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30 giugno 2008 - Adnkronos TRASPORTO LOCALE: BOLOGNA,
DIPENDENTI ATC IN SCIOPERO DOMANI Bologna, 30 giu. - (Adnkronos) - Tornano a incrociare le braccia i dipendenti di Atc, l'azienda dei trasporti pubblici di Bologna, in relazione alla vertenza sull'aggregazione tra Atc Spa e Acft di Ferrara. Gli autobus del capoluogo emiliano romagnolo saranno fermi domani dalle 10 alle 15 per protestare contro la "totale assenza - si legge in una nota - delle istituzioni locali e del Comune di Bologna in particolare, in merito alle garanzie per i lavoratori ed alle annunciate azioni di scorporo di quote di attivita' aziendali, confermate nell'incontro svoltosi il 18 giugno presso la sede della Provincia di Bologna, in cui nulla e' stato detto sul futuro dei lavoratori delle 2 aziende". "Anche gli impegni presi finora - sottolineano le Rdb/Cub - non si sono concretizzati e il silenzio degli enti locali non fa che aumentare le preoccupazioni sulle possibili ripercussioni che possano subire i lavoratori di Atc e Acft, nonche' i cittadini fruitori del servizio". I dipendenti di Atc si recheranno in Piazza Maggiore, sotto il Comune, "a denunciare la loro situazione ed a chiedere risposte alla giunta comunale". Per le medesime ragioni l'organizzazione sindacale ha proclamato un ulteriore sciopero dei lavoratori di Atc Bologna e di Acft di Ferrara per il giorno 18 luglio. A Bologna il personale del movimento urbano ed extraurbano si fermera' dalle 8,30 alle 16.30 e dalle 19.30 alle fine del servizio. I lavoratori della sosta, operai e impiegati per l'intera giornata lavorativa. A Ferrara fermo di 4 ore dalle 11 alle 15. 30 giugno 2008 - Il Resto del Carlino.net TRASPORTI Bologna, 30 giugno 2008- Tornano a incrociare le braccia i
dipendenti di Atc, l'azienda dei trasporti pubblici di Bologna, in relazione alla vertenza
sull'aggregazione tra Atc Spa e Acft di Ferrara. Gli autobus del capoluogo emiliano
romagnolo saranno fermi domani dalle 10 alle 15 per protestare contro la "totale
assenza - si legge in una nota - delle istituzioni locali e del Comune di Bologna in
particolare, in merito alle garanzie per i lavoratori ed alle annunciate azioni di
scorporo di quote di attività aziendali, confermate nell'incontro svoltosi il 18 giugno
presso la sede della Provincia di Bologna, in cui nulla è stato detto sul futuro dei
lavoratori delle 2 aziende". 30 giugno 2008 - Il Mattino di Padova RSA SANTA TECLA DI ESTE. I
dipendenti iscritti al Cobas sono in agitazione ESTE - Stato di agitazione dei lavoratori Cobas della
Rsa S.Tecla. Il sindacato di base ha indetto per domani alle 10 unassemblea
autogestita davanti alla direzione dellistituto. «Le richieste dincontro che
abbiamo inoltrato alla Direzione della Fondazione, lultima lo scorso 19 giugno, -
spiega Celeste Giacon - non sono mai state prese in considerazione. Quando i dipendenti
della Fondazione sono passati dallinquadramento nel Pubblico Impiego (Enti Locali,
ndr) al Privato (contratto Uneba, ndr) erano stati promessi dei miglioramenti quali un
integrativo garantito, mentre ora ci vengono a dire che salta lintegrativo per il
2007 e si propone la miseria di 400 euro per il 2008. Si vuole abbassare, inoltre, la
remunerazione di notti e festivi, il tutto per mancanza di liquidità da parte della
Fondazione». Tra le richieste del sindacato di base il rinnovo del contratto integrativo
scaduto da 30 mesi, la costituzione dellRsu interna e laumento del salario.
Che le casse della Fondazione non versino in rosee condizioni è cosa di cui si parla da
tempo tanto che, secondo voci di corridoio, sarebbe imminente anche una cambio della
direzione. Giacon prosegue: «Crediamo sia interesse di tutti un confronto con le
organizzazioni sindacali che hanno iscritti alla Santa Tecla proprio per la gravità della
situazione che è stata prospettata, aggravata dal mancato rinnovo del contratto Uneba
scaduto da 30 mesi». 29 giugno 2008 - Il Manifesto CAMPAGNE. Legge sui salari minimi, raccolta firme E' cominciata venerdì con banchetti in tutte le città la campagna di raccolta firme per una Legge di iniziativa popolare finalizzata all'introduzione del Salario minimo intercategoriale (Smic) a 1300 euro netti e del Salario sociale a 1000 euro per disoccupati e pensionati. L'iniziativa promossa da Sinistra Critica, ma che ha già visto il sostegno di Giorgio Cremaschi, della Fiom-Cgil, Paolo Leonardi, Rdb-Cub, e Fabrizio Tommaselli del Sdl oltre a un centinaio di Rsu e delegati sindacali, si è snodata in diverse città italiane e davanti ad alcuni importanti luoghi di lavoro. 29 giugno 2008 - Liberazione Ieri l'assemblea generale in
concomitanza con il sopralluogo del premier G8 2009 alla Maddalena, Berlusconi dà il via
libera. Il movimento si prepara Cagliari - Una grande manifestazione nei giorni clou
del G8 a La Maddalena, una serie di iniziative di preparazione in Sardegna, un
controvertice che apra la discussione sulle istanze poste dal movimento e un allargamento
dell'area anti summit al panorama internazionale. Queste sono alcune tra le proposte
operative al vaglio del pianeta anti G8 che si è dato appuntamento ieri alla Casa dello
studente di Cagliari. 29 giugno 2008 - Salerno 24 Ore SALERNO, FONDAZIONI E AFFONDAMENTI SALERNO - Nella manovra finanziaria 2009 torna di
prepotenza lintento di trasformare le Università Pubbliche in Fondazioni di diritto
privato (Attenzione ! non di costituire o partecipare a Fondazioni ma di trasformarsi in
Fondazioni!). Saranno i Senati Accademici a deciderlo a maggioranza assoluta, il Ministero
darà lapprovazione formale garantendo alle Fondazioni sconti su tasse e imposte nel
subentro di titolarità sul patrimonio dellUniversità, svincolo dalla regole di
bilancio e rendicontazione a cui sono sottoposti gli enti pubblici ma di percepire i
finanziamenti pubblici che in questi anni sono stati colpevolmente lesinati
allUniversità Pubblica. LUniversità Pubblica, messa alle corde da anni di
tagli dei finanziamenti e dal fallimento delle "riforme" aziendalistiche e
privatistiche, oggi deve affondare con un doveroso atto di eutanasia: il decreto legge 112
del 25 giugno 2008, recante le disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,
semplificazione, competitività, stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione
tributaria, appena pubblicato nella Gazzetta Uffciale, ha nel suo art. 16 il siluro letale
della trasformazione delle Università in Fondazioni. 29 giugno 2008 - Corriere del Veneto La protesta PADOVA Protesta di lavoratori immigrati di fronte a palazzo Santo Stefano. Ieri una ventina di persone si sono trovate davanti alla sede della Provincia di Padova per essere riassunte dalla Cooperativa Fast Coop e reimpiegate nel deposito della Tnt a Limena. Già sostenute nei mesi scorsi da Stefano Pieretti dell'Adl-Cobas, ieri la loro causa è stata sposata anche dall'assessore padovano alla Casa e all'Immigrazione Daniela Ruffini (Rc).(D.D'A.) 29 giugno 2008 - Il Giorno Vigili urbani in sciopero il 7 luglio
dalle 17 a mezzanotte Milano - Polizia locale di Milano in sciopero il prossimo 7 luglio. Le organizzazioni sindacali di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Csa, Diccap, Rsu, Sdl e Rdb, hanno indetto lastensione generale dal lavoro dalle 17 a mezzanotte e un quarto, con modalità diverse in base ai turni. Una protesta che si spiega una nota arriva dopo «lesito negativo del tentativo di conciliazione di fronte al prefetto e la totale mancanza di un confronto sindacale con lamministrazione comunale e il comando di Milano». 28 giugno 2008 - Ansa COMUNI: MILANO; SINDACATI, VIGILI IN SCIOPERO IL 7 LUGLIO(ANSA) - MILANO, 28 GIU - Polizia locale di Milano in sciopero il prossimo 7 luglio. Le organizzazioni sindacali di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Csa, Diccap, Rsu, Sdl e Rdb, hanno indetto l'astensione generale dal lavoro dalle 17 a mezzanotte e un quarto, con modalità diverse in base ai turni. Una protesta che, si spiega una nota, arriva dopo «l'esito negativo del tentativo di conciliazione di fronte al prefetto e la totale mancanza di un confronto sindacale con l' amministrazione comunale e il comando di Milano». Il personale del secondo turno pomeridiano incrocerà le braccia dalle 17 alle 20, mentre gli agenti del terzo turno serale sciopereranno dalle 17.30 fino a fine turno. I sindacati hanno inoltre proclamato dal 5 al 9 luglio l'astensione dalle prestazioni straordinarie. 28 giugno 2008 - Il Bologna Marinelli (Rdb-Cub) in avanti: «Serve un piano sicurezza»Strana coincidenza Bologna - Il sindacato Rdb-Cub di Bologna, all'indomani dell'incidente di castel di casio, attacca duramente Hera e chiede con urgenza un "piano straordinario" sulla sicurezza. «Quanto successo ieri - fa sapere in una nota il segretario Luigi Marinelli - porta alla memoria la tragedia di San Benedetto del Querceto e due incidenti così ravvicinati sono molto di più di una coincidenza. Serve un piano straordinario di verifica delle condizioni di sicurezza sul lavoro ma è anche ora di affrontare seriamente il problema della sicurezza». 28 giugno 2008 - Il Mattino di Padova Riassunti 45 dipendenti alla Tnt. «Tagli» alla coop Centro lavoro Padova - Sospiro di sollievo per una parte dei lavoratori della Tnt: ieri, in prefettura, è stato raggiunto un accordo che prevede la reintegrazione di 45 dipendenti dellazienda di Limena più una ventina del consorzio Corso; per loro, laumento graduale dellorario di lavoro dalle attuali 6 ore fino a raggiungere le 8 a settembre con circa 140 euro in più in busta paga. Soddisfatta lAdl Cobas che ha portato avanti la trattativa: «Siamo riusciti a salvare dei posti di lavoro», dice Stefano Pieretti. Da una crisi in via di soluzione a unaltra che si acuendo: oggi, alle 12, le lavoratrici della coop Centro lavoro manifesteranno sotto la prefettura contro i licenziamenti decisi nei loro confronti. 28 giugno 2008 - Liberazione Colli Portuensi, sospeso lo sciopero
della fame Roma - «Lo sciopero della fame è stato solo sospeso, siamo pronti a riprenderlo se si interromperà il percorso di dialogo con le istituzioni». Era esattamente un anno fa quando nello stesso cortile di via dei Colli Portuensi 187, la signora Marisa Falovo, con la stessa espressione determinata, mi raccontava come 50 famiglie stavano per perdere la casa in cui abitavano, alcuni da oltre quarant'anni. Ora, dopo un anno di lotte, gli inquilini delle palazzine del Fondo Pensioni della Cassa di Risparmio di Trieste (leggi Unicredit) hanno finalmente la possibilità di confrontarsi con i loro padroni di casa. Anzi no «perché all'incontro che si terrà l'8 luglio in prefettura, con i rappresentanti del comune, del municipio, della regione e del fondo, noi non siamo stati invitati. Vogliono i nostri soldi, ma evidentemente noi gli facciamo schifo». E' stato comunque fatto un passo avanti, in questa vertenza casa che rischia di diventare un precedente emblematico. Lunedì scorso, dopo tredici giorni di sciopero della fame insieme a Paolo di Vetta dell'Asia RdB, gli inquilini sono stati convocati ad un incontro della commissione Casa della regione, dove sono state avanzate alcune proposte concrete di sostegno da parte delle istituzioni. «La verità è che non esiste alcuno strumento amministrativo per agevolare l'acquisto della casa a chi, come noi, supera i limiti di reddito per l'assegnazione delle case popolari, ma che nello stesso tempo non è in grado né di acquistare, né di pagare un affitto nelle attuali condizioni di mercato». L'offerta di "aiuto" da parte dell'istituzione è stata la possibilità di un mutuo agevolato, solo però per un terzo circa della somma richiesta dal Fondo pensioni per ciascun appartamento. Anche se non è ancora sufficiente a garantire la soluzione della vicenda, si aprono alcuni spazi di trattativa. «A questo punto - spiega la signora Falovo - l'acquisto di una parte degli appartamenti è necessario per garantire la tutela a tutti. In un primo approccio che c'è stato tra i rappresentanti del Comune di Roma e il Fondo Pensioni l'ipotesi paventata è un pacchetto non modificabile: la tutela per i 17 che non possono acquistare (nuovo contratto d'affitto), potrà essere concessa solo se gli altri acquisteranno tutti». 28 giugno 2008 - Il Giorno Quando riattaccare un dito è meglio
farlo in privato LEGNANO QUANDO son rientrate al posto di lavoro, han trovato un gesto di solidarietà: le pentole già lavate, dai vari reparti. Le lavoratrici della cucina centrale, 11 donne pagate 7.90 all'ora, precarie dell'agenzia interinale Art.1, contratto in scadenza il 30 novembre 2008 (con rinnovi mensili-trimestrali), avranno avuto un bel magone. Cominciamo dalla fine a descrive la giornata di sciopero di ieri in ospedale, proclamata da Rdb (Rappresentanze di base) e Sdl (Sindacato dei lavoratori). CONTENUTA nei numeri (una cinquantina, sessantina di partecipanti al corteo), perché esporsi (si sa) è sempre un rischio, ma significativa di un malessere cresciuto negli anni. Medici tutti ai posti di lavoro, interventi chirurgici eseguiti regolarmente, attività ambulatoriali idem, pronto soccorso affollato come sempre. Ma fuori, davanti alla palazzina amministrativa, gli striscioni. "Stop ai salti di riposo". Lo spiega così un infermiere, che in passato ha messo insieme venti ore quasi continue di sala operatoria: «Non si può pensare di migliorare la produttività sfiancando la risorsa umana». «Abbiamo fame anche nei giorni festivi» (il riferimento è alla chiusura della mensa la domenica, da gennaio): «Siamo costrette a portarci un panino da casa», afferma una sua collega. E ancora: «Più sicurezza meno radiazioni» (Sdl chiede di implementare la radioprotezione del personale e del paziente attraverso presidi passivi e monitoraggio delle esposizioni ionizzanti in Rianimazione). Tutto inizia con il presidio alle 9.30 al Civile: bandiere e striscioni, ma nessuna tensione, clima sereno confermato anche dal vicequestore, Agostino Scuncia. Poi la distribuzione di lettere e volantini, la proclamazione di altri due giorni di sciopero, 17 e 18 luglio. QUINDI Riccardo Germani (Rdb) raggiunge il direttore amministrativo Renato Malaguti nel suo ufficio, spiega le ragioni della protesta, quando esce si dice soddisfatto: «Ha apprezzato il fatto che le lavoratrici della cucina oggi accettino di lavorare gratis dalle 13 alle 15». A Malaguti chiediamo la ragione del mancato acconto sulla produttività nello stipendio di giugno. «Negli ultimi quattro mesi non è stato trovato un accordo. Rsu ha avanzato una proposta per noi accettabile, ma il sindacato l'ha respinta. Noi crediamo che la distribuzione del fondo di produttività collettiva pari a 4 milioni di euro per tutta l'Azienda ospedaliera non debba essere effettuata "a pioggia", come in passato, ma in modo mirato, premiando il particolare impegno dei lavoratori». Quindi il corteo si porta in piazza San Magno e viene ricevuto da Renzo Brignoli (assessore allo Sport) e Giovanni Grassi (assessore alle Attività produttive). 28 giugno 2008 - Il Piccolo TriesteTrasporti: terzo bus in fiamme Trieste - Tre incendi in pochi giorni hanno coinvolto
altrettanti bus della «Trieste Trasporti». Ieri lautista di un mezzo in servizio
sulla linea 41, è intervenuto con lestintore per bloccare le fiamme sprigionatesi
in prossimità dellasse posteriore, accanto alle ruote gemelle di sinistra.
