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10 ottobre 2008 - Apcom Giustizia/Rdb: Lunedi' mobilitazione dipendenti uffici giudiziariA lavoro con adesivo: Prove tecniche di smantellamento Giustizia Roma, 10 ott. (Apcom) - Lunedì sarà un giorno di mobilitazione, ma anche di informazione alla cittadinanza, negli uffici giudiziari di tutta Italia. A indirla sono le Rdb-Cub del settore. I dipendenti giudiziari saranno a lavoro ma indosseranno un adesivo che raffigura il Ministro Brunetta all'interno di un segnale stradale triangolare con la scritta: "Prove tecniche di smantellamento della Giustizia". Mentre all'utenza verrà distribuito materiale informativo sullo stato del settore e sulle condizioni degli uffici giudiziari. "Il primo passo compiuto dalla parte politica della nostra amministrazione è stato quello di ridurre pesantemente le dotazioni organiche di 3.256 unità - spiega Pina Todisco, della direzione nazionale RdB-Cub - Eppure i Tribunali, le Procure i giudici di pace scoppiano di fascicoli. Questo taglio significa peggiorare ulteriormente le condizioni di lavoro, significa decretare la morte della riqualificazione del personale, significa dire addio agli interpelli". "Sappiamo però che tutto questo non succede per caso - prosegue Todisco - ma è la logica conseguenza di politiche scellerate operate dai governi succedutisi negli anni, condivise dai sindacati confederali ed attuate con l'unico obiettivo di smantellare la Pubblica Amministrazione per asservirla sempre più ai poteri forti, a danno dei lavoratori e dei cittadini. Per queste ragioni la RdB-CUB Giustizia, insieme alla giornata di mobilitazione ed informazione del 13, ha proclamato lo stato di agitazione del personale giudiziario e - conclude Todisco - parteciperà con forza e determinazione allo sciopero generale indetto da Cub Cobas SdL per il 17 ottobre ed alla manifestazione nazionale a Roma". 10 ottobre 2008 - Omniroma RI.REI., RDB-CUB: LAVORATORI OCCUPANO SEDI ROMA E SANTA SEVERA (OMNIROMA) Roma, 10 ott - «Dopo il fallimento nel 2006 della onlus Anni Verdi, 500 e più lavoratori che assistono circa 1000 utenti disabili in vari centri a Roma e in provincia sono stati ricollocati dalla Regione Lazio nel consorzio Ri.Rei., un consorzio messo in piedi in tutta fretta senza gara d'appalto nell'agosto 2006 e con l'avallo sindacale della sola Cgil. Vane sono state le richieste avanzate alla Regione dalla RdB-Cub affinché il servizio fosse reinternalizzato nelle rispettive Asl. Adesso, come era facile prevedere, i problemi del passato si ripresentano tutti - mancati pagamenti, scarsa qualità del servizio, locali non conformi alla legge 626 - con in più l'aggravante del piano di rientro dal deficit della Regione, che centellina i pagamenti alle strutture sanitarie. I lavoratori del consorzio, che da mesi non ricevono lo stipendio e sono in difficoltà persino a pagare i trasporti per raggiungere il lavoro, che dopo incontri in sede regionale e in Prefettura, scioperi e lotte hanno ottenuto una sola delle mensilità arretrate, questo pomeriggio hanno occupato le sedi dei centri romani di Via Silvio Sbricoli 8 (zona Corviale), via Quirino Maiorana 145 (Marconi), Via Lazzero Taldi 37 (Torre Angela) e quello di Santa Severa, in viale del Tirreno 1». Così in una nota della Rdb-Cub. «I lavoratori insieme alla RdB-Cub, ed unitamente ai familiari dei pazienti, chiedono alla Regione l'allontanamento del consorzio che, con la sua incapacità di gestione, ha aggravato le problematiche degli utenti e dei lavoratori - continua la nota - Nei prossimi giorni la RdB-Cub incontrerà il prefetto di Roma per chiedere misure urgenti ed eccezionali al fine di definire una volta per tutte la tutela del Servizio Pubblico e dei diritti dei lavoratori impegnati» RI.REI., CONSORZIO A RDB-CUB: CENTRI REGOLARMENTE FUNZIONANTI (OMNIROMA) Roma, 10 ott - «In risposta a quanto comunicato delle Rdb - Cub, il consorzio comunica che i centri di Santa Severa e via Sbricoli, alle ore 18, sono regolarmente funzionanti per le attività riabilitative ordinarie». Lo comunica il Consorzio Ri.Rei. «Assume straordinaria rilevanza il comunicato delle RDB-CUB, che quindi denunciano in anticipo, rispetto al verificarsi, una situazione di illegalità, chiarendo finalmente le motivazioni della campagna di denigrazione e discredito orchestrata nelle ultime settimane ai danni di Ri.Rei», afferma Rossana Varrone, presidente di Unisan, che gestisce i centri di via Sbricoli e Santa Severa. «Il consorzio - continua Varrone - ribadisce che nelle citate strutture è sempre stata riscontrata l'assoluta funzionalità, con costante gradimento del servizio da parte di utenti e familiari. Rispetto alle false notizie diffuse, comunica di aver incaricato i propri legali onde attivare tutte le azioni necessarie alla tutela dell'immagine e credibilità. Si tiene inoltre a precisare che oggi è stata pagata ai lavoratori una mensilità, grazie all'impegno economico delle cooperative sociali componenti il consorzio, in quanto la rimessa regionale non è stata effettuata, malgrado gli impegni pubblicamente assunti». 10 ottobre 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. "LICENZIA I
PRECARI", DOMANI PROTESTA RDB (DIRE) Bologna, 10 ott. - "Licenziano i precari, chiudono i servizi", e le Rdb si preparano a protestare contro l'amministrazione comunale. L'appuntamento e' per domani alle 18.30 in piazza Liber Paradisus 10, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede del Comune di Bologna: le Rappresentanze sindacali di base invitano "tutti a partecipare". Nel mirino c'e' l'emendamento del ministro Brunetta alla finanziaria che prevede il licenziamento di tutti i precari dal mese di luglio, ma piu' direttamente la giunta comunale di Bologna, che non ha messo in atto "misure di tutela del proprio personale e dei propri servizi. Ad esempio- sottolinea una nota delle Rdb- le 112 lavoratrici degli asili nido precarie da oltre 10 anni, risultate idonee al recente concorso per la stabilizzazione, si vedono sfumare il posto di lavoro sotto il naso perche' l'amministrazione comunale non ha voluto rendere permanente la graduatoria concorsuale; per i collaboratori specializzati che hanno gia' vinto un concorso, invece, si chiede loro di rifarlo senza alcuna garanzia; per tutti gli altri lavoratori precari, si prospetta il licenziamento a conclusione del loro contratto individuale, senza esclusione di sorta". Poi si passa "dal danno alla beffa", prosegue il comunicato, perche', "se approvato l'emendamento Brunetta, saranno definitivamente mandati a casa tutti i precari senza nemmeno la possibilita' di una proroga del contratto e molti servizi rischieranno di essere chiusi o privatizzati". E "l'amministrazione comunale ha incredibilmente risposto di no alla richiesta di apertura del confronto con il sindacato su questa drammatica situazione". Percio' le Rdb invitano a protestare domani pomeriggio davanti alla nuova sede del Comune, in attesa dello sciopero del 17 ottobre con manifestazione a Roma. 10 ottobre 2008 - Agi POSTE: SCIOPERO IL 17 OTTOBRE, NON PREVISTI IMPATTI SU SERVIZI (AGI) - Roma, 10 ott. - Alcune associazioni Sindacali non firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro hanno aderito all'astensione collettiva proclamata dalle Confederazioni CUB, Cobas e SdL Intercategoriale riguardante tutte le categorie pubbliche e private, a sostegno della piattaforma consegnata al governo. Lo comunica il Gruppo Poste italiane in una nota. L'astensione, precisa, "avra' luogo il 17 ottobre, con inizio dal turno montante la sera del 16 ottobre per la OS Cobas pt-Cub. Non si prevedono particolari impatti sui servizi". SCUOLA: STUDENTI IN PIAZZA CONTRO GELMINI (AGI) Studenti in piazza in 100 citta' contro i provvedimenti su scuola, universita' e ricerca adottati dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e dal governo Berlusconi. Parola d'ordine "Suoniamole alla Gelmini. Nessun voto in condotta, maestro unico, riforma o privatizzazione potra' fermare la nostra musica. Se la ministra vuole cambiare la nostra scuola gliele suoneremo". Secondo l'Unione degli studenti alle manifestazioni hanno aderito 300.000 persone: 40.000 a Roma, 30.000 a Milano, 40.000 a Napoli e altrettanti a Torino, 15.000 a Salerno, Firenze e Genova, 10.000 a Bologna, Bari e Trieste, 2.000 a brindisi, 3.000 a Bergamo. Si allarga intanto il fronte dello sciopero nella scuola. Ieri Cgil Cisl Uil scuola insieme a Snals e Gilda hanno proclamato lo sciopero generale per il 30 ottobre con manifestazione nazionale a Roma. Oggi, si sono aggiunti alla protesta anche gli insegnanti aderenti a Unicobas. Anche l'Uds ha dato l'adesione. Rimane fissata al 17 ottobre lo sciopero generale del sindacalismo di base (Cub, Cobas, Sdl) che avra' riflessi anche sulla scuola. Ad alimentare il clima di tensione ci ha pensato questa mattina il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli: "I bidelli sono 160mila. Tantissimi". Molti temono che intendesse dire "troppi". 10 ottobre 2008 - Ansa GIUSTIZIA: RDB-CUB, LUNEDÌ MOBILITAZIONE IN TUTTI GLI UFFICI (ANSA) - ROMA, 10 OTT - Un adesivo che raffigura il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta all' interno di un segnale stradale con la scritta «Prove tecniche di smantellamento della Giustizia»: lo indosseranno lunedì prossimo, 13 ottobre, sul posto di lavoro i dipendenti giudiziari che aderiranno alla giornata di protesta promossa dalla Rappresentanza di Base-Comitati Unitari di Base. Il sindacato annuncia anche la partecipazione «con forza e determinazione» allo sciopero generale indetto da CUB Cobas SdL per il 17 ottobre ed alla manifestazione nazionale a Roma. «Cambiano i suonatori ma per i lavoratori della Giustizia la musica resta sempre la stessa, anzi diventa sempre più stonata - spiega Pina Todisco, della direzione nazionale Rdb-Cub -. Il primo passo compiuto dalla parte politica della nostra Amministrazione è stato quello di ridurre pesantemente le dotazioni organiche di 3256 unità. Erano 3256 persone inutili? Eppure i Tribunali, le Procure i Giudici di Pace scoppiano di fascicoli. Questo taglio significa peggiorare ulteriormente le condizioni di lavoro, significa decretare la morte della riqualificazione del personale». Secondo Todisco tutto ciò «è la logica conseguenza di politiche scellerate operate dai governi succedutisi negli anni, condivise dai sindacati confederali ed attuate con l'unico obiettivo di smantellare la Pubblica Amministrazione per asservirla sempre più ai poteri forti, a danno dei lavoratori e dei cittadini». LAVORO: CUB, ATM BOICOTTA SCIOPERO; AZIENDA, FALSO (ANSA) - MILANO, 10 OTT - La Confederazione unitaria di base (Cub) afferma che l'Atm, l'azienda dei trasporti milanesi, ha attuato una forma di «boicottaggio» dello sciopero generale proclamato per il 17 ottobre, non autorizzando l'uso di un tram per attività di propaganda nonostante il mezzo fosse stato «regolarmente affittato». Atm ha smentito. In particolare, il sindacato parla di «gravissimo e pesante attentato alla libertà di espressione» e, in un comunicato, sostiene che Atm ha «impedito l'iniziativa 'Con la Cub sul tram contro il solito tran-tran»'. «L'azienda - conclude la Cub - a dispetto dell'accordo stipulato ha inizialmente accampato motivi legati al trasporto di materiale propagandistico e infine impedito del tutto la partenza del tram, prevista dal deposito Leoncavallo alle 10, senza alcuna motivazione plausibile». La società ha replicato che «il noleggio è stato richiesto da altro soggetto, le condizioni contrattuali non permettono l'uso per attività politica o sindacale; quindi abbiamo provveduto a bloccare il tram, cosa che avremmo fatto per qualunque organizzazione, ente o private che non rispettava le condizioni contrattuali». 10 ottobre 2008 - Adnkronos ROMA: AMA, GARANTITI SERVIZI ESSENZIALI DURANTE SCIOPERO GENERALE Roma, 10 ott. - (Adnkronos) - «Le organizzazioni sindacali Cub, Confederazione Cobas, SdL intercategoriale hanno proclamato per l'intera giornata di venerdì 17 ottobre uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie lavorative pubbliche e private, indetto a sostegno di una serie di rivendicazioni di carattere generale. In attuazione di quanto prescritto dalla legge 146/90 e dai relativi accordi sottoscritti con i sindacati, Ama ha predisposto le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: pronto intervento a ciclo continuo; incenerimento rifiuti ospedalieri; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme, comunità recupero tossicodipendenti; pulizia, compreso lo svuotamento dei cestini, di alcune aree di grande interesse turistico-artistico del centro storico». Lo sottolinea in una nota l'Ama. «Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto settore funerario - prosegue - Anche in questo caso, predisposti i servizi minimi essenziali. In base a precedenti casi del genere, si prevede una partecipazione esigua dei dipendenti Ama e conseguentemente un'incidenza limitata sull'erogazione complessiva dei servizi aziendali». 10 ottobre 2008 - Globalpress RDB-CUB: GIUSTIZIA, PROVE TECNICHE DI SMANTELLAMENTO ROMA (AGG) 10.10.2008 - La RdB-CUB Giustizia ha indetto per lunedì 13 ottobre una giornata di protesta e di informazione alla cittadinanza che si svolgerà in contemporanea in tutti gli Uffici Giudiziari dItalia. I dipendenti giudiziari lavoreranno indossando un adesivo che raffigura il Ministro Brunetta allinterno di un segnale stradale triangolare con la scritta: "Prove tecniche di smantellamento della Giustizia", mentre allutenza verrà distribuito materiale informativo sullo stato del settore e sulle condizioni degli uffici giudiziari. "Cambiano i suonatori ma per i lavoratori della Giustizia la musica resta sempre la stessa, anzi diventa sempre più stonata. Infatti il primo passo compiuto dalla parte politica della nostra Amministrazione è stato quello di ridurre pesantemente le dotazioni organiche di 3.256 unità. Erano 3.256 persone inutili?" spiega Pina Todisco, della Direzione Nazionale RdB-CUB P.I. "Eppure i Tribunali, le Procure i Giudici di Pace scoppiano di fascicoli. Questo taglio significa peggiorare ulteriormente le condizioni di lavoro, significa decretare la morte della riqualificazione del personale, significa dire addio agli interpelli Sappiamo però che tutto questo non succede per caso - prosegue Todisco - ma è la logica conseguenza di politiche scellerate operate dai governi succedutisi negli anni, condivise dai sindacati confederali ed attuate con lunico obiettivo di smantellare la Pubblica Amministrazione per asservirla sempre più ai poteri forti, a danno dei lavoratori e dei cittadini. Per queste ragioni - conclude - la RdB-CUB Giustizia, insieme alla giornata di mobilitazione ed informazione del 13, ha proclamato lo stato di agitazione del personale giudiziario e parteciperà con forza e determinazione allo sciopero generale indetto da CUB Cobas SdL per il 17 ottobre ed alla manifestazione nazionale a Roma". 10 ottobre 2008 - Liberazione Cub, Cobas e SdL danno il via
all'autunno caldo contro governo e Confindustria. Il Prc: «Aderiamo» Sarà lo sciopero generale dei sindacati di base, da
tempo fissato per il 17 ottobre, a dare il "la" all'autunno caldo contro le
politiche del governo Berlusconi e i tentativi di Confindustria di smantellare il
contratto nazionale di lavoro. Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale chiamano
tutto il mondo del lavoro alla mobilitazione, soprattutto ora che il terremoto scoppiato
sui mercati finanziari mondiali ha reso ancora più attuale la loro protesta. 10 ottobre 2008 - Il Manifesto SCIOPERO In piazza a Roma da tutta
Italia ROMA - Il primo sciopero generale nell'era della Grande
Crisi (e del Berlusconi-ter) porta la firma del sindacalismo di base. Più pronti a
cogliere gli umori serpeggianti tra i lavoratori, meno (anzi: per nulla) condizionati
dagli equilibrismi tipici dell'opposizione politica, più attenti per cultura alle
disfunzioni del capitalismo anche quando sembrava perfetto (fino a un mese fa, grosso
modo), le tre sigle principali di questo mondo sindacale negletto hanno indicato il 17
ottobre come la data giusta per chiamare i lavoratori alla lotta, anziché fare il tifo
per qualche leader in tv. PISTOIA VERSO IL 17 OTTOBRE In vista dello sciopero generale e generalizzato del 17 ottobre prossimo organizzato da tutto il sindacalismo di base, oggi alle 21.15, allo Spazio liberato ex Breda est in viale Pacinotti 9, il Lab Metropolitano organizza una assemblea-dibattito con Vincenzo Miliucci dei Cobas e Maurizio Barsella della Cub. Per partecipare alla manifestazione del 17 ottobre a Roma, Cobas e Rdb-Cub organizzano un pullman, info 333.3552.897 (Cobas) e 329.7911.063 (Rdb-Cub). GELMINI Sì della Camera, la scuola
in rivolta ROMA - «Fermatevi, perché la scuola non è con voi. E
nemmeno il paese». Inutile la raccomandazione che l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe
Fioroni affida all'Aula prima del voto finale sul decreto legge Gelmini. La Camera
licenzia il testo dell'intero provvedimento, che ha già incassato martedì il voto di
fiducia, con 280 deputati a favore su 485 votanti, 205 contrari e 28 astenuti (Udc e
Minoranze linguistiche). Ora la parola passa al Senato, ma la speranza di docenti e
genitori è riposta ormai solo in Giorgio Napolitano: «Diffondi questa iniziativa. Dal
sito del Quirinale scrivi al Presidente della Repubblica chiedendogli di non firmare il
decreto Gelmini». È il testo di un sms che viaggia sui telefonini per pubblicizzare una
campagna partita da alcuni blog di insegnanti. 10 ottobre 2008 - L'Unità I sindacati di base in piazza il 17 ottobre Sciopero generale del sindacalismo di base, venerdì 17
ottobre. Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale scenderanno in piazza «contro i
provvedimenti del governo in materia di scuola, pubblico impiego e precarietà, contro
l'attacco dei padroni al mondo del lavoro e per impedire che siano i lavoratori a pagare
la crisi del capitale». 10 ottobre 2008 - Corriere Canadese In piazza per lo sciopero statali e scuola ROMA - Scuola, pubblico impiego, precarietà: è contro i
provvedimenti del governo in questi settori e «per impedire che siano i lavoratori a
pagare la crisi del capitale» che Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale
scenderanno in piazza venerdì 17 ottobre, con lo sciopero generale di 24 ore del
sindacalismo di base e una manifestazione nazionale a Roma. 10 ottobre 2008 - Bologna 2000 Venerdì 17 sciopero nazionale CUB, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale Bologna - Per venerdì 17 ottobre, le Organizzazioni
Sindacali CUB, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale hanno proclamato uno sciopero
generale nazionale di 24 ore. I sindacati CUB-Trasporti e SDL-Trasporti hanno comunicato
ladesione allo sciopero che, per il personale viaggiante di ATC, si svolgerà dalle
ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. 10 ottobre 2008 - inToscana Toscana, organizzazione in vista della manifestazione dei Cobas Firenze - Sono oltre un migliaio i lavoratori e i rappresentanti dei sindacati di base della Toscana che il 17 ottobre parteciperanno a Roma alla manifestazione convocata in occasione dello sciopero generale indetto da Cobas, Cub e Sdl. Lo sciopero è a sostegno della piattaforma che le tre organizzazioni sindacali di base hanno presentato al governo il 20 giugno scorso. (Toscana Radio News) 10 ottobre 2008 - Riviera 24 Giornata di agitazione dell'Asl 1 il
prossimo 17 ottobre Imperia - Negli Ospedali sarà comunque garantita la
normale attività dei Reparti di Emergenza e Pronto Soccorso. Regione Liguria con nota
numero VARIE/P PG 127779, ha comunicato, la proclamazione, da parte, delle Organizzazioni
Sindacali: CUB, Confederazione COBAS, SDL Intercategoriale e Unione Sindacale Italiana
USI AIT, di uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private. Lo
sciopero ha durata per tutta la giornata del 17 ottobre. NellAzienda Unità
Sanitaria Locale 1 Imperiese lagitazione interessa pertanto tutti i dipendenti. 10 ottobre 2008 - Il Giorno Lultima contrattazione con
Carla Dotti «Se fallirà, sciopero generale della Sanità» LEGNANO UNA DELEGAZIONE di sette delle undici ex operatrici di call center, disoccupate, ha incontrato ieri mattina a Milano il viceprefetto Donatella Cera. La convocazione della Regione in Prefettura era stata richiesta dalle Rappresentanze di base (Rdb) ospedaliere. Com'è andata la mattinata? «La Regione non ha conciliato - spiega Riccardo Germani, sindacalista -. Tendenzialmente noi potremmo proclamare lo sciopero della sanità lombarda. Ma abbiamo stabilito che entro dieci giorni convocheremo un tavolo con il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Legnano, Carla Dotti, il direttore generale del Pirellone, Carlo Lucchina, le ex centraliniste e Rdb. Se entro questa tempistica non otterremo nulla di positivo, ci rivolgeremo al prefetto per una nuova conciliazione». MA QUALI ELEMENTI significativi sono emersi dall'incontro? «La Regione ha ribadito che la sorte delle donne è dipendente dalla volontà dell'Azienda ospedaliera. Spetta al direttore generale e al direttore amministrativo dell'Ao permettere la prosecuzione del loro rapporto di lavoro. In maniera analoga si era pronunciato il ministro Brunetta. Per questo il prossimo tavolo sarà importante: perché metterà a confronto le parti». Germani ricorda infine l'offerta di impiego della Manutencoop nell'ambito delle pulizie: «Non abbiamo mai visto nero su bianco una proposta di contratto».(S.V.) Centraliniste dalla cornetta alla
pellicola LEGNANO UN FILM sulla vicenda delle undici donne ex centraliniste dell'Azienda ospedaliera di Legnano. È interessato a girarlo un regista con all'attivo numerose pellicole e prestigiosi riconoscimenti, che ha contattato la sede milanese delle Rappresentanze di base (Rdb). Per ora il sindacato (che da subito si è schierato a fianco delle donne disoccupate) non vuole spendere il nome, ma un successivo, secondo contatto con la casa cinematografica sembra dare corpo al progetto. PER RICCARDO Germani (sindacalista Rdb, infermiere all'ospedale di Legnano) è un segno positivo di attenzione sui temi del precariato, della mancanza di diritti dei lavoratori, Decreto Brunetta, fanulloni, umiliati e offesi. Più cauta la sua collega Ornella Cameran (anche per lei un impiego al Civile come infermiera), che così commenta: «Un film sulle donne licenziate? La stiamo valutando. Io faccio la sindacalista, non mi interessa fare cinema. Onestamente, credo che abbiamo bisogno di cose più concrete. Le ex centraliniste hanno necessità di trovare un lavoro quanto prima». DOPO IL VIDEO delle donne che si mettevano all'asta su Youtube (e che ha fatto registrare 70 mila contatti), dopo la strip-conferenza al Teatro della cooperativa di Milano, ironia della sorte vicino allOspedla di Niguarda, dopo gli interventi alle trasmissioni televisive di Rai Due "Insieme sul Due" (con Milo Infante) e di Rai Tre "Cominciamo bene" (di Fabrizio Frizzi), per Cameran la situazione è in momento di grave stallo: «La Manutencoop, l'impresa di pulizie dell'Azienda ospedaliera, non ha mai offerto nulla di concreto alle donne. La Regione Lombardia non ci riceve. L'Azienda ospedaliera di Legnano ci taglia fuori dai tavoli delle trattative sindacali. Gli altri sindacati, anziché far fronte comune sulla difesa del posto di lavoro, ci bollano come "terroristi"; delle loro proposte, sappiamo ben poco. Nessun politico, né di destra, né di sinistra, mostra un reale interesse alla sorte di undici donne private del lavoro, dopo sei anni di contratti rinnovati. E' un momento terribile, psicologicamente logorante, abbiamo davanti il vuoto». E l'idea di girare un film su se stesse e sul loro lavoro, com'è stata accettata dalle Nostre? "Diciamo un 50 per cento si è detta disponibile, l'altra metà è scettica», risponde Germani. Intanto venerdì scorso a Legnano un'assemblea cittadina al Palazzo Leone da Perego a tema "Per un'altra politica del lavoro", ha portato a dibattere Bruno Casati (assessore provinciale alle crisi industriali e lavoro), Giorgio Cremaschi (segretario nazionale Fiom Cgil) e Gerani. Cameran, presente in sala, ha rimarcato la proposta insoddisfacente della Provincia di Milano alle donne disoccupate, alludendo a un corso di riqualificazione della durata di 240 ore (tre mesi) con un rimborso spese di complessivi mille euro. Milena, in rappresentanza di tutte loro, ha confermato: «Siamo a un punto morto». GERMANI se l'è presa con l'Azienda ospedaliera: «Per i nostri vertici le donne non sono state licenziate, bensì "è scaduto il loro contratto". Questo uso felpato del linguaggio nasconde altre verità: che ora ci sono undici famiglie che non sanno come pagare l'affitto, la rata del mutuo, le bollette, le cure mediche dei figli. Famiglie che sperano di non incappare in una spesa imprevista del dentista, che la macchina non le lasci in panne. Dire "è scaduto il contratto" è sicuramente meno crudo che dire "non verrai più qui a lavorare". Ma a chi va attribuita la responsabilità di un contratto che scade e non viene rinnovato?». In ultimo: sulla sanità lombarda, la trasmissione "Annozero" di Michele Santoro ha preparato ampi servizi che andranno in onda già forse il prossimo giovedì; al Civile la troupe ha stazionato vari giorni, si è recata anche a casa delle donne che hanno perso il posto di lavoro. Gli operatori sanitari che l'hanno seguita parlano di un'inchiesta «incandescente». Oltre ai filmati sono previsti anche interventi in diretta: da parte di una delegazione dell'Ospedale di Legnano, che non comprende solo le ragazze disoccupate, ma anche personale infermieristico e altre figure professionali. 10 ottobre 2008 - Seven Press CHIEDIAMO AL SINDACO E AL COMUNE DI
REVOCARE LA CONCESSIONE PER LA COSTRUZIONE Come riferito dalla stampa cittadina, il Comune di Genova
si accinge a consegnare il PARCO DELL'ACQUASOLA agli speculatori edili, per farne un
parcheggio-mostro che attirerà altre migliaia di macchine nel centro cittadino. Il Comune
di Genova, obbediente agli interessi del partito degli affari, continua nell'opera di
SVENDITA DEL BENE PUBBLICO. In questo caso, viene addirittura REGALATO agli speculatori un
bene storico e ambientale di grandissimo valore. La "RIQUALIFICAZIONE" del parco
è una MENZOGNA. 10 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino Reggio E. ASSEMBLEA promossa dai sindacati di base... Reggio E. - ASSEMBLEA promossa dai sindacati di base Cub e Cobas con partecipazione di centinaia di insegnanti e personale Ata delle scuole della provincia nellaula magna dellistituto magistrale Matilde di Canossa contro il decreto Gelmini. Accolto lappello ad aderire allo ciopero del 17 ottobre: il Cub organizza pullman a offerta libera, tel. 0522-541331 e 333-2978619. 10 ottobre 2008 - EPolis nazionale Il 30 manifestazione indetta da Flc
Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gildaitaliana I lavoratori pubblici si preparano a scendere in
piazza. Gli statali per sostenere la vertenza di rinnovo del contratto di lavoro; gli
insegnanti - e ad essi si affiancheranno anche gli studenti - per protestare contro il
decreto Gelmini (la Camera ha approvato ieri il testo su cui nei giorni scorsi il governo
ha incassato la fiducia) che prevede tra l'altro il ritorno al mastro unico nelle scuole
elementari. 10 ottobre 2008 - Corriere del Veneto Proteste Oggi in programma in città
manifestazioni contro i ministri Gelmini e Brunetta VERONA - Per le strade, in corteo. Studenti di sinistra e di destra. Chi per protestare, chi per proporre. Oggi a Verona sarà il «No Gelmini-day» per circa 1.500 liceali guidati dal Reds (Rete degli studenti). Anche la Cgil ha deciso di appoggiare gli studenti in un sit-in in piazza Dante, dove finirà il corteo di protesta, che partirà alle 8.30 dalla stazione passando per via città di Nimes, Valverde, Corso Porta Nuova, via Battisti. C'è chi protesta, c'è chi propone. Altro corteo, degli studenti del Blocco Studentesco: anche loro partiranno dalla stazione, alle 9, attraverso Porta Palio, via Roma e infine in piazza Bra, dove consegneranno un documento all'amministrazione. Manifestazione, la loro, con altri scopi: «presenteremo proposte alternative, come un referendum studentesco per decidere a cosa destinare una parte del budget scolastico dato dal ministero » dice Giulia Zenesini, portavoce del Blocco. Che premette: «di sicuro avremo rispetto per gli altri studenti». Anche i Reds si sono imposti la stessa regola: «Se qualcuno dei nostri dovesse avanzare provocazioni assicura Tobia Passigato , sarà allontanato». Non solo contro la Gelmini. A essere chiamato in causa, anche un altro ministro: Brunetta. Volantinaggio e presidio del sindacato Rdb Cub «contro le politiche di questo governo e gli attacchi della legge Brunetta», dalle 12 alle 15 sotto palazzo Barbieri, all'entrata/ uscita dei dipendenti. Il sindacato ha scelto Verona come luogo simbolo per pubblicizzare lo sciopero del 17 ottobre.(A.Ma.) 10 ottobre 2008 - Corriere di Bologna Contro il decreto Gelmini Bologna - Tutti in piazza, gli studenti delle superiori,
per protestare contro il decreto Gelmini. La protesta, partita in città da insegnanti e
genitori delle scuole elementari, ha coinvolto nei giorni scorsi anche gli studenti medi
che, a partire da quelli di Iskra, sfilano oggi per il centro della città. Ritrovo alle 9
in piazza San Francesco e poi corteo lungo le vie Marconi, Mille e Indipendenza, fino
all'approdo finale in piazza Maggiore. Hanno aderito anche i collettivi universitari, come
Cub, Aut-Off e Stella Rossa, e la neonata «No Gelmini Assemblea di Ateneo» che
riunisce studenti, precari, ricercatori, docenti e tecnici amministrativi dell'Alma Mater.
«Di fronte alla crisi del sistema scolastico italiano, lasciato invecchiare per
ottant'anni, la risposta della classe dirigente, composta da imprenditori d'assalto, è il
liberismo, opportunamente declinato», spiegano gli studenti di Iskra in una nota. Per
Iskra, «la scuola pubblica viene abbandonata in balia del libero mercato, e pronta a
prenderne il posto la Chiesa cattolica, unica istituzione in grado di sobbarcarsi l'onere
di fornire istruzione». Per gli studenti medi inoltre è «facile parlare di meritocrazia
quando è l'interesse individuale a dominare sul pubblico, quando il pubblico è utile
solo alla spartizione dei debiti». L'assemblea «No Gelmini», oltre a chiedere al
rettore e al Senato di dimettersi contro la legge Gelmini e di cancellare l'inaugurazione
dell'anno accademico, annuncia la mobilitazione nei giorni del 15 e 16 ottobre, in
coordinamento con i precari del Cnr e in occasione della Notte Bianca della scuola. Al tal
proposito oggi i parlamentari del Pd incontrano genitori e insegnanti alle 17,30 nella
Sala del Silenzio di vicolo Bolognetti. 10 ottobre 2008 - La Stampa Gli studiosi in lotta contro i nuovi
tagli Torino - Minacciano, per protesta, di fermare il tempo.
