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30 dicembre 2008 - La Repubblica La protesta Firenze - In piazza contro i bombardamenti di Gaza e in
«solidarietà con il popolo palestinese». Una manifestazione si è svolta ieri
pomeriggio in piazza della Repubblica e un´altra è prevista oggi alle 17,30 in via
Cavour davanti alla Prefettura. Le due iniziative sono state promosse da varie
associazioni fiorentine, tra cui Rdb-Cub, Unaltracittà/Unaltromondo, Verdi. 30 dicembre 2008 - Il Giorno Finita la tregua natalizia Venti di
sciopero allAsl LODI LE FESTE STANNO per concludersi, ma passata la tregua del panettone, la conflittualità sindacale è destinata a riesplodere, anche nel Lodigiano. Non ci sono però soltanto le crisi aziendali, la cassa integrazione e i tagli in organico delle aziende private, soprattutto del manifatturiero, che in queste settimane si stanno proponendo a ritmi concitati, ma cè pure il mondo del lavoro pubblico, anche nel settore chiave della sanità e dellassistenza, che è uno di quelli più rilevanti dal punto di vista occupazionale in tutto il territorio. POCO PRIMA della sosta natalizia, infatti, sul tavolo del Prefetto, come la legge prevede per i servizi pubblici, è arrivata la comunicazione dello stato di agitazione dei lavoratori dellAsl di Lodi, che è iniziato il 24 dicembre. Liniziativa è del sindacato autonomo Rdb Cub-Pubblico impiego Lombardia Sanità. La comunicazione è arrivata in copia al Prefetto, al direttore generale Asl, alla direzione regionale Sanità e alla commissione di garanzia sugli scioperi, a Roma. In sostanza la lettera contiene la comunicazione della «rottura» dei tentativi di accordo finora ricercati dalle parti e il sindacato avvia le procedure di legge davanti al Prefetto, che prevedono un tentativo di conciliazione allUfficio del Governo. Se entro la scadenza di pochi giorni la conciliazione non avrà effetto, la Rdb è pronta a dichiarare lo sciopero dei lavoratori dellAsl. NEL TESTO della missiva, scritta dal leader locale del sindacato, Gianfranco Bignamini, si legge un duro attacco allazienda, che non fa immaginare che sussistano grandi spazi di manovra per il tentativo di conciliazione che i funzionari della Prefettura dovranno mettere in campo. «CONTRO questa amministrazione Asl di Lodi dichiara Bignamini abbiamo avviato nelle sedi appropriate la difesa dei lavoratori e delle pazienti per violazione di accordi sindacali interni, per violazione del contratto nazionale della Sanità nel modificare assetti assistenziali e carichi di lavoro». Una dichiarazione di lotta che, almeno per lAsl, cade in un periodo sostanzialmente tranquillo. Negli ultimi anni, infatti, le situazioni di maggiore tensione, pur con qualche episodio allAzienda sanitaria locale, hanno riguardato lospedale, con i vari piani di rilancio e lipotesi, mai verificatasi, della privatizzazione del reparto riabilitativo, come programmato dal precedente direttore generale, Piergiorgio Spaggiari. Prosegue lagitazione dei
vigili del fuoco BRESCIA IL VICEPREFETTO VICARIO di Brescia Attilio Visconti ha convocato ieri le organizzazioni sindacali del comando provinciale dei vigili del fuoco, Cgil, Cisl, Uuil, Rdb-Cub, Confsal, Sin.Dir, per affrontare il problema della grave carenza di organico. Il viceprefetto ha reso nota la sua intenzione di istituire un tavolo permanente in Prefettura a Brescia per «mantenere costantemente monitorata la situazione» e ha chiesto alle organizzazioni sindacali di avanzare una proposta di soluzione. Le organizzazioni sindacali, pur confermando lo stato di agitazione, si sono dette disponibili a intraprendere tutte le iniziative per sanare la situazione. A denunciare il grave stato di difficoltà era stato laltro giorno Massimiliano Gregori, vigile del fuoco ed esponente delle Rdb (Rappresentanze sindacali di base): «La carenza di organico già elevata, si è accentuata notevolmente con il trasferimento di 32 Capi squadra ad altre province il 21 dicembre, ben la metà dei presenti. Ora siamo il primo comando in Italia per carenza dorganico - aveva spiegato Gregori - considerando che Brescia è comando superiore (unico in Lombardia dopo Milano); è la quinta provincia per industrializzazione e vanta il primato di avere una carenza dorganico pari al 100% di ispettori, al 93% di capi reparto, al 55% di capi squadra, a cui si somma la carenza dei vigili permanenti, dei funzionari e del personale amministrativo». Dice il sindacato: il governo precedente ha tagliato ai pompieri 30 milioni di euro, quello attuale altri 80 milioni. 30 dicembre 2008 - Il Mattino di Padova OCCUPAZIONE A LIMENA LIMENA - Inizieranno bene lanno i quasi settanta
lavoratori impiegati nel magazzino limenese della Tnt. Nonostante il cambio di appalto che
ha visto avvicendarsi di tre consorzi di cooperative nella gestione del servizio, adesso
hanno la certezza di avere tutti un lavoro. Lantivigilia di Natale, infatti, è
stato siglato un accordo con il quale si sancisce il passaggio di tutti i magazzinieri dal
Consorzio Corso, allAurora, compresa lintera cooperativa Crp. 30 dicembre 2008 - Tuscia web Viterbo - Interviene il sindacalista
Sergio De Paolo (Rdb) Riceviamo e pubblichiamo - Rdb ha atteso il Natale
sperando portasse qualche buon consiglio alla Provincia di Viterbo ma, per quello che
sappiamo, la giunta ha deliberato lassunzione a tempo pieno e determinato di 16
co.co.co. avviandone, in contemporanea, il processo di stabilizzazione ai sensi della
normativa vigente e disinteressandosi, di fatto, del futuro di decine di precari. Rdb, non
da sola, aveva chiesto chiarimenti sui contratti di collaborazione stipulati negli anni
scorsi che, solo in alcuni casi, hanno garantito il consolidamento dei requisiti per la
stabilizzazione, passando così sul destino dei lavoratori interinali e delle cooperative
sociali che avrebbero un qualche diritto da far valere. Ma tutto ciò è caduto nel
silenzio con buona pace della tendenza egualitaria e solidaristica che ci saremmo potuti
attendere. Lo abbiamo detto in tutte le lingue, purtuttavia non comprendiamo perché non
si è voluto bandire un concorso aperto agli esterni che, facendo salvi i 16 co.co.co.
aventi diritto, offrisse lopportunità alle decine di precari che in otto anni hanno
collaborato con la provincia per disputarsi altri dieci posti di lavoro. Nei mesi scorsi
sono stati stabilizzati, e di questo ne diamo atto alla Giunta, Lsu e cantieri scuola, ma
il prezzo che questi lavoratori hanno dovuto pagare per tale risultato è stata
lassunzione con un part-time al 50% e, in alcuni casi, addirittura con un
inquadramento professionale più basso. Qualcuno tra assessori, presidente, dovrà pur
spiegare perchè invece ai co.co.co. è stato garantito un livello di inquadramento
medio-alto e, soprattutto, un tempo pieno che ha sterilizzato le risorse utili per un
processo di stabilizzazione di altre 10 unità. Lultimo treno per tentare di
rispondere alla carenza di personale della Provincia, stante la normativa vigente e allo
stesso tempo di ridurre il bacino del precariato, la Provincia lo ha lasciato passare
facendo salire solo alcuni in prima classe. 30 dicembre 2008 - Il Giornale di Brescia Vvf: in Prefettura un tavolo sulla carenza dorganico Brescia - Le preoccupazioni dei sindacati di categoria
sulla grave carenza di personale operativo dei Vigili del fuoco (da lunedì 22 dicembre
infatti 32 capi squadra, dei circa 70 che erano in servizio, sono stati trasferiti dal
Comando provinciale di Brescia ad altre sedi), con possibile ripercussione sulla sicurezza
dei cittadini, hanno prontamente trovato un riscontro nelle sedi istituzionali governative
di Brescia. Ieri mattina il vice prefetto vicario della Prefettura di Brescia, Attilio
Visconti, ha convocato le organizzazioni sindacali del Comando dei Vigili del fuoco di
Brescia (Cgil, Cisl, Uil, Rdb-Cub, Confsal, Sin.Dir), per affrontare la delicata tematica
inerente la grave carenza di personale operativo. 29 dicembre 2008 - Dire CASA. V.PINCHERLE, RDB: ACCORDO
COMPRAVENDITA ATER-PROPRIETÀ (DIRE) Roma, 29 dic. - "Questa mattina si e' svolto l'incontro tra l'Ater e la Giacomazzi spa, l'immobilare subentrata a Fata dal 15 dicembre nella proprieta' degli appartamenti invenduti a via Pincherle. I rispettivi rappresentanti, Luciani per l'Ater e Greco per la Giacomazzi, hanno stabilito i termini di un accordo che verra' definito il prossimo 8 gennaio e che prevede il rapporto esclusivo sull'invenduto tra Ater e Giacomazzi, escludendo acquirenti terzi. Intanto resteranno bloccate le procedure di sfratto gia' in essere, cosi' come quelle relative alle occupazioni senza titolo e ad altre irregolarita'". Lo fa sapere una nota del sindacato Asia-Rdb, che spiega: "In questo modo, dopo aver aiutato decine di famiglie nell'acquisto con un mutuo agevolato, la Regione fa un passo ulteriore verso il processo di acquisizione pubblica degli appartamenti che non possono essere acquistati dagli inquilini, garantendo a questi ultimi di rimanere dentro le proprie case". 29 dicembre 2008 - Omniroma VIA PINCHERLE, ASIA: ACCORDO COMPRAVENDITA ESCLUSIVA ATER-PROPRIETÀ(OMNIROMA) Roma, 29 dic - «L'Ater ha raggiunto un accordo di massima con la società Giacomazzi, proprietaria dal 15 dicembre scorso degli oltre 100 alloggi invenduti dello stabile di via Pincherle, per una trattativa in esclusiva finalizzata all'acquisto degli appartamenti. L'8 gennaio prossimo saranno definiti i dettagli della trattativa tra le parti. Intanto, grazie all'accordo, gli sfratti pendenti su alcuni inquilini saranno bloccati». Ne dà notizia il sindacato Asia Rdb che stamattina ha organizzato un presidio di inquilini delle case di via Pincherle e di via dei Colli Portuensi sotto la sede dell'Ater in lungotevere Tor di Nona proprio in occasione dell'incontro. Oggi, nella sede dell'Agenzia territoriale edilizia residenziale, era prevista anche una riunione del Cda per l'acquisto di circa 25 alloggi invenduti di via dei Colli Portuensi, una vicenda che nei mesi scorsi aveva portato gli inquilini in piazza a manifestare per chiedere uno sconto ai prezzi di vendita ritenuti eccessivi. «La regione ha già stanziato 60 milioni di euro per entrambe le operazioni - fanno sapere ancora dall'Asia Rdb - il Cda ha spiegato, però, che su via dei Colli Portuensi si attende la disponibilità liquida dello stanziamento prima di licenziare la delibera per l'acquisto. L'operazione dovrebbe essere rimandata di circa due mesi ma ciò non dovrebbe creare nessun problema agli inquilini colpiti dallo sfratto vista la trattativa in corso». 29 dicembre 2008 - Il Gazzettino Ftv: Cgil e Cub verso le elezioni Trieste - L'incontro del 24 dicembre tra Filt Cgil, Rdb Cub Trasporti e il presidente di Ftv Valter Baruchello ha soddisfatto i sindacati. «Con Baruchello - ha spiegato il segretario Filt Cgil Massimo D'Angelo - abbiamo manifestato preoccupazione per un'azienda che ha ottime iniziative come presidenza ma una direzione che pecca nelle relazioni sindacali». Il vertice ha fatto il punto della situazione su alcune questioni che in questi giorni stanno scuotendo l'azienda provinciale dei trasporti. In primo luogo la profonda spaccatura tra sigle sindacali (Cgil e Cub da una parte Cisl e Uil dall'altra), nata con la polemica della famosa delibera (voluta da Cisl e Uil e affossata dalla Cgil) con la quale l'azienda avrebbe dovuto accollarsi l'onere delle eventuali multe per sovraccarico prese dagli autisti. Dopo il prolungarsi della stagione di veleni, che ha portato alla rottura della piattaforma sindacale, la stessa FTV decise che del provvedimento non se ne sarebbe fatto niente. I malumori tra sindacati sono però rimasti, tanto da inacidirsi. Il 12 novembre, alla vigilia delle elezioni per le rappresentanze sindacali in Ftv i, Cisl e Uil ritiravano le loro liste, assegnando de facto una vittoria schiacciante alla Cgil. Ma giusto qualche giorno fa una sentenza della commissione della direzione provinciale del lavoro, richiesta da Cisl e Uil, annullava le elezioni, causando una dura reazione da parte di Cgil e Cub. I due sindacati sono arrivati a proclamare lo stato di agitazione, denunciando presunte azioni non corrette da parte del direttore del personale con i loro delegati. «Un pezzo di azienda che non è la proprietà è di parte invece di stare al di sopra delle diatribe nate sopra le organizzazioni sindacali - conclude D'Angelo - ma Baruchello ci ha detto che avrebbe verificato personalmente quello che abbiamo raccontato». Nel frattempo Cgil e Cub hanno sospeso lo stato di agitazione, iniziando il percorso per le nuove elezioni delle Rsu di metà gennaio. 29 dicembre 2008 - Nove Gaza, raid e truppe al confine: corteo pro-palestinesi a Firenze Firenze - Per tutta la giornata l'aviazione israeliana ha
colpito decine di obiettivi di Hamas fra cui caserme, depositi di munizioni, zone di
lancio di razzi e decine di tunnel al confine con l'Egitto utilizzati per introdurre nella
Striscia armi. L'aggressione militare di Israele ha ucciso 250 palestinesi, in gran parte
civili fra la popolazione palestinese di Gaza e che continua anche in queste ore, con una
probabile invasione da parte delle truppe terrestri. Palestinesi della Striscia di Gaza,
in fuga dai bombardamenti israeliani, hanno aperto una breccia lungo la frontiera con
l'Egitto. L'Autorita' palestinese e le municipalita' delle citta' della Cisgiordania hanno
proclamato una giornata di lutto e di sciopero in solidarietà. La popolazione palestinese
di Ramallah è scesa per strada per dimostrare il sostegno agli abitanti della Striscia di
Gaza. 29 dicembre 2008 - Corriere Viterbo, Maremma, Siena, Rieti, Arezzo, Umbria Israele schiera lesercito A Gaza è
