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20 settembre 2008 - Ansa ALITALIA:VOLI REGOLARI, ASS.VOLO IN PRESIDIO A FIUMICINO(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 20 SET - Voli regolari per Alitalia in questa giornata prefestiva, ma anche una calma carica di attesa e preoccupazione tra i dipendenti. È la fotografia della giornata all'aeroporto di Fiumicino, caratterizzata per ore, nel pomeriggio, dal presidio spontaneo, di assistenti di volo ed alcuni piloti, arrivati a toccare quota 200 in alcuni momenti, che hanno colloquiato con i propri rappresentanti sindacali di Sdl, Avia e Cub Trasporti, sugli sviluppi della vertenza. Dopo la grande assemblea di giovedì scorso, coincisa con l'annuncio dell'offerta della Cai, è durata infatti meno di 48 ore la «pausa» dei dipendenti Alitalia tornati spontaneamente a riunirsi in un numero nutrito dinanzi al varco equipaggi, diventato il crocevia degli umori e dei timori di gran parte del personale. Sin dal primo mattino l'avvio dell'operativo è stato regolare e nel corso della giornata, tranne qualche volo ritardato, non ci sono state cancellazioni. Da mezzogiorno è scattato il tam tam dinanzi al varco equipaggi, dove spiccano cartelli sarcastici ed interrogativi sulla Cai: è stato un avvicendarsi di assistenti di volo, fuori dal turno di lavoro, per lo più in borghese. Tanti bambini al seguito di mamme e papà, con i volti tirati. Nessun megafono ma quà e là capannelli intorno ai sindacalisti, per informarsi, scambiarsi pareri. E domani il presidio proseguirà, annunciano. A molti non è andato giù l'annuncio dell'Anpav, disposta a firmare l'accordo quadro. «Noi rimaniamo compatti, anche con i piloti, sul no a quell'accordo - ha detto un'hostess, appena giunta da Firenze -ora ci auguriamo che qualcuno si faccia avanti, può essere di nuovo anche la Cai, ma non in questo modo che fa di noi solo carne da macello. Continuiamo però a lavorare, non vogliamo il fallimento della nostra compagnia. L'esultanza? È stata solo la liberazione da una tensione accumulata: c'è poco da esultare, siamo nel dramma». Ed altre voci: 'Fantozzi ora riapra la gara d'acquisto«. »Sono mamma di due figli - aggiunge una collega, Alessia, 18 anni in Alitalia - firmando questo accordo da caporalato sparirebbe la vita privata: hanno proposto 1033 euro lordi di base con dei parametri più bassi, ma rispetto ad oggi, con la mia anzianità, andrei a guadagnare mille euro in meno. Si fa solo demagogia sui presunti privilegi, ad esempio la navetta che ci paghiamo ognuno con una trattenuta mensile di 30 euro«. »L'Anpav pagherà sindacalmente la decisione di firmare l'accordo quadro con Cai - ha rincarato la dose Fabrizio Tomaselli, rappresentante sindacale dell'Sdl - la maggior parte dei lavoratori è estremamente contrariata. A mio avviso l'Anpav era già piccola prima, ora penso che diventerà quasi nulla«. »Sappiamo che molti aderenti ad Anpav hanno rassegnato le dimissioni«, aggiunge Cesare Albanese, Sdl. ALITALIA: ASSEMBLEA HOSTESS E STEWARD A FIUMICINO(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 20 SET - All'aeroporto di Fiumicino, dove l'operativo voli Alitalia continua ad essere regolare, poco dopo mezzogiorno è cominciata un'assemblea degli assistenti di volo. Fuori dall'orario di lavoro, una cinquantina di hostess e steward si sono radunati davanti al varco equipaggi, lontani quindi dal transito dei passeggeri, per essere informati dai rappresentanti sindacali di Sdl, Avia e Cub Trasporti sugli sviluppi della vertenza Alitalia. 20 settembre 2008 - Agi ALITALIA: ASSEMBLEA DEGLI ASSISTENTI DI VOLO A FIUMICINO (AGI) - Roma, 20 set. - All'aeroporto di Fiumicino, dove l'operativo voli Alitalia continua ad essere regolare, poco dopo mezzogiorno e' cominciata un'assemblea degli assistenti di volo. Fuori dall'orario di lavoro, una cinquantina di hostess e steward si sono radunati davanti al varco equipaggi, lontani quindi dal transito dei passeggeri, per essere informati dai rappresentanti sindacali di Sdl, Avia e Cub Trasporti sugli sviluppi della vertenza Alitalia. 20 settembre 2008 - Il Manifesto PUBBLICO IMPIEGO Centinaia di delegati dei lavoratori precari - sia pubblici che «privati» - si sono visti ieri a Roma in occasione dello sciopero dei precari del pubblico impiego, indetto dalla RdB-Cub. Numerose anche le iniziative locali, come a Bologna (assemblea e poi corteo verso la prefettura), o a Torino, con un presidio regionale. Un confronto di esperienze simili, nella più completa frammentazione, che sfocerà nella confluenza nello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base (RdB-Cub, Sdl, Cobas) il 17 di ottobre, con manifestazione nazionale a Roma. Impossibile dar conto di tutte le storie, ma ci torneremo sopra. Le lavoratrici di Legnano - call center di una Asl - sono diventate famose solo preché hanno organizzato una strip conference per far sapere come erano state liquidate dalla Regione Lombardia. «All'improvviso, dalla sera alla mattina, ci hanno lasciato a casa. E dire che da un mese avevamo chiesto cosa sarebbe successo alla scadenza. Ci avevavno rassicurato fino all'ultimo giorno. A quel punto abbiamo deciso di lottare». Da giorni continuano con presidi all'azienda ospedaliera e alla Regione, ma intanto sono fuori. Moltissimi gli attestati di solidarietà, grazie anche all'utilizzo di YouTube. Nel frattempo il subappalto è stato girato a un call center di Paternò, in Sicilia. Ma visto che per rispondere alle domande dell'utenza in materia sanitaria occorre un costoso e non breve periodo di formazione (lo stesso fatto a suo tempo da queste lavoratrici), per il momento il servizio è coperto da alcuni dirigenti dell'azienda ospedaliera (genialmente stupido, il tutto). «Un calcio nel sedere e neanche ciao». Problemi ancora più vasti nella scuola. «Se vogliamo difendere la scuola pubblica, dobbiamo lottare per la stabilizzazione dei precari». I calcoli sono «ballerini», vista la dispersione degli istituti sul territorio, ma si ipotizzano oltre 200.000 persone. Non solo e non tanto docenti, quanto personale amministrativo e tecnico. «La loro condizione di ricattati perenni trascina verso il basso la condizione di tutti, sia sul piano salariale che su quello dei diritti». Un classico ruolo da esercito industriale di riserva. «Nei prossimi anni, da qui al 2012, andranno in pensione almeno 300.000 persone; quindi, anche stabilizzando da qui ad allora tutti i precari, ci troveremo in una situazione uguale a quella attuale». A questo livello non si sono viste particolari differenze tra le politiche di centrodestra e centrosinistra, «entrambe vogliono arrivare alle fondazioni, ossia alla privatizzazione della scuola». Questo implica la «cancellazione del contratto nazionale», fino all'eliminazione delle rsu («cui già oggi i precari non possono essere eletti»). Con conseguenze anche sulla qualità del servizio («ci sono proposte per introdurre l'intramoenia, così come i subappalti per le pulizie») e i diritti democratici e costituzionali. Nell'editoria la giungla diventa ancora più fitta. In Lombardia si è formato un coordinamento di precari, vista l'alta concentrazione di case editrici. «In teoria siamo liberi professionisti, in realtà siamo vincolati quanto a orari e ritmi redazionali. Abbiamo dei picchi di produzione, ma anche mesi in cui non si batte un chiodo». La concorrenza è spietata, tra lavoratori che hanno una laurea in tasca. «Nei periodici sono quasi tutti i precari; con il paradosso che al sabato non riescono a lavorare perché un precario non può avere le chiavi della redazione». La voglia esagerata di profitto, insomma, diventa un ostacolo alla stessa produzione. «Siamo completamente ignorati, senza alcun tipo di riconoscimento; tutti pensano che facciamo un lavoro fico. Noi non vogliamo rinunciare al nostro lavoro, ma nemmeno essere sottopagati». Il sogno, qui, diventa «un vero contratto a progetto, con orari e incarichi contrattati. Non come adesso, che facciamo da camera di compensazione per i problemi contingenti del livello "regolare"». Il problema più grosso, comunque, «è negli studi; quattro o cinque persone in un appartamento, nascosti, come cinesi nelle cantine». Ma con la partita Iva, in modo che l'azienda non paga contributi né altro. SCUOLA · Le slide del ministro per
illustrare il piano non convincono. Continua la protesta di maestri e studenti ROMA - Mentre la ministra dell'Istruzione presentava ieri ai sindacati quello che a loro è sembrato «un piano fantasia» sulla scuola, in tutta Italia continuavano le proteste anti-Gelmini. A Napoli, all'interno del Duomo migliaia di fedeli attendevano il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro e fuori le maestre chiedevano «la riduzione degli stipendi dei politici così come è stato ridotto il nostro numero». A Roma l'assemblea nazionale dei precari indetta dalla Rdb-cub ha ottenuto, secondo le stime del sindacato, circa il 50% di adesioni «da tutti i comparti della scuola e della pubblica amministrazione». La «Rete degli studenti», invece, ha appeso nelle scuole superiori di molte città striscioni alle finestre con scritto «Siamo la soluzione, non il problema», e volantinato contro «l'emergenza ballismo»: «Le azioni di oggi (ieri, ndr ) per svelare le balle del governo sulla scuola - dicono i Reds - sono solo l'inizio di un anno di mobilitazioni per fermare i tagli e portare al ritiro del decreto sul voto in condotta». Quanto all'incontro Gelmini-sindacati, Enrico Panini, segretario generale Flc-Cgil, è stato lapidario: «Fallimentare da tutti i punti di vista». Senza mostrare il testo scritto del piano-scuola, ma illustrandolo solo attraverso una serie di slide , la ministra si è prodigata a difendere la bontà del suo intervento «razionalizzatore»: «Due miliardi di euro di risparmi realizzati col piano - ha assicurato - saranno reinvestiti in formazione, nuove tecnologie e premialità per docenti». Ma per i sindacati è solo fumo negli occhi. «Il ministro ci ha negato una trattativa - dice Panini - dicendo che è vincolata alla finanziaria, che taglia 8 miliardi di euro in tre anni». Le tabelle del ministro, continua Panini, «non nascondono la realtà di fatto di 150 mila tagli al personale scolastico, che potrebbero arrivare addirittura a 200 mila». Molto critici anche Francesco Scrima e Massimo Di Menna, segretari generali rispettivamente di Cisl e Uil scuola. Per Di Menna «ci vorrebbe la magia per tenere insieme i tagli e migliorare la qualità dell'istruzione. I tagli delle risorse, di cui comunque non si è parlato oggi - ha aggiunto - pesano come macigni». Nell'attesa del prossimo incontro con la ministra previsto per l'inizio della settimana prossima, le sigle sindacali rilanciano l'appello alla mobilitazione, anche se per una data unitaria bisogna attendere ancora. E sul maestro unico, Gelmini sembra aver fatto un piccolo passo indietro annunciando che verrà affiancato dall'insegnante di inglese. E ha annunciato orari più ridotti anche per le superiori. 20 settembre 2008 - La Repubblica Genitori e insegnanti contro la
Gelmini. Ieri lo sciopero precari Rdb Bologna - Non è bastato l´annuncio del ministro dei nuovi posti: genitori e insegnanti confermano la manifestazione di venerdì 26 settembre, e lanciano l´appello ai sindaci, da Cofferati agli amministratori della provincia, a scendere in piazza insieme a loro con la fascia tricolore al braccio, vista la "rilevanza costituzionale" dell´attacco alla scuola. La protesta bolognese si terrà venerdì prossimo in piazza XX settembre alle 17.30, contro il decreto Gelmini che istituisce il maestro unico e in difesa della scuola pubblica. L´appello ai sindaci si è deciso ieri durante un´assemblea di insegnanti e genitori alle scuole Guido Reni: tra le altre richieste, anche quella ai sindacati di uno sciopero generale unitario e al consiglio di facoltà di Scienze della formazione di esprimersi sul decreto e di organizzare delle iniziative in accademia. Intanto la mobilitazione continua: le scuole del quartiere Saragozza si riuniranno giovedì 25 alle Carracci, mentre il 23 ci sarà un´assemblea alle scuole Albertazzi. Ieri, inoltre, hanno scioperato i precari delle cooperative sociali e della pubblica amministrazione, con un corteo indetto dagli autonomi delle Rdb che ha sfilato da via San Felice alla prefettura, dove alcuni delegati hanno incontrato il viceprefetto. A loro si sono aggiunti gli insegnanti Rdb, dopo aver rinunciato a manifestare all´aula Santa Lucia per la mancata presenza del Ministro Gelmini, annullata all´ultimo momento.(s.sc.) 20 settembre 2008 - Il Bologna Sindacati. I 7000 dipendenti delle cooperative sociali preoccupati per il loro futuroSit-in e sfilata dei precari a rischio migliaia di lavoratori Inizia l'autunno caldo dopo i cobas dal 22 settembre e fino al 15 ottobre sitin dei confederali di Gian Basilio Nieddu
Bologna - "Questo è l'inizio dell'autunno caldo", gridano dal megafono i precari. Anche se piove la temperatura della rabbia dei manifestanti, ieri mattina hanno sfilato per la città, è molto alta. Un gruppo si sfila dall'assemblea, che precede il corteo, e si da appuntamento in via Castiglione per contestare il Ministro dell'Istruzione Gelmini. Ma lei non arriva, deve incontrare i sindacati a Roma, e ci si limita a innalzare striscioni, cantare e slogan e poi di corsa raggiungere i compagni per il corteo e il presidio sotto la Prefettura. Scuola, comune, sanità e lavoratori delle cooperative sono rappresentati dai manifestanti, neanche un centinaio, che in delegazione salgono le scale della Prefettura. Dove li accoglie la viceprefetto aggiunta Paola Berardino che dopo l'incontro ha promesso di una relazione a Roma: "Ci ha detto che invierà al governo una relazione con le nostre richieste - spiega Luigi Marinelli (Rdb) - in modo che la nostra protesta possa integrarsi con la giornata di sciopero nazionale". I problemi delle coop sociali sono tra i più rilevanti. Si tratta di circa 7000 lavoratori che chiedono di essere assunti dalle Asp (aziende servizi alle persone) ma queste possono assumere solo per concorso e non è detto che tutti possano essere assorbiti. "Hanno fatto un esperimento a San Donato e su 12 sono passati la metà - spiega un lavoratore - basti pensare che per le esperienze professionali nella prova danno solo 7 punti su 100 mentre il colloquio orale vale 50". Un futuro molto incerto per migliaia di lavoratori che si occupano di assistenza ai disabili, del disagio degli adulti. Attività esternalizzate dal comune tramite convenzioni e appalti. Un sistema che fino ad oggi ha retto ma potrebbe creare non pochi problemi ai lavoratori.. Altri presidi sono in programma per le prossime settimane. Questa volta organizzati dai sindacati confederali che il 22 - 29 settembre e il 6 -15 ottobre porteranno sotto la Prefettura i lavoratori delle agenzie fiscali, dei Ministeri, degli enti locali e della Sanità. 20 settembre 2008 - La Gazzetta di Modena/Nuova Ferrara Protesta di una settantina sotto la
pioggia BOLOGNA - Saltano e urlano sotto la pioggia ma i passanti sembrano ignorarli: «No al maestro unico; no alla distruzione delle scuole; no al tempo pieno a pagamento». Sono 70 in tutto: irridicibili, rappresentanti del precari della scuola, lavoratori delle coop, delle Asl e del Comune di Bologna e ieri si sono fatti sentire di fronte alla Prefettura raggiunta con un corteo, indetto nel giorno dello sciopero generale promosso dal sindacalismo di base. «Una nostra delegazione sta già parlando con il viceprefetto aggiunto- dice un lavoratore delle coop- è una violenza quello che ci stanno facendo. Solo 130 euro lordi a rate tra luglio e agosto? E questo il contenuto del contratto firmato dai sindacati e dalle Cooperative il 30 luglio?». Un suo collega aggiunge: «Perchè non dicono che il giorno prima che ci svendessero, il 29 luglio, i quadri dirigenti delle cooperative si sono attribuiti 650 euro al mese in più e unindennità forfettaria di 2.300 euro per il 2006/2007? A noi hanno tolto 180 euro per il biennio 2006/2007 perchè non li abbiamo calcolati nel bilancio ci hanno comunicato». La viceprefetto aggiunta, Paola Berardino, «ci ha detto che invierà al governo una relazione con le nostre richieste- riferisce Luigi Marinelli (Rdb) - in modo che la nostra protesta possa integrarsi con la giornata di sciopero nazionale». 20 settembre 2008 - Tempo Stretto Sciopero nazionale dei vigili del
Fuoco Impossibile trovare un accordo sulle regole per la
mobilità. Per questa ragione le Rdb/Cub dei vigili del Fuoco hanno proclamato per il 10
ottobre uno sciopero di 4 ore, dalle 10,00 alle 14,00, di tutto il personale, compreso
quello aeroportuale, mentre per il personale amministrativo solo delle ultime due ore di
fine turno. 20 settembre 2008 - Il Nuovo Salernitano LA PROTESTA Salerno - Erano circa un centinaio i disoccupati che ieri mattina si sono incatenati sotto i portici del Comune e davanti alla Provincia di Salerno per dire "no" al procedimento penale a carico di alcuni di loro che si terrà il prossimo 23 settembre per l'occupazione fatta lo scorso anno, di un tratto della linea ferroviaria nella zona orientale di Salerno. Il blocco della circolazione dei treni, per i disoccupati dovrebbero essere processati, fu messo in atto per accelerare l'arrivo di fondi per progetti rivolti ai senza lavoro. Intanto le organizzazioni sindacali Cobas, Rdb Cub, RSU Cobas del Comune di Salerno, Rsu Cgil Azienda Ospedaliera e Cobas Cub Poste hanno indetto, per stamattina presso la sede della Casa della Sinistra a Torrione, un'assemblea cittadina per solidarietà al movimento dei disoccupati di Salerno. 20 settembre 2008 - La Nazione Spolettificio: lavoratori preoccupati SPOLETO VISITA LAMPO allo stabilimento militare di Baiano di Marco Airaghi, direttore generale dellagenzia industrie difesa. Non più di mezzora di colloquio con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Rdb che hanno apprezzato la prima visita ufficiale del capo dellagenzia. Le parti sociali non hanno nascosto preoccupazione per il futuro dello stabilimento e ribadito «le difficoltà che impediscono una conduzione di stampo privatistico di un ente che si occupa di manufatti esplosivi e che non può e non deve eludere le norme sulla sicurezza». Allingegner Airaghi hanno consegnato un lettera in cui chiedono «una revisione del bilancio di previsione e conseguentemente della programmazione per lanno prossimo; lassegnazione di finanziamenti necessari al raggiungimento degli obiettivi; lassegnazione allo stabilimento militare di Baiano di una direzione in grado di assolvere al meglio a un compito non certo facile. In assenza di positivi riscontri in tempi brevi annunciano saremo costretti ad intraprendere incisive iniziative percorrendo tutte le strade a disposizione tese alla salvaguardia dellEnte, dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori». 20 settembre 2008 - Tribuna di Treviso SICUREZZA AL CA FONCELLO Treviso - «E impossibile far sicurezza al Ca Foncello, al massimo si possono mettere i vigilantes in pronto soccorso». Federico Martelletto, responsabile sindacale di RdB-Cub, allarga le braccia dopo gli episodi di microcriminalità in ospedale: il furto dei soldi e dei vestiti allobitorio e poi linvasione dei rom in Ostetricia. «Il Ca Foncello è un grande ospedale: si entra e si esce di continuo, senza sosta, e nessuno ferma i visitatori per un controllo - spiega Martelletto - sarebbe impossibile monitorare tutti, bisognerebbe chiudere a chiave i reparti. Assumere vigilantes? Non è una soluzione praticabile, i costi sarebbero alti per una struttura che già fa le acrobazie per far quadrare i bilanci. Si può comunque agire in pronto soccorso: lì basta un solo vigilante per controllare qualche esagitato che dopo tre ore di attesa per una visita comincia ad arrabbiarsi».(m.g.) 20 settembre 2008 - Il Mattino I disoccupati: «Lavoro non
processi» Salerno - Lo slogan è inequivocabile, ricorrente. «Le lotte sociali non devono essere ostacolate». É la spinta che innesca l'intera protesta, civile, garbata. «Salerno reclama case, redditi, spazi sociali», e ancora, «Chiediamo lavoro non camorra». Si mobilita dal primo mattino, il Movimento dei Disoccupati Salernitani, mettendo in atto un'azione dimostrativa che ha come tema principale quello che viene ormai definito il «dramma della disoccupazione». Piaga dolorosa che affligge non solo il salernitano, ma l'intero Meridione. «A Palermo, Bari e nelle restanti province della Campania c'è grande agitazione. Siamo uniti e pronti a farci sentire, dobbiamo essere aiutati e non processati». Fa da spola tra palazzo Sant'Agostino e il Comune, i luoghi dove ieri sono stati organizzati i sit-in, Francesco Cittadino, rappresentante del movimento dei disoccupati salernitani. Non si dà pace. Lui, come altri 15 membri del movimento, martedì 23 settembre saranno processati al Tribunale di Salerno per «aver commesso invasione di suolo pubblico al fine di eseguire il delitto di interruzione di pubblico servizio» in data 14 marzo 2007. Una forma di protesta attuata al fine di sollecitare l'Amministrazione Comunale di Salerno a mettere in campo interventi destinati a favorire il reinserimento socio-occupazionale degli ex detenuti e dei disoccupati e la Regione Campania affinchè avviasse nel comune capoluogo, come a Napoli, i corsi inerenti il «Progetto Conoscenza e Lavoro - I.S.O.L.A» «Il risultato di quell'azione di lotta - dichiara Francesco Cittadino - attuata da ben 525 disoccupati di tutta la provincia è stato di far arrivare a Salerno ben 3 milioni e mezzo di euro di fondi destinati all'avvio di corsi di formazione professionali retribuiti che garantiranno col tempo un inserimento lavorativo stabile ed un reddito sicuro». Cercano sostegno nella battaglia per la difesa del diritto di manifestare. Sono circa un centinaio di senza lavoro, tra questi anche donne. «Andando avanti così - dicono - senza lavoro, senza l'appoggio delle istituzioni, la situazione si aggraverà». Sfilano coi loro manifesti, diffondono volantini, si incatenano davanti a Palazzo di Città, con compostezza. C'è il presidio di polizia e vigili urbani, tutto è sotto controllo. Poi giunge l'invito di lasciare libera la zona, di slegare le catene. «Ma non ci muoveremo, restiamo qui», Francesco Cittadino parla da padre di famiglia: «Non siamo criminali, viviamo un disagio sociale e vogliamo uscirne. Il lavoro è un diritto per tutti e va reclamato a gran voce». Intanto arriva l'appoggio di Cobas, Rdb, Rsu, Cgil che hanno convocato per lunedì prossimo un'assemblea cittadina, alle 18, presso la «Casa della Sinistra» in via Falvo a Torrione. Obiettivo: esprimere solidarietà al movimento dei disoccupati di Salerno e discutere dei temi dell'occupazione e della precarietà. 20 settembre 2008 - Il Giorno «Non siamo pezzi da museo» ARESE BEN VENGA il rilancio del museo storico dell'Alfa Romeo, ma Fiat si ricordi che sotto il Biscione di Arese ci sono ancora 930 lavoratori. È questa la posizione del sindacato alla vigilia di un incontro che si terrà nei prossimi giorni a Milano con i vertici della casa automobilistica torinese per discutere sul futuro dello stabilimento aresino. «L'iniziativa è interessante - spiega Carlo Pariani della Flm Uniti Cub - perchè finalmente Fiat si è ricordata che c'è il museo storico, se non fosse che contemporaneamente il progetto prevede la chiusura definitiva delle attività di progettazione, sperimentazione e stile delle vetture Alfa. Questi reparti sono la testa pensante di Alfa. Fiat intende fare una grande operazione di immagine senzanima, che prevede lespulsione di centinaia di lavoratori». Comè noto da alcuni mesi, Fiat intende celebrare l'anno prossimo i 100 anni della prestigiosa marca automobilistica Alfa Romeo con una serie di importanti manifestazioni. Tra queste è previsto il rilancio del museo storico con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la realizzazione dell'Alfa Romeo Village, cioè un albergo tematico con officine dedicate alla manutenzione delle auto storiche. Arese tornerà dunque a essere il «cuore» dell'Alfa Romeo, ma la Fiat dovrà fare i conti anche con i lavoratori che oggi progettano e sperimentano motori e vetture Alfa. Nonostante la chiusura dei reparti, lo smantellamento delle catene di produzione e il taglio di migliaia di posti di lavoro, nello stabilimento aresino ci sono 930 lavoratori, di cui 750 legati a Fiat Auto e Powertrain. «Ogni discussione deve affrontare anche il problema occupazionale - aggiunge il sindacalista - vogliamo conoscere il futuro degli impiegati e degli operai rimasti in fabbrica».(Ro.Ramp.) 20 settembre 2008 - Italia Oggi Contro il riciclaggio filtro doganale ai flussi finanziari Roma - Sui flussi finanziari dall'Italia l'occhio delle
dogane. Il consiglio dei ministri ha approvato ieri uno schema di decreto legislativo che
razionalizza ed integra le norme vigenti in materia di controlli sui flussi di denaro in
entrata e in uscita dalla Comunità.... 20 settembre 2008 - Gazzetta del Sud Il ministro ha compiuto 67 anni ROMA - Piccolo fuori programma al termine del Cdm. I
ministri, prima di lasciare la sede del governo, si sono fermati a festeggiare con un
brindisi.... 19 settembre 2008 - Ansa SCUOLA: PRECARI; RDB-CUB, 50% ADESIONE SCIOPERO DI OGGI (ANSA) - ROMA, 19 SET - La RdB-Cub parla di ''forte partecipazione all'assemblea nazionale dei lavoratori precari indetta per oggi a Roma''. L'adesione allo sciopero di tutti i comparti della scuola e della pubblica amministrazione e' stata, secondo il sindacato, del 50%. ''Non vogliamo diventare caballeros, rivendichiamo il lavoro che ci spetta di diritto - ha detto in assemblea Carmela Bonvino, rappresentante Rdb-Cub - perche' dopo 10 anni di precariato non c'e' bisogno di concorso, visto che la prova e' stata fatta giorno dopo giorno al lavoro''. Bonvino ha attaccato la legge 133 per il privato, ''che permette di mettere alla porta con una mancia quei lavoratori a cui un giudice ha riconosciuto il diritto al lavoro a tempo indeterminato che le aziende, violando la legge, gli avevano negato. Non si puo' dire ai precari del pubblico impiego - ha aggiunto Bonvino - che alla scadenza dei contratti se ne devono andare a casa''. ''L'obiettivo comune dei sindacati di base - ha concluso la rappresentante RdB-Cub - e' proseguire la mobilitazione, per rivendicare la stabilizzazione senza concorso per tutti i lavoratori e cancellare la legge Treu e la legge 30''. 19 settembre 2008 - Dire ACT REGGIO. SCIOPERO BUS, CUB:
ADESIONE AL 60% (DIRE) Reggio Emilia, 19 set. - Adesione al 60% per lo sciopero degli autobus organizzato oggi dalla Cub di Reggio Emilia. Il sindacato autonomo nel comunicare l'esito della protesta denuncia inoltre: "Pur di ostacolare la riuscita dello sciopero Ae ha sostituito alcuni lavoratori in sciopero", ma la partecipazione "e' la dimostrazione concreta di quanto siano sentiti e gravi i problemi da tempo sollevati dalla Cub". Gli autonomi hanno aperto una vertenza nel gruppo che gestisce il trasporto pubblico Act, chiedendo l'applicazione di un contratto unico per tutti i dipendenti e la riassunzione di alcuni autisti di una ditta che lavora in sub appalto, licenziati quest'estate. Gli autonomi criticano anche gli enti locali: "Nessun politico che governa in Provincia e in Comune puo' fare finta che questa dirigenza sia in grado di gestire una realta' cosi' economicamente e socialmente rilevante come il trasporto pubblico locale con il consenso di chi quest'attivita' la fa funzionare materialmente ogni giorno: le lavoratrici e i lavoratori". SCUOLA. RDB CUB: ADESIONI DEL 50%
DEI PRECARI ALLO SCIOPERO (DIRE) Roma, 19 set. - Una "forte partecipazione" ha caratterizzato l'assemblea nazionale di tutti i lavoratori precari indetta per oggi a Roma dalla RdB-Cub. L'adesione allo sciopero, proclamato per l'intera giornata in tutti i comparti della Pubblica Amministrazione e nella Scuola, si e' attestata sul 50%. E' quanto rende noto Rdb-Cub con una nota. All'assemblea nazionale hanno preso parte delegati provenienti dal precariato sia del settore pubblico che del privato: agli interventi dei lavoratori di Scuola, Sanita', Universita', Ricerca, Enti Locali, di Lsu e degli esternalizzati, cantieristi e dipendenti delle societa' appaltatrici, si sono alternati quelli di precari Alitalia, Rai, Call center, Editoria, Telecomunicazioni. "Al governo diciamo che non vogliamo certo diventare caballeros, ma rivendichiamo il lavoro che ci spetta di diritto- ha detto Carmela Bonvino, della Federazione nazionale RdB-Cub- Perche' dopo 10 anni di precariato non c'e' bisogno di concorso, visto che la prova e' stata fatta giorno dopo giorno sul posto di lavoro. La forte e determinata partecipazione di oggi dimostra che i precari sono pronti a dare battaglia e non si lasceranno dividere da contrapposizioni create ad arte". Altre iniziative territoriali si susseguiranno nelle prossimo settimane fino allo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base (Cub, Cobas, SdL) per il prossimo 17 ottobre, con manifestazione nazionale a Roma. LAVORO BOLOGNA. SOTTO LA PIOGGIA LA
PROTESTA DEI PRECARI (DIRE) Bologna, 19 set. - Saltano e urlano sotto la pioggia per ottenere l'attenzione dei passanti che, per le vie di Bologna, sembrano ignorarli: "No al maestro unico; no alla distruzione delle scuole; no al tempo pieno a pagamento". Sono settanta in tutto: irridicibili, decisi a scioperare e protestare anche se piove e, in fin dei conti, non sono tantissimi. Sono rappresentanti del precari della scuola, lavoratori delle coop, delle Asl e del Comune di Bologna e questa mattina si sono fatti sentire di fronte alla Prefettura raggiunta con un corteo partito da via San Felice, indetto nel giorno dello sciopero generale promosso dal sindacalismo di base. "Una nostra delegazione sta gia' parlando con il viceprefetto aggiunto- dice un lavoratore delle coop- e' una violenza quello che ci stanno facendo. Solo 130 euro lordi a rate tra luglio e agosto? Sarebbe questo il contenuto del contratto firmato dai sindacati e dalle Cooperative il 30 luglio?". Un suo collega aggiunge: "Perche' non dicono che il giorno prima che ci svendessero, il 29 luglio, i quadri dirigenti delle cooperative si sono attribuiti 650 euro al mese in piu' e un'indennita' forfettaria di 2.300 euro per il 2006/2007? A noi hanno tolto 180 euro per il biennio 2006/2007 perche' 'non li abbiamo calcolati nel bilancio' ci hanno comunicato". Intanto le urla non si attenuano: "Basta ai tagli alla scuola e al pubblico impiego". Quest'ultimo e' il settore piu' colpito, si legge in una nota delle Rdb bolognesi, "17 miliardi di euro in meno in tre anni e nessuno stanziamento per i rinnovi contrattuali". La viceprefetto aggiunta, Paola Berardino, "ci ha detto che inviera' al governo una relazione con le nostre richieste- riferisce Luigi Marinelli (Rdb)- in modo che la nostra protesta possa integrarsi con la giornata di sciopero nazionale". Prima del corteo, alle 10, al circolo Dozza di via S.Felice, un'assemblea cittadina, promossa dalle Rappresentanze sindacali di base, si era riunita per decidere i contenuti delle rivendicazioni e per discutere le scelte degli ultimi governi in materia di stato sociale e lavoro precario. "Per quanto riguarda il settore delle coop sociali- ha detto Marinelli- nell'assemblea di questa mattina si e' posto l'accento sulla riorganizzazione del Welfare, sul nuovo regolamento comunale sui servizi e sul ruolo delle Asp, Aziende servizi alle persone". MINORI. SCUOLA, OGGI SCIOPERO SIGLE SINDACALI DI BASE (DIRE - notiziario Minori) Roma, 19 set. - Per oggi, venerdi' 19 settembre, la RdB-Cub e la Cub Scuola hanno indetto una giornata di sciopero nazionale dei precari della Pubblica Amministrazione e della Scuola. L'astensione dal lavoro sara' articolata da inizio a fine turno di ciascun turno, con orari diversi a seconda dei comparti, e verranno garantiti i servizi minimi previsti. In concomitanza con la giornata di sciopero la RdB-CUB ha indetto a Roma un'assemblea nazionale di tutti i precari, sia del settore pubblico che di quello privato, a cui parteciperanno delegati e lavoratori di tutta Italia. L'assemblea si terra' a partire dalle ore 9.30 presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour a Roma. 19 settembre 2008 - Agi SCUOLA: COBAS, PIANO GELMINI E' DEVASTANTE (AGI) - Roma, 19 set. - "Dopo i tagli annunciati, si alza la cortina fumogena dietro cui la neoministra cerca di nascondere il devastante piano previsto per la scuola pubblica". Il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi, boccia senza appello il piano del ministro Maria Stella Gerlmini. "Mentre i posti tagliati per i docenti risultano essere 87.400, quelli per gli ATA 44.500 e quelli derivanti dall'introduzione del maestro unico e non riportati nel testo, ulteriori 50.000, la ministra, con grande disinvoltura, dichiara che ci saranno 2 miliardi di incentivi, che il tempo pieno aumentera' del 50 per cento, che ci sara' piu' matematica e inglese al classico", si legge in una nota, "Tutto cio' si traduce nella massiccia espulsione di precari(in 200.000 saranno infatti definitivamente cancellati con un colpo di spugna) oltre che, nell'aumento a dismisura degli alunni per classe e nella totale dequalificazione della scuola pubblica". Da questo giudizio, l'appello alla mobilitazione: "A questo inaudito attacco deve percio' corrispondere una poderosa mobilitazione degli/delle insegnanti, dei genitori, degli ATA, degli studenti e delle studentesse. Mobilitazione che e' gia' iniziata con assemblee, manifestazioni, sit-in, volantinaggi". La protesta proseguira' con una miriade di iniziative locali che sfoceranno il 26 settembre in una giornata di mobilitazione generale con manifestazioni cittadine in tutta Italia. Per il giorno seguente a Roma i Cobas organizzeranno un convegno con le varie strutture dei precari, per definire "le linee della lotta d'autunno". Il 17 ottobre il grande sciopero generale della scuola, convocato dai Cobas e dalle altre strutture del sindacalismo alternativo, Cub e SdL, con la manifestazione nazionale a Roma. 19 settembre 2008 - Adnkronos SANITA': OLTRE 50% PRECARI SSN ADERISCE A SCIOPERO NAZIONALE RDB-CUBBONVINO, NON CI ASPETTAVAMO ADESIONE COSI' MASSICCIA Roma, 19 set. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono almeno 15 mila i lavoratori precari della sanita' pubblica che stanno aderendo allo sciopero nazionale dei dipendenti 'a tempo determinato' del pubblico impiego, indetto per l'intera giornata di oggi dalla Federazione Rdb-Cub. Tutti lavoratori che chiedono la stabilizzazione del loro contratto. 19 settembre 2008 - NSD.it VIGILI DEL FUOCO: SCIOPERO DI 4 ORE IL 10 OTTOBRE Roma - La Rdb/Cub Vigili del fuoco ha proclamato uno sciopero di quattro ore (dalle 10 alle 14) per il prossimo 10 ottobre. Il sindacato ha criticato fortemente le procedure di mobilità del personale spiegando che il decreto Brunetta discrimina i lavoratori del corpo e sottolineando che non è stato aperto il secondo biennio economico, con risorse aggiuntive. 19 settembre 2008 - Ami Precari. Ieri sciopero nazionale per
i lavoratori dei call center. In piazza a Roma per la 'buona occupazione' Scioperano i lavoratori dei call center per la
'stabilizzazione e maggiori controlli ispettivi'. Contemporaneamente si riunisce
l'assemblea nazionale precari del settore pubblico e privato. L'autunno caldo è già
cominciato e i lavoratori organizzano lo sciopero generale previsto per il prossimo 17
ottobre.... 19 settembre 2008 - Bologna Oggi.it Bologna: precari in protesta sotto la pioggia BOLOGNA - Nonostante la pioggia, una corteo di manifestanti composto da una settantina tra precari della scuola, lavoratori delle coop, delle Ausl e del Comune di Bologna ha deciso di far sentire le loro voci davanti al Prefettura di Bologna, manifestando contro il maestro unico, la distribuzione delle scuole ed il tempo pieno a pagamento. Prima del corteo, un'assemblea cittadina, promossa dalle Rappresentanze sindacali di base, si era riunita al circolo Dozza di via S.Felice per decidere i contenuti delle rivendicazioni e per discutere le scelte degli ultimi governi in materia di stato sociale e lavoro precario. Il settore del pubblico impiego, si legge in una nota delle Rdb bolognesi, è il più colpito con "17 miliardi di euro in meno in tre anni e nessuno stanziamento per i rinnovi contrattuali". "Per quanto riguarda il settore delle coop sociali- ha detto Marinelli - nell'assemblea si è posto l'accento sulla riorganizzazione del Welfare, sul nuovo regolamento comunale sui servizi e sul ruolo delle Asp, Aziende servizi alle persone". 19 settembre 2008 - Il Tempo.it A Fiumicino in scena la festa
