale Ata con delegazioni di lavoratori della Sardegna, della Basilicata, della Puglia e del Lazio. Pietra dello scandalo '' il taglio di 57 mila docenti per l'anno scolastico 2009-2010, le proposte di legge Aprea e Cota, il regolamento Gelmini sulla formazione, che - secondo Piero Bernocchi, leader dei Cobas - gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale''. Qualche momento di tensione e' stato registrato stamane quando sul lungotevere i manifestanti hanno discusso con automobilisti e i motociclisti bloccati nel traffico per il corteo. 15 maggio 2009 - Ansa SCIOPERI:TAGLI E CONTRATTO, PROTESTA
SCUOLA E TRASPORTI (ANSA) - ROMA, 15 MAG - Disagi nelle scuole e nel trasporto pubblico oggi per un doppio sciopero proclamato dai sindacati di base contro i «tagli» all'istruzione e i contenuti dell'intesa per il rinnovo del contratto dei lavoratori dei trasporti. A Milano, secondo l'azienda dei trasporti (Atm), l'astensione dal lavoro (che si svolta con modalità diverse da città a città), non ha creato grandi difficoltà, almeno in orario-ufficio, ai cittadini e il servizio delle linee M1, M2 e M3 stamani è stato regolare. Bassa adesione anche a Napoli. Secondo stime dall'Azienda napoletana mobilità, nei depositi è rientrato appena il 10,5 per cento dei mezzi in servizio, è stata rispettata la prima delle due fasce orarie protette e hanno funzionato regolarmente le metropolitane e la Circumvesuviana. Di diverso parere i promotori dello sciopero che hanno, invece, espresso soddisfazione per la partecipazione dei lavoratori. A Venezia - ha osservato la Cub, che ha indetto la protesta assieme a Cobas e Sindacato dei Lavoratori - si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Fermi, sempre secondo la Cub, i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. I dati «confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore» ha commentato Giampietro Antonini, coordinatore della Cub trasporti. «È infatti inaccettabile - ha proseguito - un adeguamento salariale che è pari a un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da due a tre anni della scadenza del contratto nazionale, e ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso». Nel comparto scuola lo sciopero è stato accompagnato da una manifestazione nazionale a Roma. «No alla distruzione delle scuola», «estendiamo i diritti, stabilizziamo la ricerca» e «ddl Aprea cancro della scuola pubblica». Con questi e altri striscioni insegnanti e lavoratori Ata (gli ausiliari tecnico-amministrativi) sono scesi in piazza, partendo dalla sede del ministero dell'Istruzione, «contro i tagli di 57 mila posti di lavoro nella scuola». Al corteo, conclusosi a piazza Navona, hanno partecipato delegazioni di lavoratori della Sardegna, della Basilicata, della Puglia e del Lazio. «Un decimo dei tagli, circa 4 mila - ha spiegato il portavoce dei Cobas, Piero Bernocchi che ha partecipato al corteo - riguarda il Lazio e a essere colpito è soprattutto il centro-sud mentre proprio in Lombardia il maestro unico è 'passatò di meno. Tutto questo di fronte a una opposizione che ha accettato tacitamente i passaggi chiave della riforma dell'istruzione». Bernocchi ha anche criticato il disegno di legge Aprea, «che trasformerebbe le scuole in fondazioni private con ampio potere ai capi di istituto, in grado di licenziare i lavoratori». Tra i manifestanti anche una rappresentanza di insegnanti abruzzesi che chiede la sospensione dei tagli alla scuola nelle zone colpite dal terremoto. «Il programma delle scuole nei territori colpiti dal terremoto in Abruzzo è fermo al 4 aprile. I ragazzi in attesa di essere scrutinati a giugno stanno seguendo i corsi nelle tendopoli e a settembre - hanno spiegato - non sarà possibile tornare in alcune strutture». SCIOPERI: TRASPORTO PUBBLICO;SINDACATI, RILEVANTI PRIMI DATI (ANSA) - ROMA, 15 MAG - Sono rilevanti, secondo i sindacati autonomi che hanno proclamato lo sciopero nazionale di oggi nel trasporto pubblico locale, i primi dati sull'astensione dal lavoro. In una nota, la Cub (confederazione unitaria di base) - che ha indetto la protesta assieme a Cobas e Sindacato dei Lavoratori - precisa che a Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Sono fermi, secondo quanto riferisce la Cub, i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Si tratta, si legge nella nota, «di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città». I dati «confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore», commenta Giampietro Antonini, coordinatore della Cub trasporti. «È infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da due a tre anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso». Antonini sottolinea che «è particolarmente significativo che proprio in casa di Panettoni, presidente dell'azienda di trasporti veneziana e della stessa Asstra (azienda datoriale), si registrino adesioni che in alcuni depositi arrivano alla quasi totalità dei lavoratori. Anche per questa ragione - conclude il sindacalista - riteniamo che le aziende debbano riconsiderare il loro atteggiamento di chiusura alla trattativa nei confronti del sindacalismo di base. Respinto con la lotta il protocollo d'intesa, i contratti andranno approvati con il referendum tra i lavoratori». SCIOPERI: MILANO; ATM, METRO REGOLARI BUS E TRAM AL 60% (ANSA) - MILANO, 15 MAG - A Milano, nonostante lo sciopero di 24 ore indetto da Cobas, Sdl e Cub nel settore del trasporto pubblico, nell'ambito di un'astensione nazionale dal lavoro, i mezzi sono stati abbastanza regolari. Lo ha comunicato l'Atm, la municipalizzata dei trasporti, che ha confermato che le tre linee del metrò hanno funzionato regolarmente. «I mezzi di superficie in servizio - ha precisato l'azienda - nella seconda fascia, intorno alle 19.30, erano il 62%». MANIFESTANTI CUB LANCIANO UOVA CONTRO BANCA A MILANO (ANSA) - MILANO, 15 MAG - Si è conclusa con un lancio di uova sulla facciata della Banca Commerciale Italiana la manifestazione regionale organizzata a Milano dalla Confederazione unitaria di base in occasione dello sciopero generale indetto per oggi. Una cinquantina di manifestanti, al termine del corteo partito questa mattina da largo Cairoli e arrivato verso mezzogiorno in piazza della Scala, ha inscenato un lancio di uova contro una gigantografia che riproduceva la figura caricaturale di un banchiere, ma parecchie uova sono state scagliate contro la retrostante facciata della banca. Il mondo della finanza è infatti uno dei bersagli principali della protesta indetta dai lavoratori. «Voi siete la crisi - si legge in uno dei volantini distribuiti dai manifestanti e riferiti ai banchieri - noi siamo la soluzione». SANITÀ: EX ANNI VERDI; AVVIATO TAVOLO COBAS-REGIONE (ANSA) - ROMA, 15 MAG - È terminato alle 22 di ieri il confronto iniziato alle 17 tra Regione Lazio, con il vicepresidente Montino, il delegato del presidente Piero Marrazzo alla Sanità, Candido e l' assessore al Lavoro Tibaldi, e la delegazione RdB-Cub, Cobas e Associazione genitori e familiari utenti disabili. Il confronto, si legge in una nota, si è svolto mentre sotto la sede della Giunta regionale era in corso un presidio di lavoratori, familiari ed utenti dei centri ex Anni Verdi. Al termine dell'incontro le parti hanno convenuto sull' apertura di un tavolo di confronto permanente sui problemi della precarietà e delle esternalizzazione dei servizi in sanità. In concreto è stato stabilito di giungere ad una soluzione entro il 30 giugno per la vertenza ex Anni Verdi - Ri.Rei che garantista i livelli assistenziali e occupazionali. Sul mancato pagamento delle retribuzioni si terrà un incontro con il Prefetto il 19 maggio prossimo poi la Regione riconvocherà i sindacati. Per quanto riguarda il precariato verrà valutata la necessità di un'indicazione alle direzioni aziendali sulle procedure per le stabilizzazioni. Sulla reinternalizzazione dei servizi e del personale a gestione diretta verrà avviato un confronto per la presentazione di un provvedimento legislativo per sanare l' illiceità diffusa. SCIOPERI: TRASPORTI; BASSA ADESIONE A NAPOLI (ANSA) - NAPOLI, 15 MAG - È molto bassa la percentuale di adesione allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico proclamato da Sdl Cub e Cobas registrata a Napoli. Secondo la prima stima diffusa dall'Azienda napoletana mobilità nei depositi sono rientrati appena il 10,5 per cento dei mezzi in servizio. Rispettata la prima delle due fasce orarie protette, quella compresa tra le 5.30 e le 8 anche per le linee della Cumana e della Circumflegrea, mentre sono regolarmente in funzione le metropolitane e la Circumvesuviana. TRASPORTI: SCIOPERO; ATAC, ADESIONE AL 24% (ANSA) - ROMA, 15 MAG - È regolare il servizio sulle due linee della metropolitana e sulle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Leggermente ridotto il servizio sulla Roma-Giardinetti. Normale il servizio sulle linee di bus della periferia gestite dalla Tevere Tpl. L'adesione presso l'azienda Trambus che gestisce le linee centrali e di Ostia è del 24 per cento. Lo rende noto un comunicato dell'Atac. La prima frazione di sciopero si concluderà alle 17, momento in cui inizierà la fascia per garantire la mobilità di studenti e pendolari. Alle 20 scatterà la seconda frazione di sciopero. SCUOLA: DOCENTI E ATA COBAS IN CORTEO A ROMA CONTRO I TAGLI (ANSA) - ROMA, 15 MAG - «No alla distruzione delle scuola», «estendiamo i diritti, stabilizziamo la ricerca» e «ddl Aprea cancro della scuola pubblica». Con questi ed altri striscioni circa 300 insegnanti e lavoratori Ata (gli ausiliari tecnico-amministrativi) stanno manifestando a Roma, partiti dalla sede del ministero dell'Istruzione, «contro i tagli di 57 mila posti di lavoro nella scuola». Al corteo, diretto a piazza Navona hanno partecipato le delegazioni di lavoratori della Sardegna, della Basilicata, della Puglia e del Lazio. «Vogliamo il riconoscimento dell'anzianità giuridica ed economica del personale Ata. Ottantamila dipendenti sono passati dagli enti locali allo Stato senza che venisse loro riconosciuta l'anzianità per il lavoro svolto negli enti locali, questo vuol dire che ci saranno dipendenti di serie A e di serie B e questi ultimi guadagneranno di meno», ha detto un lavoratore Ata. All'incrocio tra il lungotevere dei Vailati e lungotevere dè Cenci c'è stato qualche momento di tensione tra i manifestanti e gli automobilisti e i motociclisti bloccati nel traffico per il corteo. SCUOLA: OGGI SCIOPERO COBAS, INSEGNANTI NEL «BUCO NERO» (ANSA) - ROMA, 15 MAG - Professori chiamati all'appello che entrano in un 'buco nerò simbolico formato da un telone nero e ne escono con maschera grigia e ali bianche, come «persone non più appartenenti a questo mondo». È la protesta inscenata durante il sit in dei sindacati di base della scuola a Roma sulle scale della sede del Ministero dell'Istruzione, contro «il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti e personale Ata per il prossimo anno». «Insegnanti di lettere, di matematica, di psicologia, e altri, non ci sono più», hanno urlato i manifestanti chiamando all'appello ogni professore che è entrato nel 'buco nerò. A viale Trastevere, davanti alla sede del Ministero, si sono radunati oltre 100 manifestanti, provenienti da tutta Italia, pronti a partire in corteo verso Piazza Navona con bandiere rosse dei Cobas e striscioni come «No al taglio degli organici» e «No alla distruzione della scuola». Alla manifestazione, hanno annunciato i sindacati, parteciperà anche una delegazione di professori provenienti dall'Abruzzo. 15 maggio 2009 - Adnkronos TRASPORTO LOCALE: CUB, BENE ADESIONE A SCIOPERO Roma, 15 mag. (Adnkronos)- Sono «rilevanti» i primi dati sull'astensione dal lavoro dello sciopero nel trasporto pubblico locale proclamato per l'intera giornata di oggi da Cub, Cobas e SdL. A tracciare un primo bilancio della protesta in corso è la Cub, in una nota. A Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Sono fermi i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Si tratta, rileva la sigla sindacale, di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città. «Sono dati che confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore», commenta Giampietro Antonini, coordinatore della Cub Trasporti. «È infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da 2 a 3 anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso». «È particolarmente significativo- prosegue Antonini- che proprio in casa di Panettoni, presidente dell'azienda di trasporti veneziana e della stessa Asstra, si registrino adesioni che in alcuni depositi arrivano alla quasi totalità dei lavoratori. Anche per questa ragione riteniamo che le aziende debbano riconsiderare il loro atteggiamento di chiusura alla trattativa nei confronti del sindacalismo di base. Respinto con la lotta il protocollo d'intesa, i contratti andranno approvati con il referendum tra i lavoratori». TRASPORTO LOCALE: SDL, ALTA ADESIONE A SCIOPERO Roma, 15 mag. (Adnkronos)- Lo sciopero del trasporto locale, indetto da Sdl, Cub e Cobas ha registrato un'alta adesione su tutto il territorio nazionale. A riferirlo sono le tre sigle sindacali. la partecipazione degli autoferrotranvieri «rappresenta- sottolineano- la chiara posizione degli addetti al settore che dopo 16 mesi di mancato rinnovo contrattuale si vedono elargire un'elemosina e porre sul tavolo nuove proposte di produttività, flessibilità e precarietà». «Le vere aspettative che nascono dal confronto, dalle assemblee sui posti di lavoro non sono contenute in alcun protocollo e vengono ribaditi ad alta voce da tutti i lavoratori che oggi hanno scioperato». Tra queste, ci sono, dicono i sindacati «aumenti salariali che ridiano finalmente la possibilita» di vivere con dignita«, adeguandoli alle reali esigenze dei lavoratori, imposte anche da un mercato privo di qualsivoglia etica; l'introduzione, in busta paga, di 'un'indennita» di carovità che rivaluti, all'inizio di ogni anno solare, la retribuzione almeno del valore dell'inflazione programmata; il contenimento dell'orario di lavoro, a parita« di salario, sia al fine della tutela della salute, della sicurezza sia allo scopo di favorire l'occupazione; il riconoscimento delle malattie professionali, del lavoro usurante». MILANO: CORTEO CUB, MANIFESTANTI LANCIANO UOVA CONTRO BANCA Milano, 15 mag. - (Adnkronos) - Si è conclusa con un lancio di uova sulla facciata della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala a Milano, la manifestazione regionale organizzata a Milano dalla Confederazione unitaria di base in occasione dello sciopero generale indetto per oggi. I manifestanti, al termine del corteo partito questa mattina da largo Cairoli, ha inscenato un lancio di uova contro una gigantografia che riproduceva la figura caricaturale di un banchiere. «Voi siete la crisi, noi siamo la soluzione» è dei dei volantini distribuito durante il corteo che ha attraversato la città. TRASPORTO LOCALE: ATM MILANO, REGOLARE CIRCOLAZIONE METRO Milano, 15 mag. - (Adnkronos) - A Milano stamani il servizio di trasporto della metropolitana sulle linee 1, 2 e 3 funziona regolarmente. Lo comunica l'Atm, mentre è in corso lo sciopero nazionale del traporto pubblico locale indetto da Cub Trasporti, Cobas Lavoro privato e Slai Cobas. L'azienda fornirà più tardi dati sul servizio di trasporto di superficie. TRASPORTO LOCALE: CAVOLA (SDL), OGGI RISPOSTA AD ATTACCHI A DIRITTO SCIOPERO Roma, 15 mag. (Adnkronos)- «Appoggio completamente le ragioni dello sciopero degli autoferrotranvieri di oggi, soprattutto dopo l'intervento del ministro Matteoli di qualche giorno fa». A dichiararlo è Andrea Cavola, segretario nazionale del Sdl, ora candidato alle elezioni europee nella Lista comunista e anticapitalista. «È fondamentale ricordare -dice- in che situazione drammatica vertono i lavoratori in questo periodo: gli autoferrotranvieri attendono il rinnovo del contratto da circa un anno e mezzo e gli accordi sottoscritti il 22 gennaio scorso da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Governo sulla riforma del modello contrattuale non fanno che aggravare le condizioni e portare i lavoratori verso la precarietà». «In più - prosegue Cavola- scioperare oggi ha anche un'altra valenza: i continui attacchi da parte dell' istituzioni, ministro Matteoli in primis, sul diritto allo sciopero devono essere diventare una motivazione in più per scendere in piazza e ricordare come è inconcepibile da parte di una istituzione voler sottrarre ai cittadini non soltanto il diritto al lavoro, ma anche quello allo sciopero». SCUOLA: COBAS IN PIAZZA CONTRO TAGLI DEL GOVERNO Roma, 15 mag. (Adnkronos) - I Cobas della scuola di nuovo in piazza per protestare contro i tagli del Governo. Si sono dati appuntamento a Roma, sotto la sede del ministero dell'Istruzione in viale Trastevere, per contestare i provvedimenti attuati dal ministro Gelmini e quelli in discussione in Parlamento come il disegno di legge Aprea. «No ai tagli degli organici», «No alla distruzione della scuola pubblica» sono i due striscioni che campeggiano sulla scalinata del Ministero dove il portavoce nazionale del sindacato di base, Piero Bernocchi, ha illustrato le motivazioni della protesta che si sposterà a Piazza Navona dove i manifestanti saranno raggiunti dagli studenti dell'Onda. «In autunno - ha detto Bernocchi - la lotta contra la Riforma Gelmini è stata forte, ma sono stati ottenuti pochi risultati perchè il governo è stato sordo e, ciò che è più grave, è che l'opposizione è stata inesistente accettando di fatto tutti i passaggi della Riforma». I Cobas, ha sottolineato, sono oggi nuovamente in piazza, per la terza volta, per contestare il taglio di 57 mila posti di lavoro, tra docenti e Ata. «I tagli previsti per il prossimo anno - ha detto ancora Bernocchi - non hanno precedenti nella scuola del dopoguerra. I precari verranno espulsi in massa ed hanno un'età compresa tra i 40 e 55 anni e si ritroveranno fuori dal mondo del lavoro, per altro in una situazione economica non buona». Sotto accusa anche la legge Aprea, «ormai in dirittura d'arrivo», che verrà approvata «entro l'estate» e che, ha spiegato Bernocchi «trasformerà le scuole in fondazioni private dando più poteri ai capi di istituto che potranno decidere di assumere e licenziare», nonchè la progressione di carriera dei docenti tra quattro fasce. «Anche nell'università - ha aggiunto il leader dei Cobas - ci sarà un meccanismo analogo con strutture private che non hanno obbligo di finanziamento e porterà ad una lotta spietata tra gli atenei per i finanziamenti pubblici. E tutto ciò sta avvenendo nel silenzio dei docenti e dei collaboratori che non sanno realmente quello che sta accadendo». Infine, un ultimo accenno a quello che Bernocchi ha definito un aspetto «grave e cinico» che riguarda le zone terremotate. «I tagli - ha concluso Bernocchi - riguarderanno anche l'Abruzzo e le zone terremotate. All'aquila non ci sono più scuole e, non è stata programmata nessuna struttura ma i tagli agli organici vengono mantenuti. E questo è un aspetto grave e cinico». LAZIO: REGIONE CONFERMA IMPEGNO PER
LAVORATORI RI.REI Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Il vicepresidente della Regione Lazio e assessore all'Urbanistica Esterino Montino, l'assessore al Lavoro, Politiche giovanili e pari opportunità Alessandra Tibaldi e il delegato del presidente Piero Marrazzo, Pino Candido, in una nota confermano l'impegno della Regione Lazio per giungere a una «soluzione della questione Ri.Rei. entro il prossimo 30 giugno garantendo i livelli assistenziali e occupazionali». Nella nota si riconferma anche «l'intervento della Giunta per lo sblocco immediato del pagamento delle retribuzioni arretrate. A questo proposito la Regione incontrerà martedì prossimo il Prefetto di Roma e convocherà un ulteriore tavolo sindacale». La nota giunge a seguito della grave situazione determinata dalla manifestazione promossa dalla RdB e Cobas e dal relativo blocco stradale di lavoratori del Consorzio Ri.Rei, presso la sede della giunta regionale del Lazio. 15 maggio 2009 - Omniroma SCIOPERO TPL, CUB: A ROMA PUNTE ASTENSIONE A 55%, 80% A LATINA (OMNIROMA) Roma, 15 mag - «Sono rilevanti i primi dati sull'astensione dal lavoro dello sciopero nel Trasporto Pubblico Locale proclamato per l'intera giornata di oggi da Cub, Cobas, SdL. A Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Sono fermi i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Si tratta inoltre di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città». Così una nota Cub. «Sono dati che confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore - commenta Giampietro Antonini, coordinatore della Cub Trasporti - È infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da 2 a 3 anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso». TRAFFICO, CIRCOLAZIONE INTENSA PER SCIOPERO TRASPORTI (OMNIROMA) Roma, 15 mag - Circolazione intensa sull'intera rete stradale cittadina a causa dello sciopero dei lavoratori dei trasporti. Secondo la sala operativa dei vigili urbani, comunque, non si segnalano situazioni di particolare criticità. EX ANNI VERDI, RDB-CUB: «ACCORDO SU SOLUZIONE ENTRO 30 GIUGNO» (OMNIROMA) Roma, 15 mag - «Sulla questione ex Anni Verdi/Ri.Rei., una soluzione entro il 30 giugno garantendo sia i livelli assistenziali sia i livelli occupazionali; sul mancato pagamento delle retribuzioni è stato richiesto e si terrà un incontro con il Prefetto di Roma il 19 maggio prossimo, al termine del quale la Regione riconvocherà la delegazione sindacale; sul precariato è stata valutata la necessità di un'indicazione chiara alle Direzioni Aziendali sulle procedure per le stabilizzazioni previste dalle Finanziarie 2007 e 2008; sulla reinternalizzazione dei servizi e del personale a gestione diretta nelle strutture della Sanità Pubblica, un percorso di confronto per la presentazione di un provvedimento legislativo al fine di sanare l'illiceità diffusa nel settore con importanti risparmi per le casse regionali». Così in una nota Rdb-Cub che comunica l'esito di un «serrato confronto iniziato ieri pomeriggio tra la Regione Lazio, rappresentata dal Vice presidente Montino, il delegato alla Sanità del presidente Marrazzo e l'assessore al Lavoro Tibaldi, e la delegazione composta da RdB-Cub, Cobas e Associazione genitori e familiari utenti disabili». «Al termine dell'incontro - prosegue la nota - le parti sono convenute sull'apertura di un tavolo di confronto permanente sui problemi della precarietà e delle esternalizzazione dei servizi in Sanità». 15 maggio 2009 - Apcom Trasporto pubblico/ Cub: Rilevanti i dati su adesione a scioperoA Roma 45% con punte del 55% Roma (APCOM) - I primi dati sull'astensione dal lavoro per lo sciopero nel Trasporto pubblico locale proclamato per l'intera giornata di oggi da Cub, Cobas, SdL "sono rilevanti". Lo affermano i sindacati in una nota. A Venezia, si legge, "si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Sono fermi i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Si tratta inoltre di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città". "Sono dati che confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore", commenta Giampietro Antonini, Coordinatore della Cub Trasporti. "E' infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da 2 a 3 anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso". "E' particolarmente significativo - sottolinea Antonini - che proprio in casa di Panettoni, presidente dell'azienda di trasporti veneziana e della stessa Asstra, si registrino adesioni che in alcuni depositi arrivano alla quasi totalità dei lavoratori. Anche per questa ragione riteniamo che le aziende debbano riconsiderare il loro atteggiamento di chiusura alla trattativa nei confronti del sindacalismo di base. Respinto con la lotta il protocollo d'intesa - conclude il Coordinatore Cub - i contratti andranno approvati con il referendum tra i lavoratori". Trasporto locale/Autonomi: Alta adesione a sciopero,no a contrattoSindacati: dati "rilevanti" su adesioni Roma, 15 mag. (Apcom) - L'alta adesione allo sciopero del trasporto pubblico locale conferma la bocciatura da parte dei lavoratori del protocollo sul contratto collettivo nazionale della mobilità siglato il 30 aprile. Lo affermano in una nota congiunta SdL intercategoriale, Cub Trasporti, Cobas Lavoro Privato. I dati sull'adesione, sono stati definiti "rilevanti" dai sindacati ed evidenziano a Venezia una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55%; a Latina 80%. Fermi i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Questi dati, spiegano i sindacati, "rappresentano la chiara posizione degli addetti al settore che dopo 16 mesi di mancato rinnovo contrattuale si vedono elargire un'elemosina e porre sul tavolo nuove proposte di produttività, flessibilità e precarietà". Per il coordinatore della Cub trasporti, Giampietro Antonini, "è infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da 2 a 3 anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso". Secondo i sindacati autonomi, quello di oggi è "un segnale da raccogliere attentamente da parte di chi senza mandato alcuno continua a sottoscrivere accordi e contratti sempre più penalizzanti; i lavorati vanno ascoltati, i contratti nazionali vanno sottoposti a referendum. "Anche per questa ragione - aggiunge Antonini - riteniamo che le aziende debbano riconsiderare il loro atteggiamento di chiusura alla trattativa nei confronti del sindacalismo di base". Le vere aspettative che nascono dal confronto, dalle assemblee sui posti di lavoro, ribadiscono ancora i sindacati, "non sono contenute in alcun protocollo e vengono ribaditi ad alta voce da tutti i lavoratori che oggi hanno scioperato". Aspettative, che riguardano aumenti salariali che, dicono i sindacati, "ridiano finalmente la possibilità di vivere con dignità, adeguandoli alle reali esigenze dei lavoratori", l'introduzione, in busta paga, di 'un'indennità di carovita' che rivaluti, all'inizio di ogni anno solare, la retribuzione almeno del valore dell'inflazione programmata; riduzione della forbice riparametrale e riallineamento dei livelli retributivi con diminuzione dei requisiti e dei tempi per accedere al livello superiore; contenimento dell'orario di lavoro, a parità di salario, sia al fine della tutela della salute, della sicurezza sia allo scopo di favorire l'occupazione; riconoscimento delle malattie professionali, del lavoro usurante, rideterminazione del periodo di comporto per la conservazione del posto in caso di malattie lunghe e conclamate; diritto di rappresentanza sindacale senza monopoli alcuni. Scuola/ Alla manifestazione Cobas va
in scena morte istruzione Roma, 15 mag. (Apcom) - E' terminata poco fa, a Roma, la manifestazione dei Cobas contro i tagli agli organici e le riforme in atto nella scuola pubblica: il corteo, composto da qualche migliaia di partecipanti, si è sciolto in piazza Navona, a due passi dal Senato, dove i leader del movimento di protesta hanno espresso i motivi del dissenso verso la politica adottata dal governo nei confronti dell'istruzione. Alcune decine di manifestanti hanno percorso le strade del centro della capitale partendo dal ministero dell'Istruzione, dove si erano radunati, con i volti coperti da maschere d'argento e ali d'angelo simulando l'attraversamento di un drappo nero: una scena che ha voluto rappresentare il passaggio dalla vita alla morte della "scuola pubblica". I motivi della protesta sono stati riassunti nei diversi striscioni che hanno accompagnato la manifestazione: "No alla maestra unica e al taglio degli organici", "No alla distruzione della scuola". All'iniziativa erano presenti anche rappresentanti dell'Usi - Rdb Cub del Pubblico impiego, dei Comitati insegnanti precari e degli studenti dell'Onda della Sapienza. L'iniziativa ha avuto il consenso anche dall'assemblea sindacale della scuola italiana di Atene. Per quanto riguarda la risposta allo sciopero, in mancanza di dati ministeriali ufficiali, dalle scuole giungono notizie di adesioni piuttosto basse e disagi abbastanza contenuti. 15 maggio 2009 - Agi SCIOPERO BUS: MILANO, FERMO UN TRAM SU QUATTRO, REGOLARE METRO (AGI) - Milano, 15 mag. - Molto traffico questa mattina a Milano ma nessun blocco totale dei mezzi pubblici per lo sciopero di 24 ore, indetto da Cobas, Sdl e Cub. Secondo i dati dell'Atm, l'azienda dei trasporti pubblici del capoluogo lombardo, infatti le tre linee della metropolitana funzionano regolarmente mentre per quanto riguarda i mezzi di superficie, ne sono rientrati in deposito 25 su 100. Lo sciopero nazionale, che si svolge con modalita' diverse da citta' a citta', a Milano interessa le fasce orarie 8.45-15 e dalle 18 fino a fine servizio. 15 maggio 2009 - Dire SANITÀ. CROCE ROSSA, RDB-CUB: ROCCA
CHIEDE TAVOLO MA NON BASTA (DIRE- Notiziario sanita') Roma, 15 mag. - Dopo la proclamazione da parte della Rdb-Cub di una seconda azione di sciopero in Croce rossa, il commissario straordinario della Cri, Francesco Rocca, ha ufficialmente chiesto un tavolo interistituzionale per la stabilizzazione di tutti i precari Cri. "Era una delle richieste che come Rdb-Cub Cri avevamo avanzato in occasione dello sciopero del 4 maggio scorso e dell'occupazione della sede centrale di via Toscana a Roma", ricorda Massimiliano Gesmini, esponente del sindacato. "Tuttavia- specifica- non possiamo dichiararci del tutto soddisfatti perche', a differenza di quanto richiesto dal commissario, riteniamo che il tavolo abbia senso solo se vengono coinvolti tutti i soggetti istituzionali che possono determinare una vera soluzione. Inoltre- continua- e' necessario che il tavolo si tenga presso la presidenza del Consiglio dei ministri e che venga convocato al piu' presto". E tutto cio' motiva la decisione "di proclamare comunque la seconda azione di sciopero, che sara' di 48 ore, nei giorni 28 e 29 maggio. E' necessario non fermarsi- conclude- fino a quando non verranno indicate soluzioni concrete per tutti i precari Cri e tempi certi per le stabilizzazioni". BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI SABATO 16 MAGGIO (DIRE) Bologna, 15 mag. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e Provincia:... 15 maggio 2009 - Latina 24 SCIOPERO DEI MEZZI PUBBLICI, A LATINA ADESIONE DELL'80% Latina - «Sono rilevanti i primi dati sull'astensione dal lavoro dello sciopero nel Trasporto Pubblico Locale proclamato per l'intera giornata di oggi da Cub, Cobas, SdL. A Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%; a Roma 45% con punte del 55% ; a Latina 80%. Sono fermi i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo. Si tratta inoltre di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città». Così una nota Cub. «Sono dati che confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un'intesa tutta a loro sfavore - commenta Giampietro Antonini, coordinatore della Cub Trasporti - È infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l'allungamento da 2 a 3 anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso». 15 maggio 2009 - Repubblica.it Le prime cifre indicano una
sospensione parziale del servizio di trasporto pubblico. Metro regolari a Milano e Roma, a
Napoli bassa adesione all'agitazione ROMA - Molto traffico sulle strade e circolazione dei mezzi pubblici ridotta oggi per lo sciopero nazionale di 24 ore indetto da Cobas, Sdl e Cub, anche se non si registra un blocco totale del servizio. A Milano le tre linee della metropolitana funzionano regolarmente mentre per quanto riguarda i mezzi di superficie, ne sono rientrati in deposito 25 su 100. Diverse le modalità a seconda delle città: a Milano lo stop interessa le fasce orarie dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino a fine servizio. Anche a Roma, comunica l'Atac, è regolare il servizio sulle due linee della metropolitana e sulle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo, con qualche leggera riduzione a livello locale. L'adesione presso l'azienda Trambus che gestisce le linee centrali e di Ostia è del 24 per cento. Lo sciopero nella Capitale si concluderà alle 17, momento in cui inizierà la fascia per garantire la mobilità di studenti e pendolari, per poi riprendere dalle 20. Molto bassa la percentuale di adesione allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico a Napoli. Secondo la prima stima diffusa dall'Azienda napoletana mobilità nei depositi sono rientrati appena il 10,5 per cento dei mezzi in servizio. 15 maggio 2009 - Il Denaro Sciopero, basse adesioni Napoli - Bassa la percentuale di adesione allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico proclamato da Sdl Cub e Cobas registrata a Napoli. Secondo la prima stima diffusa dall'Azienda napoletana mobilità, nei depositi sono rientrati appena il 10,5 per cento dei mezzi in servizio. 15 maggio 2009 - Il Messaggero Veneto Sindacati di base oggi in sciopero: si fermano trasporti pubblici e scuola ROMA - Oggi si fermerà una parte del mondo della
scuola e del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta dai sindacati di
base. 15 maggio 2009 - L'Unità Sciopero nei trasporti È confermato lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale aderenti ai sindacati di base. La protesta, indetta da Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub, sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Analogo sciopero anche nella scuola. Sarà accompagnato da una manifestazione nazionale a Roma. 15 maggio 2009 - QN Quotidiano Nazionale Sciopero del trasporto locale. Oggi
stop dei Cobas per 24 ore ROMA - E' stato confermato per oggi lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta con modalità diverse per città, garantendo il servizio nelle fascie orarie protette. I sindacati di base non hanno, quindi, accolto l'invito fatto l'8 maggio scorso dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, che invitava i sindacati a differire lo sciopero, ritenendo che le argomentazioni del ministro «vanno di gran lunga al di là delle previsioni di legge e prefigurano una vera e propria cancellazione del diritto di sciopero nel settore dei trasporti». 15 maggio 2009 - Libertà Trasporti e scuola: oggi scioperano i sindacati di base Roma - Oggi si ferma una parte del mondo
della scuola e del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta dai sindacati
di base. Sul fronte del trasporto pubblico Sdl, Cobas e Cub, confermano lo sciopero
nazionale di 24 ore. La protesta sarà svolta in fasce orarie diverse per città,
garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri, afferma Roberto Cortese dell'Sdl,
«sono in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo». Ai sindacati di
base non è infatti piaciuto l'accordo, raggiunto il 30 aprile, per il contratto della
mobilità. È proprio ieri è arrivata la firma del protocollo d'intesa sul contratto del
trasporto pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza
alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e di Filt
cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast. 15 maggio 2009 - EPolis I sindacati. Una giornata di
protesta nazionale indetta da Sdl, Cobas e Cub Oggi si fermerà una parte del mondo della scuola e del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta dai sindacati di base. Sul fronte del trasporto pubblico Sdl, Cobas e Cub, confermano lo sciopero nazionale di 24 ore. La protesta si svolgerà in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri,afferma Roberto Cortese dell'Sdl, «sono in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo». Ai sindacati di base non è infatti piaciuto l'accordo, raggiunto il 30 aprile, per il contratto della mobilità. E proprio ieri è arrivata la firma del protocollo d'intesa sul contratto del trasporto pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e di Filt cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast. Ma oggi i sindacati dei Cobas hanno indetto anche uno sciopero generale della scuola, con una manifestazione nazionale in programma a Roma. Si scende in piazza in quanto, sostengono i Cub, «per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarietà, disoccupazione». Sciopero. Fermi i mezzi pubblici.
