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10 febbraio 2009 - Ansa GIUSTIZIA: ASSEMBLEA RDB ROMA, NUOVE PROTESTE CONTRO RIFORMA(ANSA) - ROMA, 10 feb - A larghissima maggioranza, l'assemblea del personale del tribunale di Roma aderente alla Rdb/Cub, ha votato una mozione di ripresa delle iniziative di protesta-lotta in tema di giustizia. È l'esito dell'incontro di oggi, propedeutico all'incontro che domani pomeriggio le rappresentanze sindacali del personale dell'amministrazione giudiziaria avranno con il ministro Angelino Alfano. L'assemblea romana seguirà altre iniziative che nelle prossime settimane ci saranno nelle altre sedi giudiziarie italiane. In particolare, le proteste, in caso di risposte dal ministro che saranno valutate «non convincenti», avranno inizio a partire dal 23 febbraio. In particolare, si è appreso che l'azione di lotta sarà realizzata «attenendosi - si legge in un documento - strettamente a ciò che la legge demanda alle cancellerie e al personale amministrativo». GIUSTIZIA: RDB,RICONQUISTARE DIGNITÀ CHE STANNO CALPESTANDO (ANSA) - ROMA, 10 feb - «Bisogna riconquistare quella dignità che tutti stanno calpestando». È uno dei motivi per i quali Rdb/Cub ha deciso oggi di riprendere le iniziative di lotta in tema di giustizia. Parte importante degli interventi all'assemblea romana è stata dedicata a quanto detto dal primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, e dal ministro Angelino Alfano, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Ma anche a un episodio che stamani si sarebbe verificato al tribunale civile di Roma. È stata Pina Todisco, della direzione nazionale di Rdb/Cub a raccontare che «una collega è stata colpita con un pugno dalla segretaria di uno studio legale, solo perchè ha detto che non era possibile dare un'occhiata ad alcuni documenti. Episodio significativo di una esasperazione degli animi alla quale è necessario porre rimedi». Ritornando al tema dell'assemblea, «nel leggere le relazioni - ha detto Todisco - abbiamo constatato che Carbone parla di scarsa professionalità e scarsa capacità di dirigenti e personale amministrativo, mentre per Alfano il problema è solo quello della separazione delle carriere e la riforma del Csm». Per Todisco «la rabbia è che magistrati e avvocati sono ascoltati, mentre il personale della giustizia no. Eppure siamo in prima linea ogni giorno, pur non avendo gli strumenti per servire l'utenza». Per la rappresentante di Rbd/Cub, «oggi un cittadino viene in ufficio e non dice 'poverini, non sanno come fare per lavorarè, ma 'fanno bene a licenziarvì. La 'campagnà del governo ha avuto ragione». 10 febbraio 2009 - Dire CASA. ASIA-RDB: IN VIA PINCHERLE SI CONSUMA CRIMINE SOCIALE (DIRE) Roma, 10 feb. - "La risposta della Giacomazzi Immobiliare/Area Mestre alla proposta d'acquisto della Regione Lazio per gli alloggi non opzionati di via Pincherle 153/169 e' arrivata ed e' negativa". Lo fa sapere una nota di Asia-Rdb, che spiega: "Le motivazioni a sostegno del rifiuto appaiono solo parzialmente legate alla proposta economica avanzata dall'Ater per conto dell'assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo. Anzi appare evidente che gia' dal 22 dicembre 2008, data della cessione degli appartamenti invenduti da Fata Assicurazioni del gruppo Generali alla societa' di trading immobiliare Giacomazzi, la nuova proprieta' mentre trattava con la Regione Lazio e con l'Ater aveva in mente altro. Aveva in realta' gia' deciso di vincolare a un terzo acquirente porzioni dell'immobile appena acquistato". "La risposta arrivata negli uffici dell'assessorato porta con se' un segno di irresponsabilita' evidente. In una citta' con un'emergenza abitativa sulla soglia del disastro e con piu' di 30 mila inquilini a rischio tra dismissioni e sfratti, rispedire al mittente la proposta di acquisto regionale senza nemmeno provare a discuterla trasforma un'operazione immobiliare in un crimine sociale- sottolinea Asia-Rdb- La volonta' espressa di non voler vendere in blocco, sapendo che gli inquilini rimasti non possono acquistare (altrimenti l'avrebbero gia' fatto), getta inoltre ombre inquietanti all'orizzonte, soprattutto per la vicinanza dell'Universita' Roma Tre. Forse Giacomazzi sta gia' contattando chi gli procaccera' studenti in grado di portare molti piu' guadagni di chi vive in questi alloggi da oltre quarant'anni". "Riteniamo sconcertante l'esito della trattativa e ribadiamo la richiesta nei confronti del prefetto e del sindaco di Roma di unirsi alla Regione Lazio nel sostegno dell'inquilinato", conclude la nota Asia-Rdb che, insieme al comitato degli inquilini, ha convocato un'assemblea per domani, alle 17, per decidere le iniziativa da mettere in campo. 10 febbraio 2009 - Asca CALABRIA: SINDACATO RDB CONTESTA DECISIONI RFI E TRENITALIA (ASCA) - Reggio Calabria, 10 feb - Con una lettera al Prefetto di Reggio Calabria e alle autorita' regionali e provinciali, il Sindacato RDB, sottolinea che RFI ha programmato lavori straordinari per la sistemazione della linea ferroviaria nel tratto compreso tra Vibo-Pizzo e Mileto. Trenitalia ha annunciato di volere deviare i treni sulla linea a binario unico Eccellente - Rosarno (via Tropea). Ha, inoltre, annunciato di volere interrompere il viaggio dei treni a lunga percorrenza a Lamezia Terme. ''Questa soluzione - sostiene RDB - penalizzerebbe la mobilita' nazionale di persone, che interessa la provincia di Reggio Calabria e l'intera Sicilia. Eventuali sospensioni di servizi Regionali o Nazionali (da e verso Reggio Calabria e la Sicilia) comporterebbe un trasbordo dei passeggeri su altri treni o su servizi bus sostitutivi. Questo produrra' - secondo Rdb - gravi penalizzazioni per gli utenti ed un eventuale incremento dei flussi sugli assi stradali ed autostradali, le cui condizioni attuali sono ormai ben note. Rdb fa presente che per i tronchi ferroviari a semplice binario, il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica del 2001 indica una potenzialita' di circa 80 treni/giorno. Considerando il numero di treni per i viaggiatori ed il numero di treni merci attualmente presenti sulla rete (circa 50 treni viaggiatori giornalieri e circa 15 treni merci in entrambe le direzioni), la potenzialita' della linea via Tropea, anche se a binario unico, con alta probabilita' potrebbe supportare l'intero flusso di treni. Per trovare una soluzione, considerando la potenzialita' della linea Eccellente - Rosarno (via Tropea), e' ovvio - secondo Rdb -che si dovrebbero riadattare gli orari attuali ed occorrerebbe informare in modo opportuno gli utenti. In ogni caso il costo in termini di tempo di percorrenza e di disagio che subiranno gli utenti con trasbordo sara' superiore rispetto a quello che si avrebbe proseguendo il servizio dei treni fino a Reggio Calabria, anche se con maggiori tempi di percorrenza rispetto all'orario attuale. Sono state valutate tutte le possibili soluzioni? La RdB/CUB, rivolge un appello al Prefetto e agli amministratori locali affinche' intervengano con estrema urgenza per tutelare il diritto alla mobilita' dell'utenza di quest'area. 10 febbraio 2009 - Agi GIUSTIZIA: RDB-CUB, SENZA INTERVENTI CONCRETI PARALISI DAL 23 (AGI) - Roma, 10 feb. - Paralisi del servizio dal 23 febbraio se dal ministro Alfano non verranno interventi concreti. E' quanto annuncia la Rdb-Cub, dopo l'assemblea svoltasi stamane al Tribunale di Roma, in cui a "larghissima maggioranza" e' stata deliberata la ripresa dello stato di agitazione. "Se dall'incontro previsto per domani con il ministro della Giustizia Alfano non dovessero emergere interventi concreti sulle questioni poste dal personale amministrativo - si legge in una nota della rappresentanza sindacale - dal prossimo 23 febbraio i cancellieri si atterranno strettamente alle mansioni previste da leggi e regolamenti, con pesantissime ripercussioni sul servizio". Quella del Tribunale di Roma e' la prima di una nuova serie di assemblee, che la RdB-CUB ha indetto in tutta Italia "per discutere le nuove iniziative di lotta contro il grave attacco in corso ai lavoratori della Giustizia ed al diritto dei cittadini di avere un servizio efficiente, efficace ed in tempi certi". Analoghe iniziative di protesta saranno assunte in tutte le altri sedi giudiziarie. La RdB-CUB Giustizia ha anche espresso una "forte critica" nei confronti delle valutazioni del primo Presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, che nella sua relazione generale per l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2009 ha parlato di "scarsa capacita' e professionalita' dei dirigenti e del personale amministrativo". Tali valutazioni, conclude la nota, "denotano quantomeno una scarsa conoscenza delle condizioni di lavoro di un personale che, sempre piu' ridotto numericamente e scarsamente remunerato, porta avanti i propri compiti con spirito di abnegazione e nonostante le gravi insufficienze organizzative". 10 febbraio 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 10 feb - .... GIUSTIZIA, RDB-CUB: INTERVENTI CONCRETI O PARALISI SERVIZIO (OMNIROMA) Roma, 10 feb - «Si è svolta questa mattina al Tribunale di Roma una partecipata assemblea dei lavoratori giudiziari indetta dalla RdB-CUB, dove a larghissima maggioranza è stata deliberata la ripresa dello stato di agitazione. Se dall'incontro previsto per domani con il Ministro delle Giustizia Alfano non dovessero emergere interventi concreti sulle questioni poste dal personale amministrativo, dal prossimo 23 febbraio i cancellieri si atterranno strettamente alle mansioni previste da leggi e regolamenti, con pesantissime ripercussioni sul servizio». Questo quanto si legge in una nota del sindacato Rdb-Cub pubblico impiego. «Quella del Tribunale di Roma è la prima di una nuova serie di assemblee, che la RdB-CUB ha indetto in tutta Italia per discutere le nuove iniziative di lotta contro il grave attacco in corso ai lavoratori della Giustizia ed al diritto dei cittadini di avere un servizio efficiente, efficace ed in tempi certi - si legge nel comunicato - Analoghe iniziative di protesta saranno pertanto assunte in tutte le altri sedi giudiziarie. La RdB-CUB Giustizia, confortata dall'assemblea dei lavoratori romani, ha espresso una forte critica nei confronti delle valutazioni del Primo Presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, che nella sua relazione generale per l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2009 ha parlato di 'scarsa capacità e professionalità dei dirigenti e del personale amministrativò. Tali valutazioni - conclude la nota - denotano quantomeno una scarsa conoscenza delle condizioni di lavoro di un personale che, sempre più ridotto numericamente e scarsamente remunerato, porta avanti i propri compiti con spirito di abnegazione e nonostante le gravi insufficienze organizzative». 10 febbraio 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO 5
- Anno VI In questo numero: * Centro-destra e centro-sinistra in coro: quella
Sogesid deve essere liquidata 10 febbraio 2009 - Il Manifesto STATALI Via al referendum. ROMA - Da ieri sono in pieno svolgimento le operazioni di
voto dei lavoratori pubblici di ministeri, Enti pubblici non economici, Agenzie fiscali
sui contratti nazionali 2008/09 recentemente firmati da Cisl Fp e Uil Pa: la serie di
contratti senza Cgil avviati dal primo accordo separato nel settore, il «Protocollo
Brunetta». La Fp Cgil, che ha indetto il referendum, ha fatto sapere, per bocca del
segretario Alfredo Garzi, che «sono già migliaia le lavoratrici e i lavoratori che hanno
deciso di esercitare uno fra i più elementari diritti democratici: esprimere un giudizio
sulle scelte che li coinvolgono». 10 febbraio 2009 - New Tuscia Consultazione della RdB sul rinnovo del contratto del Parastato: plebiscito per i no VITERBO - Più che incoraggianti i risultati della
consultazione promossa dalla RdB Parastato sul rinnovo contrattuale. I lavoratori di
Viterbo non hanno creduto alla farsa orchestrata da Cisl e Uil, dichiara Lino ROCCHI della
Federazione RdB di Viterbo, inequivocabilmente allINPS, INAIL, INPDAP ed ACI hanno
bocciato sonoramente laccordo raggiunto in meno di 3 ore prima della pausa
natalizia. Negli enti le punte maggiori di partecipazione al voto si sono avute
allINAIL ed allACI con oltre lo 80% di partecipazione ed il 90% di NO al
Contratto. Vicino al 60% la partecipazione allINPDAP ed allINPS, (95% di NO),
con un curioso "via-vai" in questultimo Ente, dove mentre era in corso la
consultazione della RdB ed il referendum della CGIL, esponenti della CISL si aggiravano
insistentemente nei pressi, dando limpressione di voler scoraggiare la
partecipazione al voto. La crisi globale, non può essere usata come giustificazione da
Cisl e Uil, per firmare un contratto che non solo fa perdere ancora di più potere
dacquisto, ma destruttura completamente i diritti conquistati dai lavoratori con
anni di dure lotte. 33 Euro Lordi mensili in tre anni, compreso laumento della quota
variabile del salario accessorio che diventa "discrezionale", triennalizzazione
dei contratti, mancato recupero dei tagli allincentivo, Calcolo dellinflazione
solo sul tabellare e decurtata dei costi del "petrolio", inventandosi un nuovo
parametro lIPCA (Indicatore dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo,
decurtato dei costi energetici). A quando lIndice ISG?, (indicatore di sfiga
globale?). La proposta di portare a 65 anni letà pensionabile per le Donne, le
leggi ammazza precari, la pressione fiscale sui salari, lo scippo del TFR, i "grandi
manager" che continuano a percepire stipendi da favola mentre la gente comune non
arriva alla terza settimana del mese, gli ulteriori sgravi fiscali e contributivi alle
imprese, hanno ormai snervato i lavoratori dipendenti, conclude ROCCHI, non possono
chiederci di rilanciare i consumi con salari indecenti, il mondo del lavoro non è
disposto ad accettare oltre, questo è il messaggio che oggi i lavoratori del Parastato
hanno dato a Brunetta, a Sacconi ed a Cisl e Uil. (NewTuscia) Altri media riportano lo stesso contenuto con titoli diversi: 10 febbraio 2009 - OnTuscia ROCCHI (RdB): "I LAVORATORI VITERBESI RIGETTANO IL CONTRATTO DEL PARASTATO" 10 febbraio 2009 - Viterbo Oggi RdB CUB Viterbo:"I lavoratori
viterbesi rigettano il contratto del parastato" 10 febbraio 2009 - La Tua Voce "I LAVORATORI VITERBESI RIGETTANO IL CONTRATTO DEL PARASTATO" 10 febbraio 2009 - Corriere di Viterbo Lino Rocchi (RdB): "I LAVORATORI BOCCIANO CISL e UIL" 10 febbraio 2009 - Il nuovo Corriere Viterbese RdB: questi i risultati della consultazione. INPS; INAIL,INPDAP e ACI Bocciatura per lAccordo 10 febbraio 2009 - TRC giornale Rdb/Cub: "No alle esternalizzazioni" Civitavecchia - "Dopo alcuni mesi di letargo, finalmente qualcuno si preoccupa di nuovo dell'esternalizzazione dei servizi pubblici". E' il commento delle Rdb/Cub alla nota dei sindacati territoriali Cgil, Cisl e Uil, che ieri avevano chiesto al Comune chiarimenti in materia. Giancarlo Ricci e Flavio Zeppa vogliono però sentir parlare di tutti i servizi. Infine i due esponenti della federazione delle Rdb/Cub ribadiscono la netta contrarietà all'esternalizzazione dei servizi pubblici ed alla costituzione di Holding o Sot, perché cambieranno lo stato pubblico dei lavoratori, daranno un servizio qualitativamente ancora più scadente e costeranno di più ai cittadini utenti. "Un plauso alle sigle territoriali - concludono Ricci e Zeppa - per il comunicato ma alcune considerazioni di carattere sindacale vanno fatte: esiste un accordo tra cinque sigle sindacali confederali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Rdb/Cub fatto nei mesi estivi 2008 che prevedeva una serie di iniziative congiunte da mettere in atto dopo le ferie (volantini, assemblee, trasmissioni televisive autogestite etc.), cioè spiegare bene ai lavoratori e alla cittadinanza la costituzione delle Holding; che fine ha fatto quell'accordo di intenti tra Segretari Confederali? Il comunicato dei territoriali Cgil, Cisl e Uil è rivolto solo alla Amministrazione Comunale che continua a fare spudoratamente il suo interesse oppure andrebbe anche rivolto ai propri Segretari Confederali in preoccupante silenzio da Luglio 2008? Dove è finita la unitarietà di intenti voluta e raggiunta tra sigle sindacali su questo argomento molto importante che condizionerà la vita lavorativa di dipendenti e della qualità ed economicità dei servizi ai cittadini? Come mai da un po' di tempo si parla solo di Servizi Comunali e per esempio non si parla più di Etruria Servizi, ETM e Servizi Idrici già confluiti in Holding?" 10 febbraio 2009 - Il Gazzettino Rdb Cub invita i colleghi a
segnalare le richieste dellAsl Vicenza - Pericolo straordinari allAsl 6 di Vicenza per il picco di influenza in atto nel Vicentino, così come nel resto dItalia. E lRdb Cub richiama i colleghi in servizio a segnalare la richiesta dellazienda del capoluogo a effettuare straordinari, in sostituzione dei colleghi assenti per malattia, al fine di monitorare la situazione. «Invitiamo tutti i colleghi che devono sottostare a frequenti richiami in servizio nel turno di riposo settimanale», si legge nel volantino distribuito ieri dai sindacalisti dellRdb Cub, «a segnalarlo ai delegati sindacali. Intendiamo dimostrare che tali continui richiami sono dovuti alla carenza strutturale di personale e violano la normativa vigente». Un messaggio chiaro, dunque, che invita anche lUfficio provinciale del lavoro a effettuare i controlli del caso. È evidente, infatti, che non consentire leffettuazione del riposo comporta un sovraccarico di tensioni sul lavoratore, che non può garantire la qualità del servizio e, in particolare, la sicurezza propria ed altrui, nel compimento di delicate operazioni che lattività sanitaria comporta. «Gli infermieri, così come tutti i lavoratori del comparto della sanità», commenta Federico Martelletto, del Coordinamento regionale veneto dellRdb Cub, «sottoposti a un turno di lavoro senza tregua mettono a repentaglio la sicurezza propria e dei pazienti. È necessario evidenziare, tra laltro, che gli standard sempre più elevati dellattività sanitaria, unitamente alla complessità delle operazioni da svolgere, richiedono grande concentrazione e serenità». Non è tutto. LRdb Cub evidenzia anche il fatto che, essendo gli ospedali sempre più riservati ai malati acuti, le carenze di personale sono ancor più evidenti. «Che ci siano delle carenze di personale è evidente», conclude Federico Martelletto, «ma oggi ci si trova a rapportare le esigenze del comparto con un piano di decine danni fa, che non tiene affatto conto di come sia mutata la sanità e, in particolare del fatto che oggi gli ospedali sono riservati agli acuti». «Troppi richiami in servizio nei turni di riposo» Protestano i sindacati di base Dolo - «Riferiteci tutti i richiami in servizio nel turno di riposo settimanale». È questa la richiesta avanzata dalle rappresentanze sindacali di base del Veneto a tutti i dipendenti dellAsl 13 Dolo-Mirano. La richiesta è stata fatta pervenire agli operatori sanitari attraverso un volantino, diffuso da ieri nelle strutture ospedaliere di Dolo e Mirano. La motivazione di questa iniziativa è dimostrare come via sia una carenza strutturale di personale, che di fatto fa violare la normativa vigente. Liniziativa rientra nel braccio di ferro che da tempo la RdB del Veneto sta portando avanti con i vertici dellAsl 13, sfociato la scorsa settimana nel ripristino dello stato dagitazione, con tanto di lettera al Prefetto di Venezia. Rientrato soltanto dopo un picchetto davanti allentrata della direzione generale dellAsl 13 ed un incontro di una delegazione con il direttore generale, Arturo Orsini, e la sua equipe; facendosi promettere che lazienda avrebbe valutato la possibilità di un fine settimana di riposo al mese. Da parte di Federico Martelletto e Raniero Germano, responsabili delle "RdB-Cub", è sempre stata riconosciuta la disponibilità alla trattativa da parte dellAsl 13, sottolineando però di non essere ancora riusciti a chiudere un accordo ottimale per le parti in gioco. E promettendo azioni di protesta e scioperi nel caso non si trovi una soluzione a breve termine. «Ora - afferma Martelletto - invitiamo tutti i colleghi che devono sottostare a frequenti richiami in servizio nel turno di riposo settimanale, a segnalarlo ai nostri delegati RdB». E rilanciano: «Intendiamo dimostrare che tali e continui richiami sono dovuti alla carenza strutturale di personale e violano la normativa vigente». Lazione delle rappresentanze di base, però, si spinge oltre. «Invieremo poi - evidenziano - comunicazione allUfficio provinciale del Lavoro, che sarà tenuto a svolgere i controlli del caso».(G.D.C.) 10 febbraio 2009 - Il Giornale Ecco il popolo della barella:
«parcheggiati» 50 al giorno Roma - giati nei corridoi dei pronto soccorso. Ogni
giorno da 20 a 50 pazienti aspettano in barella che si liberi un posto letto nei reparti
degli ospedali del Lazio. E lattesa spesso si prolunga anche cinque giorni. Lo
denuncia il Sindacato professionisti emergenza sanitaria, che ieri mattina ha organizzato
il «barella day», una manifestazione di protesta davanti al San Giovanni per chiedere
provvedimenti urgenti per risolvere questa situazione vergognosa. «Al taglio dei posti
letto - spiega Massimo Magnanti, segretario dello Spes - non è seguita alcuna misura per
far fronte a questa carenza. Le esigenze di bilancio non possono essere pagate dai
pazienti. A questo punto si istituzionalizzi la barella come un posto letto, quale nuovo
