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20 dicembre 2008 - La Repubblica Bilancio, ok dai sindacati. Solo le Rdb dicono no Bologna - La trattativa più veloce del mandato Cofferati.
Cgil, Cisl e Uil hanno firmato il bilancio 2009 ieri mattina, dopo solo poche ore di
discussione. Un record, per la «manovrina» di Palazzo d´Accursio, nonostante i tagli e
un buco di 10 milioni di euro dovuto all´azzeramento dell´Ici. 20 dicembre 2008 - Corriere della Sera Campidoglio Roma - Sono 1.300 i lavoratori precari del Comune di Roma che saranno stabilizzati: lo stabilisce un'intesa che sindacati e amministrazione hanno chiuso dopo l'accordo firmato nel febbraio 2008 ad opera della precedente giunta Veltroni. Le linee dell'accordo sono state illustrate dal sindaco Alemanno, dagli assessori al Personale e alla Scuola, Enrico Cavallari e Laura Marsilio e dai rappresentanti delle sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Ugl e Rdb. Il 22 dicembre firmeranno il contratto 768 dipendenti: 223 istruttori amministrativi, 198 educatrici di asilo nido, 347 insegnanti della scuola dell'infanzia. Il 23 firmeranno invece altri 114 lavoratori e il 29 dicembre 287 dipendenti (43 educatrici asili nido e 244 insegnanti della scuola dell'infanzia). Entro la fine del 2009, verranno stabilizzati ulteriori 76 lavoratori. In tutto dunque, 1.300 precari che avranno l'agognato contratto a tempo indeterminato. 20 dicembre 2008 - Corriere di Bologna Firmata ieri l'intesa Bologna - Una delle trattative più rapide di tutto il
mandato di Sergio Cofferati sindaco di Bologna. Cgil, Cisl e Uil ieri hanno firmato il
verbale di accordo con il Comune sul bilancio di previsione 2009. 20 dicembre 2008 - Nove Firenze Cerimonia degli auguri in Palazzo
Vecchio: manifestazione sindacale in piazza Firenze, 20 Dicembre 2008- Si è tenuta oggi la
manifestazione di protesta dei lavoratori di Publiacqua per il rispetto dei diritti e
delle libertà sindacali in Azienda. La manifestazione si è svolta a Palazzo vecchio in
occasione dei saluti di Natale del Sindaco. 20 dicembre 2008 - Toscana TV Gli auguri di Domenici interrotti
due volte Firenze - Alcuni precari dei musei comunali, a cui nel 2009
non verra' rinnovato il contratto di lavoro, hanno interrotto Leonardo Domenici mentre era
impegnato nella cerimonia di auguri alla citta' in cui il primo cittadino ha parlato della
crisi economica e di disoccupazione. Lo stesso sindaco ha consentito ai precari di
mostrare due striscioni al pubblico riunito nel Salone dei Cinquecento. ''Dovremo
affrontare il periodo di crisi che ci aspetta nel 2009 con capacita' di reazione,
compattezza ed unita''', ha detto il sindaco Domenici. ''Ci aspetta un periodo piu'
complesso di quello lasciato alle spalle e Firenze non e' un'isola felice - ha proseguito
-. E quando la crisi si fara' piu' dura, saranno anche minori le risorse finanziarie a
disposizione dei Comuni''. Domenici ha ricordato che i precari ''saranno i primi a
rimetterci'' e ha evidenziato che ''finora i Governi nazionali, di qualsiasi colore
politico, hanno scaricato questi problemi sugli enti locali''. Nel Salone dei Cinquecento
c'erano molti rappresentanti delle istituzioni presenti in citta. Ornella De Zordo
capogruppo di 'Unaltracitta'/unaltromondo, intanto, ha a portato la sua solidarieta' ad
alcuni lavoratori di Publiacqua che manifestavano davanti a Palazzo Vecchio. 20 dicembre 2008 - Il Giorno EX MOTTANA LEGNANO DI NUOVO in piazza. Agli ex dipendenti della Ntl - ex Mottana - sembra di vivere in un incubo ricco di colpi di scena. Ieri alcuni ex operai hanno manifestato, supportati dalla Cub, il loro disagio davanti al municipio legnanese. «Dopo settimane di lotte, proteste e manifestazioni finalmente molti di noi hanno ottenuto la busta paga - raccontano -. Il problema è che le spettanze sono state calcolate a ognuno in maniera diversa. Alcuni dovrebbero, secondo la proprietà della nostra ex azienda, restituire decine di euro». Alla base della protesta anche due ipotesi che, se confermate, rappresenterebbero lennesima beffa. «Si sente dire che la proprietà avrebbe ceduto il terreno su cui cera la Ntl per ben 22 milioni di euro e che, quindi, abbia aperto unaltra attività di stampaggio a Gallarate - spiegano -. Non vogliamo crederci. Vorrebbe dire che per anni queste persone hanno soltanto approfittato del nostro lavoro».(C.M.) 20 dicembre 2008 - Il Mattino Caserta. Trattativa in corso... Caserta - Trattativa in corso per garantire una giusta retribuzione ai 40 dipendenti della «piccola cooperativa sociale parcheggiatori sammaritani». Ieri una delegazione di lavoratori, sostenuti dalla Confederazione unitaria di base, hanno incontrato il sindaco per attirare l'attenzione delle istituzioni sulla loro vicenda: hanno percepito solo parte della tredicesima mensilità. Il primo cittadino ha proposto l'assegnazione di due nuove aree parcheggio. 19 dicembre 2008 - Ansa STATALI: RDB, VERSO ACCORDO TRUFFA,SU PIATTO AUMENTO 80 EURO(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Per il parastato si profila un contratto ''truffa''. Lo sostengono le Rdb-Cub, secondo le quali sul piatto c'e' un aumento ''del 3,2%, pari a 80 euro lordi mensili. Mentre da gennaio 2009 agli stessi dipendenti verranno tolti circa 5 mila euro di salario accessorio per effetto della manovra economica''. ''Rdb, insieme alla Fp-Cgil e Cisal - afferma una nota delle Rdb - hanno gia' dichiarato la propria indisponibilita' alla firma di questa truffa ai danni dei lavoratori. Ma giunge in soccorso un parere del Consiglio di Stato, che cancella le norme gia' per altro restrittive sulla rappresentativita', che limita alle sole organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative la base di calcolo per il raggiungimento della percentuale del 51% necessaria alla validita' degli accordi. In tal modo sara' possibile con le sole firme di Cisl e Uil raggiungere la maggioranza del 51%, garantendo cosi' l'approvazione del contratto del Parastato''. Il ministro Brunetta con ''una mano da' e con due toglie'', commenta Massimo Briguori, della Rdb-Cub Parastato. ''Se da un governo di centro destra ci si puo' aspettare questo ed altro rispetto ai livelli di democrazia, e' impressionante vedere Cisl e Uil complici di questo gioco di delegittimazione della rappresentanza sindacale, stracciando i voti espressi democraticamente da centinaia di migliaia di lavoratori''. 19 dicembre 2008 - Dire COMUNE ROMA. ACCORDO SU
STABILIZZAZIONE PER 1.300 PRECARI (DIRE) Roma, 19 dic. - Sono 2.300 lavoratori del Comune di Roma interessati dal percorso di stabilizzazione e riqualificazione che oggi sindacati e amministrazione comunale hanno chiuso dopo l'accordo firmato nel febbraio 2008 ad opera della precedente giunta Veltroni. Le linee dell'accordo sono state illustrate dal sindaco Alemanno, dagli assessori al Personale e alla Scuola, Enrico Cavallari e Laura Marsilio e dai rappresentanti delle diverse sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Ugl e Rdb. In concreto, il 22 dicembre firmeranno il contratto 768 dipendenti: 223 istruttori amministrativi, 198 educatrici di asilo nido, 347 insegnanti della scuola dell'infanzia. Il 23 firmeranno invece altri 114 lavoratori e il 29 dicembre 287 dipendenti (43 educatrici asili nido e 244 insegnanti della scuola dell'infanzia). Entro la fine del 2009, verranno stabilizzati ulteriori 76 lavoratori. In tutto dunque, 1.300 precari che avranno l'agognato contratto a tempo indeterminato. Prevista poi la riqualificazione per 1.000 lavoratori stabili: passaggio alla categoria superiore per 64 aiuto bibliotecari, 4 istruttori dell'archivio capitolino, 24 educatori, 59 dietiste, 9 operatori sala macchina, 2 operatori di sistema e 448 operatori di servizi amministrativi. LAVORO. STABILIZZAZIONI, SINDACATI: REGIONE SEGUA COMUNE (DIRE) Roma, 19 dic. - Grande soddisfazione da parte dei sindacati per la stabilizzazione di 1.300 precari del Comune di Roma e la speranza "che altre amministrazioni seguano l'esempio del Comune di Roma". Il riferimento e' alla "Regione Lazio dove esitono enormi sacche di precariato- dice Claudio Tulli della Uil FPL- Nel 2006 avevamo sottoscritto un accordo per il riassorbimento dei precari. Ma da allora non abbiamo piu' avuto alcuna risposta dal governatore". "Da quando e' entrato in vigore il piano di rientro- aggiunge Andrea De Simone della Cisl-Fp- la Regione ha bloccato il percorso di stabilizzazione, mentre altre regioni che eppure hanno adottato un piano di rientro stanno stabilizzando i precari, ad esempio la Campania". "Senza precari- aggiunge Tulli- la sanita' del Lazio chiuderebbe". Per quel che riguarda il Comune di Roma, invece, tutti i sindacati si dicono soddisfatti: "In un momento di crisi come questo- dice Danilo Reali segretario generale della Cisl Roma- questa e' davvero una buona notizia". "Un buon segnale per il futuro- lo definisce il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino- anche perche' si chiude una fase e non si ha intenzione di riaprirla". "Il Comune smette di essere una fabbrica di precariato- commenta Luca Malcotti, segretario Ugl di Roma e Lazio- Oggi celebriamo anche l'apertura di un metodo nuovo perche' l'amministrazione deve programmare per tempo il fabbisogno di personale e indire i concorsi". "Puntare sui precari che da anni lavorano al Comune- aggiunge Daniele Ilari, segretario provinciale Uil Fpl- non e' una spesa ma un investimento, perche' sono persone gia' formate e di alta professionalita'". Voce leggermente discordante quella di Roberto Betti, delle Rdb: "Rimangono sacche di precariato nel Comune: fra i vigili urbani, negli amministrativi e fra il personale scolastico. Crediamo che, ora che i conti sono risanati, il Comune debba avviare coraggiose politiche di assunzione anche perche' in questa citta' c'e' il piu' basso rapporto fra dipendenti e popolazione". CASA. MOVIMENTI PROTESTANO DAVANTI A CONSIGLIO REGIONALE (DIRE) Roma, 19 dic. - Diverse centinaia di persone stanno protestando da questa mattina fuori dai cancelli del Consiglio regionale del Lazio la Pisana per manifestare per il diritto alla Casa. I manifestanti fanno parte di tutti i movimenti cittadini per la lotta alla casa, da Action, al Coordinamento cittadino di lotta per la casa, all'Asia-Rdb e al Bpm (Blocchi di protesta metropolitana) e sono intenzionati a restare alla Pisana ad oltranza, parallelamente ai lavori del Bilancio, la cui approvazione potrebbe avvenire questa notte. "Siamo qui- spiega Alberto, uno dei componenti del Coordinamento cittadino- per chiedere piu' attenzione alla questione del diritto alla Casa. Chiediamo piu' risorse per le case popolari e per l'autorecupero degli stabili. Inoltre vogliamo una presa di posizione della regione sulla questione dell'ex stabile Cotral occupato recentemente da 100 nuclei familiari. Anche in questo caso, come per tutti gli altri, crediamo di tutelare le famiglie e non usare la forza pubblica: il problema della casa non e' una questione di ordine pubblico ma sociale da affrontare con la progettualita' politica". CASA. RDB: LEGGE REGIONALE PER AUMENTARE PATRIMONIO PUBBLICO (DIRE) Roma, 19 dic. - "La mobilitazione di oggi alla Pisana ha visto la partecipazione di centinaia di persone, tra inquilini Enasarco e di via Pincherle alle prese con la dismissione degli alloggi, occupanti di stabili pubblici e privati, nuclei sotto sfratto o in difficolta' con i mutui. Una moltitudine in emergenza abitativa che da mesi ha iniziato un braccio di ferro con le amministrazioni locali e contro la rendita immobiliare". E' quanto si legge in una nota di Asia-Rdb, che prosegue: "Durante l'iniziativa si e' svolto un incontro tra una delegazione di manifestanti e l'assessore regionale alla Casa Di Carlo, il presidente della commissione Casa Carapella, i consiglieri del Pdl, del Pdci e del Prc". "Al termine del confronto si e' concordato sulla necessita' di un finanziamento regionale permanente indipendente dalle risorse governative e destinato alle politiche abitative. Un sostanziale cambio di passo nel ruolo pubblico- spiega la nota- che dovrebbe portare ad una legge regionale che definisca risorse e strumenti tali da far acquisire 100mila alloggi pubblici alla regione Lazio, con un forte recupero dell'edilizia sovvenzionata rispetto all'agevolata. Una sorta di sostanziale riequilibrio, oggi piu' che mai necessario". "Le novita' che percepiamo sia al tavolo comunale che a quello regionale- insiste Asia-Rdb- sono da ricondurre da una parte alla capacita' di mobilitazione permanente messa in campo dal movimento, dall'altra alla forte crisi delle vendite che oggi sta di fatto fermando molti cantieri, mettendo a rischio 17 mila posti di lavoro nel settore edilizio". "Con molta probabilita' la necessita' di acquisire celermente case convergera' con la spinta alla vendita dei privati. Da tempo l'Asia-Rdb e i Blocchi Precari Metropolitani indicano il patrimonio privato costruito come l'obiettivo da perseguire e su questo il solo prefetto Mosca si era mosso con autorevolezza- conclude la nota- Ora siamo soddisfatti che i segnali vadano nella direzione giusta, pero' mancano le risorse necessarie e su questo fronte si dispieghera' il prosieguo della nostra mobilitazione sia nei confronti del governo che verso gli enti locali". COMUNE BOLOGNA. FUMATA NERA, RDB