Corteo dei sindacati della scuola da viale Trastevere Roma - Sciopero dei mezzi oggi. Bus, metropolitane, filobus, tram e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civita Castellana-Viterbo non garantite nella fascia oraria dalle 8,30 alle 17,30 e dalle 20 fine alla fine delle corse, per lo sciopero indetto dalle sigle sindacali Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub. Per facilitare la mobilità cittadina, il Comune ha deciso di aprire i varchi Ztl in città. "L'amministrazione capitolina ha deciso di aprire le Zone a traffico limitato ai veicoli privati per l'intera giornata - ha detto l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi - in considerazione della concomitanza di tre eventi che potrebbero comportare non solo problemi alla circolazione ma anche possibili difficoltà nei collegamenti tra la periferia e le zone centrali della città: lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblico urbano, al quale hanno aderito le sigle sindacali Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub; il corteo dei sindacati di base della scuola che dalle 9 alle 14 si sposterà da Trastevere a Piazza Navona; il passaggio delle auto d'epoca della Mille Miglia, che in serata attraverserà Roma".... 15 maggio 2009 - Liberazione Trasporti, oggi sciopero generale Cobas nelle maggiori città Oggi sciopero generale di 24 ore dei mezzi di trasporto pubblico indetto dal Sindacato dei Lavoratori (SdL), Cub e Cobas, che si svolgerà con fasi orarie diverse a seconda delle città, garantendo le fasce protette. A Milano l'astensione sarà dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine delle corse. Nel frattempo ieri è stato siglato il protocollo d'intesa per il contratto unico della mobilità. Soddisfatti Cisl-Uil e Ugl. «Le dichiarazioni di Governo - si legge in una nota - sono tali da creare confusione: c'è un rimpallo d'informazione tra i 160 e i 190 milioni di euro insufficienti a coprire la nostra richiesta economica e ancor più gli arretrati spettanti accumulati alla data odierna. Questo determina il fatto che agli autoferrotranvieri non potrà essere garantito il secondo biennio economico e quindi il recupero dell'inflazione come previsto dall'accordo del '93». Scuola, oggi i Cobas in piazza Insieme all'Onda e contro la Gelmini Oggi si ferma di nuovo il mondo della scuola per lo sciopero generale di 24 ore indetto dai Cobas con una manifestazione che partirà dal ministero dell'Istruzione. Accanto ai Cobas, gli Usi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli studenti dell'Onda. Il leader dei Cobas, Piero Bernocchi, ha affermato che la protesta sarà «contro il taglio di 57 mila docenti per l'anno 2009-2010, le proposte di legge Aprea e Cota, il regolamento Gelmini sulla formazione; e per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione». «Con noi - continua Bernocchi - ci saranno anche studenti e genitori, tutti insieme per ribadire no al maestro unico, all'abolizione del modulo e alle riduzioni degli orari». 15 maggio 2009 - Il Resto del Carlino Ferrara. E' in programma oggi lo sciopero dei trasporti... Ferrara - E' in programma oggi lo sciopero dei trasporti indetto dal sindacato Cobas Cub Trasporti; nel bacino di Ferrara l'Atc garantisce comunque le fasce orarie dei servizi minimi in vigore, all'interno delle quali le corse sono regolari, dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20. In ogni caso per la durata dello sciopero si potranno avere disagi per l'utenza. 15 maggio 2009 - La Provincia di Cremona Venerdì nero per il trasporto Sciopero di metro, bus e tram Roma È confermato per oggi lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Le modalità variano da città a città. A Milano metropolitane, autobus e tram circoleranno in modo regolare fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Saranno invece possibili soppressioni e disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Oggi sciopera anche la scuola. L'astensione dei lavoratori, accompagnata da una manifestazione nazionale a Roma, è stata indetta dai Cobas contro i tagli del governo. 15 maggio 2009 - Il Piccolo GARANTITI I SERVIZI MINIMI Trieste - Possibili disagi nella giornata di oggi per gli
utenti dei mezzi pubblici. La segreteria regionale delle Rdb, aderendo alliniziativa
indetta a livello nazionale, ha proclamato uno scioperto di 24 ore dei lavoratori del
settore settore trasporti. 15 maggio 2009 - Il Giornale di Brescia Scuola e trasporti, giorno di
scioperi ROMA - Oggi si fermerà una parte del mondo della scuola e
del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta dai sindacati di base. Sul
fronte del trasporto pubblico Sdl, Cobas e Cub, confermano lo sciopero nazionale di 24
ore. La protesta sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle
protette. Gli autoferrotranvieri, afferma Roberto Cortese dellSdl, «sono in attesa
di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo». Ai sindacati di base non è infatti
piaciuto laccordo, raggiunto il 30 aprile, per il contratto della mobilità. E
proprio ieri è arrivata la firma del protocollo dintesa sul contratto del trasporto
pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza alla presenza
del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e di Filt Cgil, Fit Cisl,
Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast. 15 maggio 2009 - Corriere della Sera Trasporti Roma - Unaltra giornata nera per la mobilità e
possibili ingorghi e traffico caotico si prevedono oggi nella capitale a causa di
manifestazioni, cortei e scioperi dei mezzi pubblici compresa in serata la sfilata delle
auto storiche della Mille Miglia. Per questi motivi il Campidoglio ha deciso che i varchi
elettronici rimarranno aperti. Si parte con lo sciopero dei mezzi pubblici di 24 ore
proclamato dai sindacati autonomi (Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub). A seguire la
manifestazione indetta dai sindacati di base della scuola, con un corteo che sfilerà in
centro dalle 9 di questa mattina: partirà da largo Bernardino da Feltre, di fronte al
ministero della Pubblica istruzione e sfilerà in direzione di piazza Navona. No ai tagli Prof e studenti Roma - Le scuole romane scendono in piazza, oggi, per aderire allo sciopero nazionale indetto dai sindacati di base. Un corteo di studenti, professori e personale Ata parte, alle 9.30, dal ministero dellIstruzione: da viale Trastevere, la manifestazione termina a piazza Navona (il corteo si snoda tra largo Bernardino da Feltre, ponte Garibaldi, via Arenula, largo Argentina, corso Vittorio Emanuele II e piazza San Pantaleo). Accanto gli studenti medi, sfilano anche gli universitari dellOnda. E, in prima fila, con i docenti romani arriva una delegazione di professori e Ata aquilani e abruzzesi che spiega il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi «protestano contro la particolare intollerabilità dei tagli in una situazione martoriata come quella seguita al terremoto in Abruzzo». I Cobas ribadiscono il no ai disegni di legge al vaglio della commissione Istruzione alla Camera: le proposte di legge Aprea (che include la possibilità per le scuole di trasformarsi in fondazioni) e Cota: «Vogliamo impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno continua Bernocchi e cancellare il ddl Aprea e il regolamento Gelmini sulla formazione; provvedimenti che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e conferiscono ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale ». Allo sciopero hanno dato la propria adesione anche lUsi-Rdb Cub del Pubblico impiego: «Per lavvio del prossimo anno aggiunge Barbara Battista della Cub Scuola Roma si annuncia un vero terremoto: tagli dei posti di lavoro, precarietà, disoccupazione e nel contempo classi sovraffollate e violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici». E lunedì partirà lagitazione del personale dei nidi comunali romani: maestre, genitori e bimbi sono pronti a sfilare in corteo. 15 maggio 2009 - Il Sole 24 Ore Trasporto locale a rischio paralisi È confermato, per oggi, lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. 15 maggio 2009 - Il Messaggero Roma. Trasporti pubblici a rischio... Roma - Trasporti pubblici a rischio, oggi a Roma. In città
il servizio di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e
Roma-Civitacastellana-Viterbo, non sarà garantito - dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 al
termine delle corse - per uno sciopero proclamato a livello nazionale dai sindacati
Confederazione Cobas, Slai Cobas, Sdl intercategoriale e Cub. ROMA. È confermato, per oggi, lo sciopero... ROMA - È confermato, per oggi, lo sciopero nazionale di 24
ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da
Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta in fasce orarie diverse per
città, garantendo quelle protette. 15 maggio 2009 - Il Manifesto Trasporti fermi oggi. Roma: corteo scuola È sciopero oggi, per l'intera giornata, del trasporto locale. La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di base (Cub, Cobas e Sdl) contro l'accordo del 30 aprile per il contratto unico della mobilità (siglato dai sindacati confederali) che prevede un aumento salariale di 60 euro circa al mese. Una cifra «inaccettabile», secondo le sigle di base. E non è tutto, perchè a Roma in contemporanea ci sarà anche la protesta della scuola indetta dai Cobas (con il concentramento alle 9.30 al ministero dell'istruzione). Una protesta contro il taglio di 57 mila posti di lavoro e contro il modello di scuola targato Gelmini. 15 maggio 2009 - L'Unione Sarda Autonomi Cagliari - Sarà un venerdì di disagi anche a Cagliari, in
seguito agli scioperi dei trasporti e della scuola. 15 maggio 2009 - La Nuova Venezia OGGI LA PROTESTA DEI COBAS Venezia - Giornata difficile per i passeggeri di Actv,
oggi: oltre al blocco pomeridiamo del traffico tra San Zaccaria e il Lido (12.30-18.30,
con replica domani e sabato) per lasciar spazio alle maxi-barche della regata
internazionale iShares, dovranno fare per tutto il giorno i conti con lo sciopero di 24
ore indetto da Cobas-Rdb, nellambito della vertenza per il rinnovo del contratto di
lavoro. Actv, al momento, garantisce solo le corse automobilistiche nelle fasce di
rispetto - dalle 6 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30 - e i collegamenti di spola con le
isole, ai quali si aggiungeranno altre corse in base alladesione o meno dei
lavoratori allagitazione. MIRANO. Presidio Mirano - Presidio di protesta oggi dalle 11 alle 13 davanti allentrata della casa di riposo Luigi Mariutto. La manifestazione, indetta da Rdb-Cub, mira a chiedere turni di lavoro più dignitosi per gli operatori. 15 maggio 2009 - Leggo Roma. E confermatolo sciopero nazionale di 24 ore... Roma - E confermatolo sciopero nazionale di 24 ore
indetto dai sindacati Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub. Tra le ore 8,30 e le 17 e dalle ore 20
fino al termine del servizio, quindi, saranno a rischio bus (inclusi i collegamenti
gestiti dalla Tevere Tpl), filobus, tram, metrò e ferrovie regionali Roma-Lido,
Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Se anche le previsioni meteo che per
oggi prevedevano pioggia saranno confermate, è facile immaginare una giornata caotica per
il traffico della Capitale, congestionato anche dallo sciopero (con corteo) della scuola. 15 maggio 2009 - La Repubblica Sciopero dei trasporti, Roma si
ferma oggi niente bus, tram e metrò per 24 ore Roma - Scioperano oggi gli addetti al trasporto
pubblico urbano e il personale della scuola che a Roma darà vita a una manifestazione
«contro i tagli e la controriforma del governo». La protesta ROMA - Oggi lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale rischia di mettere in ginocchio i centri urbani. La protesta di Sdl, Cobas e Cub si svolge in fasce orarie diverse per città. A Roma i mezzi si fermano dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio; aperti i varchi di accesso al centro storico. A Milano l´astensione parte alle 8.45 fino alle 15 e riprende dalle 18 fino a fine servizio. Ai sindacati di base non piace l´accordo raggiunto il 30 aprile e che prevede 60 euro medie lorde di aumento al mese.(lu.ci.) La curiosità Milano - I disagi dello sciopero si faranno sentire: per
questo Atm ha deciso di testare il nuovo servizio di informazione proprio oggi. Si chiama
Atm-Tv e debutta dopo alcuni mesi di studi e preparazione: una striscia informativa, della
durata di un minuto circa e con i ritmi di un telegiornale, dedicata ai passeggeri della
metropolitana, visibile sui 76 schermi sui binari delle tre linee. Le informazioni di oggi
saranno tutte dedicate allo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale indetto da
Cub Trasporti, Cobas Lavoro privato e Slai Cobas. Il servizio sarà regolare solo fino
alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Per lo sciopero, come in altre occasioni, il Comune ha
deciso di sospendere il pagamento di Ecopass. La tv dell´Atm partirà a pieno regime
dall´8 giugno: oggi, invece, la programmazione è limitata dalle 6 alle 8,30. Viabilità Napoli - Città bloccata dalla coincidenza dello sciopero nazionale degli autoferrotranvieri con il blocco del traffico automobilistico. Per l´intera giornata di oggi si asterrà dal lavoro il personale del trasporto pubblico aderente ai sindacati di base Cobas, Cub, Sdl, in agitazione contro il mancato rinnovo del contratto. L´Anm, azienda napoletana mobilità, garantisce però il servizio nelle fasce orarie che vanno dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Valida anche oggi l´ordinanza comunale che ha disposto il blocco della circolazione delle auto dalle 9 alle 14 sull´intero territorio cittadino. Il provvedimento, applicato anche ieri, si è reso necessario per l´accumulo di agenti inquinanti dovuto all´aumento della temperatura. Sono esclusi dal divieto gli autoveicoli euro 4 e alimentati a Gpl o metano, i mezzi a due ruote euro 2 ed euro 3. La vertenza Bari - Il venerdì nero dei trasporti è stato bloccato dal rischio di precettazione dell´ultimo minuto paventato dal ministero ha vanificato lo sciopero. Il blocco di 24 ore di Cub, Cobas, Sdl e Slai Cobas per tutto il comparto del trasporto pubblico non porterà disagi nel capoluogo pugliese dice il coordinatore regionale di Rdb Cub Pino Pellegrini. 15 maggio 2009 - La Nuova Sardegna TRASPORTI ARST. OGGI SCIOPERO Cagliari - Oggi il personale viaggiante Arst potrebbe astenersi dal lavoro in seguito a unazione di sciopero di 24 ore annunciata dalla segreteria nazionale della Cub Trasporti. Saranno, comunque, salvaguardate la fasce di garanzia 6-9.30 e 13.30-16. (al.pi.) 15 maggio 2009 - Il Cittadino I cobas incrociano le braccia: si fermano treni, bus e scuole Roma - Oggi si fermerà una parte del mondo della scuola e del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta dai sindacati di base. Sul fronte del trasporto pubblico Sdl, Cobas e Cub, confermano lo sciopero nazionale di 24 ore. La protesta sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri, afferma Roberto Cortese dell'Sdl, «sono in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo». Ai sindacati di base non è infatti piaciuto l'accordo, raggiunto il 30 aprile, per il contratto della mobilità. È proprio ieri è arrivata la firma del protocollo d'intesa sul contratto del trasporto pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e di Filt cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast.Ma oggi i sindacati dei Cobas hanno indetto anche uno sciopero generale della scuola, con una manifestazione nazionale in programma a Roma (ore 9.30 Ministero della Pubblica Istruzione e alle ore 11 corteo fino al Senato-Piazza Navona). La Cub Scuola, nell'ambito delle iniziative del patto di base - Cub Cobas e Sdl - in una nota annuncia la propria adesione alla protesta. Si scende in piazza in quanto, sostengono i Cub, «per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarietà, disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali più deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati». Secondo i sindacati tutto questo accade «per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento, Aprea e Cota-Pittoni». 15 maggio 2009 - La Tribuna di Treviso CUB TRASPORTI ACTT Treviso - Bus Actt a rischio. Oggi sciopero Cub dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio. Scuolabus garantiti. 15 maggio 2009 - Nuova Venezia, Sardegna, Ferrara/Tribuna Treviso/Trentino/Tirreno/Gazzetta Reggio, Modena, Mantova/Corriere Alpi/Centro/Alto Adige/Provincia Pavese/Mattino Padova Scuola, sciopero Cobas-Onda ROMA - Il popolo della scuola torna in piazza contro il ministro Gelmini, ma anche per dire no ai disegni di legge al vaglio della commissione Istruzione alla Camera. Oggi dunque sciopero generale indetto dai Cobas per lintera giornata al quale aderiscon lUsi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli studenti dellOnda della Sapienza, che si uniranno al corteo che partirà dal ministero della Pubblica istruzione per arrivare a piazza Navona. «Vogliamo impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno - dice il portavoce Cobas - e cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale». 15 maggio 2009 - Il Giornale di Vicenza NO DAL MOLIN Vicenza - Certo, facciamo parte di quella parte di
popolazione che è contraria alle basi militari qui e altrove. Le guerre dei potenti
vedono nel popolo dei lavoratori le vittime, pertanto collaborare con il proprio assassino
non ci va proprio. Variati ora, fuori tempo massimo, offre Vi est per la nuova base Usa.
Ottimo. 15 maggio 2009 - Avvenire Scioperi nei trasporti Oggi giornata difficile MILANO - Sarà un venerdì difficile per chi si sposta con
bus, tram e metropolitane. Si svolgerà oggi infatti lo sciopero di 24 ore dei mezzi
pubblici in tutta Italia, con modalità e fasce orarie diverse da città a città. 15 maggio 2009 - Il Gazzettino Venezia. Si preannuncia una giornata difficile... Venezia - Si preannuncia una giornata difficile quella di oggi sul fronte dei trasporti acquei. Da una parte lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dal sindacato di base Rdb (che gode di alta rappresentanza nel settore della navigazione), dallaltro una prestigiosa sfida tra catamarani in Bacino San Marco, la iShares Cup, competizione riservata ai migliori catamarani internazionali che si svolgerà oggi, domani e domenica. 15 maggio 2009 - Il Giorno Il terreno frana Cantiere già fermo MONZA - AFFONDA la nuova caserma dei pompieri. E insieme rischiano di sprofondare anche i sogni di gloria per vedere operativo in tempi (e costi) ragionevoli il futuro Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, un'opera fondamentale nel puzzle delle dotazioni previste per la Provincia di Monza e Brianza. IN VIA MAURI si affonda davvero. Il terreno è cedevole. Se n'è accorta l'impresa che ha ricevuto l'appalto per realizzare la nuova sede di 3 piani progettata dal 2004, resa esecutiva nel 2007 e dal costo di circa 4,5 milioni di euro. All'inizio di aprile il cantiere è partito ma sono bastati i primi scavi per far bloccare tutto. La terra frana. Non ci sono le condizioni geologiche previste dal progetto e da una ventina di giorni sull'area a fianco alla vecchia caserma, lungo via Cavallotti, i lavori sono sospesi a tempo indeterminato. Una beffa per i vigili del fuoco monzesi che si aggiunge alla lunga lista di problemi denunciati durante questi anni di preparazione del passaggio da distaccamento di Milano a nuovo Comando provinciale autonomo. Condizioni di lavoro al limite, carenze d'organico e di attrezzature e una caserma inadeguata «già ora per 48 uomini e solo 2 mezzi operativi - spiega Enrico Vergani dell'RdB dei Vigili del Fuoco di Monza -. Con il Comando saremo oltre 100, con almeno 20 mezzi, e non c'è nulla per riqualificarla. C'è il progetto della nuova palazzina che però sarà una sede solo amministrativa con 60 uffici e nulla per le esigenze di servizio». Un progetto già contestato e ora pure «sbagliato - prosegue il sindacalista -. Siamo preoccupati. Ora si perde ulteriore tempo e anche soldi». Il sindacato interno da una decina di giorni ha richiesto di convocare attorno a un tavolo il direttore dei lavori, il gruppo progettuale di Roma del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l'ingegnere di Lecco a cui è stata affidata la consulenza per rendere esecutivo il progetto. «Finora nessuno si è sentito - dice Vergani -. Servono risposte e se non arrivano in tempi ragionevoli siamo pronti a indire lo stato di agitazione». Con la nuova Provincia via Mauri diventerà comando. Ma «non c'è ancora nulla - denuncia il sindacalista -. Non sapremo dove mettere il nuovo materiale né come organizzarci». Intanto sono già stati ordinati nuovi sondaggi geologici sull'area ma il commissario di Governo per Monza e Brianza, Luigi Piscopo, respinge l'accusa di errori preliminari. «I cedimenti - spiega - si sono verificati in punti del terreno dove ci sono condizioni particolari». Il commissario è ottimista: «La difficoltà sembra superabile rafforzando il terreno con delle palificazioni. Le spese in più saranno limitate - dice - mentre i tempi previsti saranno rispettati per concludere i lavori entro 2 anni. Inoltre sta valutando di stanziare un milione per ammodernare la vecchia caserma». 15 maggio 2009 - L'Arena LAVORI RISCHIOSI. Aggressione al
pronto soccorso di Borgo Roma Verona - Hanno a che fare con persone che soffrono, ma
anche con persone violente, oppure maleducate. O entrambe le cose. Ieri pomeriggio
uninfermiera del pronto soccorso di Borgo Roma è stata aggredita da una paziente
che a un certo punto è passata dalle parole ai fatti e le ha sferrato un pugno in faccia.