strumento di assistenza regionale». 10 febbraio 2009 - La Nazione Firenze. A DICEMBRE il loro contratto è scaduto... Firenze - A DICEMBRE il loro contratto è scaduto. E da allora sono a casa, senza stipendio e senza certezze sul futuro. Sono i nove dipendenti, ex Lsu, dell'Ufficio catalogazione del Comune di Firenze, che, fino al 31 dicembre scorso, data di scadenza dell'appalto, hanno lavorato per conto della Cooperativa Opera d'Arte. «E che, secondo quanto ci aveva promesso il Comune di Firenze spiega Stefano Cecchi, dell'Rdb-Cub dovevano passare dal primo gennaio di quest'anno alla vincitrice del nuovo appalto». E cioè alla Codess Cultura, società cooperativa dei servizi sociali, nata a Venezia nel 1979. Invece, ai lavoratori dell'Ufficio Catalogazione, che hanno un'età media di 45 anni e che lavorano per il Comune ormai da una decina di anni, non è ancora stato fatto nessun contratto. «NON SAPPIAMO di chi sia la colpa sottolinea Cecchi ma una cosa è certa: i lavoratori non hanno riscosso lo stipendio di gennaio, né riscuoteranno quello di febbraio». «Ed è una cosa grave, tanto più che conclude Cecchi questi lavoratori non hanno più venti anni. Sono padri e madri di famiglia, spesso con figli a carico. Che anche questo mese, come sempre, dovranno pagare le bollette, l'affitto o la rata del mutuo». 10 febbraio 2009 - Il Giorno «Con la nuova Provincia faremo più
fatica a garantire la sicurezza» MONZA - IL PARADOSSO è questo: nascerà la Provincia di Monza, il distaccamento di Monza dei Vigili del fuoco si trasformerà in Comando (con più uomini e mezzi, quindi), eppure garantire la sicurezza del territorio sarà più arduo. I Vigili del fuoco di Monza battono da tempo su questo tasto, ma sinora non pare abbiano trovato sponde al loro grido d'allarme. Qualche pacca sulla spalla dal politico di turno, qualche vaga assicurazione, ma poi resta tutto come stabilito. Lo spiega Enrico Vergani, rappresentante monzese del coordinamento provinciale Rdb/Cub dei Vigili del fuoco: «Ci troveremo a fare i conti con una grave insufficienza di organico per una realtà di decine di migliaia di abitanti e con un livello di rischio altissimo: un'assurdità». Di fatto Monza, che attualmente può contare su organico (risicatissimo e più volte contestato) di 48 vigili del fuoco, col passaggio alla nuova realtà di Comando vedrà aumentare il proprio organico a 84 unità. «Il problema - spiega Vergani - è che una realtà come la nostra, una volta sganciata da Milano, aveva bisogno di molti più uomini e mezzi. Nonostante le nostre richieste, siamo stati inseriti nella categoria più bassa, la stessa di province ben più piccole e con meno criticità come quella di Lodi. Con quegli uomini, potremo al massimo avere a disposizione 21 persone per turno, ne avessimo avute di più avremmo anche potuto garantire un paio di mezzi in più per uscire». Ecco, appunto, il paradosso: «Con Milano, molti uomini e mezzi erano stati decentrati e si riuscivano a garantire ad esempio due mezzi a Monza, due a Desio e due a Seregno. Con la nuova Provincia, finirà che a Monza avremo tre mezzi, ma a Desio e Seregno soltanto uno. Ad esempio, con questi organici (appena 7 professionisti a Desio e 7 a Seregno) non potremo più mantenere l'autoscala di Desio. Complessivamente, ci perderemo. Non si può garantire la sicurezza soltanto con i vigili del fuoco volontari, che pure sono una componente preziosissima». Senza contare che con la promozione a Comando a Monza toccheranno anche nuove competenze, come quella di un Nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico). E POI c'è la questione della nuova sede: lo Stato ha stanziato quasi sette milioni euro, ha assegnato l'appalto a una ditta di Vibo Valentia (ma i lavori, che sarebbero dovuti iniziare lo scorso novembre, ancora non si vedono), eppure il progetto è ampiamente contestato dagli stessi pompieri: «Per forza - rincara Vergani -: con tutti quei soldi vogliono costruire un palazzo alto quattro piani con 70 uffici. Un'opera del tutto inutile, non avremo neppure il personale per riempirli». In compenso tralasceranno le esigenze operative: «Non hanno previsto le rimesse per gli automezzi, i magazzini dove stivare il materiale del Comando e dei distaccamenti di Desio e Seregno, i servizi igienici, la mensa e gli alloggi per il personale. Ci ritroveremo a lasciare in cortile all'aperto mezzi e materiale». I Vigili del fuoco hanno già chiesto un incontro con il sindaco Marco Mariani. Quelli con il commissario governativo ci sono già stati. «E la risposta che ci è stata riferita da Roma è che abbiamo ragione - puntualizza Vergani - ma che provvederanno a modificare il progetto soltanto in corso d'opera...».(Da.Cr.) 10 febbraio 2009 - Il Messaggero Abruzzo. I precari della Asl hanno organizzato un sit in... Abruzzo - I precari della Asl hanno organizzato un sit in di protesta davanti la sede della Regione Abruzzo in viale Bovio. «Il nostro scopo - spiega Marco Frittelli di Rdb, rappresentanze di base - è quello di sensibilizzare lassessore Venturoni, il presidente Chiodi ed il commissario Redigolo alla nostra vicenda: ovvero ai contratti in scadenza a fine mese che manderanno a casa i precari storici dellazienda sanitaria e lasceranno lospedale in ginocchio». Il presidente Chiodi, ha annunciato di incontrare sindacati ed una delegazione di precari venerdì mattina mentre oggi pomeriggio alle 17,30 è stato convocato un incontro dal prefetto Orrei. «Dal prefetto ci dovrebbero essere lassessore regionale alla sanità Venturoni, ed il commissario Redigolo oltre ai sindacao - aggiunge Frittelli -. Speriamo che dallincontro escano fuori buone notizie per chi sta rischiando il posto di lavoro dopo anni di servizio». Nel frattempo si dovrà decidere anche chi guiderà la asl pescarese, la più grande dAbruzzo. Linterim è stato affidato al direttore amministrativo Giovanni Bladelli ed al direttore sanitario aziendale Stefano Boccabella. Una soluzione di transizione in attesa che la giunta decida il successore di Antonio Balestrino il manager dimissionario che ha lasciato la città giovedì scorso. Balestrino tornerà in città giovedì 19 per una vicenda relativa allappalto per la cura del verde allinterno dellospedale.(L.Tr.) 10 febbraio 2009 - Tribuna di Treviso Il personale invitato a segnalare i
«servizi extra» I sindacati di base della sanità invitano tutti i
dipendenti delle Asl a segnalare ai propri delegati gli straordinari chiesti
dallazienda nei loro turni di servizio. Lappello è rivolto in particolare a
coloro che sono stati richiamati in servizio durante i turni di riposo settimanale. 10 febbraio 2009 - L'Eco di Bergamo Tirano. Una trentina di lavoratori
della Casa di riposo... Tirano - Una trentina di lavoratori della Casa di riposo di via Gleno hanno organizzato una manifestazione di protesta, ieri pomeriggio davanti a Palazzo Frizzoni, in occasione del Consiglio comunale, esponendo striscioni e distribuendo volantini. Una rappresentanza sindacale è stata poi ricevuta dal sindaco Roberto Bruni. «Chiediamo - ha sottolineato Fiorangela Agustoni (Rdb) - un intervento nei confronti della Fondazione Santa Maria Ausiliatrice perché si impegni a ritirare i 15 licenziamenti annunciati, a discutere la ricollocazione del personale, e a mantenere lo stesso contratto per tutti i dipendenti». «Abbiamo esposto al sindaco la nostra contrarietà - ha affermato Giuseppe Di Mezza (Cisl) - all'applicazione del contratto Uneba, che ha un profilo decisamente più basso rispetto all'attuale. Riguardo ai 15 esuberi ci siamo espressi affinché venga trovata loro una soluzione dignitosa». «Questo presidio nasce - ha sottolineato Fiorenza Mologni, coordinatrice della Rsu - perché l'applicazione del nuovo contratto per i nuovi assunti vuol dire più ore di lavoro, meno diritti e salari più bassi». «L'interesse del sindaco - ha affermato Mario Belotti (Cgil) - ci ha confortato, ma il problema è che non abbiamo più bisogno di promesse ma di risposte certe da tradurre in accordi». «Passare da un contratto della sanità a un'altra formula privata e sottopagata - ha proseguito Emanuela Leoni (Uil-Fpl) - non è certo il massimo. L'altro grosso problema riguarda la ricollocazione delle 15 persone che a fine anno potrebbero restare a casa». Pigna, convocato il tavolo istituzionale Alzano - Si terrà lunedì alle 10 in municipio ad Alzano
il tavolo istituzionale per la Cartiere Paolo Pigna. Sono invitati Comune, Comunità
montana e Provincia, i sindacati (Rsu, Fistel-Cisl, Slc-Cgil e Uilcom-Uil e confederali),
l'azienda e l'immobiliare che ha rilevato le aree. Si discuterà del contributo delle
istituzioni per la ricollocazione dei 133 lavoratori della divisione cartiera, dopo
l'accordo sulla cassa integrazione straordinaria che già prevede il reimpiego di oltre la
metà di questi, e del futuro assetto urbanistico dell'area. 10 febbraio 2009 - Corriere del Veneto Il braccio di ferro VENEZIA Ultimo sabato di carnevale a rischio per
lo sciopero indetto dal sindacato dal Sindacato unitario della polizia municipale per il
21 febbraio. Ma il vicesindaco Michele Vianello non ci sta e annuncia: sarà
precettazione. Il Sulpm, sindacato che conta la stragrande maggioranza di iscritti fra i
vigili veneziani, mostra i muscoli e dopo il braccio di ferro delle ultime settimane con
l'amministrazione, salta le forme di protesta «preliminari» già annunciate (blocco
degli straordinari e della flessibilità) e punta allo scontro aperto. Cgil e Cisl, da
parte loro, spiegano che è la strada indicata anche dai loro lavoratori mantenendo appena
uno spiraglio di trattativa. La Rsu, invece, ribadisce lo stato di agitazione ma chiarisce
che allo sciopero ci si arriva per gradi. La Uil, invece, mantiene una posizione più
possibilista. 10 febbraio 2009 - Il Napoli All'aeroporto Napoli - I tassisti sono in agitazione. La cooperativa Taxi Noleggio e Trasporto presieduta da Enrico Romano, insieme con il Sit guidato da Ciro Romano e la Rdb guidata da Luigi De Falco, denuncia le difficoltà che vivono i tassisti in servizio nell'aeroporto di Capodichino. «L'impegno su queste problematiche - precisa Enrico Romano - è stato solo nostro e non di altri. Abbiamo denunciato che il polmone di riserva dei taxi è sprovvisto di servizi igienici, per cui è impossibile espletare i propri bisogni fisiologici, non potendosi allontanare dalle vetture. Nonostante le ripetute segnalazioni ai vigili urbani - spiega Romano - nella sala arrivi dellaerostazione continuano ad operare persone che svolgono abusivamente il servizio taxi e gli autonoleggiatori non attendono i loro passeggeri negli spazi assegnati loro ma si accalcano nella sala arrivi avendo la possibilità di aggregare passeggeri senza transfer alle loro corse». Ma, finora, nessuno è intervenuto.(ALE.MIG.) 10 febbraio 2009 - Il Bergamo Pigna. Scioperano i lavoratori in appalto alla cartiera Ieri hanno scioperato per due ore i lavoratori della cooperativa Soluzione lavoro impiegati nella divisione cartiera Pigna di Alzano Lombardo. I 12 lavoratori, tutti di origine pakistana, hanno protestato "per il disinteresse e la mancanza di sensibilità da parte della cooperativa Soluzione Lavoro - spiega Sergio Caprini della Cub di Bergamo - che rifiuta persino un incontro con il sindacato e i rappresentanti dei lavoratori". Tra pochi giorni, quando chiuderà la divisione cartiera della Pigna, i 12 lavoratori della cooperativa Soluzione lavoro, "addetti all'alimentazione e pulizia delle linee di produzione nel reparto della Pigna, resteranno senza lavoro. La cooperativa sta rifiutando un incontro sindacale da noi richiesto - chiosa Caprini - per valutare tutti i possibili strumenti a disposizione, come la cassa integrazione in deroga, da qualche anno possibile appunto per i lavoratori delle cooperative. Nei prossimi giorni altre iniziative che verranno valutate secondo l'evoluzione dei fatti". 9 febbraio 2009 - Adnkronos STATALI: USI RDB, DOMANI PRESIDIO RICERCATORI ENEA DAVANTI ALL'ARANBERTOCCHI, CHIEDIAMO IL PIENO INSERIMENTO NEL COMPARTO DEGLI ENTI DI RICERCA Roma, 9 feb. - (Adnkronos)- "I lavoratori Enea sono stanchi di attendere l'entrata nel comparto. Salari inferiori a quelli degli Enti di Ricerca ed un ordinamento fuori del tempo non ci hanno impedito di svolgere il nostro compito con professionalita' e competenza, ma ora diciamo basta e domani saremo davanti all'Agenzia di Rappresentanza per il Pubblico Impiego dove si sta discutendo il contratto degli Enti Pubblici di Ricerca" Lo afferma in una nota Alfredo Bertocchi dell'Usi RdB Ricerca Enea spiegando che obiettivo della manifestazione e' "ottenere una norma che stabilisca chiaramente la data di entrata in vigore di norme contrattuali che ci equiparino agli altri ricercatori e tecnici del comparto" "Il contratto Enea ancora vigente -spiega l'esponente sindacale- ha dimostrato che dietro a selezioni falsamente meritocratiche si possono nascondere procedure clientelari. L'Enea svolge un ruolo importante e i lavoratori precari e non vogliono rivendicare la loro funzione e combattere le discriminazioni in atto". 9 febbraio 2009 - Agi RICERCA: ENEA, DOMANI PRESIDIO DEI DIPENDENTI PER IL CONTRATTO (AGI) - Roma, 7 feb. - I lavoratori dell'Enea manifesteranno domani con un presidio davanti alla sede dell'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) per ottenere il pieno inserimento nel comparto degli enti di ricerca. "L'Enea svolge attivita' di ricerca e innovazione nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie - affermano le Rdb Cub in un comunicato -. Ma nonostante questo non e' stato ancora inserito nel comparto, e sconta un contratto nazionale peggiore, rispetto a quelli percepiti negli altri enti di ricerca pubblica, con salari inferiori del 10-20% ". "Salari inferiori a quelli degli altri enti e un ordinamento fuori del tempo non ci hanno impedito di svolgere il nostro compito con professionalita' e competenza, ma ora diciamo basta - dichiara Alfredo Bertocchi dell'Usi-RdB -. Per questo domani saremo davanti all'Aran, dove si sta discutendo il contratto degli Enti pbblici di rcerca con l'intenzione di ottenere una norma che stabilisca chiaramente la data di entrata in vigore di norme contrattuali che ci equiparino agli altri ricercatori e tecnici del comparto". 9 febbraio 2009 - Dire CASA. VIA PINCHERLE, ASIA-RDB:
CRESCE LA MOBILITAZIONE (DIRE) Roma, 9 feb. - "Prosegue la protesta degli inquilini di via Pincherle 153/169, in sciopero della fame da cinque giorni. Sabato sera un'altra inquilina settantenne ha accusato un malore mentre si trovava al gazebo allestito davanti alle palazzine messe in vendita. A Dina, visitata dal medico curante, e' stato consigliato di interrompere lo sciopero della fame. Intanto Giulia, la signora diabetica accompagnata al CTO per accertamenti venerdi' scorso, ha ripreso a non mangiare". E' quanto fa sapere un comunicato di Asia-Rdb, che prosegue: "Mercoledi' gli inquilini terranno un'assemblea nello spazio 'sottratto' alla proprieta' e utilizzato da Gabetti per le vendite per preparare una mobilitazione in Prefettura il prossimo 13 febbraio". "Gli inquilini consegneranno al prefetto le firme raccolte in loro sostegno (in meno di una settimana sono gia' 1.500)- conclude la nota- e gli chiederanno di svolgere una funzione di garanzia nella trattativa in corso tra Ater e Area Mestre, accelerandone una conclusione positiva per gli inquilini". SANITA'. USI RDB: RIORDINO ISTITUTO
SUPERIORE SIA TRASPARENTE (DIRE) Roma, 9 feb. - L'istituto superiore di sanita' "deve essere riformato", attraverso regole certe, "investimenti" e regolarizzazione dei lavoratori precari. Lo afferma Claudio Argentini, della segreteria nazionale Usi RdB ricerca, che annuncia "il presidio dell'Usi RdB ricerca all'ingresso dell'istituto superiore di sanita' a viale Regina Elena 299, a Roma, con inizio alle ore 12 di domani martedi' 10 febbraio". Presidio, spiega, "contemporaneo alla visita del sottosegretario al ministero del Welfare Ferruccio Fazio". L'istituto superiore di sanita' (Iss) e' l'organo tecnico del servizio sanitario nazionale: svolge attivita' di ricerca pubblica sulla salute e controllo di vaccini, farmaci, dell'ambiente e degli alimenti. Nell'Iss lavorano circa 1.500 dipendenti a tempo indeterminato e, sottolinea Argentini, "ottocento precari con le piu' varie forme di contratto. Tutto il personale svolge lo stesso tipo di lavoro senza differenziazione, con salari e diritti, pero', fortemente differenziati". Alla luce di questo, per Argentini "l'istituto superiore di sanita' deve essere riordinato", tenuto conto anche del federalismo". Claudio Argentini, della segreteria nazionale Usi RdB ricerca chiede ricorda che "con l'avvento del federalismo i cittadini devono avere certezze su come in ogni singola regione saranno applicate leggi, norme, trattamenti o vaccinazioni". L'Iss, continua, "da anni ha il compito di collaborare con le Regioni e le stesse ne richiedono l'intervento sulle piu' varie tematiche, anche come coordinamento delle ricerca sanitaria". Percio' "appare chiaro che questo importante ente in stretta correlazione con il ministero del Welfare e salute debba riordinarsi tenendo anche conto che l'organico e' insufficiente e che circa 300 tempo determinato hanno il diritto di essere stabilizzati". L'esponente sindacale chiede quindi "un sistema di investimenti mirati". A detta di Argentini "se il ministero confermera' e potenziera' gli investimenti sull'Iss si potranno stabilizzare gli altri precari con contratti a tempo determinato". Ad ogni modo "il riordino perche' funzioni deve anche aumentare la trasparenza ed evitare che baroni universitari continuino ad ipotecare il futuro della sanita' pubblica italiana per scopi propri". Il ministero, dunque, "apra un'interlocuzione continua con i lavoratori". Per questo, conclude Argentini, domani saremo in piazza ad attendere il sottosegretario Fazio". 9 febbraio 2009 - Ansa DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 9 FEB - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO:... STATALI: FP-CGIL, ALTA AFFLUENZA A REFERENDUM SU CONTRATTI (ANSA) - ROMA, 9 FEB - Sono in pieno svolgimento le operazioni di voto dei lavoratori pubblici dei Ministeri, degli Enti Pubblici non economici, delle Agenzie Fiscali sui rinnovi dei contratti per il 2008/09 recentemente sottoscritti da Cisl Fp e Uil PA. La Fp Cgil annuncia che c'e' un'affluenza alta da parte dei lavoratori nonostante ''lo straordinario impegno di tante Amministrazioni pubbliche nel rendere improba l'esigibilita' di questo diritto''. ''Sono gia' migliaia le lavoratrici ed i lavoratori che hanno deciso di esercitare uno fra i piu' elementari diritti democratici: esprimere un giudizio sulle scelte che li coinvolgono'' dice Alfredo Garzi, segretario nazionale Fp Cgil, che denuncia tuttavia ''l'impegno antidemocratico'' delle amministrazioni pubbliche. In particolare il sindacalista segnala in una nota che al ministero per lo Sviluppo Economico ''ci e' stata vietata la possibilita', garantita dallo Statuto dei lavoratori, di organizzare l'assemblea'' mentre al ministero del Lavoro si ''frappongono ostacoli per lo svolgimento delle operazioni di voto perche' l'Amministrazione non condivide l'ordine del giorno con il quale convochiamo il referendum''. In una sede delle Agenzie delle Entrate, poi, ''e' stata vietata la disponibilita' di locali per le votazioni'' mentre in un'altra dell'Inps l'amministrazione avrebbe addirittura ''sequestrato l'urna elettorale nel pieno svolgimento delle operazioni di voto''. Intanto la RdB Pubblico Impiego annuncia che effettuera' una consultazione tra i lavoratori sui contenuti del biennio economico 2008-2009 domani. ''Chiediamo ai lavoratori di respingere un contratto firmato solo da due sigle sindacali, esprimendo dissenso anche in merito all'accordo del 22 gennaio sulla riforma dei contratti, alla Legge 133 del 2008 ed al Protocollo del 30 ottobre firmato da Cisl e Uil'' dichiara Massimo Briguori della direzione nazionale Rdb parastato. 9 febbraio 2009 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 09 feb -... SAN GIOVANNI, RDB-CUB:ANCHE MEDICI PRONTO SOCCORSO CONTRO MARRAZZO (OMNIROMA) Roma, 09 feb - «È il caso di dire che era ora che anche i medici si mobilitassero contro il caos che regna nella sanità pubblica di cui la situazione dei Pronto Soccorso e l'indignitosa condizione alla quale sono costretti i pazienti, per ore sulle barelle in attesa di essere visitati e ricoverati, non rappresenta che la punta di un iceberg». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «La verità è che il piano di rientro dal deficit messo in atto da questa Regione - dichiara Licia Pera del coordinamento Rdb Sanità di Roma - prevede che a pagare le conseguenze di anni ed anni di affarismo a spese della sanità pubblica, che tuttora continua come ben si evince dal caso Angelucci, siano i lavoratori/ici e i cittadini attraverso carichi di lavoro massacranti, blocco delle assunzioni, taglio selvaggio dei posti letto, chiusura di interi ospedali e presidi ed innalzamento ai massimi livelli delle tasse regionali. La cinica risposta di Marrazzo al problema, al quale si vorrebbe far fronte comprando altre barelle, ben si sposa con la politica regionale di questi anni che ha imposto un sistema di chiusure e riconversioni di posti letto funzionali solo al risparmio e non alla garanzia dei livelli di assistenza». «£Come RdB sanità - conclude Licia Pera - restiamo convinti che un adeguato intervento sulle consulenze, sugli appalti e sulla convenzionata accreditata basterebbe a risanare il deficit di questa regione, prima che il piano di rientro, con la scusa del risparmio ad ogni costo, contribuisca a cancellare il servizio sanitario pubblico. La RdB Sanità auspica momenti comuni di lotta, come l'odierno 'barella day', per il diritto ad una sanità pubblica e di qualità, per ricominciare a parlare di prevenzione a tutti i livelli, di cura giusta adeguata e per tutti e di riabilitazione gestita direttamente dal servizio pubblico e non merce di scambio per le lobbie degli affaristi ancora in circolazione». VIA PINCHERLE, ASIA: INQUILINI CHIEDONO INTERVENTO PREFETTO (OMNIROMA) Roma, 09 feb - «Prosegue la protesta degli inquilini di via Pincherle 153/169, in sciopero della fame da cinque giorni. Sabato sera un'altra inquilina settantenne ha accusato un malore mentre si trovava al gazebo allestito davanti alle palazzine messe in vendita. A Dina, visitata dal medico curante, è stato consigliato di interrompere lo sciopero della fame. Intanto Giulia, la signora diabetica accompagnata al CTO per accertamenti venerdì scorso, ha ripreso a non mangiare. Mercoledì gli inquilini terranno un'assemblea nello spazio 'sottrattò alla proprietà e utilizzato da Gabetti per le vendite per preparare una mobilitazione in Prefettura il prossimo 13 febbraio». È quanto si legge in una nota di Asia Rdb. «Gli inquilini consegneranno al Prefetto le firme raccolte in loro sostegno - continua il comunicato - (in meno di una settimana sono già 1500) e gli chiederanno di svolgere una funzione di garanzia nella trattativa in corso tra Ater Area Mestre, accelerandone una conclusione positiva per gli inquilini». 9 febbraio 2009 - Il Messaggero.it Statali, da oggi al voto
