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30 aprile 2009 - Adnkronos CRI: LUNEDI' 4 SCIOPERO DIPENDENTI PRECARI E DI RUOLOPRESIDIO DALLE 9.30 A ROMA DAVANTI ALLA SEDE Roma, 30 apr. (Adnkronos/Labitalia) - Lunedi' 4 maggio la RdB-CUB ha proclamato lo sciopero dei dipendenti precari e di ruolo della Croce Rossa Italiana. In concomitanza con lo sciopero si svolgera' un presidio a Roma, davanti alla sede del Comitato centrale Cri, in via Toscana 12, dalle ore 9.30. Lo sciopero, si legge in una nota della RdB-Cub ''e' stato indetto per chiedere la stabilizzazione di tutti i precari dell'Ente, in difesa del posto di lavoro e del futuro dell'Ente pubblico; contro il vergognoso atteggiamento dei vertici della Cri, che hanno deciso di licenziare oltre 2.000 lavoratori; contro il comportamento del governo, che non garantisce il rispetto delle norme che prevedono la stabilizzazione del personale nel comparto del Parastato e cerca di far prendere in carico da Asl e Regioni i precari Cri; contro il comportamento delle stesse Asl e Regioni, le quali sino ad oggi non hanno mostrato alcuna disponibilita' a farsi carico dei precari Cri''. 30 aprile 2009 - Ansa CONTRATTI: MOBILITÀ; CUB, LASCIA INSODDISFATTI LAVORATORI (ANSA) - ROMA, 30 APR - L'accordo raggiunto oggi per il contratto della mobilità «è un brutto contratto, che lascia insoddisfatta una categoria che da anni è in grande sofferenza economica e normativa e che negli scorsi anni proprio sul contratto di categoria diede vita a forti iniziative di sciopero». Così Giampietro Antonini, coordinatore nazionale della Cub Trasporti. In particolare, il sindacalista indica la «durata triennale e non più biennale, quattro soldi di una tantum dopo due anni di vacanza contrattuale, 60 euro medie lorde da maggio 2009 al parametro 175 che è un parametro alto, e non il parametro medio della categoria». L'accordo è stato «sottoscritto anche dalla Cgil trasporti - rileva Antonini - nonostante contenga esattamente tutte le nefandezze derivanti dall'accordo del 22 gennaio che pure la confederazione di Corso Italia non ha sottoscritto. È la nuova strategia Cgil - si chiede Antonini - quella di respingere gli accordi sul piano generale e poi, sotto sotto, firmarli nelle categorie? Il sindacalismo di base aveva già proclamato uno sciopero della categoria per il 15 maggio. Nelle prossime ore - conclude - decideremo se, come personalmente ritengo inevitabile, confermarlo o meno». SCIOPERI: 15 MAGGIO PROTESTA TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (ANSA) - ROMA, 30 APR - I lavoratori del trasporto pubblico locale incroceranno le braccia il prossimo 15 maggio (venerdì) per uno sciopero nazionale di 24 ore. Lo annuncia una nota di Cub, Cobas, SdL Intercategoriale e Slai Cobas spiegando che la protesta avverrà comunque nel rispetto delle fasce di garanzia. «L'accordo sottoscritto il 22 gennaio scorso da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Governo sulla riforma del modello contrattuale - si spiega - non aiuta certo i lavoratori in una fase così difficile, che vede aumentare in modo sempre più accentuato cassa integrazione, mobilità e disoccupazione; al contrario aiuta aziende e padroni ad uscire dalla crisi riducendo salari e diritti». E questo «non è certamente di buon auspicio per i lavoratori autoferrotranvieri in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo». Una vertenza contrattuale, quella del settore trasporti, «che dovrà inoltre scontrarsi con le ulteriori limitazioni dell'esercizio del diritto di sciopero. Limitazioni mirate a disarmare definitivamente i lavoratori da ogni potenziale conflittuale, vanificando ogni giusta aspettativa economica, normativa e di diritto alla propria rappresentanza». SANITÀ:RDB, LUNEDÌ SCIOPERO PRECARI CRI E PRESIDIO A ROMA (ANSA) - ROMA, 30 APR - I sindacati RdB-Cub hanno proclamato, per il prossimo 4 maggio, lo sciopero dei dipendenti precari e di ruolo della Croce Rossa Italiana, per chiedere la stabilizzazione di tutti i precari dell'ente. Per lo stesso giorno è stato annunciato a Roma, dalle 9.30, un presidio davanti alla sede del comitato centrale della Cri, in via Toscana. Lo sciopero è stato anche indetto contro «il licenziamento di oltre 2.000 lavoratori, contro il comportamento del governo, che non garantisce il rispetto delle norme che prevedono la stabilizzazione del personale nel comparto del Parastato e cerca di far prendere in carico da Asl e Regioni i precari Cri», ma anche «contro il comportamento delle stesse Asl e Regioni, le quali sino ad oggi non hanno mostrato alcuna disponibilità a farsi carico dei precari Cri». INTESA SANPAOLO: AL VIA ASSEMBLEA, A INGRESSO PRESIDIO CUB (ANSA) - TORINO, 30 APRILE - Ha preso il via a Torino l'assemblea di Intesa Sanpaolo chiamata a deliberare nella parte ordinaria sulla destinazione dell'utile di esercizio (la proposta della banca e' per quest'anno di non pagare il dividendo) e nella parte straordinaria sulla modifiche statutarie necessarie per adeguarsi alle disposizioni della vigilanza di Bankitalia sul governo societario. All'ingresso dell'assemblea i sindacati di base della Cub Sallca hanno organizzato un presidio (una cinquantina i lavoratori presenti) per protestare, si legge in un volantino distribuito dai manifestanti, contro il fatto che ''sono stati ceduti 8.567 lavoratori, passati a una societa' consortile, appartenente al gruppo, per risparmiare 210 milioni annui di Iva''. L'accordo sindacale, si legge, ''fornisce in apparenza garanzie forti'' ma, a detta della Cub, ''puo' diventare il primo passo verso l'erosione dell'area contrattuale del credito''. 1 MAGGIO: LOMBARDIA; LAVORATORI E SINDACATI PROTAGONISTI (ANSA) - MILANO, 30 APR - Come è storica tradizione lavoratori e sindacati saranno protagonisti il Primo Maggio anche in Lombardia. Non solo a Milano, ma anche in tutte le principali città sono previste iniziative per rivendicare i diritti, in un momento di grave crisi internazionale, durante la Festa del Lavoro. Da un lato scenderanno in piazza Cgil, Cisl e Uil, dall' altro, con piattaforme e rivendicazioni più radicali, i sindacati di base, primo fra tutti la Cub. Nel capoluogo lombardo «dalla parte dei lavoratori precari, italiani e migranti» sarà la nona edizione di Euromayday 2009 che si svolgerà in parallelo con Palermo, Roma e altre città d'Europa: sono attese 100 mila persone. A comporre il corteo, che partirà alle 15 da Porta Ticinese, sarà la Cub (Confederazione Unitaria di Base) insieme a varie realtà fra cui il Comitato NoExpo, i 'Precari della Conoscenzà, (lavoratori impegnati in comunicazione, editoria, ricerca o marketing) e i precari della moda 'Serpica Narò che sfileranno all'insegna del 'No oil' con un carro a pedali e un impianto musicale a energia solare. La manifestazione unitaria dei sindacati confederali partirà alle 9.30 da porta Venezia per terminare a piazza del Duomo, con festa dalle 13 alle 19 alla palazzina Liberty di largo Marinai d'Italia con la partecipazione del cantautore Enzo Jannacci. Ma l'appuntamento regionale è previsto a Varese: Cgil, Cisl e Uil partiranno alle 9.30 da piazza della Repubblica per arrivare in piazza Garibaldino alle 11 dove si terranno i comizi dei segretari generali regionali Nino Baseotto (Cgil), Gigi Petteni (Cisl) e Claudio Negro (Uil). Al termine ci sarà un concerto dell'Orchestrina del suonatore Jones. Sono previsti cortei a Bergamo (9,30 in Piazzale Marconi), Brescia (9,30 in P.za Garibaldi), Monza-Brianza (11 in Piazza Roma), Cremona (17 concerto in Piazza Stradivari), Crema (10 in Piazza Marconi), Lecco (9,30), Legnano (9,30 in Piazza Monumento), Mantova (9.30 ai giardini Cadorna di Suzzara, ore 10 a Gonzaga e San Benedetto Po, ore 9 a Quingentole e ore 21 a San Giorgio). A Pavia il ritrovo è alle ore 15 in Piazza Vittorio, a Stradella alle ore 9 in piazza Vittorio Veneto, a Vigevano alle 10 in piazza Calzolaio d'Italia, così come a Voghera. I lavoratori della Valcamonica si ritroveranno alle 10 a Iseo (Brescia) e a Cividale Camuno. DOMANI IN PUGLIA (ANSA) - BARI, 30 APR - Avvenimenti previsti per domani,
primo maggio, in Puglia: .... 30 aprile 2009 - Agi SCIOPERI:CUB,"STOP" AUTOFERROTRANVIERI DI 24 ORE IL 15 MAGGIO (AGI) - Roma, 30 apr. - Venerdi' 15 maggio sciopero nazionale di 24 ore degli autoferrotranvieri aderenti ai sindacati autonomi(CUB, Cobas, SdL Intercategoriale e Slai Cobas). Motivo della protesta: "L'accordo sottoscritto il 22 gennaio scorso da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Governo sulla riforma del modello contrattuale non aiuta certo i lavoratori in una fase cosi' difficile, che vede aumentare in modo sempre piu' accentuato cassa integrazione, mobilita' e disoccupazione; al contrario aiuta aziende e padroni ad uscire dalla crisi riducendo salari e diritti. Non e' certamente di buon auspicio per i lavoratori autoferrotranvieri in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo". INTESA SANPAOLO: AL VIA ASSEMBLEA A TORINO, ZALESKI AL 2,5% (AGI) - Torino, 30 apr. - Il presidente del Consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli ha dato il via all'assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo, a cui partecipano soci per il 46,75% del capitale. Dalla lettura iniziale dei principali azionisti iscritti a libro soci, risulta la riduzione della partecipazione in portafoglio alla Carlo Tassara di Romain Zaleski, passata al 2,5% (secondo la banca dati Consob era ancora al 4,6%). Inoltre, la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo ha arrotondato la propria quota al 4,92%. Prima dell'inizio della riunione, convocata per approvare i conti 2008, davanti alla sede storica del San Paolo, in Piazza San Carlo a Torino, diverse decine di lavoratori hano partecipato a un presidio organizzato dai Cub che per oggi hanno proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori del settore bancario. 30 aprile 2009 - Dire NIDI BOLOGNA. RDB CANTANO VITTORIA:
ASSUNZIONE A 20 MAESTRE (DIRE) Bologna, 30 apr. - La protesta e l'occupazione del Consiglio comunale di Bologna hanno pagato. Lo dicono le Rdb annunciando che Palazzo D'Accursio si e' impegnato "ad assumere a giugno, con decorrenza 1 settembre, 20 precarie". Si tratta di alcune delle 112 educatrici degli asili nido che da settimane bussano alla porta di Palazzo D'Accursio per avere garanzie sul loro futuro. Ma nell'incontro con l'assessore comunale all'Istruzione Milli Virgilio, non avevano ottenuto sbocchi: cosi' e' scattata la protesta di lunedi' scorso con cui si e' ottenuto l'incontro di ieri in cui l'amministrazione ha aperto sull'assunzione delle 20 insegnanti. "La mobilitazione e la determinazione delle lavoratrici, hanno portato i primi positivi risultati", canta vittoria Massimo Betti delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb) ricordando che "fino al giorno prima dell'occupazione del Consiglio gli esponenti dell'amministrazione dichiaravano pubblicamente che non vi era nessun posto disponibile negli asili spalleggiati da Cgil-Cisl-Uil, con tanto di volantino mandato a tutti i dipendenti". Nel documento dei confederali c'era scritto: "Assistiamo ad incontri da parte di alcuni assessori con altri sindacati per rispondere a richieste di assunzioni quando l'amministrazione ha gia' sottoscritto con Cgil-Cisl-Uil il verbale sul piano occupazionale 2009". Betti traduce: "Della serie, 'cosa lottate a fare che abbiamo gia' firmato un accordo che quindi e' immodificabile?'". Invece le Rdb rivendicano le 20 assunzioni e ora "si dovrebbero vergognare quegli assessori, quegli esponenti politici e quei sindacalisti concertativi che ancora una volta hanno cercato di far scontrare le precarie piu' anziane, con quelle giovani sperando che la guerra fra poveri indebolisse la capacita' di lotta e la determinazione delle educatrici". Le 20 assunzioni, prosegue Betti, "non sono ovviamente la soluzione al problema precarieta' che da lungo tempo stiamo affrontando ma sono un primo segnale di ammissione da parte dell'amministrazione comunale dei problemi da noi sollevati". Per cui ora le Rdb continueranno a battersi per "una soluzione che garantisca la continuita' lavorativa a tutte le precarie storiche". L'obiettivo e' strappare incarichi di supplenza e ottenere cosi' anche lo spostamento della partita delle assunzioni sul prossimo mandato amministrativo. E' previsto un nuovo incontro con l'amministrazione nei prossimi giorni, ma anche una assemblea delle maestre lunedi' 11 maggio alle 18 in via Monterumici nella sede delle Rdb. AEROPORTO BOLOGNA. RSU, VINCE LA
CUB: NON POSSONO IGNORARCI (DIRE) Bologna, 30 apr. - La Cub-Rdb trasporti "e' il sindacato piu' rappresentativo all'interno dell'aeoroporto di Bologna e tutte le aziende che vi operano non possono piu' ignorarne la presenza". Il coordinatore regionale Italo Quartu commenta cosi' il risultato che la sua sigla ha ottenuto nelle elezioni Rsu della Bas, una delle societa' di handling del Marconi. Un'affermazione "schiacciante", riferisce Quartu, con la lista Cub che ha ottenuto "il 54% circa dei suffragi con due delegati sui tre disponibili, ed elegge anche il Rappresentante per la sicurezza". Nonostante il "clima di repressione sindacale che vige all'aeroporto nei confronti della Cub", continua Quartu, "i lavoratori hanno apertamente e palesemente sancito da chi vogliono essere rappresentati". Insomma "ne prendano atto i vertici dell'aeroporto, Sab in testa" che "devono riconoscere Cub trasporti quale interlocutore sindacale alla pari delle altre organizzazioni sindacali presenti", con tutte le agibilita' e le prerogative. La democrazia, continua l'esponente del sindacato di base, "non puo' essere esercitata ad intermittenza o quando fa comodo a 'qualcuno'". Intanto, la Cub annuncia nuove proteste. "Abbiamo richiesto nuovamente, in questi giorni, la convocazione in Prefettura in vista di un nuovo sciopero dei lavoratori dell'aeroporto" spiega Quartu. Se si dovesse arrivare ad un altro stop, continua, la responsabilita' sarebbe "esclusivamente di chi si ostina a negare l'evidenza dei fatti", e cioe' che "siamo diventati il punto di riferimento dei lavoratori dell'aeroporto e non possono piu' far finta, come e' avvenuto sino ad oggi, che non esistiamo". VIA PINCHERLE. ASIA: INQUILINI RESISTONO CONTRO GLI SFRATTI (DIRE) Roma, 30 apr. - "Questa mattina l'AS.I.A. e gli inquilini di via Pincherle 153/169 hanno impedito all'ufficiale giudiziario e alla forza pubblica di eseguire uno sfratto ai danni di una donna - con una morosita' precedente- che abita in uno degli appartamenti venduti a terzi da Giacomazzi". Lo comunica L'AS.I.A.-Rdb. "L'episodio di oggi- si legge in una nota- che si e' concluso con un rinvio a 20 giorni, pone due questioni centrali: l'esecuzione degli sfratti per morosita', che ci dimostra una realta' differente da quella rappresentata dal prefetto a proposito dell'indisponibilita' di forza pubblica fino al 7 giugno e la questione dei rogiti, che va affrontata prioritariamente perche' quello di stamattina e' il primo di una serie di interventi che si susseguiranno ai danni dei 17 inquilini i cui appartamenti - messi in vendita da Fata prima e da Giacomazzi poi - sono stati acquistati da terzi". "A pochi giorni dalla conclusione positiva della trattativa per l'acquisto da parte dell'Ater di 106 alloggi- conclude la nota- chiediamo al prefetto e alle amministrazioni comunale e regionale di tutelare gli inquilini le cui case sono state vendute a terzi e per questo stiamo gia' chiedendo un incontro con il delegato del sindaco per l'emergenza abitativa, Marco Visconti, e con l'assessore alla Casa della regione Lazio, Mario Di Carlo". INPS BOLOGNA. PRIMI VOTI CON
FACCINE, SE BUONI PC RINGRAZIA (DIRE) Bologna, 30 apr. - Si chiama "Mettiamoci la faccia" il progetto di customer satisfaction lanciato dal Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta e da oggi in funzione negli uffici dell'Inps di Bologna. Il sistema serve a rilevare la soddisfazione dei clienti e funziona cosi': chi entra negli uffici di via Gramsci prende normalmente il biglietto con il numero per mettersi in fila e, dopo essere passato dallo sportello per la sua pratica, puo' utilizzarlo per dare il suo giudizio sul servizio ricevuto inserendolo nello scanner di uno dei due piccoli monitor sistemati vicino all'ingresso. Sullo schermo ecco cosi' comparire tre faccine (gli emoticon che si usano anche negli sms): una verde e sorridente (ed e' una di quelle apparse per prime oggi), una gialla e indifferente e una rossa e triste. Se il cliente tocca una delle prime due faccine il computer ringrazia e il cliente puo' andare via. Se, invece, tocca quella rossa il computer chiede se l'insoddisfazione e' dovuta alla lunga attesa, alla mancanza di professionalita' del personale o alla necessita' di ritornare. Vicino ai monitor appena installati oggi c'erano un paio di persone che aiutavano i clienti a capire il funzionamento dello strumento, spiegato anche dai volantini appesi nell'ufficio Inps. La novita', pero', non piace ai dipendenti che oggi sono partiti con una protesta con cui puntano a far fallire il servizio. Per Donato Cardigliano, delle Rdb (Rapprsentanze sindacali di base), si tratta di un'iniziativa assurda: "Arriva dopo mesi di campagna antifannulloni e non serve a migliorare il servizio, ma solo a mettere in contrasto le persone con il servizio pubblico. Non abbiamo paura di essere giudicati, ma deve avvenire attraverso indagini serie come quella condotta a livello nazionale dall'Inps nel 1999". Per le Rdb il voto con le faccine e' solo emotivo: "Se ad esempio una persona si lamenta per la lunga attesa la colpa non e' dell'operatore che e' lento, ma del fatto che Bologna e' in sottorganico: siamo passati dai 440 dipendenti del 2001 agli attuali 320, ed entro il 2010 sono stati annunciati ulteriori tagli". Lo stesso vale se il motivo dello scontento e' determinato dalla necessita' di ritornare: "Viene punito lo sportellista- prosegue Cardigliano, mostrando uno dei volantini in distribuzione- anche se e' il cliente a non fornire la documentazione necessaria all'erogazione del servizio". Questi i motivi per cui i dipendenti Inps sono disposti a continuare la loro protesta: "Saremo qui davanti tutti i giorni per far capire alle persone l'inutilita' di questo servizio. Molte persone hanno gia' solidarizzato con noi, tanto che solo due o tre hanno dato il loro giudizio". ATC BOLOGNA. CONTRATTO, I
MINI-AUMENTI DIVENTANO PIU' MINI? (DIRE) Bologna, 30 apr. - E adesso i mini-aumenti rischiano di diventare ancora piu' mini: dall'ennesima riunione con l'Atc di Bologna, i sindacati sono usciti oggi ancora piu' spaccati e con questo 'problema' in piu'. L'impasse sul contratto, dunque, non si sblocca dopo 16 mesi di trattativa e quasi 50 riunioni. Oggi, altre quattro ore di faccia a faccia concluse con un rinvio. E senza la data per un nuovo incontro. "L'Atc e' ferma sulle sue posizioni- spiega Daniele Galletti, della Faisa-Cisal- ad anzi ora inserisce altri costi nei soldi disponibili per il rinnovo del contratto", cioe' quei 500.000 euro gia' giudicati insufficienti dai sindacati. La richiesta dei rappresentanti dei lavoratori di Atc e' di 1,1 milioni di euro per portare a casa un aumento annuo di almeno 440 euro; se la cifra si dimezza, anche l'incremento salariale cala fino a diventare di soli 20 euro in piu' al mese. Ma ora, per far fronte ad adeguamenti normativi sul part time e su alcune indennita', ad Atc servono almeno altri 80.000 euro. E cosi' la cifra disponibile si riduce ancora. "Ma cosi', onestamente, e' davvero difficile arrivare ad un accordo", allarga le braccia Galletti. Insomma, i mini-aumenti diventerebbero ancora piu' mini. Ma rimpolpare le buste paga e' necessario: "Meta' del salario e' fatto ormai da indennita', cioe' da voci bloccate e fisse che con l'andare del tempo non fanno altro che svalutarsi", fa notare Gianni Cremonini, delle Rappresentanze sindacali di base. Il sospetto dei sindacati e' che l'Atc oggi abbia "orientato la discussione sul part time" perche' il 6 maggio ci sara', negli uffici dell'Ispettorato del lavoro, il tentativo di conciliazione con i dipendenti che su questa materia hanno avviato un ricorso gerarchico. "Forse si voleva fare un accordo sul part time prima di questo passaggio- ipotizza Galletti- ma non ci stiamo se deve coincidere con una riduzione dei soldi per gli aumenti". Cremonini commenta: "L'Atc ha ribadito la sua proposta che, alla fin fine, significa un aumento di 20 euro scarsi e un peggioramento sui turni". A questo punto, "l'unica risposta possibile sarebbe la mobilitazione dei lavoratori, purtroppo pero', in questo momento, le sigle sindacali non sono compatte e la frattura non e' molto bella". Fit-Cgil, Filt-Cisl, Faisa-Cisal, Ugl e Sdl hanno consegnato all'azienda un documento su cui chiedono una risposta scritta. Uil e Rdb sono su posizioni differenti. "Atc conferma una disponibilita' di mezzo milione di euro- dice Maurizio Lunghi (Filt)- ma non escludono la possibilita' di rivedere la cosa. Se lo faranno, allora vedremo. Senno' ognuno va per la sua strada e la prossima riunione la faremo in Prefettura", cioe' a fronte di una dichiarazione di mobilitazione. "Nessuno si illude di avere un grande contratto, ma tra un grande contratto e otto euro in piu' in busta paga c'e' un bel salto; ci dicono che non si possono mettere a rischio i conti, ma sui giornali leggiamo di un'azienda in salute. Noi non chiediamo altro che un accordo dignitoso per i lavoratori e invece qui vorrebbero farci firmare un foglio bianco", aggiunge Cremonini. ATC BOLOGNA. CONTRATTO, UIL: SE
UTILE DA 1,7 MLN SOLDI LI HA (DIRE) Bologna, 30 apr. - "Vogliamo i dati di bilancio di Atc, ma non ce li hanno fatti vedere. Ma se c'e' un attivo di 1,7 milioni di euro, e' difficile dire che ci sono solo 500.000 euro per il contratto integrativo". La Uil va in pressing sull'azienda di via Saliceto dopo permane l'impasse sul rinnovo del contratto. E' Gianluca Neri, della Uiltrasporti, a chiedere ad Atc di fornire i dati di bilancio. Forse potrebbero sbloccare una "situazione molto grave: ogni incontro peggiora e deteriora la situazione". Neri riconosce anche che "c'e' un'evidente spaccatura delle organizzazioni sindacali", ma accusa anche l'Atc di un atteggiamento "incomprensibile perche' sembra quasi che provi a incentivare la spaccatura. Credo che se si continua cosi', le iniziative di lotta saranno indispensabili". E ora la Uil aspetta anche di vedere se l'azienda convochera' per proseguire la discussione solo le cinque organizzazioni che le hanno sottoposto una controproposta con un documento: di questo raggruppamento non fanno parte la Uil e le Rdb. NIDI BOLOGNA. VIRGILIO: VITTORIA?
NO, DIETROFRONT DELLE RDB (DIRE) Bologna, 30 apr. - Milly Virgilio, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, ridimensiona le grida di vittoria delle Rdb, che hanno ottenuto da Palazzo D'Accursio l'impegno all'assunzione di 20 maestre precarie dei nidi. "Nell'incontro di ieri e' Rdb che ha finalmente cambiato linea- precisa Virgilio in una nota- e ha chiesto di rivedere le attribuzioni di punteggio a tutte le aspiranti". Dunque, e' tornata sul tavolo della trattativa la proposta dell'agosto 2008, continua l'assessore, "quando il settore Personale del Comune offri' alle Rdb un riconoscimento di punteggio per titoli in forza dell'avvenuto superamento della selezione" fatta dal Comune per la stabilizzazione di 174 educatrici (di cui 62 gia' assunte). "Allora- ricorda Virgilio- l'offerta fu rifiutata, perche' bollata come fosse un contentino. Oggi invece, preso atto del mutamento delle richieste, l'amministrazione si e' riservata di rivalutare l'attuale situazione". Dunque, afferma l'assessore, "il Comune di Bologna ha proceduto alla stabilizzazione del personale non appena la legge nazionale lo ha consentito, utilizzando tutti i posti disponibili in organico nei vari settori. Tra il personale stabilizzato c'e' anche quello dei nidi d'infanzia", spiega l'assessore, grazie ad alcuni aggiustamenti studiati da Palazzo D'Accursio. "L'attenzione da parte dell'amministrazione nei confronti del personale- sostiene Virgilio- e' stata tesa a favorire in ogni modo la stabilizzazione, sia consentendo la maturazione dilazionata dei requisiti richiesti, sia ampliando tempi e numero dei posti disponibili, aggiungendo ad essi i posti che si libereranno al 31 dicembre 2009". Nel frattempo, infatti, spiega ancora l'assessore, "si sono liberati per pensionamento altri 10 posti, che verranno attribuiti secondo l'accordo 2007" firmato con Cgil, Cisl, Uil e Rdb. A questi il Comune, continua Virgilio, "aveva concordato di aggiungerne altri 10 di sostegno handicap". Quanto alle richieste delle Rdb e delle 112 precarie, aggiunge Virgilio, che sono "ben note" a Palazzo D'Accursio, l'assessore non fa sconti e continua a definirle irricevibili. A partire dalla domanda di ampliare le assunzioni "considerando come posti disponibili quelli part-time (55 ad oggi, ndr). Tale richiesta- ribadisce Virgilio- non e' accoglibile perche' i posti part-time sono fisiologicamente soggetti a variabilita' annuale". La seconda proposta del sindacato, "piu' insistente- la definisce Virgilio- e' che la speciale graduatoria delle 112 venga convertita in permanente e cioe' che il Comune si impegni ora, nell'ipotesi in cui dovessero in futuro rendersi disponibili ulteriori posti in organico, a procedere ad assegnare i posti secondo quella graduatoria e non con un nuovo bando". Anche in questo caso, afferma l'assessore, e' infattibile, perche' "la richiesta e' del tutto illegittima, in quanto viola la normativa sui concorsi pubblici e danneggia ingiustamente altre aspiranti". In altre parole, accusa Virgilio, "e' purtroppo l'ennesima illusione propinata alle lavoratrici" da parte delle Rdb. 30 aprile 2009 - Omniroma VIA PINCHERLE, ASIA RDB: IMPEDITO SFRATTO DA APPARTAMENTO VENDUTO (OMNIROMA) Roma, 30 apr - «Questa mattina l'Asia RdB e gli inquilini di via Pincherle 153/169 hanno impedito all'ufficiale giudiziario e alla forza pubblica di eseguire uno sfratto ai danni di una donna - con una morosità precedente - che abita in uno degli appartamenti venduti a terzi da Giacomazzi». È quanto si legge in una nota di Asia Rdb. «L'episodio di oggi, che si è concluso con un rinvio a 20 giorni - prosegue - pone due questioni centrali: l'esecuzione degli sfratti per morosità, che ci dimostra una realtà differente da quella rappresentata dal prefetto a proposito dell'indisponibilità di forza pubblica fino al 7 giugno e la questione dei rogiti, che va affrontata prioritariamente perché quello di stamattina è il primo di una serie di interventi che si susseguiranno ai danni dei 17 inquilini i cui appartamenti - messi in vendita da Fata prima e da Giacomazzi poi - sono stati acquistati da terzi». «A pochi giorni dalla conclusione positiva della trattativa per l'acquisto da parte dell'Ater di 106 alloggi - conclude - chiediamo al prefetto e alle amministrazioni comunale e regionale di tutelare gli inquilini le cui case sono state vendute a terzi e per questo stiamo già chiedendo un incontro con il delegato del sindaco per l'emergenza abitativa Marco Visconti e con l'assessore alla Casa della regione Lazio Mario Di Carlo». 30 aprile 2009 - Asca TRASPORTI: SINDACATI AUTONOMI, SCIOPERO 24 ORE TPL IL 15 MAGGIO(ASCA) - Roma, 30 apr - Uno sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale per il 15 maggio prossimo. A proclamarlo sono i sindacati autonomi di settore a sostegno del rinnovo contrattuale. ''L'accordo sottoscritto il 22 gennaio scorso da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Governo sulla riforma del modello contrattuale - si legge in una nota di Cobas, Cub, SdL e Slai-Cobas - non aiuta certo i lavoratori in una fase cosi' difficile, che vede aumentare in modo sempre piu' accentuato cassa integrazione, mobilita' e disoccupazione; al contrario aiuta aziende e padroni ad uscire dalla crisi riducendo salari e diritti''. ''Non e' certamente di buon auspicio per i lavoratori autoferrotranvieri in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo - prosegue la nota -: si allunga a 3 anni la vigenza dei contratti nazionali, con aumenti sempre legati ad una inflazione non reale, ma calcolata su parametri assolutamente arbitrari; nell'ambito della contrattazione di secondo livello (il contratto decentrato) si rendono possibili deroghe in peggio sia per la parte salariale che normativa; il salario accessorio o di produttivita' viene sempre piu' legato alle sorti delle aziende, ad aumenti della produttivita' e alle valutazioni dei dirigenti, cosi' manager strapagati, sia pubblici che privati, potranno condizionare parte del salario dei lavoratori''. ''Una vertenza contrattuale, quella del settore trasporti, che dovra' inoltre scontrarsi con le ulteriori limitazioni dell'esercizio del diritto di sciopero - aggiungono i sindacati autonomi -. Limitazioni mirate a disarmare definitivamente i lavoratori da ogni potenziale conflittuale, vanificando ogni giusta aspettativa economica, normativa e di diritto alla propria rappresentanza''. ''Per tali ragioni - conclude la nota - CUB, Cobas, SdL Intercategoriale e Slai Cobas hanno indetto per il 15 maggio una giornata nazionale di sciopero del trasporto pubblico locale, con astensione di 24 ore attuata nel rispetto delle fasce di garanzia (in allegato elenchi delle fasce per regioni e citta')''. 30 aprile 2009 - Apcom Trasporto locale/15 maggio sciopero sindacato autonomi di 24 oreI lavoratori ancora in attesa del rinnovo contrattuale Roma, 30 apr. (Apcom) - Cub, Cobas, SdL Intercategoriale e Slai Cobas hanno indetto per il 15 maggio una giornata nazionale di sciopero del trasporto pubblico locale, con astensione di 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia. I lavoratori del settore sono ancora in attesa del rinnovo contrattuale. L'accordo sottoscritto da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e governo sulla riforma del modello contrattuale, scrivono i sindacati in una nota, "non aiuta certo i lavoratori in una fase così difficile, che vede aumentare in modo sempre più accentuato cassa integrazione, mobilità e disoccupazione; al contrario aiuta aziende e padroni ad uscire dalla crisi riducendo salari e diritti". "Non è certamente di buon auspicio - continuano nella nota - per i lavoratori autoferrotranvieri in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo: si allunga a 3 anni la vigenza dei contratti nazionali, con aumenti sempre legati ad una inflazione non reale, ma calcolata su parametri assolutamente arbitrari; nell'ambito della contrattazione di secondo livello (il contratto decentrato) si rendono possibili deroghe in peggio sia per la parte salariale che normativa; il salario accessorio o di produttività viene sempre più legato alle sorti delle aziende, ad aumenti della produttività e alle valutazioni dei dirigenti, così manager strapagati, sia pubblici che privati, potranno condizionare parte del salario dei lavoratori". Una vertenza contrattuale, quella del settore trasporti, concludono, che dovrà inoltre "scontrarsi con le ulteriori limitazioni dell'esercizio del diritto di sciopero". Intesa Sanpaolo/ Quota Zaleski scesa
al 2,5% Torino, 30 apr. (Apcom) - E' scesa al 2,5% dal 4,6% circa la quota detenuta dalla Carlo Tassara di Romain Zaleski in Intesa Sanpaolo. La riduzione della partecipazione è emersa ufficialmente in apertura dell'assemblea della banca che ha preso il via a Torino. Il presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli, ha letto l'elenco dei maggiori azionisti, dal quale non emergono altre grosse novità, se non alcuni arrottondamenti che riguardano le quote del Credit Agricole (dal 5,58% al 5,98%) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (dal 4,6% al 4,92%). All'ordine del giorno dell'assemblea, dove è rappresentato il 46,75% del capitale, è prevista in particolare nella parte ordinaria l'approvazione della proposta di destinazione dell'utile di esercizio relativo al bilancio 2008 e di distribuzione del dividendo. La proposta prevede la distribuzione del dividendo alle sole azioni di risparmio (0,026 euro per azione per un totale di 24,24 milioni di euro) e di assegnare l'utile residuo (1,044 miliardi di euro) alla riserva straordinaria. Nella parte ordinaria sono da approvare alcune modifiche statutarie anche in ottemperanza alle disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche emanate dalla Banca d'Italia nel marzo 2008. Prima dell'inizio dell'assemblea, davanti alla sede dell'istituto in piazza San carlo si è riunito un presidio di alcune decine di persone dei Cub del settore credito e assicurazioni, oggi in sciopero nazionale. 30 aprile 2009 - L'Unità Scatta il «MayDay» anti-precariato
con corteo sonoro Roma - Prima un «assedio sonoro» al concertone del Primo
maggio a S.Giovanni, poi una street parade che alle 12 partirà da Porta Maggiore e
raggiungerà il centro sociale Forte Prenestino, a Centocelle, passando per i luoghi
periferici più significativi lungo via Prenestina e via Casilina: si svolgerà così la
«MayDay» europea, per la prima volta a Roma, organizzata per domani 1° maggio dal
Comitato contro il G8. 30 aprile 2009 - Il Manifesto PRIMO MAGGIO MILANO - Il precariato va di moda, è diventato oggetto
di studio, di libri e di film. Che - dicono - raccontano la cosiddetta «generazione 1000
euro». Alla faccia delle attrici bionde, magre e belle (alzi la mano la precaria che ci
si riconosce), per strada si vedono giovani volti stanchi, esauriti, insalubri. Svegli
dalle 6 del mattino, fanno uno, due, tre lavori per pagarsi l'affitto (troppo alto).
