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20 luglio 2008 - La Repubblica
CHI FA LE CHIACCHIERE E CHI I FATTI ...segnaliamo una chicca presente
su La Repubblica di oggi e reperita anche, alle 10, sul sito dello stesso quotidiano.
20 luglio 2008 - QN Quotidiano Nazionale ROMA. GLI AUMENTI agli statali?
«Solo a chi li merita»... ROMA GLI AUMENTI agli statali? «Solo a chi li merita» tuona il ministro della funzione pubblica, Brunetta. Il rinnovo dei contratti pubblici? Il maxiemendamento stringe la cinghia e stanzia 400 milioni in meno (2.340) per il triennio 2009-2011 rispetto ai 2.740 milioni previsti nella manovra originaria. La novità ha leffetto della benzina sui rapporti già in fiamme tra statali e governo. I sindacati insorgono minacciando «un settembre caldo», con la parola «sciopero» che viene ripetuta con insistenza. Il governo, con il relatore di maggioranza al maxiemendamento, Zorzato, cerca di spegnere lincendio negando, ammettendo e promettendo: «Non cè nessun taglio (negazione). I 400 milioni sono stati tolti per finanziare labolizione dei tickets sanitari (ammissione). Con la finanziaria saranno trovati i soldi per i contratti pubblici (promessa)». In veste di pompiere si precipita pure il ministro Brunetta il quale assicura che «il governo rispetterà limpegno di rinnovare i contratti in base allinflazione programmata». Quindi annuncia che sarà creato un fondo in cui confluiranno i risparmi ottenuti tagliando le consulenze e con quei soldi «sarà premiata la maggiore produttività dei dipendenti pubblici». Si muove anche il Tesoro con il sottosegretario Vegas per sostenere che «non cè nessun taglio per gli statali e che i 400 miliardi erano già destinati ad altre spese». Gli statali, a torto o a ragione, comunque si sentono nel mirino. Tra visite fiscali a gogò e stipendi decurtati in caso di malattia, colpi di scure sul «salario accessorio», lotta ai fannulloni, piaga non contestabile dellassenteismo, anche i sindacati dei dipendenti pubblici sono spiazzati. Se cè poco da dire, oltre al classico «non si può fare di ogni erba un fascio», sul versante «fannulloni», i sindacati hanno avuto gioco facile a scatenarsi sulla questione dei tagli per i rinnovi contrattuali. La Cgil parte subito allattacco sostenendo che «il re è nudo» e a settembre lo «sciopero sarà inevitabile. Il governo è in stato confusionale». La Cisl, il sindacato più rappresentativo nel mondo del pubblico impiego, è solo di poco più cauto. «Ci stanno preparando una polpetta avvelenata», sostiene Baratta, ma sullo sciopero punta con meno decisione: «Solo come estrema ratio». La strategia della prudenza della Cisl non è stata seguita da Uil e Ugl. «E chiaro che senza soldi la mobilitazione è inevitabile», per Pirani (Uil). «Se una busta paga già al di sotto della media europea aggiungiamo i tagli decisi dal governo la reazione non potrà mancare» lavvertimento di Depolo (Ugl). Lopposizione non ha perso loccasione per buttarsi nella mischia: «Dopo le famiglie, la manovra di Berlusconi e Tremonti lascerà a bocca asciutta pure gli statali. Una doppia beffa per milioni di italiani che vedono erosi ogni giorno i loro salari al contrario di quanto Berlusconi aveva promesso in campagna elettorale», infierisce Graziano (Pd). AL MOMENTO la strategia del sindacato, oltre alle proteste e alle minacce di sciopero, punta a dimostrare che la cifra prevista in origine (2.740 milioni di euro) per i rinnovi contrattuali era assolutamente insufficienti, figuriamoci dopo il taglio (smentito dal governo) di altri 400 milioni. Il sindacato inoltre non lo ammette ufficialmente, ma è consapevole che gli interventi sul "salario accessorio" (per qualcuno potrebbero arrivare fino a 9mila euro lanno) stanno facendo montare la marea del malcontento tra i dipendenti pubblici. Una protesta, però, che rischia di sfuggire al loro controllo e di essere intercettata dalle rappresentanze di base. E un fatto, comunque, che sulle varie categorie dei dipendenti pubblici la scure sta calando davvero: il maxiemendamento ha confermato lo slittamento di un anno per gli scatti di anzianità di magistrati, avvocati e procuratori di Stato, diplomatici, professori e ricercatori universitari, dirigenti delle forze dellordine e delle forze armate. 20 luglio 2008 - La Nuova Sardegna CAGLIARI. Disservizi sono possibili martedì mattina negli uffici Inps... CAGLIARI - Disservizi sono possibili martedì mattina negli uffici Inps di via Regina Margherita e nelle agenzie di Mulinu Becciu, SantElia, Pirri, Quartu, Assemini, Sanluri e Senorbì per unassemblea dei dipendenti iscritti al sindacato Rdb-Cub davanti alla sede di via Grandi. 20 luglio 2008 - La Nuova Ferrara LA VERTENZA Ferrara - Non arriveranno dai lavoratori nè di Ferrara
nè, probabilmente, di Bologna gli ostacoli alla chiusura della fusione di Acft in Atc.
Gli scioperi di ieri in città e nel capoluogo felsineo hanno dato questa indicazione:
adesione inferiore ad altre astensioni per la nostra provincia, dove la sola Rdb cub si
era mobilitata, e accenti forti non tanto sulla fusione ma sui contratti a Bologna, dove
erano scese in campo Cgil, Cisl e Uil. Il problema è al momento la sottrazione ad Atc
della gestione dei parcheggi e delle corsie preferenziali bolognesi, che vale 15 milioni
di euro, il 70% dei quali arriva da contravvenzioni. «Ci sarà un confronto specifico
dove si valuteranno i pro e contro dello scorporo» ha detto Maurizio Lunghi, segretario
bolognese della Filt Cgil, con riferimento allincontro già programmato giovedì
prossimo. In realtà la decisione sembra quella di trasferire gli addetti e le funzioni
alla futura società che gestirà il collegamento tra aeroporto Marconi e centro, «ma non
ci sono motivi di scontro - assicura Sandro Scodeggio, della Cgil trasporti ferrarese -
perchè i soci, cioè gli enti locali sia nostri che bolognesi, hanno garantito che
saranno mantenuti i contratti di lavoro in essere». Il pericolo di una dequalificazione e
di ammanchi di stipendio è quindi fugato. Restano perplessità sugli equilibri economici
della "grande Atc": se infatti per i primi bilanci post-fusione il buco
strutturale dellAcft sarà perfettamente compensato dai ricavi della sosta
bolognese, una volta scorporati i parcheggi del capoluogo felsineo restano... le perdite
di gestione ferraresi. 20 luglio 2008 - La Repubblica File, bagagli persi e ritardi i
gironi danteschi dei turisti Bologna - Scegliere la meta, comprare il biglietto,
prendere l´aereo e sbarcare a destinazione: che sia poi una città d´arte o un villaggio
turistico poco importa. Detta così, viaggiare sembra facile, ma prima di arrivare nel
"paradiso terrestre", sognato magari per un anno intero, il viaggiatore medio
deve fare i conti con i disagi che incontra in aeroporto e tra file interminabili,
ritardi, l´aria condizionata che non funziona e i bagagli che impiegano una vita per
essere imbarcati, la sala d´aspetto spesso rischia di essere peggio di un girone
dantesco: una situazione che i passeggeri e i dipendenti delle aziende che lavorano al
Marconi conoscono bene. Come quando le stampanti per le carte d´imbarco non funzionano,
oppure manca il personale per caricare le valigie - tanto che i poliziotti sono costretti
ad improvvisarsi facchini per dare una mano - e allora il popolo dei vacanzieri nella
maggior parte dei casi perde la pazienza. 20 luglio 2008 - Il Tirreno Il sindaco: le risolveremo senza
sentenza VIAREGGIO - Sessanta vertenze avviate, dai
lavoratori Sea su iniziativa del sindacato autonomo Rdb, per contestare il lavoro
domenicale non previsto - hanno spiegato ieri mattina al sindaco Lunardini - dal contratto
nazionale di lavoro. Sessanta "bombe" pronte ad esplodere (ma Lunardini ha
assicurato che si troverà un accordo senza dover arrivare in tribunale) in una situazione
già critica per lazienda dei rifiuti che avanza dal Comune, secondo le ultime
stime, qualcosa come 3-4 milioni di euro ma deve continuare a garantire la pulizia della
città. Di questo ed altro si è parlato ieri mattina nellincontro tra lavoratori e
amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Lunardini e dallassessore
allambiente Pierluigi Cinquini, che ha seguito personalmente lultima
trattativa sindacale. 20 luglio 2008 - Il Tempo I contratti delle sessanta
educatrici dei cinque asili nido... Roma - Un'operazione «a rischio», considerando natura e
funzione dell'azienda e che circa un anno fa costrinse l'amministrazione a tornare sui
propri passi e ad annunicare la fine dell'esperienza Farmacap nell'educazione scolastica. 19 luglio 2008 - Il Giornale di Sondrio PRESIDIO MERCOLEDÌ A SONDRIO Sondrio - Anche a Sondrio si lotta per fermare lo smantellamento della Pubblica Amministrazione. Un buon successo ha avuto la prima giornata di mobilitazione promossa dalle Rdb/Cub, che mercoledì hanno prima tenuto un'assemblea al policampus e quindi un presidio ai giardini di piazzale Bertacchi. La protesta è contro il Decreto Legge 112, che prevede pesanti interventi sulla Pubblica Amministrazione. 19 luglio 2008 - Il Mattino di Padova LE REAZIONI DEI SINDACATI Padova - E rivolta tra i dipendenti del pubblico
impiego. La circolare del ministro Brunetta contro i dipendenti fannulloni e assenteisti
ha immediatamente scatenato la reazione dei 30.000 statali padovani, tra i quali ci sono i
10.000 addetti alla sanità, i mille dei 104 enti locali della provincia e i 12.000
docenti delle scuole. I primi a mobilitarsi ancora prima della drastica decisione del
ministro veneziano sono stati i Cobas, che hanno tenuto due assemblee-sciopero davanti
agli uffici dellAgenzia delle Entrate, in via Turazza. 19 luglio 2008 - Taranto Sera Noi dipendenti. Perseguitati Taranto - Anche nelle aule e negli uffici del tribunale ionico il decreto legge 112 "Tremonti-Brunetta" non fa stare tranquilli. "E una campagna contro di noi - commenta Mario Ubaldini coordinatore provinciale della Rdb - penalizzazioni a danno di chi lavora onestamente. E inconcepibile pensare di rimanere in casa dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 in caso di malattia. Non è possibile nemmeno andare in farmacia". Restrizioni e limiti imposti dal nuovo Governo contro i dipendenti pubblici per contrastare il fenomeno dellassenteismo che non perdonano e che non tralasciano nemmeno le tasche dei lavoratori. Per i primi dieci giorni di malattia, infatti,, è corrisposto solo lo stipendio base. Tagli quindi alle indennità. "Una condizione che, in un periodo in cui le famiglie non riescono a giungere alla terza settimana - fa notare Ubaldini - non fa altro che peggiorare la situazione". "Con questi metodi viene colpito non solo chi non lavora - sottolinea - ma tutti, indistintamente. Non ci si ammala per scelta". "Lintento è - conclude - chiaramente quello di diffondere nellopinione pubblica lidea che i dipendenti pubblici siano un peso per lo Stato e la comunità. Questo, peraltro, in vista di rinnovi contrattuali". 19 luglio 2008 - Corriere Fiorentino Il piano I nuovi contratti saranno
147 contro i 286 dello scorso anno. Firenze - Palazzo Vecchio dimezza le assunzioni. I
nuovi dipendenti che entreranno (con contratto a tempo indeterminato) negli uffici
comunali da qui alla fine del 2009 saranno in totale 147, contro i 286 dell'anno
precedente. A prevederlo è il piano che sarà presentato, il prossimo martedì, alla
giunta dall'assessore al lavoro Riccardo Nencini. «La logica seguita nell'elaborazione
delle assunzioni tiene a precisare il dirigente al personale Piero Cipriani
è quella di privilegiare, potenziare e mai diminuire i servizi del Comune». I
pensionamenti previsti per quest'anno sono 165. Poco più rispetto alle assunzioni. 19 luglio 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Alle parole del sindaco non potevano non replicare... Civitavecchia - Alle parole del sindaco non potevano non
replicare le organizzazioni sindacali del Pincio. La Rdb-Cub ha diffuso ieri un volantino
nel quale parla di "fallimento" (chiaramente riferito a Moscherini) ed afferma:
«Su ristrutturazione e gestione delle risorse umane è la peggiore amministrazione che
abbiamo avuto negli ultimi venti anni». 19 luglio 2008 - La Repubblica Milano, l´Eurostar si spezza in
stazione MILANO - Un Eurostar che si spezza in due. L´ultimo
incidente di un sistema ferroviario fragile è avvenuto la mattina del 14 luglio mentre il
convoglio, trasportato dall´officina della Martesana alla stazione centrale di Milano,
era vuoto. Il mezzo avrebbe dovuto trasportare i passeggeri diretti a Roma con il treno
9427 delle sette del mattino. Il gancio di trazione si è rotto e ha tagliato in due
tronconi l´Etr tra le carrozze 11 e 12 di seconda classe. 19 luglio 2008 - L'UnioneSarda Trasporti. Porto canale, nuove proteste dei sindacati autonomi Cagliari - La protesta continua. Su iniziativa dei
sindacati autonomi Rdb/Cub e Fast Confsal, ieri a Cagliari c'è stata un'assemblea dei
lavoratori del porto canale. Un'iniziativa che fa seguito al sit-in di lunedì scorso
davanti al Consiglio regionale. I segretario regionali Enrico Rubiu e Augusto Tocco
evidenziano che l'assemblea ha analizzato la difficile situazione del terminal container,
con il blocco totale del traffico e la cassa integrazione per un anno, scattata il 14
luglio, per 195 dei 199 dipendenti della società terminalista, la Cict. Rubiu e Tocco
chiedono un confronto immediato con Comune, Provincia, l'Autorità portuale e Regione,
senza escludere il Governo, «per impedire e allontanare lo spettro della messa in
mobilità dei lavoratori al posto del proseguo della cassa integrazione». 19 luglio 2008 - La nuova Sardegna PORTO CANALE. LAVORATORI IN
ASSEMBLEA CAGLIARI - Continua la mobilitazione dei lavoratori del
porto canale, in cassa integrazione dallinizio del mese per la mancanza di attività
sulle banchine di Macchiareddu: «Non ci fermeremo sino alla soluzione della crisi» hanno
detto nel corso di unassemblea indetta dalla Fast trasporti e dalla Rdb/Cub nei
locali della Cict. Durante i lavori - informa una nota firmata da Enrico Rubiu - si è
parlato di come impostare la lotta sindacale rivolta ad aprire tavoli di discussione e di
confronto con le istituzioni come il comune di Cagliari, la Provincia, lAutorità
portuale e la Regione «senza escludere il governo nazionale per allontanare lo spettro
della messa in mobilità dei lavoratori». 19 luglio 2008 - Il Bologna Sindacato. Soddisfati per la partecipazione i rappresentanti dei dipendenti delle imprese artigianeRiuscito lo sciopero Atc il 24 vertice in comune Bologna - Autobus fermi, buona adesione (l'80? secondo l'azienda) dei dipendenti Atc allo sciopero che ieri ha bloccato il servizio di trasporto pubblico per quasi tutta la giornata e i lavoratori registrano dei risultati dopo la lotta che avanti da tempo. L'astensione del lavoro è stata proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal, Ugl, Sdl, Cub-Trasporti per contestare il progetto di fusione fra Atc Bologna e Acft Ferrara (dove lo sciopero è stato di quattro ore, dalle 11 alle 15). Più in specifico la mancata ripatrimonializzazione di Atc (dopo lo scorporo di Srm, Società reti e mobilità), lassenza della clausola di tutela del personale in caso di ag gregazione con unaltra azienda e la mancata erogazione di 1,5 milioni di euro ad Atc per il cofinanziamento del contratto integrativo. Ieri il Comune ha incontrato i sindacati e convocato una riunione per il prossimo 24 luglio a Palazzo Malvezzi. In particolare per trovare una soluzione al problema del mancato rinnovo dellintegrativo aziendale vincolato allaumento dei passeggeri trasportati. La maggiorazione (560 euro annui in più a testa) prevista da un accordo del 2004, nel 2008 non è ancora stato erogato mentre i biglietti e gli abbonamenti venduti sono aumentati di 650 mila unità. «L'incontro è andato abbastanza bene, siamo stati convocati in Provincia insieme a Zamboni e Venturi per risolvere la questione del finanziamento -spiega Lunghi della Cgil - ed è stato manifestato interesse per accelerare il confronto per la definizione della Clausola Sociale». I dipendenti artigiani ieri hanno scioperato, per otto ore, e i sindacati annunciano la piena riuscita dell'astensione dal lavoro e del presidio (alcune centinaia di lavoratori) composto in particolare da giovani davanti alla sede Cna regionale. Una protesta per il rinnovo del contratto integrativo regionale» 19 luglio 2008 - OnTuscia "SUL DISASTRO DEL POLO
INDUSTRIALE DI CIVITA AVETE MOLTE RESPONSABILITA'": Rocchi (RdB CUB) replica a Luigi
Annesi (Filcem Cgil) VITERBO (md) La barcollante risposta
a mezzo stampa della filcem cgil ci convince ancora di più del fatto che abbiamo colto
nel segno, commenta lino ROCCHI RdB CUB Viterbo, dalle stesse dichiarazioni apparse sui
giornali si evidenzia una situazione disastrosa nel distretto industriale di Civita
Castellana in cui i sindacati confederali hanno molte responsabilità: "...1800 posti
di lavoro persi e 30 aziende chiuse..." in "...10 anni di crisi...", se
questi dati forniti dal segretario di categoria Annesi sono veri si evidenziano alcune
cose: 19 luglio 2008 - Il Giorno La Croce Rossa porta un defibrillatore in alta quota Legnano - SE LAMBULANZA che lo ha soccorso non avesse avuto a bordo il defibrillatore e gli operatori della Croce Rossa non fossero stati in grado di utilizzarlo, per il 52enne che mercoledì è stato colpito da un infarto proprio davanti allospedale di Legnano probabilmente non ci sarebbe stato niente da fare. Proprio per sensibilizzare ulteriormente lopinione pubblica sulla vastità del problema degli attacchi di cuore e dellimportanza dellutilizzo del defibrillatore, la Cisal Fialp Croce Rossa ha organizzato, in collaborazione con Ugl Fedep, Cisl Fps, Rdb Cub, una spedizione che porterà un defibrillatore semi-automatico sul rifugio più alto dEuropa. Il programma prevede questa mattina la partenza da Alagna, in Valsesia, con lobiettivo di raggiungere il Rifugio Gniffetti, situato alla quota di 3.647 metri. Durante la permanenza, sarà organizzato un mini-convegno sul tema "Morte cardiaca improvvisa e defibrillazione precoce" a beneficio degli appassionati della montagna presenti nella struttura. «In Italia, ogni anno, sono circa 60milale persone che perdono la vita conseguentemente a una patologia cardiaca acuta, mentre molte altre subiscono danni neurologici. Si tratta di un costo sociale e umano non più tollerabile da un paese civile come il nostro» ha spiegato Mirco Jurinovic, segretario regionale Lombardia Cisal Fialp Croce Rossa e operatore legnanese. «Questa iniziativa - ha affermato - vuole essere un segnale forte dellattenzione che oggi le parti sociali rivolgono ai temi della sicurezza e della salvaguardia». 18 luglio 2008 - Omniroma OMNIROMA SANITÀ/ RDB-CUB: «STABILIZZATI CO.CO.CO DI TOR VERGATA»(OMNIROMA) Roma, 18 lug - «Si è conclusa positivamente la vertenza per la stabilizzazione dei lavoratori con contratto Co.co.co, che da anni effettuavano di fatto lavoro subordinato presso il Policlinico di Tor Vergata. La Direzione Aziendale ha attivato lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già espletati, nei quali i precari già in servizio si erano collocati in posizione idonea all'assunzione». Lo comunica Rdb-Cub. «Attuata anche grazie al contributo della RdB-CUB, interessata da tempo alla vertenza, questa stabilizzazione farà sì che decine di contratti di collaborazione verranno via via sostituiti con contratti a tempo indeterminato, restituendo giustizia in termini di diritti, salario e dignità professionale dei lavoratori - prosegue la nota - Per il Coordinamento regionale della RdB-CUB si tratta di un risultato importantissimo ma ancora parziale, dato che alcuni lavoratori precari dovranno infatti attendere ancora l'esito dei nuovi concorsi. La RdB continuerà pertanto a vigilare sull'esito positivo della vertenza sino alla stabilizzazione di tutti i Co.co.co». «Nel clima di incertezza in cui versa la Sanità della Regione Lazio, il Coordinamento dà atto alla Direzione del PTV dell'impegno assunto, ritenendo tuttavia che sia ancora aperto il percorso per la regolarizzazione dei lavoratori che con contratti diversi da quello della Sanità pubblica operano ad oggi nel Policlinico - conclude il comunicato - Per tale ragione la RdB manterrà forte e determinata la mobilitazione per la vertenza dei lavoratori Arcobaleno e per la loro internalizzazione, convinta che solo la generale regolarizzazione dei contratti, precari ed esternalizzati, ed il miglioramento delle condizioni di lavoro di tutti gli operatori, potranno consentire alla struttura sanitaria il potenziamento del servizio di assistenza con standard qualitativi adeguati alla domanda di salute dei cittadini». COLLI PORTUENSI, ASIA RDB: VITTORIA CITTADINI CITATI IN GIUDIZIO (OMNIROMA) Roma, 18 lug - «Gli inquilini di viale dei Colli Portuensi 187, citati in giudizio con procedura d'urgenza in base all'ex articolo 700 del codice di procedura civile dal Fondo Pensione per i dipendenti dell'ex Cassa di Risparmio di Trieste (ora Unicredit), hanno ottenuto giustizia. Questa mattina, i giudici chiamati a decidere sulla risoluzione immediata del contratto di locazione e su un eventuale risarcimento danni nei confronti di cinque inquilini per avere impedito alla Gabetti di mostrare gli appartamenti messi in vendita a terzi, hanno emesso tre provvedimenti». Lo comunica Asia Rdb in una nota. «In particolare - spiega il comunicato - due ricorsi sono stati rigettati, mentre per un altro, giudicato inammissibile, il giudice ha anche stabilito il rimborso a carico del Fondo delle spese legali. L'udienza che vede coinvolto un quarto inquilino è fissata per il prossimo 22 luglio, mentre quella che riguarda un quinto inquilino è ancora in riserva. Il difensore degli inquilini, l'avvocato Vincenzo Perticaro, ha parlato di una grande vittoria dal punto di vista giuridico. I tentativi di seminare tensione e di aumentare il disagio delle famiglie coinvolte utilizzando anche strumenti giuridici è fallito. Ora siamo ancora più convinti che per consentire il prosieguo della trattativa bisogna bloccare le vendite a terzi. Su questo aspetto proseguirà la mobilitazione: martedì prossimo presidieremo la sede di Gabetti per chiedere di fermare le vendite a terzi. mercoledì 23 luglio, in occasione del consiglio regionale, gli inquilini e Asia Rdb promuovono e partecipano alla manifestazione indetta dalla rete cittadina per il diritto all'abitare per chiedere misure urgenti sull'emergenza abitativa. L'appuntamento è per le ore 11 davanti alla sede della regione Lazio, in via della Pisana 1301». 18 luglio 2008 - Il Cittadino Sindacati in piazza contro il governo: «Vergognoso il decreto sui fannulloni» Lodi - I sindacati che si occupano della funzione pubblica scenderanno compatti in piazza martedì prossimo. Tutte le sigle (RdB, Cgil, Cisl, Uil, Pubblica amministrazione, Confsal e Fiab Cisal) si daranno appuntamento dalle 9 alle 10.30 nellaula magna del liceo Verri, in via San Francesco a Lodi; allo stesso tempo, dalle 9.30, i lavoratori della previdenza e della sanità organizzeranno un corteo che partirà dalla sede dellInps fino al liceo Verri, per poi proseguire in prefettura. Dalle 10 alle 12, invece, si continuerà con un presidio davanti alla prefettura, i rappresentanti delle diverse organizzazioni incontreranno il prefetto o un suo rappresentante. Al centro della protesta cè il decreto legge 112 sul lavoro pubblico, gli avversari dallaltra parte della barricata sono invece «la coppia Tremonti-Brunetta, gli sceriffi di Nottingham». I sindacati invitano tutti i lavoratori a partecipare contro «la manovra che destabilizza il settore, tagliando pesantemente i salari, riducendo i servizi e portandoli ad una loro graduale privatizzazione». Per loro è un provvedimento che minaccia il contratto collettivo nazionale di lavoro.«Questa è uniniziativa unitaria - sottolinea Michele Riccardi di RdB -, tutto il pubblico impiego reagisce contro la gravità del decreto, ma il disegno che cè dietro è la privatizzazione del settore». Giovanni Bricchi della Cgil punta il dito contro lipocrisia delle norme, e aggiunge: «Proporremo un ordine del giorno, perchè questo è un documento che penalizza non solo i lavoratori pubblici ma anche quelli privati». Il segretario provinciale della Uil, massimiliano Castellone, ribadisce più volte che «cè la tendenza a punire tutti per lincapacità di punire i colpevoli, inoltre cè uneccesso di rigidità, ci troviamo di fronte ad un attentato allautonomia contrattuale, sono stati tagliati gli istituti contrattuali che vanno trattati contrattualmente».Eugenio Vicini della Cgil definisce latteggiamento del Governo come «una campagna strumentale, dietro cè lo smantellamento dello stato sociale».(G.B.) 18 luglio 2008 - La Tecnica della Scuola Assenze per malattia: una circolare indecentedi Cub Scuola Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione
creativa Renato Brunetta ha provveduto con una circolare emanata ieri a chiarire coma
vadano intese le innovazioni per quanto riguarda la disciplina del controllo delle assenze
dei pubblici dipendenti. In pratica si ribadisce che le malattie brevi verranno sanzionate
economicamente, che i malati verranno posti agli arresti domiciliari, che la
certificazione per le assenze superiori ai dieci giorni e quelle più brevi dopo la prima
nel corso dell'anno andranno certificate con maggiori difficoltà. Di fronte ad un attacco
ai diritti elementari dei lavoratori e delle lavoratrici nessuna reazione degna di rilievo
vi è stata da parte dell'opposizione parlamentare e dei sindacati istituzionali.