sull'aumento da 70 euro. La Cisl raccoglie le firme ROMA (9 febbraio) - Per due giorni 300mila statali
hanno la possibilità di votare sul loro nuovo contratto nazionale. Oggi e domani sono
aperti i seggi allestiti dalla Cgil per il referendum: i dipendenti di ministeri, agenzie
fiscali ed enti previdenziali possono dire sì o no allaccordo. La Cgil, come si sa,
ha scelto di non firmare il contratto perché prevede un aumento (70 euro lordi mensili)
troppo basso rispetto allinflazione, e perché sostiene il sindacato di
Epifani non garantisce il recupero dei premi di produttività tagliati dal governo
per legge. La Cisl e la Uil invece hanno scelto di firmare, perciò i contratti sono
comunque validi e gli aumenti saranno pagati a partire da questo mese. La Cisl organizza
raccolta firme. Nellindire il referendum, la Cgil ha proposto agli altri due
sindacati confederali di partecipare alla consultazione, ma la risposta di Cisl e Uil è
stata negativa. In compenso, in questi stessi giorni la Cisl sta organizzando una raccolta
di firme «per chiedere ai lavoratori unadesione al nostro percorso». Il segretario
della Cisl Funzione pubblica Giovanni Faverin spiega la scelta così: «In passato non si
è mai fatto un referendum sul contratto. È uno strumento che non funziona perché ha un
esito scontato. È come chiedere ai lavoratori: volete più soldi?» Per i contratti
precedenti in effetti non si organizzarono referendum, ma i lavoratori furono consultati
in assemblee sindacali che si concludevano con una votazione. Nei palazzi dei ministeri e
delle altre amministrazioni statali la battaglia fra i due maggiori sindacati è diventata
sempre più aspra. Con volantini e affissioni in bacheca, Cgil e Cisl si lanciano accuse
(e qualche volta anche insulti) ogni giorno più duro. Tutto questo proprio mentre per
altri comparti del pubblico impiego (sanità ed enti locali) le tre sigle confederali
stanno cercando di ritrovare una posizione unitaria. Carlo Podda, segretario della
Cgil-Fp, invita tutti i lavoratori a votare, qualunque sia il loro sindacato. E fa sapere
che «se dovessero vincere i sì, la Cgil firmerebbe subito i contratti». Inoltre Podda
denuncia il comportamento di alcune amministrazioni, che avrebbero ostacolato
lallestimento dei seggi. Mercoledì scorso anche l'Aran ha preso posizione:
lagenzia governativa responsabile dei rapporti sindacali nel pubblico impiego ha
diffuso una circolare in cui si fa presente che il referendum «non appare riconducibile
allart. 21 dello Statuto dei lavoratori» e quindi «nessun adempimento è previsto
per le amministrazioni». 9 febbraio 2009 - EPolis Roma Inps Eur. Un posto auto su 5 è riservato alle organizzazioni di categoria dell'aziendaQuel parcheggio conteso fra sindacalisti e lavoratori Domani verranno sorteggiati i dipendenti che potranno usufruire del parcheggio interno di Fabrizio Tanzilli Roma - È scontro sui parcheggi tra lavoratori dell'Inps di via Bizet e sindacati aziendali. Il maggior ente previdenziale, secondo la denuncia mossa dai Rappresentati sindacali di base RdB, riserva un trattamento speciale alle organizzazioni di categoria dell'azienda. Il venti per cento dei posti auto disponibili nel garage dello stabile che riunisce uffici della direzione generale e della sede Inps di Roma Eur, risulta infatti assegnato ai sindacati. «A parte i parcheggi riservati ai diversamente abili, lamministrazione fa un uso arbitrario dei posti auto, assegnandoli alle segreterie dei direttori centrali, ai dirigenti ed ai sindacalisti - afferma Luigi Romagnoli, coordinatore nazionale della RdB-Cub Pubblico impiego - Anche queste scelte contribuiscono a fare del sindacato una casta, sempre più lontana dai bisogni reali dei lavoratori normali, che invece sono costretti a parcheggiare in doppia fila rischiando multe e sequestro del mezzo». Insomma, sembra che oggi sia necessario far parte di una casta anche per trovare parcheggio nel luogo di lavoro. Un malcostume che ha origini antiche e che è stato spesso oggetto di polemiche, senza però sortire alcun risultato. E anche l'ennesima richiesta, nonostante lo sforzo di RdB, ha fruttato ben poco. Nei giorni scorsi, infatti, pur chiedendo che i parcheggi interni agli stabili dellIstituto siano fruibili da tutti i lavoratori, senza liste di favoriti, la risposta dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale, ha assunto le sembianze del tentativo di sedare gli animi, piuttosto che di un primo passo verso la risoluzione del problema. «L'amministrazione ci ha informato che abbiamo diritto a tre posti auto nel garage di via Bizet - prosegue Romagnoli - e noi, come già in passato, abbiamo deciso di rifiutare i posti riservati decidendo di cederli ai lavoratori e di scegliere le assegnazioni con un sorteggio pubblico». L'estrazione avverrà domani, nel corso di unassemblea convocata proprio da Rdb in direzione generale per svolgere la consultazione sul contratto 2008-2009 del Parastato. Almeno tre lavoratori eviteranno la probabile multa. A Roma sono undici le sedi dell'Inps, per il momento non sono arrivate segnalazioni dagli altri uffici e questa problematica riguarda solo la sede dell'Eur. Si spera che sia un caso isolato. La sede incriminata È in via Bizet Si trova in via Bizet, a pochi passi della Colombo, la sede Inps che ha generato la protesta di Rdb Gli uffici dell'Ente Undici a Roma Sono undici le sedi dell'Inps sul territorio capitolino. Ventiquattro se si considera tutto il Lazio. 9 febbraio 2009 - Redattore Sociale IMMIGRAZIONE NAPOLI - Parte dal capoluogo partenopeo un altro invito
all'obiezione di coscienza contro il decreto sicurezza approvato dal Senato, in
particolare in merito alla possibilità di denunciare gli immigrati irregolari che si
rivolgono ai presidi sanitari per curarsi. Dopo l'appello all'obiezione civile rivolto da
Gesco e la spilla "anti-dilazione" realizzata da Dedalus, da distribuire ai
medici, è la Federazione campana delle Rappresentanze di base (Rdb Cup Campania) a
scendere in campo per applicare il diritto all'obiezione di coscienza. 9 febbraio 2009 - Bisceglie live Di Liddo (sindacato RdB):
«Indignati per il mancato "bonus famiglia" ai disoccupati» Bari - Aumenta sempre di più la delusione,
lindignazione e la rabbia di migliaia di disoccupati iscritti nelle liste di
collocamento dei centri per limpiego della nostra Regione. Infatti in questi giorni
si stanno recando dai vari enti di patronato o direttamente alle agenzie delle entrate per
la richiesta del "Bonus Famiglia" previsto dallart. 1 del D.L. n° 185/08,
ma purtroppo questa fascia più debole di popolazione non è stata inclusa nel
provvedimento varato dal Governo nazionale, e quindi non possono accedere al beneficio. Il
motivo è di non aver percepito nel 2007-2008 nessun reddito. 8 febbraio 2009 - Il Manifesto SINDACATO Non è più tempo di «piccolo è bello». Nemmeno per
il sindacalismo di base, realtà ormai matura nel panorama del lavoro italiano, ma fin qui
caratterizzata da grande orgoglio di sigla e provenienza. I cambiamenti rapidi nello
scenario economico e politico, però, hanno convinto la stragrande maggioranza dei quadri
dirigenti di queste organizzazioni a prendere la via del «processo unitario». 8 febbraio 2009 - Liberazione Ieri l'assemblea nazionale a Roma Un patto "di base" più preciso dal punto di
vista organizzativo, una manifestazione nazionale per il 28 marzo e uno sciopero generale
da effettuare il 23 aprile nell'ottica del rilancio della piattaforma con iniziative a
livello regionale. E' quanto ha deciso ieri l'assemblea unitaria delle tre sigle del
sindacalismo di base, Cub, Cobas e Sdl che si è tenuta a Roma. Il patto sarà strutturato
sia a livello nazionale che, soprattutto, a livello regionale e consentirà un maggiore
raccordo del movimento sindacale. 8 febbraio 2009 - Il Giornale di Vicenza DOMANI. Altra giornata di
mobilitazione contro Trenitalia soprattutto per appalti e organico Vicenza - La Confederazione unitaria di base vicentina del
settore trasporti si mobilita contro Trenitalia. E chiama tutti i lavoratori dello
stabilimento Omc, lArsenale di Vicenza, allo sciopero, in programma lunedì dalle 11
alle 16.30. 8 febbraio 2009 - RTV news A3, Cub Edili: "Diciamo no ai licenziamenti di massa" Dal segretario provinciale Cub Carmelo Nucera riceviamo
e pubblichiamo: 7 febbraio 2009 - Dire COMUNE BOLOGNA. UFFICIO ELETTORALE, SINDACATI: MANCANO FORZECGIL-CISL-UIL: DECISI RINFORZI MA NON SI SONO VISTI; POLEMICA RDB (DIRE) Bologna, 7 feb. - L'Ufficio elettorale del Comune sembra proprio viaggiare verso il voto del 6-7 giugno a ranghi ridotti. "Manca il personale", dicono le Rdb complimentandosi con il responsabile dell'Ufficio, Sergio Santi per aver trovato "il coraggio di rendere nota pubblicamente la dura realta' che i dipendenti conoscono bene". Santi e' ormai prossimo all'addio dell'Ufficio e, secondo indiscrezioni, anche la sua 'vice', Eliana Guazzaloca, avrebbe chiesto il trasferimento. E per due responsabili in procinto di lasciare ci sono i rinforzi che non arrivano. I sindacati confederali raccontano che, dopo una visita di funzionari della medicina del lavoro dell'Ausl, e' stato disposto il trasferimento di cinque dipendenti di altri settori all'ufficio elettorale di via Don Minzoni. La disposizione e' stata impartita un mese fa, ma i rinforzi non si sono ancora visti. Cgil-Cisl-Uil, pur avendo scoperto senza essere stati informati dall'amministrazione che due operatori dell'Urp di San Donato, uno di quello di Saragozza, un loro collega del settore Cultura e un quinto dipendente avevano ottenuto il trasferimento all'Ufficio elettorale hanno accolto favorevolmente la novita'. Hanno pero' chiesto anche che si sostituissero i posti vacanti. Ma, come spiegava ieri all'attivo dei delegati della Fp-Cgil, Viviana Laffi, il riscontro a queste richieste ancora non c'e'. Ne' i rinforzi sarebbero arrivati in via Don Minzoni. Non a caso, con un comunicato, le Rdb vanno all'attacco allargandolo anche lo sguardo. Le carenze di organico "sono le condizioni in cui versano molti settori del Comune, dagli sportelli Urp di quartiere agli sportelli sociali per non parlare dei servizi educativi dove spostano il personale collaboratore dai nidi alle materne", scrive Cristina Gnudi (Rdb) in una nota. "A noi- dice Laffi- va benissimo che l'Ufficio elettorale sia potenziato con nuovo personale, ma il Comune non dimentichi che ha firmato un accordo per tenere aperti anche altri servizi, come gli sportelli sociali e gli Urp di quartiere. E comunque ancora non sappiamo se il personale in piu' ha effettivamente preso servizio". Gnudi fa notare che invece, "qualche candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative, considera la macchina comunale mastodontica, ma cio' e' solo frutto della propria fantasia. La realta' e' ben diversa. A seguito delle finanziarie che si sono succedute in questi anni, il personale del Comune di Bologna e' ridotto ai minimi termini. I prossimi candidati a sindaco- li consiglia l'esponente del sindacato di base- dovranno mettere al centro della loro politica l'assunzione del personale, se vogliono far funzionare la macchina comunale". COMUNE BOLOGNA. UFFICIO ELETTORALE,
"ALLARME INGIUSTIFICATO" (DIRE) Bologna, 7 feb. - L'allarme dei sindacati sulla mancanza di personale all'Ufficio elettorale del Comune di Bologna e' "ingiustificato". La replica dell'amministrazione arriva per bocca di Valerio Montalto, responsabile delle relazioni sindacali di Palazzo D'Accursio, che giudica "incomprensibili" le prese di posizione delle Rdb e di Cgil, Cisl e Uil sulla carenza di organico in vista delle prossime amministrative. "Non c'e' nessuna sottovalutazione da parte nostra- spiega Montalto- e c'e' la volonta' di andare avanti per far si' che l'ufficio elettorale possa lavorare con efficienza e raggiungere gli obiettivi previsti dalle leggi". Dunque Montalto "stigmatizza" l'allarme sindacale e assicura: "Ci sara' il personale necessario". 7 febbraio 2009 - Il Manifesto SINDACALISMO DI BASE Ieri sciopero generale dei «lavoratori socialmente utili» (ed ex co,co,co,) impegnati nella scuola. Sono 15.500; 400 delegati hanno manifestato davanti al minsitero della pubblica istruzione, ottenendo di essere ricevuti e, dopo, l'aattivazione di un «tavolo» di trattativa. La mobilitazione era stata indetta e organizzata dai sindacati di base Cobas, Cub e Sdl intercategoriale. Queste tre sigle, stamattina, si vedono per la seconda Assemblea nazionale dei delegati, nel teatro Ambra Jovinelli di Roma. A maggio, in occasione della prima assemblea, avevano definito le linee di un «patto di consultazione permanente». Ora si propongono di fare un ulteriore passo avanti verso l'unità, ragionando su un «patto di base» per «lanciare la piattaforma e proseguire nel percorso unitario di lotta», per «rafforzare e far progredire il Patto di consultazione permanente» e «respingere l'attacco al contratto nazionale e ai diritti». Slogan unificante, quel «noi la crisi non la paghiamo» che ha fatto da colonna sonora dei cortei dell'autunno. Davanti a loro, l'indurimento «anti-operaio» di un governo che non nasconde più la propria vocazione autoritaria. 7 febbraio 2009 - Il Giornale di Calabria Scuola, sciopero degli ex lsu: un tavolo per reperire fondi ROMA - Il ministero della Pubblica Istruzione attiva un tavolo interministeriale per reperire i fondi 2009. È quanto riferisce un comunicato di RdB-Cub, Cobas e Sdl, secondo cui si tratta del risultato della mobilitazione attuata venerdì 6 febbraio. "Oltre 400 delegati sono giunti venerdì mattina a Roma davanti al Ministero della Pubblica Istruzione in occasione della giornata nazionale di sciopero dei collaboratori scolastici, indetta per venerdì 6 febbraio da RdB-CUB, Cobas e SdL. Rappresentanze da tanti centri del Lazio, ma anche dalla Calabria e dalla Puglia, hanno manifestato per i circa 15.500 ex Lsu e Co.co.co che fra marzo e aprile di questanno rischiano di trovarsi senza lavoro a causa dei tagli alle risorse per i servizi di pulizia e di segreteria operati dal governo". Al Ministro Gelmini questi lavoratori hanno chiesto "di non essere messi alla porta ad unetà media di cinquantanni, senza ammortizzatori sociali e con scarsissime prospettive di ricollocazione in un mondo del lavoro già pesantemente colpito dalla crisi". Una delegazione delle organizzazioni sindacali promotrici dello sciopero - spiega il comunicato - ha incontrato la Responsabile del Gabinetto del Ministero per le Relazioni Sindacali, e un membro della Direzione Generale Politica Finanziaria e Bilancio. I rappresentanti dellIstruzione hanno comunicato lattivazione di un tavolo presso il Ministero dellEconomia, a cui partecipano i Ministeri dellIstruzione, del Lavoro, della Funzione Pubblica e dellEconomia, finalizzato al reperimento dei fondi necessari per il 2009. "Siamo alle prime battute - ha commentato dopo lincontro Emidia Papi, della Federazione nazionale RdB-CUB - ed aspettiamo di vedere risultati concreti sia per quanto riguarda le risorse per la prosecuzione dei servizi, sia per una definitiva stabilizzazione di questi lavoratori, lasciati per troppi anni in una condizione di precarietà e di grave incertezza sul proprio futuro". 7 febbraio 2009 - Il Nolano Ex lsu, sciopero di 8 ore ACERRA - Dalle parole ai fatti. Lo avevano promesso gli ex-lsu (ex lavoratori socialmente utili impiegati nei servizi di pulizia presso gli istituti scolastici)e per lunedì hanno indetto uno sciopero di otto ore, durante il quale, è previsto un presidio al Provveditorato agli studi di Napoli in Via Ponte della Maddalena, 55. Non saranno presenti solo i 200 ex lsu di Acerra, ma anche i 3.900 della provincia di Napoli, colpiti da questo disagio. Un malcontento che accomuna 4.000 persone in Campania e 15.000 lavoratori che oramai si sentono già licenziati. "Si tratta di una manifestazione nazionale ??" precisano i lavoratori ??" al di là delle sigle sindacali. Anche nelle altre piazze dItalia la categoria si sta mobilitando". Ancora una volta, sotto accusa il decreto interministeriale 185 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29/11/2008) che, se allarticolo 35 introduceva un rifinanziamento di 110 milioni di euro per lanno 2009 a favore della categoria, allarticolo 34 faceva rientrare gli stessi lavoratori in una sorta di regime di "disagio precariante", il che li inseriva nella categoria dei "poveri" aventi diritto alla social-card. Convinti già del fatto che i 110 milioni di euro non rappresentavano una soluzione concreta al problema, perché avrebbero garantito una copertura finanziaria fino ad aprile di questanno " soprattutto se si tiene conto che lassociazione nazionale delle imprese di pulizia e servizi integrati (Fise Anip) ha quantificato in 200 milioni di euro/anno gli stanziamenti necessari per consentire lo svolgimento dei servizi" avevano lamentato i lavoratori, la situazione è degenerata perché le ditte che hanno in appalto il servizio (Coop Service, Team, ecc.), hanno già iniziato le procedure di licenziamento collettivo. "Il punto è che la nostra categoria, "favorita" dal governo nazionale tramite questo "decreto povertà" ??" ribattono i lavoratori ??" non rientra nemmeno nella Finanziaria 2009. I sindacati hanno fatto passare quattro mesi e le aziende si sino giustificate asserendo di averci inviato le lettere di preavviso, quindi ora per noi rimane solo il licenziamento in tronco. Per noi non è prevista la cassaintegrazione" . La situazione non risulta chiara anche perché una volta licenziati questi lavoratori, il governo dovrà stabilire nuove procedure di assunzione e se assunti dallo Stato, questi lavoratori "costerebbero meno", dicono i sindacati. La categoria si appella alla legge varata nel 2001, in base alla quale si passava da un regime di sussidio ad un inquadramento economico. Fu indetta una gara dappalto che conteneva il vincolo secondo cui, le ditte vincitrici avrebbero dovuto assumere gli ex-lsu. Il presidio di lunedì prosegue sulla scia dello sciopero indetto ieri da RdB/CUB, Confederazione Cobas ed SdL Intercategoriale, con manifestazione a Roma, proclamato "per ottenere la previsione e lo stanziamento delle risorse necessarie a garantire la continuità lavorativa e senza riduzioni orarie o di personale degli addetti ex-lsu operanti nelle scuole ??" si legge nel comunicato disponibile sul sito www.cobas.it - sia come dipendenti dei consorzi e aziende appaltatrici del servizio di pulizia che co.co.co. addetti alle segreterie e per il riconoscimento del servizio prestato in questi anni al fine dellinserimento nelle graduatorie ATA per le assunzioni a tempo indeterminato nelle scuole ove essi operano, nonché per una definitiva stabilizzazione di tale personale con percorsi di reinternalizzazione del servizio e trasformazione dei contratti precari in essere". 7 febbraio 2009 - Gazzetta di Reggio, Modena/Nuova Ferrara Sindacati e studenti contestano il ministro Brunetta in ospedale BOLOGNA - Un piccolo gruppo di studenti universitari e di iscritti della Cgil e dellRdb Cub hanno tenuto un presidio, fuori dal Policlinico SantOrsola di Bologna, per contestare il ministro Renato Brunetta, nella struttura per la presentazione di uniniziativa. I manifestanti, poche decine, hanno atteso il ministro, ma non lo hanno mai incontrato in quanto Brunetta si è spostato, protetto da un imponente spiegamento di forze dellordine, da una struttura allaltra passando per i sotterranei. Gli studenti e gli specializzandi volevano contestare la revoca del divieto di denuncia dei clandestini per i medici, mentre i sindacati le politiche del governo. I manifestanti hanno distribuito qualche volantino e quelli del sindacato hanno montato un presidio con bandiere e fischietti. Alla domanda di un cronista sui contestatori, Brunetta si è limitato a rispondere: «Lei li ha visti? Io non li ho visti». 7 febbraio 2009 - Il Giornale di Sondrio LE LAVORATRICI DELLA RSA IN RIVOLTA: Tirano - «Cgil e Cisl avevano già sottoscritto il 18