Labitacolo e lo spazio riservato ai passeggeri un attimo prima era stato invaso dal
un intenso fumo. Tutti sono scesi in strada e hanno atteso larrivo di un altro mezzo
della società che li ha portati a destinazione. Il bus 526 è stato invece affidato agli
uomini della manutenzione. 28 giugno 2008 - Il Giornale di Sondrio SINDACATO. Lo avevano
richiesto i lavoratori con una raccolta firme. Soddisfatte le Rdb Morbegno - Lavoratori alle urne, mercoledì 25
giugno, per eleggere i nuovi rappresentanti sindacali aziendali (Rsa) della Casa di riposo
Ambrosetti-Paravicini di Morbegno. 28 giugno 2008 - Il Giornale di Vicenza I Cub berici istituiscono un numero
verde VICENZA - Il sindacato Cub ha avviato il nuovo numero
verde che tutela la sicurezza sul lavoro. I dati: nei primi sei mesi del 2008 ammontano a
quasi 450 mila gli infortuni sul lavoro, con oltre 11 mila invalidi permanenti e 447
decessi. 28 giugno 2008 - Il Centro Sanità. Bagarre per le presenze
negli ospedali CHIETI - Se le assenze sono per maternità, una soluzione
cè: applicare il rigoroso controllo delle nascite in azienda. In un paese fanalino
di coda negli indici di natalità europei è la risposta più opportuna. LRdb-cub
ironizza sullassentesismo alla Asl e, nelle pieghe dei dati offerti dal manager
Maresca, scoperchia un paradosso. Il Nursing-up, sindacato infermieri, fa eco e insiste
sulle polemiche in rosa. 28 giugno 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Precari, salta il rinnovo del contratto per circa 60... Civitavecchia - Precari, salta il rinnovo del contratto per
circa 60 dipendenti che dal primo luglio passeranno da co.co.co a disoccupati. E i
sindacati minacciano: «pronti da subito ad intraprendere ogni azione volta a garantire i
lavoratori e la salvaguardia dei loro posti di lavoro». A riaprire il fronte che sembrava
ormai chiuso (vigili urbani a parte) con l'accordo recentemente sottoscritto fra Cgil-Fp,
Cisl Fps, Uil-Fpl, Rdb e comune sono le organizzazioni di categoria che in una nota
denunciano di aver «appreso con particolare rabbia l'intenzione dell'amministrazione di
non voler rinnovare i contratti ai dipendenti assunti a tempo determinato e co.co.co». Il
motivo? Sembra uno soltanto: «La mancanza di risorse finanziarie - spiegano i sindacati
in una nota - per procedere con il piano stabilizzazione dei precari». Anche se forse il
problema risulterebbe un altro: «ritardi e impedimenti burocratici fra uffici - afferma
Flavio Zeppa della Rdb-Cub - nella ratifica dell'accordo sottoscritto con il comune». I
tempi però sono stretti. E dal 30 giugno senza il rinnovo del contratto circa 60 persone
si ritroveranno disoccupate. I conti sono presto fatti: 16 vigili urbani, 19 co.co.co per
i quali il comune si impegnava a rinnovare il contratto per procedere poi alla loro
stabilizzazione una volta costituite le holding. Nel gruppo rientrano anche 24 dei 30 (6
infatti figurano nel personale interno all'amministrazione) per i quali "il comune si
impegnava a bandire una selezione pubblica". Bando non ancora pubblicato con un'unica
conseguenza: anche i 24 a tempo determinato dal 1 luglio saranno disoccupati. ORTONA. L'ombra del licenziamento su 48 lavoratori della Parker... ORTONA - L'ombra del licenziamento su 48 lavoratori della Parker Itr di Ortona. Difatti la multinazionale americana ha intenzione di chiudere il comparto produttivo della mescola gomma della divisone TecnoCompaunds, già Alcatel-Cavi che ebbe bilanci attivi. Ieri protesta delle maestranze dinanzi alla Parker, che a Ortona ha una seconda divisone tubi per estrazioni petrolifere, con oltre 60 dipendenti. Il sit in è stato indetto da Cgil, Cisl e il sindacato di base Cub. «Il 7 luglio i lavoratori sapranno il loro destino dopo un incontro con l'azienda che ha annunciato la presentazione di un piano industriale - dice Francesco Patrizi del Cub -. In questi anni la divisione TecnoCompuands, che ha già perso un'altra ventina di dipendenti, ha dissipato investimenti percorrendo la strada di un tragico fallimento produttivo. I previsti investimenti di ricerca e sviluppo si sono misteriosamente persi o dirottati presso la seconda sede lavorazione gomme a Siziano, nel pavese». La speranza di tutti è il riassorbimento dei lavoratori nella divisione Oil & Gas per la lavorazione tubi. 28 giugno 2008 - Tempo Stretto Atm: emergenza stipendi alle porte Messina - Piove sul bagnato. La "caccia al fannullone" è ancora aperta e già si profilano altri guai per l'Azienda trasporti cittadina. I sindacati di categoria hanno, infatti, espresso preoccupazione per la notizia, non confermata, di due pignoramenti di circa 500.000 euro ciascuno ai danni dell'Atm. «Se la notizia dovesse corrispondere al vero, - recita una nota congiunta di stamattina a firma dei segretari Giovanni Conti (OrSA), Francesco Urdì (Cub), Giovanni Burgio (Rsu Atm)- con ogni probabilità assisteremo allennesimo intoppo per il riconoscimento delle spettanze dei lavoratori». Un eventuale ritardo nel pagamento dei prossimi stipendi, uniti alla quattordicesima mensilità, da erogare nel prossimo mese di luglio, potrebbe innescare l'agitazione dei dipendenti, con le già viste ricadute sullincolpevole utenza. La nota conclude: «A nostro avviso non sussistono i tempi tecnici per attendere linsediamento del prossimo Consiglio di Amministrazione, la vertenza Atm è una bomba innescata da tempo la cui esplosione potrebbe cogliere impreparate le istituzioni competenti e le rappresentanze sindacali, pertanto riteniamo improcrastinabile un urgente incontro con il Signor Sindaco di Messina teso a concertare ogni soluzione percorribile per affrontare le priorità e programmare il futuro con lobiettivo di un definitivo risanamento dellazienda». In realtà, i pignoramenti, anche se non confermati, non sono altro altro che la logica conseguenza dei debiti contratti con le aziende che forniscono i pezzi di ricambio. Già da tempo i pezzi, indispensabili per garantire il buon funzionamento dei mezzi, non vengono più consegnati. Il prossimo passo, forse già attuale, è, appunto, il pignoramento. I disagi dei lavoratori, purtroppo, non rappresentano l'unico versante della vicenda. I cittadini, infatti, sono esasperati dalla carenza del servizio di trasporto pubblico. I villaggi periferici rimangono spesso scoperti e molte persone, sprovviste di mezzi alternativi, non riescono a muoversi da casa, anche in caso di bisogno. Il problema è dunque tanto sindacale quanto sociale, gli anni di gestione clientelare dell'Atm stano ricadendo sulla testa degli impiegati onesti e dei cittadini, in termini di inadeguatezza del servizio, ma anche di aumento delle spese, che vengono coperte, quando vengono coperte, con denaro pubblico. 27 giugno 2008 - Dire BOLOGNA. ESPLOSIONE HERA, RDB
ATTACCA: SERVE PIANO SICUREZZA (DIRE) Bologna, 27 giu. - Dopo lo scoppio verificatosi ieri sull'Appennino bolognese a causa della rottura di una tubatura del gas in un cantiere della ditta Hera, il sindacato Rdb-Cub di Bologna attacca l'azienda che gestisce la rete del gas. E chiede con urgenza un "piano straordinario" sulla sicurezza: quanto successo ieri, infatti, scrive in una nota il segretario Luigi Marinelli, porta alla memoria la tragedia di San Benedetto del Querceto e "due incidenti cosi' ravvicinati sono molto di piu' di una coincidenza". Le accuse mosse dalle Rdb nei confronti di Hera sono di "sottovalutazione" e "disimpegno" sul fronte della sicurezza dei lavoratori. Quello che chiedono e' un "piano straordinario di verifica delle condizioni di sicurezza sul lavoro, su come vengono utilizzati e con quale tipo di controlli i tanti cantieri con personale in appalto e subappalto". Per le Rdb e' ora di "affrontare seriamente il problema della sicurezza". Tanto piu' che, fa notare Marinelli, "sottovalutazione" e "disimpegno" dell'azienda- anche su aspetti "ordinari" in tema di salute e sicurezza sul lavoro- si accompagnano a una "costante 'attenzione' alla riduzione dei costi" e "all'utilizzo di appalti e sub appalti". E a questo si aggiunge il fatto che "nei settori 'destinati' all'esternalizzazione, l'azienda, per cosi' dire, 'tira i remi in barca' su manutenzioni e controlli". Tutto questo, secondo il sindacato, e' prova di un "modello di sviluppo distorto, basato sulla massima flessibilita' del mercato del lavoro, sulla riduzione di costi per la prevenzione, su incrementi degli orari lavorativi e dei tempi di produzione, sul peggioramento della qualita' della vita di chi lavora". Le Rdb esprimono infine solidarieta' ai quattro operai rimasti ustionati nello scoppio di ieri a Castel di Casio. AEROPORTO BOLOGNA. RDB: MACCHE' FERRARI, NON FUNZIONA NIENTE (DIRE) Bologna, 27 giu. - Ci pensa il sindacato di base a rompere il clima di ottimismo sul futuro dell'Aeroporto di Bologna emerso dopo l'assemblea dei soci di mercoledi' mattina, nonostante la stagnazione del traffico passeggeri. "Il sindaco Sergio Cofferati- nota con un punta di sarcasmo Rdb-Cub- abbandonata la sua polemica di pochi mesi fa, ha trovato improvvisa soluzione alle incongruenze del piano industriale e promuove il low cost". E invece, denuncia il sindacato, "la struttura non e' in sicurezza", ci sono "tanti buchi nel pavimento, i nastri trasportatori sono rumorosi e ognmuno ogni tanto si fa male sul serio, le aree cantiere sono pericolose e la climatizzazione obsoleta e non sanificata", tanto che "genera svenimenti per il troppo calore oppure vere e proprie epidemie tra i dipendenti". E poi, incalzano le Rdb, "mancano i comfort piu' elementari, posti a sedere a sufficienza, toilette adeguate, la farmacia, la cappella, un'area per i bambini, un ristorante decente, i passeggeri sono trasferiti agli aerei con mezzi rappezzati perche' mancano i finger". Un quadro che stride la visione "futurista" dello scalo prospettata anche dall'accordo territoriale per il polo funzionale del Marconi (che prevede alberghi, un centro congressi, aree commerciali) che gli enti locali si apprestano a sottoscrivere. I sindacati di base puntano inoltre il dito sulle "scarse relazioni sindacali" e le condizioni di lavoro dei dipendenti "specializzati e professionalizzati, ma con uno stipendio medio tra i mille e i 1.200 euro, stressati nelle turnazioni per mancanza di personale e vittime dell''economie gestionali'". Il low cost, poi, "serve solo a giustificare un ulteriore riduzione del costo del lavoro e il mancato rinnovo del contratto di secondo livello". Insomma per Rdb "c'e' troppa distanza tra quello che si dichiara e la realta'". 27 giugno 2008 - Ansa P.A.: DISTACCHI; CGIL-CISL-UIL IN TESTA, POI CONFSAL E USAE (ANSA) - ROMA, 27 GIU - Cgil in testa per numero di giornate utilizzate per permessi e distacchi sindacali retribuiti nella p.a. tra le confederazioni sindacali, seguita da Cisl e Uil, dalla Confsal e, a distanza, dall'Usae e dall'Ugl. E' questa la 'classifica' che emerge dai dati messi on-line dal ministero della pubblica amministrazione. La Cgil risulta aver impiegato nel 2006 381.533 giornate, la Cisl 262.480 e la Uil 133.614. Segue la Confsal con 118.009 giornate e, per quasi la meta' del numero di giorni, l'Usae con un totale di 60.060. L'Ugl risulta al sesto posto, con un totale di 43.946 giornate di permessi e distacchi retribuiti. Dietro ancora la Cisal (38.637) e la Rdb Cub (29.662). In totale sono 14 le sigle affiliate ad una confederazione: a queste vanno aggiunte altre sigle sindacali che non sono affiliate ad alcuna confederazione ed il cui peso, calcolato nel complesso sotto la voce 'Altri', conta permessi per altre 45.354 giornate. 27 giugno 2008 - Il Piccolo PETIZIONE DELLE RDB IN PROVINCIA Trieste - È stata consegnata ieri allassessore
provinciale ai Trasporti Ondina Barduzzi una petizione firmata da oltre 1.600 cittadini
contro il subappalto di dieci linee del trasporto pubblico. Ne dà notizia la Federazione
trasporti dei sindacati di base, che nelle scorse settimane ha coordinato la raccolta
delle firme su tutto il territorio provinciale e in particolar modo nei quartieri e nei
rioni interessati dal progetto della Trieste Trasporti su tutte le linee notturne e sulle
linee 33, 35, 73, 39/ e 49/. Lorganizzazione sindacale - si legge in una nota - ha
chiesto allassessore di «valutare la reale sussistenza dei requisiti tecnici
necessari a giustificare leventuale concessione dellautorizzazione al
subappalto, da cui lutenza trarrebbe sicuramente un peggioramento del servizio e
della sicurezza complessiva». 27 giugno 2008 - Il Gazzettino RANIERO«Attenti alla guardia Civis al Dal Molin» Vicenza - "Chi paga la presenza della Civis a guardia del Dal Molin?". Se lo domanda Germano Raniero dell'Rdb Cub dopo essersi presentato ai cancelli della parte militare, in viale Ferrarin. "Perché una proprietà demaniale dovrebbe essere controllata dalle guardie giurate? Chi le paga non è una questione neutra perché se a pagare sono gli USA significa che tutto è stato ceduto dal Governo italiano agli stessi Usa. Ricordiamo che hanno ancora la concessione per il lato est; mai revocata, dove dovevano in inizialmente costruire la base. Dunque un sito con strutture in parte efficienti che si possono usare indipendentemente dall'inizio dei lavori per la costruzione della base militare. La vigilanza, non solo del Comune, ma del popolo che si oppone alla base è doverosa. Se si va in viale Ferrarin in questi giorni, si notano continuamente mezzi, furgoni militari che trasportano materiali e arredi: è l'aeronautica militare che se ne va. Pertanto il 30 giugno il lato ovest del Dal Molin, quello militare, sarà del tutto sgombro. Non si può provare gioia per questa dismissione visto che tra l'altro lì c'è un bosco urbano di notevole pregio, con piante secolari importanti curate dal personale del Genio militare che ha mantenuto intatto anzi migliorato la flora e la fauna del luogo. Un delitto che tutto venga raso al suolo per far posto ad una base militare.I dipendenti civili dell'aeronautica militare sono stati trasferiti presso altre amministrazioni pubbliche di Vicenza e provincia, Tribunale di Vicenza e di Bassano, Procura della repubblica di Vicenza e Bassano, Magistrato alle acque, Carceri di Vicenza, Ufficio scolastico provinciale. ". 27 giugno 2008 - Il Tempo Immediata la replica del sindacato
di base dopo l'indagine sull'assenteismo in corsia Chieti - «Nella Asl di Chieti - ricorda Frittelli al manager - vengono erogate il maggior numero di prestazioni rispetto alle altre regionali, di qualità maggiore e al più basso costo. Il servizio erogato dai dipendenti della Asl di Chieti è competitivo perché essi sono i meno pagati d'Abruzzo: sono quelli che devono lavorare di più e con incentivi di produttività che si aggirano sui 400 euro lordi annui a fronte di premi dati ad altri dipendenti Asl abruzzesi che possono superarli anche del 300%». Frittelli non contesta i numeri forniti dal direttore generale, anche se ironizza su alcune segnalazioni fatte, come le dipendenti in maternità («forse si avanza una proposta di controllo delle nascite?») o gli incidenti sul lavoro («quanto la Asl ha operato perché i lavoratori non fossero "accidentati"?») ma si indigna sulla presunta mancata collaborazione dei sindacati, lamentata da Maresca: «Come è possibile discutere con la Asl se da alcuni mesi si negano gli incontri al tavolo delle trattative? Come è possibile ricercare così la collaborazione dei sindacati per risolvere i problemi per i quali il manager e i consulenti sono profumatamene strapagati? Perché la Asl non convoca i sindacati?». 27 giugno 2008 - Liberazione Gerenzano. Hanno manifestato per Said e lo rifaranno ancora... Gerenzano - Hanno manifestato per Said e lo rifaranno
ancora. Martedì, alcune centinaia di immigrati per lo più egiziani e maghrebini sono
sfilati a Gerenzano (10mila abitanti a 25 km da Varese), con cartelli che dicevano:
«Basta vittime dello sfruttamento», «Solidarietà attiva tra lavoratori italiani ed
immigrati». Lo hanno fatto per chiedere giustizia per Said Saber Halim, 29 anni ucciso
dal figlio diciannovenne del datore di lavoro di suo fratello. Il tutto è successo il 17
giugno, davanti a molti testimoni, il Said accompagna il fratello Abdul Abdel Halim a
protestare per i mancati pagamenti di due mesi di salario. Abdul da sette anni è nel
nostro paese, regolare, sposato con un'italiana, muratore, dipendente della Katon, ditta
artigianale specializzata nelle pavimentazioni per esterni. Con il padrone della Katon
Edoardo Fioramonte le discussioni c'erano già state. Stavolta volano parole grosse col
figlio diciannovenne e qui le versioni divergono. Lite finita in tragedia per legittima
difesa o omicidio volontario? Di sicuro Said è stato sparato più volte a breve distanza,
da un'arma non denunciata, che il giovanissimo è andato a prendere in ufficio nel mezzo
della discussione. Nonostante Antonio Fioramonte affermi di essere stato aggredito da un
gruppo di persone, le evidenze lo negano e il giudice lo tiene in carcere con l'accusa
più pesante. E la storia di Said richiama un'altra tragedia dello sfruttamento,
l'omicidio di Ion Cazacu, operaio rumeno bruciato vivo a Gallarate nel 2000 dal datore di
lavoro che non voleva regolarizzarlo. Un caso clamoroso. 27 giugno 2008 - Gazzetta del Mezzogiorno Sanità nella bufera Nominati venti
nuovi dirigenti, undici gli esclusi SALERNO Per il primo luglio le rappresentanze
sindacali di base hanno proclamato una giornata di protesta contro la direzione generale
dell'Asl Sa2. Contemporaneamente, invece, per venti impiegati amministrativi dell'azienda
sanitaria locale sarà il loro primo giorno da dirigenti. Sempre che, la delibera della
discordia, la numero 513 del 13 giugno scorso, che conferisce venti incarichi dirigenziali
temporanei a personale amministrativo dell'Asl Sa 2, passi l'esame del collegio sindacale
dell'Azienda sanitaria e dell'avvocatura regionale. Perché, se l'atto aziendale getta il
fuoco tra le rappresentanze sindacali di base e la direzione dell'azienda sanitaria, è
anche vero che la sua applicazione deve fare i conti con i tetti fissati dal piano di
rientro che l'azienda sanitaria non ha rispettato. Ma, evidentemente, ciò non evita la