Ovvero di bloccare gli orologi atomici che danno il segnale orario allItalia. Ma non
solo. Di squagliare il campione che è lunità di misura della temperatura, e alla
fine di far saltare tutti i parametri su cui ruota la nostra vita, dal metro al chilo,
alle misure di rumore, pressione o elettricità. 10 ottobre 2008 - La Repubblica In piazza i ragazzi delle medie onorevoli Pd incontrano i genitori Bologna - GLI studenti delle superiori in piazza. Contro il ministro Gelmini e il decreto che taglia la scuola. Lo striscione in testa sarà firmato da tutte le scuole. Il corteo partirà da piazza San Francesco alle ore 9 per concludersi con un´assemblea in piazza Maggiore. Si scalda così l´autunno tra i banchi. Molte le assemblee di istituto, nell´aria ci sono anche le occupazioni. «Se il numero di manifestanti sarà alto, andremo avanti», spiega Francesco Nelli del Copernico.. «Per ora siamo il corteo degli studenti medi», spiegano i ragazzi. Ma l´intento è quello di unirsi anche alla protesta di insegnanti e genitori delle scuole di base e con l´università. Al corteo saranno presenti anche i ricercatori precari e i collettivi universitari. Intanto continuano le proteste e le assemblee sulla scuola di base. Oggi alle 17, in Piazza Ravegnana, i precari Cub-Scuola hanno organizzato un sit in contro i tagli. Alle 17,30 alla sala del Silenzio in vicolo Bolognetti, incontro aperto con genitori e insegnanti con i parlamentari bolognesi del Pd Ghedini, Zampa, Vitali e Lenzi. 10 ottobre 2008 - Il Tirreno Allo "Spazio liberato"
stasera parlano i sindacalisti di base PISTOIA - Stasera allo "Spazio liberato ex Breda
est", il neonato centro sociale di via Pacinotti, a partire dalle 21,15, Vincenzo
Miliucci della confederazione nazionale Cobas e Maurizio Barsella della confederazione
unitaria di base interverranno in un incontro pubblico spiegando le ragioni dello sciopero
indetto per il prossimo 17 ottobre dal sindacalismo di base. Lo sciopero generale contesta
le proposte governative di riforma della scuola e delluniversità e «lattacco
ai salari e alle pensioni - come è riportato nel volantino divulgativo - l aumento
scandaloso dei prezzi e delle tariffe (luce, gas, acqua, rifiuti), la negazione dei beni
comuni e lattacco ai servizi pubblici primari, mentre cresce la precarietà,
lemarginazione e le povertà». Venerdì Cobas in sciopero LIVORNO - Non sarà garantito il normale funzionamento
degli uffici comunali venerdì prossimo, 17 ottobre, a causa dello sciopero indetto da
Cub, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale. 10 ottobre 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. Bruni Urti ha perso l'abitazione a giugno. Rientra nella graduatoria del 2009Sfratto per morosità con 5 figli s'incatena in sciopero della fame Il Comune ha trovato a lui e alla famiglia un posto nel residence a Tor Tre Teste di Marta Rossi Roma - Bruno Urti ha cinque figli e una moglie disabile all'ottanta per cento. Fino a giugno viveva con la famiglia in via Testa numero 5. Poi, è arrivato lo sfratto per morosità e l'incubo di restare senza un tetto per sé e per la propria famiglia. È stato ospitato nell'occupazione dell'Asia Rdb di via Volontè, ma le difficoltà erano tante, a cominciare dai bambini, la scuola, la moglie invalida. E ieri, raggiunto il limite della sopportazione, si è incatenato a un palo sotto le finestre dell'assessorato comunale alla Casa, sul Lungotevere de' Cenci. Voleva una risposta su quando avrebbe avuto una casa. È rimasto così alcune ore, fino a che dagli uffici dell'assessorato gli hanno fatto sapere che per quest'anno non era in graduatoria, ma sarebbe rientrato in quella del prossimo anno. «Un anno che va da gennaio a dicembre 2009 - spiegano dall'Asia Rdb -. E Bruno voleva sapere quando avrebbe avuto accesso alla casa». Vista l'incertezza della risposta, Bruno ha annunciato lo sciopero della fame nel primo pomeriggio di ieri. E dopo diverse trattative, alla fine l'assessorato si è impegnato ad assegnare alla famiglia Urti un posto nel residence a Tor Tre Teste fino a quando, nel 2009, gli verrà assegnato l'alloggio popolare. La situazione di Bruno Urti e della sua famiglia è solo l'anticipazione di ciò che accadrà la prossima settimana quando, dal 15 ottobre, scadrà la proroga del blocco degli sfratti firmata dal prefetto Mosca prima dell'estate. Secondo una stima dell'Unione inquilini, infatti, saranno 4mila le famiglie che potranno essere raggiunte dallo sfratto a partire dalla date della scadenza del blocco. E proprio su questo argomento, il governo sta cercando di prendere delle misure, come spiega Roberto Tricarico presidente della Consulta casa dell'Anci. «L'Anci accoglie con favore la notizia che il ministero delle Infrastrutture starebbe studiando delle misure per la proroga degli sfratti. La notizia va incontro alle nostre richieste - aggiunge Tricarico - e a quelle dei Comuni che, in assenza di programmi concreti, non saprebbero come far fronte allemergenza che si determinerebbe dopo il 15 ottobre. Domani (oggi, ndr) - conclude - sarà poi loccasione per un approfondimento e per avere ulteriori conferme con la presenza al convegno del sottosegretario Mario Mantovani, al quale saranno presentate ufficialmente le proposte dei Comuni per il piano casa». In consiglio comunale, intanto, è stata rimandata la mozione a firma dei consiglieri Alzetta, Athos De Luca, Marroni, Nanni, Quadrana e Valeriani per l'emergenza casa e sfratti. 10 ottobre 2008 - La Tribuna di Treviso PRONTI ALLO SCIOPERO CONEGLIANO - Proclamato lo stato di agitazione e depositata la richiesta di incontro di conciliazione: i sindacati Rdb-Cub scrivono al prefetto di Treviso e al direttore generale dellUsl 7. «Alcuni ausiliari specializzati a nostro giudizio compiono mansioni improprie, come assistenza diretta ai malati, cure igieniche, rifacimento di letti e piccoli interventi di medicazione - spiegano il responsabile veneto della Rdb, Federico Martelletto e Raniero Germano del Cub - mansioni che sono di competenza del personale Oss categoria B. La questione si ripete da due anni». Le due sigle sindacali, oltre a segnalare quelle che ritengono problematiche in merito al trasporto dei pazienti tra le varie sedi dellazienda sanitaria, nodo non ancora risolto, rilevano inoltre la non disponibilità alla trattativa che la direzione continua a tenere. Per questo intendono indire una giornata di sciopero.(sa.b.) 10 ottobre 2008 - La Gazzetta di Reggio Due scioperi generali contro il
decreto Gelmini Reggio E. - Anche a Reggio sintensifica la
mobilitazione dei lavoratori della scuola contro il decreto del ministro
dellistruzione Mariastella Gelmini e gli altri provvedimenti del governo in materia
scolastica. 10 ottobre 2008 - Arena/Brescia Oggi/Giornale Vicenza ISTRUZIONE. La Camera approva il
decreto che ora passa al Senato. Il Pd: «È un giorno triste». Manifestazioni di
studenti in tutta Italia. E lUniversità contesta i tagli ROMA - Il fronte sindacale si è compattato per dire no al
decreto Gelmini che ripristina il maestro unico alle elementari approvato ieri alla Camera
con 280 sì, 205 no e 28 astenuti astenuti. Il decreto ora passa allesame del
Senato. 10 ottobre 2008 - Settegiorni Nuovo incontro in Provincia con
l'assessore Bruno Casati Magenta - Una situazione addirittura peggiore di quanto ci si poteva immaginare. Non si è chiuso con buoni auspici l'incontro di mercoledì 8 ottobre in Provincia dove proprietà, Comune di Magenta, sindacati e l'assessore provinciale Bruno Casati si sono ritrovati per fare il punto sulla questione Novaceta. Se una nota positiva va rilevata c'è da registrare la presenza di tutte le forze sindacali, Cub compreso. Il Comitato unitario di base era prima stato escluso da tutti gli incontri, mentre ora sembra esserci stata un'apertura che consentirà al sindacato di base di presenziare ai prossimi incontri sia istituzionali che informativi verso i lavoratori e verso l'opinione pubblica. Quanto al futuro della storica azienda cittadina invece non sono emerse novità positive. Il nodo è sempre quello della «questione energia», da sommare alla stagnazione dei mercati. La centrale termica che dà energia a Novaceta è ormai ferma da mesi. La società che la gestisce, Enercell, è fallita, anche se contro questo fallimento è stato presentato un ricorso che pare essere stato accettato. Se il curatore fallimentare che ora ha in mano le sorti di Enercell deciderà per il riavvio della centrale forse la produzione potrebbe ripartire. Ma ci sono delle enormi perplessità. «Innanzitutto spiega Mario De Luca del Cub - la direzione Novaceta sostiene di non essere "disposta al ricatto" di una centrale che le è indispensabile, ma che potrebbe avanzare richieste troppo onerose ad esempio sul costo del chilowattora. E' stato poi aggiunto dalla Novaceta un altro particolare non certo tranquillizzante. E' stato detto infatti che la centrale termica sorge su un'area che non è né di proprietà di Novacetà né del curatore, e quindi di Enercell. Ma di chi è quest'area nessuno ce lo ha detto». L'incontro si è concluso con la proposta di costituzione di un tavolo tecnico per verificare le condizioni della centrale e le possibilità concrete di un suo riavvio. L'offerta dalla Provincia è stata quella di un coinvolgimento di Aem per dare una valutazione tecnica sull'impianto. Ma come un cane che si morde la cosa, anche ammesso che si possa riavviare la centrale rimane il fatto che, come è stato ribadito, il mercato è fermo e anche con un chilowattora venduto a buon prezzo mancherebbero sempre gli ordini e le richieste di fornitura di filato. 10 ottobre 2008 - MF Sicilia A Ragusa la Metra spa taglia 30
posti di lavoro Ragusa - La Metra spa, azienda bresciana produttrice di profilati e leghe di alluminio per l'edilizia, l'architettura e l'industria, ha avviato il licenziamento di 30 dipendenti del polo logistico di Ragusa. La filiale iblea, avviata nel 1973 per volere degli azionisti del gruppo, le famiglie bresciane Bertoli, Giacomelli, Marinelli e Zanetti, sorge in contrada Mugno, nell'area industriale ragusana, su una superficie di 64 mila metri quadrati, ha 159 operai e 33 impiegati e fattura oltre 50 milioni di euro all'anno. Il taglio di 30 unità diminuirebbe di quasi il 16% la forza lavoro della filiale siciliana del gruppo. Nello stabilimento ragusano vengono prodotte 400 tonnellate di prodotti in alluminio, fra barre, billette, serramenti e accessori, profilati, materiale ferroviario e industriale. É la più grossa realtà industriale, dopo l'abbandono delle grandi aziende statali, presente nel territorio ragusano. I sindacati (Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Flmu-Cub e Rsu-MetraRagusa) sono sul piede di guerra e hanno chiesto aiuto al sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, affinché la società faccia marcia indietro. «Chiedo il massimo rispetto per la nostra città», afferma il Dipasquale, «che pur avendo avuto numerosi posti di lavoro in seguito all'insediamento dell'ex Almer, ha ospitato l'azienda e ne ha consentito notevoli profitti dalla sua attività. Appoggerò l'azione di protesta dei sindacati e degli operai». Secondo Dipasquale, a essere disatteso è l'accordo che la stessa Almer, tramite il suo amministratore Ezzelino Zanetti, aveva firmato in prefettura alla presenza dei sindacati e dell'ex primo cittadino Tonino Solarino. Accordo con il quale l'azienda lombarda si impegnava a rilanciare lo stabilimento ragusano. Quello di Ragusa è considerato il secondo polo logistico del gruppo nel Sud Italia, dopo quello di Trani, in Puglia. «Riteniamo che questi licenziamenti», sottolineano i sindacati, «non siano frutto di crisi di mercato perché la produzione di alluminio è in pieno sviluppo, specialmente quella dell'anodizzato. É una scelta dettata semmai dalla volontà di delocalizzare la produzione altrove». I sindacati, inoltre, hanno rilevato le modalità anomale con cui l'azienda ha comunicato il piano: un annuncio in videoconferenza. «Chiederò un incontro ai vertici aziendali per capire da che cosa nasce questa decisione», aggiunge infine il sindaco di Ragusa. 9 ottobre 2008 - Ansa SCIOPERI: CUB-COBAS-SDL, IL 17/10 IN PIAZZA PER LAVORATORI(ANSA) - ROMA, 9 OTT - Scuola, pubblico impiego, precarieta': e' contro i provvedimenti del governo in questi settori e ''per impedire che siano i lavoratori a pagare la crisi del capitale'' che Cub, Confederazione Cobas ed Sdl Intercategoriale scenderanno in piazza venerdi' 17 ottobre, con lo sciopero generale di 24 ore del sindacalismo di base e una manifestazione nazionale a Roma. Lo sciopero, hanno sottolineato i coordinatori delle tre organizzazioni, Pierpaolo Leonardi (Cub), Piero Bernocchi (Cobas) e Fabrizio Tomaselli (Sdl) illustrandone la piattaforma, rivendica principalmente maggiore salario, fine della precarieta', rilancio della scuola, della previdenza e della sanita' pubblica, forte impulso alla contrattazione nazionale, reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati, ma anche il diritto alla casa e diritti uguali. ''Contro questa sorta di welfare alla rovescia, che per fronteggiare la crisi in atto da' risorse al sistema che questa crisi ha generato, rivendichiamo una vera redistribuzione del reddito'', ha dichiarato Tomaselli. Secondo i coordinatori l'adesione sara' alta. ''Sara' il piu' grosso sciopero e la piu' grande manifestazione nazionale mai organizzata dal sindacato di base e antagonista e la presenza della scuola sara' massiccia'', ha sostenuto Bernocchi. Questo sciopero, ha aggiunto Leonardi, ''viene da lontano e dara' il segno che il sindacato di base rappresenta una parte consistente del mondo del lavoro. La prossima questione in agenda sara' quella della rappresentanza, perche' non ci accontentiamo di agire solo attraverso il conflitto, ma vogliamo nuove normative che garantiscano una vera democrazia sindacale''. Rispetto all'organizzazione della manifestazione, Cub, Cobas ed Sdl rilevano ''il negativo comportamento di Trenitalia'' sulla predisposizione di treni speciali. Il corteo partira' alle ore 10.00 a Roma, snodandosi da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni, dove si terranno gli interventi finali dal palco. SCUOLA: COBAS, IL 17 SARA' PIU' GROSSO SCIOPERO MAI INDETTO (ANSA) - ROMA, 9 OTT - ''Sara' il piu' grosso sciopero e la piu' grande manifestazione nazionale mai organizzata dal sindacato di base e antagonista e la presenza della scuola sara' massiccia'': lo ha assicurato il leader dei Cobas, Piero Bernocchi, presentando oggi, in una conferenza stampa, la protesta indetta per il 17 ottobre. La piattaforma dello sciopero - illustrata stamani anche dagli altri promotori dell'iniziativa, Cub e Sdl - e' ampia: maggiore salario, la fine della precarieta', il rilancio della scuola, della previdenza e della sanita' pubblica, il forte impulso alla contrattazione nazionale e la reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati, diritti uguali per cittadini italiani e migranti, il diritto alla casa. ''Contro questa sorta di welfare alla rovescia, che per fronteggiare la crisi in atto da' risorse al sistema che questa crisi ha generato, rivendichiamo una vera redistribuzione del reddito'' ha dichiarato Fabrizio Tomaselli di Sdl. Per Pierpaolo Leonardi (Cub), ''questo sciopero viene da lontano e dara' il segno che il sindacato di base rappresenta una parte consistente del mondo del lavoro''. Alla manifestazione nazionale che si terra' a Roma ''sono attese centinaia di migliaia di persone, che giungeranno con un numero eccezionale di pullman ma ridotto di treni''. A questo proposito i promotori hanno messo in rilievo il negativo comportamento di Trenitalia, ''che ha rifiutato qualunque vera contrattazione per l'approntamento di treni speciali''. Il corteo partira' alle 10 snodandosi da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni, dove si terranno gli interventi finali dal palco. 9 ottobre 2008 - Omniroma LAVORO, IL 17 OTTOBRE A ROMA MANIFESTAZIONE SINDACATI BASE (OMNIROMA) Roma, 09 ott - «Sarà il più grande sciopero mai organizzato dai sindacati antagonisti. Al corteo nazionale di Roma ci saranno centinaia di migliaia di lavoratori». Lo prevedono i sindacati di base Cub, Cobas e SdL per lo sciopero generale di venerdì 17 ottobre contro le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi per chiedere adeguamento dei salari, introduzione di un nuovo meccanismo di scala mobile, per l'abrogazione della legge 30 e del decreto ribattezzato «ammazza-precari», per il rilancio del contratto nazionale del lavoro e per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma anche contro la riforma della scuola e per i diritti ai lavoratori migranti. «I lavoratori devono riprendersi la piazza - ha detto Pierpaolo Leopardi della Cub - sarà anche un'occasione per inaugurare un percorso di unità d'azione tra i tre sindacati di base e per produrre maggiore conflittualità sociale. La piattaforma, inoltre, si interseca perfettamente con l'attuale situazione finanziaria che, come sempre, va soltanto a danno dei lavoratori. Riteniamo una follia incentivare i fondi pensione mentre la finanza si sta mangiando tutto. E la Cgil che fa? Promette al governo di fermare ogni iniziativa. Un fatto di una gravità estrema». Il 17 ottobre «il sindacato si renderà socialmente utile - ironizza Piero Bernocchi dei Cobas - al contrario di partiti, come il Pd che dopo i tentennamenti sulla manifestazione annunciata per il 25 ottobre, dimostra di essere socialmente inutile». «I governi degli ultimi anni hanno distrutto il pubblico impiego più di quanto abbia fatto la Dc in cinquant'anni - ha aggiunto Maurizio Tomaselli del SdL - la crisi è stata causata dai padroni, la paghino loro. Invece aumenteranno le tasse, taglieranno il welfare come sempre». Uffici e servizi chiusi, trasporti fermi, assicurano i sindacati. «Ci saranno anche i lavoratori Alitalia - dicono Cub, Cobas e SdL - sono imbufaliti, saranno messi sotto ricatto ma state certi che ci saranno». Il corteo partirà alle 10 da piazza della Repubblica e terminerà a S.Giovanni dove interverranno i leader sindacali. 9 ottobre 2008 - Agi SCIOPERI: CUB-COBAS-SDL, 17 OTTOBRE IN PIAZZA PER I LAVORATORI (AGI) - Roma, 9 ott. - Venerdi' 17 ottobre sciopero generale del sindacalismo di base. Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale scenderanno in piazza "contro i provvedimenti del governo in materia di scuola, pubblico impiego e precarieta', contro l'attacco dei padroni al mondo del lavoro e per impedire che siano i lavoratori a pagare la crisi del capitale". I coordinatori delle tre organizzazioni hanno illustrato oggi la piattaforma dello sciopero, approvata il 17 maggio scorso a Milano, dagli oltre 2000 delegati riuniti nell'assemblea nazionale del sindacalismo di base, e consegnata al Governo gia' il 20 giugno scorso. Lo sciopero rivendica maggiore salario, la fine della precarieta', degli omicidi sul lavoro, il rilancio della scuola, della previdenza e della sanita' pubblica, il forte impulso alla contrattazione nazionale e la reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati, diritti uguali per cittadini italiani e migranti, il diritto alla casa. "Contro questa sorta di welfare alla rovescia, che per fronteggiare la crisi in atto da' risorse al sistema che questa crisi ha generato, rivendichiamo una vera redistribuzione del reddito", ha dichiarato Fabrizio Tomaselli di SdL. I Coordinatori hanno preannunciato una forte adesione allo sciopero di 24 ore, con conseguenti forti disagi in particolare nella scuola, negli uffici pubblici e nei trasporti. "Sara' il piu' grosso sciopero e la piu' grande manifestazione nazionale mai organizzata dal sindacato di base e antagonista, e la presenza della scuola sara' massiccia", ha annunciato Piero Bernocchi della Confederazione Cobas. "Questo sciopero- ha aggiunto Pierpaolo Leonardi della Cub - viene da lontano e dara' il segno che il sindacato di base rappresenta una parte consistente del mondo del lavoro. La prossima questione in agenda sara' quella della rappresentanza, perche' non ci accontentiamo di agire solo attraverso il conflitto, ma vogliamo nuove normative che garantiscano una vera democrazia sindacale". Alla manifestazione nazionale che si terra' a Roma sono attese centinaia di migliaia di persone. Il corteo partira' alle 10.00 snodandosi da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni, dove si terranno gli interventi finali dal palco. CONTRATTI: SINISTRA CRITICA ADERISCE A SCIOPERO 17/10 (AGI) - Roma, 9 ott. - "Sinistra Critica aderisce allo sciopero del 17 ottobre. Saremo in piazza il 17 ottobre nel primo e unico reale momento di mobilitazione contro la politica del governo e di Confindustria". Lo dichiarano Flavia D'Angeli e Franco Turigliatto, portavoce di Sinistra Critica, nell'annunciare l'adesione allo sciopero generale indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl. "Si tratta dell'unico momento utile - spiegano i due esponenti di Sinistra Critica - perche' interviene quando ancora il pacchetto scuola e' in discussione in Parlamento e perche' rappresenta una giornata di lotta contro tutta la politica economica del governo e contro la sciagurata concertazione gestita da Confindustria e dai confederali. Non hanno invece queste caratteristiche ne' lo sciopero del 30 ottobre di Cgil, Cisl e Uil, che arriva tardi, ne' la manifestazione dell'11 ottobre promossa da Di Pietro e Sinistra che ha come scopo quello di risollevare le sorti dei partiti promotori piuttosto che organizzare una vertenza generale contro il governo e contro il tentativo di far pagare la crisi a lavoratori e lavoratrici". Dunque, "il 17 saremo in piazza per contribuire a costruire questa vertenza, che deve prevedere una generalizzazione dello sciopero e un allargamento dei conflitti - a partire dagli studenti - e ci saremo con la nostra proposta di Legge popolare per il Salario minimo a 1300 euro al mese". 9 ottobre 2008 - Adnkronos STATALI: RDB CUB A SINDACATI, A
QUANDO SCIOPERO DI PIANEROTTOLO? Roma, 9 ott. - (Adnkronos) - «A quando lo sciopero di pianerottolo?». A girare la domanda volutamente ironica a Cgil, Cisl e Uil è Paola Palmieri, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I., in merito al «roboante» annuncio di «ben una giornata di sciopero a carattere regionale indetta da Cgil Cisl Uil nel pubblico impiego e dalla previsione di un eventuale ulteriore giornata di sciopero nazionale» «La situazione nel pubblico impiego è drammatica -prosegue- gli attacchi continui del Governo ai tre milioni e cinquecentomila lavoratori pubblici necessitano di una risposta decisa, immediata e generale. È evidente perciò che l'unica risposta adeguata sia lo sciopero generale dell'intera giornata indetto per il 17 ottobre da CUB Cobas SdL, per rivendicare salario diritti e dignità», conclude. GOVERNO: SINISTRA CRITICA ADERISCE A
SCIOPERO 17 OTTOBRE Roma, 9 ott. (Adnkronos) - «Saremo in piazza il 17 ottobre nel primo e unico reale momento di mobilitazione contro la politica del governo e di Confindustria». Lo dichiarano Flavia D'Angeli e Franco Turigliatto, esponenti di Sinistra Critica, nell'annunciare l'adesione allo sciopero generale indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl. «Si tratta dell'unico momento utile -affermano- perchè interviene quando ancora il pacchetto scuola è in discussione in Parlamento e perchè rappresenta una giornata di lotta contro tutta la politica economica del governo e contro la sciagurata concertazione gestita da Confindustria e dai confederali». «Non hanno invece queste caratteristiche nè lo sciopero del 30 ottobre di Cgil, Cisl e Uil, che arriva tardi, nè la manifestazione dell'11 ottobre promossa da Di Pietro e Sinistra che ha come scopo quello di risollevare le sorti dei partiti promotori piuttosto che organizzare una vertenza generale contro il governo e contro il tentativo di far pagare la crisi a lavoratori e lavoratrici. Il 17 saremo in piazza per contribuire a costruire questa vertenza, che deve prevedere una generalizzazione dello sciopero e un allargamento dei conflitti - a partire dagli studenti - e ci saremo con la nostra proposta di legge popolare per il Salario minimo a 1300 euro al mese», concludono D'Angeli e Turigliatto. 9 ottobre 2008 - Dire CASA. ASIA-RDB: DA LUNEDÌ TENDOPOLI IN PIAZZA SAN MARCO (DIRE) Roma, 9 ott. - Una tendopoli in piazza San Marco per chiedere l'immediato blocco generalizzato degli sfratti. Sorgera' da lunedi' prossimo alle 12 su un'iniziativa del sindacato l'Asia-Rdb insieme agli altri movimenti per il diritto all'abitare. Con l'iniziativa di lunedi', si legge in una nota, "si apre una campagna cittadina che intende ricordare all'amministrazione comunale le promesse elettorali e l'immediata necessita' di un intervento pubblico per impedire che la situazione degeneri drammaticamente. Tra dismissioni, sfratti, insolvenza nei mutui, occupazioni di varia natura, riteniamo che si debba passare dalle parole ai fatti". Da lunedi', si legge ancora, "ci confronteremo con l'amministrazione sul terreno della lotta perche' all'orizzonte non vediamo nulla ne' dal governo ne' dall'amministrazione comunale. Non vorremmo che ancora una volta siano i signori del mattone, piccoli e grandi, a decidere come e cosa costruire a Roma. Vogliamo sapere quali sono le risposte per chi ha subito lo sfratto, per chi lo sta per subire e per chi sta in graduatoria da anni in lista d'attesa. Se c'e' un piano che venga fuori. Se non ora, quando?". 9 ottobre 2008 - Apcom Campania/ Pianura, Assopace: esposto
per aggressione a Di Marco Roma, 9 ott. (Apcom) - Lunedì mattina verrà presentato l'esposto denuncia alla procura di Napoli nei confronti dei mandanti e degli aggressori del mediatore culturale dell'Assopace Napoli, Emiliano Di Marco, picchiato con calci e pugni e minacciato di morte a Pianura (Napoli) la sera del 24 settembre 2008, "mentre veniva insultato e calunniato dal consigliere regionale del gruppo di Alleanza nazionale Pietro Diodato". Lo annuncia in una nota Assopace, spiegando che "in questi giorni sono state raccolte immagini e decine di testimonianze che mettono ancora di più in evidenza come l'aggressione non sia stata un episodio isolato, ma la conseguenza di una strategia ben precisa, messa in atto da una trentina di persone, pianificata da precisi mandanti politici che non esitano ad intrattenere rapporti con la camorra, per nascondere, dietro la parvenza di una improvvisa intolleranza nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo dell'Africa, i più biechi interessi speculativi". In questi giorni, annuncia l'associazione, grazie alla disponibilità del sindacato di base RdB, verrà allestito un coordinamento per la documentazione degli interessi legati alla speculazione edilizia e sui collegamenti con la camorra nel quartiere di Pianura, "a partire dalla vicenda del contratto di quartiere, quella delle opere collegate al terzo stralcio della legge 219, le edificazioni abusive e i contenziosi giuridici per il riscatto di immobili confiscati dal comune". 9 ottobre 2008 - Dazebao Il 17 ottobre manifestano i sindacati di Base, Cub, Cobas e SdL ROMA - I sindacati di base venerdì 17 ottobre scenderanno in piazza sicuri che la manifestazione promossa da Cub, Cobas e SdL sarà un successo. Uno sciopero generale in piena regola per contrastare le politiche economiche del Governo Berlusconi. I sindacati di base chiedono un adeguamento dei salari, l'introduzione della scala mobile, e l'abrogazione della Legge 30. Ma alla base della mobilitazione sono presenti anche i temi sociali come quello concerne i diritti agli immigrati e la riforma della scuola. "I governi degli ultimi anni hanno distrutto il pubblico impiego più di quanto abbia fatto la Dc in cinquant'anni - ha aggiunto Fabrizio Tomaselli di SdL - la crisi è stata causata dai padroni, la paghino loro. Invece aumenteranno le tasse, taglieranno il welfare come sempre". All'iniziativa parteciperanno anche i lavoratori Alitalia che continuano a pagare lo scotto di una politica industriale che li penalizza ultteriormente. Il corteo partirà alle 10 da piazza della Repubblica e terminerà a piazza San Giovanni, dove sono previsti gli interventi dei leader sindacali. 9 ottobre 2008 - Julie news GIUSTIZIA: GRANDE PARTECIPAZIONE
ALLASSEMBLEA INDETTA DALLA RDB Napoli - In una Sala Arengario gremita, oltre 500
lavoratori degli Uffici Giudiziari di Napoli, hanno partecipato allassemblea indetta
dalla RdB P.I.. Si sono vissuti grandi ed emozionanti momenti che hanno stigmatizzato le
condizioni di vita dei lavoratori, ulteriormente peggiorate negli ultimi tempi e, nello
specifico si sono evidenziati le seguenti problematiche: 9 ottobre 2008 - Leggo Roma. Emergenza sanità... Roma - Emergenza sanità. Secondo i dati resi pubblici dalle rappresentanze di base della sanità da qui alla fine di dicembre «si stima un esubero di personale con numeri da emergenza Alitalia, tra i 3 mila e i 4 mila lavoratori della sanità privata, con il taglio di posti letto previsto dal piano che porterà di fatto alla chiusura di 22 cliniche private accreditate». Una vera emergenza dunque in vista della chiusura entro la fine dell'anno di «2.122 posti letto in 13 ospedali e in 22 cliniche - denuncia Sabino Venezia, Rdb - la cui possibilità di riconversione è pressoché nulla che produrrà un risparmio sulla spesa sanitaria di 5 milioni 925 mila euro nel 2008 e circa 87,5 milioni a fine 2009, vale a dire una manovra economicamente insignificante se si pensa che solo per il 2008 il disavanzo prodotto dalla sanità del Lazio sarà di 364 milioni». Ma dalla Regione arriva immediata la replica: «Non abbiamo bisogno di allarmismo - dichiara il vice presidente Esterino Montino - dalla riforma della sanità laziale non verrà nessuna nuova Alitalia». Posticipata intanto la chiusura del Forlanini dal 31 dicembre al 31 marzo, per consentire il completo trasferimento dei reparti al San Camillo.(ass) 9 ottobre 2008 - EPolis Roma Rdb, più di duemila posti letto in meno nel piano di rientroRoma - Chiusura di 22 cliniche private, taglio di 2.122 posti letto in 13 ospedali e 22 cliniche; un risparmio sulla spesa sanitaria di 5,9 milioni nel 2008 e 87,5 milioni nel 2009. Il disavanzo sanitario nel 2008 è di 364 milioni. L'occupazione di Bpm e Asia Rdb nell'XI municipio Roma - Il palazzo in via Erminio Spalla 53 dove viveva Luana era stato occupato lo scorso 23 maggio da Bpm e Asia Rdb. Attualmente ci vivono 150 famiglie di italiani e immigrati. 9 ottobre 2008 - Il Messaggero Venerdì sciopero dei bus Roma - Trasporto pubblico in sciopero per otto ore durante la giornata di venerdì 17 ottobre. L'hanno indetto i sindacati Sdl, Cobas e Cub. Il consorzio Adriabus garantisce le corse dalle 5.30 alle 9 e dalle 17 fino al termine dei turni. Il servizio potrebbe comunque subire variazioni imprevedibili. 9 ottobre 2008 - Il Gazzettino Lettera. Le giuste rivendicazioni sostenute da RdB Rovigo - Sono a chiederle la cortesia di pubblicare questa
mia replica rispetto alle esternalizzazioni dell'assessore al personale del Comune di
Rovigo Graziano Azzalin pubblicate nel vostro quotidiano e relative alla politica
sindacale dell'RdB. Conegliano - Nel reparto di
psichiatria ci sono stati... Conegliano - Nel reparto di psichiatria ci sono stati, anche di recente, episodi di aggressione al personale da parte dei malati. Né al personale né ai malati vengono garantite condizioni di sicurezza a causa della strutturale carenza di personale.La denuncia arriva da Rappresentanze sindacali di base ed è contenuta nella lettera che verrà inviata oggi al prefetto, lettera con la quale le due sigle Rdb e Cub (Confederazione unitaria di base), proclamano lo stato di agitazione all'Usl 7. «La carenza sia di infermieri che di operatori socio-sanitari in psichiatria sostengono Federico Martelletto e Germano Raniero in rappresentanza dei due sindacati - non permette di garantire la sicurezza né nel turno mattutino né in quello pomeridiano». «Per il reparto di psichiatria - aggiungono - la legge prevede che ci siano tre infermieri e due operatori socio-sanitari sia al mattino che al pomeriggio e due infermieri e un operatore la notte. Numeri che, al Santa Maria dei Battuti, non vengono mai rispettati con tutte le conseguenze che ciò comporta sia per quanto concerne la sicurezza che per i carichi di lavoro».«L'unica aggressione è avvenuta la scorsa settimana replica il direttore generale dell'Usl, Lino Del Favero e non ha nulla a che vedere con la carenza di personale. Quella del sindacato è una bieca strumentalizzazione». «L'Usl continua a far orecchie da mercante, se anche la richiesta di incontro di conciliazione chiesto al prefetto avrà esito negativo avvertono i sindacati di base siamo pronti a scioperare». Rdb e Cub oltre alla carenza di personale che riguarda non solo la psichiatria ma un po' tutti i reparti, puntano il dito anche su altre due problematiche relative, rispettivamente, all'inquadramento di alcuni operatori del De Gironcoli e il problema del trasporto pazienti tra i due nosocomi cittadini. «Si tratta di questioni che da tempo sono sul piatto e rispetto alle quali non vi è stato alcuna disponibilità a risolverle da parte dell'Usl 7 - sostengono Raniero e Martelletto -. La proclamazione dello stato di agitazione è la conseguenza del totale silenzio dell'azienda a fronte delle nostre richieste. Se neanche la richiesta di incontro di conciliazione avanzata al prefetto avrà esito positivo siamo pronti a scioperare». Venezia. Dopo proteste ed
invocazioni d'aiuto... Venezia - Dopo proteste ed invocazioni d'aiuto, i lavoratori e lavoratrici degli uffici del ministero della Giustizia proclamano lo stato d'agitazione e indicono per la mattina del 24 ottobre una grande manifestazione di fronte al tribunale di Rialto. Sotto accusa l'atteggiamento del governo che a detta dei dipendenti starebbe smantellando a poco a poco e portando al collasso il sistema giudiziario italiano, oltre che veneziano. «I motivi dell'agitazione sono molteplici commenta Nicola Lombardi della Cgil Fp - la situazione dopo i decreti Brunetta sul lavoro pubblico è peggiorata. Gli uffici giudiziari sono agli sgoccioli: blocco delle assunzioni dal 2000, carenza totale del personale, assenza di macchine e strumenti per snellire il lavoro, sentenze civili e penali in ritardo di oltre dieci anni». Il quadro tracciato dalle sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Rdb/Cub) è disarmante. Su 594 dipendenti degli uffici giudiziari veneziani vi sarebbe una carenza di organico di oltre il 30 per cento. Per fare un esempio il Tribunale per minorenni di Venezia, ufficio giudiziario con competenze regionali, necessiterebbe in totale di circa 40 persone. Al momento a lavorare sono solo in 18 . «La carenza di risorse umane e materiali commenta Enrico Strati (Uil) sta comprimendo il diritto alla giustizia dei cittadini italiani rispetto al resto dell'Europa. Non si può fare giustizia fin tanto che le piante d'organico rimangono sguarnite di 20 mila dipendenti ed anche in ambito penale, i tempi della giustizia rimangono biblici». In particolare, a detta dei sindacati, a mancare sono proprio i cancellieri che sono gli unici a poter pubblicare i provvedimenti del magistrato, con conseguente rallentamento dell'amministrazione giudiziaria. Per i sindacati, quindi, la proposta di far arrivare altri magistrati a Venezia appare irragionevole, dato lo scarso numero di cancellieri presenti. «Manca chi porta i faldoni, gli archivisti, i commessi aggiunge Paolo Alliata della Cisl Fp in un'udienza circolano circa 5 mila fascicoli. Inoltre, da 28 anni il personale amministrativo giudiziario non ha possibilità di partecipare a progressioni di carriera». Sotto accusa, infatti, il mancato utilizzo del fondo proprio del Ministero di Giustizia pari a 190 milioni di euro, che al momento i dipendenti non sanno come venga utilizzato. 9 ottobre 2008 - La Gazzetta di Reggio «La Gelmini sta minando la scuola
pubblica» Reggio E. - A fronte della riforma scolastica avviata
dal governo di centrodestra la Confederazione unitaria di base di Reggio risponde aderendo
allo sciopero generale del prossimo 17 ottobre a Roma. La protesta è diretta contro i
decreti emanati dai ministri Gelmini e Brunetta, per il rilancio dei contratti nazionali e
la parità di diritti di tutte le organizzazioni dei lavoratori. «Le nuove norme in
materia scolastica - sostengono i rappresentanti del sindacato di base - attaccano il
principio della scuola pubblica come diritto universale del cittadino». 9 ottobre 2008 - Il Giorno Le ex centraliniste
dellAzienda ospedaliera Legnano - OGGI ALLE 9.30 incontreranno il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. Le undici ex centraliniste dell'Azienda ospedaliera di Legnano vanno in città per testimoniare la loro condizione di disoccupate, legata al mancato rinnovo contrattuale. Con loro i sindacalisti della Rappresentanze di base (Rdb) ospedaliere, che da subito si sono schierati a fianco delle donne. «Abbiamo chiesto la convocazione della Regione davanti al prefetto in quanto i precedenti tentativi di dialogo sono andati falliti - spiega Riccardo Germani, Rdb -. Più volte abbiamo sollecitato un incontro con il direttore generale del Pirellone, Carlo Lucchina. Se domani (oggi per chi legge, ndr) non troveremo un accordo andremo allo sciopero regionale della sanità». Per Germani tutta la questione è caratterizzata dal rimbalzo delle responsabilità. QUANDO LA VICENDA esplose, una nota del Ministro Renato Brunetta chiariva che la perdita del lavoro delle donne era da ricondursi all'Azienda ospedaliera, responsabile della gestione delle sue risorse umane. "Anche la Regione se n'è lavata le mani, dice che è un problema del Civile - prosegue Germani -. Ma c'è una delibera regionale che impone alle Aziende ospedaliere la chiusura dei call center ancora operanti all'interno degli ospedali e loro trasferimento a "Lombardia call": a far data dal 1° gennaio 2009». «Sì al rilancio, fateci lavorare» PAVIA «FATECI LAVORARE». E' quasi un grido di dolore quello che lanciano i 235 dipendenti dell'Arsenale, che ancora non sanno se lo stabilimento del Genio militare dichiarato non più rispondente ai fabbisogni della Difesa, sarà chiuso o rilanciato. E i progetti per un rilancio non mancherebbero. Si va dall'organizzazione di corsi di formazione dei dipendenti pubblici in tema di sicurezza, a un impegno nel settore della Protezione civile, utilizzando anche le competenze e le eccellenze dell'università come l'Eucentre che si occupa dello studio dei terremoti. Idee che potrebbero portare a un risparmio per la collettività (una scuola spende 5 mila euro per la formazione del personale effettuata da privati) e a un miglior servizio, visto che le competenze specifiche dell'Arsenale sono maturate negli anni, ma che non vengono attuate. Mentre si aspetta che il ministro della Difesa, Ignazio La Russa decida se vuol chiudere lo stabilimento, alcune lavorazioni vengono dirottate ad aziende private, che a loro volta le mandano ad altri per le riparazioni, con un aggravio di spesa per la collettività. «SI LASCIA INSPIEGABILMENTE inoperativa una struttura - ha detto Massimiliano Preti della Cgil - e si appaltano all'esterno lavori come la tinteggiatura e il taglio delle siepi, che potrebbero essere tranquillamente effettuati da personale interno. Questo perché da 7 anni l'Arsenale non ha un piano industriale. Noi chiediamo un tavolo istituzionale dal quale esca una missione per tutti i 235 dipendenti, perché Pavia non può perdere un altro pezzo di economia». E le responsabilità che vengono indicate sono soprattutto politiche. «Abelli, se ci sei batti un colpo - ha aggiunto Pinuccio Musolino della Uil -. Visto che il parlamentare sostiene di preoccuparsi del territorio, deve dare delle risposte». «Non è giusto tenere i dipendenti pubblici a non fare nulla e poi tacciarli di essere dei fannulloni - ha sottolineato Omero Caiero della Cisl -, mentre si privilegiano i privati». Quando, invece, secondo la Rdb-Cub, ci sarebbero concreti progetti di rilancio dell'Arsenale. «Noi saremmo disposti a seguire corsi di formazione e di rimotivazione - ha ricordato Faustino Giani -, se avessimo una missione». «Occorre una soluzione politica, non le visite guidate dei nostri parlamentari allo stabilimento - ha detto Francesco Rubiconto dell'Italia dei valori -. Noi abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Provincia. Presto stamperemo dei manifesti in cui chiederemo a Vittorio Poma di darci per favore una risposta». 9 ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza S. BORTOLO. Anche Cgil, Cisl e Uil
contrari Vicenza - Ora attaccano, e con durezza, anche i sindacati
confederali. Con un comunicato congiunto Cgil, Cisl e Uil, dicono seccamente no
allaffidamento ai privati della sterilizzazione e chiedono al dg Antonio Alessandri
"serie e corrette relazioni sindacali". Erano anni che non si verificava
unoffensiva sindacale del genere. 9 ottobre 2008 - Il Manifesto PUBBLICO A rischio migliaia di
posti. Brunetta: via al censimento, ma non entreranno tutti Le principali manifestazioni si sono svolte davanti al
ministero dell'Istruzione e sotto palazzo Vidoni, ministero della Funzione pubblica. In
piazza Cgil, Cisl e Uil, ma anche la Rdb Cub. C'erano, tra gli altri, i precari del Cnr,
dell'Inaf (Istituto di astrofisica), dell'Ingv (geofisica e vulcanologia), dell'Iss
(Istituto superiore di sanità), dell'Istat, dell'Inran (ricerche sulla nutrizione). GELMINI Il 30 ottobre la data
possibile. E intanto la Camera oggi licenzia il testo ROMA - È accordo tra i sindacati confederali, Gilda e Snals, su sciopero generale e manifestazione contro il decreto Gelmini. Con ogni probabilità sarà il 30 ottobre anche se Cgil Cisl e Uil fino a ieri sera si sono rifiutati di confermare la data. Intanto, dopo essere stata di fatto esautorata dalle sue funzioni con il voto di fiducia imposto dal governo sul maxiemendamento sostitutivo del decreto 137, ieri la Camera ha resuscitato sulla scuola un minimo di dibattito parlamentare. Per quasi tutto il giorno l'Aula è stata impegnata dall'illustrazione dei 242 ordini del giorno, la maggior parte dei quali presentati dall'opposizione per riproporre la sostanza degli emendamenti bypassati dall'esecutivo. Ma siccome un impegno non si nega a nessuno, si risparmia il tempo delle votazioni, e si abbassa il livello di conflittualità, il governo - per bocca del sottosegretario Giuseppe Pizza - ha dato infine parere favorevole a quasi tutti gli odg presentati sia dalla maggioranza e che dall'opposizione. Come, per fare un esempio, quello bipartisan presentato dalla presidente della commissione Cultura Valentina Aprea (Pdl), e sottoscritto da tutti i capigruppo, che chiede al governo di mettere a punto un dispositivo che renda il sistema di valutazione dell'apprendimento scolastico omogeneo in tutte le scuole e su tutto il territorio nazionale. I lavori della Camera riprenderanno questa mattina - subito dopo l'apertura di Tremonti che riferisce sulla crisi finanziaria - con la votazione dei pochi odg rimasti, quelli non accolti dal governo o sui quali il sottosegretario ha chiesto una correzione. Questa sera alle 19, infine, dopo le dichiarazioni di voto, in diretta tv sulla Rai, lo scrutinio finale sull'intero provvedimento. Che da domani passa all'esame del Senato, dove probabilmente sarà richiesto, e incassato, il settimo voto di fiducia. Nel frattempo il mondo della scuola e dell'università va, ogni ora di più, in fibrillazione e si mobilita contro i tagli del ministro dell'economia Tremonti avallati dalla titolare dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ieri, in una riunione conclusasi in serata, Cgil Cisl Uil Gilda e Snals hanno trovato l'accordo sullo sciopero generale e fissato la data che dovrà essere confermata dopo il tentativo di conciliazione al ministero dell'Istruzione. Battendoli sul tempo, le organizzazioni sindacali di base - Cobas, Cub e SdL - avevano già indetto il loro sciopero generale della scuola per il 17 ottobre. Ma la protesta contro il decreto 137 sarà anche tra i punti programmatici delle manifestazioni di sabato 11, indetta dalla sinistra extraparlamentare, e di quella promossa dal Pd del 25 ottobre. Domani invece gli studenti medi dell'Uds e altre organizzazioni, con l'Arci scenderanno in piazza contemporaneamente in 70 città italiane. Forse con una punta di pathos in meno, nella seduta dedicata all'esame degli odg i deputati dell'opposizione hanno motivato, punto per punto, la protesta contro la riforma Gelmini. A cominciare dal famigerato articolo 4, quello che restaura il maestro unico e di conseguenza abolisce il tempo pieno nelle scuole primarie. Provvedimento che rischia, secondo Pina Picierno, ministro ombra del Pd per le politiche giovanili, «di eliminare il presidio di legalità in molte zone del Sud» dove migliaia di piccoli istituti verranno chiusi e dove «i bambini si troveranno in mezzo alla strada a mezzogiorno e mezzo». C'è chi riporta anche l'allarme del prefetto di Napoli Panza sui nefasti «effetti sociali» che il decreto avrà sull'occupazione in Campania. In Sicilia, poi, potrebbero scomparire 15 mila posti di lavoro, con grande profitto delle mafie. Perfino l'Mpa ha presentato 4 odg per proteggere gli insegnanti del Sud. Quasi tutti gli interventi puntano il dito contro il «modello aziendalista» della ministra Gelmini, «perfino peggiore» di quello «funzionalista» di Letizia Moratti. E chiedono al governo di «proteggere il modello della scuola a tempo pieno, cioè delle 40 ore settimanali». E c'è chi, come Fogliardi ha citato il discorso pronunciato l'11 febbraio 1950 da Pietro Calamandrei a difesa della scuola pubblica: «Facciamo l'ipotesi che vi sia un partito dominante», che «non vuole fare la marcia su Roma, ma vuole istituire una larvata dittatura» e «si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali». Allora che fa? «Comincia a trascurare la scuola pubblica, a screditarla, ad impoverirla e comincia a favorire le scuole private». 9 ottobre 2008 - La Nuova Venezia Impiegati Inpdap in sciopero Protesta dei 25 impiegati interinali dellInpdap, che
a fine mese rimarranno a casa, se non arriverà il rinnovo del contratto. Ieri mattina,
cè stato un presidio di lavoratori e sindacalisti davanti sede Inpdap di via Dante.