dell'assurdo Il viso segnato dai giorni di protesta, il megafono al collo e ancora tanta voglia di farsi sentire: «La Lega lombarda ha spinto affinché la Cai rilevasse l'Alitalia per incrementare i voli su Malpensa», dice Frati «ma per fortuna alla fine non ce l'hanno fatta. Noi chiediamo al governo di assumersi le proprie responsabilità e nazionalizzare la compagnia». Le stesse aspettative di Emilio che, come tanti altri, accetta di raccontarsi ma senza dichiarare il cognome: «Lavoro in Alitalia da 35 anni. Ora aspettiamo che la politica faccia quello che si dovrebbe fare in un paese serio e democratico, senza scaricare la colpa sui cinque sindacati». «Non siamo arrabbiati - precisa Marina, da dieci anni al call center della compagnia di bandiera - abbiamo "solo" l'ansia addosso 24 ore su 24 ma, attualmente, qualsiasi proposta alternativa a quella di Cai è migliore. Non credo che ci sia da gioire per il naufragio della trattativa ma almeno per noi potrebbero esserci nuove speranze». Tra i manifestanti anche Diana, incinta di 4 mesi, e da undici anni dipendente della Federdistribution: «Anche mio marito lavora per l'Alitalia, senz'altro non è il momento migliore per mettere in cantiere un figlio visto che rischiamo di perdere il lavoro entrambi. È anche difficile sapere, con esattezza, a cosa andiamo incontro perché noi i documenti non li vediamo mai: sappiamo le cose "per sentito dire"». Amarezza e tristezza, questo riflettono gli occhi di Luigi, revisore di motori da nove anni, mentre gira le dita e racconta: «Ci hanno detto di non intervenire sull'ultimo motore, di rimballarlo e di farlo tornare in Germania e nelle mie condizioni ci sono altri 450 lavoratori. Se le cose stanno come credo, tra due giorni non ci sarà più lavoro e io ho una famiglia da mantenere». «Sono contento che Cai non abbia firmato - esordisce Angelo, 40 anni, dal '94 in Alitalia servizi - e spero che adesso arrivino delle proposte migliori. Ho due figli da mantenere e alla mia età trovare un altro posto non è certo semplice». E il futuro dei figli è senza dubbio il punto nevralgico delle famiglie che rischiano di perdere lo stipendio come testimonia anche Silvia De Andreis, assistente di volo da 25 anni e mamma di tre ragazzi: «Il più grande, di 21 anni, mi ha chiesto se, data la situazione, era il caso che andasse a lavorare per dare una mano». «Anche Alitalia è una grande famiglia - dice Silvia - se ci fosse una madre ai vertici, taglierebbe i rami secchi e la farebbe rinascere». 19 settembre 2008 - Il Gazzettino Applausi e abbracci tra i dipendenti Roma - Un boato di gioia, braccia che sventolano allegre, trombette da stadio, sorrisi, abbracci, telefonate: la Cai ha ritirato l'offerta e piloti e assistenti di volo gioiscono, esultano, urlano. E piangono di gioia, perché - come gridava la trentina di manifestanti davanti al palazzo milanese in cui era riunita l'assemblea della Cai - «meglio falliti che in mano ai banditi».Assemblee spontanee e presidi - mai meno di duecento persone, tra piloti, hostess e steward - anche a Fiumicino. E anche qui il fallimento della trattativa è accolto con soddisfazione: «Bene così, ora tocca agli stranieri». E si spiega che il progetto della Cai non andava bene anche perché «in realtà, si voleva gettare a mare Fiumicino, per dare spazio, ancora una volta, a Malpensa, che ha già fallito tutti i suoi obiettivi». E anche qui, piloti e hostess esultano. Poco prima avevano ascoltato - e acclamato - il leader dell'Idv, Di Pietro, che in maniche di camicia inveiva contro il governo e i furbetti di Fiumicino. E assicurava di essere pronto a denunciare il commissario straordinario di Alitalia, Fantozzi, per danni erariali. Ora che tutto è azzerato e il futuro è incerto, la platea si divide tra chi è convinto che Alitalia «è di nuovo sul mercato» e chi più prudente spera comunque «in un accordo migliore». Dal palco improvvisato, il rappresentate nazionale del Cub Trasporti, Frati, grida: «Noi siamo contenti, non perché gli imprenditori se ne sono andati. Tutto sommato questi non hanno mai presentato un'offerta credibile, ma di prepotenza e di rapina che i lavoratori non avrebbero mai potuto accettare. Adesso ci aspettiamo che il governo faccia il suo dovere e il suo compito: nazionalizzi questa compagnia e tuteli l'azienda che è un bene pubblico dell'Italia». 19 settembre 2008 - Tribuna Treviso/Mattino Padova/Gazzetta Reggio, Modena, Mantova/Nuova Sardegna, Venezia, Ferrara/Città Salerno/Centro/Corriere Alpi/Alto Adige/trentino/Piccolo/Tirreno/Provincia Pavese Alle 17 in piazza scatta
lapplauso ROMA - Applausi scroscianti e pugni levati in segno di
vittoria. È stata unovazione quella con cui i dipendenti Alitalia di Fiumicino
hanno accolto lannuncio del ritiro dellofferta Cai. Ai lavoratori dello scalo
romano, da giorni riuniti in assemblea permanente davanti ai varchi equipaggi, la notizia
dei ritiro è stata data dai megafoni dei sindacati autonomi, quelli esclusi dal tavolo
del confronto. E subito dalla folla di hostess, steward, piloti e personale di terra in
attesa si è levato un lungo e rumoroso applauso carico di nervosismo, di tensione e di
preoccupazioni per il futuro. «Scene di giubilo che lasciano allibiti», ha polemizzato
il sottosegretario leghista alle Infrastrutture Roberto Castelli. I CUB Ora che «gli imprenditori della cordata italiana hanno ritenuto impossibile realizzare nel silenzio il loro progetto di mettere le mani sul ricco mercato del trasporto aereo del nostro Paese, di scaricare i debiti sulla collettività e di licenziare migliaia di lavoratori, polverizzando lex-compagnia di bandiera», tocca al governo intervenire, prendendo atto del «fallimento del progetto di privatizzazione di Alitalia». Lo afferma Antonio Amoroso, del CUB Trasporti. «Solo dopo averla risanata e rilanciata attraverso lintervento pubblico - ha aggiunto - si potrà procedere a stipulare accordi e alleanze commerciali con altri vettori europei e non solo». 19 settembre 2008 - Corriere della Sera L'attesa e l'esultanza ROMA Un boato da stadio, a Fiumicino, accoglie
la notizia che la Cai ha appena ritirato l'offerta. Sono le cinque del pomeriggio e parte
un coro che ha il fragore di una cascata: «L'Alitalia siamo noi, l'Alitalia siamo
noi...». Situazione paradossale. Il fallimento della compagnia ora sembra davvero
imminente, eppure esultano le hostess eleganti in giacca verde e i piloti con l'aquila
d'oro sul cappello, gli assistenti di volo e gli operai della manutenzione, i precari dei
call-center e gli stagionali, tutti insieme autoconvocatisi davanti al varco degli
equipaggi, eletto ieri a cuore della protesta, a piazza della lotta e della speranza. 19 settembre 2008 - La Gazzetta di Reggio Oggi sciopero dei trasporti Autobus e treni Act a rischio REGGIO E. - Scatta oggi a Reggio la protesta targata Cub. La confederazione unitaria di base del settore trasporti ha infatti proclamato unintera giornata di sciopero del personale di autobus e treni di Act. La Cub prosegue nella rivendicazione di un contratto unico per tutti i dipendenti del gruppo, a tutela in particolare dei lavoratori del consorzio Orfeo. Le cui condizioni salariali e contrattuali risultano svantaggiate rispetto a quelle degli altri lavoratori. Gli autonomi polemizzano inoltre duramente con le altre sigle sindacali: «E ormai chiaro come i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa, spalleggiatori indefessi di una politica aziendale dettata dalle istituzioni locali, Comune e Provincia, proprietari delle aziende di Act, hanno con la loro indifferenza concertativa e il loro immobilismo strategico contribuito scientemente al peggioramento delle condizioni dei lavoratori, alla riduzione del personale e allaumento del precariato». Presidio davanti alla prefettura contro il ministro Gelmini REGGIO E. - «Pare ormai che lattività prediletta
dallalta dirigenza del ministero dellIstruzione (non più pubblica) consista
nel calcolare quanti posti di lavoro dovranno essere tagliati nella scuola. Apprendiamo
così che, mediante il ritorno al maestro unico, si conta di tagliare da 40mila a 50mila
insegnanti, che la riduzione delle ore alla scuola superiore produrrà leliminazione
di altre 35mila cattedre, che lapplicazione del decreto Moratti garantirà altri
15mila posti in meno, che gli Ata verranno ridotti di 43mila». Lattacco arriva
dalla Cub di Reggio, che ha proclamato per oggi uno sciopero generale dei precari della
scuola e del pubblico impiego, con tanto di presidio davanti alla prefettura di Reggio, in
corso Garibaldi, alle ore 10. 19 settembre 2008 - La Repubblica Organizzato dai Cub. Lezioni a
rischio Torino - I precari delle scuole scendono in piazza contro la "rivoluzione Gelmini". La Cub scuola ha infatti organizzato oggi alle 10 un presidio in piazza Castello, davanti alla prefettura per, si legge in un comunicato, «opporsi a un piano che prevede il taglio, fra docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di oltre 130 mila posti di lavoro, che si sommano ai tagli già effettuati dai precedenti governi». Il corteo si sposterà poi in via Pietro Micca, davanti alla sede dell´Ufficio scolastico regionale. 19 settembre 2008 - Left Lassicurazione che ti sfratta Roma - Speculazione edilizia e carovita: ecco il mix letale che fa bruciare lemergenza abitativa nella Capitale. Roma. Via Pincherle 153, a due passi dellEur. Uno stabile di 293 appartamenti, che non versa certo in condizioni ottimali, sta per essere venduto. E le famiglie che lo abitano temono di perdere il tetto. Non si tratta di un caso isolato. Sono sempre di più le persone che impegnano una quota consistente del proprio reddito per laffitto e che, sprovviste di qualsiasi forma di tutela, di fronte a passaggi di proprietà temono il peggio: dal rincaro del canone di locazione allo sfratto. Come è accaduto in via dei Colli Portuensi 187 (67 appartamenti di proprietà della Cassa di risparmio di Trieste messi in vendita dallimmobiliare Gabetti ai proibitivi prezzi di mercato) e come potrebbe avvenire con lannunciata dismissione dei 17.000 alloggi dellEnasarco, lente previdenziale degli agenti di commercio. La realtà è destinata ad aggravarsi con le misure varate nella manovra economica del governo, che prevede «lalienazione del patrimonio abitativo pubblico» degli enti locali. Rema in direzione contraria il presidente dellXI municipio, Andrea Catarci, che chiede allAter (listituto delle case popolari di Roma) di rilevare le proprietà di via Pincherle che gli inquilini non sono in grado di acquistare. Il sindacato degli inquilini Asia-Rdb è dello stesso parere: «La Regione Lazio e il Comune di Roma potrebbero acquisire gli alloggi». «Nonostante nel tempo non siano state eseguite le necessarie manutenzioni, la proposta di vendita che gli inquilini di Via Pincherle hanno ricevuto è calcolata sul valore di mercato - afferma Andrea Catarci -. È certo che il prezzo non sarà accessibile per la maggioranza delle persone, parecchi anziani e famiglie con redditi medio-bassi. Il rischio è quello di un aggravamento della già tremenda emergenza abitativa che si vive nel nostro municipio e nella città di Roma». Il gruppo Fata - Generali, proprietario dellimmobile, nel mese di luglio ha inviato alle famiglie comunicazione di vendita in blocco dello stabile. Agli inquilini sono stati concessi sessanta giorni per decidere se acquistare o meno gli appartamenti in cui vivono da anni. Agli acquirenti viene chiesto di versare entro il 15 settembre un anticipo del 5 per cento, pena la perdita dello sconto dell8 per cento e il diritto di prelazione sullacquisto dellimmobile concessi agli attuali inquilini. «Lavviso di vendita è arrivato in estate, - racconta Roberta Cecili, presidente del comitato inquilini di Via Pincherle - e non tutti gli affittuari erano in città. Senza il minimo preavviso ci siamo trovati a dover decidere cosa fare. Sessanta giorni non sono un margine di tempo sufficiente per valutare opportunamente la compravendita di unimmobile». «Come se non bastasse - continua il presidente Catarci - alcuni giorni dopo aver ricevuto notizia della vendita, veniamo a sapere che lo stabile è già stato venduto». Sul sito della Giacomazzi Re, una società che opera nella gestione dei patrimoni immobiliari, viene pubblicato il comunicato dellavvenuto acquisto degli appartamenti: «Il gruppo Giacomazzi ha comprato dalla società Fata assicurazione danni Spa, facente parte del gruppo assicurazioni Generali Spa, il compendio immobiliare sito in Via Pincherle per un valore di 43 milioni di euro». Preoccupati dallevolversi della vicenda e dalla poca trasparenza della transazione, il comitato degli inquilini e il sindacato Asia rdb, dopo una serie di proteste hanno ottenuto lapertura di un tavolo interistituzionale per chiedere al Prefetto di Roma di farsi garante nel processo di alienazione. «Il prezzo di vendita per gli inquilini varia dai 2.800 ai 3.200 euro al metro quadrato, Giacomazzi invece pare abbia comprato a 2.200 euro, un valore decisamente inferiore - spiega Roberta Cecili -. Abbiamo chiesto spiegazioni e tempo per decidere, ma la Fata assicurazione non si è detta disposta a trattare, dicono di dover capitalizzare e per questo ci ha concesso una proroga di soli quindici giorni» 19 settembre 2008 - Il Messaggero ROMA. Sciopero nazionale oggi di RdB- Cub e Cub Scuola in difesa dei precari... ROMA - Sciopero nazionale oggi di RdB- Cub e Cub Scuola in
difesa dei precari della Pubblica Amministrazione e della scuola. Molte le categorie
coinvolte, dagli Lsu (lavoratori socialmente utili) ai Co.Co.Co. e Co.Co.Pro., ai
lavoratori interinali e titolari di assegni di ricerca. Roma. Sriscioni calati dalle finestre, volantinaggi... Roma - Sriscioni calati dalle finestre, volantinaggi,
azioni dimostrative «per svelare le balle del Governo» in materia di istruzione.
Partirà stamattina dal liceo scientifico Righi e dal classico Russell, londata di
mobilitazione dellassociazione studentesca, la Rete degli Studenti Medi, contro le
riforme messe in atto dal ministro Gelmini. 19 settembre 2008 - Giornal.it Scioperi in arrivo Alessandria - .... 19 settembre 2008 - Il Fatto.net MOLFETTA. Vigili del Fuoco in sciopero il 10 ottobre Molfetta- Vigili del Fuoco in agitazione. E questa volta la protesta non riguarda solo il Distaccamento di Molfetta. E' stato infatti indetto uno sciopero su tutto il territorio nazionale per il prossimo 10 ottobre. Lo stato di agitazione è cominciato il 4 settembre quando la Rappresentanza di Base CUB dei Vigili del Fuoco, ha chiesto l'attivazione del tavolo di conciliazione e raffreddamento dei conflitti per richiedere una negoziazione sulle procedure di mobilità del personale qualificato del Corpo Nazionale e relazioni sindacali, in virtù del fatto che allo stato attuale non esistono regole in materia. Il Dipartimento dei Vigili del fuoco in data 16 settembre 2008, in forma verbale, metodo del tutto inusuale secondo quanto denunciato dai sindacati, ha richiesto un incontro con la Rappresentanza di Base, per illustrare alcuni dati riguardanti il personale in attesa di mobilità. Dalla riunione è emerso, sempre verbalmente, quanto già risaputo e l'impossibilità di trovare un accordo scritto per dare certezze ai lavoratori Vigili del Fuoco da anni in attesa di rientro nelle sedi di residenza. "Considerato che non è possibile trovare un accordo con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco -hanno dichiarato i sindacati- che il tavolo di raffreddamento non è stato attivato nei tempi previsti, che non è fattibile ottenere alcun verbale di impegni, da parte del Dipartimento, in materia di mobilità che si ripercuoterà su tutto il personale negli anni a venire, ed ancora che il decreto 'Brunetta' discrimina i lavoratori del Corpo Nazionale e che ad oggi non è stato aperto il secondo biennio economico 2008/09, con risorse aggiuntive, si indice la prima giornata di sciopero per il giorno 10 ottobre 2008 dalle ore 10 alle ore 14 di tutto il personale operativo Vigili del Fuoco compreso quello aeroportuale mentre per il personale amministrativo le ultime due ore di fine turno". 19 settembre 2008 - Libertà Scrivo in merito
all'articolo apparso in prima pagina di Libertà il 18 settembre 2008 dal titolo
"'Fannulloni' nel mirino"... Piacenza - Scrivo in merito all'articolo apparso in prima
pagina di Libertà il 18 settembre 2008 dal titolo "'Fannulloni' nel mirino"
relativo al blitz effettuato dai Carabinieri di Piacenza e Parma presso la Ausl di
barriera Milano e all'ospedale di Piacenza. 19 settembre 2008 - Il Napoli Pianura, Un clima di apartheid tra indifferenza e intolleranzaCommercianti che si rifiutano di vendere ai neri, la Caritas che didtribuisce esclusivamente riso ma in determinati giorni, la paura di aggressioni notturne a colpi di sassi e molotov, le manifestazioni razziste di Arnaldo Capezzuto Napoli - Vivono in abitazioni sgarrupate. Un budello di
catapecchie accatastate l'una sull'altra. Quando escono su via Dell'Avvenire lo fanno in
gruppo. Qui si rischia la vita per niente. Pianura sembra Casal di Principe. Strade
deserte e freddo addosso. L'aria è immobile e gli occhi sono bassi. I blitz delle ronde
sono improvvisi. Spranghe, sassi e molotov. È caccia all'immigrato. I raid sono
organizzati, suggeriti, ordinati. Di mezzo c'è anche la politica - da queste parti è
organizzata come un clan - fomenta la povera gente e aizza la folla dei disperati.
«Abbiamo paura di essere uccisi - sussurra Ibraim, 34 anni, faceva il poliziotto quando
viveva nel Bukina Faso - ci aggrediscono di notte a colpi di sassi e benzina». Annuisce
Bambara, 31 anni, anche lui del Bukina Faso e con tanto dolore negli occhi. Dalla tv -
domenica pomeriggio - ha appreso dell'uccisione di suo cugino Abdul Guiebre, 19 anni, il
ragazzo giustiziato a sprangate dai titolari del bar Shining a Milano. «È una campagna
di odio - sussurra con amarezza - il clima è ostile quando entriamo in un negozio per la
spesa ci riempiono di parolacce». «Non era così - interrompe Ibraim - eppure noi
paghiamo in euro mica in dollari». La preoccupazione irrompe e tormenta i pensieri.
«Prima dormivamo con le porte aperte - continua Ibraim - ora dopo il lancio di molotov e
sassi facciamo i turni di guardia. Ci diamo il cambio e stiamo con gli occhi aperti».
«Siamo soli - confida Bambara - in via Dell'Avvenire le forzedell'ordine non
intervengono». La discriminazione corre sui binari dei distinguo, delle sottili
differenze e accelera con la negazione dei diritti. «L'ufficio della Caritas della chiesa
di San Giorgio - dice Ibraim - da alcune settimane ha stabilito che la distribuzione degli
alimenti dev'essere separata: ci sono i giorni per i bianchi e quelli per i neri. Inoltre
a noi immigrati ci tocca solo il riso». Lui si è fatto un'idea: «Ci sono esponenti di
An che organizzano manifestazioni, sit-in e raduni razzisti ma noi cosa c'entriamo con la
politica?». E proprio - ieri notte - donne e bambini per ore hanno circondato i ruderi di
via Dell'Avvenire e assediato i settanta immigrati. E pensare che loro sono fuggiti da
paesi in guerra per ritrovarsi in mezzo ad una guerra d''intolleranza. Tocca a Basile, 43
anni, della Costa D'Avorio e odontoiatra raccontare la sua storia. Nel monolocale dove
vive c'è una foto che lo ritrae in camice bianco. Si inorgoglisce e con un filo di voce
dice: «Lavoravo di notte in un distributore di benzina a viale Kennedy stavo seduto e
aspettavo i clienti quando arriva la polizia e mi prende e porta in carcere. Resto in
cella due giorni poi il giudice legge il verbale e scopro che sono accusato di rapina».
Si ferma, concentra le forze e dice: «Non ho precedenti, sono una persona perbene pago
perchè ho la pelle nera ma combatterò in tribunale e difenderò la mia dignità». E
conclude: «In Italia la tenaglia si ta stringendo - spiega - l'odio razziale è
invisibile ma chi vuole lo può vedere». 19 settembre 2008 - Corriere del Veneto La riforma Oggi tutti fuori a metà
mattina, domani presidio per l'arrivo dei ministri VENEZIA Prima i dipendenti pubblici, poi i
docenti e gli studenti universitari; e infine, con il futuro blocco del Ponte della
Libertà, saranno le parti contrarie alla riforma Gelmini dell'intera città a
manifestare, in una protesta giunta ieri fino al Capo dello Stato. 19 settembre 2008 - Il Venezia La visita. Mancano ancora programma e conferme ufficiali per l'arrivo domani di Berlusconi e GelminiIstruzione, grandi opere e precari le proteste frenano Palazzo Chigi Presenza in forse per le manifestazioni in programma e per l'emergenza di Alitalia di Francesca Fungher Venezia - Punto di domanda sull'attesissima visita di
Silvio Berlusconi e Mariastella Gelmini prevista per domani a Venezia. Sarà l'accumularsi
delle proteste annunciate, sarà la crisi Alitalia che all'ultimo momento potrebbe
trattenere a Roma gli esponenti del Governo, fatto sta che mancano ancora programma e
conferme ufficiali dell'arrivo del premier e del ministro all'Istruzione. La segreteria
del ministro Gelmini non sa nulla della capatina veneziana. E dalle stanze di Palazzo
Chigi non sono ancora partite le richieste per la questura legate alle misure di
sicurezza. Niente trapela neppure sulla presenza del sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Gianni Letta. Unica certezza per ora è la presenza del titolare del dicastero
alle Attività produttive Claudio Scajola, che sbarcherà in Laguna già questa sera, per
spostarsi domani nel Rodigino sul percorso del rigassificatore di Porto Tolle. Altrettanto
certe sono solo le manifestazioni di protesta in programma per domani. In primo piano la
scuola, che è al centro del forum "L'emergenza educativa" organizzato dai
Giovani imprenditori di Confcommercio a Ca' Corner a cui sono stati invitati Berlusconi,
Gelmini e pure Giorgia Meloni, ministro alle Politiche giovanili. Chi la scuola la vive
sulla propria pelle si è dato appuntamento domani alle 9 in campo San Geremia per un
presidio di protesta promosso dai Cobas cittadini a cui aderisce anche la Rete organizzata
docenti e ata precari della provincia di venezia. «Insieme agli studenti medi e
universitari, ai genitori e a tutte le altre componenti della scuola e della società
civile porteremo anche in quella sede la protesta già in corso negli istituti - spiega
Stefano Michieletti, Cobas Venezia - contro l'introduzione del maestro unico e i tagli di
160mila tra docenti e Ata nel prossimi tre anni, che porteranno alla espulsione definitiva
dei precari». 19 settembre 2008 - Il Sole 24 Ore Istruzione. Oggi il faccia a faccia
fra il ministro Gelmini e i sindacati ROMA - È il giorno del faccia a faccia sul futuro
della scuola tra il ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, e i sindacati.
L'appuntamento è per le 15 di oggi: in agenda la presentazione del piano programmatico in
cui saranno descritte le mosse con le quali Viale Trastevere intende centrare gli
obiettivi previsti dalla manovra d'estate. Sarà la road map che dovrà portare ai 130mila
tagli programmati nel periodo 2009/11. E inevitabilmente la discussione porterà sul
tavolo anche il decreto legge 137/08 e le novità introdotte, come il maestro unico (dal
2009) e il voto in condotta. 19 settembre 2008 - Il Resto del Carlino Studenti stranieri, come integrarli? Bologna - SI PREPARA un autunno caldo per la scuola. La cura Gelmini-Tremonti-Bossi non è stata digerita dalla Cgil, che per bocca del segretario provinciale del sindacato scuola, Roberto Bussetti, ha annunciato una serie di iniziative di mobilitazione contro i recenti provvedimenti del Governo. CAPITOLO TAGLI. La legge Brunetta, la 133, prevede un taglio del 10 per cento dei docenti e del 17 per cento del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario). «Nella nostra provincia spiega Bussetti questa misura dovrebbe comportare tagli agli organici per 7-800 persone nel prossimo triennio. Per fare qualche numero, su 1701 docenti delle superiori, 170 saranno tagliati. Fra i 1237 insegnanti delle medie, i tagli saranno 124. I tagli alla scuola primaria saranno 211 su 2114 maestri. Il personale Ata perderà 306 posti. Non è solo un problema occupazionale, ma è anche una perdita di qualità, che si riflette su tutti noi». RIFORME. Solo slogan. Bussetti stigmatizza la scuola della Gelmini e giudica lintervento governativo disastroso: «E un ritorno al passato, ma a un passato che non conosceva tutti i problemi di oggi, integrazione degli stranieri in primis. Quando Brunetta andava a scuola non credo avesse molti compagni che non parlavano litaliano. I portatori di handicap dellepoca, poi, venivano messi da parte nelle classi differenziali. Non si possono usare soluzioni di trentanni fa per dare risposte alla complessità dei problemi attuali». La posizione del sindacato è che quella promossa dal Governo sia solo una controriforma pensata per risparmiare. Rincara la dose Maria Nella Casali, della segreteria provinciale: «Stanno demolendo tutto il nostro sistema pubblico di istruzione. Sarà ridotto lorario delle lezioni, aumentato il numero degli alunni per classe, ridotto il sostegno, soppresse le scuole più piccole, abolito lobbligo scolastico a 16 anni. E inaccettabile. Viene leso il diritto allo studio e le pari opportunità garantite dalla Costituzione». MOBILITAZIONE. La Cgil reggiana sta organizzando tutta una serie di assemblee e incontri per spiegare le proprie ragioni. Il 27 settembre, poi, è prevista una manifestazione nazionale contro il Governo, in cui la scuola sarà uno dei temi forti. Intanto oggi la Cub, la Confederazione unitaria di base, ha proclamato lo sciopero generale dei precari della scuola e dei trasporti. Verrà attivato un presidio davanti alla prefettura a partire dalle 10. 19 settembre 2008 - Il Secolo XIX "Fannulloni" licenziati il
giudice prova a mediare Genova - Potrebbe risolversi con un
compromesso extragiudiziale la vicenda degli otto lavoratori licenziati da Trenitalia
perché uno aveva timbrato il cartellino di uscita per i colleghi. Un tentativo di
conciliazione sul quale vige il più stretto riserbo, ma che potrebbe risolvere la
questione in una maniera tutt'altro che programmata: accettazione da parte degli otto del
licenziamento (e di fatto ritiro del ricorso presentato al tribunale del lavoro) e
successiva riassunzione (ma in altra mansione rispetto a quella di operai manutentori). In
pratica si tratterebbe, da ambo le parti, di un passo indietro rispetto alla posizione
tenuta fino a oggi, una scelta che, tuttavia, terrebbe l'azienda dei treni in una
posizione privilegiata e sostanzialmente vincente. 18 settembre 2008 - Repubblica.it Fiumicino. Annuncio del ritiro CAI
all'assemblea lavoratori Alitalia 18 settembre 2008 - Ansa ALITALIA: CUB, ORA COMPAGNIA TORNI PROPRIETÀ DELLO STATO(ANSA) - ROMA, 18 SET - Ora che «gli imprenditori della cordata italiana hanno ritenuto impossibile realizzare nel silenzio il loro progetto di mettere le mani sul ricco mercato del trasporto aereo del nostro Paese, di scaricare i debiti sulla collettività e di licenziare migliaia di lavoratori, polverizzando l'ex-compagnia di bandiera», tocca al governo intervenire, prendendo atto del «fallimento del progetto di privatizzazione di Alitalia». Lo afferma Antonio Amoroso, del Coordinamento nazionale CUB Trasporti. «Il costo del lavoro - dice Amoroso - non è mai stato il problema di Alitalia che, debitamente rilanciata e guidata da un management serio e lontano da logiche di lottizzazione sindacale e politica, è in grado di stare sul mercato, di fare utili e di continuare ad assicurare la continuità del servizio pubblico del trasporto aereo. Solo dopo averla risanata e rilanciata attraverso l'intervento pubblico, alla stregua di quanto è successo ad Air France dopo il 1993, si potrà procedere a stipulare accordi e alleanze commerciali con altri vettori europei e non solo». ALITALIA:ASSEMBLEA A FIUMICINO,CUB,GOVERNO FACCIA SUO DOVERE(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 18 SET - Dopo la prima manifestazione di gioia tra i dipendenti Alitalia in assemblea permanente all'aeroporto di Fiumicino, appena saputa la notizia del fallimento della trattativa, i diversi sindacalisti che stanno intervenendo, parlando da una platea con gli altoparlanti, hanno anche invitato i lavoratori alla ponderazione. "Noi siamo contenti, non perché gli imprenditori se ne sono andati. Tutto sommato questi non hanno mai presentato un'offerta credibile, ma un'offerta di prepotenza e di rapina che i lavoratori non avrebbero mai potuto accettare - spiega Fabio Frati, rappresentante nazionale della Cub Trasporti -. Adesso ci aspettiamo che il Governo faccia il suo dovere e il suo compito: nazionalizzi questa compagnia e tuteli l'azienda che è un bene pubblico dell'Italia, non solo di Alitalia". P.A.:RDB-CUB, DOMANI SCIOPERO E ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI (ANSA) - ROMA, 18 SET - Al Ministro Brunetta «mandiamo a dire forte e chiaro che i precari non ci stanno a prendere il benservito». Questo il messaggio che RdB- Cub e Cub Scuola porteranno avanti domani nella giornata di sciopero nazionale che riguarderà i precari della Pubblica Amministrazione e della scuola. Molte le categorie coinvolte, dagli Lsu (lavoratori socialmente utili) ai Co.Co.Co. e Co.Co.Pro., ai lavoratori interinali e titolari di assegni di ricerca. L'astensione dal lavoro, si legge in una nota di RdB-Cub, sarà articolata da inizio a fine turno di ciascun turno, con orari diversi a seconda dei comparti. I sindacati, però, garantiscono i servizi minimi. Parallelamente allo sciopero, domani a Roma, a partire dalle 9:30 presso il Centro Congressi Cavour, si svolgerà un'assemblea nazionale di tutti i precari, sia del settore pubblico che del privato. Dal lavoro pubblico sono arrivate adesioni dai precari del settore della Sanità, degli Enti Locali, del mondo universitario, dei Vigili del Fuoco; per il privato, hanno dato il loro sì i precari di Poste, Sky, Alitalia, Editoria e Telecomunicazioni. «Con l'assemblea di domani - ha sottolineato Carmela Bonvino della federazione nazionale RdB-Cub - i lavoratori precari daranno la migliore risposta: mobilitazione per una sanatoria generalizzata e per l'abolizione delle leggi che causano la precarietà, e costruzione del percorso che porterà allo sciopero generale ed alla grande manifestazione nazionale a Roma del prossimo 17 ottobre». VIGILI DEL FUOCO: RDB, SCIOPERO 4 ORE IL 10 OTTOBRE (ANSA) - ROMA, 18 SET - Uno sciopero di quattro ore, dalle 10 alle 14, per il prossimo 10 ottobre è stato indetto dalla Rdb/Cub Vigili del fuoco . In una nota l'organismo sindacale spiega che lo scorso 4 settembre ha chiesto formalmente un incontro per discutere le procedure di mobilità del personale e che il 16 in una riunione il Dipartimento ha sostenuto che non sarà possibile procedere a un accordo scritto sulla questione. La Rdb/Cub aggiunge che il decreto Brunetta discrimina i lavoratori del corpo e che non è stato aperto il secondo biennio economico, con risorse aggiuntive. Per questo ha indetto lo sciopero al quale è chiamato tutto il personale operativo, compreso quello aeroportuale. 18 settembre 2008 - Asca ALITALIA: CUB TRASPORTI, ORA TORNI AD ESSERE DELLO STATO (ASCA) - Roma, 18 set - ''Gli imprenditori della cordata italiana hanno ritenuto impossibile realizzare nel silenzio il loro progetto di mettere le mani sul ricco mercato del trasporto aereo del nostro Paese, di scaricare i debiti sulla collettivita' e di licenziare migliaia di lavoratori, producendo peraltro la polverizzazione della ex-compagnia di bandiera''. Lo ha dichiarato Antonio Amoroso del Coordinamento nazionale CUB Trasporti. ''E' ora importante ed urgente - ha aggiunto - che l'Esecutivo, assumendosi le dovute responsabilita' per l'epilogo di questa vicenda, prenda atto del fallimento del progetto di privatizzazione di Alitalia. ''Il costo del lavoro non e' mai stato il problema di Alitalia la nostra Compagnia, debitamente rilanciata e guidata da un management serio e lontano da logiche di lottizzazione sindacal-politica, e' in grado di stare sul mercato, di fare utili e di continuare ad assicurare la continuita' del servizio pubblico del trasporto aereo. Solo dopo averla risanata e rilanciata attraverso l'intervento pubblico, alla stregua di quanto e' successo ad Air France dopo il 1993, si potra' procedere a stipulare accordi e alleanze commerciali con altri vettori europei e non solo''. 18 settembre 2008 - Adnkronos ALITALIA: CUB, DETERMINANTI AZIONI
LOTTA PER EVITARE SVENDITA Roma, 18 set. (Adnkronos) - «La riuscita mobilitazione e la rinnovata disponibilità dei lavoratori Alitalia alla lotta in difesa della compagnia e delle loro condizioni di lavoro è stata determinante nell'orientare alla non firma gran parte delle organizzazioni presenti al tavolo di trattativa». Lo afferma il coordinatore nazionale Cub (Confederazione Unitaria di Base), Pierpaolo Leonardi, dopo la decisione della Cai di ritirare l'offerta su Alitalia. Ieri i lavoratori, aderendo allo sciopero della Cub settore Trasporti, «hanno rotto con la passività e la subordinazione che avevano fino a quel momento impedito una risposta efficace ai piani della Cai e del Governo, afferma Leonardi. Ora »bisogna rinazionalizzare Alitalia. Il Governo si impegni a salvare la compagnia di bandiera e ad affidarla a manager capaci, affinchè il rilancio di Alitalia possa diventare un obiettivo condiviso da tutti«, conclude il coordinatore Cub. 18 settembre 2008 - Agi P.A.: RDB-CUB, DOMANI SCIOPERO NAZIONALE PRECARI (AGI) - Roma, 18 set. - Per domani la Rdb-Cub e la Cub Scuola hanno indetto una giornata di sciopero nazionale dei precari della pubblica amministrazione e della scuola. Lo annuncia una nota del sindacato, secondo cui lo sciopero riguardera' tutti i comparti della Pa e i lavoratori Lsu-Lpu, Co.Co.Co., Contratto a progetto, partita iva, Interinali (in somministrazione), Cfl (contratti formazione lavoro), tempo determinato, precari della scuola, titolari di assegni di ricerca o similari, cantieristi, e i dipendenti di ditte e cooperative appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati delle pubbliche amministrazioni. L'astensione dal lavoro sara' articolata da inizio a fine turno di ciascun turno, con orari diversi a seconda dei comparti, e verranno garantiti i servizi minimi previsti. In concomitanza con la giornata di sciopero la Rdb-Cub ha poi indetto a Roma un'assemblea nazionale di tutti i precari, sia del settore pubblico che di quello privato, a cui parteciperanno delegati e lavoratori di tutta Italia. All'assemblea, che si terra' a partire dalle ore 9.30 presso il Centro Congressi Cavour, precisa la nota, sono giunte adesioni da realta' di precariato del settore pubblico come sanita', enti locali, universita' e ricerca, vigili del fuoco, Croce Rossa, scuola e del lavoro privato, fra cui Poste, Sky, Rai, Alitalia, editoria e telecomunicazioni. "Al ministro Brunetta - ha dichiarato Carmela Bonvino della Federazione Nazionale Rdb-Cub - che annuncia la presentazione di norme per cancellare i gia' del tutto insufficienti provvedimenti di stabilizzazione del precariato, e prepara il licenziamento collettivo e senza buonuscita per centinaia di migliaia di precari storici con la foglia di fico dei concorsi, mandiamo a dire forte e chiaro che i precari non ci stanno a prendere il benservito". "Non ci aspettavamo nulla di buono - prosegue Bonvino - da un governo che lavora per smantellare la pubblica amministrazione e che dopo aver introdotto le norme anti-precari nel privato, con l'assurdo condono per Poste e Rai, ora vuole condonare anche se' stesso. Ma nessun precario deve andare a casa". Con l'assemblea di domani, conclude la dirigente Rdb-Cub, i lavoratori precari "daranno la migliore risposta: mobilitazione per una sanatoria generalizzata e per l'abolizione delle leggi che causano la precarieta', e costruzione del percorso che portera' allo sciopero generale ed alla grande manifestazione nazionale a Roma indetti dal sindacalismo di base per il prossimo 17 ottobre". 18 settembre 2008 - Dire ALITALIA. LAVORATORI A SIT-IN FIUMICINO: CHIEDIAMO UN FUTURO (DIRE) Fiumicino, 18 set. - "No privatizzazione e precarieta', nazionalizzazione unica soluzione", "Precari? Non parti" e "Chiediamo un futuro". Sono solo alcuni degli striscioni e degli slogan dei circa 1.000 lavoratori Alitalia, fra piloti e hostess, riuniti nel piazzale antistante il Terminal A dell'aeroporto romano 'Leonardo Da Vinci'. Contrariamente alle prime intenzioni i manifestanti, dopo l'arrivo della notizia del ritiro della Cai, sono sul punto di abbandonare il piazzale. Tra gli altri cartelli affissi, vicino alle bandiere dei Cub e del sindacato dei lavoratori uno recita: "Assistenti di volo precari dal 2000 ci siamo anche noi non siamo fantasmi", un secondo annuncia ironicamente "Ultime notizie: l'intera flotta della compagnia di bandiera dirottata su Arcore. I terroristi chiedono la pelle dei lavoratori". E un ultimo chiede: "Pier Silvio al check-in a 6 euro al mese". Domani lo sciopero delle sigle sindacali di base Roma - Per domani, venerdi' 19 settembre, la RdB-Cub e la Cub Scuola hanno indetto una giornata di sciopero nazionale dei precari della Pubblica Amministrazione e della Scuola. L'astensione dal lavoro sara' articolata da inizio a fine turno di ciascun turno, con orari diversi a seconda dei comparti, e verranno garantiti i servizi minimi previsti. In concomitanza con la giornata di sciopero la RdB-CUB ha indetto a Roma un'assemblea nazionale di tutti i precari, sia del settore pubblico che di quello privato, a cui parteciperanno delegati e lavoratori di tutta Italia. L'assemblea si terra' a partire dalle ore 9.30 presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour a Roma. (DIRE) 18 settembre 2008 - Apcom Statali/ Rdb-Cub e Cub-scuola:
domani sciopero nazionale precari Roma, 18 set. (Apcom) - Domani sciopero nazionale dei precari della Pubblica amministrazione e della Scuola. Ad indirlo la RdB-CUB e la CUB Scuola, che sempre per domani hanno organizzato una assemblea a Roma. Lo sciopero, si precisa nella nota inviata dalle due organizzazioni sindacali, riguarderà tutti i comparti della pubblica amministrazione e le seguenti categorie di lavoratori: Lsu-Lpu, Co.Co.Co., Contratto a progetto, partita iva, Interinali (in somministrazione), contratti formazione lavoro, tempo determinato, precari della scuola, titolari di assegni di ricerca o similari, cantieristi, e i dipendenti di ditte e cooperative appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati delle pubbliche amministrazioni. L'astensione dal lavoro sarà articolata da inizio a fine turno di ciascun turno, con orari diversi a seconda dei comparti, e verranno garantiti i servizi minimi previsti. Per l'assemblea, si sottolinea, sono giunte adesioni da realtà di precariato del settore pubblico (come Sanità, Enti Locali, Università e Ricerca, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Scuola) e del lavoro privato, fra cui Poste, SKY, Rai, Alitalia, Editoria e Telecomunicazioni. "Al ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, che annuncia la presentazione di norme per cancellare i già del tutto insufficienti provvedimenti di stabilizzazione del precariato, e prepara il licenziamento collettivo e senza buonuscita per centinaia di migliaia di precari storici con la foglia di fico dei concorsi, mandiamo a dire forte e chiaro che i precari non ci stanno a prendere il benservito", dichiara Carmela Bonvino della Federazione nazionale RdB-CUB. Lavoro/ Vigili del fuoco, Rdb-Cub
annuncia sciopero il 10 ottobre Roma, 18 set. (Apcom) - La Rdb/Cub Vigili del fuoco annuncia uno sciopero per il 10 ottobre, dalle 10 alle 14. Lo annuncia la stessa organizzazione sindacale in una nota, spiegando di aver chiesto "l'attivazione del tavolo di conciliazione e raffreddamento dei conflitti per richiedere una negoziazione sulle procedure di mobilità del personale qualificato del corpo nazionale e relazioni sindacali, in virtù del fatto che allo stato attuale non esistono regole in materia". Scuola/ Al via autunno caldo: domani
si ferma Cub e Rete studenti Roma, 18 set. (Apcom) - La scuola è appena iniziata e già da domani prende il via il fitto e 'spezzettato' programma di mobilitazioni del personale scolastico e di contestazioni studentesche contro le iniziative legislative ed i tagli decisi dal governo nel settore dell'istruzione: a fermarsi per primi saranno i precari aderenti ai Cub, che per domani hanno organizzato una giornata di sciopero ed un'assemblea a Roma assieme alle altre pubbliche amministrazioni. Poi, nelle prossime settimane, incroceranno le braccia altre sigle sindacali ed associazioni di precari: il 2 ottobre manifesteranno a Roma gli specializzandi dell'Anief (i docenti delle Ssis); il giorno dopo si fermeranno l'Unicobas; il 16 ottobre sarà la volta della Gilda degli insegnanti ed il 17 dei Cobas. La protesta potrebbe inoltre allargarsi i confederali, che in questi giorni hanno messo in preallarme il personale attraverso un fitto programma di assemblee scolastiche e che sempre domani (con inzio alle 15) incontreranno il ministro Gelmini, assieme a tutte le parti sociali: al centro dell'incontro ci sarà il previsto confronto sul piano attuativo dei vari interventi avviati ed in parte approvati già in parlamento (come il dl 137 che introduce il maestro unico). Il confronto si preannuncia difficile e gli stessi sindacati, soprattutto la Flc-Cgil e la Cisl Scuola, hanno fatto già sapere che se l'amministrazione dovesse rimanere ferma sulle proprie posizioni il ricorso alla mobilitazione dei lavoratori diventerebbe inevitabile. Su questi nodi si è espresso chiaramente il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini, il quale ha detto che i sindacati stanno lavorando "unitariamente per una manifestazione nazionale e, se non saranno cambiate le intenzioni del governo, per uno sciopero generale". Le motivazioni delle proteste si riconducono in prevalenza ai forti tagli al personale (circa 130 mila posti in tre anni tra docenti ed Ata), alla modifica del sistema della assunzioni (che si prevede saranno sempre più ridotte) e ad importati revisioni all'attuale ordinamento scolastico come il ritorno al maestro unico e la riduzione dell'offerta formativa in tutti gli ordini di scuola. "Il governo propone all'opinione pubblica una 'soluzione' dei problemi della scuola ai limiti del surreale: il ritorno ai voti in decimi, al voto di condotta ed all'esame di riparazione", dichiara Cosimo Scarinzi, coordinatore nazionale della Cub Scuola. "Nel frattempo - continua il rappresentante sindacale della Cub Scuola - il ministro Gelmini lamenta il fatto che le retribuzioni del personale assorbono una quota eccessiva di risorse dimenticando, o fingendo di dimenticare, i tagli agli investimenti per la scuola che da anni ne mettono a repentaglio il quotidiano funzionamento. Questo mentre il contratto è scaduto ormai da otto mesi e si preparano ulteriori e massicci tagli all'organico". Per opporsi ai tagli agli organici sono previste iniziative anche a livello locale organizzate da associazioni, comitati e sindacati: in alcune regioni, ad iniziare da Sicilia e la Campania, i docenti, in prevalenza precari, continuano infatti ad organizzare presidi e manifestazioni di piazza nell'intento di sensibilizzare gli uffici scolastici, i sindaci ed in alcuni casi anche i prefetti. Domani inizieranno le contestazioni anche gli studenti aderenti al neo-sindacato Rete degli studenti medi, che ha organizzato una serie di iniziative simboliche nelle scuole di tutta Italia per esprimere il proprio dissenso contro principalmente i tagli ed il voto in condotta. Le azioni della Rete degli studenti si concretizzeranno attraverso degli striscioni calati dalle finestre, volantinaggi e azioni dimostrative: l'intento è quello di "svelare le balle del governo in materia di istruzione - dice Giulia Tosoni, portavoce del sindacato studentesco -: il ministro Gelmini propone una scuola seria e formativa ma in realtà porta al disastro la scuola pubblica con i tagli devastanti agli organici e alla didattica". Secondo gli studenti della Rete l'attuale politica degli studenti taglierà risorse ai laboratori, lascerà le strutture fatiscenti e gli studenti senza strumenti per il diritto allo studio. Lunga la lista delle città dove si svolgerà la protesta studentesca: sicuramente vi saranno iniziative in istituti situati a Torino, Padova, Venezia, Verona, Roma, Reggio Emilia, Imola, Faenza, Forlì, Teramo, Perugia, Prato, Massa Carrara, Sassari, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Cosenza. La Rete degli studenti ha inoltre già programmato una manifestazione nazionale per il 4 ottobre a Roma, a viale Trastevere sotto il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. E nei prossimi giorni si annunciano altre mobilitazioni analoghe anche da parte dell'Unione degli studenti. 18 settembre 2008 - Sesto Potere Bologna: Rdb/Cub e Cub Scuola proclamano sciopero per l'intera giornata di domani (Sesto Potere) - Bologna - 18 settembre 2008 -
L'Amministrazione comunale di Bologna rende noto che le Organizzazioni sindacali Rdb/Cub e
Cub Scuola hanno proclamato uno sciopero nazionale per l'intera giornata di domani
venerdì 19 settembre 2008. 18 settembre 2008 - Omniroma ALITALIA, CODICI: IERI CANCELLATI 50 VOLI,CITTADINI CHIEDANO DANNI (OMNIROMA) Roma, 18 set - «Ieri sono stati cancellati 50 voli a causa dello sciopero indetto dalla Cub trasporti cui si sono aggiunte nella stessa fascia oraria le agitazioni del personale di terra di tutte le compagnie italiane. Una situazione che prende i consumatori in ostaggio. Comprendiamo il diritto di sciopero e a manifestare i propri diritti ma a patto che non si creino disagi ai consumatori». Lo dichiara, in una nota, il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli. «È evidente - aggiunge - che il caso Alitalia si ripercuote gravemente non solo sui dipendenti ma anche sugli utenti che utilizzano l'aereo come mezzo di trasporto per risolvere questioni di lavoro importanti ed è risaputo che la perdita di un volo può essere oneroso per l'utente. Il Codici, pur credendo nel diritto allo sciopero, crede che questo debba essere regolamentato al fine di non arrecare troppi danni ai cittadini consumatori e pertanto invia una nota alla commissione garanzia sciopero evidenziando i disagi di questi giorni e invita i cittadini a rivolgersi al Codici per risarcimento danni». 18 settembre 2008 - Agenfax PRECARI IN SCIOPERO. MA SERVIZIO ASILI GARANTITO IN CITTA' Alessandria - Il Governo Berlusconi, approvando il dpf, il ddl fiscale e il d.l. 112 ha bloccato le stabilizzazioni di oltre 200.000 precari della Pubblica Amministrazione, tempi determinati, co.co.co., interinali, lsu, cantieristi, ricercatori, precari della scuola, ecc.. Per rispondere a queste manovre, come sappiamo, le Organizzazioni Sindacali RDB/CUB e CUB Scuola hanno proclamato per domani una giornata di Sciopero Generale Nazionale dei precari con una mobilitazione di massa nella capitale. Tuttavia, mamme, niente allarmi: in città gli Asili Nido e le Scuole Comunali dell'Infanzia garantiranno il servizio. 18 settembre 2008 - Liberazione Via libera di Cisl Uil e Ugl al
piano Cai, la Cgil resiste. Sciopero Cub, cancellati 50 voli a Fiumicino Alitalia,
l'ultimatum di Colaninno: «Firma entro 24 ore o ritiro l'offerta». Steward e piloti: se
non cambia è no «Non cè più nulla su cui discutere, non cè una lira in più da condividere. Senza consenso domani ritiro lofferta ». E con queste ruvide parole che Roberto Colaninno, presidente di Compagnia Aerea Italiana, si è rivolto ieri pomeriggio alle nove sigle sindacali dellAlitalia sedute al tavolo di Palazzo Chigi. Un ultimatum vero e proprio, con tanto di "deadline" fissata per le ore 15.50 di oggi pomeriggio, dieci minuti prima dellinizio dellassemblea di Cai. Entro quellora, ha avvertito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sindacati e associazioni professionali dovranno dare la loro risposta. «Un ricatto inaccettabile», tuona il segretario del Prc, Paolo Ferrero, che aggiunge: «Colaninno e il governo stanno solo cercando di scaricare sulle spalle del sindacato un dato di fatto, cioè che il loro piano pseudo-industriale fa acqua da tutte le parti». La proposta-ricatto di Colaninno e del governo «è, dunque, inaccettabile e irricevibile, e va rifiutata. Rifondazione - assicura Ferrero - farà la propria parte, stando dalla parte dei lavoratori e dei sindacati in lotta contro questo piano». Il problema è che i sindacati sono divisi. «Noi ci stiamo», fanno subito sapere Cisl Uil e Ugl. «Cè un altro pezzo di protocollo che necessita ancora di chiarimenti - ammette il leader della Uil Luigi Angeletti - ma non faremo dire alla Cai che deve ritirare lofferta perché i sindacati non hanno accettato la proposta conclusiva». Per parte sua Raffaele Bonanni giustifica lassenso della Cisl con le - a suo dire - «importanti modifiche» al piano conquistate durante la trattativa, compresa lultima novità comunicata ieri dal presidente della Cai e cioè la redistribuzione ai dipendenti del 7% dellutile netto della nuova Alitalia. Questa percentuale di profitti verrebbe assegnata per il 45% alla categoria dei piloti, per il 30% agli assistenti di volo e per il 25% ai lavoratori di terra. Una mossa che, però, non ha impressionato più di tanto piloti e assistenti di volo, che assieme alla Cgil chiedono di poter proseguire la trattativa. Ieri Sdl, Anpac, Up, Avia, Anpav hanno portato al tavolo di palazzo Chigi una loro controproposta sul fronte del contratto di lavoro. E cioé lavorare di più allo stesso prezzo. Esempio per il personale di terra: 30 minuti in più al giorno che equivale a un giorno e mezzo in più al mese e 18 giorni in più allanno. Il governo ha risposto chiedendo un assenso su due documenti uno dei quali, quello sui contratti, non è neanche stato mai preso in visione dalle cinque sigle sindacali. «Non possono chiederci di firmare su ciò che non abbiamo mai trattato - ribatte il coordinatore nazionale di SdL, Fabrizio Tomaselli - la trattativa non cè mai stata, gli incontri sono durati minuti. La gestione del Governo - aggiunge Tomasellinon ci ha aiutato e non ha aiutato neanche la situazione dei lavoratori. Siamo noi ora a fare appello a Cisl, Uil e Ugl perchè non è possibile avere un tavolo nel quale si dà un ok sui contratti, che sono una prerogativa sindacale, senza aver mai trattato». Stessa posizione da parte della Cgil: «Le ultime 24 ore saranno spese per lavorare e spiegare ai lavoratori i sacrifici, anziché siglare unintesa che possa trovare un no dei lavoratori. Se non cambia nulla, è un no», avverte il segretario confederale della Cgil Fabrizio Solari. «Il problema - spiega Guglielmo Epifani - non è firma sì, firma no, ma se dal giorno dopo lazienda può ripartire e avere un futuro e avere un futuro o torna il caos. E unazienda nel caos è un azienda che non si risolleva». Tira dritto invece il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, secondo cui si può fare tranquillamente a meno sia della firma della Cgil che di quella delle altre organizzazioni professionali: «La trattativa è chiusa - ribadisce Sacconi - abbiamo individuato unimportante base di consenso con Cisl, Uil e Ugl. Spero che la Cai vorrà considerare positivamente questo risultato». Pur di sostenere la tesi della mancanza di alternative, il ministro si è spinto ad affermare durante il question time di ieri alla Camera che, sulla base di una ricognizione effettuata dal commissario straordinario Augusto Fantozzi, nè Air France, nè Lufthansa nè British Airways sarebbero interessate a una proposta di acquisto per Alitalia, «ma solo a partecipazioni minoritarie». Sacconi finge di non sapere che, finché è in campo la proposta di Cai, sostenuta dal governo italiano, è impensabile che qualche grande compagnia europea si faccia avanti. Nel frattempo monta la protesta dei lavoratori. Ieri uno sciopero di quattro ore indetto dalla Cub ha lasciato a terra 50 aerei allaeroporto di Roma Fiumicino. Un corteo, composto da un migliaio di persone tra impiegati, assistenti di volo e steward, è sfilato poco dopo mezzogiorno sia allinterno delle aerostazioni sia allesterno. Non ci sta il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli: «E un gesto di irresponsabilità - commenta Matteoli su Affaritaliani.it - mentre si tratta non si fanno gli scioperi». Contro replica della Cub che accusa il governo di fornire cifre false sugli esuberi: secondo i calcoli del sindacato di base, sarebbero «10.040 i lavoratori scaricati» con il nuovo piano. Sul sentiero di guerra anche i dipendenti di Atitech, che anche ieri hanno attuato un blocco stradale, impedendo laccesso alle auto allaeroporto napoletano di Capodichino. Lipotesi di acquisizione da parte di "Investimenti e Sviluppo Mediterraneo" non tranquillizza i lavoratori, che chiedono «lintervento di Finmeccanica». Su questultimo punto sono arrivare ieri aperture da parte di Cai. La newco che dovrebbe rilevare le attività della manutenzione pesante della compagnia, oggi sotto il cappello societario di Atitech, vedrebbe infatti Finmeccanica e Fintecna come soci forti e Cai come socio di minoranza. 18 settembre 2008 - Corriere di Bologna La protesta Stop delle Rdb per la
vertenza sui servizi a terra mentre i piloti Cub si fermano per la crisi della Compagnia Bologna - Oltre trenta voli saltati, in un'atmosfera
surreale di chek-in, sale d'aspetto e gate abbandonati. È una protesta tutta bolognese
quello che ha inchiodato fino a ieri pomeriggio il Marconi, causando la cancellazione di
34 voli e il dirottamento di altri tre su Verona e Forlì. A contribuire però
all'insolito scenario di arrivi e partenze deserte deve aver contribuito anche
l'incertezza del destino di Alitalia, i cui piloti aderenti a Cub hanno incrociato le
braccia dalle 12 alle 16 facendo annullare 40 voli in tutta Italia, quattro dei quali a
Bologna. Al di là della concomitanza degli scioperi, è stata forse una sfiducia nel
trasporto aereo dettata dal clima di questi giorni a lasciare vuoti anche alcuni voli
garantiti in mattinata: niente bagarre agli imbarchi, semplicemente i passeggeri non si
sono presentati. Lo stesso hanno fatto i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas,
Giacchieri e Koop Service che, chiamati all'astensione dalle Rdb-Cub, non hanno presidiato
la zona, ma sono rimasti a casa. Inizialmente la commissione di garanzia aveva chiesto
loro di concentrare lo stop in quattro ore, richiesta poi non raccolta dalle
rappresentanze di base che l'hanno allargata all'intera giornata. Le ragioni dell'adesione
pressoché totale che ha portato al black-out sono le stesse da mesi: l'applicazione di un
unico contratto per gli addetti di tutte le aziende che operano nello scalo, il rinnovo
degli integrativi scaduti, un piano industriale giudicato «fumoso» e lo strascico della
vicenda Doro Group: in attesa che la magistratura concluda le indagini (che hanno portato
a sei arresti) non sono ancora stati pagati gli stipendi di agosto e settembre 2007. Ma a
evocare, in un duro attacco al management dello scalo, anche il precipizio sul quale si
trova la compagnia di bandiera sono le sigle stesse: «Non aspetteremo in silenzio che
accada ciò che in grande è già avvenuto in Alitalia afferma il responsabile di
Rdb, Massimo Betti Non accetteremo che a rimetterci a causa dell'insipienza della
classe dirigente del Marconi e della propaganda elettorale dei politici siano lavoratori e
cittadini». 18 settembre 2008 - Nuova Ferrara/Gazzetta Modena, Reggio SCIOPERO ALITALIA BOLOGNA - Disagi ieri allaeroporto Marconi di Bologna per lo sciopero dei lavoratori di Alitalia. 34 i voli in partenza e in arrivo cancellati, più tre aerei in arrivo che sono stati dirottati su altri scali. Nello scalo bolognese, alliniziativa nazionale di Cub si è aggiunto lo sciopero locale del personale di terra, anchesso proclamato dal sindacato di base, dei dipendenti di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. Nel dettaglio sono stati annullati 16 voli in arrivo e 18 in partenza. Quattro erano aerei Alitalia, sei Lufthansa, sei Iberia/Air Nostrum, quattro Klm, quattro Tap, quattro Air France, tre Austrian, due British Airways e uno Czech Airlines. 18 settembre 2008 - Il Gazzettino Sciopero, oltre trenta voli
cancellati Alla vigilia della visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una giornata da dimenticare all'aeroporto di Tessera. Lo sciopero di 24 ore indetto da Cub trasporti, amplificato delle agitazioni in atto sul fronte caldissimo di Alitalia, ha letteralmente mandato in tilt lo scalo veneziano. A incrociare le braccia, dalla mezzanotte, il personale di Save ma anche e soprattutto quello dei tre handler, vale a dire Sav, Gh e Aviapartner. Cioè della società che gestiscono i servizi a terra: carico e scarico bagagli, check-in, trasporto passeggeri e posizionamento dei velivoli in pista. La punta di massima criticità in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, intervallo di tempo in cui si concentra il maggior numero di partenze e decolli. A una prima stima risultano oltre trenta i voli nazionali e internazionale cancellati, senza contare quelli partiti o atterrati con notevole ritardo o dirottati su altre basi. Fiumicino, Bologna e Venezia
limpatto più pesante della protesta della sigla autonoma Roma - Ha provocato numerose cancellazioni di voli e ritardi lo sciopero indetto, ieri, dalla CubTrasporti nel settore aereo. Secondo la Confederazione unitaria di base, le astensioni indette per i dipendenti Alitalia dalle 12 alle 16, e lo sciopero di 24 ore per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Venezia e Bologna, ha portato nella mattinata alla cancellazione di 40 voli a Fiumicino, dove oltre mille lavoratori hanno sfilato in corteo. Secondo la Cub, inoltre, il Marconi di Bologna è rimasto deserto, per la pressoché totale adesione di tutto il personale di terra e degli appalti, con 35 voli cancellati. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli ed 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti. Alle critiche mosse dal ministro delle Infrastrutture, Matteoli (An), il coordinatore della Cub Trasporti, Antonini, replicava che «irresponsabile è un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti ed i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere. Irresponsabili sono un governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprietà pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani. Irresponsabili sono il governo e chi avalla accordi che, invece di quantificare il numero dei lavoratori che rimarranno a spasso, parlano solo di quelli che verranno assunti dalla nuova società Cai». La Cub ricorda di aver inutilmente chiesto per tre volte un incontro al ministro Matteoli, mentre il coordinatore nazionale Leonardi attacca: «In un mondo in cui gli Stati Uniti, ovvero il paese capitalista per eccellenza, sborsano 85 miliardi di dollari per salvare una compagnia assicurativa privata, non si comprende perché il nostro governo non possa salvare con l'intervento di Stato la compagnia di bandiera, che opera in un settore strategico per l'economia del Paese». L'iniziativa della CUB continuerà con l'adesione allo sciopero del 17 ottobre promosso dal sindacalismo di base, contro le scelte «irresponsabili di chi partigianamente sostiene gli appetiti mai esausti dell'imprenditoria famelica italiana». Silvia Spignesi (Pd) chiede di
conoscere le alternative in Consiglio comunale. I sindacati Cub e Cisal: «Chi ha
sbagliato se ne vada» Venezia - Se Actv e Comune non sono stati molto chiari sul futuro della linea 3 al termine della sperimentazione, qualcuno in Consiglio comunale si è preso la briga di chiederlo esplicitamente. Si tratta di Silvia Spignesi, vicepresidente del consiglio in forza al Pd, che nelle ultime settimane si è data molto da fare per raccogliere firme a favore della linea di navigazione dedicata ai residenti. In un'interpellanza all'assessore alla Mobilità Enrico Mingardi, chiede quali siano le intenzioni dell'amministrazione riguardo la linea 3 dopo i vari tentativi effettuati per aumentare l'utilizzo da parte dei veneziani. «Vorrei sapere - chiede Spignesi - se, al fine di migliorare complessivamente l'offerta del servizio attualmente in essere rendendo maggiormente compatibile la presenza di un sostenuto flusso turistico con le esigenze di mobilità della popolazione residente e considerando l'analisi dei dati rilevati nel periodo di sperimentazione della linea 3 (frequentazione, approdi), il Comune abbia valutato la possibilità di rivedere l'attuale servizio sperimentale di linea 3 con una conseguente diversa strutturazione delle linee 1 e 2». Questa, infatti, era stata la notizia anticipata dai giornali prima e dopo l'incontro di lunedì in cui i vertici di Comune e Actv avevano analizzato i dati di affluenza relativi all'estate. «Vorrei sapere in particolare - conclude - se l'assessorato alla Mobilità consideri valida ed attuabile, in alternativa alla linea 3, l'ipotesi di un potenziamento della linea 1 sull'intero percorso Lido P. Roma e viceversa, e della linea 2 sul tratto P. Roma Rialto e viceversa». Intanto, anche i sindacati autonomi Cub e Faisa-Cisal si schierano con l'utenza attaccando Actv, Vela e il Comune per la scelta prima di adottare Imob e poi per la gestione della linea 3. «Siamo convinti - affermano i segretari provinciali di Cub trasporti e Faisa Cisal - che nonostante Actv, vela e Comune continuino a difendere il proprio operato a spada tratta, sia ormai tempo che i nodi vengano al pettine e come è giusto che sia, chi ha sbagliato deve avere il coraggio di ammetterlo, fare le valige e andare a far danni da qualche altra parte. Noi qui non li vogliamo più». 18 settembre 2008 - L'Avvenire Ancora proteste a Fiumicino, restano
a terra una cinquantina di voli I sindacati divisi ROMA - A lla fine forse sarà Guglielmo Epifani,
segretario del sindacato più a sinistra, a dire «no» alla nuova Alitalia targata
Roberto Colaninno, imprenditore considerato vicino al partito democratico. Un apparente
paradosso in una vicenda dove, sin dai tempi dellofferta Air France, i piani della
politica e quelli economico-sindacali si sono intrecciati. A poche ore dalla scadenza (le
16 di oggi) del prendere o lasciare dichiarato dal presidente della Cai i giochi non sono
ancora fatti. Contatti e riunioni proseguono e cè ancora spazio per un accordo in
extremis. Ma il fronte delle nove sigle sindacali è spaccato e le previsioni, a questo
punto, sono difficili. I riflettori sono puntati soprattutto sulla Cgil. Il segretario
confederale Fabrizio Solari ha annunciato ieri sera che «se non cambia nulla » non
firmerà lintesa sulla nuova Alitalia. Dando così una copertura alle posizioni
critiche delle sigle professionali piloti, steward e personale di terra che
già da giorni contestano il piano presentato dalla Cai. Il sindacato di Epifani domenica
scorsa aveva detto sì allaccordo quadro presentato dalla cordata italiana. Poi,
quando si è cominciato a parlare dei nuovi contratti di lavoro, ha tirato il freno. 18 settembre 2008 - Gazzetta di Parma online Ultima chiamata: o si firma o si
muore Ultima chiamata per Alitalia. Il tempo è scaduto. La risposta dei sindacati al piano presentato dalla cordata di imprenditori dovrà arrivare entro e non oltre le 15.50 di oggi, e cioè dieci minuti prima dell'assemblea di Cai, la Compagnia Aerea Italiana guidata da Roberto Colaninno. «Non c'è più molto da discutere, ha detto ieri quest'ultimo, c'è solo una proposta che può essere accettata o no». Non è un ricatto. Il fatto è che non c'è più alcun margine per la trattativa, perché i sindacati hanno già ottenuto il massimo che potevano sperare di ottenere. «Rien ne va plus». Questa volta o si firma o si muore. In questo clima da ultima spiaggia, con l'incubo del fallimento alle porte, mentre l'Alitalia perde qualcosa come due milioni e mezzo di euro al giorno, c'è stato chi ha brillato per irresponsabilità. Ci riferiamo ai sindacalisti del Cub, quelli che ieri con l'ennesimo sciopero selvaggio hanno lasciato a terra centinaia di passeggeri, impedendo il decollo, solo a Fiumicino, di una cinquantina di aerei. Ma come è possibile scioperare in una situazione del genere? Il sindacato autonomo dimostra di non aver compreso la drammaticità della situazione. Questa non è una trattativa come un'altra, qui non c'è più niente da chiedere. Le pretese dei manifestanti, niente tagli allo stipendio, niente tagli al personale, sono tardive e irricevibili. Il sindacato non è certo il solo responsabile di questo sfacelo, ma in passato ha sciaguratamente difeso rendite di posizione e privilegi assurdi, ha protetto schiere di nullafacenti, di falsi malati, di imboscati. Adesso la festa è finita, non c'è più un soldo, nemmeno per pagare il carburante degli aerei. Forse quella del Cai non sarà la migliore offerta possibile ma di fatto non ce ne sono altre. O si dice di sì a questa o si portano i libri in tribunale. Non si può dar torto al ministro Sacconi quando dice che non c'è più posto per tatticismi e bizantinismi e che qualcuno forse non ha ancora capito che razza di tsunami stiamo vivendo, che siamo in una fase di recessione a livello mondiale, che vede fallire un colosso come Lehman Brothers, precipitare le Borse, perdere migliaia di posti di lavoro. Ebbene, in questa situazione c'è ancora chi va, con fischietto e trombetta d'ordinanza, davanti ai check in degli aeroporti, davanti ai passeggeri giustamente inferociti per i voli improvvisamente cancellati a urlare slogan quali «Meglio falliti che con 'sti banditi»? Fortunatamente non tutte le sigle sindacali (all'Alitalia ce ne sono ben nove, un record tutto italiano) dimostrano la stessa miopia. La Cisl ad esempio, ha già comunicato la sua adesione al piano, apprezzando in particolare la proposta di Colaninno di distribuire il 7% degli utili, dopo il primo biennio, ai lavoratori per farli partecipare alla governance aziendale. Anche l'Ugl sembra sulle stesse posizioni, mentre ci sono ancora resistenze nella Cgil, secondo la quale «la partecipazione agli utili non può essere in alcun modo barattata con il salario». Da parte sua la cordata di imprenditori si dice disposta a concedere gli stessi salari, ma solo di fronte a un chiaro e netto aumento della produttività. Il governo, per venire incontro ai lavoratori, potrebbe garantire lintroduzione di alcuni correttivi al regime previdenziale per facilitare l'uscita di dipendenti con il pensionamento, e potrebbe anche confermare limpegno a lavorare per il reimpiego del personale in esubero. Questo è il massimo che piloti, assistenti di volo e personale di terra possono portare a casa. In queste due settimane di trattative no-stop hanno già fatto significativi passi avanti. Ma adesso dovrebbero avere il senso di responsabilità di fermarsi perché davanti a loro c'è un baratro. Il baratro del fallimento. Colaninno: "Entro le 16 intesa
su Alitalia, oppure ritiro l'offerta" «Senza consenso domani ritiro l'offerta». Il presidente
di Compagnia aerea italiana (Cai) Roberto Colaninno con i sindacati è stato chiaro,
durante lincontro su Alitalia a Palazzo Chigi. «Alitalia è unazienda
insolvente e non una speculazione finanziaria», avrebbe detto ancora il presidente
Colaninno, secondo quanto si apprende da fonti presenti allincontro. Per
limprenditore, inoltre, un principio fondamentale è che «il rispetto dei conti sia
prioritario». Colaninno avrebbe anche evidenziato ai sindacati che «l'andamento dei
mercati internazionali sarà negativo per i prossimi due anni». Sembra che l'offerta di
Cai preveda che la nuova Alitalia destini il 7% del futuro utile netto ai lavoratori. Un
7% che sarà così suddiviso: il 40% ai piloti, il 30% agli assistenti di volo e il 30% al
personale di terra. 18 settembre 2008 - Il Giornale di Brescia Disagi soprattutto a Fiumicino e
Linate sulla tratta Milano-Roma. La protesta guidata dai Cub ROMA - Altra giornata di passione per Alitalia, per i suoi
dipendenti ma anche per i passeggeri, alle prese ieri con scioperi, cortei e proteste,
mentre a Palazzo Chigi andava in scena laffondo finale tra i sindacati e la Cai di
Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo ieri (anche se in
programma da tempo), in concomitanza con "lultima chiamata" per Alitalia
nella sede del Governo. 18 settembre 2008 - L'Opinione ALITALIA: LA TRATTATIVA ALLA STRETTA
FINALE Al 90° minuto è entrato in campo Roberto Colaninno e ha segnato il gollonzo che ha sbloccato la partita. Nel primo pomeriggio il presidente della Cai ha incontrato i rappresentanti dei sindacati e ha detto senza giri di parole: "Non cè più nulla di cui discutere e non cè più una lira da condividere". Aggiungendo "Avete ottenuto in queste due settimane quello che non era previsto concedere"; Cai "non sta comprando un gioiello ma una azienda in dissesto". E per evitare fraintendimenti o appigli dilatori ha sintetizzato "abbiamo fatto una proposta con tutti i limiti e i difetti che volete ma non ho una lira in più da mettere". Gettando sul piatto della bilancia lultima opportunità , lofferta di destinare ai dipendenti il 7% degli utili quando saranno realizzati dei profitti (non prima di due anni, ndr). Lammontare della quota di plusvalenza sarà destinato per il 40-45% ai piloti, per il 30% agli assistenti di volo e per il 25-30% al personale di terra. Dopo questa premessa la comunicazione si è chiusa con un ultimatum, se dai sindacati non fosse pervenuto entro domani alle 15.50 precise il consenso, il presidente avrebbe proposto allassemblea dei soci della Cai di ritirare lofferta. Insomma, rien va plus, le jeux sont faits come ha sintetizzato al termine dellincontro lAd Rocco Sabelli, "abbiamo fatto tutto quello che ci veniva chiesto: abbiamo trattato con tutti, 24 ore su 24, per 13 giorni", adesso basta. Il momento di dire un sì o un no definitivo era arrivato e i sindacati si sono spaccati. Il primo a uscire allo scoperto è stato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni dichiarando che il sindacato di via Po dava "la sua adesione alla proposta di Cai" perché a suo giudizio "i giorni della trattativa non sono stati spesi invano" e "la parola data va mantenuta". Anche lUgl per bocca del segretario Renata Polverini ha fatto sapere di condividere il piano proposto da Colaninno e Sabelli. Obtorto collo si è praticamente dichiarato favorevole anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, mentre i mal di pancia continuano a disturbare la Cgil che intende proseguire nella ricerca del consenso di tutte le sigle fino allultimo momento. Un sì con il condizionale, "allultimo momento riteniamo di poter dare il contributo con la nostra serietà" è stato quello del presidente dei piloti dellAnpac Fabio Berti, mentre il presidente dellUnione Piloti, Massimo Notaro, auspica che "emergano elementi che ci consentano di dare un differente giudizio che allo stato attuale è negativo". "Chiediamo di essere messi a conoscenza nel dettaglio - ha aggiunto Notaro - dei contenuti di quanto sottoscritto da coloro che hanno accettato sia laccordo quadro sia il nuovo contratto". Soddisfatti del risultato, la cancellazione di 50 voli dallaeroporto di Fiumicino a conclusione dello sciopero di 4 ore, i Cub del settore trasporti, mentre nello scalo napoletano di Capodichino un gruppo di 250 lavoratori Atitech ha bloccato nel pomeriggio laccesso allaeroporto manifestando a favore di un ingresso della società nel gruppo Finmeccanica. 18 settembre 2008 - Il Mattino la protesta Un centinaio di voli cancellati e tanti, tantissimi disagi. La rabbia dei lavoratori Alitalia e Air One ha paralizzato per quattro ore quasi tutti gli aeroporti dItalia. Fiumicino come Linate, Bologna come Napoli e come Venezia, sono stati annullati voli e tanti altri sono partiti in ritardo. Da qui laffondo del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che ha definito «irresponsabili» i sindacati che hanno indetto lo sciopero «durante la trattativa». Pronta la replica del coordinatore della Cub trasporti Giampietro Antonini: «Irresponsabile è un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa i sindacati di base e tutti i lavoratori che questi rappresentano e vogliono difendere». Bandiere e striscioni alla mano, armati di fischietti e trombette, i lavoratori della compagnia di bandiera e di quella fondata da Toto hanno invaso gli aeroporti dItalia poco prima di mezzogiorno urlando «vergogna, vergogna» e scandendo cori contro i ministri e il management della Compagnia aerea italiana. Tre le azioni di sciopero, proclamate da sigle diverse e con motivazioni differenti: i Cub hanno mobilitato i lavoratori di Alitalia protestando per lesclusione della sigla di base dal tavolo della trattativa. La Filt Cgil ha chiamato allastensione gli assistenti di volo Air One per la mancata applicazione di regole contrattuali e, nel caso di Air One Cityliner, per lassenza di contratto. Tutte le sigle, poi, hanno indetto un ulteriore sciopero del personale di terra delle compagnie aeree straniere presenti in Italia per la mancata convocazione del tavolo della trattativa per il contratto. Tenuti costantemente sotto controllo dagli uomini delle forze dellordine, i manifestanti hanno sfilato tra i varchi degli arrivi e quelli delle partenze dei vari scali italiani invitando allo sciopero anche i colleghi al lavoro ai banchi dei check-in. «Chiediamo che anche in Cai siano applicati il contratto nazionale del trasporto aereo e le normative relative al passaggio da unazienda allaltra», ripete a ogni intervista il responsabile nazionale della Cub trasporti Fabio Frati, impegnato alla testa del corteo a Roma Fiumicino. Proprio nello scalo della capitale si sono concentrati la gran parte dei manifestanti e dei disagi. Solo nella tarda mattinata, dalle 12 alle 16, sono stati cancellati quaranta voli Alitalia tra nazionali e internazionali e tre voli Meridiana diretti verso la Sardegna. Disagi e aerei fermi in pista anche allaeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, dove sono stati annullati trentaquattro voli e tre vettori sono stati dirottati verso altre destinazioni (quello proveniente da Napoli, ad esempio, è stato fatto atterrare a Forlì). Più contenuti i danni al Marco Polo di Venezia, dove tredici voli sono stati cancellati e altri otto hanno subito ritardi compresi tra i 20 e i 60 minuti. Disagi prossimi allo zero, invece, a Milano Linate, dove sono stati fermati solo cinque aerei diretti a Fiumicino. Diversa la situazione a Napoli, dove i lavoratori Atitech sono scesi in piazza allesterno dellaeroporto di Capodichino bloccando i varchi di accesso allo scalo e mandando in tilt il traffico ma senza causare la cancellazione dei voli. Capannelli e slogan hanno stazionato a lungo anche davanti alla sede del governo sotto un cartello con su scritto «Compagnia avvoltoi italiani», inalberato da hostess e steward in divisa nel piazzale dingresso a Palazzo Chigi. Tanti gli striscioni: «Meglio falliti che in mano a questi partiti», «Silvio, manderesti tua figlia a lavorare per 600 euro?», «Apprendista per sette anni e ora? Un bel calcio nel sedere!». Tra i dimostranti anche un gruppo di hostess con un cappio simbolicamente annodato attorno al collo e un cartello che recitava «Questa è la vera cordata italiana»: «Questa italianità è una falsita», hanno scandito sottolineando come «laccordo sia stato fatto da persone che non ci rappresentano». «Per colpa loro - hanno detto in coro - ci troviamo davanti ad un contratto vergognoso. Chi viene pagato meno di 3 euro lora?». A differenza delle altre volte, tra le divise verdi e blu dellAlitalia hanno sfilato anche i dipendenti dellAir One, indispettiti dalla marginalità cui sono stati relegati: «Noi siamo stati cancellati del tutto - ha detto una giovane stagionale della compagnia di Toto - In quindici giorni di trattativa non sè mai parlato di Air One». «In questa vicenda noi verremo completamente cancellati», le ha fatto eco un collega parlando di «seicento licenziamenti su tremila addetti». 18 settembre 2008 - Corriere Adriatico A protestare tra le divise verdie