Linfermiera sè fatta refertare dai colleghi di turno, tre i suoi giorni di
prognosi. Certo non una prognosi grave. Ma quello che è grave è che questi sanitari sono
continuamente sottoposti a stress fisico e psicologico per turni pesanti e assenza cronica
di personale. A questo si aggiungono «incidenti» come quello accaduto ieri e che ha
sollevato ancora una volta le proteste del rappresentante sindacale Federico Martelletto
di RdbCub. 15 maggio 2009 - Il Mattino Anche a Napoli disagi oggi per lo sciopero... Napoli - Anche a Napoli disagi oggi per lo sciopero nazionale dei lavoratori del trasporto pubblico. Lagitazione è stata proclamata dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Cub e Cobas. Sciopero di 24 ore per i lavoratori dellAnm iscritti tra i Cobas che però garantiranno le fasce di garanzia (ore 5,30-8; 17,30-20). Funzioneranno invece sia le quattro funicolari che le linee 1 e 6 della Metropolitana. Tutto normale anche nel trasporto aereo. È stato revocato infatti lo sciopero dellEnav. In agitazione anche il mondo della scuola. Sciopereranno docenti, personale Ata e precari (ha aderito anche il Cip, comitato insegnanti precari) e gli studenti dellOnda. Delegazioni di docenti e studenti raggiungeranno Roma per la manifestazione nazionale alle 9,30 al ministero dell'Istruzione e alle 11 al Senato. Salerno. Il provvedimento di chiusura dellattività... Salerno - Il provvedimento di chiusura dellattività ristorativa e di intrattenimento emesso dal sindaco Vincenzo De Luca nei confronti della società Art Remake che gestisce La Carnale, fa discutere. E non soltanto perché i gestori ne contestano il contenuto. Il giorno dopo sono sul piede di guerra anche i sindacati. In particolare i rappresentanti di base del Cub che difendono i diritti dei lavoratori a chiamata. «Visto il provvedimento sindacale che prevede la sospensione delle attività per dieci giorni della struttura ristorativa e di intrattenimento - si legge in una nota - e constatato che quasi tutti i lavoratori sono impegnati con contratto a chiamata e quindi non possono usufruire di nessun ammortizzatore sociale, il sindacato chiede al sindaco e agli assessori competenti quali provvedimenti intendono assumere nei confronti dei questo personale». Nella nota, inviata anche al primo cittadino, si chiede anche un incontro urgente. A sostenere la posizione dei lavoratori anche la direzione del Partito di Alternativa comunista. In una nota il gruppo politico rimarca non soltanto che si i contratti a chiamata sono contratti truffa ma anche che il provvedimento del sindaco penalizza ben trenta lavoratori. Lordinanza sindacale era stata contestata il giorno prima anche dai gestori i quali hanno anche presentato ricorso. In particolare, la società Arte Remake ha precisato che il provvedimento riguarda soltanto linterruzione, per dieci giorni, dellattività di intrattenimento. Insomma, inizia la corsa contro il tempo per cercare di riuscire a strappare la revoca dellordinanza entro il fine settimana così da non interrompere le attività già programmate. Così, in una nota spedita nella giornata di ieri, i gestori si dichiarano «disponibili a qualsiasi tipo di interazione con i vicini che potrebbero essere danneggiati e disturbati dalla nostra attività». Quindi aggiungono: «Per quanto riguarda le emissioni sonore ci teniamo a precisare che la nostra attività è perfettamente in regole con le vigenti normative. A tuttoggi, inoltre, non abbiamo avuto nessun reclamo diretto ne instaurato alcun contenzioso con gli abitanti del vicinato pertanto li sollecitiamo a contattarci per esporci le loro problematiche e trovare insieme delle soluzioni». 15 maggio 2009 - Savona News Savona: sindacati Acts "Comune e Provincia assenti" Savona - Lo sciopero del personale dellActs confermato lunedì 18 dalle 10,15 alle 14,15 prevede, oltre al blocco del trasporto pubblico, anche un corteo che dal deposito di Legino si snoderà fino a raggiungere piazza Sisto IV, dove una rappresentanza dei sindacalisti chiederà di essere ascoltata dal sindaco di Savona Federico Berruti. "Vogliamo incontrare il sindaco perchè il Comune è azionista dellActs come la Provincia. In entrambi i casi, purtroppo, in questi mesi di trattative, nessuno dei due Enti ha dimostrato diretto interessamento alle problematiche dellazienda. Il Comune poteva almeno intervenire come ruolo di mediatore per arrivare a tentativi di conciliazione, ma nessun rappresentante era presente allultima recente riunione tenutasi in Prefettura spiegano da Cgil, Cisl, Uil e Cub - . Anche la Provincia se nè sempre lavata le mani, ancor prima di essere commissariata. Il risanamento economico non si deve far accollare ai dipendenti e allutenza. Se ci saranno disservizi non sarà colpa nostra. Il servizio del trasporto pubblico ha un ruolo sociale, quindi la politica si deve sentire responsabile della situazione di estremo disagio che da tempo avverte il personale dellActs", così le componenti sindacali nelle persone di Barbara Delbuono, Maurizio Loschi, Lorenzo Speranza e Andrea Gatto. Savona: Acts, confermato lo sciopero di lunedi 18 Savona - "Lunedì 18 maggio lo sciopero si farà in ogni caso. Non abbiamo aderito allagitazione odierna, programmata su tutto il territorio nazionale, ma la nostra dimostrazione si svolgerà aldilà delle minacce della direzione aziendale che respingiamo al mittente". Così i rappresentanti della Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Cub di Savona dellActs hanno spiegato in conferenza stampa. Lunedì 18, quindi, sciopero del personale dellActs con autobus e scuolabus fermi dalle 10,15 alle 14,15. Quel giorno partirà un corteo di lavoratori che dalla sede di Legino arriverà davanti al Comune transitando attraverso via Stalingrado, corso Mazzini per poi svoltare allaltezza del vecchio ospedale ed imboccare corso Italia. "La confusione sulla modalità dello sciopero è stata generata dallazienda. La nostra decisione è un atto legittimo cui si è arrivati dopo un inutile lungo percorso di trattative. Non cerano più i presupposti e le condizioni per poter decidere altrimenti. Giusto pensare alleconomia e al risanamento dellActs, ma questo non può ottenersi a discapito dei lavoratori e dellutenza. Oggi quaranta dipendenti percepiscono stipendio inferiore al dovuto e devono coprire turni estenuanti. Ci sono autisti che lavorano consecutivamente per quindici giorni", hanno spiegato i sindacalisti. 15 maggio 2009 - La Stampa TRASPORTI PER I SINDACATI LO STOP DI
LUNEDI E CONFERMATO, SAVONA - Lo sciopero dei bus Acts previsto per lunedì
sta sempre più prendendo le connotazioni di giallo. Di giorno in giorno, si inseguono le
voci di un suo possibile annullamento alle quali si contrappongono le certezze dei
sindacati: «Lo sciopero ci sarà». 15 maggio 2009 - Il Secolo XIX Acts, nuovo alt della Commissione di
garanzia Savona - Sciopero dell'Acts, la storia
infinita. Dopo che la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero
nei servizi pubblici ha dichiarato illegittimo lo sciopero del 18 maggio per
"violazione del mancato rispetto della regola di rarefazione oggettiva" (in
poche parole, lo sciopero sarebbe troppo vicino a quello nazionale di 24 ore proclamato
per oggi da Cub Trasporti, Cobas e altri), le segreterie provinciali Filt-Cigl,
Fit-Cisl,Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Cub Trasporti di Savona hanno chiesto alla
Commissione di garanzia di riesaminare il caso. A loro avviso, la Commissione avrebbe
sbagliato in quanto, come ha spiegato Barbara Delbuono, segretaria della Filt-Cigl, «Cub
Trasporti a livello provinciale non ha aderito allo sciopero nazionale proprio per potersi
fermare a livello locale quattro ore lunedì 18» (dalle 10,15 alle 14,15). 14 maggio 2009 - Ansa Domani stop trasporto pubblico (ANSA) - ROMA, 14 MAG - E' confermato, per domani, lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta, indetta da Sdl, Cobas e Cub, sara' svolta in fasce orarie diverse per citta', garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri, ricorda Roberto Cortese (Sdl), ''sono in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo''. Ai sindacati di base non e' piaciuto l'accordo, raggiunto il 30 aprile scorso, per il contratto della mobilita'. TRASPORTI: DOMANI SCIOPERO MEZZI PUBBLICI A ROMA(ANSA) - ROMA, 14 MAG - È stato confermato per domani lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub. Domani dunque, tra le 8,30 e le 17 e dalle 20 al termine delle corse, non sarà garantito il servizio di bus (inclusi i collegamenti gestiti dalla Tevere Tpl), filobus, tram, metrò e ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Lo comunica, in una nota, l'ufficio stampa Atac spa spiegando che invece è stata differita l'agitazione di 4 ore proclamata dal sindaco Faisa Cisal tra i lavoratori della Tevere Tpl che gestisce 73 linee di bus periferiche. SCUOLA: DOMANI SCIOPERO DELLA SCUOLA CONTRO TAGLI GOVERNO (ANSA) - ROMA, 14 MAG - Domani sciopero della scuola. L'astensione dei lavoratori del settore, che sara' accompagnata da una manifestazione nazionale a Roma, e' stata indetta dai Cobas contro ''la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica che i ministri Tremonti e Gelmini stanno portando avanti'. Alla protesta aderiscono i Cip (Comitati insegnanti precari) che deplorano la politica dei tagli ''la sola che questo governo, ostile alla scuola, ha attuato con accanimento, colpendo prioritariamente i docenti precari e la qualita' dell'offerta formativa pubblica''. ''I provvedimenti Gelmini-Tremonti-Aprea - osserva il presidente dei Cip Maristella Curreli - costano 160.000 posti di lavoro e cancellano ogni possibilita' di stabilizzazione dei precari''. Allo sciopero di domani aderisce anche la Cub scuola secondo la quale per l'avvio del prossimo anno scolastico ''si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009-2010), aumento della precarieta', disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati''. Al corteo di domani sara' presente anche l'Usi Rdb ricerca perche' ''le problematiche della scuola pubblica - spiega - sono proprie anche della ricerca''. SANITA': CONTRATTO; VENEZIA (RDB-CUB), E' UN GRANDE BLUFF (ANSA) - ROMA, 14 MAG - ''Un grande bluff'': cosi' Sabino Venezia del Coordinamento Nazionale RdB Pubblico Impiego valuta l'ipotesi di rinnovo del contratto dei lavoratori della sanita' pubblica, appena siglata dai tre sindacati confederali. ''Avrebbe dovuto essere un rinnovo del biennio economico, ma i 72 Euro medi lordi non vanno certo in questa direzione - commenta Venezia - e nemmeno con l'ipotesi di intervento aggiuntivo dello 0,8% da parte delle regioni non interessate dai piani di rientro viene data una concreta risposta economica alla crisi''. Mentre il Ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ''porta in commissione un decreto che si appresta a mortificare ulteriormente i lavoratori pubblici, compresi quelli del Servizio Sanitario - continua - Cgil, Cisl e Uil introducono norme restrittive che spianano la strada al decreto, bloccano la retribuzione aggiuntiva ai valori del 31 dicembre 2007, non ostacolano il percorso governativo basato sulla cosiddetta meritocrazia e tentano di smarcare il Ministro con il rafforzamento della contrattazione regionale, che non risolvera' i problemi dei lavoratori e delle lavoratrici del settore, compresi i precari''. Non e' stata considerata inoltre ''la sicurezza dei luoghi di lavoro - conclude Venezia - Come avevamo previsto, all'ombra della riforma della contrattazione non firmata dalla Cgil, la sottoscrizione unitaria del contratto sanita' riappacifica gli animi dei confederali sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici''. CRI: PRECARI; COMMISSARIO ROCCA CHIEDE A GOVERNO UN TAVOLO (ANSA) - ROMA, 14 MAG - Il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, ha chiesto al governo un tavolo tecnico per «trovare le necessarie soluzioni» alla vertenza dei lavoratori precari dell'organizzazione. La stabilizzazione dei precari della Cri - scrive Rocca in una lettera ai ministri Maurizio Sacconi, Renato Brunetta, Giulio Tremonti oltre che al Presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani - «non è procrastinabile» sia per le ricadute sulla stabilità sui servizi, sia «a causa dei provvedimenti di origine governativa, ora in discussione in parlamento, che dopo il primo luglio 2009 potrebbero bloccare i processi di proroga e di stabilizzazione del persone presso le pubbliche amministrazioni». Fra l'altro, prosegue Rocca, «la legge 244/2007 con l'istituzione del meccanismo di stabilizzazione del personale precario, ha ormai fatto nascere in moltissimi lavoratori, compresi gli operatori precari della Cri, delle aspettative estremamente rilevanti». Rocca ricorda che al momento la Cri ha attivate 482 convenzioni su tutto il territorio nazionale, nel quadro delle quali ha svolto circa 1.280.000 servizi di pronto intervento, impiegando 1.941 unità a tempo determinato. L'iniziativa di Rocca è stata apprezzata dalla Rdb-Cub Cri che a sostegno della vertenza ha già proclamato, confermato, uno sciopero per il 25 e 26 maggio. «Tuttavia - precisa Massimiliano Gesmini del sindacato - non siamo del tutto soddisfatti perchè riteniamo che il tavolo abbia senso solo se vengono coinvolti tutti i soggetti istituzionali che possono determinare una vera soluzione». REGIONI: LAZIO; PER RI.REI SOLUZIONE ENTRO IL 30 GIUGNO (ANSA) - ROMA, 14 MAG - La Regione Lazio conferma l'impegno per una soluzione entro il 30 giugno per la questione Ri.Rei. «A seguito della grave situazione determinata con la manifestazione promossa dalla Rdb e Cobas e il relativo blocco stradale di lavoratori del Consorzio Ri.Rei - spiega una nota della Regione - presso la sede della Giunta Regionale del Lazio, il vicepresidente Montino, l'assessore Tibaldi e il delegato del presidente Marrazzo, dott.Candido hanno confermato quanto segue: la soluzione della questione Ri.Rei. entro il prossimo 30 giugno garantendo i livelli assistenziali e occupazionali; la riconferma dell'intervento della Giunta per lo sblocco immediato del pagamento delle retribuzioni arretrate». A questo proposito, conclude la nota, la Regione incontrerà martedì prossimo il prefetto di Roma e convocherà un ulteriore tavolo sindacale. 14 maggio 2009 - Agi SCIOPERI: TRASPORTO E SCUOLA, DOMANI BLOCCO SINDACATI DI BASE (AGI) - Roma, 14 mag. - Domani si fermera' una parte del mondo della scuola e del trasporto pubblico locale. La protesta e' stata indetta dai sindacati di base. Sul fronte del trasporto pubblico Sdl, Cobas e Cub, confermano lo sciopero nazionale di 24 ore. La protesta sara' svolta in fasce orarie diverse per citta', garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri, afferma Roberto Cortese dell'Sdl, "sono in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo". Ai sindacati di base non e' infatti piaciuto l'accordo, raggiunto il 30 aprile, per il contratto della mobilita'. E' proprio oggi e' arrivata la firma del protocollo d'intesa sul contratto del trasporto pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e di Filt cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast. Ma domani i sindacati dei Cobas hanno indetto anche uno sciopero generale della scuola, con una manifestazione nazionale in programma a Roma (ore 9.30 Ministero della Pubblica Istruzione e alle ore 11 corteo fino al Senato-Piazza Navona). La Cub Scuola, nell'ambito delle iniziative del patto di base - Cub Cobas e Sdl - in una nota annuncia la propria adesione alla protesta. Si scende in piazza in quanto, sostengono i Cub, "per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarieta', disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali piu' deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati". Secondo i sindacati tutto questo accade "per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento, Aprea e Cota-Pittoni". Per Barbara Battista, della Cub Scuola Roma, "la crisi economica e' frutto dell'attacco sistematico alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori pubblici e privati. Occorre invertire la rotta - conclude Battista - e restituire dignita' a tutte le componenti che rendono viva la Costituzione: i lavoratori, gli studenti e i genitori". CONTRATTO SANITA': RDB-CUB, UN BLUFF PAGANO 600MILA LAVORATORI (AGI) - Roma, 14 mag. - Avrebbe dovuto essere un rinnovo del biennio economico, ma i 72 euro medi lordi non vanno certo in questa direzione: e' un contratto bluff, a pagare saranno i 600 mila lavoratori. Lo sostengono, in una nota, i sindacati di base Rdb-Cub. E Sabino Venezia del Coordinamento Nazionale aggiunge che "nemmeno con l'ipotesi di intervento aggiuntivo da parte delle regioni non interessate dai piani di rientro viene data una concreta risposta economica alla crisi". Ed ancora: "mentre il Ministro Brunetta - prosegue Venezia - porta in commissione un decreto che si appresta a mortificare ulteriormente i lavoratori pubblici, compresi quelli del Servizio Sanitario, Cgil-Cisl-Uil introducono norme restrittive che spianano la strada al decreto, bloccano la retribuzione aggiuntiva ai valori del 31 dicembre 2007, non ostacolano il percorso governativo basato sulla cosiddetta meritocrazia gia' parente della politica dei fannulloni, e tentano di smarcare il Ministro con il rafforzamento della contrattazione regionale, che garantira' probabilmente il loro potere ma non risolvera' i problemi dei lavoratori e delle lavoratrici del settore, compresi i precari". SCUOLA: COBAS-CUB-SDL, DOMANI SCIOPERO GENERALE A ROMA (AGI) - Roma, 14 mag. - Domani i sindacati dei Cobas hanno indetto uno sciopero generale della scuola, con una manifestazione nazionale in programma a Roma (ore 9.30 Ministero della Pubblica Istruzione e alle ore 11 corteo fino al Senato-Piazza Navona). La Cub Scuola, nell'ambito delle iniziative del patto di base - Cub Cobas e Sdl - in una nota annuncia la propria adesione alla protesta. Si scende in piazza in quanto, sostengono i Cub, "per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarieta', disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali piu' deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati". Secondo i sindacati tutto questo accade "per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento, Aprea e Cota-Pittoni". Per Barbara Battista, della Cub Scuola Roma, "la crisi economica e' frutto dell'attacco sistematico alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori pubblici e privati. Occorre invertire la rotta - conclude Battista - e restituire dignita' a tutte le componenti che rendono viva la Costituzione: i lavoratori, gli studenti e i genitori". 14 maggio 2009 - Apcom Scuola/Domani sciopero nazionale
sindacati di base, corteo a Roma Roma, 14 mag. (Apcom) - Domani sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di base con manifestazione nazionale a Roma: un corteo partirà dal Ministero dell`Istruzione di viale Trastevere per raggiungere il Senato. La Cub Scuola aderisce, sottolineando che "per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola", dichiara Barbara Battista della CUB Scuola Roma: "Tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarietà, disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali più deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati. Tutto questo per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento". Per la Cub "la crisi economica è frutto dell'attacco sistematico alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori pubblici e privati. Occorre invertire la rotta e restituire dignità a tutte le componenti che rendono viva la Costituzione: i lavoratori, gli studenti e i genitori. I lavoratori della scuola non intendono sottostare in silenzio ai piani di distruzione sistematica della Scuola pubblica statale e per questo domani sciopereranno e scenderanno in piazza a Roma", conclude il sindacato. Trasporto pubblico; Domani sciopero generale di 24 ore dei CobasA Roma stop 8.30-17 e dalle 20. A Milano 8.45-15 e dalle 18 Venerdì 15 maggio le Confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, Al Cobas e Usi hanno indetto uno sciopero generale dei trasporti di 24 ore. Contestualmente Cub Trasporti, Cobas Lavoro privato e Slai Cobas hanno dichiarato uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale. Le modalità di adesione allo sciopero variano da città a città. A Milano, comunica Atm, per metro, bus e tram saranno possibili astensioni e disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma invece mezzi fermi dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine delle corse. A Palermo stop dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio. A Milano Atm attiverà l'Infomobilità e i livelli di servizio per il trasporto di superficie e nelle metropolitane saranno comunicati in tempo reale attraverso annunci sonori, messaggi sui display delle paline e pensiline di fermata e sui video presenti nelle stazioni del metrò e a bordo dei bus. Saranno aggiornate anche le emittenti radiofoniche. 14 maggio 2009 - Dire CROCE ROSSA. RDB-CUB: ROCCA CHIEDE
TAVOLO MA NON BASTA (DIRE) Roma, 14 mag. - Dopo la proclamazione da parte della Rdb-Cub di una seconda azione di sciopero in Croce rossa, il commissario straordinario della Cri, Francesco Rocca, ha ufficialmente chiesto un tavolo interistituzionale per la stabilizzazione di tutti i precari Cri. "Era una delle richieste che come Rdb-Cub Cri avevamo avanzato in occasione dello sciopero del 4 maggio scorso e dell'occupazione della sede centrale di via Toscana a Roma", ricorda Massimiliano Gesmini, esponente del sindacato. "Tuttavia- specifica- non possiamo dichiararci del tutto soddisfatti perche', a differenza di quanto richiesto dal commissario, riteniamo che il tavolo abbia senso solo se vengono coinvolti tutti i soggetti istituzionali che possono determinare una vera soluzione. Inoltre- continua- e' necessario che il tavolo si tenga presso la presidenza del Consiglio dei ministri e che venga convocato al piu' presto". E tutto cio' motiva la decisione "di proclamare comunque la seconda azione di sciopero, che sara' di 48 ore, nei giorni 28 e 29 maggio. E' necessario non fermarsi- conclude- fino a quando non verranno indicate soluzioni concrete per tutti i precari Cri e tempi certi per le stabilizzazioni". CASA. ASIA-RDB: MEMORIA GIUNTA E' GOCCIA IN MARE EMERGENZA (DIRE) Roma, 14 mag. - "Dopo un anno di annunci, la memoria di giunta per l'acquisto di immobili da destinare all'emergenza alloggiativa delle famiglie in graduatoria con 10 punti rappresenta il primo impegno verso chi vive in emergenza abitativa. Si tratta pero' di una goccia nel mare perche' i 50 milioni di euro stanziati produrranno al massimo 300 alloggi, a fronte di 1.100 domande con 10 punti su una graduatoria complessiva di 30 mila aventi diritto, mentre ormai tutti concordano su un bisogno reale di almeno 50 mila case a Erp". E' quanto si legge in una nota di Asia-Rdb. "Una cifra insufficiente dunque e molto distante dai 25 mila alloggi promessi da Alemanno- prosegue la nota- L'assenza di un vero piano e' il motivo che ha spinto l'assessore Antoniozzi a insultare lo scorso 12 maggio -con accuse inaccettabili- le cittadine e i cittadini sfrattati di questa citta' che insieme ai movimenti per il diritto all'abitare manifestavano in Campidoglio per dimostrare al sindaco che Roma e' una citta' in piena emergenza". "Continueremo la mobilitazione perche' questa misura e' insufficiente- conclude la nota di Asia-Rdb- Sarebbe opportuno che anche i sindacati concertativi smettano di fare gli osservatori passivi e scendano in campo con decisione a fianco di chi vive l'emergenza abitativa". ATC BOLOGNA. SINDACATI DIVISI, SI VA
VERSO INTESA SEPARATA? (DIRE) Bologna, 14 mag. - Si incammina verso la trattativa (e forse l'intesa) separata la discussione sul rinnovo del contratto integrativo all'Atc di Bologna. Oggi doveva esserci un incontro tra l'azienda di via Saliceto e le sette sigle sindacali nell'ambito di una vertenza che dura da 16 mesi ed e' arrivata a 55 incontri senza raggiungere un accordo. Ma Uil ed Rdb fanno sapere che Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Faisa-Cisal ed Sdl "hanno disertato la trattativa rompendo il percorso unitario ed allontanando cosi' la possibilita' di raggiungere in tempi brevi un'accordo positivo per i lavoratori". Per Gianluca Neri (Uil) e Gianni Cremonini (Rdb) si tratta di una "pesante e negativa evoluzione". I due, in una nota congiunta, spiegano che "non si tratta di una rottura causata dalle insoddisfacenti proposte aziendali, in particolare sulla parte economica, ma di un tentativo di escludere dalla trattativa le organizzazioni che hanno sollecitato Atc ad utilizzare l'attivo di bilancio per dare risposte ai veri protagonisti di questo attivo: i lavoratori". In pratica, Uil ed Rdb denunciano un tentativo di esclusione ai loro danni. Ma Neri e Cremonini avvertono: la scelta "di disertare la trattativa unitaria indebolisce la' posizione contrattuale del sindacato e dei lavoratori". Uil ed Rdb temono che i dipendenti di Atc non vedranno alcun riconoscimento economico. Gia' in precedenza, del resto, avevano accusato le altre sigle di studiare meccanismi per incrementare le buste paga andando a modificare l'organizzazione e soprattutto i turni di lavoro. In ogni caso, Uil ed Rdb oggi hanno proseguito comunque il confronto con Atc "evidenziando i punti della Piattaforma approvata dai lavoratori che non hanno finora trovato riscontro nelle posizioni aziendali, a partire dalle proposte economiche e dai turni". Poi la riunione si e' chiusa con l'invito dei due sindacati a convocare un nuovo incontro con tutte le sigle, "unica condizione perche' la vertenza si indirizzi verso un'intesa positiva e non verso un conflitto pesante per i lavoratori e per i cittadini di Bologna". SCUOLA. DOMANI SCIOPERO COBAS,
MANIFESTAZIONE AL MINISTERO (DIRE) Roma, 14 mag. - Il popolo della scuola torna in piazza contro il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, ma anche per dire no ai disegni di legge che sono al vaglio della commissione Istruzione alla Camera: il ddl Aprea (che prevede anche la possibilita' per le scuole di diventare fondazioni) e quelli concorrenti della maggioranza. Domani scatta, dunque, lo sciopero generale indetto dai Cobas per l'intera giornata al quale hanno dato la loro adesione anche l'Usi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli studenti dell'Onda della Sapienza, che affiancheranno il sindacato di Piero Bernocchi nel corteo che partira' a Roma dal ministero della Pubblica istruzione per arrivare a piazza Navona. "Vogliamo impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno- dice Bernocchi portavoce nazionale Cobas- e cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale". In prima fila ci saranno docenti e Ata aquilani e abruzzesi che porteranno al ministero e al Senato, dice Bernocchi, "la protesta contro la particolare intollerabilita' dei tagli in una situazione come quella martoriata dal terremoto". Anche il personale docente italiano all'estero partecipera' alla protesta: ad Atene ci sara' un sit-in gemello dei docenti italiani che insegnano in Grecia, davanti alla nostra Ambasciata. SANITA'. ALLE 17 INCONTRO IN REGIONE SU CONSORZIO RI.REI (DIRE) Roma, 14 mag. - Dopo la protesta dell'8 maggio scorso, quando personale e familiari dei pazienti dei centri ex Anni Verdi, attualmente consorzio Ri.Rei., hanno manifestato sotto la sede della Regione Lazio, oggi alle 17 ci sara' un incontro tra una delegazione del sindacalismo di base, la presidenza della Regione e gli assessori competenti. Lo fa sapere una nota del sindacato Rdb-Cub. Tema del confronto, si legge nel comunicato, "oltre ai problemi determinati dall'attuale gestione dei centri ex Anni Verdi, sara' la necessita' di trovare soluzioni concrete sulla stabilizzazione dei precari e sulla reinternalizzazione di servizi ed operatori della Sanita' del Lazio. Contemporaneamente all'incontro sotto la sede della giunta regionale si svolgera' un presidio dei lavoratori e dei familiari degli assistiti, che vigileranno sulla concretezza delle risposte da parte della Regione Lazio". 14 maggio 2009 - Omniroma RI.REI, REGIONE: CONFERMATO IMPEGNO PER SOLUZIONE ENTRO 30 GIUGNO (OMNIROMA) Roma, 14 mag - «A seguito della grave situazione determinata con la manifestazione promossa dalla RDB e Cobas e il relativo blocco stradale di lavoratori del Consorzio Ri.Rei, presso la sede della Giunta Regionale del Lazio, il vicepresidente Montino, l'assessore Tibaldi e il delegato del presidente Marrazzo, dott. Candido hanno confermato quanto segue: la soluzione della questione Ri.Rei. entro il prossimo 30 giugno garantendo i livelli assistenziali e occupazionali; la riconferma dell'intervento della Giunta per lo sblocco immediato del pagamento delle retribuzioni arretrate. A questo proposito la Regione incontrerà martedì prossimo il Prefetto di Roma e convocherà un ulteriore tavolo sindacale». È quanto si legge in una nota della Regione. CASA, ASIA RDB: «MISURA GIUNTA UNA GOCCIA NEL MARE» (OMNIROMA) Roma, 14 mag - «Dopo un anno di annunci, il provvedimento di giunta per l'acquisto di immobili da destinare all'emergenza alloggiativa delle famiglie in graduatoria con 10 punti rappresenta il primo impegno verso chi vive in emergenza abitativa. Si tratta però di una goccia nel mare perché i 50milioni di euro stanziati produrranno al massimo 300 alloggi, a fronte di 1100 domande con 10 punti su una graduatoria complessiva di 30mila aventi diritto, mentre ormai tutti concordano su un bisogno reale di almeno 50mila case a Erp». Così una nota Asia Rdb. «Una cifra insufficiente dunque e molto distante dai 25mila alloggi promessi da Alemanno - aggiunge - L'assenza di un vero piano è il motivo che ha spinto l'assessore Antoniozzi a insultare lo scorso 12 maggio - con accuse inaccettabili- le cittadine e i cittadini sfrattati di questa città che insieme ai movimenti per il diritto all'abitare manifestavano in Campidoglio per dimostrare al sindaco che Roma è una città in piena emergenza». «Continueremo la mobilitazione perché questa misura è insufficiente - prosegue - Sarebbe opportuno che anche i sindacati concertativi smettano di fare gli osservatori passivi e scendano in campo con decisione a fianco di chi vive l'emergenza abitativa». 14 maggio 2009 - Adnkronos TRASPORTO LOCALE: DOMANI SCIOPERO
MEZZI PUBBLICI IN TUTTE LE CITTA' Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - Domani sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici in tutta Italia, con modalita' e fasce orarie diverse citta' per citta'. L'agitazione e' stata proclamata dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Cub e Cobas a sostegno del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro degli autoferrotranvieri. A Roma i mezzi pubblici si fermeranno dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio, mentre a Milano l'astensione partira' alle 8,45 fino alle 15 e riprendera' alle 18 protraendosi fino alla fine del servizio. TRASPORTO LOCALE: A MILANO SCIOPERO
COBAS DALLE 8.45 Milano, 15 mag. - (Adnkronos) - Possibili disagi domani a Milano per lo sciopero nazionale del traporto pubblico locale indetto da Cub Trasporti, Cobas Lavoro privato e Slai Cobas. ''Il servizio -informa l'Atm- sara' regolare fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Per metro, bus e tram saranno possibili astensioni e disagi dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio''. Per domani, se non sara' revocato lo sciopero, il comune di Milano ha deciso di sospendere l'Ecopass cosi' da ridurre i disagi. Come di consueto Atm attivera' l'Infomobilita' e i livelli di servizio per il trasporto di superficie e nelle metropolitane saranno comunicati in tempo reale attraverso annunci sonori, messaggi sui display delle paline e pensiline di fermata e sui video presenti nelle stazioni del metro' e a bordo dei bus. Costantemente aggiornate le emittenti radiofoniche. SCUOLA: CUB ADERISCE A SCIOPERO
GENERALE DI DOMANI Roma, 14 mag. - (Adnkronos/Labitalia) - La Cub Scuola, nell'ambito delle iniziative del patto di base Cub, Cobas e Sdl, aderisce allo sciopero generale della Scuola proclamato per domani, venerdi' 15 maggio, con manifestazione nazionale a Roma. ''Per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola -si legge in una nota della Cub- tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarieta', disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali piu' deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati. Tutto questo per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento, Aprea e Cota-Pittoni. LAVORO: COMMISSARIO CROCE ROSSA
