data
di creazione |
a |
31 maggio 2008 - Il Piccolo Sciopero dei bus, adesione massiccia e disagi per lutenza Trieste - Lo sciopero di quattro ore dei lavoratori della Trieste Trasporti, indetto ieri dalle sigle sindacali, ha raccolto unadesione dell88% secondo le Rdb, mentre non ha superato il 64% in base alle stime dellazienda. «Un ottimo risultato - sottolinea Willy Puglia, delle Rdb - anche considerando il fatto che si sono toccate punte di adesione del 100% su alcune linee, che sono rimaste totalmente bloccate». I dipendenti della Trieste Trasporti hanno incrociato le braccia dalle 9 alle 13. Sono poi scattate le manifestato in largo Barriera in mattinata, e in piazza della Borsa nel pomeriggio, durante le quali sono state raccolte circa mille firme di cittadini contro la volontà dellazienda di subappaltare a una società privata dieci linee del trasporto pubblico urbano (la 13, 33, 35, 73, 39 barrata, 49 barrata, oltre alle quattro linee notturne, sulle quali lavorano attualmente 27 conducenti). È stato questo il motivo principale alla base dello sciopero di ieri, cui hanno partecipato tutti i sindacati confederali. «Protestiamo perchè abbiamo la certezza che appaltando a terzi la gestione del servizio - continua Puglia - non verrebbero più garantite la qualità del servizio offerto ai cittadini e la qualità del lavoro per gli autisti. Le dieci linee in questione - aggiunge il sindacalista - vengono a torto considerate dallazienda marginali, mentre coprono zone densamente popolate, collegate al centro città. Al momento la Provincia sta vagliando le caratteristiche tecniche e giuridiche per il rilascio dellautorizzazione definitiva alla Trieste Trasporti a subappaltare il servizio. Noi ci batteremo affinchè ciò non accada. Consegneremo le firme a Palazzo Galatti». 31 maggio 2008 - Il Giorno Infermieri in agitazione
contro i nuovi incarichi Legnano - PER LE RAPPRESENTANZE di base dell'Azienda ospedaliera di Legnano sarà un giugno "caldo". Si comincia il 3 con l'incontro con il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. Motivo: la richiesta di "raffreddamento dei conflitti". Perché nei quattro ospedali (Legnano, Cuggiono, Magenta e Abbiategrasso), ma anche nei poliambulatori, è in corso lo stato di agitazione di lavoratori, cooperative di servizi, operatori precari e interinali, dal 15 maggio. «Il tentativo di dialogo con l'amministrazione è fallito è dunque non rimane che incontrare il prefetto - spiegano Riccardo Germani e Gianfranco Cattaneo della Rdb -. Non si è giunti a soluzioni condivise con la dirigenza: comprese quelle che stanno portando al coinvolgimento dei Comuni del Legnanese per quanto riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro, dei diritti e della dignità dei lavoratori, del personale infermieristico e di supporto, costretto a salti di riposo». «Pensiamo inoltre che i lavoratori dell'area tecnica amministrativa, più di 100 tra cucina, mensa, portineria e via dicendo - proseguono - quelli di supporto, circa 400, tra ausiliari e altre figure, presto dovranno difendere con i denti i loro posti di lavoro, alla luce dei progetti di esternalizzazione e riduzione dei servizi di questa azienda». Per i sindacalisti è inoltre preoccupante «la riduzione di posti letto e di servizi sanitari alla popolazione, come previsto nel progetto del nuovo ospedale di Legnano, in particolare della riabilitazione e della lungodegenza». E se il "raffreddamento" non dovesse avvenire? «La Federazione regionale proclamerà a giugno una giornata di sciopero di tutti i lavoratori». 31 maggio 2008 - La Nuova Venezia Cab Log, presidio a oltranza Noale, trattativa in alto mare NOALE - Si rivedranno martedì prossimo sindacati e rappresentanti della cooperativa Gesconet-Hub per parlare dei 60 lavoratori il cui contratto è scaduto ieri. Proprio ieri si è tenuto latteso incontro tra le parti, dove lAssociazione difesa dei lavoratori (Adl) Cobas ha messo sul tavolo le condizioni perché il presidio alla Cab Log di via Mestrina a Noale, iniziato lunedì scorso, finisca. In sostanza lAdl ha chiesto che siano riconosciute subito lindennità per il lavoro pregresso e quella per la disoccupazione, finché non saranno ricollocati. I 60 dipendenti Hub, che in subappalto della Cab Log, producevano fino a ieri macchine tosaerba per conto della Global Garden Products (Ggp) di Castelfranco, da giorni stanno incrociando le braccia e chiedono il riconoscimento delle differenze salariali. In questi giorni le proteste sono andate avanti tutti i giorni e giovedì è stato bloccato lingresso e luscita dei tir alla Cab Log per oltre due ore. «Aspettiamo di vedere cosa accadrà martedì - dice Giovanni Boetto dellAdl Cobas - dove mi auguro che la vicenda si metta per il meglio. Nel frattempo il presidio alla Cab Log di Noale continuerà anche in questo fine settimana e lunedì, nonostante il giorno di festa. Se martedì le nostre proposte saranno accettate, la protesta terminerà. Ma prima vogliamo garanzie e che il tutto sia messo nero su bianco». Frattanto per il 12 giugno è stato confermato lincontro tra tutte le parti in prefettura. (a.rag.) 31 maggio 2008 - La Provincia Pavese ALLA MAUGERI PAVIA - I dipendenti della fondazione Maugeri ritornano sul
piede di guerra. Dallincontro con il prefetto del 22 maggio, durante il quale è
stata tentata la mediazione con lazienda, i sindacati sono usciti delusi. E così
per il 10 giugno è stata proclamata una nuova assemblea generale di tutti i lavoratori,
che avrà come conseguenza un rallentamento delle attività assistenziali. 31 maggio 2008 - La Città di Salerno Intervengono sindaco e manager,
posti letto in più nel reparto Salerno - Stamani alle 9,30 sará inaugurata la nuova unitá di rianimazione dellospedale "Santa Maria dellOlmo". Il reparto sorge in una zona prima occupata dalla cucina del nosocomio ed è dotato di un nuovo arredamento interno e di apparecchiature mediche allavanguardia; i posti letto, inoltre, sono aumentati di due unitá riservate a pazienti che versano in situazioni particolarmente critiche o che sono soggetti a malattie infettive che richiedono lisolamento. La cerimonia di inaugurazione, data la presenza di numerosi esponenti delle istituzioni - quali, tra gli altri, il presidente della Provincia Angelo Villani, il sindaco Luigi Gravagnuolo e il direttore dellAsl 1 Gianni Russo - sará anche unoccasione per il personale infermieristico del reparto di Sala operatoria per esporre le proprie problematiche lavorative legate ad una reale carenza di infermieri. Tale situazione, peraltro, è stata giá denunciata, durante le scorse settimane, dalla Rappresentanza di base del pubblico impiego (Rdb) la quale aveva sottolineato che «la regolare attivitá delle sale operatorie fino a quel momento era andata avanti solo grazie alla disponibilitá del personale ad effettuare continui straordinari non più garantiti negli ultimi tempi». «Gli straordinari non sono la soluzione ad una situazione critica che si ripercuote direttamente sullutenza - spiega un infermiere che rappresenta lRdb - ed anche il provvedimento di ridurre il funzionamento delle tre sale operatorie dalle 8 alle 14, eliminando così il turno pomeridiano, è solo un palliativo». (a.c.) 30 maggio 2008 - Apcom RIFIUTI/ DOMENICA DA TUTTA ITALIA LA PROTESTA IN PIAZZA A CHIAIANOCon i comitati antidiscarica No tav, No dal Molin, centri sociali Roma, 30 mag. (Apcom) - Partirà domenica alle 17 dalla stazione della metro collinare di Chiaiano la manifestazione nazionale organizzata dai comitati anti discarica. La questura - fanno sapere i comitati - ha autorizzato il percorso e l'orario d'inizio del corteo che dalla stazione collinare percorrerà il quartiere di Chiaiano, il paese di Marano, fino a fermarsi alla rotonda Rosa dei venti, ormai passata alle cronache come rotonda Titanic, il luogo simbolo della protesta e delle barricate. Ma i Comitati per la difesa delle cave di Chiaiano e i rappresentanti delle Reti campane non saranno soli nella protesta contro la discarica da 700mila tonnellate nelle cave di tufo della periferia di Napoli: oltre ai pullman da Caserta e Salerno e ai comitati campani da Terzigno, Marano, Mugnano, Calvizzano, Serre, e Giugliano, luoghi in cui si è sversato o si continua a sversare, arriveranno sostenitori della protesta da tutta Italia. Sono, infatti, attesi dal Veneto in treno gli aderenti al Comitato 'No dal Molin', due autobus dei 'No tav' dalla Val di Susa, due autobus dei centri sociali di Bologna, i Tpo, da Roma i collettivi universitari della Sapienza e i sindacati i di base Rdb e Cobas, da Palermo i collettivi universitari e la rete anti razzista. 30 maggio 2008 - Ansa MINACCIA SUICIDIO DA TETTO OSPEDALE COTUGNO A NAPOLI(ANSA) - NAPOLI, 30 MAG - Un dipendente, dell'ospedale Cotugno, a Napoli, minaccia il suicidio, dopo essere salito sul tetto dell'edificio amministrativo. Salvatore, questo il suo nome, secondo quanto rende noto il sindacato Rdb cub, e' un addetto al servizio prelevamento salme. ''Il suo stipendio, per via di trattenute, dovute a debiti - si sottolinea - non arriva a 500 euro''. Sul posto i vigili del fuoco che hanno steso un tendone. 30 maggio 2008 - Il Vicenza