blu dellAlitaliaci sono stati anche gli addetti dellAirOne di Carlo Toto che
si sentono in parte dimenticati. Ieri nuovi scioperi e manifestazioni, cancellati numerosi
voli ROMA - Altra giornata di passione per Alitalia, per i suoi dipendenti ma anche per i passeggeri, alle prese ieri con scioperi, cortei e proteste, mentre a Palazzo Chigi andava in scena laffondo finale tra i sindacati e la Cai di Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo ieri (anche se in programma da tempo), in concomitanza con l'ultima chiamata per Alitalia nella sede del governo. La compagnia commissariata comunica di aver cancellato 40 voli, tra nazionali e internazionali per lo sciopero Cub Trasporti (dalle 12 alle 16), disagi e ritardi si sono registrati in molti aeroporti. Cortei e manifestazioni a Fiumicino, dove circa un migliaio di lavoratori è sfilato con slogan e cartelli tra i viaggiatori. Uniniziativa di sciopero ha riguardato anche i dipendenti di Air One, preoccupati per la quota di esuberi: la compagnia comunica tuttavia di non aver cancellato alcun collegamento. Agli scioperi già in calendario, si sono aggiunti manifestazioni e presidi di assistenti di volo, lavoratori di terra e piloti che protestavano contro le proposte contrattuali della Cai e laccordo-quadro concordato con i sindacati. Capannelli e slogan hanno stazionato a lungo anche davanti alla sede del governo. "Compagnia Avvoltoi Italiani", uno degli slogan inalberati da hostess e steward in divisa. E ancora: "Meglio falliti che in mano a questi partiti", "Silvio, manderesti tua figlia a lavorare per 600 euro?", "Apprendista per 7 anni e ora? Calcio in culo!". Questa volta a protestare, a Linate e Fiumicino (dove risultano 50 cancellazioni), tra le divise verdi e blu dellAlitalia, anche gli addetti dell AirOne di Carlo Toto. "Noi siamo stati cancellati del tutto - ha detto una giovane stagionale della compagnia di Toto - in 15 giorni di trattativa non si è mai parlato di AirOne". "In questa vicenda noi verremo completamente cancellati" le ha fatto eco un collega parlando di "600 licenziamenti su 3.000 addetti". Nel piano della Cai, la Nuova Alitalia dovrebbe infatti nascere dalla fusione tra le due compagnie, Alitalia e Air One. Un gruppo di hostess sfilavano con un cappio al collo e un cartello che recitava: "questa è la vera cordata italiana". 18 settembre 2008 - Help Consumatori TRASPORTI. CODICI chiede risarcimento per i consumatori danneggiati dallo sciopero Alitalia Il CODICI chiede il risarcimento per i cittadini che hanno subito danni a causa dello sciopero indetto ieri dalla Cub trasporti, per cui sono stati cancellati 50 voli Alitalia. L'Associazione dei consumatori ricorda che il diritto di sciopero è importante, ma crede che questo debba essere regolamentato al fine di non arrecare troppi danni ai cittadini consumatori e pertanto invia una nota alla commissione garanzia sciopero evidenziando i disagi di questi giorni e invita i cittadini a rivolgersi al CODICI per risarcimento danni. "Una situazione che prende i consumatori in ostaggio - ha commentato il Segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli. "Comprendiamo il diritto di sciopero e a manifestare i propri diritti ma a patto che non si creino disagi ai consumatori". E' evidente che il caso Alitalia si ripercuote gravemente non solo sui dipendenti ma anche sugli utenti che utilizzano l'aereo come mezzo di trasporto per risolvere questioni di lavoro importanti ed è risaputo che la perdita di un volo può essere oneroso per l'utente.(GA) 18 settembre 2008 - Gazzetta del Mezzogiorno Il dg di Adp, Franchini: dopo
Alitalia salari al ribasso negli aeroporti pugliesi BARI - Nulla potrebbe essere più come prima in Italia, nel mondo dell'Aviazione civile. Quello che sta per essere deciso in queste ore per i ventimila addetti dell'Alitalia (personale di terra, piloti, assistenti di volo, addetti alla manutezione, all'handling, ai cal center e così via) avrà effetti a catena sull'intero sistema. I risultati della trattativa (salari, ore di lavoro, ferie, riposi, privilegi e così via) rappresenteranno una base contrattuale in tutte le future vertenze sindacali delle altre compagnie aeree italiane. Comprese le 37 società aeroportuali e i loro 15mila dipendenti, e i 200 addetti nei due scali di Bari e Brindisi della società aeroportuale pugliese (Adp). Per i quali, potrebbe essere adottato lo stesso contratto previsto per i dipendenti di terra dell'Alitalia, di gran lunga inferiore di quello attualmente praticato in Puglia. Ad ipotizzare un adeguamento al ribasso degli stipendi di tutti gli addetti dei due aeroporti pugliesi è il direttore generale di Adp, Marco Franchini. Il quale non esclude che già nelle prossime ore la stessa società pugliese possa «avviare una nuova trattativa con gli stessi sindacati che hanno sottoscritto il contratto del personale di terra dell'Alitalia». «Non è pensabile - argomenta Franchini - che in uno stesso scalo, per esempio a Bari o a Brindisi ci possano essere trattamenti salariali diversi tra il personale della nuova Cai (che secondo le indiscrezioni avrebbero un salario orario ridotto rispetto all'attuale), e il personale della società aeroportuale. Non possono convivere nella stessa struttura impiegati di serie A, quali sarebbero quelli della società aeroportuale pugliese e personale di serie B». Una ipotesi questa che potrebbe essere applicata in molti altri aeroporti italiani. Fonti vicine alla «Sea», la Società di gestione degli scali milanesi (Linate e Malpensa) che conta 6 mila addetti, non prevedono che gli effetti di questa trattativa si avranno solo sul personale. «Questa pagina di storia dell'Alitalia - spiega uno dei massimi dirigenti della Sea - avrà un riflesso sulle condizioni contrattuali e salariali del personale di terra e di volo di tutte le altre compagnie italiane». La domanda che in questo momento si pone il mondo dell'aviazione commerciale è: «Che faranno le piccole compagnie come Meridiana, Neos, Blu Panorama»? «L'effetto di trasmissione - dice il dirigente Sea - potrebbe essere immediato. Sulle compagnie così come anche sugli aeroporti. Non è pensabile che possa convivere nello stesso scalo personale della società di handling che guadagna di più di quello di un'altra compagnia a parità di mansione». Che la trattativa Alitalia rappresenti una rivoluzione in questo Paese lo pensano tutti. I più preoccupati sono gli addetti ai lavori. Ma al presidente di Assaeroporti, Mimmo Di Paola, per il momento interessa di più sapere cosa avverrà per quanto riguarda i crediti vantati dalle società e gli slot (i diritti di atterraggio). «Innanzi tutto - dice Di Paola - bisogna aspettare l'esito di questa vicenda. Inoltre non conosciamo cosa prevede per il personale di terra il nuovo piano industriale. Se cioè la nuova Cai avrà personale di terra o se invece non si affiderà a terzi come fa attualmente Air One che utilizza il personale delle società di gestione degli scali. Certo è che nulla sarà come prima nel mondo aeroportuale italiano». Puglia compresa. Per il momento non ha causato alcun disagio, cancellazioni di voli o ritardi, lo sciopero indetto ieri dalla «Cub Trasporti» nel settore aereo. La manifestazione dei dipendenti Alitalia che si è svolta dalle 12 alle 16, e di 24 ore per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia, non ha avuto alcun effetto sui collegamenti della compagnia da e per i due scali pugliesi di Bari e Brindisi. «Qui - ha detto in serata un addetto Alitalia dello scalo di Brindisi - non abbiamo registrato ritardi». Stessa risposta a Bari: sui terminali dello scalo nessuna ricaduta della cancellazione dei 40 voli in partenza da Fiumicino decollati nella fascia interessata dallo sciopero. Gli effetti della vertenza Alitalia potrebbero aversi nei due scali pugliesi nelle prossime ore anche se in molti hanno già dirottato le loro prenotazioni su altre compagnie, a partire da Air One che in questi giorni sta registrando un boom storico di passeggeri. Il sequestro L'intervento della
Guardia di Finanza a Grazzanise. Ad Aversa raccolta dell'Esercito Caserta - Due discariche abusive di circa 25.000 metri
quadri nelle quali erano stati sversati 44 mila metri cubi di rifiuti sono state
sequestrate dalla Guardia di Finanza di Capua in una zona periferica di Grazzanise, nel
Casertano, a poca distanza dalla strada provinciale Capua- Castelvolturno. Nelle due vaste
aree erano stati sversati rifiuti di ogni genere, in gran parte batterie esauste, rottami
di lastre di amianto in stato di disgregazione, pneumatici, scarti di lavorazione edile,
nonchè residui bruciati di materiale gommoso e plastico, abbandonati al suolo, secondo le
Fiamme Gialle, al solo scopo di evitare i costi necessari per il regolare smaltimento
nelle discariche autorizzate. Sono in corso indagini per identificare i proprietari dei
terreni e individuare i responsabili delle sversamento illegale. 18 settembre 2008 - Libertà Scioperi e proteste, decine di voli
cancellati ROMA - Ha provocato tensioni, ritardi e
disagi ai passeggeri lo sciopero di 4 ore indetto ieri dal Cub Trasporti. 18 settembre 2008 - Il Giorno Il sindacato di base denuncia
«Futuro incerto» Legnano - UN VOLANTINO infilato sotto i tergicristalli delle macchine. Lo abbiamo trovato ieri dopo l'incontro nel cantiere del nuovo ospedale. La missiva è firmata Rdb, Rappresentanze di base. "Panem et circenses", ha per titolo. Il sindacato usa le parole di Giovenale per commentare il pomeriggio con medici e stampa. «I giochi circensi nell'impero romano avevano il potere di distogliere il popolo dai reali problemi che incombevano nell'urbe - si legge -. E così la nostra amministrazione, avendo qualche problema, ricorre ai giochi circensi, convocando la conferenza stampa per il nuovo ospedale. A quando i lavoratori mangiati dai leoni? INIZIERANNO dagli infermieri, dai tecnici o dagli amministrativi? Il casus belli è il licenziamento delle 11 operatrici del call center. Quello che stanno facendo è sotto l'occhio di tutti, stanno mandando a rotoli l'Azienda ospedaliera di Legnano! Attaccando i diritti, diminuendo i salari, smantellando gli uffici, bloccando per mesi (prima) la produttività (poi) decurtandola, infine proponendo progetti che se sottoscritti equivalgono al suicidio, rendendo infine incerto il futuro di tecnici e amministrativi attraverso le esternalizzazioni, e non per ultimo, licenziando». Secondo il sindacato, l'intenzione aziendale è creare nuove strutture. «Se da un lato usano il bastone per smantellare, dall'altra si vuole creare nuovi dipartimenti, addirittura sette, come il dipartimento di Direzione sanitaria». La lotta di Rdb si è trasferita in Regione: da ieri è presente con un gazebo all'ingresso. Sempre ieri si è tenuto un incontro con l'Ufficio relazioni sindacali del Pirellone.(S.V.) LA CAGI RESTA A MOTTA, ma nel nuovo
stabilimento non è garantito... MOTTA VISCONTI LA CAGI RESTA A MOTTA, ma nel nuovo stabilimento non è garantito che le sue 65 lavoratrici tornino ancora tutte al loro posto. Il perché le operaie mottesi non abbiano di che stare allegre di fronte alla "concentrazione produttiva" che per risollevare le sorti del maglificio attivo dal '25 sacrifica lo stabilimento di Cilavegna e salva invece quello di Motta, sta nei numeri. Delle 110 dipendenti che in totale ancora la Cagi conta, per 65 soltanto ci sarà posto a Motta nel nuovo stabilimento che la Marcellina srl, la società composta dagli stessi soci Cagi, è previsto che debba costruire in paese prima di iniziare a costruire case al posto dell'attuale Cagi di piazza Garibaldi. E poiché la chiusura a Cilavegna non può tradursi in un taglio netto dei 45 posti di lavoro che conta, è chiaro che le 19 per le quali nell'incontro di martedì scorso a Pavia tra azienda e sindacato è emersa l'esigenza di ricollocazione all'interno dell'azienda laddove le altre 26 accettino volontariamente gli incentivi alla mobilità in via di definizione, determinano un esubero di altrettante lavoratrici nello stabilimento mottese. DESTA PREOCCUPAZIONE a Motta la dichiarazione di Francesco Di Salvo della Filtea Cgil, per cui «il sito produttivo di Motta non è discussione, ma con la ricaduta di Cilavegna alcune figure potrebbero diventare doppie». A detta dello stesso sindacalista il 30% delle lavoratrici mottesi ha aderito allo sciopero di 8 ore che la scorsa settimana si è accompagna al riaprirsi della trattativa all'Unione Industriali di Pavia. «Loro non hanno aiutato noi a suo tempo - dice Centina Cellario, 55 anni, da 30 anni in piazza Garibaldi -, perché adesso dovremmo preoccuparci di loro». «Nel '93 siamo state noi a doverci trasferire a Cilavegna - spiegano le donne di Motta - e quelle di Cilavegna non ci hanno aiutato nell'opporsi a una decisione che penalizzava noi e favoriva il loro stabilimento». Guerra tra poveri, sfiducia nei sindacati o immobilistica resa a un destino ineluttabile e già segnato? La rappresentante sindacale dei Cub (Comitati unitari di base), Piera Bruno, 54 anni, c'era quando la Cagi 15 anni fa ha effettuato il primo grande taglio di personale, e c'era anche ieri a Pavia attorno al tavolo delle trattative, riprese sulla proposta di trovare 26 volontarie a Cilavegna da accompagnare alla pensione. «LAVORO ALLA CAGI dal '76 - dice la Cub mottese -. Aveva 6 stabilimenti: Milano, Cilavegna, Motta, Rosate, Palestro e Mede. Più di 1250 operaie, di cui 420 a Motta». «Negli ultimi 30 anni la Cagi di periodi critici ne ha avuti tanti - ricorda la Bruno -. Prima che nel 2005 scoprissimo che aveva un bilancio disastroso, la crisi più brutta l'ha avuta nel '93-'94. Allora le operaie di Motta sono state trasferite a Cilavegna e quelle là non hanno fatto niente per loro. Dopo qualche anno a Cilavegna ha chiuso un reparto composto quasi interamente da mottesi e la Cagi ha offerto 12 milioni alle licenziate. Le donne hanno minacciato di fare causa e la Cagi per evitarla ha alzato l'offerta a 35 milioni. Solo la delegata dei Cub Maria Goi ha fatto causa, ha vinto e ha riavuto il posto fino alla pensione». Sul procedere della trattativa tra Cagi, Filtea-Cgil e Femca-Cisl, i Cub si dicono "freddini". «Rispettiamo però la volontarietà delle persone - dicono i Cub -. La nostra politica è: fatevi i vostri conti e decidete». «Non mi piace il modo di operare dell'azienda - aggiunge la Bruno -. La Cagi gioca al risparmio e basta e questo non mi dà certezza per il futuro». In base all'accordo per il Pii comunale, la Cagi resta a Motta. Qualcosa di più preciso sul fututro delle 65 lavoratrici mottesi potrà forse uscire questo venerdì dall'assamblea pubblica che l'Amministrazione organizza al Centro civico di via San Giovanni. 18 settembre 2008 - La Nuova Ferrara Domani nel pubblico impiego lo sciopero indetto da Rdb Cub Ferrara - LAzienda Ospedaliero - Universitaria di
Ferrara ha ricevuto dalla Regione Emilia Romagna la comunicazione di uno sciopero generale
dei lavoratori precari delle pubbliche Amministrazioni, per la giornata di domani
proclamato dalla Federazione Nazionale RdB/Cub. Lazione è rivolta a tutti i
comparti del pubblico impiego. 18 settembre 2008 - La Provincia manifestazione dei dipendenti Roma - Tensione e disagi a Fiumicino per lo
sciopero indetto dai Cub. Si è conclusa intorno alla 14.30 la manifestazione
all'aeroporto dei dipendenti Alitalia alla quale ha preso parte anche il personale tecnico
e di cabina di Air One. 18 settembre 2008 - Irpinia news Il 10 ottobre sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco Il 4 settembre 2008, la Rdb-Cub Vigili del Fuoco, ha chiesto l'attivazione del tavolo di conciliazione e raffreddamento dei conflitti per richiedere una negoziazione sulle procedure di mobilità del personale qualificato del Corpo Nazionale e relazioni sindacali, in virtù del fatto che allo stato attuale non esistono regole in materia. Il Dipartimento dei Vigili del fuoco il 16 settembre ha richiesto un incontro con la federazione per illustrare alcuni dati riguardanti il personale in attesa di mobilità. Dalla riunione è emerso quanto già risaputo: l'impossibilità di trovare un accordo scritto per dare certezze ai lavoratori Vigili del Fuoco, da anni in attesa di rientro nelle sedi di residenza. "Considerato che non è possibile trovare un accordo con il Dipartimento dei caschi rossi dice una nota della Rdb-Cub -; che il tavolo di raffreddamento non è stato attivato nei tempi previsti; e che non è possibile ottenere alcun verbale di impegni da parte del Dipartimento in materia di mobilità che si ripercuoterà su tutto il personale negli anni a venire; che il decreto Brunetta discrimina i lavoratori del Corpo Nazionale (ad oggi non è stato aperto il secondo biennio economico 2008/09, con risorse aggiuntive); i Vigili del Fuoco, il 10 ottobre, dalle 10.00 alle 14.00, hanno indetto la prima giornata di sciopero per manifestare il proprio dissenso. Lo sciopero sarà esteso a tutti i posti di lavoro compresi gli aeroporti". 18 settembre 2008 - Agrigento notizie 300mila euro per il distaccamento dei Vigili del Fuoco Agrigento - Il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha ricevuto questa mattina i rappresentanti sindacali dei Vigili del fuoco di Agrigento. Oggetto dell'incontro i lavori già finanziati dal dipartimento di Protezione civile della Regione Sicilia, per la realizzazione nell'area industriale a nord della città di un distaccamento. All'incontro erano presenti Mario Aversa della Cisl e Calogero Sanzo della Cgil. Da tempo, inoltre, la battaglia viene sostenuta dalle altre sigle sindacali quali la Rdb con Carlo Vitello e la Confsal con Giovanni Buongiorno. Il presidente D'Orsi ha dato piena assicurazione che interverrà per sbloccare la vicenda del mancato avvio dei lavori, il cui finanziamento di trecentomila euro è da tempo disponibile. Domani, intanto, D'Orsi incontrerà Stefano Catuara, presidente dell'Asi di Agrigento, per affrontare il problema, tenuto conto che è già stata individuata anche la palazzina che ospiterà questo importante distaccamento, data anche la stretta vicinanza all'Azienda ospedaliera San Giovanni di Dio di Agrigento. 18 settembre 2008 - Il Giornale Colaninno: «Non cè più una
lira Chiudiamo o amici come prima» Roma - «Non cè più nulla di cui discutere, non cè una lira in più da condividere». Il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha spiegato alle nove sigle sindacali riunite a Palazzo Chigi per discutere del salvataggio di Alitalia che non ci sono ulteriori margini di modifica della proposta. In due settimane di trattative, ha aggiunto, le organizzazioni dei lavoratori hanno già ottenuto «più di quello che era previsto potessero ottenere». Certo, anche se Colaninno ha iniziato la sua relazione sottolineando che «non è un aut aut ma un tentativo di rilanciare Alitalia con il consenso dei lavoratori», il tempo a disposizione è scaduto. «La risposta deve arrivare entro le 15.50 di domani (oggi, ndr)», ha precisato, a scanso di equivoci, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Alle 16, infatti, si riunirà il vertice di Cai per stabilire se proseguire con lofferta oppure desistere. Il giorno fatidico si avvicina e gli auspici non sono i migliori. Ieri lo sciopero indetto dal sindacato Cub ha costretto la ex compagnia di bandiera a cancellare 40 voli. I disagi negli aeroporti sono stati acuiti anche dalle manifestazioni di protesta di assistenti di volo e personale di terra che sono proseguite in serata. Unultima concessione, però, è stata fatta: Cai è disponibile a redistribuire ai lavoratori il 7% degli utili al netto delle tasse dopo il primo biennio. Il 45% andrebbe ai piloti, il 30% agli assistenti di volo e il 25% al personale di terra. E va detto che, in parallelo, si è continuato a lavorare per il salvataggio di Atitech, la controllata attiva nella manutenzione. Cai intenderebbe ancora affidarle ancora dei contratti, mentre nella compagine societaria dovrebbe entrare il tandem pubblico Fintecna-Finmeccanica. Non tutti gli 800 posti di lavoro a Napoli sono a rischio. I toni ultimativi hanno determinato un ulteriore sgretolamento del fronte sindacale. Cisl, Uil e Ugl hanno aderito. «Proposta suggestiva» per Bonanni, «disponibilità totale» di Polverini mentre per Angeletti «non è il punto darrivo sperato» ma, tutto sommato, linvarianza dei salari in cambio di un aumento della produttività è un accettabile compromesso. Compromesso che le altre sei sigle tardano ad accettare. Per la Filt-Cgil il segretario Solari ha rilevato che «è necessario allargare il consenso» non nel numero delle sigle ma in quello dei lavoratori. Anpac, Anpav, Avia e Sdl si sono lamentate di non essere a conoscenza del secondo documento stilato da Cai oltre allaccordo quadro e relativo alla stipula dei contratti. Una questione di lana caprina considerato che nella successiva riunione intersindacale è stato portato a conoscenza di tutti. Le linee guida sono le stesse anticipate nei giorni scorsi. LUnione piloti è propensa al rifiuto. «Senza elementi nuovi diciamo di no», ha affermato il presidente Massimo Notaro. Ma il vero problema è che nessuna delle sigle «resistenti» vuole scontentare la propria base, a partire dalla Cgil che cerca di guadagnare tempo per far digerire ai suoi lamara pillola. Allo stesso modo, le rappresentanze dei piloti sanno che il loro potere di interdizione, in caso di esito positivo del negoziato, sarà praticamente azzerato. Di qui il diktat di Cai che, senza un assenso della Cgil, sarebbe propensa ad abbandonare. Anche per questo motivo ieri sera, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe detto ai suoi che «se la Cgil non firmerà lintesa se ne dovrà assumere ogni responsabilità, se ne dovrà assumere il peso». Daltronde, sempre lo stesso Berlusconi ha espresso soddisfazione per come il sottosegretario Letta e i ministri Sacconi, Scajola e Matteoli hanno condotto il negoziato. «Credo che già ci sia una importante base di consenso», ha chiosato il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, «perché ormai è chiaro che non ci sono alternative se non il fallimento». Proprio nella giornata nella quale lo sciopero indetto dal Cub ha bloccato 50 voli a Fiumicino, si comprende bene che non è possibile andare oltre. O accordo o libri in tribunale. Anche se nel governo cè chi spera, se Cai dovesse ritirarsi, in un nuovo «cavaliere bianco». 18 settembre 2008 - Dolomiten Alitalia: Chaotische Zustände Rom (APA) - In der Zitterpartie um Alitalia ist es gestern in Rom zu chaotischen Zuständen gekommen. Alitalia musste wegen eines Streiks einer kleineren Gewerkschaft 40 Flüge streichen. Die Belegschaft protestierte somit gegen den Rettungsplan, den das Unternehmerbündnis CAI vorgelegt hat. Während des Streiks demonstrierten rund 1000 Menschen auf dem römischen Flughafen Fiumicino. Ausgerufen wurde der Streik von dem Gewerkschaftsverband CUB. Er bezeichnete die Zustimmung der vier stärksten Gewerkschaftsverbände zum Rettungsplan und damit zur Streichung von 3250 Jobs als "unannehmbar und gefährlich". Indes hat CAI hat den Gewerkschaften bis heute Zeit gegeben, um über den Plan zu entscheiden. "Wir wollen kein Juwel, sondern eine bankrotte Gesellschaft kaufen. Es gibt nicht mehr viel zu besprechen, auf dem Tisch liegt ein Vorschlag, der angenommen werden kann oder nicht. Die Zustimmung des Personals ist für die Gründung einer neuen Gesellschaft ausschlaggebend", sagte CAI-Präsident Roberto Colaninno. 18 settembre 2008 - Le Figaro Vingt-quatre heures pour sauver
Alitalia Le gouvernement italien a indiqué aux syndicats qu'ils
avaient jusqu'à jeudi pour statuer sur l'offre de reprise, qui prévoit plus de 3.000
licenciements. 18 settembre 2008 - EPolis nazionale Astensione. Indetto dalla Cub Trasporti, adesioni altissime anche negli scali di Bologna e VeneziaSciopero a Fiumicino 40 i voli cancellati Protestano anche i dipendenti AirOne Manifestazione dei lavoratori del vettore di Toto: «Non sappiamo nulla del nostro futuro»
«Numerose le cancellazioni di voli e i ritardi» a causa dello sciopero nazionale indetto ieri dalla Cub Trasporti per i dipendenti Alitalia e per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia. A tracciare il bilancio dell'astensione è lo stesso sindacato di base che accusa di «irresponsabilità» lesecutivo, rispondendo alle critiche del ministro Altero Matteoli. «Quaranta i voli cancellati a Fiumicino solo nella mattinata. Oltre mille lavoratori hanno sfilato in corteo nello scalo romano. Deserto il Marconi di Bologna, dove è stata pressoché totale ladesione di tutto il personale di terra e degli appalti. Ai 35 voli cancellati sinora se ne sono aggiunti altri nellarco della serata. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli e 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio ancora da completare». Secondo il coordinatore Giampietro Antonini, è «irresponsabile un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti e i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere. Irresponsabili sono un Governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprietà pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani». Intanto anche i dipendenti di AirOne sono scesi sul sentiero di guerra. Circa 100 assistenti di volo della compagnia che fa capo a Carlo Toto hanno manifestato ieri a Fiumicino, dalle 12 alle 14, con un corteo interno allo scalo e per la via con cui si accede alle tratte nazionali. I dipendenti, che si sono poi spostati a Palazzo Chigi, denunciano di essere stati inglobati, a loro insaputa, nellaccordo quadro relativo alla Cai, la newco guidata da Colaninno. «Nessuno - dice uno dei manifestanti - sta parlando delle compagnie che ruotano intorno ad Alitalia. Si è parlato di estendere la cassa integrazione e la mobilità anche ad AirOne, ma per la compagnia non c'è stata nessuna procedura fallimentare. Il presidente Toto, intanto, continua ad assicurarci il mantenimento delle qualifiche e dei posti di lavoro per tutti e 1.900 occupati a tempo indeterminato nella compagnia». «Sugli esuberi - aggiunge un altro assistente divolo - non ci hanno detto nulla, in questi giorni lavoriamo e scioperiamo senza avere certezze sul nostro futuro occupazionale». 18 settembre 2008 - Il Venezia Tessera. Aeroporto in tilt per la
protesta dei dipendenti Save, Sav, Gh e Aviapartner Venezia - Marco Polo ieri in tilt per lo sciopero di 24 ore proclamato dal personale di Save e delle società di handling Sav, Gh e Aviapartner aderente alla Rdb Cub Trasporti. Con ritardi già dalla prima mattinata e un volo su cinque cancellato, sia tra le partenze che tra gli arrivi. E disagi anche per chi è riuscito a salire a bordo e allacciare la cintura di sicurezza, per i problemi, le code e i rallentamenti nelle procedure di assistenza ai passeggeri (check in, imbarco, controlli) e agli aeromobili. Ale 21 di ieriI erano rimasti a terra 15 aerei sul totale di 103 previsti. Quindi uno su sei. Decine le rischedulazioni e le partenze posticipate, da un minimo di 20 minuti fino a un'ora e mezza, come il volo per Londra decollato alle 16.33 invece che alle 15. Dirottato invece a Verona quello per Monaco. Nemmeno sul fronte degli arrivi la situazione è stata molto più rosea. Il volo in arrivo da Barcellona in mattinata è stato dirottato sull'aeroporto di Treviso mentre è atterrato a Verona, invece che a Tessera, quello proveniente da Monaco. E a metà pomeriggio le cancellazioni erano già a quota 16, su un totale di 105 arrivi giornalieri. Un'altra giornata di passione, quindi, per chi ieri doveva decollare o atterrare appoggiandosi allo scalo di Tessera. Tanto più che la protesta veneziana - adesione altissima per il sindacato - è andata a sovrapporsi allo sciopero di 12 pre proclamato dai dipendenti Alitalia. La sigla sindacale indipendente ha proclamato lo sciopero per le questioni aperte da mesi e legate a turni di lavoro ritenuti troppo gravosi, a croniche carenze di organico e comportamenti antisindacali delle aziende. Ma anche in concomitanza allo stallo della vertenza sulla compagnia di bandiera, situazione che avrà ripercussioni anche sull'indotto e sulla situazione di Tessera. Gh ad esempio, che gestisce l'handling per i voli Alitalia, non potrà non soffrire per la riduzione dell'attività, con probabili conseguenze di taglio sul personale. «Intanto respingiamo al mittente le accuse del ministro ai Trasporti Altero Matteoli, che ha puntato il dito contro chi sciopera con un tavolo di trattative aperto - tuona Giampietro Antonini, Rdb Cub Trasporti Venezia - perché noi al tavolo nemmeno ci siamo. Scendiamo in campo contro aziende che stanno giocando con i lavoratori, denunceremo Sav per comportamento antisindacale perché ha trasmesso ai lavoratori la falsa informazione che lo sciopero era stato ridotto a sole quattro ore. Mentre Gh oggi ha tenuto in servizio 32 persone, di cui 17 sono contratti a tempo determinato o interinali costretti a lavorare con il ricatto del mancato rinnovo, prolungando loro l'orario o mettendoli in servizio».(F.FU.) 18 settembre 2008 - L'Unità La protesta esplode a Fiumicino:
cancellati 50 voli «UNITI,UNITI» urla un uomo col megafono mentre
davanti la sala equipaggi Alitalia dellaeroporto romano di Fiumicino, un presidio di
trecento dipendenti della CENTRALINISTE Legnano - La protesta aveva fatto scalpore. Licenziate dallospedale di Legnano dove lavoravano con un contratto precario in seguito al decreto Brunetta, undici centraliniste si erano messe allasta su Youtube per trovare un nuovo impiego, poi si erano prodigate in uno strip-tease al Teatro della Cooperativa di Milano, dietro un lenzuolo bianco in controluce e nonostante il forte imbarazzo. Ora i sindacati autonomi hanno indetto un presidio in loro sostegno davanti alla sede della regione Lombardia, con iniziative in preparazione dello sciopero nazionale dei precari pubblici indetto da RdB-Cub per domani. 18 settembre 2008 - La Repubblica Prove di "aquila
selvaggia" a Fiumicino ROMA - Lo sciopero di duemila dipendenti Alitalia,
indetto dalla Confederazione unitaria di base (Cub), il primo dall´avvio del negoziato
con la Cai, è scattato ieri in contemporanea con nuovi ultimatum e altri "prendere o
lasciare" lanciati da Palazzo Chigi ai sindacati. Quattro ore di fermo (dalle 12 alle
16) e a Fiumicino in oltre mille hanno animato un blocco-lampo del traffico e un corteo
nei terminal di imbarchi e sbarchi. Il tutto di fronte ai colleghi dei check-in invitati a
lasciare il lavoro con un «Fuori, fuori» scandito tra la solidarietà dei passeggeri
italiani, lo stupore degli stranieri in transito e i sorrisi solidali al di là degli
sportelli. Quaranta i voli soppressi, cancellati già due giorni fa dalla compagnia in
vista dello sciopero. Proteste anche a Capodichino, con blocco per tre ore del viale di
accesso allo scalo napoletano da parte di 250 dipendenti della società di manutenzione
Atitech, contrari all´intervento della cordata partenopea additato come «speculativo»:
«Meglio Finmeccanica». Marconi, lo sciopero fa saltare 34
voli Bologna - Lo sciopero di ieri al Marconi ha fatto saltare 34 voli. Molti i ritardi e i disagi in tutta Italia, dal momento che i sindacati avevano convocato in contemporanea proteste anche in altri scali. E se a Roma sono stati cancellati 50 voli, i 16 arrivi e le 18 partenze annullate al Marconi, a cui si devono aggiungere tre dirottamenti su altri aeroporti, non sono stati pochi per uno scalo che ne gestisce mediamente 150 al giorno. Le sigle Cub, in rappresentanza dei dipendenti Alitalia, e le Rdb per i lavoratori bolognesi dei servizi di terra di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service, hanno giudicato «pressoché totale» l´adesione alla protesta, che ha creato disagi anche oltre le 4 ore di stop, dalle 12 alle 16, accordate dalla commissione garanzia per l´attuazione della legge sullo sciopero. L´ultimo volo ieri cancellato a Bologna è stato infatti quello della compagnia Air France delle 17.55, diretto a Lione, solo dopo si è tornati alla normalità. La giornata è stata dunque segnata dai disagi causati a chi doveva mettersi in viaggio proprio ieri, anche se il Marconi ha parlato di una «situazione non drammatica, visto che i passeggeri erano informati delle proteste in atto». Più nello specifico, lo sciopero ha fatto saltare 6 voli Lufthansa, altrettanti per Iberia/Air Nostrum, 4 rispettivamente per le compagnie Alitalia, Klm, Tap e Air France, 3 dell´Austrian Airlines, 2 della British Airways e uno per la Czech Airlines. I tre dirottamenti, invece, hanno colpito tre aeromobili in arrivo a Bologna: i voli AirOne da Lamezia Terme e da Napoli sono stati fatti atterrare a Forlì, mentre quello della Germanwings da Colonia è stato dirottato all´aeroporto di Verona. Due molotov per gli immigrati Napoli - Lanciano due molotov contro gli immigrati e
scappano a bordo di un scooter. Una bottiglia piena di benzina si accende, l´altra no.