Un'indegna campagna contro i "fannulloni" del pubblico impiego sembra aver dato
i suoi frutti. Contro questa misura come contro tutte quelle che colpiscono i diritti dei
lavoratori la CUB Scuola sta organizzando a livello categoriale e generale la
mobilitazione dei lavoratori ad autunno. Un primo sciopero dei lavoratori precari della
scuola è previsto per settembre, altre iniziative seguiranno. 18 luglio 2008 - La Nazione Massa. DIPENDENTI dellInps sul piede di guerra... Massa - DIPENDENTI dellInps sul piede di guerra a causa dei tagli alle retribuzioni effettuati dal Governo con il Decreto Legge 112/2008 e contro i provvedimenti discriminanti sulla malattia dei pubblici dipendenti. In una nota unitaria i sindacati Cgil Fp, Cisl Fps, Uil Pa, Fialp-Cisal e Rdb Pi avvisano che il personale dellInps di Massa Carrara parteciperà allassemblea di protesta che si svolgerà presso la sede regionale della Toscana venerdì 18 luglio. Di conseguenza, informano i cittadini che nella giornata di oggi non sarà garantita la piena funzionalità dei servizi. 18 luglio 2008 - La Provincia di Cremona Precari, Rdb contro Corada Cremona - Non si spegne la polemica fra le Rappresentanze di base del Pubblico impiego e il sindaco Giancarlo Corada sulla questione della stabilizzazione dei precari. Al primo cittadino che rivendica le 57 assunzioni in pianta stabile di personale a tempo determinato del 2007 e le altre 49 pianificate per lanno in corso un comunicato firmato da Vincenzo De Vita e Massimilano Andreotti replica accusandolo di «gioco delle tre carte». In particolare i due sindacalisti rimproverano al sindaco di non aver «mai dato risposta alla mail dell11 marzo 2008» in cui lorganizzazione sindacale «gli chiedeva un incontro urgente sulla questione». 18 luglio 2008 - L'Unità Un magistrato o un politico per la
Asl RmC Roma - DOPPIA PARTITA a colpi di decreti, oggi, in via
Cristoforo Colombo. In giunta il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, porta il
commissarimento della Asl Rm C e il decreto di nomina del commissario reggente
dellazienda sanitaria. A sua volta il governatore potrebbe ricevere da palazzo
Chigi, il testo definitivo del decreto che lo nomina commissario ad acta per il
risanamento della sanità laziale: un atto in fase di limatura da giorni. Mentre è dato
per certo che, se cè lo sblocco dei fondi, il governatore accetterà la sua nomina
a commissario per poi delegare la sanità al suo vice, Esterino Montino, ancora ieri, in
Regione, le bocche erano cucite sul nome del prossimo commissario della Asl Rm C. Le più
insistenti voci di corridoio, però, danno in arrivo un magistrato. In via dellArte
e in ambienti medici della Asl Rm C, è dato per certo larrivo di un super-tecnico,
magari un giudice amministrativo, che rappresenti unulteriore svolta nel segno della
trasparenza. Forse anche proveniente da unaltra regione, di certo non «riciclato»
e che verrà affiancato da un direttore amministrativo esperto di bilanci. Daltronde
il presidente Marrazzo, che con il suo staff segue la nomina, ieri aveva parlato chiaro a
proposito del commissariamento della Asl Rm C, deliberato dal presidente a seguito di
un'inchiesta su un presunto appalto truccato che ha portato a 5 arresti: «Nella Asl Roma
C avevamo già svolto un lavoro fianco a fianco con la magistratura - ha detto il
presidente - Quel lavoro adesso viene rinnovato, perché se qualcuno ha pensato di
compiere atti illegittimi, proprio quando si stava sradicando la corruzione, gli diremo
con maggior forza che non passeranno. È un segnale civico e di trasparenza». Un segnale,
quello della rimozione dei direttori, generale, amministrativo e sanitario, che non tutti
condividono in todo. Il sindacato Rdb-Cub solleva il rischio che i tre direttori rimossi,
possano fare causa e ottenere risarcimenti milionari; poi spezza una lancia a favore
dellex direttore sanitario della Asl Rm C, Paone: «Marrazzo - dice Sabino Venezia -
mette sullo stesso piano la direzione amministrativa con quella sanitaria, confondendo un
dirigente, Daniele Aguzzi, che lavorava a Tivoli con la dirigenza arrestata, con un
primario ospedaliero di comprovata esperienza: il direttore sanitario Antonio Paone che al
SantEugenio è riuscito a far realizzare un reparto di dialisi, a far ristrutturare
finalmente un centro grandi ustionati invaso dai topi, e sei sale operatorie che erano
fuori uso». 18 luglio 2008 - Il Resto del Carlino ACT. «Riassumere i licenziati» Reggio E. - IL CUB Trasporti (Confederazione unitari di base) ha indetto uno sciopero del trasporto locale, oggi, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 a fine servizio. I sindacati protestano per il licenziamento di cinque dipendenti dellAct, senza giusto causa. Il sindaco Graziano Delrio e il presidente della Provincia, Sonia Masini, avevano dato lindirizzo, approvato in modo unanime da tutte le forze politiche durante il consiglio comunale del 30 giugno, di adoperarsi in tutti i modi possibili per garantire una stabile occupazione ai cinque lavoratori. AllAct era stato chiesto di assumere immediatamente gli operai, licenziati dalle ditte private che svolgevano il lavoro in appalto. Ma fino ad ora, ciò non è accaduto e la responsabilità viene scaricata ora sul sindaco, ora sul presidente dellAct, Angelo Malagoli, ora sul consorzio Orfeo, che raggruppa le ditte, destinatarie dellappalto. Alleanza nazionale, per dimostrare solidarietà ai lavoratori, ha voluto censurare il metodo adottato dal sindaco riguardo a questa situazione. In particolare accusa Delrio di non aver voluto affrontare la questione, non ponendo in discussione largomento nellultima riunione del consiglio comunale. Intanto lItalia dei valori chiede allAct chiarimenti riguardo i lavori sui binari della tratta ferroviaria locale. In particolare vorrebbe sapere se i lavori sono affidati a operai con la dovuta professionalità, chi sono le ditte che hanno ottenuto lappalto e quali garanzie e certificazioni hanno fornito. s.p. Comacchio. DURA PRESA di posizione da parte del sindacato Rappresentanza di Base... Comacchio - DURA PRESA di posizione da parte del sindacato Rappresentanza di Base dei dipendenti comunali di Comacchio contro i dirigenti con la distribuzione di un volantino su cui, tra le altre cose si legge: ««Il sindacato di base evidenzia come negli ultimi anni i rapporti tra lavoratori e alcuni dirigenti siano andati degenerando in maniera sensibile e continua creando malessere non soltanto tra dipendenti comunali, ma anche tra la popolazione che con perplessità riscontra una palese inefficienza in certi dirigenti, i quali, seppur pagati profumatamente (80, 90, 100.000 euro l'anno) non producono risultati rilevanti, offuscando, in certi casi, con il loro operato, l'immagine della città». Nel documento a firma della componente interna del sindacato di base si fa riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi tra la dirigente ai servizi finanziari e la dipendente dell'ufficio affissioni. Una discussione nel corso della quale sarebbero volate parole grosse. A questo proposito lo stesso sindacato di base rileva nei confronti della stessa dirigente «un comportamento ai limiti dell'arrogante nei riguardi degli stessi dipendenti». Un modo di agire che avrebbe distratto lattenzione, sempre secondo lanalisi della Rappresentanza di Base da «problemi seri come la vicenda legata ai rimborsi fasulli intascati da funzionario dellufficio tributi che ha prodotto un ammanco alle casse comunali di 550.000 euro. E anche le continue assenze per malattia in quegli uffici, sempre secondo RdB, sarebbero la spia dei difficili «se non impossibili rapporti professionali tra dipendenti e dirigente». Invocano infine lintervento del sindaco che possa, decidendo nel merito, risolvere la questione «per rendere a Comacchio e a tutti i suoi cittadini un servizio degno di questo nome». 17 luglio 2008 - Agipress Marrazzo rimuove direttore generale Asl RM/C e dimentica la verifica... Roma - "Successe già con il Dottor Alessio, il
Direttore Generale del San Camillo nominato da Storace, che Marrazzo sostituì
dimissionandolo prima della scadenza del contratto e senza sottoporlo a verifica, la
procedura per licenziare, se ne esistono i presupposti, un Direttore Generale che non ha
svolto correttamente il mandato", dichiara Sabino Venezia, del Coordinamento
nazionale RdB-CUB. "Allora Marrazzo, per accorgersi delle irregolarità e degli
illeciti avrebbe potuto semplicemente sfogliare il Libro Bianco della RdB sugli appalti
del San Camillo, cosa che fecero invece la Corte dei Conti e la Procura, tanto che il
successivo Direttore revocò alcuni degli appalti da noi denunciati determinando un
risparmio di circa 130 milioni di Euro", prosegue Venezia. "Ma da parte del
Presidente della Regione non ci fu nessuna verifica, tanto che Alessio ricorse e vinse, e
con lui altri 4 o 5 Direttori che chiesero ed ottennero un risarcimento milionario, e
chissà non riconquisti un posto nel nuovo piano di riassetto delle ASL/AO". 17 luglio 2008 - Omniroma ASL RMC, RDB-CUB:«MARRAZZO RIMUOVE DIRETTORE MA DIMENTICA VERIFICA»(OMNIROMA) Roma, 17 lug - «Successe già con Alessio, il direttore generale del San Camillo nominato da Storace, che Marrazzo sostituì dimissionandolo prima della scadenza del contratto e senza sottoporlo a verifica, la procedura per licenziare, se ne esistono i presupposti, un direttore generale che non ha svolto correttamente il mandato». Lo dichiara, in una nota, Sabino Venezia, del coordinamento nazionale Rdb-Cub. «Allora Marrazzo, per accorgersi delle irregolarità e degli illeciti avrebbe potuto semplicemente sfogliare il Libro Bianco della Rdb sugli appalti del San Camillo, cosa che fecero invece la Corte dei Conti e la Procura, tanto che il successivo Direttore revocò alcuni degli appalti da noi denunciati determinando un risparmio di circa 130 milioni di euro - prosegue Venezia - Ma da parte del presidente della Regione non ci fu nessuna verifica, tanto che Alessio ricorse e vinse, e con lui altri 4 o 5 Direttori che chiesero ed ottennero un risarcimento milionario, e chissà non riconquisti un posto nel nuovo piano di riassetto delle Asl/Ao». «Come allora col San Camillo, così oggi il presidente non sottopone a verifica la Direttrice della RM/C, con il rischio che domani, agli oltre 200 mila Euro di stipendio, si debba sommare anche il premio di produttività - aggiunge Venezia - Inoltre non cerca di comprendere, anche come Assessore alla Salute pro-tempore, come mai ai posti di comando della RM/C ci siano spesso Dirigenti esterni, a volte anche assunti direttamente e privatamente, come l'attuale sostituta della arrestata Robustellini». «Ma c'è di peggio - sottolinea Venezia - Marrazzo mette sullo stesso piano la Direzione Amministrativa con quella Sanitaria, confondendo un Dirigente che lavorava con l'arrestata Robustellini a Tivoli, già prima delle rispettive assunzioni alla RM/C, con un Primario ospedaliero di comprovata esperienza, che al Sant'Eugenio è riuscito a far realizzare un reparto di Dialisi, a far ristrutturare finalmente un Centro Grandi Ustionati invaso dai topi, o un Blocco Operatorio pericoloso per i malati e per gli operatori. Forse anche in questo si nota l'assenza di un Assessore esperto di Sanità e non solo di conti e di facciate, uno che sappia mantenere gli impegni assunti dal deposto Battaglia, a tutela dei lavoratori esternalizzati di Tor Vergata, vittime di un appalto illecito da 18 milioni di euro». 17 luglio 2008 - Ansa LAVORO: CUB; SEI LAVORATORI LICENZIATI A SMOBY TOYS ITALIA (ANSA) - MILANO, 17 LUG - Sei lavorati sono stati licenziati - due magazzinieri con effetto immediato e altri quattro con la procedura di mobilità - sui 26 dipendenti della sede della Smoby Toys Italia di Pioltello, comune a est di Milano. La decisione - resa nota dalla Confederazione unitaria di base (Cub) - è stata comunicata ai sindacati dalla nuova direzione dell'azienda, la società tedesca Simba che ha acquistata la ditta lo scorso 12 giugno dai vecchi proprietari francesi. «L'atteggiamento della nuova proprietà del gruppo è inspiegabile e contraddittorio - denuncia Angelo Pedrini della Cub - le vendite di giocattoli nei prossimi mesi saliranno, con un picco verso fine anno. Noi sospettiamo che l'azienda voglia trasferire il grosso del lavoro nella sede di Varallo Pombia, vicino a Novara, dove l'attività è svolta soprattutto dal personale di una cooperativa, che permette di risparmiare sui contratti». Il sindacato convocherà, nei prossimi giorni, una riunione con i lavoratori e attuerà un presidio. «Lunedì prossimo - spiega Pedrini -, i due lavoratori licenziati andranno dagli avvocati per fare causa all'azienda che, nel frattempo, sembra aver proposto degli incentivi per farli rinunciare alla causa». 17 luglio 2008 - Italia Oggi Che Guevara rivive a piazza Montecitorio Roma - Scene da anni settanta, ieri nella tarda mattinata a piazza Montecitorio. Un tripudio di bandiere rosse, uomini con magliette inneggianti a Che Guevara e con scritte come: «Partigiano e comunista, sempre presente». Erano gli esponenti del coordinamento nazionale delle rappresentanze sindacali di base, che diffondevano anche volantini dedicati al ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. Nel foglietto targato Rdb Inps, si legge: «'O pesce fete ra, capa», seguito dal sottotitolo «Alla fiera dell'ovvietà il ministro pone autorevolmente la sua candidatura all'Oscar». Ovviamente, le RdB si scagliano subito dopo contro la triplice formata da Cgil, Cisl e Uil (quella che Marco Pannella, anche adesso che ha siglato l'accordo con il Pd, definisce «la trimurti»). Dove Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti vengono definiti come personaggi che si fanno notare per il loro «silenzio assordante», e sottolineando quelle «caste che hanno governato e la fanno da padroni sotto ogni bandiera nei grandi enti pubblici economici e no». Gente che stava lì anche con Romano Prodi. 17 luglio 2008 - Leggo Torino. Non è una spiaggia della Liguria e neppure di Rimini... Torino - Non è una spiaggia della Liguria e neppure di
Rimini, anche se ci sono ombrelloni, salvagenti e molte persone stese a terra a prendere
il sole. È il "Torino beach", i bagni senza sabbia nè mare inventati per
protesta ieri mattina da una cinquantina di dipendenti del pubblico impiego in via Verdi,
davanti alla sede della Rai. Linsolita iniziativa, organizzata da rappresentanze
sindacali di base, era rivolta soprattutto al ministro della Funzione pubblica Renato
Brunetta e alla sua lotta ai cosiddetti fannulloni. 17 luglio 2008 - La Repubblica "Noi, in vacanza al Lido Fannulloni" Torino - Con salvagente e ombrellone, vanno in vacanza al lido Fannulloni o al lido Assenteisti, come li ha definiti il ministro Brunetta. I dipendenti pubblici torinesi delle Rdb hanno inscenato una folcloristica manifestazione sotto la Rai di via Verdi chiedendo il ritiro del decreto fiscale e del decreto legge 112: «Gli sprechi si combattono riorganizzando il sistema, non prendendosela con l´ultimo anello della catena. Tanto più che gli stipendi del pubblico impiego sono tra i più bassi in Europa. La campagna diffamatoria del ministro sta portando l´opinione pubblica a pensare che il male dell´Italia sono i dipendenti pubblici, ma invitiamo tutti ad andare a vedere il ritmo di lavoro di infermieri e addetti allo sportello, sottopagati e sotto organico». La vertenza Poche le corse garantite Bologna - Autobus fermi domani dalle 8,30 alle 16,30 e
dalle 19,30 a fine servizio per uno sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Filt
Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl, Sdl e Cub trasporti. A renderlo noto è
l´Azienda del trasporto pubblico (Atc), precisando che per i mezzi urbani, suburbani ed
extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e
viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Protesta (con musica a tutto volume)
sotto la sede di via Carlo Alberto: Torino - Non c´è quiete alla Comdata, nemmeno dopo la
firma di un accordo giudicato da più parti importante e innovativo, che a cascata sarebbe
potuto essere applicato anche altrove. Ieri infatti i dipendenti dell´azienda di servizi,
che gestisce tra gli altri i call center di importanti compagnie telefoniche, sono tornati
a scioperare per chiedere di riaprire la trattativa sulla base della piattaforma iniziale,
precedente l´accordo. E a Torino lo hanno fatto con musica a tutto volume per tutto il
giorno in via Carlo Alberto e volantinaggio in piazza Cln. 17 luglio 2008 - Il Manifesto LAVORO. La Cgil contro il governo
prepara un autunno caldo ROMA -Era da tempo che si scaldavano i motori, ma
finalmente, con tutte le cautele del caso, in Cgil si comincia a rompere la lastra di
ghiaccio che immobilizzava il conflitto: il governo ne sta facendo troppe, si passa
all'azione. Nessuna data, per il momento, visto che il segretario della Cgil Guglielmo
Epifani vorrebbe coinvolgere anche Cisl e Uil, poco propense però a iniziative di lotta.
Ieri lo diceva chiaro: la Cgil è pronta alla piazza, «non può stare ferma». Ma con una
precisazione: «La nostra non sarà solo protesta, come è successo a Piazza Navona. Lì
si è ottenuto l'effetto contrario: per una settimana non si è parlato di salari e
inflazione. Noi invece porteremo avanti delle proposte». Pare di sentire le critiche del
Pd alla piazza di Di Pietro & Grillo, ma forse dietro queste parole c'è piuttosto il
tentativo di rendere chiaro a Cisl e Uil che la Cgil non vuole più incarnare il classico
ruolo del «sindacato del no», come lo disegnano i suoi antagonisti, ma è sempre pronta
a trattare e concertare, e che resta in piedi la piattaforma sugli sgravi ai salari che si
concordò unitariamente ai tempi di Prodi. 17 luglio 2008 - La Provincia di Cremona Polemica. Dopo le accuse delle
Rappresentanze di base Non ci sta il sindaco Giancarlo Corada a passare per distratto sulla questione della stabilizzazione dei precari in Comune. Era stato il sindacalista Vincenzo De Vita (Rappresentanze di base) ad attaccarlo. Martedì in una conferenza stampa sulla mobilitazione del pubblico impiego contro i tagli contenuti nel decreto Tremonti e lo stop alle assunzioni decise dal governo Prodi ne aveva approfittato per partire a testa bassa contro il sindaco: «Ha promesso di assumere i precari che lavorano in Comune ma poi non si è più fatto sentire». Unaccusa che a Corada non è andata giù e che si è preoccupato di contestare dati alla mano. Il sindaco spiega che nel 2007 sono stati 57 i lavoratori precari assunti dallAmministrazione. Per la gran parte si tratta di Istruttori educatori (32 persone) e Operatori del settore Politiche educative (20 persone). «Il 2007 spiega Corada si è concluso con la stabilizzazione del personale precario realizzando limpegno assunto con laccordo sindacale sottoscritto nella primavera dello stesso anno». E con il 2008 «tale percorso si consoliderà attraverso un piano di progressiva stabilizzazione» di altri 49 lavoratori a tempo determinato. Non solo, ma queste assunzioni «non sono esaustive rispetto ai fabbisogni dellEnte». Pertanto lamministrazione ha previsto altre 31 assunzioni.(masche) 17 luglio 2008 - Il Gazzettino Padova. «Abbiamo dato parola d'ordine che è ora di muoversi subito contro il decreto legge 112... Padova - (Pp.S.) «Abbiamo dato parola d'ordine che è ora
di muoversi subito contro il decreto legge 112/2008, che sarà convertito in legge entro
il 25 agosto, e che in sostanza affossa la pubblica amministrazione». A parlare è
Celestino Giacon, portavoce di Rdb (Rappresentanze sindacali di base) agenzie fiscali di
Padova, in occasione dello sciopero di due ore a cui hanno aderito ieri diversi lavoratori
del Fisco davanti all'Ufficio entrate di Padova 1. La manifestazione era inserita nella
giornata nazionale di mobilitazione promossa da Rdb Cub in tutta la pubblica
amministrazione. «Il decreto 112 peggiora complessivamente le condizioni di vita del
dipendente pubblico - spiega Giacon - oltre che peggiorare le regole in materia di assenze
per malattia, di part-time, precarizzando ancora di più i precari; si vuole tagliare il
salario accessorio che è legato alla produttività e ciò comporterebbe una perdita che
va dai 3 ai 4 mila euro all'anno per un dipendente delle agenzie fiscali. Parliamo di
cifre lorde, ma sono tantissimi soldi perchè i nostri stipendi non sono certo in grado di
fare fronte all'aumento del costo della vita». 17 luglio 2008 - Ontuscia "SCANDALOSO IL COMPORTAMENTO
DELLA CGIL ALLA CIVITA PIU' DI CASTEL SANT'ELIA": lo sfogo di Lino Rocchi (RdB CUB) VITERBO (md) Che la cgil non difenda più gli interessi dei lavoratori non ci stupisce, commenta Lino ROCCHI della federazione RdB CUB di Viterbo, firmano un protocollo sul welfare con il centrosinistra, lo "benedicono" con un referendum "farsa" e poi fingono di protestare se Brunetta lo mette in pratica con il decreto di mezza estate, (perché non fanno lunica cosa logica e cioè togliere la firma da quel patto sciagurato?), ma alla Civita più di Castel santElia si è passato il segno. Lazienda ex Tiffani, apprendiamo dagli organi di stampa e da alcune lavoratrici, che produce stoviglierie e che impiega una cinquantina di dipendenti, ha "ereditato" una domanda per la cassa integrazione ma, secondo le stesse fonti, mentre 11 lavoratrici si sono ritrovate a casa per parecchi giorni senza aver ancora percepito nulla, il ministero del lavoro ancora non ha deciso se accettare o meno listanza, ha assunto dal 9 gennaio ad oggi 5 dipendenti a tempo indeterminato, 4 a tempo determinato e 5 stagisti, segno questo di attività e non certo di crisi. Per legge, poi, la misura straordinaria dovrebbe essere applicata a rotazione, se è vero che lazienda lha chiesta per 30 persone e lapplica sempre alle stesse 11. Quello che ci lascia stupiti è latteggiamento della Filcem cgil, prosegue Rocchi, delle lavoratrici hanno dichiarato: "Invece di alzare le barricate per difenderci, il segretario della cgil, avalla lillegittimo provvedimento dellimpresa, dicendo di non protestare altrimenti ci licenziano". È scandaloso, insopportabile e indegno di qualunque sindacato un comportamento simile, sbandierare la paura del licenziamento e barattarla con i diritti più essenziali dei lavoratori, ed ancor più grave con quello delle Lavoratrici, non è da paese democratico, il fatto poi che ad oggi non è giunta nessuna smentita alle dichiarazioni dei giornali e delle lavoratrici da parte della cgil ci fa riflettere. Il sindacato confederale, e la cgil in particolare, hanno da anni abdicato al loro ruolo mascherandosi dietro paroloni quali, compatibilità economica, recessione, stagnazione, inflazione, secondo tempo, ecc., ma mentre loro giocano a fare gli economisti i lavoratori soffrono, non riescono a comprarsi lessenziale, ed in queste torbide acque la cgil sguazza, ed a viterbo non è da meno. La RdB di Viterbo e la CUB tutta, conclude Rocchi, sono solidali con le lavoratrici della Civita Più, interesseremo nei prossimi giorni il ministero del lavoro e mettiamo da subito a disposizione le nostre strutture gratuitamente per patrocinare tutti i dipendenti che vorranno affidarsi a noi, le Lavoratici ed i Lavoratori stiano certi che non li tradiremo, ma ci battemo al loro fianco per far tornare la legittimità anche nel distretto ceramico, da troppo tempo considerato vacca da mungere, sindacalmente politicamente ed economicamente. I padroni fanno i loro interessi, il Sindacato faccia quello dei lavoratori, altrimenti non cè motivo per cui debba esistere. 17 luglio 2008 - Tuscia web Viterbo - Lino Rocchi (Rdb) attacca
il sindacato Riceviamo e pubblichiamo - Che la Cgil non difenda
più gli interessi dei lavoratori non ci stupisce firmano un protocollo sul welfare con il
centrosinistra, lo "benedicono" con un referendum "farsa" e poi
fingono di protestare se Brunetta lo mette in pratica con il decreto di mezza estate,
(perché non fanno lunica cosa logica e cioè togliere la firma da quel patto
sciagurato?), ma alla Civita Più di Castel santElia si è passato il segno.
