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15 settembre 2008 - Adnkronos TRASPORTO AEREO: BOLOGNA, MERCOLEDI'
4 ORE SCIOPERO Bologna, 15 set. - (Adnkronos) - Disagi in vista mercoledi'
all'aeroporto 'Guglielmo Marconi' di Bologna, a causa di uno sciopero di 4 ore (dalle 12
alle 16) proclamato da Cub-Rdb per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri
e Koop Service, in concomitanza con scioperi proclamati in altri scali italiani e presso
alcune compagnie aeree. Ne da' informazione l'aeroporto bolognese, precisando che per
informazioni sui voli e' possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il
sito www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. 15 settembre 2008 - Apcom Aeroporti/ Bologna, mercoledì
sciopero 4 ore al "Marconi" Bologna, 15 set. (Apcom) - A causa di uno locale proclamato
da CUB-RdB per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service,
mercoledì 17 settembre dalle 12 alle 16, "i servizi aeroportuali potrebbero non
essere garantiti". Lo rende noto l'ufficio stampa dell'aeroporto "Marconi"
di Bologna. 15 settembre 2008 - Info Air Web Scioperi aerei e aeroportuali mercoledì 17 Mercoledì 17 settembre una serie di scioperi del personale
di alcuni vettori e di società aeroportuali potrà creare problemi ai paseggeri. 15 settembre 2008 - Il Sole 24 Ore / Radiocor Alitalia: Cub Trasporti, intesa inaccettabile, 4 ore sciopero il 17(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 set - Oltre 6.000 lavoratori a tempo indeterminato saranno da subito espulsi e circa 4.000 precari restano senza alcuna certezza sul loro futuro: l'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil, Ugl segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia. Cub trasporti giudica "inaccettabile e pericolosa" la decisione dei sindacati di sottoscrivere una intesa "in cui si sancisce la possibilita' per la cordata italiana di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di una assoluta discrezionalita' e senza alcun vincolo rispetto alla esistente normativa contrattuale e legislativa". La Cub Trasporti di fronte alla mancanza di impegni da parte di Cai sullo sviluppo delle rotte intercontinentali e all'assenza di indicazioni sui contratti che restano ancora da definire, conferma lo sciopero di tutti i lavoratori Alitalia per il 17 settembre dalle 12 alle 16. 15 settembre 2008 - TTG Italia Sciopero Alitalia proclamato per il 17 settembre Uno sciopero dei lavoratori del Gruppo Alitalia è in programma per mercoledì 17 settembre dalle 12 alle 16. Lo riferisce la Cub Trasporti. "Oltre 6mila lavoratori a tempo indeterminato saranno da subito espulsi dalla ex compagnia di bandiera ? riporta una nota - e circa 4mila precari restano senza alcuna certezza sul loro futuro". Sul fronte Uil, invece, giunge un primo positivo commento: "Questo è il piano industriale migliore, nessuno ne ha proposto un altro - ha detto il segretario generale Luigi Angeletti -. Il numero di 3.200 esuberi è realistico anche se può essere un po' più basso". 15 settembre 2008 - Agi ALITALIA: CUB TRASPORTI, CONFERMATO SCIOPERO 17 SETTEMBRE(AGI) - Roma, 15 set. - Uno sciopero di tutti i lavoratori del gruppo Alitalia si terra' il 17 settembre dalle 12 alle 16. Lo conferma la Cub Trasporti. "Oltre 6.000 lavoratori a tempo indeterminato saranno da subito espulsi dalla ex Compagnia di Bandiera - si legge nella nota - e circa 4.000 precari restano senza alcuna certezza sul loro futuro. L'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil, Ugl segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sara' ridotta ad un vettore poco piu' che nazionale. Nessun impegno da parte di Cai sullo sviluppo delle rotte intercontinentali. Enormi le ricadute occupazionali anche sull'indotto e in particolare sull'aeroporto di Fiumicino". Per Cub Trasporti e' "inaccettabile e pericolosa la decisione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di sottoscrivere una intesa in cui si sancisce la possibilita' per la cordata italiana di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di una assoluta discrezionalita' e senza alcun vincolo rispetto alla esistente normativa contrattuale e legislativa. Neppure una parola sui contratti che restano ancora da definire". Pertanto la Cub Trasporti "conferma lo sciopero di tutti i lavoratori del gruppo Alitalia per il 17 settembre". ALITALIA, PRIMO ACCORDO MA RESTA IL NO DEI PILOTI (AGI) - Roma, 15 set. - Trattativa ad oltranza nella notte tra governo e sindacati per la vertenza Alitalia, ma la rabbia dei piloti rischia di far saltare l' intesa. 'Alitalia, il no dei piloti' il titolo che apre la prima pagina di Repubblica: 'Dopo una giornata di incontri informali, il ministro del Lavoro Sacconi ha convocato solo le organizzazioni sindacali confederali ottenendo un primo si' sull' accordo quadro e scatenando le proteste delle altre cinque sigle'. 'Ultima chiamata per Alitalia' l' apertura della prima pagina della Stampa che evidenzia come, se non si arrivera' ad una intesa nelle prossime ore, 'da oggi dovrebbero prendere il via le procedure della cassa integrazione', come ribadito dal commissario Fantozzi. Si sottolinea che ieri la Compagnia Aerea Italiana 'ha messo sul piatto altri 80 milioni' mentre, a fronte di un via libera dei confederali, gli autonomi accusano Sacconi di una gestione 'irresponsabile' della vertenza. Si aggiunge inoltre che, 'almeno per oggi', i voli dovrebbero essere ancora regolari. L' Unita' parla di un Berlusconi 'preoccupatissimo' per 'il suo possibile fallimento': 'Il premier affida la regia del negoziato a Letta, la sua battaglia per l' italianita' costa cara'. 'L' ultima parola agli irriducibili' il titolo del Corriere della Sera: 'Ad essere quelli che dovrebbero ratificare un accordo confezionato da altri, non ci stanno. E allora ecco che Anpac e Up (piloti), Avia e Anpav (assistenti di volo), Sdl e Cub (personale di terra) cavalcano la protesta. Qualcuno giura perfino controvoglia'. 'Berlusconi vuole chiudere con la strategia delle firme graduali' titola il Messaggero che sottolinea come oggi si comincera' a discutere dei contratti aziendali. 15 settembre 2008 - TG FIN Alitalia, autonomi in guerraProteste al Ministero e sciopero il 17 .... 15 settembre 2008 - Dire ATC BOLOGNA. SCIOPERO BLOCCA I BUS,
MA TRATTATIVA NON SVOLTA (DIRE) Bologna, 15 set. - Per una volta, su un punto l'Atc e i sindacati sono d'accordo: lo sciopero di oggi ha lasciato Bologna senza autobus. "L'adesione e' stata altissima, oltre il 90%", fa sapere il segretario della Filt-Cgil, Maurizio Lunghi. Da via Saliceto confermano: adesione del 90%. Insomma, l'iniziativa di lotta indetta nel primo giorno di scuola ha raccolto consensi tra i dipendenti di Atc. Un centinaio di lavoratori, inoltre, ha dato vita ad un sit-in davanti a Palazzo D'Accursio, in piazza Maggiore, con bandiere e sirene. In municipio sono arrivati anche due cartelloni per prendere di mira gli assessori alla Mobilita' di Comune e Provincia: in uno dei manifesti il volto di Maurizio Zamboni era accompagnato dalla scritta "il gatto", sull'altro il suo collega di Palazzo Malvezzi, Giacomo Venturi, era invece "la volpe". Proprio Comune e Provincia, del resto, sono nel mirino dei sindacati, che hanno indetto lo sciopero dopo che gli enti locali hanno revocato il milione e mezzo con cui, finora, i dipendenti di Atc hanno ottenuto una "una tantum" in busta paga da circa 500 euro a fronte di un aumento dei passeggeri trasportati. "Nel 2008, nonostante l'Atc abbia conseguito un importante e positivo utile di bilancio aumentando ulteriormente il numero dei passeggeri trasportati, le amministrazioni locali hanno deciso di non erogare il finanziamento", hanno scritto i sindacati nel volantino distribuito in piazza Maggiore. "A nostro giudizio questa scelta e', alla luce dei dati e dei risultati concreti, assurda e quindi inaccettabile", aggiungono. Di qui lo sciopero. Durante il sit-in una delegazione sindacale e' stata ricevuta da Zamboni, ma "la trattativa resta in alto mare. C'e' una disponibilita' a ragionare su un finanziamento, ma solo del Comune, e a fronte di un miglioramento del servizio urbano", fa sapere Lunghi. In ogni caso, i soldi che il Comune potrebbe mettere in piu' per il rinnovo del contratto integrativo di Atc, il tema della vertenza, sarebbero meno del milione e mezzo conteso. "Forse si arriva a un milione, sarebbe meglio di niente. La Provincia, invece, per ragioni di equilibrio di bilancio non puo' stanziare risorse", spiega Lunghi. Resta da vedere se questo bastera' ai lavoratori: "Sono molto tesi- riferisce Gianluca Neri, della Uil- servono segnali forti e invece qui tra azienda e proprieta' si gioca allo scaricabarile. Questo puo' fare incancrenire la situazione. Tra l'altro giudico l'atteggiamento degli Enti locali irresponsabile: potevano convocarci per cercare di scongiurare questo sciopero in un giorno cosi' delicato". Lunghi conferma che "la posizione del Comune rischia di non essere soddisfacente". In ogni caso, ora il cda di Atc dovra' affrontare la questione e il 24 settembre ci sara' un nuovo incontro sindacale. Se la situazione non si sblocca, avvertono i rappresentanti dei lavoratori, seguiranno "nuove e diverse" iniziative. Tra l'altro, anche per gli altri temi della vertenza (ripatrimonializzazione di Atc e gestione della sosta da parte dell'azienda di via Saliceto) non ci sono sviluppi. Invece, "lavoratori di Atc hanno bisogno di certezze e risposte economiche adeguate" e chiedono una clausola sociale per evitare di perdere diritti acquisiti nella fusione Atc-Acft. Migliorare il servizio bus, dicono i sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Rdb, Sdl, Faisa-Cisal), "e' possibile e necessario ma non puo' avvenire a discapito di chi lavora e soprattutto senza riconoscere concretamente gli sforzi che vengono prodotti". AEROPORTO BOLOGNA. MERCOLEDI' DI
PASSIONE,SCIOPERI A RAFFICA (DIRE) Bologna, 15 set. - Disagi in vista per i viaggiatori che dopodomani transiteranno dall'Aeroporto di Bologna. Per l'accavallarsi di una serie di scioperi (di carattere locale e nazionale), fa sapere Sab, la societa' di gestione dello scalo, "i servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti". Le Rdb hanno invitato ad incrociare le braccia i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service per chiedere la convocazione ai tavoli sindacali delle rappresentanze di base, l'applicazione di un'unico contratto per gli addetti di tutte le aziende che operano nello scalo, e la chiusura definitiva della vicenda dei lavoratori ex Doro Group, che, in molti casi, attendono ancora il pagamento degli stipendi di agosto e settembre dello scorso anno e del Trf. A questa mobilitazione si aggiungo quella proclamata da Cgil, Cisl, Uile Ugl per i lavoratori di Giacchieri (non riguarda solo Bologna) e gli scioperi di alcuni vettori (Meridiana, Airone, Alitalia, Eurofly). "ci scusiamo con i passeggeri per i possibili disagi, che cercheremo di ridurre al minimo", assicura Sab. SCUOLA. CATALANO APRE L'ANNO ALLE
ALDINI: E' TUTTO A POSTO (DIRE) Bologna, 15 set. - "Abbiamo sanato tutte le situazioni di tutta la regione, con 50.000 insegnanti, per circa 490.000 studenti (aumentati di 11.000 unita' rispetto all'anno scorso), distribuiti in 22.500 classi". Cosi', Luigi Catalano, direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna (Usr), oggi alle Aldini-Valeriani Sirani di Bologna per l'inaugurazione del nuovo anno scolastico, prova a stroncare gli allarmismi sugli organici. "Abbiamo fatto in modo che le risorse che ci sono state assegnate possano garantire lo svolgimento dell'anno scolastico, ottimizzando le risorse, dato che ci sono professori che hanno delle ore disponibili", spiega. Il direttore si riferisce anche al territorio bolognese: "Nelle altre provincie i presidi hanno fatto in modo che le ore annuali siano assicurate, ed a Bologna non sono ci sono presidi con una professionalita' minore". Per il resto, "io eseguo quello che il Ministero mi dice di fare, c'e' una riforma, quando sara' approvata vedremo come applicarla". Il numero uno dell'Usr preferisce pero' concentrarsi sulle Aldini-Valeriani, "una scuola prestigiosa", appena passata dal Comune allo Stato. In generale, definisce tutto il mondo scolastico emiliano-romagnolo come "una scuola vera, che da' risultati che vanno al di la' del rapporto Ocse-Pisa" (non tenero con gli studenti italiani). In particolare, in regione "stiamo cercando di valorizzare gli istituti tecnici e professionali", importanti soprattuto in un territorio come Bologna "estremamente attivo dal punto di vista della meccanica, con grandi aziende come Ducati, Ferrari, ed una forte sinergia tra scuola, enti locali e aziende, migliore che in altre regioni", spiega ancora Catalano. Agli studenti, ha poi consigliato di "studiare: il tempo perso prima bisogna recuperarlo dopo". Milli Virgilio, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, e' "molto lieta della scelta di inaugurare l'anno alle Aldini, rappresenta una sorta di passaggio del testimone dal Comune allo Stato". Virgilio inoltre vede strategico per l'Istituto e il territorio "proseguire l'iniziativa del polo tecnico regionale cui le Aldini sono candidate". A questo proposito, Paolo Rebaudengo, assessore all'Istruzione della Provincia di Bologna, svela il progetto che gravita intorno alla futura costruzione del Polo. "Puntiamo su una rete di scuole che con le Aldini propongano al bando regionale un progetto importante; insieme alla scuola ed alle imprese c'e' anche l'Universita' con meccanica, informatica e sistemistica, ed anche la Fondazione Aldini Valeriani", spiega Rebaudengo. Intanto questa mattina, nelle scuole elementari bolognesi, tra cui gli istituti comprensivi 3, 5, 8 e 11, genitori, studenti e docenti hanno messo in varie forme di protesta contro il taglio degli organici e la riforma del maestro unico, anticamera del sit-in di oggi pomeriggio sotto la sede dell'Ufficio scolastico provinciale di Bologna (Usp). A livello nazionale sono inoltre il Cesp ha gia' raccolto oltre 10 mila firme contro il decreto Gelmini. La manifestazione non sembra pero' preoccupare il direttore dell'Usp, Vincenzo Aiello, che non considera il sit-in come un attacco diretto all'Usp. "Ben vangano, ho incontrato gia' tre volte i sindacai e c'e' un rapporto normale, forniremo numeri e dati, ma li sanno gia'". Le manifestazioni davanti alle scuole sono invece condannate dal consigliere regionale Ubaldo Salomoni (Pdl). "Gli insegnanti che oggi accolgono gli studenti col lutto al braccio e striscioni di protesta dimostrano di non rispettare il loro ruolo di educatori, gli stessi alunni e la scuola in generale". Per Salomoni, "il ministro sta portando avanti una riforma di cui l'istruzione pubblica ha bisogno da tempo, per sopravvivere a se stessa e sul piano della qualita' educativa". Ostacolare questa azione dunque, "peraltro ricorrendo a una propaganda che si fonda su evidenti bugie, come quelle relative alla scomparsa del tempo pieno e dell'insegnamento della lingua inglese, e' da irresponsabili". Ogni qual volta un governo di centrodestra prova a mettere mano "ai problemi atavici della scuola, le truppe cammellate e sindacalizzate della sinistra scendono in campo per strumentalizzare tutto cio' che e' strumentalizzabile, mettendo in mostra una vocazione reazionaria assolutamente inaccettabile", aggiunge Salomoni. A rilanciare l'allarme organici sono soprattutto i docenti precari, che venerdi' 19 sciopereranno insieme a tutti quelli del pubblico impiego e manifesteranno a Roma. A Bologna, le Rdb aderiscono allo sciopero e per domani ha indetto un'assemblea per organizzare la risposta della scuola bolognese ai tagli previsti dalla riforma Gelmini. 15 settembre 2008 - Ansa ALITALIA: CUB TRASPORTI, IL 17 SETTEMBRE SCIOPERO DI 4 ORE (ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - Uno sciopero di quattro ore (dalle 12 alle 16) di tutti i lavoratori del Gruppo Alitalia, è stato indetto per mercoledì 17 settembre dalla Cub Trasporti che critica la firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl del primo accordo su Alitalia. «L'intesa sottoscritta - si legge in un comunicato - segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia, che sarà ridotta ad un vettore poco più che nazionale». Per la Cub Trasporti « sono oltre 6000 i lavoratori a tempo indeterminato che saranno da subito espulsi dalla ex Compagnia di bandiera e circa 4000 i precari che restano senza alcuna certezza sul loro futuro». Per il sindacato autonomo «è inaccettabile e pericolosa la decisione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di sottoscrivere una intesa in cui si sancisce la possibilità, per la cordata italiana, di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di una assoluta discrezionalità e - aggiunge - senza alcun vincolo rispetto alla esistente normativa contrattuale e legislativa». P.A.: MARCIA INDIETRO RDB-CUB DOPO ACCUSE A BRUNETTA (ANSA) - ROMA, 15 SET - La RdB-CUB fa marcia indietro dopo le accuse rivolte al ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. «In merito a quanto erroneamente riportato nel proprio comunicato del 10 settembre 2008, sulle presenze del Ministro Brunetta nel periodo in cui ha ricoperto l'incarico di Parlamentare Europeo, - si legge sul sito del sindacato di base - la Rdb-Cub pubblico impiego prende atto delle precisazioni del Ministro, che ha fornito il dato ufficiale della Cassa dei deputati al Parlamento Europeo, riguardante le sue presenze nella legislatura 2004-2009: 148 presenze su 221, pari al 66,9%». Il sindacato prende inoltre atto che, «in merito alla docenza presso l'Università di Tor Vergata, il Ministro è collocato in aspettativa dal 1999, come previsto dalla normativa vigente per i parlamentari». 15 settembre 2008 - La Nuova Venezia SCIOPERO Venezia - Mercoledì laeroporto di Tessera sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di Save, proclamato dalla sigla sindacale «Cub Trasporti», anche per i dipendenti di Sav, Gh e Aviapartner. Save che gestisce il Marco Polo, informa che saranno possibili rallentamenti nelle procedure di assistenza ai passeggeri e agli aerei. Il sindacato prospetta invece disagi consistenti per il traffico dellaeroporto. Fiumicino, assistenti di volo in
