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31 luglio 2008 - Omniroma FINANZIARIA, RDB-CUB: «IN PIAZZA PER DIFENDERE PUBBLICO IMPIEGO»(OMNIROMA) Roma, 31 lug - «Sono partite verso le 10.30 di questa mattina le iniziative a sostegno dello sciopero nel comparto degli enti pubblici non economici, indetto per oggi dalle Rdb-Cub contro la manovra economica del governo, per la dignità dei lavoratori pubblici ed in difesa dello Stato Sociale». Lo comunica in una nota Rdb-Cub. «In tutta Italia - continua la nota - si stanno svolgendo assemblee, volantinaggi e presidi di lavoratori: a Torino, Cuneo, Novara, Alessandria, Lodi, Vicenza, Verona, Chieti, Taranto, Andria si manifesta davanti alle prefetture o alle sedi degli enti; a Bologna davanti alla sede di Forza Italia; davanti alle sedi Rai i presidi di Roma, Milano, Firenze, Bari, Bolzano, organizzati con l'intento di sollecitare il servizio pubblico radiotelevisivo a dare informazione sulla mobilitazione in corso. Nella Capitale, circa 500 fra lavoratori e delegati del Lazio stanno manifestando di fronte ai cancelli del Centro Rai di Saxa Rubra. Diversi gli striscioni sul problema salariale: 'Tagliare i tagli alle retribuzioni - Parastato in lottà; 'Bisogna essere maghi per arrivare a fine mesè, con l'effige di Harry Potter, mentre quella di Totò accompagna un 'Fannulloni? Ma mi faccia il piacerè». 31 luglio 2008 - Dire BOLOGNA. MUTANDE E SEDERI AL VENTO,
PROTESTA CONTRO BRUNETTA (DIRE) Bologna, 31 lug. - Alla fine scatta lo sciopero. Due ore per protestare contro: la privatizzazione degli enti previdenziali, i tagli ai fondi per la produttivita' (che per un dipendente dell'Inps significa in media rinunciare a 5.000 euro di salario accessorio all'anno) e l'epiteto coniato dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta verso i suoi dipendenti: Fannulloni. Ma dopo aver ricevuto attestati di solidarieta' e promesse dei partecipazione alla protesta, da vari esponenti di partito, solo Rifondazione comunista (con il responsabile dei rapporti con i movimenti Alessandro Bernardi, che propone al gruppo consigliare del Prc in Regione di presentare una richiesta di incostituzionalita' sui provvedimenti del Governo sui dipendenti pubblici, come ha gia' fatto la Toscana) e il Partito comunista dei lavoratori (con Michela Terra) si fanno vivi. Intanto, le Rdb sfoderano un vasto repertorio di iniziative di protesta, indirizzate manco a dirlo a Brunetta e al governo. La piu' eclatante? "Gia' l'inflazione ci aveva lasciato in mutande, ora volete toglierci pure quelle", recita uno striscione, messo come sfondo ad una fila di mutande stese. Striscione che, ad un certo punto, viene tolto e scopre alcuni manifestanti girati e senza mutande. Ma nessuno scempio alla pubblica decenza: i vari fondoschiena sono di plastica. E se il messaggio dei dipendenti (erano un centinaio quelli che hanno risposto all'invito a scioperare delle Rdb) non e' sufficientemente chiaro, basta leggere le tante targhe al collo, con scritto "fannullone operoso", per capire quello che i sindacalisti vogliono dire. Insomma, per le Rdb l'operazione fannullone nasconde altro. "Il tentativo e' rovinare pezzi di pubblica amministrazione che funzione Inps e Inail ad esempio, per precostituire la scusa per privatizzarli- dice Gilberto Sisini, del coordinamento regionale delle Rdb- un fanatismo liberista che e' un salto di qualita' anche rispetto al primo governo Berlusconi". Meglio: "un attacco a tutto lo Stato- incalza il sindacalista- e noi lo difendiamo dai talebani del liberismo". E nella giornata "dell'orgoglio pubblico" c'e' solo un grido che puo' risuonare sotto le Due Torri: "A lavorare, Brunetta a lavorare...". STRAGE BOLOGNA. 'TOGLIETE IL SEGRETO
DI STATO, FANNULLONI' (DIRE) Bologna, 31 lug. - Nonostante la raccomandazione di Cgil, Cisl e Uil ad evitare contestazioni durante l'intervento del rappresentante del Governo, Prc, Pdci e Rdb confermano la loro linea. Non solo, le Rdb hanno gia' in testa alcuni striscioni da portare in corteo: "Togliete il segreto di stato, fannulloni". Questa una delle ipotesi piu' gettonate, almeno tra coloro che oggi hanno incrociato le braccia per protestare contro i tagli e la campagna sui "fannulloni" portata avanti dal ministro delle Funzione Pubblica Renato Brunetta. Piace molto anche il monito tutto per il Governo "Ci rivediamo in autunno...". Intanto Alessandro Bernardi, responsabile dei rapporti con i movimenti del Prc di Bologna conferma la decisione presa dal suo partito: quando parlera' il ministro (si riferiva ancora al Guardasigilli Angelino Alfano), "gireremo le spalle al ministro e ce ne andremo. Se poi qualcuno fischiera'... Fischiera'". Anche perche', ribadiscono i Comunisti italiani in una nota firmata da Massimo Ruffini, "il Governo della Repubblica forse poteva essere meglio rappresentato". Nonostante questo il Pdci ci sara', senza simboli e bandiere come chiesto dagli organizzatori. Ma solo per esprimere "il piu' profondo cordoglio per quanti hanno perso la vita in quell'abominevole attentato fascista" e ai loro parenti. E naturalmente per "condannare i rozzi tentativi di revisionismo della destra che persevera nel tentativo di allontanare l'attenzione e il giudizio della collettivita' che vanno interamente ascritte, come dimostrato dagli esiti processuali, al terrorismo fascista". MINORI. NIDI BOLOGNA, RIVOLTA RDB: A
SETTEMBRE MOBILITAZIONE (DIRE) Bologna, 31 lug. - I 3,8 milioni di euro investiti dal Comune di Bologna sui nidi privati portano il personale degli asili pubblici sulla soglia dello sciopero. E' il sindacato di base Rdb a minacciare l'agitazione. "Questa decisione- scrive in una nota Vilma Fabbiani- non potra' che aumentare le tensioni fra le lavoratrici e la Giunta comunale. Alla riapertura dei nidi riuniremo il personale e definiremo insieme le forme di mobilitazione". Si prospetta dunque un autunno caldo nei nidi bolognesi, sui quali grava gia' una lista d'attesa con 587 nomi (tante le famiglie rimaste senza posto per i loro figli), per quanto in riduzione. "Cresce la domanda dei nidi pubblici e la Giunta- constata Rdb- risponde con aumento dei posti in convenzione con i privati, stanziando 3,8 milioni di euro". Ma il fatto per il sindacato e' che "l'utenza sceglie sempre di piu' la qualita' eccellente del nido pubblico, che oggi viene mantenuto grazie all'impegno quotidiano ogni giorno piu' gravoso delle lavoratrici e lavoratori, a seguito delle sperimentazioni, messe in atto dall'amministrazione negli ultimi anni". E allora per le Rappresentanze sindacali di base significa che "quella che sembra una decisione legata all'emergenza, in realta' e' una scelta di privatizzazione dei servizi che il comune persegue da tempo". La bocciatura di Rdb per l'assessore comunale all'Istruzione, Milly Virgilio, e' secca: "L'assessore che si era presentata in difesa della scuola pubblica, si e' rivelata essere quella che ha stanziato piu' fondi in favore dei privati in tutta la storia dell'amministrazione di questo comune". Virgilio, spiega Fabbiani, "ha contribuito fortemente a creare un sistema misto che mette in competizione il pubblico con il privato, peggiorando la qualita' del servizio offerto e creando condizioni di lavoro piu' precarie. Ricordiamo gli scioperi contro la cosiddetta sostituzione a rapporto, che in nome del risparmio, penalizza sia l'utenza, rappresentata da bimbi da zero a tre anni, sia le condizioni di lavoro del personale dei nidi". Ma l'amministrazione Cofferati non ci sta affatto. "Di coloro che fanno domanda per il nido pubblico, sostanzialmente un bambino su due, il 90% ottiene una risposta positiva gia' da adesso, dal 30 luglio- fanno notare da Palazzo D'Accursio- e questo e' un valore in aumento". Va anche considerato, ricordano in municipio, che una parte delle famiglie non fa neppure domanda perche' sa, visto ad esempio il loro reddito, che questa non verrebbe accolta. 31 luglio 2008 - Repubblica.it Galleria fotografica del sito de La
Repubblica sulla iniziativa bolognese 31 luglio 2008 - Cronache del Mezzogiorno Enti pubblici: due ore di stop contro la manovra economica del Governo Questa mattina i dipendenti degli Enti Pubblici Non Economici (INPDAP, INPS, INAIL, ACI/PRA) sciopereranno per due ore contro la manovra economica del Governo. "Questo sciopero interessa uno dei settori pubblici più colpiti dal Decreto Legge 112 e dalla manovra del Governo afferma Luigi Romagnoli, del Coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego ma non saremo in piazza solo contro i tagli agli organici ed agli incentivi, seppure si tratta di misure pesanti che nel 2009 impediranno il turn over e toglieranno dalle tasche di un dipendente dellINPS o dellINPDAP circa 6.000 euro annui di salario accessorio. Vogliamo innanzitutto difendere la nostra dignità di lavoratori pubblici e impedire la riduzione dei servizi per i cittadini attraverso la liquidazione della Pubblica Amministrazione". Vogliamo evidenziare il silenzio del servizio pubblico sulle iniziative del sindacalismo di base. In questo periodo tanti lavoratori si sono mobilitati in tutto il paese con le RdB-CUB, come il 16 luglio scorso, quando solo a Roma ben 2000 lavoratori hanno manifestato davanti al Parlamento, ma per linformazione Rai sono rimasti degli invisibili". "Quello che sta accadendo con la pensione sociale o con le norme contro i precari - aggiunge Romagnoli - conferma la necessità di unopposizione sindacale e sociale forte e senza compromessi. La mobilitazione del 31 luglio getterà un ponte con lo sciopero generale già indetto dalla CUB e da altre organizzazioni di base per il prossimo 17 ottobre", conclude lesponente RdB-CUB. 31 luglio 2008 - Il Giornale di Vicenza SINDACATI RDB-CUB Vicenza - «Brunetta ne colpisce cento per educarne uno»:
anche Rdb-Cub scende in piazza (e in più sciopera) contro il decreto Brunetta sui
dipendenti pubblici e la manovra economica del Governo. 31 luglio 2008 - Caserta news Scioperano dipendenti Enti Pubblici Non Economici Salerno Giovedì 31 luglio i dipendenti degli Enti
Pubblici Non Economici (INPDAP, INPS, INAIL, ACI/PRA) sciopereranno per due ore contro la
manovra economica del Governo. 31 luglio 2008 - Il Manifesto STATALI Si è concluso ieri con un nulla di fatto l'incontro sul
rinnovo dei contratti del pubblico impiego fra i sindacati e l'Aran.L'agenzia ha proposto
l'apertura di tre tavoli con i sindacati: uno per il rinnovo del contratto 2008-2009, uno
per la riforma del modello contrattuale e uno per contribuire all'elaborazione dei decreti
delegati di riforma della pubblica amministrazione per il personale non dirigenziale. Per
Alfredo Garzi, segretario nazionale della Cgil-Funzione pubblica, «È stato un incontro
dove non è uscito nulla di positivo e di nuovo non ci sono risorse per il rinnovo dei
contratti, solo una vaga promessa per settembre. Per il momento rimangono le mobilitazioni
e - continua Garzi - in autunno faremo un'ulteriore verifica sulla situazione che, se non
cambierà, porterà allo sciopero generale». Per Tarelli della Cisl-Fp, «non si può
fare un contratto su un tasso di inflazione che è meno della metà di quella reale».
Mostra disappunto anche Enrico Panini, segretario generale Flc-Cgil, secondo il quale
servono sedi di confronto politico «vere» nelle quali affrontare i temi discussi ieri.
L'Aran avrebbe infatti svolto un ruolo improprio, su mandato del ministro Renato Brunetta
che vuole evitare di incontrare i sindacati. I TAGLI DEL GOVERNO ROMA - Cambiare tutto per non cambiare niente. O quasi.
Sulle ultime - ma solo in ordine temporale - 'norme scandalo', il governo porta a casa
esattamente ciò che voleva. La preclusione dell'assegno sociale per gli immigrati
residenti in Italia da meno di dieci anni. E la «sanatoria» per le aziende che hanno
stipulato «irregolarmente» contratti a tempo determinato, e che ora non potranno più
essere obbligate da un magistrato alla stabilizzazione del rapporto di lavoro, potendosela
agevolmente cavare con un'indennità dalle 2,5 alle 6 mensilità. Un piccolo cadeau per
Poste, ma non solo. 31 luglio 2008 - Liberazione Veltroni ha bocciato i correttivi,
da lui definiti «abborracciati», e ha anche chiesto al governo di avere «un soprassalto
di responsabilità»; altrimenti, ha aggiunto , la reazione del Pd sarà «negativa» Veltroni ha bocciato i correttivi, da lui definiti
«abborracciati», e ha anche chiesto al governo di avere «un soprassalto di
responsabilità»; altrimenti, ha aggiunto , la reazione del Pd sarà «negativa». La
critica è all'intera politica economica del governo, accusato di «mettere le mani nelle
tasche degli italiani». Aver impostato la manovra economica basandosi su un'inflazione
programmata del 1,7% vuol dire imporre una sorta di nuova imposta «che colpisce i poveri,
i lavoratori e le famiglie». Bersaglio polemico di Veltroni anche la politica del governo
per contrastare il caro benzina: «Il prezzo del petrolio in questi giorni è diminuito,
ma quello della benzina no. Dov'è Robin Hood?», ha detto. Alle bordate di Veltroni ha
risposto il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri: «Non è vero che abbiamo
messo le mani nelle tasche degli italiani. Aiutiamo chi è in difficoltà e confermiamo
l'assegno sociale per gli italiani che ne hanno bisogno. Prodi li tassava». 31 luglio 2008 - Vita.it CCNL coop sociali: le critiche di
RdB La ricchezza del Terzo settore è la miseria dei suoi
lavoratori. Così RdB-rappresentanze sindacali di base critica laccordo concluso
ieri sul CCNL delle cooperative sociali. 31 luglio 2008 - Corriere di Bologna La polemica Il sindacato:
«L'assessore non difende il pubblico» Bologna - Quando a settembre riapriranno le strutture, si
terranno le assemblee con il personale per decidere forme di lotta 31 luglio 2008 - L'Unità PRECARI DI FATTO Fiumicino - Più che a volare, gli uomini e le donne che
dalla mattina presto attraversano le lunghe navate dellaeroporto di Fiumicino,
sembrano abituati a galleggiare. E questo, in mancanza di meglio, sembra bastargli. 31 luglio 2008 - Il Messaggero ROMA. Ora i sindacati del pubblico impiego lo dicono... ROMA - Ora i sindacati del pubblico impiego lo dicono
esplicitamente: se il governo non mette le risorse per i contratti e non rivede i tagli
alla produttività, a settembre ci sarà lo sciopero generale del pubblico impiego. Lo
hanno dichiarato ieri Cgil, Cisl e Uil dopo un nuovo incontro con lAran
(lagenzia che negozia gli accordi sindacali del settore pubblico). Per Rino Tarelli
della Cisl, lAran ha fatto proposte «interessanti» ma «sui fondi per il rinnovo
non ha detto nulla». Salvatore Bosco della Uil avverte: «Se non ci saranno novità, a
settembre andremo allo sciopero generale». Delusi anche i sindacati autonomi Rdb-Cub,
Consal-Salfi e Ugl. 31 luglio 2008 - Brescia Oggi ASSEMBLEA DEI DIPENDENTI DELLINAIL Brescia - Le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil, Uil, Cisal e Rdb hanno organizzato per oggi dalle 8.30 alle 10.30 alla sede provinciale Inail in via Cefalonia 52, al primo piano, unassemblea in video conferenza aperta a tutto il personale. Lassemblea è stata organizzata per manifestare il dissenso dei dipendenti Inail sui contenuti del Dl 112/2008 e la campagna denigratoria contro i dipendenti pubblici. 31 luglio 2008 - La Stampa Il Vallesusa smobilita. Licenziate
le 83 operaie Licenziate. Se fino a ieri le 83 dipendenti del cotonificio
Vallesusa di Rivarolo combattevano per non essere trasferite nella sede di Coggiola
(Biella), ora devono scontrarsi con una realtà ancora più amara: ieri mattina la
società che detiene il marchio tessile Ingram ha comunicato a sorpresa ai sindacati di
aver avviato la procedura di messa in mobilità per cessata attività. 31 luglio 2008 - Il Mattino Napoli. Il Duomo occupato per nove ore, i tafferugli... Napoli - Il Duomo occupato per nove ore, i tafferugli con la polizia conclusisi con un ferito e tre fermati. E ancora accuse di razzismo ed intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, ed il Comune. Prima sul sito di Indymedia, il portale web dei No global e del mondo antagonista. Poi inevitabilmente anche su YouTube. La protesta degli immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito ad un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura, è stata filmata e un video sta facendo il giro della Rete. Nelle immagini viene documentata soprattutto la cattura di uno degli immigrati, con spintoni e urla. Un video che non placa le accuse, peraltro denunciate dai manifestanti, sui metodi tulizzati per lo sgombero della cattedrale. 31 luglio 2008 - Varese news Malpensa - I sindacati autonomi
attaccano: Riceviamo e pubblichiamo - Con la scusa di un
intervento legislativo dichiaratamente diretto a sanare gli abusi delle Poste Italiane in
materia di lavoro precario, la maggioranza parlamentare, compresa la Lega Nord, ha varato
una disposizione che ora consente a Sea ed a tutte le società presenti a Malpensa di non
reintegrare i lavoratori attualmente in causa contro i contratti a termine e addirittura
di rispedire a casa, con una manciata di spiccioli, chi nel frattempo è già stato
reintegrato dal giudice. Sono ormai decine i lavoratori di Malpensa che sono rientrati al
lavoro con le cause , o che hanno cause in corso per ottenere il posto di lavoro stabile
che loro compete, ed ora si vedono sottrarre il proprio diritto con un intervento che ha
la pretesa di essere retroattivo. Ricordiamo che i lavoratori reintegrati dal Tribunale di
Busto Arsizio, sono tutti lavoratori con oltre 3/4 anni di lavoro a Malpensa e Linate,
assunti con numerosi contratti a termine sia direttamente dalle società sia tramite
agenzie interinali. Chi ha vinto la causa ed è al lavoro, rischia, ora, di fronte alla
prosecuzione della causa in appello, la riforma della sentenza e il suo
"licenziamento" con un risarcimento "sostitutivo" tra le 2,5 e le 6
mensilità. Chi ha solo presentato ricorso ed avrà la causa nei prossimi mesi, potrà
solo ottenere una sentenza di risarcimento da 2,5 a 6 mensilità. L'assurdo è che chi non
ha ancora iniziato la causa potrà, invece, dopo l'entrata in vigore di questa nuova
legge, far valere pienamente i propri diritti! Governo e Lega hanno quindi creato
cittadini di serie B cui si negano i diritti concessi (per ora) agli altri, nel solo
interesse dei datori di lavoro che in tal modo non rispondono dei loro abusi in materia di
lavoro precario. Un bel condono a favore dei padroni fatto pagare ai lavoratori con la
sacrificio di quella stabilità del lavoro che invece per legge era stata loro garantita!
Forse è il momento di cominciare a capire quali sono gli interessi che questo governo
vuole tutelare e considerare. Ringraziamo Bossi, Fini e Berlusconi. 31 luglio 2008 - La Nuova Venezia Trasporti Venezia - E stato revocato lo sciopero di 48 ore indetto da Rdb Cub per oggi e domani per protestare contro Vela, la società dellActv. «La società ci ha convocato con urgenza e domani (oggi per chi legge) si può riprendere la trattativa - fa sapere il delegato Danilo Scattolin - Abbiamo quindi deciso responsabilmente di sospendere lagitazione». La vertenza riguarda Imob, precariato, legge 626, problemi relativi alle biglietterie. 31 luglio 2008 - Il Tempo Civitavecchia. Un incontro urgente... Civitavecchia - Un incontro urgente propedeutico alla
trattazione della delicata questione della modifica della microstruttura del Pincio.
Questo chiedono i sindacati, e lo fanno inviando una nota all'amministrazione comunale,
alla prefettura e commissione di garanzia sulla legge sul diritto di sciopero. Trasporto pubblico Latina - Sciopero dei trasporti in vista a Latina.La Cub
Trasporti chiede che «l'Atral reintegri immediatamente gli autisti recentemente
licenziati, assegnando loro compiti di controllo a bordo od altri incarichi di servizio
chiedendo eventualmente al Comune di divenire destinatario di ulteriori incarichi che
consentano la soluzione dei problemi occupazionali del personale ora licenziato». 31 luglio 2008 - Corriere del Mezzogiorno San Paolo, 10 mila euro (e una gru) per rimuovere le cicche NAPOLI Fumare fa male, si sa. E costa. Tanto che
all'ospedale San Paolo si spendono diecimila euro per rimuovere chili di sigarette di chi
ha fumato sui balconi. Migliaia i mozziconi depositati negli ultimi anni e una puzza che
era diventata insostenibile. Questi i motivi che hanno indotto il direttore sanitario
Raffaele Dell'Aversana a indire lavori di pulizia per la rimozione delle nauseabonde
cicche, con una gru. Certo la spesa è cospicua. Tanto che a denunciarlo sono i sindacati
della Rdb/Cub dell'Asl Napoli 1. «Da oltre cinque anni dicono i rappresentanti di
base i balconi dell'ospedale San Paolo sono protetti da reti perchè scappellati
per essere ristrutturati. I lavori di ristrutturazione, però, si sono interrotti dopo
l'inchiesta sulle tangenti che ha travolto i vertici dell'ufficio tecnico dell'Asl Napoli
1e c'è il rischio di caduta dell'intonaco e dei calcinacci. Nel frattempo, operatori e
utenti dell'ospedale, dove dovrebbe essere vietato fumare, lo fanno sui balconi buttando i
mozziconi per terra. 31 luglio 2008 - La Repubblica L´intervento deciso dalla direzione
del San Paolo Napoli - La direzione sanitaria del San Paolo ha indetto una gara d´appalto per rimuovere le cicche di sigarette dai balconi. Migliaia di mozziconi, gettati da visitatori e operatori, si erano infatti accumulati per anni nella rete di recinzione dei balconi del presidio di Fuorigrotta, causando le proteste di pazienti e sindacati. Tra questi le Rdb-Cub dell´Asl 1 che parlano di lavori per 10.000 euro. Il requisito per vincere la gara era la disponibilità di una gru, indispensabile a effettuare la rimozione dall´esterno. 31 luglio 2008 - Leggo Napoli. Migliaia di mozziconi di sigarette accumulatesi... Napoli - Migliaia di mozziconi di sigarette accumulatesi sui balconi dell'ospedale e una puzza divenuta insostenibile. Questi i motivi che hanno indotto la direzione del San Paolo di Fuorigrotta a indire lavori di pulizia per la rimozione delle nauseabonde cicche. La circostanza è stata resa nota dalle Rdb/Cub dellAsl Napoli 1 e confermata dallazienda. Per i sindacati di base, i lavori avrebbero avuto un costo pari a 10.000 euro. I balconi San Paolo sono protetti da reti, ma la ristrutturazione è ferma da alcuni anni. Nel frattempo operatori e utenti dellospedale (dove dovrebbe essere vietato fumare) lo fanno sui balconi: buttando (e accumulando) i mozziconi di sotto. 31 luglio 2008 - Il Giorno «Accordo bluff, non ci saranno
aumenti in busta paga» CASALPUSTERLENGO IL COORDINAMENTO sindacale Allca Cub critica il recente accordo interno tra Rsu e Lever, lazienda chimica casalese, leader nel settore della detergenza. «In busta paga non vi sarà nessun aumento. Solo un misero incremento di 150 euro sul premio di produzione ad agosto ed altre 100 euro lorde a gennaio prossimo, mentre per chi lavora sabato e domenica laumento è di due euro! Facciamo fatica a trattenere lentusiasmo per cifre così alte» ribadiscono con un pizzico di ironia gli esponenti del sindacato autonomo che non è rappresentato allinterno della fabbrica. Inoltre viene contestato il fatto che «dieci giorni su dodici di riduzione dellorario di lavoro (Rol) verranno gestiti direttamente dallazienda», mentre è «preoccupante che i servizi specialistici (magazzino prodotti finiti e tecnico e servizi generali), siano inseriti sotto la voce terziarizzazione ed appalti». LAllca Cub inoltre punta il dito sul fatto che «sulle azioni necessarie allazienda per incrementare la competitività e la produttività, i lavoratori non sono stati informati nelle assemblee». POI LATTACCO finale diretto alle Rappresentanze sindacali unitarie che «confondono le acque per nascondere un brutto accordo approvato con scarsa democrazia, discussione e partecipazione dei lavoratori».(M.B.) 30 luglio 2008 - Prima RDB-CUB: 31 LUGLIO PARASTATO IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA (PRIMA) ROMA - Giovedì 31 luglio i dipendenti degli Enti Pubblici Non Economici sciopereranno per due ore contro la manovra economica del Governo. "Questo sciopero interessa uno dei settori pubblici più colpiti dal Decreto Legge 112 e dalla manovra del Governo afferma Luigi Romagnoli, del Coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego ma non saremo in piazza solo contro i tagli agli organici ed agli incentivi, seppure si tratta di misure pesanti che nel 2009 impediranno il turn over e toglieranno dalle tasche di un dipendente dellINPS o dellINPDAP circa 6.000 euro annui di salario accessorio. Vogliamo innanzitutto difendere la nostra dignità di lavoratori pubblici e impedire la riduzione dei servizi per i cittadini attraverso la liquidazione della Pubblica Amministrazione". Iniziative territoriali si svolgeranno in molte città, diverse davanti alle sedi Rai a partire dalle ore10.30: a Roma è previsto un presidio davanti al Centro RAI di Saxa Rubra, a Milano presso la sede di Corso Sempione, a Firenze presso quella in Largo De Gasperi, a Bari in via Dalmazia, a Bolzano di fronte alla Rai in piazza Mazzini. "Saremo davanti alle sedi RAI spiega Romagnoli perché vogliamo evidenziare il silenzio del servizio pubblico sulle iniziative del sindacalismo di base. In questo periodo tanti lavoratori si sono mobilitati in tutto il paese con le RdB-CUB, come il 16 luglio scorso, quando solo a Roma ben 2000 lavoratori hanno manifestato davanti al Parlamento, ma per linformazione Rai sono rimasti degli invisibili". In occasione dello sciopero sono previste altre iniziative a Torino, Cuneo, Novara, Alessandria, Lodi, Vicenza, Verona, Bologna, Chieti, Andria. "Quello che sta accadendo con la pensione sociale o con le norme contro i precari - aggiunge Romagnoli - conferma la necessità di unopposizione sindacale e sociale forte e senza compromessi. La mobilitazione del 31 luglio getterà un ponte con lo sciopero generale già indetto dalla CUB e da altre organizzazioni di base per il prossimo 17 ottobre", conclude lesponente RdB-CUB. 30 luglio 2008 - Apcom Statali/ Sindacati: no passi avanti,risorse o sciopero a settembreAran propone tre tavoli distinti Roma, 30 lug. (Apcom) - Si fa sempre più in salita la strada per giungere al rinnovo del contratto del pubblico impiego. Secondo i sindacati, la riunione con i rappresentanti dell'Aran (Agenzia rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) non ha fatto registrare "nessun passo avanti", soprattutto sul versante delle risorse necessarie per poter rinnovare i contratti. I sindacati, che nelle ultime settimane hanno già avviato una mobilitazione nel pubblico impiego, hanno minacciato un inasprimento della lotta a settembre, con una o più giornate di sciopero nel caso in cui il Governo non dovesse stanziare le risorse a copertura degli aumenti contrattuali richiesti. L'Aran ha comunque proposto l'istituzione di tre tavoli differenti: uno per il rinnovo del biennio 2008-2009, gli altri due relativi alla riforma del modello contrattuale nel settore pubblico e all'elaborazione dei decreti delegati di riforma del pubblico impiego per il personale non dirigenziale. Il segretario nazionale della Cgil-Funzione pubblica, Alfredo Garzi, ha sottolineato che l'incontro "non ha prodotto nulla di positivo o di diverso rispetto all'ultima riunione. Non ci sono le risorse per il rinnovo dei contratti - ha proseguito - solo qualche vaga promessa per settembre. Insomma, nessun passo avanti o condizioni per aprire una stagione di rinnovi contrattuali. L'Aran ci ha proposto tre tavoli su cui chiede il confronto, che però rischia di non poggiarsi su nulla di preciso. Verificheremo la possibilità di vederci con l'Aran a settembre - ha concluso Garzi - la riunione di oggi non cambia le rispettive posizioni. Pertanto, rimangono in piedi tutte le iniziative di lotta. A settembre, se le cose rimarranno in questo modo, ci sarà un inasprimento. Lo sciopero resta un'opzione e non è detto che si usi il singolare". Il segretario generale della Cisl-Funzione pubblica, Rino Tarelli, ha affermato che "occorre verificare qual'è la delega precisa che ha l'Aran. La proposta dei tre tavoli può essere interessante, ma un conto è parlare di contratti, altro di riforma". Il leader della Uil-Pubblica amministrazione, Salvatore Bosco, ha confermato che "la mobilitazione è in atto. Nel mese di settembre - ha continuato - faremo il punto della situazione e se non ci saranno novità, con aperture da parte del Governo sulle risorse, andremo allo sciopero generale. Mi auguro che prevalga il buon senso". Bosco ha comunque accennato a una disponibilità del Governo per aumentare le risorse rispetto al parametro di riferimento dell'inflazione programmata. "L'Aran si è riservata di farci conoscere quale mandato avrà dal Governo e, quindi, quali saranno gli effettivi poteri per chiudere un accordo. In sostanza - ha aggiunto - se si tratta di un tavolo negoziale per fare un accordo o soltanto di un tavolo di consultazione". Ungiudizio negativo sull'incontro è stato espresso anche dalle altre organizzazioni, a partire dall'Ugl e dalla Confederazione unitaria di base (Cub). "Domani si fermeranno per due ore i dipendenti del parastato - ha ricordato Giuliano Greggi, rappresentante del Coordinamento Cub-Pubblico impiego - i dipendenti pubblici risponderanno alla guerra dichiarata dal ministro Brunetta con la lotta. Raccogliamo la sfida". Finanziaria/Domani sciopero personale parastato aderente alla CubPreviste manifestazioni in diverse città Roma, 30 lug. (Apcom) - Domani i dipendenti degli enti pubblici non economici aderenti alla Confederazione unitaria di base (Cub) sciopereranno per due ore contro la manovra economica del Governo. "Questo sciopero interessa uno dei settori pubblici più colpiti dal decreto legge 112 e dalla manovra del Governo - afferma Luigi Romagnoli, rappresentante del coordinamento nazionale Rdb-Cub pubblico impiego - ma non saremo in piazza solo contro i tagli agli organici e agli incentivi. Vogliamo innanzitutto difendere la nostra dignità di lavoratori pubblici e impedire la riduzione dei servizi per i cittadini attraverso la liquidazione della pubblica amministrazione". Iniziative territoriali si svolgeranno in molte città, diverse davanti alle sedi Rai a partire dalle ore 10,30: a Roma è previsto un presidio davanti al centro Rai di Saxa Rubra, a Milano presso la sede di corso Sempione, a Firenze presso quella in largo De Gasperi, a Bari in via Dalmazia e a Bolzano di fronte alla Rai in piazza Mazzini. Sono previste altre iniziative a Torino, Cuneo, Novara, Alessandria, Lodi, Vicenza, Verona, Bologna, Chieti e Andria. 