Lazienda ex Tiffani, apprendiamo dagli organi di stampa e da alcune lavoratrici, che
produce stoviglierie e che impiega una cinquantina di dipendenti, ha "ereditato"
una domanda per la cassa integrazione ma, secondo le stesse fonti, mentre 11 lavoratrici
si sono ritrovate a casa per parecchi giorni senza aver ancora percepito nulla, il
ministero del lavoro ancora non ha deciso se accettare o meno listanza, ha assunto
dal 9 gennaio ad oggi 5 dipendenti a tempo indeterminato, 4 a tempo determinato e 5
stagisti, segno questo di attività e non certo di crisi. Per legge, poi, la misura
straordinaria dovrebbe essere applicata a rotazione, se è vero che lazienda
lha chiesta per 30 persone e lapplica sempre alle stesse 11. Quello che ci
lascia stupiti è latteggiamento della Filcem cgil, delle lavoratrici hanno
dichiarato: "Invece di alzare le barricate per difenderci, il segretario della Cgil,
avalla il provvedimento dellimpresa, dicendo di non protestare altrimenti ci
licenziano". È insopportabile un comportamento simile, sbandierare la paura del
licenziamento e barattarla con i diritti più essenziali dei lavoratori, ed ancor più
grave con quello delle lavoratrici, non è da paese democratico. Il fatto poi che ad oggi
non è giunta nessuna smentita alle dichiarazioni dei giornali e delle lavoratrici da
parte della Cgil ci fa riflettere. Il sindacato confederale, e la Cgil in particolare,
hanno da anni abdicato al loro ruolo mascherandosi dietro paroloni quali, compatibilità
economica, recessione, stagnazione, inflazione, secondo tempo, ecc., ma mentre loro
giocano a fare gli economisti i lavoratori soffrono, non riescono a comprarsi
lessenziale. La RdB di Viterbo e la Cub tutt sono solidali con le lavoratrici della
Civita Più, interesseremo nei prossimi giorni il ministero del lavoro e mettiamo da
subito a disposizione le nostre strutture gratuitamente per patrocinare tutti i dipendenti
che vorranno affidarsi a noi. Lavoratici ed i lavoratori stiano certi che non li
tradiremo, ma ci batteremo al loro fianco per far tornare la legittimità anche nel
distretto ceramico, da troppo tempo considerato vacca da mungere, sindacalmente
politicamente ed economicamente. I padroni fanno i loro interessi, il sindacato faccia
quello dei lavoratori, altrimenti non cè motivo per cui debba esistere. 17 luglio 2008 - Il Resto del Carlino Bologna - IL GRANDE esodo verso le
torri... Bologna - IL GRANDE esodo verso le torri specchiate della nuova sede dei servizi comunali, in via Fioravanti, è ai nastri di partenza. Il pronti, via scatterà lunedì prossimo, quando i dipendenti comunali destinati ad accasarsi nei nuovi uffici dellex Mercato ortofrutticolo, ultimati il 14 luglio scorso, cominceranno a trasferire scatole e scatoloni. Alla fine dei giochi i colletti bianchi traslocati saranno 1.260 su oltre 1.300, e i tecnici comunali sono pronti a scommettere che i tempi di completamento delle operazioni (fine agosto) verranno rispettati. Ma i sindacati avanzano perplessità. I primi ad alzare i tacchi da Palazzo DAccursio saranno i dipendenti dei settori acquisti di beni e servizi, personale e organizzazione e programmazione, controlli e statistica. Il loro esodo scatterà tra 5 giorni e si completerà con la riapertura al pubblico prevista tra il 28 luglio (acquisti e programmazione) e il 18 agosto (personale). Quindi sarà la volta dei sistemi informativi e telematici (chiusura il 23 luglio e riapertura il 28) e di un settore nevralgico per la macchina comunale come i lavori pubblici. Gli uffici di piazza Maggiore e via Caduti del lavoro inizieranno il trasloco il 25 luglio e riapriranno i battenti il 4 agosto, mentre quelli di via dellIndustria chiuderanno il 7 e saranno di nuovo operativi il 25. MA È solo un antipasto. Le operazioni di trasloco entreranno nel vivo a partire da lunedì 28 luglio, quando chiuderanno al pubblico altri settori cruciali della macchina comunale come entrate, patrimonio e territorio e urbanistica, seguiti a ruota da mobilità urbana (primo agosto), amministrativo lavori e opere pubbliche, attività produttive e commerciali (4 agosto), finanza e ragioneria, politiche abitative (6 agosto) e ambiente e verde urbano (11 agosto). Mentre le riaperture saranno scaglionate tra il 4 (entrate) e il 28 (ambiente). Quindi il colpo di coda del trasloco, che scatterà dalla metà di agosto e interesserà altri 4 settori: sport, giovani e turismo (chiuso dal 18 al 25 agosto), coordinamento sociale e salute e ufficio spedizioni (dal 19 al 24) e istruzione e politiche delle differenze (dal 21 al 30 agosto). Maggiori informazioni sul cronoprogramma del trasloco sono sul sito del Comune, dove è specificata anche la destinazione dei vari uffici. Quasi tutti verranno ospitati nelle torri A e B della nuova sede firmata da Mario Cucinella, tranne sport, salute, verde e istruzione, che finiranno nella terza torre. Mentre per il momento non sbarcheranno in via Fioravanti una parte dei servizi sociali, il settore cultura, i servizi demografici e lufficio elettorale di via Don Minzoni. Ma il Comune ce la farà a rispettare la scaletta? Il direttore del settore Lavori pubblici, Raffaella Bruni, è convinta di sì. «Gli ultimi traslochi assicura la dirigente si faranno il 30 agosto, e se qualcosa resterà indietro sarà solo per qualche problema contingente. Ma al più si ritarderà di una settimana». Di diverso avviso le Rdb. «I dipendenti comunali sono sul chi vive. Nessuno pensa che le cose funzioneranno a regola darte. Credo che qualche problema di disorganizzazione ci sarà», profetizza Vilma Fabbiani. 17 luglio 2008 - Il Messaggero Spoleto - Una giornata dedicata interamente alla sanità... Spoleto - Una giornata dedicata interamente alla sanità è stata organizzata dalla Rdb nellambito della "Festa dei Comunisti". Presso la sede della Rdb in via XIV Giugno, alle ore 16, si parlerà del vaccino contro il Papilloma virus. Di seguito sarà affrontato il tema della proposta di piattaforma della Rdb per la dirigenza medico-veterinaria. Infine, alle 18,30 chiuderà il dibattito su "I Comunisti ed il diritto alla salute nella nuova cornice europea". Interverranno Rita Chiavoni, Letizia Mancusi ed Antonello Briguori. 17 luglio 2008 - Tuttoggi.info RDB-CUB CONTRO VACCINO HPV:
"NON E' UNA PRIORITA', IN DIMINUZIONE LE MORTI PER TUMORE" Spoleto - Un milione di euro per vaccinare 4mila dodicenni all'incirca all'anno. Utilizzando un vaccino, il Cervarix, di cui non solo non si conoscono gli effetti a lungo termine, ma che è anche inserito tra i 7 farmaci che hanno portato il giudice Guariniello di Torino ad ottenere il ricambio dei vertici dell'Aifa, l'azienda italiana sul farmaco. Insomma alcune concomitanze che portano le RdB-Cub (rappresentanze sindacali di base) a chiedere alla Regione Umbria di sospendere la vaccinazione obbligatoria e gratuita per le adolescenti contro il Papilloma virus. Ad illustrare nel dettaglio i motivi della contrarietà del sindacato autonomo al vaccino Hpv è stato il responsabile umbro della sanità delle Rdb, Carlo Romagnoli (nella foto), presente a Spoleto per una conferenza stampa indetta nella sede di via XIV giugno. "La nostra non è una posizione antiscientifica - ha precisato Romagnoli - ma questo vaccino non è una priorità. Con un milione di euro possono essere fatte molte altre cose, per qualificare il sistema sanitario regionale. Ad esempio potenziare i consultori, assumere nuove ostetriche, ma anche potenziare le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro". Anche perché il vaccino Hpv copre solo 2 specie delle circa 150 del papilloma virus che provoca tumori al collo dell'utero. Una patologia, tra l'altro, a detta di Romagnoli, in diminuzione: in Italia ne sono colpite circa 1000 persone all'anno. E in Umbria? "La situazione è proporzionale - ha evidenziato il responsabile sanità RdB-Cub - con una cinquantina di casi all'anno e appena 15-20 casi di persone che ogni anno ne muoiono. Che però, va detto, sono tutte quelle che non fanno il pap-test". "Verranno vaccinate 250mila ragazzine in tutta Italia - ha aggiunto Romagnoli - ma nessuno può loro garantire che non ci siano rischi: questo la gente lo deve sapere prima di decidere di fare la vaccinazione gratuita". Le tesi delle RdB-Cub sono supportate dalle ricerche dell'autorevole istituto Mario Negri di Milano, che in un documento riassume lo stato della situazione e i dubbi sul vaccino Hpv. 17 luglio 2008 - Tempo Stretto Atm: arriva un acconto dello
stipendio di giugno Messina - Una schiarita sull'Azienda trasporti. Il sindaco Giuseppe Buzzanca , con un documento di ieri, conferma larrivo dei contributi regionali, che si sommano a 1.200.000 euro versati dallAmministrazione comunale direttamente nelle casse dell'Azienda. OrSA, Cub e Rsu, con i rispettivi segretari Giovanni Conti, Francesco Urdì e Giovanni Burgio, fanno notare, però, che: «posto che il costo degli stipendi ammonta a circa 940.000,00 euro più oneri contributivi, si evince facilmente che con le somme a disposizione si sarebbe potuto pagare per intero, quanto meno, lo stipendio di giugno». Invece, come recita il documento, è stato versato solo un acconto dello stipendio di giugno, senza fare riferimento alla 14^ mensilità. «È evidente - continuano i sindacati - che i rossi in bilancio prodotti dalla dirigenza e dall'allegra gestione dei consigli di amministrazione che si sono succeduti, hanno indebitato talmente l'azienda da costringerla a dirottare i consistenti contributi, garantiti con le tasse pagate dai cittadini, verso il parziale saldo dei debiti accumulati negli anni anche con l'Agenzia delle Entrate». «Per quanto esposto - concludono - confermiamo lo stato di agitazione, che si trasformerà in protesta ufficiale se in tempo brevi non sarà istituito un serio tavolo di concertazione mirato al definitivo risanamento dell'azienda e all'individuazione dei responsabili dell'attuale disastro.» 16 luglio 2008 - Omniroma PUBBLICO IMPIEGO, PRESIDIO RDB-CUB SOTTO MONTECITORIO(OMNIROMA) Roma, 16 lug - Diverse centinaia di dipendenti del Pubblico Impiego aderenti alle Rdb-Cub, addirittura duemila secondo gli organizzatori, sono in presidio dalle 13 sotto Montecitorio per protestare contro la conversione in legge del cosiddetto decreto-Brunetta sui lavoratori della Pubblica amministrazione. «Con la legge 112, il cosiddetto decreto Brunetta, si vogliono abbassare gli incentivi economici dei dipendenti pubblici - ha detto Roberto Betti delle Rdb Cub - una voce salariale che rappresenta una gran parte del nostro stipendio. Inoltre, si vogliono introdurre norme, utilizzando la questione dei cosiddetti fannulloni, per spostare lavoratori dal pubblico al privato. Da quanto abbiamo saputo, grazie alla nostra mobilitazione è stato ottenuto già un risultato: oggi il governo avrebbe rinunciato a porre la fiducia per la conversione del decreto in legge». I dipendenti hanno anche organizzato un corteo da Montecitorio a Corso Vittorio Emanuele sotto la sede del Dipartimento della Funzione Pubblica. Il ministro Brunetta, all'uscita da Montecitorio, è stato fischiato da un gruppo di manifestanti. 16 luglio 2008 - Ansa P.A.: RDB-CUB, AUTUNNO CALDO CONTRO TAGLI PREVISTI DA GOVERNO(ANSA) - ROMA, 16 LUG - ''Se l'iter di trasformazione in legge dell'attuale decreto 112 proseguira', il prossimo autunno sara' caldissimo''. A sostenerlo e' la RdB-Cub Pubblico impiego, scesa in campo questa mattina in piazza Montecitorio per protestare contro i tagli salariali ai dipendenti pubblici previsti dalla manovra economica. ''Per i dipendenti pubblici - affermano i manifestanti - il problema e' ora quello di affrontare la seconda settimana. Un taglio di 600-800 euro sui salari accessori vuol dire difficolta' ad arrivare anche alla meta' del mese''. Le disposizioni inserite nel decreto 112 ''demoliscono - afferma la RdB-Cub - la pubblica amministrazione, tagliando risorse e diminuendo i servizi ai cittadini. Questa e' la strada per una progressiva privatizzazione dei diritti sociali, basta pensare alla proposta di reintrodurre i ticket sulla sanita'''. Piu' di un migliaio i lavoratori del pubblico impiego, provenienti da Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Campania, che hanno aderito allo sciopero di due ore (dalle 12 alle 14) del comparto delle Agenzie fiscali. La dimostrazione, partita da Montecitorio, si e' poi diretta verso il ministero della Funzione pubblica, nel tentativo di un incontro con il ministro. ''La manifestazione di oggi - hanno sottolineato i sindacati - e' solo una prima risposta alle disposizione del Governo: il prossimo appuntamento sara' partecipazione allo sciopero generale nazionale dei sindacati di base, previsto per il 17 ottobre''. MANOVRA: BRUNETTA FISCHIATO DAI CUB DAVANTI A MONTECITORIO(ANSA) - ROMA, 16 LUG - ''Il governo sta facendo le riforme per il rilancio dell'economia e questa e' la manovra piu' importante che si sta facendo in questo momento''. Lo ha detto il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta uscendo nella tarda mattinata dalla Camera dei deputati, in piazza di Montecitorio, dove e' stato fischiato da un gruppo di manifestanti dei dipendenti pubblici del sindacato Rdb -Cub. ''Per tre anni la finanza pubblica non subira' l'attacco alla diligenza, ha aggiunto Brunetta, che e' stato applaudito invece da una ventina di passanti che era nella piazza. I lavoratori protestavano, hanno detto i sindacalisti, contro ''lo smantellamento del pubblico impiego previsto dal decreto legge 112'', che il parlamento oggi potrebbe convertire in legge. SCIOPERO GENERALE SINDACALISMO BASE IL 17 OTTOBRE (ANSA) - MILANO, 16 LUG - Il sindacalismo di base - Confederazione unitaria di base (Cub), Cobas, SdL Intercategoriale - ha proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata del prossimo 17 ottobre. Lo sciopero - si legge in una nota della Cub - è a sostegno della piattaforma che le tre organizzazioni sindacali di base hanno unitariamente consegnato al Governo il 20 giugno scorso. Nel documento si chiedono, fra l'altro, forti aumenti per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica, il rilancio del contratto nazionale, difesa e potenziamento di servizi pubblici e sanità e il diritto alla casa e all'istruzione. Inoltre la piattaforma prevede l'abolizione delle leggi Treu e 30, continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale; sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali; lotta «al razzismo che nega diritti uguali e scarica sui migranti il maggior peso sociale»; la restituzione ai lavoratori del diritto di decidere: «no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare - pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori - difesa del diritto di sciopero». 16 luglio 2008 - Adnkronos CAMERA: PROTESTA COBAS A MONTECITORIO PER TAGLI ALLA P.A. Roma, 16 lug. (Adnkronos) - Manifestazione di protesta a Montecitorio, davanti alla Camera, dei lavoratori pubblici dei Cobas, Rdb -Cub contro la 'manovra d'estate' accusata di tagliare gli stipendi e destrutturare la pubblica amministrazione. I sindacati protestano contro il governo accusandolo di puntare "alla cancellazione della pubblica amministrazione per consegnarla definitivamente ai privati", specie con gli ultimi interventi disposti dal ministro Brunetta. TRASPORTO LOCALE: BOLOGNA, VENERDÌ
SCIOPERO BUS Bologna, 16 lug. - (Adnkronos) - Autobus fermi a Bologna dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio per uno sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Sdl e Cub trasporti. Lo rende noto l'azienda del trasporto pubblico Arc, precisando che per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione Fs, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera.Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantite le attività di rilascio di contrassegni e adesivi per le aree regolamentate dal piano sosta, nei consueti orari di apertura degli sportelli; per il call center Atc, la presenza di un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio. L'Azienda assicura infine che adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio. 16 luglio 2008 - Agi STATALI: MOBILITAZIONE RDB , MANIFESTAZIONI IN PIU' CITTA' (AGI) - Roma, 16 lug. - Alcune centinaia di lavoratori sono scese in piazza in diverse citta' italiane per partecipare alla giornata di mobilitazione del Pubblico impiego proclamata dalle Rdb . A Roma manifestazione davanti a Montecitorio per protestare contro il decreto Brunetta che oggi comincia il suo iter di conversione. Altri raduni si stanno svolgendo in contemporanea a Milano, Torino, Genova e Padova. 16 luglio 2008 - Omniroma PUBBLICO IMPIEGO, PRESIDIO RDB-CUB SOTTO MONTECITORIO (OMNIROMA) Roma, 16 lug - Diverse centinaia di dipendenti del Pubblico Impiego aderenti alle Rdb-Cub, addirittura duemila secondo gli organizzatori, sono in presidio dalle 13 sotto Montecitorio per protestare contro la conversione in legge del cosiddetto decreto-Brunetta sui lavoratori della Pubblica amministrazione. 16 luglio 2008 - L'Occidentale Brunetta fischiato dai Cub. Il ministro: "Il Governo sta facendo le riforme" «Il governo sta facendo le riforme per il rilancio
dell'economia e questa è la manovra più importante che si sta facendo in questo
momento». Lo ha detto il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta uscendo
nella tarda mattinata dalla Camera dei deputati, in piazza di Montecitorio, dove è stato
fischiato da un gruppo di manifestanti dei dipendenti pubblici del sindacato Rdb-Cub. 16 luglio 2008 - L'Unità SINDACATI DI BASE Milano - I sindacati autonomi, Cub, Confederazione Cobas e
SdL Intercategoriale hanno proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie
pubbliche e private per lintera giornata del 17 ottobre 2008. Lo sciopero, spiega
una nota, è a sostegno della piattaforma che le tre organizzazioni sindacali di base
hanno unitariamente consegnato al governo il 20 giugno scorso. 16 luglio 2008 - Il Manifesto RDB-CUB /1OGGI MOBILITAZIONE PUBBLICO IMPIEGO Oggi giornata nazionale di mobilitazione dei lavoratori pubblici contro la «manovra d'estate» che punta a tagliare gli stipendi e a destrutturare la pubblica amministrazione». L'ha indetta la RdB-Cub. «Con il decreto 112 il governo punta alla cancellazione della pubblica amministrazione per consegnarla definitivamente ai privati, con una sottrazione di risorse realizzata sulla pelle dei lavoratori pubblici e degli utenti», spiega Paola Palmieri, della direzione nazionale Rdb-Cub P.I. Manifestazioni a Roma (a Montecitorio), Milano, Torino e Genova. RDB-CUB /2 Per oggi le Rdb-Cub hanno anche indetto uno sciopero di due ore delle agenzie fiscali. Stop dalle 12 alle 14, contro il decreto 112/08. «Il provvedimento adottato dal governo - spiega Francesco Serino, esecutivo nazionale Rdb-Cub - conclude una stagione di disinformazione di massa, volta a creare una frattura fra i dipendenti pubblici e il Paese, e ne apre una nuova fatta di tagli al sistema dei diritti e al salario accessorio. Negative anche le norme sulla malattia e sulla fruizione dei permessi in caso di handicap del lavoratore o di congiunti». 16 luglio 2008 - Liberazione Pubblico impiego, oggi la
mobilitazione nazionale di Cobas, RdB-Cub, Sdl e Usi "Pubblico impiego, sarà il caso di rialzare la
testa?". Con questo slogan e dopo una lunga campagna di assemblee e presidi nei
luoghi di lavoro i sindacati di base scenderanno in piazza oggi con decine di
mobilitazioni decentrate in varie città d'Italia e un presidio davanti al parlamento a
Roma (ore 13). Cobas, RdB-Cub, Sdl e Usi sono pronti a sfidare il ministro della Funzione
pubblica Renato Brunetta, accusato di perseguire attraverso la campagna contro i
fannulloni la quasi totale privatizzazione della pubblica amministrazione, senza
risparmiare critiche nemmeno alle tre sigle del sindacalismo confederale. Con la
mobilitazione quindi in difesa dei lavoratori del pubblico impiego, del loro potere di
acquisto e di contrattazione, visto che ormai gran parte dei tre milioni di addetti sono
sulla soglia dell'impoverimento. 16 luglio 2008 - Italia Oggi Agenzie fiscali in sciopero Oggi i lavoratori del comparto agenzie fiscali scioperano per due ore, dalle 12 alle 14, contro i provvedimenti contenuti nel dl n. 112/08. «Il provvedimento adottato dal governo conclude una stagione di disinformazione di massa, volta a creare una frattura tra i dipendenti pubblici e il paese, e ne apre una nuova fatta di tagli al sistema dei diritti e al salario accessorio», dichiara Francesco Serino, dell'esecutivo nazionale Rdb-Cub Agenzie fiscali. Lo sciopero odierno si inserisce nella giornata nazionale di mobilitazione promossa da Rdb-Cub P.I. in tutta la pubblica amministrazione. 16 luglio 2008 - Corriere Alto Adige Previdenza Gli esclusi : esame
difficile. Il direttore: mancano oltre 100 unità, Roma ci aiuti BOLZANO Scoppia la protesta dei precari Inps,
mentre il direttore e il presidente del Comitato provinciale lanciano l'allarme a Roma:
«Troppi vuoti in organico, siamo in grossa difficoltà». 16 luglio 2008 - Alto Adige Precari in rivolta, lInps
tenta di salvarli BOLZANO - I dipendenti dellInps ieri sono scesi
in piazza per protestare contro le novità che il governo vuole introdurre nella pubblica
amministrazione, ma soprattutto per chiedere una soluzione al problema dei precari: la
sanatoria che doveva garantire lassunzione di 24 di loro non cè stata e ora
almeno dieci rischiano di perdere il lavoro. La direzione dellInps sta facendo di
tutto per salvarli: «Senza il lavoro di questi precari non riusciremmo a garantire tutti
i nostri servizi». 16 luglio 2008 - Dolomiten Nisf/Inps: Protestaktion in Bozen Bozen (sor) - Die Gewerkschaft RdB - die Basisvertretung des Nisf/Inps - protestierte gestern am Bozner Dominikanerplatz gegen die drohende Entlassung von Beschäftigten mit atypischen Arbeitsverträgen. Rund 60 Prozent der Beschäftigten mit atypischen Arbeitsverträgen des Nisf/Inps von Bozen drohe Ende Juli die Entlassung, so die Gewerkschaft CGIL/AGB. Laut der Gewerkschaft könnten nämlich Personen, die jahrelang beim Nisf/Inps mit atypischen Verträgen beschäftigt waren, definitiv eingestellt werden. "Das Nisf/Inps Bozen scheint die Chance der Stabilisierung der prekären Arbeitsverhältnisse nicht verstanden zu haben. Im Gegenteil, die Bestimmungen wurden so ausgelegt, dass nun Entlassungen drohen", so Doriana Pavanello und Cristina Girardi vom CGIL/AGB. Antonio Morciano, Direktor des Nisf/Inps Bozen sieht dies etwas anderes. "Es stimmt, dass mit dem Haushaltsgesetz 2007 die Möglichkeit geschaffen wurde, Personen mit atypischen Arbeitsverträgen unbefristet einzustellen." Jedoch sehe das Gesetz vor, dass die Bewerber ein öffentlichen Wettbewerb absolvieren müssten. Bisher waren in Bozen 35 Personen mit prekären Verträgen angestellt. Der Wettbewerb sei für 24 Plätze ausgeschrieben worden. "Von den 24 Teilnehmern am Wettbewerb, sind zehn durchgefallen", so Morciano. Dagegen könne man nichts machen, betont er. "Wir haben nur nach dem Gesetz gehandelt." 16 luglio 2008 - La Nuova Ferrara Contro la fusione Ferrara - Scatta allAcft lo sciopero di Cub Trasporti contro la fusione. Così nuove agitazioni sindacali coinvolgono lazienda di trasporti ferrarese dopo il «lunedì nero» del 7 luglio, quando cera stato lo sciopero generale dei trasporti. LAcft informa che «il coordinamento regionale dei sindacati di base ha proclamato uno sciopero, di 4 ore, per la giornata di venerdì 18 luglio 2008, articolato dalle ore 11.00 alle ore 15.00». Pertanto, continua in una nota il direttore generale dellazienda Aldo De Robertis, «per tutta la durata dello sciopero, si potranno avere disagi per lutenza sui servizi urbani ed extraurbanì». Acft garantisce comunque che, circa le modalità operative della astensione ai capolinea e le principali fermate verranno affisse «opportune informazioni». 16 luglio 2008 - Provincia di Cremona Manovra dautunno. Conferenza
stampa di Cgil, Cisl e Rdb: saranno demoliti i servizi pubblici Dal 2009 ai dipendenti del ministero dellEconomia mancheranno in busta paga 5.200 euro lordi allanno, a quelli delle Agenzie fiscali 3.900; 5.120 quelli tagliati agli impiegati degli enti pubblici non economici sotto lInpdap, 4.900 a quelli sotto lInps. Calcolati dalla Cgil, sono solo alcuni degli effetti del decreto Tremonti, sui lavoratori del pubblico impiego. A questi poi si aggiungono unulteriore riduzione del 10 per cento dei fondi per la contrattazione integrativa e altri tagli dal 2010. E Carlo Catapane, Cgil Funzione pubblica, ha parlato ieri, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Cisl, di «devastante acrimonia del governo nei confronti dei lavoratori pubblici». Accanto a lui Vincenzo Tarallo, Cisl Fp, e Vincenzo De Vita, Rappresentanze di base. «Il decreto ha sottolineato Catapane dimostra che dietro loffensiva sui "fannulloni" si nascondeva il vero obiettivo: la demolizione dei servizi pubblici e del lavoro pubblico». E per protestare contro la conversione in legge del decreto approvato il 25 giugno il giorno 23 luglio presidi di protesta si terranno in tutte le città lombarde. A Cremona i lavoratori del pubblico impiego si ritroveranno davanti alla Prefettura, mentre assemblee si sono già svolte allAgenzia delle entrate, e allufficio scolastico provinciale. Oggi sarà il turno dei lavoratori dellAgenzia del territorio. Altri incontri si terranno entro la fine del mese. Il punto non è infatti solo la riduzione delle busta paga e le nuove e più penalizzanti norme per quanto riguarda permessi, malattie, part-time ma i tagli più complessivi al settore pubblico che stanno suscitando le proteste di molti settori: dalle forze armate alle università, dai poliziotti alla Sanità. «Il decreto prevede infatti ha spiegato Tarallo il blocco delle assunzioni fotografando la situazione al 30 giugno e assumendola come dotazione organica di ogni Ente. In questo modo il Tribunale di Cremona che è sotto organico del 30% lo resterà stabilmente. Inoltre è stata bloccata la stabilizzazione dei precari decisa dal governo Prodi». Su questo punto De Vita attacca il sindaco Giancarlo Corada: «Ha promesso di assumere i precari in Comune ma poi non si è più fatto sentire: lo aspettiamo al varco alle elezioni». Ma su questa strada non lo seguono nè Tarallo nè Catapane: «Prendiamo le distanze da queste dichiarazioni. Il Comune di Cremona è quello che ha fatto di più per stabilizzazione dei precari». 16 luglio 2008 - Caserta news RdB Pubblico Impiego a Montecitorio contro il DL 112 Salerno "Noi non ci stiamo.Contestiamo l'uso strumentale della campagna mediatica dei "fannulloni" e denunciamo il grave stato in cui riversano i lavoratori della pubblica amministrazione. Dalla scuola, agli ospedali, dall'Inps ai tribunali, dall'istruzione universitaria alla ricerca, tutto e tutti sono sotto attacco, quello del famoso decreto legge 112/2008, approvato lo scorso 25 giugno e che dovrebbe essere convertito in legge entro agosto. Sta passando sotto silenzio uno smantellamento senza precedenti e trasversale (governo, opposizione e sindacati confederali nazionali) ai diritti dei lavoratori e a tutta la Pubblica Amministrazione. Il DL 112 è decreto vergognoso: taglia indiscriminatamente i salari e i bilanci delle amministrazioni senza una saggia logica di programma che in un periodo di recessione economica come quello che stiamo vivendo, dovrebbe invece tutelare ed aumentare i salari, aumentare l'occupazione, rimuovere la precarietà nonchè investire seriamente per un effettivo rilancio dei servizi al cittadino in ogni comparto pubblico. La spesa pubblica non diminuerà, la storia degli ultimi 30 anni lo dimostra: ad ogni appello e buon intento di riduzione sono sempre seguiti sprechi, consulenze inutili, privatizzazioni ed esternalizzazioni lucrative solo per l'enorme giro d'affari delle lobby private e politiche a scapito del welfare di tutti i cittadini italiani. Noi non ci stiamo e domani, 16 luglio protesteremo a Montecitorio contro il DL 112 e contro lo smantellamento definitivo di tutte le amministrazioni pubbliche del nostro paese. " 16 luglio 2008 - Il Resto del Carlino TRASPORTI Bologna - Autobus fermi a Bologna dalle 8,30 alle 16,30 e
dalle 19,30 a fine servizio per uno sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Filt
Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Sdl e Cub trasporti. 16 luglio 2008 - Tempo Stretto Atm: i fondi regionali alle
pensioni? Messina - I sindacati mettono le mani avanti. L'OrSA
Trasporti, la Cub Trasporti e la Rsu Atm, per mano dei segretari Giovanni Conti, Francesco
Urdì e Giovanni Burgio, scrive al sindaco e ai vertici aziendali per chiedere
rassicurazioni circa le spettanze arretrate dei dipendenti. 16 luglio 2008 - Tuttoggi.info VACCINO HPV: LA DENUNCIA DELLA RDB
"1 MILIONE DI E 4MILA RAGAZZINE UMBRE A DISPOSIZIONE DI UNA
MULTINAZIONALE" Spoleto - Dopo lapprovazione della DGR 84 del
febbraio 2007, che - nonostante lampia documentazione scientifica sui problemi di
costo, efficacia e sicurezza della vaccinazione contro il papilloma virus - la includeva
tra quelle da erogare a carico del SSR, almeno due avvenimenti avrebbero dovuto indurre al
ripensamento la Regione: TRE INCONTRI DOMANI PER PARLARE
DI SANITA' IN UMBRIA Spoleto - Ecco il programma, i relatori ed i temi degli
incontri di domani: 16 luglio 2008 - La Nuova Sardegna QUARTU. I DIPENDENTI DELLA COOP
PRONTI ALLO SCIOPERO QUARTU - I dipendenti della cooperativa Vigilanza Sardegna iscritti alla Flaica-Cub hanno proclamato lo stato di agitazione, che prelude a iniziative di protesta - si legge in una nota del segretario Carlo Serra - come scioperi improvvisi che saranno annunciati con un preavviso di appena dieci minuti. Diverse le rivendicazioni dei lavoratori, che chiedono regolari riposi giornalieri e settimanali - si legge - il riconoscimento dellindennità chilometrica e dellusura dellauto personale per raggiungere il posto di lavoro, la pianificazione delle ferie, lequa turnazione e lo straordinario facoltativo, posto che molti dipendenti sono obbligati a lavorare oltre le ammesse 12 ore al giorno. Non basta, perché lorganizzazione sindacale ha chiesto chiarimenti sulle voci circolate su licenziamenti collettivi e modifica dellinquadramento professionale, con il passaggio da guardia giurata a portieri o custodi. La situazione è diventata insostenibile e usurante - conclude Serra - soprattutto sul versante psicofisico, oltre al grave danno economico per i lavoratori. Restiamo in attesa di un riscontro urgente entro le prossime due settimane».(ps) 16 luglio 2008 - Il Tirreno Il 19 mobilitazione antifascista. Leditore Mursia: nessuna apologia SAN GIULIANO - «Mobilitazione antifascista il 19 luglio in
piazza Italia». Lannunciano partiti politici e associazioni contrari alla
presentazione in consiglio comunale del libro "Orfani di Salò, dal 1945 al 1951 - il
sessantotto nero dei giovani neofascisti". È stata indetta da Rete dei Comunisti,
Comitato Arci Pisa, Spazio Antagonista Newroz, Precari autorizzati, Partito Comunista dei
Lavoratori, Circolo Agorà Pisa, Cuc-Movimento per la Costituente Comunista, Pianeta
Futuro, Cobas, RdB-Cumb Pisa e Firenze, Associazione Italia Cuba Pisa, Meetup San
Giuliano. Sul libro leditore Mursia sottolinea: «Si tratta di un saggio storico,
basato su documenti darchivio e testimonianze orali, sui movimenti neofascisti
giovanili del dopoguerra non di un testo apologetico come qualcuno ha insinuato.