Per i bersagli umani sono attimi di terrore. Cadono a terra, urlano: «Razzisti. Pianura
è razzista». Chiamano le forze dell´ordine. Ma, raccontano le vittime, nessuno
interviene sul momento, in via dell´Avvenire. Gli extracomunitari insistono: l´episodio
è stato denunciato ieri mattina in prefettura. È l´ultimo raid nella guerra che va
avanti da tempo tra residenti e immigrati nel centro storico di Pianura. Il raid
incendiario nella notte tra lunedì e martedì. 18 settembre 2008 - Corriere del Veneto LO SCIOPERO Al Marco Polo trenta
voli cancellati e lunghe attese al check-in Venezia Trenta voli cancellati, ritardi fino a due ore, code agli imbarchi. Lo sciopero di 24 ore della CUB Trasporti ha messo ieri in ginocchio l'aeroporto Marco Polo Tessera. Una giornata di passione, che si intreccia con la crisi dell'Alitalia: le sorti della compagnia di bandiera, infatti, potrebbero avere ripercussioni anche a Venezia. Nonostante le fasce di garanzia, nonostante il dirottamento di alcuni voli in arrivo e in partenza sugli scali di Treviso e Verona, lo sciopero del sindacato di base crea pesanti disagi: Si fermano i lavoratori di SAVE, SAV, GH e AVIAPARTNER che supera il 50% della forza lavoro. Le ripercussioni al trasporto bagagli e ai check-in si fanno sentire già dalle prime ore del mattino, ma fino a tarda sera la situazione resta difficile. A fine giornata, su 103 partenze, i voli cancellati sono 15, mentre tra gli arrivi le cancellazioni sono 16 su 104. Grossi ritardi accumulati, soprattutto sulle tratte internazionali: il volo per Parigi delle 17.55 parte con un'ora e mezza di attesa. Ma la sorte peggiore capita ai viaggiatori di un volo nazionale, diretti a Catania: il volo delle 7.10, decolla alle 13, dopo sei ore di estenuanti attesa in aeroporto. "Sono mesi spiega Giampietro Antonini della CUB Trasporti -che chiediamo un riconoscimento ai lavoratori dell'aeroporto. E' grazie a loro che SAVE, anche nel 2007, ha chiuso il bilancio in attivo, con circa 40 milioni di euro di utili". Un risultato che ha permesso "l'elargizione di un premio da 2,5 milioni di euro al presidente Marchi. Anche i lavoratori aggiunge il sindacalista devono essere gratificati con un tangibile riconoscimento, misurabile in stipendi ed orari dignitosi". Alla protesta locale si sovrappone anche quella nazionale, organizzata sempre dal sindacato di base, dei lavoratori Alitalia., che dalle 12 alle 16 protestano contro le ipotesi di accordo sottoscritte dai sindacati confederali. "Non conosciamo ancora il destino della vecchia Alitalia spiega Antonini né quali saranno le rotte della Cai. L'unica cosa certa è che tanti lavoratori addetti al check-in e al trasporto bagagli potrebbero perdere il proprio posto". A Venezia sono circa 400, divisi tra Sav, GH e Aviapartner, ma l'handler ad avere il contratto con l'Alitalia è solo Gh: nel caso di un ridimensionamento dei voli e dei servizi della nuova compagnia aerea nello scalo di Tessera, le ripercussioni occupazionali potrebbero essere drammatiche. 18 settembre 2008 - Il Sole 24 Ore Proteste spontanee. A Fiumicino più
tagli ROMA - Un'altra giornata da dimenticare ieri per il
trasporto aereo. La protesta dei Cub dei Trasporti, con lo sciopero indetto tra le 12 e le
16, ha creato disagi in tre scali italiani e comportato complessivamente la cancellazione
di 97 voli, se si include la chiusura dell'aeroporto di Bologna. 18 settembre 2008 - Nuova Venezia / Mattino Padova Tredici i voli cancellati al Marco Polo di Venezia VENEZIA - Tredici i voli cancellati e otto quelli che hnno subito pesanti ritardi allaeroporto di Venezia. Il Marco Polo non è stato secondo tra gli aeroporti italiani che ieri hanno subito la protesta indetta dai lavoratori aderenti ai Comitati unitari di base (Cub). I lavoratori di terra e dei servizi che si riconoscono nei Cub temono un drastico ridimendisanamento, e una esternalizzazione ulteriore, il che limerebbe ulteriormente i salari. Basti citare le parole del coordinatore Giampietro Antonini: «Irresponsabile il governo che ci esclude dal confronto e dalla trattativa e che ora vuole addossare i costi dello sfacelo ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprietà pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani». 18 settembre 2008 - La Tribuna di Treviso Tredici i voli cancellati al Marco Polo di Venezia VENEZIA - Tredici i voli cancellati e otto quelli che hnno subito pesanti ritardi allaeroporto di Venezia. Il Marco Polo non è stato secondo tra gli aeroporti italiani che ieri hanno subito la protesta indetta dai lavoratori aderenti ai Comitati unitari di base (Cub). I lavoratori di terra e dei servizi che si riconoscono nei Cub temono un drastico ridimendisanamento, e una esternalizzazione ulteriore, il che limerebbe ulteriormente i salari. Basti citare le parole del coordinatore Giampietro Antonini: «Irresponsabile il governo che ci esclude dal confronto e dalla trattativa e che ora vuole addossare i costi dello sfacelo ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprietà pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani». 18 settembre 2008 - Il Secolo XIX 50 voli cancellati e ora protestano
pure i lavoratori airone ALTRA GIORNATA di passione per
Alitalia, per i suoi dipendenti ma anche per i passeggeri, alle prese ieri con scioperi,
cortei e proteste, mentre a Palazzo Chigi andava in scena l'affondo finale tra i sindacati
e la Cai di Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo (anche se in
programma da tempo), in concomitanza con "l'ultima chiamata" per Alitalia nella
sede del governo. 18 settembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale In aeroporto esplode la rabbia Voli
nel caos per gli scioperi ROMA IN DIVISA, ma anche con le magliette e le camicie da libera uscita, con cartelli in mano e fischietti in bocca per assordare i passeggeri allibiti di Fiumicino. Qualcuno si è portato la mascherina per la bocca con lintento di illustrare ai passanti che «ci stanno togliendo anche laria». Ieri nello scalo romano è andata in onda la rabbia di piloti, hostess e assistenti di volo contro lipotesi di accordo con la Cai. «Meglio casellante che con Cai navigante» recitavano alcuni degli striscioni portati dai circa mille dipendenti che hanno scioperato aderendo alla manifestazione organizzata dai Cub. Ma erano soprattutto gli slogan come «Vergogna, vergogna» a scaldare gli animi di quanti non si riconoscono nellipotesi di accordo sulla quale stanno lavorando i sindacati. Ieri, però, la questione non si è limitata alle proteste perché lastensione dal lavoro ha mandato in tilt il traffico aereo con pesanti ripercussioni in tutta Italia. E chi non ha scioperato, come alcuni assistenti delegati alle operazioni di terra, è stato «circondato» dai colleghi al grido di «fuori, fuori». LE ASTENSIONI erano indette per i dipendenti Alitalia dalle 12 alle 16, e per 24 ore per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia. Solo nella mattinata a Fiumicino sono stati cancellati 40 voli e in serata i collegamenti saltati erano ulteriormente aumentati. Migliore la situazione a Linate, dove sono stati appena cinque (e tutti con destinazione Fiumicino) i voli cancellati. Deserto, invece, il Marconi di Bologna, dove è stata pressochè totale ladesione di tutto il personale di terra e degli appalti. In mattinata erano stati cancellati o deviati 35 voli. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli e 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio ancora aperto. A Fiumicino, inoltre, alla rabbia dei dipendenti Alitalia si è aggiunta quella dei lavoratori AirOne che vogliono chiarezza sul proprio futuro. I lavoratori, dopo le prime manifestazioni allinterno dello scalo dove è stato improvvisato un corteo, hanno raggiunto Palazzo Chigi per seguire da vicino il vertice convocato dal Governo. «Si è parlato di estendere la cassa integrazione e la mobilità anche ad AirOne, ma per la compagnia non è in atto alcuna procedura fallimentare» spiegavano gli assistenti di volo in agitazione. «Vogliamo certezze sul nostro futuro occupazionale»: i dipendenti accusano i dirigenti della Cai di non aver spiegato espressamente come si intende procedere con AirOne e si chiedono per quale motivo anche questa sigla sia stata inserita nellambito di ipotesi di patto per Alitalia. Collegata alla vertenza anche la protesta dei lavoratori dellAtitech, che hanno occupato la strada di accesso allaereoporto Capodichino di Napoli costringendo i passeggeri a lunghe camminate con le valigie al seguito. Il blocco è stato rimosso solo nel tardo pomeriggio. La società si occupa della manutenzione pesante degli aerei e i lavoratori vogliono essere inseriti nel perimetro occupazione della Cai con garanzie per il futuro occupazionale. ALLA FINE della giornata, densa di disagi per chi ha deciso di affidarsi agli aerei per i propri spostamenti, i dirigenti del Cub Trasporti hanno ribadito la valenza della loro azione accusando il governo di irresponsabilità per la mancata convocazione dellorganizzazione alle trattative. Una nota positiva per i viaggiatori che abbiano già prenotato (e pagato) il biglietto Alitalia per i prossimi giorni: Volagratis ha fatto sapere che chi ha comprato il biglietto con la carta di credito sarà eventualmente rimborsato mentre ci sarà un impegno dellazienda, nel caso si renda necessario, per dirottare su altri voli le persone già prenotate.(s.m.) 18 settembre 2008 - Leggo Oggi è il D-day. Se non si raggiunge un accordo... Oggi è il D-day. Se non si raggiunge un accordo, volare su cieli italiani diventerà unimpresa. Già ieri, però, la giornata per i passeggeri non è stata facile. Le proteste dei dipendenti e lo sciopero di quattro ore degli aderenti a Cub Trasporti hanno lasciato a terra numerosi aerei costringendo la compagnia ad annullare diversi voli. Solo da Fiumicino sono stati 40, ma altrettanti sono stati cancellati dal Marconi di Bologna e dal Marco Polo di Venezia. Nello scalo della Capitale circa mille dipendenti hanno organizzato un corteo e addirittura alcuni hanno raggiunto Roma a piedi. Bologna. In attesa che oggi la situazione Alitalia... Bologna - In attesa che oggi la situazione Alitalia si definisca, numerosi sono stati i disagi allaeroporto Marconi di Bologna per lo sciopero dei lavoratori promosso da Cub Trasporti e dal sindacato di base, dei dipendenti di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. Alle 14 erano già 34 i voli in partenza e in arrivo cancellati. Rdb-Cub ha fatto sapere che « ladesione è stata pressochè totale». 18 settembre 2008 - Il Cittadino Scioperi e manifestazioni di hostess
e piloti ROMA - Altra giornata di passione per Alitalia, per i suoi dipendenti ma anche per i passeggeri, alle prese con scioperi, cortei e proteste, mentre a Palazzo Chigi andava in scena laffondo finale tra i sindacati e la Cai di Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo oggi (anche se in programma da tempo), in concomitanza con "lultima chiamata" per Alitalia nella sede del governo. La compagnia commissariata comunica di aver cancellato 40 voli, tra nazionali e internazionali per lo sciopero Cub Trasporti (dalle 12 alle 16), disagi e ritardi si sono registrati in molti aeroporti. Cortei e manifestazioni a Fiumicino, dove circa un migliaio di lavoratori è sfilato con slogan e cartelli tra i viaggiatori. Uniniziativa di sciopero ha riguardato anche i dipendenti di Air One, preoccupati per la quota di esuberi: la compagnia comunica tuttavia di non aver cancellato alcun collegamento. Agli scioperi già in calendario, si sono aggiunti manifestazioni e presidi di assistenti di volo, lavoratori di terra e piloti che protestavano contro le proposte contrattuali della Cai e laccordo-quadro concordato con i sindacati.Capannelli e slogan hanno stazionato a lungo anche davanti alla sede del Governo. "Compagnia Avvoltoi Italiani", uno degli slogan inalberati da hostess e steward in divisa. E ancora: "Meglio falliti che in mano a questi partiti", "Silvio, manderesti tua figlia a lavorare per 600 euro?". Questa volta a protestare, a Linate e Fiumicino (dove risultano 50 cancellazioni), tra le divise verdi e blù dellAlitalia, anche gli addetti dellAirOne di Carlo Toto. «Noi siamo stati cancellati del tutto - ha detto una giovane stagionale della compagnia di Toto - in 15 giorni di trattativa non si è mai parlato di AirOne». «In questa vicenda noi verremo completamente cancellati» le ha fatto eco un collega parlando di «600 licenziamenti su 3mila addetti». Nel piano della Cai, la Nuova Alitalia dovrebbe infatti nascere dalla fusione tra le due compagnie, Alitalia e Air One. Un gruppo di hostess sfilavano con un cappio al collo e un cartello che recitava: «Questa è la vera cordata italiana».Trentaquattro i voli annullati a Bologna, 5 a Linate, cancellazioni e disagi anche a Venezia e in altri scali. Oggi alle 16 lultima parola
sul futuro della compagnia, ma laccordo è vicino Roma - Se Alitalia sarà salvata dalla cordata di imprenditori della Cai si saprà questo pomeriggio alle 16. I margini di trattativa sono ormai chiusi e ieri il presidente della Compagnia Roberto Colaninno ha avvertito i sindacati che senza il loro consenso questo pomeriggio proporrà allassemblea della società di ritirare lofferta. «Non è un aut aut ma il tentativo di salvare lazienda con il consenso dei lavoratori» ha spiegato Colaninno. Il presidente della Cai durante lincontro coi sindacati è stato netto: «Non cè più nulla di cui discutere. Avete ottenuto in queste due settimane quello che non era previsto concedere» ha aggiunto sottolineando che Cai «non sta comprando un gioiello ma una azienda in dissesto». Il presidente della compagnia aerea italiana poi ha ribadito: «Abbiamo fatto una proposta con tutti i limiti e i difetti che volete ma non ho una lira in più da mettere». Colaninno ha offerto in più la redistribuzione ai dipendenti del 7% degli utili realizzati dalla societa (in particolare il 45% ai piloti, il 30% agli assistenti di volo e il 25% ai lavoratori di terra). Lamministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, ha sottolineato che la società ha «trattato con tutti per 13 giorni, 24 ore al giorno». La vertenza su Alitalia potrebbe però portare anche a una rottura nel sindacato. Tra i confederali infatti Cisl e Uil sono orientati ad accettare il piano mentre rimane lincognita della Cgil. Bonanni esprime soddisfazione e dice che a questo punto «la parola data va mantenuta». Il numero uno della Cisl giudica «importante» la proposta di Colaninno di distribuire il 7% degli utili futuri ai lavoratori: «Così si apre una prospettiva per la partecipazione anche dei lavoratori alla governance aziendale». Quanto allipotesi di un accordo separato Bonanni afferma: «Non vogliamo dare il fianco a nessuno per far fallire Alitalia». Anche la Uil non vuole correre il rischio che la Cai ritiri lofferta per colpa dei sindacati e quindi, anche se con alcuni dubbi, è disposta a dire sì al piano di salvataggio della compagnia aerea. Via libera al piano anche dallUgl, che chiede ai piloti di fare uno sforzo in più. La Cgil però prende tempo e avverte che senza ulteriori cambiamenti non potrà dare lok allaccordo. «Lavoreremo fino allultimo per avere quegli spazi che consentano un maggior accordo possibile per salvare Alitalia afferma il segretario generale Guglielmo Epifani - Se tutti non fanno un passo di responsabilità lazienda corre il rischio di non salvarsi». Ancora più chiaro il segretario confederale Fabrizio Solari, secondo cui se non cambia nulla, quello di Corso dItalia sarà un no. "Se la Cgil fosse daccordo su un testo si prenderebbe la responsabilità di andarlo a spiegare ai lavoratori" ha detto Solari. Anche i piloti dellAnpac vogliono trattare ancora e lamentano il modo in cui è stata condotta la trattativa che "ha prodotto un documento che non condividiamo perché come spiega il presidente Fabio Berti - si è trattato in maniera riservata con i confederali". Un no alla Cai arriva anche dallUp, secondo cui non è possibile accettare il licenziamento di mille piloti. Intanto ieri Alitalia è stata costretta a cancellare oltre 40 voli a causa dello sciopero di 4 ore dei Cub. Una decisione duramente criticata dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che ha accusato il sindacato di «grave irresponsabilità». Per il coordinatore Giampietro Antonini però «irresponsabile è un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti e i lavoratori che questa rappresenta e intende difendere». 18 settembre 2008 - L'Unione Sarda In Sardegna sono saltati otto voli.
La protesta dei Cub provoca pesanti disagi ai passeggeri Caos nei cieli italiani: ieri uno sciopero di quattro
ore ha mandato in tilt numerosi aeroporti nazionali. Alitalia, a causa delle protesta
indetta dal sindacato Cub Trasporti, ha cancellato quaranta voli, mentre Meridiana ne ha
soppresso un'altra decina in Sardegna. Ridotti invece i disagi per Air One, che ha dovuto
fare a meno di due voli da Roma diretti a Torino e a Berlino. 18 settembre 2008 - L'Arena/Brescia Oggi/Giornale Vicenza COMPAGNIA A TERRA Ultimatum di Colaninno, presidente della Compagnia Aerea Italiana, ai sindacati di Alitalia: «Se non cè consenso domani (oggi-NdR) propongo di ritirare la nostra offerta». Il presidente di Cai non ha usato mezzi termini nellincontro di ieri a Palazzo Chigi con governo e sindacati. Siamo in una fase di recessione a livello mondiale, ha aggiunto Colaninno, «non cè più un euro a disposizione, non abbiamo più nulla da discutere». La Cisl ha già detto sì. «Disponibilità totale a chiudere» dallUgl e sostanzialmente anche dalla Uil. Per la Cgil, se non cambia nulla, arriverà un no al piano di salvataggio. Un no ribadito invece dallUnione piloti. A Fiumicino ieri cancellati 50 voli per la protesta dei Cub. 18 settembre 2008 - Corriere della Sera La protesta Tensione allo scalo,
cinquanta voli cancellati Cinquanta voli cancellati, centinaia di passeggeri
appiedati. È il pesante bilancio dei tre differenti scioperi indetti da personale
Alitalia e Airone che ieri pomeriggio hanno paralizzato l'aeroporto di Fiumicino. Il
timore è che le agitazioni possano ripetersi in maniera decisamente più incandescente
dopo le 16 di oggi. La scadenza è quella fissata dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi
entro la quale i sindacati dovranno pronunciarsi sul piano Fenice. Durante la protesta
circa mille dipendenti hanno sfilato per i terminal dello scalo, gridando slogan contro il
premier Berlusconi e contro l'ipotesi di accordo. In tanti hanno urlato: «Se firmano,
bloccheremo le piste». Colaninno: «Sì all'intesa o ritiro
l'offerta Alitalia» ROMA Calerà alle 16 di oggi il sipario sulla
trattativa sindacale, durata due settimane, tra la Compagnia aerea italiana (Cai) e i
sindacati. Comunque vada, a quell'ora, a Milano, l'assemblea dei soci dovrà decidere se
ci sono i margini per procedere con l'offerta. O no. 18 settembre 2008 - Tribuna Treviso/Trentino/Messaggero Veneto/Piccolo/Nuova Sardegna, Ferrara, Venezia/Centro/Gazzetta Modena, Mantova, Reggio/Città Salerno/Tirreno/Mattino Padova/Alto Adige/Corriere Alpi/Provincia Pavese A Fiumicino esplode la protesta ROMA - Ha provocato tensioni, ritardi e disagi ai
passeggeri lo sciopero di 4 ore indetto ieri dal Cub Trasporti. Soltanto allo scalo romano
di Fiumicino la protesta del personale di volo Alitalia ha fatto saltare cinquanta voli,
almeno dieci dei quali sulla tratta per Milano. «Una decisione che in questo momento
dimostra grave irresponsabilità», ha accusato il ministro dei Trasporti, Altero
Matteoli. 18 settembre 2008 - Il Manifesto PUBBLICO IMPIEGO Domani scioperano i precari del pubblico impiego. Ne
parliamo con Carmela Bonvino, della federazione nazionale RdB, che ha proclamato questa
agitazione. LA TRATTATIVA · Firmano solo Cisl,
Uil e Ugl. Colaninno sta per lasciare ROMA - Il dado è quasi tratto. Roberto Colaninno, presidente della Compagnia aerea italia (Cai), ovvero capo della «cordata» voluta da Berlusconi, aveva chiesto e ottenuto una riunione plenaria a palazzo Chigi con tutte e nove le sigle sindacali rappresentative dei lavoratori Alitalia. Sapeva, entrando, che solo tre sindacati - Cisl, Uil e Ugl - erano pronti a inchinarglisi in nome delle «relazioni complici» teorizzate dal ministro del welfare Sacconi e dalla Confindustria. Nonostante questo, si è presentato a muso duro: «Non abbiamo più niente da discutere, la nostra proposta può essere accettata o no; ma io non ho un euro in più da mettere sul tavolo». Fine della riunione. Il governo, tramite il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, ha comunicato che i sindacati dovranno dare una risposta entro oggi alle 15,50. Ora insolita, ma dieci minuti dopo si riunirà il consiglio di amministrazione di Cai per decidere se andare avanti o mollare tutto. Non ci sono molte incertezze. Al tavolo, infatti, Colaninno s'è lasciato sfuggire una considerazione di troppo: «Se il governo americano non fosse intervenuto stanotte su Aig (colosso assicurativo Usa, di fatto nazionalizzato dalla Federal Reserve, ndr ), stamattina avrei ritirato l'offerta su Alitalia». La traduzione è fin troppo semplice: se crollavano i mercati finanziari io scappavo. Il problema è che sono crollati lo stesso, appena 12 ore dopo; e una decisione come questa - infilarsi nel business aereo o no - non si prende sulla base di una giornata di borsa andata storta. Colaninno, insomma, stava solo cercando una via «onorevole» per il ritiro. Berlusconi e Sacconi gliel'hanno preparata per una settimana, con una gestione della «trattativa» (mai iniziata) chiaramente indirizzata a trovare un «colpevole del fallimento» da indicare «al popolo». Sindacati e sinistra, ovviamente. anche se tra le sigle del «fronte del no» spiccano Anpac e Up, sindacati dei piloti da sempre molto vicini ad Alleanza nazionale; oppure, tra gli assistenti di volo, gli apolitici Avia e Anpav. Queste quattro organizzazioni, insieme all'Sdl e alla Cgil, si sono immediatamente riunite per decidere insieme il da farsi, pronti a esaminare anche «eventuali controproposte». Una mossa analoga fu fatta ad aprile anche nella trattativa con Air France-Klm, che poi prese il cappello e se andò. Le altre tre (Uil, Ugl e Cisl) hanno invece garantito la firma dell'accordo. Già, ma firmano cosa? Per Fabio Berti, leader dell'Anpac, «la proposta di Cai si basava su due documenti; uno lo abbiamo, l'altro non l'abbiamo mai visto; non so cosa c'è, ma credo che parli di contratti». Poi l'affondo: «oggi è emerso un dato fondamentale: non c'è sul tavolo solo un piano industriale di Alitalia, c'è altro, un sistema di governance che vogliono imporre, che ritengono assolutamente necessario e primario». L'aveva spiegato bene Colaninno: «per noi non ci sono associazioni, ma solo dipendenti», ovvero singoli individui senza alcun potere davanti all'impresa. Parlava dei piloti, ovvero degli «indispensabili» in una compagnia aerea. Figuriamoci come possa considerare le altre figure professionali e i relativi sindacati. Sulla qualità del «piano industriale» della Cai si soffermava Massimo Notaro, presidente dell'altra associazione dei piloti, l'Up: «55 aeromobili verrebbero fermati e un minuto dopo avremo qualche low cost che verrebbe a spolpare il nostro mercato». Notaro ha ricordato anche che le associazioni professionali, che secondo il modello Cai «devono essere cancellate», rappresentano l'80% dei piloti e quasi la totalità degli assistenti di volo. Confermato dunque il legame tra vicenda Alitalia e tentativo di «fissare un precedente» esemplificativo di cosa intendono le imprese per «riforma del sistema contrattuale». Il contratto di lavoro, del resto, è il mistero finale di questa finta trattativa. Ancora ieri Sacconi andava spiegando che sarebbero stati «mantenuti gli stessi livelli retributivi», a fronte solo di «aumenti della produttività». L'unico testo conosciuto è circolato nei giorni scorsi e parlava di riduzioni della paga base di circa il 40-50% e della parte variabile per almeno il 25%. Non risultano cambiamenti; né Sacconi ha prodotto un solo foglio di carta a supporto della sua tesi. L'unica polpetta avvelenata ha preso la forma di una promessa: la «distribuzione ai dipendenti del 7% degli eventuali utili». Quanto basta per far dire a Cisl, Uil e Ugl (oltre all'immancabile Sacconi) che era stato «aggiunto un elemento qualificante nelle future relazioni indsutriali», come «doveroso collegamento tra salari e utili di impresa». Quasi una confessione sulla natura tutta politica di questa partita. La Cgil, tramite il segretario della Filt Fabrizio Solari e il segretario generale Guglielmo Epifani, giurava di voler usare fino all'ultimo minuto utile per «allargare il consenso». Poi lo stesso Solari chiariva meglio: «cercare l'allargamento del consenso non significa allargare il numero delle sigle che sottoscrivono, ma il numero dei lavoratori che ritengono quell'accordo sufficiente». Per tutta la mattinata almeno 2.000 lavoratori avevano invece percorso in corteo il terminal di Fiumicino, chiedendo ai sindacati di non firmare niente per loro conto. C'era stato anche il breve sciopero (4 ore) indetto dalla Cub fin da giugno. 40 voli sono stati cancellati dalla compagnia, scegliendo tra quelli con meno prenotazioni. La partita Cai sembra quindi chiusa. I berluscones giurano che non c'è più alternativa al fallimento perché non ci sarebbero altri vettori interessati. Ma è risaputo che nessuno si è fin qui mosso perché il governo - proprietario del 49,9% delle azioni - ha sempre mostrato di «non gradire» alternative. Un minuto dopo il ritiro di Colaninno, c'è da scommetterci, si faranno avanti. Del resto, il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha l'obbligo giuridico di tentare tutte le strade per valorizzare gli asset della compagnia. «FIRMA O LASCIO» Roberto Colaninno, presidente della Cai, il gruppo che dovrebbe acquisire la nuova Alitalia, ha mosso ieri il suo ultimatum ai sindacati. Subito dopo ha incontrato il premier Berlusconi. 18 settembre 2008 - L'Eco di Bergamo Scioperi e cortei Aeroporti nel caos ROMA - Altra giornata di passione per Alitalia, per i
suoi dipendenti, ma anche per i passeggeri, alle prese ieri con scioperi, cortei e
proteste, mentre a Palazzo Chigi andava in scena l'affondo finale tra i sindacati e la Cai
di Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo (anche se in programma
da tempo), in concomitanza con «l'ultima chiamata» per Alitalia nella sede del governo. 18 settembre 2008 - La Provincia di Cremona Scioperi, piloti e hostess in corteo 600 esuberi anche per AirOne ROMA Altra giornata di passione per Alitalia, per i suoi dipendenti ma anche per i passeggeri, alle prese oggi con scioperi, cortei e proteste, mentre a Palazzo Chigi andava in scena l'affondo finale tra i sindacati e la Cai di Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo ieri (anche se in programma da tempo), in concomitanza con 'l'ultima chiamata per Alitalia nella sede del Governo. La compagnia commissariata comunica di aver cancellato 40 voli, tra nazionali e internazionali per lo sciopero Cub Trasporti (dalle 12 alle 16), disagi e ritardi si sono registrati in molti aeroporti. Cortei e manifestazioni a Fiumicino, dove circa un migliaio di lavoratori è sfilato con slogan e cartelli tra i viaggiatori. Un'iniziativa di sciopero ha riguardato anche i dipendenti di AirOne, preoccupati per la quota di esuberi: la compagnia comunica tuttavia di non aver cancellato alcun collegamento. Agli scioperi già in calendario, si sono aggiunti manifestazioni e presidi di assistenti di volo, lavoratori di terra e piloti che protestavano contro le proposte contrattuali della Cai e l'accordo-quadro concordato con i sindacati. Capannelli e slogan hanno stazionato a lungo anche davanti alla sede del Governo. Compagnia Avvoltoi Italiani, uno degli slogan inalberati da hostess e steward in divisa. E ancora: 'Meglio falliti che in mano a questi partiti, Silvio, manderesti tua figlia a lavorare per 600 euro?. Questa volta a protestare, a Linate e Fiumicino (dove risultano 50 cancellazioni), tra le divise verdi e blu dell'Alitalia, anche gli addetti dell'AirOne di Carlo Toto. «Noi siamo stati cancellati del tutto ha detto una giovane stagionale della compagnia di Toto in 15 giorni di trattativa non si è mai parlato di AirOne». «In questa vicenda noi verremo completamente cancellati» le ha fatto eco un collega parlando di «600 licenziamenti su 3.000 addetti». Nel piano della Cai, la Nuova Alitalia dovrebbe infatti nascere dalla fusione tra le due compagnie, Alitalia e Air One. 18 settembre 2008 - Il Messaggero Roma. Lezioni a rischio domani in tutte le scuole... Roma - Lezioni a rischio domani in tutte le scuole di Roma.
Le Rdb-cub, sindacato di base dei lavoratori precari, ha indetto infatti per domani
mattina alle 9.30, unassemblea nazionale dei precari, che si terrà al centro
congressi Cavour di via Cavour. Sono invitati a partecipare tutti gli insegnanti precari e
i rappresentanti del personale Ata. In questi giorni le scuole stanno inviando circolari
informative alle famiglie per rendere noto che potrebbero esserci dei disagi. ROMA. Ultimatum del presidente di Cai... ROMA - Ultimatum del presidente di Cai, Roberto Colaninno, ai sindacati: o oggi arriva una risposta positiva sul piano di salvataggio di Alitalia o la cordata si ritirerà. «Il tempo della trattativa è finito. Non stiamo comprando un gioiello, ma unazienda in dissesto». Colaninno, al tavolo di palazzo Chigi, ha fatto unultima offerta: il 7% degli utili sarà redistribuito tra i dipendenti. Sindacati divisi con Cisl, Uil, Ugl pronte a firmare, la Cgil incerta e i piloti verso il no. Suspense fino allultimo minuto. Cortei a Fiumicino, Linate e Napoli. Uno sciopero dei Cub fa saltare 50 voli. 18 settembre 2008 - Il Napoli La denuncia. I rappresentati degli
extracomunitari consegnano in Prefettura un dossier sulle violenze Napoli - È caccia al nero nel quartiere Pianura. Non sono più episodi occasionali ma azioni manovrate da un'attenta regia. Il clima è pesante in via Dell'Avvenire, via Trencia e piazza San Giorgio dove in condizioni disumane risiedono - da anni - un centinaio di immigrati africani. Ronde di ragazzini, spalleggiati da adulti, armati di spranghe, coltelli e pistole ad aria compressa setacciano - al calar del sole - i luoghi frequentati dagli extracomunitari. Un vero coprifuoco che non risparmia nessuno. Con le spalle larghe, l'arroganza e i modi da piccoli boss si muovono in sella a scooter e gironzolano davanti alle catapecchie abitatedalle famiglie africane. Azioni dimostrative e atti intimidatori che somigliano a quelli messi in pratica contro i campi nomadi di Ponticelli. Tre notti fa in moto e con i volti bendati sono penetrati all'interno di un cortile di una palazzina ed hanno lanciato due molotov per poi fuggire. Paura e terrore con i bagliori del fuoco che rischiaravano il buio e le inutili chiamate ai centralini delle forze dell'ordine. Anche questa denuncia è contenuta in un corposo dossier che Aboubakar Souahoro, responsabile dell'RdB - settore immigrazione ha consegnato - ieri mattina - al viceprefetto Gabriella D'Urso, responsabile dellufficio immigrazione della Prefettura di Napoli. Una lunga serie di gravi episodi di violenza di matrice razziale. «Un clima pesante ben cavalcato anche da rappresentanti eletti di An sottolinea Souahoro - c'è il consigliere comunale Marco Nonno, il consigliere regionale Pietro Diodato, il consigliere della Municipalità Maurizio Lezzi, esponenti sempre presenti a manifestazioni e a sit-in che molto spesso degenerano in insulti e invettive contro gli e?tracomunitari». Il prefetto Alessandro Pansa non nasconde le proprie preoccupazioni per l'escalation. Poi c'è il capitolo dei manifesti e volantini affissi e diffusi che inneggiano alla violenza. «Abbiamo documentato - continua Souahoro - le aggressioni e le minacce che molti della comunità africana hanno ricevuto. Abbiamo paura che attorno a questa vicenda cali il silenzio e diventi il lasciapassare di violenze generalizzate contro gli immigrati». L'altro ieri pomeriggio un ragazzo africano mentre era in bicicletta con delle borse della spesa è stato affrontato da tre giovani. Gettato a terra e preso a calci e pugni. «Una spedizione punitiva - aggiunge - carica di odio razziale e violenza». Poi denuncia: «In via dell'Avvenire - continua - i tecnici dell'Enel accompagnati dai carabinieri hanno scollegato tutte le utenze degli immigrati perchè sostengono che gli extracomunitari rubano l'energia elettrica». «Abbiamo fatto avere ai tecnici - afferma - gli indirizzi dei napoletani collegati abusivamente alla linea elettrica ma loro forse in quanto noi neri hanno ritenuto giusto non accertare la verità». Soffia un vento pericoloso nelle strade di Pianura c'è chi sospetta che i tanti soldi stanziati per la riqualificazione del territorio possano essere utilizzati per gli immigrati. Allora l'idea di fomentare la gente e innescare una rivolta come per i rom di Ponticelli. «La strategia è chiara: cacciare gli extracomunitari a colpi di molotov - conclude Souahoro - con la complicità di settori della politica». 18 settembre 2008 - La Nuova Sardegna Il Ctm affiderà allesterno la
manutenzione dei mezzi CAGLIARI - I 33 pullman nuovi di zecca che il Ctm
presenterà questa mattina nel largo Carlo Felice non sono nemmeno entrati in servizio e
già scatenano polemiche. Un record. Da scrivere nel palmares delle sigle sindacali -
spicca però lassenza della Cgil - che stemperano i toni entusiastici sbandierati
dai vertici aziendali e tagliano corto: «Cè ben poco da festeggiare». Il fatto:
il Consorzio mobilità e trasporti ha acquistato «con fondi propri», come sottolineato
con velato orgoglio dallazienda, 33 pullman che entreranno in servizio a breve. Non
basta, perché alla flotta si aggiungeranno entro un anno altri 170 mezzi da acquistare
col contributo della Regione. Ed è proprio questa operazione a sollevare dubbi,
perplessità e una malcelata rabbia delle sigle di categoria: «Per prima cosa - si legge
in una nota firmata da Cisl, RdB, Faisa, Ugl, Css e Uil - appare opportuno specificare che
gli autobus si sono potuti acquistare con le sole forze economiche del Ctm solo per il
determinante contributo che hanno dato in questi anni tutti i lavoratori
dellazienda. Ma nella vicenda che riguarda il rinnovo del parco mezzi ci sono
aspetti di scarsa trasparenza che preoccupano fortemente i dipendenti: lacquisto in
full service e dunque con la garanzia della manutenzione a vita, di circa 170 autobus».
