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30 novembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale E un dicembre di scioperi.
Domani bus e metrò a rischio ROMA Dagli avvocati ai dipendenti delle Poste, dagli orchestrali della Scala ai piloti di Meridiana, dal trasporto pubblico locale ai lavoratori di vari compartimenti ferroviari italiani. Comincia domani un dicembre di passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi prima della tregua natalizia, e con uno stop generale venerdì 12, proclamato dalla Cgil contro la crisi economica. Domani si parte con lo sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale: rischio caos nelle città con metrò e bus fermi per la protesta indetta da Cub, Sdl, Cobas lavoro privato e Slai-Cobas.a Cub. A Roma aderiscono anche gli iscritti alla Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, che verranno seguiti da altre sigle sindacali nei giorni successivi in altre città (a Cagliari il 2, a Bari l11, a Napoli, Torino e Milano il 12, a Firenze il 13). Prima di Natale stop a macchia di leopardo di avvocati e dipendenti degli istituti di vigilanza, mentre il 5 protestano le Rdb-Cub del settore Giustizia. Lo stesso giorno fermo di 24 ore negli enti pubblici di ricerca, indetto da Usi-Rdb Ricerca. Il 6 dicembre stop dei piloti Meridiana aderenti allAnpac, dal 6 al 9 dicembre toccherà ai servizi postali, mentre lo Snater ha proclamato due scioperi alla Telecom di Napoli e Roma, rispettivamente il 2 e il 5. È fissato per il 7, giorno di SantAmbrogio, data tradizionale della prima scaligera, lo sciopero degli orchestrali. Mercoledì 17, alla vigilia della tregua natalizia, disagi potrebbero registrarsi nel trasporto aereo. 30 novembre 2008 - Gazzetta del Sud Si comincia domani col trasporto
pubblico ROMA - Dagli avvocati ai dipendenti delle Poste, dagli
orchestrali della Scala ai piloti di Meridiana, dal trasporto pubblico locale ai
lavoratori di vari compartimenti ferroviari italiani. Comincia domani un dicembre di
passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi prima della tregua
natalizia, e con uno stop generale venerdì 12, proclamato dalla Cgil contro la crisi
economica. 30 novembre 2008 - L'Unità Serie di scioperi. Bus e metro domani a rischio Domani sarà un giorno abbastanza difficile per chi si muove con i mezzi pubblici. Il sindacato Cub ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore di bus e metropolitane. Verranno rispettate le fasce di garanzia che cambiano di città in città. I disagi potranno farsi sentire specialmente a Roma dove si sommeranno le proteste di diverse sigle sindacali. Oltre alle 24 ore dei Cub (dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio), si fermano per 4 ore (dalle 8.30 alle 12.30) i lavoratori di Trambus (bus, filobus e tram) aderenti a Cgil, Cisl e Uil). Dalle 9 alle 13 sono infine possibili disservizi della metropolitana per lo sciopero dei macchinisti dellOrsa. A Milano, per lintera giornata, sarà sospesa lapplicazione di Ecopass nella cerchia dei Bastioni. 30 novembre 2008 - La Nuova Venezia Battelli e autobus a rischio blocco. Cub dichiara 24 ore di sciopero Venezia - Lunedì di passione per gli utenti dei trasporti pubblici, che rischiano di restare appiedati a causa del nuovo sciopero di 24 ore indetto a livello nazionale da Cub Trasporti, per il rinnovo del contratto di lavoro degli autoferrotranvieri, personale Actv compreso. Molto dipenderà dalladesione dei lavoratori allagitazione di uno solo dei sindacati di categoria, ma i disservizi rischiano di essere molti: garantiti nella Navigazione, per tutto il giorno, solo i collegamenti di spola tra centro storico e le isole e gli autobus nelle fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30, durante le quali ci saranno anche corse della Linea 2 di battelli tra piazzale Roma e Rialto. Il sindacato - che segnala lassenza nelle trattative delle rappresentanze dei datori di lavoro, come Asstra - chiede «un aumento di 180 euro per il biennio 2008/2009, insieme allintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e a difesa della pensione pubblica ed al rilancio del contratto nazionale; il superamento del precariato e la tutela dei livelli occupazionali, invertendo il ricorso alle esternalizzazioni e sub-affidamenti; la difesa ed il potenziamento del trasporto che deve rimanere pubblico». 30 novembre 2008 - Corriere della Sera Agitazione indetta da Cub e
Cobas. Sospeso l'Ecopass Milano - Mezzi pubblici a rischio, domani, per l'annunciato
sciopero del trasporto locale. 30 novembre 2008 - Il Gazzettino Actv, domani lo sciopero nazionale
di Rdb-Cub Venezia - Domani, lunedì 1 dicembre, l'organizzazione sindacale Rdb cub ha indetto uno sciopero nazionale di 24 ore che interesserà il personale Actv dei servizi automobilistici e di navigazione. Lo sciopero interessa anche alcuni dipendenti Actv dislocati presso Vela Spa, per questo motivo i servizi di biglietteria e di call centre Hellovenezia potrebbero svolgersi in maniera irregolare. Come sempre, in questi casi, i disagi per l'utenza dipenderanno dal numero di lavoratori che aderiranno allo sciopero. L'azienda garantirà comunque i soliti servizi minimi, che per il settore della navigazione sono concentrati nei collegamenti con le isole, nel giracittà, nelle spole Piazzale Roma-Ferrovia-Rialto, mentre la linea 1 sarà cancellata. Per l'automobilistico, invece, saranno garantite le corse nelle due fasce orarie dei pendolari. che vanno dalle 6 alle 8.59 e dalle 16.30 alle 19.29. La protesta è stata proclamata dai
Cobas per sollecitare il rinnovo del contratto Trieste - I Cobas dei trasporti hanno proclamato per domani lo sciopero di 24 ore nel settore del Trasporto pubblico locale. La giornata di agitazione segue lo sciopero del 30 settembre e quello generale di tutte le categorie indetto dal sindacalismo di base il 17 ottobre scorso. È stata indetta per sollecitare il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre 2007. In particolare, la Confederazione unitaria di base rivendica un aumento di 180 euro per il biennio 20008/09; il superamento del precariato e la tutela dei livelli occupazionali, invertendo il ricorso alle esternalizzazioni e sub-affidamenti; la riduzione della forbice perimetrale con riallineamento dei livelli retributivi; la difesa ed il potenziamento del trasporto che deve rimanere pubblico. Oltre a questo, la Cub (Confederazione unitaria di base) sollecita garanzie per la sicurezza e la tutela della salute; la ridiscussione della normativa disciplinare risalente al 1931; ed il riconoscimento "di pari dignità e diritti a tutte le organizzazioni sindacali. In particolare, per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, le modalità di adesione allo sciopero di domani da parte degli autoferrotranvieri saranno le seguenti:Trieste: dalle 2.30 alle 6; dalle 9 alle 13; dalle 16 alle 2.30;Udine (servizio urbano ed extraurbano): dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 24;Pordenone: servizio urbano: dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; servizio extraurbano: dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16 a fine servizio;Gorizia:servizio urbano ed extraurbano: dalle 0.00 alle 6; dalle 9 alle 12; e dalle 15 alle 24. Il personale interno sciopererà per l'intera giornata. Le modalità dello sciopero - precisano i Cobas - terranno conto delle fasce orarie di servizio garantito. 30 novembre 2008 - La Gazzetta dello Sport GIORNATA DIFFICILE PROTESTA DEI
SINDACATI DI BASE, ASSICURATE LE FASCE DI GARANZIA dStop dei mezzi pubblici locali previsto per domani: tram,
metrò e bus rischiano la paralisi per 24 ore, quando saranno previste nuove nevicate.
Colpa dello sciopero indetto dai sindacati di base Cub Trasporti e Slai Cobas, che
chiedono il rinnovo del contratto, scaduto da un anno. «L'adesione maggiore sarà al
Nord, a Bologna, Milano e a Trieste. Oltre che a Roma», fanno sapere i Cub. 30 novembre 2008 - La Nuova Sardegna PULLMAN ARST DOMANI SCIOPERO Gallura - LArst informa i passeggeri che le segreterie nazionali Cub/trasporti e Fts/Css hanno proclamato per domani uno sciopero di 24 ore. Pertanto, il personale Arst potrebbe astenersi dal lavoro per lintera giornata. Sono salvaguardate le fasce di garanzia negli orari 6-9.30 e 13.30-16. (al.pi.) 30 novembre 2008 - Il Piccolo Trieste Trasporti informa... Trieste Trasporti informa che domani potrebbero verificarsi disagi sia nel servizio bus che negli sportelli aperti al pubblico: la Rdb ha proclamato unastensione dal lavoro di 24 ore per il personale viaggiante e interno. Saranno garantiti il servizio scuolabus e quelli minimi dalle 6 alle 9 e dalle 13 alle 16. 30 novembre 2008 - Tg Com Scioperi, stop di bus e metro Circolazione difficile lunedì 1 dicembre nelle città italiane. Scatta infatti lo sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale proclamato da Cub e Slai Cobas. E' stato invece rinviato a Roma lo stop del trasporto pubblico che era previsto sempre per lunedì, proclamato dai sindacati Uil trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl trasporti. Con questa agitazione si apre così un dicembre di passione sul fronte degli scioperi. Nel corso del mese e prima delle vacanze natalizie sciopero a macchia di leopardo anche per gli avvocati e i dipendenti degli istituti di vigilanza, mentre il 5 protestano le Rdb-Cub del settore Giustizia, con manifestazioni nelle maggiori città. Lo stesso giorno stop dei 24 ore negli Enti pubblici di ricerca, indetto da Usi-Rdb Ricerca. Il 6 dicembre stop dei piloti Meridiana aderenti all'Anpac, mentre dal 6 al 9 dicembre, sarà la volta di una serie di stop nei servizi postali, mentre lo Snater ha proclamato due scioperi alla Telecom di Napoli e Roma, rispettivamente il 2 e il 5. E' fissato per il 7, Sant'Ambrogio, giorno tradizionale della prima scaligera, invece, lo sciopero degli orchestrali. Il 12 è quindi il giorno del fermo generale della Cgil: fermi per 24 ore trasporti, scuole, amministrazioni pubbliche, aziende private. Assieme alla Cgil, lo stop è stato proclamato anche dai sindacati di base Cobas, Cub e Sdl. Mercoledì 17, alla vigilia della tregua natalizia, disagi potrebbero registrarsi nel trasporto aereo: Cila-Av e Usppi hanno infatti indetto uno sciopero dell'Enav. 30 novembre 2008 - Il Mattino Comincia domani un dicembre di passione per gli italiani... Comincia domani un dicembre di passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi prima della tregua natalizia, e con uno stop generale venerdì 12, proclamato dalla Cgil. Lunedì 1 dicembre si parte con lo sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale proclamato dalla Cub. Lo stesso giorno, stop di alcune ore per autobus e metro a Roma anche per gli iscritti alla Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, stop che verranno replicati anche da altre sigle sindacali nei giorni successivi in varie città italiane (a Cagliari il 2, a Bari l11, a Napoli, Torino e Milano il 12, a Firenze il 13). Nel corso del mese e prima delle vacanze natalizie sciopero a macchia di leopardo anche per gli avvocati e i dipendenti degli istituti di vigilanza. Il 5 dicembre stop dei 24 ore negli enti pubblici di ricerca, indetto da Usi-Rdb Ricerca. Il 6 dicembre stop dei piloti Meridiana aderenti allAnpac, mentre dal 6 al 9 dicembre, sarà la volta di una serie di blocchi nei servizi postali, mentre lo Snater ha proclamato due scioperi alla Telecom di Napoli e Roma, rispettivamente il 2 e il 5. Il 12 è quindi il giorno dello sciopero generale della Cgil: fermi per 24 ore trasporti, scuole, amministrazioni pubbliche, aziende private. Mercoledì 17, alla vigilia della tregua natalizia, disagi potrebbero registrarsi nel trasporto aereo: Cila-Av e Usppi hanno infatti indetto uno sciopero dellEnav. E sempre uno stop allEnav aprirà il 2009: stop, questa volta indetto dallAnpcat, l8 gennaio, il giorno dopo il termine della tregua festiva. 30 novembre 2008 - La Provincia Tredicesime, un no che brucia. E il
Cavaliere ora teme la piazza (u. mon.) Le facce la dicevano lunga:
l'altro ieri, durante la presentazione del pacchetto anticrisi, il premier Silvio
Berlusconi ha sorriso ben poche volte, Un po' per la situazione tutt'altro che rosea, ma
soprattutto perché lo stesso presidente del Consiglio pare essersi reso conto che non ha
potuto varare, causa la resistenza di Tremonti, la manovra che avrebbe desiderato: nessuna
detassazione delle tredicesime, i conti pubblici per Tremonti non avrebbero potuto
sopportare un aggravio di 6-7 miliardi. E così anche Berlusconi ha dovuto, a malincuore,
arrendersi. 30 novembre 2008 - L'Unione Sarda Trasporti. A dicembre una raffica di scioperi Dagli avvocati ai dipendenti delle Poste, dagli orchestrali
della Scala ai piloti di Meridiana, dal trasporto pubblico locale alle Ferrovie. Comincia
domani un dicembre di passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi
prima della tregua natalizia, e con uno stop generale venerdì 12, proclamato dalla Cgil
contro la crisi economica. 30 novembre 2008 - La Provincia Pavese Raffica di agitazioni prima della
tregua natalizia. Il 12 lo stop della Cgil ROMA - Comincia domani un dicembre di passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi. Domani si parte con lo sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale proclamato dalla Cub. Lo stesso giorno stop di alcune ore per autobus e metro a Roma anche per gli iscritti alla Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, stop che verranno replicati anche da altre sigle sindacali nei giorni successivi in varie città italiane (a Cagliari il 2, a Bari l11, a Napoli, Torino e Milano il 12, a Firenze il 13). Nel corso del mese e prima delle vacanze natalizie sciopero a macchia di leopardo anche per gli avvocati e i dipendenti degli istituti di vigilanza, mentre il 5 protestano le Rdb-Cub del settore Giustizia. Lo stesso giorno stop dei 24 ore negli Enti pubblici di ricerca, indetto da Usi-Rdb Ricerca. Il 6 dicembre stop dei piloti Meridiana aderenti allAnpac, mentre dal 6 al 9 dicembre, sarà la volta di una serie di stop nei servizi postali, mentre lo Snater ha proclamato due scioperi alla Telecom di Napoli e Roma, rispettivamente il 2 e il 5. E fissato per il 7, SantAmbrogio, giorno tradizionale della prima scaligera, invece, lo sciopero degli orchestrali. La Fials, il sindacato a cui sono iscritti buona parte dei maestri dorchestra e una trentina di coristi, intende così bloccare il Don Carlos, che questanno aprirà la stagione lirica. Il 12 è quindi il giorno dello sciopero generale della Cgil: fermi per 24 ore trasporti, scuole, amministrazioni pubbliche, aziende private. Assieme alla Cgil, lo stop è stato proclamato anche dai sindacati di base Cobas, Cub e Sdl. Mercoledì 17, alla vigilia della tregua natalizia, disagi potrebbero registrarsi nel trasporto aereo: Cila-Av e Usppi hanno infatti indetto uno sciopero dellEnav. 30 novembre 2008 - Il Messaggero Veneto Autobus e corriere: domani nuovo sciopero per il contratto scaduto Udine - Domani gli autoferrotanvieri del Friuli Venezia
Giulia aderenti alla Confederazione unitaria di base (Cub), incroceranno nuovamente le
braccia per 24 ore dopo i due scioperi del 30 settembre e del 17 ottobre. Le cause che
porteranno i lavoratori del trasporto pubblico locale a replicare lo stato di agitazione
per lintera giornata, salve la fasce di garanzia stabilite per legge, sono legate al
contratto scaduto nel dicembre dello scorso anno. Scioperi, dicembre di passione clou
il 12 con lo stop della Cgil ROMA - Dicembre di fuoco sul fronte degli scioperi: le
proteste partono a raffica già dal 1º, per poi arrivare al clou del 12, con lo sciopero
generale indetto dalla Cgil. Ad aprire la lista, domani, è lo stop di 24 ore del
trasporto pubblico locale: rischio caos nelle città con metro e bus fermi per la protesta
indetta da Cub, Sdl, Cobas Lavoro privato e Slai-Cobas. 30 novembre 2008 - Libertà il 12 dicembre stop generale della
cgil ROMA - Dagli avvocati ai dipendenti delle
Poste, dagli orchestrali della Scala ai piloti di Meridiana, dal trasporto pubblico locale
ai lavoratori di vari compartimenti ferroviari italiani. Comincia lunedì un dicembre di
passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi prima della tregua
natalizia, e con uno stop generale venerdì 12, proclamato dalla Cgil contro la crisi
economica. 30 novembre 2008 - L'Eco di Bergamo Scioperi, arriva un dicembre di passione ROMA - Dagli avvocati ai dipendenti delle Poste, dagli
orchestrali della Scala ai piloti di Meridiana, dal trasporto pubblico locale ai
lavoratori di vari compartimenti ferroviari italiani. 30 novembre 2008 - La Sicilia OCCUPAZIONE. Concordata cassa
integrazione per 40 Ragusa - Continua il momento difficile per il mondo sindacale ibleo che sta gestendo, tutte d'un colpo, parecchie vertenze. L'ultima preoccupante novità arriva dall'Iblea Color, stabilimento situato nella zona industriale di Ragusa, che si occupa della verniciatura di alluminio. I rappresentanti sindacali di categoria hanno firmato l'accordo per la cassa integrazione di quaranta unità, in pratica tutto l'organico, per la durata di tredici settimane. L'assenza di commesse ha spinto la proprietà a compiere questo passo. Nella speranza che, tra un paio di mesi, il peggio possa passare. E che non ci sia la necessità di ricorrere ad altri ammortizzatori sociali. Il provvedimento assunto dalla proprietà dell'Iblea Color si inquadra, quindi, nella generica difficoltà che sta attraversando il comparto dell'alluminio, come testimoniato anche dalla scelte del Gruppo Metra di procedere con il licenziamento collettivo di trenta unità, poi ridotto a 28. E proprio a proposito della suddetta vertenza, Roberto La Terra, rappresentante della Flmu Cub, che sta seguendo, assieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, passo dopo passo quello che sta accadendo, spiega che l'auspicio è di arrivare, in occasione della riunione tra le parti, fissata all'Ufficio provinciale del lavoro il prossimo 10 dicembre, ad un accordo che possa soddisfare tutti i soggetti in causa. "Abbiamo operato - spiega La Terra - proprio con l'obiettivo specifico di fornire delle risposte di un certo tipo a lavoratori che, non mi stancherò mai di ripeterlo, hanno avuto un atteggiamento molto responsabile e che non si sono lasciati andare a proteste ingiustificate. Questo vuol dire che tutti stanno comprendendo la difficoltà del momento e che si cerca di collaborare nel modo che può risultare più propizio. Per quanto riguarda, ad esempio, la vertenza Iblea Color, mi pare di poter dire che si tratta dell'ennesimo segnale di qualcosa che non va nel comparto. E per evitare che episodi del genere continuino a ripetersi, occorrono azioni forti e specifiche da parte delle istituzioni competenti. Come sindacato siamo disponibili al confronto, a mettere a disposizione la nostra esperienza per cercare di venire fuori dal tunnel".(G.L.) 30 novembre 2008 - La Stampa La protesta in piazza San Carlo Torino - Ancora un sabato in piazza per centinaia di
genitori con bambini al seguito. Questa volta, le famiglie alle quali la scuola
ridisegnata da Gelmini e Tremonti sembra più povera dellattuale si sono ritrovate
in piazza San Carlo, tra passeggio, shopping e turismo, a distribuire volantini e
palloncini, con i bambini impegnati in laboratori ludici e artistici in buona parte tenuti
da ricercatori universitari solidali (di Scienze della Formazione, Scienze Politiche,
Chimica, Fisica, dipartimento di Idraulica del Politecnico), con le esibizioni di Daniele
«Danito» Contardo e delle maestre del gruppo «Mazzarello per caso». 29 novembre 2008 - La7 RAFFICA DI SCIOPERI IN ARRIVO A DICEMBRESi inizia lunedì 1 dicembre con lo sciopero del trasporto locale Servizio di Emanuela Garulli Dicembre nero sul fronte degli scioperi. Si parte da lunedì prossimo con lo stop di 24 ore del trasporto pubblico locale; il 5 dicembre a incrociare le braccia per tutto il giorno saranno i dipendenti del ministero della Giustizia. E sempre per venerdi' prossimo Cobas e Cub hanno proclamato uno sciopero degli straordinari dei dipendenti di Poste Italiane mentre gli Enti pubblici di ricerca si fermeranno per 24 ore. Il 6 e il 9 dicembre saranno giornate a rischio per chi deve volare. Il culmine si raggiungerà il 12 dicembre con lo sciopero generale indetto dalla Cgil di 24 ore di trasporti, scuole, amministrazioni, aziende pubbliche e private. Ancora rischi per chi deve volare il 17 dicembre. Poi scatterà la tregua natalizia e si riprende a gennaio.
29 novembre 2008 - Ansa SCIOPERI: DICEMBRE DI PASSIONE PRIMA DI TREGUA NATALE(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Dagli avvocati ai dipendenti delle Poste, dagli orchestrali della Scala ai piloti di Meridiana, dal trasporto pubblico locale ai lavoratori di vari compartimenti ferroviari italiani. Comincia lunedì un dicembre di passione per gli italiani, alle prese con una raffica di scioperi prima della tregua natalizia, e con uno stop generale venerdì 12, proclamato dalla Cgil contro la crisi economica. Lunedì 1 dicembre si parte con lo sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale proclamato dalla Cub. Lo stesso giorno stop di alcune ore per autobus e metro a Roma anche per gli iscritti alla Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, stop che verranno replicati anche da altre sigle sindacali nei giorni successivi in varie città italiane (a Cagliari il 2, a Bari l'11, a Napoli, Torino e Milano il 12, a Firenze il 13). Nel corso del mese e prima delle vacanze natalizie sciopero a macchia di leopardo anche per gli avvocati e i dipendenti degli istituti di vigilanza, mentre il 5 protestano le Rdb-Cub del settore Giustizia, con manifestazioni nelle maggiori città. Lo stesso giorno stop dei 24 ore negli Enti pubblici di ricerca, indetto da Usi-Rdb Ricerca. Il 6 dicembre stop dei piloti Meridiana aderenti all'Anpac, mentre dal 6 al 9 dicembre, sarà la volta di una serie di stop nei servizi postali, mentre lo Snater ha proclamato due scioperi alla Telecom di Napoli e Roma, rispettivamente il 2 e il 5. È fissato per il 7, Sant'Ambrogio, giorno tradizionale della prima scaligera, invece, lo sciopero degli orchestrali. La Fials, il sindacato a cui sono iscritti buona parte dei maestri d'orchestra e una trentina di coristi, intende così bloccare il Don Carlos, che quest'anno aprirà la stagione lirica. Il 12 è quindi il giorno dello sciopero generale della Cgil: fermi per 24 ore trasporti, scuole, amministrazioni pubbliche, aziende private. Assieme alla Cgil, lo stop è stato proclamato anche dai sindacati di base Cobas, Cub e Sdl. Mercoledì 17, alla vigilia della tregua natalizia, disagi potrebbero registrarsi nel trasporto aereo: Cila-Av e Usppi hanno infatti indetto uno sciopero dell'Enav. E sempre uno stop all'Enav aprirà il 2009: stop, questa volta indetto dall'Anpcat, l'8 gennaio, il giorno dopo il termine della tregua festiva. Il 19 gennaio si dovrebbe invece fermare il personale AirOne aderente alla Fit-Cisl, il 23 quello del gruppo Fs per uno stop proclamato da Rsu-Rls Associazione nazionale ferrovieri, e il 30 nuovamente l'Enav, questa volta ad opera della Licta. 29 novembre 2008 - Dire TRASPORTI. SCIOPERO CUB, LUNEDÌ BUS
A SINGHIOZZO IN REGIONE (DIRE) Bologna, 29 nov. - Lunedi' prossimo in tutta la regione sciopero di 24 ore degli autoferrotranvieri aderenti al sindacato Cub Trasporti. Disagi sono quindi previsti nei servizi di trasporto pubblico. Lo sciopero e' indetto, si legge in una nota, nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale 2008/2011 degli autoferrotranvieri scaduto il 31 dicembre 2007. La Cub chiede un aumento di 180 euro per il biennio 2008/2009, 100 per tutti e 80 prendendo come parametro l'introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi. A Bologna il Comune per contenere i disagi ha sospeso il provvedimento di limitazione alla circolazione nell'ambito della campagna regionale "Liberiamo l'aria". Potranno, pertanto, circolare ciclomotori e motocicli pre-euro, auto pre-euro e euro 1 diesel. 29 novembre 2008 - Agi SCIOPERI, ONDATA IN ARRIVO A DICEMBRE(AGI) - Roma, 29 nov. - Dicembre di fuoco sul fronte degli scioperi: le proteste partono a raffica gia' dal primo, per poi arrivare al clou del 12, con lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Ad aprire la lista, lunedi' prossimo, e' lo stop di 24 ore del trasporto pubblico locale: rischio caos nelle citta' con metro e bus fermi per la protesta indetta da Cub, Sdl, Cobas Lavoro privato e Slai-Cobas. Il 5 dicembre a incrociare le braccia per tutto il giorno saranno i dipendenti del ministero della Giustizia aderenti al Rdb Cub. E sempre per venerdi' prossimo Cobas-pt Cub ha proclamato uno stop parziale dei dipendenti di Poste Italiane, che si asterranno dagli straordinari. Protesta di 24 ore anche negli Enti pubblici di ricerca, indetta da Usi/rdb Ricerca. Il 6 e il 9 dicembre saranno giornate a rischio per chi deve volare: si fermeranno dalle 12 alle 16 i lavoratori di Meridiana iscritti all'Anpac e per le 4 ore di inizio turno i dipendenti di Techno Sky che aderiranno alla protesta di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Rsu. Sempre il 9 dicembre ci sara' il secondo sciopero degli straordinari dei dipendenti di Poste Italiane, indetto questa volta da Slai Cobas. L'11 dicembre sciopero alla Rai, tv e radio: i lavoratori aderenti alla Cgil-Slc incroceranno le braccia per un interno turno. Giornata di fuoco il 12 dicembre: lo sciopero generale indetto dalla Cgil fermera' per 24 ore trasporti, scuole, amministrazioni, aziende pubbliche e private. E uno sciopero generale e' stato proclamato anche dai sindacati di base: Cobas, Cub e Sdl. Ancora rischi per chi deve volare il 17 dicembre: dalle 12 alle 16 e' prevista l'astensione dei dipendenti Enav indetta dalla Confederazione italiana lavoratori autonomi. Poi, scattera' la tregua natalizia. Ma l'anno nuovo sembra gia' offrire pochi segnali di respiro, in particolare nel trasporto aereo. L'8 e il 30 gennaio 2009 si fermeranno i dipendenti dell'Enav iscritti a Cila-Av, Usppi, Anpcat e Licta, e il 19 quelli di Air One aderenti a Filt-Cgil e Fit-Cisl. Il 23 gennaio tocchera' invece ai treni per la protesta di Rsu/Rls dell'Assemblea nazionale dei ferrovieri del Gruppo Fs. 29 novembre 2008 - Repubblica.it Roma, 12:10 Dicembre di fuoco sul fronte degli scioperi: le proteste partono a raffica gia' dal primo, per poi arrivare al clou del 12, con lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Ad aprire la lista, lunedi' prossimo, e' lo stop di 24 ore del trasporto pubblico locale: rischio caos nelle citta' con metro e bus fermi per la protesta indetta da Cub, Sdl, Cobas Lavoro privato e Slai-Cobas. 29 novembre 2008 - L'Unione Sarda Trasporti pubblici, lunedì sciopero Avrà ripercussioni anche in Sardegna lo sciopero indetto per lunedì nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto degli Autoferrotranvieri, scaduto a dicembre 2007. Le organizzazioni sindacali Rdb e Css hanno aderito alla manifestazione di 24 ore. In orari diversi si fermerà il personale del Ctm, dell'Atp di Sassari e Nuoro, dell'Aspo di Olbia e anche dell'Arst, delle Fds e delle Fms. Lavorano per il settore pubblico ma
dipendono da società private Cagliari - Amministrazione (pubblica) che vai, protesta
(condita con scioperi, picchetti e presìdi) che trovi. Dai precari che vivono gran parte
delle loro giornate sotto il Comune, in via Roma, alle imprese di pulizie
"esternalizzate" dell'Inps, delle Ferrovie, o le cuoche delle mense delle
scuole. Centinaia di persone con stipendi arretrati, liquidazioni fantasma o semplicemente
il sogno (anche se loro lo chiamano, a torto o ragione, diritto) di essere assunti a tempo
indeterminato. 29 novembre 2008 - Caserta news Sinistra Critica rilancia la Campagna "Salario minimo" Napoli "In tutte le città il 29-30 novembre
Sinistra Critica rilancia la Campagna nazionale per il SALARIO MINIMO a 1300 euro e una
nuova SCALA MOBILE, perchè le misure di detassazione previste dal governo e la 'card' per
i poveri sono una miseria e anche una truffa: senza restituzione del fiscal drag, infatti,
non ci sarà alcuna riduzione di tasse per i lavoratori, mentre continuano gli sgravi per
imprese, banche e assicurazioni" ha dichiarato l'ex senatore di Sinistra Critica
Franco Turigliatto, presentando la due giorni di raccolta-firme in tutte le regioni
italiane. 29 novembre 2008 - Corriere della Sera Trasporti Milano - Sciopero di bus, tram e metrò, lunedì primo dicembre. L'agitazione, indetta da Cobas e Cub per il rinnovo del trasporto locale scaduto da un anno, dovrebbe ridurre il servizio di superficie ma non coinvolgere le linee metropolitane (il sindacato Orsa, maggioritario tra i macchinisti, non aderisce allo sciopero). tram e bus ma la metropolitana dovrebbe funzionare. Il servizio sarà comunque garantito da Atm dal mattino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. I disagi saranno quindi concentrati dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 alla fine del servizio. Il Comune ha deciso di sospendere l'Ecopass per tutta la giornata di lunedì, «in modo da favorire i cittadini che si recheranno in centro». È stata inoltre autorizzata la liberalizzazione dei turni dei taxi dalle ore 8.45 alle 15 e dalle 18 alle 24. In caso di revoca dello sciopero, il turno libero sarà sospeso. 29 novembre 2008 - Il Giornale di Sondrio rdb cub Sondrio - Otto euro (lordi) di aumento per la vacanza contrattuale nel 2008 e 82 (sempre lordi e comprensivi degli 8) a partire dal 2009. Il rinnovo del contratto per i lavoratori delle Agenzie fiscali è salutato non certo con favore da RdB Cub di Sondrio che non ha sottoscritto l'intesa. «A fronte di una crisi economica mai vista, alla quale corrisponde una crisi salariale che mette a rischio la capacità di consumo primario di una famiglia media il Governo risponde con le briciole - scrivono in una nota - Anche perché una parte dell'aumento va a finanziare la produttività e, dunque, un'altra fetta di retribuzione finisce su quell'indennità di Amministrazione già falcidiata in caso di malattia». Per questo i sindacalisti di base si preparano alla mobilitazione per organizzare il referendum consultivo sulla preintesa. 29 novembre 2008 - La Nazione Firenze. LA CRISI economica e le
scelte... Firenze - LA CRISI economica e le scelte del Governo costeranno alla provincia di Firenze 10mila precari, oltre 50mila alla Toscana. Precari che, secondo la Nidil-Cgil, perderanno anche quel poco che fino ad oggi hanno avuto. Ovvero, contratti a termine, co.co.co, prestazioni occasionali, che hanno permesso agli under 40, seppur sottopagati e con lincertezza per il futuro, di racimolare uno stipendio. «Oggi, invece, a preoccupare è la totale assenza di lavoro», spiega Enrico Hablik, della Nidil-Cgil Firenze, che ieri è intervenuto alla giornata dedicata al precariato «Anche se non ne parla più nessuno il precariato non è scomparso» che si è svolta alla ExFila in via Casini, nellambito della Festa della Toscana. E che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del segretario della Cgil Firenze Mauro Fuso, della presidente provinciale dellArci Francesca Chiavacci e del regista Giorgio Faenza, che ha assistito alla proiezione del suo film «Caro Parlamento e altre favole meravigliose». Nel corso della giornata si è parlato anche della precarietà nel settore degli appalti e dellipotesi di presentare un programma ai candidati sindaco di Firenze. E a proposito di amministrazione comunale e appalti, la Rdb-Cub fa presente che proprio in questi giorni stanno arrivando lettere di licenziamento ai lavoratori ex Lsu del Comune di Firenze, impiegati in vari settori, dal verde pubblico, alla cultura e al turismo. Si tratta di lavoratori che prima erano alle dirette dipendenze del Comune e che dal 2002, attraverso contratti a termine, sono passati alle dipendenze di cooperative, alle quali sono stati affidati alcuni servizi comunali. «Le lettere di licenziamento sottolineano le Rdb-Cub sono arrivate proprio a ridosso della scadenza di questi appalti, che terminano il 31 dicembre prossimo. Per questo facciamo appello al Comune perché rispetti gli impegni presi e garantisca a questi lavoratori la continuità occupazionale e il rispetto dei diritti economico-giuridici acquisiti». 29 novembre 2008 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. Lassessore regionale
Sandri allinaugurazione delle sale operatorie di ortopedia e del laboratorio
immunotrasfusionale Vicenza - Due sale operatorie di ortopedia e il
laboratorio di tipizzazione Hla del centro-sangue, dove si manipolano e congelano le
cellule staminali che servono per i trapianti di rene e di midollo osseo. Due
inaugurazioni virtuali ieri mattina al S. Bortolo. 29 novembre 2008 - La Sicilia LA VERTENZA. Ieri mattina
lincontro allUplmo Ragusa - Volontà di collaborare. Di arrivare il prima possibile ad un accordo. Sulla vertenza del Gruppo Metra, ieri mattina, convocata all'Ufficio provinciale del lavoro, rappresentato dal direttore Paolo Calabrese e dal funzionario Enzo Pelligra, la fumata è stata di un colore grigio chiaro. Le parti, direzione aziendale dell'industria metallurgica da un lato, rappresentanti sindacali di categoria dall'altro, si sono dette d'accordo circa l'opportunità di percorrere la strada che garantisca il raggiungimento dell'esodo volontario per tutte le 28 unità oggetto del provvedimento di licenziamento. Era quanto richiesto dai sindacati che hanno incassato un primo soddisfacente risultato anche se, adesso, occorrerà definire la parte economica, l'accordo contributivo sulla mobilità. E per questa ragione è già stata convocata un'altra riunione, sempre nella sede dell'ufficio di via Ducezio, per il 10 dicembre a partire dalle 9,30. "Il clima era senz'altro più respirabile - ha dichiarato all'uscita dalla trattativa il rappresentante della Flmu Cub, Roberto La Terra - la controparte è addivenuta a più miti consigli e di questo non possiamo che prendere atto con favore. Il nostro obiettivo, quando abbiamo saputo dei licenziamenti, non poteva che essere quello di limitare i danni. Ci stiamo provando anche se gli sforzi compiuti sono parecchi. Mi pare di poter dire che al di là delle comprensibili difficoltà che si registrano nella fase di avvio di una trattativa, la stessa sia stata condotta in maniera responsabile dalle organizzazioni sindacali, anche su sollecito dell'assemblea dei lavoratori a cui, ovviamente, facciamo riferimento in modo primario". Ieri mattina, però, è emersa una preoccupazione. E cioè che, paradossalmente, incombendo le sentenze sulle cosiddette vertenze per l'amianto, portate avanti per gruppi da alcuni lavoratori del Gruppo Metra, la stessa azienda, qualora dovesse garantire il pagamento di contributi ad alcune decine di unità che lascerebbero il ciclo produttivo, si troverebbe costretta ad assumerne altre. Metra ha però già chiarito richiamato chi subisce il provvedimento di licenziamento.(G.L.) 28 novembre 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. RDB: HANDLING, ANCORA "SCATOLE CINESI""SCORPORO GESTIONE SERVIZIO MERCI DI DUBBIA LEGITTIMITA' LEGALE" (DIRE) Bologna, 28 nov. - L'aeroporto di Bologna e' ancora una volta al centro delle critiche delle Rdb. "A meno di un anno dall'arresto dell'ex ad di Marconi Handling, Sante Cordeschi, la dirigenza della Sab, la societa' di gestione dell'Aeroporto Marconi, si appresta ad un nuovo tentativo di creare 'scatole cinesi' con l'annunciato scorporo/cessione del ramo d'azienda della gestione del servizio merci", sottolinea in una nota Italo Quartu, di Rdb/Cub Trasporti. Infatti "Marconi Handling (societa' al 100% di proprieta' della SAB) intende cedere a Fast Freight Marconi Srl (partecipata al 100% da Marconi Handling) l'attivita' di servizio handling merci mediante conferimento di ramo d'azienda". Secondo Quartu, "al di la' della dubbia legittimita' legale di una simile operazione, c'e' da chiedersi quale sia la motivazione reale di questo ulteriore scorporo e quali benefici ne possano derivare e a chi". A tutt'oggi, affermano tra l'altro le Rdb, "alla Camera di commercio la Fast Freight Marconi non e' ancora registrata. Il capitale sociale risulterebbe essere di 10.000 euro, livello che non soddisfa il requisito di idoneita' del prestatore". Secondo le norme, infatti, "il capitale sociale deve essere pari ad un quarto del presumibile giro di affari (2 milioni circa), quindi il capitale risulterebbe 1/50 del necessario". Pertanto il sindacato di base chiede, "per gli azionisti pubblici, per i contribuenti e soprattutto per i lavoratori", di "evitare che si ripetano situazioni gia' vissute e che vengano ricreati i presupposti per un nuovo 'caso Doro Group'". L'aeroporto ha gia' convocato i giornalisti per la mattina di martedi' 2 dicembre: una conferenza stampa "per aggiornamenti sull'attivita', anche in relazione agli esiti della ricerca del partner di Marconi Handling". Secondo il sindacalista di base, "l'operazione non riguarda nessuna vendita o cessione a terzi di attivita', ma solo la creazione di una nuova societa' di handling, che si occupera' esclusivamente della gestione della movimentazione delle merci all'interno del sedime aeroportuale bolognese". Dunque "non sembra esserci un'utilita' intrinseca in questa operazione, ma la stessa consentira', invece, di creare dal nulla altri posti da managers", ovvero "altri super stipendi da direttore e amministratore delegato; esattamente come e' avvenuto con la creazione di Marconi Handling". Tale operazione, prosegue Quartu, "non era neppure accennata nel recente ed ultimo Piano Industriale, e non e' evidentemente un particolare secondario nell'organizzazione dello scalo bolognese". "Questo ulteriore scorporo di societa'- tira le somme il rappresentante Rdb- mettera' in condizione gli azionisti pubblici di esercitare un controllo ancora minore sulle partecipate, eludendo, di fatto, il controllo che le istituzioni pubbliche si sono riservate di effettuare decidendo di partecipare al capitale di queste societa'". Percio' "se queste societa' dovessero avere bilanci in passivo, come accade da anni a Marconi Handling, alla fine saranno i contribuenti a farne le spese con gli inevitabili 'ripiani di bilancio' che necessariamente dovranno essere effettuati". Secondo Quartu, poi, "appare palese il tentativo di creare i presupposti per la vendita, ai privati, di parte delle attivita' di gestione all'interno dell'aeroporto continuando sulla strada della privatizzazione dei servizi". COMUNE ROMA. RDB A SINDACO: SU
