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15 ottobre 2008 - Ansa SCIOPERI: CUB-COBAS-SDL, MODALITÀ FERMO GENERALE VENERDÌ (ANSA) - ROMA, 15 OTT - Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto da CUB, Cobas e SdL per dopodomani, 17 ottobre, riguarderà tutte le categorie dei lavoratori pubblici e privati. Lo ricordano le tre sigle sindacali in una nota in cui definiscono i dettagli del fermo. L'astensione dal lavoro sarà articolata con le seguenti modalità: - TRASPORTO FERROVIARIO - addetti agli impianti fissi e uffici: intera giornata; restante personale: dalle 9.01 alle 17.00. - TRASPORTO AEREO - 8 ore, dalle ore 10.00 alle 18.00 (tranne personale di terra non soggetto alla 146/90). - TRASPORTO MARITTIMO - dalle ore 8.00 alle 16.00. - TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E TRASPORTO MERCI E LOGISTICA - articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. - VIGILI DEL FUOCO - personale operativo turnista (compresi aeroporti): dalle 10 alle 14; personale a servizio giornaliero: intera giornata. - SANITÀ: dall'inizio del primo turno del giorno 17 alla fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Saranno garantiti i servizi minimi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti in ogni azienda. - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Scuola, Università, Ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali) - intera giornata. La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con un corteo che partirà alle ore 10.00 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e terminerà in Piazza San Giovanni. SCIOPERI: TIBONI (CUB), DA SACCONI PIA ILLUSIONE (ANSA) - MILANO, 15 OTT - Il disegno di legge sullo sciopero annunciato ieri dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi è una «pia illusione». È quanto sostiene il coordinatore nazionale Cub, Piergiorgio Tiboni, che ha illustrato oggi le rivendicazioni della Confederazione Unitaria di Base che ha proclamato lo sciopero generale per dopodomani, secondo il quale «non si riuscirà mai a mettere il bavaglio alla protesta». «Quella di Sacconi - ha spiegato il sindacalista di base - è una proposta liberticida, che vuole privare i lavoratori dell'unico strumento che hanno, lo sciopero». Secondo Tiboni «è una proposta inaccettabile perchè il conflitto è l'unico strumento per ricomporre interessi contrapposti in una società democratica», inoltre «è una pia illusione voler mettere il bavaglio ai lavoratori, perchè non si riesce a imbavagliare la protesta». 15 ottobre 2008 - Asca TRASPORTI: LE MODALITA' DELLO SCIOPERO DEL 17 OTTOBRE (ASCA) - Roma, 15 ott - Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto da CUB, Cobas e SdL per il prossimo 17 ottobre riguardera' tutte le categorie dei lavoratori pubblici e privati. L'astensione dal lavoro sara' articolata con le seguenti modalita': Nel Trasporto ferroviario gli addetti agli impianti fissi e uffici sciopereranno l'intera giornata mentre il restante personale dalle ore 9.01 alle 17.00. Nel Trasporto aereo lo sciopero sara' di 8 ore dalle ore 10.00 alle 18.00 (tranne personale di terra non soggetto alla 146/90) mentre in quello marittimo iniziera' dalle ore 8.00 fino alle 16.00. Nel Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica - articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette - variera' da citta' a citta'. Il personale operativo turnista (compresi aeroporti) dei Vigili del fuoco scioperera' dalle ore 10 alle 14 mentre quello a servizio giornaliero per l'intera giornata. Nella Sanita' l'astensione dal lavoro partira' da inizio del primo turno del giorno 17 a fine dell'ultimo turno dello stesso giorno ma saranno garantiti i servizi minimi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti in ogni azienda. La Pubblica Amministrazione infine (Scuola, Universita', Ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali) scioperera' per l'intera giornata. La manifestazione nazionale si terra' a Roma, con corteo che partira' alle ore 10.00 da piazza della Repubblica, percorrera' via Cavour, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e terminera' in Piazza San Giovanni. 15 ottobre 2008 - Dire LAVORO. SCIOPERO 17, RDB-COBAS:
"A ROMA IN 1.000 DA BOLOGNA" (DIRE) Bologna, 15 ott. - A dispetto della scaramanzia, i sindacati di base bolognesi prevedono ottimi risultati per lo sciopero generale in calendario per dopodomani, venerdi' 17 ottobre: chiusura totale di molti uffici pubblici e scuole con un migliaio di persone pronte a spostarsi dalle Due Torri per prendere parte alla manifestazione nazionale di Roma. Ad oggi, infatti, sono gia' 12 i pullman riempiti da Rdb, Cobas e Sdl. Niente treni organizzati: "Siamo molto arrabbiati con le Ferrovie- tuona Massimo Betti di Rdb- ci hanno impedito di raggiungere Roma con i treni". Per i manifestanti "nessun tipo di sconto e prezzi incredibili", aggiunge Alessandro Palmi dei Cobas. Difficolta' logistiche a parte, i sindacati di base prevedono una partecipazione "mai cosi' alta" alla giornata di mobilitazione. La delegazione bolognese, insomma, si annuncia importante. "E non si tratta di andare ad una manifestazione del sabato pomeriggio- rimarca Betti- ma di rimetterci una giornata di paga partendo alle quattro di mattina". Uno dei settori con piu' braccia incrociate sara' quello dei trasporti, e a Bologna lo sciopero' si fara' sentire sia all'Atc che all'aeroporto. Al Marconi l'astensione dal lavoro e' prevista da mezzanotte alle 7, dalle 10 alle 18 e dalle 21 a mezzanotte. "E all'ultimo sciopero- sottolinea Betti- abbiamo lasciato a terra piu' di 40 aerei". Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, in questi giorni i sindacati stanno distribuendo volantini agli utenti per spiegare perche' venerdi' troveranno "molti servizi chiusi": dal settore giudiziario agli ospedali, passando per Hera e gli enti locali. A proposito di questi ultimi, si prevede "un'adesione altissima" alla Provincia di Bologna, dove i precari sono in agitazione per la mancata stabilizzazione. Poi, naturalmente, il mondo della scuola: tra i banchi la tensione e' gia' alta e secondo Palmi molti portoni rimarrano chiusi, come negli istituti comprensivi 11 e 13. Sciopero anche all'Universita': rispetto ai provvedimenti governativi, Betti giudica "troppo blanda" la risposta del Rettore dell'Alma Mater, Pier Ugo Calzolari, che "dovrebbe dichiarare la chiusura almeno per una giornata, atto simbolico ma politicamente rilevante". Nel privato, i sindacati di base si aspettano buone notizie dalle telecomunicazioni e "a macchia di leopardo- spiega Betti- anche nelle fabbriche". A scaldare gli animi sono arrivate le recenti proposte del ministro Sacconi sulla regolamentazione degli scioperi. Per Betti, "siamo all'incostituzionalita' totale e ad un tentativo autoritario, quasi da regime". Non mancano bordate neanche per i sindacati confederali. Per Palmi "il loro sciopero del 30 ottobre appare sempre piu' una farsa", mentre Betti parla del "tentativo di un nuovo patto sociale tra sindacati concertativi e Governo, sulla pelle dei lavoratori". Un sostegno concreto a Cobas-Rdb-Sdl arrivera' anche dalle scuole superiori. Stefano, del Coordinamento studenti medi bolognesi, annuncia che in preparazione per venerdi' mattina c'e' un sit-in in piazza Maggiore. "Andando a toccare in maniera devastante i lavoratori della scuola- spiega Stefano- i provvedimenti del Governo andranno a toccare anche noi studenti, che vediamo cosi' una scuola senza futuro". Mentre il Coordinamento ha deciso l'occupazione simultanea di piu' scuole, allo sciopero del 17 va quindi "tutto il nostro appoggio". ATC BOLOGNA. VENERDI' SCIOPERO, E SE
NE PREPARANO ALTRI (DIRE) Bologna, 15 ott. - .... 15 ottobre 2008 - Adnkronos ''Migliaia di scuole resteranno
chiuse'' Roma, 15 ott. (Adnkronos) - ''Lo sciopero generale del 17 ottobre sarà il più partecipato di tutta la storia del sindacalismo antagonista e la manifestazione nazionale di Roma (da piazza della Repubblica, ore 10, a S.Giovanni) la più grande che abbiamo mai organizzato''. Così il portavoce nazionale dei Cobas della Scuola, Piero Bernocchi, parla della mobilitazione prevista per dopodomani sottolineando come ''da tutta Italia una marea di lavoratori e lavoratrici convergerà a Roma con centinaia di pullman, treni, navi e con migliaia di automezzi privati''. ''Massiccia - prosegue Bernocchi - sarà sopratutto la presenza del popolo della scuola pubblica, docenti, Ata, studenti, genitori e cittadini impegnati a difendere e a migliorare la scuola, a impedirne la distruzione programmata da Tremonti-Gelmini, i catastrofici tagli di duecentomila posti di lavoro, di scuole, classi, orari, la riesumazione della anacronistica 'maestra unica', l'espulsione in massa dei precari. Migliaia di scuole resteranno chiuse e la maggioranza di docenti ed Ata non farà per 24 ore lezione''. ''Essi -aggiunge il leader dei Cobas- si raccoglieranno in testa al corteo, che sara' aperto dallo striscione 'Basta con la distruzione di lavoro, salari, scuola e servizi pubblici' e da uno spezzone unitario con le bandiere e gli obiettivi delle tre organizzazioni promotrici (Cobas, Cub e SdL). Il popolo della scuola pubblica sfilerà dietro lo striscione 'No alla distruzione della scuola'''. ''Insieme ad esso -prosegue Bernocchi- saranno in piazza tantissimi lavoratori/trici che trovano intollerabile che il governo, mentre decide di investire somme stratosferiche per salvare le banche fraudolente e i banchieri corsari, continui a tagliare posti di lavoro, salari, scuola e servizi pubblici. Oltre alla scuola, lo sciopero coinvolgerà sopratutto il pubblico impiego e i trasporti: nelle citta' i mezzi pubblici si fermeranno con modalità differenti (a Roma dalle 8.30 alle 16.30), i ferrovieri dalle 9 alle 17, il trasporto marittimo dalle 8 alle 16, quello aereo tra le 10 e le 18''. ''Ma anche molti operai sciopereranno in difesa dei salari, della scuola e dei servizi pubblici, contro l'orrenda strage che ogni giorno gli omicidi 'bianchi' compiono nei posti di lavoro. Sarà una grande iniezione di fiducia -conclude Bernocchi- per quei milioni di cittadini/e che vogliono invertire radicalmente le catastrofiche politiche liberiste che da decenni provocano l'impoverimento dei salariati e dei pensionati e la disgregazione della Stato sociale, della scuola e dei servizi pubblici''. LAVORO: «RINASCITA», SACCONI E PDL ATTENTANO AL DIRITTO DI SCIOPERO Roma, 15 ott. (Adnkronos) - «Le destre attaccano apertamente il diritto di sciopero. Si punta ad importare in Italia misure restrittive che mirano a cancellare un diritto soggettivo sancito dalla Costituzione. Siamo di fronte ad uno dei più gravi attacchi alla democrazia e ai lavoratori». Così l'apertura del quotidiano on line del Pdci, «Rinascita on line», che commenta la proposta del ministro Sacconi. «Alla vigilia dello sciopero generale del sindacalismo di base Cobas, Cub Sdl del prossimo 17 ottobre contro Berlusconi e Confindustria, il Governo -scrive 'Rinascita- annuncia un disegno di legge delega per riformare l'attuale regolazione del diritto di sciopero nei servizi di pubblica utilità». «Un attacco diretto al diritto dei lavoratori di manifestare il proprio dissenso e di concretizzarlo nella forma di protesta sancita dalla Costituzione. Un diritto soggettivo da esercitare collettivamente. Quello che oggi vogliono cambiare sono i rapporti di forza, facendo leva su un'organizzazione del lavoro sempre più frammentata, delocalizzata e parcellizzata». Sacconi, conclude 'Rinascita on linè, lancia lo «sciopero virtuale», in realtà, «c'è di più, il tentativo di delegittimare il sindacato, inteso come struttura organizzativa dei lavoratori capace di mobilitarsi unitariamente nella difesa dei propri interessi». 15 ottobre 2008 - Omniroma RI.REI, RDB-CUB:LAVORATORI E FAMILIARI RICEVUTI DA PREFETTO ROMA (OMNIROMA) Roma, 15 ott - «A seguito dell'occupazione da parte dei lavoratori di tutti i centri di assistenza ai disabili di Roma e provincia del Consorzio RI.REI (ex Anni Verdi), iniziata lo scorso 10 ottobre, una delegazione della RdB-CUB con i lavoratori e i familiari degli assistiti è stata ricevuta ieri, dal prefetto di Roma Carlo Mosca». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «La delegazione - prosegue - ha illustrato al prefetto la grave situazione in cui versa la gestione di questo importante servizio alla disabilità, che dopo il fallimento della onlus Anni Verdi di oltre due anni fa è stato affidato senza gara dalla Regione Lazio al consorzio RI.REI.. I mancati pagamenti ai lavoratori, la scarsa qualità del servizio, i locali non conformi alla legge 626 sono stati confermati dalle testimonianze dirette di lavoratori e familiari, e raccolti in un dossier che è stato consegnato al Prefetto Mosca. Il prefetto ha ascoltato le testimonianze e ricevuto la documentazione, impegnandosi a sollecitare la Regione Lazio, cui fa capo il Servizio, ed auspicando che dalla stessa Regione possa scaturire una soluzione delle problematiche sia a medio che a lungo termine. I lavoratori e la RdB-CUB hanno ribadito lo stato di occupazione dei centri di assistenza e la contemporanea continuità lavorativa sino all'auspicata soluzione, il cui mancato arrivo in tempi brevi potrebbe mettere a rischio lo stesso Servizio Pubblico». 15 ottobre 2008 - Apcom Trasporti/ Orari e modalità sciopero venerdì Cub, Cobas e SdlStop anche per scuola, p.a. e vigili del fuoco Roma, 15 ott. (Apcom) - Sciopero dei trasporti venerdì 17 ottobre per lo stop generale dei sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale. L'astensione dal lavoro sarà articolata con le seguenti modalità: Trasporto ferroviario - addetti impianti fissi e uffici per intera giornata; restante personale dalle 9.01 alle 17.00; Trasporto aereo 8 ore, dalle ore 10.00 alle 18.00 (tranne personale di terra non soggetto alla 146/90); Trasporto marittimo dalle ore 8.00 alle 16.00; Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica, articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. Lo sciopero di venerdì interessa anche i vigili del fuoco, con il personale operativo turnista (compresi aeroporti) che incrocia le braccia dalle 10 alle 14, la sanità "da inizio del primo turno del giorno 17 a fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Saranno garantiti i servizi minimi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti in ogni azienda" e la pubblica amministrazione per l'intera giornata. La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con corteo che partirà alle ore 10 da piazza della Repubblica. 15 ottobre 2008 - Panorama.it Sciopero generale di venerdì 17: tutti gli orari in cui si ferma lItalia Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dai Cobas (Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale) per il prossimo venerdì, 17 ottobre contro i provvedimenti del governo in materia di scuola, pubblico impiego e precarietà riguarderà tutte le categorie dei lavoratori pubblici e privati. La manifestazione nazionale si terrà a Roma. Ecco come si articolerà, in tutte le categorie, la protesta.Trasporto ferroviario: gli addetti ad impianti fissi e uffici si fermeranno per lintera giornata; il resto del personale scipererà dalle 9 del mattino alle 17.00. Trasporto aereo: sono previste 8 ore di fermo, dalle o10.00 alle 18.00. Trasporto marittimo: le navi e i traghetti si fermeranno dalle ore 8.00 alle 16.00. Trasporto pubblico locale : articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città (Leggi il file in pdf con le fasce protette in tutte le città). Vigili del fuoco: intera giornata. Sanità: gli addetti scioperano dallinizio del primo turno alla fine dellultimo. Saranno però garantiti i servizi minimi essenziali e le emergenzea. Pubblica Amministrazione (Scuola, Università, Ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali): si fermeranno per lintera giornata. 15 ottobre 2008 - Il Manifesto SCIOPERO GENERALE Intervista a
Leonardi, coordinatore della Rdb-Cub. «Sacconi vuole impedire il conflitto per legge,
mentre si licenzia» Paolo Leonardi è coordinatore nazionale della Rdb-Cub, che
come confederazione la proclamato lo sciopero generale del 17 ottobre, insieme a Cobas e
Sdl. «E' la prima uscita ufficiale - spiega - del patto di consultazione permanente tra
le tre organizzazioni; a differenza del passato, stavolta è stato costruito unitariamente
tutto il percorso che ha portato allo sciopero: l'assemblea del 18 maggio, la costruzione
della piattaforma comune e quindi lo sciopero generale». in AGENDA PISA VERSO IL 17 OTTOBRE In vista dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base per venerdì prossimo 17 ottobre, con una manifestazione nazionale a Roma, sono organizzati alcuni pullman in partenza per la capitale, infotel 347.1621.914 di Sinistra critica, 050.563.083 dei Cobas. Anche la Rete dei Comunisti organizza un pullman, info 329.6947.952, e così fa il circolo Agorà, infotel 050.500.442. PISTOIA VERSO IL 17 OTTOBRE In vista dello sciopero generale di venerdì prossimo 17 ottobre organizzato da tutto il sindacalismo di base, per la manifestazione nazionale a Roma i Cobas e le Rdb-Cub organizzano un pullman, info 333.3552.897 (Cobas) e 329.7911.063 (Rdb-Cub). EMPOLI VERSO IL 17 OTTOBRE In vista dello sciopero nazionale del sindacalismo di base di venerdì prossimo 17 ottobre, con manifestazione a Roma, anche a Empoli si organizzano pullman per la capitale, info e prenotel dopo le 21 al 0571.931.021 di Cobas Empoli Valdelsa. FIRENZE VERSO IL 17 OTTOBRE In vista dello sciopero nazionale del sindacalismo di base di venerdì 17 ottobre prossimo, anche da Firenze si organizzano pullman per la manifestazione di Roma. Infotel 328.4578.948 e 338.1981.886 (Cobas), 329.229.8331 (Rdb Cub), 328.433.3474 (Sdl). 15 ottobre 2008 - Liberazione Sotto il governo Berlusconi è messo
in discussione anche il diritto di sciopero Per Cesare Damiano, viceministro del governo-ombra,
«il Governo continua la sua opera di smantellamento delle tutele sociali». L'attenzione
del Pd, però, è concentrata sull'allargamento dei lavori usuranti alle forze
dell'ordine, bocciato ieri in aula dalla maggioranza. Sardegna. "Difendiamo la scuola pubblica dalla ministra Gelmini!" Alle 17.30 nei giardinetti in via Brianza a Cagliari (di fronte al mercato di via Quirra, dietro la scuola media statale) assemblea e dibattito contro i tagli all'istruzione e all'orario scolastico. Intervengono: Peppino Loddo, Cgil Scuola; Giancarlo Della Corte, Cobas Scuola Sardegna; Federico Angius, Rdb/Cub; Gennaro Loffredo, responsabile nazionale Prc Dipartimento Scuola e Formazione professionale. Coordina Irma Ibba, del circolo Prc "Antonio Gramsci". A seguire, alle 21 circa, concerto con Rtp Acoustic Ensemble, ska-reggae. 15 ottobre 2008 - Corriere del Veneto Sciopero Venerdì trasporti a rischio VENEZIA Si preannuncia un altro venerdì nero per i
trasporti veneziani. Le sigle sindacali di base Rdb-Cub, Cobas, Sdl
intercategoriale hanno infatti proclamato uno sciopero generale nazionale per
venerdì 17 ottobre che coinvolgerà tutti i settori, sia quello pubblico che quello
privato. Ma a soffrire a Venezia saranno soprattutto i trasporti, visto che molti autisti
Actv sono iscritti ai Cub e quindi il servizio sarà «a singhiozzo» per tutta la
giornata. Saranno garantite solamente le solite fasce «protette» di rispetto per i
pendolari (6-9, 16,30-19,30). A rischio anche i servizi in aeroporto (dove le fasce
garantite saranno diverse: 7-10 e 18-21) e nelle stazioni. Si sciopera anche nel comparto
scuola, tanto che l'università di Ca' Foscari ha già annunciato che alcuni servizi
potrebbero essere a rischio, pur salvaguardando esami e certificazioni. I sindacati di
base protestano «contro lo smantellamento dello stato sociale da parte del governo
Berlusconi» e per denunciare le difficoltà di arrivare a fine mese, visto lo scarso
potere d'acquisto degli stipendi. Ma non mancano di attaccare anche i colleghi confederali
di Cgil, Cisl e Uil, accusati di «svuotare il contratto collettivo nazionale di lavoro». 15 ottobre 2008 - Corriere della Sera La riforma: consultazione
preventiva, adesione individuale e astensione virtuale tra le misure previste ROMA A pochi giorni dallo sciopero generale
proclamato per venerdì prossimo da Cub, Cobas e Sdl, che potrebbe creare non pochi disagi
in alcuni settori come i trasporti, il governo annuncia una stretta sulla regolamentazione
degli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Lo ha fatto ieri il ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi, dicendo che in una delle prossime riunioni del consiglio dei ministri
porterà un disegno di legge delega con importanti novità rispetto alla normativa attuale
che risale alla legge 146 del 1990 già modificata nel 2000. Col nuovo provvedimento
Sacconi vuole introdurre, tra l'altro, il referendum obbligatorio consultivo tra i
lavoratori prima di proclamare uno sciopero e il vincolo per gli stessi lavoratori che
aderiranno all'agitazione di dichiararlo in anticipo. Con queste due misure si
scongiurerebbero gli scioperi proclamati da piccoli sindacati, eliminando del tutto
l'effetto annuncio. Si saprebbe infatti prima dello sciopero quanti sono gli aderenti e
quindi che disagi può provocare. Col disegno di legge il ministro vorrebbe anche
rafforzare il sistema di prevenzione dei conflitti, attraverso il ricorso alla
conciliazione e all'arbitrato, potenziare le sanzioni, prevedendo che siano i prefetti ad
applicarle, e favorire lo sciopero «virtuale», che non danneggia l'utenza. Emergenza Lettera congiunta Nieri,
Di Carlo e Antoniozzi all'esecutivo. L'incontro con gli inquilini Roma - Prima la lettera al presidente del consiglio
(«perchè rinnovi la proroga anti-sfratto»). Poi le telefonate al prefetto («per
sensibilizzarlo ancora all'emergenza romana»). Infine, tutti all'assemblea organizzata da
Asia Rdb nei locali Inpdap a Santa Croce in Gerusalemme. Venerdì sciopero Trasporti a rischio Milano - Mezzi pubblici a rischio dopodomani per lo sciopero di Cub, Cobas e Sdl. Il metrò sarà garantito da inizio servizio alle 18, bus e tram da inizio turno alle 8.45 e dalle 15 alle 18. 15 ottobre 2008 - Agrigento notizie Sciopero generale, aderiscono anche
i vigili del fuoco Anche i vigili del fuoco saranno presenti allo sciopero generale nazionale, indetto per venerdì, 17 ottobre, a Roma, contro la dequalificazione degli operatori del soccorso, per rivendicare il ruolo centrale del Corpo nazionale dei Vvf nel sistema protezione civile del paese, e per un salario dignitoso. "Oggi non si discute più di previsione dei rischi, della prevenzione del territorio, dei piani di rischio comunali o, ancora peggio, di vera prevenzione nei luoghi di lavoro" ha detto Antonio Jiritano, segretario della RdB-Cub Vvf, con un comunicato stampa. "Eppure, mentre tutta l'attenzione appare concentrata sul business della spazzatura,- continua -ci sono circa quattro morti al giorno sul lavoro, basta un po' più d'acqua e diventa subito emergenza e per far fronte agli incendi estivi, come in questa ultima estate di fuoco, il personale viene costretto a lavorare fuori dall'orario ordinario e straordinario con turni massacranti". Per queste ed altre ragioni, i vigili del fuoco saranno presenti in modo massiccio alla manifestazione nazionale di venerdì 17 ottobre. 15 ottobre 2008 - Gazzetta di Parma online Pubblico impiego in sciopero - Venerdì possibili disservizi in Comune Parma - Venerdì 17 ottobre è stato proclamato uno sciopero generale per lintera giornata dallUnione Sindacale Italiana Usi Ait Enti Locali e, contestualmente, lastensione facoltativa da Cub per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario di tutti i comparti e le aree delle pubbliche Amministrazioni e per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato, con contratti atipici e precari delle categorie e dei settori privati. Pertanto, potrebbero verificarsi dei disservizi anche presso gli uffici del Comune di Parma. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali,.... 15 ottobre 2008 - Il Venezia La protesta. Sui treni invece tutto
regolare Venezia - Conto alla rovescia per lo sciopero generale di venerdì 17 ottobre, che rischia di paralizzare Venezia e il resto del Paese dalle 9 alle 17. A proclamarlo i sindacati di base tra cui Cub, Cobas, Rdb e Sdl. Qualche disagio potrebbe esserci anche nelle aule e agli sportelli universitarie, come rende noto Ca' Foscari. Garantiti però gli esami di laurea, il rilascio di certificazioni per la partecipazione a concorsi, le manutenzioni e gli esperimenti irripetibili in corso, il pagamento di stipendi e contributi. Nessuna ripercussione invece sul trasporto ferroviario a media e lunga percorrenza, con Trenitalia che ricorda pure come i convogli locali delle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare non saranno interessati dalla protesta. Promettono invece battaglia i lavoratori della scuola, con i Cobas della provincia di Venezia che «invitano docenti, Ata, genitori, studenti e tutti cittadini interessati alla difesa della scuola pubblica a partecipareallo sciopero generale e alla manifestazione nazionale a Roma». 15 ottobre 2008 - Provincia Pavese/Corriere Alpi/Alto Adige/Città Salerno/Mattino Padova/Nuova Ferrara, Venezia/Tirreno/Trentino/Tribuna Treviso/Gazzetta Reggio, Modena, Mantova Centrali elettriche. Il ministro
Scajola blocca i Cobas ROMA - Per assicurare il regolare funzionamento del sistema
elettrico nazionale, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha precettato i
lavoratori turnisti delle centrali elettriche di Portoscuso e Piombino di Enel Produzione,
e Torrevaldaliga Sud di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per
venerdì prossimo 17 ottobre dalla Confederazione Unitaria di Base, alla quale hanno
aderito le organizzazioni sindacali "RdB-Cun-Energia» e «Cobas Lavoro Privato». 15 ottobre 2008 - Tuscia web/New Tuscia/On Tuscia Il 17 ottobre manifestazione dei
sindacati di base "Sarà sciopero in ogni settore" Viterbo - Sono molte le adesioni allo sciopero generale del
17 ottobre che stanno giungendo, dichiara Lino ROCCHI (nella foto) della federazione Rdb
di Viterbo visibilmente entusiasta, dalle assemblee effettuate nei giorni scorsi è emersa
molta attenzione ai temi dello sciopero promosso dai Sindacati di Base per il 17 ottobre
prossimo, e molti lavoratori hanno espresso la volontà di partecipare alla manifestazione
nazionale di Roma. Le Scuole di ogni ordine e grado, il trasporto pubblico, lACI,
lagenzia delle Entrate, il Tesoro, il Tribunale, la Provincia, la Sanità,
lUniversità, lINPS, lINPDAP, lINAIL, lUfficio del Lavoro,
il Territorio, Fabbriche, supermercati, ecc. sono a rischio chiusura. Sono in molti i
Lavoratori, studenti e pensionati che hanno già aderito allo sciopero e che si sono
prenotati per gli autobus che la Federazione RdB di Viterbo ha organizzato per la
Manifestazione Nazionale, prosegue ROCCHI, domani alle 7.30 partiremo dal piazzale della
Questura di Vt per esprimere con la nostra presenza tutta la contrarietà allo
smantellamento dei Servizi Pubblici, allimbarbarimento delle condizioni economiche
degli strati più deboli della società, contro lattacco ai diritti ed a tutto il
mondo del lavoro dipendente, contro lattacco alla scuola pubblica ed a favore di
pensioni dignitose, una sanità per il cittadino e non dei soldi, stipendi e salari che
consentano di arrivare alla fine del mese, una ridistribuzione delle risorse finanziarie
di questo Paese, che non vedano i nostri Politici tutti daccordo, quando si tratta
di regalare soldi alle Banche, ma che li veda insensibili alle richieste di una vita
dignitosa di milioni di pensionati, lavoratori, disoccupati e precari. Lo stato sociale è
ostacolo allo sviluppo economico: questo il messaggio che sedicenti industriali e
"pappagalli della sottopolitica", finanziati dallo stato e spalleggiati dalle
"finte proteste" di cgil cisl e uil, vanno ripetendo per convincerci che bisogna
accettare di ritornare alle condizioni degli anni cinquanta. Vogliono far passare la
competitività del sistema Italia attraverso la devastazione sociale, la negazione dei
diritti, labbandono della solidarietà, la sconfitta dei dipendenti pubblici. Saremo
in piazza domani 17 ottobre e saremo in tanti, conclude Rocchi, per dire basta ad una
trasformazione profonda che pagheranno tutti, lavoratori pubblici e privati ed i cittadini
ad un sistema sociale senza garanzie e senza diritti, per ripristinare un patto fra tutti
i soggetti interessati alla trasformazione, un patto capace di riaprire una nuova e forte
stagione di lotte in grado di riconquistare i diritti sociali e di invertire una politica,
fino ad oggi, ad esclusivo favore delle classi più forti del paese. 15 ottobre 2008 - Il Riformista statale Milano - Carla Franzoni ha trentacinque
anni. È coetanea del ministro dell'Università Mariastella Gelmini (e come lei,
bresciana). Hanno studiato Giurisprudenza assieme, proprio a Brescia, più di quindici
anni fa («Una facoltà di quattro stanze, tutti ci conoscevamo», spiega). Presa la
laurea, è diventata avvocato. «E l'esame l'ho passato a Brescia - precisa -
testimonianza che non c'era bisogno di andare a Reggio Calabria». Ora sta studiando per
la seconda laurea in Filosofia. «Mariastella me la ricordo come una ragazza tranquilla.