Va da sé che una scelta del genere potrebbe mettere a rischio il posto di lavoro dei
dipendenti che, fino ad oggi, hanno seguito la manutenzione del parco mezzi Ctm: «Tale
opzione, che a detta dei dirigenti del Consorzio parrebbe imposta dallassessorato ai
Trasporti della Regione, se confermata metterebbe in seria discussione circa cento posti
di lavoro - denunciano i sindacati - per questo abbiamo chiesto un incontro urgente con
lassessore Sandro Broccia. In un clima così nebuloso, dove a pagare sono sempre e
solo i lavoratori, riteniamo ci sia ben poco da festeggiare». 18 settembre 2008 - Il Resto del Carlino «SantAnna, a rischio i
servizi dellattività ambulatoriale» Ferrara - LAZIENDA ospedaliero -universitaria di Ferrara ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna la comunicazione di uno sciopero generale dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni, per la giornata di domani, proclamato dalla Federazione nazionale RdB/CUB . Lazione è rivolta a tutti i comparti del publbico impiego per le seguenti categorie di lavoratori: lsu-lpu, co.co.co., contratto a progetto, partita Iva, interinali (in somministrazione), cfl, tempo determinato, lavoratori precari della scuola, titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle università o degli enti pubblici di ricerca, cantieristi e dipendenti di ditte e coop appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati delle pubbliche amminstrazioni. La Regione ha invitato la struttura sanitaria ad attivare le procedure idonee a garantire allutenza i servizi individuati dallarticolo 1 della legge del 12 giugno 90 n. 146, come modificata ed integrata dalla legge 11 aprile 2000 n. 83. Saranno garantiti i servizi di assistenza sanitaria durgenza (attività chirurgica solo durgenza, le prestazione di terapia intensiva, i servizi di trasporto del 118, le unità coronariche, il Pronto Soccorso e tutto ciò che è legato alle urgenze) ed ordinaria solo rispetto ai pazienti ricoverati. Tutta lattività programmata (attività specialista ambulatoriale prenotata tramite il Cup o dai reparti) non è garantita ma è strettamente in correlazione alladesione allo sciopero. 18 settembre 2008 - Il Giornale di Vicenza PSICHIATRIA. Lo racconta un libro
che sarà presentato domani Vicenza - "Lorrore e gli orrori della
psichiatria che resiste al cambiamento, che sopravvive a se stessa mentre annienta le
persone". Scrive così Peppe DellAcqua, capo del dipartimento di salute mentale
di Trieste, nella prefazione al libro di Alice Banfi che verrà presentato domani alle 18
in sala Lampertico, in corso Palladio 178. 17 settembre 2008 - CNN Europe Bankrupt Alitalia cancels 40 flightsGuarda il video ROME, Italy (AP) -- Bankrupt Alitalia canceled 40 flights on Wednesday after a small union called a four-hour strike to protest layoffs and other tough measures in a rescue plan by potential investors. The Italian airline is fighting for its survival as unions balk at accepting terms including longer hours, layoffs and reductions in routes and in the number of aircraft. Alitalia's Web site warned passengers about the walkout by the Cub union, scheduled to last from noon to 4 p.m. (1000 GMT to 1400GMT). Affected flights included domestic routes and flights across Europe. The strike was the latest headache for the Italian government, which is trying to unload its 49.9-percent stake in Alitalia while keeping the airline from collapsing. "Whoever calls a strike during negotiations shows great irresponsibility," Transport Minister Altero Matteoli told Sky TG24 TV. Alitalia's new administrator, August Fantozzi, warned that either the unions sign a deal with the potential investors on Thursday or the company will go down. If an agreement isn't reached on Thursday, "we'll have to bring the books to (bankruptcy) court," the Italian news agency ANSA quoted Fantozzi as saying. Alitalia's funds will last "for just a little." Italian Premier Silvio Berlusconi told reporters in Paris, where he met with President Nicolas Sarkozy, that the government's guarantees of 80 percent pay for up to eight years for 3,250 workers who would be laid off under a reorganization plan could not be extended to all of Alitalia's 20,000 employees. The government and Italian investors are prepared to inject euro1 billion (US$1.4 billion) into the loss-making airline assuming unions go along with the deal. But the various unions have bickered among themselves over which concessions to make. The rescue plan foresees the takeover of profitable assets by a group of Italian investors and a merger with Alitalia's main domestic competitor, Air One. The investors are also shopping around for one or more foreign airlines to take a minority stake. Air France-KLM has expressed interest, but Berlusconi on Monday night also pointed to Lufthansa as an "ideal partner." Air France walked away from a deal last spring to buy the government's controlling stake following union objections and in the heat of a national election campaign during which Berlusconi pledged to find an Italian solution. 17 settembre 2008 - AMISnet Caso Alitalia: le scomode verità
rese note dalla Cub - Trasporti Oltre diecimila gli esuberi, circa quattromila miliardi le
passività in carico allo stato. Ecco i numeri da capogiro resi noti della Cub Trasporti
riguardo al piano salvataggio Alitalia. E oggi il sindacato scende in piazza di fronte
allaeroporto di Fiumicino. "Il piano distrugge un patrimonio nazionale unico e
ne scarica i costi sulla cittadinanza". Audio (mp3): 3. A.Spadoni sui calcoli elaborati dalla Cub rispetto agli esuberi previsti dal piano salvataggio 4. La posizione della Cub-Trasporti 17 settembre 2008 - Ansa ALITALIA: SCIOPERI,CORTEI HOSTESS E
PILOTI,VOLI A TERRA (ANSA) - ROMA, 17 SET - Altra giornata di passione per Alitalia, per i suoi dipendenti ma anche per i passeggeri, alle prese oggi con scioperi, cortei e proteste, mentre a Palazzo Chigi andava in scena l'affondo finale tra i sindacati e la Cai di Roberto Colaninno. Ben tre le azioni di sciopero messe in campo oggi (anche se in programma da tempo), in concomitanza con 'l'ultima chiamata' per Alitalia nella sede del Governo. La compagnia commissariata comunica di aver cancellato 40 voli, tra nazionali e internazionali per lo sciopero Cub Trasporti (dalle 12 alle 16), disagi e ritardi si sono registrati in molti aeroporti. Cortei e manifestazioni a Fiumicino, dove circa un migliaio di lavoratori e' sfilato con slogan e cartelli tra i viaggiatori. Un'iniziativa di sciopero ha riguardato anche i dipendenti di Air One, preoccupati per la quota di esuberi: la compagnia comunica tuttavia di non aver cancellato alcun collegamento. Agli scioperi gia' in calendario, si sono aggiunti manifestazioni e presidi di assistenti di volo, lavoratori di terra e piloti che protestavano contro le proposte contrattuali della Cai e l'accordo-quadro concordato con i sindacati. Capannelli e slogan hanno stazionato a lungo anche davanti alla sede del Governo. 'Compagnia Avvoltoi Italiani', uno degli slogan inalberati da hostess e steward in divisa. E ancora: 'Meglio falliti che in mano a questi partiti', 'Silvio, manderesti tua figlia a lavorare per 600 euro?', 'Apprendista per 7 anni e ora? Calcio in culo!'. Questa volta a protestare, a Linate e Fiumicino (dove risultano 50 cancellazioni), tra le divise verdi e blu' dell' Alitalia, anche gli addetti dell' AirOne di Carlo Toto. ''Noi siamo stati cancellati del tutto - ha detto una giovane stagionale della compagnia di Toto - in 15 giorni di trattativa non si e' mai parlato di AirOne''. ''In questa vicenda noi verremo completamente cancellati'' le ha fatto eco un collega parlando di ''600 licenziamenti su 3.000 addetti''. Nel piano della Cai, la Nuova Alitalia dovrebbe infatti nascere dalla fusione tra le due compagnie, Alitalia e Air One. Un gruppo di hostess sfilavano con un cappio al collo e un cartello che recitava: ''questa e' la vera cordata italiana''. Trentaquattro i voli annullati a Bologna, 5 a Linate, cancellazioni e disagi anche a Venezia e in altri scali. A Napoli 300 dipendenti dell'Atitech, gruppo Alitalia, hanno occupato gli accessi all'aeroporto di Capodichino. Tre le azioni di sciopero odierne e con motivazioni diverse, i Cub hanno mobilitato i lavoratori di Alitalia, protestando per l'esclusione della sigla di base dal tavolo della trattativa. La Filt Cgil ha chiamato all'astensione gli assistenti di volo Air One per la mancata applicazione di regole contrattuali e, nel caso di Air One Cityliner, per l'assenza di contratto. Tutte le sigle sindacali hanno indetto un ulteriore sciopero dei lavoratori di terra delle compagnie aeree straniere presenti in Italia, ''perche' non si siedono al tavolo della trattativa per il contratto'', spiega la Filt. A Linate, gruppi di hostess e steward hanno contestato l'accordo-quadro sottoscritto a Roma da parte dei sindacati: ''Questa italianita' e' una falsita'', hanno scandito. ''Persone che non ci rappresentano hanno fatto l'accordo, e' un contratto vergognoso, chi viene pagato meno di 3 euro l'ora ?''. ALITALIA: CUB, ALTE ADESIONI SCIOPERO,GOVERNO IRRESPONSABILE (ANSA) - ROMA, 17 SET - ''Numerose le cancellazioni di voli e i ritardi'' a causa dello sciopero nazionale indetto oggi dalla Cub Trasporti per i dipendenti Alitalia e per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia. A tracciare il bilancio mentre l'astensione e' ancora in corso e' lo stesso sindacato di base che accusa di ''irresponsabilita''' l'esecutivo, rispondendo alle critiche del ministro Altero Matteoli. ''Quaranta i voli cancellati a Fiumicino solo nella mattinata, con una prospettiva di aumento nel corso dello sciopero. Oltre mille lavoratori hanno sfilato in corteo nello scalo romano. Deserto il Marconi di Bologna, dove e' pressoche' totale l'adesione di tutto il personale di terra e degli appalti. Ai 35 voli cancellati sinora se ne aggiungeranno altri nell'arco della serata. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli ed 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio da completare al termine dell' astensione''. Secondo il coordinatore Giampietro Antonini, e' ''irresponsabile un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti e i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere. Irresponsabili sono un Governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprieta' pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani''. ALITALIA: FRATI (CUB), VALUTEREMO ESITO INCONTRO P.CHIGI (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 17 SET - ''Rispetto a quello che uscira' oggi dall'incontro a Palazzo Chigi tra il ministro del Lavoro Sacconi e tutte e nove le sigle sindacali, noi, che siamo la decima e non siamo stati convocati, valuteremo assieme con i lavoratori il da farsi. E' certo che se una cosa non ci piace oggi, non e' che poi ci puo' piacere domani''. Lo ha detto Fabio Frati, della Cub Trasporti, parlando a Fiumicino davanti a un gruppo di oltre duecento dipendenti Alitalia, personale sia di terra sia di volo, che hanno aderito allo sciopero di quattro ore (dalle 12 alle 16) indetto dal sindacato autonomo. ''Stanno cercando disperatamente di trovare persone all' interno di questa organizzazione sindacale che rompano il fronte di unita' che c'e' fra tutti i lavoratori. I lavoratori - ha sottolineato - questo piano non lo vogliono; non lo approvano e non vogliono che venga firmato. Vogliono, altresi', che venga firmato un documento che tuteli la continuita' dell'azienda, la salvezza della compagnia, che e' poi quella dei lavoratori''. Il rappresentante della Cub Trasporti ha quindi chiesto che ''la Cai venga obbligata ad applicare il contratto del trasporto aereo e che non faccia tagli sullo stipendio. La Cai - ha aggiunto - deve inoltre essere obbligata ad assumere tutto il personale come la normativa recita, e non sceglierne uno per uno. Per ultimo, vogliamo evitare che questo piano, con il trasferimento della maggioranza dei voli a Malpensa, si traduca in un vero e proprio 'massacro' per Fiumicino, con migliaia e migliaia di esuberi''. ALITALIA: CANCELLATI 34 VOLI A FIUMICINO PER SCIOPERO CUB (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 17 SET - A Fiumicino l'operativo voli Alitalia è al momento regolare, ma, concentrati per lo più nella fascia oraria dello sciopero dei lavoratori del Gruppo Alitalia indetto dalla Cub Trasporti dalle 12 alle 16, sono 34 i voli AZ, tra arrivi e partenze, che risultano cancellati al Leonardo da Vinci. Nel dettaglio, i voli soppressi sono 16 in partenza, di cui 7 internazionali e 9 nazionali) e 18 in arrivo (8 internazionali e 10 nazionali). Da registrare anche la cancellazione di due voli Air One per Torino (AP6862) e Berlino (AP4226). ALITALIA: DALLE 12 SCIOPERO 4 ORE CUB, CANCELLATI 40 VOLI (ANSA) - ROMA, 17 SET - Dalle 12 alle 16 di oggi scioperano i dipendenti del gruppo Alitalia aderenti alla Cub Trasporti e la compagnia aerea ha già previsto la cancellazione di 40 voli (la lista è sul sito Internet della compagnia). Il sindacato autonomo critica in particolare l'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che "segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sarà ridotta ad un vettore poco più che nazionale". Inoltre sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare disagi all'operatività dei voli di tutte le compagnie. AirOne prevede solo disagi limitati. Tra gli altri scioperi, che si sovrappongono tutti dalle 12 alle 14, secondo quanto si legge sul sito del Garante, è previsto lo stop dei sindacati autonomi e di base per il personale della Sea (dalle 12 alle 16), la società di gestione degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. ALITALIA: SCIOPERO; DISAGI A BOLOGNA, 34 VOLI CANCELLATI (ANSA) - BOLOGNA, 17 SET - Disagi all'aeroporto Marconi di Bologna per lo sciopero dei lavoratori di Alitalia, promosso da Cub Trasporti. Alle 14 sono 34 i voli in partenza e in arrivo cancellati, piu' tre aerei in arrivo che sono stati dirottati su altri scali. Il bilancio e' tuttavia provvisorio perche' l'agitazione prosegue durante la giornata. Nello scalo bolognese, all'iniziativa nazionale di Cub si aggiunge lo sciopero locale del personale di terra, anch'esso proclamato dal sindacato di base, dei dipendenti di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. Rdb-Cub fa sapere con una nota che ''l'aeroporto e' deserto e l'adesione e' pressoche' totale''. L'agitazione terminera' alle 16. ALITALIA: FIUMICINO;MANIFESTANTI A COLLEGHI CHECK-IN,'FUORI' (ANSA) - ROMA, 17 SET - Sono circa un migliaio i manifestanti, aderenti allo sciopero indetto dai Cub Trasporti, che stanno dando vita ad un corteo nello scalo romano di Fiumicino. I manifestanti si sono radunati davanti ai banchi del check-in delle partenze nazionali, dove alcuni colleghi stanno lavorando, invitandoli a scioperare e urlando ''Fuori, Fuori''. ALITALIA: SCIOPERO; POCHI DISAGI A LINATE, CANCELLATI 5 VOLI (ANSA) - MILANO, 17 SET - Disagio sostanzialmente contenuto, a Linate, per lo sciopero indetto - dalle 12 alle 16 - dai dipendenti del gruppo Alitalia aderenti alla Cub Trasporti. Dei quaranta voli per cui e' stata prevista la cancellazione - come riportato dal sito Internet della compagnia di bandiera - solo cinque riguardano direttamente l'aeroporto di Linate. Dallo scalo milanese, infatti, non partiranno cinque voli diretti all'aeroporto romano di Fiumicino. Sempre cinque voli in partenza pero' dallo scalo capitolino, in direzione Linate, sono stati a loro volta cancellati. Il sindacato autonomo promotore dello sciopero critica in particolare l'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che ''segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sara' ridotta ad un vettore poco piu' che nazionale''. ALITALIA: COMINCIATO SCIOPERO CUB A FIUMICINO (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 17 SET - ''Scioperiamo affinche' venga applicato anche in Cai il contratto nazionale del trasporto aereo, nonche' le normative relative al passaggio da un'azienda all'altra; scioperiamo per dire no all'atteggiamento della Lega Lombarda che sta portando avanti la propria battaglia contro l'aeroporto di Fiumicino per trasferire i voli Alitalia nello scalo milanese di Malpensa''. Lo ha detto all'aeroporto di Fiumicino, Fabio Frati, responsabile nazionale della Cub Trasporti a pochi minuti dall'inizio dello sciopero di 4 ore proclamato dalla Cub Trasporti. ''Qui nessuno vuole dire - riprende a parlare Frati - che con la sottoscrizione dell'accordo di un'intesa in cui e' prevista la possibilita' per la CAI di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di un'assoluta discrezionalita' e senza alcun vincolo rispetto all'esistente normativa contrattuale e legislativa, si rischiano migliaia di esuberi, circa diecimila e altrettanti con l'indotto. Diciamo no a tutto questo, per riaprire l'accordo, difendere il nostro contratto e il nostro posto di lavoro''. Intanto nello scalo romano, fuori dall'uscita della hall Arrivi, si stanno radunando tra impiegati di terra, hostess e steward in divisa e in borghese, circa 300 persone. CENTRALINISTE LICENZIATE: PRESIDIO CUB IN LOMBARDIA (ANSA) - MILANO, 17 SET - Si sono messe su Youtube per protesta, si sono spogliate, pur in modo casto, in un teatro, ma adesso le 11 precarie licenziate dal call center dell'azienda ospedaliera di Legnano sono pronte a rifarlo per strada davanti alla sede dell'assessorato regionale alla Sanità. Lo ha spiegato Gianfranco Bignamini, che è il responsabile lombardo Rdb/Cub per la sanità, oggi nel primo giorni di presidio permanente organizzato davanti all'assessorato dal sindacato di base per presentare due richieste: un posto di lavoro per le 11 precarie e l'apertura di un tavolo regionale sui call center e i centri di prenotazione della Lombardia. Con le delibere regionali e il provvedimento della Funzione pubblica Brunetta, infatti, «altre persone che lavorano nei call center - ha detto Bignamini - saranno a rischio: noi ne abbiamo contate 80». Le prossime aziende che vanno verso l'esternalizzazione del servizio sono, secondo la Cub, sono fra l'altro Brescia, Bergamo e Melegnano. «Abbiamo consegnato le nostre richieste - ha concluso il responsabile del sindacato -. Aspettiamo una risposta dal direttore generale della Sanità Lucchina, altrimenti faremo assembramenti o strip nella via». ALITALIA: POSTICIPATO A 17 OTTOBRE SCIOPERO SEA (ANSA) - MILANO, 17 SET - Lo sciopero del personale Sea, indetto originariamente per oggi dalle sigle Sdl, Cub-Trasporti e Slai Cobas, e' stato posticipato di un mese, al 17 ottobre prossimo. 17 settembre 2008 - Dire SANITA' MODENA. VENERDI' SCIOPERO
DEL PERSONALE PRECARIO (DIRE) Bologna, 17 set. - Scioperano i precari della pubblica amministrazione. L'agitazione e' stata indetta da Rdb-Cub per venerdi'. Allo sciopero sono interessati anche i titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle universita' e degli enti pubblici di ricerca, cantieristi, dipendenti di ditte e coop appaltatrici, o gestori dei servizi esternalizzati dalle pubbliche amministrazioni. L'azienda ospedaliero-universitaria di Modena e l'azienda Uls di Modena al fine di scongiurare disagi agli utenti consigliano di informarsi prima di presentarsi agli ambulatori, telefonando al reparto che eroga la prestazione. Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali. PUBBLICO IMPIEGO. VENERDI' A BOLOGNA
PRESIDIO IN PREFETTURA (DIRE) Bologna, 17 set. - Giornata di mobilitazione anche a Bologna per sostenere la causa dei precari e dei lavoratori esternalizzati. Venerdi' prossimo, 19 settembre, giorno dello sciopero nazionale dei precari nella Pubblica amministrazione e nel settore privato, a Bologna, nella sala teatro del Circolo Dozza in via San Felice 11, alle 10 si terra' un'assemblea cittadina. Dopodiche' un corteo di manifestanti raggiungera' la Prefettura di Bologna, per protestare contro il Governo Berlusconi, che, accusa il sindacato di base delle Rdb, con Dpef, Ddl fiscale e Dl 112, ha bloccato le stabilizzazioni di oltre 200.000 precari della Pubblica amministrazione. "Il nostro bersaglio sono le norme anti-precari che nel settore privato precludono ogni speranza di trasformazione dei contratti a tempo indeterminato per centinaia di migliaia di lavoratori, e il blocco delle assunzioni negli enti pubblici e nelle societa' pubbliche controllate- spiega Luigi Marinelli delle Rdb di Bologna- penso, ad esempio, alla vertenza riguardante, qui a Bologna, i servizi socio-sanitari in appalto alle cooperative sociali, secondo l'ultima proroga, fino a fine anno. Dopo pero' non sappiamo cosa accadra'. Vogliamo contare di piu' nelle decisioni sul nostro futuro". Le Rdb chiedono "la rimozione dei tagli agli organici, del blocco delle stabilizzazioni, e l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari". A questo scopo "lo sciopero e le iniziative dei precari del 19 settembre intendono essere una prima risposta unitaria dei lavoratori, per rilanciare con forza la richiesta della sanatoria generalizzata e dell'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari pubblici e privati", conclude Marinelli. AEROPORTO BOLOGNA. SALTANO 34 VOLI, TRE DIROTTATI ALTROVE (DIRE) Bologna, 17 set. - L'Aeroporto di Bologna stila il bilancio dello sciopero di 24 ore indetto per oggi dalle Rdb per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service: 34 voli cancellati, tra nazionali e internazionali (16 arrivi e 18 partenze), e tre dirottamenti in altri scali. La mobilitazione, che e' andata a sommarsi agli scioperi che hanno riguardato alcune compagnie aeree (tra le quali Alitalia), ha fermato sei voli Lufthansa, sei Iberia, quattro Alitalia, quattro Klm, quattro Air France, tre Austrian, due British Airways e un Czech Airlines. I Voli AirOne da Lamezia e da Napoli sono stati dirottati a Forli', mentre il volo Germanwings da Colonia e' stato costretto ad atterrare a Verona. REGGIO. SCUOLA E BUS, VENERDI' TRA
SCIOPERI E PRESIDI (DIRE) Reggio Emilia, 17 set. - Doppia protesta, targata Cub, venerdi' a Reggio Emilia. Gli autonomi del settore trasporti hanno infatti proclamato una intera giornata di sciopero del personale di autobus e treni di Act. La Cub prosegue nella rivendicazione di un contratto unico per tutti i dipendenti del gruppo, a tutela in particolare dei lavoratori del consorzio Orfeo. Le cui condizioni salariali e contrattuali risultano svantaggiate rispetto a quelle degli altri lavoratori. Gli autonomi polemizzano inoltre duramente con le altre sigle sindacali: "È ormai chiaro come i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa spalleggiatori indefessi di una politica aziendale, dettata dalle istituzioni locali, Comune e Provincia, proprietari delle aziende di Act, hanno con la loro indifferenza concertativa e il loro immobilismo strategico contribuito scientemente al peggioramento delle condizioni dei lavoratori, alla riduzione del personale, all'aumento del precariato, al mancato rinnovo contrattuale, al non rispetto degli accordi, al voluto mancato rinnovo delle Rsu" dicono. Nella stessa giornata di dopodomani la Cub Scuola organizzera' inoltre un presidio davanti alla Prefettura per protestare contro i tagli previsti dal Governo. L'iniziativa prelude ad una serie di manifestazioni che si protrarranno fino al 17 ottobre, quando il sindacato effettuera' uno sciopero generale di tutte le categorie. ALITALIA. MATTEOLI: SCIOPERO CUB DIMOSTRA GRANDE IRRESPONSABILITÀ (DIRE) Roma, 17 set. - "Chi durante una trattativa indice uno sciopero dimostra grande irresponsabilita'". Lo ha detto Altero Matteoli a Sky Tg24 Mattina in riferimento allo sciopero, dalle 12 alle 16 di oggi, dei dipendenti del gruppo Alitalia aderenti alla Cub Trasporti. "Le parti stanno trattando- aggiunge il ministro dei Trasporti- il governo e' impegnato in prima persona e indire uno sciopero in questo momento dimostra solamente un senso di irresponsabilita'". Quanto alle richieste dei sindacati, Matteoli sostiene che "anche se in maniera dura, stanno facendo il loro mestiere. Hanno cercato di portare a casa tutto cio' che era possibile in favore dei loro iscritti. Adesso o si firma o sara' molto difficile proseguire le trattative". Quanto ai possibili sviluppi futuri del negoziato, il ministro conclude: "Mi rendo conto delle grandi difficolta' e che su questa vicenda ci sono aspetti politici che comprendo anche se non condivido. Se alla fine trionfera' il buon senso arriveremo al voto, se non da parte di tutti, almeno da una parte che consenta a Cai di poter proseguire". 17 settembre 2008 - Agi SANITA': RDB-CUB, MARRAZZO? MENO POSTI LETTO MA CENTRO ACNE (AGI) - Roma, 17 set. - Il risanamento di Marrazzo? Taglia otto ospedali e ventidue cliniche convenzionate, rimette nuovi ticket sui farmaci ma inaugura un centro specialistico per l'acne, per la cura e la ricerca sulle ghiandole sebacee. E' quanto spiega una nota delle Rdb-Cub, il sindacato di base, riferendosi all'inaugurazione del centro acne al San Gallicano di Roma che per Sabino Venezia dirigente delle Rdb-Cub e' "l'esempio perfetto dell'operazione complessa che stiamo facendo sul sistema sanitario della nostra regione". Purtroppo, "non dice il Commissario Marrazzo che i cittadini di questa Regione saranno investiti da un processo di devastazione del Servizio Sanitario pubblico attraverso chiusure, dismissioni e tentativi di riconversione che non garantiranno il bene salute - aggiunge Venezia - e dimentica che la chiusura delle ventidue cliniche convenzionate contribuira' ad impoverire questo sistema con una ricaduta sul livello occupazionale simil-Alitalia, e con l'obiettivo di riconcentrare nelle mani di note famiglie di imprenditori romani l'imponente giro di affari che si nasconde dietro tali strutture". Insomma, "mentre loda le doti dei centri trapianti regionali per l'alto numero di interventi svolti - prosegue Venezia - non dice che la chiusura di posti letto di rianimazione nella provincia viterbese compromette le corrette procedure di prelievo di organi e i conseguenti trapianti, come pure dimentica di dire che da oggi i cittadini saranno costretti a compartecipare la spesa farmaceutica con 3.5 euro segno evidente che le politiche dei tagli non producono risparmi". SANITA': RDB-CUB MEDICI, SCIOPERO IL 19 PER COLLASSO LAZIO (AGI) - Roma, 17 set. - La sanita' nel Lazio e' ormai prossima al collasso: dopo il taglio di 2 mila posti letto rischia di non essere garantita un'adeguata assistenza al cittadino. A farsi interprete di questa preoccupazione e' la Rdb-Cub Medici che invita i medici a partecipare agli scioperi indetti il 19 settembre e il 17 ottobre. "Le carenze assistenziali del SSN verranno aggravate da questa scelta - dichiara Rita Chiavoni della RdB Medici - con l'effetto che le liste di attesa negli ospedali spariranno per l'impossibilita' di programmare in tempo risposte adeguate e tempestive ai bisogni di cura del cittadino che inevitabilmente si rivolgera' al privato con oneri a suo carico". Dunque, la Rdb-Cub Sanita' ritorna in piazza contro i tagli. "Questa situazione - spiega Chiavoni - si ripercuotera' su tutti i lavoratori del settore con aumento dei carichi di lavoro e di condizioni di lavoro disagiate. Soprattutto per i medici, che con il programma di mobilita' rischieranno di trovarsi nella paradossale condizione di essere assegnati in reparti o servizi che non utilizzeranno a pieno le loro professionalita', accentuando tra l'altro la crisi nel settore dei contratti a tempo determinato". Inoltre, "ci si domanda quale sara' il destino dei molti medici che da anni coprono posti in pianta organica senza un'effettiva stabilizzazione", conclude la dirigente della Rbd-Cub Medici che chiede percio' ai medici del SSN una partecipazione significativa allo sciopero e all'assemblea dei precari del prossimo 19 settembre ed allo sciopero generale del sindacalismo di base indetto per il 17 ottobre prossimo. ALITALIA: CANCELLAZIONI E RITARDI PER SCIOPERO CUB TRASPORTI (AGI) - Roma, 17 set. - Numerose cancellazioni di voli e ritardi per lo sciopero indetto dalla Cub Trasporti nel settore aereo. I dipendenti Alitalia si sono astenuti dalle 12 alle 16, mentre sciopereranno per l'intera giornata i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia. A Fiumicino sono stati 50 i voli cancellati. Deserto il Marconi di Bologna, dove e' pressoche' totale l'adesione di tutto il personale di terra e degli appalti. Ai 35 voli cancellati sinora se ne aggiungeranno altri nell'arco della serata. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli ed 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio da completare al termine dell'astensione. "Irresponsabile e' un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti ed i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere - ha dichiarato in una nota il coordinatore della Cub Trasporti Giampietro Antonini, rispondendo alle critiche del ministro Matteoli - Irresponsabili sono un governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprieta' pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani". "Irresponsabili - prosegue Antonini - sono il governo e chi avvalla accordi che invece di quantificare il numero dei lavoratori che rimarranno a spasso parlano solo di quelli che verranno assunti dalla nuova societa' Cai". Gli fa eco Antonio Amoroso, del coordinamento nazionale Cub Trasporti: "Per ben tre volte la Cub ha richiesto al Ministro Matteoli un incontro che non e' stato mai concesso e quattro volte abbiamo chiamato la sua segreteria senza risultato: chi e' l'irresponsabile?". "In un mondo in cui gli Stati Uniti, il paese capitalista per eccellenza sborsano 85 miliardi di dollari per salvare una compagnia assicurativa privata - conclude il coordinatore nazionale Cub Pierpaolo Leonardi - non si comprende perche' il nostro governo non possa salvare con l'intervento di stato la compagnia di bandiera, che opera in un settore strategico per l'economia del paese". L'iniziativa della Cub, si legge a margine della nota, continuera' con l'adesione allo sciopero del 17 ottobre promosso dal sindacalismo di base, "contro le scelte irresponsabili di chi partigianamente sostiene gli appetiti mai esausti dell'imprenditoria famelica italiana". ALITALIA: CANCELLAZIONI E RITARDI PER SCIOPERO CUB TRASPORTI (AGI) - Roma, 17 set. - Numerose cancellazioni di voli e ritardi per lo sciopero indetto dalla Cub Trasporti nel settore aereo. I dipendenti Alitalia si sono astenuti dalle 12 alle 16, mentre sciopereranno per l'intera giornata i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia. A Fiumicino sono stati 50 i voli cancellati. Deserto il Marconi di Bologna, dove e' pressoche' totale l'adesione di tutto il personale di terra e degli appalti. Ai 35 voli cancellati sinora se ne aggiungeranno altri nell'arco della serata. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli ed 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio da completare al termine dell'astensione. "Irresponsabile e' un governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti ed i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere - ha dichiarato in una nota il coordinatore della Cub Trasporti Giampietro Antonini, rispondendo alle critiche del ministro Matteoli - Irresponsabili sono un governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprieta' pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani". "Irresponsabili - prosegue Antonini - sono il governo e chi avvalla accordi che invece di quantificare il numero dei lavoratori che rimarranno a spasso parlano solo di quelli che verranno assunti dalla nuova societa' Cai". Gli fa eco Antonio Amoroso, del coordinamento nazionale Cub Trasporti: "Per ben tre volte la Cub ha richiesto al Ministro Matteoli un incontro che non e' stato mai concesso e quattro volte abbiamo chiamato la sua segreteria senza risultato: chi e' l'irresponsabile?". "In un mondo in cui gli Stati Uniti, il paese capitalista per eccellenza sborsano 85 miliardi di dollari per salvare una compagnia assicurativa privata - conclude il coordinatore nazionale Cub Pierpaolo Leonardi - non si comprende perche' il nostro governo non possa salvare con l'intervento di stato la compagnia di bandiera, che opera in un settore strategico per l'economia del paese". L'iniziativa della Cub, si legge a margine della nota, continuera' con l'adesione allo sciopero del 17 ottobre promosso dal sindacalismo di base, "contro le scelte irresponsabili di chi partigianamente sostiene gli appetiti mai esausti dell'imprenditoria famelica italiana". ALITALIA: INIZIATO SCIOPERO CUB, CAI APPLICHI CONTRATTO (AGI) - Fiumicino, 17 set. - "Scioperiamo affinche' venga applicato anche in Cai il contratto nazionale del trasporto aereo, nonche' le normative relative al passaggio da un'azienda all'altra. Scioperiamo per dire no all'atteggiamento della Lega che sta portando avanti la propria battaglia contro l'aeroporto di Fiumicino per trasferire i voli Alitalia nello scalo milanese di Malpensa". Lo ha detto all'aeroporto di Fiumicino, Fabio Frati, responsabile nazionale della Cub Trasporti, dopo l'inizio dello sciopero di 4 ore proclamato dalla Cub Trasporti. "Qui nessuno vuole dire - riprende Frati - che con la sottoscrizione dell'accordo di un'intesa in cui e' prevista la possibilita' per la Cai di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di un'assoluta discrezionalita' e senza alcun vincolo rispetto all'esistente normativa contrattuale e legislativa, si rischiano migliaia di esuberi, circa diecimila e altrettanti con l'indotto. Diciamo no a tutto questo, per riaprire l'accordo, difendere il nostro contratto e il nostro posto di lavoro". Intanto, nello scalo romano, fuori dall'uscita della hall Arrivi, si stanno radunando tra impiegati di terra, hostess e steward in divisa e in borghese, circa 300 persone. ALITALIA: A FIUMICINO SFILANO CONTRO LA CAI 1.000 MANIFESTANTI (AGI) - Roma, 17 set. - Circa 1.000 dipendenti dell'Alitalia stanno sfilando in corteo all'aeroporto di Fiumicino per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni ("Meglio casellante che in Cai navigante" recita uno striscione) stanno creando qualche disagio alla circolazione automobilistaica al piano delle partenze nazionali. Insieme alle bandiere del Cub, che oggi ha indetto un o sciopero di 4 ore, sventolano quelle della Cgil e dello Sdl. Sono presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess stewart e piloti. ALITALIA: DEI 40 VOLI CANCELLATI, 10 SU TRATTA ROMA-MILANO (AGI) - Roma, 17 set. - Difficolta' per chi deve volare oggi con Alitalia. A causa dello sciopero indetto dai Cub, dalle 12 alle 16, e da altre mobilitazioni del personale di terra, 40 voli sono stati cancellati. Sono 21 i collegamenti diretti a Roma annullati mentre 19 quelli cancellati a Fiumicino. In particolare, difficolta' per i collegamenti Roma-Milano e Milano-Roma visto che sono stati cancellati 10 voli tra le due citta'. CANCELLATI IN TOTALE 50 VOLI A FIUMICINO (Agi) - Sono stati in totale 50 i voli cancellati a Fiumicino a causa delle proteste dei dipendenti Alitalia. E' questo il bilancio dell'agitazione di 4 ore (12-16) indetto dalla Cub Trasporti, cui si sono aggiunte nella stessa fascia oraria altre due scioperi del personale di terra di tutte le compagnie italiane indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl e quella della Uilt/ApM (Associazione piloti Meridiana). 