PERSONALE SCELTE SBAGLIATE (DIRE) Roma, 28 nov. - Durante il Consiglio comunale di ieri, la Rdb-Cub P.I. ha consegnato una lettera aperta al sindaco e a tutti i consiglieri eletti "in cui vengono messe in luce le scelte contraddittorie attuate dalla nuova Giunta riguardo alle politiche del personale". In particolare la Rdb ha rivolto un "vero e proprio appello all'assise cittadina, affinche' questa recuperi quel ruolo di indirizzo politico che le appartiene al fine di completare il piano assunzionale approvato con la delibera di Giunta n.88/2008, con la quale si dovevano sanare i rapporti di lavoro precario, assumere i vincitori dei concorsi pubblici e riqualificare il personale interno". "Ci sembra che le scelte dell'attuale sindaco, che in campagna elettorale ha messo tanto l'accento sulla necessita' di cambiamento, si pongano invece nel segno della continuita' con chi l'ha preceduto- dichiara Roberto Betti, rappresentante sindacale delle Rdb- E' il caso dei molti nuovi contratti attivati presso l'ufficio stampa, oppure quello di contratti con esperti di assoluta competenza, ma in ambito militare, che all'interno di un Comune risultano assolutamente incomprensibili". "Ora che per voce del sindaco sappiamo che i conti sono in ordine e il Governo si appresta ad approvare il piano di rientro dal debito presentato dal Comune di Roma- conclude Roberto Betti-e' il momento di dar corso al piano assunzionale e, come primo segno tangibile di ricetta scacciacrisi, adeguare il valore del buono pasto, fermo da quasi 10 anni a 5,25 euro, al reale costo della vita". 28 novembre 2008 - Omniroma COMUNE, RDB-CUB: «COMPLETARE PIANO ASSUNZIONALE» (OMNIROMA) Roma, 28 nov - «Nel pomeriggio di ieri, 27 novembre, durante i lavori del Consiglio Comunale di Roma, la RdB-Cub Pi ha consegnato una lettera aperta al sindaco e a tutti i consiglieri eletti in cui vengono messe in luce le scelte contraddittorie attuate dalla nuova Giunta riguardo alle politiche del personale». Lo comunica Rdb-Cup in una nota. «In particolare - continua la nota - la RdB ha rivolto un vero e proprio appello all'assise cittadina, affinché questa recuperi quel ruolo di indirizzo politico che le appartiene al fine di completare il piano assunzionale approvato con la delibera di Giunta n. 88/2008, con la quale si dovevano sanare i rapporti di lavoro precario, assumere i vincitori dei concorsi pubblici e riqualificare il personale interno». «Ci sembra che le scelte dell'attuale Sindaco, che in campagna elettorale ha messo tanto l'accento sulla necessità di cambiamento, si pongano invece nel segno della continuità con chi l'ha preceduto - dichiara Roberto Betti rappresentante sindacale delle Rdb - È il caso dei molti nuovi contratti attivati presso l'ufficio stampa, oppure quello di contratti con esperti di assoluta competenza, ma in ambito militare, che all'interno di un comune risultano assolutamente incomprensibili». «Ora che per voce del sindaco sappiamo che i conti sono in ordine ed il governo si appresta ad approvare il piano di rientro dal debito presentato dal Comune di Roma - conclude Betti - è il momento di dar corso al piano assunzionale e, come primo segno tangibile di ricetta 'scacciacrisì, adeguare il valore del buono pasto, fermo da quasi 10 anni a 5,25 euro, al reale costo della vita». 28 novembre 2008 - Adnkronos TRASPORTI: TORINO, LUNEDÌ STOP MEZZI PUBBLICI PER SCIOPERO CUB Sciopero di 24 ore lunedì a Torino indetto da Cub-Rdb a sostegno del rinnovo del contratto integrativo. dall'agitazione saranno interessati tutti i servizi di trasporto di Gtt, Gruppo torinese trasporti. Tram, autobus e metrò saranno comunque assicurati nelle previste fasce di garanzia: metropolitana, servizio urbano e suburbano della città dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, mentre le autolinee extraurbane e le ferrovie Torino-Ceres e Canavesana da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. TRASPORTO LOCALE: TORINO, LUNEDÌ SOSPESA ZTL PER SCIOPERO MEZZI PUBBLICI Torino, 28 nov. - (Adnkronos) - In occasione dello sciopero di 24 ore proclamato per lunedì che intresserà i lavoratori dei trasporti pubblici aderenti alle federazioni sindacali Cub-Rdb, il Comune di Torino ha deciso di sospendere le Ztl mbientale e ordinaria per tutto l'arco della giornata. Permangono invece i divieti di circolazione nelle vie e corsie riservate ai mezzi pubblici e le limitazioni alle auto euro 0 (benzina e diesel) ed euro1 (diesel) su tutto il territorio cittadino. 28 novembre 2008 - Il Manifesto (manchette a pagamento) ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBREdi Pierpaolo Leonardi - Coordinatore Nazionale CUB Lo sciopero del 12 dicembre ha il sapore
dellantiberlusconismo politico che viene rispolverato dalla Cgil ogni qualvolta ci
sia da sostenere o da sostituirsi ad unopposizione politica che ha dimostrato in
più occasioni di non saper fare il proprio mestiere, e che cessa non appena finisce, per
la Cgil, la supplenza per lemergenza politica. Illuminante la performance di
Cofferati che organizzò una grande manifestazione a difesa dellarticolo 18 e poi,
sindaco di Bologna, invitò ad andare al mare nel giorno del referendum sullarticolo
18. 28 novembre 2008 - Il Mattino Napoli. È riuscito anche meglio del
previsto lo sciopero del Policlinico... Napoli - È riuscito anche meglio del previsto lo sciopero del Policlinico della Sun che ieri ha bloccato lottanta per cento dellattività chirurgica. Cominciato alle otto di mattina, cioè con i primi turni di lavoro per personale medico, paramedico e amministrativo, lo sciopero proclamato da Cisal Università, Rdb-Cub e Snals ha coinvolto circa 1.300 dipendenti e ha ottenuto un risultato positivo grazie anche alla cospicua adesione della classe medica. Capi dipartimento, primari, ricercatori e dirigenti medici, nelladerire allo sciopero, hanno partecipato alla riunione sindacale realizzata in uno dei quattro edifici di piazza Miraglia e, subito dopo, hanno preso parte a un incontro che ha visto i rappresentanti della tre sigle sindacali e gli scioperanti insieme nellaula magna delledificio che ospita il rettorato, in via Costantinopoli. Lassistenza in corsia è stata garantita ai ricoverati, ma lagitazione ha provocato ritardi e annullamenti di appuntamenti ambulatoriali. La presa di posizione di Cisal, Rdb e Snals accentua la frattura con altre organizzazioni sindacali considerate da molti dipendenti del Policlinico in «buoni rapporti» con lattuale dirigenza, staff che prende atto silenziosamente dello stato delle difficoltà organizzative in cui lavorano le strutture sanitarie della Seconda Università. Lo stallo sanitario preoccupa tutti: Giovanni Delrio, il preside della Facoltà di medicina, denuncia la mancata soluzione di problemi che si trasformano in pericolose carenze assistenziali. Il crac organizzativo viene considerato dagli stessi vertici della Sun unevenienza «drammatica» in termini di funzionalità, organizzazione e collegamento tra i vari poli. Situazione aggravata dalla disorganizzazione dei vari uffici, a partire dalla direzione sanitaria e tecnica. Riaprono oggi centri diagnostici, ambulatori, laboratori e riprende lattività chirurgica. Ma nel Policlinico lallarme degli stessi dipendenti resta altissimo perché Snals, Rdb e Cisal continueranno la loro vigilanza in attesa che il manager Muto e i suoi collaboratori rendano operativo latto aziendale e ritirino tutti i provvedimenti che, in questa fase di crisi economica di tutta la sanità campana, si sono rivelati particolarmente restrittivi per assicurare il corretto funzionamento del vecchio Policlinico. Salerno. Vittoria del candidato Cisl... Salerno. Vittoria del candidato Cisl per il personale tecnico nel Consiglio di Amministrazione dell'Università, Giuseppe Mancatori (453 preferenze su 704 votanti) è risultato il primo degli eletti. Il candidato comune di Cgil e Uil ha ottenuto 153 preferenze, precedendo i 70 voti riscossi dal candidato della RdB. Un altro dato interessante è determinato dalla valanga di preferenze (489 su 704 votanti, pari al 69%) che ha premiato i candidati della Cisl per il rinnovo delle rappresentanze nella Consulta del personale tecnico-amministrativo: 21 eletti (maggioranza assoluta) sui 30 di cui si compone l'organismo collegiale chiamato, fra l'altro, ad eleggere il rettore e i due rappresentanti del lavoratori nel Senato Accademico. 28 novembre 2008 - Libertà Trasporti, ancora uno sciopero ROMA - Sciopero nazionale di 24 ore degli
addetti al trasporto pubblico locale, proclamato dalla Cub rasporti per lunedì 1
dicembre. L'astensione dal lavoro, informa il sindacato di base, che riguarderà i
collegamenti urbane ed extraurbani con rispetto delle fasce garanzia stabilite a livello
locale, è stata indetta per «il rinnovo del contratto nazionale degli
autoferrotranvieri, scaduto il 31 dicembre 2007, che a tutt'oggi vede assenti le
controparti datoriali». 28 novembre 2008 - LiberareRoma COMUNE DI ROMA: RDB CONSEGNA LETTERA APERTA SU PERSONALE Onorevole Sindaco, Onorevoli Consiglieri, 28 novembre 2008 - L'Unione Sarda la protesta Ieri sono stati bloccati
55 convogli In Sardegna lo sciopero ad oltranza del personale della
società che cura i servizi di pulizia dei treni e supporto alle attività manutentive,
esterna al Gruppo Fs, ha costretto le Ferrovie a cancellare ben cinquantacinque treni su
centottantadue programmati in orario. Parzialmente sono stati sostituiti con autobus per
evitare contraccolpi eccessivi sula circolazione. D'altronde i convogli non erano in
condizioni igieniche tali da effettuare il servizio. 28 novembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno La tragedia. MORTI BIANCHE, LA PROTESTAStazione centrale operaio folgorato lungo i binari Napoli - La morte di Ciro Cozzolino, un operaio trentunenne di Ercolano investito da una scarica elettrica sul binario 19 della stazione mentre stava montando paline sulla tettoia, scatena sindacati, studenti, Regione. Tutte le sigle dei lavoratori hanno proclamato uno sciopero simbolico per lunedì a Napoli Centrale. E ieri sera trecento studenti universitari hanno fermato il traffico su due binari, protestando per i morti «sul lavoro e nelle scuole». La Cgil denuncia un «grave clima di omertà»: ai sindacalisti non sarebbero state fornite nemmeno le generalità della vittima. E ancora: «Era un subappalto di un subappalto, dunque sicurezza zero», come denunciano Cgil, Ugl e Cub. La denuncia Rdb: il cantiere fermato
dai lavoratori. NAPOLI «Ancora una volta l'azienda non ha tenuto conto delle elementari norme di sicurezza arrivando persino a non far sospendere (subito, ndr) i lavori nonostante l'incidente accaduto è l'agghiacciante denuncia diffusa con una nota dalle rappresentanze di base autoferrotranvieri Cub Campania, immediatamente dopo la morte dell'operaio Cozzolino . Solo con la reazione indignata di alcuni lavoratori si è ottenuto che almeno si transennasse» il binario cantierato. La Cub sottolinea quindi la sussistenza dei rischi per i lavoratori in relazione con la capillare «diffusione del sistema dei subappalti». E i confederali rilanciano: «Quel cantiere era un subappalto di un subappalto accusa Davide Pastore, responsabile sicurezza della Cgil Campania figuriamoci se in una simile situazione il lavoratore può chiedere anche soltanto un paio di stivali isolanti». Per il trentunenne rimasto ucciso sulla tettoia del binario 19, si è fermato per qualche minuto di silenzio, ieri sera, il consiglio comunale: «Questa ennesima tragedia accentua l'insostenibile fenomeno delle morti bianche ha poi commentato in aula il sindaco Iervolino . Dobbiamo continuare a fare il massimo tutti, impegnandoci per la prevenzione e la sicurezza effettiva sui luoghi di lavoro». L'assessore alle politiche sociali, Giulio Riccio, si spinge oltre: «L'Italia è una Repubblica fondata sulle morti sul lavoro e la morte di Cozzolino è l'ennesimo tragico episodio che lo conferma: continua senza tregua la strage senza che il governo adotti i necessari provvedimenti. Ricordo che il Censis segnala per il nostro Paese il triste primato dei morti sul lavoro in Europa. Nonostante gli appelli del Presidente della Repubblica, i funerali pubblici, lo strazio dei familiari, nulla è stato fatto. Sarebbe opportuno affiancare agli ispettori del lavoro i militari, non possiamo più attendere che il Governo sblocchi le assunzioni all'Ispettorato». Assunzioni che invece l'assessore regionale al Lavoro, Corrado Gabriele, continua chiedere da un anno: «È inaudito che nei cantieri in cui si spende denaro pubblico si consumino tragedie come questa dice . Dall'inizio del 2008 contiamo 84 morti bianche in Campania, uno stillicidio che bisogna tamponare con nuovi ispettori, invece rischiamo di veder calare drasticamente gli investimenti stanziati dal precedente governo in un così delicato settore. Il 10 dicembre al Coordinamento regionale di prevenzione e vigilanza valuteremo un documento da presentare al governo per chiedere, ancora, di sbloccare le assunzioni all'Ispettorato ». In serata con l'Ugl tutti i sindacati di categoria hanno proclamato per lunedì uno sciopero simbolico, dalle 9 alle 9.11 a Napoli Centrale.(Lu.Mar.) Lunedì si ferma l'Anm NAPOLI - Oggi disagi per lo sciopero del metrò.
L'agitazione è stata dichiarata dai macchinisti dell'Orsa e coinvolgerà la linea 1 di
Metronapoli. Dalle 9 alle 17 gli utenti potranno avere difficoltà a spostarsi sulla
tratta collinare ma sono comunque garantite alcune fasce orarie. Per maggiori informazioni
si può chiamare il numero verde 800568866. Difficoltà potrebbero esserci anche sulla
linea 2 Fs, per uno sciopero relativo però a Trenitalia. 28 novembre 2008 - Bologna 2000 Bologna: sciopero nazionale del trasporto pubblico locale lunedì 1° dicembre Bologna - Per lunedì 1 dicembre, lOrganizzazione
Sindacale CUB Trasporti ha proclamato uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale
di 24 ore. Per il personale viaggiante di ATC, lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30
alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. In tali orari, i servizi di trasporto
pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente per i
mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea
centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al
mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. 28 novembre 2008 - Il Riformista Uno sciopero viene, uno va La Cub Trasporti ha proclamato per lunedì 1 dicembre lo sciopero nazionale di 24 ore per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri. Intanto Il Tar del Lazio ha nuovamente respinto il ricorso dell'Orsa, settore ferrovie, contro la precettazione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteoli. Lo sciopero di 8 ore previsto per oggi è stato spostato a data da destinarsi. 28 novembre 2008 - Il Piccolo POSSIBILI DISAGI Trieste - Lunedì possibili disagi per chi viaggia in
autobus o deve recarsi agli sportelli di Trieste Trasporti. La Cub Trasporti ha proclamato
lo sciopero nazionale di 24 ore nel settore del trasporto pubblico locale. Anche nel
Friuli Venezia Giulia, gli iscritti al sindacato autonomo si asterranno dal lavoro per
lintera giornata, con esclusione delle fasce di garanzia previste dalle 6 alle 9 e
dalle 13 alle 16. Trieste Trasporti fa sapere che comunque sarà garantito anche il
servizio scuolabus. Trieste Trasporti informa... Trieste Trasporti informa che lunedì primo dicembre potrebbero verificarsi disagi sia nel servizio bus che negli sportelli aperti al pubblico: la RdB ha proclamato unastensione dal lavoro di 24 ore per il personale viaggiante e interno. Saranno garantiti il servizio scuolabus e quelli minimi garantiti, dalle 6 alle 9 e dalle 13 alle 16 28 novembre 2008 - Corriere della Sera L'agitazione indetta da Cobas e Cub
trasporti Milano - Sciopero, lunedì prossimo, primo dicembre, del trasporto locale. L'agitazione è indetta da Cobas e Cub trasporti. A meno di colpi di scena, la protesta ridurrà il servizio di tram e bus ma la metropolitana dovrebbe funzionare. Nelle stazioni del metrò, infatti, il sindacato più rappresentato l'Orsa in questo caso non aderisce alla protesta. Lo sciopero di Cobas e Cub è nazionale e riguarda tutta la giornata. A Milano, il servizio di metropolitana, bus e tram gestito da Atm, così come quello offerto da Net (Nord Est Trasporti) sarà garantito al mattino fino alle 8.45 e poi dalle 15 alle 18. I disagi saranno quindi concentrati dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 alla fine del servizio. Cobas e Confederazione unitaria di base protestano per il mancato rinnovo del contratto nazionale di categoria, scaduto ormai da un anno. Ma nei loro comunicati i sindacati di base fanno riferimento anche ad Atm. Si contestano, in particolare, la revisione degli accordi che riguardano gli operai addetti alla manutenzione. 28 novembre 2008 - L'Eco di Bergamo i dipendenti del gleno ricevuti a palafrizzoni Bergamo - Una delegazione di lavoratori della Casa di riposo di via Gleno è stata ricevuta mercoledì a Palazzo Frizzoni dal presidente del Consiglio comunale, Marco Brembilla, e da alcuni capigruppo consiliari. «Abbiamo spiegato le nostre preoccupazioni ha detto Fiorangela Agustoni, rappresentante Rdb della Casa di riposo e da parte dei consiglieri abbiamo verificato un largo interesse. Va salvaguardato il livello di assistenza erogato agli ospiti, ma il personale è stato ridotto e 15 licenziamenti dovrebbero scattare dal 1° gennaio 2010». Dal canto loro i capigruppo hanno chiesto di avere una documentazione sui fatti. «Una volta visionato il materiale ha detto Brembilla , decideremo il da farsi. Le problematiche sono tante e complesse». 28 novembre 2008 - Il Tirreno Castagneto. Raffica di convegni tra
oggi e domani CASTAGNETO - Una Festa della Toscana dedicata al lavoro. A
Castagneto lamministrazione comunale organizza una serie di iniziative su questo
tema. La prima stamani alle 9,30 al Teatro Roma, con il convegno "Lavoro pubblico:
esperienze a confronto". Si tratta della giornata conclusiva dei corsi di formazione
rivolti ai dipendenti, organizzati nel quadro del programma complessivo di formazione
approvato dallamministrazione comunale. Intervengono, oltre al sindaco Fabio Tini,
lassessore Irio Micheletti, lassessore regionale Gianfranco Simoncini,
Alessandro Cosimi (presidente Anci Toscana), rappresentanti dei sindacati confederali e
Claudio Tasselli, direttore Quin Formazione. 28 novembre 2008 - Settegiorni Alla Novaceta i cancelli non
riaprono Magenta - Restano chiusi i cancelli della Novaceta. Nessuna
ripresa dell'attività, nonostante le speranze. Venerdì 21 novembre c'è stato l'ennesimo
incontro tra la direzione della società e i sindacati di Cgil, Cisl e Uil (Fulc). Ancora
una volta è rimasto escluso il Cub che, ancora una volta, interviene denunciando una
situazione non più sostenibile. «Venerdì fa sapere il Cub con un comunicato - si
è tenuto un incontro tra la direzione ed il loro interlocutore preferito: le
rappresentanze territoriali di Cgil, Cisl e Uil. La storica azienda magentina è in
liquidazione. Potrebbe subentrare un'altra azienda Magenta - Un'altra ditta storica magentina entra in fase di liquidazione. Dopo ottant'anni di attività l'azienda Bruno Romeo, la cui sede si affaccia lungo la ex statale 11 all'altezza della rotonda della Boffalora-Malpensa, è stata infatti messa in liquidazione. La decisione è stata comunicata ai lavoratori una ventina di giorni fa. Per i cinquanta dipendenti dell'azienda produttrice di impianti di riscaldamento e condizionamento il futuro appare dunque più che mai incerto. Si parla infatti di un possibile fallimento collegato al debito di circa 15milioni di euro. «Le cose hanno iniziato ad andare male nel 2006. Ad ottobre ci hanno poi detto che i fornitori non davano più i prodotti e i cantieri si sono così fermati. In un primo momento facevamo manutenzione ha spiegato Massimo Lettieri del Cub - Poi la notizia della liquidazione. Settimana scorsa ci siamo incontrati con il liquidatore e abbiamo chiesto di mettere in cassa integrazione i lavoratori. Per ora rimane aperto un unico spiraglio: un'azienda potrebbe subentrare alla Bruno Romeo prendendosi in carico alcune delle sue produzioni. Si tratta tuttavia di un'azienda di piccole dimensioni che potrà assorbire al massimo una decina di lavoratori che prima operavano alla Bruno Romeo ha aggiunto il sindacalista - Per tutti gli altri non sembra per ora prospettarsi il reinserimento in altre lavorazioni». Ad oggi le trattative inerenti al personale appaiono ad ogni modo come una partita ancora aperta. E proprio al fine di mostrare la preoccupazione e l'indignazione di chi vede minato il proprio posto di lavoro in un periodo economico tanto delicato, i lavoratori hanno organizzato nella mattinata di giovedì 27 novembre un presidio davanti ai cancelli della Bruno Romeo. La prima rimostranza di protesta si conclude con il triste commento emerso dai rappresentanti dei lavoratori vicini alla realtà del Cub: «come al solito sono i dipendenti a pagare gli errori degli altri. Questa è sempre stata un'azienda solida, un fiore all'occhiello per Magenta mentre ora è andato tutto a catafascio. Resta ora il problema di tirare avanti soprattutto in realtà che vedono donne non più giovanissime a cui mancano però parecchi anni alla pensione, ma anche madri e padri di famiglia che devono pagare un mutuo e le spese che aumentano sempre di più». Interpellati i titolari dell'azienda non hanno voluto rilasciare commenti in questa fase così delicata dove ogni parola potrebbe avere conseguenze pesanti precisando soltanto che «la situazione della Bruno Romeo è più complessa di quanto gli stessi sindacati dichiarino». 28 novembre 2008 - Il Giorno Confermata la «cassa» ma il 2009
è meno cupo ARESE CONFERMATA la cassa integrazione dal 15 dicembre all11 gennaio, la Fiat per la prima volta dopo anni ha dato qualche speranza per il futuro dello stabilimento di Arese. È quanto emerso nel corso dellincontro tra il colosso automobilistico torinese e le organizzazioni sindacali di categoria che si è svolto mercoledì pomeriggio in Assolombarda. Respinta la richiesta delle parti sociali di ritirare la cassintegrazione per i 750 lavoratori rimasti sotto il Biscione aresino, la Fiat, contrariamente a quanto deciso dagli ex manager, ha annunciato un rilancio del marchio Alfa a Milano e ad Arese e proposto una riunione per discutere sul progetto entro gennaio 2009. Intanto ha dato un primo segnale che va in questa direzione confermando che bloccherà i trasferimenti del personale del centro tecnico, che le lavorazioni attuali non subiranno tagli occupazionali e avranno un ampliamento. Soddisfazione da parte sindacale, lo Slai Cobas ha chiesto alla Fiat che nelle prossime settimane e nellincontro di gennaio si diano risposte concrete ai lavoratori di Arese; FlmUniti Cub è pronto ad aprire un confronto con lazienda sul futuro dei lavoratori di Arese e sulla loro collocazione, a partire dal progetto del Motor Village e del destino dei settori progettazione, sperimentazione, stile e commerciale.(Ro.Ramp.) Chiude la Bruno Romeo: 36 lavoratori
senza posto Magenta - CHIUDE I BATTENTI unaltra azienda che ha fatto la storia delleconomia locale. Dopo 81 anni di attività nel settore dellimpiantistica, la Bruno Romeo ha nominato un liquidatore: sarà lui a traghettare la spa di corso Europa verso la chiusura. Non sarà unoperazione indolore. Rimarranno infatti senza lavoro 36 dipendenti, mentre altri 10 traslocherebbero direttamente in unaltra società che aprirebbe lattività proprio nellattuale sede della Bruno Romeo dopo aver preso in affitto limmobile. Ma anche questo rimane un punto interrogativo, una semplice ipotesi prospettata dal liquidatore nel corso di due incontri con lavoratori e sindacato. Che proprio ieri mattina hanno manifestato per 2 ore la loro rabbia formando un presidio davanti ai cancelli della fabbrica. LO SMANTELLAMENTO della società avrà una ricaduta pesante sugli stessi dipendenti, che verranno messi in cassa integrazione straordinaria già nei prossimi giorni. Sarà una "cassa" a zero ore: lattività dellazienda cesserà del tutto e di conseguenza scenderà anche lo stipendio. Secondo i sindacalisti della Cub, dalla cassa integrazione i lavoratori non dovrebbero percepire più di 800 euro al mese. Ma anche in questo caso le difficoltà non mancheranno. «PRIMA DI POTER ricevere lo stipendio - spiega Massimo Lettieri, sindacalista Cub - i lavoratori dovranno attendere sei mesi, ossia il tempo stabilito dallInps per erogare i fondi legati agli ammortizzatori sociali. Ma di cosa vivranno nel frattempo i lavoratori? Perciò abbiamo chiesto allazienda di anticipare i fondi della cassa integrazione, in modo da assicurare un reddito minimo a chi fra un po di tempo si troverà senza lavoro». Le richieste dei lavoratori non si fermano qui. Al liquidatore è stato chiesto anche di integrare con un incentivo gli stipendi legati alla cassa integrazione. Nel corso della trattativa la Cub ha proposta allazienda di mettere a disposizione di ogni singolo dipendente un incentivo composto dal corrispettivo di 13 mensilità di stipendio. Lobiettivo è di integrare i fondi della cassa integrazione. Contestualmente è stato chiesto al liquidatore di aprire anche una procedura di mobilità, in modo da incentivare altre società ad assumere i lavoratori ricorrendo a sgravi fiscali. «Vogliamo che tutti i lavoratori sia garantiti - dice Fernanda Garavaglia, sindacalista Cub -. Per questo motivo proponiamo un accordo che dovrà essere eventualmente recepito dallazienda in modo integrale, proprio per poter assicurare a tutti i lavoratori un reddito minimo e la possibilità di trovare più facilmente un altro posto di lavoro grazie alla mobilità». MA LA TRATTATIVA si prospetta irta di ostacoli. Infatti lazienda, secondo fonti non ufficiali, non sarebbe disposta ad anticipare nè la cassa integrazione nè le tredici mensilità richieste da sindacato e lavoratori. Motivo: lazienda, come ha scritto lamministratore delegato in un comunicato ufficiale, si trova in una «situazione di tensione finanziaria», ossia di forte esposizione con le banche e i fornitori. 27 novembre 2008 - Agi TRASPORTI: CUB, SCIOPERO BUS E METRO 24 ORE LUNEDI' (AGI) - Roma, 27 nov. - La Cub trasporti ha proclamato per lunedi' 1 dicembre lo sciopero nazionale di 24 ore nel settore del Trasporto pubblico locale. L'astensione dal lavoro, informa una nota, sara' cosi' articolata: movimento urbano ed extraurbano, dall'inizio alla fine dei servizi del primo dicembre con rispetto delle fasce garanzia stabilite a livello locale; impiegati, impianti fissi, officine, dalle ore 00.00 del primo dicembre alle ore 24. "Questa giornata di agitazione", aggiunge la nota, "segue lo sciopero del 30 settembre e lo sciopero generale di tutte le categorie indetto dal sindacalismo di base il 17 ottobre scorso. E' stata indetta per il rinnovo del Ccnl degli autoferrotranvieri 2008/2011, scaduto il 31 dicembre 2007". 27 novembre 2008 - Adnkronos RICERCA: IL 5 DICEMBRE PRECARI IN
SCIOPERO Roma, 27 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I precari degli enti di ricerca non si arrendono e annunciano battaglia. Hanno infatti deciso di proclamare, il 5 dicembre, una giornata di sciopero e un presidio davanti a Montecitorio, per rivendicare il loro diritto al lavoro e l'avvio di un processo di stabilizzazione. Ad annunciarlo all'ADNKRONOS SALUTE è Raffaella Bucciardini, dirigente dell'Usi-Rdb, sindacato che oggi a Roma ha organizzato una singolare protesta: ha 'inondatò l'ufficio del ministro della Pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta di curricula. «Tutti curricula di ricercatori precari da anni e che, già da giugno 2009, rischiano di perdere il loro posto di lavoro». La protesta non è passata inosservata, tanto che una delegazione di precari è stata ricevuta dal rappresentante delle relazioni sindacali del ministero, Eugenio Gallozzi. «Abbiamo chiesto - spiega la Bucciardini - di aprire un tavolo di confronto con la Funzione pubblica e con la Commissione che si sta occupando di risolvere il problema dei precari della ricerca». Commissione che, nella sua composizione, lascia alquanto perplessi i rappresentanti dell'Usi-Rdb. «Questa Commissione - spiega la Bucciardini - è infatti composta dalle stesse persone che in questi anni sono state artefici di questa situazione allargata di precariato. Ecco perchè chiediamo anche il nostro coinvolgimento». Uno scenario più realistico dopo l'incontro di questa mattina al dicastero di Brunetta. «In questo senso - conclude la Bucciardini - abbiamo ricevuto segnali di apertura da Gallozzi. Speriamo bene». RICERCA: ROMA, PRECARI IN PROTESTA 'INONDANÒ BRUNETTA DI CURRICULA Roma, 27 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una marea di curricula pronta a invadere l'ufficio del ministro della Pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta. È quello che sta accadendo a Roma davanti a Palazzo Vidoni, sede del dicastero di Brunetta, dove si sono radunati i precari degli enti di ricerca nazionale. Oltre 200, in rappresentanza di circa 3.000 lavoratori a 'tempò. Armati di fischietti, striscioni e palloncini colorati, sono pronti a consegnare una 'montagnà di curricula per dimostrare al ministro il loro «alto grado di professionalità», e per rivendicare il loro diritto al lavoro, al grido di «assunzioni subito, assunzioni per tutti». «Dal momento che Brunetta continua a dire che l'unico modo per entrare nel mondo della ricerca è il concorso - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Raffaella Bucciardini, ex ricercatrice precaria e dirigente dell'Usi-Rdb, sindacato di base che ha promosso l'iniziativa - abbiamo chiesto ai ricercatori precari di portare i loro curricula, così da dimostrare al ministro il loro alto grado di merito e di professionalità. Professionisti capaci che, dopo anni e anni di precariato, anche 20, rischiano il loro posto di lavoro. Già da giugno 2009». Nel mirino dei ricercatori precari «i provvedimenti che bloccano la stabilizzazione dei lavoratori», messi a punto dal ministro per la Pubblica amministrazione e innovazione. «Per coloro che hanno i requisiti per la stabilizzazione - spiega la Bucciardini - si parla di concorsi, e noi riteniamo intollerabile e offensivo che questi lavoratori che hanno già superato una selezione pubblica e lavorano negli enti di ricerca in media da 10 anni, debbano sottoporsi a un nuovo concorso». Per la dirigente dell'Usi-Rdb, si continua inoltre ad ignorare la stragrande maggioranza dei precari, che ha contratti di varia natura, dai Co.co.co agli assegnisti fino agli esternalizzati. «Tutte forme contrattuali che nascondono un rapporto di lavoro subordinato e che sono escluse dai processi di stabilizzazione». Tra questi ci sono precari, ad esempio quelli dell'Istituto superiore di sanità, che lavorano nei centri che si occupano di vaccini antinfluenzali, terapie anti-Hiv, farmaci contraffatti. «Stiamo parlando - sottolinea la Bucciardini - di ricercatori di altissimo profilo. Professionisti che, come dimostrano i loro curricula, vantano pubblicazioni sulle migliore riviste scientifiche internazionali, come 'New England' e 'Lancet'. Tutti meriti che sembrano non contare nulla». Quello che chiedono questi lavoratori è quindi rivedere la legge 133, la cosiddetta «ammazza-precari», ponendo le basi per un processo di stabilizzazione. «Sarebbe assurdo - afferma la Bucciardini - disperdere tutte queste professionalità, e mi riferisco a tutti: medici, biologi, tecnici. Lavoratori che hanno diritto, dopo tanti anni di sacrifici, di essere ripagati». «È per questo - conclude - che gridiamo: «basta lavoro nero», «assunti subito, assunti davvero». TRASPORTO LOCALE: TORINO, LUNEDÌ STOP MEZZI PUBBLICI PER SCIOPERO CUB Torino, 27 nov. - (Adnkronos) - Sciopero di 24 ore lunedì a Torino indetto da Cub-Rdb a sostegno del rinnovo del contratto integrativo. dall'agitazione saranno interessati tutti i servizi di trasporto di Gtt, Gruppo torinese trasporti. Tram, autobus e metrò saranno comunque assicurati nelle previste fasce di garanzia: metropolitana, servizio urbano e suburbano della città dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, mentre le autolinee extraurbane e le ferrovie Torino-Ceres e Canavesana da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. ROMA: ATAC, LUNEDÌ POSSIBILI DISAGI PER SCIOPERO TPL Roma, 27 nov. - (Adnkronos) - Lunedì prossimo a Roma sono in programma tre diverse agitazioni nel settore del trasporto pubblico. Lo comunica Atac spa spiegando che la prima, dalle 8,30 alle 12,30, annunciata dai sindacati confederali, riguarderà la società Trambus Spa, che ha in gestione la maggior parte dei collegamenti bus della città, i filobus del 90Express e le linee tranviarie. La seconda agitazione, indetta dall'organizzazione sindacale Orsa, tra le 9 e le 13 interesserà la società Metropolitana di Roma, che gestisce le due linee del metrò e le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Infine, sempre lunedì 1 è previsto un terzo sciopero, questa volta di 24 ore, indetto dalle sigle sindacali di base Rdb-Cub e Slai Cobas. Coinvolte le società Trambus Spa, Met.Ro Spa e Tevere Tpl S.c.a.r.l., che ha in gestione le linee bus della periferia. In quest'ultimo caso, soppressioni di corse per bus, tram, metropolitane e ferrovie per Ostia, Giardinetti e Viterbo, saranno possibili dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Dunque, lunedì prossimo a Roma per il trasporto pubblico saranno possibili disagi tra le 8,30 e le 17 e tra le 20 e la fine delle corse. Le difficoltà maggiori per l'utenza, però, potrebbero registrarsi tra le 8,30 e le 13, quando le diverse proteste si sommeranno. Due notti di possibili disagi per le linee «n» Da tener presente, che lo sciopero di 24 ore potrà avere dei riflessi anche sul servizio delle linee notturne, sia nella notte tra domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre, che in quella tra l'1 e il 2 dicembre. Tutte le informazioni al numero di Atac Spa 06 57003, operativo tutti i giorni, 24 ore su 24, o sul sito internet www.atac.roma.it TRASPORTO LOCALE: LUNEDÌ SCIOPERO