corteo FIUMICINO. È contraddittorio laspetto dellaeroporto Leonardo da Vinci dove, ad uno scenario di apparente normalità, al piano partenze, con i check-in e le biglietterie dellAlitalia aperti, fa da contraltare quello che si vede un piano sotto, nella zona arrivi, tra i terminal B e C. Qui, poco dopo mezzogiorno, un gruppo di un centinaio di assistenti di volo dellAlitalia, fuori dallorario di lavoro, qualcuno anche con bambini al seguito, si scambiano opinioni sugli ultimi sviluppi della situazione. Cè chi sarebbe propenso ad andare a Roma, al ministero del Lavoro, «per far sentire la nostra voce», e chi, invece, insiste perchè si resti invece a Fiumicino, «perchè il patrimonio della compagnia è qui»come dice uno steward al megafono. «Non spezziamo il fronte», incalza poi qualcun altro. «E da ventanni che lavoro in Alitalia - racconta una hostess - Anche mio marito lavora per lAlitalia da ventanni: lui è un pilota e ora si trova a New York». La manifestazione di protesta ha coinvolto oltre centocinquanta assistenti di volo. I rappresentanti della Cub Trasporti hanno letto al megafono le dichiarazioni, fischiate dai presenti, apparse su un quotidiano del segretario della Uil, Luigi Angeletti. 15 settembre 2008 - Il Resto del Carlino AGITAZIONE SINDACALE Bologna - Disagi in vista per i viaggiatori che dopodomani
transiteranno dall'Aeroporto di Bologna. Per l'accavallarsi di una serie di scioperi (di
carattere locale e nazionale), fa sapere Sab, la societa' di gestione dello scalo, "i
servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti". Bologna. INIZIO danno scolastico a temperatura bollente... Bologna - INIZIO danno scolastico a temperatura bollente. Oggi infatti, primo giorno di scuola, alle proteste degli insegnanti per il decreto del ministro Gelmini, si aggiunge anche lo sciopero di 24 ore dei dipendenti Atc proclamato da tutte le sigle sindacali che bloccherà completamente il trasporto pubblico cittadino. La vertenza spiegano le Rdb Cub trasporti è scattata per il rinnovo del contratto aziendale, scaduto da nove mesi; per chiedere la revoca del blocco (firmata dagli assessori comunali e provinciali Zamboni e Venturi) del finanziamento di 1,5 milioni concordato nel 2004; per protestare contro lo smembramento di Atc a partire dal reparto sosta e per le clausole di salvaguardia del personale in caso di aggregazione con lAcft di Ferrara. Ma quella di oggi particolarmente delicata perchè programmata sul primo giorno di scuola è solo la prima giornata di agitazione nel settore trasporti. Per mercoledì 17 infatti è previsto lo sciopero di 24 ore dei lavoratori dellaeroporto Marconi, anche qui con un lungo elenco di punti in sospeso: dalla tutela dei lavoratori in appalto al rinnovo degli integrativi, dal contratto unico per tutti i lavoratori allesclusione dalla trattativa proprio delle Rdb Cub, fino agli appalti al massimo ribasso. Infine, il 30 settembre sciopero nazionale degli autoferrotranvieri, mentre il 17 ottobre sciopero generale proclamato da tutto il sindacalismo di base. 15 settembre 2008 - Il Sussidiario.net ALITALIA/ Mercoledì 4 ore di sciopero dei lavoratori della Cub L'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil,
Cisl,Uil, Ugl «segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sarà ridotta ad
un vettore poco più che nazionale». Lo afferma la Cub Trasporti, confermando lo sciopero
di 4 ore, dalle 12 alle 16, dei lavoratori Alitalia per mercoledì 17 settembre. 15 settembre 2008 - Leggo Roma. Asili nel caos, è caccia al bidello... Roma - Asili nel caos, è caccia al bidello. Partenza in salita per gli asili nido e le scuole dellinfanzia comunali a causa della carenza del personale ausiliario: educatrici in difficoltà ed oggi si va a regime. Gli asili nido sono stati aperti dal 1 settembre solo per mezza giornata mentre da oggi andrà in vigore lorario pieno, fino alle 17 circa, oltre allapertura ufficiale dellanno scolastico per le scuole dellinfanzia. Nella prima metà di settembre, però, non sono mancate le difficoltà, «una situazione pronta ad esplodere spiega Caterina Fida, responsabile RdB degli asili nido da oggi le scuole comunali saranno al completo mentre il personale ausiliario della Multiservizi resta carente. Abbiamo registrato casi di tagli del 50% soprattutto nei municipi X, XI e XV. Appena due collaboratori su quattro, per il servizio mensa, per le pulizie, la lavanderia e lapertura dei locali. Oltre al sostegno che viene a mancare alle educatrici. Allingresso ed alluscita da scuola, così come nei bagni o a mensa». Il prossimo 11 ottobre la RdB affronterà le problematiche dei nidi comunali in un convegno con genitori ed educatori. (L.Loi./ass) 15 settembre 2008 - Corriere della Sera Quegli irriducibili dei sit-in che
decidono sulla trattativa Gli «irriducibili» hanno la faccia di centinaia di
hostess e steward in divisa e di tanti giovani e meno giovani in jeans e maglietta (il
personale di terra) che ieri hanno inscenato cortei e sit-in a Fiumicino e poi, in serata,
davanti al ministero del Welfare. Ma anche di decine e decine di piloti in giacca e
cravatta, meno abituati agli slogan gridati nei megafoni. In comune hanno davvero molto
poco (soprattutto gli stipendi) se non il fatto di lavorare per l'Alitalia. Ma si
ritrovano in piazza, uno accanto all'altro, «per esclusione», nel senso che sono i
lavoratori che si riconoscono nei sei sindacati esclusi dalla trattativa in corso tra
governo, Cai e Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Ma loro, ad essere quelli che dovrebbero ratificare
un accordo confezionato da altri, non ci stanno. E allora ecco che Anpac e Up (piloti),
Avia e Anpav (assistenti di volo), Sdl e Cub (personale di terra) cavalcano la protesta.
Qualcuno giura perfino controvoglia. «Guardi che noi siamo un sindacato ultramoderato
dice Antonio Di Vietri, 51 anni, presidente dell'Avia . Ci definiamo
apartitici, ma se proprio vuole classificarci, allora siamo di centro, cattolici di
centro. Nel gruppo dirigente ci sono appartenenti a Comunione e liberazione. Io non sono
di Cl, ma sono un "fesso" che ha votato per Berlusconi. Ecco, le garantisco che
non voglio scatenare la piazza, ma la piazza si scatena da sola». 15 settembre 2008 - Il Tempo I piloti a Berlusconi «Ora
intervieni tu» «Al punto in cui è arrivata la trattativa per il rilancio di Alitalia - afferma Berti - serve un intervento diretto del presidente del Consiglio. Ci ha dato delle garanzie. Uscivamo da una trattativa difficile con Air France. Ci abbiamo creduto». I piloti, in questa fase di caos, vogliono un segnale serio. «Siamo disposti a sacrifici - prosegue Berti - ma devono esserci piccole aperture e invece c'è una chiusura totale: la situazione è calda, peggiora sempre di più e qui parliamo di mobilità dei cittadini. Sarebbe un danno per il Paese, per il Governo e anche per l'offerente». E ancora. «Non so se c'è qualcosa di diverso su questa partita. La responsabilità - conclude Berti - di quello che può accadere non sarà solo nostra ma di chi ha deciso di percorrere questa strada. I lavoratori devono essere rappresentati da chi ha i numeri per farlo». Le dichiarazioni del presidente dell'Anpac giungono al termine di un'altra giornata di tensione tra i lavoratori di Alitalia. L'ennesima. Sit-in, cortei, slogan hanno fatto ancora da cornice alla delicatissima trattativa sulla crisi della compagnia di bandiera. A Fiumicino per tutta la giornata di ieri gli assistenti di volo dell'Alitalia, fuori dall'orario di lavoro, hanno inscenato una manifestazione di protesta all'interno dell'aeroporto. Il corteo, a cui hanno partecipato oltre 150 tra hostess e steward in borghese, ha sfilato con trombette e fischietti, prima all'interno del terminal A, e quindi nel terminal B. I rappresentanti della Cub Trasporti hanno letto al megafono le dichiarazioni, fischiate dai presenti, apparse ieri su un quotidiano del segretario della Uil, Luigi Angeletti. «Qui - ha detto Fabio Frati, della Cub Trasporti - ci sono l'anima e il sangue della categoria. Ci hanno abbandonato da anni. Noi non firmeremo nulla. Sono generali senza esercito». Alle parole del rappresentate della Cub è seguito un lungo applauso dei manifestanti. Una giornata infinita per alcuni dipendenti Alitalia che hanno trascorso la notte di fronte alla sede secondaria del ministero del Lavoro in via Fornovo a Roma dove erano in corso le trattative. L'onda lunga della protesta è giunta fino a Venezia dove il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, ha speso parole in favore dei dipendenti Alitalia. «I lavoratori vogliono tutti mantenere il posto di lavoro - ha affermato il senatur a margine della festa dei popoli padani - ed è un loro diritto. Sono stati fatti tanti contratti di carattere provvisorio, che poi non sono mai trasformati in contratti definitivi cosa di cui i lavoratori hanno diritto». Il Partito democratico è convinto che in realtà i guai per la compagnia di bandiera e per i suoi lavoratori non finiranno certo con la chiusura dell'accordo. «In ogni caso il problema continua», assicura il ministro ombra del Pd Pierluigi Bersani. Anche se tutto dovesse andare per il meglio a questo punto si avrebbe «una piccola compagnia domestica che per portare la nostra gente nel mondo - è convinto l'esponente del Pd - dovrà farsi dare un passaggio da un'altra compagnia, mettendo a carico del contribuente almeno un miliardo e mezzo di euro». Le critiche alle organizzazioni sindacali sono, un pò a sorpresa, un punto di contatto tra maggioranza e opposizione. Forse proprio dal caos Alitalia si potrebbe riprendere il filo del dialogo per cercare di risolvere tutti insieme i tanti problemi del paese. 15 settembre 2008 - Il Sole 24 Ore A Fiumicino solo cortei e striscioni: evitati blocchi e disagi per i passeggeri Una protesta con cortei e trombe da stadio, ma senza voli sospesie maxi ritardi nella consegna dei bagagli, come è successo giovedì. I vertici del sindacato si sono raccomandati: guai a bloccare il traffico e mettersi contro l'opinione pubblica.Ma la rabbia dei lavoratori era palpabile all'aeroporto di Fiumicino.Ieri una ventina di assistenti di volo e impiegati hanno passeggiato a lungo alle partenze internazionali,con cartelli davanti e dietro ( foto). Le scritte, contro il Governo: «Berlusconi Alitalia ci penso io». «Berlusconi, la cordata c'è,gli impiccati anche».Fuori dal Terminal,si sono radunati 300 assistenti di volo, molti in borghese, scortati dalle auto dei carabinieri. Tra i cartelli, «Mobbasta precari Alitalia». Alcune bandiere della Cub trasporti. Al Terminal B, assemblea spontanea della Sdl: un presidio permanente, dice il capo, Fabio Frati, pronti per la mobilitazione. Ma la loro presenza non ha creato problemi né al traffico,né ai passeggeri.Ieri i sindacalisti dell'Avia,assistenti di volo, sono andati nei Centri equipaggi per assicurare la regolarità delle operazioni: «Non cadremo nella logica degli sfascisti».(AP) 15 settembre 2008 - Il Messaggero Fiumicino. Se non fossero stati i voli per Tripoli... Fiumicino - Se non fossero stati i voli per Tripoli, per
Sofia e per Londra, partiti con unora di ritardo, quella di ieri sarebbe potuta
passare per la giornata della massima puntualità delle partenze Alitalia da Fiumicino.
Quasi tutti i decolli, infatti, sono avvenuti secondo programma o tuttal più e in
rari casi con pochissimi minuti di slittamento sul programma. 15 settembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale «Parto o non parto?» Assalto ai
call center ROMA UN PICCOLO corteo nel settore arrivi di Fiumicino; qualche coro contro i sindacati e il Governo; il trasferimento a Roma fuori del ministero del Lavoro per seguire da vicino la trattativa su Alitalia. Anche ieri giornata frenetica per i dipendenti della compagnia di bandiera. La preoccupazione di uomini e donne che vedono a rischio il posto di lavoro va di concerto con quella dei tanti italiani che hanno acquistato biglietti per i giorni a venire; di coloro che sono già partiti e dovranno rientrare nel prossimo periodo; di quanti hanno prenotato una vacanza o un viaggio di lavoro per il futuro prossimo o remoto. Tutti, in queste ore di incertezza, non fanno che girare le proprie ansie ai call center che, però, non riescono a dare risposte. Nessuno può garantire nulla con unipotesi di fallimento alle porte. Ci sono, allo stato, circa 15mila persone che sono partite con Alitalia e che con Alitalia dovrebbero tornare, libri mastri permettendo. In caso di fallimento, che significa non più compagnia, non più aerei, non più nulla, potrebbero restare a terra nella destinazione dove si trovano. Sicuramente, in base ad accordi internazionali, ci sarebbero altri gestori che si incaricherebbero del loro rientro ma secondo la disponibilità dei posti e, quindi, in coda alle liste. LA SPERANZA di tutti è che il grosso nodo si sciolga evitando la dissoluzione dellAlitalia e consentendo agli acquirenti di esigere il prodotto per il quale hanno pagato. Le ansie hanno anche determinato un calo di vendite da parte della compagnia: nei primi sette mesi del 2008 i passeggeri sono diminuiti del 17,4%. Nel caso peggiore, con il fallimento, chi ha già pagato ha davvero poche possibilità di ottenere un rimborso. In questo elenco di possibili creditori vanno annoverati anche i fedelissimi del Club Mille Miglia (coloro che in base ai viaggi fatti accumulano punti e ottengono biglietti gratis) che sono circa 2 milioni. Anche per loro il futuro si presenta incerto: al fallimento di Swissair e Sabena i loro clienti con punti furono agevolati dalla società che le ha sostituite. Ma è unincognita. Nel clima di preoccupazione generale che segna queste ore, anche ieri una protesta di dipendenti Alitalia a Fiumicino. Non ci sono stati ritardi nei voli né conseguenze per i passeggeri ma un centinaio di assistenti di volo ha scelto di manifestare la propria ansia sfilando per laereoporto. SONO SOPRATTUTTO i «duri» a scendere in piazza, coloro che ritengono impossibile qualsiasi accordo e che sollecitano i sindacati a non firmare. Ieri, in aereoporto, i rappresentanti dei Cub hanno letto alcune dichiarazioni di Angeletti (Uil) per poi fischiarle. Molti di loro, nel pomeriggio si sono trasferiti in via Fornovo dove hanno accolto con fischi e slogan larrivo del commissario straordinario della compagnia, Augusto Fantozzi.(s.m.) 15 settembre 2008 - Il Secolo XIX la protesta Roma. La protesta dei lavoratori - nel giorno in cui tutti i voli partono regolarmente - prende di mira Augusto Fantozzi: «Buffone, buffone, assassino, assassino» hanno urlato alcuni dipendenti al commissario straordinario che ha il compito di traghettare la compagnia fuori dal pantano. La contestazione è andata in scena nella serata in via Fornovo, a Roma, di fronte a una delle sedi secondarie del ministero del Lavoro dove si è svolta la trattativa. Fuori dal palazzo diverse centinaia di dipendenti assiepati (anche intere famiglie con i bambini), strada presidiata da polizia e carabinieri, blindati attrezzati per garantire l'ordine pubblico. E un clima sempre più incandescente col passare delle ore: «Non firmate, non firmate; il contratto non si tocca» lo slogan più urlato insieme a «meglio falliti che in mano a sti banditi» o «chi non salta Colaninno è».Nel pomeriggio la rabbia serpeggiava nella manifestazione a Fiumicino - tenutasi fuori dall'orario di lavoro - di circa 150 assistenti di volo. Nel mirino dei lavoratori è finito Luigi Angeletti. Le dichiarazioni del sindacalista Uil al Corriere della Sera, lette al megafono dai rappresentanti della Cub Trasporti, sono state accolte da una raffica di fischi: «Ci hanno abbandonato, siamo noi la vera Alitalia» proclamava la fronda sindacale. 15 settembre 2008 - L'Eco di Bergamo Fantozzi contestato da piloti e assistenti di volo Roma - Ieri è stata anche giornata di proteste e
manifestazioni: dal presidio che ormai da giorni è presente all'aeroporto romano di
Fiumicino i cortei si sono spostati a Roma, davanti al ministero del Lavoro. 15 settembre 2008 - Il Tirreno Presidio a Fiumicino, poi centinaia
di hostess e steward assediano il ministero del Lavoro ROMA - Clima surriscaldato, proteste, presidi,
contestazioni. Con i cortei di hostess e piloti che si sono spostati, come già sabato
notte, da Fiumicino a Roma in un disperato pressing sulle trattative in corso al grido di
«non firmate, non firmate». E con una contestazione pesante nei confronti del
commissario dellAlitalia Augusto Fantozzi. Firme e assemblea per dire alt LIVORNO - I Cobas scuola vanno allattacco contro i
provvedimenti del governo sulla scuola: puntano a far decollare dal basso «subito
unampia mobilitazione per contrastare questo progetto di distruzione della scuola
pubblica». Come? Lunedì 22 in piazza Grande ore 17-19 raccoglieranno le firme contro il
decreto Gelmini. Giovedì 25 alle 17 alla circoscrizione 5 (via Machiavelli) si tiene
unassemblea cittadina «contro la restaurazione del maestro unico» («invitati il
personale della scuola, i genitori e i cittadini»). Il tutto in vista dello sciopero
generale che per il 17 ottobre è stato proclamato dai sindacati di base Cobas, Cub-Rdb e