dicembre 2008 l'accordo con "Team service" per il cambio di guardia, subentrata
quale nuovo datore di lavoro; il tutto, senza che le lavoratrici venissero minimamente
informate dei fatti». Queste le deluse parole delle lavoratrici della Casa di riposo di
Tirano, rappresentate da Francesco Beltrama, delle Rdb/Cub. 7 febbraio 2009 - Corriere di Bologna Policlinico Ieri la presentazione
degli innovativi terminali per i bimbi ricoverati Bologna - Propone di intitolare la giornata a Guido
Paolucci, inventore dell'oncologia pediatrica in Italia e a lungo primario (molto amato)
al Sant'Orsola, ottenendo uno scrosciante applauso. Annuncia di aver donato dieci piccoli
computer, «laptop» al reparto di oncoematologia pediatrica. E di nuovo applausi. Infine,
vero coup de théatre, nomina in diretta Vincenzo Raffaelli del Cnr di Bologna suo
«consigliere per estendere in Italia il progetto Smart Inclusion», che consente ai bimbi
ricoverati al policlinico, in oncoematologia e in cardiochirurgia, di poter dialogare con
la scuola e con la famiglia attraverso computer e webcam di ultima generazione. Altro
applauso per il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta da parte dei
medici e degli invitati ieri al Sant'Orsola per la presentazione del progetto proposto e
finanziato da Telecom Italia e realizzato con il Cnr, sperimentato per ora solo al
policlinico. 7 febbraio 2009 - Il Giorno Brunetta dona i pc ai piccoli
degenti Bologna - PRESIDIO Qualche slogan e solo alcune decine di
persone, ieri, davanti alle Nuove Patologie del Policlinico: il ministro Brunetta è
arrivato e ripartito indisturbato 7 febbraio 2009 - La Repubblica Iniziativa in difesa del tempo pieno
nella scuola Torino - Un modulo extra, da accompagnare a quello
ufficiale che va presentato per iscrivere il proprio figlio alla scuola elementare o alle
medie. È lo strumento con cui i genitori intendono lanciare un segnale all´Ufficio
regionale scolastico: «Dobbiamo essere messi nella condizione di esprimere fino in fondo
la nostra scelta». 7 febbraio 2009 - La Stampa MA I DIRIGENTI DELLA «BORMIDA»
DISERTANO LASSEMBLEA MURIALDO - Affollatissimo incontro, laltra sera
in Comune a Murialdo, per fare il punto sulla situazione occcupazionale e sul futuro della
cartiera «Bormida». Hanno aderito allincontro il Consiglio comunale al gran
completo, i sindaci di Calizzano, Millesimo e Roccavignale, i dipendenti
dellazienda, i rappresentanti sindacali, il presidente della Comunità montana Alta
Val Bormida. Lunica ad essersi chiamata fuori la direzione della cartiera. Mancava,
insomma, linterlocutore principale, per cui la riunione, di certo importante per
sensibilizzare politici e amministratori locali sulla questione dellimpianto
biologico, di cui si parla ormai da tre anni, non ha portato a quello che forse in molti,
e soprattutto i lavoratori, si aspettavano. 6 febbraio 2009 - Ami SCUOLA Roma - La RdB-Cub, Cobas e SdL a Roma hanno protestato davanti al ministero dell'Istruzione contro le procedure di licenziamento del personale ATA (Ausiliario Tecnico Amministrativo) che colpiranno circa 15.500 collaboratori scolastici in tutta Italia (14.500 addetti alle pulizie e 1.000 amministrativi Co.co.co). In un comunicato la RdB-Cub scrive «oggi Berlusconi e Tremonti trovano i "soldi" per salvare le banche, per rifinanziare le scuole Private, la Fiat e la grande industria e, paradossalmente, nelle norme anti-crisi "decretano" la fine dei servizi di pulizia delle scuole pubbliche, aprendo la strada ai "licenziamenti"». Per la Rdb-Cub la responsabilità dei licenziamenti è del prima di tutto del governo «che nel tentativo di tagliare la spesa pubblica, scaricano sui lavoratori il costo di una crisi di cui essi non sono certo responsabili», ma hanno delle colpe anche i sindacati confederali «che negli anni scorsi si sono opposti a qualsiasi proposta di stabilizzazione negli organici delle scuole pubbliche, con l'assunzione diretta degli ex LSU, e ancora nel novembre scorso hanno minimizzato la faccenda giungendo a boicottare le iniziative di lotta che noi, insieme a Cobas e SdL, abbiamo messo in piedi». Infine, il sindacato di base chiede che a tutti i lavoratori ex LSU una forte iniziativa di protesta per convincere il governo a trovare «la "copertura economica" in modo da garantire continuità di lavoro a tutti senza lasciare a casa nessun lavoratore». 6 febbraio 2009 - Agi SCUOLA: SCIOPERO EX LSU, TAVOLO PER REPERIRE FONDI(AGI) - Roma, 6 feb. - Il ministero della Pubblica Istruzione attiva un tavolo interministeriale per reperire i fondi 2009. E' quanto riferisce un comunicato di RdB-Cub, Cobas e Sdl, secondo cui si tratta del risultato della mobilitazione attuata oggi. "Oltre 400 delegati sono giunti questa mattina a Roma davanti al Ministero della Pubblica Istruzione in occasione della giornata nazionale di sciopero dei collaboratori scolastici, indetta per oggi da RdB-CUB, Cobas e SdL. Rappresentanze da tanti centri del Lazio, ma anche dalla Calabria e dalla Puglia, hanno manifestato per i circa 15.500 ex Lsu e Co.co.co che fra marzo e aprile di quest'anno rischiano di trovarsi senza lavoro a causa dei tagli alle risorse per i servizi di pulizia e di segreteria operati dal governo". Al Ministro Gelmini questi lavoratori hanno chiesto "di non essere messi alla porta ad un eta' media di cinquant'anni, senza ammortizzatori sociali e con scarsissime prospettive di ricollocazione in un mondo del lavoro gia' pesantemente colpito dalla crisi". Una delegazione delle organizzazioni sindacali promotrici dello sciopero - spiega il comunicato - ha incontrato la Responsabile del Gabinetto del Ministero per le Relazioni Sindacali, e un membro della Direzione Generale Politica Finanziaria e Bilancio. I rappresentanti dell'Istruzione hanno comunicato l'attivazione di un tavolo presso il Ministero dell'Economia, a cui partecipano i Ministeri dell'Istruzione, del Lavoro, della Funzione Pubblica e dell'Economia, finalizzato al reperimento dei fondi necessari per il 2009. "Siamo alle prime battute - ha commentato dopo l'incontro Emidia Papi, della Federazione nazionale RdB-CUB - ed aspettiamo di vedere risultati concreti sia per quanto riguarda le risorse per la prosecuzione dei servizi, sia per una definitiva stabilizzazione di questi lavoratori, lasciati per troppi anni in una condizione di precarieta' e di grave incertezza sul proprio futuro". 6 febbraio 2009 - Ansa SINDACATI E STUDENTI CONTESTANO BRUNETTA A OSPEDALE BOLOGNA (ANSA) - BOLOGNA, 6 FEB - Un piccolo gruppo di studenti universitari e di iscritti della Cgil e dell'Rdb Cub hanno tenuto un presidio, fuori dal Policlinico Sant'Orsola di Bologna, per contestare il ministro Renato Brunetta, nella struttura per la presentazione di un'iniziativa. I manifestanti, poche decine in tutto, hanno atteso il ministro fuori dalla struttura. Tuttavia non lo hanno mai direttamente incontrato in quanto il ministro lui si e' spostato, protetto da un imponente spiegamento di forze dell'ordine, da una struttura all'altra passando per i sotterranei. Gli studenti e gli specializzandi volevano contestare la revoca del divieto di denuncia dei clandestini per i medici, mentre i sindacati, piu' genericamente, le politiche del Governo Berlusconi. I manifestanti hanno distribuito qualche volantino e quelli del sindacato hanno montato un presidio con bandiere e fischietti mentre il ministro stava parlando all'interno dell'ospedale. Nessun momento di tensione, salvo quando, circa un'ora prima dell'iniziativa, la polizia ha fatto uscire dall' ospedale qualche specializzando che esponeva sul camice un adesivo di protesta. Alla domanda di un cronista sui contestatori, Brunetta si e' limitato a rispondere: ''Lei li ha visti? Io non li ho visti''. SCUOLA: OGGI SCIOPERO EX LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI (ANSA) - ROMA, 6 FEB - Protesta stamani davanti al ministro della Pubblica Istruzione in occasione dello sciopero nazionale dei collaboratori scolastici indetto da RdB-Cub, Cobas e SdL. Rappresentanze da tanti centri del Lazio, ma anche dalla Calabria e dalla Puglia, hanno manifestato per i circa 15.500 ex Lsu (lavoratori socialmente utili) e Co.co.co che fra marzo e aprile di quest'anno rischiano di trovarsi senza lavoro a causa dei tagli alle risorse per i servizi di pulizia e di segreteria operati dal governo. ''Se ci licenziano, chi pulira' le scuole? Adesso che e' stato ridotto anche l'organico dei bidelli rischiamo che i nostri ragazzi studino in ambienti dove l'igiene non sara' garantita'' ha spiegato una lavoratrice durante la manifestazione. Una delegazione delle organizzazioni sindacali promotrici dello sciopero ha incontrato i dirigenti del dicastero che si sono impegnati ad aprire un tavolo presso il ministero dell'Economia (a cui partecipano i Ministeri dell'Istruzione, del Lavoro, della Funzione Pubblica) finalizzato al reperimento dei fondi necessari per il 2009. 6 febbraio 2009 - Dire CASA. ASIA-RDB: RICOVERATA INQUILINA
IN SCIOPERO DELLA FAME (DIRE) Roma, 6 feb. - "Un'inquilina di via Pincherle 153/169, in sciopero della fame per protestare contro la vendita da parte di Area Mestre degli appartamenti abitati da 116 famiglie, e' stata colta da un malore. Dopo un digiuno di 40 ore, la signora Giulia Ciardi di 71 anni, affetta da diabete, e' stata prelevata da un'ambulanza intorno alle 14 e trasportata al Cto per accertamenti". Lo rende noto Asia-Rdb, che prosegue: "Gli inquilini hanno deciso di andare avanti con la protesta e gia' un'altra persona e' subentrata a Giulia iniziando lo sciopero della fame". "Oggi pomeriggio, alle 17, si terra' un'assemblea pubblica nello spazio utilizzato da Gabetti per la vendita degli appartamenti, occupato ieri mattina dagli inquilini- conclude la nota- alla quale sono stati invitati gli amministratori locali, il presidente del Municipio XI e l'assessore regionale alla Casa". 6 febbraio 2009 - Omniroma VIA PINCHERLE, ASIA RDB: «71ENNE IN SCIOPERO FAME COLTA DA MALORE»(OMNIROMA) Roma, 06 feb - «Un'inquilina di via Pincherle 153/169, in sciopero della fame per protestare contro la vendita da parte di Area Mestre degli appartamenti abitati da 116 famiglie, è stata colta da un malore. Dopo un digiuno di 40 ore, la signora Giulia Ciardi di 71 anni, affetta da diabete, è stata prelevata da un'ambulanza intorno alle ore 14 e trasportata al Cto per accertamenti. Gli inquilini hanno deciso di andare avanti con la protesta e già un'altra persona è subentrata a Giulia iniziando lo sciopero della fame. Oggi pomeriggio alle 17 si terrà un'assemblea pubblica nello spazio utilizzato da Gabetti per la vendita degli appartamenti, occupato ieri mattina dagli inquilini, alla quale sono stati invitati gli amministratori locali, il presidente del Municipio XI e l'assessore regionale alla Casa». Così in una nota il sindacato inquilini Asia Rdb. 6 febbraio 2009 - Asca SCUOLA: OGGI SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE DEGLI EX LSU (ASCA) - Roma, 6 feb - Oltre 400 delegati sono giunti questa mattina a Roma davanti al Ministero della Pubblica Istruzione in occasione della giornata nazionale di sciopero dei collaboratori scolastici, indetta per oggi da RdB-CUB, Cobas e SdL. Lo rendono noto gli stessi sindacati. Rappresentanze da tanti centri del Lazio, ma anche dalla Calabria e dalla Puglia, hanno manifestato per i circa 15.500 ex Lsu e Co.co.co ''che fra marzo e aprile di quest'anno rischiano di trovarsi senza lavoro a causa dei tagli alle risorse per i servizi di pulizia e di segreteria operati dal governo. Al Ministro Gelmini chiedono di non essere messi alla porta ad un eta' media di cinquant'anni, senza ammortizzatori sociali e con scarsissime prospettive di ricollocazione in un mondo del lavoro gia' pesantemente colpito dalla crisi''. I lavoratori, fra l'altro, evidenziano i disservizi che andranno a verificarsi nelle scuole, soprattutto quelle del centro-sud: ''Se ci licenziano, chi pulira' le scuole? Adesso che e' stato ridotto anche l'organico dei bidelli rischiamo che i nostri ragazzi studino in ambienti dove l'igiene non sara' garantita'', commenta una lavoratrice durante la manifestazione. Una delegazione delle organizzazioni sindacali promotrici dello sciopero ha incontrato la Dott.ssa Caterina De Luca, Responsabile del Gabinetto del Ministero per le Relazioni Sindacali, ed il Dott. Alessandro Barila', della Direzione Generale Politica Finanziaria e Bilancio. I rappresentanti dell'Istruzione hanno comunicato l'attivazione di un tavolo presso il Ministero dell'Economia, a cui partecipano i Ministeri dell'Istruzione, del Lavoro, della Funzione Pubblica e dell'Economia, finalizzato al reperimento dei fondi necessari per il 2009. 6 febbraio 2009 - La Città di Salerno A rischio più di 15mila posti di
lavoro. Bus da Salerno Salerno - Tutto pronto per lo sciopero generale - convocato
per questa mattina a Roma, in viale Trastevere - del personale Ata (ausiliario tecnico
amministrativo). Centinaia le persone che si muoveranno oggi dalla cittá e dalla
provincia per raggiungere la Capitale ed esprimere il proprio dissenso contro lavvio
delle procedure di licenziamento che andranno a colpire circa 15.500 collaboratori
scolastici in tutta Italia, di cui circa 14.500 addetti alle pulizie e mille
amministrativi Co.co.co, dislocati soprattutto nel Mezzogiorno e composti prevalentemente
da donne sui 45-50 anni. Per molte scuole si profila la sospensione dei servizi di pulizia
e segreteria attualmente svolti dagli Ata. Consiglio sullospedale.
Invitati i sindaci e i consiglieri regionali Agropoli - Salvare il pronto soccorso di Agropoli. E
questo lobiettivo della proposta elaborata dai sanitari dellospedale che
domani sará portata allattenzione di tutti i rappresentanti istituzionali del
territorio salernitano nel corso del consiglio comunale monotematico, al quale
parteciperanno i sindaci del circondario. La proposta punta ad evitare la fuoriuscita del
nosocomio cilentano dalla rete dellemergenza, ipotesi prevista nel nuovo piano
regionale sanitario. Il sindaco Franco Alfieri, su richiesta del nuovo Comitato di lotta
presieduto da don Bruno Lancuba, ha invitato a partecipare alla pubblica assise, che
inizierá alle 18, tutti i consiglieri regionali ai quali sará consegnata la proposta.
Ancora una volta i cittadini si ritrovano a dover lottare per conservare
loperativitá di un presidio che, in più occasioni, è stato al centro di possibili
ridimensionamenti. E che oggi la Regione vuole trasformare in un polo oncologico, con la
perdita del pronto soccorso, dellUtic e dellunitá di rianimazione, reparti
sostituiti da una sorta di ununitá di crisi. Lospedale in buona sostanza
diventerebbe un punto trasferimenti per la stabilizzazione del paziente e il successivo
trasferimento verso altre strutture. 6 febbraio 2009 - EPolis Roma Via Pincherle. Gli inquilini sono entrati nell'ufficio che gestisce la vendita delle loro caseOccupata la Gabetti «Non ce ne andremo» Roma - La signora Giulia ha settant'anni, e da quarant'uno vive in via Pincherle. Ieri ha iniziato lo sciopero della fame, perchè dal suo appartamento (le hanno chiesto 170mila euro per una sessantina di metri quadrati) non lo vuole lasciare. Ieri era sotto seduta al gazebo di via Pincherle, coperta dalla pioggia battente. Non mangia, anche se una vicina le offre un cappuccino e dell'acqua. Con lei ci sono gli inquilini del palazzone al centro del braccio di ferro tra la Fata assicurazioni e la Regione: "È un massacro sociale - attacca al megafono Andrea Catarci, presidente dell'XI municipio -. Gente con più di sessanta anni che sciopera e che è costretta a fare atti illegali». Sì perchè da ieri il comitato degli inquilini ha occupato l'ufficio vendite della Gabetti al pian terreno. "Una signora mi ha detto - racconta ancora Catarci - : in settanta anni non mi era capitato di fare una cosa del genere. Ecco, questo è il segno dell'esasperazione sociale». La pioggia non dà tregua e il comitato è raccolto attorno al gazebo e alla "sede simbolica", appoggiati dall'Asia Rdb con Angelo Fascetti e Paolo Di Vetta. C'è anche il figlio di una signora, settanta anni anche lei, in affitto in una delle cinque case vendute dalla Fata: mostra diversi documenti, "il 12 incontro il proprietario che mi è sembrata una persona ragionevole - dice -, mi pare propenso a fare un contratto di affitto». "In questi giorni la Regione è intervenuta nella vicenda cercando di dirimere le forti problematiche in corso, mentre - dice ancora Catarci - dal Campidoglio non si è levata nessuna parola. Un silenzio che lascia preoccupati chi, come diverse migliaia di famiglie romane, sono e saranno coinvolte nell'emergenza abitativa. Al di là dei proclama iniziali del sindaco Alemanno, a cui non è seguito nessun atto ufficiale, l'Amministrazione Comunale sembra disinteressarsi completamente della questione».(M.R.) 6 febbraio 2009 - Il Giornale Pure i posti auto tra i privilegi di casta dei sindacati Roma - Lappartenenza a una casta, si sa, comporta privilegi. Piccoli o grandi che siano. E in una città come Roma, dove non è certo facile posteggiare, fruire di un parcheggio riservato appunto in virtù dellappartenenza a una casta, quella dei sindacati, non è poco. Accade allInps di Roma Eur, dove le organizzazioni sindacali hanno i loro bravi posti personalizzati, in un garage vicino agli uffici. A protestare contro questa prassi diffusa da anni allInps è la Confederazione unitaria di base delle rappresentanze sindacali del Pubblico impiego, che provocatoriamente ha scelto di destinare i pochi parcheggi che le toccano - tre - ad altrettanti lavoratori «normali», che fruiranno del privilegio attraverso sorteggio. «Anche queste scelte sottolinea il coordinatore nazionale della Rdb-Cub Inps Luigi Romagnoli riferendosi ai parcheggi riservati contribuiscono a fare del sindacato una casta, sempre più lontana dai bisogni reali dei lavoratori normali». 6 febbraio 2009 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. Dopo la rottura dei giorni
scorsi si riannoda il dialogo. Ma i Cub restano in "trincea" Vicenza - Antonio Alessandri fa un passo indietro,
accetta la richiesta di Cgil, Cisl e Uil, e convoca per lunedì pomeriggio alle 15.30
Giancarlo Puggioni, Flavio Cristofari, Claudio Scambi. 6 febbraio 2009 - Il Gazzettino Vicenza. Nei giorni scorsi si sono nuovamente svolte le elezioni... Vicenza - Nei giorni scorsi si sono nuovamente svolte le
elezioni delle rappresentanze sindacali (Rsu) delle Ftv, dopo l'invalidatura delle
precedenti votazioni. Ma anche questa volta sono state solo due le liste presentate, Cgil
e Cub, visto che la Cisl la Uil e la Faisa, per la seconda volta hanno ritirato le loro
candidature. I votanti sono stati 180 (bastavano 150 per raggiungere il quorum), ovvero il
60,4% dei lavoratori. 74 sono voti validi, 4 le schede bianche, 2 le nulle. Alla lista
della Filt Cgil sono andate 96 preferenze e a quella dei Cub 78. Quindi alla Filt Cgil
sono andati 7 seggi e all'altra lista 5. 6 febbraio 2009 - Il Tempo Una commissione per vederci chiaro Ha incaricato infatti i dirigenti del III dipartimento
di istituire una commissione per verificare se le voci del conguaglio corrispondano ai
servizi forniti dall'azienda già al centro di una bufera giudiziaria che ha portato in
carcere, a Napoli, il patron Alfredo Romeo. Alla Giunta Alemanno, Antoniozzi chiederà,
contemporaneamente, di dilatare le rateizzazioni soprattutto per le richieste di
conguaglio più elevate. 6 febbraio 2009 - Dagospia Pure i posti auto tra i privilegi di casta dei sindacati... Roma - L'appartenenza a una casta, si sa, comporta privilegi. Piccoli o grandi che siano. E in una città come Roma, dove non è certo facile posteggiare, fruire di un parcheggio riservato appunto in virtù dell'appartenenza a una casta, quella dei sindacati, non è poco. Accade all'Inps di Roma Eur, dove le organizzazioni sindacali hanno i loro bravi posti personalizzati, in un garage vicino agli uffici. A protestare contro questa prassi diffusa da anni all'Inps è la Confederazione unitaria di base delle rappresentanze sindacali del Pubblico impiego, che provocatoriamente ha scelto di destinare i pochi parcheggi che le toccano - tre - ad altrettanti lavoratori «normali», che fruiranno del privilegio attraverso sorteggio. «Anche queste scelte - sottolinea il coordinatore nazionale della Rdb-Cub Inps Luigi Romagnoli riferendosi ai parcheggi riservati - contribuiscono a fare del sindacato una casta, sempre più lontana dai bisogni reali dei lavoratori normali». 6 febbraio 2009 - Il Mattino Napoli. «Ogni giorno è così e