querelle. E alla giornata di protesta indetta dal sindacato che definisce la delibera
«una lottizzazione clientelare », i vertici replicano minacciando una querela
giudiziaria. La protesta del sindacato comincia ieri mattina quando l'elenco del personale
amministrativo chiamato a ricoprire i nuovi incarichi dirigenziali diventa pubblico. Segue
una riunione fiume nell'ufficio del manager che, però, non porterà a nulla, se non ad
inasprire gli animi con il rischio che la querelle finisca sulla scrivania di qualche
sostituto procuratore del Tribunale di Salerno. Perché i toni usati dal segretario
provinciale della Rdb, Vito Storniello, sono forti: «In questa azienda, o appartieni alle
sagrestie politiche oppure niente da fare!». Non tarda ad arrivare la reazione del
direttore Federico Pagano. «Da oggi non consento più a nessuno, soprattutto a chi si
nasconde dietro una sigla sindacale affonda il manager di fare certe
affermazioni. Io li querelo ». 27 giugno 2008 - La Gazzetta di Parma INFANZIA. SINDACATI CHIEDONO TEMPO Parma - Più bambini nelle classi, risparmio sulle spese di pulizia e di conseguenza più soldi per le famiglie che restano in lista d'attesa. Gli asili nido si preparano a cambiare volto, ma sulla riorganizzazione Comune e sindacati si preparano a un braccio di ferro. Lo scontro, almeno in questa prima fase, si gioca tutto sui tempi: l'amministrazione, con l'assessore alle Politiche per l'infanzia Giampaolo Lavagetto, vorrebbe intavolare subito una discussione, mentre Cgil, Cisl, Uil e Rdb preferiscono aspettare dopo l'estate. Durante un'assemblea alla Camera del lavoro, ieri mattina i sindacati hanno ribadito la volontà di frenare sulla riorganizzazione. Il motivo? L'impossibilità di avviare una trattativa sul personale quando i diretti interessati sono in ferie. «Vorrete ammettere - si legge nella nota spedita al Comune - che questa è la prima volta che si chiede alle organizzazioni sindacali di concertare una riorganizzazione in assenza del personale stesso». Rimandare tutto a settembre è l'unica alternativa per Cgil, Cisl, Uil e Rdb, che però lasciano aperto uno spiraglio sul piano. Sicuro della bontà del progetto, e della necessità di non perdere tempo, l'assessore Lavagetto chiama subito i sindacati al tavolo delle trattative. «Invito da subito i sindacati a incontrarsi per elaborare una proposta condivisa », spiega l'assessore. Che aggiunge: «Il confronto con il personale potrà avvenire a fine agosto, in tempi utili quindi per consentire alle organizzazione sindacali quel legittimo e democratico confronto interno che permetterà loro di dare una risposta definitiva di merito allapertura del servizio a settembre ». Il piano di riorganizzazione intanto prevede l'aumento di 51 posti nei nidi, l'affidamento ai privati dei servizi di pulizia (e di lavanderia per tovaglie e stoviglie), e l'affidamento a ParmaInfanzia dei servizi pomeridiani. «Con i soldi risparmiati con le pulizie - sottolinea Lavagetto - daremo contributi economici a 20 famiglie che restano nelle liste d'attesa ».(P.D.) 27 giugno 2008 - Il Messaggero Chieti. Martedì 8 luglio si fermerà la sanità... Chieti - Martedì 8 luglio si fermerà la sanità. Il blocco è dovuto allo sciopero di Cgil, Cisl, Uil e Ugl contro la mancata stabilizzazione dei precari e l'ulteriore taglio alle spese per il personale che rischia di mettere in ginocchio l'ospedale Santo Spirito. Il fronte sindacale, però, sembra sfaldarsi. Non aderiscono allo stop le Rappresentanze di base che accusano Cgil, Cisl e Uil di aver «concertato con la Regione il piano di rientro che sta causando moltissimi problemi al comparto» e anche la Uil potrebbe sfilarsi. Sul fronte del personale, lunedì scadranno 31 contratti da infermiere ed a luglio altri 59 oltre a 48 edp e 6 tecnici. Un lamento che giunge anche da Germano De Fabritiis, direttore del reparto di medicina: «Abbiamo appena 10 infermieri, 4 sono part time - dice - mentre il personale Ota lo condividiamo con gli altri reparti del piano. In queste condizioni non siamo più in grado di assicurare prestazioni efficaci». De Fabritiis, in una nota inviata alla dierezione generale, chiede di «provvedere con tempestività all'integrazione di infermieri e assistenti». 27 giugno 2008 - La Città di Salerno IL SINDACATO Salerno - «La procedura adottata per i venti dirigenti amministrativi è una lottizzazione pura, lennesima prova di una gestione clientelare, oltre che inefficiente e inefficace».Va giù pesante il sindacato Rdb e sullAsl Salerno 2 chiede lintervento ispettivo di Prefettura e Regione.Non solo.Per protestare contro lintera gestione dellAsl, il segretario provinciale della Rdb Sanitá, Vito Storniello, proclama lo stato di agitazione del personale e annuncia per l1 luglio una giornata di mobilitazione con assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Non esclude nemmeno di arrivare a uno sciopero generale del personale dellAsl, se nella conduzione dellazienda non arriveranno segnali di cambiamento. «LAsl Salerno 2 è unazienda priva di qualsiasi organizzazione - denuncia Storniello - nelle sale operatorie lavorano medici ed infermieri che svolgono turni dalle 18 alle 24 ore». Nel mirino cè soprattutto la gestione del personale, «una gestione assolutamente clientelare - accusa il sindacalista - é senza il rispetto di norme e regolamenti».La selezione per dirigenti amministrativi ha costituito la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso dellinsofferenza.Secondo lesponente della Rdb la delibera che elenca gli idonei al concorso è emessa «in barba alla procedura ad evidenza pubblica e con un regolamento inventato di sana pianta, che non rispetta neanche la normativa richiamata. E una lottizzazione, che mira a tenere sotto controllo o quantomeno condizionare i futuri dirigenti amministrativi dellAsl». 27 giugno 2008 - Il Giorno Ospedale, fondo produttività
Azienda disposta al ripristino LEGNANO UNO SPIRAGLIO, unapertura verso il dialogo che sembra essere diventata realtà nel giro di poche ore. Sembra infatti che lAzienda, contrariamente a quanto aveva dichiarato nei giorni scorsi, abbia intenzione di mantenere il fondo di produttività collettiva. Una delle giornate più singolari per i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che si stanno occupando dellOspedale di Legnano si è svolta ieri. «IN MATTINATA siamo stati dal prefetto per la procedura di conciliazione - spiegano Andreina Marzi della Cgil, Alfredo Sangiovanni della Cisl e Alfio Bennati della Uil -. La nostra intenzione era di chiedere il ripristino del fondo di produttività collettiva, ma un inviato dellAzienda ospedaliera ci ha chiaramente fatto capire che laccordo non sarebbe stato possibile». Si tratta in sostanza di una cifra, che va dagli 85 ai 137 euro a seconda della categoria, che veniva mensilmente distribuita a tutti i dipendenti dellOspedale fino maggio a seguito di alcuni progetti. «Nei mesi di giugno lerogazione di questa cifra è stata sospesa dallAzienda, che si è trincerata anche dietro alla mancanza di progetti - raccontano i sindacalisti -. I revisori dei conti continuano a suggerire labolizione del pagamento di questa somma». Ieri pomeriggio, i rappresentanti dei lavoratori hanno avuto un incontro, fissato da tempo, con amministrazione e direzione dellazienda. «La notte si sta trasformando in giorno - affermano -. Abbiamo avuto la disponibilità da parte dellospedale a trattare per il ripristino. In passato ci sono stati tanti fraintendimenti ed equivoci che ora sembrano, almeno in parte, essere risolti. Il fondo deve essere di nuovo distribuito, ma a tutti i lavoratori della struttura». Dallotto all11 di luglio dovrebbe quindi essere risolto questo problema. ORA I SINDACATI attendono altre risposte in merito ad altre importanti questioni. «Ci interessano due piani dazione: quello che riguarda le condizioni economiche e quello della prospettiva futura dellOspedale - afferma Primo Minelli, segretario generale Cgil Tcino Olona -. La direzione dellazienda e lAmministrazione comunale di Legnano devono spiegarci che intenzioni hanno per larea che resterà libera dopo il trasferimento nel nuovo ospedale. Quale sarà il futuro dei lavoratori che operano nella struttura attuale? Vogliamo un piano dettagliato di quanto accadrà». Intanto stamattina i lavoratori dei 4 ospedali scenderanno in piazza. «Rdb sciopera contro un accordo che la stessa rappresentanza sindacale ha firmato» dichiarao Cgil, Cisl e Uil. 27 giugno 2008 - La Nazione Careggi, trovato
laccordo In arrivo 340 nuovi assunti Firenze - ARRIVANO 340 persone in più a lavorare a Careggi, tutti nuovi assunti tra infermieri, operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio e di radiologia. Si rinforza dunque la squadra del personale del più grande ospedale toscano e si placano le ire tra direzione e sindacati. La bozza di accordo per le nuove assunzioni infatti è stata firmata ieri dal direttore generale, il responsabile dei rapporti coi sindacati e la responsabile infermieristica insieme ai rappresentanti della Rsu.Per ora hanno firmato solo Cgil, Cisl e Rdb, ma per oggi si attende la firma di Uil, Cobas, Fials e Nursing up. Un accordo che è un successo di diplomazia, viste le numerose battaglie a suon di richieste di dimissioni e di minacce di scioperi delle ultime settimane. LA DECISIONE da parte della direzione ospedaliera di interrompere subito i turni aggiuntivi svolti dai dipendenti arrivata a fine aprile, aveva provocato le ire dei sindacati, non consultati nella scelta. Dopo unassemblea generale tra i lavoratori, avevano chiesto le dimissioni di direttore generale e sanitario, promettendo scioperi a oltranza, manifestando davanti alla direzione di Careggi e alla Regione e interrompendo qualsiasi trattativa sindacale. Ora le minacce sembrano rientrate, anche perché laccordo prevede una pace a lungo termine. Entro settembre la direzione dovrà prendere 340 persone per tutto il comparto, esclusi i medici. Il personale potrà essere chiamato anche a tempo determinato pur di colmare almeno momentaneamente le carenze, bypassando così le lunghe trafile legate ai concorsi. Ci penseranno poi i sindacati a vigilare affinché le assunzioni vengano stabilizzate. Con questi nuovi ingressi il personale del comparto non medico diventerà di circa 4900 unità che, sempre secondo laccordo siglato tra Rsu e azienda, non potrà calare, a meno che non cambi lorganizzazione: i rappresentanti sindacali e quelli ospedalieri si incontreranno per verificare quante persone non sono più a lavoro e decideranno insieme quanto personale nuovo assumere, in base alle esigenze. E di dipendenti a Careggi ce nera bisogno, secondo i numeri calcolati dalla stessa Rsu: dal 2002 a oggi il personale del comparto non medico è diminuito di 400 unità. In 500 lavorano part time, un centinaio sono in aspettativa non retribuita, 150 le maternità e numerose le malattie lunghe. Il personale ha fatto così tanti straordinari che per ammortizzarli dovrebbe prendere 132mila ore di recupero. Lultima battaglia tra sindacati e direzione riguardava i turni aggiuntivi, detti tav, coi quali il personale colmava la mancanza di colleghi. Nel 2007 sono state effettuate 200mila ore di tav. Ma ora pare che dopo mesi e mesi di diatribe, sindacati e azienda abbiano trovato un modo per dialogare positivo e soprattutto definitivo. La partenza vera e propria del piano di assunzioni arriverà dopo il via libera ufficiale dellassemblea di tutti i 59 rappresentanti della Rsu prevista per il 9 luglio. E poi il nuovo corso di Careggi potrà veramente partire. 27 giugno 2008 - Il Vicenza La denuncia: «L'accesso all'area
militare sorvegliato dalle guardie giurate, chi le paga?» Vicenza - «Le guardie giurate controllano l'ingresso militare del Dal Molin, ci dicano chi le paga». La denuncia arriva da Germano Raniero del Patto permanente contro la guerra. «Nella parte militare, a chiedere i pass, non ci sono militari ma personale della Civis - dice - Cioè a guardia di una proprietà demaniale abbiamo delle guardie giurate. Chi ha deciso il loro impiego e chi le paga, quanto resteranno a guardia del sito? È una domanda che è lecito porsi come è lecito avere risposta. È lo Stato italiano a pagarle o l'esercito americano? Chi le paga non è una questione neutra perché se li pagano gli USA significa che, tornando al memorandum del 1999, l'aeroporto tutto è stato ceduto dal Governo italiano agli stessi Usa. Ricordiamo che hanno ancora la concessione per il lato est; mai revocata, dove dovevano inizialmente costruire la base». E prosegue: «Dunque un sito con strutture in parte efficienti che si possono usare indipendentemente dall'inizio dei lavori per la costruzione della base militare - aggiunge - Magari come dice l'ambasciatore americano Spogli per addestrare le truppe coinvolte nello scenario di guerra visto anche la "temporanea" inospitalità della Ederle, causa dei lavori di trasformazione della stessa a vero centro di comando militare del sud Europa». Poi sulla sentenza del Tar aggiunge: «Non c'era motivo prima e ora, dopo questa sentenza, non c'è nessun motivo che giustifichi l'ingresso del personale Usa al Dal Molin - conclude - Una loro entrata va vista come una provocazione, una forzatura. Ma è anche vero che ex sindaco, Presidenti del Consiglio e generali americani in questi anni sono andati avanti a forzature. Per questo non bisogna fidarsi e la vigilanza, non solo del Comune ma del popolo che si oppone alla base, è doverosa. Anche per noi questi saranno giorni cruciali e di mobilitazione». 26 giugno 2008 - Adnkronos TRIESTE: SECONDO INCENDIO SU
AUTOBUS DI LINEA IN POCHI GIORNI Trieste, 26 giu. - (Adnkronos) - Un autobus della Trieste Trasporti spa ha preso fuoco. E' accaduto alle 5.30 a Trieste, nella centralissima Piazza Goldoni, a bordo dell'autobus n°513 dell'azienda di trasporti pubblici, che stava svolgendo un servizio dedicato al proprio personale che prende servizio nelle prime ore della giornata. Lo rende noto la sigla Trasporti di un sindacato di base, Cub Federazione Rdb, manifestando allarme per la vicenda, che segue di pochi giorni un altro incendio scoppiato su un altro autobus. Stamattina, le fiamme si sono sprigionate in prossimita' delle ruote posteriori di sinistra e a nulla sono valsi gli sforzi del conducente e degli altri colleghi, che hanno tentato di fermare l'incendio, scaricando inutilmente ben 4 estintori. Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco. Il 17 giugno scorso a prendere fuoco era stato il vano motore di un autobus della linea 8, mentre stava accostando al capolinea di Roiano. Anche allora erano dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. Il sindacato di base denuncia, attraverso una nota, ''lo sconcerto derivante da questi episodi che continuano a ripetersi oramai con una frequenza preoccupante e che fanno seguito ad altri 3 simili, gia' accaduti nello sorso anno, che hanno provocato la distruzione di ben 3 autobus di linea della Trieste Trasporti''. Le Rdb denunciano ''l'insensibilita' finora dimostrata della societa' di trasporto, in merito alle tematiche della sicurezza e della copertura degli organici manutentivi, che vengono trattate in modo inadeguato all'interno di un piano industriale fortemente finalizzato all'aumento degli utili societari''. L'organizzazione sindacale ha presentato un dettagliato esposto alla Provincia di Trieste, che e' chiamata a svolgere una funzione di vigilanza e di controllo proprio sulla sicurezza del trasporto pubblico in base alla Legge Regionale. L'azienda di trasporto vede quale azionista di maggioranza il Comune di Trieste. 26 giugno 2008 - Ansa BENI CULTURALI: POMPEI; SOSPESE ASSEMBLEE, C'E' ACCORDO (ANSA) - NAPOLI, 26 GIU - Fine dei disagi per i visitatori dei siti archeologici vesuviani, con l'accordo firmato oggi dalla Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei e da tutte le sigle sindacali che hanno quindi sospeso la nuova assemblea prevista per domani. A causa dell'agitazione di Cisl e Unsa anche oggi infatti gli scavi di Pompei avevano aperto i cancelli con due ore di ritardo. L'accordo raggiunto con CGIL, CISL, UIL, FLP,Intesa,Unsa e RdB, riguarda alcuni pagamenti e straordinari finanziati da Ministero per i beni e le Attivita' culturali e dalla Regione Campania che l'amministrazione si e' impegnata ad anticipare previa delibera del Cda da tenersi nella prima settimana di luglio. 26 giugno 2008 - Corriere Alto Adige Vertenza La RdB: «Ci scippano 24 posti» BOLZANO I precari del-l'Inps sentono puzza di
bruciato. «Dopo essere stati chiamati ripetutamente all'Inps per periodi di lavoro a
tempo determinato di sei mesi spiega Nadja Vitale, delegata della Rappresentanza di
Base Inps di Bolzano ed aver maturato il requisito per la stabilizzazione del
rapporto di lavoro in base all'articolo 1 comma 519 della Legge 296/2006, un gruppo di
precari è stato ritenuto non idoneo alla prova scritta della selezione per la
stabilizzazione. Invece di indire un percorso selettivo che tenesse conto della necessità
di sanare un uso distorto del lavoro a tempo determinato, come previsto dalla circolare 7
del 30 aprile 2007 emanata dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Funzione
Pubblica, l'Inps di Bolzano ha messo in piedi un vero concorso pubblico e la commissione
ha ritenuto di bocciare 10 candidati su 18 partecipanti. Altri 7 semestrali non hanno
partecipato alle prove perché hanno già superato precedenti selezioni pubbliche. Gran
parte dei bocciati, a loro volta, hanno superato concorsi pubblici pur senza diventare di
ruolo». 26 giugno 2008 - Alto Adige Inps, nuova protesta in vista BOLZANO - Doccia fredda per più della metà dei semestrali
dellInps che speravano nellassunzione a tempo indeterminato. Nella Finanziaria
2007 il governo aveva inserito un articolo ad hoc che permetteva lassunzione dei
dipendenti che da anni lavoravano presso listituto con contratti a tempo determinato
rinnovati ogni sei mesi. I posti messi a disposizione di questi semestrali presso la sede
di Bolzano erano stati 24. Ma per poter usufruire di questa "istanza di
stabilizzazione", i semestrali devono superare unapposita prova di selezione.