Inoltre, i sindacati Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uil-Pa, Flp e RdB-Cub hanno scritto una lettera al
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Si tratta di impiegati che negli ultimi
cinque anni hanno prestato servizio nella sede Inpdap via Dante a Mestre (20), a Padova
(4) e a Treviso (1). In particolare negli uffici mestrini, i 20 precari si sono occupati
per anni delle pratiche patrimoniali dellInpdad, comprese quelle per le alienazioni
degli alloggi della Cita. Nella lettera a Napolitano i sindacalisti chiedono al presidente
di supportare la richiesta di stabilizzazione dei 25 precari. 9 ottobre 2008 - Caserta news RdB Giustizia: Grande partecipazione all'assemblea Napoli Oggi 08/10/2008 alle ore 10-30, in una Sala
Arengario gremita, oltre 500 lavoratori degli Uffici Giudiziari di Napoli, hanno
partecipato all'assemblea indetta dalla RdB P.I.. 9 ottobre 2008 - Corriere del Veneto Tribunale Passannante, Trentanovi e
Bordieri fermano l'accordo. Determinante la lettera del sottosegretario Caliendo VENEZIA È durata meno di due settimane
l'«avventura » dei notai-cancellieri al tribunale di Venezia. Dopo essere partiti lo
scorso 25 settembre, nonostante una richiesta di spiegazione da parte del ministero della
Giustizia, ieri i dirigenti degli uffici che avevano firmato l'accordo il
presidente del tribunale Attilio Passannante e quello della seconda sezione penale Sergio
Trentanovi e quello del consiglio notarile della provincia di Venezia Carlo
Bordieri hanno stoppato tutto. Mentre i cancellieri «veri» hanno annunciato per il
prossimo 24 ottobre una manifestazione alla sede di Rialto del tribunale e poi a Ca'
Farsetti, per protestare contro gli organici ridotti all'osso, le udienze dei processi
civili fissate al 2015, la mancanza di formazione e progressione di carriera. 9 ottobre 2008 - Il Venezia Sindacale Venezia - Lutto al braccio e presidi sotto il tribunale dalle 2 alle 12 il prossimo 24 ottobre. Così le segreterie provinciali di Flp, Unsa, Rdb Cub, Cgil Cisl e Uil della funzione pubblica intendono mettere l'accento sulla questione della mancanza di personale nei tribunali ed uffici giudiziarti «Che di fatto priva i cittadini del diritto alla giustizia». Ad incrociare le braccia i lavoratori degli uffici del ministero della Giustizia della provincia di Venezia che nel corso della manifestazione andranno anche a Ca'Farsetti per essere ricevuti dal sindaco. «Solo a Venezia - dicono i delegati- manca un 30% di personale». 9 ottobre 2008 - Radio RTM Torna a scioperare la Modica
MultiServizi. Modica - Confermato, per domani, lo sciopero degli oltre cento dipendenti della Modica Multiservizi. Lo scorso 30 settembre, le segreterie provinciali della funzione pubblica Cgil e Cub Trasporti, avevano notificato al presidente della società ed al sindaco le iniziative di lotta programmate nel breve periodo. Oltre allo stato di agitazione, le due sigle sindacali, hanno annunciato una giornata di sciopero per la data odierna, che è stata confermata. I dipendenti della Multiservizi, da quattro mesi non percepiscono le spettanze maturate: quelle dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Una nuova giornata di sciopero, è in programma mercoledì prossimo, qualora non si verificassero novità in termini di pagamento delle spettanze. Si fermeranno, dunque, alcuni servizi essenziali per la città, primo fra tutti, il trasporto scolastico. Le quattordici linee che garantiscono il trasporto degli alunni della scuola dellobbligo, resteranno ferme, a meno di una nuova intermediazione dellassessore alla Pubblica Istruzione, Antonio Calabrese, il quale già due settimane fa, quando i dipendenti della Multiservizi avevano proclamato uno sciopero senza alcun preavviso, aveva garantito linteressamento dellamministrazione comunale, per liquidare gli emolumenti dovuti. Si fermerà anche il settore delle manutenzioni e quello del controllo dei parcheggi a pagamento. Più fortunati i dipendenti comunali che, una decina di giorni fa, hanno ricevuto la mensilità di luglio, ma devono percepire gli arretrati contrattuali cosi come denunciato nei giorni scorsi dalle segreterie provinciali di Cgil e Cisl; oltre al lavoro straordinario; ad esempio gli emolumenti delle due precedenti edizioni di Eurochocolate. Le organizzazioni sindacali dei dipendenti comunali, a tal proposito, hanno indetto per martedì, dalle 9 alle 11.30, unassemblea dei lavoratori, nellaula consiliare. In discussione, appunto, il mancato puntuale pagamento degli stipendi. Domani, intanto, si riuniscono i rappresentanti sindacali dei lavoratori della ditta Busso, appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Si dovranno decidere le azioni di protesta da attuare. I lavoratori devono percepire gli emolumenti di luglio ed agosto e, il 15 ottobre, scade il termine per il pagamento dello stipendi di settembre. 8 ottobre 2008 - Agi SANITA': RDB-CUB, 561 MLN EU CONSULENZE E 15 MLN A SAN GIACOMO (AGI) - Roma, 8 ott. - Negli ultimi due anni, 2006-2008, piu' di 500 milioni di euro, per l'esattezza 561.961.446,52, sono andati in consulenze, appalti e ristrutturazioni: dai 15 milioni spesi al San Giacomo ai 4.889.969 al Forlanini, i due nosocomi che 'a sorpresa' entro fine anno chiuderanno i battenti. E intanto ai due policlinici universitari romani, il 'Gemelli' ed il 'Campus Biomedico' venivano versati 123 milioni, di cui 122 milioni al primo e 10 milioni al secondo Sono i dati presentati stamane in un'affollata, piu' di 300 persone, molti sono venuti da Subiaco, conferenza stampa dal sindacato di base Rdb-Cub della Sanita' laziale che, come ha annunciato il segretario Sabino Venezia, consegnera' al Ministro della Pubblica Amministrazione e Alto Commissario Anticorruzione, Renato Brunetta il 'libro nero o bianco che sia' sulle spese della Regione Lazio "evitabili", in un momento di difficolta'. Insomma, "Lady-Asl non e' finita, e' la denuncia politica del dirigente delle Rdb-Cub - anzi continua: sono piu' di 100 i procedimenti giudiziari che riguardano le Asl romane". Dunque, consulenze per i portavoci del direttore generale della Asl, per ingegneri ed architetti ma soprattutto avvocati; convenzioni e molti contratti a 'co.co.co'; appalti e ristrutturazioni: il tutto tra il 2006 e il 2008 per la ragguardevole 'cifretta' di 561.961.446,52 di euro. Tra le Asl che hanno elargito consulenze di vario tipo, fatto appalti e convenzioni troviamo, in testa, l'Azienda 'San Camillo-Forlanini' con 259.000.000 per fornitura cardioscienze sospesa dopo ricorsi al Tar; 1.375.000 per contratti 'co.co.co'; 47 milioni per appalti di apparecchiature in leasing; 82.327 per contratto di due anni al portavoce e 12 mila per quattro mesi di contratto di leasing immobiliare. Poi c'e' la Asl Rm-E con 2,5 milioni per blocco operatorio del San Spirito; 564.691 per consulenze e 1.064.462 per contratti 'co.co.co'. Seguono, quindi, la Asl Rm-B con 30 milioni per appalto Telecom; la Rm-H con 2.145.523 per consulenze nel 2008 e 62.424 nel 2007 per avvocati e altri 437.704 per contratti 'co.co.co' e la Rm-C con 21 milioni per appalto di informatica ma tuttora sospeso a seguito dell'arresto di una dirigente gia' consulente della Asl e 2 milioni per 26 letti a pagamento ed una camera operatoria dedicata. Ci sono poi la Asl-Viterbo con 4,5 milioni per 112 contratti nel 2007 di consulenza, 37.700.956 per mobilita' sanitaria passiva e 3,3 milioni per canone affitto degli uffici amministrativi. La Asl di Rieti per consulenze ha speso 192.296 euro ma 1.339.878 per contratti 'co.co.co'. C'e' infine Tor Vergata con 18 milioni per l'appalto alla societa' 'Arcobaleno'. Il totale fa 562 milioni circa di "spese evitabili", ha piu' volte ribadito Venezia. "Abbiamo avviato la mobilitazione in tutte le aziende dove siamo presenti, certi che solo il conflitto dei lavoratori e dei cittadini potra' arrestare lo scempio che l'attuale Giunta tenta di concretizzare - ha spiegato Venezia - sulla pelle dei malati e dei lavoratori del settore: stiamo dando vita ad un percorso di mobilitazioni che ci vede al fianco di cittadini e lavoratori delle Asl romane e delle province, dal San Camillo a Viterbo, dal Pertini a Subiaco, alla ASL Roma C, alle vertenze dei lavoratori ex Anni Verdi, Alm e dei lavoratori precari della sanita' e sosteniamo le ragioni della lotta dei lavoratori del San Giacomo". Obiettivo: la riuscita dello sciopero del 17 ottobre per il rilancio del servizio sanitario pubblico e contro il piano di rientro. "La sanita' della regione aveva chiuso il 2007 con un deficit di 1 miliardo di euro conto i 778 milioni che si era previsto di risparmiare - ha rimarcato Venezia - solo l'intervento della finanziaria del governo Prodi, con quasi 900 mln di euro ha evitato la bancarotta. Per il 2008 era prevista una manovra finanziaria diretta sul sistema sanitario pari a 585 mln di euro ma tale manovra non ha permesso il riequilibrio della spesa ed il piano di riassetto regionale di bilancio dello scorso agosto, avviato con la proroga dei Direttori Generali senza verifica e senza l'applicazione delle direttive Brunetta sulla riduzione del 20% dei compensi dei Manager, sancito un disavanzo di 364 milioni per l'anno corrente". Le Rdb-Cub hanno criticato il piano di rientro con taglio dei posti letto (3500 in 3 anni) e il licenziamento di migliaia di lavoratori del pubblico e privato. "Il piano di rientro dal deficit sanitario non affrontando la causa del disastro economico - ha precisato Venezia - e cioe' la politica delle consulenze, dei contratti 'co.co.co' ad personam e degli appalti, non risolve con i suoi risparmi calcolati in 5.935.747 di eu per il 2008 e in 87.558.92 a fine 2009, un disavanzo di 364 mln a fine anno". Insomma, a fronte di tagli nel pubblico, alla fine "si ritroveranni sempre meno tutelate le fasce piu' deboli - ha concluso Venezia - e sempre piu' ricche le cliniche private". SANITA': MONTINO A RDB, CIFRE FALSE, RDB, PRONTI A CONFRONTO (AGI) - Roma, 8 ott. - Botta e risposta 'al fulmicotone' tra i vertici della Regione Lazio ed il sindacato di base Rdb-Cub della Sanita' laziale. Se il vice-Presidente della Regione Lazio Esterino Montino definisce "false" le cifre, pari a 562 milioni di euro circa, fornite oggi dalle Rdb su consulenze e appalti delle Asl romane, sui compensi ai Policlinici Universitari, 'Gemelli' e Campus Biomedico, Sabino Venezia, segretario delle Rdb lancia la sfida: "visto che il commissario ad acta oggi ci ha negato la sala della Regione, almeno accetti un confronto sulle cifre". E se per Montino, "sarebbe il caso che ognuno si assumesse una quota di responsabilita' invece di sparare cifre a caso solo per creare confusione: i numeri forniti oggi alla stampa non hanno ne' capo ne' coda tanto da far pensar a voluta disinformazione", Venezia controbatte: "il commissario ad acta farebbe bene a far pubblicare su internet i capitolati di spesa di ogni Asl: e le cifre di oggi sono quelle comunicate dalla poche virtuose Asl". Cosi' se Montino precisa "non sono mai stati spesi 5 mln per il Forlanini, le cifre indicate sono state destinate all'Azienda S. Camillo-Forlanini, ma non sono state spese per il Forlanini e per quanto riguarda il S. Giacomo bisogna pensare alla malafede, dato che la Regione ha comunicato da alcuni giorni e ripetuto in diverse occasioni le vere cifre spese per ristrutturazione e attrezzature: non sono mai stati stanziati 15 milioni per il S. Giacomo, bensi' 12, di cui ne sono stati spesi 8. Di questi, 3 sono stati utilizzati per le apparecchiature, 1 per completare il poliambulatorio di via Canova". Poi "le camere operatorie del S. Spirito sono necessarie e utili visto il ruolo centrale che deve assumere l'ospedale - spiega - nella nuova organizzazione". Ed infine, "sull'appalto da 21 milioni nella Asl Roma C indaga la magistratura, ma la Regione e' gia' intervenuta con fermezza e rigore: ed i presunti esuberi che potrebbero derivare dalla sanita' privata, anche in questo caso Rdb spara cifre a caso solo per creare inutile tensione. Una cosa e' certa: dalla riforma della sanita' laziale non verra' nessuna 'nuova Alitalia'. Ben venga dunque l'invio del materiale al ministro Brunetta - conclude - Di tutto c'e' bisogno tranne di ingenerare confusione e sparare cifre a caso". Da parte di Venezia nessuna marcia indietro, tutt'altro. "Dovrebbe essere Marrazzo e non Montino a rispondere alle nostre cifre, anzi alle cifre di quei direttori generali prorogati senza verifica - evidenzia - che fanno contratti 'co.co.co' ad personam e per i loro portavoci, che appaltano lavori per milioni di euro senza alcun controllo se non della magistratura: e sul Forlanini ed il San Giacomo ci convochi Marrazzo e vedremo chi ha ragione". E se il confronto fosse con Montino? "Il commissario ad acta non puo' delegare nessuno sulla materia per cui e' stato nominato: e la nostra e' controinformazione e non disinformazione", conclude Venezia. 8 ottobre 2008 - Dire SANITÀ. RDB: APPALTI E CONSULENZE, ECCO I VERI SPRECHI (DIRE) Roma, 8 ott. - "Se Marrazzo mettesse mano seriamente alla politica degli appalti, non avrebbe la necessita' di tagliare i posti letto". Non usa mezzi termini il coordinatore regionale della Rdb-Cub sanita', Sabino Venezia, per ribadire la tesi piu' volte sostenuta dal suo sindacato: i veri sprechi in sanita' riguardano gli appalti e le consulenze. E per dimostrarlo, ecco alcuni dei numeri snocciolati questa mattina dalle Rappresentanze di Base durante una conferenza stampa sul piano di rientro dal deficit: 4,8 milioni per la ristrutturazione, 29 milioni per l'appalto di apparecchiature in leasing e quasi 800 mila euro per consulenze all'ospedale Forlanini, "un ospedale che deve essere svuotato", sottolinea Venezia. E ancora: 170 posti letto da tagliare al San Giacomo che produrranno 2 milioni 743 mila euro di risparmio nel 2008 e 16 milioni 458mila nel 2009, contro i 15 milioni di fondi investiti per la ristrutturazione dei reparti di Gastroenterologia, Urologia, Neuropsichiatria, Radiologia, Ortopedia e di 8 posti letto di Rianimazione. "Anche in questo caso- fa notare Venezia- si tratta di un ospedale destinato a chiudere. Cio' dimostra che Marrazzo e' riuscito a imporre il taglio dei posti letto e del personale, ma non e' stato in grado di fermare la macchina degli appalti e delle esternalizzazioni dietro la quale si nascondo interessi trasversali. Eliminando appalti e consulenze di poche strutture pubbliche del Lazio nel 2008- afferma Venezia- si sarebbe potuto generare un risparmio di gran lunga superiore ai 364 milioni di euro di disavanzo gia' sancito per quest'anno". Secondo i dati illustrati dalla Rdb-Cub, frutto di un'inchiesta effettuata dal sindacato e sintetizzata in una serie di schede che saranno inviate anche al ministro della Funzione Pubblica e Alto Commissario contro la Corruzione nella Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, tra il 2006 e il 2008 nel Lazio sono stati spesi oltre 562 milioni di euro per consulenze, ristrutturazioni e appalti. "Marrazzo- spiega ancora Venezia- sta modificando il sistema sanitario pubblico in chiave, secondo lui, piu' moderna. Ma in realta', sta svendendo il servizio pubblico affidandolo in gestione ai privati. Tagliando, cosi' come previsto dal Piano di rientro, 2122 posti letto in 13 ospedali pubblici e 22 strutture private accreditate, si otterra' un risparmio sulla spesa sanitaria di 5 milioni 935 mila euro per il 2008 e 87 milioni e mezzo a fine 2009, vale a dire- conclude Venezia- una manovra economicamente insignificante se si pensa che solo per il 2008 il disavanzo prodotto dalla sanita' del Lazio sara' di 364 milioni di euro". SANITA'. MONTINO: DA RDB CIFRE FALSE E DISINFORMAZIONE (DIRE) Roma, 8 ott. - "In una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario regionale, sarebbe il caso che ognuno si assumesse una quota di responsabilita' invece di sparare cifre a caso solo per creare confusione". E' quanto afferma in una nota il vice presidente della Giunta regionale, Esterino Montino, che prosegue: "Dobbiamo purtroppo constatare, invece, che Rdb preferisce impegnarsi in questa pratica deteriore buttando in un dibattito gia' acceso cifre a caso su appalti, ospedali e consulenze. I numeri forniti oggi alla stampa non hanno ne' capo ne' coda, tanto da far pensare a voluta disinformazione". "Non sono mai stati spesi 5 milioni per il Forlanini. Le cifre indicate sono state destinate all'Azienda San Camillo-Forlanini, ma non sono state spese per il Forlanini- spiega Montino- Per quanto riguarda il San Giacomo, invece, bisogna pensare alla malafede, dato che la Regione ha comunicato gia' da alcuni giorni e ripetuto in diverse occasioni le vere cifre spese per ristrutturazione e attrezzature". "Si tratta di cifre ufficiali e facilmente verificabili, che volentieri ripetiamo- sottolinea Montino- non sono mai stati stanziati 15 milioni per il San Giacomo, bensi' 12, di cui ne sono stati spesi 8. Di questi, 3 sono stati utilizzati per le apparecchiature, 1 per completare il poliambulatorio di via Canova". "Le camere operatorie del Santo Spirito, invece- precisa ancora il vice presidente della Giunta regionale- sono necessarie e utili visto il ruolo centrale che deve assumere l'ospedale nella nuova organizzazione. Sull'appalto da 21 milioni nella Asl RmC indaga la magistratura, ma la Regione e' gia' intervenuta con fermezza e rigore". "Per quanto riguarda i presunti esuberi che potrebbero derivare dalla sanita' privata, anche in questo caso Rdb spara cifre a caso solo per creare inutile tensione. Una cosa e' certa- conclude Montino- dalla riforma della sanita' laziale non verra' nessuna 'nuova Alitalia'. Ben venga dunque l'invio del materiale al ministro Brunetta. Di tutto c'e' bisogno tranne di ingenerare confusione e sparare cifre a caso". 8 ottobre 2008 - Adnkronos RICERCA: ARGENTINI (USI), PRECARI PARTECIPERANNO A SCIOPERO 17 OTTOBRE Roma, 8 ott. - (Adnkronos) - Questa mattina, nell'ambito del presidio che ha visto oltre 1000 precari manifestare con RdB e Usi-RdB davanti al Ministero della Funzione Pubblica, una delegazione sindacale ha incontrato alcuni rappresentanti del Ministero. «Abbiamo chiesto con determinazione il mantenimento dei posti di lavoro dei precari attraverso l'applicazione dell'articolo 5 del Contratto Nazionale (conversione per co.co.co. ed assegni di ricerca), insieme al rilancio del piano di stabilizzazione ed un aumento delle piante organiche e dei fondi strutturali. Questo è quello che si deve fare se si vuole investire nella Ricerca Pubblica, il resto sono chiacchiere», ha dichiarato dopo l'incontro Claudio Argentini, vice segretario nazionale di USI/RdB Ricerca. «Dall'incontro - continua Argentini - è emerso inoltre che molte problematiche scaturiscono anche da quanto previsto dal protocollo sul welfare che, vale la pena ricordarlo, è stato firmato da quei sindacati che oggi tentano di mascherarsi da paladini dei precari». I rappresentanti del Ministero hanno confermato che il Ministro Brunetta inizierà un percorso di ricognizione del precariato nel settore Ricerca allo scopo di valutare meglio la situazione, sottolineando che le norme che hanno disposto la stabilizzazione restano al momento vigenti così come l'articolo 5 del contratto, che prevede per i contratti durata quinquennale. Conclude Argentini: «In attesa del monitoraggio predisposto dal Ministro, l'atteggiamento riscontrato oggi va valutato positivamente ma con molta cautela. Certo è che non intendiamo interrompere le mobilitazioni fino a quando non avremo la certezza che i precari della ricerca manterranno il posto di lavoro e che si costruirà per loro una prospettiva di stabilizzazione. Il prossimo appuntamento è quello dello sciopero generale del prossimo 17 ottobre, appuntamento che vedrà i precari della ricerca partecipare massicciamente, contro le politiche di questo Governo tese a smantellare tutto ciò che è pubblico, Ricerca compresa». SANITÀ: MONTINO (LAZIO), MAI SPESI 5 MLN EURO PER IL FORLANINI Roma, 8 ott. - (Adnkronos) - «In una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario regionale, sarebbe il caso che ognuno si assumesse una quota di responsabilità invece di sparare cifre a caso solo per creare confusione. Dobbiamo purtroppo constatare, invece, che Rdb preferisce impegnarsi in questa pratica deteriore buttando in un dibattito già acceso cifre a caso su appalti, ospedali e consulenze. I numeri forniti oggi alla stampa non hanno nè capo nè coda, tanto da far pensare a voluta disinformazione. Non sono mai stati spesi 5 milioni per il Forlanini. Le cifre indicate sono state destinate all'Azienda S. Camillo-Forlanini, ma non sono state spese per il Forlanini». Lo fa sapere il vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino. «Per quanto riguarda il S. Giacomo, invece, bisogna pensare alla malafede, dato che la Regione ha comunicato già da alcuni giorni e ripetuto in diverse occasioni le vere cifre spese per ristrutturazione e attrezzature - ha aggiunto - Si tratta di cifre ufficiali e facilmente verificabili, che volentieri ripetiamo: non sono mai stati stanziati 15 milioni per il S. Giacomo, bensì 12, di cui ne sono stati spesi 8. Di questi, 3 sono stati utilizzati per le apparecchiature, 1 per completare il poliambulatorio di via Canova». «Le camere operatorie del S. Spirito, invece, sono necessarie e utili visto il ruolo centrale che deve assumere l'ospedale nella nuova organizzazione - ha sottolineato - Sull'appalto da 21 milioni nella Asl Roma C indaga la magistratura, ma la Regione è già intervenuta con fermezza e rigore. Per quanto riguarda i presunti esuberi che potrebbero derivare dalla sanità privata, anche in questo caso Rdb spara cifre a caso solo per creare inutile tensione. Una cosa è certa: dalla riforma della sanità laziale non verrà nessuna 'nuova Alitalià. Ben venga dunque l'invio del materiale al ministro Brunetta. Di tutto c'è bisogno tranne di ingenerare confusione e sparare cifre a caso». 8 ottobre 2008 - Ansa SCUOLA: BERNOCCHI, OFFENSIVO ATTACCO BRUNETTA A DOCENTI (ANSA) - ROMA, 8 OTT - Brunetta «è proprio l'ultimo che dovrebbe intervenire visto che da professore universitario per anni ha guadagnato quattro volte i docenti che tanto disprezza, lavorando un decimo di loro». È quanto afferma il leader dei Cobas, Piero Bernocchi, riferendosi alle dichiarazioni del ministro Brunetta riguardo il lavoro part-time dei docenti. «Nel merito poi delle sue gravi dichiarazioni - prosegue il sindacalista - c'è da dire che: l'orario di lavoro degli insegnanti italiani in Europa, è al terzo posto e al sesto, rispettivamente per la scuola elementare e superiore, mentre lo stipendio è più o meno la metà della media europea; le affermazioni del ministro dimostrano disprezzo e/o ignoranza per il lavoro dei docenti, visto che si limita a prendere in considerazione solo quello che è il lavoro 'frontalè, l'orario di servizio in classe, non tenendo conto di tutto il grande tempo, lavoro che i docenti fanno 'fuori dalla classè per la preparazione di lezioni, correzioni compiti, incontri con genitori e altro; questo grave attacco ai docenti arriva, guarda caso, nel momento in cui è al culmine il tentativo di distruggere la scuola pubblica con i devastanti provvedimenti di Tremonti-Gelmini ma anche in quello in cui sempre più forte è la reazione dei docenti, insieme a genitori,cittadini,studenti. Ringraziamo comunque Brunetta, perchè siamo sicuri - conclude Bernocchi - che le sue arroganti, gratuite, offensive affermazioni, costituiranno un motivo in più per i docenti a mobilitarsi e contribuiranno al grande successo dello sciopero generale e della manifestazione nazionale a Roma del 17 ottobre, promossi dai Cobas insieme a Cub e SdL». 8 ottobre 2008 - Apcom R.Lazio/ Montino su sanità: Rdb ha
trasmesso cifre false Roma, 8 ott. (Apcom) - E' ancora accesa la diatriba tra la Regione Lazio e Rdb in merito alle cifre su appalti e finanziamenti nella sanità. Secondo il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino "in una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario regionale, sarebbe il caso che ognuno si assumesse una quota di responsabilità invece di sparare cifre a caso solo per creare confusione. Dobbiamo purtroppo constatare - ha aggiunto Montino- invece, che Rdb preferisce impegnarsi in questa pratica deteriore buttando in un dibattito già acceso cifre a caso su appalti, ospedali e consulenze. I numeri forniti oggi alla stampa non hanno né capo né coda, tanto da far pensare a voluta disinformazione". Il vice presidente ha sottolineato che "non sono mai stati spesi 5 milioni per il Forlanini. Le cifre indicate sono state destinate all'Azienda S. Camillo-Forlanini, ma non sono state spese per il Forlanini. Per quanto riguarda il S. Giacomo, invece, bisogna pensare alla malafede, dato che la Regione ha comunicato già da alcuni giorni e ripetuto in diverse occasioni le vere cifre spese per ristrutturazione e attrezzature. Si tratta - continua Montino - di cifre ufficiali e facilmente verificabili, che volentieri ripetiamo: non sono mai stati stanziati 15 milioni per il S. Giacomo, bensì 12, di cui ne sono stati spesi 8. Di questi, 3 sono stati utilizzati per le apparecchiature, 1 per completare il poliambulatorio di via Canova". Le camere operatorie del S. Spirito, invece, sono necessarie e utili visto il ruolo centrale che deve assumere l'ospedale nella nuova organizzazione. Sull'appalto da 21 milioni nella Asl Roma C indaga la magistratura, ma "la Regione è già intervenuta con fermezza e rigore". Esterino Montino conclude la sua dichiarazione sottolineando che per quanto riguarda i presunti esuberi che potrebbero derivare dalla sanità privata, anche in questo caso Rdb "spara cifre a caso solo per creare inutile tensione. Una cosa è certa: dalla riforma della sanità laziale non verrà nessuna 'nuova Alitalia'. Ben venga dunque l'invio del materiale al ministro Brunetta. Di tutto c'è bisogno tranne di ingenerare confusione e sparare cifre a caso". 8 ottobre 2008 - Omniroma SANITÀ,RDB-CUB:DA CHIUSURA CLINICHE ESUBERI CON NUMERI DA ALITALIA(OMNIROMA) Roma, 08 ott - «Si stima un esubero di personale con numeri da emergenza Alitalia: tra i 3 mila e i 4mila lavoratori della sanità privata» con «il taglio di posti letto previsto dal piano Marrazzo-Berlusconi» che porterà di fatto «alla chiusura di 22 cliniche private accreditate». Così il coordinatore regionale di Rdb-Cub sanità, Sabino Venezia, durante una conferenza stampa organizzata nel teatro Mongiovino, di fronte la sede della Regione Lazio. «La Regione ha annunciato per questi lavoratori il ricorso ad ammortizzatori sociali - ha aggiunto Venezia - ma in questo settore non sono previsti». Per l'Rdb il taglio «entro la fine dell'anno di 2.122 posti letto in 13 ospedali e in 22 cliniche accreditate private, la cui possibilità di riconversione è pressoché nulla, produrrà un risparmio sulla spesa sanitaria di 5 milioni 925mila euro nel 2008 e circa 87,5 milioni a fine 2009, vale a dire una manovra economicamente insignificante se si pensa che solo per il 2008 il disavanzo prodotto dalla sanità del Lazio sarà di 364 milioni». Mentre all'interno del teatro era in corso la conferenza stampa quattro operatori della sanità pubblica, indossando tute anti contaminazione e mascherine anti gas, hanno distribuito volantini (sullo sciopero generale previsto per venerdì 17) a passanti e automobilisti davanti ad un grosso striscione affisso all'ingresso laterale della Regione di via Genocchi con su scritto 'Marrazzo e Berlusconi nuocciono gravemente alla salutè. SANITÀ, RDB CUB: «SENZA APPALTI E CONSULENZE SI EVITAVA TICKET» (OMNIROMA) Roma, 08 ott - «Eliminando appalti e consulenze di poche strutture pubbliche del Lazio nel 2008 si sarebbe potuto raggiungere un risparmio che va ben oltre i 364 milioni di euro di disavanzo, e si sarebbe potuto evitare di reintrodurre i ticket sui farmaci». Lo ha detto il coordinatore regionale dell'Rdb-Cub sanità, Sabino Venezia, illustrando nel corso di una conferenza stampa alcune «schede tecniche» che il sindacato invierà «all'Alto commissario anticorruzione» e nelle quali vengono riassunte, «sulla base dell'analisi di documenti ufficiali», i «valori di appalti, consulenze e contratti di collaborazione». Dai dati forniti risulta che tra il 2006 ed il 2008 (anche se prevalentemente a partire dal 2007) sono stati spesi oltre «562 milioni di euro» per «consulenze, ristrutturazioni e appalti»: una cifra che per Venezia «non totalmente, ma in grandissima parte poteva essere risparmiata». Portando alcuni esempi che compaiono nelle tabelle fornite dall'Rdb: per il Forlanini, «ospedale che deve essere svuotato» fa notare il sindacato, sono stati spesi ad esempio 4,8 milioni per la ristrutturazione, 29 milioni per l'appalto di apparecchiature in leasing e quasi 800mila euro per consulenze; 15 milioni nel 2007 sono stati spesi invece per le ristrutturazioni del San Giacomo; 2,5 milioni per due camere operatorie del Santo Spirito mai utilizzate; 18 milioni per l'appalto della fondazione Policlinico Tor Vergata e 21 milioni per l'appalto dell'informatica nella Asl RmC, sospeso dopo l'arresto di una dirigente. Per Venezia «la vera strategia del piano di rientro» si riassume in «non si tocca la politica degli appalti, non si toccano i direttori generali, si tagliano posti letto e di lavoro e si ridisegna un sistema sanitario pronto all'ingresso delle assicurazioni e dei capitali privati». SANITÀ, MONTINO: «DA RDB CIFRE FALSE E DISINFORMAZIONE»(OMNIROMA) Roma, 08 ott - «In una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario regionale, sarebbe il caso che ognuno si assumesse una quota di responsabilità invece di sparare cifre a caso solo per creare confusione. Dobbiamo purtroppo constatare, invece, che Rdb preferisce impegnarsi in questa pratica deteriore buttando in un dibattito già acceso cifre a caso su appalti, ospedali e consulenze. I numeri forniti oggi alla stampa non hanno né capo né coda, tanto da far pensare a voluta disinformazione». Lo dichiara in una nota il vicepresidente della Regione, Esterino Montino. «Non sono mai stati spesi 5 milioni per il Forlanini - continua Montino - Le cifre indicate sono state destinate all'Azienda S. Camillo-Forlanini, ma non sono state spese per il Forlanini. Per quanto riguarda il S. Giacomo, invece, bisogna pensare alla malafede, dato che la Regione ha comunicato già da alcuni giorni e ripetuto in diverse occasioni le vere cifre spese per ristrutturazione e attrezzature. Si tratta di cifre ufficiali e facilmente verificabili, che volentieri ripetiamo: non sono mai stati stanziati 15 milioni per il S. Giacomo, bensì 12, di cui ne sono stati spesi 8. Di questi, 3 sono stati utilizzati per le apparecchiature, 1 per completare il poliambulatorio di via Canova. Le camere operatorie del S. Spirito, invece, sono necessarie e utili visto il ruolo centrale che deve assumere l'ospedale nella nuova organizzazione. Sull'appalto da 21 milioni nella Asl Roma C indaga la magistratura, ma la Regione è già intervenuta con fermezza e rigore. Per quanto riguarda i presunti esuberi che potrebbero derivare dalla sanità privata, anche in questo caso Rdb spara cifre a caso solo per creare inutile tensione. Una cosa è certa: dalla riforma della sanità laziale non verrà nessuna 'nuova Alitalià. Ben venga dunque l'invio del materiale al ministro Brunetta. Di tutto c'è bisogno tranne di ingenerare confusione e sparare cifre a caso». 8 ottobre 2008 - Repubblica.it SANITA': MONTINO A RDB CIFRE FALSE, SONO VERE LA REPLICA Roma - Botta e risposta 'al fulmicotone' tra i vertici della Regione Lazio ed il sindacato di base Rdb-Cub della Sanita' laziale. Se il vice-Presidente della Regione Lazio Esterino Montino definisce "false" le cifre, pari a 562 milioni di euro circa, fornite oggi dalle Rdb su consulenze e appalti delle Asl romane, sui compensi (132 mln) ai Policlinici 'Campus Biomedico' e 'Gemelli', Sabino Venezia, segretario delle Rdb rilancia la sfida: "visto che il commissario ad acta oggi ci ha negato la sala della Regione, almeno accetti il confronto sulle cifre". E se per Montino, "sarebbe il caso che ognuno si assumesse una quota di responsabilita' invece di sparare cifre a caso solo per creare confusione: i numeri forniti oggi alla stampa non hanno ne' capo ne' coda tanto da far pensar a voluta disinformazione", Venezia controbatte: "il commissario ad acta farebbe bene a far pubblicare su internet i capitolati di spesa di ogni Asl: e le cifre di oggi sono quelle comunicate dalle poche virtuose Asl". Cosi' se Montino precisa "non sono mai stati spesi 5 mln per il Forlanini, le cifre indicate sono state destinate all'Azienda S. Camillo-Forlanini, ma non sono state spese per il Forlanini e per quanto riguarda il S. Giacomo bisogna pensare alla malafede, dato che la Regione ha comunicato da alcuni giorni le vere cifre: non sono mai stati stanziati 15 milioni per il S. Giacomo, bensi' 12, di cui ne sono stati spesi 8. Di questi, 3 sono stati utilizzati per le apparecchiature, 1 per completare il poliambulatorio di via Canova". Poi "le camere operatorie del S. Spirito sono necessarie per il ruolo centrale che deve assumere l'ospedale nella nuova organizzazione". Ed infine, "sull'appalto da 21 milioni nella Asl Roma C indaga la magistratura, ma la Regione e' gia' intervenuta con fermezza e rigore: ed i presunti esuberi che potrebbero derivare dalla sanita' privata, anche in questo caso Rdb spara cifre a caso solo per creare inutile tensione. Ben venga dunque l'invio del materiale al ministro Brunetta - conclude - Di tutto c'e' bisogno tranne di ingenerare confusione e sparare cifre a caso". Da parte di Venezia nessuna marcia indietro, tutt'altro. "Dovrebbe essere Marrazzo e non Montino a rispondere alle nostre cifre, anzi alle cifre di quei direttori generali prorogati senza verifica - evidenzia - che fanno contratti 'co.co.co' ad personam e per i loro portavoci, che appaltano lavori per milioni di euro senza alcun controllo se non della magistratura: e sul Forlanini ed il San Giacomo ci convochi Marrazzo e vedremo chi ha ragione". E se il confronto fosse con Montino? "Il commissario ad acta non puo' delegare nessuno sulla materia per cui e' stato nominato: e la nostra e' controinformazione e non disinformazione", conclude Venezia. 8 ottobre 2008 - Spoleto online Il presidio dei lavoratori
socialmente utili Perugia - Il giorno 7 Ottobre 2008, in piazza Italia, davanti alla sede del Consiglio Regionale, si è tenuto il presidio organizzato dalla RdB-CUB e confederazione COBAS dell'Umbria, a sostegno della vertenza degli LSU (Lavoratori socialmente utili). I Lavoratori socialmente utili, ultracinquantenni, monoreddito, e con figli a carico, il più delle volte precari anch'essi, hanno denunciato che, dopo aver prestato il proprio lavoro, con grande professionalità ed altrettanto impegno, vengono ora, alla scadenza dei rispettivi contratti di lavoro presso gli Enti Locali e l'Università, esclusi da ogni ulteriore possibilità lavorativa. Ricordano di provenire da dolorosi fallimenti aziendali e da umilianti cassa integrazione e mobilità. Durante il presidio i lavoratori hanno incontrato vari esponenti e consiglieri del P.R.C. (Partito della Rifondazione Comunista) che hanno manifestato solidarietà alla vertenza e garantito il proprio impegno. Tra gli immediati riscontri positivi di tale impegno la disponibilità dell'Assessore Riommi ad incontrare i lavoratori. Una delegazione degli LSU e dei Sindacati di base sono poi stati ricevuti dai capigruppo di maggioranza in Consiglio Provinciale. In tale riunione, oltre alla condivisione delle istanze dei lavoratori, tese ad ottenere prioritariamente un lavoro, i Capigruppo si sono impegnati a presentare un ordine del giorno per vagliare le possibili strade percorribili per una soluzione positiva e concreta della vertenza con il coinvolgimento dei sindaci e dei dirigenti degli Enti interessati. I Lavoratori socialmente utili valutano con soddisfazione l'impegno e l'intendimento emersi dall'incontro, MA vigilano affinché alle parole seguano fatti concreti. 8 ottobre 2008 - Il Manifesto CONTRATTO «Senza accordo, aumenti
unilaterali» ROMA - Non era difficile prevederlo, comunque
l'incontro di ieri all'Aran è andato male: i sindacati del pubblico impiego, posti di
fronte a una proposta contrattuale ridicola, si sono alzati dal tavolo minacciando lo
sciopero. Proprio in questi giorni si dovrebbe definire il calendario delle mobilitazioni,
che in ogni caso riceverà il suo imprimatur venerdì della prossima settimana, il 17 di
ottobre, quando 5 mila delegati di Cgil, Cisl e Uil provenienti da tutta Italia si
riuniranno a Roma per una maxi-assemblea. D'altra parte le organizzazioni di categoria
sono state chiare: «La battaglia - hanno spiegato in una nota - sarà dura e lunga, e
potrebbe concretizzarsi in più iniziative di protesta, non escludendo lo sciopero
generale della categoria». Il terreno è già riscaldato dalla protesta contro la riforma
della scuola made in Gelmini, e il fronte unitario - più che precario sul tema del
modello contrattuale - sul terreno del pubblico invece tiene. 8 ottobre 2008 - Italia Oggi L'annuncio di Fp-Cgil, Fp-Cisl e
Uil-Pa dopo l'incontro con l'Aran: sullo sciopero si decide domani Fumata nera alla prima riunione della trattativa per il
rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici: gli statali, infatti, vanno verso lo
sciopero. Lo hanno annunciato Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Pa al termine dell'incontro con
l'Aran, in quanto, a loro parere, la riunione «non ha affrontato i nodi preliminari posti
a base della vertenza sul lavoro pubblico messa in atto dalle organizzazioni sindacali nel
mese di giugno». Così i segretari generali della Funzione pubblica, rispettivamente,
Carlo Podda, Rino Tarelli e Salvatore Bosco, hanno confermato la mobilitazione in atto,
chiedendo un incontro al governo. L'annuncio dello sciopero, con la decisione della data,
verrà deciso probabilmente domani, quando si riuniranno le segreterie unitarie.
Probabilmente non si tratterà di un solo sciopero, ma di più iniziative a sostegno della
vertenza. Le segreterie nazionali, pur ribadendo «la propria disponibilità a tutte le
riunioni che verranno nel frattempo convocate», ritengono «necessario confermare la
mobilitazione in atto allo scopo di ottenere dal governo il tavolo negoziale generale».