BOCCIANO IL BILANCIO (DIRE) Bologna, 19 dic. - Mentre i confederali escono con il sorriso, il sindacato di base lascia Palazzo D'Accursio con un nulla di fatto nella trattativa sul bilancio del Comune di Bologna. "Non e' stato possibile firmare ne' un accordo e neppure un verbale di incontro- attacca in una nota Massimo Betti, numero uno delle Rdb di Bologna, al termine della riunione di questo pomeriggio- questo e' il bilancio piu' antisociale della storia della Giunta Cofferati". Betti fa riferimento "alla totale chiusura sull'assunzione dei precari", in particolare sulle 112 precarie dei nidi "di cui la Giunta ha confermato il licenziamento" e che gia' lunedi' prossimo, annunciano le Rdb, "si troveranno in assemblea per organizzare una risposta di lotta". E cosi', mentre Cgil, Cisl e Uil premiano non solo il bilancio 2009, ma l'intero mandato del sindaco Sergio Cofferati, il sindacato di base boccia senza appello la Giunta. "Dal punto di vista delle politiche sociali- insiste Betti- l'amministrazione si prepara ad emettere una family card con caratteristiche peggiori di quella del governo Berlusconi. Una 'misery card' municipale- la definisce il leader delle Rdb- ben lontana dalla carta servizi metropolitana da noi richiesta in favore dei precari e dei cassintegrati". Si tratta di una "carta fidelity per acquisti presso i negozi del gruppo Conad e Coop, entrambi della Legacoop, con uno sconto del 10% sulla spesa, ed e' riservata alle famiglie poverissime e numerose, con almeno tre figli e meno di 15.000 euro di reddito Isee". Insomma, secondo Betti e' "la versione piu' estrema di una concezione del welfare di mercato per i miserrimi, in salsa post-democristiana". Sul welfare, continuano le Rdb, e in particolare sulle Asp, "stanno vincendo le spinte alla privatizzazione dei servizi sociali", grazie al "sodalizio Delbono-Cofferati che si e' creato tra Regione e Comune, capace di smantellare il sistema dei servizi sociali pubblici attraverso il meccanismo dell'accreditamento". Betti reputa poi "insufficienti le risposte del Comune sul problema abitativo. Le cifre descrivono una situazione di emergenza crescente", con circa 7.000 domande persone in lista d'attesa, mentre "il numero di alloggi disponibili e' assolutamente esiguo e ogni anno vengono assegnati circa 400 posti". Di fronte a questo divario, lamentano le Rdb, "non si prevede l'ampliamento del patrimonio immobiliare pubblico e si calcola di recuperare solo 243 alloggi degli oltre 800 che sono vuoti in attesa di ristrutturazione". Betti chiede dunque un utilizzo piu' ampio dei bandi per l'autorecupero e un aumento per il fondo di contributo per gli affitti, al momento "non sufficiente a impedire un aumento della morosita'". Insomma, punta il dito il sindacato di base, "siamo di fronte ad un bilancio che aumenta la precarieta' del lavoro in citta', attraverso un sistema infinito di appalti, non ne controlla in alcun modo la qualita', non interviene nemmeno simbolicamente sugli effetti della crisi economica che ci attanaglia e fa due passi indietro sulle politiche di welfare". PROVINCIA BOLOGNA. OK AL BILANCIO,
PRC RIESCE AD ASTENERSI (DIRE) Bologna, 18 dic. - La Provincia di Bologna approva il bilancio di previsione 2009 e il piano triennale degli investimenti. Una manovra da 200 milioni di euro che anche a Palazzo Malvezzi e' caratterizzata dai tagli (gli investimenti scendono da 67 a 37,6 milioni di euro) e che per l'Ente inaugura la fase della "decrescita", come l'ha definita la presidente Beatrice Draghetti. Al termine di un lungo Consiglio, cominciato alle 9.30 di questa mattina, il bilancio passa alle 18.30. Nessuna sorpresa al momento del voto: ok da Pd e Idv e anche da Sd, Pdci e Verdi, che ieri in commissione avevano "nascosto" le proprie intenzioni di voto. I tre partiti della sinistra tengono aperto il capitolo del personale ma sul bilancio non fanno brutti scherzi a Draghetti. Astenuto il Prc, che asseconda la linea dettata dal suo Comitato politico ma in aula da' una "valutazione negativa" del bilancio stilato dall'assessore Aleardo Benuzzi. Un'astensione a denti stretti che, vista l'aria che tira tra i banchi del Prc ormai da tempo, fatica a nascondere che il gruppo di Rifondazione a Palazzo Malvezzi propendesse per il "no". Voto contrario, naturalmente, arriva da Fi e An: per loro e' un "disastro" tanto la manovra 2009 che l'intera amministrazione Draghetti. Le misure adottate oggi "vengono assunte in un contesto normativo ed economico- ricorda l'assessore al Bilancio, Aleardo Benuzzi- particolarmente difficile", con una manovra condizionata "da una crisi economica che comporta pesantissime riduzioni delle entrate, specialmente di quelle tributarie, il che finisce per determinare una significativa riduzione dell'attivita' dell'Ente". Inoltre, continua Benuzzi, il patto di stabilita' "costringe gli enti locali ad abbandonare quel ruolo di argine contro la crisi, in termini di sostegno all'economia locale e ai redditi delle famiglie. In aula Benuzzi ne approfitta anche per rivolgere un ringraziamento particolare per il Consiglio provinciale degli stranieri che "a differenza di molti consiglieri italiani hanno espresso un parere approfondito e medidato". Appena concluse le operazioni di voto, la presidente Draghetti esprime "grande soddisfazione per un bilancio fatto non solo di numeri anche di un disegno progettuale per la Provincia, che naturalmente risente delle strettezze e dei tagli pero' mantiene alto il profilo del suo compito istituzionale". Per Luca Finotti (Fi), al contrario, il bilancio e' "fallimentare", "elettorale" e "ridotto a sei mesi" e "penalizza le priorita' dell'Ente, come la manutenzione delle strade e delle scuole" mantenendo invece "spese inutili come le Politiche per la pace, il Circondario di Imola o il Consiglio provinciale degli stranieri". Sergio Spina motiva l'astensione del Prc concentrandosi sul personale e parlando di "tagli mirati", realizzati da una Giunta che "mentre Brunetta ancora lavora alla riforma della pubblica amministrazione, contestato da lavoratori e sindacati, qui la attua trincerandosi dietro i tagli di bilancio". La maggioranza approva il bilancio consegnando ad un ordine del giorno (a firma Pd, Idv, Pdci, Verdi e Sd) le valutazioni sulla manovra. Un bilancio dal "valore speciale" sia perche' "ultimo atto generale di programmazione del mandato", sia perche' si colloca in un "contesto di grave e generale crisi nazionale ed internazionale". Per la maggioranza, la manovra della Provincia tiene insieme esigenze di equilibrio, programma di mandato e "necessarie esigenze di razionalizzazione", e i cinque gruppi consiliari condividono il piano di riposizionamento strategico annunciato dalla presidente, che riorganizzera' le attivita' "sulla base del criterio della maggior rilevanza istituzionale". La parte conclusiva dell'odg e' dedicata al tema del personale, che da settimane tiene alta la tensione a Palazzo Malvezzi. Allo strappo del Prc non segue quello degli altri partiti che formavano l'Arcobaleno ancora in maggioranza, che sottolineano insieme al Pd "la significativa riduzione realizzata del tasso di precarizzazione del personale", che e' il punto "da cui partire per la valutazione del piano triennale 2009-2011 delle assunzioni". Un piano rivisitato per la diminuzione delle risorse e che punta alla "realizzazione del 96% del piano originario, seppure in un anno in piu' rispetto al precedente programma". Infine, i gruppi della maggioranza "condividono e sostengono l'impegno della Giunta a verificare concretamente che, a fronte di un andamento piu' favorevole del bilancio 2009, possano essere assunti provvedimenti migliorativi nell'attuazione del piano assunzioni (anticipo dei tempi) e nel ripristino, se possibile, dei livelli consolidati rispetto al salario accessorio". Insomma Pdci, Sd e Verdi colgono da parte della Giunta quel "preciso segnale politico" sul personale invocato ieri in commissione riservandosi il voto in aula. A sinistra, quindi, nessuno raccoglie l'invito ad un voto contrario che l'Rdb ha rivolto a tutti i gruppi con una lettera inviata oggi. Per il sindacato di base non e' "sufficiente dichiararsi per la tutela dei diritti dei lavoratori e contro il precariato" ma e' necessaria "una posizione chiara e coerente anche in sede di voto". Sono le scelte politiche, ricorda l'Rdb, che "determinano le priorita' ed il come e dove effettuare i tagli", e con il bilancio approvato oggi "ad essere colpiti sono i lavoratori, soprattutto i lavoratori precari". Fuori dall'aula, prima che la seduta iniziasse, puntuale il volantino Rdb che da settimane accompagna i Consigli: si tratta questa volta di una preghiera a "San Precario", con tanto di santino, a cui il sindacato chiede tra le altre cose di ricordarsi "delle anime in scadenza di contratto". Al voto va anche un odg di An e Fi secondo cui "risulta da dichiarazioni di stampa non smentite che si e' pervenuti al parere favorevole" del Nuovo circondario imolese sul bilancio "solo dopo" l'accordo tra i due enti che vede la Provincia impegnarsi a "rivedere l'ammontare dei trasferimenti 2009 per i quali la proposta di bilancio gia' verificata dai revisori dei conti prevede un pesante abbattimento" (da 300 a 160 milioni di euro all'anno). Per questo An e Fi vorrebbero integrare il documento di bilancio con l'accordo, per "fare chiarezza sui reali contorni di questa importante voce di spesa". L'aula pero' respinge, con il voto favorevole di An e Fi, l'astensione del Prc e la contrarieta' di tutti gli altri gruppi. Viene ritirato all'ultimo momento, invece, un odg di Sd che chiedeva di inserire nella prima variazione di bilancio il ripristino del finanziamento (15.000 euro) al concorso "Progettando", pensato per premiare le migliori idee dei giovani aspiranti imprenditori, tagliato dal bilancio 2009. Se in un primo momento la proposta sembrava approvabile, si mormora nei corridoi, l'approvazione di questo odg avrebbe pero' rischiato di produrre una moltiplicazione (a quel punto non sostenibile) di richieste simili. 19 dicembre 2008 - Omniroma COMUNE, ALEMANNO: AL VIA STABILIZZAZIONE PER 1300 PRECARI(OMNIROMA) Roma, 19 dic - Entro fine anno, 1300 lavoratori precari del Comune di Roma saranno stabilizzati. Parallelamente, 1000 dipendenti comunali saranno riqualificati e, grazie alla mobilità orizzontale, saliranno di categoria. Lo ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno che oggi in Campidoglio ha incontrato le associazioni sindacali insieme agli assessori capitolini alla Scuola e al Personale, Laura Marsilio e Enrico Cavallari. In particolare, entro dicembre 2008, firmeranno il contratto 223 istruttori amministrativi, 241 educatrici di asili nido, 591 insegnanti della scuola dell'infanzia, 114 candidati inquadrati in vari profili professionali. «Una svolta storica sul versante del pubblico impiego comunale», ha definito Alemanno le procedure di stabilizzazione del personale capitolino precario. «Ci auguriamo - ha aggiunto - che questo esempio venga ripreso da altre amministrazioni». Secondo il piano presentato oggi in Campidoglio, entro il 2009 verranno stabilizzati altri 76 lavoratori, tra i quali 14 istruttori amministrativi. In tal modo, secondo Cavallari, «mettiamo un punto e a capo ad una situazione ereditata dalla precedente amministrazione». Cavallari ha precisato che «restano ancora, nell'amministrazione capitolina, sacche di precariato. Ma dobbiamo camminare su un percorso di legge nazionale, anche in base a quanto sarà stabilito dalla finanziaria». Per questo, «l'assunzione non è regalata ma conquistata attraverso selezioni in atto. La nostra politica sarà basata sui concorsi pubblici». Nel corso del 2008, secondo quanto illustrato in conferenza stampa, saranno riqualificate 1000 unità di personale capitolino. In particolare saliranno di categoria 64 aiuto bibliotecari, 24 educatori, 4 istruttori di archivio capitolino, 59 dietiste, 2 operatori sistemi, 9 operatori sala macchina e registrazione dati, 448 operatori di servizi amministrativi e informativi. L'assessore Marsilio ha tenuto a sottolineare come la stabilizzazione delle unità di personale scolastico «consente di dare serenità alle educatrici ed elevare la qualità del progetto educativo con figure di riferimento non saltuarie». Oltre alla stabilizzazione di 1300 unità di personale capitolino e alla riqualificazione di 1000 dipendenti, viene prorogato al 30 novembre 2009 il termine di scadenza dei contratti di lavoro a tempo determinato istaurati dall'amministrazione comunale con 483 istruttori di Polizia municipale, e viene indetto un corso-concorso per l'inserimento nella II fascia della graduatoria permanente degli educatori di asili nido. Il sindaco ha sottolineato che la stabilizzazione di 1300 precari che, in alcuni casi, lavorano al Comune di Roma da 7-8 anni, «è un gesto doveroso e ed è importante che un segnale simile nella lotta al precariato venga dalla pubblica amministrazione». «Non è stato facile - ha aggiunto - perchè c'erano problemi di bilancio seri. Abbiamo dovuto spiegare bene al Governo quello che facevamo per evitare problemi visto che la stabilizzazione di 1300 precari poteva apparire come una mancanza di disciplina di bilancio. Abbiamo spiegato che questo veniva inquadrato in un discorso di sostenibilità economica serio». Erano presenti Danilo Reali della Cisl, Claudio Di Berardino della Cgil, Mario Ricci della Uil, Luca Malcotti dell'Ugl, Mosciarelli della Cisal - Csa, Betti delle Rdb, Andrea De Simone della Cisl - Funzione pubblica. 19 dicembre 2008 - Agenfax LE R.D.B. A COLLOQUIO CON FABBIO SULLA PRECARIETA' SCOLASTICA Alessandria (de.qui. 19/12) - Le Rappresentanze Sindacali di Base hanno posto oggi allattenzione dellamministrazione comunale di Alessandria il problema legato alla precarietà lavorativa delle collaboratrici servizi scolastici di categoria B3. Assunte a settembre con un contratto a tempo determinato in scadenza il 4 luglio, si troverebbero in condizione di disoccupazione per circa due mesi. Le R.d.B hanno sottolineato la grande valenza del lavoro delle collaboratrici che svolgono servizi essenziali e indispensabili e che hanno avuto accesso al pubblico impiego dopo aver superato positivamente più di una selezione. Il sindaco, Piercarlo Fabbio, ha ricordato il positivo risultato ottenuto, in condizioni analoghe, per le cuoche il cui contratto a tempo determinato è stato trasformato in indeterminato part time all83% senza costi aggiuntivi a carico dellamministrazione: "Ho accettato senza remore di valutare lassenza di impedimenti di ordine tecnico per riproporre la soluzione alle collaboratrici scolastiche poiché, dal punto di vista politico, non abbiamo alcuna accezione da fare". 19 dicembre 2008 - La Repubblica Carlo Pedemonte segnalò i problemi Genova - Il grande accusatore del nuovo sistema informatico
della sanità ligure (sistema affidato con legge regionale a Datasiel), è stato sollevato
dal suo incarico di Direttore della struttura complessa del sistema informativo di Villa
Scassi dal direttore generale della Asl 3 Renata Canini. La decisione presa il 12 dicembre
è stata notificata ieri mattina a Carlo Pedemonte, il funzionario che un anno fa, con le
sue circostanziate denunce è diventato uno dei perni di due inchieste, della procura
della Corte dei Conti e della procura del Tribunale. 19 dicembre 2008 - Il Manifesto Agenda Milano - PIRELLONE , via Filzi 29, ore 9,30: a 30 anni dalla nascita della legge 833 e della legge 180 la federazione regionale lombarda RdB Cub organizza una giornata per discutere della «Sanità pubblica che vogliamo» con Mario Agostinelli e molti altri. 19 dicembre 2008 - Liberazione Agenda Novara - L'assemblea dei lavoratori autoconvocati organizza Difendere e rilanciare il contratto nazionale di lavoro . Alle 20.30 Consiglio circoscrizionale con Marco Galli di Cub, Pietro Passarino della Rete 28 Aprile Cgil e Ciro Argentino di Rsu Fiom Cgil Thyssenkrupp. 19 dicembre 2008 - Caserta news Iniziativa contro centro commerciale ex tabacchificio S.Maria C.V. Sabato 20 dicembre ci sara' un presidio
contro l'apertura del centro commerciale nell'ex tabacchificio. i giovani di s.maria c.v.
