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15 novembre 2008 - Asca GOVERNO: BLOCK NOTES DELL'ATTIVITA' DAL 10 AL 14/11/2008 (ASCA) - Roma, 15 nov -.... MARTEDI' 11: INCONTRO GELMINI CON SINDACATI UNIVERSITA' E RICERCA: 15 novembre 2008 - Il Giornale di Vicenza LA PROTESTA. Le rappresentanze di
base si sono unite in assemblea Vicenza - Le rappresentanze sindacali di base (Rdb cub) del
tribunale hanno annunciato una giornata di sciopero per il prossimo 5 dicembre,
dintesa con i colleghi nazionali. Il motivo? Sensibilizzare lopinione pubblica
in merito alla disastrosa situazione relativa allorganico degli impiegati
amministrativi a palazzo di Giustizia. IL VOTO. Nellelezione delle
Rsu bene anche i Cub. Cisl ferma al 15% Cgil al 40 per cento, Cub al 30, Cisl al 15 e le altre
sigle su livelli inferiori. È questo il risultato delle elezioni delle rappresentanze
sindacali allinterno dellazienda Ftv. LA POLEMICA. Viafora replica a Porto
(Cisl): non siamo come i Cub Il segretario generale della Cgil Veneto , Emilio Viafora,
prende posizione a proposito delle dichiarazioni di Franca Porto, segretaria della Cisl
Veneto, a proposito delle vicende sindacali dei giorni scorsi riportate dal nostro
Giornale. 15 novembre 2008 - Il Resto del Carlino Nidi, le precarie verso lo sciopero.
E la giunta diserta il confronto Bologna - LE INSEGNANTI precarie dei nidi comunali bussano a Palazzo dAccursio nella speranza di trovare un po di stabilità, ma la giunta comunale si fa di nebbia. Assenti i dirigenti del settore e assente anche lassessore alla Scuola, Milly Virgilio, che diserta ludienza convocata dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Sofri, per non trasformare lincontro in una sede di trattativa sindacale (vista la presenza delle Rdb che il 5 dicembre hanno indetto lo sciopero degli operatori scolastici). Motivazioni comunicate a Roberto Panzacchi, presidente della commissione Istruzione, che non convincono i consiglieri comunali. «Mi pare un atteggiamento sbagliato», commenta lo stesso Panzacchi, dei Verdi. «E già sgradevole che lassessore non sia presente, ma ancora di più che non abbia pensato di inviare qualche dirigente», scuote la testa Roberto Sconciaforni di Rifondazione. Che giudica «del tutto strampalate, per non dire ridicole» le giustificazioni della Virgilio (respinte anche dalle Rdb). «Sarebbe ora gli fa eco Valerio Monteventi (Prc) che il consiglio comunale richiamasse la giunta alle sue responsabilità. Il mandato amministrativo non è ancora finito e la città devessere governata». Mentre altre bordate arrivano dal capogruppo di FI, Daniele Carella, deciso a sollevare la questione dei dirigenti comunali davanti alla segreteria generale (anche ai fini del premio di produttività). «Pazienza per lassessore tuona Carella ma i dirigenti non sono alle dipendenze della giunta. Non possono rifiutarsi di partecipare». NEL CORSO delludienza, le insegnanti 112 lavoratrici che hanno vinto il concorso a maggio (ma sono rimaste fuori dai 62 posti disponibili) hanno chiesto la trasformazione di 55 posti part-time in tempi indeterminati e la creazione di una graduatoria permanente da cui attingere per le future assunzioni. «Le nostre richieste rientrano nellaccordo firmato col Comune nel 2007 e in tutti quelli precedenti», ha ricordato Massimo Betti delle Rdb. Che ha, poi, minacciato la giunta: «Se non si risolve questo problema, non cè accordo sul bilancio». La questione approderà ora in consiglio comunale sotto forma di odg. TRASPORTI. Fusione con lAtc, perplessità tra i lavoratori ferraresi Ferrara - «I LAVORATORI dellAcft sono stati tenuti fuori dalle decisioni politiche ed alloscuro di cosa li aspetta nel futuro lavorativo». E una cassandra polemica, quella con cui il coordinamento del Cub Trasporti affronta il nodo della fusione con lAtc di Bologna. Laltra sera, nella sala conferenze dellex Canapificio di viale Marconi, si è svolta unanimata assemblea alla quale hanno preso parte numerosi lavoratori, non solo aderenti al sindacato di base. «La tematica relativa alla salvaguardia del posto di lavoro afferma la segreteria provinciale dei Cobas è stata posta inevitabilmente al primo posto tra le aspettative, seguita dal diritto di essere comparati dal punto di vista contrattuale con i colleghi di Bologna». Negli interventi è stata sollecitata lapertura di un confronto urgente «sugli aspetti più squisitamente organizzativi: orari, turni di lavoro, riposi. Argomenti su cui è necessario prosegue la segreteria Cub Trasporti un tavolo aperto tra Comune, Provincia, Acft e Atc». Magari questo tavolo, solleticano i sindacalisti di base, «potrebbe essere insediato a Ferrara visto che con una scelta che non è stata molto apprezzata dai lavoratori del nostro territorio, il confronto sulla fusione si è svolta tutta a Bologna, tra palazzo dAccursio sede del Comune e gli uffici dellAtc». Ma del resto, ammettono gli esponenti del Cub, le prospettive sono quelle della fusione per incorporazione in Atc a partire dal 28 febbraio del prossimo anno: «A Ferrara circoleranno gli stessi bus di oggi, ma con le insegne dellAtc. E un altro pezzo della nostra storia che se ne va». Resta però qualche incognita. Dai sindacati confederali vengono ipotizzate infatti le ultime resistenze, a Bologna, in merito allo scorporo della sosta. Il provvedimento, fondamentale per la fusione, rischierebbe di essere bocciato in sede di voto in Consiglio comunale. E questo metterebbe lintera operazione a rischio. 15 novembre 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. La società doveva erogare i fondi per gli inquilini dei Colli Portuensi e via PincherleSviluppo Lazio, mutui bloccati «Deve intervenire la Regione» L'Asia Rdb: «Sessantacinque famiglie hanno chiesto di poter accedere al fondo» di Marta Rossi
Roma - Ieri mattina, gli inquilini di viale dei Colli Portuensi e di via Pincherle hanno protestato sotto la sede di Sviluppo Lazio. Scrive il sindacato Asia Rdb: «Sessanta inquilini di via Pincherle e cinque di viale Colli Portuensi hanno deciso di acquistare lalloggio messo in vendita nelle rispettive dismissioni, utilizzando il fondo agevolato rotativo deliberato dalla regione Lazio nellagosto 2008 - spiegano -. Questo importante atto amministrativo regionale rischia di essere vanificato dalla mancata convenzione tra Sviluppo Lazio, società cui la Regione ha affidato la definizione degli accordi con le banche, e gli istituti di credito». A settembre, infatti, la giunta regionale ha approvato una delibera per favorire i mutui agevolati per gli inquilini che vorranno acquistare alloggi in dismissione da parte degli enti proprietari come prima casa. «Abbiamo inserito linnalzamento del tetto massimo del mutuo richiedibile a Sviluppo Lazio da 100mila a 200mila euro - spiegava lassessore regionale alle Politiche per la casa Mario Di Carlo - di cui 100mila avranno un tasso dell1 per cento e gli altri un tasso normale». E lo stesso fondo rotativo serve anche per permettere allAter di acquistare linvenduto, per cui «a rischiare non sono solo coloro che acquistano e che possono farlo grazie al mutuo agevolato della Regione Lazio, ma anche coloro che non potendo comprare avevano visto lopportunità di rimanere in affitto come inquilini Ater», spiegano ancora dal sindacato confermando quanto già detto da Di Carlo: «LAter potrà acquistare le abitazioni che rimarranno invendute, e subentrare così agli enti alle stesse condizioni. Il fondo stanziato dalla Regione e di 160 milioni di euro per lAter e di 50 milioni per i singoli inquilini. Tra gli alloggi in dismissione se ne contano attualmente 47 in via dei Colli Portuensi, 271 in via delle Pincherle». Subito dopo la manifestazione, gli inquilini e l'Asia Rdb sono stati ricevuti dal direttore generale di Sviluppo Lazio, che ha comunicato di un incontro in corso con le banche per stipulare la convenzione e ha assunto limpegno a garantire la soluzione per lavvio delle procedure, tenendo conto della scadenza del 30 novembre per gli inquilini di via Pincherle». L'Asia RdB chiede dunque, «alla Fata assicurazioni, proprietaria degli alloggi di via Pincherle, di procrastinare la data ultimativa del 30 novembre 2008 per effettuare i rogiti. Ritenendo inaccettabili le lentezze operative di Sviluppo Lazio, chiede allamministrazione regionale di farsi garante di questo processo con le banche al fine di accelerare i procedimenti. Lassessore di Carlo deve comprendere che questi "contrattempi" potevano essere previsti ed evitati perché rischiano di penalizzare limportante cambio di passo nelle politiche abitative regionali». Via Sorel, le 27 famiglie rimangono
all'assessorato Dopo aver incontrato l'assessore Antoniozzi dopo il consiglio comunale straordinario, le 27 famiglie di via Sorel hanno deciso di restare ancora all'assessorato alla Casa. E questo, almeno fino a giovedì prossimo, giorno in cui il sindaco e gli assessori alla Casa e all'Urbanistica incontreranno i movimenti di lotta. «Se alle famiglie non sarà garantito il diritto acquisito a un alloggio popolare, oltre a proseguire le iniziative di lotta daranno mandato al loro legale di predisporre il ricorso al Tar», fanno sapere le famiglie. 15 novembre 2008 - Estense Fusione Atc e Acft Ferrara - Mercoledì scorso si è svolta presso la sala conferenze del Dipartimento Manutenzioni del Comune di Ferrara, in via Marconi (ex Canapificio) una assemblea organizzata dalla Cub Trasporti e aperta a tutti i lavoratori dell'Acft per discutere e affrontare la problematica della fusione tra le aziende Atc e Acft. All'assemblea ha partecipato un nutrito numero di dipendenti, non solo iscritti alla Cub Trasporti, i quali hanno sottoposto numerose perplessità dovute al nuovo assetto dell'azienda futura. La tematica della salvaguardia del posto di lavoro è stata posta al primo punto delle aspettative, la clausola sociale (il diritto di essere comparati contrattualmente con i colleghi di Bologna) ha sviluppato un approfondimento della tematica sul testo unico scaduto ormai da due anni (contratto aziendale). La modifica dell'assetto organizzativo (orari, turni di lavoro, riposi) è stato l'argomento più significativo della serata, per la quale è stata sollecitata l'apertura di un confronto, su un tavolo aperto tra Comune, Provincia, Acft e AtC, con la presenza dei lavoratori. "In sintesi, la fusione con l'azienda Atc di Bologna è cosa fatta affermano dalla Cub -. L' Acft verrà assorbita da Atc per incorporazione dal 28 febbraio 2009; a Ferrara, gireranno gli stessi autobus di oggi, ma con le insegne di Atc. Un ulteriore pezzo della storia di Ferrara che se ne va. I lavoratori dl Acft sono stati tenuti fuori dalle decisioni politiche e allo scuro di cosa li aspetta nel futuro lavorativo". L'assemblea ha deliberato che i lavoratori "abbiano un ruolo e una rappresentanza in questa trattativa che, di fatto, fa cessare una realtà consolidata e una proprietà dei cittadini ferraresi. Non é più possibile che i lavoratori non abbiano voce in capitolo e una vera rappresentanza. I lavoratori devono avere la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare". Intanto sono già state avviate le procedure per le elezioni delle Rsu/Rls all'interno di Acft. Lassemblea infine ha chiesto lapertura di un tavolo tra la dirigenza dell'Acft e quella di Atc e gli assessori provinciali e comunali ai trasporti di Bologna e Ferrara presso I'Atc di Bologna, per consentire un democratico confronto aperto alle aspettative dei lavoratori. 15 novembre 2008 - La Repubblica In polemica con le Rdb. La Virgilio salta la commissione sui nidi Bologna - Nuovo round tra l´assessore comunale alla Scuola, Milly Virgilio, e le Rdb sulle 112 maestre precarie dei nidi. Ma il faccia in commissione consiliare è saltato. Alle 18 di ieri, fa sapere il presidente della commissione Roberto Panzacchi, l´assessore ha annunciato che oggi non sarebbe stata presente perché le Rdb hanno proclamato uno sciopero nei nidi per il 5 dicembre. «Nella sua lettera - riferisce Panzacchi - Virgilio sostiene che la sua presenza sarebbe inopportuna e non consona alle buone relazioni sindacali. Mi pare comunque un atteggiamento sbagliato, sembra più che altro una ritorsione contro le Rdb». 15 novembre 2008 - La Nuova Sardegna NUORO. Assemblea Rdb Questo pomeriggio, alle ore 17.30, nei locali del circolo Madrike, in via Convento 50, a Nuoro, si terrà unassemblea degli iscritti e simpatizzanti e dei precari delle Rappresentanze sindacali di base-Cub. Il tema dellincontro sarà il «Ruolo e compiti della Rdb-Cub nellattuale situazione locale e nezionale» e vuole essere loccasione non solo per uno scambio di esperienze e conoscenza tra le singole realtà lavorative, ma un momento per dare alla Rdb-Cub una prospettiva programmatica e organizzativa. Sarà presente alla riunione Enrico Rubiu, coordinatore regionale della Rdb, Ivan Medici, coordinatore del pubblico impiego e Federico Angius del coordinamento precari. 15 novembre 2008 - Il Bologna Comune. Il contratto delle insegnanti dura fino al 30 giugno: chiedono una "graduatoria permanente"Asili, 112 precarie in scadenza ma l'assessore diserta l'incontro Milli Virgilio non ha partecipato a causa dello sciopero indetto mercoledì.Polemiche di Paola Benedetta Manca
Bologna - «Sono precaria e scado il 30 giugno». Questa la scritta dipinta sopra le maglie delle insegnanti precarie degli asili nido che, ieri, hanno partecipato, a Palazzo DAccursio, alludienza conoscitiva convocata per parlare della loro situazione. Sono 112 in tutto e attendono di essere stabilizzate, secondo un accordo stipulato con il Comune che scade a giugno. Chiedono poi, come ha spiegato la loro rappresentante, Cristina Mambrini, che in attesa dellassunzione possano far parte di una "graduatoria permanente", mantenendo così la priorità alla stabilizzazione, non appena si libereranno dei posti di lavoro. Ieri, in commissione Istruzione doveva esserci, oltre ai sindacati, anche lassessore alla Scuola Milli Virgilio che però ha brillato per la sua assenza, insieme ai dirigenti del settore. Il motivo: lannuncio, mercoledì, dello sciopero indetto da Rdb, lunica sigla sindacale presente in commissione. I consiglieri della Sinistra Arcobaleno e Daniele Carella (Fi), hanno stigmatizzato duramente lassenza dellassessore. Panzacchi lha definito un comportamento «inopportuno e sbagliato». Più dura la valutazione del Prc. «È estremamente sgradevole che lassessore non sia venuto e non abbia mandato neanche un tecnico per riferire ai consiglieri e ai lavoratori cosa sta succedendo» ha detto il capogruppo, Roberto Sconciaforni. Daccordo con lui, Valerio Monteventi: «È vergognoso che la Giunta, a fronte delle richieste dei cittadini, si sottragga sempre. Propongo che il Consiglio Comunale, con un ordine del giorno, la richiami alle sue responsabilità». «Mi ero impegnata ad andare in commissione - si è difesa Virgilio - ma visto che Rdb ha indetto lo sciopero non sarebbe stato corretto parteciparvi e lasciare uno spiraglio alla trattativa che fra laltro è ancora aperta con gli altri sindacati. Hanno scelto loro di rompere le relazioni sindacali». Così i lavoratori, intervenuti per avere delle risposte, sono rimasti senza interlocutori. Intanto Virgilio fa sapere che quando ci saranno dei posti vacanti saranno assegnati alle 112 precarie ma dice no alla "graduatoria permanente": «Il prossimo bando per le supplenze è pubblico, perciò i partecipanti devono avere le stesse opportunità. Loro, però, partiranno con un maggior punteggio». Massimo Betti di Rdb non è per niente daccordo. «I posti vacanti ci sono - afferma - e sono 55 part-time. La Giunta non vuole fare assunzioni per poter, eventualmente, tagliare i posti nei nidi per esigenze di bilancio». E riguardo la graduatoria permanente, fa sapere che il Comune di Roma lha introdotta, perciò «è perfettamente legale». 15 novembre 2008 - Corriere di Rieti Lsu, parte una settimana di scioperi Rieti - Una settimana di sciopero con assemblee permanenti nei luoghi di lavoro. I lavoratori socialmente utili dissotterrano l'ascia di guerra e scelgono la lotta. Da lunedì fino al 21 novembre incroceranno le braccia per chiedere certezze per il futuro che si fa sempre più a tinte fosche. La mobilitazione è stata indetta dalle Rappresentanze sindacali di base al grido "è finito il tempo delle attese! E' l'ora della protesta". Una protesta alla quale hanno aderito - secondo la referente della Rdb nel Reatino, Elisabetta Callari - i "precari" che operano in numerosi Comuni ed amministrazioni del Reatino: dai lavoratori non ancora stabilizzati della Provincia a quelli della Comunità Salto Cicolano, da Magliano (dove hanno aderito tutti i 38 lavoratori) ad Antrodoco (stesso discorso), poi Collevecchio, Fara Sabina, Selci, Forano, Borbona, Borgorose. "Tanti Comuni - dice la Callari - ci devono dare ancora la risposta, ma ci aspettiamo un'adesione massiccia alle nostre adesioni". Sì perché questa volta sembra esserci in gioco non tanto la stabilizzazione, sulla quale ovviamente i lavoratori insistono, ma l'esistenza stessa dei progetti Lsu. "Per il 2009 - scrive la Rdb in una nota che sta facendo il giro di tutti i Comuni - non c'è alcuna disposizione che permetta agli enti di proseguire le attività lsu o stabilizzare il personale lsu con assunzioni in deroga al patto di stabilità o al limite di spesa. Nel mirino finisce l'emendamento per i precari recentemente approvato che dimentica gli lsu e blocca le stabilizzazioni a giugno 2009. "Perciò concludono i lavoratori se dobbiamo tornare disoccupati facciamo i disoccupati subito: blocco delle prestazioni in tutti i servizi pubblici che sono assicurati dagli enti con il lavoro degli lsu, la cui attività è diventata strumento esclusivo di risparmio per gli enti locali e per lo Stato che sopperisce con i disoccupati lsu" alle storiche carenze di organico. Perciò spegniamo i computer, scendiamo dagli scuolabus, appendiamo grembiuli, scope e piumini e compatti lottiamo per mantenere il nostro posto di lavoro". Dal 17 gli lsu timbreranno, poi convocheranno assemblee permanenti nei luoghi di lavoro, contemporaneamente partirà una raccolta firme in tutti i Comuni coinvolti e per venerdì 21 è previsto un presidio con gli amministratori che aderiranno davanti alle Prefetture, compresa quella di Rieti. Una protesta che rischia di "paralizzare" i servizi di molte amministrazioni, per questo dalla Rdb si scusano preventivamente per "gli inevitabili disagi della protesta, ma non abbiamo altra scelta: di fronte al 'licenziamento' siamo costretti a sospendere le nostre prestazioni" 15 novembre 2008 - Il Giorno Buste paga sì, soldi niente LEGNANO BEFFATI. Di nuovo. Una rappresentanza dei 98 ex dipendenti della tintoria Ntl, meglio conosciuta come ex Mottana, sono scesi di nuovo in piazza San Magno, davanti a palazzo Malinverni, per manifestare la loro rabbia per una situazione che ha del paradossale. Con loro Giuseppe Tampanella, rappresentante della Confederazione unitaria di base, a cui alcuni lavoratori hanno affidato il proprio futuro ormai segnato da un accordo che a loro parere non rende giustizia. «Cgil, Cisl e Uil hanno firmato con lazienda un patto che non tiene minimamente conto delle nostre reali esigenze - affermano - e per di più questo accordo non viene per nulla rispettato visto che non abbiamo ancora avuto lo stipendio di ottobre». Nei giorni scorsi un timido segnale dallazienda si è avuto, seguito subito dopo dallennesima doccia fredda. «Abbiamo ricevuto i cedolini di pagamento degli stipendi - raccontano gli ex dipendenti -, ma nessun accredito bancario è stato fatto: la busta paga cè, ma i soldi non si vedono». ALLA FINE DI OTTOBRE i lavoratori avevano chiesto al sindaco Lorenzo Vitali di organizzare un incontro con proprietà e sindacati confederali per tentare di rivedere laccordo. «Non abbiamo avuto risposte fino a ieri mattina - spiega Giuseppe Tampanella della Cub - quando lassessore alle Attività produttive, Giovanni Grassi, ci ha fatto recapitare una lettera in cui si comunicava che la proprietà ha espresso la propria indisponibilità ad un nuovo incontro». In sostanza, lazienda ritiene di non dover modificare laccordo, in quanto già sottoscritto anche da Cgil, Cisl e Uil. Ecco quindi la seconda beffa. «Non solo il documento non prevede nessun anticipo della Cassa Integrazione - prosegue Tampanella - e sancisce la "diluizione" della buonuscita in dodici mesi, ma addirittura non viene neanche mantenuta fede alla parola data. La proprietà deve pagare gli stipendi, altrimenti la nostra lotta continuerà». Dal canto suo, lassessore Grassi si è dimostrato disponibile al dialogo, pur con alcune eccezioni. «Non possiamo costringere lazienda a un nuovo confronto, anche perchè ha già ribadito di non volerlo - dichiara -. Di certo parlerò di nuovo coi sindacati confederali, ma più di così non si può fare. Abbiamo già sentito tutte le parti in causa. Laccordo è stato firmato. Il Comune si impegna a mettere a disposizione i Servizi sociali per tutti i lavoratori residenti a Legnano e ad avviare, come è già stato fatto, un percorso con Eurolavoro». 14 novembre 2008 - Adnkronos STATALI: RDB-CUB, ELIMINAZIONE TAGLIO SALARIO ACCESSORIO IN FINANZIARIAMARTEDÌ 18 PRESIDIO LAVORATORI Roma, 14 nov. - (Adnkronos) - La RdB-CUB Pubblico Impiego ha indetto per martedì 18 novembre un presidio dei lavoratori di Ministeri, Parastato e Agenzie Fiscali davanti al Ministero dell'Economia e Finanze per sostenere l'impegno richiesto dall'organizzazione sindacale ai responsabili delle Amministrazioni (Ministri, Commissari straordinari degli Enti pubblici non economici, Direttori delle Agenzie Fiscali) ed ai capigruppo del Senato, al fine di sollecitare il Governo ad inserire in Finanziaria un emendamento atto ad annullare gli effetti dei tagli al salario accessorio operati con la Legge 133. A questo scopo, nella giornata di lunedì 17, la RdB-CUB P.I.. invierà ai responsabili delle Amministrazioni una richiesta di incontro, in cui valutare le possibili iniziative comuni o convergenti per intervenire sul problema dei tagli salariali. Analoga lettera verrà indirizza ai capigruppo al Senato. «Il grave problema salariale dei lavoratori pubblici aggravato dalla legge 133 non viene certo risolto dalle dichiarazioni d'intenti del protocollo sul rinnovo contrattuale del Pubblico Impiego», commenta Giuliano Greggi, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I. «Come pure è illusorio il recupero dei tagli sbandierato per il contratto dei Ministeri, che scatterà solo nella difficile eventualità che le Amministrazioni riescano ad effettuare altri tagli al proprio bilancio oltre a quelli già imposti dalla 133, che per i Ministeri ammontano alla considerevole cifra di 15 miliardi di Euro», conclude. LAVORO: DAL 17 NOVEMBRE SETTIMANA
MOBILITAZIONE CONTRO PRECARIETÀ (Adnkronos/Labitalia) - Settimana di mobilitazione anche per la RdB-Cub, che rilancia l'iniziativa nazionale di lotta dei lavoratori socialmente utili. Si comincia da una settimana di mobilitazione che da lunedì 17 vedrà assemblee permanenti in tutti i luoghi di lavoro presso gli enti locali, con conseguente blocco delle prestazioni, per concludersi venerdì 21 novembre con presidi sotto le Prefetture delle principali province. «L'agitazione -si legge in una nota del sindacato- è motivata dal rischio di disoccupazione determinato dall'assenza nella Finanziaria 2009 della proroga delle convenzioni regionali che permettono la continuità lavorativa dei lsu e chiede la modifica dell'emendamento del governo che, bloccando le stabilizzazioni dal 1° luglio 2009, renderebbe questi lavoratori dei precari a vita». «In base all'ultimo Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato -continua la nota- sono 36.000 i lsu presenti in tutto il territorio nazionale, precari storici del nostro paese (alcuni anche da 15 anni), che ricevono un sussidio di circa 500 euro mensili senza contributi previdenziali. Sulle loro prestazioni si reggono interi servizi erogati dagli enti locali: da quelli di carattere amministrativo a quelli sociali, come assistenza agli anziani, trasporti e mense scolastici; o la raccolta dei rifiuti e il lavoro presso musei, biblioteche. Negli anni -conclude il sindacato- l'attività di questi lavoratori è diventata strumento esclusivo di risparmio per gli enti, che tramite i lsu sopperiscono alle storiche carenze di organico». Per la RdB-Cub, è indispensabile una sanatoria, da attuare con assunzioni sostenute da finanziamenti statali e legata alla rideterminazione delle piante organiche che tenga conto dei lsu già assegnati agli enti locali, per dare diritti e dignità a lavoratori che svolgono servizi essenziali in assenza di un vero contratto di lavoro e privati anche della prospettiva di una pensione. 14 novembre 2008 - Agi TRASPORTI: PROTESTA AMC CATANZARO, IL SINDACO RASSICURA (AGI) - Catanzaro, 14 nov. - C e il sostanziale impegno dellamministrazione comunale a fare in modo che si realizzi in tempi brevi un incontro tra la rappresentanza sindacale RdB/Club, il Consiglio di amministrazione e la direzione dellAmc. Lo ha ribadito con un fax il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, dopo che ieri in mattinata, il delegato del Primo cittadino, Vittorio Todaro, si era portato nella sede dellAzienda municipalizzata di trasporto per ascoltare gli autori della protesta. Nella circostanza Todaro ha assicurato il massimo impegno dellamministrazione di palazzo De Nobili a fare da tramite con i vertici dellAzienda affinche i lavoratori siano informati sulle determinazioni dellazienda in merito ai programmi di rilancio della stessa. Assicurazioni confermate dal sindaco Olivo che ha inviato, sempre in mattinata, alla RdB/Club, un fax con il seguente testo: "Assicuro la Vs Associazione che saranno instaurate relazioni informative, formali e continue, con il CdA e la Direzione della nostra societa di trasporto locale Amc Spa, in particolare in contemporanea o subito dopo le normali convocazioni sindacali. Mi impegno, altresi, affinche un primo incontro possa essere realizzato entro la prossima settimana. Auguro, inoltre, che la Vs Associazione possa al piu presto ottenere i riconoscimenti formali ai quali aspira". 14 novembre 2008 - Omniroma VIA PINCHERLE, ASIA: REGIONE GARANTISCA ITER CONVENZIONE CON BANCHE (OMNIROMA) Roma, 14 nov - «Questa mattina gli inquilini di via Pincherle e di viale Colli Portuensi hanno tenuto una manifestazione di protesta presso la sede di Sviluppo Lazio, in via Bellini n. 22». Lo comunica Asia Rdb con una nota. «Sessanta inquilini di via Pincherle e cinque di viale Colli Portuensi hanno deciso di acquistare l'alloggio messo in vendita nelle rispettive dismissioni, utilizzando il fondo agevolato rotativo deliberato dalla regione Lazio nell'agosto 2008 - continua il comunicato - Questo importante atto amministrativo regionale rischia di essere vanificato dalla mancata convenzione tra Sviluppo Lazio, società cui la Regione ha affidato la definizione degli accordi con le banche, e gli istituti di credito. Lo stesso fondo serve anche per permettere all'Ater di acquistare l'invenduto, per cui a rischiare non sono solo coloro che acquistano e che possono farlo grazie al mutuo agevolato della Regione Lazio, ma anche coloro che non potendo comprare avevano visto l'opportunità di rimanere in affitto come inquilini Ater. In seguito all'iniziativa, gli inquilini e Asia Rdb sono stati ricevuti dal direttore generale di Sviluppo Lazio, che ha comunicato dell'incontro attualmente in corso con le banche per stipulare la convenzione e ha assunto l'impegno già in giornata a garantire la soluzione per l'avvio delle procedure, tenendo conto della scadenza del 30 novembre per gli inquilini di via Pincherle». L'Asia Rdb chiede «alla Fata assicurazioni, proprietaria degli alloggi di via Pincherle, di procrastinare la data ultimativa del 30 novembre 2008 per effettuare i rogiti. Ritenendo inaccettabili le lentezze operative di Sviluppo Lazio, chiede all'amministrazione regionale di farsi garante di questo processo con le banche al fine di accelerare i procedimenti. L'assessore di Carlo deve comprendere che questi 'contrattempì potevano essere previsti ed evitati perché rischiano di penalizzare l'importante cambio di passo nelle politiche abitative regionali». VIA PINCHERLE, DI CARLO: «STIPULA MUTUI POSSIBILE GIÀ LUNEDÌ» (OMNIROMA) Roma, 14 nov - «Questa mattina presso la »Direzione Regionale Piani ed Edilizia Residenziale« della Regione Lazio è stato raggiunto un accordo per rendere immediatamente operativa la convenzione che consentirà ai 60 inquilini di Via Pincherle e ai 5 di Viale dei Colli Portuensi, le cui case sono interessate dalle dismissioni del Gruppo Fata e del Fondo Pensionistico di Trieste, di accedere ai mutui agevolati all'1% entro il 30 Novembre. termine ultimo previsto per il rogito». Così in una nota della Regione. «La Regione Lazio aveva reperito le risorse necessarie già dall'Agosto 2008 - dichiara Mario Di Carlo, Assessore Regionale alle Politiche Abitative - oggi abbiamo compiuto l'ultimo passo del complesso e innovativo iter che consentirà agli inquilini interessati dalle dismissioni di acquistare gli immobili e all'Ater di acquisire l'invenduto. Da oggi gli inquilini di via Pincherle possono dormire sonni tranquilli. Già da lunedì sarà possibile stipulare mutui agevolati con Banca del Credito Cooperativo e Banca Intesa. La BCC per andare incontro alle esigenze degli inquilini sarà presente in loco per accettare le domande dei cittadini interessati sia lunedì che martedì». «Possiamo rassicurare gli inquilini ed Asia RdB che stamattina hanno manifestato preoccupazione per le lentezze operative - conclude Di Carlo - La riuscita dell'operazione non è mai stata in discussione. E il risultato raggiunto questa mattina è una vittoria per tutti». 14 novembre 2008 - Dire NIDI BOLOGNA. PRECARIE VERSO