Per i sindacati, infatti, solo un incontro con il governo, «come già avvenuto nei
precedenti cicli contrattuali, indipendentemente dai diversi governi che si sono alternati
alla guida del paese, appare quello in grado di risolvere i diversi aspetti di una
vertenza contrattuale che si presenta di straordinaria complessità». Da parte sua il
ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, si è detto
sorpreso per l'atteggiamento assunto dai sindacati dopo l'incontro di ieri mattina con
l'Aran. «Sorprende l'esito negativo dell'apertura della trattativa del comparto ministeri
e la volontà di proclamare lo sciopero espressa da Cgil, Cisl e Uil», ha commentato
Brunetta, «sorprende perché non ricordo da parte delle stesse sigle sindacali la
proclamazione di uno sciopero del pubblico impiego all'indomani dell'approvazione della
legge finanziaria per il 2008 del governo Prodi, con la quale furono stanziate per il
rinnovo contrattuale del pubblico impiego soltanto le risorse per l'indennità di vacanza
contrattuale». Il ministro si è detto sorpreso anche perché «a quelle risorse sono
state invece aggiunti, da parte di questo governo, altri 2,4 miliardi di euro per il
settore statale (per tutto il settore pubblico le risorse da spendere ammontano così a
più 6 miliardi di euro), che nel complesso equivalgono ad aumenti retributivi pari al
3,2%». Per Brunetta, vista l'attuale crisi finanziaria, non solo italiana ma mondiale,
«sembra irragionevole che non si possa fare con queste risorse un contratto onesto e che
salvaguardi il potere di acquisto dei dipendenti pubblici». «Tanto più che mi sono
adoperato per recuperare per il 2009 le risorse dell'accessorio (200 milioni di euro)
tagliate dal decreto legge n. 112 e che sto lavorando con le amministrazioni interessate
per recuperare le ulteriori risorse derivanti da leggi speciali sospese dallo stesso
decreto per l'anno 2009». «Senza risposte da parte del governo lo sciopero del pubblico
impiego sarà inevitabile», ha ribadito Podda della Fp-Cgil: «Dal mese di giugno è in
corso una lunga e faticosa mobilitazione alla quale il governo è rimasto sordo. Il tempo
sta per scadere e in assenza di una risposta lo sciopero sarà inevitabile». Più cauto
Tarelli della Fp-Cisl: «Prima di parlare di sciopero, verificheremo le risposte date dal
governo. La situazione di sostanziale stallo in cui si trova il pubblico impiego», ha
spiegato il segretario generale, «contrariamente agli altri settori lavorativi, si fa
più grave ogni giorno che passa. I temi da affrontare sono tanti e complessi: riforma
della macchina pubblica, riforma del sistema contrattuale, rinnovo dei contratti». Per
Tarelli questi temi sono interdipendenti: «Non li si può pensare, né tantomeno
affrontare slegati, o in contrapposizione tra loro. Noi, come Cisl, sosteniamo da tempo
che bisogna arrivare a un unico sistema contrattuale, valido sia per i settori pubblici
sia per quelli privati. Finora, però, non si è riusciti nemmeno a sedersi intorno a un
tavolo per iniziare a discuterne sul serio». La Uil-Pa, invece, ha confermato la
disponibilità al confronto sui tavoli per la parte relativa al miglioramento dei servizi
e della valorizzazione del lavoro pubblico, ma nello stesso tempo ha espresso dissenso
sulla parte economica annunciando che, qualora il governo non aprisse subito il confronto,
sarà inevitabile lo sciopero. «Dalla riunione», ha detto il segretario generale Bosco,
«non è emersa nessuna novità rispetto alle cose che noi conoscevamo, quindi, fermo
restando la nostra disponibilità a discutere su tutti i tavoli le questioni relative al
miglioramento della qualità dei servizi e della valorizzazione del lavoro pubblico, non
è rimandabile un incontro con il governo per affrontare il problema relativo alle risorse
economiche. Sarà inevitabile, qualora non ci fosse un cambiamento di rotta da parte della
controparte pubblica, un'intensificazione delle azioni di lotta che potranno comportare
anche azioni di sciopero». Più dura la posizione del vicesegretario generale Usae
(Unione sindacati autonomi europei), Leopoldo Guidi: «Sui rinnovi contrattuali degli
statali il governo sembra sordo e la strada appare decisamente in salita; dunque, la
mobilitazione sembra sempre più inevitabile». 8 ottobre 2008 - Il Tempo Contratto, statali verso lo sciopero
Brunetta: strano, le risorse ci sono «Se si tolgono i soldi ai lavoratori pubblici, se non si
ricontratta e se si pensa che il settore sia solo una palla al piede è chiaro che alla
lunga si strappa il rapporto con il governo», ha aggiunto Epifani aggiungendo di sperare
che «unitariamente i settori pubblici lavorino ad iniziative per affermare i diritti
contrattuali. È chiaro - ha ripetuto Epifani - che una posizione unitaria incombe dopo
che il governo ha operato trattenute molto consistenti e l'Aran ha confermato la distanza
tra le posizioni delle parti». La prova generale della protesta è stata fissata per il
17 ottobre quando scenderà in piazza la federazione delle Rappresentanze di base del
pubblico impiego. 8 ottobre 2008 - Leggo E guerra su tutti i fronti. A
partire dagli statali... E guerra su tutti i fronti. A partire dagli
statali che minacciano lo sciopero generale per il rinnovo contrattuale, fino ad arrivare
alla bufera sul mondo dellistruzione che ha visto passare la fiducia alla Camera
(321 i sì) sul contestato decreto del "maestro unico" e le occupazioni
studentesche negli Atenei. Non sembra davvero placarsi lautunno caldo tra le
polemiche che si infiammano in queste ore per la fumata nera della prima riunione dei
sindacati confederali con lAran, in merito alla vertenza sul rinnovo del contratto
per i dipendenti pubblici: «La battaglia sarà dura e lunga - dichiarano i segretari
Cgil, Cisl e Uil - e non escludiamo lo sciopero generale della categoria». 8 ottobre 2008 - Corriere delle Alpi Vigili del fuoco, è protesta BELLUNO - I sindacati di base dei vigili del fuoco varano
lo sciopero e chiamano i vigili alla piazza: il 17 ottobre la manifestazione generale
indetta a Roma, con corteo per protestare contro l«attacco a diritti e salari da
parte del governo Berlusconi». «Imponiamo la nostra piattaforma di lotta» tuonano le
Rdb Cub, e con essa chiedono: «forti aumenti generalizzati per salari e pensioni,
introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei
prezzi e difesa della pensione pubblica oltre che di altri istituti»; linserimento
del corpo nazionale nel sistema di protezione civile; più sicurezza sui luoghi di lavoro.
E ancora: risorse aggiuntive per far fronte alle modifiche della 217/05 «che ha prodotto
solo dequalificazione e disuguaglianze nel Corpo nazionale; valorizzazione delle varie
specializzazioni ed adeguamento delle indennità. 8 ottobre 2008 - L'Unità Vulcanologi «a tempo»: cosa faremo
a contratto scaduto? Roma - A DISTANZA di una settimana sono tornati a
manifestare sotto il Dicastero della Funzione pubblica. I lavoratori della Amministrazione
Statale continuano la battaglia contro lemendamento ammazza-precari del Ministro
Brunetta. Ieri a Palazzo Vidoni erano un migliaio, aderenti al sindacato Rdb, con bandiere
e cartelli di indignazione. Tra loro un nutrito gruppo di ricercatori, i più colpiti dal
provvedimento, che hanno allestito un "mercato dei cervelli". Armati di
scatoloni hanno simbolicamente impacchettato la loro materia grigia inviandola agli
istituti di ricerca allestero. Qualche giorno fa si erano messi in vendita su E-bay
al miglior offerente. Unironia amara che la dice lunga sulla prostrazione di giovani
e meno giovani che vedono anni di studio e di lavoro. «Il mio contratto scade ad agosto
racconta Simone Atzori ricercatore allIstituto di geofisica e vulcanologia -
dopo quella data non so cosa accadrà». Nella sua voce non cè rassegnazione ma
voglia di battersi per quel posto a cui ha diritto. 35 anni, gran parte dei quali spesi
nella formazione, Simone dopo la laurea in ingegneria ambientale ha lavorato per 2 anni
per la protezione civile e nel 2003 è approdato allIngv. Oggi si occupa di
telerilevamento e analisi di immagini con sistemi satellitari. Se lemendamento non
verrà ritirato la sua esperienza potrebbe chiudersi presto. Come lui altri 400 precari
dellIstituto (quasi la metà dei dipendenti) potrebbero andare a casa dopo il 1°
luglio 2009 termine oltre il quale scatta limpossibilità di rinnovare i contratti a
tempo. Perdendo personale qualificato lente potrebbe addirittura chiudere non
assicurando più servizi di sorveglianza dellattività sismica e vulcanica nazionale
e compromettendo tempestivi interventi in caso di terremoti. 8 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino I precari interrompono il consiglio
provinciale Bologna - ALLA FINE i 61 precari della Provincia un primo risultato lo hanno strappato. Hanno ottenuto dalla presidente della Giunta provinciale Beatrice Draghetti la promessa di un incontro in tempi brevi per affrontare la questione della loro stabilizzazione, messa in crisi qualche settimana fa con lo sforamento del patto di stabilità da parte dellamministrazione provinciale e con lentrata in vigore del decreto del ministro per la funzione pubblica Brunetta sul blocco delle assunzioni negli enti statali. Lapertura della Draghetti è arrivata intorno alle 16 di ieri pomeriggio nel corso della seduta del Consiglio provinciale che, dopo mezzora di lavori, era stata interrotta da una folta delegazione di precari, guidati dalle Rdb (Rappresentanze di base), che, con i fischietti e uno striscione, hanno contestato la Giunta provinciale al motto "Non ci sono scuse!" e chiesto un incontro immediato, rigettando quello prospettato in mattinata dalla stessa presidente Draghetti per il 3 novembre prossimo, giorno in cui aveva già fissato un faccia a faccia con le Rsu di Cgil, Cisl e Uil. LA PROTESTA aveva spinto il presidente dellassemblea Maurizio Cevenini a proclamare una sospensione dei lavori del consiglio provinciale. Dopo una rapida consultazione con i sindacalisti delle Rdb, ha quindi accettato un incontro tra precari e capigruppo nella vicina sala dello Zodiaco. Quasi tutti i capigruppo si sono subito dichiarati disponibili a sottoscrivere nella riunione consueta di oggi un messaggio alla presidente Draghetti con cui sollecitare un incontro urgente con i precari e i propri rappresentanti. Solo Gabriele Zaniboni e Vania Zanotti hanno insistito per un coinvolgimento anche delle Rsu. Richiesta subito soddisfatta dalla stessa presidente Draghetti che al rientro in aula ha comunicato di aver inviato alle 14,54 (pochi minuti prima dellinizio del consiglio provinciale) una lettera a Rsu e Rdb per concordare un incontro in tempi brevi. «Non lo abbiamo letto perché eravamo già qui ha affermato Antonio Dalmasso delle Rdb lo valuteremo domattina e allora capiremo se è stata accettata la nostra richiesta di apertura immediata di un tavolo permanente tra le istituzioni e uno per la contrattazione». Un fantasmino spicca il volo contro
la riforma Gelmini Bologna - UN FANTASMINO svolazzante. Eil simbolo della maratona anti Gelmini che, dallalba del 15 ottobre allalba del 16, vedrà mobilitarsi anche con occupazioni le scuole contro il disegno di legge che ripristina il maestro unico. Scende, invece, in piazza venerdì il Coordinamento studenti medi. Lappuntamento è per le 9 in piazza San Francesco. Da lì il corteo forse con i collettivi universitari sfilerà lungo via Marconi, Mille, Indipendenza per concludersi in piazza Maggiore. Uscito da un concorso on line tra genitori e maestre, il simbolo ( nella foto) è stato scelto perché la scuola pubblica non sia «ridotta ad un fantasma a causa dei tagli della Finanziaria e della riforma Gelmini». Intanto si intensificano le assemblee. Oggi, alle 20,30, in via Pietralata 60, il comprensivo 8, il circolo 3 incontreranno la commissione scuola del Saragozza. Domani, alle 16, davanti allelementare Albertazzi (via Berretta Rossa 13), raccolta di idee e forze. Venerdì, presidio delle Rdb Cub Scuola in piazza Ravegnana e assemblea al circolo 1 di San Lazzaro. Infine, lunedì (ore 20,30), a San Giovanni in Persiceto (Bocciofila Persicetana, via Castelfranco 16) tavola rotonda sulla scuola. Decisa a individuare una linea comune di comportamento durante le future occupazioni, lAssociazione delle scuole bolognesi (Asabo) si riunirà il 13 ottobre. «Lospedale in balia dei
ladri» BENTIVOGLIO (BO) E USCITA dalla doccia e ha trovato i ladri intenti a scassinare gli armadietti dello spogliatoio delle infermiere. E lennesimo furto subito dal personale dellospedale di Bentivoglio, che nei giorni scorsi ha inviato alla dirigenza una lettera firmata da ottanta dipendenti. Lunico sindacato ad appoggiare liniziativa è stato Rbd, rappresentanza di base. Lelenco dei raid subiti dai dipendenti è lungo. A cominciare dalle trenta auto danneggiate da un malato di mente acciuffato dai carabinieri. Prima di essere pizzicato ha rovinato le carrozzerie delle vetture e tagliato i pneumatici. In alcuni casi gli infermieri hanno dovuto sostenere spese per migliaia di euro. A tutto questo si aggiunge il fatto che ci sono almeno quattro aperture nellospedale che in ogni momento della giornata possono essere utilizzate dai malviventi per entrare. «Lingresso principale spiega Alfio Casabianca delegato della Rbd di notte è chiuso per chi entra dallesterno, ma non per i dipendenti che escono. Dunque, basta attendere che un dipendente esca dalla struttura e una volta aperte le porte elettriche, un ladro può approfittarne per intrufolarsi». Le infermiere hanno paura di essere aggredite negli spogliatoi: «Una decina di armadietti continua Casabianca sono stati divelti dai soliti ignoti. Senza contare che sono stati trovati dei vagabondi che bivaccavano nella struttura». Dipendenti e sindacato si «lamentano da anni per il verificarsi di episodi di danneggiamento. Chiediamo che venga salvaguardata non solo la sicurezza dei pazienti, ma anche la nostra. Questo ospedale è un colabrodo. Chiediamo più controllo notturno e anche più illuminazione nelle zone buie». Pronta la replica dellAusl: «Posto che gli ospedali, tutti, sono luoghi di cura che devono garantire il massimo livello di accesso ai pazienti, ai familiari, ai lavoratori e alle ditte fornitrici, Ausl è certamente attenta alle richieste di maggiore sicurezza. Sono già stati effettuati alcuni primi interventi come la chiusura della porta della camera mortuaria. Sono in corso le opportune valutazioni per adottare modalità di controllo attraverso la chiusura di alcuni accessi e la personalizzazione dell'ingresso agli spogliatoi, linstallazione di sistemi di allarme a controllo informatizzato, senza pregiudicare l'accessibilità della struttura per i pazienti. Anche per quanto riguarda lilluminazione esterna, in particolare nellarea del Pronto Soccorso, nellultimo periodo si sono verificati guasti allimpianto che sono stati prontamente riparati». 8 ottobre 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. Nell'occupazione di Bpm e Asia Rdb dove lunedì è morta Luana, 29 anni e incintaIl silenzio in via Erminio Spalla «Questo posto era tutto per lei» E Catarci avverte la giunta: «L'agro romano non si tocca, lo difenderemo a tutti i costi» di Marta Rossi Roma - «?a preso due piccioni con una fava. I preti dicono che Dio sia socialista... ma io mica ci credo. Almeno poteva aspettare che nascesse il bambino», dice Mimmo, un membro dei movimenti di lotta per la casa che tiene le redini dell'occupazione in via Erminio Spalla. Il palazzone svuotato dagli uffici della Delrica almeno dieci anni fa, è stato occupato lo scorso maggio dal Blocco precario metropolitano e dall'Asia Rdb. Ci vivono 150 famiglie, immigrati («tutti regolari, con il permesso, il lavoro...») e italiani insieme, in quel grande laboratorio multietnico che sono le occupazioni a Roma. Il silenzio avvolge gli occupanti dopo la tragedia di lunedì, quando Paolo ha trovato Luana, la compagna 29enne incinta all'ottavo mese, morta insieme con il suo bambino. Forse infarto, hanno detto i medici del 118 che sono arrivati sul posto. Comunque una morte naturale. Ma disumana. «Non vogliamo accollare la morte di Luana a nessuno - spiegano dal Bpm e da Asia Rdb - ma certo è che la situazione in cui vivono queste famiglie è di disagio, di stress continuo». Lei aveva paura, era preoccupata per la corrente che sarebbe dovuta essere staccata proprio lunedì. Si faceva chiudere dentro casa dal compagno, con il quale aveva costruito il sogno di una casa nell'occupazione. «Per lei quel posto era tutto», raccontano. Ha iniziato il percorso di lotta per la casa naturalmente, visto che il padre è un occupante. C'era alla Bufalotta quando il Bpm occup? la palazzina appena costruita. Da lì poi, in via Erminio Spalla con Paolo e il pancione che cresceva. Lì dove non ci sono delinquenti anche se «Abbiamo problemi nel quartiere - dicono dai movimenti di lotta - perchè la gente pensa che vogliamo deturpare il loro territorio. Noi vogliamo solo riconosciuto il nostro diritto, il diritto alla casa». Il palazzo è alimentato da un generatore messo a disposizione dal Comune. Proprio lunedì doveva essere staccato, perchè, spiegano ancora, «il Comune non ha i fondi». L'Acea non ha mai fatto l'allaccio, nonostante le richieste anche da parte del presidente del municipio, Andrea Catarci. Per ora lo stacco è bloccato, ma presto avverrà. «Come si fa a lasciare 150 famiglie senza corrente?», si chiedono dai comitati. Intanto, sempre sul fronte dell'emergenza casa, arriva l'appello di Andrea Catarci, presidente dell'XI municipio per salvaguardare l'agro romano. «Approda in giunta comunale - spiega Catarci - il piano di reperimento di aree per la costruzione di edilizia residenziale di cui solo una piccola parte verrà destinata ad edilizia sociale. Allarmano e non poco le parole pronunciate dallassessore allUrbanistica Corsini circa la volontà di modificare il Piano Regolatore per poter liberamente procedere alla cementificazione dellagro romano. Il problema casa va affrontato con serietà - prosegue Catarci -. Vanno poi messi a punto strumenti di intervento pubblico per mobilitare e calmierare tale mercato. Avverto fin da ora la giunta che lagro romano è vincolato e che difenderemo le parti che insistono sul Municipio XI con tutti i mezzi a disposizione da questo attacco speculativo senza precedenti». 8 ottobre 2008 - Il Mattino di Padova LAZIENDA TNT DI LIMENA APRE A
MONSELICE MONSELICE - Tornano a far parlare di sé i lavoratori della Tnt di Limena. Sembra proprio che la loro condizione lavorativa non riesca a trovare pace. Sempre appoggiati dal sindacato Adl Cobas spiegano le ragioni di questo nuovo motivo di incertezza. Capita che nei giorni scorsi la Tnt abbia annunciato lapertura, entro il mese di dicembre, di un HUB a Monselice, un nuovo magazzino in cui reinserire il turno di notte, eliminato a Limena. «Il Consorzio Corso, che ha in appalto la gestione del magazzino Tnt a Limena, ci ha avvertito che lazienda aveva comunicato in Prefettura lintenzione di aprire la nuova struttura a Monselice - spiegano i Cobas - La notizia di per sé è positiva perché comporta nuovi posti di lavoro; purtroppo però non abbiamo garanzia che vengano tutelati i lavoratori attualmente in part-time a Limena». Dopo la dura lotta avvenuta durante lultimo anno, i lavoratori del magazzino della Tnt limenese (72 magazzinieri, di cui 5 italiani e il resto provenienti da paesi stranieri) avevano visto garantito il loro posto di lavoro, ma con un orario ridotto (6 ore anziché 8) e di conseguenza uno stipendio decurtato di quasi il 20 per cento. «Nel nuovo magazzino di Monselice potrebbero trovare posto 25 di questi lavoratori» continuano i sindacati. MONSELICE. Tra le polemiche
Adl-Comune MONSELICE - Scade oggi lultimatum per i residenti
abusivi degli alloggi Ater di via San Giacomo. In mattinata lufficiale giudiziario
si presenta a eseguire lo sfratto degli 8 residenti, 3 dei quali minori, che da mesi
occupano gli stabili. Presenti i volontari dellAssociazione difesa lavoratori, che
accusano lamministrazione comunale di aver abbandonato queste famiglie:
«Lamministrazione ha proposto qualche soluzione - spiegano - che però non risolve
il problema ma ne posticipa gli effetti». «Abbiamo fatto quanto in nostro potere -
ribatte lassessore Gianni Mamprin - ed è bene sottolineare che questo sfratto
arriva dopo numerosi posticipi e rimandi concessi sulla fiducia». Il Comune ha offerto un
contributo di 1.500 euro a famiglia come anticipo sullaffitto in altre abitazioni.
Ha poi concesso ospitalità nellostello o in qualche struttura di ricovero per
qualche settimana: secondo Mamprin, in questo lasso di tempo i residenti di via San
Giacomo, perlopiù immigrati regolari senza un serio contratto di lavoro, dovrebbero
riuscire a trovare un altro alloggio. 8 ottobre 2008 - Il Messaggero PERUGIA. In Regione si litiga sulla sicurezza... PERUGIA - In Regione si litiga sulla sicurezza, alla
Provincia di Perugia sulle dimissioni minacciate da Cozzari. 8 ottobre 2008 - Il Padova Il vertice. L'incontro di ieri mattina in Prefettura non ha prodotto esiti: 42 operai resteranno senza lavoroFumata nera sulla SitPrecisa Preoccupazione alla Tnt: Adl chiede garanzie per i facchini del magazzino di Limena Padova - Martedì da dimenticare per il mondo del lavoro padovano. Ancora una fumata nera sul caso Sit la Precisa, mentre nuove incognite pendono sul capo dei facchini impiegati alla Tnt. Il vertice in prefettura sul futuro delle lavoratrici in mobilità dell'azienda di viale dell'Industria non ha prodotto esiti. Per cercare di dirimere questa complessa vertenza ieri mattina si sono ritrovati intorno a un tavolo, accanto ai sindacati e al prefetto, i rappresentanti dell'azienda, del Comune e della Provincia. «L'azienda ha confermato i propri propositi, rifiutando soluzioni alternative», è l'amaro commento di Dante Loi della Fiom Cgil. Quarantadue lavoratori si trovano ora davanti alla prospettiva di restare senza un impiego. Anche fra i lavoratori impegnati nel magazzino della Tnt di Limena si respira un clima di grande preoccupazione. Il consorzio Corso, che gestisce in subappalto i magazzini, ha comunicato ai lavoratori l'intenzione di Tnt di aprire un hub a Monselice in dicembre. Una novità che potrebbe finalmente dare risposta ai 72 il cui contratto è stato trasformato in un part time dopo la crisi dei mesi scorsi e il duro braccio di ferro fra sindacati, azienda e consorzio. La gestione dell'hub sarà affidata tramite gara d'appalto. «Se la gara verrà vinta da un altro consorzio - spiega Gianni Boetto di Adl Cobas - non c'è alcuna garanzia sul fatto che verrà trovata una sistemazione definitiva per i lavoratori in eccesso a Limena». I facchini a part time si trovano in questo momento in una situazione difficile: «Con uno stipendio dimezzato, non potranno riuscire a sostenere ancora a lungo il costo della vita», è l'allarme di Boetto.(RO.VO.) 8 ottobre 2008 - La Nuova Venezia ASL 13 MIRANO - Interviene la direzione sanitaria nella vertenza
che vede contrapposti da alcuni mesi Asl 13 e i sindacati degli operatori socio-sanitari.
Lazienda replica alle accuse delle organizzazioni sindacali, in particolare delle
Rappresentanze sindacali di base Rdb, precisando che attualmente è in corso un processo
di revisione della turnistica, tenuto anche conto della riorganizzazione complessiva dei
servizi conseguente alla recente istituzione dei nuovi dipartimenti ospedalieri. «In
particolare - spiega il direttore generale Arturo Orsini - per una analisi più
dettagliata della materia, nellultimo incontro con la Rsu e le organizzazioni
sindacali del 30 settembre scorso, è stato programmato per il 20 ottobre uno specifico
tavolo tecnico per la discussione della turnistica, nonché della riorganizzazione del
lavoro degli operatori socio-sanitari, con particolare riferimento alla sede di Dolo». 8 ottobre 2008 - La Repubblica Scontro su rinnovi e articolo 18. Il
premier conferma il sostegno ai redditi bassi ROMA - S´infuoca la stagione dei contratti mentre da
gennaio parte la social card, che promette 40 euro mensili di spesa agli anziani e alle
famiglie numerose (tre figli) con reddito inferiore a 6mila euro l´anno. Lo ha annunciato
il premier Berlusconi. La carta che sarà distribuita dalle Poste e ricaricabile ogni due
mesi, potrà essere utilizzata per pagare le bollette di luce e gas o per fare la spesa:
il Tesoro sta completando gli accordi con le catene della grande distribuzione che
aderiranno per la vendita di alimentari. 8 ottobre 2008 - Il Giorno Scuola, studenti in piazza contro la riforma del ministro Gelmini BERGAMO SCENDONO IN PIAZZA contro la riforma proposta dal ministro Gelmini gli studenti bergamaschi del Movimento Studentesco, che per venerdì hanno indetto una manifestazione di protesta contro fiocco e grembiule, voto in condotta, scuole con classi sempre più numerose, insegnanti sempre più precari e finaziamenti alle scuole private. Il concentramento del corteo sarà davanti alla stazione F.S. alle ore 9,30. Poi i ragazzi proseguiranno per viale Papa Giovanni e Sentierone, fermandosi successivamente davanti ad istituzioni di cui si vogliono denunciare le magagne: la sede dell'Atb nel mirino per l'aumento del prezzo dei biglietti e l'inadeguatezza dei mezzi, la sede della Provincia ed Collegio Vescovile S.Alessandro, scelto come emblema degli istituti privati che ricevono soldi pubblici. La manifestazione finirà sul piazzale della Fara con una festa a cui tutti possono partecipare e gli studenti potranno intervenire a microfono aperto. «Abbiamo fatto volantinaggio in tutte le scuole - spiega Alfredo Di Sirio del Movimento - e ci aspettiamo una grande partecipazione. È assurdo che giovedì prossimo, dopo che con il Decreto 137 già non aveva tenuto conto delle istanze di genitori ed insegnanti, si decida la riforma con voto di fiducia, una modalità che, di fatto, impedisce il dibattito parlamentare. Il progetto scuola del governo che si basa sulle parole autorevolezza, gerarchia, merito, proprio non ci piace». All'iniziativa del Movimento hanno già aderito vari collettivi autonomi della provincia ed il sindacato Cub Scuola di Bergamo.(N.P.) Ospedale in crisi? I sindacati fanno il punto GORGONZOLA TRASFERIMENTO dell'Oncologia e futuro dell'ospedale, possibile chiusura dei distretti di Vimodrone, Cassina e Segrate, vento di privatizzazione per la sanità pubblica. A poche settimane dall'annuncio-bomba dell'ormai imminente trasloco per gli ultimi reparti attivi al Serbelloni ecco un'assemblea pubblica, organizzata da Cub, Cobas e rappresentanze sindacali delle strutture sanitarie della Martesana. Si tiene questa sera alle 20.30 nella sala riunioni del centro polifunzionale di via Oberdan a Gorgonzola, e ha l'obiettivo di fare il punto su più questioni: prospettive dell'ospedale, garanzie del servizio per l'utenza data la situazione dei distretti, e anche prospettive per il personale sanitario, coinvolto a sua volta nelle ipotesi di trasloco dei servizi. All'incontro sono invitati fra gli altri Carla Zappaterreni, presidente del comitato articolo 32 «Salute e umanità» di Gorgonzola, Flavio Aurora di Medicina Democratica e i referenti di Rsu degli ospedali di Gorgonzola, Melzo, Cernusco sul Naviglio e San Raffaele. «Le ultime notizie sull'ospedale di Gorgonzola, ma anche le ipotesi di soppressione di alcuni distretti della zona, non sono rassicuranti - spiegano gli organizzatori - . Le sbandierate logiche di razionalizzazione adombrano, a nostro parere, un piano di smantellamento della sanità pubblica, e c'è già chi si prepara ad intascare il bottino. Vogliamo discuterne, e ci faremo sentire: vi saranno presidi e volantinaggi in tutti i Comuni interessati e alle stazioni della metropolitana».(Mon.Aut.) Lazienda insiste: «Già spesi 60 milioni e stanziati altri 296» MILANO ALLATM è in corso linchiesta tecnica per stabile le cause del guasto, che lunedì ha mandato in tilt la circolazione sulla linea verde. Non è ancora possibile stabilire se lorigine del danno sia stato il treno o un problema di alimentazione aerea. Il day after è stato caratterizzato anche dalle polemiche, nate sulla scorta della dichiarazione del presidente Elio Catania, che ha chiesto ai dipendenti di scusarsi con la città. Il coordinamento Rsu Atm ha rilanciato, invitando a sua volta Catania a presentare le sue scuse ai lavoratori: «Gli unici che si sono adoperati, in questi anni, nonostante le carenze di organico e di materiale per far sì che il servizio potesse essere sempre nelle condizioni accettabili in sicurezza e affidabilità». Lo stesso concetto è sostanzialmente sostenuto da Al Cobas-Cub Trasporti. Ieri, Catania ha però ringraziato ufficialmente le squadre dintervento che hanno ripristinato la circolazione, secondo Atm, in tempi «estremamente ridotti rispetto allentità del danno». LAzienda, accusata di non investire in manutenzione, ha ribadito il suo programma dammodernamento. Eccolo: dallinizio dellanno sono stati spesi 60 milioni, mentre i fondi stanziati per aumentare laffidabilità dellintero sistema di trasporto milanese ammontano a 296. La somma più alta, 86,3 milioni, è stata disposta per aumentare il sistema di distanziamento dei treni sulla linea 1 e quindi aumentarne la frequenza. Poi, 44,4 milioni saranno impiegati per diminuire la rumorosità degli scambi e far viaggiare i treni senza troppi scrolloni, sostituendo i binari. In superficie, per il cambio binari e della rete aerea dei tram, i milioni previsti in uscita sono 75. «Il sistema delle manutenzioni sottolineano in Azienda rimane strategico per garantire lammodernamento degli impianti, a fronte di uno sforzo che non ha precedenti negli ultimi anni». Anche il Comune, di fatto il proprietario dellAtm, conferma lindirizzo. Il sindaco, Letizia Moratti, a margine della presentazione della mostra sul Rock, alla battuta di quanto Milano sia rock mentre il metro lento, ha replicato: «Diciamo che Milano è una città rapida e veloce e tutti si devono adeguare. Anche la metropolitana si dovrebbe adeguare un pochino di più. Stiamo lavorando anche per questo».(A.O.) 8 ottobre 2008 - L'Eco di Bergamo Unione inquilini contro l'Aler Bergamo - L'Unione inquilini è sul piede di guerra con l'Aler di Bergamo. Il motivo delle tensioni sono le lettere inviate nei giorni scorsi dall'Aler di Bergamo ai suoi inquilini per la sottoscrizione dei nuovi contratti che separano l'affitto per l'alloggio a quello dei box. «Dopo aver avviato le procedure per la sottoscrizione dei nuovi contratti separati - scrive il segretario provinciale dell'Unione inquilini Fabio Cochis, associazione che aderisce alla Confederazione unitaria di base (Cub) -, l'Aler ora minaccia gli assegnatari che, giustamente, non li hanno firmati. Le lettere spedite sono di diffida, dal tono palesemente aggressivo e minaccioso verso gli assegnatari: li si vuole spaventare con presuntuose e arroganti minacce di sfratto dall'uso del box». Ma la Aler di Bergamo chiarisce le cose e nega qualsiasi tono di minaccia: «Abbiamo inviato agli inquilini che hanno sia l'alloggio che il box la lettera con la quale si specifica la necessità di attuazione della nuova legge regionale 27 sui canoni - spiega Bruno Marzia, direttore dell'Aler di Bergamo -. Questa norma specifica che i contratti degli alloggi devono essere disgiunti da quelli dei box così la nuova legge stabilisce che i canoni di locazione dei garage devono essere allineati ai valori di mercato». Da qui l'invio delle lettere: «Abbiamo ridefinito i canoni ed effettuato la separazione dei contratti di abitazione e box. Abbiamo inoltre specificato nella lettera, ma senza alcun messaggio minaccioso o di diffida, che se i locatori non firmassero i nuovi contratti, in base a una legge nazionale, la registrazione dei nuovi documenti seguirà comunque il suo iter di attuazione». Una sorta di assenso consenso, che però l'Unione inquilini non condivide: «La legittimità di separare i contratti e di pretendere il nuovo affitto per i box è tutta da dimostrare - continua Cochis -. Il richiamo all'articolo 1339 del Codice Civile è totalmente improprio, poiché la parte economica dei contratti può essere modificata unilateralmente solo se il nuovo prezzo viene indiscutibilmente fissato per legge, superando così l'originaria volontà delle parti. La legge regionale però non stabilisce un valore certo, univoco e determinato (come per esempio faceva la legge di Equo canone), si limita ad indicare come nuovo valore "i prezzi di mercato" che per definizione sono variabili e/o lasciati alla contrattazione delle parti. Contrattazione che nel caso di specie non esiste perché il prezzo lo ha stabilito lo stesso Aler, cioè una sola delle parti in causa». Da qui la replica dell'Aler: «Prima di tutto la Bergamasca è l'unica provincia in Lombardia a non aver ancora attuato la separazione dei contratti: questa pratica era già stata avviata nel 2005 e attuata sui nuovi locatari: se però secondo la legge precedente alla 27 le separazioni dovevano essere effettuate entro il 2010, con questa nuova norma la separazione è da effettuare subito e su tutti gli affittuari». Poi Marzia aggiunge: «Inoltre, se la legge regionale parla di un allineamento dei canoni dei box al valore di mercato, i nostri calcoli attuati sono mediamente il 50 per cento al di sotto di questi valori. Per intenderci, siamo sui 530-560 euro all'anno per un box nel centro cittadino». 7 ottobre 2008 - Agi STATALI: RDB-CUB CONFERMA LO SCIOPERO DEL 17 OTTOBRE(AGI) - Roma, 7 ott. - La Rdb-Cub pubblico impiego conferma lo sciopero indetto per il 17 ottobre. "La Rbd - si legge in una nota del direttore nazionale, Giuliano Greggi - riafferma i contenuti dello sciopero generale del 17 ottobre che svolge questa funzione di contrapposizione sul piano sostanziale". "La direttiva per il rinnovo contrattuale - continua Greggi - non solo e' irricevibile per contenuti economici e normativi, ma perche' ha lo scopo di dimostrare che l'Aran e le organizzazioni sindacali non sono in grado di procedere alla negoziazione". SANITA': RDB-CUB, CONSULENZE E APPALTI PER 300 MLN DA LAZIO (AGI) - Roma, 7 ott. - Da Lady Asl ad oggi poco, anzi niente e' cambiato: ammontano a 300 milioni di euro le consulenze e gli appalti e sono piu' di 100 i provvedimenti giudiziari in corso tra cui quello che ha bloccato la gara per l'informatizzazione e portato alla decapitazione della direzione aziendale Asl-RmC. A denunciare la situazione 'di degrado' e' Sabino Venezia coordinatore delle Rbd-Cub Sanita' che domani illustreranno in una conferenza stampa sugli 'sprechi' della Sanita' del Lazio con dati e cifre ufficiali: ai Policlinici privati, ad esempio, cioe' al 'Gemelli' e al Campus Biomedico, sono andati ben 100 milioni di euro. "Solo tagliando le spese per consulenze ed appalti - spiega Venezia - si sarebbero risparmiati 300 milioni: ed invece molti direttori generali delle Asl hanno fatto contratti per portavoci e medici 'co.co.co', per architetti, ingegneri ma soprattutto per avvocati". Quali aziende sono ricorse a consulenze e appalti milionari? Il San Camillo-Forlanini; la Rm-E (Santo Spirito), la la Rm-H (i Castelli) e la Viterbo-Rieti con 4,5 milioni di euro. "Cospicui i finanziamenti ai due policlinici universitari, il Gemelli e il Campus Biomedico - aggiunge Venezia - ammontano a 100 milioni: a fronte di quest'esborso ha ben ragione Frati a chiedere a Marrazzo di rivedere il protocollo d'intesa". Un dato curioso: al Forlanini sono stati spesi ben 5 milioni di euro e al San Giacomo altri 8 milioni per ristrutturazioni e poi "tutti e due sono definiti fuori uso: e' uno scempio", nota Venezia ed annuncia "daremo un libro bianco al Ministro Brunetta quale Alto Commissario Anticorruzione". Libri bianchi sugli appalti del San Camillo-Forlanini, sulle camere operatorie del Santo Spirito e sull'appalto Telecom della Rm-B. "Poiche' il piano di rientro dal deficit regionale non individua tra le principali strategie di risparmio i costi delle aziende per l'acquisto di servizi, che nel bilancio 2006 ammontavano al 60% delle spese e che sono aumentate negli anni successivi, bensi' prevede di risparmiare soltanto sul taglio dei posti letto e del personale, con questa iniziativa continueremo - conclude Venezia - la campagna contro lo smantellamento della Sanita' pubblica". 7 ottobre 2008 - Ansa STATALI: RDB-CUB, CONFERMATO SCIOPERO 17 OTTOBRE (ANSA) - ROMA, 7 OTT - La federazione delle Rappresentanze di base del pubblico impiego (Rdb) conferma lo sciopero del pubblico impiego già indetto per il 17 ottobre. In una nota Giuliano Greggi, della direzione nazionale, sostiene che «lo scontro va aperto sul piano sostanziale delle politiche sulla pubblica amministrazione, dei contratti e dei diritti. Le Rdb riaffermano i contenuti dello sciopero che svolge questa funzione di contrapposizione sul piano sostanziale». Secondo Greggi, la direttiva «non solo è irricevibile per contenuti economici e normativi, ma perchè ha lo scopo di dimostrare che Aran e organizzazioni sindacali non sono in grado di procedere alla negoziazione». SCUOLA: COBAS, FIDUCIA È DIMOSTRAZIONE DEBOLEZZA GOVERNO (ANSA) - ROMA, 7 OTT - «Incalzato dal crescente movimento di protesta contro la politica scolastica di Gelmini-Tremonti, il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto Gelmini. Non è una prova di forza ma la dimostrazione di una debolezza». Lo afferma in una nota Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas. «Al di là dei compiacenti sondaggi, infatti, il governo sa che la maggioranza di docenti, Ata, studenti e genitori che hanno a cuore le sorti della scuola, sono ostili alla volontà tremontiana di 'fare cassà massacrando i servizi pubblici, al terrificante taglio di posti di lavoro (circa 200 mila), al ritorno della vetusta figura della maestra unica, al ripristino di una scolarità da libro-Cuore, con grembiulini e bocciature per la 'condottà. Il governo ha tempo fino al 31 ottobre per convertire il decreto, ma ciò che teme non sono tanto le »trappole« al Senato (dove il decreto passerà nei prossimi giorni) quanto la dimostrazione di forza che il popolo della scuola pubblica sta preparando per il 17 ottobre, giorno dello sciopero generale e della manifestazione nazionale a Roma, promossi dai Cobas insieme a Cub e SdL», ha concluso Bernocchi. 7 ottobre 2008 - Omniroma RICERCA, PRESIDIO PRECARI RDB-CUB DAVANTI MINISTERO FUNZIONE PUBBLICA (OMNIROMA) Roma, 07 ott - «Precari sfruttati, dipendenti umiliati», «Per una ricerca meno precaria» questi gli slogan dei lavoratori precari delle Rdb-Cub davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione Pubblica. Continua con il presidio di oggi, organizzato da parte dei sindacati e ricercatori di Ispra, Isfol, Cnr, Ingv e Inaf, Istat, Inran ed Enea, l'agitazione a seguito della conversione del decreto Brunetta in legge n.133 del 2008. A spiegare i motivi della protesta a piazza Vidoni Marco Possenti, 37 anni, ricercatore a tempo determinato per Inran: «Il senso di questa assemblea è lo stesso della manifestazione indetta dalla Cgil la scorsa settimana, ovvero chiedere al Governo il ritiro dell'emendamento (art. 37-bis ddl 1441) che blocca il processo di stabilizzazione anche nei nostri settori, licenziando migliaia di ricercatori, tecnologi, tecnici ed amministrativi e contro il quale i lavoratori stanno manifestando in tutte le sedi di lavoro già da tempo. In Inran, Istituto nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, non si ha un concorso pubblico dal 1993 e, tengo a precisare, che noi ricercatori non siamo pagati dallo Stato ma la nostra retribuzione avviene sulla base di fondi di ricerca, fondi comunitari o dal Ministero delle Politiche agricole e forestali da cui dipendiamo come istituto». Il sit-in, iniziato alle 9.30 si protrarrà per l'intera giornata, dovrebbe concludersi con un incontro tra le parti come chiarisce Possenti: «Dovremmo riuscire a incontrare un Sottosegretario alla Funzione Pubblica per spiegare le nostre ragioni, anche se il condizionale è d'obbligo». 7 ottobre 2008 - Adnkronos SCUOLA: COBAS, FIDUCIA SU DECRETO