avrebbero bisogno di guadagnare prima di spendere. Vogliamo un sito produttivo per
davvero, che crei posti di lavoro sicuri e non precari come quelli del centro commerciale,
difendiamo anche i piccoli commercianti già in difficoltà che sarebbero fagocitati da
questo nuovo mostro. 19 dicembre 2008 - Settegiorni I cancelli rimangono chiusi Magenta - Non sarà un felice Natale neppure per i
lavoratori di Novaceta. Dopo l'ennesimo incontro in Provincia, tenutosi lo scorso 5
dicembre, lo stabilimento rimane chiuso. 18 dicembre 2008 - Dire MINORI. ROMA, PRECARIE NIDI E MATERNE PRESIDIERANNO COMUNELAVORATRICI CHIEDONO CERTEZZE SULLA STABILIZZAZIONE (DIRE - notiziario Minori) Roma, 18 dic. - "Agli sgoccioli dell'anno finanziario sta per approdare in Consiglio comunale l'ultima variazione di Bilancio che dovrebbe assicurare la definitiva stabilizzazione per molte precarie degli asili nido e delle scuole dell'infanzia del Comune di Roma". Lo ricorda una nota delle Rdb-Cub, annunciando che "per seguire da vicino le decisioni che verranno assunte in materia, le educatrici precarie presidieranno il Consiglio previsto per domani". "La stabilizzazione delle educatrici doveva gia' essere fatta a settembre- sottolinea Caterina Fida responsabile del settore scolastico-educativo per la Rdb-Cub P.I.- cosa che avrebbe consentito di far partire l'attivita' con ben altro livello di qualita' del servizio e di tranquillita' per il personale. La responsabilita' di questi ritardi non e' pero' tutta dell'amministrazione comunale- prosegue Fida- ma anche di quelle organizzazioni sindacali che hanno abdicato da tempo alla loro funzione in nome di una vergognosa politica concertativa. In questo senso e' auspicabile che il Consiglio indirizzi la Giunta al rispetto del piano assunzionale 2008 a far data dai primi mesi del 2009, utilizzando le graduatorie dei concorsi". "Crediamo che la nuova amministrazione non possa permettersi il lusso di spendere 800 mila euro per armare i vigili o pagare quasi 300 mila euro il capo di Gabinetto- conclude la rappresentante Rdb- e al contempo sostenere che non ci sono i soldi per attuare il piano assunzionale del 2008. Per tutte queste ragioni le educatrici precarie presidieranno il Consiglio comunale e vigileranno sulle decisioni che verranno assunte". COMUNE BOLOGNA. RDB SI PREPARANO
ALLA NOTTATA SUL BILANCIO (DIRE) Bologna, 18 dic. - Il confronto sul bilancio tra i sindacati e il Comune di Bologna iniziera' solo domani mattina alle 10. Ma le Rappresentanze sindacali di base sono gia' pronte ad andare ad oltranza. "Negli incontri avuti finora con la Giunta comunale- anticipa oggi Luigi Marinelli delle Rdb- non sono ancora emersi elementi sufficienti per arrivare ad una positiva conclusione del confronto". Per questo, il sindacato di base si sta preparando ad una trattativa "no stop". Questa mattina a Palazzo D'Accursio, nell'incontro preparatorio con l'assessore al Bilancio, Paola Bottoni, "la delegazione delle Rdb ha ribadito i punti fondamentali" per il sindacato, riferisce Marinelli". Prima di tutto, la "correttezza e il rispetto delle relazioni sindacali, in riferimento agli accordi firmati nel 2008 che hanno visto l'illegittima esclusione dalle trattative della Rdb e delle Rsu". E' stata poi rinnovata la "richiesta di una graduatoria permanente per le precarie dei nidi comunali". Le Rdb chiedono anche l'impegno del Comune a "reinternalizzare servizi e lavoratori in appalto, nei servizi che saranno gestiti dalle Asp" e l'istituzione di una carta servizi metropolitana per l'integrazione al reddito". 18 dicembre 2008 - Tempo Stretto «I soldi mancano solo per i precari
del Comune» Messina - Assemblea generale il 23 dicembre nella sala del Consiglio Comunale dalle 9.30 alle 13.00, manifestazione dei lavoratori, Precari e disoccupati di tutta la Provincia di Messina da tenersi nel mese di Gennaio 2009. Queste le richieste avanzate dal coordinamento provinciale di Messina del sindacato Rdb/Cub Pubblico Impiego, che allurolo "i soldi mancano solo per i precari", ripercorre una battaglia lunga 18 anni che ha portato i lavoratori in attesa di stabilizzazione del Comune di Messina, dal fare parte prima nelle cooperative, poi come L.S.U. P.U.C. ora contrattisti , ma senza alcuna certezza per il futuro. «La prospettiva spiegano - è che alla scadenza del contratto (agosto 2010 LSU e 2012 PUC) saranno licenziati in tronco in virtù della nuova legge finanziaria 2009 che nega lassunzione a tutti i precari della pubblica Amministrazione. Oltre il danno la beffa, dal 1° gennaio 2009 lintegrazione oraria a 24 ore non sarà rinnovata per mancanza di fondi, questa almeno la versione del Sindaco e della Giunta Comunale». Lennesimo Natale allinsegna della precarietà, in tutti i sensi, quello che si apprestano a vivere 300 famiglie messinesi «che aspettano ormai da anni una soluzione che è possibile e praticabile nellimmediato senza ulteriori tentennamenti o "scarica barile"». Una richiesta ben precisa quella più volte allamministrazione comunale che, a detta dei lavoratori, piuttosto che utilizzare fondi er i botti di ferragosto o per altre feste popolari e ultimamente per il Santo Natale, potrebbe invece destinarli a quei precari in attesa di stabilizzazione. 18 dicembre 2008 - Leggo Roma. Riprende su più fronti la bufera sulla scuola... Roma - Riprende su più fronti la bufera sulla scuola: oggi sit-in dei docenti a Montecitorio ed educatrici in presidio al Campidoglio. Nella giornata in cui il piano Gelmini approda in Consiglio dei Ministri tornano in piazza le componenti della scuola, pronte a dare battaglia: «La protesta va avanti - annuncia Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas - per questo invitiamo docenti, Ata, studenti e genitori a partecipare all'iniziativa di protesta, oggi pomeriggio, davanti al Parlamento a Piazza Montecitorio». In presidio oggi anche le educatrici precarie delle scuole per linfanzia e gli asili nido capitolini in occasione della seduta del Consiglio Comunale: «Seguiremo da vicino lultima variazione di Bilancio che dovrebbe assicurare la definitiva stabilizzazione per molte precarie degli asili del Comune di Roma - dichiara Caterina Fida, del settore scolastico RdB - la stabilizzazione sarebbe dovuta avvenire già a settembre ed avrebbe consentito di far partire lattività con ben altro livello di qualità del servizio e di tranquillità per il personale».(L.Loi./ass) 18 dicembre 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. LO SCIOPERO delle Rdb (sindacato di base) allaeroporto...Bologna - LO SCIOPERO delle Rdb (sindacato di base) allaeroporto ha avuto «effetti limitati per i passeggeri». Lo afferma, in una nota, Sab, la società di gestione dello scalo, specificando che ci sono stati due voli cancellati (British per Londra e Air One per Napoli) e uno dirottato a Parma (Air One per Lamezia Terme). Poi i vertici Sab rigettano le accuse delle Rdb circa il fatto di aver invitato i lavoratori a non aderire allo sciopero perché si trattava di unazione di protesta illegale. Vicenda che durante la giornata ha scatenato lira dei sindacati. «L11 dicembre ricostruisce la società la Commissione di garanzia sugli scioperi ha emesso con delibera verso le Rdb-Cub unindicazione preventiva di violazione» invitando «a differire» lo sciopero a altra data. Invece le Rdb hanno confermato lagitazione e la società lunedì ha scritto alla Prefettura «chiedendo provvedimenti». Martedì, «in assenza di chiarimenti», Sab ha messo in guardia i lavoratori con una comunicazione che richiamava la pronuncia della Commissione e metteva in guardia dalladerire a uno sciopero non autorizzato. Alle 18.20 di martedì è arrivata la comunicazione della Prefettura: la delibera della Commissione era annullata. Ma «lora non ha permesso linvio di nuove comunicazioni» dicono dallo scalo. Così ieri i sindacati hanno attaccato Sab. In pratica, per Luigi Marinelli (Rdb), si sono «minacciati provvedimenti disciplinari per i lavoratori». Comunque «il 50% del personale ha aderito allo sciopero e alcuni voli sono stati dirottati». Sulla comunicazione dice: «E un atto disperato da parte di un management incapace di dare risposte alle rivendicazioni dei lavoratori». Per il sindacato è «un comportamento antisindacale della presidente Gualtieri» ed è stato dato «incarico a legali di procedere nei confronti della dirigenza». La protesta è contro lesclusione delle Rdb dai tavoli sindacali e la mancata applicazione di un unico contratto a tutti i dipendenti dello scalo. Rovigo. «Il Comune risulta inadempiente... Rovigo - «Il Comune risulta inadempiente su una serie di obblighi previsti dagli articoli 15 e seguenti del Testo Unico sulla Sicurezza, entrato in vigore lo scorso 15 maggio». Fabio Raule, rappresentante delle Rdb del Comune, questa volta pungola lamministrazione sulla questione della sicurezza. E lo fa tramite una diffida rivolta al sindaco, al direttore generale e ai dirigenti, nella quale chiede di «adottare quanto prima tutti gli atti necessari affinchè lente risulti in regola con gli obblighi previsti dal vigente Testo Unico in tema di sicurezza sul lavoro». La questione è nata in seguito a una riunione, avvenuta il 4 dicembre, incentrata proprio sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Allincontro era presente anche il rappresentante della ditta Polistudio, che, fino al 31 dicembre 2007, aveva lincarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi. Secondo Raule, il Comune risulta inadempiente su una serie di obblighi previsti dal Testo Unico, «come la predisposizione dellapposito documento di valutazione dei rischi; la nomina di un responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi; la formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza». Il rappresentante delle Rdb chiede quindi «di conoscere lentità delle risorse effettivamente spese dal Comune nel corrente anno sulla questione della sicurezza e di poter avere un resoconto delle azioni materialmente intraprese da ciascun datore di lavoro per prevenire e proteggere i lavoratori da eventuali infortuni sul lavoro». In realtà, quanto al nuovo incarico di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, si starebbe per concludere la gara dappalto per laffidamendo del servizio. E con la nuova nomina, di conseguenza, dovrebbe arrivare non solo laggiornamento della valutazione dei rischi, ma dovrebbe anche essere presentato il nuovo piano di informazione e formazione dei lavoratori. 18 dicembre 2008 - Corriere di Rieti "Da gennaio 2009 il Centro di
ricerca rischia la paralisi" MONTEROTONDO - "Il contenuto della lettera inviata due giorni fa dal funzionario delegato alla conduzione tecnica dellazienda sperimentale per la zootecnia di Tor Mancina a Monterotondo non lascia spiragli: da gennaio 2009 limportante Centro di ricerca che fa capo al Cra, ente pubblico presieduto dallex senatore della Margherita Romualdo Coviello e vigilato dal ministero delle Politiche agricole, rischia la paralisi a causa del mancato rinnovo dei contratti a termine degli operai agricoli". A darne notizia è stato il sindacato Usi-Rdb Ricerca che riporta alcuni stralci della missiva: "Lassenza del personale a tempo determinato oggi in servizio - scrive il funzionario - impedirà lo svolgimento delle principali operazioni di governo e mungitura del bestiame. Si dovrà inoltre rinunciare a quelle attività fino ad oggi affidate a operai agricoli a tempo determinato, quali la guardiania, le pulizie dei locali, oltre che agli interventi di manutenzione e riparazione frequentemente richiesti dalla vetustà delle strutture e attrezzature". Per fronteggiare almeno parzialmente questa situazione, prosegue la lettera, "si dovrà ricorrere solo alla buona volontà del personale a tempo indeterminato: in pratica ci si dovrà appellare al loro buon senso perché accettino di effettuare turnazioni in assenza di un regolamento che lo preveda per i soli lavori insopprimibili". Tuttavia, tra il personale non ci sarebbe un sufficiente numero di "elementi con professionalità adeguata per la mungitura del bestiame". Dunque, conclude il funzionario, "fin dalla prossima settimana, in mancanza di soluzioni praticabili, darò disposizione perché vengano ridotte tutte le attività". 18 dicembre 2008 - Corriere della Sera Il caso Le proteste dei
sindacati sulle nuove assunzioni. Domani l'incontro con Air France ROMA - Bancarotta «per fatti di distrazione o
dissipazione »: è il reato contestato agli ex vertici Alitalia, sotto accusa per gli
anni 2000-2007. Al centro dell'inchiesta, tre aspetti della gestione: le acquisizioni e le
dismissioni del 2006, come l'acquisto di Volare e la vendita di 13 aerei di EuroFly alla
F. Luxemburg. L'assunzione di 1.500 dipendenti di Aeroporti di Roma (nel 2000) e di 700
addetti di Volare (nel 2006) contestualmente a un'onerosa politica di esodi. I rapporti
con fornitori e consulenti esterni. Nel registro degli indagati sono finiti i nomi degli
ex presidenti Fausto Ceredi, Giuseppe Bonomi, Giancarlo Cimoli (è stato anche ad) e
Berardino Libonati; gli ex amministratori delegati Domenico Cempella, Francesco Mengozzi e
Marco Zanichelli (ha ricoperto pure la carica di dg); l'ex direttore generale Giovanni
Sebastiani. 17 dicembre 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. SAB: SCIOPERO RDB, CHI LO FA VIOLA LEGGECOMUNICAZIONE A PERSONALE; SINDACATO: FALSO, PAROLA DI PREFETTURA (DIRE) Bologna, 17 dic. - La Sab, la societa' di gestione dell'aeroporto Marconi di Bologna, stoppa duramente l'ennesimo sciopero indetto dalle Rappresentanze sindacali di base. Le Rdb hanno invitato a incrociare le braccia per tutta la giornata di oggi i dipendenti dello scalo (e' l'ottavo sciopero che indicono), ma Sab mette in guardia i lavoratori: "Questa astensione e' stata ritenuta dalla Commissione di garanzia, con una apposita delibera, in violazione delle norme di legge e delle regolamentazioni che disciplinano il diritto di sciopero nei servizi essenziali". E' quanto sta scritto in una "Comunicazione al personale" del responsabile delle risorse umane del Marconi, Francesco Auregli, che si conclude cosi': oggi "le astensioni dal lavoro saranno ritenute in violazione della legge e conseguentemente perseguite" secondo quanto previsto dal contratto nazionale di categoria. In pratica, 'traduce' Luigi Marinelli (Rdb), "si minacciano provvedimenti disciplinari per i lavoratori che aderiranno". Ma le Rdb sventolano una comunicazione della Prefettura di Bologna, la data e' di ieri ed e' indirizzata a tutte le aziende attive al Marconi, in cui si fa sapere che "deve ritenersi venuta meno l'indicazione della Commissione di garanzia relativa allo sciopero" di oggi. Questo, per le Rdb, significa che l'iniziativa di lotta e' del tutto regolare. "Ma Sab non ha affisso cartelli in aeroporto, nei giorni scorsi e tantomeno oggi, per dire che c'e' sciopero", riferisce il sindacalista. Nonostante questo, "il 50% del personale ha aderito, alcuni voli sono stati dirottati su Parma, la sala vip e' chiusa e sulle rampe tutto il personale ha fatto sciopero", annuncia Marinelli. Gia' ieri sera le Rdb erano insorte contro lo stop di Sab allo sciopero di oggi: "La dirigenza di Sab attacca pesantemente il diritto di sciopero dei lavoratori e l'organizzazione sindacale di base", si leggeva in una nota diffusa in serata. Le Rdb sostengono anche che la societa' di gestione dello scalo non ha nemmeno "predisposto i servizi minimi". Ma e' soprattutto la comunicazione al personale a scatenare l'ira della sigla sindacale: "Riteniamo questo ennesimo atto della dirigenza Sab grave, e allo stesso tempo un atto disperato da parte di un management incapace di dare la minima risposta alle giuste rivendicazioni dei lavoratori del Marconi, a partire dal riconoscimento dei minimi diritti sindacali delle Rdb". Per il sindacato questo e' "comportamento antisindacale della presidente Gualtieri" e per questo e' stato dato "incarico legali di procedere nei confronti della dirigenza dello scalo bolognese". AEROPORTO BOLOGNA. SCIOPERO RDB,