NAZIONALE CUB-SLAI COBAS Milano, 27 nov. (Adnkronos)- Per lunedì primo dicembre le organizzazioni sindacali CUB Trasporti e SLAI COBAS hanno indetto uno sciopero nazionale di 24 ore. Le modalità di adesione previste per il trasporto pubblico variano da città a città. A Milano, il servizio di metro, bus e tram sarà garantito al mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. A livello territoriale, con possibile astensione dalle 18 alle 22, hanno aderito anche Fildiai Cildi e Sama Faisa Confail. Come di consueto, spiega una nota, ATM attiverà il servizio di Infomobilità. I livelli di servizio per il trasporto di superficie e nelle metropolitane saranno comunicati in tempo reale attraverso annunci sonori, messaggi sui display delle paline e pensiline di fermata e sui video presenti nelle stazioni del metrò e a bordo dei bus. Costantemente aggiornate le emittenti radiofoniche. 27 novembre 2008 - Omniroma RICERCA, PRECARI USI-RDB IN PRESIDIO DAVANTI MINISTERO(OMNIROMA) Roma, 27 nov - Un presidio di ricercatori precari davanti al ministero della Funzione pubblica a corso Vittorio Emanuele per chiedere di essere stabilizzati. Il sit-in, organizzato da Usi Rdb ricerca è iniziato intorno alle 11 e si è concluso dopo circa due ore. «In 200, principalmente ricercatori del Lazio, siamo venuti qui a chiedere al ministro Brunetta certezze sul nostro futuro - ha spiegato Fabio Magurano, un rappresentante dell'Usi Rdb Ricerca - siamo persone titolate e non dei fannulloni. Una nostra delegazione è stata ricevuta al ministero e ha chiesto di essere riascoltata il 5 dicembre, in occasione dello sciopero, per presentare una nostra proposta visto che non ci sentiamo tutelati dagli enti di ricerca che finora sono stati gli unici interlocutori con il ministero». TRASPORTI, ATAC: LUNEDÌ SCIOPERO, 3 LE PROTESTE PREVISTE IN CITTÀ (OMNIROMA) Roma, 27 nov - Lunedì prossimo, 1 dicembre, a Roma sono in programma tre diverse agitazioni nel settore del trasporto pubblico. Lo comunica Atac. La prima, dalle 8,30 alle 12,30, annunciata dai sindacati confederali, riguarderà la società Trambus Spa, che ha in gestione la maggior parte dei collegamenti bus della città, i filobus del 90Express e le linee tranviarie. La seconda agitazione, indetta dall'organizzazione sindacale Orsa, tra le 9 e le 13 interesserà la società Metropolitana di Roma, che gestisce le due linee del metrò e le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Infine, sempre lunedì 1 è previsto un terzo sciopero, questa volta di 24 ore, indetto dalle sigle sindacali di base Rdb-Cub e Slai Cobas. Coinvolte le società Trambus Spa, Met.Ro Spa e Tevere Tpl S.c.a.r.l., che ha in gestione le linee bus della periferia. In quest'ultimo caso, soppressioni di corse per bus, tram, metropolitane e ferrovie per Ostia, Giardinetti e Viterbo, saranno possibili dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Dunque, lunedì prossimo a Roma per il trasporto pubblico saranno possibili disagi tra le 8,30 e le 17 e tra le 20 e la fine delle corse. Le difficoltà maggiori per l'utenza, però, potrebbero registrarsi tra le 8,30 e le 13, quando le diverse proteste si sommeranno. Da tener presente, che lo sciopero di 24 ore potrà avere dei riflessi anche sul servizio delle linee notturne, sia nella notte tra domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre, che in quella tra l'1 e il 2 dicembre. 27 novembre 2008 - Ansa SCIOPERI: CUB TRASPORTI, STOP TRASPORTO LOCALE 1 DICEMBRE (ANSA) - ROMA, 27 NOV - Sciopero nazionale di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale, proclamato dalla Cub Trasporti per lunedì 1 dicembre. L'astensione dal lavoro, informa il sindacato di base, che riguarderà i collegamenti urbane ed extraurbani con rispetto delle fasce garanzia stabilite a livello locale, è stata indetta per «il rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri, scaduto il 31 dicembre 2007, che a tutt'oggi vede assenti le controparti datoriali». La Cub Trasporti chiede tra l'altro, su legge, «un aumento di 180 euro per il biennio 2008/2009, insieme all'introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e a difesa della pensione pubblica ed al rilancio del contratto nazionale; il superamento del precariato e la tutela dei livelli occupazionali, invertendo il ricorso alle esternalizzazioni e sub-affidamenti; la difesa ed il potenziamento del trasporto che deve rimanere pubblico». TRASPORTI: ATAC; LUNEDÌ TRE SCIOPERI, POSSIBILI DISAGI (ANSA) - ROMA, 27 NOV - Lunedì in seguito ad uno sciopero trasporto pubblico possibili disagi per bus, tram, metro e treni tra le 8,30 e le 17 e tra le 20 e la fine delle corse. Lo annuncia una nota dell'Atac, nella quale si precisa che, in quella giornata, sono previsti due scioperi di 4 ore e una terza agitazione dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 alle 24. La prima, dalle 8,30 alle 12,30, è stata annunciata dai sindacati confederali e riguarderà la società Trambus Spa, che ha in gestione la maggior parte dei collegamenti bus della città, i filobus del 90 Express e le linee tranviarie. La seconda agitazione, indetta dal sindacato Orsa, è tra le 9 e le 13 e interesserà la società Metropolitana di Roma, che gestisce le due linee del metrò e le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Infine, è previsto un terzo sciopero, questa volta di 24 ore, indetto dalle sigle sindacali di base Rdb-Cub e Slai Cobas. Coinvolte le società Trambus Spa, Met.Ro Spa e Tevere Tpl Scarl, che gestisce le linee bus della periferia. In quest'ultimo caso, soppressioni di corse per bus, tram, metropolitane e ferrovie per Ostia, Giardinetti e Viterbo, saranno possibili dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. TRASPORTI: MILANO; ATM, MODALITÀ SCIOPERO CUB-SLAI COBAS (ANSA) - MILANO, 27 NOV - Per lunedì prossimo primo dicembre le organizzazioni sindacali Cub Trasporti e Slai Cobas hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore dei trasporti pubblici. Le modalità di adesione varieranno da città a città. A Milano, il servizio di metro, bus e tram gestito da Atm, così come quello gestito da Net (Nord Est Trasporti), sarà garantito al mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. A livello territoriale, con possibile astensione dalle 18 alle 22, hanno aderito anche Fildai Cildi e Sama Faisa Confail. 27 novembre 2008 - Reuters Trasporto pubblico, lunedì sciopero nazionale Cub MILANO (Reuters) - I sindacati dei Cub - Confederazione unitaria di base - hanno indetto per lunedì primo dicembre uno sciopero nazionale per il trasporto pubblico locale. Lo sciopero - convocato per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale 2008- 2011 di tutti gli autoferrotranvieri - durerà 24 ore. "Contro i pesanti attacchi alle condizioni di vita e di lavoro susseguitesi, dall'accordo del luglio 1993 ad oggi, da parte di tutti i governi. A sostegno di una piattaforma rivendicativa realmente alternativa", si legge in una nota inviata dai Cub. Il contratto nazionale per gli autoferrotranvieri è scaduto lo scorso 31 dicembre. 27 novembre 2008 - Dire TRASPORTI. LUNEDI' 1 DICEMBRE IN PROGRAMMA TRE SCIOPERI (DIRE) Roma, 27 nov. - Lunedi' 1 dicembre sono in programma tre diverse agitazioni nel settore del trasporto pubblico. La prima, dalle 8.30 alle 12.30, annunciata dai sindacati confederali, riguardera' la societa' Trambus Spa, che ha in gestione la maggior parte dei collegamenti bus della citta', i filobus del 90Express e le linee tranviarie. La seconda agitazione, indetta dall'organizzazione sindacale Orsa, tra le 9 e le 13 interessera' la societa' Metropolitana di Roma, che gestisce le due linee del metro' e le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Infine, sempre lunedi' 1 e' previsto un terzo sciopero, questa volta di 24 ore, indetto dalle sigle sindacali di base Rdb-Cub e Slai Cobas. Coinvolte le societa' Trambus Spa, Met.Ro Spa e Tevere Tpl Scarl, che ha in gestione le linee bus della periferia. In quest'ultimo caso, soppressioni di corse per bus, tram, metropolitane e ferrovie per Ostia, Giardinetti e Viterbo, saranno possibili dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Dunque, lunedi' prossimo a Roma per il trasporto pubblico saranno possibili disagi tra le 8.30 e le 17 e tra le 20 e la fine delle corse. Le difficolta' maggiori per l'utenza, pero', potrebbero registrarsi tra le 8.30 e le 13, quando le diverse proteste si sommeranno. Due notti di possibili disagi per le linee "n" Da tener presente, che lo sciopero di 24 ore potra' avere dei riflessi anche sul servizio delle linee notturne, sia nella notte tra domenica 30 novembre e lunedi' 1 dicembre, che in quella tra l'1 e il 2 dicembre. Tutte le informazioni al numero di Atac Spa 06/57003, operativo tutti i giorni 24 ore su 24 o sul sito Internet www.atac.roma.it. 27 novembre 2008 - Apcom Trasporto locale/ Cub: sciopero
nazionale 24 ore primo dicembre Roma, 27 nov. (Apcom) - Disagi in vista per il trasporto pubblico locale. La Cub Trasporti ha proclamato per lunedì 1 dicembre lo sciopero nazionale di 24 ore che segue lo sciopero del 30 settembre e lo sciopero generale di tutte le categorie indetto dal sindacalismo di base il 17 ottobre scorso. Lo sciopero, riferisce la Cub, è stato indetto per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri 2008/2011, scaduto il 31 dicembre 2007, che a tutt'oggi vede assenti le controparti datoriali, Asstra, Anav, Stato, Regioni, ed Enti locali. L'astensione dal lavoro sarà articolata, per quanto riguarda il movimento urbano ed extraurbano, dall'inizio alla fine dei servizi del primo dicembre con rispetto delle fasce garanzia stabilite a livello locale; impiegati, impianti fissi, officine, dalla mezzanotte alle 24 del primo dicembre. La Cub trasporti, si legge nella nota, rivendica un aumento di 180 euro per il biennio 2008/2009, insieme all'introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e a difesa della pensione pubblica ed al rilancio del contratto nazionale; il superamento del precariato e la tutela dei livelli occupazionali, invertendo il ricorso alle esternalizzazioni e sub-affidamenti, definendo in modo "stringente" la sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, rivedendo l'accordo del 19 settembre 2005 sul trattamento di malattia, definendo finalmente il percorso e le regole per il riconoscimento dei lavori usuranti; la riduzione della forbice parametrale con riallineamento dei livelli retributivi; la difesa ed il potenziamento del trasporto che deve rimanere pubblico. Trasporti/ Sciopero Cobas 1
dicembre, a Milano fasce garantite Milano, 27 nov. (Apcom) - Per lunedì 1 dicembre le organizzazioni sindacali Cub Trasporti e Slai Cobas hanno indetto uno sciopero nazionale di 24 ore. Le modalità di adesione previste per il trasporto pubblico variano da città a città. A Milano, si legge in una nota di Atm, il servizio di metro, bus e tram sarà garantito al mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. A livello territoriale, con possibile astensione dalle 18 alle 22, hanno aderito anche Fildiai Cildi e Sama Faisa Confail. Come di consueto, Atm attiverà il servizio di Infomobilità. I livelli di servizio per il trasporto di superficie e nelle metropolitane saranno comunicati in tempo reale attraverso annunci sonori, messaggi sui display delle paline e pensiline di fermata e sui video presenti nelle stazioni del metrò e a bordo dei bus. Costantemente aggiornate le emittenti radiofoniche. 27 novembre 2008 - Omnimilano PIAZZA SCALA, PRESIDIO LAVORATORI CIMITERI CONTRO MISEFCirca un centinaio di lavoratori dei servizi funebri milanesi, aderenti alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Casa, Sdl, Rdb e Diccap, che manifestano contro la costituzione della Misef, l'azienda speciale del Comune per la gestione dei servizi funebri, sono arrivati in piazza Scala. Sotto il monumento dedicato a Leonardo sono stati accesi 4 ceri e in mezzo e' posizionata una bara in legno che porta un cartello con scritto: "qui vorrebbero far riposare i servizi pubblici. 31/12/2008". (omnimilano.it) 27 novembre 2008 - Il Messaggero.it Ricerca, i precari inondano di curricula ministero Pubblica ammistrazione ROMA (27 novembre) - Armati di fischietti, striscioni e palloncini colorati, sono pronti a consegnare una "montagna" di curricula per dimostrare al ministro il loro «alto grado di professionalità», e per rivendicare il loro diritto al lavoro, al grido di «assunzioni subito, assunzioni per tutti». A Roma davanti a Palazzo Vidoni, sede del dicastero di Brunetta, una protesta di oltre 200 ricercatori precari degli Enti di ricerca nazionali in rappresentanza di circa 3.000 ricercatori precari, è anadat avanti per un paio di ore. «Dal momento che Brunetta continua a dire che l'unico modo per entrare nel mondo della ricerca è il concorso - spiega Raffaella Bucciardini, ex ricercatrice precaria e dirigente dell'Usi-Rdb, sindacato di base che ha promosso l'iniziativa - abbiamo chiesto ai ricercatori precari di portare i loro curricula, così da dimostrare al ministro il loro alto grado di merito e di professionalità. Professionisti capaci che, dopo anni e anni di precariato, anche 20, rischiano il loro posto di lavoro. Già da giugno 2009». Nel mirino dei ricercatori precari «i provvedimenti che bloccano la stabilizzazione dei lavoratori», messi a punto dal ministro per la Pubblica amministrazione e innovazione. «Per coloro che hanno i requisiti per la stabilizzazione - spiega la Bucciardini - si parla di concorsi, e noi riteniamo intollerabile e offensivo che questi lavoratori che hanno già superato una selezione pubblica e lavorano negli enti di ricerca in media da 10 anni, debbano sottoporsi a un nuovo concorso». Per la dirigente dell'Usi-Rdb, si continua inoltre ad ignorare la stragrande maggioranza dei precari, che ha contratti di varia natura, dai Co.co.co agli assegnisti fino agli esternalizzati. «Tutte forme contrattuali che nascondono un rapporto di lavoro subordinato e che sono escluse dai processi di stabilizzazione». Tra questi ci sono precari, ad esempio quelli dell'Istituto superiore di sanità, che lavorano nei centri che si occupano di vaccini antinfluenzali, terapie anti-Hiv, farmaci contraffatti. «Stiamo parlando - sottolinea la Bucciardini - di ricercatori di altissimo profilo. Professionisti che, come dimostrano i loro curricula, vantano pubblicazioni sulle migliore riviste scientifiche internazionali, come New England e Lancet. Tutti meriti che sembrano non contare nulla». Quello che chiedono questi lavoratori è quindi rivedere la legge 133, la cosiddetta «ammazza-precari», ponendo le basi per un processo di stabilizzazione. 27 novembre 2008 - Repubblica.it Roma, 13:58 La Cub trasporti ha proclamato per lunedi' 1 dicembre lo sciopero nazionale di 24 ore nel settore del Trasporto pubblico locale. L'astensione dal lavoro, informa una nota, sara' cosi' articolata: movimento urbano ed extraurbano, dall'inizio alla fine dei servizi del primo dicembre con rispetto delle fasce garanzia stabilite a livello locale; impiegati, impianti fissi, officine, dalle ore 00.00 del primo dicembre alle ore 24. "Questa giornata di agitazione", aggiunge la nota, "segue lo sciopero del 30 settembre e lo sciopero generale di tutte le categorie indetto dal sindacalismo di base il 17 ottobre scorso. E' stata indetta per il rinnovo del Ccnl degli autoferrotranvieri 2008/2011, scaduto il 31 dicembre 2007". 27 novembre 2008 - L'Unione Sarda senza stipendio Cagliari - Sono esasperati per il mancato pagamento degli stipendi o per i continui ritardi con cui vengono liquidati i loro compensi: per questo i lavoratori che si occupano delle pulizie degli uffici dell'Inps protestano oggi con un sit-in davanti alla sede dell'ente, in viale Regina Margherita. I dipendenti, che appartengono a un'impresa privata, lamentano una situazione insostenibile per chi svolge il proprio servizio regolarmente e con la dovuta professionalità. Contestano il comportamento delle ditte appaltatrici, ma anche dell'Inps, che si sarebbe detta estranea al problema. Un fatto grave secondo le Rappresentanze di base perché l'istituto, come sostiene il sindacato di base, dovrebbe vigilare sul regolare pagamento di stipendi e contributi.(n.p.) 27 novembre 2008 - Il Piccolo Trieste. Sciopero trasporti Trieste Trasporti informa che lunedì primo dicembre potrebbero verificarsi disagi sia nel servizio bus che negli sportelli aperti al pubblico: la RdB ha proclamato unastensione dal lavoro di 24 ore per il personale viaggiante e interno. Saranno garantiti il servizio scuolabus e quelli minimi garantititi, dalle 6 alle 9 e dalle 13 alle 16. 27 novembre 2008 - Il Mattino di Padova Ospedalieri in agitazione CITTADELLA - Gli operatori sanitari Usl lavorano troppo. Il
sindacato Rdb si batte per le 36 ore e turni più sostenibili. Raccolte in un paio di
giorni oltre 100 firme tra gli addetti degli ospedali, Federico Martelletto, responsabile
regionale, annuncia: «Abbiamo proclamato una mobilitazione sindacale: ieri è stata
inviata a Prefettura e Direzione Usl 15 una lettera che chiede la modifica dei turni.
Attualmente sono 5 più 1, o addirittura 6 più 1. E lunica azienda sanitaria
in Veneto a turno spezzato». 27 novembre 2008 - Il Mattino La protesta che docenti,
ricercatori, dirigenti medici e personale di comparto... La protesta che docenti, ricercatori, dirigenti medici e personale di comparto del Policlinico della Seconda Università portano avanti da oltre un anno si trasforma oggi in un giorno di sciopero, con il blocco dellassistenza. Stop agli interventi chirurgici di elezione, restano chiusi i laboratori e gli ambulatori, con eccezione delle urgenze: dalle 8 di oggi alle 8 di domani circa 1.500 lavoratori in camice bianco incrociano le braccia mentre si accentua la spaccatura tra le organizzazioni sindacali del «vecchio Policlinico». Cgil, Cisl e Uil seguono a distanza il blocco dellattività assistenziale che Cisal, Rdb-Cub e Snals hanno organizzato per protestare contro i protagonisti dello sfascio organizzativo del «vecchio Policlinico». Ossia il manager Luigi Muto e i suoi diretti collaboratori, il direttore amministrativo Gianfranco Bianconcini e il direttore sanitario Aldo Capasso. Lo sciopero accomuna migliaia di dipendenti che oggi bloccano lassistenza per richiamare lattenzione della città su un Policlinico che - nelle sue sei strutture di ricovero e cura - ha ridotto di giorno in giorno lassistenza ai minimi termini. Gli esempi sono rappresentati da blocchi operatori che lavorano a scartamento ridotto mentre altre sale operatorie sono fuori uso da anni, da reparti semi-vuoti o chiusi nei fine settimana, da strutture come odontoiatria e ortopedia chiuse ai ricoveri, per arrivare alla terapia intensiva neonatale che ha bloccato i ricoveri dal lontano 1980 o al caso del paziente deceduto la scorsa settimana per presunto choc emorragico, decesso sul quale indaga la Procura. «Cgil, Cisl e Uil si sono chiamati fuori - avverte Alberto Costantini, rappresentante di Ateneo dello Snals - probabilmente perché si sentono vicini allattuale dirigenza. Da oltre un anno, con unapplicazione arbitraria della legge 517, ai dipendenti è stata abolita la perequazione con gli ospedalieri. Questo per chi lavora nel Policlinico significa perdere circa 600 euro al mese. Il Tar ci ha già dato ragione, ora la vertenza è allesame del Consiglio di Stato». Sciopera il Policlinico della Sun, ma in mattinata è prevista unassemblea dei dipendenti che si astengono dal lavoro nella sede del rettorato in via Costantinopoli. Tre gli obiettivi da raggiungere: il primo è la richiesta dellattuazione dellatto aziendale firmato dal manager Luigi Muto, ma non reso operativo, nonostante gli impegni assunti in prefettura dal direttore generale prima dellestate. Il personale chiede lapplicazione normativa ed economica dei contratti di lavoro e il ritiro di tutti i provvedimenti relativi ad accorpamenti di divisioni e di guardie mediche organizzate con lottica del risparmio a tutti i costi. Intanto resta sotto accusa la gestione del Pascale, istituto al centro di ispezioni disposte dallassessorato alla Sanità. I comunisti italiani si sentono «feriti» per la mancata assistenza diagnostica ai pazienti esterni, nonostante il cospicuo finanziamento di 18 milioni di euro che il Pascale ha ottenuto dalla Regione a luglio proprio per concretizzare un centro di eccellenza di radiodiagnostica e di radioterapia. Non piacciono neanche alla Cgil regionale le decisioni del direttore generale Mario Santangelo che, perdurando da settimane il blocco dellassistenza da centri e laboratori in convenzione con la Regione, «non tutela il diritto alla salute riconosciuto ai cittadini dalla Costituzione». Sta per risolvere i suoi problemi diagnostici Raffaele S., il ragazzo di 28 anni al quale il Pascale ha proposto una risonanza a maggio 2009. Domani il centro Aktis di Marano lo sottoporrà alle tac prescrittegli proprio dagli specialisti del Pascale e, sette giorni dopo, anche alla risonanza magnetica. 27 novembre 2008 - RTV Tre giorni fa lintesa tra il
consorzio Scilla e la parte sindacale contestata da Cub e Pdci Reggio Calabria. Lennesima pietra dello scandalo
relativa alla Salerno-Reggio
27 novembre 2008 - Il Giornale PRESIDI IN PIAZZA DEI SINDACATI Milano - Cancelli chiusi oggi ai cimiteri. Scioperano gli addetti ai servizi funebri del Comune, rendendo impossibili le visite ai defunti dei parenti. Saranno garantiti solo i servizi minimi: alcune sepolture programmate, e la raccolta delle salme. Bloccate invece le esumazioni, in tutti i cimiteri cittadini. Almeno secondo le previsioni dei sindacati (i confederali Cgil, Cisl, Uil, e gli autonomi Csa, Sdl, Rdb e Diccap) che annunciano unadesione massiccia. Lagitazione sindacale è stata proclamata contro la decisione di esternalizzare i servizi funebri mediante affidamento a unazienda speciale, Misef. Unoperazione che dovrebbe far risparmiare 4 milioni di euro. E altre economie sono previste con operazioni analoghe sulle case di riposo e sulle scuole di formazione. I sindacati rispondono con lo sciopero e con due presidi: stamani dalle 9.30 alle 12.30 sotto gli uffici dellassessore in via Rastrelli, e nel pomeriggio in piazza della Scala dalle 16 alle 18. «Rispetto naturalmente, la decisione delle forze sindacali - ha risposto lassessore comunale ai Servizi civici, Stefano Pillitteri -. Nondimeno trovo incomprensibile la loro posizione di netto rifiuto rispetto alla costituzione dellazienda speciale. Lobiettivo di Misef, infatti, è quello del rilancio di un settore che sconta gravi criticità, senza aumenti di tariffe, mantenendo il pieno controllo da parte dellAmministrazione comunale e con ricadute positive sia sullutenza che sui lavoratori. Mi dispiace, soprattutto, per il disagio che, ancora una volta, ricadrà sui cittadini». Per i sindacati loperazione che lAmministrazione comunale porterà presto in Consiglio non consente nessun risparmio reale, dal momento che i costi dellazienda ricadranno ancora sul Comune: «Stanno solo cercando di nasconderli dentro la voce degli acquisti di beni e servizi - sostiene Adriano Sgrò della Cgil Funzione pubblica - ma è il gioco delle tre carte. I costi aumenteranno, invece, perché si dovrà pagare anche i consigli damministrazione, gli amministratori delegati, i dirigenti». E mentre il Comune lo esclude, per i sindacati aumenteranno anche le tariffe: «Dal 100 al 500 per cento». Altro punto della vertenza, le minori garanzie dei lavoratori e dei servizi stessi, di fronte alle imprese private: «Il pubblico resiste meglio alle pressioni di un certo tipo di aziende che operano in questo settore - aggiunge Sgrò - fenomeni di cui parlano anche le cronache degli ultimi tempi». 27 novembre 2008 - Il Secolo XIX Vetrotex, allarme dei Cub «Pronti quindici esuberi» Vado - ARIA DI CRISI nello stabilimento Vetrotex Saint
Gobain di Vado. Il segretario provinciale Allca Cub, Maurizio Loschi, ha lanciato
l'allarme dopo le notizie secondo le quali l'azienda vorrebbe dichiarare 15 esuberi tra il
personale. L'organizzazione ha quindi chiesto un incontro urgente con il sindaco di Vado,
Carlo Giacobbe. «Circa un mese fa - spiega Loschi -, nel corso di una assemblea, la rsu
della Vetrotex ha comunicato di aver ricevuto dall'azienda la notizia che il gruppo Saint
Gobain ha dichiarato circa 6000 esuberi, 15 dei quali nello stabilimento di Vado. Mentre
l'azienda procede spedita nella direzione che si è prefissata, cioè ridurre sia gli
organici che la produzione, attivando una strisciante esternalizzazione di buona parte
delle mansioni impiegatizie e comunicando che gli impianti sarebbero passati dal
tradizionale ciclo continuo al lavoro settimanale con fermata i sabati e le domeniche
attraverso un contemporaneo utilizzo forzato delle ferie, le organizzazioni sindacali
confederali non sono intervenute». 27 novembre 2008 - La Stampa Ex Vetrotex Vado - Forti preoccupazioni sono state espresse dal sindacato unitario di base Allca Cub sulla situazione produttiva e occupazionale della Vetrotex gruppo Saint-Gobain di Vado Ligure, anche in merito allimpiego di ferie forzate per i dipendenti e al ciclo produttivo non più continuo ma con riposi di sabato e domenica e alle esternalizzazioni di mansioni impiegatizie avviate.«Questo stabilimento verrà interessato da 15 esuberi, ma Cgil, Cisl e Uil non hanno avviato nessun tavolo di confronto», perciò la rappresentanza sindacale di base ha chiesto un incontro urgente al sindaco Carlo Giacobbe. 27 novembre 2008 - Cronaca Qui La crisi del mercato del lavoro nel
Magentino MAGENTA - Stamattina dalle 10 alle 12 si è svolto un presidio dei dipendenti della "Bruno Romeo" di Magenta, società fondata nel 1927, con sede a Magenta e a Civitavecchia e che oggi occupa 49 lavoratori. L'impresa, che opera nel settore degli impianti industriali di condizionamento, energia, antincendio (sta attualmente lavorando nei cantieri del nuovo ospedale di Legnano, in quelli dell'Istituto dei tumori di Genova e nella nuova sede della RCS, l'editore del Corriere della Sera) da venti giorni è stata posta in liquidazione. I lavoratori si sono riuniti in assemblea con i delagati della Cub di Magenta per due ore, per discutere il futuro della società, che da alcune settimane è stata affidata al liquidatore Roberto Corradini, per evitare il fallimento e arrivare invece a un concordato preventivo, che prevede anche la cessione di un ramo d'azienda (con dieci dipendenti) a un'altra impresa. Qualche settimana fa la direzione ha comunicato ai dipendenti che "la società si trova attualmente in una fase di tensione finanziaria", dovuta a un buco di bilancio creatosi nel 2006 e che ad oggi non permette il puntuale pagamento dei fornitori e dei creditori finanziari. Il liquidatore ha annunciato la cassa integrazione straordinaria a partire da dicembre. "Questo presidio dovrebbe far riflettere gli amministratori del Magentino, affinché si apra una discussione seria sulla chiusura continua di aziende storiche nel nostro territorio" dicono Massimo Lettieri e Fernanda Garavaglia della Cub di Magenta.(GM) 26 novembre 2008 - Apcom Ricerca/ Roma, domani presidio precari davanti Ministero P.A.Rdb-Cub: Meritano di essere assunti a tempo indeterminato Roma, 26 nov. (Apcom) - I precari degli enti di ricerca si sono dati appuntamento domani a Roma davanti al Ministero della Funzione Pubblica per un presidio indetto da Usi-RdB per chiedere di essere assunti: durante in sit-it i ricercatori consegneranno simbolicamente al ministro Brunetta i loro curricula e le pubblicazioni scientifiche prodotte negli anni precariato, a testimonianza del grande patrimonio di professionalità presente negli enti. "I concorsi non sono una soluzione accettabile per i precari, che meritano di essere assunti a tempo indeterminato", dichiara Claudio Argentini dell'USI RdB Ricerca: "Se lo sono meritato con anni di lavoro sfruttato e sottopagato, anni in cui sono stati continuamente sottoposti a verifica ed hanno consentito agli Enti di Ricerca di funzionare e di svolgere la propria missione istituzionale". Per il dirigente sindacale "l'esperienza e le numerose indagini della magistratura ci hanno insegnato come il sistema concorsuale nel settore della ricerca e dell'università rappresenti un raffinato escamotage per favorire clientele e nepotismo. Ma il dettato costituzionale richiama anche la necessità che ad essere assunto nell'Amministrazione Pubblica sia il cittadino che meglio supporti la funzione dell'Amministrazione stessa. E nella ricerca pubblica il meglio sono i precari, che da anni costruiscono il futuro del paese". "Per questo giovedì andremo da Brunetta e gli consegneremo un bel po' di curricula di coloro che il Ministro non calcola o definisce capitani di ventura. Ed il 5 dicembre chiameremo i precari allo sciopero, su una piattaforma che prevede anche un'iniziativa di legge per mettere mano seriamente - conclude Argentini - all'organizzazione del lavoro e al reclutamento negli Enti di Ricerca". Giustizia/ Rdb-Cub: Provvedimenti annunciati non risolvono problemiConfermato sciopero nazionale per il 5 dicembre Roma, 26 nov. (Apcom) - I provvedimenti annunciati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, per le Rdb-Cub, che confermano lo sciopero indetto per il 5 dicembre, "non risolvono i mali della giustizia". "Il ministro della Giustizia - sostiene infatti Pina Todisco, della direzione nazionale RdB-Cub Pubblico Impiego - annuncia provvedimenti di informatizzazione e riorganizzazione degli uffici che, come per incanto, dovrebbero produrre la risoluzione di tutti i problemi con cui da tempo immemore i lavoratori giudiziari e gli utenti fanno i conti giornalmente. Ma sebbene sia necessario ripensare anche l'organizzazione ed una seria informatizzazione degli uffici, che non siano, come nel passato, occasione per riciclare vecchie macchine inutilizzabili o per creare nuovi posti dirigenziali, riteniamo - chiarisce - che la ricerca di vere soluzioni passi obbligatoriamente per altre strade". Per Todisco "si dovrebbe infatti cominciare da una semplificazione delle leggi, che oggi sono decine di migliaia; potenziare il personale che, per effetto del blocco delle assunzioni e dei tagli, è sceso negli ultimi 10 anni da 53mila a meno di 43mila unità in pianta organica, mentre il personale in servizio risulta essere inferiore alle 40mila unità; si dovrebbe riqualificare il personale, a cui non viene riconosciuto il diritto alla carriera dal 1980; riqualificare le strutture degli uffici, nella maggior parte dei casi fatiscenti quando addirittura pericolose per l'incolumità dei lavoratori e degli utenti; inoltre bisognerebbe rispettare la dignità e il lavoro di migliaia di dipendenti, che quotidianamente e con abnegazione continuano a garantire il servizio. Su questa piattaforma - conclude Todisco - la RdB-Cub P.I. settore Giustizia ha proclamato uno sciopero nazionale per il 5 dicembre con manifestazioni nelle maggiori città, che alla luce di tali provvedimentidel governo non può che essere ribadito". 26 novembre 2008 - Ansa GIUSTIZIA: RDB-CUB,PROVVEDIMENTI ALFANO NON RISOLVONO I MALI (ANSA) - ROMA, 26 NOV - «I provvedimenti annunciati dal ministro Alfano non risolvono i mali della Giustizia»: lo afferma Pina Todisco, della direzione nazionale Rdb-Cub Pubblico Impiego. «Il Guardasigilli - sottolinea Todisco - annuncia provvedimenti di informatizzazione e riorganizzazione degli uffici che, come per incanto, dovrebbero produrre la risoluzione di tutti i problemi con cui da tempo immemore i lavoratori giudiziari e gli utenti fanno i conti giornalmente, ma sebbene sia necessario ripensare anche l'organizzazione ed una seria informatizzazione degli uffici, che non siano, come nel passato, occasione per riciclare vecchie macchine inutilizzabili o per creare nuovi posti dirigenziali, riteniamo che la ricerca di vere soluzioni passi obbligatoriamente per altre strade». Secondo la sindacalista, «si dovrebbe cominciare da una semplificazione delle leggi, che oggi sono decine di migliaia; potenziare il personale che, per effetto del blocco delle assunzioni e dei tagli, è sceso negli ultimi 10 anni da 53.000 a meno di 43.000 unità in pianta organica, mentre il personale in servizio risulta essere inferiore alle 40.000 unità; si dovrebbe riqualificare il personale, a cui non viene riconosciuto il diritto alla carriera dal 1980». La RdB-CUB P.I. settore Giustizia ricorda che per questi obiettivi il sindacato ha proclamato uno sciopero nazionale per il 5 dicembre con manifestazioni nelle maggiori città. OGGI IN PUGLIA (ANSA) - BARI, 26 NOV - ... 26 novembre 2008 - Omniroma PUBBLICO IMPIEGO, RDB: DOMANI PRECARI PORTANO CURRICULA A BRUNETTA (OMNIROMA) Roma, 26 nov - «Domani i precari degli Enti di Ricerca si sono dati appuntamento a Roma davanti al Ministero della Funzione Pubblica per il presidio indetto da Usi-RdB. Nel corso della manifestazione i ricercatori intendono consegnare al Ministro Brunetta i loro curricula e le pubblicazioni scientifiche prodotte in tanti anni di precariato, a testimonianza del grande patrimonio di professionalità presente negli Enti». Lo rende noto Rdb Cub Pubblico impiego. «I concorsi non sono una soluzione accettabile per i precari, che meritano di essere assunti a tempo indeterminato - dichiara Claudio Argentini dell'USI RdB Ricerca - Se lo sono meritato con anni di lavoro sfruttato e sottopagato, anni in cui sono stati continuamente sottoposti a verifica ed hanno consentito agli Enti di Ricerca di funzionare e di svolgere la propria missione istituzionale». Continua il dirigente sindacale: «Inoltre l'esperienza e le numerose indagini della magistratura ci hanno insegnato come il sistema concorsuale nel settore della ricerca e dell'università rappresenti un raffinato escamotage per favorire clientele e nepotismo. Ma il dettato costituzionale richiama anche la necessità che ad essere assunto nell'Amministrazione Pubblica sia il cittadino che meglio supporti la funzione dell'Amministrazione stessa. E nella ricerca pubblica il meglio sono i precari, che da anni costruiscono il futuro del paese». «Per questo giovedì andremo da Brunetta - conclude Argentini - e gli consegneremo un bel pò di curricula di coloro che il Ministro non calcola o definisce capitani di ventura. Ed il 5 dicembre chiameremo i precari allo sciopero, su una piattaforma che prevede anche un'iniziativa di legge per mettere mano seriamente all'organizzazione del lavoro e al reclutamento negli Enti di Ricerca». GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 26 nov -... TRASPORTI, TRAMBUS: LUNEDÌ 1 DICEMBRE A RISCHIO PER SCIOPERO (OMNIROMA) Roma, 26 nov - Lunedì 1 dicembre le linee di trasporto pubblico di Roma gestite da Trambus Spa potrebbero subire dei disservizi, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, a causa di uno sciopero di 4 ore indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti. Così Trambus in una nota. I disservizi, inoltre, potrebbero estendersi a tutta la giornata, dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 a fine servizio, a causa di un ulteriore sciopero di 24 ore indetto dalla Cub Trasporti. 26 novembre 2008 - Agi GIUSTIZIA: RDB-CUB, PROVVEDIMENTI ALFANO NON RISOLVONO I MALI (AGI) - Roma, 26 nov. - "Il ministro della Giustizia Angelino Alfano annuncia provvedimenti di informatizzazione e riorganizzazione degli uffici che, come per incanto, dovrebbero produrre la risoluzione di tutti i problemi con cui da tempo immemore i lavoratori giudiziari e gli utenti fanno i conti giornalmente". Lo rileva, in una nota, Pina Todisco, della direzione nazionale Rdb-Cub Pubblico Impiego. "Sebbene sia necessario ripensare anche l'organizzazione ed una seria informatizzazione degli uffici, che non siano, come nel passato, occasione per riciclare vecchie macchine inutilizzabili o per creare nuovi posti dirigenziali - continua Todisco - riteniamo che la ricerca di vere soluzioni passi obbligatoriamente per altre strade": infatti, secondo Rdb-Cub, "si dovrebbe cominciare da una semplificazione delle leggi, che oggi sono decine di migliaia, potenziare il personale che, per effetto del blocco delle assunzioni e dei tagli, e' sceso negli ultimi 10 anni da 53.000 a meno di 43.000 unita' in pianta organica, mentre il personale in servizio risulta essere inferiore alle 40.000 unita', riqualificare il personale, a cui non viene riconosciuto il diritto alla carriera dal 1980, e le strutture degli uffici, nella maggior parte dei casi fatiscenti quando addirittura pericolose per l'incolumita' dei lavoratori e degli utenti, inoltre bisognerebbe rispettare la dignita' e il lavoro di migliaia di dipendenti, che quotidianamente e con abnegazione continuano a garantire il servizio". Su questa piattaforma, ricorda Todisco, la Rdb-Cub P.I. settore Giustizia, ha proclamato uno sciopero nazionale per il 5 dicembre con manifestazioni nelle maggiori citta', che "alla luce di tali provvedimenti del governo non puo' che essere ribadito". TACCUINI AVVENIMENTI DI DOMANI (AGI) - Cagliari, 26 nov. - Ecco i
principali avvenimenti di domani in Sardegna:... 26 novembre 2008 - Dire RICERCA. PRECARI CONSEGNANO LORO
CURRUCULUM A BRUNETTA (DIRE) Roma, 26 nov. - Nuove proteste dei precari della ricerca contro il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Domani i lavoratori con contratto a tempo determinato degli enti di ricerca si sono dati appuntamento davanti al Palazzo Vidoni, sede del ministero, per il presidio indetto dal sindacato Usi-RdB. Nel corso della manifestazione i ricercatori proveranno a consegnare al ministro in persona i loro curricula e le pubblicazioni scientifiche prodotte durante gli anni di precariato. "I concorsi non sono una soluzione accettabile per i precari, che meritano di essere assunti a tempo indeterminato- dichiara Claudio Argentini dell'Usi-RdB Ricerca- Se lo sono meritato con anni di lavoro sfruttato e sottopagato, anni in cui sono stati continuamente sottoposti a verifica ed hanno consentito agli enti di ricerca di funzionare e di svolgere la propria missione istituzionale". Continua, poi, il dirigente sindacale: "inoltre l'esperienza e le numerose indagini della magistratura ci hanno insegnato come il sistema concorsuale nel settore della ricerca e dell'universita' rappresenti un raffinato escamotage per favorire clientele e nepotismo". Entro il 5 dicembre, poi, il sindacato chiamera' i ricercatori precari allo sciopero su una piattaforma "che prevede anche un'iniziativa di legge per mettere mano seriamente all'organizzazione del lavoro e al reclutamento negli enti di ricerca". 26 novembre 2008 - Italia Oggi Aumenti da 82 euro. No di Cgil, Flp
e Rdb Via libera al rinnovo del contratto di lavoro per i circa 57 mila dipendenti delle Agenzie fiscali per il biennio economico 2008-2009. La busta paga aumenta di 82 euro lordi: 77 euro destinati all'incremento tabellare e 5 euro per l'incremento dell'indennità di amministrazione (per i contenuti dell'intesa si veda ItaliaOggi del 21 novembre). La firma dell'ipotesi di accordo da parte di Cisl, Uil e Confsal-Salfi è avvenuta nella tarda serata di lunedì all'Aran. Secondo il segretario della Fps-Cisl, Giovanni Faverin, è un «importante risultato perché il contratto conferma l'accordo già siglato a palazzo Chigi e c'è il recupero integrale dei soldi tagliati da Tremonti. Un rinnovo di contratto in 11 mesi contro una media di 25 dei rinnovi precedenti: una risposta a chi preferiva altri scioperi e altri 15 mesi di lotta». «Si chiude una lunga e difficile vertenza», commenta Salvatore Bosco, segretario generale della Uil-Pa, «questo accordo riveste particolare importanza perché, pur in una fase di grave crisi per il paese, consente di garantire ai lavoratori un incremento retributivo in linea coi tassi di inflazione programmata». «Trattasi del massimo risultato raggiungibile», dichiara il segretario generale Confsal-Salfi, Sebastiano Callipo. «Nonostante il contratto non permetta il recupero integrale della perdita del potere d'acquisto degli stipendi, abbiamo impedito un peggioramento della parte normativa. Infine, la sottoscrizione non solo del presente contratto, ma di tutti quelli del pubblico impiego, è indispensabile per il rispetto da parte del ministro dell'economia degli impegni presi da Brunetta con la firma del protocollo del 30 ottobre scorso, in particolare per ciò che riguarda il ripristino integrale dei fondi speciali, quali comma 165 e ripristino dei fondi Fue». Non ha firmato il rinnovo, invece, la Fp-Cgil. «Sembrava impossibile, ma sono riusciti a fare ancora peggio dell'ipotesi del Ccnl Stato e addirittura peggio di ciò che aveva proposto la stessa Aran», ha detto Alfredo Garzi, segretario nazionale Fp Cgil. No anche di Rdb e Flp. «Più che una trattativa è stata una farsa», afferma Vincenzo Patricelli, responsabile agenzie fiscali della Flp, «oltre a tagliarci buona parte del salario accessorio, il governo gratifica con meno di 50 euro netti di aumento contrattuale coloro che lottano quotidianamente per recuperare miliardi di evasione. Inutile dire che si faranno due conti e da domani saremo più esposti ai tentativi di corruzione». 26 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore Agenzie fiscali. Chiuso il negoziato
sul nuovo contratto ROMA - Un aumento medio di 82 euro lordi ripartiti in 76,70
euro di retribuzione tabellare e 5,30 euro di indennità di amministrazione. È questo il
risultato dell'accordo firmato lunedì sera all'Aran da Cisl Fps,Uil Pa e Confsal Salfi
per il biennio 2008-2009. Il contratto non è stato invece sottoscritto dalla Cgil
FP,Rdb,Flp.L'accordo secondo il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta
«rappresenta un ulteriore passo verso la chiusura definitiva dei contratti nazionali di
lavoro per tutti i comparti pubblici ». Il ministro infatti conta di concludere entro
l'anno la tornata contrattuale per tutto il biennio 2008-2009. Benché tecnicamente il
documento sia ancora una " preintesa", visti i passaggi al Governo e alla Corte
dei conti, gli aumenti previsti, almeno quello maggiore di 82 euro dovrebbe andare a