Nei giorni scorsi si sono svolte le prove scritte per 18 semestrali che speravano
nellassunzione (altri sette non hanno partecipato perché avevano già superato
precedenti selezioni pubbliche). Ebbene, soltanto otto di loro hanno superato lesame
per poter accedere alla prova orale. I dieci precari che invece sono stati bocciati a
questo punto rischiano di trovarsi ancora una volta senza lavoro. 26 giugno 2008 - Il Messaggero Chieti. Guerra tra Asl e
rappresentanze sindacali di base... Chieti - Guerra tra Asl e rappresentanze sindacali di
base. Oggetto della lite uno studio della direzione sulle assenze. Troppe, tanto che negli
ultimi 30 mesi quasi il 50 per cento dei dipendenti ha usufruito di assenze aggiuntive a
vario titolo. Per il manager Mario Maresca è il momento di fermarsi a riflettere, per
altri è una sequela di numeri «punitivi e denigratori» sulla falsariga di Brunetta e
Sacconi a caccia di fanulloni. In una parola "studio inaccettabile e rispedito al
mittente". 26 giugno 2008 - Il Piccolo SINDACATO DI BASE Trieste - Primo incontro tra i coordinatori delle RdbCub con il neoassessore regionale al lavoro Alessia Rosolen, che ha accolto la richiesta dellorganizzazione sindacale di base convocando un incontro al quale hanno partecipato i coordinatori regionali delle categorie del pubblico impiego, dei servizi e del settore privato del Friuli Venezia Giulia. Nel corso della riunione si è parlato di sicurezza delle maestranze sul posto di lavoro e di questioni relative alle procedure di appalto e sub appalto. Su queste tematiche, Rosolen ha confermato di non nutrire alcuna pregiudiziale nei confronti di un ampio confronto articolato con tutti i rappresentanti dei lavoratori. 26 giugno 2008 - Il Giorno Il personale annuncia uno
sciopero lAzienda ospedaliera blocca lincentivo Legnano - SI ALZA IL LIVELLO del conflitto fra Azienda ospedaliera, lavoratori e organizzazioni sindacali. Per domani le Rappresentanze di base avevano proclamato uno sciopero di 24 ore dei quattro ospedali. Martedì l'Azienda aveva informato il personale che, nello stipendio di giugno, non avrebbe trovato l'acconto sulla produttività collettiva: 120 euro mensili per gli infermieri e 90 per gli operatori sociosanitari. La motivazione? «Dal momento che, nonostante le proposte di accordo avanzate dalla direzione aziendale negli incontri del 6 marzo, dell8 e del 19 maggio e del 3 e 6 giugno, nonostante la proposta della Rsu accettata quale base di accordo, nessuna intesa è stata siglata dalle organizzazioni sindacali». «UNA "PUNIZIONE" a pochi giorni dallo sciopero, ecco che cos'è quella lettera - commenta Riccardo Germani, di Rdb -. Se non basterà un giorno di astensione, ne proclameremo un secondo». Lettera che non solo ha frustrato economicamente i lavoratori, ma anche rinfocolato le ostilità fra organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl e Uil da una parte, Rbd dall'altra. In ospedale circolano volantini dai toni pesanti, diretti ai sindacalisti. «Si stanno chiudendo servizi e riducendo i posti letto - spiega Rdb -. Dicono che attualmente il Civile lavora già con 550 posti letto, i numeri del nuovo ospedale: e allora perché la cucina prepara una media giornaliera di 660 pasti per i malati? Attraverso il trasferimento allesterno di tutti i servizi "no core", ovvero quelli non strettamente legati allambito sanitario, centinaia di persone rischieranno il posto di lavoro. La politica di razionalizzare i servizi (cucina, mensa, portineria, personale di supporto tecnici/ amministrativi, ecc.) a breve porterà a tagli occupazionali. Undici lavoratrici perderanno il posto di lavoro perché l'Ao vuole aderire a un call center regionale, denominato "Lombardia call". Lavoratrici che non avranno la possibilità di essere ricollocate, perché il call center è in Sicilia, a Paternò». DOMANI scatteranno le precettazioni. «Gli interventi chirurgici programmati saranno effettuati, i pazienti non potranno scegliere fra tre primi e tre secondi, si concorderà un menu unico», spiega Germani. Alle 8.30 i lavoratori dell'ospedale di Magenta si daranno appuntamento al nosocomio, per poi muovere in direzione del Civile. Qui alle 9.15 si terrà il presidio, della durata di circa 30 minuti. Poi il corteo percorrerà il Sempione e raggiungerà il Comune. L'intenzione di Rdb è incontrare il sindaco. Maestre dasilo, nuovo sciopero il 1° luglioMILANO ALLA FINE della fiera Mariolina Moioli non sè materializzata ieri pomeriggio allattesa riunione della commissione consiliare Servizi allinfanzia. E dire che lordine del giorno, ossia la caliente situazione delle 4.000 educatrici dei nidi e delle scuola che, il 20 giugno scorso, avevano scioperato contro lobbligo di lavorare in luglio presidiando per protesta Largo Treves, avrebbe meritato la presenza dellassessore alle Politiche sociali. Abbastanza scontato, quindi, che lopposizione di stanza a Palazzo Marino in serata abbia inquadrato nel mirino proprio la Moioli. «Evidentemente non è bastato la veemente serrata della settimana scorsa a smuovere larrogante assessore - ha polemizzato, per esempio, il capogruppo del Pdci Francesco Rizzati -. è davvero incredibile che né la Moioli né i suoi funzionari abbiano risposto alla convocazione in commissione Servizi allinfanzia. Davanti alle giustamente furenti educatrici, si è, dunque, ripetuto un copione, purtroppo già visto in questi ultimi anni, con la destra rappresentata dal presidente della commissione Paolo Massari (Forza Italia) il quale, a sintesi del suo labile pensiero, se ne è uscito con la stupefacente frase: "Questo servizio fa schifo". No, caro Massari, a fare schifo è il comportamento di chi governa questa città perché i servizi scolastici materno-infantili hanno sempre rappresentato un fiore allocchiello dellAmministrazione fino a quando al governo della città, è arrivata la destra. Da allora questo splendido servizio pubblico è diventato un "costo senza ritorno economico" e da allora si è fatto di tutto per dequalificarlo, per non risolvere i problemi, nellillusione ideologica di poter un giorno privatizzare il servizio. Comunque, il non rispetto del contratto sul servizio di luglio è già costato al Comune tre cause, tutte perse, con un danno per lAmministrazione di almeno 30.000 euro. Perché scegliere ancora la strada, perdente, dellautoritarismo e obbligare le educatrici a modalità di servizio non contrattuali, fra laltro non programmando nulla e svegliandosi solo a fine giugno? Presenteremo al più presto in Consiglio comunale, si spera unitario, per aprire immediatamente il tavolo sindacale di trattativa nellauspicio di un ripensamento da parte dellassessore Moioli e per non arrivare, martedì 1° luglio, a un blocco del servizio». ALLA BASE delle iniziative di protesta messe in campo dalle educatrici ci sarebbe, secondo Rdb-Cub, «lobbligo a lavorare turnando 15 giorni nel mese di luglio a copertura dei Servizi allinfanzia previsti, violando il rispetto del calendario scolastico, nel progetto denominato "Milano Estate Amica dei bambini-Anno 2008"». 26 giugno 2008 - Tuscia web Viterbo - Nomina dei rappresentanti
nei centri di formazione professionale Riceviamo e pubblichiamo - Dopo aver
"giocato" con le elezioni delle rsu presso i Centri per la Formazione
professionale di Viterbo spostandole e rimandandole come se si trattasse di una cena
inevitabile, ma sicuramente non gradita, oggi lennesimo episodio di "furore
sindacale". In una lettera firmata da molti dipendenti dei Centri di Formazione,
cè la narrazione di come delle organizzazioni sindacali che devono difendere i
diritti dei lavoratori, ascoltarli e comprenderli, non si devono comportare. Sono perfino
arrivati, nellassemblea odierna indetta per tutto il personale, ad impedire ai
lavoratori "non allineati" di intervenire per poter esprimere le posizioni, le
proposte, ed i bisogni che hanno. Certo questi "Burocrati Sindacali" hanno una
visione molto parziale, a parer nostro, delle elementari regole di partecipazione e di
libertà di opinione. Per la "rinnovata" cgil di viterbo è un "proseguire
nel solco della tradizione fin qui tracciata", ma per i lavoratori che ancora credono
nellimportanza dei sindacati è un ennesimo schiaffo in faccia. Noi crediamo ancora
nella forza dei lavoratori, e continueremo ad essere al loro fianco nelle forme e nella
misura che loro vorranno, senza imporre decisioni dallalto e senza
strumentalizzazioni di sorta. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa di tutto questo
lassessore provinciale competente, Giuseppe Picchiarelli, più volte da noi
sollecitato ad intervenire, questa volta lo farà, oppure cercherà di evitare il
coinvolgimento dato lapprossimarsi del congresso del suo partito? Sarà
presenzialista alla Ponzio Pilato, o si assumerà le responsabilità anche morali che gli
derivano dalla sua carica? 26 giugno 2008 - Gazzetta di Reggio Continua la clamorosa protesta degli
autisti Reggio E. - Hanno continuato anche ieri la loro clamorosa
protesta gli autisti licenziati dalle ditte «Seppi Viaggi» e «Sorelle DC Viaggi», che
nei giorni scorsi hanno cominciato lo sciopero della fame per ottenere la riassunzione nel
servizio di trasporto pubblico. Anche ieri mattina, come era accaduto in precedenza,
alcuni lavoratori si sono incatenati davanti alla sede del municipio e hanno continuato lo
sciopero della fame. La loro è una forma di protesta estrema, che segue a
uniniziativa altrettanto clamorosa messa in atto alla fine della scorsa settimana,
quando un delegato della Cub trasporti ha presidiato per due giorni il municipio con una
catena ai polsi, dopo che i lavoratori licenziati avevano manifestato venerdì con
cartelli e bandiere davanti alla sede municipale. Meno auto e più bici a Palazzo
Allende Reggio E. - Parte il piano per agevolare gli spostamenti
casa-lavoro dei 431 dipendenti della Provincia di Reggio, finalizzato a incentivare
lutilizzo di mezzi di trasporto alternativi alle auto private e a sviluppare
comportamenti consapevoli ed attenti alla qualità ambientale. Provincia, Rsu (formata da
rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Rdb), Cgil e Cisl hanno infatti sottoscritto un
accordo in base al quale già da subito scatteranno una serie di agevolazioni a favore dei
dipendenti. Lofferta è stata elaborata anche sulla base dei risultati di una
indagine sugli spostamenti casa-lavoro - alla quale hanno risposto ben 313 dipendenti -
che ha tra laltro evidenziato come quasi un lavoratore della Provincia su due
utilizzi la propria auto per recarsi in ufficio. 26 giugno 2008 - Il Mattino Scavi: porte ancora chiuse, il
sindacato si spacca Pompei - Vertenza scavi: disattese le aspettative dei lavoratori. I sindacati, dopo una breve tregua, scendono nuovamente sul piede di guerra. Oggi e domani i cancelli dei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplonti e il museo di Boscoreale apriranno alle 10.30 per le assemblee indette da Cisl e Unsa. Nonostante la risposta tempestiva del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo all'ultimatum lanciato dai sindacati con la convocazione di un tavolo di raffreddamento, Cisl e Unsa si dicono delusi. «Dall'incontro con il soprintendente - precisa Antonio Pepe, coordinatore Cisl - abbiamo ricevuto solo informazioni, senza sottoscrivere alcun accordo che stabilisse date certe e potesse garantire ai lavoratori la liquidazione contestuale di tutti i pagamenti». Nessun accordo scaccia-crisi, dunque, per allontanare il fantasma degli scioperi che aleggia sulla città sepolta. «La nostra proposta - continua Pepe - è di istituire un'unità di crisi che lavori solo per la procedura e messa in atto dei pagamenti in un'unica soluzione, e allo stesso tempo programmare un calendario di incontri per risolvere gli altri problemi. Pertanto abbiamo confermato le assemblee previste, affinché l'amministrazione paghi subito il personale che vanta un compenso di circa tremila e quattrocento euro per ciascun lavoratore». La Uil, invece, ha dato credito al soprintendente speciale di Napoli e Pompei. «Bisogna isolare quanti vanno contro la fruizione dei beni culturali», ha detto Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale Uil, all'indomani dell'incontro avvenuto tra Guzzo e i sindacati. La Uil, insieme a Cgil, Flp e Rdb, hanno, dunque deciso di rispettare i dieci giorni richiesti dal soprintendente per effettuare le verifiche necessarie a risolvere la vertenza. «La nostra decisione - spiega Cerasoli - risponde alla necessità di riprendere il lavoro al sito archeologico, a differenza di quanti, per logiche personali e di sigla, hanno interesse a creare disagi ai visitatori costringendoli ad annullare la visita agli scavi o nella peggiore delle ipotesi a farli stazionare sotto un sole cocente in attesa della riapertura dei cancelli a metà mattinata. Per questo la Uil ritiene che «vanno isolati quanti a Pompei giocano al massacro sia a svantaggio dei visitatori che degli stessi lavoratori». La soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei, intanto, ha comunicato la costituzione del consiglio di amministrazione. «Il segretario generale del ministero per i Beni e le attività culturali, Giuseppe Proietti - si apprende in una nota - ha accolto favorevolmente la proposta della stessa soprintendenza di considerare efficace anche per il nuovo ufficio il consiglio d'amministrazione della cessata soprintendenza archeologica di Pompei». 26 giugno 2008 - Corriere del Mezzogiorno Assemblee a Pompei Pompei - Sindacati spaccati e minacce di nuovi disagi per i turisti oggi e domani nell'area archeologica di Pompei: mentre la maggioranza delle sigle sindacali (Cgil, Uil, Flp, Rdb) dopo un incontro con il soprintendente Guzzo ha deciso di rimandare «per ulteriore senso di responsabilità» l'assemblea del personale, la Cisl di Pompei e l'Unsa hanno confermato la doppia agitazione. 25 giugno 2008 - Dire ACT REGGIO. AUTISTI LICENZIATI, SECONDO GIORNO DI 'DIGIUNO'CUB CHIEDE SOLIDARIETA' A CITTADINI E GIOVEDI' VA IN PROVINCIA (DIRE) Reggio Emilia, 25 giu. - Secondo giorno dello sciopero della fame "ad oltranza". E un "passaparola" a tutti i cittadini con l'invito a mandare una mail di solidarieta' agli indirizzi di posta di Comune e Provincia. Infine giovedi' trasferimento del presidio dei lavoratori davanti a Palazzo Allende durante lo svolgimento del consiglio provinciale. Queste le prossime mosse della protesta della Cub trasporti di Reggio Emilia, per la riassunzione di alcuni autisti di autobus licenziati "senza giusta causa". Gli autonomi sono da venerdi' in piazza contro l'azienda di trasporto pubblico Act chiedendo che questa riassuma al suo interno i dipendenti di due ditte che gestiscono in subappalto alcune linee del servizio. La rappresentanza sindacale e' stata ricevuta nei giorni scorsi dall'assessore comunale alla Mobilita' Poalo Gandolfi e chiede ora un incontro anche con i vertici provinciali. Per una parte dei 22 lavoratori messi in mobilita' sarebbero in corso trattative per il rientro, ma a condizioni contrattuali e retributive che la Cub rifiuta. 25 giugno 2008 - Liberazione Roma. Saranno in piazza anche oggi, davanti a Montecitorio, i 293 precari dell'Isfol... Roma - Saranno in piazza anche oggi, davanti a Montecitorio, i 293 precari dell'Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) per protestare contro il provvedimento di Tremonti, che per finanziare l'abolizione dell'Ici taglia la stabilizzazione dei precari. Nemmeno il Parlamento ha voluto ripristinare i loro diritti, depotenziando l'unico ente pubblico di ricerca in materia di formazione, lavoro e welfare. Si vede che vogliono privatizzare anche questo settore, già ben occupato da Compagnia delle Opere & Co. Usi-RdB chiede di ripristinare immediatamente i fondi e rispettare gli impegni. 25 giugno 2008 - Varese news Martedì la manifestazione
organizzata dai sindacati di base. Centinaia i partecipanti di fronte alla piazza del
Municipio Gerenzano - «Basta vittime dello sfruttamento».
