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10 giugno 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. MARCONI
DESERTO: 60 VOLI CANCELLATI (DIRE) Bologna, 10 giu. - Sono una sessantina i voli cancellati, dei circa 150 previsti per oggi, all'Aeroporto di Bologna, bloccato dall'accavallarsi di una serie di scioperi. Alla mobilitazione nazionale dei piloti e degli assistenti di volo di Meridiana, Eurofly (24 ore) e AriOne (quattro ore), si sono sommati, infatti, lo sciopero dei lavoratori di Giacchieri indetto da Cgil e Cisl (la Uil si e' ritirata nella tarda serata di ieri) e le iniziative di lotta delle Rdb che hanno invitato ad incrociare le braccia i dipendenti di Sab, Bas, Marconi Handling, Giacchieri e Koop Service. Il risultato e' uno scalo semideserto: pochi viaggiatori, alcuni dei quali in fila agli sportelli di Luftansa e Air France per farsi cambiare il biglietto e cercare di partire con un uno dei voli garantiti o nelle fasce protette. Dalle 4 del mattino alle 7 (ora di inizio della prima fascia protetta della giornata, la seconda va dalle 18 alle 21), fanno sapere le Rdb, presente nella zona partenze con un presidio, i voli cancellati sono stati una decina. Disagi anche per i viaggiatori in partenza per Madrid con il volo Iberia delle 7: 20 persone sono rimaste a terra perche' non hanno fatto in tempo a completare tutte le procedure d'imbarco, nonostante cio' l'aereo e' comunque decollato in ritardo. I tabelloni elettronici in tarda mattinata, tranne rarissime eccezioni (una partenza per Roma, una per Bruxelles, altre due per Lamezia e Dublino nel pomeriggio) riportano una sequela di voli cancellati: 60 circa in tutto il giorno, fanno sapere da Sab. Sei (tre in arrivo, tre in partenza) i collegamenti Meridiana cancellati per lo sciopero di piloti e assistenti di volo. "Questa e' la forza che riusciamo a mettere in campo- rivendica Italo Quartu di Rdb- l'azienda ne deve tenere conto. Ci chiami ai tavoli di trattativa". Lo sciopero dei sindacati di base riguarda, infatti, l'esclusione delle Rdb trasporti dai tavoli sindacali, avendo Sab riconosciuto solo i sindacati firmatari del contratto collettivo nazionale. Rimangono poi sul tavolo il problema dei lavoratori in appalto, il mancato rinnovo degli integrativi per alcune aziende che operano nello scalo. "Siamo in vendita", dicono i dipendenti di Marconi Handling, preoccupati per la decisione di Sab di cercare tramite selezione pubblica un partner industriale per la gestione dell'handler in forte difficolta' economica. "Siamo in vendita- dicono- senza che si stato avviato nessun confronto sindacale e senza garanzie di continuita' contrattuale per i lavoratori". PUBBLICO IMPIEGO/BOLOGNA. PROTESTA
IN PIAZZA CONTRO BRUNETTA (DIRE) Bologna, 10 giu. - "Brunetta e Sacconi, siete voi i fannulloni". Questo lo striscione con cui questa mattina le Rdb si sono presentate davanti all'ingresso di Palazzo D'Accursio, per svolgere in un luogo simbolico della citta' un'assemblea all'aperto dei dipendenti comunali (ne sono presenti alcune decine, ma la discussione proseguira' nel pomeriggio nei locali Atc di via San Felice). Massimo Betti, numero uno delle Rappresentanze di base, spiega che si tratta di una delle assemblee che il sindacato sta organizzando in tutti i luoghi di lavoro contro la "campagna" del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Gli incontri porteranno ad un corteo in ogni capoluogo di Regione (il 20 giugno) e poi, in autunno, ad uno sciopero generale. Al fianco di Rdb anche altre sigle del sindacalismo di base, come Cobas e Sdl. Le Rdb, in particolare, prendono di mira le affermazioni di Brunetta sui "fannulloni" che caratterizzerebbero gli uffici pubblici. Brunetta punta a "privatizzare tout court tutta la pubblica amministrazione- attacca Betti- e per giustificarlo dal punto di vista culturale e' stata aperta la campagna contro i fannulloni, in maniera molto simile a quella contro i metalmeccanici negli anni '80". Ma nella pubblica amministrazione, spiega Betti, se i fannulloni ci sono "la media e' uguale a quella degli altri settori". E visti i licenziamenti contro gli assenteisti, "gli strumenti per intervenire ci sono gia'". Sotto, per le Rdb, c'e' piuttosto il tentativo di "togliere diritti a questi lavoratori, per equipararli in peggio a quelli di altri settori". A partire da temi delicati come quelli di maternita' e malattia. Il sound system delle Rdb, tra l'altro, diffonde musica e interventi proprio dalla zona dove spesso suonano gli artisti di strada finiti nel mirino dell'assessore comunale alle Attivita' commerciali, Maria Cristina Santandrea. E se anche la musica del sindacato disturbasse i lavori di Palazzo D'Accursio? "Ultimamente Santandrea parla piuttosto a sproposito", e' il commento secco di Betti. "Abbiamo chiesto un incontro sugli orari del commercio- continua- ci aspettiamo che parli li' e dica delle cose di buon senso". Perche' "fino ad oggi- chiude Betti- la serieta' e' mancata". SANITA'. RDB-CUB: LICENZIATO BATTAGLIA PROBLEMI RESTANO (DIRE) Roma, 10 giu. - "Dopo un confronto con Berlusconi, il presidente della Regione Lazio, Marrazzo, ha esautorato ieri l'assessore alla Sanita' Battaglia, assumendosi a tempo determinato la delega alla Sanita' per la gestione della fase conclusiva del piano di rientro dal deficit". E' quanto affermano in una nota le Rdb-Cub, che ricordano di avere "da subito fortemente criticato il Piano di rientro che, con il taglio dei posti letto e il blocco delle assunzioni, ha ulteriormente penalizzato i livelli assistenziali di assistenza, eludendo qualsiasi intervento su appalti e convenzioni, veri responsabili del deficit in sanita'". "I risparmi sbandierati nel 2006 e nel 2007, sono derivanti soprattutto dal blocco delle assunzioni, ottenuti con ulteriori sacrifici da parte degli operatori della sanita' costretti a sopperire alle pesanti carenze di organico delle strutture sanitarie", sottolineano le Rdb-Cub. "Le vertenze che abbiamo intrapreso sulla reinternalizzazione dei servizi e la stabilizzazione del personale precario ed esternalizzato- dichiara Stefano Zecchetti del Coordinamento Regionale Rdb/Cub sanita'- hanno disegnato un percorso che vedeva Battaglia principale protagonista nel superamento del precariato in sanita'". "Oggi, con la presa in carico della sanita' da parte del presidente Marrazzo, le previste accelerazioni sul Piano di rientro dal deficit e le ipotetiche politiche di riassetto delle Asl- conclude la nota sindacale- devono necessariamente tener conto delle concordate politiche di stabilizzazione e reinternalizzazione, a garanzia dei livelli di assistenza, a tutela dei lavoratori precari". AEROPORTO BOLOGNA. SAB SI SCUSA PER
I DISAGI E RIBATTE A RDB (DIRE) Bologna, 10 giu. - Sab si scusa con i passeggeri per i disagi causati dagli scioperi che oggi hanno coinvolto l'Aeroporto di Bologna, ma ribatte agli attacchi di Rdb, che oggi ha chiamato alla mobilitazione i dipendenti della societa' di gestione dello scalo, di Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. In particolare spiega le ragioni del mancato coinvolgimento dei sindacati di base nelle trattative sindacali. "L'azienda- si legge in una nota- non ha pregiudiziali nei confronti di alcuna sigla. E', infatti, lo Statuto dei lavoratori a prevedere il riconoscimento solo per le organizzazioni di rappresentanza firmatarie dei contratti collettivi di lavoro applicati in azienda, mentre Rdb-Cub al momento non ha queste caratteristiche". Quanto al piano industriale, oggetto di numerose critiche, Sab ne ribadisce la bonta'. "Le soluzioni individuate- spiega la societa' aeroportuale- sono le uniche in grado di garantire lo sviluppo dello scalo, in una fase in cui la competizione e' sempre piu' serrata e si sta evidenziando un raffreddamento del mercato". In quest'ottica va vista la scelta di puntare sul low cost: non farlo significherebbe "rinunciare alla crescita e perdere cosi' quote di mercato". Quanto all'avvio della selezione pubblica per un partner industriale che gestisca Marconi Handling, l'azienda sottolinea nuovamente "che l'operazione in corso non e' una vendita, ma un rafforzamento della societa' sotto il profilo economico e industriale". Sab, conferma la nota, "cerca un partner che dia piu' qualita' ai servizi offerti ai passeggeri e rilanci le attivita' migliorandone i risultati operativi" e "sta lavorando ad un aumento di capitale pari al 49% del valore di della societa' di handling, totalmente a carico del nuovo partner, per combinare le competenze industriali con la crescita e la salvaguardia dei livelli occupazionali". Confermata, infine la cancellazione di circa 60 voli, tra nazionali e internazionali, a seguito dello sciopero di 24 ore indetto per oggi da Filt-Cgil, Fit-Cisl per i lavoratori della Giacchieri, e da Cub-RdB, per i lavoratori di Sab, MH, Bas, Giacchieri e Koop Service, in concomitanza con lo sciopero nazionale di piloti, assistenti di volo e personale di terra delle compagnie aeree Meridiana, Eurofly e Air One. 10 giugno 2008 - Ansa P.A.: AL MEF 300 IN ASSEMBLEA RDB-CUB CONTRO PIANO BRUNETTA (ANSA) - ROMA, 10 GIU - Oltre 300 lavoratori hanno partecipato oggi ad un'assemblea indetta al ministero dell'Economia dalla Rdb Cub per protestare contro il piano industriale per la pubblica amministrazione, il blocco delle risorse salariali e le cancellazioni delle sedi. Al centro degli interventi dei lavoratori, riferisce la Rdb Cub, la contrarieta' al piano industriale e alla riforma della contrattazione collettiva e del lavoro pubblico del ministro Brunetta, e un ''diffuso rifiuto della visone della pubblica amministrazione come una palla al piede''. Tra le altre questioni molto sentite dai lavoratori, il blocco dell'applicazione della legge sulla cosiddetta cartolarizzazione che, dice l'organizzazione, ''impedisce l'erogazione delle risorse salariali al personale dei ministeri finanziari, ed i tagli di strutture periferiche e centrali del Ministero ad opera del precedente Ministro Padoa-Schioppa''. CASA:COMITATO COLLI PORTUENSI,INQUILINI FANNO SCIOPERO FAME (ANSA) - ROMA, 10 GIU - Per protestare contro la vendita frazionata dell'immobile di via Colli Portuensi 187, cinque inquilini tra cui due anziani che abitano nello stabile da oltre 40 anni e un sindacalista, hanno cominciato da stamani alle 12 uno sciopero della fame. Lo ha annunciato il «comitato inquilini Colli Portuensi 187» che rappresenta 35 famiglie che sono in lotta da più di un anno, sostenuti dal sindacato degli inquilini AS.IA Rdb, per rimanere nei loro appartamenti che appartenevano al Fondo pensioni ex Cassa di Risparmio di Trieste e sono passati ora - secondo quanto riferisce il comitato - all'Unicredit. «Attraverso una cooperativa, con il sostegno anche del consiglio del municipio - ha detto Cristina Niura una degli inquilini che faranno lo sciopero della fame - avevamo proposto di comprare tutto l'invenduto, con una riduzione del 14,5 per cento, ma questa proposta non è stata accettata. Noi vogliamo acquistare le nostre case in cui paghiamo da anni affitto di 1000 euro, ma non a prezzi speculativi.» SANITÀ: ASL BAT STABILIZZA 44 EX CCR NEL NORD BARESE (ANSA) - BISCEGLIE (BARI), 10 GIU - La Asl Bat ha dato la possibilità a 44 ex dipendenti delle 'Case di cura riunitè di Bari (ex Ccr), residenti nel nord barese, di essere ricollocati a tempo indeterminato, grazie ad una riserva di posti prevista da una legge regionale. La Asl ha infatti, con due delibere, dato esecutività alle graduatorie di merito dei candidati del concorso pubblico per l'assunzione di ausiliari socio sanitari e alla stabilizzazione dei precari. A darne notizia è una nota del segretario biscegliese delle Rdb (le rappresentanze sindacali di base) Sergio Di Liddo. «Il rischio che quasi tutti gli ex Ccr del nord barese rimanessero fuori dalle graduatorie - ha detto Di Liddo - era molto alto visto che la clinica 'Santa Caterinà di Bisceglie, dove erano occupati prima della chiusura delle Case di cura riunite, era operativa dal 1983 e non dal 1980 come quelle del capoluogo pugliese».«Dopo una lunghissima e drammatica vertenza, durata 14 anni - aggiunge il rappresentante sindacale - il calvario finalmente è giunto al capolinea e la situazione economico sociale di tutti gli ex ccr migliorerà visto che sopravvivevano con una indennità mensile di mobilità, spesso sospesa, di 450 euro». SANITÀ:RDB-CUB, LICENZIATO BATTAGLIA, PROBLEMI RESTANO (ANSA) - ROMA, 10 GIU - Con la presa in carico della sanità da parte del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, dopo la revoca delle deleghe all'assessore Augusto Battaglia, «le previste accelerazioni sul piano di rientro dal deficit e le ipotetiche politiche di riassetto delle Asl, devono necessariamente tener conto delle concordate politiche di stabilizzazione e reinternalizzazione, a garanzia dei livelli di assistenza, a tutela dei lavoratori precari». Ad affermarlo, in una nota, è la Rdb-Cub. La Rdb-Cub «ha da subito fortemente criticato il piano di rientro che, con il taglio dei posti letto e il blocco delle assunzioni, ha ulteriormente penalizzato i livelli assistenziali di assistenza, eludendo qualsiasi intervento su appalti e convenzioni, veri responsabili del deficit in sanità». Per Rdb-Cub «i risparmi sbandierati nel 2006 e nel 2007, sono derivanti soprattutto dal blocco delle assunzioni, ottenuti con ulteriori sacrifici da parte degli operatori della sanità costretti a sopperire alle pesanti carenze di organico delle strutture sanitarie». L'esponente del Coordinamento Regionale Rdb-Cub sanità, Stefano Zecchetti ha sottolineato che «le vertenze che la Rdb-Cub ha intrapreso sulla reinternalizzazione dei servizi e la stabilizzazione del personale precario ed esternalizzato hanno disegnato un percorso che vedeva Battaglia principale protagonista nel superamento del precariato in sanità». AEROPORTI: SCIOPERO BOLOGNA, CANCELLATI CIRCA 60 VOLI (ANSA) - BOLOGNA, 10 GIU - Sono circa una sessantina i voli che sono stati cancellati all'aeroporto 'Marconi' di Bologna dalle compagnie a causa delle sciopero proclamato dai sindacati per protestare contro la gestione degli appalti all'interno dello scalo. Alle 7 erano gia' dieci i voli saltati, ma a fine giornata - prevede la Sab, la societa' che gestisce l' aeroporto - saranno almeno 60 i voli che verranno cancellati perche' le compagnie, in previsione dello sciopero, hanno preferito lavorare d'anticipo. Lo sciopero e' stato proclamato per l'intero giornata dalla Rdb per tutte le societa' che operano in aeroporto (Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri, Koop Service) e per l'intera giornata anche da Filt-Cgil e Fit Cisl solo per i dipendenti della Giacchieri (societa' di handling). La protesta riguarda non solo la gestione degli appalti ma anche la scarsita' di personale, ed i turni pesanti nello scalo. A complicare le cose in una giornata gia' difficile c'e' anche lo sciopero di 24 proclamato dai sindacati a livello nazionale per i dipendenti di Meridiana e di quattro ore per AirOne. 10 giugno 2008 - Il Sole 24 Ore Radiocor TESORO: RDB-CUB, 300 LAVORATORI CONTRO RIFORMA E PIANO BRUNETTA In assemblea (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 10 giu - Trecento lavoratori si sono riuniti oggi in assemblea indetta da RdB-Cub al Tesoro contro il piano industriale e la riforma della contrattazione collettiva proposti dal ministro Renato Brunetta. I lavoratori, riunitisi nel cortile, hanno protestato anche contro il blocco dell'erogazione delle risorse salariali al personale dei ministeri finanziari, il taglio delle strutture periferiche del ministero decise dal precedente ministro. Una delegazione è stata ricevuta dal Capo del personale Giuseppina Baffi che «si è impegnata a trasmettere al ministro la richiesta»; la delegazione ha chiesto «una urgente convocazione» sulla riforma del Tesoro. 10 giugno 2008 - Omniroma BATTAGLIA, RDB-CUB: «ORA POLITICHE DI STABILIZZAZIONE» (OMNIROMA) Roma, 10 giu - «Dopo un confronto con Berlusconi, il presidente della Regione Lazio, Marrazzo, ha esautorato ieri l'assessore alla Sanità Battaglia, assumendosi a tempo determinato la delega alla Sanità per la gestione della fase conclusiva del piano di rientro dal deficit. La Rdb-Cub ha da subito fortemente criticato il piano di rientro che, con il taglio dei posti letto e il blocco delle assunzioni, ha ulteriormente penalizzato i livelli assistenziali di assistenza, eludendo qualsiasi intervento su appalti e convenzioni, veri responsabili del deficit in sanità. I risparmi sbandierati nel 2006 e nel 2007, sono derivanti soprattutto dal blocco delle assunzioni, ottenuti con ulteriori sacrifici da parte degli operatori della sanità costretti a sopperire alle pesanti carenze di organico delle strutture sanitarie». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «Le vertenze che la Rdb-Cub ha intrapreso sulla reinternalizzazione dei servizi e la stabilizzazione del personale precario ed esternalizzato, - dichiara Stefano Zecchetti del Coordinamento Regionale RdB/CUB sanità - hanno disegnato un percorso che vedeva Battaglia principale protagonista nel superamento del precariato in sanità. Oggi, con la presa in carico della sanità da parte del Presidente Marrazzo, le previste accelerazioni sul piano di rientro dal deficit e le ipotetiche politiche di riassetto delle ASL, devono necessariamente tener conto delle concordate politiche di stabilizzazione e reinternalizzazione, a garanzia dei livelli di assistenza, a tutela dei lavoratori precari». CIVITAVECCHIA, VIGILI IN SCIOPERO: «PROSEGUIREMO A OLTRANZA» (OMNIROMA) Civitavecchia, 10 giu - «Proseguiremo a oltranza e aspetteremo che il sindaco Moscherini e la delegazione rientrino da Roma, ma è certo che se la situazione non si sblocca il prossimo sit-in lo organizzeremo sotto palazzo Chigi». Ad affermarlo è Eleonora Gorla della segreteria territoriale del Sulpm al termine del sit in, prorogato a oltranza in attesa del rientro del sindaco, Giovanni Moscherini, organizzato in piazzale Guglielmotti davanti all'ingresso di palazzo del Pincio, sede del comune di Civitavecchia, dove questa mattina a partire dalle 9.30 si è ritrovato quasi tutto il corpo di polizia municipale cittadino, in sciopero proclamato dalle 7.30 alle 20.30 di oggi, per protestare contro la mancata stabilizzazione da parte dell'amministrazione comunale di 16 vigili urbani assunti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno prossimo e per denunciare carenze di personale. Fischietti, striscioni con su scritto: «Il marchigiano ci manda via. O bella ciao» (riferito alle origini del sindaco Moscherini, ndc), «mejo un morto in casa che un marchigiano ar Pincio» e infine «siamo stanchi di giocare a guardie e ladri con questa amministrazione». E poi sagome di vigili urbani con le facce del sindaco, un nonno vigile con tanto di corno e nipote al seguito e tanti cori da stadio che per tutta la mattina hanno intonato: «Vergogna, vergogna. Sindaco mantieni le promesse». Con i vigili urbani in sit- in e il Sulpm i segretari di Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Rsu della funzione pubblica. Solidarietà ai vigili in sciopero è stata portata dai consiglieri del Prc, Daniele Perello e Roberto Bonomi, dal capogruppo consiliare del Pd, Alessio Gatti, dal consigliere regionale del Prc, Enrico Luciani, dal consigliere dei Verdi, Alessandro Manuedda e non sono mancate le attestazioni da parte dei consiglieri di maggioranza: Sandro Scotti, Udeur e Annita Cecchi di An, Fabrizio Reginella, lista Moscherini. A ricevere una delegazione dei Vigili Urbani in sciopero è stato però il vice sindaco, Gino Vinaccia (Udc) che durante il confronto «ha ribadito le posizioni dell'amministrazione comunale - ha spiegato Eleonora Gorla al termine dell'incontro - spiegando che i 16 precari, il cui contratto scadrà il 30 giugno prossimo non hanno secondo le leggi finanziarie 2007 e 2008 i requisiti (3 anni di servizio ndc) per poter essere assunti e stabilizzati. Ma il corpo di polizia municipale se il 30 giugno perderà queste 16 unità resterà drasticamente sotto organico. Serve - conclude la Gorla - fra l'altro un concorso, oltre alla stabilizzazione e alla valorizzazione del personale precario, che aumenti le unità disponibili in servizio. Dicono che è il Governo a dover indicare la via normativa adeguata alla soluzione del problema Civitavecchia». E forse qualche spiraglio potrebbe aprirsi a partire dal tardo pomeriggio al termine dell'incontro già fissato per le 15.30 di oggi dal comune di Civitavecchia con i dirigenti del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione. 10 giugno 2008 - Agi AEROPORTI: DOPPIO SCIOPERO AL MARCONI, CANCELLATI 60 VOLI (AGI) - Bologna, 10 giu. - Una sessantina i voli cancellati, tra nazionali e internazionali: giornata nera per l'Aeroporto Marconi di Bologna, a causa di un doppio sciopero indetto dai sindacati confederali e dalle Rdb contro la gestione degli appalti, che hanno portato alla decisione delle compagnie aeree di annullare il lungo elenco di voli. Ventiquattro ore di agitazione indette da Filt-Cgil e Fit-Cisl per i lavoratori della Giaccheri, e da Cub-Rdb per i lavoratori di Sab, Mh, Bas, Giaccheri e Koop Service, in concomitanza con lo sciopero nazionale di piloti, assistenti di volo e personale di terra delle compagnie aeree Meridiana, Eurofly e Air One. In una nota l'Aeroporto Marconi si scusa con i passeggeri per i disagi e spiega di non avere "pregiudiziali" nei confronti di alcuna sigla sindacale. "E' lo statuto dei lavoratori - sottolinea la nota - a prevedere il riconoscimento solo per le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori firmatari dei contratti collettivi di lavoro applicati in azienda, mentre Rdb-Cub al momento non ha queste caratteristiche". In merito al piano industriale, Sab - la societa' che gestisce l'Aeroporto di Bologna - ribadisce che le soluzioni individuate sono le uniche in grado di garantire lo sviluppo dello scalo, in una fase in cui la competizione e' sempre piu' serrata e si sta evidenziando un raffreddamento del mercato. La scelta di puntare sullo sviluppo del low cost, spiega, "deriva da una attenta analisi del mercato: non puntare su questo settore significa rinunciare alla crescita e perdere cosi' quote di mercato." Sul tema Marconi Handling, la societa' di handling controllata da Sab, l'azienda sottolinea nuovamente che l'operazione in corso non e' una vendita, ma un rafforzamento della societa' sotto il profilo economico e industriale. Sab dice di essere alla ricerca di un partner per rilanciare societa' e servizi. "La societa' di gestione - conclude la nota - sta lavorando ad un aumento di capitale pari al 49% del valore di MH, totalmente a carico del nuovo partner, per combinare le competenze industriali con la crescita e la salvaguardia dei livelli occupazionali". 10 giugno 2008 - Apcom AEREI/ AL 'MARCONI' BOLOGNA 60 VOLI