guerra aperta È caratterizzato da decine di raid aerei e dal richiamo di migliaia di riservisti israeliani il secondo giorno della operazione "Piombo Fuso" lanciata da Israele contro le strutture di potere di Hamas a Gaza. Il bilancio aggiornato delle vittime palestinesi è di circa 300 morti e molte centinaia di feriti. Israele ha avuto finora una vittima: un civile ucciso sabato da un razzo a Netivot, Neghev. Per tutta la giornata, laviazione israeliana ha colpito decine di obiettivi di Hamas fra cui caserme, depositi di munizioni, zone di lancio di razzi e decine di tunnel al confine con lEgitto, solitamente utilizzati per introdurre nella Striscia armi e svariati generi di consumo. Le autorità israeliane hanno, tuttavia, autorizzato lingresso a Gaza degli aiuti umanitari. Lobiettivo degli attacchi perpetrati nelle ultime ore - viene spiegato a Tel Aviv - è di ridurre le strutture di Hamas allimpotenza, mentre i suoi dirigenti sono costretti a darsi alla clandestinità e decine e decine di edifici utilizzati da Hamas sono ormai ridotti in macerie, i servizi di emergenza locali sono pure oggetto di continui attacchi, così come le emittenti del gruppo. I cieli di Gaza sono presidiati costantemente dallaviazione israeliana, che cerca di impedire nuovi lanci di razzi contro il Neghev. In questa atmosfera caotica il braccio armato di Hamas, Brigate Ezzedin al-Qassam, cerca egualmente di sferrare duri attacchi alle retrovie israeliane. Da sabato i lanci di razzi e di colpi di mortaio sono stati complessivamente oltre 150. Ieri, per la prima volta, Hamas ha fatto ricorso a razzi Grad potenziati, da 122 metri, con una gittata di oltre 40 chilometri. Hanno colpito la periferia di Ashdod, una città di oltre 200mila abitanti, parte dei quali vivono delle attività del suo porto commerciale. Se esso diventasse un obiettivo di Hamas, il traffico commerciale ne risentirebbe duramente. Anche Beer Sheva (la principale città della regione del Neghev, pure di 200mila abitanti) si trova adesso alla portata dei razzi palestinesi. Complessivamente, oltre mezzo milione di israeliani devono ora prestare la massima attenzione alle sirene di allarme. Se risuonassero nella loro città avranno a disposizione non più di 45 secondi di preavviso per cercare riparo. Per ragioni cautelative, nelle località israeliane che si trovano a meno di 20 chilometri da Gaza le scuole resteranno chiuse ad oltranza. Intanto a Rafah, nel sud della Striscia, centinaia di palestinesi sono riusciti ad aprire un varco nel muro di confine con lEgitto e sono penetrati nel Sinai superando le linee dei militari egiziani. La tensione nella zona è altissima, anche perchè Hamas accusa i dirigenti egiziani di collusione con Israele. Si allargano intanto le manifestazioni di protesta popolare contro i bombardamenti israeliani a Gaza. In Cisgiordania un dimostrante è stato ucciso a Naalin dal fuoco di soldati che temevano di essere sopraffatti dalla folla. Altre manifestazioni sono avvenute a Ramallah e Hebron. In Israele ha fatto scalpore la protesta del ministro arabo Ghaleb Majadla (sport e cultura) che si è rifiutato di partecipare alla odierna seduta di governo in protesta per il bombardamento di Gaza. Scioperi sono segnalati in numerose località arabe israeliane. Ad Um el-Fahem centinaia di dimostranti si sono scontrati a lungo con la polizia israeliana. Intanto, in Italia, duecento persone hanno manifestato nel pomeriggio in piazza Navona a Roma per dire «basta al massacro di Gaza». Al sit-in organizzato dal Forum Palestina hanno preso parte esponenti della Comunità Palestinese di Roma e Lazio, del Comitato «Con la Palestina nel Cuore», della Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia, del Forum Palestina, delle Rdb, dei Cobas, del Collettivo Antagonista Primavalle, delle Corrispondenze Metropolitane, del Circolo Comunista Stefano Chiarini e della Rete dei Comunisti. Liniziativa si ripeterà ogg pomeriggio davanti alla sede della Rai in viale Mazzini, mentre il 3 gennaio è previsto un corteo nella Capitale. 29 dicembre 2008 - Corriere di Siena Ricercatori presidiano il rettorato Siena - Oggi si scrive un nuovo capitolo nel processo di recupero dei destini dellateneo senese. Si riunisce nuovamente il consiglio di amministrazione con tanta carne al fuoco. Fra le altre cose dovrà essere risolta la situazione precaria dei ricercatori, in attesa di essere assunti. Sono loro a rivolgere attraverso la stampa un nuovo appello affinchè gli amministratori trovino i motivi e le risorse per assicurare loro un futuro certo. Lanciano in qualche modo un ultimatum visto che oggi è lultimo giorno utile, per sanare la loro posizione. Ecco il documento che hanno inviato che ricalca un volantino che distribuiranno questa mattina al rettorato a cominciare dalle 9: "In considerazione dell'attenzione precedentemente rivolta dalla vostra redazione alla nostra questione, purtroppo ancora irrisolta, noi, ricercatori vincitori di concorso ed in attesa di presa di servizio all'Università di Siena, torniamo a chiedere la vostra collaborazione nell'informare i vostri lettori riguardo alle iniziative che continuiamo a portare avanti perché le nostre legittime aspettative siano riconosciute dall'Università. Il 29 dicembre (oggi ndr) na delegazione di nostri rappresentanti sarà presente a partire dalle 9 in rettorato a chiedere un incontro con il direttore amministrativo Emilio M iccolis nell'ultimo giorno utile in cui il consiglio di amministrazione potrà deliberare la nostra assunzione, scongiurando il rischio che questa verrà bloccata per tre anni per effetto della legge 133/08 e del d.l. 180/08. Poiché per lo stesso giorno alle ore 11 è stato disposto dal direttore amministrativo un incontro con le rappresentanze di base di un altro gruppo di persone in attesa di presa di servizio come personale amministrativo, è nostra intenzione chiedere che la stessa disponibilità ad un incontro venga dimostrata dal direttore amministrativo anche a noi ricercatori, prima della seduta del consiglio di amministrazione, prevista per le 15.30. Diribuiremo un volantino informativo in questi giorni in tutte le Facoltà dell'ateneo ed al rettorato. Come sempre, vi saremo grati se ci offrirete la vostra collaborazione nel divulgare, tramite il vostro quotidiano, questa ulteriore nostra iniziativa di sensibilizzazione riguardo a tale spiacevole questione, che penalizza non solo le nostre carriere accademiche e vite personali, ma anche l'attività didattica e di ricerca di molti dipartimenti dell'università di Siena", IL documento è stato firmato da: Andre Paolo, Ariani Francesca, Barone Virginia, Bellagamba Filippo, Bocci Cristiano, Brandani Silvia, Di Porto Fabiana, Ferrini Silvia, Giurisato Emanuele, Goracci Cecilia, Gualdani Annalisa, Iannelli Francesco, Ietta Francesca, Lazzerini Pietro Enea, Malvezzi Monica, Montagnani Francesca, Mordini Maura, Murgia Gianluca, Nasi Lorenzo, Piccari Paolo, Pin Paolo, Razzolini Tiziano, Rossi Maria Alessandra, Ruggiero Pasquale, Santos Maria Dolores, Saponara Simona, Sinicropi Adalgisa. 28 dicembre 2008 - Ansa MO: GAZA; A ROMA SIT-IN FORUM PALESTINA, BASTA ATTACCHI(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Duecento persone, secondo gli organizzatori, hanno manifestato nel pomeriggio in piazza Navona a Roma per dire «basta al massacro di Gaza». Al sit-in organizzato dal Forum Palestina hanno preso parte esponenti della Comunità Palestinese di Roma e Lazio, del Comitato «Con la Palestina nel Cuore», della Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia, del Forum Palestina, delle Rdb, dei Cobas, del Collettivo Antagonista Primavalle, delle Corrispondenze Metropolitane, del Circolo Comunista Stefano Chiarini e della Rete dei Comunisti. L'iniziativa si ripeterà domani pomeriggio davanti alla sede della Rai in viale Mazzini, mentre il 3 gennaio è previsto un corteo nella Capitale. I manifestanti denunciano «la pulizia etnica e il terrorismo di Stato israeliano» e chiedono «l'immediato stop all'attacco militare sulla striscia di Gaza, la fine dell' embargo contro la popolazione, la fine dell'occupazione israeliana della Palestina». Al governo italiano, il Forum della Palestina chiede «il congelamento di tutti gli accordi politici economici e militari tra l'Italia e Israele». 28 dicembre 2008 - Eidon agenzia fotografica
28 dicembre 2008 - Liberazione Roma, sit-in di protesta dei
dipendenti. E' il secondo della Flaica-Cub Roma - Per la seconda volta, a nove anni dall'apertura
del punto vendita, ieri un gruppo di lavoratori della multinazionale svedese Ikea aderenti
alla Flaica-Cub hanno effettuato uno sciopero di 6 ore e un sit in davanti al sito
dell'Anagnina. La prima giornata di protesta dei lavoratori Ikea di Anagnina si era svolta
durante il mese scorso. 28 dicembre 2008 - Il Manifesto LAVORO. La protesta, organizzata
dalla Cub, dei dipendenti romani della multinazionale. Roma - Per la seconda volta in due mesi le lavoratrici e i lavoratori del punto vendita Ikea di Anagnina di Roma - quelli con contratto a tempo indeterminato, ci dicono, perché i precari che subiscono il ricatto del contratto sono dentro a lavorare - hanno incrociato le braccia e hanno dato vita ieri ad un presidio musicale e colorato davanti all'entrata principale. Indossando cappelli rossi e il costume di babbo natale, i manifestanti hanno rivendicato maggiore rispetto per i lavoratori e la stabilizzazione dei precari. «Non riusciamo a capire perché dentro un'azienda che è tra le prime al mondo come fatturato, un'azienda che non ha concorrenza, non possano essere aumentate le retribuzioni di chi vi lavora e i part time non si possano trasformare in contratti a tempo pieno», afferma Giancarlo della Flaica-Cub, il sindacato di base che ha indetto lo sciopero di ieri. «Abbiamo chiesto di avere più ore, per evitare ai lavoratori di dover fare due o addirittura tre lavori per arrivare ad uno stipendio che possa definirsi decente». La risposta dell'azienda? Negativa, of course. «Ora la piaga sta diventando il lavoro degli stagisti», continua: «Le persone entrano in Ikea e viene loro detto: state qui, imparate un lavoro, acquisite professionalità. Alla fine svolgono praticamente le stesse mansioni di tutti gli altri lavoratori, ricevendo invece che un salario un rimborso spese di qualche centinaio di euro». Storie di ordinario sfruttamento, insomma. Chi trova di meglio se ne va, ma visti i tempi trovare altro risulta difficile. E che dire delle assurde lettere di contestazione disciplinare, che usano futili e pretestuosi motivi come pochi minuti di ritardo dovuti a cause di forza maggiore dimostrabili? A questo riguardo c'è da registrare una vittoria. Il Tribunale del Lavoro di Roma qualche giorno fa ha dato ragione a Luisa nella causa che la vedeva contrapposta alla multinazionale svedese. Dopo cinque mesi di sospensione non retribuita, dovuta a un'inidoneità inspiegabilmente riconosciuta dal medico aziendale ma non attestata dai medici Asl, Luisa potrà tornare al suo lavoro. Separata dal marito, Luisa vive a Terni con la sua bambina e ha un mutuo da pagare. Lavora in Ikea, al servizio clienti, da 10 anni. Ha un contratto part-time a 16 ore, per uno stipendio base di 500 euro. «Con le domeniche arriverò a 600 euro», precisa. Dopo un piccolo incidente avvenuto nel 2004, in cui ha riportato l'inclinazione di una vertebra del collo, Luisa non può spostare pesi. La responsabile del suo settore un bel giorno decide di mandarla in consegna merci, 8 ore da sola, a dare carrelli con i pacchi. «Spesso sono messi male e non si vede il codice, quindi li devi alzare». Luisa fa presente al medico che non poteva fare una mansione altra da quella che svolgeva da sempre. Conclusione? Inidoneità totale, secondo il medico aziendale. Forse sabato prossimo tornerà al suo posto di lavoro, ma resta tutta l'amarezza dovuta al fatto che per farsi riconoscere un diritto si debba pronunciare un tribunale. Solidarietà ai lavoratori in sciopero è stata espressa anche da Beppe Mariani, presidente della Commissione «Lavoro pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali», presente ieri al sit-in. «Ci troviamo davanti ad una illegittimità ormai conclamata, a una vessazione continua da parte dell'azienda verso i lavoratori. E' una cosa scandalosa» ha affermato Mariani. Che ha aggiunto: «Da gennaio porteremo in regione una legge del 'buon lavoro', per regolamentare o comunque vincolare tutti quei rapporti che ormai sono usciti fuori dalla giurisprudenza lavorista, anche quella più flessibile, che noi combattiamo». 28 dicembre 2008 - Giornale di Sondrio Lettera È vero, la vicenda capannoni e Piano territoriale sono due
argomenti che si intrecciano tra loro e con una pianificazione provinciale attenta
potrebbero trovare punti virtuosi di incontro, attraverso uno sviluppo sostenibile del
territorio. 27 dicembre 2008 - Ansa VIGILI DEL FUOCO: GREGORI (RDB) A BRESCIA COME NEL '41(ANSA) - MILANO, 27 DIC - Massimiliano Gregori, vigile del fuoco ed esponente delle Rdb (Rappresentanze sindacali di base), denuncia una situazione preoccupante al Comando di Brescia dove già «si viveva una carenza d'organico elevata», «che si è accentuata notevolmente con il trasferimento di 32 Capi squadra ad altre province il 21 dicembre (ben la metà dei presenti)». «Ora siamo il primo Comando in Italia per carenza d'organico - spiega in una nota Gregori -, considerando che Brescia è Comando superiore (unico in Lombardia dopo Milano); è la 5ø provincia per industrializzazione e vanta il primato di avere una carenza d'organico pari al 100% di ispettori, al 93% di capi reparto, al 55% di capi squadra, a cui si somma la carenza dei vigili permanenti, dei funzionari e del personale amministrativo». «È dal 1941 - sottolinea la nota -, data d'istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che non si viveva una situazione di tale portata». Secondo il sindacato, il governo precedente ha tagliato ai Vigili del fuoco 30 milioni di euro, quello attuale altri 80 milioni. «Attualmente - conclude Gregori - abbiamo ricevuto solo un »pacchetto straordinari« come se bastasse a compensare quanto suddetto, inoltre sono del tutto cancellate le ferie». 27 dicembre 2008 - Omniroma ANAGNINA, LAVORATORI IKEA INCROCIANO BRACCIA: STABILIZZAZIONE (OMNIROMA) Roma, 27 dic - Per la seconda volta, a nove anni dall'apertura del punto vendita Ikea di Anagnina, oggi un gruppo di lavoratori della multinazionale svedese aderenti alla Flaica-Cub ha proclamato uno sciopero di 6 ore. La prima giornata di protesta dei lavoratori Ikea di Anagnina si era svolta durante il mese scorso, due le loro rivendicazioni principali: la riduzione del numero di contratti part-time, con una loro trasformazione in tempo pieno ed un conseguente aumento delle retribuzioni, ed il reintegro di 2 dipendenti come stabilito da una sentenza del Tribunale del Lavoro. Il punto vendita di Anagnina dà lavoro a circa 500 dipendenti, il 90% dei quali hanno un contratto part-time, spesso a tempo indeterminato, da 16 o 20 ore settimanali, che viene retribuito con un salario compreso tra 500 e 650 euro al mese. La Flaica-Cub, «anche in ragione dei bilanci largamente in attivo presentati dall'Ikea», chiede che l'azienda, «invece di assumere continuamente nuovo personale» stabilizzi i precari che attualmente lavorano nel punto vendita di Anagnina e diminuisca i part-time esistenti trasformandoli in contratti a tempo pieno. Sono storie di ordinaria precarietà quelle raccontate dai lavoratori dell'Ikea: «Ho un contratto a tempo indeterminato da 20 ore a settimana» racconta Igor, lavora ad Anagnina da 4 anni «ho chiesto diverse volte all'azienda che mi aumentassero il numero delle ore così da poter avere un salario migliore, ma loro non me lo hanno mai concesso, anche le ore di straordinario vengono assegnate solo a poche persone. Per questo motivo - prosegue - tutti noi che lavoriamo qui siamo costretti a fare anche un secondo lavoro, naturalmente in nero, per poter avere un salario dignitoso a fine mese. Con un ricambio continuo il personale è più facilmente assoggettabile». Altro lavoratori parlano di politiche di gestione del personale attuate dall'azienda facendo ricorso ad un «mobbing strisciante», fatto di «spostamenti a mansioni di fatica in seguito a lamentele» o di «orari giornalieri spezzati con turni scomodi che a volte inducono i lavoratori a licenziarsi». Altra richiesta della Flaica-Cub verso l'azienda è quello di modificare l'utilizzo degli stagisti: «che in alcuni casi svolgono mansioni identiche a quelle dei lavoratori contrattualizzati, ma percepiscono solo un piccolo rimborso spese». Sul fronte delle vertenze di lavoro i Comitati di Base dell'Ikea rivendicano anche il reintegro, come stabilito dal Tribunale del Lavoro di Roma, di due dipendenti che, «sospesi senza retribuzione dopo le visite mediche, in quanto ritenuti non idonei alle loro mansioni, hanno regolarmente passato le visite della Asl». 27 dicembre 2008 - Corriere di Bologna Il blitz in aula della