GELMINI DIMOSTRAZIONE DI DEBOLEZZA Roma, 7 ott. (Adnkronos) - «Incalzato dal crescente movimento di protesta, il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto Gelmini: non è una prova di forza, ma la dimostrazione di una debolezza». Lo afferma Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas della scuola. «Al di là dei compiacenti sondaggi -prosegue Bernocchi- il governo sa che la maggioranza dei docenti, Ata, studenti e genitori che ne hanno a cuore le sorti, sono ostili alla volontà tremontiana di 'fare cassà, massacrando i servizi pubblici, al terrificante taglio di posti di lavoro (circa 200 mila), al ritorno della vetusta figura della 'maestra unicà, al ripristino di una scolarità da libro-Cuore, con grembiulini e bocciature per la 'condottà». «Il governo ha tempo fino al 31 ottobre per convertire il decreto, -ricorda il portavoce nazionale dei Cobas scuola- ma ciò che teme non sono tanto le 'trappolè al Senato, dove il decreto passerà nei prossimi giorni, quanto la dimostrazione di forza che il popolo della scuola pubblica sta preparando per il 17 ottobre, giorno dello sciopero generale e della manifestazione nazionale a Roma, promossi dai Cobas, insieme a Cub e Sdl. Nelle ultime settimane, in tutta Italia, si sono svolte migliaia di assemblee e iniziative di piazza, e in tutte la parola d'ordine unanimemente condivisa è quella di arrivare il 17 ottobre, allo sciopero generale di tutto 'il popolo della scuola pubblicà». «Fortissima -aggiunge Bernocchi- è la pressione degli iscritti/e ai sindacati 'maggiormente rappresentativì, verso i propri vertici, affinchè si arrivi a questo grande momento unitario in difesa della scuola pubblica. Facciamo comunque appello a tutti/e i docenti e Ata, studenti, genitori e cittadini/e intenzionati a difendere e migliorare la scuola pubblica, perchè scioperino nell'unico giorno efficace a disposizione, il 17 ottobre, e partecipino alla manifestazione nazionale di Roma (Piazza della Repubblica, ore 10), collocandosi, con i propri simboli e bandiere, dietro lo striscione unitario 'No alla distruzione della scuolà, firmato da 'Il popolo della scuola pubblica'». 7 ottobre 2008 - Dire PROVINCIA BOLOGNA. SINDACATI DI BASE
INTERROMPONO CONSIGLIO (DIRE) Bologna, 7 ott. - Fischi e uno striscione che recita "Non ci sono scuse". È una contestazione annunciata quella andata in scena oggi al Consiglio provinciale di Bologna, con la protesta dei lavoratori della Provincia contro "l'inettitudine della Giunta e della sua dirigenza, che- si legge sul volantino- non ha saputo rispettare il Patto di stabilita'". Durante l'assemblea indetta delle rappresentanze sindacali di base (Cub) del 2 ottobre scorso, i lavoratori della Provincia avevano deciso di presidiare ogni seduta del Consiglio provinciale, a partire da oggi, per chiedere l'apertura di un tavolo di contrattazione aziendale per sensibilizzare le forze politiche sulla situazione attuale: i tagli previsti per la Provincia, infatti, provocheranno "il licenziamento di 60 precari, la diminuzione del salario dei dipendenti, il blocco delle assunzioni e l'aumento dei carichi di lavoro", dicono i sindacati. Qualche giorno fa, la Presidente Draghetti si era resa disponibile per un incontro, fissato il prossimo 3 novembre. "Troppo tardi", rispondono i lavoratori, manifestando rumorosamente il loro dissenso e costringendo il presidente del Consiglio Provinciale, Maurizio Cevenini, a sospendere la seduta per circa mezz'ora per ascoltare le loro richieste. Ma Draghetti conferma di aver inviato alle rappresentanze sindacali, pochi minuti prima dell'inizio del Consiglio, una mail in cui si dichiarava pronta all'incontro da tenersi "nei tempi e nei modi in cui lo ritenevano piu' opportuno". Alla ripresa del Consiglio non si placano le polemiche, con l'intervento del vicepresidente Giuseppe Sabbioni, in quota Pdl, che esprime la propria solidarieta' ai lavoratori e chiede di arrivare subito ad un incontro per stabilizzare la situazione dei precari. "Una giunta di sinistra che si trova contestata dai lavoratori non merita niente dal punto di vista politico", polemizza Sabbioni, strappando anche un applauso alla platea dei manifestanti. Tra l'altro, continua, "non condivido la scelta della presidente Draghetti di affidare la delega all'edilizia, dopo le dimissioni dell'assessore Tedde, all'assessore provinciale al Bilancio, Aleardo Benuzzi, che secondo me, fino alla fine dell'anno, dovra' prestare tutta la sua attenzione al bilancio, per evitare di ripetere il fallimento del Patto di stabilita' del 2007 anche per il 2008". EMILIA-ROMAGNA. APPUNTAMENTI DI MERCOLEDI' 8 OTTOBRE (DIRE) Bologna, 7 ott. - Questi gli appuntamenti in
Emilia-Romagna: 7 ottobre 2008 - AMI agenzia multimediale italiana Precari. AAA vendesi cervello Roma - Si sono riuniti questa mattina nei pressi di
palazzo Vidoni i precari delle amministrazioni pubbliche e in particolari i ricercatori di
diversi centri queali INEA, CRA, ISFOL, INRAN, ENEA, ISS e INGV. Lo slogan della
manifestazione è stato 'AAA vendesi cervello' a sottolineare la crisi che l'emendamento
'ammazzaprecari' presentato dal ministro Brunetta, porterà nel mondo della ricerca con
l'uscita dai centri di migliaia di giovani e meno giovani ricercatori. 7 ottobre 2008 - Pupia Pubblica Amministrazione: Cgil, Cisl e Uil pronti allo sciopero generale Nel loro comunicato stampa unitario, firmato dai segretari
generali della Funzione Pubblica di Fp-Cgil Carlo Podda, della Fps-Cisl Rino Tarelli e
della Uil-Pa Salvatore Bosco, è stato annunciato che, per le prossime settimane, sono in
programma delle iniziative che potrebbero culminare in uno sciopero generale della
categoria: "La battaglia sarà dura e lunga e potrebbe concretizzarsi in più
iniziative di protesta, non escludendo lo sciopero generale della categoria. Fp, Fps e
Uil-Pa ribadiscono la propria disponibilità a partecipare a tutte le riunioni che
verranno nel frattempo convocate ma ritengono necessario confermare la mobilitazione in
atto allo scopo di ottenere dal governo il tavolo negoziale generale. Tale livello, come
già avvenuto nei precedenti cicli contrattuali, indipendentemente dai diversi governi che
si sono alternati alla guida del Paese, pare quello in grado di risolvere i diversi
aspetti di una vertenza contrattuale che si presenta di straordinaria complessità. Nel
corso di questa settimana, - concludono i sindacati - le segreterie nazionali valuteranno
le ulteriori iniziative di lotta da assumere". 7 ottobre 2008 - Strill.it Cnr Calabria annuncia stato di mobilitazione Oggi (ieri per chi legge, ndr) 6 ottobre 2008 il personale del CNR Calabrese si è riunito in assemblea, promossa dalla delegazione territoriale calabrese USI/RdB Ricerca, per discutere delle ultime determinazioni del governo in materia di politiche di sviluppo nonché di politiche del personale nel settore della ricerca pubblica. Larticolo 49 della legge 133/2008, nonché la proposta di emendamento dellart. 37 del disegno di legge 1441-quater (cosiddetta "ammazza-precari"), tesi nei fatti ad impedire la stabilizzazione del personale a Tempo Determinato in possesso dei requisiti previsti dal comma 519 della Legge 296/06, e del mantenimento dei contratti di lavoro precari in essere, inferiscono un duro colpo al ricerca pubblica, con leffetto di determinare la definitiva scomparsa delle possibilità di crescita culturale ed economica del Paese. La determinazione espressa dal governo con lultima proposta "ammazza-precari", oltre a buttare sulla strada decine di professionisti della ricerca, eliminerebbe definitivamente le prospettive di sviluppo della nostra comunità scientifica, impoverendo ancor di più il territorio calabrese, che solo attraverso la crescita culturale può ambire ad una vera via di sviluppo. Così facendo verrebbero meno tanto il principio che tende a premiare il merito quanto lottimizzazione delle risorse pubbliche, considerando che la formazione di tanti giovani scienziati ha rappresentato un costo che verrebbe vanificato. Il passo indietro del Ministro Brunetta, con lo slittamento dello stop alle stabilizzazioni al 1 luglio 2009, anziché al preannunciato 1 gennaio 2009, NON BASTA! USI/RdB Ricerca chiede linterevento del ministro Gelmini affinché: 1) sia ritirato definitivamente lemendamento allart.37 del ddl 1441-quarter; 2) si portino a compimento le stabilizzazioni nel CNR; 3) venga introdotta una deroga allart. 49 della legge 133/2008 per gli E.P.R. e tutto il settore della ricerca. Lassemblea ha indetto lo stato di mobilitazione del personale del CNR, nonché costituito il coordinamento territoriale dei precari del CNR ( precari@cs.cnr.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) per promuovere azioni locali e promuovere la massima adesione allo sciopero nazionale di venerdì 17 ottobre 2008 in Piazza della Repubblica a Roma. 7 ottobre 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
35 - Anno V
7 ottobre 2008 - EPolis Roma Via Erminio Spalla. Incinta di 9
mesi Roma - «In via Erminio Spalla 53 si è consumata, per tutti noi, una immane tragedia. Luana, una giovane donna di 29 anni, che tra 15 giorni avrebbe dato alla luce un bambino, è morta»: a dare l'annuncio è l'Asia Rdb, con un comunicato. «Non conosciamo le cause cliniche del decesso, forse un infarto o una crisi respiratoria, ma questo poco importa scrivono -. Conosciamo invece la storia di precarietà e difficile accesso ad una casa che aveva spinto Luana con il suo compagno ad occupare lo spazio dove alloggiavano in via Spalla 53. Si erano organizzati bene e vivevano dignitosamente, aspettando il loro bambino. Come gli altri, nello stabile occupato, avevano costruito il loro spazio in maniera che fosse accogliente e pulito. Luana aveva risolto così il suo bisogno di un tetto e insieme agli altri occupanti lottava per il diritto alla casa e proprio in questi giorni era impegnata affinché il Comune di Roma non togliesse il generatore di corrente che oggi permette a tutti di avere lenergia elettrica necessaria. Non sappiamo se Luana in una casa vera avrebbe evitato la fine che ha fatto, sicuramente lo stress e le angosce erano tante e lei pur così coraggiosa potrebbe non aver retto. LAsia-RdB, profondamente colpita da quanto accaduto, vede in questa vicenda la concreta rappresentazione di unesistenza precaria interrotta in maniera tragica proprio mentre con grande dignità Luana stava provando a conquistare un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti e tutte: il diritto alla casa». 7 ottobre 2008 - Il Gazzettino SINDACATO Uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali di base Cub, Confederazione Cobas, SdL Intercategoriale del Fvg per l'intera giornata del 17 ottobre. Lo sciopero è a sostegno della piattaforma che le tre organizzazioni sindacali di base hanno unitariamente consegnato al Governo il 20 giugno scorso e che prevede, tra l'altro, forti aumenti per salari e pensioni, rilancio del contratto nazionale, difesa e potenziamento dei servizi pubblici. I sindacati hanno organizzato a Trieste per giovedì una serie di volantinaggi in piazza Ponterosso e per venerdì una conferenza stampa all'entrata della stazione Fs. È stata inoltre convocata un'assemblea pubblica cittadina per il 13 ottobre. 7 ottobre 2008 - Il Tirreno Cobas e sinistra «Lavoratori sotto attacco» PISA - Nasce un comitato di sostegno allo sciopero generale
indetto dal sindacalismo di base per il 17 ottobre. È formato da Cobas, Cub, Prc, Pdci,
Sinistra Critica, Rete dei Comunisti, Rebeldìa e circolo Agorà. 7 ottobre 2008 - Provincia di Cremona Politica economica del governo Sciopero nazionale Il 17 ottobre si svolgerà lo sciopero generale nazionale, indetto da CUB, Confederazione COBAS e SDL contro la politica economica del governo. In preparazione queste le iniziative: l11 ottobre - Cremona zona mercato - presidio dalle 9.30 l11 ottobre - Crema piazza Garibaldi - presidio dalle 15 l14 ottobre - Cremona sede SDL in via Cavo Cerca 8/A - ore 21 - assemblea pubblica sulle sciopero l15 ottobre - Crema sede CUB in via Rampazzini 12/D - ore 21 - assemblea pubblica . Relatori alle assemblee saranno Piergiuseppe Bettenzoli (SDL), Carmine Fioretti (CUB), Giorgio Riboldi (A.L. Cobas-CUB). 7 ottobre 2008 - Il Piccolo Sindacati di base, assemblea in vista dello sciopero del 17 Trieste - I sindacati di base Cub, Confederazione Cobas e
SdL intercategoriale hanno proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche
e private per lintera giornata del 17 ottobre. Numerosi gli incontri informativi per
i lavoratori organizzati in vista dello sciopero in tutte le quattro province. A Trieste
verranno effettuati dei volantinaggi giovedì pomeriggio in piazza Ponterosso venerdì
pomeriggio allentrata della stazione ferroviaria. È in programma inoltre
unassemblea pubblica cittadina nella sala del Multicultura Center di via Valdirivo
30, lunedì 13 ottobre alle 17. 7 ottobre 2008 - Il Nuovo Corriere Viterbese Dipendenti pubblici Rocchi: no a
strategie di cgil, cisl e uil per il rinnovo del contratto Viterbo - RdB critica: "Voglia di piazza? No, solo voglia di pizza". La RdB-CUB Pubblico Impiego andrà allAran solo per confermare la propria opposizione e netta contrarietà ad un rinnovo contrattuale al di fuori della realtà, è quanto dichiara Lino ROCCHI della Federazione RdB-CUB di Viterbo in merito alla apertura della trattativa per il rinnovo 2008- 2009 del Comparto Ministeri, fissata per oggi. A questo Governo, che in un momento di grave crisi economica dimostra di perseguire la scelta di gettare milioni di famiglie verso la povertà, che prepara una ecatombe di oltre 300.000 precari pubblici dal prossimo giugno e che dopo aver cancellato le relazioni sindacali sul modello Alitalia/CAI intende ribaltare per editto lassetto contrattuale vigente nel Pubblico Impiego, rispondiamo che siamo lunica Organizzazione Sindacale a poter far proprio lenorme scontento e la rabbia ormai dilaganti fra i cittadini e i lavoratori. Non vi fidate dellimprovvisa "voglia di PIAZZA" di cgil, cisl e uil, - ammonisce - è solo fumo negli occhi dei lavoratori devono "agitarsi" un pochino, di fronte alla marea montante di dissenso. Molto probabilmente, "sono solo lacrime di coccodrillo", In realtà è "voglia di PIZZA" ovvero di continuare ad esercitare, insieme a confindustria ed ai politici di turno, un ruolo che va al di là del mandato che i lavoratori danno alle rappresentanze sindacali. Una "pizza", conclude pagata dai lavoratori, ma gestita, "mangiata" e "digerita" da banche, imprenditori, politici e caste varie che non rischiano mai nulla di loro, ma che lasciano in povertà interi ceti sociali. 7 ottobre 2008 - La Nazione Pisa. UN ATTACCO a 360 gradi contro
il governo: Pisa - UN ATTACCO a 360 gradi contro il governo: salari, diritti dei lavoratori, scuola, sanità. E il primo sciopero generale dallentrata in carica del governo, quello indetto venerdì 17 a Roma. A livello provinciale hanno aderito i sindacati di base Cub/Rdb, i Cobas, Sinistra critica, Rifondazione e i Comunisti italiani, Rete dei comunisti, lSdl intercategoriale oltre ad associazioni come Rebeldia e il circolo Agorà. «E importante la riuscita di questo sciopero spiega Antonio Piro dei Cobas perchè può essere una garanzia per lo sbocco di tutte le vertenze aperte che ci sono sul territorio provinciale come il caso della Piaggio». Daccordo il circolo Agorà: «Abbiamo aderito dice Walter Lorenzi perchè non vogliamo più una politica di rappresentanza ma una protesta di lavoratori per i lavoratori». Contro il governo e una, nemmeno troppo velata, polemica contro i sindacati. «Sarà il primo sciopero afferma Andrea Venturi Rete dei Comunisti e forse anche lunico visto il comportamento sindacale, a livello locale e nazionale, vedi le vicende Alitalia». Sulla stessa scia anche Giovanni Bruno dei Cobas scuola: «I sindacati confederali hanno annunciato, ancora senza conferma uno sciopero il 31 ottobre, peccato che il tempo massimo per lapprovazione del decreto legge 137 del Ministro Gelmini sulla scuola scade il 27 ottobre, che senso ha proclamare uno sciopero quattro giorni dopo?».(c.d.o.) 7 ottobre 2008 - La Stampa LA PROTESTA. ASSEMBLEA DEI
LAVORATORI DI INPS, INAIL, PREFETTURA E ALTRI UFFICI NOVARA - «Fannulloni? No, grazie!». La scritta ha
campeggiato ieri mattina in piazza Cavour, al centro dellassemblea dei lavoratori
del comparto pubblico, a cui hanno partecipato Cgil e Rappresentanze sindacali di base.
Ognuno una maglietta con una lettera, tutti schierati come uno «striscione umano». 7 ottobre 2008 - Il Mattino di Padova Provincia denunciata dai Cobas «Comportamento anti-sindacale» Padova - Provincia citata in Tribunale per attività anti-sindacale. Liniziativa delle Rappresentanze di Base contesta, sulla scia della delibera 306 del 1 settembre della giunta Casarin, latteggiamento del segretario generale Girolamo Amodeo. Di qui il ricorso (ex articolo 28 della legge 300) firmato da Stefano Pieretti con lo studio Squillace. «Siamo stati costretti dal comportamento del massimo dirigente di palazzo santo Stefano. Abbiamo scoperto, grazie ai lavoratori, lesternalizzazione di alcuni servizi con il trasferimento di personale. Ma non cè stato verso di ottenere delucidazioni e informazioni» afferma il leader dei cobas. Giuditta Brattini della Rsu spiega: «La Provincia ha deciso di affidare a Padova Attiva Srl la manutenzione stradale con attrezzature in comodato duso. Ciò comporta, con soldi pubblici, lallungamento della precarietà per decine di lavoratori. Per contratto, compreso quello integrativo, abbiamo il diritto sindacale di essere adeguatamente informati. Invece, su questa delibera nessuno voleva nemmeno parlare». Così la vicenda finisce in Tribunale. Sul caso i sindacati confederali, finora, non si sono espressi. 7 ottobre 2008 - Il Padova Il ricorso. Rdb Cub ha deciso di
appellarsi al tribunale del lavoro Padova - Sulla questione dell'esternalizzazione del servizio di manutenzione stradale della Provincia, Rdb Cub ha deciso di ricorrere al tribunale del lavoro. Il sindacato autonomo ha presentato una denuncia per comportamento sindacale nei confronti di Palazzo Santo Stefano. «La Provincia - spiega il segretario provinciale Stefano Pieretti - ha violato gli obblighi di informazione preventiva e di contrattazione previsti dal contratto nazionale e dal contratto integrativo». In altre parole, secondo il rappresentante sindacale, Palazzo Santo Stefano avrebbe dovuto comunicare preventivamente ogni provvedimento che implichi modifiche degli assetti organizzativi degli uffici o cambiamenti nella quantità del lavoro prestato. «Nella delibera che affida parte del servizio di manutenzione stradale alla società Padova Attiva, controllata dalla Provincia, è indicata genericamente la previsione del distacco di alcuni dipendenti», spiega Pieretti. «Una situazione che sta creando un forte disorientamento fra i 50 dipendenti della Provincia addetti alla manutenzione stradale». «La scelta di affidare il servizio a Padova Attiva è una scelta obbligata perché dobbiamo fare i conti con il blocco delle assunzioni», spiega l'assessore alla Viabilità Domenico Riolfatto. «Avremmo potuto scegliere di rivolgerci a una ditta privata pubblicando un bando di gara, ma in questo modo avremmo potuto esercitare un controllo limitato sul servizio. Quanto alla questione del personale, si tratta di una competenza del segretario generale». 7 ottobre 2008 - Liberazione Un cittadino su tre vota per l'acquisizione dell'area da parte del ComuneBase Usa di Vicenza, al referendum vincono pace e democrazia di Checchino Antonini Vicenza - Impilati per le foto di rito nella Sala degli
Stucchi di Palazzo Trissino, i 32 scatoloni fanno bella mostra di sé sotto l'affresco
settecentesco di Didone abbandonata da Enea. Tutte donne, quelle dipinte e scolpite nella
sala di rappresentanza del municipio di Vicenza. In gran parte donne i partecipanti alla
consultazione autorganizzata di domenica scorsa contro la nuova base Usa di Vicenza. Nei
32 pacchi le 24mila e 94 schede votate. Uno su tre, degli 88.112 aventi diritto, ha voluto
dire la sua sull'acquisizione da parte del Comune dell'area del "Dal Molin",
dove lo Zio Sam vorrebbe insediarsi. Di quel 28,56% di elettori, 23mila e 50 (il 95,66%)
ha votato Sì all'acquisizione, 906 i No, 93 bianche e 45 le schede nulle. «Un dato
eccezionale, se confrontato con i referendum "regolari" di oggi in Sardegna
(nemmeno la metà delle percentuali vicentine, ndr )», sottolinea il sindaco Achille
Variati, democristiano perbene, che proprio sull'indignazione antibase ha strappato in
primavera la città alle destre. Tanto basta perché il primo cittadino possa scattare,
verso mezzanotte di domenica in Piazza Castello, la foto di «una città finalmente in
movimento». 7 ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. Sta per essere definito
lappalto esterno di un servizio ospedaliero che occupa attualmente 19 dipendenti Vicenza - La sterilizzazione di strumenti e ausili
operatori si farà all'esterno dell'ospedale. 7 ottobre 2008 - La Nuova Sardegna Pubblico impiego in piazza contro
Brunetta NUORO - I dipendenti del pubblico impiego sono pronti a
dare battaglia contro il governo centrale, e in particolare contro i ministeri della
funzione pubblica e del lavoro, ai quali sollecitano la restituzione alla contrattazione
della cifra sottratta ai fondi di ente e amministrazione, pari a 1 miliardo e 700 milioni
di euro. Insieme al rinnovo del contratto di lavoro. 7 ottobre 2008 - Il Cittadino I lavoratori rivendicano la dignità
e lefficienza del loro settore: Lodi - Un plotone di seicento "fannulloni" ha marciato per le vie della città. Sono i dipendenti pubblici arrivati da tutto il Lodigiano per far sapere una volta per tutte al ministro Renato Brunetta che non ne possono più dei suoi attacchi e delle sue offese. Il corteo è partito ieri mattina dal piazzale della stazione di Lodi, scortato dagli agenti della questura, dai carabinieri e dai vigili urbani. Serrati nelle prime file i partecipanti più scatenati, tra cui quelli dellInps, pronti a esibire i loro cartelli: "Lavoriamo anche per te", "Qui ci sono solo lavoratori", "Sono in Parlamento a fare i pianisti". La voce al megafono non perdeva occasione di incalzare il coro: «Brunetta, vergogna! Sei proprio una carogna», o, alloccorrenza, «Brunetta! Renato! Ma chi ce lha mandato?», mentre il fischietto danzava al ritmo degli slogan.Alla protesta hanno partecipato tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, RdB, Confsal, Fialp Cisa, Cobas scuola), allo stesso tempo si sono presentati tutti i lavoratori della funzione pubblica: dalla sanità allagenzia delle entrate, dalle amministrazioni comunali e provinciali fino ad arrivare a Inail, Inps, Inpdap. È possibile che alcuni uffici nei diversi comuni del territorio si siano trovati nellimpossibilità di garantire il normale servizio.«Adesso i dipendenti hanno una maggiore consapevolezza della legge - afferma Giovanni Bricchi della Cgil -, sanno che si tratta di una manovra per smantellare il servizio pubblico. Alcuni fra loro hanno provato in questi mesi che cosa significhi davvero il provvedimento, specialmente in caso di malattia: si è segregati in casa praticamente tutto il giorno». La fascia di reperibilità si è infatti allargata. «La gente è veramente esasperata - aggiunge Massimiliano Castellone della Uil -, i dipendenti pubblici sono considerati alla stregua di criminali, un trattamento denigratorio. Il pacchetto di norme è stato introdotto mandando a quel paese la concertazione, una cosa da pazzi».I sindacati sono stati accolti in prefettura e in comune, dove hanno fatto presente il loro disagio. A palazzo Broletto sono stati ascoltati dal presidente del consiglio comunale, Paolo Colizzi. «Li abbiamo ricevuti anche a nome del sindaco Lorenzo Guerini - commenta Colizzi -, le diverse sigle hanno detto di essere soddisfatte per la reazione immediata che il comune ha avuto sul tema dellassenteismo, inoltre apprezzano come lAnci (Associazione nazionale dei comuni italiani, presieduta in Lombardia dallo stesso Guerini, ndr) abbia sostenuto i problemi degli enti locali sul fronte del federalismo. Dal mio punto di vista ho sottolineato che un ente pubblico deve far applicare le leggi, ma che le nostre posizioni politiche sono vicine a quelle del sindacato». 7 ottobre 2008 - Il Secolo XIX Coop pulizie cento posti sono a
rischio PRENDETE un treno, prendete un graffito
"abusivo", e dimostrateci quello che sapete fare. La gara d'appalto per la
pulizia della metropolitana e dei mezzi Amt si gioca direttamente sul campo, e sotto gli
occhi - tra gli altri - di Christine Colon-Buckingham, responsabile della direzione
clienti dell'Amt, severa garante - arrivata dalla Francia assieme al socio transalpino
Transdev - dei diritti degli utenti dell'azienda. 7 ottobre 2008 - Varese news Milano - In un comunicato i
sindacati si dichiarano non soddisfatti delle recenti affermazioni del presidente Elio
Catania, dopo i disservizi di lunedì Milano - I sindacati chiedono ancora le dimissioni dellamministrazione delegato di Atm, Elio Catania. LA.L.Cobas-Cub Trasporti non è soddisfatto della gestione del servizio, ma soprattutto delle uscite del manager. "Ordina a tutti i dipendenti di chiedere scusa ai cittadini milanesi per i disagi subiti nella giornata di ieri si legge in un comunicato dei sindacati -. Catania, quindi, non si prende alcuna responsabilità in qualità di Presidente ATM, e la riversa sui suoi predecessori e soprattutto sul personale che nulla può per contrastare le politiche di destrutturazione del servizio pubblico e in particolare della manutenzione dei mezzi, materiale rotabile, reti e infrastrutture. Eppure la sua politica aziendale è la stessa di dieci anni fa, e punta alla salvaguardia dellimmagine aziendale e allaumento dellorario e della flessibilità dei lavoratori ATM come unica "soluzione" alla carenza manutentiva". 6 ottobre 2008 - Omniroma CASA, ASIA RDB: LUTTO PER LUANA, MORTA INCINTA IN STABILE OCCUPATO(OMNIROMA) Roma, 06 ott - «In via Erminio Spalla 53 si è consumata, per tutti noi, una immane tragedia. Luana, una giovane donna di 29 anni, che tra 15 giorni avrebbe dato alla luce un bambino, è morta. Non conosciamo le cause cliniche del decesso, forse un infarto o una crisi respiratoria, ma questo poco importa. Conosciamo invece la storia di precarietà e difficile accesso ad una casa che aveva spinto Luana con il suo compagno ad occupare lo spazio dove alloggiavano in via Spalla 53. Si erano organizzati bene e vivevano dignitosamente, aspettando il loro bambino. Come gli altri, nello stabile occupato, avevano costruito il loro spazio in maniera che fosse accogliente e pulito. Luana aveva risolto così il suo bisogno di un tetto e insieme agli altri occupanti lottava per il diritto alla casa e proprio in questi giorni era impegnata affinché il Comune di Roma non togliesse il generatore di corrente che oggi permette a tutti di avere l'energia elettrica necessaria. Non sappiamo se Luana in una casa vera avrebbe evitato la fine che ha fatto, sicuramente lo stress e le angosce erano tante e lei pur così coraggiosa potrebbe non aver retto. L'Asia-RdB, profondamente colpita da quanto accaduto, vede in questa vicenda la concreta rappresentazione di un'esistenza precaria interrotta in maniera tragica proprio mentre con grande dignità Luana stava provando a conquistare un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti e tutte: il diritto alla casa». Così in una nota il sindacato inquilini Asia Rdb. 6 ottobre 2008 - Ansa DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 6 OTT - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO: CONSIGLIO: ABRUZZO; ATTIVITÀ SETTIMANALE (ANSA) - L'AQUILA, 6 OTT - La settimana politica in
Consiglio Regionale comincia domani con la riunione della Commissione «Attività
Produttive» per esprimere il parere sui seguenti provvedimenti amministrativi: Piano
Energetico Regionale, Consorzio Autonomo Ente Fiera di Lanciano (bilanci 2007 e 2008) e
sul progetto di legge riguardante il testo Unico delle norme che regolano la materia
dell'artigianato nella Regione Abruzzo. Mercoledì si riunirà la Commissione «Sanità»
che, dopo l'elezione del nuovo vicepresidente, procederà all'esame del disegno di legge
relativo al Piano Sanitario Regionale 2008/2010 con le audizioni del Commissario ad acta
per il piano di rientro del Settore sanitario, i Direttori Generali Asl, i rappresentante
Rdb e quelli dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. GIUSTIZIA: CANCELLIERI, SU RIFORMA CIVILE ALFANO CI ASCOLTI (ANSA) - ROMA, 6 OTT - La Rappresentanza di base dei cancellieri di tribunale vuole essere ascoltata dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, riguardo al decreto, collegato alla Finanziaria, che riforma la giustizia civile. «Qualcuno, al ministero della Giustizia, dovrebbe sentire anche noi - afferma Arturo Di Cosimo, presidente della Rdb dei cancellieri -, almeno i tecnici che hanno scritto materialmente le nuove norme, per introdurre qualche emendamento in Senato. Forse questi signori non hanno capito che, se si fermano i cancellieri, in Italia si ferma la giustizia». OGGI IN LOMBARDIA (ANSA) - MILANO, 6 OTT - AVVENIMENTI PREVISTI PER OGGI,
LUNEDÌ 6 OTTOBRE, IN LOMBARDIA: 6 ottobre 2008 - Adnkronos SCUOLA: COMITATI INSEGNANTI PRECARI ADERISCONO A SCIOPERO 17 OTTOBRE (Adnkronos) - «La chiusura di troppe scuole, con il sovraffollamento di quelle superstiti, la contrazione del tempo scuola in ogni ordine e grado di istruzione ed il taglio delle risorse - sottolinea Maristella Curreli, presidente nazionale dei Cip - infligge un colpo ferale alla qualità ed allo stesso futuro della scuola pubblica statale, accreditando la convinzione di un completo disimpegno dello stato nei confronti dell'istruzione ed il suo subappalto ai privati attraverso l'istituto surrettizio della sussidiarietà». Per questo i Cip - unitamente ai Cobas, Cub e Sdl - manifesteranno il 17 Ottobre a Roma a difesa della scuola di tutti e per tutti, perchè l'istruzione non sia trattata come merce da vendere e acquistare ma concepita come investimento e non spesa da tagliare. «I provvedimenti Gelmini-Tremonti, non solo costano migliaia di posti di lavoro - conclude Maristella Curreli - ma revocano il diritto all'istruzione pluralista e di qualità delle future generazioni, condannando al passato la scuola del futuro». 6 ottobre 2008 - Asca SCUOLA: MINISTERO, IL 17 OTTOBRE SCIOPERO DI CUB, USI-AIT E COBAS(ASCA) - Roma, 6 ott - I sindacati Cub/Scuola, Usi-Ait Scuola e Cobas hanno proclamato per il 17 ottobre uno sciopero generale che ''riguardera' tutto il personale dirigente, docente ed ATA''. E' quanto si legge in un comunicato del Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca. Lo sciopero, continua l'informativa ministeriale, riguardera' ''tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario di tutti i comparti e le aree'' pubbliche e ''tutto il personale a tempo indeterminato, determinato, con contratti atipici e precari'' dei ''privati''. ABRUZZO: LA SETTIMANA POLITICA IN CONSIGLIO REGIONALE (ASCA) - L'Aquila, 6 ott - La settimana politica in
Consiglio Regionale abruzzese inizia domani, martedi' 7 ottobre, con la riunione della
Commissione ''Attivita' Produttive'' presieduta da Franco Caramanico che sara' chiamata ad
esprimere il parere sui seguenti provvedimenti amministrativi: Piano Energetico Regionale,
Consorzio Autonomo Ente Fiera di Lanciano (bilanci 2007 e 2008) e sul progetto di legge
riguardante il testo Unico delle norme che regolano la materia dell'artigianato nella
Regione Abruzzo. 6 ottobre 2008 - Apcom Giustizia/ Cancellieri: su riforma civile anche nostro contributo"Chiediamo che il Ministero ci ascolti" Roma, 6 ott. (Apcom) - La Rappresentanza di base dei Cancellieri torna alla carica e chiede di essere ascoltata, in vista dell'esame al Senato del ddl collegato alla manovra, già approvato dalla Camera dei deputati. Arturo Di Cosimo, presidente della Rappresentanza, che conta oltre 1.000 iscritti in tutta Italia, sottolinea: "Il Senato sta per esaminare il collegato alla Finanziaria che si occupa di giustizia civile e riteniamo, perciò, che qualcuno al Ministero della Giustizia dovrebbe ascoltare anche noi. Comprendiamo i molteplici impegni di ministro e sottosegretari, ma almeno i tecnici, coloro cioè che hanno materialmente scritto le nuove norme, potrebbe ascoltarci, per mettere a punto qualche emendamento da introdurre al Senato. Forse - conclude - questi signori non hanno capito una cosa: se si fermano i Cancellieri, in Italia si ferma la Giustizia". 6 ottobre 2008 - Dire ATC BOLOGNA. FUMATA NERA PER LA
TRATTATIVA SULL'INTEGRATIVO (DIRE) Bologna, 6 ott. - Fumata nera nella trattativa per l'integrativo di Atc. Azienda e sindacati sono tornati ad incontrarsi oggi pomeriggio, senza pero' arrivare ad un accordo sul rinnovo del contratto aziendale. Il presidente di Atc, Francesco Sutti, ha infatti confermato il taglio al premio per l'incremento dei passeggeri (1,5 milioni di euro) stanziato da Comune e Provincia a partire dal 2004. Taglio che mette a rischio a partire dal mese di febbraio l'erogazione ai dipendenti di via Saliceto del premio di risultato di 560 euro all'anno. La proposta di Sutti non ha in alcun modo soddisfatto le richieste delle sette sigle sindacali coinvolte nella trattativa (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl, Sdl, Cub). "Si e' reso disponibile- dicono- a finanziare la trattativa con risorse irrisorie". Insomma, a causa della "scelta scellerata" degli enti locali e del presidente di Atc, sostengono i sindacati, "da un auspicabile aumento salariale e miglioramenti normativi" si e' passati "ad un ridimensionamento dell'attuale premio di risultato". Per questo i sindacati oggi hanno chiesto un incontro in Prefettura alla presenza anche degli assessori alla Mobilita' di Comune e Provincia. "E' gravissimo- insistono- quanto affermato da Sutti, che dopo aver effettuato interventi sull'organico del personale e aver sbandierato attivi di bilancio, oggi chiede ai sindacati di ridimensionare le retribuzioni degli addetti gia' ridotte al lumicino". Di qui l'invito ai lavoratori "alla massima attenzione e partecipazione alle iniziative che verranno assunte dai sindacati". 6 ottobre 2008 - Il Manifesto L'OTTOBRE CALDO Il decreto Gelmini-Tremonti n. 137 è in discussione da
lunedì alla camera dei deputati per la conversione in legge. Com'è noto, il
provvedimento tra le altre cose reintroduce il voto in condotta vincolante e il maestro
unico alle elementari. Il ministro non si arrende 6 ottobre 2008 - Estense.com Pullman per la manifestazione del 17
ottobre a Roma Ferrara- La federazione provinciale RdB-CUB dl Ferrara
aderisce allo sciopero generale nazionale promosso dalla Cub, dai Cobas, da SdL
Intercategoriale per il 17 ottobre a Roma. 6 ottobre 2008 - Il Secolo XIX Cobas, treni fermi contro Moretti
(Fs) Genova - I Cobas insorgono sul caso del
licenziamento del responsabile sicurezza Dante De Angelis e contro le parole
dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, che a Genova nei
giorni scorsi ha duramente attaccato le sigle aderenti alla confederazione e quei
lavoratori «che vedono ancora l'azienda come un nemico da abbattere». Se i sindacati di
base Cub e Sdl hanno proclamato uno sciopero per il 17 ottobre prossimo (in concomitanza
con l'astensione nazionale proclamata da Cgil, Cisl e Uil), l'Orsa, sindacato
"tradizionale" ma emanazione delle antiche sigle dei macchinisti Comu e Fisals,
ha dichiarato l'agitazione dei capitreno e dei macchinisti, con l'intenzione di dar vita a
scioperi regionali in tutta Italia per chiedere la riassunzione di De Angelis. Concordi,
dopo le staffilate dell'ad di Ferrovie, i rappresentanti di questi sindacati
contrattaccano: «Che lo voglia o no Moretti, noi ci siamo, e ha ragione quando ci
identifica come le sue spine nel fianco. Noi, certe condizioni, non le accettiamo». 6 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino «Assumete i 23 precari» «GENTILE direttore sono a chiederle la cortesia di
pubblicare questa mia replica rispetto alle esternalizzazioni dellassessore al
Personale del Comune, Graziano Azzalin, e relative alla politica sindacale dellRdb.
Come coordinatore provinciale di questo sindacato di base, che ha fatto della lotta al
precariato un suo cavallo di battaglia, sono profondamente indignato dalle accuse mosse ai
rappresentanti presenti in Comune, tacciati di ignorare le posizioni dei precari
inseguendo richieste inaccoglibili. Si vada a leggere, signor assessore, i verbali degli
incontri sindacali e si renderà conto che già con lallora assessore Casonato i
rappresentanti dellRdb, Raule e Nicoli, avevano chiesto di avvalersi delle
possibilità offerte dalla Finanziaria 2008 per la sistemazione dei 23 lavoratori a tempo
determinato. In altre occasioni glielo hanno ricordato pure a lei, signor assessore,
segnalandolo come una priorità e suggerendole altresì soluzioni tecniche per la
realizzazione. Quella che manca, purtroppo, è la volontà politica. Fa comodo, mentendo,
parlare di questo per non rispondere alle vere questioni sollevate dai rappresentanti
delle Rdb che la invitano, date le ristrettezze economiche previste dal Governo, a
razionalizzare la spesa. Razionalizzazione che andrebbe attuata, rinunciando alla figura
professionale del direttore generale (200mila euro annui) e a qualche dirigente manager
(150mila euro annui) dato che ce ne sono ben 9 ed, approfittando del loro possesso dei
requisiti per il pensionamento, per utilizzare lingente quantità di risorse che ne
deriverebbe sia per garantire gli impegni presi nei confronti dei lavoratori e sia per
assumere una decina di operai che potrebbero sistemare i disastrati marciapiedi di Rovigo.
Posizione peraltro condivisa nel merito dalla Rsu come dichiarato dal suo coordinatore.