30 luglio 2008 - Ansa MANOVRA: RDB-CUB, DOMANI DUE ORE SCIOPERO NEL PARASTATO(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Domani 31 luglio i dipendenti degli Enti Pubblici Non Economici, aderenti al sindacato di base sciopereranno per due ore contro la manovra economica del Governo. "Questo sciopero interessa uno dei settori pubblici più colpiti dalla manovra del Governo - afferma Luigi Romagnoli, del Coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego - ma non saremo in piazza solo contro i tagli agli organici ed agli incentivi, seppure si tratta di misure pesanti che nel 2009 impediranno il turn over e toglieranno dalle tasche di un dipendente dell'Inps o dell'Inpdap circa 6.000 euro annui di salario accessorio. Vogliamo innanzitutto difendere la nostra dignità di lavoratori pubblici e impedire la riduzione dei servizi per i cittadini attraverso la liquidazione della Pubblica Amministrazione". Iniziative territoriali, ricorda la Rdb-Cub, si svolgeranno in molte città, diverse davanti alle sedi Rai a partire dalle ore 10.30: a Roma è previsto un presidio davanti al Centro RAI di Saxa Rubra, a Milano presso la sede di Corso Sempione, a Firenze presso quella in Largo De Gasperi, a Bari in via Dalmazia, a Bolzano di fronte alla Rai in piazza Mazzini. SANITÀ:NAPOLI, GRU PER RIMUOVERE CICCHE DA BALCONI OSPEDALE (ANSA) - NAPOLI, 30 LUG - Migliaia di mozziconi di sigarette accumulatesi sui balconi dell'ospedale e una puzza divenuta insostenibile. Questi i motivi che hanno indotto la direzione del San Paolo di Napoli a indire lavori di pulizia per la rimozione delle nauseabonde cicche. La circostanza è stata resa nota dalle Rdb/Cub dell'Asl Napoli 1 e confermata dall'azienda. Secondo i sindacati di base i lavori avrebbero avuto un costo pari a 10.000 euro. «Da oltre cinque anni - si legge nella nota della rappresentanza di base - i balconi dell'ospedale San Paolo sono protetti da reti perchè scappellati per essere ristrutturati. I lavori, infatti, si interruppero e c'era il rischio di caduta dell'intonaco e dei calcinacci. Nel frattempo, operatori e utenti dell'ospedale, dove dovrebbe essere vietato fumare, lo fanno sui balconi buttando i mozziconi per terra. Mozziconi che si sono accumulati all'interno della rete di protezione dell'intonaco, e che in tanti anni sono diventati migliaia provocando una puzza insopportabile per utenti e operatori che hanno chiesto alla direzione sanitaria di provvedere». La gara pubblica per partecipare alla quale era necessario il requisito della disponibilità di una gru, visto che l'intervento di pulizia si poteva effettuare soltanto dall'esterno dell'edificio di cinque piani, ha premiato una ditta privata che ha provveduto a rimuovere chili di mozziconi di sigarette dai balconi dell'ospedale. Dall'Asl si precisa che la gara è stata vinta dall'azienda che ha fornito le condizioni economiche migliori. 30 luglio 2008 - Adnkronos STATALI: SINDACATI, SENZA RISORSE PER RINNOVI SCIOPERO A SETTEMBRE Roma, 30 lug. (Adnkronos) - I sindacati sono usciti insoddisfatti dall'incontro di oggi all'Aran e minacciano uno sciopero generale a settembre se non verranno messe risorse economiche per il rinnovo del contratto del pubblico impiegno per il bienno 2008-2009. La posizione è stata espressa al termine dell'incontro dai rappresentanti dei tre sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, rappresentati dalle categorie del pubblico impiego, dall'Ugl e da Confsal-Salfi. All'incontro con il presidente dell'Aran Massimo Massella Ducci Teri erano presenti ben 18 sigle sindacali. «Dall'incontro non è emerso nulla di positivo e di diverso rispetto alla volta scorsa a metà luglio. Non ci sono risorse per i rinnovi contrattuali», ha detto il segretario nazionale della Cgil-Fp Alfredo Garzi spiegando che ci sono state solo «vaghe promesse per settembre-ottobre con la speranza di qualche saldo in più ma non è stato fatto nessun passo avanti». Per il rappresentante della Cgil inoltre «non ci sono le condizioni per aprire una stagione di rinnovi contrattuali» e ha aggiunto «se questa situazione si protrarrà nel tempo, come sembra, certamente ci sarà un momento di sciopero a settembre e non è detto che si userà il singolare», infatti come ha spiegato Garzi ci potranno essere addirittura più scioperi anche se rimane ferma una verifica a settembre. Su questa posizione la Uil si è mostrata concorde con la Cgil. «Nel mese di settembre faremo il punto della situazione e se non ci sarano novità andremo allo sciopero generale», ha spiegato Salvatore Bosco, segretario generale della Uil-Pa, prima di aggiungere che comunque il presidente dell'Aran «ha accennato alla disponibilità da parte del governo di aumentare le risorse rispetto al tasso di inflazione programmata ma non le ha quantificate». Per la Uil, comunque, si tratta di riferirsi all'inflazione reale «ormai siamo a fine anno e parlare di inflazione programmata non ha senso. Per quest'anno dovrebbe essere intorno al 3,8%». In merito all'apertura di tre tavoli, proposta oggi dal presidente dell'Aran, riguardo alla tornata contrattuale 2008-2009; per tematiche inerenti la riforma del modello contrattuale e in merito al contributo per l'elaborazione dei decreti delegati di riforma del pubblico impiego per il personale non dirigenziale, i sindacati si sono dimostrati disponibili ma in attesa di capire quale sarà lo spazio vero dell'Aran, in particolare da parte della Cgil sul tavolo relativo alla riforma del modello contrattuale che per la Cgil deve poggiarsi su modelli convergenti pubblico-privato. Bosco ha riferito inoltre che l'Aran «si è riservata di farci conoscere quale mandato avrà dal governo -a fronte delle richieste dei sindacati- e se sarà al tavolo negoziale con accordi tra le parti o se sarà un tavolo solo di consultazione». Su questo punto, della verifica sulla delega precisa che ha l'Aran ha insistito anche il segretario generale Cisl-Fps Rino Tarelli. «L'Aran ci ha proposto l'apertura di tre tavoli, ma occorre verificare sulla delega precisa che ha l'Aran. La proposta comunque è interessante». Quanto al problema dei rinnovi contrattuali Tarelli ha detto che «non possiamo fare un contratto sul tasso di inflazione che è meno del 50% di quella reale. Sappiamo tutti che il tavolo di Confindustria è molto più avanti sull'offerta rispetto a quella del governo». Inoltre sul nodo risorse Tarelli ha confermato che «sui fondi per il rinnovo l'Aran non ha detto nulla di nuovo. Invece è necessario dire qualcosa si nuovo siamo disposti a fare una verifica sulla delega ma certo il contratto non si può chiudere a 1,5%». La Uil inoltre si è dichiarata a favore dell'apertura dei tavoli «a condizione che l'Aran garantisca l'esecutività delle cose che andiamo a concordare. Chiediamo garanzie al govenro sulle risorse economiche per i rinnovi contrattuali e che ritornino i fondi per la produttività che sono stati tagliati, corrispondenti a circa 200 euro al mese. Sono intollerabili questi tagli in busta paga. Ci auguriamo ripensamenti -ha concluso- ma a settembre verificheremo». Critiche sono giunte anche dalle rappresentanze di base per le quali «la convocazione di oggi all'Aran è un atto di ulteriore scollamento tra il governo e le organizzazioni sindacali», come ha affermato Giuliano Regi della direzione nazionale di Rdb pubblico impiego. Regi ha detto che «il ministro Brunetta ha dichiarato guerra ai dipendenti pubblici e noi raccogliamo la sfida portando avanti la difesa del servizio pubblico» spiegando che alle varie iniziative di protesta si aggiungerà anche quella di domani dello sciopero nazionale del parastato sotto tutte le sedi Rai in quanto «la protesta dei dipendenti pubblici sta passando sotto silenzio». Anche l'Ugl domani manifesterà per il rinnovo del contratto del pubblico impiego e il segretario nazionale Ugl Presidenza del Consiglio dei Ministri Luigi Mercogliano in merito all'incontro di oggi si è dichiarato insoddisfatto in quanto «l'adeguamento dei fondi non c'è, il presidente dell'Aran ci ha portato una lettera del ministro Brunetta in cui ci chiude l'apertura di 3 tavoli ma non ha parlato della chiusura dei contratti scaduti da 7 anni». Per il segretario generale della Confsal Salfi, in rappresentanza delle agenzie fiscali, Sebastiano Callipo, quella di oggi è stata «una proposta irricevibile e indegna. Brunetta e Tremonti devono capire che sulla propria amministrazione non possono fare cassa», ha affermato spiegando che le amministrazioni finanziarie devono recuperare 300 mld ma con «9 euro non si compra neanche un pacchetto di sigarette e un caffè. Si tratta di un aumento improponibile. Per noi in ballo c'è la lotta all'evasione fiscale. Non si può creare una categoria di poveri con risorse irrisorie». 30 luglio 2008 - Dire NIDI BOLOGNA. RIVOLTA RDB: A
SETTEMBRE SUBITO MOBILITAZIONE (DIRE) Bologna, 30 lug. - I 3,8 milioni di euro investiti dal Comune di Bologna sui nidi privati portano il personale degli asili pubblici sulla soglia dello sciopero. E' il sindacato di base Rdb a minacciare l'agitazione. "Questa decisione- scrive in una nota Vilma Fabbiani- non potra' che aumentare le tensioni fra le lavoratrici e la Giunta comunale. Alla riapertura dei nidi riuniremo il personale e definiremo insieme le forme di mobilitazione". Si prospetta dunque un autunno caldo nei nidi bolognesi, sui quali grava gia' una lista d'attesa con 587 nomi (tante le famiglie rimaste senza posto per i loro figli), per quanto in riduzione. "Cresce la domanda dei nidi pubblici e la Giunta- constata Rdb- risponde con aumento dei posti in convenzione con i privati, stanziando 3,8 milioni di euro". Ma il fatto per il sindacato e' che "l'utenza sceglie sempre di piu' la qualita' eccellente del nido pubblico, che oggi viene mantenuto grazie all'impegno quotidiano ogni giorno piu' gravoso delle lavoratrici e lavoratori, a seguito delle sperimentazioni, messe in atto dall'amministrazione negli ultimi anni". E allora per le Rappresentanze sindacali di base significa che "quella che sembra una decisione legata all'emergenza, in realta' e' una scelta di privatizzazione dei servizi che il comune persegue da tempo". La bocciatura di Rdb per l'assessore comunale all'Istruzione, Milly Virgilio, e' secca: "L'assessore che si era presentata in difesa della scuola pubblica, si e' rivelata essere quella che ha stanziato piu' fondi in favore dei privati in tutta la storia dell'amministrazione di questo comune". Virgilio, spiega Fabbiani, "ha contribuito fortemente a creare un sistema misto che mette in competizione il pubblico con il privato, peggiorando la qualita' del servizio offerto e creando condizioni di lavoro piu' precarie. Ricordiamo gli scioperi contro la cosiddetta sostituzione a rapporto, che in nome del risparmio, penalizza sia l'utenza, rappresentata da bimbi da zero a tre anni, sia le condizioni di lavoro del personale dei nidi". Ma l'amministrazione Cofferati non ci sta affatto. "Di coloro che fanno domanda per il nido pubblico, sostanzialmente un bambino su due, il 90% ottiene una risposta positiva gia' da adesso, dal 30 luglio- fanno notare da Palazzo D'Accursio- e questo e' un valore in aumento". Va anche considerato, ricordano in municipio, che una parte delle famiglie non fa neppure domanda perche' sa, visto ad esempio il loro reddito, che questa non verrebbe accolta. 30 luglio 2008 - IMG Press LA RDB-CUB DEL PARASTATO IL 31 LUGLIO SCIOPERA CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA La RdB-CUB del Pubblico Impiego ha indetto due ore di sciopero negli Enti Pubblici Non Economici, uno dei settori più tartassati dalla manovra economica del governo. Lappuntamento è per giovedì 31 luglio, dalle 10 alle 12, con iniziative articolate a livello cittadino. "Mentre CGIL-CISL-UIL organizzano assemblee retribuite nella sala delle bandiere al Comune di Messina dei dipendenti pubblici, noi individuiamo nello sciopero ladeguata risposta allo scontro aperto dal governo con il DL 112 del 25 giugno scorso. I lavoratori degli Enti previdenziali sono poi tra i più colpiti dai tagli agli incentivi, visto che un dipendente dellINPS o dellINPDAP perderà circa 6.000 euro annui di salario accessorio". Dopo la giornata di mobilitazione nazionale del 16 luglio scorso, nella quale si sono svolte numerose iniziative a livello territoriale, la protesta sta proseguendo nei posti di lavoro, con assemblee spontanee, blocco degli sportelli e presidi presso le prefetture. "Lo sciopero del 31 luglio avrà al primo posto la difesa della nostra dignità di lavoratori pubblici, di fronte ad una campagna diffamatoria che non ha precedenti, i tagli agli organici, il blocco del turn over e della stabilizzazione dei precari, la cancellazione degli incentivi, il peggioramento delle norme sulle assenze per malattia, non servono a far funzionare meglio la Pubblica Amministrazione, ma determinano le condizioni per un ampio scontro sociale che troverà la sua rappresentazione massima nello sciopero generale indetto per il 17 ottobre da CUB, COBAS e SdL". 30 luglio 2008 - Ansa e Gazzetta dello Sport A proposito di informazione (2)...
Segnalavamo, il 10
luglio, come La Repubblica utilizzasse le immagini di manifestazioni delle RdB e del
sindacalismo di base per illustrare articoli sulle vicende legate ai provvedimenti del
Governo sulla P.A., contro i "fannulloni", contro i precari, ecc.; questo senza
citare le nostre posizioni e le nostre iniziative in merito, anzi, evitando accuratamente
il solo nominarci.
30 luglio 2008 - Il Manifesto I RIFIUTATI DI NAPOLI NAPOLI - Mussa Bourrè ha forti dolori al petto e un
ginocchio scarnificato: «Lo hanno messo per terra con le mani alla gola, gli sono saltati
sul torace e lo hanno insultato», traduce le sue parole al telefono un connazionale che
preferisce l'anonimato. Mussa è l'ivoriano fermato e pestato dalla polizia, secondo i
testimoni e i filmati, lunedì davanti al Duomo di Napoli durante l'occupazione della
cattedrale. Il ragazzo, di cui il manifesto ha pubblicato ieri le foto del fermo non
«ortodosso», è stato rilasciato la sera stessa. Ha passato la notte insieme a parte dei
suoi connazionali in una pensione messa a disposizione dal comune. Ma prima ha dovuto
subire diverse umiliazioni, così come raccontato anche da Celeste Ramos, sindacalista
della Uil-immigrati portata via assieme a lui. 30 luglio 2008 - La Nazione «Non siamo fannulloni» Firenze - BISTRATTATI dai media, arrabbiati e preoccupati, con il timore di andare in malattia anche un solo giorno. «Noi lavoriamo sodo», si difendono i dipendenti comunali. «Siamo noi che teniamo in piedi i servizi ai cittadini in questa città, e con uno stipendio medio da fame, che si aggira sui 1.100 euro al mese». E che, protestano Cgil, Cisl e Uil, dopo la cura Tremonti-Brunetta è destinato pure a diminuire. Per questo, anche a Firenze, i dipendenti comunali sono scesi in piazza. Ieri hanno organizzato un presidio sotto Palazzo Vecchio, con lintenzione di informare i cittadini, per contrastare una campagna mediatica che definiscono «ingiusta». I rappresentanti della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil Chiara Tozzi, Giovanni Giuliani e Paolo Becattini avrebbero voluto anche incontrare Domenici, per consegnargli una lettera. Il primo cittadino, però, non cera. Al suo posto, lassessore al lavoro Riccardo Nencini, che ha rassicurato la delegazione. «Saremo accanto a voi in questa battaglia», ha dichiarato, più o meno con queste parole, lassessore. Anche lassemblea nazionale dellAnci, prevista in ottobre, terrà conto delle rivendicazioni dei dipendenti degli enti locali, che vogliono che il contratto nazionale continui a essere rispettato e non stravolto. Tanto di più non è possibile fare. Sia perché sono temi che si discutono a Roma, sia perché, dopo labolizione dellIci sulla prima casa e nonostante lerogazione delle somme compensative prevista dallo Stato, il Comune di Firenze, ha annunciato lassessore, avrà 16 milioni di euro in meno di risorse a disposizione. Insomma, dagli amministratori e dai sindacati locali, arriva un coro unanime: altro che rendere la pubblica amministrazione più efficiente, qui si intende smantellare i servizi pubblici locali. E che ne sarà, allora, degli uffici anagrafici, musei comunali, asili nido, scuole, a partire dal 25 di agosto, data entro la quale il decreto Brunetta-Tremonti dovrà essere convertito in legge? «Speriamo che il governo riveda quelle misure che non vanno dichiara Giovanni Giuliani, della Fp-Cisl altrimenti, come hanno annunciato i segretari generali nazionali di Cgil, Cisl e Uil, saremo di fronte ad un autunno caldo». Ma prima della inevitabile pausa agostana, domani è previsto un nuovo sciopero, indetto dalla Rdb-Cub Pubblico Impiego. A incrociare le braccia nelle ultime due ore di ogni turno i lavoratori del parastato, i più colpiti dalle misure governative, «con una perdita dellattuale stipendio dice la Rdb-Cub dalle 200 alle 500 euro mensili». Dalle 13 alle 14 di domani è previsto anche un presidio sotto la sede Rai. «La protesta, in questo caso spiega Silvia Gabbrielli, della Rdb-Cub sarà generalizzata. Contro il decreto ammazza-statali, ma anche contro lo smantellamento in atto dello Stato sociale». E coinvolgerà anche i precari fiorentini, che il prossimo 5 settembre si riuniranno in assemblea, in vista della giornata nazionale di mobilitazione. 30 luglio 2008 - La Nuova Ferrara/Gazzetta di Reggio, Modena «Altro che fannulloni, cè un
disegno del governo» BOLOGNA - I dipendenti dellInps, Enpals, Inpdap e Inail di Bologna e dellEmilia-Romagna protestano contro lo smantellamento dei loro istituti. Almeno, è così che leggono lintervento del governo sulla previdenza: primo passo verso la privatizzazione (magari per vendere i servizi alle compagnie di assicurazioni), tagli di circa 6 mila euro agli stipendi dei lavoratori, turnover bloccato da anni. Tutti elementi che porteranno a un peggioramento del servizio offerto, e alla chiusura di vari uffici decentrati. Come dire: «Gentile utente, in un futuro molto prossimo potresti trovare un cartello con scritto Chiuso per fallimento», avvertono gli oltre cento lavoratori che ieri si sono radunati per protesta davanti alla sede Inps di Bologna (già domani le Rdb sciopereranno due ore). Una sede che ha visto il suo organico ridursi continuamente: ora i dipendenti sono 350 più un centinaio per il regionale. Nel 2004 erano il 10% in più. A fronte di questo però il servizio offerto è sempre migliorato: la previdenza emiliano-romagnola può vantare il 2º posto in Italia per efficienza. Le Rsu hanno avviato una raccolta di firme e hanno scritto una lettera a dipendenti, direttori generali, capi del personale degli istituti previdenziali, al ministro della Fp Brunetta e dellEconomia Tremonti, contestando oltre alla scure, «larroganza e il disprezzo del loro datore di lavoro»: il governo. «Lattacco del governo ai lavoratori pubblici dellInps, bollati indiscriminatamente come fannulloni, è unoperazione ideologica - tuona Giovanna Acerra, presidente del Comitato regionale Inps - tesa a creare fratture tra i lavoratori, smantellare il welfare e sminuire il ruolo delle parti sociali per nascondere i problemi reali del paese». 30 luglio 2008 - Il Piccolo LE RDB Appello: più sicurezza per gli autisti dei bus Trieste - La Cub-Federazione RdB Trasporti chiede al prefetto, al questore, al sindaco, alla presidente della Provincia e alla Trieste Trasporti di intervenire in seguito alle aggressioni subite negli ultimi mesi da conducenti di autobus. Ricordando che «alcuni conducenti della Trieste Trasporti hanno già iniziato a chiedere di essere esentati dal servizio sulle linee a maggior rischio» e che in alcune città sono già state predisposte cabine blindate per gli autisti, viene chiesto di «valutare lopportunità di unanalisi sugli interventi necessari a isolare il fenomeno e a tutelare il personale e lutenza». 30 luglio 2008 - Il Sole 24 Ore La caserma milanese verso il traslocoEmergenza sede per i Vigili del fuoco LA CARENZA. Assegnati mille uomini al capoluogo, ma gli effettivi sono 880 su quattro turni Da settembre la formazione di 130 nuove reclute MILANO - Una nuova sede per i Vigili del fuoco di Milano
entro l'Expo del 2015. Non è ancora una certezza, ma l'auspicio espresso dai vertici del
Corpo alle prese con problemi legati agli spazi della caserma di via Messina, oltre che
con la carenza d'organico. Il tema deve essere affrontato con le istituzioni locali, in
primis con la Provincia, che già nelle scorse settimane aveva proposto l'area di sua
proprietà nel quartiere Affori come sede del nuovo comando. Un'ipotesi che non
risponderebbe ai requisiti secondo il comandante provinciale Dante Pellicano: «Abbiamo
bisogno di una sede più grande di quella attuale per ottimizzare gli spazi e distribuire
in maniera mirata il nostro personale. La futura caserma dovrà essere in una zona
fruibile dai cittadini e di facile accesso, vicino, ad esempio, a una fermata della
metropolitana». Non sarà comunque un trasloco imminente. «Troveremo una soluzione
grazie al dialogo che abbiamo con le istituzioni», spiega ancora Pellicano, ricordando
che sono passati 52 anni dall'apertura dell'attuale comando di via Messina. Allora le
condizioni erano ideali, ma ora, tra automezzi, nuclei specializzati, uffici tecnici e
amministrativi gli spazi sono sempre più stretti. Secondo il sindacato, però, la
priorità è rappresentata dai distaccamenti.«C'è un problema per la zona Sud, dove
operano solo le sedi di piazzale Cuoco e via Darwin», sostiene Massimo Berto,
coordinatore provinciale RdBCub, nel chiedere l'apertura di sedi sul territorio
provinciale. 30 luglio 2008 - Il Resto del Carlino Un anniversario senza pace Bologna - ANNIVERSARIO senza pace, quello del 2 agosto. Mentre le agenzie di stampa interrogano la sinistra radicale per capire chi intende fischiare e chi no linviato del governo, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, si apre un nuovo fronte polemico. Enzo Raisi, parlamentare di An, accusa Paolo Bolognesi, presidente dellassociazione vittime, di aver disertato due trasmissioni televisive per non confrontarsi con lui. Intanto Fabio Garagnani, parlamentare di FI, in una lettera aperta indirizzata al Guardasigilli e al sindaco, chiede al ministro di «evitare la riproposizione di stantie considerazioni ed il coraggio di affrontare le nuove acquisizioni concernenti la strage che non possono essere assolutamente sottovalutate». Garagnani riparte dalle parole di Francesco Cossiga che ha chiamato in causa la resistenza palestinese. «I nostri giovani dice debbono conoscere la verità, non argomentazioni propagandistiche basate sullequivoco». Intanto la sinistra si posiziona. Massimo Betti, coordinatore delle Rdb, avverte: «Non ascolteremo il discorso di Alfano, che già immaginiamo intriso di propaganda. Lo saluteremo e ce ne andremo girandogli le spalle». 30 luglio 2008 - Il Giorno «Licenziata a causa di una malattia
professionale» BRUGHERIO DA 16 ANNI lavorava in Candy. Una vita in fabbrica durante la quale avrebbe contratto («ci sono documenti medici e dellInail che lo attestano», spiega Guido Trifiletti del sindacato Cub) alcune patologie al braccio che le impediscono di continuare il suo lavoro nello stabilimento di elettrodomestici. «Per questo - spiega la lavoratrice, 45 anni, che preferisce non dire il suo nome - avevo chiesto lo spostamento ad altre mansioni. Ieri però lazienda mi ha licenziata con la motivazione che non ci sono posti idonei a me affidabili». «Per 10 anni - continua - ho lavorato in catena di montaggio. Poi ho cominciato ad avere problemi alla mano e al braccio (i referti dellInail parlano di epicondilite, epitropleite e tendinopatia) subendo anche alcuni interventi. Per questo ero poi stata spostata a una mansione meno usurante. Lavoravo a una macchina di controllo dei pressostati (un componente delle lavatrici che si costruiscono nella fabbrica di Brugherio). Ma da aprile questa lavorazione non esiste più. Quindi mi hanno sospesa dal lavoro (con retribuzione) e dopo vari accertamenti ieri mi hanno dato la lettera di licenziamento». Dallazienda, contattata ieri in tarda serata, nessuna replica. «Impugneremo il licenziamento. Ma non è lunico caso di malattie professionali che coinvolgono lazienda - spiega Trifiletti - ci sono anche cause in corso». Il sindacalista si riferisce al processo avviato per lesioni colpose (problemi alla mano) ai danni di altre 3 operaie della Candy. «Io chiedo solo di poter lavorare con unaltra mansione compatibile con le mie condizioni fisiche - spiega la lavoratrice licenziata -. Studiando di notte ho conseguito un titolo di operatrice aziendale allOlivetti di Monza. Un diploma ottenuto con ottimi voti per il quale avevo vinto la borsa dei maestri del lavoro per "meriti di studio" consegnatami il 17 novembre scorso, ironia della sorte, proprio nella sede di Confindustria». 29 luglio 2008 - Apcom Salari/ Cub: nostra esclusione da tavolo grave discriminazione"Appare sempre più indispensabile sciopero del 17 ottobre" Roma, 29 lug. (Apcom) - La Confederazione unitaria di base (Cub) protesta per l'esclusione dal tavolo sui salari convocato dal Governo per questo pomeriggio. "L'esclusione della Cub dall'incontro fra il Governo e le parti sociali è una gravissima discriminazione - dichiara Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale del sindacato di base - nonostante i nostri ripetuti solleciti, oggi il Governo non ci convoca a Palazzo Chigi mentre preferisce confrontarsi con altre organizzazioni sindacali". "Contro il tentativo del Governo di scegliersi le controparti e contro la precarietà a vita che vorrebbe infliggere a migliaia di lavoratori - aggiunge - appare sempre più indispensabile lo sciopero generale indetto per il prossimo 17 ottobre dal sindacalismo di base". 29 luglio 2008 - Ansa SALARI:CUB,ESCLUSI DA INCONTRO GOVERNO,GRAVE DISCRIMINAZIONE (ANSA) - ROMA, 29 LUG - ''L'esclusione della Cub dall'incontro fra il Governo e le parti sociali e' una gravissima discriminazione''. Lo afferma Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Cub. ''Nonostante i nostri ripetuti solleciti, oggi il Governo non ci convoca a Palazzo Chigi'', aggiunge Tiboni, sottolineando che ''contro il tentativo del Governo di scegliersi le controparti e contro la precarieta' a vita che vorrebbe infliggere a migliaia di lavoratori, appare sempre piu' indispensabile lo sciopero generale indetto per il prossimo 17 ottobre dal sindacalismo di base''. Nella cui piattaforma, ''rivendica lotta alla precarieta', forti aumenti salariali, sicurezza sul lavoro, democrazia sindacale, difesa del sistema pensionistico pubblico, no allo scippo del Tfr e dei fondi pensione, per il rilancio del ruolo del contratto nazionale come strumento di redistribuzione del reddito, per una nuova scala mobile'', conclude il coordinatore Cub. 29 luglio 2008 - Dire INPS. SINDACATI: VOGLIONO FARCI
CHIUDERE PER FALLIMENTO (DIRE) Bologna, 29 lug. - I dipendenti dell'Inps, Enpals, Inpdap e Inail di Bologna e dell'Emilia-Romagna protestano contro lo smantellamento dei loro istituti. Almeno, e' cosi' che leggono l'intervento del Governo sulla previdenza: primo passo verso la privatizzazione, tagli di circa 6 mila euro agli stipendi dei lavoratori, turnover bloccato da anni. Tutti elementi che porteranno ad un peggioramento del servizio offerto, e alla chiusura di vari uffici decentrati. Come dire: "Gentile utente, in un futuro molto prossimo potresti trovare un cartello con scritto 'Chiuso per fallimento'", avvertono gli oltre cento lavoratori che quest'oggi si sono radunati in segno di protesta davanti all'ingresso della sede Inps di Bologna (gia' giovedi' le Rdb sciopereranno due ore e a settembre, se le cose non cambieranno si alzera' la temperatura del conflitto). Una sede che ha visto il suo organico ridursi continuamente: ora i dipendenti dell'istituto di previdenza del capoluogo emiliano sono circa 350 e un centinaio quelli che lavorano nella struttura regionale. Ma nel 2004 erano il 10% in piu'. A fronte di questo pero' il servizio offerto e' sempre migliorato: la previdenza emiliano-romagnola puo' vantare il secondo posto in Italia per efficienza. Le Rsu hanno dato vita ad una raccolta di firme, perche' i primi a pagare il dissesto previdenziale sono proprio i cittadini. Non solo: contemporaneamente hanno scritto una lettera indirizzata a dipendenti, direttori generali, responsabili del personale degli istituti previdenziali, al ministro della Funzione pubblica (Renato Brunetta) e dell'Economia (Giulio Tremonti) in contestano non solo la scure, ma anche "l'arroganza e il disprezzo del loro datore di lavoro": il Governo. 'Fannulloni' alla riscossa? Macche'. "L'attacco del governo ai lavoratori pubblici dell'Inps, bollati indiscriminatamente come fannulloni, e' un'operazione ideologica- tuona Giovanna Acerra, presidente del Comitato regionale Inps dell'Emilia-romagna- tesa a creare fratture tra i lavoratori, smantellare il welfare e sminuire il ruolo delle parti sociali per nascondere i problemi reali del paese". Dietro a questo attacco le Rsu pero' ci vedono altro: un tentativo di coprire i tagli di fronte all'opinione pubblica. Non solo: una sorta di sabotaggio della previdenza, in modo da poter dire un giorno "va cosi' male, privatizziamola". E il primo passo e' gia' stato fatto: "Il piano industriale del governo- denuncia Davide Cinelli delle Rsu- prevede la trasformazione in spa degli enti previdenziali" (e la cessione del restante patrimonio immobiliare). Dunque, la filosofia dell'esecutivo Berlusconi e' molto semplice: "'Privato e' bello'- spiega Cinelli- E gli esempi di Poste e Ferrovie sono sotto gli occhi di tutti...". E poi i servizi offerti dall'Inps ora gratuiti, diventeranno a pagamento, ipotizzano i sindacati. E gia' per Cinelli c'e' un primo identikit di chi potrebbe allungare le mani sui cio' che ora gestisce l'Inps: "Pensioni, disoccupazione, mobilita' tutti servizi che a dei privati fanno gola, ad esempio alle assicurazioni". Intanto, la presidente del Comitato regionale, esprime "forte preoccupazione per la crisi sociale che si sta delineando con il peggioramento delle condizioni di lavoro, l'abbassamento della qualita' dei servizi e l'attacco al ruolo contrattuale del sindacato". Invece delle "'sparate del ministro 'Brunetta'- conclude Acerra- bisognerebbe definire due poli sicurezza e previdenza, eliminare ridondanze e sovrapposizione dei ruoli, realizzare delle sinergie riordino della governance in senso duale". E riorganizzare i comitati. Quelle proposte gia' presentate al Governo Prodi e rilanciate da un accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. SCUOLA. RDB: ANCORA FERME TRATTATIVE
PER NIDI COMUNALI (DIRE) Roma, 29 lug. - "Nulla di fatto dall'incontro sulla vertenza nidi del Comune di Roma, che si e' svolto ieri pomeriggio fra sindacati, sindaco Alemanno, assessore alle Politiche educative Marsilio e assessore al Personale Cavallari, anche a causa di un difetto di convocazione che ha lasciato fuori dalla porta la componente delle Rsu, le rappresentanze elette direttamente dai lavoratori". E' quanto si legge in una nota delle Rdb-Cub. "Dopo lo sciopero indetto lo scorso 22 maggio- proseguono le Rdb- e l'avvio di un tavolo negoziale per migliorare le condizioni di lavoro del personale, e conseguentemente la qualita' del servizio per i bambini e le bambine, non si procede all'auspicata revisione degli accordi sottoscritti fra la passata giunta Veltroni e Cgil Cisl e Uil. Tra schermaglie politiche e indimostrate carenze economiche, ad oggi si continua a non prendere seriamente in considerazione l'unica possibilita' concreta di risparmio, cioe' quella di far rientrare nella gestione pubblica ogni forma di esternalizzazione del servizio o di parte delle sue funzioni". "Nessuna approfondita analisi dei costi e' stata portata al tavolo sindacale, nessuna ricognizione dei costi della gestione affidata a privati risulta oggetto di monitoraggio, nonostante le denunce portate da Rdb all'attenzione sia del centro destra che del centro sinistra- sottolinea la nota sindacale- Cosi' come non c'e' ancora traccia della delibera con cui si darebbe il via al corso-concorso per le precarie dei nidi gia' pattuito per giugno, delibera che l'Assessore Marsilio ha garantito di aver firmato dopo la manifestazione delle lavoratrici precarie in Campidoglio dello scorso 14 luglio". La Rdb-Cub -"intendendo riportare i veri protagonisti al centro della vicenda"- annuncia per il primo giorno di scuola "una grande assemblea cittadina del personale dei nidi e un incontro-dibattito pubblico durante il mese di settembre, a cui saranno invitati i genitori unitamente al sindaco Alemanno, all'assessore alle Politiche educative Marsilio e all'assessore al Personale Cavallari. In questo modo- conclude la nota- sara' offerta ai rappresentanti istituzionali la possibilita' di ascoltare l'esperienza concreta delle lavoratrici e non solo quella di rappresentanti sindacali che, oltre a perseguire una logica concertativa, conoscono poco le esigenze del personale dei nidi". STRAGE BOLOGNA. PDCI-PRC-RDB,