Comune, Provincia, Ulss e Camera di Commercio: «Ecco le condizioni in cui si lavora» Vicenza - "Più asino che santo. Il fannullone è lui non i dipendenti pubblici". Le rappresentanze sindacali di base della Cgil (??? ndw) rispondono così al ministro alla Funzione pubblica Renato Brunetta: "In questi giorni si è scatenata, più forte del solito, la caccia al fannullone pubblico, da più parti additato come colpevole dei più gravi misfatti e di tutto il debito pubblico del Paese - spiega il sindacalista Germano Raniero - Si parla continuamente di assenteismo, di poca voglia di lavorare, quando nessuno si è preso ancora la briga di controllare veramente come stiano le cose. Qui stiamo parlando di lavoratori che prendono ancora poco più di mille euro anche a fine carriera, che non hanno avanzamenti, che si trovano quotidianamente ad arginare mille emergenze, sia per mancanza di personale che di risorse. Risorse che, però, per consulenti esterni e dirigenti si trovano sempre. A Vicenza la situazione è a dir poco gravissima". A parlare sono i dati raccolti dal sindacato e che riguardano alcuni enti del capoluogo. In Provincia, su un totale di 443 dipendenti, cè un dirigente ogni 31 lavoratori, una posizione organizzativa ogni 18 e un capoufficio ogni dieci. E poi ancora altri numeri: un impiegato direttivo ogni quattro dipendenti e un importo complessivo di 1.580.000 euro per incarichi di studio, ricerca, consulenza e collaborazione messi in delibera nel consiglio provinciale del 22 aprile 2008. E la situazione non è migliore a Palazzo Trissino, sostengono le rappresentanze sindacali: "Un dirigente ogni 37 dipendenti, pagato mediamente 100mila euro lordi lanno, una posizione organizzativa ogni 20 dipendenti ed un capoufficio ogni quattro". Infine il rapporto sui dipendenti pubblici che lavorano alla Ulss 6: "Su 3823 dipendenti, 3144 sono infermieri o impiegati tra il personale del comparto - confermano - Mentre i dirigenti sono 679". Situazione aggravata "da un bilancio in rosso, al fronte del quale servirebbe più manodopera infermieristica - sottolinea Raniero - Invece si preferisce aumentare le assunzioni dei medici e gli appalti dati allesterno, facendo così aumentare le spese". L'ultimo affondo prende spunto dall'anomalia della Camera di Commercio: "L'attuale commissario straordinario Dino Menarin ha pure nominato il segretario generale e questo è uno scandalo- prosegue Raniero - quando era più corretto che, essendo una guida straordinaria, pensasse ad una gestione ordinaria". 30 maggio 2008 - EPolis Roma Emergenza. I movimenti di lotta prendono possesso della struttura, una delle varianti al PrgCasa, occupate le Torri dell'Eur «Si ridiscuta il piano regolatore» Comitato Ambiente e salute: «Ad Alemanno chiediamo discontinuità nell'urbanistica» di Marta Rossi Roma - Sono saliti fino ai piani alti per segnare il territorio con uno striscione: "In tanti senza una casa". E il territorio, questa volta, sono le Torri dell'Eur, uno dei nodi più spinosi del piano regolatore. A occupare, i movimenti di lotta per la casa: Rdb Cub, Action, Blocco precario metropolitano e Coordinamento cittadino di lotta per la casa. Fermano i lavori di smantellamento delle costruzioni che, secondo i piani, dovranno trasformarsi in una struttura di appoggio al nuovo centro congressi. Una occupazione dimostrativa, perché stavolta chiedono che al tavolo del prefetto (ancora senza data), si sieda anche il sindaco. «In campagna elettorale - dicono i militanti - ha promesso di stare dalla parte della gente, questo è il primo banco di prova perché tra l'altro, lui stesso ha votato contro il Prg». Le Torri, così come la Magliana e la Bufalotta, fanno parte del gruppo di varianti al Prg tanto contestate ma che rientrano nel gruppo di delibere firmate dal commissario Morcone. Spiega Cristina Lattanzi, abitante dell'Eur e membro del Comitato salute e ambiente: «Siamo solidali con chi una casa non ce l'ha, ma anche questo è frutto della cattiva urbanistica di questa città. L'Eur è considerato centro storico e ha il vincolo della Carta di qualità. Ma il commissario Morcone ha sfilato dalla Carta l'Eur e l'11 aprile ha firmato la delibera per abbattere le torri». Non solo. Racconta ancora la signora Lattanzi: «I lavori stanno procedendo grazie a una Dia (dichiarazione d'inizio lavori, ndr) depositata in Municipio per il rifacimento della facciata». Ma questa sarà la morte del quartiere. Quello che noi chiediamo ad Alemanno è la discontinuità nella politica urbanistica con la precedente amministrazione e di far partecipare i cittadini». Nel pomeriggio, poi, nel cantiere dell'Eur arrivano Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio e alla casa con il vice capo del Gabinetto del sindaco (in ospedale per un piccolo intervento), Tommaso Santori. Parlano con i manifestanti e fissano un incontro: il 10 giugno alle 16 ci sarà un tavolo di confronto. «È il tema di fondo di questa città - spiega l'assessore - Le politiche finora non lo hanno affrontato. Serve coraggio e interventi strutturali forti. Il Prg va rivisto su alcuni punti per l'edilizia popolare. C'è il governo centrale che è sensibile al problema. Ci saranno interventi straordinari per evitare che la casa resti speculazione. C'è bisogno di un equoguadagno ma giusto». «Buon segnale - registra Paolo Di Vetta, Bpm - la scelta di venire qua, mai nessun assessore era entrato. Raccogliamo il segnale, ma non vogliamo ricatti». 30 maggio 2008 - La Repubblica Appalti Marconi, cinque ai
domiciliari Bologna - Sono sei le misure cautelari per gli indagati
dell´inchiesta sul Marconi, disposte dal gip Alberto Gamberini su richiesta del pm
Antonello Gustapane, motivate dalla necessità di evitare l´inquinamento delle prove o la
fuga. Il primo di questi provvedimenti è per il capo dell´organizzazione, il pentito di
mafia già in carcere, diventato imprenditore di Doro Group. La seconda compagnia della
Finanza, la Polizia di Frontiera, i Carabinieri hanno invece costretto agli arresti
domiciliari, tra Bologna e Roma, altre cinque persone. Sono Sante Cordeschi, l´ex
amministratore di Marconi Handling, cacciato dal Marconi lo scorso marzo, che per il gip
«non ha esitato a "vendersi" al pentito per una serie di regalie»; Alfredo
Roma, ex presidente di Enac, coordinatore del programma Galileo presso la Presidenza del
Consiglio, «sponsor del consorzio criminale e frenetico nell´inquinare le prove»; Mario
Paschetta, ex ufficiale dei carabinieri di Bologna e due marescialli dei carabinieri, Toni
Falletta, del Reparto operativo e il comandante del Nucleo operativo pentiti. Il gip
afferma che Roma, «lautamente retribuito con un´auto e altri beni», nel febbraio
scorso, grazie al pentito ha cercato di ottenere una falsa fattura per giustificare
l´acquisto di un pc ricevuto in regalo. E Paschetta, invece, ha telefonato ad una
persona, ancora nel gennaio scorso, proponendo una modifica alla società di handling
dell´aeroporto di Forlì e rassicurandola che «tanto ci sono io a gestire il tutto dalle
retrovie». 30 maggio 2008 - Il Piccolo Trieste. Possibili disagi e ritardi, oggi, per chi viaggia in autobus... Trieste - Possibili disagi e ritardi, oggi, per chi viaggia in autobus a causa di uno sciopero degli autisti dei mezzi pubblici indetto nella fascia oraria dalle 9 alle 13. A proclamare lastensione dal lavoro sono i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl, Autoferrotranvieri e RdB federazione trasporti. 30 maggio 2008 - Il Manifesto E a Marghera 70 operai immigrati
occupano la coop che li ha licenziati Noale (Venezia) - Escono in gruppo, alcune coppie
tenendosi per mano. Sono i lavoratori e le lavoratrici della cooperativa Hub che opera in
questo capannone di Noale per conto del consorzio Gesconet. Montano macchine tosaerba.