aumentano sempre di più»... Napoli - «Ogni giorno è così e aumentano sempre di più», dice un infermiere passando davanti allingresso del Centro di salute e cura per gli immigrati. Lambulatorio, al quarto piano della palazzina del pronto soccorso dellospedale Ascalesi, nel cuore del centro storico, apre alle 13, quando cominciano le visite per gli extracomunitari. Quasi tutti clandestini, quasi tutti ambulanti abusivi, che sbarcano il lunario su e giù con i loro lenzuoli bianchi pieni di false borse Vuitton, cappelli e occhiali, lungo i marciapiedi del Corso Umberto. Ma nonostante la porta chiusa, alle 11,30 non cè una sedia libera nel corridoio dalle pareti grigio-azzurro. Venticinque immigrati aspettano, in silenzio. Sono giovani e sul loro volto si legge la paura. Si sentono già a rischio, sanno che dopo lapprovazione da parte del Senato dellemendamento della Lega, potrebbero non poter più usufruire di quellunico ma prezioso abulatorio al servizio di extracomunitari, irregolari e senzatetto. Per curarsi dovranno ricorrere, anche per una banale visita medica, a canali sanitari non ufficiali. «Sono tutti clandestini», dice Paolo Fierro, uno dei due medici del centro di cura che da anni è il punto di riferimento sanitario, informativo e di indirizzo per chi vive fuori dalle regole. Alle sue spalle, sul muro dietro la sua scrivania cè un cartello: «Noi rispettiamo tutte le religioni, tutte le religioni devono rispettare il nostro lavoro». Sulla stessa parete cè anche altro: un crocifisso, l´effigie di una Madonna medievale, unicona greco-ortodossa, un Buddha e un paio di versetti del Corano in arabo che parlano del Profeta. Fierro, una lunga militanza a «Medicina democratica», è un otorino. Da anni lavora con il collega Luciano Gualdieri, internista che parla correntemente il «wolof», il dialetto dei senegalesi. Ha lavorato per 2 anni in Africa come volontario, con una agguerrita equipe di specialisti. Insieme gestiscono nellAscalesi questambulatorio così particolare, efficiente e sempre affollato: è a due passi dalla stazione, dove da sempre cè la massima concentrazione di clandestini. Fierro, insieme con gli altri medici, si prepara alla battaglia: «Qui nessuno sarà mai denunciato. Eserciteremo l'obiezione di coscienza, l'emendamento va contro il nostro codice deontologico e mette in discussione il diritto alla salute». Sono state 5287 le visite nel 2008, per 2389 pazienti provenienti da 73 nazioni. Quella dell'Ascalesi è l'unica struttura ambulatoriale che accoglie i «fantasmi» di Napoli in un ospedale cittadino. E proprio da questa struttura, nei giorni scorsi è partita la mobilitazione. «Più di 150 medici napoletani hanno firmato un appello inviato a tutte le istituzioni per bloccare lemendamento», dice Fierro. Sono docenti dei due Policlinici, medici dei maggiori ospedali napoletani: Cotugno, Ascalesi, Annunziata, San Gennaro. E ancora infermieri del Cardarelli e del Monaldi. A loro si sono aggiunti anche molte sindacati che difendono le ragioni degli immigrati, come la Rdb il cui leader è Soumahoro Aboubakar. «La vita, dora in poi, vale quanto un permesso di soggiorno - dice - così si istituzionalizza la discriminazione». Ci sono, però, anche medici più cauti. Franco Faella è responsabile dell'accettazione del Cotugno. «La sensibilità dei medici - dice - è fuori discussione. Studierò il decreto e mi consulterò con i colleghi prima di assumere una posizione». Luciano Gualdieri, componente della Società italiana di medicina dell'immigrazione, è contrario all'emendamento «Questa norma produrrà - dice - un aumento dei costi per il nostro sistema sanitario. Agli immigrati dovranno essere garantite lo stesso le prestazioni di pronto soccorso e senza interventi precedenti di terapia e profilassi, le loro condizioni saranno più gravi e avranno bisogno di interventi più complessi e prolungati». Sui muri dell'Ascalesi scritte in arabo, in cinese, in inglese. Rafiq, pakistano, è il primo a entrare nella stanza di Fierro. Operato al setto nasale, ora ha altri problemi. È un venditore ambulante, lavora nei pressi della stazione ferroviaria. Con lui in attesa tanti altri immigrati provenienti da Senegal, Ucraina, Marocco, Bangladesk, Russia, Romania, Algeria. Le patologie più diffuse sono quelle ortopediche, le malattie infettive ma anche banale influenza. Napoli - Dieci giorni fa la polizia riuscì a sventare... Napoli - Dieci giorni fa la polizia riuscì a sventare una rapina al Banco di Napoli di via Diocleziano: le immagini di quella terribile giornata, furono registrate dalle telecamere del circuito interno dellistituto. Quel video, chissà come, è finito in pasto alla grande rete. La diffusione delle immagini, compresi i minuti vissuti sotto la minaccia delle armi, ha mandato in crisi i dipendenti e i clienti che, adesso, chiedono con forza di sapere chi, e perché, ha trasformato quel momento di paura in uno show multimediale. Il sindacato dei lavoratori degli istituti di credito, il Cub-Sallca ha scritto alla procura della Republica, al garante per la protezione dei dati personali e al direttore generale del Banco di Napoli. Chiede di accertare la responsabilità della diffusione di quelle immagini che erano in possesso di due soggetti (il Banco di Napoli e la polizia che ha acquisito il filmato) e pretende sanzioni severe. Dopo aver visto quel filmino, clienti, amici, parenti e conoscenti degli ostaggi, continuano a chiedere comè andata, quanta paura cè stata, coshanno detto i delinquenti: quel continuo ricordo è peggio della rapina stessa.(p.b.) 5 febbraio 2009 - Ansa SCUOLA: RDB, AVVIATO LICENZIAMENTO 15.500 ATA, DOMANI SCIOPERO(ANSA) - ROMA, 5 FEB - Le Rdb-Cub hanno proclamato per domani uno sciopero del personale Ata (ausiliario, tecnico e amministrativo) della scuola per protestare contro l'avvio delle procedure di licenziamento per 15.500 lavoratori. I licenziamenti - spiegano le Rdb in una nota - ''andranno a colpire circa 15.500 collaboratori scolastici in tutta Italia, di cui circa 14.500 addetti alle pulizie e 1.000 amministrativi Co.co.co, dislocati soprattutto al sud del paese e composti prevalentemente da donne sui 45-50 anni. Per molte scuole si profila la sospensione dei servizi di pulizia e segreteria attualmente svolti dagli Ata''. Di fronte a questa ''gravissima emergenza occupazionale, che fra marzo e aprile rischia di espellere dalla scuola dei lavoratori che non godono di alcun ammortizzatore sociale'', la RdB-Cub, insieme a Cobas e SdL ha quindi indetto per domani una giornata di sciopero generale del personale Ata, con manifestazione a Roma davanti al Ministero della Pubblica Istruzione. Il problema - spiegano le Rdb - ''e' stato scatenato dalla assenza nella Finanziaria 2009 delle risorse da destinare a questi servizi per i quali, dopo le prime proteste, sono stati stanziati col decreto 'anticrisi' solo 110 milioni di Euro contro i circa 375 milioni necessari''. 5 febbraio 2009 - Adnkronos SCUOLA: DOMANI SCIOPERO PERSONALE
ATA INDETTO DA RDB COBAS E SDL Roma, 5 feb. (Adnkronos/Labitalia) - La RdB-Cub, insieme a Cobas e SdL, ha indetto per domani, venerdi' 6 febbraio, una giornata di sciopero generale del personale Ata, con manifestazione a Roma davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a Viale Trastevere alle 10. Alla base della protesta, le procedure di licenziamento del personale Ata (Ausiliario Tecnico Amministrativo) che andranno a colpire circa 15.500 collaboratori scolastici in tutta Italia, di cui circa 14.500 addetti alle pulizie e 1.000 amministrativi co.co.co, dislocati soprattutto al sud del paese e composti prevalentemente da donne sui 45-50 anni. ''Per molte scuole -commenta la RdB-Cub - si profila la sospensione dei servizi di pulizia e segreteria attualmente svolti dagli Ata''. Il sindacato parla di ''gravissima emergenza occupazionale, che fra marzo e aprile rischia di espellere dalla scuola dei lavoratori che non godono di alcun ammortizzatore sociale''. ''Il problema e' stato scatenato -prosegue la RdB-Cub- dall'assenza nella Finanziaria 2009 delle risorse da destinare a questi servizi per i quali, dopo le prime proteste, sono stati stanziati col decreto anticrisi solo 110 milioni di Euro contro i circa 375 milioni necessari. Tuttavia il personale Ata e' vittima anche di altre discutibili scelte. Questi lavoratori sono infatti ex Lsu (Lavoratori socialmente utili) di cui da tempo la RdB-Cub chiede una internalizzazione a cui non si e'mai voluto dare corso, con la conseguenza che gli Ata hanno continuano a dipendere da ditte e cooperative il cui appalto deve essere rinnovato ogni anno''. 5 febbraio 2009 - Omniroma INPS, RDB-CUB:USO ARBITRARIO POSTI AUTO SEDE,20% A SINDACALISTI (OMNIROMA) Roma, 05 feb - «Il maggior ente previdenziale riserva un trattamento speciale ai sindacati aziendali, a cui assegna circa il 20% dei posti auto disponibili nel garage di via Bizet a Roma, nello stabile che riunisce uffici della direzione generale e della sede INPS di Roma Eur. A parte i parcheggi riservati ai diversamente abili, l'amministrazione fa un uso arbitrario dei posti auto, assegnandoli alle segreterie dei direttori centrali, ai dirigenti ed ai sindacalisti». Lo afferma, in una nota, Luigi Romagnoli, coordinatore nazionale della Rdb-Cub Inps. «Anche queste scelte contribuiscono a fare del sindacato una casta, sempre più lontana dai bisogni reali dei lavoratori normali, che invece sono costretti a parcheggiare in doppia fila rischiando multe e sequestro del mezzo - prosegue - Da anni denunciamo questo malcostume chiedendo che i parcheggi interni agli stabili dell'Istituto siano fruibili da tutti i lavoratori, senza liste di favoriti. Nei giorni scorsi ci hanno informato di avere diritto a 3 posti auto nel garage di via Bizet e noi, come già in passato, abbiamo rifiutato i posti riservati decidendo di cederli ai lavoratori con un sorteggio pubblico. Il sorteggio avverrà il 10 febbraio, nel corso di un'assemblea da che abbiamo convocato in direzione generale per svolgere la consultazione sul contratto 2008-2009 del Parastato». 5 febbraio 2009 - L'Unità Controssoffitti che crollano, cancelleria pignorata e faldoni accatastati in corridoio. Stampanti acquistate in saldo per poi scoprire che il toner costa più del macchinarioViaggio in un tribunale a pezzi. Oggi il personale incrocia le braccia I cancellieri e gli ufficiali giudiziari sono scesi da 53mila a circa 43mila: «Il governo vuole la giustizia a costo zero e Berlusconi vorrebbe privatizzare anche questo importante settore della società» di Livia Ermini Roma - Un'onda umana ci investementre varchiamo la
soglia del numero 54b di Viale Giulio Cesare. E'una normalemattinatadi lavoro al Tribunale
Civile di Roma; avvocati, magistrati, praticanti si affrettano, cartelle alla mano, lungo
i corridoi e per le scale che portano alle diverse sezioni. Fino a poche ore prima la fila
interminabile dei creditori del fallimento Alitalia si assiepava ai due sportelli
appositamente aperti da unmese per depositare le pratiche di risarcimento. Lo sciopero «Chi sono io, Calimero? Voglio un posto, anche uno strapuntino di posto nell'amministrazione del sindaco Alemanno, che mi ha usato per la sua campagna elettorale e poi non l'ho più sentito». I lavoratori degli uffici giudiziari dItaliaincrocianole braccia.Oggi lRdB-Cub pubblico impiego ha indetto una giornata di sciopero per chiedere lefficienza del servizio che, secondo il sindacato,«può essere realizzato solo attraverso uninversione ditendenzanelle politicheperil settore, caratterizzata da un forte investimento di risorse a cominciare dal potenziamento e dalla riqualificazione del personale,sceso negli ultimi 10 anni a meno di 40mila unità». A Roma la manifestazione andrà da piazza San Marco alla sede del ministero della giustizia, in via Arenula. Proprio il guardasigilli è lobiettivo delle principali rivendicazioni del sindacato. Pina Todisco, dellRdb-Cub, ha spiegato: «Alfano è unministro fantasma». 5 febbraio 2009 - EPolis Roma Il caso. Sette anni di pagamenti e aumento del canone Erp:Antoniozzi blocca tutto, Azuni ne chiede conto Pagamenti arretrati e conguagli caos nelle case gestite da Romeo «Parte delle richieste agli inquilini sono frutto di un ritardo del XIIdipartimento» di Marta Rossi Roma - All'origine della questione c'è la memoria di giunta con la quale, il 27 novembre 2008, il Campidoglio richiede i conguagli agli assegnatari di alloggi comunali delle spese degli oneri accessori dal 2000 al 2007 con una rateizzazione di dodici mesi. Inoltre, agli inquilini è arrivato l'aumento del canone Erp (figlio della stessa memoria di giunta), contemporaneo alla richiesta degli oneri accessori. Per ora, viste le oltre 500 diffide arrivate all'assessorato alla Casa da altrettanti inquilini, Antoniozzi ha deciso di bloccare il conguaglio e l'aumento del canone. Ma il problema resta. Se ne parla oggi in consiglio comunale, dove con una mozione, Gemma Azuni, capogruppo del Misto chiederà al sindaco di modificare la memoria di giunta del 27 novembre 2008 applicando quanto previsto dalla normativa regionale per la rateizzazione delle somme effettivamente dovute. Ancora, consentire ai singoli assegnatari, ai comitati e ai sindacati la verifica della corrispondenza di quanto richiesto con la normativa regionale e aggiornare i canoni in conformità alle disposizioni regionali con decorrenza 1 gennaio 2009. Questo, in virtù del fatto che, si legge nella mozione, "le somme richieste ai singoli assegnatari derivano dalla mancata presentazione dei rendiconti da parte del XII dipartimento, nei tempi previsti dalla normativa generale, e, comunque in tempi congrui; che in moltissimi casi l'ammontare totale delle somme richieste a conguaglio supera i tremila euro per cui gli inquilini dovrebbero versare una somma mensile superiore ai 250 Euro mensili; che le organizzazioni sindacali degli inquilini hanno immediatamente richiesto la sospensione della procedura di addebito sul bollettino, e la verifica delle somme effettivamente dovute, eccependo la prescrizione del debito". Intanto oggi in via Pincherle, dove da lunedì è stato allestito un gazebo, gli inquilini iniziano lo sciopero della fame. "Dopo l'impegno assunto al tavolo interistituzionale da parte di Fata sull'interruzione delle vendite a terzi - disatteso poi il mese scorso con la cessione di cinque appartamenti - e la pretesa della proprietà di realizzare una plusvalenza eccessiva, si attende adesso l'esito della trattativa", dicono dall'Asia Rdb. "Piena solidarietà agli inquilini - dice la Azuni - che hanno annunciato l'inizio dello sciopero della fame dopo le richieste esorbitanti della Giacomazzi che rischiano di fatto la proposta di acquisto dell'invenduto. Il rischio, se non interviene qualche fatto nuovo, è che queste case vengano vendute sul libero mercato annullando tutti i processi di tutela che l'intervento della Regione avrebbe garantito. Non dimentichiamo che la maggioranza degli inquilini sono pensionati a basso reddito, famiglie monoreddito con figli a carico, donne sole con figli, disoccupati, invalidi e persone con handicap", conclude. 5 febbraio 2009 - La Nuova Sardegna SCIOPERO CTM CAGLIARI - Le segreterie territoriali di Uil-Trasporti, Ugl, Faisa-Cisal, Rdb, Fts-Css hanno proclamato martedì 10 (dalle 10 alle 16) un nuovo sciopero di tutto il personale del Ctm. Alla protesta ha aderito anche la Filt-Cgil. 5 febbraio 2009 - La Nuova Venezia MIRANO: ASL 13 MIRANO - Presidio degli operatori socio sanitari allentrata dellospedale di Mirano, martedì mattina, per protestare contro i turni di lavoro imposti dallAsl 13. Una ventina i manifestanti, che hanno piantonato per circa due ore gli ingressi del nosocomio. La contrattazione sui nuovi turni riguarda circa 300 operatori, impiegati tra gli ospedali di Mirano, Dolo e Noale. «Chiediamo una turnazione più umana - ha detto il segretario del sindacato Rdb-Cub Federico Martelletto - con qualche doppio riposo compensativo. Per anni abbiamo subìto turni massacranti, in barba ad ogni garanzia di riposo psicofisico». Lobiettivo dei dipendenti dellAsl è arrivare ad ottenere almeno un doppio riposo al mese, per poter trascorrere un fine settimana completo con le proprie famiglie, invece dellattuale turnistica costruita su turni composti da sei ore, di cinque giorni lavorativi e un solo riposo settimanale. Nei mesi scorsi la direzione aziendale ha concesso una turnazione che consente tre giorni lavorativi e di seguito un giorno di riposo (il cosiddetto 3+1). Agli operatori però non basta e propongono il turno 4+2 seguito da un 4+1, ovvero quattro giorni lavorativi e due riposi settimanali e di seguito quattro giorni lavorativi e un riposo, mantenendo le trentasei ore contrattuali. Al termine del presidio i manifestanti sono stati ricevuti dei vertici dellAsl 13. La direzione sanitaria ha garantito di prendere in considerazione la proposta dei sindacati. «Si è aperto uno spiraglio - spiega Martelletto - aspetteremo pazientemente lincontro di marzo, sospendendo, ma solo temporaneamente, lo stato di agitazione sindacale».(f.d.g.) 5 febbraio 2009 - Roma Today Via Pincherle: si infiamma la
protesta degli inquilini Roma - Speculazione immobiliare: troppo spesso si sente pronunciare questa frase senza capire di cosa si tratta veramente. Da qualche mese un gruppo di cittadini di via Pincherle sta provando gli effetti di questa speculazione sulla propria pelle a causa di una vicenda che sta mettendo a rischio la casa di 120 famiglie. Per protestare oggi un gruppo di loro ha iniziato uno sciopero della fame che proseguirà fino a quando non verranno offerte garanzie sul futuro. Una signora di 60 anni, dopo qualche ora dall'inizio dello sciopero, ha anche accusato un malore. Come spesso accade in questi casi, gli inquilini sono le vittime di questa storia. Protagonisti sono in questo caso invece la Fata, società di assicurazione del Gruppo Generali proprietaria dell'immobile, Area Mestre, una società immobiliare che a dicembre ha comprato gli immobili da Fata, l'Ater e la Regione che stanno trattando la riacquisizione delle case per salvaguardare gli inquilini. La storia inizia a luglio quando Fata Assicurazioni decide di vendere lintero patrimonio immobiliare in via Pincherle. Si tratta di un complesso da 280 case, nato negli anni '60 per diventare alloggi olimpici in vista di Roma 1960. I giochi però si svolsero in tutt'altra zona e quelle strutture diventarono residenziali. Oggi è un blocco di due palazzoni da cinque piani l'uno, divisi da una striscia di asfalto e da qualche pezzetto di terra. Fata a luglio avvisa gli inquilini della messa in vendita. Quelli che possono riescono ad acquistare il proprio appartamento. Non tutti però possono permetterselo e così si forma un comitato per chiedere all'amministrazione pubblica (la Regione) di acquistare per loro le case. A dicembre però entra in scena la società Area Mestre che acquista l'immobile da Fata. Il prezzo dell'acquisizione è di 19 milioni di euro. Il particolare del prezzo è molto importante perché è l'indice della speculazione messa in atto. La Regione, attraverso l'Ater, infatti decide di trattare con Area Mestre, offrendo una cifra pari a 21 milioni di euro. La società però rifiuta l'offerta, chiedendo, stando alle dichiarazioni, 7 milioni di euro in più. In pratica nel giro di 2 mesi Area Mestre punta ad un guadagno di 9 milioni di euro. "Contemporaneamente però", denunciano gli inquilini, "Area Mestre sta attuando un gioco doppio: Da una parte si rende disponibile per la vendita all'Ater e poi continua a provare a vendere ai privati". Proprio per questo motivo un gruppo di inquilini oggi ha deciso di occupare gli uffici della Fata e della Gabetti situati al numero 165 di via Pincherle. Al fianco degli inquilini in protesta si è schierato il presidente del XI Municipio Andrea Catarci: "Chiederemo un incontro con la proprietà . Area Mestre non può usare la strategia del gambero che fa un passo avanti e due indietro. In realtà, loro vorrebbero guadagnarci 9 milioni di euro dall'operazione. Hanno acquistato a 19 milioni e i 23 milioni offerti dall'Ater forse non bastano per i loro interessi". Sotto il palazzo è stato allestito un gazebo per la raccolta delle firme. 5 febbraio 2009 - Il Giorno Fit-Cgil e Cub trasporti "conquistano" le Ftv Vicenza - Alle Ferrovie tramvie vicentine cè di
nuovo una rappresentanza sindacale. Dopo le scaramucce dei mesi scorsi in cui Cisl-Uil e
il sindacato autonomo Faisa avevano fatto ricorso chiedendo lannullamento delle
elezioni al comitato dei garanti, i delegati sono tornati alle urne. A presentare una
lista di candidati Fit-Cgil e Cub Trasporti che hanno eletto le nuove rappresentanze
sindacali. 5 febbraio 2009 - Giorno Protesta alla Casa di riposo. La Rsu
accusa Cgil e Cisl TIRANO - LE LAVORATRICI della Cooperativa Team Service che prestano servizio presso la Casa di riposo di Tirano ancora non sanno come finirà la loro vicenda. La conciliazione che si è tenuta davanti al prefetto Chiara Marolla ha visto, infatti, il delegato della Cooperativa, Monteneri, chiedere sette giorni di tempo per decidere se accettare di sedere attorno ad un tavolo per giungere ad una soluzione concordata come proposto dal prefetto. Le lavoratrici e il loro rappresentanti sindacali hanno invece subito aderito alla proposta. «Sarà una battaglia lunga - così ha dichiarato Francesco Beltrama responsabile della "Rappresentanza sindacali di base" poiché la Team Service sostiene che i contratti sono come prima, ma nulla è come prima purtroppo. In pratica vi è stata una cessione di appalto da una cooperativa a un'altra sempre dello stesso gruppo tanto che la presidente della prima, il "Cigno", è direttore anche della seconda, "Team Service". Tutto questo è stato fatto senza avvisare le lavoratrici. Ma il colpo di scena è stata la comparsa di un documento, in pratica un accordo che le sigle sindacali Cisl e Cgil hanno firmato il 18 dicembre nel quale, di fatto, avallavano quanto richiesto dalle due cooperative ma senza avvisare le lavoratrici e questo è assolutamente inaccettabile. I lavoratori non sono dei pacchi postali, l'accordo non è mai stato comunicato loro. Speriamo comunque che la Team Service la smetta con questo comportamento autoritario e voglia finalmente mettersi attorno ad un tavolo per discutere. Per il momento, hanno solo promesso denunce penali per le lavoratrici e anche per me». 5 febbraio 2009 - Corriere del Veneto La base Usa Intanto il presidio
convoca un'assemblea per domani VICENZA - Una delegazione del coordinamento dei
comitati No Dal Molin, con a capo Giancarlo Albera, sarà martedì prossimo a Bruxelles.