CONTESTAZIONE INEVITABILE (DIRE) Bologna, 29 lug. - Niente fischi, ma una contestazione alla presenza sul palco della commemorazione della strage del 2 agosto 1980 del ministro della Giustizia Angelino Alfano appare inevitabile. "Non ascolteremo il suo discorso che gia' immaginiamo intriso di propaganda, ma lo saluteremo e ce ne andremo girandogli le spalle", promette Massimo Betti, responsabile delle Rdb. E il 'saluto' potrebbe essere uno speciale cartellone-manifesto. Del resto, aggiunge il sindacalista, "nessuno puo' chiederci di fare finta che il ministro Alfano non rappresenti un governo che ogni giorno sforna una qualche provocazione nei confronti dei lavoratori, die giovani e dei pensionati", sottolinea Betti. "Andiamo in piazza, allora, ma facciamolo in silenzio, e allo stesso modo se sara' il caso rendiamo tangibile la nostra presa di distanza dalle parole di chi viene a rappresentare lo Stato", gli fa eco Donatella Bortolazzi, capogruppo Pdci in Regione augurandosi che "davvero l'appello lanciato da Paolo Bolognesi a nome dei famigliari delle vittime del 2 agosto 1980 venga rispettato". Infatti, avverte, "una contestazione sguaiata al ministro della Giustizia Alfano si trasformerebbe in un vero e proprio boomerang per le ragioni di tutte e tutti noi che sabato scenderemo ancora una volta in strada per chiedere verita' e giustizia". Insomma, meglio non dare appigli a chi "non aspetta altro che un pretesto per poter dedicare fiumi d'inchiostro agli strascichi polemici della manifestazione, tralasciando del tutto le richieste che forti e chiare da troppo tempo si levano dalla nostra citta' all'indirizzo di esecutivi di diverso colore politico". Bortolazzi propone poi di incalzare "il Ministro e il Governo che rappresenta sul merito delle questioni invece che dargli l'occasione di defilarsi e lasciarci ancora una volta in attesa di risposte che sembrano non arrivare mai". Ad esempio, meglio chiedere ad Alfano che il segreto di Stato "venga abolito una volta per tutte e che i documenti ancora inaccessibili sulla strage siano resi noti. Oppure perche' non gli chiediamo di smarcarsi da coloro, che pure fanno parte della sua stessa compagine governativa, che continuano a dar credito in modo strumentale a vere e proprie antitesi storiche come la pista palestinese o quella riconducibile a 'Carlos'?". Anche il Prc sottoscrive l'appello lanciato nei giorni scorsi da Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione familiari delle vittimel, in favore della abolizione totale del segreto di Stato dicendo che "la commemorazione di sabato prossimo 2 agosto deve essere l'occasione per ribadire collettivamente questa richiesta". Cio' detto, Nando Mainardi, segretario regionale del Prc, non si scandalizza di eventuali contestazioni: "E', per molti aspetti, un fatto positivo: segno che la manifestazione non e' diventata una commemorazione rituale e ripiegata su se' stessa, ma mantiene un legame molto forte con la realta' e con l'attualita', a partire dalla grande partecipazione popolare che da sempre l'accompagna. Segno che il ricordo della strage e' vivo e brucia nelle viscere di Bologna". AEROPORTO BOLOGNA. AUMENTI IN ARRIVO
PER ADDETTI DELLA MH (DIRE) Bologna, 29 lug. - Dopo cinque anni di "vuoto" contrattuale, e dopo una dura vertenza, i sindacati hanno raggiunto una ipotesi di accordo per l'integrativo alla Marconi handling, una delle societa' che gestiscono i servizi a terra dell'aeroporto Marconi di Bologna. L'accordo, specifica una nota di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti, prevede un premio di risultato di 500 euro nel 2008, 575 euro nel 2009, 650 euro nel 2010 e 700 euro nel 2011. Concordata anche una 'una tantum' di 350 euro che entrera' nelle buste di paga di questo luglio e l'estensione del premio di produzione mensile ai lavoratori assunti dopo il 23 dicembre 2003. Chi verra' reclutato nei prossimi anni, invece, avra' un un premio di produzione equiparabile a quello di chi e' gia' assunto, una indennita' dall'1 gennaio 2009 e maggiorazioni del 10% delle altre indennita' (tra cui quella per attivita' sotto la neve elevata a 60 euro). "E' stato raggiunto un equilibrio che tenesse conto dell'esigenza della salvaguardia dei diritti acquisiti e che stimolasse l'azienda all'allargamento del numero degli addetti e alle trasformazioni dei contratti individuali", recita una nota sindacale. Le assemblee dei lavoratori (il 22, 24 e 25 luglio) hanno visto 262 addetti esprimersi sull'ipotesi di accordo e una prevalenza dei favorevoli che ha toccato il 67,2% dei voti (119); i contrari sono stati 57 (32,2%). Visto che il numero dei votanti ha superato il quorum del 50%, l'accordo sara' definitivamente firmato l'1 agosto. Il risultato del referendum, dicono le quattro sigle in una nota, "dimostra che la maggioranza dei lavoratori ha apprezzato i contenuti dell'accordo al di la' della campagna denigratoria che in tutti questi mesi Rdb ha fatto all'interno dell'aeroporto". 29 luglio 2008 - Adnkronos ROMA: RDB-CUB, ANCORA FERME
TRATTATIVE SU VERTENZA NIDI Roma, 29 lug. - (Adnkronos) - Nulla di fatto dall'incontro sulla vertenza nidi del Comune di Roma, che si e' svolto ieri pomeriggio fra i sindacati, il sindaco Gianni Alemanno, l'assessore alle Politiche educative Laura Marsilio e l'assessore al Personale Enrico Cavallari, anche a causa di un difetto di convocazione che ha lasciato fuori dalla porta la componente delle Rsu, le rappresentanze elette direttamente dai lavoratori. Lo afferma ilsindacato Rdb-Cub. "Dopo lo sciopero indetto dalla Rdb-Cub lo scorso 22 maggio- ricorda il sindacato - e l'avvio di un tavolo negoziale per migliorare le condizioni di lavoro del personale, e conseguentemente la qualita' del servizio per i bambini e le bambine, non si procede all'auspicata revisione degli accordi sottoscritti fra la passata giunta Veltroni e Cgil, Cisl e Uil. Tra schermaglie politiche e indimostrate carenze economiche, ad oggi si continua a non prendere seriamente in considerazione l'unica possibilita' concreta di risparmio, cioe' quella di far rientrare nella gestione pubblica ogni forma di esternalizzazione del servizio o di parte delle sue funzioni. Nessuna approfondita analisi dei costi e' stata portata al tavolo sindacale, nessuna ricognizione dei costi della gestione affidata a privati risulta oggetto di monitoraggio, nonostante le denunce portate da RdB all'attenzione sia del centro-destra che del centro-sinistra". "Cosi' come non c'e' ancora traccia della delibera - prosegue il sindacato - con cui si darebbe il via al corso-concorso per le precarie dei nidi gia' pattuito per giugno, delibera che l'assessore Marsilio ha garantito di aver firmato, dopo la manifestazione delle lavoratrici precarie in Campidoglio dello scorso 14 luglio. La RdB-Cub, intendendo riportare i veri protagonisti al centro della vicenda, annuncia per il primo giorno di scuola una grande assemblea cittadina del personale dei nidi e un incontro-dibattito pubblico durante il mese di settembre, a cui saranno invitati i genitori unitamente alsSindaco Alemanno, all'assessore alle Politiche Educative Marsilio e all'assessore al Personale Cavallari. In questo modo sara' offerta ai rappresentanti istituzionali la possibilita' di ascoltare l'esperienza concreta delle lavoratrici e non solo quella di rappresentanti sindacali che, oltre a perseguire una logica concertativa, conoscono poco le esigenze del personale dei nidi''. STRAGE BOLOGNA: RDB, NON ASCOLTEREMO
INTERVENTO MINISTRO ALFANO Bologna, 29 lug. - (Adnkronos) - "Il 2 agosto saremo in piazza e non faremo finta di niente". Lo assicurano le Rappresentanze sindacali di base, alla vigilia della cerimonia per ricordare la strage alla stazione di Bologna, che si svolgera' il prossimo sabato, quando dal palco interverra' il ministro della Giuistizia Angelino Alfano. "Non saremo noi - tengono a precisare - ad organizzare i fischi al rappresentante del governo, che del resto ogni anno viene contestato spontaneamente dalla piazza". Tuttavia, "nessuno puo' chiederci di fare finta che il ministro Alfano non rappresenti un governo che ogni giorno - sottolineano - sforna una qualche provocazione nei confronti dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati". "Non possiamo scordarci, nemmeno per un minuto, che Alfano incarna un'idea autoritaria e anti democratica di una societa' nella quale ai forti e ai potenti e' permesso e garantito tutto mentre a pagare devono essere sempre i ceti popolari. Non ascolteremo il suo discorso che gia' immaginiamo intrinso di propaganda ma lo saluteremo - annunciano - e ce ne andremo girandogli le spalle". 29 luglio 2008 - Omniroma OSTIA, ASIA-RDB: 180 FAMIGLIE LASCIATE SENZA ACQUA E LUCE (OMNIROMA) Roma, 29 lug - «Ieri mattina l'Acea spa, l'azienda che gestisce la distribuzione di beni essenziali come l'acqua e la luce, ha staccato le utenze di 180 famiglie che abitano in due palazzine a Ostia, in via dei Promontori. Motivo della decisione di lasciare senza preavviso anziani, bambini, donne incinte senza acqua né luce, il mancato pagamento da parte dell'amministratore di una bolletta condominiale per i consumi elettrici del mese di giugno». È quanto si legge in una nota di Asia-Rdb. «Nel pomeriggio gli inquilini si sono mobilitati e attraverso il commissariato di zona hanno contattato l'Acea, che dovrebbe ricevere una delegazione in queste ore - prosegue il comunicato - Al di là delle motivazioni dell'azienda, l'Asia RdB ritiene gravissima la decisione di interrompere le forniture di luce e di acqua e chiede il riallaccio immediato delle utenze per garantire diritti primari che non possono essere subordinati alla logica del profitto». ASILI NIDO, RDB-CUB: «NULLA DI FATTO IN INCONTRO CON COMUNE» (OMNIROMA) Roma, 29 lug - «Nulla di fatto dall'incontro sulla vertenza nidi del Comune di Roma, che si è svolto ieri pomeriggio fra sindacati, sindaco Alemanno, assessore alle Politiche Educative Marsilio ed assessore al Personale Cavallari, anche a causa di un difetto di convocazione che ha lasciato fuori dalla porta la componente delle Rsu, le rappresentanze elette direttamente dai lavoratori». Lo comunica Rdb-Cub. «Dopo lo sciopero indetto dalla RdB-CUB lo scorso 22 maggio e l'avvio di un tavolo negoziale per migliorare le condizioni di lavoro del personale, e conseguentemente la qualità del servizio per i bambini e le bambine, non si procede all'auspicata revisione degli accordi sottoscritti fra la passata giunta Veltroni e Cgil Cisl e Uil - prosegue la nota Tra schermaglie politiche e indimostrate carenze economiche, ad oggi si continua a non prendere seriamente in considerazione l'unica possibilità concreta di risparmio, cioè quella di far rientrare nella gestione pubblica ogni forma di esternalizzazione del servizio o di parte delle sue funzioni. Nessuna approfondita analisi dei costi è stata portata al tavolo sindacale, nessuna ricognizione dei costi della gestione affidata a privati risulta oggetto di monitoraggio, nonostante le denunce portate da RdB all'attenzione sia del centro-destra che del centro-sinistra». «Così come non c'è ancora traccia della delibera con cui si darebbe il via al corso-concorso per le precarie dei nidi già pattuito per giugno, delibera che l'assessore Marsilio ha garantito di aver firmato dopo la manifestazione delle lavoratrici precarie in Campidoglio dello scorso 14 luglio - continua il comunicato - La RdB-CUB, intendendo riportare i veri protagonisti al centro della vicenda, annuncia per il primo giorno di scuola una grande assemblea cittadina del personale dei nidi e un incontro-dibattito pubblico durante il mese di settembre, a cui saranno invitati i genitori unitamente al Sindaco Alemanno, all'assessore alle Politiche Educative Marsilio e all'assessore al Personale Cavallari. In questo modo sarà offerta ai rappresentanti istituzionali la possibilità di ascoltare l'esperienza concreta delle lavoratrici e non solo quella di rappresentanti sindacali che, oltre a perseguire una logica concertativa, conoscono poco le esigenze del personale dei nidi». 29 luglio 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
29 - Anno V
29 luglio 2008 - Il Giornale di Brescia Gli africani sfollati da Pianura
dopo lincendio di uno stabile occupano la cattedrale. NAPOLI - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore,
tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo ed intolleranza
contro il governo, la polizia, la Chiesa, ed il Comune di Napoli. È il bilancio della
protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil,
che giovedì scorso, in seguito ad un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che
occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata ieri sera dopo che gli
immigrati hanno lasciato la Cattedrale. 29 luglio 2008 - Il Denaro immigrazione Napoli - Tensione nella Cattedrale dove una cinquantina di
extracomunitari, in gran parte originari della Costa d'Avorio, si sono barricati in attesa
di incontrare il cardinale Crescenzio Sepe. La protesta iniziata alle 7.30 del mattino è
terminata pacificamente intorno alle 17. Ma non dopo momenti di alta tensione che hanno
portato al fermo di tre persone. Alle 12,30, orario in cui il Duomo avrebbe dovuto
chiudere i battenti, Agli immigrati è stato chiesto di uscire. Per tutta risposta gli
extracomunitari si sono distesi sui banchi del Duomo mentre all'esterno altri immigrati,
appoggiati da una ventina di persone, tra militanti di Rifondazione comunista, No Global,
della Cgil e della Uil, si fronteggiavano con gli agenti.Dopo la protesta messa in atto
nella cattedrale, i manifestanti, accompagnati da alcuni rappresentanti dei no global e
dell'assessore comunale Giulio Riccio, sono arrivati in corteo a Palazzo San Giacomo dove
hanno incontrato il sindaco Rosa Russo Iervolino. E dove, per loro, è stata trovata una
sistemazione provvisoria. Una quarantina di uomini trascorreranno i prossimi giorni in una
struttura di via Speranzella, ai quartieri spagnoli, una quarantina di immigrati africani.
Donne e bambini saranno invece trasferiti in una struttura alberghiera.Per il fine
settimana, dopo lo svolgimento di alcuni lavori, tutto il gruppo di immigrati dovrebbe
essere trasferito in una palazzina di tre piani di proprietà del Comune di Napoli. E dove
in serata un gruppo di extracomunitari, insieme all'assessore Riccio, ha effettuato un
sopralluogo. Soddisfazione è stata espressa da uno dei leader della protesta, l'immigrato
Abou Soumahoro, della Costa d'Avorio, responsabile immigrazione delle Rappresentanze
sindacali di base. Il quale però ha rinnovato dure accuse di razzismo alla polizia, al
governo e a una parte della città. 29 luglio 2008 - Corriere Adriatico Soluzione a tempo ma scoppia la polemica NAPOLI - Trascorreranno i prossimi giorni in una struttura di via Speranzella, ai quartieri spagnoli, una quarantina di immigrati africani protagonisti delloccupazione della cattedrale di Napoli. Saranno invece trasferiti in una struttura alberghiera le donne e i bambini. Per il fine settimana, dopo lo svolgimento di alcuni lavori, tutto il gruppo di immigrati dovrebbe essere trasferito in una palazzina di tre piani di proprietà del Comune di Napoli, in via Stadera. Questo il risultato dellincontro a Palazzo San Giacomo tra una delegazione di immigrati ed il sindaco Rosa Russo Iervolino. In serata un gruppo di immigrati insieme allassessore alle Politiche sociali Giulio Riccio, hanno effettuato un sopralluogo nella palazzina di via Stadera destinata ad accoglierli. Soddisfazione è stata espressa da uno dei leader della protesta, limmigrato Abou Soumahoro, della Costa dAvorio, responsabile immigrazione delle Rdb (Rappresentanze Sindacali di Base) il quale però ha rinnovato dure accuse di razzismo alla polizia, al Governo e ad una parte della città. In una nota la Cgil e la Uil di Napoli stigmatizzano latteggiamento delle forze dellordine che "hanno esasperato la situazione dei cento immigrati, alla ricerca di un alloggio dopo tre notti passate alladdiaccio, con donne e bambini, dopo lo sgombero del palazzo di Pianura". "Tra i fermati dopo gli scontri al Duomo di Napoli - precisa la nota - c'è anche una dirigente della Uil che ha riferito di un comportamento violento da parte degli agenti". "Chiederemo conto di questo atteggiamento". 29 luglio 2008 - Corriere del Mezzogiorno Il Comune teme disordini.
Trasferimento segreto per le donne e i bambini NAPOLI Sfollati da Pianura, rischiando di essere dati alle fiamme, e cacciati da via Pasquale Scura, dalla gente dei Quartieri che non li ha voluti. Napoli sembra essere inaccessibile per i 112 immigrati africani (36 rifugiati politici, 76 richiedenti asilo), che, ieri, prima hanno occupato il Duomo, poi sono stati ricevuti al Comune dalla sindaca Iervolino. Che alla fine, comunque, una soluzione- ponte l'ha trovata: «Donne e bambini dormiranno in albergo ha detto la prima cittadina , gli uomini, invece, per alcuni giorni alloggeranno nel centro interculturale della Speranzella, quello di proprietà della Provincia, poi avranno un nuova sistemazione perché non possiamo consentire che questa povera gente passi una quarta notte in strada. Mi spiace ha aggiunto ma non daremo il nome dell'albergo per evitare che vi siano nuove proteste». E' a margine di una giornata ad alta tensione che la sindaca di Napoli riceve in sala giunta una delegazione di immigrarti africani. Il suo pensiero, però, va «soprattutto a quei quindici bambini che non possono assolutamente stare in strada». Una soluzione definitiva, insomma, ancora non c'è. «Ma arriverà», rimarca la sindaca, che spiega come «entro tre giorni il Comune troverà una sistemazione che però preferiamo non pubblicizzare, onde evitare che capiti quello che è accaduto in via Pasquale Scura, dove sembrava che tutto andasse bene e invece abbiamo visto com'è finita». Palazzo San Giacomo lavora dunque ad una soluzione che non crei problemi a nessuno. Per il fine settimana, dopo lo svolgimento di alcuni lavori, tutto il gruppo di immigrati dovrebbe essere trasferito in una palazzina di tre piani di proprietà del Comune di Napoli, in via Stadera. Ieri sera un gruppo di immigrati, insieme all'assessore alle Politiche sociali, Giulio Riccio, ha anche effettuato un sopralluogo nell'edificio. Soddisfazione per la soluzione trovata, è stata espressa da uno dei leader della protesta, l'immigrato Abou Soumahoro, della Costa d'Avorio, responsabile immigrazione delle Rdb (Rappresentanze Sindacali di Base). Sulla vicenda interviene Isadora D'Aimmo, assessore provinciale di Napoli, che rimarca «l'importanza di restare al fianco degli immigrati in questi momenti bui della democrazia italiana» Anche per affermare la mia contrarietà al decreto sicurezza che ha il solo risultato di alimentare un clima di intolleranza e di ostilità verso gli immigrati. Dichiarare lo stato di emergenza nazionale sull'immigrazione significa voler inserire misure eccezionali e antidemocratiche sulla base di un falso storico, perché solo il 14 per cento degli ingressi via mare è fatto da clandestini». «La Provincia di Napoli ha poi concluso la D'Aimmo appoggerà comunque con tutti i mezzi a sua disposizione qualunque soluzione il Comune intenderà mettere in campo in queste ore e contemporaneamente chiede alle forze di pubblica sicurezza di difendere gli immigrati dagli attacchi di cittadini razzisti e violenti piuttosto che fare cordoni fuori le chiese». 29 luglio 2008 - Corriere Canadese ITALIA. Tensioni a Napoli tra
polizia e immigrati Napoli - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito ad un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata ieri sera dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale. Il Duomo solo il 15 luglio era stata teatro di unaltra occupazione dei Comitati anti-discarica di Chiaiano e dei No Global. Ieri mattina poco dopo le 7.30 immigrati e no-global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. La polizia ha tentato una mediazione e il sindaco Rosa Russo Iervolino si è detta disponibile ad incontrare gli immigrati, ma questi ultimi hanno rifiutato di lasciare il Duomo senza garanzie precise. Venerdì scorso il tentativo del Comune di trasferirli nella scuola media "Pasquale Scura", ai Quartieri Spagnoli, aveva provocato la violenta protesta di circa 200 persone, e il trasferimento era stato alla fine bloccato. Mano a mano che lora di chiusura del Duomo si avvicinava la tensione è salita. Alle 12.40 la polizia ha cercato di identificare due immigrati allesterno della Cattedrale. Uno di essi ha reagito vivacemente. Ne è nato un parapiglia, con la polizia circondata da una cinquantina di manifestanti. Un immigrato ivoriano, Musa Boure, è stato caricato a forza su un furgone e trasferito in Questura. Con lui sono stati fermati una capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil immigrati, ed un connazionale Francisco Ramos, 39 anni. La donna, rilasciata con gli altri qualche ora dopo, ha detto di aver subito violenza dalla polizia, che le avrebbe schiacciato un piede, Ramos, invece, ha detto ai giornalisti di non aver subito alcuna violenza. Dure le accuse di Rdb, Cgil, No Global e dell assessore comunale Giulio Riccio nei confronti della polizia per Boure, che è stato medicato in ospedale per contusioni e lievi ferite. Dopo gli incidenti gli immigrati hanno sbarrato la porta del Duomo. 29 luglio 2008 - Il Quaderno Benevento: il 31 luglio sciopero dei lavoratori degli Enti Pubblici non Economici Benevento - Giovanni Venditti della Federazione Provinciale
RdB/CUB, ha reso noto che giovedì 31 luglio si terrà lo sciopero nel settore degli Enti
Pubblici non Economici (INPDAP, INPS, INAIL, ACI/PRA). "Allo sciopero si legge
nella nota - hanno aderito anche i lavoratori degli uffici ubicati nella provincia di
Benevento. Per tale occasione, sono state programmate assemblee sui posti di lavoro con
inizio dalle 9. La giornata di mobilitazione culminerà con lo sciopero previsto a fine
turno dalle 12 alle 14". 29 luglio 2008 - Caserta news Le RdB/CUB chiamano i lavoratori precari a raccolta Salerno "La modifica dell'art. 21 introdotta
dalla Camera all'atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in
legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della
finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad
affrontare la questione precarietà con leggi di "condono" per gli imprenditori
anziché cancellando le leggi 30 e treu che hanno fatto del precariato la condizione
permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei
precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti
all'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari." Dichiara Bonvino Carmela
della Federazione Nazionale RdB/CUB. 29 luglio 2008 - Il Messaggero Pescara. Cobas e Rappresentanza di Base in difesa dei precari della Asl... Pescara - Cobas e Rappresentanza di Base, due sigle del comparto autonomo della sanità, in difesa dei precari della Asl. Lo hanno fatto ieri mattina con una manifestazione in piazza Alessandrini davanti alla sede dell'Assessorato regionale alla sanità.Chiedevano, come Cgil, Cisl, Uil e Ugl, la proroga dei contratti dei lavoratori precari che scadranno tra luglio ed agosto mettendo in ginocchio la sanità pescarese. E sul fronte sindacale torna in campo anche la Fials con il segretario provinciale Gabriele Pasqualone che lancia l'allarme legalità in vista della prossima campagna elettorale per le regionali. «Proviamo ad immaginare cosa succederà prima del voto -ttacca Pasqualone- , quante e quali promesse saranno fatte a chi ha bisogno di un posto di lavoro. Cacciatori di voto che non esiteranno a dare la propria parola per un posto di lavoro o un prolungamento di contratto. Io dico che questa storia deve finire una volta per tutte. Occorre tornare alla legalità: basta ai precari come merce di scambio ed alle carriere politiche costruite sulle raccomandazioni». Pasqualone chiede che la prossima amministrazione regionale faccia, in modo definitivo, una pianta organica reale dei bisogni di personale dell'azienda sanitaria, costruita attorno alle unità operative ed ai posti letto, con il reperimento delle risorse da trovare tramite il taglio alle prestazioni accreditate alla sanità privata ed ai servizi esternalizzati. «Occorre mettere fine -conclude Pasqualone- a questo stillicidio di proroghe che genera, tra i precari, solamente false attese. Si proceda con i concorsi e si torni alla legalità».(L.Tr.) 29 luglio 2008 - Corriere di Bologna I «duri» Rifondazione: gli
volteremo le spalle. Idv: rispettiamo il motivo per cui è qui Bologna - L'arrivo del ministro Alfano in piazza
Medaglie d'Oro non scalda più di tanto i cuori dell'opposizione. Il Prc pensa al massimo
a una protesta silenziosa: «Voltando le spalle al ministro», l'Idv rispetterà il ruolo
di Alfano «anche se il suo lodo è detestabile ». Non ci sarà l'indipendente Prc,
Valerio Monteventi. E anche i centri sociali sembrano poco interessati ad agitare la
piazza del 2 agosto. Il ministro della Giustizia è la persona «meno indicata per questa
occasione dice il segretario Prc Tiziano Loreti quello che ha fatto negli
ultimi tempi non è tollerabile per i cittadini italiani». Rifondazione sarà in piazza,
ma i fischi «rischiano di alimentare querelle e nascondere le ragioni per cui si
contesta. Per questo dice Loreti adotterei un'altro sistema. Girerei le
spalle ad Alfano durante il suo intervento, naturalmente con tutto il rispetto per
l'anniversario della strage e i familiari delle vittime». L'Italia dei valori, reduce
dalle polemiche per la manifestazione contro il governo di Piazza Navona a Roma, «non
fischierà assolutamente Alfano per rispetto della commemorazione assicura il
capogruppo in regione Paolo Nanni anche se il governo avrebbe potuto scegliere un
rappresentante più adatto all'occasione». Civis, partono i lavori ed è caos
in via Marconi Bologna - Fermate dell'autobus soppresse, rumori
assordanti, polvere e poca gente che guarda le vetrine. Via Marconi, tratto compreso tra
via Belvedere e via Riva Reno: lavori in corso. Per il Civis. Le paure dei commercianti e
dei residenti per il filobus a guida ottica si sono materializzate ieri mattina davanti a
un'enorme macchina mangia- asfalto che divora e sputa porzioni di strada fracassando i
timpani dei passanti, ai trequarti della carreggiata chiusa a scendere, alla scomparsa dei
parcheggi e di tre fermate degli autobus. I lavori, solo per quel tratto di strada,
dovrebbero essere completati in tutti e due i sensi di marcia «in circa 12 giorni »
cioè l'8 agosto. Ed è proprio quel «circa» a preoccupare di più i commercianti che
ieri hanno trovato davanti alla porta dei negozi gli avvisi di inizio lavori completi di
scuse «per il disagio». Sospetti alimentati dal fatto che l'Atc solo una settimana fa
all'ultima assemblea pubblica, aveva parlato di 14 giorni per riasfaltare la strada fino a
via Riva Reno e di altri 14 per arrivare fino a via del Porto. Tempi confermati anche
dall'assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni: «I lavori dovrebbero durare quattro
settimane». 29 luglio 2008 - La Repubblica 2 agosto, il governo manda AlfanoBolognesi: non fischiate. Prc: una provocazione, noi ce ne andremo di SILVIA BIGNAMI Bologna - Il governo scopre le carte e per il Due
Agosto spedisce a Bologna il Ministro della giustizia Angelino Alfano. Il Guardasigilli
del Lodo che garantisce l´immunità alle più alte cariche dello Stato, che ha mosso i
girotondi a Piazza Navona e che ora rischia di infiammare anche Piazza Medaglie D´Oro.
«Una scelta di alto profilo», la definisce il Presidente dell´associazione delle
vittime Paolo Bolognesi, che chiede ai contestatori di non fischiare il ministro per
«rispetto alle vittime». «Una provocazione inaccettabile» dice il segretario di
Rifondazione Tiziano Loreti, che insieme alle Rdb prepara una singolare forma di protesta:
abbandonare la piazza appena Alfano prenderà la parola. Mentre Crash annuncia addirittura
che per la prima volta diserterà del tutto la piazza del ricordo. 29 luglio 2008 - Il Centro Sanità, la protesta dei precari PESCARA - Lappuntamento dovrà essere fissato
entro una settimana. «Dopodichè, se il governatore vicario non ci riceverà, andremo noi
a palazzo Centi allAquila perché la questione della sanità deve essere portata
immediatamente sul tavolo politico». Così, ieri, hanno detto i sindacati sotto la sede
dellassessorato regionale alla Sanità di via Conte di Ruvo. Anche adesso che gli
interlocutori sono spariti. 29 luglio 2008 - EPolis Roma Lo stornellatoreUna dimora per Nino: abiterà in via Giolitti Roma - Alla fine, per Nino lo stornellatore, si è trovata una sistemazione. Ieri, i sindacalisti dell'Asia Rdb insieme con l'assessorato alla Casa hanno prima visto un appartamento nei pressi del carcere di Regina Coeli, sistemazione utile a non far allontanare Nino da Trastevere, ma poi la casa era troppo piccola per lui e per il figlio così si è trovata una soluzione alternativa. «Quello di Trastevere era un appartamento di 30 metri quadrati - spiega Pasquale Nappi, di Asia Rdb - e anche l'assessore Antoniozzi si è reso conto che non poteva essere possibile. Così domani (oggi, ndr) andiamo a vedere un altro appartamento in via Giolitti e quasi certamente andrà bene, perché è grande e anche per Nino va bene, visto che la zona è ben collegata con Trastevere». E proprio nel ristorante dove Nino lavora ogni sera, domani sera è invitato il sindaco Alemanno con altri esponenti dell'amministrazione per festeggiare la conclusione felice di questa storia. Vicenda che nasce da uno sfratto nei confronti di Nino, nonostante la fascia protetta (ultra 65enne con figlio disabile a carico) che ha dovuto in fretta e furia lasciare la "sua" Trastevere dove vive e lavora come stornellatore da oltre 40 anni. L'intervento dell'Asia Rdb gli ha evitato di finire sulla strada e tramite l'assessorato di Antoniozzi, ha potuto abitare in una pensione a Centocelle. Ma ogni sera, per tornare dal locale di Trastevere Nino spendeva 25 euro di taxi. Ora, la soluzione sembra essere ottimale per lui e si suoi stornelli.(M.R.) 29 luglio 2008 - Il Tempo Napoli, clamorosa protesta degli
immigrati per la mancata assegnazione di case NAPOLI - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore.
Tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza
contro il governo, la polizia, la Chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della
protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb e Cgil,
che giovedì, in seguito a un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che
occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata ieri sera dopo che gli
immigrati hanno lasciato la Cattedrale. 29 luglio 2008 - Libertà La protesta dopo che un rogo ha
distrutto il palazzo in cui gli extracomunitari alloggiavano nel quartiere di Pianura NAPOLI - Il Duomo di Napoli occupato per
nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo ed
intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, ed il Comune di Napoli. È il
bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri
sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito ad un incendio, erano stati
sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata
trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale. 29 luglio 2008 - L'Arena/Il Giornale di Vicenza IMMIGRAZIONE. I manifestanti
protestano per il trattamento ricevuto dagli agenti. NAPOLI - Il duomo di Napoli occupato per nove ore,
tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza
contro il governo, la polizia, la chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della
protesta di un centinaio di africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che
giovedì, dopo un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel
quartiere di Pianura: gli italiani erano stati sistemati altrove; loro, un centinaio tra
rifugiati e richiedenti asilo, no. Una soluzione è stata trovata in serata dopo che gli
immigrati hanno lasciato la cattedrale. 29 luglio 2008 - Il Cittadino Giornata di tensione nel capoluogo
campano per la protesta di un centinaio di persone: 3 i fermati NAPOLI - Il duomo di Napoli occupato per nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito a un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la cattedrale.Il duomo solo il 15 luglio era stato teatro di unaltra occupazione dei Comitati anti-discarica di Chiaiano e dei No Global. Ieri mattina poco dopo le 7.30 immigrati e no-global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. La polizia ha tentato una mediazione e il sindaco Rosa Russo Iervolino si è detta disponibile a incontrare gli immigrati, ma questi ultimi hanno rifiutato di lasciare il duomo senza garanzie precise. Venerdì scorso il tentativo del Comune di trasferirli nella scuola media "Pasquale Scura", ai Quartieri Spagnoli, aveva provocato la violenta protesta di circa 200 persone, e il trasferimento era stato alla fine bloccato. Mano a mano che lora di chiusura del duomo si avvicinava la tensione è salita. Alle 12.40 la polizia ha cercato di identificare due immigrati allesterno della Cattedrale. Uno di essi ha reagito vivacemente. Ne è nato un parapiglia, con la polizia circondata da una cinquantina di manifestanti. Un immigrato ivoriano, Musa Boure, è stato caricato a forza su un furgone e trasferito in Questura. Con lui sono stati fermati una capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil immigrati, e un connazionale Francisco Ramos, 39 anni. La donna, rilasciata con gli altri qualche ora dopo, ha detto di aver subito violenza dalla polizia, che le avrebbe schiacciato un piede, Ramos, invece, ha detto ai giornalisti di non aver subito alcuna violenza. Dure le accuse di Rdb, Cgil, No Global e dellassessore comunale Giulio Riccio nei confronti della polizia per Boure, che è stato medicato in ospedale per contusioni e lievi ferite. Dopo gli incidenti gli immigrati sbarrano la porta del duomo. In un clima infuocato volano accuse e insulti per il «governo fascista» e la polizia, ma anche per il Comune di Napoli e il Cardinale Sepe, accusato di aver chiesto un intervento di forza. A dare man forte ai manifestanti arrivano i disoccupati dellUdo e militanti di Rifondazione comunista. Arriva anche lassessore alle politiche sociali del Comune Giulio Riccio, di Rifondazione, protagonista di un violento battibecco con il direttore della Caritas, monsignor Domenico Romano, e lassessore provinciale Isadora DAimmo. Nella cattedrale si svolgono lunghe discussioni tra gli africani, guidati dal responsabile immigrazione delle Rdb Abou Soumahoro, ivoriano, i sindacalisti della Cgil, e i no-global. Solo dopo il ritorno di due dei fermati e le garanzie sulle condizioni di salute del terzo manifestante, alle 16.40 la Cattedrale viene liberata. In corteo, protetti da un cordone di no global e Prca, gli immigrati vanno a Palazzo San Giacomo. Per loro cé una soluzione a termine. Vanno in alcuni alberghi della zona Stazione donne e bambini, una trentina, e in un centro della Provincia ai Quartieri Spagnoli gli altri, circa 70. A fine settimana dovrebbero essere trasferiti tutti in una palazzina del Comune nel quartiere Poggioreale. 29 luglio 2008 - La Provincia di Cremona Occupato il Duomo NAPOLI Il Duomo di Napoli occupato per nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo ed intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, ed il Comune di Napoli. È il bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito ad un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale. Ieri mattina poco dopo le 7.30 immigrati e no-global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. La polizia ha tentato una mediazione ed il sindaco Rosa Russo Iervolino si è detta disponibile ad incontrare gli immigrati, ma questi ultimi hanno rifiutato di lasciare il Duomo senza garanzie precise. Venerdì scorso il tentativo del Comune di trasferirli nella scuola media «Pasquale Scura», ai Quartieri Spagnoli, aveva provocato la violenta protesta di circa 200 persone, ed il trasferimento era stato alla fine bloccato. Mano a mano che l'ora di chiusura del Duomo si avvicinava la tensione è salita. Alle 12.40 la polizia ha cercato di identificare due immigrati all'esterno della Cattedrale. Uno di essi ha reagito vivacemente. Ne è nato un parapiglia, con la polizia circondata da una cinquantina di manifestanti. Un immigrato ivoriano, Musa Boure, è stato caricato a forza su un furgone e trasferito in Questura. Con lui sono stati fermati una capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil immigrati, ed un connazionale Francisco Ramos, 39 anni. La donna, rilasciata con gli altri qualche ora dopo, ha detto di aver subito violenza dalla polizia, che le avrebbe schiacciato un piede, Ramos, invece, ha detto ai giornalisti di non aver subito alcuna violenza. Solo dopo il ritorno di due dei fermati e le garanzie sulle condizioni di salute del terzo manifestante, alle 16.40 la Cattedrale viene liberata. Per loro c'è una soluzione a termine. Vanno in alcuni alberghi della zona Stazione donne e bambini, una trentina, ed in un centro della Provincia ai Quartieri Spagnoli gli altri, circa 70. 29 luglio 2008 - Gazzetta del Sud Per gli immigrati senzatetto, dopo
la protesta, una sistemazione temporanea NAPOLI - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito a un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale. Il Duomo solo il 15 luglio era stato teatro di un'altra occupazione dei Comitati anti-discarica di Chiaiano e dei no Global. Ieri mattina poco dopo le 7.30 immigrati e no global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. La polizia ha tentato una mediazione e il sindaco Rosa Russo Iervolino si è detta disponibile a incontrare gli immigrati, ma questi ultimi hanno rifiutato di lasciare il Duomo senza garanzie precise. Venerdì scorso il tentativo del Comune di trasferirli nella scuola media "Pasquale Scura", ai Quartieri Spagnoli, aveva provocato la violenta protesta di circa 200 persone, e il trasferimento era stato alla fine bloccato. Mano a mano che l'ora di chiusura del Duomo si avvicinava la tensione è salita. Alle 12.40 la polizia ha cercato di identificare due immigrati all'esterno della Cattedrale. Uno di essi ha reagito vivacemente. Ne è nato un parapiglia, con la polizia circondata da una cinquantina di manifestanti. Un immigrato ivoriano, Musa Boure, è stato caricato a forza su un furgone e trasferito in Questura. Con lui sono stati fermati una capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil immigrati, e un connazionale Francisco Ramos, 39 anni. La donna, rilasciata con gli altri qualche ora dopo, ha detto di aver subìto un trattamento duro dalla polizia, che le avrebbe «schiacciato un piede». Dure le accuse di Rdb, Cgil, no global e dell'assessore comunale Giulio Riccio nei confronti della polizia per Boure, che è stato medicato in ospedale per contusioni e lievi ferite. Dopo gli incidenti gli immigrati sbarrano la porta del Duomo. In un clima infuocato volano accuse e insulti per il «governo fascista» e la polizia, ma anche per il Comune di Napoli e il cardinal Sepe, accusato di aver chiesto un intervento di forza. Solo dopo il ritorno di due dei fermati e le garanzie sulle condizioni di salute del terzo manifestante, alle 16.40 la Cattedrale viene liberata. In corteo, protetti da un cordone di No Global e Rifondazione comunista, gli immigrati vanno a Palazzo San Giacomo. Per loro c'è una soluzione a termine. Vanno in alcuni alberghi della zona Stazione donne e bambini, una trentina, e in un centro della Provincia ai Quartieri Spagnoli gli altri, circa 70. A fine settimana dovrebbero essere trasferiti tutti in una palazzina del Comune nel quartiere Poggioreale. 29 luglio 2008 - L'Eco di Bergamo Tensione a Napoli Occupato il Duomo NAPOLI - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore,
tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza
contro il governo, la polizia, la Chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della
protesta di un centinaio di immigrati africani appoggiati da centri sociali,
sindacati di base (Rdb) e Cgil che giovedì scorso, in seguito a un incendio, erano
stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura, e ieri hanno
occupato per circa dieci ore il Duomo di Napoli chiedendo a gran voce una casa. Una
soluzione è stata trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale.
Il Duomo il 15 luglio scorso era stato teatro di un'altra occupazione dei comitati
anti-discarica di Chiaiano e dei no global. Era di prima mattina quando immigrati e no
global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. 29 luglio 2008 - L'Unione Sarda Immigrati sfollati, scontri e proteste Napoli - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo e intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, e il Comune di Napoli. È il bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedì scorso, in seguito ad un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione è stata trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale. Il Duomo solo il 15 luglio era stato teatro di un' altra occupazione dei Comitati anti-discarica di Chiaiano e dei No Global. Ieri immigrati e no-global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. Hanno rifiutato di lasciare il Duomo senza garanzie precise. 28 luglio 2008 - Adnkronos FINANZIARIA: RDB, CONTRO NORMA ANTIPRECARISCIOPERO GENERALE 17 OTTOBRE IL 19 SETTEMBRE CONVOCATA ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - ''La modifica dell'art. 21 introdotta dalla Camera parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarieta' con leggi di ''condono'' per gli imprenditori anziche' cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonche' fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.'' Questo il commento di Bonvino Carmela della Federazione Nazionale RdB/CUB alla finanziaria. ''In continuita' con il condono dell'ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 -prosegue- che avvantaggio' soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l'illegittimita' dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi, quello approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di centro destra alla Camera e' l'ennesimo ''favore'' alle imprese a esclusivo danno di centinaia di migliaia di precari sfruttati e ricattati sui posti di lavoro". Contro questo "ennesimo attacco" le RdB/CUB "organizzeranno la risposta dei lavoratori precari promuovendo il 19 settembre a Roma l'assemblea nazionale dei precari del pubblico impiego e lavorando alla partecipazione di tutti i precari allo sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell'attuale governo e alle logiche concertative di cgil-cisl e uil''. 28 luglio 2008 - Ansa IMMIGRAZIONE: DUOMO NAPOLI; SOLUZIONE A TEMPO PER OCCUPANTI (ANSA) - NAPOLI, 28 LUG - Trascorreranno i prossimi giorni in una struttura di via Speranzella, ai quartieri spagnoli, una quarantina di immigrati africani protagonisti dell'occupazione della cattedrale di Napoli. Saranno invece trasferiti in una struttura alberghiera che il comune sta individuando, le donne e i bambini. Per il fine settimana, dopo lo svolgimento di alcuni lavori, tutto il gruppo di immigrati dovrebbe essere trasferito in una palazzina di tre piani di proprieta' del Comune di Napoli, in via Stadera. Questo il risultato dell'incontro a Palazzo San Giacomo tra una delegazione di immigrati ed il sindaco Rosa Russo Iervolino. In serata un gruppo di immigrati insieme all'assessore alle Politiche sociali Giulio Riccio, effettueranno un sopralluogo nella palazzina di via Stadera destinata ad accoglierli. Soddisfazione e' stata espressa da uno dei leader della protesta, l'immigrato Abou Soumahoro, della Costa d'Avorio, responsabile immigrazione delle Rdb (Rappresentanze Sindacali di Base) il quale pero' ha rinnovato dure accuse di razzismo alla polizia, al Governo e ad una parte della citta'. IMMIGRAZIONE:DUOMO OCCUPATO,
GIORNATA TENSIONE A NAPOLI (ANSA) - NAPOLI, 28 LUG - Il Duomo di Napoli occupato per nove ore, tafferugli con la polizia con un ferito e tre fermati, accuse di razzismo ed intolleranza contro il governo, la polizia, la Chiesa, ed il Comune di Napoli. E' il bilancio della protesta di un centinaio di immigrati africani, appoggiati da centri sociali, Rdb, e Cgil, che giovedi' scorso, in seguito ad un incendio, erano stati sgomberati dallo stabile che occupavano nel quartiere di Pianura. Una soluzione e' stata trovata in serata dopo che gli immigrati hanno lasciato la Cattedrale. Il Duomo solo il 15 luglio era stata teatro di un' altra occupazione dei Comitati anti-discarica di Chiaiano e dei No Global. Stamattina poco dopo le 7.30 immigrati e no-global sono entrati a gruppetti, sorprendendo gli addetti alla sicurezza. La polizia ha tentato una mediazione ed il sindaco Rosa Russo Iervolino si e' detta disponibile ad incontrare gli immigrati, ma questi ultimi hanno rifiutato di lasciare il Duomo senza garanzie precise. Venerdi' scorso il tentativo del Comune di trasferirli nella scuola media ''Pasquale Scura'', ai Quartieri Spagnoli, aveva provocato la violenta protesta di circa 200 persone, ed il trasferimento era stato alla fine bloccato. Mano a mano che l' ora di chiusura del Duomo si avvicinava la tensione e' salita. Alle 12.40 la polizia ha cercato di identificare due immigrati all'esterno della Cattedrale. Uno di essi ha reagito vivacemente. Ne e' nato un parapiglia, con la polizia circondata da una cinquantina di manifestanti. Un immigrato ivoriano, Musa Boure, e' stato caricato a forza su un furgone e trasferito in Questura. Con lui sono stati fermati una capoverdiana, Celeste Ramos, sindacalista della Uil immigrati, ed un connazionale Francisco Ramos, 39 anni. La donna, rilasciata con gli altri qualche ora dopo, ha detto di aver subito violenza dalla polizia, che le avrebbe schiacciato un piede, Ramos, invece, ha detto ai giornalisti di non aver subito alcuna violenza. Dure le accuse di Rdb, Cgil, No Global e dell' assessore comunale Giulio Riccio nei confronti della polizia per Boure, che e' stato medicato in ospedale per contusioni e lievi ferite. Dopo gli incidenti gli immigrati sbarrano la porta del Duomo. In un clima infuocato volano accuse ed insulti per il ''governo fascista'' e la polizia, ma anche per il Comune di Napoli ed il Cardinale Sepe, accusato di aver chiesto un intervento di forza. A dare man forte ai manifestanti arrivano i disoccupati dell' Udo e militanti di Rifondazione comunista. Arriva anche l' assessore alle politiche sociali del Comune Giulio Riccio, di Rifondazione comunista, protagonista di un violento battibecco con il direttore della Caritas, Mons. Domenico Romano, e l' assessore provinciale Isadora D' Aimmo. Nella Cattedrale si svolgono lunghe discussioni tra gli africani, guidati dal responsabile immigrazione delle Rdb Abou Soumahoro, ivoriano, i sindacalisti della Cgil, ed i no-global. Solo dopo il ritorno di due dei fermati e le garanzie sulle condizioni di salute del terzo manifestante, alle 16.40 la Cattedrale viene liberata. In corteo, protetti da un cordone di No Global e Rifondazione comunista, gli immigrati vanno a Palazzo San Giacomo. Per loro c'e' una soluzione a termine. Vanno in alcuni alberghi della zona Stazione donne e bambini, una trentina, ed in un centro della Provincia ai Quartieri Spagnoli gli altri, circa 70. A fine settimana dovrebbero essere trasferiti tutti in una palazzina del Comune nel quartiere Poggioreale. 28 luglio 2008 - Agi SANITA': PRECARI MANIFESTANO A PESCARA PER STABILIZZAZIONE Pescara - Un gruppo di addetti della sanita' ha manifestato questa mattina a Pescara in piazza Alessandrini, su iniziativa di Cobas, Rdb e Sindacato dei lavoratori, per chiedere che la Regione provveda alla stabilizzazione dei precari del settore e sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema. In particolare - ha detto Fiorella Rolandi - si sollecita "l'applicazione della legge sulla stabilizzazione dei precari, come avvenuto in Puglia, procedendo ad una interpretazione autentica della legge stessa. I soldi per sistemare i precari ci sono eccome, ma manca la volonta' politica per farlo. Intanto, pero', la sanita' continua a soffrire, i reparti vengono tagliati e si rischia - ha concluso - di non assicurare i livelli essenziali di assistenza". (AGI) 28 luglio 2008 - Repubblica.it Protesta di oltre cento
extracomunitari dopo l'incendio della loro abitazione a Pianura. In serata, il sindaco
Iervolino trova loro una collocazione provvisoria NAPOLI - Dopo tre notti trascorse in strada, in seguito
all'incendio della palazzina di Pianura nella quale vivevano, cento immigrati hanno
occupato oggi il Duomo di Napoli chiedendo a gran voce una casa. I manifestanti hanno
lasciato la cattedrale nel pomeriggio, dopo un'assemblea. Durante l'occupazione non sono
mancati momenti di tensione, che hanno portato al fermo di tre persone, fra cui una
cittadina capoverdiana sindacalista della Uil. Dopo la protesta messa in atto nella
cattedrale, i manifestanti, accompagnati da alcuni rappresentanti dei no global e
dell'assessore comunale Giulio Riccio, sono arrivati in corteo a Palazzo San Giacomo, dove
hanno incontrato il sindaco Rosa Russo Iervolino. E dove, per loro, è stata trovata una
sistemazione provvisoria: una quarantina di uomini trascorreranno i prossimi giorni in una
struttura di via Speranzella, ai quartieri spagnoli, mentre donne e bambini saranno
trasferiti in una struttura alberghiera. Per il fine settimana, dopo lo svolgimento di
alcuni lavori, tutto il gruppo di immigrati dovrebbe essere trasferito in una palazzina di
tre piani di proprietà del Comune di Napoli, nel quartiere di Poggioreale. Lì, in
serata, un gruppo di extracomunitari, insieme all'assessore Riccio, ha effettuato un
sopralluogo. Soddisfazione è stata espressa da uno dei leader della protesta, l'immigrato
Abou Soumahoro, della Costa d'Avorio, responsabile immigrazione delle Rappresentanze
sindacali di base. Il quale, però, ha rinnovato dure accuse di razzismo alla polizia, al
governo e a una parte della città. 28 luglio 2008 - PrimaDaNoi Sanità, precari manifestano in piazza Alessandrini PESCARA - Sanità abruzzese di nuovo in piazza. Un gruppo
di precari ha manifestato questa mattina a Pescara in piazza Alessandrini, su iniziativa
di Cobas, Rdb e Sindacato dei lavoratori. 28 luglio 2008 - Il Tempo Sanità: manifestazione pubblica in
piazza Alessandrini per l'intera mattinata Pescara - È il giorno della protesta. I lavoratori precari della sanità, appoggiati dalle sigle sindacali RdB-Cub, Cobas, SdL, Confederazione Cub, questa mattina si ritroveranno in piazza Alessandrini per una manifestazione che intende comunque porre all'attenzione dell'opinione pubblica anche le problematiche scaturite dal decreto ministeriale «che - si legge in una nota - mette in crisi l'impianto della struttura del pubblico impiego e dello Stato sociale». Ma la protesta ha soprattutto lo scopo di dare sostegno a centinaia di lavoratori della sanità che stanno perdendo il posto di lavoro proprio in questo periodo, mettendo fra l'altro in piena crisi la funzionalità delle strutture pubbliche sanitarie, che da anni si reggono per larga parte grazie anche insostituibile contributo dei precari che, solo in parte, sopperiscono alla cronica carenza di personale. Fra i mesi di agosto e settembre infatti si calcola che scadranno i contratti di una quarantina di operatori Edp con contratti co.co.co., di un centinaio fra tecnici di laboratorio, infermieri, medici, assistenti sociali, psicologi: tutti lavoratori che hanno acquisito una elevata professionalità. «Con questa iniziativa - scrivono le sigle sindacali promotici della protesta - intendiamo manifestare non solo l'indignazione nei confronti di un mondo politico alla deriva delle tangenti, ma proporre un tavolo istituzionale, che si dimostri capace di intraprendere soluzioni che salvaguardino la sanità pubblica». Sono stati invitati amministratori politici locali e regionali, e i vertici della Asl. L'appuntamento è in piazza Alessandrini dalle 9 alle 14.(L.G.) 28 luglio 2008 - Il Centro Manifestazione oggi in piazza
Alessandrini PESCARA - Una manifestazione pubblica a sostegno di tutti i
lavoratori della sanità. Promossa dalle rappresentanze sindacali di base Cub, Cobas e
Sdl, la mobilitazione si svolge questa mattina dalle 9 alle 14 in piazza Alessandrini.
«Tale iniziativa sindacale-pubblica», sottolinea Mario Frittelli (Rdb-Cub), «la prima a
livello regionale, nasce dallesigenza di dare sostegno a centinaia di lavoratori
della sanità che stanno perdendo il posto di lavoro e alle centinaia di migliaia di
cittadini abruzzesi che stanno perdendo il diritto alla salute. Vogliamo, con questa
iniziativa, non solo manifestare lindignazione nei confronti di un mondo politico
alla deriva delle tangenti ma proporre un tavolo istituzionale capace di intraprendere
delle soluzioni che salvaguardino la sanità pubblica». 26 luglio 2008 - Il Centro Contratti in scadenza, i precari si
mobilitano PESCARA - Nella bufera che si è abbattuta sulla
sanità abruzzese i precari dellAsl non stanno a guardare. Ieri mattina una
delegazione di circa 30 lavoratori, accompagnati dal sindacalista Mario Frittelli, ha
ottenuto un incontro con il direttore sanitario Antonio Balestrino. Pronta una
mobilitazione lunedì prossimo in piazza Alessandrini, sotto la sede dellassessorato
alla Sanità. 26 luglio 2008 - Il Mattino di Padova Casa di riposo con i contratti di
solidarietà ESTE - Assemblea dei lavoratori della Rsa Santa Tecla,
indetta da Cgil, Cisl e Uil. Allordine del giorno la situazione economica che
affligge la struttura e le proposte della direzione. La trentina di persone presenti hanno
deciso a maggioranza, per evitare la mobilità, di optare per i contratti di solidarietà.
Una soluzione che i Cobas non riconoscono tanto da chiedere lo slittamento di ogni
decisione a settembre e il coinvolgimento della Regione. «Come si fa a prendere una
decisione così importante in 20 su cento dipendenti totali della struttura - dichiara
Celeste Giacon - il contratto di solidarietà significa, pur di evitare la minaccia della
direzione di andare in mobilità nel territorio, una riduzione dello stipendio anche di
100 euro al mese. Il sindacato ha inoltre accettato che non venga riconosciuto alcun
integrativo per il 2007 e pochi soldi per il 2008». 26 luglio 2008 - L'Unione Sarda Porto canale. Denuncia della Cisl: in ritardo la cassa integrazione per i lavoratori Cagliari - «Non risulta, a tutt'oggi, alcuna comunicazione
da parte del ministero del Lavoro che autorizzi l'Inps ad erogare le somme dovute a
ciascun lavoratore per la cassa integrazione straordinaria guadagni». 26 luglio 2008 - Il Tempo Corsi alla Portuale Investiti 2
milioni Civitavecchia - «Come può l'Autorità Portuale prendersi
un impegno così gravoso, se ancora non è riuscita a ricollocare 30 persone a tempo
determinato fino all'apertura dell'Rtc?». Se lo chiede il responsabile Cub Trasporti
Fabio Pallassini, all'indomani dell'impegno dell'Autorità Portuale e della Compagnia
Porto di Civitavecchia di ricollocare gli operai che potrebbero perdere il lavoro alla
fine dell'operazione di riconversione a carbone di Tvn per i lavori del porto turistico
alla Frasca. 25 luglio 2008 - Dire THYSSEN. RDB: INACCETTABILE RITIRO DELL'INAIL DA PARTE CIVILE(DIRE) Roma, 25 lug. - "La vita non ha prezzo, ma non per l'Inail". Commenta cosi' Daniela Mencarelli, della direzione nazionale Rdb-Cub Pubblico impiego, la notizia del ritiro della costituzione di parte civile dell'Inail al processo per la morte degli operai della ThyssenKrupp. "Accettando il risarcimento concesso dall'azienda, quantificato in 1,125 milioni di Euro- aggiunge Mencarelli- l'ente abdica a quella che dovrebbe essere la sua vera funzione, e cioe' farsi parte attiva in un processo finalizzato a ricercare le cause ed i veri responsabili della morte dei sette operai con le conseguenti responsabilita' penali". Secondo la dirigente Rdb, inoltre, "quelle morti che giustamente tanto hanno colpito l'opinione pubblica e tutto il mondo del lavoro, non hanno prezzo ed hanno assunto un valore simbolico che non puo' essere ignorato". Il risarcimento monetario, dunque, e' il suo ragionamento, "non puo' essere la logica di un ente pubblico, che dovrebbe avere ben altre finalita' che non quelle di fare cassa. Tanto piu' che la strage della ThyssenKrupp, una vera e propria tragedia annunciata, non lascia dubbi in merito alle responsabilita' penali dei dirigenti di quella azienda". Come sindacato, conclude Mencarelli, "continueremo comunque la nostra battaglia per la ricerca dei responsabili, tanto che la Cub, la nostra confederazione, si e' gia' costituita parte civile in questo processo". 25 luglio 2008 - Adnkronos BOLOGNA: RDB/CUB, SU SERVIZI SOCIALI Bologna, 25 lug. - (Adnkronos) - La vicenda dei lavoratori 'co.co.co' dei servizi immigrazione, che dovevano essere assunti dalla 'Bologna per il sociale' e dirottati (con taglio degli stipendi) alla Asp Poveri Vergognosi e' l'ultimo atto della guerra continua tra Cofferati e Errani. Lo fa notare Luigi Marinelli, portavoce Rdb/Cub Bologna che ricorda come ''nella riorganizzazione dei servizi sociali e nell'avvio delle Asp stiamo assistendo ad una lunga serie di scontri, ad una totale confusione ed approssimazione, ad una totale assenza di un concreto confronto sindacale con la Rdb/Cub e con i lavoratori coinvolti''. ''Il problema vero - precisa Marinelli - e' che le Asp possono essere uno strumento utile per una riorganizzazione dei servizi fondata sulla reinternalizzazione e riassorbimento dei lavoratori precari ed in appalto alle cooperative, invece stiamo assistendo ad uno scontro tra Comune e Regione, tra Cofferati e Errani, tutto ai danni dei lavoratori, sia comunali sia in appalto: il Partito Democratico - questo l'appello alla politica - decida una buona volta quale posizione prendere''. Per questo le Rdb chiedono ''l'apertura immediata di un confronto sindacale vero con la Rdb/CUb e con i lavoratori, e preannunciamo l'indizione dello stato di agitazione dei lavoratori''. 25 luglio 2008 - Il Mattino di Padova Sit-in di protesta in prefettura Padova - Oltre 150 dipendenti del pubblico impiego degli uffici delle agenzie fiscali, del parastato, del Comune, della Provincia e della sanità hanno aderito allappello di RdB di dar vita ad un presidio sit-in davanti alla Prefettura (foto) contro la conversione in legge del D.L.112 che «precarizza i precari», taglia i diritti, il salario accessorio ma anche quello base. Giovani neo-assunti nelle agenzie fiscali e precari della sanità hanno partecipato insieme alla protesta. «Il riuscitissimo sit-in - afferma il sindacato - dimostra che organizzarsi dal basso su una sola discriminante come contro il D.L. Brunetta, è possibile». Al sit-in i delegati del parastato hanno annunciato lo sciopero di due ore indetto da RdB nel comparto mentre più interventi hanno ricordato che liniziativa è solo una tappa verso lo sciopero generale già indetto da tutto il sindacalismo di base (Cub, Cobas, SdL) per il 17 ottobre. 25 luglio 2008 - Il Padova Contro BrunettaIn prefettura un sit-in adesioni dalla Cciaa Padova - Le rappresentanze sindacati unitarie e autonome della Camera di Commercio aderiscono alla protesta contro il dl 112 del ministro della Funzione Pubblica Brunetta. "Sono provvedimenti che umiliano la nostra dignità e gettano preoccupanti ombre sul futuro nostro e delle nostre famiglie" scrivono i rappresentanti sindacali, che danno mandato alle organizzazioni a tutti i livelli di attuare "capillare opera d'informazione e mobilitazione". Mercoledì oltre 150 dipendenti degli uffici di agenzie fiscali, parastato, Comune, Provincia e sanità hanno aderito all'appello di RdB per un presidio alla Prefettura di Padova contro la conversione in legge del D.L. 112. Secondo i promotori si tratta di un documento "che "precarizza i precari" taglia i diritti, il salario accessorio ma anche quello base". I partecipanti hanno inoltre ricordato che l'iniziativa era solo una tappa verso lo sciopero generale, già indetto da tutto il sindacalismo di base (CUB, Cobas, SdL) per il 17 ottobre. 25 luglio 2008 - La Repubblica Tagli del governo nelle università
ora i rettori sono pronti al dialogo Napoli - Hanno lanciato strali contro i provvedimenti
economici del governo. Hanno minacciato lo stop delle attività didattiche e di ricerca.
Hanno sottoscritto documenti di denuncia e di protesta. Ma adesso i rettori delle
università italiane, e di quelle campane, sospendono la mobilitazione fino all´autunno.