vigilia di Natale Bologna - I sarcastici regali di Natale di Rdb hanno
interrotto la seduta del consiglio comunale della vigilia di Natale. Un siparietto animato
da una ventina tra rappresentanti e lavoratori del sindacato di base che si sono
presentati in aula mentre si stavano votando gli ordini del giorno preventivi al voto del
bilancio di previsione 2009, la manovra «peggiore e più antisociale del mandato
Cofferati», dice Rdb. 27 dicembre 2008 - La Repubblica Le rappresentanze di base e due
nuove "rottamazioni" di dirigent Firenze - Palazzo Vecchio «rottama» altri due
dirigenti e le Rdb s´arrabbiano ancora. «L´ultimo regalo per l´ultimo Natale», lo
definiscono. Si tratta di altri due incentivi di buonuscita, che riguardano l´attuale
direttore dello sport Luigi Francalanci e il dirigente Maurizio Ferrati, oggi in servizio
presso la direzione dei servizi tecnici di via Mannelli. Uno beneficerà di 157.530 euro,
l´altro di 125.679. Un totale di oltre 283mila euro che non va giù alle Rdb di Palazzo
Vecchio: «Ancora due notevoli gruzzoletti, che equivalgono a molti anni di lavoro per un
lavoratore normale che manda avanti quotidianamente la macchina comunale». Bilancio appeso alle Fondazioni Bologna - «Il bilancio 2009 si regge su molte promesse
che speriamo vadano mantenute». La vicesindaco Adriana Scaramuzzino descrive così la
manovra finanziaria di Palazzo d´Accursio, l´ultima dell´era Cofferati, approvata la
vigilia di Natale con il voto favorevole del Pd e di Sinistra Democratica, l´astensione
del Prc e quello contrario di Pdl e Altrasinistra. Senza grossi scossoni politici e con
una nuova ipotesi, l´asse Pd-Sd, di alleanza. 27 dicembre 2008 - La Nazione Dirigenti
rottamati in Comune. Ma il vertice della Sas è già un caso Roma - ROTTAMAZIONI eccellenti e nuovi bandi di concorso nelle società partecipate del Comune, anche se nulla può apparentemente mettere in relazione le due cose. E della vigilia di Natale lultima denuncia in ordine di tempo dei sindacati (Rdb - Cub enti locali) che sottolineano due risoluzioni consensuali per altri due dirigenti comunali. Si tratta di 283.209,24 euro. Così suddivisi 125.679,12 per uno e 157.530,12 per laltro. «Due notevoli gruzzoletti scrivono le rappresentanze di base che equivalgono a molti anni di lavoro per un lavoratore normale che manda avanti quotidianamente la macchina comunale». La questione non è nuova ed è legata a una legge dello Stato. Di fatto la cifra complessiva spesa dal Comune di Firenze per le rottamazioni ha raggiunto i 4.165.150 euro. Una di queste rottamazioni eccellenti riguarda il direttore generale di Sas spa (la società di servizi alla strada, una delle partecipate di Palazzo Vecchio, a capitale interamente pubblico). Lingegner Franco Tagliabue, dirigente del Comune di Firenze assegnato allincarico di direttore generale della Sas (dal febbraio 2007) ha chiesto e ottenuto con provvedimento dirigenziale n. 11445 del 15 dicembre scorso, la risoluzione del suo contratto di lavoro con il Comune di Firenze a partire dal prossimo 10 gennaio. E ha quindi usufruito della rottamazione prevista dalla legge. Dal 10 gennaio, quindi, la Sas, resterà senza direttore generale ed è quindi statto provveduto a pubblicare sul sito della società e sulla rete civica del comune, il nuovo bando di concorso. Un incarico a tempo determinato fino al 30 maggio 2010. Il bando ha incuriosito il consigliere di FI-Pdl, lonorevole Gabriele Toccafondi. «Ho pensato ha scritto che sarebbero state centinaia le domande per partecipare a questo concorso. Poi ho visto che il bando è stato pubblicato solo il 12 dicembre scorso e che scadrà il 29 dicembre». Tempi stretti, quindi, e i requisiti richiesti sono estremamente rigidi. Così lonorevole ha deciso di giocarsela in chiave ironica. «Sono certo ha ribadito che saranno centinaia le domande che arriveranno. Anche se per essere ammessi al concorso sono previsti requisiti molto selettivi: laurea in ingegneria o architettura (vecchio ordinamento) o laurea specialistica (nuovo ordinamento), unitamente ad almeno una delle seguenti condizioni: esperienze nella pubblica amministrazione in posizione dirigenziale nellambito dellorganizzazione e della gestione dei lavori pubblici e delle attività di manutenzione per almeno 4 anni; aver maturato esperienza nella pubblica amministrazione in qualifiche dirigenziali per almeno 4 anni; aver conseguito in Enti o Aziende private una particolare specializzazione professionale derivante, oltre che dalla formazione universitaria, da concrete esperienze di lavoro maturate in posizione dirigenziale». Inevitabile la domanda: ma è un bando o un identikit? 27 dicembre 2008 - Il Giornale di Brescia Sicurezza Emergenza organico Brescia - La prima circolare che annunciava il
provvedimento è del settembre scorso. Il trasferimento senza rimpiazzi di 32 capisquadra,
contro il quale i sindacati si sono sollevati da subito, è invece giunto - inesorabile -
come sgradito regalo di Natale, il 21 dicembre. Esito: dallo scorso lunedì, i Vigili del
fuoco capi squadra in forza al comando provinciale di Brescia sono la metà - unità più,
unità meno - di quelli che vi erano fino al giorno prima (una settantina). Otto al
massimo per ogni turno di servizio tra la sede cittadina, la centrale operativa, la
«partenza» di S. Polo, i distaccamenti di Salò, Darfo, Gardone Vt e laeroporto di
Montichiari, che da solo ne richiederebbe per legge tre. Senza contare servizi di
vigilanza (compresa quella costante al centro commerciale Freccia Rossa) e interventi di
monitoraggio delicati in caso di episodi di radioattività come quello in atto in
unacciaieria di Lumezzane, destinato a chiudersi solo per lEpifania. Quarantacinque posti vacanti. Fino a luglio? Brescia - Con la circolare che nei mesi scorsi
preannunciava il trasferimento di 514 permanenti in tutta Italia, da una provincia
allaltra, era parso chiaro allRdB e alle varie sigle sindacali che la
situazione si faceva critica per Brescia. Con il trasferimento di 32 capi squadra dal
comando di Brescia ad altre province, infatti, sale a 45 il numero dei posti vacanti
rispetto a quanto previsto dalla pianta organica - dati RdB - per il comando di via Scuole
e distaccamenti annessi. Una situazione che rischia di pesare non poco
sullefficienza di una struttura provinciale già segnata da croniche carenze, che
impongono il costante ricorso a personale «discontinuo», ossia precario reclutato tra
gli ex ausiliari, e che viene con questo nuovo «taglio» ridotto allosso in una
componente essenziale. 27 dicembre 2008 - La Stampa Due tamponamenti nello stesso
puntoin appena 24 ore Torino - Cinque incidenti nel giro di un mese: più e meno
gravi, dovuti a cause diverse ma tutti con il coinvolgimento di un tram. Altro
particolare: due sinistri si sono verificati in due giorni consecutivi, il 23 e il 24
dicembre, nello stesso punto della città. Quanto basta per suscitare una serie di
interrogativi su un mezzo considerato tra i più sicuri e giustificare lapertura di
unindagine da parte di Gtt: lunedì è stata convocata una riunione con i
responsabili degli stabilimenti e della manutenzione. 27 dicembre 2008 - Corriere della Sera ALITALIA. Precari e cassintegrati sfilano in centro Roma - Con le scarpe in mano, campanacci e fischietti oltre un centinaio di cassintegrati e precari di Alitalia e Airone, più la Cub trasporti, hanno manifestato ieri sfilando da piazza del Quirinale a piazza Colonna. «Che dobbiamo fare perchè qualcuno si muova - denuncia uno dei precari - forse ci è rimasto solo lanciare scarpe. Quello che sta avvenendo è una vera e propria mattanza». 27 dicembre 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. I LAVORATORI delle Rdb-Cub hanno portato i loro sarcastici regali di Natale... Bologna - I LAVORATORI delle Rdb-Cub hanno portato i loro sarcastici regali di Natale in consiglio comunale e la seduta è stata sospesa. Mentre si stavano votando gli ordini del giorno preventivi al voto del bilancio di previsione 2009, mercoledì scorso, vigillia di Natale, una ventina di militanti sindacali hanno fatto irruzione in consiglio a Palazzo dAccursio e il vicepresidente Paolo Foschini è stato costretto a interrompere la seduta. I lavoratori hanno portato cinque simbolici regali natalizi a tre componenti della giunta e a due consiglieri: al sindaco Sergio Cofferati, agli assessori Virginio Merola e Milli Virgilio, al consigliere di Rifondazione Roberto Sconciaforni e alla consigliera del Pd Elisabetta Calari. Dopo circa un quarto dora e la consegna simbolica dei regali di Natale, i lavoratori hanno lasciato laula per recarsi in piazza Nettuno sotto il grande albero di Natale. IN REALTA cè stato un sesto regalo. Anzi: un mezzo regalo (da dividere con Sconciaforni) per il candidato del Pd per Palazzo dAccursio Flavio Delbono. E sono «un paio di forbici ha spiegato il numero uno delle Rdb bolognesi Massimo Betti per tagliare le spese sociali, come fece quando era assessore in Comune con le farmacie comunali, e come ha fatto nei bilanci della Regione. E esperto in questo». Delbono naturalmente non era in aula né tra il pubblico, dunque le forbici sono rimaste lì anche quando le Rdb se ne sono andate. E anche la colla di Sconciaforni, utile, hanno detto i sindacalisti, «per non separarsi dalla poltrona a cui tiene tanto». Siamo sicuri, hanno sottolineato le Rdb, «che il nostro paladino dei più deboli negherà lesistenza del patto con Delbono». BETTI ha attaccato lesponente di Rifonfazione anche sul presente. Nel breve scambio di battute alla consegna dei regali, il giudizio del leader delle Rdb sulla manovra 2009 di Palazzo dAccursio (su cui il Prc si è astenuto) è netto. «Questo bilancio dice Betti è veramente schifoso, Roberto». Prima però di lasciare laula le Rdb hanno chiamato ripetutamente Cofferati per consegnargli una bugia in ceramica. Così, hanno spiegato, «fra qualche tempo potrà romanticamente rileggersi al lume di candela il suo programma elettorale e le sue tante promesse non mantenute». Dei progetti di mandato del 2005, le Rdb ricordano polemicamente la spesa sociale e i servizi, ledilizia pubblica e soprattutto il precariato. Una battaglia, quella sul precariato, che non riguarda solo il Cinese, ma anche «lesponente di quella sinistra salottiera bolognese detta anche sinistra dellhappy hours cui piace infinitamente discettare, davanti a un aperitivo e dei salatini, dei diritti delle donne e della giusta lotta in difesa dellistruzione pubblica». Lassessore alle pari opportunità Milli Virgilio, insomma. Per lei appunto un bel set di bicchieri per laperitivo, ma di «plastica, così che la femminista dellhappy hours possa sempre tenere in mano qualcosa di precario». 26 dicembre 2008 - Ansa ALITALIA:PRECARI IN CORTEO A ROMA,'SONO RIMASTE SOLO SCARPE'(ANSA) - ROMA, 26 DIC - Con le scarpe in mano, campanacci e fischietti oltre un centinaio di cassintegrati e precari di Alitalia e Airone, più la Cub trasporti, hanno manifestato nel centro di Roma sfilando da Piazza del Quirinale a Piazza Colonna. «Che dobbiamo fare perchè qualcuno si muova - ha sostenuto uno dei manifestanti - forse ci è rimasto solo lanciare le scarpe». Per i precari quello che sta avvenendo «nella ex compagnia di Bandiera è una vera e propria mattanza; dopo gli oltre diecimila licenziamenti, la ciliegina sulla torta - scrivono in un volantino - è costituita dai trasferimento forzosi (da Roma a Napoli, Milano, Venezia) offerti da Cai agli ex dipendenti del gruppo Alitalia nonchè le quasi 1000 'propostè di un contratto precario (da 1 a 6 mesi) per i lavoratori già in organico nella ex-compagnia di bandiera da diversi lustri con contratto a tempo indeterminato». 26 dicembre 2008 - La Stampa web Alitalia: a Roma scarpe e slogan contro la Cai
Roma - Con le scarpe in mano, campanacci e fischietti oltre un centinaio di cassintegrati e precari di Alitalia e Airone, più la Cub trasporti, hanno manifestato nel centro di Roma sfilando da Piazza del Quirinale a Piazza Colonna. «Che dobbiamo fare perchè qualcuno si muova - ha sostenuto uno dei manifestanti - forse ci è rimasto solo lanciare le scarpe». Per i precari quello che sta avvenendo «nella ex compagnia di Bandiera è una vera e propria mattanza; dopo gli oltre diecimila licenziamenti, la ciliegina sulla torta - scrivono in un volantino - è costituita dai trasferimento forzosi (da Roma a Napoli, Milano, Venezia) offerti da Cai agli ex dipendenti del gruppo Alitalia nonchè le quasi 1000 'propostè di un contratto precario (da 1 a 6 mesi) per i lavoratori già in organico nella ex-compagnia di bandiera da diversi lustri con contratto a tempo indeterminato». 26 dicembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale web LA NUOVA ALITALIA Roma - Sta arrivando progressivamente al 100% la quota di
adesioni alle lettere di assunzione mandate dalla Cai ai lavoratori che comporranno la
Nuova Alitalia. Secondo fonti vicine alla cordata guidata da Roberto Colaninno,
ladesione è "molto alta" e, anche se "i dati definitivi saranno
diffusi il 29-30 dicembre, la stragrande maggioranza dei lavoratori sta accettando"
la proposta inviata dalla Compagnia aerea italiana: al momento le risposte positive sono
circa il 97-98% (e Cai punta ad assumere oltre 12.600 dipendenti). Alla vigilia di Natale
sono state inviate altre 180 lettere ai lavoratori della manutenzione pesante esclusi in
precedenza: una procedura avviata grazie allesito positivo dellultimo
incontro, martedi scorso, tra la Cai e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti
sulla verifica del rispetto dei criteri di assunzione. Un confronto aggiornato a lunedi 29