SOLO 2 I VOLI CANCELLATI (DIRE) Bologna, 17 dic. - Lo sciopero indetto per oggi dalle Rdb all'aeroporto di Bologna ha avuto "effetti molto limitati per i passeggeri". Lo mette in chiaro Sab, la societa' di gestione dello scalo, specificando che ci sono stati due voli cancellati (British per Londra e Air One per Napoli) e uno dirottato a Parma (Air One per Lamezia Terme). Detto questo, in una nota Sab rigetta le accuse delle Rdb circa il fatto di aver invitato i lavoratori a non aderire allo sciopero perche' si trattava di una azione di protesta illegale. "E' un fatto- dice- che l'11 dicembre la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici ha emesso con delibera, nei confronti delle Rdb-Cub, un'indicazione preventiva di violazione" invitando "a differire" lo sciopero ad un'altra data e a comunicare quella nuova entro cinque giorni. Invece, racconta Sab, le Rdb hanno confermato l'agitazione e allora la societa' di gestione del Marconi, lunedi' scorso, ha scritto alla Prefettura "ribadendo la propria volonta' di muoversi nel pieno rispetto della normativa e chiedendo l'adozione degli opportuni provvedimenti in merito". Ieri, "in assenza di chiarimenti da parte della Prefettura", Sab ha messo in guardia i lavoratori con una comunicazione al personale che richiamava la pronuncia della Commissione di garanzia e metteva in guardia dall'aderire a uno sciopero non autorizzato. Solo alle 18.20 di ieri, e' arrivata via fax la comunicazione della Prefettura, secondo cui la delibera della Commissione era annullata. "L'ora di recezione del chiarimento, a fine giornata e molto a ridosso dell'inizio dello sciopero, non ha purtroppo permesso l'invio di nuove comunicazioni ai lavoratori", dice Sab che comunque ha rimosso la comunicazione al personale. "Ogni altra ricostruzione dei fatti e' strumentale e priva di fondamento". COMUNE ROMA. PRECARIE NIDI E MATERNE
PRESIDIERANNO CONSIGLIO (DIRE) Roma, 17 dic. - "Agli sgoccioli dell'anno finanziario sta per approdare in Consiglio comunale l'ultima variazione di Bilancio che dovrebbe assicurare la definitiva stabilizzazione per molte precarie degli asili nido e delle scuole dell'infanzia del Comune di Roma". Lo ricorda una nota delle Rdb-Cub, annunciando che "per seguire da vicino le decisioni che verranno assunte in materia, le educatrici precarie presidieranno il Consiglio previsto per domani". "La stabilizzazione delle educatrici doveva gia' essere fatta a settembre- sottolinea Caterina Fida responsabile del settore scolastico-educativo per la Rdb-Cub P.I.- cosa che avrebbe consentito di far partire l'attivita' con ben altro livello di qualita' del servizio e di tranquillita' per il personale. La responsabilita' di questi ritardi non e' pero' tutta dell'amministrazione comunale- prosegue Fida- ma anche di quelle organizzazioni sindacali che hanno abdicato da tempo alla loro funzione in nome di una vergognosa politica concertativa. In questo senso e' auspicabile che il Consiglio indirizzi la Giunta al rispetto del piano assunzionale 2008 a far data dai primi mesi del 2009, utilizzando le graduatorie dei concorsi". "Crediamo che la nuova amministrazione non possa permettersi il lusso di spendere 800 mila euro per armare i vigili o pagare quasi 300 mila euro il capo di Gabinetto- conclude la rappresentante Rdb- e al contempo sostenere che non ci sono i soldi per attuare il piano assunzionale del 2008. Per tutte queste ragioni le educatrici precarie presidieranno il Consiglio comunale e vigileranno sulle decisioni che verranno assunte". DISABILI. IERI CONTESTAZIONE DEI SINDACATI CONTRO BRUNETTA (DIRE-notiziarioSanita') Roma, 17 dic. - Lo aspettano gia' dal mattino presto, con bandiere rosse, magafono in mano e polemici cartelloni "sandwich" che lo paragonano a Pinocchio: lui, il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, alla fine non verra', ma e' a lungo il protagonista assoluto. All'auditorium dell'Inail e' andata in scena ieri la presentazione della nuova versione del portale dedicato alla disabilita' SuperAbile.it, una "eccellenza della Pubblica amministrazione" con 600 notizie pubblicate ogni mese fra storie, inchieste, dossier, interviste, approfondimenti giornalistici, schede e tabelle tecniche, fotografie, filmati e un notiziario audio giornaliero, tutto interamente accessibile alle persone disabili. Le rappresentanze sindacali di base (RdB), alle quali si unisce anche la Cgil, aspettano il ministro - invitato a partecipare - per manifestare la loro contrarieta' al "giro di vite" da lui voluto sui criteri stabiliti dalla legge 104/92, quella che regola i permessi lavorativi per l'assistenza ai familiari con disabilita'. "Le bugie hanno le gambe corte e un naso lungo. Brunetta uguale Pinocchio", recita - senza neppure troppa fantasia - uno dei cartelli all'ingresso dell'Auditorium. "Soldi alle banche, soldi alle imprese, per i lavoratori solo tagli", rincara la dose un altro striscione allargando la protesta all'azione complessiva dell'intero governo. "Nel delirio di onnipotenza - affermano i sindacalisti - il ministro Brunetta non ha esitato a sparare nel mucchio, penalizzando proprio quei soggetti che per necessita' personale perche' colpiti da malattia, o per assistenza a familiari in condizioni di difficolta' e per questo tutelati dalla legge 104/92, rappresentano l'anello piu' debole della catena, quello cui viceversa sarebbe necessario prestare maggiore attenzione, ampliando le forme di tutela previste dalla norma". "E' del tutto evidente - argomentano mentre ancora sperano di veder arrivare il titolare del dicastero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione - che quelli che vengono definiti privilegi rappresentano solo un parziale ed insufficiente tentativo di venire incontro agli immani bisogni e necessita' di chi presta la propria cura a persone con forte difficolta': lo sanno bene tutti i colleghi che quotidianamente fanno i salti mortali per supplire alle croniche e strutturali carenze di uno Stato che lascia sempre piu' sole le famiglie nell'affrontare il peso delle difficolta' legatre a particolari situazioni". Per i sindacati la "penalizzazione economica della malattia e della fruizione dei permessi previsti dalla 104" non puo' essere legittimata neppure dai "comportamenti aberranti e scorretti" di chi abusa della legge per altri fini, casi peraltro definiti "del tutto isolati". In questo senso la "passerella di Brunetta" alla presentazione di un portale dedicato alla disabilita' e' definita "una vera e propria provocazione". Salvo poi, una volta ufficializzata l'assenza del ministro per impegni concomitanti, esprimere dispiacere - fra uno striscione e un manifesto - "per il mancato confronto". A rappresentare il governo e a confrontarsi con i sindacati arriva poi, per l'esecutivo, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini che rassicura: "La legge 104 non si tocca". Ma tutti aspettavano Brunetta. Per una volta, l'assenteista e' lui. (dal notiziario DIRE Welfare di ieri) RICERCA. USI/RDB:CENTRO ZOOTECNICO TOR MANCINA RISCHIA CHIUSURA (DIRE-notiziarioSanita') Roma, 17 dic. - "Il contenuto della lettera inviata questa mattina dal funzionario delegato alla conduzione tecnica dell'azienda sperimentale per la zootecnia di Tor Mancina a Monterotondo non lascia spiragli: da gennaio 2009 l'importante Centro di ricerca che fa capo al Cra, ente pubblico presieduto dall'ex senatore della Margherita Romualdo Coviello e vigilato dal ministero delle Politiche agricole, rischia la paralisi a causa del mancato rinnovo dei contratti a termine degli operai agricoli". A darne notizia e' il sindacato Usi-Rdb Ricerca che riporta alcuni stralci della missiva: "l'assenza del personale a tempo determinato oggi in servizio- scrive il funzionario- impedira' lo svolgimento delle principali operazioni di governo e mungitura del bestiame. Si dovra' inoltre rinunciare a quelle attivita' fino ad oggi affidate a operai agricoli a tempo determinato, quali la guardiania, le pulizie dei locali, oltre che agli interventi di manutenzione e riparazione frequentemente richiesti dalla vetusta' delle strutture e attrezzature". Per fronteggiare almeno parzialmente questa situazione, prosegue la lettera "si dovra' ricorrere solo alla buona volonta' del personale a tempo indeterminato: in pratica ci si dovra' appellare al loro buon senso perche' accettino di effettuare turnazioni in assenza di un regolamento che lo preveda per i soli lavori insopprimibili". Tuttavia tra il personale non ci sarebbe un sufficiente numero di "elementi con professionalita' adeguata per la mungitura del bestiame". Dunque, conclude il funzionario, "fin dalla prossima settimana, in mancanza di soluzioni praticabili, daro' disposizione perche' vengano ridotte tutte le attivita'". "Evidentemente- prosegue- questo smantellamento dell'attivita' di produzione di latte bovino e bufalino, avra' conseguenze sia sul bilancio, sia sulla capacita' di questa azienda a rispondere alle esigenze di ricerca del Centro". (dal notiziario DIRE Welfare di ieri) 17 dicembre 2008 - Il Manifesto RICERCA Centinaia di delegati e lavoratori precari arrivati ieri a
Roma da diverse parti d'Italia per partecipare all'assemblea nazionale dei lavoratori
precari di Scuola, Ricerca e Università indetta da RdB-Cub, tre settori strategici per le
politiche di qualsiasi Paese e che in Italia rischiano, anche se con differenti modalità,
di passare in mano ai privati. Tre settori che rappresentano ormai, grazie anche agli
attacchi del Governo, il fronte avanzato della lotta alla precarietà. 17 dicembre 2008 - Il Gazzettino Il sindacato denuncia le gravi
carenze e le mancate risposte dellAsl 6 Vicenza - (m.c.) «Mancano decine di infermieri e nelle medicine abbiamo aperto una vertenza per ottenere risposte immediate». Con queste parole Federico Martelletto dell'Rdb-Cub lamenta la grave situazione dell'Asl 6 di Vicenza. Una crisi che colpisce, a macchia di leopardo, l'intero San Bortolo: «La carenza infermieristica di 8-10 unità in medicina spiega Federico Martelletto rappresenta la punta di un iceberg che sta dilagando in molti reparti, specie in rianimazione, neurologia e medicina riabilitativa. Il taglio dei riposi e le ferie negate, gli straordinari programmati ed i turni massacranti non sono più sufficienti a far girare i turni». Due le soluzioni prospettate dall'amministrazione dell'Asl 6 di Vicenza: la trasformazione dell'orario in eccesso prestato dagli infermieri in medicina, nei mesi di dicembre e gennaio, con acquisto di prestazioni a 30.99 euro l'ora e il pagamento garantito degli straordinari agli Oss. Gli alti vertici rispondono picche, però, alla richiesta dell'Rdb-Cub di ridurre i posti letto. «Ciò che sta accadendo in medicina conclude Federico Martelletto dimostra come, con l'acqua alla gola e con soluzioni tampone, si stanno demotivando, esasperando ed allontanando i lavoratori, andando a peggiorare la qualità dei servizi ed aumentando il rischio per operatori e pazienti, senza risolvere alcuno dei problemi sul tappeto». 17 dicembre 2008 - La Repubblica Tagliabue lascia il Comune Oltre 3 milioni per pensioni anticipate Firenze - Franco Tagliabue, 62 anni, dirigente tecnico del Comune di Firenze assegnato a Sas (società di Servizi alla strada), andrà in pensione a gennaio e come "buonuscita" per il pensionamento anticipato riceverà 122.624,57 euro oltre alla liquidazione. «Un vero scandalo», si infuria il sindacato Rdb di Palazzo Vecchio. In Comune si tratta del tredicesimo caso di «rottamazione eccellente», come la definiscono i sindacalisti, e cioè la pratica per quei manager che, sulla base di un accordo sindacale nazionale del 1999, se vanno in pensione in anticipo ricevono una super liquidazione. «In tutto dall´inizio questo accordo è costato al Comune 3.881.941 euro», protesta Stefano Cecchi, segretario delle Rdb. Tagliabue è anche sotto processo davanti alla Corte dei Conti: è accusato di aver causato un danno ai bilanci comunali per 466 mila euro. 17 dicembre 2008 - Il Tirreno Busta paga in ritardo, è sciopero PISTOIA - Scioperano i lavoratori del call center Answers:
da molti mesi ormai gi stipendi arrivano in ritardo e con buste paga piene di errori. E
intanto non cè alcuna certezza per i contratti a termine in scadenza. 17 dicembre 2008 - Brescia Oggi LA PROTESTA. La decisione dei
sindacati per la «gravissima carenza» di personale operativo e direttivo nel Comando Brescia - Il 28 novembre il Consiglio dei ministri aveva
nominato il prefetto di Brescia Francesco Paolo Tronca capo dipartimento dei Vigili del
fuoco. Non sono passate tre settimane, e nella nuova veste Tronca si ritrova per le mani
una patata bollente che gli viene proprio dalla città nella quale era arrivato due anni
fa. 17 dicembre 2008 - Corriere di Viterbo Aloisio promette: "A Pasqua
sarà pronto il nuovo ospedale Montefiascone - Il nuovo ospedale aprirà i battenti entro Pasqua. Forse entro la fine di marzo 2009. E ci sarà geriatria (medicina), ci sarà la chirurgia per acuti (a degenza breve), ci sarà un primo soccorso (integrato al pronto soccorso di Belcolle). In più sarà aggiunto il Ptp, il presidio territoriale di prossimità, che è una forma migliore di assistere nella struttura ospedaliera quegli utenti che altrimenti dovrebbero essere curati a casa (Adi); e per i quali il medico di famiglia e degli infermieri trovano più comodo offrire il servizio nella struttura pubblica. Insomma, il direttore generale Giuseppe Aloisio rassicura gli amministratori locali (il sindaco, e gli assessori Massimo Paolini e Maurizio Paradiso), il capo del distretto Viterbo 1 Giuseppe Piermattei, gli operatori sanitari (molti), le associazioni di volontariato (la Solidarietà falisca) e i sindacati (Lino Rocchi delle Rdb) presenti all'incontro organizzato dalla Asl Viterbo in biblioteca comunale. Dove Aloisio lunedì sera ha voluto condividere (non per nulla il titolo dell'incontro è 'Insieme qui') un breve riassunto di "tutto il lavoro svolto in questi anni - dice -, e che anche dopo dei periodi difficili e di aspro confronto ha dato un verdetto: ormai la struttura ospedaliera di Montefiascone è stata accreditata e nessuno può più chiuderla". Paura che solo negli ultimi tempi si è affievolita, in quanto il deficit sanitario del Lazio ha messo fino alla fine a rischio se non la chiusura, il drastico ridimensionamento dei servizi ospedalieri, di Montefiascone e di altri centri della provincia (come Acquapendente). Anche e soprattutto per rassicurare queste realtà locali che Aloisio sta facendo "il giro per la sede dei cinque distretti della provincia". Su Montefiascone si sofferma sul concetto di primo soccorso, e spiega che "con l'accorpamento della struttura con il pronto soccorso di Belcolle, per i medici aumenteranno i casi e si innalzerà la loro bravura". Poi dice che "è ora di togliere la scritta 'pronto soccorso': è un'altra cosa. Lasciarla confonderebbe il lavoro dell'ambulanza. E sarebbe un pericolo". Infine, passa a elencare lo stato dei lavori di messa a norma dell'ospedale. "Siamo in fase di consegna di quasi tutto", afferma. "Prima di Natale il primo soccorso sarà consegnato". E i lavoratori stiano tranquilli: "Per i montefiasconesi il problema degli spostamenti non esiste. Si muoveranno solo se vorranno". 17 dicembre 2008 - Il Riformista binari La corte dei conti dice che i
debiti per l'alta velocità hanno ormai sfiorato i 20 miliardi di euro Sergio Cofferati vestito da
capostazione con berretto, paletta e fischietto. Così, il 14 dicembre scorso, il sindaco
di Bologna inaugurava Freccia Rossa, il nuovo treno della linea Alta Velocità delle
Ferrovie dello Stato. Ma svestiti i panni del capostazione, Cofferati ha annunciato la sua
preoccupazione: «Non bisogna trascurare i problemi di quelli che ogni giorno fanno viaggi