Se devo essere sincera non era tanto brillante negli studi. All'epoca non mi pareva
neppure appassionata di politica. Preferirei che invece di fare il ministro, prendesse
anche lei un'altra laurea». La politica le ha fatte ritrovare, questa volta però una
contro l'altra. Carla Franzoni è la leader degli studenti dell'Università degli Studi di
Milano in protesta da un paio di giorni contro i tagli nel settore universitario promessi
dal governo Berlusconi. In un centinaio, tra ragazzi e ragazze, l'ascoltano in cerchio e
l'applaudono. È lei che li incita a continuare nella contestazione, dopo che il rettore
Enrico Decleva si è rifiutato di accogliere nel suo ufficio cinque loro rappresentanti. 15 ottobre 2008 - Giornal.it Sciopero generale del 17 ottobre: ecco i servizi garantiti Alessandria - In occasione dello Sciopero Generale,
proclamato dalle Confederazioni ed Organizzazioni Sindacali CUB Confederazione
COBAS SDL Intercategoriale, per l'intera giornata del 17 ottobre 2008, nel Comune
di Alessandria saranno garantiti i seguenti servizi: 15 ottobre 2008 - La Stampa Sciopero nelle biblioteche dateneo Torino - I dipendenti delle cooperative impiegati nelle biblioteche dell'Università aderenti alla Cub scioperano il 17 ed il 23. Sono in stato d'agitazione da luglio, quando il cda dell'ateneo di via Po ha deciso la riduzione del 10% dellappalto per il 2009. Da anni in più di metà delle 40 biblioteche dell'Università cè personale esternalizzato, secondo il quale il taglio avrà conseguenze sui salari di 73 dipendenti, e altri posti di lavoro rischiano la soppressione. 15 ottobre 2008 - La Nuova Ferrara Lettera. Uno sciopero per la scuola, adesso Vorrei spiegare perchè uninsegnante di scuola
primaria, iscritta Cgil, aderisce allo sciopero indetto per venerdì 17 ottobre dai Cobas,
dai Cub e SDL inercategoriale. Perchè forse venerdì 17 il decreto Gelmini non sarà
ancora legge come invece potrebbe già esserlo il 30 ottobre, giorno previsto per lo
sciopero dei sindacati confederali, già con qualche distinguo da parte della UIL. Porto, venerdì sciopero in Comune PORTOMAGGIORE - Venerdì prossimo le organizzazioni sindacali Cub, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale, Unione sindacale italiana-Usi Ait hanno proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private. Per lintera giornata non sarà pertanto assicurato il regolare andamento delle attività comunali. Saranno garantiti i servizi indispensabili previsti dalla vigente normativa quali: servizi di Vigilanza Urbana; Assistenza domiciliare; Assistenza scuolabus; servizio di Stato Civile. 15 ottobre 2008 - Gazzetta di Reggio Venerdì lo sciopero REGGIO E. - Sciopero dei trasporti - indetto dalla Cub reggiana - venerdì 17 ottobre. LAct pertanto fa sapere che i servizi urbani, extraurbani e ferroviario del bacino reggiano «potranno subire disagi nelle fasce orarie interessate». Vale a dire dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 fino al termine del servizio. Quanto al personale addetto agli impianti fissi (uffici e officina), di Ae, Act, Til e Dinazzano Po, lattività sarà sospesa per lintera giornata. «Pertanto - chiude Act - per esigenze organizzative, ripercussioni potranno aversi anche sulle corse immediatamente precedenti o successive». 15 ottobre 2008 - Il Gazzettino Anm e sindacati uniti nella protesta
del 24 ottobre. Anche le toghe lamentano la carenza di organico e le condizioni di lavoro
negli uffici giudiziari veneziani Venezia - Ad appoggiare in pieno i lavoratori e lavoratrici veneziani del ministero della Giustizia, in stato d'agitazione per l'insostenibile carenza di organico, c'è anche l'Associazione dei magistrati veneziani.«La difficile condizione in cui operano gli uffici giudiziari veneziani tocca chiunque sia in servizio per la giustizia italiana spiega Vartan Giacomelli, presidente dell'associazione veneta dei magistrati mai avrei pensato di partecipare a delle assemblee sindacali. Ma la situazione è diventata urgente. È incalzante la difficoltà del sistema e alla base non c'è alcun desiderio corporativo ma la volontà di far capire ai cittadini il difficile stato in cui si trova a lavorare la giustizia italiana».Giacomelli fa riferimento a quanto segnalano le sigle sindacali unite (Cgil, Cisl, Uil, Rdb/Cub e Unsa) circa una carenza del 25-30 per cento negli uffici giudiziari veneziani che renderebbe lento e macchinoso il sistema della giustizia italiana. Sotto accusa, poi, i tagli indiscriminati sul materiale tecnico e informatico per gli uffici, oltre che i templi biblici per le udienze che al momento per i contenziosi civili sono fissate al 2015 e la mutevole normativa sulla formazione e la progressione di carriera. Per tutte queste ragioni, oltre che per gli effetti nel pubblico impiego dei decreti Brunetta e Tremonti, i dipendenti degli uffici veneziani si sono incontrati ieri a discutere le prossime mosse dell'agitazione, con la solidarietà dei magistrati veneziani.Per il prossimo 24 ottobre, come già preannunciato, viene confermata una grande manifestazione con presidio di fronte al Tribunale di Venezia a Rialto. «Vogliamo che i veneziani sappiamo come si lavora oggi negli uffici del ministero della Giustizia spiega Nicola Lombardi, segretario Cgil FP di Venezia senza organico e senza materiale, lo stato d'agitazione poi si sposterà alla Provincia. La giustizia italiana è ormai alla bancarotta e il ministro Brunetta si concentra esclusivamente sulla nomea di fannulloni dei pubblici dipendenti. Mentre negli uffici veneziani ormai i dipendenti, con i salari tagliati, debbono svolgere mansioni che non sono a volte nemmeno le loro».Nel corso della manifestazione del 24, le sigle sindacali consegneranno al sindaco, Massimo Cacciari, un documento con le rivendicazioni dei dipendenti.«In Italia ormai si è creato un clima dove il magistrato è visto come un individuo politicizzato aggiunge Giuseppe Paone, dipendente dell'Ufficio notifiche della Corte d'Appello di Venezia (Cisl) il dipendente come un fannullone: questo è l'humus ideale perché dall'alto vengano assunte scelte unilaterali senza tenere conto delle conseguenze nel sistema della giustizia». UNITÀ SANITARIA LOCALE 7 Conegliano - È stato sospeso lo stato di agitazione sindacale dichiarato nei giorni corsi dagli aderenti alle Rappresentanze sindacali di base che operano alle dipendenze dell'Usl 7. La decisione dei delegati Rdb è stata presa ieri mattina al termine dell'incontro di conciliazione svoltosi in Prefettura, e al quale hanno preso parte, oltre l prefetto vicario Vittorio Zappalorto e al capo di gabinetto Michele Campanaro, Mariagrazia Carraro, Lionello Faliero e Cristina Bortoluzzi (per l'Usl 7), Germano Raniero, Caterina Carniel e Antonio Serafin (per le Rdb-Cub). Sul tavolo, tre punti: l'uso delle auto dell'azienda sanitaria per l'accompagnamento dei pazienti, l'impiego di personale con qualifica di ausiliario in mansioni superiori, e le carenze di organico nel reparto psichiatrico. Per quanto riguarda il primo punto, è emerso che si tratta di "meri trasporti secondari" e non di trasporti di emergenza, e pertanto regolari. Sul secondo punto è stata raggiunta un'intesa con l'amministrazione che sancisce l'impegno a promuovere una selezione interna (concorso) che permetta il passaggio in categoria B a tutti gli operatori tecnici che attualmente sono inquadrati in categoria A: «È stato pertanto riconosciuto - affermano i delegati sindacali - che essi svolgono mansioni superiori; nel prossimo incontro previsto con le organizzazioni sindacali verrà discussa, previsa consultazione con la Regione, la nostra proposta: in altre Usl con un corso di 20 ore abbiamo concordato il passaggio in categoria B con la qualifica di operatore tercnico addetto ai servizi socio sanitari e i dipendenti interessati hanno avuto la tutela giuridica delle mansioni che già svolgevano abitualmente». Sul terzo punto, la direzione si è resa disponibile a concordare un incontro specifico. Ieri incontro con i sindacati: piano
da 200mila euro per informatizzare gli uffici Vicenza - (r.c.) Duecentomila euro per informatizzare dati
e documenti dell'ufficio anagrafe del Comune di Vicenza. E, in futuro, attivazione di
servizi on line per scaricare i certificati direttamente da casa. Dopo le polemiche sulle
difficoltà di lavoro degli sportelli al piano terra del palazzo comunale di piazza Biade,
alle prese con archivi cartacei che occupano gran parte degli spazi, ieri, in Comune,
amministratori e rappresentanti sindacali e comunali hanno siglato un'ipotesi di accordo
per la riorganizzazione del settore da avviare a partire dal prossimo anno. Il piano sarà
definito a breve, e prevede, tra l'altro, la stabilizzazione di due dipendenti oggi a
tempo determinato (in tutto i responsabili dell'anagrafe sono 18, di cui 5 part-time). Ma
la vera rivoluzione dell'accordo sta nell'intenzione del Comune di trasferire dalla carta
al digitale i dati in possesso dell'anagrafe, come ha confermato l'assessore ai Servizi
demografici Tommaso Ruggeri, presente all'incontro: «Oggi l'ufficio lavora solo sul
cartaceo e questo è un problema, perché manca il supporto informatizzato e i dipendenti
sono costretti a convivere con gli archivi». Per l'operazione, è stato detto, Palazzo
Trissino stanzierà 200mila euro e tutto dovrà essere pronto entro il 2009. «In caso di
tagli di bilancio, che non dipenderanno dalla nostra volontà, dovremo assumere un
dipendente in più», ha aggiunto l'assessore. Soddisfatto Claudio Scambi della Uil: «Con
l'informatizzazione, saranno liberati spazi a beneficio dei lavoratori e saranno ridotti i
tempi per l'elaborazione dei dati - ha detto - La situazione sarà costantemente
monitorata. Saranno effettuate verifiche anche sotto l'aspetto della sicurezza. Per noi
l'impegno raggiunto è un passo in avanti». Non è escluso, come ha spiegato ancora
Ruggeri, che, grazie alla digitalizzazione degli archivi, gli utenti potranno scaricare
certi documenti da casa. Inoltre i servizi di anagrafe decentrata potrebbero essere
attivati in tutti i centri civici della città. 15 ottobre 2008 - Libertà Sciopero del 17, adesione a
Castelsangiovanni Castelsangiovanni - Il giorno 17
ottobre è stato indetto dal sindacalismo di base - CUB, COBAS e SDL, uno sciopero
generale di tutte le categorie che vedrà lo svolgimento di una grande manifestazione
nazionale a Roma (con partenza da piazza della Repubblica alle ore 10). Questo sciopero,
indetto su una piattaforma unitaria presentata dalle tre sigle sindacali è contro la
"finanziaria" e le politiche sempre più aggressive e liberiste dell'attuale
governo di centro destra spalleggiato da Confindustria che proseguono e accentuano le
politiche antipopolari del governo precedente. Queste politiche vanno contro lo stato
sociale - welfare e i diritti di lavoratori e cittadini (attacco ai salari, ai contratti
nazionali, alle pensioni, alla scuola e alla sanità pubblica, ai servizi e ai lavoratori
pubblici, alla stabilità del posto di lavoro alla sicurezza nei posti di lavoro ecc.). 15 ottobre 2008 - Il Messaggero Veneto Sciopero dei trasporti il 17 Trieste - La Cub (Federazione Rdb trasporti Fvg) ha proclamato uno sciopero di 24 ore per la giornata di venerdì 17. Il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano potrà subire interruzioni da mezzanotte alle 5.59, dalle 9 alle 11.59 e dalle 15 alle 23.59. Il servizio della biglietteria centrale di Gorizia potrà essere sospeso per lintera giornata. Il numero verde 800955957 per informazioni allutenza effettuerà regolare servizio dalle 7.30 alle 19.15. 15 ottobre 2008 - Il Giorno Il Comando dei pompieri nasce zoppo Monza - UNA PALAZZINA nuova di zecca da 7 milioni di euro. Alta quattro piani, con settanta uffici (70!), ma nessun magazzino in cui ospitare le attrezzature, nessuno spazio per parcheggiare autopompe e autoscale, nessuna mensa, nessun alloggio in più. E, in generale, spazi risicatissimi per accogliere un organico che sarà raddoppiato. È la nuova sede del Comando provinciale prossimo venturo dei Vigili del fuoco di Monza. Uno spreco enorme e insensato, almeno a sentire Enrico Vergani, rappresentante monzese del coordinamento provinciale Rdb/Cub dei Vigili del fuoco. «Sono due anni - spiega Vergani - che tentiamo inutilmente di farci sentire, da quando abbiamo avuto modo di visionare il progetto della nuova sede». Il sindacalista fa la cronaca di tutti gli incontri ottenuti in questi due anni: con il commissario governativo della nuova Provincia Luigi Piscopo - tre volte -, con lassessore regionale allUrbanistica Davbide Boni, con il deputao leghista Paolo Grimoldi. Risultati? Nessuno. «La nuova sede, che sorgerà proprio di fianco a quella attuale, in via Mauri, è stata concepita dai dirigenti del Corpo Nazionale Vigili del fuoco: che però stanno a Roma e non si sono mai mossi di lì per venire a vedere di cosa ci fosse veramente bisogno: si tratta di un progetto, ad esempio, che abbatte lunico magazzino esistente e non crea autorimesse per gli automezzi pesanti di cui il nostro Distaccamento verrà dotato non appena si trasformerà, con la nuova Provincia, in Comando. In compenso - affonda Vergani - ci ritroveremo con 70 uffici nuovi di zecca: in pratica, ci saranno sei uffici per persona!». I numeri del nuovo e tanto atteso Comando dei Vigili del fuoco di Monza sono importanti: dalle 50 unità che attualmente compongono il Distaccamento, si passerà infatti alle almeno cento del nuovo Comando. «Ma lidea - insiste Vergani - è che si tratti per la maggior parte pompieri operativi, non impiegati! Su Monza graviteranno sei distaccamenti: Carate, Lissone, Desio, Seregno, Bovisio Masciago, Vimercate. E TUTTI dovranno portare il loro equipaggiamento nella nostra sede, che però sarà priva dei magazzini necessari...». Il nuovo Comando, in soldoni, rischia di nascere zoppo. «Il paradosso - fa notare il sindacalista - è che la parte operativa della sede, quella di proprietà della Provincia, resterà uguale anche se dovrà ospitare uomini e mezzi (almeno 40) in più, mentre a crescere saranno soltanto gli uffici, costruiti dal Ministero degli Interni: lappalto è già stato assegnato, a una ditta di Catanzaro, la Procopio srl, e i lavori dovrebbero cominciare fra ototbre e novembre. Il commissario governativo ci ha scritto che in sostanza i nostri rilievi sono giusti, ma che i correttivi necessari verranno fatti soltanto in seguito, in corso dopera: uno spreco enorme di denaro pubblico». Un ultima stilettata, il sindacato la riserva al ministro Maroni e alla Lega: «Sono stati quelli che più ci sono stati vicini nei momenti di difficoltà, ma da quando sono passati al Governo, alle promesse non sono ancora seguiti i fatti». 15 ottobre 2008 - Il Mattino di Padova Delegata a Log System la gestione
delle merci. Così il cartello delle coop monopolizza le piattaforme Padova - Lavoro in barba alla legge. Logistica sul filo
del rasoio. Magazzini Generali «spreme» mano dopera e allunga la «filiera» con
due società. 15 ottobre 2008 - Il Padova LA VERTENZA Lavoratori Tnt e Gianni Boetto di Adl hanno incontrato ieri il vice prefetto Soldà per chiedere garanzie sull'avvio dell'hub logistico di Monselicee l'assegnazione dei lavori alla coop Corso già operante a Limena, con conseguente riassorbimento a tempo pieno di tutti e 70 i dipendenti. Soldà chiederà al prefetto di contattare direttamente i vertici aziendali, che hanno informato dell'apertura dell'hub entro fine anno. Per giovedì è fissato un nuovo incontro in prefettura. 15 ottobre 2008 - Vivere Senigallia Scuola: un pulman per partecipare alla manifestazione del 17 Ottobre I Cobas della scuola invitano docenti, Ata, genitori, studenti e tutti i cittadini interessati alla difesa della scuola pubblica a partecipare allo sciopero generale del 17 ottobre e alla manifestazione nazionale a Roma, per la quale hanno organizzato un pullman in partenza da Senigallia (tel. 3358110981). Massiccia si annuncia la partecipazione allo sciopero in provincia di Ancona con la chiusura di intere scuole. Lo sciopero di Cobas, RdB, Cub e SdL punta allabrogazione del decreto sul maestro unico e dellart. 64 della legge 133/2008, che prevede un taglio di 8 miliardi di euro per la scuola pubblica, 131.841 posti di lavoro in meno (a cui vanno aggiunti quelli già tagliati da Prodi per un tot di quasi 160000 posti), la disoccupazione per 200.000 precari, laumento sino a 33-34 del n degli alunni per classe, la chiusura di 4500 plessi con meno di 50 alunni e di 2500 istituti con meno di 500 alunni, la riforma della scuola tramite regolamenti, la dequalificazione della scuola pubblica e il potenziamento della scuola privata. Siamo, inoltre, contrari al ddl Aprea, che prevede la trasformazione delle scuole in fondazioni con ingresso dei privati e la gerarchizzazione dei docenti. Lo sciopero del 17 è stato identificato come lo sciopero del popolo della scuola pubblica e ad esso parteciperanno moltissimi lavoratori anche aderenti ad altri sindacati. Rispetto a tale mobilitazione lindizione dello sciopero del 30 è tardiva (il DL sarà già convertito in legge) e caratterizzata dal desiderio di far prevalere la competizione tra le sigle sindacali rispetto alla difesa della scuola pubblica e allunità della mobilitazione. Inoltre, la piattaforma dello sciopero del 30 non chiede l'abrogazione dell'art.64 della legge 133, ma "l'apertura di un tavolo negoziale con il governo per una vera riqualificazione della spesa nella scuola, in grado di coniugare la lotta agli sprechi e alle diseconomie con la garanzia del giusto tempo scuola". Non si chiede la cancellazione e neanche la riduzione dei tagli e nemmeno si dice che quello attuale è il "giusto" tempo scuola, ma si vuole contrattare come tagliare. Non sorprende, quindi, che sia Bonanni che Angeletti hanno dichiarato che revocheranno lo sciopero se verranno convocati dal governo per contrattare, appunto, come tagliare. Daltronde la Gelmini ha sottolineato la continuità con le Finanziarie del governo Prodi e il Libro bianco di Fioroni, che ebbero il pieno avallo della Cisl, della Cgil e della Uil, nonché di quel Partito Democratico che con la sua ministra-ombra Garavaglia ha ieri ricordato che era d'accordo sui tagli nella scuola, ma fino a 6 miliardi e che la rottura è avvenuta perché Gelmini si è rifiutata di concordarli insieme. 15 ottobre 2008 - Tempo Stretto A rischio più di trecento precari
del Comune, Messina - Sono 304 i dipendenti precari del Comune di Messina, e tutti quanti rischiano il licenziamento in virtù dell'emendamento "ammazzastabilizzazioni" firmato Renato Brunetta. Di questo si è discusso quest'oggi nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, durante l'incontro convocato dal segretario di Rdb-Cub Roberto Laudini e al quale hanno partecipato Giacomo Di Leo dei Cobas, Daniele Ialacqua di Rifondazione Comunista e alcuni consiglieri comunali (il sindaco, invitato, non si è presentato perché a Palermo). «Le due finanziarie del 2007 e del 2008 - spiega Laudini - prevedevano la programamzione della stabilizzazione attraverso un piano triennale. Con l'emendamento Brunetta, tutto questo verrà abolito, dunque alla scadenza del contratto i precari verranno tutti licenziati». Il che avverà nell'agosto 2010 per 159 lavoratori, fra cinque anni per gli altri 145. Una realtà brutale ma comunque una realtà, a meno che l'amministrazione non intervenga per tempo. «La Regione Sicilia - continua Laudini - come spesso accade non ha recepito la norma sulla stabilizzazione, ma Messina, essendo esente dal patto di stabilità in virtù del commissariamento, potrebbe procedere comunque all'assunzione, anche perché nella pianta organica del Comune mancano 972 unità. All'amministrazione chiediamo, attraverso una bozza di proposta di delibera che noi stessi abbiamo predisposto e che fa riferimento alle norme nazionali, di predisporre entro il 31 ottobre un piano triennale di stabilizzazione. Contemporaneamente - conclude Laudini - ci è stato assicurato che il centrosinistra presenterà un Ordine del giorno all'Ars che chiederà o di recepire la legge nazionale o di predisporre una delibera ad hoc per i precari degli enti pubblici siciliani». 15 ottobre 2008 - Notizie on line Riceviamo e pubblichiamo Per quanto riguarda il NUOVO OSPEDALE DELLA MURGIA ED I
PRECARI DELLA SANITA PUGLIESE, lAssessore alle politiche della salute Alberto
Tedesco, in occasione della festa del P.D. di Altamura, ha fatto dichiarazioni, che sono
impegni precisi della Giunta Regionale. 15 ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza Ieri mattina lassessore al
personale Ruggeri ha presentato la sua "ricetta". Soddisfatti i sindacati Vicenza - Questa volta i sindacati hanno detto un mezzo
sì. Certo, dovranno essere i lavoratori a decidere se sospendere o meno lo stato di
agitazione e lo faranno nel corso di unassemblea che si terrà durante la settimana,
ma la strada per risolvere i problemi dellufficio anagrafe appare in discesa.