CANCELLATI PER SCIOPERO Bologna, 10 giu. (Apcom) - A seguito dello sciopero di 24 ore indetto per oggi da Filt-Cgil, Fit-Cisl per i lavoratori della Giacchieri, e da Cub-RdB, per i lavoratori di Sab, MH, Bas, Giacchieri e Koop Service, in concomitanza con lo sciopero nazionale di piloti, assistenti di volo e personale di terra delle compagnie aeree Meridiana, Eurofly e Air One, all'Aeroporto "Marconi" di Bologna le compagnie aeree hanno provveduto alla cancellazione di una sessantina di voli tra nazionali ed internazionali. La società che gestisce lo scalo, scusandosi con i passeggeri per i disagi, ha inviato per alcune precisazioni. "Per quanto riguarda la richiesta di partecipazione ai tavoli sindacali da parte di Rdb-Cub - si legge in una nota stampa del Marconi - l'azienda, come già dichiarato precedentemente, non ha pregiudiziali nei confronti di alcuna sigla. E' infatti lo statuto dei lavoratori a prevedere il riconoscimento solo per le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori firmatarie dei contratti collettivi di lavoro applicati in azienda, mentre Rdb-Cub al momento non ha queste caratteristiche". In merito al piano industriale, continua la nota "Sab ribadisce che le soluzioni individuate sono le uniche in grado di garantire lo sviluppo dello scalo, in una fase in cui la competizione è sempre più serrata e si sta evidenziando un raffreddamento del mercato. La società precisa che la scelta di puntare sullo sviluppo del low cost deriva da un'attenta analisi del mercato. Non puntare su questo settore significa rinunciare alla crescita e perdere così quote di mercato". Sul tema Marconi Handling, l'azienda sottolinea che "l'operazione in corso non è una vendita, ma un rafforzamento della società sotto il profilo economico e industriale. Sab, infatti, cerca un partner che dia più qualità ai servizi offerti ai passeggeri e rilanci le attività migliorandone i risultati operativi. La società di gestione sta lavorando ad un aumento di capitale pari al 49 per cento del valore di Mh, totalmente a carico del nuovo partner, per combinare le competenze industriali con la crescita e la salvaguardia dei livelli occupazionali". 10 giugno 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
22 - Anno V
10 giugno 2008 - Liberazione Stabilizzazione a rischio Roma - Ad un passo dalla stabilizzazione, dopo avere
collezionato contratti a termine che vanno da un minimo di 8 a un massimo di 15 anni, 293
ricercatori precari dell'Isfol rischiano di vedere sfumare il loro sogno. Ciò, grazie al
Decreto Tremonti, che per finanziare la riduzione dell'Ici si è impossessato dei fondi
già stanziati dal precedente governo con l'ultima legge Finanziaria. Rispondendo a
un'interrogazione in commissione Lavoro presentata la settimana scorsa dall'ex ministro
Cesare Damiano, il governo ha "garantito" che i precari Isfol saranno
stabilizzati entro il mese di giugno. Ma loro, i ricercatori, vogliono fatti concreti e
per questo ieri mattina sono tornati sotto la Camera a manifestare, tramite un presidio
organizzato dal sindacato Usi RdB: «Chiediamo al Governo e al Parlamento Italiano -
ribadisce Usi RdB - di ripristinare immediatamente i fondi per la
"stabilizzazione" delle attività dell'Istituto e dei suoi lavoratori, anche per
non consentire un ulteriore arretramento dei sistemi formativi, del lavoro e del welfare
che oggi più che mai necessitano di un investimento nella ricerca pubblica, per una
rinnovata competitività del nostro Paese». 10 giugno 2008 - Il Gazzettino AEROPORTO Venezia - Sciopero e manifestazione all'aeroporto Marco Polo di Venezia. Proprio per oggi i delegati della Cub Trasporti hanno proclamato la protesta praticamente per i dipendenti di tutto lo scalo: da quelli dei tre handler Sav, Gh e Aviapartner a quelli di Save, la società di gestione del Marco Polo. L'unica differenza è che lo sciopero sarà di 24 ore (dalla notte scorsa a mezzanotte, con il rispetto delle fasce 7-10 e 18-21) per quasi tutti, tranne che per Aviapartner i cui dipendenti si fermeranno solo 4 ore, dalle 10 alle 14. Disagi si preannunciano per i viaggiatori, soprattutto per l'agitazione dei lavoratori delle società di handler che garantiscono i servizi a terra per le compagnie e per i passeggeri: non è possibile sapere quanti saranno i dipendenti che effettivamente aderiranno alla protesta proclamata solo da Cub, ma è facile ipotizzare che, soprattutto per le compagnie servite da Sav e da Gh (per le quali lo sciopero, appunto, è di 24 ore), difficoltà e ritardi si possano verificare. I motivi dello sciopero sono vari e vanno dalle prospettive di rilancio e dal timore per l'occupazione in Sav, ai problemi di organico in Gh, a questioni organizzative per Aviapartner, fino ai carichi di lavoro e alla sicurezza per Save. Alle problematiche si aggiunge anche la protesta contro Gh perché ha richiesto ai dipendenti di farsi una serie di esami (sangue e radiografie) mentre i Cub spiegano che la legge impone alle aziende stesse di far effettuare questi esami affidandosi a medici competenti. L'attrito tra il sindacato e le aziende di handler Sav e Aviapartner, infine, è aumentato negli ultimi giorni perché Cub accusa le due società di comportamento antisindacale per aver chiamato al lavoro più personale del consentito in casi di sciopero. 10 giugno 2008 - Il Bologna Aeroporto. Rischio di paralisi totale per lo stop di confederali e RdbIl Marcono si ferma per 24 ore oggi scioperano tutte le sigle Al centro della vertenza sempre la gestione degli appalti e le garanzie per il avoratori Bologna - Non sarà una giornata indolore quella di oggi allaeroporto Marconi. Praticamente tutti i lavoratori che operano nello scalo sono chiamati dai sindacati a scioperare per lintera giornata. Uno sciopero di 24 ore è stato proclamato dai sindacati di categoria dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil per i lavoratori della ditta Giacchieri, che ha ereditato dallormai tristemente famosa Doro Group lappalto dei servizi a terra. Unastensione della stessa durata è stata invece proclamata dal sindacato di base Cub-Rdb per tutti i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Coop Service. "Si bloccherà lintero aeroporto », prevede il segretario della Filt-Cgil Maurizio Lunghi e anche la Sab, la società che gestisce lo scalo, ieri ha diffuso una nota per informare che «i servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti». Al terminal partenze le Rdb hanno anche organizzato un presidio dalle 10 alle 16 al grido di "oggi mi alzo e sciopero". Non si escludono iniziative di mobilitazione anche nella stessa giornata. Sono molti i motivi di malcontento per chi opera al Marconi, al centro della protesta la gestione degli appalti che sono divisi tra le due società di handling. I sindacati Cgil e Uil hanno rotto le trattative con Sab. E stanno vigilando sulla scelta del futuro partner industriale per Marconi Handling, la società per ora interamente controllata da Sab. Il timore è quello che non ci siano le necessarie garanzie per gli occupati. Sulla falsariga di quello che è accaduto ai lavoratori di Doro assunti da Giacchieri che, quando ha assunto, lo ha fatto "chiamando le persone senza guardare alle esigenze dei lavoratori con famiglia o con una forte anzianita' di servizio" ha sintetizzato Lunghi. Per il sindacato di base invece la richiesta è quella di "rinnovare gli integrativi e di arrivare ad un contratto integrativo unico per tutto il personale aeroportuale". Poi cè lorario di lavoro per i dipendenti di Bas. Rdb chiede che possano consumare il pasto in un tempo normale senza essere costretti a trangugiare cappuccino e brioche. La Sab ha diffuso un numero di telefono rivolto ai passeggeri per avere informazioni sui voli: si potrà telefonare allo 051/6479615.(GM) 10 giugno 2008 - La Repubblica Doppio sciopero al Marconi Bologna - Il Marconi rischia oggi la paralisi per
l´ennesimo sciopero. «I servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti», avverte
i passeggeri la Sab, società di gestione dello scalo. Anzi, è sicuro: alcuni voli erano
in predicato di essere cancellati già da ieri sera. «Si bloccherà l´intero
aeroporto», prevede Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil. In programma
c´è uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i
lavoratori di Giacchieri e un altro indetto dalle Rdb per chi opera alle dipendenze di
Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. 10 giugno 2008 - La Gazzetta di Reggio, Modena Scioperi al Marconi, oggi
laeroporto a rischio paralisi BOLOGNA - Oggi laeroporto di Bologna rischia la paralisi per lennesimo sciopero. «I servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti», avverte i passeggeri la società di gestione dello scalo, la Sab. «Si bloccherà lintero aeroporto», prevede Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil. Del resto, praticamente tutti coloro che operano al Marconi sono chiamati a incrociare le braccia: in programma cè uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri e un altro indetto dalle Rdb per chi opera alle dipendenze di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service (cioè per tutte le società attive nello scalo). I vista dei disagi, Sab fa dunque sapere che, per informazioni sui voli, è possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dellaeroporto, allindirizzo www.bologna-airport.it. Liniziativa di lotta, lennesima innescata sulla scia dalla lunghissima contesa sulla gestione degli appalti, è stata preparata in due differenti assemblee dei lavoratori. In quella promossa dalla Cgil, riferisce Lunghi, è stato votato un ordine del giorno in cui si dice che è necessario avviare ulteriori iniziative oltre a quelle di oggi. Le Rdb oggi chiameranno i lavoratori a un presidio dalle 10 alle 16 al terminal partenze «dove verranno discusse e decise le azioni da mettere in campo da subito». Insomma, si rischia la mobilitazione permanente. La situazione al Marconi resta tesa. Cgil e Uil hanno rotto le relazioni con Sab e si avvicina la scadenza della scelta del partner industriale di Marconi Handling, la società di handling controllata da Sab. Sindacato e lavoratori temono che le garanzie per gli occupati non siano sufficienti. 10 giugno 2008 - Leggo Lunedì sciopero Actv MESTRE - Lunedì sciopero di 24 ore dei conducenti dei bus Actv di Rdb-Cub. Il servizio sarà garantito dalle 6 alle 8,59 e dalle 16,30 alle 19,29. 10 giugno 2008 - La Nuova Venezia Tessera, protesta rinviata di mezzora per latterraggio dellaereo da Roma MESTRE - Protesta rinviata di mezzora per non intralciare larrivo al Marco Polo del presidente della Repubblica. Oggi allaeroporto di Tessera incrociano le braccia i dipendenti di Sav, Gh, e Save aderenti al sindacato Cub Trasporti per lintera giornata, con il rispetto delle fasce di legge tra le 7 e le 10 del mattino e tra le 18 e le 32. I dipendenti di Aviapartner si fermano invece quattro ore dalle 10 alle 14, con una manifestazione/presidio allingresso dellaerostazione. «Per il concomitante arrivo del presidente Napolitano ci è stato chiesto di rinviare lavvio della manifestazione di mezzora, potremo partire dalle 10.30», spiega Giampietro Antonini del sindacato Cub che ieri ha anche contestato, con una lettera alla commissione di garanzia sugli scioperi, una delle società, la Gh, per lalto numero di lavoratori precettati e la mancata indicazione dei voli da servire. 10 giugno 2008 - Il Giorno Vigili e cuoche Rdb sul piede di guerra «Senza indennità niente lavoro» Monza - I VIGILI sono a un passo dalla sciopero e anche le cuoche comunali e gli ausiliari dei centri socio educativi sono sul piede di guerra. La Rsu, rappresentanza sindacale di base dei dipendenti del Comune, ha aperto lo stato di agitazione dei lavoratori chiedendo al Prefetto di avviare la procedura di conciliazione con lAmministrazione comunale. Se non si troverà un accordo entro 60 giorni, proclamerà lo sciopero degli agenti della Polizia locale e delle altre categorie interessate. I problemi si trascinano da almeno due anni. Il sindacato di base chiede che ai vigili siano riconosciute le indennità per i servizi extra svolti la domenica. «Quando un agente viene richiamato in servizio per coprire una domenica perché manca personale - spiega Gianni Romano, rappresentante Rsu - viene pagato la metà del normale. Chiediamo invece un riconoscimento dello straordinario». In ritardo anche le soluzioni alle vertenze di cuoche e ausiliari che chiedono il riconoscimento del lavoro durante i centri estivi comunali.(M.Ag.) 10 giugno 2008 - Il Mattino di Padova Nuove proteste alla Tnt LIMENA - Riparte lo stato di agitazione dei lavoratori della Tnt di Limena (nella foto), che non hanno trovato le risposte attese negli incontri avuti con il consorzio Corso, da cui dipendono ora. «Dopo un paio di incontri tra le organizzazioni sindacali e Corso per trovare una soluzione dignitosa a una vertenza che dura ormai da un anno, venerdì il consorzio ha inviato una risposta alle richieste formulate dai lavoratori ex Fast Coop presenti a Limena - scrive lAdl Cobas - Venivano informati che, con la busta paga di maggio, troveranno le differenze retributive relative esclusivamente a quanto dovuto per linquadramento del livello». Nessuna risposta invece al documento presentato dai lavoratori nel quale venivano poste tre questioni: il riconoscimento dellinterezza delle differenze di trattamento economico tra quanto percepivano i lavoratori con lultima busta paga Fast Coop comprensive di livelli, scatti di anzianità, buoni pasto e malattia. «Chiedevamo inoltre il ripristino di un orario di lavoro uguale per tutti allinterno di Tnt - continua il sindacato - e una rassicurazione sul futuro del magazzino in relazione allappalto in essere con Corso». Mancando la risposta, i lavoratori hanno deciso di tornare a incrociare le braccia. «Intendono far capire a Tnt che, qualora da parte di Corso non vengano date risposte precise su quanto previsto dallaccordo in Prefettura e sulle prospettive future in materia di orario, il rapporto fiduciario con questo consorzio, già seriamente compromesso, verrà del tutto meno. Invitiamo tutti gli altri lavoratori delle cooperative della logistica e dei trasporti a solidarizzare con questa lotta e ad organizzarsi per conquistare un rapporto di lavoro dignitoso». (cri.s.) 10 giugno 2008 - Tirreno/Trentino/Provincia Pavese/Nuova Venezia, Sardegna, Ferrara/Mattino di Padova/Gazzetta di Reggio, Modena, Mantova/Corriere Alpi/Alto Adige/Centro/Tribuna Treviso Roma blindata per lultima
visita di Bush ROMA - Mancano ancora poche ma per domani pomeriggio,
quando lAir Force One atterrerà a Ciampino per lultima visita in Italia di
George W. Bush, Roma sarà blindata: diecimila agenti impiegati nelle strade, tiratori
scelti, cani addestrati nel trovare esplosivi, divieto di sorvolo della città. 10 giugno 2008 - Corriere di Bologna Scioperi al Marconi, è rischio
paralisi Bologna - Stop di 24 ore per Cgil e Cisl e presidio per
le Rdb Nel mirino ancora una volta i servizi di handling La Uil ritira l'adesione 10 giugno 2008 - Libertà Roma blindata per l'arrivo di Bush ROMA - Domani pomeriggio, quando l'Air
Force One atterrerà all'aeroporto di Ciampino per l'ultima visita in Italia di George W.
Bush, Roma sarà una città blindata: diecimila agenti impiegati nelle strade, tiratori
scelti, cani addestrati nel trovare esplosivi, divieto di sorvolo della città. Una
macchina della sicurezza ormai più che sperimentata - fanno notare al Viminale - e messa
a punto fin nei minimi particolari dalle precedenti visite fatte da Bush in Italia. 10 giugno 2008 - Il Padova SINDACATIRiprende l'agitazione alla Tnt di Limena Limena - Proclamato un nuovo stato di agitazione alla Tnt di Limena. I lavoratori, spiegano i sindacalisti di Rdb-Cub, chiedono un immediato chiarimento a Tnt e consorzio Corso «su quanto previsto dall'accordo siglato in Prefettura e sulle prospettive future in materia di orario». 10 giugno 2008 - Il Resto del Carlino Marconi, due ore di attesa
per riavere i bagagli Bologna - OCCHI fissi sul nastro trasportatore in attesa di veder apparire improvvisamente le proprie valigie. E quanto hanno vissuto una cinquantina di passeggeri, fra dipendenti della banca Unicredit e accompagnatori, che la notte scorsa si sono ritrovati a dover aspettare circa due ore allaeroporto Marconi per riavere i propri bagagli imbarcati su un aereo della Air Mediterranee partito da Siviglia. Dalle 2.40 alle 4.50 di notte a chiedersi quando, da dietro le tende plastificate del serpentone nero sarebbe finalmente uscita la loro valigia. Allorigine del disagio, che ha provocato non poche proteste da parte dei passeggeri, ci sarebbe stato un contenitore di bagagli che, caricato a Siviglia sullAirbus proveniente da Amsterdam, si è incastrato nel portellone impedendone lapertura. Solo dopo aver ricevuto dalla compagnia aerea lautorizzazione a tagliare il pallet e forzare il portellone, è stato possibile procedere alla consegna delle valigie. Nel frattempo, però, i passeggeri, lasciati senza alcuna spiegazione, hanno iniziato a protestare con forti grida tanto che, ad un certo punto, sono dovuti intervenire gli agenti della polizia aeroportuale. Ma i disagi, al Marconi, non accennano a finire: per oggi, infatti, è previsto uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri, e un altro indetto dalle Rdb per chi opera alle dipendenze di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service. «Si bloccherà lintero aeroporto» prevede Maurizio Lunghi. Liniziativa, lennesima innescata sulla scia dalla lunghissima contesta sulla gestione degli appalti, è stata preparata venerdì scorso in due differenti assemblee dei lavoratori. «Le situazione al Marconi resta tesa spiega Lunghi . La Cgil e la Uil hanno rotto le relazioni con Sab e ora si avvicina la scadenza della scelta del partner industriale di Marconi Handling, la società di handling controllata da Sab. Ma sindacato e lavoratori temono che le garanzie per gli occupati non siano sufficienti. Inoltre, resta al palo la discussione sullintegrativo di Marconi Handling e non ci si spiega perché Giacchieri, la società di handling subentrata a Doro group, quando ha assunto, lo ha fatto chiamando le persone senza guardare alle esigenze dei lavoratori con famiglia o con una forte anzianità di servizio». E comunque, anche i rinforzi sono giudicati insufficienti. Intanto la Sab si scusa con i passeggeri e, in vista dei disagi, fa sapere che, per informazioni sui voli, è possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dell'aeroporto, all'indirizzo www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale.(a.s.) 10 giugno 2008 - Il Messaggero Veneto E domani larrivo in una Roma
blindata ROMA - Quando domani pomeriggio lAir Force One
atterrerà allaeroporto di Ciampino per lultima visita in Italia di George W.