Oppure fanno i salti mortali per mantenere una famiglia con lavori faticosissimi e
temporanei. Oppure sono lì, annichiliti sulle loro scrivanie, a sgobbare per due soldi su
un lavoro che premierà qualcun altro. Diventa una condizione esistenziale,
un'instabilità rabbiosa che condiziona le giornate, le relazioni, la vita. 30 aprile 2009 - L'Unione Sarda on line Scioperi: il 15 maggio protesta del trasporto pubblico locale I lavoratori del trasporto pubblico locale incroceranno le braccia il prossimo 15 maggio (venerdì) per uno sciopero nazionale di 24 ore. Lo annuncia una nota di Cub, Cobas, SdL Intercategoriale e Slai Cobas spiegando che la protesta avverrà comunque nel rispetto delle fasce di garanzia. "L'accordo sottoscritto il 22 gennaio scorso da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Governo sulla riforma del modello contrattuale - si spiega - non aiuta certo i lavoratori in una fase così difficile, che vede aumentare in modo sempre più accentuato cassa integrazione, mobilità e disoccupazione; al contrario aiuta aziende e padroni ad uscire dalla crisi riducendo salari e diritti". E questo "non è certamente di buon auspicio per i lavoratori autoferrotranvieri in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo". Una vertenza contrattuale, quella del settore trasporti, "che dovrà inoltre scontrarsi con le ulteriori limitazioni dell'esercizio del diritto di sciopero. Limitazioni mirate a disarmare definitivamente i lavoratori da ogni potenziale conflittuale, vanificando ogni giusta aspettativa economica, normativa e di diritto alla propria rappresentanza". 30 aprile 2009 - Roma Notizie RICERCA: I PRECARI DEL CRA VOLANTINANO ALLA CONVENTION DELLA COLDIRETTI PER PROTESTARE CONTRO LENTE Roma - Iniziativa questa a mattina a Roma dei precari del Consiglio e sperimentazione per la Ricerca in Agricoltura (CRA), che hanno volantinato davanti al Palalottomatica, dove è in corso la Convention della Coldiretti, per protestare contro la mancanza di risposte da parte dellEnte sul problema precari. "Quella di oggi è la prima di una serie di iniziative che attueremo nei prossimi giorni, sia a livello di Ente che a livello nazionale", spiega Salvatore Vitale, del coordinamento precari USI-RdB Ricerca. "Lintervento del Ministro e del Capo Gabinetto nello scorso gennaio ha salvato dal sicuro licenziamento molti precari del CRA, ma resta la situazione di incertezza per centinaia di ricercatori, tecnici e amministrativi precari che sostengono la ricerca agricola". Prosegue Vitale : "Riteniamo che per difendere la competitività delle imprese agricole italiane dallassalto delle multinazionali, la tracciabilità dei nostri prodotti e la loro già alta qualità, bisogna difendere la ricerca e lo stato occupazionale dellente deputato a produrre sviluppo nel settore, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Il CRA ha fondi e pianta organica aggiunge Vitale - chiediamo pertanto che sia aperto un tavolo tecnico per la conversione di tutti i precari atipici in tempi determinati quinquennali ed un piano assunzioni triennale". "I precari del CRA saranno in piazza anche il 15 maggio per contrastare il tentativo attuato dalle amministrazioni e dal Ministero della Funzione Pubblica di nascondere i precari sotto al tappeto, come se fossimo polvere. La ricerca nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale contribuisce invece a sostenere limmagine positiva del nostro Paese nel mondo, garantendo la valorizzazione delle competenze, la cultura manageriale e della responsabilità. Per questo siamo certi dellappoggio di organizzazioni come la Coldiretti alla nostra lotta", conclude lesponente Usi RdB. 30 aprile 2009 - Tuttoggi RDB-CUB: DOMANI PRESIDIO IN PIAZZA
DELLA LIBERTA' Spoleto - "La crisi del capitalismo, nonostante le
grottesche rassicurazioni del Governo, sta facendo sprofondare nella povertà milioni di
italiani (di cui, dati ISTAT, due milioni e mezzo nella miseria più assoluta). In
sintesi, la cassa integrazione a marzo è aumentata del 925% rispetto a marzo 2008, i
licenziamenti nel 1° trimestre 2009 sono stati 750.000, peggiorando così le già
precarie condizioni di vita di giovani e famiglie. Oggettivamente, il modello liberista e
il mercato senza regole, a livello mondiale, sta crollando. Dopo anni di speculazioni, di
arricchimenti di pochi, di aumento delle disuguaglianze (oramai un milione di persone
soffrono la fame), si sta assistendo inevitabilmente al fallimento di colossi della
Finanza. E' sconvolgente come non si trovino i soldi per aiutare chi muore di fame, per
preservare l'ambiente e per garantire servizi sociali a tutti, ma, all'istante, si
stanzino montagne di risorse per salvare banche, assicurazioni e imprese private. In
Italia è attesa la più lunga depressione economica fra i paesi industrializzati, anche
per l'enormità del debito pubblico. Le misure del Governo italiano per fronteggiare la
crisi più grave dal dopoguerra sono state, soprattutto, volte a proteggere con miliardi
di euro le banche e le imprese che hanno provocato il disastro finanziario, ad operare
qualche aggiustamento degli ammortizzatori sociali, ad approvare misure sterili, umilianti
e di entità irrisoria. La domanda ricorrente è: con questa crisi, dove si trovano i
soldi per aiutare le fasce deboli e per garantire istruzione, salute e tutela ambientale?
In realtà tutti sanno che è possibile trovare e ridistribuire le ricchezze, basterebbe
rimuovere l'anomalia italiana: nel 2007 sono stati stimati dall'Agenzia delle Entrate 280
miliardi di euro di evasione ed elusione fiscale. Abbiamo il tasso di evasione più alto
del mondo. Una grande vergogna e una enorme presa in giro nei confronti dei lavoratori
dipendenti e pensionati che finanziano, con il prelievo fiscale, ben il 78% di scuole,
università, ospedali, opere pubbliche. Ribelliamoci al neoliberismo e ai suoi disastri!
Costruiamo dal basso una società con meno disuguaglianze! Sono urgenti e indispensabili
misure che prevedano: blocco dei licenziamenti; reddito minimo garantito anche ai
disoccupati; forte tassazione di grandi patrimoni e ricchezze; canone di affitto
"sociale" per i bassi redditi; nuova occupazione sviluppando energie
rinnovabili, risparmio energetico e riassetto idrogeologico del territorio. La RdB-CUB di
Spoleto lancia un appello a tutti coloro che non si sono mai rassegnati ad un modello di
sviluppo "insostenibile" invitandoli a partecipare al presidio di lavoratori,
precari e disoccupati in Piazza della Liberta dalle 10 alle 13". 30 aprile 2009 - Il Giornale.it Tettamanzi, veglia di preghiera per i lavoratori Una giornata di raccoglimento, di riflessione, di protesta quella di domani, in occasione del Primo maggio. Molte le iniziative organizzate in tutta la Loambardia dai confederali, dai precari e dai sindacati autonomi. Non solo, anche la Chiesa scende in campo a fianco dei lavoratori: la pastorale del Lavoro della Diocesi di Milano, infatti, ha organizzato in tutta la regione una «veglia di preghiera e di riflessione». Lappuntamento a Milano è per oggi alle 20,30 alla parrocchia del Santissimo Redentore in via Pierluigi da Palestrina. «Chiedo a tutti di rendersi protagonisti sul territorio - lappello dellarcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi - di una lettura sapiente dei bisogni e di elaborare progetti intelligenti di aiuto, affinché chi perde il lavoro non perda anche la propria dignità». La chiesa continua a essere vicina ai lavoratori in difficoltà non solo con lo spirito, ma anche con la pratica. Le offerte raccolte per il fondo Famiglia Lavoro lanciato dal cardinale Tettamanzi la notte di Natale hanno raggiunto i 4 milioni 85.382mila euro. A beneficiarne, al momento, 144 le famiglie. La solidarietà non finisce qui: i sindacati confederali che hanno organizzato una manifestazione regionale a Varese, raccoglieranno fondi a favore della popolazione abruzzese. Perché a Varese? «Varese - spiegano i segretari genrali regionali di cigl, Cisl, e Uil, Nino Baseotto, Gigi Petteni e Walter Galbusera - è una delle realtà che più delle altre è costretta a ricorrere in modo forte agli ammortizzatori sociali. La scelta di Varese, vicina a Malpensa sta a significare le due grandi sfide di questa regione: lapertura ai mercati e alle migliori pratiche europee, e la necessità di valorizzare gli ingenti investimenti già effettuati e ora penalizzati dalle scelte di Cai e dal preoccupante rallentamento dellattenzione da parte delle istituzioni». Milano diventa per un giorno capitale europea dei lavoratori precari: sono attese infatti 100mila persone al corteo che partirà alle 15 da Porta Ticinese coinvolgendo Cub, il comitato NoExpo, i «Precari della Conoscenza», ovvero i precari impegnati nei settori della comunicazione, del marketing, delleditoria e ricerca affianco ai precari della Moda «Serpica Naro» (dallanagramma di San Precario). «Scenderemo in piazza - annuncia Walter Montagnoli, coordinatore nazionale Cub -. Per testimoniare lunità tra i lavoratori che ormai sono tutti precari, in un fenomeno accelerato dalla crisi». 30 aprile 2009 - Corriere della Sera Le manifestazioni Confederali da
Porta Venezia a piazza Duomo. «No ai graffiti» A Milano il Primo Maggio raddoppia. La mattina il
corteo dei confederali. Il pomeriggio la MayDay Parade organizzata dalla Cub: sfilata
organizzata dai sindacati di base insieme con i circoli della Milano antagonista. 30 aprile 2009 - Il Giornale di Vicenza ANCHE PER I NIDI. «Vicenza si
differenzia da altri: investe in qualità» Vicenza - «Quando chi amministra la cosa pubblica decide
di assumere personale in ruolo, decide intelligentemente di investire nella qualità e
nella continuità del servizio pubblico». 30 aprile 2009 - Italia Oggi Allarme dei sindacati sulla chiusura Il decreto legge n. 39 sull'Abruzzo, al capo V «Disposizioni di carattere fiscale e di copertura finanziaria», articolo 12, comma 2, prevede un decreto ministeriale per il trasferimento delle competenze degli uffici periferici del Mineconomia in chiusura ad altri uffici e trasferimento del personale degli uffici in chiusura prioritariamente a monopoli e agenzie fiscali. Lo rileva la RdB/Cub che ha indetto per il prossimo 8 maggio una giornata nazionale di mobilitazione di tutti i lavoratori del ministero dell'economia.Equitalia, nel percorso di consolidamento della struttura societaria e allo scopo di tutelare il cittadino e la collettività sotto il profilo della privacy, ha programmato ed effettuato una serie di attività dedicate a migliorare l'attenzione per la protezione dei dati personali. Una descrizione accurata del progetto messo in atto è disponibile sul sito www.magellanopa.it nell'area Privacy e p.a. - Privacy e diritto d'accesso - Esperienze e sperimentazioni 30 aprile 2009 - City Negli uffici Inps ecco gli emoticon Bologna - Oggi negli uffici Inps esordiscono le faccine ideate dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, per sondare il gradimento degli utenti per i servizi: lemoticon verde raccoglierà un giudizio positivo, il gialla un valore neutro, il rosso un parere negativo. Le Rdb annunciano una protesta. 30 aprile 2009 - Genova press PRECARI P.A.: MONITORAGGIO BRUNETTA
INUTILE "Le dichiarazioni del Ministro Brunetta che negano lallarme sociale rispetto al precariato sono gravi", dichiara Cristiano Fiorentini della Direzione Nazionale RdB/CUB Pubblico Impiego. "I precari della Pubblica Amministrazione sono molti di più di quelli che il Ministro dichiara grazie alla complicità delle Amministrazioni. Infatti, oltre agli stabilizzandi che Brunetta vuole licenziare, ci sono centinaia di migliaia di precari che non sono rientrati nel monitoraggio e nella stabilizzazione pur operando da molti anni nelle P.A..". "Eravamo certi che il monitoraggio avviato da Brunetta avesse il solo scopo di negare lesistenza di un problema precariato nella Pubblica Amministrazione prosegue Fiorentini - ma il sistema di nascondere la polvere sotto il tappeto, oltre a non addirsi ad un Ministro della Repubblica, non può funzionare su una questione che investe la vita di migliaia di famiglie e il funzionamento degli Enti Pubblici". Conclude il dirigente RdB-CUB: "Il problema del precariato ritornerà prepotentemente a galla già il prossimo 1 maggio, con la Mayday di Milano e Roma; il 4 maggio, con lo sciopero ed il presidio dei precari della Croce Rossa Italiana davanti alla sede del Comitato centrale, in via Toscana 12 a Roma, ed il 15 maggio, quando nellambito della giornata di mobilitazione indetta dal sindacalismo di base nella Scuola, nella Ricerca e nei Trasporti i precari saranno in piazza per ricordare a Brunetta che esistono e che sono essenziali per il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione". 30 aprile 2009 - Liberazione Parma. "Difendere il lavoro. Pomigliano insegna"... Parma - "Difendere il lavoro. Pomigliano insegna" alle 19.45 alla sala civica Argonne, in via Argonne 4 a Parma . Intervengono Mimmo Loffredo, rsu Fiom Cgil Fiat Auto Pomigliano; Ugo Bertinelli, rsu Fiom Cgil Sma Serbatoi; Roberta Roberti, coordinamento La scuola siamo noi; Piermichele Pollutri, delegato rdb/cub cooperative sociali 30 aprile 2009 - Il Gazzettino Meno dirigenti, tagli alla spesa del
personale e nuovo coordinamento Vicenza - Riduzione dei dirigenti e dei settori,
contenimento della spesa del personale, un nuovo coordinamento di dipartimento. Sono
alcune delle novità introdotte dall'Amministrazione comunale di Vicenza nel piano di
riorganizzazione del personale, che conta circa un migliaio di dipendenti. Ieri la giunta
comunale, nel corso di una riunione a Palazzo Trissino, ha dato il via libera alle
proposte di ristrutturazione della pianta organica contenute in un fascicolo di 85 pagine
che verrà presentato alle organizzazioni sindacali. «È solo la prima parte di un
progetto che mira a riscrivere la macrostruttura - ha spiegato l'assessore Tommaso Ruggeri
- Abbiamo iniziato con la riorganizzazione delle posizioni dirigenziali. In futuro ci
occuperemo anche di altri ruoli e degli uffici, che potranno essere potenziati o
tagliati». 30 aprile 2009 - Italia Sera LUfficio scolastico regionale
ha cambiato sede Roma - Organizzano un presidio di protesta in via Ostiense
ma si accorgono in ritardo che gli uffici sono stati spostati da tempo in unaltra
parte: è accaduto ieri pomeriggio ad una cinquantina di precari della scuola aderenti al
sindacato Cub, riuniti per contestare i tagli alla scuola da parte del ministro Gelmini e
per incontrare i dirigenti dellUfficio scolastico regionale. 30 aprile 2009 - Il Mattino di Padova Spiraglio nella vertenza My Log allinterno del Centro riciclo MONSELICE - Sembra indirizzata a una soluzione positiva la vertenza che vede coinvolti i 90 lavoratori al Centro riciclo di Monselice. Convocato dal prefetto Michele Lepri Gallerano, lamministratore unico del Centro, Samuel Giovanni Piazza, si è impegnato a sospendere il cambio di cooperativa. Attualmente limpianto è gestito dalla My Log, che fa parte del consorzio Team Service. «Con il cambio di cooperativa si tornerebbe punto e a capo - spiega Gianni Boetto dellAdl Cobas - Il punto fondamentale è che il salario non può essere tagliato per la crisi nel mercato di plastica e carta». Un nuovo tavolo di confronto dovrebbe essere convocato non appena al Centro ripartiranno i lavori. Limpianto infatti è fermo da alcuni giorni, ufficialmente perché il responsabile, Abramo Girotto, è in malattia dopo la colluttazione con un lavoratore. Da parte sua Samuel Giovanni Piazza interviene per precisare che «il personale addetto alla cernita dei materiali allinterno dellimpianto di proprietà della Crm è alle dipendenze della ditta My Log, che fornisce il servizio sulla base di un appalto dato dalla Crm. Da parte nostra, cè solidarietà e vicinanza nei confronti dei lavoratori in agitazione, ma non possiamo intervenire per risolvere questioni che riguardano lavoratori non alle nostre dipendenze. Siamo parte lesa nella vicenda».(fr.s.) 30 aprile 2009 - Il Giorno I sindacati insieme in corteo
celebrano la festa del lavoro MILANO - E' L'EVENTO CLOU della giornata. Il primo maggio dalla parte dei lavoratori precari, italiani e migranti viene celebrato con la nona edizione di Euromayday 2009, che si svolgerà domani a Milano, in parallelo con Palermo, Roma e tante città d'Europa. A comporre il corteo, che partirà alle 15 da Porta Ticinese, sarà la Cub (Confederazione Unitaria di Base) insieme a tante realtà milanesi fra cui il Comitato NoExpo, i «Precari della Conoscenza», (lavoratori milanesi impegnati in comunicazione, editoria, ricerca o marketing) e i precari della moda Serpica Naro che sfileranno all'insegna del «no oil» con un carro a pedali e un impianto musicale a energia solare. Alla manifestazione ufficiale dei sindacati confederali «Primo maggio in festa» parteciperanno invece Enzo e Paolo Jannacci, Enrico Intra, Paolo Tomelleri e Maurizio Franco. Il concerto gratuito si terrà alle 17 nei Giardini della Palazzina Liberty in Largo Marinai d'Italia. Prima il corteo ufficiale, che partirà mattinata alle 9.30 con il concentramento della manifestazione ai Bastioni di Porta Venezia. Dopo aver attraversato corso Venezia, piazza San Babila, corso Europa, piazza Fontana, via Arcivescovado, il corteo si concluderà in piazza Duomo. Dal palco parleranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Onorio Rosati, Fulvio Giacomassi, Walter Galbusera. Quest'anno i lavoratori sfileranno all'insegna dello slogan: «Il lavoro unisce». Al termine dei comizi ci si sposterà in Largo Marinai d'Italia. Qui dalle 13 inizia una festa che durerà per tutta la giornata. In programma un mercatino di prodotti solidali e naturali, un'esposizione di stand di associazioni di volontariato, giochi e spettacoli per bambini. E tanta musica: jazz, rock, pop, sudamericana. Per chi viaggia, la Ferrovie dello Stato hanno attivato il numero verde gratuito 800 892021 per le informazioni sulla mobilità ferroviaria. L'Atm invece funziona sull'intera rete dalle 7 alle 20 con orario festivo. Sospesi Radiobus e Bus by night. CUB TRASPORTI MALPENSA - STOP alla cassa integrazione in aeroporto entro il marzo dell'anno prossimo. È la richiesta rivolta a Sea dal coordinamento del Cub trasporti Malpensa Linate in una nota ufficiale resa nota ieri pomeriggio. L'appello arriva dopo l'annuncio di qualche giorno fa da parte della società di gestione degli scali milanesi dell'avvio della procedura di mobilità per 390 dipendenti - 240 del gruppo principale e 150 dell'handling - con i requisiti per il prepensionamento. Una scelta necessaria, hanno detto i dirigenti di Sea, poiché «gli strumenti individuati l'anno passato a causa dell'aggravarsi della situazione economica internazionale appaiono oggi insufficienti». I sindacati autonomi non sono d'accordo. Chiedono che nessun lavoratore venga licenziato senza il suo accordo e che a ogni dipendente che accetta la collocazione in mobilità corrisponda un lavoratore in meno in cassa integrazione. «A marzo del 2010 - scrivono i Cub - questo ammortizzatore sociale deve finire». I sindacati si battono anche perché chi accetta il licenziamento non subisca alcuna perdita economica.(R.V.) 30 aprile 2009 - La Nuova Sardegna NUORO. Festa a SantOnofrio Lassociazione culturale Madriche, in collaborazione con il Comitato contro la repressione, le Rdb e lassociazione culturale la Grotta dei poeti propone, per il 1º maggio «Festa dei lavoratori», una giornata di incontri presso il bar ristorante «Il Colle SantOnofrio» a Nuoro. Liniziativa prevede il pranzo sociale (7 euro) a partire dalle ore 13. A seguire, dalle 15.30, lincontro/dibattito con i lavoratori al quale parteciperanno rappresentanti delle aziende Eurallumina (Portovesme), Legler (Ottana), Sasol (Sarroch), Idea Motore (Nuoro) e altre testimonianze di lavoratori precari. Dalle 18.30 la parola alla musica con lesibizione di Antonio Rubanu, Tenore Nugoresu, The Gale, Blaqaut Magnum, Dj Momak, Dj Mastrone. A contorno delle iniziative, letture di poesie, bancarelle e mercatino solidale. Per info e prenotazioni al pranzo madriche2005@yahoo.it o 3479 239138. 30 aprile 2009 - L'Unione Sarda Festa del Lavoro Nuoro - Festa per lavoratrici e lavoratori domani nel colle Sant'Onofrio per iniziativa dell'Associazione Madriche, Comitato contro la repressione, RdB cub e Grotta dei poeti. Alle15.30, dopo il pranzo, dibattito. Alle 18.30 musica con Tenore Nugoresu, Antonio Rubanu, The Gale, Blaqaut, Dj Momak e Dj Mastrone. 30 aprile 2009 - Taranto Sera "Adesso aiutateci" TARANTO - Una lettera che è un accorato appello al Prefetto, al Questore, al sindaco ed al presidente della Provincia. A sciverla, il fiduciario della Rdb/Cub Fiorenzo Cazzato ed il segretario del sindacato Sigla, Giovanni Tagliente, che portano allattenzione delle autorità il caso dei furti e delle aggressioni che si registrano nellarea parcheggio del call center Teleperformance ai danni dei lavoratori. "Nei giorni scorsi" scrivono i sindacalisti "si sono registrati numerosi danneggiamenti, furti ed aggressioni ad opera di sconosciuti che ormai hanno stabilito in loco il loro principale punto di attività delinquenziale ai danni dei già precari lavoratori. Questi ultimi, totalmente inermi di fronte a tale problematica che pure da tempo era stata portata allattenzione della stessa direzione aziendale, risultano assolutamente alla stregua dei citati malviventi senza alcuna possibilità di vedere risolta od almeno migliorata la loro situazione. Inutile è stato sino ad oggi anche il ricorso alle denunce ed alle richieste di intervento delle forze dellordine" sottolineano ancora nella lettera Cazzato e Tagliente, "I recenti fatti di cronaca anche da noi denunciati vorrebbero almeno che le istituzioni di competenza intervenissero in aiuto al personale che oggi risulta essere stato lasciato abbandonato a se stesso, e privato dei principali diritti alla propria tutela e sicurezza. Daltronde nemmeno risulta possibile, come forse qualcuno vorrebbe che accadesse, che tutte le auto possano essere ricoverate allinterno dellinsufficiente parcheggio a pagamento. A tale ultimo proposito si comunica alla che ci stiamo attivando in sinergia con i lavoratori bramosi di trovare una soluzione, per trovare appianamenti allincrescioso ed incredibile problema, per verificare le possibilità di istituire un servizio di vigilanza e controllo privato allesterno dellinsufficiente parcheggio custodito. Per quanto innanzi quindi si ribadisce la richiesta di incontro ai fini suddetti". I lavoratori insomma chiedono risposte alle Istituzioni per quella che a loro dire sta diventando unautentica emergenza. Nel mirino dei ladri finiscono soprattutto le auto dei dipendenti. 30 aprile 2009 - Il Giornale Tettamanzi, veglia di preghiera per i lavoratori Milano - Una giornata di raccoglimento, di riflessione, di
protesta quella di domani, in occasione del Primo maggio. Molte le iniziative organizzate
in tutta la Loambardia dai confederali, dai precari e dai sindacati autonomi. Non solo,
anche la Chiesa scende in campo a fianco dei lavoratori: la pastorale del Lavoro della
Diocesi di Milano, infatti, ha organizzato in tutta la regione una «veglia di preghiera e
di riflessione». Lappuntamento a Milano è per oggi alle 20,30 alla parrocchia del
Santissimo Redentore in via Pierluigi da Palestrina. «Chiedo a tutti di rendersi
protagonisti sul territorio - lappello dellarcivescovo di Milano, Dionigi
Tettamanzi - di una lettura sapiente dei bisogni e di elaborare progetti intelligenti di
aiuto, affinché chi perde il lavoro non perda anche la propria dignità». 29 aprile 2009 - Ansa P.A.:PRECARI;RDB-CUB,BRUNETTA NASCONDE POLVERE SOTTO TAPPETO(ANSA) - ROMA, 29 APR - Il monitoraggio degli atipici realizzato dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, è «inutile come nascondere la polvere sotto il tappeto» e le sue «dichiarazioni che negano l'allarme sociale» rispetto al precariato stesso «sono gravi». Lo afferma Cristiano Fiorentini della direzione nazionale Rdb-Cub Pubblico impiego. I precari della Pa «sono molti di più» dei circa 34 mila con i requisiti per la regolarizzazione che sono stati censiti, afferma il dirigente sindacale, sostenendo che «oltre agli stabilizzandi che Brunetta vuole licenziare, ci sono centinaia di migliaia di precari che non sono rientrati nel monitoraggio e nella stabilizzazione pur operando da molti anni nelle Pa». In ogni caso, sostiene Fiorentini, «il problema del precariato ritornerà prepotentemente a galla», già a partire dal prossimo primo maggio, «con la Mayday di Milano e Roma». 1 MAGGIO: EUROMAYDAY 2009, IN PIAZZA DALLA PARTE DEI PRECARI (ANSA) - MILANO, 29 APR - Primo maggio dalla parte dei lavoratori precari, italiani e migranti, con la nona edizione di Euromayday 2009, manifestazione che si svolgerà venerdì a Milano, in parallelo con Palermo, Roma e tante città d'Europa. A comporre il corteo, che partirà alle 15 da Porta Ticinese, sarà la Cub (Confederazione Unitaria di Base) insieme a tante realtà milanesi fra cui il Comitato NoExpo, i 'Precari della Conoscenzà, (lavoratori milanesi impegnati in comunicazione, editoria, ricerca o marketing) e i precari della moda 'Serpica Narò che sfileranno all'insegna del 'no oil' con un carro a pedali e un impianto musicale a energia solare. «Scenderemo in piazza per testimoniare l'unità fra i lavoratori che ormai sono tutti precari, in un fenomeno accelerato dalla crisi» ha detto Walter Montagnoli, coordinatore nazionale Cub, aggiungendo che si attendono 100mila persone. Il primo maggio sarà un punto di partenza per una serie di iniziative, anticipate già oggi durante la conferenza stampa di presentazione, con l'affissione di striscioni fuori dal Centro di Formazione D'Annunzio, a denunciare il fallimento degli 'Sportelli Biagì del Comune. Il 23 maggio a Milano si terrà una manifestazione dei migranti per protestare contro il pacchetto sicurezza, mentre il 30-31 maggio sarà la volta di un convegno sul welfare metropolitano per presentare la 'Carta dei lavoratori della conoscenzà, arrivando poi allo sciopero dei sindacati di base del 15 giugno. «Viviamo ormai tutti in una condizione di ricattabilità lavorativa - ha detto Andrea Fumagalli, docente di economia all'Università di Pavia ed attivista della rete May Day -. I lavoratori migranti ne rappresentano l'archetipo visto che ne subiscono i contraccolpi più pesanti». 29 aprile 2009 - Dire INPS BOLOGNA. ARRIVANO LE 'FACCINE'
ED ANCHE LA PROTESTA (DIRE) Bologna, 29 apr. - Domani negli uffici Inps di Bologna esordiscono le "faccine" ideate dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, per sondare il gradimento degli utenti per i servizi: quella verde raccogliera' un giudizio positivo, quella gialla indichera' un 'valore' neutro e la faccina rossa esprimera' un parere negativo. E puntuale, a Bologna, arriva la contestazione. Domani "parte l'ennesima presa in giro degli utenti", insorgono le Rappresentanze sindacali di base che, per l'occasione, hanno deciso di organizzare un sit-in di protesta. Quel progetto "sembra fatto apposta per attaccare e smantellare ancora i servizi pubblici. Non a caso- dice in una nota Donato Cardigliano, delegato Rdb- si comincia dall'Inps per continuare a gettare fango sulla previdenza pubblica, smantellarla e far mettere le mani ai soliti affaristi privati sull'enorme quantita' di denaro che l'Inps gestisce e oggi assicura le pensioni di tutti". Le Rdb (che sottolineano come il sistema delle faccine sia stato "apprezzato dal candidato sindaco di Bologna Flavio Delbono") sono convinte che questo sia un sistema "fatto apposta per non essere utile al miglioramento del servizio, ma solo per sfogare sul dipendente di turno la colpa per un trattamento pensionistico ed un welfare che i vari Governi hanno ormai ridotto all'osso". Il presidio di protesta di domani prevede "varie performance davanti alla sede dell'istituto previdenziale". Ci sara' anche il candidato sindaco di Bologna citta' libera, Valerio Monteventi. 29 aprile 2009 - Omnroma SCUOLA, PRECARI CUB IN PRESIDIO MA SBAGLIANO INDIRIZZO UFFICIO (OMNIROMA) Roma, 29 apr - Organizzano un presidio di protesta in via Ostiense ma si accorgono in ritardo che gli uffici sono stati spostati da tempo in un'altra parte: è accaduto oggi pomeriggio ad una cinquantina di precari della scuola aderenti al sindacato Cub, riuniti per contestare i tagli alla scuola da parte del ministro Gelmini e per incontrare i dirigenti dell'Ufficio scolastico regionale. «Non eravamo stati avvertiti dello spostamento - dice Barbara Battista dei Cub - la nuova sede è ora in via Pianciani dove andremo a manifestare nei prossimi giorni». I precari protestavano contro il taglio di 21mila precari nel Lazio «senza i quali la scuola rischia di non riuscire neppure ad iniziare il prossimo settembre». I manifestanti hanno già annunciato che nei prossimi giorni organizzeranno presidi e tendopoli sotto la nuova sede. 29 aprile 2009 - EPolis TRASPORTO LOCALEIl 15 maggio 24 ore di sciopero nazionale Sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale il 15 maggio. Lo hanno proclamato Sdl, Cub e Cobas. I sindacati affermano che gli autoferrotranvieri sono ancora in attesa del rinnovo contrattuale. 29 aprile 2009 - Il Bologna Palazzo D'Accursio. I rappresentanti
delle RdB hanno ottenuto nuovi incontri con il sindaco Bologna - È stata scongiurata nella notte di lunedì loccupazione notturna del Consiglio Comunale da parte delle insegnanti precarie dei nidi e degli inquilini assegnatari sfrattati. I manifestanti, sostenuti da Rdb, nonostante prima delle 21 fossero arrivate anche le coperte, alle 23 si sono decisi ad abbandonare laula, dopo che - hanno comunicato Massimo Betti e Lidia Triossi, responsabili Rdb e Asia (associazione inqulini assegnatari)-Rdb - «lo staff del sindaco si è fatto vivo accogliendo la richiesta di aprire un nuovo confronto e calendarizzando due appositi incontri» ma non prima, hanno raccontato, «che la giornata toccasse il ridicolo quando si è scoperto che l'unica preoccupazione della giunta è stata di impedire che venissero consegnate pizze agli occupanti». Nei prossimi giorni, comunque, sono previste due assemblee nelle quali verrà deciso - spiegano - «come proseguire la lotta: di fronte a chi perde casa e lavoro non si può più aspettare». E le rappresentanze di base rincararano la dose: «La giornata di lunedì - dicono - è emblematica delloperato di questa giunta: un sindaco condannato per attività anti-sindacale e una giunta che scappa di fronte a cittadini precari e inquilini». Facciamo un passo indietro per ricostruire la vicenda. La protesta è iniziata alle 17 di lunedì durante il Consiglio Comunale. I manifestanti hanno fatto irruzione in aula chiedendo di trovare soluzioni al precariato delle maestre dei nidi e allemergenza abitativa e lamentando il fatto che il bilancio consuntivo del Comune che veniva votato in quel momento non contiene «alcun intervento di contrasto della precarietà di vita e di lavoro mentre invece taglia i fondi al welfare». I lavori dellaula, però, sono andati avanti, la maggioranza, esortata dal presidente, ha proseguito con la votazione e i manifestanti hanno occupato la sala del Consiglio Comunale. L'irruzione Il bilancio è stato approvato nonostante i dimostranti urlassero slogan e alzassero striscioni, "grazie allo zelante comportamento dei consiglieri di maggioranza, che insieme al Prc, tutti ben saldi sullo scranno, dopo sono scappati sempre più zelanti", hanno dichiarato i rappresentanti Rdb.(PBM) 29 aprile 2009 - Varese news I sindacati: «Il vecchio ospedale
diventi centro riabilitativo» Legnano - Il sindacato SdL intercategoriale - Altomilanese e Rdb Cub hanno formulato una proposta di riqualificazione dellOspedale Civile di Legnano, affinché attraverso la collaborazione e linterazione dei due Ospedali Legnanesi, si possa rispondere in modo efficace ed efficiente alla domanda di salute, sempre crescente, dei cittadini legnanesi e del lhinterland. La domanda di salute e di prestazioni sanitarie è in continuo aumento nella popolazione, in un contesto in cui da un lato gli ospedali vengono qualificati come "strutture per acuti ad alta intensità di cure", con conseguente riduzione di posti letto per la patologia cronico - riabilitativa, e dallaltro non emergono ancora sistematicamente sul territorio soluzioni di degenza alternative, soprattutto per la fascia degli anziani e degli individui affetti da patologie croniche invalidanti. Il vecchio ospedale, dunque, secondo i sindacati potrebbe sopperire a questa mancanza mentre il nuovo ospedale tratterebbe solo gli acuti e i grandi interventi. Quotidianamente al Civile di Legnano si rivolgono persone di ogni fascia detà non solo per beneficiare di una o più prestazioni sanitarie, bensì come punto di riferimento per il soddisfacimento di bisogni, che spesso non è possibile soddisfare. Nella città di Legnano la maggior parte dei Consultori sono stati chiusi, il CPS "potrebbe" seguire a breve la stessa sorte, gli anziani e i grandi anziani al proprio domicilio possono beneficiare di unassistenza integrata a "part-time", le strutture di lunga degenza e di riabilitazione distano spesso lontano e sovente sono care e a carico dellutente, non esiste su territorio un ambulatorio infermieristico pubblico per prestazioni sanitarie quali rimozione punti di sutura, rinnovo medicazioni, esecuzioni di terapie intramuscolari, sostituzione cateteri vescicali. I cittadini si devono rivolgere alle farmacie, a conoscenti, a personale infermieristico o meno dietro compenso. «Riteniamo che la struttura del vecchio Civile debba e possa trasformarsi in un punto di riferimento vero per i cittadini dellhinterland legnanese, - spiegano le organizzazioni sindacali - la popolazione ha bisogno di un Consultorio Familiare, di una Guardia Medica con sala visita preposta, di un Centro Stomatologico aperto 24/24, di un Ambulatorio Infermieristico e di un Ambulatorio Stranieri, di un Centro di Riabilitazione, di un reparto di lunga degenza, di un percorso psichiatrico per ridurre i ricoveri coatti, di un Centro che li accolga, che li riabiliti con attività educative, di un Centro di Ascolto per i minori, senza tralasciare la diagnostica per immagini pubblica (radiologia, TAC, RMN), di un Servizio di Farmacia interno/esterno con produzione di prodotti galenici». 29 aprile 2009 - Il Resto del Carlino IN CONSIGLIO Bologna - «ORMAI non credono più a nullaNon si veggono carabinieri, né militi, né guardie. Soltanto ferrovieri: gli unici rimasti in piedi, gli unici che ancora funzionino. Senso del dovere, abnegazione: tradizione ottocentesca dei nostri ferrovieri. Si tramandano il mestiere, molto spesso, di padre in figlio. Un blocco, dalla famiglia allo Stato. E oggi, con questa eccezione, lo Stato italiano è scomparso, frantumato, polverizzato. E' soltanto un immenso agglomerato di famiglie». Così, nel libro Fuga in Italia', Mario Soldati descriveva l'8 settembre '43. Lunedì, il Consiglio comunale è un immenso agglomerato di famiglie. RdB occupa l'aula, con le dade licenziate e coi senza casa. Striscioni e slogan. C'é Mustafà, bimbo sfrattato di 10 mesi. Occhi neri, grandi come palle di bigliardino. Siede sul parapetto di legno, è il re del Consiglio comunale. Un occupante urla con voce tonante (canta per l'etichetta indipendente Gridalo forte'). Resto, col roccioso Monteventi e l'eclettico Panzacchi. Gli altri vanno via. I vigili urbani resistono (come i ferrovieri di Soldati). Cortesi, dolci coi bambini. Una bimba dice a un agente: «E perché hai la pistola. Non sparare mai o vai in prigione!». La municipale sceglie la dissuasione non violenta. Chiudono i bagni (solo per dieci minuti). Spengono un po' di luci. Aprono tutte le finestre della sala. C'è una corrente polare. Mezz'ora dopo, la sala è refrigerata e anche gli agenti starnutiscono. Alle 20, il papà di Mustafà porta succhi di frutta. Nessun assessore o dirigente. Dopo la condanna di Cofferati, il palazzo è in mano ai rivoltosi. Come nell'assedio di Torino, vogliono prenderci per fame. L'ingresso dei viveri è proibito. Trattiamo con la Digos il passaggio di 10 pizze. Ai finestroni dello scalone equestre, i bambini famelici guardano il ragazzo della pizzeria. Poi, si apre un corridoio umanitario', solo per le Margherite. Capricciose, Bufale e Salsiccia e patate sono troppo sbrodolose. Mustafà addenta un quotidiano; poi s'innamora di un trancio di pizza gommosa. Arriva (col figlio) l'assessora di turno, Betta Calari, per sbloccare la situazione. Monteventi stappa una birra con l'accendino e dice: «ecco, come si fa in fabbrica!». Alcune dade sonnecchiano nella penombra. I bimbi corrono instancabili, tra i vigili stralunati. La situazione si sblocca alle 23. Si va via. Accarezzo la guanciotta di marmo di Mustafà, che sorride stremato. I cerimonieri hanno lasciato i cestini dell'immondizia sui banchi dei consiglieri. E' un giudizio politico? 29 aprile 2009 - New Tuscia Trasferimento vigili del fuoco di Alessandria: la parola a Giovanni Maccarino Riceviamo e pubblichiamo da Giovanni Maccarino, in
merito al trasferimento dei vigili del fuoco alessandrini 29 aprile 2009 - Spoleto City IL 1° MAGGIO DI RdB-CUB Spoleto - La crisi del capitalismo, nonostante le
grottesche rassicurazioni del Governo, sta facendo sprofondare nella povertà milioni di
italiani (di cui, dati ISTAT, due milioni e mezzo nella miseria più assoluta). In
sintesi, la cassa integrazione a marzo è aumentata del 925% rispetto a marzo 2008, i
licenziamenti nel 1° trimestre 2009 sono stati 750.000, peggiorando così le già
precarie condizioni di vita di giovani e famiglie. Oggettivamente, il modello liberista e
il mercato senza regole, a livello mondiale, sta crollando. Dopo anni di speculazioni, di
arricchimenti di pochi, di aumento delle disuguaglianze (oramai un milione di persone
soffrono la fame), si sta assistendo inevitabilmente al fallimento di colossi della
Finanza. E sconvolgente come non si trovino i soldi per aiutare chi muore di fame,
per preservare lambiente e per garantire servizi sociali a tutti, ma,
allistante, si stanzino montagne di risorse per salvare banche, assicurazioni e
imprese private. In Italia è attesa la più lunga depressione economica fra i paesi
industrializzati, anche per lenormità del debito pubblico. Le misure del Governo
italiano per fronteggiare la crisi più grave dal dopoguerra sono state, soprattutto,
volte a proteggere con miliardi di euro le banche e le imprese che hanno provocato il
disastro finanziario, ad operare qualche aggiustamento degli ammortizzatori sociali, ad
approvare misure sterili, umilianti e di entità irrisoria. La domanda ricorrente è: con
questa crisi, dove si trovano i soldi per aiutare le fasce deboli e per garantire
istruzione, salute e tutela ambientale? In realtà tutti sanno che è possibile trovare e
ridistribuire le ricchezze, basterebbe rimuovere lanomalia italiana: nel 2007 sono
stati stimati dallAgenzia delle Entrate 280 miliardi di euro di evasione ed elusione
fiscale. Abbiamo il tasso di evasione più alto del mondo. Una grande vergogna e una
enorme presa in giro nei confronti dei lavoratori dipendenti e pensionati che finanziano,
con il prelievo fiscale, ben il 78% di scuole, università, ospedali, opere pubbliche.