SCIOPERO E VIRGILIO SI ASSENTA (DIRE) Bologna, 14 nov. - Nuovo round tra l'assessore comunale alla Scuola, Milly Virgilio, e le Rdb sulle 112 maestre precarie dei nidi bolognesi. Ma il faccia a faccia previsto per oggi pomeriggio in commissione a Palazzo D'Accursio e' saltato. Alle 18 di ieri sera, fa sapere il presidente della commissione Roberto Panzacchi, l'assessore ha annunciato che oggi non sarebbe stata presente perche' le Rdb hanno proclamato uno sciopero nei nidi per il 5 dicembre. "Nella sua lettera- riferisce Panzacchi- Virgilio sostiene che la sua presenza sarebbe inopportuna e non consona alle buone relazioni sindacali. Mi pare comunque un atteggiamento sbagliato, sembra piu' che altro una ritorsione contro le Rdb". La contemporanea presenza dell'assessore e del sindacato, assicura Panzacchi, "non avrebbe trasformato la commissione in una sede di trattative sindacali". A mandare su tutte le furie le maestre (una ventina quelle presenti in Comune, con una maglietta che recita: "Precaria: scado il 30/06/2009"), ma anche i consiglieri dell'Altra Sinistra e del centrodestra, e' anche l'assenza dei dirigenti comunali del settore Istruzione. "Ci dispiace per l'assenza di Virgilio- attacca Massimo Betti, numero uno delle Rdb- non avremmo trasformato questo incontro che non c'e' in una contrattazione sindacale. E' evidente che l'assessore non regge il confronto sul merito". Il nocciolo del problema, spiega Betti insieme a Maria Cristina Mambrini, una delle maestre precarie, riguarda le 174 maestre precarie che hanno superato il concorso per la stabilizzazione: solo 62 sono state assunte, mentre per le altre 112 (con contratto annuale fino al 30 giugno) non ci sono possibilita', se non sperare ogni anno in una supplenza. Le Rdb rivendicano pero' il fatto che "55 maestre sarebbero assumibili", grazie alla presenza di altrettanti posti vacanti di part-time (di cui pero' il Comune nega l'esistenza). "La verita' e' che le assunzioni non vengono fatte perche' il Comune vuole tagliare i posti nido- punta il dito Betti- l'amministrazione si tiene le mani libere per poter fare tagli anche su questo servizio. Ma per noi e' una questione dirimente: se non si risolve questo problema, non c'e' accordo sul bilancio". E aggiunge: "Le nostre richieste rientrano perfettamente nell'accordo firmato con il Comune il 5 aprile 2007". In parallelo, Rdb e precari chiedono anche la creazione di una graduatoria permanente delle maestre supplenti, come e' stato fatto dal Comune di Roma lo scorso aprile (accordo con tutti i sindacati) e come Palazzo D'Accursio ha gia' fatto per le insegnanti delle proprie scuole materne. "Capiamo la situazione e non chiediamo l'assunzione di tutti subito- spiega Mambrini- ma almeno di avere una stabilita' nella precarieta'". Tra i consiglieri comunali, pero', tiene banco soprattutto l'assenza di assessore e dirigenti. "E' sgradevole che non ci sia Virgilio, ma lo e' ancora di piu' il fatto che non sia stato mandato neanche un dirigente a spiegarci la situazione- attacca il capogruppo del Prc, Roberto Sconciaforni- la commissione era convocata per conoscere le ragioni dei precari e capire se ci sono possibilita' di mediazione. L'assenza di Virgilio, motivata con ragioni strampalate e ridicole, e' invece una rappresaglia e un'interferenza nel legittimo diritto di sciopero di un sindacato". Anche per Valerio Monteventi, consigliere indipendente del Prc, "e' vergognoso che la Giunta si sottragga sempre al confronto con i cittadini, quando c'e' un problema. Ci vorrebbe l'approvazione di un Ordine del giorno in Consiglio comunale che richiami l'amministrazione al suo dovere". Il capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, oltre a chiedere le dimissioni di Virgilio, suggerisce he sia chiesta al segretario generale del Comune, Marcello Napoli, una giustificazione per l'assenza dei dirigenti. "Che un assessore sia assente per scelte politiche ci sta- accusa Carella- ma che lo facciano i dirigenti non sta ne' in cielo ne' in terra". Sia le maestre precarie sia le Rdb, dunque, non possono far altro che sfogarsi con i consiglieri comunali presenti in commissione. CASA. DI CARLO: TROVATO ACCORDO PER INQUILINI VIA PINCHERLE (DIRE) Roma, 14 nov. - Questa mattina presso la Direzione regionale Piani ed edilizia residenziale' della Regione Lazio e' stato raggiunto un accordo per rendere immediatamente operativa la convenzione che consentira' ai sessanta inquilini di Via Pincherle e ai cinque di Viale dei Colli Portuensi, le cui case sono interessate dalle dismissioni del Gruppo Fata e del Fondo Pensionistico di Trieste, di accedere ai mutui agevolati all'1% entro il 30 novembre, termine ultimo previsto per il rogito. L'assessore regionale alla Casa, Mario Di Carlo, spiega che "la Regione aveva reperito le risorse necessarie gia' dall'agosto 2008. Oggi abbiamo compiuto l'ultimo passo del complesso e innovativo iter che consentira' agli inquilini interessati dalle dismissioni di acquistare gli immobili e all'Ater di acquisire l'invenduto. Da oggi gli inquilini di via Pincherle possono dormire sonni tranquilli. Gia' da lunedi' sara' possibile stipulare mutui agevolati con Banca del Credito Cooperativo e Banca Intesa. La BCC per andare incontro alle esigenze degli inquilini sara' presente in loco per accettare le domande dei cittadini interessati sia lunedi' che martedi'". "Possiamo rassicurare gli inquilini ed Asia RdB che stamattina hanno manifestato preoccupazione per le lentezze operative- conclude Di Carlo- La riuscita dell'operazione non e' mai stata in discussione. E il risultato raggiunto questa mattina e' una vittoria per tutti". 14 novembre 2008 - Apcom Precari/ Settimana di mobilitazione lavoratori socialmente utili. Da 17 al 21 novembreRoma, 14 nov. (Apcom) - La Rdb-Cub rilancia l'iniziativa nazionale di lotta dei lavoratori socialmente utili, a cominciare da una settimana di mobilitazione che da lunedì 17 vedrà assemblee permanenti in tutti i luoghi di lavoro presso gli enti locali del paese con conseguente blocco delle prestazioni, e si concluderà venerdì 21 novembre con presidi sotto le Prefetture delle principali province. L'agitazione è motivata, spiega una nota, "dal rischio di disoccupazione determinato dall'assenza nella finanziaria 2009 della proroga delle convenzioni regionali che permettono la continuità lavorativa dei Lsu e chiede la modifica dell'emendamento del governo che, bloccando le stabilizzazioni dal 1 luglio 2009, renderebbe questi lavoratori dei precari a vita". In base all'ultimo Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato, sono 36.000 i Lsu presenti in tutto il territorio nazionale, che ricevono un sussidio di circa 500 euro mensili senza contributi previdenziali. Per la RdB-CUB è indispensabile una sanatoria, da attuare con assunzioni sostenute da finanziamenti statali e legata alla rideterminazione delle piante organiche che tenga conto dei Lsu già assegnati agli Enti locali, per dare diritti e dignità a lavoratori che svolgono servizi essenziali in assenza di un vero contratto di lavoro e privati anche della prospettiva di una pensione. 14 novembre 2008 - Ansa LAVORO: NOKIA-SIEMENS; ADDETTE PULIZIE, NO A TAGLIO SALARIO (ANSA) - MILANO, 14 NOV - Stato di agitazione per i lavoratori della C.m.Servizi, la ditta che svolge le pulizie nella sede di Cassina dè Pecchi (Milano) della Nokia Siemens: l'agitazione è stata proclamata da Filcams-Cgil e FlaicaUniti-Cub. Una quindicina di addetti, soprattutto donne, protesta per dire 'nò al taglio del 20% dell'orario di lavoro e conseguentemento del salario.. I sindacati denunciano, in un comunicato, che, dopo la scadenza dell'appalto con la precedente ditta di pulizie, alla subentrante C.m.Servizi è stato imposto una riduzione dell'orario «nonostante le persone che frequentano la sede siano aumentate da 900 a 1.100» e «nonostante la foga delle lavoratrici nel cercare di completare le pulizie in tempo, il degrado sarà inevitabile». La scelta adottata dai lavoratori, dopo la fumata nera dell' ultimo incontro tra le parti il 10 novembre scorso, è quella di continuare il confronto per trovare una soluzione positiva «al danno che in questa fase di crisi mette in serio pericolo la stabilità delle famiglie coinvolte», e lo sciopero, affermano, «è solo rinviato». 14 novembre 2008 - Bologna 2000 Bologna: sciopero trasporto pubblico venerdì 21 novembre Bologna - Per venerdì 21 novembre, le Organizzazioni
Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTrasporti, FAISA-CISAL, UGL, SDL, CUB-Trasporti, hanno
proclamato uno sciopero del trasporto pubblico. Per il personale viaggiante di ATC, lo
sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. 14 novembre 2008 - Il Resto del Carlino online SCIOPERO DELLE MAESTRE DEI NIDI Bologna, 14 novembre 2008 - Nuovo round tra lassessore comunale alla Scuola, Milly Virgilio, e le Rdb sulle 112 maestre precarie dei nidi bolognesi. Ma il faccia a faccia previsto per oggi pomeriggio in commissione a Palazzo DAccursio è saltato. Alle 18 di ieri sera, fa sapere il presidente della commissione Roberto Panzacchi, lassessore ha annunciato che oggi non sarebbe stata presente perchè le Rdb hanno proclamato uno sciopero nei nidi per il 5 dicembre. "Nella sua lettera - riferisce Panzacchi - Virgilio sostiene che la sua presenza sarebbe inopportuna e non consona alle buone relazioni sindacali. Mi pare comunque un atteggiamento sbagliato, sembra piu che altro una ritorsione contro le Rdb". La contemporanea presenza dellassessore e del sindacato, assicura Panzacchi, "non avrebbe trasformato la commissione in una sede di trattative sindacali". A mandare su tutte le furie le maestre (una ventina quelle presenti in Comune, con una maglietta che recita: "Precaria: scado il 30/06/2009"), ma anche i consiglieri dellAltra Sinistra e del centrodestra, è anche lassenza dei dirigenti comunali del settore Istruzione. "Ci dispiace per lassenza di Virgilio - attacca Massimo Betti, numero uno delle Rdb - non avremmo trasformato questo incontro che non cè in una contrattazione sindacale. E evidente che lassessore non regge il confronto sul merito". Il nocciolo del problema, spiega Betti insieme a Maria Cristina Mambrini, una delle maestre precarie, riguarda le 174 maestre precarie che hanno superato il concorso per la stabilizzazione: solo 62 sono state assunte, mentre per le altre 112 (con contratto annuale fino al 30 giugno) non ci sono possibilità, se non sperare ogni anno in una supplenza. Le Rdb rivendicano però il fatto che "55 maestre sarebbero assumibili", grazie alla presenza di altrettanti posti vacanti di part-time (di cui pero il Comune nega lesistenza). "La verita è che le assunzioni non vengono fatte perchè il Comune vuole tagliare i posti nido - punta il dito Betti - lamministrazione si tiene le mani libere per poter fare tagli anche su questo servizio. Ma per noi è una questione dirimente: se non si risolve questo problema, non ce accordo sul bilancio". E aggiunge: "Le nostre richieste rientrano perfettamente nellaccordo firmato con il Comune il 5 aprile 2007". In parallelo, Rdb e precari chiedono anche la creazione di una graduatoria permanente delle maestre supplenti, come è stato fatto dal Comune di Roma lo scorso aprile (accordo con tutti i sindacati) e come Palazzo DAccursio ha già fatto per le insegnanti delle proprie scuole materne. "Capiamo la situazione e non chiediamo lassunzione di tutti subito - spiega Mambrini - ma almeno di avere una stabilità nella precarietà". Tra i consiglieri comunali, però, tiene banco soprattutto lassenza di assessore e dirigenti. "E sgradevole che non ci sia Virgilio, ma lo è ancora di più il fatto che non sia stato mandato neanche un dirigente a spiegarci la situazione - attacca il capogruppo del Prc, Roberto Sconciaforni - la commissione era convocata per conoscere le ragioni dei precari e capire se ci sono possibilità di mediazione. Lassenza di Virgilio, motivata con ragioni strampalate e ridicole, è invece una rappresaglia e uninterferenza nel legittimo diritto di sciopero di un sindacato". Anche per Valerio Monteventi, consigliere indipendente del Prc, "è vergognoso che la Giunta si sottragga sempre al confronto con i cittadini, quando cè un problema. Ci vorrebbe lapprovazione di un Ordine del giorno in Consiglio comunale che richiami lamministrazione al suo dovere". Il capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, oltre a chiedere le dimissioni di Virgilio, suggerisce he sia chiesta al segretario generale del Comune, Marcello Napoli, una giustificazione per lassenza dei dirigenti. "Che un assessore sia assente per scelte politiche ci sta - accusa Carella - ma che lo facciano i dirigenti non sta né in cielo né in terra". Sia le maestre precarie sia le Rdb, dunque, non possono far altro che sfogarsi con i consiglieri comunali presenti in commissione. DIFFICOLTA' NEI TRASPORTI Bologna, 14 novembre 2008 -I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Faisa-Cisal, Ugl, Sdl, Cub-Trasporti hanno proclamato uno sciopero del trasporto pubblico di Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. saranno garantite soltanto le corse dal capolinea centrale verso la periferia, e viceversa, con partenza fino alle 8.15 e fino alle 19.15. Fra i motivi della protesta anche il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale. 14 novembre 2008 - Il Manifesto EMERGENZA CASA A ROMA Roma - Duemila ombrelli sui gradini di piazza del Campidoglio si fanno scudo dalla pioggia, i portici sono gremiti: ci sono Action, il Coordinamento cittadino di lotta per la casa e il Blocco precario metropolitano, Rdb-Cub, gli inquilini assegnatari (Asia) e tanti altri gruppi più piccoli. Tutti insieme a presidiare il consiglio comunale straordinario sull'emergenza abitativa, che il sindaco Gianni Alemanno ha convocato per ieri pomeriggio dopo mesi di attese. Sono partiti in corteo dal Colosseo per celebrare, con tanto di drappo nero e corona floreale «il funerale dell'edilizia residenziale pubblica». E per dire no al «social housing», il piano sovvenzionato da governo nazionale e Regione per realizzare, previe varianti al piano regolatore approvato solo pochi mesi fa, «edilizia sociale a prezzi calmierati»: mutui a 5-600 euro, ma senza accessi differenziati per reddito. Una risposta del tutto insufficiente, per i manifestanti, alla promessa di trentacinquemila alloggi popolari: «Altro che aiutare la povera gente - dicono -: è solo un modo per ricompensare il voto degli speculatori edilizi che si apprestano a distruggere l'Agro romano». Così com'è da respingere la proposta «transitoria» indicata dalla giunta: residence privati a prezzi proibitivi. Per trovare soluzioni, invece, non c'è bisogno di uscire dal Grande raccordo anulare: «Ci sono molte aree vuote nelle cosiddette centralità», dice Andrea Alzetta, detto Tarzan, capogruppo al comune della Sinistra arcobaleno ed esponente di Action. Tra le tante proposte concrete del «contropiano» che Tarzan ha presentato ieri al consiglio straordinario, c'è anche quella dell'«autorecupero» degli stabili inutilizzati e di quelli attualmente già occupati da centinaia di famiglie. E a fronte della rimozione, sempre ieri, di un prefetto particolarmente sensibile al dialogo come Carlo Mosca, manovra che ha destato non poche perplessità nei movimenti, sembra che questi ultimi abbiano indotto Alemanno ad ammettere, racconta Tarzan, che «L'emergenza casa non è questione di ordine pubblico». E che abbiano anche incassato l'impegno, da parte del primo cittadino, di convocare un tavolo di confronto a cadenza bisettimanale: giovedì prossimo il primo incontro. Insomma, Tarzan è il vero assessore alla Casa e anche quello all'Urbanistica. 14 novembre 2008 - Corriere della Sera L'emergenza Consiglio straordinario
in Campidoglio Roma - Emergenza casa: maggioranza e opposizione si
scontrano. Movimenti protagonisti, fuori e dentro l'aula La privatizzazione Cai sarebbe
pronta a mandare le lettere di assunzione da martedì ROMA La nuova Alitalia volerà a fine mese tra
le braccia di Air France-Klm, ma intanto anche ieri a Fiumicino le cancellazioni per lo
«sciopero bianco» sono state più di 90. E lo scontro s'inasprisce: Riccardo Privitera,
il comandante che ha effettuato 14 voli con Giovanni Paolo II e finora tutti i
collegamenti di medio raggio di Benedetto XVI, è stato rimosso dall'incarico di
«responsabile della linea di medio- raggio». Un ruolo che gli aveva consentito un così
alto onore, ma anche l'onere di coordinare i voli sulle tratte internazionali. 14 novembre 2008 - Corriere di Bologna Bottoni striglia gli assessori:
aspettino a parlare dei tagli Bologna - I tagli di bilancio provocano scintille tra
gli assessori della giunta Cofferati. Dopo che nei giorni scorsi tutti avevano parlato dei
possibili tagli ai servizi provocati dall'esigenza di coprire il buco da 13,4 milioni di
euro, ieri è arrivato lo stop dell'assessore comunale al Bilancio Paola Bottoni.
Intervistata dall'emittente Città del Capo radio metropolitana, l'assessore ha sostenuto
che «è intempestivo » parlare ora dei tagli. In particolare, ha spiegato, «dire adesso
che si chiuderanno degli asili nido che si sono aperti» non va bene. Anche perché «noi
non stiamo usando la calcolatrice ma stiamo cercando di applicare il criterio del minor
danno per la città delle scelte politiche fatte a livello centrale. La riduzione ci
sarà, ma trarre adesso le conclusioni, mentre il lavoro è in corso, è troppo presto».
Il richiamo di Bottoni vale per tutti gli assessori e in particolare per l'assessore alla
Scuola, Milli Virgilio che aveva fatto l'ipotesi del taglio di 200 posti negli asili nido.
La diretta interessata però mantiene il punto e replica: «Capisco Bottoni e in parte ha
ragione. Ma penso anche che sia giusto che i cittadini di Bologna sappiano quali servizi
siamo costretti a tagliare per colpa del governo. Cercherò di fare di tutto per evitare
questi provvedimenti ma ripeto, è giusto che la gente sappia. Ed è necessaria che si
sappia anche che i tagli non sono uguali per tutte le città». 14 novembre 2008 - Diagonal ENTREVISTA // PAOLO LEONARDI, SOBRE
LA HUELGA DE ESTUDIANTES DIAGONAL: El 17 de octubre el sindicalismo de base
organizó la huelga y la manifestación más grandes de su historia. ¿Qué factores han
determinado el éxito? 14 novembre 2008 - La Repubblica Due milioni per pre pensionare 12
manager: lo prevede un vecchio accordo Firenze - Sono più di centocinquantamila euro che il
Comune pagherà ad un dirigente che lascia il lavoro prima del tempo. La spesa è già
inserita sul bilancio triennale di previsione 2008-2010. E il sindacato autonomo Rdb si
infuria: «L´ennesimo schiaffo ai diritti dei lavoratori: quei soldi sono pari a 9 anni
di stipendio di un dipendente medio di categoria C. E in due anni ormai è andata così
per 12 dirigenti: in tutto gli abbiamo regalato 2 milioni di euro», protesta il portavoce
Stefano Cecchi. Tutto questo inoltre accade in un momento drammatico per le casse
comunali: proprio oggi il Senato inizia a votare la manovra finanziaria 2008, che imporrà
sul bilancio di previsione del prossimo anno un taglio di 16 milioni di euro. "Intempestivo parlare di tagli
ai nidi" Bologna - «Non stiamo usando la calcolatrice, ma il
criterio del minor danno per la città delle scelte politiche fatte a livello centrale».
E, ad esempio, «dire adesso che si chiuderanno dei posti di asilo nido che sono aperti mi
sembra intempestivo». Da Radio Città del Capo, Paola Bottoni, assessore comunale al
Bilancio, scaccia l´immagine di una giunta concentrata solo sul 12% di tagli da applicare
a ciascun settore senza guardare a cosa verrà a mancare per i cittadini. I tagli ci
saranno, conferma, e nell´ordine del 12%, quindi «ci saranno riduzioni sui servizi, ma
probabilmente sui servizi continuativi. Cerchiamo di lavorare di cesello per un´azione di
contenimento del danno. La riduzione ci sarà, ma trarre ora le conclusioni, mentre il
lavoro è in corso, è troppo presto». 14 novembre 2008 - EPolis Roma Campidoglio. Il piano del Comune: censimento e acquisto dei residence e centri di accoglienza temporaneaL'emergenza casa arriva in Aula "In tre anni pronti 4mila alloggi" Il sindaco: «Ci sono 120mila case sfitte. Gli imprenditori agiscano nell'interesse pubblico» di Marta Rossi
Roma - Censimento delle presenze nei residence, valutazione della possibile acquisizione degli stabili da parte del Comune, realizzazione di centri di accoglienza temporanei come le caserme, e prevenzione della compravendita e delle occupazioni abusive di case popolari. Il piano per fronteggiare l'emergenza casa dell'amministrazione Alemanno arriva in aula Giulio Cesare nel consiglio straordinario. La svolta all'emergenza sarà l'alienazione del patrimonio immobiliare: 8mila alloggi e «da gennaio 2009 con un investimento di 500 milioni di euro (che il consiglio approva con un ordinde del giorno del Pdl, ndr), in tre anni sarà possibile fornire alla graduatoria dai 3500 ai 4mila alloggi, esaurendo ampiamente le richieste di coloro che possiedono dieci punti». «Il nostro tentativo di un piano casa deve trovare un approccio diverso: non si può urlare all'emergenza e attivare la cultura del sospetto», spiega il sindaco Alemanno. «Dobbiamo dare risposte per evitare una bomba sociale». Si rivolge a tutto il consiglio: «Facciamo il piano casa, non facciamoci la guerra». E conclude: «Ci sono tra le 100mila e le 120mila case sfitte. Chiediamo agli imprenditori di agire nell?interesse pubblico e non in quello di mercato». A illustrare la strategia della giunta è l'assessore alla Casa Alfredo Antoniozzi. «In questi anni dal 2005 a oggi - denuncia - mille alloggi assegnati dalla graduatoria tutti, purtroppo, risultano irregolari. Sulle tremila famiglie in graduatoria con dieci punti, in seguito alla verifica fatta dagli uffici solo 945 a oggi risultano avere i requisiti per il punteggio, duemila circa non hanno i documenti a posto, e il 25-30 per cento non è in grado di poter riconfermare i documenti». Per questo serve «un nuovo bando con nuovi criteri oggettivi e soggettivi come prevede la delibera della Regione, ma prima bisogna chiudere il vecchio». Per la parte "tecnica" c'è l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini: «Vogliamo completare i 32 piani di zona già approvati, che sono fermi perché non ci sono i soldi per gli espropri, circa 180 milioni. Per questo abbiamo trovato un sistema alternativo e gli espropri verranno pagati in cubatura. In sostanza - spiega - si tratta di fare più cubature di quelle previste utilizzando le aree ex standard che destineremo ad housing sociale». Ancora, «il cambio di destinazione di una parte di cubature destinate a commerciale» e infine, «il famoso o famigerato bando per il reperimento di aree agricole che in realtà agricole non sono». Il piano casa non soddisfa il Pd. «L'assessore deve fare chiarezza: la graduatoria deve essere rispettata e soprattutto pubblicata», dice il capogruppo Umberto Marroni. «Per realizzare le loro idee ci vorranno dai cinque ai sette anni - spiega Marroni -, un tempo troppo lungo che chi ha problemi non si può permettere». La soluzione: «Non fare retromarcia su quanto già deciso in passato: sbloccare i piani di zona, le procedure degli uffici e i cambi di destinazione d'uso. In questo modo nel giro di 18-24 mesi si avrebbero a disposizione circa 17mila alloggi». Alla fine, il consiglio approva anche l'ordine del giorno presentato da Storace per prendere in considerazione il mutuo sociale e quello di Mirko Coratti, per bloccare lo sfratto ai custodi della scuola. Incontro sindaco-movimenti "Serve un punto di sintesi" Giovedì prossimo In contemporanea al consiglio comunale straordinario, dal Colosseo è partito un corteo contro l'emergenza casa. Diverse centinaia di persone sono arrivate fin sotto le finestre del Campidoglio per poi, con una delegazione, prendere parte alla seduta. Durante il dibattito, una ragazza ha iniziato a urlare: allontanata dai vigili è stata raggiunta dal sindaco che ha promesso un incontro con una delegazione dei movimenti. Al termine, la decisione di istituire un tavolo, sotto la responsabilità del sindaco e con gli assessori competenti, a partire da giovedì prossimo. Spiegano i manifestanti: «Abbiamo detto al sindaco che non si può presentare un piano sull'emergenza abitativa senza parlare con i Movimenti che da anni si battono contro questo problema Alemanno non ha parlato di housing sociale e ha ribadito di non voler intervenire cementificando una parte dell'Agro Romano. Vedremo. In ogni caso siamo soddisfatti per aver ottenuto un percorso condiviso con questa amministrazione attraverso i tavoli che si terranno sotto l'egida del sindaco. Comunque speriamo che l'apertura del tavolo si trasformi in una soluzione costruttiva più generale». 14 novembre 2008 - Nuova Sardegna, Ferrara/Gazzetta Mantova/Libertà/Città Salerno/Trentino/Corriere Alpi/Gazzetta Modena, Reggio/Alto Adige Prime multe per i ribelli Alitalia ROMA - Un buon numero di passaggeri Alitalia è rimasto a
terra. Prima delle 18 erano stati cancellati 30 voli. Stessa sorte potrebbe capitare a
breve a chi vola Meridiana o AirOne. I piloti delle due compagnie, infatti, da un paio di
giorni hanno deciso di applicare in modo rigido le procedure di sicurezza. E
sciopero bianco? Secondo i sindacati ribelli no, semmai il contrario. I lavoratori
eseguono solo tutte le fasi di preparazione al volo, «per garantire voli sicuri», è
scritto in un documento di Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl. 14 novembre 2008 - Zeroventiquattro.it I VIGILI DEL FUOCO DI MILANO
SCRIVONO A MARONI Egr. Ministro Maroni, vorremmo rubarLe poco tempo in quanto
sappiamo che ha molti impegni, però Le ricordiamo che in occasione dell'incontro avvenuto
presso il Comando di Milano in data 24 luglio u.s., dove ascoltò con attenzione le nostre
numerose problematiche, al termine anticipò alcuni suoi impegni nei confronti della
categoria, in particolare dei VVF milanesi e lombardi, rimandandoci ad un successivo
incontro che si sarebbe dovuto svolgere nel mese di settembre. 14 novembre 2008 - La Nazione Firenze. LA LEGGE lo consente, lRdb di Palazzo Vecchio grida allo scandalo... Firenze - LA LEGGE lo consente, lRdb di Palazzo Vecchio grida allo scandalo. Lassessore al personale Riccardo Nencini si stringe nelle spalle e ammette: «Dobbiamo pagare». La vicenda fa parte dellennesima «risoluzione consensuale del rapporto di lavoro» richiesta da un dirigente tecnico. Andare in pensione con qualche anno di anticipo gli frutterà circa 152mila euro lordi oltre, naturalmente, alla normale liquidazione. Quel dirigente ha infatti chiesto lapplicazione della norma che prevede il pagamento di una quota del suo stipendio per ogni anno di lavoro che il Comune non dovrà corrispondergli per intero. Secondo lRdb loperazione rottamazione dirigenti ha già impegnato oltre due milioni di euro dalle casse di Palazzo Vecchio. Troppi in tempi di vacche magre come quelli che la pubblica amministrazione sta vivendo. Intanto lassessore Nencini cita qualche numero: «In pochi anni il numero dei dirigenti in Comune è stato ridotto da 99 a 78 con una consistente diminuzione di costi per la macchina comunale».(Pa.Fi.) 14 novembre 2008 - Liberazione Sostituito il prefetto che disse no
alle impronte per i bambini rom Roma - «Non serve una sicurezza
verticale, fatta di atti autoritari, ma una sicurezza orizzontale, all'interno della quale
tutti vengano sensibilizzati alle loro responsabilità». Si riassume in queste poche
parole, più volte espresse ai suoi funzionari, il motivo che è costato al prefetto di
Roma, Carlo Mosca, la revoca del suo incarico nella capitale. Ieri il Consiglio dei
ministri ha infatti nominato al suo posto Giuseppe Pecoraro, fino a oggi capo del
dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, mettendo
fine al prolungato gelo nei rapporti tra il governo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e
l'ormai ex inquilino di Palazzo Valentini. 14 novembre 2008 - La Stampa BORGOMANERO.PROTESTA Sono scesi in stato di agitazione i dipendenti di «Acque
spa» di Borgomanero, che contestano allazienda laumento degli oneri di lavoro
e la diminuzione degli addetti. 14 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore Alitalia. Il Garante avverte
le sigle autonome - Per il Cub rischio multa di 25mila euro ROMA - Il Cub trasporti finisce nel mirino della
Commissione di garanzia per il blocco selvaggio dei voli Alitalia del 10 novembre. Se al
termine della procedura di valutazione ( entro 60 giorni) dovesse essere considerato
responsabile dovrà pagare una multa di 25mila euro. Mentre i dipendenti che hanno
partecipato al blocco selvaggio, se identificati, rischiano provvedimenti disciplinari (da
1 a 10 giorni di sospensione). 14 novembre 2008 - La Sicilia DISMISSIONE FERROVIE Ragusa - Un'agonia continua. Che non viene
risparmiata neppure dall'attuale stato di crisi. Gli scali merci di Ragusa e Comiso è
come se fossero sostanzialmente dismessi. Adesso, però, rischiano la chiusura ufficiale.
Quello della Cub trasporti, che ha denunciato la cosa con un documento ufficiale, non è
più un allarme ma la presa d'atto di una situazione che, di fatto, è già in essere.