dicembre. 24 dicembre 2008 - Adnkronos BOLOGNA: RDB IN CONSIGLIO COMUNALE PER 'REGALI NATALE', SEDUTA SOSPESABologna, 24 dic. - (Adnkronos) - Questa mattina, in occasione della votazione del bilancio di previsione 2009 del Comune di Bologna, alcune lavoratrici e lavoratori delle Rdb/Cub, hanno interrotto la seduta del consiglio comunale per consegnare 5 simbolici regali natalizi al sindaco, Sergio Cofferati, agli assessori Milli Virgilio e Virginio Merola e a due consiglieri comunali, Roberto Sconciaforni (Prc) ed Elisabetta Calari (Pd). I doni, ovviamente sarcastici, sono stati pensati in relazione a quelle che gli esponenti sindacali ritengono essere state 'promesse mancatè., o in relazione al programma elettorale o rispetto a specifici comportamenti. Ad esempio, a Cofferati una 'bugià in ceramica; a Merola un modellino scala 1/1000 di abitazioni, a Virgiliobicchieri in plastica, a Sconciaforni della colla vinilica e a Calari una 'Iper precari card'. Dopo la consegna dei doni, per la quale il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Foschini si è visto costretto a sospendere la seduta, i lavori dell'assise sono ripresi. 24 dicembre 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. RDB PORTA 'REGALI DI
NATALE', SEDUTA SOSPESA (DIRE) Bologna, 24 dic. - I lavoratori delle Rdb-Cub portano i loro sarcastici "regali di Natale" in Consiglio comunale e la seduta viene sospesa. Mentre si stavano votando gli ordini del giorno preventivi al voto del bilancio di previsione 2009, una ventina di militanti sindacali hanno fatto irruzione in Consiglio comunale a Palazzo d'Accursio e il vice presidente Paolo Foschini e' stato costretto ad interrompere la seduta. I lavoratori hanno portato cinque simbolici regali natalizi a tre componenti della giunta e a due consiglieri comunali: al sindaco Sergio Cofferati, agli assessori Virginio Merola e Milly Virgilio, al consigliere del Prc Roberto Sconciaforni e alla consigliera del Pd Elisabetta Calari. Dopo circa un quarto d'ora e la consegna simbolica dei regali di Natale i lavoratori hanno lasciato l'aula per recarsi in Piazza Nettuno sotto il grande albero di Natale, consentendo cosi' la prosecuzione dei lavori del Consiglio. In realta' c'e' un sesto regalo. Anzi: un mezzo regalo (da dividere con il capogruppo del Prc Roberto Sconciaforni) per il candidato del Pd per Palazzo d'Accursio Flavio Delbono. E sono "un paio di forbici- dice il numero uno delle Rdb bolognesi Massimo Betti- per tagliare le spese sociali, come fece quando era assessore in Comune con le farmacie comunali". Non solo. "Come ha fatto- incalza Betti- nei bilanci della Regione Emilia-Romagna. E' esperto in questo". Delbono naturalmente non e' in aula ne' tra il pubblico, dunque le forbici stanno li' anche quando le Rdb se ne vanno. E anche la colla di Sconciaforni, utile, dicono i sindacalisti "per non separarsi dalla poltrona a cui tiene tanto". Siamo sicuri, sottolineano le Rdb "che il nostro paladino dei piu' deboli, neghera' l'esistenza del patto con Delbono". Ma e' tradito da due cose: "l'innaturale rossore che sorge ogni qualvolta racconta una bugia" e "il rapporto di amorosi sensi" tra il suo partito e il candidato sindaco in giunta regionale. "Tranquillo 'Sconcia'- ironizzano i sindacalisti- i tagli li potrai sempre declinare come 'razionalizzazione delle spese', 'valorizzazione del privato sociale' e 'diminuzione degli sprechi' e potrai sempre dire che la colpa e' di Berlusconi". Betti attacca l'esponente di Rifonfazione non solo su un futuro tutto ancora da verificare, ma anche sul presente. Nel breve scambio di battute alla consegna dei regali, il giudizio del leader delle Rdb sulla manovra 2009 di Palazzo d'Accursio (su cui il Prc ha deciso di astenersi) e' netto: "Questo bilancio- dice Betti- e' veramente schifoso, Roberto". Prima pero' di lasciare l'aula ai suoi lavori le Rdb chiamano ripetutamente Cofferati (anche in coro: "Sindaco, sindaco") per consegnargli una bugia in ceramica. Cosi', spiegano, "fra qualche tempo potra' romanticamente rileggersi al lume di candela il suo programma elettorale e le sue tante promesse non mantenute". Dei progetti di mandato datati ormai 2005, le Rdb ricordano polemicamente i passaggi sulla spesa sociale e i servizi, sull'edilizia pubblica e soprattutto sul precariato. "E' un saluto natalizio- avverte il segretario delle Rdb- non e' da scambiare per la fine delle lotte: il 7 gennaio riprendiamo a fianco delle lavoratrici precarie". Anche se, fa notare Betti, "in questa citta' non sappiamo con chi parlare ne' con chi essere conflittuali: non c'e' una giunta, solo candidati sindaco in pectore". Comunque la battaglia sul precariato che non riguarda solo il Cinese, ma anche "l'esponente di quella sinistra salottiera bolognese detta anche sinistra dell'happy hours a cui piace infinitamente discettare davanti ad un aperitivo e dei salatini, dei diritti delle donne e della giusta lotta in difesa dell'istruzione pubblica". L'assessore alle Pari Opportunita' Milly Virgilio, insomma. Per lei appunto un bel set di bicchieri per l'aperitivo, ma di "plastica cosi' che 'la femminista dell'happy hours' possa sempre tenere in mano qualcosa di precario". Anche se "finito l'happy hours, deve fare i conti con il precariato femminile". O meglio dovrebbe, visto che, denunciano le Rdb, quando capita "se la da a gambe farfugliando motivazioni incomprensibili". E "quando deve aprire nuovi asili nido lo fa solo se sono rigorosamente privati". Ma Virgilio non c'e' e quando incrocia i cronisti nel cortile di Palazzo d'Accursio a fine seduta, non una parola sul regalo. Merola invece lo accetta volentieri. È un modellino in scala uno a mille di una casetta vuota. Meglio, una capanna: "altri modellini analoghi si possono ammirare nei vari presepi della nostra citta', basta guardare dove trovano riparo il bambino e l'asinello". Un riparo utile magari anche per chi e' in lista per un alloggio popolare: "ci sono ad oggi 7 mila domande che attendono l'assegnazione di una casa popolare, ma il numero di alloggi disponibili e' assolutamente esiguo". E ogni anno vengono assegnate circa 400 case. Una capanna per l'assessore alla Casa, quindi. Una sorta di memento, visto che "durante la campagna elettorale e in occasione delle primarie ha parlato e scritto su tutto, ad eccezione dell'emergenza abitativa". Elisabetta Calari del Pd infine non e' molto contenta del regalo ricevuto. Tutt'altro: e' molto seccata, non lo ritira nemmeno. Addirittura fa fatica a prendere la iper-precari card targata Rdb anche quando a porgergliela e' la mussiana Milena Naldi. Da presidente della cooperativa Altercoop, fanno presente i sindacalisti, e' stata molto disponibile ad "affittare le proprie socie lavoratrici al Comune di Bologna, sorvolando generosamente sui diritti (delle lavoratrici) e sui doveri (di una cooperativa)". La carta si puo' utilizzare "per l'affitto di 10 lavoratori. Nel retro della card trovera' l'elenco di tutte le agenzie interinali presenti sul territorio". Finita la distribuzione dei regali i sindacalisti guadagnano l'uscita: "Auguri a tutti- gridano ai consiglieri- mangiate alla faccia nostra". LAVORO. SABATO SCIOPERANO I
LAVORATORI DI IKEA ANAGNINA (DIRE) Roma, 24 dic. - Sabato 27 dicembre, dalle 11 alle 17, scattera' uno sciopero dei lavoratori Ikea della sede di Anagnina. I lavoratori -mobilitati dal sindacato Cub-Flaica- protestano "perche' l'azienda, al contrario dei principi etici diffusi sulle pubblicita', sta applicando invece esempi di sfruttamento del lavoro senza pari nel panorama, anche esacerbato, delle altre multinazionali di vendita al minuto". "Ad esempio- spiega una nota sindacale- lavoratori messi in sospensione e non retribuiti dal medico aziendale nonostante l'attestazione di idoneita' dei medici Asl (una recente pronuncia del Tribunale di Roma inchioda Ikea alle sue responsabilita'); lettere di contestazione disciplinare nei confronti dei dipendenti usando futili e pretestuosi motivi come un solo minuto di ritardo". "Questo avviene in una multinazionale che vende i propri prodotti con prezzi quasi eguali nelle varie nazioni europee- prosegue la nota della Cub-Flaica- mentre in Italia gli stipendi dei dipendenti sono all'ultimo posto in europa arrivando (dato che al 70% i lavoratori rimangono part-time a 16 o 20 ore) a stipendi quasi cinesi... malgrado l'azienda vanti profitti miliardari". La manifestazione che si terra' davanti alla sede di Anagnina -annunciano i lavoratori- "sara' molto colorata e caratterizzata dalla presenza dei dipendenti in divisa con i sarcastici slogan tratti dalle pubblicita' di Ikea: 'Ikea, lavoratori italiani, mobili svedesi, stipendi cinesi'; 'Fissati con gli stipendi bassi'; 'Mobili ad un euro, lavoratori alla neuro'". Previste anche musica, animazioni, centro ristoro e altro ancora. 24 dicembre 2008 - Il Messaggero ROMA. La firma del rinnovo del contratto per il personale degli enti pubblici non economici... ROMA - La firma del rinnovo del contratto per il personale
degli enti pubblici non economici scava un altro crepaccio tra i sindacati. Da una parte
Cisl e Uil che hanno firmato, dallaltra la Cgil, per la quale la nuova firma
separata «non è solo politicamente grave, come tutte quelle precedenti, ma anche
illegittima». Lo afferma il segretario generale della Fp Cgil Carlo Podda, che annuncia:
«Faremo causa all'Aran, tramite la quale il governo vuol violare e reinterpretare a
proprio uso le più elementari norme di democrazia sindacale nel settore pubblico. Non si
possono sottoscrivere contratti con meno del 51% dei consensi; ed è il caso del
parastato». Per Podda poi «non c'è coerenza nei comportamenti di un governo che da un
lato chiede collaborazione sulle misure anticrisi e dall'altro compie atti di forza per
indebolire la rappresentanza sociale e chiunque dissenta». Per la Cgil è «insolita» la
stessa dinamica con cui si è chiusa la seduta all'Aran: «Si stava procedendo alla firma
senza che le organizzazioni sindacali avessero dichiarato le loro posizioni, il che
certifica i nostri sospetti su una preparazione preventiva dell'incontro in tavoli non
istituzionali. Pe giunta la riunione è stata così precipitosa che, se non fosse
intervenuta la Fp-Cgil, nessuno si sarebbe accorto che una norma del testo penalizzava in
modo evidente il personale che andrà in pensione a gennaio e febbraio del prossimo
anno». 24 dicembre 2008 - Il Sole 24 Ore Accordo separato sul rinnovo del contratto: in busta 90 euroParastatali, firma senza la Cgil di Tiziana Migliati ROMA - Un aumento in busta paga di 90 euro a partire da
gennaio per 60mila lavoratori degli enti parastatali a cui si aggiungeranno i dipendenti
dei ministeri e delle agenzie fiscali per un totale di circa 320mila lavoratori. Firmato
ieri all'Aran a Roma il rinnovo del contratto del personale degli enti pubblici non
economici per il biennio 2008-2009. Accordo sottoscritto da Cisl e Uil ma non da Cgil che
contesta il metodo con cui il governo ha voluto chiudere la trattativa. Si tratta infatti
di una violazione della norma sulla rappresentatività che vieta la sottoscrizione dei
contratti con meno del 51% dei consensi. Le parti firmatarie si sono avvalse di un parere
del Consiglio di Stato che ha limitato alle sole organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative la base di calcolo per la percentuale necessaria alla validità degli
accordi, escludendo quindi le sigle sindacali "minori" ed ottenendone
l'approvazione pur in assenza della Cgil. «Faremo causa all'Aran - dichiara Carlo Podda,
segretario generale della Cgil questo è un fatto non solo politicamente grave ma
illegittimo, come dimostreremo nelle sedi giurisdizionali competenti» un episodio che
aggiunge «un motivo inpiù allo sciopero e alla manifestazione nazionale già decisi per
il 13 febbraio». 24 dicembre 2008 - Rainews 24 Sciopero Ikea a Roma, i lavoratori: mobili svedesi ma stipendi "cinesi" Sabato, dalle 11 alle 17, si terrà uno sciopero dei lavoratori nell'unità produttiva della Ikea di Roma Anagnina. "I lavoratori scioperano - si legge in una nota di Flaica-Uniti-Cub - perché l'azienda, al contrario dei principi etici diffusi sulle pubblicità, sta applicando invece esempi di sfruttamento del lavoro senza pari nel panorama, anche esacerbato, delle altre multinazionali di vendita al minuto ad esempio" con "lavoratori messi in sospensione e non retribuiti dal medico aziendale nonostante l'attestazione di idoneità dei medici Asl" e "lettere di contestazione disciplinare nei confronti dei dipendenti usando futili e pretestuosi motivi come un solo minuto di ritardo". Si ricorda quindi una "recente pronuncia del tribunale di Roma che inchioda Ikea alle sue responsabilità". "Questo - si conclude - avviene in una multinazionale che vende i propri prodotti con prezzi quasi eguali nelle varie nazioni europee mentre in Italia gli stipendi dei dipendenti sono all' ultimo posto in Europa arrivando (dato che al 70% i lavoratori rimangono part-time a 16 o 20 ore) a stipendi quasi cinesi, malgrado l'azienda vanti profitti miliardari". La manifestazione, si aggiunge, "sarà molto colorata e caratterizzata dalla presenza dei dipendenti tutti in divisa con sarcastici slogan tratti dalle pubblicità proprie di Ikea ('Ikea, lavoratori italiani, mobili svedesi, stipendi cinesi', 'Fissati con gli stipendi bassi - mobili ad un euro, lavoratori alla neuro'...), musica, animazioni e centro ristoro". 24 dicembre 2008 - Tribuna Treviso/Gazzetta Modena, Mantova, Reggio/Città Salerno/Corriere Alpi/Nuova Ferrara, Sardegna, Venezia/Trentino/Provincia Pavese/Tirreno/Mattino Padova/Centro Il ministro Brunetta si compiace:
conclusi tutti i rinnovi di competenza dello Stato. Laumento è di 98 euro ROMA - Accordo raggiunto per il parastato, ma con
unintesa separata che ha escluso la Cgil. Il rinnovo del contratto degli enti
pubblici non economici, che interessa circa 60 mila lavoratori e riguarda enti come Inps,
Inpdap e Inail, per il biennio 2008-2009 (con un aumento di 98 euro) è stato infatti
firmato da Cisl e Uil, ma non dalla Cgil e dagli altri sindacati esclusi dal tavolo
contrattuale allAran. 24 dicembre 2008 - La Stampa VALENZA. IERI LA PROTESTA «Non ci
sono più stati incontri». Il sindaco: «Gesto inopportuno» VALENZA - All'insegna di San Precario il Natale
celebrato dal sindacato Rdb-Cub, che ieri, dalle 10 alle 15, ha indetto un presidio
davanti al municipio e poi ha portato agli amministratori comunali un panettone con
spumante, accompagnati da un augurio con riserva: «Vogliamo ricordarvi che dopo gli
accordi con le parti sociali di questa primavera, a tuttora non ci sono più stati