«Solidarietà attiva tra lavoratori italiani ed immigrati». Sono solo alcuni degli
slogan che hanno accompagno il corteo che si è svolto martedì per le vie di Gerenzano,
per solidarietà al lavoratore 29enne egiziano che la settimana scorsa, dopo una lite con
il figlio del datore di lavoro del fratello, è stato raggiunto da un colpo di pistola ed
è morto durante il trasporto in ospedale. 25 giugno 2008 - La Provincia di Como Operai e sindacati in piazza nel
nome di Said GERENZANO - Oltre un centinaio di
persone, soprattutto operai extracomunitari, hanno partecipato ieri pomeriggio alla
manifestazione indetta da sindacati di base, Cobas scuola Varese, Cub Varese, Sdl
intercategoriale Varese, Slai Cobas aereoportuali, Al Cobas Varese per manifestare contro
l'uccisione, avvenuta martedì 17 giugno, di Said Saber Abd El Basset Abd El Halim. 25 giugno 2008 - Il Messaggero AVEZZANO. I quaranta lavoratori precari della Asl... AVEZZANO - I quaranta lavoratori precari della Asl di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro entrano in sciopero. Lastensione dal lavoro è stata proclamata dal sindacato Rdb (Rappresentanze sindacali di base) per il 1° luglio e si articolerà dallinizio alla fine di ciascun turno. A scendere sul piede di guerra sono i lavoratori inquadrati con contratto di collaborazione cooordinata e continuativa che reclamano la regolarizazzione del rapporto con contratto a tempo indeterminato mediante lavvio dei bandi per la stabilizzazione. Sono previsti grossi disagi per gli assistiti dal momento che i servizi interessati riguardano il Cup e il Pronto intervento ambulanze. Gli stessi lavoratori sono fermamente decisi a proseguire la loro protesta anche per tutto il periodo estivo. Sono ben undici anni che i precari vanno avanti con contratti che vengono rinnovati sei mesi per sei mesi.(L.Ric.) 25 giugno 2008 - Tribuna di Treviso Il taglio partirà da luglio e si
protrarrà per tutto agosto. Secca la replica dellAzienda ospedaliera: «I degenti e
le attività diminuiscono in estate» Treviso - Sindacati sul piede di guerra per la
riduzione di 30 posti letto e per la chiusura temporanea della sezione A del reparto di
Medicina 2, a partire dal prossimo mese, in relazione allavvio del Piano ferie
dellUsl 9 di Treviso. «Questa chiusura porterà a un ulteriore peggioramento delle
condizioni di lavoro degli operatori e dellassistenza ai malati», attacca Federico
Martelletto, segretario del Rdb-Cub. LAzienda sanitaria respinge le accuse:
«E la soluzione più corretta». 25 giugno 2008 - Gazzetta di Reggio Act, i lavoratori licenziati passano
allo sciopero della fame Reggio E. - Gli autisti licenziati dalle ditte Seppi Viaggi
e Sorelle DC Viaggi hanno incominciato lo sciopero della fame per ottenere la riassunzione
nel servizio di trasporto pubblico. La loro è una forma di protesta estrema, che segue a
uniniziativa quasi altrettanto clamorosa messa in atto alla fine della scorsa
settimana, quando un delegato della Cub trasporti, Mauro Berni, ha presidiato per due
giorni il municipio con una catena ai polsi, dopo che i lavoratori licenziati avevano
manifestato venerdì con cartelli e bandiere davanti alla sede municipale. 25 giugno 2008 - EPolis Roma Emergenza casaMovimenti in piazza per il Piano nazionale Roma - Ieri mattina a Roma oltre duecento persone aderenti alla Rete Cittadina per il Diritto allAbitare hanno manifestato di fronte al Teatro Capranica, dove era in corso un convegno sul tema delle Grandi Opere del Sole 24 ?re. «Più ponti per dormirci sotto»; «Alta velocità per un piano casa subito», erano alcuni dei cartelloni dei manifestanti che con questa iniziativa hanno voluto sottolineare che la prima grande opera per il Paese è un Piano Nazionale Casa a cui andrebbero assegnate risorse adeguate alla drammatica situazione esistente sul fronte alloggiativo, non solo a Roma ma in tutto il Paese. 25 giugno 2008 - La Stampa NOVARA. ALLAGENZIA DELLE
ENTRATE NOVARA - Stato di agitazione e attività di sportello a
singhiozzo ieri allAgenzia delle Entrate, in corso Risorgimento a Novara. Una folta
rappresentanza di addetti ha interrotto lattività lavorativa per evidenziare le
precarie condizioni ambientali: «La temperatura elevata non mitigata dallimpianto
di raffreddamento - dice Felice Lanni delle Rdb - ci ha indotto a sospendere
lattività lavorativa». 25 giugno 2008 - Emilia.net Spostamenti sostenibili per i
dipendenti della Provincia di Reggio REGGIO EMILIA - Parte il piano per agevolare gli spostamenti casa-lavoro dei 431 dipendenti della Provincia di Reggio, per incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativi alle auto private e sviluppare comportamenti consapevoli ed attenti alla qualità ambientale. Provincia, Rsu (formata da rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Rdb), Cgil e Cisl hanno sottoscritto un accordo in base al quale già da subito scatteranno una serie di agevolazioni a favore dei dipendenti. L'offerta è stata elaborata anche sulla base dei risultati di una indagine sugli spostamenti casa-lavoro - alla quale, nei mesi scorsi, hanno risposto 313 dipendenti - che ha tra l'altro segnalato come quasi un lavoratore della Provincia su due utilizzi la propria auto per recarsi in ufficio, mentre il 20,7% ricorre ai mezzi pubblici e il 5% sarebbe interessato al car pool, ovvero all'utilizzo condiviso di una unica macchina. Le agevolazioni che hanno effetto immediato riguardano la concessione in comodato d'uso gratuito di una bicicletta e di un caschetto protettivo ai dipendenti che autocertificheranno di utilizzare personalmente il bike-sharing prioritariamente per gli spostamenti casa-lavoro o dai parcheggi scambiatori alla sede. I lavoratori che ricorreranno al car pooling (ovvero si impegneranno a utilizzare, almeno in tre, un unico automezzo) potranno poi parcheggiare gratuitamente nell'area dell'ex Opg (in seguito sarà valutata, in alternativa, il rimborso delle soste a pagamento). Ai dipendenti, da subito, saranno inoltre estese le tariffe agevolate per il noleggio di auto elettriche o a metano praticate dalla Til alla Provincia. A breve, inoltre, la Provincia sottoscriverà un' assicurazione per la copertura dei rischi derivanti da infortuni durante spostamenti a piedi o in bicicletta non riconosciuti dall'Inail, mentre dal primo settembre - in corrispondenza con la data di attivazione prevista abitualmente da Act - la Provincia si farà carico del 60% del costo degli abbonamenti annuali Act per i dipendenti che si impegneranno ad utilizzarli prioritariamente nei tragitti casa-lavoro. Per quanto riguarda il futuro, sarà verificata la possibilità di introdurre nuovi benefici, come contributi per l'acquisto di bici elettriche. Soddisfatta per l'accordo l'assessore provinciale alle Risorse umane, Loredana Dolci: "Si tratta di un altro importante risultato finalizzato a migliorare le condizioni di lavoro dei nostri dipendenti, frutto dell'intesa generale sul Piano occupazionale raggiunta lo scorso ottobre con la maggioranza dei sindacati. Il nostro obiettivo era e rimane quello di creare le condizioni per un buon clima all'interno della Provincia, che consenta di migliorare non solo i risultati di gestione, ma anche le condizioni dei lavoratori". 25 giugno 2008 - Il Gazzettino CHIOGGIA La "rivoluzione"
dovrebbe scattare dal 1. luglio. Chioggia - La "rivoluzione" del trasporto urbano procede a grandi passi. Ma, più si avvicina la data d'inizio, il prossimo 1. luglio, più aumentano gli interrogativi ed il numero delle "scommesse" che Comune di Chioggia, Actv e Regione Veneto prevedono di dover fare. Un quadro aggiornato della situazione è emerso dalla seduta della terza commissione consiliare: ai lavori sono state invitate le organizzazioni sindacali dei lavoratori del trasporto ed il Comitato pendolari oltre alle due Aziende concessionarie dei servizi, Actv per l'urbano e l'extraurbano per Venezia e Sita per il collegamento con Padova. Sita, come al solito "snobbando" l'invito del Comune, lo ha fatto rilevare il consigliere Gianfranco Scarpa, non s'è fatta rappresentare. Tra gli invitati l'assessore delegato, Gian Paolo Convento. Le ultime sulla "rivoluzione". Pronto il parcheggio scambiatore, 250 posti, di borgo San Giovanni. L'area è stata divisa in due e metà è rimasta ad Actv. I mezzi della Sita, agevolati rispetto ad Actv nel percorso delle corse domenicali, verranno provvisoriamente collocati su area di competenza dell'Aspo in attesa di altra soluzione. Tra oggi e domani conclusione dei lavori della rotatoria dell'Isola dell'unione, compresa la segnaletica. Dal primo di luglio, in aggiunta alle circolari 1, 2, 6 e 7 tra Chioggia e Sottomarina il minibus a metano su quattro fasce orarie tra i parcheggi scambiatori di borgo San Giovanni ed Isola dell'Unione. Prezzo del posteggio che dà diritto all'uso del minibus inferiore ad un euro. Il costo del biglietto, come previsto dall'accordo tra Comune ed Actv dovrebbe però aumentare. E, a questo punto, la prima scommessa dell'assessore Convento: "Un servizio del genere ha senso solo se prefigura le pedonalizzazione del centro storico". Di scommesse ce ne sono altre due. Una riguarda lo stesso servizio, per ora sperimentale, del minibus, che dovrebbe sostenersi con i proventi dei biglietti. La seconda, il servizio di collegamento acqueo, che conterà, una volta trovati i fondi per renderlo possibile, sui proventi dei parcheggi dell'Isola dell'Unione. Quindi anche sul contributo dei pendolari. I quali, lo ha detto il presidente del Comitato, Gianni Gibbin, "non ci pensano affatto di dover pagare il parcheggio. Se dobbiamo pagare all'Isola dell'Unione - ha detto - continueremo ad imbarcarci a Vigo dove non si paga". I rappresentanti sindacali Giorgio Bullo, Uil, Loris Nordio, Cgil, Claudio Nordio, Cisl e Danilo Scattolin, Rbd cub hanno posto il problema del personale in ordine alla "rivoluzione" del servizio. Resta da stabilire a chi verrà affidato il servizio a chiamata delle frazioni e quello acqueo tra Isola dell'Unione e Vigo. Né l'assessore e nemmeno i rappresentanti di Actv, Giampietro Zangrando, capo ufficio programmazione e l'ingegner Elio Zaggia, direttore del servizio automobilistico hanno risposto a queste specifiche richieste. Gli interventi dell'opposizione, Guarnieri soprattutto, hanno focalizzato il problema del "debito" tra Comune ed Actv: 1,3 milioni di euro l'anno. La riduzione del chilometraggio, 150mila chilometri per il taglio delle corse alle frazioni, ha consentito una minore spesa di 300mila euro. Per il servizio a chiamata (da affidare a Sst) si prevede di spenderne 200mila. La differenza sarà quindi minima. Infine il ruolo della Regione Veneto. Pur riducendo il chilometraggio complessivo ha mantenuto al Comune di Chioggia identico contributo. 25 giugno 2008 - Il Giornale di Vicenza DECENTRAMENTO. Drastica riduzione
delle attività nelle sette zone cittadine, dopo che la legge Finanziaria ha tagliato i
parlamentini Vicenza - Bacheche riservate alle circoscrizioni
desolatamente vuote. Il servizio anagrafe che funziona a singhizzo. La ginnastica nei
parchi sopravvissuta solo in due zone. La storica rassegna estiva organizzata dalla sede
di via Lago di Pusiano "Incontriamoci in 5" cancellata per la prima volta in
otto anni. Se non è uno stillicidio poco ci manca. 25 giugno 2008 - La Provincia Pavese Accordo fatto in Maugeri PAVIA - Lunedì i lavoratori della fondazione Maugeri
esprimeranno un parere definitivo sulla bozza di accordo raggiunto tra sindacati e
amministrazione. Potrebbe così chiudersi lo stato di agitazione proclamato due mesi fa
nelle strutture di via Maugeri e di via Boezio. Più che sulla questione economica - le
scadenze per il pagamento degli arretrati sono infatti rimaste invariate - lazienda
è venuta incontro ai dipendenti su altri fronti: dalla riqualificazione degli operatori
socio assistenziali al personale infermieristico che accompagna i pazienti sulle
ambulanze, fino alla stabilizzazione dei precari. «Questo risultato - spiega Mimmo
Galeppi della Uil Fpl - è stato raggiunto grazie a continue trattative avviate
nellaprile 2008 fino ad oggi». 24 giugno 2008 - Omniroma ISFOL, RDB: OGGI E DOMANI PROTESTA PRECARI A MONTECITORIO(OMNIROMA) Roma, 24 giu - «I precari dell'Isfol tornano di nuovo in piazza con l'Usi-Rdb Ricerca a causa della grande incertezza che grava sulla stabilizzazione dei circa 293 precari dell'ente e sul futuro dello stesso Isfol». Lo comunicano in una nota le Rappresentanze sindacali di base pubblico impiego - Confederazione unitaria di base «Dopo il provvedimento del ministro Tremonti, che per finanziare l'abolizione dell'Ici sottraeva all'Isfol i fondi destinati alla stabilizzazione dei precari, e il successivo impegno al ripristino dei fondi da parte del ministro Sacconi - continua la nota - le Commissioni V e VI della Camera hanno respinto un emendamento presentato dallo stesso governo finalizzato a ripristinare i fondi in questione. La discussione del problema è ora affidata all'aula di Montecitorio». «L'Isfol, unico ente pubblico di ricerca in materia di formazione, lavoro e welfare - prosegue la nota - rappresenta un punto di riferimento autorevole a livello europeo su temi legati allo sviluppo del capitale umano, dell'occupabilità, della qualità della permanenza nel mercato del lavoro e dell'inclusione sociale. Grazie al lavoro dei suoi oltre 500 precari restituisce puntualmente al sistema paese la fotografia del suo 'stato di salutè sui temi oggetto della propria missione». «La domanda che sorge spontanea - si legge nel comunicato - è se il governo voglia davvero investire su questo ente e sulle professionalità che esprime, oppure se intenda regalare anche questo settore ai privati continuando nello smantellamento del settore pubblico. Desta sconcerto il disinteresse di fatto del ministero del Lavoro, che non ha sostenuto il provvedimento alle Commissioni». «Usi-Rdb Ricerca - conclude la rappresentanza del pubblico impiego - chiede al governo e al Parlamento italiano di ripristinare immediatamente i fondi per la stabilizzazione delle attività dell'istituto e dei suoi lavoratori, anche per non consentire un ulteriore arretramento dei sistemi formativi, del lavoro e del welfare che oggi più che mai necessitano di un investimento nella ricerca pubblica, per una rinnovata competitività del nostro Paese. Insieme alle precarie e ai precari dell'Isfol, Usi/Rdb, torna in piazza oggi e mercoledì 25 giugno, con un presidio davanti alla Camera dei Deputati dalle ore 9 alle 13, per chiedere a gran voce il rispetto degli impegni presi verso l'istituto ed i suoi lavoratori». 24 giugno 2008 - Dire MINORI. NIDI, A PARMA LAVORATORI SUL PIEDE DI GUERRA (DIRE) Parma, 24 giu.- Lavoratori dei nidi comunali sul piede di guerra. Per giovedi' prossimo Fp Cgil, Fps Cisl, Uil Fpl e Rdb, insieme alla Rsu aziendale, hanno indetto un'assemblea di tutto il personale degli asili nido, comprese le lavoratrici di ParmaInfanzia, dalle 7.30 alle 9.30, nella sede della Camera del lavoro di Parma. La decisione, spiega una nota, arriva dopo che oggi gli assessori comunali alle Politiche per l'infanzia Giampaolo Lavagetto e al Personale Giovanni Bernini hanno presentato una proposta di riorganizzazione del servizio asili nido; il tutto "a ben quattro giorni dalla chiusura degli asili stessi". "Decine di migliaia di euro spesi per migliorare il clima e la partecipazione e viene presentata una proposta che dovrebbe essere operativa gia' da settembre facendo una discussione con il personale che non c'e'", scrivono i sindacati che si dicono increduli. In particolare, la proposta prevede esternalizzazione dei pomeriggi, cioe' affidamento a ParmaInfanzia, esternalizzazione di parte delle pulizie, riduzione del 50% di personale ausiliario che attualmente lavora nei nidi gia' dipendente di ParmaInfanzia, aumento del rapporto numerico educatore bambino. Le organizzazioni sindacali "non hanno voluto discutere la proposta non perche', come dice l'assessore Lavagetto, abbiano un atteggiamento pregiudiziale e non vogliano rispondere alle esigenze dell'utenza, ma perche' ritengono imprescindibile un confronto approfondito con il personale rispetto ad ogni passaggio riorganizzativo". Inoltre, aggiunge la nota della Cgil, Lavagetto "non puo' dire che la proposta viene fatta solo ora perche' non sapeva prima quanti bambini erano in lista di attesa. Forse scopre adesso che a giugno ci sono le liste di attesa?". Dato che le liste di attesa sono costanti nel tempo, osservano i sindacati, si sarebbe potuto fare una discussione seria e di merito molto tempo prima. 24 giugno 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
24 - Anno V
24 giugno 2008 - EPolis Roma Tavolo con Comune e Prefettura alla Commissione Casa regionale: pronto l'incontro con il FondoColli Portuensi, sciopero sospeso "Adesso il blocco delle vendite" Gli inquilini restano mobilitati: presidio ogni martedì, giorno di visita per gli acquirenti di Marta Rossi Roma - Una seduta della commissione regionale Lavori pubblici e politica della casa per affrontare la situazione di viale dei Colli Portuensi 187: ieri in Regione al tavolo hanno partecipato anche l'Asia Rdb, il comitato degli inquilini e il delegato per il Campidoglio, il consigliere comunale Fabrizio Santori, il viceprefetto Clara Vaccaro e il presidente del XVI municipio, Fabio Bellini. Al termine dellincontro, la Prefettura ha deciso di convocare un tavolo tecnico interistituzionale entro il 10 luglio, al quale, oltre ai rappresentanti istituzionali presenti al tavolo di oggi, al sindacato e agli inquilini, inviterà il Fondo pensioni di Trieste, che ha già dato la propria disponibilità a partecipare. Da parte del Comune c'è stata la conferma dei contenuti della trattativa iniziata con il Fondo, dopo l'incontro della scorsa settimana: l'estensione delle tutele a diciassette inquilini e la disponibilità del Fondo a applicare uno sconto del 10 per cento sulla vendita dei restanti 18 appartamenti. La Regione, dal canto suo, presenterà al tavolo in Prefettura uno strumento di intervento economico di sostegno allacquisto che avrà caratteristiche di natura generale (verrà inserito nella prossima finanziaria) ma che intanto proverà nello specifico ad affrontare il problema delle famiglie di viale dei Colli Portuensi. La Commissione casa ha chiesto inoltre la sospensione delle vendite degli appartamenti da parte della Gabetti, mentre al termine dellincontro è stato chiesto agli inquilini di sospendere lo sciopero della fame. «Gli inquilini e lAS.I.A. - si legge in una nota - riunitisi immediatamente dopo l'incontro, reputando importanti i segnali provenienti dallAmministrazione comunale, dallamministrazione regionale e dal Fondo hanno deciso di sospendere lo sciopero della fame, ma continuano la mobilitazione per chiedere il blocco delle vendite a terzi. Ogni martedì, giorno stabilito per le visite dei potenziali acquirenti degli appartamenti messi in vendita dal Fondo, verrà allestito il presidio di accoglienza per la Gabetti, il cui mandato a vendere scade il 31 luglio». «È stato un tavolo ad alto livello - spiega Marisa Falovo, anima del Comitato inquilini - questa volta per il Fondo sarà difficile non rispondere al Prefetto che li convoca. Ci hanno chiesto di interrompere lo sciopero della fame - spiega - e noi lo abbiamo solo sospeso perché le soluzioni proposte potrebbero aiutare una parte di noi. E come ha sottolineato Bellini, tra poco con la dismissione Enasarco il problema si ripresenta. Insomma, la questione ora è stata affrontata trasversalmente: non ci resta che sperare». 24 giugno 2008 - Il Resto del Carlino Reggio E. - PROSEGUE la protesta degli autisti del trasporto pubblico licenziati... Reggio E. - PROSEGUE la protesta degli autisti del trasporto pubblico licenziati. «Se non avremo un segnale chiaro da parte delle istituzioni, valuteremo lo sciopero della fame». Lo dice il leader della Cub trasporti, Pasquale Tucci, che si è incatenato assieme a due autisti davanti al municipio. La protesta, partita già nel weekend, è mirata a scongiurare il licenziamento di 22 autisti del trasporto pubblico locale appartenenti al consorzio Orfeo, che gestisce in subappalto di Act alcune linee del servizio. La Cub ha organizzato anche una raccolta di firme, giunta a quota 150 circa, per chiedere la riassunzione dei dipendenti lasciati a casa in altre aziende del gruppo. 24 giugno 2008 - Libertà genitori preoccupatiVenerdì incontro sul futuro dell'asilo nido (mm) Si terrà venerdì alle 20,45 nel centro culturale di via Mazzini 2 un incontro pubblico sul tema: "Quale futuro per l'asilo nido di Castelsangiovanni?". Alla serata interverranno la presidente del comitato "Genitori asilo nido" Stefania Ghioni, Antonio Vitiello come delegato delle Rappresentanze sindacali di base del Comune di Bologna relativamente al settore asili nido e Raffaella Morsia, segreteria provinciale del settore educativo della Cgil. Sono stati invitati gli amministratori locali, utenti, operatori del settore e l'intera cittadinanza. L'incontro è stato promosso dopo le preoccupazioni sollevate da diverse mamme i cui figli frequentano il nido e che si oppongono all'idea che il nuovo nido che dovrebbe essere realizzato in via Pellegrini possa in futuro essere gestito da un privato. L'iniziativa di venerdì è promossa dal comitato genitori asilo nido di Castelsangiovanni e dalle rappresentanze sindacali di base. All'iniziativa hanno dato la loro adesione anche le rappresentanze sindacali del Comune di Castello Cgil funzione pubblica e Uil funzione pubblica. 24 giugno 2008 - Il Giorno Sindacati di base manifestano