All'orizzonte, e questo è il fatto più grave, non si intravede alcuno spiraglio relativo
alla ripresa delle attività. I contratti con "Polimeri Europa", infatti,
potrebbero essere disdettati in quanto per motivi di ordine tecnico (stanno per essere
cambiati, in alcuni tratti, le traversine, oltre ad altri adempimenti del genere) lo scalo
merci di Ragusa non ha funzionato. Comiso, dal canto suo, ha chiuso i battenti cinque mesi
fa e non li ha ancora riaperti. "Alle passerelle e agli impegni verbali della classe
politica, quando segnalammo il declassamento dei due scali merci e l'assenza nella
campagna elettorale del tema ferroviario - dice il coordinatore provinciale della Cub
trasporti, Pippo Gurrieri - non è seguita alcuna azione concreta. A fine anno si potrebbe
avere la chiusura ufficiale degli scali. Trentamila tonnellate di merci nazionali, 29 mila
di merci estere e 20 mila di riblene della Polimeri, oltre alle 100 tonnellate di marmo
giunte a Comiso negli ultimi cinque anni, nono sono state un servizio all'economia del
territorio?" 14 novembre 2008 - Il Giornale di Vicenza SINDACATO. La Cisl critica la
rottura di Epifani «La Cgil deve scegliere se tornare ad essere un
sindacato confederato o una Rdb- Cub». 14 novembre 2008 - Il Messaggero Veneto Il fronte del no: seguite le norme.
La Cai dà il via alle assunzioni. ROMA - Ancora cancellazioni e ritardi. Mentre lo
sciopero bianco degli equipaggi di Alitalia, che da giorni applicano alla lettera le
regole del manuale operativo, si allarga anche ai dipendenti di Air One (destinati a
confluire nella «Nuova Alitalia») e di Meridiana (che avvierà la procedura di mobilità
per 150 dipendenti). 14 novembre 2008 - Il Messaggero ROMA - Non si ferma il caos sui voli Alitalia... ROMA - Non si ferma il caos sui voli Alitalia: almeno altri
94 i collegamenti cancellati solo a Fiumicino. Ma a questo punto scatta il monito del
Garante sugli scioperi. Lo sciopero bianco attuato da piloti e assistenti di volo di
Alitalia è «strumentale», «viola le regole di buona fede e correttezza», e «lede i
diritti dei cittadini». E sullo stesso piano è anche «lo sciopero pignolo» di
dipendenti che applicano alla lettera le regole del manuale operativo. Il presidente della
commissione di Garanzia, Antonio Martone, anticipa con questo giudizio, prima di
incontrare i rappresentanti delle cinque sigle sindacali del fronte del no (Anpac, Up,
Sdl, Avia e Anpav), la decisione che di lì a poco arriva dalla riunione di ieri della
stessa commissione: lapertura di un procedimento di valutazione nei confronti del
«comitato di sciopero e di lotta» coordinato dal CUB trasporti. Sotto i riflettori è
lagitazione dello scorso 10 novembre, che prefigura una «turbativa delle regole di
svolgimento di servizio pubblico». Ma mentre Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl
continuano a dissociarsi dalla protesta improvviso di lunedì scorso, rispediscono al
mittente anche la definizione di sciopero bianco legato ai disagi degli ultimi giorni. 14 novembre 2008 - Il Giorno Lavoratore licenziato a Villa Flavia, i sindacati: va reintegrato PAVIA «REINTEGRATE subito il lavoratore ingiustamente licenziato». Lo ha chiesto ieri pomeriggio la Flaica-Cub Pavia volantinando davanti a Villa Flavia, struttura in un cui si è verificato un increscioso episodio. «Da tre anni lavoravo come autista per la cooperativa Attiva - racconta il protagonista della vicenda, Flavio Torchio di 40 anni, rappresentante della Flaica Cub in seno alla Rsu -, andando a prendere unanziana mi aveva manifestato le sue preoccupazioni perché temeva di perdere lassistente domiciliare che aveva da molto tempo. Ho chiesto un incontro con il coordinatore al quale ho raccontato i timori dellospite e ho rimediato una manata in faccia che mi ha fatto scivolare e fratturare la mano. Allaggressione ho reagito male e gli ho sferrato due pugni. Ho sbagliato e me ne dispiace molto, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso». Secondo i sindacati, infatti, come si legge nel volantino «allinterno della struttura i soci lavoratori vivono un disagio causato da contratti non rispettati, pessime condizioni di lavoro e persino pressioni psicologiche per obbligare i non accondiscendenti alle dimissioni che vanno anche ad influire negativamente sul servizio offerto allutenza che paga rette elevate». «Di fronte a questa situazione - si legge ancora - è incomprensibile che siano stati presi provvedimenti solo nei confronti del socio e non del coordinatore, la persona che con il suo comportamento crea tensione allinterno della struttura».(M.M.) Mobilità per 37 lavoratrici MOTTA VISCONTI ALLA CAGI MAGLIERIE è mobilità. Laccordo definitivo sullimportante azienda tessile alle prese con una crisi che neppure il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è riuscita a risolvere è stato raggiunto pochi giorni fa a Motta, nella sola fabbrica che la famiglia Giudice ha deciso di mantenere in paese. PER LALTRA, quella che ha deciso di chiudere a Cilavegna (Pv), lo smantellamento definitivo è solo una formalità ormai. Il primo gruppo di 13 lavoratrici provenienti dallo stabilimento pavese si è trasferito a Motta allindomani dellintesa che lazienda, assistita dallUnione industriali della Provincia di Pavia, ha raggiunto con la Femca Cisl, la Filtea Cgil e i Cub. Intesa che prende atto della necessità, allo stato attuale, di tagliare complessivamente 37 posti di lavoro. Il taglio, quindi, non riguarda esclusivamente le 45 donne che fino al 29 ottobre scorso lavoravano a Cilavegna, bensì anche le 66 di Motta. DELLE 37 destinate a restare senza lavoro, la procedura di mobilità è già stata avviata per 26, mentre per le restanti 11 scatterà entro il 31 dicembre. I sindacati sono riusciti ad ottenere laccompagnamento alla pensione per tutte. Risolta anche la questione relativa agli spostamenti che penalizzano le dipendenti costrette a viaggiare a causa della "concentrazione produttiva" decisa dal piano di risanamento della Cagi che ha segnato la sorte dello stabilimento di Cilavegna. Per le 13 che dalla Lomellina devono ogni giorno raggiungere il posto di lavoro nello stabilimento di piazza Garibaldi a Motta, la Cagi non ha istituito un pullman, ma visto che devono viaggiare con le proprie macchine a titolo di rimborso spese dà loro 5 euro al giorno. Problema che, invece, non si pone per le 66 lavoratrici di Motta. Su di loro la mobilità cala come una livella e, tutto considerato, non rappresenta neanche una novità. Di Salvo della Filtea Cgil aveva preannunciato fin dallinizio della crisi che, per effetto della chiusura del 50% degli stabilimenti e la contestuale concentrazione nel Milanese, alcune figure sarebbero risultate "doppie". DELLE 66 LAVORATRICI almeno 6 sono destinate a non trovare posto nel nuovo stabilimento che la Cagi, in accordo col Comune, costruirà ex novo. Infatti, in base allaccordo in forza del quale il Comune concede alllimmobiliare Marcellina srl (composta dagli stessi soci Cagi) di costruire appartamenti box e negozi in piazza Garibaldi, la Marcellina simpegna a riaprire in paese una fabbrica con 60 posti di lavoro. 14 novembre 2008 - Il Cittadino Confermata lintenzione di
affidarsi alle cooperative: Esuberi alla San Carlo di Sesto Ulteriano: è scontro aperto tra sindacati e azienda. La trattativa tra i rappresentanti dei lavoratori e la nota società delle patatine fritte, in cui sono stati messi in atto tentativi di salvataggio per 19 posti di lavoro, si è rotta nella giornata di mercoledì. È stato quindi indetto lo stato di agitazione con uno sciopero di 8 ore proclamato per la giornata di oggi, in cui i lavoratori dellunità di stoccaggio, che conta circa 200 dipendenti, scenderanno in manifestazione di fronte alla Unicip, la sede amministrativa del noto marchio, che ha sede in via Turati a Milano. «Abbiamo riscontrato una chiusura totale rispetto alle nostre richieste - spiega il funzionario della Filcams Cgil, Nicola Cappelletti -, in quanto lazienda è ferma nella decisione, che noi non condividiamo assolutamente, di affidare il magazzino a cooperative esterne. Al personale, è stato offerto un incentivo rigido, che non è stato condiviso in assemblea, pertanto daremo avvio ad una protesta che conterà anche sulla solidarietà dei dipendenti dellunità di stoccaggio Vf Italia di Peschiera Borromeo, dove è aperta unaltra procedura di mobilità, a seguito del trasferimento del magazzino a Praga». Del resto, le due vertenze, entrambe legate al settore della logistica nelle vicine aree industriali del Sudmilano, sono corse parallele, sebbene per quanto riguarda la Vf Italia, la procedura sia iniziata e si sia chiusa qualche settimana prima e abbia pertanto già allattivo alcuni partecipati scioperi, con manifestazioni che hanno coinvolto le vie centrali della metropoli. Pertanto domani, i dipendenti delle due insegne, dove in ciascuna pesa un licenziamento collettivo di una ventina di addetti, si alleeranno nel dar voce alle rispettive istanze. I dipendenti della San Carlo, stazioneranno qualche ora anche davanti alla Vf Italia, mentre lappuntamento a Milano coinvolgerà entrambi i gruppi, pronti a compattarsi per dare maggiore visibilità al disagio che coinvolge una cordata di lavoratori giovani, lontani dalla pensione, tutti a rischio disoccupazione. Per la Vf rimane infatti solo un appuntamento finale, che vedrà i rappresentanti sindacali recarsi in regione, per un ultimo tentativo. In nessuno dei due casi le aziende hanno accolto la richiesta di mobilità volontaria, che avrebbe evitato la manovra coatta, che vede i diretti interessati costretti ad abbandonare il posto di lavoro. Se quindi nei giorni scorsi, a seguito di alcuni picchetti, si parlava di pagina grigia nel Sudmilano, la piega che ha preso la situazione della San Carlo appesantisce ulteriormente la situazione. Anche perché, se lattività passa nelle mani di terzi, anche coloro che fanno capo alle cooperative, lamentano in generale una serie di disagi, legati talvolta alla precarietà e a retribuzioni inadeguate. La stessa Cub (Confederazione unitaria di base) nei giorni scorsi proprio a Sesto Ulteriano ha promosso un evento per tenere alta lattenzione sulle condizioni di lavoro inadeguate degli addetti alle cooperative che operano nellarea industriale del territorio. 14 novembre 2008 - L'Eco di Bergamo Alitalia, è scontro sullo sciopero
bianco ROMA - Ancora cancellazioni e ritardi. Mentre lo sciopero
bianco degli equipaggi di Alitalia, che da giorni applicano alla lettera le regole del
manuale operativo, si allarga anche ai dipendenti di Air One (destinati a confluire nella
«Nuova Alitalia») e di Meridiana (che avvierà la procedura di mobilità per 150
dipendenti). 14 novembre 2008 - L'Arena CAOS DEI CIELI. In arrivo sanzioni
per un milione. ROMA - Ancora cancellazioni e ritardi, a causa
dellapplicazione alla lettera del manuale operativo, che si estende dagli equipaggi
dellAlitalia a quelli dellAir One e della Meridiana (che avvierà la procedura
di mobilità per 150 dipendenti). Il presidente della commissione di garanzia Antonio
Martone parla di «sciopero pignolo», e di «evidente violazione delle regole»: piloti e
assistenti di volo «non stanno rispettando gli obblighi di buona fede e correttezza»,
non è esclusa «lipotesi penale della turbativa del regolare svolgimento di servizi
pubblici». Ma il fronte del no allaccordo con la Cai non cede: le sigle autonome
dei piloti Anpac e Up, gli assistenti di volo di Avia e Anpav e lSdl, convocati da
Martone per «un caldo invito» a fare un passo indietro, hanno ribadito che «non è in
corso alcuna forma di sciopero bianco o di comportamento di tipo illegale». È la stessa
azienda che - dicono - cancella autonomamente molti voli, «anche con aeromobili
efficienti ed equipaggi di volo completi e presenti al lavoro», magari per la
«drammatizzazione della situazione». Ma intanto sono in arrivo dallEnac per
lAlitalia 16 sanzioni relative al «lunedì nero» dei voli: la compagnia dovrà
pagare 255.000 euro per la mancata assistenza ai passeggeri, e per il presidente Vito
Riggio si potrebbe alla fine arrivare al milione di euro di sanzioni. Per il ministro del
Lavoro Sacconi, il problema «a questo punto è di ordine pubblico»: per lui lo sciopero
bianco cè, e deve essere valutato «con attenzione dalla magistratura». Il
ministro dei Trasporti Matteoli parla di «azioni di boicottaggio deprecabili». Il
presidente della commissione di garanzia ha chiesto «una dettagliata relazione» sui
disagi negli aeroporti di Fiumicino, Linate e Malpensa. E ha avviato «un procedimento di
valutazione» sullo sciopero di 24 ore indetto a sorpresa lunedì dalla Cub. Non cè
invece alcun problema di regole per i 15 giorni di sciopero preannunciati perché lo stop
è stato indetto per ora solo per la prima data, il 25 novembre. 13 novembre 2008 - Ansa GIUSTIZIA: RDB-CUB; ALFANO RIFIUTA CONFRONTO, SCIOPERO IL 5/12 (ANSA) - ROMA, 13 NOV - Il ministro della Giustizia ''rifiuta il confronto con le organizzazioni sindacali'' sullo ''sfacelo degli uffici giudiziari'', motivo per cui la Rappresentanza di base del pubblico impiego (RdB-CUB) ha indetto uno sciopero per il prossimo 5 dicembre mentre in tutta Italia proseguono le assemblee di mobilitazione dei lavoratori giudiziari. ''E' da lungo tempo che la RdB-CUB P.I. denuncia lo sfacelo degli uffici giudiziari italiani, a cui anni di politiche sconsiderate hanno continuato a sottrarre risorse e personale, dove si lavora senza strumenti adeguati e in locali fatiscenti, che spesso non vedono applicate le piu' elementari norme di sicurezza'', dichiara Pina Todisco, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I. ''Mentre le cronache di questi giorni, accantonando finalmente il comodo capro espiatorio del dipendente fannullone, danno conto delle ragioni per cui il Garante della Privacy mette il dito sulla piaga delle penose condizioni del Tribunale di Roma, o ci raccontano le carenze che determinano l'enorme arretrato di quello di Milano, il Ministro della Giustizia - sottolinea Todisco in una nota - rifiuta il confronto con le organizzazioni sindacali, confronto che dal canto nostro abbiamo ripetutamente sollecitato''. ''Di fronte a questa indifferenza - conclude - unita alla inaccettabile decisione di una ulteriore diminuzione delle piante organiche, lo sciopero indetto per il 5 dicembre prossimo e' una reazione doverosa da parte dei lavoratori''. ALITALIA: SCONTRO SU SCIOPERO
BIANCO; CAI VA AVANTI (ANSA) - ROMA, 13 NOV - Ancora cancellazioni e ritardi. Mentre lo sciopero bianco degli equipaggi di Alitalia, che da giorni applicano alla lettera le regole del manuale operativo, si allarga anche ai dipendenti di Air One (destinati a confluire nella «Nuova Alitalia») e di Meridiana (che avvierà la procedura di mobilità per 150 dipendenti). Il pressing della Commissione di Garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici non è servito. Il presidente Antonio Martone lo ha definito «sciopero pignolo», e non sembra avere dubbi: è «una evidente violazione delle regole», piloti ed assistenti di volo «non stanno rispettando gli obblighi contrattuali di buona fede e correttezza», non è esclusa «l'ipotesi penale della turbativa del regolare svolgimento di servizi pubblici». Ma il fronte del no all'accordo con la Cai, la compagnia creata per far rinascere Alitalia in una nuova azienda, non cede: le sigle autonome dei piloti Anpac e Up, gli assistenti di volo di Avia e Anpav e l'SdL, convocati da Martone per «un caldo invito» a fare un passo indietro, hanno ribadito che «non è in corso alcuna forma di sciopero bianco o di comportamento collettivo di tipo illegale». Il caos negli aeroporti, gli aerei rimasti a terra, i ritardi, per Paolo Maras dell'SdL sono solo il risultato della «situazione di forte disagio» dei lavoratori. Per le cinque sigle di «improprio e strumentale» ci sono solo le accuse di sciopero bianco, anche perchè «molte delle cancellazioni dei voli sono da addebitare a decisioni direttamente prese dall'azienda Alitalia». Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il problema «a questo punto è di ordine pubblico»: lo sciopero bianco c'è, e deve essere valutato «con attenzione dalla magistratura». Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, parla di «azioni di vero e proprio boicottaggio», che giudica «deprecabili», e avverte: se si insiste «nel commettere reati le forze dell'ordine e la magistratura hanno l'obbligo di intervenire». Il presidente della Commissione di Garanzia ha chiesto «una dettagliata relazione» alle compagnie aeree e ai prefetti di Roma, Milano e Varese, sui disagi negli aeroporti di Fiumicino, Linate e Malpensa, poi deciderà se intervenire. Ha invece avviato «un procedimento di valutazione» sullo sciopero di 24 ore indetto a sorpresa e al di fuori delle regole lunedì scorso: riguarda la Cub Trasporti e non le altre sigle autonome perchè il Garante «ha preso atto che si sono dissociate». Non ci sarebbe alcun problema di regole, invece, per i 15 giorni di sciopero preannunciati dal fronte del no perchè formalmente lo stop è stato indetto solo per la prima data, il 25 novembre. Anche il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, non approva lo sciopero bianco, «che si ritorce contro i lavoratori». Ma, dice, il Governo e la Cai devono «prendere una iniziativa». Il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, chiede «maggiore senso di responsabilità da parte di tutti». Mentre per il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, «bisogna essere rapidissimi» nel portare avanti il piano di salvataggio perchè «oltre a quelli che fanno storie in Alitalia ci sono persone che, invece, vogliono prospettive». E la Cai («troppo gracile», dice Epifani) va avanti con il solo sì di Cgil, Cisl, Uil e Ugl (che non rappresentano la maggioranza dei lavoratori coinvolti): martedì partiranno le lettere per l'assuzione dei dipendenti che passeranno dalla «vecchia» alla «nuova» Alitalia, mentre sarebbe ormai definita la scelta di un partner straniero. Sarà Air France-Klm, secondo le ultime indiscrezioni di stampa. «Nessuna decisione è stata presa», dice però da Parigi il numero uno del gruppo franco-olandese Jean-Cyril Spinetta. Nuovo ostacolo il ricorso di Ryanair contro il via libera di Bruxelles al piano di salvataggio: una «decisione apertamente disonesta» sostiene il gigante europeo delle lowcost. ALITALIA: GARANTE SCIOPERI, ISTRUTTORIA SU STOP CUB LUNEDÌ (ANSA) - ROMA, 13 NOV - La Commissione di garanzia sugli scioperi «ha deliberato l'apertura di un procedimento di valutazione» nei confronti del «comitato di sciopero e di lotta», ed in particolare del segretario nazionale della Cub trasporti Fabio Frati, dopo lo sciopero di 24 ore indetto lunedì pomeriggio nell'ambito delle vertenze su Alitalia. Nell'incontro di oggi con le sigle autonome del fronte del no la commissione «ha preso atto che Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl hanno dichiarato che si sono dissociate e si dissociano dallo sciopero improvviso del 10 novembre». 13 novembre 2008 - Agi GIUSTIZIA: RDB-CUB, ALFANO RIFIUTA INCONTRO CON SINDACATI (AGI) - Roma, 13 nov. - "Mentre le cronache di questi giorni, accantonando finalmente il comodo capro espiatorio del dipendente fannullone, danno conto delle ragioni per cui il Garante della privacy mette il dito sulla piaga delle penose condizioni del Tribunale di Roma, o ci raccontano le carenze che determinano l'enorme arretrato di quello di Milano, il ministro della Giustizia rifiuta il confronto con le organizzazioni sindacali, confronto che dal canto nostro abbiamo ripetutamente sollecitato". Lo dichiara, in una nota, Pina Todisco, della Direzione nazionale Rdb-Cub P.I., spiegando che "di fronte a questa indifferenza, unita alla inaccettabile decisione di una ulteriore diminuzione delle piante organiche, lo sciopero indetto per il 5 dicembre prossimo dalla Rdb-Cub P.I.. e' una reazione doverosa da parte dei lavoratori, che non intendono essere complici della distruzione definitiva della Giustizia". Nel percorso di mobilitazione che condurra' allo sciopero del 5 dicembre, proseguono, si spiega ancora nella nota, in tutta Italia le assemblee dei lavoratori giudiziari: oggi a Vicenza e a Padova, domani a Firenze e Bologna, il 17 a Milano, il 18 a Busto Arsizio, il 19 a Brescia, il 21 a Genova, il 24 a Palermo e Brindisi, il 25 a Siracusa e Lecce, il 27 a Bari, il 28 a Foggia, il 1 dicembre a Bari presso il Giudice di pace, il 2 a Trani. Dal 1 al 4 dicembre, poi, sono organizzate assemblee in tutti gli uffici giudiziari della Capitale: Tribunale civile e penale, Cassazione, Corte d'appello, ministero e Procura generale. 13 novembre 2008 - Apcom Giustizia/ Rdb: Sciopero reazione doverosa a indifferenza Alfanoil ministro alfano rifuta l'incontro con i sindacati Roma, 13 nov. (Apcom) - Davanti al rifiuto del Ministro della Giustizia Angelino Alfano di "confrontarsi con le organizzazioni sindacali" e "alla inaccettabile decisione di una ulteriore diminuzione delle piante organiche" l'Rdb-Cub P.i. considera lo sciopero indetto per il 5 dicembre prossimo "una reazione doverosa da parte dei lavoratori, che non intendono essere complici della distruzione definitiva della Giustizia". "E' da lungo tempo che la RdB-CUB P.I. denuncia lo sfacelo degli uffici giudiziari italiani - spiega Pina Todisco, della Direzione nazionale RdB-CUB P.i. - a cui anni di politiche sconsiderate hanno continuato a sottrarre risorse e personale, dove si lavora senza strumenti adeguati e in locali fatiscenti, che spesso non vedono applicate le più elementari norme di sicurezza. Mentre le cronache di questi giorni - prosegue - accantonando finalmente il comodo capro espiatorio del dipendente fannullone, danno conto delle ragioni per cui il Garante della Privacy mette il dito sulla piaga delle penose condizioni del Tribunale di Roma, o ci raccontano le carenze che determinano l'enorme arretrato di quello di Milano, il Ministro della Giustizia - conclude - rifiuta il confronto con le organizzazioni sindacali, confronto che dal canto nostro abbiamo ripetutamente sollecitato". Proseguono intanto in tutta Italia le assemblee dei lavoratori giudiziari, mentre dal 1 al 4 dicembre sono organizzate assemblee in tutti gli uffici giudiziari della capitale: Tribunale civile e penale, Cassazione, Corte d'appello, Ministero, Procura generale. 13 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore/Radiocor Alitalia: Garante scioperi avvia procedimento contro Cub trasporti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 13 nov - Il Garante sugli
scioperi ha deliberato l'apertura del procedimento di valutazione nei confronti del
"comitato di sciopero e di lotta" in persona di Fabio Frati segretario nazionale
CUB trasporti. L'agitazione e' quella dello scorso 10 novembre. 13 novembre 2008 - Reuters Alitalia, Garante sciopero "indaga" capo dei Cub ROMA (Reuters) - La Commissione di Garanzia sullo sciopero
ha deciso oggi di aprire un "procedimento di valutazione" a carico del leader
dei Cub Trasporti Fabio Frati per lo sciopero "selvaggio" dei dipendenti
Alitalia scattato lunedì scorso, nonostante la precettazione del ministero dei Trasporti.