«Montavamo - dice Ima, che viene dalla Moldavia, viso dolce, bionda, molto combattiva -
ma da lunedì siamo fermi». Fermi e in occupazione perché la cooperativa ha comunicato
ai settanta soci lavoratori con contratto a tempo indeterminato che l'appalto si è
concluso. «Ci vorrebbero lasciare a casa - dice Ima - come dei panni sporchi. Usati e poi
gettati in un angolo». Ma loro non ci stanno. «Abbiamo soltanto doveri in questo paese -
insiste Ima - ma adesso vogliamo rivendicare anche diritti». I soci lavoratori della coop
Hub impegnati a Noale sono tutti migranti, nuovi cittadini. Vengono da Moldavia, Ucraina,
Marocco e Cina. Una trentina di uomini e una trentina di donne. Stanno sulla linea anche
dieci ore al giorno, anche sei giorni alla settimana. Con ritmi paurosi e un capetto
(italiano, l'unico) che detta il tempo il più delle volte insultandoli. Roma: Blitz per il diritto alla casa Nuova azione della rete per il diritto all'abitare che ieri ha occupato le due Torri dell'Eur, situate in un complesso di grandi strutture, «per chiedere il ritiro immediato» della delibera, in deroga al nuovo piano regolatore, approvata dal commissario straordinario Morcone: questa autorizza lo smantellamento delle due Torri a favore di abitazioni di lusso. «Con il 'censimento dal basso' e con l'iniziativa di oggi - affermano Action, Coordinamento lotta per la casa, Blocchi precari metropolitani e Asia Rdb - intendiamo aprire una contrattazione articolata con la nuova giunta capitolina sul disegno della città e sulla destinazione delle aree, sull'uso del costruito e sull'accesso al diritto alla casa». Insomma non nuovi regali agli speculatori ma edilizia popolare, con un ragionamento sulle aree private disponibili e sugli alloggi già costruiti ma vuoti: «Non vogliamo altro cemento e siamo pronti a bloccare tutti i nuovi cantieri di edilizia residenziale non pubblica». Dopo tre ore d'occupazione i movimenti incontrano l'assessore al Patrimonio Antoniozzi. Hanno ottenuto per la settimana prossima il tavolo con il prefetto e per il 10 giugno un primo incontro presso l'assessorato al Patrimonio. «Questo - dice la rete - ci fa ritenere fondate le nostre richieste di urgenza dei provvedimenti da mettere in campo per garantire chi a Roma è in emergenza alloggiativa». 30 maggio 2008 - Corriere del Mezzogiorno Sanità Si preannuncia
una nuova serrata dei farmacisti per il 5 giugno e il direttore generale è nella bufera SALERNO Acque agitate all'Ásl Sa2. Il direttore generale, Federico Pagano, ha convocato per stamattina alle 11 una conferenza stampa. Bisogna fare il punto della situazione perché il clima negli uffici della direzione generale comincia di nuovo ad essere incandescente e ciò che si profila all'orizzonte non è di certo dibuon auspicio per l'azienda sanitaria locale. Federfarma ha proclamato la serrata delle farmacie per il prossimo 5 giugno, con il rischio di ripetersi i prossimi 18 e 19 giugno: dieci le mensilità pregresse che non vengono riscosse, mentre il presidente, Nicola Stabile, teme addirittura il blocco della distribuzione dei farmaci. Alla serrata non parteciperanno i farmacisti dell'Ásl Sa3, l'unica azienda sanitaria salernitana in regola con i pagamenti. Tre giorni fa, dinanzi alla sede dell'Ásl Sa2 di via Nizza, i sindacalisti delle rappresentanze di base hanno montato un presidio per protestare contro l'incertezza dell'erogazione dello stipendio di maggio ai dipendenti pubblici. La vertenza èpoi rientrata grazie a una nota del direttore ammini-strativo Eugenio Scorpio che assicurava in giornata l'erogazione dei pagamenti. Intanto, gli uffici legali dell'Ásl Sa2 continuano a collezionare decine e decine di decreti ingiuntivi inoltrati da laboratori di analisi, case di cura private e centri di riabilitazione, che mettono maggiormente sotto scacco le casse, già misere, dell'azienda. A ciò si aggiunge anche il monito dell'assessore regionale Angelo Montemarano, affinché l'azienda sanitaria rispetti gli obiettivi del piano di rientro sulla questione del personale: il che significa rivedere la pianta organica, ridistribuire le funzioni e accorpare reparti con la conseguenza di turn over massacranti per personale medico e infermieristico. Su tutto, infine, aleggia ancora lo spettro degli esiti del test di verifica: la commissione regionale, presieduta da Ferdinando Romano, nonsi è ancora pronunciata e la poltrona del manager Pagano non è definitivamente salva. Storniello: «Un fallimento» SALERNO «Sicuramente spetta alla commissione di verifica decidere sul futuro del manager Pagano all'Ásl Sa2, io, da sindacalista, posso solo dire che il direttore ha promesso cose che poi non ha mantenuto e che i 300milioni di euro di debiti non sono stati ancora sanati». Non fa giri di parole, Vito Storniello delle Rappresentanze di Base quando afferma che la gestione Pagano «è un fallimento, perché -spiega -siamo diventati precari anche noi dipendenti pubblici, che, ogni mese, dobbiamo sperare di ricevere lo stipendio ». Il dito è puntato contro un «direttore generale prestato alla politica che, però - aggiunge Storniello -sin dal primo giorno del suo insediamento confessò di essere un lottizzato perché nominato dall'ex ministro Mastella». Eppure, all'inizio della gestione Pagano, il sindacalista non aveva un'opinione del tutto negativa del manager. «All'inizio - continua Storniello -ha mostrato una tendenza al miglioramento. Ha messo su strutture importanti come il risk managment, che, però poi si sono rilevate inutili, perché non hanno apportato alcun beneficio se non quello di produrre consulenze pagate a peso d'oro e far arricchire medici con il sistema dell'intramoenia che, purtroppo, non ha snellito le liste di attesa per i pazienti. Il risultato sono stati studi privati pieni zeppi di pazienti e liste di attesa in ospedale ancora troppo cariche e difficili da smaltire». Sotto accusa anche il mancato processo di informatizzazione «costato milioni di euro e il cattivo funzionamento dei centri unici di prenotazione.Vito Storniello (A.C.) 30 maggio 2008 - Italia Sera Rischio licenziamento, gruppo di lavoratori "occupa" Tor Vergata Roma - "Un gruppo di lavoratori della Arcobaleno srl insieme ad una delegazione delle Rdb-Cub ha occupato la direzione generale del Policlinico di Tor Vergata. Lazione è motivata dal rischio di licenziamento da parte del Ptv dei 270 lavoratori esternalizzati della Arcobaleno srl, profilatosi dopo che lIspettorato del Lavoro di Roma, intervenuto su istanza delle Rdb-Cub, ha certificato che si è in presenza di appalto irregolare e intermediazione di manodopera. La regione Lazio, investita da tempo della grave situazione nella persona dellassessore alla Sanità Augusto Battaglia, e nonostante limpegno per lavvio di un tavolo con il Policlinico e le RdB, assunto in una assemblea pubblica del 4 aprile scorso dallo stesso Battaglia unitamente agli assessori al Lavoro e al Bilancio, non ha a tuttoggi dato seguito alliniziativa annunciata". Lo comunica, in una nota, lRdb-Cub. "Vergognoso latteggiamento della Cgil e della Uil - prosegue che individuano la responsabilità degli eventuali licenziamenti nella pronuncia dellIspettorato del Lavoro e dunque nella iniziativa delle Rdb-Cub. La delegazione degli occupanti chiede limmediato avvio delle selezioni riservate per tutto il personale in affitto, con una prima contrattualizzazione a tempo determinato a cui dovrà seguire una stabilizzazione definitiva e in tempi certi. Le Rdb-Cub ed i lavoratori della sanità denunciano inoltre lillegalità diffusa in tutti gli ospedali regionali, dove appalti miliardari a ditte e cooperative, che precarizzano sia i lavoratori impegnati sia la funzionalità del servizio pubblico, determinano enormi ricadute su un bilancio che vedrebbe consistenti risparmi dalla reinternalizzazione dei servizi". 30 maggio 2008 - Corriere del Veneto «Dipendenti fannulloni?