Documentare e spiegare le radici storiche della destra italiana nel rapporto con la
società appena uscita dalla guerra è un processo necessario per capire molte cose anche
della politica attuale». 16 luglio 2008 - CronacaQui Anche ieri gli operai hanno
incrociato le braccia RIVOLI - Il giorno dopo lannuncio della chiusura della Magnetto Wheels da parte della proprietà, la batosta ancora non è stata assorbita dai 439 lavoratori, che ieri intorno alle 12 hanno nuovamente interrotto la produzione di ruote e sono usciti su via Pavia per manifestare. I sindacati, invece, appaiono più possibilisti, anche se sono fermi sul fatto che se permane lidea di cessare lattività del sito industriale non vi sarà alcuna trattativa e si procederà sulla via della durezza. Nel frattempo ieri sera in consiglio comunale è stato approvato allunanimità un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori, mentre in consiglio provinciale Pino Sammartano del Pd ne ha presentato uno analogo. Proprio in provincia questo pomeriggio lassessore Cinzia Condello incontrerà i sindacati, dopodiché si è presa limpegno di fare altrettanto con i vertici aziendali. In regione, invece, la consigliera del Pdl Caterina Ferrero attacca lamministrazione Bresso: «Questa crisi è lennesima conferma che ha colpevolmente trascurato di occuparsi dellintero comparto automotive, come era invece richiesto dalla legge regionale approvata nel 2005, lasciando al proprio destino tutte le aziende a parte la Fiat». Ma i lavoratori hanno le idee chiare: di chiusura non ne vogliono proprio sapere. E ieri mattina a fare loro compagnia cerano delegazioni provenienti da tutte le più importanti fabbriche della zona ovest. «Abbiamo soltanto un obiettivo: tenere aperta questa fabbrica dice Claudio De Rosa, delegato interno della Fiom-Cgil -. E abbiamo il dovere di tentare tutto per farlo». Per Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom, lunica soluzione possibile è che la Magnetto non sia più soltanto un fornitore totale della Fiat: «Nella situazione attuale è ovvio che se Mirafiori ha un raffreddore qui ci si prende uninfluenza sostiene -. I lavoratori hanno fatto bene a rispondere fermamente a quella che per adesso considero ancora una provocazione. Perché tutti sanno, la proprietà in primis, che questa fabbrica ha tutte le carte in regola per rimanere sul mercato. Certo che perché questo avvenga è necessario che sia presentato un piano di rilancio al posto delle dichiarazioni». In ogni caso, Airaudo promette battaglia: «Nessuno pensi che resteremo ad aspettare gli eventi», dice sibillino. Lala più intransigente del sindacato è senza dubbio la Flmu-Cub del segretario provinciale Giovanni Zungrone, che ha lavorato per 35 anni proprio in questa fabbrica: «Bisogna superare questa situazione con una proprietà che prende i soldi e scappa attacca, riferendosi alla vicenda dei contributi che la Magnetto ha ricevuto dal Patto Territoriale -. Nel futuro di questa azienda vediamo molto poco di questa proprietà. Già qualche anno fa avevamo detto che se non aveva a cuore il futuro di questa azienda non esitasse a cederla. Adesso, dopo che ha firmato accordi senza rispettarli, non possiamo che ribadirlo». 15 luglio 2008 - Ansa P.A.: RDB-CUB,MOBILITAZIONE CONTRO TAGLI PREVISTI DA GOVERNO(ANSA) - ROMA, 15 LUG - «Una giornata nazionale di mobilitazione dei lavoratori pubblici contro la 'manovra d'estatè che punta a tagliare gli stipendi dei dipendenti e a destrutturare la Pubblica Amministrazione». Ad annunciarla, per domani 16 luglio, la RdB-CUB Pubblico Impiego. «Con la conversione in legge del Decreto 112 il Governo punta alla cancellazione della Pubblica Amministrazione per consegnarla definitivamente ai privati, con una sottrazione di risorse realizzata sulla pelle dei lavoratori pubblici e degli utenti», è l'affondo di Paola Palmieri della Direzione nazionale RdB-CUB P.I. La principale manifestazione si terrà a Roma, in Piazza di Montecitorio, mentre altre iniziative di protesta si avranno contemporaneamente a Milano, Torino e Genova. Nella stessa giornata è stato inoltre indetto lo sciopero di due ore nel Comparto Agenzie Fiscali mentre, spiega una nota, nel Parastato sono state avviate le procedure di conciliazione in vista dello sciopero. «La conversione in Legge di questo Decreto rappresenterebbe una vera e propria iattura - conclude Palmieri - e se il governo intende proseguire su questa china scellerata i prossimi saranno mesi di lotta». 15 luglio 2008 - Adnkronos STATALI: RDB, DOMANI IN PIAZZA CONTRO LA MANOVRA Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - Dopo le iniziative dei giorni scorsi in moltissime citta' italiane, la Rdb-Cub, Pubblico Impiego, ha indetto per domani una giornata nazionale di mobilitazione dei lavoratori pubblici contro una ''manovra d'estate'' che punta a tagliare gli stipendi dei dipendenti e a destrutturare la Pubblica Amministrazione. "La conversione in Legge del decreto rappresenterebbe una vera e propria iattura con conseguenze sociali inimmaginabili su lavoratori ed utenti" spiega dice Paola Palmieri della Direzione nazionale Rdb-Cub p.i. La manifestazione principale, che scandira' i tempi del dibattito parlamentare, si terra' a Roma, davanti a Piazza di Monte Citorio, alle 13 e saranno presenti anche lavoratori e delegati da Toscana, Emilia Romagna, Campania e Puglia .Altre iniziative di protesta si terranno contemporaneamente a Milano, Torino e Genova.Nella stessa giornata e' stato inoltre indetto lo sciopero di due ore nel Comparto Agenzie Fiscali, mentre nel Parastato sono state avviate le procedure di conciliazione in vista dello sciopero. ''Con la conversione in legge del decreto 112 in realta' il Governo punta alla cancellazione della Pubblica Amministrazione per consegnarla definitivamente ai privati, con una sottrazione di risorse realizzata sulla pelle dei lavoratori pubblici e degli utenti'', dice ancora Palmieri ricordando come il provvedimento preveda , tra le altre cose, oltre al "il taglio drastico" delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, con decurtazioni fino a 600/700 euro al mese anche il blocco totale delle assunzioni e il licenziamento definitivo dei lavoratori precari e l'esclusione dalla retribuzione accessoria per i dipendenti in malattia, o in permesso per motivi personali. CONTRATTI: CUB COBAS E SDL
INTERCATEGORIALE, Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - Sciopero generale il 17 ottobre prossimo di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata aderenti a cub, cobas e sdl intecategoriale a sostegno della piattaforma che le tre organizzazioni sindacali di base hanno unitariamente consegnato al governo il 20 giugno scorso per sollecitare, tra le altre cose, forti aumenti per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica, rilancio del contratto nazionale. "La trattativa in corso tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per svuotare il contratto nazionale di lavoro, l'affondo del governo sulle privatizzazioni, la profonda crisi salariale che vivono i lavoratori e le loro famiglie, il dilagare della precarieta', il tentativo di smantellare definitivamente la pubblica amministrazione anche attraverso l'attacco ai lavoratori pubblici ed i tagli al personale della scuola e della sanita', il razzismo diffuso a piene mani, i rinnovati venti di guerra, ci fanno prevedere un autunno in cui il confronto tra mondo del lavoro, padronato e governo dovra' essere all'altezza della sfida mobilitando lavoratrici e lavoratori per difendere quanto sin qui acquisito con le lotte e per conquistare salario e nuovi diritti", si legge in una nota sindacale. ENTI RICERCA: SINDACATO PROTESTA PER
L'ADDIO A BOSCHI, Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - La notizia dell'addio ad Enzo Boschi da presidente dell'Ingv arriva in primo piano dopo giorni di sordina. Ed il primo ad alzare gli scudi e' il sindacato dei lavoratori della ricerca Usi/RdB guidato da Rocco Tritto. "Ci risulta in maniera assolutamente fondata che dietro l'addio a Boschi ci sarebbe il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Boschi ha sempre mantenuto l'autonomia dell'Ingv, Bertolaso forse vorrebbe un interlocutore meno ostico" afferma senza mezzi termini Tritto con l'ADNKRONOS. "Non vorremmo che ancora una volta -aggiunge- un centro di eccellenza italiano fosse sacrificato alle logiche politiche". "Chiediamo -prosegue- che ricerca e sanita' restino al di fuori delle logiche politiche. Proprio il geofisico Enzo Boschi, insieme a Giuseppe Zamberletti, nell'80 ha dato vita al Dipartimento della Protezione Civile per far fronte all'emergenza italiana scatenata dal terremoto dell'Irpinia. Boschi ha poi portato l'Ingv ai vertici di classifiche mondiali ed ora lo tolgono e non dicono neanche un grazie". Tritto, inoltre, ritiene "doveroso" salutare Boschi con l'onore delle armi. "Gli abbiamo fatto una guerra aspra per anni. Siamo stati duri con lui. Ma -sottolinea- a lui va tutto il nostro rispetto. Boschi e' stato l'unico presidente di un Ente di ricerca che ha dimostrato onesta' e corretteza verso il personale precario". "Nell'autunno scorso -riferisce- gli abbiamo illustrato il percorso giuridico che avrebbe potuto risolvere, nel pieno rispetto della legge, almeno in parte il dramma del sottoprecariato che coinvolge non i contrattisti a termine, bensi' gli assegnisti, la cui attivita' ogni giorno e' paragonabile ai lavoratori a termine e a quelli di ruolo. Boschi e' stato l'unico presidente di un Ente di ricerca a conciliare le posizioni di 30 assegnisti". "Boschi -ricorda Tritto- e' stato in quell'occasione irremovibile, convinto di stare nel giusto, nonostante le reazioni feroci di taluni sindacati contrari alla legittima operazione che cosi' ha reso stabilizzandi 30 assegnisti". "Per questo a Boschi, nonostante i duri scontri avuti con lui per anni, va tutto il nostro rispetto". "Ora -continua- ci chiediamo il presidente Boschi dove andra', e parliamo di uno scienziato di calibro mondiale come riconosciuto dal Science Watch". "Ma -conclude Tritto- ci chiediamo anche perche', in quale veste, a quale titolo, Bertolaso ha ricevuto in questi giorni almeno tre dei quattro esperti della quaterna in corsa per la presidenza dell'Ingv. E di questa notizia abbiamo certezza che e' assolutamente fondata". 15 luglio 2008 - Apcom SALARI/ SINDACATI AUTONOMI: SCIOPERO
GENERALE IL 17 OTTOBRE Roma, 15 lug. (Apcom) - I sindacati autonomi, Cub, Confederazione Cobas, e SdL Intercategoriale hanno proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l`intera giornata del 17 ottobre 2008. Lo sciopero, spiega una nota, è a sostegno della piattaforma che le tre organizzazioni sindacali di base hanno unitariamente consegnato al governo il 20 giugno scorso. La piattaforma prevede, tra le altre cose, forti aumenti per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica; rilancio del contratto nazionale; difesa e potenziamento dei servizi pubblici, dei beni comuni, del diritto a prestazioni sanitarie, del diritto alla casa e all'istruzione; abolizione delle leggi Treu e 30; continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale. "La trattativa in corso tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per svuotare il contratto nazionale di lavoro, l`affondo del governo sulle privatizzazioni, la profonda crisi salariale che vivono i lavoratori e le loro famiglie, il dilagare della precarietà, il tentativo di smantellare definitivamente la pubblica amministrazione anche attraverso l`attacco ai lavoratori pubblici ed i tagli al personale della scuola e della sanità, il razzismo diffuso a piene mani, i rinnovati venti di guerra - scrivono i sindacati - ci fanno prevedere un autunno in cui il confronto tra mondo del lavoro, padronato e governo dovrà essere all`altezza della sfida mobilitando lavoratrici e lavoratori per difendere quanto sin qui acquisito con le lotte e per conquistare salario e nuovi diritti". 15 luglio 2008 - Omniroma LAVORO, RDB-CUB: DOMANI 2 ORE SCIOPERO AGENZIE FISCALI (OMNIROMA) Roma, 15 lug - «Domani i lavoratori del comparto agenzie fiscali scioperano per due ore, dalle 12 alle 14, contro i provvedimenti contenuti nel decreto legislativo 112/08 che nelle stesse ore inizierà il suo iter parlamentare per la conversione in legge». È quanto si legge in una nota delle Rdb - Cub. «Il provvedimento adottato dal governo - dichiara Francesco Serino dell'esecutivo nazionale Rdb-Cub agenzie fiscali - conclude una stagione di disinformazione di massa, volta a creare una frattura fra i dipendenti pubblici e il Paese, e ne apre una nuova fatta di tagli al sistema dei diritti e al salario accessorio. Il nuovo governo doveva risolvere il problema della quarta settimana e invece ha finito per crearne uno nuovo sulla terza, cogliendo al volo l'assist che Prodi gli aveva fornito, e finendo per creare confusione e interessi contrastanti fra il personale civile e quello militare. Per di più le norme sulla malattia e sulla fruizione dei permessi in caso di handicap del lavoratore o di un congiunto, oltre a comprimere le tutele costituzionali sulla salute, sono il marchio d'infamia di una visione tutta negativa e giustizialista dei dipendenti statali». «Lo sciopero di domani - conclude la nota - si inserisce nella giornata nazionale di mobilitazione promossa da Rdb-Cub Pubblico Impiego in tutta la pubblica amministrazione. L'iniziativa culminerà con la manifestazione romana a piazza di Monte Citorio, al termine della quale i lavoratori del fisco saranno in assemblea cittadina fino alle 17. In altre città italiane (Ancona, Genova, Milano, Padova, Torino) si svolgeranno analoghe iniziative a difesa della dignità, del salario e dei diritti dei lavoratori». ATER, ASIA: INQUILINI FONTE NUOVA CHIEDONO REGOLARIZZAZIONE (OMNIROMA) Roma, 15 lug - «Oggi pomeriggio, a partire dalle 17, inquilini dell'Ater provincia sostenuti dal sindacato Asia RdB manifesteranno davanti alla sede del Consiglio comunale di Fontenuova (Rm). Il motivo della protesta riguarda la situazione di irregolarità in cui vivono dal 1987 a causa della negligenza dell'Amministrazione comunale. Circa 50 famiglie, infatti, dopo tre domande di sanatoria (l'ultima risale al dicembre 2007) risultano ancora occupanti senza titolo perché l'attuale sindaco, come i colleghi che lo hanno preceduto, non ha istituito una commissione per analizzare le pratiche». Lo comunica, in una nota, Asia Rdb. «Nel frattempo - prosegue la nota - gli inquilini continuano a ricevere dall'Ater richieste di indennità di occupazione che ammontano a 700 euro mensili, nonostante il diritto loro riconosciuto, almeno sulla carta, a vivere in un alloggio popolare. Tre mesi fa, l'Asia RdB aveva formalmente chiesto un incontro al sindaco di Fontenuova per sollecitarlo ad assumersi la responsabilità di questa situazione indegna e a porvi rimedio. Alla richiesta di incontro, non è seguita nessuna risposta. L'Asia RdB chiederà oggi pomeriggio durante il consiglio comunale un incontro immediato con il sindaco: la legge prevede infatti che gli inquilini aventi titolo vengano regolarizzati. Non è legale che dei cittadini siano costretti a vivere nell'irregolarità a causa della mancata applicazione delle leggi da parte di un'amministrazione pubblica». 15 luglio 2008 - Prima I LAVORATORI DELLE AGENZIE FISCALI IN SCIOPERO IL 16 LUGLIO (PRIMA) ROMA - Mercoledì 16 luglio i lavoratori del Comparto Agenzie Fiscali scioperano per due ore, dalle 12 alle 14, contro i provvedimenti contenuti nel Decreto legislativo 112/08 che nelle stesse ore inizierà il suo iter parlamentare per la conversione in legge. "Il provvedimento adottato dal Governo conclude una stagione di disinformazione di massa, volta a creare una frattura fra i dipendenti pubblici e il Paese, e ne apre una nuova fatta di tagli al sistema dei diritti e al salario accessorio", dichiara Francesco Serino dellEsecutivo nazionale RdB-CUB Agenzie Fiscali. "Il nuovo Governo doveva risolvere il problema della quarta settimana e invece ha finito per crearne uno nuovo sulla terza, cogliendo al volo lassist che Prodi gli aveva fornito, e finendo per creare confusione e interessi contrastanti fra il personale civile e quello militare - prosegue Serino - per di più le norme sulla malattia e sulla fruizione dei permessi in caso di handicap del lavoratore o di un congiunto, oltre a comprimere le tutele costituzionali sulla salute, sono il marchio dinfamia di una visione tutta negativa e giustizialista dei dipendenti statali", conclude lesponente RdB. Lo sciopero di domani si inserisce nella giornata nazionale di mobilitazione promossa da RdB-CUB P.I. in tutta la Pubblica Amministrazione. Liniziativa culminerà con la manifestazione romana a Piazza di Monte Citorio, al termine della quale i lavoratori del Fisco saranno in assemblea cittadina fino alle 17. In altre città italiane (Ancona, Genova, Milano, Padova, Torino) si svolgeranno analoghe iniziative a difesa della dignità, del salario e dei diritti dei lavoratori. 15 luglio 2008 - Dire MINORI. ROMA, IN CONSIGLIO COMUNALE PROTESTA PRECARI ASILI NIDO (DIRE) Roma, 15 lug. - Blitz delle educatrici precarie dei nidi di Roma, ieri pomeriggio in Aula Giulio Cesare. Nel corso della seduta, una decina di loro, aderenti al sindacato Rdb-Cub, si e' avvicinata alla balaustra alzando in alto le braccia per mostrare la scritta 'Precarie nido' sui palmi delle mani. Le lavoratrici hanno denunciato di "essere inserite in una graduatoria dal 1997" e di lavorare per le supplenze "con contratti part-time al 50% per tre ore al giorno. Si tratta di contratti giornalieri che non danno diritti alle ferie, ai permessi per la maternita'". Per questo motivo, hanno chiesto al sindaco Gianni Alemanno d'intervenire nella situazione e di "avviare immediatamente le procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997". Dopo la protesta, il presidente dell'Aula Giulio Cesare, Marco Pomarici, ha chiesto ai presidenti dei gruppi di fissare un incontro con le manifestanti. ACT REGGIO. AUTISTI LICENZIATI, CUB:
NEGATO IL TFR (DIRE) Reggio Emilia, 15 lug. - Cala un'altra ombra sulla vicenda dei lavoratori del gruppo Act, licenziati senza giusta causa a Reggio Emilia. La ditta Sorelle Dc Viaggi, che gestisce in subappalto alcune linee del servizio di trasporto pubblico si sarebbe rifiutata di versare il tfr e lo stipendio ai dipendenti che ne hanno fatto oggi richiesta. Per i dipendenti dell'altra azienda autrice dei licenziamenti, Seppi, sarebbero invece in corso accordi per un pagamento dilazionato della liquidazione. La denuncia parte dalla Cub trasporti il cui responsabile, Pasquale Tucci, afferma: "L'azienda ci ha comunicato di essere in difficolta' e di non poter corrispondere ai lavoratori la cifra dovuta, ma quando ho contattato il presidente del consorzio Orfeo Paolo Gaspari mi ha confermato che i soldi alle ditte subappaltatrici del servizio sono stati trasferiti". La Cub denuncia quindi Autolinee dell'Emilia perche' "nonostante i 'padroncini' continuinino a lavorare, non ci sono soldi per i dipendenti e chi doveva controllare e' chiaro che non lo ha fatto". Un'altra accusa del sindacato autonomo arriva con riferimento all'ordine del giorno sui lavoratori, bocciato ieri in consiglio comunale con il voto determinante del sindaco Graziano Delrio. "Noi colleghiamo le due cose- dice Tucci- ogni volta che i soci pubblici di Act si rifiutano di prendere una posizione i padroncini si sentono in diritto di fare quello che vogliono". Sul documento presentato da Alberto Ferrigno del Prc, che ha commentato la sua bocciatura come "una pagina triste del consiglio comunale", torna anche il capogruppo del Pd Luca Vecchi. Il Consiglio comunale e il sindaco Delrio si sono gia' fatti carico del tema del licenziamento dei lavoratori del consorzio Orfeo approvando, il 30 giugno scorso, un ordine del giorno, e' in sunto la replica di Vecchi. Gli "attacchi del consigliere Ferrigno al sindaco Delrio e al Consiglio comunale sono quindi del tutto gratuiti. Prima di sferrarli Ferrigno dovrebbe riflettere sul fatto che lui stesso e' parte di questa maggioranza". Una "collaborazione possibile, presente e futura, con il consigliere Ferrigno e con Rifondazione comunista, presuppone un comportamento politicamente piu' equilibrato e responsabile, che potrebbe certamente rivelarsi piu' utile alla soluzione di vari problemi" conclude il consigliere. Confermato infine lo sciopero di tutto il giorno del servizio di trasporto locale di venerdi'. 15 luglio 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