Puntano sulla trattativa col ministro Gelmini, sui tavoli di confronto, più che sulla
protesta a viva voce. Sperano che rientri loro in tasca, in qualche modo, quel che il
collegato alla Finanziaria taglia drasticamente. Ieri mattina si è riunita la Crui, la
conferenza dei rettori, ed ha ribadito la «valutazione fortemente negativa sul
significato complessivo del provvedimento» varato dal governo. «Un provvedimento -
spiegano i rettori degli atenei campani - che penalizza soprattutto le università di
regioni economicamente deboli». Si ipotizza la trasformazione degli atenei in fondazioni
di diritto privato, ad esempio, ma «qui da noi sarebbe un´operazione impossibile, visto
il contesto sociale ed economico». «Qui a Salerno - racconta il rettore Raimondo
Pasquino, che è anche vicepresidente della Crui - abbiamo una Fondazione. Ma in 7 anni
nessuno è venuto a darci un soldo. E non è solo un problema nostro: persino il
Politecnico di Milano rifiuta l´idea di reggersi grazie ad una fondazione». I rettori
campani si sono incontrati ancora ieri, per ribadire il loro no alla manovra, ma poi si
sono allineati alla scelta della Crui: procedere adagio. Bocciare, ad esempio, almeno per
il momento, l´ipotesi avanzata anche qui da noi di presentare, tutti i rettori insieme,
le dimissioni dai loro incarichi. «Abbiamo preferito la via del dialogo - spiega Pasquino
- Non è il momento del muro contro muro. Ma non c´è alcun ammorbidimento da parte
nostra nei confronti delle scelte del governo. Vogliamo, però, dialogare con il Paese,
far capire a tutti che le università, visti i tagli, non potranno sopravvivere. Ma lo
vogliamo fare col garbo di chi sceglie il dialogo». «Stiamo spiegando le nostre
ragioni», aggiunge Pasquino, «ci stiamo facendo interpreti del disagio dei giovani, ad
esempio: di concorsi non potremo farne più, e non ci sarà posto per i giovani
ricercatori. Ma è necessario che anche le famiglie lo capiscano, e che si sforzino, con
noi, di far ragionare il mondo della politica: se le università non saranno più
pubbliche, per molte famiglie sarà impossibile mantenere i figli agli studi». 25 luglio 2008 - La Nuova Sardegna Porto canale: cè
limpegno di Soru CAGLIARI - Il massimo impegno per la ripresa
dellattività al porto canale è stato assicurato dal presidente della Regione
Renato Soru e dallassessore ai trasporti Sandro Broccia ai rappresentanti dei
sindacati Fast-Confsal e Rdb-Cub nel corso di due incontri avvenuti ieri e avantieri. 25 luglio 2008 - EPolis Roma La protesta. Un centinaio di addetti ai servizi per anziani,disabili e minori contro il blocco degli stipendi Gli operatori sociali in mutande "Il Comune si sbrighi a pagare" Gli "squattrinati" chiedono al sindaco di saldare gli stipendi arretrati prima di agosto di Paolo Anastasio
Roma - Un centinaio di operatori sociali di cooperative e associazioni che assistono anziani, disabili e bambini nelle scuole hanno protestato in mutande ieri, all'ombra del Vittoriano, per il blocco degli stipendi che dura da diversi mesi. Il sit-in si è tenuto fra mutande stese con le mollette del bucato, sullo sfondo dei Mercati di Traiano. Gli operatori si sono calati le braghe sotto lo sguardo dei turisti. Il volantinaggio era multilingue e lo striscione recitava così: "Ieri Veltroni oggi Alemanno gli operatori sociali in mutande sempre stanno". C'è da dire che due giorni fa il Comune ha annunciato lo sblocco dei fondi per il sociale. "Gran parte degli operatori sociali non hanno pagato il mutuo, hanno avuto problemi con le bollette e con il pagamento delle tasse - dice Cristina Flamigni, operatrice sociale del Coordinamento operatori sociali squattrinati - sono duemila a Roma gli operatori sociali in gravi difficoltà economiche per il prolungato blocco degli stipendi, deciso dal sindaco Alemanno, che vuole vederci chiaro nei servizi sociali, ed è legittimo. Ma non sulle spalle degli operatori sociali. Già prendiamo lo stipendio con 60 giorni di ritardo, previsti dall'appalto. Io non prendo lo stipendio da aprile». Lo stipendio medio per un collaboratore a progetto, che lavora sulle 30-36 ore settimanali, è di 800 euro al mese. Ma nel mese di aprile, mese di elezioni e chiusura per vacanze scolastiche, lo stipendio è più magro, sui 400-500 euro. E per molti non è ancora arrivato. Intanto, il contratto nazionale delle cooperative sociali è scaduto da 33 mesi. «Stiamo protestando per un diritto fondamentale, che è lo stipendio regolare - aggiunge Elisa, un'operatrice del settore scolastico - gli operatori continuano a lavorare, ma potrebbe esserci lo sblocco dei servizi». Aggiunge Germano Monti, dell'Rdb-Cub: «Il numero degli operatori in difficoltà è nell'ordine dei 5-10mila a Roma - dice Monti - fra servizi strutturati e progetti che vanno avanti da anni. Nei servizi strutturati, di assistenza ai disabili, agli anziani ai bambini in difficoltà nelle scuole, molti operatori non prendono lo stipendio da gennaio. Il blocco è avvenuto con l'insediamento della Giunta Alemanno». Nonostante «lo sblocco dei fondi (due giorni fa ndr), resta il fatto che la regolarizzazione avverrà non prima del dopo agosto, con tutto quello che significa in termini di affitto, mutuo, bollette ecc. Queste scadenze per migliaia di persone non aspettano i comodi della Giunta alemanno. Se non dovesse regolarizzarsi il tutto entro l'estate, bloccheremo i servizi nelle scuole». La manifestazione è stata organizzata dal Coordinamento operatori sociali squattrinati, con l'adesione di Usi (Unione sindacale italiana), Ait coordinamento lavoratori del terzo settore e Rdb-Cub cooperative sociali del terzo settore. Rdb-Cub: Aec caso emblema "I precari
sono discriminati" Il caso più clamoroso è quello degli Aec (Assitenti educativi culturali), dei servizi di assistenza ai bambini disabili nelle scuole. Dove una parte degli operatori dipende dal Comune, un'altra parte del personale è precaria. «Ma lavorano gomito a gomito, fanno lo stesso lavoro, con discrepanze salariali evidenti - dice GermanoMonti (Rdb-Cub) - riteniamo che i servizi sociali non debbano più essere gestiti in maniera privata che non debba più essere dato in appalto a cooperative o ad altri tipi di aziende». LA STORIA. ORA VIVE A CENTOCELLE MA
LAVORA IN UN LOCALE DI VIA BERTAMI Roma - Semo romani trasteverini, semo signori senza quatrini", canta Nino, stornellatore di professione, da oltre quarant'anni è l'anima popolare di Trastevere dove vive fino a qualche settimana fa. Poi, nonostante il blocco degli sfratti, nonostante la fascia protetta (ultra 65enne con figlio disabile a carico) si è trovato in mezzo alla strada. L'Asia Rdb si è messa di traverso, riuscendo a far ottenere a Nino e a suo figlio Claudio un alloggio in una pensione di Centocelle fino al 31 luglio. Ma ogni sera Nino va in un ristorante in via Bertami a Trastevere per le sue stornellate e il viaggio gli costa 25 euro di taxi, visto che la sera il bus è difficoltoso da prendere per un anziano. Ieri mattina, a pochi giorni dallo scadere della permanenza a Centocelle, con l'Asia Rdb è andato a stornellare davanti alla porta di Alfredo Antoniozzi, assessore alla Casa. E mentre aspetta di essere ricevuto, allieta i presenti con gli stornelli, aiutato dalla tradizione popolare ma spesso andando a braccio. Dedica qualche verso a tutti, ai sindacalisti, ai giornalisti e ai fotografi e anche al personale dell'assessorato che fa capolino dagli uffici. «Se la ricorda mamma?», gli chiede Antoniozzi quando lo incontra e lo abbraccia e ricorda anni trascorsi a Trastevere. Nino annuisce e con la chitarra stretta in braccio racconta dello sfratto, della difficoltà di ogni giorno. Quello che non racconta è il dramma di chi viene deportato da casa sua dopo 40 anni, da un giorno all'altro, senza essere moroso e, per giunta, essendo "protetto" dal blocco degli sfratti per le fasce protette. «Sono venuti - racconta - con un foglio in mano: Via, sono io il padrone, m'hanno detto». «Non sono riusciti nemmeno a portare via le loro cose», spiegano i sindacalisti. Antoniozzi, che conosce bene la situazione, assicura: «Mi metterò in contatto con la proprietà, troveremo una soluzione che sia rispettosa della sua storia, che si riannodi con la città». Adesso Nino aspetta, a Centocelle, di poter essere riannodato a Trastevere. Canta ancora mentre se ne va, "Roma bella, Roma mia, Roma nun te ponno porta' via". 25 luglio 2008 - L'Unione Sarda Porto canale. Protesta dei
lavoratori davanti alla Regione. Contship cerca un partner Cagliari - Fine agosto o primi di settembre. Sarebbe
questo il periodo, già delineato, per il rilancio del porto canale. Le trattative segrete
della Cict, gestore dello scalo, per trovare nuove compagnie in grado alimentare il
traffico merci su Cagliari, vanno avanti e lascerebbero sperare in una ripresa delle
attività entro due mesi. La Regione su questo punto ha rassicurato i dipendenti della
Cict in cassa integrazione che ieri, a Cagliari, hanno manifestato davanti alla sede della
Giunta per sollecitare il supporto delle istituzioni nella loro battaglia per mantenere il
lavoro. 25 luglio 2008 - MF Milano Finanza Scajola, spero che Telecom resti in
mani italiane «Io credo che Telecom abbia iniziato un'opera di riorganizzazione e riordino molto positiva e mi auguro che questo possa consentire a Telecom di rimanere in mani italiane». Sono le parole del ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, che a margine della presentazione del Rapporto 2007 del Gse ha risposto in merito a un possibile assalto di Telefonica su Telecom. Una dichiarazione simile era stata fatta dal premier Silvio Berlusconi mercoledì sera. Sul fronte societario, nel frattempo, è stata categoricamente smentita la voce che nel prossimo consiglio, in programma l'8 agosto, si discuta di un nuovo piano industriale o venga aggiornato quello attualmente in vigore. Il timing per la presentazione del documento, che secondo alcune fonti è ancora in fase di studio, rimarrebbe quindi quello previsto e cioè entro la fine dell'anno. Il titolo del gruppo ieri ha chiuso in rialzo dell'1,81% a 1,236 euro. Intanto il Cub dei lavoratori Telecom ha annunciato un'ora di sciopero a fine turno da oggi fino al 23 agosto per protestare contro i 5 mila esuberi decisi dall'azienda. 25 luglio 2008 - Settegiorni NOVACETA. Il 31 luglio dovrebbe
definirsi il passaggio dall'affitto all'acquisto dell'azienda Magenta - Il 31 luglio è fissato l'incontro per perfezionare l'accordo fra il liquidatore della società BembergCell Spa e la Novaceta Spa. Insomma dovrebbe definirsi quel passaggio dall'affitto all'acquisto che era stato rinviato lo scorso 4 luglio. Il 4 luglio il sindacato Cub non c'era, ma ha qualcosa da dire sul verbale dell'incontro che rivela la volontà di realizzare sul sito aziendale una nuova centrale termica che abbia anche la possibilità di vendere energia a terzi. «Premetto - afferma Mario De Luca del Cub che il sindacato Cub non ha partecipato all'incontro per due motivi: il primo perché non è stato invitato, il secondo motivo è dovuto ad un inqualificabile atteggiamento di Cgil,Cisl ed Uil che ad ogni incontro, istituzionale o no, pongono la condizione di disertare l'incontro qualora fosse presente anche Cub. Per non alimentare tensioni Cub si è fatto da parte. Non ci facciamo da parte, però, nell'analizzare il verbale d'incontro dove riscontriamo molte incongruenze e per le quali chiederemo spiegazioni all'assessore provinciale Bruno Casati». La contraddizione maggiore senco De Luca è il fatto che « L'azienda dichiara di aver ridotto i volumi produttivi del 50% e parla di concorrenti americani (l'unico rimasto è Eastman dopo la chiusura di qualche anno fa del 1° produttore al mondo), ma contemporaneamente vende un prodotto estremamente commerciale (e non quindi le specialità vera e propria forza di Novaceta) a prezzi "stracciati" e in mercati quali Cina e Messico notoriamente poco affidabili. L'Azienda dichiara che "il piano di investimenti è stato reso impraticabile e solo parzialmente completato" ed inoltre "Questa situazione genera per Novaceta SpA l'impossibilità di completare il piano di investimenti entro i termini indicati (24 mesi con scadenza aprile 2009). A proposito della centrale termica si parla di un'altra società, Novaceta Energia (che fine a fatto EnerCell che avrebbe dovuto abbattere i costi energetici?): Novaceta Energia, non si sa per quali motivi, "rappresenta per Novaceta Spa un momento di inefficienza e di aggravio dei costi" e continua De Luca citando il verbale "per rimuovere questi fattori di difficoltà strutturale l'azienda ritiene in prospettiva di realizzare una nuova centrale elettrica, in grado di fornire energia e vapore a prezzi competitivi e nel contempo, di consentire anche la vendita a terzi"». E questo è cià che per l'ex consigliere di Rifondazione maggioramente è contraddittorio: «Riepiloghiamo: l'azienda è in difficoltà economica principalmente per il dollaro e per i concorrenti americani, per cui deve ridurre i volumi del 50%, però il vero problema sembra essere la centrale termica i cui attuali costi sono molto elevati. Come si risolve il problema? Realizzando una nuova centrale, addirittura capace di "vendere energia a terzi", i cui costi sono valutabili in alcune decine di milioni di euro (al di là dei permessi degli enti locali e superiori - forse la giunta Del Gobbo può dirci qualcosa?), anche se poi, ricordiamo che "per Novaceta SpA l'impossibilità di completare il piano di investimenti ..." Quindi mancanza d'investimenti per rilanciare l'azienda e milioni di euro disponibili per realizzare una nuova centrale !!! Chi ci capisce è bravo!». 24 luglio 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. COCOCO ASP, RDB: VICENDA INACCETTABILE(DIRE) Bologna, 24 lug. - "E' inaccettabile che i lavoratori precari e delle cooperative sociali vengano licenziati o dati in sub-appalto alle Asp, con prevedibili conseguenze in termini di ulteriore ricattabilita' e diminuzione dei livelli salariali, contraddicendo gli impegni presi nella trattativa sul bilancio comunale". Anche le Rdb protestano per la vicenda degli 11 cococo del servizio immigrazione del Comune di Bologna riassorbiti dalla Asp "Poveri vergognosi". E' Luigi Marinelli a dare voce allo scontento del sindacato di base e a dire anche che "nella riorganizzazione dei servizi sociali e nell'avvio delle Asp stiamo assistendo ad una lunga serie di scontri, ad una totale confusione ed approssimazione, ad una totale assenza di un concreto confronto sindacale e con i lavoratori coinvolti". Il "problema vero", dice Marinelli in una nota, e' che le Asp "possono essere uno strumento utile per una riorganizzazione dei servizi fondata sulla reinternalizzazione e riassorbimento dei lavoratori precari ed in appalto alle cooperative, invece stiamo assistendo ad uno scontro tra Comune e Regione tutto ai danni dei lavoratori, sia comunali che in appalto". 24 luglio 2008 - Omniroma SERVIZI SOCIALI, OPERATORI «IN MUTANDE» RECLAMANO STIPENDI (OMNIROMA) Roma, 24 lug - «Essere ridotti in mutande» non è solo un modo di dire per un gruppo di manifestanti, circa 100, riuniti nel collettivo Operatori Sociali Squattrinati, che questa mattina si è simbolicamente messo in slip a piazza Madonna di Loreto, ad angolo di piazza Venezia, per protestare contro «il blocco del pagamento degli stipendi da parte del Comune in favore degli operatori sociali». I manifestanti hanno anche appeso due fili di slip nell'area verde antistante al Vittoriano ed hanno aperto uno striscione con la scritta «Ieri Veltroni oggi Alemanno, gli operatori sociali sempre in mutande stanno». La protesta degli operatori sociali nasce «dal blocco dei pagamenti in favore delle cooperative che erogano servizi di assistenza agli anziani, ai disabili e nelle scuole di Roma, questa sospensione è stata decisa dal sindaco dopo la sua elezione per effettuare un controllo sulle spese del Comune». «Ci sono circa 2.000 lavoratori del sociale che reclamano lo stipendio dal mese di giugno - dice Cristina, operatrice sociale - noi non ce l'abbiamo con il sindaco perché è di destra ma per il fatto che ha bloccato i nostri stipendi. Siamo passati dallo status di operatori sottopagati a quello di operatori senza stipendio. Lui si è fatto garante che i pagamenti riprenderanno, ma intanto c'è gente che deve pagare l'affitto ed il mutuo: decida al più presto». Non c'è solo il tema dello sblocco dei fondi tra i motivi di protesta dei manifestanti: «Bisogna aprire un discorso più ampio sul trattamento giuridico dei lavori socialmente utili, spesso svolgiamo mansioni uguali a quelle di molti dipendenti comunali eppure percepiamo uno stipendio inferiore. Alcuni servizi, come l'assistenza ai disabili, non possono essere considerati sperimentali ed appaltati alle cooperative: vanno internalizzati e con loro il personale che li svolge». Gli operatori sociali scesi in piazza questa mattina dicono di «non temere un eventuale passaggio dei servizi che svolgiamo ad altre cooperative, con orientamenti politici di destra: abbiamo cambiato tante coop nel corso della nostra vita lavorativa, cambiare ancora non sarebbe un problema. Per noi è importante che siano garantiti i pagamenti e la qualità dei servizi». Aderiscono alla protesta di questa mattina anche l'Unione Sindacale Italiana, l'Ait e la Rdb-Cub. TRASTEVERE, STORNELLATA PER «NINO» DAVANTI ASSESSORATO CASA (OMNIROMA) Roma, 24 lug - «Fatece largo che passamo noi, 'li sfrattati de sta Roma bella»: così questa mattina Giovanni Meloni, «Nino», l'ultimo degli stornellatori romani, si è presentato davanti agli uffici dell'assessore comunale alla Casa Alfredo Antoniozzi per chiedere un alloggio dopo lo sfratto subito alcune settimane fa dalla sua casa di Trastevere dove aveva abitato per circa mezzo secolo e dove svolgeva il suo lavoro. Insieme a lui una trentina di attivisti dell'Asia Rdb tra cui molti anziani venuti a portare solidarietà a Nino «indossando» manifesti che dicono: «Nino deve tornà a Trastevere», «Fermiamo la guerra contro gli anziani, blocco degli sfratti per tutti». Nino, 83 anni, vive da alcune settimane in un albergo di viale della Primavera dove è stato alloggiato dal Comune dopo lo sfratto e dove rimarrà fino al 31 luglio. «Dove andrà Nino dopo la fine del mese?» chiedono i manifestanti, «Vogliamo che il Comune gli trovi un alloggio». Al momento l'uomo insieme all'Aasia Rdb è in attesa di incontrare l'assessore Antoniozzi all'interno degli uffici di lungotevere dèCenci. Durante la «stornellata» Nino ha lanciato strofe e rime ironiche verso tutti compreso l'assessore. TRASTEVERE, STORNELLI PER ANTONIOZZI: SOLUZIONE DIGNITOSA PER NINO (OMNIROMA) Roma, 24 lug - «Bisogna trovare una soluzione dignitosa anche della tua storia. Domani o lunedì ti chiamerò per darti notizie». Così ha risposto l'assessore comunale alla Casa, Alfredo Antoniozzi a Giovanni Meloni, Nino, «l'ultimo stornellatore a braccio», sfrattato alcune settimane fa dalla sua casa di Trastevere. All'assessore, Nino che, insieme ad un'altra trentina di manifestanti ha «protestato» all'interno degli uffici dell'assessorato a suon di stornelli declamati a braccio, ha raccontato la sua storia, 50 anni di vita a Trastevere, lo sfratto, l'acquisto della sua casa da parte di due avvocati «che non gli fanno neppure prendere i suoi effetti personali», come ha spiegato un rappresentante dell'Asia Rdb, il sindacato che dal giorno dello sfratto sostiene l'anziano stornellatore di 83 anni. L'incontro si è svolto in maniera cordiale e al suo arrivo l'assessore è stato accolto dal suono della chitarra di Nino e alle sue rime baciate su storie di «travestiti» e «finocchi» rivolti allo stesso Antoniozzi che si è mostrato molto divertito. 24 luglio 2008 - Il Messaggero.it Roma, protesta davanti all'assessorato alla casaper lo stornellatore Nino sfrattato da Trastevere ROMA (24 luglio) - «Fatece largo che passamo noi, 'li sfrattati de sta Roma bella»: così questa mattina Giovanni Meloni, «Nino», l'ultimo degli stornellatori romani, si è presentato davanti agli uffici dell'assessore comunale alla Casa Alfredo Antoniozzi per chiedere un alloggio dopo lo sfratto subito alcune settimane fa dalla sua casa di Trastevere dove aveva abitato per circa mezzo secolo e dove svolgeva il suo lavoro. Insieme a lui una trentina di attivisti dell'Asia Rdb, i sindacati di base, tra cui molti anziani venuti a portare solidarietà a Nino «indossando» manifesti che dicono: «Nino deve tornà a Trastevere, Fermiamo la guerra contro gli anziani, blocco degli sfratti per tutti». Nino, 83 anni, vive da alcune settimane in un albergo di viale della Primavera dove è stato alloggiato dal Comune dopo lo sfratto e dove rimarrà fino al 31 luglio. «Dove andrà Nino dopo la fine del mese?» chiedono i manifestanti, «Vogliamo che il Comune gli trovi un alloggio». Durante la «stornellata» Nino ha lanciato strofe e rime ironiche verso tutti compreso l'assessore. Antoniozzi: una soluzione dignitosa per Nino. «Bisogna trovare una soluzione dignitosa anche della tua storia. Domani o lunedì ti chiamerò per darti notizie». Questa la risposta dell'assessore comunale alla Casa Antoniozzi a Nino. L'incontro si è svolto in maniera cordiale e al suo arrivo l'assessore è stato accolto dal suono della chitarra di Nino e alle sue rime baciate su storie di «travestiti» e «finocchi» rivolti allo stesso Antoniozzi che si è mostrato molto divertito. 24 luglio 2008 - EPolis Roma L'emergenza. Un migliaio di
manifestanti ha assediato la sede del consiglio in via della Pisana Roma - C'è anche Nino lo stornellatore, uno dei simboli di Trastevere sfrattato qualche settimana fa. Ci sono gli inquilini dei Colli Portuensi, che dopo lo sciopero della fame, la barricata sotto la sede della Gabetti aspettano una risposta dalla proprietà per sapere quale sarà il loro futuro. E poi inquilini da ogni parte di Roma, senza titolo, occupanti, sfrattati. Il popolo che alimenta l'emergenza casa, con la rete dei movimenti di lotta (Action, Blocco precario metropolitano, Comitato obiettivo casa, Coordinamento cittadino di lotta) dalle 11 fino al tardo pomeriggio di ieri non si è mosso dalla Regione Lazio, in via della Pisana, sede del consiglio regionale. Un migliaio di persone con gazebo, megafoni, bambini di ogni età con le bandiere in mano ha presidiato la Regione mentre una delegazione incontrava l'assessore alla Casa Mario Di Carlo e il presidente della commissione Casa e Lavori pubblici Giovanni Carapella prima e l'assessore al Bilancio Luigi Nieri dopo. Nel corso dellincontro la rete dei Movimenti per il diritto allabitare ha illustrato una piattaforma programmatica articolata in dodici punti. La convergenza si è registrata sulla drammaticità dell'emergenza a Roma e nei centri a forte densità abitativa nel Lazio. La disponibilità, invece, è stata quella di affrontare alcune proposte formulate, a partire da una legge regionale per il diritto allabitare che rilanci lintervento pubblico nel settore delledilizia popolare, definendo percorsi precisi, strumenti innovativi di rilevamento e risorse finanziarie. La richiesta, portata avanti dalla rete dei movimenti è l'incremento della quantità di alloggi di proprietà pubblica da destinare alle fasce sociali a rischio, prendendo in considerazione la rivisitazione dellattuale normativa Erp (per esempio, i criteri di accesso allargati anche alle fasce medie). Entro la prossima settimana, poi, Di Carlo ha assicurato la convocazione di un tavolo interistituzionale per l'emergenza alloggiativa. Nieri, poi, ha assicurato un incontro con la capigruppo per lunedì prossimo durante il quale verrà presentata una ricognizione dei fondi per la casa.
24 luglio 2008 - Il Centro Documento dei dipendenti Inps contro
le misure urgenti sullo sviluppo economico CHIETI - E stato dagitazione nelle sedi Inps di
Chieti, Lanciano e Vasto: 230 lavoratori, 180 impiegati nel capoluogo. Portavoce della
protesta è Silvio Di Primio, Rdb-Cub, che illustra il documento documento approvato
dallassemblea dei lavoratori e già inviato ai vertici dellistituto oltre che
alla prefettura. Un testo che esprime forte preoccupazione per le misure del decreto
legislativo 112 del 2008 che detta disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria. «Ci sono diversi aspetti che preoccupano», osserva Di Primio,
«come il taglio di 17 miliardi di euro agli enti locali. Questo scatenerà un aumento dei
tributi locali inevitabile. Qui a Chieti, dove già la situazione non è semplice, le
conseguenze potrebbero essere molto pesanti». Tra gli altri aspetti evidenziati dal
documento, il taglio di circa 150mila posti di lavoro nella scuola pubblica, la
privatizzazione di fatto delle università, la liberalizzazione dei servizi pubblici
locali, la riduzione degli organici nella pubblica amministrazione e ulteriori tagli alla
sanità. Asl, 37 lavoratori a casa. CHIETI - Sono arrivati al traguardo del loro percorso
lavorativo alla Asl di Chieti i 37 operatori socio sanitari (Oss) che dal primo agosto
vedranno interrotto il loro rapporto con lazienda sanitaria teatina. Dopo due anni
di «prezioso» lavoro, lo ammette anche il direttore amministrativo, Raffaella Lepore,
con due rinnovi contrattuali alle spalle, quelli che potrebbero definirsi portantini
qualificati, si ritroveranno senza lavoro, con grave compromissione per lassistenza
ai malati. Tagli e accorpamenti, sanità al
collasso CHIETI - Sono trentasette i contratti precari al capolinea, altri centotrenta ci arriveranno alla fine dellanno. Si complica lassistenza sanitaria nei reparti degli ospedali teatini. Dopo due anni di «prezioso» lavoro, dal primo agosto, chiuderanno il percorso lavorativo i primi operatori socio sanitari (Oss). A confermarlo è lo stesso direttore amministrativo della Asl, Raffaella Lepore. Contro i licenziamenti si schiera il sindacato Rdb/Cub, che parla di pesante «tributo chiesto ai lavoratori dallarrogante e corrotto mondo della politica regionale». i sindacati chiedono alla direzione Asl di non pensare solo lo a far quadrare il bilancio. 24 luglio 2008 - Il Manifesto AMIANTO Omicidio colposo per i fatti
accaduti a Marghera dal '71 al '92. Condanne fino a tre anni e otto mesi per i vertici
Fincantieri. La sentenza è stata emessa ieri dal tribunale di Venezia, con la condanna,
per omicidio colposo, dei sette imputati che dal 1971 al 1992 hanno gestito i Cantieri
navali italiani Fincantieri Spa di Marghera, causando la morte di undici operai per
patologie amianto correlate, nonchè per le morti causate alle mogli di altri tre
lavoratori che per anni, inconsapevolmente, avevano lavato le tute dei rispettivi mariti.
La condanna tocca i vertici della società Fincantieri, dall'attuale presidente agli
amministratori delegati, al direttore generale. Dopo quattro anni di processo, la sentenza
è stata letta ieri nell'aula del tribunale di Mestre, alla presenza dei familiari delle
vittime, di rappresentanti di Medicina democratica, della Fiom e di una delegazione Cub. 24 luglio 2008 - Caserta news Sindacati di base verso lo sciopero generale Salerno Di fronte ad un governo che pone la fiducia
su una manovra economica di tagli e smantellamento dello Stato Sociale, lo sciopero
generale dell'intera giornata e di tutte le categorie, indetto dal sindacalismo di base
per il 17 ottobre prossimo, appare sempre più indispensabile. 24 luglio 2008 - Il Nuovo Salernitano II 16 luglio lRdB era scesa in
piazza chiedere l'abrogazione del decreto SALERNO - Sono quattro i no che i sindacati dell'ateneo
salernitano gridano al Governo: dicono no all'università privata, no al taglio dei
bilanci di tutte le amministrazioni pubbliche; no al taglio dei posti di lavoro e alla
precarietà permanente; no alla riduzione indiscriminata dei salari dei dipendenti
pubblici. 24 luglio 2008 - La Sicilia Contratti, avanti col dialogo Roma - È stato infuocato ieri il
vertice tra i leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi
Angeletti, che doveva verificare la tenuta dell'unità sindacale alla luce dei giudizi
profondamente divergenti non solo sull'andamento delle trattative con Confindustria ma
anche sulla manovra economica del governo. A ridosso del nuovo round con Confindustria
previsto per oggi, decisivo per le sorti del negoziato, c'è stato uno «scambio di idee»
tra i leader Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, durato oltre due ore,
che è servito a mettere a fuoco le posizioni di ciascuna organizzazione sulle questioni
più calde sul tappeto: dalla riforma del modello contrattuale ai rapporti con il governo
su salari, fisco e pubblico impiego fino all'accordo separato sul commercio dei giorni
scorsi (siglato da Cisl e Uil e non dalla Cgil). 24 luglio 2008 - Liberazione C'è l'impegno a stanziare parte del
bilancio Roma - L'estate calda dell'emergenza abitativa romana
ha visto ieri i movimenti di lotta per la casa manifestare davanti alla sede del Consiglio
Regionale del Lazio. Più di mille le persone in presidio per cinque ore, per ricordare
alla giunta Marrazzo che di fronte a una situazione così drammatica nessuna istituzione
può rimanere immobile. Basti ricordare i 5mila sfratti esecutivi, le 30mila famiglie in
graduatoria per un alloggio popolare e un 5% di mutui prima casa, a rischio di insolvenza.