Ribelliamoci al neoliberismo e ai suoi disastri! Costruiamo dal basso una società con
meno disuguaglianze! 29 aprile 2009 - Leggo I tagli agli organici mettono in
fibrillazione il mondo della scuola... I tagli agli organici mettono in fibrillazione il mondo della scuola, ieri lallerta del tavolo istituzionale ed un presidio di protesta dei sindacati di base. Gli assessori alla scuola di Regione e Comune, le Province, lAnci e Uncem, hanno incontrato ieri il neo direttore dellufficio scolastico regionale, Maddalena Novelli, per esaminare il piano delle assegnazioni degli organici alle scuole elementari del Lazio: "la scuola primaria rischia di impoverirsi - ha spiegato lassessore regionale, Silvia Costa - con 511 tagli agli organici per il Lazio. Abbiamo ottenuto 85 tagli in meno a Roma e 25 a Rieti, due delle città maggiormente a rischio. Il 28 maggio conosceremo gli organici per le superiori ed il 28 giugno per le medie, la situazione sarà ancora più grave con 1200 posti in meno solo alle superiori. A rischio anche la materna (la Costa, che ha assegnato 3 milioni di euro per gli asili del Lazio) dove i tagli non ci saranno ma vi sono state 3800 iscrizioni in più. Nel pomeriggio 50 precari della scuola hanno manifestato sotto la ex sede dellUsr in via Ostiense. (ass.) 29 aprile 2009 - Corriere Fiorentino Pubblica amministrazione Firenze - Le faccine «adottate» da Brunetta sbarcano
nei punti anagrafici decentrati del Comune di Firenze. Così dopo aver ritirato una carta
didentità, oppure un certificato di residenza, i cittadini potranno esprimere il
loro giudizio sul servizio avuto. Lo faranno attraverso una piccola apparecchiatura
tecnologica, installata negli uffici comunali, con i tanto discussi emoticon raffigurati.
Manca soltanto il via libera formale dellamministrazione, ma i dipendenti pubblici
della Rdb già si infuriano: «Non si perde occasione per denigrare e puntare il dito su
di noi». 29 aprile 2009 - Arezzo web Vigili del Fuoco del Piemonte 'evacuati' «L'alluvione di queste ore nel nord del paese ripropone
sempre la questione della attività di prevenzione sul territorio che mancano, nemmeno
quando si tratta delle caserme dei Vigili del Fuoco; visto quanto è accaduto! Oggi quelli
che pagano questo scotto sono i vigili del fuoco alessandrini, che sono dovuti traslocare
dalla sede di servizio da appena due anni costruita con tutte le tecnologie possibili per
prestare il soccorso alla popolazione. Questa notte, in sordina, molti mezzi dei pompieri
di via G. Bosco sono stati trasferiti presso la scuola di polizia in zona Cristo! Questo
trasferimento, questa messa in sicurezza dei mezzi di soccorso per poter garantire
l'operatività dei Vigili del Fuoco al fine di poter portare soccorso alla popolazione in
qualsiasi condizione ha dato ragione alla RdB/CUB che in totale solitudine e in tempi non
sospetti aveva denunciato che la nuova sede "tecnologica" dei pompieri
alessandrini era stata costruita in una zona non consona, una vera e propria cattedrale
nel "deserto" frutto di sprechi e di risorse e per altro in una zona esondabile
smentendo di fatto i cervelloni che a suo tempo ci risposero che: "la caserma dei
pompieri in via G. Bosco è in una zona sicura, siamo sopraelevati di ben 50cm sul
livello
.."! oggi siamo andati troppo sotto! Quello che è accaduto e purtroppo
continuerà ad accadere è solo la riprova dello sperpero del denaro pubblico da parte
dell'ottusità e complicità di chi ha voluto e perorato la costruzione, oltre che
l'inaugurazione in pompa magna in tale posizione. Come si può pensare di avere delle
strutture dei Vigili del fuoco sul territorio che svolgono attività di prevenzione
analisi dei rischi, pianificazione degli interventi se poi sono collocati in zone
paludose?» 29 aprile 2009 - Il Mattino Benevento. Hanno sfilato avvolte in un lenzuolo bianco... Benevento - Hanno sfilato avvolte in un lenzuolo bianco, con cartelloni colorati, striscioni e bandiere agitate dal vento, in un corteo volutamente silenzioso per protestare contro lo spostamento del reparto psichiatrico di diagnosi e cura dall'ospedale Rummo di Benevento a Sant'Agata dei Goti. Il numero dei manifestanti ( diverse centinaia) - che partiti da piazza Risorgimento alla fine sono stati ricevuti in Prefettura - è stato dedotto facilmente dagli organizzatori contando il numero delle lenzuola distribuite ai partecipanti. Fra questi, in prima fila, c'era il sindaco di Benevento Fausto Pepe: «Sono qui al vostro fianco - ha detto - perché il primo dovere di un politico, e a maggior ragione di un sindaco, è la difesa della salute del cittadino». E con lo stesso spirito sono intervenuti il sindaco di Arpaise Mena Laudato, il vicesindaco di Colle Sannita, Giorgio Nista, il consigliere comunale Nazzareno Orlando e la segretaria provinciale del Pd Graziella Gaudiello. Presenti, inoltre, i vertici nazionali e provinciali dei sindacati di base Fsi e Rdb/cub con Vincenzo Mervoglino e Giovanni Venditti e il sindacato Medici dirigenti con Antonio Rosa, nonché gli aderenti al Comitato di Protesta nato con il supporto di associazioni di utenti e familiari dei sofferenti psichici quali La Clessidra e La Rete sociale : gente scesa in piazza per difendere un diritto civile anche sulla sedia a rotelle - come molti giovani di "E' più bello insieme" - e raccolta sotto le sigle Acli, Caritas, Parliamone, Vivere Dentro, Luce Vera, Bambino Incompreso, Rete Arcobaleno, Pendolari Sanniti, Giuristi Democratici. Tutti con il lenzuolo ormai diventato un simbolo e un'allusione: alle lenzuola dei letti di contenzione manicomiali, alle camicie di forza in uso prima della legge 180 sulla riforma psichiatrica, a coloro che, per colpa della malattia mentale, vivono nascosti come fantasmi. Fantasmi che stamattina, però, hanno avuto finalmente il coraggio di uscire allo scoperto ottenendo un primo risultato. Una delegazione del corteo è stata ricevuta dal capo di gabinetto del prefetto, la dottoressa Floriana Maturi: ne facevano parte oltre ai rappresentanti sindacali, l'assessore Luigi Scarinzi e Nazzareno Orlando per il Comune di Benevento, Serena Romano e Nicola La Peccerella presidente e vice del Comitato di Protesta e l'avvocato Maria Teresa Vallefuoco responsabile provinciale dei Giuristi democratici. La delegazione ha chiesto che il prefetto si faccia promotore di un incontro fra Comitato di protesta, Comune, Provincia e responsabili della Regione e della Asl affinché il reparto psichiatrico di emergenza non venga spostato da Benevento. «Pieno sostegno alle giuste e legittime richieste delle Associazioni dei malati psichiatrici che chiedono tutela forte per problemi seri com'è la gestione di questi ammalati ma ritengo che il problema, se esiste, può e deve essere risolto utilizzando la stessa metodologia che oggi c'è: attualmente il servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (S.P.D.C.) allocato strutturalmente presso l'Azienda Ospedaliera Rummo passa come trasmissione dati attraverso il Presidio Ospedaliero di Santa Maria delle Grazie di Cerreto Sannita». È quanto dichiarato dal capogruppo dei Popolari Udeur alla Regione Campania, Fernando Errico, cui abbiamo chiesto di esplicitare la posizione dopo il corteo di protesta che ieri mattina ha attraversato la città. Secondo Errico, la proposta su cui si può e si deve lavorare, con la condivisione del management Aziendale della ASL, «che conosciamo sensibile alla risoluzione delle problematiche», è quello di mantenere la struttura allocata dov'è ora, presso l'Azienda Ospedaliera Rummo, e far transitare la trasmissione dei dati (Reports) attraverso il Nuovo Ospedale di S.Alfonso Maria dei Liguori di S.Agata dei Goti. 29 aprile 2009 - RTM La Modica Multiservizi riprende l'attività lavorativa. Erogati stipendi fino a gennaio Modica - Le Organizzazioni Sindacali Cgil Fp, Uil Fpl, Cub Trasporti e Ugl hanno partecipato stamane allassemblea di tutti i dipendenti della Modica Multiservizi S.p.A. ed avendo appreso che si stavano per erogare gli stipendi sino al mese di gennaio 2009, la quasi totalità dei dipendenti ha deciso di dimostrare grande senso di responsabilità riprendendo la normale attività lavorativa. Resta immutato il quadro del disagio di tutta la platea e rimane sempre alta la vigilanza per il prosieguo corretto del pagamento degli atri stipendi arretrati. Ciononostante è stata ribadita la volontà di sospendere lassemblea permanente, chiedendo il pagamento e quindi lallineamento con i dipendenti del Comune di Modica, che alla data odierna hanno già percepito la mensilità di febbraio 2009. "Tale situazione - spiegano i lavoratori - deve essere appianata entro e non oltre il prossimo 12 maggio, onde evitare la ripresa dellassemblea permanente e quindi la sospensione da ogni attività lavorativa". 29 aprile 2009 - La Repubblica Colletta per la famiglia del custode Palermo - È stata solo una tragica fatalità. Le prime
indagini sulla morte di Rosario Cona, il custode Gesip di Villa Trabia ucciso lunedì da
un ramo caduto per le violente folate di scirocco, dicono che l´albero era stato potato
di recente. Dunque nessun ramo era pericolante. Gli esperti di sicurezza sul lavoro
dell´Ausl 6 hanno già presentato un primo rapporto al sostituto procuratore Vania
Contrafatto, rapporto che escluderebbe qualsiasi responsabilità da parte di chi è tenuto
alla manutenzione degli alberi di Villa Trabia. Il magistrato continua comunque i suoi
accertamenti: ieri mattina ha dato incarico al professore Paolo Procaccianti di effettuare
l´autopsia sul corpo di Cona. 29 aprile 2009 - Omnia press Accordo raggiunto tra Atm e
sindacati su capolinea sud Messina - LAtm e i sindacati aziendali Cgil-Cisl-Uil-Cisa-Rsu-Orsa-Cub-Cildi, nel corso di un incontro tenutosi ieri, dalle 9 del mattino alle 9 di sera hanno concordato di richiedere allAmministrazione Comunale, che si è espressa favorevolmente in tal senso, di realizzare con la massima urgenza il progetto di lavori per la dismissione dello scambio provvisorio di via Bonino. Tali lavori consentiranno di aumentare la potenzialità dellintero sistema tranviario eliminando lattuale strozzatura costituita dal binario unico in uso allaltezza di via Bonino, oltre a migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti dei tram. In buona sintesi, sarà eliminato lo scambio manuale di via Bonino e reso attivo lattuale "binario morto". A lavori ultimati si avranno due binari in funzione per la direzione Nord/Sud e viceversa e sarà utilizzato solo lo scambio automatico del nuovo Terminal di via Fermi. Per consentire lo svolgimento dei lavori, lattuale capolinea sud sarà provvisoriamente spostato presso la fermata dellautoparco, limitando così il disagio per lutenza, i lavori avranno una durata massima di due mesi decorrenti dalla ricezione della comunicazione del Comune di assegnazione della somma necessaria per i lavori in favore dellAtm, essendo prevista inizialmente la parzializzazione della linea a Villa Dante. Dopo ampia discussione si è inoltre concordato che il punto sul carro attrezzi e ganasce viene chiuso con lintesa di sottoporre al sindacato un progetto complessivo aggiornato rispetto a quello elaborato lo scorso dicembre, entro 10 giorni lavorativi. 29 aprile 2009 - Il Secolo XIX Un convegno a Murialdo per ricordare
i paesani migranti MURIALDESI doc nel mondo in cerca di avventure, ma soprattutto di lavoro. Lavoratori e sindacalisti della cartiera "Bormida" alle prese con una grave crisi che ha portato alla cassintegrazione per una cinquantina di dipendenti, si sono messi a cercare tracce di concittadini, illustri o meno, emigrati in America all'inizio del secolo scorso. In vista della festività del primo maggio, lavoratori e sindacati guidati dalla Cub - confederazione unitaria di base - hanno unito le forze con le associazioni del paese, Pro Loco e circoli culturali, per festeggiare in maniera alternativa il Primo maggio, allestendo una mostra-convegno insieme alla Caritas. "Le Radici. Dalla Valbormida alle Americhe". E' il titolo della ricerca storica per affrontare i temi del lavoro precario. Sarà Giampiero Icardo ad illustrare il lavoro effettuato chiamando per il Primo maggio al dibattito che si terrà nel palazzetto dello sport nel centro di Murialdo (a partire dalle 1030) il presidente dell'associazione liguri nel mondo, Felice Migone. Lo storico illustrerà la storia degli emigranti valbormidesi e la loro "rotta" verso gli Stati Uniti e l'America latina. Al tavolo dei relatori anche Francesco Belgrano, coordinatore dell'osservatorio per la Caritas sull'emigrazione. A chiudere il trio anche Simona Bellone, presidente dell'associazione Carteiv a cui è toccata la parte più imponente del progetto: presentare l'albero genealogico della famiglie di Murialdo emigrate nelle Americhe. Al sindacalista Icardo il compito di svelare "la storia avventurosa di un emigrante murialdese". A margine del convegno i sindacati della Cub spiegheranno la crisi in cui versa l'azienda simbolo del paese, la cartiera, e i tentativi di uscire dalle secche della cassaintegrazione con la realizzazione di un depuratore biologico per modernizzare gli impianti di trattamento della cellulosa, garantendo la compatibilità ambientale. Poi pranzo per tutti organizzato dalla Pro Loco e concerto con la band locale. (A.P.) 28 aprile 2009 - Apcom Scuola/ Domani sit-in Cub Roma
davanti Usr contro tagli organici Roma - Domani il sindacato Cub Scuola Roma, insieme ad alcuni comitati e i movimenti di precari, svolgerà un sit-in davanti all'Ufficio scolastico regionale del Lazio per protestare contro gli effetti dei tagli del governo sugli organici: dalle ore 16 in via Ostiense i rappresentanti dl sindacato, assieme ai lavoratori, manifesteranno contro quei provvedimenti dall'alto che "intendono portare ad una precarizzazione della scuola in vista di una sua completa privatizzazione". La protesta si svolgerà anche "in difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori della scuola e - sostiene la Confederazione unitaria di base - per il diritto allo studio delle nuove generazioni. A seguito di una rilevazione svolta presso gli istituti scolastici della provincia la Cub Scuola Roma ritiene che i tagli decisi dal Governo e pianificati dal ministro Gelmini avranno l'effetto immediato di aumentare il carico di lavoro dei docenti e specialmente degli Ata, rendendo la scuola un servizio inefficace ed inefficiente e pregiudicando il diritto allo studio e alla cultura delle nuove generazioni". Secondo la Cub romana saranno "4.096 i lavoratori esclusi dalla possibilità di prendere servizio sui posti lasciati dai pensionati", che si aggiungono agli "oltre 13.000 docenti precari ed i circa 7.500 Ata che in questi ultimi anni hanno garantito l'apertura delle scuole del Lazio". Una delle richieste che il sindacato farà al responsabile dell'Usr del Lazio, il direttore generale Raffaele Sanzo, che ha chiesto di incontrare attraverso una rappresentanza, è quelladi confermare in blocco tutte le olte 20 mila supplenze annuali in corso. Queste le altre priorità per il Cub: la difesa della scelta delle famiglie per il tempo pieno nelle scuole elementari; la respinta del maestro unico; la trasparenza nella gestione e nel controllo delle graduatoriee delle disponibilità dei posti; la trasformazione di tutti i contratti a tempo determinato fino al 30 giugno in contratti annuali (con le ferie pagate) per tutto il personale; un piano di assunzioni a tempo indeterminato di tutti i precari su tutti posti effettivamente disponibili nel Lazio. Lazio/ Roma, Asia Rdb: via Pincherle, pubblico ha fatto sua parte"Risultato importante, non rimanga un episodio isolato" Roma - Nel tardo pomeriggio di ieri, è stato formalizzato alla presenza del prefetto di Roma l'accordo tra regione Lazio e Giacomazzi sull'acquisto da parte dell'Ater , anche con il contributo economico del comune di Roma, degli appartamenti di via Pincherle 153/169. Si tratta in totale di 106 alloggi, mentre rimane aperto il problema dei 15 inquilini i cui appartamenti sono stati venduti a terzi da Fata prima e successivamente da Giacomazzi, nonostante la trattativa aperta con la regione Lazio. L'AS.I.A. RdB ritiene "importante il risultato raggiunto dopo mesi di mobilitazioni da parte degli inquilini coraggiosi e resistenti e chiede alle amministrazioni di proseguire nella tutela del diritto all'abitare di tutti, a partire dalle 15 famiglie che non potranno rimanere nei loro appartamenti". "Crediamo che l' importante cambio di passo segnato con le vicende di viale dei Colli Portuensi e di via Pincherle non deve rimanere un episodio isolato. Pertanto - concludono in una nota - porteremo questi percorsi all'interno della battaglia per la legge regionale sulla casa, che rappresenta l'opportunità per la definizione di politiche abitative in grado di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Ci impegneremo insieme all'intero movimento di lotta per la casa romano affinché questa occasione non venga mancata". 28 aprile 2009 - Adnkronos Scioperi: Rdb-Cub, da precari Croce rossa protesta via mailE' fissata per il prossimo 4 maggio l'agitazione nazionale indetta dalla Rdb-Cub Cri per protestare riguardo la situazione dei lavoratori precari della Croce rossa italiana. Una protesta singolare che vedrà una forma di lotta civile, già adottata in altre occasioni, che prevede l'invio al ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, di una mail con allegata la pianta organica vigente dell'Ente. "Il 9 aprile scorso - si legge in una nota del sindacato - il dipartimento della Funzione Pubblica ha finalmente risposto ai chiarimenti richiesti dalla Rdb-Cub Cri riguardo ai lavoratori precari della Croce Rossa Italiana, ammettendo che tali lavoratori sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa sulla stabilizzazione". Per la RdB-Cub, infatti, "i lavoratori in servizio presso la Croce rossa - continua la nota - risultano essere 1.429, a fronte di una dotazione organica certificata di 2.683, con una risultante carenza di 1.254 unità". Il sindacato conferma chiede la convocazione di un tavolo urgente tra la Cri, la Funzione Pubblica e le parti sociali, "che - precisa la nota - decida atti concreti per stabilizzare tutti i precari di questo importante ente pubblico". TRASPORTO LOCALE: SDL, IL 15 MAGGIO SCIOPERO 24 ORERoma, 28 apr. (Adnkronos) - Sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale il 15 maggio prossimo. A proclamarlo sono Sdl, Cub Trasporti, Cobas Lavoro privato e Slai Cobas a sostegno della vertenza contrattuale degli autoferrotranvieri. «L'accordo sottoscritto da Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Governo sulla riforma del modello contrattuale- affermano le quattro sigle- non aiuta certo i lavoratori in una fase così difficile che vede aumentare in modo sempre più accentuato cassa integrazione, mobilità e disoccupazione; al contrario aiuta aziende e padroni ad uscire dalla crisi riducendo salari e diritti». «Non è certamente di buon auspicio per i lavoratori autoferrotranvieri in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo», dicono i sindacati. «Una vertenza contrattuale, quella del settore trasporti, che dovrà inoltre scontrarsi - sottolineano- con le ulteriori limitazioni dell'esercizio del diritto di sciopero; un tentativo, questo, mirato a disarmare definitivamente i lavoratori da ogni potenziale conflittuale vanificando ogni giusta aspettativa economica, normativa e di diritto alla propria rappresentanza». BOLOGNA: RDB, 'PRECARI E SFRATTATI
OCCUPANO CONSIGLIO COMUNALE E GIUNTA SI DISSOLVE' Bologna, 28 apr. - (Adnkronos) - "La giornata del 27 aprile e' significativa dell'operato di questa giunta, un sindaco condannato per attivita' antisindacale e una giunta che scappa di fronte a cittadini precari e inquilini". Il commento e' di Massimo Betti e Lidia Triossi, rispettivamente di Rdb/Cub e AS.I.A.-RdB, all'indomani dell'occupazione del consiglio comunale che si e' cocnlusa ieri in tarda serata, alle 23, da parte delle delle precarie comunali dell'RdB e degli inquilini sfrattati di AS.I.A.-RdB, associazione inquilini assegnatari. "L'iniziativa, iniziata alle 17 - ricordano Betti e Triossi - con l'ingresso in consiglio di precarie e sfrattati, chiedeva un tavolo di trattativa per trovare soluzioni concrete al precariato delle maestre degli asili nido e alla montante emergenza abitativa. La protesta e' esplosa al termine del dibattito sul bilancio consuntivo del 2008, che non prevede alcun intervento di contrasto della precarieta' di vita e di lavoro mentre invece taglia i fondi al welfare". "Il presidente del consiglio non ha interrotto la seduta, e richiamando all'ordine la maggioranza ha proseguito con la votazione ignorando precari e inquilini che urlavano slogan, alzavano striscioni e cartelli. Grazie allo zelante comportamento dei consiglieri di maggioranza, insieme al Prc, tutti ben saldi sullo scranno, e' stato approvato il bilancio - osservano - fra fischi e slogan, per poi scappare, sempre piu' zelanti, a gambe levate". "A questo punto davanti alla giunta liquefatta le precarie e gli inquilini hanno deciso di continuare la mobilitazione creando un presidio permanente dentro la sala della giunta comunale. La situazione era surreale - sottolineano i sindacalisti - tutti gli esponenti della giunta e tutti i responsabili dell'amministrazione, a fronte di una occupazione del consiglio comunale, hanno pensato di andarsene a casa. L'occupazione e' quindi proseguita fino alle 23, quando lo staff del sindaco si e' fatto vivo accogliendo la richiesta di aprire un nuovo confronto e calendarizzando due appositi incontri". "Nei prossimi giorni - annunciano - sono previste due assemblee nelle quali si decidera' come proseguire la lotta, di fronte a chi perde casa e lavoro non si puo' piu' aspettare". 28 aprile 2009 - Ansa SCIOPERI: SINDACATI BASE,STOP 24 ORE AUTOFERROTRANVIERI 15/5 (ANSA) - ROMA, 28 APR - Sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale il 15 maggio prossimo. Lo hanno proclamato l'Sdl, la Cub e i Cobas affermando che gli autoferrotranvieri sono ancora in attesa del rinnovo contrattuale. 28 aprile 2009 - Omniroma CASA, ASIA RDB: «IMPORTANTE RISULTATO VIA PINCHERLE» (OMNIROMA) Roma, 28 apr - «Nel tardo pomeriggio di ieri, è stato formalizzato alla presenza del prefetto di Roma l'accordo tra regione Lazio e Giacomazzi sull'acquisto da parte dell'Ater , anche con il contributo economico del comune di Roma, degli appartamenti di via Pincherle 153/169. Si tratta in totale di 106 alloggi, mentre rimane aperto il problema dei 15 inquilini i cui appartamenti sono stati venduti a terzi da Fata prima e successivamente da Giacomazzi, nonostante la trattativa aperta con la regione Lazio». Così in una nota il sindacato inquilini Asia Rdb che «ritiene importante il risultato raggiunto dopo mesi di mobilitazioni da parte degli inquilini coraggiosi e resistenti e chiede alle amministrazioni di proseguire nella tutela del diritto all'abitare di tutti, a partire dalle 15 famiglie che non potranno rimanere nei loro appartamenti. Questo è stato ribadito nell'assemblea che si è svolta ieri alla presenza del presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, nella sede occupata dagli inquilini di via Pincherle. Crediamo che l'importante cambio di passo segnato con le vicende di viale dei Colli Portuensi e di via Pincherle non deve rimanere un episodio isolato. Pertanto porteremo questi percorsi all'interno della battaglia per la legge regionale sulla casa, che rappresenta l'opportunità per la definizione di politiche abitative in grado di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Ci impegneremo insieme all'intero movimento di lotta per la casa romano affinché questa occasione non venga mancata». VIA PINCHERLE, CATARCI: FINITO UN INCUBO, VICENDA SIA D'ESEMPIO (OMNIROMA) Roma, 28 apr - «Dopo l'incontro convocato dal prefetto Pecoraro, si è chiusa la vicenda della dismissione di 106 appartamenti di via Pincherle, nel quartiere San Paolo - Marconi, con l'acquisizione degli stessi da parte della Regione e del Comune. Viene premiata la costanza di centinaia di famiglie che hanno manifestato in questi mesi con tenacia per chiedere il rispetto di un diritto fondamentale come è quello all'abitare. Questa operazione è stata resa possibile grazie al Municipio XI e al sindacato Asia/Rdb che fin da subito non hanno mai indugiato e hanno sempre avuto chiaro l'obiettivo da raggiungere. Un sentito ringraziamento per gli sforzi profusi va alla Regione Lazio e al Comune di Roma, per la disponibilità a procedere all»acquisto degli appartamenti. Questo risultato può e deve essere l'esempio con cui si possono gestire le emergenze abitative nella nostra città«. Lo dichiara, in una nota, Andrea Catarci, presidente del Municipio XI. »Infine preme sottolineare come l'accordo escluda però 15 abitazioni già sottoposte a rogito, con il rischio concreto di sfratto degli attuali inquilini. Per le 15 famiglie in questione - conclude Catarci - c'è bisogno di un ulteriore approfondimento e presa in carico delle istituzioni in modo da poter vedere la fine di un incubo, durato diversi mesi. Sono esclusi dalla vendita anche i negozi sottostanti alle abitazioni, che vanno comunque tutelati e difesi, visto il loro radicamento nel quartiere«. CASA. VIA PINCHERLE, ASIA-RDB: NON RESTI EPISODIO ISOLATO (DIRE) Roma, 28 apr. - "Nel tardo pomeriggio di ieri e' stato formalizzato alla presenza del prefetto di Roma l'accordo tra Regione Lazio e Giacomazzi sull'acquisto da parte dell'Ater, anche con il contributo economico del Comune di Roma, degli appartamenti di via Pincherle 153/169". Lo ricorda una nota di Asia-Rdb, spiegando che "si tratta in totale di 106 alloggi, mentre rimane aperto il problema dei 15 inquilini i cui appartamenti sono stati venduti a terzi da Fata prima e successivamente da Giacomazzi, nonostante la trattativa aperta con la Regione". Asia-Rdb "ritiene importante il risultato raggiunto dopo mesi di mobilitazioni da parte degli inquilini coraggiosi e resistenti e chiede alle amministrazioni di proseguire nella tutela del diritto all'abitare di tutti, a partire dalle 15 famiglie che non potranno rimanere nei loro appartamenti. Questo e' stato ribadito nell'assemblea che si e' svolta ieri alla presenza del presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, nella sede occupata dagli inquilini di via Pincherle". "Crediamo che l'importante cambio di passo segnato con le vicende di viale dei Colli Portuensi e di via Pincherle non deve rimanere un episodio isolato- conclude la nota- Pertanto porteremo questi percorsi all'interno della battaglia per la legge regionale sulla casa, che rappresenta l'opportunita' per la definizione di politiche abitative in grado di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Ci impegneremo insieme all'intero movimento di lotta per la casa romano affinche' questa occasione non venga mancata". 28 aprile 2009 - Dire CASA. VIA PINCHERLE, CATARCI: L'INCUBO E' FINITO (DIRE) Roma, 28 apr. - "Dopo l'incontro convocato dal prefetto Pecoraro, si e' chiusa la vicenda della dismissione di 106 appartamenti di via Pincherle, nel quartiere San Paolo-Marconi, con l'acquisizione degli stessi da parte della Regione e del Comune". Lo ricorda Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, che prosegue: "Viene premiata la costanza di centinaia di famiglie che hanno manifestato in questi mesi con tenacia per chiedere il rispetto di un diritto fondamentale come e' quello all'abitare". "Questa operazione e' stata resa possibile grazie al Municipio XI e al sindacato Asia-Rdb che fin da subito non hanno mai indugiato e hanno sempre avuto chiaro l'obiettivo da raggiungere- sottolinea Catarci- Un sentito ringraziamento per gli sforzi profusi va alla Regione Lazio e al Comune di Roma, per la disponibilita' a procedere all'acquisto degli appartamenti. Questo risultato puo' e deve essere l'esempio con cui si possono gestire le emergenze abitative nella nostra citta'". "Infine preme sottolineare come l'accordo escluda pero' 15 abitazioni gia' sottoposte a rogito, con il rischio concreto di sfratto degli attuali inquilini. Per le 15 famiglie in questione- conclude Catarci- c'e' bisogno di un ulteriore approfondimento e presa in carico delle istituzioni in modo da poter vedere la fine di un incubo, durato diversi mesi. Sono esclusi dalla vendita anche i negozi sottostanti alle abitazioni, che vanno comunque tutelati e difesi, visto il loro radicamento nel quartiere". COMUNE BOLOGNA. NIENTE NOTTE IN
CONSIGLIO, TUTTI VIA ALLE 23 (DIRE) Bologna, 28 apr. - Si e' conclusa alle 23 di ieri sera l'occupazione del Consiglio comunale di Bologna da parte delle insegnanti precarie degli asili e degli inquilini sfrattati sostenuti dalle Rappresentanze sindacali di base (Rdb). Dunque niente notte a Palazzo D'Accursio per i manifestanti, nonostante prima delle 21 di ieri sera fossero arrivate anche le coperte. "La giornata ha toccato il ridicolo quando si e' scoperto che l'unica preoccupazione della Giunta e' stata di impedire che venissero consegnate pizze agli occupanti", raccontano Massimo Betti e Lidia Triossi, rispettivamente responsabile delle Rdb e di Asia-Rdb. Alle 23, fanno sapere i sindacalisti, "lo staff del sindaco si e' fatto vivo accogliendo la richiesta di aprire un nuovo confronto e calendarizzando due appositi incontri". Nei prossimi giorni sono previste due assemblee nelle quali si decidera' "come proseguire la lotta, di fronte a chi perde casa e lavoro non si puo' piu' aspettare". Intanto, le Rdb fanno notare come la giornata di ieri sia "significativa dell'operato di questa giunta: un sindaco condannato per attivita' anti-sindacale e una giunta che scappa di fronte a cittadini precari e inquilini". La protesta era iniziata alle 17 con l'ingresso dei manifestanti in Consiglio: hanno preso di mira il bilancio consuntivo del Comune accusandolo di non contenere "alcun intervento di contrasto della precarieta' di vita e di lavoro mentre invece taglia i fondi al welfare". I lavori dell'aula sono pero' andati avanti "ignorando precari e inquilini che urlavano slogan, alzavano striscioni e cartelli. Grazie allo zelante comportamento dei consiglieri di maggioranza, insieme al Prc, tutti ben saldi sullo scranno, e' stato approvato il bilancio fra fischi e slogan, per poi scappare, sempre piu' zelanti, a gambe levate", sottolineano Betti e Triossi. COMUNE BOLOGNA. SEDE LIBER PARADISUS
NON HA L'AGIBILITA' (DIRE) Bologna, 28 apr. - La nuova sede del Comune di Bologna, in piazza Liber paradisus, non ha ancora il certificato di agibilita'. E il collaudo degli impianti di condizionamento e areazione e' ancora in corso. Al momento Palazzo Bonaccorso si regge ancora sulla dichiarazione di abitabilita' fatta dal direttore dei lavori, alla chiusura del cantiere. Grazie a quel documento e' stato possibile il trasloco degli oltre 1.200 dipendenti comunali dalle varie sedi cittadine in piazza Liber paradisus, il 14 luglio 2008. In quell'occasione, la societa' che ha realizzato il palazzo e che ha la concessione per i prossimi 30 anni ha presentato la pratica per ottenere appunto il certificato di agibilita'. "Se non fosse successo nulla- spiega Raffaela Bruni, direttore del settore Lavori pubblici di Palazzo D'Accursio- l'agibilita' sarebbe stata concessa nel giro di 45 giorni". Peccato che sia l'Ausl sia i Vigili del fuoco, nei loro sopralluoghi, hanno rilevato diversi problemi a livello di impiantistica e di condizioni di lavoro negli uffici, allungando cosi' i tempi della pratica. I Vigili del fuoco, tra l'altro, non hanno ancora rilasciato neanche il certificato di prevenzione incendi e anche il collaudo funzionale degli impianti, spiega Bruni, "e' in corso da tempo". Secondo il funzionario dei Lavori pubblici, pero', "la mancanza del certificato di agibilita' non e' un problema. Abbiamo la dichiarazione del direttore dei lavori che si poteva entrare nell'immobile" e questo, a norma di legge, e' gia' sufficiente. Una parte dei dipendenti comunali di piazza Liber paradisus, pero', si lamenta delle condizioni di lavoro. In particolare vengono segnalati problemi agli occhi (bruciore) e alle vie respiratorie. La situazione della nuova sede e' arrivata questo pomeriggio sul tavolo della commissione Sanita' di Palazzo D'Accursio, per volere del capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, che ha raccolto diverse lamentele dei lavoratori di Palazzo Bonaccorso. Anche l'Ausl, per bocca di Bruno Marchesini, del dipartimento Medicina del lavoro, conferma che "sono presenti condizioni di malessere per chi lavora all'interno" della nuova sede comunale e invita il Comune a "procedere immediatamente per risolvere i punti critici e per ottimizzare l'impianto di condizionamento". Le stesse lamentele sono riportate anche da Cristina Gnudi, rappresentante delle Rdb e membro delle Rsu del Comune. Il sindacato di base, venerdi' scorso, ha distribuito un questionario a tutti i dipendenti comunali di piazza Liber paradisus, complessivo sulla condizioni generali di lavoro nella nuova sede (compreso mensa, parcheggio, trasporto pubblico, servizi igienici e carichi di lavoro). Ad oggi sono 100 le risposte ricevute dalle Rdb e "la stragrande maggioranza di questi lavoratori" denuncia una "areazione molto carente nei wc, problemi di illuminazione, temperature diverse nei vari lati del palazzo". Bruni replica che il Comune, insieme al concessionario, e' gia' intervenuto, installando griglie per l'areazione in ogni ufficio, abbassando le luci artificiali, riprogettando le zone di ristoro, cambiando gli arredi (sono tutti privi di sostanze tossiche) e iniziando un'indagine sul microclima all'interno degli uffici. Il prossimo intervento, aggiunge Bruni, sara' sui vetri per risolvere il problema dell'irraggiamento. "Certo e' che se i dipendenti comunali ci comunicassero stanza per stanza dove si riscontrano questi problemi- aggiunge la direttrice del settore Lavori pubblici- sarebbe per noi di grande aiuto". Sia Bruni sia Felice Monaco, responsabile della sicurezza di Palazzo Bonaccorso, ritengono pero' che i problemi riguardino "una percentuale non altissima" dei dipendenti comunali. E anche il vicesindaco, Giuseppe Paruolo, afferma: "L'atteggiamento del Comune finora e' stato corretto, perche' e' intervenuto prontamente. Non si puo' dire che l'amministrazione e' sorda. Io pero' ho ricevuto solo due lamentele e sarebbe bene che i dipendenti comunali si facessero avanti per denunciare questi problemi". 28 aprile 2009 - Iris ROMA: CATARCI, "VIA PINCHERLE, L'INCUBO E' FINITO" (IRIS) - ROMA, 28 APR - "Dopo lincontro convocato dal Prefetto Pecoraro, si è chiusa la vicenda della dismissione di 106 appartamenti di via Pincherle, nel quartiere San Paolo - Marconi, con lacquisizione degli stessi da parte della Regione e del Comune", dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI "Viene premiata la costanza di centinaia di famiglie che hanno manifestato in questi mesi con tenacia per chiedere il rispetto di un diritto fondamentale come è quello allabitare. Questa operazione è stata resa possibile grazie al Municipio XI e al sindacato ASIA/RdB che fin da subito non hanno mai indugiato e hanno sempre avuto chiaro lobiettivo da raggiungere. Un sentito ringraziamento per gli sforzi profusi va alla Regione Lazio e al Comune di Roma, per la disponibilità a procedere allacquisto degli appartamenti. Questo risultato può e deve essere lesempio con cui si possono gestire le emergenze abitative nella nostra città." "Infine preme sottolineare come laccordo escluda però 15 abitazioni già sottoposte a rogito, con il rischio concreto di sfratto degli attuali inquilini. Per le 15 famiglie in questione conclude Catarci cè bisogno di un ulteriore approfondimento e presa in carico delle istituzioni in modo da poter vedere la fine di un incubo, durato diversi mesi. Sono esclusi dalla vendita anche i negozi sottostanti alle abitazioni, che vanno comunque tutelati e difesi, visto il loro radicamento nel quartiere." 28 aprile 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