Lo riferisce un comunicato della stessa Commissione. Ma nonostante la condanna espressa
oggi dal presidente, Antonio Martone, della protesta "bianca" messa in atto in
questi giorni da una parte dei dipendenti della compagnia aerea, i garanti la Commissione
per il momento non ha assunto alcuna decisione su "i disservizi e i gravi disagi che
si stanno verificando presso gli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Linate". Per il
momento, i garanti hanno soltanto invitato Alitalia e le altre compagnie aeree "a
trasmettere con urgenza una dettagliata relazione al riguardo". Frati, sindacalista
vicino a Rifondazione comunista, è "indagato" in quanto animatore del
"comitato di sciopero e di lotta" di Alitalia, dice la Commissione di Garanzia
dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Ieri, Alitalia
ha annunciato di aver dato mandato ai suoi legali di procedere contro ignori per
"danneggiamenti e turbamenti dell'ordinaria attività" legati alle proteste di
lunedì. Intanto, sempre oggi, i sindacati Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl - che
rappresentano in gran parte piloti e assistenti di voto, e che non hanno firmato l'accordo
con Cai, la cordata di imprenditori che rileverà l'Alitalia - hanno ribadito di essersi
dissociate dallo "sciopero improvviso". Il cosiddetto "fronte del no"
ha anche assicurato a Martone, come dice lo stesso comunicato della Commissione, che per
quanto riguarda i prossimi scioperi annunciati, a partire da quello del 25 novembre,
informeranno tempestivamente gli utenti delle loro iniziative di lotta. 13 novembre 2008 - Omniroma CASA, CORTEO ACTION-MOVIMENTI PARTITO DA COLOSSEO (OMNIROMA) Roma, 13 nov - Una corona di fiori con la dedica ai figli delle case occupate «morte dell'alloggio popolare»: così si apre il corteo sull'emergenza abitativa partito pochi minuti fa dal Colosseo e diretto a piazza Venezia. Alla manifestazione organizzata da Action, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato Obiettivo Casa, Blocchi Precari Metropolitani, Asia-Rdb partecipano centinaia di senza casa italiani e stranieri provenienti da scuole e palazzi occupati, alloggi cartolarizzati degli enti previdenziali. PREFETTURA, ASIA RDB: MOSCA RIMOSSO COME IL PROBLEMA CASA (OMNIROMA) Roma, 13 nov - «Apprendiamo che questa mattina il consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nomina di Giuseppe Pecoraro a nuovo prefetto di Roma. La notizia, già nell'aria da diverso tempo, ci lascia comunque sgomenti anche perché arriva proprio nel giorno in cui gli inquilini degli immobili in dismissione, Enasarco in testa, hanno promosso un presidio a piazza Santi Apostoli per chiedere un incontro al prefetto Mosca, prima di unirsi alla manifestazione in Campidoglio in occasione del consiglio comunale straordinario sull'emergenza abitativa. Consideriamo questa decisione come un provvedimento punitivo soprattutto nei confronti di quelle persone che avevano trovato nel prefetto un importante punto di riferimento». Così in una nota AS.I.A. RdB. «Se vale la considerazione che gli uomini che sanno fare il loro lavoro vanno lasciati proseguire e anzi incentivati, riteniamo privo di senso l'avvicendamento, a meno che la necessità di aumentare la pressione securitaria e di trasformare le questioni sociali in problemi di ordine pubblico, come avvenuto al San Giacomo, non sia l'obiettivo primario del governo - prosegue - Al prefetto Mosca va tutta la nostra solidarietà». MALAGROTTA, RETE REGIONALE RIFIUTI:DOVE SARANNO SMALTITE SCORIE? (OMNIROMA) Roma, 13 nov - «L'unico gassificatore in Europa costruito dalla Thermoselect a Karlsruhe è stato chiuso nel Novembre 2004 dopo aver accumulato una perdita di 500 milioni di dollari. I problemi operativi dell'impianto hanno indotto i giornali tedeschi a soprannominarlo 'Thermodefect'. Per quello di Malagrotta ci penserà il finanziamento statale 'CIP 6' destinato alle tecnologie 'rinnovabilì o aumenterà la Tari? Nel 2006 la tariffa di accesso alla discarica di Malagrotta è stata di 81,79 euro/tonnellata. La diossina complessivamente emessa dal gassificatore di Malagrotta sarà pari ad almeno 313 mg/anno. Il gassificatore di Malagrotta, se tutto andasse bene, smaltirebbe 500 tonnellate al giorno di CDR (plastica e carta) a fronte di una produzione di rifiuti della città di Roma pari a 4.500 tonnellate/giorno». Lo comunica, in una nota, la Rete regionale rifiuti. «Il gassificatore di Malagrotta - prosegue - produrrà circa 40 tonnellate al giorno di granulati metallico e minerale il cui utilizzo a tutt'oggi non è definito né da parte della COLARI (che parla di deposito temporaneo) né pare autorizzato dalle autorità competenti. Forse queste scorie saranno smaltite nell'area 'Testa di Canè (allargamento di Malagrotta in base all'Ordinanza 14)? Il gassificatore di Malagrotta necessita per funzionare di 1000 metri cubi di acqua al giorno. Dopo il suo trattamento e recupero restano da reintegrare 40 metri cubi/giorno di acqua e da smaltire circa 30 tonnallate/giorno fra fanghi, zolfo e sale industriale classificati come rifiuti speciali (contengono diossine e metalli pesanti) da smaltire in discariche speciali. Quali? Si prevede anche per queste scorie lo smaltimento a Testa di Cane? Il gassificatore di Malagrotta consumerà 11,5 milioni di metri cubi di metano in un anno e, se tutto va bene, l'efficienza elettrica sarà del 21% contro il 40-45% degli impianti più moderni attualmente in costruzione in molte parti d'Italia». 13 novembre 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. BOTTONI:
INTEMPESTIVO PARLARE DI TAGLIO NIDI (DIRE) Bologna, 13 nov. - "Non stiamo usando la calcolatrice, ma il criterio del minor danno per la citta' delle scelte politiche fatte a livello centrale". E, ad esempio, "dire adesso che si chiuderanno dei posti di asilo nido che sono aperti mi sembra intempestivo". Da Radio Citta' del Capo, Paola Bottoni, assessore comunale al bilancio, scaccia l'immagine di una Giunta concentrata solo sul 12% di tagli da applicare a ciascun settore senza guardare a cosa verra' a mancare per i cittadini. I tagli ci saranno, conferma, e nell'ordine del 12%, quindi "ci saranno riduzioni sui servizi, ma probabilmente sui servizi continuativi. Cerchiamo di lavorare di cesello per un'azione di contenimento del danno. La riduzione ci sara', ma trarre ora le conclusioni, mentre il lavoro e' in corso, e' troppo presto". L'esempio sui nidi e' centrale: dopo la giunta-fiume di martedi', l'assessore all'Istruzione, Milly Virgilio, aveva spiegato che un taglio del 12% significherebbe non aprire 95 posti di asilo e dire a 100 bambini che lo hanno ottenuto che invece lo perderanno. Nessun allarme, ribatte Bottoni: il Comune ha gia' fatto una manovra da 26 milioni con cui "abbiamo assestato molte situazioni tra cui quella del personale, e questo e' molto importante poiche' significa che nei nidi", dove la voce di costo maggiore e' proprio quella degli operatori, la spesa necessaria "e' gia' coperta. Per questo dico che e' intempestivo dire che si chiuderanno posti nido attualmente aperti". In ogni caso, "il problema ci sara'", ma "e' ancora troppo presto per dire dove andra' a cadere la riduzione, in quale forma e con quale profondita', sui servizi offerti", insiste Bottoni. Di certo Palazzo d'Accursio non fara' un bilancio in cui mette soldi che non ha: "Sarebbe un bilancio falso con conseguenze di credibilita' politica e amministrativa". Niente da fare, dunque, per Prc e Rdb che chiedono atti di disobbedienza al patto di stabilita'. "C'e' un unico requisito per fare il bilancio ed e' che sia vero. Noi- chiarisce Bottoni- ci apprestiamo a fare il bilancio del 2009 con le riduzioni che il quadro normativo ci consegnera'". Tuttavia, avverte, "questo non vuole affatto dire fare un bilancio remissivo: non c'e' rassegnazione in questa riduzione. Il bilancio di previsione e' un'istantanea e noi lavoreremo, anche in contrasto con il Governo, perche' nel 2009 cio' che e' dovuto ai Comuni torni a casa, in primo luogo la restituzione integrale dell'Ici". Insomma, l'intenzione e' "non rassegnarsi" ai tagli del Governo. Bottoni, in questo, tende la mano a maggioranza e sindacati: "Speriamo che comprendano i dati oggettivi che abbiamo condiviso per un un quadro comune di iniziativa politica e sindacale". Del resto, "siamo di fronte ad un problema che Bologna non viveva da decenni: non era mai successo che, in corso di gestione, il Governo intervenisse a gamba tesa riducendo risorse proprie dei Comuni. Il Governo ci sta mettendo alla prova ponendoci davanti un ostacolo alto, e' necessario saltarlo" ricordandosi che "i Comuni non hanno chiesto al Governo un euro in piu' di cio' che e' stato tolto". Intanto, ricorda, i bolognesi possono star certi che nel 2009 il costo delle tariffe dei servizi "sara' quello del 2004" e cio' significa "restituire ai redditi familiari un 10% del valore delle tariffe pagate". 13 novembre 2008 - Asca ALITALIA: GARANTE SCIOPERI AVVIA PROCEDIMENTO SU SCIOPERO SELVAGGIO (ASCA) - Roma, 13 nov - Il garante sugli scioperi ha aperto un procedimento nei confronti del comitato di sciopero e di lotta nella persona del segretario nazionale Cub Trasporti Frati in merito allo sciopero selvaggio dei dipendenti Alitalia iniziato lunedi' scorso. Il garante dopo gli incontri con i sindacati autonomi prende atto che ''Anpac, UP, Anpav, Avia e Sdl hanno dichiarato che si sono dissociate e si dissociano dallo sciopero improvviso del 10 novembre''; per quanto riguarda ulteriori scioperi gli autonomi si sono riservate di operare singole e tempestive proclamazioni con riferimento alle date gia' comunicate alla stampa. 13 novembre 2008 - Adnkronos I sindacati: ''I lavoratori
stanno solo applicando puntualmente le regole'' Bruxelles, 13 nov. - (Adnkronos/Ign) - Dopo lo sciopero senza preavviso proclamato lunedì scorso da alcuni lavoratori Alitalia, oggi è il giorno delle conseguenze. Dall'Enac, è stata comminata alla compagnia una multa di oltre 250 mila euro per la mancata assistenza ai passeggeri, mentre il garante degli scioperi ha aperto un procedimento di valutazione nei confronti del segretario nazionale della Cub trasporti Fabio Frati, rappresentante del ''movimento di sciopero e di lotta'' che aveva dato il via all'agitazione. Per quanto riguarda invece, i disservizi e i gravi disagi che si stanno verificando in questi giorni a Fiumicino, Malpensa e Linate, per lo 'sciopero bianco' di piloti e assistenti di volo, la Commissione di garanzia ''ha riservato ogni decisione sollecitando Alitalia e le altre compagnie aeree interessate a trasmettere con urgenza una dettagliata relazione al riguardo''. In mattinata, prima di incontrare i rappresentanti delle cinque sigle sindacali che compongono il fronte del no il presidente della Commissione di garanzia Antonio Martone, aveva giudicato "strumentale" lo sciopero bianco attuato in questi giorni. Una forma di protesta che rappresenta "una violazione delle regole e una lesione dei diritti dei cittadini". E, aveva ammonito, "se il fenomeno diventa collettivo, come sta diventando, si tratta di uno sciopero illegittimo e quindi ci saranno i provvedimenti da parte della Commissione". "Ci devono spiegare perché - aveva affermato il garante - viene cambiata da un giorno all'altro l'applicazione delle regole. Potremo valutare se questa forma di protesta si configuri come uno sciopero a tutti gli effetti". Immediata la risposta dei sindacati: quello che i lavoratori stanno facendo in questi giorni non è altro che il "puntuale rispetto delle regole" che impropriamente viene definito 'sciopero bianco'. E' quindi improprio l'appello rivolto alle organizzazioni sindacali affinché venga sospesa questa iniziativa, ha detto il coordinatore dell'Sdl Paolo Maras. Insieme alla protesta di Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl prosegue di pari passo il confronto tra Cai e Cgil, Cisl Uil e Ugl sui nuovi contratti e sui criteri di assunzione dei dipendenti della nuova Alitalia. Dopo gli incontri di ieri e l'altro ieri, un nuovo round è fissato anche per questa sera. L'obiettivo che si sarebbero posti azienda e sindacati è, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, chiudere la partita all'inizio della prossima settimana: si parla di lunedì anche se non è da escludere uno slittamento. Dopo la definizione dei criteri di assunzione, la Cai procederà all'invio delle lettere di chiamata nominativa del personale. Intanto la società tedesca Taylor Wessing è stata incaricata ufficialmente dal governo italiano, a quanto apprende AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL come 'monitoring trustee' per vigilare sulla correttezza della vendita degli asset di Alitalia. La decisione è stata assunta con decreto del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ''Gli asset, le attività della compagnia devono essere vendute alla Cai a un prezzo di mercato'', spiega infatti il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Per questi ''per vigilare viene nominato un osservatore esterno dal governo italiano con il consenso della Commissione europea perché entro quindici giorni dica se la vendita è stata effettuata o meno a prezzo di mercato. Insistiamo sul prezzo di mercato perché è importante che Alitalia, la vecchia Alitalia, abbia i mezzi necessari per pagare i debiti pregressi compresi i 300 milioni di prestito-ponte, visto che si tratta di un prestito-ponte illegittimo dal punto di vista comunitario, e dovrà restituire allo Stato italiano''. Così, sottolinea Tajani, ''i cittadini saranno sgravati dal peso di dover pagare loro i 300 milioni. Quindi se Alitalia vende a prezzo di mercato tutta la compagnia, come è previsto nel progetto, il 70% va alla Cai, il 30% agli altri che hanno fatto delle offerte, perché bisogna sapere che per Alitalia sono state fate sessanta offerte. Dunque c'è un dibattito aperto dal punto di vista economico per acquistare le attività di Alitalia, quindi il 30% dovrà essere venduto anch'esso a prezzo di mercato e il resto alla Cai''. ALITALIA: COMM. GARANZIA, AL VIA PROCEDIMENTO SU SCIOPERO IMPROVVISO Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - La Commissione interviene sullo sciopero improvviso di 24 ore indetto lunedi' scorso e apre un procedimento di valutazione nei confronti del ''comitato di sciopero e di lotta'' in persona di Fabio Frati, segretario nazionale della Cub trasporti. A deliberarlo sono stati i garanti nel corso della riunione che si e' svolta questa mattina. 13 novembre 2008 - TG Fin 13.33 - Garante scioperi: lunedì l'istruttoria sullo sciopero selvaggio La Commissione di garanzia sugli scioperi "ha deliberato l'apertura di un procedimento di valutazione" nei confronti del "comitato di sciopero e di lotta", e in particolare del segretario nazionale della Cub trasporti Fabio Frati, dopo lo sciopero di 24 ore indetto lunedì pomeriggio nell'ambito delle vertenze su Alitalia. Nell'incontro con le sigle autonome del fronte del no la commissione "ha preso atto che Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl hanno dichiarato che si sono dissociate e si dissociano dallo sciopero improvviso del 10 novembre". 13 novembre 2008 - AMI agenzia multimediale italiana Pubblico impiego. Ennesima
spaccatura. Cgil e Rdb non firmano Contratto in dirittura d'arrivo per i quasi 190 mila dipendenti dei ministeri, che farà da apripista a tutti gli altri comparti del pubblico impiego. La trattativa è cominciato nel pomeriggio all'Aran e il negoziato ad oltranza al momento non sembra avere una data di scadenza. L'eventuale intesa dovrebbe essere sottoscritta da Cisl, Uil e Confsal, ma non dalla Cgil e dalle Rdb che non hanno neanche firmato il protocollo quadro raggiunto nei giorni scorsi a palazzo Chigi. Contraria anche la Fls-Cse. L'aumento economico previsto è di 70 euro lorde a regime per il biennio 2008-2009 (60 euro sul tabellare e 10 sul salario accessorio per la produttività). A tale cifra si aggiunge un aumento di 8 euro che rappresenta una coda del precedente contratto. È previsto anche il recupero entro giugno 2009 dei tagli ai fondi unici di amministrazione. Si riconferma l'impegno a recuperare anche le risorse dei fondi unici di amministrazione di leggi speciali sempre per premiare la produttività e utilizzando i risparmi aggiuntivi dovuti a processi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione. Il presidente dell'Aran, Massimo Massella Ducci Teri, ha confermato che si sta «lavorando alacremente» ed ha auspicato «di poter giungere ad una intesa prima possibile». Per il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco, ci potrebbero essere le condizioni «per arrivare ad una intesa purchè non ci siano modifiche sostanziali alla parte normativa su ruolo e materie di competenza della contrattazione integrativa. Chiediamo inoltre - ha aggiunto - che l'accordo a Palazzo Chigi faccia parte integrante del contratto e in particolare la garanzia che le somme tagliate dalla manovra economica (circa 700 milioni) sui fondi della produttività siano integralmente restituite alle amministrazioni». La Fp-Cgil con il segretario nazionale Alfredo Garzi ribadisce la valutazione negativa alla proposta dell'Aran perchè «riprende il protocollo di Palazzo Chigi del 30 ottobre: l'incremento resta fermo al 3,2% distanti, quindi, dall'inflazione reale, e non c'è certezza sul recupero del salario accessorio tanto che nel testo si rimanda a successive leggi». Garzi sottolinea anche il fatto che nella proposta «è prevista l'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2010-2011 e ciò manifesta l'intenzione di non fare il prossimo contratto a scadenza naturale. Ma anche sulla parte normativa non c'è alcuna proposta coraggiosa. Non c'è - ha insistito - nessuna novità annunciata pomposamente dal ministro Brunetta perchè si riconferma di fatto quanto unitariamente previsto nel contratto precedente nè ci sono i possibili miglioramenti del memorandum Prodi». Giudizio negativo anche dal segretario generale della Flp-Csl, Marco Carlomagno, perchè «non è previsto il recupero dei tagli sul salario accessorio e si cancella la contrattazione sull'assegnazione dei fondi negli uffici». Giustizia. Rdb Cub indice uno sciopero il 5 dicembre Uno sciopero contro lo «sfacelo degli uffici giudiziari»,
Con questa motivazione la la Rappresentanza di base del pubblico impiego (Rdb-CUB) ha
indetto una manifestazione per il prossimo 5 dicembre. 13 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore Rinnovi contrattuali MILANO - L'infiammarsi dei rapporti sindacali produce i
suoi primi effetti concreti anche sui tavoli delle trattative per il rinnovo del pubblico
impiego. Ieri sera all'Aran è stata siglata l'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale
per i circa 190mila lavoratori del comparto ministeri. L'intesa, che per il biennio
economico 2008/2009 prevede un aumento medio a regime di 70 euro, a cui si aggiungono 8
euro per una precedente coda contrattuale, ha ricevuto il via libera di Cisl, Uil e
Confsal. Cgil, Rdb-Cub e FlpCse si sono invece attestati sulla linea del «no», ribadendo
le posizioni che già avevano assunto la scorsa settimana a Palazzo Chigi in occasione del
protocollo quadro sui rinnovi contrattuali del pubblico impiego. 13 novembre 2008 - Dalla trasmissione EXIT su La7 La crisi al Nord
13 novembre 2008 - Il Tempo Contratti L'intesa è arrivata in serata dopo un pomeriggio di contrattazione a oltranza all'Aran. È previsto anche il recupero entro giugno 2009 dei tagli ai fondi unici di amministrazione. Si riconferma l'impegno a recuperare anche le risorse dei fondi unici di amministrazione di leggi speciali sempre per premiare la produttività e utilizzando i risparmi aggiuntivi dovuti a processi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione. La Fp-Cgil con il segretario nazionale Alfredo Garzi ribadisce la valutazione negativa alla proposta dell'Aran perchè «riprende il protocollo di Palazzo Chigi del 30 ottobre: l'incremento resta fermo al 3,2% distanti, quindi, dall'inflazione reale, e non c'è certezza sul recupero del salario accessorio tanto che nel testo si rimanda a successive leggi». Garzi sottolinea anche il fatto che nella proposta «è prevista l'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2010-2011 e ciò manifesta l'intenzione di non fare il prossimo contratto a scadenza naturale». I piloti in sciopero bianco: a
rischio ritardo tutti i voli A fare chiarezza sulle intenzioni del vettore
britannico è stato ieri l'ad Willie Walsh che secondo, quanto riportato dal Financial
Times, avrebbe proposto un'alleanza commerciale alla nuova compagnia italiana. «Crediamo
di aver fatto una proposta molto credibile e potenzialmente attraente per la nuova
compagnia» ha dichiarato Walsh. 13 novembre 2008 - Brescia Oggi/Giornale Vicenza/Arena CONTRATTI. I 190 mila dipendenti del
settore avranno 70 euro di aumento. La Cisl: abbiamo recuperato i soldi che Tremonti ci
aveva tolto ROMA - Accordo separato sul rinnovo del contratto dei circa
190 mila lavoratori dei ministeri. Firmano la Cisl, la Uil, la Confsal; ribadiscono il
loro no la Cgil, le RdB-Cub e la Flp-Cse, che non avevano sottoscritto nei giorni scorsi
neanche il protocollo-quadro a Palazzo Chigi. Lintesa prevede un aumento medio a
regime di 70 euro, che incrementerà per intero lo stipendio tabellare, e in più otto
euro sul salario accessorio, che rappresenta una coda del precedente contratto. È
previsto anche il recupero, entro giugno 2009, dei tagli stabiliti nella manovra ai fondi
unici di amministrazione (circa 200 milioni); confermato anche limpegno a recuperare
le risorse per premiare la maggior produttività (circa 500 milioni), utilizzando i
risparmi da razionalizzazione. 13 novembre 2008 - EPolis nazionale La spaccatura. Il leader del più grande sindacato italiano escluso dal vertice del premier a Palazzo GrazioliEpifani infuriato contro il governo la Cgil proclama lo sciopero generale I confederali si dividono anche sul rinnovo dei contratti dei ministeriali. Mobilitazione fissata per il 12 dicembre. Cisl e Uil negano l'incontro "segreto" con Confindustria e respingono le accuse al mittente. Sorpresa anche l'Ugl di Serena Martucci Sindacati sempre più divisi. Proprio quando la situazione di crisi richiederebbe la massima unità. Invece il fronte di chi è chiamato a difendere gli interessi dei lavoratori si spacca e la separazione diventa sempre più netta: Cisl e Uil da una parte, Cgil dall'altra. Inutili perfino gli appelli reciproci al dialogo; gli strappi non sembrano ricucirsi. Ieri i confederali si sono ancora una volta allontanati: l'accordo per il rinnovo del contratto dei quasi 190mila lavoratori dei ministeri è stato siglato da Cisl, Uil, Confsal, ma non dalla Cgil, Rdb e dalla Flp-Cse. Un aumento di 70 euro sullo stipendio, più 8 euro che rappresentano una "coda" del precedente contratto. Insufficienti però rispetto l'inflazione galoppante per la Cgil. E così il sindacato guidato da Guglielmo Epifani rilancia: per far fronte alla crisi economica e sociale proclama lo sciopero generale per il 12 dicembre, insieme ai metalmeccanici della Fiom. Il clima, già rovente, è stato poi peggiorato dall'incontro informale di martedì sera a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, i ministri di Economia, Sviluppo e Welfare, insieme ai leader di Confindustria, Cisl e Uil. Al centro della discussione i rinnovi dei contratti, Alitalia e la crisi delle banche. Escluse la Cgil, il più grande sindacato italiano, e l'Ugl che reagiscono duramente. «Quello che è accaduto l'altra sera è gravissimo,una cosa senza precedenti» ha tuonato il segretario della Cgil, Epifani. «Berlusconi - ha aggiunto - dimostra di non avere alcun rispetto dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue. Sulla crisi il governo non prevede momenti formali di confronto con tutte le parti sociali, mentre quelli riservati li tiene solo con alcuni soggetti». L'incontro "segreto" a Palazzo Grazioli, che la Uil continua a negare, ha suscitato anche l'irritazione dell'Ugl, il sindacato più vicino politicamente alla maggioranza di governo che accusa «pensavamo che la stagione degli incontri riservati fosse terminata con la scorsa legislatura». La Cisl, invece preferisce non commentare e nega il faccia a faccia, mentre si difende il segretario della Uil, Luigi Angeletti: «È colpa della Cgil. Invece di fantasticare di inviti perché non si interroga sul suo comportamento?». La privatizzazione. Bruxelles: il
prestito ponte è un aiuto di Stato, dev'essere restituito entro 4 mesi Bruxelles promuove ufficialmente il piano di salvataggio per Alitalia ma boccia il prestito ponte. I 300 milioni di euro concessi dal Governo Prodi su richiesta di Berlusconi dovranno essere rimborsati dalla "bad company", cioè non dai nuovi padroni dell'ex compagnia di bandiera, Colaninno e soci. E ieri il vettore ha archiviato un'altra giornata nera. Tra Fiumicino, Linate e Malpensa, sono stati cancellati oltre cinquanta voli, e i ritardi e i disagi per i passeggeri si sono accumulati. Lo sciopero bianco messo in atto da piloti ed assistenti di volo, che si attengono alla lettera al rispetto delle leggi e dei regolamenti per il volo, continuerà a provocare il caos negli aeroporti anche nei prossimi giorni. A cinque mesi dall'apertura dell'indagine sul denaro concesso per dare ossigeno alla compagnia aerea sull'orlo del fallimento, «la Commissione europea ha ritenuto che il prestito da 300 milioni di euro è un aiuto di Stato incompatibile con il trattato e deve essere recuperato», ha spiegato il commissario per i Trasporti, Antonio Tajani, sottolineando che per la Commissione la discontinuità tra Cai e Alitalia è tale che il prestito ponte dovrà essere restituito dalla vecchia compagnia, entro 4 mesi. Inoltre, gli aiuti di Stato ricevuti in passato «non possono essere ascritti alla responsabilità patrimoniale della nuova Cai». Tajani ha aggiunto che la privatizzazione «è un messaggio molto positivo», poiché dimostra che «nonostante le difficoltà finanziarie», continuano a nascere compagnie aeree private sul mercato europeo, dimostrando «che si può reagire alla crisi». L'Italia dovrà ora procedere alla cessione dei beni secondo le regole approvate da Bruxelles. A vigilare sarà un monitoring trustee - cioè «un fiduciario garante esterno totalmente indipendente» - che sarà nominato entro due giorni dal governo italiano «per assicurarsi che la vendita degli asset avvenga a prezzi di mercato». Intanto continua il braccio di ferro tra Cai e il "fronte del no" mentre il ministro del welfare, Maurizio Sacconi, ha ribadito la validità del piano Cai che «va avanti», ammonendo «i facinorosi del Cub che la resistenza di questi settori è destinata a perdere, a crollare davanti all'unico modo possibile di dare una prospettiva alla compagnia di bandiera». E se per i confederali il primo incontro avuto con Cai sul contratto è stato positivo, le cinque sigle del no continuano a resistere e a lottare. 13 novembre 2008 - Il Messaggero Chieti. Pochi cancellieri e altre
figure professionali... Chieti - Pochi cancellieri e altre figure professionali
amministrative, mancanza di risorse materiali, carriere bloccate, niente torn-over:
l'attività degli uffici giudiziari soffre molto, «malgrado la disponibilità e i
sacrifici dei dipendenti in servizio», sottolineano i sindacati. E la situazione «è
destinata a peggiorare con i tagli al settore della giustizia contemplati nella legge
133/2008», denuncia Mario Rinonapoli del Coordinamento regionale del sindacato Rdb che
assieme al collega Silvio Di Primio, a Ivana Giardino (Cgil) e Franca Pasquini (Flp) ha
parlato laltro gionro ai lavoratori del Tribunale di Chieti riuniti in assemblea.
Decisa la proclamazione dello stato di agitazione e ladesione allo sciopero
nazionale del 14 novembre indetto dalla Cgil e allo sciopero del 5 dicembre - con
manifestazione nazionale a Roma - del solo comparto giustizia. 13 novembre 2008 - Corriere di Bologna Servizi Fallita la conciliazione per
163 precarie. Virgilio: «È il sindacato che ricusa un accordo» Bologna - E ora sui nidi piomba anche uno sciopero.
Dopo i calcoli «puramente ipotetici» di una riduzione di circa 200 posti, fatti
dall'assessore alla scuola Milli Virgilio applicando «in via teorica il taglio del 12%
conseguenza dei provvedimenti governativi», sul futuro immediato del servizio comunale
arriva la decisione del sindacato Rdb di proclamare lo sciopero per il 5 dicembre, a
seguito del fallito tentativo di conciliazione, ieri davanti al prefetto, per la vertenza
precarie. Trattativa saltata Bologna - È ufficialmente rottura tra sindacati e
Provincia di Bologna sulla stabilizzazione dei precari. Decisione presa due sere fa, dopo
l'ultimo incontro con la presidente Beatrice Draghetti. Tutte le sigle e le Rsu (Cgil,
Cisl, Uil e Rdb) hanno ritenuto non raggiungibile un accordo con l'amministrazione
provinciale. 13 novembre 2008 - City Controlli anti-fannulloni Precari in sciopero Bologna - Il Comune di Bologna sguinzaglia il proprio ispettore negli uffici per verificare che i dipendenti non svolgano "attività non autorizzate o incompatibili" (come dice la legge) e controllare il rispetto dellorario di lavoro, "in particolare le assenze". Obiettivi e mandato allIspettore dei servizi", così si chiama, sono fissati da uno specifico documento della Direzione generale di Palazzo dAccursio del 4 novembre scorso. Intanto proprio in Comune è sciopero dopo la rottura di ieri con i sindacati sullassunzione dei 163 precari in forze allamministrazione (la maggior parte educatrici nei nidi): lastensione dal lavoro è stata indetta per il 5 dicembre dal sindacato Rdb. E anche in Provincia è rottura sullo stesso tema. 13 novembre 2008 - Il Quaderno Benevento: stato di agitazione per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili Benevento - Continua limpegno della federazione
provinciale RdB/Cub di Benevento al fianco dei lavoratori socialmente utili. Nonostante
entro il 15 novembre gli enti dovranno procedere alla stabilizzazione dei lavoratori così
come deciso dalla Regione Campania, il sindacato sottolinea che non è stata aperta alcuna
forma di dialogo e di confronto. 13 novembre 2008 - Il Manifesto PRECARI PUBBLICI «Dal Conto annuale 2007 della Ragioneria Generale dello Stato emerge quanto sia indispensabile continuare sulla strada della stabilizzazione del precariato nel Pubblico Impiego», afferma la Federazione nazionale RdB-Cub. «Solo 10.982 precari sono stati stabilizzati a fronte di 38.956 aventi diritto in base alla finanziaria 2007 e 56.281 quelli che dovrebbero esserlo per i conti 2008». PISA. LEGGERE PER Oggi a Pisa alle 21.15 alla stazione Leopolda la presentazione del secondo Quaderno dell'associazione marxista "Politica e classe", dedicato al sindacalismo di base e con interventi di Antonio Piro dei Cobas, Emidia Papi delle Rdb Cub, un esponente della rete 28 Aprile in Cgil, introduce Cinzia Della Porta. 13 novembre 2008 - Liberazione Oltre 500 persone a casa. La
società è in crisi (il mercato pure) vuole affittare il marchio ai suoi ex-dipendenti
che non ci stanno Roma - Oggi il consiglio comunale di Roma si riunirà
in una seduta straordinaria per affrontare il tema dell'emergenza abitativa. In
contemporanea, i movimenti e le associazioni sindacali di base aderenti alla Rete
cittadina per il diritto all'abitare scenderanno in piazza, annunciano, «con gli
inquilini degli immobili in dismissione (Enasarco), gli sfrattati, gli occupanti senza
titolo, le famiglie escluse dai bonus casa e quelle in graduatoria in attesa di un
alloggio popolare, oltre alle migliaia di persone che hanno occupato per necessità
stabili lasciati colpevolmente vuoti». Reggio Emilia. Per riflettere sul movimento di insegnanti, studenti, genitori... Per riflettere sul movimento di insegnanti, studenti, genitori che sta attraversando la scuola italiana: La scuola oltre i privati, l'educazione oltre lo Stato . Alle 21 Fai via Don Minzoni 1d con Cosimo Scarinzi della Cub, l'insegnante Giuseppe Terranova e lo studente Lorenzo Coniglione. 13 novembre 2008 - La Provincia Ministeri, è arrivata l'intesa solo con Cisl, Uil e Confsal. In busta 70 euro di aumento ROMA - Contratto siglato per i quasi 190
mila dipendenti dei ministeri, che quindi fa da apripista a tutti gli altri comparti del
pubblico impiego. È cominciato ieri pomeriggio all'Aran il negoziato ad oltranza,
conclusosi ieri sera poco dopo le 20. L'intesa è stata sottoscritta da Cisl, Uil e
Confsal, ma non dalla Cgil e dalle Rdb che non hanno neanche firmato il protocollo quadro
raggiunto nei giorni scorsi a palazzo Chigi. Contraria anche la Fls-Cse. 13 novembre 2008 - La Sicilia INTESA SUL RINNOVO DEL CONTRATTO. LA
CGIL NON HA FIRMATO Roma - Raggiunto l'accordo per il rinnovo
del contratto dei quasi 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare Cisl, Uil, Confsal,
ma non la Cgil, le Rdb e la Flp-Cse. L'accordo prevede un aumento di 70 euro per intero
sullo stipendio tabellare più 8 euro che rappresentano una «coda» del precedente
contratto. L'accordo prevede anche il recupero entro giugno 2009 dei tagli ai fondi unici
di amministrazione per la produttività (circa 200 milioni). C'è anche l'impegno a
recuperare le risorse dei fondi previsti da leggi speciali sempre per la maggiore
produttività, utilizzando i risparmi aggiuntivi dovuti a processi di razionalizzazione e
riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione. 13 novembre 2008 - Corriere Adriatico Ministeri, accordo da 70 euro ROMA - Accordo separato sul rinnovo del contratto dei circa 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare la Cisl, la Uil, la Confsal, mentre hanno ribadito il loro 'nò la Cgil, le RdB-Cub e la Flp-Cse, che non avevano sottoscritto nei giorni scorsi neanche il protocollo-quadro a Palazzo Chigi. Lintesa prevede un aumento medio a regime di 70 euro, che andrà ad incrementare lo stipendio tabellare, e in più otto euro sul salario accessorio, che rappresenta una coda del precedente contratto. E previsto anche il recupero, entro giugno, dei tagli che erano stati stabiliti nella manovra economica ai fondi unici di amministrazione (circa 200 milioni); confermato anche l'impegno a recuperare le risorse dei fondi stabiliti da leggi speciali, sempre per premiare la maggior produttività, utilizzando i risparmi aggiuntivi dovuti a processi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento. Secondo il segretario della Fps-Cisl, Giovanni Faverin, il contratto "conferma laccordo già siglato a Palazzo Chigi e ci sono il recupero integrale dei soldi tagliati da Tremonti, il finanziamento contrattuale nel biennio di 78 euro e soprattutto il nuovo ruolo del sindacato, di negoziare risparmi per distribuirne una parte al salario dei dipendenti". 13 novembre 2008 - Il Mattino Epifani non ci sta. Anzi, questa
volta è davvero infuriato... Epifani non ci sta. Anzi, questa volta è davvero infuriato e annuncia per il 12 dicembre uno sciopero generale che era nellaria da tempo, ma che arriva proprio nel giorno della rottura totale con il governo e con Cisl e Uil, con la Cgil che dice no anche al rinnovo del contratto dei 190mila lavoratori dei ministeri, sottoscritto invece dalle altre due sigle confederali. Al leader della Cgil non va giù lesclusione del suo sindacato dallincontro di martedì sera a Palazzo Grazioli tra il premier Silvio Berlusconi, alcuni ministri, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e i segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Un vertice che, «se confermato, è gravissimo, una cosa senza precedenti», attacca Epifani, parlando ieri mattina al direttivo dellorganizzazione. Il segretario della Cgil chiede «un immediato incontro» con il governo e annuncia linvio di una lettera alla Marcegaglia, a Bonanni e ad Angeletti per chiedere conferma dellincontro di martedì, che «apre un problema formale nei rapporti con le altre organizzazioni sindacali e con la Confindustria». Con la mancata convocazione della Cgil alla riunione di Palazzo Grazioli, continua Epifani, il governo «esprime la volontà di non aprire un confronto con noi». Un comportamento «particolarmente grave, perché abbiamo inviato al governo e alle altre parti sociali un documento le nostre proposte per affrontare la crisi». Ed è proprio per protestare contro la manovra finanziaria e lassenza di interventi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, messe in ginocchio dalla crisi, che il direttivo della Cgil ha proclamato lo sciopero generale del 12 dicembre. Uno stop di almeno 4 ore, le cui modalità saranno stabilite dalla segreteria confederale che si riunirà lunedì prossimo. Lobiettivo è comunque quello di organizzare la mobilitazione a livello provinciale, coinvolgendo capillarmente le strutture territoriali. Sarebbe quindi esclusa la possibilità che ci sia una manifestazione nazionale a Roma. La data dello sciopero generale coincide con quello proclamato dai metalmeccanici della Fiom, che dovrebbero quindi confluire nello stop di tutte le categorie. Stesso discorso per lo sciopero generale del pubblico impiego, anchesso previsto a dicembre, ma di cui non era stata ancora precisata la data. Confermati invece gli scioperi delluniversità (14 novembre, da cui ieri si è sfilata la Cisl) e dei lavoratori del commercio (15 novembre). «Di fronte ai problemi del Paese, il governo ha il dovere di aprire un confronto serio e trasparente con le grandi forze di rappresentanza sociale - si legge nel documento finale del direttivo Cgil, che ritorna sulla riunione di Palazzo Grazioli -. La scelta di non aprire questi tavoli, di sostituirli con incontri, più o meno riservati, che tendono a escludere i più, a partire dalla Cgil, e dalle altre associazioni di impresa, rappresenta un fatto di eccezionale gravità». Secondo la Cgil, lesecutivo ha «la volontà di dividere» il sindacato e di «premere in direzione di un accordo separato» sulla riforma del modello contrattuale. Accordo separato, intanto, che ieri cè stato sul rinnovo del contratto dei lavoratori dei ministeri, firmato da Csil, Uil e Confsal, ma non da Cgil, Rdb-Cub e Flp-Cse, che nei giorni scorsi non avevano sottoscritto neanche il protocollo quadro a Palazzo Chigi. Lintesa prevede un aumento medio a regime di 70 euro, che andrà ad incrementare per intero lo stipendio tabellare, e in più 8 euro sul salario accessorio. «Se cè, da molti mesi a questa parte, un piano preordinato di divisione del sindacato, questo è quello posto in essere dalla sola Cgil», contrattacca Angeletti. Per Bonanni non cè alcuna trattativa con il governo: «Epifani lo dice per coprire un suo errore - spiega il numero della Cisl - cioè uno sciopero generale velleitario che farà da solo». Prende invece le distanze dallesecutivo Renata Polverini, leader dellUgl, che non è stata convocata al vertice di Palazzo Grazioli, ma, precisa, nella serata di martedì è stata contattata telefonicamente da Berlusconi: «Pensavamo che la stagione degli incontri riservati fosse terminata con la scorsa legislatura - sottolinea -. Nel rapporto tra governo e parti sociali cè ormai un problema di metodo, che, se possibile, viene prima ancora di quello di merito». La polemica sullincontro segreto tra governo, Confindustria, Cisl e Uil infuria anche nei palazzi della politica. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi prova prima a gettare acqua sul fuoco, sostenendo che «incontri informali ci sono e ci saranno sempre, quel che contano sono i dati politici». Ma nel pomeriggio, dopo la proclamazione dello sciopero da parte della confederazione di Epifani, attacca: «Rispetto le libere decisioni della Cgil, tuttavia le considero mosse da valutazioni più politiche che sindacali». In difesa della Cgil scende invece in campo il Pd, attraverso il capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, che giudica «gravissima» lesclusione del sindacato dalla riunione di martedì. Secondo la Finocchiaro, in questa fase di crisi «ci sarebbe bisogno di un confronto con tutte le realtà sindacali, mentre il governo Berlusconi gioca sulle divisioni e le alimenta». Esprime «totale e piena solidarietà» alla Cgil il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, che accusa governo e Confindustria di voler spaccare il sindacato. 13 novembre 2008 - La Tribuna di Treviso Scuola, tagli e razzismo manifestazione in centro Treviso - «Non pagheremo noi la vostra crisi». Questo lo slogan della manifestazione contro il razzismo e per i diritti di tutti i cittadini che si svolgerà sabato in centro a Treviso. Il corteo, organizzato dal sindacato autonomo dellAdl, partirà dal piazzale della stazione dei treni in direzione Loggia dei Cavalieri, dove si terranno comizi e riunioni. Una mobilitazione collettiva, che coinvolgerà ragazzi, docenti, insegnanti e anche i lavoratori stranieri. «La grande onda di mobilitazione sul fronte scuola ha lanciato la parola dordine che non possono e non devono essere i cittadini a pagare una gravissima crisi finanziaria prodotta dalle banche e dagli speculatori», Sergio Zulian, segretario dellAdl. Nel mirino dei manifestanti anche i decreti sicurezza. (l.c.) 13 novembre 2008 - Il Giornale Ghisa in sciopero, City Marathon a
rischio caos Milano - Unassemblea di quattro ore, dalle 6 alle
10 del mattino. Neanche a dirlo, i sindacati autonomi (Csa e Sulpm) e di base (Rdb e Sdl)
dei vigili lhanno convocata per il prossimo 23 novembre, quando si corre la City
Marathon e senza i ghisa a controllare il traffico il rischio caos è quasi assicurato.