Bush, Roma sarà una città blindata: diecimila agenti impiegati nelle strade, tiratori
scelti, cani addestrati nel trovare esplosivi, divieto di sorvolo della città. Un
macchina della sicurezza ormai più che sperimentata - fanno notare al Viminale - e messa
a punto fin nei minimi particolari dalla precedenti visite fatte da Bush in Italia, anche
perché nessuno vuole che si ripeta lincidente avvenuto lanno scorso, quando
la Cadillac con a bordo il presidente il presidente Usa si fermò allimprovviso per
un guasto in pieno centro costringendo gli uomini della scorta a fare i salti mortali. 10 giugno 2008 - La Nuova Ferrara Scioperi al Marconi, oggi
laeroporto a rischio paralisi BOLOGNA - Oggi laeroporto di Bologna rischia la paralisi per lennesimo sciopero. «I servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti», avverte i passeggeri la società di gestione dello scalo, la Sab. «Si bloccherà lintero aeroporto», prevede Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil. Del resto, praticamente tutti coloro che operano al Marconi sono chiamati a incrociare le braccia: in programma cè uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri e un altro indetto dalle Rdb per chi opera alle dipendenze di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service (cioè per tutte le società attive nello scalo). I vista dei disagi, Sab fa dunque sapere che, per informazioni sui voli, è possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dellaeroporto, allindirizzo www.bologna-airport.it. Liniziativa di lotta, lennesima innescata sulla scia dalla lunghissima contesa sulla gestione degli appalti, è stata preparata in due differenti assemblee dei lavoratori. In quella promossa dalla Cgil, riferisce Lunghi, è stato votato un ordine del giorno in cui si dice che è necessario avviare ulteriori iniziative oltre a quelle di oggi. Le Rdb oggi chiameranno i lavoratori a un presidio dalle 10 alle 16 al terminal partenze «dove verranno discusse e decise le azioni da mettere in campo da subito». Insomma, si rischia la mobilitazione permanente. La situazione al Marconi resta tesa. Cgil e Uil hanno rotto le relazioni con Sab e si avvicina la scadenza della scelta del partner industriale di Marconi Handling, la società di handling controllata da Sab. Sindacato e lavoratori temono che le garanzie per gli occupati non siano sufficienti. 10 giugno 2008 - Cronaca Qui Centinaia di manifestanti hanno
rivendicato l'assunzione di Andrea Pianeta MILANO - Ieri pomeriggio un corteo, organizzato dal Coordinamento milanese di Solidarietà "Dalla parte" dei lavoratori ha sfilato da piazza Cordusio a Palazzo Marino. "Alcune centinaia di manifestanti dei Trasporti e rappresentanze di altre categorie - si legge in un comunicato del sindacato Sdl - hanno rivendicato la riassunzione di Andrea Pianeta, lavoratore Atm licenziato per aver denunciato carenze nella sicurezza della Metropolitana, chiesto maggiore sicurezza per i cittadini ed i lavoratori, la libertà di parola dentro e fuori il posto di lavoro". Una delegazione è stata ricevuta dai Consiglieri comunali dell'Opposizione: Granelli (Pd), Merlin (Prc), Landonio (Sinistra Democratica),Rizzati (Pdci), Rizzo (Lista Fo), Baruffi (Verdi) e Moratti (Lista Ferrante). La delegazione, formata da Parascandolo (Coordinamento di Solidarietà), Prati (SdL Intercategoriale), Scirè (Al. Cobas-CUB), Chiodi (CILDI), Pomari (Rete 28 Aprile) e Fremder (FALCRI), "ha chiesto prioritariamente un intervento per la riassunzione di Andrea Pianeta ed esposto unitariamente la necessità di garantire maggiore sicurezza in una Città centro della Regione come Milano, già soggetta ad un forte pendolarismo, che sarà messa ancor più alla prova dal percorso verso l'Expo del 2015". "I Consiglieri comunali hanno ringraziato tutti coloro che sostengono queste cause fondamentali per la vita sociale e civile del Paese, assicurando - prosegue il comunicato - un loro intervento verso la riassunzione del lavoratore licenziato, che vive da tempo in condizioni di tragica necessità umana. Insieme si è convenuto sull'importanza di garantire la libertà di espressione dei lavoratori, dei sindacalisti e dei cittadini, al fine di garantire e poter aumentare i livelli di sicurezza generale". 9 giugno 2008 - Asca LAVORO: PRECARI ISFOL, FONDI PER STABILIZZAZIONE DIROTTATI ALL'ICI(ASCA) - Roma, 9 giu - Manifestazione oggi a Roma, davanti a Montecitorio, di 293 precari 'storici' dell'Isfol, l'ente pubblico di ricerca nella formazione, il lavoro e il welfare. Rivendicano la stabilizzazione dei loro posti di lavoro, finanziata dall'ultima legge finanziaria ma finita sotto la mannaia del ministero dell'Economia, a caccia di fondi per coprire il buco di bilancio creato dall'abolizione dell'Ici. ''Il decreto rigetta nel tunnel della precarieta' l'Isfol con tutti i suoi lavoratori'' dicono i rappresentanti dell'Usi-RdB, che chiedono al governo e al parlamento di ripristinare immediatamente i fondi per la stabilizzazione delle attivita' dell'Istituto e dei suoi lavoratori ''anche per non consentire un ulteriore arretramento dei sistemi formativi del lavoro e del welfare che oggi piu' che mai necessitano di un investimento nella ricerca pubblica''. 9 giugno 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. DOPPIO SCIOPERO,
DOMANI RISCHIO PARALISI (DIRE) Bologna, 9 giu. - Domani l'aeroporto di Bologna rischia la paralisi per l'ennesimo sciopero. "I servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti", avverte i passeggeri la societa' di gestione dello scalo, la Sab. "Si blocchera' l'intero aeroporto", prevede Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil. Del resto, praticamente tutti coloro che operano al Marconi sono chiamati a incrociare le braccia: in programma c'e' uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri e un altro indetto dalle Rdb per chi opera alle dipendenze di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service (cioe' per tutte le societa' attive nello scalo). I vista dei disagi, Sab fa dunque sapere che, per informazioni sui voli, e' possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dell'aeroporto, all'indirizzo www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. Intanto, Sab si scusa fin d'ora "con i passeggeri per i disagi". L'iniziativa di lotta, l'ennesima innescata sulla scia dalla lunghissima contesta sulla gestione degli appalti, e' stata preparata venerdi' scorso in due differenti assemblee dei lavoratori. In quella promossa dalla Cgil, riferisce Lunghi, "e' stato votato un ordine del giorno in cui si dice che e' necessario avviare ulteriori iniziative" oltre a quelle di domani. "Oggi mi alzo e sciopero", recita invece il volantino preparato dalle Rdb che domani chiameranno i lavoratori a un presidio dalle 10 alle 16 al terminal partenze "dove verranno discusse e decise le azioni da mettere in campo da subito". Insomma, si rischia la mobilitazione permanente. Del resto, spiega Lunghi, la situazione al Marconi resta tesa. La Cgil e la Uil hanno rotto le relazioni con Sab e ora si avvicina la scadenza della scelta del partner industriale di Marconi Handling, la societa' di handling controllata da Sab. Ma sindacato e lavoratori temono che le garanzie per gli occupati non siano sufficienti. Inoltre, resta al palo la discussione sull'integrativo di Marconi handling "e non ci si spiega perche' Giacchieri (la societa' di handling subentrata a Doro group, ndr) quando ha assunto, lo ha fatto chiamando le persone senza guardare alle esigenze dei lavoratori con famiglia o con una forte anzianita' di servizio". E comunque, anche i rinforzi sono giudicati insufficienti. Le Rdb chiedono invece "corrette relazioni industriali" dato che "i dirigenti rifiutano il confronto reale con i lavoratori e le istituzioni", battono sul tasto del "rinnovo degli integrativi scaduti" e propongono un "contratto integrativo unico per tutto il personale aeroportuale". Per i dipendenti di Bas, altra societa' di handling, si invoca invece il "ripristino di un orario decente per consumare un pasto caldo e non capuccino e brioches". I dipendenti di Sab, invece, "sono rimasti gli unici a non avere il buono pasto". Infine, gli appalti: "Tante le risposte non date, troppa la superficialita' messa in campo a discapito degli ex lavoratori Doro". ACT REGGIO. CONSORZIO ORFEO, 22
LICENZIATI E LA CUB INSORGE (DIRE) Reggio Emilia, 9 giu. - Bufera nel trasporto pubblico di Reggio Emilia. Il consorzio Orfeo, che gestisce in subappalto alcune linee del servizio, ha deciso di licenziare 22 lavoratori. A denunciare la situazione dei dipendenti delle due ditte associate al consorzio (12 della Seppi autonoleggi e 10 della Sorelle Dc viaggi) e' la Cub trasporti, che ha annunciato uno sciopero di 4 ore per venerdi' 17 giugno. Gli autonomi hanno sollevato il caso di 12 autisti messi in mobilita' senza preavviso, alcuni giorni fa. Si e' concluso negativamente invece l'incontro richiesto dal sindacato il 4 giugno per scongiurare la procedura. La Cub torna quindi a chiedere al presidente della societa' di trasporto pubblico Act, Angelo Malagoli, di riassumere in altre aziende del gruppo i lavoratori licenziati. Inoltre si chiede un contratto che garantisca ai dipendenti dell'intero gruppo medesime condizioni contrattuali ed economiche per superare le disparita' attualmente esistenti. 9 giugno 2008 - Comunicato stampa USI RdB Ricerca PRECARI USI-RDB RICERCA ISFOL IN PRESIDIO DAVANTI ALLA CAMERA PER RIOTTENERE LO STANZIAMENTO "SCIPPATO" DAL DECRETO ICI ED ESSERE ASSUNTII precari dellIsfol sono riuniti davanti alla Camera
dei Deputati riuniti nel presidio organizzato da USI RdB Ricerca per ottenere da parte del
parlamento il reintegro dei finanziamenti necessari per la loro assunzione a tempo
indeterminato. 9 giugno 2008 - La Tribuna di Treviso LA DENUNCIA Treviso - LAssociazione a difesa dei lavoratori si schiera con i migranti attaccando governo nazionale e amministrazione locale. «Il governo sta approntando dei provvedimenti che, sotto la patina della cosiddetta sicurezza, in realtà vogliono colpire i diritti dei cittadini e lavoratori migranti, accusandoli di tutti i mali possibili, fomentando odio razziale e xenofobia e ricattando centinaia di migliaia di lavoratori con la minaccia di espulsione». Questo il discorso pronunciato ieri pomeriggio dai rappresentanti di Adl durante il convegno sullimmigrazione organizzato sui bastionhi della mura. «Se a livello nazionale la situazione è grave - hanno poi aggiunto i rappresentanti delassociazione - a Treviso poi si sa che i migranti sono decine di migliaia, lavorano spesso irregolarmente, in nero, nelle case come badanti, nelle pseudo-cooperative come finti soci senza diritti, nelledilizia senza la minima regola: chi sfrutta non bada al permesso di soggiorno, anzi, se sono irregolari sono ancora più ricattabili». Una denuncia schiettissima che ha preso di mira anche la Questura, «lUfficio Stranieri è tra i peggiori dItalia» e il sistema casa: «Inadeguato alle richieste e alle necessità». «E giunto il momento di far valere diritti costituzionali dimenticati» ha poi concluso i rappresentandi dellAdl. 9 giugno 2008 - Il Resto del Carlino on line TENSIONE AL MARCONI Bologna, 9 giugno 2008 - Domani l'aeroporto di Bologna rischia la paralisi per l'ennesimo sciopero. "I servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti", avverte i passeggeri la societa' di gestione dello scalo, la Sab. "Si blocchera' l'intero aeroporto", prevede Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil. Del resto, praticamente tutti coloro che operano al Marconi sono chiamati a incrociare le braccia: in programma c'e' uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri e un altro indetto dalle Rdb per chi opera alle dipendenze di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service (cioe' per tutte le societa' attive nello scalo). I vista dei disagi, Sab fa dunque sapere che, per informazioni sui voli, e' possibile telefonare al numero 051-6479615, oppure consultare il sito dell'aeroporto, all'indirizzo www.bologna-airport.it, nella pagina relativa ai voli in tempo reale. Intanto, Sab si scusa fin d'ora "con i passeggeri per i disagi". L'iniziativa di lotta, l'ennesima innescata sulla scia dalla lunghissima contesta sulla gestione degli appalti, e' stata preparata venerdi' scorso in due differenti assemblee dei lavoratori. In quella promossa dalla Cgil, riferisce Lunghi, "e' stato votato un ordine del giorno in cui si dice che e' necessario avviare ulteriori iniziative" oltre a quelle di domani. "Oggi mi alzo e sciopero", recita invece il volantino preparato dalle Rdb che domani chiameranno i lavoratori a un presidio dalle 10 alle 16 al terminal partenze "dove verranno discusse e decise le azioni da mettere in campo da subito". Insomma, si rischia la mobilitazione permanente. Del resto, spiega Lunghi, la situazione al Marconi resta tesa. La Cgil e la Uil hanno rotto le relazioni con Sab e ora si avvicina la scadenza della scelta del partner industriale di Marconi Handling, la societa' di handling controllata da Sab. Ma sindacato e lavoratori temono che le garanzie per gli occupati non siano sufficienti. Inoltre, resta al palo la discussione sull'integrativo di Marconi handling "e non ci si spiega perche' Giacchieri (la societa' di handling subentrata a Doro group, ndr) quando ha assunto, lo ha fatto chiamando le persone senza guardare alle esigenze dei lavoratori con famiglia o con una forte anzianita' di servizio". E comunque, anche i rinforzi sono giudicati insufficienti. Le Rdb chiedono invece "corrette relazioni industriali" dato che "i dirigenti rifiutano il confronto reale con i lavoratori e le istituzioni", battono sul tasto del "rinnovo degli integrativi scaduti" e propongono un "contratto integrativo unico per tutto il personale aeroportuale". Per i dipendenti di Bas, altra societa' di handling, si invoca invece il "ripristino di un orario decente per consumare un pasto caldo e non capuccino e brioches". I dipendenti di Sab, invece, "sono rimasti gli unici a non avere il buono pasto". Infine, gli appalti: "Tante le risposte non date, troppa la superficialita' messa in campo a discapito degli ex lavoratori Doro". 9 giugno 2008 - Guida Viaggi Bologna: domani i servizi
aeroportuali potrebbero non essere garantiti Bologna - L'Aeroporto di Bologna informa in una nota che,
domani, 10 giugno, a causa di uno sciopero locale di 24 ore proclamato da Filt-Cgil,
Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri e da Cub-RdB per i lavoratori di
Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service, i servizi aeroportuali potrebbero
non essere garantiti. 9 giugno 2008 - Travel Quotidiano Aeroporto Marconi: sciopero domani 10 giugno Bologna - Dal front office del Gugliemo Marconi, di
Bologna, informano che domani, 10 giugno, a causa di uno sciopero locale di 24 ore
proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per i lavoratori di Giacchieri e da
CUB-RdB per i lavoratori di Sab, Marconi Handling, Bas, Giacchieri e Koop Service, i
servizi aeroportuali potrebbero non essere garantiti. 8 giugno 2008 - La Stampa VALENZA. VERTENZA CASA DI RIPOSOUspidalì, ora un sindacato riavvia polemica sui precari "Poca trasparenza degli enti pubblici" Il sindaco: lintesa sarà rispettata di RODOLFO CASTELLARO VALENZA - Si riaccende la polemica sui precari
dell'Uspidalì, il cui contratto è in scadenza. Le rappresentanze sindacali di Base/Cub
hanno indirizzato una lettera aperta a sindaco, Giunta, Consiglio comunale e per
conoscenza ai lavoratori delle case di riposo, in cui si lamenta poca trasparenza da parte
degli amministratori pubblici e si esortano i lavoratori a non firmare le lettere di
dimissioni: «Dopo aver più volte sollecitato l'Amministrazione a riprendere
concretamente la trattativa sulla vertenza - spiega il responsabile del pubblico impiego,
Giovanni Maccarino - non c'è stata una comunicazione puntuale e tempestiva sui processi
in atto. E non si è tenuto neppure, il consiglio comunale aperto promesso». 8 giugno 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Per lEtruria Trasporti e Mobilità sono giorni in prima linea... Civitavecchia - Per lEtruria Trasporti e Mobilità
sono giorni in prima linea. Da una parte il bilancio che è stato
"improvvisamente" chiuso con una perdita di circa 700.000; dallaltra
lamministrazione comunale che, in qualità di socio unico, e quindi onnipotente, si
appresta, nella prossima assemblea dei soci che dovrebbe svolgersi intorno alla metà del
mese, a modificare lo statuto. Operazione che, al di là delle formalità, avrà un
impatto fortissimo sulla struttura della municipalizzata. Appare infatti scontato che il
socio unico deciderà di dismettere le attività che la finanziaria ha definito non
consone a una società di trasporto pubblico e quindi Etm dovrà rinunciare sia al
servizio turistico che al trasporto olio. Settori sui quali ha fatto un importante
investimento finalizzato allacquisto dei mezzi. 8 giugno 2008 - La Nuova Venezia Napolitano tende la mano a Zanon Venezia - Sarà un giorno importante il 10 giugno per
Massimo Zanon, fratello di Denis, loperaio morto con Paolo Ferrara lo scorso 18
gennaio a Porto Marghera. In tarda mattinata, infatti, Massimo Zanon verrà ricevuto dal
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sede della Prefettura di Venezia, a
Ca Corner. Ad annunciarlo è stato lo stesso Massimo, a margine di una cerimonia che
si è tenuta ieri nel circolo culturale sardo «Ichnusa» di Mestre, nel corso del quale
la presidente del circolo Bruna Lai ha consegnato a Massimo e alla moglie e al figlio di
Paolo Ferrara, la signora Maria Violetta Voltan e Tommaso, un contributo. «Da quello che
mi è stato comunicato», ha spiegato Massimo Zanon, «incontrerò il Presidente
Napolitano a Venezia, non so ancora lora precisa ma in quella occasione mi
consegneranno la medaglia doro al merito civile assegnata alla memoria di mio
fratello». Una notizia, questa, che arriva al termine di una settimana ricca di
polemiche, con la Cgil regionale che aveva rivendicato la primogenitura della richiesta
della medaglia doro, avanzata dal segretario generale Guglielmo Epifani lo scorso 31
gennaio, pochi giorni dopo il grande corteo operaio di Mestre. Per quanto riguarda la
cerimonia di ieri, oltre ai familiari di Denis Zanon e Paolo Ferrara e ai soci del circolo
culturale sardo di via Bellini cera anche Silvia Spignesi, vicepresidente del
consiglio comunale originaria della Sardegna. «Denis e Paolo sono due vittime del nostro
tempo», ha detto Bruna Lai, «dove tutto deve essere in fretta, con la velocità che va a
discapito della sicurezza». 8 giugno 2008 - La Nuova Ferrara Il buco 2007 si avvia verso 2,4
milioni, i sindacati chiedono chiarezza ai soci Ferrara - Il deficit 2007 dellAcft viaggia verso i
2,4 milioni di euro dopo la scelta dei soci, Comune e Provincia, dimputare alla
società di via Trenti e non allAgenzia della mobilità i costi dellaumento
esponenziale del prezzo del gasolio e dei chilometri percorsi dai bus dai capolinea ai
depositi. Nellassemblea di fine giugno, però, non sono previste azioni
straordinarie sul capitale. 8 giugno 2008 - La Nazione Pontedera. LA FLAICA Uniti-Cub ha revocato lo sciopero... Pontedera - LA FLAICA Uniti-Cub ha revocato lo sciopero nazionale delle imprese pubbliche di igiene ambientale indetto per domani, lunedì 9 giugno, posticipandolo a venerdì 20 giugno prossimo. Sono scongiurati, dunque, per il momento, i disagi agli utenti del servizio con la speranza che nel frattempo vengano riprese le trattative interrotte. 7 giugno 2008 - Adnkronos LAVORO: PALERMO, SINDACATI IN PIAZZA MERCOLEDI' PER STABILIZZAZIONE LSU A 36 OREPalermo, 7 giu. - (Adnkronos) - Sindacati in piazza mercoledi' prossimo a Palermo per chiedere la stabilizzazione a 36 ore settimanali dei precari del Comune. La manifestazione indetta da Ugl, Cgil, Cisl, Uil, Rdb, Alba, Cisal e Csa arriva dopo il decreto firmato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che da' mandato al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di reintegrare i 55 milioni di euro per la stabilizzazione degli Lsu, fondi in precedenza tagliati per coprire la manovra sull'Ici. Le organizzazioni sindacali ritengono necessario l'incremento a 90 milioni di euro dell'attuale finanziamento per procedere a una stabilizzazione a 36 ore settimanali. Le parti sociali chiedono all'Amministrazione comunale e al Consiglio comunale di unirsi a loro nella "richiesta di finanziamento al Governo del maggiore onere previsto per la stabilizzazione a 36 ore, in occasione della prima manovra correttiva prevista per giugno. Per sensibilizzare il sindaco, che fino a oggi sembra aver sottovalutato l'allarme sociale gia' presente in citta', ad incontrare nel piu' breve tempo possibile tutte le Organizzazioni sindacali - dicono in una nota - concordemente e all'unanimita', e' stato deciso di procedere ad una manifestazione, mercoledi' prossimo, con partenza alle 9 da piazza Croci fino a piazza Pretoria". 7 giugno 2008 - Dire BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI SABATO 7 GIUGNO (DIRE) Bologna, 7 giu. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e provincia: 7 giugno 2008 - Il Gazzettino «La palla al piede è la classe politica»Rovigo - Manifestano con la palla al piede davanti alla Gran Guardia. Per protestare contro le dichiarazioni del ministro Renato Brunetta - "La pubblica amministrazione è una palla al piede". Così, mentre Cisl e Uil presentavano la piattaforma che insieme alla Cgil proporranno al governo anche in materia di riforma della struttura della contrattazione, fuori invece i delegati delle Rdb Cub hanno manifestato indossando, oltre ai cartelli, anche catene e palla al piede (ovviamente di plastica). «L'accusa di essere "fannulloni" da parte di Brunetta - hanno spiegato - rischia di trovare terreno fertile in un'opinione pubblica che è sostanzialmente ignara dei veri problemi che affliggono la Pubblica amministrazione». «Noi tutti che lavoriamo nel pubblico impiego sappiamo benissimo che sono tante le cose che non vanno: sappiamo come vengono sperperati i soldi nelle consulenze, negli appalti, attraverso l'introduzione di lavoro precario. Conosciamo la logica di clientela che governa le promozioni dei dirigenti, la spartizione dei posti, le nomine compiacenti in ossequio allo spoil system». Mentre, "i lavoratori delle qualifiche più basse sono tra quelli che vengono definiti i nuovi poveri". La "palla al piede" allora è "l'intera classe politica.. Le Rdb parteciperanno il 20 giugno al presidio indetto a Palazzo Vidoni e a Palazzo Chigi. 7 giugno 2008 - La Nuova Venezia TRASPORTO PUBBLICO Mestre - Nel giorno in cui anche Rdb-Cub proclama un nuovo sciopero dei bus a Mestre, arriva lapertura del presidente di Actv, Marcello Panettoni. «Possiamo trattare sul rinnovo del contratto di lavoro». Il settore trasporti è in subbuglio. Il 16 giugno a rischio sono i bus di Mestre e dellextraurbano per lo sciopero di Rdb Cub. E il 7 luglio cè lo sciopero nazionale per il rinnovo del contratto di lavoro. Proprio di contrattazione si è parlato ieri al Laurentianum di piazza Ferretto nel dibattito voluto dal circolo Mobilità e trasporti del Pd. Presente il presidente di Actv e di Asstra, Marcello Panettoni, lassessore comunale Enrico Mingardi, i parlamentari Paolo Nerozzi e Pierpaolo Baretta e il responsabile del settore trasporti del Pd veneto, Valter Vanni. Incalzato da Valter Novembrini, della Cgil trasporti e da alcuni giovani dipendenti stufi di esser pagati male rispetto ai colleghi anziani, Panettoni annuncia. «Il sindacato ci presenti una proposta di rinnovo del contratto e in quindici giorni possiamo aprire il tavolo della trattativa». Laccordo, continua Panettoni, dovrà tener conto del confronto tra governo e sindacati sulla concertazione (con la revisione dellintesa del luglio 1993) e del lavoro dello Cnel, avviato dallex ministro Damiano, per un contratto unico dei lavoratori della mobilità terrestre, che comprenda bus e treni. Un percorso utile alle aziende venete che attendono che la giunta Galan «si decida a bandire una buona volta la gara per il trasporto pubblico integrato». Sullo sfondo resta lallarme risorse. Il vertiginoso aumento dei costi del petrolio fa aumentare gli utenti del trasporto pubblico. Ma il settore è in crisi. «Senza investimenti forti rischiamo il collasso», dice Panettoni. Ma il governo Berlusconi, è stato ribadito ieri, fa scelte diverse: per colmare il taglio dellIci e la detassazione degli straordinari infatti si utilizzeranno i 400 milioni destinati al trasporto pubblico dal governo Prodi con la finanziaria 2008 proprio al miglioramento del servizio di trasporto pubblico. (m.ch.) 7 giugno 2008 - Liberazione Contro la vendita delle quattro
palazzine Roma - L'aveva preannunciato qualche settimana fa che, se la situazione non si fosse sbloccata, avrebbe preso «iniziative anche forti per tutelare il diritto alla casa». Ora il Comitato degli inquilini di viale dei Colli Portuensi 187, sostenuto dall'A.S.I.A.-Rdb, è passato ai fatti: ha deciso di cominciare uno sciopero della fame per sollecitare un intervento di Municipio, Comune e Regione nei confronti del Fondo Pensioni dei dipendenti della ex Cassa di Risparmio di Trieste (ora Unicredit Banca) e della "Gabetti Agency". L'obiettivo è instaurare un tavolo di trattativa sulla vendita delle quattro palazzine del complesso immobiliare di via dei Colli Portuensi. Dunque anche questo capitolo dell'emergenza abitativa romana rischia di diventare un dramma; la vicenda è giunta ormai, fa sapere in un comunicato il Comitato degli inquilini, «ad un punto limite». Lo sciopero della fame sarà attuato da un rappresentante dell'A.S.I.A. e da 4 inquilini, tra i quali il signor Frollà di 75 anni e la signora Genovese di 82 anni. «Con questa decisione - dichiara l'A.S.I.A-Rdb - si intende richiamare l'Amministrazione regionale all'individuazione di uno strumento di ausilio all'acquisto della casa per i nuclei familiari che intendono comprare l'alloggio nel quale vivono, l'Amministrazione comunale alla definizione di tutele per chi non può acquistare e il Fondo Pensioni-Unicredit a sedersi al tavolo interistituzionale di cui si chiede la convocazione da parte dell'assessore regionale Astorre». Già lo scorso novembre il Comitato degli inquilini dei Colli Portuensi e l'A.S.I.A avevano attuato una forma di protesta particolare, occupando per un giorno la sede romana del gruppo immobiliare Gabetti: avevano così ottenuto la sospensione temporanea della vendita degli appartamenti. Da allora la situazione è peggiorata e sta diventando disperata, da qui la decisione dello sciopero della fame. Le ragioni di questa protesta saranno esposte nel corso di una conferenza stampa convocata per martedì 10 giugno alle ore 12 in via dei Colli Portuensi 187, proprio davanti agli edifici messi in vendita dalla Gabetti per conto del Fondo Pensioni. 7 giugno 2008 - La Provincia Pavese Valenza, dal Cub Uspidalì Critiche al Comune VALENZA - Tornano i problemi allUspidalì. La
rappresentanza sindacale di Base Cub-Federazione Pubblico Impiego ha inviato una lettera
aperta al sindaco Raselli e al consiglio comunale per sollecitare chiarimenti. «Dopo aver
promosso iniziative volte a trovare soluzioni migliori per lutenza e per i
lavoratori e aver concesso ampi segnali di distensione con disponibilità al confronto, -
ha dichiarato Giovanni Maccarino della Rsu/Cub - registriamo un evidente segnale di
chiusura in quanto sia in consiglio comunale che nellultimo incontro con le parti
sindacali e Rsu lamministrazione si era impegnata ad una comunicazione puntuale e
tempestiva sui processi in atto. Impegno puntualmente disatteso. Siamo anche in attesa del
famoso consiglio comunale aperto. La mancanza di trasparenza, ancor più grave trattandosi
di ente pubblico, si è manifestata tanto nella formulazione del concorso per la
stabilizzazione quanto nellindividuazione dellagenzia per il lavoro
somministrato. Proprio su questultimo punto avevamo chiesto ampie garanzie,
ricevendo risposte generiche con determinazioni unilaterali». 7 giugno 2008 - L'Unione Sarda L'indagine partita dopo un esposto
del sindacato Gallura - Adesso la Guardia di finanza
interroga i dipendenti Cocopro. L'indagine sulle assunzioni a tempo indeterminato e le
assunzioni dell'Asl nei giorni scorsi, è entrata in una nuova fase. La polizia
giudiziaria non si limita più all'esame della documentazione acquisita negli archivi
dell'azienda sanitaria olbiese, ma sente direttamente le persone con assunzioni a termine.