27 - Anno V
15 luglio 2008 - Il Sole 24 Ore AGENZIE FISCALI. Sindacati di base in sciopero domani dalle 12 alle 14 Per mercoledì 16 luglio le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego (Rdb Cub) hanno indetto uno sciopero dei lavoratori delle Agenzie fiscali. Intanto pure gli altri sindacati dei lavoratori finanziari annunciano l'intensificazione delle azioni di mobilitazione, anche in conseguenza dell'incontro svoltosi ieri all'Aran con proposte sul contratto di pubblico impiego. Lo sciopero del 16 è per l'orario dalle 12 alle 14, come precisa il comunicato delle Rdb «in parziale coincidenza con l'orario di massima affluenza ai front office e agli sportelli di assistenza ai cittadini». Intanto il Salfi (sindacato autonomo lavoratori finanziari) spiega che «per il portavoce Aran noi pubblici lavoratori meritiamo per il 2008 neanche 10 euro lorde di aumento e, per il 2009, neanche 70 euro lorde». Per Sebastiano Callipo, segretario generale che è in corso una strategia di «mediatica "diffamazione", sintetizzata nello slogan "son tutti Fannulloni".Invece è un modo per far pagare ai lavoratori i conti del debito pubblico». 15 luglio 2008 - Il Cittadino Decreto Brunetta, i lavoratori Inps preparano le armi Lodi - Non ci stanno ad essere chiamati fannulloni e denunciano il grave stato in cui riversano i lavoratori della pubblica amministrazione. Dalla scuola, agli ospedali, allInps, tutti sotto la stessa dama di Damocle: quella del famoso decreto Brunetta, la legge 112/2008, approvata lo scorso 25 giugno e che dovrebbe essere convertito in legge nel prossimo in agosto. A prendere liniziativa i lavoratori dellInps del Lodigiano, che insieme alle loro rappresentanze sindacali di base dichiarano battaglia. E potrebbe già essere in programma per il 22 luglio il primo presidio contro il governo, che dovrebbe coinvolgere tutte le sigle sindacali che rappresentano i dipendenti della pubblica amministrazione. «Stiamo facendo passare sotto silenzio un attacco alla democrazia di questo Stato e ai diritti dei lavoratori, tutelati dallo statuto - attacca Michele Riccardi, segretario delle rappresentanze di base allInps -; un decreto vergognoso, approvato durante lestate, quando molti lavoratori sono in ferie e non possono organizzarsi e protestare; una manovra che rende la malattia una colpa, dato che nei primi dieci giorni non verrà retribuita a prescindere dalla diagnosi». Un vero attacco ai lavoratori, che determina una distinzione nella cittadinanza tra i cittadini e la pubblica amministrazione che, secondo i sindacati, si vuole rendere sempre più privata, rendendo a pagamento servizi che sono sempre stati gratuiti per i cittadini. «Ma non ci sarebbe solo la malattia - continua Riccardi - , ma anche il taglio dello stipendio di almeno il 30 per cento, la riduzione degli organici e il blocco dei concorsi che impedirebbe a molti precari di trovare collocazione stabile. Un decreto per cui le rappresentanze sindacali non hanno ancora preso posizione a livello nazionale, ignorando la volontà dei lavoratori che faranno di tutto per impedire il passaggio del decreto». Una protesta che dovrebbe trasformarsi in un corteo unitario che dalla sede allInps arrivi fino a palazzo San Cristoforo, dove i lavoratori si fermeranno per manifestare. 15 luglio 2008 - La Tribuna di Treviso Usl 9, sindacati contro la scure di
Brunetta Treviso - I sindacati sfidano il decreto Brunetta. LUsl 9 ha recepito la direttiva regionale che ratifica la disciplina su assenze e permessi. E lRdB-Cub contesta le norme sulle assenze per malattia: nei primi 10 giorni il solo trattamento economico, poi lassenza viene coperta solo se certificata da struttura pubblica. Polemica anche sulle fasce orarie: i malati dovranno essere reperibile a casa dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20. «Si esautorano le capacità professionali dei medici di base, si rendono ingestibili le certificazioni, si infierisce sul lavoratore malato, togliendogli soldi e costringendolo al domicilio forzato» - scrive lRdB-Cub in una nota durissima contro il ministro Brunetta. «E netta lopposizione e contrarietà dei dipendenti Ulss, cè il chiaro intento di "castigare pesantemente" e in modo indiscriminato i pubblici dipendenti accomunati a fannulloni, parassiti, palla al piede... senza distinzione alcuna: si riducono gli organici e si aumenta il precariato». LRdb-Cub evidenzia poi le norme «gravissime» in campo sanitario: «Il riposo settimanale non è più un diritto obbligatorio ogni 7 giorni, ma viene calcolato come media in un periodo non superiore a 14. Nanca il "recupero psico-fisico" per mettere al riparo lavoratore e paziente da rischi connessi a stanchezza e carichi di lavoro abnormi». Ancora: il diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore, decade in reperibilità. «Latteggiamento della Funzione Pubblica criminalizza i dipendenti pubblici, è inaccettabile» - dice un volantino. I sindacati minacciano uno sciopero generale.(m.g.) 15 luglio 2008 - Corriere Alto Adige La vertenza. I precari Inps oggi in piazza BOLZANO Oggi a partire dalle 10, dipendenti e
precari dell'Inps di Bolzano manifesteranno davanti alla sede in piazza Domenicani. 15 luglio 2008 - Il Resto del Carlino Pubblico impiego, anche i Cobas di Ferrara mobilitati contro il decreto di Tremonti Ferrara - ANCHE il sindacato RdB-Cub di Ferrara prende posizione contro «il blitz estivo del governo che rischia di avere effetti devastanti sulla pubblica amministrazione: dalla chiusura o privatizzazione delle funzioni al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti pubblici, dalla discriminazione dei sindacati allabrogazione dei fondi speciali». Di qui il sostegno che il segretario provinciale Claudio Grabinski lancia «al presidio nazionale in programma domani a Roma da parte di tutti gli addetti della categoria». 15 luglio 2008 - Il Giorno Arsenale, lavoratori in sciopero
contro il decreto taglia salari PAVIA DA DIECI ANNI chiedono di poter lavorare, si cercano commesse che non possono rispettare perché non hanno a disposizione i fondi necessari con la conseguenza che i mezzi da riparare vengono dirottati verso aziende private e ora arriva anche il decreto da poco firmato dal ministro Tremonti, che li penalizzerebbe ulteriormente. I 220 dipendenti dellArsenale hanno esaurito la pazienza e hanno deciso di non nasconderlo più. Domani gli iscritti ai sindacati Rdb-Cub, insieme ai lavoratori di altre sigle sindacali autonome della pubblica amministrazione, manifesteranno davanti alla prefettura di Milano contro il decreto taglia costi del nuovo Governo. «Il Governo ha lanciato una campagna contro i fannulloni - commenta Faustino Giani della Rdb-Cub - che in realtà non vuole rinnovare la pubblica amministrazione, ma porla di fatto in liquidazione, a favore dell'intervento privato. Si vuole tagliare il salario accessorio dei lavoratori di oltre il 30 per cento in tre anni, togliere lo stipendio agli ammalati, penalizzare i lavoratori con infermità per causa di servizio, tagliare gli organici, ma non le consulenze esterne e si continua la privatizzazione del lavoro esternalizzando molte attività».(M.M.) MILANO. CON L'ACCORDO siglato da Cgil, Cisl, Uil e Granarolo... MILANO CON L'ACCORDO siglato da Cgil, Cisl, Uil e Granarolo il 21 febbraio 2006 nella sede del Ministero del Lavoro, si è posta la parola fine alla storia secolare della Centrale del Latte di Milano. La vecchia sede di via Castelbarco ha chiuso e ha avuto inizio la diaspora dei lavoratori: alcuni sono finiti in cassa integrazione altri trasferiti nei siti produttivi di Pasturago di Vernate, altri ancora utilizzati nei settori del marketing, ricerca, piattaforma logistica e venditori. L'area, come più volte promesso dall'allora sindaco Albertini, è stata ceduta alla Bocconi. Sono passati due anni, ma in via Castelbarco campeggia ancora il cartello «Opere di bonifica e demolizione del fabbricato presso il sito dismesso dell'ex Centrale del Latte di Milano di via Castelbarco 27». Da via Sarfatti e via Castelbarco oggi si notano le gru e le montagne di detriti all'interno del cantiere. «L'area diverrà parte integrante del campus della Bocconi - dice Giovanni Ferrari, presidente del Consiglio di Zona 5 - Nel 2009 nasceranno i primi edifici ecocompatibili: per il riscaldamento verrà utilizzata anche l'acqua di falda. La storica statua di San Giorgio, all'angolo tra viale Tibaldi e via Castelbarco, sarà ricollocata nel nuovo complesso». Nel 2006 le sigle sindacali dei Cub insorsero contro la chiusura della Centrale del Latte, «già scritta dall'amministrazione comunale - recita il comunicato di allora -, quando il sindaco Albertini aveva inaugurato la lista delle dismissioni svendendo questa azienda, il suo mercato e le sue tecnologie, oltre a liquidare un pezzo importante della storia di Milano». Ora c'è la Bocconi e il campus universitario ampliato offrirà nuovi servizi agli studenti. Già nel 2006 l'università si è dotata in piazza Sraffa di un nuovo edificio ovale, soprannominato il "velodromo" per la sua forma. Un ulteriore tassello al campus che ospita il pensionato, il centro linguistico, il velodromo, la biblioteca, la chiesa di San Ferdinando e l'edificio di via Roentgen che assume la forma caratteristica di un "3".(Ge.Fi.) 15 luglio 2008 - L'Eco di Bergamo statali, i sindacati verso lo sciopero Brunetta frena Il governo inverta la rotta o in autunno si aprirà una
dura fase conflittuale con iniziative di lotta che interesseranno l'intera categoria del
pubblico impiego. Lo hanno annunciato i sindacati al termine dell'incontro che si è
svolto ieri all'Aran (l'agenzia deputata a siglare i contratti pubblici, ndr) e che
avrebbe dovuto segnare l'avvio della nuova stagione contrattuale, con il rinnovo del
biennio economico 2008-2009. Ma per i sindacati non ci sono le condizioni per il
negoziato. 15 luglio 2008 - L'Unità Niente fondi, gli statali si
preparano al conflitto Roma - FALSA PARTENZA La trattativa per il rinnovo dei
contratti pubblici è appena cominciata e già si parla di conflitto. Settembre sarà un
mese di mobilitazione, annunciano i sindacati, se il governo «non inverte il segno» e
non fa chiarezza sulle risorse necessarie ai rinnovi. Il nodo finanziario non è il solo,
ma è il più macroscopico di questa partita e ben si è visto ieri, al primo incontro tra
i sindacati e lAran, lagenzia che tratta per conto del governo. Doveva essere
la partenza ufficiale del negoziato «ma - dicono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil
funzione pubblica - non si è aperto alcun tavolo e non si aprirà finché non si avranno
risposte sulle risorse». «LAran - spiega Carlo Podda, leader di Fp-Cgil - ci ha
dato disponibilità per aumenti medi pro-capite di 8 euro lordi per il 2008 e di 60-70
euro lordi per il 2009. Oggi linflazione è al 3,6% e il governo la stima a 3,4% per
il 2008: la proposta dellesecutivo è inaccettabile». Stessi toni dal segretario di
Fps-Cisl Rino Tarelli. 15 luglio 2008 - Il Mattino LA TRATTATIVA Il governo inverta la rotta o in autunno si aprirà una dura fase conflittuale con iniziative di lotta che interesseranno lintera categoria del pubblico impiego. Lo hanno annunciato i sindacati al termine dellincontro che si è svolto allAran e che avrebbe dovuto segnare lavvio della nuova stagione contrattuale, con il rinnovo del biennio economico 2008-2009. Ma per i sindacati non ci sono le condizioni per il negoziato. «Non si è aperto alcun tavolo - hanno affermato i segretario generali della Fp-Cgil, Carlo Podda, della Fps-Cisl, Rino Tarelli, e della Uil-Pa, Salvatore Bosco - e non si aprirà finchè non arriveranno risposte adeguate sulle risorse». Lagenzia, che rappresenta la loro controparte nelle trattative, ha detto ai sindacati - secondo quanto riferito dagli stessi - che le disponibilità indicate dal governo portano per il 2008 ad un aumento lordo medio a testa di 8 euro, e per il 2009 di 60-70 euro. Linflazione considerata è rispettivamente 1,7% e 1,5%. Assai più bassa, dunque, di quella reale, rilevano ancora, «considerando che è già al 3,6% questanno e che al termine del 2008 dovrebbe attestarsi su un 3,4%, secondo le stesse stime governative». Una proposta, dunque, questa dellesecutivo, giudicata «inaccettabile» dai rappresentanti dei lavoratori, che insistono perché vada presa a riferimento linflazione realisticamente prevedibile e, in particolare, lindicazione europea, e cioè 3,7%. Non solo: i sindacati puntano lindice anche contro il «prelievo» dalle buste paga di 200 euro mensili per il 2009 e il 2010 in seguito al taglio dei fondi alla contrattazione integrativa previsto nella manovra Tremonti. «Temiamo che a settembre parta una stagione conflittuale: il governo taglia i salari, smantella i servizi, annuncia il federalismo contrattuale con il superamento del contratto nazionale. Capiranno anche i cittadini quando si ritroveranno meno asili e più ticket», ha detto Podda. «Basta aperture pro-forma, il contratto è cosa seria visto che aumenta il costo della vita», ha osservato Tarelli. Anche per il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, serve un «chiarimento» per rinnovare i contratti ma anche per sviluppare una «positiva stagione di riforme». Per le Rdb-Cub, con il taglio dei fondi integrativi i salari subiranno una decurtazione anche di 600 euro. La federazione ha già organizzato una manifestazione per domani davanti Montecitorio e annunciato uno sciopero il 17 ottobre. 15 luglio 2008 - Il Sannio Politica: «Rifiuti, che ne sarà dei lavoratori assunti dai Comuni?» Benevento - Il coordinatore provinciale della Rdb Ambiente,
Mancini, ha consegnato ieri mattina una lettera al presidente della Provincia, Cimitile,
nella quale si evidenzia la difficile condizione vissuta dai dipendenti dei Consorzi di
bacino che effettuano la raccolta differenziata dei rifiuti... 15 luglio 2008 - EPolis Roma Sicurezza. Contraria l'opposizione, Storace non vota e l'Idv si astiene. Alemanno: è un invito alla cittàIn Aula passa il Patto per Roma: «Coordinamento con il Prefetto» La protesta delle maestre del nido e dei lavoratori di Gemma: solidarietà bipartisan di Marta Rossi Roma - Con il voto contrario dell'opposizione, il non
voto di Storace e l'astensione dell'Idv, passa in aula Giulio Cesare il documento per il
nuovo Patto per Roma. «Un invito alla città alla mobilitazione, per una sicurezza
partecipata», dice il sindaco presente in Aula. «Mancano due ordinamenti, uno sulla
mendicità infantile sul modello di Firenze e l'altro sulla situazione dei rifiuti in
strada». I capisaldi del nuovo Patto per Roma sono sempre gli stessi: lotta al commercio
abusivo, al caporalato, il reato di prostituzione, lo sfruttamento della mendicità, droga
e ricettazione. «Servono 300 uomini per presidiare le periferie, così come la
qualificazione professionale per l'uso delle armi», ribadisce il sindaco. «Ci sono mille
pistole, comprate e lasciate nel deposito», dice ancora. Tra qualche giorno, poi,
partirà il censimento nei campi rom, «lavoriamo in coordinamento con il commissario per
l'emergenza», ovvero il Prefetto, mentre l'assessore alla Scuola Laura Marsilio annuncia
che è già partito «il reperimento dei dati sulle frequenze scolastiche dei bambini
rom». 15 luglio 2008 - Il Piccolo Autista di bus aggredito finisce
allospedale Trieste - Episodio di violenza ieri sera, attorno alle
19.30, al capolinea della linea 10, a Valmaura. Secondo i testimoni, lautista
Giorgio Sossini è stato aggredito senza motivi da uno squilibrato mentale che lha
preso a calci e pugni per poi scappare a piedi. Lautista è finito al pronto
soccorso ma senza lesioni gravi. Non si conosce ancora la dinamica dell'aggressione.
Secondo alcuni testimoni, ieri sera i carabinieri di Muggia avevano già arrestato
l'aggressore.«È un fatto grave che dovrebbe far riflettere sulla mancanza di sicurezza
sui mezzi di trasporto pubblico - denuncia Willy Puglia, coordinatore regionaleRdb
CubPuglia - chiederemo in seguito cabine blindate». Si segnala intanto anche un nuovo
incendio su un autobus della Trieste Trasporti dovuto a malfunzionamenti del motore: è il
sesto in un mese. 15 luglio 2008 - Il Cagliari La protesta. Sit-in dei dipendenti di CictIn mobilità 400 lavoratori niente navi al Porto Canale Cagliari - Da ieri 195 dipendenti della Cict, società del porto canale di Cagliari, sono in cassa integrazione, così come gli altri circa 200 lavoratori che operano in aziende legate allo stesso terminal. Ieri mattina si è svolto un sit-in di protesta davanti al palazzo del Consiglio regionale, promosso dalla segreteria della Fast - confsal e dalla Federazione regionale Rdb - Cub. «Vogliamo sensibilizzare tutte le forze politiche - hanno spiegato il segretario regionale della Fast - Confsal Augusto Tocco e il rappresentante della Rdb - Cub Enrico Rubiu - perchè tutto sta avvenendo in totale assenza di intervento delle istituzioni locali e denunciare la mancanza di strategie per mantenere produttiva una infrastruttura che potenzialmente può contribuire allo sviluppo economico dellisola».(E.B.) 15 luglio 2008 - Primadanoi Sanità, una Regione allo sbando tra
debiti e precari ABRUZZO - Il Procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi
lo ha ribadito ieri in conferenza stampa: la Sanità abruzzese si trova in condizioni
disperate. Una voragine milionaria e un ripianamento dei debiti molto più lontano di
quanto non volessero far credere. Adesso con il governatore in cella di isolamento,
l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca ai domiciliari e dirigenti del comparto nei
guai fino al collo ci si chiede che cosa ne sarà dei debiti e del buco milionario. Anche
perché il momento è delicatissimo: in ballo ci sono il piano di rientro, la negoziazione
del nuovo patto per la salute, le ricadute della manovra economica del governo e decisioni
sul fondo FAS, l'utilizzo pieno degli investimenti 2007-2013. Roberto Campo, segretario
regionale della Uil propone che sindacati e organizzazioni economico-sociali concordino
con i parlamentari abruzzesi di entrambi gli schieramenti «un'agenda delle priorità
strategiche per l'Abruzzo e insieme ci si adoperi per far sentire la nostra voce nelle
trattative in corso con il Governo nazionale e per assicurare una guida alla Regione non
solo per l'ordinaria amministrazione». 15 luglio 2008 - Il Messaggero Roma. Sanità sull'orlo del collasso
nella Valle dell'Aniene... Roma - Sanità sull'orlo del collasso nella Valle
dell'Aniene. Il Tribunale del malato (Tdm) e il sindacato denunciano una grave carenza di
specialisti e l'uso di macchinari obsoleti, che hanno forti ripercussioni negative
sull'assistenza nell'ospedale di Subiaco, unica struttura sanitaria del comprensorio. 15 luglio 2008 - Corriere della Sera Cambio all'Ingv ROMA Il professor Enzo Boschi, presidente
storico dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), fatto decadere per
volontà del capo della Protezione Civile e sottosegretario Guido Bertolaso? Il gossip
arriva dal sindacato dei lavoratori della ricerca Usi/Rdb che, attraverso il suo
segretario generale Rocco Tritto, adombra il siluramento: «Gli hanno dato il benservito
con un anno di anticipo, su suggerimento di Bertolaso che punterebbe così a un controllo
più stretto dell'istituto, entrato spesso in rotta di collisione con la sua struttura».
«Mi rifiuto di pensare che Bertolaso abbia detto o fatto qualcosa contro di me, dopo
quasi dieci anni di proficua collaborazione», commenta con fair play il presidente
uscente. Quanto alla fine del suo incarico Boschi ammette che non se l'aspettava: «Ero
convinto che la scadenza fosse nel 2009, sulla base di un decreto dell'ex ministro
dell'Istruzione Letizia Moratti. Ma a questo punto mi sembra inutile e soprattutto poco
elegante contestare». 15 luglio 2008 - L'Unione Sarda Container. È scattata ieri la cassa
integrazione per 195 lavoratori di Cict. Difficoltà anche nell'indotto Cagliari - Nel primo giorno di cassa
integrazione, i lavoratori portuali della Cict protestano davanti al Consiglio regionale.