Ieri i sindacalisti hanno incontrato il prefetto Gian Valerio Lombardi, e quando il
funzionario comunale al tavolo ha riferito che il sindaco Letizia Moratti non intende
incontrarli, come hanno chiesto, per discutere di indennità economiche e riconoscimenti
di carriera bloccati da anni e delle pattuglie ridotte, questione non del tutto risolta.
Ma, conferma anche il vicesindaco Riccardo De Corato, sullultimo punto «il sindaco
non intende fare passi indietro, servono più vigili sulle strade. Vogliono protestare?
Facciano pure». I rappresentanti del Csa Roberto Miglio e del Sulpm Daniele Vincini
avvisano che lassemblea del 23 è il primo passo, se non ci sarà una riapertura
delle trattative potrebbero scioperare il 7 dicembre, bloccando di fatto la città nel
giorno di SantAmbrogio, Prima della Scala e Oh Bej Oh Bej. 13 novembre 2008 - La Nazione Giustizia, gli impiegati riprotestano PERUGIA CONTINUA in Umbria la protesta dei lavoratori degli uffici giudiziari dellUmbria che da lunedì scorso hanno deciso di attenersi strettamente ai compiti previsti dal contratto di lavoro, dalle leggi e dai regolamenti. Lo si legge in una nota del sindacato Rdb-Cub. Tema centrale della protesta è la mancata riqualificazione del personale del dipartimento dellorganizzazione giudiziaria, definito discriminato rispetto a tutti i lavoratori pubblici e nellambito dello stesso ministero. Una protesta che ha trovato la solidarietà della sezione distrettuale dellUmbria dellAssociazione nazionale magistrati. 13 novembre 2008 - La Provincia Pavese Licenziato per il pugno al direttore PAVIA - Perde la pazienza con il direttore e viene
licenziato. Accade a Villa Flavia, il centro per anziani gestito dalla cooperativa sociale
Attiva. La vicenda, che rischia di scatenare un putiferio, è già in mano a un legale,
lavvocato Alessandro Arrigo di Pavia, e allattenzione dei sindacati. La
Flaica-Cub sarà presente, oggi pomeriggio, alle 15, davanti alla residenza con volantini
e bandiere. 13 novembre 2008 - Avvenire Contratto dei ministeriali, raggiunto laccordo Aumento di 70 euro. Ma la Cgil dice ancora no ROMA - Ormai è spaccatura su tutto nel fronte sindacale. Ieri, dopo lintesaquadro delle scorse settimane per i dipendenti pubblici, è stato siglato il primo accordo di settore ( quello che fa partire in concreto gli aumenti) sul contratto del personale dei ministeri: ma a firmare sono state soltanto Cisl, Uil e Confsal ( per un aumento medio mensile di 70 euro, più 8 euro di ' coda' del precedente contratto). Resta fuori la Cgil che non ha firmato, mentre la Rdb- Cub ha lasciato il tavolo. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, annuncia che la firma avvenuta in serata «rappresenta un evento importante perché avvia la chiusura definitiva dei contratti per tutti i comparti pubblici». Brunetta auspica ora che entro dicembre «si chiuda» pure per gli altri comparti, in modo che con il nuovo anno «si possa lavorare per avviare nel 2010 il nuovo modello contrattuale» . A far notizia, però, è soprattutto la divisione, per quanto scontata dopo che la Cgil aveva già detto no al protocollo firmato il 30 ottobre e che, per questo, la Fp- Cgil aveva dato vita da sola a una serie di scioperi regionali. Il contratto prevede anche il recupero delle ' indennità accessorie', così come previsto nel protocollo firmato il 30 ottobre 13 novembre 2008 - La Nuova Sardegna/Corriere delle Alpi/Centro/Alto Adige/Tirreno/Nuova Ferrara/Gazzetta Reggio, Mantova/Trentino/Città Salerno/Provincia Pavese Indignato Epifani che anticipa al 12
lo sciopero generale ROMA - Raggiunto laccordo per il rinnovo del
contratto dei quasi 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare Cisl, Uil, Confsal, ma
non la Cgil, le Rdb e la Flp-Cse. 70 euro per intero sullo stipendio tabellare più 8 euro
che rappresentano una «coda» del vecchio contratto. Lincontro «ad eslcudendum»
tra governo-Cisl-Uil-Confindustria senza la Cgil ha scatenato un putiferio. 13 novembre 2008 - Italia Oggi Sindacati nello scompiglio, la Cgil
non firma sui travet. E sull'università la Uil rompe con la Cisl Sono 70 euro di aumento mensile. E sono per tutti. L'aumento di salario del 3,2%, a copertura dell'inflazione 2008/2009, non sconterà il pedaggio a favore della produttività -come invece il governo aveva preventivato nel protocollo d'intesa firmato il 30 ottobre scorso con Cisl, Uil, Confsal e Ugl-che prevedeva 60 euro sul tabellare e 10 euro solo per i più bravi, da valutare in ogni ufficio. Il merito sarà spostato tutto sul salario accessorio, quello che sarà ripristinato nelle singole amministrazioni con la riattivazione dei fondi integrativi. Una riattivazione che costerà alle case dello stato circa 750 milioni di euro, secondo stime ufficiose, quelli che la manovra estiva, targata Giulio Tremonti, aveva tagliato. E che «specifiche disposizione di legge», precisa il contratto, dovranno ridare. A decorrere da gennaio 2009. Sono le novità più importanti del contratto dei dipendenti statali, il primo del pubblico impiego rinnovato dal governo Berlusconi IV. L'intesa ora inizia la trafila dei controlli, a partire da quello della Corte dei conti che dovrà certificarne la copertura finanziaria. «Mi auguro che entro dicembre si chiudano le restanti trattative», ha commentato il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, «e che si possa lavorare proficuamente con le parti sociali per avviare nel 2010 il nuovo modello contrattuale». A firmare Cisl, Uil, Confsal e Ugl. Non ha sottoscritto l'intesa la Cgil e neanche Rdb, che ha abbandonato la trattativa. La Cgil di Gugliemo Epifani dopo aver partecipato in queste settimane ai tavoli dell'Aran, l'agenzia governativa per la contrattazione guidata da Massimo Ducci Teri, ieri ha annunciato che non ci sono le condizioni per dire sì al contratto: pochi i 70 euro medi di aumento al mese, poco anche la promessa del governo di rimettere sul piatto della bilancia i soldi degli integrativi nelle singole amministrazioni. Ma questa spaccatura del fronte sindacale era tutto sommato nell'aria, visto che la Cgil non aveva firmato neanche il protocollo d'intesa di Palazzo Chigi. E invece ieri, a sorpresa, si è registrata un nuova rottura, che fa saltare gli schemi che in queste settimana, a partire dal caso Alitalia, erano stati costruiti. La Uil di Luigi Angeletti ha interrotto infatti il sodalizio con la Cisl Raffaele Bonanni. E lo ha fatto su un terreno scottante, quello che ha mobilitato le piazze in questi giorni contro la riforma Gelmini. Si tratta del mondo dell'università e la ricerca, che domani incrocerà le braccia, con una manifestazione nazionale a Roma. Uno sciopero inizialmente unitario, che vedeva insieme Cgil, Cisl e Uil. Ma dopo l'incontro di martedì dei segretari di settore con il ministro dell'istruzione università, Mariastella Gelmini, e gli impegni ratificati nel verbale dell'incontro (che la Cgil non aveva sottoscritto), la Cisl ieri si è sfilata, revocando lo sciopero. La Uil, invece, lo ha confermato. A spiegarne le ragioni, Alberto Civica, segretario della Uil università. «Nel verbale la Gelmini si è impegnata a darci una serie di risposte, dal rispristino dei fondi delle università alla garanzia che tutti i 2 mila precari della ricerca, che hanno i requisiti per essere stabilizzati, lo saranno. Servono risposte concrete, altrimenti la protesta resta», dice Civica, che repinge le accuse di portare avanti uno sciopero politico, antigovernativo:«Per motivi analoghi abbiamo scioperato contro il governo presieduto da Romano Prodi». 13 novembre 2008 - Il Messaggero Veneto Università in piazza, ma senza la
Cisl ROMA - Lincontro "ad eslcudendum" tra
governo-Cisl-Uil-Confindustria senza la Cgil scatena un putiferio nel sindacato e accorcia
i tempi per la proclamazione dello sciopero generale da parte della confederazione diretta
da Guglielmo Epifani. Il direttivo dellorganizzazione sindacale ha infatti dato
mandato alla segreteria di proclamare la mobilitazione nazionale a sostegno della
piattaforma "anti-crisi" indicando già la data: il 12 dicembre, giornata in cui
si sarebbe dovuto svolgere lo sciopero dei metalmeccanici della Fiom. Restano invece
confermate le altre iniziative di lotta, a partire da quella «unitaria» di domani per
luniversità, da cui si è tuttavia sfilata la Cisl - dopo un incontro del sindacato
di Bonanni con il ministro Gelmini -, e quella di sabato dei lavoratori del commercio,
settore in cui Cisl e Uil sono andati alla firma «separata» sul contratto. Una divisione
quella del sindacato che si è vista anche nellaccordo raggiunto per il rinnovo del
contratto dei quasi 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare infatti Cisl, Uil,
Confsal, ma non la Cgil, le Rdb e la Flp-Cse. Laccordo prevede un aumento di 70 euro
per intero sullo stipendio tabellare più 8 euro che rappresentano una "coda"
del precedente contratto. «Disabili discriminati» Uildm attacca lAlitalia Udine - La Uildm di Udine, unione per la lotta alla
distrofia muscolare, prende posizione dicendosi «indignata» riguardo ai criteri
annunciati da Cai (Compagnia aerea italiana nata da Alitalia) per selezionare e riassumere
12.500 dipendenti del Gruppo Alitalia e Airone. 13 novembre 2008 - La Provincia di Cremona Ministeriali, accordo separato Il contratto firmato da Uil e Cisl ROMA Accordo separato sul rinnovo del contratto dei circa 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare la Cisl, la Uil, la Confsal, mentre hanno ribadito il loro no la Cgil, le RdB-Cub e la Flp-Cse, che non avevano sottoscritto nei giorni scorsi neanche il protocollo-quadro a Palazzo Chigi. L'intesa prevede un aumento medio a regime di 70 euro e in più otto euro sul salario accessorio, che rappresenta una coda del precedente contratto. È previsto anche il recupero, entro giugno 2009, dei tagli che erano stati stabiliti nella manovra economica ai fondi unici di amministrazione (circa 200 milioni). Secondo il segretario della Fps-Cisl, Giovanni Faverin, nel contratto «ci sono il recupero integrale dei soldi tagliati da Tremonti, il finanziamento contrattuale nel biennio di 78 euro e soprattutto il nuovo ruolo del sindacato, di negoziare risparmi di funzionamento dell'amministrazione per distribuirne una parte al salario dei dipendenti». Ma secondo il segretario nazionale Fp-Cgil, Alfredo Garzi, «per riavere il salario accessorio tagliato con la legge 133 del 2008 sarà, comunque necessario, reperire le risorse e uno specifico intervento legislativo». «Inoltre, «nell'accordo è confermato l'incremento del 3,2% per il biennio, a fronte di un'inflazione reale pari al doppio. Poco più di 40 euro netti non garantiranno il potere d'acquisto delle retribuzioni». Soddisfatto il ministro Brunetta secondo il quale «la firma del contratto avvia la chiusura definitiva dei contratti nazionali di lavoro per tutti i comparti pubblici». 13 novembre 2008 - Libertà Ministeri, accordo sul contratto ROMA - Accordo separato sul rinnovo del
contratto dei circa 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare la Cisl, la Uil, la
Confsal, mentre hanno ribadito il loro "no" la Cgil, le RdB-Cub e la Flp-Cse,
che non avevano sottoscritto nei giorni scorsi neanche il protocollo-quadro a Palazzo
Chigi. 13 novembre 2008 - Il Resto del Carlino Stasera nella sede
dellassociazione un film dedicato alle morti bianche Ferrara - Stasera alle 21, nella sala riunioni dellassociazione Per il bene comune, in piazzale stazione 15, verrà presentato il libro Lavorare uccide di Marco Rovelli dedicato alle morti sul lavoro. Con lautore parteciperanno Ermidia Papi, Rdb nazionale; Stefano Cecchi, responsabile area lavoro di Per il bene comune; Gianni Barotti del comitato Amici di Marco Galan e un rappresentante Rdb dei vigili del fuoco. Soccorso rosso Bologna - NON VOTARE il bilancio 2009, portando il Comune al commissariamento, «sarebbe come denunciare per primi e apertamente un fallimento». Mauro Zani, ex Ds, eurodeputato, gela quanti (fra cui Rifondazione) chiedono le dimissioni del sindaco, Sergio Cofferati. E chi come Sinistra democratica minaccia di non votare il budget 2009. Lex leader diessino avverte: «Nei lunghi mesi che ci separano dalle elezioni molte cose potrebbero ancora succedere, e chi chiede le dimissioni immediate del sindaco rischia di aprire una pericolosa spirale il cui esito potrebbe non essere del tutto scontato». Insomma, una clamorosa fine anticipata della legislatura potrebbe comportare elevati rischi elettorali. Zani non discute il casus belli, le ordinanze di chiusura alle 22 di alcune osterie del Pratello, che hanno creato tensioni in giunta e richieste di dimissioni di Cofferati, accusato dal Prc di acuire «in modo insostenibile» le tensioni sociali in città. «Non vi è dubbio commenta Zani che un sindaco potrebbe astenersi dal prendere decisioni repentine che costituiranno un ulteriore fardello sulle spalle del successore». Ma un «certo grado di compostezza», avverte leurodeputato, «andrebbe comunque mantenuto, specie da parte di chi è stato scelto, secondo legge, dal titolare di Palazzo dAccursio». Cioè il sindaco. VA AVANTI, intanto, la discussione sul bilancio. Oggi pomeriggio, le commissioni Bilancio dei nove Quartieri incontrano lassessore Paola Bottoni, che darà le linee di indirizzo per una manovra che deve coprire un buco di 13,4 milioni di euro. Le sedute del consiglio comunale necessarie per arrivare allapprovazione del budget potrebbero tenersi il 24 e il 29 dicembre. Il termine fissato dalla legge è il 31 dicembre. Accusa Paolo Foschini (FI): «La Finanziaria è stata presentata in estate. Arrivare allultimo secondo dà lidea di una giunta allo sbando». Al momento, lipotesi è un taglio del 12% ai budget di tutti i settori. Per Carlo Monaco (LtB) «togliere lo stesso a tutti è una scelta mediocre e continuista. In momenti di difficoltà il bilancio va ristrutturato». E mentre Enrico Postacchini (Ascom) invita a «tagliare le inefficienze, non i servizi», Massimo Betti (RdB) denuncia «il no del Comune allassunzione dei 163 precari dei nidi». Primo effetto dei tagli, afferma Betti, «provocazione inaccettabile che mette a rischio lesito della contrattazione sul bilancio». Preoccupato anche Danilo Gruppi (Cgil): «I tagli annunciati sono un ulteriore problema in un ciclo economico già preoccupante». 13 novembre 2008 - Milano Finanza MF Ok Ue alla Magliana. Ma è ancora caos nei voli Il piano di salvataggio per la nascita della nuova Alitalia ha incassato l'ok di Bruxelles che tuttavia, come era nelle previsioni, ha bocciato il prestito ponte da 300 milioni di euro: dovrà essere rimborsato. Mentre l'Alitalia ieri ha vissuto un'altra giornata difficile a causa della cancellazione di oltre 50 voli tra Fiumicino, Linate e Malpensa, dall'Unione europea è arrivato il via libera a Cai ad andare avanti perché la discontinuità aziendale è garantita e non sarà la nuova società a dover restituire il prestito ponte. Ma lo sciopero bianco messo in atto da piloti e assistenti di volo, che si attengono alla lettera al rispetto delle leggi e dei regolamenti per il volo, continuerà a provocare il caos negli aeroporti anche nei prossimi giorni. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha ribadito la validità del piano Cai, ammonendo gli aderenti al sindacato autonomo Cub che «la resistenza di questi settori è destinata a perdere, a crollare davanti all'unico modo possibile di dare una prospettiva alla compagnia di bandiera». E se per i confederali il primo incontro avuto con Cai sulla definizione del contratto è stato positivo, le cinque sigle del no hanno attribuito la responsabilità della situazione «assurda e tragica» di Alitalia alla Cai, nonché «al governo, che non ha mediato, e ai sindacati confederali, che hanno firmato l'intesa». Oggi Anpav, Avia, Anpac, Up ed Sdl vedranno il garante della legge sullo sciopero, Antonio Martone, sui 15 giorni di stop annunciati fino a maggio 2009. 13 novembre 2008 - La Repubblica Caos Alitalia, Fantozzi denuncia i
ribelli ROMA - Non c´è pace nei cieli italiani. Lo sciopero
selvaggio è finito da un pezzo, ma anche ieri sono stati una cinquantina i voli
cancellati. Durissima la reazione del governo e del Commissario straordinario di Alitalia.
Augusto Fantozzi, ha dato mandato ai legali di procedere contro ignoti per danneggiamenti
e turbamenti dell´ordinaria attività di volo e danni agli utenti. Nel mirino i ribelli.
Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, ha detto che «il progetto Cai va avanti», che
verranno «inasprite le sanzioni» per gli scioperi selvaggi, mentre è pronto un progetto
di revisione della legge. Anche l´Enac vuole comprendere cosa stia accadendo. Ha
convocato venerdì i vertici Alitalia «per avere un quadro analitico dell´andamento
operativo della compagnia», mentre il presidente Vito Riggio, in un´intervista alla
Stampa, dichiara che se il caos dovesse continuare «sarà costretto a ritirare la licenza
provvisoria». Il bilancio appeso alla settimana
bianca Bologna - A rischio il voto sul bilancio 2009. Il 24 o
il 29 dicembre, quando è fissata l´approvazione della manovra in consiglio comunale,
all´appello rischiano di mancare i consiglieri in partenza per la settimana bianca. E i
voti, quelli di Sinistra Democratica. Non piace a tutti la manovra pensata dal sindaco
Sergio Cofferati e dalla sua giunta, che prevede il 12% di tagli a settori e quartieri, e
che mette a rischio anche nidi a servizi assistenziali. Sd detta le sue condizioni: niente
tagli ai servizi sociali e "verifica" sugli impegni del programma di fine
mandato. Ma anche i quartieri si ribellano: «Gli accordi presi con l´assessore erano
diversi. E´ assurdo tagliare i nidi, piuttosto alziamo le tariffe» attacca il presidente
del San Vitale Carmelo Adagio. Tutti "ribelli" che l´europarlamentare Mauro
Zani, "gela" con una battuta: «Andare alle elezioni con il commissario
prefettizio equivarrebbe alla denuncia di un fallimento». 13 novembre 2008 - L'Eco di Bergamo Divisi anche sul contratto dei ministeriali Divisi anche sul rinnovo del contratto dei circa 190 mila
lavoratori dei ministeri. A firmare Cisl, Uil, Confsal, mentre hanno ribadito il loro
«no» Cgil, RdB-Cub e Flp-Cse, che non avevano sottoscritto nei giorni scorsi neanche il
protocollo-quadro a Palazzo Chigi. L'intesa prevede un aumento medio a regime di 70 euro,
che andrà ad incrementare per intero lo stipendio tabellare, e in più otto euro sul
salario accessorio, una coda del precedente contratto. Confermato anche l'impegno a
recuperare le risorse dei fondi stabiliti da leggi speciali, per premiare la maggior
produttività (circa 500 milioni), utilizzando i risparmi aggiuntivi dovuti a processi di
razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione. «Una rete di aiuto concreto agli
stranieri» Bergamo - «Il "Coordinamento 1000 popoli un
mondo" è costituito da anime molto diverse tra loro che collaborano senza sottostare
a bandiere politiche, bensì unite dall'intento comune di costituire una rete trasversale
di sostegno e aiuto concreto agli immigrati. Unendo le nostre conoscenze ed esperienze noi
associazioni possiamo rafforzarci e promuovere un'azione che coinvolga un numero sempre
maggiore di persone», ha dichiarato don Mario Marossi, della Missione Santa Rosa da Lima,
durante la conferenza stampa per presentare il nuovo Coordinamento che si è tenuta
proprio nel Centro San Lazzaro di Bergamo gestito da don Mario. 12 novembre 2008 - Apcom Ricerca/ Usi-RdB conferma sciopero del 5 dicembreIeri incontro con Gelmini dagli "esiti insoddisfacenti" Roma, 12 nov. (Apcom) - L'Usi-RdB Ricerca conferma lo sciopero del settore indetto per il prossimo 5 dicembre. Ieri il sindacato ha incontrato con RdB/CUB P.I. Università il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, ma la riunione ha avuto "esiti insoddisfacenti" e sono state ritenute "insufficienti le proposte ricevute in sede di conciliazione, che riguardano solo le stabilizzazione già previste dalle due scorse leggi finanziarie e non il fenomeno precariato nella sua globalità". "Il ministro - spiega una nota del sindacato - ha aperto l`incontro con l`invito ad un confronto costruttivo, che la delegazione ha accolto evidenziando tuttavia che la legge 133 rappresenta un macigno sulla strada del dialogo: in merito al decreto legge 180 recentemente emanato dal governo, RdB ha sottolineato che appaiono assolutamente insufficienti le timide aperture del governo in materia di Università. In particolare viene ritenuto inaccettabile il meccanismo della 'premialità' degli atenei virtuosi, che rischia di penalizzare studenti e lavoratori e non i veri responsabili della cattiva conduzione degli Atenei, aprendo così la strada alla trasformazione delle università pubbliche in fondazioni". "Il confronto è proseguito sulla soluzione di situazioni patologiche presenti sia negli Enti di Ricerca che negli Atenei, prima tra tutte la questione precariato, per la quale ci sono circa 15.000 i precari di cui due terzi con contratti atipici che mascherano lavoro subordinato. La delegazione ha inoltre chiesto di avviare urgentemente la chiusura del Contratto del comparto Ricerca biennio 2006/2007, scaduto da 35 mesi. USI/RdB e RdB hanno inoltre sottolineato - conclude la nota - la necessità di riforme che consentano un vero rilancio della Ricerca e dell`Università pubblica". Lo sciopero verrà preceduto da un presidio dei lavoratori della Ricerca, che si svolgerà giovedì 13 ottobre alle ore 16 davanti al Ministero della Funzione Pubblica, in occasione della riunione fra presidenti degli Enti e il ministro Brunetta. 12 novembre 2008 - Asca UNIVERSITA': RDB, DOPO INCONTRO
GELMINI (ASCA) - Roma, 12 nov - Si e' concluso nella serata di ieri l'incontro fra Usi-Rdb Ricerca, Rdb/Cub P.I. Universita' (Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base) e il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini sui problemi dell'Universita' e della Ricerca. Il ministro, spiega in una nota il sindacato, ha aperto l'incontro con l'invito ad un confronto costruttivo, che la delegazione ha accolto evidenziando tuttavia che la legge 133 rappresenta un macigno sulla strada del dialogo. In merito al decreto legge 180 recentemente emanato dal governo, Rdb ha sottolineato che ''appaiono assolutamente insufficienti le timide aperture del governo in materia di Universita'. In particolare viene ritenuto inaccettabile il meccanismo della 'premialita'' degli Atenei virtuosi, che rischia di penalizzare studenti e lavoratori e non i veri responsabili della cattiva conduzione degli Atenei, aprendo cosi' la strada alla trasformazione delle universita' pubbliche in fondazioni''. Il confronto e' proseguito sulla soluzione di situazioni patologiche presenti sia negli Enti di Ricerca che negli Atenei; prima tra tutte la questione precariato, vera emergenza negli Enti di Ricerca, dove sono circa 15.000 i precari di cui due terzi con contratti atipici che mascherano lavoro subordinato. La delegazione ha inoltre chiesto di avviare urgentemente la chiusura del Contratto del comparto Ricerca biennio 2006/2007, scaduto da 35 mesi. Usi/RdB e RdB hanno inoltre sottolineato la necessita' di riforme che consentano un vero rilancio della Ricerca e dell'Universita' pubblica. ''A fronte degli esiti insoddisfacenti dell'incontro - sottolinea la nota - e ritenendo insufficienti le proposte ricevute in sede di conciliazione, che riguardano solo le stabilizzazione gia' previste dalle due scorse leggi finanziarie e non il fenomeno precariato nella sua globalita', USI/RdB Ricerca conferma lo sciopero indetto per il 5 dicembre. Lo sciopero verra' preceduto da un presidio dei lavoratori della Ricerca, che si svolgera' giovedi' 13 ottobre alle ore 16.00 davanti al Ministero della Funzione Pubblica, in occasione della riunione fra Presidenti degli Enti e il Ministro Brunetta''. 12 novembre 2008 - Ansa MINISTERI:RDB-CUB ABBANDONA TAVOLO; CONFSAL, POSSIBILE INTESA (ANSA) - ROMA, 12 NOV - La Federazione delle rappresentanze di base del pubblico impiego Rdb-Cub ha deciso di abbandonare il tavolo sul quale si discute il rinnovo del contratto dei ministeriali. L'iniziativa è stata assunta per protestare contro la proposta dell'Aran che prevede un aumento di 70 euro a regime. «Stiamo ragionando su iniziative di lotta che interessino tutto il pubblico impiego», ha detto lasciando la riunione uno dei rappresentanti delle Rdb, Giuliano Greggi. Possibilista, invece, rispetto ad un'intesa è la Confsal. «La trattativa è su un binario - ha rilevato il vice segretario della confederazione Renato Plaja - se le proposte di modifica che abbiamo avanzato insieme a Cisl e Uil saranno accolte si potrà arrivare alla definizione della trattativa nel corso della serata». GIUSTIZIA: SINDACATO, PROSEGUE PROTESTA LAVORATORI UMBRIA (ANSA) - PERUGIA, 12 NOV - Continua in Umbria la protesta dei lavoratori degli uffici giudiziari dell'Umbria che dal 10 novembre hanno deciso di attenersi strettamente alle mansioni ed ai compiti previsti dal contratto di lavoro, dalle leggi e dai regolamenti. Lo si legge in una nota del sindacato Rdb-Cub. Tema centrale della protesta è la mancata riqualificazione del personale del dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, definito discriminato rispetto a tutti i lavoratori pubblici e nell'ambito dello stesso ministero. Una protesta che - ha riferito il sindacato - ha trovato la solidarietà della sezione distrettuale dell'Umbria dell'Associazione nazionale magistrati. La decisione di attuare la protesta è stata «assunta, unanimemente dai lavoratori giudiziari dell'Umbria, non a cuor leggero». «Siamo infatti consapevoli - sostiene la Rdb-Cub - che ci saranno utenti che soffriranno di questo comportamento, poichè siamo a nostra volta cittadini e utenti di pubblici servizi, ma il non dare risposta a questa insostenibile situazione significa aggravare la funzionalit del servizio e avallare il disegno di progressivo smantellamento della giustizia». MINISTERI: ACCORDO VICINO SENZA FIRMA CGIL (ANSA) - ROMA, 12 NOV - Contratto in dirittura d'arrivo per i quasi 190 mila dipendenti dei ministeri, che farà da apripista a tutti gli altri comparti del pubblico impiego. È cominciato nel pomeriggio all'Aran il negoziato ad oltranza che potrebbe portare ad un accordo anche in serata. L'eventuale intesa dovrebbe essere sottoscritta da Cisl, Uil e Confsal, ma non dalla Cgil e dalle Rdb che non hanno neanche firmato il protocollo quadro raggiunto nei giorni scorsi a palazzo Chigi. Contraria anche la Fls-Cse. L'aumento economico previsto è di 70 euro lorde a regime per il biennio 2008-2009 (60 euro sul tabellare e 10 sul salario accessorio per la produttività). A tale cifra si aggiunge un aumento di 8 euro che rappresenta una 'codà del precedente contratto. È previsto anche il recupero entro giugno 2009 dei tagli ai fondi unici di amministrazione. Si riconferma l'impegno a recuperare anche le risorse dei fondi unici di amministrazione di leggi speciali sempre per premiare la produttività e utilizzando i risparmi aggiuntivi dovuti a processi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione. Il presidente dell'Aran, Massimo Massella Ducci Teri, ha confermato che si sta «lavorando alacremente» ed ha auspicato «di poter giungere ad una intesa prima possibile». Per il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco, ci potrebbero essere le condizioni «per arrivare ad una intesa purchè non ci siano modifiche sostanziali alla parte normativa su ruolo e materie di competenza della contrattazione integrativa. Chiediamo inoltre - ha aggiunto - che l'accordo a Palazzo Chigi faccia parte integrante del contratto e in particolare la garanzia che le somme tagliate dalla manovra economica (circa 700 milioni) sui fondi della produttività siano integralmente restituite alle amministrazioni». La Fp-Cgil con il segretario nazionale Alfredo Garzi ribadisce la valutazione negativa alla proposta dell'Aran perchè «riprende il protocollo di Palazzo Chigi del 30 ottobre: l'incremento resta fermo al 3,2% distanti, quindi, dall'inflazione reale, e non c'è certezza sul recupero del salario accessorio tanto che nel testo si rimanda a successive leggi». Garzi sottolinea anche il fatto che nella proposta «è prevista l'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2010-2011 e ciò manifesta l'intenzione di non fare il prossimo contratto a scadenza naturale. Ma anche sulla parte normativa non c'è alcuna proposta coraggiosa. Non c'è - ha insistito - nessuna novità annunciata pomposamente dal ministro Brunetta perchè si riconferma di fatto quanto unitariamente previsto nel contratto precedente nè ci sono i possibili miglioramenti del memorandum Prodi». Giudizio negativo anche dal segretario generale della Flp-Csl, Marco Carlomagno, perchè «non è previsto il recupero dei tagli sul salario accessorio e si cancella la contrattazione sull'assegnazione dei fondi negli uffici». MINISTERI:INTESA;AUMENTO 70 EURO,8 ARRETRATI; NO CGIL (ANSA) - ROMA, 12 NOV - Raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto dei quasi 190 mila lavoratori dei ministeri. A firmare Cisl, Uil, Confsal, ma non la Cgil, le Rdb e la Flp-Cse. L'accordo prevede un aumento di 70 euro per intero sullo stipendio tabellare più 8 euro che rappresentano una 'codà del precedente contratto. ALITALIA: CANCELLAZIONI; BERTI