17 settembre 2008 - Adnkronos Alitalia, Sacconi: sindacati a Palazzo Chigi. 40 voli cancellatiIl ministro del Lavoro: ''Non c'è più trattativa''. Intanto lo stop di 4 ore dei Cub ferma gli aerei. Matteoli: ''Uno sciopero in questo momento è un gesto di irresponsabilità''. Angeletti (Uil): ''Tutte le condizioni" Roma, 17 set. (Adnkronos/Ign) - Il nuovo incontro con tutte le organizzazioni sindacali è fissato per le 15:30 di oggi pomeriggio, a Palazzo Chigi. Ma secondo il ministro del Lavoro Sacconi, ''non c'è più trattativa''. A chiedere l'ennesima riunione, spiega il ministro, è stato il ''dottor Colaninno'', il quale ''ha chiesto a noi di convocare tutte le nove organizzazioni alle quali rivolgerà un suo ragionamento". La posizione della Cai comunque rimane sempre la stessa. Stessi livelli retributivi a fronte di un netto aumento della produttività del personale, sottolinea l'ad Rocco Sabelli. ''Lo diciamo dall'inizio, forse qualcuno non l'ha capito''. Ottimista il leader della Uil, Luigi Angeletti, secondo cui oggi potrebbero esserci ''tutte le condizioni per un accordo''. ''Sui contratti - spiega - c'è un lavoro compiuto quasi a metà. Si tratta ora di scegliere tra due opzioni: la prima di accontentarsi di quello che c'è, la seconda di rinviare tutto quello che manca ad una successiva trattativa''. Il frutto del negoziato sarebbe infatti una ''bozza di proposta'' che prevede per tutto il personale di terra l'invarianza di salario e per il personale di volo, a parità di stipendio, l'aumento del 6% delle ore di volo. Resterebbe infine confermata la 14esima mensilità, così come non verrebbero decurtati i giorni di ferie. Intanto, mentre la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito che Il decreto legge sul salvataggio di Alitalia sarà all'esame della Camera il 20 ottobre, il ministro Sacconi ha spiegato in Aula le affermazioni fatte ieri dal commissario Augusto Fantozzi. ''Ci ha detto proprio ieri che ha sentito le grandi compagnie che ragionevolmente avrebbero potuto in teoria presentare una proposta nel momento in cui si dovesse determinare il ritiro della cordata guidata da Colaninno. Gli amministratori di British Airways, Lufthansa e Air France hanno comunicato di non essere interessati a presentare proposte, ma di essere interessati solo a partecipazioni minoritarie''. Intanto però, lo sciopero di 4 ore (dalle 12 alle 16) dei Cub ha costretto Alitalia a cancellare 40 voli. Uno stop ''in questo momento ''dimostra solamente un senso di irresponsabilità'', attacca il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. I sindacati, aggiunge, ''stanno facendo il loro mestiere'' ma adesso ''o si firma o sarà molto difficile proseguire''. MATTEOLI: SCIOPERO CUB E' GESTO DI IRRESPONSABILITA' (Adnkronos) - "E un gesto di irresponsabilita, mentre si tratta non si fanno gli scioperi". Cosi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, parla a Affaritaliani.it dello sciopero di quattro ore dei Cub. ALITALIA: CUB, NOSTRO SCIOPERO Roma, 17 set. (Adnkronos) - Sta provocando numerose cancellazioni di voli e ritardi lo sciopero indetto per oggi dalla Cub Trasporti nel settore aereo. A darne conto in una nota e' la Confederazione unitaria di base. "Sono in corso le astensioni indette per i dipendenti Alitalia - proseguono - dalle 12 alle 16, e di 24 ore per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia. Sono 40 i voli cancellati a Fiumicino solo nella mattinata, con una prospettiva di aumento nel corso dello sciopero. Oltre 1.000 lavoratori hanno sfilato in corteo nello scalo romano. Deserto il Marconi di Bologna, dove e' pressoche' totale l'adesione di tutto il personale di terra e degli appalti. Ai 35 voli cancellati sinora se ne aggiungeranno altri nell'arco della serata. Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli ed 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio da completare al termine dell'astensione". Alle critiche verso lo sciopero della Cub avanzate dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteoli, risponde il Coordinatore della Cub Trasporti Giampietro Antonini: ''Irresponsabile e' un Governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la Cub Trasporti ed i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere. Irresponsabili sono un Governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprieta' pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani. Irresponsabili - conclude Antonini - sono il Governo e chi avvalla accordi che invece di quantificare il numero dei lavoratori che rimarranno a spasso parlano solo di quelli che verranno assunti dalla nuova societa' Cai''. ''Per ben tre volte la Cub ha richiesto al ministro Matteoli un incontro che non e' stato mai concesso - precisa Antonio Amoroso del Coordinamento nazionale Cub Trasporti settore Aereo - e quattro volte abbiamo chiamato la sua segreteria senza risultato: chi e' l'irresponsabile?''. Conclude Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB: ''In un mondo in cui gli Stati Uniti, ovvero il paese capitalista per eccellenza, sborsano 85 miliardi di dollari per salvare una compagnia assicurativa privata, non si comprende perche' il nostro governo non possa salvare con l'intervento di stato la compagnia di bandiera, che opera in un settore strategico per l'economia del paese''. L'iniziativa della CUB continuera' con l'adesione allo sciopero del 17 ottobre promosso dal sindacalismo di base, contro le scelte "irresponsabili di chi partigianamente sostiene gli appetiti mai esausti dell'imprenditoria famelica italiana". ALITALIA: SCIOPERO CUB, A BOLOGNA CANCELLATI 34 VOLIBologna, 17 set. - (Adnkronos) - In relazione allo sciopero indetto per oggi da Cub-RdB per i lavoratori di Sab, MH, Bas, Giacchieri e Koop Service, all'Aeroporto 'Guglielmo Marconì di Bologna le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione di 34 voli tra nazionali ed internazionali: si tratta di 16 arrivi e 18 partenze. Ne dà notizia una nota dell'aeroporto. Questa la suddivisione per compagnie: 6 voli Lufthansa, 6 Iberia / Air Nostrum, 4 Alitalia, 4 Klm, 4 Tap, 4 Air France, 3 Austrian, 2 British Airways e 1 Czech Airlines. A causa dello sciopero, inoltre, sono stati effettuati tre dirottamenti di voli in arrivo: i voli AirOne da Lamezia Terme e da Napoli sono stati dirottati a Forlì, mentre il volo Germanwings da Colonia è stato dirottato a Verona. ALITALIA: CANCELLATI CINQUE VOLI A LINATE Milano, 17 set. - (Adnkronos) - Soni cinque i voli Alitalia cancellati oggia Linate a causa dello sciopero dei Cub dalle 12 alle 16. I voli erano destinati a Roma Fiumicino. All'aeroporto pero' non ci sono stati disagi perche' la cancellazione era stata annunciata e al termine dello sciopero l'attivita' e' ripresa regolarmente. 17 settembre 2008 - Asca ALITALIA: CUB A MATTEOLI, IRRESPONSABILE ESCLUDERCI DA TRATTATIVA(ASCA) - Roma, 17 set - ''Irresponsabile e' un Governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la CUB Trasporti ed i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere''. Il coordinatore della CUB Trasporti Giampietro Antonini replica cosi' in una nota alle critiche verso lo sciopero della CUB avanzate dal Ministro dei Trasporti Altero Matteoli. ''Irresponsabili - prosegue Antonini - sono il Governo e chi avvalla accordi che invece di quantificare il numero dei lavoratori che rimarranno a spasso parlano solo di quelli che verranno assunti dalla nuova societa' CAI''. ''Per ben tre volte la CUB ha richiesto al Ministro Matteoli un incontro che non e' stato mai concesso - precisa Antonio Amoroso del Coordinamento nazionale CUB Trasporti settore Aereo - e quattro volte abbiamo chiamato la sua segreteria senza risultato: chi e' l'irresponsabile?''. ALITALIA: 10 I VOLI TRA ROMA E MILANO CANCELLATI PER SCIOPERO (ASCA) - Roma, 17 set - Tra i quaranta i voli cancellati oggi dall'Alitalia per uno sciopero indetto dalla Cub Trasporti, dieci riguardano la tratta Roma-Milano,equamente divisi tra quelli in partenza da Linate e quelli da Fiumicino. Lo rende noto la stessa compagnia sul proprio sito web, dove vengono elencati in dettaglio tutti i voli soppressi. L'agitazione, che durera' quattro ore (dalle 12 alle 16) riguarda tutti i dipendenti della compagnia. 17 settembre 2008 - Apcom SCIOPERO DI 4 ORE LAVORATORI CUB, 40 VOLI CANCELLATI (Apcom) - Disagi oggi per chi vola. I lavoratori di
Alitalia ed Alitalia servizi aderenti al sindacato di base Cub sciopereranno per 4 ore,
dalle 12.00 alle 16.00. Prevista la cancellazione di 40 voli che si possono leggere sul
sito di Alitalia. Previsti anche dei presidi a Fiumicino. Aeroporti/ Al "Marconi"
cancellati 34 voli per sciopero Cub-Rdb Bologna, 17 set. (Apcom) - Per lo sciopero indetto per oggi da Cub-Rdb per i lavoratori di Sab, Mh, Bas, Giacchieri e Koop Service, all'aeroporto "Marconi" di Bologna le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione di 34 voli tra nazionali ed internazionali: 16 arrivi e 18 partenze (sei voli Lufthansa, sei Iberia / Air Nostrum, quattro Alitalia, quattro Klm, quattro Tap, quattro Air France, tre Austrian, due British Airways e uno Czech Airlines). A causa dello sciopero, inoltre, sono stati effettuati tre dirottamenti di voli in arrivo: i voli AirOne da Lamezia Terme e da Napoli sono stati dirottati a Forlì, mentre il volo Germanwings da Colonia è stato dirottato a Verona. 17 settembre 2008 - Reuters Alitalia, da sindacati tre sì, un
no e cinque indecisi su piano ROMA (Reuters) - In tre hanno detto subito di sì: Cisl, Uil e Ugl. Uno solo ha detto no: è l'Unione piloti. Gli altri cinque -- Anpac, Cgil, Anpav,Avia e Sdl -- utilizzeranno tutto il tempo, fino a domani alle 15,50, per dare la loro risposta e cercare di strappare. Così l'offerta della Compagnia aerea italiana (Cai) per Alitalia, vivrà la sua ultima notte di bagno maria in attesa delle valutazione dei sindacati ancora incerti che dovrà arrivare domani entro le 15,50, come ha detto, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, a conclusione dell'incontro durato circa 3 ore. Difficile fare previsioni perché queste ore saranno spese dai sindacati per ottenere delle concessioni dell'ultimo minuto. Che Cai però difficilmente dovrebbe concedere. Almeno a giudicare dalle dichiarazioni con cui il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha aperto la riunione: "E' stato concesso più di quanto fosse previsto, non c'è più niente da concedere, non c'è più una lira da condividere", una dichiarazione lapidaria, malgrado l'azionista di riferimento della cordata italiana che mira a rilevare parte di Alitalia dal commissario straordinario avesse appena detto che non avrebbe posto un aut aut. Colaninno ha però anche chiesto esplicitamente il consenso dei sindacati, spiegando che non si sta comprando un gioiello, e senza specificare se stava richiedendo l'unanimità. Ma, secondo una fonte vicina alla trattativa, "basta il sì di una parte significativa" dei sindacati. Per parte sua il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha definito "importante che immediatamente e senza esitazioni tre grandi organizzazioni confederali abbiano dato il loro consenso alla società Cai". Dopo aver ribadito che i tempi della trattativa sono finiti, Sacconi ha detto di credere che "il consenso di Cisl, Uil e Ugl sia la premessa importante per un consenso più ampio entro domani". Ai piloti che da sempre rivendicano la loro specificità e proteggono le loro associazioni professionali Colaninno non ha voluto lasciare la possibilità di farsi illusioni: "Nel nostro modello aziendale i piloti sono dipendenti, non associazioni professionali". Una franchezza talmente ruvida che non potrà non mettere in crisi e in imbarazzo l'Anpac, la più forte organizzazione dei piloti, e l'Up che in prospettiva vedranno ridimensionata la loro forza sindacale. L'Anpac ha comunque chiesto di poter discutere ulteriori concessioni specifiche che difficilmente però verranno concesse, se Colaninno terrà fede alla parola. Chi ha detto sì all'offerta di Cai, lo ha fatto temendo la prospettiva della liquidazione. "Non è il punto d'arrivo sperato", ha detto il numero uno della Uil Luigi Angeletti. Anche dopo aver avuto l'assicurazione che se lavoreranno di più, molto di più, i dipendenti potranno mantenere le loro retribuzioni. Assicurazione che tuttavia non convince tutti: "In alcuni casi per mantenere la retribuzione dovremo lavorare oltre le 1.000, ma i limiti ministeriali sono di 900", dice Antonio Divietri dell'Avia. Renata Polverini, segretario generale dell'Ugl, ha posto la questione, ancora irrisolta, dell'alleato internazionale. Chi ha chiesto tempo, come la Cgil, lo ha fatto per respingere l'offerta fatta da Colaninno di premi variabili con distribuzioni dell'utile, il 7% dell'utile netto: 40% ai piloti, 30% al personale di volo e l'ultimo 30% agli altri dipendenti. Il segretario nazionale della Cgil, Fabrizio Solari, ha detto che il premio pagato con gli utili dovrebbe essere aggiuntivo al salario perché è noto che per la Cgil "il salario non può essere scambiato con la partecipazione agli utili". Anche se nella conferenza stampa conclusiva Solari ha detto di non essere ottimista sulla possibilità di raggiungere un'intesa. L'Anpav, che difende gli assistenti di volo, ha chiesto il rispetto degli attuali salari e di vedere le carte "per sapere dove andiamo e dove andremo". Il Sindacato dei lavoratori (Sdl) ha detto, durante la conferenza stampa con il segretario Fabrizio Tomaselli, "che non si può firmare un contratto che non si è potuto leggere" lamentando l'assenza di documentazione. E sospettando l'esistenza di altri documenti oltre l'accordo quadro messo insieme dai sindacati Confederali, governo e Cai la scorsa settimana. Divietri, in conferenza stampa, ha detto di ritenere che la Cai "stia creando le condizioni per sfilarsi da un'operazione complessa attribuendone le responsabilità ai sindacati". E forse c'è del vero anche se tutti conoscono la tenacia di Colaninno. Ma una fonte vicino all'azienda dice: "Stanno trattando come se stessimo al rinnovo di un contratto e non al tentativo di rilancio di un'azienda decotta". Intanto fra stanotte e domani i sei che non si sono detti d'accordo con la proposta di Cai probabilmente cercheranno di trovare una posizione comune in vista di un tentativo disperato dell'ultima ora di trovare l'intesa. Intanto, a Fiumicino oggi sono stati cancellati 50 voli Alitalia a causa di uno sciopero di quattro ore del sindacato Cub, al quale si sono aggiunte nella stessa fascia oraria altre due agitazioni del personale di terra di tutte le compagnie italiane indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl e quella della Uilt/ApM (Associazione piloti Meridiana). Alitalia,50 voli cancellati a Fiumicino per sciopero Cub ROMA, 17 settembre (Reuters) - A conclusione delle 4 ore di sciopero di oggi sono stati cancellati 50 voli Alitalia a Fiumicino a causa di uno sciopero del sindacato Cub, al quale si sono aggiunte nella stessa fascia oraria altre due agitazioni del personale di terra di tutte le compagnie italiane indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl e quella della Uilt/ApM (Associazione piloti Meridiana). Si alza quindi la tensione in vista del consiglio di amministrazione di domani di Compagnia aerea italiana (Cai), la cordata di imprenditori italiani che si è offerta di comprare le attività volo del vettore in amministrazione straordinaria. "Chi sciopera durante una trattativa dimostra una grande irresponsabilità", ha commentato stamattina il ministro dei Trasporti Altero Matteoli. "Ora o si firma o è molto difficile proseguire le trattative". Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha detto che entro domani i nove sindacati dei lavoratori di Alitalia dovranno decidere se sottoscrivere il piano industriale proposto da Cai. Successivamente il gruppo presieduto dal numero uno di Piaggio, Roberto Colaninno, deciderà o meno se andare avanti con l'offerta. "Firmeremo con chi ci sta, quindi verificheremo la stato sui consensi", ha detto Sacconi. Silvio Berlusconi, che in campagna elettorale ha bocciato un'offerta di Air France-Klm e ha sostenuto la formazione di una cordata italiana, ha minacciato i sindacati di ritirare i 7 anni di ammortizzatori sociali con stipendio all'80% promessi per i lavoratori in esubero in caso di mancato accordo con Cai. 17 settembre 2008 - AMI Alitalia. Grande agitazione a Fiumicino per lo sciopero Cub-Trasporti. Sindacati convocati alle 15:30 Grande agitazione a Fiumicino per lo sciopero indetto dal Cub-Trasporti cominciato alle 12 e che proseguirà fino alle 16. Centinaia di lavoratori in protesta si sono riuniti anche davanti ai check-in dell'Alitalia, cercando di convincere i dipendenti della compagnia in servizio ad unirsi alla protesta, apostrofandoli anche con cori di «Fuori!Fuori! Stronzi, venite fuori». Alcuni scioperanti denunciano che le persone al momento al lavoro nei check-in starebbero sì lavorando per Alitalia, ma senza contratto. Cori di disapprovazione e critica anche verso il Governo e Cai. Nell'area occupata dai manifestanti si è sentito un coro: «Meglio falliti che in mano a 'sti banditi». Intanto alle 15:30 il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha convocato a Palazzo Chigi una riunione in cui «esporrà il proprio ragionamento alle 9 organizzazioni sindacali di Alitalia». A Fiumicino anche altri lavoratori sono in sciopero, tra cui alcuni dipendenti di Air One, che invece non doveva essere coinvolta negli scioperi che si stanno svolgendo parallelamente e non concernenti la vertenza Alitalia. 17 settembre 2008 - L'Unione Sarda online Tensione a Fiumicino: manifestazione
contro CAI I manifestanti, armati di fischietti e
trombette, cartelloni con scritte come "Meglio casellante che in CAI navigante",
"Assistenti di volo precari dal 2000, ci siamo anche noi, non siamo fantasmi",
sotto gli occhi di centinaia di passeggeri gridavano "buffoni",
"buffoni" ma anche "fuori", rivolgendosi ai loro colleghi di Alitalia
che stavano lavorando dietro ai banchi dei check in. Sciopero: Cancellati 34 voli Alitalia all'aeroporto di Bologna Disagi all'aeroporto Marconi di Bologna per lo sciopero dei lavoratori di Alitalia, promosso da Cub Trasporti. Alle 14 sono 34 i voli in partenza e in arrivo cancellati, più tre aerei in arrivo che sono stati dirottati su altri scali. Il bilancio è tuttavia provvisorio perché l'agitazione prosegue durante la giornata. Nello scalo bolognese, all'iniziativa nazionale di Cub si aggiunge lo sciopero locale del personale di terra, anch'esso proclamato dal sindacato di base, dei dipendenti di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. Rdb-Cub fa sapere con una nota che "l'aeroporto è deserto e l'adesione è pressochè totale". L'agitazione terminerà alle 16. 17 settembre 2008 - Il Resto del Carlino online AEROPORTO MARCONI Bologna, 17 settembre 2008 - A causa dello sciopero dei lavoratori di Alitalia, promosso da Cub Trasporti si sono già registrati i primi disagi all'aeroporto Marconi. 34 voli in partenza e in arrivo cancellati alle 14, e tre aerei dirottati su altri scali. Bilancio per il momento provvisorio per le eventuali ripercussioni ( il termine dello sciopero è alle 16). Nello scalo bolognese, all'iniziativa nazionale di Cub si aggiunge anche lo sciopero locale del personale di terra, anch'esso proclamato dal sindacato di base. A incrociare le braccia i dipendenti di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. Rdb-Cub informa che ''l'aeroporto è deserto e l'adesione pressochè totale''. 17 settembre 2008 - Romagna Oggi Bologna: sciopero al 'Marconi', 35 voli cancellati BOLOGNA - Terminal "deserti" e "35 voli cancellati". Cantano vittoria le Rappresentanze sindacali di base (Rdb) per il successo dello sciopero di 24 ore che ha coinvolto gli addetti ai servizi a terra dell'Aeroporto di Bologna. Hanno incrociato le braccia i dipendenti di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. "La partecipazione dei lavoratori è pressoché totale, altri voli saranno cancellati in serata", ha fatto sapere attraverso una nota Massimo Betti, responsabile Rdb di Bologna. "La partecipazione dei lavoratori allo sciopero- ha sostenuto Betti- è la dimostrazione concreta di quanto siano sentiti e gravi i problemi da tempo sollevati dalla Cub e di quanto sia condivisa la piattaforma dello sciopero". Alla base della mobilitazione, "la difesa dei lavoratori in appalto, l'applicazione del contratto unico per tutti i lavoratori dello scalo, il rinnovo degli integrativi scaduti" e il ripristino della "democrazia sindacale", con l'ammissione delle Rdb ai tavoli sindacali. "Nessun politico che governa in Regione, in Provincia e in Comune puo' fare finta che questa dirigenza sia in grado di gestire una realta' cosi' economicamente e socialmente rilevante come l'Aeroporto con il consenso di chi quest'attivita' la fa funzionare materialmente ogni giorno: i lavoratori", ha continuato il responsabile Rdb di Bologna. Betti usa parole dure nei confronti dei vertici dello scalo: "Questa dirigenza continua a scaricare sulle spalle di chi lavora i costi di una gestione scellerata. Lo fa con gli appalti al massimo ribasso, con l'arroganza dei gestori nei confronti dei propri dipendenti, con lo spezzettamento salariale delle aziende che operano all'interno dell'aeroporto". C'e', inoltre, grande preoccupazione per il bando di selezione di un partner industriale per Marconi Handling. "Vogliono vendere la societa'- e' l'accusa delle Rdb- senza tutele, senza nessuna clausola sociale che preservi i posti di lavoro". 17 settembre 2008 - Il Sole 24 Ore.com Alitalia, ultimatum di Colaninno. Sindacati divisi sull'offerta Cai La Cisl dà la propria adesione alla proposta di Cai. È questo l'orientamento espresso dal segretario generale Raffaele Bonanni al tavolo con Governo, sindacati e azienda sul piano di rilancio di Alitalia. Secondo quanto riferito dalle principali agenzie stampa, Bonanni avrebbe sottolineato che «i giorni della trattativa non sono passati invano perchè abbiamo discusso sul piano industriale attentamente. Non ricordo che sia mai successo - ha aggiunto - che il sindacato si rimangiasse la parola dopo aver ottenuto modifiche importanti sul piano industriale e soprattutto dopo aver condiviso questo progetto pur riconoscendone i limiti». La Cisl, insomma, manterrà la parola data, specie dopo la decisione di Cai di destinare il 7% degli utili ai lavoratori. E anche la Uil non se la sente di far naufragare il potenziale accordo con un no secco e senza uscita. «Cai non ritirerà l'offerta a causa nostra», dichiara il segretario generale Luigi Angeletti, per il quale, pur essendo il merito «lontano da ciò che noi pensavamo fosse equo pattuire la Uil non farà dire a Cai nel consiglio di amministrazione che è necessario ritirare l'offerta perchè i sindacati non hanno accettato le proposte conclusive. Stessa posizione da parte del sindacato Ugl e della sua leader, Renata Polverini. La Cgil, invece, prende tempo fino a domani per dare una risposta sul piano industriale proposto da Cai perché - dice Fabrizio Solari - intende «allargare al massimo il consenso utilizzando il tempo fino alle 16 di domani», ma sostanzialmente chiarisce che «se non cambia nulla per noi è un no». «La partecipazione agli utili - prosegue Solari - non può essere barattata col salario. Non è possibile immaginare che una parte significativa del salario non sia legata direttamente al lavoro». «Se si deve parlare - aggiunge il leader sindacale - di ripartizione degli utili questi devono essere aggiuntivi ai normali trattamenti salariali». Inoltre, secondo Solari, bisogna ricreare un clima «positivo all'interno dell'azienda», cosa che, spiega, «si ottiene allargando il consenso, ossia il numero dei lavoratori che ritengono quell'accordo sufficiente». L'uscita allo scoperto della sigle sindacali segue a stretto giro l'ultimatum del presidente della Cai, Roberto Colaninno, che ha annunciato in giornata la conclusione della trattativa e la volontà di ritirare l'offerta se entro domani non ci sarà il «consenso» dei sindacati alla proposta. «Avete ottenuto in queste due settimane quello che non era previsto concedere. Non c'è più nulla di cui discutere, non c'è una lira in più da condividere», avrebbe detto Colaninno durante l'incontro a Palazzo Chigi con il Governo e tutte le principali sigle sindacali (all'incontro a Palazzo Chigi per il Governo sono presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture. Sono inoltre presenti , oltre a Colaninno, l'ad di Cai, Rocco Sabelli. Per i sindacati i segretari generali di Ugl, Cisl e Uil, Renata Polverini, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, mentre per la Cgil è al momento presente il segretario confederale, Fabrizio Solari. Al tavolo anche le sigle delle associazioni professionali Anpav, Avia, Anpav, Up e il sindacato autonomo Sdl). «Non stiamo comprando un gioiello, stiamo comprando una azienda in dissesto», ha insistito Colaninno, chiarendo che l'offerta «è condizionata al consenso della forza lavoro», e specificando anche che per Cai «i piloti sono dipendenti e non un'associazione professionale». La pensano, ovviamente, in maniera diversa le sigle sindacali come l'Unione Piloti, che per bocca del suo segretario Massimo Notaro, fa sapere che se nella trattativa per il salvataggio di Alitalia non emergono elementi nuovi, il giudizio dell'Up restarà negativo. Il sottosegretario Gianni Letta ha indicato nelle 15.50 di domani il termine ultimo per una risposta definitiva da parte dei sindacati all'offerta della Cai. Alle 16 è prevista infatti l'assemblea della newco per decidere se procedere o meno nell'offerta per Alitalia. E intanto mentre la nuova compagnia si gioca l'ultima carta per prendere il volo, a causa degli scioperi tanti passeggeri della vecchia Alitalia oggi sono rimasti a terra. Cancellati 40 voli a causa dalla mobilitazione dei Cub, dalle 12 alle 16, e da altre iniziative del personale di terra. Grosse difficoltà per i collegamenti Roma-Milano e Milano-Roma a causa della cancellazione di 10 voli tra le due città. A Fiumicino circa mille dipendenti dell'Alitalia hanno sfilato in corteo per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni hanno creato qualche disagio alla circolazione automobilistica al piano delle partenze nazionali. Presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess steward e piloti. 17 settembre 2008 - Panorama.it Alitalia, 12 ore di sciopero, cancellati 40 voli Dalle 12 alle 16 di oggi scioperano i dipendenti del gruppo
Alitalia aderenti alla Cub Trasporti e la compagnia aerea ha gia previsto la
cancellazione di 40 voli. Il sindacato autonomo critica in particolare lintesa
sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che "segna
un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sarà ridotta ad un vettore poco più
che nazionale". Inoltre sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto
aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del
personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti,
Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare disagi alloperatività dei voli
di tutte le compagnie. AirOne prevede solo disagi limitati. Tra gli altri scioperi, che si
sovrappongono tutti dalle 12 alle 14, secondo quanto si legge sul sito del Garante, è
previsto lo stop dei sindacati autonomi e di base per il personale della Sea (dalle 12
alle 16), la società di gestione degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. Nel
frattempo, il ministro del Lavoro non fa sconti. Giovedì mattina si deciderà il destino
di Alitalia. E sarà sullofferta di Compagnia aerea italiana (Cai), il cui piano non
è modificabile: rotte e flotta non sono oggetto di discussione. Il governo chiederà ai
nove sindacati chi ci sta. "Firmeremo con chi ci sta, e sono tutti chiamati a
rispondere": il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, avverte che è ormai giunta
lora x, visto che nel pomeriggio di giovedì alle 16 Cai riunisce lassemblea
per decidere se portare avanti lofferta per la compagnia. E il commissario
straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, auspica che lacquirente sia Cai,
perché se si ritira la prospettiva è portare i libri in tribunale. La dead line per il
salvataggio di Alitalia, dopo cinque rinvii, sembra dunque arrivata. Ieri sera, ha
rivelato Sacconi a Porta a Porta, Cai ha tentato un incontro per la firma con i
segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che "non si è svolto per
indisponibilità del segretario della Cgil". Ed è stato il leader della Cisl,
Raffaele Bonanni a spiegare che Gugliemo Epifani "vuole discutere ancora, migliorare
le condizioni contrattuali, che è anche una mia opinione ma che ad ore può far sparire
lunico riferimento per la compagnia". 17 settembre 2008 - La Stampa.it LA COMPAGNIA AEREA NELLA BUFERA ROMA - Potrebbe essere arrivata a una svolta decisiva la vicenda Alitalia. Il governo ha infatti convocato per questo pomeriggio a Palazzo Chigi le nove sigle sindacali che rappresentano i dipendenti Alitalia, mentre il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha annunciato lapidario che «non cè più trattativa». Alla riunione saranno presenti anche i vertici della Cai. Probabilmente Colaninno e Sabelli formalizzeranno la loro offerta definitiva ai sindacati. Intanto cresce la tensione tra i dipendenti Alitalia: circa 1.000 lavoratori stanno sfilando in corteo allaeroporto di Fiumicino per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni ("Meglio casellante che in Cai navigante", recita uno striscione) stanno creando qualche disagio alla circolazione automobilistaica al piano delle partenze nazionali. Insieme alle bandiere del Cub, che oggi ha indetto un o sciopero di 4 ore, sventolano quelle della Cgil e dello Sdl. Sono presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess stewart e piloti. «Il dottor Colaninno - ha aggiunto Sacconi - ci ha chiesto di convocare una riunione di tutte e nove le sigle sindacali a cui vuole rivolgere un suo ragionamento». Il ragionamento che i vertici Cai faranno ai sindacati è stato in parte anticipato dallamministratore unico Rocco Sabelli: la nuova Alitalia garantirà gli stessi salari ai dipendenti ma la produttività dovrà aumentare in maniera netta. Interpellato dai giornalisti riguardo alla disponibilità della società a concedere gli stessi salari con un congruo aumento di produttività, il top manager ha risposto: «È dallinizio che diciamo questo, forse qualcuno non laveva capito». E intanto mentre la nuova compagnia si gioca lultima carta per prendere il volo, a causa degli scioperi tanti passeggeri della vecchia Alitalia oggi sono rimasti a terra. Cancellati 40 voli a causa dalla mobilitazione dei Cub, dalle 12 alle 16, e da altre iniziative del personale di terra. Grosse difficoltà per i collegamenti Roma-Milano e Milano-Roma a causa della cancellazione di 10 voli tra le due città. A Fiumicino circa 1.000 dipendenti dellAlitalia hanno sfilato in corteo per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni hanno creato qualche disagio alla circolazione automobilistica al piano delle partenze nazionali. Presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess steward e piloti. Da segnalare, infine, che il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria le società Alitalia Airport e Alitalia Servizi. 17 settembre 2008 - TTG Cancellati 40 voli Alitalia per lo sciopero odierno di quattro ore Difficoltà per chi deve volare oggi con Alitalia. A causa dello sciopero indetto dai Cub, dalle 12 alle 16, e da altre mobilitazioni del personale di terra, 40 voli sono stati cancellati. Sono 21 i collegamenti diretti verso Roma annullati, mentre sono 19 quelli cancellati da Fiumicino. In particolare, difficoltà per gli operativi Az sulla rotta Roma-Milano e Milano-Roma, poiché sono stati cancellati 10 voli tra le due città. 17 settembre 2008 - TG FIN Alitalia, convocati i sindacati Alitalia, quale sorte? Sacconi annuncia che "non c'è
più trattativa", convocando i sindacati alle 15.30. Le ventiquattr'ore decisive per
le sorti di Alitalia sono caratterizzate anche dallo sciopero dei sindacati autonomi a
Fiumicino. Dalle 12 alle 16 sono almeno 40 i voli cancellati, caos in tutta Italia.