Sdl. 15 settembre 2008 - VitaDiDonna Il 19 scioperano i precari Anche i lavoratori precari della sanità pubblica incrociano le braccia. Il 19 settembre è in programma lo sciopero nazionale di 24 ore di circa 200.000 dipendenti 'a tempo determinato' del pubblico impiego, di cui 30.000 nella sanità tra medici, biologici, amministrativi e soprattutto infermieri e operatori sociosanitari. Tutti lavoratori che chiedono la stabilizzazione del loro contratto. A organizzarlo è la Federazione nazionale Rdb-Cub che, per l'occasione, ha convocato un'assemblea nazionale a Roma. "Protestiamo - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Sabino Venezia, del coordinamento nazionale del Rdb-Cub pubblico impiego - contro le misure adottate dal Governo Berlusconi che, con l'approvazione del Dpef e del decreto legge 112, ha provveduto al blocco delle stabilizzazioni di oltre 200.000 precari della pubblica amministrazione". Tra questi, circa 30.000 lavorano nella sanità. Dieci-quindicimila contrattualizzati direttamente con le aziende sanitarie, soprattutto operatori del comparto (circa il 70%), e altri 20.000 che fanno capo a ditte esterne. Per lo più lavoratori che si occupano della pulizia delle corsie degli ospedali, delle mense e del servizio di lavanderia delle strutture sanitarie pubbliche. "Tutti servizi - sottolinea Venezia - che hanno comunque risvolti nell'ambito assistenziale". All'assemblea indetta a Roma, parteciperanno circa 400 rappresentanti di tutto il pubblico impiego, tra cui alcuni precari della sanità, protagonisti di 'vertenze simbolo', come quelli dell'Asl di Vasto-Sulmona che operano nella azienda sanitaria abruzzese da 8 anni con contratti co.co.co." E' necessario - aggiunge Venezia - rilanciare la mobilitazione dei lavoratori precari perché solo attraverso la mobilitazione e la lotta sarà possibile spostare e cambiare l'indirizzo politico in materia di lavoro. Tanto più - conclude - che questo Governo sembra aver deciso di risolvere il problema precariato in modo deciso e veloce: bloccando i fondi, tagliando le risorse e licenziando e lasciando direttamente a casa i lavoratori precari". 15 settembre 2008 - Tuscia web Viterbo - Il segretario di Rdb Lino
Rocchi interviene sui casi di violenza Viterbo - Riceviamo e pubblichiamo - Abdul William
Guibre, 19 anni, originario del Burkina Faso, milanese e cittadino italiano, aggredito e
brutalmente ucciso a sprangate per un pacchetto di biscotti. Nella notte tra sabato e
domenica, dopo la sosta in un bar, Abdul e altri due giovani sono stati raggiunti da un
furgone da cui sono scesi due uomini (secondo la questura, padre e figlio gestori del bar)
che li hanno accusati di avere rubato dei biscotti, e al grido di "sporchi negri vi
ammazziamo" e si sono scagliati sui giovani, ferendo a morte Abdul e continuando a
urlare "negri di merda". Una aggressione omicida razzista che dimostra e
conferma la deriva sociale che sta attraversando da tempo il nostro paese. Ai problemi
derivanti dallimmigrazione, gestita con norme legislative che creano disagio
sociale, clandestinità e assenza di diritti, si stanno sommando le campagne politiche
xenofobe e razziste che autorizzano una folle giustizia "fai da te", dove è
legittimo uccidere per il sospetto di aver rubato un pacco di dolci. A questo scenario si
aggiunge la crisi sociale ed economica crescente, crisi che sta fomentando paure e
insicurezze che trovano in chiunque sia diverso e anche nellimmigrato (poco importa
se regolare, irregolare o cittadino italiano) un nemico, un responsabile, un pericolo da
eliminare. Ma non si tratta di un processo spontaneo ma di una precisa volontà politica
di questo Governo, che, non volendo dare risposte concrete allimmiserimento dei
settori popolari, cerca di recuperare consensi giocando sullintolleranza e sulle
paure degli italiani, con una politica fatta di "emergenza sicurezza", disegni
di legge anti-degrado e nuovi poteri repressivi estesi anche ai sindaci. Ma i problemi
reali restano, come restano sullasfalto le macchie di sangue di Abdul, alla famiglia
ed ai sui amici e cari va la nostra solidarietà. 15 settembre 2008 - New Tuscia L'omicidio di Guibre a Milano per il furto di una scatola di biscotti, Rocchi (RdB): 'Clima xenofobo per colpa del Governo Berlusconi' VITERBO - Abdul William Guibre, 19 anni, originario del
Burkina Faso, milanese e cittadino italiano, aggredito e brutalmente ucciso a sprangate
per un pacchetto di biscotti. Nella notte tra sabato e domenica, dopo la sosta in un bar,
Abdul e altri due giovani sono stati raggiunti da un furgone da cui sono scesi due uomini
(secondo la questura, padre e figlio gestori del bar) che li hanno accusati di avere
rubato dei biscotti, e al grido di "sporchi negri vi ammazziamo" e si sono
scagliati sui giovani, ferendo a morte Abdul e continuando a urlare "negri di
merda". Una aggressione omicida razzista che dimostra e conferma la deriva sociale
che sta attraversando da tempo il nostro paese. Ai problemi derivanti
dallimmigrazione, gestita con norme legislative che creano disagio sociale,
clandestinità e assenza di diritti, si stanno sommando le campagne politiche xenofobe e
razziste che autorizzano una folle giustizia "fai da te", dove è legittimo
uccidere per il sospetto di aver rubato un pacco di dolci. A questo scenario si aggiunge
la crisi sociale ed economica crescente, crisi che sta fomentando paure e insicurezze che
trovano in chiunque sia diverso e anche nellimmigrato (poco importa se regolare,
irregolare o cittadino italiano) un nemico, un responsabile, un pericolo da eliminare. Ma
non si tratta di un processo spontaneo ma di una precisa volontà politica di questo
Governo, che, non volendo dare risposte concrete allimmiserimento dei settori
popolari, cerca di recuperare consensi giocando sullintolleranza e sulle paure degli
italiani, con una politica fatta di "emergenza sicurezza", disegni di legge
anti-degrado e nuovi poteri repressivi estesi anche ai sindaci. Ma i problemi reali
restano, come restano sullasfalto le macchie di sangue di Abdul, alla famiglia ed ai
sui amici e cari va la nostra solidarietà. 15 settembre 2008 - Corriere Adriatico Entrano subito in funzioneil
servizio di trasporto e le mensecon quattromila pasti servitial giorno. Ma già incombe il
primo sciopero in programma venerdì ASCOLI - Si conclude questa mattina il rientro a scuola per gli oltre 3000 bambini che oggi torneranno nelle aule. Il nuovo anno scolastico entra a regime per le scuole primarie, per quelle dellinfanzia (ex materne) e per la sezione Primavera presso la sede di Malaspina. Incominciano le lezioni anche per gli studenti un pò più grandi del liceo scientifico Orsini e dell' istituto tecnico agrario Ulpiani, gli ultimi due istituti superiori a riprendere l'attività didattica. Nel totale la ripresa delle lezioni varrà per circa cinquemila studenti. Bambini e ragazzi faranno fatica a recuperare i consueti ritmi di vita, ma oggi, indubbiamente, i meno scontenti e i più emozionati saranno i bambini della classe prima (per un totale di circa 450 new entry) che incominciano il ciclo obbligatorio di studi e, che insieme alle loro famiglie, entrano a fare parte, per la prima volta, del mondo della scuola. Rispetto all'anno passato le classi sono più numerose con un numero medio di alunni per ogni classe che si attesta a 25 alunni. Numeri che scendono a 20 e salgono a quota 28 alunni per aula. Affollamenti a parte, anche per questo anno i segnali di avvio sembrano buoni. A detta dell'assessore comunale alla pubblica istruzione, Gianni Silvestri tutto è regolare: i lavori di manutenzione ordinaria presso le scuole sono terminati come sono stati ultimati anche gli interventi straordinari iniziati durante l'estate. Da oggi entrano subito in funzione il servizio di trasporto con gli scuolabus e il servizio mensa per i bambini del tempo pieno con cucine all'opera nelle scuole di San Filippo e Giacomo e di Monticelli. A questo proposito sempre l'assessore Silvestri ha garantito che l'ampliamento della cucina della scuola primaria Don Giussani, che sarebbe dovuto terminare entro l'estate, sarà finito per il mese di ottobre. Dopodichè si procederà all'allestimento della sala adibita al refettorio. Le mense - cucina che operano e/o servono nelle scuole sono ben sei (SS.Filippo, Ferrucci, Tofare, Monticelli, Mozzano e via Kennedy) e preparano i pasti per 14 scuole tra quelle della primaria e dell'infanzia e per tre asili nidi. Per un totale di circa 4000 pasti al giorno. Anche dal punto di vista dell'organico, il nuovo anno scolastico inizierà con il corpo docente quasi al completo: in questi giorni si affideranno gli ultimi incarichi annuali. E in settimana tutte le cattedre dovrebbero essere coperte. Archiviate le vacanze estive, dopo quasi tre mesi di vacanze, saranno undici le festività previste nel corso di questo anno scolastico: si comincerà con il primo novembre (Tutti i Santi) per proseguire con l'8 dicembre, il 25 e 26 dicembre, il primo e il 6 gennaio, il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno. Oltre a queste date le lezioni sono sospese per le vacanze natalizie dal 22 dicembre 2008 al 5 gennaio 2009, per quelle pasquali dal 6 all'11 aprile 2009 e poi sabato 2 maggio e lunedì 1 giugno 2009. Le lezioni termineranno mercoledì 10 giugno 2009. ma non per tutti gli studenti che avranno ad attenderli la prova di Stato che si svolgerà il 18 giugno per la scuola secondaria di primo grado, mentre per la scuola secondaria superiore la prima prova scritta inizierà il 25 giugno 2009. Intanto però la prima pausa potrebbe esserci già venerdì prossimo per il primo sciopero contro il ministro Gelmini indetto dalla Cub con l'assemblea generale a Roma per tutto il personale precario della scuola. 15 settembre 2008 - La Sicilia Accrescere le potenzialità
commerciali e una interlocuzione col presidente della Regione, le strade da seguire per
invertire la rotta dello smantellamento ferroviario Ragusa - La riunione indetta, ieri mattina,
dal presidente della Provincia regionale di Ragusa, Franco Antoci, per verificare le
iniziative da mettere in campo per il potenziamento del servizio ferroviario in provincia
di Ragusa si è chiusa con due obiettivi operativi. In sala Giunta, il capo
dell'amministrazione dell'ente di viale del Fante ha chiamato a raccolta la deputazione
dell'area iblea, la Cub trasporti e i rappresentanti delle associazioni di categoria oltre
ai rappresentanti dei Comuni di Ragusa e Comiso, quelli in cui gli scali merci hanno perso
valore specifico rispetto allo scorso anno. Ma quali sono i due obiettivi operativi? Il
primo riguarda l'interlocuzione da avviare con la Regione Siciliana, con un incontro col
presidente Raffaele Lombardo e l'assessore ai Trasporti Titti Bufardeci, per verificare le
volontà del Governo regionale sulle prospettive di potenziamento del trasporto
ferroviario nel confronto con Trenitalia. Il secondo è la possibilità di accrescere le
potenzialità commerciali per il trasporto ferroviario cargo in modo da fornire a
Trenitalia motivi per un investimento nel territorio invece che parlare di dismissioni e
di chiusure degli scali ferroviari. Una riunione promossa dalla Camera di commercio con le
aziende imprenditoriali e commerciali interessati al trasporto ferroviario si terrà nei
prossimi giorni, e prima dell'incontro col Governo regionale, per avere contezza della
potenzialità commerciale del settore cargo. «Siamo arrivati alla determinazione di
verificare le potenzialità di sviluppo del trasporto ferroviario - dice il presidente
Antoci - che riteniamo fondamentale per avere un territorio totalmente infrastrutturato
con un "passaggio" con le associazioni datoriali per avere un quadro chiaro
delle richieste del territorio in modo da convincere i vertici di Trenitalia ad investire
in questo territorio. La testimonianza del presidente del Consorzio Marmi Blanco conferma
l'interesse di una classe imprenditoriale ad avere un trasporto ferroviario efficace e
puntuale e questo sosterremo con i vertici di Trenitalia e con i rappresentanti del
Governo regionale. Senza tralasciare anche la prospettiva in sintonia con la Provincia di
Siracusa di lavorare alla concreta realizzazione della metropolitana di superficie». 15 settembre 2008 - La Tribuna di Treviso Fiumicino, assistenti di volo in corteo Contestate le dichiarazioni di Angeletti FIUMICINO - È contraddittorio laspetto dellaeroporto Leonardo da Vinci dove, ad uno scenario di apparente normalità, al piano partenze, con i check-in e le biglietterie dellAlitalia aperti, fa da contraltare quello che si vede un piano sotto, nella zona arrivi, tra i terminal B e C. Qui, poco dopo mezzogiorno, un gruppo di un centinaio di assistenti di volo dellAlitalia, fuori dallorario di lavoro, qualcuno anche con bambini al seguito, si scambiano opinioni sugli ultimi sviluppi della situazione. Cè chi sarebbe propenso ad andare a Roma, al ministero del Lavoro, «per far sentire la nostra voce», e chi, invece, insiste perchè si resti invece a Fiumicino, «perchè il patrimonio della compagnia è qui»come dice uno steward al megafono. «Non spezziamo il fronte», incalza poi qualcun altro. «E da ventanni che lavoro in Alitalia - racconta una hostess - Anche mio marito lavora per lAlitalia da ventanni: lui è un pilota e ora si trova a New York». La manifestazione di protesta ha coinvolto oltre centocinquanta assistenti di volo. I rappresentanti della Cub Trasporti hanno letto al megafono le dichiarazioni, fischiate dai presenti, apparse su un quotidiano del segretario della Uil, Luigi Angeletti. 15 settembre 2008 - Avvenire LE PROTESTE MILANO - Circa 300 lavoratori di Alitalia hanno improvvisato ieri una manifestazione allaeroporto di Fiumicino per protestare contro lo stallo nelle trattative per la cessione della compagnia aerea. Dalle 12, vari dipendenti di Alitalia tra assistenti di volo e impiegati hanno iniziato a camminare in silenzio attraverso la hall delle partenze internazionali, con addosso cartelloni con varie scritte, tra cui «Berlusconi Alitalia ci penso io», «Berlusconi, la cordata cè, gli impiccati anche». Intorno alle 17, i manifestanti si sono seduti a terra in silenzio per ascoltare le notizie arrivate dai sindacalisti sullesito dellincontro tra il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi e i sindacati. Ascoltate le notizie, dal gruppo di dipendenti si è alzato un applauso ironico. «Con questa iniziativa intendiamo sensibilizzare lopinione pubblica e auspichiamo un intervento immediato del governo, affinché trovi una soluzione dignitosa per la nostra compagnia», ha spiegato uno dei manifestanti. Un rappresentante sindacale di Cub Trasporti ha spiegato poi che cè la possibilità che scatti una mobilitazione permanente. «Chiediamo al governo di assumersi le proprie responsabilità. Fallite tutte le strategie della privatizzazione messe in atto, lunica strada percorribile è la nazionalizzazione della compagnia». 14 settembre 2008 - Agi ALITALIA: CONCLUSA MANIFESTAZIONE PROTESTA A FIUMICINO (AGI) - Roma, 14 set. - Si e' conclusa poco dopo le 17 la manifestazione di protesta in aeroporto di oltre centocinquanta assistenti di volo Alitalia fuori dall'orario di lavoro. Al grido "tutti in treno", i manifestanti hanno poi brevemente sostato nel mezzo dell'area partenze del terminal C, mettendosi seduti per terra. Qui i rappresentanti della Cub Trasporti hanno letto al megafono le dichiarazioni, fischiate dai presenti, apparse oggi sul Corriere della Sera del segretario della Uil, Luigi Angeletti. "Qui - ha detto Fabio Frati, della Cub Trasporti - ci sono l'anima e il sangue della categoria. Ci hanno abbandonato da anni. Noi - ha proseguito - non firmeremo nulla. Sono generali senza esercito. Noi siamo l'Alitalia. Noi siamo l'azienda". Alle parole del rappresentate della Cub, e' quindi seguito un lungo applauso. Dopodiche' i manifestanti hanno fatto ritorno al varco equipaggi da dove erano partiti poco prima delle 16.30. 14 settembre 2008 - Ansa ALITALIA: CONCLUSO CORTEO, FISCHIATE DICHIARAZIONI ANGELETTI FIUMICINO (ROMA), 14 SET - Si e' conclusa poco dopo le 17 la manifestazione di protesta in aeroporto di oltre centocinquanta assistenti di volo Alitalia fuori dall'orario di lavoro. Al grido ''tutti in treno'', i manifestanti hanno poi brevemente sostato nel mezzo dell'area partenze del terminal C, mettendosi seduti per terra. I rappresentanti della Cub Trasporti hanno letto al megafono le dichiarazioni, fischiate dai presenti, apparse oggi su un quotidiano del segretario della Uil, Luigi Angeletti. ''Qui - ha detto Fabio Frati, della Cub Trasporti - ci sono l'anima e il sangue della categoria. Ci hanno abbandonato da anni. Noi non firmeremo nulla. Sono generali senza esercito. Noi siamo l'Alitalia. Noi siamo l'azienda''. Alle parole del rappresentate della Cub e' seguito un lungo applauso. Dopodiche' i manifestanti hanno fatto ritorno al varco equipaggi da dove erano partiti poco prima delle 16:30. 14 settembre 2008 - La Repubblica Alitalia, nuovo assedio a Fiumicino Cinquecento dipendenti Alitalia in corteo per
l´aeroporto Leonardo da Vinci. Una camminata pacifica dal terminal A degli arrivi
nazionali fino alle partenze internazionali del terminal C, per dire «noi ci siamo, non
lasciamo fallire la nostra compagnia». Sperano, non mollano, incrociano le dita, hanno
paura. Tanta. Steward e hostess, molte accompagnate dai propri figli piccoli, cominciano a
sfilare a suon di fischi, urli, slogan. Poi arriva la notizia che da domani l´Eni non
fornirà più il carburante agli aerei Alitalia; poco dopo quella che 34 velivoli e 700,
tra assistenti di volo e piloti saranno in cassa integrazione, infine la disdetta dei
contratti, e dunque l´avvio della mobilità, dal 30 novembre. Ad annunciarlo attraverso
un megafono sono i rappresentanti sindacali della Cub Trasporti e della Sdl. 14 settembre 2008 - Liberazione Il 5 ottobre il voto dei cittadini.