incontri e che gli inviti in tal senso non hanno ricevuto alcuna risposta». 24 dicembre 2008 - La Città di Salerno Agropoli, in agitazione il personale dellospedale Agropoli - Lorganizzazione sindacale Rdb-Cub proclama lo stato di agitazione e chiede un incontro urgente al manager dellAsl Sa3, Donato Saracino, per discutere delle problematiche dellospedale di Agropoli. La protesta fa seguito al rilascio, da parte della direzione generale dellazienda sanitaria di Vallo della Lucania, di una decina di nullaosta che consentono il trasferimento di altrettanti infermieri professionali in altre strutture sanitarie. «Larticolo 21 del contratto nazionale di lavoro non consente al personale neoassunto di accedere alla mobilitá - scrive il segretario provinciale Rdb Cub sanitá, Vito Storniello nella lettera inviata al manager Saracino - Considerata la perdurante carenza di organico non solo di infermieri ma anche di personale di supporto (operatori socio sanitari), e che il personale tecnico di radiologia (almeno due unitá) assunto non ha mai preso servizio presso lospedale di Agropoli, come organizzazione sindacale proclamiamo lo stato di agitazione del personale del presidio ospedaliero». La richiesta di un incontro urgente è motivata - spiega Storniello - dalla necessitá «di discutere delle criticitá che, se non affrontate e risolte, metteranno in ginocchio i livelli di assistenza finora garantiti dalla struttura sanitaria». Nella lettera, il sindacato chiede anche di «avere chiarimenti sul futuro dellospedale alla luce dellapprovazione del nuovo piano regionale che ha previsto luscita di Agropoli dalla rete di emergenza». La Rdb Cub ribadisce limportanza della conservazione del ruolo di pronto soccorso attivo per lospedale di Agropoli, che il nuovo piano regionale ha trasformato in polo oncologico. «La scellerata decisione di estromettere Agropoli dalla rete dellemergenza, assunta dal consiglio regionale, ancora una volta penalizza - denuncia Storniello - questimportante struttura sanitaria, e in special modo le popolazioni del comprensorio. I recenti e gravissimi incidenti stradali, verificatisi sulla superstrada agli svincoli di Agropoli, dimostrano quando sia indispensabile la presenza di un pronto soccorso attivo in questarea».(an.sa.) 24 dicembre 2008 - Il Napoli Piazza Dante. Protesta degli
extracomunitari dopo il no del Comune al terzo mercato interetnico Napoli - Il Comune non dà gli stand promessi per la fiera natalizia interetnica? E gli artigiani ed ambulanti immigrati espongono la loro merce sulle lenzuola in piazza Dante. E' partita ieri mattina in piazza Dante sotto un sole primaverile la manifestazione simbolica dei venditori migranti con una esposizione in nome della Solidarietà e dell'inclusione delle diversità sotto la statua di Dante. «Con questa esposizione di merce "non contraffatta" frutto dell'artigianato senegalese, cinese, pakistano, bengalese ma anche italiano, abbiamo voluto dare una speranza a tanti lavoratori - spiega Soumahoro Aboubakar, responsabile dell'immigrazione per le Rdb - che credono che la solidarietà è una parola al quale va dato un seguito che ieri è smarrito». Cosi il mercatino interetnico che due giorni fa doveva essere inaugurato in piazza Dante si è trasformato con una esposizione delle merce sulle lenzuola in presenza del Presidente della II Municipalità, Alberto Patruno, dell'associazione Giuristi Democratici, il coordinatore Regionale RdB, Enzo De Vincenzo, il consigliere municipale, Pino De Stasio e di numero studenti e curiosi che conosciuta la notizia sono venuti ad acquistare i regali di Natale. «Nel quinto rapporto del Cnel sull'indice d'integrazione dei cittadini immigrati in Italia, è da notare la posizione di Napoli: ultima nella graduatoria del rapporto 2007e nel 2008 trova alla posizione numero 83 - continua Soumahoro - e questo dato mette in evidenza la carenza e l'inefficienza soprattutto delle politiche sociali riguardo ai migranti sul territorio». I venditori invitano tutta la cittadinanza a trasformare questi giorni fino al 29 dicembre momenti di interscambio socio-culturale oltre al commercio. Per la giornata di oggi, sempre in piazza Dante alle 12.30, è prevista l'esibizione di un gruppo di ballo del Burkina Faso.(ALE. MIG.) 24 dicembre 2008 - Il Giornale di Vicenza FTV. Elezioni invalidate, sit-in Rsu
alle Ftv Vicenza - «I lavoratori che avevano votato la Rsu delle
Ferrotranvie Vicentine, ben 215 pari a quasi il 75 per cento, hanno mal digerito la
decisione del comitato dei garanti di invalidare il voto, dopo la presentazione del
ricorso. Ed è un fatto grave che tale decisione sia stata presa dai rappresentanti di
altre organizzazioni sindacali unitamente alla rappresentanza padronale: è un attacco
alla democrazia». 24 dicembre 2008 - Liberazione Da 2 anni lottano contro
l'esternalizzazione. Specializzate, non ci stanno a lavorare peggio. Recuperano i soldi
per le vie legali Milano - San Precario ha fatto il miracolo. Oddio,
miracolo... si chiama richiesta di pignoramento verso terzi e la avanzano degli avvocati a
un giudice che la accoglie. Roba da tribunale non da processione. Ma i soldi arrivano.
Soldi dovuti. Che erano stati offerti come "addolcimento" di una
esternalizzazione nel 2007. Le lavoratrici avevano rifiutato. E diffidato i sindacati
dall'accettare accordi in merito. E ora se li vanno a prendere sti benedetti soldi: tra i
1500 e i 3000 euro a testa, per premio risultato del 2007 e fondo solidarietà per le
spese sanitarie. Se li vanno a prendere da Wind, Fastweb, H3G, Barclays, Tele2, Intesa
SanPaolo, Tiscali, Yoox, Sky, Rti (Mediaset)... marchi famosi per cui sentite Barbara o
Lucia o Francesca rispondervi al telefono con la formula magica: «In cosa posso esserLe
utile?». Voi parlate con queste lavoratrici, ma loro i conti li fanno con Omnia Network,
il loro datore di lavoro. E i conti non tornano. Perché loro erano lavoratrici Wind e
l'esternalizzazione la reputano "illegittima" e su questo non trattano. Non
cedono. E qui entra in scena il Santo che dopo averle seguite, fa causa con loro sulla
cessione e sulle spettanze e dopo aver ottenuto la condanna del giudice del lavoro al
pagamento di quest'ultime, si rivale sui clienti. Il giudice li chiamerà a gennaio e,
fissati i titoli di debito verso l'azienda, intimerà il pagamento delle spettanze alle
lavoratrici. Direttamente. «Avevamo pensato di promuovere il pignoramento anche delle
quote sociali ma era troppo complesso per un caso così», ci spiega un avvocato del
"pool precario" (per la cronaca Massimo Laratro, Antonio Pironti, Matteo
Paulli). Una buona idea per casi più "politici", sai che scena: "San
Precario entra in Borsa". 24 dicembre 2008 - Il Piccolo di Alessandria Ospedalino, presidio di protesta Valenza - poche ore dal Natale torna dattualità la questione dei lavoratori delle case di riposo cittadine. Si è svolto infatti ieri mattina, davanti a Palazzo Pellizzari, un presidio organizzato dalla Rappresentanza sindacale di Base Cub per sollecitare un incontro con lamministrazione comunale per discutere del futuro degli operatori dellOspedalino: «Da ottobre ad oggi abbiamo inviato quattro lettere allamministrazione comunale per sollecitare un incontro - spiega Giovanni Maccarino per la RdB Cub -, non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Non potendo esporre le nostre preoccupazioni riguardo il destino dei lavoratori abbiamo pensato di portare dei doni, di auspicio per favorire gli impegni presi nei mesi scorsi, tra i quali un consiglio comunale aperto mai avvenuto». Il piccolo presidio con spumante e panettone, limmagine di San Precario e la preghiera a lui dedicata ha incuriosito i passanti. Ricordiamo che nella primavera scorsa la giunta comunale aveva ratificato laccordo stabilito con i lavoratori precari della casa di riposo LUspidalì. Il patto, oltre ad aver stabilizzato 8 lavoratori, prevedeva per gli altri addetti una soluzione ponte: che fossero presi in carico da unagenzia di somministrazione del lavoro, alle stesse condizioni in cui si trovavano al momento dellaccordo, nel frattempo si sarebbero studiate soluzioni definitive. «In occasione dellaccordo, che era stato un po un passaggio obbligato visti i tempi stretti - sottolinea Maccarini - avevamo detto che avremmo vigilato affinché lamministrazione comunale trovasse una soluzione definitiva. per questo da tempo chiediamo un incontro, prima che venga presentato il bilancio». Mentre si svolgeva la protesta fuori da Palazzo Pellizzari, in Comune venivano ricevuti i lavoratori comunali per lo scambio di auguri, a cui ha partecipato alla fine anche chi aveva organizzato il presidio. 24 dicembre 2008 - La Provincia Pavese A VALENZA DAVANTI AL PALAZZO
COMUNALE VALENZA - Ieri i Cub, il sindacato di base, ha disposto
un presidio davanti al palazzo comunale, al quale sono intervenuti i lavoratori
dellUspidalì, la casa di riposo cittadina, dove da parecchi mesi ci sono problemi
relativi alle quote di occupazione. I rappresentanti dei Cub sono stati ricevuti dal
sindaco Raselli, al quale hanno fatto simbolicamente dono di un panettone, una bottiglia
di spumante e una pergamena che contiene lironica preghiera di S. Precario. «È il
nostro santo, o no? - dichiara Giovanni Maccarino dei Cub - In realtà con questi doni,
visto il periodo natalizio, volevamo ricordare allamministrazione gli impegni presi
mesi fa». 24 dicembre 2008 - Il Gazzettino OGGI VERTICE IN PROVINCIA Vicenza - (p.r.) Ftv nella bufera dopo l'annullamento delle elezioni dei rappresentanti sindacali. "Attacco alla democrazia", chiosava il cartello affisso ieri di fronte alla sede dell'azienda Provinciale di trasporti, dove si è svolta una manifestazione di protesta da parte della Filt-Cgil e della Cub trasporti. Le due sigle sindacali hanno contestato aspramente la decisione di Fit-Cisl- UilTrasporti- Faisa che assieme insieme all'Asstra (l'associazione che rappresenta le Ftv) l'altro ieri hanno votato, nell'ambito del comitato dei garanti presso la Direzione Provinciale del Lavoro, contro la validità delle elezioni della Rsu che si erano concluse lo scorso 14 novembre. E mentre nel settore dei trasporti si inasprisce la spaccatura tra i sindacati, cominciano ad arrivare le multe per sovraccarico prese dagli autisti: ben 4 nel giro di pochi giorni. A detta del segretario della Filt-Cgil di Vicenza, Massimo D'Angelo, la situazione nella società di trasporti Provinciale è insomma preoccupante: dal disagio per eccesso di studenti nelle corse scolastiche alle presunte intimidazioni ai rappresentanti sindacali da parte di amministratori Ftv. Per quest'ultima segnalazione, inoltre, è previsto per oggi un vertice tra Cgil, il presidente della Provincia Attilio Schneck e il presidente Ftv Valter Baruchello. Le elezioni di rappresentanti dei sindacati si erano svolte il 13 e 14 novembre senza la presenza delle liste della Cisl, della Uil e della Faisa. «Hanno ritirato le liste all'ultimo momento e la commissione elettorale, ritendola tardiva, aveva deciso di procedere lo stesso con le elezioni», spiega D'Angelo, «elezioni che hanno visto il 72\% degli aventi diritto e che hanno contato 215 votanti i quali hanno premiato la Filt Cgil e la Rdb Cub». Cisl e Uil, considerando non valida la votazione, hanno chiesto l'annullamento della stessa. «Nonostante la verifica dei verbali dove è stata accertata la correttezza del voto, padroni e sindacati hanno affossato la scelta di 215 dipendenti», aggiunge D'Angelo, concludendo: «Questa decisione avviene in contemporanea ad atteggiamenti pesanti da parte dei responsabili dell'azienda verso i nostri delegati: anche per questo da oggi dichiariamo lo stato di agitazione del personale». 24 dicembre 2008 - La Repubblica L´anno terribile delle tute blu Bologna - Le cifre sono da brividi anche per
un´industria meccanica che quasi unica in Italia, respira ancora e non collassa,
trascinando il pil regionale ad un + 0,1% dal sapore di miracolo. Ma ugualmente a Natale
per 8.000 tute blu di Bologna e dintorni ci sarà cassa integrazione. E l´escalation
della messa a riposo forzata di addetti e macchinari, è categorica: in 10 giorni in
questo mese sono andate in cassa integrazione più di mille persone. Il 10 dicembre erano
171 le aziende coinvolte e i lavoratori 6.558, ieri, ultimo dato, le aziende sono salite a
182 e gli addetti a casa 7.882. La denuncia arriva dalla Fiom bolognese che ieri ha fatto
il consuntivo di un anno terribile. 24 dicembre 2008 - Il Giorno Quel che resta dellAlfa in
«cassa» a febbraio ARESE ANCORA cassa integrazione, anche nel 2009, per gli ultimi dipendenti Fiat rimasti allAlfa Romeo di Arese. Ancora malumori da parte dei 73 ex lavoratori della Rina, azienda di servizi che si è insediata nellarea dellAbp, che nei giorni scorsi ha inviato la lettera di licenziamento a tutti i dipendenti. Nonostante le rassicurazioni dellApb che nessuno resterà in mezzo alla strada, la vertenza sindacale è tuttaltro che risolta. Insomma il 2008 sotto il Biscione aresino si chiude con le stesse preoccupazioni con cui si era aperto. Per quanto riguarda i 750 dipendenti della Fiat, quelli che lavorano nel centro stile, nella progettazione, sperimentazione, enti centrali e parte commerciale, il colosso automobilistico torinese ha annunciato uno stop dal 2 al 15 febbraio 2009. «LA SITUAZIONE che si profila è preoccupante - spiega Carlo Pariani della FlmUniti Cub -. Anche se per Fiat il calo delle vendite è leggermente inferiore alla media europea, gli stabilimenti italiani soffrono perché le produzioni delle vetture che si vendono si fanno allestero. Il marchio Alfa è quello più in difficoltà in quanto sconta il disimpegno della Fiat sulla gamma medio alta. La cassa integrazione interessa in modo massiccio per la prima volta anche gli enti centrali in quanto Fiat ha bloccato lo sviluppo di tutti i progetti in attesa di decidere se ci sarà o meno un altro matrimonio che comporterà di fatto esuberi in tutto il gruppo. Adesso tutti parlano della necessità di investire sullauto ecologica. Senza fare demagogia ad Arese cera la Piattaforma Vamia, che non solo produceva auto elettriche e a metano ma aveva già sviluppato dieci anni fa una vettura ibrida. Tutto è stato distrutto, si sono persi dieci anni di tempo e ingenti conoscenze. Volendo esiste ancora la possibilità di rimediare e di ricostruire la piattaforma. Basterebbe che si smettesse di chiacchierare e si agisse seriamente». POCO DISTANTE lo Slai Cobas in risposta alle dichiarazioni dellAbp sulla vicenda della Rina ha scritto una lettera per ricordare agli americani che «non sono finiti i suoi obblighi occupazionali assunti con laccordo sindacale del 18 febbraio 2003». «Inoltre - spiega Corrado Delle Donne, sindacalista Cobas - vogliamo che la nuova azienda che assumerà i lavoratori licenziati dalla Rina dia le stesse garanzie economiche e normative di oggi». 24 dicembre 2008 - Varese news Malpensa - Nota de sindacato sulla
situazione in aeroporto Riceviamo e pubblichiamo - Con laccordo
siglato ieri, nei prossimi sei mesi, altri 65 lavoratori, verranno assunti in modo
definitivo da Sea Handling, prima con un contratto a termine fino alla fine della cassa
integrazione e successivamente ed in modo continuativo con un contratto a tempo
indeterminato. Questi lavoratori sono quelli che hanno aperto la procedura per le cause e
che hanno maturato almeno 23 mesi di lavoro in Sea o come stagionale o come interinale.