CHIEDE Roma, 14 mag. - (Adnkronos/Labitalia) - «Dopo la proclamazione da parte della Rdb Cub di una seconda azione di sciopero in Croce Rossa, il commissario straordinario della Cri, Francesco Rocca, ha ufficialmente chiesto un tavolo interistituzionale per la stabilizzazione di tutti i precari». È quanto riferisce la Rdb Cub Cri in una nota, ribadendo come la convocazione del tavolo costituisse una delle richieste avanzate dal sindacato in occasione dello sciopero del 4 maggio scorso e dell'occupazione della sede centrale della Croce Rossa di via Toscana, a Roma. «Tuttavia -spiega Massimiliano Gesmini della Rdb Cub Cri- non possiamo dichiararci del tutto soddisfatti perchè, a differenza di quanto richiesto dal commissario, riteniamo che il tavolo abbia senso solo se vengono coinvolti tutti i soggetti istituzionali che possono determinare una vera soluzione. Inoltre -aggiunge- è necessario che il tavolo si tenga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e che venga convocato al più presto». «In tal senso -conclude Gesmini- abbiamo deciso di proclamare una seconda azione di sciopero di 48 ore, nei giorni 28 e 29 maggio». 14 maggio 2009 - Asca SCUOLA: CUB ADERISCE A SCIOPERO GENERALEDOMANI MANIFESTAZIONE A ROMA (ASCA) - Roma, 14 mag - La Cub Scuola, nell'ambito delle iniziative del patto di base, Cub Cobas e Sdl, ''aderisce allo sciopero generale della Scuola proclamato per domani, venerdi' 15 maggio, con manifestazione nazionale a Roma''. Per l'avvio del prossimo anno scolastico, si legge in una nota Cub, si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarieta', disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali piu' deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati. Tutto questo per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento, Aprea e Cota-Pittoni. ''La crisi economica e' frutto dell'attacco sistematico alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori pubblici e privati'', dichiara Barbara Battista della CUB Scuola Roma. ''Occorre invertire la rotta - conclude la dirigente Cub - e restituire dignita' a tutte le componenti che rendono viva la Costituzione: i lavoratori, gli studenti e i genitori. I lavoratori della scuola non intendono sottostare in silenzio ai piani di distruzione sistematica della Scuola pubblica statale e per questo domani sciopereranno e scenderanno in piazza a Roma''. 14 maggio 2009 - Repubblica.it Lo sciopero indetto da Sdl, Cub e
Cobas. Orari diversi a seconda delle città, garantite le fasce protette ROMA- Confermato per domani lo sciopero generale di 24 ore dei mezzi di trasporto pubblico indetto dal Sindacato dei Lavoratori (SdL), Cub e Cobas, che si svolgerà con fasi orarie diverse a seconda delle città, garantendo le fasce protette. A Milano l'astensione sarà dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine delle corse. Firmato il protocollo. Nel frattempo oggi al ministero dei Trasporti è stato siglato il protocollo d'intesa per il contratto unico della mobilità. Soddisfatti Cisl-Uil e Ugl. Il protocollo riunisce per la prima volta nell'ambito dello stesso inquadramento contrattuale i lavoratori del trasporto pubblico locale e delle ferrovie. Ritorna la protesta contro il
ministro Gelmini. In piazza Cobas, impiegati pubblici e studenti dell'Onda ROMA - Domani si ferma una parte del mondo della scuola per lo sciopero generale di 24 ore indetto dai Cobas. Con una manifestazione che partirà dal ministero dell'Istruzione, già teatro delle proteste nei confronti del ministro Mariastella Gelmini nell'ottobre dello scorso anno. Accanto ai Cobas, gli Usi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli studenti dell'Onda della Sapienza. Il leader dei Cobas, Piero Bernocchi ha affermato che la protesta sarà "contro il taglio di 57 mila docenti per l'anno scolastico 2009-2010, le proposte di legge Aprea e Cota, il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti'. "Con noi - ha detto Bernocchi - ci saranno anche studenti e genitori, tutti insieme per ribadire il no al maestro unico, all'abolizione del modulo e alle riduzioni degli orari in tutti gli ordini della scuola". Presenti alla manifestazione anche i docenti Ata aquilani e abruzzesi che porteranno al ministero e al Senato la protesta contro i tagli alle scuole delle loro aree già duramente colpite dal terremoto. Sarà un banco di prova importante anche per gli studenti dell'Onda della Sapienza di Roma, che ritornano in piazza dopo le proteste contro il Decreto Gelmini. "Saremo sotto il Ministero per dire un'altra volta che la battaglia rispetto all'università e ai finanziamenti per la ricerca è tutt'altro che chiusa, hanno detto i rappresentanti dei ragazzi. Preso di mira anche il G8 dell'università che si terrà a Torino la settimana prossima e che loro definiscono "illegittimo". "Saremo in tantissimi anche lì, ad assediare i rettori e il ministro Gelmini". Parteciperà infine alla mobilitazione anche il personale docente italiano che lavora all'estero. In Grecia, ad Atene ci sarà un sit-in di protesta davanti all'Ambasciata italiana. 14 maggio 2009 - Corriere.it Garantite le fasce protette MILANO - Si annuncia un venerdì difficile nelle città
italiane per i trasporti pubblici a causa dello sciopero di 24 ore indetto dai sindacati
autonomi Cub, Unione sindacale italiana Usi-Ait, Al Cobas. I sindacati di base contestano
l'accordo del 30 aprile per il contratto della mobilità che prevede «un aumento di 60
euro medi lordi al mese, che non è accettabile» ha detto Roberto Cortese, della
segreteria nazionale dell'Sdl. A Roma, inoltre, si aggiungerà il corteo per la
manifestazione nazionale del personale scolastico (al quale aderiscono anche i precari)
che protesta per i tagli al settore. 14 maggio 2009 - TGCOM Scioperi, venerdì di passione Venerdì nero per scuole e mezzi pubblici. I sindacati di base Sdl, Cobas e Cub hanno infatti confermato lo sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta si svolgerà in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Braccia incrociate anche a scuola per lo sciopero generale indetto dai sindacati dei Cobas, che hanno organizzato una manifestazione nazionale a Roma. 14 maggio 2009 - Il Sole 24 Ore.com Trasporto pubblico: domani sciopero di 24 ore, Roma, sospese le ztl È confermato, per domani, lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Le modalità di adesione varieranno da città a città: a Roma la sospensione del trasporto pubblico urbano riguarderà la fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 17 e quella dalle 20 fino al termine del servizio. A Milano, metrò, bus e tram rimarranno fermi tra le 8.45 e le 15 e dalle 18 in poi. Sempre a Roma, in concomitanza dello sciopero del trasporto locale, le zone a traffico limitato (ztl) diurne e notturne della città saranno disattivate. La decisione -fa sapere Atac (l'azienda che gestisce il trasporto pubblico nella Capitale)- é stata presa dal campidoglio per limitare i possibili disagi ai cittadini. I sindacati di base non hanno, quindi, accolto l'invito fatto l'8 maggio scorso dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli a differire lo sciopero ritenendo che le argomentazioni del ministro «vanno di gran lunga al di là delle previsioni di legge e prefigurano una vera e propria cancellazione del diritto di sciopero nel settore dei trasporti». 14 maggio 2009 - Il Mattino.it Napoli, domani sciopero dei bus NAPOLI (14 maggio) - Anche a Napoli disagi domani per lo sciopero nazionale dei lavoratori del trasporto pubblico. Lagitazione è stata proclamata dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Cub e Cobas. Sciopero di 24 ore per i lavoratori dellAnm iscritti tra i Cobas che però garantiranno le fasce di garanzia (ore 5,30-8; 17,30-20). Funzioneranno invece sia le quattro funicolari che le linee 1 e 6 della Metropolitana. Tutto normale anche nel trasporto aereo. È stato revocato infatti lo sciopero dellEnav. In agitazione anche il mondo della scuola. Sciopereranno docenti, personale Ata e precari (ha aderito anche il Cip, comitato insegnanti precari) e gli studenti dellOnda. Delegazioni di docenti e studenti raggiungeranno Roma per la manifestazione nazionale alle 9,30 al ministero dell'Istruzione e alle 11 al Senato. 14 maggio 2009 - Il Giornale.it Domani sciopero Cobas: fermi scuola e mezzi La protesta, indetta da Cobas e Cub, sarà svolta
garantendo le fasce orarie protette. Anche il popolo della scuola incrocierà le braccia
per protestare contro i tagli del governo. 14 maggio 2009 - Il Salvagente.it Roma e Milano, domani trasporti pubblici caos Gli scioperi dei sindacati autonomi si sovrappongo nella
capitale anche alla Mille Miglia. 14 maggio 2009 - TuttoScuola Domani lo sciopero dei Cobas. Adesioni da studenti e precari Domani 15 maggio si svolgerà lo sciopero convocato dei Cobas per protestare contro "il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno", "per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale" e "per evitare l'espulsione in massa dei precari e richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti". Nell'ambito della protesta è prevista una manifestazione nazionale a Roma, con partenza alle ore 9,30 davanti al Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere e conclusione a piazza Navona, presso il Senato. Allo sciopero hanno dato la loro adesione anche i Cip (Comitati insegnanti precari), l'Usi - Rdb - Cub del Pubblico impiego e gli studenti dell'Onda della Sapienza, che affiancheranno il sindacato di Piero Bernocchi nell'astensione dal lavoro e nel corteo. 14 maggio 2009 - L'Unità.it Domani la scuola torna in piazza, sciopero di 24 ore nei trasporti pubblici La scuola torna in piazza. Domani il popolo della scuola si fermerà per uno sciopero nazionale indetto dai Cobas per lintera giornata contro «la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica che i ministri Tremonti e Gelmini stanno portando avanti». Alla protesta aderiscono i Cip (Comitati insegnanti precari) che deplorano la politica dei tagli «la sola che questo governo, ostile alla scuola, ha attuato con accanimento, colpendo prioritariamente i docenti precari e la qualità dell'offerta formativa pubblica». «I provvedimenti Gelmini-Tremonti-Aprea - osserva il presidente dei Cip Maristella Curreli - costano 160.000 posti di lavoro e cancellano ogni possibilità di stabilizzazione dei precari». Il corteo partirà a Roma dal ministero della Pubblica Istruzione per arrivare a Piazza Navona. Allo sciopero di domani aderisce anche la Cub scuola secondo la quale per l'avvio del prossimo anno scolastico »si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009-2010), aumento della precarietà, disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati». In prima fila ci saranno docenti aquilani e abruzzesi che porteranno al ministero e al Senato, dice Bernocchi, «la protesta contro la particolare intollerabilità dei tagli in una situazione come quella martoriata dal terremoto». Anche il personale docente italiano all'estero parteciperà alla protesta: ad Atene ci sarà un sit-in gemello dei docenti italiani che insegnano in Grecia, davanti alla nostra ambasciata. Venerdì di mobilitazione anche nel trasporto pubblico: è confermato anche lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da Sindacato dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. I sindacati di base non hanno, quindi, accolto l'invito fatto l'8 maggio scorso dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli a differire lo sciopero ritenendo che le argomentazioni del ministro «vanno di gran lunga al di là delle previsioni di legge e prefigurano una vera e propria cancellazione del diritto di sciopero nel settore dei trasporti». 14 maggio 2009 - L'Occidentale Scuola. Domani sciopero generale e manifestazione nazionale a Roma Domani sciopero della scuola. L'astensione dei lavoratori del settore, che sarà accompagnata da una manifestazione nazionale a Roma, è stata indetta dai Cobas contro "la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica che i ministri Tremonti e Gelmini stanno portando avanti". Alla protesta aderiscono i Cip (Comitati insegnanti precari) che deplorano la politica dei tagli "la sola che questo governo, ostile alla scuola, ha attuato con accanimento, colpendo prioritariamente i docenti precari e la qualità dell'offerta formativa pubblica". "I provvedimenti Gelmini-Tremonti-Aprea - osserva il presidente dei Cip Maristella Curreli - costano 160.000 posti di lavoro e cancellano ogni possibilità di stabilizzazione dei precari". Allo sciopero di domani aderisce anche la Cub scuola secondo la quale per l'avvio del prossimo anno scolastico "si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009-2010), aumento della precarietà, disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati". Al corteo di domani sarà presente anche l'Usi Rdb ricerca perchè "le problematiche della scuola pubblica - spiega - sono proprie anche della ricerca". L'appuntamento per chi parteciperà al corteo è alle 9.30 davanti al ministero dell'Istruzione per poi attendere le 11, momento in cui il corteo si dirigerà verso il Senato. Previsti disagi per la normale circolazione. 14 maggio 2009 - Kataweb Domani sciopero dei mezzi. Disagi in tutte le città ROMA- Confermato per domani lo sciopero generale di 24 dei mezzi di trasporto pubblico indetto dal Sindacato dei Lavoratori (SdL), Cub e Cobas, che si svolgerà con fasi orarie diverse a seconda delle città, garantendo le fasce protette. A Milano l'astensione sarà dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine delle corse. 14 maggio 2009 - Julie news Confermato per domani lo sciopero del trasporto pubblico locale È confermato, per domani, lo sciopero nazionale di 24 ore
dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta è stata indetta da Sindacato
dei lavoratori (Sdl), Cobas e Cub e sarà svolta in fasce orarie diverse per città,
garantendo quelle protette. 14 maggio 2009 - Uno Notizie SCUOLA/ il 15 maggio sciopero generale con manifestazione a Roma ROMA (UnoNotizie.it) - La CUB Scuola, nell'ambito delle iniziative del patto di base - CUB COBAS e SDL - aderisce allo sciopero generale della Scuola proclamato per domani, venerdì 15 maggio, con manifestazione nazionale a Roma, partenza dal Ministero dell'Istruzione in Viale Trastevere alle ore 9.30. Per l'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarietà, disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali più deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l'integrazione dei giovani immigrati. Tutto questo per preparare il terreno ai piani di privatizzazione della scuola previsti dai decreti legge in discussione al Parlamento, Aprea e Cota-Pittoni. "La crisi economica è frutto dell'attacco sistematico alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori pubblici e privati", dichiara Barbara Battista della CUB Scuola Roma. "Occorre invertire la rotta e restituire dignità a tutte le componenti che rendono viva la Costituzione: i lavoratori, gli studenti e i genitori. I lavoratori della scuola non intendono sottostare in silenzio ai piani di distruzione sistematica della Scuola pubblica statale e per questo domani sciopereranno e scenderanno in piazza a Roma", conclude la dirigente CUB. 14 maggio 2009 - La Repubblica L´agitazione. Trasporti a rischio domani sciopero Bologna - Mezzi di trasporto pubblico non garantiti dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio venerdì a Bologna, in occasione dello sciopero indetto per venerdì dalle organizzazioni sindacali Cub Trasporti e Sdl Intercategoriale. Più precisamente, ricorda l´Atc, per i mezzi urbani di Bologna, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Domani Sciopero dei bus Ecopass sospeso Milano - Disagi in vista causa sciopero domani per i passeggeri di autobus, tram e metropolitane, ed Ecopass sospeso per gli automobilisti. La riduzione del servizio sui mezzi pubblici è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio, per un´agitazione nazionale indetta dai sindacati autonomi Cub e Cobas. Mezzi pubblici regolari, invece, nelle altre fasce orarie. Come sempre in occasione di scioperi nel trasporto locale, il Comune ha deciso domani la sospensione del pedaggio antismog nella Cerchia dei Bastioni: per tutto il giorno l´Ecopass non dovrà essere pagato. Si sono incontrati con Marrazzo. Ma i cassintegrati scendono in piazza "Ancora niente soldi" Roma - «Come va Alitalia? Per i cassintegrati sta andando
malissimo». A parlare è Fabio Frati della Cub Trasporti che con Sdl ha animato ieri
mattina un corteo di protesta davanti alla sede di Alitalia mentre dentro la palazzina
prendevano la parola i vertici della compagnia. «Dopo 31 anni di lavoro ho perso la mia
dignità», dice Gloria De Marchis, assistente di lavoro in cassaintegrazione. 14 maggio 2009 - Corriere del Veneto La manifestazione VENEZIA Sciopero di ventiquattro ore, domani, del
sindacato di base degli autoferrotranvieri. E i pendolari (ma non solo loro) dovranno
affrontare unaltra giornata di passione tra corse garantite e servizi che invece
salteranno per via dellagitazione. Incrocierà le braccia il personale Rdb Cub dei
servizi di navigazione, automobilistico e di biglietteria. 14 maggio 2009 - Il Manifesto Roma. TRASPORTI Domani 15 maggio il servizio di bus... Roma - TRASPORTI Domani 15 maggio il servizio di bus, fi - lobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma- Giardinetti e Roma-Civita Castellana-Viterbo, non sarà garantito, dalle ore 8.30 alle 17 e dalle ore 20 al termine del servizio, per uno sciopero nazionale dei sindacati Confederazione Cobas, Slai Cobas, Sdl intercategoriale e Cub. L'agitazione coinvolgerà tutte le aziende del trasporto pubblico capitolino: Atac, Trambus, Met.Ro e Tevere Tpl. 14 maggio 2009 - Il Piccolo Trieste. Possibili disagi domani per lo sciopero del personale dei bus... Trieste - Possibili disagi domani per lo sciopero del personale dei bus indetto dalla Confederazione italiana di base nelle fasce orarie dalle 9 alle 13 e dalle 16 in poi. Il personale interno sciopererà per lintera giornata. Tra le richieste delle RdB «aumenti salariali dignitosi» e «miglioramento delle condizioni di lavoro». 14 maggio 2009 - La Nuova Sardegna DOMANI. SCIOPERO ALLARST Cagliari - Domani il personale viaggiante Arst potrebbe astenersi dal lavoro in seguito a unazione di sciopero di 24 ore annunciata dalla segreteria nazionale della Cub Trasporti. Saranno, comunque, salvaguardate la fasce di garanzia 6-9.30 e 13.30-16. (al.pi.) 14 maggio 2009 - Il Messaggero Veneto Trasporto: Cobas domani in sciopero Pordenone - I sindacati di base hanno proclamato per domani, anche in provincia di Pordenone oltre che nel resto del Paese, uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale. Sdl, Confederazione cub, Cobas e Slai Cobas con questa mobilitazione intendono ribadire che «il nuovo contratto nazionale degli autoferrotranvieri firmato il 30 aprile, non è favorevole ai lavoratori nè ai giovani occupati». In provincia le modalità dello sciopero vanno dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 a fine servizio per lurbano; dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 16 alla fine per lextraurbano. 14 maggio 2009 - Leggo Venerdì di passione per il
trasporto pubblico locale... Venerdì di passione per il trasporto pubblico locale.
Si preannunciano infatti disagi consistenti per lo sciopero di 24 ore indetto dai
sindacati di base, che colpirà pesantemente la circolazione in molte città. Bus, tram e
metrò fermi a lungo, dunque, fatte salve le fasce di garanzia previste nelle varie
città. Tutto regolare, invece, a Torino dove lagitazione, di fatto, non ci sarà. Roma. Tutti fermi, cè
sciopero... Roma - Tutti fermi, cè sciopero. Domani
incroceranno le braccia gli auoferrotramvieri, quindi niente bus, tram e ferrovie concesse
per 24 ore. Dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio stop ai mezzi pubblici.
Unagitazione a livello nazionale che potrebbe esser aggravata anche dalle condizioni
meteo che prevedono pioggia. Milano. Non avranno infastidito i
negozianti del centro con il loro corteo... Milano - Non avranno infastidito i negozianti del
centro con il loro corteo, che, come richiesto, non ha toccato corso Venezia, ma i
rifugiati politici insieme ad alcune decine di militanti della Confederazione unitaria di
base (Cub), dellArci e di diversi partiti della sinistra radicale, ieri hanno
ugualmente bloccato una parte della città. Dalle 16 in poi, la circonvallazione interna,
da viale Majno a piazza Cinque Giornate è andata in tilt per la manifestazione che poi,
una volta giunta da piazza Oberdan davanti alla prefettura, si è trasformata in presidio,
non più solo per dare voce alle richieste dei rifugiati - che domandano una casa e un
sostegno per affrontare la loro nuova vita in fuga -, ma anche per protestare contro il
pacchetto sicurezza. Le due cause si sono saldate, comera prevedibile in questo
delicato momento politico: «Non siamo clandestini, siamo i nuovi cittadini», lo slogan
urlato. I vigili hanno chiuso al traffico via Donizetti, corso Monforte e via Vivaio e nel
frattempo i manifestanti, circa 200 persone riunite sotto le bandiere della Cub, hanno
sistemato due tavolini e un altoparlante, alternando musica agli interventi degli oratori. 14 maggio 2009 - Il Giornale di Vicenza CUB. Domani Vicenza - Uno sciopero doppio, domani, indetto dalla
Confederazione unitaria di base. Da una parte, scioperano i ferrotranvieri;
dallaltra, si asterrà dal lavoro il personale (docente e non docente) della scuola. 14 maggio 2009 - La Nazione Massa. SCIOPERO nazionale, domani... Massa - SCIOPERO nazionale, domani, per Clap, Lazzi e Club indetto dal Sdl intercategoriale, Cobas del lavoro privato, Slai Cobas e Cub del settore autoferrotranvieri. Il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle ore 8.30 alle ore 12 e dalle ore 15 fino alla fine del servizio. Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi essenziali previsti dalla legge. La confederazione Cobas precisa, a integrazione dell'informazione dell'utenza, che i sindacati di base aderenti alla Confederazione Cobas non hanno propri rappresentanti nelle rappresentanze sindacali delle aziende coinvolte nell'astensione di domani. 14 maggio 2009 - La Gazzetta di Reggio Trasporti pubblici, proclamate ventiquattro ore di sciopero REGGIO E. - Ci sarà qualche disagio domani per chi vorrà
utilizzare i mezzi pubblici in città. 14 maggio 2009 - La Gazzetta di Modena BUS E CORRIERE Modena - I Comitati Unitari di Base dei trasporti hanno indetto per domani uno sciopero nazionale a cui potrebbero essere interessati anche alcune linee di Modena e provincia. «Questa organizzazione sindacale non è presente nella nostra azienda - spiega una nota dellAtcm - ma questo non esclude che qualche autista possa partecipare allastensione». Saranno garantiti i servizi scolastici e quelli delle ore di punta. 14 maggio 2009 - Gente&Fatti Aim, sciopero trasporti Vicenza - Le Aim di Vicenza informano la loro clientela che lorganizzazione sindacale RdB CUB Trasporti ha proclamato uno sciopero nazionale per lintera giornata di domani, venerdì 15 maggio, che interessa il settore Trasporto Pubblico. In occasione dello sciopero verrà garantito il servizio nelle due fasce orarie concidenti con i periodi di maggiore richiesta dellutenza (dalle ore 5.30 alle 8.30 e dalle ore 12.00 alle 15.00). 14 maggio 2009 - Il Gazzettino Venezia. Da una parte lo sciopero nazionale di 24 ore... Venezia - Da una parte lo sciopero nazionale di 24 ore
indetto dal sindacato di base Rdb, dallaltro una prestigiosa sfida tra catamarani in
Bacino San Marco. Si preannuncia un venerdì molto caldo sul fronte dei trasporti a
Venezia. Come spesso accade lActv ha già garantito i servizi minimi ai quali vanno
aggiunte le limitazioni che interesseranno, soprattutto da San Marco a SantElena, i
tre pomeriggi di domani, sabato 16 e domenica 17 maggio. 14 maggio 2009 - Il Giornale di Brescia Scuole e trasporti «a rischio»: domani scioperano i sindacati di base Brescia - Il coordinamento nazionale dei Sindacati di base
ha indetto per domani, venerdì 15 maggio, uno sciopero nazionale di ventiquattro ore, che
potrebbe interessare anche i servizi di trasporto pubblico e le scuole cittadine. Vigili del fuoco, in arrivo
ventiquattro uomini in più Brescia - Ventiquattro vigili del fuoco in più. Non
sufficienti a sopperire per intero le carenze di organico del Comando provinciale di
Brescia, ma neppure limitati ai dodici inizialmente previsti. 14 maggio 2009 - Il Cittadino Gli uomini del comando milanese di
piazzale Cuoco hanno scritto al ministro Milano - Anche i pompieri di Milano scendono in campo: «Vogliamo la caserma a Melegnano». I vigili del fuoco scrivono una lettera al ministro dellInterno e incassano il convinto sostegno del sindaco Vito Bellomo. Impegnati per un servizio in città, ieri mattina i pompieri della stazione milanese di piazzale Cuoco ne hanno approfittato per lanciare lallarme: «Perché - ha attaccato Gianluca Latini, delegato della rappresentanza sindacale di base dei vigili del fuoco di Milano - attualmente nellintero Sudmilano non esiste neppure una caserma dei pompieri. Così, nel territorio la nostra competenza ricade sino a San Zenone e addirittura sino a Cremona lungo lasse della Paullese». Insomma, un territorio decisamente vasto. «Senza contare - ha ripreso Latini - che, sempre nel Sudmilano, siamo impegnati lungo la via Emilia e sulla Binasca, sulla tangenziale e lungo lautostrada, tutte infrastrutture dove transitano quotidianamente migliaia di veicoli, per cui i rischi sono davvero allordine del giorno». La vicenda si trascina ormai da diversi anni, da quando cioè il ministero dellInterno e la provincia di Milano hanno deciso di realizzare a Melegnano un centro unificato di soccorso costituito da una caserma dei pompieri e da un presidio della protezione civile. Così, tra la fine del 2006 e linizio del 2007 è stato approvato un protocollo dintesa tra le parti interessate per definire le varie competenze. Da allora, però, tutto sembra essersi arenato. «Noi siamo pronti - ha fatto sapere il vicesindaco di Melegnano Enrico Lupini -, ma sinora la provincia di Milano non ha scucito neppure un euro per lintervento». Ma i pompieri non ci stanno: «La caserma a Melegnano è diventata unassoluta necessità - ha riassunto senza tanti giri di parole Gianluca Latini -, anche perché a breve a San Giuliano sorgerà lIkea, immenso centro commerciale destinato a radunare migliaia di cittadini. E i mezzi di soccorso a nostra disposizione - ha concluso amareggiato il sindacalista - sono sempre più usurati». Non è un caso, quindi, che sullargomento i vigili del fuoco di Milano abbiamo inviato una lettera persino a Roberto Maroni, ministro dellInterno nellesecutivo guidato dal premier Silvio Berlusconi. Recentemente, poi, hanno avuto un vertice ad hoc con lo stesso Lupini. Nel frattempo, sulla vicenda ha preso posizione Bellomo, che ha dato manforte alle richieste dei pompieri: «La verità è che in questi anni sullargomento la giunta provinciale guidata da Filippo Penati ha sempre mantenuto un colpevole lassismo - ha dichiarato il sindaco -. Ad ogni modo, il candidato del centrodestra a palazzo Isimbardi Guido Podestà mi ha garantito che, in caso di vittoria, porrà la caserma tra le proprie priorità amministrative». 14 maggio 2009 - Corriere di Rieti "Occupazione a oltranza se non
verrà riaperta la trattativa" MONTEROTONDO - "Sono saliti allultimo piano della sede centrale del Consiglio della ricerca e sperimentazione in agricoltura, in via Nazionale 82, e hanno annunciato unoccupazione ad oltranza se non verrà aperta una trattativa. Sono i precari del Cra, hanno unanzianità media di attività nellEnte superiore ai 6 anni, e vanno dal personale specializzato nel mantenimento della fattoria di Monterotondo, ai ricercatori specializzati nello sviluppo di nuove terapie per proteggere i raccolti e al sequenziamento di virus, funghi, batteri e piante. Per questa protesta il direttore dellEnte minaccia denunce ai lavoratori". A renderlo noto è lUsi-Rdb attraverso una nota. "Dopo che, grazie al ministro dellAgricoltura, eravamo riusciti a far riassumere molti precari licenziati, la direzione generale dellEnte non ha continuato le trattative, anzi le rifiuta. Intanto le nostre condizioni di lavoro sono in continuo peggioramento", aggiunge Salvatore Vitale, del coordinamento precari Usi-Rdb Ricerca. "Chiediamo limmediato ritiro di alcune circolari che impediscono la nostra conversione a tempo determinato - dice ancora il sindacalista - e un piano di assunzioni triennali che vada a sanare tutte le illegittime applicazioni di contratti a tempo determinato, i lavoratori in nero come i Co.co.co., la falsa formazione nascosta dietro a borse di studio e ai dottorati a ripetizione, o agli assegni di ricerca utilizzati per svolgere anche lavori istituzionali. Abbiamo occupato lultimo piano e intendiamo accamparci sul terrazzo fino a che la trattativa non verrà riavviata". 14 maggio 2009 - Roma Notizie SCIOPERO DEL 18 MAGGIO 2009: ARTICOLAZIONE E RAGIONI SCIOPERORoma - Lo sciopero del 18 maggio indetto dalla RdB-CUB, riguarderà tutto il personale comunale e sarà articolato come segue: per il personale operante negli asili nido, intero turno di lavoro; per il personale che opera su un unico turno, 1 ora al termine della prestazione lavorativa giornaliera; per il personale che effettua turnazioni di lavoro o articolazioni orarie alternate, 1 ora da effettuarsi allinizio del turno antimeridiano o interturno od 1 ora alla fine del turno pomeridiano o notturno. "Mentre per il personale dei nidi è in atto un grave attacco che giustifica lo sciopero dellintera giornata, per il restante personale lora di sciopero serve a dare un segnale ad Alemanno", afferma Roberto Betti, rappresentante sindacale delle RdB-CUB al Comune di Roma. "Dopo aver attivato contratti ad personam in misura superiore rispetto a quanto fatto da Veltroni, aver messo la città sotto assedio militare, aver bloccato il piano assunzionale e avviato una trasformazione organizzativa di stampo verticistico, la Giunta Alemanno si mette in luce per lassoluta mancanza di proposte concrete per il personale comunale". Prosegue Betti: "Tutto il personale comunale è indignato riguardo al mancato rinnovo contrattuale, sia nazionale che decentrato, e considera una vera e propria elemosina il pagamento della una indennità di vacanza contrattuale, pari a meno di 5 Euro netti al mese. E paradossale che questa Giunta non abbia inteso utilizzare le risorse destinate dal Governo al rinnovo contrattuale disponibili sin da Febbraio che, per quanto esigue (in media 60 Euro lorde mensili) avrebbero dato un segnale importante nel contrasto alla crisi economica in atto; né sia intervenuta per incrementare il valore del buono pasto fermo da quasi 10 anni al valore di 5,25 Euro, mentre in altre amministrazioni è stato portato ad un valore doppio", conclude il rappresentante RdB-CUB. RICERCA: TOLTA OCCUPAZIONE ALLA SEDE
CENTRALE CRA Roma - Sono scesi dal terrazzo del Consiglio della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura i circa 80 lavoratori precari che nel primo pomeriggio avevano occupato lultimo piano della sede centrale dellEnte, in via Nazionale a Roma, per protestare contro la chiusura delle trattative con la Dirigenza del CRA sulla loro stabilizzazione. Una delegazione è stata ricevuta dal CdA del CRA, il quale ha svolto opera di mediazione, ottenendo limpegno formale da parte del Presidente e del Direttore generale alla riapertura della trattativa sui precari. "E un importante primo passo verso la soluzione del problema precariato nel CRA.", ha commentato Salvatore Vitale, del Coordinamento Precari USI RdB Ricerca. "Manteniamo comunque lo stato di agitazione, sino a che la nostra piattaforma non sarà accettata". 14 maggio 2009 - La Stampa TRASPORTILA COMMISSIONE DI GARANZIA
AVEVO STOPPATO LAGITAZIONE SINDACALE, SAVONA - «Lo sciopero dei bus cè». «No, non
cè». «Sì ci sarà». Sono stati giorni confusi, questi, per i passeggeri e i
dipendenti dellActs e di Linea che aspettavano di sapere se lagitazione
sindacale lunedì prossimo ci sarà o meno. Ebbene, la novità dellultima ora è che
sì, ci sarà. Lunedì, dalle 10,15 alle 14,15 i mezzi dellActs si fermeranno e i
lavoratori si daranno appuntamento per un corteo in centro città. Nel mirino la
ristrutturazione aziendale voluta dal presidente Paolo Marson e mai digerita dai sindacati
di categoria. 14 maggio 2009 - Il Messaggero Roma. Trasporti pubblici a rischio, domani... Roma - Trasporti pubblici a rischio, domani a Roma. In
città il servizio di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido,
Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo, non sarà garantito - dalle 8,30 alle 17
e dalle 20 al termine delle corse - per uno sciopero proclamato a livello nazionale dai
sindacati Confederazione Cobas, Slai Cobas, Sdl intercategoriale e Cub. Viterbo. Che cazzecca la chiusura di uffici pubblici periferici collemergenza terremoto in Abruzzo?... Viterbo - Che cazzecca la chiusura di uffici pubblici
periferici collemergenza terremoto in Abruzzo? In teoria, nulla. In pratica,
parecchio. Visto che, nel decreto per il sisma, approvato dal consiglio dei ministri il 23
aprile, viene stabilito che ben 80 edifici della pubblica amministrazione in tutta Italia
chiudano baracca. Viterbo non fa eccezione, pagando pegno con la direzione provinciale del
Tesoro e la ragioneria provinciale dello Stato. Ovvero 40 dipendenti. A denunciare la
vicenda è Paola Celletti, della Rdb-Cub, che chiama in soccorso i rappresentanti delle
istituzioni locali: «Convochino subito - dice - un tavolo urgente per dare chiarimenti». ROMA. Gianni Alemanno e Piero Marrazzo sono quasi raggianti... ROMA - Gianni Alemanno e Piero Marrazzo sono quasi
raggianti mentre fuori della sede Alitalia a Fiumicino protesta un gruppo di cassintegrati
Cub e Sdl. «Una scelta felice e vincente - sentenzia il sindaco di Roma - è una festa
molto attesa dopo mesi di lunga sofferenza». Alemanno, ovviamente, ha anche parlato del
problema della mobilità: «Dobbiamo connettere perfettamente Fiumicino con il resto di
tutta la città e fare in modo che i disagi siano ridotti al minimo, dobbiamo fare in modo
che la porta di accesso allaeroporto sia nel cuore della città». 14 maggio 2009 - Il Giornale Giornata a rischio disagi. Il Comune
ferma il ticket e apre il centro alle macchine Milano - Da una parte lo sciopero generale di 24 ore
indetto per domani dalle Confederazioni sindacali e Organizzazioni Cub, Al Cobas e Usi e
dallaltra quello delle organizzazioni sindacali Cub trasporti, Cobas Lavoro privato
e Slai Cobas che hanno annunciato una mobilitazione nazionale del trasporto pubblico
locale. La motivazione è la stessa: protestare contro la crisi, il blocco dei
licenziamenti e difendere loccupazione e i salari dei lavoratori chiedendo un
raddoppio della cassa integrazione per portarla all80 per cento effettivo. Roma esulta: è capitale di...