Ieri a manifestare erano presenti anche i No Tav e i No Mose Vicenza, il referendum
comincia in piazza Vicenza - Da un paio d'anni l'autunno dei movimenti
inizia a Vicenza. In ogni senso. Nel senso di autunno caldo: è qui l'epicentro delle
comunità resistenti che, giusto un anno fa, siglavano sotto i tendoni del Festival No Dal
Molin il Patto di mutuo soccorso. Nel senso meteorologico di autunno freddo: è sempre qui
che, ieri, la tregua concessa dalla prima forte pioggia è durata il tempo necessario alla
coda del corteo di superare i cancelli del Dal Molin. Dietro la rete, visibilissimo lo
spiegamento di celere e carabinieri e il boschetto piantato l'anno scorso da un corteo
analogo. Chi arriverà sotto i tendoni del festival riuscirà a sentire Cisco, ex dei
Modena City Ramblers, il comico Natalino Balasso e il presentatore radiofonico Massimo
Cirri. «A due giorni dalla chiusura - racconta Mariano Trevisan - la kermesse del
Presidio permanente registra già 4mila presenze più dello scorso anno». 14 settembre 2008 - Il Giornale di Vicenza IL CASO. Poca musica e meno slogan
anche se le condizioni meteo non hanno aiutato Vicenza - Anche prima che si mettesse a piovere, il
corteo era iniziato come una tranquilla passeggiata. E così è proseguito fino al
termine, a Cresole, all'arrivo nel campo della festa No Dal Molin. 13 settembre 2008 - La Nuova Venezia SCIOPERO Aeroporto Venezia - Mercoledì 17 settembre laeroporto di Tessera sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del personale di Save, proclamato dalla sigla sindacale Cub Trasporti. Si fermano anche i dipendenti delle società di handling Sav, Gh e Aviapartner. Previsti, informa Save, rallentamenti nelle procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili. 13 settembre 2008 - Ansa ALITALIA:FIUMICINO;FRATI (CUB), PRONTI A MOBILITAZIONE (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 13 - ''Il commissario straordinario Fantozzi ha convocato i rappresentanti sindacali alle 14. Tutti i dipendenti in turno attendono notizie: se saranno cattive, scattera' immediatamente la mobilitazione''. Lo ha annunciato il rappresentante sindacale dei Cub Trasporti (RPT Cub Trasporti) comparto volo Fabio Frati che con altri sindacalisti e' presente all'assemblea spontanea davanti all'esterno dell'uscita del terminal B dell'aeroporto di Fiumicino. Frati ha detto che il ''presidio'' degli assistenti di volo e impiegati sara' permamente''. ''Chiediamo al Governo di assumersi le proprie responsabilita' - prosegue Frati - fallite tutte le strategie della privatizzazione messe in atto, l'unica strada percorribile e' quella della nazionalizazione della compagnia. Il Governo dovrebbe tutelare un bene pubblico come l'Alitalia che non e' certo fallita per colpa dei lavroatori''. I partecipanti all'assemblea nel frattempo sono diventati circa 300, ma per ora la loro presenza non provoca problemi ne' per i passeggeri ne' per il traffico stradale. ALITALIA: CORTEO ASSISTENTI DI VOLO IN AEROPORTO FIUMICINO (ANSA) - FIUMICINO, 13 SET - Poco dopo le 15.30 un corteo di almeno 150 assistenti di volo Alitalia, per lo più in borghese e alcuni dipendenti di terra, fuori dall'orario di lavoro, si è spostato dal varco equipaggi, dove ha sostato già dalla mattina, per sfilare poi con striscioni ed altri slogan di protesta in aeroporto. Ad aprire il corteo, che è scortato da polizia e carabinieri, uno striscione su cui è scritto 'Mobbasta precari Alitalia. Movimento di base assistenti di volo stagionali Alitalia'. Nel corteo composto da personale di volo, tutti in borghese, e che in alcuni casi hanno portato con sé bambini in passeggino, spuntano anche bandiere della Cub trasporti, mentre hostess e steward urlano e suonano trombe da stadio. Lentamente i manifestanti, battendo ripetutamente le mani, si sono recati al terminal Partenze dei voli nazionali, per poi entrare nell'area check-in. ALITALIA: TERMINA CORTEO ASSISTENTI DI VOLO A FIUMICINO (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 13 SET - E' durata circa 40 minuti la manifestazione spontanea organizzata oggi in aeroporto da oltre 150 assistenti di volo Alitalia fuori dall'orario di lavoro. Dal terminal dei voli nazionali, dove si erano direttamente recati partendo dal varco equipaggi, il corteo si e' poi spostato nella zona partenze del terminal C, dedicata ai voli internazionali e intercontinentali. Dalle ripetute battute di mani, suoni di tromba e fischi, si e' poi passati ad un silenzio ''assordante'', quando i manifestanti si sono fermati nel mezzo del terminal per mettersi poi tutti seduti. Nei circa 10 minuti di sosta, attraverso un megafono, i rappresentanti sindacali della Cub Trasporti e della Sdl si sono rivolti ai lavoratori, comunicando le ultime notizie in cui si faceva presente che il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi aveva detto ai sindacati che avrebbe aperto a partire da lunedi' la procedura di cassa integrazione straordinaria per il personale di volo dei 34 aerei che sono gia' a terra. Ma a far scattare un applauso dalle tinte fortemente ironiche e' stato poi l'annuncio, riferito sempre dai sindacalisti, che Fantozzi avrebbe detto che i voli saranno garantiti fino a domani, ''da lunedi' no, perche' non ci riforniscono di carburante''. A questo punto dai manifestanti si sono alzati grida di protesta nei confronti anche del governo. Verso le 16:15 hostess e steward hanno quindi lasciato le partenze dei voli internazionali per ritornare a radunarsi davanti al varco equipaggi. 13 settembre 2008 - Agi ALITALIA: CONCLUSA PROTESTA ASSISTENTI DI VOLO A FIUMICINO (AGI) - Roma, 13 set. - Si e' conclusa dopo 40 minuti la protesta degli assistenti di volo Alitalia a Fiumicino. Il corteo, composto da personale in borghese e fuori dall'orario di lavoro, si e' spostato dall'area dei voli nazionali ai check-in internazionali. Qui il clima della protesta ha subito un rapido cambiamento: da un rumososo battimani si e' passati istantaneamente a un silenzio assoluto. Seduti per terra i lavoratori hanno ascoltato gli interventi dei rappresentanti della Cub trasporti e dell'SDL (sindacato dei lavoratori) che li hanno aggiornati sulle posizioni espresse da Fantozzi e sulla possibilita' che da lunedi' i primi aerei restino a terra per mancanza di carburante. Un ironico applauso ha accolto le parole dei sindacalisti. Poi, la protesta e' terminata: i dipendenti sono tornati al varco equipaggi da dove era partito il corteo. 13 settembre 2008 - Roma Città Alitalia, i Cub: "Se da
Fantozzi risposte negative, "Il commissario straordinario Fantozzi ha convocato i rappresentanti sindacali alle 14. Tutti i dipendenti in turno attendono notizie: se saranno cattive, scatterà immediatamente la mobilitazione". Ad annunciarlo è stato il rappresentante sindacale dei Cub Trasporti Fabio Frati. 13 settembre 2008 - L'Unione Sarda online Alitalia arriva Berlusconi. Incontro
con i sindacati Si è conclusa la riunione su Alitalia a Palazzo Chigi,
alla quale hanno preso parte il commissario straordinario Augusto Fantozzi,
l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi
ed il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, che hanno incontrato il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. 13 settembre 2008 - La Sicilia Scali merci Ragusa - La vertenza sugli scali merci di Ragusa e Comiso è tutt'altro che conclusa. Con questa consapevolezza i rappresentanti iblei della Federazione lavoratori trasporti aderente al comitato unitario di base ieri hanno incontrato il prefetto Carlo Fanara, per sollecitare il rappresentante territoriale di Governo a proseguire nell'intavolare un dialogo costruttivo con Trenitalia. "Ciò che è stato prospettato come soluzione dai dirigenti di Trenitalia al nostro prefetto, cioè il mantenimento dell'attuale operatività degli scali - spiega il portavoce di Fltu Cub Trasporti Giuseppe Gurrieri - per noi è una falsa soluzione: abbiamo ribadito nel corso di questo incontro informale col prefetto che l'obiettivo da raggiungere è la piena operatività dei due scali merci, cioè vogliamo ritornare ad avere due scali che funzionavano come nel gennaio 2007". I lavoratori hanno sottolineato che continuano questa battaglia non per la tutela di posti di lavoro quanto per la tutela del territorio. "Le due unità per le quali è stato disposto il trasferimento a Gela non rischiano di perdere il lavoro - precisa Gurrieri - mentre è il territorio locale che continua a perdere terreno con Trenitalia, in favore di un mancato potenziamento del sistema ferroviario". I rappresentanti dei sindacati di base hanno illustrato il quadro della situazione che fa pensare a un definitivo smantellamento degli scali merci. "Già sono in atto progetti di eliminazione dei binari, per quanto riguarda lo scalo di Ragusa - scrivono i lavoratori in una nota consegnata ieri al prefetto - inoltre, fino a dicembre, a Ragusa giungeva ogni tipologia di merce, dal 2001 arrivavano merci nazionali per 31 mila tonnellate, di cui 24 mila e 800 di zucchero, 1240 di manufatti, 1133 di polpa di barbabietole e dall'estero giungevano quasi 32 mila tonnellate di merci". Oggi, questi numeri elencati da Gurrieri non hanno più senso. Il 31 luglio Trenitalia ha comunicato alle organizzazioni sindacali la cessazione delle attività produttive in 13 sedi di scali merci fra cui Ragusa e Comiso. 13 settembre 2008 - La Repubblica Fiumicino presidiato dai lavoratori ROMA - Non ci credono che possa davvero finire nel peggiore
dei modi, con la compagnia fallita e tutti a casa. Non ci credono perché - dicono - «Noi
non saremo i minatori inglesi, ma questo governo non è la Thatcher» e non si assumerà
la responsabilità di mandare 20 mila persone per strada. Tantomeno reggerà ai blocchi,
quelli «veri» che durano settimane e che «ora non ci sono, ma domani chissà». Questo
si raccontavano ieri hostess, steward e piloti dell´Alitalia riuniti in una sorta di
assemblea permanente all´aeroporto di Fiumicino. Un´altra afosa e appiccicosa giornata
d´attesa per capire i destini dell´azienda e ripetersi ancora una volta che «se la
proposta della cordata non cambia, meglio la mobilità». 13 settembre 2008 - L'Espresso SPRECHI DI CASTA Sulle vacanze da sub di Gianfranco Fini e della sua compagna, la showgirl Elisabetta Tulliani, svoltesi nel mare toscano tra Orbetello e Giannutri, dal 21 luglio al 26 agosto, pende il giudizio di congruità da parte della Corte dei Conti. Motivo? L'esposto presentato da Antonio Jiritano, responsabile del sindacato di base dei vigili del fuoco, in cui si chiede il costo del servizio di assistenza prestato al presidente della Camera e compagna dai pompieri sommozzatori del nucleo di Grosseto. Servizio regolarmente autorizzato dal ministero dell'Interno, a partire dal 21 luglio, in coincidenza con le ferie di Fini, al fine di garantirgli un'adeguata assistenza nel corso delle sue escursioni in mare. Per il sindacato dei Vigili del Fuoco i pompieri non hanno il compito di fare da scorta agli uomini pubblici e quindi il costo sostenuto sarebbe improprio. Se la Corte dei Conti darà ragione a Jiritano, quelle di Fini rischiano di diventare vacanze molto care per lo Stato. Basta considerare che la squadra di sommozzatori a sua disposizione è stata di circa 10 unità e che lo stipendio mensile di un vigile del fuoco si aggira su duemila euro. Se il giudizio della Corte dei Conti è incerto, sicura invece è la multa che Fini dovrà pagare (fino a duemila euro) per essersi immerso, il 26 agosto scorso, nella riserva protetta e proibita di Giannutri. Mario Tozzi, presidente del parco dell'arcipelago, è inflessibile: la multa sarà comminata per legge all'intestatario della barca dei Vigili del Fuoco e a quanti si sono immersi nelle acque proibite, a cominciare da Fini, dalla sua compagna e dai sommozzatori al seguito.(M.La.) 13 settembre 2008 - Il Resto del Carlino Sanità, precari in sciopero Bologna - IL SINDACATO di base Rdb-Cub ha proclamato uno sciopero generale dei lavoratori precari per lintera giornata di venerdì 19 settembre; lAzienda Usl informa che per effetto di questa agitazione potranno registrarsi problemi per lerogazione dei servizi previsti per lutenza presso le varie sedi aziendali. Lo sciopero dei lavoratori è previsto dallinizio alla fine di ciascun turno di servizio. 13 settembre 2008 - La Stampa PROTESTA Mercoledì 17 scioperano le biblioteche universitarie gestite da cooperative i cui lavoratori aderiscono alla Flaica-Cub. Ci sarà anche un presidio di protesta a Palazzo Nuovo «contro l'Università, che evita ogni confronto sindacale dopo aver deciso il taglio del 10% sullappalto: significherà una drastica riduzione del servizio e dei lavoratori. Una decisione indecente ed incompatibile con le richieste dell'utenza universitaria di aperture prolungate: in 4 giorni abbiamo raccolto 1500 firme di solidarietà». 13 settembre 2008 - EPolis Roma La storia. A Tor Bella Monaca un casolare abbandonatoora è abitato dal Blocco Precario Metropolitano Il casale dell'altra occupazione esperimento per l'autorecupero Per ora ci vivono poco meno di trenta persone, aiutate dalle famiglie del quartiere Roma - Un casale abbandonato, nel cuore di Tor Bella Monaca, incastonato tra le case popolari di via San Biagio Platani e i palazzoni del quartiere. Sta lì, come un reperto di una Roma che non esiste più. Fino a due settimane fa era ricoperto di erbacce, pieno di sporcizia e topi, meta preferita per gli sbandati della zona. Oggi no, non lo è più. O almeno questo sperano gli attivisti del Blocco Precario Metropolitano che lo hanno occupato il 2 settembre scorso. Due piani, uno spazio che un tempo, forse era una stalla. Un altro locale staccato, in mezzo al giardino ampio che circonda il Casale. Le sterpaglie ricoprono la parte posteriore della costruzione, che però terrà, «con qualche lavoretto qua e là», dice Giulio indicando le macchie di umidità sul soffitto. Era è abbastanza pulito, il grosso della sporcizia è stato tolto. «Quando siamo entrati c'erano pure le siringhe piantate sulle porte». Oggi ci vivono quindici nuclei familiari, quasi trenta persone coordinati da Massimo Muccari. Con lui, Roberto, o Robertone come lo chiamano a Tor Bella Monaca e diversi ragazzi che quando hanno tempo passano di lì e danno una mano e una mamma, così la chiamano tutti: 74 anni, viene da un'altra occupazione dopo essersi ritrovata in mezzo alla strada. «È voluta venire con noi - spiega Roberto - e sono felice di vedere che lei qui sta bene». E poi tanta gente che si preoccupa anche solo di sapere se hanno mangiato. «Vogliamo aprire questo posto - spiega Roberto - renderlo al quartiere, come un centro di aggregazione per i ragazzi che vivono per strada. Vorremmo anche realizzare dei progetti per la scolarizazione magari con una piccola biblioteca e una sala computer». Al recupero dei casali quelli del Bpm ci pensano da un po'. La molla è scattata dopo il fattaccio di Ponte Galeria e dopo che il sindaco ha detto che avrebbe censito queste «cattedrali nel deserto». «Possono essere più utili se vengono trasformate - prosegue Roberto - le ristrutturiamo noi, c'è tanta gente che ha buona volontà. Noi lo prendiamo, ma per restituirlo al quartiere». Il quartiere, già. Periferia, Tor Bella Monaca, a ridosso della Casilina, bucherellata dai lavori per la nuova mobilità, dove «alle 10 di sera è tutto chiuso. E che è abbastanza martoriato dalla criminalità» e dal degrado. Ma intorno al Casale c'è una rete amica: nei palazzi vivono tante famiglie che vengono dalla lotta, appartenenti a Asia, al Coc. «Quando ero davanti al cancello per entrare e occupare, la gente dai balconi mi batteva lemani». Gente di lotta, che viene da situazioni di disagio. «E qui sono cresciuti tanti ragazzi in modo sano e questa è la nostra soddisfazione», prosegue. Un'occupazione sì, ma in contesto diverso e con uno scopo che non è più solo legato all'emergenza abitativa. «Vogliamo dare la possibilità di recuperare a chi ne ha voglia», fermo restando l'alloggio dato a chi stava in mezzo alla strada. «Questo posto tornerà a vivere», dice Roberto. Con la speranza che gliene sia data la possibilità.(M.R.) 12 settembre 2008 - Adnkronos SANITÀ: 19 SETTEMBRE SCIOPERO
NAZIONALE PRECARI SSN Roma, 12 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Anche i lavoratori precari della sanità pubblica incrociano le braccia. Il 19 settembre è in programma lo sciopero nazionale di 24 ore di circa 200.000 dipendenti 'a tempo determinatò del pubblico impiego, di cui 30.000 nella sanità tra medici, biologici, amministrativi e soprattutto infermieri e operatori sociosanitari. Tutti lavoratori che chiedono la stabilizzazione del loro contratto. A organizzarlo è la Federazione nazionale Rdb-Cub che, per l'occasione, ha convocato un'assemblea nazionale a Roma. «Protestiamo - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Sabino Venezia, del coordinamento nazionale del Rdb-Cub pubblico impiego - contro le misure adottate dal Governo Berlusconi che, con l'approvazione del Dpef e del decreto legge 112, ha provveduto al blocco delle stabilizzazioni di oltre 200.000 precari della pubblica amministrazione». Tra questi, circa 30.000 lavorano nella sanità. Dieci-quindicimila contrattualizzati direttamente con le aziende sanitarie, soprattutto operatori del comparto (circa il 70%), e altri 20.000 che fanno capo a ditte esterne. Per lo più lavoratori che si occupano della pulizia delle corsie degli ospedali, delle mense e del servizio di lavanderia delle strutture sanitarie pubbliche. «Tutti servizi - sottolinea Venezia - che hanno comunque risvolti nell'ambito assistenziale». All'assemblea indetta a Roma, parteciperanno circa 400 rappresentanti di tutto il pubblico impiego, tra cui alcuni precari della sanità, protagonisti di 'vertenze simbolò, come quelli dell'Asl di Vasto-Sulmona che operano nella azienda sanitaria abruzzese da 8 anni con contratti co.co.co. «È necessario - aggiunge Venezia - rilanciare la mobilitazione dei lavoratori precari perchè solo attraverso la mobilitazione e la lotta sarà possibile spostare e cambiare l'indirizzo politico in materia di lavoro. Tanto più - conclude - che questo Governo sembra aver deciso di risolvere il problema precariato in modo deciso e veloce: bloccando i fondi, tagliando le risorse e licenziando e lasciando direttamente a casa i lavoratori precari». 12 settembre 2008 - Mediterraneo news Ragusa - Il Prefetto incontra la delegazione di Cub Trasporti Una delegazione del sindacato di base del Cub Trasporti ha
stamani incontrato il prefetto di Ragusa Carlo Fanara per tornare a discutere sulla
operatività degli scali merci di Ragusa e Comiso. Scarica e guarda il servizio video con intervista al delegato CUB Trasporti (2,5 Mb) 12 settembre 2008 - Sabato Sera Sciopero dell'Atc previsto per lunedì prossimo Bologna - Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e
Uil-Trasporti, Faisa Cisal, Ugl, Sdl, Cub-Trasporti hanno proclamato, per lunedì 15
settembre, uno sciopero di 24 ore e una manifestazione in piazza Nettuno a Bologna dalle
10 alle 14. Al centro della protesta c'è la trattativa per il rinnovo del contratto
aziendale di Atc e il futuro dell'azienda di trasporto che viaggia verso la fusione con
Acft di Ferrara. I sindacati chiedono «il mantenimento del finanziamento di 1,5 milioni a
fronte dei risultati di aumento passeggeri trasportati del 2004» e si mobilitano «contro
lo smembramento dell'azienda a partire dal reparto sosta» e per ottenere «la clausola di
tutela del personale in caso di aggregazione». I dipendenti di Atc incroceranno le
braccia dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. 12 settembre 2008 - EPolis Roma
12 settembre 2008 - La Stampa E i passeggeri rimasero a terra E' stato lultimo giorno di trattativa, ma anche
la giornata delle proteste improvvise, dei disagi a tradimento, i più duri da mandare
giù. Cerano centinaia di passeggeri furibondi allaeroporto di Fiumicino
lasciati allimprovviso senza voli, lautostrada occupata, mentre centinaia di
lavoratori protestavano sotto le due sedi del ministero del Welfare spostandosi da una
sede allaltra, bloccando il traffico, seminando la loro rabbia nelle strade di Roma.