Appare. Almeno di fronte ad un documento di sette punti con il quale lassessore al
Personale Tommaso Ruggeri si è presentato ieri mattina al tavolo con una nutrita schiera
di sindacalisti: Merendino, Dei Zotti e Scambi per Cgil, Cisl e Uil, Urbani per il Csa,
Chemello per Diccap-Sulpm , Pancera per le Rsu e infine Cammarata e Turetta per i Rdb-Cub. 15 ottobre 2008 - Il Messaggero ROMA. Il prossimo potrebbe essere un venerdì nero... ROMA - Il prossimo potrebbe essere un venerdì nero per i trasporti pubblici. I sindacati di base Cub e lSdl hanno infatti proclamato una serie di scioperi. Il trasporto aereo si fermerà per 8 ore, dalle 10 alle 18; il trasporto marittimo dalle 8 alle 16; il trasporto pubblico locale per 24 ore nel rispetto delle fasce protette; il trasporto ferroviario dalle 9 alle 17. Secondo le Fs non ci sarà però alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni e media e lunga percorrenza. Perugia. Sciopero... Perugia - Sciopero. Uno sciopero generale di 24 ore nel settore trasporti è stato proclamato per venerdì prossimo dai sindacati nazionali Cobas, Cub e Sdl. L Apm comunica che i propri servizi e le corse del minimetrò sono assicurati soltanto nelle fasce orarie 6-9 e 12-15. Funzioneranno invece normalmente le scale mobili, l' ascensore della galleria Kennedy ed il servizio navigazione sul Lago Trasimeno. Civitavecchia. Alla fine non è stato necessario... Civitavecchia - Alla fine non è stato necessario
lintervento del ministro Brunetta auspicato dalla Rdb. Il sindaco Gianni Moscherini
ha infatti dovuto rinunciare ai suoi articoli 90, e senza bisogno di scomodare alti
esponenti del governo. A far desistere il primo cittadino dalle nuove assunzioni è stata
ieri una visita a palazzo del Pincio dei Revisori dei Conti. 15 ottobre 2008 - La Tribuna di Treviso Cobas sanità, agitazione sospesa Ieri la conciliazione con lUlss 7 CONEGLIANO - Il sindacato Rappresentanze di Base (Rdb) va dal Prefetto, sospeso momentaneamente lo stato di agitazione. Ieri mattina si è svolto in Prefettura lincontro di conciliazione con lUlss 7. Su quasi tutti i fronti si è trovato laccordo, meno che nei trasporti tra i due poli ospedalieri di Conegliano. «E stata raggiunta unintesa con lazienda che sancisce limpegno a promuovere un concorso che permetta il passaggio in categoria B a tutti gli Operatori tecnici che sono attualmente inquadrati in categoria A - dicono i delegati Rdb dellUlss 7, Caterina Carniel, Antonio Serafini e il responsabile Federico Martelletto - per quanto riguarda la Psichiatria dellOspedale di Conegliano la Direzione è disponibile a concordare un incontro specifico per risolvere le problematiche sulla carenza di personale».(sa.b.) 15 ottobre 2008 - L'Avvenire Il percorso che ha portato
allaccordo non è stato semplice... Il percorso che ha portato allaccordo non è
stato semplice. E soprattutto non è stato breve, se si considera che sono trascorsi 31
mesi dalla scadenza del precedente contratto. Alla fine, però, le organizzazioni
sindacali ( Fisascat- Cisl, Funzione pubblica- Cgil, Cisl- Fp e Uil- Fpl) e le centrali
cooperative ( Federsolidarietà- Confcooperative, Legacoopsociali e Agci Solidarietà)
hanno siglato il 30 luglio scorso lintesa per il rinnovo del Ccnl per il settore
sociosanitario assistenzialeeducativo e di inserimento lavorativo. Un contratto importante
per tutto il non profit, che riguarda circa 200mila lavoratori e che sembra aver fornito
risposte congrue sia allemergenza salariale, resa ancora più acuta da
uninflazione che ha rialzato la testa, sia ad alcuni nodi che da tempo aspettavano
di essere affrontati. E ora, con la ripresa in pieno dellattività dopo la pausa
estiva, se ne iniziano a saggiare tutte le implicazioni. 15 ottobre 2008 - Il Centro ANGELO PICCOLI (FLP) LAQUILA - Solo 18 ispettori del lavoro, per una provincia vasta come quella aquilana. Un servizio ancora più a rischio, se a livello nazionale non passa laccordo per la ricollocazione di nuove figure professionali, che permetterebbe di incrementare lattuale personale di altre 7 unità. A lanciare lallarme è il coordinatore nazionale della Flp Lavoro, Angelo Piccoli, che ha inviato al ministero del lavoro la richiesta di convocare un tavolo urgente. «Nellultimo incontro a Roma», spiega Piccoli,«Cgil, Cisl e Uil e Rdb, il sindacato di base, non hanno firmato il necessario accordo. Gli ispettori sono pochi, per coprire le tante esigenze di controllo, soprattutto nei confronti del lavoro nero. Ci sono però 7 persone che ricoprono il ruolo di accertatori e che potrebbero diventare ispettori, se viene raggiunta lintesa. Tra laltro, i pochi ispettori aquilani, oltre a sopportare carichi di lavoro pesanti, sono anche costretti a svolgere il servizio utilizzando i propri mezzi».(r.s.) 15 ottobre 2008 - La Nazione «Voragine nota fin dal 2006? Allora
dimissioni» Siena - SE GLI STUDENTI occupano il Rettorato, i sindacati non stanno certo a guardare: ci pensano loro, anzi, a sganciare un'altra bomba su una giornata tutt'altro che tranquilla. Riuniti in assemblea per l'intero pomeriggio di ieri, tutte le sigle sindacali del mondo universitario chiedono adesso un tavolo inter-istituzionale che garantisca la volontà cittadina di trovare una soluzione per risanare l'Università. «La paura concreta afferma in rappresentanza dei sindacati Marco Iacoboni, della Flc-Cgil è che ci sia la volontà di andare verso un commissariamento ed una conseguente trasformazione dell'Ateneo in Fondazione: questo significherebbe consegnare l'Università nelle mani del Governo ed è inaccettabile». Ecco quindi la convocazione urgente di un tavolo di confronto, che segue l'analisi accurata delle relazioni e dei documenti discussi la scorsa settimana nel CdA. «In queste relazioni prosegue Iacoboni ci sono due dati sconcertanti. Innanzitutto, tra imposte, interessi e sanzioni, l'ammontare del debito è di 14 milioni superiore a quello che è stato reso pubblico: 96 milioni anziché 90 per l'Inpdap, 28 milioni anziché 20 per l'Irap (cifre peraltro già anticipate dal nostro giornale, ndr). Inoltre, nella Relazione preliminare finanziaria si legge che l'amministrazione dell'Università, alla fine del 2006, era già a conoscenza del buco: se questo fosse vero, il Rettore e tutti i consiglieri devono dimettersi». Una presa di posizione forte che aggiunge agitazione ad un periodo certamente difficile. «Questa situazione conclude Iacoboni interessa oltre 3mila persone, tra personale tecnico amministrativo, docenti, precari e dipendenti delle cooperative. Avevamo chiesto risposte al Rettore, ma non si è presentato al nostro tavolo, salvo poi incontrare gli studenti». A questo punto ai sindacati non resta che attendere la risposta delle istituzioni tutte al progetto di costruzione di questa "governance per l'emergenza": Senza l'immediata attivazione di tale percorso fanno sapere Flc-Cgil, Cisl-Università, Uil-Pa-Ur, Rdb-Pubblico impiego, CisapunI, Ugl intraprenderemo tutte le iniziative opportune per la salvaguardia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori». 14 ottobre 2008 - Ansa SCIOPERI: CUB, DA SACCONI AFFONDO PER DISARMARE LAVORATORI(ANSA) - ROMA, 14 OTT - «Già oggi scioperare è pressochè impossibile, tanti sono i vincoli frapposti dalle leggi al libero esercizio di un diritto fondamentale come lo sciopero», ora si «legge la costituzione alla rovescia e si consente al ministro del Lavoro di portare un affondo definitivo a questo diritto». Lo afferma Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale Cub, commentando il ddl delega sulla riforma della regolazione del diritto di sciopero nei servizi di pubblica utilità. «Il disegno di legge annunciato oggi da Sacconi - sottolinea Leonardi dopo aver partecipato al convegno 'Diritto di sciopero e assetto costituzionalè promosso dalla Commissione di garanzia - arriva proprio nel momento in cui ci si appresta a scaricare sui lavoratori italiani e sulle loro famiglie, nei prossimi mesi ed anni, i costi della crisi economico-finanziaria in atto». Un fatto, aggiunge, «che non potrà non generare fortissimi conflitti nel mondo del lavoro» e con cui «si intraprende una sorta di guerra preventiva per disarmare definitivamente il movimento dei lavoratori». Secondo Leonardi, «migliore risposta a questa ennesima provocazione non può che essere una straordinaria partecipazione allo sciopero generale del 17 ottobre indetto da Cub, Cobas, Sdl ed alla manifestazione nazionale a Roma». SCIOPERI: SACCONI, PIÙ
ARBITRATO,STOP EFFETTO ANNUNCIO (ANSA) - ROMA, 14 OTT - Nuove regole sono in arrivo per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. A formularle sarà un disegno di legge delega che, come ha annunciato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, sarà varato a giorni. Un ddl «per riformare l'attuale regolazione del diritto di sciopero nei servizi di pubblica utilità, quanto mai necessario in questa stagione», ha detto, «che richiede di mettere ordine». Immediata la risposta dei sindacati, secondo cui l'intervento del governo mette in discussione un diritto costituzionale, come sostiene la Cgil, e quantomeno chiedono un confronto tra le parti. Il provvedimento affronterebbe più capitoli: dal ricorso alla conciliazione e arbitrato, all'obbligo di referendum e adesione individuale; dalla disciplina della revoca e degli intervalli temporali tra uno stop e l'altro, all'applicazione delle sanzioni, da affidare ai prefetti, sino all'istituzione dello sciopero virtuale con relativo fondo solidaristico. «Anche in relazione a questa stagione di scioperi, credo che già nei prossimi giorni vareremo questo ddl da sottoporre al Parlamento», ha affermato Sacconi, sottolineando che «è un punto di equilibrio tra diritti costituzionalmente garantiti». Per la segreteria nazionale della Cgil, invece, «il governo palesa un tratto illiberale fino al rischio di mettere in discussione il diritto di sciopero garantito per Costituzione», afferma, denunciando «il pericolo dell'introduzione di tratti autoritari anche nel governo del conflitto sociale che, invece, richiederebbe regole condivise e consenso». Anche per la Cisl, le materie che riguardano il diritto di sciopero ed eventuali modifiche «devono innanzitutto vedere aperto un tavolo di confronto, di condivisione con le organizzazioni», come sostiene il segretario confederale Annamaria Furlan. Sulla stessa linea la Uil che, pur ritenendo «essenziale aggiornare» le attuali norme, osserva che occorre realizzare «un accordo tra le parti, prima dell'intervento legislativo». Altrimenti, afferma il segretario confederale Paolo Pirani, si avrebbe «l'effetto opposto di accrescere la conflittualità». Anche l'Ugl chiede al ministro di aprire una consultazione, mentre la Cub parla di «affondo» per «disarmare i lavoratori». Questi, in sintesi, gli obiettivi del ddl delega, come illustrati dal ministro Sacconi. CONCILIAZIONE E ARBITRATO. Prevenire il conflitto attraverso forme di conciliazione e di arbitrato. STOP AD ANNUNCI E REVOCHE ULTIMO MINUTO. Evitare l'annuncio di scioperi che determinano un danno ai servizi e che vengono interrotti all'ultimo momento, magari da soggetti poco rappresentativi. La revoca va «disciplinata» e «per poter evitare la trattenuta del salario, deve essere adeguatamente anticipata, tranne nel caso si faccia un accordo definitivo». OBBLIGO REFERENDUM E ADESIONE INDIVIDUALE. È necessario rendere obbligatorio il referendum consultivo preventivo e l'adesione individuale allo sciopero dei singoli lavoratori. INTERVALLO GARANTITO E CONGRUO. L'intervallo tra uno sciopero e l'altro, «pur agendo soggetti diversi, deve essere più robusto e garantito» affinchè ci sia «un congruo» periodo senza interruzioni di servizio. SCIOPERO VIRTUALE. Va «favorito lo sciopero virtuale, che ad esempio si può fare con un fazzoletto al braccio. Il lavoratore perde il salario, il datore paga una cifra congrua» e «queste risorse vanno ad un fondo solidaristico». SANZIONI PREFETTIZIE. Per le sanzioni ad oggi «applicate dal datore di lavoro» ma «non effettive», «l'ipotesi è di incaricare i prefetti» per la loro applicazione. TRASPORTI: VENERDÌ SCIOPERO GENERALE, APM E MINIMETRÒ (ANSA) - PERUGIA, 14 OTT - Uno sciopero generale di 24 ore nel settore trasporti è stato proclamato per venerdì prossimo dai sindacati nazionali Cobas, Cub e Sdl. L' Apm comunica che i propri servizi e le corse del minimetrò sono assicurati soltanto nelle fasce orarie 6-9 e 12-15. Funzioneranno invece normalmente le scale mobili, l' ascensore della galleria Kennedy ed il servizio navigazione sul Lago Trasimeno. 14 ottobre 2008 - Adnkronos SCIOPERI: CUB, DA GOVERNO ATTACCO AI DIRITTI PER DISARMARE LAVORATORI Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - «Già oggi scioperare è pressochè impossibile, tanti sono in vincoli frapposti dalle leggi vigenti al libero esercizio di un diritto fondamentale come lo sciopero. Adesso hanno scomodato fior di costituzionalisti per leggere la costituzione alla rovescia e consentire al Ministro del Lavoro di portare un affondo definitivo a questo diritto». È questa la critica che Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale Cub, rivolge all'annuncio del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, di mettere mano ad un ddl di delega per riformare l'attuale regolazione del diritto di sciopero nei servizi di pubblica utilità. «Il disegno di legge annunciato oggi da Sacconi arriva proprio nel momento in cui ci si appresta a scaricare sui lavoratori italiani e sulle loro famiglie, nei prossimi mesi ed anni, i costi della crisi economico-finanziaria in atto. Un fatto che non potrà non generare fortissimi conflitti nel mondo del lavoro, e dunque si intraprende una sorta di guerra preventiva per disarmare definitivamente il movimento dei lavoratori», aggiunge ribadendo come la «migliore risposta a questa ennesima provocazione non può che essere una straordinaria partecipazione allo sciopero generale del 17 ottobre indetto da CUB Cobas SdL ed alla manifestazione nazionale a Roma». SANITÀ: VENERDÌ SCIOPERO NAZIONALE
LAVORATORI PUBBLICI E PRIVATI Roma, 14 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Si annuncia un venerdì 'nerò per la sanità nazionale, sia pubblica che privata. Anche i medici, gli infermieri, i biologi e il personale amministrativo delle Asl e delle strutture sanitarie private, aderiscono allo sciopero generale di 24 ore indetto dalla Federazione nazionale Rdb-Cub, Cobas e Sdl intercategoriale. La protesta riguarda oltre 700.000 lavoratori del settore sanità che chiedono maggiore salario, fine della precarietà e il rilancio del Servizio sanitario nazionale. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali, le emergenze e i contingenti minimi stabiliti dalle singole Asl. Oltre allo sciopero di 24 ore, venerdì è in programma anche una manifestazione per le vie della Capitale. «Il corteo - riferiscono all'ADNKRONOS SALUTE dal sindacato Rdb-Cub - partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica per concludersi a piazza San Giovanni, dove sarà allestito un palco per gli interventi». Alla manifestazione sono attese «centinaia di migliaia di persone, che giungeranno con un numero eccezionale di pullman, ma ridotto di treni». A questo proposito i coordinatori hanno messo in rilievo il comportamento di Trenitalia, «che ha rifiutato qualunque vera contrattazione per l'approntamento di treni speciali, impedendo di fatto a moltissimi lavoratori di raggiungere la Capitale». TRASPORTO LOCALE: Torino, 14 ott. - (Adnkronos) - Mezzi pubblici fermi per 24 ore venerdì anche a Torino per lo sciopero procalamto da Cub-Rdb che interesserà tutti i servizi di Gtt, il Gruppo torinese trasporti. In base alla legge di regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, sarà comunque garantito il servizio nelle seguenti fasce orarie: metropolitana, servizio urbano e suburbano dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, autolinee extraurbane e ferrovie Torino-Ceres e Canavesana da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. VIGILI DEL FUOCO: RDB CUB PI ADERISCE A SCIOPERO DEL 17 Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - La Rdb Cub Pi dei Vigili del Fuoco aderisce allo sciopero generale nazionale di 24 ore dei sindacati di base, da tempo fissato per il 17 ottobre, e sarà in piazza a Roma «contro la dequalificazione degli operatori del soccorso, per rivendicare il ruolo centrale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nel sistema protezione civile del paese e per un salario dignitoso. Oggi non si discute più di previsione dei rischi, della prevenzione del territorio, dei piani di rischio comunali o, ancora peggio, di vera prevenzione nei luoghi di lavoro», afferma Antonio Jiritano della Rdb Cub dei Vigili del Fuoco. «Eppure -rileva Jiritano- mentre tutta l'attenzione appare concentrata sul business della spazzatura, ci sono circa quattro morti al giorno sul lavoro, basta un pò più d'acqua e diventa subito emergenza e per far fronte agli incendi estivi, come in questa ultima estate di fuoco, il personale viene costretto a lavorare fuori dall'orario ordinario e straordinario con turni massacranti. E le prospettive non sono certo soddisfacenti, visto il blocco del turn-over rischiamo un depotenziamento del dispositivo di soccorso in un Corpo che è già sotto organico». «A ciò aggiungiamo che già precedentemente si parlava di un debito dei Vigili del Fuoco nei confronti dei fornitori di oltre 100 milioni, un debito che oggi nessuno sa stimare. Inoltre -conclude Jiritano- dall'insediamento di questo governo sono stati sottratti 30 milioni di euro al Ministero dell'Interno ed altri verranno recuperati nella finanziaria, mentre gli aumenti salariali prospettati non superano l'elemosina di 8 euro mensili per tutto il 2008». ENERGIA: SCAJOLA PRECETTA LAVORATORI
DI TRE CENTRALI ELETTRICHE Roma, 14 ott. (Adnkronos) - Per assicurare il regolare funzionamento del sistema elettrico nazionale, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola «ha precettato i lavoratori turnisti delle centrali elettriche di Portoscuso e Piombino di Enel Produzione e Torrevaldaliga Sud di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per venerdì 17 ottobre dalla Confederazione Unitaria di Base, al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali 'RdB-Cub-Energià e 'Cobas Lavoro Privatò. La precettazione, si legge in una nota del ministero, è stata adottata ai sensi della legge 146/90 e in base alla delega conferita con Dpcm del 18 luglio scorso dal presidente del Consiglio al ministro per lo Sviluppo economico per le vertenze nel settore elettrico, dopo aver esperito senza esito il previsto tentativo di conciliazione. Gli impianti per i quali è stata ordinata la precettazione sono quelli per i quali Terna spa ha valutato, secondo le procedure vigenti, l'incompatibilità dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Il ministro valuterà nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 24 ottobre prossimo in relazione alle valutazioni di compatibilità fornite da Terna. 14 ottobre 2008 - Sole 24 Ore Radiocor ENERGIA: SCAJOLA PRECETTA ADDETTI 3
CENTRALI PER SCIOPERO DI VENERDÌ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 14 ott - «Per assicurare il regolare funzionamento del sistema elettrico nazionale, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha precettato i lavoratori turnisti delle centrali elettriche di 'Portoscusò e 'Piombinò di Enel Produzione e 'Torrevaldaliga Sud' di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per venerdì prossimo 17 ottobre dalla Confederazione Unitaria di Base, al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali 'RdB-Cub-Energià e 'Cobas Lavoro Privatò». Lo afferma una nota del ministero nella quale si precisa che la precettazione è stata adottata «dopo aver esperito senza esito il previsto tentativo di conciliazione». 14 ottobre 2008 - Globalpress ALLO SCIOPERO GENERALE ADERISCONO I VIGILI DEL FUOCO ROMA (AGG) 14.10.2008 - Anche i Vigili del Fuoco aderiscono allo sciopero generale nazionale di 24 ore dei sindacati di base, da tempo fissato per il 17 ottobre e saranno in piazza a Roma contro la dequalificazione degli operatori del soccorso, per rivendicare il ruolo centrale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nel sistema protezione civile del paese e per un salario dignitoso. "Oggi non si discute più di previsione dei rischi, della prevenzione del territorio, dei piani di rischio comunali o, ancora peggio, di vera prevenzione nei luoghi di lavoro", dichiara Antonio Jiritano della RdB-CUB VVF. "Eppure - prosegue - mentre tutta lattenzione appare concentrata sul business della spazzatura, ci sono circa 4 morti al giorno sul lavoro, basta un po più dacqua e diventa subito emergenza e per far fronte agli incendi estivi, come in questa ultima estate di fuoco, il personale viene costretto a lavorare fuori dallorario ordinario e straordinario con turni massacranti. E le prospettive non sono certo soddisfacenti - aggiunge Jiritano - visto il blocco del turn-over rischiamo un depotenziamento del dispositivo di soccorso in un corpo che è già sotto organico. A ciò aggiungiamo che già precedentemente si parlava di un debito dei VVF nei confronti dei fornitori di oltre 100 Milioni, un debito che oggi nessuno sa stimare. Inoltre dallinsediamento di questo governo sono stati sottratti 30 milioni di euro al Ministero dellInterno ed altri verranno recuperati nella finanziaria, mentre gli aumenti salariali prospettati non superano lelemosina di 8 euro mensili per tutto il 2008". 14 ottobre 2008 - Omniroma LAVORO, RDB-CUB: VIGILI DEL FUOCO ADERISCONO A SCIOPERO GENERALE (OMNIROMA) Roma, 14 ott - «Anche i vigili del fuoco aderiscono allo sciopero generale nazionale di 24 ore dei sindacati di base, da tempo fissato per il 17 ottobre, e saranno in piazza a Roma contro la dequalificazione degli operatori del soccorso, per rivendicare il ruolo centrale del corpo nazionale dei vigili del fuoco nel sistema protezione civile del paese e per un salario dignitoso». Così Rdb Cub con una nota. «Oggi - prosegue nella nota Antonio Jiritano della RdB-CUB Vvf - non si discute più di previsione dei rischi, della prevenzione del territorio, dei piani di rischio comunali o, ancora peggio, di vera prevenzione nei luoghi di lavoro. Eppure, mentre tutta l'attenzione appare concentrata sul business della spazzatura, ci sono circa quattro morti al giorno sul lavoro, basta un pò più d'acqua e diventa subito emergenza e per far fronte agli incendi estivi, come in questa ultima estate di fuoco, il personale viene costretto a lavorare fuori dall'orario ordinario e straordinario con turni massacranti. E le prospettive non sono certo soddisfacenti - prosegue Jiritano - visto il blocco del turn-over rischiamo un depotenziamento del dispositivo di soccorso in un corpo che è già sotto organico. A ciò aggiungiamo che già precedentemente si parlava di un debito dei Vvf nei confronti dei fornitori di oltre 100 milioni, un debito che oggi nessuno sa stimare. Inoltre dall'insediamento di questo governo sono stati sottratti 30 milioni di euro al Ministero dell'Interno ed altri verranno recuperati nella finanziaria, mentre gli aumenti salariali prospettati non superano l'elemosina di 8 euro mensili per tutto il 2008. Per queste ragioni i Vigili del Fuoco saranno massicciamente presenti alla manifestazione nazionale di venerdì 17 ottobre, e diranno il loro no alle politiche che li voglio ancora di più militarizzati e senza diritti sindacali», conclude il dirigente RdB-CUB. 14 ottobre 2008 - Dire CASA. PROTESTA ANTI-SFRATTI SI SPOSTA A PALAZZO CHIGI (DIRE) Roma, 14 ott. - "Nella serata di ieri, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che venerdi' prossimo il consiglio dei ministri discutera' della proroga del blocco degli sfratti. Crediamo che questa sia una prima risposta alla mobilitazione che ha visto ripartire una tendopoli per il diritto all'abitare nel centro di Roma, ma riteniamo che il provvedimento, qualora venisse votato, giunge tardivo, dal momento che il blocco previsto dal precedente Governo termina domani e che nella sola Capitale sono decine gli sfratti previsti proprio nei giorni successivi alla scadenza della proroga". E' quanto si legge in una nota di Asia-Rdb, che prosegue: "Considerando, poi, che circa il 70% dei provvedimenti di sfratto riguarda le morosita', il decreto che il Governo si appresta a discutere risulta assolutamente insufficiente ad affrontare l'emergenza abitativa in atto". "La tendopoli allestita ieri mattina a piazza San Marco per noi non e' un luogo simbolico della protesta, ma un momento di rilancio della mobilitazione- sottolinea la nota- Proprio da li' partiranno i picchetti metropolitani per fermare gli sfratti previsti a Roma nei prossimi giorni e da li' vogliamo costruire la generalizzazione dello sciopero del 17 ottobre indetto dai sindacati di base, spostandoci al termine del corteo in delegazione sotto Palazzo Chigi per presidiare la discussione sulla proroga". Intanto l'appuntamento e' per oggi, alle 17.30, nella Sala Teatro dell'Inpdap (via Santa Croce in Gerusalemme, 55) dove si discutera' di "Casa, l'insostenibile emergenza. Questione di ordine pubblico o di intervento pubblico?". Sara' presente anche l'assessore regionale Mario Di Carlo. EMILIA-ROMAGNA. APPUNTAMENTI DI MERCOLEDI' 15 OTTOBRE (DIRE) Bologna, 14 ott. - Questi gli appuntamenti in