più brevi, ma altrettanto importanti per la loro vita perché vanno a casa o al lavoro». 16 dicembre 2008 - Ansa UNIVERSITA': RDB CUB, PROPOSTA 'SALVACERVELLI' PER RICERCA(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Centinai di delegati e lavoratori hanno partecipato questa mattina a Roma all'assemblea nazionale dei lavoratori precari di Scuola, Ricerca e Universita' indetta da RdB-Cub: ''Il Governo deve prendere atto che e' necessario modificare le politiche per scuola, ricerca e universita''', ha detto Cristiano Fiorentini della direzione nazionale RdB-Cub: ''E' autolesionista penalizzare formazione e conoscenza colpendone la parte piu' giovane, piu' debole ma altamente professionalizzata, che invece puo' portare nuovo vigore a questi settori. Per questo riproporre una protesta diffusa e' una risposta che dobbiamo ai lavoratori ed al Paese''. Claudio Argentini, della segreteria nazionale Usi-RdB Ricerca, ha illustrato una proposta di legge elaborata dal sindacato: ''Definiamo la nostra proposta salvacervelli, perche' intende stabilizzare in 5 anni tutti i precari della Ricerca attraverso un investimento non oneroso, determinando una liberazione di risorse, che potrebbero essere investite nei progetti di ricerca, e consentendo cosi' a tanti cervelli di rimanere a lavorare in Italia''. 16 dicembre 2008 - Adnkronos EMILIA ROMAGNA: RDB AD ERRANI E
DONINI, QUEST'ANNO NIENTE DA FESTEGGIARE A NATALE Bologna, 16 dic. - (Adnkronos) - Una lettera che risponde con piglio polemico all'invito avanzato dal presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e dal presidente dell'Assemblea legislativa Monica Donini a un brindisi per le feste natalizie. L'hanno scritta i rappresenentanti delle Rdb/Cub regionali, che imputano ai due presidenti di non essersi "espressi pubblicamente contro il decreto, ora legge, cossiddetto 'Brunetta'". "Quest'anno - ricordano - non e' stato un anno facile: cambio di governo, crisi economica, borse che scendono, petrolio che sale ma anche nel nostro piccolo le novita' sono tutte di segno negativo. Incominciamo col disciplinare tecnico, prima si investono soldi per la formazione informatica poi ti dicono di usare la 'rete' solo se il tuo dirigente ti autorizza. A luglio poi e' arrivato il contratto integrativo e anche qui i principi di Brunetta ci sono tutti: dalla valutazione individuale (quella gestita solo dai dirigenti) all'introduzione della valutazione di competenze, al ridimensionato il diritto alle cure parentali all'irrigidimento della flessibilita' oraria". "Del tutto eliminata - chiosano - la commissione di conciliazione sindacale". Le Rdb fanno presente poi che "l'aumento dei soldi da distribuire come produttivita' e' tanto esiguo che basteranno pochi giorni di malattia (non esiste piu' la franchigia) per non vedere riconosciuto alcun aumento mentre , nonostante le pessime esperienze degli anni scorsi, rimangono i progetti di 'elevata qualita'' decisi unilateralmente dall'amministrazione per proprie esigenze". Segue un lungo elenco di aspetti che hanno avutio una ripercussione negativa per i dipendenti regionali e le loro famiglie. Di qui la decisione di non accettare l'invito delle prime cariche della Regione. 16 dicembre 2008 - Dire REGIONE. ERRANI BRINDA COI
DIPENDENTI E ATTACCA BRUNETTA (DIRE) Bologna, 16 dic. - Il governatore Emilia-Romagna Vasco Errani bacchetta il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. E lo fa di fronte ai dipendenti della Regione riuniti per il consueto brindisi natalizio. Un brindisi disertato dalle Rdb di viale Aldo Moro, in polemica proprio con Errani e la presidente del parlamentino regionale Monica Donini, per non essersi espressi pubblicamente contro il decreto Brunetta. Una "mancanza" oggi sicuramente colmata: "Dobbiamo applicare le leggi, ma non seguiamo un'ideologia che non condividiamo- scandisce Errani- rappresentare la pubblica amministrazione con semplificazioni che si riassumono nel concetto di fannulloni e' un danno grave per il Paese, perche'" incrina "il rapporto tra cittadini e istituzioni". E, incalza il presidente, "rappresentare la pubblica amministrazione in modo omogeneo e tutta come se fosse negativa non lo possiamo e non lo vogliamo accettare". Parole che strappano l'applauso, e a cui segue una promessa: "Come Regioni- dice Errani- stiamo cercando, nel prossimo rinnovo contrattuale, di dare un segnale positivo a voi che lavorate nelle istituzioni". Il 2009, aggiunge il governatore, "sara' un anno difficile: tenete alto il nome di questa terra, perche' puo' essere utile per rialzare il tono e la qualita' di questo paese". Anche perche' "il lavoro di quest'anno ci ha confermato come una delle realta' piu' dinamiche di Italia- conclude Errani- ma i problemi ci sono e bisogna guardarli in faccia". Insomma, l'augurio di buon Natale e buone feste non solo non puo' prescindere da Brunetta (se fatto a lavoratori del pubblico), ma nemmeno dalla crisi. Una crisi, fa presente Donini "che in primis si scarica sui lavoratori. Vi ringrazio per la prova tangibile che qui non ci sono fannulloni: se non fosse cosi' l'Emilia-Romagna non potrebbe vantare la tenuta complessiva del sistema". Dunque dall'Emilia-Romagna arrivano parole durissime contro Brunetta. Che pero' rimane il motivo principale del boicottaggio delle Rdb del brindisi. "Il 2008 per i dipendenti regionali e le loro famiglie e' stato un anno negativo, per cui mio caro presidente, mia cara presidente il vostro spumantino bevetevelo da soli", scrive il sindacato di base della Regione. Quest'anno "non e' stato un anno facile", fanno notare le Rdb. Che poi ne ripercorrono le tappe: "Incominciamo col disciplinare tecnico, prima si investono soldi per la formazione informatica poi ti dicono di usare la 'rete' solo se il tuo dirigente ti autorizza". A luglio "e' arrivato il contratto integrativo e anche qui i principi di Brunetta ci sono tutti: dalla valutazione individuale (quella gestita solo dai dirigenti) all' introduzione della valutazione di competenze, al ridimensionato il diritto alle cure parentali all' irrigidimento della flessibilita' oraria". Del tutto "eliminata la commissione di conciliazione sindacale". Il premio produttivita', attacca il sindacato, "e' tanto esiguo che basteranno pochi giorni di malattia (non esiste piu' la franchigia) per non vedere riconosciuto alcun aumento mentre, nonostante le pessime esperienze degli anni scorsi, rimangono i progetti di 'elevata qualita'' decisi unilateralmente dall'Amministrazione per proprie esigenze". E ancora: "Peggiorato anche il percorso per le progressioni orizzontali" e "le progressioni verticali e le riqualificazioni poi sempre e solo per i pochi 'fortunati'". Ricapitolando: "Stipendio decurtato per le assenza di malattia, comprese le assenze fatte per accudire figli portatori di handicap e parenti anziani- concludono le Rdb- gli aumenti contrattuali poi sono inesistenti mentre per i soli consiglieri e assessori si parla di centinaia di euro". RICERCA. USI/RDB: CENTRO ZOOTECNICO TOR MANCINA RISCHIA CHIUSURA (DIRE) Roma, 16 dic. - "Il contenuto della lettera inviata questa mattina dal funzionario delegato alla conduzione tecnica dell'azienda sperimentale per la zootecnia di Tor Mancina a Monterotondo non lascia spiragli: da gennaio 2009 l'importante Centro di ricerca che fa capo al Cra, ente pubblico presieduto dall'ex senatore della Margherita Romualdo Coviello e vigilato dal ministero delle Politiche agricole, rischia la paralisi a causa del mancato rinnovo dei contratti a termine degli operai agricoli". A darne notizia e' il sindacato Usi-Rdb Ricerca che riporta alcuni stralci della missiva: "l'assenza del personale a tempo determinato oggi in servizio- scrive il funzionario- impedira' lo svolgimento delle principali operazioni di governo e mungitura del bestiame. Si dovra' inoltre rinunciare a quelle attivita' fino ad oggi affidate a operai agricoli a tempo determinato, quali la guardiania, le pulizie dei locali, oltre che agli interventi di manutenzione e riparazione frequentemente richiesti dalla vetusta' delle strutture e attrezzature". Per fronteggiare almeno parzialmente questa situazione, prosegue la lettera "si dovra' ricorrere solo alla buona volonta' del personale a tempo indeterminato: in pratica ci si dovra' appellare al loro buon senso perche' accettino di effettuare turnazioni in assenza di un regolamento che lo preveda per i soli lavori insopprimibili". Tuttavia tra il personale non ci sarebbe un sufficiente numero di "elementi con professionalita' adeguata per la mungitura del bestiame". Dunque, conclude il funzionario, "fin dalla prossima settimana, in mancanza di soluzioni praticabili, daro' disposizione perche' vengano ridotte tutte le attivita'". "Evidentemente- prosegue- questo smantellamento dell'attivita' di produzione di latte bovino e bufalino, avra' conseguenze sia sul bilancio, sia sulla capacita' di questa azienda a rispondere alle esigenze di ricerca del Centro". HORUS. OCCUPANTI: TRATTARE CON PROPRIETÀ E NESSUNO SGOMBERO (DIRE) Roma, 16 dic. - Si dicono "soddisfatti" per l'apertura anticipata del tavolo interistituzionale sul destino dell'Horus di piazza Sempione ma anche "preoccupati" per un eventuale sgombero. Gli occupanti dell'Horus, che sono rientrati nel locale lo scorso 12 dicembre dopo essere stati sgomberati il 21 ottobre affermano, nella conferenza convocata dopo l'incontro di questa mattina che "i rappresentanti delle istituzioni si sono impegnati ad agire come mediatori con il prefetto per evitare azioni repressive almeno fino al 14 gennaio" giorno in cui e' stato fissato un nuovo incontro del tavolo interistituzionale. Trattandosi di un locale posto sotto sequestro, infatti, la possibilita' di una azione di sgombero richiesta dalla magistratura rimane. "Comune, Provincia e Regione- spiegano ancora- hanno detto che cercheranno di incontrare la proprieta' prima del 14 per capire quali condizioni pone per cedere l'edificio. Per il momento siamo soddisfatti poiche' abbiamo evitato l'ennesima speculazione e abbiamo permesso alla politica di tornare a decidere sugli spazi della citta'". Riprendono cosi' anche le iniziative e le attivita' culturali anche se i ragazzi che hanno rioccupato l'Horus hanno trovato locali distrutti, bagni cementati e resi inutilizzabili, computer e macchinari distrutti o rubati. "La proprieta'- affermano gli occupanti- ha poco da recriminare viste le condizioni in cui ha tenuto lo stabile. Da quando ci hanno sgomberato ci sono stati 52 giorni di devastazioni e saccheggi, abbiamo trovato svastiche sui muri e scritte offensive contro Renato Biagetti, porte spaccate e macchinari che stavamo ancora pagando sono spariti. E sopra il bancone abbiamo trovato due bottiglie di plastica piene di benzina". Ora gli occupanti si vedono come "custodi sociali di questo posto che vogliamo proteggere dai saccheggi della proprieta'. Abbiamo comunque proposto una soluzione che e' stata gia' adottata altre volte: nominare un custode giudiziario che sia garante dei rapporti fra noi e i magistrati evitando cosi' il pericolo di uno sgombero a sorpresa". Tra le iniziative in programma, venerdi' mattina mobilitazione degli occupanti di case, del Blocco precario metropolitano e dell'Asia Rdb che manifesteranno sotto la sede della giunta regionale. Il pomeriggio ci sara' un'assemblea di movimento a cui parteciperanno rappresentanti della cultura, mentre la sera all'Horus verra' presentato il nuovo singolo degli Assalti Frontali realizzato insieme ai Comitati contro la riforma Gelmini a cui seguira' una serata rap. 16 dicembre 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
45 - Anno V
16 dicembre 2008 - La Nazione Sarzana. VOLANTINAGGIO «vietato» davanti allIpercoop... Sarzana - VOLANTINAGGIO «vietato» davanti allIpercoop? E quanto denunciato dai rappresentanti delle Rappresentanze sindacali di base-Confederazione unitaria di base, impegnati ieri in una manifestazione sindacale davanti al Centroluna di Sarzana. «Qualcuno ha provato ad impedire ad un gruppo di lavoratori della Ipercoop, organizzati con le Rappresentanze Sindacali di Base/Confederazione Unitaria di Base scrive un documento delle stesse Rdb-Cub di svolgere la normale attività di propaganda sindacale, attraverso la distribuzione di un volantino nel piazzale antistante il Centroluna. Per scrupolo, i lavoratori avevano anche avvisato la Questura, la direzione Ipercoop e il responsabile della struttura. Inoltre i Carabinieri, presenti nellarea, avevano accertato la regolarità dellazione sindacale, peraltro sancita dallo Statuto dei lavoratori e dalla Costituzione. Oltre a fare brutta figura, allontanare i lavoratori, impegnati in una legittima propaganda sindacale nel proprio posto di lavoro potrebbe configurare un comportamento antisindacale passibile di denuncia. Ci auguriamo che ciò non si ripeta». 16 dicembre 2008 - Bologna 2000 Villani: Errani fa il Comunista reazionario a brindisi con dipendenti regionali Regione - "Visto che RDB gli tira le orecchie Errani fa lo scarica barile e attacca il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che ricordiamo essere come la Cuccarini, il più amato dagli italiani, ed anche lunico italiano ad essere finito tra i 20 nuovi eroi del mondo secondo la rivista Monocle". Il VicePresidente dellAssemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna Luigi Giuseppe Villani, consigliere regionale del gruppo Forza Italia PDL continua: "Per rispondere ad RDB il Presidente Errani non perde il vizio e fa il comunista, da vero Campione come regalo di Natale ai suoi dipendenti dona un pacco di sana demagogia pur di strappargli un applauso. Affrontando il discorso seriamente gli ricordiamo come neanche la nostra regione sia esente da critiche, la comparazione delle assenze per malattia nei mesi di novembre 2007 e novembre 2008 ci dimostrano ancora una volta che la cura Brunetta è assai efficace: a ottobre nel Comune di Castel San Giovanni le assenze sono scese dell88,5%, a Serramazzoni dell86,8%, nel Comune di Portomaggiore dell81%, nel Comune di Modena del 56,8%, nel Comune di Forlì del 62,3%. A Codigoro dell80,2% a ottobre e del 93,9% a novembre 2008, nella Asl di Ravenna del 63,5% a ottobre e del 62,7% a novembre 2008, nella provincia di Reggio Emilia del 62,5% a ottobre e del 64,5 a novembre. Ricordiamo che nella comparazione dei mesi di settembre 2007 e 2008 anche le assenze per malattia dei dipendenti regionali sono sostanzialmente diminuite facendo registrare un - 44% e nel confronto novembre 07 08 sono precipitate del 48,3%. E evidente che continuare strenuamente a combattere contro i provvedimenti del Ministro Brunetta è il segno della poca responsabilità del Governatore Errani, quella responsabilità che ha richiamato proprio allinzio della sua relazione sullattuazione del programma di governo. Un intervento populista, reazionario e superficiale per continuare nella deresponsabilizzazione". 16 dicembre 2008 - Brindisium.net Precariato, RdB CUB e Cobas: esportare l'esperienza della Asl Foggia Come è noto alle SS.LL. in indirizzo dal mese di Agosto
2008 è stata costituita, dalla ASL FG, una società (Sanitaservice) ad intero capitale
pubblico che, sino ad ora, gestisce quasi tutte le postazioni del 118 della Provincia di
Foggia e il servizio di ausiliariato della stessa ASL. A distanza di quasi sei mesi si
può tracciare un primo bilancio, sia economico che della qualità del servizio, della
società citata e chi, come la scrivente, ha seguito nel tempo tanto la lotta dei
Lavoratori che la nascita (e la crescita) della stessa non potrà che dire che il bilancio
è, in tutti e due i casi, altamente positivo. Che il risparmio economico sia evidente
basta vedere quanto sono costati i Lavoratori della Sanitaservice alla ASL FG; nel mese di
Novembre 2008 è stato firmato un mandato di pagamento per le prestazioni della
Sanitaservice - 118 e servizi di ausiliariato - di circa 900.000 EURO, con tale importo