12 settembre 2008 - L'Eco di Bergamo «Fuori dai conteggi quattromila precari, Esuberi oltre 10 mila» Gli esuberi reali di Alitalia sono oltre 10 mila, se si contano anche i 4.000 precari. Cub Trasporti: «3.250 esuberi derivano dalla contrazione di attività e dai tagli delle rotte. Si aggiungono 2.050 esternalizzati che saranno i lavoratori del cargo. Altri 700 bisognerà valutare se saranno mantenuti in azienda o diventeranno esuberi: sono i lavoratori di Az Fly e Az Servizi, di call center, informatica e amministrazione. Altri 1.200 lavoratori sono misteriosamente «scomparsi dai conteggi aziendali». Infine, bisogna aggiungere i 4mila precari per i quali, sottolinea Cub Trasporti, «non si prende nessun impegno». 12 settembre 2008 - L'Opinione LE PROTESTE ESASPERATE DEI
DIPENDENTI DI ALITALIA Il giorno più lungo della storia della compagnia di bandiera. Non si può dire che non ce labbiano messa tutta. Una prova di resistenza e di volontà. Una maratona contro il tempo, e... i lavoratori, o almeno una parte dei dipendenti, che ieri hanno rumorosamente "sfiduciato" le rappresentanze sindacali. Mentre queste ultime erano impegnate in una defatigante serie di trattative, prima nella sede del Ministero in via Flavia, e poi, nel pomeriggio in via Fornovo, allaeroporto di Fiumicino e per le vie di Roma è stata una giornata di ordinaria follia. La giornata era iniziata con una prima concessione dellamministratore delegato della Compagnia aerea italiana, Rocco Sabelli che aveva annunciato la disponibilità della Newco a partecipare a una società che prenderebbe in outsourcing con contratti pluriennali la manutenzione per la nuova Alitalia e a unaltra di operatori specializzati per il settore cargo. Ma immediata era anche arrivata la doccia fredda dal commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi che ha puntualizzato "Serve laccordo entro domani". Al suo arrivo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, è stato duramente contestato da un gruppetto di dipendenti di Alitalia esasperati. E toccato a Guglielmo Epifani da Bologna gettare acqua sul fuoco: "Non si esce da questa vicenda se non con laccordo di tutte le organizzazioni. Siccome lalternativa del fallimento non la vuole nessuno, bisogna continuare a trattare fino a raggiungere un punto di compromesso accettato da tutti". Ma, assumendo come reali le cifre dichiarate dal sindacato di base, si capiscono meglio le intemperanze e i mal di pancia degli assunti e dei precari dellAlitalia. Limpatto reale del piano di salvataggio sarebbe di oltre 10mila tagli dei posti di lavoro oltre ai 3.250 esuberi annunciati prevede un futuro incerto per 2.050 esternalizzati, ed una situazione di incertezza per altri 700 dipendenti. Sarebbero poi circa 1.200 i lavoratori "misteriosamente scomparsi" dai conteggi aziendali. Per i Cub "è un falso il dato annunciato al tavolo di confronto di 17.500 dipendenti in tutto tra Alitalia e Air One: solo i dipendenti a tempo indeterminato di Alitalia - sostengono - sono 16.500". Il piano, "inoltre non tiene assolutamente conto del destino di 4.000 precari". La logica del "tanto peggio, tanto meglio" ha spinto i dipendenti ha rilasciare dichiarazioni al limite del buon senso, ma che, se si riflette al rapporto che i dipendenti di Alitalia hanno sempre avuto (fino a ieri) con il loro dato di lavoro, ovvero un Ministero, possono anche apparire in linea con le aspettative. "Non firmate, non firmate", era lo slogan gridato dai dipendenti di Alitalia che ora (troppo tardi) rimpiango il mancato accordo di alcuni mesi fa con lAir France. "Ancora non capisco perché lintesa con i francesi sia fallita ha detto una hostess di terra - Laccordo con i transalpini ci avrebbe permesso di mettere in tasca 1.400 euro al mese. Ora quella cifra è solo un miraggio". In compenso è probabile che non abbiano incassato la solidarietà dei passeggeri dello scalo romano che ieri hanno celebrato, loro malgrado, il ricordo dell11 settembre. Data infausta questa per tentare di chiudere un accordo, e per coloro i quali si sono ritrovati bloccati lungo la via dellaeroporto ad arrancare con valige al seguito. Per non parlare dei passeggeri prenotati sulla quarantina di voli cancellati. E così ha avuto un effetto straniante il comunicato emesso dallAlitalia proprio ieri che annunciava (come se nulla fosse) che la compagnia accompagnerà Sua Santità Benedetto XVI nel viaggio apostolico a Parigi, in occasione del 150esimo anniversario delle apparizioni di Lourdes. Ecco, ci vorrebbe proprio un miracolo per rimettere tutto a posto e far tutti contenti. Invece di miracoli neppure lombra, anzi neppure un gesto caritatevole da parte dellamministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guargaglini, che, a proposito di un eventuale interesse per la società che fa servizi di manutenzione pesante degli aerei, ha chiuso con un lapidario "Possiamo essere interessati a prendere qualche dipendente, ma non Atitech". E, su nel nord, intanto si pensa al futuro come se la tragedia fosse già finita. Il governatore lombardo si preoccupa che lalleato internazionale più adatto per la nuova Alitalia sia una compagnia che fa collegamenti intercontinentali diretti con Malpensa e non nasconde le simpatie per Lufthansa Se ci sarà un potenziamento del traffico dagli scali milanesi, e da Malpensa in particolare, ha spiegato Formigoni, "si potrà discutere su come dovrebbe avvenire il ridimensionamento di Linate, in che tempi e in che modi". 12 settembre 2008 - Il Giornale La rabbia dei dipendenti in corteo:
"Così non si firma, meglio fallire" Roma - Da Fiumicino al centro di Roma la vertenza
Alitalia vive il suo 11 settembre tra slogan, rabbia e cortei. Nello scalo romano
dipendenti della compagnia di bandiera e della società di handling di Air One sfilano in
corteo bloccando le partenze, poi si riuniscono in assemblea, provocando la cancellazione
di decine di voli. Qualche chilometro più in là, mentre nelle stanze del ministero del
Lavoro la trattativa cerca una difficile sintesi, altri lavoratori Alitalia si piazzano
davanti al dicastero, in via Flavia. Molti ironizzano sulla «cordata italiana»
mettendosi un cappio al collo. Lo slogan più gettonato è il più radicale:
«Fallimento». 12 settembre 2008 - Il Tempo Alitalia nella bufera O meglio si sono avvicinate, ma di pochissimo. 12 settembre 2008 - Il Giorno Dal call center alle pulizie Legnano - SE N'È ANDATA dieci minuti prima della fine dell'assemblea, in lacrime. «È stato un incontro emotivamente frustrante. Sentirmi dire che fare le pulizie è una "grande opportunità", che ci sarà la "possibilità di crescere" mi ha ferito. Fare le pulizie per 5 ore al giorno, 3 al mattino e 2 alla sera, sabato e domenica comprese nella turnazione, con giornate di riposo, a 500 euro mensili non mi sembra una grande opportunità». PARLA UNA delle undici donne disoccupate dal 1° settembre. Donne che prenotavano ecografie, spiegavano come raggiungere gli ospedali, aiutavano i pensionati a leggere le ricette. Ieri pomeriggio hanno incontrato i vertici dell'Amministrazione ospedaliera, e i rappresentanti della "Manutencoop", l'azienda aggiudicataria dell'appalto di pulizie. Oggetto: proposte di lavoro. «È stato proposto un rapporto a tempo indeterminato, a partenza immediata per tutte e undici le lavoratrici con Manutencoop, ditta nazionale specializzata in pulizia e sanificazione di ambienti ospedalieri - spiega una nota aziendale -. Il tipo di contratto offerto è coperto da tutte le tutele previste dal Contratto collettivo nazionale di categoria. A valorizzazione invece dell'esperienza acquisita nel call center, sono state inoltre ribadite possibilità di lavoro in altri impieghi analoghi. Alcune prevedono contratti di lavoro interinale disponibili per tutte le undici operatrici, ma con sede a Cesano Boscone, mentre una diversa proposta da parte di una ditta farmaceutica riguarda un rapporto a tempo indeterminato, ma con possibilità di assunzione limitata a poche unità e con sede a Segrate». Le Rappresentanze di base (Rdb) hanno atteso le donne (una delegazione di sei di loro) al termine dell'incontro. «Le ragazze hanno subito forti pressioni psicologiche, ma stanno comunque verificando tutte le proposte», afferma Ornella Cameran. Dai telefoni agli spazzoloni: la proposta di lavoro non piace neppure ad Alfio Bennardo (Uil): «Giudichiamo insufficiente la proposta aziendale. Il compito di queste donne non è nelle pulizie». INTANTO in ospedale il fronte della solidarietà si allarga: oltre cento lavoratori di tutte le qualifiche hanno deciso di avviare una raccolta fondi, destinando un'ora di lavoro alle 11 famiglie rimaste senza stipendio. A sostenere la loro lotta c'è Luca Guerra, capogruppo provinciale dei Comunisti italiani: «Queste donne hanno bisogno dell'appoggio di tutti i lavoratori della struttura sanitaria. Se lAmministrazione dovesse spuntarla contro di loro passerebbe un messaggio forte: si può licenziare e si può colpire duro contro i diritti dei lavoratori. Non ci sarà più nulla di garantito». Da mercoledì presidio in Regione. 12 settembre 2008 - La Repubblica Roma. VOLI in ritardo anche di
un´ora... Roma - VOLI in ritardo anche di un´ora, trentaquattro
decolli (nazionali e internazionali) cancellati, momenti di tensione, proteste e rabbia
contro il governo e critiche aspre ai nove sindacati in campo nella vertenza Alitalia: il
blocco del traffico nasce spontaneamente nell´aeroporto di Fiumicino, sul finire
dell´assemblea aperta ai rappresentanti delle istituzioni, poco dopo le due di
pomeriggio. Protagonisti, i dipendenti Alitalia e quelli di Eas, i servizi aeroportuali di
AirOne: trecento in tutto. Fermi i taxi, le auto a nolo con conducente, le macchine
private. Tutti in fila, insidiati dal sole e dallo scirocco tra i moli A e B, di fronte
all´ingresso del varco equipaggi dove piloti, hostess e steward con le loro valige nere
prendono e lasciano il servizio, stanchi del conflitto e dell´»io l´avevo detto». Arriva Berlusconi, Fiera blindata Misure di sicurezza eccezionali e niente giro in città per il premier Professori e studenti in piazza "Scuola, no al governo dei tagli" Definito anche il piano del traffico Le autorità cittadine arriveranno in bici di CAMILLA POVIA Bari - Domani è il grande giorno di protesta contro la
riforma sulla scuola del governo Berlusconi. I militanti della Cgil, Cisl, Uil e Snals
scendono in campo per opporsi ai tagli che solo in Puglia cancellerebbero 1882 insegnanti.
Il terreno di gioco è la Fiera del Levante: il sit-in di protesta comincerà alle 9
davanti all´ingresso principale, dove sarà distribuito materiale informativo. Non è
esclusa neanche la presenza degli uomini «sandwich», con due cartelloni attaccati sul
corpo, tipico simbolo delle proteste americane. «Non sappiamo ancora come potremo
muoverci - ha spiegato ieri in conferenza stampa Lena Gissi, segretario generale Cisl
scuola - e né se saremo transennati. Speriamo solo di raccogliere quanta più gente
possibile per amplificare la protesta». 12 settembre 2008 - Corriere della Sera Emergenza casa Roma - Appartamenti di via Pincherle, la proprietà (Fata
assicurazioni)concede una proroga agli inquilini: quindici giorni in più per decidere. Le
280 famiglie delle abitazioni messe in vendita nei mesi scorsi, hanno fino al 30 settembre
per comunicare la loro decisione: se cioè acquistare oppure liberare l'appartamento.