Del resto, prima delle riforme Bassanini, i dirigenti in Comune di Rovigo, erano solamente
5 e le cose funzionavano molto meglio. Onde evitare sterili polemiche, la sfido signor
assessore nei fatti, invitandola ad adottare sin da subito, come hanno già fatto altri
Comuni, la delibera con la quale dispone la stabilizzazione definitiva dei 23 dipendenti a
tempo determinato prima che Brunetta decida che non si può più fare; a pubblicare nel
sito del Comune di Rovigo i verbali degli incontri sindacali affinchè i cittadini possano
giudicare dagli atti; a pubblicare nel sito anche le deliberazioni con le quali
lente ha liquidato le indennità di risultato del direttore generale e dei dirigenti
relativamente agli anni 2005-06-07; a precisare se intende onorare gli impegni presi con i
lavoratori» 6 ottobre 2008 - Spoleto online Rdb-Cub e cobas Umbria appoggiano la
vertenza dei lavoratori socialmente utili RdB-CUB e Confederazione Cobas dell'Umbria, ricordando di
aver già richiesto un incontro urgente all'assessore regionale Maria Prodi, organizzano
un PRESIDIO a sostegno della vertenza degli L.S.U. dei comuni di Corciano, Torgiano,
Montefalco, Costacciaro, Bevagna, e dell'Università di Perugia. 6 ottobre 2008 - La Nuova Venezia Cobas e Asl 12, altro confronto in
Prefettura Venezia - Oggi alle 15.30 Cobas Sanità e Asl 12 si ritroveranno in Prefettura per il tentativo di conciliazione, ultimo atto previsto dalla legge per tentare di scongiurare uno sciopero. Cub, Cobas e SdL intercategoriale nei gionri scorsi avevano proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per lintera giornata del 17 ottobre prossimo. Si tratta di uno sciopero a sostegno della piattaforma che prevede la difesa ed il rilancio del contratto collettivo nazionale di lavoro, chiede forti aumenti per salari e pensioni, labolizione delle leggi Treu e 30, sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali. Nel confronto di oggi in Prefettura con la dirigenza dellAsl 12 si discuterà delle problematiche relative alle situazioni lavorative dei lavoratori dellAsl 12, alcune delle quali oggetto di vertenza avviata già dal gennaio 2008. A più di tre mesi dallapertura dellospedale dellAngelo, infatti, i Cobas hanno denunciato la mancanza di una definitiva dotazione organica, lavvio dellospedale «in una situazione di pesante cronica carenza di organico che si trascina oramai da anni», lassenza di deliberati contingenti minimi previsti in caso di sciopero, il mancato rispetto dellimpegno assunto dallAsl 12 sulla sicurezza, i continui disagi subiti dagli operatori dellospedale dellAngelo per lutilizzo delle nuove divise in tessuto composto da circa il 50 per cento di fibra sintetica. Nonostante il bilancio in rosso e la necessità di assumere operatori socio sanitari e infermieri, infine, i Cobas contestano le continue assunzioni di dirigenti. 6 ottobre 2008 - La Tecnica della Scuola I Cip aderiscono allo sciopero della scuola del 17 ottobre I Cip aderiscono allo sciopero del 17 Ottobre contro le
iniziative del ministro Gelmini e la politica scolastica del governo in materia di
istruzione e precariato. I Cip avanzano riserve di metodo e di merito sui vari
provvedimenti varati e programmati dallesecutivo. Nel metodo, i Cip contestano la
frammentarietà ed estemporaneità delle iniziative legislative e l'assenza di
attendibilità pedagogica e scientifica; l'iter durgenza scelto dal governo per
lapprovazione, con lesclusione tanto della concertazione con le varie
componenti della "scuola militante" quanto della contrattazione con i
rappresentanti degli operatori del comparto scuola. Nel merito, i Cip rifiutano:
l'adozione del maestro unico e la revoca del tempo pieno nellistruzione primaria; la
contrazione generalizzata degli orari di lezione negli altri ordini di scuola; la
programmata chiusura dei plessi scolastici nei piccoli centri; i tagli agli organici ed il
blocco del turn over; il proposito di affidare ai dirigenti scolastici la facoltà di
scegliere, stabilizzare ed eventualmente gratificare gli insegnanti in assenza di regole
certe, trasparenti e condivise; lattacco sia alla libertà dinsegnamento e di
espressione dei docenti sia al pluralismo ed alla collegialità nellazione
didattica; laccorpamento di più classi di concorso e il conseguente abuso dello
strumento della mobilità professionale a dispetto delle competenze specifiche e delle
esperienze acquisite nel tempo; il sistematico ed indiscriminato linciaggio contro la
professione docente, nonchè la professionalità e la dedizione al lavoro dellintera
categoria; i giudizi sommari e le discriminazioni nei confronti degli insegnanti
meridionali e delle scuole del sud; il mancato rispetto degli impegni sanciti dalla
finanziaria 2007 in materia di docenti precari e lassenza di un concreto disegno
strategico alternativo per la stabilizzazione del personale scolastico impiegato da
decenni con incarichi a tempo determinato. "La chiusura di troppe scuole, con il
sovraffollamento di quelle superstiti, la contrazione del tempo scuola in ogni ordine e
grado di istruzione ed il taglio delle risorse sottolinea Maristella Curreli,
presidente nazionale dei Cip infligge un colpo ferale alla qualità ed allo stesso
futuro della scuola pubblica statale, accreditando la convinzione di un completo
disimpegno dello stato nei confronti dellistruzione ed il suo subappalto ai privati
attraverso listituto surrettizio della sussidiarietà". Per questo i Cip -
unitamente ai Cobas, Cub e Sdl - manifesteranno il 17 Ottobre a Roma a difesa della scuola
di tutti e per tutti, perché l'istruzione non sia trattata come merce da vendere e
acquistare ma concepita come investimento e non spesa da tagliare. I Cip avvertono
lesigenza di difendere la libertà della funzione docente e della scuola statale dai
diktat della politica di parte, perché si favorisca la promozione civile e non
laddottrinamento. "I provvedimenti Gelmini-Tremonti, non solo costano migliaia
di posti di lavoro conclude Maristella Curreli ma revocano il diritto
all'istruzione pluralista e di qualità delle future generazioni, condannando al passato
la scuola del futuro". 5 ottobre 2008 - L'Unità LA SANITÀ CATTOLICA Roma - Ieri in strada contro la chiusura del Forlanini c'erano personaggi dello spettacolo come Ninetto Davoli e Sergio Rubini, medici, pazienti, gente del quartiere. Tra i manifestanti è spuntato anche uno striscione del movimento di destra Res (Roma Europa sociale) e si è fatto vedere anche il senatore Pdl, Domenico Gramazio. Non sono mancati slogan contro il governatore Piero Marrazzo. Ieri anche a Subiaco in trecento hanno manifestato contro la chiusura-riconversione del piccolo ospedale. Il segretario della Cgil Roma e Lazio con delega alla sanità Cesare Caiazza, commenta: «Il centro-sinistra regionale paga il dazio per scarsa concertazione e troppa fretta». A proposito Rdb-Cub mercoledì inizierà una battaglia contro il piano di rientro centrata sulla salvaguardia della sanità pubblica. Il sindacato di base ricorda proprio il caso San Camillo, dove l'attuale direttore generale fermò, dopo un dossier di Rdb, appalti per 130 milioni avviati dalla precedente gestione. «Così si risparmia: controllando gli appalti e i posti letto accreditati della sanità privata, non tagliando i posti letto pubblici - dice Sabino Venezia del coordinamento nazionale Rdb-Cub - Controlleremo che per un piccolo ospedale che chiude non ci sia una clinica privata accreditata». Il riferimento è tutto per il Campus Biomedico: 240 posti letto privati accreditati in pieno corso del piano di rientro. Per di più per una struttura dell' Opus Dei posizionata fuori dalla città. Un passo che al sindacato di base, ma anche a Cgil e Cisl, non è andato giù. Un passo che ha mandato su tutte le furie anche i medici cattolici con simpatie a destra, che lavorano negli ospedali pubblici colpiti dai tagli, dal Cto al San Camillo, all'Umberto I. «Un accreditamento scandaloso - ha ribadito ancora ieri Petrolati dell'Anaao». Tutti scontenti tranne studenti del policlinico su misura di universitario e papa Ratzinger che proprio ad inizio anno si è lamentato con il presidente della Regione Lazio della «drammatica situazione» delle strutture sanitarie cattoliche nel Lazio.(g.s.) 5 ottobre 2008 - La Nazione PERUGIA. MARTEDI prossimo faranno sentire più forte la loro voce... PERUGIA MARTEDI prossimo faranno sentire più forte la loro voce dinanzi allingresso del Consiglio regionale. Sono centinaia di lavoratori socialmente utili in procinto di essere rimandati a casa con un semplice «arrivederci e grazie». Molti di loro hanno operato, tempo fa, allinterno di aziende private scivolate lunga la china della crisi o addirittura del fallimento. Poi, estratte da una lista speciale, hanno ottenuto contratti a termine nei settori pubblici, dalle amministrazioni comunali alle scuole. Ora il periodo di quel particolare «bonus» è finito e dunque scatta il «rien ne va plus». Mettendo comprensibilmente in mezzo a una strada gente che naturalmente non ha venti anni. Anzi è piuttosto attestata su quel limite anagrafico che non con sente troppe speranze di agevoli reinserimenti nel mercato del lavoro. Per questo tutti inscenano la protesta che secondo i loro auspici dovrebbe indurre la Regione a rendere disponibili quei fondi europei che, nei vari ambiti, potrebbero consentire la stabilizzazione. Si battono rilevano quasi da soli perché «anche i sindacati non hanno troppo sposata la loro causa». E uscita, invece, allo scoperto Rifondazione comunista che, per iniziativa del segretario perugino Enrico Flamini, dichiara: «Sosteniamo il presidio organizzato da Rdb-Cub e Cobas a sostegno della vertenza dei lavoratori socialmente utili. Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori in età avanzata la cui condizione determina seri risvolti sociali: la drastica riduzione delle entrate familiari, lincertezza del futuro, la precarietà e limpossibilità di raggiungere in tempi ragionevoli la soglia della pensione. Questi fattori minano gravemente la coesione sociale e producono effetti distruttivi per i soggetti coinvolti e le famiglie. I lavoratori socialmente utili hanno il diritto a vedersi riconosciuta la certezza e la sicurezza del lavoro». 5 ottobre 2008 - La Nuova Ferrara MOBILITAZIONE NAZIONALE Ferrara - Le Rdb (Rappresentanze Sindacali di Base) saranno presenti a Roma il 17 ottobre in occasione delle sciopero generale. Lo annuncia una nota della stessa Federazione estense, che preavvisa anche che il pullman per chi vorrà partecipare, partirà alle ore 6,30 dello stesso giorno dalla stazione centrale di Ferrara. Nella nota, le Rdb ferraresi sostengono di aderire alla iniziativa nazionale, «stante la situazione attuale per la quale il Governo Berlusconi ha deciso di sostenere senza riserve le pretese di Confindustria e del liberismo». Le Rdb, tra gli altri, pongono 2 punti allattenzione della opinione pubblica: la proposta di forti aumenti salariali e per le pensioni, e la sicurezza nei luoghi di lavoro con eguaglianza di diritti per tutti indipendentemente dalla razza e dalla religione. Le prenotazioni per Roma si accettano fino al prossimo 10 ottobre. 5 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino Ferrara. IL SINDACATO DI BASE RdB-Cub di Ferrara organizza un pullman... Ferrara - IL SINDACATO DI BASE RdB-Cub di Ferrara organizza un pullman per consentire a chiunque fosse interessato, di partecipare alla manifestazione nazionale del 17 ottobre prossimo a Roma; la mobilitazione è legata alla piattaforma rivendicativa che tutte le associazioni sindacali che danno vita al panorama dei Cobas intendono sostenere nei confronti del governo. Tra i temi la sicurezza nei luoghi di lavoro, la difesa del diritto di sciopero, gli adeguamenti salariali e delle pensioni, il rilancio della contrattazione nazionale. Il pullman partirà alle 6.30 dalla stazione centrale, per informazioni e prenotazioni telefonare (entro venerdì 10) al 331-6815232. 5 ottobre 2008 - La Repubblica La curiosità. Il vademecum anti-Brunetta Torino - I Cub hanno dato il via ad una raccolta firme contro l´art. 71 della legge che prevede per il pubblico impiego una trattenuta sullo stipendio per i primi 10 giorni di malattia e l´estensione a 13 ore della reperibilità per controlli. I Cub hanno preparato un volantino che annuncia la costituzione di una fantomatica società di mutuo soccorso per chi, in malattia, non disponesse di parenti e amici per procurarsi i generi di prima necessità, e da domani distribuiranno nelle scuole il vademecum anti-Brunetta. 5 ottobre 2008 - Il Quotidiano della Calabria Avanzata una richiesta di incontro Catanzaro - IL COORDINAMENTO sindacale dellAmc, attraverso Antonio Jiritano, ha inviato una lettera al sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, per chiedere un incontro per analizzare la situazione dellazienda per la mobilità catanzarese. Nella lettera, Jiritano evidenzia che «in questi ultimi tempi abbiamo avuto modo di confrontarci con l'azienda Amc, e ci sono state prospettate alcune determinazioni che ci lasciano alquanto dubbiosi sia sulla loro fattibilità sia come indirizzo politico dei trasporti nella città. Il piano industriale illustrato - aggiunge il sindacalista - dovrebbe elevare la qualità del servizio ma, secondo gli stessi lavoratori, presenta alcune lacune che andrebbero colmate, così come la riorganizzazione interna che si vuole predisporre con nuove assunzioni di alte professionalità senza prima aver dato risposte di trasformazione del rapporto di lavoro part-time agli attuali dipendenti. Lo stesso programma di esercizio, secondo la scrivente, ha necessità di essere emendato in quanto riguarda la sfera lavorativa degli operatori che ogni giorno sono costretti ad affrontarlo con allungamento dell'orario di lavoro e difficoltà nella viabilità cittadina». Il rappresentante dei lavoratori aggiunge che «l'azienda dovrebbe avviare la riqualificazione interna e dalle difficoltà economiche prospettateci sembrerebbe quasi impossibile realizzarla, ciò è anche dovuto al fatto che il personale ausiliario del traffico viene remunerato con gli insufficienti introiti dell'azienda senza avere in cambio dall'amministrazione comunale nessuna partita di giro. In ultimo, i dipendenti vantano una parte della retribuzione del contratto di lavoro che la Regione asserisce di aver già devoluto all'azienda ed i lavoratori non hanno in busta paga». Da qui la richiesta al primo cittadino: «Le abbiamo già scritto in altre circostanze, senza ricevere riscontro alcuno, con la presente le facciamo un ulteriore richiesta, ritenendo necessario un passaggio politico con codesta amministrazione - conclude Antonio Jiritano nella lettera - prima di sentirci svincolati nell'intraprendere iniziative sindacali nella città a partire dalle giornate di 1 e 2 novembre». 5 ottobre 2008 - Gazzetta del Sud AMC - Bus poco sicuri, conducente
aggredito - sale la protesta Catanzaro - Ancora polemiche sull'Amc e il trasporto
pubblico in generale. A chiedere un incontro urgente col sindaco è il coordinamento della
RdB/Cub, rappresentato da Antonio Jiritano. Il sindacato pone sul tavolo una serie di
problematiche irrisolte. E denuncia una situazione non più tollerabile. «Nei giorni
scorsi scrive Jiritano un autista è stato aggredito e malmenato al punto
tale che è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Pensiamo aggiunge il
sindacalista che la misura ormai sia colma». Secondo la RdB/Cub ci sono questioni
che vanno risolte prima dell'1 e 2 novembre, «anche per evitare che iniziative sindacali
possano essere intraprese nelle due giornate dedicate alla commemorazione dei morti». Tra
le doglianze del sindacato ci sono «determinazioni da parte dell'Azienda che lasciano
dubbi sia sulla loro fattibilità sia come indirizzo politico della gestione dei trasporti
in città». Nello specifico, «il Piano industriale illustratoci sostiene Jiritano
presenta alcune lacune che andrebbero colmate, così come la riorganizzazione
interna che si vuole predisporre con nuove assunzioni di alta professionalità, senza
prima aver dato risposte sulla trasformazione del rapporto di lavoro part-time agli
attuali dipendenti». E ancora, secondo la RdB/Cub, «lo stesso Piano di esercizio va
emendato, visto che i lavoratori sono costretti a lavorare oltre l'orario ordinario senza
alcun incentivo o premio di produttività». Infine, «i dipendenti vantano una parte
della retribuzione prevista dal contratto di lavoro, che la Regione asserisce di aver già
devoluto all'Azienda». A tutto ciò, conclude il sindacato, vanno aggiunte lacune
ataviche «quali la mancanza di capolinea, mezzi che lasciano a desiderare e la mancanza
complessiva di sicurezza». 5 ottobre 2008 - Liberazione Sulla scuola il governo si beccherà
non uno ma due scioperi generali Sulla scuola il governo si beccherà non uno ma due
scioperi generali. Il primo è già stato indetto ed è quello organizzato dai sindacati
di base - Cobas, Cub e SdL Intercategoriale - per il 17 ottobre. La proclamazione del
secondo, da parte dei confederali, è invece in dirittura d'arrivo. «Abbiamo avviato le
procedure», lo sciopero verrà fatto «entro il mese di ottobre», fa sapere il
segretario generale della Flc Cgil, Domenico Pantaleo. Mentre in tutta Italia dilaga la
protesta contro il maestro unico e i tagli previsti dalla riforma che porta il nome della
ministra dell'Istruzione Mariastella Gelmini, solo ieri Cisl e Uil hanno deciso di uscire
dal letargo, raccogliendo l'invito alla mobilitazione lanciato otto giorni fa dal leader
della Cgil Guglielmo Epifani. 5 ottobre 2008 - Il Gazzettino Venezia. Al lavoro con una fascia nera al braccio... Venezia - Al lavoro con una fascia nera al braccio con la scritta «Morte dello stato sociale». I dipendenti del ministero della Giustizia della provincia di Venezia scendono in stato di agitazione per protestare contro la paralisi degli uffici giudiziari provocata, come denunciano i sindacati, dai recenti provvedimenti emanati dal Governo, «che stanno destrutturando e smantellando lo stato sociale». La protesta prevede il rigido rispetto da parte dei lavoratori dei compiti previsti dal proprio profilo professionale, il che potrebbe significare gravi disagi per utenza e avvocati, considerato che in Tribunale a Venezia manca quasi il 30 per cento del personale. Le segreterie provinciali di Cgil, Cils, Uil, Flp, Unsa e Rdb stanno organizzando una manifestazione pubblica a Rialto, davanti al Palazzo di Giustizia e hanno promosso per il 14 ottobre un'assemblea aperta a cui saranno invitati anche i rappresentanti dell'Associazione nazionale magistrati. I sindacati hanno predisposto anche un breve comunicato che i cancellieri leggeranno prima delle udienze, per informare i cittadini in relazione ai motivi della protesta. Altre iniziative di informazione al pubblico saranno organizzate giornalmente negli uffici. I sindacati sono sul piede di guerra anche per presunti comportamenti antisindacali messi in atto negli uffici della Procura generale di Venezia, e per questo motivo hanno annunciato l'interruzione delle relazioni sindacali e l'apertura di un tavolo urgente con l'amministrazione centrale. Le segreterie provinciali di Cgil, Cils, Uil, Flp, Unsa e Rdb contestano al dirigente della procura generale di Venezia di non aver autorizzato il personale a partecipare ad un'assemblea indetta venerdì scorso in quanto la richiesta non era pervenuta con il previsto preavviso a causa di un disguido tecnico di trasmisisone fax, spiegano i sindacati: «È tempo di passare dalla collaborazione e dal senso di reposanbilità alla mobilitazione per evitare che i diritti dei lavoratori vengano calpestati». 4 ottobre 2008 - EPolis Roma Ieri e oggi due presidi contro la chiusura. Cancellati 180 posti letto, 500 persone in mobilitàForlanini, fronte del no in sit-in Rdb: "Il provvedimento non fa risparmiare e non considera i bisogni del territorio" di Paolo Attanasio Roma - Rappresentanze di base(Rdb) contro la chiusura del Forlanini. Ieri il presidio di protesta per dire no al taglio di 180 posti letto e alla mobilità per 500 lavoratori dell'ospedale, che, nel quadro del piano di rientro del deficit sanitario, chiuderà il 31 dicembre. «Siamo contrari alla chiusura di un ospedale storico della Capitale e allulteriore taglio di 180 posti letto previsti per questazienda - ha detto il delegato aziendale Rdb, Giuseppe Nardo - Si fanno previsioni senza tenere conto delle esigenze reali dei cittadini. La Regione chiude posti letto per risparmiare ma continua con le consulenze esterne e con gli appalti, vedi i grandi gruppi come Tosinvest e Angelucci o i 164 milioni di euro dati dalla Regione al Gemelli: questo è il vero spreco, anche se poi tagliano le piccole strutture private». Sul fronte degli accorpamenti dei reparti, «Non ha senso spostare la chirurgia toracica, fiore all'occhiello dell'ospedale, allo Spallanzani - ha detto Stefano Zecchetti, del coordinamento regionale Rdb Sanità un ospedale dedicato alla cura di malattie infettive». Il disavanzo dell'azienda San Camillo-Forlanini è di 314 milioni di euro nel 2006 e 2007. «L'8 ottobre abbiamo organizzato un'assemblea nell'aula magna della Regione Lazio chiude Zecchetti si parlerà di sprechi nella sanità, che rappresentano ill 60 per cento del deficit regionale. Alcuni esempi? Le ristrutturazioni delle sale operatorie al Santo Spirito, gli appalti, già denunciati al San Camillo; l'appalto Telecom alla Asl RmB». Anche Subiaco sotto la scure. Problemi a ginecologia Oggi un altro presidio all'ospedale di Subiaco, 91 posti letto, a rischio chiusura. Pochi ginecologi, poche prestazioni, poco personale. Pazienti trasferiti sempre più spesso a Tivoli. 4 ottobre 2008 - La Repubblica Confcooperative contro Cgil per la giungla del facchinaggio Bologna - «Ma dove ha vissuto finora la Cgil?» si chiede ironicamente il presidente di Confcooperative Lanfranco Massari a proposito della proposta del sindacato di fare fronte comune contro le coop «spurie» ree di imbarbarire il mercato del lavoro nel settore della logistica. «Il fatto è - spiega ancora il presidente - che ci viene riproposta una cosa che noi sosteniamo da anni. La Cgil fa un´inversione di marcia». Secondo Confcooperative, «al di là dei proclami», bisogna «combattere queste imprese con iniziative che prevedano, per esempio, che il registro delle imprese di facchinaggio alla Camera di commercio sia un vero filtro per l´iscrizione iniziale». Oppure che gli «enti preposti ai controlli eseguano gli accertamenti», o che i committenti «si affidino solo a imprese certificate». Sulla vicenda intervengono tuttavia anche le rappresentanze sindacali di base («Rdb») le quali non sono per niente convinte dalla ricetta esposta dalla Cgil. «Per favorire le coop 'buone' contro le 'spurie' - spiega Luigi Marinelli - sono stati firmati contratti speciali che autorizzano a derogare ripetutamente dall´applicazione dei contratti con salari più bassi e più flessibilità. Inoltre - prosegue - le coop 'spurie' finiscono per essere quelle non iscritte alle centrali cooperative, ma l´appartenenza a queste ultime non garantisce certo la regolarità come dimostra il crollo di 'PowerLog' le cui aziende componenti erano iscritte a Legacoop e Confcooperative». 4 ottobre 2008 - Il Bologna Budrio. La vittima è un meccanico di 41 anni, padre di due figliIl treno investe un'automobile un morto e forti polemiche I passaggi a livello incustoditi sono residui di un'altra era. Critiche da parte dei sindacati di Gian Basilio Nieddu Budrio - Ha attraverso il passaggio a livello ferroviario senza barriere poco prima delle 18 ed è stato travolto dal treno regionale che percorre la tratta Porto Maggiore - Bologna. È morto sul colpo il meccanico Paolo Venturoli, 41 anni meccanico e sposato con due figli, che alla guida della sua Fiat Marea non si è accorto dell'arrivo della macchina che lo investito. Poi trascinato lungo i binari per circa duecento metri. Ancora tre feriti nello scontro, ma i passeggeri contusi non sono gravi e non destano preoccupazioni ,secondo la testimonianza e le analisi di forze dell'ordine e dei sanitari intervenuti sul luogo dell'incidente. Avvenuto precisamente nel passaggio ferroviario (con segnali acustici e luminosi) di via Mauro a Budrio. Sul posto si sono subito precipitati i vigili del fuoco, i carabinieri e i vigili urbani del paese. Purtroppo per la vittima non c'è stato niente da fare e la famiglia piange la sua scomparsa. Scoppia la polemica con i sindacati che da anni hanno denunciato i passaggi a livello senza barriere. Come quello di Budrio. «Sono un retaggio del passato, di un'altra era - spiegano i sindacalisti - esistono solo in tratte a bassa percorrenza». Duro anche Italo Quartu delle Rdb trasporti che contesta l'indifferenza per le tratte locali e minori rispetto agli ingenti investimenti sull'Alta Velocità: «Queste disgrazie sono la conseguenza di una situazione allo sbando, dove non s' investe mentre si mettono soldi su treni ad alta velocità». Insomma i trasporti locali godono di poca attenzione. La sicurezza è da curare con molta attenzione: «intervenire sui passaggi a livello con sistema luminoso ha un forte costo». Quindi come spesso succede la messa in sicurezza viene meno per mancanza di risorse finanziarie. I disagi dei treni regionali sono ben conosciuti dai pendolari che viaggiano da Bologna verso Modena e Ferrara che nelle ultime settimane tramite i loro comitati hanno denunciato decine di ritardi e l'abituale ressa che si vive nei vagoni. Fino ad assistere a vere e proprie risse tra i passeggeri per occupare un posto a sedere. 4 ottobre 2008 - EPolis Milano Il 17 ottobre tutti in piazza. La manifestazione Ma non è finita qui. Il prossimo appuntamento con lo sciopero generale della scuola è fissato per il 17 ottobre. Ancora una volta il mondo dell'istruzione verrà chiamato a raccolta per protestare contro il maestro unico e la politica scolastica Berlusconi-Tremonti-Gelmini. Lo hanno proclamato i Cobas della scuola e le altre forze del "sindacalismo antagonista", Cub e Sdl. 4 ottobre 2008 - La Nuova Venezia Assemblee, cortei e in ufficio con
fascia nera al braccio Venezia - Per il personale di Tribunali, Corte
dappello e Procure «la misura è colma!». Lo scrivono le organizzazioni sindacali
che rappresentanto i lavoratori dipendenti del ministero della Giustizia in un volantino
che preannuncia agitazioni e iniziative di lotta, per ora diverse dallo sciopero, contro i
provvedimenti del governo Berlusconi. In questo caso sono tutti uniti: il comunicato è
firmato dallUnione nazionale sindacati autonomi, da Rdb-Cub, da Cgil, Cisl e Uil. 4 ottobre 2008 - Corriere di Bologna Via Fioravanti I conti sull'addio a
Palazzo d'Accursio Bologna - Tra i problemi ancora all'ordine del giorno
la carenza dei posti per i ciclomotori, e i costi della ristorazione 4 ottobre 2008 - Il Gazzettino LA CONSULTAZIONE Domani gazebo e
controlli di volontari Vicenza - «Noi mettiamo a disposizione i notai, ai vicentini chiediamo un obolo». Suggellata a palazzo Trissino, in nome dell'arte di arrangiarsi, la grande alleanza di tutto il fronte del "no alla base" per la consultazione autogestita di domani. Mai prima di ieri si erano visti seduti allo stesso tavolo i rappresentanti dei tre gruppi di maggioranza del Comune (Vicenza Capoluogo, Partito democratico e Lista Variati), di Vicenza Libera (Cinzia Bottene), Presidio permanente (Olol Jackson), Tavolo per la consultazione (Giancarlo Albera) e Rdb-Cub (Germano Raniero). Tutti insieme per spiegare ai cittadini le nuove (almeno in parte) regole del gioco dopo la bocciatura del Consiglio di Stato. Giovedì sera si è costituito un comitato per la consultazione popolare che si è dato un regolamento. Il quesito resta lo stesso mentre il quorum sparisce. I 53 punti seggio rimarranno aperti dalle 8 alle 21, ognuno con uno-due gazebo. In piazza Castello avrà sede anche un centro operativo. Diritto di votare per tutti i cittadini che entro il 31 dicembre 2008 avranno compiuto almeno 18 anni. I votanti dovranno presentarsi con documento di identificazione e chi non avesse la schede inviata nei giorni scorsi dal Comune, potrà comunque esprimere la preferenza con un facsimile visto che il comitato ha provveduto a stampare altre schede. Queste non sono delle primarie e quindi i promotori invitano al voto anche chi vuole mettere la crocetta sul "no". Il votante firmerà anche una certificazione che attesta l'astensione dal portare schede anche in altri seggi. Ogni gazebo avrà il suo presidente e i suoi tre scrutinatori, così come nelle modalità previste dal Comune. Identiche anche le modalità di conteggio. La garanzia di veridicità della consultazione sarà garantita da un gruppo di notai. Circa duecentocinquanta le persone mobilitate a titolo gratuito per raccogliere i voti. Ai votanti sarà chiesta un'offerta libera viste le nuove spese sostenute personalmente dai promotori: la sola stampa di cento nuovi manifesti ad esempio costa circa quattrocento euro. Nella prossimità dei centri di raccolta (cento metri) non sarà possibile fare propaganda. Analoghe iniziative di raccolta schede sono previste anche nei comuni di Caldogno, Monticello Conte Otto, Arcugnano, Schio e Valdagno. A Vicenza dovrebbero essere presenti anche alcuni parlamentari ed europarlamentari. Personale, «risorse tagliate dal Governo» Rovigo - (f.br.) «Le polemiche non servono a risolvere i problemi, sarebbe auspicabile maggiore collaborazione per rendere più efficiente e efficace la macchina amministrativa». L'assessore al personale Graziano Azzalin respinge gli attacchi di una sigla sindacale (la Rdb, ndr.) che lo accusa di non incrementare il fondo salario accessorio a favore di quello dei dirigenti. «Ha decisamente sbagliato bersaglio - replica Azzalin -, non è certo inveendo contro di me che si ottengono risultati. Questo evidenzia la miopia di questo sindacato che si trincera dietro volantini senza nemmeno partecipare alle riunioni organizzate dall'amministrazione». Entra però nel vivo del problema l'assessore, evidenziando come invece vi sia la massima disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali per analizzare la situazione che si presenta alquanto complessa dopo i provvedimenti governativi adottati in queste settimane, come ad esempio il decreto Brunetta. «Dobbiamo a questo punto verificare quali risorse potranno essere messe a disposizione per adottare migliorie di carattere organizzativo e di servizi - afferma Azzalin -. Purtroppo dobbiamo fare i conti con una riduzione delle spese al personale volute dalle normative nazionali, che non dipendono quindi dalla nostra volontà. Nessun ente prevede incrementi al fondo salario accessorio e noi amministratori abbiamo un margine di discrezionalità pari a zero. Le accuse formulate sono quindi platealmente infondate». Secondo l'assessore non è nemmeno vero che «neghiamo i diritti contrattuali perché sono i vincoli stessi impostici dall'alto ad impedire la loro piena applicazione». Per quanto riguarda i dirigenti inoltre nessuna voce di spesa è stata aumentata, mentre per il fondo dei dipendenti l'amministrazione ha investito negli anni sempre in forma crescente. 4 ottobre 2008 - Carta Sabato 4 ottobre. Marcia per la convivenza a Anconadi Sergio Sinigaglia Anche da Ancona arriva un forte segnale contro la crescente violenza nei confronti degli immigrati e dei cittadini italiani di origine straniera. Un vasto e ricco cartello di forze sociali e culturali domani darà vita alla «Marcia per la convivenza». Cgil, Cisl, Rdb, Arci, Caritas, Casa delle Culture e altre sigle dellassociazionismo locale e provinciale, insieme a numerose comunità di migranti, ha preparato questo appuntamento. Dopo i provvedimenti governativi in materia e soprattutto dopo la scelta di prendere le impronte ai cittadini rom e sinti sono state numerose e partecipate le riunioni e le assemblee di zona aventi lobiettivo di preparare una iniziativa di massa forte e coinvolgente. Unesigenza sentita davanti allo stillicidio di aggressioni che la cronaca nazionale propone, in un contesto locale che, anche se non vive le tensioni e le violenze come in altre zone del paese, ultimamente ha registrato alcuni gesti di intolleranza da non sottovalutare. Per questo la marcia, non attraverserà le solite vie del centro, ma partirà dal Piano San Lazzaro, un popoloso quartiere a metà tra la nuova periferia e le luccicanti vie del corso principale, dove è molto alta la presenza di migranti. Da tempo la stampa locale usa sporadici fatti di cronaca per lanciare ingiustificate campagne sulla «sicurezza», favorendo un clima di diffidenza e paura. Basta un piccolo episodio per far parlare, senza senso del ridicolo, di «Bronx» o pericoli per lincolumità delle persone, e questo anche quando si tratta di piccoli comuni della provincia con poche migliaia di abitanti. Ecco perché la manifestazione di domani assume un significato rilevante. «Vivere insieme si può», questo il «titolo» della marcia. Più che uno slogan un invito da raccogliere, anche perché già praticato quotidianamente da tanti cittadini anconetani e marchigiani. Soprattutto una tappa importante di quel lavoro oscuro, ma efficace, che da tempo porta avanti la rete antirazzista locale con le comunità dei migranti. 4 ottobre 2008 - Corriere Adriatico Volantini di Fn, oggi marcia per la convivenza ANCONA - I volantini provocatori di Forza Nuova alla vigilia della marcia della convivenza. Due poli opposti sono in fermento nel giorno in cui la città viene invitata a testimoniare la propria solidarietà alle comunità danneggiate da fatti che hanno avuto rilevanza nazionale. Da una parte quindi, i manifesti comparsi a piazza Ugo Bassi intitolati "La loro integrazione, la nostra distruzione". Dallaltra lamministrazione comunale che invece aderisce alla "Marcia per la convivenza, vivere insieme si puo". In una nota, il governo anconetano ricorda che per la sua storia e collocazione geografica "Ancona è da sempre una comunità accogliente e aperta e proprio per questo è preoccupata per il clima che vive il Paese e per episodi drammatici di Roma, Parma e Castelvolturno". "Il problema della sicurezza di tutti i cittadini - dice l'amministrazione dorica - non si risolve con provvedimenti autoritari che servono solo ad alimentare la paura e diventano stimolo per le più diverse forme di razzismo. Nel 60/o anniversario dellentrata in vigore della nostra carta costituzionale è necessario far tesoro dei principi che lhanno ispirata, per far crescere una cultura dei diritti e dei doveri, nel rispetto delle diversità". La marcia è in programma alle 17, è promossa da Cgil, Cisl, Rdb, Arci, Caritas, Tenda di Abramo,Casa delle Culture e tanti altri gruppi, oltre a diverse comunità locali di migranti. Partirà da Corso Carlo Alberto, davanti alla chiesa dei Salesiani, per attraversare gli Archi, e terminare a Piazza del Papa dove dalle 19,30 circa inizierà un concerto durante il quale suoneranno gli Animal Equal e un gruppo musicale bengalese. 4 ottobre 2008 - Il Messaggero Ancona. Si terrà oggi alle 17 la "Marcia per la Convivenza"... Ancona - Si terrà oggi alle 17 la "Marcia per la Convivenza" promossa da un vasto cartello di forze sociali e culturali: Cgil, Cisl, Rdb, Arci, Caritas, Tenda di Abramo, Casa delle Culture e tanti altri gruppi, oltre a diverse comunità locali di migranti. «Lappuntamento - si legge in una nota degli organizzatori - è stato preparato da numerose assemblee incentrate sullanalisi e le forti critiche verso i recenti provvedimenti governativi, nonché sulla crescente preoccupazione verso i continui fatti di aggressioni nei confronti di cittadini di origini straniere. Una preparazione capillare che porterà pullman anche dalle principali città della provincia». "Vivere insieme si può" questo lo slogan che fa da titolo alla manifestazione che partirà da corso Carlo Alberto, davanti alla chiesa dei Salesiani, per poi attraversare un altro quartiere dove è forte la presenza di immigrati, gli Archi, e terminare a piazza del Papa dove dalle 19,30 circa inizierà un concerto durante il quale suoneranno gli Animal Equal e un gruppo musicale bengalese. Anche il Comune aderisce alla Marcia. «Il problema della sicurezza di tutti i cittadini - dice l'amministrazione dorica - non si risolve con provvedimenti autoritari che servono solo ad alimentare la paura e diventano stimolo per le più diverse forme di razzismo. Nel 60° anniversario della Costituzione è necessario far tesoro dei principi che l'hanno ispirata, per far crescere una cultura dei diritti e dei doveri, nel rispetto delle diversità». 4 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino Rovigo. «NON È COLPA dei comuni... Rovigo - «NON È COLPA dei comuni se dobbiamo far fronte a una situazione nazionale che impone una riduzione dei fondi e una conseguente contrazione delle spese riservate al personale». Dopo le insistenti polemiche portate avanti dagli esponenti di Rdb, il vice-sindaco Graziano Azzalin non ci sta a sentir parlare di "Azzalin Tax", così come scritto nei volantini distribuiti ieri mattina dopo il polverone scoppiato nei giorni scorsi sul Fondo salario accessorio. Secono il vice-sindaco infatti non si possono addossare tutte le colpe allamministrazione comunale dal momento che si tratta di decisioni derivanti dallalto, da provvedimenti legati alle modifiche del tanto contestato Decreto Brunetta. «Le accuse nei nostri confronti sono totalmente insensate - aggiunge Azzalin - Non è assolutamente vero che stiamo negando i diritti contrattuali, semplicemente ci si ritrova in una situazione nella quale i decreti impongono una riduzione della spesa, creando in questo modo seri problemi con gli accordi presi». Palazzo Nodari si dice comunque intenzionato a tenere aperte le porte del dialogo, proseguendo sulla strada del confronto per trovare il prima possibile una soluzione soddisfacente per tutti. «Abbiamo chiesto il coinvolgimento delle forze politiche nel tentativo di dare una risposta alle richieste del personale - prosegue - Stiamo valutando quali risorse si possono mettere a disposizione per risolvere il caso». Accuse totalmente infondate quindi quelle pervenute allamministrazione secondo quanto dichiarato dal vice-sindaco. «La nostra responsabilità è nulla - aggiunge - Per quanto riguarda la spesa dei dirigenti poi, bisogna precisare che per loro non è mai aumentata, quello che è aumentato è solo la spesa per i dipendenti». E dalle polemiche nascono nuove polemiche: «Mi meraviglio che questo gruppo sindacale si fossilizzi su questioni come questa, quando invece i problemi sono altri. Dopo tutto il polverone mosso è infatti strano che non sia stata spesa nemmeno una parola per i precari del Comune, ai quali fra due anni scadrà il contratto: avrei reputato questa discussione molto più sensata. E questa la sensibilità dei sindacati?». Il botta e risposta sembra comunque destinato a non esaurirsi e, nel tentativo di mettere a tacere qualsiasi polemica e trovare un punto di incontro, è previsto un nuovo appuntamento fra una decina di giorni. Ancona. LA «Marcia per la convivenza» nascerà e transiterà... Ancona - LA «Marcia per la convivenza» nascerà e transiterà proprio nelle zone più discusse della città, dove la percezione del pericolo supera la normale tolleranza. Partirà da corso Carlo Alberto, davanti alla chiesa dei Salesiani, l'iniziativa voluta da decine tra associazioni, sindacati, movimenti politici e comunità straniere all'indomani della lunga e dolorosa serie di fatti di cronaca avvenuti in tutta Italia. La concentrazione dei manifestanti è prevista alle 17 dopodiché il cordone si muoverà proprio lungo gli Archi, il quartiere al centro delle discussioni per ciò che concerne un presunto senso di pericolo. Da lì via lungo via XXIX Settembre poi in centro e l'arrivo in piazza del Papa dove attorno alle 19,30 inizierà un concerto che vedrà salire sul palco due gruppi, gli 'Animal Equal' e una band senegalese. Massima attenzione per la possibile contromanifestazione di fazioni opposte, per questo il corteo sarà seguito con la massima attenzione dalle forze dell'ordine. Forza Nuova, infatti, ha già espresso la sua contrarietà all'evento attraverso slogan piuttosto espliciti: «La loro integrazione, la nostra distruzione si legge nel comunicato che riprende la dicitura di decine di volantini che sono stati affissi in questi giorni al Piano . Nella zona di corso Carlo Alberto ci sono più stranieri che italiani e la popolazione è vittima della società multietnica ed è costretta a vivere in costante coprifuoco». Grossi fatti di cronaca in quella zona non si sono mai verificati e ad oggi ai vertici delle forze di polizia non risultano situazioni di coprifuoco o simili. Anche per questo le diverse associazioni hanno organizzato la marcia, promossa da una vasto cartello di forze sociali e culturali: Ambasciata dei Diritti, Cgil, Cisl, Rdb, Arci, Caritas, Tenda di Abramo, Casa delle culture, Scuola di Pace e via discorrendo. Alla manifestazione hanno aderito il Comune di Ancona, le federazioni provinciali del Partito della Rifondazione Comunista, del Partito Democratico e i rappresentanti di tante comunità straniere che risiedono ad Ancona, che nel complesso sono quasi 70. Saranno presenti membri di Senegal, Bangladesh, Camerun, Perù, Togo, Romania, Guinea e Donne Africa Subsahariana. L'altro motto della manifestazione è «Come un ponte tra i quartieri per un segnale contro la xenofobia e il razzismo».(p.cu.) 3 ottobre 2008 - Apcom Statali/ Rdb-Cub:martedì presidio precari davanti a ministero PaIl 17 ottobre sciopero generale Roma, 3 ott. (Apcom) - Continuano le mobilitazioni dei precari per la stabilizzazione di tutti i lavoratori, per "la cancellazione dei provvedimenti 'ammazzaprecari'", contro il "taglio degli organici e delle risorse e contro la riduzione del turn-over nel pubblico impiego ad un misero 10%". Prossimo appuntamento - annuncia Rdb-Cub - il presidio indetto per martedì 7 ottobre davanti al ministero della Funzione pubblica, a cui parteciperanno delegazioni di precari di tutti i comparti della pubblica amministrazione e di lavoratori socialmente utili. La lotta dei lavoratori precari convergerà nello sciopero generale nazionale di 24 ore, indetto per il 17 ottobre da Cub, Cobas e Sdl, e nella manifestazione nazionale a Roma, con partenza alle ore 10.00 da Piazza della Repubblica. 3 ottobre 2008 - Ansa STATALI: RDB-CUB, 500 LAVORATORI MANIFESTANO AL TESORO (ANSA) - ROMA, 3 OTT - Contro un rinnovo contrattuale «inaccettabile» e contro «lo smantellamento della P.A.»: dopo una animatissima assemblea organizzata questa mattina a Roma dalla RdB-CUB Pubblico Impiego presso la Biblioteca Nazionale Centrale, i circa 500 lavoratori statali che vi hanno preso parte si sono diretti in corteo al Ministero dell'Economia, dove si sta svolgendo un presidio in attesa che una delegazione venga ricevuta da rappresentanti del Ministero. Ne dà notizia RdB-CUB spiegando che «l'assemblea ha espresso un parere fortemente negativo sul rinnovo contrattuale del biennio 2008-2009 per il Comparto Ministeri, sia sotto il profilo delle ridottissime risorse stanziate, sia per quanto attiene un aspetto normativo che riduce i diritti dei lavoratori. L'assemblea si è inoltre pronunciata contro lo smantellamento in atto della Pubblica Amministrazione e la cancellazione degli uffici statali sul territorio. L'iniziativa odierna si inquadra nel percorso di mobilitazione verso lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base per il 17 ottobre, sostenuto con forza dalla RdB-CUB P.I., che parteciperà con i lavoratori di tutti i comparti del settore alla manifestazione nazionale a Roma. Prossimo appuntamento, l'attivo nazionale dei gruppi dirigenti della RdB-CUB P.I, organizzato per domani, sabato 4 ottobre, a Roma, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche in via Cavour 36, dalle ore 9.30, a cui parteciperanno circa 500 fra responsabili regionali e di settore». SANITÀ: RDB-CUB, DA LUNEDÌ STATO AGITAZIONE IN LOMBARDIA (ANSA) - MILANO, 3 OTT - I rappresentanti sindacali della Rdb-Cub sanità regionale Lombardia hanno indetto lo stato di agitazione dei lavoratori della sanità lombarda da lunedì prossimo. La decisione, spiegano in una nota, è stata presa contro la direzione sanitaria regionale, «responsabile dei licenziamenti delle 11 ragazze del call center dell'ospedale di Legnano e dei futuri licenziamenti negli ospedali lombardi non ancora soggetti alla privatizzazione dei call center». Dopo aver cercato «il dialogo tutti i giorni» e aver fatto «un presidio permanente di 10 giorni sotto la Regione», continuano i rappresentanti sindacali, l'unica risposta, giudicata inaccettabile, «è stata di due righe: non è di nostra competenza». Se dopo «la conciliazione non si trovasse una soluzione per le 11 precarie licenziate e per il futuro dei lavoratori - concludono i sindacalisti - saremo nostro malgrado costretti a momenti di lotta e sciopero regionale». SANITÀ: CENTRALINISTE LICENZIATE, RDB-CUB IN AGITAZIONE (ANSA) - MILANO, 3 OTT - I rappresentanti sindacali della Rdb-Cub sanità regionale Lombardia hanno indetto lo stato di agitazione dei lavoratori della sanità lombarda da lunedì prossimo per via del caso, ancora irrisolto, delle 11 centraliniste licenziate dall'ospedale di Legnano che per provocazione si erano 'messe all'astà su You Tube. La decisione, spiegano in una nota, è stata presa contro la direzione sanitaria regionale, «responsabile dei licenziamenti delle 11 ragazze del call center dell'ospedale di Legnano e dei futuri licenziamenti negli ospedali lombardi non ancora soggetti alla privatizzazione dei call center». Dopo aver cercato «il dialogo tutti i giorni» e aver fatto «un presidio permanente di 10 giorni sotto la Regione», continuano i rappresentanti sindacali, l'unica risposta, giudicata inaccettabile, «è stata di due righe: non è di nostra competenza». Se dopo «la conciliazione non si trovasse una soluzione per le 11 precarie licenziate e per il futuro dei lavoratori - concludono i sindacalisti - saremo nostro malgrado costretti a momenti di lotta e sciopero regionale». 3 ottobre 2008 - Omniroma SANITÀ, PRESIDIO RDB CONTRO CHIUSURA FORLANINI (OMNIROMA) Roma, 03 ott - Un grande striscione affisso davanti l'ingresso principale dell'ospedale San Camillo con su scritto «Non un posto di lavoro. Non un posto letto in meno alla sanità del Lazio» con accanto le bandiere del sindacato. È il presidio di protesta del coordinamento Rdb-Cub Roma e Lazio contro la chiusura del Forlanini. «Siamo contrari alla chiusura di un ospedale storico della Capitale e all'ulteriore taglio di 180 posti letto previsti per quest'azienda - ha spiegato un delegato aziendale Rdb, Giuseppe Nardo - Si fanno previsioni senza tenere conto delle esigenze reali dei cittadini. Inoltre la Regione chiude posti letto per risparmiare ma continua con le consulenze esterne e con gli appalti: questo è il vero spreco». Il sindacato rimarrà in presidio fino alle 13 e per domani è prevista una manifestazione alle 10 davanti al Forlanini. 3 ottobre 2008 - Dire PA. RDB: 500 LAVORATORI IN CORTEO
VERSO MINISTERO ECONOMIA (DIRE) Roma, 3 ott. - "Dopo una animatissima assemblea organizzata questa mattina a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale, i circa 500 lavoratori statali che vi hanno preso parte si sono diretti in corteo al ministero dell'Economia, dove si sta svolgendo un presidio in attesa che una delegazione venga ricevuta da rappresentanti del ministero. E' quanto fa sapere una nota della Rdb-Cub del Pubblico impiego. "L'assemblea ha espresso un parere fortemente negativo sul rinnovo contrattuale del biennio 2008-2009 per il Comparto ministeri- prosegue la nota- sia sotto il profilo delle ridottissime risorse stanziate, sia per quanto attiene un aspetto normativo che riduce i diritti dei lavoratori. L'assemblea si e' inoltre pronunciata contro lo smantellamento in atto della Pubblica amministrazione e la cancellazione degli uffici statali sul territorio". "L'iniziativa di oggi si inquadra nel percorso di mobilitazione verso lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base per il 17 ottobre, sostenuto con forza dalla Rdb-Cub Pubblico impiego- sottolinea la nota- che partecipera' con i lavoratori di tutti i comparti del settore alla manifestazione nazionale a Roma. Prossimo appuntamento, l'attivo nazionale dei gruppi dirigenti della Rdb-Cub P.I, organizzato per domani a Roma, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche in via Cavour 36, dalle 9.30, a cui parteciperanno circa 500 fra responsabili regionali e di settore". PROVINCIA BOLOGNA. RDB PRONTE ALLO
SCIOPERO CONTRO GIUNTA (DIRE) Bologna, 3 ott. - "La Provincia di Bologna non ha rispettato il patto di stabilita' ed ora a pagare sono i lavoratori dell'ente, con il licenziamento dei precari, l'impossibilita' di nuove assunzioni fino al 2010, la diminuzione del salario ai dipendenti e l'aumento dei carichi di lavoro". A lanciare le accuse e' Massimo Betti, responsabile delle Rappresentanze sindacali di base di Bologna, che ha annunciato un presidio in Consiglio provinciale per martedi' prossimo e ha manifestato, a nome dei lavoratori, anche l'intenzione di scioperare, in futuro, contro l'amministrazione di Palazzo Malvezzi. "E' stomachevole vedere che a distanza di tre giorni dall'approvazione della variazione di bilancio che tagliera' tre milioni di euro per le spese del personale, alcuni politici riducono la questione ad un dibattito sulle alleanze elettorali per il 2009", spiega Betti. "L'attuale Giunta ha combinato un disastro e non e' accettabile il fatto che non vi sia stata nessuna minima assunzione di responsabilita' da parte dei componenti della Giunta, a partire dalla presidente Draghetti", continua Betti, "salvando" solo l'ex assessore Giuseppina Tedde. E' lei l'unico membro della Giunta che, a detta del sindacalista, ha ammesso gli errori dell'amministrazione provinciale, che non e' riuscita a salvaguardare il patto di stabilita' dello scorso anno. COMUNE BOLOGNA. DISAGI SEDE UNICA,
RISARCIMENTI A DIPENDENTI (DIRE) Bologna, 3 ott. - La nuova sede degli uffici del Comune di Bologna, in via Fioravanti, e' operativa dall'inizio di settembre, ma non tutti i disagi sembrano superati. Ora pero', annuncia Raffaella Bruni, direttore del settore Lavori pubblici del Comune, per i dipendenti c'e' una buona notizia: Palazzo D'Accursio ricevera' un risarcimento danni a causa dei problemi dovuti ad una cattiva regolazione dell'impianto di aria condizionata all'inizio di agosto. All'epoca del trasferimento nella sede nuova di zecca, infatti, gli uffici di via Fioravanti erano prima troppo freddi, poi troppo caldi, proprio in coincidenza con l'ondata di calore che ha investito la citta'. Intanto, pero', altre criticita' della struttura sono ancora da risolvere, spiegano i sindacati Rdb e Cgil convocati oggi in udienza dalla commissione Infrastrutture del Comune su richiesta del capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, per fare il punto sul trasferimento degli uffici comunali in via Fioravanti. Tra i tanti disagi registrati quotidianamente, ricordano i sindacati, c'e' il costo eccessivo dei pasti al ristorante convenzionato presente nella struttura, la mancanza dell'acqua del rubinetto (e il costo troppo alto delle bottiglie di minerale) e l'assenza di spazi per i fumatori. Sulla questione della mensa, non c'e' molto da discutere, spiega Giancarlo Angeli, direttore del settore Personale: "A Bologna non esiste una mensa per i dipendenti del Comune, ma in passato e' stato raggiunto un accordo per l'erogazione dei buoni pasto, che hanno lo stesso valore per i lavoratori di tutte le sedi". Ovviamente, specifica Angeli, "ognuno e' libero di spenderlo dove vuole e mi risulta che nei dintorni della nuova sede ci siano molte strutture che accettano i buoni pasto". 3 ottobre 2008 - Agi SANITA': RDB, NO CHISURA FORLANINI 314 MLN DISAVANZO ASL-RMC (AGI) - Roma, 3 ott. - La chiusura del Forlanini, sbandierata come un'operazione di risparmio e razionalizzazione, si sta dimostrando uno strumento di riduzione drastica dei servizi sanitari e di produzione di esubero di personale: la gestione disastrosa di Macchitella ha prodotto 314 milioni di euro di disavanzo per il 2006 e 2007. E' quanto sostiene in una nota il sindacato di base Rdb-Cub che definisce "disastrosa la gestione Macchitella", l'attuale direttore generale. "Questa direzione ha regalato ai cittadini liste di attesa chilometriche, sia per un posto letto che per la prevenzione - dice il responsabile sanita' del Lazio delle Rdb, Stefano Zecchetti - ha acquistato mediante strumenti finanziari apparecchiature alcune ancora inutilizzate che hanno aumentato e moltiplicato i costi e non hanno ridotti i tempi di attesa; ha conferito molti incarichi e consulenze con un inevitabile aumento della spesa; ha gestito il personale senza tener conto dei carichi di lavoro massacranti ai quali e' sottoposto". Ora, "nel silenzio piu' assordante delle altre organizzazioni sindacali - prosegue Zecchetti - ci troviamo di fronte ad un bilancio fallimentare non solo gestionale, ma anche finanziario: ben 314 milioni di Euro di disavanzo per gli anni 2006 e 2007. E' in questo contesto che si colloca la Chiusura del Forlanini, il contestuale taglio di altri 180 posti letto aziendali e l'assurda proposta di mobilita' per 500 lavoratori. Di fatto la cancellazione di servizi sanitari pubblici per l'utenza", conclude il rappresentante RdB-CUB Sanita'. La RdB terra' una assemblea pubblica e conferenza stampa il prossimo 8 ottobre alle 10.00 presso la Regione Lazio. 3 ottobre 2008 - Italia Oggi La Rdb-Cub lancia l'allarme sugli
effetti della manovra estiva: un condono fiscale occulto Il processo tributario alza bandiera bianca. Drastico
dietrofront dell'amministrazione finanziaria sulle controversie tutt'ora pendenti in
Commissione tributaria centrale. La prosecuzione della trattazione di questi procedimento
è rimessa, infatti, a una formale manifestazione di interesse da parte del fisco. In caso
contrario il processo si estingue e l'amministrazione sarà chiamata a riversare anche le
spese di giudizio. Il termine ultimo per presentare l'istanza è il 25 dicembre prossimo,
data entro la quale, secondo Rdb (sindacato di base dei lavoratori finanziari), oltre 55
mila cause si estingueranno producendo un vero e proprio condono. In particolare, sono
interessate dalla misura le cause promosse in ultimo grado di giudizio
dall'amministrazione finanziaria e per le quali non era stata ancora fissata l'udienza di
trattazione al 25 giugno 2008. Dal punto di vista normativo la misura contenuta nell'art.