Per ora gli interrogatori hanno riguardato soltanto i primi soggetti informati sulle
questioni oggetto dell'inchiesta, ma le persone convocate per le deposizioni potrebbe
essere anche diverse decine. 7 giugno 2008 - Il Resto del Carlino «Le nuove scarpe? Una tortura» Presidio delle Rdb davanti alla Fiera Bologna - Scarpe nuove, ma tuttaltro che comode per i dipendenti della Fiera. Le nuove calzature anti-infortunio «sono scadenti e insalubri: i lavoratori si lamentano perché provocano escoriazioni e vesciche. E poi pesano sette etti». Il sindacato Rdb, che ha sollevato la vertenza scarpe e ha organizzato ieri un presidio allingresso della Fiera, promuoverà una colletta per acquistare nuove calzature. 7 giugno 2008 - Corriere di Bologna Protesta delle Rdb Bologna - Lamentano bruciature e vesciche ai piedi,
«colpa di scarpe pesanti e scadenti». La denuncia non arriva da modelle arroccate su
tacchi 12, ma dai dipendenti della Fiera di Bologna alle prese con le nuove scarpe anti
infortunio, contro cui ieri hanno scioperato. 7 giugno 2008 - Corriere del Veneto Aerei e mezzi pubblici difficile
spostarsi due giorni di scioperi VENEZIA - Via terra o via aria, saranno giorno difficili quelli che vengono, per chi deve spostarsi: due scioperi organizzati dal sindacato di base Rdb-cub Trasporti di Venezia rischiano di mettere in ginocchio il traffico e l'aeroporto. Si comincia proprio dal Marco Polo, martedì 10 giugno: è in programma infatti uno sciopero di 24 ore dei dipendenti Sav, GH e Save e di quattro ore (dalle 10 alle 14) dei lavoratori di Aviapartner. «Le motivazioni - spiegano dal sindacato sono le stesse da mesi: certezze sul futuro occupazionale e sull'organico, organizzazione del lavoro, carichi di lavoro, sicurezza, formazione professionale». La rappresentanza di base ricorda che i lavoratori di Tessera «hanno permesso che lo scalo di Venezia sia diventato il quarto aeroporto italiano (ed il terzo sistema aeroportuale), hanno fornito servizi agli oltre 7 milioni di passeggeri transitati, ed in cambio hanno ricevuto precarietà di lavoro, peggioramento dei turni e dei carichi di lavoro, non riconoscimento della loro professionalità, il tentativo di mettere mano al loro diritto al pasto, servizi logistici oltre carenti e dal punto di vista igienico». Addirittura, secondo Rdb-Cub, alcuni lavoratori devono pagare il parcheggio per la sosta della loro macchina dentro l'area aeroportuale. «Il risultato operativo è che gli azionisti di Save, compresi il Comune e la Provincia di Venezia, si sono distribuiti dividendi doppi rispetto al 2006. Forse è il caso che una parte di questo lauto banchetto venga diviso con i lavoratori, che hanno permesso questo risultato». Acque agitate anche all'Actv, dove in meno di due mesi arriva il terzo sciopero: dopo il primo, di quattro ore, del 23 aprile, e quello di 24 ore del maggio scorso, i lavoratori del servizio urbano ed extra urbano (quindi esclusi i vaporetti) incroceranno le braccia per un giorno intero, lunedì 16 giugno. Sotto accusa sono ancora i nuovi turni di servizio automobilistico; la protesta riguarda anche il riconoscimento in maniera fissa e continuativa di un'indennità. I turni sono stati introdotti dall'azienda di trasporti veneziana il primo aprile scorso, modificati il 12 maggio - dopo il primo sciopero - ma ritenuti ancora inaccettabili dal sindacato di base. 7 giugno 2008 - La Repubblica E i precari ricorrono alla mutua Torino - Scelgono la protesta formale e non la scappatoia all´italiana i docenti precari della Cub Scuola, contro le indicazioni del ministero che confermano la data del 31 agosto come termine per la chiusura degli esami di riparazione. Per i precari della scuola infatti la data di fine anno coincide con il 30 giugno, giorno in cui vengono licenziati salvo poi essere nuovamente assunti a settembre dell´anno successivo. «A che titolo la scuola ci richiamerà per supportare corsi ed esami di recupero a contratto scaduto?», si chiedono. «La scappatoia che molti metteranno in pratica sarà quella di darsi malati - dice Cosimo Scarinzi, rappresentante della Cub Scuola - ma i nostri precari hanno deciso di non intraprendere questa strada e di avviare se necessario un contenzioso legale a tutela del lavoratore». Quando il preside chiamerà questi docenti, loro risponderanno con un atto di rimostranza e attenderanno che il dirigente emetta un ordine di servizio per avviare l´azione legale.(o.giu.) SPESE FATTE COI PIEDI Bologna - Le scarpe anti-infortunio che la Fiera ha fornito ai propri dipendenti «provocano escoriazioni e vesciche, e pesano sette etti ciascuna», denunciano le Rdb, perché il datore di lavoro ha voluto risparmiare sulle spese. Se non verranno prontamente sostituite, promettono i lavoratori, ce ne compreremo da soli di migliori. E magari ne regaleranno anche un paio al presidente. Così potranno vantarsi di essere gli unici italiani che siano riusciti a fare le scarpe a Montezemolo. 7 giugno 2008 - La Nuova Ferrara Volontari contro il razzismo AGUSCELLO - Integrazione fa rima con razzismo secondo
lassociazione onlus «Uno sguardo verso Sud». «Il concetto stesso di integrazione
ha un fondamento razziale - precisa Filippo Landini - siamo tutti uomini uguali e con pari
diritti. Una società equa non deve prevedere meccanismi di inclusione o esclusione». Il
tema anti-razzista sarà alla base della conferenza di oggi dalle 15 alle 18 (al circolo
Arci Alameda di via del Parco 64, ad Aguscello), dal titolo «Nessuna Razza - Solo
Colori», a seguire un concerto fiume. Ma prima tanti interventi di associazioni che
conoscono bene il fenomeno dellintegrazione: don Domenico Bedin per Viale K; alcuni
esponenti di Rdb-Cub, fra cui Claudio Zebrinski; rappresentanti di Ascaf, Associazione
degli studenti africani a Ferrara. Ne parla Thierry Foko, studente al primo anno di
ingegneria meccanica: «Siamo 32 iscritti attivi, ma nellateneo ferrarese sono
almeno 150 gli studenti africani. Veniamo da Angola, Congo, Marocco, Camerun, Zaire, e
così via. A Ferrara, purtroppo, gli stranieri stanno con gli stranieri e gli italiani con
gli italiani, allinterno degli studentati. Così, però, non si favorisce lo scambio
culturale». 7 giugno 2008 - Il Secolo XIX Più soldi a chi lavora, è
bagarre Genova - PIÙ SOLDI soltanto a chi
lavora meglio e di più. Basta con gli incentivi a pioggia, considerati una parte ormai
acquisita della busta paga indipendentemente dal rendimento. Aumenti di stipendio solo ai
lavoratori davvero capaci. 6 giugno 2008 - Agi SANITA': RDB-CUB, OGGI MOBILITAZIONE OPERATORI SOCIOSANITARI(AGI) - Roma, 6 giu. - Tre presidi e tre incontri presso Ministero del Welfare, Conferenza delle Regioni e ARAN Sono giunte da tutta Italia delegazioni di Operatori socio sanitari per partecipare alla giornata nazionale di mobilitazione indetta per oggi dalle RdB-CUB Sanita'. Dopo numerose assemblee regionali nei posti di lavoro, gli OSS hanno inteso portare nella capitale le loro istanze contro le gravi carenze di organico, le insostenibili condizioni di lavoro e le disparita' di trattamento sul territorio nazionale. Tre i partecipati presidi partiti alle ore 12.00 davanti il Ministero del Welfare, la Conferenza delle Regioni e l'ARAN, nell'ambito dei quali si sono svolti incontri con i referenti istituzionali. Al Ministero del Welfare una delegazione RdB ha incontrato il Sottosegretario con delega alla Sanita' Di Stazio ed il Dott. Leonardi, della Direzione generale per le professioni sanitarie. Nel corso dell'incontro le RdB hanno posto i nodi cruciali del problema: inquadramento degli Oss nel ruolo sanitario anziche' in quello tecnico, carenze di organico, mancata presenza degli OSS nelle dotazioni organiche delle ASL, in particolare in quelle del centro-sud, e formazione. Al termine si e' concordato un tavolo congiunto con il Sottosegretario Martini, la Conferenza delle Regioni e le RdB-CUB. Un altro incontro si e' tenuto presso la Conferenza delle Regioni, in cui si e' convenuto sul tavolo congiunto, concordato per la prossima settimana. All'ARAN le RdB hanno incontrato il Dott. Carrieri, responsabile per il Comparto Sanita'. Le RdB hanno sollecitato l'intervento dell'ARAN nei confronti di Ministero e Regioni per dare soluzione al problema. Carrieri ha assunto l'impegno di sensibilizzare il Comitato di settore per cominciare a riflettere sulle soluzioni concrete da mettere in atto. La giornata di mobilitazione prosegue nel pomeriggio con il convegno 'L'Operatore Sociosanitario nella Sanita' che cambia', in via S. Croce in Gerusalemme 55, dove dalle ore 15.30 interverra', fra gli altri, la Dott.ssa D'Innocenzo, Direttore Generale dell'Ares 118 Lazio. 6 giugno 2008 - Omniroma SANITÀ,OGGI GIORNATA DI MOBILITAZIONE OPERATORI RDB-CUB (OMNIROMA) Roma, 06 giu - «Sono giunte da tutta Italia delegazioni di operatori socio sanitari per partecipare alla giornata nazionale di mobilitazione indetta per oggi dalle Rdb-Cub Sanità. Dopo numerose assemblee regionali nei posti di lavoro, gli Oss hanno inteso portare nella Capitale le loro istanze contro le gravi carenze di organico, le insostenibili condizioni di lavoro e le disparità di trattamento sul territorio nazionale. Tre i partecipati presidi partiti alle ore 12.00 davanti il ministero del Welfare, la Conferenza delle Regioni e l'Aran, nell'ambito dei quali si sono svolti incontri con i referenti istituzionali». Lo dichiarano in una nota gli operatori sanitari del Rdb - Cub. «Al ministero del Welfare una delegazione RdB - prosegue la nota - ha incontrato il sottosegretario con delega alla Sanità Di Stazio ed il dottor Leonardi, della Direzione generale per le professioni sanitarie. Nel corso dell'incontro le RdB hanno posto i nodi cruciali del problema: inquadramento degli Oss nel ruolo sanitario anziché in quello tecnico, carenze di organico, mancata presenza degli Oss nelle dotazioni organiche delle Asl, in particolare in quelle del centro-sud, e formazione. Al termine si è concordato un tavolo congiunto con il sottosegretario Martini, la Conferenza delle Regioni e le Rdb - Cub. Un altro incontro si è tenuto presso la Conferenza delle Regioni, in cui si è convenuto sul tavolo congiunto, concordato per la prossima settimana». «All'Aran - si legge nella nota - le RdB hanno incontrato il dottor Carrieri, responsabile per il comparto Sanità. Le RdB hanno sollecitato l'intervento dell'Aran nei confronti di ministero e regioni per dare soluzione al problema. Il dottor Carrieri ha assunto l'impegno di sensibilizzare il Comitato di settore per cominciare a riflettere sulle soluzioni concrete da mettere in atto». «La giornata di mobilitazione - conclude la nota - prosegue nel pomeriggio con il convegno 'L'OS.S. nella sanità che cambià, organizzato presso il Parlamentino dell'Inpdap, in via S. Croce in Gerusalemme 55, dove dalle ore 15.30 interverrà, fra gli altri, la dottoressa D'Innocenzo, direttore generale dell'Ares 118 Lazio». 6 giugno 2008 - Dire FIERA BOLOGNA. PRESIDIO RDB: CI
'TORTURANO' CON LE SCARPE (DIRE) Bologna, 6 giu. - Scarpe nuove ma tutt'altro che confortevoli per i dipendenti della Fiera di Bologna. Le nuove calzature anti-infortunio acquistate dall'expo, un centinaio di paia in tutto, "sono scadenti e insalubri: i lavoratori si lamentano perche' provocano escoriazioni e vesciche. E poi pesano sette etti ciascuna. Non proprio comode per gente come noi che lavora camminando", protesta il sindacato di base Rdb che ha fatto della questione scarpe l'emblema del flop dell'accordo raggiunto tra la Fiera e Cgil-Cisl-Uil per aumentare la sicurezza nei padiglioni. Ma almeno un pregio le nuove calzature lo hanno: costano poco. Evidentemente, scrivono le Rdb nel volantino distribuito al presidio davanti all'ingresso della Fiera, "anche i pochi euro che ci vorrebbero a risolvere il problema servono ad esempio a tutelare lo stipendio dei dirigenti o dell'amministratore delegato (350 mila euro), servono ad esempio a pagare profumatamente le varie e misteriose agenzie di security che dovrebbero evitare furti e borseggi, e che invece controllano il nostro operato". Insomma, per essere chiari, scrivono i sindacati di base "vogliamo che la Fiera rispetti tutte le disposizioni dell'Asl e non si permetta piu' come ha fatto, di rendere 'top secret' verbali d'intervento che devono essere esplicitamente resi noti ai dipendenti". Non solo: anche "la riduzione di stipendio per Montezemolo, Porcelli e degli altri dirigenti". E ovviamente "vogliamo che tutti i lavoratori, che le devono usare, abbiano ai piedi scarpe decenti". Comunque se non sara' l'expo a fornire ai dipendenti calzature decenti, saranno le stesse Rdb a risolvere il problema. Il 19 giugno, spiegano i delegati, si organizzera' "una colletta per raccogliere soldi da dare alla Fiera per chiedere che ci compri scarpe migliori. Tra l'altro, quelle che ha acquistato le poteva ottenere a prezzi inferiori". Continua dunque la mobilitazione "per una concreta attuazione delle norme sulla sicurezza e per il rispetto dei diritti contrattuali e sindacali", spiega Luigi Marinelli, delle Rdb. Sostenendo anche che "l'accordo 'vetrina' sulla sicurezza, si e' gia' infranto sotto la logica del risparmio da parte di BolognaFiere, come dimostra l'assurda vicenda dell'acquisto di scadenti scarpe anti-infortunio". Le Rdb lamentano poi la difficolta' a relazionarsi con la Fiera su questi temi e ad avere documenti dell'Ausl sulla sicurezza e il piano di valutazione dei rischi. Ma chiedono anche aumenti salariali dato che "la parte economica contrattuale e' scaduta da sei mesi". Al conto dei problemi vengono aggiunte "violazioni della legge 300/70, contro il controllo dei lavoratori da parte della security aziendale" e "l'utilizzo che l'azienda fa delle visite sanitarie: schedatura, controllo sanitario e giudizio d'idoneita' alla mansione, facendo risultare che la visita non e' stata richiesta dal lavoratore", conclude Marinelli. BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI SABATO 7 GIUGNO (DIRE) Bologna, 5 giu. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e provincia: 6 giugno 2008 - Corriere di Bologna Costi della politica Assemblea
sindacale per il 10 giugno Bologna - I dipendenti pubblici del Comune di Bologna
vanno in piazza Maggiore per rispondere «alla campagna contro i fannulloni ». La
circolare sindacale affissa sui muri di Palazzo d'Accursio spiega che l'assemblea dei
dipendenti comunali è convocata per il 10 giugno, dalle 11.30 alle 13.30. L'iniziativa è
stata presa dalle Rdb ma l'assemblea è aperta a tutti i dipendenti e ai cittadini. Due i
punti all'ordine del giorno: il piano del ministro della Funzione Pubblica, Renato
Brunetta e soprattutto ««la difesa dei dipendenti contro la campagna mediatica contro i
fannulloni». 6 giugno 2008 - Il Resto del Carlino Trasferimento del Comune: le Rdb pronte allo sciopero Bologna - ROTTURA tra Comune e sindacato sul trasferimento alla sede unica, su cui aleggia a questo punto lombra dello sciopero. La sigla di base Rdb esce dallincontro con lamministrazione parlando di una «organizzazione ridicola, visto che non è scaturita nessuna risposta seria» alle richieste avanzate dallassemblea dei lavoratori. Un ulteriore incontro è previsto per il 17, ma già sotto la minaccia dello stato dagitazione, anticamera dello sciopero. Secondo le Rdb i 1.260 lavoratori trasferiti dallestate in via Fioravanti (il trasloco parte il 21 luglio) «ci metteranno unora per raggiungere il posto di lavoro. Questo, per i fortunati che useranno il bus 30; per gli altri ci sono le biciclette gratis...». 6 giugno 2008 - La Nuova Venezia TRASPORTI Venezia - Scioperi in vista allaeroporto Marco Polo.