per il muratore egiziano ucciso GERENZANO A UNA SETTIMANA dalla morte di Said Saber abd el Basset, il 29enne muratore egiziano ucciso martedì scorso a colpi di pistola nel cortile della ditta Katos srl di Gerenzano, in paese si danno oggi appuntamento i rappresentanti dei sindacati di base del Varesotto, per un presidio davanti al Municipio dalle 17 alle 20. «Nel pomeriggio del 17 giugno il lavoratore egiziano si era recato alla ditta dove il fratello aveva da poco smesso di lavorare, per chiedere il pagamento delle retribuzioni arretrate», viene ricordato in un comunicato sindacale, prima di fare riferimento alla reazione del figlio del titolare (in carcere con laccusa di omicidio dopo aver spiegato di aver sparato per paura). «Ci fanno credere che il lavoro sia un privilegio concessoci dai padroni - scrive il sindacato - ci costringono a lavori precari, senza diritti, senza sicurezza, magari in nero. Gli operai continuano a morire sul posto di lavoro, per stipendi da fame che spesso non arrivano neanche, come succede nei cantieri soprattutto agli extracomunitari», viene rilevato dal sindacato di base. A Gerenzano manifesteranno Cobas scuola Varese, Cub Varese, Sdl Intercategoriale Varese, Slai Cobas aeroportuali, Al Cobas Varese. Intanto sulla vicenda resta aperta linchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.(Ro.B.) 24 giugno 2008 - Bari 24 Ore Andria, sindacati in polemica con il
comandante P.M. Zucco Andria - Le Segreterie aziendali di UIL, CSA ed RdB. del Comune di Andria, hanno inviato al Sindaco, avv. Vincenzo Zaccaro, all'Assessore alla P.M., Angelo Volpe, al Segretario Generale, dott. Vincenzo Lullo ed al Dirigente Settore Risorse Umane, dott.ssa Loredana Primo, una richiesta di revoca dei Corsi per il conseguimento dei distintivi di grado per la P.M. di "Maresciallo Capo, Agente Scelto ed Assistente Capo". Le segreterie aziendali contestano la decisione del Comandante della Polizia Municipale, dr. Salvatore Zucco, scaturita attraverso due determinazioni dirigenziali, la n. 1054 e la 1055 del 18 giugno u.s. secondo la quale la "materia dell'organizzazione del personale, tra cui i corsi di formazione professionale, ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, rientra tra quelle che prevedono la necessaria concertazione ed informativa preventiva con le OO. SS.. Tale informativa è giunta, dopo che sono state adottate le suddette determinazioni, e a fatti già avvenuti ovvero dopo il 18 giugno 2008. Pertanto le segreterie UIL, CSA ed RdB, chiedono adesso la revoca di tali determinazioni oltre ad un incontro urgente con le OO. SS. ed il Comandante Zucco al fine di ristabilire la corretta procedura, visto che questi corsi, secondo quanto disposto dal vigente Regolamento della Polizia Municipale, risalente al 2000, andava subito rispettato in modo tale da non compromettere oggi la situazione di tanti vigili che a quella data avevano i requisiti ed oggi avrebbero potuto usufruire di un maggior vantaggio. I suddetti corsi di formazione, della durata di 20 ore, saranno svolti presso la Polizia Municipale e consentiranno ai partecipanti di conseguire il grado superiore e tratteranno le seguenti aree disciplinari: Diritto Penale e Procedura penale; infortunistica stradale; pubbliche relazioni e tecniche della comunicazione; legislazione commerciale; Polizia edilizia ed ambientale; Diritti e doveri del pubblico dipendente. 23 giugno 2008 - Omniroma CASA, ASIA-RDB: INQUILINI COLLI PORTUENSI SOSPENDONO SCIOPERO FAME (OMNIROMA) Roma, 23 giu - «Questa mattina, la Commissione regionale casa ha affrontato la vicenda di viale dei Colli Portuensi 187. Alla seduta della Commissione hanno partecipato anche l'As.i.a. RdB e il comitato degli inquilini di viale dei Colli Portuensi 187. Al termine dell'incontro, la Prefettura ha assunto l'impegno di convocare un tavolo tecnico interistituzionale entro il 10 luglio, al quale, oltre ai rappresentanti istituzionali presenti al tavolo di oggi, al sindacato e agli inquilini, inviterà il Fondo pensioni di Trieste, che ha già dato la propria disponibilità a partecipare». Lo comunica Asia Rdb. «Il comune ha ribadito i contenuti della trattativa resi noti dopo l'incontro con il Fondo avvenuto la settimana scorsa: l'estensione delle tutele a 17 inquilini e la disponibilità del Fondo a applicare uno sconto del 10% sulla vendita dei restanti 18 appartamenti - continua la nota - La Regione Lazio presenterà al tavolo in Prefettura uno strumento di intervento economico di sostegno all'acquisto che avrà caratteristiche di natura generale (verrà inserito nella prossima finanziaria) ma che intanto proverà nello specifico ad affrontare il problema delle famiglie di viale dei Colli Portuensi. La Commissione regionale casa ha chiesto la sospensione delle vendite degli appartamenti da parte della Gabetti, mentre al termine dell'incontro è stato chiesto agli inquilini di sospendere lo sciopero della fame». «Gli inquilini e l'AS.I.A., riunitisi immediatamente dopo l'incontro, reputando importanti i segnali provenienti dall'Amministrazione comunale, dall'amministrazione regionale e dal Fondo - prosegue il comunicato - hanno deciso di sospendere lo sciopero della fame, ma continuano la mobilitazione per chiedere il blocco delle vendite a terzi. Ogni martedì, giorno stabilito per le visite dei potenziali acquirenti degli appartamenti messi in vendita dal Fondo, verrà allestito il presidio di accoglienza per la Gabetti, il cui mandato a vendere scade il 31 luglio». 23 giugno 2008 - Ansa LAVORO:NAPOLI; RDB, TRASFERITO PERCHE'MALATO, AZIENDA SMENTISCE (ANSA) - NAPOLI, 23 GIU - Provano a trasferire in un altro ufficio un dipendente affetto da sclerosi multipla ''senza preavviso e senza una motivazione valida'': secondo quanto denuncia il sindacato, e' avvenuto ad un dipendente dell'Anm, l'azienda napoletana mobilita'. L'Azienda smentisce e parla di ''uno spostamento comunicato in maniera formale e messo in atto per assicurare al dipendente migliori condizioni di lavoro''. Il sindacato riferisce che stamattina il dipendente dell'Anm ''alle ore 7 ha scoperto di essere stato trasferito, senza se e senza ma''. Un trasferimento che pero', rende sempre noto il sindacato, dopo ''richieste di spiegazioni e' stato annullato''. Il direttore del servizio personale, Sabato Carotenuto, invece, spiega: ''Tempo fa l'Asl effettuo' controlli nei nostri uffici del personale e ci prescrisse di effettuare lavori, volti anche a creare migliori condizioni per il dipendente stesso. E' quello che volevamo fare''. ''Per evitare disagi al dipendente, in concomitanza dei lavori, gli abbiamo comunicato formalmente che sarebbe stato trasferito in un ufficio per giunta vicino a casa sua - aggiunge Carotenuto - Tutto in regola''. Il sindacato precisa: ''il dipendente aveva solo chiesto condizioni di lavoro consone alla sua salute. L'azienda si e' impegnata a provvedere alle disposizioni imposte dall'Asl, per consentire al dipendente di lavorare secondo i diritti che gli spettano''. 23 giugno 2008 - Dire ACT REGGIO. AUTISTI LICENZIATI, CUB
ANNUNCIA SCIOPERO FAME (DIRE) Reggio Emilia, 23 giu. - "Se anche alla fine del consiglio comunale di oggi non avremo un segnale chiaro di intervento da parte delle istituzioni, valuteremo lo sciopero della fame". Lo dice il leader della Cub trasporti di Reggio Emilia, Pasquale Tucci, che si e' incatenato assieme a due autisti davanti al municipio. La protesta, partita gia' nel weekend, e' mirata a scongiurare il licenziamento di 22 autisti del trasporto pubblico locale, appartenenti al consorzio Orfeo che gestisce in subappalto di Act alcune linee del servizio. La Cub ha organizzato anche una raccolta di firme, giunta a quota 150 circa, per chiedere la riassunzione dei dipendenti lasciati a casa in altre aziende del gruppo. E rivendica condizioni salariali e contrattuali omogenee per tutti i dipendenti Act. Questa intanto la situazione nelle due aziende del consorzio da cui sono partiti i licenziamenti. Dei dieci esuberi previsti alla "Sorelle Dc viaggi", tre lavoratori restano a casa mentre sette sono stati riassunti con contratti a termine e a partire dal livello salariale minimo. Alla "Seppi" il bilancio e' di un licenziato certo e sono in corso colloqui individuali con gli altri. Gli autonomi della Cub, dopo la firma di un accordo tra le categorie trasporti di Cgil, Cisl e Uil e Act, si trovano isolati nella protesta. Il protocollo di intesa si da' come obiettivo il riassorbimento del 15% dei subappalti nei trasporti pubblici e auspica la riassunzione dei lavoratori licenziati. "Se l'accordo c'e' non si capisce come mai i lavoratori siano ancora a casa e non siano arrivate proposte serie di riassunzione", commenta la Cub. COMUNE PARMA. NIDI, LAVORATORI SUL PIEDE DI GUERRA (DIRE) Parma, 23 giu.- Lavoratori dei nidi comunali sul piede di guerra. Per giovedi' prossimo Fp Cgil, Fps Cisl, Uil Fpl e Rdb, insieme alla Rsu aziendale, hanno indetto un'assemblea di tutto il personale degli asili nido, comprese le lavoratrici di ParmaInfanzia, dalle 7.30 alle 9.30, nella sede della Camera del lavoro di Parma. La decisione, spiega una nota, arriva dopo che oggi gli assessori comunali alle Politiche per l'infanzia Giampaolo Lavagetto e al Personale Giovanni Bernini hanno presentato una proposta di riorganizzazione del servizio asili nido; il tutto "a ben quattro giorni dalla chiusura degli asili stessi". "Decine di migliaia di euro spesi per migliorare il clima e la partecipazione e viene presentata una proposta che dovrebbe essere operativa gia' da settembre facendo una discussione con il personale che non c'e'", scrivono i sindacati che si dicono increduli. In particolare, la proposta prevede esternalizzazione dei pomeriggi, cioe' affidamento a ParmaInfanzia, esternalizzazione di parte delle pulizie, riduzione del 50% di personale ausiliario che attualmente lavora nei nidi gia' dipendente di ParmaInfanzia, aumento del rapporto numerico educatore bambino. Le organizzazioni sindacali "non hanno voluto discutere la proposta non perche', come dice l'assessore Lavagetto, abbiano un atteggiamento pregiudiziale e non vogliano rispondere alle esigenze dell'utenza, ma perche' ritengono imprescindibile un confronto approfondito con il personale rispetto ad ogni passaggio riorganizzativo". Inoltre, aggiunge la nota della Cgil, Lavagetto "non puo' dire che la proposta viene fatta solo ora perche' non sapeva prima quanti bambini erano in lista di attesa. Forse scopre adesso che a giugno ci sono le liste di attesa?". Dato che le liste di attesa sono costanti nel tempo, osservano i sindacati, si sarebbe potuto fare una discussione seria e di merito molto tempo prima. 23 giugno 2008 - Il Resto del Carlino.net VERTENZA BUS Reggio Emilia - "Se anche alla fine del consiglio
comunale di oggi non avremo un segnale chiaro di intervento da parte delle istituzioni,
valuteremo lo sciopero della fame". Lo dice il leader della Cub trasporti di Reggio,
Pasquale Tucci, che si è incatenato assieme a due autisti davanti al municipio. La
protesta, partita già nel weekend, è mirata a scongiurare il licenziamento di 22 autisti
del trasporto pubblico locale, appartenenti al consorzio Orfeo che gestisce in subappalto
di Act alcune linee del servizio. La Cub ha organizzato anche una raccolta di firme,
giunta a quota 150 circa, per chiedere la riassunzione dei dipendenti lasciati a casa in
altre aziende del gruppo. E rivendica condizioni salariali e contrattuali omogenee per
tutti i dipendenti Act. 23 giugno 2008 - Il Bologna Ferrovie. Tensioni in stazione tra
militanti della Cub e il caposquadra di un'azienda di pulizie Bologna - Tensioni sindacali alla stazione ieri mattina dove un iscritto al sindacato Rdb sarebbe stato minacciato di morte da un caposquadra dell'azienda di pulizie ferroviarie Pietro Mazzoni Ambiente. Questa la denuncia delle Rdb che hanno presentato la denuncia alla polizia ferroviaria. La cronaca, secondo i sindacalisti, inizia verso le 8,30, allo scalo Salesiani della stazione. «Un caposquadra - ha raccontato Nicoletta Fabbroni dell'Rdb - ha minacciato di morte un nostro iscritto come ritorsione per le ripetute denunce che da due anni inoltriamo alla ?usl di Bologna e alla Polizia Ferroviaria, sulla perdurante e continua violazione della disciplina in materia di sicurezza che colpisce i lavoratori della Mazzoni Ambiente e in egual modo il personale del subappalto affidato alla Cooperativa Domino Multiservice. Ci risulta che i responsabili spingano i lavoratori a velocizzare i ritmi di lavoro in condizioni insicure e malsane, caricando una parte di lavoratori di ore di straordinario, tagliando ore di lavoro e sanzionando con provvedimenti disciplinari chi si ribella ed è socio di cooperativa. Questo clima di terrore e ricatto è creato ad hoc, per frenare qualsiasi reazione e protesta dei lavoratori, prova ne è l'episodio di stamattina». L'operaio che ha denunciato l'aggressione si è poi recato al pronto soccorso: «ha chiamato l'ambulanza ed è stato trasportato al Ospedale Maggiore di Bologna dove gli è stato riscontrato uno stato d'ansia reattivo alle minacce verbali, successivamente ha esposto denuncia presso la polizia ferroviaria della stazione di Bologna nei confronti dell'aggressore, convalidata da testimoni in forma scritta». Nicoletta Frabboni della Cub ha incontrato il Direttore Regionale Passeggeri di Trenitalia Salvatore Di Ruzza Salvatore che: «ha scaricato - per i sindacalisti - ogni responsabilità sulle due aziende appaltatrici». 23 giugno 2008 - Il Giornale di Vicenza LA MANIFESTAZIONE. In piazza
Castello Vicenza - In piazza contro Europa, Governo e sindacati
confederali in vista dello sciopero generale in autunno. 23 giugno 2008 - Varese news Malpensa - Sdl, Slai Cobas e Cub:
"LAzienda ed i Confederali ricorrono a tutto, anche alle percosse, per impedire
la partecipazione" Riceviamo e pubblichiamo - Introduzione affrettata
di lavoratori precari, centinaia di saltati riposi e straordinari, comandati i lavoratori
a tempo indeterminato con percentuali superiori al 70%, ma tutto ciò non è bastato alla
SEA: sono stati "richiamati alle armi" sindacalisti fidati che, negli ultimi due
giorni, hanno malmenato due lavoratori che esprimevano dissenso sullultimo accordo
firmato. Bisogna sapere che, ovviamente, i sindacati firmatari non si azzardano a fare
assemblee informative e tanto meno intendono rischiare indicendo un Referendum, anzi si
attrezzano a blindare la RSU. Ecco quale il loro concetto di partecipazione
democratica dei lavoratori: lasciarli nellignoranza, delegare alla sea
linformazione e pestare i dissidenti! Troppe e troppo brutte memorie rivivono! Che
Cgil-Cisl-Uil fossero ai minimi storici del loro consenso in SEA era cosa già risaputa,
tanto da aver bisogno di imbarcare la FLAI, resa arrendevole per la necessità di avere i
permessi, e fin qui niente di male. Che la loro difficoltà di rapportarsi ai lavoratori,
tuttavia, li porti a diventare protagonisti delle provocazioni orchestrate da SEA, i cui
dirigenti, presenti ai fatti, ignorano e minimizzano laccaduto, malgrado esistano
denunce precise. Che qualcuno, infine, si potesse ridurre al ruolo di "bravaccio e
picchiatore": questo è un triste segno di degenerazione della democrazia e del ruolo
dei rappresentanti, vogliamo ricordare a chi lo avesse dimenticato, degli interessi dei
lavoratori. Noi invitiamo i lavoratori a vigilare con nervi calmi, a non rispondere alle
loro aggressioni, a denunciare legalmente, per impedire che gli aggressori diventino
vittime, a rivendicare il diritto ad un referendum democratico. La rissa è lultima
risorsa di chi non ha argomenti ed è certo di perdere nel confronto. Ringraziamo tutti
quelli che oggi, malgrado tutti i boicottaggi, hanno partecipato allo sciopero e li
invitiamo al prossimo di 24 ore ed alle iniziative di agitazione, che continueranno: 22 giugno 2008 - Adnkronos ARCHEOLOGIA: POMPEI, AGLI SCAVI POSSIBILI DISAGI FINO AL 24 GIUGNO Pompei, 22 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e di Pompei comunica che, per la convocazione di un'assemblea sindacale del personale, indetta dalle O.O.S.S. FLP, CGIL, CISL, UIL, UNSA e RdB, gli scavi nei giorni 22, 23 e 24 giugno gli Scavi di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale potrebbero restare chiusi i dalle ore 8.30 alle ore 11.30, a causa di assemblee proclamate dall'O.S. CISL. 22 giugno 2008 - Gazzetta di Reggio Tre delegati della Cub incatenati
davanti al municipio Reggio E. - Mauro Berni è il delegato della Cub Trasporti
che da due giorni presidia, incatenato, il municipio. 22 giugno 2008 - Il Tirreno I Cobas e le Rdb contro la nuova Finanziaria PISA - In occasione della mobilitazione nazionale indetta dal sindacalismo di base, presidio dei Cobas e delle Rdb davanti alla Camera di commercio. Hanno partecipato Agorà, Sinistra Critica, Rebeldia e Costituente Comunista. Liniziativa promossa contro la Finanziaria, la mancata stabilizzazione dei precari per una nuova scala mobile e recuperi automatici dei salari e delle pensione. 22 giugno 2008 - La Repubblica Lite sui tombini tra due dirigenti Bologna - Querelato per aver cercato di far risparmiare
soldi al Comune. E´ accaduto a un dipendente del settore ambiente, Andrea Benati, che si
è battuto per far eseguire gratuitamente un intervento di manutenzione sui tombini
scolastici. Ha vinto la sua battaglia anti-sprechi, ma ha rimediato una denuncia e una
richiesta di risarcimento da 30mila euro da parte di un collega del settore manutenzione.