Brunetta guardi dirigenti e consulenze» VICENZA «Caro ministro Brunetta, venga a farsi
un giro nel comparto pubblico di Vicenza, così vedrà realmente dove stanno i fannulloni
e gli sprechi. Qui si viaggia ad un dirigente ogni trenta lavoratori, senza contare le
decine di consulenze esterne». 30 maggio 2008 - Il Gazzettino NOALE I lavoratori licenziati hanno
bloccato i camion diretti allo stabilimento Noale - (D.T.) Il sit-in di protesta davanti ai cancelli della Cab Log di Noale per la vertenza dei 70 lavoratori della cooperativa Hub che da oggi saranno senza lavoro comincia a dare i suoi frutti. Questa mattina, infatti, i rappresentanti dell'Adl Cobas incontreranno la responsabile del consorzio Gesconet-Hub, Anna Barbati, per iniziare la vera trattativa. I Cobas chiederanno alla Hub una sorta di "buona uscita" da 6mila euro per ogni lavoratore. Quest'incontro potrebbe accelerare le operazioni del tavolo tra le parti convocato dal prefetto per il 12 giugno. Ieri la protesta ha raggiunto il suo apice quando sindacati, lavoratori e i ragazzi del centro sociale Rivolta hanno deciso di trasformare il picchetto in un blocco dei camion. Si sono posizionati davanti all'ingresso e dalle 10 alle 13 hanno impedito l'accesso ai mezzi in entrata e in uscita. Momenti di tensione, quando un camionista ha tentato di passare lo stesso "forzando" il blocco. Per tre ore traffico rallentato in via Mestrina e camion immobili nel piazzale. Sul posto, per riportare le cose alla normalità, è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Noale. «Hub è una realtà piccola, non ha la possibilità di ricollocare tutti i dipendenti - dice Andrea Citton, rappresentante locale della Cooperativa - abbiamo promesso di riassumerne una parte, ma possiamo al massimo arrivare a dieci». «A Vicenza di dipendenti pubblici
fannulloni non ce ne sono... «A Vicenza di dipendenti pubblici fannulloni non ce ne sono più dagli anni Ottanta». Germano Raniero dell'Rdb-Cub risponde così allo "j'accuse" del neoministro Renato Brunetta nei confronti dei lavoratori statali. «Ogni volta che cambia il governo è la stessa storia - ha detto ieri Raniero a palazzo Trissino - Il sindacato di base ha capito come ragiona Brunetta: ci ha invitati solo per consegnarci un piano industriale (l'Rdb-Cub però non si è presentata all'incontro presso il ministero della Funzione pubblica, ndr). Quindici minuti ed era già tutto finito. Tanto valeva che ci avesse mandato una e-mail: avremmo buttato via meno tempo e soldi, tanto per rimanere in tema. RdB indirà entro giugno una giornata di mobilitazione nazionale. Prima di parlare a vanvera, il ministro dovrebbe leggersi meglio le leggi in materia di lavoro dipendente pubblico, innanzitutto nella parte in cui si precisa che il dirigente agisce con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro. Sono previste le sanzioni di licenziamento con preavviso e senza preavviso, come tra i privati. È persino prevista la sospensione fino a 10 giorni per alterco negli ambienti di lavoro con utenti, dipendenti o terzi. Ma l'uscita di Brunetta alla fine altro non è che un chiarissimo messaggio a favore delle privatizzazioni. Il discorso sui fannulloni poteva avere un senso venti-trenta anni fa, quando in effetti situazioni del genere non erano un malcostume diffuso». Ma l'Rdb-Cub è anche passato al contrattacco. Illustrando la propria visione della situazione del personale negli enti vicentini, e parlando di disuguaglianze esagerate e sprechi: «Nel personale aumentano i dirigenti, che tra l'altro arrivano su apposita chiamata». Raniero prende l'Ipab di Vicenza come presunto esempio di cattiva gestione della cosa pubblica e presenta l'approvazione del bilancio di previsione del 2008 da parte del cda dello scorso 5 maggio. «Per far andare il bilancio in pareggio sono state vendute proprietà per quasi un milione di euro: 988.545 euro di introiti straordinari grazie alla vendita di terreni». Si parla di un bilancio da 44 milioni di euro. Tre le macroazioni che l'Ipab secondo Rdb-Cub intende adottare, «la riduzione dei costi di gestione attraverso un uso appropriato delle risorse umane», «l'ottimizzazione della capacità ricettiva della struttura», «il ripristino di una situazione di equilibrio finanziario tra entrate e uscite di esercizio che dovrà permettere la riduzione del ricorso alla anticipazione bancaria che genera il pagamento di interessi passivi gravando sensibilmente sulla gestione ordinaria». Dall'Rdb-Cub dito puntato anche contro la Provincia che, «con delibera di Consiglio provinciale del 22 aprile 2008 ha approvato consulenze per 1.580.000 euro. E ci sono un centinaio di istanze per il riconoscimento del mobbing (lavoro per il neonato comitato antimobbing, ndr). E nel Comune di Vicenza ci sono venticinque dirigenti, cioè uno ogni 37 dipendenti, pagati mediamente 100.000 euro lordi all'anno». «In Camera di commercio - prosegue il resoconto - un dipendente su quattro è impiegato direttivo Cat.D (la più alta). Per quanto riguarda l'Ulss 6, su 3.823 dipendenti sono da segnalare 62.139 giorni di ferie maturati e non goduti (risparmio/debito 5.212.252 euro) e 283.000 ore di straordinario effettuato e non pagato (risparmio/debito 4.600.000 euro). Notiamo un numero notevole di assunzioni di medici (+ 40) a parità di prestazioni e una stabilità dei dipendenti del comparto, in controtendenza rispetto al resto d'Europa, dove il rapporto medici/infermieri vede quattro infermieri per medico, mentre qui siamo ad un infermiere per medico. E intanto si continua ad appaltare. L'Ulss 6 è in rosso e dovrebbe tagliare almeno l'1% delle spese che, applicato alla Brunetta, significherebbe la scomparsa di alcuni reparti». 30 maggio 2008 - L'Unione Sarda Olbia. In vista nei prossimi giorni
nuove acquisizioni di documenti e verifiche bancarie I vertici Asl, dopo l'iscrizione di Pier Luigi Caria nel
registro degli indagati, attendono con fiducia gli accertamenti della magistratura. 30 maggio 2008 - Liberazione Esperienze italiane ed europee a
confronto con il laboratorio Roma in un convegno oggi e domani all'Horus occupato Roma - Come unire politica radicata nel territorio e lotta
per il diritto all'abitare con la cultura e il cambiamento? Per capirlo dobbiamo fare un
salto all'Eur. Il mussoliano quartiere di Roma, già da un po' di tempo sta cambiando
faccia. Prima con la realizzazione della mastodontica Nuvola progettata da Massimiliano
Fuksas e, da poco, con lo smantellamento delle due torri, sede degli uffici del ministero
delle Finanze, e la successiva costruzione della nuova creatura, firmata in questo caso da
Renzo Piano. 30 maggio 2008 - La Gazzetta di Modena Alfredo Roma agli arresti
domiciliari Bologna - Alfredo Roma - manager di origini modenesi e
presidente della società sportiva La Fratellanza - come ex direttore dellEnac è
stato raggiunto con altri 4 dirigenti da ordini di arresto per linchiesta sugli
appalti allaeroporto di Bologna. Una sesta ordinanza è stata notificata in carcere
allex collaboratore di giustizia, considerata la mente di Doro Group (la società al
centro dellinchiesta). Nessuno è accusato di nuovi reati, ma il Pm bolognese
Antonello Gustapane ha ottenuto dal Gip le misure ipotizzando tentativi di inquinamento
probatorio e di reiterazione dei reati. 30 maggio 2008 - Il Giornale di Vicenza IL CASO. Il consiglio di
amministrazione ha approvato il bilancio di previsione 2008 Vicenza - Nei conti dellIpab cè un
"rosso" di quasi un milione di euro, che lente punta a ripianare con la
vendita di terreni di proprietà nel corso dellanno. 30 maggio 2008 - Il Giorno Sit-in di protesta dei lavoratori