sono stati pagati gli stipendi di circa 420 dipendenti. In proiezione annuale e con lo
stesso numero di dipendenti (compresi oneri sociali e tredicesime) la spesa complessiva si
dovrebbe attestare a circa 12 Milioni di Euro. Se si pensa che nel lontano 2004 solo la ex
ASL FG/1 spendeva oltre 16 Milioni di Euro per lo stesso numero di Lavoratori
esternalizzati crediamo di aver avuto ragione ad insistere a che i servizi fossero
reinternalizzati e, per questo, iniziammo una lotta isolata e, in alcuni casi derisa e
intimidita, nel "lontano" 1998. Qualcuno potrebbe pensare, vedendo queste cifre,
che a rimetterci siano stati i Lavoratori che, invece, hanno mediamente aumentato il loro
stipendio (rispetto a quando erano dipendenti delle cooperative o della Cascina) di circa
300 Euro mensili di questi tempi non sono certamente da buttare - e bastava vederli
in volto il giorno del loro primo stipendio da dipendenti della Sanitaservice per capire
cosa era loro successo. Come spesso avviene la tranquillità (economica e contrattuale)
del Lavoratore coincide anche con un miglioramento della qualità del servizio e questo è
quanto sta avvenendo in quanto la professionalità dei Lavoratori del 118 e dei servizi di
ausliariato non è mai stata messa in discussione. La RdB CUB e il Cobas del Lavoro
Privato sono convinti che l esperienza della Sanitaservice di Foggia, dopo questo
periodo di "sperimentazione", deve essere "esportata" in tutte le
AA.SS.LL. pugliesi non solo per fare cassa ma, soprattutto, per fare uscire dalla
mortificazione dei diritti tutti i Lavoratori di imprese e cooperative esterne che operano
nella sanità pugliese. Con il tempo stiamo conoscendo tutte le realtà della nostra
Regione e chi come noi pensava che la ASL FG fosse il peggio, si è dovuto ricredere
contattando le altre. Abbiamo scoperto, per esempio, che là dove questa Giunta Regionale,
meritevolmente, ha imposto alle associazioni di volontariato che operano nel 118 di
assumere a tempo indeterminato a tempo pieno ¼ dei soci volontari, alcuni presidenti
impongono, ai Lavoratori assunti, di lasciare allassociazione quasi il 50%
dellimporto dello stipendio (abbiamo assistito alla scena di un Lavoratore che
piangeva sapendo di doverlo fare per forza in quanto rischiava di essere licenziato) e se
già questo (oltre al risparmio) non è un ottimo motivo per cacciare quanti lucrano sulla
pelle dei Lavoratori e dei Cittadini pugliesi vuol dire che ancora non si è capito quanti
"profittatori" si sono arricchiti con i servizi esternalizzati. La RdB , il
Cobas del Lavoro Privato ed i Lavoratori delle cooperative (!) e delle imprese esterne di
tutte le AA.SS.LL. della Regione Puglia avranno un primo momento di mobilitazione giorno
16 Dicembre 2008, a partire dalle ore 10 manifestando la loro voglia di rivincita
(possibile) e riscatto nei confronti di quanti hanno deriso la loro dignità e i loro
diritti e lo faranno presso il palazzo del Consiglio Regionale in via Capruzzi. 16 dicembre 2008 - Il Mattino di Padova I PROBLEMI DEL LAVORO LIMENA - Ennesimo cambio di appalto nella gestione del
magazzino della Tnt. Quando ormai pensavano di aver finalmente risolto i loro problemi,
ecco arrivare lennesima doccia fredda per i lavoratori del magazzino alla Tnt di
Limena: il 4 dicembre hanno appreso che non saranno più soci del Consorzio Corso, ma che
la nuova gara dappalto per la gestione del magazzino di Limena e di quello di
prossima apertura a Monselice, è stata vinta ora dal Consorzio Aurora. Un ennesimo cambio
di appalto che ha sprofondato nuovamente nellesasperazione e nella preoccupazione i
66 magazzinieri. 16 dicembre 2008 - La Stampa GUALA CLOSURES. ACCORDO Il verbale daccordo alla Guala Closures è firmato.
Con qualche aggiustamento rispetto alla proposta iniziale, si è trovata convergenza tra
linnovativo piano sociale e le esigenze espresse dai sindacati delle tre sigle Cgil
Cisl e Uil. Resta invece contraria la posizione dellAlca Cub che ha sintetizzato, in
un volantino diramato nei giorni scorsi, i motivi del diniego: «Non ci sono dati
ufficiali in merito alla crisi aziendale e non cè un piano industriale di
previsione per superarla; non si sono cercate soluzioni alternative; gli incentivi per
luscita volontaria e il pensionamento sono ridicoli; non ci sono garanzie di
reintegro in caso di ripresa». 16 dicembre 2008 - Il Manifesto Camerati imprudenti o impuniti? *** Sabato scorso, allo Spazio liberato ex Breda est di
Pistoia, si stava svolgendo una iniziativa antifascista con l'esposizione di una mostra
sulle nuove destre, dibattito e musica. Verso le 23.30 si sono presentati sei neofascisti
che, dopo alcune provocazioni verbali, hanno picchiato un giovane presente all'ingresso
dello Spazio liberato, ferendolo al volto e alla testa. Subito dopo sono fuggiti via a
corsa verso il centro della città inseguiti da decine di persone. Ma arrivati in piazza
Treviso, alla Barriera, per una coincidenza c'era una volante della polizia e subito dopo
anche una dei carabinieri. Le forze dell'ordine, dopo aver fermato quattro aggressori (i
più giovani, altre due sono riusciti a fuggire), hanno preso i documenti anche a sei
persone tra quelle aggredite. Gli aggressori hanno in quel momento mostrato la loro
arroganza ed il loro chiaro orientamento politico esibendosi, alla presenza degli agenti,
con saluti romani e mostrando con orgoglio svastiche e croci celtiche. Intanto sono state
ritrovate sul luogo dell'aggressione, e denunciate ai militari dell'Arma, catene e altri
oggetti contundenti utilizzati dagli aggressori. Un centinaio di antifascisti pistoiesi si
è ritrovato davanti alla caserma dei carabinieri, per chiedere l'immediato rilascio dei
compagni fermati. In tanti anche per sporgere denuncia come testimoni dell'aggressione. I
fermati sono stati rilasciati solo dopo le tre del mattino, i carabinieri non hanno voluto
procedere alle denunce spontanee dei presenti per "mancanza di funzionari".
Riteniamo fondamentale sottolineare che questa aggressione nasce da un clima di crescente
violenza che è iniziata a diffondersi nell'ultimo anno nella nostra città ed è legato
all'apertura di due sedi neo o parafasciste - Casa Pound e Forza Nuova - nel quartiere di
San Marco. Non siamo quindi disposti ad accettare che questo episodio venga descritto come
un episodio di bullismo o una rissa. Vogliamo denunciare pubblicamente la gravità di
un'aggressione che va definita chiaramente come un'aggressione fascista. Ieri pomeriggio
ci siamo ritrovati in piazza del Duomo in occasione del Consiglio comunale, chiedendo
ufficialmente che l'episodio venga messo tra i punti all'ordine del giorno.Invitiamo
infine tutta la cittadinanza, domani alle 21, a partecipare all'assemblea pubblica che si
terrà allo Spazio liberato ex Breda est in via Pacinotti 9, con all'ordine del giorno
l'organizzazione di una manifestazione corteo che si svolgerà sabato prossimo 20
dicembre. 15 dicembre 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. DOPODOMANI NUOVO SCIOPERO DELLE RDB(DIRE) Bologna, 15 dic. - Nuovo sciopero, dopodomani, all'Aeroporto di Bologna. A chiamare alla mobilitazione per l'intera giornata i lavoratori di Sab, Bas, Marconi Handling, Giacchieri e Koop Service e' ancora una volta il sindacato di base. Le Rdb protestano (per l'ottava volta) contro l'esclusione dai tavoli sindacali e la mancata applicazione di un unico contratto a tutti i dipendenti dello scalo. "Alla situazione, gia' critica da tempo- aggiunge in una nota Luigi Marinelli di Rdb- si e' aggiunta la decisione da parte della societa' aeroportuale di scorporare il settore merci con la creazione di una nuova societa', la Fast Freight, alla quale passeranno anche i dipendenti". Una operazione che le Rdb contestano "nelle modalita', nei contenuti e per l'effetto sulla qualita' dei servizi e diritti dei lavoratori", temendo che si tratti "di un ennesimo passo nel modello 'spezzatino' che tanti danni ha causato alla funzionalita' dell'aeroporto bolognese". 15 dicembre 2008 - Agi TACCUINO SETTIMANALE: MARTEDI' (AGI) - Roma, 15 dic. - M A R T E D I' (16 dicembre):... 15 dicembre 2008 - Spoleto online La RdB-Cub a difesa della scuola
pubblica e al fianco dell''onda anomala' Spoleto - Stiamo assistendo ad un attacco alla scuola pubblica semplicemente devastante! Citando solo gli ultimi anni: con le Finanziarie 2007 e 2008 il Governo Prodi aveva previsto tagli per 47.000 posti (di cui 42.000 di personale docente e 5.000 di personale ATA), 14.000 sono stati tagliati, 11.000 sono stati eliminati da quest'anno scolastico, mentre i restanti verranno eliminati nei prossimi due anni. Con la Finanziaria del Governo Berlusconi, dal prossimo anno e per un triennio, adducendo motivazioni pseudo-pedagogiche, si aggiungeranno altri tagli per 109.841 posti (di cui 67.341 di personale docente e 42.500 di personale ATA) e per primi ne faranno le spese i Precari. Quindi in un quinquennio verranno tagliati 156.841 posti da un organico complessivo di 997.480, il che produrrà la sottrazione alla scuola pubblica di 8 miliardi in tre anni e un decisivo passo avanti nella sua distruzione. Ora, come si arriverà a questo risultato, non sembra importi molto al Governo, sostanzialmente quello che gli interessa è ridurre drasticamente il livello dell'insegnamento pubblico e privatizzare un settore strategico come quello della Scuola, dell'Università e della Ricerca; per costruire una società autoritaria e diseguale è infatti necessario abbassare la qualità della scuola di massa, distribuire risorse alle scuole private e ritornare ad una scuola di classe: buona per i ricchi e scadente per i poveri. Questo progetto, però, sta trovando intoppi e l'ostacolo più grande è la mobilitazione del movimento degli studenti, l'ONDA. La protesta studentesca, immediata, continua ed estesa a tutta Italia ha messo in forte imbarazzo la maggioranza governativa e ha decisamente scavalcato anche l'opposizione e i titubanti sindacati "concertativi". Diverse sono state le iniziative di protesta e di controinformazione promosse dall'ONDA spoletina che, con una sorta di "stato di agitazione permanente" si batte per sensibilizzare i cittadini al pericolo che corrono le giovani generazioni e al rischio di suicidio che sta intraprendendo il Paese. Infatti la formazione e la ricerca necessitano non di tagli, ma di incrementi di risorse. 14 dicembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno La polemica L'allarme dei vigili del
fuoco BARI Senza mezzi e senza uomini. Così i vigili del fuoco hanno fronteggiato l'emergenza maltempo che due giorni fa ha colpito l'intera provincia di Bari. Mentre crollavano alberi e si allagavano strade, il comando dei pompieri andava in tilt per mancanza di mezzi di soccorso e agenti disponibili. A denunciare le precarie condizioni di lavoro è il sindacato dei pompieri Confsal e cub, che chiede al comando centrale di intervenire immediatamente per risolvere la carenza di personale , specie nelle situazioni di emergenza. Nei giorni scorsi mentre in città e in altre zone della provincia c'erano decine di persone in difficoltà a causa del forte vento e della pioggia insistente, i pompieri non sapevano come spostarsi e sono stati costretti a temporeggiare prima di recarsi sul posto a prestare soccorso. Il caos in caserma, informano dal sindacato, si è verificato soprattutto giovedì scorso, quando sono arrivate già dalla prima mattinata decine di chiamate al centralino. Nei paesi più in difficoltà come Gravina, Altamura, Gioia del Colle e Noci i vigili non hanno potuto rispondere in maniera tempestiva all'allarme. Per le strade c'erano alberi caduti, pensiline e cornicioni crollati e macchine impantanate nei sottopassi. Senza poi considerare le tante strade allagate e le scuole invase dall'acqua. Ovunque era necessario intervenire subito, ma né auto né agenti erano a disposizione della caserma di Bari. «In questi giorni c'è uno stato di agitazione - si legge in una nota del sindacato - perché il comando centrale ha negato ai capi squadra la possibilità di mantenere le patenti speciali di terzo e quarto grado, necessarie per guidare i mezzi di soccorso».(V.M.) 14 dicembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale «Presidente, stasera venga con me
sul Roma-Palermo» MILANO «PRESIDENTE, venga con me sul Roma-Palermo di stasera». Mauro Moretti recupera la grinta da sindacalista della Cgil e replica con un «non faccia delle sceneggiate» e aggiunge «Verrò». Fine di una dialogo estemporaneo. Ribolle di rabbia siculo-brianzola Salvatore Boscarelli, 56 anni, siciliano di Niscemi trapiantato a Monza dal 1960. «Volevo dire che stasera a Roma le carrozze saranno uno schifo. Ci sono solo due carrozze per i viaggiatori e cinque carrozze letto». Presidio sotto la pioggia contro laltra velocità. Sono un centinaio. I pendolari di Piacenza che lamentano di essere stati penalizzati dal nuovo orario, interregionali soppressi, abbonamenti più salati. Pendolari liguri, pendolari dellAcquese e un profluvio di sigle come Cub, Cobas e Sdl. Inalberano cartelli e striscioni come «No al macchinista unico, più sicurezza», «No ai treni per pochi pendolari» e «No ai pendolari di lusso». Qualcuno, con un cartello, si ricorda di Dante De Angelis, il macchinista sindacalista che la scorsa estate riferì dei due casi di Eurostar spezzatisi e Milano e finì licenziato. Poco prima dellavvio del Frecciarossa sono una trentina i contestatori (ci sono anche alcuni giovani di un centro sociale), fronteggiati dalla polizia, che si portano in prossimità del binario e scandiscono cori di «Vergogna vergogna» e «no al treno per i ricchi». A Bologna la protesta dei centri sociali a fatto flop: solo una quarantina di persone ha urlato no al supertreno.(G.Mor.) 14 dicembre 2008 - La Provincia di Cremona Moretti contestato: treni locali? Paghino le regioni MILANO «Trenitalia punta sull'alta velocità ma non dimentica i pendolari». E il messaggio che lancia l'Ad Mauro Moretti dopo le proteste di alcuni pendolari e alcune rimostranze lanciate dai passeggeri nel corso di un primo sopralluogo che ha compiuto nella rinnovata stazione centrale di Milano in attesa di inaugurare il primo viaggio Milano-Bologna. Al riguardo «l'unico investimento che ho potuto fare ha spiegato da quando sono alle ferrovie è stato l'acquisto di 150 locomotori per il trasporto pubblico locale». Quest'ultimo, secondo Moretti, «è un servizio universale e le regioni debbono investire per acquistare i nuovi treni». Quanto alle polemiche sulla riduzione dei treni regionali alla stazione Centrale, Moretti ha replicato che «ogni scalo deve avere la sua funzione, la Stazione Centrale è un hub per le lunghe distanze, mentre per il trasporto regionale ci sono le altre stazioni e il passante ferroviario». Moretti ha fatto un giro lungo le parti rinnovate della stazione, l'atrio, le biglietterie e i tapis roulant insieme al nuovo tunnel che collega lo scalo con la metropolitana milanese. Davanti alla stazione si sono dati appuntamento un gruppo di pendolari insieme al Cub Ferrovieri per lanciare slogan contro i Treni di lusso per pochi privilegiati e i pendolari di lusso. 14 dicembre 2008 - La Provincia la protesta Milano - Mentre la Freccia Rossa di
Trenitalia corre a 300 all'ora nel tratto ad alta velocità Milano-Bologna il trasporto
ferroviario ordinario, quello usato quotidianamente da 2 milioni di pendolari e che
collega le tante città della penisola continua ad arrancare. Treni lenti, sporchi e
sovraffollati che rendono la vita di chi viaggia un vero calvario. Oggi, con l'entrata in
vigore del nuovo orario delle Fs, molti nodi verranno al pettine come da settimane stanno
denunciando i vari comitati dei "viaggiatori locali". Ieri all'estrerno della
stazione Centrale di Milano un centinaio di manifestanti (molto meno di quelli annunciati
alla vigilia) hanno accompagnato con slogan di protesta l'inaugurazione della tratta
Milano-Bologna dell'alta velocità cui hanno partecipato anche molte autorità locali.