Alitalia Roma - «Roma per noi è un elemento chiave, centrale
di un sistema, è per noi territorio, capitale e centro della rete». Con queste parole
Roberto Colaninno ha annunciato ieri che laeroporto di Fiumicino sarà lhub
della nuova struttura di Alitalia, « la principale delle sei basi operative su cui si
incentra la strategia e lo sviluppo del network Alitalia», per usare le parole dello
stesso Colaninno. Nei prossimi giorni verrà siglato un accordo quadro con Aeroporti di
Roma, la società di gestione dello scalo, per la fornitura di servizi del valore di circa
100 milioni annui dal 2010 al 2013. Un accordo che «prevede - come spiega
lamministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli - il completamento entro
settembre delle facilities sulla tratta Roma-Milano, il completamento dei gate e finger
dedicati e, cosa più importante il progetto di un terminal unico destinato al
Alitalia-Airone e ai partner del alleanza Sky-Team». 14 maggio 2009 - Il Mattino TRIBANO MONSELICE - Trattativa serrata, dalle 10 del mattino alle
18, allo stabilimento Michelin di via Francia a Tribano. La questione è quella dei
dipendenti della cooperativa Pega Store, che aveva deciso di collocare dieci dei
trentaquattro lavoratori in aspettativa di sei mesi, a reddito zero. Dopo lo sciopero dei
giorni scorsi e vari tira e molla sul blocco dellimpianto, nella serata di martedì
si è raggiunto un accordo. «Lintesa prevede che cinque lavoratori, a turno,
rimangano a casa per una settimana ogni sette - spiega Gianni Boetto dellAdl Cobas
-. Grazie alla rotazione si viene incontro alla situazione di calo dellattività
denunciata dallazienda ma si evita anche leffetto drammatico sui dieci
dipendenti collocati in aspettativa». 14 maggio 2009 - Il Secolo XIX Contrordine: lo sciopero dell'Acts
si farà. Il 18 Savona - Lo sciopero Acts del 18 maggio si farà perchéè
legittimo. 14 maggio 2009 - Corriere della Sera Alitalia punta su Roma Malpensa
fuori gioco ROMA Che ieri fosse la giornata del riscatto di
Roma e del suo aeroporto, in guerra con gli scali milanesi, lo si è capito subito dal
gran numero di istituzioni intervenute alla conferenza stampa di Alitalia sullo sviluppo
di Fiumicino. Mancava solo il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, influenzato.
Per il resto, ad ascoltare il presidente della compagnia, Roberto Colaninno, e
lamministratore, Rocco Sabelli, cerano il sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
quello di Fiumicino, Mario Canapini, e il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. 14 maggio 2009 - Il Tempo Alemanno e Marrazzo «Una scelta
vincente Ora le infrastrutture» Roma - La decisione della nuova Alitalia di fare del Leonardo da Vinci un vero hub internazionale fa esultare il sindaco Gianni Alemanno («scelta felice e vincente») e il governatore Piero Marrazzo («ha vinto il mercato e il buon senso») che allo stesso tempo indicano il nuovo obiettivo: realizzare quelle infrastrutture, strade e ferrovie, indispensabili per rilanciare lo sviluppo di Roma e del Lazio cogliendo le nuove opportunità che offre l'aeroporto di Fiumicino. «È una festa a lungo attesa», sono state le prime parole di Alemanno. Dopo un lungo tira e molla con Milano il primo cittadino di Roma ha potuto intascare «il risultato che ci attendevamo». Pur ricordando «il problema degli esuberi e dei creditori», il primo cittadino della Capitale ha indicato gli interventi infrastrutturali per fare dell'aeroporto il volano per lo sviluppo della città. Il sindaco non ha nascosto le proprie ambizioni: «Roma deve superare Parigi per numero di turisti». Non a caso il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ha ricordato che «avere la certezza sull'hub di Fiumicino è fondamentale se si vuole investire sul turismo». Alemanno, poi, ha indicato alcune opere decisive: la Nuvola di Fuksas, il parco a tema da costruire vicino all'aeroporto, il porto turistico e commerciale di Fiumicino e il waterfront di Ostia. Tutte opere da portare a termine per «dare un valore aggiunto al nuovo hub internazionale». Valore aggiunto che però non può prescindere dal potenziamento del trasporto su gomma e ferro. Stesso concetto ripreso da Marrazzo, perché «serve un collegamento ferroviario efficiente tra Roma e Fiumicino, non ha senso migliorare il servizio in aeroporto se poi si arriva in ritardo nella Capitale. Adr e Ferrovie devono lavorare insieme, le risorse ci sono». Ma Marrazzo ha indicato anche altre svolte da compiere: «Bisogna chiudere l'aeroporto di Ciampino e aprire quello di Viterbo». E se Alemanno e Marrazzo hanno indicato nel potenziamento della mobilità a sostegno dell'aeroporto l'intervento più urgente da compiere, anche il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, ha indicato questo «come il problema più preoccupante, serve un tavolo per trovare un piano di sviluppo concordato». Ma nel clima generale di festa, ieri, fuori dalle porte della sede Alitalia, c'erano una ventina di lavoratori precari e i cassintegrati che hanno manifestato per «la mancanza di liste per l'assunzione di cassa integrazione e precari e il pagamento in ritardo e a singhiozzo della cassa integrazione». I lavoratori e i rappresentanti sindacali di Sdl e Cub alla fine sono riusciti ad incontrare il presidente della Regione. Marrazzo ha promesso di convocare entro un paio di settimane un tavolo interistituzionale per verificare se siano necessari ulteriori interventi a tutela di coloro che hanno perso il lavoro.(Dar.Mar.) 13 maggio 2009 - Ansa SCIOPERI: IL 18 FERMI DIPENDENTI COMUNALI RBD-CUB(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Lo sciopero indetto dalla RdB-Cub per il 18 maggio prossimo «riguarderà tutto il personale comunale». Lo segnala lo stessa sigla sindacale. Lo sciopero, spiega Rdb-Cub, comporterà per il personale che lavora negli asili nido l'astensione dal lavoro dell'intero turno di lavoro, per coloro che fanno un unico turno, un'ora al termine della prestazione lavorativa giornaliera; per il personale che effettua turnazioni di lavoro o articolazioni orarie alternate, un'ora all'inizio del turno. «Mentre - afferma il rappresentante sindacale delle Rdb-Cub al Comune di Roma Roberto Betti - per il personale dei nidi è in atto un grave attacco che giustifica lo sciopero dell'intera giornata, per il restante personale l'ora di sciopero serve a dare un segnale ad Alemanno. Dopo aver attivato contratti ad personam in misura superiore rispetto a quanto fatto da Veltroni, aver messo la città sotto assedio militare, aver bloccato il piano assunzioni e avviato una trasformazione organizzativa di stampo verticistico, la giunta Alemanno si mette in luce per l'assoluta mancanza di proposte concrete per il personale comunale». CROCE ROSSA: SCIOPERO PERSONALE RDB-CUB IL 25 E 26 MAGGIO (ANSA) - ROMA, 13 MAG - La Rdb-Cub della Croce Rossa Italiana ha proclamato 48 ore di sciopero nazionale per il 25 e 26 maggio a sostegno della vertenza dei precari. Lo rende noto un comunicato dell'organizzazione sindacale. La decisione - afferma - è stata presa a seguito del fatto che non si sono «concretizzati atti significativi da parte delle controparti» dopo la sospensione dello sciopero programmato per il 4 maggio. Durante lo sciopero - precisa la Rdb-Cub - saranno garantiti i servizi minimi previsti dalla legge. LAVORO: AGRICOLTURA; USI RDB, I PRECARI OCCUPANO SEDE CRA (ANSA) - ROMA, 13 MAG - I precari del Consiglio della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura (Cra) occupano l'ultimo piano della sede centrale, in Via Nazionale a Roma, e annunciano un'occupazione ad oltranza se non verrà aperta una trattativa. Lo annuncia, in una nota, il Coordinamento Precari Usi RdB Ricerca. Si tratta, afferma la rappresentanza sindacale, di precari con un'anzianità media di attività nell'Ente superiore ai 6 anni. E che vanno dal personale specializzato nel mantenimento della fattoria di Monterotondo, ai ricercatori specializzati nello sviluppo di nuove terapie per proteggere i raccolti e al sequenziamento di virus, funghi, batteri e piante. «Dopo che, grazie al ministro dell'Agricoltura, eravamo riusciti a far riassumere molti precari licenziati, la Direzione generale dell'Ente non ha continuato le trattative, anzi le rifiuta. Intanto le nostre condizioni di lavoro sono in continuo peggioramento» afferma Salvatore Vitale, del Coordinamento Precari Usi RdB Ricerca. Il sindacalista chiede «l'immediato ritiro di alcune circolari che impediscono la nostra conversione a tempo determinato - continua - e un piano di assunzioni triennali che vada a sanare tutte le illegittime applicazioni di contratti a tempo determinato, i lavoratori in nero come i Co.co.co., la falsa formazione nascosta dietro a borse di studio e ai dottorati a ripetizione, o agli assegni di ricerca utilizzati per svolgere anche lavori istituzionali». IMMIGRAZIONE: RIFUGIATI MILANO;CONCLUSO PRESIDIO A PROVINCIA (ANSA) - MILANO, 13 MAG - Si è conclusa da pochi minuti a Milano la manifestazione dei rifugiati dei Paesi del Corno d'Africa che chiedono asilo, a cui nelle ultime ore si erano aggiunti decine di militanti di partiti della sinistra radicale, del sindacato di base fra cui la Cub (Confederazione unitaria di base) e delle associazioni antirazziste. Alcune centinaia di persone si erano radunate davanti al alla sede della Provincia, Palazzo Serbelloni, vicino alla Prefettura a sostegno degli immigrati e per protestare contro il pacchetto sicurezza del Governo. In mezzo ai manifestanti è comparso uno striscione con scritto «Non siamo clandestini, siamo i nuovi cittadini». Il presidio è durato circa due ore e mezza e si è svolto pacificamente fra gli interventi degli oratori e della musica diffusa da alcuni altoparlanti. TRASPORTI: MARCHI, VENERDÌ SCIOPERO E CORTEO MA VARCHI APERTI (ANSA) - ROMA, 13 MAG - «L'Amministrazione capitolina ha deciso di aprire le Ztl ai veicoli privati per l'intera giornata di venerdì 15, in considerazione della concomitanza di tre eventi: lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblico urbano, al quale hanno aderito le sigle sindacali Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub; il corteo dei sindacati di base della scuola che dalle 9 alle 14 si sposterà da Trastevere a Piazza Navona; il passaggio delle auto d'epoca della Mille Miglia, che in serata attraverserà Roma». Lo annuncia l'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Sergio Marchi. ALITALIA: CUB E SDL PROTESTANO A FIUMICINO (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 13 MAG - Manifestazione di protesta di un gruppetto di cassintegrati e sindacalisti delle organizzazioni autonome Cub e Sdl questa mattina all'aeroporto di Fiumicino davanti alla sede Alitalia, dove sta per cominciare la conferenza stampa dei vertici aziendali insieme con i rappresentati degli enti locali. Due lunghi striscioni, reduci delle lunghe proteste che avevano caratterizzato la nascita di Alitalia-Cai, sono stati stesi davanti alla palazzina della sala Verri, che peraltro Roberto Colaninno e Rocco Sabelli hanno dribblato passando per una entrata secondaria. I manifestanti, poco più di una decina, si sono poi spostasti davanti alla porta della sala Verri urlando slogan. «Dopo 31 anni di onorato lavoro ho perso la mia dignità», dice Gloria De Marchis, assistente di volo in casa integrazione«. »Come va Alitalia? Per i cassintegrati, sta andando malissimo - spiega Fabio Frati della Cub Trasporti - Un'operazione come quella di Alitalia non sarebbe stata permessa in nessun altro paese europeo«. ALITALIA: FIUMICINO, SINDACATI CHIEDONO INCONTRO ENTI LOCALI (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 13 MAG - All'aeroporto di Fiumicino davanti alla palazzina dell'Alitalia è in corso una trattativa tra le forze dell'ordine e il gruppetto di dimostranti, nel frattempo salito a una quindicina di persone. Questi ultimi chiedono che due di loro siano ammessi nella Sala Verri dove si svolge la conferenza stampa. «Vogliamo incontrare i rappresentanti degli Enti locali, in particolare il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il presidente della regione, Piero Marrazzo, per sapere che fine hanno fatto tutti gli impegni presi sugli ammortizzatori sociali - sostiene Francesco Staccioli, della segreteria nazionale Sdl - Ci sono diecimila persone in cassa integrazione e per molti sta scadendo l'indennità di disoccupazione». «Dall'apertura, l'11 marzo scorso, del tavolo di lavoro - aggiunge il sindacalista - non è stato portato avanti nulla degli impegni presi, quando invece crediamo sia possibile recuperare una parte del 'disastrò ed applicare leggi sociali». ALITALIA: MARRAZZO A CASSINTEGRATI, IMPEGNO PER NUOVO TAVOLO (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 13 MAG - Prima ancora che la conferenza stampa Alitalia si concludesse, è stato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, a incontrare a lungo a Fiumicino i rappresentanti dei due sindacati Sdl e Cub Trasporti che avevano guidato la manifestazione di protesta, intrattenendosi poi, fuori della palazzina, con il gruppetto di cassintegrati e «ex» precari senza lavoro. «Mi sono impegnato ad una riconvocazione di un tavolo interistituzionale per riaffrontare i temi e le questioni già discussi il 9 marzo - ha detto al termine -. Poichè i lavoratori mi hanno fatto presente che non sono stati raggiunti alcuni obiettivi che congiuntamente ci eravamo preposti, in particolare quelli relativi alla trasparenza delle assunzioni e alla difesa dei diritti dei lavoratori più fragili nella nuova Alitalia, ho deciso di chiedere al sindaco Alemanno, al presidente Zingaretti e al sindaco di Fiumicino, Canapini, un nuovo incontro con le parti sociali. Anche alla luce dell'obiettivo raggiunto oggi per l'aeroporto di Fiumicino, credo che sia giusto che le questioni ancora sul tappeto vadano risolte in maniera trasparente e pubblica». Per favorire la soluzione dei problemi, il tavolo interistituzionale, ha spiegato Marrazzo, dovrebbe essere preceduto da una fase istruttoria da parte degli assessori competenti di Regione, Provincia e Comune. I problemi sollevati da Cub Trasporti e Sdl riguardano soprattutto la creazione di una lista pubblica di tutti i cassintegrati e precari, basata su anzianità aziendale e carichi familiari, con l'obbligo per Alitalia Cai di assumere nuovo personale solo da questo elenco fino al suo completo esaurimento; l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle «gravi discriminazioni effettuate da Cai», e l'adozione di un «meccanismo di solidarietà a rotazione che consenta di moltiplicare le assunzioni riassorbendo più unità possibile dal bacino dei lavoratori espulsi». 13 maggio 2009 - Omniroma VIA NAZIONALE, RDB-CUB: «OCCUPATA SEDE CENTRALE CRA» (OMNIROMA) Roma, 13 mag - «Sono saliti all'ultimo piano della sede centrale del Consiglio della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, in via Nazionale 82 a Roma, e annunciano un'occupazione ad oltranza se non verrà aperta una trattativa. Sono i precari del Cra, hanno un'anzianità media di attività nell'Ente superiore ai 6 anni, e vanno dal personale specializzato nel mantenimento della fattoria di Monterotondo, ai ricercatori specializzati nello sviluppo di nuove terapie per proteggere i raccolti e al sequenziamento di virus, funghi, batteri e piante. Per questa protesta il direttore dell'Ente minaccia denuncie ai lavoratori». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «Dopo che, grazie al ministro dell'Agricoltura, eravamo riusciti a far riassumere molti precari licenziati la direzione generale dell'Ente non ha continuato le trattative, anzi le rifiuta. Intanto le nostre condizioni di lavoro sono in continuo peggioramento - dichiara Salvatore Vitale, del Coordinamento Precari USI RdB Ricerca - Chiediamo l'immediato ritiro di alcune circolari che impediscono la nostra conversione a tempo determinato - continua il sindacalista - e un piano di assunzioni triennali che vada a sanare tutte le illegittime applicazioni di contratti a tempo determinato, i lavoratori in nero come i Co.co.co., la falsa formazione nascosta dietro a borse di studio e ai dottorati a ripetizione, od agli assegni di ricerca utilizzati per svolgere anche lavori istituzionali». «Abbiamo occupato l'ultimo piano ed intendiamo accamparci sul terrazzo fino a che la trattativa non verrà riavviata - conclude - Dobbiamo riappropriarci del nostro futuro, dopo anni di sfruttamento ignorato da Cgil, Cisl e Uil e la loro co-gestione dell'Ente. Attendiamo notizie certe e chiare per togliere l'occupazione». VIA NAZIONALE, RDB-CUB: «TOLTA OCCUPAZIONE IN SEDE CENTRALE CRA» (OMNIROMA) Roma, 13 mag - «Sono scesi dal terrazzo del Consiglio della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura i circa 80 lavoratori precari che nel primo pomeriggio avevano occupato l'ultimo piano della sede centrale dell'Ente, in via Nazionale a Roma, per protestare contro la chiusura delle trattative con la Dirigenza del Cra sulla loro stabilizzazione. Una delegazione è stata ricevuta dal Cda del Cra, il quale ha svolto opera di mediazione, ottenendo l'impegno formale da parte del Presidente e del direttore generale alla riapertura della trattativa sui precari». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «È un importante primo passo verso la soluzione del problema precariato nel CRA. - ha commentato Salvatore Vitale, del Coordinamento Precari USI RdB Ricerca - Manteniamo comunque lo stato di agitazione, sino a che la nostra piattaforma non sarà accettata». TRASPORTI, CONFERMATO SCIOPERO 24 ORE: A RISCHIO SERVIZIO BUS (OMNIROMA) Roma, 13 mag - È stata differita l'agitazione di 4 ore proclamata per dopodomani dal sindacato Faisa Cisal tra i lavoratori della Tevere Tpl che gestisce 73 linee di bus periferiche. Resta invece confermatolo sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub. Tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 al termine delle corse, quindi, sarà a rischio il servizio di bus (inclusi i collegamenti gestiti dalla Tevere Tpl), filobus, tram, metrò e ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Lo comunica l'ufficio stampa Atac spa. TRASPORTI, MARCHI: VENERDÌ VARCHI APERTI PER LIMITARE DISAGI (OMNIROMA) Roma, 13 mag - «L'amministrazione capitolina ha deciso di aprire le Zone a traffico limitato ai veicoli privati per l'intera giornata di venerdì 15 maggio 2009, in considerazione della concomitanza di tre eventi che potrebbero comportare non solo problemi alla circolazione ma anche possibili difficoltà nei collegamenti tra la periferia e le zone centrali della città: lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblico urbano, al quale hanno aderito le sigle sindacali Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub; il corteo dei sindacati di base della scuola che dalle 9 alle 14 si sposterà da Trastevere a Piazza Navona; il passaggio delle auto d'epoca della Mille Miglia, che in serata attraverserà Roma». È quanto dichiara in una nota l'assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, Sergio Marchi. 13 maggio 2009 - Dire DDL SVILUPPO. RDB-CUB: NUCLEARE
COINVOLGERA' DIFESA SPA (DIRE) Roma, 13 mag. - L'Italia torna al nucleare con l'ok del Senato al ddl Sviluppo, e per le RdB-Cub "siamo di fronte non piu' al rischio, ma alla piena attuazione di un progetto che coinvolgera' anche il settore della Difesa". Sempre in Senato, ricordano in una nota, e' infatti in discussione il ddl 1373 per la costituzione della Difesa servizi Spa, "la quale ha tra le sue finalita' principali quella 'di permettere l'installazione di impianti energetici destinati al miglioramento del quadro di approvvigionamento strategico dell'energia, della sicurezza e dell'affidabilita' del sistema nel quadro degli obiettivi comunitari in materia di energia e ambiente'". Insomma, "nuove centrali potranno essere costruite direttamente dalla Difesa Servizi Spa, o date in concessione e/o locazione, e realizzate in siti militari, infrastrutture e beni del demanio militare- avvertono le RdB-Cub- tutto cio' sfuggendo al controllo delle autonomie Locali, della magistratura e del Parlamento nonche' delle popolazioni residenti nelle vicinanze dei siti prescelti, essendo questi 'Zona militare- Limite invalicabile', come recitano i cartelli affissi ai confini". E inoltre "senza che si tenga nella dovuta considerazione il depauperamento di esperienze e professionalita' oggi utilizzate in queste basi con altre funzioni- concludono le RdB-Cub- e che difficilmente potrebbero essere convertite alla produzione di energia nucleare". L'Italia torna al nucleare con l'ok del Senato al ddl Sviluppo, e per le RdB-Cub "siamo di fronte non piu' al rischio, ma alla piena attuazione di un progetto che coinvolgera' anche il settore della Difesa". Sempre in Senato, ricordano in una nota, e' infatti in discussione il ddl 1373 per la costituzione della Difesa servizi Spa, "la quale ha tra le sue finalita' principali quella 'di permettere l'installazione di impianti energetici destinati al miglioramento del quadro di approvvigionamento strategico dell'energia, della sicurezza e dell'affidabilita' del sistema nel quadro degli obiettivi comunitari in materia di energia e ambiente'". Insomma, "nuove centrali potranno essere costruite direttamente dalla Difesa Servizi Spa, o date in concessione e/o locazione, e realizzate in siti militari, infrastrutture e beni del demanio militare- avvertono le RdB-Cub- tutto cio' sfuggendo al controllo delle autonomie Locali, della magistratura e del Parlamento nonche' delle popolazioni residenti nelle vicinanze dei siti prescelti, essendo questi 'Zona militare- Limite invalicabile', come recitano i cartelli affissi ai confini". E inoltre "senza che si tenga nella dovuta considerazione il depauperamento di esperienze e professionalita' oggi utilizzate in queste basi con altre funzioni- concludono le RdB-Cub- e che difficilmente potrebbero essere convertite alla produzione di energia nucleare". UNIVERSITA'. RDB-CUB: ASSEMBLEA ANTI