Emilia-Romagna: CENTRALE CIVITAVECCHIA. SCAJOLA PRECETTA LAVORATORI CUB (DIRE) Roma, 14 ott. - "Per assicurare il regolare funzionamento del sistema elettrico nazionale", il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha precettato i lavoratori turnisti delle centrali elettriche di Portoscuso e Piombino di Enel Produzione e Torrevaldaliga Sud di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per venerdi' 17 ottobre dalla Confederazione Unitaria di Base, al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali RdB-Cub-Energia e Cobas Lavoro Privato. "La precettazione- si legge in una nota- e' stata adottata ai sensi della legge 146/90 e in base alla delega conferita con Dpcm del 18 luglio scorso dal presidente del Consiglio al Ministro per lo Sviluppo economico per le vertenze nel settore elettrico, dopo aver esperito senza esito il previsto tentativo di conciliazione". Gli impianti per i quali e' stata ordinata la precettazione sono quelli per i quali Terna spa, la societa' che gestisce la rete di trasmissione elettrica, ha valutato, secondo le procedure vigenti, "l'incompatibilita' dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale". Il ministro Scajola valutera' nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 24 ottobre prossimo in relazione alle valutazioni di compatibilita' fornite da Terna. CENTRALI. SCAJOLA PRECETTA OPERAI
IMPIANTI ENEL E TIRRENO POWER (DIRE) Roma, 14 ott. - "Per assicurare il regolare funzionamento del sistema elettrico nazionale", il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha precettato i lavoratori turnisti delle centrali elettriche di Portoscuso e Piombino di Enel Produzione e Torrevaldaliga Sud di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per venerdi' 17 ottobre dalla Confederazione unitaria di base, al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali RdB-Cub-Energia e Cobas lavoro privato. "La precettazione- si legge in una nota- e' stata adottata ai sensi della legge 146/90 e in base alla delega conferita con Dpcm del 18 luglio scorso dal presidente del Consiglio al Ministro per lo Sviluppo economico per le vertenze nel settore elettrico, dopo aver esperito senza esito il previsto tentativo di conciliazione". Gli impianti per i quali e' stata ordinata la precettazione sono quelli per i quali Terna spa, la societa' che gestisce la rete di trasmissione elettrica, ha valutato, secondo le procedure vigenti, "l'incompatibilita' dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale". Il ministro Scajola valutera' nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 24 ottobre prossimo in relazione alle valutazioni di compatibilita' fornite da Terna. 14 ottobre 2008 - Apcom Scioperi/Cub:Da Sacconi affondo
definitivo a diritto fondamentale Roma, 14 ott. (Apcom) - Già oggi scioperare è "pressoché impossibile", tanti sono i vincoli delle leggi vigenti al "libero esercizio" di un "diritto fondamentale" come lo sciopero. Lo dichiara il coordinatore della Cub, Pierpaolo Leonardi, che aggiunge: "Adesso hanno scomodato fior di costituzionalisti per leggere la costituzione alla rovescia e consentire al ministro del Lavoro di portare un affondo definitivo a questo diritto". "Il disegno di legge annunciato oggi da Sacconi - prosegue - arriva proprio nel momento in cui ci si appresta a scaricare sui lavoratori italiani e sulle loro famiglie, nei prossimi mesi e anni, i costi della crisi economico-finanziaria in atto. Un fatto che non potrà non generare fortissimi conflitti nel mondo del lavoro, e dunque si intraprende una sorta di guerra preventiva per disarmare definitivamente il movimento dei lavoratori". Conclude Leonardi: "Migliore risposta a questa ennesima provocazione non può che essere una straordinaria partecipazione allo sciopero generale del 17 ottobre indetto da Cub, Cobas e Sdl e alla manifestazione nazionale a Roma". Energia/Scajola precetta dipendenti
centrali per sciopero 17/10 Roma, 14 ott. (Apcom) - Per assicurare il regolare funzionamento del sistema elettrico nazionale, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha precettato i lavoratori turnisti delle centrali elettriche di Portoscuso e Piombino di Enel Produzione e Torrevaldaliga Sud di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per venerdì prossimo 17 ottobre dalla Confederazione Unitaria di Base, al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali "RdB-Cub-Energia" e "Cobas Lavoro Privato". La precettazione - si legge in una nota - è stata adottata ai sensi della legge 146/90 e in base alla delega conferita con Dpcm del 18 luglio scorso dal presidente del Consiglio al ministro per lo Sviluppo economico per le vertenze nel settore elettrico, dopo aver esperito senza esito il previsto tentativo di conciliazione. Gli impianti per i quali è stata ordinata la precettazione sono quelli per i quali Terna spa ha valutato, secondo le procedure vigenti, l`incompatibilità dell`astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Il Ministro valuterà nei prossimi giorni le ulteriori azioni da intraprendere in relazione alle altre giornate di sciopero proclamate fino al 24 ottobre prossimo in relazione alle valutazioni di compatibilità fornite da Terna. 14 ottobre 2008 - Asca RICERCA: RDB-CUB, BRUNETTA VUOL
MANDARE A CASA (ASCA) - Roma, 14 ott - ''Il Ministro Brunetta ha finalmente fatto chiarezza dichiarando che vuole mandare a casa la stragrande maggioranza dei precari della Ricerca'': cosi' Cristiano Fiorentini della Direzione Nazionale di RdB/CUB Pubblico Impiego riguardo alle recenti dichiarazioni del Ministro della Funzione Pubblica. ''Ma quali capitani di ventura, i precari della ricerca e le loro famiglie vivono del magro e saltuario stipendio che percepiscono e sono essenziali per gli Enti nei quali operano, e non meritano di essere presi in giro''. Relativamente ai numeri dati dal Ministro il dirigente sindacale ne contesta qualita' e quantita': ''Innanzitutto il numero dei precari va ben oltre i dati di Brunetta, arrivando a rappresentare circa il 40% della forza lavoro in seno agli Enti pubblici di ricerca. In questi enti i precari lavorano in media da dieci anni e spesso con contratti atipici che nascondono un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti. Noi abbiamo criticato aspramente le norme parziali del Ministro Nicolais dietro alle quali si nasconde oggi il nuovo Ministro, proprio perche' lasciavano fuori la stragrande maggioranza dei precari - prosegue Fiorentini - quindi o si ragiona su un piano di stabilizzazione dei precari come investimento nella Ricerca Pubblica o continueremo a dare battaglia negli Enti e nelle piazze. E sia chiaro che i precari non intendono farsi cacciare senza opporre resistenza. Lo hanno gia' dimostrato e lo ribadiranno il 17 ottobre- conclude il sindacalista- partecipando massicciamente allo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base''. ENERGIA: SCAJOLA PRECETTA PER IL 17 (ASCA) - Roma, 14 ott - ''Per assicurare il regolare funzionamento del sistema elettrico nazionale'', il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha precettato i lavoratori turnisti delle centrali elettriche di 'Portoscuso' e 'Piombino' di Enel Produzione e 'Torrevaldaliga Sud' di Tirreno Power, in relazione allo sciopero generale proclamato per venerdi' prossimo 17 ottobre dalla Confederazione Unitaria di Base, al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali 'RdB-Cub-Energia' e 'Cobas Lavoro Privato'''. Lo afferma una nota del ministero nella quale si precisa che la precettazione e' stata adottata ''dopo aver esperito senza esito il previsto tentativo di conciliazione''. Gli impianti per i quali e' stata ordinata la precettazione sono quelli, precisa ancora la nota, ''per i quali Terna ha valutato, secondo le procedure vigenti, l'incompatibilita' dell'astensione dal lavoro con il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale''. 14 ottobre 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
36 - Anno V
14 ottobre 2008 - EPolis nazionale La protesta. Sciopero generaleI sindacati di base, venerdì prossimo si fermano i trasporti Tra le richieste: aumento di salari e pensioni, rilancio del ruolo del contratto nazionale Stop dei trasporti venerdì prossimo per lo sciopero nazionale dei sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale. Nel settore aereo i dipendenti incroceranno le braccia dalle 10 alle 18. Nel trasporto marittimo, lavoratori fermi dalle 8 alle 16. Per il trasporto pubblico locale e per quello merci il fermo è di 24 ore. Nel settore ferroviario gli addetti a impianti fissi e uffici incroceranno le braccia per l'intera giornata, il restante personale dalle 9 alle 17. A Roma, dove si svolgerà una manifestazione nazionale, lo sciopero comincerà alle 8.30 e terminerà alle 16.30. Già fissata l'astensione successiva: lo sciopero di treni e trasporto pubblico, annunciato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast per ieri, è stato differito dal garante Antonio Martone al dieci novembre. Lo sciopero generale - sottolineano i sindacati - è indetto per sollecitare forti aumenti generalizzati per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica, rilancio del ruolo del contratto nazionale come strumento di redistribuzione del reddito, difesa e potenziamento dei servizi pubblici, dei beni comuni, del diritto a prestazioni sanitarie, del diritto alla casa e all'istruzione. Ancora: abolizione delle leggi Treu e 30, continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale, con forme di reddito legate al diritto alla casa, allo studio, alla formazione e alla mobilità; sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali; per fermare il razzismo che, oltre a negare diritti uguali e la dignità delle persone, scarica sui migranti la responsabilità dei principali problemi sociali. Per restituire ai lavoratori il diritto di decidere: no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare - pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori - difesa del diritto di sciopero. Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali. 14 ottobre 2008 - Il Sole 24 Ore Lavoro. Allo sciopero non aderiscono
Cgil, Cisl e Uil MILANO - Mancano tre giorni all'ennesima giornata difficile
del trasporto pubblico: per venerdì 17 ottobre è previsto uno sciopero generale di tutte
le categorie, indetto dai sindacati di base Cub, Cobas e Sdl Intercategoriale. Si
fermeranno bus, tram, metropolitane, aerei e navi, anche se con orari differenti da città
a città e con disagi con ogni probabilità limitati. Allo sciopero manca infatti
l'adesione delle sigle confederali, Cgil, Cisl e Uil, con le quali i sindacati di base
sono da tempo in aperta polemica e quasi totale disaccordo. 14 ottobre 2008 - L'Unione Sarda Trasporti .Venerdì 17 sarà sciopero per Sdl e Cub Stop dei trasporti venerdì 17 ottobre per lo sciopero
generale dei sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale, che
hanno anche indetto una manifestazione nazionale a Roma. Ecco la "mappa".
Trasporto aereo: 8 ore dalle 10 alle 18, personale navigante (su tutti i voli con orario
di decollo compreso tra le 10 e le 18), personale di terra turnista (8 ore dalle 10 alle
18), personale di terra (intero turno). Trasporto marittimo: dalle 8 alle 16. Trasporto
pubblico locale, merci e logistica: 24 ore nel rispetto delle fasce protette localmente
definite. In una nota, l'Arst gestione Fds segnala l'adesione di Rdb/Cub e Fts/Css delle
direzioni di esercizio di Cagliari, Macomer e Sassari. Trasporto ferroviario: addetti agli
impianti fissi ed uffici intera giornata; restante personale 8 ore dalle 09,01 alle 17. L'agitazione I Cobas contro la
riforma Gelmini Si trovano nei piccoli centri di
montagna e nelle zone scarsamente popolate: in Sardegna sono 520 le scuole elementari e
medie che potrebbero scomparire in seguito alla riforma disegnata dal ministro Gelmini.
Secondo le stime dei Cobas, tanti sono gli istituti destinati a chiudere o essere
accorpati ad altri, in modo da ottenere la riduzione di dirigenti scolastici, segretari e
personale amministrativo, tecnico e ausiliario. «È inaccettabile», attacca il
rappresentante della segreteria regionale Giancarlo Della Corte, che ieri ha annunciato lo
sciopero dei docenti e di tutto il personale, in programma per venerdì. Sempre venerdì
ci sarà lo sciopero generale organizzato a livello nazionale da Rdb-Cub, Cobas e Sdl, al
quale aderisce anche la Confederazione sindacale sarda: dal settore pubblico al privato
sino ai trasporti, annunciano i sindacati, i lavoratori sardi incroceranno le braccia per
24 ore chiedendo al governo l'aumento di stipendi e pensioni, il potenziamento del sistema
sanitario e interventi contro il precariato. 14 ottobre 2008 - Corriere della Sera Mezzi pubblici a rischio Milano - Sciopero generale e dunque anche di bus, tram e metrò venerdì 17 ottobre. L'hanno indetto i sindacati di base Cub, Cobas e Sdl: astensione dal lavoro di 24 ore. Le linee metropolitane saranno garantite da inizio servizio alle 18. I mezzi di superficie circoleranno da inizio turno alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Venerdì Atm attiverà il sistema di Infomobilità su emittenti radio e Internet.... 14 ottobre 2008 - QN Quotidiano Nazionale Trasporti e scuola, sarà un
venerdì nero Incrociano le braccia autonomi e Cobas ROMA SI ANNUNCIA un venerdì nero, o comunque, una giornata ad alto rischio quella di venerdì 17 ottobre (e non solo per i superstiziosi). È previsto infatti lo sciopero di 8 ore per tutte le categorie pubbliche (scuola compresa) e private, indetto dalle sigle dei sindacati autonomi e di base Cub, Cobas e Sdl Intercategoriale, con tanto di manifestazione nazionale a Roma. La protesta riguarderà la mobilità in tutti i settori: ferrovie, aerei, metro, bus e traghetti. Trenitalia, in una nota, informa che «non ci saranno ripercussioni sui treni a media e lunga percorrenza» e ricorda che i convogli delle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare non saranno interessati allo sciopero. Insomma, lentità dei disagi, anche per bus e metro, dipenderà fortemente dalladesione allastensione dal lavoro che può variare da zona a zona. Per quanto riguarda il settore aereo, lo sciopero durerà otto ore per il personale navigante e il personale turnista con orario di decollo compreso tra le 10 e le 18; per il personale di terra normalista sullintero turno. QUANTO al trasporto marittimo, lo sciopero si svolgerà dalle 8 alle 16, mentre per il trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica il blocco sarà per tutte le 24 ore ma «nel rispetto delle fasce protette localmente definite spiega Sdl in una nota che saranno comunicate singolarmente». 14 ottobre 2008 - La Nuova Ferrara Scatta lo sciopero in corsia Ferrara - Lazienda S. Anna ha ricevuto dalla Regione
Emilia Romagna la comunicazione di uno sciopero generale nazionale del personale di tutte
le categorie, pubbliche e private, a tempo determinato e indeterminato, compresi atipici e
precari proclamato dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali Cub, Confederazione
Cobas Sdl intercategoriale e Confederazione sindacale Usi Ait per lintera giornata
di venerdì 17 ottobre. 14 ottobre 2008 - La Repubblica Lo sciopero. Venerdì fermi i trasporti Firenze - Difficile muoversi venerdì prossimo per lo
sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai sindacati autonomi e di
base. Sempre nella stessa giornata i Cobas hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore
che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A Roma confluiranno migliaia di
persone per la manifestazione nazionale. La protesta riguarderà ferrovie, aerei, metro,
bus e traghetti. 14 ottobre 2008 - Il Secolo XIX Venerdì. Gli autonomi vanno a roma
a manifestare Genova - QUATTRO pullman partiranno da
Genova per portare a Roma i partecipanti alla manifestazione indetta per venerdì
prossimo, 17 ottobre, in concomitanza con lo sciopero generale nazionale generale da Cub,
Cobas e Sindacato dei lavoratori stracarichi di militanti, simpatizzanti ma anche di
genitori infuriati con il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e la sua riforma
della scuola. Tra le motivazioni della protesta i sindacalisti autonomi hanno citato oltre
alla riforma della scuola, «Tremonti che smantella il sistema pubblico», «la scelta di
publicizzare i debiti e privatizzare i guadagni come succede per Alitalia», «e il taglio
ai premi di produttività in diversi settori tra cui quello delle Agenzie fiscali
piuttosto che la chiusura 288 ospedali tra il 1989 e il 2006». Tra le richieste al
Governo i sindacati di base chiedono un aumento di 300 euro per salari e pensioni e la
reintroduzione della scala mobile. Sul precariato e sui docenti del futuro mercoledì
prossimo i sindacati di base incontreranno gli studenti universitari delle Facoltà di
Lettere e Scienze della Formazione dell'Università di Genova. I sindacati chiederanno
anche 300 euro mensili di aumento per salari e pensioni, rilancio del contratto nazionale
di lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro e il ritorno alla "scala mobile". Sindacati di base. Venerdì di sciopero nel settoredei trasporti Roma. Si preannuncia un venerdì nero per i trasporti. I sindacati di base Cub, Cobas e Sdl intercategoriale hanno indetto uno scioperto generale di tutte le categorie pubbliche e private con manifestazione nazionale a Roma. Per quanto riguarda il settore aereo, lo sciopero durerà otto ore con le seguenti articolazioni: per il personale navigante su tutti i voli con orario di decollo compreso tra le 10 e le 18; per il personale di terra turnista sempre dalle 10 alle 18; per il personale di terra normalista sull'intero turno. Quanto al trasporto marittimo, lo sciopero si svolgerà dalle 8 alle 16, mentre per il trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica il blocco sarà per tutte le 24 ore ma «nel rispetto delle fasce protette localmente definite - spiega Sdl in una nota - che saranno comunicate singolarmente». Quanto al settore ferroviario, gli addetti agli impianti fissi e uffici sciopereranno per l'intera giornata del 17, mentre il restante del personale dalle 9 alle 17. Lo sciopero, assicura Fs, non avrà ripercussioni sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza. 14 ottobre 2008 - Il Tirreno Disagi nei servizi e trasporti Le confederazioni e organizzazioni sindacali Cub, confederazione Cobas, Sdl Intercategoriale proclamano uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per lintera giornata di venerdì 17 venerdì 2008 14 ottobre 2008 - La Nuova Sardegna Scuola, mobilitazione no stop in via Brianza Dibattito con Cgil, Cobas, Rdb/Cub CAGLIARI - Un happening in grande stile per «difendere la scuola pubblica dalla ministra Gelmini» organizzato dal circolo di Rifondazione «Gramsci» in collaborazione con la Federazione lavoratori della conoscenza Cgil, Cobas Scuola e RdB/Cub. Si vuol difendere la scuola pubblica da una riforma che riporta la scuola italiana indietro di trentanni, che mette in discussione il diritto ad unistruzione democratica e laica e che riduce ulteriormente le risorse economiche e gli investimenti sulla conoscenza. Appuntamento alle 17.30 nei giardinetti di via Brianza. 14 ottobre 2008 - La Voce Un ottobre di scioperi preannuncia
un autunno caldo? Un rosario di scioperi e disagi che riguardano i trasporti e anche gli statali sono previsti a partire da questo venerdì: più di 185 i voli annullati a Malpensa e 54 a Linate, così come a Ciampino e Fiumicino. Sciopero nazionale anche per i controllori di volo dell'Enav aderenti alla Ugl e del personale di cabina Alitalia aderente a Cisal-Assovolo. Scuola, ospedali, farmacie e uffici pubblici e chi più ne ha più ne metta: sei milioni di lavoratori dipendenti, incroceranno le braccia il 26 ottobre per chiedere il rinnovo dei contratti in scadenza a fine anno e più risorse nella Finanziaria. Il 30 ottobre toccherà alle tute blu; il 9 novembre sarà la volta del pubblico impiego e del sindacato autonomo dei trasporti (Sdl); 16 e il 17 novembre protesteranno i sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil. Finita qua? Assolutamente no: sciopereranno anche i vigili del fuoco aderenti alle Rdb-Cub. Gli ultimi giorni di ottobre sarà in campo il settore pubblico della sanità prima, della scuola e delluniversità poi, che scenderanno in piazza per protestare contro il Governo. Nel settore medico saranno garantite le urgenze; nella scuola a rischio le lezioni alle scuole primarie, medie e superiori poco prima del ponte di Tutti i Santi. 14 ottobre 2008 - La Sicilia Scioperi, venerdì disagi nei
trasporti Roma - Mobilità a rischio venerdì
prossimo, per lo sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai
sindacati autonomi e di base. Sempre nella stessa giornata, inoltre, i Cobas hanno indetto
uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A
Roma confluiranno migliaia di persone per la manifestazione nazionale. 14 ottobre 2008 - La Provincia di Sondrio disagi annunciati Mobilità a rischio venerdì prossimo, per
lo sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai sindacati autonomi e
di base. Sempre nella stessa giornata, inoltre, i Cobas hanno indetto uno sciopero
generale di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A Roma
confluiranno migliaia di persone per la manifestazione nazionale. La protesta riguarderà
la mobilità in tutti i settori: ferrovie, aerei, metro, bus e traghetti. Anche se le
Ferrovie fanno sapere che «non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni
a media e lunga percorrenza», così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni
pendolari a più alta frequenza. Ecco le modalità con cui verranno effettuate le
astensioni dal lavoro per lo sciopero indetto da Cub, confederazione Cobas e Sdl
Intercategoriale, nel comparto dei trasporti. 14 ottobre 2008 - Corriere Adriatico Gli aerei fermi otto ore dalle 10