Con questo accordo si conclude la vertenza di massa da noi iniziata più di un anno fa,
che ha visto oltre 300 lavoratori precari Sea che si sono rivolti alla nostra
organizzazione. Di questi oltre 120 sono stati o saranno assunti da Sea handling, o dopo
aver vinto la causa o dopo aver firmato laccordo di stabilizzazione, 150 hanno
conciliato economicamente la loro rinuncia alla vertenza legale, mentre per i rimanenti
lavoratori con pochissima anzianità aziendale (meno di 12 mesi) resta aperta la verifica
del corretto pagamento degli stipendi. Inoltre, dall1-1-09 tutti i lavoratori ex
interinali e a contratto a termine avranno gli stessi trattamenti dei lavoratori Sea a
tempo indeterminato. Saranno quindi inseriti nelle tabelle turni e nel piano ferie
annuale. Questo importante risultato, che ha visto in pochi mesi cancellare in Sea il
lavoro interinale, è frutto della determinazione di centinaia di lavoratori stufi di un
lavoro precario, e delliniziativa di tutto il sindacalismo di base ed in particolare
della nostra organizzazione, che ha messo al centro della lotta sindacale il lavoro
precario. AVIAPARTNER E ATA. Anche in queste società di handling, si è aperto lo scontro
per leliminazione del lavoro precario. Sono ormai decine i lavoratori precari che
hanno impugnato i contratti. Le illegalità e labuso dei contratti interinali ed a
termine, fatto da queste società, è ancora peggiore di quello esistente in Sea. Vengono
fatti contratti a termine o senza nessun motivo o con motivazioni non consentite dalla
legge. A decine di lavoratori per anni sono stati fatti contratti a termine mensili. In
queste società vi è inoltre una situazione illegale anche nei confronti dei lavoratori
assunti a tempo indeterminato, come in Aviapartner; dove non si rispettano le norme
europee sugli orari di lavoro, vengono continuamente cambiamenti i turni, e gli orari
giornalieri, non viene garantita la pausa mensa, il mancato rispetto delle normative di
sicurezza, la mancanza di spogliatoio ecc ecc. 23 dicembre 2008 - Ansa STATALI: RDB CUB, VERSO SCIOPERO CONTRO RINNOVO PARASTATO (ANSA) - ROMA, 23 DIC - «La RdB Cub si oppone sia al metodo che al merito» del rinnovo del contratto dei dipendenti del parastato. Lo afferma Daniela Mencarelli, membro della direzione nazionale RdB-Cub P.i. preannunciando uno sciopero del comparto ad inizio del nuovo anno. «La quantità irrisoria delle risorse, accompagnata alla perdita di salario che da gennaio scatterà per effetto della Legge 133, ci fa respingere la sottoscrizione dell'accordo e ci porta a valutare l'ipotesi di uno sciopero del Comparto da proclamare per l'inizio del nuovo anno» afferma la dirigente sindacale che contesta anche la base di calcolo utilizzata per la firma dell'accordo. Protesta, questa, che ha portato oggi «circa 200 delegati» dell'organizzazione sindacale davanti la sede dell'Aran.«Su questo tavolo - afferma la sindacalista - aleggia il recentissimo parere del Consiglio di Stato richiesto dalla Funzione Pubblica, che va a modificare le regole del gioco mentre la partita è in corso. Questo parere, cancellando le già restrittive norme sulla rappresentatività, limita alle sole organizzazioni sindacali presenti al tavolo la base di calcolo per il raggiungimento della percentuale del 51% necessaria alla validità degli accordi, rendendo così possibile l'approvazione del contratto del Parastato con le sole firme di Cisl e Uil e nei tempi ristrettissimi voluti dal Ministero». RICERCA: RDB, ASSUNTI 300 PRECARI ISFOL, MODELLO DA REPLICARE (ANSA) - ROMA, 23 DIC - Trecento precari a tempo determinato dell'ISFOL (Istituto per la formazione professionale dei lavoratori) hanno ottenuto dal Ministero del Lavoro l'assunzione a tempo indeterminato. Lo rende noto il sindacato Usi-Rdb, sottolineando che si tratta di un «modello da replicare in tutti gli enti». Per questi lavoratori, spiega il sindacato inm una nota, «la lotta era iniziata subito dopo le elezioni, quando i fondi destinati alla stabilizzazione stanziati dalla Finanziaria 2007 vennero sottratti dal provvedimento 'taglia ICÌ». «È un diritto che ci siamo conquistati e dopo tante lotte possiamo festeggiare. - commenta Enrico Mari del coordinamento nazionale USI RdB Ricerca - Queste centinaia di lavoratori, da anni inseriti nelle politiche della formazione, rappresentano un valore aggiunto che produrrà benefici per tutti, specie in questi anni di crisi». L'ISFOL «non solo assumerà 300 precari storici - prosegue Mari - ma nel 2008 ha convertito a tempo determinato altri 250 lavoratori, eliminando tutte le forme di lavoro nero e divenendo così il primo ente senza contratti falsamente atipici. Ora la nostra battaglia proseguirà insieme agli altri 2000 lavoratori a tempo determinato in stabilizzazione in tutti gli enti, i 3000 a tempo determinato ed i circa 10.000 atipici». Quello dell'ISFOL, conclude il sindacato, è «un modello che bisogna replicare in tutti gli enti». CROCE ROSSA: FIRMATO CONTRATTO PER CIVILI,PREVISTI INCENTIVI (ANSA) - ROMA, 23 DIC - Il personale civile della Croce Rossa Italiana ha un nuovo contratto integrativo. Fra le novità, la selezione oggettiva e un nuovo sistema di incentivazione. L'accordo - fa sapere l'associazione di volontariato - è stato firmato ieri sera dai vertici della Cri e dalle organizzazioni sindacali, ad eccezione della Rdb. L'intesa che riguarda il contratto integrativo quadriennale arriva dopo otto anni. Per la Cri, che da poche settimane è guidata dal commissario straordinario Francesco Rocca, «la firma del nuovo contratto è un grande passo in avanti». Il contratto prevede «una nuova selezione oggettiva per i passaggi orizzontali di circa 300 dipendenti e un nuovo sistema di incentivazione in linea con le norme del ministro Brunetta, con obiettivi prestabiliti da raggiungere e un'attività progettuale, di cui i comitati dovranno farsi carico, per poter premiare i dipendenti migliori sulla base degli obiettivi raggiunti. Fra i criteri fissati, la qualità della prestazione, l'efficienza della struttura organizzativa, l'efficacia dell' attività finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo». La Cri informa che inoltre è stato firmato anche il progetto attuativo per il 2009 che definisce tutte le fasi del prossimo anno, tra cui la definizione di un nuovo regolamento. «Sono molto soddisfatto - ha detto Rocca - la firma del nuovo contratto rappresenta un momento molto importante per la Cri. Da oggi in poi, infatti, sarà garantito un pieno riconoscimento delle professionalità del nostro personale e regole certe per tutti i dipendenti». 23 dicembre 2008 - Omniroma RI.REI, PEDUZZI (PRC): «COMMISSIONE SANITÀ CONVOCHI SINDACATO RDB» (OMNIROMA) Roma, 23 dic - «Documenti e denunce confermano da tempo l'inadeguatezza del consorzio Ri.Rei. per un'attività delicata come quella che riguarda la riabilitazione e la cura del disagio psico-fisico. Come è noto Rifondazione è per la revoca dell'affidamento del servizio che deve ritornare in capo alle aziende sanitarie locali. Per questo motivo, e per avviare in tempi certi le procedure per la reinternalizzazione, sollecitiamo al presidente della commissione Sanità alla Pisana l'audizione del sindacato Rdb». Lo dichiara in una nota il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Ivano Peduzzi, che questa mattina ha scritto al presidente della Commissione Sanità, Luigi Canali. «L'audizione già richiesta dal sindacato - dice Peduzzi - è dettata dalla necessità di impedire che le difficoltà che attualmente riguardano i servizi gestiti da Ri.Rei non inducano la Regione ad una scelta d'urgenza, ripetendo lo stesso errore del passato. Oggi la situazione di disagio che tocca utenti, familiari e operatori dei centri ex Anni Verdi, è tale da escludere ogni ipotesi di accreditamento. Oltre alle carenze nella direzione e gestione organizzativa già denunciate più volte, si aggiungono comportamenti da parte della direzione del Consorzio che sembrano di fatto preannunciarne la fine. Molte delle terapie domiciliari vengono dirottate verso altri soggetti erogatori, come parte del personale attualmente in carico, con l'obiettivo di precostituire una situazione di assistenza parallela che trae alimento dagli ex centri Anni Verdi. Inoltre, il personale che effettua prestazioni domiciliari deve ricevere ancora le retribuzioni di ottobre, novembre e dicembre. In una situazione del genere - conclude Peduzzi - l'unica strada da percorrere è la revoca dell'affidamento del servizio al Consorzio Ri.Rei. per darlo alle Asl». 23 dicembre 2008 - Adnkronos ISFOL: RDB, PRECARI ASSUNTI DOPO MESI DI LOTTA, MODELLO DA REPLICARERoma, 23 dic. (Adnkronos) - Trecento precari a tempo determinato dell'Isfol hanno ottenuto dal ministero del Lavoro l'assunzione a tempo indeterminato. A darne notizia è una nota delle Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego che ricordano: «Per questi lavoratori la lotta era iniziata subito dopo le elezioni, quando i fondi destinati alla stabilizzazione stanziati dalla Finanziaria 2007 vennero sottratti dal provvedimento 'taglia Icì. Subito l'Usi RdB Ricerca organizzò la mobilitazione che, continuata per mesi, ha infine condotto ad una nuova pianta organica ed alla imminente assunzione di tutti i precari anziani». «È un diritto che ci siamo riconquistati e dopo tante lotte possiamo veramente festeggiare», commenta Enrico Mari del coordinamento nazionale dell'Usi RdB Ricerca. «Queste centinaia di lavoratori, da anni inseriti nelle politiche della formazione, rappresentano un valore aggiunto che produrrà benefici per tutti, specie in questi anni di crisi». «L'Isfol non solo assumerà 300 precari storici - prosegue - ma nel 2008 ha convertito a tempo determinato altri 250 lavoratori, eliminando tutte le forme di lavoro nero e divenendo così il primo ente senza contratti falsamente atipici. Ora la nostra battaglia proseguirà insieme agli altri 2000 tempi determinati in stabilizzazione in tutti gli enti, i 3000 a tempo determinato ed i circa 10000 atipici. E la lotta sarà più difficile perchè dopo la tempesta autunnale la parola Precario è magicamente scomparsa da tutti i documenti ufficiali di Cgil, Cisl e Uil della Ricerca». Secondo l'Usi-RdB, in particolare, quello dell'Isfol è un modello che bisogna replicare in tutti gli enti. E «non è un caso » che l'Usi RdB Ricerca è «il primo sindacato dell'ente tra i precari». CROCE ROSSA: FIRMATO NUOVO CONTRATTO QUADRIENNALE PER IL PERSONALE CIVILE CRI Roma, 23 dic. (Adnkronos) - Dopo otto anni, è stato firmato nella serata di ieri il nuovo contratto integrativo quadriennale per il personale civile di Croce Rossa Italiana. L'intesa è stata raggiunta tra i vertici di Cri e le organizzazioni sindacali, ad eccezione di Rdb che non ha firmato. «La firma del nuovo contratto è un grande passo in avanti -commenta la Croce Rossa Italiana in una nota- e un risultato ottenuto dai nuovi vertici di Cri, ovvero il Commissario straordinario, Francesco Rocca, il direttore generale, Patrizia Ravaioli, e ovviamente dalla struttura tecnica del Comitato centrale e dal lavoro portato avanti dal precedente direttore». «Il contratto è stato rivisto completamente e, in particolare, è stata prevista una nuova selezione oggettiva per i passaggi orizzontali di circa 300 dipendenti e un nuovo sistema di incentivazione in linea con la normativa del ministro Brunetta, con -sottolinea la Cri- obiettivi prestabiliti da raggiungere e un'attività progettuale, di cui i comitati dovranno farsi carico, per poter premiare i dipendenti migliori sulla base degli obiettivi raggiunti». «Nell'articolo 20 del contratto sono previsti i criteri: la qualità della prestazione, l'efficienza della struttura organizzativa, l'efficacia dell'attività finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo. Inoltre, oltre al contratto, è stato firmato anche -specifica la Cri- il progetto attuativo per il 2009 che definisce praticamente tutte le fasi del prossimo anno, tra cui l'importante definizione di un nuovo regolamento». «Sono molto soddisfatto -commenta il Commissario straordinario, Francesco Rocca- la firma del nuovo contratto rappresenta un momento molto importante per Croce Rossa Italiana. Da oggi in poi, infatti, sarà garantito un pieno riconoscimento delle professionalità del nostro personale e regole certe per tutti i dipendenti». 23 dicembre 2008 - Agi CRI: FIRMATO NUOVO CONTRATTO QUADRIENNALE PER PERSONALE CIVILE (AGI) - Roma, 23 dic. - Dopo otto anni, e' stato firmato nella serata di ieri il nuovo contratto integrativo quadriennale per il personale civile di Croce Rossa Italiana. L'intesa e' stata raggiunta tra i vertici di Cri e le Organizzazioni sindacali, ad eccezione di Rdb che non ha firmato. Come scrive la Croce rossa in un comunicato, "la firma del nuovo contratto e' un grande passo in avanti e un risultato ottenuto dai nuovi vertici di Cri, ovvero il Commissario straordinario, Francesco Rocca, il direttore generale, Patrizia Ravaioli, e ovviamente dalla struttura tecnica del Comitato centrale e dal lavoro portato avanti dal precedente direttore". Il contratto e' stato rivisto completamente e, in particolare, e' stata prevista una nuova selezione oggettiva per i passaggi orizzontali di circa 300 dipendenti e un nuovo sistema di incentivazione in linea con la normativa del ministro Brunetta, con obiettivi prestabiliti da raggiungere e un'attivita' progettuale, di cui i comitati dovranno farsi carico, per poter premiare i dipendenti migliori sulla base degli obiettivi raggiunti. Nell'articolo 20 del contratto sono previsti i criteri: la qualita' della prestazione, l'efficienza della struttura organizzativa, l'efficacia dell'attivita' finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo. Inoltre, oltre al contratto, e' stato firmato anche il progetto attuativo per il 2009 che definisce praticamente tutte le fasi del prossimo anno, tra cui l'importante definizione di un nuovo regolamento. "Sono molto soddisfatto: la firma del nuovo contratto rappresenta un momento molto importante per Croce Rossa Italiana. Da oggi in poi, infatti, sara' garantito un pieno riconoscimento delle professionalita' del nostro personale e regole certe per tutti i dipendenti", ha commentato il Commissario straordinario, Francesco Rocca. 