Qualche mese fa la proprietà aveva messo in vendita l'intero blocco di edifici e inviato
una lettera agli inquilini invitandoli a decidere. 12 settembre 2008 - Liberazione Signore, giovani in divisa, anziani
e qualche bandiera... Roma - Signore, giovani in divisa, anziani e qualche bandiera. Sdl, Cub e Cgil. «Attenzione, quella della Cgil l'abbiamo incastrata a un cassonetto dell'immondizia...», spiega un signore. Ore 14.50, è da poco andato via Paolo Ferrero: «Stamane era passato Bonanni, fischi, cori, anche qualche insulto: era l'inizio della manifestazione», racconta un impiegato napoletano. «Il segretario di Rifondazione, inaspettatamente, è stato accolto bene. Ci ha meravigliato, ha avuto una gran bella dose di coraggio». Compattezza, questa la parola d'ordine dei manifestanti: «Abbiamo chiesto tavoli di trattative diverse per tipologie di stipendi diversi, ma qui, ora, siamo tutti amici. Siamo tutti nelle stesse condizioni». Un assistente di terra: «O accettate o ve ne andate a casa, questo ci hanno detto. Ma che stiamo scherzando? Siamo qui per far sentire del fiato sul loro collo: se non firmano, domani bloccheremo gli aeroporti, se firmano, non so cosa succede». Un suo collega spiega: «il contratto unico sarebbe stato svantaggioso anche per noi. Inoltre danno per scontato che ci taglieranno la quattordicesima, ci congeleranno gli scatti di anzianità, gli adeguamenti delle retribuzioni al tasso dell'inflazione, e perché no? Ci ridurranno pure lo stipendio del 40%. Carne da macello, siamo carne da macello». Un'assistente di volo racconta: «Un tizio mi guardava e non capiva. Gli ho detto: mi dispiace, ma capiterà anche a te. Alitalia è solo l'inizio. Siamo un grande laboratorio per la riduzione dei costi e dei diritti dei lavoratori. La gente deve aprire gli occhi». Un ragazzo racconta: «Anche io svolgo servizio sugli aerei e devo denunciare una campagna scandalosa che si sta facendo sui giornali: non è vero che siamo dei privilegiati. Non guadagnamo poco, ma meno di chi lavora per le altre compagnie europee. Quel che non passa è che si sta cercando di risolvere il problema tagliando esclusivamente i costi del lavoro. Solo il 19 % delle spese di Alitalia sono legate ai dipendenti, in Air France, compagnia che ha grandi utili, le spese per gli stipendi dei lavoratori sono al 26%. Siamo sul bilico: ci vogliono rifilare contratti simili a quelli di Ryan Air». Attaccato con un filo a una finestra c'è un aeroplanino di cartone, ha il simbolo della compagnia, con tanto di colori "patriottici". Sulle ali una scritta: «Vogliamo volare ancora». Roberto, da 11 anni in azienda, spiega: «Il piano di Air France sta entrando dalla porta di servizio, per acquistare tutto dall'interno. Smettiamola di credere che qualcuno stia facendo dei sacrifici in buon nome dell'italianità. Ci sono interessi di mezzo, vedi Expo, Fiumicino. Dietro questo gruppo miracoloso di amici di Berlusconi, si sono inseriti dei palazzinari, o dei palazzinari della finanza. Delocalizzano le loro industrie in tutto il mondo, alla ricerca del risparmio, e poi fanno i salvatori della patria». Alla Atitech di Napoli sono preoccupati: «Ci occupiamo di manutenzione pesante, da noi in 200 rischiano il posto». Ore 16.00, gira una voce: «Stanno portando avanti le trattative in due posti separati: qui discutono di piano industriale, a Via Fornova di esuberi e contratti». In attesa di riscontri, i manifestanti si alternano al megafono: «Vogliono frammentarci. Se continua così, domani bloccheremo il Papa». Applausi, rabbia e scherzoso entusiasmo: «Anche lui deve essere dei nostri! Domani deve andare a Parigi? Vedremo cosa fare». Poi: «Sono due settimane che non sappiamo niente, che ci dicono balle. Cgil, Cisl e Uil: sono loro le nostre incognite». E' la volta dei numeri, quelli urlati dai lavoratori: «Saranno più di 10mila gli esuberi. E' scandaloso, hanno inventato il manifesto politico della rottamazione». Un informatico si dice indignato: «Sacconi ha detto di non avere nessun impegno da prendere, Berlusconi ha annunciato che il numero di dipendenti a tempo indeterminato di Alitalia e Air One è pari a 17.500. Falsità, solo falsità: è così che sono partite le trattative. Solo in Alitalia siamo 16.500, in più ci sono ben 4mila precari. Quelli non si considerano? Non contano nulla? I conti sono facili: 500 precari già sono stati fatti fuori, altri 4mila non vengono considerati, 2500 del cargo saranno "venduti", ovvero tra massimo due anni saranno tagliati da qualcun altro, aggiungiamoci i 3mila e rotti esuberi cantati da Sacconi e voilà». Interviene una hostess: «Manca l'indotto, dicono che il rapporto esuberi Alitalia, esuberi lavoratori dell'indotto potrebbe essere a 1/1,8». Già sarebbe previsto un taglio sui costi di questi lavoratori pari al 20% sulla tratta Napoli-Livate: «Una tratta sempre piena», denuncia un diretto interessato. E sul fattore Cargo, c'è chi assicura: «C'è un'azienda vicina a Passera che è pronta ad approfittare della situazione». Ore 16, la conferma: i contratti si stanno discutendo altrove, ma sembra su tavoli separati. In corteo fino alla metropolitana per raggiungere in seguito via Fornova. Lì arriveranno altri dipendenti da Fiumicino: «Alle 13.00 c'è stata un'assemblea, credo che sia successa qualcosa anche in aeroporto», afferma un pilota. E' con dei colleghi, che spiegano: «Per formare ognuno di noi sono state spese centinaia di migliaia di euro ora ci dicono che siamo spazzatura». Sugli aerei: «Li dicono vecchi a 8-10 anni? In America volano con aerei come i nostri e hanno più di 15 anni». Ore 17.00, sotto il palazzo di Via Fornovo, dove continuano le trattative. «Sono blindati, ma noi siamo disposti a restare qui tutta la notte», afferma un ragazzo che lavora nella manutenzione di medio raggio. Con i colleghi: «Noi siamo la sicurezza. Il nostro stipendio? 1400 euro, ora ce lo vogliono ridurre a 800. Lavoriamo 37 ore e mezza alla settimana con turni a 24 ore. In tre anni siamo stati quasi dimezzati di numero, con spostamenti e pensionamenti vari. Nei magazzini mancano sempre di più i pezzi di ricambio». Un lavoratore ligure: «E' la truffa del secolo. Milioni di euro per liquidare chi ci ha portato sul lastrico, Cimoli. Una tratta aperta solo per fare contento Scajola, quella da Roma a Albenga, il suo paese. E ora?» Il ragazzo sorride e indica la maglietta di un signore, è bianca e c'è una scritta col pennarello blu: «Preferisco la mobilità a lavorare senza dignità». 12 settembre 2008 - QN Quotidiano Nazionale La Gelmini e i prof contestatori
«Polizia? Mi difendo da sola» ROMA Il ministro dellIstruzione, Mariastella Gelmini, auspica che i contestatori, come lo sparuto gruppo di precari che lhanno accolta mercoledì con salve di fischi al Liceo Newton di Roma, non vengano fermati dagli agenti in conseguenza delle loro azioni di disturbo. Il motivo? E in grado di difendersi da sola. «In merito a quanto accaduto al Liceo Newton di Roma ha scritto il ministro colgo loccasione per chiedere alla polizia, che spesso opera in condizioni ambientali difficili e il cui lavoro è fondamentale per tutti, di non procedere a controlli e identificazioni se qualche facinoroso alza la voce, anche perché ho sufficienti argomentazioni per rispondere a qualsiasi contestazione». Il titolare del dicastero aggiunge che ha tutta lintenzione di recarsi nelle scuole in tutta Italia per confrontarsi con i ragazzi, raccogliere proposte e per sapere se la scuola soddisfa le loro aspettative «o se sia necessario mettere mano a una riforma complessiva del sistema di istruzione». Intanto è confermato lo sciopero dei precari della scuola, in calendario il 19 settembre, indetto dalla Cub-scuola per protesta contro le novità in arrivo. 12 settembre 2008 - PrimaDaNoi Inizia la scuola. Sciopero dei precari il 19 settembre ROMA. Sciopero dei precari della scuola il 19 settembre con
Assemblea generale a Roma. Lo ha indetto la Cub-scuola per protesta contro la riforma del
ministro della Pubblica istruzione Gelmini. «Il Decreto Legge n.137 del 1 settembre 2008
della ministra Gelmini intende riportare la scuola 18 anni indietro - afferma una nota del
sindacato - operando un colpo di spugna su tutta la sperimentazione pedagogica degli anni
70, promuovendo una scuola selettiva e classista sul modello della scuola
privata,ipotecando il futuro delle giovani generazioni». 12 settembre 2008 - Corriere di Bologna La protesta Alle Bottego, Longhena e
Ic 13 1e lezioni scoperte di lingua non saranno tenute da altri insegnanti. Pronti i
richiami dei presidi Bologna - Lunedì ci sarà chi inizierà con un quarto
d'ora di ritardo, chi con il lutto al braccio e chi terrà fuori i bambini 12 settembre 2008 - Il Resto del Carlino Genitori e insegnanti sul piede di
guerra Bologna - VOLANTINAGGIO il primo giorno di lezione, assemblee informative nelle scuole e mega manifestazione cittadina il 26 settembre alle 17,30 in piazza XX Settembre per chiedere il ritiro del decreto che ripristina il maestro unico. Data che nulla ha a che vedere con quella dei Cobas. In principio fu contro il ministro dellIstruzione, Letizia Moratti, poi venne Giuseppe Fioroni e ora Mariastella Gelmini. LAssemblea delle scuole bolognesi torna a farsi sentire, più arrabbiata e combattiva che mai. E se non fosse stato per un improvviso cambio di programma a DoceBO: Contributi ed esperienze per leducazione e la didattica (19 e 20 settembre in Fiera), prof, mamme e papà in difesa della scuola pubblica sarebbero riusciti pure nel colpo (come già con Fioroni) di riservare una «calda» accoglienza al ministro Gelmini, di cui è prevista una visita in città per il 19 settembre. Nessuno dei 200 e oltre (95% docenti da tutte gli istituti, 5% genitori) riunitisi nel cortile della media Guido Reni ne era al corrente. Sandra Soster, segretario Flc-Cgil, prende tutti in contropiede. «La Gelmini è a Bologna». Pausa. «Facciamole un po di accoglienza». Boato di gioia. IL MINISTRO resterà a Roma? Nessun problema. La creatività degli anti Gelmini non ha limiti. Cè chi propone di mettere telecamere in classe «così si vede come lavoriamo e cosa facciamo» (Bruno Moretto del liceo Sabin), «occorrono gesti di obiezione di coscienza: perchè non ci mettiamo a turno in malattia? Uno per volta, però», esordisce un altro. E il primo giorno di scuola? Via con gli striscioni o i cartelloni (circolo didattico 11 e Bottego) oppure fascia nera al braccio. «Perchè spiega Mirko Pieralisi, maestro delle De Amicis la scuola del maestro unico lasciava a piedi 40 bambini su 100 prima delle medie. Lo diceva don Milani». «Siamo un movimento di genitori e insegnanti. La nostra forza rivendica una prof che invita a superare le sigle è di avere dietro le scuole, non le sigle». Non mancano gli interventi di Cobas, Cub (il 19 incontro in via dello Scalo) e Flc Cgil. Con la Soster che annuncia assemblee nelle fabbriche e nei Comuni perchè «i cittadini devono essere consapevoli che si sta macellando ogni idea di futuro. Alla scuola si tagliano 8 miliardi di euro, 131mila esuberi... Sono tre Alitalia», esplode. «Le mannaie, le potature sbotta Gloria Tagliavini, Rsu alle media Reni dobbiamo spiegarle ai genitori. Non parliamo di noi, ma dei ragazzi che non hanno 2000 euro e la seconda lingua non la impareranno mai. Lultimo taglio alle Guido Reni obbligherà i ragazzi a studiare due ore di tedesco con una docente che ha altre nove classi». 12 settembre 2008 - La Gazzetta di Mantova CUB-SCUOLA Sciopero dei precari della scuola il 19. Lo ha indetto la
Cub-scuola per protesta contro la riforma del ministro della pubblica istruzione Gelmini.
Pur non avendo molti iscritti nelle scuole mantovane, è verosimile che lagitazione
trovi adesioni anche tra insegnanti di altre organizzazioni con conseguenti disagi nelle
scuole. Lo sciopero è per tutta la giornata. 12 settembre 2008 - Il Cittadino Precari in corsia: il 19 settembre sciopero per tutti Lodi - Rdb/cub scende in piazza in uno sciopero nazionale. Il 19 settembre tutto il personale precario dellAzienda ospedaliera incrocerà le braccia. Per protestare contro le recenti manovre del governo: i tagli della finanziaria e il decreto Brunetta che toglie fondi per lassunzione dei precari. «Larticolo 49 - commenta Gianfranco Bignamini di Rdb - mette una mannaia pesantissima sulla testa dei precari. Quelli che hanno lavorato tre anni non possono essere riassunti nel posto di lavoro. La finanziaria di Prodi aveva lasciato risorse per i precari, la finanziaria Tremonti, invece, li ha tolti. La nostra è una lotta già incominciata da tanti anni. Questa è solo una prima iniziativa, perché poi ci sarà lo sciopero del 17 di ottobre con una grande manifestazione a Roma. Porteremo 300 mila persone. Ad essere contestato è tutto lattacco al mondo del lavoro». LAzienda ospedaliera ha mandato una nota nella quale «si scusa fin da ora per i disagi». 12 settembre 2008 - Il Bologna Scuola. I Cobas annunciano un quarto d'ora di protesta il 15 settembre. Stop nazionale ad ottobreMonta la rivolta degli insegnanti "lutto" di 15 minuti e poi scioperi Ieri assemblea tra precari e genitori contro i tagli annunciati dal ministro Gelmini di Valeria Tancredi Bologna - Una raffica di proteste, sitin, assemblee, manifestazioni accompagneranno lavvio dellanno scolastico per culminare, almeno per ora, in un grande sciopero per la qualità della scuola pubblica indetto da tutte le sigle sindacali per il 17 ottobre a Roma. A Bologna, tra le altre iniziative di protesta cè un singolare quarto dora di "lutto" proposto dai Cobas che i docenti osserveranno il 15 settembre, primo giorno di scuola. A scelta poi gli insegnanti potranno decidere se usare quei 15 minuti per stare in silenzio oppure per spiegare le ragioni della protesta. A fine lezioni poi ci sarà un volantinaggio informativo alluscita da scuola esteso anche alle scuole materne che si spera porti in seguito ad una serie di assemblee tra docenti e genitori. Sempre il 15 settembre Cgil, Cisl e Snals presidieranno lUfficio Scolastico Provinciale dalle 15 in poi, mentre il 19, in occasione dellarrivo in città della ministra Gelmini per la fiera Docet, si sta preparando «unaccoglienza scoppiettante » da parte degli addetti ai lavori, anche se voci ufficiose danno già per certo il forfait della responsabile del dicastero dellIstruzione. Se ne è parlato ieri durante la riunione della neonata "Assemblea delle scuole di Bologna" (ex comitato per la difesa del tempo pieno, in questo caso allargato anche alle scuole secondarie) cui hanno partecipato anche rappresentanti di Cgil, Cobas ed Rdb. I delegati sindacali hanno illustrato ai loro colleghi e ai (pochi) genitori presenti le ulteriori iniziative di protesta. Il 26 a Bologna i Cobas hanno indetto una manifestazione seguita a ruota il giorno dopo da unaltra manifestazione, stavolta della Cgil, che però avverrà in contemporanea nelle piazze delle maggiori città italiane. Si allarga anche la schiera delle scuole elementari che lunedì non partiranno con le lezioni di inglese per protestare contro i tagli di organico. 12 settembre 2008 - La Gazzetta di Reggio Contratto Act incontro in Prefettura Reggio E. - Oggi si svolgerà in Prefettura un ulteriore
tentativo di conciliazione per quanto riguarda il rinnovo del contratto aziendale
dellAct. Se nellincontro che si terrà in prefettura, da parte delle dirigenti
aziendali non ci sarà un cambiamento di rotta, la Cub Trasporti proclamerà altri
scioperi. 12 settembre 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Le rappresentanze sindacali chiedono un incontro urgente... Civitavecchia - Le rappresentanze sindacali chiedono un
incontro urgente con l'amministrazione entro mercoledì 17 settembre. Dopo la sospensione
della giornata di lotta, prevista per il 19 settembre, i sindacati tentano di riaprire le
trattative con l'amministrazione comunale, dando anche loro, con tale gesto, dimostrazione
di volere un confronto serio e costruttivo con l'ente. 11 settembre 2008 - Ansa ALITALIA: CUB, IMPATTO REALE PIANO OLTRE 10MILA TAGLI(ANSA) - ROMA, 11 SET - L'impatto reale del piano di salvataggio di Alitalia sarebbe di oltre 10mila tagli dei posti di lavoro: e' il calcolo del sindacato di base Cub-Trasporti, che non e' riconosciuto dall'azienda al tavolo ufficiale del confronto, e che sta improvvisando un'assemblea con i dipendenti presenti all'esterno della sede del ministero del Lavoro di via Flavia. Con un volantino spiegano che il piano oltre ai 3.250 esuberi annunciati prevede un futuro incerto per 2.050 esternalizzati, ed una situazione di incertezza per altri 700 dipendenti. Sarebbero poi ''circa 1.200 i lavoratori misteriosamente scomparsi dai conteggi aziendali''. Per l'organizzazione ''e' un falso il dato annunciato al tavolo di confronto di 17.500 dipendenti in tutto tra Alitalia e Air One: solo i dipendenti a tempo indeterminato di Alitalia - sostengono - sono 16.500''. Il piano, sottolinea ancora la Cub-Trasporti, ''inoltre non tiene assolutamente conto del destino di 4.000 precari''. 11 settembre 2008 - Il Sole 24 Ore / Radiocor Alitalia: Cub Trasporti, gli esuberi reali sono oltre 10mila (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 set - Gli esuberi reali di Alitalia sono oltre 10mila, se si contano anche i 4mila precari. Lo sottolinea la Cub Trasporti che, in un volantino diffuso dai manifestanti sotto la sede del ministero del Welfare di via Flavia, snocciola anche numeri: "3.250 esuberi derivano dalla contrazione di attivita' e dai tagli delle rotte, nonche' dalle sinergie provenienti dalla fusione di Alitalia ed AirOne. Si aggiungono 2.050 esternalizzati che saranno i lavoratori del cargo, delle manutenzioni pesanti, dei carrelli di Atitech e di Ams. Altri 700 bisognera' valutare, dopo ulteriori verifiche, se saranno mantenuti in azienda, esternalizzati o diventeranno esuberi: sono i lavoratori di Az Fly e Az Servizi, del call center, dell'informatica e dell'amministrazione. Altri 1.200 lavoratori sono "misteriosamente scomparsi dai conteggi aziendali". A questo conto, che supera la cifra di 7mila, bisogna aggiungere i 4mila precari per i quali, sottolinea la Cub Trasporti, non si prende nessun impegno. 