alle 18 ROMA - Stop dei trasporti venerdì per lo sciopero generale dei sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale che hanno anche indetto una manifestazione nazionale a Roma. Ecco di seguito le modalità di effettuazione dello sciopero di tutte le categorie pubbliche e private nel comparto dei trasporti. Trasporto aereo: 8 ore dalle 10 alle 18 con le seguenti articolazioni: Personale Navigante: su tutti i voli con orario di decollo compreso tra le 10 e le 18; Personale di Terra Turnista: 8 ore dalle 10 alle 18; Personale di Terra Normalista: intero turno. Trasporto marittimo: dalle 8 alle 16. Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica: 24 ore nel rispetto delle fasce protette localmente definite, che saranno comunicate singolarmente. Trasporto ferroviario: addetti agli impianti fissi ed uffici intera giornata; restante personale 8 ore dalle 09,01 alle 17. A Roma, dove si svolgerà la manifestazione nazionale, lo sciopero comincerà alle 8,30 e terminerà alle 16,30. 14 ottobre 2008 - Il Mattino DISAGI IN VISTA PER LO STOP DEI
SINDACATI DI BASE Disagi in vista sul fronte del trasporto. Lo stop del settore è previsto per il prossimo venerdì 17 ottobre per lo sciopero generale dei sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale che hanno anche indetto per la stessa giornata una manifestazione nazionale a Roma. Ecco di seguito le modalità di effettuazione dello sciopero di tutte le categorie pubbliche e private nel comparto dei trasporti. Trasporto aereo: 8 ore dalle 10 alle 18 con le seguenti articolazioni: personale di bordo su tutti i voli con orario di decollo compreso tra le 10 e le 18; personale di terra turnista: 8 ore dalle 10 alle 18; personale di terra normalista: intero turno. Trasporto marittimo: dalle 8 alle 16. Trasporto pubblico: 24 ore nel rispetto delle fasce protette localmente definite che saranno comunicate singolarmente. Trasporto ferroviario: addetti agli impianti fissi e uffici intera giornata; restante personale 8 ore dalle 9,01 alle 17. Ma Trenitalia avverte che «non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza per lo sciopero del personale dellintera rete di Trenitalia indetto da alcuni sindacati autonomi dalle 9 alle 17 di venerdì 17 ottobre». A Roma, dove si svolgerà la manifestazione nazionale, lo sciopero comincerà alle 8,30 e terminerà alle 16,30. 14 ottobre 2008 - La Nazione MASSA. E STATO PROCLAMATO uno sciopero generale... MASSA E STATO PROCLAMATO uno sciopero generale per venerdì dalle ore 10 alle ore 14 da Confederazione unitaria di base Cub, Confederazione Cobas, Sdl. Il Cat ( Consorio apuano trasporti) in un comunicato fa sapere alla citatdinanza che durante lo sciopero del prossimo venerdì lazienda non sarà in grado di garantire il regolare svolgimento del servizio degli autobus. Carrara - SCIOPERO generale del Cat... Carrara - SCIOPERO generale del Cat dalle 10 alle 14 di venerdì prossimo, 17 ottobre. Lagitazione è stata indetta dalla Confederazione Unitaria di base (Cub), dai Cobas e dallSdl. «Pertanto si precisa in una nota dellazienda in quella fascia oraria non sarà possibile garantire il regolare svolgimento del servizio». Siena. NON HANNO mandato giù... Siena - NON HANNO mandato giù il mancato voto del documento che avevano presentato e discusso con il rettore Silvano Focardi e il direttore amministrativo. In esso i sindacati chiedevano continuità delle forme di retribuzione, dicevano fra laltro «no» allipotesi di trasformazione in fondazione dellateneo, sì al blocco dei concorsi per dirigenti.Quel documento è stato portato nel cda di venerdì scorso ma nessun voto, solo una valutazione ampia della quale rettore e direttore amministrativo avrebbero riferito poi ai sindacati. Che hanno reagito ieri intimando in pratica al Magnifico di rispettare in futuro gli impegni assunti, secondo Rdb, Ugl, Cisl e Cgil, altrimenti valuteranno le azioni da intraprendere a tutela dei lavoratori. In pratica una diffida. Che arriva dopo una breve riunione mattutina della Rsu nel quale largomento stipendi è stato allordine del giorno. Ribadita la garanzia che saranno erogati nel prossimo trimestre (fino a dicembre 2008), sospiro di sollievo anche per 220 operatori delle cooperative che gestiscono portineria, aule, vigilano nelle biblioteche: sì al pagamento. La convenzione con loro per il servizio scade a fine anno (è in regime di prorogatio). Quanto al cda Marina Borgogni, chiamata dal rettore ad occuparsi del comparto contabile dopo lo spostamento di due figure apicali, avrebbe fatto un passo indietro allinterno del consiglio dove rappresentava il personale tecnico amministrativo, uscendo. AD INSERIRE nel dibattito unulteriore elemento di valutazione è stato ieri il rettore dellateneo di Verona Alessandro Mazzucco, membro della giunta Crui. In particolare con due affermazioni: non esclude del tutto lipotesi di trasformare le università in fondazioni («Potrebbe funzionare, permetterebbe di aprire delle partnership ma andrebbe formulata secondo un progetto più preciso»), sulla riforma dei policlinici osserva: «Si tratta di una voce di spesa impropria per il bilancio delle università. Credo sia auspicabile che passino alle Regioni». Idea ripetutamente ventilata anche per sanare i conti di Siena. Che, sostiene Mazzucco, «spende per il personale il 104% del suo finanziamento statale e la Federico II di Napoli il 101%. Se le cose continueranno a seguire questa direzione senza interventi, come riduzione dei corsi di laurea, delle sedi decentrate e blocco del turn over, nel 2010 tutte e 66 le università statali saranno in emergenza». La Crui sta cercando di concertare misure con il governo in particolare per quanto attiene nuovi meccanismi di reclutamento del personale docente e modifiche allo status giuridico dei dipendenti per razionalizzare le risorse». Ciliegina: gli altri sei atenei in grave difficoltà, ha concluso, sono Bari, Cassino, Firenze, lOrientale di Napoli, Pisa e Trieste.(La.Valde.) 14 ottobre 2008 - Il Sardegna MOBILITAZIONESciopero generale Cobas e Rdb a Roma Cobas e Rappresentanze di base allo sciopero generale di venerdì. Almeno in 300 partiranno da Cagliari e Olbia per la manifestazione di Roma. "La demonizzazione del dipendente pubblico che è quello che paga le tasse - ha spiegato Enrico Rubiu, dirigente Rdb-Cub - ha lo scopo di distruggere e di trasferire settori profittevoli al privato, seguendo il modello di Alitalia del socializzare le perdite e di privatizzare i guadagni". 14 ottobre 2008 - Il Giorno Sciopero in vista. Le sigle di base:
«Contratto capestro» LODI ANCORA una volta spirano venti di sciopero allAzienda ospedaliera di Lodi. Questa volta, lastensione dal lavoro, non coinvolge le sigle confederali, ma riguarda i sindacati autonomi del settore sanità e dovrebbe essere svolto in contemporanea in tutte le sedi della sanità pubblica e privata. La data scelta è venerdì. A Lodi, a proclamare lo sciopero sono Rdb Cub, Cobas e Sdl intercategoriale. Nello sciopero entra anche lUnione sindacale italiana, e riguarda anche i lavoratori privati e pubblici che hanno un contratto precario. Lastensione dal lavoro non riguarda solo i lavoratori della sanità, ma è stata proclamata come sciopero generale. LA SANITÀ resta però al centro dellazione del sindacato di base. «Sta per passare lennesimo contratto capestro per la categoria, passaggio propedeutico a una massiva privatizzazione della sanità», affermano gli organizzatori, sottolineando che per molti medici «il contratto sarà ad aumenti zero». LAzienda ospedaliera, comunque, comunica che, come sempre in questi casi, i servizi essenziali e durgenza saranno tutti garantiti.(Gui.Ba.) 14 ottobre 2008 - Il Cittadino SCIOPERO Lodi - Scenderanno ancora in piazza contro il decreto Brunetta e la finanziaria di Tremonti che taglia i salari. Ottanta, tra infermieri, medici e operatori del pubblico impiego di Rdb parteciperanno allamanifestazione nazionale del pubblico impiego che si svolgerà giovedì 17, a Roma. Lazienda ospedaliera ha fatto sapere che i servizi demergenza verranno garantiti comunque. «È impegno dellazienda ospedaliera comunica la nota garantire tutte le prestazioni sanitarie indispensabili a tutelare la salute dei cittadini. Lazienda, pur nella consapevolezza di aver attivato tutte le misure necessarie per assicurare gli adempimenti dovuti, si scusa fin da ora per gli inevitabili problemi». I lavoratori, spiega il segretario di Rdb Gianfranco Bignamini, prenderanno il treno alle 12.11 da Piacenza. Dal Lodigiano ci sono 80 persone,mentre comprese quelle diMelegnano e Cremona, solo per il settore sanità, saremo in 480. Cè un pullman, poi, che raccoglie anche 48 lavoratori lodigiani delle fabbriche». 14 ottobre 2008 - EPolis Roma Emergenza casaTendopoli in centro per la città della dignità Roma - Tende da campeggio in piazza San Marco: riparte, alla vigilia della fine del blocco degli sfratti di domani, la "città della dignità" promossa dai movimenti di lotta per la casa. Inizia così una settimana di manifestazioni e proteste in vista di domani. "Che fine hanno fatto i 30mila alloggi sbandierati in campagna elettorale?", si chiedono i movimenti. Ciò che preoccupa è soprattutto l'housing sociale, spiega Angelo Fascetti di Asia Rdb: "Pensiamo che sia un grimaldello per arrivare al Prg e attaccare l'agro romano". Il tutto inserito, appunto, nel contesto della fine del blocco degli sfratti per le categorie protette. E mentre il governo "tace". Anzi, "prepara un piano casa che riduce i fondi per il sostegno all'affitto, dispone la vendita di alloggi pubblici e trasferisce i diritti edificatori ai privati".(M.R.) 14 ottobre 2008 - Il Giornale di Brescia LASTENSIONE TOCCA VARI
SETTORI, TRA I QUALI ANCHE QUELLO AEREO E DELLA SCUOLA ROMA - Mobilità a rischio venerdì prossimo, per lo
sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai sindacati autonomi e di
base. Sempre nella stessa giornata, inoltre, i cobas hanno indetto uno sciopero generale
di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A Roma confluiranno
migliaia di persone per la manifestazione nazionale. 14 ottobre 2008 - La Gazzetta del Sud Sciopero generale di Cub,
Confederazione Cobas e Sdl. ROMA - Mobilità a rischio venerdì prossimo, per lo
sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai sindacati autonomi e di
base. Sempre nella stessa giornata, inoltre, i Cobas hanno indetto uno sciopero generale
di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A Roma confluiranno
migliaia di persone per la manifestazione nazionale. La protesta riguarderà la mobilità
in tutti i settori: ferrovie, aerei, metro, bus e traghetti. Anche se le Ferrovie fanno
sapere già da oggi che «non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a
media e lunga percorrenza», così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni
pendolari a più alta frequenza. Ecco le modalità con cui verranno effettuate le
astensioni dal lavoro per lo sciopero indetto da Cub, confederazione Cobas e Sdl
Intercategoriale, nel comparto dei trasporti. 14 ottobre 2008 - Il Messaggero Veneto Venerdì trasporti difficili: si fermeranno gli autonomi ROMA - Mobilità a rischio venerdì prossimo, per lo
sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai sindacati autonomi e di
base. Sempre nella stessa giornata, inoltre, i Cobas hanno indetto uno sciopero generale
di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A Roma confluiranno
migliaia di persone per la manifestazione nazionale. 14 ottobre 2008 - Il Giornale Venerdì Cobas in sciopero: caos e disagi Le confederazioni e le organizzazioni sindacali Cub, Confederazione Cobas, sindacato dei Lavoratori Intercategoriale (SdL) e Cobas Lavoro Privato hanno dichiarato uno sciopero generale di ventiquattro ore per venerdì prossimo. Il trasporto pubblico è incluso tra le categorie che possono aderire allo sciopero. Potranno quindi verificarsi disagi anche per metro, bus e tram. Per le metropolitane, riferisce Atm, il servizio sarà garantito dallapertura del mattino fino alle ore 18 e, per i mezzi di superficie, dallinizio del servizio fino alle ore 8,45 e dalle 15 alle 18. 14 ottobre 2008 - La Stampa Sciopero Gtt venerdì Torino - La Cub-Rdb ha proclamato uno sciopero di 24 ore degli autisti del Gtt per venerdì. Saranno rispettate le fasce di garanzia: bus, tram e metropolitana saranno interessati dallo sciopero dalle 9 alle 12 e dalle 15 fino a fine turno, mentre per i mezzi extraurbani e le ferrovie lastensione dal lavoro sarà dalle 8 alle 14,30 e poi a ripartire dalle 17,30. Notti bianche alle elementari. Un presidio accoglierà il ministro A Torino la scuola è di fronte a una decina di giorni di
mobilitazione continua contro i provvedimenti del governo che culmineranno nello sciopero
generale del 30. Il 28 ci sarà un presidio dellAssemblea degli studenti/esse medi e
universitari No Gelmini in occasione della giornata torinese del ministro Gelmini,
allUnione Industriale. 14 ottobre 2008 - Liberazione Scade il decreto Ferrero che impedì ai soggetti deboli di essere cacciatiUna tenda in piazza per la casa, blocco sfratti e requisizioni di Daniele Nalbone Roma - A Piazza San Marco torna la città della dignità. Una tendopoli per avvertire i vertici della politica cittadina e nazionale che lemergenza casa non può e non deve essere usata per permettere ai privati di edificare nelle aree verdi. Non deve essere usata per costruire nellagro romano. Striscioni per ricordare, per chi se ne fosse dimenticato, come domani scadrà il "decreto Ferrero" che un anno fa bloccò gli sfratti per i soggetti deboli. Ora questi si aggiungeranno alle migliaia di sfrattati per morosità (circa il 70%) aggravando ulteriormente la situazione. «Sono passati sei mesi dallinsediamento del sindaco Alemanno spiega Angelo Fascetti di Asia Rdb e dei 30 mila alloggi promessi dal sindaco in campagna elettorale non cè traccia». Oggi si parla solo di housing sociale, il che significa nuovo cemento «che servirà ancora una volta ai costruttori e non a chi vive in emergenza abitativa: i nuclei a basso reddito o monoreddito, le giovani coppie, gli anziani, gli studenti, gli sfrattati, gli immigrati non potranno mai permettersi di pagare 700 euro di affitto per 50 metri quadri». E per questo che da oggi la rete romana dei movimenti per il diritto allabitare ha allestito questa tendopoli: «Per tornare a presidiare il centro di Roma e per chiedere al Comune e al governo il blocco degli sfratti, la tutela pubblica nei processi di dismissione degli alloggi e un freno alla cementificazione dellagro romano». Lassessore regionale alla casa, Mario Di Carlo spiega come «anziché pensare a decreti per fronteggiare questa emergenza il governo si sta accaparrando competenze che riguardano gli enti locali, arrivando addirittura a utilizzare per la costruzione di nuove residenze popolari il 30% dei ricavi ottenuti dalla dismissione del patrimonio Ater». Per questo «domani ci sarà una riunione nazionale degli assessori regionali alla casa in cui si presenterà una delibera per impugnare questo decreto davanti alla Corte Costituzionale ». Non solo: «Come Regione invieremo una lettera alla Presidenza del Consiglio per chiedere una proroga contro gli sfratti». A riguardo anche il prefetto di Roma, Carlo Mosca, in queste ore, e come lui decine di Prefetti in tutta Italia, sta preparando una lettera per far presente alla Presidenza a quali conseguenze di ordine pubblico si andrà incontro con la scadenza del blocco degli sfratti. A peggiorare la già grave situazione negli ultimi mesi si sono aggiunte le dismissioni del patrimonio pubblico, come nel caso degli immobili di proprietà dellEnasarco: «Ho incontrato personalmente il presidente e il direttore dellente afferma lassessore Di Carlo che mi hanno spiegato come una parte degli introiti derivanti dalle vendite saranno investiti per ledilizia popolare: in tempi brevi arriveremo a un accordo interistituzionale con la Provincia e, speriamo, col Comune di Roma». Ma per fronteggiare lemergenza servirà ben altro: in primis il blocco generalizzato degli sfratti, ma in seguito una vera politica di finanziamento pubblico nazionale per la determinazione del piano casa. «Basta piani che invece di guardare allemergenza abitativa guardano a chi le case le costruisce: così facendo, di riflesso, a Roma arriverà nuovo cemento» affermano i Blocchi Precari Metropolitani e RdB. «Per questo chiediamo lacquisizione pubblica degli alloggi inutilizzati e la destinazione delle aree demaniali e delle caserme in dismissione allemergenza abitativa». Ieri è stato solo linizio di una campagna cittadina per il diritto alla casa e al reddito. 14 ottobre 2008 - Riviera 24 Anche i Vigili del Fuoco aderiscono
allo sciopero generale nazionale del 17 ottobre Imperia - Per rivendicare il ruolo centrale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nel sistema protezione civile del paese e per un salario dignitoso. Il 17 ottobre in piazza a Roma per salario, diritti e difesa del soccorso alla popolazione. Anche i Vigili del Fuoco aderiscono allo sciopero generale nazionale di 24 ore dei sindacati di base, da tempo fissato per il 17 ottobre, e saranno in piazza a Roma contro la dequalificazione degli operatori del soccorso, *per rivendicare il ruolo centrale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nel sistema protezione civile del paese e per un salario dignitoso*. "Oggi non si discute più di previsione dei rischi, della prevenzione del territorio, dei piani di rischio comunali o, ancora peggio, di vera prevenzione nei luoghi di lavoro", dichiara Antonio Jiritano della RdB-CUB VV.F.. "Eppure, mentre tutta l'attenzione appare concentrata sul business della spazzatura, ci sono circa quattro morti al giorno sul lavoro, basta un po' più d'acqua e diventa subito emergenza e per far fronte agli incendi estivi, come in questa ultima estate di fuoco, il personale viene costretto a lavorare fuori dall'orario ordinario e straordinario con turni massacranti". "E le prospettive non sono certo soddisfacenti - prosegue Jiritano - visto il blocco del turn-over rischiamo un depotenziamento del dispositivo di soccorso in un Corpo che è già sotto organico. A ciò aggiungiamo che già precedentemente si parlava di un debito dei VV.F. nei confronti dei fornitori di oltre 100 Milioni, un debito che oggi nessuno sa stimare. Inoltre dall'insediamento di questo governo sono stati sottratti 30 milioni di euro al Ministero dell'Interno ed altri verranno recuperati nella finanziaria, mentre gli aumenti salariali prospettati non superano l'elemosina di 8 euro mensili per tutto il 2008. Per queste ragioni i Vigili del Fuoco saranno massicciamente presenti alla manifestazione nazionale di venerdì 17 ottobre. 14 ottobre 2008 - Sassuolo 2000 Bologna: venerdì 17 ottobre, sciopero generale di 24 ore del comparto sanità Bologna - Venerdì 17 ottobre, sciopero generale di 24 ore del comparto sanità (personale infermieristico, sanitario, tecnico e amministrativo), proclamato dalla organizzazione sindacale RDB CUB. LAzienda USL di Bologna garantisce comunque, oltre alle urgenze, parte dellattività programmata. Saranno infatti garantiti i livelli di attività, previsti in caso di sciopero dallaccordo sindacale, che si allinea alle disposizioni normative di riferimento. 14 ottobre 2008 - Savona news Savona: scuola, pronti allo sciopero generale del 17/10 Giornata campale venerdì 17 ottobre per lo sciopero generale della scuola e di tutto il mondo del lavoro pubblico e privato. Anche Savona e la Valbormida parteciperanno alla grande manifestazione nazionale che da piazza della Repubblica si snoderà sino a piazza San Giovanni, luogo storico delle grandi manifestazioni del movimento operaio. Oltre a Cobas,Cub ed Sdl, questa volta hanno aderito tutte le organizzazioni dei precari della scuola. I devastanti tagli del governo Berlusconi,che si sommano a quelli del governo Prodi,mettono in grave pericolo i posti di lavoro dei precari della scuola. Anche i bidelli sono sotto il tiro del governo.Tutto il pubblico impiego deve difendersi dalle continue offese del Ministro Brunetta,che non rispondono a verità.Un grande sciopero generale che faccia ritirare il decreto legge del ministro Gelmini,che rispolvera il maestro unico, reintroduce i voti nelle scuole elementari e medie, rimette un voto in condotta,che non ferma il bullismo,ma è un'arma contro il movimento degli stu denti.I sindacati confederali costretti a indire uno scio pero 13 giorni dopo,grazie alla determinazione dei Cobas,vacillano per l'incredibile incertezza della Cisl sullo stesso sciopero,aumentando la potenza dello sciopero del 17.(f.x.) 14 ottobre 2008 - Sabato sera online Sciopero treni: Fs "nessuna ripercussione sui treni a lunga e media percorrenza" Italia. Il Gruppo Ferrovie dello Stato rende noto che non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenzanonostante lo sciopero del personale dellintera rete di Trenitalia indetto da da Cub, confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale per il prossimo venerdì 17, dalle ore 9.00 alle ore 17.00. I convogli locali delle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare non saranno invece interessati dallo sciopero. 14 ottobre 2008 - Tutto Scuola Sciopero generale del 30 ottobre/1. Convergenza di confederali e autonomi Quello del 30 ottobre 2008 sarà uno degli scioperi a più larga adesione da parte delle diverse organizzazioni sindacali della scuola, confederali e autonome. Raccogliendo la proposta di uno sciopero generale unitario per la fine di ottobre, lanciata per prima dall'autonoma Gilda degli insegnanti, i sindacati scuola confederali Cgil, Cisl e Uil e l'autonomo Snals, insieme alla stessa Gilda, hanno concordato la data dello sciopero e della collegata manifestazione nazionale di protesta a Roma per la giornata di giovedì 30 ottobre, ottenendo anche l'adesione dell'Unicobas. Non quella di Cobas e Cub, che scioperano da soli il 17, anch'essi con manifestazione nazionale a Roma. Secondo queste organizzazioni la decisione degli altri sindacati di scioperare il 30 ottobre è "sconcertante" e giunge "fuori tempo massimo" perché "sorvola sullo scontro in atto in questi giorni e cancella la fortissima richiesta di unità nella data del 17, l'unico giorno efficace a disposizione". Sarà interessante vedere quale sarà il seguito di questo sciopero, che i Cobas stanno preparando con cura e da tempo. Quello promosso dai concorrenti Unicobas per il 3 ottobre ha ricevuto scarse ma non insignificanti adesioni, soprattutto in alcune scuole romane. Segno di una forte disponibilità alla mobilitazione. Ma ad ostacolare lo sciopero del 17 sta ora il fatto che tutti gli altri sindacati, Unicobas inclusa, convergono sul 30 ottobre. 14 ottobre 2008 - Help consumatori TRASPORTI. Sciopero venerdì 17, FS: no ripercussioni per treni a media e lunga percorrenza Stop dei trasporti venerdì 17. I sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale, hanno infatti indetto uno sciopero nazionale dalle ore 9.00 alle 17.00 di venerdì prossimo. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha reso noto in un comunicato che non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza per lo sciopero del personale dell'intera rete di Trenitalia. Nel settore aereo i dipendenti incroceranno le braccia dalle 10 alle 18. Nel trasporto marittimo, lavoratori fermi dalle 8 alle 16. Per il trasporto pubblico locale e per quello merci stop di 24 ore. Nel settore ferroviario gli addetti a impianti fissi e uffici si fermeranno per l'intera giornata, il restante personale dalle 9 alle 17. FS ha precisato che i convogli locali delle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare non saranno invece dallo sciopero.(LM) 14 ottobre 2008 - Il Manifesto Posta prioritaria Ho letto l'articolo «Domande alla sinistre» di R.