23 dicembre 2008 - OnLine news Ricerca, il ministero del Lavoro assume 300 Isfol Roma - Trecento precari a tempo determinato dellISFOL hanno ottenuto dal Ministero del Lavoro lassunzione a tempo indeterminato. Per questi lavoratori la lotta inizia era iniziata subito dopo le elezioni, quando i fondi destinati alla stabilizzazione stanziati dalla Finanziaria 2007 vennero sottratti dal provvedimento "taglia ICI". Subito lUSI RdB Ricerca organizzò la mobilitazione che, continuata per mesi, infine ha condotto ad una nuova pianta organica ed alla imminente assunzione di tutti i precari anziani. "E un diritto che ci siamo riconquistati e dopo tante lotte possiamo veramente festeggiare", commenta Enrico Mari del coordinamento nazionale dellUSI RdB Ricerca. "Queste centinaia di lavoratori, da anni inseriti nelle politiche della formazione, rappresentano un valore aggiunto che produrrà benefici per tutti, specie in questi anni di crisi". "LISFOL non solo assumerà 300 precari storici prosegue Mari - ma nel 2008 ha convertito a tempo determinato altri 250 lavoratori, eliminando tutte le forme di lavoro nero e divenendo così il primo ente senza contratti falsamente atipici. Ora la nostra battaglia proseguirà insieme agli altri 2000 tempi determinati in stabilizzazione in tutti gli enti, i 3000 a tempo determinato ed i circa 10000 atipici. E la lotta sarà più difficile perché dopo la tempesta autunnale la parola Precario è magicamente scomparsa da tutti i documenti ufficiali di Cgil Cisl Uil della Ricerca". Conclude Mari: "Secondo lUsi-RdB quello dellISFOL è un modello che bisogna replicare in tutti gli enti. E non è un caso che lUSI RdB Ricerca è il primo sindacato dellente e tra i precari". 23 dicembre 2008 - Il Napoli Piazza Dante. La fiera natalizia
degli extracomunitari dimenticata dall'assessore Riccio: niente stand Napoli - Un'esposizione simbolica e tanta rabbia ed amarezza al cospetto della statua di Dante. Così è finito, prima ancora di iniziare, il mercatino interetnico che ieri doveva essere inaugurato in piazza Dante per il Natale allinsegna della solidarietà e dellinclusione sociale delle diversità. Una manifestazione, giunta alla terza edizione, che sarebbe dovuta subentrare ad unaltra iniziativa finita due giorni fa, sfruttando gli stessi stand già allestiti in piazza. Ma l'evento è stato boicottato e bloccato a causa dellindisponibilità del Comune, in particolare dellassessore alle Politiche Sociali, Giulio Riccio (Prc), a concedere gli stand agli espositori, ovvero una cinquantina di ambulanti provenienti da Senegal, Cina, Bangladesh, Pakistan e del Burkina Faso. Eppure limpegno e la disponibilità degli stand fino a ieri mattina erano stati confermati dallassessore Riccio al vice prefetto e responsabile dell'area immigrazione della Prefettura di Napoli, Gabriella DOrso. Ma, ieri, quando i venditori sono arrivati in piazza Dante, con le macchine piene di merce "non contraffatta" ma artigianale, hanno trovato gli operai che smontavano gli stand. Inutile provare a chiamare lassessore Riccio, il cui telefonino risultava non raggiungibile. L'immagine della giornata è tutta nelle lacrime di una ragazza giapponese, sconsolata di fronte all'imprevisto e con la merce acquistata che non riuscirà a vendere per il mancato allestimento del mercato interetnico. "È successa una cosa gravissima che non trova spiegazioni - afferma Aboubakar Soumahoro, responsabile dellimmigrazione per le Rdb - . Ci doveva essere un'inaugurazione alla presenza del sindaco, ma ci è stato detto che lassessore alle Politiche Sociali, Giulio Riccio non ha dato alcuna disposizione agli allestitori per prolungare il tempo di permanenza degli stand in piazza Dante. Credo che il senso civico e del pudore impongano allassessore Riccio di dimettersi - continua Soumahoro - perché qui è stata sconfitta non solo la cultura della valorizzazione delle diversità, ma la cultura stessa della legalità". Testimoni dell'odissea dei migranti ambulanti, il vice Prefetto Gabriella DOrso, il presidente della II Municipalità, Alberto Patruno, il coordinatore Regionale RdB, Enzo De Vincenzo e il consigliere municipale, Pino De Stasio. Oltre al danno morale subito, le spese sostenute dagli ambulanti per acquistare la merce è di oltre venti mila euro. Motivo per il quale hanno deciso, in accordo col presidente della II Municipalità, Alberto Patruno, di esporre questa mattina la merce sulle lenzuola in segno di protesta. 23 dicembre 2008 - Il Manifesto Napoli Il Comune di Napoli avrebbe negato l'utilizzo degli stand e allora, da oggi, cinquanta immigrati che dovevano allestire il mercatino multietnico in piazza Dante rimetteranno la merce sulle lenzuola lungo i marciapiedi. La manifestazione «Natale solidale» doveva subentrare a un'altra iniziativa finita l'altro ieri, per la quale erano già stati allestiti gli stand ma gli espositori, originari del Senegal, Cina, Bangladesh, Pakistan e del Burkina Faso giunti in piazza hanno trovato gli operai intenti a smontare le strutture. «L'evento è stato boicottato e bloccato - dice Aboubakar Soumahoro - responsabile dell'immigrazione per le Rdb e portavoce degli espositori - dall'assessore alle politiche sociali Giulio Riccio nonostante l'impegno da lui preso anche verso il vice prefetto e responsabile Area immigrazione della Prefettura di Napoli, Gabriella D'Orso». L'iniziativa, giunta alla terza edizione, ha come scopo la vendita di prodotti tipici dei Paesi di provenienza degli extracomunitari in contrasto con la commercializzazione di merce falsa o contraffatta che spesso vede coinvolti proprio gli extracomunitari, molti dei quali occupano abusivamente i marciapiedi nelle strade dello shopping cittadino. «Se è così che ci vogliono vedere li accontenteremo - conclude Soumahoro - ma a perdere dignità non saremo noi ma solo chi non ha voluto appoggiare questa iniziativa di legalità e integrazione». 23 dicembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno Piazza Dante, stop al mercatino multietnico NAPOLI Il mercatino multietnico natalizio che doveva
essere inaugurato ieri in piazza Dante è stato bloccato «per l'indisponibilità del
Comune di concedere gli stand agli espositori», denunciano gli stessi immigrati con la
municipalità. Circostanza però smentita dall'assessore al ramo Giulio Riccio. Il
«Natale solidale» giunto alla terza edizione doveva subentrare ad un'altra iniziativa
appena terminata, quindi in piazza erano già pronti box e bancarelle per gli immigrati,
già l'altro giorno, purtroppo, trattati in malo modo in via Toledo (dai commercianti)
durante lo svolgimento di un'altra iniziativa solidale del Comune. La sorpresa gli
extracomunitari l'hanno avuta ieri mattina: giunti in piazza Dante per esporre la merce,
hanno trovato gli operai intenti a smontare gli stand. «Una cosa gravissima che non trova
spiegazioni protesta Aboubakar Soumahoro, responsabile dell'immigrazione per le Rdb
. Era annunciata un'inaugurazione con la presenza del sindaco, ma ci è stato detto
che l'assessore alle politiche sociali non aveva dato alcuna disposizione agli allestitori
per prolungare il tempo di permanenza degli stand in piazza, dove, altrimenti, si
sarebbero esposti e venduti manufatti provenienti da diversi paesi del mondo anche contro
l'illegalità e il mercato della contraffazione al quale spesso vengono associati gli
extracomunitari». Il presidente della municipalità Alberto Patruno, col consigliere Pino
de Stasio spiega: «Stamane era tutto pronto sottolineno i due il Comune ha
mandato tavoli, sedie e microfoni e amplificazione per i dibattiti, la municipalità aveva
assicurato l'erogazione della corrente elettrica, il viceprefetto Gabriella D'Orso è
venuta in piazza ribadendo la piena condivisione della Prefettura all'iniziativa, che è
anche contro il mercato illegale del falso, ma mancava una lettera dell'assessore Riccio
per la permanenza dei gazebo già montati per le Botteghe del Sociale appena terminate,
autorizzazione richiesta dal presidente della cooperativa "L'uomo e il legno"». 23 dicembre 2008 - La Repubblica Stop al mercatino etnico la rivolta
degli immigrati Napoli - Le maschere scolpite nel legno scuro guardano
dal basso verso l´alto il volto di Dante. Due mondi lontanissimi. Le maschere
dell´Africa nera a terra, su lenzuoli bianchi, e la statua del poeta italiano che svetta
verso il cielo. Due mondi che potevano trovare un punto d´incontro e invece si
allontanano, si spaccano, perché i conti del Comune sono in rosso. O forse solo per un
disguido, l´ennesimo. Ma questa volta è più grave. Perché è Natale. Perché a essere
penalizzati sono gli immigrati, le fasce deboli, coloro che lottano per sentirsi parte
della città nella legalità e contro ogni discriminazione. 23 dicembre 2008 - Tempo Stretto Personale del Comune e
stabilizzazione: i ritardi dellamministrazione Messina - «I ritardi ingiustificabili che caratterizzano
lazione amministrativa nel Comune di Messina nellaffrontare le problematiche
del Personale non sono più tollerabili». Non è tenero il messaggio di fine anno che
Cgil, Cisl e Uil inviano allamministrazione Buzzanca. I tre sindacati lamentano la
mancanza di risposte «sulla Costituzione del fondo del Salario Accessorio e relativa
destinazione anno 2008, sullespletamento delle prove Concorsuali Interne ,
fortemente penalizzanti per i lavoratori, sul passaggio dei contrattisti di Categoria C
nel Corpo di Polizia Municipale (arenatisi dopo il tentativo "illegittimo" di
far passare anche il personale contrattista di categoria "B" nel Corpo di
Polizia Municipale con tanto di qualifica), sullavvio delle procedure di
stabilizzazione del personale contrattista». «Chiediamo aggiungono - che non ci
siano ulteriori ritardi nellaccogliere ed attuare lindirizzo deliberato dal
Consiglio Comunale nella seduta del 18 dicembre 2008. Non ci sono risposte, ancora, sulla
riconferma delle 24 ore settimanali per 193 Contrattisti, che dal 01 gennaio 2009
ritorneranno a 18 ore con ulteriore aggravio dello stato di precarietà economico per le
loro famiglie (200 euro in meno dal bilancio familiare), sullaumento del buono pasto
(da oltre 13 anni sempre dello stesso importo), sul nuovo regolamento dellorario di
lavoro, che preveda in modo dettagliato ed articolato lIstituto della flessibilità,
sulla rimodulazione del Regolamento degli Uffici e Servizi». «Le uniche modifiche
apportate al regolamento degli Uffici e dei servizi di codesta Amministrazione si
spiega nella nota - sono stati utili solamente a spostare qualche Ufficio da un
dipartimento allaltro o a creare qualche nuovo Dipartimento e qualche altro interim
, non incidendo sui problemi strutturali dellEnte. Il Regolamento degli Uffici e dei
Servizi, richiede invece interventi mirati e strutturali, consistenti nel: ridurre in modo
consistente le attuali sette Aree; ridefinire le competenze dei Capo Area ed i Capo
Dipartimento, oggetto di conflittualità fra Dirigenti, a discapito di una proficua azione
amministrativa; rideterminare i servizi in capo ad ogni Dipartimento, nonché competenze,
ruoli e responsabilità di ciascun dipendente., necessari per dare servizi efficienti ai
cittadini e valutare i lavoratori sui compensi legati al salario accessorio ed alla
produttività; rendere trasparente la mobilità interna come prevede il comma 4
dellart. 65 del vigente regolamento degli uffici e dei servizi, atteso che allo
stato attuale la stessa viene effettuata senza un apparente raziocinio; istituire ed
assegnare le posizioni organizzative». «Si chiede, inoltre conclude la nota di
rivedere la Circolare del sig. sindaco che dispone lautomatico collocamento in
quiescenza dei lavoratori dipendenti al raggiungimento delletà di 65 anni, nel
senso di valutare caso per caso, come prevede la normativa, la possibilità del
mantenimento in servizio fino al 67° anno di età». I sindacati si rivolgono, infine,
direttamente a Buzzanca: «Sig. Sindaco, non perda altro tempo prezioso ad affrontare le
questioni sopra esposte, finalizzate esclusivamente a dare efficienza alla macchina
amministrativa ed a valorizzare le tantissime risorse umane e professionali
dellEnte, allinsegna della meritocrazia, della partecipazione e
dellimpegno. 23 dicembre 2008 - Il Giornale di Vicenza FTV. Dopo il ricorso di Cisl, Uil e
Faisa Vicenza - Voto annullato alle elezioni delle rappresentanze
sindacali nelle Ftv, nella quali le organizzazioni sindacali Cub e Filt-Cgil avevano
ottenuto un significativo risultato. Le Uil e il Faisa, assieme allAsstra datori del
lavoro) sono infatti ricorse al Comitato garanti della Direzione provinciale del Lavoro
(per alcune "pecche" formali) che ha annullato le elezioni della Rsu. 23 dicembre 2008 - Il Mattino Napoli. Beffati i quaranta