11 settembre 2008 - Adnkronos ALITALIA: CUB, OLTRE 10.000 I TAGLI REALI Roma, 11 set. - (Adnkronos) - Sarebbero oltre 10 mila i tagli reali al personale di Alitalia ed Air One previsti dal piano di Cai E' la denuncia del Cub Trasporti. Antonio Amoroso, parlando di fronte al presidio dei lavoratori, entra nel merito di quella che definisce "una triste contabilita': 3.250 sono gli esuberi dichiarati, 2.050 gli esternalizzati, 700 i lavoratori ancora da valutare, oltre 1.200 quelli scomparsi dai conteggi aziendali. Il totale fa oltre 10 mila". ALITALIA: BLOCCO STRADALE MANIFESTANTI ALLE PARTENZE DI FIUMICINO Roma, 11 set. - (Adnkronos) - Lavoratori di Alitalia ed Air One, organizzati da diverse sigle sindacali oltre che dai cub, stanno bloccando il traffico di fronte alle partenze nazionali ed internazionali dell'aeroporto di Fiumicino. E' quanto riferiscono di fronte alla sede del ministero del Lavoro di via Flavia fonti sindacali. Circa 500 manifestanti stanno esprimendo cosi' tutta la loro preoccupazione per gli sviluppi della trattativa in corso tra governo, azienda e sindacati. In un primo momento i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Sdl avevano riunito i lavoratori di fronte agli hangar della meccanica e degli amministrativi. Poi, un drappello, composto in maggioranza di precari Eas, la societa' che fa hundling per Air One, si sono spostati di fronte agli ingressi delle partenze nazionali ed internazionali. Via via il gruppo di manifestanti si e' infoltito e le forze dell'ordine stanno tentando, per ora invano, di riportare il traffico all'interno dell'aeroporto alla normalita'. ROMA: PREFETTURA INCONTRA INQUILINI VIA PINCHERLE E ASIA Roma, 11 set. - (Adnkronos) - Si e' svolto questa mattina, a piazza Santi Apostoli, il presidio indetto da AS.I.A. Rdb e dal Comitato Inquilini di via Pincherle 153/169 per chiedere al Prefetto di Roma di farsi garante nel processo di vendita degli appartamenti di proprieta' della Fata assicurazioni- gruppo Generali, che coinvolge circa 300 nuclei familiari e alcuni esercizi commerciali. Nel corso della mattinata - si legge in una nota di Asia Rdb -, una delegazione alla quale hanno preso parte anche il presidente del Municipio XI Andrea Catarci e la consigliera comunale Gemma Azuni e' stata ricevuta dal vice Prefetto Bonanno. Gli inquilini e l'Asia hanno fatto presente a Bonanno che le abitazioni sono state messe in vendita a prezzi troppo alti e senza tenere conto delle condizioni in cui versano gli stabili. Inoltre per tutte quelle persone che non potranno acquistare non sono state avanzate proposte di tutela. Per questo motivo gli inquilini e i gestori degli esercizi commerciali coinvolti chiedono di poter trattare le modalita' e i prezzi di acquisto, le forme di salvaguardia per chi non puo' o non vuole comprare, e il coinvolgimento del Comune di Roma e della Regione Lazio nella trattativa che deve partire immediatamente. Sentite gli inquilini, prosegue la nota, ''il vice Prefetto ha assicurato che a partire dal tavolo interistituzionale convocato per oggi pomeriggio, al quale partecipera' la dottoressa Vaccari, la Prefettura svolgera' quella funzione di garanzia richiesta. L'AS.I.A. RdB auspica che al tavolo, al quale e' stata invitata anche la Fata, vengano prese delle misure atte a garantire una tutela reale per gli inquilini, a partire da un rinvio significativo della data del 15 settembre 2008, indicata da Fata come ultimativa per esercitare l'opzione di acquisto, per consentire a tutte le parti interessate di esercitare i propri diritti e le proprie funzioni''. Il confronto su 4 tavoli separati Roma, 11 set. (Adnkronos/Ign) - "O questa notte o mai più. O così o niente". E' il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ad affermarlo a proposito della possibilità di un accordo entro oggi per il rilancio di Alitalia. "Purtroppo questa è l'ultima possibilità, non ce ne è un'altra, non c'è la possibilità di un secondo appello", aggiunge laconicamente Sacconi. Quanto alla possibilità del raggiungimento di un'intesa il ministro comunque si mostra ottimista. "Io sono ottimista per definizione - sostiene - perché voglio pensare che nessuno voglia il fallimento. E questo mi porta ad avere fiducia nella ragionevolezza di tutti i soggetti. L'alternativa a tutto questo è il fallimento". Sacconi ha inoltre spiegato che "domani mattina, quando si apriranno gli uffici di Alitalia, il commissario dovrà avviare, con rapidità, atti che si fondano sulla presenza o meno dell'accordo, e quindi dell'offerta". L'unica base di partenza della discussione in corso resta la piattaforma contrattuale proposta da Cai, hanno ribadito in tarda serata fonti della Compagnia Aerea Italiana. La giornata cruciale per le sorti di Alitalia è iniziata questa mattina al ministero del Lavoro. Nella trattativa sono coinvolti il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli. La Cai è rappresentata dall'amministratore delegato Rocco Sabelli ed è presente anche il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi. Ampia la delegazione sindacale. Al tavolo siedono tutti i vertici delle 9 sigle sindacali presenti in azienda. A livello confederale, sono presenti il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni e il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini. L'incontro si è aperto con l'intervento dell'amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli che ha confermato, secondo quanto riferito da fonti sindacali, "tutta la validità del piano" predisposto dalla società. "Un piano di crescita che mira a trasportare più passeggeri e a realizzare più ricavi". ''Complesso, impegnativo'', ha ammesso, ma anche ''realistico e possibile''. Dal confronto con i sindacati, ha proseguito Sabelli, "sono emersi due nodi, sul network e la flotta". In particolare, sul mercato domestico "c'è la necessità di un maggiore presidio sulle rotte fondamentali con AirOne". Il manager si dice convinto che "si possono migliorare i piani anche per non lasciare spazio ai competitor". Un altro passaggio importante è "una migliore strutturazione dell'offerta regionale". Sul lungo raggio, infine, "c'è una disponibilità di principio, concreta, nella fase di implementazione del network". Per la manutenzione, Sabelli propone l'outsourcing con la previsione di una partecipazione di Cai. Sulla questione relativa al cargo, la Cai, inoltre, sarebbe disponibile a partecipare con una quota alla joint venture di operatori specializzati nel settore, che rilevino le attività cargo e le gestiscano con criteri di mercato. Per la partnership internazionale della nuova Alitalia, la Cai è impegnata a trovare la migliore soluzione che valorizzi la compagnia. Sabelli, ha sottolineato, a quanto si apprende, che la quota del partner estero sarà di minoranza. Dopo l'intervento dell'amministratore delegato di Cai, la riunione plenaria è stata sospesa per procedere con una fase di colloqui informali e separati. Il negoziato è poi ripreso nel pomeriggio, articolandosi su 4 tavoli, quelli relativi alle diverse categorie professionali di piloti, assistenti di volo e personale di terra e un tavolo ad hoc per quanto riguarda ammortizzatori sociali e tutele del lavoro. Ma il confronto al momento non ha prodotto alcun avvicinamento tra le posizioni. Sabelli, riferiscono fonti sindacali, ha lasciato il dicastero."E' muro contro muro" ha detto il presidente dell'Avia Antonio Di Vietri. "Tutte le organizzazioni degli assistenti di volo hanno definito irricevibile la proposta della Cai e noi abbiamo ribadito la volontà di partire dal contratto esistente. Gli unici progressi che si sono verificati al tavolo, dove sta mediando, però, il ministero del Lavoro è quello sulle tutele previdenziali". Momenti di grande tensione si sono registrati nella giornata all'esterno del dicastero dove i lavoratori, rivolti ai sindacati, intimano: ''Non firmate, non firmate''. Duramente contestato il leader della Cisl Raffaele Bonanni, accolto al suo arrivo al grido ''buffone, buffone''. Al presidio si sono aggiunti anche circa 250 manifestanti dell'Atitech di Napoli, che scandiscono slogan contro il governo e la cordata italiana per la nuova Alitalia. La tensione con le forze dell'ordine è salita quando i manifestanti si sono mossi in corteo per raggiungere via Fornovo dove si è spostata la trattativa. Davanti alla sede del ministero, un lavoratore di Atitech si è cosparso di alcol e ha minacciato di darsi fuoco. Sono intanto intervenuti per cercare di tranquillizzare la situazione alcuni esponenti sindacali oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine. Agitazioni, anche a Fiumicino dove circa 500 lavoratori di Alitalia ed Air One, organizzati da diverse sigle sindacali oltre che dai Cub, hanno bloccato il traffico di fronte alle partenze nazionali ed internazionali dell'aeroporto. Già l'Enac aveva avvisato di possibili disagi e ritardi presso lo scalo romano nei servizi prestati da Alitalia Airport e EAS, per il protrarsi della loro assemblea fino alle 23. Intanto, l'Alitalia annuncia con una nota di aver ricevuto manifestazioni di interesse per l'intero pacchetto azioni Atitech S.p.a. e tutta la struttura Alitalia per la manutenzione pesante e per il ramo d'azienda ''Alitalia Cargo''. Il Commissario Fantozzi, si legge nella nota, ''ha ricevuto una lettera di dichiarazione di interesse da parte di Aviation - Management Consulting GmBH & Co. KG riguardante l'intero pacchetto azioni Atitech S.p.a. e tutta la struttura Alitalia per la manutenzione pesante" e ''da Sin&rgetica S.r.l. in nome e per conto di Alis - Aerolinee Italiane S.p.a. e di Miro Radici Finance S.p.A. una manifestazione di interesse riguardante il ramo d'azienda Alitalia Cargo''. 11 settembre 2008 - Agi SCUOLA: SCIOPERO DEI PRECARI IL 19 SETTEMBRE (AGI) - Roma, 11 set. - Sciopero dei precari della scuola il 19 settembre con Assemblea generale a Roma. Lo ha indetto la Cub-scuola per protesta contro la riforma del ministro della Pubblica istruzione Gelmini. "Il D.L. n.137 del 1 settembre 2008 della ministra Gelmini intende riportare la scuola 18 anni indietro - afferma una nota - operando un colpo di spugna su tutta la sperimentazione pedagogica degli anni 70, promuovendo una scuola selettiva e classista sul modello della scuola privata,ipotecando il futuro delle giovani generazioni". La CUB Scuola ritiene che il sistema scolastico non abbia bisogno di tagli, bensi' di risorse. Percio' si opporra' in tutti i modi alla messa a regime di un sistema che mortifica i lavoratori della scuola e priva del diritto ad una giusta educazione i bambini. Promuove lo stato di agitazione in tutte le scuole di ogni ordine e grado, e appoggera' le iniziative contro il decreto promosse da insegnanti e genitori. Indice il giorno 19 settembre uno sciopero con Assemblea generale a Roma per tutto il personale precario della scuola. Lo sciopero, inoltre, e' stato indetto dalla CUB per tutto il personale precario della pubblica amministrazione. SINISTRA: D'ANGELI (SC), NO ARCOBALENO SERVE AUTONOMIA (AGI) - Roma, 11 set. - Flavia D'Angeli, portavoce nazionale di Sinistra Critica, in una nota afferma che la sua formazione e' impegnata "da qualche mese a dare vita a un percorso unitario e partecipato per una mobilitazione d'autunno efficace e incisiva. Abbiamo percio' da subito sostenuto la centralita' dello sciopero generale del 17 ottobre, indetto dal sindacalismo di base e, ad oggi, unico sciopero contro il governo. Insieme ad altre forze, poi, (Cobas, Rdb, Collettivi universitari, Rete dei comunisti) abbiamo promosso un'assemblea aperta il 9 settembre", che ha deciso di indire un'assemblea nazionale il 5 ottobre e un'ipotesi di manifestazione nazionale a Roma a novembre". Angeli sottolinea che la manifestazione della Sinistra Arcobaleno e' stata indetta "al di fuori di qualsiasi percorso di confronto e di rapporto con altri soggetti. Una manifestazione che appare immediatamente come il tentativo di risollevare la schiena a quella Sinistra che le elezioni di aprile hanno spazzato via e di ridare stabilita' e forza alle attuali segreterie. Segeterie, come quella Ferrero, che vincono un congresso per poi gestire la linea dei perdenti. La sinistra politica non fa che ripetere i suoi errori: invece di mettersi a confronto e a disposizione di soggetti reali animando percorsi unitari punta all'autosufficienza, sperando di replicare il successo del 20 ottobre e dimenticando che quella giornata non ha sedimentato nulla in seguito. Come Sinistra Critica non possiamo che ribadire il percorso da noi scelto e la piena internita' a una dinamica di movimento con l'obiettivo di dare vita a strutture stabili e continuative per far nascere una Nuova Opposizione Sociale. Ci confronteremo, ovviamente, con i, le militanti che decideranno di stare in piazza l'11 ottobre ma non possiamo certo tacere che quell'indizione e' una scelta sbagliata e che non aiuta a quel chiarimento profondo di cui la sinistra ha bisogno se davvero vuol rinascere. Per discutere di questo e per dare il via alla nostra campagna sul Salario Minimo a 1300 euro e' convocata una conferenza stampa, Venerdi' 12 alle 12". 11 settembre 2008 - Dire CASA. VIA PINCHERLE, ASIA-RDB: PREFETTURA SARA' GARANTE (DIRE) Roma, 11 set. - "Si e' svolto questa mattina, a piazza Santi Apostoli, il presidio indetto da Asia-Rdb e dal Comitato Inquilini di via Pincherle 153/169 per chiedere al prefetto di Roma di farsi garante nel processo di vendita degli appartamenti di proprieta' della Fata assicurazioni-gruppo Generali, che coinvolge circa 300 nuclei familiari e alcuni esercizi commerciali. Nel corso della mattinata, una delegazione alla quale hanno preso parte anche il presidente del Municipio XI Andrea Catarci e la consigliera comunale Gemma Azuni e' stata ricevuta dal vice prefetto Bonanno". Lo fa sapere una nota dell'Asia-Rdb, che prosegue: "Gli inquilini e l'Asia hanno fatto presente che le abitazioni sono state messe in vendita a prezzi troppo alti e senza tenere conto delle condizioni in cui versano gli stabili. Inoltre per tutte quelle persone che non potranno acquistare non sono state avanzate proposte di tutela". "Per questo motivo gli inquilini e i gestori degli esercizi commerciali coinvolti chiedono di poter trattare le modalita' e i prezzi di acquisto, le forme di salvaguardia per chi non puo' o non vuole comprare, e il coinvolgimento del Comune di Roma e della Regione Lazio nella trattativa che deve partire immediatamente- prosegue la nota- Sentiti gli inquilini, il vice prefetto ha assicurato che a partire dal tavolo interistituzionale convocato per oggi pomeriggio, al quale partecipera' la dottoressa Vaccari, la Prefettura svolgera' quella funzione di garanzia richiesta". L'Asia-Rdb "auspica che al tavolo, al quale e' stata invitata anche la Fata, vengano prese delle misure atte a garantire una tutela reale per gli inquilini, a partire da un rinvio significativo della data del 15 settembre 2008, indicata da Fata come ultimativa per esercitare l'opzione di acquisto, per consentire a tutte le parti interessate di esercitare i propri diritti e le proprie funzioni". SCUOLA BOLOGNA. SALTA LA
CONTESTAZIONE AL MINISTRO GELMINI (DIRE) Bologna, 11 set. - Il vento della contestazione stava gia' soffiando, ma chi sperava di riservare una speciale accoglienza al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in visita a Bologna rimarra' deluso. Gelmini infatti ha comunicato ufficialmente che non partecipera' all'inaugurazione di DoceBo, manifestazione promossa dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna (Usr), che si svolgera' il 19 ed il 20 settembre al Palazzo dei Congressi della Fiera di Bologna. Lo conferma l'Usr che ha ricevuto la notizia dal portavoce del ministro. L'idea di rovinare la festa al ministro era serpeggiata oggi pomeriggio durante un incontro dell'assemblea delle scuole bolognesi alle Guido Reni. La prima a ventilare la contestazione e' stata Sandra Soster, Flc-Cgil Bologna, che tra mormorii e sguardi di approvazione nella platea di circa 200 persone tra docenti e genitori, proponeva di riservare una speciale "accoglienza, un volantinaggio, una presenza, non sarebbe male", al ministro in occasione di DoceBo. A rinforzare l'idea di Soster e' intervenuto poi Mirco Pieralisi, genitore ed insegnante delle De Amici, propone "una manifestazione, con uno spirito di condivisione (tra tutte le sigle sindacali), per dare al ministro una sana, ricca e scoppiettante accoglienza". Gelmini o no, le scuole bolognesi continuano nella progettazione della mobilitazione locale, che vedra' un primo momento di protesta lunedi' prossimo con un volantinaggio. Oggi, intanto, per la prima volta in assemblea erano presenti oltre ai rappresentati degli Istituti comprensivi e circoli, anche quelli di alcune scuole superiori, i licei Galvani, Minghetti, Copernico, Sabin, i tecnici Belluzzi e Archimede e l'alberghiero Scappi. Al volantinaggio nel primo giorno di scuola, seguiranno poi assemblee informative e una grande manifestazione cittadina il 26 settembre, alle 17.30 in piazza XX Settembre per chiedere il ritiro del decreto 137 ed in difesa della scuola pubblica. "Se passa questo decreto e' la fine della scuola che conosciamo", spiega Giovanni Cocchi, prof alle medie Guercino, "Se la riforma Moratti sul tempo pieno non e' passata e' stato merito soprattutto di Bologna che ha dato un segnale molto forte; bisogna quindi andare piu' uniti che in passato, genitori, insegnanti e bambini, per protestare vanno bene tutte le modalita': a Calderara per esempio tengono fuori i bambini da scuola", aggiunge Cocchi. "O siamo insieme a rendere consapevoli vasti strati dell'opinione pubblica, a fare controinformazione in maniera molto piu' robusta di quella dell'anno scorso, o ci sara' l'affondo totale sulla scuola pubblica: l'aria non e' la stessa dell'anno scorso", spiega Soster. "Abbiamo gia' preso accordi con le grandi fabbriche e con i Comuni per fare assemblee per raggiungere tutti i cittadini, genitori e non", aggiunge Soster, che rilancia l'appuntamento di Cgil in piazza per il 27 settembre, "dove parleremo anche di scuola". Il grido d'allarme sul mondo della scuola "e' sempre partito da Bologna, e ci tocca anche questa volta, non abbiamo molto tempo per fermare il decreto, solo 45 giorni da oggi", spiega Marzia Mascagni, Prc scuola e insegnante alle Longhena. Mascagni riporta inoltre alla ribalta il problema dell'insegnamento dell'inglese, specifico della provincia di Bologna. "Ci rifiutiamo di andare ad insegnare nelle altre classi, e siamo pronti ad impugnare l'ordine di servizio, perche' per legge i docenti hanno l'obbligo di insegnare inglese alla propria classe di titolarita' e non in altre; e' una scelta che e' stata fatta solo in Emilia-romagna". "Al distretto didattico dell'11^ circolo appenderemo fuori striscioni e distribuiremo volantini, per denunciare l'attacco alla scuola dei figli dei lavoratori, nata nel dopoguerra per rimuovere gli ostacoli alla piena realizzazione del cittadino", spiega Francesco Bonfini, Cub scuola. Bonfini riporta inoltre all'ordine del giorno il problema dei precari. "Molti di quelli che andranno a casa nei prossimi anni sono formati e hanno un punteggio superiore a quello che avevamo noi quando siamo stati immessi in ruolo". Infine ricorda "l'assemblea di martedi' 16 in via dello Scalo e lo sciopero nazionale dei precari a Roma, venerdi' 19, ma cercheremo di organizzare qualcosa anche con chi rimarra' Bologna". Bruno Moretto, prof di matematica al liceo Sabin, spezza infine una lancia in favore della scuola pubblica. "Non e' vero che la scuola non funziona, e' una operazione di falsificazione della realta', la scuola italiana funziona bene, poi e' giusto che critichiamo cio' che non va e cercare di migliorarci". Moretto ricorda inoltre che "L'Italia investe 1.000 euro in meno della media dei paesi Ocse nella scuola", e per mostrare e tutti la validita' della scuola pubblica propone di "mettere delle telecamere dentro ogni aule per far vedere a tutt'Italia cosa succede a scuola". 11 settembre 2008 - Il Giornale di Vicenza IERI. "Antifannulloni" Dopo un intenso periodo pre estivo di mobilitazione contro
le scelte del Governo nei confronti della pubblica amministrazione, riprende l'iniziativa
della RdB Cub Pubblico Impiego per contrastare i contenuti del decreto 112, oggi legge 133
e per «manifestare l'indignazione e la rabbia dei dipendenti pubblici colpiti nei
diritti, nei salari e nella dignità». 11 settembre 2008 - La Gazzetta di Reggio Dipendenti Inps insorgono: anche
Brunetta era assenteista BOLOGNA - Anche a Bologna i dipendenti dellInps tornano ad alzare la voce contro il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Rigettano, una volta di più limmagine di assenteisti e fannulloni, ricordando invece che Brunetta «aveva solo il 47% delle presenze al Parlamento europeo e faceva assenze anche quando era docente universitario». Ma protestano anche contro «lulteriore denigrazione messa in campo dal ministro oltre al taglio dei salari», spiega Donato Cardigliano, delle Rdb. Ieri mattina a Roma una commissione del ministero della Pubblica amministrazione ha scelto la vignetta più graffiante su Brunetta, tra quelle presentate al concorso voluto dallo stesso ministro, indetto in risposta alle critiche che i dipendenti pubblici avevano mosso per la pubblicazione sul sito del ministero di vignette, tratte dai quotidiani, «offensive della dignità dei lavoratori». E la cerimonia a Roma offre, a Bologna, al sindacato di base unoccasione per ribadire anche la contrarietà al taglio degli incentivi per la produttività, salario variabile legato a progetti sulla qualità e il miglioramento continuo del servizio, che ammonterebbero a circa 5.900 euro allanno per ogni lavoratore nel 2009, spiega ancora Cardigliano. Questo taglio si tradurrebbe di fatto «in una riduzione del 30% dello stipendio, che dal 1988 erano sistematici, dato che i dipendenti dellInps hanno sempre portando a termine gli obiettivi preposti», aggiunge ancora il sindacalista. Altri temi della protesta di ieri, concretizzatasi a Bologna in un presidio davanti alla sede dellInps, sono quelli del rinnovo del contratto nazionale, scaduto da otto mesi, e il taglio delle retribuzioni nei primi 10 giorni di malattia. 11 settembre 2008 - Il Mattino di Padova Paura di ammalarsi: anche il
personale delle scuole farà sciopero il 17 ottobre Padova - Continua la sfida «a muso duro» che i lavoratori delle Agenzie delle Entrate, dellInail, dellInps, dellInpdap e del Comune hanno lanciato al ministro della Funzione pubblica, il veneziano Renato Brunetta, dopo lapprovazione del dl 112, quello che riduce drasticamente i salari in caso di malattia. Ieri è toccato ai dipendenti dellAgenzia fiscale di Padova 2 di Via Vergerio scioperare e tenere una manifestazione davanti agli uffici. Hanno aderito circa 50 lavoratori su 100. La manifestazione era coordinata dal leader di Rdb-Cub, Celeste Giacon. «I colleghi del pubblico impiego sono stanchi delle caramelle avvelenate distribuite ogni giorno da Brunetta - dice Giacon-. Il decreto numero 112 deve essere abolito perché umilia i dipendenti pubblici e toglie soldi preziosi al salario accessorio». Giacon invita tutto il pubblico impiego, compreso il personale della scuola, a scioperare il 17 ottobre.(f.pad.) 11 settembre 2008 - Il Resto del Carlino Anche a Bologna i dipendenti dellInps... Anche a Bologna i dipendenti dellInps tornano ad alzare la voce contro il ministro Renato Brunetta. Rifiutando una volta di più letichetta di assenteisti e fannulloni, ricordano con una punta di veleno che Brunetta «aveva solo il 47% delle presenze al Parlamento europeo e faceva assenze anche quando era docente universitario». Il presidio (foto), organizzato ieri mattina dalle Rdb davanti alla sede dellInps, intendeva protestare anche contro «lulteriore denigrazione messa in campo dal ministro e il taglio degli incentivi per la produttività». 11 settembre 2008 - Caserta news Comunità Montana Amalfitana: "Brunetta non scherzare" Salerno Mentre il Ministro Brunetta continua a
giocare con le vignette e la propaganda mediatica, anche dalla Comunità Montana della
Penisola Amalfitana si alza la voce dei lavoratori che chiedono certezze sul loro futuro.