Rossanda (11/10), e mi chiedo di quale sinistre parla? Se si riferisce anche al Pd credo
che si continui a volere credere che «i ciucci volano» e a fare un cattivo servizio di
informazione al popolo di sinistra (quelli che si riconoscono nel pacifismo, che vogliono
un vero stato sociale ecc.). La domanda, quindi, potrebbe essere indirizzata, non so
quanto giustamente, a tutti gli altri (Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Sinistra
critica). Io la trovo molto più idonea se rivolta pari pari ai sindacati Cgil in primis
(Uil e Cisl sono come il Pd), che in questi anni hanno fatto digerire al «popolo di
sinistra» (pensionati, lavoratori pubblici e privati, disoccupati) una serie di
nefandezze e accettare la subalternità all'impresa. Credo che una grande responsabilità
sia anche dell'informazione di sinistra (il manifesto, Liberazione, L'Unità) che ha
alimentato l'ambiguità e non è stata capace di fare chiarezza. Non è più periodo di
grigi, il pericolo è troppo grande, la gente comune non sta dietro alle sfumature e
sceglie il colore netto: o bianco o nero. Allora l'informazione di sinistra ha il compito
di dire chiaramente chi è di sinistra e chi «lavora per il re di Prussia». Se non
riesce a tradurre in modo chiaro la complessità di quanto si muove nel mondo politico e
sindacale, manca al suo compito principale e abbandona alle destre il popolo di sinistra,
inutile fare poi i «grilli parlanti». Dite come stanno le cose con la massima chiarezza.
Attaccate frontalmente i falsi partiti di sinistra, che ci portano via energia e voti e i
sindacati, che nei fatti, tutti i giorni tirano fregature rovinose al popolo di sinistra.
Il prossimo 17 ottobre ci sarà lo sciopero generale indetto dalla Cub, Cobas e SdL:
parlatene e anche bene, perché è un pezzo importante del popolo di sinistra che lotta e
si muove per i valori che indicate da sempre: antifascismo, antirazzismo, pacifismo, stato
sociale, solidarietà. 14 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino Il popolo anti Gelmini prepara i
sacchi a pelo Bologna - ULTIME ORE per la messa a punto de La notte per la scuola pubblica, la maratona anti Gelmini che, dallalba del 15 ottobre allalba del 16, vedrà impegnate migliaia di mamme, papà, insegnanti e studenti dai 6 ai 18 anni nel tentativo di impedire (o per lo meno ostacolare) lapprovazione del disegno di legge che ripristina il maestro unico. Per ventiquattro ore il Fantasmino, simbolo della notte bianca, volerà dalle materne alle medie, dalla città a Bazzano, Calderara, Casalecchio, Castel San Pietro, Crespellano, Funo, Marzabotto, Medicina, Monteveglio, Monzuno, Pianoro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro, Zola Predosa per aiutare gli anti Gelmini a tenere aperti i portoni la notte per ospitare assemblee, fiaccolate, dibattiti, animazioni per i bambini, performance teatrali e favole della buonanotte. Altri, invece, non avendo forze a sufficienza, hanno pensato a iniziative a spot. Dopo la fine delle lezioni pomeridiane, le scuole del quartiere San Donato usciranno in parata (partenza da via Panzini 1 ore 17). Lo stesso faranno, per le strade delle Lame, le elementari Bottego e Silvani e i ricercatori precari. Partiranno forse, con un giorno danticipo, le superiori. Qui il «modello» di protesta è quello classico: occupazioni e autogestioni. Quanto ai nomi, se per le elementari e le medie vige il più assoluto riserbo, per i più grandi, da unassemblea al Vag, escono i soliti licei Minghetti, Sabin, Fermi, Righi e Copernico. Con laggiunta di un inedito Galvani. Voci corrono anche sugli istituti Belluzzi, Aldini e Fioravanti. Dove, nei giorni scorsi, ci sarebbero già stati un paio di tentativi «sventati» dalla preside, Antonella Agostinis. Occupazione o autogestione che sia, lobiettivo è arrivare a venerdì 17 ottobre, allo sciopero nazionale della scuola indetto dai Cobas. Le Rdb annunciano che da Bologna partiranno per la Capitale almeno dieci pulmann. Durante la notte bianca, cammineranno invece sui carboni ardenti i presidi, riuniti ieri per trovare un punto in comune. A fronte di eventuali occupazioni «essendo noi un presidio di legalità e consapevoli che il rispetto delle regole della convivenza civile ha un grande valore educativo premette Maria Luisa Quintabò, presidente dellAssociazione delle scuole bolognesi che, insieme al Collegio dei presidi ha redatto un documento ad hoc , le segnaleremo a Prefettura, Questura, Ufficio scolastico regionale e provinciale, Provincia e Comune». Per il resto prevarrà il dialogo. «Noi dobbiamo prosegue saper colloquiare con tutte le componenti della comunità scolastica. E ciò che la scuola stessa insegna ogni giorno». A ingrossare lo tsnumani contro il ministro dellIstruzione, ci sarà anche il mondo universitario, dai collettivi ai ricercatori precari, che riuniti sotto la sigla No Gelmini occuperanno Lettere. Così come i ricercatori del Cnr-Isac occuperanno con lo slogan «Calpestano la ricerca». Al Borgo Panigale (sala civica via Lepido 25/2, ore 20,30), listituto comprensivo 2 ha organizzato «quattro chiacchiere in tema di istruzione». Denuncia Rdb: «Al Marconi 11
persone perderanno il lavoro» Bologna - LAEROPORTO Marconi si appresta ad aggiudicare la gara per la gestione delle attività di smistamento bagagli e pulizia degli aeromobili e i sindacati di base tornano a rumoreggiare. Ad accendere la miccia sono i rappresentanti delle Rdb che denunciano il taglio di 11 addetti, parlano di «un ulteriore sottorganico che metterà in crisi tutto il sistema» e chiedono un incontro urgente a Cofferati. Oltre ai vertici dello scalo, nel mirino ci sono anche le aziende che si occupano dei servizi a terra: Koop Service e Giacchieri. La prima è accusata di aver definito con la Sab, la società che guida il Marconi, «una sorta di proroga dellattuale appalto che di fatto è unanticipazione dellassetto, con personale ridotto, ipotizzato nella gara ancora in corso». Il risultato è un calo da 20 a 16 degli addetti al carico e scarico bagagli, motivato dalla messa in funzione di linee automatizzate di smistamento. Scelta che, per Luigi Marinelli, vuol dire «una sola persona per linea», costretta in caso di problemi a interrompere il lavoro per «andare a sbloccarla e poi tornare al proprio posto per riavviarla». Ma il dito è puntato anche contro Giacchieri, subentrata al consorzio Doro Group (coinvolto nellinchiesta sul mancato pagamento dei contributi ai dipendenti della controllata Gesticoop). Lazienda, spiega Marinelli, «ha deciso di non rinnovare i contratti in scadenza per 7 lavoratori, licenziati di fatto a prescindere da ogni formale contestazione disciplinare o lavorativa». Il conto finale è dunque di 11 addetti che perderanno il posto, lamenta il sindacato, nel giro di una settimana, con inevitabili ricadute sul servizio agli utenti. Sui temi sollevati, le Rdb hanno chiesto «un incontro urgente» a Cofferati (azionista di minoranza dello scalo). «Deve saperci dire come pensa di intervenire», afferma Marinelli. Ma la prima replica ad arrivare è quella del Marconi. In una nota, i vertici Sab ricordano di aver proceduto in estate al «potenziamento dellimpianto di smistamento bagagli», passando dalla capacità massima di 12 mila colli al giorno a 17 mila. E anche se non si nega che «tale soluzione ha significato una maggiore automatizzazione del sistema» e che, tenendo conto della nuova situazione, Koop Service «ha ritenuto congruo lutilizzo di 16 unità», la società ricorda che lattività svolta «non ha mai dato luogo a disservizi». 14 ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza S. BORTOLO. Rdb-Cub e Nursind
protestano: il direttore generale deve imporsi in Regione Vicenza - Dopo la centrale di sterilizzazione, il
personale. Rdb e Nursind ancora arrabbiati e delusi. La protesta riguarda il diverso metro
di misura che lUlss userebbe per le assunzioni. Sempre più medici, dicono, e sempre
meno infermieri. 14 ottobre 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. L'Rdb enti locali,
lancia l'ennesima accusa all'amministrazione... Civitavecchia - L'Rdb enti locali, lancia l'ennesima
accusa all'amministrazione. Perugia. Il silenzio diventa allarme... Perugia - Il silenzio diventa allarme e al Comune di
Perugia si apre una partita che è da 800mila euro e spiccioli e che riguarda il
personale. I numeri spuntano dal riequilibrio di bilancio passato nei giorni scorsi anche
in consiglio comunale. Cè una voce che ha attivato le antenne di alcune sigle
sindacali e apre le porte al giallo. Tra le variazioni in aumento ci sono 671 mila euro
dedicati al personale. Che vuol dire? Che quei soldi saranno costi in più? Oppure che la
previsione di spesa iniziale era stata tenuta tropo bassa? Cè una lettera degli
autonomi del Sulpm, firmata dal responsabile territoriale Pietro Martani, che chiede
allassessore al Bilancio, Marco Vinicio Guasticchi di conoscere dettagliatamente la
natura dellaumento e la sua destinazione. Il Sulpm si dice certo che
quellincremento sia «finalizzato a dare dignitosa risposta, seppur tardiva, a tutte
le richieste avanzate negli ultime periodi di contrattazione». Di più: tra le variazioni
in aumento, ci sono 207 mila euro in più per gli incarichi professionali esterni. 14 ottobre 2008 - Italia Oggi Ieri una nota del mineconomia ha
informato i sindacati. Futuro incerto per gli esperti tributari Comincia la cura dimagrante del Secit. Il personale del servizio consultivo e ispettivo tributario del mineconomia, soppresso dal dl n. 112/2008 (poi convertito nella legge n. 133/2008), è da ieri assegnato in via temporanea agli uffici del dipartimento delle finanze. Lo ha stabilito una nota inviata ieri dal Df del ministero dell'economia, ufficio amministrazione delle risorse, alle sigle sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fps, Uil-Pa, Confsal-Unsa, Rdb-Pi e Flp, unitamente a un ordine di servizio che assegna le nuove posizioni al centinaio di dipendenti dell'ex Secit. «Come preannunciato nella riunione del 25 settembre 2008», si legge nella nota dell'ufficio amministrazione risorse del dicastero guidato da Giulio Tremonti, «il personale dell'ex Secit, assegnato al dipartimento delle finanze, in applicazione dell'art. 45 del dl 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella legge del 6 agosto 2008, n. 133, è collocato a prestare servizio in via temporanea, negli uffici di cui all'ordine di servizio allegato, nelle more della generale riallocazione del personale del dipartimento delle finanze, per effetto del dpr 30 gennaio 2008 n. 43». Un provvedimento che ha suscitato subito il malumore delle organizzazioni sindacali, già in stato di agitazione per le note vicende legate alla vertenza fisco (taglio degli organici e dei salari accessori ex-comma 165). Al centro delle lamentele, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, ci sarebbero tempi e modi della riassegnazione del personale Secit, avvenuta senza la preventiva concertazione con le rappresentanze. D'altro canto, fanno sapere ambienti sindacali, il mancato confronto potrebbe essere dovuto all'esigenza di tempestività dettata dal contenimento della spesa pubblica: continuare a mantenere in piedi una struttura soppressa ex-lege a luglio, con i relativi costi di funzionamento, avrebbe potuto generare l'azione della magistratura contabile per un possibile danno erariale. In attesa del generale riassetto del personale del dipartimento delle finanze, resta anche da capire il destino dei cinquanta esperti tributari del Secit, inquadrati come dirigenti di prima fascia e tutti con contratti triennali (i più recenti scadono nel 2011). 14 ottobre 2008 - Il Padova La manifestazione. L'annunciato
sit-in alla stazione Padova - Un pacifico corteo di 400 persone al grido di "Basta razzismo" ha attraversato ieri sera la città, dalla stazione lungo corso del Popolo e il Liston, fino a piazza Antenore. Il sit-in di protesta organizzato per le 18 dall'associazione Razzismo Stop davanti all'hotel Grand'Italia si è trasformato in una manifestazione itinerante, non annunciata e non autorizzata, ma senza i temuti scontri. Al primo gruppo di 200 persone che si sono date appuntamento alla stazione si sono aggiunti via via i pendolari in arrivo in città e, a corteo avviato, decine di stranieri "raccolti" lungo corso del Popolo. Il tutto sotto la sorveglianza di uomini della questura in borghese coordinati dal capo della Digos Lucio Pifferi, che hanno seguito passo passo lo svolgimento della manifestazione fino alla sua conclusione davanti alla prefettura. Alla testa del corteo, che ha preso le mosse alle 18.30 dalla stazione ferroviaria, c'erano gli organizzatori di Razzismo Stop con Luca Bertolino. Presenti anche alcuni studenti del collettivo di Scienze Politiche, i no global di Max Gallob e sindacalisti di Adl, ma la grande maggioranza dei manifestanti erano cittadini stranieri, soprattutto africani, e qualche orientale: operatori della logistica, come Josef Ibre, 32 anni, che lavora alla Tnt di Limena per mantenere la sua famiglia rimasta in Nigeria; parrucchieri, come Tayo Okuo, 34 anni, che dall'Africa è arrivata a Padova 14 anni fa. "Persone, siamo persone" gli slogan urlati dai partecipanti al corteo, che ha fatto una prima pausa in piazza De Gasperi. "Una pausa simbolica" hanno sottolineato i giovani di Razzismo Stop come Alain, che hanno tenuto insieme e guidato il fiume umano a suon di musica e slogan anti razzisti. Il corteo si è fermato una seconda volta davanti a palazzo Moroni. Qui si sono avuti i primi scambi fra le donne africane e alcuni padovani, seduti per l'aperitivo ai tavolini dei bar: "non siamo tutte prostitute", "non siamo tutti spacciatori" gli slogan urlati, sotto gli sguardi allibiti, talora addirittura intimoriti, degli italiani a passeggio sul Liston per lo shopping serale. A ciascuno è stato consegnato il volantino con le motivazioni della protesta. La manifestazione è poi proseguita fino a piazza Antenore, sede della Prefettura. Ancora slogan contro il razzismo, per l'integrazione, ancora un momento di tensione stavolta all'interno del gruppo dei manifestanti: un giovane è stato allontanato. Alle 19.30 i promotori hanno decretato la fine del corteo, i partecipanti hanno lasciato il Centro e sono tornati verso casa. All'accusa che la manifestazione sia stata strumentalizzata politicamente Bertolino replica: "Queste sono solo chiacchiere da palazzo, quelle che protestano qui oggi sono persone vere di questa città, che lavorano e pagano per la sicurezza di tutti: anche loro hanno il diritto di essere protetti". 14 ottobre 2008 - Il Bologna Aeroporto. Tensione alta dopo il benservito ad alcuni lavoratori del servizio bagagli.L'accusa delle Rdb Licenziati 11 operai al Marconi "Da noi peggio del caporalato" Caduta nel vuoto anche la richiesta di un incontro fatta al sindaco Sergio Cofferati di Francesco Mura Bologna - Ci hanno sperato tutti fino all'ultimo che non accadesse ma alla fine anche i lavoratori del servizio bagagli dell'aeroporto Marconi sono finiti nella mannaia del taglio dei posti di lavoro. "Così, dalla giornata di ieri - denunciano le Rdb - i venti dipendenti sono diventati sedici subendo così un ulteriore sottorganico che metterà in crisi tutto il sistema dei servizi". Una denuncia che non è casuale ma che, al contrario, arriva proprio nel momento in cui si sta espletando l'aggiudicazione dei servizi di smistamento bagagli in partenza, movimentazione carrelli e pulizie. Nel frattempo, però, Sab e Coop Service sarebbero arrivate a un accordo. "Una sorta di proroga dell'attuale appalto - fanno sapere le Rdb - che di fatto è un'anticipazione dell'assetto con personale ridotto ipotizzato nella gara ancora in corso". Che da venti unità, appunto, si ridurrebbero a sedici. Una brutta tegola alla quale si aggiunge anche quella arrivata, tra capo e collo, sui lavoratori della Giacchieri. "Contemporaneamente - spiega Luigi Marinelli (Rdb)- la Giacchieri ha deciso di licenziare.. "pardon non rinnovare", i contratti in scadenza per sette lavoratori licenziati di fatto e a prescindere da ogni formale contestazione disciplinare o lavorativa". Il tutto, a quanto pare, secondo l'accordo firmato da Cgil-Cisl-Uil ma non da Rdb. Salgono così a undici i lavoratori che in meno di una settimana, lamenta il sindacato di base, sono stati licenziati. "Questo, naturalmente - fanno sapere le Rdb - comporta inevitabili ricadute sui servizi agli utenti". Una situazione difficile che getta nello sconforto i lavoratori i quali hanno chiesto (cinque giorni fa ndr.) anche un incontro al sindaco Sergio Cofferati. "Deve saperci dire che ne pensa lui di questa situazione - conclude Marinelli- e come pensa di intervenire". Già, sarebbe utile saperlo. Purtroppo, ha avuto alcuna risposta. Record di licenziamenti Undici licenziamenti in sette giorni: per l'Aeroporto Marconi si tratta di un vero e proprio record. Adesso ci sarà anche il taglio dei voli? Sciopero generale I lavoratori del servizio bagagli hanno deciso di aderire allo sciopero di venerdì ma già pensano a indirne uno nel mese novembre. 14 ottobre 2008 - La Gazzetta di Reggio Ancora striscioni contro il ministro
REGGIO E. - Sono spuntati un po ovunque, in
provincia. Striscioni contro il ministro allistruzione Mariastella Gelmini e contro
i recenti decreti che ridisegneranno a breve la scuola italiana sono stati affissi davanti
a parecchi istituti della città e dei centri della Bassa e fino al crinale. 14 ottobre 2008 - Il Trentino Il contenzioso riguarda i criteri di
assegnazione del fondo per la produttività 2005 TRENTO - La Cgil ha vinto il ricorso contro lAgenzia
delle entrate per comportamento antisindacale tenuto dallamministrazione. La
sentenza del giudice del lavoro ha così imposto la disdetta dellaccordo per il
premio della produttività presso lufficio di Trento, un progetto premiato anche dal
ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. Il contenzioso riguardava la
distribuzione del fondo per la produttività del 2005 che sarà così rivisto e
ridistribuito a fronte della vittoria del sindacato e a testimonianza «che il metro
utilizzato per calcolare la produttività non era così scientifico come voleva far
credere il direttore provinciale dellagenzia delle entrate», spiega Giampaolo
Mastrogiuseppe, segretario provinciale della Fp Cgil. 13 ottobre 2008 - Ansa SCIOPERI: STOP COBAS VENERDÌ, MOBILITÀ A RISCHIOSI FERMANO ANCHE ADDETTI SETTORI TRASPORTI,A ROMA MANIFESTAZIONE (ANSA) - ROMA, 13 OTT - Mobilità a rischio venerdì prossimo, per lo sciopero generale di tutti i settori dei trasporti, proclamato dai sindacati autonomi e di base. Sempre nella stessa giornata, inoltre, i Cobas hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori, compresa la scuola. A Roma confluiranno migliaia di persone per la manifestazione nazionale. La protesta riguarderà la mobilità in tutti i settori: ferrovie, aerei, metro, bus e traghetti. Anche se le Ferrovie fanno sapere già da oggi che «non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza», così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni pendolari a più alta frequenza. Ecco le modalità con cui verranno effettuate le astensioni dal lavoro per lo sciopero indetto da Cub, confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale, nel comparto dei trasporti. TRASPORTO AEREO: 8 ore, dalle 10.00 alle 18.00 con le seguenti articolazioni: Personale navigante: su tutti i voli con orario di decollo compreso tra le 10.00 e le 18.00; Personale di terra turnista: 8 ore dalle 10 alle 18; Personale di terra normalista: intero turno. TRASPORTO MARITTIMO: dalle 8,00 alle 16,00. TRASPORTO FERROVIARIO: Addetti agli impianti fissi e uffici, intera giornata; Resto del personale, 8 ore dalle 09,01 alle 17,00. TRASPORTO LOCALE: 24 ore di sciopero articolate territorialmente e nel rispetto delle fasce orarie garantite. A Roma, sede della manifestazione nazionale, lo sciopero inizierà alle ore 8.30 e terminerà alle ore 16.30. Ulteriori ed eventuali articolazioni, segnalano ancora i sindacati, saranno comunicate dalle rappresentanze delle singole aziende. Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi essenziali, come previsto dalla legge. SCIOPERI: TRASPORTI; 17 OTTOBRE STOP SINDACATI BASE ROMA - Stop dei trasporti venerdi' 17 ottobre per lo
sciopero generale dei sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale
che hanno anche indetto una manifestazione nazionale a Roma. Ecco di seguito le modalita'
di effettuazione dello sciopero di tutte le categorie pubbliche e private nel comparto dei