15 - Anno VI In questo numero: * Due consulenti del presidente del Cnr costano oltre 300 mila euro all'erario* Le risorse interne sempre mortificate * Dopo 5 anni, dati più "poveri" di prima * Ccnl alla Corte dei conti, efficace dal 6 maggio? * Assenze per malattia e spot di Brunetta * Anche Famiglia Cristiana dice no agli aerei F-35 * I precari protestano all'Ispra e bloccano un convegno * Morgellons: la controreplica di Perrino * Istat, Cianfarani è out, Fontanarosa dg a tempo 28 aprile 2009 - Il Bologna La protesta. Mentre in Comune si
approva il bilancio, l'irruzione. E la contromossa Bologna - Faceva effetto l'altro giorno il loro grido, nel cortile di palazzo d'Accursio: assunzione assunzione. Un grido di dolore di chi rivendica il diritto al lavoro, di fronte alla chiusura del "pubblico". Pareva l'ultimo avamposto, un fortino, nel deserto dei Tartari. Quella che sembrava quel giorno essere l'estrema manifestazione dinanzi a una totale sordità-cecità ha ieri sera conosciuto una nuova puntata con un fuori programma dalle tinte ancora più cupe. Il Consiglio comunale stava approvando il bilancio consuntivo 2008, quando una cinquantina di precari ha fatto irruzione "armata" solo di voce e di striscioni. A quel punto, e dopo il voto, i consiglieri si sono alzati e se ne sono andati. Il presidente Sofri ha infatti annunciato la sospensione della seduta. Monteventi. «E' la prima volta che di fronte ad una protesta nessuno si assume la responsabilità di seguirla. Ogni volta c'era qualcuno che stava lì per vedere di aprire canale di discussione » dice con evidente imbarazzo Valerio Monteventi, tra i pochi a raccogliere l'invocazione dei manifestanti. «C'è una completa indifferenza per persone che o perderanno il posto di lavoro o si ritroveranno senza casa- dice Monteventi- noi, visto che siamo gli unici consiglieri rimasti, staremo qui a vedere cosa succederà. Comunque si è perso qualsiasi elemento di ragionevolezza» è il suo sconsolato commento. Gli fa eco Serafino d'Onofrio, anche lui di Bologna Città Libera. Spiega un retroscena della "fuga" dei consiglieri: «Volevano rientrare in aula dopo la sospensione e votare anche la variazione. Ma noi saremmo andati a spiegare che si stava facendo un braccio di ferro con gli sfrattati e i precari». Senza più platea, il coro è rimasto spiazzato. Forse anche con un nodo alla gola. Ma è nata lì la nuova forma di protesta: l'occupazione. In una cinquantina - insieme ai consiglieri Valerio Monteventi, Roberto Panzacchi e Serafino d'Onofrio, lavoratori e lavoratrici precari dei nidi e le famiglie sfrattate che sono senza casa si sono fatte chiudere all'interno del Comune e hanno deciso di trascorrere lì l'intera notte. 28 aprile 2009 - Corriere di Bologna La protesta Una quarantina di
persone ha bloccato Palazzo dAccursio. Bologna - Una quarantina di persone ha occupato ieri per
protesta laula del consiglio comunale con lintenzione (infine abbandonata) di
passarvi la notte. Ieri sera, intorno alle 22.30, dopo circa quattro ore di occupazione, i
manifestanti erano ancora insediati nello spazio riservato al pubblico, con coperte e
passeggini per bambini. Trattando con vigili e polizia, sono anche riusciti a farsi
consegnare le pizze ordinate a domicilio. La protesta è stata animata dalle maestre
precarie degli asili comunali che, aderenti al sindacato di base Rdb, chiedono da tempo il
rinnovo del contratto che scade il 30 giugno e che non sembra arriverà. Presenti anche
quattro famiglie con bambini, aderenti allAsia, lassociazione inquilini delle
Rdb: un paio sono immigrate e tutte, sfrattate per morosità, chiedono una casa dove
abitare. Neanche lintervento dellassessore di turno, Elisabetta Calari, è
riuscito a farli desistere. Massimo Betti delle Rdb ha chiesto «un incontro politico
senza pregiudizi per far ripartire la trattativa». 28 aprile 2009 - Urlo web VIA PINCHERLE: LA RESISTENZA
FUNZIONA! Roma - Sono mesi che i cittadini di via Pincherle vanno avanti in una resistenza dura e ferma, occupando gli stabili da cui la proprietà vuole sfrattarli, facendo scioperi della fame e manifestazioni, costituendo comitati, interagendo con le istituzioni. Ed è proprio questa resistenza che ha portato a dei risultati. "Tutto è nato a metà luglio 2008, con larrivo delle lettere di vendita degli immobili da parte di Fata Assicurazioni, facente parte del Gruppo Generali, per gli inquilini con contratto con uno sconto sulla cifra dell8% - ci racconta Daniele Holl, membro del direttivo del comitato inquilini di via Pincherle 153-169 Il problema è che entro il 15 settembre gli inquilini interessati allacquisto avrebbero dovuto versare la somma di 5.000 euro per il diritto di prelazione. Nel giro di due mesi era impossibile tutto ciò, considerando anche che i residenti sono per la maggior parte over 65. Nel pieno dellestate nessuna banca avrebbe concesso un mutuo. Con la nascita del Comitato continua Holl - e con laiuto del Municipio XI, nella persona del Presidente Andrea Catarci, siamo riusciti a far slittare il giorno utile per la proposta. Il problema è nato dopo, quando Generali ha venduto tutto linvenduto ad una società di Genova, Area Mestre, controllata del gruppo Giacomazzi. Area Mestre, avendo appoggi su Roma, ha chiesto aiuto alla Hamptons International con a capo il Dott. Greco e da quel momento in poi ci sono state vendite a terzi allinsaputa degli inquilini, e varie riunioni e incontri tra le istituzioni. Grazie allaiuto anche dellAS.I.A. rdb (Associazione Inquilini e Assegnatari) si sono avuti dei risvolti anche con azioni di forza e, con lintervento dellAvv. Vincenzo Perticaro che ci sta seguendo passo passo, siamo arrivati allincontro tra Comune e Regione del 4 aprile, dove la proposta di Giacomazzi è stata accettata ma con richiesta di delucidazioni. Dovremo attendere conclude Holl le parole del venditore in merito. La data di fine accordi è prevista per il 15 maggio". Dopo la riunione in Prefettura, al quale hanno partecipato un rappresentante dellAssessorato regionale alla Casa, lAssessore alla Casa del Comune Alfredo Antoniozzi, il delegato del Sindaco per lEmergenza Abitativa Marco Visconti, il Direttore dellUfficio Casa del Comune Raffaele Marra ed il proprietario dei 116 appartamenti di via Pincherle, Mario Giacomazzi, proprio questultimo ha riferito la volontà di trovare una soluzione per le famiglie, rimettendo in discussione anche i contratti di compravendita già conclusi e bloccando le vendite a terzi. "Siamo soddisfatti per questo primo risultato ottenuto grazie alla testarda resistenza degli inquilini di via Pincherle - commenta Angelo Fascetti dellAS.I.A RdB - e chiediamo al Comune e alla Regione di svolgere fino in fondo il ruolo di tutela del diritto allabitare, impedendo al contempo nuovi tentativi di speculazione messi in moto dai processi di dismissione". Soddisfatto anche Catarci, in prima linea da mesi sulla vicenda: "La ripresa delle trattative, con il coinvolgimento di tutti gli attori, dal Municipio, alla Regione, al Comune allo stesso Giacomazzi in persona, ha aperto uno spiraglio di speranza per gli inquilini di via Pincherle. Sembra che ci si stia avviando ad una risoluzione. La proposta di Giacomazzi deve essere analizzata, è un po alta ma negoziabile e visto che ora si può parlare di una vera e propria trattativa (anche grazie alla serietà di intervento mostrata dapprima dalla Regione e ora anche dal Comune) credo che questa sia unottima base di partenza per evitare il massacro sociale". Ed infatti limpegno del Comune ci viene confermato anche da Andrea De Priamo, Presidente Commissione Ambiente del Comune, che annuncia una "mozione votata per la tutela degli inquilini e per avere unofferta più vantaggiosa in modo da riuscire ad arrivare ad un accordo". Pare quindi che finalmente il dialogo sia stato aperto e che tutti facciano sentire la loro voce. Forse per gli inquilini di via Pincherle sta per finire questa lunga odissea. Forse è arrivato il momento che abbiano finalmente il diritto ad un tetto sulla testa. Il loro, del resto. Questa la storia. Che come tutte le storie deve avere un lieto fine. Infatti l'Assessore alle politiche abitative del Comune di Roma Alfredo Antoniozzi ha confermato che l'intesa con la proprietà è stata raggiunta.I 106 appartamenti, per i quali c'era stata comprensibilmente molta agitazione da parte degli inquilini - continua Antoniozzi- verranno acquistati dal Comune di Roma,insieme ad Ater e Regione Lazio. Una trattativa resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione del Prefetto Pecoraro". "Questa è la dimostrazione dell'impegno concreto della giunta alemanno su un tema esplosivo come quello della casa". Soddisfazione per l'esito positivo della vicena è stato manifestato anche da Onorato, capogruppo UDC al consigliglio comunale. Nonostante questo successo - prosegue il capogruppo - l'emergenza abitativa nella Capitale resta alta. Chiediamo ad Alemanno e al presidente della regione Lazio un tavolo politico che possa valutare anche le proposte che da tempo l'Udc ha indicato. 28 aprile 2009 - Il Manifesto BOLOGNA Notte in consiglio comunale per alcuni precari degli asili nido bolognesi del sindacato di base Rdb e per gli sfrattati aderenti al sindacato inquilini Asia. In una quarantina ieri pomeriggio si sono presentati nell'aula del consiglio per protestare verso l'amministrazione comunale e chiedere di affrontare in modo "vero" i problemi per le educatrici cui scadrà il contratto e per gli sfrattati che stanno diventando sempre più numerosi in città. Con una decisione inedita il presidente del consiglio comunale Gianni Sofri non ha sospeso il consiglio e ha proseguito nella votazione degli argomenti in discussione. Chiusi i lavori il consiglio è andato via ignorando la protesta. Famiglie e precari sono rimasti compatti e si sono preparati a passare la notte in Municipio, tra di loro ci sono anche sette bambini (alcuni in passeggino). Con loro sono rimasti i consiglieri comunali di Bologna Città Libera. 28 aprile 2009 - La Nazione LAVORO. All'Ipercoop è scattata la
cassaintegrazione Sarzana - ALL'IPERCOOP di Sarzana è scattata la cassa integrazione. Come annunciato sabato, due degli otto macellai addetti al reparto carni sono rimasti a casa. Ci resteranno per 15 giorni, come faranno, a rotazione, tutti i loro colleghi. Sulla vicenda il sindacato autonomo Rdb/Cub torna a polemizzare: «Per la prima volta in Italia la cigs scatta in un Ipercoop. Finora la Coop aveva imposto la cassa integrazione nei negozi e nei supermercati, mai in un ipermercato. Eppure le vendite a Sarzana vanno abbastanza bene, non c'è una particolare crisi. In caso di calo accertato eravamo disposti a rinunciare, tutti, ad un ora o due di stipendio pur di non ricorrere alla cassa. Invece Cgil, Cisl e Uil hanno accettato di mandare in cassa integrazione 50 persone. E' grave». Il sindacato di base ha organizzato per domani, alle 21, al centro sociale di Battifollo, una assemblea alla quale ha invitato tutti i dipendenti Ipercoop. «Siamo costretto a fare la riunione lontano dal posto di lavoro spiegano perchè ci negano l'uso della saletta dei soci, abitualmente concessa ai confederali per le loro assemblee. E' una discriminazione». Sala Caran: assemblea-dibattito di Primomaggio', Cub' e Rete' La Spezia - «DA 25 ANNI le condizioni di vita e i diritti dei lavoratori stanno peggiorando. Salari e pensioni da fame, precarietà, scippo del Tfr, sfruttamento intensivo, infortuni e morti sul lavoro». Primomaggio', foglio per il collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati, Cub trasporti' e Rete contro la precarietà La Spezia' invitiamo a partecipare all'assemblea-dibattito che si svolgerà stasera alle ore 20,30 nella sala Caran in via Genova. Prato. Il giudice del lavoro di Prato ha condannato Telecom... Prato - Il giudice del lavoro di Prato ha condannato Telecom Italia ad assumere a tempo indeterminato una ex lavoratrice precaria che aveva lavorato per due anni e mezzo nel call center Tim di Calenzano. Lo rende noto, in un comunicato, la Flmu-Cub (Federazione lavoratori metalmeccanici uniti, confederazione unitaria di base) di Firenze. «La lavoratrice spiega una nota del sindacato ha ottenuto l'assunzione a tempo indeterminato e il pagamento delle mensilita' arretrate di due anni. L'importanza di questo pronunciamento è legata al fatto che si tratta della prima sentenza positiva per un lavoratore con contratto di somministrazione nel territorio di Firenze, Prato e provincia; mentre in altre regioni già numerose sono le cause vinte dai precari Telecom e promosse da vari sindacati». «La condanna ha spiegato l'avvocato Andrea Danilo Conte, che ha assistito la lavoratrice è legata al fatto che la Telecom e la societa' di lavoro interinale non hanno provato in giudizio l'esistenza del contratto stipulato fra loro per la ricerca del personale a tempo determinato». 28 aprile 2009 - City Slogan in aula Ma è vuota Bologna - Nel giorno della condanna per condotta antisindacale al sindaco, il Consiglio comunale chiude i battenti e lascia a gridare slogan al muro una cinquantina di manifestanti. Non prima di avere portato a casa gli atti del consuntivo di bilancio, tra i fischi delle Rdb e delle maestre precarie dei nidi che non saranno assunte. "Quando una cosa si ripete troppo spesso, non ha molto senso", spiega il presidente del Consiglio, Gianni Sofri. Spiazzati, i manifestanti volevano passare la notte in Comune. "Cè indifferenza per persone che perderanno il posto di lavoro", accusa il candidato sindaco Monteventi. 28 aprile 2009 - Il Resto del Carlino OCCUPAZIONE-LAMPO A PALAZZO DI PRECARI E SFRATTATI Bologna - UN GIORNO no per Cofferati. Ieri le Rdb hanno fatto irruzione in consiglio comunale col proposito di bloccare l'approvazione del Bilancio consuntivo e occupare. Erano una cinquantina, tra precarie dei nidi comunali e cittadini sotto sfratto. A guidarli gli esponenti delle Rdb che tra grida e cori di protesta hanno chiesto l'apertura di un «confronto vero». Il consuntivo è stato approvato tra i fischi, poi consiglieri se ne sono andati lasciando i manifestanti soli col candidato sindaco Valerio Monteventi. Sono arrivate pizze e coperte: l'intenzione era quella di dormire lì, ma poi l'occupazione si è conclusa attorno alle 22,30, dopo una telefonata dello staff del sindaco a Massimo Betti, sindacalista delle Rdb. Fissati due incontri di mediazione. 28 aprile 2009 - Il Giorno Ospedale, stop alla sosta selvaggia.
Parcheggeranno solo i dipendenti CODOGNO - IL PARCHEGGIO dell'ospedale diventerà off limits per gli utenti. Tra qualche giorno, infatti, il posteggio posto sul lato sinistro guardando l'entrata del nosocomio codognese verrà riservato solo per i dipendenti: l'entrata nell'area verrà regolamentata attraverso una sbarra e l'accesso tramite il badge. In questo modo, sarà stop a sosta selvaggia negli spazi antistanti l'ingresso del pronto soccorso e lungo il vialetto alberato che la direzione dell'ospedale ha provveduto, nei mesi scorsi, a dotare di panchine, steccati e catenelle. Esulta il sindacato Rdb che, nei giorni scorsi, aveva denunciato che una decina di dipendenti si erano visti sequestrare o bloccare l'auto con le ganasce per averle lasciate a ridosso dell'eliporto. «I SOLDI che i lavoratori dell'ospedale hanno pagato per poter ritirare l'auto dall'officina verranno restituiti - ribadisce Gianfranco Bignamini dell'Rdb -. Il posteggio sarà a disposizione di chi lavora all'ospedale entro una ventina di giorni. Non era giusto infatti che l'azienda non fosse in grado di garantire un posto auto a persone che vengono in ospedale per lavorare». Ora però storceranno il naso gli utenti che dovranno parcheggiare nel maxi posteggio del vicino Iper Famila per poter accedere ai reparti del presidio di viale Marconi.(M.B.) 28 aprile 2009 - Il Mattino di Padova Violenta lite al Centro Riciclo MONSELICE - Resta alle stelle la tensione al Centro Riciclo
di via Umbria. Tensione che nei giorni scorsi è degenerata addirittura in una
colluttazione tra il responsabile dellimpianto, Abramo Girotto, e un lavoratore
della cooperativa Mylog. Entrambi sono finiti al pronto soccorso. Cinque i giorni di
prognosi a Girotto, che lavora per il Crm e sembra essere lunico addetto in grado di
far funzionare limpianto. Il Centro, di conseguenza, in questi giorni è rimasto
bloccato. «Trovo folle che un impianto di tale portata si fermi perché cè una
sola persona che sa farlo funzionare» ha commentato Gianni Boetto, dellAdl Cobas. 28 aprile 2009 - La Gazzetta di Reggio/Modena/Mantova/ La Nuova Ferrara Sindaco di Bologna risponde del
Teatro: un avviso limitava il diritto allo sciopero che impedì la Gazza ladra BOLOGNA - Da difensore strenuo dellart. 18, Sergio
Cofferati scivola sullart. 28 e si becca una condanna per comportamento
antisindacale. Sempre di Statuto dei lavoratori si tratta. Nel 2002, quando portò tre
milioni di persone al Circo Massimo per lart. 18, era il leader della Cgil. 28 aprile 2009 - Il Cittadino Ospedale, parcheggi aperti solo per i dipendenti Codogna - Parcheggio "selvaggio" all'ospedale: rientra la protesta sindacale e scatta la rivoluzione della sosta. L'annuncio è arrivato ieri direttamente dalle Rappresentanze sindacali di base (Rdb) che hanno annullato il blocco dell'ingresso all'ospedale previsto per oggi. «In questi giorni abbiamo avuto incontri con la direzione generale dell'Azienda ospedaliera - spiega il sindacalista Gianfranco Bignamini -. Abbiamo ottenuto che entro venti giorni il parcheggio dell'ospedale, che attualmente è libero e aperto agli esterni, sia riservato ai dipendenti dell'ospedale stesso. Per regolamentare questa prossima disposizione, il parcheggio sarà munito di sbarre, per cui l'entrata potrà essere effettuata da ogni dipendente con il proprio badge». Dunque, tempo qualche settimana, e l'area di parcheggio dell'ospedale sarà solo riservata ai dipendenti del nosocomio, mentre visitatori e cittadini potranno fare riferimento ai nuovi spazi di parcheggio del nuovo centro commerciale Famila. L'accelerazione segue la polemica avvenuta la scorsa settimana legata alla problematica della sosta "selvaggia" che da tempo interessa il parcheggio dell'ospedale. Dieci le macchine fatte rimuovere dalla direzione sanitaria con il carro attrezzi, sei delle quali appartenenti però a medici ed infermieri al lavoro proprio in ospedale. L'accaduto aveva fatto subito scattare la protesta dei sindacati dell'Rdb e delle Rsu, pronti a criticare duramente il provvedimento della rimozione e ad indire per oggi una mattinata di protesta, con il blocco delle autovetture in ingresso all'ospedale (ambulanze di soccorso escluse). I sindacati avevano anche chiesto la restituzione dei soldi pagati dai dipendenti per il rilascio della propria autovettura. Trovato l'accordo con la dirigenza dell'Ao, la protesta sindacale di stamattina è rientrata. E sembrerebbe pure che ai dipendenti multati possa essere perfino restituito il denaro speso. «Questi dipendenti avranno restituite le somme versate - garantisce Bignamini -. Prenderemo i loro nominativi per concordare la restituzione delle somme».(Lu.Lu.) 28 aprile 2009 - La Stampa Il 1° MAGGIO DIBATTITO AL PALASPORT Murialdo - Sarà un 1° Maggio allinsegna della
cultura, della storia, della memoria e della riflessione, quello in programma venerdì a
Murialdo. Nel palazzetto dello Sport, con inizio alle 10,30, si parlerò infatti de
"Le radici". Dalla Val Bormida alle Americhe». Uniniziativa nel corso
della quale Felice Migone, presidente dellassociazione «Liguri nel mondo»,
illustrerà la storia degli emigranti valbormidesi e la rotta verso gli Stati Uniti
dAmerica e i porti dellAmerica Latina. Francesco Belgrano, coordinatore,
dellOsservatorio sullimmigrazione della Caritas, parlerà del fenomeno
dellimmigrazione nella sua complessità. E ancora, Simona Bellone, presidente
dellassociazione culturale cARTEiv, presenterà la storia genealogica delle famiglie
di Murialdo che sono emigrate nelle Americhe. 28 aprile 2009 - Il Firenze Aeroporto Firenze - Ricavi consolidati pari a 38,5 milioni di euro (+6,5% rispetto al 2007) e un utile netto a 3,3 milioni. Sono i dati principali del bilancio di Aeroporto di Firenze. Conti tutt'altro che in rosso. Ma perchè licenzia? Se lo chiede Filippo Rinaldi, sindacalista Cub-Trasporti e candidato per il Consiglio Comunale nelle liste di "Unaltracittà" di Ornella De Zordo: «Adf continua un'ingiustificata politica di licenziamenti, nonostante i conti migliorino di anno in anno. La società ha mandato a casa circa 90 persone. Prima di pensare ad un potenziamento dello scalo, le istituzioni locali pensino ai lavoratori». 28 aprile 2009 - Il Mattino Benevento. Lescalation malavitosa... Benevento - Lescalation malavitosa ha preso il via a partire dal 13 gennaio di questanno. Quattro mesi terribili. Attentati dinamitardi, auto incendiate, colpi di pistola contro negozi e studi professionali. Un susseguirsi di episodi dal movente diverso, con vittime differenti che operano in settori altrettanto distanti, uno dallaltro. Non uguali neppure le modalità dei singoli episodi criminosi. Ma ci sono alcuni denominatori comuni tra i vari veneti che hanno caratterizzato la vita di questa provincia. Un primo elemento, e senza dubbio il più preccupante, e del resto appare anche da dichiarazioni di vertici istituzionali, è la presenza di una malavita divenuta arrogante. Una mala che agisce in modo diverso da quello che è avvenuto nel passato, quando solo in rari casi si limitava ad attentati dinamitardi e a colpi di pistola e qualche telefonata di minacce. Episodi che venivano limitati anche a ben limitati periodi dellanno. In particolare a Natale a Pasqua ed a Ferragosto. Escalation con un attentato ad Antonio Campese, presidente regionale della Confartigianato, destinatario di colpi darma da fuoco mentre in auto era diretto in città. Poi sono giunti i proiettili contro la sede dellimpresa di Mario Siciliano, esponente dei costruttori sanniti. E lelenco si allunga con il danneggiamento dellauto di Angelo Mancini, dirigente dello staff del Comune. È quindi la volta appunto dei sindacalista Giovanni Romano (dipendente delle Poste) a cui era stata fatta recapitare una prima busta con due proiettili, di Renato Siciliano del Cub dellAsia a cui hanno incendiato lauto. Inoltre al dirigente della Gesesa Pieluigi Boscia hanno appiccato il fuoco alla parte posteriore della sua autovettura. Poi la bomba collocata davanti alla villa del sindaco di Arpaia Pasquale Fucci. In precedenza busta con un proiettile e una lettera di minacce al sindaco di Amorosi Luigi Della Morte. Polizia e carabinieri indagano su questi attentati e atti dintimidazione. Attentato dinamitardo anche allabitazione di un ingegnere di Airola Mario Del Giudice. Casa che ha subito enormi danni. A ciò vanno aggiunti gli incendi di auto in alcuni casi attribuiti a corti circuiti, ma anche dovuti ad atti dintimidazione. Un fenomeno questultimo cha da alcuni anni ha raggiunto una notevole consistenza e che pertanto continua a manifestarsi anche con il perdurare di questo escalation. Un quadro dunque non certo rassicurante che ha visto anche limpegno delle istituzioni sia a livello di forze dellordine che di comitato per ordine e la sicurezza pubblica. 27 aprile 2009 - Dire COMUNE BOLOGNA. PRECARIE E SFRATTATI PARALIZZANO CONSIGLIOBETTI (RDB): DORMIAMO QUI, NON APPROVERETE BILANCIO CONSUNTIVO (DIRE) Bologna, 27 apr. - Nel giorno della condanna a Sergio Cofferati per condotta antisindacale, le Rdb irrompono in Consiglio comunale col proposito di bloccare l'approvazione del Bilancio consuntivo. Sono arrivati in una cinquantina, tra precarie dei nidi comunali e cittadini sotto sfratto (in prima fila una donna immigrata con alcuni bimbi piccoli) che chiedono una soluzione da Palazzo d'Accursio. A guidarli gli esponenti delle rappresentanze sindacali di base che tra grida e fischi hanno richiesto l'apertura di un "confronto vero, con l'attuale e con la nuova maggioranza" su questi temi. "Stavolta- avverte il sindacalista Massimo Betti- abbiamo portato il sacco a pelo e non ve lo facciamo approvare il Bilancio". Il presidente del Consiglio comunale, Gianni Sofri, in un primo momento ha tirato dritto, mettendo in votazione i primi due ordini del giorno della manovra. A quel punto sono partiti i cori dal fronte della protesta, prima: "Buffoni, buffoni"; poi: "Vergogna, vergogna", un boato che ha spinto qualche consigliere a chiedere la sospensione della riunione. "Una questione di rispetto democratico nei confronti di chi e' qui" ha chiarito Daniele Carella, capogruppo Fi. Solidale con la proposta Bologna Citta' Libera che non ha partecipato al voto. Attualmente i lavori dell'aula sono fermi e da parte dei manifestanti si attende un segnale di disponibilita' al dialogo. Oltre alla vertenza sulle precarie dei nidi, al centro della protesta c'e' la situazione di chi e' gia' stato sfrattato o e' a rischio in quel senso "Gli sfratti gia' in giudicato sono 1.500 in citta', noi chiediamo una graduatoria speciale e trasferimenti da casa a casa", spiega Lidia Triossi di Asia-Rdb. Al momento della protesta il sindaco Cofferati non era in aula. COMUNE BOLOGNA. CONSIGLIO VOTA E POI
LASCIA AULA A PROTESTA (DIRE) Bologna, 27 apr. - Il 'rito' e' stato spezzato: stavolta la protesta in Consiglio comunale e' stata fronteggiata col sistema netto e deciso. Prima il voto alla delibera importante in mezzo al baccano generale, poi tutti a casa. Abolita dunque la consuetudine del dialogo da parte dell'amministrazione, in modo da trasferire la discussione altrove e consentire la prosecuzione dei lavori. Nel giorno della condanna per condotta anti-sindacale al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, il Consiglio chiude i battenti e lascia una cinquantina di manifestanti in compagnia solo dei loro striscioni. Solo dopo, pero', avere portato a casa gli atti fondamentali del consuntivo di bilancio (il terzo ordine del giorno e' una variazione che puo' essere tranquillamente votata in una delle prossime sedute), tra i fischi e i cori delle Rdb. "Quando una cosa si ripete troppo spesso, avendo un obiettivo che non esiste, visto che il Consiglio comunale non puo' decidere nulla, diventa un dialogo tra sordi e non ha molto senso", spiega il presidente del Consiglio comunale, Gianni Sofri. "Una mancata approvazione del bilancio avrebbe fatto un danno gravissimo, come riconosce una gran parte delle parti politiche". I manifestanti, spiazzati in un primo tempo dalla mossa, probabilmente opteranno per restare a passare la notte in municipio. Con loro, il candidato di Bologna Citta' Libera Valerio Monteventi. "E' la prima volta che di fronte ad una protesta nessuno si assume la responsabilita' di seguirla. Ogni volta c'era qualcuno che stava li' per vedere di aprire canale di discussione". La scena e' surreale: gli occupanti di Palazzo D'Accursio che mangiano pizza, in piedi, in cima allo Scalone dei cavalli. E' l'esito di una lunga trattativa condotta dalle Rdb con Vigili urbani e Digos decisi in un primo momento a bloccare gli 'approvvigionamenti', ma alla fine una decina di pizze Margherita, una cassa di acqua minerale, alcune bottiglie di Coca cola e una decina di birre hanno avuto il via libera. Cosi', l'occupazione prosegue, insieme ai sette bambini (alcuni dei quali in passeggino) componenti di famiglie sotto sfratto. "Sono abituati a dormire in macchina- fa notare una sindacalista delle Rdb- figurarsi se hanno paura di dormire qui dentro". Ad un certo punto, tra i manifestanti rimasti nell'aula del Consiglio dopo la chiusura anticipata dei lavoro, sono comparse le coperte. Alcuni dei bambini hanno continuato a giocare nell'anticamera del Consiglio, qualcuno ha disegnato proprio come se fosse nel salotto di casa. "Adesso mangiamo- spiega Massimo Betti, leader delle Rdb- poi aspettiamo di vedere come si evolve la situazione. Tra un'ora facciamo un'assemblea e se non ci danno nessun incontro restiamo qui. I vigili sono rimasti allo sbando, siamo alla smobilitazione elettorale dell'amministrazione". Ci sono invece i consiglieri di Bologna citta' libera che hanno chiamato l'assessore di turno a Palazzo, Elisabetta Calari: non sapeva nulla, ma pare che stia tornando in municipio per affrontare la situazione. A un certo punto, si e' fatta strada tra gli occupanti l'idea di portare la protesta al piano superiore, in Cappella Farnese, dove e' previsto un incontro tra i capilista delle coalizioni in lizza alle prossime amministrative del 6-7 giugno. 27 aprile 2009 - Ansa LAVORO: SINDACATO, GIUDICE CONDANNA TIM AD ASSUMERE PRECARIA (ANSA) - FIRENZE, 27 APR - Il giudice del lavoro di Prato ha condannato Telecom Italia ad assumere a tempo indeterminato una ex lavoratrice precaria che aveva lavorato per due anni e mezzo nel call center Tim di Calenzano (Firenze). Lo rende noto, in un comunicato, la Flmu-Cub (Federazione lavoratori metalmeccanici uniti, confederazione unitaria di base) di Firenze. «La lavoratrice - spiega una nota del sindacato - ha ottenuto l'assunzione a tempo indeterminato e il pagamento delle mensilità arretrate di due anni. L'importanza di questo pronunciamento è legata al fatto che si tratta della prima sentenza positiva per un lavoratore con contratto di somministrazione nel territorio di Firenze, Prato e provincia; mentre in altre regioni già numerose sono le cause vinte dai precari Telecom e promosse da vari sindacati». «La condanna - ha spiegato l'avvocato Andrea Danilo Conte, che ha assistito la lavoratrice - è legata al fatto che la Telecom e la società di lavoro interinale non hanno provato in giudizio l'esistenza del contratto stipulato fra loro per la ricerca del personale a tempo determinato». 27 aprile 2009 - Metropoli news Sentenza storica: tribunale costringe call center Telecom Italia ad assumere ex precaria Firenze - Una senetnza destinata a fare storia: il giudice del lavoro di Prato ha condannato Telecom Italia ad assumere a tempo indeterminato una ex lavoratrice precaria che aveva lavorato per due anni e mezzo nel call center Tim di Calenzano. A renderlo noto, un comunicato dell la Flmu-Cub (Federazione lavoratori metalmeccanici uniti, confederazione unitaria di base), nel quale si spiega che "la lavoratrice ha ottenuto lassunzione a tempo indeterminato e il pagamento delle mensilità arretrate di due anni. Limportanza di questo pronunciamento è legata al fatto che si tratta della prima sentenza positiva per un lavoratore con contratto di somministrazione nel territorio di Firenze, Prato e provincia; mentre in altre regioni già numerose sono le cause vinte dai precari Telecom e promosse da vari sindacati".(m7) 27 aprile 2009 - Toscana TV Giudice condanna Tim ad assumere precaria Firenze - Il giudice del lavoro di Prato ha condannato Telecom Italia ad assumere a tempo indeterminato una ex lavoratrice precaria che aveva lavorato per due anni e mezzo nel call center Tim di Calenzano. Lo rende noto la Flmu-Cub (Federazione lavoratori metalmeccanici uniti, confederazione unitaria di base) di Firenze. ''La lavoratrice - spiega una nota del sindacato - ha ottenuto l'assunzione a tempo indeterminato e il pagamento delle mensilita' arretrate di due anni. L'importanza di questo pronunciamento e' legata al fatto che si tratta della prima sentenza positiva per un lavoratore con contratto di somministrazione nel territorio di Firenze, Prato e provincia; mentre in altre regioni gia' numerose sono le cause vinte dai precari Telecom e promosse da vari sindacati''. 27 aprile 2009 - Il Punto online Tribunale condanna Telecom ad
assumere ex precaria Firenze - Il giudice del lavoro di Prato ha condannato Telecom Italia ad assumere a tempo indeterminato una ex precaria che per due anni e mezzo ha lavorato nel call center Tim di Calenzano, in provincia di Firenze. Lo rende noto la Flmu-Cub di Firenze. ''La lavoratrice - spiega il sindacato - ha ottenuto l'assunzione a tempo indeterminato e il pagamento delle mensilita' arretrate di due anni. L'importanza di questo pronunciamento e' legata al fatto che si tratta della prima sentenza positiva per un lavoratore con contratto di somministrazione nel territorio di Firenze, Prato e provincia; mentre in altre regioni gia' numerose sono le cause vinte dai precari Telecom e promosse da vari sindacati''. 27 aprile 2009 - Corriere di Viterbo Sit-in allufficio scolastico