RETTORI A G8 TORINO (DIRE) Roma, 13 mag. - Tra il 17 e il 19 maggio si terra' a Torino il G8 University Summit 2009, promosso dalla Conferenza dei rettori italiani (Crui). In tale occasione la RdB-CUB Universita', aderendo alle iniziative anti-G8, ha organizzato un'assemblea-dibattito, aperta a tutte le componenti universitarie, dal titolo "La crisi dell'universita' nella competizione globale". Un incontro in aperta polemica con la politica dei rettori italiani. L'assemblea, infatti, sara' l'occasione, si spiega in una nota, per "denunciare le scelte disastrose dei rettori e quelle del governo, ed aprire un dibattito sul come contribuire a disegnare e rilanciare un progetto di Universita' della societa' e per la societa', alternativo a quello di privatizzazione e/o smantellamento". L'incontro si terra' il 18 maggio alle 13 presso il centro didattica della facolta' di Medicina, aule di Fisiologia, in corso Massimo d'Azeglio, 50. "Abbiamo aderito all'anti-G8 perche' viviamo una Universita' molto diversa da quella che i rettori descrivono- spiega Pietro Di Gennaro, della direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego- siamo in un'universita' in via di dismissione, dove disagio e precarieta' interessano tutti: gli studenti, che a una formazione sempre meno qualificata ma sempre piu' costosa devono aggiungere un futuro di precarieta'; i docenti, il cui status e la cui liberta' viene rimessa a valutazioni economicistiche della didattica e della ricerca; il personale tecnico amministrativo, la cui unica certezza sono i salari da fame e la precarieta' galoppante dei rapporti di lavoro". Per Di Gennaro "le strategie neoliberiste, perseguite in nome dell'autonomia dai rettori degli atenei italiani negli ultimi 20 anni sono il fondamento della crisi del sistema universitario nazionale. Siamo convinti che l'ente di diritto privato Crui ne sia pienamente responsabile, avendo scambiato il suo riconoscimento istituzionale con l'applicazione di tutti i provvedimenti governativi tesi a destituire l'universita' pubblica: tagli dei finanziamenti, competizione tra atenei, fondazioni e privatizzazione". RICERCA. USI-RDB: PRECARI OCCUPANO SEDE CENTRALE CRA (DIRE) Roma, 13 mag. - "Sono saliti all'ultimo piano della sede centrale del Consiglio della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, in via Nazionale 82, e annunciano un'occupazione ad oltranza se non verra' aperta una trattativa. Sono i precari del Cra, hanno un'anzianita' media di attivita' nell'Ente superiore ai 6 anni, e vanno dal personale specializzato nel mantenimento della fattoria di Monterotondo, ai ricercatori specializzati nello sviluppo di nuove terapie per proteggere i raccolti e al sequenziamento di virus, funghi, batteri e piante. Per questa protesta il direttore dell'Ente minaccia denunce ai lavoratori". Lo rende noto un comunicato Usi-Rdb. "Dopo che, grazie al ministro dell'Agricoltura, eravamo riusciti a far riassumere molti precari licenziati, la direzione generale dell'Ente non ha continuato le trattative, anzi le rifiuta. Intanto le nostre condizioni di lavoro sono in continuo peggioramento", dichiara Salvatore Vitale, del coordinamento precari Usi-Rdb Ricerca. "Chiediamo l'immediato ritiro di alcune circolari che impediscono la nostra conversione a tempo determinato- continua il sindacalista- e un piano di assunzioni triennali che vada a sanare tutte le illegittime applicazioni di contratti a tempo determinato, i lavoratori in nero come i Co.co.co., la falsa formazione nascosta dietro a borse di studio e ai dottorati a ripetizione, od agli assegni di ricerca utilizzati per svolgere anche lavori istituzionali". Conclude il rappresentante Usi Rdb Ricerca: "Abbiamo occupato l'ultimo piano e intendiamo accamparci sul terrazzo fino a che la trattativa non verra' riavviata. Dobbiamo riappropriarci del nostro futuro, dopo anni di sfruttamento ignorato da CGIL CISL e UIL e la loro co-gestione dell'Ente. Attendiamo notizie certe e chiare per togliere l'occupazione". COMUNE ROMA. RDB-CUB: IL 18 MAGGIO SCIOPERO DEI CAPITOLINI (DIRE) Roma, 13 mag. - "Lo sciopero del 18 maggio indetto dalla Rdb-Cub, riguardera' tutto il personale comunale e sara' articolato come segue: per il personale operante negli asili nido, intero turno di lavoro; per il personale che opera su un unico turno, un'ora al termine della prestazione lavorativa giornaliera; per il personale che effettua turnazioni di lavoro o articolazioni orarie alternate, un'ora da effettuarsi all'inizio del turno antimeridiano o interturno o un'ora alla fine del turno pomeridiano o notturno". Lo precisa una nota diffusa dallo stesso sindacato. "Mentre per il personale dei nidi e' in atto un grave attacco che giustifica lo sciopero dell'intera giornata, per il restante personale l'ora di sciopero serve a dare un segnale ad Alemanno- afferma Roberto Betti, rappresentante sindacale delle Rdb-Cub al Comune di Roma- Dopo aver attivato contratti ad personam in misura superiore rispetto a quanto fatto da Veltroni, aver messo la citta' sotto assedio militare, aver bloccato il piano assunzionale e avviato una trasformazione organizzativa di stampo verticistico, la Giunta Alemanno si mette in luce per l'assoluta mancanza di proposte concrete per il personale comunale". Prosegue Betti: "Tutto il personale comunale e' indignato riguardo al mancato rinnovo contrattuale, sia nazionale che decentrato, e considera una vera e propria elemosina il pagamento della una indennita' di vacanza contrattuale, pari a meno di 5 euro netti al mese. E' paradossale che questa Giunta non abbia inteso utilizzare le risorse destinate dal Governo al rinnovo contrattuale disponibili sin da febbraio che, per quanto esigue (in media 60 euro lorde mensili) avrebbero dato un segnale importante nel contrasto alla crisi economica in atto". "Ne' sia intervenuta per incrementare il valore del buono pasto fermo da quasi 10 anni al valore di 5,25 euro, mentre in altre amministrazioni e' stato portato ad un valore doppio", conclude il rappresentante Rdb-Cub. TRASPORTI, CONFERMATO SCIOPERO 24 ORE: A RISCHIO SERVIZIO BUS (OMNIROMA) Roma, 13 mag - È stata differita l'agitazione di 4 ore proclamata per dopodomani dal sindacato Faisa Cisal tra i lavoratori della Tevere Tpl che gestisce 73 linee di bus periferiche. Resta invece confermatolo sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub. Tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 al termine delle corse, quindi, sarà a rischio il servizio di bus (inclusi i collegamenti gestiti dalla Tevere Tpl), filobus, tram, metrò e ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Lo comunica l'ufficio stampa Atac spa. 13 maggio 2009 - Adnkronos MILANO: CORTEO RIFUGIATI SI
TRASFORMA IN PRESIDIO DAVANTI A PREFETTURA Milano, 13 mag. (Adnkronos) - Hanno sfilato in modo pacifico lontano dal centro, poi hanno trasformato la loro protesta in un presidio davanti alla Prefettura di Milano. Dal 21 aprile scorso giorno dello sgombero dall'ex residence a Bruzzano, i rifugiati e richiedenti asilo politico non mollano e sono pronti a continuare la protesta per rivendicare il diritto alla casa. Sono un centinaio le persone, soprattutto di origine eritrea, che nel pomeriggio hanno attraversato il capoluogo lombardo: da porta Venezia fino in corso Monforte dove ha sede la Prefettura. Nessuno scontro, niente momenti di tensione: i rifugiati non voglioni ripetere i tafferugli con le forze dell'ordine e inneggiano solo per rivendicare il proprio status di rifugiati, il rispetto delle convenzioni internazionali e le promesse non mantenute dal Comune di Milano. «Siamo stanchi di dormire per strada, basta dormitori» è la richiesta di chi sfila al ritmo di «Yes, we can». Il numero dei manifestanti è aumentato con l'arrivo di alcune decine di militanti della Confederazione unitaria di base (Cub), dell'Arci e di diversi partiti della sinistra radicale. La protesta contro il pacchetto sicurezza si è 'saldatà a quella degli stranieri: nuova musica e qualche bandiera in più, ma la sensazione è «che la situazione non cambia e noi saremo costretti ancora -sospira un rifugiato- a dormire in strada». ALITALIA: SDL, OGGI A FIUMICINO
PRESIDIO LAVORATORI Roma, 13 mag. (Adnkronos)- Protesta a Fiumicino dei lavoratori in cassa integrazione straordinata di Alitalia. In occasione della conferenza stampa dei vertici di Alitalia, il presidente Roberto Colaninno e l'ad Rocco Sabelli, sul futuro della compagnia sull'aeroporto di Roma Fiumicino, un gruppo di lavoratori ha presidiato la palazzina Alitalia, «in modo da testimoniare- sottolinea il Sdl in una nota- la situazione grave che caratterizza tutti i 20.000 ex dipendenti Alitalia, assunti, cassaintegrati e precari. A quest'ultimi sta persino terminando il periodo di copertura dell'assegno di disoccupazione». Alla fine della conferenza stampa, il presidente della Regione, Piero Marrazzo ha incontrato una delegazione dei rappresentanti sindacali di Sdl e Cub e dei lavoratori presenti. «Abbiamo ribadito che le problematiche sollevate durante l'ultima riunione del tavolo interistituzionale del 9 marzo scorso rimangono tuttora inevase se non addirittura aggravate dalle ultime decisioni della Cai. Le problematiche- riferisce la sigla sindacale- erano e rimangono: la mancanza di liste per l'assunzione di Cigs e precari, la negazione delle tutele sociali in Cai ed il rifiuto di applicare qualsiasi strumento di 'solidarieta» per aumentare l'occupazione«. »Il presidente Marrazzo- prosegue il Sdl- ha preso atto della situazione e ha convenuto sulla necessità di riconvocare il tavolo interistituzionale a breve tempo in modo da affrontare i problemi sul tappeto con tutte le parti sociali. SdL ritiene positivo l'impegno del presidente della Regione ma sottolinea che c'è urgenza di cominciare a trovare il bandolo della matassa che, ogni giorno che passa, l'attuale dirigenza di Alitalia/CAI provvede ad aggrovigliare sempre di più. Riteniamo sia assai difficile parlare di hub, facendo tra l'altro una discreta confusione sul concetto, su un territorio che ha subito 10.000 espulsioni dal lavoro. Così come è incomprensibile che chi ne parla operi con gli organici ridotti all'osso, appellandosi ad una produttività senza senso e violando le tutele sociali di questo paese«. ROMA: MARCHI, VENERDÌ VARCHI ZTL APERTI TUTTO IL GIORNO Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - «L'amministrazione capitolina ha deciso di aprire le Zone a Traffico Limitato ai veicoli privati per l'intera giornata di venerdì 15 maggio 2009, in considerazione della concomitanza di tre eventi che potrebbero comportare non solo problemi alla circolazione ma anche possibili difficoltà nei collegamenti tra la periferia e le zone centrali della città: lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblico urbano, al quale hanno aderito le sigle sindacali Cobas, Slai Cobas, Sdl e Cub; il corteo dei sindacati di base della scuola che dalle 9 alle 14 si sposterà da Trastevere a Piazza Navona; il passaggio delle auto d'epoca della Mille Miglia, che in serata attraverserà Roma». Lo dichiara l'assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, Sergio Marchi. 13 maggio 2009 - Agi RICERCA: 80 PRECARI CRA OCCUPANO SEDE CENTRALE A ROMA (AGI) - Roma, 13 mag. - Sono saliti all'ultimo piano della sede centrale del Consiglio della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, in via Nazionale 82, a Roma, e annunciano un'occupazione ad oltranza se non verra' aperta una trattativa. Sono precari del CRA (circa ottanta persone stanno partecipando alla protesta) e a darne notizia sono i sindacati Usi RdB Cub, attraverso un comunicato. "Si tratta - si legge - di dipendenti con hanno un'anzianita' media di attivita' nell'Ente superiore ai 6 anni, e vanno dal personale specializzato nel mantenimento della fattoria di Monterotondo, ai ricercatori specializzati nello sviluppo di nuove terapie per proteggere i raccolti e al sequenziamento di virus, funghi, batteri e piante". I sindacati dichiarano che "per questa protesta il direttore dell'Ente minaccia denuncie ai lavoratori". Si accusa l'Ente di aver interrotto le trattative "dopo che, grazie al Ministro dell'Agricoltura, si era riusciti a far riassumere molti precari licenziati". Salvatore Vitale, del Coordinamento Precari USI RdB Ricerca, sottoliena come le condizioni di lavoro "siano in continuo peggioramento". "Chiediamo l'immediato ritiro di alcune circolari che impediscono la nostra conversione a tempo determinato - continua il sindacalista - e un piano di assunzioni triennali che vada a sanare tutte le illegittime applicazioni di contratti a tempo determinato, i lavoratori in nero come i Co.co.co., la falsa formazione nascosta dietro a borse di studio e ai dottorati a ripetizione, od agli assegni di ricerca utilizzati per svolgere anche lavori istituzionali". Il rappresentante USI RdB Ricerca, infine annuncia che se non cambieranno le carte in tavola non si fermeranno nemmeno le proteste: "Abbiamo occupato l'ultimo piano - conclude - ed intendiamo accamparci sul terrazzo fino a che la trattativa non verra' riavviata. Dobbiamo riappropriarci del nostro futuro, dopo anni di sfruttamento ignorato da Cgil Cisl e Uil e la loro co-gestione dell'Ente. Attendiamo notizie certe e chiare per togliere l'occupazione". SICUREZZA: MILANO, PRESIDIO DI PROTESTA VICINO A PREFETTURA (AGI) - Milano, 13 mag. - Circa duecento persone hanno dato vita ad un presidio di protesta in Corso Monforte, all'angolo di via Vivaio, a Milano, contro il decreto sicurezza in via di approvazione. Oltre ai circa cento rifugiati etiopi ed eritrei, altrettanti militanti di diversi movimenti, tra cui Rifondazione comunista, Sinistra critica, Emergency e Cub. I movimenti ritengono che le norme in via di approvazione da parte del governo siano "razziste" e che violino "le regole sull'assistenza internazionale". 13 maggio 2009 - Iris ROMA: IL 18 MAGGIO SCIOPERO DEI DIPENDENTI CAPITOLINIDI TUTTE LE CATEGORIE (IRIS) - ROMA, 13 MAG - Lo sciopero del 18 maggio indetto dalla RdB-CUB, riguarderà tutto il personale comunale e sarà articolato come segue: per il personale operante negli asili nido, intero turno di lavoro; per il personale che opera su un unico turno, 1 ora al termine della prestazione lavorativa giornaliera; per il personale che effettua turnazioni di lavoro o articolazioni orarie alternate, 1 ora da effettuarsi allinizio del turno antimeridiano o interturno od 1 ora alla fine del turno pomeridiano o notturno. "Mentre per il personale dei nidi è in atto un grave attacco che giustifica lo sciopero dellintera giornata, per il restante personale lora di sciopero serve a dare un segnale ad Alemanno", afferma Roberto Betti, rappresentante sindacale delle RdB-CUB al Comune di Roma. "Dopo aver attivato contratti ad personam in misura superiore rispetto a quanto fatto da Veltroni, aver messo la città sotto assedio militare, aver bloccato il piano assunzionale e avviato una trasformazione organizzativa di stampo verticistico, la Giunta Alemanno si mette in luce per lassoluta mancanza di proposte concrete per il personale comunale". Prosegue Betti: "Tutto il personale comunale è indignato riguardo al mancato rinnovo contrattuale, sia nazionale che decentrato, e considera una vera e propria elemosina il pagamento della una indennità di vacanza contrattuale, pari a meno di 5 Euro netti al mese. E paradossale che questa Giunta non abbia inteso utilizzare le risorse destinate dal Governo al rinnovo contrattuale disponibili sin da Febbraio che, per quanto esigue (in media 60 Euro lorde mensili) avrebbero dato un segnale importante nel contrasto alla crisi economica in atto; né sia intervenuta per incrementare il valore del buono pasto fermo da quasi 10 anni al valore di 5,25 Euro, mentre in altre amministrazioni è stato portato ad un valore doppio", conclude il rappresentante RdB-CUB.(T.San) 13 maggio 2009 - La Repubblica Proclamato dai sindacati Cobas, Sdl
e Cub Roma - Sciopero nazionale del trasporto pubblico locale,
venerdì prossimo, con possibili disagi per quanti si servono di autobus urbani, tram,
metropolitane e treni delle ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e
Roma-Civitacastellana-Viterbo. L´astensione dal lavoro è stata proclamata dai sindacati
Cobas, Sdl e Cub, dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine delle corse. Si protrarrà per
24 ore con modalità di attuazione diverse da città a città. Lunedì 18 Asili nido del Comune un giorno di sciopero Roma - Un corteo aperto a bambini e nonni e una giornata di sciopero, lunedì 18, di tutto il personale dei nidi. Lo ha proclamato il sindacato Rdb-Cub del Comune di Roma per richiamare l´attenzione di tutti sul progressivo svilimento di questo servizio e sulla riduzione di personale rispetto ai bimbi. Trasporti pubblici . Amt di Genova segnala... Trasporti pubblici . Amt di Genova segnala che per venerdì 15 maggio è in programma uno sciopero generale di 24 ore del Cub Trasporti. Il servizio sarà garantito nelle fasce di rispetto tra le 6 e le 9 e dalle 17,30 alle 20,30 ma comunque nell'ultima occasione l'incidenza sul servizio ha superato di poco il 7 per cento. 13 maggio 2009 - Il Mattino di Padova AUTOFERROTRANVIERI Padova - I Cub del trasporto pubblico hanno proclamato una sciopero di tutta la giornata per venerdì 15. In città ed in provincia, invece, gli autisti dellAps holding e della Sita, che fanno parte del sindacato di base, Adl/Rdb, coordinati da Stefano Pieretti e Maurizio Magrin, sciopereranno con il contagocce e, quindi, lo sciopero, alla fine, dovrebbe creare pochi disagi agli utenti. In tutti i casi quei 4-5 autisti (su 1.000 tra Aps e Sita) che sciopereranno, lo dovranno fare solo tra le 8,30 e le 12,30 e dopo le 15,30. Nonostante il non-sciopero, sia in Aps che alla Sita sono centinaia gli autoferrotranvieri a non essere soddisfatti del recente rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2007. «60 euro lordi di aumento mensile, tra laltro rapportati ad un parametro basso, costituiscono una miseria - dice Maurizio Magrin, coordinatore dei Cobas allex Acap -. Non ci hanno fatto recuperare neanche linflazione. Luna Tantum è di 1.000 euro. Sembrano tanti, invece sono sempre lordi e non ci fanno recuperare neanche la vacanza contrattuale. Oramai la politica di Tremonti-Berlusconi verso i dipendenti la conosciamo bene: o ti mangi questa minestra o ti getti dalla finestra».(f.p.) 13 maggio 2009 - Leggo Roma. Asili in rivolta, maestre e
bambini guidano la protesta... Roma - Asili in rivolta, maestre e bambini guidano la
protesta per le vie del Centro e chiamano a raccolta mamme e nonni da tutta Roma. 13 maggio 2009 - DNews Manca il personale nelle strutture
del centro: Roma - Venti di protesta, con uno sciopero di tutto il personale dei nidi aderente al sindacato Rdb-Cub il 18 maggio, e famiglie sulla soglia di una crisi di nervi. Da chi minaccia di non pagare più la retta, a chi è andato a sporgere denuncia ai Carabinieri. La colpa è della cronica carenza di personale supplente, divenuta esplosiva nei sei nidi pubblici del I municipio. «A causa dellimpossibilità di reperire personale educativo supplente» - scrive in varie note il I Municipio agli assessori capitolini Cavallari (Personale) e Marsilio (Scuola) - accade che i genitori vengano richiamati dagli educatori, con appena qualche ora di preavviso, per ritirare anticipatamente i bimbi dalle strutture. Luscita anticipata si è già resa necessaria il 17 aprile e il 6, 7 e 8 maggio. Questultima volta, nellasilo nido Mameli a Trastevere, perché si è riscontrata la presenza di sole 3 educatrici per 50 bambini, con un "fuori rapporto" di 32 bambini (il rapporto è di uneducatrice a sei, ndr). «Sono tra i papà "richiamati", e lo trovo uno scandalo protesta un genitore, mentre esce dal nido con i suoi tre bimbi albraccio la scorsa settimana mi hanno telefonato due volte, una non ero rintracciabile e laltra sono arrivato in ritardo. A Pasqua il nido ha chiuso dieci giorni, per i ponti ci arrangiamo, ma dovè il servizio pubblico?». Katia arranca col passeggino lungo la salita di via Mameli, sotto il sole delle tre: «Mi hanno richiamata due volte per ritirare mio figlio alle 14 anziché alle 16, per fortuna ho lo studio in zona. A parte la retta, 300 euro al mese per il tempo pieno, questo provvedimento è grave perché interrompe il ciclo di sonno dei bimbi: lultima volta erano tutti addormentati e alcuni, non ancora vestiti, sono stati spostati in altre sezioni perché i genitori non potevano riprenderli». Tra i papà più arrabbiati cè Alessandro Lisci: «Per noi è un disservizio doppio: oltre a dover abbandonare lufficio, mia moglie sta per partorire.Ho chiesto un giustificativo, sia per il datore di lavoro che per chiedere un risarcimento della quota,manonmi èstato fornito». La Consulta degli asili nido del centro storico ha chiesto un incontro urgente in Campidoglio. «Quando il numero dei bimbi è troppo squilibrato rispetto agli educatori e si determina una situazione di pericolo, il Municipio è costretto a farli venire a prendere anzitempo spiega lassessore alla Scuola, Sabrina Alfonsi chiediamo al Comune di prendere misure di reclutamento straordinarie, come consentire al Municipio di fare un bando per riaprire le graduatorie delle supplenze, utilizzando le idonee che hanno vinto il concorso». 13 maggio 2009 - Il Giornale di Vicenza LA EDERLE 2. Reazioni alla proposta
di Variati Vicenza - Costruire la Ederle 2 in via Aldo Moro? No,
grazie. Lofferta del sindaco Achille Variati agli americani per fermare il cantiere
del Dal Molin e trasferirlo accanto alla Ederle 1 non convince il Presidio permanente.
Tuttaltro. 13 maggio 2009 - Strill.it Lamezia: assemblea regionale CUB Venerdì prossimo 15 maggio, a Lamezia Terme, alle ore 9,30 si svolgerà l'assemblea congressuale del sindacato CUB. L'assemblea regionale, che precede di una settimana l'assise nazionale prevista a Cattolica dal 22 al 24 maggio p.v., è stata preceduta da numerose assemblee congressuali sui posti di lavoro che hanno eletto 110 delegati all'assemblea regionale di Lamezia. La fase congressuale celebrerà un momento storico per la Confederazione della CUB che trasformerà la propria struttura per favorire la costituzione di un'unica organizzazione che rappresenterà tutto il sindacalismo di base. 13 maggio 2009 - Il Sussidiario ALITALIA/ Cub e Sdl protestano a Fiumicino Manifestazione di protesta di un gruppetto di cassintegrati e sindacalisti delle organizzazioni autonome Cub e Sdl questa mattina all'aeroporto di Fiumicino davanti alla sede Alitalia, dove sta per cominciare la conferenza stampa dei vertici aziendali insieme con i rappresentati degli enti locali. Due lunghi striscioni, reduci delle lunghe proteste che avevano caratterizzato la nascita di Alitalia-Cai, sono stati stesi davanti alla palazzina della sala Verri, che peraltro Roberto Colaninno e Rocco Sabelli hanno dribblato passando per una entrata secondaria. I manifestanti, poco più di una decina, si sono poi spostasti davanti alla porta della sala Verri urlando slogan. 13 maggio 2009 - VignaClaraBlog XX Municipio: asili nidi aperti
anche a Luglio Roma - Il sito del XX Municipio informa i cittadini che per
venire incontro alle esigenze estive delle famiglie e possibile richiedere
uniscrizione extra per lintero mese di Luglio o frazione dello stesso. Le
domande saranno accolte da giovedi 14 Maggio fino a mercoledi 10 Giugno presso
lUfficio Scuola, Via Carlo Poma 9 il lunedi e mercoledi dalle 8.30 alle
12.30 ed il martedi e giovedi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. 13 maggio 2009 - Il Secolo XIX la commissione di garanzia Savona - Colpo di scena nella vicenda
Acts. La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi
pubblici essenziali ha dichiarato illegittimo lo sciopero previsto per il 18 maggio.
Questa la motivazione in relazione alla protesta annunciata l'8 maggio dalle segreterie
provinciali Filt-Cigl, Fit-Cisl,Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Cub Trasporti di Savona
riguardante il personale dell'Acts Spa e Acts linea di Savona: "violazione del
mancato rispetto della regola di rarefazione oggettiva". In considerazione al fatto
che è stato proclamato in precedenza lo sciopero nazionale di 24 ore per il 15 maggio da
Cub Trasporti, Cobas e da altre organizzazioni sindacali. 13 maggio 2009 - Il Messaggero Abruzzo. Speranze di stabilizzazione
ridotte al lumicino per i precari della Asl... Abruzzo - Speranze di stabilizzazione ridotte al lumicino
per i precari della Asl. E' quello che ha lasciato capire il commissario governativo per
il rientro del debito Gino Redigolo al termine dell'incontro con una delegazione di
precari del sindacato Cobas-Rdb. «Abbiamo chiesto che fine hanno fatto i nove milioni
delle progressioni e gli altri quaranta milioni arrivati con il decreto sul terremoto - ha
domandato Mario Frittelli del Cobas-Rdb - Redigolo ci ha risposto che i nove milioni non
conteggiati a causa di errori contabili negli anni passati sono andati persi, mentre gli
altri quaranta sono già stati spesi». In che modo e per cosa, però, non è stato detto.