Martedì prossimo lo scalo di Tessera sarà interessato da uno sciopero di 24 ore del
personale di Save aderente ai Cub Trasporti. 6 giugno 2008 - La Repubblica Esplode l´ira degli lsu per la
cancellazione dei fondi statali. Forza Italia: "Soldi in arrivo" Palermo - Gli lsu di Palazzo delle Aquile sono tremila
ed equivalgono alla metà del personale comunale, che conta seimila dipendenti. Senza i
precari, interi uffici restano quindi scoperti: dagli asili nido agli impianti sportivi,
dall´Urbanistica alle Attività sociali. 6 giugno 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. «Le indagini sul caso Flavio Zeppa... Civitavecchia - «Le indagini sul caso Flavio Zeppa contro
Paolo Iarlori e Salvatore Renda devono continuare». La decisione porta la firma del gip
Nicola Di Grazia, che ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico
ministero Edmondo De Gregorio. Il caso è quello dell'accusa di diffamazione aggravata
mossa dai due dirigenti di Etm nei confronti del sindacalista della Rdb Cub. 6 giugno 2008 - Il Gazzettino Maestranze Hub in lotta: «Darci 500 euro non basta»Noale - (D.T.) Dipendenti della Hub ancora in subbuglio. Ancora un'azione di protesta contro i 70 licenziamenti della cooperativa del consorzio Gesconet. Ieri mattina i lavoratori, armati di striscioni e volantini, hanno rallentato il traffico in via Mestrina, la provinciale davanti ai cancelli della Cab Log, la ditta di logistica che ospitava il magazzino della cooperativa, magazzino tutt'ora occupato dai dipendenti appiedati. Gli striscioni lanciano messaggi chiari: "Ben 70 lavoratori a casa e neppure la disoccupazione", "Non siamo merce avariata da buttare. Garanzie di reddito e lavoro". «Gesconet - spiegano i rappresentanti sindacali - propone di chiudere la cosa con 500 euro già erogati a marzo, più altri 500 a luglio e agosto come indennità di disoccupazione». Risposte insoddisfacenti a detta dei lavoratori e dei sindacati. In attesa dell'incontro con il prefetto, previsto per il 12 giugno, le trattative e gli incontri dell'Adl Cobas con i vertici delle aziende coinvolte nella vertenza proseguono senza tregua. Lunedì mattina, infatti, i sindacati apriranno un tavolo con i dirigenti di Gesconet e Cab Log per vedere di trovare un punto di incontro. 6 giugno 2008 - CronacaQui Aveva denunciato gravi carenze della
sicureza metropolitana CORDUSIO - «Andrea Pianeta è stato licenziato dallAtm nel 2004 perché aveva denunciato le gravi carenze della sicurezza in metropolitana. E nonostante il Tribunale gli dia ragione lazienda non vuole reintegrarlo al lavoro». È il manifesto protesta dei sindacati (Cildi-Cub-Cobas) che fanno un appello anche ai milanesi (pendolari e dipendenti) affinché partecipino al corteo che si terrà lunedì 9 giugno alle 16 da Piazza Cordusio a Palazzo Marino (comune di Milano) con presidio. Pianeta (nella fotogallery), ex agente dellAtm, era stato licenziato nel 2004 allindomani di alcune denunce sulla scarsa sicurezza in metropolitana rivelate ala stampa. Lanno scorso, il 22 maggio, minacciò di suicidarsi buttandosi dal cavalcavia della stazione di Villa Fiorita a Cernusco. Un gesto disperato e plateale dopo lennesimo «no» da parte dellazienda. 6 giugno 2008 - Libero E i centri sociali hanno paura di
essere sgomberati Roma - Si sono visti ieri in serata in piazza dell'Immacolata, a San Lorenzo, per organizzare nei dettagli la manifestazione del prossimo 14 giugno. Il corteo partirà dall'occupazio ne dell'ex Regina Elena intorno alle 15, per poi passare per la Tiburtina, andando a fermarsi per alcune performace multiculturali in piazza Vittorio all'Esquilino e finire con il consueto percorso su via dei Fori Imperiali fino a piazza Venezia. C'erano i rappresentanti di 28 centri sociali, il coordinamento per la libertà di movimento e i 4 movimenti di lotta per la casa, fra cui anche Action. E dopo aver ottenuto l'apertura di un tavolo di concertazione con l'assessore capitolino al Patrimonio, Alfredo Antoniozzi, vogliono chiarezza su cosa intende fare l'ammi nistrazione nei confronti delle occupazioni. Il sindaco Gianni Alemanno ha parlato chiaramente, dicendo che tutto ciò che esula dalla legalità non può essere avallato o consentito. Sono contrari al decreto sulle espulsioni e si sentono minacciati di sgombero da tutte i fabbricati occupati in giro per la città. Erano presenti tutte le persone di riferimento nei movimenti di lotta, Paolo Di Vetta dell'Asia-RdB, Nunzio D'Erme dei disobbedienti, Francesco Raparelli dell'Esc Occupato, Giulia Bucalossi dell'occupazione De Merode (l'ex stabile scolastico dietro l'Ipab San Michele) e Bruno Papale, ispiratore del coordinamento di lotta per la casa. «Il pacchetto sicurezza darà mano libera per qualsiasi azione repressiva», ha detto Nunzio D'Erme, «prima di tutto contro i centri sociali, le strutture occupate, come l'ex-Regina Elena, quello più a rischio di sgombero. La manifestazione del 14 aprirà una fase di scontro nella città contro i poteri forti che, con l'arrivo di Alemanno, hanno soltanto cambiato casacca. Il rischio», ha continuato D'Erme, «è l'attacco alle strutture autogestite, facendo carta straccia della delibera 26 sui centri sociali», ha specificato, «per questo stiamo preparando dei passaggi per dare battaglia su queste questioni, non escludendo, però, la possibilità del dialogo con l'amministrazione comunale». Molte anche le famiglie di immigrati presenti in piazza dell'Immacolata, dove erano rappresentati anche gli occupanti abitativi delle molte realtà autogestite di Roma. La loro paura è che con il nuovo pacchetto per la sicurezza siano messi a repentaglio anche i loro alloggi. «Se esisteranno i presupposti giusti», ha detto uno degli organizzatori, «non avremo alcuna difficoltà a sederci al tavolo anche con questa amministrazione. Basta che non si metta in discussione il diritto all'abitare e alla libera espressione in luoghi tolti alla speculazione dei poteri forti che per troppo tempo hanno governato in questa città. Alemanno potrebbe paradossalmente essere un punto di svolta dalla passata amministrazione». Nel popolo della sinistra estrema nascono, oltre alle paure, anche aspettative sul possibile cambiamento di rotta sulla gestione della città, in barba a chi credeva che il sociale fosse prerogativa unica del centro sinistra. 6 giugno 2008 - La Stampa Il dirigente dellItis Ferrari Torino - Gianni Mastropaolo, dirigente dellItis
«Ferrari» di Torino è tra i responsabili dellassociazione che riunisce le scuole
autonome del Piemonte, lAsapi. Ha quindi particolarmente il polso delle
preoccupazioni dei colleghi, vicini e lontani. «Una delle nostre ansie maggiori - spiega
Mastropaolo - è quella dellavvio regolare del prossimo anno visto che la
maggioranza ha programmato verifiche e scrutini a settembre. Ci sarà senzaltro un
problema di programmazione delle classi, dal momento che i bocciati di settembre arrivano
a organici già determinati». Non solo. «Ci saranno ragazzi bocciati che vorranno
cambiare indirizzo di studi. E che quindi, per gli anni successivi al primo, dovranno
sostenere prove integrative. Unulteriore complicazione». 5 giugno 2008 - Ansa P.A.: SINDACATI, SERVONO 7 MLD PER
RINNOVO CONTRATTI (ANSA) - ROMA, 5 GIU - Per i contratti dei circa 3,5 milioni di lavoratori pubblici il governo dovrebbe stanziare non meno di 7 miliardi. Secondo stime sindacali, infatti, a tanto ammontano le risorse necessarie per rinnovare il biennio economico 2008-2009. Una stima prudenziale - rilevano gli stessi sindacati - perche' considera l'inflazione programmata contenuta nel Dpef e cioe' 1,7% nel 2008 e 1,5% del 2009. Tassi che senz'altro saranno rivisti al rialzo considerando che, secondo gli ultimi dati, l'inflazione a maggio e' salita al 3,6%, contro il 3,3% di aprile, portandosi cosi' ai massimi dall'agosto del 1996. La necessita' di rinnovare i contratti pubblici e' stata sottolineata con forza ieri dai leader sindacali al ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nell'incontro che hanno avuto a palazzo Vidoni. Senz'altro, infatti, il rinnovo contrattuale rappresenterebbe - per i sindacati - una buona premessa per un affondo sulla riforma della pubblica amministrazione. Esplicito, in questo senso, la battuta del segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, secondo il quale non si possono fare le nozze con i fichi secchi. ''Vorremmo non aspettare la fine dell'anno per l'apertura delle trattative - ha detto oggi Pirani - e' necessario che gia' nel Dpef ci siano indicazioni precise. Se non si avvia, infatti, il tavolo sul contratto, c'e' un'ombra pesante sulla riorganizzazione della pubblica amministrazione''. Secondo il segretario generale della Fps-Cisl, Rino Tarelli, i soldi per il contratto ''non sono un optional. Non fare i contratti - ha affermato - rappresenterebbe una decisione immorale. Gli stessi servizi pubblici si migliorano facendo le riforme contrattate, e' inutile partire con le crociate che poi non si sa dove andare. Bisogna definire le strategie e gli obiettivi''. Anche per il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, insieme alle riforme vanno trovate le risorse per i rinnovi contrattuali. ''Ieri - ha riferito la sindacalista - c'e' stato un impegno in questo senso da parte del ministro Brunetta che ne parlera' con il ministro Tremonti''. Intanto le Rdb-Cub hanno gia' indetto una giornata di mobilitazione per il 20 giugno criticando, tra l'altro, ''la cancellazione del biennio economico 2008-2009'' e sostenendo che la riforma Brunetta ''e' tutta incentrata sul mercato''. 5 giugno 2008 - Dire CASA. RDB: INQUILINI COLLI PORTUENSI IN SCIOPERO DELLA FAME (DIRE) Roma, 5 giu. - Il sindacato Asia-Rdb e gli inquilini delle palazzine di viale dei Colli Portuensi 187 hanno proclamato uno sciopero della fame per chiedere un confronto con le istituzioni grazie al quale risolvere "l'annosa vicenda" legata alla proprieta' degli immobili, "giunta ad un punto limite". "C'e' un pesante attacco al diritto alla casa per numerosi cittadini romani residenti nelle palazzine di viale Colli Portuensi 187- e' scritto in una nota del sindacato- messe in vendita dal Fondo Pensioni dipendenti ex Cassa di Risparmio di Trieste-Unicredit". Nel comunicato, inoltre, e' spiegato che "gli inquilini, che da lungo tempo vivono negli appartamenti in questione, rischiano di perderli a causa di onerose proposte di acquisto e ricattatorie forme di tutela. Continuano le vendite a terzi e permane l'indisponibilita' della proprieta' ad avviare un confronto con le parti sindacali, gli inquilini e le amministrazioni che via via si sono proposte come mediatori". Ecco perche' "l'Asia-Rdb e gli inquilini hanno deciso di avviare uno sciopero della fame fino a quando le istituzioni e il Fondo non siederanno ad un tavolo e inizieranno un percorso concreto di tutela dei nuclei coinvolti. Lo sciopero sara' sostenuto, oltre che da un rappresentante del sindacato, da 4 inquilini ed inquiline, tra i quali la signora Genovese di 82 anni, e il signor Frolla' di 75 anni". Con questa decisione, conclude la nota, "si intende richiamare l'amministrazione regionale all'individuazione di uno strumento di ausilio all'acquisto per i nuclei che intendono comprare l'alloggio in cui vivono, l'amministrazione comunale alla definizione di tutele per chi non puo' acquistare, ed il Fondo Pensioni-Unicredit a sedersi al tavolo interistituzionale di cui si chiede la convocazione da parte dell'assessore regionale Astorre". Le ragioni della protesta saranno esposte nel corso di una conferenza stampa, indetta dall'Asia-Rdb e dagli inquilini in viale Colli Portuensi 187, per martedi' 10 giugno, alle 12, proprio davanti gli edifici messi in vendita. SANITA'. RDB: GARANTITA OCCUPAZIONE PRECARI TOR VERGATA (DIRE) Roma, 5 giu. - "L'assessore regionale alla Sanita', Augusto Battaglia e i dirigenti del Policlinico Tor Vergata, ci hanno garantito l'immediata attivazione del processo di reinternalizzazione e la regolarizzazione dei lavoratori co.co.co". E' quanto afferma, in una nota, Rdb-Cub. "Si tratta di una decisiva accelerazione alle procedure di reinternalizzazione dei dipendenti delle ditte e cooperative in appalto e la definitiva stabilizzazione dei precari della sanita', gia' disposti con i recenti atti deliberativi della giunta regionale- spiega la nota- Al termine dell'incontro sono stati calendarizzati gli ulteriori confronti tra le parti, al fine di definire le procedure di stabilizzazione e reinternalizzazione per ogni Azienda e assicurare l'attuazione degli impegni formalmente assunti nell'ambito della vertenza regionale sul precariato avviata dalle Rdb-Cub". FIERA BOLOGNA. DOMANI SCIOPERO RDB,
ANCHE PER LE SCARPE (DIRE) Bologna, 5 giu. - Scarpe nuove ma tutt'altro che confortevoli per i dipendenti della Fiera di Bologna. Le nuove calzature anti-infortunio acquistate dall'expo, un centinaio di paia in tutto, "sono scadenti e insalubri: i lavoratori si lamentano perche' provocano escoriazioni e vesciche. E poi pesano sette etti ciascuna. Non proprio comode per gente come noi che lavora camminando", protesta il sindacato di base Rdb che ha fatto della questione scarpe l'emblema del flop dell'accordo raggiunto tra la Fiera e Cgil-Cisl-Uil per aumentare la sicurezza nei padiglioni. Tanto che, proprio contro quell'accordo, domani le Rdb chiameranno i dipendenti ad un'ora di sciopero, con presidio alle 13 davanti all'ingresso dell'expo. E poi, il 19 giungo, terranno un'altra manifestazione: sara', spiegano i delegati delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb), "una colletta per raccogliere soldi da dare alla Fiera per chiedere che ci compri scarpe migliori. Tra l'altro, quelle che ha acquistato le poteva ottenere a prezzi inferiori". Continua dunque la mobilitazione "per una concreta attuazione delle norme sulla sicurezza e per il rispetto dei diritti contrattuali e sindacali", spiega Luigi Marinelli, delle Rdb annunciando l'iniziativa di lotta di domani e dicendo appunto che "l'accordo 'vetrina' sulla sicurezza, si e' gia' infranto sotto la logica del risparmio da parte di BolognaFiere, come dimostra l'assurda vicenda dell'acquisto di scadenti scarpe anti-infortunio". Le Rdb lamentano poi la difficolta' a relazionarsi con la Fiera su questi temi e ad avere documenti dell'Ausl sulla sicurezza e il piano di valutazione dei rischi. Ma chiedono anche aumenti salariali dato che "la parte economica contrattuale e' scaduta da sei mesi". Al conto dei problemi vengono aggiunte "violazioni della legge 300/70, contro il controllo dei lavoratori da parte della security aziendale" e "l'utilizzo che l'azienda fa delle visite sanitarie: schedatura, controllo sanitario e giudizio d'idoneita' alla mansione, facendo risultare che la visita non e' stata richiesta dal lavoratore", conclude Marinelli. COMUNE BOLOGNA. RDB ROMPE SULLA
SEDE: UN'ORA PER ARRIVARCI (DIRE) Bologna, 5 giu. - Rottura tra Comune di Bologna e sindacato sul trasferimento alla sede unica, su cui aleggia a questo punto l'ombra dello sciopero. La sigla di base Rdb esce dell'incontro tenuto oggi con l'amministrazione parlando di una "organizzazione ridicola", visto che "non e' scaturita nessuna risposta seria" alle richieste avanzate venerdi' scorso dall'assemblea dei lavoratori. Un ulteriore incontro e' previsto per il 17 giugno, ma sotto la minaccia dello "stato d'agitazione del personale", l'anticamera dello sciopero vero e proprio. Il punto piu' delicato sembra essere lo spostamento per i dipendenti. Secondo calcoli riportati dalle Rdb i 1.260 lavoratori diretti dall'estate in via Fioravanti (il trasloco durera' dal 21 luglio al 30 agosto) "si troveranno ad impiegare un'ora per potere raggiungere il posto di lavoro". Questo, anzi, varra' solo per i "fortunati", dato che "l'allungamento della linea 30 proposta dall'amministrazione ha una capienza di 450 posti in un'ora. Per gli altri ci sono le biciclette gratis- s'arrabbia la delegata Rdb Vilma Fabbiani- questa la ridicola risposta dell'amministrazione comunale". I posti auto previsti per i dipendenti nella nuova sede, infatti, sono "solo 160 e a pagamento", ha denunciato gia' nei giorni scorsi il sindacato. Ci sono poi i "gravi ed irrisolti problemi della sicurezza dei locali" e le polveri del vicino cantiere Tav di via Carracci nell'aria. Un problema, lamenta Rdb, che "si risolvera' quando tale cantiere sara' chiuso, tra dieci anni". Come se non bastasse, "gli spazi sono insufficienti tant'e' che alcuni archivi non potrenno essere trasferiti". Una sede, quella decisa dalla ex giunta Guazzaloca, che dunque "unica non e'": oltretutto "il Comune di Bologna sara' l'unico in Italia a non avere i servizi demografici (attivita' primaria dei Comuni) a non essere ubicata nel palazzo comunale". Andranno in via Capramozza, "per fare posto alle sedi sindacali ed aumentare lo spazio per le sedi dei politici". 5 giugno 2008 - Omniroma PTV, RDB-CUB: «GARANTITA REINTERNALIZZAZIONE PRECARI» (OMNIROMA) Roma, 05 giu - «Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri presso l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio il primo degli incontri sul precariato della Sanità del Lazio concordati nell'assemblea pubblica dello 4 aprile scorso. Hanno preso parte all'incontro l'assessore alla Sanità Augusto Battaglia, il direttore generale del Policlinico di Tor Vergata, Enrico Bollero, e il direttore amministrativo, Mauro Pirazzoli, il delegato dell'assessore al Bilancio, Luigi Nieri, le RdB-Cub e una delegazione di lavoratori esternalizzati. Al centro dell'incontro l'urgente problematica dell'appalto a suo tempo conferito dal PTV all'Arcobaleno srl, sul quale è intervenuta la censura dell'Ispettorato del Lavoro di Roma». Così in una nota Rdb-Cub. «Sia l'assessore Battaglia che i dirigenti del PTV hanno formalmente garantito alla delegazione sindacale il rispettivo impegno all'immediata attivazione del processo di reinternalizzazione e alla garanzia della continuità occupazionale dei lavoratori della Arcobaleno, nonché alla regolarizzazione dei co.co.co, imponendo così una decisiva accelerazione alle procedure di reinternalizzazione dei dipendenti delle ditte e cooperative in appalto e di definitiva stabilizzazione dei precari della Sanità, già disposti con i recenti atti deliberativi della Giunta regionale - continua la nota - Al termine dell'incontro sono stati calendarizzati gli ulteriori confronti tra le parti, al fine di definire le procedure di stabilizzazione e reinternalizzazione per ogni Azienda e assicurare l'attuazione degli impegni formalmente assunti nell'ambito della vertenza regionale sul precariato avviata dalle Rdb-Cub. Oggi alle 18.00 le RdB/CUB hanno indetto un'assemblea dei lavoratori dell'Arcobaleno e dei precari presso PTV, in cui verranno esposti gli esiti dell'incontro e stabilite le prossime iniziative». CASA, ASIA-RDB: «INQUILINI COLLI PORTUENSI IN SCIOPERO FAME» (OMNIROMA) Roma, 05 giu - «L'annosa vicenda che vede un pesante attacco al diritto alla casa per numerosi cittadini romani residenti nelle palazzine di viale Colli Portuensi 187, messe in vendita dal Fondo Pensioni dipendenti ex Cassa di Risparmio di Trieste-Unicredit, è giunta ad un punto limite. Gli inquilini, che da lungo tempo vivono negli appartamenti in questione, rischiano di perderli a causa di onerose proposte di acquisto e ricattatorie forme di tutela. Continuano le vendite a terzi e permane l'indisponibilità della proprietà ad avviare un confronto con le parti sindacali, gli inquilini e le amministrazioni che via via si sono proposte come mediatori. Pertanto l' l'AS.I.A.-RdB e gli inquilini hanno deciso di avviare uno sciopero della fame fino a quando le istituzioni e il Fondo non siederanno ad un tavolo e inizieranno un percorso concreto di tutela dei nuclei coinvolti». Così una nota Asia-Rdb. «Lo sciopero sarà sostenuto, oltre che da un rappresentante del sindacato, da 4 inquilini ed inquiline, tra i quali la signora Genovese di 82 anni, e il signor Frollà di 75 anni - continua la nota - Con questa decisione si intende richiamare l'amministrazione regionale all'individuazione di uno strumento di ausilio all'acquisto per i nuclei che intendono comprare l'alloggio in cui vivono, l'amministrazione comunale alla definizione di tutele per chi non può acquistare, ed il Fondo Pensioni-Unicredit a sedersi al Tavolo Interistituzionale di cui si chiede la convocazione da parte dell'assessore regionale Astorre». 5 giugno 2008 - Adnkronos ROMA: INQUILINI DI VIALE COLLI
PORTUENSI ORGANIZZANO SCIOPERO DELLA FAME Roma, 5 giu. - (Adnkronos) - E' fissata per martedi' 10 giugno alle 12 la conferenza stampa indetta dall'associazione Inquilini e assegnatari Asia-Rdb Cub e dagli abitanti di viale Colli Portuensi 187, che riguardera' la decisione di avviare uno sciopero della fame per protestare contro la messa in vendita degli appartamenti in cui molti nuclei familiari romani abitano da quarant'anni. Gli inquilini delle palazzine di viale Colli Portuensi 187 vedono infatti minacciato il proprio diritto alla casa dopo che il Fondo Pensioni per i dipendenti dell'ex Cassa di Risparmio di Trieste-Unicredit, ha deciso di mettere in vendita gli appartamenti in questione, di cui e' proprietario. Lo sciopero della fame, che sara' sostenuto da un rappresentante del sindacato Asia-Rdb Cub e da 4 inquilini tra cui una donna di 82 anni e un uomo di 75, mira alla convocazione da parte dell'assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Bruno Astorre, di un Tavolo Interistituzionale con il Fondo Pensioni. Le vendite a terzi degli appartamenti, infatti, continuano senza che la proprieta' sia stata disponibile a un confronto con le parti sindacali, gli inquilini e le amministrazioni che si sono proposte come intermediari. Lo sciopero della fame continuera' fino a quando gli inquilini non otterranno, oltre al Tavolo Istituzionale per formulare un percorso concreto di tutela dei nuclei coinvolti, anche l'individuazione da parte dell'amministrazione regionale di uno strumento di ausilio per chi intende comprare la casa in cui abita, e la definizione da parte dell'amministrazione comunale di tutele per chi non puo' acquistare. 5 giugno 2008 - Agi CNR: D'UBALDO (PD), NON C'E' BISOGNO DI DUE ADDETTI STAMPA (AGI) - Roma, 5 giu. - Due senatori del Partito democratico, Roberto Di Giovanpaolo e Lucio D'Ubaldo, hanno presentato una interrogazione urgente al ministro dell'Istruzione, dellÂUniversita' e della Ricerca, per sapere se corrisponde a verita', quanto scritto dallÂorgano dell'Usi Rdb, "IlFoglietto", e cioe' che il Presidente del Cnr avrebbe intenzione di pubblicare un bando per un posto di capo ufficio stampa, quando negli uffici di piazzale Aldo Moro, vi e' gia' un giornalista vincitore nel 2001 di un concorso della stessa natura. In particolare i due senatori chiedono al Ministro Mariastella Gelmini, di chiarire "l'incongruenza cronologica di un provvedimento assunto in scadenza di mandato" e senza una effettiva necessita'". Gli interroganti si domandano, infatti, se l'eventuale pubblicazione del bando "non contrasti con i principi di imparzialita' e di buon andamento della Pubblica Amministrazione tutelati dall'articolo 97 della Costituzione, senza contare infine la possibilita' del danno all'erario". E questo, concludono i due senatori, in contraddizione con le esigenze del contenimento della spesa pubblica, previste tanto nella finanziaria del 2008, quanto negli stessi "programmi dellattuale Governo". 5 giugno 2008 - Corriere della Sera Pubblico impiego L'incontro
con i sindacati e le categorie ROMA Sanzioni più dure contro i fannulloni,
rischio di licenziamento nel caso di rifiuto di trasferimento, reato di truffa aggravata
per i medici che firmano certificati falsi. Ma anche un sistema di valutazione più
efficiente per i meritevoli con maggiori poteri ai dirigenti e una contrattazione di
secondo livello collegata alla situazione finanziaria dell'ente. Insomma, dai ministeri
più virtuosi, gli statali potranno ottenere stipendi migliori. Queste alcune delle
novità con le quali il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta si è presentato
ieri pomeriggio al secondo incontro con i sindacati per avviare in tempi brevi la riforma
del pubblico impiego. 5 giugno 2008 - Gazzetta del Sud Truffa aggravata per il dipendente
pubblico che presenta un certificato con false attestazioni di malattia ROMA - Prosegue la linea dura del ministro della Funzione
Pubblica, Renato Brunetta: dopo l'annuncio dei licenziamenti dei «fannulloni», arriva il
reato di truffa aggravata per lo statale che presenta un certificato con false
attestazioni di malattia e che, anche in questo caso, andrà incontro alla risoluzione del
rapporto di lavoro. Lo prevede un nuovo documento sulla riforma del lavoro pubblico e
della contrattazione consegnato ieri dal ministro ai sindacati. Il ministro ha visto i
leader di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, e il segretario confederale
della Uil, Paolo Pirani, (in sostituzione di Luigi Angeletti all'estero) e, separatamente,
il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini. Nel mirino, questa volta, non solo i
dipendenti con «scarso rendimento», ma anche il personale in esubero che rifiuta di
spostarsi. In entrambi i casi è previsto il licenziamento. Brunetta pensa, quindi, ad un
rafforzamento del sistema dei controlli medici durante il periodo di assenza per malattia
del dipendente. Ma a pagare sarà anche il medico che attesta il falso e che, se pubblico
dipendente, sarà licenziato. Riguardo ai dipendenti in esubero che rifiutano il
trasferimento, l'idea è di introdurre un sistema di rilevamento del personale eccedente
«perché non più funzionale alla struttura o perché inutile sotto il profilo della
competenza e della professionalità». In quest'ultima ipotesi, è collocato a
disposizione, percepirà la sola retribuzione di base, sarà riqualificato e riassegnato
ad altra amministrazione. Ma in caso di rifiuto, il rapporto di lavoro si risolverà di
diritto. Stop anche ai premi a pioggia «a prescindere dalla qualità del lavoro svolto»:
in futuro dovranno essere corrisposti secondo la «valutazione della qualità del prodotto
e dei servizi resi». Limitata anche la carriera sulla base di automatismi dovuti ad
anzianità di servizio. Sembra, dunque, essersi ricucito lo strappo della scorsa
settimana, dopo che la Cgil aveva abbandonato il tavolo per protestare contro l'esclusione
delle categorie. Che ieri sera hanno partecipato al ministero ad un incontro convocato a
seguire a quello con i leader sindacali. Assenti, tuttavia, i segretari generali della
Fp-Cgil e della Fp-Cisl, Carlo Podda e Rino Tarelli. Mentre erano presenti i segretari di
categoria della Uil, Salvatore Bosco e Rino Tarelli. Epifani, Bonanni e Pirani, ma anche
la Polverini, hanno chiesto al governo di stanziare subito le risorse per i rinnovi
contrattuali, a cominciare dal decreto sulla stabilizzazione deficit/pil di Tremonti che
dovrebbe essere presentato attorno al 18 giugno e dal Dpef. Ma i sindacalisti chiedono
anche l'estensione della detassazione degli straordinari anche ai lavoratori pubblici.