regionale La Cub Scuola Roma, insieme ai comitati e i movimenti di precari, ha indetto per mercoledì 29 aprile, alle 16, un sit-in davanti allUfficio scolastico regionale del Lazio, in via Ostiense 131/L, "in difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori della scuola e per il diritto allo studio delle nuove generazioni". A seguito di una rilevazione svolta presso gli istituti scolastici della provincia, la Cub Scuola Roma ritiene "che i tagli decisi dal Governo e pianificati dal ministro Gelmini avranno leffetto immediato di aumentare il carico di lavoro dei docenti e specialmente degli Ata, rendendo la scuola un servizio inefficace e inefficiente e pregiudicando il diritto allo studio e alla cultura delle nuove generazioni. Tutto questo a fronte dei 4.096 lavoratori esclusi dalla possibilità di prendere servizio sui posti lasciati dai pensionati, gli oltre 13mila docenti precari ed i circa 7.500 Ata che in questi ultimi anni hanno garantito lapertura delle scuole del Lazio". La Cub Scuola Roma, "ritenendo che la precarizzazione sia un passo sostanziale per la completa privatizzazione", rivendica: "La difesa della scelta delle famiglie per il tempo pieno nelle scuole elementari, contro il maestro unico; trasparenza nella gestione e nel controllo delle graduatorie e delle disponibilità dei posti; il rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato già stipulati nel 2008 per il prossimo anno scolastico" 27 aprile 2009 - Nove Firenze Aeroporto di Firenze SpA: lassemblea degli azionisti ha approvato il bilancio Firenze, 27 aprile 2009 LAssemblea degli Azionisti di Aeroporto di Firenze AdF S.p.A, convocata in sede ordinaria e presieduta da Michele Legnaioli, ha approvato oggi il Bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2008. LAssemblea ha inoltre approvato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, la distribuzione di un dividendo di 0,17 euro per azione, sostanzialmente in linea con quanto distribuito e con il pay-out del 2007. La data di stacco della cedola n.9 inerente il dividendo AdF per l'esercizio 2008 sarà l11 maggio 2009, con pagamento a decorrere dal 14 maggio 2009. Il 2008 per AdF è stato un anno molto particolare. Nel primo semestre, grazie agli investimenti effettuati nel corso degli ultimi due anni, Aeroporto di Firenze ha ottenuto risultati e margini in crescita e registrato un trend positivo sia riguardo i risultati economici che relativamente al numero di passeggeri, a seguito anche dellinaugurazione di nuove rotte o della riattivazione di rotte che erano state sospese. A fronte dei primi 6 mesi positivi, la seconda parte del 2008 è stata pesantemente influenzata da fenomeni straordinari, quali lammissione alla procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia, nonché dalle prime importanti ripercussioni della crisi economica globale, che hanno significativamente ridotto la propensione al volo. In questo scenario si inserisce anche il fallimento di Sterling, vettore che aveva raggiunto il 4,9% della quota di traffico passeggeri di Firenze nel corso del 2008. Nonostante questo, il traffico passeggeri del 2008 è cresciuto rispetto al 2007 dello 0,5%, raggiungendo 1.928.432 passeggeri, livello leggermente inferiore rispetto allobiettivo fissato dalla Società (2 milioni di passeggeri). AdF guarda al futuro e proseguirà gli investimenti già deliberati e necessari allo sviluppo dellaeroporto per adeguarlo alla domanda di traffico di medio periodo e alle necessità della clientela di riferimento, pianificando lampliamento dellaerostazione e introducendo nuove attività e servizi ad alto valore aggiunto, nel rispetto dellimpatto che lo stesso ha con il territorio circostante. Significativa, in questa direzione, è lattivazione, a partire dal 28 marzo 2009 e fino al 2 maggio 2009, di un volo settimanale per Marsa Alam, operato dal vettore Blue Panorama in collaborazione con il Tour Operator Swantour. "Adf, la società che gestisce l'aeroporto di Firenze, continua un'ingiustificata politica di licenziamenti, nonostante i dati sul bilancio della società continuino a migliorare di anno in anno". E' il commento di Filippo Rinaldi, sindacalista Cub-Trasporti "E' paradossale che nonostante le cifre mostrino lo stato di grande salute delle casse di Adf la società abbia mandato a casa circa novanta persone, alle quali vanno aggiunte quelle licenziate da Meridiana e che operavano nello scalo fiorentino. I più penalizzati sono stati coloro che ormai da diversi anni lavoravano con contratti a tempo determinato. Nonostante i bilanci sani Adf continua a tagliare e ad esternalizzare il lavoro attraverso offerte al massimo ribasso. Tutto ciò non fa che precarizzare sempre di più i lavoratori e rallentarne il potere d'acquisto, oltre che peggiorare le condizioni per i passeggeri. E' questo il modo peggiore per uscire dalla crisi. Prima di pensare ad un potenziamento dello scalo di Peretola su cui molti esperti hanno manifestato numerose perplessità a causa delle difficoltà rappresentate dal territorio circostante le istituzioni locali pensino ad intervenire efficacemente per risolvere questa assurda situazione", ha concluso. 26 aprile 2009 - Ansa CRISI: PASSERA, CONTRO SFIDUCIA SERVE PATTO FRA GENERAZIONI(ANSA) - TORINO, 26 APR - ''Contro la grande sfiducia, dovuta alla crisi e allo sfilacciarsi della coesione sociale, serve un progetto condiviso. Bisogna puntare a un patto fra le generazioni che permetta di superare le divisioni''. Lo ha affermato Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, rispondendo alle domande degli studenti dell'associazione Acmos, durante un incontro della Biennala Democrazia, in corso a Torino. Davanti alla sede della banca torinese hanno manifestato alcuni lavoratori della Cub e il movimento 'Non grattiamo il cielo di Torino' che si oppone alla costruzione del grattacielo che dovra' ospitare tutti gli uffici del gruppo. ''La societa' e' divisa - ha detto Passera - tra chi e' nel mondo del lavoro, chi e' uscito e i giovani che non sono ancora entrati. Questi ultimi rischiano di pagare per tutti. Non devono accettarlo, devono avere la forza di ribellarsi''. L'amministratore delegato ha risposto a domande a tutto campo, sul sistema bancario, sul lavoro, sull'istruzione e ha sottolineato l'esigenza di puntare ''su merito e selezione''. A proposito del ricambio generazionale ai vertici dei grandi gruppi, Passera ha sottolineato che ''fa parte delle responsabilita' dei manager sviluppare le capacita' e far crescere nuovi leader favorendo i piu' bravi, che non necessariamente sono giovani. Bisogna premiare chi e' davvero capace, a prescindere dall'eta'''. Passera ha parlato anche della crisi, ''Il sistema bancario italiano - ha osservato - sta reggendo meglio che in altri Paesi, ma per questo la nostra responsabilita' aumenta. Dobbiamo avere piu' coraggio nel fare credito, ma oggi c'e' pochissima domanda di credito. La politica deve intervenire e premiare le imprese che investono''. 26 aprile 2009 - Il Messaggero Veneto Liberazione, tante assenze nel
centro-destra Pordenone - Un 25 aprile che «non nega la Resistenza e non
nega la verità storica», quello celebrato ieri mattina davanti al monumento ai Caduti di
Pordenone. Una cerimonia che ha registrato lassenza di esponenti leghisti, di An e
dei tre parlamentari, la presenza di alcuni esponenti di centro-destra, lintervento
di manifestanti «contro vecchi e nuovi fascismi» e un fuori programma: un "Bella
ciao" intonato da alcuni cittadini. Assente il presidente della Provincia, Alessandro
Ciriani (An-Pdl), che ha delegato per il discorso ufficiale lassessore Antonio
Consorti (Fi-Pdl).Presidio del "Comitato 25 aprile", di Iniziativa libertaria,
collettivo studentesco Aut, Rc, Rdb-Cub e Cobas scuola con volantinaggio e striscioni:
"La persecuzione degli antifascisti continua oggi come allora, resistiamo",
"Contro vecchi e nuovi fascismi", "Non pagheremo la vostra crisi",
"Repubblichini come i partigiani? Mai" sono stati alcuni dei cartelli esposti
dai manifestanti che non hanno comunque interferito con la cerimonia ufficiale e
successivamente hanno proseguito la manifestazione allex caserma Martelli e al
Deposito Giordani. 26 aprile 2009 - Il Mattino Benevento. Una nuova piazza per Giacomo Matteotti... Benevento - Una nuova piazza per Giacomo Matteotti. Questa lidea dellassessore ai lavori pubblici del comune di Benevento Aldo Damiano, che, in occasione dellanniversario della Liberazione, partecipa a Benevento alla manifestazione nellomonima piazza, meglio nota in città come Piazza Santa Sofia. «Una ipotesi la mia - spiega - della quale avevo già parlato nei giorni scorsi e che ha suscitato una serie di reazioni da chi vi ha voluto vedere la volontà di un ridimensionamento della figura di Matteotti. Ma non è così - prosegue Damiano - perchè lintenzione mia e del comune, è esattamente opposta: noi vogliamo, infatti, che la figura di Matteotti, non solo non venga dimentica, ma con lintitolazione di una nuova piazza venga, al contrario, rivalutata e meglio omaggiata e resa nota anche alle nuove generazioni, che non sempre la conoscono. «Anche quest'anno - ricorda Depistaggio - siamo scesi in piazza per ricordare il valore della Resistenza e dell'antifascismo in un clima caratterizzato da forti attacchi all'ordinamento democratico. Lo abbiamo fatto in Piazza Matteotti per ribadire la necessità di non rimuovere la memoria e di impegnarsi attivamente nella diffusione di una cultura antifascista popolare che possa rappresentare un argine al dilagare del populismo, e della cultura autoritaria. Riattualizzare i valori dell'antifascismo ha significato per noi oggi affermare una cultura fatta di antirazzismo, partecipazione e libertà». Nella mattinata, prima del presidio, alcuni attivisti hanno affisso uno striscione sul palazzo Passarelli in cui si leggeva: «Liberiamoci dalla speculazione». Successivamente un altro striscione veniva esposto nei pressi dell'Ipercoop, dove gli antifascisti hanno svolto anche un volantinaggio. Come è noto presso questa struttura cè una vertenza portata avanti da alcuni dipendenti per un riduzione di posti di lavoro. In piazza Santa Sofia era presente non solo lassessore Damiano, ma anche il sindaco Fausto Pepe. Tra coloro che sono intervenuti ci sono stati i discorsi di Pasquale Basile di Rifondazione comunista e Lelio Romano. Entrambi hanno ricordato il significato di questa manifestazione organizzata da Action Benevento, Rifondazione comunista, Csa Depistaggio, Rdb Ambiente.(ma.de.mon.) 26 aprile 2009 - Retesei SANITA': CHIUDE SERVIZIO PSICHIATRICO, PROTESTA A BENEVENTO Un lenzuolo bianco fino a piedi dai quali uscirà solo la testa: così sfileranno martedì prossimo, dal terminal dei bus extraurbani di Benevento, i partecipanti alla manifestazione di protesta organizzata "contro la Regione Campania e la Asl di Benevento che hanno deciso di chiudere l'unico servizio psichiatrico di emergenza del Sannio operante 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno situato nell'ospedale Rummo di Benevento". Esso si trova attualmente "in una posizione baricentrica rispetto all'utenza per l'80% proveniente da Benevento, dall'Alto Tammaro e dal Fortore" e viene spostato a Sant'Agata dei Goti, "dove mancano strade e collegamenti pubblici efficienti come quelli che collegano il capoluogo del Sannio con la provincia. Una decisione che aggiungerà nuovi disagi a chi già soffre in silenzio per le gravi conseguenze dei disturbi psichiatrici che secondo i dati dell'OMS colpiscono direttamente o indirettamente 1 persona su 3, sono tra le maggiori cause di sofferenza e disabilità al mondo, più diffusi di malattie come il cancro e l'Aids e nel caso, per esempio, della depressione sono la prima causa di disabilità nei Paesi industrializzati". "Lo spostamento del servizio a 50 o 100 chilometri da dove vivono e lavorano i pazienti, le loro famiglie, gli amici e il personale medico e paramedico che li segue da anni - secondo i promotori della protesta - creerà, dunque, un caos organizzativo nell'intero servizio psichiatrico pubblico sannita". "Motivazione 'formale' della chiusura è la necessità di tagli alla spesa sanitaria. Ma questa non regge nel calcolo costi/benefici, perché non solo non si risparmierà, ma qualunque prezzo pagato per un 'non servizio' alla fine sarà troppo alto", si legge nel comunicato del comitato di protesta cui hanno aderito, fra l'altro, la Caritas, le Acli, I Giuristi Democratici, i sindacati dei dirigenti come la Fesmed Campanile quelli di base Rdb/cub e Fsi. Ecco perché i manifestanti sfileranno indossando un lenzuolo bianco "che ricorda le lenzuola dei letti di contenzione manicomiali, le lenzuola indossate da fantasmi come questi da sfrattare, il lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Cristo ai piedi della Croce, le lenzuola penzoloni dai balconi in segno di protesta contro la mafia, a sostegno della legalità; il lenzuolo di un letto dove trovare pace e riposo, grazie alle cure che oggi sconfiggono la malattia mentale". 25 aprile 2009 - Il Resto del Carlino Bologna. DOPO un anno e mezzo e più di 50 incontri il rinnovo del contratto aziendale dell'Atc è ancora al palo... Bologna - DOPO un anno e mezzo e più di 50 incontri il rinnovo del contratto aziendale dell'Atc è ancora al palo. E ora si trova davanti ad uno snodo: l'azienda ha fatto sapere che per l'aumento di stipendio ha a disposizione 500mila euro, i sindacati partono da una richiesta di un milione e 100mila. Se una quadra non si trova nell'incontro di giovedì prossimo, è quasi certo che ripartiranno gli scioperi. All'incontro di giovedì le 7 sigle sindacali non arrivano compatte. Rdb e Uil accusano gli altri 5 sindacati di sostenere che, se non si chiude questo contratto, l'unico modo per guadagnare di più è una modifica dei turni di lavoro. Lo scoglio principale è l'aumento, o meglio il rischio di un mini-aumento. Se saltano fuori un milione e 100mila euro, si può arrivare ad un aumento di stipendio annuo di 400 euro (ma lordi); se i soldi sono la metà, tutto si dimezza e i sindacati stimano che nei portafogli dei 1.900 dipendenti Atc arriverebbero solo 20 euro in più al mese. Troppo poco, per i rappresentanti dei dipendenti. Ma l'Atc ha le sue ragioni. Comune e Provincia, un anno e mezzo fa, hanno deciso che non avrebbero più erogato un milione e mezzo per premiare con una tantum l'aumento dei passeggeri trasportati. Dopo un lungo tira e molla, lunedì scorso l'azienda ha annunciato che si farà carico con fondi propri di quel milione e mezzo. Ma così i soldi che le restano per chiudere il contratto diventano solo' 500mila euro. Nel corso della trattativa Atc ha anche proposto di aumentare di 5 minuti il turno di guida: si recupererebbero 15 autisti, ognuno dei quali costa all'anno 40 mila euro. I soldi risparmiati potrebbero premiare' l'aumento del turno. Ma i sindacati hanno detto no'. 25 aprile 2009 - Il Messaggero Veneto Manifestazioni in città per la Liberazione Pordenone - 25 aprile. In occasione della festa della
Liberazione, oggi a Pordenone si terrà la consueta cerimonia con la deposizione delle
corone nellarea antistante al monumento ai caduti in piazzale Ellero dei Mille e nel
piazzale Maestri del lavoro al Centro studi. Il programma prevede una prima fase che si
terrà in piazzale Ellero con il raduno alle 9.50. Alle 10 la cerimonia
dellalzabandiera e lonore ai caduti, cui seguiranno gli interventi degli
oratori. Alle 10.30 è previsto il trasferimento dei convenuti in corteo nel piazzale
Maestri del lavoro al Centro studi. Qui alle 10.45 ci saranno lo schieramento e le
deposizione delle corone prima al cippo della medaglia doro Franco Martelli e poi
alla lapide della medaglia doro Terzo Drusin, nellomonima aula magna. 25 aprile 2009 - La Nazione Lavoro. L'azienda lascerà a casa a
rotazione i dipendenti del reparto macelleria e automatizza tutto Sarzana - ALL'IPERCOOP arrivano la Cigs e l'elettronica. Alla cassa integrazione per ora sono interessati solo gli 8 macellai e le 4 confezionatrici della macelleria per i quali è previsto il ricorso alla Cigs a rotazione fino al 31-12. In pratica ogni dipendente del reparto resterà a casa un mese e mezzo. «E' in corso un processo di riorganizzazione che riguarda tutta la grande distribuzione spiegano all'Ipercoop la carne arriverà quasi tutta già lavorata e i macellai potranno, sul posto, al massimo dividere il pezzo più grande in pezzi più piccoli. Al resto, a trattare il quarto di manzo, ci penserà il fornitore». Meno attività manuale anche in pescheria: «Abbiamo messo il taglia code elettronico conferma l'Ipercoop». E i sindacati? Cgil, Cisl eUil il 22 gennaio 2008 avevano firmato l'intesa che prevedeva per l'Ipercoop la Cigs per 50 lavoratori ma il sindacato di base Rdb/Cub contesta: «Dal 27 aprile Ipercoop procederà a mettere in cassa integrazione i lavoratori e i primi a subirne le conseguenze saranno i dipendenti del reparto macelleria. Noi critichiamo la scelta aziendale e il comportamento passivo dei sindacati confederali al momento della stesura dell'intesa. La direzione non ha voluto trattare con la Rsu evitando la ricerca di soluzioni alternative, prima fra tutte la ricollocazione dei dipendenti in altre mansioni. In questo modo Ipercoop scarica gli oneri della crisi sulla collettività e penalizza i redditi di questi lavoratori». Il sindacato teme che «ci sia un progetto tendente a liberarsi di lavoratori anziani, qualificati e di conseguenza costosi. Da una coop non ce lo aspettavamo. Invitiamo tutti i lavoratori a lottare in difesa del posto di lavoro, perchè temiano che con questa operazione si sia aperta la porta per il ricorso generalizzato alla Cigs».(A.Lup.) 25 aprile 2009 - L'Arena Mercoledì la firma con i lavoratori delle coop Verona - Dovrebbe essere firmato mercoledì 29 aprile
laccordo tra Adl Cobas Veneto e Finservice spa. Le trattative aperte giovedì dopo
che 40 lavoratori della cooperativa Rm Services di San Giovanni Lupatoto avevano bloccato
lentrata dello stabilimento Mondadori Printing in via Montelungo. La protesta era
scattata per il mancato versamento degli stipendi da gennaio, in alcuni casi da dicembre. 25 aprile 2009 - La Gazzetta di Modena Colletta del Cam per pagare laffitto a chi rischia lo sfratto Modena - Lo sportello dei diritti del Cam, il Collettivo autogestito modenese, chiede alle istituzioni di rivedere le politiche abitative a favore delle categorie vulnerabili che in questo periodo di crisi soffrono più di chiunque altro la recessione economica. Sono 5 i casi di sfratto, tutti in via Carteria dove ha sede il Cam, che lo sportello dei diritti sta assistendo gratuitamente e volontariamente grazie a sindacalisti autonomi dellRdb Cub. La situazione più allarmante al momento è quella di un disoccupato che deve pagare 350 euro per un alloggio demergenza, ma non riesce a far fronte alla spesa dellaffitto. Allorizzonte aleggia lo sfratto perché la moglie, una badante, non riesce a sopperire a tutte le spese. Lo sportello dei diritti ha iniziato una raccolta fondi per aiutare la coppia e sulla scorta di questa situazione chiede più ascolto ai servizi sociali e alla politica. «Chiediamo più edilizia popolare puntando sulla riqualificazione dellesistente, il blocco degli sfratti, il ripensamento del discorso dellequo canone e la modifica dei criteri per lassegnazione degli alloggi popolari». Spiegano Maria Tartaglia ed Enrico Semprini.(g.t) 25 aprile 2009 - Il Sannio online La Liberazione: festa di tutti... ma i distinguo non mancano Benevento - Molti gli interventi politici in occasione
dellanniversario della Liberazione nazionale. 25 aprile 2009 - La Sicilia Modica. Vertenza società Modica
Multiservizi... Modica - Vertenza società Modica
Multiservizi: la Cisl e la Fisascat-Cisl contrari alla cassa integrazione. Dicono
infatti:"Il continuo girovagare di numeri, proposte e impegni assunti, sembra proprio
il gioco ideale da praticare per rendere quanto più torbida l'acqua per meglio pescare, e
al tempo stesso sfuggire alle proprie responsabilità, anche politiche oltre che di
gestione, scaricando a mare i lavoratori". 25 aprile 2009 - Italia Oggi La convenzione 2009-2011
dell'Agenzia delle entrate è stata presentata ieri ai sindacati Diminuiscono le verifiche sugli studi di settore mentre triplicano quelle da redditometro. Il 41% delle risorse dell'Agenzia delle entrate sarà impiegato per il contrasto all'evasione/elusione fiscale. Un incremento destinato a crescere di un punto percentuale ogni anno fino al 2011 per arrivare al 43% delle risorse. Questo si tradurrà, secondo i dati forniti ieri ai sindacati rappresentati dei dipendenti dell'agenzia delle entrate dal direttore Attilio Befera e dal direttore vicario, Marco di Capua, in occasione della presentazione della convenzione triennale, in maggiori verifiche e indagini finanziarie. L'obiettivo degli accertamenti con indagini finanziarie è stato infatti ritoccato al rialzo: 7.500, nel 2009, 8.500, nel 2010 e 10 mila nel 2011. Allo stesso modo la campagna speciale di incentivazione degli accertamenti sintetici vede nell'arco di tre anni triplicare gli interventi: 12.500 nel 2009, 20 mila nel 2010 e 35 mila nel 2011. E così alla lotta all'evasione/elusione attraverso i controlli fiscali saranno destinate 17.210.000 ore, confermando che questa voce è al primo posto nella scala valori dell'organizzazione dell'Agenzia delle entrate. Redditometro a tutto campo. Nel documento consegnato ai sindacati e che potrà incassare il via libera ufficiale il prossimo 30 aprile al ministero dell'economia, si sintetizzano gli elementi già annunciati nella circolare n. 13 di indirizzo agli uffici. Grande attenzione quindi ai soggetti di grandi dimensioni sottoposti al tutoraggio. Per questo nuovo istituto sono previsti per il solo 2009, 995 realtà da sottoporre all'analisi particolareggiata. Il dato è da leggersi legato al numero degli accertamenti nei confronti dei grandi contribuenti: 400 nel 2009, 500 nel 2010 e 600 nel 2011. Subiscono una diminuzione gli accertamenti sulle imprese sottoposte a studi di settore. Nella precedente convenzione, infatti per la stessa voce (accertamenti ordinari da studi di settore e degli atti e dichiarazioni soggetti a registrazione) si indicavano ad esempio per il 2009 445 mila controlli mentre ora si parla di 405 mila verifiche. Il dato però si deve leggere insieme al numero delle verifiche (in questo caso in crescita) destinate agli accertamenti di iniziativa d'ufficio nei confronti di soggetti esercenti attività d'impresa, professionisti e a quelli da studi di settore; in questo caso il numero cresce nell'arco di tre anni e di molto. Nella precedente edizione erano state indicate infatti 120 mila verifiche nel 2009, mentre ora ne sono previste 140 mila, nel 2010 160 mila e nel 2011, 170 mila. L'agenzia poi punta a una maggiore collaborazione con Equitalia spa allo scopo di ridurre per quanto possibile al minimo l'intervallo temporale tra il momento dell'accertamento dell'evasione fiscale e quello della riscossione. L'esecuzione del ruolo è indicata in 120 giorni dalla verifica del relativo presupposto. L'obiettivo per il 2009 deve essere pari al 75%. Incentivi al trasferimento e piano di assunzione. Sul fronte assunzioni il piano 2009-2011 prevede che lasceranno l'agenzia delle entrate circa 3.800 unità. Il numero più elevato avverrà nel 2009. Per rimpiazzare i dipendenti a riposo l'agenzia metterà in campo procedure per l'assunzione a tempo indeterminato di circa 1.800 funzionari da destinare alle regioni del centro nord. Sempre nel 2009, entreranno in campo 1.180 funzionari vincitori del concorso 2008. Nel 2009 infine sarà indetto un concorso per il passaggio di duemila unità di personale dalla seconda alla terza area funzioale. L'inserimento dei vincitori avverrà in due tranche di mille unità a partire dal 2010. «Anche se», spiega a ItaliaOggi, Vincenzo Patricelli, responsabile nazionale della Flp per le agenzie fiscali, «non si capisce quando sarà inserita la seconda tranche di assunti». Ieri intanto è arrivato un primo sì sulla questione riorganizzazione. È stato infatti siglato da Uil, Cgil, Cisl e Salfi l'accordo sulle ricadute per il personale dall'attivazione delle direzioni provinciali mentre Flp e Rdb non hanno voluto firmare. Nell'accordo si stabiliscono incentivi economici per i dipendenti dell'Agenzia disposti a trasferirsi. Inoltre è stata garantita la procedura di interpello per il conferimento degli incarichi. «La nostra azione», dichiara Sebastiano Callipo, segretario del Salfi, «continuerà a tutela di tutte le aspettative dei colleghi, puntando quindi a ottenere dall'Agenzia delle entrate ulteriori garanzie delle legali aspettative dei colleghi. Preciso», aggiunge, «che la convenzione è stata solo oggetto di informativa da parte dell'Agenzia». «Non è chiaro quali uffici seguiranno i controlli o i rimborsi e non ci sono garanzie per il personale. Gli spostamenti creeranno comunque problemi anche ai dipendenti», dice Patricelli. 25 aprile 2009 - Il Verona La protesta. Gli operai della
cooperativa aspettano la trattativa dei prossimi giorni Verona - Sono andati a riscuotere i loro assegni già ieri mattina, in cinquanta lavoratori delle cooperative che si occupano della logistica e del finissaggio dei libri firmati "Mondadori". Dopo quattro ore di picchetto, davanti ai cancelli della ditta di via Montelungo, hanno ottenuto un anticipo su quei quattro stipendi che da gennaio aspettano. L'accordo era stato raggiunto nella mattinata di giovedì tra Khaled Ben Ammar e Roberto Malesani, del sindacato di base Rdb Cub e il titolare della ditta che ha in carico lappalto della logistica Mondadori, Roberto Andreetto della Finservice. Ne primi giorni della prossima settimana continuerà la trattativa: l'biettivo è arrivare nel più breve tempo possibile al saldo del pregresso e alla garanzia della continuità del lavoro per questi operai. Ma erano gli stipendi, il principale problema di quei lavoratori. La Mondadori che dal 2000 ha affidato a Finservice Srl, con regolare contratto di appalto, alcuni servizi logistici e finissaggio, ha sempre effettuato puntualmente e con regolarità il pagamento del corrispettivo stabilito con la società di Andreetto. Nella vicenda, pertanto, Mondadori Printing assumerebbe suo malgrado soltanto il ruolo di parte danneggiata, e per questo rivela che si riserverà di tutelare i propri interessi nei modi e nelle sedi opportune. 24 aprile 2009 - Apcom G8/ Cub: Vertice all'Aquila? Ci saremo comunque"Scandaloso il cinismo con cui Governo strumentalizza il dramma" Roma, 24 apr. (Apcom) - I sindacati di base non ci stanno a farsi mettere all'angolo e annunciano che, se anche il Governo spostasse il G8 all'Aquila, loro ci sarebbero comunque. "E' scandaloso - afferma in una nota Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale della Confederazione unitaria di base (Cub) - il cinismo con cui il Governo, a fini elettorali e per far scomparire dalle prime pagine dei giornali gli effetti della devastante crisi economica, sta strumentalizzando i morti e l'emergenza del terremoto in Abruzzo". "Quei morti sotto le macerie di case costruite con la sabbia - aggiunge - sono l'eloquente e tragica dimostrazione di ciò che producono il capitale ed il mercato. Saremo all'Aquila - annuncia - come saremmo andati alla Maddalena: per impedire ai giganti con i piedi d'argilla di far pagare la crisi ai popoli del mondo invece che alle banche e agli speculatori". Scuola/ Roma,mercoledì sit-in Cub
contro 'precarizzazione' settore Roma, 24 apr. (Apcom) - La Cub Scuola Roma, insieme ai comitati e i movimenti di precari, ha indetto per mercoledì 29 aprile un sit-in davanti all'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, in via Ostiense 131/L, "in difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori della scuola e per il diritto allo studio delle nuove generazioni". A seguito di una rilevazione svolta presso gli istituti scolastici della provincia, la Cub Scuola Roma ritiene che i tagli pianificati dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini "avranno l'effetto immediato di aumentare il carico di lavoro dei docenti e specialmente degli Ata, rendendo la scuola un servizio inefficace ed inefficiente e pregiudicando il diritto allo studio e alla cultura delle nuove generazioni. Tutto questo - si legge in una nota - a fronte dei 4.096 lavoratori esclusi dalla possibilità di prendere servizio sui posti lasciati dai pensionati, gli oltre 13.000 docenti precari ed i circa 7.500 Ata che in questi ultimi anni hanno garantito l'apertura delle scuole del Lazio". "La Cub Scuola Roma, ritenendo che la precarizzazione della Scuola sia un passo sostanziale per la sua completa privatizzazione, rivendica: la difesa della scelta delle famiglie per il tempo pieno nelle scuole elementari, contro il maestro unico; trasparenza nella gestione e nel controllo delle graduatorie e delle disponibilità dei posti; il rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato già stipulati nel 2008 per il prossimo anno scolastico per garantire l'effettiva riapertura delle scuole a settembre; la trasformazione di tutti i contratti a tempo determinato fino al 30 giugno in contratti annuali (con le ferie pagate) per tutto il personale; un piano di assunzioni a tempo indeterminato di tutti i precari (circa 21.000) su tutti posti effettivamente disponibili nel Lazio". La Cub Scuola Roma ha inoltre richiesto un incontro in merito alle reali ricadute dei tagli agli organici sui lavoratori del Lazio con il dirigente regionale Sanso. 24 aprile 2009 - Dire G8. CUB: GOVERNO SCANDALOSO, ALL'AQUILA? CI SAREMO COMUNQUE (DIRE) Roma, 24 apr. - "E' scandaloso il cinismo con cui il governo, a fini elettorali e per far scomparire dalle prime pagine dei giornali gli effetti della devastante crisi economica, sta strumentalizzando i morti e l'emergenza del terremoto in Abruzzo". Lo afferma Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale CUB. "Quei morti sotto le macerie di case costruite con la sabbia- prosegue Leonardi- sono la eloquente e tragica dimostrazione di cio' che producono il capitale ed il mercato". Comunque "saremo a l'Aquila come saremmo andati alla Maddalena, per impedire ai giganti con i piedi d'argilla di far pagare la crisi ai popoli del mondo invece che alle banche e agli speculatori". SCUOLA. IL 29 APRILE PRESIDIO CUB
DAVANTI UFFICIO REGIONALE (DIRE) Roma, 24 apr. - La Cub Scuola Roma, insieme ai comitati e i movimenti di precari, ha indetto per mercoledi' 29 aprile, alle 16, un sit-in davanti all'Ufficio scolastico regionale del Lazio, in via Ostiense 131/L, "in difesa dei diritti e della dignita' dei lavoratori della scuola e per il diritto allo studio delle nuove generazioni". A seguito di una rilevazione svolta presso gli istituti scolastici della provincia, la Cub Scuola Roma ritiene "che i tagli decisi dal Governo e pianificati dal ministro Gelmini avranno l'effetto immediato di aumentare il carico di lavoro dei docenti e specialmente degli Ata, rendendo la scuola un servizio inefficace e inefficiente e pregiudicando il diritto allo studio e alla cultura delle nuove generazioni. Tutto questo a fronte dei 4.096 lavoratori esclusi dalla possibilita' di prendere servizio sui posti lasciati dai pensionati, gli oltre 13.000 docenti precari ed i circa 7.500 Ata che in questi ultimi anni hanno garantito l'apertura delle scuole del Lazio". La Cub Scuola Roma -"ritenendo che la precarizzazione sia un passo sostanziale per la completa privatizzazione"- rivendica: "La difesa della scelta delle famiglie per il tempo pieno nelle scuole elementari, contro il maestro unico; trasparenza nella gestione e nel controllo delle graduatorie e delle disponibilita' dei posti; il rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato gia' stipulati nel 2008 per il prossimo anno scolastico per garantire l'effettiva riapertura delle scuole a settembre". E ancora: "La trasformazione di tutti i contratti a tempo determinato fino al 30 giugno in contratti annuali (con le ferie pagate) per tutto il personale; un piano di assunzioni a tempo indeterminato di tutti i precari (circa 21.000) su tutti posti effettivamente disponibili nel Lazio". La Cub Scuola Roma ha inoltre richiesto un incontro con il dirigente regionale "in merito alle reali ricadute dei tagli agli organici sui lavoratori del Lazio". ATC BOLOGNA. IL RISCHIO DEI