Antibioticos RODANO UN PRESIDIO davanti ai cancelli dell'azienda per dire no alle nuove condizioni di lavoro, ritenute inaccettabile dai lavoratori, stanchi di sentirsi palleggiati da una cooperativa all'altra. E' quello che accade all'Antibioticos di Rodano, dove ieri mattina un gruppo di operai ha scioperato nel tentativo di strappare condizioni di lavoro più favorevoli. A fare scattare la nuova scintilla al polo chimico è stato il cambio di appalto siglato dall'Antibioticos per la gestione dei magazzini di Rodano e Settimo Torinese, dove la Facility Group ha disdettato il contratto per i servizi di facchinaggio e igiene ambientale. Nel passaggio di gestione, però, a rimetterci rischiano di essere i lavoratori. «Antibioticos ha scelto una cooperativa che propone ai lavoratori passi indietro inaccettabili» dice Angelo Pedrini, rappresentante sindacale della Cub. LIPOTESI paventata - spiega Pedrini- è quella di applicare a tutti i lavoratori una sorta di regolamento al posto del contratto nazionale, con una paga base più bassa rispetto a quella attuale». Ma non solo. «In questo modo i lavoratori perderebbero ogni diritto acquisito negli anni, come gli scatti di anzianità e il livello professionale conquistato sul campo». E, come ciliegina sulla torta, ad alzare il malcontento degli operai ci sono anche i ritardi dei pagamenti degli stipendi. «Non abbiamo ancora ricevuto lo stipendio di aprile» tuonano infatti alcuni lavoratori in sciopero. «Nell'ultimo decennio - alza il tiro Pedrini - per gli appalti del magazzino e delle pulizie si sono succedute diverse aziende che non hanno garantito la regolarità degli stipendi, causando un continuo ricambio di personale e legittime insoddisfazioni tra i lavoratori. Questa situazione non è più tollerabile, si deve evitare di fare gare al ribasso e pretendere di avere rapporti con aziende in grado di rispettare i lavoratori, le leggi e i contratti senza dover minacciare scioperi per avere lo stipendio». Lo sciopero proseguirà oggi, con un'assemblea e un presidio. 29 maggio 2008 - Adnkronos TRASPORTI: TRIESTE, SINDACATI BASE
CONFERMANO SCIOPERO E MANIFESTAZIONI DI DOMANI Trieste, 29 mag. - (Adnkronos) - La Federazione Trasporti Rdb-Cub conferma lo sciopero dei bus proclamato a Trieste per domani, venerdi' 30 maggio, dalle ore 9 alle ore 13. I sindacati di base confermano anche le due manifestazioni previste, in Largo Barriera al mattino (dalle 8.30 alle 13) e in piazza della Borsa al pomeriggio (dalle 16 alle 19), dove continuera' la raccolta di firme per la petizione che verra' presentata alla Provincia di Trieste per evitare il subappalto di 10 linee di trasporto pubblico e per migliorare il servizio di autobus. SANITA': DELEGAZIONE RDB-CUB,
CRITICITA'' RILEVATE NEI CONCORSI REGIONE LAZIO Roma, 29 mag. - (Adnkronos) - Una delegazione della Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-Confederazione unitaria di base) e' stata ricevuta questa mattina dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dall'assessore al Personale Marco Di Stefano, a seguito dell'occupazione della sala Tevere avvenuta il 27 maggio in cui i dipendenti della Regione avevano contestato "sperpero di denaro e concorsi pubblici truccati". Oggi i rappresentanti della Rdb-Cub hanno espresso "le criticita' rilevate nella procedura concorsuale interna in atto e hanno chiesto di rivederla prevedendo l'attribuzione di un maggior peso alla anzianita' di servizio e ai titoli, piuttosto che alle prove a quiz". Contemporaneamente e' stata sottolineata "la necessita' di definire un protocollo di relazioni sindacali stabile, a partire dal diritto di assemblea, analogamente a quanto accade in altre Regioni e amministrazioni locali". La delegazione sindacale ha apprezzato "la disponibilita' al dialogo manifestata dal Presidente e dall'Assessore, sia riguardo al meccanismo dei concorsi interni, sia rispetto al tema delle relazioni sindacali, evidenziando tuttavia l'urgenza di avere risposte concrete da dare ai Lavoratori e alle Lavoratrici della Regione, successivamente a questo primo incontro". 29 maggio 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. DOPO GLI ARRESTI
ESPLODE L'IRA DELLE RDB (DIRE) Bologna, 29 mag. - Gli arresti di sei persone indagate nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti all'aeroporto di Bologna fanno esplodere la rabbia delle Rdb. Ai domiciliari e' finito anche l'ex amministratore delegato di Marconi Handling, Sante Cordeschi, e questo "era prevedibile", dunque "male ha fatto la dirigenza di Marconi a non sospenderlo immediatamente in via cautelativa, come chiedevamo noi", sbotta il sindacato di base. Ma ora, Giuseppina Gualtieri, presidente di Sab e di Marconi handling, "non puo' piu' sottrarsi alla proprie responsabilita'. Basta con la politica delle 'tre scimmiette', del tipo 'non vedo, non sento, non parlo'". Le Rappresentanze sindacali di base, dice Italo Quartu in una nota, esigono risposte: "A chi sono andati i soldi delle retribuzioni rubate ai lavoratori? Dove sono i contributi previdenziali? Chi si e' spartito i soldi del trattamento di fine rapporto dei lavoratori?". Ma soprattutto: quando gli addetti potranno ricevere quanto gli spetta e da mesi non vedono? Inoltre, prosegue Quartu, "ora ci aspettiamo che venga reso noto se e quante altre persone, risultano indagate su questa operazione e che sia fatta piena luce sull''affaire aeroporto'. La giustizia faccia il suo corso; nel frattempo pero' si faccia di tutto per sanare l'ingiustizia subita da chi, avendo fatto anche oltre 400 ore di lavoro in un mese, si ritrova ora ancora senza lavoro". La notizia della riassunzione di 11 lavoratori rallegra le Rdb, ma solo in parte. "Siamo molto indignati che le riassunzioni siano avvenute senza che sia stato seguito, come per le altre, nessun criterio di preferenza e nessun criterio rispetto ai carichi familiari", spiega Quartu. Per cui le Rdb rilanciano la loro "ricetta": reinternalizzazione immediata di tutti i servizi appaltati, riassunzione dei lavoratori ancora senza lavoro dopo il passaggio da Doro Group a Giacchieri; applicazione immediata del contratto Assoaeroporti a tutti i lavoratori operanti all'interno dell'aeroporto. Sono anche le parole d'ordine su cui e' stato indetto, e resta confermato, lo sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori de Marconi del prossimo 10 giugno, a cui le Rdb invitano anche chi e' rimasto disoccupato. Durante lo sciopero, a partire dalle 10 si terra' un presidio dei lavoratori. SANITA'. RDB-CUB: OCCUPATA DIREZIONE
POLICLINICO TOR VERGATA (DIRE) Roma, 29 mag. - "Un gruppo di lavoratori della Arcobaleno Srl insieme ad una delegazione delle Rdb-Cub ha occupato la Direzione generale del Policlinico di Tor Vergata". Lo fa sapere una nota sindacale, che aggiunge: "L'azione e' motivata dal rischio di licenziamento da parte del Policlinico dei 270 lavoratori esternalizzati della Arcobaleno Srl, che si e' profilato dopo che l'Ispettorato del Lavoro di Roma, intervenuto su istanza delle Rdb-Cub, ha certificato che si e' in presenza di appalto irregolare e intermediazione di manodopera". "La Regione Lazio, investita da tempo della grave situazione nella persona dell'assessore alla Sanita' Augusto Battaglia, e nonostante l'impegno per l'avvio di un tavolo con il Policlinico e le Rdb, assunto in una assemblea pubblica del 4 aprile scorso dallo stesso Battaglia unitamente agli Assessori al Lavoro e al Bilancio, non ha a tutt'oggi dato seguito all'iniziativa annunciata- prosegue la nota- Vergognoso l'atteggiamento della Cgil e della Uil, che individuano la responsabilita' degli eventuali licenziamenti nella pronuncia dell'Ispettorato del Lavoro e dunque nella iniziativa delle Rdb-Cub". "La delegazione degli occupanti chiede l'immediato avvio delle selezioni riservate per tutto il personale in affitto, con una prima contrattualizzazione a tempo determinato a cui dovra' seguire una stabilizzazione definitiva e in tempi certi- conclude la nota- Le Rdb-Cub e i lavoratori della Sanita' denunciano inoltre l'illegalita' diffusa in tutti gli ospedali regionali, dove appalti miliardari a ditte e cooperative, che precarizzano sia i lavoratori impegnati sia la funzionalita' del servizio pubblico, determinano enormi ricadute su un bilancio che vedrebbe consistenti risparmi dalla reinternalizzazione dei servizi". SANITA'. RDB-CUB: TOLTA OCCUPAZIONE