Epifani ha espresso preoccupazione per i tagli «indiscriminati a cui sta pensando
Tremonti»; Bonanni ha detto che le riforme, rispetto alle quali c'è la disponibilità
del sindacato, non si fanno col bastone ma con il coinvolgimento dei lavoratori; Pirani,
nel chiedere fondi per i contratti, ha rilevato come le nozze «non si fanno con i fichi
secchi». 5 giugno 2008 - Liberazione Il ministro: «Licenzieremo finti
malati e chi non accetta trasferimenti». I sindacati: rinnovare i contratti Annunci e propaganda. La rivoluzione
dell'amministrazione pubblica promessa dal ministro per la Funzione Pubblica, Renato
Brunetta, rischia di ridursi a questo. A parole gli obiettivi del governo sono quelli
elencati nella "bozza" consegnata alle parti sociali. E cioè: un aumento dei
beni e servizi pubblici, un progressivo miglioramento della qualità dei servizi; una
maggiore prossimità delle amministrazioni ai cittadini e tempestività nell'erogazione
delle prestazioni; insieme ad una riduzione dei costi. 5 giugno 2008 - Il Manifesto Secondo round tra il ministro e i
sindacati. Epifani: «Incontro interlocutorio, i problemi restano aperti» Roma - Udite, udite: «Se un dipendente pubblico si dà
malato e invece sta benissimo, sarà accusato di truffa aggravata». Tocca guastare lo
strillo però, ricordare che «il reato di truffa è già previsto», e tornare alle cose
serie: la riforma della pubblica amministrazione, su cui ieri si è tenuto il secondo
round - sulla base di un secondo documento - tra il ministro Brunetta e i sindacati. 5 giugno 2008 - Il Quaderno Benevento: pubblico impiego, dibattito sulla riforma annunciata da Brunetta Continua il dibattito sullimpianto di riforma
presentato dai giorni scorsi dal ministero per lInnovazione nella Pubblica
Amministrazione, Renato Brunetta. Secondo il vicesegretario regionale del Nuovo Psi,
Giuseppe Lombardi, "la richiesta di Brunetta, rivolta ai suoi colleghi ministri, di
rendere note, sui siti dei loro dicasteri, le retribuzioni dei dirigenti e le statistiche
sulle presenze del personale negli uffici, è un esempio di come la esigenza di
trasparenza nell'operato della pubblica amministrazione sia ormai irrinunciabile".
Perciò, lesponente socialista ha ribadito le proposte relative ai Consigli
Provinciali e alla pubblicazione sul sito internet della Provincia di tutti gli atti posti
in essere dal Consiglio e dalla Giunta Provinciale, compresi gli elenchi delle consulenze
e degli incarichi esterni conferiti". 5 giugno 2008 - Il Mattino STATALI, LICENZIARE I FALSI MALATI E
CHI NON SI TRASFERISCE Premi di produttività vincolati alla qualità del prodotto e dei servizi e sanzioni più efficaci contro i fannulloni, con la definizione delle violazioni da licenziamento, da scarso rendimento a falsa attestazione di malattia. E ancora. Poteri manageriali ai dirigenti e riforma della contrattazione con revisione della durata dei contratti e secondo livello legato alla situazione dellente. Sono i cardini della riforma consegnata dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta (nella foto) ai sindacati e al ministro ombra del Pd Linza Lanzillotta. Con una raccomandazione: chiunque vorrà muovere appunti al piano industriale dovrà farlo via email nelle prossime 48 ore. Anche perché i tempi sono strettissimi e ancora ieri il ministro ha ribadito alle organizzazioni di categoria la volontà di chiudere la riforma entro il 18 giugno, giorno in cui Tremonti varerà il decreto di stabilizzazione deficit-Pil. Tante le novità, illustrate punto per punto ai leader di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, e al segretario confederale della Uil Paolo Pirani (sostituto di Luigi Angeletti, impegnato allestero). Nel mirino, questa volta, non solo i dipendenti con «scarso rendimento», ma anche chi presenta un certificato con false attestazioni di malattia (che sarà accusato anche di truffa aggravata) e il personale in esubero che rifiuta di spostarsi. In entrambi i casi è previsto il licenziamento. Contro i malati immaginari, Brunetta pensa anche ad un rafforzamento del sistema dei controlli medici durante il periodo di assenza del dipendente. Ma a pagare sarà anche il medico che attesta il falso e che, se pubblico dipendente, sarà licenziato. Riguardo ai dipendenti in esubero che rifiutano di spostarsi, il ministro punta ad introdurre un sistema di rilevamento del personale eccedente «perché non più funzionale alla struttura o perché inutile sotto il profilo della competenza e della professionalita». In questultima ipotesi, è collocato a disposizione, percepirà la sola retribuzione di base, sarà riqualificato e riassegnato ad altra amministrazione. In caso di rifiuto, niente appelli: il rapporto di lavoro si risolverà di diritto. Pugno duro anche contro i premi a pioggia, «a prescindere dalla qualità del lavoro svolto»: in futuro dovranno essere corrisposti secondo la «valutazione della qualità del prodotto e dei servizi resi». Limitata anche la carriera sulla base di automatismi dovuti ad anzianità di servizio. Misure ferree, sulla cui applicazione adesso la parola passa ai sindacati. Ricucito lo strappo della scorsa settimana, dopo che la Cgil aveva abbandonato il tavolo per protestare contro lesclusione delle categorie, Epifani e Bonanni hanno chiesto al governo di stanziare subito le risorse per i rinnovi contrattuali, a cominciare dal decreto sulla stabilizzazione deficit/pil di Tremonti e dal Dpef. Non solo, i sindacalisti chiedono anche lestensione della detassazione degli straordinari ai lavoratori pubblici. Più categorica la Rdb-Cub, contraria ad un «impianto del tutto incentrato sul mercato» e pronta a scendere in piazza per il 20 giugno. 5 giugno 2008 - Il Gazzettino INFORTUNI SUL LAVORO Vicenza - Il numero di telefono è questo: 800 922 977. È un numero verde, attivo da oggi, al quale chiunque può rivolgersi per denunciare le eventuali condizioni di insicurezza su di un luogo di lavoro. Il servizio, operativo 24 ore su 24, è stato predisposto dal sindacato di base Rdb-Cub in tutte le province della regione. Il Veneto (prima ed unica regione, per adesso ad averlo) fa quindi da apripista per un progetto che, secondo i sindacati non confederati, può diventare un fattore indispensabile per ridurre il rischio di infortuni sul lavoro. A Vicenza l'iniziativa "Chiama mister 626" (il nome fa riferimento alla legge sugli infortuni) è stata presentata ieri davanti ad una sede rappresentativa, anche se in un contesto un po' singolare. Sotto al porticato di palazzo Bonin Longare, sede di Confindustria, verso fine mattinata sventolavano infatti le bandiere dell'organizzazione dei lavoratori. «Dovevamo fare una riunione con gli industriali all'interno, ma all'ultimo momento ci hanno detto di no perché si stavano svolgendo dei corsi di formazioni per le Rls, rappresentanze lavoratori per la sicurezza. Poco male, anzi la circostanza ci sta tutta», ha spiegato Germano Reniero, coordianatore del Cub vicentino. Saranno proprio le Rls a rispondere al centralino del numero verde, assicurando l'anonimato e controllando la veridicità della telefonata richiamando il numero del chiamante. A loro si possono segnalare tutte le irregolarità, come la presenza di lavoratori in nero, di impianti fuori norma, di assenza o mancato funzionamento dei dispositivi di sicurezza, delle quali si è a conoscenza nel proprio ambito lavorativo. Il sindacato, dopo delle indagini preliminari per verificare l'oggettività della denuncia, trasmetterà le informazioni in suo possesso alle autorità preposte. E cioè agli organi di controllo, come ad esempio lo Spisal. «Il più delle volte i lavoratori hanno paura di denunciare le situazioni afferma Reniero e al di là dei numeri già gravi sulle morti bianche e sugli incidenti sul lavoro, c'è un sommerso che non viene fuori: soprattutto nell'edilizia, ma anche nel settore della meccanica, spesso a chi si fa male viene intimato di tacere, pena il licenziamento. E molte situazioni al limite, anche dalle nostre parti sono coperte dalle scappatoie e dall'omertà». Dal primo gennaio 2008 ad oggi, in Italia, sono stati registrati 447 mila infortunati sul lavoro, dodicimila invalidi permanenti e 447 morti. «C'è chi le chiama morti bianche conclude Reniero per noi hanno un solo nome: omicidi». 5 giugno 2008 - Leggo Roma. Sono i tecnici della sanità... Roma - Sono i tecnici della sanità, sanno come effettuare
un massaggio cardiaco, un primo soccorso o una respirazione artificiale. La sanità ha
investito fondi sui loro corsi di formazione con tanto di attestato ma, solo nelle Asl di
Roma e del Lazio, ce ne sono almeno 2.500 a spasso. Roma. Arriva la riforma
anti-fannulloni... Roma - Arriva la riforma anti-fannulloni. Tempi duri,
in particolare, per gli assenteisti del pubblico impiego, i falsi malati e i medici troppo
compiacenti. Il pacchetto, predisposto dal ministro della Funzione pubblica Renato
Brunetta, riguarda, in particolare, la riforma del lavoro pubblico e della contrattazione
collettiva ed è già stato consegnato ai sindacati. Firenze. Un pacchetto di 10 ore di sciopero... Firenze - Un pacchetto di 10 ore di sciopero,
lastensione dagli straordinari da parte dei lavoratori e la formazione di presidi
davanti ai cancelli. Sono queste le misure di protesta indette dalla Rsu dello
stabilimento della Gkn a Campi Bisenzio, in risposta allatteggiamento di chiusura
della direzione aziendale in merito alla trattativa per il contratto aziendale e alle
proposte di flessibilità. Le 10 ore di sciopero si svolgeranno secondo modalità da
definire «di volta in volta». 5 giugno 2008 - Europa Pd: il Cnr contraddice le linee del buon governo I senatori del Pd, Di Giovanpaolo e D'Ubaldo, hanno presentato una interrogazione urgente al ministro Gelmini, per sapere se corrisponde al vero quanto scritto dall'organo dell'Usi Rdb, Il Foglietto, e cioè che il presidente del Cnr vorrebbe indire un bando per un posto di capo ufficio stampa, quando al Cnr vi è già un giornalista vincitore nel 2001 di un concorso anlogo. I due senatori chiedono di chiarire <l'incongruenza cronologica di un provvedimento assunto in scadenza di mandato> e in contraddizione con le esigenze di contenimento della spesa. 5 giugno 2008 - Il Resto del Carlino Comacchio. LAMMINISTRAZIONE comunale, sulla vicenda dei vigili precari... Comacchio - LAMMINISTRAZIONE comunale, sulla vicenda dei vigili precari, sembra aver trovato una soluzione a tutte le richieste avanzate dai sindacati confederali e dai delegati Sulpl di polizia municipale. Proprio ieri, in una nota inviata ai sindacalisti provinciali, alla RdB e alla Rsu che aveva come oggetto lo «stato di agitazione corpo di polizia municipale - tentativo di conciliazione», a firma del dirigente del personale Leda Facchini, si legge: «Questa amministrazione, riformula la proposta in questi termini: modifica della programmazione triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2008-2010 tramite lassunzoine di 11 agenti a tempo indeterminato, di cui 5 full-time e 6 part-time verticale al 50%; istituzione di un fondo per la previdenza complementare, da attingere ai proventi contravvenzionali (art. 208 codice della strada) e aumento del fondo delle risorse decentrate personale dipendente, al fine di istituire lincentivo del disagiato servizio per gli operatori di polizia municipale che svolgono attività esterna». A questo punto, lannunciato sciopero, programmato per sabato prossimo, è stato revocato. Una bella conquista, per il momento, da parte dei vigili urbani di Comacchio che finalmente pare abbiano trovato soddisfazione alle loro legittime aspettative. 5 giugno 2008 - L'Eco di Bergamo «Viale Lombardia sicuro» Petizione
degli operai Dalmine - La messa in sicurezza del passaggio pedonale
di viale Lombardia, a Dalmine, è oggetto di una petizione che raccoglie la protesta degli
operai della Tenaris e che nei prossimi giorni sarà consegnata al sindaco Francesca
Bruschi. Per ora sono più di duecento le firme raccolte dai lavoratori dell'azienda
siderurgica, per segnalare la pericolosità del passaggio pedonale che a ogni turno
sarebbe attraversato da circa trecento operai in entrata e in uscita. 5 giugno 2008 - Redattore Sociale A Messina la prima festa di
solidarietà con il popolo Rom MESSINA - La festa per i diritti dei rom è prevista per
domani a partire dalle ore 18, al campo Villaggio "Fatima" di San Raineri, su
iniziativa di una rete ampia di associazioni messinesi, che ha anche presentato, nei
giorni scorsi, una lettera aperta contro il razzismo e le violenze verso il popolo rom.
L'iniziativa è partita originariamente da un gruppo di volontari che temono un eventuale
espulsione della comunità Rom dall'area dove si trova il campo che prima o poi sarà
bonificata. Anche a Messina le comunità Rom vivono da decenni segregate nel campo -
ghetto di San Raineri e in altri in luoghi - ghetto delle zone più degradate della
città. Nella maggioranza dei casi vengono completamente ignorate le loro tradizioni, i
loro usi. Dopo trentanni di permanenza a Messina si sentono ancora senza terra,
senza fissa dimora, pronti a riprendere un altro viaggio per costruire una casa e vivere
in una città che li accolga pienamente, sentendosi anche loro dei cittadini, portatori di
diritti e di doveri verso gli altri e la comunità di appartenenza. Dei 200 Rom, kosovari
e montenegrini, presenti al campo negli anni 90, ne sono rimasti, attualmente, 80 con
circa 30 bambini. La Caritas diocesana di Messina diretta da padre Nino Caminiti da più
di ventanni si dedica ai bisogni della comunità Rom presente in città. "Da
sei anni seguo le famiglie Rom, soprattutto i bambini e le donne del campo. Per noi è una
soddisfazione essere riusciti ad iscrivere tutti e trenta i bambini a scuola. - dice suor
Gabriella DAgostino - Tante volte abbiamo sperato che potessero essere prese in
considerazione le esigenze di questa gente, ma finora non cè stata una volontà
precisa dellamministrazione, orientata in questo senso". "Il nostro
desiderio è anche quello che presto si possa organizzare unaltra iniziativa di
solidarietà pure per i 100 Rom rumeni che, invece, vivono nascosti in zone ancora più
pericolose. - continua suor Gabriella - Speriamo in questo caso, anche se è molto
difficile, che con laiuto del Comune si possano creare per loro dei punti di sosta,
considerato che tendono ad essere meno stanziali". "I nostri fratelli e le
nostre sorelle Rom di Messina li vogliamo con noi, nella nostra comunità. - scrivono le
associazioni - Vogliamo insieme con loro e con i rappresentanti delle istituzioni
costruire insieme una città aperta, accogliente con tutti, che riconosca i diritti
inviolabili delluomo e pari "dignità sociale" e luguaglianza
"senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali". "Stereotipi negativi e false
rappresentazioni della realtà del popolo rom sono alla base delle manifestazioni violente
contro i campi rom da parte di cittadini italiani, assalti indiscriminati moltiplicatisi
in queste ultime settimane. LItalia potrebbe essere il luogo di un nuovo pogrom,
assecondato dalle attuali scelte politiche irresponsabili che incitano al razzismo, alla
xenofobia, alla violenza. Le colpe di pochi non possono ricadere su tutti, la
responsabilità penale individuale, fondamento dello Stato di diritto, non può essere
trasformata in colpa collettiva, etnica. - scrivono nella lettera aperta - La nostra
società non è riuscita a spegnere le scintille dellintolleranza ed oggi il senso
comune sembra indicare una volontà di esclusione sociale, espulsione dello straniero, del
diverso. LItalia è stata più di una volta condannata da organismi internazionali
per la segregazione attuata verso il popolo rom e per la mancanza di politiche di
contrasto conto la discriminazione dei rom". "Noi cittadini e cittadine,
appartenenti a gruppi, associazioni e comunità di diverso orientamento politico,
religioso e culturale, a partire dalla nostra città vogliamo essere accanto ai nostri
fratelli Rom e condividere con loro questo difficile momento, inasprito anche dal recente
decreto del governo sulla sicurezza decreto che alimenta la paura e la diffidenza.
Vogliamo difendere il loro diritto a restare nella nostra città, a vivere dignitosamente
dando il loro contributo per migliorare la nostra città, della quale fanno parte
integrante. Sempre nel rispetto della loro identità e della ricchezza della loro cultura.
- continua la lettera - Vogliamo che Messina non perda lopportunità di farsi
interpellare dalla loro "diversità". La loro Povertà intesa come
non-attaccamento ai beni e la loro Libertà di correre a piedi nudi come figli del Vento
ci ricordino il legame passeggero con le cose per cominciare a mettere in crisi questa
società consumistica. Nessun popolo ha mai girato il mondo sempre senza armi e senza
esercito come loro per dirci che la convivenza e la Pace sono possibili tra gli uomini.