A questi numeri vanno aggiunte migliaia di giovani e migranti con redditi precari, e il
cosiddetto ceto medio per i quali, una città come Roma, è diventata troppo costosa. 24 luglio 2008 - L'Opinione Licenziamenti Act: è scontro fra
Comune e sindacati Reggio Emilia - Il sindacato Cub trasporti non intende "mollare la presa": continuerà a presidiare e a raccogliere firme davanti al Comune e alla Provincia di Reggio Emilia "finché non verrà trovata una soluzione definitiva, che tuteli tutti i lavoratori". Le proteste sono iniziate dopo che lazienda pubblica di trasporti locale Act, avrebbe - a detta del sindacato - licenziato "senza giusta causa" cinque autisti dautobus. Alleanza Nazionale, attraverso un ordine del giorno presentato in consiglio comunale, si è schierata dalla parte dei dipendenti licenziati. Il documento, approvato allunanimità dal Consiglio, invita il sindaco Graziano Delrio e la presidente della Provincia Sonia Masini, a "garantire stabile occupazione ai cinque lavoratori licenziati". Per la Masini evidentemente limpegno era troppo gravoso. Il Consiglio provinciale ha approvato pochi giorni dopo un nuovo odg, con i soli voti della maggioranza, che contraddice lorientamento del Consiglio comunale e rimanda la soluzione alla contrattazione tra le parti, affermando che si tratta di competenza strettamente aziendale. "Ribadiamo che Act - ha riferito il sindacato - sulla base delle clausole sociali della legge regionale 30 del 97, deve assumere in carico i dipendenti ingiustamente licenziati, poiché non sussistono motivi reali che giustifichino il licenziamento". Il 18 luglio scorso, i lavoratori Act hanno incrociato le braccia per quattro ore in segno di solidarietà nei confronti dei licenziati. Il coordinatore provinciale Cub, Pasquale Tucci ha spiegato che "nonostante le reiterate richieste di riassunzione immediata dei lavoratori in Act, che ormai da più di tre settimane non percepiscono lo stipendio, e nonostante la massiccia solidarietà della cittadinanza, tramite la raccolta di firme con il banchetto davanti al Comune e linvio di e-mail agli uffici provinciali e comunali, continua lo scaricabarile delle responsabilità". Intanto, sono oltre 800 le firme raccolte dai dipendenti Act licenziati e in stato di protesta dallo scorso 20 giugno. 24 luglio 2008 - Il Mattino Morti damianto ai cantieri Breda arriva la condanna per sette ex manager Venezia - Il tribunale di Venezia ha condannato Corrado Antonini, presidente di Fincantieri, a tre anni e un mese di carcere nel processo per i morti da amianto della ex Breda. Laccusa è di omicidio colposo per i decessi di 11 operai e tre loro mogli (lavavano gli indumenti dei mariti) per la presenza di amianto nel cantiere di Venezia. Corradi allepoca dei fatti era direttore generale di Breda. Sonos tati condannati, oltre ad Antonini, Mario Bigi (ex direttore Breda) a tre anni, Enrico Bocchini (ex presidente Breda) a tre anni e tre mesi, Antonino Cipponeri (ex direttore stabilimento Fincantieri) a due anni e 11 mesi, Rinaldo Gastaldi (ex direttore Breda) a tre anni e otto mesi, Marcello Olivi (ex presidente Breda) a due anni e otto mesi e Carlo Maria Ramacciotti (ex dg) a due anni e nove mesi. Il giudice Barbara Lancieri ha previsto anche misure a favore dei parenti delle vittime, e delle altre parti civili tra cui lo Stato, la Regione Veneto, la Provincia e il Comune di Venezia, Medicina democratica, la Cisl, la Cgil, lAssociazione esposti amianto di Venezia e lInail. «Soddisfazione» è stata espressa dall Confederazione unitaria di base (Cub) e dallassociazione Articolo 21. 24 luglio 2008 - Il Gazzettino SCUOLA Vicenza - C'erano anche alcuni insegnanti vicentini ieri in Piazza Montecitorio, nel sit in che le associazioni dei docenti precari di tutta Italia hanno promosso per dire no ai tagli al personale e alle risorse previsti nei prossimi tre anni dal decreto legge n.112, e opporsi al disegno di legge sul futuro reclutamento degli insegnanti. Intanto qualche rassicurazione è arrivata da parte della VII Commissione Cultura della Camera: è qui che nel pomeriggio di ieri è stata ricevuta una delegazione di insegnanti. Da Vicenza, tra gli altri, è partito Francesco Casale, ex presidente del Cip provinciale (Comitato insegnanti precari) e ora esponente del direttivo nazionale dell' associazione: «La situazione a Vicenza non è più drammatica di altre province del Veneto, anzi quest'anno il numero delle immissioni in ruolo da noi (476 insegnanti firmeranno il contratto a tempo indeterminato, ndr) è il più alto della regione. E il Cip provinciale si è sciolto da qualche anno perché i responsabili sono stati via via assunti. Tuttavia ci sono migliaia di persone che insegnano anche da vent'anni e vanno avanti con contratti annuali. I provvedimenti legislativi introdotti e quelli ancora in discussione rischiano di minare le possibilità di lavoro per queste persone».I precari, circa 250 da tutto il Paese, si sono dati appuntamento a Roma, preoccupati del futuro taglio di 100 mila docenti e del sistema di reclutamento che dovrebbe prevedere la chiamata diretta dei presidi, rischiando di compromettere i diritti acquisiti. In piazza c'erano anche Rete docenti precari, la Cub Scuola, la Gilda degli Insegnanti, i Cobas, Cgil-Cisl-Uil, il Cidi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e il Partito dei Comunisti Italiani. Ai manifestanti si sono uniti poi i rappresentanti d'opposizione della VII Commissione Cultura della Camera, Antonio Di Pietro e, per il Pd, Mariangela Bastico e il ministro dell'istruzione del governo ombra, Maria Pia Garavaglia. Nel corso del sit in una delegazione di insegnanti, tra cui Casale, è stata ricevuta alla Camera: «La presidente della VII commissione Valentina Aprea, ha assicurato l'adozione di norme a salvaguardia dei diritti già acquisiti dai precari e il mantenimento, qualunque sia il sistema di reclutamento, della quota del 50 per cento a favore degli attuali iscritti nelle graduatorie. Vedremo, vogliamo fatti concerti non dichiarazioni di intento». 24 luglio 2008 - L'Unione Sarda Trasporti. Oggi nuova protesta dei
sindacati autonomi. Effetti negativi per l'intero sistema produttivo Cagliari - Oggi sit-in sotto il palazzo
della Giunta regionale. Protestano le imprese: per le merci i costi sono raddoppiati. 24 luglio 2008 - Il Resto del Carlino Trasloco degli uffici comunali in via Fioravanti, le Rdb allattacco: «Dipendenti stipati come sardine nei locali zeppi di scatoloni» Bologna - LA POLEMICA. Dipendenti comunali «stipati come sardine negli uffici dove non riescono a sistemare il materiale inscatolato» e, per di più, «infreddoliti il 22 luglio per limpossibilità di regolare laria condizionata». Senza dimenticare che «è stato eliminato linutile orpello del bidet, facendo così risparmiare acqua e sapone». Le Rdb vanno allattacco della giunta e fanno sapere qual è la (loro) verità sul trasloco (foto) degli uffici comunali nella nuova sede di via Fioravanti: «Siamo forse in attesa che il decreto Brunetta faccia un po di spazio con i tagli al personale e il blocco del turnover?». 24 luglio 2008 - Il Tempo Indetta da Asia-Rdb Roma - «Continua la mobilitazione dell'Asia-RdB contro lo sfratto di Giovanni Meloni, detto Nino, l'ultimo degli stornellatori trasteverini messo alla porta con la forza pubblica lo scorso 11 luglio, insieme al figlio disabile. In difesa di Nino, che temporaneamente alloggia col figlio in un pensionato religioso, è stata indetta una "stornellata" di protesta davanti all'assessorato alla Casa, in lungotevere dei Cenci 5, per chiedere all'assessore Antoniozzi di restituire Nino alla sua Trastevere, da cui è stato sradicato nell'indifferenza generale delle istituzioni». Lo comunica Asia-Rdb. «Oltre al trauma dello sfratto, Giovanni Meloni, che ha 83 anni, per continuare a recarsi nei locali dove è solito eseguire i suoi stornelli è ora costretto ad attraversare la città, servendosi di taxi per il rientro serale - aggiunge - Ricordiamo che Nino è stato sfrattato per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata, e che il suo nucleo familiare, pur rientrando tra le cosiddette categorie protette, non è stato tutelato da nessuna istituzione». 24 luglio 2008 - Corriere Alto Adige Peterlini a Roma BOLZANO Doccia fredda per i precari dell'Inps che
rischiano di venire licenziati il prossimo 31 luglio. 24 luglio 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Rush finale per il
progetto di riorganizzazione dei servizi pubblici comunali... Civitavecchia - Rush finale per il progetto di
riorganizzazione dei servizi pubblici comunali. Dopo i tanti incontri tra
lamministrazione e i sindacati, ieri mattina il Pincio, tramite lassessore al
bilancio Pasqualino Monti, ha presentato alle organizzazioni onfederali e di categoria una
bozza del progetto. Bozza che comunque non è ancora definitiva, visto che dovrà passare
al vaglio del prossimo consiglio comunale, che si dovrebbe tenere entro fine mese. Guardiagrele (CH). Nessun spreco allospedale... Guardiagrele (CH) - Nessun spreco allospedale di
Guardiagrele. Lo dice la Direzione generale della Asl che così replica alla denuncia
della Rdb-Cub che ha segnalato «laccordo con la Croce Rossa alla quale vengono
corrisposti 9.800 euro mensili per un servizio di ambulanza 24 ore su 24 quando ci sono i
sette autisti della Asl spesso inattivi». 24 luglio 2008 - Corriere del Veneto La sentenza Il processo a
Breda-Fincantieri non chiude la partita sulle inchieste MESTRE La sentenza del giudice Barbara Lancieri
è stata letta lunedì sera: per la prima volta a Venezia c'è stata la condanna per
omicidio colposo di sette manager, legata all'uso di amianto in un grande cantiere come la
Breda-Fincantieri. Ma la vicenda penale legata alle decine di morti di mesotelioma e
carcinoma non è finita qui. I sette ex manager sono stati condannati a 21 anni e quattro
mesi complessivi e a pagare 2,9 milioni tra provvisionali e spese legali, ma ci sono altre
inchieste in corso presso la procura della Repubblica di Venezia, che riguardano ancora
Fincantieri (gli indagati sono sempre gli stessi, ma per ulteriori morti), ma anche
l'Autorità portuale e la Montedison. 24 luglio 2008 - La Nuova Sardegna Vertenza. Questa mattina in
consiglio regionale CAGLIARI - Secondo sit-in oggi - alle 10.20, sotto il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma, organizzato dalla Federazione autonoma dei sindacati dei trasporti e dalla Rdb-Cub per la crisi del porto canale. «Dopo il blocco delle attività sulle banchine, le conseguenze per i lavoratori della Cict, dellIrtec e della Clp, le società coinvolte nella crisi, sono state devastanti - è scritto in un documento firmato dalle segreterie sindacali - e pare che ancor oggi nonostante la gravità della vertenza le istituzioni continuino a non impegnarsi per una rapida ripresa del porto canale». Anche oggi durante il secondo sit-in dopo quello di dieici giorni fa, i sindacati chiederano un forte impegno per "mantenere produttiva un infrastruttura che potenzialmente può contribuire allo sviluppo economico dellisola». 24 luglio 2008 - Il Giornale di Vicenza SCUOLA. I docenti hanno manifestato
contro i tagli. Roma - Alcune centinaia di docenti precari, in
rappresentanza dei circa 350 mila colleghi, hanno partecipato ieri ad un sit-in in piazza
Montecitorio, organizzato dai Comitati insegnanti precari e dalla Rete docenti precari 11
luglio. IN SCADENZA. I centri diurni
Bachelet, Villa Rota Barbieri, assistenza domiciliare e pasti Vicenza - I servizi che lIpab gestisce per conto del
Comune di Vicenza scadono il 31 dicembre 2008. Hanno un passivo di 145.364 euro. Il
presidente Ipab Gerardo Meridio ha chiesto soldi in più per far fronte ai maggiori costi
dei vari servizi. Di certo, per ora, cè un obbligo di legge: «Rispetto a tre anni
fa - spiega lassessore comunale alle politiche sociali Giovanni Giuliari - per gli
appalti superiori ai 200 mila euro bisogna indire un bando di gara». 24 luglio 2008 - Il Tirreno Fini, vacanza con polemica ORBETELLO - Unimmersione nelle polemiche. La vacanza
a Orbetello del presidente della Camera Gianfranco Fini, prevista ad agosto, ha già
scatenato una mareggiata nelle acque dellArgentario. Tutto è iniziato con la
denuncia da parte del sindacato del pubblico impiego che ha accusato il ministero
dellInterno per aver autorizzato il personale al seguito del presidente a stabilirsi
nel distaccamento dei vigili del fuoco di Orbetello. Cè di più: durante le
immersioni, Fini è appassionato di subacquea, sempre il ministero ha autorizzato 180 ore
di straordinario al personale sommozzatore per dare unassistenza costante alla terza
carica dello Stato. Pronta le replica del Dipartimento che assicura: nessun servizio sarà
messo repentaglio. Ma intanto il Codacons ha già detto che farà un esposto alla Corte
dei conti. 24 luglio 2008 - LaStampa Lobiettivo primario resta
laccertamento delle responsabilità penali. Torino - Sono cento le richieste di costituzione di parte
civile per la strage della Thyssenkrupp. Mentre esce dal processo lInail, avendo
raggiunto laccordo con lazienda: poco più di un milione di euro. 23 luglio 2008 - Agi MANOVRA: SINDACATI DI BASE, INDISPENSABILE SCIOPERO GENERALE (AGI) - Roma, 23 lug. - Lo sciopero generale contro la manovra indetto per il 17 ottobre "appare sempre piu' indispensabile". Lo annunciano in una nota congiunta i sindacati di base, Cub, Confederazione Cobas e Sdl. "I sindacati - si legge nel comunicato - hanno avviato una forte mobilitazione per rimettere al centro, attraverso il conflitto, gli interessi del mondo del lavoro, dei precari, degli immigrati". Gia' il 20 giugno nelle principali citta' italiane si sono svolte le prime iniziative a sostegno della piattaforma unitaria sottoscritta da oltre 2000 delegati e consegnata al governo, in cui si richiedono forti aumenti per salari e pensioni; sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi; difesa di veri contratti nazionali a favore dei lavoratori; abolizione delle leggi Treu e 30; ripristino della scala mobile; difesa della pensione pubblica e no allo scippo del tfr; contro la precarieta' lavorativa e sociale, per la garanzia del reddito; no alla detassazione degli straordinari. "La trattativa in corso tra Confindustria e sindacati - conclude la nota - per eliminare di fatto il contratto collettivo nazionale di lavoro, l'affondo del governo sulle privatizzazioni, la profonda crisi salariale che vivono i lavoratori e le loro famiglie, porteranno ad un autunno in cui il confronto tra mondo del lavoro, padronato e governo mobilitera' lavoratrici e lavoratori". 23 luglio 2008 - Ansa CASA:IN CENTINATA MANIFESTANO DAVANTI SEDE CONSIGLIO REGIONE(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Sono centinaia i manifestanti che stanno protestando davanti al Consiglio regionale del Lazio: la maggior parte rivendicano il diritto all'abitare, ma ci sono anche molti precari che lottano per «il diritto al lavoro». Nei giardini davanti alla Pisana, dove oggi è prevista una seduta straordinaria dell'Assemblea regionale in cui presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo parlerà del commissariamento della Sanità, centinaia di persone si sono accampati sotto diversi gazebo allestiti per l'occasione. Tanti i manifesti e gli striscioni esposti. Tra questi: «Occupare non è reato, il reato è tenere le case vuote» preparato da Action, «Fantasmi di tutto il mondo unitevi» dei precari del Sant'Andrea e «Policlinico Tor Vergata, 300 esternalizzati», dal sindacato RdbCub. Le richieste rivolte alla Regione dal coordinamento di lotta per la casa sono: «uno stanziamento serio per la casa in vista del bilancio, l'innalzamento delle soglie dell'Erp e la convocazione di un tavolo interistituzionale per risolvere l'emergenza». AMIANTO: CUB, SENTENZA DI VERITA' E MONITO (ANSA) - MILANO, 23 LUG - ''Soddisfazione'' e' stata espressa dall Confederazione unitaria di base (Cub) per la sentenza in cui a Venezia sette ex top manager della societa' Breda, oggi Fincantieri, sono stati condannati per la morte di 14 persone a causa dell'amianto. ''Una sentenza che fa verita' - sottolinea il sindacato di base, che si era costituito parte civile, in un comunicato - sulle inaccettabili condizioni di lavoro che hanno causato la morte di undici operai e quelle di tre delle mogli che lavavano le tute dei loro mariti perche', loro malgrado, esposti alle fibre di amianto in assenza di qualsiasi informazione sui rischi e dei sistemi di prevenzione collettivi ed individuali presso i Cantieri Navali Italiani Fincantieri di Marghera-Venezia''. ''Questa sentenza - conclude la Cub - deve anche suonare da monito per padroni ed istituzioni ad ogni livello: ogni lavoratore e lavoratrice ha il diritto inalienabile al rispetto della propria dignita' e personalita', ovvero alla piena tutela della propria salute ed integrita' psico-fisica e, la prevenzione dei rischi e delle nocivita' non puo', mai, essere un optional per l'impresa; viceversa, essa costituisce un obbligo tassativo costituzionalmente sancito''. 23 luglio 2008 - Adnkronos ROMA: RDB-CUB, ALEMANNO DISTRUGGE I
SERVIZI SOCIALI Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - «Il sindaco Alemanno distrugge i servizi sociali». Lo dichiara la Federazione nazionale delle Rappresentanze sindacali di base. «Alemanno - denunciano le Rdb-Cub - ha bloccato indiscriminatamente tutti i pagamenti della precedente amministrazione, fra i quali i compensi dovuti agli operatori sociali dipendenti di cooperative che assistono gli anziani, i disabili e i bambini nelle scuole di Roma. Così da due mesi migliaia di operatori sociali della Capitale non stanno percependo lo stipendio e, dato che le cooperative affidatarie dei servizi pagano i dipendenti a fronte delle erogazioni del Comune, alcuni lavoratori attendono lo stipendio persino da aprile». «Questo stato di cose - continuano le Rdb-Cub - va ad aggravare la già drammatica situazione creata dall'enorme precarietà contrattuale e dai livelli salariali da fame di questi lavoratori. Pertanto il 'Coordinamento Operatori Sociali Squattrinatì ha indetto per giovedì prossimo un presidio in Piazza Madonna di Loreto, a Roma, in cui gli operatori, a simboleggiare il grave disagio a cui sono sottoposti, protesteranno in mutande. Le Rdb-Cub Cooperative sociali e Terzo Settore sostengono la protesta degli operatori, a cui hanno aderito anche l'Unione Sindacale Italiana-Ait e il Coordinamento Lavoratori del Terzo Settore». «Cambiano i sindaci e le amministrazioni, ma la condizione di lavoratori e lavoratrici dell'assistenza e dei servizi alla persona rimane insostenibile - dichiara Cristina Flamigni, del Coordinamento Operatori Sociali Squattrinati - poichè abbiamo lavorato, e le bollette, gli affitti e i mutui non aspettano i comodi del sindaco Alemanno, ci mobilitiamo per rivendicare i nostri soldi e i nostri diritti, senza delegare nulla a cooperative e sindacati concertativi che non ci hanno mai rappresentato». SANITÀ: RDB-CUB, ESTERNALIZZATI POLICLINICO TOR VERGATA INCONTRANO MARRAZZO Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - «Si è svolto questa mattina davanti alla Regione Lazio, in occasione del Consiglio straordinario sulla Sanità, un presidio dei lavoratori della Arcobaleno srl, esternalizzati del Policlinico di Tor Vergata. I circa 300 lavoratori, la cui vertenza prosegue da tempo, col sostegno delle Rdb-Cub, hanno sollecitato e ottenuto un incontro con il presidente Marrazzo, in qualità di Commissario alla Sanità, per affrontare il problema della loro regolarizzazione in vista delle scadenze previste dagli organismi ispettivi». Lo comunicano le Rdb-Cub. «L'Ispettorato del Lavoro di Roma - continuano le Rdb-Cub - ha infatti censurato l'appalto a suo tempo conferito dal Ptv all'Arcobaleno srl, ditta che entro la fine di agosto dovrà probabilmente cessare il suo rapporto col Policlinico. L'incontro fra le Rdb e il presidente Marrazzo è stato fissato per il 31 luglio prossimo. L'organizzazione sindacale di base chiederà il mantenimento degli impegni già assunti dal precedente assessore alla Sanità Battaglia e dalla Direzione del Policlinico, al fine di stabilire garanzie occupazionali per i lavoratori e assistenziali per i pazienti, in attesa della definitiva reinternalizzazione». ROMA: RDB-CUB, PROTESTA PER STORNELLATORE NINO SFRATTATO DA TRASTEVERE Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - «Continua la mobilitazione dell'Asia-Rdb contro lo sfratto di Giovanni Meloni, conosciuto da tutti come Nino, l'ultimo degli stornellatori trasteverini messo alla porta con la forza pubblica lo scorso 11 luglio, insieme al figlio disabile. In difesa di Nino che temporaneamente alloggia col figlio in un pensionato religioso è stata indetta una 'stornellatà di protesta davanti all'assessorato alla Casa per il Comune di Roma, in Lungotevere dè Cenci 5, per chiedere all'assessore Antoniozzi di restituire Nino alla sua Trastevere, da cui è stato sradicato nell'indifferenza generale delle istituzioni». Lo comunicano le Rdb-Cub. «Oltre al trauma dello sfratto - sottolineano le Rdb-Cub - Giovanni Meloni, che ha 83 anni, per continuare a recarsi nei locali dove è solito eseguire i suoi stornelli è ora costretto ad attraversare la città, servendosi di taxi per il rientro serale. Ricordiamo che Nino è stato sfrattato per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata, e che il suo nucleo familiare, pur rientrando tra le cosiddette categorie protette, non è stato tutelato da nessuna istituzione». SCUOLA: PRECARI, NO A TAGLI E
CHIAMATE DIRETTE DEI DOCENTI Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - Duecentocinquanta docenti precari, in rappresentanza dei 350.000 colleghi, hanno partecipato oggi al sit-in organizzato dai Cip, Comitati insegnanti precari, e dalla Rete docenti precari 11 luglio, in piazza Montecitorio, a Roma. «Il fatto che alla nostra iniziativa abbiano aderito associazioni di categoria ma anche sindacati, partiti ed organizzazioni della società civile -ha dichiarato Maristella Curreli, presidente nazionale dei Cip- evidenzia il punto di non ritorno al quale è giunta la scuola pubblica italiana. La proposta di sussidiarietà sottintende la dismissione della scuola di tutti e per tutti, il subappalto agli istituti religiosi e ai diplomifici, la revoca della libertà d'insegnamento, licenziamenti, ulteriore precarizzazione e dequalificazione dell'istruzione, con regresso sociale e di competitività nazionale». Per questo i docenti precari hanno ribadito il loro no sia al piano dei tagli, 8 miliardi di euro, pari ad un terzo dell'intera manovra finanziaria e 130.000 posti, previsto dal Dl 112, che al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Provvedimento, basato sulla chiamata diretta dei presidi, che a detta dei precari, introdurrà clientelismo e nepotismo in sostituzione delle vigenti graduatorie, basate su titoli ed esperienze didattiche acquisite negli anni dagli attuali aventi diritto. All'iniziativa hanno partecipato tutte le associazioni di categoria già presenti all'incontro dell'11 luglio ed autrici del blog Rete docenti precari, la Cub Scuola, la Gilda degli Insegnanti, i Cobas, Cgil-Cisl-Uil, il Cidi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed il Partito dei Comunisti Italiani. In piazza anche i rappresentanti d'opposizione della VII Commissione Cultura della Camera, Antonio Di Pietro e, per il Pd, Mariangela Bastico ed il ministro dell'istruzione del governo ombra, Maria Pia Caravaglia. Una delegazione dei Cip e della Rete docenti precari è stata ricevuta alla Camera, in VII Commissione Cultura. La presidente, Valentina Aprea, alla presenza delle onorevoli Caterina Pes, Maria Coscia e Rosa De Pasquale, ha assicurato l'adozione di norme transitorie a salvaguardia dei diritti già acquisiti dai precari ed il mantenimento, qualunque sia il futuro sistema di reclutamento, della quota del 50% in favore degli attuali iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. I Cip attendono provvedimenti concreti e sono disponibili al confronto e ai futuri incontri, auspicati da Aprea. 23 luglio 2008 - Omniroma CASA, CENTINAIA MANIFESTANO SOTTO CONSIGLIO REGIONALE (OMNIROMA) Roma, 23 lug - Centinaia di appartenenti alla «Rete dei movimenti per il diritto all'abitare» stanno protestando davanti la sede del consiglio regionale di via della Pisana. I manifestanti si sono accampati con alcuni gazebo nei giardini: c'è chi mangia, chi tra i bambini gioca a pallone e disegna, chi prende il sole. Tra loro il Coordinamento cittadino di Lotta per la casa, i «Blocchi precari metropolitani», Rdb-Asia, Action e il comitato «Obiettivo casa». «Vogliamo un incontro con i capigruppo della maggioranza - dice Mario Fontana del comitato 'Obiettivo casà - La Regione Lazio ha dormito sull'emergenza abitativa. Dopo gli incontri fatti con l'assessore alla casa Mario Di Carlo vogliamo che la Regione prenda atto di ciò che non ha potuto o voluto fare e che tra le azioni da promuovere si attui il blocco generalizzato degli sfratti per almeno due anni e che parta contemporaneamente un piano straordinario per la casa, con fondi certi». Tra le richieste che i manifestanti pongono sulla questione abitativa, il «blocco dei processi di vendita del patrimonio pubblico sia del Comune che dell'Ater», il «rilancio delle operazioni di controllo sul patrimonio pubblico», la definizione «dell'obiettivo programmatico di portare il patrimonio di Edilizia residenziale pubblica (Erp) al 20% del totale degli alloggi esistenti», l'istituzione di un apposito fondo regionale per il diritto alla casa a cui destinare il 2% del bilancio della Regione, l'acquisto da parte dell'Ater del patrimonio invenduto degli enti previdenziali e privati, la modifica dei parametri economici per l'assegnazione degli alloggi Erp, «allargando - spiegano i manifestanti - fino al limite massimo di 26mila euro (più il carico familiare) la soglia d'ingresso, fino al 75% del nuovo limite di decadenza». La Rete dei movimenti spiega anche che è necessario «mettere in campo una forte iniziativa nei confronti degli enti previdenziali che stanno avviando manovre di vendita del proprio patrimonio per tutelare i diritti degli inquilini», proporre un censimento del patrimonio regionale non utilizzato per realizzare progetti di auto recupero, rilanciare il tavolo interistituzionale sulla casa e avviare una «discussione partecipata per costruire una apposita legge regionale per il diritto all'abitare». TOR VERGATA, RDB-CUB:SU ESTERNALIZZATI FISSATO INCONTRO CON MARRAZZO (OMNIROMA) Roma, 23 lug - «Si è svolto questa mattina davanti alla Regione Lazio, in occasione del Consiglio straordinario sulla Sanità, un presidio dei lavoratori della Arcobaleno srl, esternalizzati del Policlinico di Tor Vergata. I circa 300 lavoratori, la cui vertenza prosegue da tempo, col sostegno delle RdB-CUB hanno sollecitato ed ottenuto un incontro con il presidente Marrazzo, in qualità di Commissario alla Sanità, per affrontare il problema della loro regolarizzazione in vista delle scadenze previste dagli organismi ispettivi. L'Ispettorato del Lavoro di Roma ha infatti censurato l'appalto a suo tempo conferito dal PTV all'Arcobaleno srl., ditta che entro la fine di agosto dovrà probabilmente cessare il suo rapporto col Policlinico». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «L'incontro fra le Rdb ed il presidente Marrazzo è stato fissato per il giorno 31 luglio - prosegue - L'organizzazione sindacale di base chiederà il mantenimento degli impegni già assunti dal precedente assessore alla Sanità Battaglia e dalla Direzione del Policlinico, al fine di stabilire garanzie occupazionali per i lavoratori ed assistenziali per i pazienti, in attesa della definitiva reinternalizzazione». TRASTEVERE, DOMANI STORNELLATA PROTESTA ASIA PER SFRATTO NINO (OMNIROMA) Roma, 23 lug - «Continua la mobilitazione dell'Asia-RdB contro lo sfratto di Giovanni Meloni, conosciuto da tutti come Nino, l'ultimo degli stornellatori trasteverini messo alla porta con la forza pubblica lo scorso 11 luglio, insieme al figlio disabile. In difesa di Nino, che temporaneamente alloggia col figlio in un pensionato religioso, è stata indetta una 'stornellatà di protesta davanti all'assessorato alla Casa, in lungotevere dei Cenci 5, per chiedere all'assessore Antoniozzi di restituire Nino alla sua Trastevere, da cui è stato sradicato nell'indifferenza generale delle istituzioni». Lo comunica Asia-Rdb. «Oltre al trauma dello sfratto, Giovanni Meloni, che ha 83 anni, per continuare a recarsi nei locali dove è solito eseguire i suoi stornelli è ora costretto ad attraversare la città, servendosi di taxi per il rientro serale - aggiunge - Ricordiamo che Nino è stato sfrattato per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata, e che il suo nucleo familiare, pur rientrando tra le cosiddette categorie protette, non è stato tutelato da nessuna istituzione». 23 luglio 2008 - Dire REGIONE. CASA, IN CENTINAIA MANIFESTANO DAVANTI CONSIGLIO (DIRE) Roma, 23 lug. - "Casa subito". E' con questo slogan, riprodotto su decine di cartelli e striscioni, che un migliaio di persone stanno manifestando da questa mattina davanti al Consiglio regionale del Lazio per protestare contro le politiche abitative della giunta Marrazzo. A manifestare, nel giorno del Consiglio straordinario sulla Sanita', sono centinaia di persone aderenti a diversi movimenti per la casa, da Asia-Rdb Cub a Action fino al coordinamento di lotta per la casa. "Siamo qui- ha spiegato Angelo Fascetti, responsabile di Asia-Rdb Cub- per protestare contro una politica regionale per la casa che di fatto e' inesistente. Servono abitazioni e per farlo chiediamo che la Regione destini il 2% del suo bilancio annuo per la casa. Chiediamo poi- ha aggiunto Fascetti- un piano per arrivare a 100.000 abitazioni nel Lazio, di cui il 60% minimo a Roma, da qui a 10 anni. Chiediamo infine che si inverta la tendenza rispetto al patrimonio pubblico: basta con le dismissioni, bisogna invece valorizzare le case popolari e servono piu' risorse per i servizi e la manutenzione. Non e' possibile che in Italia le case popolari pesino solo per il 2,5% quando nel resto d'Europa pesano da un minimo di 20% ad un massimo di 40". Attualmente, parallelamente ai lavori dell'aula dove Marrazzo ha iniziato a parlare di sanita', i manifestanti hanno ottenuto un incontro con l'assessore alla Casa Mario Di Carlo. COMUNE BOLOGNA. RDB: NUOVA SEDE?
DIPENDENTI SARDINE AL GELO (DIRE) Bologna, 23 lug. - Dipendenti comunali "stipati come sardine nei loro uffici dove non riescono a sistemare il materiale inscatolato" e, per di piu', "infreddoliti il 22 luglio per l'impossibilita' di regolare l'aria condizionata". Senza dimenticare che "e' stato eliminato l'inutile orpello del bidet, facendo cosi' risparmiare acqua e sapone. E' previsto solo un aumento della carta igienica". Sono gli esempi con cui le Rappresentanze sindacali di base (Rdb) intervengono per far sapere qual e' la (loro) 'verita'' del trasloco degli uffici comunali nella nuova sede di via Fioravanti. "La propaganda della Giunta comunale, relativa al trasloco nella sede unica, sta facendo presa senza che nessuno verifichi direttamente la veridicita'. Dai giornali si legge che sta andando alla grande, che probabilmente i tempi saranno piu' brevi del previsto", ma le Rdb dicono che non e' affatto cosi'. E domandano, ironicamente: per fare spazio a tutti i lavoratori che prendono servizio nella nuova sede "siamo forse in attesa che il decreto Brunetta faccia un po' di spazio con i tagli al personale, il blocco del turnover ed i licenziamenti? Che ne fara' l'amministrazione di tutti gli scatoloni che non si possono svuotare per mancanza di spazio? Come potranno gli uffici lavorare senza tutte le pratiche necessarie?". Le Rdb pero' non si fanno grandi illusioni: "Sappiamo gia'- dicono in una nota- che l'amministrazione, come un disco rotto, ripetera' che i problemi si risolveranno strada facendo". In ogni caso, "noi esprimiamo grande preoccupazione per cosa succedera' quando tutti i 1260 dipendenti saranno in piazza Liber Paradisus". 23 luglio 2008 - Apcom REGIONE LAZIO/ ESTERNALIZZATI DEL
TOR VERGATA INCONTRANO MARRAZZO Roma, 23 lug. (Apcom) - Gli esternalizzati del Policlinico Tor Vergata questa mattina, dopo un presidio davanti alla Regione Lazio, hanno incontrato il presidente, Piero Marrazzo, per affrontare il problema della loro regolarizzazione in vista delle scadenze previste dagli organismi ispettivi. I circa 300 lavoratori dell'Arcobaleno srl, la cui vertenza prosegue da tempo, hanno il sostegno delle RdB-CUB, organizzazioni sindacali. L'ispettorato del lavoro di Roma ha infatti censurato l'appalto a suo tempo conferito dal Policlinico Tor Vergata all'Arcobaleno srl, ditta che entro la fine di agosto dovrà probabilmente cessare il suo rapporto col Policlinico. L'incontro fra le RdB ed il presidente Marrazzo è stato fissato per il 31 luglio. L'organizzazione sindacale di base chiederà il mantenimento degli impegni già assunti dal precedente assessore alla Sanità Battaglia e dalla Direzione del Policlinico, al fine di stabilire garanzie occupazionali per i lavoratori ed assistenziali per i pazienti, in attesa della definitiva reinternalizzazione. 23 luglio 2008 - Il Manifesto ENTI PUBBLICI La Rdb-Cub del Pubblico Impiego ha indetto due ore di sciopero, giovedì 31 luglio dalle 10 alle 12, negli Enti Pubblici non economici e contestuale manifestazione a Roma. «Mentre Cgil, Cisl e Uil organizzano al Colosseo la via crucis dei dipendenti pubblici - afferma Luigi Romagnoli del Coordinamento nazionale Rdb-Cub - noi individuiamo nello sciopero l'adeguata risposta allo scontro aperto dal governo. I lavoratori degli Enti previdenziali sono poi tra i più colpiti dai tagli agli incentivi, visto che un dipendente dell'Inps o dell'Inpdap perderà circa 6 mila euro annui di salario accessorio». «Lo sciopero avrà al primo posto la difesa della nostra dignità di lavoratori pubblici, contro i tagli e il blocco del turn over, per la stabilizzazione dei precari». Il 17 ottobre è previsto lo sciopero generale indetto da Cub, Cobas e Sdl. 23 luglio 2008 - Liberazione Continuano le mobilitazioni
sindacali. Oggi le Rdb Tra tagli alle retribuzioni e blocco del turn over la
manovra triennale del governo peserà sui lavoratori pubblici e sulle pubbliche
amministrazioni per oltre 3 miliardi di lire. A fare i conti è la Cgil che calcola il
totale dei tagli: 940 milioni nel 2009, 871 milioni nel 2010 e 1.407 milioni nel 2011 per
complessivi 3 miliardi 218 milioni di euro. La norma nel maxi-emendamento Governo duro con i precari. La Commissione Bilancio
della Camera ha approvato un emendamento che condanna molti di loro all'atipicità a vita
precludendo ogni possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del rapporto.