Nel silenzio assoluto del direttore del Comune Giacomo Capuzzimati, e dell´assessore al
bilancio Paola Bottoni, che si smarca: «E´ una vicenda complessa. Non ne voglio
parlare». 22 giugno 2008 - Il Resto del Carlino Rdb: «Palazzo dAccursio non sostiene la campagna contro i fannulloni» Bologna - «IL COMUNE non fa nulla per difendere i dipendenti che fanno il proprio lavoro con coscienza e si battono contro i fannulloni». E la denuncia che arriva dal sindacato Cub-Rdb. Laccusa nasce dal caso di un funzionario tecnico di palazzo dAccursio entrato in lite con un dirigente a contratto del Settore manutenzione edilizia per cercare di evitare un inutile spreco di denaro. «Abbiamo chiesto al Comune di intervenire per verificare le ragioni del tecnico spiega Massimo Betti delle Rdb ma la risposta è stata che non possono fare niente e che si tratta di una lite tra privati». Intanto al tecnico è arrivata una querela e la richiesta di risarcimento per 30mila euro. Lintervento di manutenzione edilizia che ha scatenato il litigio è la sistemazione dei tombini nelle scuole che, secondo il tecnico, è un lavoro che fa parte degli interventi a canone già pagati, che rientrano nel pacchetto del global service di cui si devono occupare le ditte che lavorano per il Comune. Cosa a cui il funzionario si è opposto. «Palazzo dAccursio non ha fatto nulla per convincere il dirigente a ritirare la querela ma nemmeno per difendere il funzionario dato che è certo che è nel giusto: il disciplinare parla chiaro» conclude Betti. Bologna. «Sab ha deciso di bandire una gara... Bologna - «Sab ha deciso di bandire una gara pubblica per la gestione delle attività di carico-scarico bagagli e pulizia degli aerei, attualmente gestite dalla Giacchieri». Lo sostiene, in una nota, la Cub trasporti regionale. Che non nasconde la sua preoccupazione: «Questo significa che a settembre si ricomincia la danza con un nuovo cambio di gestione e una nuova via crucis per i dipendenti della Giacchieri?». 22 giugno 2008 - La Provincia Pavese «Sì al premio, ma che sia
condiviso» VOGHERA - Non è una cosa da poco. Specie di questi
tempi dove si arriva alla fine del mese a fatica, con il costo della vita che aumenta. E
invece capita che dei lavoratori pubblici rinuncino a una parte del premio aziendale a
favore dei loro colleghi. Non si tratta di un «sacrificio», quanto di un bel gesto di
solidarietà. Sono i dipendenti dellUfficio delle entrate di Voghera che hanno
deciso allunanimità di suddividere il premio aziendale in maniera secondo loro più
consona rispetto ai parametri suggeriti, privilegiando anche i lavoratori delle categorie
più basse. E accaduto durante lultima assemblea dei lavoratori durante la
quale è stato approvato un documento in cui, di fatto, i dipendenti dei livelli più alti
o quelli che lavorano allo sportello, rinunceranno a una parte del loro compenso a favore
degli altri colleghi, che invece, avrebbero percepito compensi inferiori. 22 giugno 2008 - Corriere di Bologna Denuncia Rdb del Comune Bologna - A volte forse converrebbe restare «fannulloni », se il rischio in cui si incorre per il troppo zelo lavorativo è una querela da 30 mila euro. Secondo il sindacato Cub-Rdb, chi fa il proprio dovere al Comune di Bologna e si batte per evitare sprechi non viene difeso. Le accuse del sindacato arrivano dopo il caso segnalato da un funzionario tecnico di Palazzo D'Accursio, Andrea B., entrato in conflitto con un dirigente a contratto del Settore manutenzione edilizia sull'eventualità di evitare uno spreco di denaro. La discussione, iniziata via mail, è sfociata in una querela e al tecnico è arrivata una richiesta di risarcimento di 30 mila euro. Le Rdb, spiega Massimo Betti, hanno domandato al Comune nei mesi scorsi di verificare le ragioni del tecnico e intervenire: «La risposta è stata che non possono intervenire in una lite tra privati». 22 giugno 2008 - Il Messaggero PERUGIA. Con uno occhio agli
sviluppi di appaltopoli... PERUGIA - Con uno occhio agli sviluppi di appaltopoli e
un altro alla rivoluzione annunciata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato
Brunetta, lesercito dei dipendenti pubblici dellUmbria si prepara ad
unestate calda. Chiuse partite durissime sui premi 2007 dalla Regione alla Provincia
di Perugia, passando per il Comune del capoluogo, si apre il confronto per la
produttività dellanno in corso. Ma il comparto apre scenari da battaglia anche su
altri temi. Per esempio, alla Asl 2, quella di Perugia, lultima guerra è quella del
buono pasto. Vale appena 4,13 euro, cioè le vecchie ottomila lire; è fermo a quel valore
da metà anni Ottanta e gli autonomi dellRdb-Cub hanno avviato una raccolta di firme
(lobiettivo è infilarne almeno trecento) per far alzare il valore nominale del
pranzo pagato dallazienda. PERUGIA. Suona quasi come una
beffa... PERUGIA - Suona quasi come una beffa, o forse è
soltanto il segno del mese orribile che sta vivendo la Provincia di Perugia. Fatto sta che
nellente squassato da appaltopoli, due giorni appena prima che scattasse il blitz
dello Sco e fossero consegnati gli avvisi di garanzia, il sindacato interno(la Rsu)
metteva nero su bianco i mali del Palazzo. Una pagina che racconta di un fabbisogno del
personale per il trienno 2008-2010 che è stato fatto e disfatto alla velocità della
luce, tre volte in sette mesi. Spiegano i sindacati:«Dopo tre programmazioni del
fabbisogno nel giro di sette mesi, è urgente la definizione organica di un piano
ragionato delle effettive esigenze di personale...» Ma non solo: il sindacato interno fa
una mano di conti e racconta la preoccupazione del peso finanziario sulle case
dellEnte di come viene gestita la partita del Servizio per limpiego. Ancora i
sindacati: «La Rsu è preoccupata in particolare per la sostenibilità finanziaria e
organizzativa dei processi che stanno coinvolgendo il Servizio per limpiego...».
Insomma, cè il rischio che i conti non tornano e lallarme suona soltanto
poche ore prima che esploda lo scandalo di appaltopoli. 22 giugno 2008 - Il Gazzettino COMUNITÀ PACHISTANA Vicenza - (la.pi.) Sport nazionale che da emigrati diventa strumento per affermare l'identità culturale. Il cricket è questo per pachistani, bengalesi, indiani. Le comunità sudasiatiche di Vicenza si daranno appuntamento questo pomeriggio al campo da calcio di Via Dalla Scola a San Pio X per la finale di un torneo che, oltre a essere occasione di svago, è anche un'opportunità per far conoscere ai vicentini lo sport nazionale inglese, praticato nelle ex colonie del Regno Unito. Alle 16.30 andrà in scena la sfida decisiva. A scontrarsi saranno le due squadre più forti tra le dieci che hanno partecipato al torneo. Formazioni miste (pakistani, cingalesi, indiani, bengalesi). Si procederà poi con le premiazioni ufficiali, con la partecipazione di Nereo Turati dell'Opera Nomadi. Ma la partita di oggi per i fan del cricket è anche un modo per attirare l'attenzione: «Speriamo che il nuovo assessore comunale allo sport Umberto Nicolai, con il quale sono già iniziati i contatti, pensi a creare uno spazio per il cricket», spiega Saquib Nazir, pakistano, volontario dello sportello immigrati di Rdb Cub. Il cricket a Vicenza non ha ancora una sede deputata, spesso le partite si svolgono nel campo di San Pio X o in quello del quartiere di S. Lazzaro, quando non si gioca a calcio. «L'idea di organizzare un torneo è venuta ad un gruppo di pakistani, in particolar modo a Haron Isamil, che in Pakistan era un giocatore professionista. Le coppe le forniscono le stesse squadre partecipanti che si sono autofinanziate. È da tempo che ci si ritrova dopo il lavoro per giocare. Con questo evento vogliamo presentare il nostro sport ai vicentini». Il sogno sportivo per i sudasiatici trapiantati a Vicenza è dunque quello di ufficializzare la presenza di questo sport nel capoluogo berico aderendo alla Federazione Cricket Italiana. 22 giugno 2008 - Il Secolo XIX Tursi: più efficienza e
uffici aperti la sera Genova - SPORTELLI per i cittadini
aperti anche alla sera, uffici comunali disponibili anche in pausa pranzo, punti-risposta
"integrati" dove il cittadino possa ottenere ragguagli e indicazioni su cambio
residenza, pagamento della spazzatura e tutti gli altri servizi che attualmente richiedono
un gran numero di giri in sedi spesso distanti tra di loro. E poi ci sono gli incentivi
per chi lavora: non solo per coloro che raggiungono gli obiettivi fissati
dall'amministrazione comunale, ma anche per chi ha sempre sognato una seconda laurea: da
oggi, grazie al sistema dei crediti e ad accordi stipulati con l'Università di Genova,
ogni dipendente potrà vedersi riconoscere il lavoro eseguito come parte di percorso
universitario. Non è finita qui: nell'ottica del risparmio, è stato deciso che gli
incentivi economici previsti per il raggiungimento degli obiettivi, in caso di assenza di
un dipendente, vadano "spalmati" sugli altri compagni di ufficio. Il che
significa disincentivare la richiesta di sostituti: chi rimane in ufficio lavora anche per
chi non c'è, ma guadagna anche di più. È la ricetta contro il "fannullismo"
lanciata dal ministro Renato Brunetta rivisitata con i sapori locali e le esigenze del
territorio. È il contratto collettivo decentrato, approvato dai lavoratori in pubblico
referendum e arrivato, non senza polemiche e non senza aver costretto a lunghe sedute
vertici comunali e sindacati, a una firma che di fatto cambia le regole per chi lavora
all'interno della macchine comunale. 21 giugno 2008 - Ansa COMUNE BOLOGNA. RDB: VALORIZZARE CHI SI BATTE CONTRO SPRECHILAVORI ESEGUITI COME VOLEVA FUNZIONARIO QUERELATO DA SUPERIORE (DIRE) Bologna, 20 giu. - Alla faccia della campagna contro i "fannulloni" delle pubbliche amministrazioni. Al Comune di Bologna, e' la denuncia che arriva dal sindacato Cub-Rdb, chi fa il proprio dovere e si batte per evitare sprechi di soldi pubblici non viene difeso in alcun modo. A motivare le accuse del sindacato e' il caso di un funzionario tecnico di Palazzo D'Accursio, Andrea B., entrato in "lite" con un dirigente a contratto del Settore manutenzione edilizia, Alfeo B., proprio a proposito dell'eventualita' di evitare uno spreco di denaro. La discussione, partita via mail, e' sfociata in una querela e ora al tecnico e' arrivata una richiesta di risarcimento di 30 mila euro. Le Rdb nei mesi scorsi hanno protestato, spiega Massimo Betti, chiedendo che il Comune verificasse le ragioni del tecnico e intervenisse per risolvere la situazione. "Abbiamo chiesto ai vertici, ma la risposta e' stata che non ci possono fare niente e che si tratta di una lite tra privati". L'intervento di manutenzione edilizia che ha scatenato il contenzioso e' la sistemazione dei tombini nelle scuole. Secondo il tecnico, come e' scritto nel regolamento, e' un lavoro che fa parte degli interventi "a canone", quelli cioe' che rientrano nel pacchetto gia' pagato del "global service" e di cui si devono occupare- anche economicamente- le ditte che lavorano per il Comune. Ma, quando si e' presentato il caso di una scuola del quartiere Reno che ne aveva bisogno, dall'unita' Manutenzione hanno chiesto all'unita' Verde, dove lavora il tecnico, di commissionare il lavoro a una ditta esterna. Il funzionario in questione si e' opposto e lo ha messo nero su bianco via mail. Da qui le accuse, da parte del dirigente, di aver leso la sua onorabilita' ma anche la sua prospettiva di carriera. Per le Rdb quello del funzionario che e' stato querelato e' un "caso emblematico", sulla spinta del quale vogliono aprire una discussione pubblica. "E' inaccettabile- dice Massimo Betti- che l'amministrazione comunale non difenda i propri dipendenti e chi, all'interno del Comune, fa il proprio lavoro con coscienza". Quello che al sindacato non va giu' e' che Palazzo D'Accursio non abbia fatto nulla per convincere il dirigente a ritirare la querela ma nemmeno per difendere il funzionario dato che "e' certo che e' nel giusto, il disciplinare parla chiaro" dice Betti. Tanto e' vero che, alla fine, il lavoro sui tombini alle scuole del quartiere Reno, e' stato fatto eseguire dall'unita' manutenzione all'interno degli interventi "a canone". Ma per le Rdb c'e' molto di piu' in ballo. "Vogliamo che di tutto questo si discuta pubblicamente, un Comune non puo' lasciare che un suo dipendente che lavora nell'interesse collettivo sia tenuto sotto ricatto in questo modo". E soprattutto, dice Betti, "siamo stufi che poi si scatenino le campagne verso i 'fannulloni' quando chi fa il proprio dovere viene trattato cosi'". Che una situazione del genere, poi, "si verifichi sotto la Giunta Cofferati- dice ancora Betti- e' ancora piu' grave". Ora "vogliamo dal Comune una risposta e allo stesso tempo diamo loro la possibilita' di difendersi. Questo caso deve essere assunto a simbolo per tutti i lavoratori dell'amminsitrazione". AEROPORTO BOLOGNA. RDB: SAB APPALTA
SERVIZI GIACCHIERI (DIRE) Bologna, 21 giu. - "Sab ha deciso di bandire una gara pubblica per la gestione delle attivita' di carico-scarico bagagli e pulizia degli aeromobili, attualmente gestite dalla Giacchieri Sas". Lo sostiene, in una nota, la Cub Trasporti dell'Emilia-Romagna. Che non nasconde la propria preoccupazione: "Questo significa che a settembre si ricomincia la danza- si chiede Italo Quartu- con un nuovo 'cambio di gestione' e una nuova 'via crucis' per i lavoratori dipendenti ora da Giacchieri?". Sarebbe stato meglio, aggiunge Quartu, "che gli handlers assumessero in proprio tali lavori e che si fosse posta la parola fine sull'indegno mercato che si svolge alle spalle dei lavoratori". I quali, ora, "con questa ulteriore gara rischiano il posto di lavoro- conclude Quartu- o quantomeno di 'cambiare' datore di lavoro per l'ennesima volta". 21 giugno 2008 - Il Manifesto SINDACATI DI BASE Oltre venti manifestazioni in tutta Italia, e migliaia di lavoratori in piazza per dire un sonoro «no» alle politiche del governo. Ma non solo. Nella giornata nazionale di mobilitazione indetta dai sindacati di base (RdB Cub, Cobas e SdL) a sostegno della piattaforma unitaria deliberata lo scorso maggio, i lavoratori hanno chiesto più salario, sicurezza sul lavoro, lotta alla precarietà, e democrazia sindacale. A Roma, 2 mila lavoratrici e lavoratori pubblici, con una grande partecipazione tra i comparti dell'università e della ricerca, hanno manifestato davanti alla sede del ministero della funzione pubblica, per ribadire il «totale dissenso con la visione espressa dal ministro Brunetta»: «L'aumento della qualità deriva da uno stop netto alle esternalizzazioni e agli appalti, mentre è inaccettabile mandare a casa migliaia di precari che per anni hanno garantito il funzionamento di tanti servizi». Il ministero ha poi ricevuto una delegazione sindacale, assumendo l'impegno ad aprire un tavolo per affrontare il problema dei precari. Un'altra delegazione è stata ricevuta a palazzo Chigi: i sindacati hanno consegnato la piattaforma unitaria e chiesto un tavolo permanente di consultazione. Ora il sindacalismo di base annuncia un grande sciopero generale in autunno, a sostegno della piattaforma unitaria. 21 giugno 2008 - Liberazione «Non siamo soddisfatti delle scelte
del Governo» «Non siamo soddisfatti delle scelte del Governo».