Esponenti della Cub Trasporti e di gruppi che si definiscono "anarchici
appiedati" hanno intonato slogan come: «No ai treni per i pendolari privilegiati, no
ai pendolari di lusso». 14 dicembre 2008 - Il Giornale di Brescia Moretti: ai pendolari pensi la
Regione. MILANO - Un centinaio di aderenti ai Cub, ai Cobas e ad
alcune associazioni di pendolari hanno manifestato ieri davanti alla Stazione Centrale di
Milano «No alle ferrovie per pochi privilegiati» affermano volantini distribuiti per
loccasione «si tagliano i servizi per i pendolari e si allungano i tempi di
percorrenza, no ai pendolari di lusso». «Oggi possiamo dare il benvenuto allAlta
Velocità soprattutto perché abbiamo evitato il rischio che questa fosse fatta a danno
del trasporto ferroviario regionale e pendolare» ha risposto alle critiche
lassessore lombardo alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo. «Ieri
abbiamo festeggiato - continua Cattaneo - ma siamo coscienti che da oggi cambia
lorario dei treni per oltre 200mila pendolari lombardi e che la situazione non è
certo semplice. Abbiamo fatto il possibile, grazie al confronto in Regione con pendolari,
Trenitalia ed Enti locali, per rendere questi orari più accettabili». 14 dicembre 2008 - Il Manifesto IL «SUPER TRENO» MILANO-ROMA Corre corre corre la locomotiva. Oggi per la tratta Milano-Roma un normale Eurostar impiega quattro ore e mezza. Domani, con il nuovissimo «Freccia rossa» - il super treno inaugurato ieri dalle Ferrovie in pompa magna - ce ne vorrà una in meno. Il prossimo anno, ne basteranno tre. E poi, nel 2011, addirittura solo due e mezza. Prodigi del progresso. Peccato che poi su quel treno la maggior parte dei passeggeri non ci potrà salire. A scoraggiare l'utilizzo della «Freccia rossa» da parte dei «comuni viaggiatori» basterebbe soltanto il prezzo del biglietto: nel primo periodo in «offerta lancio» a «soli» 98 euro in prima classe, 71 in seconda. Anche se, fortunati loro, i clienti di prima classe potranno, con una spesa aggiuntiva di «soli» 35 euro, avere a loro disposizione per quattro ore un'auto di lusso con autista. Ma i problemi maggiori per i pendolari deriveranno dal naturale allungamento dei tempi di percorrenza dei loro abituali treni, che dovranno dare la precedenza ai convogli veloci, oltre che dallo spostamento delle fermate dei treni «normali» dalle stazioni centrali ad altre più periferiche, con conseguenti disagi per i lavoratori. Per questo ieri, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova linea superveloce, i pendolari, i Cub-Cobas e alcuni ferrovieri anarchici hanno protestato contro «le ferrovie per pochi privilegiati». Parole che sembrano però lasciare indifferenti gli alti vertici della compagnia. «L'alta velocità è un'opera eccezionale e questo è un momento storico», ha detto il presidente di Fs Innocenzo Cipolletta. Anche se gli otto operai rimasti uccisi durante i lavori di costruzione della tratta resteranno per sempre «un peso sul nostro cuore». Se non si provvederà al più presto ad adeguare i sistemi di sicurezza, il peso potrebbe aumentare ancora di più.(Al.Bra.) 14 dicembre 2008 - Liberazione Un giorno da leone per il dottor
Moretti Milano - ....Al binario 14 ci sono le pensiline nuove. Al
16 c'è il nuovo treno: il Freccia Argentata. Ma ancora non si può usare. Mai vista tanta
assistenza clienti. Tutti con pettorina. Anche questa inaugurazione fa parte del
"gioco della S.p.A.", quel ibrido tra mercato e servizio pubblico in cui si
barcamenano le ferrovie italiane e Moretti: le attività in perdita su commissione
pubblica, le attività in guadagno, le progetto e le gestisco direttamente. Ma cosa è in
perdita? Il cosiddetto "trasporto universale" che "il pubblico"
concorda e paga. Treni locali o a lunga percorrenza (fino a qualche anno fa solo i
notturni, poi Prodi ha aggiunto anche degli Eurostar e Intercity per evitare che fossero
soppressi). D'altronde con 9 miliardi di debiti sul groppone (delle gestioni precedenti) e
450 milioni euro anno di interessi passivi, che volete fare? Meno male che la Tav porterà
passeggeri e denaro. Non è così in quasi tutta Europa. Ma "il gioco della
S.p.A." deve andare avanti. In questa strana società di mercato lo Stato fa tre
parti in un colpo solo: il proprietario, il regolamentatore del servizio, il committente.
E quindi chi comanda? 13 dicembre 2008 - Dire TAV. PENDOLARI E CUB PROTESTANO: NO A TRENO DEI VIP (DIRE) Milano 13 dic. - "No ai treni dei vip: vergogna". Fischi, seppur contenuti oggi a Milano all'inaugurazione della tratta ferroviaria Milano-Bologna della Tav. Poco prima della partenza del treno inaugurale un eterogeneo gruppo di manifestanti (al suo interno sindacati di base e pendolari) hanno protestato contro il convoglio. Bersaglio principale della contestazione le Ferrovie, per non aver mantenuto gli impegni di potenziamento dei treni per i pendolari. "Aumentando invece sempre piu' intercity ed eurostar con una pura operazione di cassa", dicono i manifestanti. 13 dicembre 2008 - Ansa MALTEMPO: CONFSAL E CUB, VVFF BARI IN VERTENZA MA DA ELOGIARE (ANSA) - BARI, 13 DIC - I vigili del fuoco di Bari hanno compiuto l'11 novembre scorso decine di interventi, richiamando anche personale libero dal turno, per far fronte ai problemi causati dal maltempo, e questo nonostante da tempo al Comando di Bari il personale sia in stato di agitazione e strutture e mezzi siano deficitarie. Lo sottolineano in una nota le segreterie provinciali di Bari della Confsal e dei Comitati unitari di base. A giudizio delle due organizzazioni sindacali, inoltre, l'unità di crisi della prefettura di Bari non avrebbe coordinato e supportato il lavoro dei vigili del fuoco, che anzi sarebbero stati sobbarcati ulteriormente di richieste di intervento. EDITORIA: VOLANTINAGGIO PRECARI, 'IGNORANTE CHI LEGGE' (ANSA) - MILANO, 13 DIC - ''Ignorante chi legge. Perche' non sa che dietro ogni libro che acquista si nascondono storie di sfruttamento e precarieta' prodotte dall'industria editoriale''. E' questo il testo di un volantino distribuito oggi in centro a Milano dalla rete dei redattori precari con il sostegno della Confederazione unitaria di base (Cub). Dietro ogni libro, hanno spiegato i redattori, ''c'e' l'autore, certo, ma ci siamo anche noi, professionisti editoriali: redattori, produttori, grafici, impaginatori, correttori di bozze'' che lavorano in una industria editoriale che ''vive sulle spalle di un esercito di collaboratori mal pagati, sottoposti a ritmi produttivi pressanti, per la quasi totalita' assunti con contratti precari''. FERROVIE: MORETTI INAUGURA TAV E RINNOVO CENTRALE MILANO (ANSA) - MILANO, 13 DIC - Via libera all'alta velocita' tra Milano e Bologna e alla rinnovata Stazione Centrale di Milano. L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e il presidente Innocenzo Cipolletta si sono dati appuntamento al binario 14 insieme alle autorita' per compiere il primo viaggio sul treno che, da domani, colleghera' il capoluogo lombardo e quello emiliano in un'ora. Moretti ha fatto un giro lungo le parti rinnovate della stazione, l'atrio, le biglietterie e i tapis roulant insieme al nuovo tunnel che collega lo scalo con la metropolitana milanese, tra la curiosita', ma anche le proteste di alcuni viaggiatori. Davanti alla stazione si sono dati appuntamento un gruppo di pendolari insieme al Cub Ferrovieri per lanciare slogan contro i 'Treni di lusso per pochi privilegiati' e i 'pendolari di lusso'. In particolare alcuni pendolari hanno lamentato il fatto che, con il nuovo servizio, la Stazione Centrale perdera' circa 20 coppie di treni regionali al giorno. 13 dicembre 2008 - Apcom Tav/ Contestazione fuori dalla
stazione Centrale: Cub protestano Milano, 13 dic. (Apcom) - Un centinaio di manifestanti hanno accompagnato con slogan di protesta l'inaugurazione della nuova stazione Centrale di Milano e il contemporaneo lancio della tratta Milano-Bologna dell'alta velocità. Esponenti della Cub Trasporti e di gruppi che si definiscono "anarchici appiedati" hanno intonato slogan come: "No ai treni per i pendolari privilegiati, no ai pendolari di lusso". Secondo i manifestanti l'alta velocità rappresenta una "perdita di tempo" che crea una nuova classe di viaggiatori privilegiati. Durante la visita alla stazione qualche viaggiatore ha contestato l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, apostrofandolo come "pagliaccio". Altri viaggiatori, incuriositi dalla presenza dei cronisti, dopo aver riconosciuto Moretti, hanno espresso altri commenti polemici. Milano/ Inaugurazione nuova
stazione,piccola protesta per Moretti Milano, 13 dic. (Apcom) - Un piccolo gruppo di contestatori questo pomeriggio a Milano ha contestato l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, insieme al presidente Innocenzo Cipolletta, alla inaugurazione della nuova stazione Centrale, dove questo pomeriggio è stato tagliato anche il nastro per il collegamento dell'alta velocità Milano-Bologna. In piazza oltre agli aderenti al Cub c'erano alcuni rappresentanti del coordinamento pendolari milanesi, cui si sono uniti un paio di esponenti del movimento No Tav. La protesta già annunciata nei giorni scorsi è stata tuttavia ridimensionata dalla pioggia che da due giorni imperversa su Milano. I pochi che si sono ritrovati in piazza Duca d'Aosta hanno contestato a Moretti le ricadute e la penalizzazione del trasporto locale derivanti dall'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. E', tuttavia, di due settimane fa, l'accordo raggiunto proprio sull'orario invernale dalla Regione Lombardia e dalle Ferrovie dello Stato per garantire soprattutto nelle fasce di punta i collegamenti ferroviari per i pendolari che quotidianamente fanno la spola tra Milano e l'hinterland. Tav/ E' partita da Milano l'alta
velocità italiana Milano, 13 dic. (Apcom) - Fuori dalla Centrale un centinaio di manifestanti ha accompagnato con slogan di protesta l'inaugurazione della prima tratta dell'alta velocità. Esponenti della Cub Trasporti e di gruppi che si definiscono "anarchici appiedati" hanno lanciato il loro messaggio da Piazza Duca d'Aosta: "No ai treni per i pendolari privilegiati, no ai pendolari di lusso". Secondo i manifestanti l'alta velocità rappresenta una "perdita di tempo" che crea una nuova classe di viaggiatori privilegiati. L'ad di Fs ha comunque voluto rivolgersi ai pendolari: "Non dimentichiamo i pendolari - ha spiegato - l'unico investimento che ho attivato da quando sono qui sono proprio 150 locomotori per il trasporto locale. D'altra parte - ha aggiunto Mauro Moretti - il trasporto locale è un servizio universale e quindi sono le Regioni che devono mettere le risorse finanziarie per comprare i treni". Le contestazioni, smorzate anche dalla pioggia, non hanno comunque ostacolato l'inaugurazione e, davanti alla platea di ospiti e invitati, il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, ha voluto ricordare, prima di salire in carrozza, le "otto persone decedute in questi anni di lavoro". Sulla Freccia Rossa hanno dunque preso posto il sottosegretario Gianni Letta, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e quello dell'Emilia Romagna Vasco Errani, il sindaco di Milano Letizia Moratti. Insieme a loro anche molti esponenti del mondo della finanza e dell'economia come i banchieri Alessandro Profumo e Alberto Nagel, gli imprenditori Carlo Toto, Gilberto Benetton - che ha inaugurato un Autogrill in Centrale -, Salvatore Ligresti e il presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini. Proprio Guarguaglini, al momento dell'arrivo a Bologna, ha parlato di "un'emozione abbastanza forte, un ottimo risultato e una grande opportunità". L'alta velocità, definita da Fs "la metropolitana veloce d'Italia, metterà in collegamento le aree del Paese dove vive attualmente il 40% degli italiani. I treni Freccia Rossa collegheranno con assiduità - un treno ogni 15 minuti nelle ore tra le 6 e le 9 e ogni mezz'ora o ogni ora nelle fasce meno affollate - Milano e Roma in 3 ore e 30 minuti per quest'anno e in tre ore dal dicembre 2009, quando Firenze e Bologna saranno collegate tra loro in mezz'ora. Sempre entro dicembre del prossimo anno sono in fase di studio delle corse senza fermate da Roma Tiburtina a Milano Rogoredo, tratta che potrà essere coperta in 2 ore e 45 minuti. Con l'alta velocità Fs conta di poter acquisire in due anni il 60% dell'intero mercato tra Milano e Roma. Per quanto i vertici non lo vogliano dire, la sfida con la nuova Alitalia sua questo bacino di clienti è iniziata. La prossima tappa, con il conto alla rovescia che Moretti, Letta e Cippolletta hanno attivato questa sera, è il completamento entro il prossimo anno dell'intera rete nazionale. Per quanto riguarda i prezzi, in fase di lancio e per un mese la tratta Milano-Roma costerà 98 euro in prima classe e 71 in seconda. Da Milano a Napoli i prezzi saranno di 112 euro in prima e 79 in seconda. Per chi acquisterà i biglietti online è previsto in fase di lancio uno sconto del 5%. Dal 14 gennaio 2009, nelle ore di punta i prezzi potranno aumentare fino a 109 euro per Milano-Roma in prima classe (79 in seconda) e 125 euro per Milano-Napoli (88 in seconda). Ai clienti di prima classe, inoltre, viene offerto il libero accesso ai Club Eurostar e un'auto con autista noleggiabile per 4 ore all'arrivo a Roma e Milano. Sono inoltre previsti abbonamenti mensili ai treni alta velocità, Eurostar ed Eurostar City per un numero illimitato di corse con un prezzo corrispondente a quello di 10 corse semplici. 13 dicembre 2008 - Agi TRASPORTI: CUB-COBAS CONTESTANO INAUGURAZIONE ALTA VELOCITA'(AGI) - Milano, 13 dic. - Un centinaio di aderenti ai Cub, ai Cobas e ad alcune associazioni di pendolari hanno manifestato questo pomeriggio davanti alla stazione centrale di Milano, in occasione dell'inaugurazione del treno ad alta velocita' sulla linea Milano-Bologna. "No alle ferrovie per pochi privilegiati" affermano volantini distribuiti per l'occasione "si tagliano i servizi per i pendolari e si allungano i tempi di percorrenza, no ai pendolari di lusso". Alla cerimonia di inaugurazione, ora in corso, partecipano tra gli altri il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti, il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, autorita' ed imprenditori. 13 dicembre 2008 - Repubblica.it
13 dicembre 2008 - Asca ALTA VELOCITA': CUB E ANARCHICI, NO A TRENI PER POCHI PRIVILEGIATI (ASCA) - Milano, 13 dic - Un centinaio di
ferrovieri iscritti alla Cub sta manifestando davanti alla stazione centrale di Milano
dove e' in corso la cerimonia di inaugurazione del servizio ad alta velocita' tra il
capoluogo lombardo e Bologna. 13 dicembre 2008 - Città della Spezia Trasporti, via all'alta velocità
sul tratto ferroviario Milano-Roma. Milano - Prende il via anche in Italia l'era dell'Alta
velocità ferroviaria. Le Fs hanno inaugurato oggi il tratto Milano-Bologna e da domani
entrerà in funzione ufficialmente il collegamento tra Milano e Roma, per un tempo di
percorrenza di 3 ore e 30 minuti, che diventeranno solo 3 ore entro il prossimo anno,
quando verrà completato il tratto Firenze-Bologna. 13 dicembre 2008 - Tirreno/Trentino/Tribuna Treviso/Nuova Sardegna, Venezia, Ferrara/Mattino Padova/ Gazzetta Modena, Mantova, Reggio/Corriere Alpi/Alto Adige/Città Salerno/Centro/Provincia Pavese/ Messaggero Veneto Fantozzi ha firmato latto di
cessione per 1,52 miliardi di euro. «Non tifiamo né Roma né Milano» ROMA - Adesso è ufficiale: la Cai (Compagnia aerea
italiana) ha comprato Alitalia. Ieri mattina, davanti a un notaio, il commissario
straordinario Augusto Fantozzi, ha firmato latto di cessione per 1,52 miliardi di
euro. Subito dopo il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha incontrato i giornalisti.