trasporti. DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 13 OTT - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO: 13 ottobre 2008 - Omniroma CASA, ASIA RDB: «ALLESTITA TENDOPOLI A PIAZZA SAN MARCO» (OMNIROMA) Roma, 13 ott - «Questa mattina, la rete romana dei movimenti per il diritto all'abitare ha allestito una tendopoli a piazza San Marco per lanciare una campagna cittadina per il diritto alla casa e al reddito, in continuità con il percorso intrapreso da Asia Rdb e dai Blocchi Precari Metropolitani, che vede al centro la contrapposizione tra la rendita finanziaria e immobiliare e il reddito». Lo comunica Asia Rdb. «Oggi torniamo a piazza San Marco - si legge nella nota - dove lo scorso aprile, durante la campagna elettorale, una tendopoli allestita dai senza casa che avevano aperto lo scontro con la grande proprietà, presidiando duecento appartamenti dei fratelli Santarelli a Bufalotta, venne brutalmente sgomberata dalle forze dell'ordine e nove attivisti finirono in carcere per campeggio abusivo e resistenza. A sei mesi dall'insediamento dell'amministrazione Alemanno, contrariamente alle dichiarazioni dell'assessore Antoniozzi sullo studio per un nuovo bando di assegnazione di alloggi popolari, sulla programmazione di un nuovo 'piano casà, su un gruppo di lavoro sull'Housing sociale e altro, sono spariti i 50 milioni destinati ai cambi di destinazione d'uso e quindi per il 2009 non si vedranno nuove case. Risultano invece spesi i soldi sia per le assunzioni di nuovi addetti (da 50 a 126) per potenziare la struttura organizzativa sull'emergenza abitativa, che per il gruppo di lavoro sull'Housing sociale. Il 15 ottobre scade anche il blocco degli sfratti per le cosiddette categorie protette, una proroga peraltro insufficiente (la maggioranza degli sfratti è per morosità) e il Governo tace. Anzi, prepara un piano casa che riduce i fondi per il sostegno all'affitto, dispone la vendita di alloggi di proprietà pubblica, trasferisce i diritti edificatori in favore dei privati che concorrono al piano, propone la costruzione di fondi immobiliari per incrementare l'offerta abitativa legando così a meccanismi di mercato la nuova edilizia residenziale pubblica. A Roma, dunque, arriverà nuovo cemento, che servirà ancora una volta ai costruttori più che a chi vive in emergenza abitativa. I nuclei a basso reddito o monoreddito, le giovani coppie, gli anziani, gli studenti, gli sfrattati, gli immigrati non potranno mai permettersi di pagare 700 euro per 50 metri quadrati. Per questo, da oggi, con la tendopoli allestita a piazza San Marco, presidiamo il centro di Roma per chiedere al Comune e al Governo: il blocco generalizzato degli sfratti; un finanziamento pubblico nazionale con almeno 3 miliardi di euro nella determinazione del piano casa; la tutela pubblica nei processi di dismissione degli alloggi; l'acquisizione pubblica di alloggi inutilizzati; la destinazione delle aree demaniali e delle caserme in dismissione all'emergenza abitativa; stop alla cementificazione dell'agro romano. 13 ottobre 2008 - Adnkronos SCUOLA: COBAS, OGGI SIT-IN AL SENATO E IL 17 SCIOPERO GENERALEBERNOCCHI, NO A DISTRUZIONE ISTRUZIONE PUBBLICA Roma, 13 ott. - (Adnkronos) - «Inizia oggi una settimana cruciale nella vera e propria battaglia in corso tra i difensori della scuola pubblica e i suoi distruttori, Gelmini e Tremonti in testa». Lo annuncia il portavoce nazionale dei Cobas della scuola, Piero Bernocchi, ricordando che al Senato arriva il decreto Gelmini «approvato nei giorni scorsi in fretta e furia grazie al ricorso alla fiducia da parte di un governo che ostenta sicurezza ma che vede crescere ogni giorno la mobilitazione del popolo della scuola pubblica contro la sua intera politica scolastica: mobilitazione che avrà il suo culmine e la sua rappresentazione visiva più efficace nello sciopero generale del 17 ottobre e nella manifestazione nazionale a Roma (P.della Repubblica ore 10, corteo fino a P.S.Giovanni), promossi dai Cobas insieme a Cub e SdL»'. «E oggi a Roma alle ore 17 -prosegue Bernocchi- davanti al Senato, si svolgerà il sit-in promosso dall'Assemblea delle scuole di Roma, dai Cobas e da numerosi collettivi e comitati di scuola, di docenti, Ata, studenti e genitori. Ai senatori/trici -spiega- mostreremo la totale opposizione del popolo della scuola pubblica ai tremendi tagli di posti di lavoro (200 mila), di scuole (tutte quelle con meno di 500 alunni/e), di orario di lezione; il rifiuto netto della riesumazione della novecentesca 'maestra unicà e del ripristino della scuola 'libro Cuorè, con grembiulini e bocciature per la 'condottà; nonchè della trasformazione delle scuole in Fondazioni private dirette da Consigli di amministrazione aziendale». «La mobilitazione -aggiunge- proseguirà davanti al Senato e in tutta Italia nei giorni seguenti, in una miriade di forme differenti, dalle occupazioni di scuola alle 'notti bianchè, dai sit-in alle fiaccolate: e sfocierà nella grande manifestazione nazionale a Roma del 17 ottobre, che accompagnerà uno sciopero generale in cui la difesa e il miglioramento della scuola sarà al centro dell'attenzione collettiva, dove il popolo della scuola pubblica si radunerà massicciamente a P. della Repubblica dietro lo striscione unitario 'No alla distruzione della scuola pubblicà». 13 ottobre 2008 - L'Unità.it Venerdì nero per viaggiare: sciopera l'intero settore trasporti Venerdì muoversi sarà molto difficile: i sindacati di base Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale hanno proclamato lo sciopero generale nel settore trasporti. A Roma è previsto un corteo a cui prenderanno parte migliaia di persone. Secondo gli organizzatori, si tratterà del «più grande sciopero mai organizzato dai sindacati antagonisti». I lavoratori del settore trasporti incroceranno le braccia per protestare, sottolineano le organizzazioni sindacali, contro «le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi».A fermarsi sarò tutto il settore: trasporto locale, aerei, treni, navi. Nelle città i mezzi pubblici si fermeranno con modalità differenti: nella Capitale dalle 8.30 alle 16.30. A seconda delle città saranno garantite delle fasce protette.Per quanto riguarda i treni lo sciopero sarà di otto ore, dalle 9.01 alle 17 mentre il trasporto marittimo si ferma dalle 8 alle 16. Anche volare non sarà affatto facile: a rischio i voli compresi tra le 10 e le 18. Lo sciopero rischia di bloccare molti spostamenti a lungo raggio visto che sono coinvolti i lavoratori delle Ferrovie, il personale viaggiante e di terra della società Sea agli aeroporti di Linate e Malpensa, i dipendenti del gruppo Alitalia e Air One e i lavoratori marittimi iscritti al SdL. E sicuramente, con bus, tram e metro fermi, anche nelle città i disagi non mancheranno. Infine sempre venerdì è previsto lo sciopero dei lavoratori della scuola indetto dai Cobas. 13 ottobre 2008 - Brindisium.net Verso lo sciopero generale di venerdì Mercoledì 15 Ottobre ore 18,00 allincrocio dei corsi
a Brindisi Cobas , Cub , Sdl organizzano una assemblea pubblica allo scopo di illustrare i
contenuti dello Sciopero Generale di tutte le categorie con manifestazione nazionale a
Roma Venerdì 17 Ottobre ,ore 10,00 Piazza San Giovanni. 13 ottobre 2008 - Tempo Stretto I precari contro Brunetta, nelle
Amministrazioni di tutta Italia È stato già battezzato emendamento ammazzastabilizzazioni. L'emendamento alla Finanziaria del ministro della pubblica Amministrazione Renato Brunetta (nella foto), che blocca il processo di stabilizzazione per i precari nel settore pubblico, continua a sollevare polemiche al livello locale e nazionale. In una nota a firma di Roberto Laudini, RdB/CUB fa sapere che dall'ultimo incontro tra i sindacati e il ministro «è emerso chiaramente che non c'è nessuna volontà politica ad una reale marcia indietro, mentre i precari hanno rappresentato la necessità di un ritiro in toto dell'emendamento e di una definitiva stabilizzazione di tutti lavoratori, decidendo quindi di proseguire nella mobilitazione. Le annunciate modifiche all'emendamento ammazzastabilizzazioni del ministro Brunetta sono solo un inutile tentativo di arginare la protesta dei lavoratori». «Di fronte a questa finta marcia indietro - continua la nota - la RdB-CUB mantiene tutti gli appuntamenti di mobilitazione a livello categoriale e locale, ma soprattutto lo sciopero generale con manifestazione nazionale a Roma il 17 ottobre». Il 14 ottobre, invece, sarà la volta dell' assemblea dei precari del Comune di Messina nel Salone delle Bandiere, dalle ore 9,30 alle ore 13,00. Interverranno: Roberto Laudini (RdB/CUB), Giacomo Di Leo (COBAS) Daniele Ialacqua (PRC) e alcuni consiglieri comunali di Centrodestra e Centrosinistra. Invitato anche il sindaco, per discutere dell'Ordine del giorno all'Ars e della presentazione della Delibera di assunzione per tutti i precari da parte di RdB/CUB. 13 ottobre 2008 - Repubblica.it Proclamata un'astensione nazionale
dal lavoro per i trasporti urbani. Si fermano anche i lavoratori dei comparti marittimo,
aereo e ferroviario ROMA - Venerdì nero per i trasporti. Fermi bus, aerei e navi. I Cobas e il Sindacato dei lavoratori hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore che, nel trasporto urbano, si articolerà con modalità diverse da città a città ma ovunque saranno garantite le fasce protette. Al corteo per le strade della capitale attese migliaia di persone. Proteste venerdì anche tra i lavoratori della scuola. "Sarà il più grande sciopero mai organizzato dai sindacati antagonisti", annunciano gli organizzatori che contestano "le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi". Coinvolto il personale viaggiante e di terra della società Sea agli aeroporti di Linate e Malpensa; i dipendenti del gruppo Alitalia e Air One; quello delle Ferrovie e il personale marittimo iscritto ai SdL. Fermi anche gli autisti degli autobus, compresi gli extraurbani, dei tram e delle metropolitane. 13 ottobre 2008 - Sesto Potere Atm Ravenna sciopero generale il 17 ottobre 2008(Sesto Potere) - Ravenna - 13 ottobre 2008 - Il Comune di
ravenna comunica che le Organizzazioni sindacali CUB, Confederazione Cobas, Sdl
intercategoriale hanno proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore per la
giornata di venerdì 17 ottobre 2008. 13 ottobre 2008 - Dire Oggi al Senato sit-in dei Cobas e degli Studenti (Dire) Roma - Ancora proteste contro le riforme del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Questo pomeriggio, alle 17, davanti al senato, si svolgera' infatti il sit-in promosso dall'assemblea delle scuole di Roma, dai Cobas della scuola, dai comitati dei genitori e dai collettivi degli studenti. I manifestanti contesteranno il decreto Gelmini sul maestro unico che proprio oggi approda al Senato. "Oggi- spiega il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi- inizia una settimana cruciale nella vera e propria battaglia in corso tra i difensori della scuola pubblica e i suoi distruttori, Gelmini e Tremonti in testa". Al Senato arriva il decreto Gelmini, "approvato nei giorni scorsi in fretta e furia grazie al ricorso alla fiducia da parte di un governo che ostenta sicurezza- aggiunge- ma che vede crescere ogni giorno la mobilitazione del popolo della scuola pubblica contro la sua intera politica scolastica". Mobilitazione, continua Bernocchi, "che avra' il suo culmine e la sua rappresentazione visiva piu' efficace nello sciopero generale del 17 ottobre e nella manifestazione nazionale a Roma, promossi dai Cobas insieme a Cub e Sdl". 13 ottobre 2008 - Il Piccolo OGGI ASSEMBLEA Trieste - È stato presentato lo sciopero generale indetto
per venerdì da Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale. Sono intervenuti i
coordinatori regionali delle tre organizzazioni promotrici: Ferdinando Zebochin per la
Cub, Daniela Antoni per la Confederazione Cobas, Mario Ferrucci per SdL Intercategoriale. 13 ottobre 2008 - Leggo Roma. Ex "anni verdi" nel caos... Roma - Ex "anni verdi" nel caos: i lavoratori, senza stipendio da luglio, occupano per protesta le sedi di Roma e provincia. Dopo il fallimento nel 2006 della onlus Anni verdi, i 500 operatori vennero ricollocati dalla Regione Lazio nel consorzio Ri.Rei. ma i problemi economici sono tornati: «Mancati pagamenti, scarsa qualità del servizio, locali non conformi alla legge 626 denuncia la Rdb sanità di Roma - con in più laggravante del piano di rientro dal deficit della Regione, che centellina i pagamenti alle strutture sanitarie». I lavoratori, che assistono un migliaio di disabili, hanno deciso di occupare per protesta le sedi A Corviale, Marconi, Torre Angela, Tor Bella Monaca e la sede di Santa Severa. Napoli. Per il giorno 17 ottobre è stato indetto uno sciopero... Napoli - Per il giorno 17 ottobre è stato indetto uno sciopero nazionale autoferrotranviari di 24 ore, da parte di CUB trasporti, con rispetto delle fasce di garanzia (5:30 - 08:30 e 17:00 - 20:00). LAnm (Azienda Napoletana Mobilirà) avverte che vi saranno disagi. Sciopero bus e vaporetti VENEZIA - Venerdì sciopero di 24 ore nei trasporti, a cui ha aderito Rdb-Cub. Garantite le corse dalle 6 alle 9 e dalle 16,30 alle 19,30. Roma. Venerdì prossimo trasporti a rischio... Roma - Venerdì prossimo trasporti a rischio dalle 8.30 alle 16.30 a Roma: possibili disagi per bus, tram, metro e treni per lo sciopero indetto dai sindacati Cub, Cobas e Sdl. Il servizio di trasporto pubblico sarà garantito fino alle 8.29 e dopo le 16.30. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie si asterranno dal lavoro dalle 8.30 alle 16.30. Sono esclusi dall'agitazione portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici, ingegneri centrali e capitecnici principali. Operai e impiegati si asterranno dal lavoro per l'intero turno. 13 ottobre 2008 - La Provincia di Cremona Sindacati di Base. Serie di incontri
di preparazione Cremona - Confermato lo sciopero generale nazionale del 17 ottobre, indetto da CUB, Confederazione COBAS e SDL. In preparazione dello sciopero sono previste le seguenti iniziative: 14 ottobre - Cremona sede SDL in via Cavo Cerca 8/A - ore 21 - assemblea pubblica per illustrare le ragioni dello sciopero; 15 ottobre - Crema sede CUB in via Rampazzini 12/D - ore 21 - assemblea pubblica per illustrare le ragioni dello sciopero Relatori alle assemblee pubbliche saranno Piergiuseppe Bettenzoli (SDL), Carmine Fioretti (CUB), Giorgio Riboldi (A.L. Cobas-CUB). Lo sciopero generale vuole costituire un primo segnale di risposta contro l'attacco ossessivo e strumentale ai lavoratori della Pubblica Amministrazione, attraverso il quale si vogliono in realtà colpire i servizi pubblici, facilitandone ed accelerandone il processo di privatizzazione e di esternalizzazione, spianando la strada allo smantellamento delle protezioni sociali. Con la legge 133 (ex decreto 112) si supera il limite della tollerabilità: Brunetta vuole introdurre un controllo totalitario sull'attività lavorativa e sulla vita privata dei lavoratori. 13 ottobre 2008 - Il Tempo Venerdì prossimo dalle 8.30 alle 16.30Atac, Met.ro, Trambus, proclamato lo sciopero generale Venerdì prossimo trasporti a rischio dalle 8,30 alle 16,30: possibili disagi per bus, tram, metro e treni per Ostia, Giardinetti e Viterbo poichè è in programma lo sciopero di tutte le aziende di trasporto: Atac, MetRo, Tevere Tpl e Trambus. Nell'ambito dello sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati indetto dai sindacati Cub, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, è in programma una protesta di 8 ore del trasporto pubblico. Roma - Il servizio di trasporto pubblico, quindi, - informa
una nota dell'Atac - sarà garantito fino alle 8:29 e dopo le 16:30, quando bus, tram e
treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai
e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno.
Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico
e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8:30 alle 16:30. 13 ottobre 2008 - La Nazione Disagi allospedale, le
contromisure di Contini Pisa - DISAGI al Santa Chiara e a Cisanello per lo sciopero nazionale proclamato dalle organizzazioni sindacali Cub, Confederazione Cobas, Sdl intercategoriale e dalla confederazione sindacale Unione sindacale italiana usi-Ait per lintera giornata di venerdì. Il direttore dellospedale, Vairo Contini, ha diramato una nota sottolineando che in quelloccasione dovranno comunque essere garantiti i servizi sanitari essenziali. Per quanto riguarda le attività connesse allassistenza diretta dei degenti, dovrà essere data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi non dimissibili, secondo quanto stabilito da un accordo tra le organizzazioni sindacali mediche e non mediche e la direzione sanitaria dellAoup. LO SCIOPERO generale riguarda tutte le categorie pubbliche e private e tutto il personale a tempo determinato, indeterminato e atipico-precario. 13 ottobre 2008 - Spoleto online Il ''Cinema &/è lavoro'' aTerni L'impegno di "Cinema &/è lavoro", a parere
della RdB-CUB, è quello di interrogarsi ed offrire motivi di riflessione sul
"come" viene raccontato e comunicato il lavoro nel 2008. Il Festival di Terni è
davvero meritorio: mai come oggi c'è l'esigenza che le tematiche del lavoro,
rappresentate con le capacità e le sensibilità del cinema, rendano più consapevoli
della dura realtà i lavoratori e soprattutto i giovani. E' terribile il resoconto sulla
"insicurezza" sul lavoro: al giorno si contano 2500 infortuni, 27 invalidità
permanenti e 3 morti con condizioni durissime e umilianti per chi subisce le invalidità e
per i familiari. Altrettanto grave la difficoltà sociale determinata dal lavoro precario,
con l'incertezza nel progettare un futuro e l'incapacità a guardare avanti che sta
soffocando ed opprimendo una intera generazione. La predominanza del profitto sulla salute
e sulla dignità dei lavoratori è sotto gli occhi di tutti! L'auspicio è che
manifestazioni come "cinema &/è lavoro" ci aiutino a leggere quanto sta
avvenendo per contribuire a riaggregare il mondo del lavoro e a conquistare diritti
fondamentali per tutti i cittadini. All'interno della rassegna cinematografica, in
anteprima assoluta, il 15 ottobre, al cinema Fedora, ore 21,15, verrà proiettato
"Caro Parlamento", un documentario di Giacomo Faenza. Per realizzare il
documentario (a cui ha contribuito in minima parte anche la RdB-CUB) sono stati
intervistati 158 giovani dai 20 ai 40 anni, per lo più precari. Il Regista Giacomo
Faenza, con pochissimi mezzi (economici e tecnologici), ha voluto raccontare cosa pensano
i giovani del lavoro, della Costituzione e delle Istituzioni. "Caro Parlamento"
è un vero e proprio "pugno sullo stomaco", presentato sotto forma di favole
(gli articoli della Costituzione che parlano di lavoro) e mette a nudo le difficoltà
lavorative, sociali e culturali dei giovani di oggi. La RdB-CUB invita tutti i cittadini a
partecipare al Festival Cinematografico di Terni dichiaratamente sensibile a temi così
dirompenti, ma spesso trascurati dalla Comunicazione. 12 ottobre 2008 - Apcom Roma/ Atac: Bus e metro a rischio
per sciopero venerdì 17 ottobre Roma, 12 ott. (Apcom) - Trasporti a rischio a Roma venerdì 17 ottobre. Uno sciopero generale di 8 ore dei dipendenti pubblici e privati è stato indetto dai sindacati Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale. Coinvolte le aziende Atac, Trambus, Tevere Tpl e Metropolitana di Roma. Dalle 8.30 alle 16.30, saranno possibili disagi per il servizio di bus, tram, filobus, metropolitane A e B e ferrovie regionali Roma-Lido di Ostia, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Il servizio di trasporto pubblico sarà garantito fino alle 8.29 e dopo le 16.30, quando bus, tram e treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8.30 alle 16.30. Sono esclusi dell'agitazione i portieri, i guardiani, gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza compresi quelli della Metropolitana, gli ingegneri centrali, i capitecnici principali. 12 ottobre 2008 - Ansa SCIOPERI: ROMA; VENERDÌ TRASPORTI PUBBLICI A RISCHIO(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Venerdì prossimo trasporti a rischio dalle 8,30 alle 16,30 a Roma: possibili disagi per bus, tram, metro e treni per Ostia, Giardinetti e Viterbo poichè è in programma lo sciopero DI tutte le aziende di trasporto: Atac, MetRo, Tevere Tpl e Trambus. Nell'ambito dello sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati indetto dai sindacati Cub, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, a Roma è in programma una protesta di 8 ore nel settore del trasporto pubblico. Il servizio di trasporto pubblico, quindi, - informa una nota dell'Atac - sarà garantito fino alle 8:29 e dopo le 16:30, quando bus, tram e treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8:30 alle 16:30. Sono, invece, esclusi dall'agitazione i portieri, i guardiani, gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza compresi quelli della metropolitana, gli ingegneri centrali, i capitecnici principali. 12 ottobre 2008 - Adnkronos ROMA: ATAC, VENERDÌ TRASPORTI A RISCHIO E POSSIBILI DISAGI PER SCIOPERI Roma, 12 ott. -(Adnkronos) - Venerdì prossimo nell'ambito dello sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati indetto dai sindacati Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, a Roma è in programma una protesta di 8 ore nel settore del trasporto pubblico. Coinvolte le aziende Atac, Trambus, Tevere Tpl e Metropolitana di Roma. Lo comunica Atac spiegando che dalle 8,30 alle 16,30, saranno possibili disagi per il servizio di bus, tram, filobus, metropolitane A e B e ferrovie regionali Roma -Lido di Ostia, Roma - Giardinetti e Roma - Civitacastellana -Viterbo. Il servizio di trasporto pubblico, quindi, sarà garantito fino alle 8,29 e dopo le 16,30, quando bus, tram e treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8,30 alle 16,30. Sono, invece, esclusi dell'agitazione i portieri, i guardiani, gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza compresi quelli della Metropolitana, gli ingegneri centrali, i capitecnici principali.... 12 ottobre 2008 - Agi ROMA: VENERDI' 17 POSSIBILI DISAGI PER SCIOPERO TRASPORTI (AGI) - Roma, 12 ott. - Venerdi' prossimo 17 ottobre, nell'ambito dello sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati indetto dai sindacati Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, a Roma e' in programma una protesta di 8 ore nel settore del trasporto pubblico. Coinvolte le aziende Atac, Trambus, Tevere Tpl e Metropolitana di Roma. Dalle 8,30 alle 16,30, saranno possibili disagi per il servizio di bus, tram, filobus, metropolitane A e B e ferrovie regionali Roma - Lido di Ostia, Roma - Giardinetti e Roma - Civitacastellana - Viterbo. Il servizio di trasporto pubblico, quindi, sara' garantito fino alle 8,29 e dopo le 16,30, quando bus, tram e treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8,30 alle 16,30. Sono, invece, esclusi dell'agitazione i portieri, i guardiani, gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza compresi quelli della Metropolitana, gli ingegneri centrali, i capitecnici principali. 12 ottobre 2008 - Omniroma TRASPORTI, ATAC: VENERDÌ A RISCHIO PER SCIOPERO DALLE 8,30 ALLE 16,30 (OMNIROMA) Roma, 12 ott - Venerdì prossimo 17 ottobre, nell'ambito dello sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati indetto dai sindacati Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, a Roma è in programma una protesta di 8 ore nel settore del trasporto pubblico. Coinvolte le aziende Atac, Trambus, Tevere Tpl e Metropolitana di Roma. Lo comunica Atac. Dalle 8,30 alle 16,30, saranno possibili disagi per il servizio di bus, tram, filobus, metropolitane A e B e ferrovie regionali Roma - Lido di Ostia, Roma - Giardinetti e Roma - Civitacastellana - Viterbo. Il servizio di trasporto pubblico, quindi, sarà garantito fino alle 8,29 e dopo le 16,30, quando bus, tram e treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8,30 alle 16,30. Sono, invece, esclusi dell'agitazione i portieri, i guardiani, gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza compresi quelli della Metropolitana, gli ingegneri centrali, i capitecnici principali. 12 ottobre 2008 - Repubblica.it VENERDI' 17 POSSIBILI DISAGI ROMA PER SCIOPERO TRASPORTI Venerdi' prossimo 17 ottobre, nell'ambito dello sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati indetto dai sindacati Cub, confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, a Roma e' in programma una protesta di 8 ore nel settore del trasporto pubblico. Coinvolte le aziende Atac, Trambus, Tevere Tpl e Metropolitana di Roma. Dalle 8,30 alle 16,30, saranno possibili disagi per il servizio di bus, tram, filobus, metropolitane A e B e ferrovie regionali Roma - Lido di Ostia, Roma - Giardinetti e Roma - Civitacastellana - Viterbo. Il servizio di trasporto pubblico, quindi, sara' garantito fino alle 8,29 e dopo le 16,30, quando bus, tram e treni coinvolti nello sciopero lasceranno i depositi e le rimesse di appartenenza. Operai e impiegati che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per l'intero turno. Addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, si asterranno dal lavoro dalle 8,30 alle 16,30. Sono, invece, esclusi dell'agitazione i portieri, i guardiani, gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza compresi quelli della Metropolitana. 12 ottobre 2008 - Il Mattino LA MOBILITAZIONE A ROMA CONTRO LA