(ANPAC), NESSUNO SCIOPERO BIANCO (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 12 NOV - «Nessuno sciopero bianco, il nostro non è sciopero bianco. Per il resto, oggi non intendo fare dichiarazioni». È la replica secca e infastidita del presidente dell'Anpac, Fabio Berti, interpellato all'aeroporto di Fiumicino davanti al centro equipaggi a proposito delle code delle cancellazioni e ritardi dei voli Alitalia ancora a due giorni dall'assemblea di lunedì. Più articolata, invece, la risposta di Antonio Divietri, presidente dell'Avia. «Queste sono, purtroppo, le code dell'evento dell'altro ieri, perchè quello del trasporto aereo è un sistema molto fragile e complesso - spiega - quindi basta innescare un ritardo che poi riverbera sull'operativo per due o tre giorni. Ma anche la compagnia mette qualcosa di suo: ho appena avuto notizie di un volo in partenza ieri per Istanbul con l'equipaggio a bordo pronto a partire che è stato cancellato e non si capisce bene perchè». Si parla da giorni di sciopero bianco dei piloti. «Se vogliamo essere leali, sappiamo che i turni e i transiti sono stressatissimi - replica il Presidente di Avia - Vuol dire in parole povere che i tempi che intercorrono tra un volo e l'altro in queste condizioni sono oggettivamente insufficienti. In tempi normali il personale faceva 'superman', correva in una maniera straordinaria per mettere le pezze a un sistema che ha mille falle. Oggi si sta semplicemente attenendo a quanto è previsto dalle norme». Da parte sua il coordinatore nazionale del Cub Trasporti, Fabio Frati esprime «perplessità per le prolungate difficoltà operative di Alitalia» e parla di «drammatizzazione degli effetti della mobilitazione di lunedì». 12 novembre 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. RDB: SALTA
STABILIZZAZIONE DI 163 PERSONE (DIRE) Bologna, 12 nov. - Il Comune di Bologna "ha detto 'no' a tutte le richieste di assunzione, anche a part-time del personale precario dei nidi: 112 educatrici vincitrici di concorso e 51 collaboratori scolastici specializzati". L'allarme lo lancia Massimo Betti, responsabile delle Rdb, al termine di un incontro in Prefettura a cui a preso parte l'assessore comunale all'Istruzione Milly Virgilio. Visto lo stop, Betti annuncia che ora e' a rischio la trattativa sulla manovra economica di Palazzo D'Accursio per il 2009: "Dalla giunta comunale arriva una provocazione inaccettabile che mette a rischio l'esito della contrattazione sul bilancio". Il sindacato di base riversa sul Comune le stesse accuse lanciate contro la Provincia per la mancata stabilizzazione dei precari: "I costi della crisi economica non possono essere scaricati sui lavoratori e tantomeno su quelli precari" e invece "a causa di questa decisione e della finanziaria cosi' come annunciata dal governo, questi lavoratori, dall'1 luglio saranno licenziati". Secondo Betti, "dietro la rigidita' dell'amministrazione comunale c'e' la volonta' politica di procedere nei tagli ai servizi annunciati ieri, partendo dal licenziamento dei propri dipendenti precari che fra l'altro, sono estremamente qualificati e da anni contribuiscono a tenere in piedi i servizi di questa citta'". Contro queste scelte le Rdb hanno indetto uno sciopero per il 5 dicembre. "Il confronto sul bilancio che per noi significa anche politiche a sostegno del lavoro e di contrasto alla precarieta', non poteva cominciare peggio di cosi'", commenta intanto Betti. COMUNE BOLOGNA. VIRGILIO: RDB
RICUSANO ACCORDO DEL 2007 (DIRE) Bologna, 12 nov. - "Le Rdb stanno ricusando un accordo che loro stessi hanno sottoscritto". Cosi', Milly Virgilio, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, risponde alle accuse delle Rdb in merito alla non assunzione del personale precario dei nidi: 112 educatrici vincitrici di concorso e 51 collaboratori scolastici specializzati. "Abbiamo stabilizzato tutti quelli che potevamo, 62 persone, secondo i posti disponibili, gli altri rimarranno nelle liste e saranno possibili candidati per le supplenze", spiega l'assessore. Inoltre, l'operazione e' stata portata a termine "in conformita' di un accordo sulle stabilizzazioni del luglio 2007, redatto dall'Ufficio del personale secondo il principio di fare tutte le assunzioni possibili". L'accordo in questione, aggiunge infine Virgilio, "e' stato sottoscritto da tutte le rappresentanze sindacali, Rdb comprese". PROVINCIA BOLOGNA. ROTTURA IN
PREFETTURA, RDB: E' SCIOPERO (DIRE) Bologna, 12 nov. - La rottura di ieri tra sindacati e Provincia di Bologna viene certificata oggi in Prefettura e apre la strada ad uno sciopero, indetto dalle Rdb, per il prossimo 5 dicembre. Oggi infatti si e' tenuto in Prefettura un tentativo di conciliazione per evitare la giornata di lotta indetta dal sindacato di base su mandato dell'assemblea dei lavoratori del 2 ottobre "per trovare una soluzione alla disastrosa situazione che si e' venuta a creare a seguito del mancato rispetto del patto di stabilita'". Ma oggi, "e' emersa la volonta' dell'amministrazione di voler far pagare direttamente ai lavoratori, sia in termini di salario che di occupazione", il costo del problema economico che grava sulle casse di Palazzo Malvezzi. Per questo viene confermato lo sciopero. In una nota, Antonio Dalmasso e Sergio Simoni (entrambi delle Rappresentanze sindacali di base) accusano la Provincia di voler "scaricare sui piu' deboli il costo di scelte avventante". Anche per le Rdb, infatti, sono "inaccettabili" il blocco delle progressioni verticali fino al 2011, la mancata attuazione dell'accordo di maggio per prevedeva l'assunzione di tutti i lavoratori precari e "la certezza della decurtazione del 50% del salario di produttivita' per il 2008 e 2009". La Provincia di Bologna, aggiungono Dalmasso e Simoni, "si ostina a voler affrontare una situazione oggettivamente straordinaria con gli strumenti normali di confronto sindacale, invece di assumersi la responsabilita' politica che ricade interamente su questa Giunta". Di qui la risposta presa a presto dagli slogan degli anti-Gelmini: "Non pagheremo i vostri errori". PROVINCIA BOLOGNA. ROTTURA,
SINDACATI: PRECARI SULLA STRADA (DIRE) Bologna, 12 nov. - E' ufficialmente rottura tra sindacati e Provincia di Bologna sulla stabilizzazione dei precari. Decisione presa ieri sera, dopo l'ultimo incontro con la presidente Beatrice Draghetti. Tutte le sigle e le Rsu (Cgil, Cisl, Uil e Rdb) hanno ritenuto non raggiungibile un accordo con l'amministrazione provinciale. "Rotta la trattativa con la presidente Draghetti", fa sapere Marco Pasquini della Cgil. Contrariamente all'annunciato principio di stabilizzazione, "con la proposta dell'amministrazione- spiega Pasquini- rimarrebbe sulla strada un numero consistente di persone". Palazzo Malvezzi ha proposto la stabilizzazione di 48 precari, in tre anni, sui 63 previsti "anche nell'ultimo piano approvato con delibera di Giunta solo lo scorso maggio". Un tentativo di ritocco in extremis non ha salvato la situazione: Palazzo Malvezzi si e' detto disponibile ad inserire in verbale sei stabilizzazioni in piu' per il 2011. "Ma un verbale non e' un accordo", commenta Pasquini. Dal canto loro i sindacati, spiega l'esponente della Cgil, hanno proposto un loro piano "senza toccare i quattro milioni di tagli alle spese per il personale assunti dalla Giunta". Pero' "non c'e' stata intesa sull'assunzione di tutti" e la Provincia non ha comunque chiarito i criteri di assunzione in base ai quali procedere alla stabilizzazione parziale. Consumata la rottura, i sindacati hanno convocato un'assemblea di tutti i lavoratori di Palazzo Malvezzi, naturalmente precari compresi, per spiegarne le motivazioni. L'assemblea si terra' il prossimo martedi' pomeriggio, in contemporanea con il Consiglio provinciale a cui prendera' parte, anticipa Pasquini, "una cospicua delegazione di lavoratori". 12 novembre 2008 - Reuters Ministeri: raggiunto accordo rinnovo contratto, Cgil non firmaMILANO (Reuters) - Cisl, Uil e Confsal hanno raggiunto in serata l'accordo per il rinnovo del contratto dei lavoratori dei ministeri relativo al biennio economico 2008-2009. Lo ha detto a Reuters Giovanni Faverin, segretario Fp Cisl nazionale che ha preso parte alla trattativa. L'accordo è stato firmato da Cisl, Uil e Confsal ma non da Cgil, Rdb e Flp-Cse. "L'accordo raggiunto questa sera è positivo e lo è anche l'aumento raggiunto di 70 euro ai quali si aggiungono altri 8 euro che sono il recupero di una 'coda' contrattuale precedente", ha commentato Faverin. "L'accordo è positivo perché recupera anche nel contratto i soldi sulla produttività che (il ministro dell'Economia Giulio) Tremonti aveva tagliato a luglio con la manovra triennale", ha aggiunto Faverin. Per Faverin, "per la prima volta in un contratto di settore la controparte accetta che i risparmi del funzionamento della macchina della amministrazioni interessate possano essere utilizzati per finanziare la contrattazione integrativa". "Questo dà al sindacato la possibilità di rinegoziare servizi ai cittadini e alle imprese e sui risparmi che nel pubblico diventano dividendi premiare i lavoratori", ha detto il sindacalista. 12 novembre 2008 - Agi SCUOLA: TRIBUNALE CONFERMA LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO (AGI) -Bari, 12 nov. -Non sara' riammesso in servizio l'ex Direttore dei Servizi Generali Amministrativi dell'Istituto Magistrale "Don Lorenzo Milani" di Acquaviva delle Fonti, licenziato, per scarso rendimento, poco meno di un anno fa, dalla Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. Lo ha stabilito il Tribunale di Bari, Sezione del Lavoro, con sentenza depositata il 16 ottobre scorso, che ha accolto il reclamo presentato dalla Direzione Generale contro la sentenza del giudice del lavoro che, ad aprile scorso, in sede cautelare, aveva sospeso l'efficacia del decreto di licenziamento ed aveva ordinato di riammettere il ricorrente in servizio. Un caso - come si legge in una nota della Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia- che ha fatto discutere e che si trascina ormai da oltre un anno, a colpi di carte bollate e avvocati: da una parte l'Avvocatura dello Stato, in difesa dell'Amministrazione scolastica regionale, dall'altra il DSGA, sostenuto dal sindacato FIS-CAB che, assieme alla CISAL, INTESA, con l'adesione della UNAMS, IUNISCUOLA, RdB-CUB Scuola e SAB, hanno proclamato, il 24 maggio scorso, uno sciopero regionale del personale della scuola contro il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale pugliese. Il Collegio giudicante ha invece ritenuto la motivazione del provvedimento di licenziamento, logica, corretta ed esaustiva, avendo l'Amministrazione gia' piu' volte diffidato l'ex Direttore dei Servizi Generali Amministrativi dell'Istituto Magistrale di Acquaviva delle Fonti, a regolarizzare la gestione finanziaria e patrimoniale dell'Istituto, la cui situazione di irregolarita' era risalente nel tempo e perdurava, producendo da un lato la paralisi di funzionamento della scuola e dall'altro l'impossibilita' per l'organo di controllo di effettuare le dovute verifiche. Il Direttore Regionale, Lucrezia Stellacci, commenta con soddisfazione la sentenza nella quale riconosce l'affermazione dei valori della responsabilita' e della giustizia. 12 novembre 2008 - La Nuova Ferrara Domani alla presentazione di
«Lavorare Uccide» Ferrara - Sarà il comitato "Amici di Marco Galan" a far sentire la sua voce domani sera (ore 21) nella sala riunioni dellassociazione "Per il Bene Comune" (piazzale stazione 15), in occasione della presentazione del libro di Marco Rovelli "Lavorare uccide". Alliniziativa, oltre allautore, parteciperanno Emidia Papi (Rdb nazionale), Stefano Cecchi (responsabile Area Lavoro di "Per Il Bene Comune), un rappresentante Rdb del vigili del fuoco di Ferrara e, appunto, Gianni Barotti del Comitato Amici di Marco Galan. Un Comitato, ricordano gli organizzatori della serata «nato per volontà di parenti, amici, colleghi e simpatizzanti di Marco, un giovane vigile del fuoco del Comando di Ferrara, con notevole esperienza e in possesso di numerose specializzazioni (tre anni fa ha anche partecipato alla spedizione italiana in Antartide). Il 26 luglio 2006 Marco stava effettuando, regolarmente comandato, il controllo dei cavi di trazione di una campagnola dei vigili allinterno del cortile della caserma quando, allimprovviso, il furgone di un corriere è entrato a velocità sostenuta e, non accorgendosi del cavo in trazione, ha provocato linvestimento del vigile. I danni riportati da Marco sono stati gravissimi: rianimato due volte nelle 24 ore successive, ricoverato per oltre due mesi in Rianimazione, è tuttora in stato vegetativo». "Lavorare uccide", attraverso storie, testimonianze e dati, è uninchiesta appassionata e atipica che si addentra nelle logiche più feroci della produzione e del profitto, nel perverso labirinto dei subappalti e delle norme di sicurezza ignorate. «Durante la serata - spiega Monia Benini, presidente di "Per Il Bene Comune" - tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta via internet sul canale www.mogulus.com/perilbene comune, e i cittadini presenti in sala o collegati avranno la possibilità di intervenire o porre domande su un argomento che riteniamo di assoluta priorità: le "morti bianche", rispetto alle quali si sprecano fiumi di parole di solidarietà, senza tuttavia intervenire alla radice del problema, ossia senza realmente prendere provvedimenti in materia di controlli sul posto di lavoro» 12 novembre 2008 - La Repubblica Sono 300, fuori dal sindacato e
difficilmente identificabili, i protagonisti della lotta ROMA - S´è preso la scena per un giorno. Ha delegittimato
i sindacati e indetto uno sciopero selvaggio. Quindi è tornato nell´ombra. Sembra
essersi dissolto nel nulla il Comitato di sciopero e di lotta dei lavoratori Alitalia.
Almeno per ora. «Ma riapparirà, come Zorro», dice sottovoce una hostess, rigorosamente
anonima, che lunedì se ne stava seduta davanti al varco imbarchi per bloccare l´accesso
agli equipaggi. Ma sarà duro identificare i ribelli. Non c´è un leader né una mente
pensante. Non è un sindacato, è un comitato spontaneo fatto di singoli lavoratori,
personale di terra e viaggiante, precari. Esasperati. Perché quella di lunedì doveva
essere una giornata di lotta. E non lo è stata. «I sindacati non hanno dato risposte -
accusa Mario - e la decisione dello sciopero è nata spontaneamente, sull´onda
dell´esasperazione e della stanchezza. Tant´è che al briefing center, dopo che il
sit-in s´è sciolto, e bisognava decidere le modalità non c´era nessuno a dare
indicazioni». In giunta l´assessore Bottoni
presenta il bilancio deciso col sindaco. Nemmeno un cenno alla chiusura dei cinque pub Bologna - Passa la linea Cofferati sul bilancio. Tagli del 12% a tutti i settori, «anche se con modulazioni diverse», e rialzo della Tarsu (la tassa sui rifiuti). Lo annuncia il sindaco dopo la giunta di ieri. Bocciata la linea delle Rdb, che chiedevano un «bilancio di disubbidienza». Protesta Sd: «Non ci convince». Passa in secondo piano il caso-Pratello. Ieri gli assessori "ribelli" non hanno contestato il primo cittadino sull´ordinanza coprifuoco contro cinque locali della zona. «Non ne abbiamo parlato» conferma anche la vicesindaco Adriana Scaramuzzino. Bilancio, tagli del 12 per cento Bologna - Nella riunione di giunta sul Pratello si parla
solo di bilancio. Gli assessori che volevano un chiarimento sull´ordinanza coprifuoco di
Sergio Cofferati contro locali della "via della notte", non l´hanno chiesto.
Dopo il botta e risposta sui giornali, nessuno ha alzato la mano per affrontare il primo
cittadino faccia a faccia. Nemmeno la sua vice, Adriana Scaramuzzino, che aveva contestato
il pugno duro del Cinese tanto da essere invitata a dimettersi. Il giorno dopo, tutti
zitti. All´ordine del giorno c´è il buco da 13,4 milioni di euro che imporrà tagli del
12% a tutti i settori. Servizi sociali compresi. E un aumento della Tarsu. Il
match-Pratello è solo rimandato, forse a domani, quando si aprirà la commissione con i
commercianti. Ma il primo round se lo aggiudica il sindaco, e senza nemmeno bisogno di
indossare i guantoni. Ubi maior minor cessat, come si dice. In questo caso il bilancio ha
la meglio sull´affaire-Pratello, l´ordinanza di Cofferati che ha imposto la chiusura
anticipata alle 22 di cinque pub per un anno. Si è parlato solo di conti durante le tre
ore di giunta di ieri pomeriggio. E anche in questo campo ha vinto la linea del sindaco.
Quella cioè di una "finanziaria" di tagli immediati, coerenti con le
indicazioni del governo. Non il bilancio "disobbediente" e di "lotta"
chiesto dai quartieri e invocato ieri anche dalle Rdb, che avrebbero voluto addirittura
«non chiudere la manovra come atto di protesta contro il governo». «L´impianto
generale è confermato - ha detto Cofferati ieri uscendo dal suo ufficio - l´ordine di
grandezza dei tagli sarà del 12% per tutti i settori e i quartieri». Anche se, aggiunge,
«l´entità del ridimensionamento avrà una modulazione diversa, perché non tutti i
tagli sono uguali». 12 novembre 2008 - EPolis Roma La mobilitazione. Alzetta, Sa, presenta la manifestazione di domaniPiattaforma per la casa «No all'housing sociale» «Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta» Roma - «No allHousing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa. «E' evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dellAsia RdB - che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa allemergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per levidente intenzione dellamministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo». «Quello che si sta consumando - continua Alzetta - è un vero e proprio attacco alle aree agricole, è l'ennesima truffa, perché anche realizzando abitazioni non si tratterà di case di edilizia popolare». «Vogliono smantellare il meccanismo dellintervento pubblico - ha concluso il consigliere capitolino - e noi saremo in piazza per dire basta». Alla manifestazione della rete cittadina di domani ci saranno anche gli inquilini Enasarco che, sempre domani, inizieranno un presidio sotto la sede della Prefettura per chiedere a Carlo Mosca la rinconvocazione di un tavolo di concertazione. E all'indomani della nomina di Antonio Di Maggio a capo dell'ufficio anti-abusivismo edilizio, Alzetta commenta: «Il cambio della guardia nella lotta allabusivismo edilizio completa quell'assalto allAgro Romano autorizzato e messo in scena dal sindaco e dalla giunta. Servirà, come in una partita a scacchi, a questo governo per preparare il terreno ad un nuovo condono, il terzo per Berlusconi, necessario almeno per supplire alle mancate entrate procurate dallabolizione dellIci. La cosa gravissima non è aver messo un vigile urbano, sicuramente meritevole, a capo di un ufficio antiabuso, ma l'aver smantellato una struttura che era alle dirette dipendenze del sindaco, mettendo in discussione e smembrando le effettive competenze capitoline».(M.R.) La privatizzazione. Il ministro dei Trasporti: se non basterà la precettazione ricorreremo a norme penaliAlitalia, sono 124 i voli cancellati e il governo adotta la linea dura Le Procure di Roma e Civitavecchia hanno aperto un fascicolo per interruzione di servizio di Cristina Cossu Un'altra giornata di passione negli aeroporti italiani. Lo sciopero a sorpresa messo in atto lunedì, per ventiquattr'ore, dal Comitato di lotta dei lavoratori Alitalia, ha portato al caos. Il Governo risponde a muso duro. Il ministro Matteoli fa sapere che «se la precettazione non basta, si ricorrerà a norme di ordine penale», mentre le Procure di Roma e Civitavecchia hanno aperto un fascicolo per "interruzione di servizio". Sono stati centoventiquattro i voli cancellati a ?iumicino, Linate e Malpensa, e tutti gli altri hanno avuto ritardi infiniti. E la società ha deciso di annullare, oggi, altri 50 voli, «per consentire un ulteriore riallineamento operativo». La protesta spontanea arriva da un gruppo di dipendenti, si parla di alcune centinaia di assistenti di volo e di terra aderenti al Cub, che nulla c'entra con i sindacati dissidenti, Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl, che non hanno sottoscritto l'accordo con Cai (la società guidata da Roberto Colaninno che sta acquisendo l'ex compagnia di bandiera) e che ieri hanno presentato un esposto al commissario europeo Tajani proprio contro gli aspiranti proprietari del vettore. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha sottolineato che, se la precettazione non dovesse bastare a fermare gli scioperi, i lavoratori «si metteranno nella completa illegalità e allora ci saranno norme anche di ordine penale». E dopo l'avviso, la precettazione è partita. «Il governo non consentirà che una sigla sindacale autonoma possa paralizzare gli aeroporti e soprattutto non consentirà che una sigla possa mettere il veto ad una società che vuole investire e che salva 12.600 posti di lavoro con un piano industriale apprezzabile». Intanto, la Procura di Roma, così come quella di Civitavecchia, ha aperto un fascicolo, procedendo contro ignoti, per interruzione di servizio. E i leader sindacali non restano in silenzio. C'è chi sollecita, come Guglielmo Epifani (Cgil) un intervento del governo: «Ci sono tre responsabilità: quella della Cai e della sua incapacità a gestire un problema di personale; quella di una parte del governo che minaccia in continuazione; e quella di un radicalismo estremo che non fa gli interessi nè della compagnia, nè dei lavoratori e che mette i cittadini contro il futuro della compagnia aerea ». Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl hanno chiesto un incontro al ministero del lavoro. A rischio ci sono le tredicesime e gli stipendi di dicembre per i dipendenti in esubero. 12 novembre 2008 - Il Tempo Latina. Addetti alle pulizie nelle
scuole. Rischio "tagli" Latina - Lavoratrici e lavoratori ex Lsu, furono stabilizzati nel 2001: le varie Finanziarie hanno poi previsto soldi annualmente per pagare i loro stipendi. Quella nuova, di Finanziaria, per la quale inizia oggi l'iter parlamentare, non prevederebbe invece neanche un euro per i loro stipendi. Da qui la protesta che a Latina si è sviluppata ieri mattina intorno alle dieci davanti al Palazzo del Governo di piazza della Libertà a Latina, sotto la regia del sindacato RdB e del suo coordinatore provinciale Patrizio Cacciotti. I 187 addetti alle pulizie sono così suddivisi in provincia di Latina: 107 nel comprensorio di Sezze, Sabaudia, Priverno e Prossedi; 80 fra Terracina, Lenola, San Cosma, Cisterna, Latina e Cori. Sono tutti dipendenti delle società Team Service e Coop Service. Sono occupati nelle scuole elementari, in quelle medie, in molti istituti superiori (per Latina si ricorda per esempio l'Itc Vittorio Veneto). La Finanziaria in vigore garantisce loro lo stipendio fino al 31 dicembre (stanziati 370 milioni di euro per il triennio 2006-2007-2008), dopodiché, qualora si decida di «evitare» la spesa e di procedere ad una riorganizzazione del servizio, i 187 operai della provincia pontina perderanno il lavoro. Una ulteriore «botta» all'occupazione di questo territorio insomma, come spiega lo stesso Cacciotti. Tutti i dipendenti pontini ieri hanno scioperato: cinquanta hanno partecipato al corteo. Una delegazione ha avuto un colloquio con il segretario del Prefetto, che ha chiesto un documento da inoltrare a Bruno Frattasi affinché, come rappresentante del Governo in terra pontina, faccia proprie le istanze della categoria degli ex Lsu. Nella lettera in questione, inviata ieri pomeriggio a firma di Patrizio Cacciotti, si fa presente che le due società Team Service e Coop Service hanno già fatto richiesta di attivazione delle procedure di licenziamenti collettivi. Già nei giorni scorsi in un incontro al Ministero della Pubblica Istruzione il ministro Gelmini aveva assicurato di scrivere a Tremonti per far presente il problema e cercare una soluzione che evitasse una nuova mannaia sull'occupazione. «Comunque sia - ha detto ancora Patrizio Cacciotti dell'RdB - il problema è grave e necessita di una immediata presa di posizione da parte delle istituzioni, dal momento che già si parla di un «blocco» della Finanziaria e conseguentemente della disoccupazione (immediata) per tutti, quindi anche per i 187 dipendenti pontini. Adesso restiamo a guardare, vediamo già da oggi cosa succede, e intanto programmiamo altre forme di protesta. Un altro sciopero è già stato indetto per esempio per il 21 di questo mese. L'augurio è che il prossimo non sia un Natale di «tagli» per tutta questa gente». Si tenga presente che gran parte dei lavoratori pontini sono donne. ieri mattina davanti alla Prefettura hanno fatto sentire, anche se con estremo garbo, la propria voce. Basterà per ottenere dei provvedimenti? Il sindacato mette in guardia: questa provincia è fin troppo «flagellata» dai colpi inferti dalla crisi economica. Centottantasette persone in più senza lavoro non sono cosa da niente, tutt'altro. 12 novembre 2008 - L'Unione Sarda Sit-in dei lavoratori precari in
tutta Italia. In città manifestazione davanti alla Prefettura Cagliari - Dopo gli studenti anche gli addetti alle
segreterie e alle pulizie delle scuole scendono in piazza. Sciopero il 21 novembre. Alitalia è nel caos: 124 voli
cancellati ROMA - Un'altra giornata nera: 124 cancellazioni e forti
ritardi anche ieri per i voli Alitalia con forti disagi e lunghe attese per i passeggeri
per lo sciopero selvaggio di 24 ore proclamato dai Cub e da un sedicente comitato di lotta
nonostante la precettazione decisa lunedì sera dal ministro dei trasporti, Altero
Matteoli, che ipotizza sanzioni penali. 12 novembre 2008 - Il Denaro Enti pubblici, lavoratori Lsu ricevuti in Prefettura Benevento - Prima la manifestazione
organizzata dalle Rappresentanze di base per i lavoratori ex Lsu / Ata impegnati nelle
scuole e dei lavoratori socialmente utili impegnati nei vari enti pubblici davanti alla
Prefettura di Benevento, poi 12 novembre 2008 - Il Mattino di Padova Tavolo Komatsu disertato ESTE - Tavolo Komatsu a vuoto ieri in Provincia. Convocato
dallassessore provinciale al lavoro Roberto Tosetto, allincontro si è
presentato solo il sindacalista Stefano Pieretti dello Slai Cobas, assenti invece i
rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil oltrechè la direzione aziendale. «Un fatto grave
vista la situazione in cui versa lazienda», commenta deluso Pieretti. Vertenza Komatsu A vuoto lincontro voluto dai Cobas Este - vuoto lincontro fra le parti sociali sulla crisi della Komatsu di Este, convocato dallassessore Roberto Tosetto in Provincia. Alla riunione, sollecitata dai Cobas, era presente solo Stefano Pieretti, il coordinatore del sindacato di base, che alla Komatsu ha 60 iscritti. Assenti sia Cgil, Cisl e Uil che la proprietà. «I confederali hanno fatto malissimo a non presentarsi», critica Pieretti. «Per noi lunico tavolo è quello che abbiamo istituito in Comune ad Este», è la replica di Acco (Cgil). 12 novembre 2008 - Leggo Roma. Arriva la Notte Bianca dei ricercatori... Roma - Arriva la Notte Bianca dei ricercatori mentre i precari della scuola protestano dal Prefetto. Una maratona in difesa della ricerca, organizzata dai sindacati dei lavoratori precari, Cgil, Cisl e Uil, presso laula ed anti-aula Pocchiari dellIss in viale Regina Elena: dalle 19 di domani sera alle 2 di giovedì mattina i ricercatori dei maggiori enti come Cnr, Inran, Inaf, Ingv, Enea, Apat, Ispesl, Isfol daranno vita ad una tavola rotonda sulle criticità del precariato. Ieri intanto, una delegazione RdB del personale precario delle scuole romane, addetto alle segreterie ed alla pulizia, ha protestato sotto le finestre della Prefettura in difesa del proprio lavoro a tempo determinato, ormai in scadenza.(L.Loi./ass) 12 novembre 2008 - Friuli news.it I disabili discriminati nelle riassunzioni. L'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare di Udine indignata per le scelte annunciate dalla nuova proprietà Udine - Secondo un comunicato del sindacato di base Cub
Trasporti il 22 ottobre scorso si sarebbe svolto un incontro durante il quale i
rappresentanti della Cai (Compagnia aerea italiana) hanno informato le organizzazioni
sindacali sui criteri che la nuova società intende adottare per selezionare e riassumere
12.500 dipendenti del Gruppo Alitalia e Airone. 12 novembre 2008 - Estense.com Per discutere le problematiche di
interesse dei lavoratori e dei cittadini Ferrara - Mercoledì 12 novembre dalle ore 21 alle ore 24, presso la sala del Dipartimento Manutenzioni del Comune di Ferrara in via Marconi, 39 (ex Canapificio), si terrà l'assemblea aperta del coordinamento provinciale Cub Trasporti per discutere le problematiche di interesse dei lavoratori e dei cittadini in merito alla fusione Acft-Atc. 12 novembre 2008 - Corriere della Sera Personaggi Accanto al rappresentante dei
piloti Berti, vicino ad An, il ruolo del sindacalista vicino a Rifondazione ROMA Lì sulle barricate di Alitalia si è
affacciato un nuovo leader. Le poltroncine bianche di Porta a porta ci avevano fatto
conoscere Fabio Berti, il pilota dalla mascella volitiva, l'ex parà che piace alle donne
e ad Alleanza nazionale. Quel volto che si intravede adesso tra i fumi di un assemblea e
gli scoppi di uno sciopero selvaggio è di un altro Fabio, Fabio Frati. C'è lui dietro lo
stop immediato dell'altra sera che ha bloccato mezza Italia con la valigia in mano.