55 del dl 112/2008, con il nome di accelerazione del contenzioso tributario, rappresenta
solo l'ultima variazione sul tema «soppressione della Commissione tributaria centrale»
la cui esistenza in vita è condizionata al definitivo esaurimento della cause pendenti. Tutti i trucchi dei lavoratori dei
sindacati di base contro la legge anti-fannulloni Tra gli impiegati gira l'antivirus per malattia e permessi 3 ottobre 2008 - Left La scure di Brunetta: 20mila precari in stradaUn emendamento del governo alla Finanziaria impedisce il rinnovo dei contratti a termine dei lavoratori della ricerca. I lavoratori dellIspra occupano listituto, quelli dellIstat fermano le indagini, assemblee e scioperi in tutta Italia. Il 7 ottobre manifestazione sotto palazzo Vidoni di Sara Picardo
Londa lunga dello tsunami Brunetta-Tremonti ha investito la ricerca pubblica italiana. Il risultato sono migliaia di precari della ricerca che nei prossimi mesi smetteranno di vigilare sulla nostra salute, sul territorio in cui viviamo, sulle condizioni di lavoro degli italiani, sullo sviluppo di nuove tecnologie in agricoltura, sulle attività dei vulcani. Isfol, Ispra, Inaf, Cnr, Inran, Enea, Cra, Ingv, Istat: sigle che nascondono ingegneri dellambiente, astrofisici, tecnici nucleari e statistici. Sono le conseguenze dellemendamento allarticolo 37 della Finanziaria presentatodal governo, ora in discussionein Parlamento, che blocca le stabilizzazioni dei "precari pubblici" previste nelle due ultime leggi di bilancio, impedendo il rinnovo del contratto di lavoro per quanti hanno già totalizzato nellultimo quinquennio tre anni di contratti a termine. Nel settore della ricerca sono a rischio 20mila persone, buona parte dei lavoratori degli istituti di ricerca. Sono colpiti dalla norma anche 3.500 precari in via di stabilizzazione: lemendamento del governo abroga le norme precedenti che prevedevano la loro assunzione. Messi dinanzi allo spettro della disoccupazione, costretti ad abbandonare un lavoro specialistico nel quale avevano investito molti anni della loro vita, i precari della ricerca sono in mobilitazione in tutta Italia. I primi a partire sono stati i ricercatori dellIspra (Istituto superiore per la prevenzione e la ricerca ambientale), che hanno occupato la loro sede, e quelli dellIstat, che hanno bloccato luscita dellultima indagine sulle forze di Lavoro. Ora in tutta Italia diventa sempre più folto un lungo calendario di assemblee e manifestazioni. Un autunno caldo che parte dalla pubblica amministrazione e dalla ricerca, retta per un terzo da co.co.co., tempi determinati e partita Iva. E che culminerà in una manifestazione davanti al ministero della Funzione pubblica, quello dell"amatissimo" Renato Brunetta, il 7 ottobre. Prima che, il 9 ottobre, il governo blindi lemendamento nella discussione parlamentare. Entro quella data scadrà anche lasta su eBay che mette in vendita i precari dellInea, Istituto nazionale di economia agraria. Secondo lannuncio sarà possibile ritirare i precari, «disponibili in varie taglie e assortimenti» proprio davanti il ministero di Renato Brunetta. «Siamo noi precari che reggiamo da anni interi settori di attività scientifica. Senza noi sarebbe tutto fermo», dice Antonio, 45 anni e un contratto a termine, che insieme a 700 colleghi dellIspra ha occupato la sede romana dellistituto. «Non si capisce chi vigilerà sullambiente se mandano via noi», si chiede Mariella, una dei 23 precari sui 25 ricercatori che si occupano di dissesto idrogelogico, ovvero frane e alluvioni. «Dopo la tragedia di Sarno siamo stati noi i primi a intervenire », racconta Mario, precario dal 1999 allAgenzia per lambiente, confluita nellIspra questestate. «Siamo stati mandati a vigilare, analizzare il terreno e a far rientrare la gente nelle case anche in Piemonte e Val dAosta dopo le alluvioni, senza nemmeno avere unassicurazione che ci coprisse, né il rimborso dei viaggi», aggiunge Riccardo, precario di vecchia generazione, ex partita Iva col primo governo Berlusconi, ex co.co.co. con il secondo, a termine con il governo Prodi, sotto cui aveva vinto il concorso per essere stabilizzato tre anni fa, e ora potenziale ex lavoratore. Anche durante lemergenza rifiuti in Campania, i precari dellIspra erano presenti, per esaminare i siti e il sistema di stoccaggio. «Più si è precari e più si è ricattabili», dice Mauro, ingegnere impegnato dopo la frana di Sarno a vigilare sulla messa in sicurezza delle Regioni. «Nella ricerca questo produce un abbassamento della qualità del lavoro: per timore di venire licenziati, non sempre si denuncia ciò che scopriamo». «Il nostro Paese rischia di essere scaraventato negli ultimi posti della ricerca mondiale e se mandano via tutti i precari della ricerca non potremo più nemmeno partecipare a nessun bando europeo», spiega Maura Liberatori della Flc-Cgil. «Altro che e adeguamento al Trattato di Lisbona che prevede che il 3 per cento del Pil nazionale sia investito in ricerca». Dello stesso avviso Claudio Argentini, dellUsi Rdb: «È paradossale che mentre la fuga dei cervelli viene denunciata in continuazione, poi gli stessi cervelli il governo Berlusconi li getta sul lastrico con le loro stesse famiglie». «Immaginate che allIsfol (Istituto per lo sviluppo formazione professionale dei lavoratori) non è ancora stata approvata la pianta organica dopo più di un anno - dice Annalisa Turchini, dellUsi-Rdb - e che con questa legge rischiano di trovarsi sulla strada, oltre ai ricercatori, altre 120.000 lavoratori del pubblico impiego». «AllIsfol siamo quasi 300 a dovercene andare a fine annoa causa di questo emendamento», racconta Paola, precaria da 10 anni. «Durante lultimo concorso di gennaio, grazie al quale sono entrate con un contratto triennale 249 nuove persone, ci avevano detto dalla Direzione di non partecipare perché tanto saremmo stati stabilizzati presto. Ora, invece, rischiamo di perdere il lavoro». E, mentre londa lunga di Brunetta-Tremonti continua ad annegare la ricerca pubblica italiana, cè da domandarsi cosa succederà quando 10 dei 13 addetti al controllo dei siti contaminati dellIspra perderà il posto. «La risposta è semplice - assicura il ricercatore Antonio - sarà ingaggiata una nuova schiera di precari che manderà avanti la baracca. Nuovo governo, vecchia storia». 3 ottobre 2008 - Liberazione Lazio. "Alitalia: le ragioni dei lavoratori" Alle 18 al circolo "G. Puletti" in via Litta a Roma . Intervengono Antonio Amoroso, Cub Trasporti Alitalia; Andrea Spadoni, Cub Trasporti Alitalia; Fabrizio Tomaselli, SdL; Gualtiero Alunni, responsabili nazionale Trasporti. 3 ottobre 2008 - Il Padova Il caso. I legali di Adl Cobas si appelleranno al Tribunale del lavoroin difesa di due persone colpite dalla norma Pubblico impiego contro Brunetta parte da Padova il primo ricorso Ciascuno dei 10mila dipendenti della città perde almeno 30 euro ogni giorno di malattia di Silvia Fabbi
Padova - Parte da Padova il primo ricorso d'Italia promosso da un sindacato contro la legge Brunetta. I legali di Adl Cobas Ettore Squillace e Barbara Gasperini si rivolgeranno prima al Giudice del Lavoro e poi alla Corte Costituzionale per far valere le ragioni di due dipendenti pubblici che si sono visti decurtare lo stipendio per essere rimasti a casa in malattia. I due lavoratori, un comunale e un ministeriale, hanno perso indennità di servizio e premio produttività. Per chi si trova in malattia vige inoltre l'obbligo di restare a casa dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 e disposizione di eventuali ispezioni da parte dell'Ulss, contro le quattro ore complessive dei lavoratori del settore privato. «La legge 133 presenta a nostro avviso diversi elementi di incostituzionalità» spiega l'avvocato Squillace. Contrario ai principi della Carta sarebbe «il meccanismo repressivo che introduce disparità fra i lavoratori»: nell'ambito del giro di vite imposto dal ministro Renato Brunetta, le condizioni dei dipendenti comunali sarebbero "migliori" rispetto a quelle dei ministeriali. A preoccupare il sindacato c'è anche il fatto che gli importi decurtati dalle buste paga dei lavoratori in malattia non rimangono nelle casse del Comune (magari per rimpolpare il contratto integrativo), bensì devono essere girati allo Stato. Il terzo punto interrogativo riguarda il fatto che «finora i contratti stipulati dai sindacati a livello locale potevano avere effetti migliorativi sui contratti nazionali, mentre il punto 6 della nuova legge impone che le norme dei contratti collettivi non siano derogabili» sottolinea Squillace. A giorni il legale depositerà alla direzione provinciale del lavoro la richiesta di arbitrato riguardo alla causa dei due lavoratori pubblici, secondo la procedura prescritta dalla legge nazionale. Un atto dovuto che presumibilmente non sortirà alcun effetto concreto, e che farà semplicemente da preludio al ricorso vero e proprio al Giudice del Lavoro. L'effetto della legge Brunetta per un impiegato semplice in malattia è quantificabile in una perdita giornaliera di circa 30 euro. I lavoratori del pubblico impiego in città e provincia sono circa 10mila.
"Un calcio alla legge Brunetta: ho dato un euro contro la 133". Vere e proprie "cedole" con questo messaggio e l'immagine del fondoschiena nudo del ministro colpito da una pedata ben assestata sono state fatte stampare ad Adl Cobas per raccogliere fondi per le spese legali della prima causa d'Italia contro la norma. "Venerdì 17 ottobre sciopereremo in modo compatto, una ulteriore iniziativa per ottenere un contratto vero e riconquistare la nostra dignità di dipendenti pubblici" affermano Stefano Pieretti di Adl. "Lunedì saremo davanti all'Agenzia delle Entrate per una nuova mobilitazione dei lavoratori" rincara la dose Celeste Giacon. "La legge 133 rappresenta il peggio del peggio delle riforme fin qui adottate dai vari governi, per questo chiediamo ai lavoratori di alzare la testa e di rispondere in maniera forte e chiara" scrivono da Adl. 3 ottobre 2008 - Il Mattino di Padova Citano Brunetta davanti al giudice
del lavoro Padova - «Ridateci lo stipendio»: due lavoratori
pubblici padovani, un dipendente comunale e uno statale, citano davanti al giudice del
lavoro il ministro Brunetta per le decurtazioni previste dalla legge 133 nei periodi di
malattia. Il 30% in meno per chi è assente oltre dieci giorni: «Una norma
incostituzionale, che devessere cancellata», afferma lavvocato Ettore
Squillace, legale dei Cobas, che assiste i due lavoratori. La richiesta di arbitrato sarà
depositata tra pochi giorni, ma è praticamente scontato il ricorso al giudice del lavoro:
i dipendenti lamentano disparità di trattamenti e una trattenuta ingiustificata sul loro
stipendio. 3 ottobre 2008 - Il Gazzettino LA DENUNCIA DEL SINDACATO CUB
TRASPORTI DOPO LO SCIOPERO DI IERI DEI DIPENDENTI VELA Venezia - Ieri l'adesione allo sciopero è stata dell'80 per cento, ma la Cub Trasporti ha deciso di replicare con una nuova astensione del lavoro del personale di Ve.La per il 17 ottobre prossimo in occasione della giornata di protesta nazionale del sindacalismo di base. «Finito l'effetto utilizzo dei dipendenti con contratto a termine usati strumentalmente - sottolinea il Cub Trasporti in una nota - nella giornata del 30 settembre scorso, diciassette contratti a termine sono stati lasciati a casa. La nostra agitazione si fonda su parecchi motivi: richiesta di una normativa delle assunzioni proprio per dare una risposta all'uso perpetrato quotidianamente verso i precari con contratto a termine; organici di sportello e del call center; normativa sui corsi professionali e sulle soste; strumenti di lavoro efficienti e sicuri (i punti biglietterie sono ingombri e pieni di videoterminali messi in posizioni non conformi alle norme di sicurezza della 626; aggiornamento dei buoni pasto; indennità di presenza giornaliera e infine la vicenda dell'Imob». La Cub Trasporti attacca quindi l'azienda: «Sono tutte questioni - sottolinea la nota - su cui ci si rifiuta di dare una risposta positiva e sulle quali intende andare avanti sulla sua strada. Inoltre cogliamo l'occasione per segnalare che sono già giunte numerose proteste da parte di abbonati, rivendite e giornalai in quanto la tessera Imob è caricata per 30 giorni d'ottobre anziche 31. Da questo punto di vista l'Actv ha già dato indicazione agli ispettori, qualora facciano controlli nel trentunesimo giorno di sorvolare sulle anomalie. Ma come si comporteranno il personale di bordo dei natanti o le macchinette sui mezzi di terraferma». Padova. I casi due dipendenti pubblici padovani...di Nicoletta Cozza Padova - I casi due dipendenti pubblici padovani, uno del Comune e l'altro del Ministero, che sono stati assenti per malattia e per i quali è stata applicata la nuova normativa introdotta da Renato Brunetta, saranno sottoposti all'esame del giudice del lavoro. Ad annunciarlo sono stati ieri Stefano Pieretti, sindacalista dell'Adl Cobas e i legali che tutelano i lavoratori, Ettore Squillace e Barbara Gasperini. Per venerdì 17, poi, l'Associazione Difesa lavoratori autonomi ha organizzato uno sciopero generale di tutti i sindacati di base contro la nuova normativa, durante il quale verrà chiesta la cifra simbolica di un euro con cui contribuire al pagamento delle spese legali necessarie per io ricorsi. «Abbiamo deciso di presentarli - ha detto Pieretti - per due motivi: il primo di carattere economico, visto che da questo punto di vista vengono penalizzati i due dipendenti, e il secondo perchè riteniamo incostituzionale la legge Brunetta. Infatti, nei casi in questione, dalle buste paga sono stati tolti sia l'indennità che la produttività relativi ai giorni di assenza per malattia. Tra l'altro a casa dei due sono stati mandati anche i medici fiscali: questo è previsto dalla normativa, ma i lavoratori pubblici da questo punto di vista sono più penalizzati dei quelli del comparto privato, in quanto sono tenuti a rimanere nella loro abitazione praticamente tutto il giorno, senza avere la possibilità di andare a prendersi il pane, o le medicine se vivono da soli». «Se lo scopo di Brunetta - ha aggiunto Squillace - era di stanare i fannulloni, il risultato è quello che ha messo tutti i lavoratori nello stesso pentolone, compresi quelli che lavorano con coscienza. Detto questo, c'è da aggiungere che questa norma ha profili di anticostituzionalità, perché opera delle disparità fra i vari comparti dello Stato: per esempio fra chi lavora al Ministero e chi è occupato in un ente pubblico. Adesso presenteremo le nostre valutazioni al giudice del lavoro che dovrà dire se sono infondate o meno. Questa legge, comunque, lede anche le prerogative sindacali di trattativa e inoltre i soldi recuperati per il minor costo della retribuzione in caso di malattia del dipendente, non vengono riutilizzati per i lavoratori, ma accantonati». L'iter prevede ora che la vicenda due dipendenti sia oggetto di una procedura arbitrale obbligatoria davanti alla Direzione provinciale del lavoro e che poi venga depositato il ricorso al Tribunale del lavoro. 3 ottobre 2008 - Corriere del Veneto Adl Cobas ricorre contro la legge Brunetta PADOVA Presenteranno un ricorso. Prima al giudice ordinario del foro di Padova e, nel caso quest'ultimo lo ritenga necessario, anche alla Corte Costituzionale. La battaglia annunciata dai Cobas è contro la legge Brunetta «anti-fannulloni». Il ricorso che sarà presentato nei prossimi giorni da un dipendente di Palazzo Moroni e da un impiegato dell'intendenza di finanza di Padova tende a minare alle basi le decisioni del ministro per la Pubblica Amministrazione. Molte le questioni che proprio non sono andate giù ai rappresentanti sindacali. A partire dall'appiattimento tra la trattativa decentrata e il contratto nazionale (cosa che elimina per definizione la stessa trattativa) e l'equiparazione tra i permessi sindacali e quelli per malattia. «La direzione verso cui stiamo andando - ha spiegato Stefano Pieretti, Adl Cobas - è quella di una privatizzazione anche dei servizi pubblici e di fronte a ciò non possiamo non insorgere». I sindacati hanno così avviato la campagna «Un euro per i tuoi diritti. Uno sciopero per la tua dignità» che culminerà nella manifestazione nazionale del 17 ottobre, a cui aderiranno tutti i sindacati di base. Nei prossimi giorni prenderà il via in tutti gli uffici pubblici padovani anche una raccolta firme per dire «no» alla norma Brunetta.(Ri.Ba.) Comune di Rovigo ROVIGO Il mancato riconoscimento dei premi di
produttività ai dipendenti comunali sarebbe una tassa a carico del personale. Anzi, si
tratterebbe della «Azzalin tax». È la lettura che viene data dal sindacato autonomo Rdb
degli esiti della trattativa con l'assessore al Personale, Graziano Azzalin. «Il sindaco
e il suo vice si erano impegnati ad aumentare il fondo salario accessorio con almeno
140mila euro spiegano in una nota Alessandra Nicoli e Fabio Raule, delegati Rsu
se contiamo anche i 30mila per la produttività dei colleghi a tempo determinato e
i 77mila necessari a onorare gli aumenti previsti dal contratto nazionale si arriva a un
totale di circa 250mila euro. 3 ottobre 2008 - Il Centro STAMANE ALLINPS CHIETI - Questa mattina assemblea regionale dei lavoratori del parastato nella sala conferenze dellInps. Parteciperannmo i dipendenti di Inps, Inail, Inpdap, Aci, Croce rossa. «Lassemblea verterà sulle misure introdotte nel pubblico impiego dalla Legge 130/2008 promulgata ad agosto e sulle iniziative da intraprendere», dice Silvio Di Primio, segreteria regionale di Rdb Cub. «Su questi temi già a luglio i pubblici dipendenti avevano espresso contrarietà con assemblee e scioperi, come il 31 luglio. La situazione prevede che già dal 1º gennaio 2009 questi lavoratori/lavoratrici vedranno il loro salario annuo decurtato dai 1.500 ai 6.000 euro a seconda dellamministrazione di appartenenza e a dispetto del fatto che tutti i ministri parlano delle difficoltà per arrivare a fine mese per tutte le famiglie. A fronte di questo taglio per il 2008 è previsto un aumento mensile pari a euro 8, sì proprio 8 euro lordi, oltre alla triennalizzazione del contratto». Di Primio sottolinea lattacco del governo di centrodestra alle famiglie, «alle tutele minime dei pubblici dipendenti. Infatti dopo aver allargato la fascia di reperibilità in caso di malattia portandola dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 e tolto tutto il salario accessorio in caso di malattia adesso la mannaia governativa si abbatte anche sui permessi». 3 ottobre 2008 - La Nuova Venezia ASL 13: LA VERTENZA MIRANO - «A cinque mesi di distanza dal primo accordo, ancora nessun segnale positivo». Riesplode la vertenza tra Asl 13 e le rappresentanze sindacali di base Rdb, sulla modifica dei turni di lavori degli operatori socio-sanitari. Nei giorni scorsi il responsabile delle rappresentanze sindacali di base, Federico Martelletto, ha scritto al prefetto, denunciando lo stallo della trattativa: «A tuttoggi - scrive Martelletto - non è stato ancora stabilito un tavolo di confronto sulla nostra proposta di modifica della turnazione degli operatori. Siamo seriamente preoccupati in quanto la direzione ospedaliera si era impegnata con la sua mediazione a definire laccordo dopo lestate e non vediamo alcun segnale di apertura». Rdb ribadisce come si sia giunti alla scadenza prefissata senza stabilire alcun accordo sindacale. «Nonostante le nostre continue sollecitazioni - prosegue Martelletto - non si è neppure aperta alcuna discussione ufficiale nel merito. Stanti così le cose non possiamo che ripristinare lo stato di agitazione, almeno fino a quando non vi sarà il rispetto dellaccordo stipulato fra le parti lo scorso maggio». Allora lazienda sanitaria si era assunta limpegno di introdurre turni più dignitosi e al passo con i tempi, in modo da garantire un adeguato riposo psicofisico del personale socio-sanitario. Obiettivo di Rdb era labbandono della turnazione del 6+1, cioè sei giorni lavorativi alla settimana contro uno solo di risposo, per mutuarlo con un orario più al passo coi tempi. In pratica prevedere turni da trentasei ore contrattuali, con quattro giorni lavorativi su sei e successivamente quattro su cinque, comunque su turni di giornalieri di 7 ore ciascuno. 3 ottobre 2008 - Il Resto del Carlino «Trovare le risorse per i dipendenti» Rovigo - ANCHE se lamministrazione comunale ha sottolineato la difficoltà normativa, per le ristrettezze imposte dal decreto Brunetta, nellaumentare il fondo salario accessorio dei dipendenti comunali (lincremento, secondo gli accordi, doveva essere di 140mila euro), i sindacati non demordono. «E doveroso trovare le risorse necessarie spiega Romano Aio (Uil Fpl) : perchè non si inizia a tagliare gli stipendi da chi prende di più, in particolare il direttore generale, o i dirigenti? Cè un accordo e chiediamo che venga rispettato». Non solo, il sindacalista ricorda anche laumento, previsto dal contratto collettivo, di 60mila euro. «Certo, la strada, con Brunetta, è in salita, ma laccordo va rispettato». Oggi, inoltre, i componenti delle Rdb della Rsu, Fabio Raule e Alessandra Nicoli, distribuiranno un volantino sempre sulla questione dei dipendenti comunali. «Silenziosamente si legge nel volantino sta venendo avanti una tassa di almeno 800 euro per ciascun lavoratore imposta da questa giunta di centrosinistra (quale?) per finanziare lingorda casta dirigenziale che, a breve, verrà premiata con lindennità di risultato incrementata, nel giro di due anni del 70% in quanto è riuscita a creare i presupposti oggettivi (cioè sforando i limiti di spesa previsti dalla finanziaria) affinchè il fondo dei lavoratori non venisse incrementanto». 3 ottobre 2008 - La Nazione «Nuove nomine, era meglio evitare
il conflitto di interessi» Siena - «GARANTIRE la continuità di tutte le forme di retribuzione dei dipendenti oltreché la continuità del loro rapporto con lAteneo». E il primo punto allordine del giorno di un accordo, siglato il 29 settembre, la cui validità è stata allimprovviso disattesa, così sostengono i sindacati, dal rettore quando ieri mattina, per la prima volta, si è trovato al tavolo per la gestione della crisi, frutto proprio di tale intesa. La rabbia si leggeva sui volti dei partecipanti quando, poco prima delle 13, si sono trattenuti a discutere a San Vigilio. Nel pomeriggio la bordata al Magnifico siglata da Flc-Cgil, Cisl Università, Uil-Pa-Ur, Rdb pubblico impiego, Ugl università. Manca dunque il placet di due sigle che invece avevano sottoscritto laccordo: Cisapuni Università ed Rsu di Ateneo. «Il rettore non considera valido laccordo (dove si chiede anche il blocco delle procedure concorsuali che riguardano i dirigenti e si ribadisce il no allipotesi di trasformazione in Fondazione, ndr) perché senza validazione del cda non può da lui essere recepito e quindi reso operativo. Siamo costretti a fargli notare che gli impegni presi con i sindacati vanno rispettati altrimenti viene meno definitivamente il rapporto fiduciario minimo che ispira le relazioni sindacali e istituzionali in Ateneo». Uno dei nodi del contendere è stata la nomina, siglata dallo stesso rettore, di responsabile dellufficio ragioneria e del coordinamento delle segreterie dei dipartimenti perché occorre garantire la prosecuzione delle corrette procedure contabili, andando avanti con lorganizzazione del lavoro. I nomi indicati sono quelli di Marina Borgogni (che fa parte del cda in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo) e Caterina Tiravelli. «Pur riconoscendo le capacità e lesperienza delle persone scrivono le 5 sigle sindacali è inopportuno coinvolgere un membro del cda nellattribuzione di tali responsabilità per evitare così un chiaro conflitto di ruoli e di interessi». Non è poi andato giù al quintetto il fatto che gli venga attribuito «un peso irrisorio» quando ha chiesto informazioni sul funzionamento del tavolo e del suo rapporto con la commissione interna già a lavoro. Convinti «che tutta la comunità universitaria deve essere coinvolta», concludono stigmatizzando latteggiamento del rettore: non è il modo giusto per tornare in carreggiata, rischia soprattutto di pregiudicare il futuro dellateneo e dei suoi dipendenti. Nonostante ciò hanno rinnovato la loro disponibilità a remare dalla stessa parte, quella per individuare una via di uscita. In primis il «rosso» con lInpdap. I dati riguardo al gap contributivo finora rilevato sono stati illustrati loro in un incontro, nel primo pomeriggio, con il professor Barretta, leader della commissione interna. Non può che aver ripetuto quanto già detto in cda: una situazione di cassa che alle 13,30 di lunedì era di oltre 20 milioni di rosso, 33milioni e 700 (41 con gli interessi e le penali) il versamento da fare per il periodo febbraio-dicembre 2004 (rate di oltre 600mila euro al mese fino al gennaio 2011). Per aprile-dicembre 2005 il totale è 36,5 milioni (609 mila euro la rata entro il 2016), infine la tranche gennaio-settembre 2007: 36milioni240mila.(La.Valde.) 3 ottobre 2008 - Il Giorno Politiche del lavoro Se ne parla al Leone da Perego con Rifondazione Legnano - «PER UNALTRA politica del lavoro» questo il tema del convegno che stasera alle 21 verrà organizzato da Rifondazione comunista a Palazzo Leone da Perego, con ospiti le ex lavoratrici del call center dell'ospedale Civile. In questa assemblea organizzata dal circolo "Daniele Lazzari" guidato dal segretario Alessandro Crespi, interverranno l'assessore provinciale Bruno Casati, deputato a seguire le crisi industriali, il segretario nazionale della Fiom-Cgil Giorgio Cremaschi e Riccardo Germani, rappresentante Rdb Sanità Lombardia. Il dibattito è stato promosso in preparazione alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma l'11 ottobre prossimo. 3 ottobre 2008 - L'Adige Un matrimonio speciale al Maschio Angioino NAPOLI - Matrimonio speciale ieri al Maschio Angioino di Napoli dove il sindaco Rosa Iervolino Russo ha celebrato l'unione tra l'ivoriano Aboubakar Soumahoro e la napoletana Dafne Malvasi. Speciale perchè Abou, così lo chiamano gli amici, è il coordinatore nazionale Rdb per la questione immigrati e punto di riferimento di tutta la comunità africana in città e Dafne è una bella ragazza bionda del quartiere di Pianura, teatro negli ultimi giorni di episodi di intolleranza nei confronti della locale comunità di immigrati che si è affidata proprio ad Abou per cercare soluzioni alle gravi condizioni di degrado in cui vive. «Questa unione va ben al di là del sentimento di tolleranza - ha detto agli sposi il sindaco durante il breve discorso - e che prelude a rapporti ben più profondi e duraturi tra due ragazzi come voi che provengono da due mondi molto diversi». Dal sindaco un invito forte ad essere felici e coraggiosi al tempo stesso. «Con le parole di una mamma - ha aggiunto il sindaco - vi auguro tutto il bene di questo mondo. Nelle vesti di sindaco e con l'esperienza dei miei anni vi suggerisco di affrontare sempre insieme gli inevitabili ostacoli che incontrerete lungo il cammino. Divise in due - ha concluso chiamando ad un applauso i numerosi invitati - le fatiche peseranno meno». A commuoversi di più è stato lo sposo che alla vista di Dafne in un classico vestito da sposa completo di velo, non è riuscito a trattenere le lacrime. L'emozione poì è svanita quando alla domanda di rito rivoltagli dal sindaco sulla volontà di sposare Dafne, Abou ha risposto con un forte sì che è rimbombato nella antica sala del castello. Gli ha fatto eco Dafne gridando. In sala tra parenti e amici degli sposi anche gli extracomunitari di Pianura. «Ci siamo conosciuti il 14 luglio del 2004 - racconta Dafne - nella mensa universitaria». «È stata la presa della Bastiglia - scherza Abou - ed io rimasi incantato». A fine cerimonia la foto di gruppo davanti alle torri del castello proprio mentre a pochi metri un gruppo di ambulanti extracomunitari si allontanava di corsa con la merce raccolta in un telo al sopraggiungere di una macchina della Polizia municipale. 3 ottobre 2008 - Il Napoli SAN GIUSEPPE Napoli - Matrimonio speciale al Maschio Angioino dove il sindaco Rosa Iervolino Russo ha celebrato lunione tra livoriano Aboubakar Soumahoro e la napoletana Dafne Malvasi. Speciale perchè Abou, è il coordinatore nazionale RDB per l' immigrazione e Dafne è una bella ragazza bionda di Pianura. 3 ottobre 2008 - Leggo Napoli. Lei bionda e occhi azzurri,
lui moro pelle nera ... Napoli - Lei bionda e occhi azzurri, lui moro pelle nera si sono uniti in matrimonio ieri nella sala del Maschio Angioino con una cerimonia civile officiata dal sindaco di Napoli Rosa Iervolino (foto). Ununione davvero speciale soprattutto perché entrambi provengono da Pianura, quartiere di Napoli ormai tristemente noto per gli episodi di intolleranza tra i residenti e gli immigrati la maggior parte proveniente appunto dalla Costa d'Avorio e dal Burkina Fasu. Aboubakar Soumahoro per gli amici Abou è il coordinatore nazionale Rdb per la questione immigrati e punto di riferimento di tutta la comunità africana in città mentre Dafne è una bella ragazza napoletana. «Ci siamo conosciuti il 14 luglio del 2004 nella mensa universitaria». «E' stata la "presa della Bastiglia" - scherza Abou - ed io rimasi incantato». Gli sposi hanno letteralmente gridato il proprio sì (suscitando l'applauso fragoroso dei presenti) ricevendo poi l'augurio del sindaco: «Con le parole di una mamma - ha aggiunto la Iervolino - vi auguro tutto il bene di questo mondo». Intanto ieri si è tenuto un incontro tra una delegazione di cittadini residenti in via dellAvvenire ed una di cittadini extracomunitari. Il confronto sarà propedeutico ad una manifestazione comune contro il razzismo e la xenofobia, ma soprattutto contro il degrado di Pianura. (ass) 3 ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza ANAGRAFE NEL CAOS. Pronto un piano
di "battaglia" messo a punto dallassessore Ruggeri Vicenza - Questa volta si fa sul serio. Il problema
dellufficio anagrafe del Comune pare sia stato individuato allorigine e la
cura sarà intensa e radicale, anche se ci vorrà un podi tempo. 3 ottobre 2008 - La Repubblica Lavazza, duecento operai in cassa La
Cub protesta: "È una vendetta" Torino - Prima lo sciopero del caffè´, ora la cassa
integrazione, sia pure per due giorni soltanto, e i "sospetti" lanciati dai
sindacalisti del Cub-Flaica: «L´azienda cerca di intimorirci». La pace sociale che
durava da decenni è forse finita alla Lavazza, la multinazionale del caffè che a Torino
ha il suo quartier generale? Probabilmente no, considerati i buoni risultati che anche
ieri sono stati confermati dalla società, e la lunga tradizione di responsabilità
sociale e di concertazione tra la stessa azienda ? tuttora in mano alla famiglia che la
fondò nel 1895 ? i dipendenti e i loro sindacati. Certo però l´autunno si annuncia
turbolento. E dopo la manifestazione con offerta di caffè ai passanti dei dipendenti Axon
(una società ormai scollegata dal gruppo, ma tuttora impegnata nella produzione della
macchinette da ufficio che funzionano con le ?cialde´), ora tocca allo stabilimento di
Settimo, dove ieri e oggi è scattata la cassa integrazione per consentire lo smaltimento
di scorte che durante l´estate erano state prodotte e accumulate in eccesso. 3 ottobre 2008 - Settegiorni NOVACETA. Tutto dipende dai mercati,
che vanno male Magenta - Un nuovo incontro, mercoledì 1 ottobre, sul
futuro della Novaceta. Un incontro interlocutorio in cui niente è stato deciso. Azienda
sindacati (tranne il Cub) e rappresentanti dei lavoratori hanno fatto il punto di una
situazione non bella. Il problema più grande è il fallimento della Enercell, la società
che gestiva la centrale termica. Un fallimento su cui pende un ricorso. La Novaceta si è
dichiarata disponibile a «riprendere» la centrale. Ma tutto è subordinato all'andamento
dei mercati. Che non vanno bene. «Le notizie che arrivano dopo la visita commerciale in
Cina si legge nel verbale dell'incontro non permettono di modificare lo
scenario». Un nuovo aggiornamento è annunciato per il 22 o il 23 ottobre, con la
volontà di ipotizzare un riavvio dell'attività per la seconda metà di novembre. Nel
caso in cui l'attività non dovesse riprendere la Novata si impegna alla «messa in
sicurezza» della centrale affinché mantenga la sua piena funzionalità e possa essere
rimesso in attività «una volta che le condizioni di mercato lo consentano». 3 ottobre 2008 - Il Mattino SINDACALISMO Domani alle ore 10.30, presso l'Hotel Savaris di Teverola, i delegati della Flaica Uniti Cub di Caserta effettueranno il congresso provinciale di federazione, per eleggere il nuovo direttivo provinciale e rilanciare, adesso più che mai su Caserta l'attività di rappresentanza e di tutela dei lavoratori della nostra provincia. Al Congresso parteciperà il Coordinatore Nazionale della Cub, Walter Montagnoli e il Coordinatore Regionale Flaica Uniti Cub, Amendola Marcelo. 3 ottobre 2008 - La Provincia Che il sindacato italiano non stia
vivendo un momento... Che il sindacato italiano non stia vivendo
un momento particolarmente brillante è sotto gli occhi di tutti. La capacità di
rappresentare i lavoratori diminuisce costantemente così come aumenta la difficoltà a
star dietro a un mondo del lavoro in costante evoluzione (o involuzione, dipende dai punti
vista). È proprio di questi giorni la pesante rottura tra le tre principali
organizzazioni con la Cgil contraria alla trattativa sulla riforma dei contratti e Cisl e
Uil favorevoli. Una botta che rischia di far molto male al sindacato che arriva dopo le