La missione europea servirà a fare pressione sulla Commissione per le petizioni e per
ottenere un'audizione al più presto: al centro dei colloqui la petizione europea inviata
alcuni mesi fa, in cui si chiedeva all'Unione di farsi garante rispetto alle violazioni
presenti secondo i comitati nell'iter della base Usa - in materia ambientale e di
mancata partecipazione dei cittadini. Il 18 novembre 2008 la commissione definì
«ricevibile» il ricorso dei comitati vicentini, e si prese del tempo per studiare la
questione. «Sarà un viaggio informale, abbiamo già inviato un'istanza in cui si chiede
di anticipare l'audizione che verrà presto calendarizzata. Vista l'accelerazione dei
lavori, non c'è tempo da perdere» dice Albera. Se le contestazioni fossero accolte
dall'Europa, potrebbe scattare un'infrazione nei confronti dello Stato italiano. Il
presidio permanente nel frattempo scalda i motori per gli annunciati blocchi ai lavori:
per venerdì è convocata, alle 21, una assemblea straordinaria aperta a «tutti coloro
che, seppur con diversità, si oppongono al progetto statunitense a mobilitarsi, con le
proprie forme e con le proprie pratiche, per rispondere a questo ennesimo atto di
sopraffazione ». La chiamata è per il coordinamento dei comitati, rete lilliput, Cub e
le altre componenti del No. Una «grande alleanza» che potrebbe rinascere per tentare di
rallentare le ruspe, che anche ieri hanno lavorato a ritmo serrato sulla pista
dell'aeroporto. 5 febbraio 2009 - TamTam Vigili del Fuoco sulla
"graticola" dei debiti Secondo quanto denuncia lRdB-CUB dei Vigili del
Fuoco, col nuovo anno sarebbe arrivata ai Comandi Provinciali comunicazione che
lente sanitario delle Ferrovie dello Stato, convenzionato per le periodiche visite
atte alla verifica dellincondizionata idoneità psico-fisica del personale, ha
sospeso la convenzione a causa del debito di circa 5 milioni di euro accumulato nei suoi
confronti dal Dipartimento dei VVF. 5 febbraio 2009 - Il Cittadino Sindacati Inps dal prefetto contro
le raccomandazioni Lodi - I lavoratori dellInps si rivolgono al prefetto per protestare contro le raccomandazioni. Ieri mattina i sindacati hanno organizzato un presidio in corso Umberto, di fronte alla sede della prefettura, un appuntamento a cui hanno partecipato anche i colleghi della sede di Crema e i colleghi dellInpdap. Il motivo della protesta è il trasferimento allInpdap di Lodi di una dipendente dellagenzia di SantAngelo, tramite il provvedimento del comando. «La situazione del personale alla sede dellInpdap è caratterizzata da una grave carenza di organico - spiega Michele Riccardi di Rdb -, ormai ridotto a 13 effettivi, di cui uno in maternità, più 4 provvisori, su una dotazione organica di 20 unità. La sede è addirittura priva di un direttore titolare, sostituito con un dirigente ad interim, proveniente dalla struttura regionale per la Lombardia, che interviene solo una volta alla settimana. È del tutto evidente che in questa difficile situazione spostare una dipendente significa aggravare una condizione già di pesante disagio. Al contrario, il trasferimento allInps di SantAngelo non risponde agli effettivi bisogni della sede, lagenzia, infatti, ha un bacino di utenza limitato. Dunque lorganico esistente è più che corrispondente alle necessità. Di fatto, questo provvedimento metterà in crisi tutta lorganizzazione del lavoro».Al presidio hanno partecipato anche Rsu, Cgil e Uil, lInps di Lodi ha potuto garantire il servizio presso un solo sportello. «Questo provvedimento - continua Riccardi - più che agli interessi delle amministrazioni sembra rispondere a logiche clientelari. Allaffermazione di favoritismi, in violazione dei criteri fondanti della buona amministrazione, che è tenuta, vale la pena ricordarlo, ad agire con imparzialità, trasparenza e per il perseguimento dellinteresse pubblico. Le organizzazioni sindacali - sottolinea Riccardi - ritengono che questa decisione configuri un comportamento lesivo degli interessi delle amministrazioni pubbliche. Tale da screditarne limmagine stessa presso i propri dipendenti e verso gli utenti, oltre che pregiudicarne un corretto servizio». Proprio per questo motivo è stato chiesto laiuto del prefetto e linteressamento della direzione regionale degli istituti coinvolti. «Siamo arrabbiati - conclude Riccardi -, come pubblico impiego ce ne hanno dette di tutti i colori, ma limmoralità si vede anche in queste cose».(G.B.) 5 febbraio 2009 - Repubblica.it Fiumicino, protesta del personale di terra "Se non riceveremo lo stipendio, ci regoleremo di conseguenza". Il personale di terra della nuova Alitalia annuncia un'agitazione "perché gli stipendi della nuova Cai dovevano esserci già arrivati - spiega Ivano Spicarelli del personale di terra Alitalia, settore manutenzione - e invece noi non abbiamo visto nulla". L'azienda, spiega, ha attribuito la responsabilità a un ritardo della banca. "Se così non fosse l'agitazione riprenderà con le stesse modalità delle scorse settimane, assemblee spontanee dalle 7 alle 9 e dalle 15 alle 17 e i voli potrebbero non essere garantiti". "Chi non aveva i soldi per la benzina - spiega Fabio Frati, coordinatore nazionale di Cub Trasporti - non si è presentato al lavoro". "Il probelma - spiega ancora Frati - è che qui non si vede la luce, è un continuo balletto, un rimpallo di responsabilità e intanto noi rimaniamo senza i nostri soldi". 4 febbraio 2009 - Ansa RICERCA: PRECARI PROTEZIONE AMBIENTE (ISPRA), PRIME APERTURE(ANSA) - ROMA, 4 FEB - Prime aperture verso una soluzione al problema dei precari dell'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra): «il ministro Stefania Prestigiacomo è sceso ad incontrare i lavoratori riuniti in presidio stamane sotto il ministero per protestare contro i licenziamenti in corso all'Ispra». È quanto si apprende da una nota delle Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego-Confederazione Unitaria di Base. «Una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto Corradino e dalla vice Capo di Gabinetto Lucarelli. Dall'incontro - riferisce la nota - sono emerse delle prime aperture da parte del ministero, che si è impegnato a fornire gli strumenti normativi atti a risolvere la vertenza in un successivo confronto per la prossima settimana». In attesa di provvedimenti che scongiurino i licenziamenti in via definitiva, l'Usi RdB Ricerca, conclude la nota «mantiene lo stato di agitazione». 4 febbraio 2009 - Dire RICERCA. PRIME APERTURE SULLA VERTENZA DEI PRECARI ISPRA (DIRE) Roma, 4 feb. - Partecipato presidio questa mattina a Roma davanti al ministero dell'Ambiente, dove i precari della ricerca hanno manifestato con l'Usi-RdB contro i licenziamenti in corso all'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). Il ministro Stefania Prestigiacomo e' scesa ad incontrare i lavoratori e una delegazione e' stata ricevuta dal Capo di Gabinetto Corradino e dalla vice Capo di Gabinetto Lucarelli. Dall'incontro "sono emerse delle prime aperture da parte del ministero, che si e' impegnato a fornire gli strumenti normativi atti a risolvere la vertenza in un successivo confronto per la prossima settimana". In attesa di provvedimenti che scongiurino i licenziamenti in via definitiva, l'Usi RdB Ricerca mantiene lo stato di agitazione. CASA. ASIA-RDB: SI RIACCENDE LA PROTESTA IN VIA PINCHERLE (DIRE) Roma, 4 feb. - "Si riaccende la protesta degli inquilini di via Pincherle 153/169 per sollecitare Area Mestre -proprietaria dei 116 appartamenti messi in vendita da Fata assicurazioni del gruppo Generali- a rispondere positivamente all'offerta di acquisto per l'intero blocco fatta da Ater lo scorso 29 gennaio". E' quanto si legge in una nota di Asia-Rdb, che prosegue: "Dopo l'impegno assunto al tavolo interistituzionale da parte di Fata sull'interruzione delle vendite a terzi -disatteso poi il mese scorso con la cessione di 5 appartamenti- e la pretesa della proprieta' di realizzare una plusvalenza eccessiva, si attende adesso l'esito della trattativa". "Nel frattempo gli abitanti degli appartamenti hanno allestito dal 2 febbraio un gazebo permanente sotto le palazzine -davanti l'ufficio vendita utilizzato prima da Fata ora da Gabetti per conto di Area Mestre- e hanno avviato una raccolta di firme a sostegno del diritto a rimanere nelle case dove vivono in media da 40 anni, registrando in soli due giorni la solidarieta' di oltre 400 persone- prosegue la nota di Asia-Rdb- Domani gli inquilini inizieranno lo sciopero della fame fino a quando la trattativa tra Ater e Area Mestre non si sara' conclusa definitivamente e non avranno ricevuto rassicurazioni sul loro futuro. Non si puo' speculare sul diritto alla casa, siamo pronti alla resistenza". 4 febbraio 2009 - Asca MESSINA: SINDACATI CONFERMANO, DOMANI SCIOPERO MEZZI PUBBLICI (ASCA-NORMANNO) - Messina, 4 feb - Domani il trasporto pubblico si fermera' per quattro ore ed i lavoratori daranno vita ad un corteo che si snodera' dall'Azienda a palazzo Zanca, sede del Municipio. ''Vogliamo parlare con il sindaco Buzzanca - dichiara Franco Urdi' della Cub -, ha disatteso tutte le aspettative senza rispettare l'accordo firmato a dicembre. Speriamo, questa volta che non ci chiudano i cancelli davanti agli occhi''. Con i tre milioni di euro arrivati dalla Regione saranno pagati gli stipendi ai lavoratori. ''A noi non basta - risponde Urdi' - manca anche solo un miraggio di rilancio dell'azienda''. 4 febbraio 2009 - Radiocor AVVENIMENTI PREVISTI: GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO (Radiocor)....Ore 16,30. Presso la Sala D'Antona del ministero, via Flavia, 6. - Roma: presentazione del libro inchiesta di Riccardo Chartroux «Cercasi casa disperatamente», organizzata dall'Associazione inquilini e assegnatari-RdB..... 4 febbraio 2009 - Il Gazzettino MIRANO Manifestazione ieri mattina
davanti allospedale sotto la pioggia battente Mirano - Sit in di protesta ieri in ospedale a Mirano da parte degli operatori socio sanitari dellAsl 13. Ieri a manifestare di fronte al cancello del nosocomio miranese sotto la pioggia battente, dalle 9 alle 11, erano in trenta ma la problemativa investe circa trecento dipendenti. «Gli operatori dice Federico Martelletto, Rdb Cub chiedono semplicemente turni più umani, qualche doppio riposo compensativo, che permetta loro una vita più normale. Per troppo tempo hanno subito turni massacranti che non hanno consentito loro ladeguato riposo psicofisico». Turni da 5 o sei giorni lavorativi e uno di riposo, difficili da sostenere soprattutto per chi si trova ogni giorno a seguire anche una famiglia. La direzione sanitaria aveva fatto un passo in avanti concedendo turni da tre giorni più uno di riposo. «Ringraziamo, ma per noi è troppo poco continua Martelletto abbiamo proposto il turno 4+2 e 4+1, ovvero quattro giorni di lavoro, quattro di riposo, quattro di lavoro, 1 di riposo. In modo tale da ottenere qualche doppio riposo, anche festivo». Il classico fine settimana, insomma. Di contro, lazienda ha chiesto che gli operatori possano lavorare in diversi reparti allinterno dello stesso dipartimento. Per i sindacati potrebbe essere una soluzione accettabile, a patto «che questa rotazione sia ben concordata». Ieri mattina, al termine del presidio, i lavoratori hanno incontrato il direttore sanitario, Filippo Accietto e il direttore generale Arturo Orsini. «La Direzione conclude Martelletto - si è impegnata a provare a pianificare una turnistica complessiva che permetta almeno un doppio riposo festivo al mese agli operatori socio sanitari della Ulss. Nel mese di febbraio le proposte verranno valutate e per i primi di marzo verrà stabilito un altro confronto con i delegati Rdb. Aspettiamo con impazienza il prossimo incontro e sospendiamo temporaneamente lo stato di agitazione sindacale in attesa di risposte nel rispetto dei diritti dei lavoratori». 4 febbraio 2009 - La Nazione Sarzana. ALL'IPERCOOP a fine mese i dipendenti voteranno... Sarzana - ALL'IPERCOOP a fine mese i dipendenti voteranno per eleggere i loro delegati e le rappresentanze sindacali di base lanciano il guanto di sfida a Cgil, Cisl e Uil. Ad annunciare che il sindacato RdB/Cub parteciperà al voto con una propria lista, sono due donne: Marzia Tonelli e Roberta Ceccarelli. «Siamo già in 18 spiegano le due dipendenti Ipercoop e parteciperemo alle elezioni per rinnovare Rsu e Rls. Purtroppo, dopo il tentativo di bloccare il nostro volantinaggio, per organizzare un'assemblea, come quelle da sempre fatte da Cgil, Cisl e Uil, dobbiamo affrontare una corsa ad ostacoli. E' da più di una settimana che aspettiamo il via libera ad usare la sala sempre concessa ai confederali». Marzia Tonelli e Roberta Ceccarelli spiegano che possono votare tutti i 300 dipendenti Ipercoop: «Parteciperanno i lavoratori a tempo indeterminato, i contratti a termine e i part-time (questi ultimi sono la quasi totalità)». Le due donne lamentano che «solo il 20% dei dipendenti sono uomini ma nella stanza dei bottoni non ci sono donne». Nel programma RdB/Cub chiede tra l'altro di ridiscutere «il regolamento aziendale per migliorarlo nei punti obsoleti», rilancia la necessità «di un integrativo aziendale che sia espressione della volontà dei lavoratori e non solo frutto di compromessi» e annuncia di voler seguire «l'andamento delle operazioni per la prossima apertura del nuovo Iper alla Spezia, facendo attenzione alle modalità contrattuali sia per le nuove assunzioni che per il personale interessato al trasferimento». All'Ipercoop di Sarzana le ultime elezioni sindacali videro la vittoria della Cgil, seguita dalla Uil e, a distanza, dalla Cisl.(A.Lup.) 4 febbraio 2009 - Il Mattino L' R.d.B. CUB di Salerno continua la mobilitazione... L' R.d.B. CUB di Salerno continua la mobilitazione per l'applicazione della Legge Regionale 21/2006 che prevede l'avvio dei corsi gratuiti di operatore socio sanitario da istituire tutti gli anni nel mese di ottobre. Il TAR, pronunciatosi in merito, ordina l'immediato avvio dei corsi, con la sentenza del 12/12/08. Ritenendo infondato il vizio di forma che ha bloccato i corsi nel 2007. Il comitato disoccupati e precari, si riunisce tutti i lunedì alle 18:00 nella sede provinciale di Salerno in Via Zara 32, per discutere e programmare la mobilitazione con quanti vogliano partecipare ai corsi. Agropoli. Il ricorso al Tar ed ora
la riunione... Agropoli - Il ricorso al Tar ed ora la riunione plenaria di tutti i parlamentini municipali dei comuni che gravitano intorno ad Agropoli. È stato convocato per sabato 7 febbraio 2009, alle ore 18, presso l'aula consiliare del Comune di Agropoli, un consiglio comunale congiunto con il seguente ordine del giorno: «Legge regione Campania n. 16 del 28/11/2008 discussione ed approvazione di eventuale documento da trasmettere al Consiglio regionale della Campania». La seduta del consiglio comunale è aperta ai sindaci, amministratori e consiglieri dei comuni del distretto sanitario n. 108 (Ogliastro, Cicerale, Prignano, Torchiara, Lustra, Rutino, Laureana, Perdifumo, S. Mauro Cilento, Serramezzana, Castellabate, Montecorice), di Capaccio e Giungano. Verranno anche da Roccadaspide, con in testa il sindaco Girolamo Auricchio, dove vivono una situazione simile. Proveranno a spiegare ai consiglieri regionali della provincia di Salerno: Franco Brusco, Ugo Carpinelli, Salvatore Gagliano, Franco Manzi, Pasquale Marrazzo, Gennaro Mucciolo, Donato Pica, Roberto Racinaro, Michele Ragosta, Gerardo Rosania e Gianfranco Valiante, il perché. «Il Consiglio comunale di sabato 7 febbraio, aperto ai sindaci del comprensorio e ai consiglieri regionali della provincia di Salerno afferma il sindaco Franco Alfieri è un ulteriore momento attivato a difesa dell'ospedale civile, uscito dalla rete dell'emergenza con la legge regionale 16 del 2008. Chiederemo ai consiglieri regionali di sottoscrivere una proposta di emendamento alla legge regionale 16/2008 per garantire il pronto soccorso alla nostra struttura sanitaria». Il comitato cittadino pro ospedale sarà guidato dal parroco don Bruno Lancuba con l'appoggio del sindacato dei paramedici Rdb Cub, e di gran parte delle associazioni agropolesi, fra le quali l'Avo, dei volontari ospedalieri, ha già fatto sentire la propria voce presso la Prefettura di Salerno con una manifestazione di protesta. Ad Agropoli mancano infermieri, medici e addetti alle pulizie al nosocomio cittadino. Il bollettino dei medici che mancano all'appello è lungo: 7 a medicina, 2 ad ortopedia e i due radiologi. I medici vanno stabilizzati, occorre dare continuità e certezze ai servizi. E dei 40 infermieri inizialmente destinati, da meno di un anno, al presidio sanitario cilentano molti sono già transitati verso il San Leonardo e qualcuno è rientrato direttamente negli ospedali napoletani. E così oggi i ranghi sono ancora più ridotti rispetto all'anno scorso. 4 febbraio 2009 - Il Messaggero Pescara. Presidio di protesta da
parte dei lavoratori precari della Asl... Pescara - Presidio di protesta da parte dei lavoratori precari della Asl. Liniziativa è partita ieri davanti al Cup. I dipendenti Co.co.co e a tempo determinato hanno anche avviato una raccolta di firme da consegnare al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. «In una mattinata - dice Mario Frittelli - della Rappresentanza sindacale di base - abbiamo raccolto cinquento firme». La gente comune, quella che ha bisogno di una sanità efficiente è dalla parte dei lavoratori, a giudicare da come si appassionano e solidarizzano con i lavoratori che a fine mese resteranno disoccupati. «Il presidio andrà avanti fino al 13 - aggiunge Frittelli - per quella data Chiodi ha detto di volerci ricevere, noi crediamo che sarà tardi». Ma prima di quella data i precari delle Asl abruzzesi, assieme a quelli pescaresi, protesteranno sotto la sede dellassessorato regionale alla sanità, lunedì prossimo, quando Lanfranco Venturoni incontrerà i manager delle aziende sanitarie. Resta da capire se, allappuntamento, si presenteranno tutti i sei i direttori generali oppure sarà assente Antonio Balestrino, il manager dimissionario che ha già detto di volersi congedare dal capoluogo adriatico venerdì alle 14. In questo caso, Venturoni, Redigolo e Chiodi dovrebbero decidere chi porre alla guida, almeno fino a metà marzo, della Asl più grande dAbruzzo. Oltre ai nomi che circolano, non è esclusa una soluzione interna; addirittura, si valuta perfino lipotesi di chiedere proprio a Balestrino di svolgere le funzioni di commissario fino alla nomina del sostituto. Ieri pomeriggio, però, cè stata la riunione dei tecnici della direzione regionale sanità. Si è parlato soprattutto del "caso Pescara" e della quarta relazione trimestrale di cassa che sarebbe in arrivo. Conti che non promettono nulla di buono per il risanamento del debito, uno sforamento che però tornerebbe utile ai nuovi amministratori per sostituire gli altri cinque manager. 4 febbraio 2009 - Il Giorno I sindacati del pubblico impiego:
«Via i raccomandati all'Inps» LODI SCENDONO in piazza stamattina dalle 10.30 alle 12 i sindacati del pubblico impiego. Il motivo: protestare contro il trasferimento dall'Inpdap di Lodi all'Inps di Sant'Angelo di una dipendente «senza speciali competenze», ignorando la graduatoria. «Su un organico di 20 persone, alla sede di Lodi, in realtà ci sono solo 13 lavoratori. Invece di spostare personale a Lodi, la direzione dell'ente ha scelto di spostare la dipendente, ignorando le richieste di quanti già da tempo chiedono di andare a Sant'Angelo». Per sollevare questo problema, oggi, i sindacalisti di Cub, Cgil, Cisl, Uil, Cisal e delle Rsu Inps di Lodi terranno un presidio davanti alla sede della Prefettura. E allo stesso rappresentante del Governo, Peg Strano Materia, hanno recapitato una lettera per esporre la vicenda. 4 febbraio 2009 - La Città di Salerno Sul caso dellospedale Agropoli - Si conclude con un nulla di fatto il vertice in
prefettura tenutosi lunedì mattina per discutere della carenza di personale
infermieristica presso lospedale di Agropoli. 4 febbraio 2009 - Il Centro Precari: senza di noi Asl bloccate PESCARA - Non si ferma la protesta dei precari della
Asl, che chiedono di essere assunti a tempo indeterminato e sollecitano laiuto
immediato delle istituzioni. Dopo le manifestazioni davanti alla Regione, il Comitato dei
precari e le Rappresentanze sindacali di base (Rdb) si sono spostati da due giorni davanti
al Centro unico di prenotazione dellospedale di Pescara, dove hanno installato un
gazebo per chiedere a tutti di firmare una petizione da inviare al presidente Chiodi. Il
sit-in è permanente, annunciano anche uno sciopero. I precari, che da anni e anni
lavorano in ospedale e presto potrebbero tornarsene a casa col contratto scaduto e non
rinnovato, hanno scritto su cartelli che non sono «fannulloni» né «polpette
avvelenate». 4 febbraio 2009 - Capitanata.it SANITASERVICE Foggia - Si è tenuta, in data odierna, una
partecipatissima assemblea dei Lavoratori della Sanitaservice e dei Lavoratori delle
imprese di pulizie della ASL FG. Allassemblea erano stati invitati tutti i
consiglieri regionali eletti nella provincia di Foggia, e questo per avere delle risposte
definitive rispetto a quanto accaduto il 26 gennaio u.s. durante la riunione della
commissione sanità della Regione Puglia. Tra i consiglieri invitati è stato presente il
consigliere del gruppo misto Avv.Zaccagnino. Siamo convinti che quanti non sono stati
presenti hanno perso unottima occasione per ascoltare (cosa molto difficile negli
ultimi tempi) le ragioni dei Lavoratori e questo, dopo avere ascoltato i padroni delle
cooperative il giorno della riunione della Commissione Sanità, era il minimo che alcuni
di loro avrebbero dovuto fare. La partecipazione dei lavoratori allassemblea è
stata molto attiva e in tutti gli interventi si è tenuto a sottolineare la volontà di
non tornare indietro e di solidarizzare con quanti hanno visto bloccato (inopinatamente)
un cambiamento lungamente cercato. Ai Lavoratori della Lucente, della SGM e di tutte
quelle imprese di pulizie che operano nella sanità pubblica, non mancherà
lappoggio di tutti quei Lavoratori che hanno lottato per raggiungere un obiettivo di
dignità e di civiltà, e questo appoggio sarà visibile e concreto con tutte le
iniziative di lotta che si decideranno di intraprendere. Un fatto però è stato dato per
scontato da tutti ed è quello che nessuno riuscirà a far tornare indietro
lorologio di una storia che ha portato i Lavoratori ad essere, finalmente,
considerati come tali e, soprattutto, con il diritto a riprendersi quella dignità di
uomini e donne che qualcuno aveva schiacciato. Questo è quanto si doveva dire, oggi, ai
nostri consiglieri regionali (alcuni dei quali invocano, oggi, il rispetto
strumentale della legalità mentre ieri con i servizi esternalizzati-
avevano occhi e orecchie chiuse) e per questo ancora non si riesce a capire il perché di
una "pausa di riflessione" che, per qualche Lavoratore, significa la fine del
progetto Sanitaservice. La RdB ed i Lavoratori si opporranno in tutti i modi ed in tutte
le sedi a quanti tenteranno di far tornare nelloblio diritti e dignità di uomini e
donne. Noi non molleremo mai, i padroni delle cooperative comincino a mollare losso. 4 febbraio 2009 - Tempo Stretto Atm. È il giorno del confronto tra
azienda, lavoratori e sindacati Messina - Entro la fine della mattinata, verrà sciolto il dilemma: sciopero o non sciopero dell'Atm? Ha preso il via alle nove, infatti, presso l'auditorium di via La Farina, l'incontro tra lavoratori, sigle sindacali e vertici aziendali, per fare il punto sull'attuale situazione finanziaria della municipalizzata e per capire dunque se esiste un margine sufficiente di certezze tale da evitare il blocco dei mezzi pubblici fissato per domani. Come accennavamo, infatti, a giocare a favore dell'azienda la notizia giunta qualche giorno fa sull'arrivo dei tre milioni di euro necessari per il pagamento degli stipendi arretrati, elemento che potrebbe forse aiutare il commissario straordinario Domenico Mann a dissuadere i dipendenti dalla protesta. D'altra parte però i lavoratori hanno più volte dichiarato di non aver digerito l'atteggiamento di amministrazione ed azienda sulla mancata discussione del piano industriale per il rilancio dell'Atm di cui i dipendenti affermano di aver avuto prima notizia attraverso la stampa. A ciò si aggiungono poi le dichiarazioni rilasciateci ieri da Tanino Sutera della Cub trasporti che non sembrano lasciare alcuno spiraglio in merito alla possibilità di una revoca dello sciopero «Le procedure ha affermato si avviano entro cinque giorni dalla comunicazione dei sindacati, inviata il 5 gennaio scorso, mentre lo sciopero, come legge vuole, è stato proclamato il 15 gennaio. Non si può arrivare a due giorni dallo sciopero e pretendere di avviare le procedure di raffreddamento. Parteciperemo allincontro di domani perché non ci sottraiamo al confronto, ma non crediamo che ci verranno date quelle risposte necessarie per tornare sui nostri passi». Ulteriori aggiornamenti nel corso della giornata. 4 febbraio 2009 - Il Giornale di Vicenza L'Ulss 6 rompe con i sindacati «Un