POLICLINICO TOR VERGATA (DIRE) Roma, 29 mag. - E' terminata l'occupazione della Direzione generale del Policlinico di Tor Vergata attuata questa mattina da un gruppo di lavoratori della Arcobaleno Srl insieme ad una delegazione delle Rdb-Cub. Lo fanno sapere gli stessi sindacati, precisando che "i 270 lavoratori esternalizzati della Arcobaleno Srl vedono scongiurato il rischio licenziamento da parte del Policlinico di Tor Vergata che si era profilato dopo l'accertamento delle irregolarita' nell'appalto svolta dall'Ispettorato del Lavoro di Roma su segnalazione delle Rdb-Cub". "Il Direttore generale del Policlinico Enrico Bollero- prosegue la nota- si e' infatti impegnato a non procedere a nessun licenziamento ed ha chiesto alla Regione l'ampliamento della dotazione organica del Policlinico, che comprenda tutti i lavoratori attualmente impegnati nell'appalto con l'Arcobaleno Srl. L'assessore alla Sanita' Augusto Battaglia, chiamato in causa dalle Rdb-Cub, ha finalmente convocato il tavolo regionale con il Policlinico di Tor Vergata, gli assessori al Bilancio e al Lavoro e le Rdb-Cub, in cui si affrontera' il problema complessivo del precariato nel Policlinico, fissato per il 4 giugno, alle 17, presso la sede dell'assessorato". "La battaglia adesso si trasferisce al tavolo regionale, da cui dovranno scaturire i processi tecnici e i tempi definiti per il percorso di reinternalizzazione e di stabilizzazione dei lavoratori precari", commenta Pio Congi delle Rdb-Cub. "Nel frattempo i lavoratori e le Rdb non accetteranno alcuna proposta che non vada in questa direzione, soprattutto da quelle organizzazioni sindacali che hanno speculato sulla vicenda persino stigmatizzando un'attivita' di denuncia sulla regolarita' delle condizioni dei lavoratori che per noi appartiene ai doveri di un sindacato", conclude il dirigente Rdb-Cub. REGIONE. RDB INCONTRANO MARRAZZO SU RELAZIONI SINDACALI (DIRE) Roma, 29 mag. - "Questa mattina una delegazione della Rdb-Cub e' stata ricevuta dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dall'assessore al Personale Marco Di Stefano, a seguito dell'occupazione della Sala Tevere avvenuta il 27 maggio". Lo comunica, in una nota, il sindacato di base. I rappresentanti dei sindacati di base hanno espresso le criticita' rilevate nella procedura concorsuale interna in atto e hanno chiesto di rivederla prevedendo l'attribuzione di un maggior peso alla anzianita' di servizio e ai titoli, piuttosto che alle prove a quiz. Contemporaneamente e' stata sottolineata la necessita' di definire un protocollo di relazioni sindacali stabile, a partire dal diritto di assemblea, analogamente a quanto accade in altre Regioni e amministrazioni locali. La delegazione sindacale "ha apprezzato la disponibilita' al dialogo manifestata dal presidente e dall'assessore, sia riguardo al meccanismo dei concorsi interni, sia rispetto al tema delle relazioni sindacali, evidenziando tuttavia l'urgenza di avere risposte concrete da dare ai lavoratori della Regione, successivamente a questo primo incontro". PROVINCIA REGGIO. CUB ALL'ATTACCO SU
'PAGELLINE' DIPENDENTI (DIRE) Reggio Emilia, 29 mag. - Valutazioni di rendimento negative, emesse senza rispettare le procedure di verifica con i dirigenti. E un surplus monetario, differenziato in base ai "voti" a titolo di risarcimento dell'irregolarita' amministrativa. Anche per non abbassare il livello complessivo di efficienza dell'Ente. Questa la vicenda denunicata dalla Cub di Reggio Emilia, con riferimento alle "pagelline" di valutazione del rendimento di alcuni dipendenti della Provincia. "La procedura concordata tra le parti nel contratto decentrato prevedeva almeno tre incontri tra il dipendente e il dirigente per arrivare ad valutazione articolata su quattro livelli" spiegano gli autonomi. Ma "questi passaggi nella stragrande maggioranza degli uffici non sono avvenuti e i lavoratori si sono trovati sulla scrivania la 'pagellina' senza nessun colloquio con il dirigente responsabile del proprio servizio, magari con valutazioni negative senza che di cio' fosse data spiegazione". La Provincia, prosegue la Cub, "non trova di meglio da proporre che una sorta di elemosina per chi si e' trovato un giudizio negativo, una cifra irrisoria, un vero insulto per quanti si sono trovati tra capo e collo la valutazione senza aver occasione di chiarimenti con chi l'ha compilata". La chiusura del sindacato e' netta: "Accettare questa proposta vorrebbe dire scaricare l'ente delle sue responsabilita', e accettare di essere oggetto di valutazioni arbitrarie, per questo invitiamo colleghi a respingerla". La Cub propone invece di "sospendere per quest'anno l'applicazione del sistema di valutazione ed erogare la stessa quota individuale a tutti, a prescindere dai voti, perche' nessun dipendente abbia a pagare per le carenze dell'ente". 29 maggio 2008 - Omniroma CASA, ASIA RDB: «RETE CITTADINA OCCUPA CANTIERI TORRI EUR» (OMNIROMA) Roma, 29 mag - «Questa mattina i movimenti per il diritto all'abitare hanno occupato il cantiere delle Torri di viale Europa 242, per chiedere il ritiro immediato della deliberazione n. 87 approvata dal commissario straordinario Morcone durante la campagna elettorale. La deliberazione, in deroga al nuovo Prg appena approvato, autorizza lo smantellamento delle due Torri, un tempo sede del ministero delle Finanze. Abbiamo contestato con forza il progetto urbanistico di città immaginato da Morassut e compagni, che attraverso accordi di programma e cambi di destinazione d'uso hanno permesso ai grandi costruttori di aumentare cubature, sancendo di fatto il primato dell'interesse privato sull'interesse pubblico». Lo comunica, in una nota, l'Asia Rdb. «Ora anche la Procura ha deciso di occuparsi del Prg - prosegue la nota - per accertare quali interessi si sono voluti tutelare con i 70milioni di metri cubi di cemento previsti tutti su aree private mentre quelle destinate a Edilizia Residenziale Pubblica sono pressoché inedificabili. Con il 'censimento dal bassò di venerdì scorso e l'iniziativa di oggi intendiamo aprire una contrattazione articolata con la nuova giunta capitolina sul disegno della città e sulla destinazione delle aree, sui diritti edificatori e sull'uso del costruito, sull'accesso al diritto alla casa come forma irrinunciabile di redistribuzione del reddito contro l'accumulazione delle rendite prodotta sulla nostra pelle. Non vogliamo altro cemento privato e siamo pronti a bloccare tutti i nuovi cantieri di edilizia residenziale non pubblica. Chiediamo l'immediata convocazione del Tavolo Interistituzionale sulla Casa, per la realizzazione di un vero 'Piano Straordinariò. REGIONE, RDB-CUB: «CONCORSI, DELEGAZIONE RICEVUTA DA MARRAZZO» (OMNIROMA) Roma, 29 mag - «Questa mattina una delegazione della Rdb-Cub è stata ricevuta dal Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dall'Assessore al Personale Marco Di Stefano, a seguito dell'occupazione della Sala Tevere avvenuta il 27 maggio. I rappresentanti della Rdb-Cub hanno espresso le criticità rilevate nella procedura