Preoccupati per la perdita del posto puntano il dito contro la Contship, la società che
gestisce il porto container di Cagliari attraverso la controllata Cict: finora, lamentano
i dipendenti, l'azienda non ha fatto nulla per superare la crisi trovando nuovi clienti
dopo l'abbandono delle rotte per lo scalo cagliaritano da parte dell'unico vettore, la
Maersk. La loro voce è rivolta anche contro il governo regionale: lamentano la mancanza
di interventi concreti da parte delle istituzioni per favorire il rilancio di uno scalo
potenzialmente in grado di contribuire allo sviluppo economico dell'isola. 15 luglio 2008 - La Repubblica Stamane riunione: verso
l´annullamento dei provvedimenti Napoli - Nessun aumento in busta paga per i manager. Il
dietrofront sarà ufficializzato oggi durante la riunione in programma al Pascale. Il
coordinatore Mario Santangelo spiegherà ai 22 colleghi di aziende ospedaliere e sanitarie
perché la delibera che allinea il loro stipendio (portandolo a 154 mila euro) a quello
dei capidipartimento va annullata. In effetti si tratterà di un atto formale dal momento
che già ieri su "Repubblica" Santangelo aveva anticipato l´esigenza di fare
retromarcia. Precisando pure che chiederà «la sospensione del provvedimento, non perché
illegittimo, inopportuno o immorale, ma solo per rispetto alla persona del governatore». 15 luglio 2008 - La Nuova Sardegna Perché nel porto non avanzi il
deserto CAGLIARI - Un futuro per il porto canale: lo chiedono i
195 dipendenti della Cict-Porto industriale spa, la società concessionaria del porto
canale che hanno deciso di passare il primo giorno da cassintegrati davanti al palazzo del
consiglio regionale. Protesta civile, pacata, comprensibile per chi vede solo nubi nel
proprio cielo di lavoratore non più stabile. Striscioni e fischietti, una buona
partecipazione per la manifestazione organizzata dalla Federazione autonoma dei sindacati
dei trasporti in un momento in cui la via duscita dalla crisi dello scalo
industriale ancora non cè. 15 luglio 2008 - Cronacaqui Alla Magnetto Wheels di Rivoli
timori per 400 operai. Infuriati i sindacati: «Leutanasia è illegale» RIVOLI - Un fulmine a ciel sereno. O forse no. Fatto sta che ieri mattina è stato Gabriele Perris Magnetto in persona, ossia il titolare del gruppo Cln che detiene la proprietà dellazienda, a comunicare ai rappresentanti sindacali interni la volontà di chiudere la Magnetto Wheels (nota ai più col suo vecchio nome, Fergat), la maggiore azienda metalmeccanica rivolese e principale fornitore di cerchioni in acciaio dello stabilimento torinese Fiat di Mirafiori. Una decisione che significa nuvole nerissime sullorizzonte di oltre 400 famiglie, quelle dei dipendenti dellazienda, che solo pochi anni fa produceva dieci milioni di pezzi lanno e che comunque lo scorso anno ne aveva prodotti sette milioni. I sindacati, per tutta risposta, hanno lasciato il tavolo e hanno proclamato immediatamente lo sciopero, con luscita dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica e il blocco totale di entrate e uscite di tir. «Non si può entrare in una riunione - attacca Claudio De Rosa, rsu della Fiom-Cgil - e dire di voler chiudere unazienda lasciando aperta la discussione solo sui tempi e sui modi. Tanto più quando sole tre settimane fa il direttore generale dello stabilimento, Angelo Fontana Lia, ci aveva detto che i livelli produttivi per questanno e il prossimo sarebbero stati gli stessi dellanno scorso. Anziché proporre soluzioni per rilanciare questo stabilimento ci è stata proposta leutanasia, che tra laltro è ancora illegale». Fontana Lia passa in mattinata tra le forche caudine dei lavoratori, ma per i cronisti nessuna dichiarazione. Secondo il racconto dei presenti allincontro, però, lazienda avrebbe addotto il pessimismo rispetto al mercato dellauto come principale ragione della chiusura. «Ma le difficoltà della Fiat non possono giustificare lazzeramento di questo stabilimento - interviene Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom -. È necessario aprire un confronto con la proprietà». Lincontro ci sarà in Provincia domani alle 14.30, promosso dallassessore al Lavoro Cinzia Condello che si è precipitata subito a fare visita ai lavoratori: «È una situazione grave - dice - che colpisce una zona, quella di corso Allamano, già duramente provata dalle vicende della Bertone». E in mattinata non mancano le visite del sindaco Guido Tallone, accompagnato dal vice Carlo Bellino e dallassessore Vito Dilonardo, e dellonorevole del Pd Mimmo Lucà, che annuncia uninterrogazione urgente alla Camera. Ma il grido di dolore più forte arriva da Giovanni Zungrone, segretario provinciale della Flmu-Cub e dipendente dellazienda per 35 anni, fino alla pensione: «Questa era la seconda azienda dEuropa nel settore - ricorda -. A differenza di suo nonno, che aveva a cuore lo sviluppo della fabbrica, lattuale proprietario usa prepotenza e arroganza e si circonda di dirigenti che preferiscono dirgli di sì, mandando via quelli veramente competenti. Non dimentichiamoci che questa azienda ha usufruito di miliardi di contributi pubblici tramite il Patto Territoriale». Numeri confermati dallassessore comunale al Lavoro Filippo Provenzano: «Hanno già ricevuto un milione di euro e ne aspettano altri tre per lammodernamento dello stabilimento - spiega -. Per questo serve una verifica immediata con la proprietà». Nel caso di mancato mantenimento degli standard occupazionali, quei soldi andrebbero restituiti. Cè anche chi non crede alla chiusura. Valerio Calosso, consigliere comunale di An e sindacalista dellUgl, è un altro dipendente dellazienda: «Bisognerà vedere se lazienda darà seguito a quanto annunciato - riflette -. Non escludo che si punti semplicemente a una razionalizzazione di personale e tecnologie. Se vi andasse fino in fondo nella volontà di chiudere, sarebbe contro le regole dellimprenditoria». 14 luglio 2008 - Ansa STATALI: SINDACATI, GOVERNO CAMBI O SCIOPERO IN AUTUNNOBRUNETTA PROMETTE, NON USERÒ MAI PIÙ TERMINE FANNULLONI (ANSA) - ROMA, 14 LUG - Il governo inverta la rotta o in autunno si aprira' una dura fase conflittuale con iniziative di lotta che interesseranno l'intera categoria del pubblico impiego. Lo hanno annunciato i sindacati al termine dell' incontro che si e' svolto oggi all'Aran e che avrebbe dovuto segnare l'avvio della nuova stagione contrattuale, con il rinnovo del biennio economico 2008-2009. Ma per i sindacati non ci sono le condizioni per il negoziato. ''Non si e' aperto alcun tavolo - hanno affermato i segretario generali della Fp-Cgil, Carlo Podda, della Fps-Cisl, Rino Tarelli, e della Uil-Pa, Salvatore Bosco - e non si aprira' finche' non arriveranno risposte adeguate sulle risorse''. L'agenzia, che rappresenta la loro controparte nelle trattative, ha detto ai sindacati - secondo quanto riferito dagli stessi - che le disponibilita' indicate dal governo portano per il 2008 ad un aumento lordo medio a testa di 8 euro, e per il 2009 di 60-70 euro. L'inflazione considerata e' rispettivamente 1,7% e 1,5%. Assai piu' bassa, dunque, di quella reale, rilevano ancora, ''considerando che e' gia' al 3,6% quest'anno e che al termine del 2008 dovrebbe attestarsi su un 3,4%, secondo le stesse stime governative''. Una proposta, dunque, questa dell' esecutivo, giudicata ''inaccettabile'' dai rappresentanti dei lavoratori, che insistono perche' vada presa a riferimento l'inflazione realisticamente prevedibile (come scritto unitariamente nella piattaforma sul modello contrattuale) e, in particolare, l'indicazione europea, e cioe' 3,7%. Non solo: i sindacati puntano l'indice anche contro il ''prelievo'' dalle buste paga di 200 euro mensili per il 2009 e il 2010 in seguito al taglio dei fondi alla contrattazione integrativa previsto nella manovra Tremonti. ''Temiamo che a settembre parta una stagione conflittuale: il governo taglia i salari, smantella i servizi, annuncia il federalismo contrattuale con il superamento del contratto nazionale. Capiranno anche i cittadini quando si ritroveranno meno asili e piu' ticket'', ha detto Podda. ''Basta aperture pro-forma, il contratto e' cosa seria visto che aumenta il costo della vita'', ha osservato Tarelli. Anche per il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, serve un ''chiarimento'' per rinnovare i contratti ma anche per sviluppare una ''positiva stagione di riforme''. Per le Rdb-Cub, con il taglio dei fondi integrativi i salari subiranno una decurtazione anche di 600 euro. La federazione ha gia' organizzato una manifestazione per mercoledi' prossimo davanti Montecitorio e annunciato uno sciopero per il 17 ottobre. ''Con queste scarse risorse, si rischia il conflitto'', secondo l'Ugl che il 23 luglio manifestera' davanti al ministero della Funzione Pubblica. Intanto il ministro Brunetta - che punta al federalismo contrattuale (''l'altra faccia di quello fiscale'', ha detto) - ha fatto un proposito per il futuro annunciando che ''non usera' mai piu' il termine fannulloni, ''servito solo a chiarire il problema''. Ha precisato che non voleva ''offendere nessuno'' perche' la stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici e' ''qualificata e capace''. 14 luglio 2008 - Omniroma COMUNE, PROTESTA PRECARIE ASILI NIDO INTERROMPE LAVORI CONSIGLIO (OMNIROMA) Roma, 14 lug - Con le mani alzate, in aula Giulio Cesare, per chiedere certezze sul proprio futuro lavorativo. A inscenare la protesta in consiglio comunale, durante la seduta odierna, un gruppo di «precarie degli asili nido». Una protesta pacifica ma rumorosa che ha interrotto per qualche minuto i lavori dell'assise capitolina. Le rappresentanti di Rdb-Cub hanno chiesto ed ottenuto un incontro con alcuni rappresentanti del consiglio: «Siamo inserite in graduatoria dal 1997 - spiegano - e abbiamo visto negli ultimi anni diminuire vertiginosamente la qualità del lavoro e della nostra vita: siamo costrette spesso a contratti part-time al 50 per cento. Contratti giornalieri che ci impediscono di usufruire di ferie, permessi maternità e quant'altro. Chiediamo un intervento perché sia abolito l'istituto del part-time e avviate le procedure per indire il corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997». 14 luglio 2008 - Dire ACT REGGIO. AUTISTI LICENZIATI,
OLTRE 800 FIRME AL COMUNE (DIRE) Reggio Emilia, 14 lug. - Sono oltre 800 le firme raccolte dai dipendenti di Act licenziati "senza giusta causa" a Reggio Emilia e in stato di protesta dallo scorso venti giugno. I dipendenti, supportati dal sindacato autonomo Cub hanno consegnato oggi la petizione all'assessore comunale alla Mobilita' Paolo Gandolfi, sollecitando un impegno piu' stringente per la riassunzione degli autisti rimasti senza lavoro. Con riferimento all'ordine del giorno approvato giorni fa in consiglio comunale l'assessore afferma: "L'impegno politico a sostegno della vostra situazione e' concreto e tangibile, ma come amministratore oltre non posso andare". Cioe', spiega Gandolfi: "Il Comune non ha titolo per dire ad Act come gestire i rapporti di lavoro con le aziende che hanno in subaffidamento le linee di trasporto pubblico, il cui assetto potra' essere ridefinito quando tra due anni verra' rinnovato il contratto di servizio". L'incontro si chiude con un aggiornamento mercoledi' in cui Gandolfi riferira' sullo "stato dell'arte" dei rapporti tra le aziende interno al gruppo Act. Per venerdi' pero' la Cub ha intanto proclamato una nuova tornata di sciopero degli autobus. SCUOLA. IN CONSIGLIO COMUNALE PROTESTANO PRECARI ASILI NIDO (DIRE) Roma, 14 lug. - Blitz delle educatrici precarie dei nidi di Roma, questo pomeriggio in Aula Giulio Cesare. Nel corso della seduta, una decina di loro, aderenti al sindacato Rdb-Cub, si e' avvicinata alla balaustra alzando in alto le braccia per mostrare la scritta 'Precarie nido' sui palmi delle mani. Le lavoratrici hanno denunciato di "essere inserite in una graduatoria dal 1997" e di lavorare per le supplenze "con contratti part-time al 50 per cento per tre ore al giorno. Si tratta di contratti giornalieri che non danno diritti alle ferie, ai permessi per la maternita'". Per questo motivo, hanno chiesto al sindaco Gianni Alemanno d'intervenire nella situazione e di "avviare immediatamente le procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997". Dopo la protesta, il presidente dell'Aula Giulio Cesare, Marco Pomarici, ha chiesto ai presidenti dei gruppi di fissare un incontro con le manifestanti. RICERCA. SILURATO VULCANOLOGO
BOSCHI, SINDACATO:C'ENTRA BERTOLASO (DIRE) Roma, 14 lug. - Cambio ai vertici dell'Ingv (l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia): il vulcanologo Enzo Boschi non occupa piu' la poltrona di presidente. A darne notizia e' una comunicazione del ministero dell'Universita' datata 20 giugno 2008. A fare le veci di Boschi, fino a nuova nomina da parte del Consiglio dei ministri, sara' il membro piu' anziano del Consiglio direttivo dell'ente, il settantenne Claudio Eva. Ma e' gia' aperta la corsa alla prestigiosa carica. Tanto che, secondo i sindacati di base, lo stesso sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, seguirebbe da vicino la vicenda. Obiettivo: raggiungere- sempre secondo la denuncia di Usi/Rdb- "un controllo maggiore della struttura". E intanto e' "giallo" sulla reale scadenza del mandato dell'ormai ex presidente Boschi. L'ultimo decreto di nomina risale, infatti, al 7 maggio 2004 e parla di conferma della carica "per un quadriennio". Boschi sarebbe dunque "scaduto" lo scorso 7 maggio 2008. Proprio come sostiene la nota del Miur. Ma un altro decreto del 26 maggio 2005 (firmato dall'ex ministro Letizia Moratti e indicato sul sito dell'Ingv come provvedimento di "conferma" della nomina) spiega che a decorrere proprio da questa nuova data e "per la durata di un quadriennio" il Consiglio direttivo dell'ente e' costituito da cinque membri. Tra cui lo stesso presidente. Boschi, dunque, in base a questo ulteriore provvedimento doveva restare sulla sua poltrona fino al maggio 2009. Dunque, il Miur, guidato da Mariastella Gelmini, potrebbe aver adottato una interpretazione "restrittiva" della durata in carica del presidente. L'interessato- raggiunto dalla 'Dire'- si cela dietro un "no comment". I sindacati, invece, parlano chiaramente di "forzatura normativa". Se Boschi per il momento non commenta, il sindacato della questione intende parlare. "Nel decreto del 2006- sottolinea Rocco Tritto, segretario generale dell'Usi/Rdb- non c'e' scritto che la nuova scadenza non vale per Boschi. Peraltro- continua- quando Boschi, nel 2004, e' stato nominato presidente non aveva un Consiglio direttivo, c'e' voluto un anno per averlo, come dimostra il decreto del 2005, e lui, nel frattempo, e' stato una sorta di commissario". L'Usi/Rdb teme che dietro questo "benservito con un anno di anticipo" si nasconda la volonta' di fare "una nomina politica" al vertice dell'Ingv e sostiene che, in base alle sue fonti, ad accelerare il ricambio sarebbe stato "Guido Bertolaso, sottosegretario alla Protezione civile, che- spiegano dal sindacato- punterebbe a un controllo piu' stretto dell'Istituto che, in passato, e' sembrato spesso entrare in rotta di collisione con la sua struttura". Per quanto riguarda la successione ai vertici dell'ente sempre secondo l'Usi/Rdb alla Gelmini sarebbe stata gia' sottoposta una quaterna di nomi: Domenico Giardini, capo del servizio sismologico svizzero, Paolo Gasparini, professore di geofisica alla Federico II di Napoli e coordinatore del Piano Emergenza Vesuvio, Gian Michele Calvi, ordinario alla facolta' di Ingegneria di Pavia e membro del comitato direttivo Ingv, Claudio Eva, ordinario di sismologia a Genova e presidente pro tempore. "I pronostici- insiste l'Usi/Rdb- sembrano favorire il settantenne Claudio Eva, che vanta una lunga militanza politica in Forza Italia". Intanto l'eredita' dell'"epoca" Boschi si fa sentire: la prestigiosa 'Science Watch' ha annunciato che nel campo delle scienze della terra, l'Ingv e' l'istituzione con la crescita maggiore nel numero di citazioni al mondo. Per le ricerche sulle geoscienze l'ente risulta avere, dal dicembre 2007 al febbraio 2008, 983 lavori scientifici per un totale di 4.810 citazioni. 14 luglio 2008 - Lucanianews24 AL COMUNE DI POTENZA ANCORA NON HANNO STABILIZZATO 126 PRECARI NONOSTANTE LE ASSICURAZIONI DI DIVERSI SINDACI E ASSESSORI Potenza - "Prevedere una selezione riservata per la stabilizzazione dei 126 precari "storici", con contratti decennali, del Comune di Potenza per evitare che, "in seguito alle possibili norme restrittive sulle assunzioni negli enti locali", molti di questi "possano trovarsi, alla fine del 2008, senza lavoro": è quanto ha chiesto la coordinatrice regionale della Basilicata delle Rappresentanze di Base (Rdb), Rosalba Guglielmi, nel corso di un incontro con i giornalisti che si è svolto stamani, nel capoluogo lucano.Guglielmi ha spiegato che negli ultimi due anni, grazie alle norme delle Leggi finanziarie del 2007 e del 2008, "era possibile prevedere un percorso di stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione, concordato anche con il Comune di Potenza lo scorso aprile". Una possibilità che potrebbe "non realizzarsi più con il prossimo decreto legge sulla spesa degli enti locali", ha aggiunto Guglielmi: "Lamministrazione comunale - ha sottolineato - ha previsto la possibilità di una selezione interna per circa 70 Lsu, e un concorso per i co.co.co, ma aperto a tutti. E ovvio che questi ultimi avrebbero un punteggio aggiuntivo irrisorio rispetto a migliaia di candidati esterni, con il rischio di ritrovarsi a dicembre, ammesso che il concorso si faccia, senza lavoro dopo dieci anni. Per questo - ha concluso - chiediamo una selezione per tutti i precari storici e la riapertura del tavolo delle trattative". 14 luglio 2008 - Tuscia web Viterbo - Provincia - Interviene Rdb Riceviamo e pubblichiamo - Nei giorni scorsi è
apparsa la notizia sui quotidiani delle proteste dei dipendenti della Provincia per i
premi di progetto concessi in modo "arbitrario" solo e in gran parte ad alcuni
dipendenti. Corre voce inoltre, che sono prossimi i pagamenti della produttività ai
dirigenti dellente con cifre (voce di popolo) a quattro zeri senza che ci risulti,
vi sia una graduazione di risultato tra di loro e ignorando quanto in questi mesi, certo
non per tutti, è stato riscontrato di inefficiente nella direzione dellente.
Entrambe le vicende sono legate da un filo, quello di una dirigenza e di
un'amministrazione, che si sente immune dal giudizio dei lavoratori e dei cittadini e che,
allo stesso tempo, crea, a fronte di propri premi da decine di migliaia di euro, conflitti
tra i lavoratori per pochi spiccioli. La Rdb aveva già denunciato la ripartizione dei
progetti, la possibilità di settori o gruppi di lavoratori di accedere a forme di
integrazione al salario che sfuggivano al controllo sindacale e a ogni criterio di
trasparenza. I documenti che a noi pervengono tendono a dimostrare sperequazioni
insostenibili mentre ancora oggi i lavoratori attendono di conoscere quale modello
organizzativo si vuole attuare nellente e con quali conseguenti percorsi
professionali. E necessario, a giudizio della RdB, che cessi immediatamente
luso degli incarichi, dei progetti fumosi e si apra la stagione della trasparenza,
in cui sia leggibile, secondo normativa vigente, lerogazione di fondi a lavoratori
interni ed esterni. Lazione autonoma di alcuni lavoratori nel denunciare ingiustizie
e disservizi mostra quanto la misura sia colma e quanto la RdB e altre organizzazioni
sindacali avessero fondati motivi per contrastare la nebulosa azione dell'amministrazione.
In considerazione di quanto detto, del trascinarsi da mesi di estenuanti trattative che
ancora non sembrano in vista di conclusione, la RdB ritiene necessaria lurgente
convocazione della delegazione trattante in seduta permanente riservandosi iniziative tra
i lavoratori. 14 luglio 2008 - L'Unione Sarda.com Porto canale: cassa integrazione per
altri 195 dipendenti Cict Cagliari - Sono da oggi in cassa integrazione 195 dipendenti della Cict, società del porto canale di Cagliari: si aggiungono gli altri circa duecento lavoratori che operano in aziende collegate. Stamane a Cagliari i lavoratori hanno manifestato davanti al palazzo del Consiglio regionale. La protesta era organizzata dalla segreteria della Fast-Confsal (Federazione autonoma dei sindacati dei trasporti) e dalla Federazione regionale Rdb-Cub. Una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo di Forza Italia Giorgio La Spisa e di Rifondazione comunista Luciano Uras. "Vogliamo sensibilizzare tutte le forze politiche", hanno spiegato il segretario regionale della Fast-Confsal Augusto Tocco e il rappresentante della Rbd- Cub Enrico Rubiu, "perché tutto sta avvenendo in totale assenza di intervento delle istituzioni locali e denunciare la mancanza di strategie per mantenere produttiva una infrastruttura che potenzialmente può contribuire allo sviluppo economico dell'isola. Il 12 giugno scorso ha attraccato al Porto canale l'ultima nave. Era una 'spot' (occasionale) di origine francese. Siamo preoccupati per il futuro di tante famiglie e ci auguriamo che ci sia una rapida ripresa delle attività lavorative". 14 luglio 2008 - La Repubblica Il Cub Trasporti: l´impianto di
climatizzazione non va. Bologna - Salta l´aria condizionata o quando c´è non è
sufficiente, dietro i banconi dei check-in non si respira e allora per protesta, poco
prima delle 16, una ventina di dipendenti di Marconi Handling e Bas lasciano per cinque
minuti il posto di lavoro ed escono fuori dall´aeroporto Marconi a prendere una
"boccata d´aria". I passeggeri si lamentano, ma poi capiscono la situazione e
le operazioni d´imbarco nella "Area 2" riprendono senza intoppi. 14 luglio 2008 - Bologna 2000 Atc: venerdì sciopero trasporto locale Bologna - Per venerdì 18 luglio, le Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTrasporti, FAISA-CISAL, UGL, SDL, CUB-Trasporti, hanno proclamato uno sciopero locale del trasporto pubblico. Per il personale viaggiante di ATC, lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. In tali orari, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione FS, o dall'autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantite: - le attività di rilascio di contrassegni e vetrofanie per le aree regolamentate dal piano sosta, nei consueti orari di apertura degli sportelli; - per il call center ATC 051-290290, la presenza di un operatore fino alle ore 9 e dalle ore 16 al termine del servizio. L'Azienda adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio. 14 luglio 2008 - L'Eco di Bergamo Nasce una rete dei migranti che si rivolge anche agli italiani A Bergamo si sta cercando di costruire una rete dei migranti e delle associazioni antirazziste, al fine di dare risposte concrete ai bisogni degli immigrati e promuovere una battaglia culturale sul tema immigrazione, troppo spesso legato solo alla sicurezza. Per questo, una cinquantina di persone, rappresentanti associazioni di diversa provenienza culturale e politica, italiane e di immigrati, sindacati (Cgil e Cub) e singoli cittadini si sono ritrovati nella sede della 2ª circoscrizione. Durante il tavolo di lavoro, si è discusso a lungo su quali provvedimenti adottare in risposta al pacchetto sicurezza del governo Berlusconi: nelle prossime settimane (il 21 o il 22 luglio), la rete organizzerà un incontro con un avvocato per capire nel dettaglio il decreto sicurezza. Più volte è stato ribadito il concetto espresso dal nigeriano Alebiosu Olufunso. «Si deve fare informazione ha detto Olufunso perché si parla di immigrazione solo in modo negativo». Così Gabriella Cavagna dell'associazione Oikos (associazione per il diritto alla salute di tutti) ha proposto: «Bisogna fare un lavoro culturale nelle scuole, all'università, nei centri Eda e con enti locali disponibili, promuovendo la cultura dell'uguaglianza». Dino Pusceddu dell'ufficio diritti della Cgil afferma: «Per prima cosa bisogna uscire da una visione ideologica dell'immigrazione. Si può creare una rete di associazioni, sul modello di Libera di don Luigi Ciotti, che parli agli italiani e dia un aiuto concreto all'immigrato, dal problema casa al lavoro». Seck Tidiane, senegalese del Coordimento immigrati Fiom, ha aggiunto: «Si deve agire localmente perché sul territorio si risolvono i problemi. L'incontro con il prefetto di Bergamo, per esporre i nostri problemi e le nostre richieste, può essere utile». Nell'incontro si è pensato anche a un banchetto per parlare alla popolazione di immigrazione e fornire un servizio di consulenza legale all'immigrato.(R.Av.) 14 luglio 2008 - La Gazzetta della Martesana MANIFESTAZIONE Nel 2007 un
obiettore di Melzo venne accoltellato da un presunto naziskin Melzo - A poco più di un anno dall'aggressione di Davide
Orlandini, il giovane obiettore del Comune di Melzo, da parte di un gruppo di presunti
naziskin, un centinaio di militanti antifascisti del «forum Martesana» si sono dati
appuntamento davanti alla fermata della metropolitana di Gessate per cancellare le scritte
razziste e i simboli nazisti che comparivano sulle pareti della stazione. Nella stessa
serata si è svolto a Cassano d'Adda, all'interno della Festa dei popoli, un dibattito con
Saverio Ferrari dell'Osservatorio democratico sulle nuove destre. 13 luglio 2008 - Il Tirreno Rifiuti, protesta piazza Shelley Sea: Rdb contro gli altri sindacati VIAREGGIO - Svuotamento cassonetti lungo la Paseggiata,
lassessore allambiente, Pierluigi Cinquini, annuncia di aver concordato con
Sea di mantenere il servizio alle 14. Nonostante le proteste dei cittadini (per rumore e
puzza), Sea e Comune hanno ritenuto che fosse questo lorario meno fastidioso per la
città. La situazione rifiuti sembra essere un po migliorata, negli ultimi giorni.
Ma da piazza Shelley arriva una protesta ben simboleggiata nella foto che pubblichiamo:
«Cosa ci vorrebbe - ci scrive la signora Stella - a mettere due o tre cestini in più?
Siamo invasi dal sudiciume». 13 luglio 2008 - L'Unione Sarda Trasporti. La crisi del porto canale: sit-in alla Regione Cagliari - Cresce la tensione per la grave crisi che ha
colpito il porto canale di Cagliari. Traffici fermi e 195 dipendenti (su 199) in cassa
integrazione a zero ore. Una situazione imprevedibile anche soltanto un anno fa. Per
denunciare la crisi e per sensibilizzare le forze politiche, due sigle sindacali hanno
organizzato per domani un sit-in di lavoratori della Cict (la società terminalista del
porto container) sotto il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma a Cagliari.