Addetto al check-in, maratoneta dilettante, simpatizzante di Rifondazione anche se adesso
si sta spostando ancora più a sinistra, vicino ai trotzkisti. Ecco, dall'ex parà di An
al maratoneta trotzkista: uno di quei corsi e ricorsi che avrebbero fatto posare la penna
sul tavolo e sorridere Giambattista Vico. Sempre la stessa Storia, anche con la esse
maiuscola. Nasce un movimento di protesta, la piazza fa sentire la sua voce. Ma se i
risultati non arrivano la medesima protesta si fa sempre più dura. Ricorso storico e
percorso logico. La Rivoluzione francese era partita con l'assemblea nella sala della
pallacorda per approdare alla ghigliottina. La Rivoluzione americana era cominciata con la
protesta contro il bollo per poi procedere con le cannonate. «Le cannonate no dice
Frati ma moriremo in piedi. Non ci possono chiedere di schiattare in silenzio senza
sporcare per terra». Toni da barricata perché bisogna prendere la Bastiglia? 12 novembre 2008 - Il Messaggero ROMA. Finito lo sciopero selvaggio
del "Comitato di lotta". Forse... ROMA - Finito lo sciopero selvaggio del "Comitato di
lotta". Forse. Finito il caos dei voli. Forse. Perchè piloti, assistenti di volo e
una fetta del personale di terra sono determinati a proseguire nella loro "protesta
bianca" che sta rallentando le operazioni di imbarco e sbarco degli aerei. E, dunque,
atterraggi e decolli. Anche ieri disagi pesantissimi per gli aspiranti passeggeri. A fine
giornata i voli cancellati sono stati oltre 124, secondo lAlitalia. Che ha
puntualizzato: «Stiamo facendo il massimo sforzo per ridurre al minimo i disagi dei
clienti». Per oggi previste altre 50 cancellazioni. I più penalizzati, naturalmente, lo
scalo milanese di Linate e quello romano di Fiumicino. Una conseguenza e dello stop
attuato dagli "irriducibili (duecento o trecento) e delle operazioni al ralenty
decise dalle cinque sigle del "fronte del no". Un mix micidiale che ha procurato
danni pesantissimi alloperativo di Alitalia che ha lasciato sulle piste centinaia di
migliaia di euro. Anpac, Up, Anpav, Avia e Sdl continuano a contestare il presunto
stravolgimento del protocollo di palazzo Chigi con particolare riguardo degli assetti
contrattuali della nuova compagnia. Intanto però la protesta colpisce direttamente la
vecchia Alitalia e non Cai e colpisce migliaia di passeggeri che sono costretti a pagare
pesantemente le ricadute di una vertenza che dieci giorni fa sembrava chiusa. Molti hanno
dovuto trascorrere la notte dormendo a terra e sulle poltrone delle sale di attesa. 12 novembre 2008 - Il Riformista SCIOPERI SELVAGGI. PANICO AI CHECK
IN, VIAGGIATORI SBALLOTTATI E IMBUFALITI: CRONACA DI UN'ALTRA GIORNATA ALLUCINANTE «Sono pochi, privilegiati e si
permettono di bloccare il paese fregandosene della precettazione. Ci ho impiegato due ore
a partire da Bari per Roma, proprio oggi che alla Camera c'è la Finanziaria. Ma peggio è
andata alla collega Paola Frassinetti. Lei, è stata fatta imbarcare sul mio stesso volo
ma doveva partire due ore prima di me». Così, ieri mattina, l'onorevole Elvira Savino
mentre aspettava fuori dall'aeroporto che una macchina la portasse, assieme a Frassinetti,
alla Camera. Sulla strada poco via vai. Molti taxi erano fermi perché la maggior parte
dei voli, per colpa dello sciopero indetto dal "comitato di lotta" i cui
componenti aderiscono al Cub e ad altri gruppetti autonomi (tra loro nessun pilota), non
è atterrata. Stesso destino per molti arerei che dovevano partire da Fiumicino: poche
partenze e grandi disagi soprattutto ai voli internazionali dove, ancora ieri mattina,
erano "parcheggiati" da 24 ore i passeggeri il cui volo faceva scalo a Roma.
Teheran, Atene, Tel Aviv, Madrid, New York, Toronto, erano alcuni voli i cui passeggeri
(parecchio incazzati) erano fermi a terra. Alcuni hanno dormito in albergo, altri no: si
sono dovuti accontentare delle "poltrone" dell'aeroporto. In loro soccorso,
nemmeno i monitor: beffardamente tutti i voli continuavano a essere segnalati in perfetto
orario. 11 novembre 2008 - Ansa SCUOLA: PRECARI MANIFESTANO DAVANTI PREFETTURA ROMA(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Chiedono la stabilizzazione del contratto in scadenza il 31 dicembre o una sua proroga e, per questo, si rivolgono al prefetto di Roma. A manifestare, davanti alla sede della prefettura, sono i precari delle scuole superiori di Roma, che questa mattina si sono dati appuntamento in Piazza Ss.Apostoli, indossando una pettorina blu con su scritto 'Giù le mani dai precarì. Una delegazione di cinque rappresentanti si trova già in riunione dal prefetto di Roma, Carlo Mosca, perchè «possa fare da intermediario con il governo», spiegano dalla piazza. «Sono circa 15 mila i lavoratori, in Italia, che rischiano il posto di lavoro» si legge nel volantino distribuito questa mattina. «È necessaria una forte e dura protesta per chiedere la copertura economica, già nella prossima finanziaria, in modo da garantire continuità di lavoro» si legge ancora. Ad organizzare la manifestazione è stata la RdB Cub, la rappresentanza sindacale di base. SANITÀ: DOMANI PROTESTA A BARI LAVORATORI APPALTI TARANTO (ANSA) - TARANTO, 11 NOV - Una delegazione di esponenti di RdbCub-Sanità, RdbCub e Confederazione Cobas della provincia di Taranto domani terranno un sit in nei pressi della sede del Consiglio regionale pugliese a sostegno della vertenza e delle proteste dei lavoratori 'esternalizzatì dell'Azienda sanitaria locale di Taranto, in particolare della ditta Cascina. La Asl Taranto 1 ha deliberato il bando di gara per l'appalto dei servizi di ausiliariato e pulizie, mentre i lavoratori della 'Cascinà chiedono la 'reinternalizzazionè del servizio. Secondo Rdbcub non sarebbero stati rispettati gli impegni per il mantenimento dei livelli occupazionali relativi alle attività di pulizie e ausiliariato presso i comprensori sanitari della Azienda sanitaria locale, da tempo in appalti oggetto di proroghe. CASA: ALZETTA, HOUSING SOCIALE È REGALO A COSTRUTTORI (ANSA) - ROMA, 11 NOV - «No all'housing sociale, un regalo che Alemanno vuole fare ai costruttori». Con queste parole il consigliere comunale Andrea Alzetta ha presentato la piattaforma politica della manifestazione che si terrà giovedì per ribadire i diritti all'abitare. A due giorni dal corteo che partirà alle 15 dal Colosseo, percorrerà Via dei Fori Imperiali per arrivare in Campidoglio durante il Consiglio straordinario sulla casa, Alzetta ha chiamato a raccolta Action, il coordinamento cittadino Lotta per la casa e Asia Rdb. Il portavoce di quest'ultimo movimento Angelo Fascetti ha annunciato che gli inquilini Enasarco «presidieranno lo spazio antistante la Prefettura per ribadire l'impegno di Carlo Mosca e poi si uniranno al corteo». «Il nostro - ha spiegato Alzetta - non è un no all'uso del terreno agricolo per la costruzione di nuove abitazioni, ma al consumo di altro suolo non previsto come edificabile nel piano regolatore che quindi necessita di una variazione». RADIOUNO: SCIOPERI ALITALIA, SE NE PARLA A RADIO ANCH'IO (ANSA) - ROMA, 11 NOV - Gli scioperi selvaggi dei dipendenti Alitalia e le loro conseguenze nei servizi pubblici, sulla rappresentatività dei sindacati e sull'efficacia delle sanzioni. Saranno questi gli argomenti della nuova puntata di Radio Anch'Io, il programma di attualità condotto da Giorgio Zanchini, in onda domani, alle 9.05, su Rai RadioUno. Interverranno in studio: Altero Matteoli (ministro Infrastrutture e Trasporti), Maurizio Sacconi (ministro Lavoro, Salute e Politiche Sociali), Massimo Notaro (presidente Unione Piloti), Roberto Spinazzola (segretario Generale Unione Piloti), Antonio Martone (presidente Commissione di Garanzia sugli scioperi nel servizio pubblico essenziale), Pietro Ichino (Giuslavorista e Senatore del Pd), Fabio Frati (coordinatore Nazionale Cub) e Luigi Angeletti (segretario Generale Uil). 11 novembre 2008 - Dire SCUOLA. RDB-CUB: PROTESTE IN TUTTA
ITALIA PER EX LSU E PRECARI (DIRE) Roma, 11 nov. - Oggi in molte citta' italiane i lavoratori ex Lsu e i co.co.co del mondo della scuola "hanno messo in atto una forte protesta" contro i tagli ai servizi nella scuola pubblica previsti dalla legge Finanziaria in discussione in Parlamento "che mettono a rischio moltissimi lavoratori: 15.000 ex Lsu impegnati nei servizi di pulizia e 3.000 co.co.co nelle segreterie, per i quali sono state gia' avviate le procedure di licenziamento collettivo". E' quanto sottolineano Rdb-Cub, Cobas e Sdl in una nota. "A Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Cagliari, Benevento, Potenza, Foggia, Latina, Rieti, Frosinone- sottolineano- si sono tenuti presidi, manifestazioni e sit-in davanti alle Prefetture, organizzati dai sindacati di Base RdB-Cub, Cobas e SdL, ai quali hanno partecipato migliaia di lavoratori". In concomitanza con le iniziative si sono tenuti una serie di incontri con i Prefetti, "ai quali sono state illustrate le ragioni della protesta, le richieste e le preoccupazioni dei lavoratori insieme a quelle per il mantenimento dei servizi nelle scuole, dove il lavoro di segreteria e di pulizia e' svolto quasi esclusivamente dai lavoratori a rischio licenziamento". Carmela Bonvino, della Federazione nazionale RdB-Cub sottolinea che "un vero risparmio si puo' ottenere solo con l'internalizzazione dei servizi e l'assunzione in pianta stabile degli ex Lsu e dei co.co.co., riconoscendo a questi lavoratori dignita' e le professionalita' acquisite in tanti anni come collaboratori scolastici". I sindacati hanno gia' intrapreso le procedure per proclamare lo sciopero dei lavoratori dei consorzi e dei co.co.co, che si terra' per l'intera giornata di venerdi' 21 novembre. ATC BOLOGNA. SOCIETA' SOSTA,
LAVORATORI OCCUPANO SALA CDA (DIRE) Bologna, 11 nov. - Una sessantina di lavoratori di Atc Bologna hanno occupato la sala del consiglio nella sede dell'azienda in via Saliceto. 'Armati' di bandiere, fischietti, trombe da stadio e megafoni, dopo un picchetto di oltre un'ora di fronte ai cancelli dell'azienda, lavoratori e rappresentati sindacali (Rdb, Faisa-Cisal, Sdl, Filt-Cgil, Ugl e Uil Trasporti, Fit-Cisl), hanno fatto irruzione nella sede Atc ed hanno chiesto "rumorosamente" udienza al presidente, Francesco Sutti, con cui si sono confrontati per piu' di un'ora. I lavoratori sono intenzionati a rimanere in agitazione finche' l'assessore alla Mobilita' del Comune, Maurizio Zamboni, non inviera' il documento con le garanzie sul trattamento contrattuale dei dipendenti destinati a passare nella nuova societa' per la gestione della sosta a seguito della fusione Atc-Acft. Le "aspettiamo da piu' di una settimana", spiega Maurizio Lunghi, della Filt-Cgil. Dal canto suo, il presidente Sutti si difende. "Le voci che sono in giro, che il Comune aspetterebbe dei dati da Atc, sono prive di fondamento, il Comune ha gia' tutti i dati". Questo perche' "il contratto in affidamento diretto prevede il controllo analogo, cioe' un controllo sistematico dei dati relativi all'attivita' stessa che forniamo come minimo mensilmente: l'attivita' in se' non ha segreti". Dunque, chiarisce Sutti, "appena il Comune sara' pronto per avviare un confronto dettagliato su queste garanzie, non fara' altro che convocare riunioni che consentano un'analisi e un confronto che, non ho dubbi, portera' ad un accordo". Sutti ha poi promesso ai lavoratori che si spendera' "in maniera personale perche' le garanzie che chiedono siano reali". Dunque il presidente non abbandonera' i suoi dipendenti nella fase di transizione verso la nuova societa' della sosta. "Io lavoro a questo progetto dal settembre 2005, l'operazione voglio continuare a farla, ma la sua concretizzazione e' faticosissima, visto l'insieme di regole in cui operiamo". Sutti vuole dunque garantire "continuita'", anche dopo lo scorporo dell'attivita' di controllo della sosta, che pensa, in un futuro, possa essere nuovamente incorporata. "Atc e' l'unica azienda di trasporto pubblico locale italiana, che non ha una metropolitana, che produce reddito per investire, e negli ultimi tre anni abbiamo assunto a tempo indeterminato 285 persone", spiega il presidente, intenzionato a portare il modello bolognese anche a Ferrara. ATC BOLOGNA. SOCIETA' SOSTA, RDB:
ZAMBONI RINVIA CONFRONTO (DIRE) Bologna, 11 nov. - L'assessore alla Mobilita' del Comune di Bologna, Maurizio Zamboni, rinvia il confronto con i lavoratori di Atc, sullo scorporo dell'attivita' di controllo della sosta nella prossima fusione tra l'azienda di trasposto pubblico locale bolognese e la ferrarese Acft. L'assessore, il 31 ottobre scorso, si era impegnato a sottoscrivere un documento contenente le garanzie previste per il personale coinvolto nello scorporo, ma finora i sindacati non hanno visto alcun documento. Oggi, dopo l'ennesima manifestazione di protesta dei lavoratori, che questa mattina hanno occupato la sala del consiglio di amministrazione di Atc, Zamboni "ha fatto pervenire solo una generica disponibilita' al confronto a partire dal prossimo 27 novembre, per discutere di uno scorporo che si annuncia imminente", spiega, in una nota, Gianni Cremonini, delle Rdb. "Siamo di fronte ad un atteggiamento che mira ad escludere i lavoratori e le organizzazioni sindacali ad ogni decisione e confronto su uno scorporo grottesco di un reparto da tutti e da tempo ritenuto di fondamentale importanza nella gestione del trasporto pubblico locale", aggiunge Cremonini. Per il sindacalista, in questo quadro "gli unici a pagare le conseguenze di questo comportamento irresponsabile sono i lavoratori, privi di ogni informazione sulle loro prospettive lavorative e contrattuali". Contro questo, i sindacati annunciano che estenderanno "la mobilitazione a tutto il personale Atc, consapevoli che lo scorporo della sosta potrebbe essere solo il primo di una serie", spiega ancora Cremonini. E' gia' infatti proclamato per venerdi' 21 novembre uno sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori Atc, "contro uno fusione che sembra mirare a smembrare il settore". COMUNE BOLOGNA. BILANCIO, ANCHE RDB
CHIEDONO DISOBBEDIENZA (DIRE) Bologna, 11 nov. - "Serve un atto di disobbedienza, lo spauracchio del commissariamento non ci deve intimidire". Le Rdb, dopo aver incontrato l'amministrazione comunale sul bilancio 2009 e aver sentito le ragioni dell'assessore comunale Paola Bottoni sui 13,4 milioni di euro di tagli che si renderanno necessari, alzano il tiro. "Siamo perche' di fronte a queste ipotesi di tagli si arrivi anche a non fare il bilancio- propone Massimo Betti, leader del sindacato di base- se col Governo Prodi ci fu uno scontro politico oggi deve essere ancora piu' forte". Mentre prepara una piattaforma di "resistenza sociale", come annuncia in una nota redatta al termine dell'incontro ("no" ai tagli al sociale, ai lavoratori e alla casa, tanto per cominciare), il sindacato chiede insomma all'amministrazione Cofferati di mettersi contro le regole. "Servono atti di disobbedienza politica. Il sindaco non puo' fare lo sceriffo di Nottingham per conto di Tremonti, Bossi e Berlusconi", si legge nella nota Rdb. "Si deve uscire dagli ambiti istituzionali- spiega Betti- e fare parte dell'opposizione sociale che e' molto forte nel paese". Molto piu' caute le posizioni di Cgil, Cisl e Uil, anche loro a Palazzo D'Accursio in mattinata per la partita del bilancio. I confederali hanno sostanzialmente gia' pronta una piattaforma su cui sfidare l'amministrazione. Tra l'altro la Uil sottolinea come, visto l'impegno del Governo a risarcire i fondi Ici, il taglio effettivo lamentato dall'amministrazione possa essere ridotto "a 6-7 milioni di euro". In questo, annota Luciano Roncarelli (Uil), "c'e' un po' di speculazione politica. Non che la situazione sia tranquilla, ma parliamo di un'amministrazione che negli ultimi anni ha aumentato le tasse e reintrodotto i passi carrai. I soldi ci sono". Nella piattaforma potrebbe trovare posto anche quest'anno la richiesta, caldeggiata dall Uil, di limitare la no tax area dai 12 mila euro ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. "Non e' vero che non si puo' fare, gia' molti Comuni italiani lo hanno fatto", assicura Roncarelli. Oggi comunque, aggiunge Mauro Alboresi, della segreteria della Cgil, "ci siamo limitati a prendere atto delle considerazioni di Bottoni. Ha ribadito che mancano 13,4 milioni. Insieme, abbiamo condiviso che e' necesaria un'azione forte sul Governo per garantire agli Enti locali i trasferimenti statali promessi", Ici in primis. Senza, far quadrare il bilancio sara' dura. Gia' il consuntivo 2008 "sara' chiuso non senza difficolta'. Per il 2009, c'e' lo scenario dei tagli mentre sul 2010, come emerso ieri nella Conferenza dei sindaci, i Comuni faranno enorme fatica a redigere i bilanci", rimarca Alboresi. Nei prossimi giorni Cgil-Cisl-Uil faranno avere al Comune la loro piattaforma di rivendicazioni. Tra le proposte contenute, oltre alla no tax area, ci sono le ipotesi di aumento di fondo per il sostegno all'affitto e di un fondo per sostenere le famiglie in difficolta' a pagare il mutuo. LAVORO. PRECARI SCUOLE SUPERIORI INCONTRANO PREFETTO (DIRE) Roma, 11 nov. - Circa 30 lavoratori, rappresentanti del personale amministrativo delle scuole superiori e appartenenti alle Rdb-Cub, hanno organizzato un presidio in piazza Santi Apostoli per chiedere la stabilizzazione o il rinnovo del contratto di lavoro, che scade il 31 dicembre. Una delegazione di 5 rappresentanti e' in questo momento a colloquio con il prefetto di Roma, Carlo Mosca. "In tutta Italia- dicono i manifestanti- sono 15 mila i posti a rischio. E' necessaria- proseguono- una forte e dura protesta per chiedere la copertura economica, gia' nella prossima Finanziaria, in modo da garantire continuita' di lavoro a tutti". 11 novembre 2008 - Omniroma CASA, ALZETTA PRESENTA PIATTAFORMA CORTEO: «NO HOUSING SOCIALE» (OMNIROMA) Roma, 11 nov - «No all'Housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani». Così il consigliere capitolino di Action Andrea Alzetta ha presentato in una conferenza stampa a Palazzo Valentini il cuore della piattaforma della manifestazione organizzata della rete cittadina per il diritto all'abitare che giovedì 13 novembre partirà alle 15 dal Colosseo e si concluderà di fronte al Campidoglio dove è prevista la seduta straordinaria del consiglio comunale sul tema della casa. «È evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell'Asia RdB - che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Gli fa eco Alzetta: «Giovedì arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all'emergenza casa avremo una proposta concreta», ha detto ribadendo la sua preoccupazione «per l'evidente intenzione dell'amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo». «Quello che si sta consumando - ha continuato Alzetta - è un vero e proprio attacco alle aree agricole, è l'ennesima truffa, perché anche realizzando abitazioni non si tratterà di case di edilizia popolare». «Vogliono smantellare il meccanismo dell'intervento pubblico - ha concluso il consigliere capitolino - e noi saremo in piazza per dire basta». Alla manifestazione della rete cittadina giovedì prossimo si uniranno anche gli inquilini Enasarco che nella stessa giornata daranno vita ad un presidio sotto la sede della Prefettura per chiedere a Carlo Mosca la rinconvocazione di un Tavolo di concertazione. SCUOLA, PRECARI IN PRESIDIO A PREFETTURA CHIEDONO INCONTRO MOSCA (OMNIROMA) Roma, 11 nov - A Palazzo Valentini presidio di circa 30 lavoratori precari, tra personale Ata e amministrativo delle scuole superiori di Roma e Provincia. Sono arrivati alle 9.30 sventolando bandiere dell'RdB Cub e indossando pettorine blu con scritto «Giù le mani dai precari». Intanto, secondo quanto riferito, una delegazione di lavoratori è stata già ricevuta dal prefetto di Roma Carlo Mosca al quale chiedono di farsi portavoce con il Governo perchè venga rinnovato il contratto in scadenza. «Sono 12 anni che siamo precari - ha spiegato Carolina, impiegata come personale Ata dal '96 presso l'Istituto superiore Gioberti - il 31 dicembre scade il nostro contratto e non vogliono rinnovarcelo. La nostra è una condizione critica, veniamo pagati 11 mesi l'anno, siamo senza Tfr e senza ferie pagate. Il Governo deve intervenire» ha concluso. 11 novembre 2008 - Adnkronos ALITALIA: CANCELLATI A LINATE ALTRI 29 VOLI Milano, 11 nov. (Adnkronos) - Ancora disagi all'aeroporto di Linate dopo lo sciopero di 24 ore proclamato ieri sera dai Cub di Alitalia. Alle 10.30 di questa mattina risultano cancellati 29 voli, di cui 17 in partenza e 12 in arrivo. 11 novembre 2008 - Asca SCUOLA: IN TUTTA ITALIA PROTESTE RDB COBAS CONTRO FINANZIARIA(ASCA) - Roma, 11 nov - Oggi in molte citta' italiane i lavoratori ex Lsu e i Co.co.co del mondo della scuola hanno protestato contro i tagli ai servizi nella scuola pubblica previsti dalla legge Finanziaria in discussione in Parlamento che, si legge in una nota, ''mettono a rischio moltissimi lavoratori: 15.000 ex Lsu impegnati nei servizi di pulizia e 3.000 Co.co.co. nelle segreterie, per i quali sono state gia' avviate le procedure di licenziamento collettivo''. A Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Cagliari, Benevento, Potenza, Foggia, Latina, Rieti, Frosinone si sono tenuti presidi, manifestazioni e sit-in davanti alle Prefetture, organizzati dai sindacati di Base RdB-Cub, Cobas e SdL, ai quali hanno partecipato migliaia di lavoratori. In concomitanza con le iniziative si sono tenuti una serie di incontri con i Prefetti, ai quali sono state illustrate le ragioni della protesta, le richieste e le preoccupazioni dei lavoratori insieme a quelle per il mantenimento dei servizi nelle scuole, dove il lavoro di segreteria e di pulizia e' svolto quasi esclusivamente dai lavoratori a rischio licenziamento. ''E' stata ribadita in modo chiaro l'esigenza non solo di assicurare continuita' a tutti questi lavoratori, prevedendo la copertura economica gia' nella prossima Finanziaria, ma anche di finirla con una politica di tagli ed esternalizzazioni'', riferisce Carmela Bonvino, della Federazione nazionale RdB-Cub''. RdB-Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale hanno gia' intrapreso le procedure per proclamare lo sciopero dei lavoratori dei consorzi e dei Co.co.co, che si terra' per l'intera giornata di venerdi' 21 novembre. 11 novembre 2008 - Agi ALITALIA: ANCORA DISAGI A MILANO, CANCELLATI 19 VOLI(AGI) - Milano, 11 nov. - Ancora disagi negli aeroporti milanesi a seguito dello sciopero di 24 ore proclamato alle 18 di ieri dai Cub (250 iscritti) dell'Alitalia e nonostante la precettazione avviata dal ministero dei Trasporti. Tra Linate e Malpensa, i due aeroporti gestiti dalla Sea, risultano cancellati 19 voli, di cui 12 in partenza e sette in arrivo, sia per destinazioni interne che internazionali. 11 novembre 2008 - Apcom Scuola/ In molte città proteste RdB-Cobas contro finanziariaSit-in sotto prefetture, venerdì 21 sciopero categoria Roma, 11 nov. (Apcom) - Oggi in diverse città italiane i lavoratori ex Lsu ed i precari del mondo della scuola hanno messo in atto proteste contro i tagli ai servizi nella scuola pubblica previsti dalla legge finanziaria che per il sindacato mette a rischio il posto di lavoro di 15.000 ex Lsu impegnati nei servizi di pulizia e 3.000 co.co.co. nelle segreterie. A Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Cagliari, Benevento, Potenza, Foggia, Latina, Rieti, Frosinone si sono tenuti presidi, manifestazioni e sit-in davanti alle prefetture, organizzati dai sindacati di Base RdB-CUB, Cobas e SdL, ai quali hanno partecipato migliaia di lavoratori. In concomitanza con le iniziative si sono tenuti una serie di incontri con i prefetti, ai quali sono state illustrate le ragioni della protesta, le richieste e le preoccupazioni dei lavoratori insieme a quelle per il mantenimento dei servizi nelle scuole, dove il lavoro di segreteria e di pulizia è svolto quasi esclusivamente dai lavoratori a rischio licenziamento. Da parte dei sindacati "è stata ribadita in modo chiaro l'esigenza non solo di assicurare continuità a tutti questi lavoratori, prevedendo la copertura economica già nella prossima Finanziaria, ma anche di finirla con una politica di tagli ed esternalizzazioni", riferisce Carmela Bonvino, della federazione nazionale RdB-CUB: "Un vero risparmio si può ottenere solo con l'internalizzazione dei servizi e l'assunzione in pianta stabile degli ex LSU e dei Co.co.co., riconoscendo a questi lavoratori - conclude la dirigente sindacale - dignità e le professionalità acquisite in tanti anni come collaboratori scolastici". RdB-CUB, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale ricordano infine di aver aver intrapreso le procedure per proclamare lo sciopero dei lavoratori dei consorzi e dei co.co.co, che si terrà per l'intera giornata di venerdì 21 novembre. 11 novembre 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
40 - Anno V
11 novembre 2008 - Repubblica.it Nonostante la precettazione, e
nonostante sia esiguo il numero degli aderenti al 'comitato di lotta' costituito a
Fiumicino, sono molte le cancellazioni ROMA - Sono pochissimi, "duecento o trecento", azzardano alcuni rappresentanti sindacali Alitalia, gli appartenenti al 'comitato di lotta' che ieri hanno proclamato uno sciopero immediato di 24 ore. Troppo pochi per bloccare gli aeroporti, ma abbastanza per provocare notevoli disagi. Finora sono stati cancellati da stamane un centinaio di voli sopratutto tra Roma Fiumicino, Milano Linate, Palermo e Napoli Capodichino. Ma chi sono questi duecento, o trecento irriducibili? Tra loro non c'è alcun pilota. Sono divisi a metà tra personale di terra e assistenti di volo. Si tratta di aderenti al Cub, ma anche di ex aderenti a un sindacato che a un certo punto si sono dissociati dalle scelte dei loro dirigenti. Molti di loro non hanno alcuna tessera sindacale. Rallentamenti e cancellazioni però, sostengono invece i rappresentanti dei cinque sindacati che si oppongono al piano della Cai, sono piuttosto uno strascico dell'assemblea di ieri, e una conseguenza del mai proclamato ma scrupolosamente osservato "sciopero bianco". "Il personale di volo e di terra si sta scrupolosamente attenendo alle norme - osserva Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale SdL intercategoriale - oggi più che mai, all'indomani dell'assemblea. Quanto allo sciopero, noi non lo condividiamo, non è stato avallato da alcuna organizzazione sindacale, non perché le motivazioni non siano tutte sacrosante, ma perché riteniamo che sia dovuto il rispetto delle norme. Certo, ci aspetteremmo un analogo rispetto e un analogo senso di responsabilità da parte del governo e della Cai". Ciò non toglie che, osserva Tomaselli, lo sciopero 'selvaggio' proclamato ieri, "dia comunque il senso della rabbia, dello stato emotivo dei lavoratori. C'è un senso d'impotenza rispetto al fronte che si è costituito contro i lavoratori dell'Alitalia". Intanto, siano i duecento del 'comitato di lotta', o i tanti in 'sciopero bianco', le cancellazioni fioccano. 11 novembre 2008 - L'Unione Sarda Alitalia: iniziata l'identificazione degli aderenti allo sciopero A quanto si è appreso, l'ufficio di polizia giudiziaria dell'aeroporto di Fiumicino ha avviato la procedura per l'identificazione degli aderenti al "Comitato di sciopero e di lotta" a cui notificare l'ordinanza della Commissione di garanzia che dichiara illegittimo lo sciopero. Sarebbero stati interpellati per telefono alcuni rappresentanti sindacali del 'Fronte del nò, mentre è stato ascoltato di persona il rappresentante nazionale del Cub Trasporti, Fabio Frati, presente ancora in aeroporto. All'uscita dagli uffici, Frati non ha rilasciato dichiarazioni. 11 novembre 2008 - La Repubblica Dopo la rottura con i confederali, i