concorsuale interna in atto e hanno chiesto di rivederla prevedendo l'attribuzione di un maggior peso alla anzianità di servizio e ai titoli, piuttosto che alle prove a quiz. Contemporaneamente è stata sottolineata la necessità di definire un protocollo di relazioni sindacali stabile, a partire dal diritto di assemblea, analogamente a quanto accade in altre Regioni e amministrazioni locali. La delegazione sindacale ha apprezzato la disponibilità al dialogo manifestata dal Presidente e dall'Assessore, sia riguardo al meccanismo dei concorsi interni, sia rispetto al tema delle relazioni sindacali, evidenziando tuttavia l'urgenza di avere risposte concrete da dare ai lavoratori e alle lavoratrici della Regione, successivamente a questo primo incontro». Lo rende noto Rdb Cub. INPS, UIL-CISAL-RDB:MOBILITAZIONE LAVORATORI,DIREZIONE CHIUDE SPORTELLI (OMNIROMA) Roma, 29 mag - «Da questa mattina alle 9.30 è in corso di svolgimento, presso la Sede Inps di via Amba Aradam a Roma, un'assemblea provinciale dei lavoratori dell'Ente previdenziale. La massiccia partecipazione all'iniziativa (circa 300 lavoratori) ha indotto la direzione a chiudere gli sportelli, con ripercussione sul servizio all'utenza. La mobilitazione si è resa necessaria per il comportamento del direttore regionale dell'Inps Lazio che, ripetutamente, ha violato le prerogative sindacali assumendo decisioni unilaterali». Lo comunicano in una nota, la Uil, la Cisal e la Rdb. «Molti lavoratori del Lazio si sono poi trovati con la decurtazione dell'incentivo con decisione unilaterale dell'amministrazione, senza che i piani di produzione fossero concordati con le organizzazioni sindacali - prosegue la nota - L'iniziativa cade inoltre all'indomani della pubblicazione del piano industriale di riforma della pubblica amministrazione, consegnato ieri dal ministro Brunetta ai sindacati. Un piano che non tiene conto della diversità di ruolo e di funzione delle singole amministrazioni pubbliche, ma affronta nella sostanza la riorganizzazione del pubblico impiego con quei preconcetti che sono all'origine della campagna mediatica che etichetta i pubblici dipendenti come fannulloni. I lavoratori proseguono la mobilitazione in attesa di una risposta da parte dell'amministrazione centrale, alla quale è stato chiesto di riassumere il contenzioso convocando le parti». TOR VERGATA, RDB-CUB: «OCCUPATA DIREZIONE GENERALE POLICLINICO» (OMNIROMA) Roma, 29 mag - «Un gruppo di lavoratori della Arcobaleno srl insieme ad una delegazione delle Rdb-Cub ha occupato la direzione generale del Policlinico di Tor Vergata. L'azione è motivata dal rischio di licenziamento da parte del Ptv dei 270 lavoratori esternalizzati della Arcobaleno srl, profilatosi dopo che l'Ispettorato del Lavoro di Roma, intervenuto su istanza delle Rdb-Cub, ha certificato che si è in presenza di appalto irregolare e intermediazione di manodopera. La Regione Lazio, investita da tempo della grave situazione nella persona dell'assessore alla Sanità Augusto Battaglia, e nonostante l'impegno per l'avvio di un tavolo con il Policlinico e le RdB, assunto in una assemblea pubblica del 4 aprile scorso dallo stesso Battaglia unitamente agli assessori al Lavoro e al Bilancio, non ha a tutt'oggi dato seguito all'iniziativa annunciata». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «Vergognoso l'atteggiamento della Cgil e della Uil - prosegue - che individuano la responsabilità degli eventuali licenziamenti nella pronuncia dell'Ispettorato del Lavoro e dunque nella iniziativa delle Rdb-Cub. La delegazione degli occupanti chiede l'immediato avvio delle selezioni riservate per tutto il personale in affitto, con una prima contrattualizzazione a tempo determinato a cui dovrà seguire una stabilizzazione definitiva e in tempi certi. Le Rdb-Cub ed i lavoratori della sanità denunciano inoltre l'illegalità diffusa in tutti gli ospedali regionali, dove appalti miliardari a ditte e cooperative, che precarizzano sia i lavoratori impegnati sia la funzionalità del servizio pubblico, determinano enormi ricadute su un bilancio che vedrebbe consistenti risparmi dalla reinternalizzazione dei servizi». TOR VERGATA, RDB-CUB: «TOLTA OCCUPAZIONE DIREZIONE POLICLINICO» (OMNIROMA) Roma, 29 mag - «È terminata l'occupazione della Direzione generale del Policlinico di Tor Vergata (PTV) attuata questa mattina da un gruppo di lavoratori della Arcobaleno srl insieme ad una delegazione delle Rdb-Cub. I 270 lavoratori esternalizzati della Arcobaleno srl, vedono scongiurato il rischio licenziamento da parte del PTV, profilatosi dopo l'accertamento delle irregolarità nell'appalto svolta dall'Ispettorato del Lavoro di Roma su segnalazione delle RdB-CUB. Il Direttore generale del PTV Enrico Bollero si è infatti impegnato a non procedere a nessun licenziamento ed ha chiesto alla Regione l'ampliamento della dotazione organica del Policlinico, che comprenda tutti i lavoratori attualmente impegnati nell'appalto con l'Arcobaleno srl». Lo comunica Rdb Cub. «L'assessore alla Sanità Augusto Battaglia, chiamato in causa dalle RdB-CUB - si legge nella nota - ha finalmente convocato il tavolo regionale con il PTV, gli assessori al Bilancio e al Lavoro e le RdB-CUB, in cui si affronterà il problema complessivo del precariato nel Policlinico, fissato per il 4 giugno alle 17 presso la sede dell'assessorato». «La battaglia adesso si trasferisce al tavolo regionale, da cui dovranno scaturire i processi tecnici e i tempi definiti per il percorso di reinternalizzazione e di stabilizzazione dei lavoratori precari», commenta Pio Congi delle RdB-CUB. «Nel frattempo i lavoratori e le RdB non accetteranno alcuna proposta che non vada in questa direzione, soprattutto da quelle organizzazioni sindacali che hanno speculato sulla vicenda persino stigmatizzando un'attività di denuncia sulla regolarità delle condizioni dei lavoratori che per noi appartiene ai doveri di un sindacato», conclude il dirigente RdB-CUB. 29 maggio 2008 - Ansa ANTICORRUZIONE: RDB-CUB, BENE INTERVENTO SU CROCE ROSSA ROMA (ANSA) - ROMA, 29 MAG - La Rappresentanza sindacale di base del pubblico impiego ha appreso con ''particolare soddisfazione dell'iniziativa avviata dall'alto commissario Anticorruzione nei confronti del Comitato provinciale di Roma della Croce Rossa italiana''. Le indagini dell'Anticorruzione, rese note due giorni fa, sono partite proprio da una segnalazione del Rdb Pi-Cub e riguardano alcune assunzioni degli ausiliari socio-sanitari. CASA: MILITANTI ACTION OCCUPANO PALAZZO ALL'EUR (ANSA) - ROMA, 29 MAG - «Vogliamo sapere se il sindaco Alemanno manterrà le promesse di costruire e dare a noi cittadini più case da abitare». È quanto chiedono i militanti di Action che hanno occupato stamani alle 12 alcuni appartamenti in un palazzo in Viale Europa, all'Eur, e hanno organizzato un sit-in davanti a due edifici di 16 piani, le cosidette Torri, in un cantiere nel quartiere. A manifestare ci sono immigrati di diverse etnie e numerosi italiani che chiedono al sindaco di Roma Gianni Alemanno e al prefetto Carlo Mosca che queste palazzi siano dati a loro, come case popolari. «Al posto di queste due Torri - ha gridato al megafono Simona Panzino - devono costruire case popolari e non abitazioni di lusso perchè, con migliaia di persone, viviamo un grande problema, quello abitativo». «Le Torri - hanno spiegato i militanti di Action - sono in un complesso di sei grandi strutture. I palazzi se fossero adibiti a case popolari darebbero un tetto a numerose persone». «Ritirare la deliberazione numero 87 riguardante le Torri di Viale Europa, 242. Destinare queste aree all'interesse pubblico: costruiamoci alloggi popolari». È quanto riporta un comunicato stampa diramato dalla Rete dei movimenti per il diritto all'abitazione di cui fanno parte Action, Movimento precario metropolitano, Coc (Comitato obiettivo casa), Coordinamento cittadino lotta per la casa e Ase Rdb. «Vogliamo accertare - prosegue il comunicato - quali interessi si sono voluti tutelare con i 70 milioni di metri cubi di cemento previsti tutti su aeree private mentre quelle destinate all'edilizia residenziale pubblica sono pressochè inedificabili». Il presidio dei manifestanti continua nonostante la pioggia. Lo scopo è quello di ottenere immediatamente la convocazione di «un tavolo interistituzionale sulla casa per la realizzazione di un vero piano straordinario». 29 maggio 2008 - Apcom SARDEGNA / INDAGINI SULLA ASL DI