L'appuntamento è per le 10. L'iniziativa è della Rbd Cub e della Fast Confsal. 13 luglio 2008 - La Nuova Venezia I sindacati: «Si lavora in un metro
quadro, con tutti i disagi di Imob» VENEZIA - Il caldo, lattesa e una fila
interminabile: ecco gli ingredienti che hanno fatto impazzire turisti e veneziani
presentatisi ieri alla biglietteria Vela-Actv della stazione ferroviaria di Venezia,
dovendo poi attendere anche unora per potersi munire di ticket. Il disagio è stato
provocato dallo sciopero indetto dallunica sigla sindacale, Rsu Cub, che conta,
secondo lazienda, non più del 5 per cento di iscritti. Sempre secondo lActv,
lo sciopero ha trovato una adesione attorno al 20 per cento. 13 luglio 2008 - Il Nuovo Salernitano LA PROTESTA SALERNO - Le segreterie provinciali RdB Pubblico Impiego
della Campania riuniscono lunedì 14 luglio i loro quadri dirigenti, i delegati e gli
eletti RSU nei posti di lavoro, per organizzare la partecipazione alla giornata nazionale
di mobilitazione contro il Decreto Legge 112 che entro 24 agosto prossimo dovrà essere
convertito in Parlamento. La mobilitazione generale è prevista per mercoledì 16 luglio
davanti al Parlamento per protestare contro un provvedimento che avrà effetti strutturali
sulla Pubblica Amministrazione, come il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro
dei pubblici dipendenti, la riduzione degli organici e l'aumento della flessibilità. 13 luglio 2008 - Il Gazzettino Venezia. Disagi ieri alle biglietterie... Venezia - Disagi ieri alle biglietterie di Vela per lo sciopero proclamato dal sindacato Rdb-Cub. A sentire l'azienda, l'adesione allo sciopero è stata bassa («Il 20\% degli iscritti all'Rdb-Cub, che rappresenta il 5\% dei dipendenti di Vela»), ma i disagi per gli utenti, soprattutto turisti, non sono mancati: code di ore davanti agli sportelli ci sono state soprattutto alla stazione ferroviaria dove i passeggeri, una volta scesi dal treno, hanno cercato di munirsi di biglietti per utilizzare i vaporetti. Molte le proteste, soprattutto tra i turisti - alcuni dei quali indignati - e tra chi doveva fare il biglietto. L'azienda, da parte sua, si è scusata con l'utenza per i disagi, «nonostante la messa in campo - ha rilevato una portavoce - di turni di copertura nelle fasce orarie più critiche». Intanto, le segreterie provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno inviato una lettera al presidente di Actv Marcello Panettoni per chiedere un «incontro urgentissimo» e facendo capire che non è escluso anche uno sciopero: «In caso di mancata e affermativa risposte, queste organizzazioni sindacali si riterranno libere di intraprendere tutte le azioni e le iniziative di protesta adeguate». Cgil, Cisl e Uil chiedono di parlare di ben 8 argomenti: problematiche relative all'introduzione del sistema Imob e relative ricadute sulla categoria marinai; nuova turnistica linea L/N applicata in maniera unilaterale e fuori normativa; linea 17, sicurezza approdi e lavori sulle N/T; riconoscimento obiettivi relativi all'anno 2007 ai verificatori del comparto Coves; servizio balneare linea 8; esternalizzazione del servizio della linea 5 a società che non applica il contratto nazionale in difformità a quanto stabilito dalla legge regionale; reparto elettricisti e, infine, quote delle aziende partecipate. 13 luglio 2008 - Corriere del Veneto Sciopero contro Imob, caos alle
biglietterie VENEZIA Ore di coda per un biglietto. Lunghi
serpentoni davanti alle biglietterie di Piazzale Roma e Stazione. E' stata una giornata di
passione ieri per turisti e veneziani alle prese con il trasporto pubblico. Questa volta a
scioperare sono stati i dipendenti Vela e Actv in distacco presso le biglietterie e ai
call center, aderenti alla sigla autonoma Rdb Cub, esasperati dalle complicazioni portate
dall'Imob. Un'adesione bassa, stando ai numeri dell'azienda: appena il 5% del totale dei
dipendenti. Più alta secondo il sindacato, vicina addirittura al 50%, almeno dei
dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Il risultato è stato un vero caos che ha
messo a dura prova la pazienza dei viaggiatori. 13 luglio 2008 - Il Giorno SANITÀ.Trasferimenti al S. Gerardo
Esposto del sindacato Monza - E INIZIATA con un esposto alla Procura della Repubblica di Monza la guerra dei lavoratori alla Fondazione della mamma e del bambino. Il sindacato Cub Usi, appoggiato dalla rappresentanza sindacale unitaria dell'ospedale, vuole vederci chiaro sulla legittimità o meno della lettera fatta firmare dall'azienda a medici e infermieri del reparto materno-infantile (su 212 infermieri e ostetriche e 35 medici solo in 30 hanno rifiutato e saranno dirottati in altri reparti) con cui si formalizza ("dall'1 luglio, ma la data è passata e nulla è successo") il distacco dal San Gerardo per andare a lavorare sotto la gestione della Fondazione. «Fondazione che, ad oggi, esiste soltanto sulla carta», accusa Pino Del Sordo, coordinatore della Rsu. Per creare un ospedale dentro l'ospedale dedicato alla mamma e ai bambini, il San Gerardo avrebbe contribuito con reparti e personale, mentre la Fondazione si sarebbe dovuta occupare della struttura e della gestione. «L'EDIFICIO, tuttavia, non è stato realizzato, nonostante il cronoprogramma iniziale dava una precisa scaletta: maggio 2005 avvio dei lavori, dicembre 2006 chiusura del cantiere», riporta Del Sordo. Ma al di là di queste «continue, false promesse», i sindacati sono sul piede di guerra per fermare il progetto della Fondazione, col quale «l'ospedale cede al privato un ramo importante e di elevata eccellenza della nostra azienda pubblica». E «POCO importa se il presidente della Fondazione è il direttore generale del San Gerardo - sottolinea Del Sordo -, perché di fatto sarà il privato a gestire i quattrini. E chi pagherà i costi delle visite fatte all'ospedale ma richieste dalla Fondazione? Il San Gerardo - ipotizza il sindacato -, mentre i rimborsi dalla Regione per le prestazioni entreranno nelle tasche della Fondazione». 13 luglio 2008 - Il Mattino di Padova Troppi abusivi nel park Ulss 16 di via Scrovegni Padova - Vogliamo rendere pubblica una situazione critica,
quasi grottesca, riguardante il parcheggio delle auto del servizio infermieristico
domiciliare allinterno del complesso Ulss 16 di via Scrovegni 12 a Padova. Per
espletare le attività territoriali (assistenza infermieristica, sert, fisioterapia etc.)
lazienda sanitaria mette a disposizione dei propri dipendenti un parco macchine
contrassegnato dal logo Ulss; queste macchine, teniamo a ricordare, hanno costi di
acquisto, di manutenzione e di gestione che sono a carico della collettività. 13 luglio 2008 - Gazzetta di Reggio LO SCIOPERO. BUS FERMI IL 18 Reggio E. - A causa dello sciopero proclamato dallorganizzazione sindacale Cub trasporti di Reggio per la giornata di venerdì 18 luglio, i servizi di trasporto urbano, extraurbano e ferroviario di Reggio e provincia potranno subire disagi. Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità: il personale viaggiante addetto al trasporto passeggeri di Act e di Ae (Autolinee dellEmilia spa) si asterrà dal lavoro dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 sino alla fine dei servizi. Per questioni organizzative, ripercussioni potrebbero verificarsi anche sulle corse immediatamente precedenti o successive. Il personale addetto agli impianti fissi (uffici e officina) di Ae, Act, Til e Dinazzano Po sospenderà le attività per lintera giornata lavorativa 12 luglio 2008 - Ansa SCIOPERI: TRASPORTI VENEZIA, ORE DI CODE PER BIGLIETTI(ANSA) - VENEZIA, 12 LUG - Code anche di alcune ore si sono verificate oggi a Venezia agli sportelli Actv, l'azienda di trasporto lagunare, di Ferrovia e Piazzale Roma per un'agitazione del sindacato autonomo Rdb Cub. Secondo i dati forniti da Actv, a Rdb Cub aderisce il 5% del personale Vela e Actv. Tra le richieste Cub, la sicurezza sul lavoro e l'informatizzazione del sistema di vendita dei biglietti, gia' oggetto di un accordo tra Actv e Cgil-Cisl-Uil, che Rdb Cub non aveva siglato. A causa dello sciopero, alcuni sportelli per la vendita dei biglietti sono rimasti chiusi, causando disagi anche ai numerosi turisti presenti in citta'. L'azienda, da parte sua, si e' scusata con l'utenza per i disagi e le code, ''nonostante la messa in campo - ha rilevato una portavoce - di turni di copertura nelle fasce orarie piu' critiche''. 12 luglio 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. Manifestazione alla
Regione: il 18 luglio tavolo interistituzionale con l'assessore Di Carlo Roma - Alla fine, Nino lo stornellatore è stato sfrattato. Ieri mattina, Giovanni Meloni, l'ultimo degli stornellatori a braccio di Trastevere ha dovuto lasciare la propria casa per uno sfratto per finita locazione. Nino, di 83 anni, insieme con suo figlio disabile, viveva in un appartamento in via Bertani 8 a Trastevere. Lo sfratto del signor Giovanni era per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata. "Il suo nucleo familiare pur rientrando tra le categorie protette non è stato tutelato da nessuna istituzione - spiegano dall'Asia Rdb che ha tentato di fermare lo sfratto". Abbiamo tentato di organizzare un picchetto antisfratto - spiega Angelo Fascetti dellAsia Rdb - purtroppo non ci siamo riusciti e la polizia, con lufficiale giudiziario, sono riusciti ad eseguirlo. È una cosa particolarmente grave perchè luomo si è sentito male ed è stato portato via con lambulanza". Alla fine,però, l'Asia Rdb è riuscita a ottenere dal Comune che il Nino restasse fino alla fine del mese in una pensione a spese dell'Amministrazione. MA IERI le proteste sono arrivate anche alla Regione, dove circa 500 senza casa insieme con i movimenti di lotta per la casa (Asia Rdb, Action, Comitato Obiettivo Casa) hanno manifestato sotto la sede della giunta regionale in via Cristoforo Colombo per chiedere lacquisizione dello stabile di proprietà Ipab-S.Michele di via Casale de Merode, occupato dal 2004, da parte della Regione. "Il neoassessore alla casa Di Carlo ha annunciato su tutti i giornali di avere a disposizione 500 milioni di euro per lemergenza abitativa - ha spiegato una giovane occupante - chiediamo che, con una parte di quei soldi, venga acquistato lo stabile di via de Merode per un progetto di auto recupero. Sappiamo invece che è stato stanziato un milione di euro per trasferire le famiglie occupanti del San Michele nei residence dove, per quella cifra, potranno essere ospitate al massimo per sei mesi. Inoltre, abbiamo saputo che la vicenda dello stabile occupato è finita sul tavolo del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza e temiamo uno sgombero". Per "il 18 luglio prossimo è stato convocato un tavolo interistituzionale con lassessore Di Carlo e con i movimenti per discutere di politiche della casa. Lo consideriamo un grande successo perchè si è tornato a parlare di autorecupero, la legge regionale approvata nel '98 e che oggi ritorna nel dibattito pubblico sull'emergenza abitativa", spiegano gli attivisti del Comitato obiettivo casa. "Noi chiediamo che la Regione intervenga sulla questione degli sfratti per morosità - aggiungono dal Comitato obiettivo casa - E le occupazioni sono solo la punta dell'iceberg perchè se ci fossero le case per tutti, non avrebbero motivo di esistere". Quello che il Comitato obiettivo casa chiede è "l'azzeramento del bando perchè non ha prodotto nulla e dopo l'assegnazione, a ogni rifiuto si perde il diritto. Questo è possibile con controllo rafforzati. Ancora, recuperare le case di risulta, anche perchè i movimenti non occupano case popolari dal 1089". E la questione dell'Ater? "Non ha mai espletato le sue funzioni. Il patrimonio pubblicova mantenuto e valorizzato. Agenzia degli affitti? L'Ater può contare se ha un ruolo importante, se indirizza i finanziamenti nel modo giusto". I comitati di lotta per la casa hanno già indetto una manifestazione per il 23 luglio prossimoalla Pisana dove, in occasione della discussione sulla Finanziaria regionale, porteranno le loro proposte sulle politiche abitative. 12 luglio 2008 - Il Giornale di Sondrio LE RDB IN PIAZZA CONTRO LE MISURE SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Sondrio - Un'assemblea al policampus dalle 9 alle 11 e un
presidio presso i giardini di piazzale Bertacchi dalle 11 alle 12. E' questo che hanno in
programma le Rdb per la giornata del 16 luglio per protestare contro le limitazioni
strutturali sulla pubblica amministrazione. 12 luglio 2008 - Il Padova Settore pubblicoCircolare ai dipendenti che attua il dl Brunetta
Padova - Il Comune applica in anticipo il decreto legge contro i "fannulloni" del settore pubblico, e la risposta del sindacato non si fa attendere. Specificando in particolare che il dl Brunetta sulla malattia è stato modificato in data 4 luglio. Eppure l'amministrazione comunale ha già inviato una circolare a tutti i dipendenti per annunciarne l'entrata in vigore. Il provvedimento prevede in particolare che il dipendente possa uscire di casa solo fra le 13 e le 14, al contrario di quanto accade per i lavoratori del settore privato che sono obbligati a rimanere in casa solo fra le 10 e le 12, e fra le 17 e le 19. Sotto accusa anche l'imposizione, per assenze superiori ai dieci giorni, di rivolgersi non più al medico di base, bensì a una struttura sanitaria pubblica. «Diffidiamo l'amministrazione a procedere con l'applicazione di quanto riportato nella circolare» annuncia Stefano Pieretti, sindacalista Adl Cobas. «Ci risulta - scrive Pieretti nella replica inviata all'amministrazione - che sia già in discussione una rivisitazione del decreto presentato e che comunque al suo interno vi sia un rinvio a un accordo fra le parti». 12 luglio 2008 - Il Mattino di Padova COMUNE. I Cobas di Pieretti contro la giunta Padova - Una diffida allamministrazione: i Cobas agiscono contro la circolare comunale che applica il decreto Brunetta sui permessi per malattia dei dipendenti pubblici. Gli oltre 2 mila impiegati del Comune infatti, secondo quanto emanato dallassessore Carrai, per un periodo di malattia superiore ai 10 giorni dovranno farsi vistare da una struttura pubblica e non più dal medico di famiglia. Inoltre saranno costretti a stare a casa tutto il giorno, con la possibilità di uscire solo dalle 13 alle 14. «E inaccettabile: non si rispetta la dignità dei lavoratori» sostiene Stefano Pieretti di Adl Cobas. 12 luglio 2008 - Il Venezia Trasporti. Oggi lo sciopero dei dipendenti di Vela e Actv.Previste code e disagi per gli utenti agli sportelli Imob, i bigliettai fermi per 24 ore e sui bus la "bippata" è fantasma I sindacati: «Il nuovo sistema è troppo lento, le condizioni di lavoro sempre più difficili» di Elena Callegaro
Venezia - Sciopero di 24 ore dei dipendenti Vela che lavorano nei servizi di vendita e nei call centre Hello Venezia. Fino alla mezzanotte di oggi si prevedono disagi per turisti e veneziani, che rischiano di dover sopportare lunghe ed estenuanti code per fare il biglietto. Incrociano le braccia (aderiscono anche quelli di Actv in distacco presso Vela) per le condizioni di lavoro sempre più difficili, aggravate anche, nelle ultime settimane, dall'entrata in vigore di Imob. Una trentina le biglietterie, un centinaio i dipendenti di cui il 30% con contratto a tempo determinato. Con l'entrata in vigore del sistema elettronico devono dividere gli spazi già angusti anche con un videoterminale («schermi a 20 centimetri dagli occhi», dicono i sindacati). Spesso, pur di non sentire più le lamentele dei clienti, ci rimettono di tasca propria. Oggi si prevede un'adesione alla protesta almeno del 50%: «Ma basta che salti un solo turno che si creano disagi», spiega Rodino Donato, Rdb Cub. «Il nuovo sistema è lento, servono sette otto passaggi per fare un biglietto, vale a dire che ci vogliono più di trenta secondi a persona - continua il rappresentante sindacale - Prima di Imob ce ne volevano meno di 20. Non vogliamo tornare indietro certo, ma deve essere fatto qualcosa per risolvere le condizioni di lavoro del personale. Se si conta che in un turno di 7 ore un dipendente produce in media 6/700 biglietti, si capisce che la situazione è grave. Quasi tutti ci hanno già rimesso soldi di tasca loro». E poi - spiegano sempre i sindacati - c'è la richiesta di un deposito moneta mai ascoltata, la cassa continua che non funziona, la precarietà che pesa sulle spalle di coloro che vanno avanti a suon di tempo determinato. E chi più ne ha più ne metta, visto che dall'altra parte del vetro, ci sono gli utenti. E non avendo nessuno tra le mani, tutti se la prendono sempre con i bigliettai. «Ma loro hanno solo un referente per chiedere soluzioni - aggiunge Donato - l'Ufficio vendite di Vela che però ha una sola linea telefonica. Quasi impossibile parlarci». I passeggeri più pazienti invece cercano di recuperare qualche informazione, e spesso i bigliettai danno anche dimostrazioni pratiche di "bippata". Ma è chiaro che visto il carico di richieste, soprattutto a Venezia in questo periodo, non è un trattamento che può essere riservato a tutti. La "macchina dei biglietti" però deve andare avanti. «Stiamo vestendo Armani senza lavarci - aggiunge Rodino - l'azienda pensa solo all'immagine e alla pubblicità». Nel frattempo sugli autobus, ma succede ancora anche a bordo dei vaporetti, le nuove obliteratrici latitano. «Sui bus non funziona nulla - conclude il sindacalista - e la gente continua a viaggiare gratis perchè non riesce a timbrare, oppure a pagare di più perchè il sistema registra malamente». Insomma difficoltà di gestione ce ne sono tante, anche se da Vela assicurano che è tutto normale. Di obliteratrici Imob ce ne sono in tutto 1.400: 274 in centro storico e 1.126 sui bus. Ma ci vorranno almeno altre due settimane per metterle in rete, i test di funzionamento sono in corso. Intanto i bigliettai se ne stanno tra l'incudine e il martello, stretti tra l'esasperazione dei passeggeri, tanti non disdegnano l'insulto, e un clima di lavoro molto teso. Chiedono aiuto. 12 luglio 2008 - La Nuova Sardegna Vertice. Soru incontra i
lavoratori CAGLIARI - Il presidente della Regione Renato Soru ha
incontrato ieri una delegazione di portuali della Clp di Cagliari, in rappresentanza dei
140 lavoratori in cassa integrazione. «La Regione crede che il porto di Cagliari abbia un
futuro, vogliamo fare tutto il possibile per aggiungere servizi a quelli esistenti e far
crescere così il livello di competizione - ha detto il presidente - ma oggi il porto di
Cagliari non è legato in maniera stabile con gli altri scali del Continente». La
Regione, ha continuato il governatore, «sta facendo di tutto per cancellare il monopolio
Tirrenia, mettendo anche soldi per comprare le navi e superare la situazione che vede,
ogni giorno, 400 Tir attraversare la Sardegna da sud a nord, trasportando merci
dallarea di Cagliari al porto di Olbia, senza che le strade e il porto si possano
più permettere di sopportare questo traffico». Riportare a Cagliari il traffico Ro-Ro
(servizio merci, compresi i vagoni ferroviari), specializzando quello di Olbia come porto
turistico e passeggeri, è uno dei due obiettivi; mentre il secondo è lattrazione
delle navi cosiddette "giramondo" nel porto canale. Abbiamo bisogno di un
"terminalista" che lavori bene e sia capace di attrarre traffici». Inoltre la
Regione «vuole finanziare il secondo banchinamento e vuole che ci siano due operatori. Ho
chiesto allAutorità portuale di individuare una società di consulenze che ci dia
una mano per trovare i clienti in giro per il mondo. Le banchine valgono oro adesso in
Italia». Il presidente ha annunciato, infine, che la Regione e lAutorità portuale
stanno lavorando per insediare nellavamporto di Cagliari società industriali legate
alla cantieristica. Di fronte al problema-portuali in cassa integrazione, Soru ha
suggerito alla compagnia portuale di fare «ricorso al fondo di rotazione previsto dalla
Finanziaria per una anticipazione delle risorse necessarie in accordo con lInps». Ecco la Festa anticapitalista contro
il G8 e il razzismo BOSA - Unintera giornata di confronto e festa. La
manifestazione organizzata dalla Sinistra Critica oggi nella città del Temo (dalle 12
alle 24, nel Corso) vuole unire infatti limpegno politico a momenti di svago.
Allevento, intitolato "Festa anticapitalista", aderiscono numerose
associazioni nazionale e regionale come Emergency; Italia Cuba; Cobas; Su sindacadu de sa
natzione sarda; Sa mesa su primu maju; associazione DAltra parte Oristano; rdb-cub,
Rete nazionale "disarmiamoli"; rete dei comunisti, Associazione Kalarighes e Pro
loco Bosa. «Vuole essere un momento di aggregazione e informazione intorno alla
improvvida scelta della terra sarda come scenario per il G8.», spiegano gli
organizzatori. Che vogliono inoltre sensibilizzare lopinione pubblica: «Sui temi
scottanti della guerra e del nuovo razzismo emergente». 12 luglio 2008 - Gazzetta di Reggio DISSERVIZI IL 18 Reggio E. - La direzione di Act comunica che, a causa dello sciopero di 24 ore proclamato dallorganizzazione sindacale Cub Trasporti di Reggio per la giornata di venerdì 18 luglio, i servizi di trasporto urbano, extraurbano e ferroviario di Reggio e provincia potranno subire disagi nelle fasce orarie interessate. Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità: il personale viaggiante addetto al trasporto ferroviario passeggeri di Act e il personale viaggiante addetto al trasporto passeggeri di Autolinee dellEmilia Spa, Til e aziende del Consorzio Orfeo si asterrà dal lavoro dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 fino al termine del servizio. Il personale addetto agli impianti fissi (uffici ed officina) di Ae, Act, Til e Dinazzano Po sospenderà le attività per lintera giornata lavorativa. Si comunica inoltre che, per esigenze organizzative, ripercussioni potranno aversi anche sulle corse immediatamente precedenti o successive. 12 luglio 2008 - Il Tempo Roma. Uno sfratto per finita locazione... Roma - Uno sfratto per finita locazione è stato compiuto ieri mattina nei confronti di Giovanni Meloni, meglio noto come «Nino», «l'ultimo degli stornellatori a braccio di Roma», come è conosciuto a Trastevere, dove abitava. «Abbiamo tentato di organizzare un picchetto antisfratto - ha detto Angelo Fascetti dell'Asia Rdb che ha dato notizia dello sfratto - purtroppo non ci siamo riusciti. Polizia e ufficiale giudiziario sono riusciti a eseguirlo. È una cosa particolarmente grave perché l'uomo si è sentito male ed è stato portato via con l'ambulanza». «Il signor Giovanni Meloni, di 83 anni», dice in una nota l'Asia Rdb è stato sfrattato «insieme a suo figlio disabile». «Lo sfratto del signor Giovanni - prosegue la nota - era per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata. Il suo nucleo familiare pur rientrando tra le cosiddette categorie protette non è stato tutelato da nessuna istituzione Verso le 12 - continua la nota - Meloni e il figlio sono stati accompagnati da attivisti dell'Asia negli uffici dell'assessore alla Casa Antoniozzi dove rimarranno fino a quando non gli sarà trovata una soluzione alloggiativa». L'Asia - RdB «si appella al prefetto e al sindaco di Roma perché fermino questo stillicidio e affrontino il dramma» dell'emergenza casa. 12 luglio 2008 - Il Sannio online Piano urbanistico, terminato il ciclo di audizioni Benevento - Lincontro con le associazioni
ambientaliste, svoltosi ieri a Palazzo Mosti, ha concluso il ciclo di audizioni
propedeutiche alla redazione degli indirizzi del nuovo Piano urbanistico comunale.