fatto senza precedenti» Sale la febbre nei rapporti fra Ulss e sindacati. Ora, dopo i fuochi di artificio, le stoccate, le repliche dei giorni scorsi, è davvero rottura. Anzi la crisi raggiunge il punto più alto da quando Antonio Alessandri ha il bastone del comando, e mette crudamente allo scoperto anche la spaccatura all'interno del fronte sindacale fra confederali e autonomi. Il dg sospende improvvisamente gli incontri sindacali. Il terremoto ieri pomeriggio. Nella palazzina uffici è in programma una riunione fra Alessandri, Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) e segreterie provinciali. All'ordine del giorno c'è la contestata questione sui Ceod e gli appalti ai privati, ma i sindacati al posto del dg trovano una secca nota di due righe e mezza con cui il dg comunica lo stop. «La tensione nelle relazioni sindacali determinatasi anche a seguito di interviste e notizie apparse sulla stampa impongono a questa direzione la sospensione dei consueti incontri». Neppure un saluto. Punto e basta. E tutti a casa. Nell'atrio sconcertati con in mano la missiva che sembra un annuncio di guerra Flavio Cristofori della Cisl e Giancarlo Puggioni della Cgil, gli ultimi a ricevere una notizia che gli autonomi di Nursind e Rdb pare conoscano già dalla mattina. Cristofori è scatenato: «È una decisione che Alessandri ha preso da solo. Non ci ha fatto neppure una telefonata. È un fatto gravissimo, senza precedenti, che inasprisce i rapporti. Il dg deve sapere che se Nursind e Rdb vanno dal prefetto a insaputa nostra e della Rsu il problema è suo e di queste schegge impazzite. Sono loro che devono rispondere per questo comportamento, non noi che abbiamo sempre rispettato le regole contrattuali e le procedure dei tavoli. Se la prenda con Nursind e Rdb. Noi non possiamo bloccarli. Vanno per conto proprio». Puggioni, sconsolato, concorda: «Questa decisione coglie di sorpresa e lascia esterrefatti. C'erano da discutere cose importanti: la riorganizzazione dei centri diurni, gli organici, il piano assunzioni. È inaccettabile che il direttore generale si sottragga al confronto con i lavoratori e i sindacati. Ma noi non ci facciamo intimidire». Le tregua è finita. Il lungo armistizio sembra alle spalle. L'atmosfera si fa gelida. E subito dopo arriva il comunicato di Cgil, Cisl e Uil firmato dai tre segretari della funzione pubblica, Cristofori, Puggioni e Claudio Scambi. I toni sono parecchio arrabbiati e duri. La conclusione minacciosa: «Non è mai successo che una controparte si ritiri dal tavolo di trattativa e concertazione per supposte tensioni sindacali. Questa condotta è estranea a qualsiasi principio improntato alla correttezza, al rispetto e al riconoscimento del valore del lavoro e del ruolo dei sindacati e della Rsu. Deve essere chiaro e inequivocabile per tutti che Cgil, Cisl e Uil non intendono accettare interruzioni delle relazioni sindacali. Chiediamo l'immediata convocazione del tavolo sindacale aziendale e il ripristino delle relazioni. Se entro 48 ore, la direzione generale non darà alcun riscontro - conclude il comunicato - non esiteremo a promuovere iniziative di mobilitazione e di lotta». 3 febbraio 2009 - Adnkonos RICERCA: PRECARI ISPRA IN PIAZZA, DOMANI MANIFESTAZIONE A ROMA AL MINISTERO AMBIENTERoma, 3 feb. (Adnkronos)- "Aumentano i licenziamenti all'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) dove i precari non rinnovati sono ormai oltre i 40, tenendo conto dei 12 atipici che a fine gennaio hanno perso il lavoro a Bologna". Lo riferisce l'Ispra annunciando per domani, mercoledi' 4 febbraio, a Roma, una manifestazione davanti al ministero dell'Ambiente. "Il Ministro vigilante per l'Ispra, Stefania Prestigiacomo, non sta ascoltando le ragioni dei lavoratori inopinatamente e illegittimamente licenziati" afferma in una nota Claudio Argentini, della Segreteria Nazionale Usi RdB Ricerca. "E' facile a parole dichiarare sensibilita' per i giovani e le donne, ma i fatti dimostrano -continua- che sono stati mandati a casa 40 lavoratori ultra specializzati, pur in presenza di fondi di ricerca, il tutto con il complice silenzio del Ministro". "Se qualcuno si aspetta che smetteremo di rivendicare i diritti di coloro che hanno contribuito e contribuiscono fattivamente alla Ricerca pubblica italiana si sbaglia di grosso -prosegue Argentini- la lotta continua e domani saremo nuovamente davanti al Ministero dell'Ambiente. Inoltre Usi RdB Ricerca vigilera' attentamente che i fondi destinati a riassumere i precari non vengano destinati ad esternalizzazioni". "I politici e i dirigenti devono avere chiaro che, specie in un periodo di crisi come quello che il Paese sta vivendo, non permetteremo alle logiche clientelari o nepotistiche di avere il sopravvento sulla vita ed i diritti dei lavoratori" conclude il dirigente sindacale. 3 febbraio 2009 - Ansa GAZA: RDB-CUB CHIEDE A LOMBARDIA POSTI LETTO PER FERITI (ANSA) - MILANO, 3 FEB - Si e' svolto in mattinata il secondo presidio organizzato dal settore sanita' del sindacato RdB-Cub Pubblico impiego davanti all'assessorato regionale alla Sanita' per chiedere che la Lombardia metta a disposizione negli ospedali posti letto destinati ai feriti di Gaza. Una delegazione dei manifestanti e' stata ricevuta negli uffici regionali. Tra loro Khader Thamini, presidente della comunita' palestinese di Lombardia, che ha portato una lista di decine e decine di casi particolarmente gravi che non possono essere curati a Gaza, il cui sistema sanitario e' 'al collasso'. Riccardo Germani, responsabile sanita' di RdB-Cub ha riassunto cosi' l'esito dell'incontro: ''Ci e' stato comunicato che in queste ore si sta svolgendo a Roma una riunione tra Ministero degli Esteri, Ministero del Welfare e i rappresentanti regionali, tra cui il delegato lombardo, per decidere sulla questione''. ''Quello che e' strano - sottolinea Germani - e' che la Lombardia, in prima linea in passato per fronteggiare diverse emergenze umanitarie debba attendere il via libera da Roma, mentre altre regioni, come la Toscana, si sono gia' mosse autonomamente''. OGGI IN ABRUZZO (ANSA) - PESCARA, 3 FEB - Avvenimenti previsti per oggi in
Abruzzo:... 3 febbraio 2009 - Dire RICERCA. ISPRA, COBAS: 40 PRECARI
NON RINNOVATI, MINISTRO ASCOLTI (DIRE) Roma, 3 feb. - Aumentano i licenziamenti all'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca ambientale (Ispra), dove "i precari non rinnovati sono ormai oltre i 40, tenendo conto dei 12 atipici che a fine gennaio hanno perso il lavoro a Bologna". Ad affermarlo sono i precari dell'Ispra, che accusano il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di "non ascoltare le ragioni dei lavoratori". E' facile "a parole dichiarare sensibilita' per i giovani e le donne- spiega in proposito Claudio Argentini, della segreteria nazionale Usi-Rdb Ricerca- ma i fatti dimostrano che sono stati mandati a casa 40 lavoratori ultra specializzati, pur in presenza di fondi di ricerca, il tutto con il complice silenzio del ministro". In tal senso, prosegue il dirigente sindacale, "se qualcuno si aspetta che smetteremo di rivendicare i diritti di coloro che hanno contribuito e contribuiscono fattivamente alla Ricerca pubblica italiana si sbaglia di grosso. La invece lotta continua- conclude- e domani saremo nuovamente davanti al ministero dell'Ambiente". 3 febbraio 2009 - Left Zeus Brunetta e il masso di SisifoBorsisti, assegnisti, cocoprò, consulenti, collaboratori e lavoratori a tempo determinato: un esercito di precari al servizio della ricerca. Storia del loro percorso a ostacoli, in una giungla di norme e decreti. In attesa dellultima scadenza, a giugno, decisa dal governo. In migliaia rischiano il posto di s. s. Zeus decise che Sisifo avrebbe dovuto spingere un masso dalle pendici alla cima di un monte, ma ogni volta che raggiungeva la cima il masso rotolava nuovamente fino a valle. Per leternità, luomo che aveva osato sfidare gli dei con la sua intelligenza, avrebbe dovuto ricominciare daccapo la sua scalata. Secoli dopo, migliaia di precari dei 33 enti pubblici di ricerca sono costretti come Sisifo a ricominciare ogni volta dallinizio. Zeus, assunte le spoglie del ministro Brunetta, ha rimesso mano alle regole del gioco e giù, in migliaia, a rincorrere il macigno sempre più pesante dellassunzione. Li ha definiti «capitani di ventura» e ha mandato in fumo le loro speranze di stabilizzazione. Per rendere la finestrella ancora più piccola, al ministro sono bastate tre righe, larticolo 49 della manovra estiva, la legge 133, in cui si stabilisce che «per evitare abusi» nellutilizzo del lavoro flessibile, le amministrazioni non possono ricorrere al medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori ai tre anni nellultimo quinquennio. Sembrerebbe un deterrente alluso di contratti atipici nel pubblico impiego, ma nel sudoku di finanziarie e circolari, la norma si trasforma nellennesima beffa. Seguo Claudio Argentini, ricercatore dellIstituto superiore di sanità (Iss ) e delegato delle RdB Usi, nel dedalo dei sotterranei dellIstituto a Roma. Riemergiamo in un cortile dove in fondo cè la stanzetta, minuscola, del sindacato che conta il maggior numero di iscritti tra i ricercatori precari. È un giorno importante perché, grazie al presidio tenutosi sotto il ministero dellAgricoltura, si è aperta una trattativa per la riassunzione di 50 cocoprò del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, "scaduti" il 31 dicembre scorso. «Gli enti in cui lavoriamo - spiega Claudio - hanno come scopo principale la ricerca, tuttavia i ministeri dai quali dipendono affidano loro compiti istituzionali, quasi sempre di controllo. LIspra si occupa dei controlli ambientali, lIstat dellinflazione, lIss della sanità (controlli su vaccini e farmaci, alimenti, compresa la rilevazione di sostanze nocive e la presenza di patologie negli animali da carne), lEnea segue tutto il settore dellenergia,e così via. Il ricorso massiccio ai collaboratori è iniziato con il blocco delle assunzioni. Dal 94-95 gli enti hanno cominciato ad assumere precari, dal ricercatore, al tecnico, fino alloperaio». Di pari passo con levoluzione delle forme contrattuali atipiche, i laboratori di tutto il Paese si sono riempiti di borsisti, assegnisti, cococò (poi cocoprò), esternalizzati, consulenti e lavoratori a tempo determinato. «Il risultato è che abbiamo un esercito di ricercatori ultraquarantenni, con mutuo e famiglia a carico, che da dieci-quindici anni cambiano continuamente forma di contratto. Lultima tipologia, quella del tempo determinato - precisa Claudio -, sarebbe la più corretta per inquadrare un precario della ricerca, se non fosse che questi contratti sono stati reiterati per talmente tanti anni da aver rimpiazzato in pianta organica chi è andato in pensione. Non è raro vedere atti istituzionali firmati da precari». Di fronte a questa prospettiva si è aperta, ormai da qualche anno, una battaglia per la conversione a tempo indeterminato. Nella Finanziaria del 2006 si sono visti i primi risultati: il comma 417 (il cosiddetto emendamento Salvi) ha disposto che tutte le figure precarie nel pubblico impiego fossero sanate, stabilendo un percorso e stanziando fondi a copertura economica. Singoli comparti hanno poi elaborato dei provvedimenti ad hoc per i cococò. Alcune regioni hanno portato avanti con successo le stabilizzazioni, riuscendo addirittura a far rientrare gli esternalizzati. Il provvedimento, al comma 519, riconosce il diritto alla stabilizzazione per chi ha tre anni a tempo determinato negli ultimi cinque; il comma 526 tutela i cococò con una riserva nelle selezioni a tempo determinato. La Finanziaria del 2007 ha rafforzato il principio allargando le assunzioni a chiunque avesse tre anni a tempo determinato, anche ancora da compiere. Ulteriore condizione per la conversione a tempo indeterminato di questi lavoratori è il passaggio attraverso la selezione pubblica simile a un concorso, e per fortuna quasi tutti i titolari di contratti a tempo determinato rispondono al criterio. «Negli enti di ricerca in questo modo sono passati da determinato a indeterminato circa 1.500 lavoratori su una platea di oltre 3.500. Queste stabilizzazioni potranno essere effettuate fino al giugno del 2009, ma vista la stretta dellattuale governo temiamo che non tutti potranno essere sanati. Lo stesso Brunetta dava, come numero indicativo, un totale di 1.800 stabilizzazioni». Prima del governo Berlusconi, nellaprile 2008, una circolare dellallora ministro della Funzione pubblica Nicolais metteva seri paletti alle stabilizzazioni, fissando il criterio del contratto triennale: i tempo determinato con tre anni di servizio non continuativi venivano messi fuori. Ritardi nel bandire i concorsi, mancato adeguamento delle piante organiche, inserimento di requisiti accessori (ad esempio votazione massima di laurea), interruzione e frazionamento dei contratti triennali hanno fatto sì, come nel caso dei lavoratori del Cra, che centinaia di persone fossero rinnovate con co.co.pro. e assegni di ricerca. «Il discorso economico è fondamentale: un tempo determinato costa circa 45mila euro per un ricercatore e 40mila per un tecnico. Il cococò se arriva a 30mila è già costoso, le borse di studio, dal punto di vista dellente, sono le più vantaggiose». La conversione a tempo determinato è un primo salto di qualità a cui puntare, perché solo così nei concorsi il candidato accede alla riserva di posti. Esiste però un limite: il contratto nazionale firmato nel 98 ha sancito una proporzione del 20 per cento di precari sul totale. Laccordo sindacale, paradossalmente, ha spinto alla "sperimentazione" di nuove forme di lavoro. «Una fetta di ricercatori molto particolare - svela Claudio Argentini - sono i cosiddetti "triangolari", gli esternalizzati. Società private o altri enti pubblici che orbitano intorno allente di ricerca, assumono i ricercatori con contratti precari e poi li inviano in missione nellente di ricerca. Questo è un modo per far circolare denaro, al precario arriva pochissimo». Un esempio? «Ora in Iss ci sono più di 150 "esternalizzati". LIstituto ha diversi progetti in collaborazione con le università. Il responsabile del progetto, che gestisce i fondi, stipula una convezione, per ipotesi dà 50mila euro alluniversità che fornisce un cocoprò pagato 15-20mila euro. Allapparenza quanto di meno conveniente per lente, sul piano economico. Ma così si può disporre di un lavoratore che non può accampare nessun diritto. Non cè forma di controllo. Sono lavoratori invisibili, entrano come visitatori senza cartellino, ammessi in base a una lettera. Abbiamo scoperto che in Iss ce nerano tanti solo dopo unispezione sulla sicurezza». Nel labirinto di norme e requisiti per accedere alla conversione è impresa ardua capire se si rientra o non si rientra nella stabilizzazione. A seguito delle manifestazioni dello scorso autunno i precari hanno ottenuto una serie di deroghe sotto forma di pareri del ministero della Funzione pubblica. Ad esempio: per i cocoprò laureati, scaduto il triennio, si può accedere a una selezione pubblica; i diplomati, invece, non potranno essere più assunti come cocoprò e saranno rinnovati solo fino a giugno. «A volte riesce difficile ricostruire la storia contrattuale del lavoratore, una sorta di via crucis con passaggi da borse, assegni, esternalizzazioni, tempo determinato, quasi sempre nello stesso ente, nello stesso progetto. Spesso capita che si lavori gratis, specie se si è in vista della pubblicazione dei risultati di una ricerca o perché si prepara un convegno internazionale. Questo è un ambiente ancora legato alla missione. Per chi ci lavora cè una forma di devozione mistica alla ricerca che va al di là del normale rapporto di lavoro». Per chi arriva alla fine del percorso, allagognata stabilizzazione, cè lultimo boccone da ingoiare. Il passaggio di contratto azzera qualsiasi beneficio accumulato, liquidazione, anzianità di servizio, livello contrattuale, persino le ferie non godute (sempre per chi le può maturare). Di fatto laddove la modalità del concorso è aperta, un ricercatore con 15-20 anni di esperienza si troverà nelle stesse condizioni di un neolaureato, di nuovo al punto di partenza. Come il povero Sisifo. 3 febbraio 2009 - Abruzzo 24 Ore Sit-in a Pescara dei precari della Asl Con un sit-in davanti al Cup dell'ospedale di Pescara un gruppo di precari sta manifestando pubblicamente per chiedere la stabilizzazione e invitare la Regione a un confronto immediato. Con cartelli e volantini i precari invitano i pescaresi a fermarsi a firmare una petizione da inviare alla Regione proprio per chiedere di avviare la stabilizzazione, e fino ad ora sono gia' state raccolte 500 firme. Il sit-in, iniziato ieri, andra' avanti anche nei prossimi giorni, ed e' solo una delle manifestazioni promosse dal comitato dei precarie e da Rdb. Altre proteste, ha ricordato Mario Frittelli (Rdb), sono state organizzate davanti ai palazzi della Regione e la questione dei precari e' stata anche affrontata nel corso degli incontri con l'assessore regionale alla Sanita' e con il commissario della sanita'. Non e' stato ancora possibile, invece, incontrare il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, che ha annunciato un appuntamento per il 13 febbraio. Per Frittelli, pero', la data del 13 e' eccessivamete tardiva ed e' necessario incontrare Chiodi prima, perche' a fine mese scadranno i contratti di 100 co.co.co. Altre scadenze di contratto si prevedono a scalare entro giugno per 150 persone, tra infermieri e tecnici. A rimetterci, secondo i lavoratori, saranno i malati perche' non potra' essere garantito lo stesso livello di assistenza. Oltre al sit-in si sta anche pensando di indire uno sciopero. 3 febbraio 2009 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO 4
- Anno VI In questo numero: * Usi/RdB pubblica i risultati dell'indagine sulla
condizione lavorativa al Cnr 3 febbraio 2009 - Il Manifesto ZOOM per la Palestina Milano - I feriti palestinesi di Gaza rischiano la vita ogni giorno perché non possono essere curati. La Regione Lombardia può attivarsi e ospitare alcuni feriti civili, in particolare i bambini. Questa è la richiesta del sindacato Rdb/Cub che per la seconda volta dà appuntamento sotto alle fi nestre dell'assessorato alla Sanità di via Pola, oggi alle 12. Partecipa al presidio anche Khader Tamini, presidente della comunità palestinese di Lombardia, medico e delegato amici della mezza luna palestinese. Al pomeriggio, invece, è presidio delle Donne in Nero: per tre giorni, dalle 18 alle 19, si ritrovano in piazza Cordusio. Assessorato alla Sanità, via Pola, ore 12 Piazza Cordusio, ore 18-19. 3 febbraio 2009 - Liberazione Agenda Milano - Ospedalizzazione e cura: Feriti di Gaza: non c'è più tempo da perdere . Presidio alle 12 Assessorato Sanità via Pola 9a. Con Rdb/Cub e il medico Khader Tamini presidente della comunità palestinese di Lombardia e di Amici della Mezza luna palestinese. 3 febbraio 2009 - Corriere del Mezzogiorno Agropoli. Ospedale verso lo sciopero SALERNO Ha avuto esito negativo l'incontro di
ieri mattina tra il sindacato Rdb Cub e la direzione generale dell'Asl Sa 3. Tempo dieci
giorni dopodichè sarà programmato lo sciopero del personale dell'ospedale civile di
Agropoli. Il tavolo era stato convocato dalla Prefettura per avviare le procedure di
conciliazione dopo lo stato di agitazione proclamato dal sindacato. 3 febbraio 2009 - Il Giorno CHIUSURA: APPELLO DEI LAVORATORI PAVIA - MENTRE il Ministero della Difesa sta definendo le procedure per il riempiego dei 230 dipendenti civili dell'Arsenale, i lavoratori tentano l'ultima carta per salvare lo stabilimento e chiamano in causa direttamente Ignazio La Russa. «La partita è truccata - hanno scritto Faustino Giani e Falliero Villani del comparto Difesa della Cub in una lettera inviata al titolare della Difesa - chiediamo al ministro di intervenire perché dopo la riunione di inizio dicembre si è percepita la sola e unica volontà di un sinistro disegno di definitiva chiusura dello stabilimento e rapidamente se ne è consumato il trapasso». Quattro i punti che secondo i lavoratori sono controversi. «È stato dichiarato - hanno proseguito - che la messa in efficienza di questo ente non è sostenibile, perché stimata in 3.500.000 euro. In realtà da più di 10 anni, 7/8 reparti di ex lavorazioni, vengono mantenuti attivi, ma inefficienti dalla dirigenza, con il solo svantaggio di sprecare risorse ed energie». INOLTRE, SECONDO il ministero la struttura avrebbe un costo di solo mantenimento tra un milione e un milione 200 mila euro, «in realtà - sottolineano i lavoratori - esistono aree e magazzini vuoti e abbandonati, praticamente inutilizzati, a fronte di molte Amministrazioni anche locali, che spendono fior di soldi pubblici solo per usi di custodia, rimessaggio, immagazzinamento». E non solo, da fonte ministeriale mancherebbero circa 60 figure professionali, indispensabili per una accettabile condizione di buona organizzazione del lavoro «quando tutti sanno benissimo - ha replicato la Cub -, che abbiamo nell'organico laureati e diplomati, impiegati come ausiliari o poco più, da anni preclusi o quasi da ogni percorso di riqualificazione». QUANTO ALLA PRODUZIONE poi i dati sono inconfutabili. «Pavia ha sempre operato con fondi risicati o nulli, - hanno rimarcato Giani e Villani - nel 2007, sono arrivati 60.000 euro. Però da fonte ministeriale per il solo 2008 è stata finanziata l'esternalizzazione di lavorazioni giacenti a Pavia, per una cifra di 700.000 euro. Questa apparente banale cifra di spesa per le lavorazioni, Pavia non l'ha mai goduta, nemmeno sommando tutti gli ultimi 10 anni di tentata ripresa delle attività». Per queste ragioni, secondo i lavoratori, sarebbe opportuno che «il panorama politico e istituzionale, verificasse chi sono i responsabile di questo squallido processo di degrado, abbandono e deindustrializzazione e che il ministro ne chiarisse le motivazioni». Dialogo: sarebbe questa la parola chiave. «CI APPELLIAMO alle massime autorità politiche e istituzionali del Paese - ha concluso la Cub -, nella speranza che questo atto si concluda con le giuste premesse di ascolto e si chieda al ministro la disponibilità a un riesame della situazione, prima di attuare le imminenti e definitive procedure di dismissione dell'ente con conseguente reimpiego per i 230 dipendenti civili, uniche vittime sacrificali dell'evento». E proprio per sollecitare un dialogo, mentre a Roma si parlerà dell'Arsenale, a Pavia martedì 10 alle 10 in via Indipendenza 42, davanti alla portineria principale si terrà un presidio in solidarietà dei lavoratori. 3 febbraio 2009 - Il Bari Piazza Prefettura Bari - Una manifestazione di protesta dei vigili del fuoco è stata indetta per giovedì dinanzi alla sede della prefettura di Bari per iniziativa della Confsal ed RdB/Cub di settore: le due organizzazioni protestano contro «il comportamento discriminatorio e antisindacale» tenuto, come è scritto in una nota, dal comandante di Bari, Giovanni Micunco - del quale chiedono la sostituzione. Tra i diversi punti di contrasto tra il vertice dei vigili del fuoco di Bari e le due rappresentanze sindacali, la gestione del Fua (Fondo unico di amministrazione) per il 2008 e altre questioni che attengono alla gestione del personale. «Dopo otto anni di gestione fallimentare - affermano i segretari privinciali Confsal, Domenico Damiani, e RdB/Cub, Domenico Sciacovelli - crediamo sia arrivato il momento di cambiare rotta e ridare al comando di Bari una guida sicura e onesta che sappia riportare quel clima di serenità, rispetto e collaborazione tra i colleghi». 3 febbraio 2009 - Viterbo Oggi Contratto dei parastatali, Rdb:
"Un attacco al lavoro dipendente" Riceviamo e pubblichiamo: Il 10 febbraio 2009 in
tutta Italia i lavoratori del Parastato saranno chiamati ad esprimersi sui contenuti della
preintesa per il CCNL 2008 2009 sottoscritta presso lARAN dalle sole CISL e
UIL il 23 Dicembre scorso. stesso comunicato, ma con diverso titolo, su: 3 febbraio 2009 - New Tuscia Consultazione dei lavoratori sulla
preintesa del contratto nazionale 2008-2009: 3 febbraio 2009 - Maremma Oggi La RdB consulta i Lavoratori 3 febbraio 2009 - On Tuscia VITERBO: LA RdB CONSULTA I
LAVORATORI SUI CONTENUTI 3 febbraio 2009 - Il Centro Sanità, sindacati di base e precari nuova protesta contro la giunta PESCARA - Settimana di proteste sindacali per i precari
della sanità. A tornare in piazza sono le Rappresentazne sindacali di base del settore
della sanità che annunciano presidi, volantinaggi e una nuova richiesta di incontro con
il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi. «La RdB», si legge in una nota del
segretario Mario Frittelli, «dopo le auto convocazioni del 22 e del 29 Gennaio 2009 al
Palazzo di giunta a Pescara con il presidente Chiodi, ha avuto risposte negative». 3 febbraio 2009 - Il Mattino Agropoli. Il comitato cittadino pro
ospedale... Agropoli - Il comitato cittadino pro ospedale, guidato dal parroco don Bruno Lancuba, con l'appoggio del sindacato dei paramedici Rdb Cub, e di gran parte delle associazioni agropolesi, fra le quali l'Avo, dei volontari ospedalieri, ha fatto sentire la propria voce presso la Prefettura di Salerno con una manifestazione di protesta. Una delegazione è stata successivamente ascoltata dal prefetto Meoli e da Giuseppe Fiordelisi, dirigente dell'Asl Sa3. Ad Agropoli mancano infermieri, medici e addetti alle pulizie al nosocomio cittadino. E dei 40 infermieri inizialmente destinati, da meno di un anno, al presidio sanitario cilentano molti sono già transitati verso il San Leonardo e qualcuno è rientrato direttamente negli ospedali napoletani. Siamo a punto e a capo. E così oggi i ranghi sono ancora più ridotti: pochi infermieri e molti dei medici sono "convenzionati". Mancano, quasi del tutto, gli addetti ai servizi più elementari di cura, servizi ora gestiti da un'impresa privata. Dall'Asl Sa3 si procede a vista a causa delle incertezze sul varo della legge che ha portato fuori della gestione dell'emergenza, oltre ad Agropoli, anche Roccadaspide. Più volte il sindaco Franco Alfieri ha minacciato di far rimuovere i cartelli che indicano l'esistenza dell'ospedale: «O la dotazione dei servizi è adeguata, oppure noi non avalliamo prese in giro in danno del diritto alla salute», dichiara. Il bollettino dei medici che mancano all'appello è lungo: 7 a medicina, 2 ad ortopedia e i due radiologi. I medici vanno stabilizzati, occorre dare continuità e certezze ai servizi. Per sabato prossimo, 7 febbraio, con inizio alle ore 17, è prevista la riunione congiunta dei vari consigli comunali delle località interessate all'attività dell'ospedale aperto una prima volta nel 2004 e successivamente reinaugurato in pompa magna per i reparti dell'innovativa stereotassica, settore gestito in partnership con il "privato" della Malzoni. «Diciannovemila accessi al pronto soccorso spiega Alessandro Bacci, rappresentante degli infermieri per la Rdb Cub - in gran parte con i codici rossi e gialli della massima emergenza, dimostrano che questa è la vera vocazione del nostro ospedale». All'assemblea sono stati invitati a partecipare i consiglieri regionali salernitani. «Nei prossimi 10 giorni aggiunge Alessandro Bacci dobbiamo capire che intenzioni da Napoli hanno per noi». E dopo? «Siamo già al lavoro per una grande manifestazione cittadina e zonale. Noi siamo quelli che per avere più infermieri bloccarono per oltre un mese e mezzo la direzione sanitaria». 3 febbraio 2009 - La Sicilia Ferrovia iblea penalizzata.