regime già dal prossimo mese di gennaio. Oltre agli 82 euro di aumenti netti, il
personale delle agenzie porta a casa anche, secondo i calcoli del Salfi, l'indennità di
vacanza contrattuale (119 euro), il ripristino delle somme del Fondo unico di
amministrazione, tagliate del 10 per cento e il ripristino del comma 165 (2mila euro annui
in media). 26 novembre 2008 - Corriere di Bologna Sab: «Nessun taglio ai collegamenti
con Roma di Alitalia» Bologna - Venticinque voli cancellati al Marconi e un corteo nella zona partenze che ha raggiunto gli uffici della direzione. È il bilancio dello sciopero dei lavoratori di terra delle Rdb-Cub, che hanno incrociato le braccia in solidarietà con i dipendenti di Alitalia, contro il piano industriale dello scalo bolognese e per ottenere un contratto unico per i dipendenti delle società di handling. Sono saltati 12 voli in arrivo e le relative partenze, più un altro volo per Londra. Sul presunto ridimensionamento del collegamento Alitalia con Roma, Sab ha precisato che «la compagnia ha confermato fino al 28 marzo i quattro voli giornalieri». Tagli straordinari di rotte sono previsti solo in coincidenza dell'arrivo di Cai, previsto per i prossimi giorni.(F.V.) La protesta del 2003 Il leader di
Rifondazione: «Orgoglioso di averlo fatto». Bologna - Ci sono anche Tiziano Loreti, segretario
cittadino del Prc, e Massimo Betti coordinatore di Rdb-Cub, nell'elenco delle 32 persone
rinviate a giudizio per l'occupazione dei binari della stazione nel marzo 2003, in segno
di protesta contro lo scoppio della guerra in Iraq. Il rinvio è stato deciso dal Gup di
Bologna, Andrea Scarpa, con l'accusa di interruzione di pubblico servizio: «I
manifestanti si legge nella motivazione al termine di una manifestazione
pubblica occuparono i primi tre binari della stazione centrale per circa un'ora e mezza,
dalle 13 alle 14.30, provocando il blocco della circolazione e ritardi per 118 treni
compresi tra i 2 e i 152 minuti». 26 novembre 2008 - Corriere del Veneto La protesta Sciopero di solidarietà
per Alitalia, centinaia di passeggeri a terra VENEZIA In tutto, tra arrivi e partenze, sono stati
cancellati 31 voli. Sciopero degli handler (gli operatori di terra) e crisi Alitalia hanno
portato l'ennesima giornata di passione all'aeroporto Marco Polo di Venezia, con centinaia
di passeggeri a terra e gli stessi manifestanti in corteo a rifornirli di panini e bibite. 26 novembre 2008 - La Repubblica Marconi, si viaggia a singhiozzo Bologna - «Circa 50 voli cancellati, (solo 25, secondo la Sab ndr) cioè più o meno il 50 per cento del traffico aereo». Questo il risultato, secondo il sindacato Rdb-Cub, dello sciopero di 24 ore (fino alla mezzanotte di ieri) proclamato all´aeroporto Marconi dai lavoratori di Bas, Marconi handling, Sab, Giacchieri e Koop service. In mattinata una ventina di lavoratori hanno dato vita ad un presidio nell´area partenze. Tra fischietti, bandiere e trombe da stadio alcune scritte su striscioni e cartelli che inneggiavano a: «libertà sindacale», «no diritti, no voli» e «stop allo sfruttamento dei lavoratori degli appalti». Intanto la deputata Idv Silvana Mura, deputata Idv lancia un grido d´allarme (e presenterà un´interrogazione al ministro dei Trasporti) perché nella riorganizzazione della nuova Alitalia, «l´unico volo che rimarrebbe in vigore da Bologna a Roma, sarebbe quello delle 15, un orario scomodo per chi viaggia per lavoro. Il Marconi è il terzo scalo intercontinentale d´Italia e negli ultimi anni ha registrato un considerevole incremento del volume di passeggeri. Tagliare di fatto i collegamenti aerei tra Bologna e Roma è una misura che va assolutamente in controtendenza con l´importanza assunta dallo scalo bolognese. Quello che preoccupa in particolare è conoscere la strategia che Cai intende attuare nella tratta Bologna-Roma nel momento in cui subentrerà ad Alitalia». A stretto giro di posta però il Marconi smentisce il ridimensionamento: «La compagnia aerea ha confermato a Sab il mantenimento fino alle fine dell´orario invernale - il 28 marzo 2009 - degli attuali quattro voli giornalieri programmati. A tutt´oggi, nell´estate 2009 prevede di far salire a cinque le frequenze giornaliere (rimarranno quattro solo la domenica). Tutti i voli sono attualmente in vendita». 26 novembre 2008 - La Nuova Venezia AEROPORTO Voli cancellati Venezia - Disagi ieri allaeroporto Marco Polo per lo sciopero dei lavoratori di handler e gestori aeroportuali indetta da Rdb-Cub: cancellati 24 dei 154 voli programmati tra arrivi (77) e partenze (77). Oltre a quelli per lo sciopero, sono stati cancellati 7 voli Alitalia, 3 in partenza, 4 in arrivo. 26 novembre 2008 - La Città di Salerno Sit in di protesta dei privati Salerno - Una cinquantina di aderenti alle rappresentanze sindacali di base (Rdb/Cub) degli operatori sanitari campani hanno manifestato, ieri mattina, allesterno della sede del consiglio regionale a Napoli contro i tagli previsti dalle misure di rientro dal deficit della sanitá. "No ai tagli allassistenza e agli stipendi degli operatori" e "La crisi della sanitá non la devono pagare gli utenti e gli operatori sanitari" erano gli slogan dei partecipanti alla protesta. Sul posto è giunta anche la polizia per monitorare la situazione. Intanto dallAsl Salerno 2 fanno sapere che alcune strutture private convenzionate hanno sospeso lerogazione delle prestazioni, essendo stati raggiunti i tetti fissati. I cittadini che abbiano necessitá di effettuare esami diagnostici o prestazioni specialistiche ambulatoriali, sono pertanto invitati a rivolgersi alle strutture pubbliche, presso tutti i distretti ed i presidi ospedalieri. Si precisa che non è prevista lassistenza indiretta, ovvero il rimborso per le prestazioni usufruite "fuori tetto". per saperne di più si può consultare la pagina 755 di Televideo o il sito web www.aslsalerno2.it. Volantinaggio e raccolta firme
contro i tagli ad Agropoli e Roccadaspide Agropoli- Un presìdio di protesta davanti agli ospedali di Agropoli e Roccadaspide e lavvio di una petizione per dire no ai tagli nella sanitá. Sono le iniziative promosse dalla Federazione provinciale sanitá - RdB Salerno. I presidi sono stati programmati per oggi alle 8 davanti al presidio sanitario di Roccadaspide e alle 10 allospedale di Agropoli. Le proteste si concretizzeranno attraverso lattivitá di volantinaggio per informare utenti ed operatori della sanitá su quanto sta accadendo in Campania. Nel corso dei presidi saranno raccolte le firme contro la chiusura degli ospedali e la riduzione del personale e dei salari dei lavoratori della sanitá. «Non consentiremo ulteriormente il saccheggio delle risorse pubbliche - afferma il dirigente provinciale Rdb-Cub, Vito Storniello - ai principali responsabili di questo disastro, che invece di dimettersi continuano a difendere le loro poltrone, scaricando sui cittadini e sui lavoratori il debito, di circa 10 miliardi di euro, prodotto dalla loro politica scellerata. La provincia di Salerno è la più penalizzata dal piano di rientro dal deficit e dai tagli nella sanitá». Contro lipotesi della soppressione del pronto soccorso e di alcuni reparti strategici dellospedale di Agropoli e degli altri presidi sanitari, ha iniziato unazione di protesta anche la Federazione sindacati indipendenti di Salerno che lunedì ha organizzato una manifestazione provinciale. «La giunta regionale ha cancellato in un solo colpo dei servizi fondamentali - afferma il segretario generale Fsi, Rolando Scotillo - una decisione che pone a rischio la salute e il posto di lavoro di migliaia di cittadini. Chiediamo che il maxiemendamento dei consiglieri salernitani sia votato allunanimitá». Il depotenziamento dellospedale di Agropoli, che assume una nuova configurazione di polo oncologico, ha sollevato il dissenso anche di don Bruno Lancuba che, dal pulpito, ha invitato i fedeli alla mobilitazione. 26 novembre 2008 - Il Bologna Sciopero. Forti disagi per i
passeggeri Bologna - «Oltre 50 i voli cancellati che equivale a circa il 50% del totale»: è stato questo l'annuncio, trionfalistico, dei sindacati autonomi dopo lo sciopero proclamato ieri all'aeroporto Marconi di Bologna tra i lavoratori di Bas, Marconi Handling, Sab, Giacchieri e Koop Service, che hanno incrociato le braccia fino alla mezzanotte di ieri. Motivo dell'astensione dal lavoro il piano industriale pensato dalla dirigenza e un contratto unico per tutti i lavoratori di terra. Proprio sui numeri è arrivata la replica della Sab, la società che gestisce l'aeroporto bolognese, che a sua volta ha distribuito i suoi, quelli che dovrebbero essere i più accreditati. «Le compagnie aeree - si legge nel comunicato - hanno provveduto alla cancellazione di 25 voli complessivi tra nazionali ed internazionali, dei quali 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza. Nel dettaglio, sono stati cancellati 12 voli in arrivo da: Amsterdam (2 voli), Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra Gatwick, Madrid, Napoli, Parigi Charles De Gaulle, Roma Fiumicino (2) e Valencia. Cancellate anche le relative partenze. Provincia Bologna - Dopo le tensioni della scorsa settimana, l'ormai consueta protesta dei precari di Palazzo Malvezzi in occasione del Consiglio provinciale assume oggi i toni dell'ironia. Il presidio permanente che va avanti da diverse settimane stavolta è in scala ridotta. Non manca, però, un volantino delle Rdb che riprende la lettera con cui la presidente Beatrice Draghetti ha comunicato a tutti i dipendenti l'approvazione del piano assunzioni. Confermato, intanto, lo sciopero proclamato dalle Rdb per tutta la giornata del 5 dicembre. Punto che la settimana scorsa aveva attraversato la spaccatura nel fronte sindacale. Stazione. Tra loro il segretario Prc
Loreti Bologna - La protesta contro la guerra finirà in un'aula di tribunale. Il gup Andrea Scarpa ha rinviato a giudizio 32 persone con l'accusa di interruzione di pubblico servizio per l'occupazione dei binari della stazione centrale di Bologna il 20 marzo 2003 al termine della manifestazione contro la guerra in Iraq. Tra di loro l'attuale segretario provinciale di Rifondazione Comunista Tiziano Loreti e il coordinatore provinciale delle Rdb Massimo Betti. Secondo la tesi del pm Morena Plazzi a guidare la protesta scendendo per primi tra i binari furono Domenico Mucignat e Vittorio Sergi del centro sociale Tpo. Il blocco durò più di un'ora tra le 13 e le 14.30: 118 treni accumularono un ritardo compreso tra due minuti e due ore e mezzo. Il gup Scarpa ha prosciolto quattro attivisti di area anarchica perchè non si trovavano sui binari uno, due e tre dove c'erano i manifestanti ma sul quarto binario. La prima udienza si terrà nel giugno del 2009. «Quella del 20 marzo 2003 è stata un'azione doverosa che sono contento di aver fatto. La rivendico», ha detto il segretario Loreti.(GM) 26 novembre 2008 - Metronews Marco Polo in tilt , cancellati 24 voli Venezia - Disagi allaeroporto Marco Polo ieri per lo sciopero del personale delle tre società che gestiscono i servizi a terra. Check-in chiusi, 24 i voli cancellati, dei 154 in programma, e ritardi alla consegna dei bagagli. I dipendenti reclamano carenza di organico, chiedono più sicurezza, aggiornamento professionale, premio di risultato e il diritto alla mensa. «Da quando è stato privatizzato il servizio - dice Giampiero Antonini segretario Rdb-Cub Venezia -, la situazione è peggiorata sia come carico di lavoro che come premio di produzione, ormai tolto». In mattinata, nello scalo veneziano si è tenuto un corteo dove sono stati distribuiti panini, bibite ai viaggiatori oltre a un volantino dove si spiegavano i motivi dellastensione al lavoro. Oltre a quelli per lo sciopero, sono stati cancellati altre sette voli Alitalia, tre in partenza e quattro in arrivo. (ALE.RA.) 26 novembre 2008 - Il Messaggero Latina. Avevano denunciato le loro condizioni di lavoro... Latina - Avevano denunciato le loro condizioni di lavoro quattro mesi fa e ieri è arrivata la verifica ispettiva di Asl e vigili del fuoco. La situazione nel palazzo dove ha sede il Ministero del Tesoro, in viale Nervi, è stata denunciata anche pubblicamente in una conferenza stampa e finalmente è scattata la verifica sulle «possibili irregolarità sulla mancata applicazione delle norme di sicurezza dello stabile». Quelle segnalate dai rappresentanti di Confsal, Rdb, Cub, Cisal, Rls e Fdp, i quali ieri hanno consegnato ai tecnici «un ulteriore elenco di cose da verificare». Sotto accusa, si ricorderà, cera la lana di vetro e le polveri prodotte negli ambienti, insieme a una serie di altre mancanze. Ieri i rappresentanti sindacali hanno aggiunto che mancano uscite di sicurezza nella sala visite, accesso per handicappati impossibile ma chiesto anche «documentazione per la conformità degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche» e di «verificare la sala batterie con espulsione di acidi adiacente all'aspirazione di aria primaria per condizionamento, lemissione di onde elettromagnetiche ed altro da sala macchina, centro stampa, segreteria Inpdap». Non è tutto, vanno verificati «i cavi esistenti sotto il pavimento della sala macchina, se a norma». Soprattutto si chiede di «Dichiarare se la struttura creata nel 1972 come centro meccanografico, abbia oggi i requisiti tecnici per ospitare un centro di elaborazione sistemi e servizi integrati informatici, se gli spazi e le pareti esistenti del fabbricato siano idonee ed in rapporto con il sistema di aria condizionata, se il sistema di isolamento tra i piani sia a norma». Chiesto anche il documento valutazione rischi. «Vogliamo accendere un riflettore sulla visita ispettiva, per questo aspettano con fiducia i risultati e le relazioni sulla verifica». 26 novembre 2008 - Il Venezia Trasporti. Marco Polo, Sette voli per Venezia annullatiSciopero dell'handling anche Fiumicino bloccato Venezia - Una trentina di voli cancellati tra partenze e arrivi, due dirottati su Treviso e disagi anche all'aeroporto romano di Fiumicino, con sette voli Alitalia soppressi da e per Venezia. È questo il bilancio dello sciopero di ieri dei lavoratori di handler e gestori aeroportuali, indetto per solidarietà con i dipendenti della compagnia di bandiera e per la vertenza cittadina, con questioni ancora aperte come "l'orario di lavoro, la carenza di organico, la sicurezza, l'aggiornamento professionale, il premio di risultato", si legge in una nota sindacale. E in sostegno allo sciopero è arrivata all'aeroporto veneziano una delegazione di lavoratori degli altri settori dei Trasporti e della Rdb Cub del Pubblico impiego. Fuori dalla struttura si è formato poi un corteo che ha consegnato ai passeggeri volantini per informarli dei motivi della protesta. «L'adesione allo sciopero è stata buona, così come le presenze alla manifestazione di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - commenta Giampiero Antonini, Rdb Cub Trasporti - con un centinaio di persone fuori dall'aeroporto».(F.FU.) 26 novembre 2008 - Leggo Bologna. Venticinque voli sono stati cancellati... Bologna - Venticinque voli sono stati cancellati allaeroporto Marconi per lo sciopero dei lavoratori di terra della Rdb-Cub. Lo stop è stato proclamato per i diritti sindacali e in solidarietà con i dipendenti di Alitalia. I lavoratori hanno sfilati in corteo nella sezione Partenze, raggiungendo gli uffici della direzione. 26 novembre 2008 - La Gazzetta di Reggio, Modena Sui binari contro la guerra in Iraq,
a giudizio BOLOGNA - Il segretario del Prc di Bologna, Tiziano Loreti,
è stato rinviato a giudizio con altre 31 persone per loccupazione dei binari alla
stazione di Bologna il 20 marzo 2003, poche ore dopo linizio dei bombardamenti in
Iraq. Con lui andranno a processo (prima udienza 3 giugno 2009) il sindacalista delle Rdb
Massimo Betti, altri sindacalisti di base (Cub e Cobas) e una trentina di
antagonisti. 26 novembre 2008 - Il Gazzettino MARCO POLO Handler in sciopero cancellati 24 voli Venezia - Disagi all'aeroporto Marco Polo di Venezia per lo sciopero dei lavoratori di handler e gestori aeroportuali che ieri nel corso della giornata ha comportato la cancellazione di 24 voli dei 154 programmati tra arrivi (77) e partenze (77). La protesta, è detto in una nota sindacale, è stata indetta «contro l'attacco al diritto di sciopero e per i diritti sindacali, in solidarietà con i lavoratori Alitalia e per le vertenze aziendali». A Venezia le rivendicazioni degli aeroportuali riguardano anche l'orario di lavoro, la carenza di organico, la sicurezza, l'aggiornamento professionale, il premio di risultato e il diritto alla mensa. A sostegno dello sciopero è giunta al Marco Polo una delegazione di lavoratori degli altri settori dei Trasporti e della Rdb-Cub Pubblico Impiego. Nel corso della mattinata si è anche tenuto un corteo interno, nel corso del quale sono stati distribuiti panini e bibite ai viaggiatori. I disagi, secondo quanto diffuso da Save, la società di gestione dello scalo, sono stati limitati. Oltre a quelli per lo sciopero, sono stati cancellati 7 voli Alitalia per Roma, tre in partenza e quattro in arrivo. 26 novembre 2008 - Il Resto del Carlino online AEROPORTO MARCONI Bologna, 26 novembre 2008 - In relazione allo sciopero proclamato da Rdb-Cub per lintera giornata di ieri allAeroporto "Marconi" di Bologna, le compagnie aeree hanno cancellato 25 voli tra nazionali ed internazionali: 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza. Sono stati cancellati 12 voli in arrivo da: Amsterdam (due voli), Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra Gatwick, Madrid, Napoli, Parigi Charles De Gaulle, Roma Fiumicino (due) e Valencia. Cancellate anche le relative partenze, con laggiunta di un altro volo per Londra Gatwick. Riguardo ai motivi dello sciopero, non è Sab, come già detto in più occasioni, ad escludere Rdb-Cub dalle trattative, ma è la normativa vigente sulla rappresentanza sindacale a farlo, prevedendo requisiti che al momento Rdb-Cub non possiede. Al netto del fatto che attualmente non ci sono tavoli di trattativa aperti con alcuna organizzazione. Quanto al piano industriale, la sua critica è chiaramente strumentale, perché la presenza di Ryanair contribuisce ad una controtendenza del traffico registrata a livello europeo, con effetti anche sulla tenuta occupazionale. Inoltre, è quantomeno curioso vedere tra i motivi della protesta la richiesta di un contratto unico per tutti i lavoratori, dal momento che proprio questo è uno dei temi cui a Roma stanno già lavorando le parti sociali firmatarie dei contratti nazionali applicati, compresa Assaeroporti. Riguardo ai fatti di ieri, la società respinge con fermezza in quanto totalmente infondata ed assurda laccusa di aver cambiato gli orari dei voli per spostarli nelle fasce protette: è infatti noto a chiunque che gli orari dei voli sono decisi dalle compagnie. E inoltre fantasiosa la presunta invasione degli uffici della direzione Sab, che si trovano in un corpo separato dallaerostazione e che non hanno registrato alcun accesso anomalo. 26 novembre 2008 - CronacaQui I Cub: "Pronte le denuncie se
non si interverrà al più presto" MILANO - Sembra che il rischio amianto non risparmi nemmeno il più prestigioso teatro dopera italiano, e forse del mondo, il Teatro alla Scala. Un gruppo di lavoratori ha infatti reso noto che allinterno dei locali frequentati dalle maestranze tecniche e dai vigili del fuoco sia presente questo materiale particolarmente dannoso per luomo. "A suffragare questa tesi - spiegano i rappresentanti della Confederazione Unitaria di Base - ci sarebbe la morte sospetta di un vigile del fuoco, a causa del mesotelioma pleurico, patologia direttamente legata alla fibra di amianto, oltre a un collega della vittima ammalato anchegli della medesima patologia". Il suddetto materiale tossico è stato rinvenuto nel rivestimento delle bocche dei fari sala, nella zona cupola, appartenente alla parte storica delledificio, soprastante la platea, oltre che sparso allinterno del locale delle parti adiacenti le passerelle di servizio. "A tutela della salvaguardia della salute dei dipendenti - continuano -, ma anche dei frequentatori del teatro stesso, da questo gruppo di lavoratori è stata richiesta unimmediata verifica da parte della dirigenza e delle autorità competenti la Fondazione, e la successiva e tempestiva bonifica dei locali indicati dalla fibra di questo pericoloso materiale. Nel caso in cui non si interverrà al più presto sono già pronte denuncie alle autorità preposte alla sicurezza sul lavoro e alla magistratura".(GM) 26 novembre 2008 - Il Resto del Carlino Loreti e altri trentuno rinviati a
giudizio Bologna - IL SEGRETARIO del Prc di Bologna, Tiziano Loreti, è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 31 persone per loccupazione dei binari alla stazione il 20 marzo 2003. Lazione di protesta scattò poche ore dopo linizio dei bombardamenti in Iraq, a Bologna e in altre città. Oltre a Loreti, andranno a processo il sindacalista delle Rdb Massimo Betti, altri sindacalisti di base di Cub e Cobas e una trentina di attivisti del mondo antagonista bolognese, dal Tpo a Crash, al circolo anarchico Berneri. Oggi hanno tra i 26 e i 62 anni e tra loro compaiono i leader storici del Tpo, Gianmarco De Pieri e Domenico Mucignat. Sono invece stati prosciolti cinque anarchici e una sesta persona è stata assolta in rito abbreviato. LUDIENZA preliminare si è svolta ieri davanti al gup Andrea Scarpa: il pm Morena Plazzi aveva chiesto il rinvio a giudizio per 38 persone, tutte accusate di interruzione di pubblico servizio. Per i due antagonisti Mucignat e Vittorio Sergi cè anche laggravante di aver dato il via alloccupazione: secondo laccusa furono i primi a invadere i binari. I cinque anarchici sono stati prosciolti perché, pur partecipando alloccupazione, si sistemarono sul quarto binario, mentre il capo di imputazione della Procura cita soltanto loccupazione dei primi tre. Per i 32 imputati il processo inizierà il 3 giugno ma il reato si prescriverà nel dicembre 2010. PER IL SEGRETARIO del Prc Tiziano Loreti «quella del 20 marzo 2003 è stata unazione doverosa che afferma sono contento di aver fatto. La rivendico e vado a processo con animo leggero e con lorgoglio di aver fatto una cosa giusta». «In stazione cerano migliaia di persone aggiunge Loreti . Quel giorno ha sbagliato chi non cera, non chi ha occupato i binari». Bologna. QUESTA volta lo sciopero è nazionale... Bologna - QUESTA volta lo sciopero è nazionale, ma per gli utenti dellAtc si tratta del sesto sciopero in poco più di due mesi. I bus si fermeranno lunedì (1 dicembre) per uno sciopero nazionale del trasporto pubblico di 24 ore proclamato dallorganizzazione sindacale Cub trasporti. Per il personale dellAtc, lo protesta si svolgerà dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. In queste fasce orarie, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno quindi garantiti. E più precisamente, avvertono i vertici dellazienda di trasporto in una nota, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 la sera. Durante gli orari di sciopero saranno comunque al lavoro i servizi «riservati scolastici». INTANTO, ieri, è stato ballo delle cifre sullo sciopero in aeroporto durato fino alle 24 e proclamato dai lavoratori (sigla Rdb-Cub) dei servizi a terra di Bas, Marconi Handling, Sab, Giacchieri e Koop Service. «Circa 50 voli cancellati, cioè più o meno il 50%» questo il risultato secondo il sindacato. Gli iscritti incrociavano le braccia per lesclusione dai tavoli di trattativa, per le condizioni di lavoro nello scalo, contro il piano industriale pensato dalla dirigenza e per ottenere un contratto unico per tutti i lavoratori di terra. Italo Quartu, coordinatore regionale della Cub trasporti, era quindi soddisfatto dello sciopero «nonostante la dirigenza del Marconi abbia illegalmente cambiato gli orari di molti voli spostandoli nelle fasce protette. Una violazione palese della legge e un attacco pesante ai diritti dei lavoratori». Per i vertici Sab, la società che gestisce lo scal. sono stati invece 25 i voli cancellati, tra nazionali ed internazionali. La società ha anche respinto le accuse «di aver cambiato gli orari dei voli per spostarli nelle fasce protette: è noto a chiunque scrivono in una nota che gli orari sono decisi dalle compagnie». SEMPRE ieri, i responsabili di Sab hanno escluso tagli ai voli Alitalia sulla tratta Bologna-Roma, ridimensionando così lallarme sollevato da uninterrogazione del deputato dellItalia dei valori, Silvana Mura. «A oggi fanno sapere la compagnia aerea ha confermato il mantenimento fino alle fine dellorario invernale, il 28 marzo, degli attuali quattro voli giornalieri programmati». Non solo, «nellestate 2009 la compagnia prevede di far salire a cinque le frequenze giornaliere: rimarranno quattro solo la domenica». Questi i piani, che potrebbero, però, risentire della delicata fase di passagio del vettore nazionale a Cai. Sono previsti, infatti, come peraltro annunciato da Alitalia, «tagli temporanei di rotte in tutto il network italiano e internazionale». 26 novembre 2008 - City Voli cancellati. E lunedì bus fermi Bologna - Sono stati 25 i voli cancellati ieri allaeroporto per lo sciopero dei sindacati di base contro la Sab, accusata di escluderli dalle trattative sindacali. Lunedì prossimo, invece, sarà la volta dellennesimo sciopero degli autobus, il sesto da settembre. Lagitazione è stata indetta da Cub trasporti dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. 26 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore online Nelle Agenzie fiscali arriva il
contratto Aumento medio di 82 euro lordi ripartiti in 76,70 euro
di retribuzione tabellare e 5,30 euro di indennità di amministrazione. È questo il
risultato dell'accordo per le Agenzie fiscali (Entrate, Dogane e Territorio) firmato
lunedì sera all'Aran da Cisl Fps, Uil Pa e Confsal Salfi per il biennio 2008-2009. Il
contratto non è stato invece sottoscritto dalla Cgil FP, Rdb. 26 novembre 2008 - Il Riformista Gli Autonomi fermano le Fs. Il
pretesto è un licenziamento Lo sciopero nazionale dei ferrovieri
per protestare contro il licenziamento del macchinista e delegato alla sicurezza Dante De
Angelis. A proclamare la mobilitazione sono le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie)
delle Ferrovie dello Stato, che così hanno spiegato in un comunicato: «Il giorno di
Ferragosto De Angelis è stato licenziato per aver rilasciato un'ovvia e doverosa
dichiarazione sui gravi incidenti accaduti ai treni Eurostar nei mesi precedenti».
Secondo quanto riferiscono i rappresentanti di Rsu, il ministro dei Trasporti, Altero
Matteoli, «con due precettazioni del tutto pretestuose, ci ha già costretto per ben due
volte a rinviare lo sciopero contro questo provvedimento, nonostante fosse stato sempre
proclamato nel pieno rispetto di tutte le regole. Ma, sempre nel rispetto delle regole,
abbiamo differito ancora lo sciopero al 28 novembre per il reintegro immediato del nostro
compagno di lavoro ingiustamente licenziato». Aggiungono le Rappresentanze sindacali
unitarie: «Auspichiamo, per il prossimo futuro, un ministro meno accondiscendente alle
deprecabili scelte del gruppo Fs e di maggiore garanzia istituzionale delle leggi e della
Costituzione, anche nei confronti dei lavoratori». 26 novembre 2008 - Il Giorno «La Fiat a Natale ci metta in ferie
e non in cassa» ARESE «CHIEDEREMO alla Fiat di ritirare la cassa integrazione prevista per Arese dal 15 dicembre all11 gennaio». Alla vigilia dellincontro che si svolgerà oggi in Assolombarda tra le organizzazioni sindacali di categoria e la casa automobilistica torinese per discutere della cassa integrazione, il sindacato FlmUniti Cub dellAlfa Romeo di Arese anticipa le carte che giocherà al tavolo della trattativa. «Lazienda ha deciso una diversità di trattamento tra gli enti centrali di Arese e quelli di Torino e Balocco dove si fa il ponte di sole tre settimane, dal 22 dicembre al 9 gennaio senza lintervento della cassa - spiega Carlo Pariani, sindacalista Cub -. Noi chiederemo un accordo come quello fatto negli altri stabilimenti, se non ci sarà è chiaro a tutti che la colpa non è del sindacato e che la Fiat ha altri obiettivi su Arese». Lincontro di oggi nella sede milanese degli industriali sarà per le parti sociali loccasione per fare chiarezza sul futuro dei settori rimasti sotto il Biscione aresino: progettazione, sperimentazione, parte commerciale e centro stile, che occupano 750 lavoratori. «Il nostro obiettivo è quello di aprire un confronto vero con lazienda per trovare una soluzione occupazionale per tutti i lavoratori di Arese ed evitare situazioni drammatiche», conclude il sindacalista.(Ro.Ramp.) 25 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore/Radiocor AGENZIE FISCALI: FIRMATO CONTRATTO,
AUMENTO DI 82 EURO (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 nov - Nella tarda serata di ieri Cisl, Uil e Confsal hanno firmato il contratto del personale delle Agenzie fiscali. La firma, ricorda il ministero della Funzione pubblica in una nota, segue quella del contratto per i dipendenti del comparto Ministeri (sottoscritto lo scorso 12 novembre) e rappresenta un ulteriore passo verso la chiusura definitiva dei contratti nazionali di lavoro per tutti i comparti pubblici. Il ministro Renato Brunetta, prosegue la nota, auspica che entro la fine di dicembre si concludano anche le restanti trattative relative al biennio economico 2008-2009 e che con il nuovo anno si possa lavorare proficuamente con le parti sociali per avviare nel 2010 il nuovo modello contrattuale. Il contratto appena siglato, che riguarda circa 57.000 dipendenti, prevede un incremento retributivo medio mensile complessivo a regime per il 2009 pari a 82 euro. In particolare, l'incremento medio sul tabellare è pari a 10 euro mensili per tredici mensilità per il 2008 e a 76,70 euro per il 2009. Inoltre è previsto, sempre per il 2009, un incremento dell'indennità di amministrazione pari a 5,30 euro. Il contratto prevede infine il recupero dei fondi di produttività così come indicato nel protocollo firmato lo scorso 30 ottobre. Soddisfazione per la firma da parte della Fps-Cisl e della Uil Pa. «È un importante risultato - commenta il segretario della Fps-Cisl, Giovanni Faverin - perchè il contratto conferma l'accordo già siglato a Palazzo Chigi e c'è il recupero integrale dei soldi tagliati da Tremonti». Anche per il segretario generale della Uil Pa, Salvatore Bosco, «l'accordo riveste una particolare importanza perchè, pur in una fase di grave crisi economica e finanziaria consente comunque ai lavoratori delle Agenzie di avere il rinnovo del contratto biennale e viene garantito dal primo gennaio 2009 un incremento retributivo in linea con i tassi di inflazione programmata» L'accordo non è stato firmato da Fp-Cgil, Flp-Cse e Rdc Cub. Critico nei confronti delle sigle che hanno sottoscritto il rinnovo Alfredo Garzi, segretario della Fp Cgil: «Sembrava impossibile ma sono riusciti a fare ancora peggio dell'ipotesi del Contratto collettivo nazionale di lavoro Stato e addirittura peggio di ciò che aveva proposto la stessa Aran. Infatti, a fronte di una retribuzione media di questo comparto, sensibilmente superiore a quella dello Stato, l'incremento reale è di soli 5,06 euro in più». Resta quindi il giudizio negativo della Fp Cgil: «La parte normativa - prosegue Garzi - non introduce nessun miglioramento, nè per i lavoratori nè per gli utenti. La parte economica non risponde alla difesa del potere d'acquisto delle retribuzioni: l'incremento è pari al 3,2% nel biennio, mentre per il solo 2008 l'inflazione è al 3,8%. Non c'è poi nessuna certezza sul recupero delle somme tagliate dal decreto Tremonti. Un taglio, questo, che produrrà danni importanti per il futuro, poichè diminuendo il reddito medio, gli incrementi contrattuali futuri saranno più bassi. Viene infine ripresa anche in questa intesa l'indennità di vacanza contrattuale. Ciò vuol dire che si rinuncia al rinnovo contrattuale per il prossimo biennio con uno scambio economico che produce un incremento inferiore a quello che Confindustria ha proposto per il settore privato: nel triennio 2008-2010, un lavoratore delle Agenzie Fiscali, inquadrato nella seconda area, posizione F3, avrà, a regime, un incremento sul tabellare di 82,20 euro». Fortemente negativo anche il giudizio di Marco Carlomagno, segretario generale di Flp-Cse, Marco Carlomagno: «È un contratto che non soddisfa i lavoratori e che diminuisce la lotta all'evasione fiscale». 25 novembre 2008 - Dire BOLOGNA. LORETI-BETTI A PROCESSO:
BLOCCARONO TRENI NEL 2003 (DIRE) Bologna, 25 nov. - Il segretario del Prc di Bologna, Tiziano Loreti, e' stato rinviato a giudizio insieme ad altre 31 persone per l'occupazione dei binari alla stazione di Bologna il 20 marzo 2003. L'azione di protesta di quel giorno scatto' poche ore dopo l'inizio dei bombardamenti in Iraq, a Bologna come in altre citta'. Oltre a Loreti, andranno a processo (la prima udienza e' fissata al 3 giugno 2009) il sindacalista delle Rdb Massimo Betti, qualche altro sindacalista di base (Cub e Cobas) e una trentina di attivisti del mondo antagonista bolognese, dal Tpo a Crash al circolo anarchico Berneri. Oggi hanno tra i 26 e i 62 anni e tra loro compaiono i leader storici del Tpo, Gianmarco De Pieri e Domenico Mucignat, e anche alcuni anarchici bolognesi piu' "datati". Sono invece state prosciolte altre 5 persone e un'anarchica e' stata assolta in rito abbreviato. Il 20 marzo 2003, quando si diffuse la notizia dell'inizio dell'intervento militare statunitense in Iraq, i sindacati dichiararono lo sciopero generale e a Bologna venne organizzato un corteo di protesta per le vie della citta', al termine del quale scatto' il blitz in stazione. Gli antagonisti occuparono i primi tre binari della stazione per circa un'ora e mezza, dalle 13 alle 14.30, bloccando completamente la circolazione ferroviaria. I treni che subirono ritardi furono complessivamente 118 e si registrarono ritardi dai 2 ai 152 minuti. L'udienza preliminare si e' svolta questa mattina davanti al gup Andrea Scarpa: il pm Morena Plazzi, titolare delle indagini, aveva chiesto il rinvio a giudizio per 38 persone accusate di interruzione di pubblico servizio. Per i due antagonisti Mucignat e Vittorio Sergi c'e' anche l'aggravante di aver dato il via all'occupazione dei binari: secondo l'accusa furono i primi a salire sui binari dirigendosi verso un treno Eurostar in arrivo da Taranto e incitarono gli altri manifestanti a imitarli e a bloccare i treni. Delle 38 persone per cui il pm Plazzi aveva chiesto il rinvio a giudizio, il gup Scarpa ha deciso di mandarne a processo 32, tra cui Loreti. Altri cinque imputati, invece, quattro anarchici e un altro attivista, sono stati prosciolti: anche loro quella mattina occuparono i binari della stazione di Bologna, ma si sistemarono sul quarto binario, mentre il capo di imputazione compilato dal pm Plazzi cita soltanto l'occupazione dei primi tre binari. La 38esima persona per cui era stato chiesto il processo e' una ragazza anarchica non bolognese: e' l'unica che aveva chiesto di essere giudicata in rito abbreviato, celebrato oggi stesso: e' stata assolta. Il processo iniziera' il prossimo 3 giugno. Il reato si prescrivera' nel dicembre 2010. PROVINCIA BOLOGNA. NUOVA PROTESTA DEI PRECARI, CON IRONIA (DIRE) Bologna, 25 nov. - Dopo le tensioni della scorsa settimana, l'ormai consueta protesta dei precari di Palazzo Malvezzi in occasione del Consiglio provinciale assume oggi i toni dell'ironia. Il presidio permanente che va avanti da diverse settimane stavolta e' in scala ridotta. Non manca, pero', un volantino delle Rdb che riprende la lettera con cui la presidente Beatrice Draghetti ha comunicato a tutti i dipendenti l'approvazione del piano assunzioni. Evidenziando come gli esiti della crisi economica abbiano avuto conseguenze anche per il bilancio di Palazzo Malvezzi, la presidente ricordava come "le entrate della Provincia dipendono prevalentemente dall'andamento del mercato dell'auto". Di conseguenza, il volantino riproduce il primo piano di una fiammante Ferrari e invita: "Acquista un'auto, adotta un precario". Confermato, intanto, lo sciopero proclamato dalle Rdb per tutta la giornata del 5 dicembre. Punto che la settimana scorsa aveva attraversato la spaccatura emersa nel fronte sindacale (e tra i lavoratori): da un lato Rdb con lo sciopero gia' in cantiere; dall'altro le sigle confederali con un proprio programma di iniziative ad anticipare, in base alle risposte dell'amministrazione, un pacchetto di 12 ore di astensione dal lavoro. AEROPORTO BOLOGNA. SCIOPERO CUB,
CANCELLATI 25 VOLI (DIRE) Bologna, 25 nov. - In relazione allo sciopero proclamato da RdB-CUB per l'intera giornata di oggi presso l'Aeroporto "Marconi" di Bologna, le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione di 25 voli complessivi tra nazionali ed internazionali: si tratta di 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza. E' quanto si legge in una nota Sab. Nel dettaglio, sono stati cancellati 12 voli in arrivo da: Amsterdam (2 voli), Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra Gatwick, Madrid, Napoli, Parigi Charles De Gaulle, Roma Fiumicino (2) e Valencia. Cancellate anche le relative partenze, con l'aggiunta di un altro volo per Londra Gatwick. ATC BOLOGNA. NUOVO SCIOPERO LUNEDI', IL SESTO DA SETTEMBRE (DIRE) Bologna, 25 nov. - Questa volta lo sciopero e' nazionale, ma per gli utenti dell'Atc di Bologna si tratta del sesto sciopero in poco piu' di due mesi. I bus si fermeranno lunedi' prossimo, 1 dicembre, per uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale di 24 ore proclamato dall'organizzazione Sindacale Cub Trasporti. Per il personale viaggiante di Atc, lo sciopero si svolgera' dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. In queste fasce orarie, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Piu' precisamente- avverte Atc in una nota- per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 la sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione FS, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 la sera. Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantiti i servizi "riservati scolastici" e anche le attivita' di rilascio di contrassegni e vetrofanie per le aree regolamentate dal piano sosta, nei consueti orari di apertura degli sportelli. Al call center Atc 051.290.290 sara' presente un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio. L'Azienda assicura che adottera' ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un piu' celere ed integrale ripristino del servizio. AEROPORTO BOLOGNA. CONTROREPLICA RDB: DISAGI PER MIOPIA SAB (DIRE) Bologna, 25 nov. - Non cala la tensione tra Sab e i sindacati di base, che replicano alla nota diffusa oggi dalla societa' di gestione dello scalo, interessato oggi da uno sciopero di 24 ore. Innanzitutto, puntualizza Italo Quartu di Rdb-Cub, "l'irruzione c'e' stata e ha interessato, non la palazzina della direzione, ma gli uffici di Bas e Marconi Handling". Quanto alle ragioni del mancato riconoscimento dei sindacati di base da parte di Sab ("non sono firmatari del contratto nazionale"), Quartu ricorda che altre aziende, vedi Atc, invitano Rdb-Cub ai tavoli di confronto. "C'e' una volonta' precisa di non riconoscerci", protesta Quartu. "I disagi di oggi- aggiunge- sono colpa della miopia politica dei vertici dell'Aeroporto". Il sindacato di base contesta anche la decisione di Sab di spostare dei voli che avrebbero potuto essere cancellati all'interno della fascia protetta in modo da non farne condizionare la partenza dalla mobilitazione dei lavoratori. "E' un pesante attacco al diritto di sciopero", conclude Quartu. AEROPORTO BOLOGNA. SAB: CUB