nuovi Cobas lacerano il fronte del no ROMA - «Questo è il Vietnam per il sindacato», dice
Giuseppe Berta, storico dell´industria alla Bocconi di Milano. «L´arena sindacale -
aggiunge - è diventata terra di nessuno, e lì ciascuno si scopre nemico dell´altro». E
l´arena di ieri è stata l´assemblea dei ribelli dell´Alitalia, convocata a Fiumicino
nell´area di imbarco di hostess, steward e piloti. C´era il fronte del no, quello che ha
già "scavalcato" Cgil, Cisl, Uil e Ugl non firmando gli accordi contrattuali
proposti dalla Cai di Roberto Colaninno. Sembrava questa l´ultima frontiera della
resistenza e, invece, è stata "scavalcata" dal neonato Comitato di lotta
promosso, tra gli altri, dai Cub, la confederazione unitaria di base, che non sono proprio
i Cobas ma ci assomigliano. Comunque loro vogliono la nazionalizzazione dell´Alitalia,
non la vendita ai privati. E ieri hanno deciso lo sciopero selvaggio. Come gli uomini
radar ai tempi di Ronald Reagan, come i minatori di Arthur Scargill, battuti dalla
Thatcher. Tutte "eroiche sconfitte" finite negli archivi sindacali. Alitalia, sciopero selvaggio avviata
la precettazione ROMA - Sono passate da poco le cinque del pomeriggio
quando i lavoratori Alitalia, rubando la scena ai sindacati, votano uno sciopero immediato
che scatta un´ora dopo, alle 18. Il traffico aereo va in tilt, inizia la conta dei voli
cancellati, un centinaio. E si annunciano 24 ore di passione che il ministro dei Trasporti
tenta di evitare subito. Sono le 20 quando Matteoli annuncia di aver avviato la procedura
per la precettazione del personale di volo e di terra. È l´epilogo di una giornata tesa,
iniziata presto, con l´assemblea del Comitato di sciopero e di lotta dei lavoratori
Alitalia, quello che ha votato lo sciopero. Non una sigla sindacale storica, ma
lavoratori, o almeno una parte, convinti che le azioni di lotta non possano più
attendere. I leader di Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, contrari allo sciopero selvaggio,
fanno fatica a governare l´assemblea. 11 novembre 2008 - Caserta news RdB/CUB Università: per gli studenti, orgoglio pubblico Salerno "L'Università di Salerno inaugura le nuove residenze per gli studenti. E' l'apoteosi dell'orgoglio pubblico per l'università. La costruzione di nuovi beni pubblici e la loro difesa è da sempre uno dei principali argomenti di lotta e di conflitto sindacale delle RdB/CUB. Difendere la pubblica amministrazione, il lavoro pubblico, la pubblica amministrazione e i beni comuni contro lo smantellamento dello stato sociale è la nostra missione. Le nuove residenze per gli studenti dell'Università di Salerno hanno attraversato 3 governi e, sebbene sono una goccia nel buco enorme della persistente violazione del diritto allo studio che si conferma anche quest'anno con una erogazione delle borse di studio che non arriva al 50% in Campania, le nuove residenze rappresentano una nuova struttura pubblica da difendere con i denti contro l'ingordigia che muove tutti i processi di privatizzazione che da decenni erodono stato sociale a tutta la collettività." 11 novembre 2008 - Estense.com Interverranno anche gli amici di
Marco Galan Ferrara - Giovedì 13 novembre, alle ore 21 nella sala riunioni dell'associazione Per il Bene Comune, in piazzale Stazione 15, verrà presentato il libro "Lavorare uccide", di Marco Rovelli. Con l'autore parteciperanno Emidia Papi, Rdb nazionale; Stefano Cecchi, responsabile area lavoro di Per il bene comune; Gianni Barotti, Comitato Amici di Marco Galan; un rappresentante Rdb dei Vigili del Fuoco di Ferrara. Negli ultimi anni le vittime per incidenti sul lavoro sono state più di quelle occidentali in Iraq. Peggio di una guerra. "Morti bianche", senza voce, relegate a poche righe sui giornali, miseri loculi anagrafici. Per queste vittime del silenzio, della negligenza e della distrazione, Marco Rovelli intraprende un viaggio che tocca ogni angolo del Paese, in cui restituisce un volto e una dignità a chi è morto e una voce al dolore, alla rabbia, allimpotenza di chi è rimasto. "Lavorare uccide" si addentra nelle logiche più feroci della produzione e del profitto: dal just in time al perverso labirinto di appalti e subappalti, dalla crisi dei sindacati allomertà dei colleghi, dalle norme di sicurezza ignorate a una giustizia che troppo spesso non viene fatta. Attraverso storie, testimonianze e dati, uninchiesta appassionata e atipica che ci aiuta a capire per quali barbari meccanismi la vita di un uomo vale solo pochi euro, e quanta strada resta ancora da fare per mettere fine a questa vergogna. E per non dimenticare, ma soprattutto per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi, sarà dato ampio spazio al comitato amici di Marco Galan. Il comitato nasce per volontà di parenti, amici, colleghi e simpatizzanti di Marco, un giovane Vigile del Fuoco del Comando di Ferrara, con notevole esperienza e in possesso di numerose specializzazioni (tre anni fa, ha anche partecipato alla spedizione italiana in Antartide). Il 26 luglio 2006, Marco stava effettuando, regolarmente comandato, il controllo dei cavi di trazione di una campagnola VF allinterno del cortile della caserma quando allimprovviso un furgone di un corriere è entrato a velocità sostenuta e, non accorgendosi del cavo in trazione, ha provocato linvestimento del vigile da parte del mezzo a cui era collegato il cavo. I danni riportato da Marco sono stati gravissimi: rianimato due volte nelle 24 ore successive allincidente, ricoverato per oltre due mesi presso il reparto di rianimazione, è tuttora in stato vegetativo, senza che al momento vi siano ragionevoli possibilità di ripresa. "Durante la serata spiega Monia Benini, presidente di Per il Bene Comune - tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta via internet sul canale www.mogulus.com/perilbenecomune , e i cittadini presenti in sala o collegati avranno la possibilità di intervenire o porre domande su un argomento che "Per il bene comune" ritiene di assoluta priorità: le "morti bianche", rispetto alle quali si sprecano fiumi di parole di solidarietà, senza tuttavia intervenire alla radice del problema, ossia senza realmente prendere provvedimenti in materia di controlli sul posto di lavoro". 11 novembre 2008 - Varese news Malpensa - Negli scali lombardi gli
strascichi dello sciopero spontaneo proclamato lunedì 10 novembre dai dipendenti della
compagnia di bandiera Ancora disservizi nei collegamenti aerei per la protesta selvaggia dei dipendenti di Alitalia. Dopo lo sciopero a sorpresa di ieri, lunedì 10 novembre, che ha gettato nel caos gli scali italiani, questa mattina tra Linate e Malpensa sono stati cancellati 19 voli nelle prime ore della giornata, 12 in partenza e 7 in arrivo. La maggior parte delle cancellazioni sarebbe da imputare allo strascico del blocco improvviso di ieri, con diversi aerei Alitalia in uno scalo e gli equipaggi in altri. Nell'aeroporto varesino non si registrano, al momento, assemblee o altre agitazioni. Le proteste dei dipendenti Alitalia sta, però, esasperando gli animi dei passeggeri per la mancanza o il ritardo del proprio volo. I lavoratori Alitalia aderenti al Cub (circa 250 iscritti in tuttta Italia) sono in sciopero per 24 ore dalle 18 di ieri sera. L'agitazione è stata decisa senza l'assenso dei sindacati, gettando gli aeroporti nel caos. Le cinque sigle del 'fronte del no' - Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl - hanno preso le distanze, ma non riescono a governare parte dei lavoratori. A poco serve la precettazione decisa nella serata di ieri dal Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, che annuncia ulteriori iniziative. 11 novembre 2008 - Liberazione A furia di soffiare sul fuoco il
governo ha ottenuto quello che voleva: dividere i lavoratori dell'Alitalia, facendo leva
sulla loro sacrosanta esasperazione... A furia di soffiare sul fuoco il governo ha ottenuto
quello che voleva: dividere i lavoratori dell'Alitalia, facendo leva sulla loro sacrosanta
esasperazione. Con l'obiettivo di indurli a compiere gesti che potessero offrire pretesti
per interventi autoritari in nome dei diritti dei passeggeri. I risultati di questa
strategia della provocazione si sono visti ieri con la proclamazione di uno sciopero
spontaneo immediato, deciso con appena 130 voti favorevoli e 80 contrari, al termine di
una drammatica assemblea che all'inizio aveva visto la partecipazione di oltre un migliaio
di persone assiepate nel piazzale antistante il varco equipaggi dell'aeroporto di Roma
Fiumicino. Come era facile prevedere lo sciopero, iniziato alle 18, ha avuto vita breve.
Appena due ore, il tempo tecnico perchè il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Altero Matteoli, avviasse le procedure di precettazione. 11 novembre 2008 - Il Manifesto AUTUNNO CALDO «Sciopero» fantasma
nella compagnia aerea, dove invece viene confermata la mobilitazione «nel pieno rispetto
delle regole». Decine i voli cancellati. Bloccati anche i trasporti pubblici, per il
contratto della mobilità. Intanto l'industria registra un nuovo crollo FIUMICINO - La stupidaggine arriva ad assemblea
conclusa. Dopo ore ed ore di discussioni, serie, appassionate e intelligenti come sanno
esserlo soltanto quelle tra persone che si giocano il posto di lavoro. Ossia la vita. E
sorprende che ci sia sempre, anche in queste condizioni, chi non capisce dove si trova; o
la portata della posta in gioco. Eppure gioca. 11 novembre 2008 - Il Mattino Caivano. Ancora proteste dei circa
70 Lavoratori socialmente utili... Caivano - Ancora proteste dei circa 70 Lavoratori socialmente utili che, dopo il sit-in al Comune dei giorni scorsi, ieri hanno manifestato per la strade cittadine per chiedere all'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pippo Papaccioli, la stabilizzazione nella pianta organica del Palazzo di piazza Battisti. «Sono 13 anni che prestiamo servizio presso i vari uffici comunali - sottolinea Gaetano Ponticiello, coordinatore sindacale della Cgil-Rdbcub - Pertanto chiediamo, così come già avvenuto in altri comuni del circondario, l'assunzione a tempo indeterminato». «Abbiamo sempre lavorato per contribuire a rendere più efficienti i servizi erogati ai cittadini - dicono altri Lsu - Inoltre per l'assunzione di ogni lavoratore la Regione stanzia un contributo di 20mila euro per tre anni con l'obiettivo di consentirne l'assunzione a tempo indeterminato da parte dei comuni». Proclamato lo stato di agitazione permanente con l'astensione dal lavoro. «Da parte dell'amministrazione c'è un'ampia disponibilità a risolvere la questione positivamente, tenendo conto anche dei contributi previsti dalla Regione - assicura il sindaco Papaccioli - Certamente è necessario verificare accuratamente i costi dell'operazione, perché non possiamo assumere tutti i 70 Lsu con il reale rischio di provocare un dissesto finanziario al Comune. Infatti ciò comporterebbe un aggravio del 40% di spese fisse mensili per i dipendenti. Comunque potranno essere effettuate assunzioni graduali anche attraverso le esternalizzazioni dei servizi». Intanto la Regione ha emanato un avviso per i Comuni che intendono effettuare azioni di reimpiego e di stabilizzazione dei Lsu. Tali manifestazioni di interesse da parte degli enti pubblici dovranno pervenire entro sabato prossimo al Palazzo di Santa Lucia. 11 novembre 2008 - L'Unità Lassedio di Fiumicino «Venite quaaa...si votaaa...». La voce affievolita da ore
di orazione si serve del megafono per lultima prova. Sono rimasti in pochi, i piloti
chiedono di evitare lo sciopero, «un errore», ma si deve scrivere un finale a questo
dramma. «Chi ci sta?», alzano le mani una trentina, qualcuno ne alza due, si conta a
occhio. «Chi è contrario?»: alzano le mani grossomodo altrettanti. Lo sciopero passa.
LItalia è ferma, tutti vincono: i duri hanno il loro sciopero, i piloti giovano
dellasprezza dello scontro, senza sporcarsi le mani. Il governo può fare la faccia
feroce, precettare («la protesta è dichiarata senza preavviso né garanzia delle
prestazioni minime») ed evitare il merito della questione, i sindacati perdono pezzi che
nessuno difenderà. Al piano delle partenze, cè gente che aspetta da nove ore,
mortificata: cè sempre qualcuno che perde. 11 novembre 2008 - Il Secolo XIX Rivolta dei piloti Alitalia nel caos Roma - Alitalia: si rischia il caos.
Piloti e assistenti procedono a testa bassa contro la Cai e il governo ma il fronte del no
si spacca: dopo una giornata campale, l'assemblea del ribelli, riunita a Fiumicino, ha
suonato la carica ed è partita con un blocco immediato dei voli di 24 ore. Dura la
reazione del governo che ha precettato i lavoratori aderenti allo sciopero proclamato
dalle 18 di ieri, senza preavviso: «Nessuna manifestazione sindacale può prendere in
ostaggio un Paese. La paralisi degli aeroporti è un atto illegale, che deve essere
rimosso e sanzionato», ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Anche la
Procura di Roma starebbe per aprire un fascicolo per interruzione di pubblico servizio,
mentre il ministro di Trasporti, Altero Matteoli, ha risposto con la procedura di
precettazione. 11 novembre 2008 - Corriere della Sera Caos Alitalia, stop ai voli Ma il
sindacato è diviso ROMA Il primo sciopero in Alitalia, dall'inizio
del commissariamento, è stato proclamato ieri pomeriggio alle 18 da una sigla, la Cub,
che conta 250 iscritti sui 16.745 dipendenti. Durerà fino alle 17.59 di oggi, sempre che
la precettazione richiesta dal Garante e accordata dal ministero dei Trasporti non produca
i suoi effetti. Ma intanto gli scali sono stati paralizzati. Non poteva esserci un momento
peggiore per fermare il trasporto aereo, visto che ieri si sono bloccate anche le ferrovie
e i mezzi pubblici. L'assemblea a Fiumicino ROMA Alla fine, a Fiumicino, vince lo sciopero
selvaggio. Inutile il tentativo dei sindacati autonomi (Anpac, Up, Sdl, Avia e Anpav) di
fare ragionare l'ala oltranzista dei lavoratori Alitalia. La replica del governo non si fa
attendere: il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, in serata precetta i lavoratori che
hanno incrociato le braccia senza preavviso. 11 novembre 2008 - L'Arena/Brescia Oggi/Giornale di Vicenza LA COMPAGNIA NELLA BUFERA. Giornata
convulsa di assemblee. Il Cub proclama una protesta di 24 ore. Le altre sigle si
dissociano. Caos a Fiumicino e Linate ROMA - La protesta contro laccordo del 31 ottobre su
contratti e criteri di assunzione per la nuova Alitalia spacca il «fronte del no». Il
comitato di lotta ha indetto uno sciopero improvviso di 24 ore che scadrà alle 18 di
oggi. Anpac, Up, Anpav, Avia e Sdl si sono dissociate dichiarando «una completa
estraneità alla protesta». Pesanti le ripercussioni sul traffico aereo. Scioperi, Italia in panne GIORNATA DIFFICILE. Italia in tilt nellennesimo
lunedì nero per chi doveva servirsi dei mezzi pubblici per viaggiare. Traffico e
impazzito e disagi per moltissimi cittadini italiani: lo sciopero nazionale del trasporto
ferroviario e del trasporto pubblico locale ha registrato in tutta Italia alti tassi di
adesione, superiori, secondo i dati forniti dal sindacato, all80 per cento. Forti
disagi si sono registrati anche Verona, ma nessuna paralisi del traffico. Ai problemi
creati dallo stop di treni e bus, si è aggiunto in serata a livello nazionale anche lo
«sciopero selvaggio» proclamato dai Cub Alitalia con decine di voli cancellati a
Fiumicino e Linate, e forti ritardi nei decolli per gli aerei che sono potuti decollare. 2
e 11 11 novembre 2008 - Il Riformista Ultrà Dopo la decisione degli
irriducibili, alle venti già cancellati oltre cento voli tra Milano e Roma Nella mattinata, dopo il primo colpo di
scena della mozione "spontaneista" approvata all'unanimità, la presa di
distanza dei sindacati autonomi che avevano organizzato l'assemblea è stata immediata.
Negando l'evidenza, cioè la spaccatura netta del "fronte del no", il presidente
dell'Anpac, Fabio Berti, ha definito «non opportuno» il blocco dei cieli ed ha precisato
che «abbiamo un obiettivo identico» ma che con un'azione traumatica «avremmo una
precettazione dopo 20 minuti». Nel tentativo di riassorbire le divisioni, Berti ha
chiesto di «avere fiducia» nell'Anpac e nelle altre sigle ribelli, senza ricorrere a
forme di lotta estreme. Andrea Cavola, del Sdl, ha sottilizzato che «la nostra risposta
è decisa, molto dura e determinata ma nel rispetto della legge e nella volontà dei
lavoratori». Ed ha chiosato: «credo che Alitalia sarà destinata a non volare per molto
tempo se si continua con la irragionevolezza della Cai». 11 novembre 2008 - L'Unione Sarda Sciopero selvaggio, Matteoli
precetta ROMA - La base va avanti da sola, alza il livello dello
scontro e dichiara uno sciopero immediato di 24 ore. Per Alitalia è il caos. Le cinque
sigle del fronte del no - Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl - prendono le distanze, contrarie a
iniziative che giudicano dannose in vista di una lunga battaglia, e non riescono a
governare parte dei lavoratori. E in serata il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli,
precetta i dipendenti della compagnia. 11 novembre 2008 - La Nuova Sardegna SCUOLA. Sit-in di Rdb-Cub CAGLIARI - I tagli ai finanziamenti a favore della scuola pubblica non garantiranno più i servizi di pulizia svolti finora dagli ex Lsu e neanche quelli di segreteria degli ex "co.co.co.", ed ecco perché Rdb-Cub ha organizzato oggi un sit-in nel piazzale della prefettura e venerdì una giornata di sciopero. 11 novembre 2008 - Il Mattino di Padova Azienda meccanica sotto tiro Padova - Questa mattina le parti sociali della Komatsu si incontreranno, nella sede della Provincia, davanti allassessore provinciale al lavoro Roberto Tosetto. Lazienda meccanica più grande del Padovano (700 dipendenti con sede a Este da circa ventanni) produce escavatori per la movimentazione della terra. La sede centrale è a Tokyo, in Giappone e il gruppo industriale ha stabilimenti in quasi tutto il mondo. In Europa è presente in Italia, Germania, Gran Bretagna e Repubblica Ceca. «Purtroppo, dopo decenni di salute produttiva e di mercato, la Komatsu nostrana scricchiola - dice Stefano Pieretti, leader dei Cobas -. La cassa integrazione è in continuo aumento. I lavoratori hanno il pieno diritto di conoscere quale sarà il loro futuro e qual è la strategia aziendale per i prossimi anni».(f.pad.) 11 novembre 2008 - Il Piccolo Trasporti in sciopero, fermo un bus
su due Trieste - Per una volta tutti i soggetti coinvolti
concordano: ladesione di ferrovieri e autoferrotranvieri triestini allo sciopero di
ieri non è stata alta, non ha superato il 50%. Una percentuale lontana dalla media
regionale del 70% (la Cgil ha detto del 90%) come confermato dalle sigle sindacali e dalla
Trieste Trasporti. Circa la metà dei bus in città hanno acceso i motori e percorso i
tragitti previsti. Un numero maggiore di soppressioni di viaggi si è registrato invece
nelle stazioni ferroviarie. Ci sono stati alcuni momenti critici, sia in mattinata che nel
pomeriggio, in cui molti dei treni regionali e a lunga percorrenza sono risultati
cancellati anche a Trieste. Ma complessivamente si può dire che ladesione alla
protesta non è stata massiccia. Nonostante questo, però, i disagi per gli utenti non
sono mancati. In tanti si sono armati di pazienza e hanno camminato (così hanno fatto
molti croceristi sbarcati dalla Msc, percorrendo a piedi le Rive, dalla Stazione Marittima
alla Stazione centrale). Altri hanno preferito mettere mano al portafoglio e salire su un
taxi, come confermato dai tassisti, che hanno parlato di un aumento degli introiti del 20%
circa. Altri ancora hanno optato per la «partenza intelligente», timbrando il biglietto
di treni e autobus nelle fasce protette. Andando in perlustrazione tra le banchine della
stazione di piazza Libertà, ieri a metà pomeriggio, non si assisteva a nessuna scena da
«bivacco». Limpressione era quella che i triestini avessero cautamente deciso di
«dribblare» il trasporto pubblico per arrangiarsi in altro modo: tirando fuori
lautomobile dal garage, ad esempio. Un aumento sensibile del traffico, complici
anche i lavori in Costiera e sulle Rive, si è notato sulle strade cittadine e lungo le
vie daccesso alla città. A confermare che la situazione è stata difficile, ma non
da bollino rosso, sono stati anche alcuni dipendenti di Trenitalia. Lirritazione
degli utenti, più che verso la soppressione dei viaggi, sembrava essere indirizzata verso
gli «handicap» tecnologici della Stazione centrale. Delle sei biglietterie automatiche
presenti nellatrio ieri ne funzionavano tre, di cui una esclusivamente con carta di
credito. «È ridicolo - ha affermato Lorenzo, studente veneto -. La biglietteria è
chiusa e le macchinette non funzionano. Salirò sul treno sperando che non mi facciano una
multa (durate uno sciopero si può comunque acquistare il titolo di viaggio a bordo, senza
ammenda, ndr.)». Carenze tecnologiche a parte, la protesta (conclusasi alle 21 per i
treni e a mezzanotte per gli autobus), esclusi alcuni inevitabili disagi, non ha provocato
il caos previsto. Alle fermate dei bus non si sono viste code chilometriche. 11 novembre 2008 - La Nazione Cgil e Cisl: «Il rettore accusa le
istituzioni di volerlo strozzare» Siena - «DESIDERIAMO INFORMARVI circa il preoccupante incontro avvenuto alle 13 tra sindacato e Rettore sul piano di risanamento 2009-2012 proposto agli organi di governo dellUniversità». Inizia così la nota molto dura di Flc-Cgil e Cisl-Università. «A poche ore dal delicatissimo incontro del tavolo interistituzionale di domani (oggi, ndr) alle 9 con Comune, Provincia, Regione, Banca Mps, Camera di Commercio, Università e sindacati, il Rettore ha sferrato un attacco senza precedenti al ruolo delle istituzioni locali e della Banca Mps, rei secondo lui, di strozzarlo per la gola, negandogli soldi ed altre forme di aiuto e/o collaborazione. Siamo rimasti allibiti di fronte a tale comportamento che rischia di compromettere la funzione vitale del tavolo ed il ruolo prezioso e responsabile delle istituzioni e della banca nel costruire un percorso condiviso in grado di dare un futuro al nostro Ateneo». Proseguono: «La drammaticità del momento richiederebbe ben altri comportamenti e la capacità di promuovere sinergie e soluzioni piuttosto che conflitti e confusione. Al contrario del Rettore abbiamo grande fiducia nel tavolo con le istituzioni e siamo convinti che sia lunico luogo ove discutere un piano di risanamento credibile che eviti di produrre, così come prevedono i tagli deliberati dallultimo cda, una «macelleria sociale». Il piano deve essere autorevole e condiviso per produrre effetti positivi sia in relazione agli interventi economici esterni allAteneo sia rispetto alla nuova identità che lUniversità dovrà assumere con un progetto coraggioso e capace di guardare al futuro, valorizzando però il grande patrimonio di storia, di idee e di persone che lo hanno sempre caratterizzato. Ferma restando la responsabilità di chi ha gestito lAteneo in questi anni siamo convinti della necessità di un impegno da parte delle istituzioni e della Banca, nel rispetto delle loro possibilità e delle norme vigenti, affinchè si ottengano le giuste garanzie per unadeguata copertura degli obblighi previsti dalla legge (pienezza degli stipendi) e per superare questa fase». «Pur essendo presenti non abbiamo ravvisato lattacco del rettore alle istituzioni scrivono Cisal, Cisapuni, Rdb Università e Ugl in una nota inviata alle 22,40. «Riteniamo che la distorsione del resoconto sia strumentale e volta ad alterare le eventuali risultanze del tavolo interistituzionale», dicono giudicando «grave» il fatto che la lettera di dimissioni della Di Benedetto «sia giunta a conoscenza dei lavoratori attraverso la Flc-Cgil come se la rappresentante in cda fosse di una sola sigla e non di tutto il personale tecnico-amministrativo». Di conseguenza si dissociano dalla nota di Cgil e Cisl «deprecandone il contenuto». 11 novembre 2008 - Il Messaggero Roma. Sulla carta la Vetralla
Servizi è salva... Roma - Sulla carta la Vetralla Servizi è salva. Dimagrita
di un servizio, quello della manutenzione stradale, e degli immobili, eppur sopravvissuta.
Nei fatti però, ora si apre la delicata fase di rimodulazione degli organici. Dati alla
mano, per mantenere le attuali 24 unità i soldi non ci sono. I 444.336 euro stanziati in
bilancio per la municipalizzata bastano per pagare all'incirca 14 lavoratori a tempo
pieno. In attesa che l'amministratore unico, Stefano Quintarelli, rinviate le dimissioni,
proceda alla stesura del nuovo piano industriale, pare che tra le ipotesi ventilate ci sia
quella di una riduzione dell'orario di lavoro pro-tempore, in attesa del rilancio
dell'azienda. Ma, in mancanza di una presa di posizione ufficiale, tra le sigle sindacali
circolano voci discordanti. Da una parte, Cgil, Cisl e Uil che avvertono: «Siamo pronti
alle barricate, qualora il Comune opti per la mobilità di parte dei lavoratori».
Dall'altra, la RdB che sostiene: «La situazione è meno grave di quello che si vuole far
sembrare». Insomma, un'orgia informativa per mancanza di informazioni ufficiali. 11 novembre 2008 - Corriere di Bologna Il reggente Piro Sulla lettera con i
quesiti per i presidi: «Solo accertamenti» Bologna - Il procuratore reggente Silverio Piro difende
il suo ufficio dagli attacchi di chi, nei giorni scorsi, lo ha accusato di voler
«intimidire» il fronte No-Gelmini e trasformare i presidi in spie. «Se adesso non
possiamo neanche più fare gli accertamenti preliminari, allora chiudiamo gli uffici della
Procura», ha osservato ieri. E ha fatto scudo attorno al pm Luigi Persico, accusato da
alcune realtà della scuola di essere la mente di questo «complotto intimidatorio». 11 novembre 2008 - Il Bologna Scuola. Dalla procura risposta amara
dopo le denunce di "gravi intimidazioni" per le indagini negli istituti Bologna - «Se non possiamo fare nemmeno gli accertamenti preliminari per capire, allora chiudiamo gli uffici della Procura». E il ragionamento venato da una certa amarezza del procuratore reggente Silverio Piro dopo che il sindacato Cub-Scuola e il Coordinamento degli insegnanti delle scuole superiori bolognesi hanno parlato di "gravi intimidazioni". Le richieste della procura, pm Luigi Persico, sono state girate dalla Digos via fax ai presidi degli istituti oggetto degli esposti dellonorevole Fabio Garagnani del Pdl. Il parlamentare ha infatti denunciato diverse iniziative tra quelle che sono avvenute nelle ultime settimane negli istituti bolognesi per protestare contro i provvedimenti del ministro Mariastella Gelmini. «Il collega, opportunamente - ha spiegato Piro - ha fatto accertamenti per capire se si è trattato delle solite iniziative o di qualcosa di diverso. Che si protesti parlando di stato di polizia mi pare ingeneroso nei nostri confronti, visto che abbiamo dimostrato il massimo equilibrio. Certamente sono un fatto diverso gli scontri in piazza o il blocco dei treni». Insomma il segnale che viene lanciato dalla Procura è che queste richieste rientrino in un normale lavoro di conoscenza dei fatti e non in una criminalizzazione del dissenso. Quel concetto di "routine" sintetizzato dallo stesso pm Persico che era rimasto stupito dalla reazione alle sue disposizioni. Da parte sua lon. Garagnani ha fatto sapere di «apprezzare le iniziative della Procura in merito alle eventuali violazioni di leggi accadute durante l'occupazione delle scuole bolognesi» ribadendo «che lo Stato non può tollerare l'interruzione di un pubblico servizio». Ma Garagnani insiste e ha anche presentato un' interpellanza sul Liceo classico Minghetti, preso ad esempio di «un persistente clima di condizionamento ideologico nella realtà scolastica bolognese».(GM) |