Presenti per il Comune lassessore Miceli e il tecnico responsabile della redazione
del Piano, Carbone. Lincontro con le associazioni ambientaliste, svoltosi ieri a
Palazzo Mosti, ha concluso il ciclo di audizioni propedeutiche alla redazione degli
indirizzi del nuovo Piano urbanistico comunale. 12 luglio 2008 - Gazzetta di Parma OCCUPAZIONE UNA DELEGAZIONE E' STATA
RICEVUTA DALL'ASSESSORE EMANUELE CONTE Parma - Sono oltre una settantina, sono giovani e sono in
cerca di una stabilizzazione del loro posto di lavoro: sono i precari della Provincia di
Parma che ieri mattina sono scesi in piazza della Pace per protestare. «Alcuni di noi
vivono in queste condizioni da 9 anni - dicono due precarie con fischietto al collo e
volantini in mano che preferiscono, però, lanonimato -. Altri, più fortunati, sono
in questo limbo da almeno 3 anni». 12 luglio 2008 - La Repubblica Rifiuti, la rivolta dei consumatori Palermo - Il salotto buono della città trasformato in
una discarica a cielo aperto. Il centro soffoca tra cartacce e rifiuti. Gli spazzini
dell´Amia Essemme da due giorni hanno incrociato le braccia: temono di perdere il posto
di lavoro a causa della crisi finanziaria dell´Amia. Stamattina i sindacati Alba e Rdb
che hanno proclamato lo stato di agitazione incontreranno il presidente dell´Amia Enzo
Galioto e il direttore generale di Palazzo delle Aquile Gaetano Lo Cicero. Intanto però,
in attesa dell´esito della riunione che si concluderà con un´assemblea dei lavoratori
davanti alla sede della società comunale di via Pietro Nenni, gli spazzini continueranno
a non pulire strade e marciapiedi. Trastevere. Sfrattato "Nino" l´ultimo stornellatore Roma - È stato sfrattato ieri dall´appartamento di Trastevere che divideva con il figlio disabile, Giovanni Meloni, 83 anni, meglio noto come "Nino", l´ultimo degli stornellatori a braccio di Roma. Nino è stato poi accompagnato da alcuni attivisti dell´Asia Rdb negli uffici dell´assessore alla casa Antoniozzi per tentare di trovare una soluzione alloggiativa. 12 luglio 2008 - Gazzetta di Modena Vigili del fuoco a Pievepelago. I sindacati chiedono chiarezza PIEVEPELAGO - Le organizzazioni sindacali di Cisl, Uil e Rdb dei vigili del fuoco hanno chiesto un incontro urgente con il comandante provinciale Giuseppe Lo Presti per parlare del distaccamento di pompieri volontari che sorgerà a Pievepelago. «Abbiamo saputo - spiega Paolo Ghinelli della Cisl - che il comando ha effettuato un corso per formare volontari per attivare un servizio di soccorso nel comune di Pievepelago. Nel ritenere comunque funzionale lapertura di una sede volontaria in unarea montana con tempi di percorrenza molto lunghi, ci chiediamo però come mai i sindacati non siano mai stati informati sulla nuoba sede, oggetto di organizzazione del lavoro e di contrattazione decentrata. Non sappiamo nemmeno come e in quanto tempo sia stato formato il personale volontario, che deve saper rispondere alle chiamate di soccorso tenendo conto delle complesse attrezzature e delle corrette modalità dintervento per la sicurezza degli operatori e degli utenti. Riguardo lapertura estiva dei distaccamenti di Fanano, Frassinoro e Pievepelago, i sindacati hanno espresso parere contrario perchè vengono pagate 2 volontari che prestano servizio 24 ore su 24 nelle tre sedi volontarie e non si sa da dove vengano tali risorse. Lassurdità è che queste 2 unità, in caso dintervento, devono attendere larrivo in sede di almeno altri 2 volontari per formare una squadra dintervento; pertanto non si ritiene utile richiamare 48 volontari per lapertura delle tre sedi montane nel periodo estivo, ritenendolo uno sperpero di risorse. Ci sono già 400 volontari nel modenese, è ora di stabilizzarli». 11 luglio 2008 - Omniroma INPDAP, PROTESTA DIPENDENTI RDB-CUB CONTRO TAGLI A PREMI PRODUZIONE(OMNIROMA) Roma, 11 lug - Assemblee, presidi e «serpentoni» all'interno degli uffici per chiedere l'adesione di chi era rimasto fermo al lavoro alla scrivania: così si è svolta oggi la protesta dei dipendenti Inpdap aderenti al sindacato Rdb-Cub, nella sede di via Ballarin e nei distaccamenti territoriali dell'ente, per protestare «contro il decreto 112 del 25 giugno scorso firmato dal governo che prevede la disapplicazione di una norma precedente con il conseguente taglio di 500 euro lordi mensili a dipendente». «Il decreto, previsto dalla Finanziaria, taglia i fondi per il trattamento accessorio - ha spiegato Massimo Briguori del coordinamento nazionale Rdb Cub del Pubblico Impiego - una decurtazione di 42 milioni di euro per i circa 7000 dipendenti Inpdap che disapplica l'articolo 18 della legge 88 dell'89». Il provvedimento, ha spiegato ancora il sindacalista, che entrerà in vigore nel 2009 ma che verrà disapplicato l'anno successivo. «Con un taglio definitivo, però, del 20% rispetto alla norma in vigore», puntualizza Briguori. Ad essere colpiti dal decreto, principalmente, saranno i premi incentivanti di produzione. «C'è stata una partecipazione alla protesta molto alta - ha concluso il rappresentante sindacale - presidi e assemblee ci sono stati in tutta Italia». Le Rdb Cub hanno indetto una manifestazione per il 16 luglio prossimo sotto Montecitorio per protestare contro la nuova normativa. TRASTEVERE, SFRATTATO 'NINÒ: L'ULTIMO STORNELLATORE DI ROMA (OMNIROMA) Roma, 11 lug - Uno sfratto per finita locazione è stato compiuto stamattina nei confronti di Giovanni Meloni, meglio noto come «Nino», «l'ultimo degli stornellatori a braccio di Roma», come è conosciuto nel quartiere Trastevere. Proprio nello storico quartiere romano l'uomo abitava. «Abbiamo tentato di organizzare un picchetto antisfratto - ha detto Angelo Fascetti dell'Asia Rdb che ha dato notizia dello sfratto - purtroppo non ci siamo riusciti e la polizia, con l'ufficiale giudiziario, sono riusciti ad eseguirlo. È una cosa particolarmente grave perché l'uomo si è sentito male ed è stato portato via con l'ambulanza». «Il signor Giovanni Meloni, di 83 anni», dice in una nota l'Asia Rdb è stato sfrattato «insieme a suo figlio disabile». «Lo sfratto del sig. Giovanni - prosegue la nota -era per finita locazione, con una successiva morosità poi sanata. Il suo nucleo familiare pur rientrando tra le cosìdette categorie protette non è stato tutelato da nessuna istituzione». «Verso le ore 12 - continua Asia - il sig. Meloni e il figlio sono stati accompagnati da attivisti dell'AS.I.A. negli uffici dell'assessore alla casa Antoniozzi dove rimarranno fino a quando non gli sarà trovata una soluzione alloggiativa. Questo sfratto, come tanti altri, avviene nella completa indifferenza dell'attuale amministrazione comunale, che come la precedente, è troppo impegnata a dare i numeri su quanti alloggi costruiranno per affronatre l'emergenza casa. Questo avviene da anni, ma la nostra città non ha mai più visto - dagli anni '80 - un piano vero per affrontare il dramma quotidiano che colpisce in particolar modo gli anziani e le famiglie più deboli». L'Asia - RdB «si appella al Prefetto e al Sindaco di Roma perché fermino questo stillicidio e affrontino questo dramma nel solo modo possibile nell'immediato: quello di predisporre uno strumento che porti all'utilizzo delle case tenute vuote dalla grande e piccola proprietà immobiliare, anche con strumenti temporanei e di urgenza». 11 luglio 2008 - Dire CASA. ASIA-RDB: SFRATTATO 80ENNE CON
FIGLIO DISABILE (DIRE) Roma, 11 lug. - "Questa mattina il signor Giovanni Meloni, di 83 anni, insieme al figlio disabile, e' stato sfrattato con la forza pubblica da un appartamento in via Bertani 8 a Trastevere". Lo denuncia un comunicato di Asia-Rdb, spiegando che "il signor Meloni e il figlio sono stati accompagnati da attivisti dell'Asia negli uffici dell'assessore comunale alla Casa, Alfredo Antoniozzi, dove rimarranno fino a quando non gli sara' trovata una soluzione alloggiativa". Gli attivisti denunciano che "lo sfratto era per finita locazione, con una successiva morosita' poi sanata. Il suo nucleo familiare, pur rientrando tra le cosiddette categorie protette, non e' stato tutelato da nessuna istituzione". "Questo sfratto, come tanti altri, avviene nella completa indiffereza dell'attuale amministrazione comunale- denuncia Asia- che come la precedente, e' troppo impegnata a dare i numeri su quanti alloggi costruiranno per affrontare l'emergenza casa. Questo avviene da anni, ma la nostra citta' non ha mai piu' visto, dagli anni '80, un piano vero per affrontare il dramma quotidiano che colpisce in particolar modo gli anziani e le famiglie piu' deboli". L'Asia, infine, "si appella al Prefetto e al sindaco di Roma, perche' fermino questo stillicidio e affrontino questo dramma nel solo modo possibile nell'immediato: quello di predisporre uno strumento che porti all'utilizzo delle case tenute vuote dalla grande e piccola proprieta' immobiliare, anche con strumenti temporanei e di urgenza". 11 luglio 2008 - Ansa CASA: ASIA,SINDACO E PREFETTO AFFRONTINO EMERGENZA SFRATTI (ANSA) - ROMA, 11 LUG - Il sindacato Asia Rdb nel rendere nota l'occupazione degli uffici dell'Assessorato alla Casa del comune di Roma per lo sfratto, per finita locazione, eseguito stamattina ai danni di un 83enne, con figlio disabile, si appella, al sindaco di Roma Gianni Alemanno e il Prefetto Carlo Mosca per «fermare gli sfratti e affrontare l'emergenza case nella capitale che colpisce anziani e le fasce più deboli». «La nostra città - si legge in una nota del sindacato - non ha mai più visto dagli anni '80 un piano vero per affrontare il dramma quotidiano degli sfratti e l'attuale amministrazione comunale, come la precedente, è troppo impegnata nel decidere quanti nuovi alloggi costruire piuttosto che tutelare gli inquilini dall'arroganza delle proprietà immobiliari». «Asia Rdb - si legge ancora nel comunicato - ritiene che l'unica soluzione, nell'immediato, sia quella di predisporre uno strumento che porti all'utilizzo delle case tenute vuote dalla grande e piccola proprietà immobiliare, anche con strumenti temporanei e di urgenza». INCIDENTI LAVORO: COBAS-CUB ATM MILANO, SERVE PIÙ SICUREZZA (ANSA) - MILANO, 11 LUG - Gli operai Cobas-Cub dell'officina all'interno del deposito Atm di via Sarca, a Milano, dopo l'incidente che ieri mattina ha provocato l'infortunio di un dipendente a un dito della mano, si sono oggi «riuniti in assemblea permanente». Secondo i Cobas-Cub, l'operaio «a causa del cattivo funzionamento di una botola, nonchè della mancanza della paratia di sicurezza sulla stessa, ha subito la perdita della prima falange del dito medio della mano destra». E questo nonostante, continua il sindacato, «siano anni che segnaliamo e denunciamo deficienze, mancanze e attrezzature scadenti nell'ambiente di lavoro». Le richieste di rinnovo dei macchinari e le diverse problematiche «sono da tempo a conoscenza di Atm e degli incaricati alla vigilanza sulla sicurezza». I lavoratori aderenti ai Cobas-Cub sono quindi in assemblea permanente, per richiedere «che l'ambiente di lavoro sia messo immediatamente a norma di sicurezza» e, «vista la mancanza di collaborazione aziendale», «la rimozione del funzionario responsabile dell'officina». 11 luglio 2008 - Tuscia web Viterbo - Rdb si schiera al loro
fianco Riceviamo e pubblichiamo - Oggi si
è tenuta un'assemblea di protesta contro il decreto legge 112 di riforma della P.A. dei
dipendenti dellAgenzia delle Entrate di Viterbo. La Rdb condivide pienamente le
ragioni della protesta e aderisce alle iniziative dei lavoratori. Nei prossimi giorni ci
adopereremo perchè salga alta la contestazione al progetto governativo che mira a
delegittimare la pubblica amministrazione al solo fine di privatizzare i servizi e
reperire risorse ai danni dei lavoratori che da anni lamentano bassi stipendi e
incapacità gestionali. La protesta di oggi è il segnale che la vigilanza dei lavoratori
è alta e nessuno pensi di poter destrutturare i contratti collettivi nazionali e i
diritti dei lavoratori nel silenzio di ferragosto. 11 luglio 2008 - Italia Sera A San Lorenzo. Protesta il sindacato Asia RdB Sfrattata una 78enne Roma - "Ieri mattina, la signora Maria Luisa, di 78 anni, è stata sfrattata con forza pubblica da un appartamento in via dei Marrucini, in cui ha vissuto per 50 anni. Le motivazioni addotte dall'ufficiale giudiziario sull'impossibilità di applicare il decreto di proroga degli sfratti, attualmente in vigore, sono assolutamente inconsistenti". Lo comunica Asia-RdB. "Ancora una volta - aggiunge - l'interesse privato ha prevalso sul diritto all'abitare, nonostante l'anziana signora rientri tra i soggetti tutelati delle cosiddette categorie protette e mentre l'amministrazione comunale si appresta a votare, il 14 luglio, l'ordine del giorno sugli sfratti firmato lunedì scorso dai capi gruppo di maggioranza e opposizione. Uno sfratto, come tanti altri, in una città disattenta o forse ormai abituata al dramma dell'emergenza abitativa. La signora Maria Luisa è già stata uccisa giorno dopo giorno dai continui accessi dell'ufficiale giudiziario e adesso andrà a morire definitivamente in una casa di riposo fuori Roma, dove la stanno accompagnando con la forza". "La soluzione, trovata sostanzialmente dalla nipote, anche se comprensibile non è accettabile per Maria Luisa che, come migliaia di altri residenti storici allontanati brutalmente dal luogo in cui hanno trascorso un'intera vita, non vuole lasciare dopo 50 anni i suoi affetti, le sue relazioni, le sue certezze - prosegue la nota - Maria Luisa è inoltre più che una residente storica: è stata adottata con un'iniziativa pubblica dall'ex presidente del Municipio III, Orlando Corsetti, come cittadina protetta di San Lorenzo". "Oggi un altro appartamento è stato sottratto agli abitanti storici e consegnato alla speculazione. Tanti auguri alla proprietaria, che potrà finalmente affittarlo a caro prezzo a qualche studente di turno", conclude Asia. 11 luglio 2008 - Corriere Alto Adige Pubblica amministrazione BOLZANO «Il decreto legge 112 del 25 giugno 2008 contiene una serie di norme che mettono in discussione il funzionamento delle amministrazioni pubbliche ed attaccano salario e diritti dei lavoratori». È quanto affermano le Rappresentanze di Base, che martedì, a dalle 10, terranno un presidio in piazza Domenicani, davanti alla sede provinciale dell'Inps. «Il decreto taglia gli organici, ostacola le assunzioni e la stabilizzazione dei precari dichiara Nadja Vitale, coordinatrice provinciale della RdB allontana le amministrazioni pubbliche dai cittadini. All'Inps, dove da anni lavoriamo su progetti incentivati, nel 2009, per effetto del decreto, ogni lavoratore perderà circa 6.000 euro di salario di produttività». Ampio spazio sarà alla vertenza sulla stabilizzazione dei 24 semestrali dell'Inps di Bolzano, la cui stabilizzazione è a rischio per i ritardi nella selezione. 11 luglio 2008 - Il Cittadino Tagli ai precari e malattia pagata
meno: adesione massiccia allassemblea Inps Lodi - AllInps di Lodi si è tenuta lassemblea più partecipata degli ultimi anni, con lavoratori arrivati dagli sportelli di Codogno e SantAngelo. Unoccasione per discutere del decreto legge 12, il famoso "anti fannulloni", che «rappresenta un vergognoso attacco contro i lavoratori del pubblico impiego - afferma Michele Riccardi, segretario delle rappresentanze di base allInps -, che sono molto allarmati per le misure inserite nel pacchetto del ministro Brunetta». In sostanza viene tagliato lo stipendio accessorio durante i primi 10 giorni di malattia, lasciando solo il 50 per cento di quello base. Inoltre si estende la fascia oraria per i controlli medici, dalle 8 fino alle, compresi i giorni festivi. «Sicuramente qualcuno se ne approfitta dei permessi - dice Riccardi -. Però così si tende a discriminare un intero settore che nel nostro territorio funziona bene. Tutto questo mette in discussione lo statuto dei lavoratori (legge 300)». Il decreto è stato emanato il 25 giugno scorso e ha tempo 60 giorni per essere convertito in legge. «Purtroppo questa normativa sta passando inosservata - continua Riccardi - e non è un caso che il ministro abbia deciso di muoversi nel periodo estivo, quando la maggior dei lavoratori decide di trascorrere le ferie». Le altre linee che vengono contestate sono il netto taglio delle nuove assunzioni, la diminuzione del turnover e la mancata stabilizzazione dei contratti precari. In assemblea si è deciso di coinvolgere nello stato di agitazione i lavoratori pubblici di tutti i settori del Lodigiano, trovando un coordinamento unitario con le altre sigle sindacali in modo da organizzare una manifestazione entro la seconda metà di luglio. «Stiamo valutando la possibilità di allargare le nostre iniziative unitarie, con Cisl e Uil, alle altre rappresentanze - conferma Eugenio Vicini, segretario della Fp-Cgil di Lodi -. Bisogna cercare di bloccare il decreto entro la fine di agosto, altrimenti entrerà in vigore come legge». 11 luglio 2008 - Alto Adige Sindacati del pubblico impiego in
piazza Domenicani BOLZANO - Il 15 luglio le rappresentanze del pubblico
impiego protesteranno in piazza Domenicani contro il decreto legge 112 e a favore dei
precari Inps di Bolzano. 11 luglio 2008 - Spoleto online I SINDACATI DI BASE CUB, COBAS, SDL Spoleto - Dopo aver condiviso quindici anni di politica dei
redditi e di concertazione che hanno compresso le retribuzioni e scaricato sui lavoratori
e sulle lavoratrici il costo delle crisi; 11 luglio 2008 - Il Messaggero Roma. Rabbia e proteste... Roma - Rabbia e proteste degli utenti ieri mattina davanti ai cancelli della sede dell'Inps rimasta chiusa per un'assemblea sindacale. In tanti hanno atteso sotto il sole cocente un minimo di spiegazioni poi, stanchi dellattesa, in molti sono ritornati a casa. Chi, invece, ha insistito è riuscito a varcare il portone degli uffici solo verso mezzoggiorno. E addirittura dovuto intervenire il Carabinieri di quartiere, in servizio a Campo Parignano, che ha cercato di risolvere la situazione parlando con i responsabili dell'Inps. Un disagio comunque inevitabile da parte della direzione. Si sarebbe potuto limitare dando e pubblicità allassemblea con qualche giorno di anticipo. Se da una parte è sacrosanto il diritto dei lavoratori a riunirsi in assemblea, è altrettanto sacrosanto il dirito dei cittadini di conoscere in tempo gli orari degli uffici pubblici. Se a questo si aggiunge che l'Inps dallo scorso 23 giugno, fino al 5 settembre prossimo, resterà chiuso all'utenza nelle ore pomeridiane, si può ancor più comprendere la rabbia della gente. Ieri c'è stato anche chi ha minacciato di voler presentare un esposto in Tribunale per interruzione di pubblico servizio. I più stizziti sono stati coloro che erano giunti nel capoluogo dalle zone più lontane della provincia. Ma quanto accaduto ieri presso l'Inps potrebbe essere solo l'inizio di una serie di proteste che i dipendenti della pubblica amministrazione e degli enti locali stanno maturando e mettendo in atto. Il motivo è riferito al decreto legge n.112 dello scorso 25 giugno del Governo con cui il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, intende riformare l'amministrazione pubblica e il ruolo degli stessi impiegati statali. Ieri all'assemblea dei dipendenti Inps, indetta dalla Rsu, hanno aderito tutti i dipendenti dando mandato ai sindacati Rdb Club, Uil, Cgil, Cisl e Ugl di studiare strategie di lotta contro la decisione del Governo. Uno dei punti più contestati contenuti nel decreto è quello che si riferisce all'allungamento della reperibilità per malattia che ha una fascia oraria che va dalle ore 8 alle 13 e dalle 14 alle ore 19 di ogni giorno. Queste fasce orarie sono valide solo per i dipendenti statali ed enti locali, non per i lavoratori dell'industria (10-12 e 17-19). «Chi si ammala è praticamente agli arresti domiciliari -hanno detto i sindacalisti-. Chi poi vive solo non ha più neanche la possibilità di uscire per fare la spesa». Ma la "paura" degli statali è soprattutto quella che il Governo abbia in programma la privatizzazione dei servizi statali. «Sarebbe una decisione che nel tempo si ripercuoterebbe in modo atroce e negativa a danno dei soli utenti», hanno sentenziato i rappresentati sindacali.(E.Man.) 11 luglio 2008 - Corriere della Sera Emergenza casa. Ieri a San Lorenzo è
stata sfrattata una donna di settantotto anni Roma - Annuncia il sindaco Gianni Alemanno: «Entro la
fine del mese sarà pronto il piano dei 30mila alloggi per le fasce indigenti e per quelle
al limite della povertà». 11 luglio 2008 - Sardegna Oggi Crisi Porto Canale Cagliari: sit in
lavoratori Cict CAGLIARI - Manifestazione di piazza per i portuali della Cict, che operano nel porto Canale di Cagliari ormai in crisi. Alla manifestazione aderisce la Federazione RbB/Cub della Sardegna che in una nota ricorda che l'attuale situazione di difficoltà "costringe la Cict Spa a mettere in cassa integrazione 195 dipendenti a zero ore" e che "gli effetti di questa situazione sono riflesse anche su altre società come il Clp e la Irtec". Il sit in, è scritto ancora nella nota, servirà a "denunciare la mancanza di strategie per mantenere produttiva una infrastruttura che potenzialmente puo' contribuire allo sviluppo economico dell'Isola ed a manifestare la preoccupazione per il futuro di tante famiglie e auspicare una rapida ripresa delle attività lavorative.Il presidente della Regione, intanto, ha incontrato una delegazione di portuali della Clp di Cagliari, in rappresentanza dei 140 lavoratori in cassa integrazione. "La Regione crede che il porto di Cagliari abbia un futuro, vogliamo fare tutto il possibile per aggiungere servizi a quelli esistenti e far crescere cosi' il livello di competizione ha detto il presidente - ma oggi una difficoltà è rappresentata dal fatto che il porto di Cagliari non è legato in maniera stabile con gli altri porti del Continente". Riportare a Cagliari il traffico Ro-Ro, specializzando quello di Olbia come porto turistico e passeggeri, è uno dei due obiettivi, mentre il secondo è l'attrazione delle navi cosiddette "giramondo" nel porto canale. Sullo sviluppo della portualità e dei traffici marittimi, la Sardegna paga un oggettivo disinteresse della politica, invece, secondo i gruppi di Rifondazione Comunista e Sinistra Autonomista in Consiglio regionale che hanno presentato una mozione per chiedere alla Giunta di fornire chiarimenti sulla situazione esistente, con particolare riferimento alla crisi dell'attività e, conseguentemente, occupazionale del porto industriale di Cagliari. 11 luglio 2008 - Il Quaderno Benevento, audizione Puc: le proposte di Depistaggio, Rdb, Circolo Romano Prc e Action Benevento - Circa venti persone, attivisti del centro
sociale Depistaggio, Rdb, Circolo Ciccio Romano Prc e Agenzia dei Diritti Sociali Action
Benevento, in occasione della quinta audizione con le associazioni ambientaliste al Puc ad
opera dell'amministrazione comunale, si sono recate questo pomeriggio a Palazzo Mosti
esibendo uno striscione: Basta speculazioni!!. 11 luglio 2008 - La Repubblica Entro luglio pronto il piano del
Campidoglio per affrontare l´emergenza abitativa Roma - «Entro fine mese sarà pronto il piano dei 30mila
alloggi popolari. E ci saranno anche soluzioni sia per la «fascia degli indigenti» sia
per chi vive sul «limite della soglia di povertà». Lo ha annunciato il sindaco Gianni
Alemanno, fermato da una signora durante la visita al complesso della Caritas di via
Casilina che gli ha raccontato di avere uno stipendio di 1.100 euro al mese con cui deve
mantenere due figlie e pagare 800 euro di affitto. «Dobbiamo creare un ammortizzatore
sociale molto forte per le fasce indigenti attraverso case popolari ed empori a costo zero
- ha detto Alemanno - ma anche per la fascia che si trova leggermente al di sopra con
interventi di "housing sociale" per dare case affitto agevolato sui 300 euro al
mese o a mutuo controllato e luoghi con panieri a prezzi ribassati. In questo senso stiamo
lavorando con le associazioni agricole e commerciali». Un week-end tra i rifiuti Palermo - Cumuli di spazzatura agli angoli delle strade,
sui marciapiedi, per le strade. Ieri gli 800 lavoratori dell´Amia Essemme che si occupano
dello spazzamento e dello svuotamento dei cestini hanno incrociato le braccia perché
temono di perdere il posto di lavoro a causa della crisi dell´Amia. E la città da sporca
è diventata sporchissima. 11 luglio 2008 - Il Gazzettino Il non-park delle auto infermieristiche Padova - Vogliamo rendere pubblica una situazione critica,
quasi grottesca, riguardante il parcheggio delle auto del servizio infermieristico
domiciliare all'interno del complesso ulss 16 di via Scrovegni 12 a Padova. Per espletare
le attività territoriali (assistenza infermieristica, sert, fisioterapia etc) l'azienda
sanitaria mette a disposizione dei propri dipendenti un parco macchine contrassegnato dal
logo ulss; queste macchine, teniamo a ricordare, hanno costi di acquisto,di manutenzione e
di gestione che sono a carico della collettività. 11 luglio 2008 - Gazzetta di Reggio Act, via libera allaumento di
capitale Reggio E. - Un aumento di capitale da 12 milioni di
euro - quattro sono costituiti da fondi giacenti che saranno riconvertiti ad hoc - per
ricostruire il capitale sociale e mettere in equilibrio la situazione patrimoniale di Act,
a oggi rappresentata da 600mila euro. Saranno dunque azzerati gli interessi passivi e la
produzione di debiti, per «un equilibrio - ha detto il presidente Angelo Malagoli -
finalmente strutturale». A ruota, è stata approvata la costituzione di ununica
Società ferroviaria regionale. E andata in scena ieri lassemblea dei soci
Act, mentre fuori «imperversava» la protesta. 11 luglio 2008 - Settegiorni NOVACETA. Lo stabilimento è
chiuso per «manutenzione» Magenta - La scorsa settimana l'incontro in tribunale. Per la Novaceta, che corre il rischio di un dichiarato fallimento, ancora una dilazione. Il giudice ha dato tempo ancora fino al 31 luglio. Allora la nuova società, che fa capo a Giovanni Lettieri, presidente degli industriali di Napoli, che da febbraio dello scorso anno ha preso in affitto lo storico stabilimento magentino, dovrà formulare una concreta proposta per l'acquisizione. Soldi sul tavolo. E serviranno almeno un milione di euro. L'attesa si mescola alla speranza anche se all'orizzonte i nuvoloni neri portatori di cattive notizie non sono ancora dissipati. Il fatto è che l'affitto avrebbe dovuto durare un anno, concludendosi quindi a febbraio. Poi rinvii e ora ancora una dilazione. Intanto la Novaceta chiude: fino al 15 settembre. Uno stop che preoccupa, anche se formalmente viene motivato con la necessità di fare manutenzione. «Ma - affermano dal sindacato Cub - questa è una decisione che si pone al di fuori di qualsiasi processo tecnico. Si dice che per due mesi e mezzo si fa manutenzione agli impianti ma gli impianti della Novaceta devono essere curati da specialisti. Questi non vengono chiamati, si provvede con operai interni. Sembrano essere ancora parole, come le tante che ci sono state dette in tutto questo tempo. Sono state fatte tante promesse, ma finora quella che dovrebbe diventare la nuova proprietà non ha speso un solo centesimo, non ha fatto investimenti. Intanto con tutte queste rassicurazioni si fa calare l'attenzione sul futuro dell'azienda e dei suoi lavoratori». |