RIFORMA GELMINI DELLA SCUOLA Salerno - Sono pronti a sfilare per le vie della capitale con un corteo che partirà da piazza della Repubblica per terminare a piazza San Giovanni. Appuntamento fissato alle 10 di venerdì prossimo, per dire "no" alla riforma della scuola e ai tagli imposti all'istruzione. Comitato di base della scuola, insegnanti precari e comitato dei genitori alunni disabili sono in fermento, pronti a partecipare alla manifestazione nazionale di Roma e a scendere in piazza con i propri simboli, muniti di bandiere, volantini. Dietro lo striscione unitario «No alla distruzione della scuola», «No al maestro unico e ai tagli». I Cobas si compattano in vista dello sciopero generale del 17, promosso anche con l'appoggio di Cub e Sdl, e fanno appello a tutti i docenti e al personale Ata perché «scioperino nell'unico giorno efficace a disposizione per contrastare la riforma del ministro Gelmini». «La decisione dei sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, di scioperare il 30 ottobre è sconcertante, oltreché inutile. Il decreto sulla scuola andrà in discussione a partire dal 21 fino al 23, quindi sarà tardivo». Divampa la polemica tra sindacati confederali e Cobas, con quest'ultimi convinti che l'iniziativa prevista per il 30 ottobre «abbia solo un intento di disturbo in vista della manifestazione di giovedì». Si muove intanto la macchina organizzativa del comitato di base della scuola in vista di quello che Teresa Vicidomini, rappresentante provinciale dell'organizzazione, definisce «il giorno della verità». «Sarà una manifestazione dura, decisiva - aggiunge - alla quale parteciperanno anche genitori e alunni». Ieri, a palazzo Piantanova in piazza del Crocifisso, si è svolta un'assemblea pubblica alla quale hanno preso parte docenti del capoluogo e della provincia, uniti sotto la sigla dei Cobas Scuola. Una tappa di avvicinamento alla data segnata in "rosso" di venerdì prossimo e che è servita per mettere a punto gli ultimi dettagli. Distribuiti volantini e manifesti, mentre si è pianificato un piano di propaganda informativa davanti alle scuole per sensibilizzare docenti e famiglie nei prossimi giorni. Le adesioni non mancano e per l'occasione saranno allestiti più di cinque pullman. «Saremo in tanti, pronti a far sentire la nostra voce - dichiara Alessandro D'Auria dei Cobas - e a portare avanti una grande mobilitazione permanente». Prevista per giovedì 16 anche una riunione a palazzo Sant'Agostino cui prenderanno parte tutti i rappresentanti delle sigle sindacali della scuola e dei Cobas. Per avere maggiori informazioni: 3288449831 o 3492344625. 12 ottobre 2008 - Il Manifesto Agenda ....PISTOIA VERSO IL 17 OTTOBRE In vista dello sciopero
generale del 17 ottobre prossimo organizzato dal sindacalismo di base, per la
manifestazione nazionale a Roma i Cobas e le RdbCub organizzano un pullman, info
333.3552.897 (Cobas) e 329.7911.063 (Rdb-Cub).... 12 ottobre 2008 - Corriere di Bologna L'inaugurazione Oltre mille persone (compreso Gianni Morandi)al taglio del nastro delle torri di Cucinella Via Fioravanti, show (doppio) per Guazza Bologna - Davanti, ballerini e funamboli che piovevano
dalle pareti di vetro. A fianco, il Pd frantumato da un'inattesa doppia candidatura alla
poltrona di sindaco. Per Giorgio Guazzaloca, candidato del centrodestra in pectore alla
sfida per Palazzo d'Accursio, ieri sera, all'inaugurazione della nuova sede del Comune in
via Fioravanti, sono andati in scena due show. 12 ottobre 2008 - La Repubblica Quattro sindaci e migliaia di
cittadini inaugurano il nuovo Comune Bologna - Lo spettacolo è toccante, suggestivo, e
quando appare sul palco Sergio Cofferati con una entrée da divo sullo sfondo in
ferrovetro della nuova sede comunale, sembra davvero un peccato che questa grande kermesse
non possa costituire il trampolino di lancio per la sua campagna elettorale. Malgrado
l´impeccabile regia, la presenza di tre ex sindaci come Giorgio Guazzaloca, Walter Vitali
e Renato Zangheri (Guido Fanti, pur invitato, non poteva intervenire) e la cornice di un
pubblico da partita di cartello, un´aura di addio ha gravitato su tutta questa cerimonia
che è apparsa più un congedo che un nuovo inizio. Eppure Cofferati ce la mette tutta per
far sembrare il taglio del nastro un´alba e non un tramonto. Certo è un´alba per la
logistica amministrativa e per i dipendenti che non «saranno più sparsi per la città»,
ma la prima inaugurazione sotto il segno del marketing della storia comunale, è
contemporaneamente la cerimonia di congedo del sindaco che ha appena annunciato di non
ricandidarsi. Qualcosa traspare anche dal suo discorso, per altro incentrato in gran parte
sulla «nuova casa» dei bolognesi, sia «quelli nati in questa città, che quelli venuti
da fuori». Alludendo all´aria insolitamente mite e al cielo sereno, si lascia andare a
un´interpretazione tra l´esoterico e lo zodiacale: «È un buon augurio per il futuro e
io auguro buon futuro a tutti». Lì sotto, in uno scenario avveniristico e tutto spigoli,
con le luci da palcoscenico che illuminano alternativamente l´enorme fondale di vetro del
palazzo e il prato digradante verso la piazza centrale, Cofferati sembra sfumare come
un´immagine in dissolvenza. 11 ottobre 2008 - Ansa AGENDA ECONOMICA, FINANZIARIA E SINDACALE DELLA SETTIMANA(Ansa) ROMA:.... 11 ottobre 2008 - Dire BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI LUNEDI' 13 OTTOBRE(DIRE) Bologna, 11 ott. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e Provincia:... 11 ottobre 2008 - Il Gazzettino SINDACATO Trieste - Cub, Confederazione Cobas e Sdl Intercategoriale hanno presentato ieri a Trieste lo sciopero generale indetto per venerdì 17 ottobre. Illustrata la piattaforma dello sciopero, approvata lo scorso 17 maggio. Lo sciopero rivendica principalmente maggiore salario, la fine della precarietà, misure atte a porre termine agli infortuni sul lavoro, ma anche il rilancio della scuola, della previdenza e della sanità pubblica, un forte impulso alla contrattazione nazionale e la reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati, accanto a diritti uguali per cittadini italiani e migranti e al diritto alla casa. Lo sciopero - è stato detto - "è stato indetto contro i provvedimenti del Governo in materia di scuola, pubblico impiego e precarietà, contro l'attacco e dei padroni al mondo del lavoro e per impedire che siano i lavoratori a pagare la crisi del capitale". Assistenza ai disabili Sit-in dei genitori Vicenza - (e.s.) Anche i famigliari degli handicappati vittime della demagogia di Brunetta. Rdb-Cub di Vicenza, aderendo alla giornata nazionale in difesa della legge 104/1992, ha manifestato ieri davanti alla sede della Prefettura, in contrà Gazzolle, presenti alcuni lavoratori che hanno figli con handicap al 100\%. L'antifannulloni sta facendo danni colpendo soggetti che non possono difendersi- dice Raniero Germano del sindacato di base- Prima la legge concedeva tre giorni di libertà al mese retribuiti a queste persone per permettere loro di seguire i problemi degli sfortunati famigliari. Adesso Brunetta ha deciso di intaccare la retribuzione dei lavoratori che usufruiscono di quei giorni. Per chi si prende i permessi a ore è stato inoltre fissato il limite a diciotto. I manifestanti hanno illustrato le loro difficoltà al viceprefetto Lo Russo affinchè quest'ultimo se ne faccia portavoce nei confronti del governo. Il danno economico di vedere il proprio salario diminuire come se si fosse assenti dal lavoro, si estende anche alle pensioni visto che nel libro verde di Sacconi è previstala modifica della stessa 104 per quanto riguarda i contributi, che sarannofigurativi e non retributivi.Il governo vuole introdurre anche la compartecipazione alle spese per l'assistenza. E' chiaro a tutti che la 104 da diritto si vuole trasformarle in gentile' concessione' e in spesaperchi ne ha bisogno. I lavoratori che si trovano in questa situazione sono "becchi e bastonati". E questo sembra essere solo il preludio a ulteriori peggioramentiche il governo vuole attuare su questa legge e che riguarderanno pure i dipendenti privati.L'iniziativa di ieri ha inoltre presentato lo sciopero generale del 17 ottobre proclamato dal sindacalismo di base. 11 ottobre 2008 - L'Arena La RdB in piazza contro misure disciplinari a sindacalisti del Comune Verona - Manifestazione sindacale, ieri davanti a Palazzo
Babieri, organizzata da RdB il più antico sindacato di base in rappresentanza del
pubblico impiego. 11 ottobre 2008 - Corriere del Veneto Scuola Ieri hanno sfilato gli
studenti del Reds e del Blocco studentesco VERONA - Il No-Gelmini day si è concluso senza scontri. Nessuno screzio, ieri, tra gli studenti di destra e sinistra che alle 8,30 si sono ritrovati gomito a gomito in stazione, per dividersi poi in due differenti cortei. I circa 200 studenti del Reds (meno dei 1.500 stimati) hanno sfilato circondati da una quarantina di uomini della polizia di stato e municipale. Insieme per protestare, contro il ministro Gelmini, portando striscioni con lo slogan «preparate i bagagli che arrivano i tagli», fino a piazza Dante, dove li attendeva la Cgil. Prima, una tappa a Porta Leoni, per deporre uno striscione con la scritta «we care», «anche Nicola Tommasoli è stato studente», dice Nicolò Moroni, coordinatore Reds. L'altro corteo, circa 150 ragazzi del Blocco Studentesco, ha marciato non per protestare, ma per proporre: tra le bandiere del leone di San Marco e il Tricolore è arrivato in piazza Bra. I ragazzi hanno consegnato le loro proposte a Palazzo Barbieri, dove ieri anche l'Rdb Cub ha distribuito volantini informativi sullo sciopero del 17. «Un'idea propositiva commenta il capogruppo Andrea Miglioranzi, con il consigliere Francesco Spangaro - . Faremo da portavoce con l'ufficio scolastico, l'assessore Benetti e il sindaco ». Dalla parte degli studenti del Blocco, anche gli assessori Padovani e Di Dio: «Meno male che si sta attuando la controriforma Gelmini dice Di Dio - ; spero che le prossime generazioni siano scevre da falsità imparate sui libri di scuola, come quelle sulle foibe. Deve essere svelata la vera storia, non quella strumentalizzata dalla sinistra». 11 ottobre 2008 - La Sicilia Multiservizi, operai in sciopero Modica - Hanno incrociato le braccia
gli oltre cento dipendenti della Modica Multiservizi per uno sciopero che ieri ha bloccato
numerosi servizi. Lo scorso 30 settembre, le segreterie provinciali della funzione
pubblica Cgil e Cub Trasporti, avevano notificato al presidente della società comunale ed
al sindaco le iniziative di lotta programmate nel breve periodo. Oltre allo stato di
agitazione, le due sigle sindacali, hanno annunciato una giornata di sciopero che ieri è
stata confermata. I dipendenti della Multiservizi, da quattro mesi non percepiscono le
spettanze maturate: quelle dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Una nuova
giornata di sciopero, è in programma mercoledì prossimo, qualora non si verificassero
novità in termini di pagamento delle retribuzioni. 11 ottobre 2008 - Il Tirreno AUTUNNO DI LOTTA LIVORNO - Lottobre caldo della scuola sta entrando
nella sua fase bollente. La prossima settimana è in programma una girandola di eventi
anti-decreto Gelmini che vedrà protagoniste tutte le sigle sindacali e vari comitati e
associazioni del mondo scuola. Ma gli ingranaggi sono già in movimento in vista degli
scioperi nazionali che i sindacati di base (Rdb, Cub, Cobas, Sdl) e le organizzazioni
degli insegnanti precari (Cip, Rete Docenti Precari 11 Luglio) hanno messo in agenda per
il 17 ottobre. Per i confederali (Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda)
invece il d-day è fissato al 30 ottobre. Promosso dai sindacati di base LIVORNO - Rifondazione Comunista scende in campo al fianco
dei sindacati di base (Rdb, Cub, Cobas, Sdl) e delle organizzazioni degli insegnanti
precari (Cip, Rete Docenti Precari 11 Luglio): lo fa annunciando ladesione allo
sciopero in agenda per il 17 ottobre. 11 ottobre 2008 - Bergamo news Movimento sudentesco - Il grembile
è simbolo di un ritorno al passato. Perchè con la riforma Gelmini si ritorna a un
modello di scuola anni '50, reintroducendo il maestro unico. Non è un atto violento, ma
simbolico della nostra rabbia verso questo Decreto che distrugge la scuola pubblica Bergamo - Il Movimento studentesco è orgoglioso per aver
bruciato il grembiule perchè esso è il simbolo di un ritorno al passato. Perchè con la
riforma Gelmini si ritorna a un modello di scuola anni '50, reintroducendo il maestro
unico. Non è un atto violento, ma simbolico della nostra rabbia verso questo Decreto che
distrugge la scuola pubblica. Venerdì 10 ottobre sono scesi in piazza, in cento città,
500.000 studenti e studentesse, nell'ambito dello sciopero nazionale indetto dall'Unione
degli Studenti. A Bergamo, è stata una manifestazione consapevole e molto partecipata
(3.000 persone) che apre la lotta per respingere l'assalto frontale del Governo nei
confronti della scuola pubblica, democratica, di tutte/i. I prossimi appuntamenti sono gli
scioperi dei sindacati: 17 ottobre (di base: Cub, Cobas, SdL) a Milano e Roma e 30 ottobre
(Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda) a Roma. Per preparare le mobilitazioni ci troveremo tutti
i venerdì alle 15.30 presso l'Arci di Bergamo, via Quarenghi 34; le riunioni sono aperte
agli studenti, e tutti gli insegnanti e i genitori. 11 ottobre 2008 - Il Giornale Altri scioperi in arrivo questo mese Si allarga intanto il fronte della protesta nella scuola,
dopo la manifestazione di ieri che ha portato complessivamente in piazza 300mila studenti
in tutta Italia. Laltro ieri Cgil Cisl Uil scuola insieme a Snals e Gilda hanno
proclamato lo sciopero generale per il 30 ottobre, con manifestazione nazionale a Roma.
Ieri, si sono aggiunti alla protesta anche gli insegnanti di Unicobas. 11 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. IL MOMENTO più critico è stato il passaggio in zona Piazzola... Bologna - IL MOMENTO più critico è stato il passaggio in zona Piazzola. Un cordone di under 18 blocca il fughino verso via Irnerio. «Chi va in Montagnola appoggia la Gelmini», urlano al microfono dal camion in testa al corteo che ha visto sfilare per il centro, mandando in tilt il traffico, 10mila anti Gelmini delle superiori. Un richiamo per far capire agli studenti che la manifestazione, partita da piazza San Francesco e diretta sotto il Gigante, non era un pretesto per saltare interrogazioni e compiti. Liberiamo la scuola. Liberiamo i cittadini. Liberiamoci della Gelmini, recita uno degli striscioni. Nel pomeriggio, invece, presidio Cub Scuola sotto le Due Torri contro il «massacro della scuola pubblica». Durante la notte bianca del 15 ottobre, gli studenti di lettere occuperanno la facoltà, il comico Vito indosserà i panni del maestro unico, mentre altri artisti saranno nelle sc uole. Tra loro Matteo Belli. E prevista anche una doppia parata per le vie del San Donato e al Navile. Il comprensivo 2 ha organizzato, dalle 20,30, alla sala civica (via M.E. Lepido 25/2) , «quattro chiacchiere in tema di istruzione» con Luigi Guerra, preside di Scienze della Formazione. Infine, lAssemblea delle Scuole bolognesi ha scritto una lettera ai presidi per chiedere di essere presenti alla notte, facendosi testimoni-garanti della protesta; unaltra al sindaco per invitare lAnci a far pressione sul Governo per ritirare il decreto e infine a Prefetto e Questore per ribadire che la notte bianca si svolgerà in un clima sereno. E partita la raccolta di firme allappello Siamo tutti coinvolti per solidarizzare con le occupazioni delle scuole XXI Aprile e don Marella. 11 ottobre 2008 - Il Venezia Ancora sciopero venerdì 17 ottobre Venezia - Tra una settimana i dipendenti di Actv incroceranno ancora una volta per braccia, per 24 ore venerdì 17 ottobre. La protesta è stata indetta dal Coordinamento Nazionale Sindacati di Base, che ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore. L'organizzazione sindacale RdB-CUB Trasporti ha già comunicato la propria adesione. 11 ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza I CUB IN PREFETTURA Vicenza - «La legge Brunetta crea uninaccettabile
riduzione dei diritti dei lavoratori pubblici con handicap o che assistono famigliari con
disabilità grave. Qui si pone un problema di costituzionalità». 11 ottobre 2008 - Il Giorno Niente tram per la protesta E
lazienda blocca la Cub MILANO LO SLOGAN era "Con la Cub sul tram contro il solito tran tran", però non solo il tram non è mai uscito dal deposito, ma cè stato anche qualche momento di tensione. IERI MATTINA alle 10, una trentina fra tranvieri e sindacalisti della Confederazione unitaria di base-Cub si sono recati al deposito Atm di via Leoncavallo, per ritirare un onesto k35, che avevano noleggiato, per un piccolo tour in centro. Scopo: propagandare lo sciopero nazionale di venerdì 17. Dopo averlo bardato con bandiere e striscioni, erano pronti a partire, ma è arrivato il contrordine: il tram non si muove. LAzienda ha motivano il no, affermando che il noleggio era stato richiesto da un altro soggetto e poi: «Le condizioni contrattuali non ne permettono luso per attività politica o sindacale, quindi labbiamo bloccato, cosa che avremmo fatto per qualunque organizzazione, ente o privato che non avesse rispettato le condizioni contrattuali». I sindacalisti hanno tolto le bandiere, ma il divieto riguardava lo scopo per il quale sarebbe stato utilizzato il mezzo pubblico. La discussione, a quel punto, si è fatta animata. È stata chiamata la polizia e dal commissariato di Lambrate è arrivato qualche agente, che ha riportato la calma. lAtm sta valutando la possibilità di intraprendere azioni legali. LA CUB parla di «Boicottaggio» e di «Gravissimo e pesante attentato alla libertà di espressione». Alla Confederazione aggiungono che il contratto di noleggio è stato sottoscritto da loro e non da altri: «La Cub non è il club di Topolino, siamo la quarta organizzazione sindacale nazionale dopo Cgil, Cisl e Uil. Abbiamo 700 mila iscritti e una quindicina di organizzazioni di categoria. Lo sapevano che eravamo noi, quando abbiamo chiesto il tram. Poi, per non farci uscire, ci hanno detto che non potevano essere trasportati neanche i volantini». Lidea era di raggiungere piazza Castello, poi via Cantù e per ultimo piazza Fontana. A ogni fermata sarebbero state spiegate le ragioni dello sciopero generale. «Non era una manifestazione contro lAtm». La Cub ricorda quindi i motivi della protesta nazionale, che è stata organizzata per chiedere la riduzione dei prezzi a partire dai beni di prima necessità e le tariffe sociali per gas, energia elettrica e trasporti. Lo sciopero è anche contro la precarietà nel lavoro e il decreto Gelmini. La Cub poi propone, tra laltro, il rilancio del ruolo del contratto nazionale. 11 ottobre 2008 - Italia Oggi manifestazioni di scuole superiori e
università La riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini proprio non piace. E così, in attesa dello sciopero generale, proclamato giovedì da Cgil, Cisl, Uil scuola insieme con Snals e Gilda (a cui si sono aggiunti gli insegnanti aderenti a Unicobas), ieri sono scesi in piazza gli studenti di scuole superiori e università. Decine di migliaia, 300 mila, per la precisione, secondo l'Unione degli studenti (Uds), hanno manifestato su e giù per l'Italia: a Roma, sempre per l'Unione degli studenti, in 40 mila hanno preso parte alla manifestazione davanti al ministero dell'istruzione. Qui una delegazione di studenti è stata ricevuta dal dirigente generale del personale della scuola, Luciano Chiappetta, e il vicedirettore generale degli studenti, Sergio Scala. Ma al termine della riunione gli studenti si sono detti insoddisfatti e hanno ribadito l'intenzione di continuare le proteste. E poi ancora in 30 mila hanno manifestato a Milano, 40 mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15 mila a Salerno, Firenze e Genova, 10 mila a Bologna, Bari e Trieste, 2 mila a Brindisi, 3 mila a Bergamo. Altre migliaia di studenti hanno manifestato nelle altre città. Anche la Rete degli studenti ha aderito alla mobilitazione contro la riforma targata Gelmini, annunciando: oggi siamo in 500 mila in oltre 90 piazze. «Ci mobilitiamo contro i tagli di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica, che è la vera riforma messa in campo dal governo Gelmini-Tremonti-Berlusconi». Lo slogan della protesta è stato: «Ci ribelliamo alle balle scendendo in piazza in tutta Italia. Ci ribelliamo a un governo che approva riforme della scuola a colpi di fiducia», hanno spiegato dalla Rete. «Suoniamole alla Gelmini. Nessun voto in condotta, maestro unico, riforma o privatizzazione potrà fermare la nostra musica. Se la ministra vuole cambiare la nostra scuola gliele suoneremo»: questo un altro degli slogan che hanno accompagnato le manifestazioni. E altre ne sono previste: è fissato per il 17 ottobre lo sciopero generale del sindacalismo di base (Cub, Cobas, Sdl) che avrà riflessi anche sulla scuola. Mentre sempre gli studenti sciopereranno assieme ai sindacati il 30 ottobre e proseguiranno la mobilitazione nella settimana del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca. In particolare, gli studenti contestano i tagli per la scuola previsti dalla Finanziaria (8 miliardi in tre anni, con conseguente taglio di 140 mila lavoratori), il ritorno del maestro unico e del voto in condotta, l'abbassamento dell'obbligo scolastico a 14 anni e i finanziamenti agli istituti privati. Ancora più aspra la presa di posizione degli studenti universitari, che hanno promosso una petizione per chiedere le dimissioni della Gelmini. L'idea è stata della Confederazione degli studenti, la quale ha annunciato che da lunedì raccoglierà le firme in tutta Italia, partendo da Napoli, «per una petizione con la quale chiederemo al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, di rimuovere dall'incarico il ministro», responsabile, per l'associazione nazionale, di creare «danni enormi alla scuola e alle università italiane». Ieri mattina, intanto, il ministro della semplificazione Roberto Calderoli ha gettato altra benzina sul fuoco: in Italia «il numero dei bidelli è 160 mila. Un parametro non in linea con il resto del mondo. Tantissimi», ha aggiunto, «anche se poi ci dobbiamo rivolgere a strutture esterne per le pulizie o per la gestione della mensa. Ma a questo punto mi chiedo qual è il compito dei bidelli?». |