Nel frattempo si avvicina a grandi passi luglio, mese in cui entrerà in vigore la legge
Brunetta sui precari, che prevede la possibilità di stabilizzare solo i lavoratori in
servizio fino allo scorso settembre. 13 maggio 2009 - La Stampa Trasporti Savona - E stato dichiarato illegittimo lo sciopero dellActs proclamato per lunedì 18 maggio. Lo ha deciso la Commissione di garanzia sullattuazione della legge sullo Sciopero in qulli che sono considerati servizi pubblici essenziali. Lo sciopero, che avrebbe dovuto riguardare il personale di Acts Spa e Linea, secondo la commissione non avrebbe rispettato la «regola di rarefazione oggettiva», che impone agli scioperi una certa distanza luno dallaltro. La violazione è dovuta al fatto che Cub Trasporti e Cobas avevano già annunciato uno sciopero nazionale di 24 ore per venerdì 15 maggio. 12 maggio 2009 - Dire PA. ROMAGNOLI (RDB-CUB): BRUNETTA MENTE SU TAGLI A SALARIOBASTA LEGGERSI ARTIC.67 DI LEGGE 133 (DIRE) Roma, 12 mag. - Parla di "un'affermazione smentita dai fatti" Luigi Romagnoli della Rdb-Cub Pubblico impiego, riferendosi al ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ieri, a Roma al convegno per l'inaugurazione del ventesimo Forum Pa., ha detto "di non aver tagliato il salario dei pubblici dipendenti, ma di voler premiare i piu' meritevoli". Secondo Romagnoli, infatti, "basta andare a leggersi l'art. 67 della legge 133 del 2008 e verificare ancora oggi la difficolta' delle amministrazioni pubbliche a definire l'incentivazione per la produttivita' del 2009". "Quando, forzando il protocollo prestabilito- continua l'esponente della Rdb-Cub- ho chiesto al ministro se era vero che la legge 133 avesse decurtato il salario accessorio dei lavoratori pubblici, la sua risposta e' stato un secco no. A questo punto- conclude- o il ministro ha mentito, e in un Paese democratico dovrebbe rassegnare le dimissioni, oppure non ci sono tagli, e allora le amministrazioni dovrebbero immediatamente mettere a disposizione della contrattazione i fondi necessari a pagare gli incentivi nel 2009". SCUOLA. RDB-CUB: LUNEDI' SCIOPERO
NIDI E SERVIZI COMUNALI (DIRE) Roma, 12 mag. - La Rdb-Cub del Comune di Roma ha proclamato uno sciopero di tutto il personale dei nidi per l'intera giornata di lunedi' 18 maggio "per richiamare l'attenzione di tutta la citta' sul progressivo svilimento di questo servizio di primaria importanza, sulla costante riduzione di personale rispetto al numero di bambini e sulla progressiva esternalizzazione del servizio". E' previsto inoltre lo sciopero di un'ora per tutte le altre categorie di personale, "per evidenziare il grave disagio derivante dall'aumento dei carichi di lavoro, dal mancato pagamento di competenze arretrate e da un sostanziale blocco delle trattative sindacali che lascia in sospeso temi come il rinnovo contratto decentrato, la definizione di un sistema di progressione di carriera, il piano assunzionale". Per lo stesso giorno la Rdb-Cub ha indetto un corteo cittadino aperto a bambini e bambine, genitori, nonni e nonne, che partira' da piazza Bocca della Verita' alle 15. "Nessun segnale di apertura giunge da parte dell'amministrazione- dichiara Caterina Fida, rappresentante Rdb per i nidi romani- che oltretutto sta mettendo in atto una vera e propria manovra di oscuramento, sia dello sciopero che della manifestazione cittadina, mentre avrebbe un preciso obbligo di dare al riguardo informazioni all'utenza". Incalza la sindacalista: "Persino sul sito del Comune si segnala l'imminente sciopero dei trasporti, ma di quello dei nidi non viene data informazione. Allo stesso modo si tace delle oltre 7.000 domande per un posto al nido rimaste insoddisfatte: evidentemente il sindaco ha scarsa considerazione del personale e degli utenti di questi servizi". Conclude Fida: "La risposta piu' eloquente a questo atteggiamento sara' dato dalla grande mobilitazione del 18 maggio, che vedra' insieme lavoratori e utenti di questo servizio e alla quale sono state invitate tutte le forze politiche cittadine". LAVORO. RDB-CUB CRI: COMMISSARIO
ROCCA DISATTENDE IMPEGNI PRESI (DIRE) Roma, 12 mag. - "Il Commissario straordinario per la Croce rossa Francesco Rocca disattende le aspettative dei lavoratori precari. Ad oggi, infatti, non ha ancora formalizzato la richiesta del tavolo congiunto con i referenti istituzionali per una soluzione della vicenda precari Cri, richiesta per la quale si era impegnato dopo lo sciopero attuato lo scorso 4 maggio". Lo denuncia la Rdb-Cub, specificando di ritenere "tale comportamento inqualificabile e offensivo nei confronti dei lavoratori, i quali sono cosi' costretti ad ulteriori e piu' incisive iniziative per una definitiva risoluzione della vertenza" e annunciando un nuovo sciopero di due giorni, con un presidio h24, di cui verranno quanto prima comunicati data e luogo. 12 maggio 2009 - Apcom Lazio/ Roma, Cub-Rdb:Sciopero del
personale dei nidi il 18 maggio Roma, 12 mag. (Apcom) - Sciopero di tutto il personale dei nidi di Roma. Lo annuncia in una nota la RdB-Cub del Comune di Roma per l'intera giornata del prossimo 18 maggio, "per richiamare l'attenzione di tutta la città sul progressivo svilimento di questo servizio di primaria importanza, sulla costante riduzione di personale rispetto al numero di bambini e sulla progressiva esternalizzazione del servizio". E' previsto inoltre, fa sapere la sigla sindacale, lo sciopero di un'ora per tutte le altre categorie di personale, "per evidenziare il grave disagio derivante dall'aumento dei carichi di lavoro, dal mancato pagamento di competenze arretrate e da un sostanziale blocco delle trattative sindacali che lascia in sospeso temi come il rinnovo contratto decentrato, la definizione di un sistema di progressione di carriera, il piano assunzionale". Per lo stesso giorno la RdB-CUB ha indetto un corteo cittadino aperto a bambini e bambine, genitori, nonni e nonne, che partirà da piazza Bocca della Verità alle ore 15. "Nessun segnale di apertura giunge da parte dell'amministrazione - sottolinea Caterina Fida, rappresentante RdB per i nidi romani - che oltretutto sta mettendo in atto una vera e propria manovra di oscuramento, sia dello sciopero che della manifestazione cittadina, mentre avrebbe un preciso obbligo di dare al riguardo informazioni all'utenza. Persino sul sito del Comune - aggiunge - si segnala l'imminente sciopero dei trasporti, ma di quello dei nidi non viene data informazione. Allo stesso modo si tace delle oltre 7mila domande per un posto al nido rimaste insoddisfatte: evidentemente il sindaco ha scarsa considerazione del personale e degli utenti di questi servizi. La risposta più eloquente a questo atteggiamento - conclude Fida - sarà dato dalla grande mobilitazione del 18 maggio, che vedrà insieme lavoratori e utenti di questo servizio e alla quale sono state invitate tutte le forze politiche cittadine". 12 maggio 2009 - Omniroma COMUNE, RDB-CUB: IL 18 SCIOPERO NIDI E ALTRI SERVIZI COMUNALI (OMNIROMA) Roma, 12 mag - «La Rdb-Cub del Comune di Roma ha proclamato uno sciopero di tutto il personale dei nidi per l'intera giornata il prossimo 18 Maggio per richiamare l'attenzione di tutta la città sul progressivo svilimento di questo servizio di primaria importanza, sulla costante riduzione di personale rispetto al numero di bambini e sulla progressiva esternalizzazione del servizio. È previsto inoltre lo sciopero di un' ora per tutte le altre categorie di personale, per evidenziare il grave disagio derivante dall'aumento dei carichi di lavoro, dal mancato pagamento di competenze arretrate e da un sostanziale blocco delle trattative sindacali che lascia in sospeso temi come il rinnovo contratto decentrato, la definizione di un sistema di progressione di carriera, il piano assunzionale. Per lo stesso giorno la Rdb-Cub ha indetto un corteo cittadino aperto a bambini e bambine, genitori, nonni e nonne, che partirà da Piazza Bocca della Verità alle 15». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «Nessun segnale di apertura giunge da parte dell'amministrazione - dichiara Caterina Fida rappresentante Rdb per i nidi romani - che oltretutto sta mettendo in atto una vera e propria manovra di oscuramento, sia dello sciopero che della manifestazione cittadina, mentre avrebbe un preciso obbligo di dare al riguardo informazioni all'utenza. Persino sul sito del Comune si segnala l'imminente sciopero dei trasporti, ma di quello dei nidi non viene data informazione. Allo stesso modo si tace delle oltre 7.000 domande per un posto al nido rimaste insoddisfatte: evidentemente il sindaco ha scarsa considerazione del personale e degli utenti di questi servizi. La risposta più eloquente a questo atteggiamento sarà dato dalla grande mobilitazione del 18 maggio, che vedrà insieme lavoratori e utenti di questo servizio e alla quale sono state invitate tutte le forze politiche cittadine». 12 maggio 2009 - Asca ROMA/COMUNE: RDB-CUB, 18 MAGGIO SCIOPERO PERSONALE NIDI(ASCA) - Roma, 12 mag - La RdB-CUB del Comune di Roma ha proclamato uno sciopero di tutto il personale dei nidi per l'intera giornata il prossimo 18 Maggio per richiamare l'attenzione di tutta la citta' ''sul progressivo svilimento di questo servizio di primaria importanza, sulla costante riduzione di personale rispetto al numero di bambini e sulla progressiva esternalizzazione del servizio''. E' previsto inoltre lo sciopero di 1 ora per tutte le altre categorie di personale, per evidenziare ''il grave disagio derivante dall'aumento dei carichi di lavoro, dal mancato pagamento di competenze arretrate e da un sostanziale blocco delle trattative sindacali che lascia in sospeso temi come il rinnovo contratto decentrato, la definizione di un sistema di progressione di carriera, il piano assunzionale''. Per lo stesso giorno la RdB-CUB ha indetto un corteo cittadino aperto a bambini e bambine, genitori, nonni e nonne, che partira' da Piazza Bocca della Verita' alle ore 15.00. ''Nessun segnale di apertura giunge da parte dell'amministrazione - dichiara Caterina Fida rappresentante RdB per i nidi romani - che oltretutto sta mettendo in atto una vera e propria manovra di oscuramento, sia dello sciopero che della manifestazione cittadina, mentre avrebbe un preciso obbligo di dare al riguardo informazioni all'utenza''. ''Persino sul sito del Comune - aggiunge la sindacalista - si segnala l'imminente sciopero dei trasporti, ma di quello dei nidi non viene data informazione. Allo stesso modo si tace delle oltre 7.000 domande per un posto al nido rimaste insoddisfatte: evidentemente il sindaco ha scarsa considerazione del personale e degli utenti di questi servizi''. ''La risposta piu' eloquente a questo atteggiamento - conclude Fida - sara' dato dalla grande mobilitazione del 18 maggio, che vedra' insieme lavoratori e utenti di questo servizio e alla quale sono state invitate tutte le forze politiche cittadine''. 12 maggio 2009 - Adnkronos LAZIO: COTRAL, VENERDÌ SCIOPERO DALLE 8.30 ALLE 17 E DALLE 20 FINO A FINE SERVIZIO Roma, 12 mag. (Adnkronos) - La Cotral Spa, a seguito della proclamazione dello sciopero indetto dalla O.s. sdl, in attuazione dello sciopero nazionale delle Oo.Ss. Cub T./Cobas/Slai e Cobas/sdl, rende noto che venerdì prossimo il personale si asterrà dal lavoro dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e dalle ore 20.00 a fine servizio. I bus extraurbani sospenderanno le corse dai capolinea dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e dalle ore 20.00 a fine servizio per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con le partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza. Il personale addetto alla verifica sciopererà con le stesse modalità dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà invece per l'intero turno. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici, i guardiani e gli addetti alla portineria. TRASPORTI: COMMISSIONE GARANZIA, ILLEGITTIMO SCIOPERO ACTS SAVONA DEL 18 MAGGIO Genova, 12 mag. - (Adnkronos) - È illegittimo lo sciopero del personale di Acts, l'azienda savonese per i trasporti pubblici, proclamato dalle segreterie provinciali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, FaisaCisal e Cub Trasporti di Savona per il 18 maggio. Lo ha stabilito la Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, secondo quanto comunica Acts. La Commissione precisa che lo sciopero, riguardante il personale di Acts spa e Acts linea, non rispetta la regola della rarefazione oggettiva, essendo previsto a distanza di tempo tropo breve dallo sciopero nazionale di 24 ore proclamato per il 15 maggio da Cub Trasporti, Cobas e altre organizzazioni. 12 maggio 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
17 - Anno VI In questo numero: * Manuela Arata alla testa del suo team forma in sei giorni i manager del Cnr* Rete Ventures, società poco nota nel Cnr * Tra vizi privati e pubbliche virtù * Brunetta è pronto a distruggere la P.A. * Oggi la Corte dei conti esamina il ccnl della Ricerca * Il Foglietto "chiude" gli studi privati all'Istat * Il governo non vede l'ora di espellere i precari * L'ex presidente dell'Asi si candida alle europee 12 maggio 2009 - Corriere.it SCUOLA DELL'INFANZIALunedì bambini a casa: sciopero nei nidi comunali della Capitale Il sindacato invita: piccoli in corteo con nonni e genitori. E denuncia: 7 mila domande inevase, servizio in crisi Roma - Bambini a casa il 18 maggio. I piccoli che
frequentano i nidi comunali di Roma non potranno andare «a scuola». In compenso
potranno, accompagnati da genitori e nonni, partecipare al corteo che partirà da piazza
Bocca della Verità alle 15. Li hanno invitati gli stessi sindacati che hanno deciso di
chiudere i nidi, lunedì prossimo, per protestare contro «la costante riduzione di
personale rispetto al numero di bambini» e contro «la progressiva esternalizzazione del
servizio». Insomma più nidi privati e meno insegnanti pubblici. E' sciopero, dunque, di
tutto il personale dei nidi. 12 maggio 2009 - Repubblica.it Asili nido, sciopero, nonni e bimbi in corteo "La Rdb-Cub del Comune di Roma ha proclamato uno sciopero di tutto il personale dei nidi per l'intera giornata il prossimo 18 Maggio per richiamare l'attenzione di tutta la città sul progressivo svilimento di questo servizio di primaria importanza, sulla costante riduzione di personale rispetto al numero di bambini e sulla progressiva esternalizzazione del servizio. E' previsto inoltre lo sciopero di un' ora per tutte le altre categorie di personale, per evidenziare il grave disagio derivante dall'aumento dei carichi di lavoro, dal mancato pagamento di competenze arretrate e da un sostanziale blocco delle trattative sindacali che lascia in sospeso temi come il rinnovo contratto decentrato, la definizione di un sistema di progressione di carriera, il piano assunzionale. Per lo stesso giorno la Rdb-Cub ha indetto un corteo cittadino aperto a bambini e bambine, genitori, nonni e nonne, che partirà da Piazza Bocca della Verità alle 15". "Nessun segnale di apertura giunge da parte dell'amministrazione - dichiara Caterina Fida rappresentante Rdb per i nidi romani - che oltretutto sta mettendo in atto una vera e propria manovra di oscuramento, sia dello sciopero che della manifestazione cittadina, mentre avrebbe un preciso obbligo di dare al riguardo informazioni all'utenza. Persino sul sito del Comune si segnala l'imminente sciopero dei trasporti, ma di quello dei nidi non viene data informazione. Allo stesso modo si tace delle oltre 7.000 domande per un posto al nido rimaste insoddisfatte: evidentemente il sindaco ha scarsa considerazione del personale e degli utenti di questi servizi. La risposta più eloquente a questo atteggiamento sarà dato dalla grande mobilitazione del 18 maggio, che vedrà insieme lavoratori e utenti di questo servizio e alla quale sono state invitate tutte le forze politiche cittadine". 12 maggio 2009 - Liberazione Durante una protesta Roma, le
ingiurie dell'assessore alla casa Roma - Show dell'assessore alla Casa, Alfredo
Antoniozzi ieri in Campidoglio contro chi protestava sull'emergenza abitativa. E questo
mentre all'Altare della Patria un ragazzo afgano, richiedente asilo, ha minacciato di
gettarsi nel vuoto pur di non essere rimpatriato. 12 maggio 2009 - La Nuova Venezia Cub Trasporti: unora di sciopero per solidarietà allAbruzzo Venezia - Cub Trasporti ha proclamato per oggi unora di sciopero per quanto riguarda le biglietterie di Vela e i distaccati Actv. Unastensione però virtuale, «che trova le sue motivazioni nel problema degli organici e della stabilizzazione dei precari - scrive il sindacato - la messa a norma delle biglietterie e le condizioni di lavoro in base alla Legge 626, fino a toccare i temi della maggiorazione dei buoni pasto a disposizione dei dipendenti e anche quella delle indennità domenicali». Questioni che non sono nuove come rivendicazioni che la Cub Trasporti avanza nei confronti di Actv. «Questa azione di sciopero virtuale, oltre che essere decisa per un gesto di solidarietà a favore della popolazione terremotata dellAbruzzo - ribadisce Rdb Cub a firma del segretario Giampietro Antonini - è stata promossa con lintento di dimostrare che non si sciopera per convenienze personali dei lavoratori». 12 maggio 2009 - La Nuova Sardegna ARST/VENERDÌ CAGLIARI - Disagi in vista per chi viaggia sui mezzi
dellArst: i sindacati Rdb-Cub trasporti e Fts-Css aderiranno allo sciopero nazionale
proclamato per venerdì 15 maggio e molte corse rischiano di conseguenza la cancellazione
nellarco dellintera giornata. In linea con le norme, i mezzi dellazienda
dei trasporti pubblici viaggeranno regolarmente dalle 6 alle 9.30 e dalle 13.30 alle 16. 12 maggio 2009 - Radio Città Aperta Emergenza casa: i movimenti in
Campidoglio, chiedono il blocco reale degli sfratti e le dimissioni dellassessore
Antoniozzi Roma - «Le case ci stanno, perché non ce le danno?», con questo slogan, da stamattina, alcune centinaia di attivisti aderenti a Rap - Inquilini resistenti, Comitato obiettivo casa, Coordinamento dei residence, assessorato popolare contro la crisi abitativa, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Blocchi precari metropolitani e Asia-RdB stanno manifestando in piazza del Campidoglio per chiedere il blocco generalizzato degli sfratti che comprenda anche la morosità. «Centinaia di famiglie vivono con la mannaia dello sfratto esecutivo hanno detto i manifestanti - Vogliamo che questo sindaco e l'assessore ci dicano come intendono intervenire. L'assessore Antoniozzi ha parlato di 550 milioni di euro da utilizzare per l'acquisto di circa 600 alloggi per chi è in graduatoria con 10 punti: vorremmo sapere dove sono queste case e quando si procederà all'acquisto». Sempre in mattinata è stato occupato ma poi subito liberato dagli studenti della Sapienza in Onda l'ex-albergo abbandonato Tre Api di vicolo del Piombo. «E' stata un'azione simbolica ma già da oggi annunciamo altre occupazioni per i prossimi giorni a cominciare dalle case vuote - hanno detto - ci stiamo anche preparando per il G8 che si terrà a Torino dal 17 al 19 maggio sull'università». I movimenti romani per il diritto alla casa che, da questa mattina, stanno manifestando in piazza del Campidoglio, hanno tenuto a partire dalle 17 di oggi un'assemblea pubblica proprio nella piazza antistante la sede del Comune. "Vogliamo dal sindaco - precisa Irene Di Noto dei Blocchi precari metropolitani - che assuma impegni concreti per risolvere l'emergenza abitativa nella capitale e che prenda le distanze dalle parole offensive che ci sono state rivolte dall'assessore Antoniozzi, di cui chiediamo le dimissioni'. L'assessore alla casa, Alfredo Antoniozzi, aveva incontrato in mattinata i manifestanti, e li aveva accusati di essere 'i soliti sobillatori': "Siete i soliti sobillatori che prendete in giro e portate in piazza la povera gente. I cittadini perbene vogliono pagare per la casa. Voi volete occuparla ai danni di quella gente perbene che sta in graduatoria. Vergognatevi, volete rubare ai poveri". Queste le parole di Antoniozzi che lasciando la piazza a fine mattinata è stato oggetto di insulti da parte dei manifestanti, che chiedono di incontrare il sindaco per ottenere la realizzazione di "un piano di edilizia popolare che risponda alle esigenze di 50 mila famiglie senza casa, ed il blocco degli sfratti annunciato dal prefetto e dal sindaco stesso e mai veramente realizzato", come ha dichiarato un esponente dell'Asia-Rdb. Ad inaugurare il blitz in piazza del Campidoglio questa mattina erano stati tre attivisti che si erano incatenati alla statua di Marco Aurelio, mentre poco dopo veniva diramato agli organi di stampa un comunicato congiunto delle varie realtà del movimento di lotta per la casa che affermava: "In risposta alle recenti dichiarazioni dell'Assessore alla casa Alfredo Antoniozzi in cui viene decretata per editto la fine dell'emergenza abitativa a Roma, questa mattina oltre cento famiglie di sfrattati e abitanti dei residence insieme ai movimenti di lotta per il diritto all'abitare si sono radunati in piazza del Campidoglio per denunciare la prosecuzione delle operazioni di sfratto nonostante l'impegno congiunto del sindaco Alemanno e del prefetto Pecoraro di bloccarle fino all'8 giugno e la totale assenza di qualunque impegno concreto in direzione di una soluzione dell'annoso problema dei residence privati lasciati al degrado insieme alle famiglie che li ospitano aventi diritto alla casa popolare. Ai cittadini che protestavano, l'assessore Antoniozzi ha risposto con intollerabile arroganza e disprezzo della loro condizione, evidentemente stizzito che la protesta potesse turbare il suo lavoro non di assessore alla casa ma di candidato di punta alle europee. Il presidio rimane dunque in piazza del Campidoglio in attesa del Consiglio comunale che si svolgerà oggi pomeriggio e chiama tutti a raccolta per un'assemblea pubblica da svolgersi alle 17 per chiedere con forza al sindaco Alemanno le dimissioni di Antoniozzi, una vera moratoria degli sfratti e una politica abitativa che cominci a dare risposte ai cittadini e non solo a proprietari delle aree e costruttori privati". "Sono diversi i casi - ha spiegato più tardi a Radio Città Aperta Angelo Fascetti, di Asia Rdb - di persone per le quali è stato eseguito lo sfratto, nonostante la sospensione annunciata dal prefetto. Il prefetto - spiega - non ha diramato alcun ordine scritto, per cui il blocco degli sfratti rimane affidato alla buona volontà dei commissariati. E alcuni dicono che in mancanza di un atto formale non posso fermare le azioni". "Siamo qui per dire - aggiunge - che siamo ancora in piena emergenza abitativa. Non è vero, come dice il sindaco Alemanno, che abbiamo superato la fase più grave. Siamo messi esattamente come un anno fa. Non basta occuparsi dei mille già sfrattati. Occorre - conclude - pensare anche alle altre 40mila famiglie romane che hanno bisogno di una casa". Era stata in mattinata la stessa associazione dei costruttori Acer, evidentemente per perorare la causa di una ulteriore edificazione selvaggia a prezzi di mercato, a riproporre i dati reali dellemergenza abitativa a Roma: cinquantamila famiglie in grave disagio abitativo: 5.000 alloggiano in ricoveri di fortuna, 32.500 cercano una casa in locazione a canone sostenibile e 12.500 acquisterebbero un alloggio a prezzo convenzionato. Numeri che comprendono anche i 'nuovi poveri', cioè quelle famiglie a basso reddito che stanno entrando drammaticamente nella soglia della difficoltà, come le giovani coppie, gli anziani, i single ed i separati. Questa la situazione complessiva solo a Roma emersa nel corso della Tavola Rotonda organizzata dall'Acer sull'housing sociale. 12 maggio 2009 - Current Roma: Protestano per la casa, per
l'assessore Antoniozzi sono "BUFFONI E LADRI" Roma - Ieri si è tenuta a Roma in Campidoglio una nuova protesta per il diritto alla casa e il blocco degli sfratti. Ma c'è stato l'inaspettato commento dell'Assessore Antoniozzi che sceso dopo diversi inviti dei manifestanti in piazza del Campidoglio ha chiamato gli stessi " Buffoni, Sobillatori, non che Ladri " rischiando di causare degli scontri all'interno della piazza tra manifestanti e polizia, il tutto mentre erano presenti anche diverse scolaresche in gita al Campidoglio. Un esponente di una Giunta Comunale che ha basato la sua campagna elettorale sulla sicurezza dovrebbe valutare meglio le sue azioni. 12 maggio 2009 - La Nazione I sindacalisti: «Ma il vero spreco è la rottamazione dei dirigenti» Firenze - «E' UNA VERGOGNA che si voglia togliere mille euro l'anno a dipendenti che, al massimo, guadagnano 1.500 euro il mese. Sono disgustato». Questo il commento di Stefano Cecchi (foto), delle Rdb Cub, a proposito della decisione del ministro Renato Brunetta di passare alla Corte dei Conti il fascicolo sui premi incentivanti erogati l'anno scorso a Palazzo Vecchio. La questione era stata sollevata qualche tempo fa dall'onorevole Gabriele Toccafondi. «E' vergognoso che Toccafondi, dall'alto dei suoi 18mila euro al mese, più benefit, si occupi dei premi incentivanti dei dipendenti comunali, che guadagnano due lire, quando nessuno si muove per evitare il vero spreco pubblico: le rottamazioni' dei dirigenti, che costano cifre esorbitanti. E che, nel caso di Palazzo Vecchio, sono costate fino a oggi 4 milioni e 300mila euro». Il meccanismo del premio che prevede come requisito minimo per riceverlo 70 giorni di lavoro l'anno non è, dunque, da rivedere? «E' bene chiarire risponde Cecchi che chi lavora 70 giorni prende solo la minima parte del premio». «Non solo aggiungono Paolo Becattini e Angelo Bassi, della segreteria Uil Fpl ma già dal 1998, per il Comune di Firenze, è stata introdotto un sistema di valutazione. Il premio, perciò, non è erogato solo in base alla presenza, ma anche alla produttività». «Riguardo ai costi del personale di Palazzo Vecchio, poi concludono è bene ricordare che negli ultimi 4 anni l'organico è sceso di 7-800 unità». 12 maggio 2009 - Roma Today Nidi Comunali: il 18 maggio sciopero
e manifestazione alla Bocca della Verità Roma - Dopo la tregua durata un anno e la richiesta di dialogo ignorata, le rappresentanze di sindacali di base del Comune di Roma hanno deciso di proclamre uno sciopero di tutto il personale dei nidi per lintera giornata. Accadrà il prossimo 18 Maggio. Obiettivo è quello di richiamare lattenzione di tutta la città sul progressivo svilimento di questo servizio di primaria importanza, sulla costante riduzione di personale rispetto al numero di bambini e sulla progressiva esternalizzazione del servizio. E previsto inoltre lo sciopero di 1 ora per tutte le altre categorie di personale, per evidenziare il grave disagio derivante dallaumento dei carichi di lavoro, dal mancato pagamento di competenze arretrate e da un sostanziale blocco delle trattative sindacali che lascia in sospeso temi come il rinnovo contratto decentrato, la definizione di un sistema di progressione di carriera, il piano assunzionale. Per lo stesso giorno la RdB-CUB ha indetto un corteo cittadino aperto a bambini e bambine, genitori, nonni e nonne, che partirà da Piazza Bocca della Verità alle ore 15.00. "Nessun segnale di apertura giunge da parte dellamministrazione", dichiara Caterina Fida rappresentante RdB per i nidi romani, "che oltretutto sta mettendo in atto una vera e propria manovra di oscuramento, sia dello sciopero che della manifestazione cittadina, mentre avrebbe un preciso obbligo di dare al riguardo informazioni allutenza". "Sul sito del Comune", spiega la Fida "si segnala limminente sciopero dei trasporti, ma di quello dei nidi non viene data informazione. Allo stesso modo si tace delle oltre 7.000 domande per un posto al nido rimaste insoddisfatte: evidentemente il sindaco ha scarsa considerazione del personale e degli utenti di questi servizi". "La risposta più eloquente a questo atteggiamento", conclude Caterina Fida, "sarà dato dalla grande mobilitazione del 18 maggio, che vedrà insieme lavoratori e utenti di questo servizio e alla quale sono state invitate tutte le forze politiche cittadine". 12 maggio 2009 - Corriere della Sera Emergenza Manifestazione contro gli
sfratti «Non pensino di intimidirmi con insulti e
minacce, occorre il rispetto della legalità» dice un Alfredo Antoniozzi particolarmente
avverso a liturgie sindacali e lessico da negoziatore. Ci pensa il Corriere Gentile redazione, in relazione agli articoli di Ilaria
Sacchettoni del 4 maggio 2009 ('Casa l'emergenza', cronaca di Roma p. 3), noi inquilini di
viale dei Colli Portuensi e di via Pincherle vogliamo chiarire alcuni passaggi che danno
adito a fraintendimenti. Noi siamo le vittime di quellubriacatura liberista che per
decenni ha imperversato sulla scena politica, creando lillusione che il problema
casa avrebbe trovato la sua soluzione rendendo tutti proprietari. Migliaia di famiglie,
vittime più o meno consapevoli di questa suggestione, si sono indebitate. Chi ha comprato
ora è sotto il tallone delle banche, vere proprietarie della loro casa. 12 maggio 2009 - Il Gazzettino Brunetta: riforma in due mesi o mi dimetto«La rivoluzione nella pubblica amministrazione deve essere fatta senza pressioni di poteri forti». Attacco al sindacato Roma - «Se non passa il decreto in 60 giorni, me ne
vado». Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione, mette sul piatto le
dimissioni se non sarà approvata la sua «rivoluzione» sulla pubblica amministrazione
che prevede più trasparenza, meritocrazia, lotta ai fannulloni, sempre meno carta e
sempre più Ict. E torna a puntare l'indice contro la «cattiva politica» e il «cattivo
sindacato» che hanno prodotto la «politica balorda» del «tutto a tutti: l'esatto
contrario della premialità». Centro riciclo, nuovo accordo
firmato: tutti assunti Monselice - Per la seconda volta, e tutti si augurano
lultima, lamministratore delegato del Centro ririclo Monselice ieri pomeriggio
ha firmato, davanti al prefetto Michele Lepri Gallerano e allassessore provinciale
al Lavoro, Roberto Tosetto laccordo con i rappresentanti sindacali ponendo così
fine alla lunga occupazione dellimpianto da parte dei lavoratori della cooperativa
My Log. Stavolta lintesa prevede limmediato passaggio con assunzione a tempo
indeterminato di tutti i dipendenti della My Log alla cooperativa Ascot. Se si riducono i dirigenti, si
tagliano anche i premi. Rovigo - Se si riducono i dirigenti, anche le risorse a
loro destinate vanno tagliate. E questo volta non è il ministro Brunetta a guidare una
crociata nei confronti della pubblica amministrazione, ma il sindacalista rodigino delle
Rappresentanze di base Fabio Raule a condurre la disfida di Palazzo Nodari sui premi al
personale rispetto a quelli per i dirigenti. E lo fa brandendo il parere che ha fornito al
Comune lAran, che è lagenzia che per conto dello Stato gestisce i contratti
nazionali di lavoro e li tratta con i sindacati. Bilancio Lapprovazione VENEZIA Alla fine lutile di esercizio è stato
più alto dellanno scorso, ma solo grazie ad una partita straordinaria, perché
altrimenti Actv avrebbe chiuso il bilancio del 2008 con un passivo vicino ai dieci milioni
di euro. Venezia. LActv tira un sospiro di sollievo... Venezia - (p.n.d.) LActv tira un sospiro di sollievo.
Anzi per dirla come la spiega il presidente dellazienda, Marcello Panettoni:
"Abbiamo salvato la pelle in un anno disgraziato". E se lo dice lui
evidentemente cè di che dire, vista la congiuntura sfavorevole in tempi di crisi.