Chiediamo a tutti i cittadini, donne e uomini di contribuire, ognuno per la propria parte,
a non commettere un crimine verso la comunità Rom, già nel passato perseguitata,
discriminata, emarginata e sterminata in nome di una difesa di valori che richiedono,
piuttosto, una società più giusta, più umana, più solidale". 5 giugno 2008 - La Tribuna di Treviso Clima di tensione, camionette e
pioggia allapertura della festa dellUbik. Gli organizzatori: troppa polizia,
stravolto lo spirito della festa Treviso - Alla fine, sui bastioni delle mura, vinse la
pioggia. Si temevano scintille e scontri, allinaugurazione di «Bastion contrario»,
la festa dellUbik al centro di roventi polemiche, ma la serata è stata connotata
dalla pioggia battente e dalla presenza tuttaltro che discreta delle forze
dellordine. Agenti, carabinieri, Digos e vistosssime camionette posizionate sopra e
sotto le mura, per impedire ogni contatto dellestrema destra con la festa dei centri
sociali. Il docufilm di Claudio Lazzaro «Nazirock», quasi ovunque cancellato per la
feroce opposizione di Forza Nuova, ha attirato sulle mura 300 persone. 4 giugno 2008 - Ansa P.A: RDB-CUB A BRUNETTA, GRAVE ESCLUDERCI DA CONSULTAZIONI(ANSA) - ROMA, 4 GIU - La federazione delle rappresentanze di base del pubblico impiego Rdb, che aderisce alla confederazione Cub, protesta contro l'esclusione dalle consultazioni di oggi sul piano industriale avviate dal ministro Renato Brunetta. ''Ogni volta che cambia ministro siamo costretti a ricordargli il galateo e le norme che regolano le relazioni sindacali nel pubblico impiego, lo faremo anche con Brunetta, cosi' come abbiamo fatto con il suo predecessore Nicolais'', sostiene Pierpaolo Leonardi coordinatore generale delle RdB-CUB, secondo il quale ''e' molto grave quanto sta accadendo in materia di relazioni sindacali alla Funzione Pubblica. Prima lo sgarbo della convocazione ad personam per la presentazione del Piano Industriale, poi questa dell'esclusione delle RdB e l'inclusione dell'Ugl che, nel pubblico impiego puo' vantare a malapena meriti politici, non certo di peso sindacale come dimostrano i recenti risultati nelle elezioni per le RSU in cui le RdB mantengono il 5% in 6 comparti ed aumentano sensibilmente i voti, mentre l'Ugl ottiene due comparti solo grazie ad apparentamenti con altri sindacati autonomi. Con Nicolais fummo costretti a rimanere nel ministero 48 ore per costringerlo a ripristinare corrette relazioni sindacali, se il centro destra utilizzera' gli stessi metodi, noi non ci tireremo indietro''. P.A: RDB-CUB, INDETTA MOBILITAZIONE NAZIONALE IL 20 GIUGNO (ANSA) - ROMA, 4 GIU - L'impianto della Pubblica Amministrazione che emerge dalla breve introduzione fatta nell'incontro di oggi dal ministro Renato Brunetta ''e' tutto incentrato sul mercato'', dichiara Paola Palmieri della Direzione nazionale RdB -CUB P.I, ma la Pubblica amministrazione non e' un mercato e per questo le Rdb -Cub indicono una giornata di mobilitazione per il 20 giugno. Con la riforma Brunetta, ''da soggetto che eroga servizi ai cittadini la P.A. si trasforma in bacino di interesse per gruppi finanziari e grandi societa' private''. E 'per quanto riguarda i salari, cancella il biennio 2008-2009 e avvia per il 2009 un nuovo assetto contrattuale triennalizzato in quella che viene definita una gara di convergenza col privato''. La RdB -CUB hanno ''tutt'altra idea di come la P.A. debba funzionare'', prosegue Palmieri, annunciando ''un dossier con esempi concreti sulle responsabilita' politiche di appalti ed esternalizzazioni utili solo a soddisfare gli appetiti dei privati''. 4 giugno 2008 - Adnkronos STATALI: RDB/CUB, GRAVE NOSTRA ESCLUSIONE DA CONSULTAZIONI INFORMALI Roma, 4 giu. - (Adnkronos) - ''Ogni volta che cambia Ministro siamo costretti a ricordargli il galateo e le norme che regolano le relazioni sindacali nel pubblico impiego, lo faremo anche con Brunetta, cosi' come abbiamo fatto con il suo predecessore Nicolais''. Pierpaolo Leonardi Coordinatore generale della Confederazione RdB/CUB commenta cosi' la decisione del ministro della P.a., Renato Brunetta, di procedere ad un giro di consultazioni informali dei leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl prima della riunione cui prenderanno parte le categorie di tutti i sindacati del pubblico impiego. ''E' molto grave quanto sta accadendo in materia di relazioni sindacali alla Funzione Pubblica - prosegue Leonardi -. Prima lo sgarbo della convocazione ad personam per la presentazione del Piano Industriale, poi questa dell'esclusione della RdB/CUB e l'inclusione dell'UGL che, nel pubblico impiego puo' vantare a malapena meriti politici, non certo di peso sindacale come dimostrano i recenti risultati nelle elezioni per le RSU in cui la RdB/CUB mantiene il 5% in 6 comparti ed aumenta sensibilmente i voti, mentre l'Ugl ottiene due comparti solo grazie ad apparentamenti con altri sindacati autonomi'' ''Con Nicolais fummo costretti a rimanere nel Ministero 48 ore per costringere il Ministro del centro sinistra a ripristinare corrette relazioni sindacali, se il centro destra utilizzera' gli stessi metodi, noi non ci tireremo indietro, siamo un sindacato indipendente e, a differenza di altri, non abbiamo governi amici'' conclude Leonardi. 4 giugno 2008 - Agi STATALI: RDB/CUB, GRAVE NOSTRA ESCLUSIONE DA TAVOLO OGGI (AGI) - Roma, 4 giu. -" Ogni volta che cambia ministro siamo costretti a ricordargli il galateo e le norme che regolano le relazioni sindacali nel pubblico impiego, lo faremo anche con Brunetta, cosi' come abbiamo fatto con il suo predecessore Nicolais". Pierpaolo Leonardi Coordinatore generale della Confederazione Rdb/Cub risponde cosi' alla notizia di stampa secondo cui, nel pomeriggio di oggi, il neo ministro per la Funzione Pubblica Brunetta incontrera' separatamente, e prima dell'incontro ufficiale con tutte le organizzazioni, i Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. "E' molto grave quanto sta accadendo in materia di relazioni sindacali alla Funzione Pubblica - prosegue Leonardi - Prima lo sgarbo della convocazione ad personam per la presentazione del Piano Industriale, poi l'esclusione della Rdb/Cub e l'inclusione dell'Ugl che, nel pubblico impiego puo' vantare a malapena meriti politici, non certo di peso sindacale come dimostrano i recenti risultati nelle elezioni per le Rsu in cui la Rdb/Cub mantiene il 5% in 6 comparti ed aumenta sensibilmente i voti, mentre l'Ugl ottiene due comparti solo grazie ad apparentamenti con altri sindacati autonomi". Con il predecessore di Brunetta, Luigi Nicolais, "fummo costretti a rimanere nel ministero 48 ore" per "ripristinare corrette relazioni sindacali - conclude Leonardi - se il centro destra utilizzera' gli stessi metodi, noi non ci tireremo indietro, siamo un sindacato indipendente e, a differenza di altri, non abbiamo governi amici". 4 giugno 2008 - La Repubblica Tra sabato e lunedì decine di voli
fuori orario. Il Cub Trasporti: «Servono nuove assunzioni» Bologna - NUOVI disagi al Marconi nell´ultimo week-end, dopo quelli del primo maggio, per aerei in ritardo e consegna bagagli difficoltosa, anche a causa di un nastro trasportatore che continua a non funzionare. «E´ un aeroporto al collasso - tuona Italo Quartu, coordinatore regionale dei Cub Trasporti - . Il personale è ancora insufficiente nonostante le nuove 11 assunzioni effettuate da Giacchieri. Il numero di effettivi è complessivamente sempre quello dei tempi di Doro Group. Gli operai del carico-scarico fanno straordinari pesantissimi. Bisognerebbe che il subappalto di Giacchieri venisse eliminato e che il personale passasse direttamente sotto Marconi Handling e Bas». I problemi si sono verificati soprattutto domenica pomeriggio. Sab conferma una quindicina di voli in ritardo (tra gli altri con destinazione Sharm-el-Sheik, Lamezia Terme, Palermo) con circa mezz´ora, mentre sono partiti con un´ora i voli per New York e per Palma di Maiorca. Sab comunque stima che i disagi siano stati inferiori rispetto a maggio e continua a far pressioni su Giacchieri per migliorare ancora il servizio. «Abbiamo rafforzato le squadre e sono anche diminuite le assenze per malattia - dice l´amministratore delegato di Giacchieri, Antonio Ferrara -. Il problema è, a parte il nastro ancora rotto, l´intasamento dei cieli e se arrivano, come è successo domenica, sei o sette aerei tutti in ritardo e allo stesso orario, non basta una squadra di 80 persone per affrontare la situazione. Gli aerei sono sempre più in ritardo e questo crea ulteriori ritardi». Ma mentre il sindacato vorrebbe che Giacchieri lasciasse, Ferrara conferma invece di essere interessato a rilevare la metà di Marconi Handling, che Sab ha messo sul mercato e che anche di recente è stata ripianata per le perdite di esercizio. «Abbiamo dato la nostra disponibilità a verificare la praticabilità di questa operazione - dice Ferrara -. Bisogna studiare bene il piano industriale, rivedere la politica delle tariffe e migliorare la professionalità del personale». Comacchio. E IERI SI È SVOLTA l'assemblea generale delle Rsu del sindacato RdB... Comacchio - E IERI SI È SVOLTA l'assemblea generale delle Rsu del sindacato RdB. Mancavano all'appello i 5 delegati dimissionari della CGgil. «Non sappiamo ancora come si comporteranno i colleghi dimissionari - dicono i rappresentanti RdB - e comunque le ragioni delle dimissioni sono le stesse che anche noi da tempo denunciamo, vale a dire mancanza di dialogo sereno e di proposte concrete con una Amministrazione che dice tutto e il contrario di tutto. Noi vogliamo gestire fino in fondo le nostre rivendicazioni e rimetterci in gioco per il contratto integrativo, che deve essere la nostra principale bandiera. Per un solo voto a Comaccho l'RdB non è il primo sindacato, le cose da fare sono ancora tante e riguardano non soltanto il precariato del servizio di polizia municipale ma anche la produttività 2007-2008, un altro argomento di cui non siamo ancora riusciti a discutere. Dobbiamo assolutamente difendere ciò che a fatica abbiamo conquistato». 4 giugno 2008 - La Gazzetta di Reggio La Cub accusa il consorzio: «Basta
con i tagli» REGGIO E. - Dal prossimo 8 giugno per dodici autisti della
ditta Seppi Autonoleggio verrà attivata la procedura di mobilità. La società ha infatti
confermato la decisione, presa lo scorso 15 maggio, di procedere al loro licenziamento. 4 giugno 2008 - La Nuova Ferrara Comacchio. Proclamato per sabato, in
coincidenza con la gara podistica «11 Ponti» lo sciopero della categoria COMACCHIO - Sabato 7 giugno, in concomitanza con
larrivo dei turisti ai lidi per il week-end e la 11 Ponti, che si disputerà nel
centro storico di Comacchio, il corpo della Polizia Municipale di Comacchio sciopererà.
Questo è quanto ribadito ieri mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale erano
presenti i rappresentanti sindacali provinciali e locali del corpo di polizia municipale. 4 giugno 2008 - Il Gazzettino Noale. Nuovo blocco nella trattativa sindacale... Noale - (D.T.) Nuovo blocco nella trattativa sindacale per i dipendenti della cooperativa Hub. L'Adl Cobas aveva chiesto un conguaglio di 2mila euro per ogni lavoratore (140 mila euro in tutto), più altri mille euro per quelli ancora disoccupati dal 15 luglio in poi. L'azienda, il consorzio Gesconet a cui fa capo la Hub, ha risposto di no, pur riconoscendo l'emergenza occupazionale dei 70 dipendenti rimasti a casa. Nel frattempo continua senza tregua il presidio al magazzino della Cab Log, che aveva subappaltato il lavoro (assemblaggio di macchine tosaerba), commissionatole dalla Ggp di Castelfranco, alla Hub. I sindacati non si arrendono e in vista dell'incontro con il prefetto previsto per il 12 giugno, mantengono lo stato di agitazione. «La lotta continuerà in sede legale, siamo intenzionati a portare avanti una causa sui contratti - dice Giovanni Boetto, portavoce dell'Adl Cobas - Il presidio continua, i lavoratori non sono intenzionati a lasciare il magazzino, sono rimasti lì anche per tutto il ponte. Se nell'arco di 24 ore non ci saranno novità positive, ci faremo sentire. Siamo pronti anche a tornare davanti ai cancelli per bloccare i camion». 4 giugno 2008 - Il Tirreno Protesta indetta per lunedì Pontedera - Sciopero nazionale imprese pubbliche di igiene ambientale. La Flaica Uniti-Cub dichiara uno sciopero nazionale per lintera giornata lavorativa di lunedì 9 giugno. La Geofor informa che nella giornata di sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge. 4 giugno 2008 - Andrialive.it E muro contro muro tra
sindacati dipendenti comunali ed Amministrazione comunale Andria - Si surriscaldano i rapporti tra Amministrazione
comunale e le le Segreterie sindacali dei dipendenti comunali. 4 giugno 2008 - Notizie.online.it Lospalluto (Rdb), strutture sanitarie Murgia rischiano di dissolversi Pubblichiamo una lettera aperta sulla situazione della Asl
Bari e del territorio di Altamura, scritta da Michele Lospalluto, delle Rappresentanze
Sindacali di Base. 4 giugno 2008 - Strill.it LSU-LPU: piattaforma rivendicata ad assessore Maiolo Reggio Calabria - Riceviamo e pubblichiamo
dall'RSU-Comitato per la difesa dei diritti LSU-LPU della Locride. 4 giugno 2008 - Radio Nostalgia 10 ore di sciopero alla GKN di Campi Bisenzio (Fi) Firenze - Un pacchetto di 10 ore di sciopero, l'astensione dagli straordinari da parte dei lavoratori e la formazione di presidi davanti ai cancelli. Sono queste le misure di protesta indette dalla Rsu dello stabilimento della Gkn a Campi Bisenzio, in risposta allatteggiamento di chiusura della direzione aziendale in merito alla trattativa per il contratto aziendale e alle proposte di flessibilità". Le 10 ore di sciopero si svolgeranno secondo modalità da definire "di volta in volta". Tra i sindacati che aderiranno alla protesta anche il sindacato di base FlmUniti-Cub. 3 giugno 2008 - Dire COMMERCIO BOLOGNA. LE RDB INSISTONO: SCIOPERO A FERRAGOSTOFRABBONI DENUNCIA ALLA POLIZIA L'AGGRESSIONE SUBITA IERI (DIRE) Bologna, 3 giu. - A Bologna, il prossimo sciopero contro l'apertura domenicale dei negozi sara' il giorno di Ferragosto, ma nel frattempo le Rdb non staranno a guardare: annunciano infatti una campagna di lotta. Il giorno dopo l'aggressione subita- e gia' denunciata alla Polizia- dalla sindacalista Nicoletta Frabboni davanti al Coin a Bologna, le Rappresentanze sindacali di base (Rdb) tornano all'attacco su un doppio binario. Quello istituzionale, con l'ennesima richiesta di confronto rivolta al Comune (da cui dipendendo i provvedimenti che autorizzano i negozi all'apertura nei festivi), e quello commerciale, con l'intenzione di coinvolgere nella vertenza tutti gli esercizi commerciali della citta', a partire da azione di volantinaggio e sensibilizzazione. "Al sindaco Sergio Cofferati e all'assessore Maria Cristina Santandrea chiediamo ancora una volta un confronto- dice Frabboni- per noi quell'ordinanza e' inaccettabile, e' come se trasformasse tutti noi in clienti e lavoratori 24 ore su 24 tutti i giorni". E' ancora molto scossa Frabboni per quanto successo ieri. E questa mattina, nel distribuire copia della denuncia alla stampa, non risparmia alcuni particolari. Come il fatto che "il dipendente della Coin per attaccarmi abbia aspettato che fossi da sola". E aggiunge: "Non capiamo se l'ha fatto per motivi suoi o se l'ha mandato qualcuno" dice ancora. Il dipendente protagonista dell'aggressione, infatti, "ha la qualifica di vetrinista, ma di fatto e' parificato a un dirigente di primo livello, e' un fedelissimo dell'azienda". Ma Frabboni non e' contenta nemmeno dell'operato degli agenti intervenuti, perche' "non si sono schierati dalla mia parte e hanno continuato a ripetere che non dovevo attaccare i volantini". Dietro l'episodio di ieri, pero', secondo la sindacalista, c'e' una rabbia di lunga data da parte della Coin nei confronti dei sindacati di base. Il negozio Coin di Bologna e' finito nel mirino delle Rdb da tempo. "E' quasi un anno che andiamo avanti a denunciare le condizioni di lavoro all'interno e la mancanza di sicurezza: dietro quelle vetrine scintillanti c'e' il terzo mondo, e noi- dice Frabboni- lo stiamo dicendo da tempo, non come altri sindacati che lo nascondono". Le cose che non vanno al Coin, denunciano questa mattina gli esponenti Rdb, sono tante. "Fanno salire le persone sulle scaffalature- spiega Frabboni- le uscite di sicurezza sono sempre ostruite con scatoloni e una ventina di minuti prima della chiusura vengono chiuse addirittura con i lucchetti". E poi "maniglie rotte nei bagni, ascensori e condizionatori che non funzionano, tutto cio' e' inaccettabile- prosegue Frabboni- per non parlare delle condizioni dei lavoratori precari, a cui non vengono mai pagati gli straordinari e vengono cambiati i turni di continuo". Per denunciare tutto questo, ricordano oggi Frabboni e Luigi Marinelli, "abbiamo scritto alla direzione di Bologna ma anche a quella centrale di Venezia, oltre che all'Ausl". Senza ottenere risposte. Nel frattempo, prosegue Frabboni, ci sono anche "due persone che si sono licenziate, stanche del trattamento ricevuto da Coin". Ora "abbiamo scritto nuovamente all'esercizio commerciale, prima di tutto perche' vogliamo sapere che ne pensano di quanto e' successo ieri e se intendano prendere provvedimenti verso chi mi ha aggredito". E' talmente arrabbiata, Frabboni, che non riesce a frenare nemmeno la polemica sulla sicurezza. "Cofferati parla tanto di sicurezza e Marzio Barbagli in tv da' la colpa ai clandestini, quando poi si permette che una donna venga aggredita in questo modo alle 11.30 di mattina da una persona perbene, coperta da Coin e Polizia". TRASPORTI REGGIO. SEPPI, DOMANI SI
TENTA LA CONCILIAZIONE (DIRE) Bologna, 3 giu. - Nuova puntata per la Seppi autonoleggio. Domani si svolgera' in Prefettura a Reggio Emilia il tentativo di conciliazione per la ditta che all'interno di Consorzio Orfeo e per conto di Transcoop bus esercita parte del subappalto del servizio urbano ed extraurbano. La societa', scrive Cub trasporti in una nota, lo scorso 15 maggio, ha comunicato ufficialmente l'attivazione della procedura di mobilita' per 12 autisti su 18, a partire dall'8 giugno prossimo. Questa situazione, dice Pasquale Tucci, coordinatore provinciale Cub, "si ripete, con le varie azienda facenti parte del Consorzio Orfeo, ciclicamente ad ogni passaggio dall'orario pieno invernale a quello ridotto estivo; scaricando esclusivamente sul personale, sulla forza lavoro, le contraddizioni intrinseche del sistema tpl reggiano". Cub giudica "inaccettabile tale situazione, che giudica frutto di una politica di parcellizzazione dei soggetti gestori del tpl reggiano, il cui unico scopo non e' quello di offrire un servizio migliore alla cittadinanza, cosa che e' sotto gli occhi di tutti, ma quello di comprimere e quindi speculare sui salari dei lavoratori addetti". 3 giugno 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
21 - Anno V
3 giugno 2008 - La Repubblica "Aggredita davanti a Coin
mentre distribuivo volantini" Bologna - «Ancora non riesco a capire come
quell´uomo, che lavora da Coin, si sia potuto permettere di fare una cosa del genere.
Continuava a ripetermi che mi avrebbe riempito di botte, io intanto con le braccia alzate
mi ero messa davanti al volantino per non farglielo strappare, voleva aggredirmi, e se non
si fosse messo in mezzo un passante chissà cosa sarebbe successo». 3 giugno 2008 - Corriere di Bologna Lo sciopero. Volantinaggio
degli impiegati contro l'ordinanza del Comune Bologna - Duri i sindacati: «Abbiamo iniziato dalla
boutique di via Rizzoli, ma non ci fermeremo. Stiamo valutando nuove iniziative» 3 giugno 2008 - Liberazione Campania - "La fabbrica della paura. Diritti forti, diritti deboli." Napoli - Ecco il "pacchetto sicurezza del governo" alle 16.30 nella sala Santa Maria La Nova a Napoli . Introduce Tommaso Fonzo, direzione provinciale Prc. Intervengono: Elena Coccia, Giuristi Democratici; Salvatore Simioli, presidente Arcigay Napoli; Marco Nieli, presidente Opera Nomadi; Abou Soumahoro, comitato regionale Immigrati Rdb; Imma Barbarossa, direzione nazionale Prc. Modera Pino De Stasio, consigliere Prc II Municipalità. 3 giugno 2008 - Corriere del Veneto Treni tagliati e nuovi orari,
caos in stazione VERONA «Verranno tagliati solo i treni a lunga
percorrenza, non i "regionali" dei pendolari». Anzi no: «verranno tagliati
tutti e due, ma alcuni intercity cambieranno percorso». Alla stazione di Verona Porta
Nuova, il caos sul cambio dell'orario dei treni è totale. E in effetti, più che
dell'entrata in vigore dell'orario estivo, prevista per il 15 giugno, gli addetti della
ferrovia sembrano in attesa di una rivoluzione: si parla, infatti, della soppressione di
un buon 40 per cento dei treni a lunga percorrenza (gli intercity appunto), e di un ancora
imprecisato taglio alle linee regionali, di norma frequentate da lavoratori e studenti.
Tagli per un equivalente di 2,3 milioni di chilometri di percorrenza a livello nazionale.