Pippo Gurrieri (Cub Trasporti) Ragusa - Tempo di gravi difficoltà per il comparto ferroviario ibleo. Tempo di riunire le rivendicazioni sotto ununica insegna, formando un fronte comune che possa sperare di ottenere qualche risultato allindirizzo di Trenitalia che ha deciso la soppressione di 17 corse. Pippo Gurrieri, segretario provinciale della Cub Trasporti, che da sempre segue la vertenza, spiega che "i segnali che andavano in questa direzione avevano, in qualche modo, preoccupato gli operatori del settore. Anche se - prosegue - a fronte di alcune concessioni che ci erano state fatte alla fine dello scorso anno, pensavamo che questi segnali potessero, in qualche modo, essere annullati". Ed invece? "Invece - dice ancora il sindacalista - è accaduto quello che temevamo, cioè lavvio di unazione devastante con la quale è stato pressoché smantellato il parco corse della provincia di Ragusa, costringendo i pochi pendolari che utilizzavano la tratta ferroviaria a rivolgersi altrove. E la cosa più emblematica è che queste notizie sono arrivate mentre la Provincia regionale stava predisponendo una campagna di comunicazione che, con il nostro avallo, sarebbe dovuta servire ad invogliare i passeggeri allutilizzo ulteriore delle corse sui binari, proprio alla luce delle concessioni che, come detto prima, ci erano state fatte. Grande, ovviamente, il nostro stupore nel momento in cui ci siamo resi conto delle reali intenzioni di Trenitalia che, con queste decisioni, ha vanificato anche lintendimento che si voleva portare a concretizzazione con la campagna di cui sopra". E ora che fare? "Sono tante le lotte che, nel corso di questi anni - sottolinea il rappresentante della Cub Trasporti - abbiamo voluto portare avanti per sensibilizzare istituzioni e territorio sul mantenimento della ferrovia in provincia di Ragusa. Ora, siamo arrivati ad una svolta cruciale. Se non si formerà un fronte comune, se deputati e sindaci non si attrezzeranno per cercare di frenare questa ulteriore dismissione a discapito del nostro territorio, credo che delle ferrovie nellarea iblea rimarrà ben poco. Già, nei mesi scorsi, avevamo dovuto fare i conti con la chiusura di alcuni scali merci e con la riduzione della movimentazione delle stesse. Ora questaltra scure che ha determinato uno scompenso non da poco".(G.L.) 3 febbraio 2009 - L'Eco di Bergamo Cooperativa con 12 pachistani
«Finito il lavoro alla Pigna» Alzano - Nel corso di un incontro organizzato ieri
pomeriggio alla Cub (Confederazione Unitaria di Base) di via Torretta, è stato illustrato
l'incerto futuro che attende 12 lavoratori pachistani che formano una cooperativa
fornitrice della Cartiere Pigna di Alzano. Gli operai, tutti dipendenti della società
«Soluzione Lavoro» di Pavia, svolgono nello stabilimento di Alzano attività di pulizia
e movimento merci per la divisione cartiera di prossima chiusura. 3 febbraio 2009 - La Stampa ATTESA PER LA DECISIONI SUL NUOVO
PROGETTO Murialdo - Cè grande attesa fra i lavoratori della
cartiera Bormida di Murialdo per il Consiglio comunale aperto che si svolgerà giovedì
sulla situazione dellazienda anche e soprattutto per quanto riguarda il progetto che
prevede la realizzazione di un impianto biologico, per un investimento di un milione e
mezzo di euro. 2 febbraio 2009 - Ansa VIGILI DEL FUOCO: PROTESTA CONFSAL-RDB CUB A BARI(ANSA) - BARI, 2 FEB - Una manifestazione di protesta dei vigili del fuoco è stata indetta per giovedì prossimo dinanzi alla sede della prefettura di Bari per iniziativa della Confsal ed RdB/Cub di settore: le due organizzazioni protestano contro «il comportamento discriminatorio e antisindacale» tenuto - affermano in un comunicato - dal comandante di Bari, Giovanni Micunco - del quale chiedono la sostituzione. Tra i diversi punti di contrasto tra il vertice dei vigili del fuoco di Bari e le due rappresentanze sindacali, la gestione del Fua (Fondo unico di amministrazione) per il 2008 e altre questioni che attengono alla gestione del personale. «Dopo otto anni di gestione fallimentare - affermano i segretari privinciali Confsal, Domenico Damiani, e RdB/Cub, Domenico Sciacovelli - crediamo sia arrivato il momento di cambiare rotta e ridare al Comando di Bari una guida sicura e onesta che sappia riportare quel clima di serenità, rispetto e collaborazione tra i colleghi, assolutamente necessario per garantire al massimo la sicurezza e il soccorso ai cittadini». DOMANI IN ABRUZZO (ANSA) - PESCARA, 2 FEB - Avvenimenti previsti per domani
in Abruzzo:... 2 febbraio 2009 - Aprile on line Siamo medici, non siamo spie Le organizzazioni firmatarie esprimono preoccupazione ed
allarme per le conseguenze della possibile approvazione dell'emendamento 39.306 presentato
in sede di esame del DDL 733 all'Assemblea del Senato, volto a sopprimere il comma 5
dell'articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull'immigrazione) che
sancisce il divieto di "segnalazione alle autorità". 1 febbraio 2009 - Il Gazzettino Convegno ieri nella città giuliana Trieste - (P.P.) Il Friuli Venezia Giulia è la regione
d'Italia che dà più risorse al trasporto pubblico locale, ma poi non ci sono efficaci
meccanismi di controllo su come i soldi vengono spesi. È la tesi sostenuta dal
coordinatore nazionale dei trasporti Rdb Gianpiero Antonini a margine dell'incontro
"Liberalizzazioni e repressione del conflitto sociale" organizzato dalla sigla
sindacale autonoma alla Stazione Marittima di Trieste. Il convegno ha preso le mosse dalla
situazione di frattura tra la Trieste Trasporti e le Rdb. L'organizzazione sindacale ha
denunciato l'ostracismo di cui sarebbe vittima nella società di trasporto triestina, con
l'illustrazione dei duri prezzi pagati dai suoi sindacalisti, rei di aver denunciato le
condizioni di lavoro all'interno dell'azienda e le conseguenze sui servizi ai cittadini.
La totale indisponibilità di Trieste Trasporti a trattare con Rdb è stata stigmatizzata
dai deputati Ettore Rosato (Pd) e Massimiliano Fedriga (Lega Nord) presenti all'incontro.
Rosato ha anche evidenziato l'«alto grado di qualità del trasporto pubblico locale a
Trieste» e sostenuto la validità delle privatizzazioni dei servizi pubblici «che sono
essenziali per la collettività e la qualità del servizio». IL GIORNO DELLATTACCO. Ieri
alle 10 alcuni no-base hanno aperto un passaggio Vicenza - «Per me possono rimanere lì dieci minuti
come dieci giorni: basta che non si faccia male nessuno». Con la benedizione
dellamministratore-liquidatore Mario Martello, laeroporto civile Dal Molin è
diventato il nuovo presidio provvisorio del movimento "no base". Ieri mattina
alcuni attivisti del Presidio Permanente hanno aperto un passaggio smontando un pezzo di
recinzione metallica lungo viale SantAntonino. Circa duecento manifestanti si sono
quindi infiltrati e barricati allinterno dello scalo vicentino. Le forze
dellordine erano pronte ad intervenire per effettuare lo sgombero. Sgombero che
però non è avvenuto perchè lEnac, il gestore dellaeroporto, non ne ha fatto
richiesta al questore. Gli agenti di polizia hanno quindi abbandonato larea, per la
gioia degli increduli occupanti. 1 febbraio 2009 - Il Piccolo IL SINDACATO DENUNCIA LE
PROBLEMATICHE DEI LAVORATORI E LE POLITICHE AZIENDALI Trieste - Un impegno bipartisan sulle problematiche dei
lavoratori della Trieste trasporti. Lo hanno garantito ieri i parlamentari triestini
Massimiliano Fedriga (Lega Nord) ed Ettore Rosato (Pd), nel corso del convegno,
organizzato dalle RdB di Trieste, «per rispondere alle scelte di politica aziendale, che
privilegia esclusivamente i profitti, reprimendo le istanze delle organizzazioni sindacali
dei lavoratori». 1 febbraio 2009 - Corriere del Veneto Vicenza Enac, proprietario
dell'area, non denuncia: tendone degli attivisti nella zona vietata. VICENZA Alle dieci e un quarto le grate della
recinzione dell'aeroporto Dal Molin presentano già una grossa falla: pochi minuti prima
gli attivisti del Presidio hanno smontato due pannelli metallici e sono riusciti ad
entrare, prendendo di sorpresa la polizia. Circa duecento persone entrano nel piazzale
dell'aeroporto civile: il Dal Molin è occupato. «Questa non è l'occupazione
dell'aeroporto civile, ma l'apertura di uno spazio per la città» grida Francesco Pavin
al megafono, mentre gli attivisti sciamano nella zona più sorvegliata di Vicenza. Reti
metalliche, montate in fondo al piazzale, diventano una barricata. Qualcuno dipinge un
grande «LiberiAmo Vicenza» su uno degli hangar, sul tetto della struttura compare una
bandiera della pace e uno striscione: «Yes we can!». 1 febbraio 2009 - La Stampa Se il consulente copia Wikipedia Lo hanno accusato di aver intascato 50 mila euro di soldi pubblici e di aver presentato un lavoro generico e in parte copiato da Wikipedia. Lui, un ingegnere napoletano, si difende: «E che male cè? Si tratta di definizioni da scrivere in una relazione: copiarle da Wikipedia o da un altro testo non fa molta differenza». Anche se Wikipedia può averla scritta chiunque. Quando Stefania Prestigiacomo diventò ministro dellAmbiente, spedì subito a casa Giancarlo Viglione, fedelissimo del suo predecessore, Alfonso Pecoraro Scanio. Viglione ha ricoperto molti ruoli al fianco di Pecoraro, nellultimo periodo al ministero, ad esempio, al tempo stesso era capo di gabinetto e commissario dellApat, lAgenzia per la protezione dellambiente che dovrebbe essere sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del ministero dellAmbiente - come da statuto - e che in quel caso era, quindi, più semplicemente controllata da sé stessa. Nel novembre del 2007 come commissario dellApat Giancarlo Viglione decise di conferire alcuni incarichi per consulenze specialistiche, erano incarichi individuali conferiti senza confronti con altre persone. Dovevano durare un anno, ed erano giustificati perché «risulta necessario ricorrere ad una collaborazione esterna». I consulenti dovevano fornire «il supporto e la consulenza per le funzioni di direzione relative alle attività di pianificazione e controllo», oltre ad una consulenza su applicazioni informatiche per lorganizzazione dellAgenzia. Consulenti dellApat furono nominati due ingegneri di Lago Patria, una piccola frazione di Giugliano, in provincia di Napoli. Per entrambi il compenso per il lavoro di un anno fu di 40 mila euro a cui andavano aggiunti lIva e 2 mila euro di rimborso per le spese di missione. In totale oltre 100 mila euro. Dieci mesi dopo, nel settembre del 2008, Pecoraro Scanio non era più ministro, lApat aveva cambiato commissario e anche nome. Si chiamava Ispra, e al suo vertice Stefania Prestigiacomo aveva voluto il prefetto Vincenzo Grimaldi. Era tempo di pagare gli ingegneri di Lago Patria per le due consulenze ma fu chiesto ai Servizi tecnici interni di fare una verifica sul lavoro svolto. Il risultato fu una bocciatura netta. In un caso, dopo aver esaminato le relazioni presentate dal consulente, il Servizio conclude che «non rispondono alloggetto dellincarico» perché «del tutto generiche, teoriche» e in una parte anche «pedissequamente derivate da Wikipedia». Per quel che riguarda il secondo consulente la relazione dellIspra rileva incongruenze, relazioni che non portano «alcun valore aggiunto al patrimonio di conoscenze dellIspra», di «concetti spesso non lineari e neppure originali». E quindi per il momento i pagamenti sono sospesi. A denunciare il lavoro dei consulenti è stato il sindacato Usi Rdb Cub Ricerca. «Siamo sconcertati di fronte a questo modo di spendere il pubblico denaro. Abbiamo già provveduto a inviare il tutto alla Corte dei Conti», spiega Rocco Tritto segretario dellorganizzazione. 1 febbraio 2009 - La Città di Salerno Vertice per lospedale Agropoli - Il prefetto convoca il sindacato Rdb Cub e la
direzione generale dellazienda sanitaria Salerno 3. Tema dellincontro, che si
terrá domani alle 10,30, lo stato di agitazione proclamato dal sindacato per la carenza
di personale infermieristico. Nella stessa giornata si svolgerá un sit-in di protesta
sotto gli uffici prefettizi a sostegno della delegazione che incontrerá sia il prefetto
che il manager dellAsl Salerno 3. Un incontro che arriva dopo le numerose
segnalazioni da parte del sindacato, relative alle difficoltá organizzative per la
carenza di personale. 1 febbraio 2009 - Il Mattino di Padova Nuovi contratti, la protesta Padova - Mobilitazione dei lavoratori iscritti a Rdb/Cub contro Cisl ed Uil, accusati di aver già firmato laccordo quadro della contrattazione. Circa venti persone, (foto) coordinate da Stefano Pieretti, Celeste Giacon e Carlo Tommasin, hanno protestato con cartelli e striscioni, in Piazza dei Signori. «Laccordo con Confindustria è una trappola per i lavoratori», dice Giacon Apre a Monselice il nuovo centro Tnt LIMENA - Da domani si chiude un ciclo per i lavoratori Tnt di Limena e inizia un nuovo percorso, finalmente positivo, con il full time per tutti e la sicurezza della propria occupazione. Apre, infatti, a Monselice il nuovo Hub del grande colosso della logistica, nel quale andranno a lavorare anche una ventina di lavoratori dal magazzino limenese con un nuovo contratto a full time e a tempo indeterminato, allinterno della cooperativa Handling Group che fa parte del Consorzio Aurora. A costoro sarà riconosciuta una forma di indennità di trasferta di 70 euro e la possibilità, qualora il cantiere di Monselice non decollasse, di ritornare a Limena. Il trasferimento di questi lavoratori ha permesso di allungare lorario di lavoro anche a coloro che rimarranno a Limena. Condizioni sancite dallaccordo siglato giovedì. «Le richieste presentate dallAdl sono state accettate, frutto dellunità che i lavoratori hanno mantenuto in questa lunga vertenza nata nel giugno del 2007 - dichiara il sindacato Adl Cobas - Abbiamo ottenuto un risultato molto importante, specie con questa crisi».(cri.s.) 1 febbraio 2009 - La Stampa MURIALDO. LAPPELLO DEI
LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE DAL 18 NOVEMBRE MURIALDO - Sono in cassa integrazione a rotazione dal 18
novembre e ci rimarranno sino al 12 aprile, ora i lavoratori della cartiera Bormida di
Murialdo chiamano a raccolta sindaci, amministrati regionali, politici e istituzioni. Ma
non tanto per la questione della cassa, che interessa tutti e 45 i dipendenti, adottata in
seguito alla crisi del settore e che ha determinato la chiusura temporanea di una delle
due linee, quanto per la vicenda legata al progetto di realizzazione dellimpianto
biologico, senza il quale «non ci potrà essere futuro né per noi, né per la
fabbrica». 1 febbraio 2009 - Il Secolo XIX Cinquanta in cassa alla Cartiera
Bormida Murialdo - Un altro pezzo di industria
"pesante" valbormidese sprofonda nella crisi. In cassa integrazione sino ad
aprile anche la cinquantina di dipendenti della "Cartiera Bormida" spa di
Murialdo, ma il timore è che sia il preludio ad una chiusura se non dovesse essere
approvato il progetto del depuratore "biologico" ad uso interno. Un nuovo
periodo di stop improvviso, inaspettato, dopo la precedente cassa iniziata ad ottobre e
che era finita lo scorso 18 gennaio. Ma la preoccupazione dei lavoratori e dei sindacati
non è tanto la "cassa" quanto la permanenza in vita della stessa storica
azienda, leader nella produzione e lavorazione di cellulosa. Infatti è a rischio il
progetto di costruzione di un impianto di depurazione annesso alla cartiera per migliorare
la qualità ambientale del prodotto (carta). Un progetto ritenuto da enti locali ed
istituzioni troppo impattante e che nel caso non andasse in porto non porterebbe soltanto
alla diminuzione di personale «ma alla messa in discussione della stessa azienda». |