"Atto irresponsabile", è il commento del ministro Matteoli. Un'altra giornata
difficile, dunque, per la compagnia di bandiera, intanto giovedì la Cai in assemblea
deciderà se procedere con l'offerta su Alitalia, mentre si fa avanti una compagnia
abruzzese, la Itali Airlines. Il ministro Sacconi ribadisce: "Entro domani vedremo
chi ci sta". 17 settembre 2008 - Il Giornale.it Alitalia, il pressing di Sacconi:
"Avanti col piano" Roma - Saranno decisive per le sorti di Alitalia le prossime ore. I Cub hanno proclamato per oggi quattro ore di sciopero cancellando circa 40 voli e gettando nel disagio tutto il Paese. Ma il destino della compagnia sarà deciso sullofferta di Compagnia aerea italiana (Cai), il cui piano - a detta di Palazzo Chigi - non è modificabile: rotte e flotta non sono oggetto di discussione. E il governo è pronto a chiedere ai nove sindacati chi ci sta. Lo sciopero indetto dai Cub Dalle 12 alle 16 di oggi scioperano i dipendenti del gruppo Alitalia aderenti alla Cub Trasporti e la compagnia aerea ha già previsto la cancellazione di 40 voli (la lista è sul sito Internet della compagnia). Il sindacato autonomo critica in particolare lintesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che "segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sarà ridotta ad un vettore poco più che nazionale". Inoltre sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare disagi alloperatività dei voli di tutte le compagnie. AirOne prevede solo disagi limitati. Tra gli altri scioperi, che si sovrappongono tutti dalle 12 alle 14, secondo quanto si legge sul sito del Garante, è previsto lo stop dei sindacati autonomi e di base per il personale della Sea (dalle 12 alle 16), la società di gestione degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. Le proposte per Alitalia Una nota divulgata dalla Magliana fa sapere che sono arrivate due manifestazioni dinteresse per Alitalia. La prima da parte di Investimenti e Sviluppo Mediterraneo Spa (la prima investment company dedicata alle pmi localizzate nel Mezzogiorno dItalia) è per lacquisto di Atitech. La seconda, invece, arriva da ItAli Airlines (compagnia regionale abruzzese) per aerei e relativi personale navigante e tecnico in esubero, sulla base di un contratto di servizio pluriennale. Nella nota, si legge che Fantozzi "ha richiesto ad ambedue i predetti soggetti chiarimenti e documentazione per una preliminare valutazione di dette manifestazioni di interesse". Sacconi: "Il piano non cambia" "Firmeremo con chi ci sta, e sono tutti chiamati a rispondere". Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, avverte che è ormai giunta lora x, visto che nel pomeriggio di giovedì alle 16 Cai riunisce lassemblea per decidere se portare avanti lofferta per la compagnia. E il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, auspica che lacquirente sia Cai, perchè se si ritira la prospettiva è portare i libri in tribunale. La dead line per il salvataggio di Alitalia, dopo cinque rinvii, sembra dunque arrivata. Ieri sera, ha rivelato Sacconi a "Porta a Porta", Cai ha tentato un incontro per la firma con i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che "non si è svolto per indisponibilità del segretario della Cgil". I rapporti tra le parti sociali E' stato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni a spiegare che Gugliemo Epifani "vuole discutere ancora, migliorare le condizioni contrattuali, che è anche una mia opinione ma che ad ore può far sparire lunico riferimento per la compagnia". Ecco perché, Bonanni ha ribadito che laccordo con Cai lha già fatto, perchè è ora di chiudere la partita. Ormai Alitalia, dal fallimento della trattativa con Air France, è più indebolita, gli animi sono esasperati e bisogna salvare ventimila persone. Poi si possono migliorare le condizioni. Il suggerimento è anche ai piloti accusati di voler difendere privilegi e che - ha detto Sacconi - chiedono 265 assunzioni in più in Cai. Bonanni dice basta alle corporazioni che tengono in ostaggio lazienda e del presidente dellAnpac, Fabio Berti, dice che "è un osso duro ma sarà più duttile". Il leader dellAnpac, che è sempre stata la potente associazione dei piloti, ha negato di voler difendere privilegi, ha confermato la disponibilità a sacrifici e assicurato che farà il massimo per evitare il fallimento, auspicando un accordo nel più breve tempo possibile ma con un passo indietro e senso di responsabilità a tutto tondo. Ha anche detto, però, che ci sono ancora problemi sostanziali per piloti e assistenti volo, ma sono risolvibili, diversamente sarebbe una pazzia. Tempo per ulteriore trattativa non cè e i "tatticismi dei sindacati, i bizantinismi, non hanno senso", si è sfogato Sacconi parlando di un negoziato "defatigante dopo una settimana vissuta da pipistrello", per le nottate al tavolo della trattativa. E poi una stoccata alla Cgil: "Qualcuno si è seduto al tavolo con un disegno non sindacale ma politico", "alti dirigenti della Cgil lo hanno fatto con logiche bizantine. Mi auguro di essere smentito e spero di rimangiarmi i sospetti". In assenza di altre offerte, ha ribadito Fantozzi, si tirerà avanti cercando qualcuno finchè ci sono i soldi, verosimilmente per poco (alle 10 di ogni giorno Alitalia deve pagare 1,4 milioni di euro per il rifornimento di carburante), poi porterà i libri in tribunale. I partner internazionali Air France, Lufthansa e British Airways valuteranno di entrare in Cai "una volta risolti tutti i problemi attuali, con quote di minoranza e contratti di collaborazione", ha spiegato Fantozzi, che oggi ha sentito al telefono i presidenti delle tre compagnie europee a cui ha anche detto che "lopinione pubblica italiana si aspetta un cavaliere bianco". E il numero uno di Lufthansa ha replicato che "la propria compagnia è una cicogna gialla e non un cavaliere bianco". 17 settembre 2008 - Repubblica.it Alitalia, cancellati 50 voli ROMA - I Cub hanno proclamato 4 ore di sciopero per la giornata di oggi. Cancellati 50 voli in tutta Italia. Guarda il servizio di Repubblica TV
17 settembre 2008 - La Gazzetta del Mezzogiorno Cub in sciopero per 4 ore: cancellati 40 voli ROMA - Disagi oggi per chi vola. I lavoratori di Alitalia
ed Alitalia servizi aderenti al sindacato di base Cub sciopereranno per 4 ore, dalle 12.00
alle 16.00. Prevista la cancellazione di 40 voli che si possono leggere sul sito di
Alitalia. Previsti anche dei presidi a Fiumicino. 17 settembre 2008 - Corriere.it LA crisi della COMPAGNIA ROMA - Quaranta voli Alitalia sono stati cancellati a causa
dello sciopero dei Cub. Lo riferisce un portavoce della compagnia di bandiera. Le
cancellazioni, aggiunge, non sono motivate da problemi nelle forniture di carburante. 17 settembre 2008 - Rainews 24 Alitalia, sciopero di 4 ore. Matteoli: "Irresponsabili" È stato confermato dalla Cub Trasporti lo sciopero di
quattro ore (12-16) di tutti i dipendenti del gruppo Alitalia. Il sindacato autonomo in un
documento ha criticato l'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e
Ugl, sottolineando che "segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sara'
ridotta ad un vettore poco piu' che nazionale". 17 settembre 2008 - La Repubblica La protesta Bologna - Dopo gli scioperi dei mezzi Atc di lunedì, che ha creato difficoltà nel giorno di riapertura delle scuole, oggi tocca al trasporto aereo del Marconi. Un mercoledì che si preannuncia nero e che rischia di protrarsi per tutta la giornata. Le autorità garanti hanno infatti accordato uno stop di 4 ore, indetto dalle 12 alle 16 di oggi dai lavoratori dei servizi di terra. Ma le sigle organizzatrici della protesta minacciano di restare con le braccia incrociate fino alla mezzanotte di stasera. Lo sciopero bolognese arriva nel giorno in cui, vicenda Alitalia a parte, in altri scali italiani sono in atto numerose proteste, anche presso alcune compagnie aeree come Meridiana, che ha però garantito, durante la fascia a rischio, il volo Olbia-Bologna, sia all´andata che al ritorno. I sindacati Cub-Rdb per i dipendenti delle società di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service rivendicano, oltre a questioni ancora in sospeso come gli scandali dell´ex Doro, il mancato rinnovo dei contratti integrativi e il nuovo piano industriale Sab. Il Marconi rassicura comunque i viaggiatori appellandosi alla commissione di garanzia dell´attuazione della legge sullo sciopero, che ha approvato una protesta di sole quattro ore. I disagi, però, ci saranno e alcuni servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti: per informazioni sui voli, si può chiamare l´aeroporto al numero 051-6479615 o consultare il sito www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. Lo scalo cittadino, intanto, ha inaugurato proprio ieri il nuovo terminal dedicato agli aerei privati. Al taglio del nastro erano presenti molti nomi importanti del mondo della finanza bolognese e, a sorpresa, è arrivato anche il pilota della Ferrari, Felipe Massa. 17 settembre 2008 - Il Mattino Scioperi, cancellate 40 partenze Alitalia ha previsto al cancellazione di 40 voli (la lista è stata pubblicata sul sito internet della compagnia di bandiera) oggi nella fascia compresa tra le 12 e le 16 in occasione dello sciopero proclamato dai Cub, i Comitati unitari di base. Ma non sarà lunica asatensione dal lavoro. Nella stessa fascia oraria sono previsti infatti altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non strettamente legati alla vertenza Alitalia. Tra essi quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da tutte le sigle conefderali di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti) e dalla Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare problemi alloperatività dei voli di tutte le compagnie e disagi per chi deve mettersi in viaggio nella giornata di oggi. Air One, con una nota ufficiale, ha comunque sottolineato che per i suoi voli prevede solo disagi limitati. Tra le altre astensioni dal lavoro in programma nella giornata, che si sovrappongono tutti nella fascia compresa tra le 12 e le 14, secondo quanto si legge sul sito del Garante sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, è previsto lo stop dei sindacati autonomi e di base per il personale della Sea (dalle 12 alle 16), la società di gestione degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. 17 settembre 2008 - Corriere del Veneto Imob e linea 3: autunno di scioperi
per Actv VENEZIA Tira una brutta aria in casa Actv: non
bastano i problemi della linea 3, i malumori degli utenti di terraferma che chiedono
collegamenti maggiormente serviti, lo scandalo dei bigliettai-truffatori. Adesso arriva
anche la minaccia di scioperi dei dipendenti del-l'azienda per i disagi e l'imbarazzo che
il nuovo sistema di bigliettazione elettronica Imob, starebbe loro procurando. Sicuro è
lo sciopero di Rdb Cub, il sindacato autonomo, fissato per il 30 settembre, ma sul piede
di guerra ci sono anche Cgil, Cisl, Uil e Ugl che in un comunicato congiunto hanno
proclamato l'avvio della procedura di raffreddamento, vale a dire il passo precedente allo
sciopero. Si parla di Imob, ma anche di servizi esternalizzati, del trasferimento al
Tronchetto, del premio del 2008, della linea 3. 17 settembre 2008 - Varese news Roma - Il commissario Fantozzi: se
Compagnia Aerea Italiana si ritira, libri in tribunale Quaranta voli Alitalia, da e per Fiumicino, dieci di andata e ritorno da Linate a Fiumicino e viceversa, sono stati cancellati a causa dello sciopero dei Cub (Comitati unitari di base). Lo riferisce un portavoce della compagnia di bandiera. In giornata sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare disagi all'operatività dei voli di tutte le compagnie. Air One prevede solo disagi limitati. È stato invece posticipato di un mese, al 17 ottobre prossimo, lo sciopero del personale Sea aderente alle sigle Sdl, Cub-Trasporti e Slai Cobas. L'agitazione era stata indetta per oggi dalle 12 alle 16. Intanto il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, auspica che l'acquirente della compagnia ''sia Cai'', Compagnia Aerea Italiana composta dagli imprenditori capitanati da Roberto Colaninno. «Se non si firma giovedì, se Cai si ritira» la prospettiva è «portare i libri in tribunale», afferma Fantozzi. «Non abbiamo vettori disponibili, può essere che ci sia un'altra offerta - spiega -, il commissario tirerà avanti cercando qualcuno finchè ci sono i soldi, verosimilmente per poco, poi porterà i libri in tribunale». Intanto il commissario straordinario ha comunicato che lo scorso 12 settembre ha ricevuto da Investimenti e Sviluppo Mediterraneo Spa una manifestazione di interesse a valutare lacquisto di Atitech Spa, società del gruppo Alitalia che opera nel campo della manutenzione degli aerei e inserita nella cosiddetta bad company affidata alle cure di Fantozzi. Anche la Società ItAli Airlines Spa ha presentato una manifestazione di interesse per aerei e relativi personale navigante e tecnico in esubero,di Alitalia sulla base di un contratto di servizio pluriennale. Il commissario straordinario ha richiesto ad ambedue i soggetti chiarimenti e documentazione per una preliminare valutazione di dette manifestazioni di interesse. 17 settembre 2008 - Leggo Ore frenetiche per la trattativa Alitalia... Ore frenetiche per la trattativa Alitalia che domani avrà
un passaggio cruciale con lincontro fra le nove sigle sindacali, i rappresentanti
del governo e quelli di Cai, la società che dovrebbe dar vita alla nuova compagnia aerea
italiana. 17 settembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale Dieci anni di bilanci sotto la lente
dei Pm ROMA NON CI SONO ipotesi di reato e neanche indagati ma cè la certezza che la gestione degli ultimi dieci anni Alitalia e delle società correlate saranno passati al microscopio. Ieri gli agenti del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sono arrivati in via della Magliana e hanno acquisito i bilanci consolidati degli ultimi dieci anni. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno agito su delega del procuratore aggiunto Nello Rossi che lavora con i sostituti Stefano Pesci, Francesca Loy e Gustavo De Marinis. Va chiarito che le mosse della Procura sono collegate con la gestione culminata, il 5 settembre scorso, con la dichiarazione di insolvenza della società da parte del Tribunale civile. Nulla a che fare, quindi, con le trattative di queste ore. Molto, invece, da verificare per quanto concerne la gestione della compagnia di bandiera, delle società satellite e persino dei fornitori: la documentazione è stata tutta acquisita. Si vuole capire come e perché si è giunti ad una situazione di insolvenza e, se ci sono, a chi appartengano le relative responsabilità. Si parla degli ultimi dieci anni perché quanto avvenuto precedentemente, anche se suscettibile di attenzione da parte della magistratura, comunque sarebbe prescritto. La documentazione acquisita sarà esaminata da due esperti: uno contabile e un altro economista competente di trasporti. La Procura ha tenuto a precisare che i controlli non interferiranno, in alcun modo, con i confronti in atto in queste ore. Il fascicolo era stato aperto allinizio di agosto sulla base di un esposto presentato dal Codacons. Lassociazione di tutela dei consumatori ha ipotizzato i reati di truffa, in relazione al conseguimento di erogazioni pubbliche (il prestito ponte di 300 milioni di euro) ad Alitalia e di malversazione. Nel rivolgersi allautorità giudiziaria il Codacons ha sostenuto che il caso Alitalia non penalizza «solo il paese ed i lavoratori, ma trascina con se migliaia di piccoli azionisti che avevano investito il proprio denaro in titoli della compagnia di bandiera». Nello stesso esposto lassociazione presieduta da Carlo Rienzi stima che in 10 anni Alitalia sia costata ai consumatori circa 5 miliardi e 187 milioni di euro. INTANTO, a Fiumicino, continuano i presidi spontanei dei lavoratori Alitalia che, pur consentendo la regolarità dei voli, anche ieri si sono riuniti per protestare contro una trattativa che non condividono. Per oggi è stato confermato dalla Cub Trasporti lo sciopero di quattro ore (12-16) di tutti i dipendenti del gruppo.(s.m.) 17 settembre 2008 - Il Resto del Carlino Oggi sciopero al Marconi dalle 10 alle 16 Bologna - BLACK OUT dei voli al Marconi oggi dalle 12 alle 16, a causa di uno sciopero proclamato da Cub-Rdb che coinvolge i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. Lagitazione, in concomitanza con scioperi proclamati in altri scali nazionali e di alcune compagnie aeree, comporterà disagi per i passeggeri e la possibile cancellazione di alcuni collegamenti. 17 settembre 2008 - La Nazione Precari in sciopero, possibili disagi nella Sanità Siena - POSSIBILI DISAGI nelle strutture dellUsl 7 e dellAzienda ospedaliera universitaria senese venerdì prossimo, a causa dello sciopero nazionale dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni, proclamato dalla Federazione Nazionale Rdb/Cub. E probabile, pertanto informa una nota , che possano verificarsi alcune variazioni nel normale svolgimento delle attività, in relazione alladesione dei dipendenti allo stesso sciopero. «LUsl 7 e lAzienda ospedaliera universitaria senese si scusano per gli eventuali disservizi che potrebbero derivarne allutenza e prosegue , per ridurre gli inconvenienti, consigliano ai cittadini che avessero prenotato esami o visite specialistiche di telefonare agli sportelli di segreteria delle strutture sanitarie di riferimento per chiederne conferma. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali quali lemergenza-urgenza, il pronto soccorso e i servizi trasfusionali». 17 settembre 2008 - Il Giorno Le centraliniste dellospedale
scendono di nuovo in piazza LEGNANO (Milano) NON SI ARRENDONO e scendono ancora in piazza, nonostante la stanchezza. Alla vigilia della manifestazione del 19 le vederemo ancora oggi alle 11, alla trasmissione televisiva di Milo Infante «Insieme sul 2». Si parla di Legnano, dell'ospedale Civile, di 11 donne che hanno perso il posto di lavoro, dopo sei anni di precariato. Rispondevano al call center dell'Azienda ospedaliera legnanese: prenotavano esami, fornivano i tempi delle liste d'attesa, spiegavano a chi arrivava da fuori dove parcheggiare più comodamente, aiutavano vecchi e disabili a leggere le impegnative del medico curante. Informazioni dirette a un bacino di un milione di persone. DAL 1° SETTEMBRE sono disoccupate. Alcune sono madri, sole e monoreddito. Chi con figli, a loro volta disoccupati. Le undici donne sono sempre state reclutate tramite agenzie di lavoro interinale, con contratti di lavoro rinnovati di volta in volta. Fino al 31 agosto 2008. L'Azienda ospedaliera non vuol sentir parlare di licenziamento. «Prorogare il loro contratto sarebbe stato un atto illegittimo», ha sempre chiarito il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Carla Dotti. «Queste donne sono state licenziate perchè hanno lavorato più di tre anni nel quinquennio: è questo il decreto sulla semplificazione nel pubblico impiego, il Decreto Legge Brunetta», le difendono le Rappresentanze di base (Rdb) aziendale. Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, demanda all'azienda la gesione del personale. Ma si spinge anche oltre. In una nota specifica che «...il contratto di lavoro a tempo determinato ha per sua natura un carattere temporaneo e che il suo protrarsi per lunghi periodi di tempo, in quanto segnale di un utilizzo improprio della tipologia contrattuale, non può essere assecondato, tanto nel settore privato quanto nel settore pubblico...». Una sentenza di condanna molto dura, ma le ragazze non si danno per vinte. GIÀ in agosto la protesta si scalda. I consiglieri regionali di Rifondazione comunista presentano un'interrogazione urgente alla Giunta. Le donne girano un video amatoriale con un telefonino e si mettono all'asta di Youtube. Il 5 settembre realizzano uno strip-conferenza al Teatro della Cooperativa di via Hermada, a Milano. «L'Azienda ci ha già lasciato in mutande - In questi mesi, ogni volta che si parla di Pubblico impiego, si parla di disservizi, non farà notizia il nostro licenziamento: noi non abbiamo fatto nulla di delinquenziale e non siamo fannullone». QUI le donne si sono sbagliate: la loro disoccupazione è diventata una notizia forte, raccolta da televisioni e carta stampata. Da oggi un presidio all'ingresso della Regione Lombardia ricorderà che il precariato è la cancellazione del futuro: lavorativo, e di una progettualità di vita. Le centraliniste dellOspedale
scendono ancora in strada «La stanchezza non ci ferma» ERANO ATTESE ieri in televisione, alla trasmissione "Insieme sul due", condotta da Milo Infante, poi un imprevisto di cronaca, e tutto è stato rimandato a oggi. Alle 11, su Rai Due, possiamo ascoltare le testimonianze di sette delle undici ex operatrici di call center dell'Azienda ospedaliera, disoccupate dal 1° settembre. Le donne hanno preso un volo ieri alle 6.55 da Malpensa per Roma: dirette agli studi televisivi per registrare la puntata. Ad accompagnarle c'erano due rappresentanti delle Rappresentanze di base (Rdb) dell'Azienda ospedaliera: Ornella Cameran e Riccardo Germani. Una puntata, dunque, registrata: in cui non sarà possibile un contraddittorio con il ministro dell'Innovazione, Renato Brunetta, come sperato. «Dopo sei anni di precariato nell'ospedale, invece di stabilizzarci, grazie al decreto Brunetta, siamo state lasciate a casa perché abbiamo lavorato più di tre anni nel quinquennio: sono queste le normative che avvantaggiano i precari - affermano le disoccupate e il sindacato -, è questo il decreto sulla semplificazione nel pubblico impiego il Decreto Legge Brunetta». L'Azienda si era difesa invocando il rispetto della legge, lo stesso ministro Brunetta aveva precisato che «la responsabilità della gestione del personale è ascrivibile ai vertici dell'Azienda sanitaria». Ieri, intorno alle 13, ancora qualche impressione: «Abbiamo appena finito di registrare. Alle 17 riprendiamo il volo e torniamo a casa. Andiamo avanti con la nostra richiesta di un lavoro degno e non umiliante», raccontava una di loro. La proposta dell'Azienda ospedaliera di "riciclarle" in donne delle pulizie non accende gli entusiasmi. «Sono giornate faticose, emotivamente e fisicamente, ma non ci fermeremo - commentava dagli studi televisivi Cameran -. Da domani (oggi per chi legge, ndr) scatterà un presidio davanti alla Regione: una tenda con rappresentanze delle undici donne, per dire basta al precariato. Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) è uscito un bando in Internet per stabilizzare 24 precari dell'Asl di Magenta. L'Asl stabilizza, l'Ao offre posti di donne delle pulizie! Venerdì torneremo a Roma: parteciperemo all'assemblea generale di tutti i precari del pubblico impiego e allo sciopero». Un secondo sciopero è stato indetto il 17 ottobre. Nel frattempo le donne non si perdono d'animo e cercano con forza un'occupazione in linea con quanto sanno fare. Scaglionate in due turni, un primo gruppo ha incontrato venerdì i dirigenti della "Phonetica", impresa di Cusano Milanino che vende servizi alle imprese (l'offerta riguarda posizioni di call center). In ospedale il fronte della solidarietà si sta allargando: oltre cento lavoratori di tutte le qualifiche hanno deciso di avviare una raccolta fondi, destinando un'ora di lavoro alle undici famiglie rimaste senza stipendio. Oggi, dunque, ascolteremo le vicende di queste ex lavoratrici, che si son messe all'asta su Youtube, e hanno improvvisato uno spogliarello (senza nulla mostrare). Donne lontane da malizie. Tra di loro c'è chi frequenta un gruppo di preghiera. Chi dopo lo spogliarello aveva il magone. In testa solo un obiettivo: lavorare con dignità. 17 settembre 2008 - Il Gazzettino Progetto Patavium, critiche e
richieste Padova - Si continua a discutere sul "progetto
Patavium" del nuovo ospedale. Le rappresentanze sindacali di base lanciano adesso la
proposta di un referendum per consentire alla città di interagire con un'opera che ne
condizionerà pesantemente il futuro. «Non vogliamo che le scelte cadano dall'alto o
siano gli investitori a decidere - dice la portavoce Maria Antonietta Ponchia -: siano i
padovani a prendere posizione». Rock vicentino, è sempre una
questione di Pelle VICENZA - Quest'anno a maggio, sono trascorsi 30 anni dall'approvazione della legge 180, nota ai più per aver portato alla chiusura dei manicomi. La 180 voleva indurre la psichiatria a tenere insieme cura e diritti, inventare perciò servizi capaci di responsabilità, garantire perciò servizi rispettosi della dignità e della libertà di ogni persona, anche quando sofferente.Per riportare l'attenzione sulle possibilità che questa legge ha inaugurato - prima di tutto la restituzione dei diritti di cittadinanza per le persone con disagio - e su quello che tuttavia ancora si oppone all'adesione dei principi rivoluzionari che la costituiscono, venerdì alle ore 18 nella Sala Lampertico di Vicenza, il Forum salute mentale veneto, in collaborazione con la Con-tatto coop. e con l'RdB-CUB Rappresentanze sindacali di base, promuove la presentazione del libro di Alice Banfi Tanto scappo lo stesso romanzo di una matta edito nel 2008 per Stampa Alternativa. Alice mette in campo la sua voce e la sua storia con una forza impareggiabile, per raccontare un dolore trasfigurato dai luoghi, dalle pratiche, dai camici di quella psichiatria che gioca scorretto. Diventa un'altra cosa stare male, quando ci s'imbatte nelle roccaforti a porte chiuse dei reparti ospedalieri, nei metodi militarizzati di cura (fatti passare per inevitabili), negli operatori disavvezzi al comprendere.Se Franco Basaglia fu l'uomo che restituì la parola ai matti, e se il potere psichiatrico nonostante ciò continua a tenere sequestrate e inoffensive queste vite, Alice la parola se la prende da sé. Coraggiosamente, con un linguaggio che centra, asciutto, senza lacrime né sconti, ci porta dentro il mondo parallelo dei reparti psichiatrici. Dove le persone con sofferenza mentale ancora oggi subiscono la violazione dei più elementari diritti. Ora che questo mondo lo può guardare da fuori, Alice è diventata una delle voci più intense capace di rendere tangibili la fatica e la bellezza di una rimonta ottenuta nonostante tutto."Le cose che accadono, anche le più indicibili, scrive Peppe Dell'Acqua nella prefazione Alice le racconta sempre con ironia. Scanzonata fino allo sberleffo. Eppure racconta fatti dolorosi, amari, gravi. Un pugno allo stomaco". Con l'autrice, ad avviare una riflessione e un dibattito sulle pratiche possibili e su quelle impossibili da accettare tra le cure in Salute Mentale, saranno presenti Lorenzo Toresini, psichiatra direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Merano; Mariano De Mattia, infermiere presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura d'Iseo e Gianfranco Bignamini Coordinatore nazionale Comparto Sanità RdB CUB. 17 settembre 2008 - Il Giornale Il garante Martone: «Ma non ci saranno blocchi selvaggi» Roma - Antonio Martone, presidente della Commissione di
garanzia sugli scioperi, la trattativa sembra volgere al bello, ma qualche sindacato
potrebbe rimanere fuori dallintesa. E nei giorni scorsi cè chi ha minacciato
il blocco del trasporto aereo. È possibile? 17 settembre 2008 - Liberazione Rifondazione: «L'11 ottobre
visibilità a questa vertenza». In agitazione Cgil e Cobas Davanti a Montecitorio con Rifondazione, sotto il
Ministero della pubblica istruzione con i verdi e presto nelle piazze, prima con la Cgil,
il 27 settembre, poi con i Cobas e i sindacati di base nello sciopero generale del 17
ottobre. Ma, soprattutto, il popolo della scuola pubblica - maestri e genitori - si sta
manifestando (in attesa degli studenti delle superiori) in queste ore a macchia di
leopardo negli istituti. La Cgil, maggioritaria nel comparto, ha indetto assemblee a
tappeto e, a poche ore dall'inizio dell'anno scolastico, solo a Roma, sono un centinaio le
scuole occupate da madri, padri e insegnanti. Nel pomeriggio, la dirigenza dell'istituto
Galilei, dov'era convocata dall'arcipelago dell'autorganizzazione, un'assemblea romana di
docenti, è costretta a sbarrare il portone e poi a concedere un'aula più grande vista
l'affluenza. La polizia di zona era allertata dal mattino. Legambiente fa i conti del
disastro: nel Lazio 1300 plessi rischiano di chiudere. Si tratta del 43% del totale (761
materne, il 71%, 390 elementari, un terzo del totale, un quarto delle medie, 126 e 99
superiori, il 21%). Nelle Marche l'80% delle materne e il 44% delle elementari
risulterebbe tagliata dai maldestri "risparmi" della ministra Gelmini. In
Sardegna, fa sapere il capogruppo Prc, Luciano Uras, scompaiono 1300 cattedre, soprattutto
di sostegno ai diversamente abili. «La mannaia sui fondi, il maestro unico, la
reintroduzione del voto in condotta e del voto in numeri configurano una controriforma
imposta con un decreto che salta il dibattito parlamentare», osserva Mariagrazia
Stammati, esponente dei Cobas nell'assemblea al Galilei che fisserà un calendario di
agitazioni fino allo sciopero generale: il 26 iniziative decentrate, il giorno dopo un
convegno a Roma. Moltissimi i precari intervenuti, e di ogni segmento -
"storici" e "sissini" di ogni ciclo (provienienti dalle Ssis, le
scuole post-laurea di specializzazione): il decreto li taglia fuori. I primi duecento
supplenti in graduatoria nella Capitale hanno un'età media che sfiora i 50. Barbara
Battista della Cub scuola romana denuncia le inefficienze dell'ex provveditorato:
«graduatorie assurde e cattedre che scompaiono e ricompaiono. Si tende a dare in gestione
ai presidi le assuzioni dirette dei supplenti». 17 settembre 2008 - Il Messaggero Guidonia. Decine di tubi che
scaricano liquami maleodoranti... Guidonia - Decine di tubi che scaricano liquami
maleodoranti nel bosco di Casal Bianco, lungo il confine sud ovest del Parco
dell'Inviolata di Guidonia. La segnalazione è partita con un esposto corredato da ampio
materiale fotografico firmato dalle associazioni ambientaliste "Amici
dell'Inviolata" e "Comitato promotore per la riserva dei Monti Cornicolani"
oltre che dal sindacato Rdb-Cub dell'hinterland romano. Tra oggi e domani dovrebbero
scattare i sopralluoghi congiunti della polizia municipale e degli ispettori sanitari Asl
per verificare la situazione, finora rimasta "sommersa" tra la fitta
vegetazione. 17 settembre 2008 - Corriere del Mezzogiorno Mille tonnellate di rifiuti in
strada AVERSA Ieri a via Diaz, i condomini di un
edificio non potevano uscire di casa perché i sacchetti ne ostruivano l'ingresso. 16 settembre 2008 - Ansa ALITALIA: FIUMICINO,VOLI REGOLARI; DOMANI SCIOPERO CUB 4 ORE(ANSA) - ROMA, 16 SET - E' regolare anche oggi la situazione dei voli Alitalia all'aeroporto di Fiumicino. Per il momento risultano confermati tutti i voli in partenza e in arrivo dallo scalo, mentre le operazioni di check in e di imbarco si stanno svolgendo normalmente. Intanto per domani e' stato confermato dalla Cub Trasporti lo sciopero di quattro ore (12-16) di tutti i dipendenti del gruppo Alitalia. Il sindacato autonomo in un documento ha criticato l'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che ''segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sara' ridotta ad un vettore poco piu' che nazionale''. Alitalia ha previsto al cancellazione di 40 voli (la lista e' stata pubblicata sul sito internet della compagnia). Ma sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare disagi all'operativita' dei voli di tutte le compagnie. Air One prevede solo disagi limitati. Tra gli altri scioperi, che si sovrappongono tutti dalle 12 alle 14, secondo quanto si legge sul sito del Garante, e' previsto lo stop dei sindacati autonomi e di base per il personale della Sea (dalle 12 alle 16), la societa' di gestione degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. 16 settembre 2008 - Agi SANITA'LAZIO: RDB MEDICI, TAGLI DANNEGGIANO INTERA COMUNITA' (AGI) - Roma, 16 set. - La RdB-CUB Medici esprime seria preoccupazione per quanto sta accadendo nella Sanita' laziale - soprattutto per la difficolta' di garantire un'adeguata assistenza ai cittdini con il previsto taglio di 2000 posti letto negli ospedali - e invita i medici ad aderire a due giornate di sciopero, il 19 settembre ed il 17 ottobre. "Le carenze assistenziali del Servizio Sanitario Nazionale verranno aggravate da questa scelta - dichiara Rita Chiavoni della RdB Medici - con l'effetto che le liste di attesa negli ospedali spariranno a causa dell'impossibilita' di programmare in tempo risposte adeguate e tempestive ai bisogni di cura del cittadino, il quale inevitabilmente si rivolgera' al privato con oneri a suo carico. Questa situazione - prosegue Chiavoni - si ripercuotera' su tutti i lavoratori della Sanita', in termini di aumento dei carichi di lavoro e di condizioni di lavoro disagiate". Soprattutto per i medici, che "con il programma di mobilita' rischieranno di trovarsi nella paradossale condizione di essere assegnati in reparti o servizi che non utilizzeranno a pieno le loro professionalita', accentuando tra l'altro la crisi nel settore dei contratti a tempo determinato. Ci si domanda quale sara' il destino dei molti medici che da diversi anni coprono posti in pianta organica senza un'effettiva stabilizzazione" Per la RdB-CUB Medici "si profila un grave danno per la comunita' tutta. Per questo chiediamo ai medici del SSN una partecipazione significativa allo sciopero e all'assemblea dei precari del prossimo 19 settembre ed allo sciopero generale del sindacalismo di base indetto per il 17 ottobre prossimo" . 16 settembre 2008 - Adnkronos BOLOGNA: VENERDI' IN SCIOPERO PRECARI P.A. E SCUOLA Bologna, 16 set. - (Adnkronos) - In occasione dello sciopero nazionale indetto dalle Organizzazioni sindacali Rdb/Cub e Cub Scuola, anche a Bologna nella giornata di venerdi' incroceranno le braccia i lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni e della scuola. L'effettuazione dello sciopero comporta, ricorda una nota dell'amministrazione comunale, il rispetto degli accordi sulle norme di garanzia per il funzionamento dei servizi pubblici essenziali sottoscritti tra la delegazione trattante del Comune di Bologna e le Organizzazioni sindacali. SANITA': LAZIO, MANIFESTAZIONE A
SUBIACO Roma, 16 set. - (Adnkronos) - Si e' svolta presso l'ospedale 'Angelucci' di Subiaco la manifestazione contro la ventilata chiusura del nosocomio, che raggiunge 90 posti letto. Sono intervenuti il senatore del Pdl Domenico Gramazio, vicepresidente vicario della Commissione Sanita' di Palazzo Madama, il consigliere regionale del Pdl nel Lazio e componente della Commissione Sanita' alla Pisana, Tommaso Luzzi, e l'assessore alla Politica socio-sanitaria del Comune di Subiaco, Ivan Petrini. Luzzi ha ricordato nell'intervento i vari passaggi della presentazione della proposta di legge per trasformare l'ospedale di Subiaco in struttura sanitaria montana, proposta da lui presentata nella passata legislatura e ripresentata nell'attuale, insieme ad altri testi che intendono garantire la funzionalita' per la Valle dell'Aniene del nosocomio in questione. Sono poi intervenuti alcuni operatori sanitari, fra cui Antonio Lollobrigida del Tribunale dei Diritti del Malato, Gianni Ricci Segretario Rsu della Cisl, Anna Maria De Dominici della Rdb-Rsu, Mirella Tozzi, ostetrica, Francesco Lando, gia' sindaco di Subiaco, e Massimo Percoco, direttore sanitario dell'ospedale. tutti gli intervenuti hanno riconosciuto la necessita' della approvazione della legge che trasforma l'ospedale di Subiaco in ospedale montano. Il senatore del Pdl Gramazio ha ricordato come e' nata la proposta di legge regionale, ispirata a un disegno normativo che ha portato a conservare nell'Italia del Nord ospedali montani con meno di 100 posti letto. 16 settembre 2008 - Dire SCUOLA BOLOGNA. VENERDI' ASSEMBLEA
PRECARI IN VIA SAN FELICE (DIRE) Bologna, 16 set. - I precari del mondo della scuola bolognese scendono in campo in prima persona contro la riforma Gelmini. Non solo parteciperanno allo sciopero generale di venerdi' prossimo, indetto dal sindacalismo di base, ma si mobiliteranno anche a livello cittadino. Chi il 19 non andra' a manifestare a Roma si ritrovera' nella sala Dozza di via San Felice, dove insieme ai precari delle cooperative sociali e a tutti quelli degli altri settori, condivideranno esperienze ed idee per portare avanti la lotta contro i tagli agli organici. Questo e' quanto deciso oggi pomeriggio nell'assemblea fiume dei precari della scuole di Bologna e provincia, "alla quale hanno partecipato anche molti insegnanti di ruolo", spiega Francesco Bonfini Cub-Scuola. I precari in assemblea erano "circa un'ottantina, molti dei quali andranno a Roma a manifestare per difendersi in prima persona come lavoratori", spiega ancora Bonfini. L'assemblea di oggi pomeriggio e' stata l'occasione per ribadire gli impegni di mobilitazione futuri. "Lo sciopero nazionale del 19, la manifestazione locale del 26 settembre, e lo sciopero nazionale del 17 ottobre, ma a Bologna cercheremo di trovare altri momenti di mobilitazione dopo il 26 settembre". Proprio riguardo allo sciopero di venerdi' prossimo, Bonfini segnala un problema che sembra essere diffuso in alcune scuole del territorio. "In certe scuole non e' arrivata la circolare dello sciopero, e molti dirigenti scolastici dicono agli insegnanti che non possono scioperare, ma per legge e' comunque permesso". 16 settembre 2008 - Omniroma SANITÀ, RDB MEDICI: «TAGLI SONO DANNI PER TUTTA LA COMUNITÀ» (OMNIROMA) Roma, 16 set - «La Rdb-Cub Medici esprime seria preoccupazione per quanto sta accadendo nella Sanità laziale, in particolare riguardo alla possibilità di garantire al cittadino un'adeguata assistenza con il previsto taglio di 2.000 posti letto negli ospedali». Lo comunica. In una nota, Rdb-Cub. «Le carenze assistenziali del Servizio Sanitario Nazionale verranno aggravate da questa scelta - dichiara Rita Chiavoni della RdB Medici - con l'effetto che le liste di attesa negli ospedali spariranno a causa dell'impossibilità di programmare in tempo risposte adeguate e tempestive ai bisogni di cura del cittadino, il quale inevitabilmente si rivolgerà al privato con oneri a suo carico». «Questa situazione - prosegue Chiavoni - si ripercuoterà su tutti i lavoratori della Sanità, in termini di aumento dei carichi di lavoro e di condizioni di lavoro disagiate. Soprattutto per i medici, che con il programma di mobilità rischieranno di trovarsi nella paradossale condizione di essere assegnati in reparti o servizi che non utilizzeranno a pieno le loro professionalità, accentuando tra l'altro la crisi nel settore dei contratti a tempo determinato. Ci si domanda inoltre quale sarà il destino dei molti medici che da diversi anni coprono posti in pianta organica senza un'effettiva stabilizzazione». «Per la RdB-CUB Medici - conclude la nota - si profila un grave danno per la comunità tutta. Per questo chiediamo ai medici del Ssn una partecipazione significativa allo sciopero e all'assemblea dei precari del prossimo 19 settembre ed allo sciopero generale del sindacalismo di base indetto per il 17 ottobre prossimo». SUBIACO, LUZZI-GRAMAZIO (AN): «TRASFORMARE OSPEDALE IN MONTANO» (OMNIROMA) Roma, 16 set - «Come già preannunciato, si è svolta oggi presso l'ospedale Angelucci l'incontro, promosso dai comitati dei cittadini, contro la ventilata chiusura dell'ospedale di Subiaco che raggiunge i 90 posti letto. Sono intervenuti all'incontro Domenico Gramazio, vicepresidente vicario della Commissione Sanità del Senato della Repubblica, Tommaso Luzzi, consigliere Regionale e componente della Commissione Sanità della Regione Lazio, che sono stati presentati all'attento uditorio dall'assessore alla Politica Socio Sanitaria del Comune di Subiaco, Ivan Petrini». È quanto si legge in una nota. «Nel suo intervento Tommaso Luzzi - prosegue la nota - ha ricordato i vari passaggi della presentazione della proposta di legge per trasformare l'ospedale di Subiaco in ospedale montano, proposta di legge da lui presentata già nella passata legislatura e ripresentata nell'attuale legislatura, insieme ad altre proposte di legge che intendono garantire la funzionalità per la Valle dell'Aniene dell'ospedale di Subiaco che deve essere trasformato in ospedale montano. Ivan Petrini ha quindi dato la parola a vari operatori presenti alla riunione; tra questi, Antonio Lollobrigida del Tribunale dei Diritti del Malato, Gianni Ricci segretario Rsu della Cisl, De Dominici della Rdb-Rsu, Mirella Tozzi ostetrica, Francesco Lando già sindaco di Subiaco, e Massimo Percoco direttore sanitario della struttura; tutti gli intervenuti hanno riconosciuto la necessità della approvazione della legge che trasforma l'ospedale di Subiaco in ospedale montano. Prendendo la parola, Domenico Gramazio ha ricordato come è nata la proposta di legge regionale che si rifà alla proposta di legge che ha visto la conservazione nell'Italia del Nord degli ospedali montani sotto i 100 posti letto». «Dobbiamo sostenere tutti insieme - ha dichiarato Gramazio - anche con gli Enti Locali e i Comuni la necessità che la proposta, presentata da Tommaso Luzzi, per il riconoscimento dell'ospedale montano, possa diventare finalmente Legge Regionale». «Il senatore Gramazio - conclude la nota - ha anche assicurato che nella giornata di domani, con la prima seduta utile del Senato della Repubblica, presenterà una interrogazione dettagliata nella quale si chiede alla Regione Lazio di adire a tutte le disposizioni necessarie affinché l'approvazione della Legge trasformi l'ospedale di Subiaco in ospedale montano, così come sottolineato già nella passata legislatura dal Consigliere Tommaso Luzzi. Al termine della manifestazione i due esponenti di An hanno incontrato i rappresentanti dei vari comitati che daranno vita ad altre iniziative a sostegno della proposta di legge di trasformazione dell'ospedale di Subiaco in ospedale Montano». 16 settembre 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
32 - Anno V
16 settembre 2008 - Il Mattino Domani sciopero dei Cub Voli regolari ieri a Fiumicino dopo il pericolo di cancellazioni per mancanza di carburante. Ma uno sciopero di quattro ore (dalle 12 alle 16) di tutti i lavoratori del gruppo Alitalia è stato indetto per domani, mercoledì 17 settembre, dalla Cub Trasporti che critica la firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl del primo accordo su Alitalia. «Lintesa sottoscritta - si legge in un comunicato - segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia, che sarà ridotta ad un vettore poco più che nazionale». Per la Cub Trasporti «sono oltre 6000 i lavoratori che saranno da subito espulsi dalla ex compagnia di bandiera». 16 settembre 2008 - Dazebao Assemblea nazionale dei precari ROMA - ASSEMBLEA NAZIONALE DEI PRECARI VENERDÌ 19
SETTEMBRE 2008. Assemblea a Roma, presso il Centro Congressi Cavour a Via Cavour 50/A
(stazione Termini) ore 9.30. 16 settembre 2008 - Bologna 2000 Bologna: venerdì sciopero lavoratori precari delle PM e della scuola Bologna - L'Amministrazione comunale rende noto che le
Organizzazioni sindacali Rdb/Cub e Cub Scuola hanno proclamato uno sciopero nazionale per
l'intera giornata di venerdì 19 settembre 2008. Lo sciopero interessa tutti i lavoratori
precari delle Pubbliche Amministrazioni e della Scuola. 16 settembre 2008 - Tribuna Treviso/Trentino/Nuova Venezia, Ferrara, Sardegna/Mattino Padova/Libertà/Gazzetta Reggio, Modena, Mantova/Corriere Alpi/ Centro/Città Salerno/Alto Adige/Tirreno/Provincia Pavese Verso la firma, giovedì il vertice
decisivo ROMA - Giovedì, a meno di nuove incertezze e sorprese,
si firma. Nove sigle sindacali, confederali e autonome, hanno già un appuntamento con la
Compagnia aerea italiana, presente il governo come mediatore. Un patto strappato con i
denti per salvare Alitalia, dodicimila posti di lavoro, il trasporto aereo italiano.
Laccordo quadro firmato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, trattato personalmente dai leader
Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Renata Polverini non è poi tanto
male. Almeno così dice lAnpav, prima sigla autonoma pronta a firmare. Mille posti
di lavori in più, riportando gli esuberi a 3.250, annuncia orgoglioso il premier Silvio
Berlusconi a "Porta a Porta", non sono cosa da buttar via. In più piloti e
assistenti di volo hanno ottenuto quello che volevano: tavoli tecnici separati dove
affrontare i problemi specifici di ogni categoria. E disegnare condizioni accettabili
prima che larrivo del personale AirOne, più povero, nella Cai abbassi il livello
della contrattazione. Piloti, steward e hostess hanno
manifestato anche ieri davanti a Palazzo Chigi e Montecitorio ROMA - Alla fine qualcuno ha deciso di scioperare. I Cub
dei trasporti hanno proclamato lastensione dal lavoro per domani, dalle 12 alle 16.
Lintenzione è di spezzare in due la giornata, impedire con leffetto birillo
partenze e arrivi per molte ore. Riuscirà la minaccia? Difficile dirlo, per due ragioni.
La prima, la frammentazione della rappresentanze sindacali. Al di là delle nove sigle
trattanti, sono undici quelle attive in Alitalia. La seconda è nella cronaca: i
dipendenti di Alitalia stanno dimostrando in questi giorni capacità di tenuta e
demoralizzazione, ragionevolezza e rabbia. Le notizie in arrivo dalle stanze della
trattativa scaldano gli animi e mobilitano manifestazioni e assemblee spontanee in
continuazione. Spesso sono capannelli, altre volte cortei con tentazioni di aggressività. 16 settembre 2008 - La Nuova Venezia LA RIVENDICAZIONE Venezia - Domani laeroporto di Tessera sarà
interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di Save, proclamato dalla sigla
sindacale «Cub Trasporti», anche per i dipendenti di Sav, Gh e Aviapartner. La vertenza,
secondo il Cub, è in piedi per ottenere, tra laltro, più mezzi, organici e
sicurezza, formazione, riallineamento della retribuzione, riposi e ferie certi. Save, che
gestisce il Marco Polo, informa che saranno possibili rallentamenti nelle procedure di
assistenza ai passeggeri e agli aerei. Il sindacato prospetta invece disagi consistenti
per il traffico dellaeroporto. 16 settembre 2008 - TG FIN Alitalia, Fiamme Gialle in azienda .... 16 settembre 2008 - La Repubblica Domani Bologna - Disagi in vista per i viaggiatori che domani passeranno per l´aeroporto Marconi. Per l´accavallarsi di una serie di scioperi (locali e nazionali), fa sapere Sab, la società di gestione dello scalo, «i servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti». Le Rdb hanno invitato ad incrociare le braccia i lavoratori di Sab, Marconi handling, Bas, Giacchieri e Koop service per chiedere la convocazione ai tavoli sindacali delle rappresentanze di base, l´applicazione di un´unico contratto per gli addetti di tutte le aziende che operano nello scalo, e la chiusura definitiva della vicenda dei lavoratori ex Doro Group: che, in molti casi, attendono ancora il pagamento degli stipendi di agosto e settembre dello scorso anno. A questa mobilitazione si aggiungo quella proclamata da Cgil, Cisl, Uil e Ugl per i lavoratori di Giacchieri (non riguarda solo Bologna) e gli scioperi di alcuni vettori (Meridiana, Air one, Alitalia, Eurofly). «Ci scusiamo con i passeggeri per i possibili disagi, che cercheremo di ridurre al minimo», assicura Sab. Ieri lo sciopero (adesione al 90%) e
contestazione a Zamboni e Venturi Bologna - Gli autisti fischiano e urlano slogan sotto le sue finestre, ma l´assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni non perde la calma. Nemmeno di fronte alla gigantografia che lo ritrae sotto la definizione de «il gatto», accanto a quella del suo omologo in Provincia Giacomo Venturi che viene catalogato come «la volpe». I lavoratori Atc ce l´hanno con loro (l´adesione allo sciopero di ieri è stata del 90%) per il mancato rinnovo degli incentivi finalizzati al raggiungimento di obbiettivi in termini di aumento nel trasporto dei passeggeri. Per il Comune si è trattato di 930 mila euro erogati per un triennio. «Ora abbiamo deciso di non contribuire più con risorse nostre sotto questa forma - spiega Zamboni - ma piuttosto con interventi strutturali su linee e mezzi». Una doccia fredda per i sindacati che protestano: «Nel 2008, nonostante l´Atc abbia conseguito un utile di bilancio aumentando il n |