Più esplicito di così Guglielmo Epifani non avrebbe potuto essere. Il cambio della
guardia a Palazzo Chigi, com'era prevedibile, restituisce la combattività perduta al
segretario della Cgil, che da Taranto lancia il grido di battaglia: «Noi non piegheremo
la testa di fronte al tentativo di far regredire i diritti dei lavoratori», avverte
Epifani, di fronte ai circa quattromila pensionati presenti al Palafiom. 21 giugno 2008 - Il Gazzettino MANIFESTAZIONE Vicenza - Un centinaio di lavoratori (fonte Rdb Cub
Vicenza) nella mattinata di ieri hanno presidiato l'ingresso di Confindustria Vicenza. Il
presidio, coordinato dall'Rdb Cub locale, si è svolto in contemporanea in molte città
d'Italia. «Siamo scesi in piazza per il salario, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la
continuità del reddito e contro la precarietà», ha dichiarato il coordinatore Cub
Vicenza, Germano Raniero. 21 giugno 2008 - La Nuova Sardegna «Fermeremo le centrali nucleari» CAGLIARI - Sindacati in piazza, ieri, per una
prova generale dello sciopero dautunno. A sventolare sono state le bandiere di
Cobas, RdB-Cub e Sdl, il Sindacato dei lavoratori intercategoriale. Diversi i motivi della
protesta: dalla riforma del mercato del lavoro a quella della pubblica amministrazione
fino al ritorno del nucleare. 21 giugno 2008 - La Nuova Ferrara «Sbaglia il ministro Brunetta» Ferrara - «Sbaglia il ministro Brunetta. Lamministrazione pubblica non è una palla al piede come sostiene il ministro Brunetta. Intendiamo respingere il linciaggio mediatico ai danni dei lavoratori pubblici, il cui lavoro permette lerogazioni di servizi pubblici che i vari governi liberisti sfruttano e taglieggiano». E la posizione delle Rdb-Cub, che ieri mattina è stata ribadita durante un presidio davanti alla Prefettura. Perplessità di Rdb e autonomi,
confederali compatti Ferrara - E lassessore comunale alla Mobilità,
Stefano Cavallini, a doversi fare da garante per accelerare la fusione di Acft
allinterno della bolognese Atc. A sottolinearlo sono i rappresentanti dei lavoratori
dellazienda dei trasporti, dopo lincontro che nei giorni scorsi si è svolto
presso lamministrazione provinciale di Bologna, alla presenza dei vertici di Atc e
Acft. Nel corso dellassemblea del 26 giugno dellAgenzia della mobilità ci
sarà il passaggio da gross cost a net cost, cioè lAcft tornerà ad incassare
direttamente i proventi dei biglietti senza dover passare per il rimborso da parte
dellAmi. Entrambe le parti, è lassicurazione data alle Rsu, «hanno
dichiarato di voler rispettare, per la tutela dei lavoratori, la contrattazione vigente
(compresi i lavoratori della sosta), e di voler completare al più presto il percorso».
Entro la fine dellestate sarà convocato un altro incontro per fare il punto dei
progressi. 21 giugno 2008 - Il Resto del Carlino FERROVIE Bologna - UNA MINACCIA di morte per frenare le reazioni di protesta da parte dei lavoratori. E quanto è accaduto questa mattina alle 8,30 ad uno degli iscritti al sindacato, secondo la denuncia che le Rdb hanno presentato alla polizia ferroviaria. A terrorizzare luomo sarebbe stato un caposquadra dellazienda di pulizie ferroviarie Pietro Mazzoni Ambiente. «I responsabili spingono i lavoratori a velocizzare i ritmi di lavoro in condizioni insicure e malsane, caricando una parte di questi di straordinari, tagliando ore di lavoro e sanzionando con provvedimenti disciplinari chi si ribella ed è socio di cooperativa è laccusa di Nicoletta Frabboni dellRdb . Questo clima di terrore e ricatto è creato ad hoc, per frenare qualsiasi reazione e protesta dei lavoratori, prova ne è lepisodio di stamattina.» Le minacce, secondo il sindacato, sarebbero dunque una ritorsione per le ripetute denunce che da due anni inoltrano alla Ausl e alla Polizia ferroviaria, sulle violazioni della disciplina in materia di sicurezza che colpisce i lavoratori della Mazzoni Ambiente e il personale del subappalto affidato alla Cooperativa Dominio Multiservice. Le Rdb accusano: «Dipendenti
trattati come cavie Nessun aumento del trasporto pubblico» Bologna - IL NUOVO palazzo comunale, presentato ufficialmente dal sindaco laltro giorno, non piace alle Rdb, i sindacati di base. «E un trasloco sperimentale è laccusa in cui le cavie sono i dipendenti comunali». Il problema resta infatti come questi raggiungeranno la nuova sede di via Fioravanti: «A fronte dello spostamento quasi simultaneo di 1.200 dipendenti nelle stesse fasce orarie, e di migliaia fra cittadini e utenti, è stato previsto solamente il prolungamento del percorso della linea del bus 30 che, calcoli alla mano, a pieno regime può trasportare al massimo 450 persone ogni ora. Non è previsto alcun potenziamento di altre linee che già oggi raggiungono larea al massimo della capienza nelle ore di punta», protesta Maria Cristina Gnudi (Rdb), ricordando anche la riapertura delle scuole a settembre, cioè unaltra mole di persone che dovrà spostarsi. Le Rdb hanno chiesto più autobus, ma nellultimo incontro con lamministrazione mancava proprio il responsabile del settore Mobilità. Del resto, sul mancato potenziamento del trasporto pubblico, il Comune ha risposto di «non essere in grado di quantificare il numero dei dipendenti che lo utilizzeranno», rimandando il problema a unindagine post trasloco. Dunque, «si parte sperimentando e per almeno sei mesi dipendenti e cittadini avranno modo di dimostrare la loro capacità di risolvere autonomamente le criticità causate da una programmazione miope del Comune». Fra i nodi, anche il numero dei posti auto (320 in tutto) e la questione dei pasti: cè un ristorante che accetta i buoni pasto e «al quale è stata richiesta la disponibilità di 600 pasti contemporanei fra le 13.30 e le 15. Ma tutti gli altri?». Infine, è polemico il commento di Carlo Monaco (LtB) sullinvito rivolto da Cofferati a Giorgio Guazzaloca per linaugurazione della sede, progettata durante la sua amministrazione: «Giusto dice Monaco ma lei ha fatto riferimenti a sindaci, al plurale. Non risulta che sindaci precedenti a Guazzaloca abbiamo avuto alcun ruolo nellideazione dellopera. In particolare Walter Vitali elaborò un Piano particolareggiato dellarea ex Mercato ortofrutticolo che non vi prevedeva in alcun modo la sede del Comune». 21 giugno 2008 - Gazzetta di Reggio IERI LA PROTESTA Reggio E. - Cento lavoratori licenziati dalle società DC Viaggi e Seppi, aderenti al consorzio Orfeo, hanno manifestato ieri davanti al Municipio in occasione dello sciopero indetto dalla Cub Trasporti contro la precarietà e il nuovo modello di contrattazione. Il sindacato di base si batte per la loro riassunzione. A tale scopo chiede che Autolinee dellEmilia riprenda in carico tutte le linee ora sub-affidate alle piccole ditte di Orfeo e ne assuma i dipendenti.(l.s.) 21 giugno 2008 - Il Messaggero Guidonia. Da due mesi in attesa dello stipendio.. Guidonia - Da due mesi in attesa dello stipendio. E' il motivo della protesta degli addetti al servizio di assistenza specialistica per i bambini disabili nelle scuole di Guidonia. «Già la figura professionale - spiega Nuccia Caianiello, responsabile territoriale RdB-Cub Hinterland Romano - non è riconosciuta istituzionalmente e quindi sottopagata, ma ora le cooperative che hanno in gestione il servizio non assicurano il pagamento degli stipendi del mese trascorso e di quello in corso. Le lavoratrici e i lavoratori del servizio sono stanchi delle continue violazioni che sono costretti a subire e si stanno organizzando per azioni di tutela nei confronti delle cooperative appaltatrici del servizio». Dalla RdB è no al lavoro "grigio" nella pubblica amministrazione: si deve puntare invece sull'internalizzazione dei servizi e sull'assunzione del personale.(E.Cer.) Viterbo. Salvi (almeno per il
momento) gli stipendi dei dipendenti della clinica Salus... Viterbo - Salvi (almeno per il momento) gli stipendi dei
dipendenti della clinica Salus. Una task force composta dal prefetto Giacchetti e dal
direttore generale della Asl, Aloisio, ha sistemato la questione finanziaria dei tanti
operatori della sanità privata preoccupati per il mancato pagamento degli stipendi di
maggio. 21 giugno 2008 - Il Bologna Ferrovie. Tensioni in stazione tra
militanti della Cub e il caposquadra di un'azienda di pulizie Bologna - Tensioni sindacali alla stazione ieri mattina dove un iscritto al sindacato Rdb sarebbe stato minacciato di morte da un caposquadra dell'azienda di pulizie ferroviarie Pietro Mazzoni Ambiente. Questa la denuncia delle Rdb che hanno presentato la denuncia alla polizia ferroviaria. La cronaca, secondo i sindacalisti, inizia verso le 8,30, allo scalo Salesiani della stazione. «Un caposquadra - ha raccontato Nicoletta Fabbroni dell'Rdb - ha minacciato di morte un nostro iscritto come ritorsione per le ripetute denunce che da due anni inoltriamo alla Ausl di Bologna e alla Polizia Ferroviaria, sulla perdurante e continua violazione della disciplina in materia di sicurezza che colpisce i lavoratori della Mazzoni Ambiente e in egual modo il personale del subappalto affidato alla Cooperativa Domino Multiservice. Ci risulta che i responsabili spingano i lavoratori a velocizzare i ritmi di lavoro in condizioni insicure e malsane, caricando una parte di lavoratori di ore di straordinario, tagliando ore di lavoro e sanzionando con provvedimenti disciplinari chi si ribella ed è socio di cooperativa. Questo clima di terrore e ricatto è creato ad hoc, per frenare qualsiasi reazione e protesta dei lavoratori, prova ne è l'episodio di stamattina». L'operaio che ha denunciato l'aggressione si è poi recato al pronto soccorso: «ha chiamato l'ambulanza ed è stato trasportato al Ospedale Maggiore di Bologna dove gli è stato riscontrato uno stato d'ansia reattivo alle minacce verbali, successivamente ha esposto denuncia presso la polizia ferroviaria della stazione di Bologna nei confronti dell'aggressore, convalidata da testimoni in forma scritta». Nicoletta Frabboni della Cub ha incontrato il Direttore Regionale Passeggeri di Trenitalia Salvatore Di Ruzza Salvatore che: «ha scaricato - per i sindacalisti - ogni responsabilità sulle due aziende appaltatrici». 21 giugno 2008 - Il Vicenza I comitati. Giancarlo Albera:
«Grande soddisfazione». Il Presidio: «Vigiliamo sulle disposizioni dei giudici» Vicenza - La parola d'ordine è «non abbassare la guardia». Questo è quello che intendono fare i comitati che lottando da due anni contro la costruzione della base militare americana. La prima a dirlo è il consigliere e leader del movimento No-Dal Molin Cinzia Bottene: «?o sentito che - spiega in Consiglio comunale - l'ambasciatore degli Stati Uniti Spogli dopo la notizia ha detto che non cambierà nulla. Spero che sia una notizia infondata. Noi continueremo la nostra battaglia E se a luglio dovessero entrare nell'area siamo pronti ad opporci». Estrema soddisfazione viene espressa dal portavoce del coordinamento dei comitati cittadini: «Il Tar ci ha dato ragione proprio sui punti da noi sempre sostenuti - spiega Giancarlo Albera - Ora abbiamo un'arma in più nelle nostre mani». Le reazioni più agguerrite rispetto alla sentenza del Tar arrivano comunque dai militanti di Ponte Marchese: «Le motivazioni con le quali il Tar si è espresso sulla vicenda Dal Molin smascherano gli illegali. Sono coloro che vorrebbero cementificare la città del Palladio per realizzare un nuovo avamposto di guerra. La sentenza dimostra quanto fondate sono le tesi dei cittadini che da due anni si oppongono alla realizzazione dei progetti statunitensi», spiegano dal tendone. Pronto a vigilare con molta attenzione che la sentenza del tribunale venga rispettata alla lettera: «L'aspetto principale della sentenza - continua Cinzia Bottene - è che i lavori della nuova base si fermeranno e noi vigileremo che questa sentenza venga rispettata». Spiegando che le manifestazioni in programma il 26 giugno per il Consiglio comunale e il 30 giugno per il passaggio di proprietà dell'area Dal Molin non saranno cancellate: «La nostra attività di informazione e controllo non si ferma». Ma il presidio, nel leggere le motivazioni del Tar non si ferma qui e attacca in primis l'ex sindaco Enrico Hullweck: «Aveva più volte dichiarato di acconsentire alla nuova base Usa tutelando la città di Vicenza - dicono dal tendone - La sentenza del Tar racconta un'altra storia: l'ex sindaco aveva svenduto la città senza alcuna garanzia. Come mai l'amministrazione che aveva acconsentito ai progetti statunitensi non si era preoccupata di chiedere e visionare la valutazione d'incidenza ambientale? Quanto accaduto è gravissimo e mette a nudo le responsabilità di chi, in questi mesi, invece di tutelare Vicenza ha tentato in ogni modo di criminalizzare i cittadini che difendono il proprio territorio». Per poi "pugnalare" il commissario straordinario Costa: «La sentenza del Tar mette a nudo le responsabilità del commissario Costa: il delegato del Governo per la vicenda Dal Molin ha mentito ai cittadini nascondendo i rischi legati alla realizzazione della nuova base Usa e dichiarando che tutto era perfettamente in regola». Il Presidio auspica che Costa non attenda la scadenza del suo mandato e le decisioni del governo per il suo reincarico ma «che si dimetta subito». La Rete Lilliput parla di sentenza storica: «Il Tar - dice Pippo Magnaguagno- ha riconosciuto tutti i diritti e i riferimenti alle leggi italiane e alle leggi dell'Unione europea». «Oggi abbiamo un motivo in più per mobilitarsi - dice invece Germano Raniero di Rdb - per dichiarare chiaro e forte che abbiamo ragione. Vanno confermate le iniziative antibase».(MA.S.) 21 giugno 2008 - Il Secolo XIX Il referendum sindacale Genova - I DIPENDENTI comunali hanno approvato l'accordo
sul contratto decentrato. L'affluenza e i voti favorevoli all'intesa - firmata solo da
parte del sindacato - sono stati al di sopra delle aspettative. E per questo, ieri
pomeriggio, la giunta e i dirigenti di Palazzo Tursi hanno espresso una forte
soddisgazione per l'esito della consultazione varata tra i lavoratori pubblici del Comune.
Per l'ente, «questa piattaforma, condivisa dalla base, serve anche per l'attribuzione di
istituti contrattuali accessori quali la produttività e le progressioni economiche
orizzontali». 21 giugno 2008 - Il Mattino POMPEI. CONTINUA LA VERTENZA Pompei - Vertenza Scavi: sospeso il calendario di assemblee ci si avvia verso lo sciopero generale. Ieri mattina cerano più di mille turisti ad attendere sotto al sole, che aprissero i cancelli della città sepolta. Solo alle dieci e mezza, al termine dellassemblea dei lavoratori indetta da Cgil, Cisl, Uil, Usa, e RdB, ai visitatori è stato consentito lingresso. La Cisl, intanto, ha annunciato la sospensione dello stato di agitazione dei lavoratori che, fino al 24 giugno, avrebbe fatto slittare di tre ore lapertura degli Scavi ma minacciato qualora non si convochi un imminente tavolo di raffreddamento «uno sciopero generale» «Non mi è sembrato giusto penalizzare lutenza - ha precisato il responsabile della Cisl, Antonio Pepe - Lassemblea allunanimità ci aveva invitato a continuare con le azioni di lotta e a proclamare lo stato di agitazione, dando mandato di formalizzare al soprintendente e al direttore regionale una richiesta di convocazione ad horas. È per dare prova di grande responsabilità, nei confronti del turismo nazionale e internazionale, che alla fine, abbiamo deciso di sospendere le assemblee programmate dal 21 al 24 giugno». Giovedì 26 giugno però i lavoratori incroceranno nuovamente le braccia per fare un punto sulla situazione. «Se i vertici amministrativi non daranno un segnale di apertura nelle trattative, allora si ripartirà con le contestazioni. La Cisl - continua Pepe - intende mettere alla prova la volontà dellamministrazione a onorare gli impegni sottoscritti con le organizzazioni sindacali e la Rsu. Se ci troveremo di fronte a un muro di gomma, allora, declinando, già da subito, ogni responsabilità per eventuali disagi allutenza, metteremo in atto azioni di lotta finalizzate alla proclamazione di una giornata di sciopero generale». Una serie di disagi, dunque, che penalizzano gli utenti, danneggiano limmagine della città, causano danni economici e rendono difficile la vita dei lavoratori. |