tensioni e i balletti tra le tre Confederazioni su Alitalia. 2 ottobre 2008 - Dire SANITA'. RDB DOMANI PROTESTA CONTRO CHIUSURA FORLANINI (DIRE) Roma, 2 ott. - "La chiusura dell'ospedale Forlanini, sbandierata come un'operazione di risparmio e razionalizzazione, si sta dimostrando uno strumento di riduzione drastica dei servizi sanitari e di produzione di esubero di personale". E' quanto si legge in una nota del sindacato Rdb, che "ha da sempre contrastato quanto accade in azienda grazie alla disastrosa gestione Macchitella", come dichiara Stefano Zecchetti del coordinamento regionale Rdb Sanita'. "Questa direzione- continua- ha regalato ai cittadini liste di attesa chilometriche, sia per un posto letto che per la prevenzione. Ha acquistato mediante strumenti finanziari apparecchiature, alcune ancora inutilizzate, che hanno moltiplicato i costi e non hanno ridotti i tempi di attesa, ha conferito molti incarichi e consulenze con un inevitabile aumento della spesa e ha gestito il personale senza tener conto dei carichi di lavoro massacranti ai quali questo e' sottoposto". Adesso, prosegue Zecchetti, "nel silenzio piu' assordante delle altre organizzazioni sindacali ci troviamo di fronte ad un bilancio fallimentare non solo gestionale, ma anche finanziario: ben 314 milioni di euro di disavanzo per gli anni 2006 e 2007. E' in questo contesto che si colloca la chiusura del Forlanini, il contestuale taglio di altri 180 posti letto aziendali e l'assurda proposta di mobilita' per 500 lavoratori. Di fatto la cancellazione di servizi sanitari pubblici per l'utenza". Contro l'intero Piano di rientro del commissario Marrazzo, la Rdb terra' una assemblea pubblica e conferenza stampa il prossimo 8 ottobre alle 10 presso la Regione Lazio. Domani, alle 10, ci sara' un presidio di protesta. PROVINCIA BOLOGNA. PRECARI, PRESIDIO
PERMANENTE IN CONSIGLIO (DIRE) Bologna, 2 ott. - La presenza dei precari in Consiglio provinciale non sara' piu' un blitz, d'ora in poi. Da martedi' prossimo, 7 ottobre, e' stato indetto un presidio permanente dei precari della Provincia di Bologna in occasione di ogni seduta di consiglio. L'iniziativa e' delle Rdb, che e' arrivata a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori di Palazzo Malvezzi, e non e' esclusa da Cgil, Cisl e Uil, che per il momento preferiscono pero' un atteggiamento piu' prudente. Mercoledi' 8, infatti, e' in calendario un incontro con la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, alla quale i confederali chiederanno "un impegno politico chiaro e deciso sul futuro dei precari" dell'ente. In buona sostanza, spiega Marco Pasquini della Fp-Cgil, i sindacati chiederanno il rispetto del piano delle stabilizzazioni previsto per il 2009. "Vogliamo una presa di posizione chiara e ufficiale della Provincia- avverte Pasquini- in base al pronunciamento della presidente, valuteremo se continuare la trattativa al tavolo o scegliere iniziative di mobilitazione". Le Rdb, invece, sono gia' partite a testa bassa. In seguito all'incontro di questa mattina con circa 120 lavoratori della Provincia, il sindacato di base ha proclamato lo stato di agitazione e ha annunciato appunto la convocazione di un presidio permanente in Consiglio ogni martedi'. Alla prima uscita, pero', la settimana prossima, saranno da soli. "Non escludiamo di partecipare al presidio- spiega Pasquini- ma prima vogliamo ascoltare quello che ha da dire l'ente". Dal canto loro, le Rdb hanno deciso di aderire anche allo sciopero generale del 17 ottobre e chiedono "l'apertura di un tavolo con Anci, Upi, Regione e Prefettura" per trovare una soluzione alla questione precari, da affiancare a una "contrattazione aziendale permanente sul bilancio e le ricadute per il personale". Infine, propongono la creazione di un "libro bianco sugli sprechi" di Palazzo Malvezzi. 2 ottobre 2008 - Agi RICERCA: USI-RDB, CON BRUNETTA COSTRETTI A FUGA DEI CERVELLI(AGI) - Roma, 2 ott. - L'emendamento Brunetta che taglia drasticamente i precari avra' un effetto inevitabile: "centinaia di lavoratori con esperienza decennale e professionalita' maturata senza piu' un posto di lavoro, centinaia di ricercatori qualificati costretti a cercare lavoro all'estero o a reinventarsi un lavoro quando il paese ha gia' investito milioni di euro sulla loro formazione". E' quanto segnala Raffaella Bucciardini, dirigente sindacale di Usi-Rdb Ricerca, che partecipa al coordinamento della mobilitazione dei precari dell'Istituto Superiore di Sanita'. "La ricerca viene messa in ginocchio - attacca la sindacalista - e con poche righe di emendamento si cancellano gli effetti di decenni di lotta per la stabilizzazione. La battaglia continuera' fino a che l'emendamento non verra' ritirato, non ci basta la proroga fino a luglio 2009: se i precari dell'Iss, e degli istituti di ricerca in generale, saranno costretti a fare le valigie, sara' una catastrofe per la ricerca pubblica e per la stessa salute del nostro paese. Inoltre chi controllera' i nostri vaccini, i nostri farmaci e i nostri cibi? Ci auguriamo - conclude la sindacalista - che il governo tenga conto di questi problemi, sappiamo che la discussione e' aperta e che ci sono esponenti interne alla maggioranza che premono per rivedere la norma". 2 ottobre 2008 - Ansa IMMIGRATI: IERVOLINO CELEBRA NOZZE IVORIANO E NAPOLETANALUI COORDINATORE RDB IMMIGRATI, LEI GIOVANE DI PIANURA (ANSA) - NAPOLI, 2 OTT - Matrimonio speciale oggi al Maschio Angioino di Napoli dove il sindaco Rosa Iervolino Russo ha celebrato l'unione tra l'ivoriano Aboubakar Soumahoro e la napoletana Dafne Malvasi. Speciale perchè Abou, così lo chiamano gli amici, è il coordinatore nazionale RDB per la questione immigrati e punto di riferimento di tutta la comunità africana in città e Dafne è una bella ragazza bionda del quartiere di Pianura a Napoli teatro, negli ultimi giorni, di episodi di intolleranza nei confronti della locale comunità di immigrati che si è affidata proprio ad Abou per cercare soluzioni alle gravi condizioni di degrado in cui vive. «Una unione che va ben al di là del sentimento di tolleranza - ha detto agli sposi il sindaco durante il breve discorso - e che prelude a rapporti ben più profondi e duraturi tra due ragazzi come voi che provengono da due mondi molto diversi». Dal sindaco un invito forte ad essere felici e coraggiosi al tempo stesso. «Con le parole di una mamma - ha aggiunto il sindaco - vi auguro tutto il bene di questo mondo. Nelle vesti di sindaco e con l'esperienza dei miei anni vi suggerisco di affrontare sempre insieme gli inevitabili ostacoli che incontrerete lungo il cammino. Divise in due - ha concluso chiamando ad un applauso i numerosi invitati - le fatiche peseranno meno». A commuoversi di più è stato lo sposo che alla vista di Dafne in un classico vestito da sposa completo di velo, non è riuscito a trattenere le lacrime. L'emozione poì è svanita quando alla domanda di rito rivoltagli dal sindaco sulla volontà di sposare Dafne, Abou ha risposto con un forte sì che è rimbombato nella antica sala del castello. Gli ha fatto eco Dafne gridando. In sala tra parenti e amici degli sposi anche gli extracomunitari di Pianura. «Ci siamo conosciuti il 14 luglio del 2004 - racconta Dafne la cui precisione lascia capire la grande importanza che attribuisce all'evento - nella mensa universitaria». «È stata la presa della Bastiglia - scherza Abou - ed io rimasi incantato». A fine cerimonia la foto di gruppo davanti alle torri del castello proprio mentre a pochi metri un gruppo di ambulanti extracomunitari si allontanava di corsa con la merce raccolta in un telo al sopraggiungere di una macchina della Polizia Municipale. 'Lavorò per Abou, ma non oggi. Per lui per Dafne e per Napoli oggi, 2 ottobre 2008 è un giorno speciale. DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 2 OTT - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO: DOMANI IN PUGLIA (ANSA) - BARI, 2 OTT - .... LAVORO: IL 17 SCIOPERO GENERALE CUB, AD ANNUNCIARLO UN MAGO (ANSA) - MILANO, 2 OTT - È stato il mago Barnaba, con una performance artistica in piazza San Babila a Milano, ad annunciare questa mattina lo sciopero generale indetto dalla Confederazione unitaria di base (Cub) per l'intera giornata di venerdì 17 ottobre. Sono previste due manifestazioni, una a Roma in piazza Esedra con concentramento alle 10, e l'altra nel capoluogo lombardo, alla stessa ora, in largo Cairoli. Il mago, cantastorie e giramondo, ha descritto da par suo, fra le risate dei presenti, l'attuale situazione socio-economica e sindacale: «Ma dove è la Cgil, a mangiare le crespelle mentre contro Berlusconi c'è solo la Cub di Tiboni», ha canticchiato ironicamente l'artista di strada. E proprio Piergiorgio Tiboni, uno dei coordinatori nazionali della Cub, ha lanciato un appello a partecipare anche agli studenti «contro la riforma del ministro Gelmini» e per sottolineare come «sia scandaloso che rom e immigrati stiano diventando il capro espiatorio di tutto, sembra che sia colpa loro della riduzione di salari e pensioni: si agita un tema simile per nascondere i problemi reali». Problemi che saranno denunciati con lo sciopero in cui si chiedono, tra l'altro, aumenti generalizzati per stipendi e pensioni di almeno 3.000 euro annui; il rilancio del contratto nazionale per avere salari europei e la difesa del potere di acquisto delle retribuzioni di lavoratori e pensionati collegandole a un meccanismo di adeguamento automatico; riduzione dei prezzi a partire dai beni di prima necessità. E inoltre lotta alla precarietà lavorativa, difesa della scuola pubblica, diritto a prestazioni sanitarie gratuite e di qualità e alla casa. 2 ottobre 2008 - Adnkronos SANITÀ: FONDO PER LA NON
AUTOSUFFICIENZA, IN TOSCANA LE CONSULTAZIONI Firenze, 2 ott. - (Adnkronos) - Giornata di consultazioni per la commissione regionale Sanità della Toscana, presieduta da Fabio Roggiolani (Verdi), che sta lavorando sulla nuova proposta di legge che istituisce un fondo regionale per la non autosufficienza. L'obiettivo del provvedimento è quello di istituire un fondo regionale per sostenere ed estendere un sistema sociosanitario integrato a favore degli anziani non autosufficienti e dei disabili. La questione della non autosufficienza è anche in Toscana particolarmente delicata: si stima che i soggetti con grave non autosufficienza siano quasi 40 mila, di cui oltre 28 mila ultraottantenni (con un'incidenza sulla popolazione anziana del 4,7%), e di questi circa 5.200 sono inseriti in strutture di assistenza. Il trend di invecchiamento della popolazione rende le attuali inadeguatezze potenzialmente ancora più pesanti per il futuro. Il fondo, che ammonta a 463.000 euro per il triennio 2008-2010, è costituito da risorse del bilancio regionale, del fondo sociale regionale e del fondo nazionale. Questa mattina, in Commissione, hanno espresso il proprio parere sulla proposta di legge tutti i soggetti interessati: i rappresentanti dell'associazionismo (Utism onlus, associazioni dei malati, Consulta regionale del volontariato, varie associazioni dei disabili), delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Fials, Rdb, Ugl, Cisal, Confsal, Sunas, Fimmg), degli ordini e delle associazioni professionali (Federazione toscana ordine dei medici, Ordine assistenti sociali della Toscana, Ordini degli infermieri), di enti e di aziende (Uncem, Upi, Anci, Federsanità Anci, Lega toscana autonomie locali, Ars, Consigliera di parità, Difensore civico, direttori aziende Usl, Conferenza dei sindaci, Società della salute). 2 ottobre 2008 - Repubblica.it Nozze miste, leader immigrati sposa
ragazza di Pianura Napoli - Matrimonio speciale al Maschio Angioino di Napoli
dove il sindaco Rosa Iervolino Russo ha celebrato l'unione tra l'ivoriano Aboubakar
Soumahoro e la napoletana Dafne Malvasi. 2 ottobre 2008 - Il Venezia HelloveneziaSciopero Vela 80 per cento di adesione 4 punti chiusi Venezia - Successo secondo i sindacati per lo sciopero di 48 ore del personale di Vela proclamato dalla sigla autonoma Rdb Cub Trasporti di Venezia. Secondo il sindacato l'adesione ieri ha toccato l'80 per cento dei lavoratori, e dall'azienda fanno sapere che quattro sportelli della rete Hellovenezia sono rimasti chiusi per mancanza di personale - aeroporto, San Tomà, Fenice e Tronchetto - mentre a Santa Lucia era operativo un solo sportello. Dagli uffici di Actv comunque parlano di adesione ferma al 40,1 per cento sul totale dei 101 lavoratori, anche se si è raggiunto il 100 per cento tra gli aderenti alla Rdb Cub (14 persone). Per la sigla Giampietro Antonini ricorda i motivi che hanno portato allo sciopero: «Servono nuove normative su assunzioni e percorsi professionali, strumenti di lavoro efficienti e sicuri, una revisione degli organici agli sportelli e al call center e la soluzione dei problemi di Imob, come il caricamento per ottobre di un abbonamento per 30 giorni e non per 31». 2 ottobre 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. Oggi ci dovrebbe
essere il via libera da parte del Fondo per la vendita in blocco Roma - La vicenda di via dei Colli Portuensi si può dire quasi conclusa: in un lungo incontro alla Regione, tra l'assessore alla Casa Mario Di Carlo e gli intermediari della proprietà, si è raggiunto un accordo di massima per l'acquisto in blocco degli appartamenti da parte dell'Ater. Oggi ci sarà il via libera del Fondo, dopodichè la vicenda potrà dirsi veramente conclusa. «La situazione è ottima - spiega la presidente del comitato inquilini Marisa Falovo - e soprattutto abbiamo un assessore alla Casa che fa quello che dice. Finalmente un uomo capace di mettere mano al problema della casa». Resta solo il problema di una famiglia, il cui appartamento è stato già fermato con un compromesso ma senza rogito: «Ritirare quel compromesso sarebbe un bel gesto per chiudere bene una cosa iniziata male. Se solo una famiglia restasse fuori io non potrei dire che è andata bene. Se invece raggiungessimo questo obiettivo allora saremo stati bravi». La mobilitazione, però, continua, come sottolinea l'Asia Rdb: perchè resta da risolvere il nodo di tre inquilini i cui appartamenti sono stati già venduti a terzi. E sempre dalla Regione, un'altra buona notizia anche per gli inquilini di via Pincherle. Lunedì, con una determinazione, la Regione ha dato il via libera all'erogazione dei mutui agevolati. In pratica, metà della cifra richiesta, fino a 100mila euro, verrà erogata al'1 per cento, l'altra metà al tasso di mercato meno lo 0,30 per cento. ?uindi, per esempio, chiedendo 220mila euro, si possono avere 100mila all'1 per cento, altrettanti al tasso di mercato meno lo 0,30 e il restante o con i propri risparmi, oppure con il normale tasso. «Siamo molto soddisfatti - dice Roberta Cecili, presidente del comitato inquilini di via Pincherle - anche se non risolve il problema di tutti, perchè ci sono delle famiglie che non possono acquistare». 2 ottobre 2008 - Il Messaggero Guidonia. Per alcuni sono
nient'altro che una sorta di videocitofono... Guidonia - Per alcuni sono nient'altro che una sorta di
videocitofono, per poter sapere chi sta bussando alla porta dell'ufficio, per altri
possono rappresentare gli occhi indagatori del "grande fratello" puntati sul
corridoio e quindi sui movimenti dei dipendenti. Civitavecchia. Dopo le dichiarazioni
fatte dalla Cgil... Civitavecchia - Dopo le dichiarazioni fatte dalla Cgil
funzione pubblica, in merito al nuovo accordo tra amministrazione e sindacati sul
fabbisogno del personale dell'ente, anche l'Rdb vuole dire la sua. In una nota stampa, la
sigla ribadisce la sua posizione affermando che si deve ritornare all'accordo del 20
giugno. «Assistiamo - scrivono - sempre più sbigottiti alla diatriba per la fantomatica
stabilizzazione di lavoratori precari e per la valorizzazione delle risorse umane interne
al Comune. Dopo un anno di assemblee, ricorsi in Prefettura e scioperi si era arrivati
alla firma dell'accordo del 20 giugno che accoglieva le esigenze delle controparti e
mediava tutte le posizioni. Ora lAmministrazione Comunale cambia atteggiamento, non
rispetta l'accordo sottoscritto e propone una stravolgente nuova delibera che ai Sindacati
e alla Rsu viene presentata solo come informazione e consultazione preventiva quindi senza
alcun obbligo di accordo». Perugia. Un colpo al portafoglio e
uno utile per riallacciare le trattative sindacali... Perugia - Un colpo al portafoglio e uno utile per
riallacciare le trattative sindacali che in estate hanno toccato livello da allarme rosso.
Il colpo al portafoglio lo incassano un centinaio di dipendenti del Comune che nella busta
paga di ottobre, se la burocrazia non ci metterà lo zampino, potranno portare a casa
1.200 euro (lordi) in più. 2 ottobre 2008 - La Nuova Venezia SCIOPERO VELA Venezia - Lo sciopero dei dipendenti Vela, aderenti a Rdb-Cub, durato 48 ore, ha causato qualche disagio soprattutto agli approdi della Ferrovia dove è rimasto aperto un solo sportello e di conseguenza si sono formate delle code sostenute negli orari di punta. Sono rimaste chiuse le biglietterie di S. Tomà, Fenice e dellaeroporto, anche se in questultimo caso il biglietto lo si poteva fare a bordo e cera una rivendita alternativa. 2 ottobre 2008 - Prima Da Noi PA, assemblea regionale contro i provvedimenti del Governo CHIETI. Si terrà venerdì 3 ottobre, presso la Sala
Conferenze dell'Inps di Chieti, una assemblea regionale di tutti i lavoratori degli Enti
di Parastato (Inps, Inail, Inpdap, Aci, Croce Rossa). 2 ottobre 2008 - Il Sannio Fortore: Mancini: «Bn3, un consorzio con molti lati oscuri» Benevento - Come tutti sanno quando si amministra denaro
pubblico buona regola è la trasparenza. Quindi, anche il Consorzio Bn3 dovrebbe essere
una casa di vetro.Anche in questo il Consorzio Bn3 è inadempiente. Noi abbiamo chiesto,
come la Legge ci consente, copia del progetto integrato per lorganizzazione della
raccolta differenziata, il 7 giugno. Dopo tre mesi il Consorzio non ha ancora risposto.
Né risponderà, come al solito.Perché il Consorzio non ci ha fornito copia del piano?
Perché non ha risposto ad una normale richiesta prevista dalla Legge? Quanto è costato
questo piano? Ciò che prevedeva, è stato messo in pratica? Gli operatori non hanno
notato nessun cambiamento nellorganizzazione del lavoro. Il piano è rimasto nel
cassetto!Il Consorzio Bn3 è allo sfascio, tanto che il Comune di San Bartolomeo in Galdo,
che aveva la maggioranza delle quote consortili (53%), è stato costretto ad uscirne e
affidare la raccolta dei RSU, anche in modo differenziato, ad una società privata.È,
questo, lennesimo "successo" del presidente Cocca.Questo abbandono ha
causato una perdita di quasi il 30% della raccolta differenziata del cartone e della
plastica da parte del Consorzio.Altro lato oscuro è il mancato pagamento da parte dei
Comuni, serviti dal Consorzio, delle quote. Noi chiediamo di rendere pubblico
lelenco dei Comuni debitori e inadempienti e dellammontare di tali crediti.
Ciò è necessario perché agli operatori viene ripetuto che il Consorzio non ha soldi e
che, quindi, non è in grado di sborsare la misera cifra di circa 4.800,00 euro per
adeguare il CCNL, firmato a giugno, ai 6 operatori che raccolgono il cartone e la
plastica. Chiediamo, per approfondire la questione, di sapere se tra i Comuni debitori vi
siano anche Molinara e San Marco dei Cavoti. Sarebbe assurdo che ciò accadesse, visto che
sono i Comuni governati dal vicepresidente del Consorzio, Cirocco, nonché assessore
provinciale, e dal presidente Cocca, vicesindaco di San Marco, nonché consigliere
provinciale di maggioranza.A San Marco dei Cavoti fra pochi mesi si ritorna alle urne per
eleggere la nuova amministrazione. Se il Comune è debitore, la nuova amministrazione si
ritroverà sul groppone un bel debito, che potrà onorare solo aumentando di molto la
tassa.Siamo sicuri che, anche questa volta, il presidente Cocca manterrà un rigoroso
silenzio. 2 ottobre 2008 - La Repubblica Maschio Angioino Napoli - Stamattina, al Maschio Angioino il sindaco Rosa Russo Iervolino celebra il matrimonio tra Aboubakar Soumahoro, sindacalista di RdB e rappresentante degli immigrati, e una ragazza di Pianura. Un matrimonio simbolo dell'integrazione e della voglia di collaborazione tra immigrati e residenti al di là degli scontri, delle accuse di razzismo e dei problemi che da una settimana infiammano via dell'Avvenire. E stasera l'assessore Giorgio Nugnes coordinerà nel quartiere un'assemblea mista tra residenti ed extracomunitari per organizzare la manifestazione congiunta contro il razzismo. 2 ottobre 2008 - Il Gazzettino Nellincontro con i sindacati
lAsl 6 ha spiegato lesigenza improcrastinabile di esternalizzare il servizio.
Ed è polemica Vicenza - La parola d'ordine è esternalizzare. Nell'incontro di martedì pomeriggio tra l'amministrazione dell'Asl 6 di Vicenza e le organizzazioni sindacali è emersa l'esigenza improcrastinabile di appaltare il servizio di sterilizzazione. «Nel giro di qualche mese spiega Germano Raniero dell'RdB Cub la sterilizzazione sarà appaltata, così come avvenuto a Padova, a Servizi Italia spa, che ha realizzato nel Padovano una sede apposita per l'espletamento dell'attività. Non si tratta di una scelta tutta vicentina, ma dettata da un lato dall'esigenza di adeguare le sale operatorie alle moderne esigenze sanitarie, dall'altro volta a seguire un preciso diktat regionale, che mira alla privatizzazione di tutti i servizi non sanitari (portinerie, pulizie, gestione delle impianti, ecc...)». Secondo il sindacalista dell'RdB Cub l'amministrazione dell'Asl 6 di Vicenza avrebbe potuto individuare dei locali per la sterilizzazione, ma la voce della Regione è stata così forte da condizionare ogni diversa scelta. «Ciò che sta accadendo a Vicenza prosegue il sindacalista Germano Raniero risponde ad una logica politica regionale che mira ad assegnare una serie di appalti alle aziende che si dividono il mercato dei servizi nell'ambito sanitario. Tutti questi appalti servono a porre le basi finanziarie che serviranno a queste realtà imprenditoriali per insinuarsi nella sanità a tutti gli effetti, quando sarà possibile assumere il controllo dei servizi sanitari ospedalieri. Con il progetto delle aree vaste l'appalto dei servizi rappresenta non più una scelta, ma l'unica alternativa». Germano Raniero evidenzia, inoltre, che tutte queste scelte non vanno certo nella direzione del risparmio. Al San Bortolo, ad esempio, l'appalto del settore impiantistico comporterà un impiego doppio di personale rispetto a quello attualmente impiegato. «Oltre a questo nell'incontro di martedì pomeriggio conclude Germano Raniero si è parlato delle assunzioni. La situazione è decisamente vergognosa. Nel 2008, infatti, sono stati assunti 97 dipendenti dell'area medica, a fronte dei quali sono entrati all'Asl 6 di Vicenza una trentina di operatori socio sanitari, una ventina di infermieri e due idraulici. La classe medica, quindi, ha avuto un aumento del 12 per cento, mentre il resto del personale assunto non è neppure necessario a rimpiazzare i dipendenti non più in servizio». 2 ottobre 2008 - La Sicilia FERROVIE ALLO SBANDO Ragusa - Un silenzio assordante. Quasi non se ne parla più. Come se la questione, dopo i clamori delle scorse settimana, fosse stata risolta. "Ed invece - ha detto a chiare lettere ed in più di una circostanza il rappresentante della Cub trasporti, Pippo Gurrieri - non è risolta per niente. Pur apprezzando gli sforzi che da più parti sono stati compiuti, il solco sembra già tracciato, con buona pace di propositi e intenti che erano stati messi in campo". Il grande cruccio è legato al sistema ferroviario ibleo, in costante analisi da depotenziamento, nonché agli scali merci di Ragusa e Comiso, pure questi, seppur aperti, depotenziati e comunque alle prese con seri problemi gestionali. La provincia di Ragusa si interroga, ancora una volta, sul tipo di interventi che potrebbero essere portati a compimento per far sì che, una volta per tutte, le risposte arrivino su fronti specifici. E, invece, c'è, ancora una volta, il rischio che tutto si risolva in una bolla di sapone. "Ed è un rischio che non possiamo correre - sottolinea il presidente della Camcom, Giuseppe Tumino - a fronte di una serie di iniziative che dobbiamo mettere in campo per cercare di potenziare il nostro sistema infrastrutturale. Dobbiamo comprendere se su questo sistema possiamo puntare per garantire le prospettive di rilancio del nostro territorio. Ce la metteremo tutta. Ma dobbiamo sapere che, per quanto concerne la realtà ferroviaria, il cammino è assolutamente in salita". A chiedere che si scongiurasse la chiusura degli scali merci, in piena estate, era stato pure il presidente provinciale dell'Upla Claai, Salvatore Vargetto. "Sembra che il problema - dice quest'ultimo - non sia stato superato in modo pieno com'era giusto che fosse e come le nostre piccole e medie imprese auspicavano. C'è, in realtà, la necessità di rivedere come ripensare il nostro sistema infrastrutturale. Se non ci sediamo tutti attorno ad un tavolo a parlarne non potrà mai venire fuori una ipotesi di lavoro condivisa. Solo attraverso il dialogo si riuscirà a superare la fase d'impasse". Fase d'impasse che crea qualche fibrillazione anche per la grave crisi congiunturale che, dagli Stati Uniti, ha raggiunto pure l'Europa e che, inevitabilmente, andrà a ripercuotersi sulle performance previste dalle nostre parti. "Il sistema ferroviario - sostiene il presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Occhipinti, molto sensibile sulla questione infrastrutturale - potrebbe rappresentare un ulteriore slancio verso il raggiungimento di determinati traguardi. E però se non ci sarà la necessaria attenzione non si potrà fare alcunché". VERTENZA SINDACALE Modica - Vertenze sindacali sempre in primo
piano nella città della Contea e sempre per lo stesso motivo: spettanze arretrate non
soddisfatte. 2 ottobre 2008 - Caserta news Flaica Uniti Cub per Congresso Provinciale Teverola Sabato 04/10/2008 alle ore 10.30, presso
l'Hotel Savaris di Teverola, i delegati della FLAICA Uniti CUB di Caserta effettueranno il
Congresso Provinciale di Federazione, per eleggere il nuovo direttivo provinciale e
rilanciare, adesso più che mai su Caserta l'attività di rappresentanza e di tutela dei
lavoratori della nostra provincia. 2 ottobre 2008 - L'Unione Sarda La direzione provinciale del
Ministero ha controllato in un anno aziende e supermercati Cagliari - Nel corso del 2008 la direzione provinciale del
lavoro di Cagliari ha portato a termine 38 ispezioni (e programmato altre 18) per
verificare che gli impianti audiovisivi delle aziende rispettino l'articolo 4 dello
statuto dei lavoratori. Per ricevere l'ok dell'ispettorato, le telecamere devono essere
installate per esigenze organizzative e produttive o della sicurezza del lavoro e non
finalizzate al controllo dell'attività dei dipendenti. Cosa che, secondo alcuni
sindacati, succede. Almeno indirettamente: gli obiettivi puntati sugli scaffali e sulle
casse dei supermercati finiscono per riprendere e registrare anche i dipendenti. Carlo
Serra, segretario provinciale della Flaica Cub, spiega: «Io e i miei colleghi, da quando
sono installate le telecamere di video sorveglianza, siamo frequentemente rimproverati per
esserci trattenuti in conversazione con i clienti». Una società di consulenze per la
privacy ha esaminato in un anno 27 esposti di lavoratori ripresi durante l'orario di
lavoro. 1 ottobre 2008 - Apcom Statali/ RdB-Cub: sciopero generale
il 17-10 a sostegno precari Roma, 1 ott. (Apcom) - Il sindacato autonomo RdB-Cub ribadisce lo sciopero generale del 17 ottobre a sostegno dei precari contro la norma anti-stabilizzazioni, con una manifestazione nazionale a Roma che sarà preceduta dal presidio di tutti i precari pubblici, indetto per martedì 7 ottobre a Roma, davanti Palazzo Vidoni. Questa mattina oltre 500 precari Usi-RdB Ricerca hanno animato un presidio davanti al Ministero del Lavoro, mentre all'Enea i lavoratori in stato di agitazione sono intervenuti al workshop in corso presso la sede centrale dell'Istituto. Negli incontri avuti in mattinata con i rappresentanti del ministero del Lavoro, "è emerso chiaramente - scrive il sindacato in una nota - che non c'è nessuna volontà politica ad una reale marcia indietro, mentre i precari hanno rappresentato la necessità di un ritiro in toto dell'emendamento e di una definitiva stabilizzazione di tutti lavoratori, decidendo quindi di proseguire nella mobilitazione. "Le annunciate modifiche all'emendamento ammazzastabilizzazioni del ministro Brunetta sono solo un inutile tentativo di arginare la protesta dei lavoratori", commenta Carmela Bonvino della Federazione nazionale RdB-CUB. "Dietro una mera dilazione degli effetti, i contenuti dell'emendamento vengono tutti confermati, e cioè blocco delle stabilizzazioni e licenziamento. Di fatto è come se avessero messo il timer ad una bomba con cui si vogliono far saltare in aria tutti i precari", conclude la dirigente sindacale. 1 ottobre 2008 - Adnkronos RICERCA: MOBILITAZIONE USI-RDB RICERCA, IL 17 SCIOPERIO GENERALE Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - «Dopo aver deciso di liquidare i precari del settore privato e ridotto risorse e possibilità di copertura del tur-over in quello pubblico, adesso il Governo intende impedire anche le stabilizzazioni già avviate mandando a casa tutti i precari pubblici in proroga. Contro questi provvedimenti, che profilano una vera catastrofe sociale, la RdB ha chiamato i precari alla mobilitazione immediata, in un percorso di lotta di tutti i lavoratori che culminerà nello sciopero generale del 17 ottobre». Lo dichiara in una nota Carmela Bonvino della Federazione nazionale RdB-Cub. RICERCA: PRECARI, DA FAZIO PROMESSA
PROROGA SCADENZA CONTRATTO Roma, 1 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Boccata d'ossigeno per i lavoratori precari degli enti di ricerca nazionale. «Questa mattina - come riferisce all'ADNKRONOS SALUTE Claudio Argentini, della segreteria nazionale dell'Usi-Rdb Ricerca, abbiamo incontrato il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, il quale ci ha assicurato, a nome del Governo, di mettere mano all'emendamento 'anti-stabilizzazionì, prorogando la scadenza dei contratti dei precari pubblici della ricerca a luglio 2009». Il provvedimento dell'Esecutivo, contestato dai lavoratori a tempo determinato, è l'emendamento al disegno di legge 1441-quater, che, secondo il sindacato, «introduce un meccanismo di licenziamento dei lavoratori precari del pubblico impiego, entro e non oltre tre mesi dopo l'approvazione del ddl collegato alla Finanziaria». Un'apertura che però non sembra aver suscitato grande entusiasmo tra gli oltre 500 lavoratori precari degli enti di ricerca che stanno manifestando davanti al ministero del Lavoro a Roma. Circa 500 dipendenti a tempo determinato di vari istituti come l'Iss, l'Inran, l'Enea, l'Inea, l'Isfol, che, armati di fischietti, bandiere e striscioni, stanno protestando contro il Governo Berlusconi, «reo - secondo Argentini - di aver bloccato le stabilizzazioni di oltre 200.000 precari, di cui circa 18.000 impiegati nella ricerca». Ora, in attesa che il Governo sposti la scadenza dei contratti a luglio, la palla passa agli enti vigilanti di ricerca che dovranno fare la ricognizione del personale precario, stabilendo il fabbisogno di ogni singolo ente. «Questo - spiega Argentini - è però solo un prolungare il problema. Temo - conclude amaro - che a luglio del prossimo anno saremo nelle stesse condizioni di ora». ROMA: ASIA RDB, VERSO SOLUZIONE POSITIVA PER INQUILINI COLLI PORTUENSI Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - «La vicenda degli inquilini di Colli Portuensi sta per concludersi positivamente. Questa mattina l'assessore alla Casa della regione Lazio, Mario Di Carlo, ha incontrato i rappresentanti di Gabetti, l'agenzia immobiliare incaricata dal Fondo pensione dei dipendenti dell'ex Cassa di Risparmio di Trieste, ora Unicredit, per la vendita degli appartamenti interessati. La Gabetti e la Regione Lazio hanno trovato un accordo di massima che consentirebbe alla Regione, attraverso l'Ater, di acquistare in blocco tutto l'invenduto. A quel punto gli inquilini continuerebbero a pagare all'Ater lo stesso affitto che fino ad oggi hanno versato al Fondo pensione». Lo sottolinea l'Asia Rdb in una nota in cui aggiunge: «Se domani il Fondo darà il via libera a Gabetti, l'Ater potrebbe concludere la trattativa entro venti giorni». «Rimane da risolvere il nodo di tre inquilini i cui appartamenti sono stati già venduti a terzi - conclude la nota - Gli inquilini di via dei Colli Portuensi 187 e l'AS.I.A. RdB considerano questo accordo il risultato della loro mobilitazione continua e ritengono che lo strumento trovato per Colli Portuensi possa rappresentare la soluzione anche per gli inquilini alle prese con sfratti e dismissioni, a partire da via Pincherle ed Enasarco». 1 ottobre 2008 - Dire RAZZISMO. PARMA, RDB: SOSPENDERE I COLPEVOLI (DIRE) Parma, 1 ott. - "Come sindacato presente nelle Rsu Comune di Parma esigiamo l'immediata individuazione dei responsabili e la conseguente sospensione dal corpo della polizia municipale, chiedendo allo stesso sindaco, all'assessore competente ed al comandante l'inizio di una seria verifica all'interno del corpo sulla democraticita' di questo e sul rispetto della professionalita' e dell'etica che dovrebbero contraddistinguere ogni appartenente alle forze di polizia, siano esse locali o nazionali". Questa la presa di posizione in una nota di Laura Bergamini, Rsu del Comune, e di Piermichele Pollutri, coordinamento regionale RdB-Cub Emilia-Romagna. SANITÀ. REGIONE INCONTRA PRECARI POLICLINICO TOR VERGATA (DIRE) Roma, 1 ott. - Il vicepresidente della Giunta regionale del Lazio, Esterino Montino ha incontrato |