Ma il peggio allorizzonte di Actv non si è visto. Neanche un "minimo"
baratro con il colore rosso. Ed è questo anche largomento discusso ieri mattina in
un incontro riservato tra Panettoni e il sindaco Massimo Cacciari allindomani
dellassemblea dei soci che ha ratificato la presenza di un utile di bilancio di 347
mila euro facendo così passare la classica "mano sulla fronte" allo staff
dellazienda di trasporto. 12 maggio 2009 - Il Giornale di Ragusa Classe politica inerme e decisioni
di Trenitalia Ragusa - I timori più reconditi si concretizzeranno tra circa un mese. Il panorama delle ferrovie, in provincia di Ragusa, è destinato a diventare ancora più desolante. Non bastava la chiusura di fatto degli scali merci di Ragusa e Comiso. Non bastava la riduzione di alcune corse. Adesso sembra che i vertici delle ferrovie siano intenzionati a sopprimere altre corse riservate ai passeggeri. Facendo diventare la tratta ferroviaria iblea un ramo secco da eliminare. Gli allarmi lanciati nei mesi scorsi da Pippo Gurrieri della Cub trasporti hanno trovato riscontro nelle parole del segretario regionale della Filt Cgil, Giacomo Rota, che, in occasione del convegno sulle infrastrutture di Comiso, ha detto a chiare lettere che, se non cambiano gli attuali piani dei responsabili siciliani delle ferrovie, la rete iblea sarà drasticamente destinata a dover fare i conti con una ipotesi di quasi soppressione. Con buona pace delle istituzioni della provincia di Ragusa che da anni si battono per cercare di invertire una tendenza che, purtroppo, risulta essere tra le più deficitarie del Meridione. Parlare di ferrovia in provincia di Ragusa è come parlare di un problema che non potrà mai essere risolto. Almeno se i presupposti continuano ad essere questi. Rota ha sottolineato che esiste una preoccupazione precisa per le ipotesi di ridimensionamento che si dovrebbero concretizzare a partire da metà giugno. Ipotesi di ridimensionamento che smorzerebbero, in pratica, sul nascere ogni tentativo di risalita della china che con le ferrovie si stava tentando. Addirittura la Cub trasporti aveva comunicato che intenzione della Provincia regionale di Ragusa era quella di formare un fronte comune con la Provincia regionale di Siracusa, alle prese con analoghi problemi. Ma sino ad ora questa azione di lotta complessiva è rimasta lettera morta. Con ciò determinando delle fasi di scompenso rispetto ad un panorama di desolazione per quanto riguarda il quadro infrastrutturale dellarea iblea. Si pensava ad un ritorno di fiamma con lorganizzazione di varie iniziative di lotta. Si dovrà prendere verosimilmente atto dellennesima sconfitta che costerà parecchio allarea iblea in termini di rilancio su un fronte, quello delle infrastrutture, che sconta ancora ritardi atavici. E, quella della provincia di Ragusa, una realtà che non ha mai conosciuto grandi passi in avanti per quanto concerne la rete ferroviaria. E ovvio che a questo punto la strada da percorrere potrebbe essere quella del definitivo smantellamento. Ma chi dovrebbe intervenire per evitare tutto ciò? 12 maggio 2009 - Corriere di Viterbo, Rieti Sfratti, un uomo si incatena ROMA - Un uomo si è incatenato alla statua di Marco Aurelio nella piazza del Campidoglio. Un centinaio di persone, intorno al monumento, manifestano per denunciare il fatto che il blocco degli sfratti, annunciato recentemente dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, non è di fatto scattato. I n piazza appartenenti allAsia-Rdb e al blocco precario metropolitano. "Sono diversi i casi - spiega Angelo Fascetti, di Asia Rdb - di persone per le quali è stato eseguito lo sfratto, nonostante la sospensione annunciata dal prefetto. Il prefetto - spiega - non ha diramato alcun ordine scritto, per cui il blocco degli sfratti rimane affidato alla buona volontà dei commissariati. E alcuni dicono che in mancanza di un atto formale non posso fermare le azioni". "Siamo qui per dire - aggiunge - che siamo ancora in piena emergenza abitativa. Non è vero, come dice il sindaco Alemanno, che abbiamo superato la fase più grave. Siamo messi esattamente come un anno fa. Non basta occuparsi dei mille già sfrattati. Occorre - conclude - pensare anche alle altre 40mila famiglie romane che hanno bisogno di una casa". Insomma,rimane un altro problema estremamente toccante quello delle abitazioni. Una vera e proprio emergenza per migliaia di famiglie che è ancora ben lontana dallessere risolta. Staremo a vedere. 12 maggio 2009 - L'Adige ROMA. «Se non passa il decreto in
60 giorni, me ne vado»... ROMA - «Se non passa il decreto in 60 giorni, me ne vado». Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione, mette sul piatto le sue dimissioni se non sarà approvata la sua «rivoluzione» sulla pubblica amministrazione che prevede più trasparenza, meritocrazia, lotta ai fannulloni, sempre meno carta e sempre più Ict. E torna a puntare l'indice contro la «cattiva politica» e il «cattivo sindacato» che hanno prodotto la «politica balorda del tutto a tutti: l'esatto contrario della premialità». Inaugurando la XX edizione del Forum P.A., Brunetta parla del suo ambizioso progetto: «Stiamo cercando - dice - di portare all'eccellenza la pubblica amministrazione che - ricorda - ha un costo spaventoso: 300 miliardi l'anno a fronte di servizi giudicati in media non positivi dai cittadini». Dopo il primo via libera da parte del Consiglio dei ministri, dunque, procede l'iter del decreto delegato che attua la riforma: oggi stesso sarà trasmesso alle Camere, è previsto anche un esame da parte della Conferenza Unificata, delle commissioni parlamentari e delle parti sociali attraverso il Cnel. «Se c'è bisogno di un ulteriore passaggio con i sindacati dei lavoratori pubblici lo faremo, ma se entro 60 giorni non farò il decreto me ne vado», ha insistito nel suo intervento il ministro aggiungendo che la pubblica amministrazione non produce bulloni, ma beni e servizi di un Paese come la salute, la scuola, la giustizia che sono fondamentali per la vita di un Paese». Secondo Brunetta, ci sono le condizioni per arrivare all'eccellenza perchè si spendono un «sacco di soldi» e in media il capitale umano è «superiore a quello del settore privato». La convinzione è che finora la politica, il sindacato e la dirigenza non hanno fatto il loro mestiere (è ricorso all'espressione il «pesce puzza dalla testa» per essere ancora più esplicativo). Vanno, dunque, cambiate le regole «balorde» a parità di soldi. «La P.A. - ha aggiunto Brunetta - è troppo importante perchè sia lasciata solo alla politica e ai sindacati. Deve essere oggetto di valutazione di tutti gli stakeholder, sentiremo la Marcegaglia e tutto il sistema delle imprese, delle famiglie, cosa ne pensa il Parlamento e anche il sistema delle autonomie». Quindi il messaggio al sindacato: «Certo è un interlocutore importante, ma non l'unico. Nella pubblica amministrazione il contratto ha prodotto rendita. Non mi fanno fessi con parole d'ordine: viva il contratto, abbasso la legge. Viva le regole chiare e certe. Sotto la parola contrattazione è passata l'ira di Dio di negatività». Sulla sua rivoluzione, ha rilevato ancora, la politica, una volta tanto, è stata più avanzata. Lo è stato il «mio partito ma anche l'Udc, una parte dell'Udc e dell'Idv». E i sindacati? La Cgil è «ferocemente contro», mentre Cisl, Uil e Ugl «stanno a guardare». Infine, anche una stoccata alle public utility: «Si diano una regolata anche loro, devono avere il fiato sul collo dei cittadini». Al ministro sono state rivolte alcune domande giunte via e-mail, ma anche dai presenti in sala. Molti i ringraziamenti per il lavoro fatto, ma c'è stato anche un rappresentante del sindacato di base Rdb che ha accusato il governo di aver tagliato il salario accessorio. «Non me ne fotte niente di queste domande, sono finte, si facciano domande vere», è stata a risposta del ministro. 12 maggio 2009 - Il Piccolo «Bus ridotti in estate, a rischio
14 autisti» Trieste - «Altro che intervento indolore. La riduzione e
soppressione di diverse linee festive dei bus sarà una drastica cura dimagrante, che
farà sentire effetti pesanti tanto sugli autisti quanto sui passeggeri». 12 maggio 2009 - Il Messaggero Spoleto. E solo un libro. Ma nelle sue pagine... Spoleto - E solo un libro. Ma nelle sue pagine ci
sono tante cose diverse oltre che il racconto di una pagina di storia spoletina che non
cè più. Il lavoro di ricostruzione della vicenda che ha interessato, dalla nascita
alla morte il Cotonificio di Spoleto va nella direzione di quel recupero della memoria che
tutti oggi ricercano. Ma è anche un esempio del ruolo che può svolgere la scuola. Nel
caso specifico lItis, listituto dove si è svolta la presentazione.
DallItis di Spoleto -dice Fabiani- è venuto un esempio di come la scuola passa
svolgere il compito di luogo di recupero della memoria storica di una comunità,
attraverso il lavoro di ricerca dei suoi insegnanti e dei suoi alunni, restituendo alla
collettività Spoletina una pagina fondamentale della propria storia industriale e
sociale. "Le operaie del cotonificio", questo il titolo del volume, rappresenta
innanzitutto questo: 80 anni di storia della città tolti dalloblio e riportati alla
luce che ci consentono di conoscere un pezzo della storia del novecento di Spoleto». 12 maggio 2009 - Agrigento notizie Avviato il primo corso aeroportuale
per i vigli del fuoco Agrigento - E' iniziato il primo corso aeroportuale riservato al personale discontinuo dei vigili del fuoco residente nella provincia. Ciò è stato possibile dopo un lungo percorso intrapreso da Fns-Cisl insieme a Cgil, Rdb e Confsal. "Esprimiamo pertanto compiacimento - ha dichiarato il coordinatore provinciale Vincenzo Moscato - e ci auguriamo che questo sia il primo di una serie di corsi, mirati a garantire la piena professionalità al più alto numero di vigili discontinui, per consentire loro di svolgere in maniera ottimale il servizio per il quale di volta in volta verranno impiegati". 12 maggio 2009 - Il Giorno Ospedale civile, «dipendenti
defraudati» LEGNANO - L'ACCORDO raggiunto fra sindacati e direzione ospedaliera sul saldo delle risorse aggiuntive regionali (Rar)? Una bufala, a detta di Cgil e Cisl. Le due sigle hanno volutamente disertato l'incontro. E non condividono i toni entusiastici dei sindacati presenti (Uil, Rdb-Rappresentanze di base, Sdl-Sindacato dei lavoratori e Fsi-Federazione sindacale italiana) e della direzione ospedaliera. «Attendiamo risposte più urgenti dall'Amministrazione affermano i sindacalisti Ambrogio Bernini (Cgil) e Angelo Sangiovanni (Cisl) . Nel metodo, facciamo presente che su 42 rsu, i presenti all'accordo erano meno di 10. Questa esigua minoranza ha siglato un accordo che avvantaggia alcuni, ma non tutti. Si fanno accordi con pochi, ma si tralascia di corrispondere il pagamento di quote ben più importanti, che raggiungono 900.000 euro, letteralmente regalati all'azienda. A beneficio di chi?». CGIL E CISL spiegano come si è arrivati a tale cifra. «Nel saldo 2008 andava calcolata anche la quota dell'80 per cento degli avanzi 2007: avanzi di circa 100 mila euro. Il saldo produttività 2008 comprende tre quote e non solo una: si determina un ulteriore avanzo di 300 mila euro. Dall'accordo non si evince alcun finanziamento aggiuntivo per le progressioni economiche orizzontali (fasce): questa quota era pari a 200 mila euro. Infine, il fondo produttività 2009 costituito risulta inferiore di circa 270 mila euro rispetto a quello del 2008: dove sono finiti?». COSTERNATI alcuni lavoratori del Civile, sia sanitari che amministrativi: «A fronte della grande soddisfazione espressa dalla direttrice generale e dalla Uil, rappresentata da Alfio Bennardo, Cgil e Cisl denunciano la sparizione di 900 mila euro, destinati alle tasche dei lavoratori. Noi dipendenti ci sentiamo impotenti nel dare risposte sollecite alle richieste di salute dei pazienti, oltre a vivere una situazione di pesante incertezza. Ci sentiamo defraudati e ingannati. A tutto questo si aggiunge il perdurare del silenzio, perché continuano a mancare risposte precise sul nostro futuro di lavoratori. Saremo privatizzati, esternalizzati, trasferiti?». 12 maggio 2009 - DNews Lemergenza Approvata la
memoria di giunta. Roma - Si sono impossessati del MarcAurelio in piazza del Campidoglio. Cavalcandolo. Poi hanno preso possesso di tutta la piazza, montando tende con lintenzione di passare lì la notte. Sotto lo sguardo del MarcAurelio. Al grido di «Le case ci stanno, perché non ce le danno?», dietro lo striscione «Basta sfratti», i movimenti di lotta per la casa sono scesi in piazza per protestare contro l' emergenza abitativa. Proprio mentre era in corso un convegno su Housing sociale, soluzioni non rinviabili, organizzato dallAcer. Si cerca la cura al male dellemergenza abitativa. Malattia cronica. I numeri li fornisce il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma: «A Roma esiste un problema casa pregresso, la città cresce di 14mila famiglie l'anno, nel 2015 avremo 320mila stranieri regolari residenti. Abbiamo65mila fuori sede e ogni posto letto pubblico a loro riservato ha 23 richieste». Sono 30mila le famiglie che dovrebbero avere accesso a una casa popolare. «A queste - dice Roma - bisogna aggiungerne altre 20-25mila.Per questo «bisogna fare più abitazioni in affitto ad unprezzo convenzionatoanche per l'acquisto. Il Comune ha un ruolo fondamentale». Costruire nuove case, però non è la soluzione. Almeno secondo quanto dichiara lassessore allUrbani - stica, Marco Corsini: «Ci sono 270mila alloggi vuoti e sfitti a Roma, noi abbiamo la necessità urgente di almeno 30mila case, questoè ilvero doping».Corsini parla del ruolo della politica, cui addossa la responsabilità della situazione: «La politica non governa questi processi - dice - è una dimostrazione inaccettabile di impotenza. Per un privato affittare un appartamento significa perderlo. Se mettiamo sul campo delle soluzioni - conclude Corsini - non dovremo requisire e costruire altre case. L'alternativa è il patrimonio pubblico». Per una soluzione al problema casa che deriva per Corsini da «una carenza programmatica » serve, dice l'assessore, «un piano di risorse da trovare attraversola legge obbiettivo perchè con i bilanci comunali non si danno risposte». Eppure la ssessore alla Casa, Alfredo Antoniozzi una risposta prova a darla a chi non può permettersi una casa. Alle tante persone in graduatoria che non riescono ad avere accesso allhousing sociale. «La giunta comunale ha approvato una memoria da me proposta sugli immobili rurali, ovvero stalle, casali e case agricole, per recuperarli come nuovo volano economico e housing sociale», dice l'assessore capitolino. Ma ai movimenti per la casa le dichiarazioni non bastano. La protesta in Campidoglio «Siamo stanchi delle parole di Antoniozzi e Alemanno che dicono che siamo usciti dalla crisi», dice Mario Fontana, rappresentante del Comitato Obiettivo casa che aggiunge: «Abbiamo centinaia di famiglie che vivono con la mannaia dello sfratto esecutivo: sono 40milaledomande per le case popolari, 10mila le famiglie che usufruiscono del bonus casa, 6mila le sentenze di sfratto. Vogliamo che sindaco e assessore la facciano finita con gli annunci e ci dicano come intendono intervenire». La risposta dellassessore non si fa attendere. Antoniozzi incontra i manifestanti invitandolia costituire una delegazione per discutere della questione. «Siete abituati alle promesse, quelle fatte e non mantenute - dice - stiamo facendo un tavolo istituzionale con la Regione e stiamo lavorando a questo». Nei confronti di chi lo critica per la scelta di voler fornire spiegazioni a dei delegati e non a tutti i manifestanti lassessore non usa mezzi termini: «Siete i soliti sobillatori. Prendete in giro la povera gente e la portate in piazza. I cittadini per bene vogliono pagare per avere una casa, voi volete occuparle superando la gente onesta che è in graduatoria. Vergognatevi! Volete rubare ai poveri». Si scatena il putiferio. «Antoniozzi dimettiti» è il grido più forte che rimbomba nella piazza. Il botta e risposta va avanti fino a sera. I movimenti per la casa chiedono al sindaco di prendere le distanze dalle dichiarazioni di Antoniozzi. Che torna sullargomento in serata: «Hotutelato la gente perbene dai soprusi dei furbi e deiviolenti». 11 maggio 2009 - Ansa Scioperi: sindacati base, 15 maggio astensione si fa''Se vuole fare come nel Ventennio, ministro ci precetti'' (ANSA) - ROMA, 11 MAG - I sindacati di base Sdl, Cub e Cobas non intendono accogliere l'invito del ministro dei Trasporti, e differire lo sciopero del 15 maggio. Le tre sigle affermano che venerdi' scorso Matteoli ha inviato loro ''un perentorio invito al differimento ad altra data dell'astensione''. Secondo i sindacati,le argomentazioni di Matteoli ''vanno di gran lunga al di la' delle previsioni di legge'':''se il ministro vuole sperimentare nuove norme che ricordano il ventennio ci precetti''. SCIOPERI:SINDACATI BASE;15/5 STOP SI FA,MATTEOLI CI PRECETTI(ANSA) - ROMA, 11 MAG - I sindacati di base Sdl, Cub e Cobas non intendono accogliere l'invito del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli a differire lo sciopero del 15 maggio prossimo e affermano che «lo sciopero ci sarà». In una nota, le tre sigle affermano che venerdì scorso Matteoli ha inviato loro «un perentorio invito al differimento ad altra data degli scioperi previsti nel settore dei trasporti per il 15 maggio ed ha addirittura chiesto di non effettuarlo nel settore del trasporto pubblico locale che intende protestare contro la recente conclusione del protocollo contrattuale del settore della mobilità». Secondo i sindacati, le argomentazioni di Matteoli «vanno di gran lunga al di là delle previsioni di legge e prefigurano una vera e propria cancellazione del diritto di sciopero nel settore dei trasporti. Non possiamo accettare che questo accada e quindi respingiamo al mittente l'invito. Lo sciopero ci sarà, se il ministro vuole sperimentare nuove norme che ricordano il ventennio ci precetti, ma non ci chieda di suicidarci». P.A.: BRUNETTA; COSTI SPAVENTOSI,
DECRETO O DIMISSIONI (ANSA) - ROMA, 11 MAG - «Se non passa il decreto in 60 giorni, me ne vado». Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione, mette sul piatto le sue dimissioni se non sarà approvata la sua «rivoluzione» sulla pubblica amministrazione che prevede più trasparenza, meritocrazia, lotta ai fannulloni, sempre meno carta e sempre più Ict. E torna a puntare l'indice contro la «cattiva politica» e il «cattivo sindacato» che hanno prodotto la «politica balorda» del «tutto a tutti: l'esatto contrario della premialità». Inaugurando la XX edizione del Forum P.A., Brunetta parla del suo ambizioso progetto: «Stiamo cercando - dice - di portare all'eccellenza la pubblica amministrazione». Che - ricorda - ha un costo «spaventoso»: 300 miliardi l'anno a fronte di servizi giudicati in media non positivi dai cittadini. Dopo il primo via libera da parte del consiglio dei ministri, dunque, procede l'iter del decreto delegato che attua la riforma: domani stesso sarà trasmesso alle Camere, è previsto anche un esame da parte della Conferenza Unificata, delle commissioni parlamentari e delle parti sociali attraverso il Cnel. «Se c'è bisogno di un ulteriore passaggio con i sindacati dei lavoratori pubblici lo faremo, ma se entro 60 giorni non farò il decreto me ne vado», ha insistito nel suo intervento il ministro aggiungendo che «la pubblica amministrazione non produce bulloni, ma beni e servizi di un Paese come la salute, la scuola, la giustizia che sono fondamentali per la vita di un Paese». Secondo Brunetta, ci sono le condizioni per arrivare all'eccellenza perchè si spendono un «sacco di soldi» e in media il capitale umano è «superiore a quello del settore privato». La convinzione è che finora la politica, il sindacato e la dirigenza non hanno fatto il loro mestiere (è ricorso all'espressione il «pesce puzza dalla testa« per essere ancora più esplicativo). Vanno, dunque, cambiate le regole «balorde« a parità di soldi. «La P.A. - ha aggiunto Brunetta - è troppo importante perchè sia lasciata solo alla politica e ai sindacati. Deve essere oggetto di valutazione di tutti gli stakeholder, sentiremo la Marcegaglia e tutto il sistema delle imprese, delle famiglie, cosa ne pensa il parlamento e anche il sistema delle autonomie». Quindi il messaggio al sindacato: «Certo è un interlocutore importante ma non l'unico. Nella pubblica amministrazione il contratto ha prodotto rendita. Non mi fanno fessi con parole d'ordine 'Viva il contratto, abbasso la legge'. Viva le regole chiare e certe. Sotto la parola contrattazione è passata l'ira di Dio di negatività». Sulla sua rivoluzione, ha rilevato ancora, la politica, una volta tanto, è stata più avanzata. Lo è stata il «mio partito ma anche l'Udc, una parte dell'Udc e dell'Idv». E i sindacati? La Cgil è «ferocemente contro», mentre Cisl, Uil e Ugl «stanno a guardare». Infine, anche una stoccata alle public utility: «si diano una regolata anche loro, devono avere il fiato sul collo dei cittadini». Al ministro sono state rivolte alcune domande giunte via e-mail, ma anche dai presenti in sala. Molti i ringraziamenti per il lavoro fatto, ma c'è stato anche un rappresentante del sindacato di base Rdb che ha accusato il governo di aver tagliato il salario accessorio. «Non me ne fotte niente di queste domande, sono finte, si facciano domande vere», è stata a risposta del ministro. 11 maggio 2009 - Adnkronos TRASPORTO LOCALE: SINDACATI BASE, CONFERMATO SCIOPERO 15 MAGGIO Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - Sdl, Cub Trasporti e Cobas confermano lo sciopero proclamato per il 15 maggio prossimo nonostante l'invito a differire la protesta ad altra data rivolto dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli.«Con una nota inviata venerdì scorso alle organizzazioni sindacali di base dei trasporti, il ministro dei Trasporti Matteoli - riferiscono le tre sigle di base - ha inviato un perentorio invito al differimento ad altra data degli scioperi previsti nel settore dei trasporti per il 15 maggio ed ha addirittura chiesto di non effettuarlo nel settore del trasporto pubblico locale che intende protestare contro la recente conclusione del protocollo contrattuale del settore della mobilità». «Le argomentazioni di Matteoli a sostegno di questa richiesta vanno di gran lunga al di là delle previsioni di legge e prefigurano una vera e propria cancellazione del diritto di sciopero nel settore dei trasporti - sostengono i responsabili del settore - non possiamo accettare che questo accada e quindi respingiamo al mittente l'invito. Lo sciopero ci sarà, se il ministro vuole sperimentare nuove norme che ricordano il ventennio ci precetti, ma non ci chieda di suicidarci». 11 maggio 2009 - Apcom Lazio/ Roma, manifestazione in
Campidoglio: un uomo si incatena Roma, 11 mag. (Apcom) - Un uomo si è incatenato alla statua di Marco Aurelio nella piazza del Campidoglio. Un centinaio di persone, intorno al monumento, manifestano per denunciare il fatto che il blocco degli sfratti, annunciato recentemente dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, non è di fatto scattato. In piazza appartenenti all'Asia-Rdb e al blocco precario metropolitano. "Sono diversi i casi - spiega Angelo Fascetti, di Asia Rdb - di persone per le quali è stato eseguito lo sfratto, nonostante la sospensione annunciata dal prefetto. Il prefetto - spiega - non ha diramato alcun ordine scritto, per cui il blocco degli sfratti rimane affidato alla buona volontà dei commissariati. E alcuni dicono che in mancanza di un atto formale non posso fermare le azioni". "Siamo qui per dire - aggiunge - che siamo ancora in piena emergenza abitativa. Non è vero, come dice il sindaco Alemanno, che abbiamo superato la fase più grave. Siamo messi esattamente come un anno fa. Non basta occuparsi dei mille già sfrattati. Occorre - conclude - pensare anche alle altre 40mila famiglie romane che hanno bisogno di una casa". 11 maggio 2009 - Agi EMERGENZA CASA: ANTONIOZZI A MANIFESTANTI, RUBATE AI POVERI (AGI) - Roma, 11 mag. - "Siete i soliti sobillatori che prendete in giro e portate in piazza la povera gente. I cittadini perbene vogliono pagare per la casa. Voi volete occuparla ai danni di quella gente perbene che sta in graduatoria. Vergognatevi, volete rubare ai poveri". Lo ha detto l'assessore alla casa del Comune di Roma, Alfredo Antoniozzi, incontrando le associazioni per il diritto alla casa che da questa mattina manifestano in piazza del Campidoglio, con due dei loro rappresentanti che si sono incatenati alla statua del Marco Aurelio. L'assessore ha prima invitato una delegazione dei protestanti a seguirlo in Comune e poi, invitato a rivolgersi alla piazza col megafono, li ha chiamati sobillatori. Lasciando la piazza, Antoniozzi e' stato oggetto di insulti da parte dei manifestanti, che chiedono di incontrare il sindaco per caldeggiare la realizzazione di "un piano di edilizia popolare che risponda alle esigenze di 50 mila famiglie senza casa, ed il blocco degli sfratti annunciato dal prefetto e dal sindaco stesso", come ha dichiarato un esponente dell'Asia-Rdb. 11 maggio 2009 - Omniroma CASA, FASCETTI (RDB): ANTONIOZZI SMENTISCA O RESTIAMO IN PIAZZA (OMNIROMA) Roma, 11 mag - «Convocheremo alle 17 qui in Campidoglio tutto il movimento di lotta per la casa». Lo ha detto Angelo Fascetti, rappresentante di Asia Rdb aggiungendo «Quello di oggi è un fatto grave perché ci sono famiglie da anni in graduatoria con 10 punti che vengono a chiedere chiarimenti all'assessore e al sindaco dopo mesi di promesse e che ricevono risposte arroganti come quelle che avete sentito tutti. Finché non ci sarà una smentita delle dichiarazioni dell'assessore Antoniozzi non ci muoveremo da questa piazza». I manifestanti, dopo le dichiarazioni di Antoniozzi, hanno scelto di non costituire una delegazione e, per il momento, di rinunciare all'incontro proposto dall'assessore. 11 maggio 2009 - Asca TRASPORTI: SINDACATI AUTONOMI CONFERMANO SCIOPERO TPL 15 MAGGIO (ASCA) - Roma, 11 mag - I sindacati autonomi, malgrado l'invito del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, a differire l'agitazione, confermano lo sciopero nazionale nel trasporto pubblico locale proclamato per il 15 maggio prossimo. ''Con una nota inviata venerdi' scorso alle organizzazioni sindacali di base dei trasporti - si legge in una nota di Sdl, Cobas lavoro privato e Cub Trasporti -, il Ministro dei trasporti Matteoli ha inviato un perentorio invito al differimento ad altra data degli scioperi previsti nel settore dei Trasporti per il 15 maggio ed ha addirittura chiesto di non effettuarlo nel settore del Trasporto Pubblico Locale che intende protestare contro la recente conclusione del protocollo contrattuale del settore della mobilita'''. ''Le argomentazioni di Matteoli a sostegno di questa richiesta vanno di gran lunga al di la' delle previsioni di legge e prefigurano una vera e propria cancellazione del diritto di sciopero nel settore dei trasporti - sostengono i responsabili del settore - non possiamo accettare che questo accada e quindi respingiamo al mittente l'invito. Lo sciopero ci sara', se il Ministro vuole sperimentare nuove norme che ricordano il ventennio ci precetti, ma non ci chieda di suicidarci''. 11 maggio 2009 - Roma Uno Emergenza casa, manifestanti "cavalcano" statua Marco Aurelio Roma - Presa "d'assalto" la statua del Marco Aurelio in piazza del Campidoglio. Alcune delle circa cento persone facenti capo a Rap - Inquilini resistenti, Comitato obiettivo casa, Coordinamento dei residence, assessorato popolare contro la crisi abitativa, Coordinamento cittadino di lotta per la casa e Blocchi precari metropolitani al grido di "Le case ci stanno, perché non ce le danno?" hanno "cavalcato" la statua del Marco Aurelio. Dietro lo striscione "Basta sfratti", sono scesi in piazza per protestare contro l'emergenza abitativa, "Siamo stanchi delle parole dell'assessore alla Casa Alfredo Antoniozzi e del sindaco Gianni Alemanno che dicono che siamo usciti dalla crisi", ha detto Mario Fontana, rappresentante del Comitato Obiettivo casa che ha aggiunto: "Abbiamo centinaia di famiglie che vivono nei residence e con la mannaia dello sfratto esecutivo: sono 40.000 le domande per le case popolari, 10.000 le famiglie che usufruiscono del bonus casa, 6.000 le sentenze di sfratto pronunciate nei tribunali. Vogliamo che questo sindaco e l'assessore la facciano finita con gli annunci e ci dicano come intendono intervenire". 11 maggio 2009 - Repubblica.it Emergenza casa, manifestano in
Campidoglio e "cavalcano " il Marco Aurelio Roma - Un centinaio di persone manifesta per il diritto alla casa in piazza del Campidoglio. Fanno parte di "Rap - Inquilini resistenti", "Comitato obiettivo casa", "Coordinamento dei residence", "assessorato popolare contro la crisi abitativa", "Coordinamento cittadino di lotta per la casa" e "Blocchi precari metropolitani". Alcuni dei manifestanti al grido "Le case ci stanno, perché non ce le danno?" si sono arrampicati sul Marco Aurelio e hanno 'cavalcato' la statua. Mario Fontana, rappresentante del Comitato Obiettivo casa ha spiegati: "Siamo stanchi delle parole dell'assessore alla Casa Alfredo Antoniozzi e del sindaco Gianni Alemanno che dicono che siamo usciti dalla crisi". "Abbiamo centinaia di famiglie che vivono nei residence e con la mannaia dello sfratto esecutivo: sono 40.000 le domande per le case popolari, 10.000 le famiglie che usufruiscono del bonus casa, 6.000 le sentenze di sfratto pronunciate nei tribunali. Vogliamo che questo sindaco e l'assessore la facciano finita con gli annunci e ci dicano come intendono intervenire. L'assessore Antoniozzi, ha parlato di 550 milioni di euro da utilizzare per l'acquisto di circa 500-600 alloggi per chi è in graduatoria con 10 punti: vorremmo sapere dove sono questi alloggi, quando si procederà all'acquisto e quando queste famiglie, che vivono nei residence e si sono auto-organizzate in movimenti di lotta per la casa, prenderanno finalmente casa. Fontana ha poi aggiunto: "Chiediamo un blocco generalizzato degli sfratti che comprenda la morosità perché l'annuncio di Alemanno era semplicemente campagna elettorale" 11 maggio 2009 - Leggo I sindacati Cub e Cobas del trasporto hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore... Milano - I sindacati Cub e Cobas del trasporto hanno
indetto uno sciopero generale di 24 ore. A Milano per metro, bus e tram saranno possibili
astensioni e disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Roma. Venerdì prossimo problemi al servizio di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie... Roma - Venerdì prossimo problemi al servizio di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo: dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine delle corse cè sciopero. Lastensione proclamata a livello nazionale dai sindacati Confederazione Cobas, Slai Cobas, Sdl intercategoriale e Cub coinvolgerà tutte le aziende del trasporto pubblico capitolino: Atac Spa, Trambus Spa, Met.Ro Spa e Tevere Tpl S.c.a.r.l. Ltesso giorno - prosegue - i 73 collegamenti bus della periferia gestiti dalla Tevere Tpl, saranno interessati anche dalla protesta di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, indetta dal sindacato Faisa Cisal. 11 maggio 2009 - CorrierEconomia Alitalia nuova, sindacato vecchio. E
diviso La Up di Notaro (ormai in pensione) non vuole confluire
nellAnpac di Berti (assunto da Cai) S ono rimasti uniti fino a quando si è trattato
di dire di no allaccordo con la Cai per la nuova Alitalia, poi hanno annunciato che
avrebbero fuso i rispettivi sindacati in una nuova sigla, ma adesso Fabio Berti e Massimo
Notaro stanno litigando a colpi di lettere aperte su come debba essere costituita e su chi
debba guidare la nuova associazione professionale dei piloti. Dovrebbe chiamarsi Italy
Alpa-AnpacUp. |