immigrati... Napoli - MARISA LA PENNA Beffati i quaranta immigrati che, ieri mattina, dovevano esporre la mercanzia multietnica negli stand di piazza Dante per la terza edizione della fiera natalizia. Sotto accusa lassessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio per il quale immigrati e finanche i suoi stessi compagni di Rifondazione ne chiedono le dimissioni. In effetti il mercatino «Natale solidale» doveva subentrare ad unaltra iniziativa terminata domenica sera, per la quale erano già stati allestiti gli stand. La amara sorpresa per gli espositori stranieri è arrivata ieri mattina quando sono giunti con la loro merce in piazza Dante ed hanno trovato gli operai che smontavano i gazebo. A spiegare laccaduto è Aboubakar Soumahoro, responsabile dellimmigrazione per le Rdb. Dice: «Stamattina qui ci doveva essere una inaugurazione alla presenza del sindaco, ma ci è stato detto che lassessore Riccio non ha mai dato alcuna disposizione agli allestitori per prolungare il tempo di permanenza degli stand in piazza». Da giorni era stata preannunciata linaugurazione, alla presenza del sindaco, del mercatino che doveva restare aperto fino al 29 dicembre. Poi il leader degli immigrati lancia la stoccata contro Riccio: «Il senso civico e del pudore impongono ora allassessore di dimettersi». A dare man forte agli immigrati anche Pino De Stasio, consigliere di Rifondazione Comunista della II Municipalità: «Sono indignato con il mio compagno di partito e assessore Giulio Riccio per il mancato impegno, preso in vari incontri con la presenza del delegato del prefetto, in relazione alla III edizione del mercatino. Credo che un atto di saggezza siano le sue immediate dimissioni. A puntare il dito accusatorio contro Riccio anche il presidente della II municipalità, Alberto Patruno. In una nota scrive: «Lassessore avrebbe dovuto garantire che gli stand delle Botteghe del Sociale non venissero smontati ma che restassero in piazza per i mercatini multietnici». Oggi protesta degli immigrati: sistemeranno la loro merce sulle lenzuola aperte a piazza Dante. 23 dicembre 2008 - Corriere di Viterbo Pro e contro dellorario spezzato Montefiascone - L'orario di lavoro di 10 dipendenti di Villa Serena approda nel tavolo del sindaco. Domani mattina, infatti, nella giunta anticipata per il Natale, tra i temi su cui dibattere ci sarà parte dell'organizzazione del lavoro della struttura sanitaria integrata, di cui palazzo Renzi Doria ha la maggioranza del capitale (51% contro il 49% dei privati della Geress scrl). "Non sono d'accordo con la proposta dell'azienda che vuole spezzare in due il turno di lavoro giornaliero di alcuni dipendenti - afferma il vicesindaco Sandro Leonardi -. Come in tutte le Rsa è giusto che le cure fisioterapiche, di terapia occupazionale e quelle offerte dagli educatori si svolgano di mattina. Di pomeriggio non va bene". Infatti, nell'incontro di una settimana fa, l'amministrazione di Villa Serena ha proposto ai sindacati (Uil e Ugl, Cgil, Cisl e Rdb) di tagliare in due l'orario di dieci dipendenti: cinque fisioterapisti, quattro educatori, un terapista occupazionale. Ma sia i diretti interessati sia la Uil e l'Ugl hanno risposto picche a tale proposta. Mentre altre sigle sono d'accordo sulla divisione del turno di lavoro: "Dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30 - dice un sindacalista d'accordo con la proposta dell'azienda - è una corretta impostazione dell'organizzazione del lavoro di quelle tre figure professionali, che altrimenti starebbero inoperose per troppo tempo". Il sindacalista in questione si pone in una posizione diametralmente opposta alla Uil e all'Ugl, i cui rappresentanti (rispettivamente Angelo Sambuci e Pino Minetola) hanno incontrato ieri mattina i dieci dipendenti: ne sono uscite delle linee guida da seguire per le azioni da intraprendere nell'eventualità di variazione dell'orario di lavoro. Cambiamento che dovrebbe entrare in vigore l'1 gennaio 2009. Per i dipendenti e chi li rappresenta (uno è iscritto all'Ugl e tutti gli altri alla Uil, dicono i sindacati in questione) la variazione comporterebbe un disagio innanzi tutto per i pazienti; e poi anche per loro. Per questo è stato investito il Comune. Con uno spostamento dell'asse della vicenda da sindacale-aziendale a elettorale-politica. 23 dicembre 2008 - Il Secolo XIX La crisi arriva alla Isoltermica: trentatrè lavoratori in "cassa" Vado - A POCHI GIORNI dal Natale è
arrivata una brutta notizia per una trentina di dipendenti della Nuova Isoltermica,
azienda che produce materiali refrattari per l'edilizia e l'industria. 22 dicembre 2008 - Dire CASA. ASIA-RDB E BLOCCHI PROTESTANO DAVANTI SEDE ACEA(DIRE) Roma, 22 dic. - "Si e' concluso il sit-in di protesta indetto dai Blocchi precari metropolitani e Asia-Rdb, dopo che una delegazione di manifestanti e' stata ricevuta dai responsabili Acea Giannotti, Paletti e Stracqualursi. Nel corso dell'incontro, i Blocchi e Asia-Rdb hanno sottoposto ai rappresentanti Acea il problema dello stabile di via Erminio Spalla, prima di affrontare la questione della fornitura delle utenze negli stabili occupati in termini piu' generali". E' quanto fa sapere una nota dei manifestanti, che prosegue: "Su via Spalla Stracqualursi, presidente Acea Distribuzione, ha risposto che l'azienda non puo' procedere all'allaccio dell'utenza senza l'autorizzazione del Comune perche' si metterebbe a rischio di denuncia da parte della proprieta' dell'immobile e che un'eventuale fornitura non puo' che essere subordinata a un percorso condiviso con il Comune di Roma e il Municipio XI". "Intanto le famiglie che vivono in emergenza abitativa a via Erminio Spalla non sono garantite ne' dal Comune, che ha messo a disposizione un generatore di 30 kw insufficiente ad affrontare l'inverno, ne' dalle 'buone intenzioni' dei rappresentanti Acea e pertanto sono gia' pronte a mobilitarsi a gennaio, quando il neo-presidente Cremonesi assumera' le proprie funzioni- prosegue la nota di Asia-Rdb- Piu' in generale, i timori legati alle parole rilasciate da Cremonesi a 'il Giornale' sulla necessita' di cambiare atteggiamento nei confronti 'di chi opera al di sopra delle leggi e occupa' ci sembrano confermate da Stracqualursi". "Ribadiamo ancora una volta che la garanzia dei diritti essenziali non puo' essere rinviata da parte dell'amministrazione comunale ne' affrontata in termini di ordine pubblico- conclude la nota- La stessa presenza spropositata delle forze dell'ordine durante il sit-in di questa mattina e' un campanello d'allarme in questa direzione". 22 dicembre 2008 - Omniroma CASA: PRESIDIO OCCUPANTI VIA SPALLA SOTTO SEDE ACEA (OMNIROMA) Roma, 22 dic - Un presidio si è svolto questa mattina sotto la sede Acea di Ostiense, organizzato dalle famiglie che occupano lo stabile di via Erminio Spalla nell'XI Municipio. La protesta, alla quale erano presenti un centinaio di persone con l'appoggio dell'Asia Rdb e dei 'Blocchi precari metropolitanì, è stata indetta per chiedere l'allaccio dell'energia elettrica all'interno dello stabile occupato. «Nel palazzo abitano famiglie con bambini, anziani malati, costretti a tenere i farmaci nel frigorifero - ha detto Mimmo, uno degli occupanti - fino ad ora ci siamo arrangiati con un generatore di corrente che però è costosissimo e non ci basta. Per questo chiediamo l'allaccio dell'energia elettrica per la quale siamo disposti a pagare». Alla manifestazione erano presenti anche attivisti dei centri sociali allarmati dopo alcune dichiarazioni dei dirigenti dell'Acea, riportate da un quotidiano, in cui veniva minacciato il distacco dell'utenza agli stabili occupati dai movimenti di lotta e ai centri sociali stessi se non si fossero regolarizzati. Durante la mattinata si è svolto anche un incontro tra alcuni manifestanti e responsabili dell'Acea. «È stato un incontro interlocutorio - ha detto Giacomo dei Blocchi - ci hanno detto di rivolgerci al Comune per la questione dell'erogazione dell'energia elettrica, noi abbiamo proposto l'apertura di un tavolo di trattativa tra noi, i Municipi, il Comune e l'Acea». 22 dicembre 2008 - Ansa NATALE: NAPOLI; PROTESTA IMMIGRATI DOPO NO A STAND MERCATO (ANSA) - NAPOLI, 22 DIC - Il Comune di Napoli - denunciano - ha negato l'utilizzo degli stand ed allora, da domani mattina, i cinquanta extracomunitari che dovevano allestire il mercatino multietnico in piazza Dante, rimetteranno la merce sulle lenzuola lungo i marciapiedi. La manifestazione 'Natale solidalè doveva subentrare ad un'altra iniziativa finita ieri, per la quale erano già stati allestiti gli stand ma gli espositori, originari del Senegal, Cina, Bangladesh, Pakistan e del Burkina Faso giunti in piazza hanno trovato gli operai intenti a smontare le strutture. «L'evento è stato boicottato e bloccato - dice Aboubakar Soumahoro - responsabile dell'immigrazione per le Rdb e portavoce degli espositori - dall'assessore alle politiche sociali Giulio Riccio nonostante l'impegno da lui preso anche verso il vice prefetto e responsabile Area immigrazione della Prefettura di Napoli,Gabriella D'Orso». L'iniziativa, giunta alla terza edizione, ha come scopo la vendita di prodotti tipici dei Paesi di provenienza degli extracomunitari in contrasto con la commercializzazione di merce falsa o contraffatta che spesso vede coinvolti proprio gli extracomunitari, molti dei quali occupano abusivamente i marciapiedi nelle strade dello shopping cittadino. «Se e così che ci vogliono vedere li accontenteremo - conclude Soumahoro - ma a perdere dignità non saremo noi ma solo chi non ha voluto appoggiare questa iniziativa di legalità ed integrazione». 22 dicembre 2008 - Il Monferrato online Valenza: i sindacati portano 'doni' all'amministrazione Valenza - La questione lavoratori case di riposo ritorna dattualità a Valenza proprio a ridosso delle festività natalizie. È stato infatti annunciato per martedì 23, dalle 10.30 in poi, un presidio sindacale di RdB Cub e lavoratori delle case di riposo ai piedi di Palazzo Pellizzari. Allorigine delliniziativa i mancati incontri tra amministrazione e rappresentanze sindacali per discutere del futuro degli operatori dellOspedalino: "Dopo quattro lettere da ottobre ad oggi spiega Giovanni Maccarino per la RdB Cub - non abbiamo ricevuto neanche un segnale e, non potendo interloquire, non abbiamo compreso il destino dei lavoratori. Così abbiamo pensato di portare dei doni a questa Amministrazione, come panettoni e una pergamena con la preghiera di San Precario , per ricordare gli impegni che erano stati presi, tra i quali ad esempio un Consiglio Comunale aperto che fino ad oggi non si è visto".(m.c.) 22 dicembre 2008 - Portadimare La social-card è una bufala? E siamo solo all'inizio NARDO' - Il sindacato della sanità se ne accorge: I
soldini per gli indigenti non arriveranno a Natale ma chissà quando. Poi aspettiamo di
scoprire quanti, realmente, otterranno la tessa di povertà. Si è fatto un gran parlare,
da parte della destra, della social card o carta dei poveri, che l'avrebbero data per gli
acquisti di natale che serviva per aiutare gli indigenti, che serviva per arrivare a fine
mese e invece sono tutte bugie e falsità distribuite a piene mani di questi tempi di
crisi. Sono state frottole e menzogne perchè dalle persone che conosciamo noi come
RdB/CUB territoriale locale di Nardò una volta registrati alle poste per il 2008 non se
ne parla ad accreditare i soldi per fare gli acquisti di natale e capodanno perchè con
comodità i signori del governo, ma questo non l'hano detto, ci penseranno a riempire la
carta delle 120 euro per l'anno nuovo. Basta attendere e tramite il numero verde ti dicono
esattemnte quello che molti neretini e italiani stanno scoprendo: che la carta per le
feste natalizie non potranno utilizzarla. Così i politici della destra più becera
potranno comprarsi il panettone mentre chi non può sbarcare il lunario dovrà attendere e
non poco. 22 dicembre 2008 - Valenza.it Alessandria, il problema delle lavoratrici precarie dei servizi scolastici Le Rappresentanze Sindacali di Base hanno posto
all'attenzione dell'amministrazione comunale il problema legato alla precarietà
lavorativa delle collaboratrici servizi scolastici di categoria B3. 22 dicembre 2008 - Il Giornale di Vicenza INTEGRAZIONE. Quindici associazioni
di vicentini stranieri si uniscono Vicenza - Una quindicina di associazioni di stranieri per
riunire i "vicentini dal mondo" nella "Rete dei migranti" presentata
sabato sera ai chiostri di Santa Corona, durante unassemblea pubblica organizzata
anche per illustrare il "decreto sicurezza" e i riflessi che questo avrà sulla
vita degli extracomunitari. A fare da "padrini" al nuovo soggetto, che
rappresenta immigrati africani, asiatici e dallEuropa dellEst, sono stati il
presidente Ousmane Conde, originario della Guinea Conakry e il suo vice senegalese Gueye
Babacar, moderatore della serata. «Questa rete - spiega il primo - è nata per aiutare
gli immigrati ad avere informazioni su casa e permessi di soggiorno. Chi non ha vissuto la
nostra situazione non la può conoscere. Chiediamo diritti, oltre ai doveri. Se paghiamo
le tasse, dovremmo poter eleggere chi amministra quei soldi. Ci batteremo in modo legale e
civile per ottenere i diritti negati, a partire dalla lotta contro il pacchetto
sicurezza». 21 dicembre 2008 - La Repubblica Domenici, auguri con protesta Firenze - Non è ancora tornato in consiglio comunale. Ma
il sindaco Leonardo Domenici ieri ha fatto gli auguri alla città nel salone dei
Cinquecento di Palazzo Vecchio. Niente folla delle grandi occasioni: 300 persone circa,
comprese le autorità, gli assessori e i presidenti delle Spa, dipendenti comunali e i
candidati alle primarie Pd. Non gli esponenti dell´opposizione. E non Ornella De Zordo:
la consigliera di «Unaltracittà» che aveva fatto infuriare il sindaco puntando il dito
contro il dvd dei dieci anni di governo Domenici e che era stata all´origine della revoca
degli auguri, ha preferito fermarsi al portone d´ingresso, al presidio di protesta delle
Rdb di Publiacqua, assieme a Anna Nocentini di Rifondazione. 21 dicembre 2008 - Il Tirreno In centinaia per dire no al fascismo PISTOIA - Quartiere San Marco blindato, città bloccata: le
forze dellordine presidiano il centro lungo tutto il percorso previsto, pronte ad
arginare qualsiasi tipo di provocazione o scontro, ma il corteo antifascista sfila senza
nessun problema. Tra le centinaia di manifestanti, infatti, lidea prevalente è
quella di non dar adito a tensioni e di non rispondere a nessuna provocazione esterna. Per
favorire lo svolgimento pacifico, infatti, gli organizzatori hanno approntato un servizio
dordine in testa e in coda al corteo. |