Viste le competenze in materia di autonomie locali che hanno trasformato un'amicizia in
consulenza governativa, l'ex Sindaco PD di Ravello, Secondo Amalfitano, entrato durante le
ferie agostane nello staff del Ministro, potrà facilmente spiegare e risolvere il
paradosso dell'Ente Locale salernitano, che vede decine di lavoratori pubblici a tempo
determinato che da decenni subiscono il rinnovo annuale del loro contratto di lavoro di
idraulici forestali. I lavoratori non ci stanno ad essere le prossime vittime sacrificate
alla logica della compatibilità finanziaria mentre il grosso degli sprechi sono le
inefficienze della dirigenza che ha bisogno di onerose consulenze, di esternalizzazioni e
di continuare ad appaltare lavoro pubblico ai privati. Subiamo da tempo una campagna
diffamatoria, nella quale veniamo descritti come assenteisti e fannulloni, con lo scopo di
isolare e fiaccare una categoria matura e consapevole dei propri diritti e della propria
funzione, in grado di contrastare i piani di smantellamento della pubblica
amministrazione. 11 settembre 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. Manifestazione con l'Asia Rdb sotto la sedeDismissioni Enasarco protesta degli inquilini "Vogliamo garanzie" Angelo Fascetti: «La vendita ci sarà, anche se il piano per i 17mila alloggi ancora non è pronto» di Marta Rossi
Roma - Due ragazzini leggono un libro di Bianca Pitzorno, sulle scale della Fondazione Enasarco mentre i sindacalisti dell'Asia Rdb stanno portando avanti la trattativa per dismissione. Altri, poco più in là giocano a rincorrersi sotto gli occhi della polizia, dispiegata davanti ai portoni della Fondazione. Sotto, in mezzo alla strada, circa duecento inquilini di Enasarco, prossima alla dismissione di 17mila appartamenti in tutta la città. Numeri importanti, con oltre 45mila persone coinvolte. Ci sono anche Marisa Falovo, presidente del comitato dei Colli Portuensi, gli apripista della lotta contro le dismissioni selvagge e Roberta Cecili che guida quello di via Pincherle, l'ultimo in ordine di tempo a essere colpito dal provvedimento. Invitano gli inquilini a non mollare, a insistere, soprattutto coinvolgendo gli altri residenti. Anche Roberta Cecili porta la solidarietà degli inquilini di via Pincherle: per loro oggi c'è una manifestazione davanti alla Prefettura dopo l'incontro, nei giorni scorsi con la proprietà, la Fata assicurazioni. Il loro ultimatum è previsto per lunedì prossimo, vista la bocciatura della richiesta di proroga da parte degli inquilini per esercitare l'opzione di prelazione sulle case. «Ufficialmente il piano ancora non c'è - spiega Angelo Fascetti, di Asia Rdb - ma la dismissione si farà. È stato un incontro interlocutorio, nel senso che per la prima volta l'Enasarco ha incontrato gli inquilini, cosa che finora non era mai accaduta. I prezzi saranno quelli di mercato, visto che il patrimonio degli immobili è valutato in tre miliardi di euro e che la Fondazione vuole realizzare una plusvalenza di 1,5 miliardi di euro. I rappresentanti Enasarco hanno dichiarato che il loro obiettivo è la difesa degli interessi degli agenti di commercio ma che intendono tenere conto degli effetti sociali di questa dismissione». Quello che l'Asia Rdb chiede è di sedere al tavolo della trattativa, «perchè nel consiglio damministrazione ci sono Confindustria, Confcommercio e anche i sindacati confederali». Altra questione è quella dei lavoratori Enasarco: circa 400 tra pulitori e portieri dei palazzi sparsi in tutta Roma, da Cinecittà a Ostia, passano per Casalbertone. «La fondazione ci ha assicurato che garantirà con i nuovi acquirenti. Però questo non ci tutela», spiega un dipendente. Tavolo in Regione con le istituzioni. Convocato oggi L'assessore regionale alla Casa, Mario Di Carlo, ha convocato per oggi un tavolo interistituzionale sull'emergenza casa. Parteciperanno i movimenti di lotta, i sindacati, il prefetto e Antoniozzi per il Comune. 11 settembre 2008 - Roma Notizie Rdb-Cub, SU ALITALIA ASSORDANTE IL SILENZIO DEL SINDACO ALEMANNO "Sulla questione Alitalia, con le conseguenti pesantissime ricadute sul territorio di Roma, capitale dItalia e città di grande flusso turistico, il silenzio del sindaco Alemanno è assordante", commenta Mario Carucci della CUB Lazio. "Mentre il sindaco Moratti ed i rappresentanti della Lega al Governo non perdono occasione per rilanciare il ruolo di Malpensa a discapito di Fiumicino, il sindaco Alemanno rifiuta ogni confronto con le lavoratrici ed i lavoratori e con le organizzazioni sindacali che, come nel caso della CUB Trasporti, hanno ripetutamente richiesto un incontro (il 3 luglio 2008, il 1 agosto ed il 29 agosto 2008) sul ridimensionamento dellhub di Fiumicino e le conseguenti migliaia di esuberi nellAlitalia e nellindotto", aggiunge Carucci. "E pertanto urgente che il Sindaco di Roma convochi i rappresentanti dei lavoratori, almeno quelli che ne hanno fatto richiesta, ed affronti il tema della vertenza Alitalia, non limitandosi ad ascoltare solo Colaninno, che già tanto ha prodotto ricchezza per la collettività nella sua avventura alla Telecom Italia", ironizza il dirigente della CUB Lazio. "Se il Sindaco Alemanno continuerà nel suo rifiuto, la C.U.B. Lazio si riserva di valutare la necessità di indire una manifestazione dei lavoratori di Alitalia e di Fiumicino presso la sede del Comune di Roma", conclude Carucci. 11 settembre 2008 - Il Giorno «Pulire i pavimenti? Non ci sembra
il caso» Legnano - NON CALA l'attenzione sulla vicenda delle ex operatrici di call center dell'Azienda ospedaliera di Legnano, disoccupate dal 1° settembre. Ieri una troupe di "Anno Zero", di Michele Santoro, ha filmato e realizzato interviste. Così gli ultimi aggiornamenti. Sempre ieri ancora un presidio di protesta, sostenuto dalle Rappresentanze di base (Rdb), nei viali del Civile. MARTEDÌ giornata intensa. Al mattino l'incontro con l'assessore provinciale al Lavoro, Bruno Casati, e la commissione Lavoro della Provincia. Palazzo Isimbardi ha proposto loro la frequenza di un corso regionale di riqualificazione di 240 ore (3 mesi), con un rimborso spese complessivo di mille euro. Nel pomeriggio, una rappresentanza delle ex operatrici ha incontrato gli amministratori dell'Azienda. Le proposte: impieghi a tempo indeterminato nell'impresa di pulizie "Manutencoop" dell'ospedale (aggiudicataria dell'appalto), e nel call center di un'azienda farmaceutica di Segrate. Riccardo Germani è avvilito: «Le proposte stanno in questi termini: sei posti nell'impresa di pulizie, con un impegno di tre ore di lavoro al mattino e una la sera. Per 30 ore settimanali, sabato e domenica comprese, 700 euro mensili. La Manutencoop ha 80 dipendenti, di cui 10 si stanno licenziando. Si capisce perché, no? Chi vuole lavorare a queste condizioni?». SENTIAMO le reazioni delle interessate. «Le proposte sono state molto generiche, sia nelle pulizie sia nel call center - afferma una di loro -. Inoltre noi siamo in 11, i posti prospettati sono numericamente inferiori. Abbiamo chiesto di vedere i possibili contratti, ma non abbiamo ottenuto risposta. Come facciamo a dare risposte senza indicazioni precise?». Una seconda ex operatrice: «Abito a Varese, mi sposto con il treno, e la proposta così formulata non è per me praticabile». Una terza: «Non sono così sicura di essere assunta a tempo indeterminato nell'impresa di pulizie. Mia sorella lavora in una cooperativa e si è dovuta fare socia. A ogni modo, non è una proposta coerente con il lavoro fin qui fatto». Ancora una voce: «Non accetterò di fare le pulizie né di litigare con le mie colleghe per un solo, ventilato posto al call center di Segrate». Intanto il video su Youtube ha prodotto un risultato: una società che vende servizi alle imprese, di Cusano Milanino, si è detta interessata a offrire 11 posti di operatrici di call center. Domani è previsto un incontro. 11 settembre 2008 - La Provincia L'opposizione ribatte: tagli
lanciati da Prodi «L'operazione trasparenza del ministro
Brunetta è stata possibile proprio perché poco dopo il suo insediamento nel maggio del
2006 il governo Prodi ha deciso di rendere pubblici nomi, incarichi e compensi dei
consulenti e dei collaboratori dell'esecutivo»: così il deputato Pd Giulio Santagata ha
risposto al ministro Brunetta dopo i suoi annunci di ieri su Canale 5. 11 settembre 2008 - Il Manifesto SINISTRA · Domani il primo vertice dei segretari da aprile. I Verdi si sfilano dal corteo dell'11Prc, per il risiko della segreteria servono più posti di Matteo Bartocci Ferrero come Prodi? La sua maggioranza dentro Rifondazione si regge su pochi voti e dunque il neo segretario dovrà fare di necessità virtù, cercando la ricomposizione nel comitato politico nazionale che sabato a Roma eleggerà la nuova segreteria. La «quadra» sul numero e la scelta degli organismi dirigenti è ancora lontana. Sfumato il progetto di una segreteria «ristretta» di 6 persone, il segretario sta lavorando a un organismo di 10 membri che «rispecchi» i pesi congressuali di Chianciano. Tre posti dunque all'area di Bruno Steri e Claudio Grassi (che dovrebbe ottenere un ruolo chiave come l'organizzazione); tre per i «ferreriani (si fanno i nomi di tre donne: Eleonora Forenza, Roberta Fantozzi e Daniela Cortese); uno ciascuno per le altre due componenti minori (guidate da Franco Russo e Claudio Bellotti). E' scontro invece sui due posti che spetterebbero all' Ernesto (9 voti su 280 in cpn). Vendola comunque si tiene a distanza: non ci sarà né sabato al cpn né domenica all'assemblea convocata da Ferrero (incontrerà Berlusconi a Bari alla fiera del Levante) e punta tutto sull'iniziativa della sua area del 27 settembre. Braccio di ferro tutto interno alle varie mozioni (in questo caso soprattutto tra i vendoliani) anche sulla nuova direzione. Il massimo organismo di discussione politica lievita. Sarà composto da 60 persone (finora erano 27): 28 posti per Vendola, 32 per le 4 mozioni «ferreriane». Complicato dunque trovare una sintesi in un partito che, nonostante le difficoltà, pare risalire nei sondaggi: dal 2,2% di giugno al 3,4% di settembre, con Pdci e Sd sotto lo 0,5%. Numeri in crescita ma non rassicuranti per le europee e per la manifestazione dell'11 ottobre di cui discuteranno domani i segretari dell'ex Arcobaleno nel primo faccia a faccia dopo la debacle di aprile. Divisi in questo caso i Verdi. Il coordinamento del Sole che ride ha deciso che il partito non parteciperà né al corteo della sinistra né a quello del 25 del Pd. In piazza, per ora, ci sarà di sicuro solo l'ala «sinistra» di Paolo Cento. Mentre Marco Ferrando e il suo Pcl hanno deciso che parteciperanno mantenendo tutte le distanze. Diametralmente opposto invece l'orientamento di Cobas, Collettivi universitari, Rdb, Sinistra Critica, Rete dei comunisti ma anche di Giorgio Cremaschi (Fiom-Cgil) e Marco Bersani di Attac, che puntano sullo sciopero dei sindacati di base del 17 ottobre e giudicano il corteo dell'11 «un appuntamento politico calato dall'alto». 11 settembre 2008 - Liberazione «Il timore c'è», ammette Bianca
Pomeranzi, femminista, una delle prime firmatarie dell'appello alla mobilitazione per l'11
ottobre... «Il timore c'è», ammette Bianca Pomeranzi,
femminista, una delle prime firmatarie dell'appello alla mobilitazione per l'11 ottobre. A
sinistra, tra le forze che scenderanno in piazza (molto probabilmente con un corteo) per
manifestare su salari, disarmo, scuola e sanità pubbliche, vertenze territoriali come la
Tav, la base Usa di Vicenza o il ponte sullo Stretto di Messina e poi laicità,
democrazia, libertà e pluralismo, serpeggia il timore di "perdere" in un
inevitabile confronto numerico con l'altra piazza convocata per lo stesso giorno: quella
dell'Idv di Di Pietro che proprio l'11 ottobre avvierà in piazza Navona la raccolta di
firme contro il lodo Alfano, la legge approvata prima dell'estate sull'immunità per le
alte cariche dello stato. Un timore che sta nelle cose, quelle successe negli ultimi mesi:
i partiti della sinistra fuori dal parlamento, le associazioni e i movimenti della
sinistra che pure non se la passano benissimo, i temi del giustizialismo dipietrista che
si radicano sempre più in una società narcotizzata dalla propaganda sulla sicurezza. In
piazza le conte, si sa, sono inevitabili, adesso più che mai. La sinistra lo farà per
misurare il successo del suo primo tentativo post-sconfitta elettorale di rimettere in
piedi un'opposizione sociale al governo Berlusconi. Lo farà Di Pietro per misurare la sua
forza rispetto all'alleato-non alleato Veltroni. E, il 25 ottobre, lo farà lo stesso Pd
se dovesse confermare quella piazza come la propria manifestazione di partito, una sorta
di "Pd Pride" come traspare finora dalle dichiarazioni del leader. Ma non è
escluso che tra le due piazze convocate per l'11 ottobre si instauri un certo
"ponte" proprio sulla base del referendum sul lodo Alfano che piace a molti a
sinistra. 11 settembre 2008 - Il Tempo «Sembra il caso di dire che il governo centrale di destra propone ed il governo regionale di sinistra dispone»Il segretario provinciale della FP Cisl Mario Malerba commenta in maniera molto negativa i tagli negli ospedali proposto dal commissario Marrazzo. Viterbo - «Nella nostra provincia già carente di posti
letto per acuti (ha l'indice più basso del Lazio con circa 2,7 p.l. ogni 1000 abitanti)
spiega il provvedimento ipotizza la riconversione di 172 posti letto sui 386
totali nel Lazio. Il 45% circa. Un bel primato che rischia di far scendere a circa 2
p.l./1000 abitanti la sanità pubblica viterbese a fronte del 3,5 previsto su standard
nazionale. Le strutture interessate sono Acquapendente, Montefiascone e Ronciglione nel
pubblico e Salus e Santa Teresa nel privato, due strutture, queste ultime, dove lavorano
oltre 100 dipendenti. Pensavamo di aver già dato con la chiusura degli Ospedali di Orte e
Vetralla, perché di chiusura alla fine si è trattato e non di riconversione. Il peggio
viene sempre dopo e mette in discussione le scelte contenute nell'Atto Aziendale di
recente approvato dalla Regione. Evidentemente non si vuole arginare la mobilità passiva
ma fare felici gli ospedali umbri e si vuole vanificare tutta l'opera di ristrutturazione.
Come CISL restituiamo la proposta al mittente conclude Malerba con
l'auspicio che la prossima conferenza dei Sindaci adotti un documento unitario che
contrasti questo incomprensibile decreto». 11 settembre 2008 - La Repubblica Borgo San Paolo protesta contro il
convegno con Adinolfi e Tassinari Torino - «Una questione di identità, una questione di
cuore». Questo lo slogan del presidio antifascista organizzato per domani sera in piazza
Adriano, per contestare l´incontro, organizzato dal centro studi l´Araldo e ospitato in
una sala della circoscrizione San Paolo, dal titolo "Destra radicale da opposta
prospettiva" al quale interverranno Ugo Maria Tassinari e Gabriele Adinolfi, ex di
Terza Posizione, organizzazione di estrema destra. Un presidio preceduto da un appello al
quale hanno aderito numerose realtà come l´Anpi provinciale, Comunisti italiani, Prc,
Giovani comunisti, Sinistra critica, Carc, Cub e Rdb del Piemonte, i centri sociali
Gabrio, Askatasuna e Murazzi e collettivi studenteschi e universitari. 11 settembre 2008 - L'Unione Sarda Carrefour. Socialisti: «Il Comune intervenga per tutelarle»Le cassiere minacciano scioperi di GIOVANNI MANCA DI NISSA Quartu S.E. - Scioperi improvvisi e nuove
manifestazioni. Si alza il livello di scontro tra la direzione dell'ipermercato Carrefour
e il sindacato autonomo Flaica-Cub: al centro del contendere c'è l'avvio della mobilità
per ventotto dipendenti. Tutto è legato ai contratti part-time esclusivamente per il
turno mattutino, nel quale si sarebbe registrato un calo delle vendite. |