INFONDATA SU SPOSTAMENTO VOLI (DIRE) Bologna, 25 nov. - La societa' Sab "respinge con fermezza in quanto totalmente infondata ed assurda l'accusa di aver cambiato gli orari dei voli per spostarli nelle fasce protette: e' infatti noto a chiunque che gli orari dei voli sono decisi dalle compagnie". E' quanto si legge in una nota Sab che smentisce cosi' la tesi sostenuta oggi dal sindacato Rdb-Cub, che ha proclamato lo sciopero dei servizi di terra al "Marconi". Riguardo ai motivi dello sciopero, prosegue la societa', "non e' Sab, come gia' detto in piu' occasioni, ad escludere Rdb-Cub dalle trattative, ma e' la normativa vigente sulla rappresentanza sindacale a farlo, prevedendo requisiti che al momento Rdb-Cub non possiede. Al netto del fatto che attualmente non ci sono tavoli di trattativa aperti con alcuna organizzazione". Quanto al piano industriale, "la sua critica e' chiaramente strumentale, perche' la presenza di Ryanair contribuisce ad una controtendenza del traffico registrata a livello europeo, con effetti anche sulla tenuta occupazionale. Inoltre- prosegue Sab- e' quantomeno curioso vedere tra i motivi della protesta la richiesta di un contratto unico per tutti i lavoratori, dal momento che proprio questo e' uno dei temi cui a Roma stanno gia' lavorando le parti sociali firmatarie dei contratti nazionali applicati, compresa Assaeroporti". Sab infine definisce "fantasiosa" la presunta "invasione degli uffici della direzione Sab, che si trovano in un corpo separato dall'aerostazione e che non hanno registrato alcun accesso 'anomalo'". AEROPORTO BOLOGNA. SCIOPERO CUB,
"50% VOLI CANCELLATI" (DIRE) Bologna, 25 nov. - "Circa 50 voli cancellati, cioe' piu' o meno il 50%". Questo il risultato, secondo il sindacato Rdb-Cub, dello sciopero di 24 ore (fino alla mezzanotte di stasera) proclamato all'aeroporto Marconi di Bologna tra i lavoratori di Bas, Marconi Handling, Sab, Giacchieri e Koop Service. La Cub incrocia le braccia per l'esclusione dai tavoli di trattativa, per le condizioni di lavoro nello scalo bolognese, contro il piano industriale pensato dalla dirigenza e per ottenere un contratto unico per tutti i lavoratori di terra. Uno sciopero dovuto, si legge nel volantino distribuito ai passeggeri, "all'incapacita' dell'attuale dirigenza di organizzare le risorse in modo congruente, di bilanciare i carichi di lavoro e di adeguare le strutture". Italo Quartu, coordinatore regionale della Cub trasporti, e' soddisfatto dello sciopero di oggi, "nonostante la dirigenza del Marconi abbia illegalmente cambiato gli orari di molti voli spostandoli nelle fasce protette. Una violazione palese della legge e un attacco pesante ai diritti dei lavoratori". In mattinata una ventina di lavoratori hanno dato vita ad un presidio nell'area partenze. Tra fischietti, bandiere e trombe da stadio alcune scritte su striscioni e cartelli spiegano: "Liberta' sindacale", "No diritti, no voli" e "Stop allo sfruttamento dei lavoratori degli appalti". Mentre sul tabellone delle partenze circa un volo su due risulta cancellato e il Marconi appare semideserto, il presidio si trasforma in un piccolo corteo nella zona degli imbarchi. Al grido di "Noi la crisi non la paghiamo", preso in prestito dagli studenti no Gelmini, i manifestanti hanno improvvisato un piccolo blitz di corsa verso gli uffici della Sab. Al loro interno, pero', non hanno trovato nessuno: "O hanno scioperato anche loro- commenta ironicamente qualcuno- oppure sono fannulloni". Infine, alle motivazioni locali dello sciopero si aggiungono quelle nazionali: "Manifestiamo anche contro l'arroganza del ministro Matteoli- spiega Quartu- che ha vietato lo sciopero in tutto il settore per la vicenda Alitalia". COMUNE ROMA. RDB:COINVOLGERE PARTI SOCIALI IN PIANO INFANZIA (DIRE) Roma, 25 nov. - Dopo aver portato nelle settimane scorse la protesta delle lavoratrici dei servizi scolastici ed educativi fin dentro i locali dell'assessorato, la Rdb-Cub commenta positivamente la notizia di un piano generale per l'infanzia che dovrebbe essere adottato entro la fine dell'anno. "Auspichiamo- si legge in una nota di Caterina Fida- che tale piano sia portato rapidamente a una consultazione delle parti sociali e dei comitati di gestione, affinche' sia data voce a chi ha denunciato da tempo gli sprechi e gli sperperi riferiti alle ripetute e talvolta ingiustificate manutenzioni, ai costi altissimi dei beni alimentari e agli altissimi costi dei nidi fatti costruire in concessione. Gia' in un dossier presentato all'amministrazione comunale lo scorso anno la Rdb-Cub denuncio' tali inefficienze- continua la nota- e ha ribadito queste denunce nel corso del convegno recentemente dedicato proprio alla gestione dei servizi per l'infanzia". "Crediamo che sia ormai chiaro a tutti che se risparmi debbano essere fatti questi non possono riguardare la spesa per il personale. E' invece necessario garantire la migliore qualita' del servizio pubblico erogato all'utenza, investendo sia nel personale docente ed educativo sia in quello ausiliario che va formato e riqualificato", conclude la rappresentante RdB-Cub" 25 novembre 2008 - Ansa AEROPORTI: VENEZIA, CANCELLATI 24 VOLI SU 154 PER SCIOPERO(ANSA) - VENEZIA, 25 NOV - Disagi all'aeroporto Marco Polo di Venezia per lo sciopero dei lavoratori di handler e gestori aeroportuali che ha comportato la cancellazione di 24 voli dei 154 programmati tra arrivi (77) e partenze (77). La protesta, è detto in una nota sindacale, è stata indetta «contro l'attacco al diritto di sciopero e per i diritti sindacali, in solidarietà con i lavoratori Alitalia e per le vertenze aziendali». A Venezia le rivendicazioni degli aeroportuali riguardano anche l'orario di lavoro, la carenza di organico, la sicurezza, l'aggiornamento professionale, il premio di risultato e il diritto alla mensa. A sostegno dello sciopero è giunta al Marco Polo una delegazione di lavoratori degli altri settori dei Trasporti e della Rdb-Cub Pubblico Impiego. In mattinata si è tenuto un corteo interno, nel corso del quale sono stati distribuiti panini e bibite ai viaggiatori. I disagi,secondo quanto diffuso da Save, la società di gestione dello scalo, sono stati limitati. Oltre a quelli per lo sciopero, sono stati cancellati 7 voli Alitalia, tre in partenza e quattro in arrivo. OCCUPAZIONE STAZIONE BOLOGNA, RINVIO GIUDIZIO SEGRETARIO PRC (ANSA) - BOLOGNA, 25 NOV - Il segretario del Prc di Bologna Tiziano Loreti e il coordinatore della Rdb/Cub Massimo Betti sono stati rinviati a giudizio insieme ad altre trenta persone, per interruzione di pubblico servizio, dal Gup di Bologna Andrea Scarpa per la manifestazione del 20 marzo 2003, quando alcuni binari della stazione di Bologna vennero occupati contro lo scoppio della guerra in Iraq. Il processo si terrà a giugno 2009. Il gup ha prosciolto altri cinque indagati e assolto una sesta indagata che aveva chiesto l'abbreviato (per lo più di area anarchici) perchè nel capo di imputazione si fa riferimento all'occupazione dei binari uno, due e tre, e loro occuparono in realtà il quarto binario. Tra i rinviati a giudizio anche alcuni leader dei disobbedienti bolognesi, come Domenico Mucignat e Vittorio Sergi che hanno anche l'aggravante «per essersi resi promotori - secondo il capo di imputazione formulato dal Pm Morena Plazzi, che aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti - dell'azione, portandosi per primi sui binari in direzione di un Eurostar in arrivo da Taranto, bloccato all'ingresso della stazione, ponendosi alla testa dei manifestanti e rivolgendo loro frasi di incitamento alla realizzazione del blocco dei treni». Per tutti l'accusa è di aver occupato «unitamente a numerose altre persone non identificate, al termine di una pubblica manifestazione di protesta contro l'intervento Usa in Iraq, i primi tre binari della stazione centrale di Bologna permanendovi per circa un'ora e mezzo, dalle 13 fino alle 14.30». Da qui l'interruzione di pubblico servizio, con il blocco della circolazione e ritardi per 118 treni compresi tra due e 152 minuti. DOMANI IN PUGLIA (ANSA) - BARI, 25 NOV - ... 25 novembre 2008 - Omniroma INFANZIA, RDB-CUB: «COMUNE COINVOLGA PARTI SOCIALI SU PIANO» (OMNIROMA) Roma, 25 nov - «Dopo aver portato nelle settimane scorse la protesta delle lavoratrici dei servizi scolastici ed educativi fin dentro i locali dell'assessorato, la RdB-CUB commenta positivamente la notizia di un piano generale per l'infanzia che dovrebbe essere adottato entro la fine dell'anno». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «Auspichiamo che tale piano sia portato rapidamente ad una consultazione delle parti sociali e dei comitati di gestione, affinché sia data voce a chi ha denunciato da tempo gli sprechi e gli sperperi riferiti alle ripetute e talvolta ingiustificate manutenzioni, ai costi altissimi dei beni alimentari e agli altissimi costi dei nidi fatti costruire in concessione - commenta Caterina Fida per le RdB-CUB - Già in un dossier presentato all'amministrazione comunale lo scorso anno la RdB-CUB denunciò tali inefficienze ed ha ribadito queste denunce nel corso del convegno recentemente dedicato proprio alla gestione dei servizi per l'infanzia». «Crediamo che sia ormai chiaro a tutti che se risparmi debbano essere fatti questi non possono riguardare la spesa per il personale - conclude - È invece necessario garantire la migliore qualità del servizio pubblico erogato all'utenza, investendo sia nel personale docente ed educativo sia in quello ausiliario che va formato e riqualificato». 25 novembre 2008 - Apcom Trasporti/ Per sciopero aeroporti
cancellati 25 voli al Marconi Bologna, 25 nov. (Apcom) - In relazione allo sciopero proclamato da Rdb-Cub per l'intera giornata di oggi all'Aeroporto "Marconi" di Bologna, le compagnie aeree hanno cancellato 25 voli tra nazionali ed internazionali: 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza. Sono stati cancellati 12 voli in arrivo da: Amsterdam (due voli), Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra Gatwick, Madrid, Napoli, Parigi Charles De Gaulle, Roma Fiumicino (due) e Valencia. Cancellate anche le relative partenze, con l'aggiunta di un altro volo per Londra Gatwick. 25 novembre 2008 - Agi AEROPORTO BOLOGNA: SCIOPERO, CANCELLATI 25 VOLI (AGI) - Bologna, 25 nov. - A causa di uno sciopero proclamato dal Rdb-Cub per l'intera giornata di oggi nel settore dei servizi aeroportuali, le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione di 25 voli complessivi tra nazionali e internazionali. Si tratta di 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza. 25 novembre 2008 - Wapa Avionews AeroportiSab sullo sciopero di oggi per l'intera giornata: 25 voli cancellati Bologna, Italia - 12 in arrivo e 13 in partenza (WAPA) - "In relazione allo sciopero proclamato da RdB-Cub per lintera giornata di oggi presso laeroporto 'Marconi' di Bologna, le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione di 25 voli complessivi tra nazionali ed internazionali: si tratta di 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza. Nel dettaglio, sono stati cancellati 12 voli in arrivo da: Amsterdam (2 voli), Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra-Gatwick, Madrid, Napoli, Parigi-'Charles De Gaulle', Roma-Fiumicino (2) e Valencia. Cancellate anche le relative partenze, con laggiunta di un altro volo per Londra-Gatwick". (Avionews) 25 novembre 2008 - Il Resto del Carlino online SCIOPERO AL MARCONI Bologna, 25 novembre 2008 - "Circa 50 voli cancellati, cioe piu o meno il 50%". Questo il risultato, secondo il sindacato Rdb-Cub, dello sciopero di 24 ore (fino alla mezzanotte di stasera) proclamato allaeroporto Marconi di Bologna tra i lavoratori di Bas, Marconi Handling, Sab, Giacchieri e Koop Service. La Cub incrocia le braccia per lesclusione dai tavoli di trattativa, per le condizioni di lavoro nello scalo bolognese, contro il piano industriale pensato dalla dirigenza e per ottenere un contratto unico per tutti i lavoratori di terra. Uno sciopero dovuto, si legge nel volantino distribuito ai passeggeri, "allincapacita dellattuale dirigenza di organizzare le risorse in modo congruente, di bilanciare i carichi di lavoro e di adeguare le strutture". Italo Quartu, coordinatore regionale della Cub trasporti, e soddisfatto dello sciopero di oggi, "nonostante la dirigenza del Marconi abbia illegalmente cambiato gli orari di molti voli spostandoli nelle fasce protette. Una violazione palese della legge e un attacco pesante ai diritti dei lavoratori". In mattinata una ventina di lavoratori hanno dato vita ad un presidio nellarea partenze. Tra fischietti, bandiere e trombe da stadio alcune scritte su striscioni e cartelli spiegano: "Liberta sindacale", "No diritti, no voli" e "Stop allo sfruttamento dei lavoratori degli appalti". Mentre sul tabellone delle partenze circa un volo su due risulta cancellato e il Marconi appare semideserto, il presidio si trasforma in un piccolo corteo nella zona degli imbarchi. Al grido di "Noi la crisi non la paghiamo", preso in prestito dagli studenti no Gelmini, i manifestanti hanno improvvisato un piccolo blitz di corsa verso gli uffici della Sab. Al loro interno, pero, non hanno trovato nessuno: "O hanno scioperato anche loro- commenta ironicamente qualcuno- oppure sono fannulloni". Infine, alle motivazioni locali dello sciopero si aggiungono quelle nazionali: "Manifestiamo anche contro larroganza del ministro Matteoli- spiega Quartu- che ha vietato lo sciopero in tutto il settore per la vicenda Alitalia". 25 novembre 2008 - Romagna Oggi Bologna: sciopero al 'Marconi', cancellati una cinquantina di voli BOLOGNA - Una cinquantina di voli sono stati cancellati all'aeroporto Marconi di Bologna a causa dello sciopero di 24 ore proclamato RdB-Cub per i lavoratori di Bas, Marconi Handling, Sab, Giacchieri e Koop Service. Martedì mattina una ventina di lavoratori hanno dato vita ad un presidio nell'area partenze. Soddisfatto il coordinatore regionale della Cub trasporti, Italo Quartu, malgrado "la dirigenza del Marconi abbia illegalmente cambiato gli orari di volo spostandoli nelle fasce protette". Lo sciopero, si legge nel volantino distribuito ai passeggeri, è dovuta "all'incapacità dell'attuale dirigenza di organizzare le risorse in modo congruente, di bilanciare i carichi di lavoro e di adeguare le strutture". Bologna: trasporto pubblico locale, nuovo sciopero lunedì BOLOGNA - L'Organizzazione Sindacale CUB Trasporti ha proclamato uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale di 24 ore. Per il personale viaggiante di Atc, lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. In queste fasce orarie, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente - rende nota l'azienda- per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 la sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 la sera. Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantiti i servizi "riservati scolastici" e anche le attività di rilascio di contrassegni e vetrofanie per le aree regolamentate dal piano sosta, nei consueti orari di apertura degli sportelli. Al call center Atc 051.290.290 è garantita la presenza di un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio. 25 novembre 2008 - Guida Viaggi Aeroporto Bologna: cancellati 25
voli a causa dello sciopero In relazione allo sciopero proclamato da RdB-Cub per lintera giornata di oggi presso lAeroporto Marconi di Bologna, le compagnie aeree hanno cancellato di 25 voli complessivi tra nazionali ed internazionali: si tratta di 12 voli in arrivo e 13 voli in partenza, sottolinea la società in una nota. Nel dettaglio, sono stati cancellati 12 voli in arrivo da: Amsterdam (2 voli), Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra Gatwick, Madrid, Napoli, Parigi Charles De Gaulle, Roma Fiumicino (2) e Valencia. Cancellate anche le relative partenze, con laggiunta di un altro volo per Londra Gatwick. 25 novembre 2008 - Bologna 2000 Sciopero al Marconi: cancellati 25 voli Bologna - Venticinque voli sono stati cancellati
all'aeroporto Marconi di Bologna per lo sciopero dei lavoratori di terra della Rdb-Cub. Si
tratta di 12 voli in arrivo (due da Amsterdam, Barcellona, Bruxelles, Lisbona, Londra,
Madrid, Napoli, Parigi, due da Fiumicino e Valencia) e le relative partenze, con
l'aggiunta di un altro volo per Londra. 25 novembre 2008 - Corriere di Viterbo I drammi dietro la Vetralla Servizi Vetralla (VT) - Gli ultimi episodi della saga "Vetralla Servizi" sono stati caratterizzati dallincontro tra il Sindaco e le sigle sindacali di Cigl, Cisl,Uil, Ugl ed Rdb, in cui sarebbero state inoltrate alla maggioranza delle proposte di soluzione oltre alla disponibilità della Regione Lazio a sedersi al tavolo delle trattative per dare il proprio contributo nella ricerca di una via duscita alla complessa situazione. Proprio il presunto intervento della Regione è stato al centro di un durissimo comunicato diffuso dalla Cisal a firma di Pantaleo, in cui questa disponilità dellEnte Regionale è stata smentita categoricamente. In questo quadro si inserisce l'ultimo appello, in ordine di tempo, lanciato dal Pietro Barbaranelli. Il dipendente della società, che pochissimo tempo fa si è reso protagonista di una fragorosa forma di protesta, torna a gridare: "Sono pronto ad un gesto estremo che non ha precedenti. Io, mia moglie e forse un figlio in arrivo non riusciamo più a vivere". "Questo è un appello drammatico - spiega a voce alta Barbaranelli - al sindaco Massimo Marconi, ai sindacati, al Sindaco Giulio Marini ed a tutta la politica Viterbese. Non riesco più a vivere in queste condizioni. Se non si procederà immediatamente alla stabilizzazione all'interno dellente comunale - annuncia - sono pronto ad un gesto estremo che non ha precedenti. In queste condizioni non riesco più a vivere, mi trovo in una situazione disumana, drammatica, al freddo e senza nulla da mangiare. A breve mi verrà pignorata la casa, linverno è alle porte e non saprei dove andare a vivere insieme a mia moglie e forse ad un figlio in arrivo. I miei genitori non sono in grado di aiutarmi. Sindaco Marconi -domanda rivolgendosi direttamente al Primo Cittadino Vetrallese - immagini i suoi figli al mio posto, cosa avrebbe fatto? La soluzione per la stabilizzazione vi è stata data - spiega - i miei legali sono andati su tutte le televisioni e su tutte le testate giornalistiche a spiegare che abbiamo tutti i diritti ,noi -precisa - del cantiere scuola lavoro, ed il come fare per poter essere stabilizzati allinterno del comune di Vetralla.Ormai lo sa tutta Italia, che possiamo essere stabilizzati, non ci sono più scuse. Ora basta!". Un'altra richiesta poi da Barbaranelli "Fuori dalla Vetralla Servizi, chi è stato preso letteralmente dalla strada senza aver fatto nessun tipo di concorso"". "Sono 9 mesi - conclude - che mi è stato tolto ingiustamente il lavoro ed al mio posto viene messo personale a tempo determinato. Vergogna". 25 novembre 2008 - Carta Fuori dallArsenaledi Massimiliano Martucci Taranto - I cannoni della fregata Espero sparano
allunisono con quelli del castello Aragonese le ventuno salve tradizionali, nel
giorno in cui lItalia ricorda di essere sopravvissuta alla Prima guerra mondiale. A
Taranto, mentre si depositano le corone di alloro il cui profumo non riesce a sopraffare
quello della polvere da sparo, una delegazione delle RdB dellArsenale è dal sindaco
Ippazio Stefàno, per discutere di come impiegare le strutture, le competenze e gli operai
dellArsenale, bloccati da mesi. 25 novembre 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
42 - Anno V
25 novembre 2008 - Il Bologna Aeroporto. Proclamato per oggi lo sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori aderenti alle sigle autonomePrevisti disagi e voli cancellati un'altra giornata nera al Marconi Rdb: «Ci fermiamo perchè negano i diritti sindacali a Cub RdB e questo è intollerabile» di Francesco Mura Bologna - Passeggeri a terra, pesanti disagi, voli cancellati e il solito diffuso malcontento per l'ennesima giornata nera che si troveranno ad affrontare coloro che preferiscono l'aereo al treno. E' quello che ci si attende oggi all'aeroporto Marconi a seguito dello sciopero odierno di 24 ore deciso dai lavoratori dei sindacati autonomi che hanno deciso di scendere sul piede di guerra contro il ministro Matteoli. Motivo dello scontro frontale? «L'atto inaudito di vera repressione sindacale e di attacco ai diritti costituzionali - fanno sapere in un comunicato i Cub RdB Trasporti Settore Aereo - che ha impedito ai lavoratori del gruppo Alitalia, di EuroFly, Meridiana e AirOne di scioperare contro lo sciagurato piano che 'regala' ai soci di Cai le attività redditizie di Alitalia, scarica sui cittadini i debiti, compreso il famoso prestito ponte, e licenzia migliaia di lavoratori e di precari». Ma anche contro la politica di chi gestisce lo scalo bolognese. Un'azione, quella del governo che il ministro ha giustificato con esigenze di servizio, in seguito al caos venutosi a creare negli aeroporti con migliaia di passeggeri fermi da giorni in attesa di un imbarco e alla cancellazione di decine di voli, che non è piaciuta ai lavoratori dei Cub che hanno deciso di dare una prova di forza anche contro la politica attuata nell'aeroporto bolognese. «La politica messa in campo da SAB con il 'faraonico' piano industriale - continuano - già oggi si fa sentire nel suo fallimentare bilancio con un notevole calo dei passeggeri transitanti al Marconi. Il risultato finale sarà, come è di moda in questi tempi, che a pagare saranno ancora una volta i lavoratori dell'aeroporto ed i cittadini cui verranno scaricati i costi di questi fallimenti». Un'accusa che che mette a nudo una situazione che forse non è andata esattamente come prospettata a suo tempo. «Questo stato di cose non è tollerabile e - concludono - confermiamo quindi lo sciopero». I dati A finire sotto accusa elle Rdb sono i massimi dirigenti SAB e "il faraonico piano industriale" giudicato dalle Rdb fallimentare. Presidio dalle 10,30 Lo sciopero avrà inizio all'una e si concluderà alle ore 24. Il presidio delle Rdb è previsto a partire dalle ore 10,30 nell'atrio delle partenze. 25 novembre 2008 - Il Venezia TesseraVenezia - Oggi lo sciopero del personale di Save all'aeroporto Marco Polo proclamato dalla Cub trasporti. 25 novembre 2008 - La Nuova Venezia AEROPORTO Sciopero Cub Venezia - Sciopero di 24 ore oggi allaeroporto del personale di Save e delle società Sav, Gh e Aviapartner proclamato da Cub Trasporti. 25 novembre 2008 - Corriere di Bologna TRASPORTI Bologna - Il settore aereo di Cub-Rdb Trasporti ha confermato lo sciopero di 24 ore, per tutta la giornata di oggi e fino a mezzanotte, dei lavoratori delle aziende che operano al Marconi. In programma anche un presidio, nell'atrio partenze, dalle 10.30. Cub-Rdb definisce «faraonico» il piano industriale della Sab, parla di «fallimentare bilancio, con un notevole calo dei passeggeri transitanti al Marconi», critica lo scorporo del servizio merci in una nuova società e afferma che i vertici Sab «negano i diritti sindacali a Cub RdB». 25 novembre 2008 - Leggo Lunedì vaporetti a rischio VENEZIA - Actv informa che lunedì 1° dicembre è stato proclamato uno sciopero del trasporto pubblico della durata di 24 ore dalla sigla sindacale Rdb-Cub. A rischio bus e vaporetti. 25 novembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno Sanità SALERNO In arrivo 18 milioni di euro per l'ospedale di Agropoli. Donato Saracino, direttore generale dell'Asl Sa3, ha ricevuto una nota dall'assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano, in cui si annuncia il riconoscimento delle somme necessarie per il funzionamento dell'ospedale di Agropoli. L'assessore ha anche riconosciuto la validità dei conti della Sa3 relativamente al terzo trimestre 2008. Ieri, intanto, il maxi-emendamento ha avuto l'ok dalla V commissione regionale. Stamattina sarà il consiglio regionale ad approvare il nuovo piano ospedaliero che accontenterebbe quasi tutti i presidi salernitani. Nonostante ciò, le proteste non si fermano. Stamattina una delegazione salernitana Rdb sarà in presidio a palazzo Santa Lucia mentre ieri è toccato ai sindacati Fsi sfilare per Salerno. Chi si ferma, invece, è la sanità privata. Le strutture accreditate, costrette dai nuovi tetti di spesa imposti a livello regionale a bloccare le prestazioni assistenziali, hanno chiesto ai tre direttori generali asl un incontro urgente.(a.c.) 25 novembre 2008 - Il Resto del Carlino Bologna-Roma, calvario Alitalia Bologna - LALITALIA potrebbe tagliare le ali al Marconi sulla Bologna-Roma. Facendo così tornare indietro lo scalo di ben 27 anni, quando nei primi mesi del 1981 per il fallimento Itavia, decretato dallallora ministro dei Trasporti, Rino Formica, vennero ritirate le concessioni alla compagnia coinvolta nella strage di Ustica e Bologna rimase senza collegamenti aerei per la Capitale. Un fatto è certo: dallinizio di novembre vengono saltuariamente cancellati alcuni voli dal Marconi a Fiumicino (e viceversa), per il durissimo braccio di ferro tra azienda e piloti che rifiutano di passare alla Cai e si danno assenti per malattie, vere o presunte. Ma preoccupa il programma dei prossimi giorni, al di là delle soppressioni dei voli per Malpensa, operate alcuni mesi fa. Oggi sulla carta i 4 voli, erano 5 fino al 26 ottobre, sono programmati. Domani invece la scure del commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi taglia due voli (i rimanenti saranno operati con un jet da 72 posti) per arrivare a un solo volo giornaliero giovedì, venerdì e sabato. Così sparirà il volo del primo mattino che ha un buon coefficiente di riempimento ed è utile per le coincidenze dallo scalo romano e rimarrà il solo Embraer da 72 posti in partenza alle 15: un orario assai poco appetibile per lutenza del Marconi. PREOCCUPA lincertezza sullavvio dei voli della Cai. E i voli Bologna-Roma? Secondo alcune agenzie dalla prossima settimana potrebbero riprendere, ma parte di queste agenzie invitano alla prudenza «perché i nostri clienti sono inviperiti: alcuni si sono visti cancellare lultimo volo della sera da Roma, oppure il primo del mattino da Bologna». E lannuncio di Fantozzi non apre orizzonti di ottimismo. A meno che ad AirOne non venga chiesto di effettuare almeno il primo volo del mattino. Intanto anche Meridiana ha varato un piano di pesanti tagli. I voli settimanali per e da Catania e Palermo sono stati ridotti da 19 a 14. E oggi i lavoratori del Marconi aderenti alle Rdb hanno confermato lo sciopero di 24 ore. 25 novembre 2008 - Il Giorno LRsu del Municipio alza la
voce a difesa dei premi produttività Monza - I LAVORATORI del Comune sono pronti a far sentire la loro voce per non veder penalizzato il loro premio di produttività per il 2008. Ieri, si è tenuta unassemble convocata da Rsu, la rappresentanza sindacale unitaria dei 1.200 dipendenti comunali, per discutere dellintesa tra lAmministrazione e solo Cisl e sindacato autonomo sullacconto del premio da 700mila euro che sarà versato già nella busta paga di novembre. È stato votato con unampia maggioranza un documento che boccia lintesa e chiede maggiori tutele sul premio, soprattutto, per il saldo che sarà fatto a giugno. Nel 2007 il premio produttività valeva, in totale, 1,7 milioni mentre questanno, a causa di Finanziaria e decreto Brunetta, è sceso a un milione. «Lintesa firmata solo da 2 sigle sindacali - spiega Gianni Romano, portavoce di RdB - penalizza il saldo di giugno. Alcuni lavoratori rischiano non solo di non ricevere nulla ma, addirittura, di dover ridare dei soldi al Comune». Rsu chiede di integrare i 300mila euro rimasti per giugno fino a una cifra simile al 2007 e di usare gli stessi criteri di ripartizzione del passato. «Se poi - conclude il sindacalista - ci devono essere tagli sui premi, che almeno coinvolgano tutti, anche i quadri che in 40 si dividono 400mila euro».(M.Ag.) 25 novembre 2008 - Il Mattino Napoli - Il medico di guardia che ha
chiesto aiuto al 118... Napoli - Il medico di guardia che ha chiesto aiuto al 118. I due chirurghi del Primo Policlinico che hanno visitato Pasquale Carbone prima del trasferimento durgenza allospedale dei Pellegrini. Lematologo chiamato, quel giorno, a eseguire il prelievo di midollo osseo. La Procura ha individuato il personale sanitario che ha assistito il pensionato di 63 anni nelle sue ultime ore di vita. Lautopsia, disposta dal pubblico ministero Valentina Romanetta, consentirà di stabilire le cause della morte di Carbone e di individuare, come chiedono i familiari del sessantatreenne, eventuali negligenze. Per ricostruire con esattezza le fasi del ricovero, i carabinieri ieri sono stati nel padiglione di Clinica medica dellazienda ospedaliera universitaria, in piazza Miraglia. Dovevano acquisire la cartella clinica del paziente, ma non hanno trovato nulla. Il medico che era di guardia venerdì, quando la situazione è precipitata, ha parlato con i militari dellArma e ha chiarito il giallo: la documentazione erano stata trasportata ai Pellegrini. Il professor Mario Verza ha spiegato di aver consegnato il diario clinico alla moglie del paziente al momento del trasferimento, affinché i colleghi dellaltro ospedale non dovessero ripetere indagini di cui erano già disponibili i risultati. «Ho fatto tutto quello che potevo fare», ha sottolineato il medico anche nella relazione che ha preparato per i vertici del Policlinico. La direzione, come annunciato dal manager Luigi Muto, si è attivata per fare chiarezza. «Chiuderemo lindagine nel giro di pochi giorni», ha aggiunto ieri il direttore sanitario Aldo Capasso. Ma è già possibile ricostruire, grazie alle prime verifiche interne, i momenti più delicati del ricovero. Secondo le testimonianze dei medici, il prelievo di midollo sarebbe stato programmato attorno alle 13, venerdì scorso, ed eseguito da uno specialista ambulatoriale che già da qualche anno lavora in Ematologia. Due ore dopo, gli infermieri hanno somministrato allammalato un antidolorifico. La situazione si è aggravata alle 19. Per la mancanza di attrezzature e per non perdere altro tempo, quando è apparso chiaro che era necessario un intervento urgente, lo stesso medico di guardia ha contattato il 118 per il trasferimento del paziente ai Pellegrini. Allospedale della Pignasecca Pasquale Carbone è arrivato alle 23. Tac e angiografia hanno consentito di rilevare una lesione arteriosa; alle 2 lintervento di embolizzazione. Ma il giorno dopo lammalato è morto. «Con una buona organizzazione si sarebbe potuta evitare questodissea», denuncia Gabriele Murgia, segretario generale della Cisal Università e avverte: «Situazioni del genere possono ripetersi». Cisal Università, Snals e Rdb-Cub hanno proclamato una giornata di sciopero per giovedì. «La grave crisi gestionale e organizzativa del Policlinico - si legge in un volantino dei sindacati - costringe tutto il personale a operare in condizioni mortificanti e ad erogare unassistenza inadeguata e servizi insufficienti a causa della mancanza di presidi sanitari, di farmaci e, addirittura, di farmaci salvavita». Le tre sigle autonome contestano anche «gli accorpamenti delle strutture assistenziali, disposti solo allo scopo di ridimensionare organico, guardie mediche e turni infermieristici in disprezzo delle condizioni minime di assistenza». E poi «il continuo ricorso a consulenze esterne e a contratti di locazione che non contribuiscono affatto - concludono - al miglioramento del servizio offerto agli ammalati». 24 novembre 2008 - Reuters Alitalia, personale volo differisce sciopero dopo precettazioneROMA, 24 novembre (Reuters) - Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub Trasporti e Apm - le sigle sindacali del personale di volo di Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly - hanno deciso di differire lo sciopero indetto per domani, 25 novembre, dopo la precettazione arrivata da parte del ministero delle Infrastrutture e trasporti. Lo riferisce Andrea Cavola dell'Sdl annunciando che domani a mezzogiorno ci sarà una conferenza stampa alla sede dell'Anpac per spiegare le motivazioni della revoca e altre iniziative in serbo per quando Cai avvierà formalmente la gestione di Alitalia. "Pur contestando il merito della decisione del ministro, abbiamo deciso di differire lo sciopero ad altra data e stiamo preparando altre iniziative. Domani a mezzogiorno faremo una conferenza stampa all'Anpac", ha detto Cavoli. Il ministro Altero Matteoli aveva ordinato il differimento dello sciopero di domani ad altra data "allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito". Al centro della protesta vi sono l'impianto contrattuale ed economico sottoscritto dai sindacati confederali e Cai, gli esuberi prodotti e l'incertezza circa il futuro dei lavoratori Atitech, Ams e Cargo e dei dipendenti del Gruppo Airone. 24 novembre 2008 - Wapa Avionews Aviazione civile (WAPA) - Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per domani 25 novembre dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub trasporti e Apm in rappresentanza dei dipendenti di Alitalia, di AirOne, Meridiana ed eurofly. "Il provvedimento -riferisce una nota ministeriale- è stato reso necessario allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito". (Avionews) 24 novembre 2008 - MF Down Jones Alitalia: Cub, al piu' presto nuovo sciopero ROMA (MF-DJ)--"Con la decisione di vietare lo sciopero del 25 novembre si conferma la volonta' di trasformare la vicenda Alitalia in un modello di gestione delle vertenze in Italia: la Cub non lo consentira' e continuera' il proprio intervento indicendo al piu' presto un nuovo sciopero". E' quanto si legge in una nota della Cub, che definisce la decisione da parte del ministro Matteoli di differire lo sciopero indetto per oggi un "vergognoso atto di imperio e arroganza". 24 novembre 2008 - Il Gazzettino TESSERA Venezia - La società che gestisce il Marco Polo di Tessera, la Save, informa che domani, martedì 25 novembre l'aeroporto di Venezia sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di Save proclamato dall'organizzazione sindacale Cub Trasporti. Nella stessa data, con le stesse modalità, Cub Trasporti ha proclamato sciopero anche per il personale delle società di handling del Marco Polo di Tessera, SAV, GH e Aviapartner. Di conseguenza - avverte la società Save- potrebbero verificarsi rallentamenti nelle consuete procedure di assistenza ai passeggeri e agli aereo. 24 novembre 2008 - Corriere del Veneto Martedì sciopero all'aeroporto VENEZIA Tornano i disagi per chi deve volare. Martedì 25 novembre l'aeroporto Marco Polo di Tessera sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di Save. A proclamare l'iniziativa solo l'organizzazione sindacale Cub trasporti che comunque, visto il prolungato periodo di sospensione del lavoro creerà non pochi disagi ai viaggiatori. Sempre martedì prossimo, oltre ai lavoratori di Save, ancora una volta Cub Trasporti ha proclamato sciopero anche per il personale delle società di handling Sav, Gh e Aviapartner. 24 novembre 2008 - La Nuova Venezia AEROPORTO Sciopero dei Cub Venezia - Domani laeroporto Marco Polo di Tessera sarà interessato da uno sciopero di 24 ore proclamato dai Cub dei Trasporti del personale Save e degli handling. 24 novembre 2008 - Il Bologna Stazione. L'appello di Italo Quartu Bologna - Un operaio che fa spesso visita ai carabinieri per denunciare soprusi e problemi nel luogo di lavoro. Situazione denunciata dalla Cub Trasporti e che riguarda un dipendente di una cooperativa che lavora alla stazione: «Ha fatto denuncia, solo nel 2008, ben quattro volte - spiega Italo Quartu della Cub - l'ultima volta il 14 novembre. Prima il 6 novembre, il 6 settembre e il 20 giugno. Senza dimenticare gli esposti alla Asl». Una lotta continua: «Si tratta di minacce reiterate contro l'operaio, dell'armadietto imbrattato - continua Quartu - lo fanno lavorare da solo nonostante abbia diritto a lavorare accompagnato». Infine l'appello di Quartu: «Cessi questa pressione e la magistratura faccia chiarezza su queste intimidazioni - conclude Quartu - senza dimenticare il rispetto della sicurezza sul lavoro attraverso il rispetto delle prescrizioni della Asl. Infine lunedì scorso la coop Domino ha messo i lavoratori in ferie perchè c'era lo sciopero dei dipendenti di altre ditte che lavorano in stazione».(GBN) 24 novembre 2008 - Tuscia web Viterbo - Il sindacato contesta le
scelte dei precedenti governi, con pesanti ricadute su pensionati e lavoratori Riceviamo e pubblichiamo - Assistiamo a una serie di
interventi della Cgil e di altre sigle sindacali che tentano di scaricare la
responsabilità della crisi economica solo sui dati delleconomia americana. La crisi
economica che oggi scuote gli Stati Uniti avrà ripercussioni devastanti
sulleconomia mondiale e, come sempre, colpirà in particolare i ceti medio bassi.