MINI-AUMENTI BLOCCA IL CONTRATTO (DIRE) Bologna, 24 apr. - Dopo un anno e mezzo e piu' di 50 incontri ("non pochi quelli che sono durati piu' di 6-7 ore"), il rinnovo del contratto aziendale dell'Atc di Bologna e' ancora al palo. E ora si trova davanti ad un delicatissimo snodo: l'azienda ha fatto sapere che per l'aumento di stipendio ha a disposizione 500.000 euro, i sindacati partono da una richiesta di un milione e 100.000 euro. Se una quadra non si trova nell'incontro di giovedi' prossimo, e' quasi certo che ripartiranno gli scioperi. In questa situazione, all'incontro di giovedi', le sette sigle sindacali non arrivano compatte. Rdb e Uil accusano gli altri cinque sindacati di sostenere che, se non si chiude questo contratto, l'unico modo per guadagnare di piu' e' una modifica dei turni di lavoro. Lo scoglio principale e' l'aumento, o meglio il rischio di un mini-aumento. Se saltano fuori un milione e 100.000 euro, si puo' arrivare ad un aumento di stipendio annuo di 400 euro (ma lordi); se i soldi sono la meta', tutto si dimezza e i sindacati stimano che nei portafogli dei 1.900 dipendenti Atc arriverebbero solo 20 euro in piu' al mese. Poco, troppo poco, per i rappresentanti dei dipendenti. Ma l'Atc ha le sue ragioni. Comune e Provincia, un anno e mezzo fa, hanno deciso che non avrebbero piu' erogato un milione e mezzo per premiare con una una tantum l'aumento dei passeggeri trasportati. Dopo un lungo tira e molla (che all'inizio di aprile ha visto Rdb e Uil chiedere anche l'intervento della Prefettura), lunedi' scorso l'azienda ha annunciato che si fara' carico con fondi propri di quel milione e mezzo. Solo che cosi' i soldi che le restano per chiudere il contratto diventano "solo" 500.000 euro. "La discussione e' in salita. Noi chiediamo uno sforzo. Siamo partiti da una richiesta di contratto che valeva 3,5 milioni", spiega Maurizio Lunghi (Filt-Cgil). Nel corso della lunga trattativa, Atc ha anche proposto di aumentare di cinque minuti il turno di guida: da 6,25 ore a 6,30: sembra niente ma, si recupererebbero 15 autisti, ognuno dei quali costa all'anno 40.000 euro. I soldi risparmiati potrebbero "premiare" l'aumento del turno. Ma i sindacati hanno respinto la cosa. E si torna al nodo dei 500.000 euro. "Capiamo che c'e' la crisi e che comporta un minor numero di passeggeri, ma non chiediamo la luna. Dovremo cercare di trovarci a meta' strada, altrimenti il prossimo incontro si concludera' con un mancato accordo e non e' da escludere che riprenderemo le iniziative di lotta", avverte Lunghi. Un aumento mensile da 20 euro "e' davvero risibile", aggiunge. Le Rdb se la prendono con Comune e Provincia: tagliando 1,5 milioni hanno ridotto i soldi per il contratto. "E' una risposta che punisce dei lavoratori che fanno bene il loro lavoro, dato che i passeggeri aumentano", dice Gianni Cremonini (Rdb). Il quale e' comunque convinto che ci sia il modo per trovare soldi in piu' per chiudere il contratto in meglio. Ne servono anche, aggiunge Daniele Galletti (Faisa-Cisal) se si vuole evitare che 50 dei 180 dipendenti a part time portino fino in fondo il ricorso gerarchico contro l'Atc per il modo in cui viene applicato il loro regime orario. Se si fa un accordo prima che la cosa si risolva per vie legali si sana la situazione, "ma servono dei soldi in piu'". Tuttavia la trattativa resta un rompicapo. "L'azienda e il suo vertice sono molto arroccati", dice Galletti e Gianluca Neri (Uiltrasporti) aggiunge: "Se dobbiamo fare un accordo per 20 euro in piu' la cosa non ci interessa". La Uil tra l'altro sta portando avanti la sua battaglia legale per denunciare la disapplicazione, negata da Atc, di alcuni istituti contrattuali. La Uil tra l'altro fa sapere di essere pronta a denunciare l'Atc per condotta anti-sindacale se non otterra' i documenti che ha richiesto. Insomma, non solo la cosa e' complicata, ma il clima e' anche parecchio teso. Le Rdb parlano di "condizioni capestro" per definire alcune idee sulla riorganizzazione di turni ed orari. Ad esempio l'ipotesi di non considerare straordinario uno sforamento di un quarto d'ora, come nel caso di chi arriva al capolinea impiegando piu' tempo del previsto a causa del traffico. "Dopo 50 incontri, siamo a un punto fermo", allarga le braccia Giuseppe D'Ambrosio (Sdl). Per questo non si esclude una nuova fase di mobilitazione. Del resto, Uil ed Rdb erano gia' pronte ad azioni di lotta. "Ma non volevamo spaccare il fronte sindacale", assicurano. Invece la divisione s'e' consumata lo stesso: le due sigle accusano le altre cinque (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Faisa-Cisal, Sdl, Ugl) di proporre ai lavoratori, se non si rinnova il contratto, di recuperare quote di stipendio allungando i turni di lavoro; in Atc sarebbe anche circolato un documento (complesso) che prospetta questa opzione. 24 aprile 2009 - Ansa LAVORO: IBM; TIBONI A CASA MADRE, INVESTIRE IN DIPENDENTI (ANSA) - MILANO, 24 APR - Dopo le polemiche nate per i bonus vacanza ai manager Ibm e l'annuncio di riduzioni d'organico, il coordinatore nazionale della Confederazione unitaria di base (Cub), Piergiorgio Tiboni scrive alla casa madre statunitense una lettera aperta in cui si chiede, tra l'altro, di «reinvestire negli stipendi dei lavoratori fermi da anni». «Nel pieno della crisi economica mondiale, con 9.600 licenziamenti in Ibm Usa - scrive Tiboni -, il management del dipartimento Gts di Ibm Italia ha riservato per se stesso un consistente bonus mandando i propri componenti in vacanza gratuitamente in un famoso resort, la cui stima dei costi e¨ stata fra i 40.000 e i 150.000 dollari, circa». «Questo spreco di soldi da parte di Ibm Italy Management, oltre che iniquo e oltraggioso nei confronti gli stessi lavoratori, è anche totalmente inaccettabile - prosegue il sindacalista -. Con questa lettera aperta la FlmUniti-CUB chiede ai vertici della casa madre di reinvestire i soldi nelle retribuzioni dei lavoratori Ibm». 'Il sindacato - conclude Tiboni - attenderà una decina di giorni per una risposta a questa lettera, trascorsi i quali continuerà la campagna nazionale coinvolgendo la Ibm Workers International Solidarity (IWIS) e la stampa internazionale«. 24 aprile 2009 - Radio Città Aperta LAquila: rischio amianto per
gli sfollati, niente maxiprocesso ai palazzinari. Muore un operaio. Leonardi: Sul G8
scandaloso cinismo del Governo E' stato ascoltato il responsabile della manutenzione
della Casa dello Studente di L'Aquila, l'edificio crollato su se stesso causando la morte
di ben otto studenti e il ferimento di altri. L'architetto Piero Sebastiani ha negato ogni
addebito sottolineando di non avere responsabilità per quanto accaduto e che dopo ogni
controllo non si sono evidenziati danni gravi. Numerose erano state le lamentele sullo
stato dell'edificio durante lo sciame sismico ma gli studenti che pure chiedevano
spiegazioni sulle crepe che ogni volta si aprivano nella struttura venivano rassicurati e
invitati a rimanere nei loro appartamenti. Intanto un altro schiaffo alle vittime del
terremoto arriva dalla magistratura. Non ci sarà infatti un maxi-processo per i crolli
causati dal terremoto. A spiegarlo il procuratore della Repubblica dell'Aquila, Alfredo
Rossini. «Per ogni palazzo grande che è caduto potremmo fare dei processi separati
all'Aquila in maniera più agevole - ha detto - Però è difficile sapere quando. Questo,
comunque, accelererà tutto il lavoro». Rossini, annunciando che sono stati fatti
ulteriori sequestri, ha detto che «le imputazioni varieranno un poco da caso a caso: se
c'è stato semplicemente il crollo, ci sarà semplicemente il reato per il crollo
dell'edificio, se invece ci sono morti e responsabilità abbiamo cento volte detto quali
sono i capi di imputazione», ha aggiunto Rossini che fin dall'inizio dell'inchiesta ha
detto di voler accertare se la natura dei reati è dolosa o colposa. 24 aprile 2009 - Liberazione Manifestazione anti-G8 nella città
assediata dalle forze di polizia. Siracusa - Tremila persone sono scese verso Ortigia
sfilando dal quartiere popolare di Bosco Minniti. E se tremila vi sembrano poche provate a
immaginare una manifestazione in un giorno feriale in una città terrorizzata da settimane
per la calata dei no global. Poi immaginatela sempre più curiosa che risponde al
ringraziamento di tremila ragazzi prima dalle terrazze poi scendendo in strada. 24 aprile 2009 - Il Centro Presidio di fronte
allassessorato della Sanità PESCARA - I precari della Asl di Pescara hanno presidiato i
locali dellassessorato regionale alla Sanità, in via Conte di Ruvo. Una trentina di
persone è scesa in strada causando code e rallentamenti al traffico per chiedere un
incontro con il commissario della Sanità Gino Redigolo e con lassessore regionale
Lanfranco Venturoni. 24 aprile 2009 - On Tuscia PROVINCIA, LA RDB: "PERCHE' I RISPARMI COLPISCONO SEMPRE I PRECARI?" (OnTuscia) VITERBO "Qualche tempo fa abbiamo reso incautamente merito a questa amministrazione di aver proceduto alla stabilizzazione di 65 precari tra LSU, CFL e cantieri scuola, anche se con contratto part-time - dichiarano dalla Federazione RdB di Viterbo - credendo che avessero intrapreso una strada virtuosa e solidale, poi vi è stata la "contestata" vicenda delle assunzioni con i fondi europei non proprio esaltante in termini di coerenza e pari opportunità, oggi giunge notizia che sono state ridotte del 20% le ore e quindi il guadagno di gran parte dei circa 100 lavoratori precari rimasti (interinali, cooperative e altro). Un chiaro segnale di inversione di marcia, rispetto alle decisioni prese allinizio dellanno. Ridurre gli stipendi dei precari che si attestano su 800/1000 euro al mese, non è il sintomo di una volontà di risparmio proseguono dalla RdB - ma, secondo noi, il sintomo di una "malattia congenita", che "limita la capacità di vedere lontano" e fa scaricare sulle fasce deboli, "ricattabili e maltrattabili" dei lavoratori ultimi il prezzo di una crisi che sicuramente la politica, soprattutto quella economica ha contribuito a creare. Possibile che i risparmi non tocchino mai le spese di rappresentanza, i costi della politica, i consulenti esterni, linsieme degli incarichi di segreteria politica dei vari assessori ed i costi del direttore generale? Si vogliono fare dei risparmi? Occorre tirare la cinghia? Si cominci da lì, e non si "spingano" più di 100 lavoratori e relative famiglie oltre lorlo della povertà. Siamo convinti che debba essere ridimensionato il fenomeno del precariato ma nel senso di assorbimento dello stesso non come peggioramento della condizione non solo dei diritti ma ora anche del salario! Abbiamo una ulteriore domanda che ci urge fare concludono dalla RdB - perché di fronte a una riduzione di salario a molti precari, assistiamo allo stesso tempo alla stipula di contratti a tempo determinato per importi intorno ai 30.000 euro annui di gran lunga superiori alla maggior parte del personale in ruolo? Facciamo molte domande è vero ma questo accade perché nessuno dell'amministrazione, in nome della trasparenza della cosa pubblica, si sogna di rispondere e quando lo fa non riesce a convincerci". 24 aprile 2009 - Il Messaggero Pescara. Sit-in dei precari davanti l'assessorato regionale alla sanità... Pescara - Sit-in dei precari davanti l'assessorato regionale alla sanità. Il presidio è stato organizzato da RdB-Cobas per mantenere l'attenzione sul problema degli oltre settecento lavoratori della sanità abruzzese che si sono ritrovati a spasso per le scadenze dei contratti. Cè stato anche un veloce scambio di battute tra i sindacalisti ed il commissario per il piano di rientro del debito Gino Redigolo, clima diverso dall'ultimo incontro dove Redigolo era stato messo in salvo dalla polizia. «Il piano di rientro sembra immutabile - spiega Mario Frittelli di RdB - quello che ci interessa è il piano di stabilizzazione e Redigolo ci ha detto che se ne sarebbe parlato nel consiglio dei ministri e sarebbe stato inserito nel decreto omnibus per il terremoto». Sarebbe l'ultima speranza per i precari della sanità in vista dell'arrivo di luglio e dell'entrata in vigore del decreto Brunetta che taglierebbe le gambe ad ogni speranza di stabilizzazione. Redigolo, stamani incontrerà una delegazione di lavoratori della sanità, mentre la prossima settimana sarà la volta dell'assessore Lanfranco Venturoni che si esprimerà sulla possibilità di chiusura della vertenza.(L.Tr.) 24 aprile 2009 - L'Arena LAVORO. Una quarantina di dipendenti
di una cooperativa di servizi ha bloccato lentrata dello stabilimento, dalle 6 alle
10.30. Alla fine raggiunto un accordo Verona - Quaranta lavoratori e lavoratrici della
cooperativa Rm Services hanno bloccato ieri dalle sei alle 10.30 lentrata dello
stabilimento Mondadori Printing in via Montelungo, che dal novembre scorso è passto al
gruppo Pozzoni. La cooperativa Rm di San Giovanni Lupatoto - che gestiva in subappalto per
conto della Finservice spa, il servizio di logistica legata ai prodotti editoriali - ha
chiuso i battenti pochi giorni fa e a questa è subentrata unaltra cooperativa
lHdl, che ha assorbito solo due lavoratori della precedente. Non solo, dicono i
lavoratori, ma anche senza aver percepito lo stipendio da gennaio o da dicembre. 24 aprile 2009 - Corriere del Veneto La vertenza I soci della cooperativa
Rm Service avanzano quattro mensilità VERONA Appeso allinferriata lo striscione
«Facciamo come in Francia», in riferimento ai recenti casi di manager sequestrati
oltralpe allinterno delle loro imprese dai dipendenti. 24 aprile 2009 - La Stampa MURIALDO PROCESSO AL DIRETTORE
TECNICO DELLO STABILIMENTO SAVONA - «Che nella cartiera e specificamente nelle
linee 2 e 3 le condizioni di sicurezza fossero carenti, che ci fosse il rischio di
infortuni anche gravi, lo avevamo comunicato più volte allazienda. Senza che
cambiasse nulla. Sono stati necessari due incidenti gravi a sei mesi uno dallaltro
perché si riuscisse a installare i dispositivi per la sicurezza dei lavoratori». 24 aprile 2009 - RTM MODICA. DOCUMENTO SINDACALE UNITARIO DEI LAVORATORI DELLA MULTISERVIZI. NIENTE ATTIVITA' E ASSEMBLEA PERMANENTE Modica - Cgil Fp, Uil Fpl, Cub Trasporti e Ugl dopo lincontro avuto oggi con il Sindaco, avendo ricevuto notizie ancora poco rassicuranti sul pagamento dei salari arretrati dei dipendenti della Modica Multiservizi S.p.A., e considerato che tante sono ancora le insidie che potrebbero ostacolare il trasferimento delle somme nelle casse della Società, hanno deciso lastensione dei lavoratori da qualsiasi attività lavorativa e proseguimento dellassemblea permanente fino a quando con determinazioni sindacali, che daranno le opportune direttive, superando gli eventuali ostacoli, non saranno date le disposizioni per il pagamento che consentirà il riallineamento con i dipendenti di ruolo del Comune. Chiedono, dunque, il pagamento fino alla mensilità di febbraio. Insomma i lavoratori della Multiservizi non torneranno a lavorare se prima non riceveranno tutti gli stipendi maturati ma non ancora liquidati, loro che sono in assemblea permanente da mercoledì perchè avanzano metà stipendio di dicembre, metà tredicesima e le intere mensilità di gennaio, febbraio e marzo. "Il Sindaco - dicono gli interessati - deve liquidarci le somme che ci spettano, se poi ci sono problemi o non si è pagato quanto dovuto in termini contributivi, questo non ci interessa. Non recediamo da un solo passo". E qualcuno minaccia azioni eclatanti. In più ci sono voci, ancora non confermate dall'amministrazione comunale, su 21 dipendenti a rischio cassa integrazione. "E' davvero difficile giustificare ancora ritardi dice Salvatore Terranova, segretario provinciale Fp Cgil -. Noi, come Cgil, non siamo favorevoli a giungere alla cassa integrazione. Pensiamo che si possa agire in altro modo, assai meno doloroso. Nell'organico della Multiservizi spiega Terranova ci sono dipendenti con oltre 60 anni e che hanno maturato già una minima pensione. Si potrebbe, con l'aiuto dello Stato, avviare per loro il processo di prepensionamento. Questo creerebbe posti di lavoro per chi, ancora giovane (si va dai 25 ai 40 anni), rischia oggi la cassa integrazione. Ciò continua Terranova permetterebbe di mantenere la costanza di servizio e la qualità dei servizi finora offerti". Altro fronte di protesta è quello che riguarda gli otto lavoratori a tempo determinato il cui contratto è scaduto lo scorso 31 marzo. Questi, secondo quanto ventilato, sarebbero pronti ad adire le vie legali per delle "irregolarità" che, pare, si siano riscontrate all'atto del rinnovo del loro contratto. "Anche in questo caso si può intervenire aggiunge Salvatore Terranova -. Si possono dare garanzie e certezze a questi lavoratori, evitando dunque le pastoie giudiziarie che potrebbero recare danno sia a loro che al Comune". 24 aprile 2009 - Corriere di Viterbo La Cisl: "Non confondete
sindacato e politica" MONTEFIASCONE - "Sembrerebbe quasi un romanzo a puntate". Così Mario Malerba della Cisl Funzione pubblica interviene sulla vicenda dellorganizzazione del lavoro a villa Serena. "Mi riferisco - commenta - a quello che vede lamministrazione e i dipendenti di villa Serena, involontariamente e a più riprese, sulla stampa locale. E, visto che certi lamentano che alcune sigle sindacali non tutelino gli interessi dei lavoratori, rammento a chi ha poca memoria che Cgil, Cisl ed Rdb erano presenti allultima riunione dove si concordò un nuovo piano di lavoro per lutilizzo del personale di alcune qualifiche, a tempo pieno, in modo produttivo e in maniera sperimentale". Cè di più. "Erano presenti - puntualizza - anche nella penultima riunione dove si è deciso rispetto ai piani e turni di lavoro e allutilizzo del personale con una ipotesi poi disattesa dallamministrazione. Aggiungo che laffermazione che Cgil, Cisl ed Rdb non abbiano iscritti è falsa e, come tale, da rispedire al mittente. Non so se tutta questa pubblicità durerà sino alle prossime elezioni comunali; so solo che è singolare che si faccia politica coinvolgendo lavoratori, il più delle volte strumento involontario di chi, magari contemporaneamente sindacalista e uomo di partito, cerca in ogni modo visibilità politica". "Personalmente - conclude Malerba - non credo che le due funzioni siano sovrapponibili, ma evidentemente ci sono le eccezioni che confermano la regola. Un comportamento sindacale responsabile e corretto deve tenere conto della generalità dei problemi che subisce ora la sanità, e deve coniugare gli interessi dei lavoratori con quelli dellutente. Per questo lavoreremo in un confronto leale, continuo e anche critico, da soli o in compagnia. Il resto è politica bieca, strumentale e squallida"(a.q.) 23 aprile 2009 - Adnkronos G8: LEONARDI (CUB), SCANDALOSO
CINISMO CON CUI GOVERNO STRUMENTALIZZA TRAGEDIA Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - ''E' scandaloso il cinismo con cui il governo, a fini elettorali e per far scomparire dalle prime pagine dei giornali gli effetti della devastante crisi economica, sta strumentalizzando i morti e l'emergenza del terremoto in Abruzzo''. Ad affermarlo in una nota e' Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale Cub. ''Quei morti sotto le macerie di case costruite con la sabbia -prosegue Leonardi- sono la eloquente e tragica dimostrazione di cio' che producono il capitale ed il mercato. Saremo a l'Aquila come saremo andati alla Maddalena: per impedire ai giganti con i piedi d'argilla di far pagare la crisi ai popoli del mondo invece che alle banche e agli speculatori'', conclude il coordinatore Cub. 23 aprile 2009 - Agi G8: CUB, "CINISMO SCANDALOSO, A L'AQUILA CI SAREMO COMUNQUE"(AGI) - Roma, 23 apr. - "E' scandaloso il cinismo con cui il governo, a fini elettorali e per far scomparire dalle prime pagine dei giornali gli effetti della devastante crisi economica, sta strumentalizzando i morti e l'emergenza del terremoto in Abruzzo". Lo afferma Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale CUB-Rdb. "Quei morti sotto le macerie di case costruite con la sabbia - prosegue Leonardi - sono la eloquente e tragica dimostrazione di cio' che producono il capitale ed il mercato. Saremo a l'Aquila come saremo andati alla Maddalena: per impedire ai giganti con i piedi d'argilla di far pagare la crisi ai popoli del mondo invece che alle banche e agli speculatori", conclude il coordinatore CUB. SANITA': PRECARI PRESIDIANO ASSESSORATO A PESCARA(AGI) - L'Aquila, 23 apr. - I precari della Asl di Pescara stanno presidiando i locali dell'assessorato regionale alla Sanita', in via Conte di Ruvo. Sono una trentina e chiedono un incontro con il commissario della Sanita', Gino Redigolo, e con l'assessore regionale Lanfranco Venturoni. Da tempo i precari attendono risposte dalle istituzioni sulla stabilizzazione, e hanno gia' messo in atto numerose iniziative di protesta. Molti precari, poi, hanno gia' perso il posto di lavoro. A capo delle manifestazioni i sindacalisti di Rdb, Cobas e Comitato precari. 23 aprile 2009 - Dire LAVORO. RDB-CUB CRI: BRUNETTA DIA
RISPOSTE VOLTE AD ASSUNZIONI (DIRE) Roma, 23 apr. - "Il ministro Brunetta continua a negare la possibilita' di stabilizzazione dei precari in Croce rossa italiana con la scusa della mancanza di posti in organico". Lo afferma Massimiliano Gesmini, della Rdb-Cub Croce rossa, secondo il quale "la realta' e' ben diversa, perche' le carenze in organico ci sono e ad oggi, in base a dati ufficiali forniti dallo stesso Ente, sono pari a 1.254 unita'. Al contempo- prosegue- il commissario straordinario Cri, Francesco Rocca, con un recentissimo atto di indirizzo, nel disporre il non trattenimento in servizio del personale che ha raggiunto i requisiti per la pensione, dichiara di voler 'attuare un ricambio generazionale del personale Cri mediante l'avvio di specifiche procedure di reclutamento di nuove unita' di personale appositamente formato e motivato'". Gesmini e il suo sindacato si domandano, "a questo punto, perche' da un lato si attesta la necessita' di reclutare nuovo personale, mentre dall'altro si intende scaricare quello gia' presente, precario, formato e motivato, ad Asl e Regioni, le quali sino ad oggi non hanno mostrato alcuna disponibilita' a farsene carico, come Brunetta, in una strumentale interpretazione della Finanziaria 2008, continua testardamente a sostenere?". Si interroga ancora Gesmini: "Dobbiamo forse temere che il progetto perseguito sia quello di mandare i precari Cri in ditte e cooperative, esternalizzando definitivamente lavoratori e servizi essenziali (come 118, assistenza ai disabili gravi, ai migranti ecc.) ed aver mani libere in Cri per smantellare l'Ente pubblico o per scegliere discrezionalmente il personale da assumere?". L'Rdb-Cub Croce rossa pretende quindi "delle risposte da tutti i soggetti coinvolti, che siano immediate, chiare e dirette all'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari in qualita' di pubblici dipendenti. E lo ribadiremo con forza- conclude il rappresentante- col nostro sciopero del prossimo 4 maggio". ASILI. RDB-CUB: VERSO SCIOPERO SERVIZI EDUCATIVI COMUNALI (DIRE) Roma, 23 apr. - Si e' tenuta questa mattina presso il Dipartimento XI Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma l'assemblea cittadina del personale dei nidi capitolini e dei genitori dei piccoli utenti organizzata dalla Rdb-Cub. "Alta l'affluenza, circa 500 persone- dice una nota- nonostante i veri e propri boicottaggi messi in atto da molti Municipi che hanno insinuato l'illegittimita' della convocazione". "Gli interventi delle lavoratrici si sono concentrati in un vero e proprio atto d'accusa nei confronti dell'Amministrazione comunale e delle complicita' con le organizzazioni sindacali concertative- prosegue la nota- In particolare e' stata sottolineata l'imminente riduzione del personale, che rischia di congestionare ulteriormente il servizio, e l'avvio della privatizzazione dei servizi ausiliari. Anche i genitori hanno espresso grande preoccupazione per il sostegno economico garantito ai nidi convenzionati, dove e' certamente peggiore la qualita' del servizio su cui incide il peso della condizione precaria delle educatrici". "Fra i rappresentanti dell'Amministrazione e delle forze politiche cittadine hanno portato il loro saluto all'assemblea solo due consiglieri municipali, uno dei quali, Claudio Ortale, e' intervenuto anche a nome del Consigliere comunale Alzetta, impossibilitato per problemi di salute- sottolinea la nota- La solidarieta' attiva di molti genitori e comitati di gestione si e' fatta sentire fino alle porte dell'assessorato, che ha tuttavia rifiutato l'incontro con una delegazione di lavoratrici e genitori, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine". "La chiusura di ogni possibilita' di dialogo e la sufficienza adottata dall'assessore Marsilio ne rivelano la vera natura autoritaria- ha commentato Caterina Fida, della Rdb del Comune di Roma- Ma se l'assessore sperava in una sostanziale rassegnazione delle lavoratrici, ha fatto male i suoi conti. La massiccia partecipazione di oggi e la decisa volonta' di proseguire la lotta impongono una inversione di rotta nelle scelte politiche di questa giunta: prima gli asili, poi le parate celebrative". La Rdb-Cub, raccogliendo l'invito dell'assemblea, "si fara' promotrice di una manifestazione cittadina sui nidi che porti la protesta direttamente al sindaco Alemanno, con contestuale sciopero di tutto il personale, che saranno indetti nell'arco dei prossimi 20 giorni". 23 aprile 2009 - Ansa OGGI NEL LAZIO(ANSA) - ROMA, 23 APR - AVVENIMENTI PREVISTI PER OGGI NEL
LAZIO : .... 23 aprile 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI OGGI (OMNIROMA) Roma, 23 apr - .... 23 aprile 2009 - Roma Uno Nidi del Comune: imminenti sciopero e manifestazioneRoma - Si è tenuta questa mattina presso il Dipartimento XI Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma l'assemblea cittadina del personale dei nidi capitolini e dei genitori dei piccoli utenti organizzata dalla RdB-CUB. Alta l'affluenza, circa 500 persone, nonostante i veri e propri boicottaggi messi in atto da molti Municipi che hanno insinuato l'illegittimità della convocazione. Gli interventi delle lavoratrici si sono concentrati in un vero e proprio atto d'accusa nei confronti dell'Amministrazione comunale e delle complicità con le organizzazioni sindacali concertative. In particolare è stata sottolineata l'imminente riduzione del personale, che rischia di congestionare ulteriormente il servizio, e l'avvio della privatizzazione dei servizi ausiliari. Anche i genitori hanno espresso grande preoccupazione per il sostegno economico garantito ai nidi convenzionati, dove è certamente peggiore la qualità del servizio su cui incide il peso della condizione precaria delle educatrici. 23 aprile 2009 - City Le maestre dei nidi restano precarie Bologna - Le precarie dei nidi comunali sono tornate alla carica: insieme alle Rdb, hanno manifestato davanti e dentro il Comune per dare man forte alla delegazione impegnata nellincontro di ieri con lassessore alla Scuola, Milli Virgilio, quello al Personale, Paola Bottoni, e il direttore del personale del Comune. La pressione, però, è finita con un buco nellacqua: lassunzione delle 112 precarie in lotta da mesi non ci sarà. E le maestre, la cui protesta è stata accuratamente evitata dal sindaco Cofferati, uscito da unaltra porta, se ne sono andate molto abbattute. Ma con una promessa: "Alzeremo il livello dello scontro - promette Letizia Arcuri delle Rdb - e non solo nei confronti di questa amministrazione". Netta la replica della Virgilio: "Chiedono privilegi illegittimi per essere messe in cima al bando". 23 aprile 2009 - Il Resto del Carlino MAESTRE DEI NIDI, NIENTE ASSUNZIONE «ADESSO SARA' SCONTRO DURO» Bologna - LE PRECARIE dei nidi comunali sono tornate alla carica. E, insieme alle Rdb, hanno manifestato davanti e dentro Palazzo d'Accursio per appoggiare la delegazione impegnata nell'incontro con l'assessore alla Scuola, Milli Virgilio e quello al Personale, Paola Bottoni. La pressione, però, è finita con un buco nell'acqua: l'assunzione delle 112 precarie in lotta ormai da mesi non ci sarà. E le maestre, che per due ore hanno manifestato con slogan e filastrocche se ne sono andate visibilmente abbattute. Ma con una promessa: «Alzeremo il livello dello scontro promette Letizia Arcuri delle Rdb e non solo nei confronti di questa amministrazione». 23 aprile 2009 - Il Bologna Una fumata nera per maestre nidi Bologna - Nessuna novità per le 112 maestre dei nidi, scadenza del contratto a giugno, che ieri hanno incontrato l'assessore Milly Virgilio che però ha detto: «Chiedono privilegi illegittimi». Per le Rdb si stanno privatizzando i nidi. 23 aprile 2009 - Italia Sera Asili nido, RdB -CUB: la Giunta "resta immobile" Roma - "Questa assemblea vuole parlare a tutta la città del problema dei nidi. Un problema che non è più soltanto legato alle rivendicazioni del personale". Così in una nota Caterina Fida, della RdB-CUB Comune di Roma, presenta liniziativa organizzata dalla RdB per la giornata di oggi, presso il Dipartimento XI Politiche Educative e Scolastiche. "Tra il 2004 e il 2009 - riferisce Fida - la privatizzazione attuata in questo settore ha fatto sì che i nidi comunali siano passati da 160 a 191 sedi, mentre quelli privati, però sempre finanziati dal Comune di Roma, sono aumentati da poco meno di 40 sedi alle attuali 196. Numeri che attestano come la carenza di posti e di sedi è stata fronteggiata dando soldi al privato. Si aggiunga a questo il taglio del personale ed il peggioramento delle condizioni lavorative, sia nel pubblico ma tanto più nel privato, ed il gioco è fatto: i nidi vengono trasformati da luoghi educativi, dove dovrebbe essere garantito a ciascun bambino lo sviluppo fisico, intellettuale ed emotivo, in parcheggi per linfanzia". "La giunta Alemanno si riempie la bocca di politiche per la sicurezza sociale - prosegue Fida - ma fino ad oggi in questo settore è stata sostanzialmente immobile". 23 aprile 2009 - Il Gazzettino «Nuovo ospedale grande business non necessario» Padova - La realizzazione del nuovo Ospedale? Un colossale
sforzo congiunto che, alla fine dei conti, non vale la candela. Conegliano. «Mobilitiamoci perché
la salute è un diritto di tutti Conegliano - «Mobilitiamoci perché la salute è un diritto di tutti e noi siamo medici e non spie». Con questo slogan circa cinquanta no global hanno manifestato ieri sera davanti al Pronto Soccorso dellospedale civile contro la norma (non ancora approvata) contenuta nel pacchetto sicurezza che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione degli immigrati irregolari da parte di medici, infermieri e del personale ospedaliero. Tra i manifestanti, giunti da Treviso, Padova e Venezia, anche medici ed infermieri che lavorano nel padovano. Una protesta pacifica, un presidio informativo come lhanno definita, non contro la struttura ospedaliera ma contro quella proposta che la Camera potrebbe far diventare legge e che secondo le associazioni Ubiklab, ADL e Rights Now viola il diritto alla salute delle persone. «Leffetto della proposta è stato infatti un calo del 20%, da febbraio ad oggi, degli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture mediche spiega Nicola responsabile dello sportello Rights Now di Padova e non solo ospedali, anche presso gli ambulatori dove di solito questi stranieri si rivolgono». «Si è creato un clima di paura tra gli immigrati - sostengono i manifestanti - Il pericolo non è solo per "loro", i cosiddetti clandestini, è lintera collettività ad essere minacciata dal rischio di malattie non curate e contagiose ma soprattutto da un passo indietro che ci porta al medioevo dei diritti». Secondo le associazioni, cè stata una forte adesione di medici, infermieri e personale sanitario al coro dei no al quale si sono unite le associazioni di categoria ed i sindacati. È stato scelto il nosocomio coneglianese come luogo della prima protesta nella Marca perché a fine marzo cè stato il caso di una ragazza nigeriana raggiunta dal decreto di espulsione dopo che si era rivolta al Pronto Soccorso ed era stata segnalata alle forze dellordine dal medico perché si è rifiutata di dare le sue generalità. A presidiare lospedale oltre ai no global anche un discreto numero di agenti delle forze dellordine, tra Polizia e Carabinieri con i rispettivi dirigenti. Presenti sul posto anche i vertici della azienda sanitaria con il direttore generale Angelo Lino Del Favero, la dirigente dei Servizi Sociali Marisa Durante e il direttore sanitario Sandro Cinquetti. «Ribadisco che il caso della ragazza nigeriana non centra nulla con il pacchetto sicurezza ha affermato il direttore Del Favero I medici inoltrano le segnalazioni anche degli italiani se il caso lo richiede». Il direttore generale ha affermato inoltre che «i medici hanno la facoltà di scegliere come comportarsi», lospedale dunque non ha dettato alcune linee direttive. A Padova lassociazione Rights Now Diritti ora ha aperto un punto informativo (che si è dotato di numero verde 800 680 893) «per non far sentire soli i colleghi che vogliono garantire il diritto alla salute per tutti e per denunciare chi denuncia» sostengono; sportello che è intenzione dellassociazione aprire anche nelle altre province venete. 23 aprile 2009 - Centumcellae news "Come mai Renda e Spanu non
erano in Tribunale?" CIVITAVECCHIA - <Come mai nelludienza del 21 Aprile per la causa di diffamazione a mezzo stampa intentata dal Sig. Renda nei confronti del nostro sindacalista Flavio Zeppa, erano assenti sia lavvocato Giovanni Spanu che lo stesso Renda?>. A chiederselo è la Federazione RdB Cub di Civitavecchia, che si domanda se tale assenza sia legata alla presunta conflittualità denunciata le scorse settimane dallo stesso sindacato circa il contestuale ruolo ricoperto da Spanu come avvocato in convenzione di Etm e come legale personale di Renda. <Forse esiste davvero la conflittualità da noi sollevata? prosegue la RdB - E deontologicamente corretto tutto ciò? Aspettiamo fiduciosi la risposta del Presidente dellOrdine degli Avvocati. Nel frattempo lEtm e i Sigg,ri Renda e Iarlori cosa faranno? Forse si affideranno ad un altro avvocato?>. 23 aprile 2009 - Radio Aldebaran Riva Trigoso Sfiorato un nuovo
incidente alla Fincantieri, la rabbia dei Cub Riva Trigoso - Dopo il crollo del braccio di una gru avvenuto lo scorso 25 settembre, ieri alla Fincantieri di Riva Trigoso si è rischiato un nuovo grave incidente. L'episodio viene portato alla luce dal Collettivo lavoratori FMLUniti-Cub Riva Trigoso. Secondo quanto riferito, a bordo di una Fremm si stava lavorando con una gru per recupeare dalla nave scarti di ferro quando un golfare del cestello si è improvvisamente strappato, precipitando al suolo. Fortunatamente in quell'istante nessuno stava transitando sotto alla gru. E la FMLUniti-Cub se la prende con i delegati sindacali: una delegazione di lavoratori avrebbe infatti cercato un confronto con loro, riscontrando però scarsa propensione al dialogo ed arroganza. 23 aprile 2009 - La Tribuna di Treviso Ieri una cinquantina di
manifestanti. LUsl: «Nessuna denuncia di clandestini» CONEGLIANO - Una cinquantina di no global ha effettuato un presidio ieri pomeriggio davanti allospedale per protestare contro il decreto legge che vorrebbe che i medici segnalassero gli stranieri clandestini che arrivano negli ospedali. «La salute è un diritto, medici non spie» questo lo slogan scritto dai manifestanti su uno striscione appeso fuori dallospedale. Una manifestazione pacifica, controllata a distanza da alcune decine di uomini della polizia e carabinieri. Non è mancata comunque un po di tensione. Il sit-in è stato organizzato dalle associazioni Adl Treviso, Ubik Lab, Razzismo stop Padova e Venezia e Donne in movimento. Vi hanno partecipato anche alcuni infermieri dellospedale di Padova. «Migliaia di migranti per timore della segnalazione già da mesi non si fanno curare. Siamo tutti noi costretti da una legge ingiusta e disumana che mina la nostra sicurezza, la salute pubblica, a correre enormi rischi - sostengono i no global - la Lega, indiscussa protagonista della partita contro i migranti, è disposta a rinviare la cancellazione del divieto di segnalazione in cambio del prolungamento dei tempi di detenzione nei centri di espulsione». La protesta è scoppiata in seguito al caso di una giovane nigeriana clandestina, che nelle scorse settimane era arrivata in ambulanza al nosocomio coneglianese con ferite. Dopo essere stata curata, ma essersi rifiutata di fornire le generalità al personale medico, gli stessi dottori come da prassi nellUlss 7 hanno chiesto lintervento della polizia ipotizzando che la ragazza fosse minorenne. Laccertamento da parte delle forze dellordine aveva verificato che si trattava di unextracomunitaria senza permesso di soggiorno e per questo è stata munita di un decreto di espulsione. Ieri ad osservare i manifestanti protetti dalle forze dellordine cera tutta la dirigenza dellazienda sanitaria, dal direttore generale Lino Del Favero, al direttore sanitario Sandro Cinquetti al primario del pronto soccorso di Conegliano Enrico Bernardi.(di.b.) 23 aprile 2009 - Il Giorno Ganasce alle auto dei medici. Si