La maggioranza ha introdotto una norma che in pratica prevede uno scambio tra l'assunzione
a tempo indeterminato e un assegno da due a sei mensilità. Anche se il giudice si
troverà a dover sanzionare la violazione di alcune norme sull'apposizione e la proroga
del termine al contratto di lavoro subordinato (articoli 1, 2 e 4 del decreto 368 del
2001) non potrà più introdurre l'assunzione a tempo indeterminato come "pena"
nei confronti del datore di lavoro. Una misura che era stata introdotta dal precedente
governo Prodi. 23 luglio 2008 - Il Sole 24 Ore Dai rettori ai poliziotti il no ai
tagli ROMA - Ancora in attesa del primo sigillo del
Parlamento, la manovra estiva del Governo è sotto attacco. Nel mirino di opposizione,
sindacati e atenei ci sono i tagli a scuola, sicurezza, pubblico impiego e università. E
dalle proteste si è già passati alla mobilitazione. Cgil, Cisl e Uil sono già in
"agitazione" e si preparano ad una vera e propria battaglia d'autunno sui
rinnovi dei contratti pubblici e sul piano Brunetta, in parte inserito nel decreto del
Governo. Che domani riceverà l'okdella Camera. Già oggi l'Ugl manifesterà davanti a
Palazzo Vidoni mentre l'Rdb-Cub sciopereranno il 31 luglio nel settore del parastato. 23 luglio 2008 - L'Unità Tre miliardi in tre anni: pagheranno
gli statali Roma - I CONTI Tre miliardi in tre anni. Anzi 3 miliardi e
218 milioni. È quanto la manovra economica toglie dalle tasche di più di 3 milioni e
mezzo di italiani che hanno un lavoro pubblico. I tagli agli stipendi e il blocco delle
assunzioni ammontano a 940 milioni nel 2009, a 871 milioni nel 2010 e a 1047 milioni nel
2011. A fare i conti è Michele Gentile del dipartimento Settori pubblici della Cgil che
mette in fila le decurtazioni comparto per comparto. 23 luglio 2008 - La Nazione Firenze. STANCHI di essere considerati i fannulloni dItalia... Firenze - STANCHI di essere considerati i fannulloni dItalia e preoccupati per i tagli agli stipendi previsti dal governo, hanno deciso di scendere da subito in piazza, in attesa del sempre più probabile sciopero di settembre. Lunedì o martedì secondo gli impegni del sindaco i dipendenti comunali saranno, infatti, sotto Palazzo Vecchio, dove organizzeranno un presidio. Per fare capire le loro ragioni a tutti i cittadini, a partire dal primo, Leonardo Domenici. «Lo incontreremo spiega Paolo Becattini, segretario generale di Fpl-Uil Firenze in qualità di sindaco di Firenze, di esponente del Pd e, soprattutto, di presidente Anci». Liniziativa è stata annunciata a margine dellassemblea dei delegati Cgil, Cisl e Uil delle Rsu della provincia di Firenze, che si è svolta ieri in via Venezia. «Quello che ci preoccupa delle misure decise dal ministro Brunetta sottolinea Giovanni Giuliani, della Rsu del Comune di Firenze non è, tanto, la visita fiscale dal primo giorno di malattia, quanto piuttosto i tagli agli stipendi che colpiscono indistintamente tutti i dipendenti pubblici». Sia quelli che lavorano, sia quelli che sono un po più cagionevoli. Ieri, intanto, nel corso dellassemblea, i sindacati di categoria hanno annunciato battaglia. «Se il governo non rivede le sue posizioni ha dichiarato Carlo Podda, segretario generale Fp-Cgil lautunno sarà caldo». Il «consenso peronistico» di Brunetta, è il commento di Rino Tarelli, segretario generale Fps-Cisl, «è un fiore bello ma che dura poco». «Se si continua su questa strada di volgarità e bestemmie ha dichiarato Mario Comollo, segretario generale aggiunto di Fpl-Uil i lavoratori si mobiliteranno». E proprio a Firenze ha preso ieri il via la mobilitazione, indetta da Cgil, Cisl e Uil, dei dipendenti della Regione Toscana e delle Agenzie Regionali, che hanno organizzato un presidio in via Cavour. La Rdb-Cub del pubblico impiego, invece, ha proclamato per il 31 luglio due ore di sciopero negli Enti pubblici non economici.(mo.pi.) 23 luglio 2008 - Gazzetta di Parma PROTESTA MANIFESTAZIONE DAVANTI AL
TRIBUNALE CONTRO I TAGLI AI FONDI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Parma - II «Il diritto alla giustizia è in pericolo
». Non usano mezzi termini i rappresentanti dei sindacati della pubblica amministrazione
e con una lettera aperta ai cittadini spiegano quali potrebbero essere gli effetti dei
tagli alla giustizia previsti nel decreto firmato dal ministro Tremonti. Nel documento
sottoscritto da Fp Cgil, Fps Cisl, Uil Pa, Flp, Confsal Unsa e Rdb Pi, distribuito ieri
mattina durante una manifestazione davanti al tribunale, i sindacati parlano di «tagli
indiscriminati ai fondi della pubblica amministrazione, che avranno conseguenze sui
lavoratori ma soprattutto renderanno il diritto alla giustizia ancora più difficile da
ottenere». 23 luglio 2008 - La Nuova Sardegna Manifestazione davanti alla sede
dellistituto di previdenza CAGLIARI - Il nemico numero uno rimane il ministro della
Funzione pubblica Renato Brunetta, ma le Rappresentanze sindacali di base che ieri mattina
hanno manifestato di fronte alla sede dellInps si sono scagliate anche contro i
vertici dellente previdenziale. «La protesta - si legge in una nota delle RdB - è
dovuta al contenuto del decreto legge 112 del 25 giugno 2008, che taglia gli organici,
impedisce nuove assunzioni, nega la stabilizzazione dei precari, affida ad agenzie private
i compiti di controllo sulle imprese, azzera gli incentivi per la produttività e peggiora
le norme sulle assenze per malattia». 23 luglio 2008 - Il Cittadino Gli statali attaccano il decreto
Brunetta: Lodi - Un esercito di dipendenti statali ha marciato sul centro storico della città per protestare contro il famigerato decreto Brunetta. Bandiere e fischietti accompagnavano la sfilata dei lavoratori lodigiani ormai arrabbiatissimi, tutti decisi a far capire che non sono dei fannulloni e tutti convinti nel rispedire al ministero quelle che considerano accuse infamanti. Il presidio, arrivato fino ai piedi della prefettura in corso Umberto, è stato organizzato ieri mattina dalle diverse sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, RdB, Pubblica amministrazione e Confsal. E ha registrato un vero e proprio boom di partecipanti, con la totale adesione dei dipendenti dellInps - costretto a chiudere la sede di Lodi e le agenzie di Codogno e SantAngelo - e anche dellInpdap. Secondo la stima dei partecipanti, alla manifestazione devono aver preso parte più di 300 persone, per alcuni persino 500. Bastava dare unocchiata al corteo per notare che i lavoratori e le lavoratrici arrivavano da tutti i settori: dalla sanità alla biblioteca, dal comune alla provincia, dalle scuole agli asili nido e altro ancora.«Stanno cercando di esternalizzare tutto», grida un gruppo di donne intento a discutere del provvedimento. «Le norme sulla malattia offendono i malati, semmai i medici dovrebbero entrare nel merito della diagnosi invece di fare solo controlli». La nota più dolente per alcuni è proprio questa: sale la fascia oraria per il controllo (dalle 8 alle 20, festivi compresi) e si riduce lo stipendio al minimo. Poi cè la questione del salario: «Si parla della decurtazione dello stipendio, sono anni che il salario si abbassa ma il potere di acquisto in 40 anni di servizio si è dimezzato». I dipendenti statali si sono ritrovati al liceo Verri per unassemblea che in certi momenti ha preso toni infuocati. «Abbiamo imposto - dice Michele Riccardi di RdB - il superamento delle dannose divisioni esistenti ai vertici delle organizzazioni sindacali, chiedendo a tutte quelle presenti sul territorio di scendere uniti in questa difficile vertenza». Un invito che è stato ben accolto, la mozione è stata infatti approvata allunanimità. I lavoratori hanno denunciato la dubbia costituzionalità di alcuni contenuti e limpoverimento dei redditi, ma anche contestato «il più grave attacco degli ultimi decenni al servizio pubblico».Lordine del giorno dellincontro è stato poi consegnato al prefetto, la dottoressa Peg Strano Materia. «Laula magna era stracolma - commenta Giovanni Bricchi della Cgil -, abbiamo chiesto al prefetto di far avere al Governo il verbale con la richiesta di far cessare questa campagna denigratoria».I sindacati, in ogni caso, non si fermeranno qui. «Siamo soddisfatti della riuscita delliniziativa - afferma Eugenio Vicini della Cgil -, il livello di arrabbiatura dei partecipanti era elevatissimo. Anche in estate continueremo lopera di sensibilizzazione e organizzeremo altre iniziative». Il 31 luglio sarà proclamato uno sciopero nazionale di due ore, mentre il 17 ottobre è previsto uno sciopero generale con una manifestazione a Roma. 23 luglio 2008 - Il Denaro I sindacati di base promettono battaglia negli Atenei "Non basta lo stralcio dell'università battiamoci negli atenei contro l'attacco a tutto il pubblico impiego", lo afferma in una nota la federazione di Napoli della RdB/CubPubblico Impiego, Settore Università che si oppone ai tagli del decreto legge 112. "L'attacco all'Università pubblica - si legge nella nota - che viene portato avanti dal governo con il taglio dei finanziamenti, il blocco delle assunzioni e la trasformazione degli atenei in Fondazioni di diritto privato sta finalmente scatenando la reazione della comunità accademica. Senati Accademici, Consigli d'Amministrazione, Facoltà stanno prendendo posizione contro questo tentativo di dare il colpo di grazia al sistema universitario pubblico italiano". "La Conferenza dei Rettori (Crui) ha condannato le misure del decretoTremonti/Brunetta. Però mentre dagli atenei emerge con sempre maggior chiarezza la rivendicazione di stralcio delle misure riguardanti l'Università, la CRUI si dice disponibile a confrontarsi con il ministro Gelmini". 23 luglio 2008 - Roma Uno Trastevere. Domani stornellata di protesta per lo sfratto di Nino Roma - "Continua la mobilitazione dell'Asia-RdB contro lo sfratto di Giovanni Meloni, conosciuto da tutti come Nino, l'ultimo degli stornellatori trasteverini messo alla porta con la forza pubblica lo scorso 11 luglio, insieme al figlio disabile. In difesa di Nino, che temporaneamente alloggia col figlio in un pensionato religioso, è stata indetta una 'stornellata' di protesta davanti all'assessorato alla Casa, in lungotevere dei Cenci 5, per chiedere all'assessore Antoniozzi di restituire Nino alla sua Trastevere, da cui è stato sradicato nell'indifferenza generale delle istituzioni". Lo comunica Asia-Rdb. "Oltre al trauma dello sfratto, Giovanni Meloni, che ha 83 anni, per continuare a recarsi nei locali dove è solito eseguire i suoi stornelli è ora costretto ad attraversare la città, servendosi di taxi per il rientro serale - aggiunge - Ricordiamo che Nino è stato sfrattato per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata, e che il suo nucleo familiare, pur rientrando tra le cosiddette categorie protette, non è stato tutelato da nessuna istituzione". 23 luglio 2008 - L'Unione Sarda Previdenza. Nell'isola l'Istituto
eroga 433.192 pensioni, la media è di quasi 600 euro L'Inps si conferma la prima
"azienda" sarda, con 433 mila pensioni. Nel report dell'Istituto ci sono anche i
riflessi della lotta al lavoro nero. 23 luglio 2008 - La Tecnica della Scuola Riuscito il presidio dei precari
della scuola tenutosi oggi a Roma Oggi una consistente rappresentanza di precari e
precarie della scuola ha denunciato, con un riuscito sit-in, la politica scolastica del
governo e, in particolare, tagli dell'organico che colpiscono contemporaneamente il
diritto dei cittadini ad una scuola pubblica di qualità e quello dei colleghi e delle
colleghe precari, docenti ed ata, ad un lavoro stabile. 23 luglio 2008 - La Repubblica In vacanza sull´Argentario. I
sindacati: penalizzati i soccorsi ai cittadini ROMA - Qualche lega sotto i mari, all´Argentario,
quest´estate nuoteranno insieme il presidente della Camera Gianfranco Fini e i
sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Una scorta subacquea è una rarità perché tra i
predecessori non ci sono molti sub, anzi nessuno. Perciò si amplificano i dubbi, o meglio
la protesta, del sindacato di base del pubblico impiego RdB Cub: parecchi pompieri
verranno distolti dalla normale attività di soccorso per accompagnare le immersioni di
Fini con uno straordinario di 180 ore già stanziato, si legge in un comunicato di fuoco.
Non solo. La normale scorta della terza carica dello Stato occuperà per un mese le
camerate dei vigili del fuoco di Orbertello. Come dire: un´intera struttura messa a
soqquadro per la vacanza del presidente. Palazzo Vecchio. Occupazione ok a 147 assunzioni Firenze - Assunzioni, la giunta comunale dà l´ok al piano 2009. E´ l´ultimo progetto sull´occupazione di questa giunta. Sono 147 in tutto le nuove assunzioni previste, e solo 15 saranno stabilizzazioni di precari, il resto saranno nuove entrate. E´ anche una mossa d´anticipo: perchè dall´anno prossimo la situazione si farà dura a causa della legge finanziaria Tremonti, che impone un´assunzione ogni 7 pensionamenti. D´accordo i sindacati unitari, contrarie le Rdb: «Le stabilizzazioni sono un numero ridicolo». 23 luglio 2008 - Corriere della Sera Tuttifrutti di Gian Antonio Stella «È uno che sta sempre sott'acqua», disse un giorno
Umberto Bossi irridendo alla sua passione per le immersioni. «Andare in profondità è
anche un'esperienza di conoscenza della propria mente», ha spiegato lui al settimanale
Chi, «Per acquistare l'autocontrollo necessario a gestire il senso di oppressione che
viene a 30 o 40 metri sotto, serve parecchio equilibrio». E così avrebbe voluto le sue
prime vacanze da presidente della Camera, Gianfranco Fini: immerso con la compagna e il
figlio in un discreto hotel dalle parti di Ansedonia e soprattutto immerso nelle acque
dell'Argentario il più anonimamente possibile. Non ha fatto i conti, ahi lui!, coi
pompieri. Che con un comunicato emesso dalle Rappresentanze Sindacali di Base del Pubblico
Impiego hanno fatto le pulci alle sue ferie prima ancora che comincino. 23 luglio 2008 - EPolis Roma Colli Portuensi. Il presidio alla Gabetti per fermare le vendite Roma - «Abbiamo incontrato un dirigente della Gabetti che si è impegnato a contattare l'ex-Fondo pensioni per il blocco delle vendite degli appartamenti di via dei Colli Portuensi»: Angelo Fascetti, dell'Asia Rdb Cub ieri mattina insieme con una ventina di inquilini delle case in vendita di via dei Colli Portuensi ha manifestato sotto la sede della Gabetti in Corso d'Italia aprendo un presidio. Alcuni giorni fa l'assessore regionale alla casa, Mario Di Carlo, aveva avanzato la proposta d'acquisto, da parte della regione, degli appartamenti ancora invenduti di proprietà dell'ex-Fondo pensioni Cassa di Risparmio di Trieste. Invece, secondo il sindacato e gli inquilini, la Gabetti che funge da intermediario per le vendite, ha continuato la sua attività per conto della proprietà. «Di Carlo e Granzotto, che rappresenta il Fondo, stanno organizzando un incontro - continua Fascetti - in tutto questo tempo, però, nessuno ha chiesto alla Gabetti di fermare le azioni di vendita che vanno avanti. Chiediamo che venga fatto al più presto un intervento».(M.R.) L'appuntamento Roma - «Cinquemila sfratti esecutivi tra Roma e provincia (l'80% per morosità), 30mila famiglie in graduatoria, il 5 per cento dei mutui contratti a rischio insolvenza, sono cifre da capogiro»: con queste premesse Action, Comitato obiettivo Casa, Asia Rdb. Blocco precario metropolitano e il Coordinamento cittadino si ritrovano oggi alla Pisana. 23 luglio 2008 - La Stampa MANIFESTAZIONE Torino - Funzioneranno a singhiozzo da stamane le
biblioteche dellUniversità, con un rischio di scioperi spontanei di una o due ore
già oggi e scioperi a settembre. Lo annuncia Andrea Guazzotto della Cub, che ieri con Rdb
e Rsu di ateneo ha protestato davanti al consiglio damministrazione, ottenendo
laudizione di una delegazione di lavoratori. 23 luglio 2008 - Il Messaggero GUARDIAGRELE (CH). Spreco di denaro pubblico all'ospedale... GUARDIAGRELE (CH) - Spreco di denaro pubblico all'ospedale
di Guardiagrele. Lo denuncia la Rdb Cub sostenendo che è «più che mai impellente il
risanamento della sanità, anche alla luce del recente scandalo con gli arresti per
tangenti». Dice il responsabile della Rdb Sanità Mario Frittelli: «In forza di un
accordo del giugno 2007, dopo la ristrutturazione del presidio e il trasferimento di
alcune chirurgie a Ortona, la Asl di Chieti ha firmato una convenzione con la Croce rossa
per rafforzare il servizio ambulanze. Laccordo prevedeva e prevede tuttora un
servizio di due ambulanze in funzione davanti allospedale 24 ore su 24 per il
trasporto di malati, sangue o provette il cui costo è di 9.800 euro mesili». 23 luglio 2008 - Primadanoi QUELL'AMBULANZA DI GUARDIAGRELE COSTATA GIÀ 100 MILA EURO GUARDIAGRELE - Nel vasto mare di scandali legati alla sanità regionale ci sono anche storie, sicuramente più piccole, ma al tempo stesso deprimenti. Una di queste è quella assurda dell'ambulanza della Croce rossa di Guardiagrele per la quale la regione ha speso oltre 100 mila euro per un servizio presente 24 ore su 24. «L'esperimento è partito nel giugno 2007», ricorda Mario Frittelli, delle Rdb Sanità di Chieti, «quando l'ospedale di Guardiagrele è stato oggetto d'una profonda "ristrutturazione" realizzatasi con il trasferimento delle Chirurgie e alcune specialistiche presso l'ospedale di Ortona». «La scelta, da noi non condivisa», continua Frittelli, «creò momenti di caos e sgomento della popolazione locale, e rafforzare il servizio ambulanze è stato probabilmente congruo, al fine, appunto, di dare una risposta adeguata almeno al sistema Emergenza Urgenza del 118». Nel presidio stazionano così 2 ambulanze che coprono l'intera giornata: il costo iniziale era di 8.000 in ed è arrivato poi a 9800 . «Se viene presa in considerazione la mole di lavoro svolto sino ad oggi», continua Frittelli, «possiamo dire che ogni intervento è costato circa 350 (trasporto pazienti, sangue, provette, ecc)». Il problema è che mentre si attiva un servizio aggiuntivo esterno («la motivazione dovrebbe essere quella che la struttura pubblica ha difficoltà di macchine o personale») si assiste all'assurdo: i 7 autisti sono stati invitati a prendere le ferie per svolgere le 36 ore settimanali, sono stati dichiarati in esubero («nonostante un contratto a tempo determinato è stato rinnovato»), gli è stata tolta la reperibilità. «Tutto questo», continua Frittelli, «accade mentre gli autisti di Ortona (solo 5) maturano centinaia di ore di straordinario mensile e quelli di Chieti mantengono le reperibilità che a Guardiagrele sono state tolte». E a fine mese andranno via altri 9.800 euro. 23 luglio 2008 - Il Gazzettino Venezia. L'amianto c'era nei
cantieri navali Breda, ora Fincantieri... Venezia - L'amianto c'era nei cantieri navali Breda, ora Fincantieri e c'è stato fino a metà anni Novanta. E quelle fibre di amianto gli operai se le sono portate a casa, tanto che pure tre mogli sono morte strofinando e lavando a mano le tute dei mariti intrise di polvere cancerogena. Il giudice monocratico del Tribunale di Venezia Barbara Lancieri ha pronunciato ieri sera la sentenza di primo grado. Tutti e sette gli alti dirigenti dei cantieri navali sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e condannati complessivamente a ventuno anni e quattro mesi di reclusione. Il giudice ha invece rinviato alla causa civile il risarcimento dei danni richiesto dalle parti civili, ma ha anche stabilito delle provvisionali da liquidare subito per un totale di quasi tre milioni di euro. Il giudice ha dato ragione al pubblico ministero Gianni Pipeschi ed agli avvocati di parte civile ed ha riconosciuto che l'amianto è stato la causa della morte delle vittime non solo per mesotelioma (il tipico cancro della pleura associato all'amianto), ma anche per carcinoma del polmone. "E proprio il riconoscimento del nesso causale tra amianto e carcinoma del polmone potrà fare giurisprudenza in Italia ed anche all'estero", ha commentato il senatore Felice Casson, che in qualità di pubblico ministero aveva condotto le indagini preliminari sul caso Fincantieri. Per il reato di omicidio colposo, il giudice Lancieri ha condannato: Rinaldo Gastaldi (direttore generale dal '71 al '79) a tre anni e otto mesi di reclusione; Carlo Ramacciotti (direttore generale dall'80 all'82 e poi dall'82 all'84 amministratore delegato) a due anni e nove mesi; Marcello Olivi (presidente del consiglio di amministrazione dall'82 all'84) due anni e otto mesi; Enrico Bocchini (nell'84 coordinatore delle Divisioni e poi nell'85 presidente del consiglio di amministrazione) a tre anni e tre mesi; Corrado Antonini (dall'85 amministratore delegato e poi dal 92 presidente consiglio di amministrazione, attualmente presidente di Fincantieri) a tre anni e un mese; Antonino Cipponeri (direttore di stabilimento dall'84 all'88) a due anni e undici mesi; Mario Bigi (direttore di stabilimento dall'88 al '96) a tre anni. Gli imputati ed il responsabile civile Fincantieri sono stati condannati anche a liquidare subito una provvisionale di 790mila euro all'Inail (parte civile con avvocato Maurizio Menegatti), di 250mila euro alla Regione Veneto (parte civile con l'avvocato Marco Vassallo) e di 200 mila euro al ministero dell'Ambiente (parte civile con l'avvocato Giampaolo Schiesaro). Per le altre parti civili, le provvisionali sono di 20mila euro per il Comune di Venezia; 20mila euro per la Provincia di Venezia; 30mila euro per l'associazione Medicina Democratica; 40mila euro per l'associazione esposti amianto di Venezia; 20mila euro per la Fim Cisl e 20mila euro per la segreteria territoriale della Cisl di Venezia; 30mila euro per la Fiom Cgil. Oltre un milione e mezzo di euro la cifra da liquidare complessivamente ai familiari delle vittime. "Condanne pesantissime - è il giudizio dell'avvocato della difesa Ferdinando Trivellato. - Mi compiaccio almeno del fatto che il giudice non ha riconosciuto l'omissione dolosa di cautela sostenuta dall'accusa. In ogni caso faremo ricorso in appello". Grandi sostenitori del processo sono state figure come Luigi Mara, esponente nazionale di Medicina Democratica che da decenni è attivo per iniziative a tutela dei lavoratori, e Franco Bellotto, dell'associazione esposti amianto di Venezia, che fin dall'inizio ha sostenuto le cause di molti lavoratori. Ieri in aula c'era Pier Giorgio Tiboni dei cub sindacati di base, ma anche Giorgio Molin, segretario della Fiom Cgil, che al processo ha testimoniato sulle dure condizioni di lavoro nei cantieri navali. Presenti in bunker anche Loredana De Checchi della Camera del Lavoro di Venezia, lavoratori, esponenti di associazioni e familiari. Nessun politico. 22 luglio 2008 - Il Sole 24 Ore.com Statali, sciopero indetto da Rdb-Cub
il 31 luglio Avverrà il prossimo 29 luglio l'incontro fra Aran e i
sindacati del pubblico impiego per il rinnovo del contratto. Almeno questa è la data in
cui l'Agenzia che rappresenta le amministrazioni ha convocato le proprie controparti.
Intanto, contro le norme previste nella Finanziaria e le misure sulle assenze per malattia
decise dal ministro Renato Brunetta, è stata annunciata la prima astensione dal lavoro.
L'ha indetta oggi 22 luglio la Rdb-Cub del pubblico impiego: si svolgerà il 31 luglio
dalle 10 alle 12. Le iniziative saranno articolate a livello cittadino. 22 luglio 2008 - Apcom STATALI/ RDB-CUB: SCIOPERO CONTRO
FINANZIARIA IL 31 LUGLIO Roma, 22 lug. (Apcom) - Statali sul piede di guerra contro la manovra economica del governo Berlusconi. La Rdb-Cub del pubblico impiego ha indetto due ore di sciopero negli enti pubblici non economici, per il 31 luglio, dalle 10 alle 12, con iniziative articolate a livello cittadino. Lo comunica lo stesso sindacato in una nota. "Mentre Cgil, Cisl e Uil organizzano al Colosseo la via crucis dei dipendenti pubblici - afferma Luigi Romagnoli del coordinamento nazionale Rdb-Cub pubblico impiego - noi individuiamo nello sciopero l`adeguata risposta allo scontro aperto dal governo con il Dl manovra del 25 giugno scorso. I lavoratori degli Enti previdenziali sono poi tra i più colpiti dai tagli agli incentivi, visto che un dipendente dell`Inps o dell`Inpdap perderà circa 6mila euro annui di salario accessorio". Il sindacato sottolinea che dopo la giornata di mobilitazione nazionale del 16 luglio, nella quale si sono svolte numerose iniziative a livello territoriale, fra cui quella romana che ha visto la presenza di ben duemila lavoratori, la protesta sta proseguendo nei posti di lavoro, con assemblee spontanee, blocco degli sportelli e presidi presso le prefetture. "Lo sciopero del 31 luglio avrà al primo posto la difesa della nostra dignità di lavoratori pubblici, di fronte ad una campagna diffamatoria che non ha precedenti - prosegue l`esponente della Rdb-Cub - i tagli agli organici, il blocco del turn over e della stabilizzazione dei precari, la cancellazione degli incentivi, il peggioramento delle norme sulle assenze per malattia, non servono a far funzionare meglio la pubblica amministrazione, ma determinano le condizioni per un ampio scontro sociale che troverà la sua rappresentazione massima nello sciopero generale indetto per il 17 ottobre da Cub, Cobas ed Sdl", conclude Romagnoli. SCUOLA/ DOMANI A MONTECITORIO SIT-IN
PRECARI: NO A TAGLI GOVERNO Roma, 22 lug. (Apcom) - Si svolgerà domani in piazza Montecitorio, a partire dalle 11, il sit-in organizzato dalle associazioni dei precari della scuola: la manifestazione, che si protrarrà sino alle 17, è stata organizzata per protestare contro il taglio di 130.000 posti tra docenti ed Ata, contenuto nel decreto legge n. 112 pubblicato il 25 giugno scorso, e contro il disegno di legge sul nuovo reclutamento n. 953, il cosiddetto Aprea, in discussione proprio in questi giorni presso le commissioni Cultura: due provvedimenti che se trasformati in legge minerebbero seriamente le possibilità di lavoro di decine di migliaia di precari. Al sit-in, promosso dai Comitati italiani precari e dalla Rete docenti precari, prioritariamente per tutelare i diritti di quelli 'storici', abilitati ed in attesa del ruolo anche da oltre 20 anni, parteciperanno diverse componenti sindacali e di estrema sinistra: ci saranno infatti il Cidi, i Cobas, la Gilda degli insegnanti, la Cub Scuola, ma anche Rifondazione comunista, i Comunisti italiani, la Sinistra democratica e la senatrice del Pd Mariangela Bastico, presidente della commissione Cultura alla Camera nell'ultimo governo Prodi. Gli organizzatori speravano in una manifestazione che si protraesse anche oltre le 17, ma la questura romana non è andata oltre le sei ore di manifestazione. Hanno però già fatto sapere che basteranno per mandare un forte messaggio di dissenso nei confronti della politica intrapresa dal governo sulla scuola: da tutta Italia confluiranno docenti e lavoratori della scuola appartenenti alle tante associazioni dei precari già presenti all'incontro preliminare dell'11 luglio a Roma. Il malcontento del personale scolastico, in particolare quello non di ruolo, del resto ha raggiunto livelli alti: oltre ai preannunciati tagli d, tra i precari serpeggia il timore per gli sviluppi della riforma del sistema di reclutamento, attualmente in discussione presso le commissioni Cultura di Camera e Senato: se il ddl, presentato dall'on. Valentina Aprea (Fi) dovesse infatti andare in porto non ci sarebbe più molto spazio per i circa 300.000 precari vincitori di concorso attualmente in lista d'attesa. Liste che, sempre per le associazioni dei precari, rischiano di sparire assieme ai diritti dei tanti lavoratori che per anni hanno lavorato per la scuola. "Questo Governo - spiega Maristella Curreli, presidente dei Cip - dimentica che la scuola pubblica deve essere di tutti e per tutti, che l'istruzione non è merce da vendere e acquistare ma è investimento e non spesa, promozione civile e non addottrinamento". A proposito del ddl sul nuovo reclutamento, che prevederebbe anche la chiamata diretta dei presidi, il leader dei Comitati italiani precari è convinta che sottrarrebbe la "libertà di pensiero espropriando i diritti legittimi maturati nel tempo dai docenti precarizzati da decenni di malgoverno dell'istruzione". Una politica che anche secondo la Gilda rischia di "smantellare la scuola statale. Se fossero confermate le cifre previste dalla nuova Finanziaria, si tratterebbe di un ulteriore e grave colpo al nostro sistema dell'istruzione già messo in ginocchio dai 42 mila posti cancellati dal precedente Governo". "Questa costante politica di tagli - continua la Gilda - mortifica e demotiva i docenti, già penalizzati da retribuzioni inferiori rispetto a quelle dei colleghi europei, e peggiora ulteriormente la qualità della scuola pubblica. Perciò, se davvero la Finanziaria prevede questi tagli, la Gilda degli Insegnanti chiede al Governo di invertire la rotta di marcia e di investire nel rilancio della scuola statale che rappresenta una delle istituzioni fondamentali della Repubblica". Un'analoga posizione è espressa dalla Cub scuola: "Il taglio degli organici senza precedenti che il governo ha deciso - dice Cosimo Scarinzi - rappresenta uno scarto rispetto alle più caute, anche se altrettanto inaccettabili, politiche di smantellamento della scuola pubblica che caratterizzavano la precedente maggioranza. Il sit-in di domani è la prima risposta ed il primo momento di mobilitazione a difesa della scuola pubblica intesa come una scuola di qualità di tutti e di tutte". FINI/ RDB-CUB VIGILI FUOCO: PER LE SUE