Non si può però accusare la crisi americana, per giustificare la crisi presente in
Italia già da diversi anni. Riteniamo che in tutto ciò un ruolo importante sia stato
svolto dalle parti sociali che hanno sempre collaborato e sostenuto questo modo di fare
politica schierandosi sempre dalla parte dei governi e rinunciando a fare opposizione
vera. Tutti gli accordi proposti negli ultimi dieci anni dai vari governi che si sono
succeduti sempre al fianco di confindustria portano la firma di Cgil, Cisl e Uil. Per
citarne alcuni ricordiamo, il welfare, i fondi pensione, il memorandum, la vicenda
Alitalia ecc. Non per fare sterile polemica, ma prima di gettare le responsabilità su una
crisi che nasce altrove cerchiamo di ricordare quella che stiamo già pagando da tempo
grazie alle scelte sbagliate di qualcuno e se veramente vogliamo esimere i lavoratori, i
pensionati e le fasce più deboli dal pagare ancora una volta, allora occorre cambiare
tendenza e prendere le dovute distanze dalla controparte. 24 novembre 2008 - Il Sardegna Quartucciu. Tagli del personale
part-time al Carrefour "La Carrefour licenzia 10 cassiere nel turno antimeridiano, ma poi fa fare straordinari proprio in quella fascia". Il sindacato di base Flaica Cub e il segretario Carlo Serra denunciano ancora una volta la contraddizione della multinazionale francese, proprietaria del supermarket al centro commerciale Le Vele, Quartucciu. Da due anni una dozzina di impiegate alla barriera casse cercano di far rispettare il contratto part-time, che prevede turni fissi. A luglio, per quattro volte il giudice del lavoro aveva stabilito che madri e mogli con gravi problemi personali devono lavorare ad orario stabilito, e non con variazioni repentine e quotidiane. Da poco, sei delle dodici ricorrenti sono state colpite da lettera di licenziamento, su un totale di dieci messe in mobilità. "Esubero nella fascia antimeridiana (9-12, ndr) per esigenze aziendali", ha spiegato la società. Ma il sindacato e il difensore di alcune delle impiegate, l'avvocato Giovanni Benevole, assicurano che l'azienda "non ha mai voluto accettare alcuna intesa, non ha mai dialogato con le dipendenti né risposto alle lettere inviate prima di chiedere l'intervento urgente del giudice". I provvedimenti giudiziari non sembrano aver avuto effetto se non quello di portare alla dichiarazione di 14 esuberi. Ai primi di settembre erano 28, poi in 14 avevano accettato la proposta aziendale. Altre - con difficoltà personali e familiari - erano riuscite a spuntarla in Tribunale. Infine, era arrivata la dichiarazione di scarsa attività nella fascia mattutina, che ha colpito anche coloro che avevano ottenuto il rispetto del contratto. Ora la Flaica annuncia il ricorso ad ispettori che controllino la reale esigenza degli straordinari dopo i tagli.(E.L.) 24 novembre 2008 - Il Giornale di Vicenza/L'Arena/Brescia Oggi COMPAGNIA DI BANDIERA. Si chiude la
procedura per la Cig: pronte le assunzioni individuali ROMA - Oggi al ministero del Lavoro si chiude la procedura per la cassa integrazione del personale di Alitalia. Anche in assenza di accordo con i sindacati, che hanno chiesto garanzie sulla tredicesima e sul mancato preavviso di licenziamento, la Cai invierà 12.600 lettere di assunzione individuali. Lobiettivo è chiudere loperazione entro il 1 dicembre. Il decollo della nuova Alitalia rischia però di slittare: se tutto andrà per il verso giusto la nuova compagnia partirà con un ritardo di un paio di settimane sulla data prevista del 15 dicembre. «I tempi sono troppo stretti», fanno sapere dallentourage dellad Rocco Sabelli che questa settimana sarà impegnato in una raffica di appuntamenti. Domani il cda di Compagnia Aerea Internazionale, presieduto da Roberto Colaninno, varerà laumento di capitale per le due controllate Cai One e Cai Two cui faranno capo Az Express e Volare. Mercoledì il numero uno di Lufthansa, Wolfgang Mayhrhuber, sarà a Milano per il battesimo di Lufthansa Italia e non si esclude un affondo con i vertici di Caidopo il faccia a faccia di sabato tra Colaninno e il presidente di Air France-Klm, pronto a concedere il potenziamento delle rotte intercontinentali in grado di riportare Malpensa al ruolo di hub. Il tutto in attesa del via libera dellAntitrust, convocato per il 27 novembre. Listruttoria sarà chiusa entro il 20 dicembre e per accelerare liter la Cai si è impegnata a cedere 50 slot sulla rotta Milano-Linate compiendo un netto passo in avanti in materia di apertura del mercato. Il presidente Antonio Catricalà ne ha preso atto: «Il dossier ci è arrivato giovedì, avremmo 30 giorni per valutarlo, ma non sfrutteremo tutto il tempo». Intanto è polemica dopo il differimento da parte del ministro dei Trasporti dello sciopero di Alitalia, AirOne, Meridiana ed Eurofly indetto per domani da Anpac, Up, Anpav, Avia, Sdl e Cub. 24 novembre 2008 - Info Air web Differito lo sciopero dei piloti del 25 novembre Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per domani 25 novembre dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub trasporti e Apm che rappresentano i lavoratori dell'Alitalia, di Air One, Meridiana ed Eurofly. Il provvedimento si è reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito. 23 novembre 2008 - Corriere del Veneto Martedì sciopero all'aeroporto VENEZIA Tornano i disagi per chi deve volare. Martedì 25 novembre l'aeroporto Marco Polo di Tessera sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di Save. A proclamare l'iniziativa solo l'organizzazione sindacale Cub trasporti che comunque, visto il prolungato periodo di sospensione del lavoro creerà non pochi disagi ai viaggiatori. Sempre martedì prossimo, oltre ai lavoratori di Save, ancora una volta Cub Trasporti ha proclamato sciopero anche per il personale delle società di handling Sav, Gh e Aviapartner. 23 novembre 2008 - Libertà dipendenti comunali Lolli (Rdb):
solo percentuali e nessun confronto con gli anni precedenti Castelsangiovanni - Ha suscitato le prime
reazioni a Castelsangiovanni la notizia che il Comune sarebbe ai primi posti nella
classifica dei Comuni italiani che in modo più significativo hanno ridotto il numero di
assenze per malattia dopo il "giro di vite" imposto dal ministro Brunetta. La
prima voce che si leva - voce decisamente critica - è quella di Paolo Lolli, che lavora
per il Comune di Castelsangiovanni ed è delegato del coordinamento regionale Rdb Enti
Locali. «Si tratta di statistiche campate per aria - accusa - che si basano sul nulla e
che servono solamente a rinforzare la politica di graduale smantellamento della pubblica
amministrazione che il governo precedente e quello attuale hanno portando avanti a favore
della privatizzazione dei servizi». 23 novembre 2008 - Caserta news RdB Sanità: "no a chiusura ospedali in Campania" Napoli "Martedì 25 novembre
2008 ore 11.00 In occasione della riunione del Consiglio Regionale per l'approvazione
della delibera sui tagli alla Sanità pubblica nella Regione Campania La Federazione
Regionale della RdB/CUB della Campania, promuove un PRESIDIO DI PROTESTA 23 novembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno Le proteste Il sindaco di Scafati:
noi penalizzati per favorire Sarno SALERNO Il maxi-emendamento dei consiglieri regionali salernitani non accontenta tutti e non placa le proteste. Oggi sarà una giornata di mobilitazione generale che coinvolge tre comuni salernitani. Mentre, a Scafati è il sindaco Pasquale Aliberti (Pdl) a scagliarsi contro i consiglieri regionali salernitani di centro-sinistra, accusandoli di aver messo in atto un «blitz» contro l'ospedale di Scafati per favorire quello di Sarno, e sollecitando i consiglieri comunali di opposizione a intercedere con i loro riferimenti regionali «per convincerli a tornare sui propri passi». Nella nuova controproposta, l'ospedale Scarlato di Scafati perde la configurazione di II livello che, invece, viene attribuita al Villa Malta di Sarno. E il sindaco Aliberti non ci sta. «Questa scelta non ha nulla di tecnico o di economico - incalza bensì è frutto di una palese logica spartitoria che non vede altra spiegazione se non quella dell'appartenenza e del clientelismo». Per il momento, a Scafati nessun cittadino scenderà in piazza. Ci penseranno oggi, invece, le comunità di Mercato San Severino e le istituzioni di Pontecagnano Faiano. Nella città della Valle dell'Irno, che è riuscita comunque a strappare il pronto soccorso e le funzioni attribuite ad un ospedale di I livello, saranno le associazioni socio-culturali a guidare il lungo corteo che partirà alle 10 da piazza Dante e, attraverso le vie principali della cittadina, arriverà fino al presidio ospedaliero «Gaetano Fucito». Anche l'arcivescovo di Salerno, Gerardo Pierro, che l'altrieri si è fatto promotore di un appello per salvare il da Procida di Salerno, è stato invitato. C'è incertezza sulla partecipazione dei rappresentanti istituzionali. Un'ora dopo, invece, saranno i cittadini di Pontecagnano ad incontrarsi in piazza Sabbato dove il sindaco Ernesto Sica (Pdl), gli assessori e i consiglieri comunali ribadiranno il no allo «scippo» del distretto sanitario che, secondo un comma contenuto nella legge sul riordino delle Comunità montane, dovrà essere trasferito a Giffoni Valle Piana. Intanto domani da piazza Ferrovia, a Salerno, sfileranno i sindacati Fsi e Rdb.(A.C.) 23 novembre 2008 - La Città di Salerno SINDACATI Salerno - Ci sará un presidio del sindacato Rdb alla seduta del consiglio regionale che martedì inizierá la discussione sul piano sanitario. La federazione regionale dellorganizzazione annuncia una protesta contro «i tagli allassistenza sanitaria pubblica, al personale e agli stipendi degli operatori sanitari» e contro quello che definisce «il tentativo di affossare definitivamente la sanitá pubblica». Previsti presìdi anche di altre sigle. 23 novembre 2008 - Il Piccolo LO STATO DI AGITAZIONE TRIESTE - La commissione paritetica locale, presieduta da Amedeo Monaco, si riunisce il 20 novembre e cerca una soluzione. Ma la protesta dei vigili del fuoco non rientra: Cisal, Ugl e Rdb confermano lo stato di agitazione e si riservano nuove iniziative sindacali contro «gli ormai cronici ritardi» nei pagamenti degli straordinari. «La situazione è ancor più grave - denuncia la Cisal - se si considera che parte delle spettanze sono già state accreditate dalla Regione nellambito dellaccordo con il ministero». 23 novembre 2008 - Il Centro Protesta il sindacato della polizia MONTESILVANO - Il sindacato di polizia Coisp ha deciso di non tenere più nel pomeriggio di ieri lannunciata manifestazione a Montesilvano allarrivo del ministro della funzione Pubblica, Renato Brunetta, in Abruzzo per lincontro promosso dalla Confindustria Confindustria. Il Coisp ha preferito rendere omaggio al monumento dedicato al commissario Mario Calabresi, in una piazza di Montesilvano Colle. Al suo arrivo il ministro è stato contestato da manifestanti delle rappresentanze sindacali di base e del Partito Comunista dei Lavoratori. «La decisione di non essere qui per contestare il ministro», ha spiegato il segretario regionale del Coisp, Santo Li Calzi «è stata presa per non creare intralcio e per non mettere in imbarazzo le autorità che sono al convegno di Confindustria. Ciò non toglie», ha aggiunto «che continueremo nelle nostre proteste contro il governo affinché le esigenze dei poliziotti e dei cittadini in materia di sicurezza siano le priorità di questo governo». Davanti al monumento a Calabresi il Coisp ha posto alcune sagome di poliziotti con un pugnale nella schiena, «per denunciare - sottolinea il sindacato - la reale azione in atto nei confronti della sicurezza». 23 novembre 2008 - Il Manifesto IKEA Sciopero a Roma Anagnina,
indetto da Flaica-Cub Roma - «Ikea, lavoratori italiani, mobili svedesi, stipendi cinesi». Lo striscione fuori l'Ikea di Anagnina, a Roma, dove ieri la Flaica-Cub ha indetto uno sciopero, è fulminante. Nell'andirivieni di carrelli e pacchi natalizi i manifestanti distribuiscono volantini, bicchieri di vino e tanta rabbia nello spiegare ai consumatori «low-cost» le ragioni della protesta. «La maggior parte dei più di 500 lavoratori di Anagnina hanno contratti part-time e turni di lavoro che cambiano ogni settimana. E risulta difficile organizzarsi la vita con 500-600 euro al mese di stipendio». Va appena meglio per chi ha la «fortuna» di un contratto full-time. Come Giorgio, da quasi 9 anni nello stabilimento; lavorando anche sabato e domenica porta a casa quasi 1.100 euro. Nonostante Ikea vanti profitti come nessun altro, in Europa! Il gruppo svedese ha chiuso l'esercizio 2007-2008 con un fatturato di 21,2 miliardi di euro (+7% sull'anno precedente). Ikea Italia ha chiuso con 1,3 miliardi (+5,8) e ha in programma l'apertura di nuovi punti vendita. Ikea, però, oltre a non rispettare i principi etici sbandierati nella pubblicità, applica nei confronti dei lavoratori, soprattutto donne, «condizioni di disagio tale da non trovare uguali in tutto il panorama delle multinazionali presenti in Italia». Lavoratori sospesi dal medico aziendale e senza stipendio nonostante l'attestazione di idoneità dei medici Asl; lettere di contestazione disciplinare usando a pretesto futili motivi (un solo minuto di ritardo!); sovraccarichi di lavoro per la riduzione del personale. Come logico, prima dello sciopero i lavoratori precari sono stati praticamente «diffidati» dal partecipare alla mobilitazione, pena il non rinnovo del contratto.(p.cor.) 23 novembre 2008 - L'UnioneSarda Presto sciopero della fame Quartu - Dalle casse alla porta: per una decina di
dipendenti dell'Ipermercato Carrefour sono arrivate le lettere di licenziamento. Non è da
escludere che, a inizio dicembre, attuino lo sciopero della fame. È l'epilogo della
vertenza sui cassieri part-time che fino all'ultimo non hanno voluto cambiare il proprio
contratto: impossibile rinunciare al lavoro esclusivamente nel turno antimeridiano, per
motivi familiari e di famiglia. 23 novembre 2008 - Corriere della Sera Ikea, sciopero e volantinaggio dei
dipendenti Roma - La sintesi della protesta è tutta nello
striscione che accoglie i clienti all'ingresso del punto vendita all' Anagnina: «Ikea.
Lavoratori italiani, mobili svedesi, stipendi cinesi». E, se non bastasse, a tutti i
visitatori, accolti ieri mattina dallo sventolio delle bandiere della Flaica-Cub, dal
suono dei fischietti e dai fumogeni rossi, viene distribuito un volantino che spiega le
ragioni dello sciopero. «Una condizione di disagio - si legge - che non trova eguali in
tutto il panorama delle multinazionali italiane». E di seguito vengono snocciolate, una
per una, le questioni calde: «Lavoratori malati messi in sospensione e non retribuiti,
lettere di contestazione disciplinare per pochi minuti di ritardo, politica di riduzione
del personale e sovraccarico di lavoro dei dipendenti, miseri salari part-time». E la
situazione, secondo Giancarlo Desiderati della Flaica-Cub, «è anche peggiorata rispetto
allo sciopero e alle proteste dello scorso anno. Avevamo preso degli accordi che poi però
non sono stati rispettati». 22 novembre 2008 - Agi ALITALIA: SDL, DIFFERIMENTO SCIOPERO DECISIONE POLITICA(AGI) - Roma, 22 nov. - Il differimento dello sciopero del trasporto aereo dei lavoratori di Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly, indetto per il 25 novembre, "e' una decisione tutta politica". Commenta cosi' il coordinatore nazionale di Sdl Intercategoriale, Fabrizio Tomaselli, la decisione del ministro dei Trasporti Altero Matteoli di differire lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub trasporti e Apm. "Ormai non si puo' piu' scioperare - sottolinea Tomaselli - neanche quando lo sciopero e' regolare visto che non c'erano impedimenti dal punto di vista formale. E' una decisione tutta politica, non si deve scioperare. Il Governo e la Commissione di garanzia, ma soprattutto il Governo, se ne stanno prendendo la responsabilita'. Decideremo nelle prossime ore il da farsi ma ci sono poche alternative a uno sciopero. Se il ministero fa un'ordinanza - aggiunge il sindacalista - noi ne prendiamo atto ma il nostro commento e' estremamente negativo. Non c'e' volonta' di discutere, il Governo precetta". Secondo Tomaselli "c'e' una valutazione completamente sbagliata da parte della Commissione di garanzia" che ha aperto un procedimento di valutazione per accertare le cause dei ritardi e delle cancellazioni dei voli non tempestivamente rpeannunciate. La Commissione, osserva ancora, "dovrebbe piuttosto sanzionare Alitalia visto che sono loro a cancellare i voli per favorire l'ingresso di Cai. Stanno riducendo drasticamente e progressivamente l'attivita' di volo per rendere meno traumatico l'ingresso di Cai. Non vorrei che la valutazione della Commissione sia voluta proprio per giustificare l'ordinanza del ministro. Il risultato comunque - conclude - e' che i lavoratori vengono licenziati e neanche possono scioperare". 22 novembre 2008 - Il Tempo Ieri sit-in dei lavoratori davanti
alla Prefettura Roma - Una situazione esasperante che sembra non possa avere una rapida soluzione. Erano quasi in cinquecento ieri mattina i lavoratori che accompagnati dai rappresentanti sindacali chiedevano di incontrare il prefetto Cesari per avere da lui delle risposte certe e la promessa di un intervento presso il Governo. «Chiediamo di essere assunti - urlavano in coro i manifestanti. Vogliamo un futuro certo per le nostre famiglie». Da Casalvieri, Atina, Castro dei Volsci, Ceccano e S. Giovanni Incarico tutti uniti per chiedere al Governo il cofinanziamento di tutti gli enti pubblici, il riconoscimento dei contributi, la riapertura della disposizione per il prepensionamento. «Non siamo più disposti a fornire servizi a costo zero - ha dichiarato la rappresentante regionale della Federazione Rdb, Elisabetta Callari. La Regione Lazio si deve assumere le proprie responsabilità perchè, nonostante i fondi concessi dal Governo per l'assunzione degli Lsu, non ha mai fatto delle scelte decisive. Nessun Lsu è stato assunto negli ultimi anni. Nel Lazio ci sono 2000 lavoratori socialmente utili, e 1200 appartengono alla provincia di Frosinone. Ecco perchè a questa manifestazione c'è stata una forte adesione». In piazza ieri insieme agli operai c'erano anche gli amministratori di vari comuni. Ma se a parole le istituzioni sono sempre state a fianco dei lavoratori, nella realtà dei fatti di interventi concreti se ne sono visti veramente pochi. A metà mattinata i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dal prefetto Cesari. Sanità Le organizzazioni sindacali
riportano serenità negli ambienti della Asl Roma - «Vogliamo riportare la serenità tra il personale della Asl - ha esordito Angelo Sambuci della Uil - e difendere le trattative sindacali. La nostra Ausl è stata la prima a riuscire a stabilizzare tutti i suoi precari, grazie agli accordi regionali». «Siamo d'accordo che tutto il precariato debba essere sanato» - gli ha fatto eco Filippo Perazzoni dell'Ipasvi. «Gli accordi stipulati con la Regione - ha precisato Sergio Riccardi della Cgil - sono stati corretti e precisi». Vittorio Ricci della Fials ha aggiunto: «Se poi nei numeri ci possa essere stato qualche caso particolare di parentela - ha precisato - sfido a verificare se negli altri enti pubblici non ci sia una certa percentuale che abbia comunque una parentela». «È vergognoso avere tanto precariato nella sanità» - ha tuonato Aurelio Neri della Rdb. «Il 15 marzo 2007 - ha ricordato Mario Malerba della Cisl - c'è stato l'accordo tra i sindacati e la Regione e da quel momento a Viterbo abbiamo attivato le procedure di stabilizzazione dei precari. Siamo per l'internalizzazione delle attività, che porterà ad un risparmio annuo di 386 mila euro». 22 novembre 2008 - Il Resto del Carlino Contratto e fusione con Ferrara Sfilano in 800, traffico bloccato Bologna - SONO stati circa 800 i lavoratori dellAtc che hanno sfilato ieri (traffico in tilt) in occasione dello sciopero convocato dalle sette sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Faisal Cisal, Rdb). Al centro il mancato rinnovo del contratto aziendale, scaduto alla fine del 2007, il taglio del premio di 560 euro allanno previsto da un accordo del 2004 messo in discussione da Comune e Provincia (lAtc perderebbe un contributo di 1,5 milione di euro) e lo scorporo della gestione della sosta previsto dal progetto di fusione con Acft Ferrara. Dopo il blitz, una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dal sindaco. I sindacalisti sono usciti moderatamente soddisfatti. Il sindaco: «Fuori». Ed è caos Bologna - GRIDA e insulti tra i consiglieri. Rissa sfiorata dopo un blitz nellaula di un gruppo di lavoratori Atc, armati di bandiere e megafoni. E come cornice un Palazzo dAccursio blindato dalle forze dellordine. Momenti di tensione ieri mattina in consiglio comunale, dove era in corso il confronto sulle ordinanze di Sergio Cofferati contro i locali fracassoni del Pratello. Il vaso della tensione si è scoperchiato quando lex leader della Cgil ha bacchettato alcuni consiglieri comunali, subito dopo aver messo alla porta i manifestanti che chiedevano un confronto: «La difesa di questo luogo non è soltanto del sindaco, ma di tutti. Linvasione dellaula è un fatto grave». Dichiarazioni accolte con applausi sia dal centrodestra sia da esponenti del Partito democratico, mal digerite però da Roberto Sconciaforni di Rifondazione: «Sindaco, lei prende applausi dalla destra. Mi dissocio da quanto ha detto». A quel punto è successo di tutto. «Basta coi comunisti» attacca Patrizio Gattuso di Forza Italia. «Vi state estinguendo» rincara il suo collega Lorenzo Tomassini. E così Valerio Monteventi, ex indipendente del Prc, si alza e scatta verso i rivali del centrodestra incontrando a metà strada un altro forzista, Daniele Carella. Per fortuna nessun contatto fisico, grazie allintervento di altri consiglieri, come Paolo Foschini di FI, Gian Luca Galletti dellUdc, Emilio Lonardo del Pd. Ma insulti, come «fascisti di m...» oppure «le minacce fisiche non me le fai». EPPURE, la commissione dedicata al Pratello, ospitata vista limportanza nellaula del consiglio, fino a quel momento era filata via liscia. Sia gli osti colpiti dalla chiusura obbligatoria alle 22 per un anno sia i residenti avevano seguito senza fiatare il dibattito tra sindaco e consiglieri. Ma attorno a mezzogiorno un centinaio di dipendenti Atc in sciopero contro la fusione con lazienda di trasporto pubblico di Ferrara e per il rinnovo del contratto è entrato in massa da piazza Maggiore a Palazzo dAccursio, a ritmo di slogan contro il Comune. «E una decisione che abbiamo preso distinto, cè malessere tra i lavoratori» spiega Gianni Cremonini della sigla Cub-Rdb, uno dei sindacalisti piombati in consiglio. La richiesta era un incontro, «immediato», con qualche rappresentante dellamministrazione, «visto che lassessore Maurizio Zamboni è in Svizzera». Uno dei manifestanti è anche corso con uno striscione dal sindaco. Risultato, una risposta a muso duro: «Avete chiesto un incontro, se lo volete lo fate nei luoghi deputati». E alle urla Cofferati ha replicato: «Dovete rispettare i luoghi, fuori di qui». Poi la frase contro i consiglieri che avevano accolto i dipendenti Atc, come lo stesso Sconciaforni, che ha innescato la quasi rissa. I manifestanti, uscendo dallaula seguiti dagli sguardi delle forze dellordine, si sono scusati per linterruzione con osti e residenti del Pratello; successivamente sono rimasti nel Palazzo, presidiati da agenti della municipale, polizia e carabinieri. Una loro delegazione, con le sette sigle sindacali, è stata poi ricevuta dal Cinese. «MI SEMBRA che Cofferati, in uscita, abbia deciso di lasciare una situazione di conflittualità forte: sta scaricando sulla città le tensioni del Pd» afferma Galletti. «Dispiace, non è un bel quadro quando accadono queste cose» sottolinea Foschini. Commenta Sconciaforni: «Mi dissocio, ripeto, da quanto ha detto il sindaco, le sue parole sono gravi. Le proteste dei lavoratori sono legittime e giuste». Insieme al segretario del Prc, Tiziano Loreti, aggiunge: «Non si può rispondere con lo spiegamento di forze e intimando ai lavoratori a uscire dallaula». Gattuso bolla come «gesto inqualificabile» la risposta di Monteventi e annuncia: «La prossima volta in consiglio ribadirò il concetto basta coi comunisti». Dice Alberto Vannini de La Tua Bologna: «Non è accettabile che una protesta sindacale irrompa in consiglio, concordo col sindaco». Docenti tagliati Le Rdb lanciano il libro dei caduti. SIT IN Bologna - «DIAMO un volto ai tagli» è lultima (in ordine di tempo) campagna anti Gelmini e anti Tremonti che i precari della Cub Scuola hanno fatto partire, ieri, durante il presidio in piazza Ravegnana. Con lobiettivo di estenderla anche alle altre regioni. «Visto che il prossimo anno, solo nella nostra provincia denuncia Francesco Bonfini di Cub Scuola saranno tagliati 750 docenti, noi li abbiamo invitati a mandarci una loro foto, corredata da anni di servizio e titoli, che poi inseriremo in una sorta di libro dei caduti». In attesa che il coordinamento nazionale Cub Scuola, che si riunirà in città domani, valuti le prossime mosse, a Bologna non si rimane, dunque, con le mani in mano. E Bonfini punta il dito sulla partita relativa i rinnovi contrattuali. In tema di precari lassessore Virgilio ha parlato dei servizi scolastici affermando che «sono stati tutti coperti con assunzioni a tempo indeterminato i posti vacanti degli educatori dei nidi dinfanzia». Quanto alle educatrici lassessore ha parlato di una proposta ai sindacati di assorbire 10 educatrici che si siano dimesse. Le Rdb tuonano: «E una bugia, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione o convocazione al riguardo». 22 novembre 2008 - Il Bologna L'incontro col sindaco.Per il Comune la fusione tra Bologna e Ferrara non crea problemi per l'occupazione Vertice coi sindacati sull'azienda trasporti Bologna - Dopo la contestazione l'incontro. Le parole forti di Sergio Cofferati contro il blitz in aula non ha annullato l'incontro con i sindacati dell'azienda Atc. Anche se Rifondazione, in una nota del segretario Tiziano Loreti, giudica gravissimo quello che è successo ieri: «ancora una volta questa amministrazione è sorda nellascoltare i problemi dei cittadini e dei lavoratori in lotta». Sul fronte sindacale, invece, il sindaco ha assicurato massima attenzione ai problemi dei lavoratori: «Li ho tranquillizzati - dice il sindaco dopo un'ora di incontro - avevano informazioni che non corrispondevano nè alle nostre intenzioni nè ai vincoli di legge». Per Cofferati la fusione tra le aziende di trasporto di Bologna e Ferrara non creerà problemi ma anzi opportunità: «stiamo costruendo unazienda più grande, auspicabilmente anche con altri territori». Ma i dipendenti sono preoccupati: «non ci sono problemi - aggiunge il sindaco - le loro condizioni non cambieranno. Il livello di occupazione sarà il risultato della fusione tra le due aziende in qualche ambito bisognerà semplificare o risolvere sovrapposizioni. Ma il numero delle persone coinvolte sarà molto basso, situazioni risolvibili con gli strumenti ordinari». I sindacati restano cauti e sperano di avere tutte le informazioni a disposizione prima del prossimo incontro con l'azienda fissato per il 28 novembre. Resta il nodo del contratto, ancora da chiarire. Allincontro hanno partecipato le sigle Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Rdb-Cub e Sdl. E con i suoi colleghi Cofferati ha di nuovo stigmatizzato il blitz precedente: «Diciamo che non ha apprezzato - riferisce Gianni Cremonini delle Rdb - ma se la trattativa con lazienda prosegue come finora, dovrà apprezzare. Noi non vogliamo certo usare questi metodi tutte le volte, ma non si può andare avanti così». Come sanno tutti i cittadini, perchè colpiti dagli scioperi, non c'è pace all'interno dell'azienda.(GBN) 22 novembre 2008 - La Nuova Sardegna La protesta degli Lsu e dei «Co.co.co» CAGLIARI - Gli ex Lsu dipendenti delle ditte appaltatrici e i Co.co.co della scuola hanno partecipato ieri allo sciopero e al sit-in in piazza del Carmine organizzato dalla Rdb-Cub, dai Cobas e dalla Sdl in difesa di posti di lavoro. Gli stipendi sono messi in forse dalla Finanziaria nazionale, che non ha previsto le risorse per la stabilizzazione dei lavoratori. 22 novembre 2008 - Gazzetta di Modena, Reggio, Ferrara Manifestanti irrompono in consiglio.
Cofferati: fuori di qui! BOLOGNA - Aula del Consiglio comunale sotto assedio per più di unora: durante la commissione sulle ordinanze di chiusura di bar al Pratello, con audizione del sindaco Cofferati, i manifestanti di Atc, ieri in sciopero contro la fusione tra lazienda e lAftc di Ferrara e per il rinnovo del contratto, sono saliti in massa con bandiere e fischietti e gridando slogan. Gli uscieri hanno tentato di chiudere le porte, ma la marea è entrata in aula interrompendo proprio mentre Cofferati iniziava la sua replica finale. Uno dei manifestanti è anche corso con lo striscione fin sotto il sindaco che ha risposto: «Avete chiesto un incontro, se lo volete lo fate nei luoghi deputati». E alle urla dei lavoratori ha replicato più volte, alzando la voce: «Dovete rispettare i luoghi, fuori di qui». Dopo qualche minuto è tornata la calma, ma, prima di riprendere il suo discorso, Cofferati ha ammonito i consiglieri: «La difesa di questo luogo non è solo del sindaco, ma è di tutti. Questi lavoratori hanno chiesto un incontro sindacale che è stato concesso e questa invasione è un atto grave». Applausi dai banchi del Pd e da alcuni esponenti Pdl e la dura reazione dellAltrasinistra. La protesta è continuata in anticamera, costringendo gli uscieri a tenere la porta chiusa e il pubblico e i giornalisti ad uscire dal passaggio riservato ai consiglieri comunali. Il sindaco, a commissione conclusa, ha incontrato i rappresentanti di Fit-Cisl, Uiltrasporti, Cgil, Faisa-Cisal, Ugl, Sdl e Rdb-Cub. Non sono mancate le reazioni. Massimo betti, Rdb/cub ha criticato la scelta «di utilizzare pesantemente la polizia per cercare di impedire ai lavoratori Atc di entrare a Palazzo DAccursio, casa loro come di tutti i cittadini. E la risposta di una Giunta che si prepara ad operare tagli ai servizi». «Ancora una volta - afferma il Prc - questa giunta è sorda nellascoltare i problemi di cittadini e lavoratori in lotta». 22 novembre 2008 - La Repubblica L´incontro dopo lo scontro Bologna - Prima li sgrida per l´irruzione in sala Ercole
che ha creato scompiglio durante la commissione sul Pratello, ma poi li riceve cercando di
calmarli fornendo loro rassicurazioni. Al termine della movimentata commissione di ieri il
sindaco Sergio Cofferati ha incontrato, in un Palazzo D´Accursio blindato, i sindacati
dell´azienda di trasporto pubblico. 22 novembre 2008 - La Nuova Venezia AEROPORTO Sciopero dei Cub Venezia - Martedì 25 novembre il Marco Polo sarà interessato da uno sciopero di 24 ore proclamato dai Cub dei Trasporti del personale Save e degli handling. 22 novembre 2008 - Il Giornale di Brescia Il ministro ordina il rinvio degli scioperi ROMA - Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,
ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo dei lavoratori
di Alitalia, AirOne, Meridiana e Eurofly indetto per il 25 novembre prossimo dalle
organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub trasporti e Apm. 22 novembre 2008 - Corriere di Bologna Comune assediato dagli autisti Atc
Arriva la polizia: scontro sinistra-Pd Bologna - Un fiume in piena. Nessuno riesce a fermarli
e, mentre il sindaco Cofferati sta ribadendo nell' «arringa» finale la sua posizione sul
Pratello davanti ai consiglieri e agli osti puniti con la chiusura anticipata, gli autisti
dell'Atc, che fino a un attimo prima avevano già mandato in tilt il traffico in centro,
fanno irruzione in aula con fischietti, megafoni, striscioni. Uno di loro, in lotta per il
mancato rinnovo del contratto aziendale, riesce persino a oltrepassare la balaustra e ad
andare sotto il banco del sindaco sventolando uno striscione contro l'Atc e contro la
«fusione al buio» con l'azienda di Ferrara. I vigili lo vanno a riprendere e, intanto,
fuori la polizia, i carabinieri e la Digos cercano di arginare tutti gli altri. Il sindaco
rimane impassibile: in piedi con i fogli del suo intervento in mano si rivolge ai
manifestanti: «Avete chiesto un incontro, se lo volete lo fate nei luoghi deputati». E
alle urla dei lavoratori replica più volte: «Dovete rispettare i luoghi, fuori di qui».