solleva un polverone CODOGNO - «GANASCE» alle auto di infermieri e medici, scatta la rivolta. Per dire basta alla sosta selvaggia lungo il viale alberato che conduce al Pronto Soccorso, nel pomeriggio di martedì, la direzione sanitaria dell'ospedale di Codogno ha allertato il carroattrezzi per sgomberare la zona tra la centrale termica e lo spazio dell'elisoccorso. Risultato: una decina di auto di proprietà di medici, infermieri e di alcuni parenti dei pazienti sono state rimosse o, accertata l'impossibilità di portarle via, bloccate sul posto mediante due paletti collocati sotto la macchina. Brutta sorpresa dunque per i proprietari che hanno dovuto recarsi all'officina di fronte all'ospedale e sborsare 63 euro per riavere la propria auto. La circostanza ha mandato su tutte le furie Gianfranco Bignamini del sindacato Rdb. «L'AMMINISTRAZIONE ospedaliera non è in grado di garantire per i propri lavoratori un posto auto - spiega Bignamini - ora chiediamo la restituzione dei soldi ai dipendenti che erano venuti all'ospedale per lavorare o frequentare corsi di aggiornamento. Abbiamo proclamato lo stato di agitazione e per lunedì chiediamo di incontrare i vertici dell'azienda. Se ci sarà negato il faccia a faccia, martedì mattina bloccheremo l'accesso al nosocomio facendo passare solo le autoambulanze». Il direttore sanitario Valerio Tagliaferri conferma la mano pesante, ma ribadisce che l'azione è rivolta nell'interesse degli utenti dell'ospedale. «Il nosocomio è per i pazienti, non per le auto. Non è la prima volta che faccio intervenire il carroattrezzi, anche se martedì l'operazione di sgombero è stata particolarmente corposa visto che le auto erano in prossimità dell'eliporto. Proprio alcuni giorni fa, a causa del fatto che molte vetture erano state parcheggiate in prossimità dell'area di atterraggio, l'elicottero era dovuto scendere sull'erba. Il fatto è inaccettabile. Senza contare che c'è chi parcheggia negli stalli riservati ai disabili, alle ambulanze e persino lungo la discesa del pronto soccorso».(M.B.) 23 aprile 2009 - Il Cittadino Carro attrezzi allospedale,
rimosse le auto "abusive" Codogno - Parcheggio selvaggio in ospedale a Codogno: si infiamma la polemica per larrivo del carro attrezzi. E stavolta ad alzare la voce sono i sindacati: perché a pagare i 74 euro per riavere la propria autovettura posteggiata in zona vietata sono stati anche quattro medici e un paio di infermieri al lavoro proprio in ospedale. I fatti riportano al pomeriggio di martedì e focalizzano quella zona di giardino dellospedale dovè il pronto soccorso, lingresso della farmacia ospedaliera, leliporto di atterraggio degli elicotteri di soccorso. Ogni giorno, proprio in questa zona, ci si imbatte in macchine parcheggiate in divieto, spesso di ostacolo al passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso. Oltre a transenne e cartelli di divieto, lospedale da mesi si è pure affidato allintervento del carro attrezzi. Che è scattato anche martedì. Dieci le macchine segnalate in sosta vietata: alcune di loro sono state direttamente rimosse dal carro attrezzi, le altre invece sono state bloccate a terra con appositi perni. Uguale per tutti la sanzione emessa: 74 euro. Oltre a qualche cittadino esterno, tra i multati vi sono stati però anche dei lavoratori dellospedale, quattro medici e un paio di infermieri. Ed è così scattata la protesta dei sindacati. «Un fatto vergognoso - sbotta Gianfranco Bignamini dellRdb, sostenuto da tutta lRsu aziendale -. Chi ha fatto sequestrare i veicoli di questi lavoratori è la stessa direzione sanitaria di presidio che finora non è stata capace di assicurare posti macchina per i propri dipendenti. Da anni - continua Bignamini - ci stiamo battendo per avere un ospedale che risponda a tutte le esigenze, anche di parcheggio, di lavoratori e cittadini. E invece nulla». Bignamini ha già inviato la sua protesta scritta ai vertici generali dellAzienda ospedaliera. E promette battaglia: «Alla direzione generale chiediamo un incontro urgente per lunedì mattina e pure la restituzione dei soldi spesi dai dipendenti. Se le nostre richieste non saranno accolte, martedì bloccheremo lingresso dellospedale, facendo passare solo le ambulanze». Direttore sanitario dellospedale di Codogno, il dottor Valerio Tagliaferri non sconfessa però lintervento del carro attrezzi. «Dieci giorni fa un elicottero di soccorso è dovuto atterrare nellerba perché larea delleliporto era bloccata da macchine in divieto - sottolinea Tagliaferri -. E dunque: ci sono divieti di sosta che devono essere rispettati da tutti, cittadini esterni ma anche lavoratori dellospedale. Anzi: questo rispetto lo dovrebbero avere a maggior ragione proprio i dipendenti, che ben sanno la necessità di avere passaggi liberi per ambulanze, mezzi di soccorso ed elicotteri. La restituzione dei soldi? Non se ne parla nemmeno: nessuno gridi allo scandalo, piuttosto tutti si impegnino a rispettare le regole». 23 aprile 2009 - Il Giornale di Ragusa La situazione potrebbe degenerare Modica - E un braccio di ferro destinato a non trovare semplice soluzione, quello tra lamministrazione comunale di Modica e la Modica Multiservizi. Gli operatori continuano nella loro protesta, iniziata ieri mattina a Palazzo San Domenico in un clima surriscaldato. I dipendenti ieri hanno manifestato tutto il loro stato di disagio per una situazione che potrebbe esplodere ancor di più se la situazione non trova risposte concrete. E proprio stamattina le sigle sindacali che appoggiano lo stato di agitazione della Multiservizi, CGIL UIL CUB Traporti e UGL, hanno scritto una lettera al Prefetto di Ragusa, Carlo Fanara, per chiedere al rappresentante territoriale del Governo un incontro per discutere della delicatissima posizione dei lavoratori della Multiservizi. E sempre le sigle sindacali hanno chiesto ieri al sindaco di Modica, Antonello Buscema, che il comune venga incontro alle esigenge dei dipendenti versando la somma di 2,000 quale acconto delle mensilità arretrate. Somma che potrebbe essere versata, fanno sapere dal CUB Trasporti, già la prossima settimana. E intanto sarebbero 21 i dipendenti pronti ad essere inseriti nelle liste della cassa integrazione, che vuol dire lanticamera del licenziamento. Chi saranno i prescelti e con quale criterio però non è dato ancora saperlo. 23 aprile 2009 - Suddest Intanto i dipendenti sono in assemblea permanente Modica - Prima lo stato di agitazione, adesso l'assemblea permanente. Un vero e proprio ultimatum è stato lanciato dai lavoratori della Modica Multiservizi, all'indirizzo dell'amministrazione comunale. In un documento, a firma di Fp Cgil, Fpl Uil, Cub Trasporti ed Ugl, viene proclamata infatti l'assemblea permanente a partire da ieri mattina. "Ogni giorno - scrivono le sigle sindacali firmatarie della nota - i lavoratori si presenteranno regolarmente nei loro posti di lavoro, riunendosi in assemblea. Questa assemblea durerà sino a quando saranno erogati i giusti salari che, comunque, non potranno essere inferiori alla somma minima di 2mila euro per ciascun dipendente". La decisione è scaturita al termine delle notizie definite "poco rassicuranti" giunte dal dirigente del settore Finanze di palazzo San Domenico. Come già anticipato nei giorni scorsi, il dirigente comunale attende che la ditta presenti il Documento unico di regolarità contributiva, che può essere emesso solo dopo che la Multiservizi avrà pagato almeno una rata del debito rateizzato contratto con l'Inps. "La situazione non è più sostenibile - dicono ancora le sigle sindacali -. Ecco perchè siamo giunti alla decisione di convocare queste assemblee permanenti, sino a quando non si passerà ai fatti e questi non possono che essere rappresentati dall'erogazione delle somme che ciascun dipendente giustamente pretende". 23 aprile 2009 - La Sicilia Modica. Multiservizi: iniziata ieri l'assemblea permanente Modica - Multiservizi: iniziata ieri
l'assemblea permanente. Hanno espresso condivisione della protesta la Cgil, l'Uil, la Cub
Trasporti e l'Ugl. Da circa sei mesi i dipendenti lavoratori della società partecipata
non percepiscono lo stipendio ma non è solo questo a preoccupare ma anche il futuro
occupazionale. Voci insistenti parlano di un probabile licenziamento di una trentina di
lavoratori o comunque di un ridimensionamento del monte ore settimanale per tagliare i
costi di gestione della società. 23 aprile 2009 - Savona news Savona: Acts, questa sera l'assemblea dei lavoratori Questa sera alla società Milleluci di
Legino è in programma l'assemblea dei lavoratori dell'Acts alla quale possono partecipare
i dipendenti di tutti i depositi.In primo piano il piano aziendale recentemente presentato
dall'azienda. 23 aprile 2009 - Il Piccolo OGGI NEL MUNICIPIO DI GRADO GRADO - È stato revocato lo sciopero generale relativo ai
dipendenti di tutte le categorie pubbliche, che era previsto per la giornata odierna. 23 aprile 2009 - Libertà Ospedale, "ganasce" alle
auto Codogno - Auto parcheggiate a ridosso dell'eliporto, negli stalli riservati ai disabili e alle ambulanze e persino lungo la discesa d'accesso al Pronto Soccorso. La direzione sanitaria dell'ospedale di Codogno ha detto basta a "sosta selvaggia" decidendo di usare la mano pesante. Per gli indisciplinati automobilisti, infatti, scatta infatti la rimozione forzata della vettura e, se non fosse possibile, il blocco della vettura mediante l'applicazione di una specie di "ganascia", cioè due paletti posizionati sotto la macchina per impedirne il movimento. Martedì pomeriggio, dopo alcuni interventi per rimuovere alcune auto, è scattata una massiccia operazione di sgombero di una decina di vetture lasciate tra la zona della centrale termica e l'area di atterraggio dell'elisoccorso. Un carro-attrezzi ha effettuato l'operazione e gli automobilisti hanno dovuto sborsare 63 euro per riavere la propria auto. La conferma arriva direttamente dal direttore sanitario Valerio Tagliaferri il quale ribadisce che «il nosocomio è per i pazienti, non per le auto». Tagliaferri ha ricordato che esiste un preciso regolamento e il vialetto che conduce al Pronto Soccorso è stato arredato con panchine, staccionate e catenelle per evitare parcheggi selvaggi. «Alcuni giorni fa l'elicottero ha dovuto atterra sulla zona erbosa, perchè alcune vetture posteggiate all'interno dell'area di atterraggio ne impedivano la corretta manovra. Tutto questo è inaccettabile». Ma le "ganasce" alle auto hanno fatto insorgere il sindacato autonomo Rdb. «L'amministrazione ospedaliera non è in grado di garantire per i propri lavoratori un posto auto - spiega Gianfranco Bignamini dell'Rdb - ora chiediamo la restituzione dei soldi ai dipendenti che erano venuti all'ospedale per lavorare o frequentare corsi di aggiornamento e che hanno dovuto pagare di tasca loro. Abbiamo proclamato lo stato di agitazione e per lunedì chiediamo di incontrare i vertici dell'azienda. Se ci sarà negato, martedì mattina bloccheremo per protesta l'accesso al nosocomio facendo passare solo le autoambulanze».(m.s.) 23 aprile 2009 - Italia Oggi Recapitati i preavvisi per l'anno di
imposta 2006. Tutto esaurito per la consulenza degli uffici Notifica ai diretti interessati. Senza passare dai professionisti Per le comunicazioni di irregolarità una pioggia da 2,5 mln di lettere sui contribuenti. La campagna 2009 dei preavvisi è partita, con la consegna da parte delle poste, al ritmo di circa 150 mila a settimana. Le comunicazioni riguardano gli invii per l'anno di imposta 2006, per Unico persone fisiche e modello 770, ed è in preparazione l'ondata per i modelli dichiarativi delle società. La particolarità della campagna 2009 è che gli avvisi dell'anno di imposta 2006, dichiarazioni 2007, arriveranno tutti ai contribuenti. Il motivo è da rintracciare in una successione di norme. La Finanziaria 2007, comma 62 aveva infatti previsto che gli avvisi di irregolarità, l'alert del fisco su errori veniali dei contribuenti in dichiarazione, obbligatoriamente dovevano essere inviati ai professionisti che avrebbero fatto da filtro con i propri clienti. La norma è stata modificata con il collegato Finanziaria 2008 (dl 159/07) ritornando a un sistema di facoltatività retroattivo. In poche parole dovrà essere il contribuente in accordo con il professionista a barrare la casella se vuole che l'invio di irregolarità sia recapitato al proprio consulente. Per l'anno 2006 dunque questa scelta in pratica non è stata fatta da nessuno ecco dunque la pioggia degli invii ai contribuenti senza l'ombrello del professionista. Ombrello che a dire il vero non si apre facilmente vista la poca simpatia da parte dei professionisti sull'adempimento, totalmente gratuito, che scaricava sullo studio lavoro in più nel rintracciare vecchi clienti con cui magari non si ha voglia di riprendere il rapporto professionale. Tanto che secondo Arvedo Marinelli, presidente dell'Ancot, «la nuova procedura consente invece di dare più coscienza al cliente, allertandolo e rendendolo soprattutto edotto di una sua situazione». Ecco perché il numero dei professionisti che hanno detto no grazie al recapito degli avvisi con il nuovo sistema è andato aumentando nel tempo. Roberto D'Imperio, consigliere dei dottori commercialisti, racconta che «in questi giorni l'ordine di Torino ha segnalato che gli uffici del capoluogo non sono più in grado di prendere appuntamenti sugli avvisi bonari e invitano i professionisti a chiamare gli altri paesi dell'hinterland». Rispetto agli altri anni, la campagna 2009 segna poi un'accelerazione, da parte dell'Agenzia delle entrate, sull'invio delle annualità passate al controllo. L' intenzione di sforbiciare i tempi intercorrenti tra attività di controllo e accertamento, è stata scritta nero su bianco, dal direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, nella circolare 13 sul contrasto all'evasione/elusione fiscale. Le comunicazioni di irregolarità riguardano i cosiddetti peccati veniali dei contribuenti: errori formali nella compilazione del modello o negli abbinamenti dei versamenti. Negli anni passati poi una gran parte dei preavvisi trovavano soluzione in una linea dedicata con i centri di assistenza multicanale (cam), Ma da febbraio la linea dedicata è andata in pensione confluendo nel Voip una sorta di skype fiscale. E il nuovo meccanismo secondo una nota di Flp finanze, Cgil e Rdb sta creando dei problemi di funzionamento, complice anche l'accelerata delle telefonate in queste settimane sia per gli avvisi, sia per la stagione delle dichiarazioni che è entrata nel vivo: «Si arrivano a perdere fino a 15 mila telefonate rispetto allo scorso anno», quantifica Vincenzo Patricelli, responsabile nazionale della Flp per le agenzie fiscali. Succede insomma che il sistema voip vada in sovraccarico con telefonate che si accavallano o segnali di occupato nel corso della telefonata come sottofondo. Ma dall'amministrazione circoscrivono il problema assicurando di essere già intervenuti per risolvere l'inghippo informatico. 22 aprile 2009 - Dire LAVORO. RDB-CUB CRI: DA PARLAMENTO IMPORTANTI SEGNALI ATTENZIONEORA DA BRUNETTA E DIRIGENTI RISPOSTE PER STABILIZZAZIONE PRECARI (DIRE) Roma, 22 apr. - "Prendiamo atto delle dichiarazioni dei deputati Polledri e Compagnon, che ieri alla Camera di fronte al sottosegretario al Lavoro Viespoli hanno espresso la loro solidarieta' con i precari della Cri, sottolineando quanto questi lavoratori siano indispensabili per garantire lo svolgimento di servizi pubblici, non ultima la loro professionalita' e abnegazione mostrata anche nel sostegno portato alle popolazioni abruzzesi nell'emergenza terremoto". A dichiararlo e' Massimiliano Gesmini, della Rdb-Cub Cri, che incalza: "A questo punto riteniamo che il ministro Brunetta e i dirigenti Croce rossa non debbano lasciar cadere nel vuoto il pressante invito espresso in quella sede e diano risposte chiare per una definitiva stabilizzazione di tutto il personale precario operante nei servizi garantiti dalla Cri anche al di la' delle fasi di emergenza". "Auspichiamo- conclude il sindacalista- che la sensibilita' mostrata dai parlamentari si concretizzi nella loro presenza alla mobilitazione in occasione dello sciopero nazionale di tutti i dipendenti Cri, da noi indetta per il prossimo 4 maggio, cosi' da dare seguito agli appelli e sollecitare tutti i soggetti che ne hanno responsabilita' a istituire finalmente i tavoli necessari per dare concretezza e prospettive a oltre 2.000 lavoratori". NIDI BOLOGNA. FUMATA NERA PER
ASSUNZIONE MAESTRE PRECARIE (DIRE) Bologna, 22 apr. - Le precarie dei nidi comunali di Bologna sono tornate alla carica. E, insieme alle Rdb, hanno manifestato davanti e dentro Palazzo D'Accursio per dare man forte alla delegazione impegnata nell'incontro di oggi, con l'assessore alla Scuola, Milli Virgilio, quello al Personale, Paola Bottoni, e il direttore del personale del Comune, Gianfranco Angeli. La pressione, pero', e' finita con un buco nell'acqua: l'assunzione delle 112 precarie in lotta ormai da mesi non ci sara'. E le maestre, che per due ore hanno manifestato con slogan e filastrocche appena fuori dalla sala del Dentone, dove si teneva la riunione, se ne sono andate visibilmente abbattute. Ma con una promessa: "Alzeremo il livello dello scontro- promette Letizia Arcuri delle Rdb- e non solo nei confronti di questa amministrazione". Il presidio e' iniziato alle 11.30, nel cortile di Palazzo D'Accursio. Una delegazione e' entrata in Comune per l'incontro, mentre il resto del gruppo aspettava fuori. Per evitarle, il sindaco Sergio Cofferati ha preferito uscire da un'altra parte del Palazzo. "Altrimenti si agitano", giustifica. Dopo circa un'ora e mezza, pero', le maestre sono entrate nell'anticamera appena fuori dagli uffici degli assessori Bottoni, Merola e Santandrea. Qui hanno insistito con i loro slogan e le loro canzoni, ma il risultato non e' stato a loro favore. "Chiedono privilegi illegittimi- afferma Virgilio, mezz'ora dopo la fine dell'incontro- abbiamo da poco pubblicato il bando per le supplenze e loro pretendono di essere messe tutte e 112 in cima alla lista. Ci chiedono sempre la stessa cosa, ma non possiamo fare nulla. Abbiamo proposto un punteggio aggiuntivo per loro in graduatoria, ma le Rdb hanno rifiutato. Ho paura che queste lavoratrici siano state strumentalizzate, sono state illuse". Al culmine della protesta, a Palazzo D'Accursio si sono presentati, oltre alla Polizia municipale, anche cinque agenti della Digos, per tenere sotto controllo la situazione. Dopo due ore di presidio, le maestre e le Rdb si sono pero' dovute arrendere. "Hanno preso in giro i lavoratori che hanno contribuito per anni a tenere alta la qualita' dei servizi educativi- scalpita Arcuri- ci avevano promesso che avrebbero trovato una soluzione entro oggi e invece non l'hanno trovata. L'unica cosa che ci dicono e' che scriveranno a Roma: ma a chi? A Tremonti, forse? O a Brunetta? O addirittura a Berlusconi?". Il fatto, attacca la sindacalista delle Rdb, e' che "questa amministrazione ormai ha le valigie in mano da mesi. Ma loro di certo non restano precari: Cofferati docet". La verita', insiste Arcuri, e' che "non stabilizzano le precarie perche' perche' e' in atto un processo di privatizzazione dei nidi: uno (l'asilo Capponi, ndr) l'hanno gia' chiuso". Ma non solo. "Da giorni stanno arrivando anche questi avvisi- Arcuri sventola un foglio di carta- il Comune spende soldi per corsi di baby-sitter", nell'ambito del progetto 'Tata Bologna'. "Cosi' il Comune si' che ci guadagna- attacca l'esponente delle Rdb- ma non le maestre precarie". NIDI BOLOGNA. RDB: L'UNICA
PRIVILEGIATA E' VIRGILIO (DIRE) Bologna, 22 apr. - "L'unica privilegiata e' lei che ha occupato indegnamente una poltrona da assessore e ha prodotto una serie lunghissima di gaffe fino al manifesto fascista; lei che ha voluto svecchiare nidi cacciando le maestre precarie, e che su 600 nuovi posti di asilo ne apre 450 in mano privati". E dire che Milli Virgilio esordi' come assessore comunale all'Istruzione vantando il curriculum "dell'avvocatessa che aveva fatto le cause contro i buoni scuola alle materne private". Massimo Betti, responsabile delle Rdb, risponde cosi' all'assessore che oggi ha definito irricevibili le richieste di stabilizzazione delle insegnanti. "Non chiediamo nessun privilegio, ma solo la stessa cosa che al Comune di Roma hanno contattato con i sindacati e cioe' una graduatoria permanente", spiega Betti. In ogni caso, aggiunge Antonio Vitiello, visto che il "prendiamo atto della situazione e faremo toccare con mano al candidato sindaco Delbono la dura situazione di quelle dipendenti comunali che rischiano a giugno di essere disoccupate". Intanto e' stata convocata un'assemblea sindacale delle precarie per il prossimo 29 aprile. POVERTA'. USI-RDB: DATI ISTAT HANNO SCARSA CREDIBILITÀ (DIRE) Roma, 22 apr. - "Dopo 5 anni di black out, tornano i dati sulla 'poverta' assoluta'. Ma sarebbe stato meglio se l'Istat li avesse tenuti chiusi nel cassetto". Lo dichiara Rocco Tritto, segretario nazionale di Usi RdB-Ricerca. "Per conoscere la storia della 'poverta' assoluta'- si legge in una nota- bisogna pero' tornare indietro di 5 anni, quando il rapporto'Revisione critica della metodologia di stima della poverta' assoluta in Italia' di Usi/RdB Ricerca (disponibile nella pagina Inchieste di www.usirdbricerca.it) mando' definitivamente in pensione l'indagine statistica sulla indigenza per manifesta inadeguatezza della metodologia. Dopo 5 anni di 'duro' lavoro, la pletorica commissione di esperti, appositamente costituita dal presidente Biggeri, ha concluso i suoi lavori di revisione del metodo - accogliendo gran parte dei rilievi mossi dal sindacato - ed oggi sono finalmente usciti i nuovi dati". Per Usi-Rdb pero' "questi numeri sembrano avere scarsa credibilita'. Per l'Istat, infatti, un'abitazione per 3 componenti, di 42-50 mq, ubicata in un'area metropolitana, ha un costo di affitto mensile di 386,16 euro. Ma in che in che mondo vivono siffatti statistici? Le soglie di spesa per l'acquisto di un paniere di beni e servizi essenziali, al di sotto della quale una famiglia viene dichiarata povera, appaiono un coacervo di numeri privi di pregio, tanto piu' che l'Istat ha voluto differenziarle per ripartizione geografica e ampiezza del comune". "Si apprende cosi'- continua la nota dell'Usi-Rdb- che l'acquisto di un televisore nel 2005 al nord costava 237,59 euro ed al sud 170,87 euro, ma non viene specificato che non si sta parlando dello stesso apparecchio televisivo, in quanto sono stati impropriamente utilizzati i dati dell'indagine sui prezzi al consumo che consentono di misurare la dinamica temporale che, come dovrebbe essere noto, impediscono di effettuare confronti spaziali. Ne deriva un quadro distorto della realta', con la creazione di pericolose 'gabbie della poverta'' che potrebbero essere strumentalmente utilizzate dal governo anche per soddisfare le richieste di Confindustria in tema di 'gabbie salariali' e le derive federaliste". "Non meno grave- continua Rocco Tritto, segretario nazionale di Usi RdB-Ricerca- appare il tentativo da parte dell'Istat di stendere un velo pietoso sulla discrasia statistica del 2003 - l'anno successivo all'introduzione dell'euro - allorquando la spesa per consumi aumento' del 5,4% e l'inflazione di appena il 2,7%, fornendo l'immagine di un Paese che acquistava sempre piu' prodotti, cosi' smentendo gli allarmi sulla crisi della quarta settimana. Il calo statistico del numero dei poveri che doveva necessariamente conseguire a questo scenario e' stato per anni ignoto ed ora definitivamente cancellato. Nel nuovo paniere di beni e servizi essenziali non mancano certo le curiosita': e' previsto l'apparecchio televisivo ma e' assente il relativo canone di abbonamento". "Si tratta- si chiede la nota- di una amnesia statistica o della convinzione che i poveri non pagano l'abbonamento Rai? In definitiva, dopo aver atteso 5 anni per sapere quanti erano i poveri in Italia, se i risultati sono quelli forniti oggi dall'Istat, meglio sarebbe stato attendere un altro quinquennio". ASILI NIDO. DOMANI ASSEMBLEA
LAVORATORI, GENITORI E BAMBINI (DIRE) Roma, 22 apr. - "Un'assemblea che vuole parlare a tutta la citta' del problema dei nidi. Un problema che non e' piu' soltanto legato alle rivendicazioni del personale". Cosi' Caterina Fida, della Rdb-Cub del Comune di Roma, presenta l'iniziativa organizzata per domani, alle 10, presso il Dipartimento XI Politiche educative e scolastiche in via Capitan Bavastro 94. "Tra il 2004 e il 2009- ricorda Fida- la privatizzazione attuata in questo settore ha fatto si' che i nidi comunali siano passati da 160 a 191 sedi, mentre quelli privati, pero' sempre finanziati dal Comune di Roma, sono aumentati da poco meno di 40 sedi alle attuali 196. Numeri che attestano come la carenza di posti e di sedi e' stata fronteggiata dando soldi al privato. Si aggiunga a questo il taglio del personale e il peggioramento delle condizioni lavorative, sia nel pubblico ma tanto piu' nel privato, ed il gioco e' fatto: i nidi vengono trasformati da luoghi educativi, dove dovrebbe essere garantito a ciascun bambino lo sviluppo fisico, intellettuale ed emotivo, in parcheggi per l'infanzia". "La giunta Alemanno si riempie la bocca di politiche per la sicurezza sociale- insiste Fida- ma fino ad oggi in questo settore e' stata sostanzialmente immobile. La Rdb-Cub ritiene invece che investire nei nidi e' un modo per dare risposte concrete alla citta' riguardo alla qualita' della vita, alla crisi economica e anche riguardo alla sicurezza". Per tali ragioni la Rdb-Cub del Comune di Roma ha invitato all'assemblea il sindaco, gli assessori, i presidenti e gli assessori dei Municipi, i Consiglieri comunali e municipali "ad ascoltare le ragioni del personale, dei genitori e dei piccoli utenti dei servizi scolastici". 22 aprile 2009 - Ansa SANITÀ:RI.REI; RDB, PRONTI ALLO SCIOPERO, GESTIONE ALLE ASL (ANSA) - ROMA, 22 APR - «Abbiamo comunicato a Regione e Prefetto lo stato di agitazione dei lavoratori dei centri di riabilitazione »ex Anni Verdi« e da domani, con il centro di Civitavecchia, avviamo iniziative di lotta. Se la Regione non trasferirà con urgenza i servizi e il personale alla gestione diretta delle Asl, siamo pronti allo sciopero, per il quale abbiamo già espletato le procedure di conciliazione». Lo ha detto l'esponente sindacale di Rdb-Cub Lazio, Pio Congi. Dopo anni di denunce - ha aggiunto Congi - da parte della Rdb-Cub insieme ai lavoratori e i familiari degli assistiti dei centri ex Anni Verdi, affidati senza gara al Consorzio Ri.Rei., oggi il fallimento dell'esternalizzazione di questo servizio sembra finalmente evidente per tutti«. Per Congi, »con la possibile chiusura di alcuni centri e i continui mancati pagamenti degli stipendi ai lavoratori, la Regione prende atto del disastro prodotto dall'ennesimo affidamento del servizio ai privati«. L'esponente sindacale ha precisato che »non sarà accettata nessun'altra soluzione che preveda nuovi affidamenti a strutture private, ipotesi che in questi giorni sta circolando in Regione« e che »metterebbe ancora a rischio la qualità dell'assistenza e il destino dei lavoratori ex Anni Verdi«. DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 22 APR - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO : ... 22 aprile 2009 - Adnkronos SANITÀ: RDB-CUB, SUBITO E
DEFINITIVAMENTE ALLE ASL IL PERSONALE E I SERVIZI DI EX ANNI VERDI Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - «Abbiamo responsabilmente segnalato da tempo alla Regione Lazio le condizioni di estremo disagio, sia ambientali che salariali, in cui i lavoratori ex Anni Verdi sono stati costretti ad operare con il rischio di ripercussioni sulla qualità e la continuità del servizio agli assistiti che tale situazioni avrebbe potuto causare. Ma solo oggi, con la possibile chiusura di alcuni centri e con i continui mancati pagamenti degli stipendi ai lavoratori, la Regione prende atto del disastro prodotto dall'ennesimo affidamento del servizio ai privati». Lo dichiara in una nota Pio Congi della RdB/Cub, in riferimento alla vicenda dei centri ex anni Verdi gestiti dal 2006 dal Consorzio Ri. Rei. «I lavoratori e i familiari degli assistiti -prosegue Congi- non sono più disposti a fare i vasi di coccio tra i vasi di ferro degli interessi di parte, e pretendono la definitiva reinternalizzazione del servizio e del personale alle Asl, che con RdB hanno richiesto già all'indomani della gestione fallimentare della ex Onlus Anni Verdi. Non sarà accettata nessuna altra soluzione che possa prevedere nuovi affidamenti a strutture private -aggiunge il sindacalista RdB- ipotesi che in questi giorni sta circolando in Regione e tra i sindacati confederali, che metterebbe ancora una volta a rischio la qualità dell'assistenza e il destino dei lavoratori ex Anni Verdi». «Per questo -conclude Congi- abbiamo già comunicato alla Regione e al Prefetto lo stato di agitazione dei lavoratori dei centri e a partire da domani, con il centro di Civitavecchia, avviamo una serie di iniziative di lotta, assemblee e presidi. Se la Regione non trasferirà definitivamente e con urgenza i servizi e il personale alla gestione diretta delle Asl, per garantire la continuità delle cure agli assistiti e i diritti contrattuali e salariali ai lavoratori, siamo pronti allo sciopero, per il quale abbiamo già espletato le procedure di conciliazione». 22 aprile 2009 - Omniroma NIDO, RDB-CUB: «STANNO DIVENTANDO PARCHEGGI PER L'INFANZIA» (OMNIROMA) Roma, 22 apr - «Questa assemblea vuole parlare a tutta la città del problema dei nidi. Un problema che non è più soltanto legato alle rivendicazioni del personale». Così in una nota Caterina Fida, della RdB-CUB Comune di Roma, presenta l'iniziativa organizzata dalla RdB per domani, 23 aprile, presso il Dipartimento XI Politiche Educative e Scolastiche. «Tra il 2004 e il 2009 - riferisce Fida - la privatizzazione attuata in questo settore ha fatto sì che i nidi comunali siano passati da 160 a 191 sedi, mentre quelli privati, però sempre finanziati dal Comune di Roma, sono aumentati da poco meno di 40 sedi alle attuali 196. Numeri che attestano come la carenza di posti e di sedi è stata fronteggiata dando soldi al privato. Si aggiunga a questo il taglio del personale ed il peggioramento delle condizioni lavorative, sia nel pubblico ma tanto più nel privato, ed il gioco è fatto: i nidi vengono trasformati da luoghi educativi, dove dovrebbe essere garantito a ciascun bambino lo sviluppo fisico, intellettuale ed emotivo, in parcheggi per l'infanzia». «La giunta Alemanno si riempie la bocca di politiche per la sicurezza sociale - prosegue Fida - ma fino ad oggi in questo settore è stata sostanzialmente immobile. La RdB-CUB ritiene invece che investire nei nidi è un modo per dare risposte concrete alla città riguardo alla qualità della vita, alla crisi economica ed anche riguardo alla sicurezza». EX ANNI VERDI, RDB CUB: «GESTIONE AD ASL O SCIOPERO» (OMNIROMA) Roma, 22 apr - «Dopo anni di denunce da parte della RdB-CUB insieme ai lavoratori e i familiari degli assistiti dei centri ex Anni Verdi, affidati senza gara al Consorzio Ri.Rei., oggi il fallimento dell'esternalizzazione di questo servizio sembra finalmente evidente per tutti». Così in una nota. «Abbiamo responsabilmente segnalato da tempo alla Regione Lazio le condizioni di estremo disagio, sia ambientali che salariali, in cui i lavoratori ex Anni Verdi sono stati costretti ad operare - dichiara Pio Congi della RdB/CUB - con il rischio di ripercussioni sulla qualità e la continuità del servizio agli assistiti che tale situazioni avrebbe potuto causare. Ma solo oggi, con la possibile chiusura di alcuni centri e con i continui mancati pagamenti degli stipendi ai lavoratori, la Regione prende atto del disastro prodotto dall'ennesimo affidamento del servizio ai privati». «I lavoratori e i familiari degli assistiti - prosegue Congi - non sono più disposti a fare i vasi di coccio tra i vasi di ferro degli interessi di parte, e pretendono la definitiva reinternalizzazione del servizio e del personale alle ASL, che con RdB hanno richiesto già all'indomani della gestione fallimentare della ex Onlus Anni Verdi. Non sarà accettata nessuna altra soluzione che possa prevedere nuovi affidamenti a strutture private - aggiunge il sindacalista RdB - ipotesi che in questi giorni sta circolando in Regione e tra i sindacati confederali, che metterebbe ancora una volta a rischio la qualità dell'assistenza e il destino dei lavoratori ex Anni Verdi». «Per questo - conclude Congi - abbiamo già comunicato alla Regione e al Prefetto lo stato di agitazione dei lavoratori dei centri e a partire da domani, con il centro di Civitavecchia, avviamo una serie di iniziative di lotta, assemblee e presidi. Se la Regione non trasferirà definitivamente e con urgenza i servizi e il personale alla gestione diretta delle ASL, per garantire la continuità delle cure agli assistiti e i diritti contrattuali e salariali ai lavoratori, siamo pronti allo sciopero, per il quale abbiamo già espletato le procedure di conciliazione». GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 22 apr - ... 22 aprile 2009 - Dazebao Istat. i dati sulla povertà. Ma dove vivono gli statistici? ROMA - LIstat ha reso noti i dati sulla povertà
assoluta. Dal rapporto che si riferisce al 2007, prima cioè della crisi mondiale che ha
colpito duramente anche il nostro paese, si rileva che quasi due milioni e mezzo di
famiglie, cioè il 4% della popolazione vive in condizioni di quella che si definisce
"povertà assoluta". Secondo il rapporto nulla sarebbe cambiato rispetto al
2005, a partire dalla composizione delle famiglie. Le più povere, non ci voleva
lIstat per dirci una palese ovvietà sono quelle numerose, con tre o più figli, con
il capofamiglia disoccupato o pensionato ed ha abbandonato la scuola dopo la licenza
media. Anche per quanto riguarda la " dislocazione" della povertà niente che
non si sapesse: 5,8% nel Sud e Isole, 3,5% nel Nord e 2.9% nel Centro Italia. Una attenta
analisi del Rapporto è stata effettuata dallUsi Rdb-Ricerca . Rocco Tritto,
segretario nazionale del sindacato suddetto, esprime un giudizio fortemente critico
sulloperato dellIstat e sui dati che rende noti dopo cinque anni di silenzio
che4 di seguito riportiamo 22 aprile 2009 - Tuscia web/La Tua Voce/Viterbo Oggi/New Tuscia/On Tuscia/Uno Notizie Viterbo - Lino Rocchi (Rdb) chiede a
Mazzoli spiegazioni su Arco Latino Riceviamo e pubblichiamo - Abbiamo appreso, con
estrema soddisfazione qualche giorno fa, che alla Provincia di Viterbo è stata data la
vicepresidenza del progetto ArcoLatino in sede europea, dopo una doverosa esaltazione e
numerose pacche sulle spalle di complimento, ci siamo chiesti, ma che è? A cosa serve?