Buona parte dei quali, avvertono i sindacati, graveranno sul sistema di trasporto
ferroviario del Veneto e di Verona in particolare. Lo scalo scaligero dovrebbe perdere
almeno 12 treni, due terzi dei quali transitano da Verona per collegare il nord ovest
italiano al Nord Est, mentre l'ultimo terzo sono treni di collegamento diretto Verona Roma
e tra Monaco e Roma. Brutte notizie per tutti, insomma, a cominciare dagli studenti,
perché le lezioni universitarie stanno sì per finire, ma l'attività accademica con le
biblioteche e le sessioni estive d'esame proseguiranno fino a fine luglio. Brutte notizie
per i lavoratori pendolari, dal momento che uffici e fabbriche non stanno ad aspettare la
tabella ferroviaria. E per vacanzieri, viaggiatori e turisti: allo stato, infatti, è
praticamente impossibile programmare alcuna partenza o spostamento entro i confini
nazionali dopo il 15 giugno. All'ufficio informazioni della stazione di Porta Nuova gli
addetti allargano le braccia: «Non sappiamo niente, e credo che anche stavolta verremo
informati prima dai giornali che dall'azienda. Al momento, infatti, non esiste alcuna
lista ufficiale dei treni che verranno soppressi». E se ci si presenta come un qualsiasi
utente che voglia sapere che cosa accadrà dopo il 15 giugno, si potrà tutt'al più
raccogliere qualche consiglio spassionato: «I regionali non dovrebbero subire grossi
tagli, ma in ogni caso non si faccia riferimento agli orari del sito delle ferrovie -
mettono in guardia gli addetti alle informazioni - molti dei treni che vengono dati per
buoni sul sito verranno soppressi dopo l'entrata in vigore del nuovo orario ». Un
esempio? «E' ormai assodato che il Monaco-Roma si fermerà a Rimini - proseguono agli
sportelli - eppure dal sito delle Ferrovie si può continuare a prenotare i biglietti fino
a Roma. E' veramente una situazione imbarazzante» ammettono gli impiegati. E c'è anche
chi parla di un tilt informatico che avrebbe ritardato la comunicazione alle stazioni. Una
rapida verifica conferma le loro parole: basta andare sul sito di Trenitalia, inserire
stazione di partenza e di arrivo, selezionando una dato dopo il 15 giugno, et voilà: il
sistema permette di prenotare e acquistare i biglietti per Roma. Altra avvertenza da parte
degli impiegati, che funge da ciliegina sulla torta: «I nuovi orari entreranno in vigore
dal 15, che cade di domenica, quindi con ogni probabilità prima del 16 non avremo in mano
nessuna lista». 3 giugno 2008 - Il Centro Policlinico, alta tensione sui tagliCgil e Cisl: non cè assenteismo. Rdb: fuori gli imboscati. Il programma di accorpamento dei reparti rinviato al 9 giugno allarga il fronte del dissenso CHIETI - «E chiaro a tutti che possono venire meno
le garanzie per i corretti livelli di assistenza, con un aumento certo del fenomeno
incivile dei pazienti nelle barelle lungo le corsie». E compatto il fronte del
dissenso alle misure previste per i tagli di spesa al policlinico, con accorpamenti e
tagli di reparto nel periodo estivo che rischiano di diventare permanenti. Dopo la presa
di posizione dei primari, scendono in campo le segreterie provinciali di Cgil-Cisl
funzione pubblica e Cgil-Cisl medici. «Assistiamo da tempo a pesanti attacchi a tutto il
personale su un improbabile fenomeno di assenteismo e malasanità». 2 giugno 2008 - Asca RIFIUTI: CHIAIANO DICE NO AI POLITICI. OGGI CDR LAVORANO A RILENTO(ASCA) - Napoli, 2 giu - Fuori i politici dalla marcia, assolutamente pacifica, che la gente di Chiaiano ha tenuto ieri sera chiamando a raccolta tutti i movimenti 'contro' d'Italia. I cittadini del quartiere partenopeo e dei Comuni limitrofi (Marano e Mugnano) hanno sfilato al fianco dei comitati antidiscarica, dei militanti dei centri sociali (Insurgencia, Officina 99, Ska) e di quelli arrivati da altre regioni d'Italia: 'No dal Molin' provenienti dal Veneto, 'No Tav' dalla Val di Susa e da Emilia Romagna e Lazio. Con i manifestanti (oltre diecimila secondo gli organizzatori, due/tre migliaia secondo le forze dell'Ordine) anche militanti dei Carc, del Partito comunista marxista leninista, i Cobas, i Rdb-Cub ed alcuni volti noti del fronte del 'no' (Luca Casarini dei 'No dal Molin', padre Alex Zanotelli, l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone). Nessuno spazio, invece, per i ''politici di professione''. Al grido di ''non vogliamo passerelle politiche'', i manifestanti hanno cacciato via dal corteo l'ex parlamentare dei Comunisti italiani Marco Rizzo. La marcia di Chiaiano si e' svolta in maniera assolutamente pacifica, mentre circa 200 uomini, fra poliziotti, carabinieri e finanziari, seguivano a distanza lo svolgersi degli eventi. E oggi gli impianti di Cdr hanno rallentato l'operativita' per la coincidenza del 'ponte lungo' della domenica e del 2 giugno. Un ulteriore problema per lo smaltimento delle circa 7000 tonellate di rifiuti prodotte quotidianamente nella Regione. Secondo le ultime stime, mentre il centro di Napoli e' abbastanza ripulito, restano cumuli di rifiuti nelle periferie e nelle aree della provincia circostanti il capoluogo, soprattutto nel vesuviano. 2 giugno 2008 - La Repubblica Oggi alle 18 assemblea e presidio
per programmare le prossime iniziative Napoli - Il padre comboniano Alex Zanotelli urla per
due ore invitando tutti, anche chi è affacciato ai balconi, a «scendere in strada».
Luca Casarini, esponente storico dei no global, è accolto nel triangolo
Chiaiano-Mugnano-Marano dagli applausi della gente. Marco Rizzo, ex deputato dei comunisti
italiani, alla insistente ricerca di microfoni e telecamere, è invece invitato dagli
organizzatori ad allontanarsi dal corteo, suggerimento che lui ascolta ed esegue
rapidamente. Un altro ex parlamentare, Giovanni Russo Spena di Rifondazione, si tiene
invece ai margini, molto defilato e, neppure notato, riesce a marciare dalla stazione
della metropolitana di Chiaiano fino a piazza Titanic a Marano, ormai due luoghi simbolo
della lotta contro la discarica. In corteo, come avviene ormai da tempo, c´è anche
Oreste Scalzone ex leader di Potere Operaio. 2 giugno 2008 - Il Manifesto «Bruxelles ci dà ragione. Ma se
non basta li fermeremo noi» Napoli - «L'esercito è arrivato?» chiedono ironicamente
le signore al presidio di Chiaiano. «Ma quando mai, qui ci sono i soliti carabinieri,
polizia e finanzieri a perdere tempo». Tutti bardati, l'aria da duri che si scioglie con
il caldo. Intorno molto fermento e loro sono gli esclusi dalla festa, c'è la
manifestazione nazionale da organizzare (ore 16 fermata di Chiaiano della metropolitana).
Stamattina sono attesi gruppi dal nord al sud della penisola: i No Dal Molin da Vicenza, i
No Tav della Val di Susa, i collettivi universitari della Sapienza, Rdb e Cobas, i centri
sociali del nord est, di Bologna e Roma, la rete No cpt di Bari e altre adesioni
continuano ad arrivare per difendere il territorio dalla minaccia di militarizzarlo per
realizzare comunque la discarica da oltre 700 mila tonnellate di tal quale, ultima uscita
del presidente Berlusconi, quello che sa gli esiti dei carotaggi nelle cave prima dei
tecnici. 2 giugno 2008 - Il Riformista monnezza a chiaiano corteo senza
scontri, Napoli - I presupposti perché la
manifestazione di ieri pomeriggio a Chiaiano indetta contro la discarica divenisse una
"seconda Genova" c'erano tutti. Tra i manifestanti, infatti, c'era la crème
(circoscritta in chiave italiana) di quei centri sociali che nel 2001 provocarono di tutto
in occasione del G8 della Lanterna: i centri sociali di Napoli "Insurgencia",
"Officina 99", "Ska". Accanto ai comitati antidiscarica di Chiaiano,
Marano e Mugnano, c'erano pure i militanti dei movimenti "No dal Molin" del
Veneto - guidati dal leader Luca Casarini -, i "No Tav" della Val di Susa e di
altre regioni italiane (Emilia Romagna e Lazio). Decine di persone che impugnavano
bandiere rosse con la falce e martello e il volto di Che Guevara. C'erano i militanti dei
Carc, del Partito comunista marxista leninista, i Cobas, i Rdb-Cub. Su uno striscione,
pure la scritta "Napoli e Chiaiano uguale a Hiroshima-Nagasaki". E poi, tra la
folla stimata in qualche migliaia di unità, l'ex parlamentare del Pdci Rizzo il quale,
tuttavia, al grido "non vogliamo passerelle politiche", è dovuto andare via.
Presente, invece, l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone e, infine, la
"Chiesa no global", quella di padre comboniano Alex Zanotelli onnipresente in
queste occasioni. 2 giugno 2008 - Il Giornale Discarica, i no global occupano
Chiaiano Napoli - Dopo essere scomparsa dal Parlamento, la sinistra
radicale si ritrova sfrattata pure in piazza. Il clima del fronte anti-discarica, che
attirava bandiere rosse e nostalgici in cerca di vetrina, finisce per riservare una nuova
delusione agli sconfitti delle ultime elezioni politiche: vittima illustre è Marco Rizzo,
europarlamentare Pdci, allontanato dal corteo antimonnezza. Eppure tra gli organizzatori
della grande manifestazione di ieri contro la discarica nella cava di Chiaiano
cerano i vertici dellarea antagonista napoletana. Avevano annunciato un corteo
pacifico nei fatti ma duro negli slogan. È così è stato: quasi cinquemila persone, con
ampie rappresentanze dei «fronti del no», arrivati dal Vicentino (No Dal Molin), dalla
Val di Susa (No Tav) e da altre regioni italiane, hanno marciato chiedendo di cancellare
il sito di Chiaiano dalla mappa dellemergenza rifiuti. 2 giugno 2008 - Il Tempo Si sono rivisti in piazza. Quelli
degli anni di piombo,... Un corteo composto da migliaia di persone che si sono messe
in marcia seguendo sette bambini che in testa alla fila portavano le loro bandiere con
scritto: «No alla discarica» 2 giugno 2008 - Gazzetta della Martesana ANTIBIOTICOS. La Cub chiede il
mantenimento delle condizioni di lavoro che soddisfino i dipendenti Rodano - Otto magazzinieri impiegati da un decennio
all'Antibioticos spediti a lavorare a Macherio, in Brianza, senza preavviso. Questa
decisione dell'azienda rodanese Antibioticos della fine di aprile aveva gettato nello
sconforto molto dipendenti e provocato la reazione della Cub, il sindacato di riferimento
dei lavoratori. La decisione aveva scatenato la mobilitazione e la raccolta firme dei
sindacati dell'azienda. Il problema è iniziato con un calo di produzione all'interno di
Antibioticos: la società, per cercare di evitare la cassa integrazione per 35 dipendenti,
ha deciso di inserirli come magazzinieri e ridimensionare il lavoro appaltato da anni alla
Cps, l'azienda che gestisce lo stoccaggio dei prodotti. La Cub ora rinnova l'invito a
ridefinire un contratto che, nell'ambito del mantenimento delle condizioni di lavoro,
soddisfi le garanzie per il futuro di tutti i lavoratori che hanno lavorato a Rodano. 1 giugno 2008 - Corriere.it LA QUESTIONE RIFIUTI. Frattini: «Fiducia nelle decisioni della commissione europea»Chiaiano, in migliaia alla manifestazione contro la discarica. «Marcia pacifica» Il corteo aperto da alcuni bambini. Partecipano anche i 'No dal Molin' del Veneto e i 'No Tav' NAPOLI - È partito poco dopo le 17 dal piazzale antistante
la fermata della Metropolitana di Chiaiano, a Napoli, il corteo antidiscarica al quale
partecipano alcune migliaia di persone. Il corteo è aperto da sette bambini che portano
bandiere con le scritte: 'No alla discarica'. 1 giugno 2008 - Adnkronos Tra i presenti Luca Casarini e il padre comboniano Alex ZanotelliRifiuti, in migliaia sfilano a Chiaiano. Corteo pacifico Clima tranquillo alla manifestazione promossa dai comitati antidiscarica. I manifestanti hanno cacciato Marco Rizzo, del Pdci: ''Non vogliamo passerelle politiche''. Su uno striscione si legge 'Napoli e Chiaiano uguale a Hiroshima-Nagasaki'. Frattini: ''Attendiamo con fiducia le valutazioni della Commissione europea sul decreto'' Napoli, 1 giu. (Adnkronos/Ign) - Circa 10.000 persone , secondo gli organizzatori, hanno partecipando al corteo indetto contro la discarica di Chiaiano. La manifestazione, partita dal piazzale antistante la stazione della metropolitana, si è svolta in maniera pacifica. Le forze dell'ordine, con oltre 200 uomini tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, ghanno seguito i manifestanti in modo discreto. Il corteo ha percorso via Santa Maria a Cubito per raggiungere poi piazza Rosa dei Venti. Alla manifestazione hanno preso parte centri sociali di Napoli come 'Insurgencia', 'Officina 99', 'Ska', i comitati antidiscarica di Chiaiano, Marano e Mugnano e i militanti dei movimenti 'No dal Molin' del Veneto, 'No Tav' della Val di Susa e di altre regioni italiane come l'Emilia Romagna e il Lazio. Ci sono militanti dei Carc, del Partito comunista marxista leninista, i Cobas, i Rdb-Cub. Su uno striscione è scritto 'Bossi crepa', su un altro 'Napoli e Chiaiano uguale a Hiroshima-Nagasaki'. Un altro ancora recita: ''Jatevenne'. Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, il leader dei 'No dal Molin', Luca Casarini, il padre comboniano Alex Zanotelli e l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone. L'ex parlamentare del Pdci, Marco Rizzo, è stato cacciato dal corteo ida alcuni manifestanti al grido: ''Non vogliamo passerelle politiche''. Intanto, il ministro degli Esteri Franco Frattini, commentando le notizie, "apparse oggi con grande evidenza sulla stampa nazionale, secondo cui fonti della Commissione europea avrebbero espresso dubbi di varia ed imprecisata natura sul 'decreto-rifiuti'", ha assicurato che il governo italiano "attende con fiducia" le valutazioni della Commissione europea sul 'decreto rifiuti'. "Il governo ha operato con prontezza e agisce con un larghissimo sostegno - ha sottolineato Frattini - per porre fine ad una situazione drammatica che costituisce un'emergenza nazionale e che ha posto il Paese in una situazione assai critica anche di fronte all'opinione pubblica internazionale". "Il riferimento a fonti non ufficiali, pur rispettabili, in questa fase rischia solo di alimentare dubbi non suffragati da fatti e suggerire conclusioni affrettate'', ha concluso il ministro. 1 giugno 2008 - Rainews 24 Rifiuti, grande corteo a ChiaianoTra le 1.500 e le 2.000 persone stanno partecipando al
corteo indetto contro la discarica di Chiaiano dalle associazioni, dai centri sociali, dai
'No Tav', 'No Ponte', 'No dal Molin'. La manifestazione è pacifica. 1 giugno 2008 - Momento Sera Rifiuti, manifestazione pacifica a
Chiaiano Napoli - Ha preso il via dopo le 17 dal piazzale antistante la fermata della Metropolitana di Chiaiano, a Napoli, il corteo per dire no alla prevista discarica nel quartiere napoletano. Hanno aderito migliaia di persone per una manifestazione che si è svolta senza incidenti. Il corteo è stato aperto da sete bambini con lo striscione "No alla discarica". Hanno partecipato al corteo diverse gruppi organizzati: i centri sociali di Napoli "Insurgencia", "Officina 99", "Ska", i militanti dei movimenti "No dal Molin" del Veneto, i comitati antidiscarica di Chiaiano, Marano e Mugnano e i "No Tav" della Val di Susa e di altre regioni italiane come lEmilia Romagna e il Lazio. Presenti anche i militanti del Partito comunista marxista leninista, dei Carc, dei Cobas e dei Rdb-Cub. Cacciato dal corteo lex parlamentare del Pdci, Marco Rizzo. Intanto dopo i giallo delle presunte critiche in ambito europeo ai provvedimenti italiani per lemergenza, Barbara Hellferic, la portavoce del Commissario Ue allAmbiente, Stravos Dimas, comunica che sul tema-rifiuti il Commissario incontrerà molto presto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai rifiuti, Guido Bertolaso. 1 giugno 2008 - Libero CHI STA COI RIFIUTI NAPOLI - Lasci la spazzatura in strada e non va bene. Provi a toglierla e neppure va bene. Affidi 2 miliardi di euro a persone del posto per risolvere il problema (che non risolvi) e da Bruxelles manco una parola. Alla fine, quando decidi di scrivere la parola fine ad un disastro lungo 15 anni, eccolo puntuale il preambolo che annuncia il warning europeo, sorta di messa in mora dell'Ue nei confronti dell'Italia. Casus belli, il decreto sui rifiuti. La notizia, anticipata dalla rivista di Banca Etica "Valori" si diffonde in un batter d'occhio. Troppe deroghe alle norme che disciplinano le valutazioni di impatto ambientale per la scelta dei siti per le discariche (art.9); troppe deroghe pure in tema di tutela igienico-sanitaria, sicurezza sul lavoro, preservazione dei beni paesaggistici e culturali (art.18): non è convinta la commissione tecnica ambientale dell'Ue delle decisioni italiane e, pare, venerdì sera è stato pure licenziato il provvedimento. Nei fatti è ancora poca roba, nel senso che non c'è obbligo di eseguire alla lettera l'eventuale scelta Ue. In serata, da Bruxelles arriva una precisazione: nessuna bocciatura, solo qualche dubbio su aspetti secondari. L'Europa vuole solo dei chiarimenti. Lo dice anche il ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, che qualche ora prima aveva garantito che l'esecutivo sarebbe andato avanti: «Tutte le misure del governo sono fatte nel rispetto della legge Ue». Quella di Bruxelles era parsa quasi una minaccia: sembra di essere a Casal di Principe, dove proprio ieri è stata scoperta una discarica pronta dal 2002 ma non funzionante. È in località Parco Saurino, la vasca è già impermeabilizzata e può accogliere 800mila tonnellate di ecoballe; ci sono pure tre tritovagliatori mai azionati, frutto della migliore tecnologia tedesca. Sei anni ferma lì e nessuno fiata, men che meno l'Ue: si vede che la camorra non ha piacere a tenersi la spazzatura. Magari avrà fatto i lavori e avrà pure incassato bei milioni: ma su casi del genere, neppure una procedurina Ue. Ma oggi è anche il gran giorno di Chiaiano, il giorno del raduno nazionale dei "No a tutto" che ribadiranno la propria contrarietà alla discarica. Dicono di esser capaci di resistere un minuto in più degli altri gli antagonisti che sfileranno: chissà se questa sopportazione andrà oltre il lezzo della spazzatura che marcisce e, soprattutto, il terribile odore di bruciato che promana dai roghi appiccati qua e là ("appena" 40 l'altra notte tra Napoli e provincia). Appuntamento alle 16,30 alla stazione della metropolitana collinare di Chiaiano. La questura ha autorizzato il percorso del corteo che attraverserà il quartiere, la città di Marano, fino a fermarsi alla rotonda Rosa dei venti, già ribattezzata "Rotonda Titanic", il luogo simbolo delle barricate. Pioveranno da tutta Italia le sigle altermondiste che affiancano i comitati antidiscarica ormai non più soli, soprattutto ora che accanto a centri sociali e gruppi vari si sono sistemati pure i collettivi universitari della Sapienza di Roma. Non potevano mica perdersela un'occasione così. Per "sapienti" che arrivano c'è un "sapiente" che li accoglie. Il docente universitario Angelo Genovese, ordinario presso la facoltà di Veterinaria della Federico II dice di voler «istigare i cittadini alla disobbedienza verso le misure previste da Berlusconi». Il prof non si fa mancare nulla della logica propria di una domenica di contestazione. A costo anche di un "sacrificio" personale. Afferma Genovese: «Mi autodenuncio perché non intendo rispettare il diktat legislativo ed intendo oppormi con ugual forza a tutte le misure coercitive che saranno messe in atto». Come insegnante non c'è male. Poi, dopo un ragionamento sui padri costituenti degno del miglior Scalfaro, il docente conclude: «Mi autodenuncio perché ho definito (e lo ribadisco) che il legislatore è un cialtrone». Infine, la ciliegina sulla torta: Genovese conclude con un bel «ora e sempre resistenza». Oltre a pullman da Caserta e Salerno e ai comitati di Terzigno, Marano, Mugnano, Calvizzano, Serre, e Giugliano sono attesi dal Veneto i comitati No dal Molin e No Mose che arriveranno in treno, due autobus dei No Tav dalla Val di Susa (preferiscono il trasporto su gomma, forse per coerenza), altri due autobus dei centri sociali di Bologna, i Tpo, le Rdb e i Cobas da Roma, i collettivi universitari e la rete anti razzista da Palermo. Ma non finisce qui perché ci saranno pure l'Askatasuna di Torino, il coordinamento dei comitati della Piana di Firenze, Prato e Pistoia, il Forum ambientalista, Medicina Democratica (sic!), il centro sociale Tempo, di Pignataro Maggiore; il Partito marxista-leninista campano, la Federazione anarchica; il coordinamento Nord Sud del mondo da Milano, l'assemblea cittadina cagliaritana e persino due minuscoli comitati contro una fonderia del bellunese. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. A Chiaiano intanto situazione ancora tesa, l'aria è elettrica e tra la gente continuano a mischiarsi rappresentanti politici ed istituzionali (specie i dipietristi). Dicono che sarà una giornata pacifica, come una sagra della ciliegia: c'è solo da attendere e vedere. SOMMERSI Uno dei cumuli di spazzautra che soffocano Napoli e la Campania. Il decreto emanato dal governo è stato criticato dai procuratori di Napoli, che hanno scritto al Csm lamentandone l'incosti tuzionalità. Ora c'è il rischio di un pronunciamento negativo dell'Europa, che potrebbe eccepire la norma voluta da Berlusconi. Nel frattempo, l'emergenza continua. LA PROTESTA Milano - Dalla prossima settimana i sindacalisti delle Rsu Csa e Rdb, Roberto Miglio e Danilo Zucchet, annunciano «un inasprimento delle agitazioni» nell'ambito della vertenza tra sindacati di polizia locale e Comune. «Dopo lo sciopero di oggi in parte precettato dalla Prefettura - si legge in un comunicato - la prossima settimana in occasione della programmata riunione dei delegati sindacali della Polizia locale, sarà necessario inasprire il conflitto sindacale nei confronti del Comune di Milano. Sarà necessario infatti iniziare una "cam pagna di agitazioni estive" a partire dai grandi eventi». I motivi sono quelli ben noti: la faccenda delle indennità bloccate, e soprattutto la rimozione del terzo uomo nelle pattuglie notturne, che secondo i sindacati abbassa la sicurezza del servizio. |