Appena la polizia riesce ad allontanarli dall'aula, il Palazzo viene blindato e i
manifestanti «arginati» in sala d'Ercole da decine di agenti. La porta del consiglio
comunale viene chiusa con i chiavistelli, vengono chiuse e presidiate anche la porta
dell'anticamera e quella dell'ingresso alla Manica lunga. Persino gli invitati a un
matrimonio che si stava celebrando in Sala Rossa, sopaventati dall'assedio, vengono fatti
uscire dalla scala che di solito utilizza il sindaco per lasciare Palazzo d'Accursio. 22 novembre 2008 - Corriere di Rieti Lsu, soldi in arrivo per la proroga Rieti - Lsu: il ministero del Lavoro ha inviato un fax con l'assegnazione alla Regione Lazio di 7 milioni di euro. Si avvicina la possibilità di proroga fino a giugno 2009, "ma la lotta continua - commentano gli lsu esasperati davanti alla Prefettura - per una stabilizzazione che ci restituisca la dignità di lavoratori". Le assunzioni incentivate sono state solo 397 nel Lazio, dove Rieti e Frosinone hanno il più alto numero di lsu non stabilizzati. Dopo 12 anni, 850 persone - solo a Rieti - non sono ancora precarie, non sono disoccupate, né impiegate, ma a loro sono affidate mansioni di responsabilità e spesso i Comuni hanno più lsu che dipendenti. Ennesima proroga e 30mila euro di buonuscita a chi ne farà richiesta. Il prefetto Ricco ha ricevuto una delegazione di sindaci, i consiglieri provinciali Marchetti e Pompei, alcuni lsu e il rappresentante sindacale Maurizio Pica (Rdb), che ha consegnato il documento nel quale si chiede "la riapertura dei termini della circolare del ministero del Lavoro dell'ottobre 2007 per tutti gli enti; il cofinanziamento a tutti gli enti pubblici anche diversi dall'ente utilizzatore per assunzioni dei lavoratori; l'approvazione di disposizioni di assunzione in deroga ai limiti di legge e in soprannumero; riconoscimento dei contributi previdenziali; riapertura delle disposizioni di prepensionamento". Consegnate anche le firme di solidarietà dei cittadini raccolte in questa settimana di mobilitazione (oltre 2500). I sindaci hanno sottolineato l'urgenza di mantenere la gente nei territori: Buzzi (Concerviano), Bellizzi (Petrella), Nicolai (Borgorose), Gregori (Pescorocchiano) stigmatizzano che "qualora non stabilizzati, nel Cicolano andranno via 180 famiglie". La VI Comunità Montana ha 60 lsu, di cui 4 distaccati al distretto sanitario ("gestiamo pratiche delicate come medicina legale", precisa Sandra). L'Unione dei Comuni di Poggio Mirteto è fuori dai piani di stabilizzazione e i 12 lsu sottolineano che "ci sono solo 2 impiegati di ruolo e siamo noi che mandiamo avanti l'ente". A difendere le loro posizioni Carconi, che ha proposto di indire un tavolo tecnico. Il prefetto ha raccolto la proposta ed è disposto a partecipare al tavolo con i Comuni, la Provincia e la Regione Lazio. In questi giorni i sindaci chiederanno alla Provincia di indire e coordinare il tavolo che dovrà portare a soluzioni entro la fine dell'anno: "A luglio, quando entrerà in vigore il decreto Brunetta, decadrà la possibilità di stabilizzazione" ricorda Pica. Molti gli amministratori a sostegno dei loro lsu. In piazza, davanti alla Prefettura, anche il direttore della Asl di Rieti, Bellini, e il direttore amministrativo Festuccia: "Abbiamo 15 bravi operatori amministrativi tra ospedale e distretti sanitari, ai quali va tutta la nostra solidarietà. Abbiamo in corso procedimenti per acquisire direttamente persone legate a progetti di altri enti locali finalizzati alla stabilizzazione, fatti salvi i provvedimenti della Regione in materia di sanità". Valeria, Comunità Montana Montepiano (50 lsu), una laurea in legge: "Ho risposto al bando per andare alla Asl Roma-D, ma non è stata fatta nemmeno la selezione". Quanto ai 260 ex lsu impegnati nel servizio di pulizia delle scuole del Reatino, dipendenti della Mondial Pulimento, la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil confermano lo stato di agitazione e annunciano iniziative per la tutela dei lavoratori: il 26 novembre, a Roma, in viale Trastevere, presso il ministero, è fissata una manifestazione nazionale; un pullman di lavoratori partirà anche da Rieti, mentre per il primo dicembre dichiarata una giornata di sciopero con manifestazione davanti alla Prefettura di Rieti. 22 novembre 2008 - L'Unione Sarda Istruzione. Ieri manifestazione
contro i licenziamenti di fronte alla rappresentanza del Governo Cagliari - Il mondo della scuola si
prepara a una nuova giornata di sciopero, organizzata dai sindacati Cobas, Cub e Sdl:
venerdì 12 dicembre, gli insegnanti e il personale tecnico, amministrativo e ausiliario
bloccheranno le attività didattiche per protestare contro quella che definiscono la
"privatizzazione" del diritto allo studio. Si tratta di uno sciopero generale
contro la politica economica del governo per il quale sono state mobilitate anche tutte le
altre categorie. In particolare, i comitati di base della scuola chiederanno la
cancellazione delle recenti norme varate dal Parlamento come la legge 169/08 (ex decreto
Gelmini) che contiene "disposizioni urgenti in materia di istruzione e
università", ma anche del disegno di legge Aprea che punta a definire l'autogoverno
delle istituzioni scolastiche, la libertà di scelta educativa delle famiglie e la riforma
dello stato giuridico dei docenti. Inoltre contestano l'introduzione del maestro unico e i
tagli alle risorse, rivendicano un aumento degli investimenti per la scuola e l'assunzione
del personale senza contratto fisso. Intanto, ieri, c'è stato lo sciopero dei 500
lavoratori precari che si occupano delle pulizie nelle scuole e del personale impiegato
nelle segreterie: il 31 dicembre perderanno il posto perché la Finanziaria 2009 non
prevede il rinnovo delle risorse necessarie a far proseguire queste attività. Tribunale. Relazione consegnata al
magistrato, è indagato il direttore amministrativo Olbia - La Guardia di Finanza ha concluso il suo lavoro, è
recentissima l'acquisizione da parte del Pm della Procura di Tempio di un dettagliato
rapporto sui concorsi Asl e sui contratti a tempo determinato che riguardano numerose
figure inserite nell'organico dell'Azienda sanitaria gallurese. Le Fiamme Gialle hanno
tirato le somme di un'inchiesta durata diversi mesi e partita dopo la presentazione di un
esposto da parte del sindacato Rdb. Il contenuto della relazione è coperto dal segreto
istruttorio, il titolare dell'inchiesta non ha ancora concluso formalmente l'esame dei
documenti e soprattutto definito la posizione delle persone indagate. La polizia
giudiziaria, in particolare, si è occupata di alcune situazioni che riguardano il
direttore generale della Asl, Pierluigi Caria, il cui nome è finito anche nel registro
degli indagati della Procura gallurese. 22 novembre 2008 - Il Messaggero Rieti. «Ai lavoratori servono certezze e tranquillità... Rieti - «Ai lavoratori servono certezze e tranquillità;
quindi occorre restituire loro un clima di serenità». Civitavecchia. Non è tardata ad arrivare la risposta dell'Rdb... Civitavecchia - Non è tardata ad arrivare la risposta
dell'Rdb, alle parole del dirigente di Etm, Salvatore Renda. 22 novembre 2008 - Roma città Anagnina, lavoratori di Ikea in
sciopero davanti al centro commerciale: Roma - Sciopero oggi dei lavoratori di Ikea di Anagnina aderenti ai Cub. I lavoratori hanno protestato "perché l'azienda, al contrario dei principi etici diffusi sulle pubblicità, sta applicando invece esempi di sfruttamento del lavoro senza pari nel panorama, anche esacerbato, delle altre multinazionali di vendita al minuto". I lavoratori in sciopero hanno manifestato in divisa con slogan sarcastici tratti dalle pubblicità proprie di Ikea. 22 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore Ancora niente accordo tra Alitalia e
i sindacati per l'avvio della cassa integrazione ROMA - Niente black-out aereo martedì prossimo: il ministro delle In-frastrutture, Altero Matteoli, ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero di Alitalia, AirOne, Meridiana e Eurofly, indetto per martedì 25 novembre da Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub Trasporti e Apm. Le sigle ribelli sono nel mirino della Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha aperto un procedimento di valutazione per accertare «quali siano state le cause degli improvvisi ritardi e delle soppressioni dei voli non tempestivamente preannunciate» il cosiddetto "sciopero bianco" originato dall'interpretazione pignola di manuale di volo e contratto che «hanno determinato una gravissima violazione del diritto alla libertà di circolazione garantito dalla Costituzione». I Garanti chiamano in causa anche Alitalia contestandogli «la mancata tempestiva risposta alle richieste di dettagliate notizie, più volte formulate dalla Commissione». Ma le sigle autonome, replicano sottolineando le «continue e numerose » cancellazioni giornaliere operate da Alitalia «nonostante la piena disponibilità di aeromobili efficienti, di equipaggi di volo completi e di addetti alla manutenzione, pulizia e caricamento». Intanto si è risolto con un nulla di fatto l'incontro di ieri al ministero del Lavoro con le nove sigle sindacali di Alitalia per la chiusura delle procedure di Cigs dei 17.500 dipendenti della compagnia di bandiera, atto che precede l'assunzione dei 12.639 dipendenti della Nuova Alitalia. La riunione è stata aggiornata a lunedì, termine ultimo per raggiungere un accordo: i sindacati sollecitano il pagamento della tredicesima a dicembre ai lavoratori in Cigs. Ed hanno inviato una lettera al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, per trovare una soluzione alla questione relativa al calcolo del mancato preavviso di otto mesi ai fini della pensione. Le quattro sigle fanno riferimento all'accordo quadro di Palazzo Chigi che prevede sostengono che ai sette anni di ammortizzatori sociali (quattro anni di cassa integrazione e tre di mobilità) si aggiungano gli otto mesi di preavviso e non che vengano inglobati nell'arco temporale dei sette anni, come è emerso nel confronto al ministero del Lavoro. Sempre ieri all'aeroporto di Fiumicino hanno manifestato i dipendenti delle imprese dell'indotto Alitalia, senza intralciare il transito dei passeggeri, per denunciare: «non abbiamo ammortizzatori siamo solo fornitori». 22 novembre 2008 - La Gazzetta del Sud Il "fronte del No" non ci
sta ad essere additato come il responsabile dei disagi ai cittadini. La Commissione di
garanzia apre un'indagine ROMA - Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl «stigmatizzano le continue e numerose cancellazioni giornaliere operate da Alitalia, guidata dal commissario Fantozzi, nonostante l'assoluta piena disponibilità di aeromobili efficienti, di equipaggi di volo completi e di addetti alla manutenzione, pulizia e caricamento. Questo immotivato stato di cose, sta generando notevoli disservizi ai passeggeri e un aumento esponenziale dei costi che avrà in futuro ripercussioni pesanti sui diritti dei dipendenti e dei creditori». In una nota congiunta, "il fronte del no" a Cai rileva che «anche considerando le irregolarità del giorno 10 novembre, è incomprensibile che a tutt'oggi Alitalia non sia riuscita a ripristinare la regolarità dell'operativo; in passato, in occasione di ogni sciopero la situazione si è sempre normalizzata in non più di 48 ore». «La cancellazione pianificata e immotivata da parte di Alitalia di un sempre maggior numero di voli e la forte e continua strumentalizzazione dei lavoratori messa in atto dall'azienda prosegue la nota potrebbero essere utilizzate per rallentare fino quasi al fermo totale l'intero sistema, per permettere un più fluido e meno rischioso subentro della Cai nelle attività di Alitalia». Le cinque sigle autonome osservano che «ancora una volta questa operazione, i cui danni sarebbero subiti principalmente da incolpevoli cittadini, potrebbe godere del supporto dell'intero sistema politico, istituzionale e mediatico». Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e SDL Intercategoriale lanciano quindi un appello ai cittadini italiani affinchè «non incorrano nell'errore di attribuire le responsabilità dei disagi e delle cancellazioni sui lavoratori di Alitalia che, al contrario di quanto pubblicamente diffuso, stanno combattendo fin dall'inizio di questa drammatica vicenda responsabilmente per la propria azienda e per la sopravvivenza delle proprie famiglie, nonostante i continui ricatti ed ultimatum». Nel ribadire che «la storia dell'attuale vertenza Alitalia è profondamente diversa da quanto è stato raccontato sino ad oggi», le cinque sigle sottolineano «i meccanismi messi in atto da governo, istituzioni e parte del sindacato confederale (Cisl, Uil e Ugl) su una partita che è diventata il terreno per fare prove generali utili a colpire chirurgicamente tutti gli altri settori del paese». Le cinque sigle sindacali continueranno «a battersi contro questo sistema anche quando sarà esaurita l'azione devastante verso i lavoratori di Alitalia. Ci porremo al fianco delle altre realtà sindacali per impedire che vengano annullati i principi di rappresentatività e le tutele sociali e sindacali che sono di garanzia per il singolo lavoratore». Intanto, è tutto pronto all'Enac per il decollo della Nuova Alitalia targata Cai, il primo dicembre mentre si intensificano i contatti in vista della scelta del partner. Ieri il numero uno della Compagnia Aerea Italiana, Roberto Colaninno, ha incontrato a Milano il numero uno di Air France-Klm, Jean-Ciryll Spinetta. Per ottenere i certificati necessari per far volare gli aerei, Cai deve dare alcune garanzie e assicurare che è tutto pronto per quella data. Per controllare la fase di transizione fra i due vettori è stato costituito un comitato di monitoraggio e vigilanza (con rappresentanti di Enac, Alitalia e Cai). E mentre ieri la Commissione di garanzia sugli scioperi ha aperto il procedimento per accertare le cause degli improvvisi ritardi e delle soppressioni dei voli dei giorni scorsi, il ministro delle Trasporti, Altero Matteoli, ha differito lo sciopero di martedì prossimo, 25 novembre, indetto dalle cinque sigle autonome e da Cub e Apm in Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly. Si è appreso, intanto, che l'effettivo contante che Cai verserà a Fantozzi, sarà di 375 milioni di euro rispetto ai 427 indicati. I 52 milioni di scarto spiegano fonti vicino alla cordata di imprenditori della Compagnia aerea italiana sono l'equivalente del valore delle miglia accumulate dai clienti Alitalia con il programma di fidelizzazione «Millemiglia» che Cai si è assunta l'onere di soddisfare. È, intanto, attesa per lunedì prossimo la firma di Alitalia e sindacati al ministero del Welfare per l'avvio della procedura per la messa in cassa integrazione straordinaria di tutti i dipendenti della compagnia aerea. Passaggio che consentirà al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, di inviare le lettere per la messa in mobilità e licenziamento collettivo a tutti i dipendenti e a Cai di spedire quelle per l'assunzione dei 12.639 dipendenti della Nuova Alitalia. Per l'assunzione, però, è necessario che i lavoratori abbiano fatto almeno un giorno di cigs a rotazione e secondo stime sembra occorrano tre settimane. Il che farebbe slittare il decollo dell'operazione Cai. Peraltro, Cai ha vincolato il completamento dell'operazione al nulla osta da parte dell'Antitrust, alla esclusione da parte della Ue di impegni o misure diversi o incompatibili con il piano industriale. 22 novembre 2008 - Dedalonews Alitalia ancora senza accordo su
cassa integrazione A pochi giorni dal previsto avvio della nuova compagnia aerea targata CAI manca ancora laccordo sindacale per chiudere le procedure di cassa integrazione e mobilità della vecchia Alitalia. Mentre il ministro Altero Matteoli differiva lo sciopero regolarmente proclamato dal CUB per il 25 novembre, i sindacati hanno deciso di sfruttare sino allosso il termine di legge per CIGS e mobilità. Unazione che impedirà al commissario straordinario Augusto Fantozzi di mettere in mobilità il personale prima del 25 novembre, spostando in avanti anche lassunzione in CAI e, inevitabilmente, lavvio delle attività della Nuova Alitalia. La corsa contro il tempo resta quindi a ostacoli. Tra questi restano i vincoli lENAC, compresi quelli su operativo e sicurezza della transizione, certezza di risorse per operare almeno tre mesi (cioè un ottavo del termine di due anni richiesto da Fantozzi) e appunto la definizione dellorganico. In parallelo si svolgono le trattative per lacquisto di Air One, alla quale la stampa attribuisce un prezzo di 350 milioni di euro ma anche la richiesta di manleva decennale da parte di CAI. Fantozzi ha intanto reso nota la ripartizione dellofferta CAI accettata mercoledì. Dei 1.052 mln complessivi, 936 sono per Alitalia (contro i 900 di due settimane prima), 33 mln per Volare (erano 17) e 20 per Alitalia Express (19). Alitalia Servizi resta ferma a 57 mln, mentre Alitalia Airport scende addirittura, da sette a sei. Fantozzi avrebbe anche ottenuto da CAI limpegno a versare alla "bad company" metà del prezzo spuntato con leventuale cessione di slot ex Alitalia. Il valore stimato dai periti è di fino a 500 mln, ma la vendita è consentita in pochissimi paesi e anche la Commissione Europea la vincola alla maggior efficienza del mercato. Dal prezzo pagato mancheranno comunque 52 milioni di euro. La somma - pari allaumento dellofferta CAI in ossequio alla maggior valutazione data da Banca Leonardo nella sua veste di consulente del ministro Claudio Scajola - rappresenta il debito corrispondente al programma Millemiglia che CAI si accollerà. Laccettazione dellofferta CAI di mercoledì permetterà a Fantozzi di proseguire nella vendita di quanto non le interessa. Per Alitalia Cargo Fantozzi ha annunciato di voler procedere a trattativa privata, mentre per altri beni seguirà le modalità previste dalla disciplina fallimentare. La situazione del Cargo - 137 piloti, oltre 350 altri dipendenti, cinque MD11 - è complicata dalla mancanza di uno specifico certificato di operatore aeronautico (COA), senza il quale gli aerei rischiano di fermarsi a breve. Oltre ad Alis, il cui interesse è stato confermato dallo stesso Fantozzi, vi sarebbero due offerte non identificate. Il fermo dellattività merci - segnala CGIL-FILT Lombardia - avrebbe ripercussioni su unintera filiera, in gran parte in Lombardia, che comprende SEA, Alha, spedizionieri, trasportatori, cooperative ed altri. Allo scetticismo di Fantozzi riguardo alle «brutta fine» alla quale andranno incontro le azioni Alitalia hanno fatto seguito gli annunci di azioni legali da parte del Codacons e del Sindacato Italiano per la Tutela dellInvestimento e del risparmio (SITI). Dalla quotazione in borsa nel 1986 alla sospensione del titolo nel giugno 2008, il valore delle azioni si è ridotto del 98,5%. Di qui linvito ai circa 30.000 piccoli azionisti ad aderire ad una "class action". Con quali prospettive, però, è difficile dire. La Commissione di garanzia sugli scioperi, dal suo canto, preme sulle parti formalizzando lapertura del procedimento per i disagi delle settimane scorse. Saranno esaminati sia i comportamenti dei sindacati sospettati di aver organizzato agitazioni illegali, sia quelli di Alitalia che non avrebbe fornito le notizie richieste. Le sigle autonome hanno ribadito in una nota che le difficoltà operative di Alitalia sono in realtà dovute a problemi organizzativi della compagnia, a corto di personale per la messa in cassa integrazione di migliaia di dipendenti e lindisponibilità di molti potenziali esuberi a fare gli straordinari. 22 novembre 2008 - Il Piccolo Alitalia, il ministro Matteoli
sposta lo sciopero ROMA - È tutto pronto all'Enac per il decollo della Nuova
Alitalia targata Cai, il primo dicembre. Ma per ottenere i certificati necessari per far
volare gli aerei, Cai deve dare alcune garanzie e assicurare che è tutto pronto per
quella data. Per controllare la fase di transizione fra i due vettori è stato costituito
un comitato di monitoraggio e vigilanza (con rappresentanti di Enac, Alitalia e Cai). 22 novembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale «Noi, stritolati dalla vecchia
Alitalia» ROMA E TUTTO pronto allEnac per il decollo della Nuova Alitalia targata Cai, il primo dicembre. Ma per ottenere i certificati necessari per far volare gli aerei, Cai deve dare alcune garanzie e assicurare che è tutto pronto per quella data. Per controllare la fase di transizione fra i due vettori è stato costituito un comitato di monitoraggio e vigilanza (con rappresentanti di Enac, Alitalia e Cai). E mentre ieri la Commissione di garanzia sugli scioperi ha aperto il procedimento per accertare le cause degli improvvisi ritardi e delle soppressioni dei voli dei giorni scorsi informando sindacati e Alitalia che il fronte del no alloperazione Cai (Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl) attribuisce allazienda, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, ha differito lo sciopero di martedì prossimo, indetto dalle cinque sigle autonome e da Cub e Apm in Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly. Si è appreso, intanto, che leffettivo contante che Cai verserà a Fantozzi, sarà di 375 milioni di euro rispetto ai 427 indicati ieri. I 52 milioni di scarto spiegano fonti vicino alla cordata di imprenditori della Compagnia aerea italiana sono lequivalente del valore delle miglia accumulate dai clienti Alitalia con il programma di fidelizzazione Millemiglia che Cai si è assunta lonere di soddisfare. E ieri, a Milano, Colaninno ha incontrato il capo di Air France, Jean-Cyril Spinetta. 22 novembre 2008 - Liberazione Taglio del 40% al Fondo dello
spettacolo, mentre è scontro tra orchestrali e lavoratori. La prima del 7 dicembre a
rischio sciopero Milano - Al Maggio fiorentino del 2004 il Don Carlo
finì con i volantini piovuti dal loggione. Volantini con il volto che fu delle 1000 Lire,
in sciarpa e cilindro, e il celebre motto risorgimentale "Viva Verdi"
(l'acronimo Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia) mutato in "Vogliamo un'Economia di
Rilancio Delle Istituzioni liriche". Oggi col ritorno del taglio berlusconiano al
Fondo unico dello spettacolo siamo da capo. Ad ottobre 2005, contro il 40% di tagli al Fus
andarono in scena settimane di passione. Scioperi della fame, serrate, manifestazioni e
blocchi stradali con performance. Cinema, teatro, danza, lirica, tutti insieme usarono
ogni spazio per dire di no e portarono a casa 70 milioni di euro in più. Non molto. Poi
con Rutelli, tirando di qui, cofinanziando di là i fondi tornarono a 600 milioni. Che
oggi il Berlusconi IV ritaglia a 390 milioni. Punto a capo. 22 novembre 2008 - La Sicilia Vertenza Metra, parola
allUfficio del lavoro Ragusa - La prima settimana è già trascorsa. E ancora, sino a ieri, nessuna notizia di convocazione da parte dell'Ufficio provinciale del lavoro. Con riferimento alla vertenza del Gruppo Metra, dopo l'annunciato licenziamento di trenta unità, poi ridotte a 28, significa che sono trascorsi già cinque dei trenta giorni che servono per consumare questa seconda fase della trattativa, dopo che la prima, della durata di un mese e mezzo, nei locali dell'Associazione degli industriali, non aveva dato l'esito sperato. La convocazione, comunque, potrebbe arrivare già nelle prossime ore ed essere accolta con un sospiro di sollievo dalle organizzazioni sindacali di categoria che hanno già pronta la propria linea strategica. "Veniamo fuori da un'assemblea, quella di martedì scorso - afferma Roberto La Terra della Flmu Cub - in cui i lavoratori, oltre ad aver assunto un atteggiamento estremamente responsabile, hanno messo in chiaro parecchie cose, rispetto all'andamento con cui vogliono caratterizzare questa fase vertenziale. Noi non possiamo fare altro che attenerci alle loro indicazioni e sperare che qualche altro passo avanti, dalla proprietà, possa essere compiuto nella direzione da tutti auspicata". Quale? "Vorremmo - aggiunge La Terra - che fosse concessa per ognuna delle 28 unità la possibilità della volontarietà e quindi, eventualmente, del raccordo alla pensione. Non potremo mai essere d'accordo con intese che contemplano delle scelte da noi ritenute discriminanti e discriminatorie nei confronti del personale. Il quale, come ho già avuto modo di ribadire in altre occasioni, si è adoperato parecchio per fare crescere questa azienda e farla diventare un fiore all'occhiello nell'ambito del settore di pertinenza. Vorremmo che ciò fosse riconosciuto dalla proprietà".(G.L.) 21 novembre 2008 - Dire Lavoratori Atc irrompono in Comune,
polizia e tensione BOLOGNA- Uno sciopero riuscito, con quasi il 98% di adesioni, e il centro storico bloccato. Ma anche una mattinata difficile in Comune, coi lavoratori Atc che hanno fatto irruzione in aula durante il question time del consiglio comunale. Il seguito è stato inevitabilmente convulso: il parapiglia con i vigili, l'arrivo della polizia a Palazzo d'Accursio, la lite a distanza con Sergio Cofferati. Ma soprattutto la rissa fisica sfiorata tra l'indipendente Prc Valerio Monteventi e il capogruppo di Forza Italia Daniele Carella, divisi più del solito sulle ragioni dei lavoratori e sulla loro scelta di venire in Comune. Dai banchi del centrodestra è partito un "basta coi comunisti" (di Patrizio Gattuso, Pdl), rincarato da un "siete in via d'estinzione" (di Lorenzo Tomassini, sempre Pdl) che ha fatto scattare Monteventi fuori dai banchi. Carella è uscito dal suo e lo ha affrontato, sembra con intenzioni da paciere. Provvidenziale ad evitare il peggio il vicepresidente dell'aula Paolo Foschini (Fi), che si è frapposto tra i due coadiuvato da Emilio Lonardo (Pd) e Guanluca Galletti (Udc). Non senza qualche difficoltà: la gazzarra ha tardato a lungo a spegnersi. Monteventi assicurava: "Sono tranquillo, sono tranquillo". Poi però è tornato alla carica gridando "Fascisti del c..." verso i banchi del centrodestra. E Carella, di rimando: "Le minacce fisiche non me le fai". Tutto si è calmato quando il presidente della commissione, Gianguido Naldi (Sd), ha minacciato di interrompere la commissione.La mattinata era cominciata come da prammatica col blocco delle vie d'accesso al centro storico di un migliaio scarso di lavoratori Atc, in lotta per il rinnovo del contratto integrativo. "Siamo pronti ad ogni lotta, il contratto non si tocca", "Zamboni e Venturi, il gatto e la volpe" scandivano in corteo lungo via Indipendenza i militanti delle sette sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Faisal Cisal, Rdb) dell'azienda pubblica dei trasporti. Poi la scelta di andare in Comune. L'interruzione della seduta di commissione con gli osti del Pratello e il sindaco. L'arrivo nell'aula del consiglio comunale che ha fatto salire allo zenith la tensione e fatto letteralmente infuriare Sergio Cofferati. "Dovete rispettare i luoghi e le persone. Fuori di qui". Immediata l'accusa dei sindacati, in testa Rdb: "chiamano la polizia e non ricevono i lavoratori in sciopero". Pronta replica del delegato del sindaco alle relazioni sindacali Valerio Montalto: "Cofferati era impegnato in commissione, Zamboni è all'estero. Sono pronto a riceverli da ieri". Poi lo stesso Cofferati, a fine mattinata, ha dato il fischio finale alla diatriba. "Vi ricevo, un rappresentante per ogni sigla". ATC BOLOGNA. CC, PM E DIGOS BLINDANO
PALAZZO D'ACCURSIO (DIRE) Bologna, 21 nov. - E' un Palazzo d'Accursio blindato quello che ospita la trattativa tra il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e i sindacati dei dipendenti di Atc. Subito dopo l'irruzione in Consiglio comunale dei manifestanti, le forze dell'ordine sono intervenute a presidiare ogni accesso. A Palazzo sono cosi' schierati carabinieri, polizia municipale e Digos. La sala d'Ercole e' occupata interamente dai lavoratori Atc, ma la porta di ingresso al Consiglio comunale, dopo l'irruzione dei manifestanti, e' stata chiusa. Chiuse e presidiate anche la porta dell'anticamera e quella di ingresso alla Manica lunga. Persino gli invitati a un matrimonio che si stava celebrando in mattinata in sala Rossa, spaventati, sono stati fatti uscire dalla scala che di solito utilizza il sindaco. Nel frattempo il Pd interviene sull'irruzione dei lavoratori Atc in Consiglio comunale e ricalca la linea gia' espressa da Cofferati. "Questo Consiglio comunale- afferma Emilio Lonardo, consigliere e membro dell'esecutivo dei democratici di Bologna- non puo' essere interrotto ogni volta che qualcuno vuole e non puo' essere oggetto di provocazioni gratuite e organizzate. L'estrema sinistra- punta il dito Lonardo- sta scientamente provocando un aumento della tensione politica e sociale, che puo' produrre danni gravissimi alla citta'". Il riferimento e' alla rissa avvenuta questa mattina in Consiglio che ha visto scontrarsi Valerio Monteventi, indipendente del Prc, con il capogruppo di Forza Italia Daniela Carella. La situazione a Palazzo ora e' comunque tranquilla. Se i democratici puntano il dito contro "l'estrema sinistra" il sindacato Rdb attacca Cofferati, Zamboni e la scelta di chiamare la polizia a palazzo. In un comunicato il segretario Massimo Betti definisce "Gravissima la situazione determinata dall'assessore Zamboni e dal sindaco Cofferati che hanno deciso di utilizzare pesantemente la polizia per cercare di impedire ai lavoratori Atc di entrare a Palazzo d'Accursio, casa loro come di tutti i cittadini. E' questa la risposta di una giunta che si prepara ad operare tagli ai servizi e che manda la polizia invece di ricevere i lavoratori in lotta". ATC BOLOGNA. CONTRATTO, CENTRO
STORICO IN TILT PER SCIOPERO (DIRE) Bologna, 21 nov. - "Siamo pronti ad ogni lotta, il contratto non si tocca", e' uno degli slogan scanditi dagli oltre 800 lavoratori dell'Atc di Bologna che stanno sfilando in corteo lungo via Indipendenza in occasione dello sciopero di oggi, convocato dalle sette sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Faisal Cisal, Rdb) per il mancato rinnovo del contratto aziendale. In testa al lungo serpentone svettano le gigantografie dell'assessore comunale alla Mobilita', Maurizio Zamboni (ribattezzato "il gatto"), del vice presidente della Provincia, Giacomo Venturi ("la volpe") e del presidente di Atc Francesco Sutti ("tira fuori la pilla"). E' difficile la circolazione nel centro cittadino, via Indipendenza e' chiusa al traffico, per il passaggio del corteo. I lavoratori si sono mossi dai tre depositi per ricongiungersi e sfilare in direzione di piazza Nettuno. I sindacati calcolano un'adesione altissima allo sciopero. "Hanno superato il 98% dei lavoratori" fa sapere il segretario della Filt-Cgil Maurizio Lunghi. "Stiamo scaldando i motori-avverte- perche' se l'azienda non ci convoca faremo altre iniziative in corrispondenza del Motor Show. Mi auguro pero' che gli enti proprietari riaprano il tavolo". Al centro della mobilitazione il mancato rinnovo del contratto aziendale, scaduto alla fine del 2007, il taglio del premio di 560 euro all'anno previsto da un accordo del 2004 messo in discussione da Comune e Provincia (l'Atc perderebbe un contributo di 1,5 milione di euro) e lo scorporo della gestione della sosta previsto dal progetto di fusione con Acft Ferrara. "Abbiamo chiesto un incontro e speriamo di essere convocati in Comune, ormai la tensione e' forte tra i lavoratori", spiega Gianluca Nieri segretario regionale della Uil Trasporti. Una manifestazione cosi' non c'e' mai stata nella storia di Atc- commenta Giuseppe D'Ambrosio segretario di Sdl- il problema non e' solo il contratto aziendale, ma c'e' anche la minaccia da parte del presidente Sutti di portarci via dal prossimo anno i 560 euro previsti dall'accordo del 2004". D'Ambrosio sottolinea che i lavoratori di Atc "non chiedono aumenti salariali, ma di mantenere cio' che abbiamo: i bolognesi che oggi sono rimasti a piedi lo devono sapere". Per Claudia Stefanelli della Fit-Cisl "questa manifestazione sta ad indicare a che livello e' arrivato il malcontento". E', aggiunge, "indecente che per il rinnovo dell'integrativo si debba arrivare a tanto in un'azienda con il bilancio in utile". ATC BOLOGNA.COFFERATI: FERRARA E
CONTRATTO, PARLERÒ A SUTTI (DIRE) Bologna, 21 nov. - Sergio Cofferati entra nel match tra Atc e i lavoratori. Nel corso dell'incontro che il sindaco di Bologna ha avuto questa mattina, in un Palazzo D'Accursio blindato, con i sindacati dell'azienda di trasporto pubblico, Cofferati si e' impegnato a far pressione sul presidente di Atc, Francesco Sutti, sia sulla questione della fusione con Ferrara sia sul rinnovo del contratto integrativo. "Li ho tranquillizzati- afferma il sindaco lasciando Palazzo D'Accursio, dopo un'ora circa di riunione- avevano informazioni che non corrispondevano ne' alle nostre intenzioni ne' ai vincoli di legge". Con la fusione tra Atc e Acft, sostiene Cofferati, "stiamo costruendo un'azienda piu' grande, auspicabilmente anche con altri territori". Per quanto riguarda i lavoratori, poi, "non ci sono problemi- afferma ancora il sindaco- le loro condizioni non cambieranno". Anche se qualche posto di lavoro, lascia intendere il Cinese, verra' tagliato. "Il livello di occupazione sara' il risultato della fusione tra le due aziende- spiega Cofferati- in qualche ambito bisognera' semplificare o risolvere sovrapposizioni. Ma il numero delle persone coinvolte sara' molto basso, situazioni risolvibili con gli strumenti ordinari". Dal canto loro, i sindacati sperano che le informazioni che chiedono da mesi sul progetto dello scorporo dell'attivita' di controllo della sosta arrivino prima del 28 novembre. Per quel giorno e' gia' stato convocato un nuovo incontro tra l'azienda e i sindacati. Cofferati si e' poi reso disponibile, riferisce ancora Maurizio Lunghi, segretario della Filt-Cgil, a parlare con il presidente di Atc anche del rinnovo del contratto, per capire "quali risorse sono sul tavolo per il rinnovo dell'integrativo e riaprire cosi' la trattativa". All'incontro hanno partecipato Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Rdb-Cub e Sdl. Con i rappresentanti dei lavoratori, Cofferati e' poi tornato sull'irruzione in Consiglio comunale. "Diciamo che non ha apprezzato- riferisce Gianni Cremonini delle Rdb, uno dei contestatori piu' 'attivi' in aula al momento dell'invasione dei manifestanti- ma se la trattativa con l'azienda prosegue come finora, dovra' apprezzare. Noi non vogliamo certo usare questi metodi tutte le volte, ma non si puo' andare avanti cosi'". AEROPORTO BOLOGNA. MARTEDI' SCIOPERO RDB, SERVIZI A RISCHIO (DIRE) Bologna, 21 nov. - Martedi' 25 novembre, a causa di uno sciopero locale di 24 ore proclamato da RdB-CUB per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service, tra l'altro in concomitanza con lo sciopero nazionale di piloti ed assistenti di volo di alcune compagnie aeree, i servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti. Lo comunica una nota del "Marconi" di Bologna. Per informazioni sui voli, e' possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dell'Aeroporto, all'indirizzo www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. Per ulteriori informazioni sugli scioperi e' possibile consultare il sito della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero, all'indirizzo www.commissionegaranziasciopero.it SCUOLA BOLOGNA. VIRGILIO: 10
PRECARIE STABILI IN PIÙ ALL'ANNO (DIRE) Bologna, 21 nov. - Il Comune di Bologna assumera' 10 insegnanti di sostegno l'anno nell'organico dei servizi educativi scolastici a fronte della presenza di bambini disabili. E' questa la proposta fatta ai sindacati, dall'assessore comunale alla Scuola, Milli Virgilio, per rispondere almeno in parte all'esigenza di stabilizzazione del personale precario della scuola in capo al Comune. L'operazione va dunque incontro "ad una maggiore qualificazione del servizio, consentendo da lato una maggior stabilita' e continuita' delle figure a sostegno delle situazioni di handicap e dall'altro di poter promuovere con iniziative formative una maggiore qualificazione professionale del personale", spiega, in una nota, Virgilio. La mossa dell'assessore, non piace pero' alle Rdb del Comune, che, in una nota, chiariscono di non aver "ricevuto nessuna comunicazione o convocazione in merito". Chiedono dunque alla Virgilio di chiarire pubblicamente "con quali sindacati si e' eventualmente incontrata, dove e quando e in base a quali norme di diritto sindacale". Il sindacato di base, ritiene comunque la proposta "una mancia offensiva: 10 posti a fronte di 112 sono un'elemosina", rilancia "le richieste di assunzioni sui 55 posti vacanti part-time e la graduatoria permanente" e conferma lo "sciopero del 5 dicembre". Il 5 dicembre sciopereranno anche i lavoratori della Provincia di Bologna. A Palazzo Malvezzi, oltre alla mancata assunzione dei lavoratori precari, il dimezzamento del fondo per il salario di produttivita', il blocco delle progressioni verticali e l'aumento dei carichi di lavoro, si e' verificata anche la mancata assunzione di otto lavoratrici provenienti dalle Asp Giovanni XXIII e Rodriguez. Sempre il 5 dicembre sciopereranno i lavoratori di Altercoop, che rivendicano un lavoro garantito e una parita' di trattamento con i dipendenti comunali. 21 novembre 2008 - Ansa BOLOGNA: SCIOPERANTI IN CONSIGLIO; COFFERATI, FUORI DI QUI (ANSA) - BOLOGNA, 21 NOV - Aula del Consiglio comunale 'sotto assediò per più di un'ora nella mattina a Bologna. Mentre era in corso la commissione sulle ordinanze di chiusura di alcuni locali del Pratello, con l'audizione del sindaco Cofferati, i manifestanti di Atc, oggi in sciopero contro la fusione tra l'azienda e l'Aftc di Ferrara e per il rinnovo del contratto, sono saliti in massa verso l'aula dell'assemblea comunale con bandiere e fischietti e gridando slogan. A nulla è servito il tentativo degli uscieri di chiudere le porte, perchè la 'mareà è entrata in aula interrompendo la discussione, proprio mentre Cofferati stava iniziando la sua replica finale. Uno dei manifestanti è anche corso con uno striscione fin sotto il sindaco che ha risposto, ricordando: «Avete chiesto un incontro, se lo volete lo fate nei luoghi deputati». E alle urla dei lavoratori ha replicato più volte, alzando la voce: «Dovete rispettare i luoghi, fuori di qui». Dopo qualche minuto è ritornata la calma, ma, prima di riprendere il suo discorso, Cofferati ha voluto ammonire i consiglieri: «La difesa di questo luogo non è solo del sindaco, ma è di tutti». Insomma, per il primo cittadino, «questi lavoratori hanno chiesto un incontro sindacale che è stato concesso e questa invasione è un atto grave», scatenando applausi dai banchi del Pd e di alcuni esponenti Pdl e la dura reazione dell'Altrasinistra. La protesta è poi continuata in anticamera di Consiglio, costringendo gli uscieri a tenere la porta chiusa e il pubblico e i giornalisti ad uscire dal passaggio normalmente riservato ai consiglieri comunali. Il sindaco, a commissione conclusa, ha incontrato i rappresentanti delle sette sigle sindacali coinvolte nella vertenza, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Cgil, Faisa-Cisal, Ugl, Sdl e Rdb-Cub. LAVORO:RIETI;SIT-IN LSU DAVANTI PREFETTURA,APPELLO AGLI ENTI (ANSA) - RIETI, 21 NOV - Il prefetto di Rieti, Silvana Riccio, ha ricevuto oggi in seguito ad un sit-in organizzato dai lavoratori socialmente utili del Reatino davanti al Palazzo del Governo, una delegazione di sindaci del Reatino, alcuni consiglieri regionali, lavoratori e il rappresentante sindacale Maurizio Pica della Rdb, che ha consegnato un documento nel quale si chiedono impegni circa la stabilizzazione degli lsu reatini oltre a disposizioni sul loro prepensionamento e sul riconoscimento di contributi previdenziali. Consegnate anche le firme di solidarietà dei cittadini, oltre 2500, raccolte in questa settimana di mobilitazione. Tra le tante proteste in atto quelle provenienti da una delle aree più depresse del Reatino, il Cicolano. I sindaci di Concerviano, Pierluigi Buzzi, Petrella Salto, Marcello Bellizzi, Borgorose, Michele Nicolai, e Pescorocchiano, Marino Gregori hanno sottolineato «l'urgenza di mantenere la gente nei territori», ricordando che «qualora non stabilizzati, nel Cicolano andranno via 180 famiglie». Il Prefetto ha raccolto la proposta e si è detto disposto a partecipare al tavolo con i Comuni, la Provincia e la Regione Lazio. ALITALIA: MATTEOLI DIFFERISCE SCIOPERO 25 MARTEDÌ AEREI REGOLARI (ANSA) - ROMA, 21 NOV - Il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per il 25 novembre prossimo dei lavoratori dell' Alitalia, Air One, Meridiana e Eurofly. Lo rende noto il ministero. "Il provvedimento si è reso necessario e urgente - informa la nota - allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito". Ecco l'elenco degli scioperi differiti, proclamati dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub Trasporti, Apm: sciopero dei piloti Meridiana, durata 24 ore; sciopero dei piloti della Società Eurofly, di 4 ore (dalle 12.00 alle 16.00); sciopero dei lavoratori del gruppo Alitalia, durata 24 ore; sciopero dei lavoratori amministrativi e informatici Alitalia e Alitalia Servizi durata 24 ore; sciopero dei lavoratori del Call Center di Alitalia Servizi del giorno 25 novembre 2008, 24 ore; sciopero dei lavoratori di Alitalia Airport, 24 ore; sciopero dei piloti di Air One, durata 24 ore; sciopero dei piloti di Meridiana, durata di 24 ore. OCCUPAZIONE: FLAICA CUB, DOMANI SCIOPERO LAVORATORI IKEA (ANSA) - ROMA, 21 NOV - Uno sciopero dei lavoratori Ikea di Roma Anagnina è stato annunciato per domani, dalle ore 11 alle 15, dal sindacato Flaica-Cub Roma. «I lavoratori scioperano - informa una nota - perchè l'azienda, contrariamente ai principi etici diffusi sulle pubblicità, sta applicando invece esempi di sfruttamento del lavoro senza pari nel panorama, anche esacerbato, delle altre multinazionali di vendita al minuto». I dipendenti saranno in divisa con slogan 'ispiratì dalle pubblicità di Ikea: «Ikea, lavoratori italiani, mobili svedesi, stipendi cinesi» e anche «Ikea: fissati per gli stipendi bassi» è previsto anche uno spettacolo teatrale con musica e animazioni. La Flaica Cub, che ha una ottantina di iscritti sui 450 dipendenti dello stabilimento, aveva già organizzato uno sciopero un anno fa. «In Italia gli stipendi dei dipendenti sono all'ultimo posto in Europa perchè il 70% dei lavoratori rimangono part-time a 16 o 20 ore e prendono al massimo 500 euro. Ora con la crisi vogliono ridurre il personale. Basta un'allergia alla polvere - ha denunciato oggi un lavoratore - probabilissima con questi tappeti che arrivano dalla Cina e ti mettono in sospensione non retribuita, peggio del licenziamento perchè non accedi neanche ai sussidi di disoccupazione». ALITALIA: OK ENAC A DECOLLO,
COLANINNO VEDE SPINETTA (ANSA) - ROMA, 21 NOV - È tutto pronto all'Enac per il decollo della Nuova Alitalia targata Cai, il primo dicembre mentre si intensificano i contatti in vista della scelta del partner. Oggi il numero uno della Compagnia Aerea Italiana, Roberto Colaninno, ha incontrato a Milano il numero uno di Air France-Klm, Jean-Ciryll Spinetta. Per ottenere i certificati necessari per far volare gli aerei, Cai deve dare alcune garanzie e assicurare che è tutto pronto per quella data. Per controllare la fase di transizione fra i due vettori è stato costituito un comitato di monitoraggio e vigilanza (con rappresentanti di Enac, Alitalia e Cai). E mentre oggi la Commissione di garanzia sugli scioperi ha aperto il procedimento per accertare le cause degli improvvisi ritardi e delle soppressioni dei voli dei giorni scorsi - informando sindacati e Alitalia - che il 'fronte del nò all'operazione Cai (Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl) attribuisce all'azienda, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, ha differito lo sciopero di martedì prossimo, 25 novembre, indetto dalle cinque sigle autonome e da Cub e Apm in Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly. Si è appreso, intanto, che l'effettivo contante che Cai verserà a Fantozzi, sarà di 375 milioni di euro rispetto ai 427 indicati ieri. I 52 milioni di scarto - spiegano fonti vicino alla cordata di imprenditori della Compagnia aerea italiana - sono l'equivalente del valore delle miglia accumulate dai clienti Alitalia con il programma di fidelizzazione «Millemiglia» che Cai si è assunta l'onere di soddisfare. È, intanto, attesa per lunedì prossimo la firma di Alitalia e sindacati al ministero del Welfare per l'avvio della procedura per la messa in cassa integrazione straordinaria di tutti i dipendenti della compagnia aerea. Passaggio che consentirà al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, di inviare le lettere per la messa in mobilità e licenziamento collettivo a tutti i dipendenti e a Cai di spedire quelle per l'assunzione dei 12.639 dipendenti della Nuova Alitalia. Per l'assunzione, però, è necessario che i lavoratori abbiano fatto almeno un giorno di cigs a rotazione e secondo stime sembra occorrano tre settimane. Il che farebbe slittare il decollo dell'operazione Cai. Peraltro, Cai ha vincolato il completamento dell'operazione al nulla osta da parte dell'Antitrust, alla esclusione da parte della Ue di impegni o misure diversi o incompatibili con il piano industriale e con l'offerta e alla valutazione positiva del 'monitoring trustee (l'osservatore esterno nominato dal governo italiano con il consenso della Commissione europea) che gli asset di Alitalia sono venduti a prezzi di mercato. In questo caso, il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani, ha assicurato oggi che «non ci sarà alcun intervento della Ue». Per quanto riguarda, invece, i contatti Colaninno-Spinetta (definiti non risolutivi da fonti finanziarie) sarebbero serviti per proseguire nelle discussioni, senza tuttavia avere un carattere definitivo. L'incontro si è inserito in una giornata di lavori che ha visto impegnati a Milano gli uomini della compagnia francese e quelli della società impegnata nell'acquisto di Alitalia. Tornando all'Enac, il presidente Vito Riggio - dopo aver incontrato oggi l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli e Fantozzi - ha spiegato ai giornalisti che Cai deve assicurare risorse sufficienti per far fronte agli impegni per almeno tre mesi al netto delle entrate. Occorre quindi una delibera che impegni i soci di Cai a versare il capitale. E questo sarà fra gli altri punti all'ordine del giorno del cda che dovrebbe essere convocato martedì prossimo a Roma. Fra le garanzie richieste da Enac (che manterrà aperti i propri uffici anche il 29 e 30 novembre) e su cui vigilerà il comitato, ci sono l'assunzione da parte di Cai dei responsabili dell'organizzazione e delle strutture tecniche, il passaggio dei lavoratori con il licenziamento da Alitalia entro il 30 novembre e l'assunzione da Cai il primo dicembre, l'indicazione degli aerei di proprietà. «È la più importante operazione fatta nel settore, un fallimento senza fermare le macchine» ha rilevato Riggio mentre il direttore generale dell'Enac, Silvano Manera, ha sottolineato che «tutto è stato fatto per dare continuità al servizio pubblico». 21 novembre 2008 - Adnkronos BOLOGNA: COFFERATI, LAVORATORI ATC
AVRANNO TUTTE INFORMAZIONI Bologna, 21 nov. - (Adnkronos) - «L'Acft di Ferrara sarà incorporata in Atc, quindi non c'è problema. Per i lavoratori ci saranno le stesse condizioni salariali e normative di asesso». È quanto assicura il sindaco di Bologna Sergio Cofferati al termine dell'incontro (durato circa un'ora) avuto oggi con la delegazione delle 7 sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Rdb-Cub, Fisa -Cisal, Ugl, Sdl) che insieme ai lavoratori hanno manifestato a Palazzo D'Accursio contro la fusione tra Atc e Acft e per il rinnovo del contratto. «Quanto all'occupazione complessiva - aggiunge Cofferati - sarà il prodotto della fusione e se si dovessero verificare sovrapposizioni o necessità di semplificazione queste saranno risolte con gli strumenti ordinari. Ad ogni modo il numero delle persone coinvolte sarà molto basso». Rispetto alla richiesta di informazioni avanzata dai lavoratori che hanno protestato più volte, anche con blitz in aula di consiglio, lamentando di essere stati lasciati senza chiarimenti sul proprio futuro e sull'intera operazione, Cofferati sostiene «ho colmato un vuoto di informazione. Avevano informazioni non corrispondenti nè alle nostre intenzioni nè ai vincoli di legge entro cui lavoriamo per costruire un'azienda più grande», promettendo «avranno i documenti che chiedono». Per parte loro, i sindacati dei lavoratori attendono ora le carte e di essere convocati dall'assessorato comunale competente e dall'Atc, per discutere rispettivamente, della fusione e del nuovo contratto. AEROPORTI: BOLOGNA, SCIOPERO AL 'MARCONI' MARTEDÌ Bologna, 21 nov. - (Adnkronos) - Sciopero locale di 24 ore martedì proclamato da da Rdb-Cub per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service dell'aeroporto 'Guglielmo Marconì di Bologna, in concomitanza con lo sciopero nazionale di piloti ed assistenti di volo di alcune compagnie aeree. Ne dà notizia lo scalo bolognese, chiarendo che i servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti. Per informazioni sui voli, è possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dell'Aeroporto, all'indirizzo www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. Per ulteriori informazioni sugli scioperi è possibile consultare il sito della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero, all'indirizzo www.commissionegaranziasciopero.it. 21 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore/Radiocor Alitalia: Matteoli differisce
sciopero settore aereo del 25 novembre (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 21 nov - Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore del trasporto aereo indetto per martedi' 25 novembre dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub Trasporti e Apm. Lo sciopero riguarda i lavoratori di Alitalia, AirOne, Meridiana e Eurofly. 21 novembre 2008 - Agi TRASPORTO AEREO: MATTEOLI DIFFERISCE SCIOPERI 25/11 (AGI) - Roma, 21 nov. - Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per il 25 novembre prossimo dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub trasporti e Apm che rappresentano i lavoratori dell'Alitalia, di Air One, di Meridiana e di Eurofly. In particolare vengono differiti: lo sciopero dei piloti Meridiana della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato dall'Anpac; quello dei piloti Eurofly della durata di 4 ore dalle 12 alle 16 proclamato dall'Anpac quello dei lavoratori del Gruppo Alitalia della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori del settore amministrativo Alitalia e Alitalia Servizi della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori del settore informatico di Alitalia e Alitalia Servizi della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori del Call Center di Alitalia Servizi della durata 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori di Alitalia Airport della durata 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; l'adesione a quello dei lavoratori del Gruppo Alitalia della durata di 24 ore indetto dal Cub trasporti, formulata da Anpac, Up, Avia, Anpav e SDL; quello dei piloti Air One della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Up; l'adesione a quello dei piloti Meridiana del della durata di 24 ore indetto da Anpac formulata da Up; l'adesione a quello dei piloti Meridiana della durata di 24 ore indetto da Anpac formulata da Apm. "Il provvedimento", spiega una nota, "si e' reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito". 21 novembre 2008 - Teleborsa Alitalia: Matteoli, differisce sciopero del 25 novembre (Teleborsa) - Roma, 21 nov - Con propria ordinanza, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per il 25 novembre prossimo dalle organizzazioni sindacali ANPAC, UP, AVIA, ANPAV, SDL, CUB TRASPORTI E APM che rappresentano i lavoratori dell'Alitalia, di Air One, di Meridiana e di Eurofly. "Il provvedimento si è reso necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito", si legge in una nota del Ministero dei Trasporti. 21 novembre 2008 - Apcom Lazio/ Roma, sabato scioperano
lavoratori Ikea a Anagnina Roma, 21 nov. (Apcom)- Il sindacato Flaica-Cub ha proclamato per domani uno sciopero dei lavoratori Ikea nell'unità produttiva di Roma Anagnina, dalle ore 11 alle 15. "I lavoratori scioperano - si legge in un comunicato - perchè l'azienda, al contrario dei principi etici diffusi sulle pubblicità, sta applicando invece esempi di sfruttamento del lavoro senza pari nel panorama, anche esacerbato, delle altre multinazionali di vendita al minuto ad esempio: lavoratori messi in sospensione e non retribuiti dal medico aziendale nonostante l'attestazione di idoneita' dei medici asl; lettere di contestazione disciplinare nei confronti dei dipendenti usando futili e pretestuosi motivi come un solo minuto di ritardo". La manifestazione che si terrà davanti all'unità produttiva. 21 novembre 2008 - Asca ALITALIA: MATTEOLI DIFFERISCE SCIOPERO AUTONOMI DI MARTEDI 25 (ASCA) - Roma, 21 nov - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per il 25 novembre prossimo dalle organizzazioni sindacali ANPAC, UP, AVIA, ANPAV, SDL, CUB TRASPORTI E APM che rappresentano i lavoratori dell'Alitalia, di Air One, di Meridiana e di Eurofly. Lo rende noto un comunicato del Ministero spiegando che ''il provvedimento si e' reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito''. 21 novembre 2008 - Reuters Alitalia, Matteoli ordina differimento sciopero del 25 novembre ROMA, 21 novembre (Reuters) - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha ordinato oggi il differimento ad altra data dello sciopero indetto per il prossimo 25 novembre dei lavoratori di Alitalia , Air One, Meridiana ed Eurofly. Lo ha riferito il ministero dei Trasporti in una nota. Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub Trasporti e Apm avevano respinto ieri l'invito delle compagnie aeree a rinviare la protesta confermando lo sciopero per il prossimo 25 novembre. "Il provvedimento si è reso necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito", si legge nella nota del ministero. Al centro della protesta -- secondo un comunicato diffuso ieri dalle organizzazioni sindacali -- vi sono l'impianto contrattuale ed economico sottoscritto dai sindacati confederali e Cai, gli esuberi prodotti e l'incertezza circa il futuro dei lavoratori Atitech, Ams e Cargo e dei dipendenti del Gruppo Airone. Alitalia, garante apre indagine su "sciopero bianco"ROMA (Reuters) - Il Garante sullo sciopero nel servizio pubblico ha annunciato oggi di aver aperto un'indagine per accertare le cause dei ritardi e della cancellazione di centinaia di voli di Alitalia, dopo che nei giorni scorsi aveva detto che la rigidità con cui una parte del personale di bordo sta applicando il contratto e le regole sulla sicurezza viola la legge sullo sciopero. Lo rende un comunicato della Commissione di garanzia sullo sciopero. "Il presidente Antonio Martone comunica che, in data odierna, ha trasmesso alle organizzazioni sindacali e di categoria e all'Alitalia il provvedimento di apertura del procedimento di valutazione per accertare quali siano state le cause degli improvvisi ritardi e delle soppressioni dei voli, non tempestivamente preannunciate, che hanno determinato una gravissima violazione del diritto alla libertà di circolazione garantito dalla Costituzione", dice il comunicato. Per il garante, "l'iniziativa della effettuazione di controlli sugli aeromobili in forma esasperata e, comunque, diversa dalla prassi sempre seguita all'interno dell'azienda... (ha) assunto carattere collettivo e sindacale, anche in considerazione dell'iniziativa assunta da alcuni dirigenti sindacali". Martone ha bacchettato anche Alitalia, a cui ha contestato "la mancata tempestiva risposta alle richieste di dettagliate notizie, reiteratamente formulate, dalla Commissione". "Per anni le regole sono state applicate in un certo modo, e ora, dall'oggi al domani, vengono applicate con una rigidità diversa", aveva detto Martone il 13 novembre scorso, definendo l'iniziativa di piloti e assistenti di volo contrari all'accordo con Cai - che rileverà Alitalia dal primo dicembre - uno "sciopero pignolo". Nella stessa giornata, poi, la commissione aveva aperto un'indagine a carico del leader dei Cub Trasporti, Fabio Frati, per lo sciopero "spontaneo" scattato lo scorso 10 novembre a Fiumicino, Linate e Malpensa. Da quasi due settimane, ormai, Alitalia è alle prese con ritardi e cancellazioni di volo, che secondo la compagnia area sono dovuti alle agitazioni dei dipendenti. I sindacati anti-Cai - che hanno proclamato uno sciopero per il 25 novembre - hanno respinto però le accuse, dicendo che la compagnia non mette a disposizione pezzi di ricambio e cerca di risparmiare sui costi. E la settimana scorsa il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha deciso l'annullamento preventivo di decine di voli al giorno anche per evitare ulteriori disagi. 21 novembre 2008 - Romagna Oggi Bologna: sciopero dipedenti Atc, ''adesione oltre il 98%'' BOLOGNA - Sono oltre 800 i dipendenti dell'Atc di Bologna che hanno sfilato venerdì lungo via Indipendenza in direzione di piazza Nettuno in occasione dello sciopero convocato dalle sette sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Faisal Cisal, Rdb) per il mancato rinnovo del contratto aziendale scaduto alla fine del 2007. "Siamo pronto ad ogni lotta, il contratto non si tocca", citava uno degli slogan scanditi dai manifestanti. Secondo il segretario della Filt-Cgil Maurizio Lunghi l'adesione ha superato il 98%. Poi ha minacciato: "se l'azienda non ci convoca faremo altre iniziative in corrispondenza del Motor Show". "Il problema - ha aggiunto Giuseppe D'Ambrosio segretario di Sdl - non è solo il contratto aziendale, ma c'è anche la minaccia da parte del presidente Sutti di portarci via dal prossimo anno i 560 euro previsti dall'accordo del 2004". Bologna: disagi in vista all'aeroporto 'Marconi' BOLOGNA - Disagi in vista all'aeroporto Marconi'.