Quanto costa? I cittadini del viterbese forse non sanno neanche che esiste questo
bellissimo progetto ma "alcuni" dipendenti, (sicuramente i
bene
..informati), della provincia si. Un progetto che, passato indenne nel cambio di
giunte, di destra e di sinistra, necessita di incontri periodici, (quanto periodici?) per
cui si decolla, si atterra, si pernotta e si mangia in qualche paese europeo a spese
ovviamente del bilancio pubblico. Un progetto di sicuro "altamente
specializzato", alla cui partecipazione si è arrivati, osiamo sperare ma non ne
siamo certi, con durissime selezioni supportate da corposi curriculum; e ci mancherebbe
altro, chi ha questo onere, (onore?), rappresenta tutti i cittadini e gli operatori del
viterbese, quindi sicuramente è quanto di meglio per professionalità, conoscenza delle
lingue, savoir-faire, ecc. ha nei suoi ranghi lAmministrazione Provinciale, poiché
però lobiettivo è consolidare un rapporto con i paesi latini del mediterraneo, con
benefici economici evidenti, ogni sacrificio è necessario, soprattutto quello delle casse
dellEnte Provincia che sostiene tale impegno. Ma, nellinteresse della pubblica
utilità, soprattutto in momenti di crisi e credendo, (sperando?), che quanto giunto alle
nostre "attente orecchie", siano sicuramente soltanto delle
"malignità", ci piacerebbe sapere, a noi ma anche a tutti i cittadini: Quanto
costa? Quanto personale è coinvolto? Quali sono i risultati tangibili ottenuti in questi
anni? Siamo curiosi, ma soprattutto in tempo di vacche magre ogni eventuale sperpero va
evitato. 22 aprile 2009 - Liberazione Milano. La Confederazione unitaria di Base organizza un seminario sulla Crisi economica... Milano - La Confederazione unitaria di Base organizza un seminario sulla Crisi economica e finanziaria alle 14.30 Istituto omnicomprensivo (aula 124) di via Natta 11. Con Giovanni Mazzetti docente di Economia dell'Università della Calabria e presidente dell'Associazione per la Redistribuzione del Lavoro e Andrea di Stefano direttore della rivista Valori. 22 aprile 2009 - Corriere del Mezzogiorno Scuola in piazza La Confederazione Cobas aveva indetto per domani uno
sciopero generale. E lo aveva fatto insieme con il Patto di base. A causa del devastante
sisma che ha colpito lAbruzzo, i sindacati hanno poi modificato il programma. Così
lo sciopero scuola e autoferrotranvieri Cobas, Cub e Sdl, si terrà venerdì 15 maggio con
manifestazione a Roma. 22 aprile 2009 - Il Mattino di Padova Arrivano buste paga e rassicurazioni MONSELICE - Blocco a oltranza. Non si arrendono i lavoratori del Centro Riciclo: da lunedì sera a ieri hanno interrotto lattività della ditta. Ieri parecchi camion che trasportavano rifiuti al Centro hanno dovuto fare dietrofront. In serata, dalla prefettura arriva lannuncio che tutti aspettavano: verrà convocato un tavolo di confronto con tutte le parti. Probabilmente il 29 aprile. Da oggi quindi le attività dovrebbero riprendere. Il picchettaggio dei 90 lavoratori è stato deciso dopo la nuova assemblea, lunedì pomeriggio. A esasperare gli animi, un ritardo nel pagamento degli stipendi e larrivo di altri lavoratori della cooperativa Mylog, provenienti dal centro Star Recycling di Padova. «Non si possono scaricare qui i problemi del centro di Padova, che è di un proprietario diverso» spiega Gianni Boetto, dellAdl Cobas. In giornata comunque sono arrivati sia le buste paga, sia una rassicurazione dalla ditta: verrà fermato il flusso di lavoratori da Padova. Il nodo della protesta rimane la volontà della cooperativa di tagliare gli stipendi, per far fronte alla crisi nel mercato delle materie plastiche. I 90 dipendenti stranieri, in maggioranza donne marocchine, rivendicano il diritto alla paga contrattuale. «La raccolta differenziata è un servizio di pubblica utilità, va fatta lo stesso, anche se cè crisi - sottolinea Boetto - per questo ci attiveremo perché al tavolo partecipino i Comuni che usufruiscono del servizio». Cera anche un mezzo proveniente dalla Sardegna, ieri, tra i camion fermi fuori dai cancelli. «Sono qui dalle 7 del mattino» racconta il conducente, Nicola Carrara. Trasporta un carico di 121 quintali di plastica partito da Sassari, per la ditta Corepla. A proposito di filiera corta.(f.se.) 22 aprile 2009 - La Tribuna di Treviso Arrivano i no-global, ospedale
blindato CONEGLIANO - Si terrà oggi alle 18.30 davanti allospedale di Conegliano la manifestazione di protesta sul caso della ragazza nigeriana segnalata alla polizia e poi espulsa perché clandestina. A scendere in strada saranno UbikLab di Ponzano, Rights Now, Adl Treviso e Razzismo Stop Padova e Venezia. Larea sarà «blindata» dalle forze dellordine. LUlss 7 in una nota intanto conferma, dal suo punto di vista, la correttezza delloperato del medico di Pronto Soccorso, precisando i dettagli della vicenda: «Il 31 marzo alle 21.08 è arrivata in Pronto Soccorso, mediante ambulanza, una giovane che al triage rifiutava di fornire le proprie generalità. Le veniva così attribuita unidentità informatica provvisoria e un codice di priorità «bianco» (lamentava dolori addominali presenti da molti mesi, ma riacutizzati)». Dopo essere stata sottoposta alla visita, il medico chiedeva nuovamente alla paziente di fornire le proprie generalità «al fine di poter verificare nellarchivio ospedaliero la presenza di documentazione per un percorso clinico completo». Ma la paziente rifiutava nuovamente. A seguito di ciò il medico chiedeva, come di prassi, la collaborazione allautorità di polizia anche perchè sospettava che la paziente fosse minorenne e, non riuscendo a contattare alcun parente non riteneva prudente inviarla al domicilio senza accompagnamento». Si è quindi trattato, come precisato dal direttore generale Lino Angelo Del Favero, dellapplicazione di un protocollo interno dellUlss 7 già applicato altre decine di volte.(sa.b.) 22 aprile 2009 - La NuovaSardegna NUORO. Assemblea Rdb-Cub Domani dalle ore 11, presso il circolo Madrike, in via Convento 56, si terrà lassemblea degli iscritti del pubblico impiego e precari della pubblica amministrazione in preparazione dellassemblea nazionale Rdb-Cub che si svolgerà a fine maggio a Rimini. Saranno presenti il coordinatore regionale Enrico Rubiu e il coordinatore del pubblico impiego Nivan Medici. 22 aprile 2009 - L'Unione Sarda Assemblea del pubblico impiego Nuoro - È in programma domani alle 11, nei locali del circolo Madrike in via Convento 56 a Nuoro, l'assemblea degli iscritti del pubblico impiego e dei precari della pubblica amministrazione. L'appuntamento nuorese è stato organizzato dalle rappresentanze sindacali di base in vista dell'assemblea nazionale che si svolgerà a fine maggio a Rimini. 22 aprile 2009 - Sud news Poliambulatorio di Galatone: i lavori infiniti, ci si interroga quando riaprirà Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinatore. Territoriale
Prov.Le RdB/CUB P.I. Sanità Maurizio Maccagnano 22 aprile 2009 - RTM MODICA MULTISERVIZI. PROCLAMATO STATO DI AGITAZIONE ED ASSEMBLEA PERMANENTE Modica - Assemblea permanente dei lavoratori della Multiservizi. Dopo lo stato di agitazione, i sindacati vanno oltre e proclamato l'assemblea permanente. Fp Cgil, Fpl Uil, Cub Trasporti ed Ugl sono perentori, viene proclamata infatti l'assemblea permanente a partire da ieri mattina. "Ogni giorno scrivono in una nota i lavoratori si presenteranno regolarmente nei loro posti di lavoro, riunendosi in assemblea. Questa assemblea durerà sino a quando saranno erogati i giusti salari che, comunque, non potranno essere inferiori alla somma minima di duemila euro per ciascun dipendente". Come si sa il dirigente comunale ha chiesto che la società in house presenti il Documento unico di regolarità contributiva, che può essere emesso solo dopo che la Multiservizi avrà pagato almeno una rata del debito rateizzato contratto con l'Inps. "La situazione non è più sostenibile dicono ancora le sigle sindacali -. Ecco perchè siamo giunti alla decisione di convocare queste assemblee permanenti, sino a quando non si passerà ai fatti e questi non possono che essere rappresentati dall'erogazione delle somme che ciascun dipendente giustamente pretende"."La Modica Multiservizi è una società attiva e viva. Basti pensare a quell'utile di esercizio certificato al 19 novembre, di 903.333 euro". Lo tiene a precisare Nino Scivoletto, presidente del cda della società partecipata dal 7 maggio 2007 al 13 novembre 2008. Ma una società a totale carico pubblico può avere utili così elevati? "Assolutamente no e l'errore politico-amministrativo sta proprio qui risponde l'ex Presidente -. I contratti di servizi stipulati nel 2005 (in scadenza nel 2010) sono sovradimensionati e troppo onerosi per il comune. Andrebbero rinegoziati. Ma la presenza del socio privato, la Omnia Global, ha bloccato questa rinegoziazione dei contratti, in quanto il privato non aveva motivo per cui rivedere gli accordi iniziali. Quando il Comune acquisì l'intero pacchetto azionario, liquidando l'Omnia Global pagando le azioni al valore nominale, si pensò a rinegoziare i contratti. Ma non si arrivò a farlo". Mancanza di volontà politica? "La volontà politica c'era tutta spiega Scivoletto -, ma ricordiamoci che si era agli inizi del 2008 e che a marzo il sindaco Torchi si dimise. Non ci fu il tempo necessario. Appena s'insediò Buscema avanzai la proposta, ma non è stata ancora recepita". Qual'è la proposta? "Un contratto unico, che inglobi i diversi contratti stipulati nel 2005. Questo dovrà basarsi sulla somma del costo dei servizi, del costo del personale, prevedendo anche un utile fittizio del 2% da garantire per legge trattandosi di una società per azioni. Avrebbe dunque un costo di 1mln 600mila euro a fronte del costo attuale di circa 2mln 400mila euro, con un risparmio di 800mila euro che è l'utile attuale sul quale, mi auguro, si sia agito in tempo prima di dover pagare l'Irpef anche su questo, il che sarebbe anche una beffa oltre al danno!". Questo per il futuro, ma c'è sempre quel debito arretrato di circa 4mln, su cui pende anche un decreto ingiuntivo. "La soluzione è semplice. C'è il parcheggio di viale Medaglie d'Oro che è già stato valutato, su mia richiesta, dall'ufficio tecnico erariale in circa 3mln 600mila euro. Se il Comune lo cedesse alla Multiservizi, si potrebbe bloccare il decreto ingiuntivo, ripianare il debito e chiedere un mutuo ipotecario che darebbe liquidità alle casse della società, permettendo il pagamento dei lavoratori". Stipendi al momento bloccati per il mancato pagamento dei contributi all'Inps. "Innanzitutto mi stranisce che un dirigente richieda il Durc ad una azienda che ha già stipulato contratti di servizi in concessione. Al di là di ciò, tutti i contributi previdenziali ritenuti, sino al mese di maggio-giugno 2008 sono stati pagati. Non credo che sia questo il vero intoppo. Purtroppo a pagarne le spese sono i lavoratori, vera forza della società. Tra questi, gli ex Lsu, pagano anche la differenza contrattuale con gli ex colleghi entrati nell'organico comunale". 21 aprile 2009 - Ansa SICUREZZA LAVORO: RDB-CUB, NO A COLPO DI MANO SALVA-MANAGER(ANSA) - ROMA, 21 APR - «Salvare i manager per salvare i profitti». È questa, secondo la Rdb-Cub «la filosofia che ispira la modifica al Testo Unico sulla sicurezza apportata, con un vero e proprio colpo di mano, dal ministro Sacconi che l'ha inserita nella bozza di decreto legislativo». La norma «che inchiodava gli alti vertici delle aziende alle loro responsabilità, in quanto 'il non impedire l'evento equivale a cagionarlò, - sottolinea il sindacato in una nota - viene di fatto annullata dalle condizioni introdotte: 'che l'evento non sia imputabile ai soggetti di cui agli articoli dal 56 al 60 compreso del presente decreto legislativo per le violazioni ivi richiamatè. ovvero i preposti, il medico competente, i progettisti, i fornitori e i lavoratori». «Sarà facile dimostrare in giudizio, per chi ha uno staff legale strapagato, che le responsabilità sono da ricercare nella scala gerarchica dei sottoposti, fino ad individuare nei lavoratori, cioè le vittime, i veri responsabili degli incidenti che li colpiscono, arrivando anche a richiedere loro il risarcimento dei danni materiali e morali», denuncia Giuliano Greggi, della Direzione Nazionale RdB-CUB P.I.. TERREMOTO: SCIOPERO PRECARI CRI, ESCLUSI LAVORATORI ABRUZZO (ANSA) - ROMA, 21 APR - I lavoratori della regione Abruzzo della Croce Rossa Italiana sono esclusi dallo sciopero nazionale indetto per il prossimo 4 maggio dalla Rdb-Cub Cri a sostegno della vertenza dei precari. Lo rende noto il sindacato sottolineando di aver così accolto l'invito della Commissione di garanzia. Per il sindacato, l'astensione dal lavoro non peserà sugli aiuti che l'organizzazione sta portando ai terremotati in Abruzzo in quanto - precisa Massimiliano Gesmini della Rdb-Cub Cri - nell'area terremotata sono impiegati solo i volontari: «Ai lavoratori, per un fatto di costi, non è stata concessa la possibilità di prestare il proprio fattivo contributo di aiuto e professionalità nel contesto del terribile terremoto». 21 aprile 2009 - Dire LAVORO. RDB-CUB CRI: DA SCIOPERO 4/5
ESCLUDIAMO PRECARI ABRUZZO (DIRE) Roma, 21 apr. - Il sindacato RdB-Cub della Croce Rosa esclude dallo sciopero nazionale del 4 maggio unicamente i lavoratori precari e di ruolo appartenenti alle sole strutture della Croce rossa della Regione Abruzzo. "Mentre la Croce rossa italiana fino ad oggi nulla ha fatto per la stabilizzazione del personale precario- sottolinea Massimiliano Gesmini della RdB-CUB Cri- negando un diritto acquisito a piu' di 2.000 lavoratori, e mentre il ministro Brunetta ha persino tentato di negare che questo personale fosse in carico all'Ente, provando a scaricare sulle Regioni l'onere e la responsabilita' delle stabilizzazioni, una riprova dell'importanza del lavoro dei precari e dei dipendenti della Cri- prosegue Gesmini- e' venuta indirettamente dalla stessa Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, la quale ha invitato ad esonerare dallo sciopero indetto dalla RdB-CUB per il prossimo 4 maggio i lavoratori di ruolo e precari Cri operanti in Abruzzo". E sottolinea il sindacalista: "Abbiamo proclamato uno sciopero nazionale, che coinvolgera' sia i lavoratori stabili che precari di Croce Rossa, per evidenziare non solo la mancata stabilizzazione ma anche il concreto rischio di licenziamento di molti precari, sia a causa del ddl. As 1167 'ammazzastabilizzazioni' in discussione al Senato, sia della scadenza di numerose convenzioni stipulate da Cri con altre Amministrazioni Pubbliche". E precisa Gesmini: "A questi stessi lavoratori, per una mera questione costi, non e' stata concessa la possibilita' di prestare il proprio fattivo contributo di aiuto e professionalita' nel contesto del terribile terremoto che ha colpito l'Abruzzo, compito questo lasciato ai volontari. Non capiamo pertanto come l'effettuazione dello sciopero possa, di contro, diventare un problema". Comunque, conclude il sindacalista, "per puro spirito solidaristico, abbiamo deciso di accogliere parzialmente l'invito fatto dalla Commissione di garanzia, nel senso di escludere dallo sciopero in oggetto unicamente i lavoratori, precari e di ruolo, appartenenti alle strutture Cri della sola Regione Abruzzo e non tutti quelli operanti nella stessa". COMUNE BOLOGNA. NON SOLO RUE,
PASSANO ALTRE DELIBERE DI PESO (DIRE) Bologna, 21 apr. - Si sono fatti gli straordinari, ieri nell'aula del Consiglio comunale di Bologna, per il primo dei tre giorni di sedute consecutive, organizzate con l'accordo delle forze politiche a Palazzo D'Accursio per smaltire le delibere prima della fine del mandato e l'inizio del regime di ordinaria amministrazione. Il Consiglio e' finito dopo le 23, ma complici nel pomeriggio il blitz delle Rdb e la protesta del Pdl, che ha abbandonato l'aula al momento del dibattito e del voto sul Rue, la maggioranza ha avuto la strada in discesa per approvare i provvedimenti piu' importanti del pacchetto. I consiglieri comunali del Pd (almeno 16, per mantenere il numero legale) sono dovuti rimanere in aula senza poter quindi partecipare alla contemporanea assemblea programmatica, alla presenza del sindaco uscente Sergio Cofferati e del candidato Flavio Delbono. In pochi sono riusciti ad andare, ma comunque sono dovuti restare poco. In aula sono rimasti anche la capogruppo Sd, Milena Naldi, il candidato sindaco di Bologna citta' libera, Valerio Monteventi, e il suo collega Serafino D'Onofrio (assente pero' dopo cena). L'opposizione era praticamente assente, tranne l'onnipresente capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, e il coordinatore cittadino de La tua Bologna, Carlo Monaco. Subito prima di cena (alle 20.10 si e' interrotto il Consiglio per consentire ai consiglieri di mangiare), Pd e Sinistra democratica hanno approvato il trasferimento degli immobili dal Comune alla Fondazione Teatro comunale: un atto del valore di oltre 15 milioni di euro, che comprende anche il passaggio di proprieta' del teatro Manzoni. 21 aprile 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
14 - Anno VI In questo numero: * Michele Ainis, opinionista de La Stampa: "L'Istat? Molto meglio l'oroscopo"* Cgr, dai due verbali ai tanti interrogativi * La Repubblica, Il Foglietto e il finto verbale * Dal sisma una manna da 4 mld per Ania * Per ricostruire L'Aquila? Basta uno stop agli F-35 * Non servono i terremoti per le stabilizzazioni * Per la gente d'Abruzzo sottoscrizione Usi/RdB * Agli arresti domiciliari in dirigente dell'Ispra 21 aprile 2009 - Corriere di Bologna LUfficio scolastico conferma 1.637 tagli Il 29 manifesta la Cub Bologna - LUfficio scolastico regionale
dellEmilia-Romagna conferma il taglio di 1.637 insegnanti nellorganico di
diritto per il 2009-2010. E cosciente della situazione di sofferenza di molte scuole del
territorio, è tornato a bussare alla porta del Ministero, che non ha escluso la
possibilità di aumentare il numero dei docenti nellorganico di fatto. Ad affermarlo
Stefano Versari, vicedirettore dellUsr, ieri nellincontro con una delegazione
della Cub Scuola. Per lorganico delle medie e superiori bisognerà invece ancora
attendere. 21 aprile 2009 - La Repubblica Il Pd approva il Rue al fotofinish
Blitz delle maestre. Bologna - Prima il blitz del Pd, che approva il
regolamento urbanistico ed edilizio (Rue) a colpi di maggioranza. Poi quello di 112
precarie dei nidi, che bloccano i lavori del consiglieri per oltre due ore. Fatto sta che
le ultime battute del consiglio comunale dell´era Cofferati, che dopodomani entrerà in
esercizio provvisorio per il periodo pre-elettorale, partono in salita. 21 aprile 2009 - Il Bologna Taglio di 1637 prof Bologna - L'Ufficio scolastico regionale (Usr) conferma il taglio di 1.637 insegnanti nell'organico di diritto per il 2009-2010. Numeri dati da Stefano Versari, vicedirettore dell'Usr, ieri mattina durante l'incontro con una delegazione della Cub Scuola (hanno espresso contrarietà a sanzioni per le maestre della Longhena). Per il sindacato di base, in una nota di Francesco Bonfini, ai posti tagliati si aggiungeranno quelli di 900 ausiliari. Si è confermato il presidio di protesta indetto per mercoledì 29 aprile, alle 16.30, in piazza XX Settembre, sotto le finestre dell'Usr. Oltre alla crisi del settore privato c'è da considerare i posti da lavoro a rischio nel pubblico. Infanzia. Il nuovo sistema di
gestione del personale garantisce di non spendere 320 mila euro all'anno Bologna - Gli oltre 300 mila euro risparmiati dal Comune con l' uso ridotto delle supplenti nei nidi non piace alle maestre e ad alcuni genitori che lamentano una minor qualità del servizio. Con il nuovo sistema, partito a febbraio 2008, quando i giorni di assenza sono meno di 12 invece di una chiamata nominale di un supplente si fa ricorso alle risorse interne del nido, con spostamento di orario e sezioni delle maestre. Una soluzione che interessa solo una parte di queste assenze (il 35%), assicura il rapporto 1- 6 tra educatrici e bambini ma che non convince mamme e dipendenti che accusano l'assessore Milly Virgilio di un progetto «degno del centrodestra». La contestazione è andata in scena ieri mattina durante la commissione Istruzione, convocata su richiesta del consigliere comunale del Pd, Giovanni Mazzanti. Nella riunione si è fatto il punto della situazione e fatto i conti sulle assenze (inferiori ai 12 giorni) che ammontano a 5.100 giorni da parte delle maestre, di cui 3.300 hanno comportato la supplenza e 1.800 no (il 35%). Il sistema ha garantito un risparmio, in quattro mesi, di 180.000 euro che in un anno arrivano a circa 320 mila. In molti casi, ha spiegato l'assessore, le supplenze sono state tamponate con il posto part-time aggiunto dal Comune a partire dal 2008 e con i 24 educatori jolly assunti a inizio anno scolastico dal Comune a tempo determinato e in servizio nei ?uartieri. Spiegazione che non basta ai comitati di gestione dei nidi: «E' un modello tarato solo sul risparmio». Più in specifico per i contestatori manca il tempo di parlare con i genitori, perchè «sempre al limite del rapporto numerico», poi per seguire i bambini stranieri e quelli disabili. Virgilio risponde «Dai ?uartieri non abbiamo segnalazioni di criticità. Non volevamo risparmiare ma evitare gli sprechi» ma Roberto Sconciaforni (Prc) e Roberto Panzacchi (Blc) sostengono: «E' un modello che va ritirato subito», critico anche Mazzanti «Un errore non aver coinvolto preventivamente genitori ed educatori».(GBN) 21 aprile 2009 - Romagna Oggi Scuola, tagli in classe: 1637 insegnanti in meno in regione Bologna - Tagli in vista per la scuola in Emilia-Romagna. L'Ufficio scolastico regionale conferma il taglio di 1.637 insegnanti nell'organico di diritto per il 2009-2010. E, cosciente della situazione di sofferenza in cui versano molte scuole del territorio, è tornato a bussare alla porta del Ministero, che non ha escluso la possibilità di aumentare il numero dei docenti nell'organico di fatto. Ad affermarlo è Stefano Versari, vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale. La cifra è arrivata durante l'incontro con una delegazione della Cub Scuola, occasione anche per esprimere "forte contrarietà circa le minacciate sanzioni alle insegnanti delle scuole elementari Longhena: ci opporremo a qualsiasi sanzione, con tutti i mezzi sindacali a nostra disposizione", spiega, in una nota, Francesco Bonfini, Cub Scuola Emilia-Romagna. Il dirigente ha fornito i dati a livello provinciale circa le scuole dell'infanzia, le elementari e il personale di sostegno. Per quel che riguarda invece l'organico delle scuole medie e superiori bisognerà ancora attendere. "Rileviamo come aspetti positivi la trasformazione di alcuni posti di sostegno e di seconda lingua comunitaria da organico di fatto ad organico di diritto", spiega ancora Bonfini. Questo però "non risolve il dramma di migliaia di posti tagliati (ai quali si aggiungeranno 900 ausiliari), in un momento di crisi e di esplosione della disoccupazione", aggiunge Bonfini. Proprio per questo la Cub Scuola conferma il presidio di protesta indetto per mercoledì 29 aprile, alle 16.30, in piazza XX Settembre a Bologna, sotto le finestre dell'Usr. Anche in quell'occasione Versari riceverà una delegazione di precari che porterà la propria protesta contro i tagli e le rivendicazioni in termini di nuove assunzioni, chiedendo all'Usr di farsene portavoce presso il Ministero. Le richieste della Cub scuola "si baseranno sul fatto che il Governo intende sperperare miliardi per sovvenzionare banche e spese militari, quando ne basterebbe una piccola quota per stabilizzare precari con anni di esperienza e assolutamente strutturali per il funzionamento della scuola", spiega ancora Bonfini. Inoltre, "i numerosi pensionamenti permettono di svolgere questa operazione senza costi aggiuntivi, con anzi un saldo positivo nel medio periodo", aggiunge infine il sindacalista. 21 aprile 2009 - Andria live Adeguate il buono pasto al costo
della vita! Andria - La R.d.B., Rappresentanza di Base del Comune di
Andria, ha inviato una nota al Sindaco, al Segretario Generale, allAssessore ed al
Dirigente del Settore Personale del Comune di Andria per chiedere ladeguamento dei
buoni pasto, fermi da circa 15 anni a 4,65 euro. 21 aprile 2009 - Il Gazzettino Medicina riabilitativa, cè
laccordo sindacale: fisioterapisti presenti 7 giorni su 7 Vicenza - Al San Bortolo fisioterapisti al servizio del
malato sette giorni su sette. Si è chiusa nei giorni scorsi unimportante trattativa
sindacale relativa alla Medicina Riabilitativa. Il servizio sarà sempre più qualificato,
grazie alla presenza per 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, di fisioterapisti, logopedisti e
terapisti occupazionali. «Un risultato importante», commenta il direttore generale
dellAsl 6 di Vicenza, Antonio Alessandri, «che va nella direzione
dellappropriatezza delle cure, del miglioramento del servizio e della
razionalizzazione del personale». La riorganizzazione della Medicina Riabilitativa,
infatti, si inserisce nellambito degli interventi volti a recuperare personale
infermieristico, la cui carenza cronica diventa, giorno dopo giorno, sempre più pesante.
«Non possiamo nascondere le carenze di personale», prosegue il direttore generale
Antonio Alessandri, «ma non dobbiamo neppure pensare che non si possa fare altro che
attendere lassenso della Regione Veneto a nuove assunzioni. I cittadini hanno
bisogno di risposte concrete e tempestive, quindi ci stiamo attrezzando per andare
incontro a questa evidente esigenza». 21 aprile 2009 - Carta Via Pincherle, accordo raggiunto Roma - LAter acquisterà il complesso di via Pincherle. La decisione è stata presa ieri, al termine di una riunione in Prefettura, convocata per esaminare le possibili soluzioni della vicenda dellimmobile prima di proprietà Fata assicurazioni ed ora della società "Area Mestre" gruppo Giacomazzi. Laccordo prevede lacquisto da parte di Ater dellintero cmplesso residenziale attraverso un concorso di finanziamento da parte del Comune e della Regione. Giovedì si svolgerà un incontro tecnico tra Ater e Giacomazzi, mentre lunedì prossimo si riunirà un nuovo tavolo alla presenza del prefetto Pecoraro per la formalizzazione. Al termine dellincontro, una delegazione di inquilini e lAsia RdB sono stati ricevuti al tavolo interistituzionale per chiedere la tutela dei residenti i cui appartamenti sono stati venduti a terzi, e hanno chiesto lapertura di un tavolo ad hoc. "Siamo soddisfatti per laccordo raggiunto dice lAsia e reputiamo importante che dopo Colli Portuensi anche la vicenda di via Pincherle si concluda con lintervento pubblico. La resistenza degli inquilini, messa a dura prova dallo stillicidio dei rogiti, sta producendo un risultato il cui valore investe lintera città". LAS.I.A e gli inquilini hanno convocato unassemblea pubblica per lunedì 27 aprile alle ore 18 presso la sede del Comitato inquilini in via Pincherle. 21 aprile 2009 - RTM MODICA MULTISERVIZI. LA CUB TRASPORTI: "FERMA OPPOSIZIONE VERSO CHI VUOLE SCARICARE FALLIMENTO GESTIONALE DELLA SOCIETA' SUI LAVORATORI" Modica - Futuro incerto per gli oltre cento lavoratori della società a capitale pubblico, la Multiservizi, nata cinque anni fa e, nel giro di pochi mesi, sullorlo del fallimento. Le organizzazioni sindacali si stanno mobilitando per evitare il diffondersi di voci allarmanti che danno per scontato un ridimensionamento dellorario lavorativo e della mobilità per alcuni lavoratori. La Cub Trasporti ha inviato al sindaco, Antonello Buscema, una lettera, chiedendo un incontro urgente con i lavoratori perché possano conoscere quali sono le reali intenzioni dellamministrazione comunale. "Ribadiamo afferma il responsabile provinciale della Cub Trasporti, Pippo Gurrieri - la ferma opposizione a qualsiasi provvedimento che cerchi di scaricare sui lavoratori il fallimento gestionale della società. Erano in atto vertenze per il riconoscimento delle reali mansioni svolte, e quindi di un contratto corrispondente; vertenze per l'aumento dell'orario di lavoro del personale scuolabus, e in generale, per il miglioramento delle condizioni di lavoro di tutto il personale. Queste vertenze ora sono ferme, mentre è possibile un generale peggioramento delle condizioni di lavoro". Gurrieri sottolinea, inoltre che,"il clima tra i lavoratori della Multiservizi è molto teso, e ciò si ripercuote sull'attività lavorativa; a rendere tutto ancora più pesante, è la precaria situazione economica, caratterizzata dai cronici ritardi con cui i dipendenti vengono pagati. Il ritardo di pagamenti degli stipendi accumulato nei confronti dei lavoratori della Multiservizi è ormai inaccettabile. Sono gli unici, tra indotto e comunali, ad avere ancora pendenze del 2008 e a non aver percepito nulla rispetto ai mesi del 2009". La Cub Trasporti chiede al sindaco di conoscere il piano industriale che il comune, quale socio unico della Multiservizi, intende attuare per fare uscire la società dalla crisi, e, in dettaglio, i provvedimenti che si intendono adottare per ciascun settore di attività e per ciascun dipendente; che vengano avviate immediatamente procedure atte ad assicurare un congruo versamento di una parte degli arretrati dovuti. 21 aprile 2009 - In Alessandria Assemblea pubblica antinucleare a Bosco Marengo Grazie ad una capillare sottoscrizione
popolare (vedere nominativi in calce *), tramite gli avvocati Mattia Crucioli e
Adelaide Piterà è stato presentato da Medicina democratica, Legambiente, Pro Natura,
Associazione comitati Fraschetta ecc. al TAR Tribunale Amministrativo Regionale del
Piemonte ricorso contro il Ministero dello Sviluppo Economico e lISPRA Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e nei confronti della SOGIN Società
Gestione Impianti Nucleari SpA (ex Fabbricazioni Nucleari), per lannullamento,
previa sospensione, del decreto 27/11/2008 del Ministero stesso, eventualmente previa
rimessione alla Corte Costituzionale. 21 aprile 2009 - Bisceglie live Ritardi per gli ammortizzatori
sociali degli ex Ccr Sono nuovamente in agitazione i rimanenti 600 ex dipendenti delle CCR di cui 23 residenti nel Nord Barese, i quali da gennaio scorso non percepiscono più lindennità di mobilità, scaduta il 31 dicembre 2008 (in attesa di proroga) unico sostegno economico di appena 400 euro che dava la possibilità alla maggior parte di questi lavoratori monoreddito di sopravvivere in attesa di una ricollocazione già avviata grazie alle leggi regionali in vigore. La situazione economica e sociale degli ex CCR ed altri lavoratori coinvolti in altre crisi aziendali, è veramente critica e la speranze e lattesa si stanno tramutando in disperazione e rabbia nei confronti del Governo centrale ritenuto dal sindacato RdB Cub responsabile di questi gravi e inaccettabili ritardi; infatti proprio il Governo ha sottoscritto laccordo con le Regioni per sbloccare le risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali in deroga il 16 aprile. Alla Regione Puglia sono stati assegnati 49 milioni di euro e a questi la Regione dovrà aggiungere altri 24,5 milioni provenienti dai fondi POR Puglia in quanto i fondi stanziati dal Governo non sono sufficienti per le esigenze sociali della Puglia. Purtroppo il Governo per la definizione di questo meccanismo applicativo ha causato notevole ritardo per i pagamenti degli ammortizzatori sociali per migliaia di lavoratori e lavoratrici tra cui i 600 ex CCR per cui, ad oggi, non si è in grado di pronosticare quando sarà possibile percepire le indennità. Lassessore regionale al lavoro Marco Barbieri ha assicurato che il 27 aprile saranno convocate le parti sociali per definire la priorità e la durata degli ammortizzatori sociali e soprattutto garantire una sollecita erogazione. A darne notizia è il rappresentante del Sindacato RdB-CUB Nord Barese Sergio Di Liddo, il quale afferma che nonostante il notevole ritardo è soddisfatto della notizia giunta da Roma riguardante laccordo per la concessione degli ammortizzatori sociali però al tempo stesso dichiara che non è possibile attendere per ben 5 mesi; specialmente in questi periodi di crisi, un sussidio mensile ormai ridotto al 40% di un normale stipendio. «La situazione di queste famiglie è ormai allesasperazione -ha dichiarato Di Liddo- in quanto non possono far fronte alle quotidiane e generiche esigenze familiari; per questo motivo chiediamo al Governo di evitare altri ritardi». 21 aprile 2009 - La Provincia la crisi degli scali Varese - Crisi riconosciuta, ma da
gestire con l'accompagnamento alla pensione anziché il licenziamento e la riduzione del
numero di 390 dipendenti (231 a Linate e 159 a Malpensa) per i quali Sea ha aperto la
procedura di mobilità. |