FERIE DISTOLTI DA SOCCORSO Roma, 22 lug. (Apcom) - "In vista delle vacanze in Provincia di Grosseto del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, il Ministero dell'Interno ha autorizzato tutto il personale al seguito del Presidente a stabilirsi ed usufruire del distaccamento Vigili del Fuoco di Orbetello, facendo sì che tale struttura sarà monopolizzata dalle attività dello staff presidenziale". E' quanto denuncia il coordinamento nazionale RdB-CUB del Pubblico Impiego in una nota. "Al fine poi di garantire a Fini una costante assistenza nel corso delle sue escursioni in mare - prosegue il coordinamento RdB-CUB - il Ministero ha autorizzato 180 ore di straordinario al personale sommozzatore. I Vigili del nucleo sommozzatori di Grosseto, normalmente composto da 12 unità ma ridotto a circa 8 per il periodo feriale, si troveranno così a svolgere anche tre giorni di lavoro consecutivi, saltando il riposo per il necessario recupero psico-fisico, che in un periodo fitto di interventi come quello estivo risulta di fondamentale importanza". "La decisione del Ministero appare ancor più paradossale - insiste il sindacato di base - se si pensa che lo scorso 5 luglio lo straordinario è stato invece negato per la bonifica di una bomba nel comune di Grosseto. In questo caso, lungi dal predisporre una apposita organizzazione, il Ministero stabilì che l'intervento doveva essere effettuato con il normale dispositivo, quindi tralasciando le ordinarie attività di soccorso". "Scelte come questa sembrano affermare che la vita dei politici vale molto di più di quella di tutti i cittadini - commenta Antonio Jiritano, del Coordinamento nazionale RdB-CUB P.I. - ed oltretutto non tengono conto della crisi che investe tutti i Comandi dei Vigili del Fuoco. Ricordiamo infatti che a fine 2007 i debiti dei comandi per forniture, manutenzione dei mezzi e spese per carburante, erano attestati a circa 130 milioni di Euro, mentre per far fronte alla Campagna antincendio 2008 si sta utilizzando personale fuori dall'orario di lavoro ordinario e straordinario senza programmare un minimo di recupero psicofisico. E pensare che a fronte di tutto ciò i Vigili del Fuoco devono anche svolgere opera di controllo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro". "La politica che sta attuando tutte le misure per smantellare la Pubblica Amministrazione, tagliando anche i bilanci del Ministero dell'Interno, sa benissimo che i Vigili del Fuoco dispongono di un organico sottodimensionato da anni, ben lungi dallo standard dei paesi aderenti al progetto 'UN VIGILE DEL FUOCO OGNI 1.000 ABITANTI'. Intanto le attività di prevenzione sul territorio non si possono svolgere, i piani di sicurezza e quelli di rischio sono ormai cose di altri tempi, la mappatura della aree interessate da attività incendiarie rimane un miraggio", conclude il dirigente RdB-CUB. 22 luglio 2008 - Omniroma CASA, MOVIMENTI LOTTA: DOMANI MOBILITAZIONE ALLA PISANA (OMNIROMA) Roma, 22 lug - «Di fronte al livello drammatico raggiunto dall'emergenza abitativa, nessuna istituzione può esentarsi dallo svolgere il proprio ruolo: 5000 sfratti esecutivi tra Roma e provincia (l'80% per morosità), 30.000 famiglie in graduatoria, il 5% dei mutui contratti a rischio insolvenza, sono cifre da capogiro. Continuamente sentiamo Marrazzo o l'assessore alla casa di turno fare annunci sull'arrivo di una seria politica della casa, conditi da cifre astronomiche da stanziare. Già da qualche anno la Giunta promette l'istituzione di un tavolo interstituzionale con Comune e Provincia e movimenti sulle politiche abitative. Uno strumento che consentirebbe il coordinamento tra gli enti interessati, la razionalizzazione dell'utilizzo dei fondi e la trasparenza nei confronti della società civile». È come si legge in una nota della Rete dei Movimenti per il Diritto all'Abitare Roma, coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Blocchi Precari Metropolitani, Asia - RDB, Action e Comitato Obiettivo Casa«. »Tutti questi annunci sono rimasti al vento - prosegue la nota - e rimangono un mera propaganda di una politica che non trova soluzioni perché non interviene. Per ovviare a questa colpevole assenza della Regione, i movimenti promuovono per domani - in prossimità con il voto dell'assestamento di bilancio - una mobilitazione davanti alla sede del consiglio regionale del Lazio per chiedere la definizione di una politica seria e decisiva in materia abitativa che consenta di raggiungere l'ambizioso obiettivo della realizzazione di un patrimonio Erp pari al 15% degli alloggi esistenti nella Regione. E ciò a partire dalla richiesta al Consiglio Regionale della convocazione del tavolo interistituzionale, e dello stanziamento di fondi in fase di Assestamento di bilancio, dove saranno presentate 12 richieste per avviare un percorso di riduzione dell'emergenza abitativa a Roma«. CASA, INQUILINI COLLI PORTUENSI IN PRESIDIO: «FERMARE VENDITE» (OMNIROMA) Roma, 22 lug - «Abbiamo incontrato un dirigente della Gabetti che si è impegnato a contattare l'ex-Fondo pensioni per il blocco delle vendite degli appartamenti di via dei Colli Portuensi». Ad affermarlo è Angelo Fascetti dell'Asia Rdb Cub che stamani insieme a una ventina di inquilini delle case in vendita di via dei Colli Portuensi ha manifestato sotto la sede della Gabetti in Corso d'Italia. Alcuni giorni fa l'assessore regionale alla casa, Mario Di Carlo, aveva avanzato la proposta d'acquisto, da parte della regione, degli appartamenti ancora invenduti di proprietà dell'ex-Fondo pensioni Cassa di Risparmio di Trieste. Invece, secondo il sindacato e gli inquilini, la Gabetti che funge da intermediario per le vendite, ha continuato la sua attività per conto della proprietà. «Di Carlo e Granzotto, che rappresenta il Fondo, stanno organizzando un incontro - ha continuato Fascetti - in tutto questo tempo, però, nessuno ha chiesto alla Gabetti di fermare le azioni di vendita. Chiediamo che venga fatto al più presto». UNIVERSITÀ, RDB CUB: «PROTESTA NON RIMARRÀ CHIUSA IN ATENEI» (OMNIROMA) Roma, 22 lug - «Si è riunita oggi alla università La Sapienza di Roma l'assemblea nazionale dalle rappresentanze sindacali della docenza universitaria, aperta a tutte le componenti, per discutere su una mozione contro il dl 112 Brunetta che prevede, tra l'altro, la privatizzazione dell'università pubblica attraverso la trasformazione in fondazione». Lo comunica in una nota l'Rdb-Cub. «Dai docenti ai ricercatori precari, dalle rappresentanze studentesche a quelle del personale tecnico amministrativo, gli interventi hanno tutti evidenziato gli effetti devastanti di questa manovra - continua la nota - che dà inizio a un vero e proprio smantellamento dello Stato sociale partendo dall'università». «Aumento delle tasse e diminuzione dei benefici per i meno abbienti sarebbero le principali ricadute su studenti e famiglie. Ma altrettanto gravi sarebbero le ripercussioni sulla libertà di formazione, della didattica e della ricerca - ha dichiarato in assemblea Anna Maria Surdo, rappresentante di Rdb Università - Se i giovani fossero privati di un futuro possibile, anche per il personale tecnico-amministrativo le conseguenze non sarebbero da poco: oltre alla riduzione dello stipendio, ai tagli agli organici, al blocco delle progressioni verticali, alla decurtazione del salario per malattia fin dal primo giorno, agli arresti domiciliari per chi è malato, a rischio, in futuro prossimo, è anche il posto di lavoro». «Ognuno di noi può dunque trovarsi a pagare lo scotto su più fronti - ha proseguito la responsabile Rdb - come cittadino, come genitore e come lavoratore. Per questo la protesta non rimarrà chiusa all'interno degli atenei. Se non verrà abrogato l'intero dl 112 tutti insieme, studenti, senati accademici, docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo, daremo vita ad una protesta che si salderà con quella degli altri lavoratori, pubblici e privati, e con tutti i cittadini a difesa dello Stato sociale». 22 luglio 2008 - Adnkronos FINANZIARIA: RDB-CUB, SCIOPERO 31 LUGLIO CONTRO MANOVRARoma, 22 lug. - (Adnkronos) - La RdB-CUB del Pubblico Impiego ha indetto due ore di sciopero, dalle 10 alle 12, negli Enti Pubblici Non Economici e contestuale manifestazione a Roma. ''Mentre CGIL-CISL-UIL organizzano al Colosseo la via crucis dei dipendenti pubblici - afferma Luigi Romagnoli del Coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego - noi individuiamo nello sciopero l'adeguata risposta allo scontro aperto dal governo. I lavoratori degli Enti previdenziali sono poi tra i piu' colpiti dai tagli agli incentivi, visto che un dipendente dell'Inps o dell'Inpdap perdera' circa 6.000 euro annui di salario accessorio''. ''Lo sciopero del 31 luglio avra' al primo posto la difesa della nostra dignita' di lavoratori pubblici, di fronte ad una campagna diffamatoria che non ha precedenti - prosegue - i tagli agli organici, il blocco del turn over e della stabilizzazione dei precari, la cancellazione degli incentivi, il peggioramento delle norme sulle assenze per malattia, non servono a far funzionare meglio la Pubblica Amministrazione, ma determinano le condizioni per un ampio scontro sociale che trovera' la sua rappresentazione massima nello sciopero generale indetto per il 17 ottobre da Cub, Cobas ed SdL'', conclude Romagnoli. SCUOLA: DOMANI SIT-IN INSEGNANTI
PRECARI DAVANTI MONTECITORIO Roma, 22 lug. (Adnkronos) - Domani, dalle 11 alle 17, sit-in degli insegnanti precari davanti Montecitorio. A promuoverlo i Cip, Comitati Insegnanti precari, e la Rete docenti precari. La categoria, spiega una nota dei Cip, dice no sia al piano dei tagli, previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti, sottolinea la nota, stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, edificato sulla liberta' dell'insegnamento. All'iniziativa hanno confermato la loro adesione tutte le associazioni di categoria gia' presenti all'incontro dell'11 ed autrici del blog Rete docenti precari 11 luglio. Hanno, inoltre, preannunciato la loro partecipazione il Cidi, i Cobas, la Gilda degli Insegnanti, la Cub Scuola, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e la senatrice del Pd Mariangela Bastico. CAMERA: VIGILI FUOCO, NESSUN
DISSERVIZIO PER VACANZE FINI IN TOSCANA Roma, 22 lug. (Adnkronos) - Il servizio di sicurezza predisposto per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, non «interferirà in alcun modo con il normale svolgimento dell'attività di soccorso del nucleo sommozzatori». È la precisazione del dipartimento dei Vigili del fuoco in merito alla denuncia delle Rdb-Cub del pubblico impiego sull'ipotesi di distogliere dal servizio il personale impegnato per la sicurezza di Fini, in vacanza in Toscana. «In occasione della permanenza nel mese di agosto nella provincia di Grosseto del presidente della Camera Gianfranco Fini -spiega una nota- durante le attività di escursione in mare, a fini di sicurezza la terza carica dello Stato sarà assistita da personale sommozzatore dei Vigili del Fuoco. D'intesa con la locale Questura è stata infatti stabilita la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Grosseto, in quanto unica struttura istituzionale dotata di un proprio nucleo sommozzatori operativo sul territorio provinciale». «Il servizio predisposto -assicura il Dipartimento dei Vigili del fuoco- non interferirà in alcun modo con il normale svolgimento dell'attività di soccorso del nucleo sommozzatori. Nel periodo di permanenza solo la scorta del presidente alloggerà in una delle camerate del distaccamento Vvf di Orbetello, esclusivamente utilizzate durante i corsi di formazione del personale sommozzatori, ovviamente con conseguente risparmio di risorse». 22 luglio 2008 - Dire ATENEI. RDB UNIVERSITÀ: DA DL BRUNETTA EFFETTI DEVASTANTIDÀ INIZIO A SMANTELLAMENTO STATO SOCIALE, SIA ABROGATO (DIRE) Roma, 22 lug. - Una manovra dagli "effetti devastanti", che da' inizio a un vero e proprio smantellamento dello Stato sociale partendo dall'Universita'. Cosi' si sono espressi oggi all' Universita' La Sapienza di Roma docenti, ricercatori precari, rappresentanze studentesche e del personale tecnico amministrativo, nel corso dell'assemblea nazionale Rdb Universita'. Obiettivo della riunione era la discussione di una mozione contro il Decreto legge 112 del ministro Renato Brunetta che prevede, tra l'altro, la privatizzazione dell'Universita' pubblica attraverso la trasformazione in fondazione. "Aumento delle tasse e diminuzione dei benefici per i meno abbienti sarebbero le principali ricadute su studenti e famiglie- ha detto Anna Maria Surdo, rappresentante di Rdb Universita'-. Ma altrettanto gravi sarebbero le ripercussioni sulla liberta' di formazione, della didattica e della ricerca". Se i giovani, dice Surdo, "venissero privati di un futuro possibile, anche per il personale tecnico-amministrativo le conseguenze non sarebbero da poco: oltre alla riduzione dello stipendio, ai tagli agli organici, al blocco delle progressioni verticali, alla decurtazione del salario per malattia fin dal primo giorno, agli arresti domiciliari per chi e' malato, a rischio, in futuro prossimo, e' anche il posto di lavoro". La protesta, ha concluso Surdo, "non rimarra' chiusa all'interno degli atenei. Se non verra' abrogato l'intero Dl 112, tutti insieme daremo vita ad una protesta che si saldera' con quella degli altri lavoratori, pubblici e privati, e con tutti i cittadini a difesa dello Stato Sociale". CASA. MOVIMENTI DI LOTTA: BASTA CON
POLITICA DEGLI ANNUNCI (DIRE) Roma, 22 lug. - "Di fronte al livello drammatico raggiunto dall´emergenza abitativa, nessuna istituzione puo' esentarsi dallo svolgere il proprio ruolo: 5.000 sfratti esecutivi tra Roma e provincia (l´80% per morosita'), 30.000 famiglie in graduatoria, il 5% dei mutui contratti a rischio insolvenza, sono cifre da capogiro". E' quanto si legge in una nota congiunta firmata da Rete dei Movimenti per il Diritto all´Abitare Roma, Coordinamento cittadino di Lotta per la Casa, Blocchi Precari Metropolitani, Asia-Rdb, Action e Comitato Obiettivo Casa. "Continuamente sui giornali sentiamo Marrazzo o l´assessore alla casa di turno fare annunci sull´arrivo di una seria politica della casa, conditi da cifre astronomiche da stanziare- prosegue la nota- Gia' da qualche anno la Giunta regionale promette l´istituzione di un tavolo interstituzionale con Comune e Provincia e movimenti sulle politiche abitative. Uno strumento che consentirebbe il coordinamento tra gli enti interessati, la razionalizzazione dell´utilizzo dei fondi e la trasparenza nei confronti della societa' civile. Tutti questi annunci sono rimasti al vento e rimangono un mera propaganda di una politica che non trova soluzioni perche' non interviene". "Per ovviare a questa colpevole assenza della Regione, i movimenti promuovono per domani -in prossimita' con il voto dell´assestamento di bilancio- una mobilitazione davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio- aggiunge la nota- per chiedere la definizione di una politica seria e decisiva in materia abitativa che consenta di raggiungere l´ambizioso obiettivo della realizzazione di un patrimonio ERP pari al 15% degli alloggi esistenti nella Regione". "E cio' a partire dalla richiesta al consiglio regionale della convocazione del tavolo interistituzionale, e dello stanziamento di fondi in fase di assestamento di bilancio- concludono i movimenti per la casa- dove saranno presentate 12 richieste per avviare un percorso di riduzione dell'emergenza abitativa a Roma". 22 luglio 2008 - Ansa SOMMOZZATORI VIGILI FUOCO TUTELANO VACANZE IN MARE DI FINI (ANSA) - ROMA, 22 LUG - Saranno i Vigili del Fuoco a vigilare sulle escursioni in mare del presidente della Camera Gianfranco Fini, durante le vacanze in agosto nel Grossetano, ma questo «servizio non interferirà in alcun modo con la normale attività di soccorso del nucleo sommozzatori». Lo precisa il Dipartimento replicando ad una nota del sindacato Rdb-Cub del corpo in cui si denunciava che il distaccamento vigili del fuoco di Orbetello, su disposizione del ministero dell'Interno, sarebbe stato «monopolizzato dalle attività dello staff presidenziale». Ed i suoi uomini utilizzati, in straordinario, per l'assistenza a Fini. Durante le attività di escursione in mare, a fini di sicurezza -informa il Dipartimento- la terza carica dello Stato sarà assistita da personale sommozzatore dei Vigili del Fuoco. D'intesa con la locale Questura è stata infatti stabilita la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Grosseto, in quanto unica struttura istituzionale dotata di un proprio nucleo sommozzatori operativo sul territorio provinciale. Il servizio predisposto -viene sottolineato- non interferirà in alcun modo con il normale svolgimento dell'attività di soccorso del nucleo sommozzatori. Inoltre -conclude il Dipartimento- «nel periodo di permanenza solo la scorta del Presidente alloggerà in una delle camerate del distaccamento di Orbetello, esclusivamente utilizzate durante i corsi di formazione del personale sommozzatori, ovviamente con conseguente risparmio di risorse». 22 luglio 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
28 - Anno V
22 luglio 2008 - Il Manifesto IL TAGLIO DELLE LIBERTÀ ROMA - Il decreto legge che contiene il cuore della
manovra finanziaria ha ricevuto ieri il sì della Camera, con votazione di fiducia: 323 i
voti a favore, 253 quelli contrari. Il voto finale si dovrebbe avere giovedì mattina, poi
il testo attende il via libera del Senato, che potrebbe arrivare già entro la prima
settimana di agosto. La manovra ha il valore di 35 miliardi di euro in tre anni, prodotti
in gran parte con tagli ai servizi di prima utilità, come la pubblica amministrazione e
la sanità. Di seguito tentiamo un breve riassunto delle principali misure, ma mettiamo
subito in evidenza alcune chicche, in gran parte conferme delle notizie circolate nei
giorni scorsi: 1) la carta di identità avrà durata decennale e dal primo gennaio 2010
conterrà anche le impronte digitali; 2) i ticket sulla diagnostica e specialistica
vengono confermati anche per i cittadini esenti, ma con una sorta di «scaricabarile»:
non vengono imposti direttamente dallo Stato, ma offerti come «opzione» alle Regioni che
sforano; ma dato che i trasferimenti per coprire i ticket avrebbe dovuto garantirli lo
Stato, è chiaro che si tratta solo di un escamotage; 3) si allenta il contrasto
all'evasione fiscale, con varie misure, tra cui l'innalzamento da 5 mila a 12.500 euro
della soglia massima per l'utilizzo del contante (il governo Prodi, al contrario, per
cifre sopra i 5 mila euro aveva obbligato all'uso degli assegni). 22 luglio 2008 - Il Tirreno Una giornata di sciopero contro il
governo PISA - Sarà un autunno caldo, promettono i Cobas. Ci sarà
uno sciopero generale. Ad annunciarlo è il sindacalismo di base per il 17 ottobre: una
giornata di mobilitazione a cui Confederazione Cobas, Cub/Rdb e Sdl invitano tutti i
lavoratori per contrastare lattacco ai dipendenti pubblici. «Il ministro Brunetta -
sostiene Giovanni Bruno - ha dichiarato guerra ai lavoratori del pubblico impiego che,
dopo essere stati esposti alla gogna e additati al ludibrio, vengono adesso aggrediti
anche economicamente sul rinnovo del contratto nazionale per il triennio 2009-2011». 22 luglio 2008 - Il Giorno Impiegati pubblici in piazza: no al
decreto anti-fannulloni LODI I DIPENDENTI pubblici lodigiani scendono in piazza. Lappuntamento è per oggi alle 9 nellaula magna del liceo Verri di Lodi, in via San Francesco. Nel frattempo, un corteo di lavoratori dei settori di previdenza e sanità partirà dalla sede Inps in via Besana, per arrivare al «Verri». Di lì, gli impiegati si ricongiungeranno in un corteo che - secondo il progetto degli organizzatori - bloccherà per oltre unora corso Adda, per concludersi in un sit-in (dalle 10,30 alle 12) davanti alla Prefettura. I MOTIVI della protesta? «Bisogna dare la giusta risposta alla manovra governativa che destabilizza il lavoro pubblico tagliando i salari, riduce i servizi e li porta alla graduale privatizzazione, cambia la natura del rapporto di lavoro, blocca la contrattazione integrativa e minaccia il contratto collettivo nazionale di lavoro», scrivono i delegati della triplice sindacale (Cgil-Cisl-Uil), a cui si sono aggiunte Cisal e Confsal, sul volantino che annuncia la protesta. MASSIMILIANO CASTELLONE, segretario provinciale della Uil, rincara la dose: «Speriamo di portare centinaia di lavoratori in piazza contro il decreto legge del ministro Tremonti che, a causa dellincapacità di colpire i fannulloni, punisce tutti». Castellone elenca i provvedimenti del Governo che, a suo avviso, sono ingiusti: «Il lavoratore in malattia dovrà stare in casa dalle 8 alle 20. Avrà solo una finestra, dalle 13 alle 14, per uscire. E i single che devono comprarsi i farmaci e fare la spesa?», si chiede. Ancora: «Nel 2009 è previsto il taglio di tutti i salari accessori. Senza alcuna concertazione, i diritti del pubblico impiego sono stati calpestati». NELLA LOGICA - accusano i sindacati - di incentivare lutilizzo di strutture esterne di privati, nella sanità come nei servizi pubblici in generale. Salta anche il tetto di 36 mesi ai contratti a termine - secondo lo scenario dipinto da Michele Riccardi delle Rappresentanze sindacali di base - e i vincoli che imponevano di dare la precedenza, in eventuali assunzioni, a lavoratori atipici». E Giovanni Bricchi della Cgil attacca: «Il decreto dà un taglio anche ai diritti previsti dalla legge 104, che prevede permessi retribuiti per i lavoratori disabili o con familiari handicappati». Altra nota dolente, per i sindacati, è il ritorno ai ticket sanitari. Da queste lamentele nasce la protesta di oggi. Lobiettivo? Farsi ricevere dal Prefetto e presentare le nostre rimostranze, chiedendo che vengano riportare al Governo», spiega Eugenio Vicini della Cgil. 22 luglio 2008 - Il Messaggero ROMA. In attesa di organizzare
scioperi e manifestazioni per lautunno, gli statali si scaldano i muscoli... ROMA - In attesa di organizzare scioperi e manifestazioni
per lautunno, gli statali si scaldano i muscoli. Hanno cominiciato ieri mattina i
dipendenti del ministero della Salute, in rivolta per il taglio dei loro premi integrativi
(in media ci rimetteranno 10 mila euro a testa) e per labolizione del loro dicastero
(accorpato al Lavoro). Sono andati a manifestare davanti a Montecitorio, su iniziativa di
Cgil, Cisl e Uil. Da ieri, per lintera settimana, si terranno assemblee quotidiane
in tutte le sedi dei Beni culturali, quindi fino a domenica i musei saranno aperti
unora in meno. 22 luglio 2008 - La Stampa La prevista assemblea del personale
ha bloccato ogni attività SAVONA - Una mattinata «nerissima», peraltro annunciata,
quella di ieri per chi ha avuto bisogno degli uffici della Previdenza sociale di Savona. E
una settimana che si conferma altrettanto difficile a causa della vertenza in atto del
personale Inps di Savona, ma anche di Carcare, Finale e Albenga. Lo stato di agitazione
discusso ieri dopo lapertura degli sportelli per solo mezzora, prevede infatti
che si possano svolgere assemblee improvvise sul posto di lavoro e la contestuale
sospensione non annunciata del servizio, e pure possibili blocchi telefonici, con il
rifiuto del personale di rispondere alle chiamate. 22 luglio 2008 - Il Resto del Carlino I portalettere bloccano gli straordinari: un mese dinferno per le consegne Ferrara - LOBIETTIVO massimo è semplice: rivedere lintera organizzazione produttiva dei portalettere, farli lavorare meglio, guadagnare di più e dare maggiore qualità al servizio. Lesito potrebbe però essere pesantissimo: poste nel caos per un mese, e poi chissà. Ecco qua la decisione dei Cobas pt-Cub. «Dopo 31 mesi di lotta nel settore contro il famoso accordo delle prestazioni aggiuntive e sottopagate (la cosiddetta areola o abbinamento, ndr) afferma pepatissimo il segretario provinciale Walter Finotello , lottiamo contro Poste Italiane e i suoi alleati sindacali. Lobiettivo minimo, se non possiamo raggiungere quelli massimi, è almeno rendere i lavoratori liberi rispetto alle pretese aziendali di effettuare straordinario e aggiuntivi al posto di vere unità vive». E per questo che da sabato fino al 25 agosto i Cobas hanno proclamato un nuovo mese di sciopero dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive, comunque chiamate e pretese, «tal che ogni portalettere si limiterà alla prestazione sulla propria zona di assegnazione o di applicazione quotidiana». Finotello chiude poi affermando che «se quanto scaturirà dalla nostra lotta sarà disagio ai cittadini, è da imputare alla gestione aziendale e alle scelte che sono scaturite sugli accordi nazionali dei sindacati di categoria». 22 luglio 2008 - Gazzetta di Parma Confronto sul piano Parma - Il faccia a faccia con i sindacati è questione di
giorni. Entro fine luglio, al massimo nei primi giorni di agosto, l'assessore Lavagetto
spera di convocare un tavolo per discutere sul merito della riorganizzazione. 22 luglio 2008 - La Nuova Ferrara Portalettere, nuovo sciopero indetto da Pt-Cub Ferrara - «Se gli effetti della nostra lotta creeranno disagio per i cittadini (utenti), la colpa sarà da imputare alla gestione aziendale ed alle scelte che sono scaturite dagli accordi nazionali». Così si è espresso Walter Finotello, segretario provinciale Cobas pt-CUB riguardo il nuovo mese di sciopero previsto dal 26/07/08 al 25/08/08. «Dopo 31 mesi di lotta nel settore - si legge nella nota del Cobas pt - contro il «famoso» accordo delle prestazioni aggiuntive e sottopagate, continua la lotta contro Poste Italiane S.p.a ed i suoi alleati sindacali; il nostro obiettivo è rivedere lintera organizzazione produttiva dei portalettere per farli lavorare nel migliore dei modi». 22 luglio 2008 - Varese news Fino ad un centinaio di persone in
piazza per rievocare i tragici fatti del G8 del luglio 2001 Busto Arsizio - "Una pallottola non uccide un'idea: Carlo vive", e ancora: "Bolzaneto in prescrizione, è questa la giustizia?", oppure "Abuso e tortura, assoluzione sicura". Questi alcuni degli slogan sugli striscioni visti questa sera in piazza San Giovanni, dove la manifestazione a ricordo dei fatti del G8 di Genova del 2001 ha avuto tutto il carattere pacifico e ordinato mancato nel capoluogo ligure. Un centinaio o quasi di persone hanno preso parte alla rievocazione, svoltasi con il breve intervento dell'avvocato Mirko Mazzali del Genoa Legal Forum e la proiezione del filmato OP-Ordine Pubblico (qui il trailer) che presenta i fatti più drammatici di quel 20 luglio 2001, fino all'assurda morte di Carlo Giuliani, attribuendo la responsabilità del caos e delle violenze, ben più che ai temuti black bloc, alle stesse forze dell'ordine. Polizia e Carabinieri descritti nel documentario come scoordinati, sia pure in una situazione "al limite", e violenti senza necessità, sulla base delle immagini che hanno fatto il giro del mondo, delle comunicazioni speso caotiche intercorse fra i comandi e di spezzoni degli interrogatori in aula nei processi fin qui celebrati. Il tutto sullo sfondo delle immagini di lanci di lacrimogeni, pestaggi feroci e insensati a suon di manganello, manifestanti che implorano misericordia insanguinati o sputano la loro rabbia impotente lanciando sassi e bastoni. «Sono stati puniti molto più severamente quelli che spaccavano le vetrine di quelli che spaccavano le teste» è l'amaro commento dell'avvocato Mazzali di fronte alle dure condanne ai manifestanti giudicati colpevoli di atti di teppismo e devastazione (110 anni a 25 imputati) e all'assoluzione di 30 dei 45 imputati per gli spregevoli fatti della caserma di Bolzaneto - quanto ai condannati la prescrizione è già dietro l'angolo. A settembre si dovrebbe giungere a sentenza per il parallelo processo sui fatti in assoluto più gravi, a parte l'episodio della morte di Carlo Giuliani: quelli della scuola Diaz, un assalto in piena regola, un caso di "macelleria messicana" con decine di feriti gravi che portano ancora oggi i segni di quella notte, ricorda Andrea Cegna, uno degli organizzatori della serata bustese. Chi ha dubbi si legga questa ricostruzione, e immagini quanto possa averne giovato l'immagine dell'Italia all'estero. «La scuola Diaz e Bolzaneto furono cose pianificate, esulano dagli scontri di piazza» sostiene Cegna. «In quei giorni i primi a violare le leggi sono stati proprio i tutori delle medesime, e ancora oggi la giustizia pare procedere al passo dei due pesi e delle due misure». Alla manifestazione, che ha visto, naturalmente, la presenza visibile ma discreta delle forze dell'ordine, hanno dato la loro adesione Gruppo Spontaneo Antifascista, Alterlist, Migrando, Sinistra Critica, Legambiente, RdB/CUB Prov di Varese e altri gruppi. Unico partito aderente i Verdi. 22 luglio 2008 - Il Sannio Sub-aree: i richiami del PdL e le sottolineature di De Marco Benevento - La questione sub-aree approda in Consiglio
e lopposizione già attraverso un documento fa sapere come la pensa in merito alla
proposta salva empasse della maggioranza (sblocco dei cantieri a fronte di un
impegno formale a realizzare le urbanizzazioni). La questione sub-aree approda in
Consiglio e lopposizione già attraverso un documento fa sapere come la pensa in
merito alla proposta salva empasse della maggioranza (sblocco dei cantieri a
fronte di un impegno formale a realizzare le urbanizzazioni). 21 luglio 2008 - Ansa SCUOLA: IL 23 SIT-IN DOCENTI PRECARI DAVANTI MONTECITORIO(ANSA) - ROMA, 21 LUG - Mercoledi' 23 luglio sit-in (dalle 11 alle 17) degli insegnanti precari davanti a Montecitorio. La protesta e' organizzata dai Comitati insegnanti precari (Cip) 4 dalla 'Rete docenti precari 11 luglio'. La categoria - sottolinea una nota dei Cip - dice no sia al piano dei tagli, previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, edificato sulla liberta' dell'insegnamento. All'iniziativa - informano i Cip - hanno preannunciato la partecipazione il Cidi, i Cobas, la Gilda, la Cub Scuola, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e la senatrice del Pd Mariangela Bastico. 21 luglio 2008 - Adnkronos SCUOLA: MERCOLEDI' SIT-IN INSEGNANTI
PRECARI DAVANTI MONTECITORIO Roma, 21 lug. (Adnkronos) - Mercoledi', dalle 11 alle 17, sit-in degli insegnanti precari davanti a Montecitorio. A promuoverlo i Cip, Comitati Insegnanti precari, e la Rete docenti precari. La categoria, spiega una nota dei Cip, dice no sia al piano dei tagli, previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti, sottolinea la nota, stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, edificato sulla liberta' dell'insegnamento. All'iniziativa hanno confermato la loro adesione tutte le associazioni di categoria gia' presenti all'incontro dell'11 ed autrici del blog Rete docenti precari 11 luglio. Hanno, inoltre, preannunciato la loro partecipazione il Cidi, i Cobas, la Gilda degli Insegnanti, la Cub Scuola, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e la senatrice del PD Mariangela Bastico. 21 luglio 2008 - Omniroma LAVORO, RDB-CUB: «ISPETTORI EDILIZIA PUBBLICA E PRIVATA ALL'OSSO» (OMNIROMA) Roma, 21 lug - La federazione RdB «denuncia la mancanza di volontà da parte del direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Roma ad incrementare il numero degli ispettori del lavoro, già ridotto all'osso, nei settori dell'edilizia pubblica e privata. Nel nuovo modello di organizzazione dell'Ufficio voluto dal direttore non sono stati, infatti, rimpiazzati i molti ispettori dell'edilizia assorbiti in questi anni dagli apparati burocratici ministeriali». «Nonostante l'esistenza di migliaia di cantieri a Roma e provincia e l'alto numero di infortuni e di omicidi sul lavoro che coinvolgono soprattutto i lavoratori stranieri - prosegue la nota - il nuovo direttore preferisce incrementare sensibilmente il settore del commercio, anch'esso piagato dal lavoro nero ma dove è assai meno accentuato il legame tra questo e le morti bianche mentre è più semplice produrre numeri da inserire nelle statistiche ad uso e consumo del governo in carica». 21 luglio 2008 - Spoleto online ASSEMBLEA REGIONALE DEI PRECARI A
SPOLETO Spoleto - All'assemblea parteciperà la
Coordinatrice Nazionale della RdB-CUB settore precariato Carmela Bonvino e sarà una delle
tappe regionali per fare il punto della situazione e preparare una Assemblea Nazionale a
settembre. Infatti, è indispensabile una incisiva ripresa della mobilitazione dei precari
della Pubblica Amministrazione, che sono ancora circa 300.000, nella sanità, nei vigili
del fuoco, nelle scuole, nelle università ed enti di ricerca, negli enti locali e nei
Servizi sociali. Il Governo Berlusconi, con l'approvazione del D.P.F., del D.D.L. Fiscale
e del D.L. 112, sta prevedendo il blocco delle possibilità di stabilizzazione soprattutto
di Co.Co.Co., interinali, L.S.U., cantieristi, ricercatori, precari della scuola. In
sostanza, un deciso passo indietro anche rispetto alle Finanziarie 2007 e 2008 del Governo
Prodi che, dopo strombazzanti annunci in campagna elettorale e la grande manifestazione di
lavoratori precari organizzata dalla RdB-CUB, avevano previsto un "misero" 5% di
stabilizzazioni. Il risultato delle Leggi e circolari sarà inevitabilmente, oltre alla
conferma delle norme "ammazzaprecari" e di nuove esternalizzazioni e
privatizzazioni, la riduzione e persino il blocco del turn over, il taglio alle risorse e
agli organici. Gli ultimi provvedimenti spingono decisamente, piuttosto che alle
stabilizzazioni, al mancato rinnovo dei contratti e al licenziamento alla scadenza degli
stessi. Inoltre, alla situazione dei lavoratori precari tipici della P.A., si aggiungono
le difficoltà dei lavoratori del "privato"(assunti anche per poche settimane) e
dei lavoratori dipendenti dalle Cooperative sociali, che svolgono attività e servizi
esternalizzati dagli Enti Locali e dalla P.A. in generale. Non si attenua, in Umbria, il
restringimento di diritti dei soci-lavoratori delle coop., che si estrinseca quasi sempre
con misure apparentemente consone, ma che nascondono imposizioni di orari impossibili,
discriminazione e ghettizzazione dei soci che segnalano problemi di sicurezza sul lavoro
(come accaduto alla coop. "Il cerchio"), fino al licenziamento di fatto con la
comunicazione al socio-lavoratore del posizionamento "a zero ore". A questo
attacco alla dignità e alle prospettive di vita di centinaia di migliaia di lavoratori,
l'unica risposta possibile è una forte mobilitazione e rilanciare una vertenza nazionale
per l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari, la reinternalizzazione di
attività e il rispetto dei diritti e della sicurezza di tutti i lavoratori. 21 luglio 2008 - Corriere Economia Diario sindacale a cura di
Enrico Marro Mercoledì, a 15 anni esatti dalla firma del protocollo del
23 luglio 1993, Cgil, Cisl e Uil riuniranno le segreterie unitarie per fare il punto sullo
stato della trattativa con la Confindustria per riformare proprio quell'accordo. A qualche
chilometro di distanza, i vari pezzi della sinistra Cgil si ritroveranno invece in
assemblea per manifestare tutta la loro contrarietà all'ipotesi di un'intesa con la
Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. Così mentre Guglielmo Epifani
(Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) dovranno guardarsi negli occhi è
decidere se fare sul serio, come vuole la Cisl, o prendere tempo, come vuole la Cgil,
Gianni Rinaldini , segretario della Fiom-Cgil (metalmeccanici), Gianni Cremaschi, leader
della minoranza «Rete 28 Aprile», Nicola Nicolosi , capo dell'altra minoranza della
sinistra Cgil «Lavoro-Società», si ritroveranno, insieme ai loro seguaci, tutti dalla
stessa parte: contro la riforma. Cioè nel ruolo un po' paradossale di dover difendere
l'assetto attuale della contrattazione, che hanno combattuto fin dal '93, ritenendolo alla
fine il male minore rispetto a un riordino che, temono, indebolirebbe il contratto
nazionale. |