Martedì 25 novembre RdB-Cub per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e
Koop Service ha proclamato uno sciopero di 24 ore. La direzione dell'Aeroporto ha reso
noto che cercherà di ridurre al minimo i disagi per lo sciopero che cadrà "in
concomitanza con quello nazionale di piloti ed assistenti di volo di alcune compagnie
aeree". 21 novembre 2008 - Repubblica.it TRASPORTO AEREO: MATTEOLI DIFFERISCE SCIOPERI 25/11 Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per il 25 novembre prossimo dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub trasporti e Apm che rappresentano i lavoratori dell'Alitalia, di Air One, di Meridiana e di Eurofly. In particolare vengono differiti: lo sciopero dei piloti Meridiana della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato dall'Anpac; quello dei piloti Eurofly della durata di 4 ore dalle 12 alle 16 proclamato dall'Anpac quello dei lavoratori del Gruppo Alitalia della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori del settore amministrativo Alitalia e Alitalia Servizi della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori del settore informatico di Alitalia e Alitalia Servizi della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori del Call Center di Alitalia Servizi della durata 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; quello dei lavoratori di Alitalia Airport della durata 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Cub trasporti; l'adesione a quello dei lavoratori del Gruppo Alitalia della durata di 24 ore indetto dal Cub trasporti, formulata da Anpac, Up, Avia, Anpav e SDL; quello dei piloti Air One della durata di 24 ore dalle 00.01 alle 23.59 proclamato da Up; l'adesione a quello dei piloti Meridiana del della durata di 24 ore indetto da Anpac formulata da Up; l'adesione a quello dei piloti Meridiana della durata di 24 ore indetto da Anpac formulata da Apm. "Il provvedimento", spiega una nota, "si e' reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito". 21 novembre 2008 - Il Giornale.it Alitalia, Matteoli ordina il rinvio
dello sciopero previsto per martedì 25 Roma - Indagine su su ritardi e cancellazioni, ora si muove il Garante. La Commissione di Garanzia dellattuazione della legge sullo sciopero apre un procedimento di valutazione del comportamento delle organizzazioni sindacali e di categoria dellAlitalia. Il presidente Antonio Martone, infatti, si legge nella nota, "ha trasmesso oggi alle organizzazioni sindacali e di categoria e allAlitalia il provvedimento di apertura del procedimento di valutazione per accertare quali siano state le cause degli improvvisi ritardi e delle soppressioni dei voli, non tempestivamente preannunciate, che hanno determinato una gravissima violazione del diritto alla libertà di circolazione garantito dalla Costituzione". "Controlli esasperati" Nel provvedimento si sottolinea "come liniziativa della effettuazione di controlli sugli aeromobili in forma esasperata e, comunque, diversa dalla prassi sempre seguita allinterno dellazienda, abbia assunto carattere collettivo e sindacale, anche in considerazione delliniziativa assunta da alcuni dirigenti sindacali". Nei confronti dellAlitalia, si legge ancora, "è stata contestata la mancata tempestiva risposta alle richieste di dettagliate notizie, reiteratamente formulate, dalla Commissione. In occasione del procedimento la Commissione valuterà se le parti abbiano rispettato le singole disposizioni della legge e della regolamentazione del settore". Posticipata chiusura cassaintegrazione Slitta a lunedì la chiusura della procedura di cassa integrazione per i 17.500 dipendenti di Alitalia. Lincontro di oggi tra i tecnici del ministero del Lavoro e le nove sigle sindacali di Alitalia non ha portato alla attesa chiusura delliter. I sindacati vogliono prendersi tutto il tempo disponibile e chiudere lunedì 24 novembre termine ultimo per la procedura che può durare 12 giorni. Secondo quanto riferiscono fonti presenti allincontro, i sindacati vogliono chiarimenti sulle garanzie per la tredicesima e per gli otto mesi di mancato preavviso. Con la chiusura della procedura partiranno le lettere per la cassa integrazione dopo le quali la Cai potrà inviare le lettere di assunzione a chiamata individuale per i 12.639 dipendenti da riassumere. Enac, noi siamo pronti Cai garantisca LEnac è pronta a gestire la transizione in continuità tra la vecchia e la nuova Alitalia, al momento prevista al primo dicembre, ma chiede alla cai delle garanzie su risorse e operatività. "Per quanto ci riguarda - ha detto il presidente dellente, vito riggio dopo un incontro il commissario straordinario di alitalia, augusto fantozzi e la.D. Di cai, rocco sabelli - è tutto pronto, le procedure sono state istruite in senso positivo sia per il certificato di volo che per la licenza. Cai deve tuttavia garantire la disponibilità materiale di risorse per fare fronte agli impegni per almeno tre mesi al netto dei ricavi, una struttura organizzativa, lelenco del personale operativo e degli aerei di proprietà". Per gestire la transizione lenac ha istituito con alitalia e cai un comitato permanente di monitoraggio. Matteoli differisce lo sciopero del 25 Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato il differimento ad altra data dello sciopero nel settore aereo indetto per il 25 novembre prossimo dalle organizzazioni sindacali Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, Cub Trasporti E Apm che rappresentano i lavoratori dellAlitalia, di Air One, di Meridiana e di Eurofly. "Il provvedimento si è reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito", si legge nella nota del ministero. 21 novembre 2008 - Leggo Torna in piazza il personale
precario della scuola... Torna in piazza il personale precario della scuola,
oggi è il turno degli invisibili, in sit-in al Ministero migliaia di lavoratori
dimenticati dalla Finanziaria. Uno sciopero di 24 ore ed un presidio sotto le finestre del
ministero del Lavoro di via XX Settembre per far sentire la voce di quanti, con contratti
esterni o da ex lavoratori socialmente utili, rischiano di sparire dalle scuole a partire
dal 1° gennaio. In Finanziaria infatti non è prevista la copertura per questa tipologia
di lavoratori. Eppure si tratta di migliaia di persone. 21 novembre 2008 - Il Messaggero Rieti. Oltre mille firme raccolte... Rieti - Oltre mille firme raccolte a Magliano Sabina e
534 a Fara Sabina. Con un faldone pieno di sottoscrizioni i lavoratori socialmente utili
sabini questa mattina presidieranno la prefettura di Rieti insieme agli amministratori
degli enti locali, mentre i loro delegati delle Rappresentanze sindacali di base
chiederanno lintervento deciso del prefetto Silvana Riccio sul Governo. Obiettivo:
la prosecuzione delle attività lsu e il finanziamento delle assunzioni in deroga alle
disposizioni attuali. Civitavecchia. LEtm (Etruria Trasporti e mobilità) querela Zeppa... Civitavecchia - LEtm (Etruria Trasporti e mobilità)
querela Zeppa per diffamazione a mezzo stampa e danneggiamento dell'immagine aziendale e
professionale degli amministratori della spa comunale. «E stavolta - precisa Salvatore
Andrea Renda - ogni dirigente presenterà una querela nominativa. Paolo Iarlori ed io con
tanto di richiesta di risarcimento danni». Non si fa attendere la risposta di Etm alle
accuse di "danno erariale" lanciate contro la municipalizzata dei trasporti
dalla consigliera circoscrizionale, Gabriella Rossi, e dal sindacalista della Rdb, Flavio
Zeppa. Tutto nasce da una relazione della guardia di finanza che secondo Zeppa «attesta e
certifica la mancata idoneità professionale per svolgere il servizio di trasporto
pubblico locale». «Di più - sostiene a gran voce il rappresentante della Rdb - perché
la Gdf certifica che Etm ha acquisito 5 pullman da adibire a trasporto pubblico locale con
finanziamenti regionali poi utilizzati per Ncc». 21 novembre 2008 - Corriere di Bologna Scontro sulla linea dura dell'Anci Bologna - La richiesta di «disobbedienza civile» fatta dall'Anci, non approvare i bilanci 2009 entro il 31 dicembre se il governo non rivedrà i tagli agli enti locali, divide ancora una volta il fronte dei Quartieri e il sindaco Sergio Cofferati. Ieri mattina, al termine del summit sul bilancio tra l'assessore Paola Bottoni e i Quartieri, il presidente del Navile Claudio Mazzanti ha tirato un sospiro di sollievo. In arrivo, infatti, ci sono oltre 2,4 milioni di euro recuperati con una misura dell'ex governo Prodi, grazie ai quali verranno evitati i tagli che rischiavano di colpire i nidi e le materne. Ma anche se il governo non risponderà alle richieste dell'Anci, ha aggiunto il presidente del Navile, «noi vogliamo chiudere lo stesso il bilancio 2009. I Quartieri sono già d'accordo con la giunta su questo: abbiamo lavorato tanto e non vogliamo sprecare il lavoro fatto. La proposta dell'Anci è tardiva, si sono svegliati in ritardo». Una sconfessione della linea stabilita dall'associazione dei Comuni italiani, da parte della giunta guidata da un sindaco che è il presidente regionale di quella stessa associazione? Tutt'altro, visto che più tardi è lo stesso Cofferati a intervenire per smontare la linea annunciata dal presidente del Navile. «Mazzanti non può parlare della giunta, forse ha già eletto Merola a sindaco», sorride sornione il primo cittadino. La via cofferatiana al bilancio verrà svelata solo lunedì mattina, alla manifestazione contro i tagli del governo convocata a Palazzo D'Accursio. L'indicazione dell'Anci di non approvare i bilanci è subordinata a una fumata nera sulle richieste presentate al governo, ricorda Cofferati, un incontro nel quale l'Anci spera che vengano assicurati i finanziamenti mancanti (in particolare quelli legati all'abolizione dell'Ici sulla prima casa) e una proroga dei termini per l'approvazione delle manovre comunali. «Il problema non è se chiudere il bilancio, ma quando insiste il primo cittadino se non viene concesso l'incontro vedremo cosa fare, ma decideremo comunque lunedì». Dal fronte sindacale, intanto, le Rdb chiedono al sindaco di «obbedire all'Anci». L'unica strada possibile contro i tagli del governo è la disobbedienza, dice Massimo Betti delle Rdb, «esattamente come chiede l'Anci: non approvare il bilancio entro il 31 dicembre». La manovra comunale, insiste il leader del sindacato di base, «non può produrre tagli al welfare e non deve attuare politiche contro la precarietà e il carovita».(F.Ro.) 21 novembre 2008 - Il Giorno Referendum sul futuro del Civile:
«Il sindaco ci ascolti» Legnano - UNA RICHIESTA di incontro urgente con il sindaco, Lorenzo Vitali, è stata protocollata in Comune mercoledì. È firmata dalle Rappresentanze di base (Rdb) dellAzienda ospedaliera di Legnano e da Laura Guzzetti, ex centralinista del Civile. Obiettivo della richiesta: concordare modalità e tempi per lindizione di referendum consultivi da sottoporre ai cittadini che fanno riferimento al Civile. Spiega Germani: «Azienda ospedaliera e Comune dovranno decidere come utilizzare gli stabili che verranno dimessi del "vecchio ospedale", compresa la possibile vendita di parte di essi. Sarà di competenza del Comune di Legnano indicare la destinazione duso dellarea di via Candiani, attraverso il Nuovo governo territoriale. Come cittadini e lavoratori, vogliamo porre l´attenzione sulle scelte sanitarie di Legnano e dei Comuni limitrofi indicendo un referendum tra i cittadini, in modo da orientare le decisioni in maniera partecipata e attenta ai reali bisogni». COSÌ IL QUESITO numero uno: «Volete voi che la struttura ospedaliera di via Candiani rimanga una struttura pubblica e utilizzata per servizi e attività sociosanitarie?». Numero due: «Volete voi che all´interno dellospedale di via Candiani rimangano strutture sociosanitarie pubbliche, e se ne aprano delle nuove non contemplate nel nuovo ospedale, quali: riabilitazione post-operatoria, lungo degenza, servizi psichiatrici, ambulatori infermieristici, ambulatori polispecialistici, ambulatori per gli esami ematici e radiodiagnostica, un centro per l´Alzheimer, una rsa per gli anziani, un pronto soccorso stomatologico, uffici tecnici e palazzina per gli amministrativi, una facoltà universitaria di Scienze infermieristiche?». Del nuovo ospedale di San Paolo si parlerà oggi alle 21 in Associarma, Largo Medaglie dOro: alla presenza del direttore generale dellAzienda, Carla Dotti, e del sindaco Vitali. I lavoratori dei servizi funebri contro i cimiteri privatizzati Milano - "No alla privatizzazione dei cimiteri di Milano e allesternalizzazione dellintero settore, con la nascita dellazienda speciale Misef". E quanto chiedono i lavoratori del settore servizi funebri aderenti alle sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil, Csa, Sdl, Rdb e Diccap, che questa mattina si sono riuniti in assemblea presso il cimitero Maggiore e hanno confermato lo sciopero per lintera giornata di giovedì 27 novembre. 21 novembre 2008 - La Nuova Ferrara ALLACFT Sciopero bus Ferrara - Oggi scioperano gli addetti dellAcft che aderiscono a Cub Trasporti. Sono garantiti i servizi per i pendolari (6-9 e 17-20). Lo sciopero è indetto per chiedere chiarezza sulla fuzione tra Acft e Atc. 21 novembre 2008 - La Nuova Venezia AEROPORTO Sciopero dei Cub Venezia - Martedì 25 novembre il Marco Polo sarà interessato da uno sciopero di 24 ore - proclamato dai Cub dei Trasporti -, del personale Save e degli handling Sav, Gh e Aviapartner. 21 novembre 2008 - Guida Viaggi Disagi per scioperi il 25 novembre
all'aeroporto Marconi LAeroporto di Bologna informa che martedì 25
novembre, a causa di uno sciopero locale di 24 ore proclamato da RdB-CUB per i lavoratori
di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service, tra laltro in concomitanza
con lo sciopero nazionale di piloti ed assistenti di volo di alcune compagnie aeree, i
servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti. 21 novembre 2008 - EPolis Roma Casa. Primo incontro tra Comune e movimenti di lottaTor Sapienza, Via Sorel le emergenze primarie «L'assessore Corsini ci ha detto che le Torri dell'Eur verranno adibite a spazi per uffici» di Marta Rossi Roma - Più che un tavolo vero e proprio, si è trattato di un «incontro per calendarizzare altri appuntamenti», spiega Andrea Alzetta. ?n «colloquio, dove si è concluso poco, e il Comune ha illustrato quello che intendono fare», spiegano dal Comitato cittadino di Lotta per la casa. «Corsini ci ha illustrato il piano, ci è stata promessa la documentazione per poi avere un altro incontro da qui a un mese». Alemanno non c'era, al suo posto il capo della segreteria, Antonio Lucarelli. «Si è poi parlato di emergenze pregresse - spiega il Comitato obiettivo casa - come via Sorel e Tor Sapienza, per queste due situazioni storiche, siamo stati convocati martedì prossimo in Campidoglio». Si è parlato di sfratti e e pignoramenti: «Loro non ne hanno fatto parola, ma noi lo abbiamo portato come argomento di discussione - prosegue il Coc - Al riguardo non ci sono proposte e i residence non possono essere la panacea di tutti i mali. Se l'incontro di martedì non darà i frutti sperati, siamo pronti a una grande mobilitazione nella città». «Si è trattato di un nuovo passaggio - spiega il Blocco Precario Metropolitano, presente al tavolo con l'Asia Rdb - nel quale abbiamo messo sul piatto l'Erp, le aree e gli investimenti. Oltre alle due emergenze di via Sorel e Tor Sapienza. Corsini - proseguono - entra nel merito delle questioni. Come sui piani di zona, abbiamo chiesto che la cessione di cubature non sia l'ennesimo regalo ai privati». Si è parlato anche delle Torri dell'Eur, «e Corsini ci ha detto che resteranno a uso uffici - prosegue il Bpm -. Abbiamo anche discusso delle densificazioni, per evitare di toccare le aree di riserva. Abbiamo anche chiesto perché il tavolo non diventi deliberativo e l'assessore ci ha detto che si tratta di una soluzione alla quale si può pensare». Si è affrontato anche il discorso delle graduatorie: «Giusto - precisa il Bpm - togliere la casa a chi non ha i requisiti, ma non si può dimenticare chi ha nove punti, anche loro vanno tutelati». 21 novembre 2008 - La Nazione Corteo antirazzista in centro Pisa - UN CORTEO antirazzista, promosso da un cartello di sigle e realtà locali, si svolgerà domani alle 16 con partenza da piazza SantAntonio e arrivo sotto la Torre. Obiettivo: il ritiro dellordine del giorno approvato da Pd e Pdl sulla sicurezza, il rifiuto dellordinanza anti-borsoni e delluso della Polizia Municipale per lordine pubblico. Tra i promotori, associazioni che si occupano di migranti (Africa Insieme, Rebeldia e Newroz), sindacati (Cobas Unione Inquilini, Rdb), studenti medi e universitari, Arcigay, Agorà, Gas, la comunità senegalese, sudamericana, africana, rom e sinti, Pdci, Rifondazione Comunista e Verdi. 21 novembre 2008 - La Sicilia Vigili del fuoco a Carlino Canicattì - Via libera al trasferimento del distaccamento dei vigili del fuoco di Canicattì nella nuova sede di contrada Carlino. I pompieri inizieranno il trasloco a breve ed entro il mese di gennaio del 2009 saranno nella nuova struttura. Lo hanno reso noto i sindacati Cgil, Cisl, Rdb e Confsal. L'iter per l'affidamento dei locali da parte del Comune di Canicattì ai vigili del fuoco è stato alquanto movimentato. Era stata necessaria l'autorizzazione del Consiglio comunale per il cambio di destinazione d'uso dei locali di contrada Carlino i quali potranno ospitare la nuova sede dei vigili del fuoco mentre nello stesso tempo il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, che aveva incontrato il sindaco Corbo ed il presidente Lalicata, si era interessato per sollecitare l'intervento del ministero dell'Interno che doveva concedere il finanziamento necessario, di circa 53 mila euro, per adeguare la nuova caserma dei pompieri. Da sottolineare poi come l'Amministrazione comunale di Canicattì aveva fatto eseguire una serie di lavori all'interno della struttura di contrada Carlino per consentire il trasferimento del distaccamento dei pompieri. All'interno della Casa Albergo lo ricordiamo attualmente vi sono gli uffici del comando di polizia municipale e quelli della Protezione civile. Per quanto riguarda i locali di contrada Carlino questi ultimi ospiteranno i vigili del fuoco in maniera temporanea, per permettere nel frattempo i lavori di costruzione della nuova struttura al Foro Boario. I sindacati, infatti, sottolineano come le condizioni dell'attuale distaccamento dei pompieri che si trova al Foro Boario non siano idonee ad accogliere il personale che vi presta servizio giorno e notte. Su questa vicenda il segretario provinciale della Uil Vigili del Fuoco, Nuccio Piazza ha chiesto ufficialmente che venga effettuata una ispezione al distaccamento che possa accertare se vi siano le condizioni igienico - sanitarie idonee a poter far operare i pompieri che lavorano all'interno. 21 novembre 2008 - Tuscia web Ausl - I sindacati puntano
l'attenzione sui lavoratori della sanità Viterbo - Il precariato non abita qui. Parola di Sergio Riccardi della Cgil, Mario Malerba della Cisl, Angelo Sambuci di Uil Fpl, Vittorio Ricci di Fials, Mario Cappuccini di Ugl sanità, Aurelio Neri di Rdb sanità e Mauro Filippo Perazzoni di Fsi-Cisas. I sindacalisti stamattina, in conferenza stampa, hanno puntato l'attenzione sulla sanità viterbese e in particolare sul futuro dei lavoratori precari del settore. Un problema che nell'ultimo periodo ha suscitato grande clamore. Il dibattito è stato incentrato sul ruolo dei sindacati, che avrebbero dato la possibilità a oltre 300 lavoratori precari del settore di passare dal tempo determinato a quello indeterminato. "Il clima di discussione sul precariato dice Angelo Sambuci Uil Fpl - sta creando disagio tra i lavoratori, poiché a essere messa in discussione è la meritocrazia dei ruoli che i dipendenti ricoprono. Le polemiche sono nate in merito alla questione se tutti i precari che sono passati di grado siano effettivamente qualificati per ricoprire gli incarichi a loro assegnati". "Non è escluso che all'interno della Asl ci sia il cosiddetto fenomeno di parentopoli, ma rilevare questa problematica non è di competenza dei sindacati continua Sambuci -, è la dirigenza che deve controllare l'operato dei suoi dipendenti". La problematica sollevata dovrebbe quindi prescindere da ciò che riguarda la sicurezza dei lavoratori. "I problemi dalla sanità di Viterbo sono gli stessi di tutte le Asl del territorio nazionale ribadisce Mario Malerba Csl Fp anzi la Asl viterbese è riuscita a eliminare una buona fetta di precariato, ottenendo anche un risparmio di oltre 300mila euro, grazie al processo di internalizzazione dei dipendenti e di quelle attività peculiari che si occupano dei dati sensibili". Aurelio Neri (Rdb Sanità) ha inoltre osservato che il lavoro per essere stabile, deve avere lavoratori stabili. "Il precariato spiega il sindacalista - non può esistere in un ospedale. Ogni lavoratore ha il suo valore e il suo ruolo. Anche il semplice ausiliario". L'accordo di stabilizzazione tra Regione e sindacati, terminato nel marzo 2008, ha seguito alla lettera i vari protocolli, dando la possibilità ai dipendenti del settore sanitario di raggiungere la serenità tanto auspicata. E, inoltre, tale accordo è stato rispettato da ambo le parti. "Da questo momento - conclude Aureli - non è il sindacato che deve sorvegliare l'operato dei dipendenti della Asl, ma la dirigenza, e la magistratura laddove sia necessario. Al sindacato spetta il compito di promuovere attività che riducano al minimo il lavoro precario e continuare a garantire il diritto al lavoro del cittadino". 21 novembre 2008 - Bologna 2000 Assessore Virgilio sulla stabilizzazione personale precario servizi educativi Bologna - Nella fase conclusiva dei percorsi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro del personale "precario" dei servizi educativi scolastici, lAmministrazione comunale fa il punto della situazione. Si tratta di un impegno che ha consentito allA.C. di coniugare due obiettivi: da un lato qualificare il servizio e dallaltra rispondere allesigenza dei lavoratori di stabilità del rapporto di lavoro; impegno sancito con un accordo sindacale sottoscritto da RSU CGIL, FP CGIL, CISL FPS, UIL FPL, RSU RDB ad aprile 2007. Ad oggi non sono ancora conclusi i percorsi relativi ai collaboratori e alle maestre della scuola dellinfanzia, sono stati invece già tutti coperti con assunzioni a tempo indeterminato i posti vacanti degli educatori dei nidi dinfanzia. Gli educatori assunti sono stati selezionati attraverso una procedura speciale riservata a tutti gli educatori che avevano almeno 3 anni di anzianità, così come prevedeva la legge finanziaria e la conseguente regolamentazione interna. Laccordo è pertanto pienamente applicato per quello che riguarda gli educatori, non essendoci più posti vacanti. Il Comune di Bologna, tuttavia, al fine di assorbire nella stabilizzazione tutte le possibili posizioni di precariato, tenuto conto anche delle sollecitazioni ricevute dalle OO.SS, ha formulato la seguente proposta alle medesime organizzazioni sindacali. Da un lato si considereranno vacanti anche i posti ricoperti da educatrici che, entro la scadenza dellanno educativo in corso, od eventualmente alla scadenza prevista dalle norme sovraordinate, abbiamo presentato dimissioni irrevocabili accolte dallAmministrazione. Dallaltro lato lA.C. si impegna a coprire con assunzioni a tempo indeterminato una parte delle posizioni di lavoro che tutti gli anni in numero variabile vengono attivate per integrazione dellorganico a fronte della presenza di bambini disabili. Il numero è stato valutato congruo in 10 unità, tenuto conto sia del numero consolidato di assunzioni necessarie sia degli aspetti di flessibilità che contraddistinguono queste posizioni di lavoro. Tale operazione è funzionale ad una maggiore qualificazione del servizio consentendo da lato una maggior stabilità e continuità delle figure di riferimento del personale assegnato a sostegno delle situazioni di handicap e dallaltro di poter promuovere con apposite iniziative formative - una maggiore qualificazione professionale del personale che stabilmente è assegnato su tale servizio. 21 novembre 2008 - CronacaQui La protesta dei sindacati chiude il
cancello in faccia ai parenti Milano - Si sono presentati ai cancelli del cimitero Maggiore, ieri, i parenti dei defunti da esumare. Ma, giunti sul posto, hanno avuto unamara sorpresa: operazioni rinviate al 4 dicembre, causa agitazione sindacale. Così, mentre i lavoratori del settore servizi funebri aderenti a Cgil, Cisl, Uil, Casa, Sdl, Rdb e Diccap si riunivano in assemblea, i parenti degli estinti da trasferire nei loculi sono rimasti con un palmo di naso. «Lassemblea - attaccano i sindacalisti presenti - era in programma da tempo, il Comune si sarebbe dovuto preoccupare di avvertire i familiari perché non si creassero disagi». E i fastidi non sono mancati. «Avrebbero potuto avvisarci prima - commenta Corrado Cola, 71enne recatosi al cimitero insieme alla moglie e alla nipote - perché avevano i nostri contatti fin da quando abbiamo pagato il loculo. Ho perso unintera mattinata, girando per gli uffici in cerca di spiegazioni». La moglie Adriana Gremola, di 73 anni, continua: «Mia nipote ha due bambini piccoli e ha dovuto chiedere un giorno di ferie sapendo che oggi ci sarebbe stata lesumazione del padre. Ora dovrà assentarsi nuovamente dal lavoro il 4 dicembre». Ieri gli operatori funebri hanno confermato lo sciopero previsto per lintera giornata del 27 novembre. Incroceranno le braccia per dire «No alla privatizzazione dei cimiteri di Milano e allesternalizzazione dellintero settore, con la nascita dellazienda speciale Misef». I sindacati sostengono che «Lamministrazione deve garantire laccessibilità dei servizi essenziali, mentre nella documentazione consegnata al tavolo delle trattative sindacali propone lesatto contrario; alcuni costi, infatti, aumenteranno dal 100 per cento fino ad un massimo del 500 per cento». «Gli uffici - dichiara lassessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri - hanno collocato i cartelli informativi per tempo, secondo la procedura standard. Il disagio è inevitabile in questi casi. Abbiamo potuto garantire una squadra di tre persone, che si è occupata delle operazioni più urgenti. Sui servizi funebri siamo allosso, addirittura il giorno dei morti ci siamo serviti delle guardie giurate per tenere aperti i cancelli laterali al cimitero Maggiore. Quindi, difendere lo status quo non darà ai cittadini un servizio adeguato. Lobiettivo di Misef è garantirne uno migliore senza aumento di costi». 21 novembre 2008 - Il Tempo Respinge le accuse Salvatore Renda,
ex presidente e attuale direttore amministrativo della società dei trasporti Civitavecchia - Renda, in particolare, se la prendere con il sindacalista delle RdB, Flavio Zeppa che lo avrebbe «praticamente preso di mira» presentando presso la Procura della Repubblica «un esposto ogni tre mesi». «La tecnica è veramente geniale - ha dichiarato Renda in conferenza stampa - e tipica di chi non ha molto da fare. Ogni tre mesi, un esposto. Poi quando si attivano i controlli sul suo esposto, si grida allo scandalo ed alla truffa, e quando è tutto verificato come regolare si inizia di nuovo. Siamo arrivati all'undicesimo esposto e ci tengo a ricordare che le dieci verifiche relative alla gestione tra il 2005 ed il 2007 hanno dato esito assolutamente positivo per l'operato dell'azienda e dei suoi amministratori». «Fino a questo momento - ha spiegato ancora - l'unica cosa emersa è la diffamazione verso una quindicina tra i migliori professionisti del comprensorio, che in quel periodo fecero di Etm la prima azienda del Lazio in termini di crescita percentuale. Ha prodotto circa 60 posti di lavoro, ha incrementato i ricavi di oltre il 50% ed il patrimonio aziendale di circa il 150%, con due bilanci in perfetto equilibrio. In tutta risposta - conclude Renda - Zeppa ha presentato undici esposti, facendo passare le verifiche come condanne». 21 novembre 2008 - Corriere della Sera «Niente esternalizzazione» Milano - Problemi a non finire per la nascita di Misef,
l'azienda speciale che si occuperà dei servizi funerari e cimiteriali del Comune. Sia in
aula sia tra i lavoratori dei cimiteri. I sindacati confederali e le sigle di base Csa,
Sdl, Rdb e Diccap hanno proclamato per il 27 novembre una giornata di agitazione
all'insegna dello slogan «No al business dei defunti» per contrastare la nascita di
Misef. I camposanti milanesi potrebbero restare chiusi. Per i rappresentanti dei
lavoratori, riuniti ieri in assemblea al Cimitero Maggiore, la nuova società non solo
mette a repentaglio il futuro degli addetti, oggi dipendenti comunali, ma comporterebbe un
vertiginoso aumento delle tariffe per i cittadini. «Il piano finanziario allegato alla
delibera - ha affermato Adriano Sgro, segretario generale della Cisl-Fp - non è
realistico. Paradossalmente il Comune fa una privatizzazione non per favorire la
concorrenza del mercato e abbassare le tariffe, ma per aumentarle: questa è una
operazione di cannibalizzazione sulle pelle dei cittadini». Replica l'assessore ai
Servizi civici, Stefano Pillitteri: «Chi parla di business dice scempiaggini, sono cose
che non esistono, perché il core business di Misef sarà quello di portare i servizi a
maggiore efficienza senza aumentare la tariffa di concessione». Ma anche in aula ci sono
molti dubbi, all'interno della stessa maggioranza. Il sindaco Letizia Moratti ritiene il
voto sulla delibera fondamentale per il prossimo bilancio. |