«Sono stati fondamentali due soggetti: Silvio Berlusconi e Banca Intesa che hanno offerto
lopportunità di investire su Alitalia strutturando unoperazione di
acquisizione di Air One». Colaninno ha parole di ringraziamento anche per i suoi soci
della cordata: «E un gruppo di imprenditori che ha messo i quattrini e metterà il
proprio impegno per cercare di normalizzare questa infrastruttura». 13 dicembre 2008 - Il Giornale di Vicenza ASILI E MATERNE. Rdb-Cub contro il
Comune Vicenza - Cè chi a 62 anni rischia di andare in
pensione da precaria, ci sono educatrici con il coniuge in cassa integrazione, insegnanti
che aspettano da anni un contratto che non arriva. Una realtà, quella del precariato nei
nidi e nelle scuole dellinfanzia comunali, che ieri, giornata dello sciopero indetto
dalla Cgil e dai sindacati di base contro la crisi che attanaglia il paese, è esplosa in
rabbia. A partire dalle 10 davanti a palazzo Trissino si è formato un presidio di
lavoratori che hanno gridato le loro rivendicazioni e distribuito volantini. 13 dicembre 2008 - Il Riformista I cub contro «la ferrovia dei ricchi» Milano - Una manifestazione prevista per oggi pomeriggio a Milano e organizzata dal sindacalismo di base. Bersaglio: la nuova linea ad alta velocità Milano-Bologna. La Cub spiega che «solo il 10 per cento dei viaggiatori utilizzerà questa linea, mentre il 90 per cento della popolazione utilizza il treno su distanze piccole e medie rimaste a una trentina d'anni fa». Insomma, una protesta per i diritti dei pendolari dimenticati e contro una ferrovia «per pochi privilegiati», costosa e che ruba fondi all'ammodernamento delle altre linee. 12 dicembre 2008 - Il Sole 24 Ore / Radiocor ALITALIA: GRUPPO LAVORATORI DELLA CUB CONTESTA COLANINNO E SABELLIDal piano della «kordata», «Natale triste e magro» per molti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 dic - Un gruppo abbastanza esiguo di lavoratori aderenti alla Cub Trasporti ha contestato i vertici di Cai, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli. I due top manager, all'uscita dall'Ara Pacis di Roma dove avevano appena tenuto una conferenza stampa di presentazione della nuova Alitalia, sono stati accolti al grido di «Vergogna, vergogna» e di «Vi auguriamo un Natale come il nostro». A questo proposito, in una nota, la Cub dice che «un magro e triste Natale aspetta gli oltre 10mila esuberi che il piano della Kordata di 'capitani coraggiosi e patriotì produce» in Alitalia. «Noi oggi non festeggiamo e non diamo il benvenuto a Cai. Ribadiamo con forza - prosegue la nota - che attueremo tutte le iniziative e le mobilitazioni necessarie alla riassunzione in Alitalia di tutti i precari e i cassaintegrati prodotti dallo scellerato accordo» tra Governo, Cai e sindacati. 12 dicembre 2008 - Ansa ALITALIA: ACCORDO CON CAI; CUB, COMPAGNIA RIDIMENSIONATA (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 12 DIC - «Non un salvataggio di Alitalia, ma un suo ridimensionamento pesante in attesa del partner estero che metta i soldi necessari che oggi non ci sono». È quanto sostiene la Cub Trasporti dopo la firma di Alitalia e Cai del contratto di compravendita di asset di volo della ex compagnia di bandiera. «Noi oggi non festeggiamo e - si legge in un comunicato stampa del sindacato autonomo - non diamo il benvenuto a Cai. Ribadiamo con forza che attueremo tutte le iniziative e le mobilitazioni necessarie alla riassunzione in Alitalia di tutti i precari e cassaintegrati prodotti dall'accordo tra il Governo, la Cai e le nove sigle sindacali». 12 dicembre 2008 - Apcom Alitalia/ Cub: Cai festeggia e Fantozzi espelle migliaia lavoratoriPiccola contestazione davanti a luogo conferenza stampa Cai Roma, 12 dic. (Apcom) - "Mentre Cai festeggia e annuncia in pompa magna l'inizio delle attività, migliaia di lavoratori vengono espulsi su commissione da Fantozzi con palesi vessazioni e discriminazioni e contro ogni spirito di legge". E' quanto si legge in un volantino distribuito dalla Cub trasporti fuori dall'edificio dove si è svolta la conferenza stampa Cai per la presentazione del closing della vendita di Alitalia. "NOi oggi - afferma la Cub trasporti che ha inscenato una piccola contestazione davanti alla sede della conferenza stampa - non festeggiamo e non diamo il benvenuto a Cai. Ribadiamo che attueremo tutte le iniziative e le mobilitazioni necessarie alla riassunzione in Alitalia di tutti i precari e i cassintegrati prodotti dallo scellerato accordo tra Cai, Governo e le 9 sigle sindacali". "Promettiamo inoltre alla Cai - conclude la Cub - un impegno sindacale serrato per riconquistare tutto il maltolto salariale e normativo. Vogliamo condizioni di lavoro umane e un salario dignitoso. No al dumping Cai". Tav, Cub: domani presidio in
Centrale contro varo Milano-Bologna MILANO, 12 DICEMBRE (Apcom) - Il sindacalismo di base manifesterà nel pomeriggio di domani davanti alla stazione Centrale del capoluogo lombardo contro il varo della linea Milano-Bologna dell'alta velocità. La Cub spiega che "solo il 10% dei viaggiatori utilizzerà questa linea, mentre il 90% della popolazione utilizza il treno su distanze piccole e medie rimaste a una trentina d'anni fa", denunciando "il degrado di alcune di queste linee, l'obsolescenza dei locomotori, la cattiva manutenzione delle carrozze ordinarie, l'igiene insufficiente e i ritardi continui e cronici" che penalizzano duramente i pendolari ferroviari. "Funzionalità, efficienza e sicurezza latitano - prosegue la Confederazione unitaria di base - e mentre si continua a finanziare progetti faraonici come la Tav, utili per la propaganda, l'intero sistema ferroviario è sul punto di deragliare da un momento all'altro, in particolare in corrispondenza dei grandi nodi metropolitani". Per questi motivi la Cub di Milano, insieme a molte altre realtà del sindacalismo di base, si ritroverà a partire dalle 14 in piazza Duca D'Aosta di fronte alla Stazione Centrale. Inchiesta su condono a Roma, accuse
per dirigente Istat Roma, 12 dic. (Apcom) - Una sanatoria per la sede Istat di via Tuscolana, a Roma, e le concessioni rilasciate, con il contagocce, dall'Ufficio condono del Comune. Su questi due binari viaggia l'atto di conclusione delle indagini della Procura di Roma, e che riguarda l'exalto funzionario dell'amministrazione capitolina (già a capo dell'Uce), Antonio Gagliardi; il dirigente dell'Istat Olimpio Cianfarani e l'amministratore delegato della Mobilrama Spa Carlo Molteni. Secondo quanto viene contestato, Gagliardi abusando della sua posizione, costringeva la società Gemma Spa, che ha in gestione le pratiche di condono del comune di Roma, a consegnare o promettere tangenti per "prestazioni fittizie", fornite alla stessa società, anche attraverso altre due aziende. E se i versamenti non avvenivano, Gagliardi, faceva sì che Gemma Spa non potesse "assolvere correttamente alla sua missione rendendola pertanto contrattualmente inadempiente verso il Comune di Roma". Gagliardi avrebbe compiuto false attestazioni di permessi di sanatoria. In particolare rispetto a due nulla osta relativi alla ristrutturazione di un complesso immobiliare di circa 4500 metri quadri in via Tuscolana, numero 1782-1788, ed il successivo cambio di destinazione d'uso, da 'commerciale ad uffici pubblici. Per arrivare allo scopo si sarebbe attestata "la liceità dei titoli autorizzatori", di sanatorie per condonare un abuso edilizio e si consentiva il mutamento di destinazione d'uso "in deroga alle norme del piano regolatore generale, fino al persistere delle condizioni di natura pubblica dell'ufficio che lo utilizzava". Il dirigente dell'Istat Olimpio Cianfarani su richiesta dell'ad della Mobilrama Spa disponeva - secondo l'accusa - la repertoriazione del contratto di locazione dell'immobile, illecitamente sanato, di via Tuscolana, stipulato tra l'Istat e la Mobilrama Spa, senza che vi fosse la firma di Molteni o di altro legale rappresentante, favorendo così lo stesso manager della società di mobili per la casa. Gli accertamenti sono partiti per accertare perché, fra le quasi 85mila domande piovute in via di Decima in seguito all'ultima sanatoria, ne erano state esaminate e approvate solo pochissime. Tra queste quella che ha permesso alla società proprietaria, la Mobilrama, di dare in locazione all'Istat un'ala del palazzo di via Tuscolana 1788, in cambio di 400 mila euro all'anno. Si tratta di 1.800 metri quadrati affittati, fino al '91, alla Sip. In base alla destinazione d'uso i locali avrebbero dovuto ospitare un centro commerciale, ma l'allora assessore all'urbanistica, firmò una deroga provvisoria, come la legge consentiva. Scaduto il contratto, i locali avevano riacquistato la vecchia destinazione d' uso e non hanno più avuto inquilini per oltre 15 anni. Poi la Mobilrama ha chiesto il condono sostenendo che fin dal '91 i 1.800 metri quadrati erano utilizzati come ufficio pubblico senza contratto. Una settimana dopo l'Uce ha concesso la sanatoria; successivamente la società e il dirigente delegato dell'Istat, Cianfarani, hanno firmato la locazione; una settimana dopo Gagliardi si è dimesso. Prima che cominciasse l'inchiesta, i sindacalisti della Rdb avevano più volte diffidato il Comune e l' Uce a dare il via libera al condono. 11 dicembre 2008 - Caserta news Occupata la direzione generale dell'asl Sa 1 Salerno "A seguito mancato pagamento competenze accessorie del mese di Ottobre sulla busta paga di dicembre, i lavoratori dell'ASL SA 1 unitamente ai delegati Sindacali RSU della RdB CUB hanno occupato pacificamente la Direzione Generale dell' ASL SA 1 proclamando lo stato di agitazione con la richiesta al Prefetto di Salerno di convocare le parti per ricercare la ricomposizione del conflitto e garantire ai lavoratori il diritto sacrosanto di vedersi pagate le prestazioni rese nel mese di ottobre senza subire alcuna umiliazione in ordine alla propria condizione di lavoratori salariati. La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia all'opinione pubblica l'ennesimo episodio vergognoso in danno dei lavoratori. Una gestione fallimentare delle risorse pubbliche non può essere scaricata sempre sui più deboli: i lavoratori del comparto ed i cittadini che anche loro in questi giorni stanno pagando di tasca propria le prestazioni a causa della devastante crisi economica della Sanità. " 11 dicembre 2008 - La Stampa Gli amministrativi decidono lo stop
agli straordinari Torino - Niente più straordinari, astensione da tutto
ciò che non è obbligatorio, attività ridotta allosso. Che poi tanto allosso
non è considerato che, in media, i cancellieri arrivano a compiere 300-350 ore di
straordinario lanno. «Anche se non ci vengono pagate - dicono le rappresentanze
sindacali unitarie - Altro che fannulloni, noi lavoriamo gratis e questo la gente lo deve
sapere, Brunetta o non Brunetta». 11 dicembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno Occupata la sede dell'Asl Sa 1 NOCERA INFERIORE - I lavoratori dell'Asl Salerno 1 hanno occupato pacificamente con i delegati sindacali Rsu della Rdb Cub la direzione generale dell'Asl proclamando lo stato di agitazione. Al centro della vertenza il mancato pagamento delle competenze accessorie del mese di ottobre sulla busta paga di dicembre. Chiesto al prefetto Claudio Meoli di convocare le parti per cercare la ricomposizione del conflitto e garantire ai lavoratori il pagamento delle prestazioni rese ad ottobre. 11 dicembre 2008 - L'Unione Sarda Rivolta ad Abbanoa, sardi senz'acqua
Nel Sulcis e nell'Oristanese hanno già stretto le
valvole degli impianti. In poche ore l'acqua fermerà il flusso verso le condotte,
lasciando all'asciutto case, fabbriche, uffici in gran parte dell'Isola. La stessa
operazione potrebbe essere ripetuta nell'imminente in altre centrali sarde di Abbanoa. Per
i lavoratori del gestore unico del servizio idrico a rischio di licenziamento è la carta
della disperazione. 11 dicembre 2008 - Il Giornale di Vicenza ACCUSE. Resistenza? Vicenza - Lepisodio fu eclatante. Avvenne il 20
luglio 2007. Dopo il primo sgombero della "casa dei diritti sociali" di via
Natale Del Grande 24, ci fu la rioccupazione della sera, seguita da un nuovo sfratto. Gli
animi erano tesi e un delegato sindacale della sigla Edb-Cu (Rdb-Cub, ndw) venne
arrestato, mentre un altro denunciato. Ieri è iniziato il processo davanti al giudice
Enrico Pucci a Claudio Sacchiero, 35 anni, via Castelfidardo e a Giuseppe Ceola, 52 anni,
di Malo, via Granatieri, accusati di invasione di edifici e deturpamento, mentre il solo
Sacchiero di resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono difesi dallavv. Lino
Roetta. A venire arrestato fu Sacchiero. |