OLBIA, MANAGER DIFENDE DIRETTORE Cagliari, 29 mag. (Apcom) - Il manager della Asl di Olbia Giorgio Lenzotti difende il direttore amministrativo Pier Luigi Caria, indagato dalla Guardia di finanza per questioni relative a concorsi su assunzioni di precari all'interno dell'azienda. La notizia è riportata oggi dal quotidiano "L'Unione Sarda", che parla di acquisizioni di documenti da parte delle Fiamme gialle negli uffici dell'azienda sanitaria, dopo la denuncia presentata dal sindacato Rdb(Rappresentanza sindacale di base) che indicherebbe alcuni passaggi poco chiari nel rinnovo dei contratti a tempo determinato, nei concorsi banditi o in corso, e in generale sulle decisioni relative ai contratti Cocopro e quelle collegate all'organico della Asl. Caria sarebbe stato chiamato in causa per la posizione di un familiare stretto, che però è stato assunto dall'azienda ben prima della nomina del professore olbiese all'incarico di direttore amministrativo. Posizione che dovrà essere valutata a fondo dal pm Claudia Alberti. Il riferimento al convolgimento del direttore amministrativo Pier Lugi Caria nell'inchiesta delle fiamme gialle - scive Lenzotti - si precisa che la Guardia di Finanza, in un unico accesso ha acquisito, su mandato della Procura della Repubblica, una serie di documenti dell'Ente relativi agli ultimi quattro anni di attività (dal 2005) che sono stati prontamente messi a disposizione dell'autorità giudiziaria in uno spirito di massima collaborazione". Lenzotti "si rammarica che questa vicenda possa produrre un clima di sfiducia negli operatori e negli stessi utenti in un momento di trasformazione dell'Ente in cui sono necessari grande collaborazione e lavoro di squadra". Per escludere "possibili dubbi o fraintendimenti" quindi spiega che "l'azienda ha deliberato in data 27/05/2008 la graduatoria finale del concorso per collaboratore professionale sanitario infermiere, categoria D, conclusosi il 2 maggio 2008: ora provvederemo ora all'assunzione dei vincitori". 29 maggio 2008 - Asca SANITA': PRECARI OCCUPANO DIREZIONE GENERALE POLICLINICO TOR VERGATA (ASCA) - Roma, 29 mag - Un gruppo di lavoratori della Arcobaleno srl insieme ad una delegazione delle RDB-CUB ha occupato la Direzione generale del Policlinico di Tor Vergata. ''L'azione - si legge in un comunicato - e' motivata dal rischio di licenziamento dei 270 lavoratori esternalizzati della Arcobaleno srl, profilatosi dopo che l'Ispettorato del Lavoro di Roma, intervenuto su istanza delle RDB-CUB, ha certificato che si e' in presenza di appalto irregolare e intermediazione di manodopera''. 29 maggio 2008 - OnLine news Policlinico Tor Vergata, bloccati i
licenziamenti Roma - E terminata loccupazione della Direzione
generale del Policlinico di Tor Vergata attuata questa mattina da un gruppo di lavoratori
della Arcobaleno srl insieme ad una delegazione delle RdB-Cub. Lo dichiara il sindacato in
una nota nella quale si precisa inoltre che i 270 lavoratori esternalizzati della
Arcobaleno srl, vedono scongiurato il rischio licenziamento da parte del PTV, profilatosi
dopo laccertamento delle irregolarità nellappalto svolta
dallIspettorato del Lavoro di Roma su segnalazione delle RdB-Cub. 29 maggio 2008 - Il Messaggero.it Tor Vergata, i precari occupano la direzione del Policlinico per scongiurare il licenziamento ROMA (29 maggio) - Occupata la sede della direzione generale del policlinico. A condurre la protesta è un gruppo di lavoratori esternalizzati della ditta Arcobaleno Srl inseme ad una rappresentanza del sindacato di base (Rdb-Cub). I 270 dipendenti della ditta rischiano il licenziamento dopo che l'Ispettorato del lavoro era intervenuto, su sollecito delle stesse Rdb, sancendo l'illecito di appalto irregolare e intermediazione di manodopera. Gli operai chiedono alla direzione dell'ospedale l'assunzione a tempo indeterminato. «Chiediamo l'immediato avvio delle selezioni riservate per tutto il personale in affitto - recita il comunicato - con una prima contrattualizzazione a tempo determinato, cui dovrà seguire una stabilizzazione definitiva in tempi certi». La situazione è nota da tempo anche all'assessore alla sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia, che aveva incontrato i lavoratori il 4 aprile scorso. Di fronte al mancato arrivo di risposte concrete, oggi hanno deciso di occupare. Forti critiche vengono mosse anche verso Cigl e Uil «che individuano la responsabilità di eventuali licenziamenti nella pronuncia dell'Ispettorato e quindi nell'iniziativa delle Rdb-Cub». 29 maggio 2008 - Liberazione I metodi spicci di BrunettaStatali, Cgil se ne va Rdb non va «Se il buongiorno si vede dal mattino... tira aria di tempesta», Carlo Podda (Fp-Cgil) commenta così l'incontro convocato dal ministro Brunetta sul "piano di riforma industriale della pubblica amministrazione" e durato per la Cgil 15 minuti. «O si cambia o comincia il conto alla rovescia per la mobilitazione», rincara la dose il segretario generale Flc-Cgil, Enrico Panini. Le accuse: il ministro vuole decidere per il sindacato, «compresa la formazione delle delegazioni», «teorizza sulle sue proposte un confronto via e-mail tra le parti sociali» con obbligo di risposta entro 48 ore, e dulcis in fundo dice ai giornalisti (ma non al tavolo) che non ci sono risorse economiche per i contratti 2008-2009. Più dialogante la Cisl: «E' l'avvio di un confronto sul merito», commenta Gianni Baratta, segretario confederale. Ancora più positiva l'Ugl, a cui piacciono i metodi spicci di Brunetta: «Approccio assolutamente innovativo». Rdb-Cub, invece, non si è proprio presentata al tavolo: «Il ministro equipara l'alta funzione di produzione del welfare a una qualunque fabbrica di manufatti - spiega Paola Palmieri, della direzione nazionale - se poi voleva convocarci solo per la consegna di un documento gli facciamo notare che, come pubblici dipendenti, contrariamente a quanto egli crede, non siamo abituati a perdere tempo e lo invitiamo pertanto ad inviarci tutta la documentazione per posta». Contento, invece, Brunetta: «Il 95% dell'Italia è con me», perché l'inefficienza della pubblica amministrazione «è la palla al piede del Paese». 29 maggio 2008 - Libero «Via i fannulloni» E la Cgil
sbatte la porta ROMA - Renato Brunetta illustra la sua cura per il pubblico impiego ai sindacati. Spiega come fare a risparmiare risorse, aumentare la produttività, sanzionare i fannulloni. Ma la Cgil non ci sta: dopo soli quindici minuti abbandona il tavolo, si alza e se ne va. Ufficialmente il problema, secondo il principale sindacato italiano, è di metodo. «Si è deciso di far partecipare un solo componente per ogni sigla sindacale, rinunciando a far partecipare coloro che devono poi gestire il piano industriale», afferma Michele Gentile, coordinatore dei settori pubblici della Cgil. «Questo», prosegue, «vuol dire far partire il dibattito nelle peggiori condizioni. Si decide unilateralmente chi deve partecipare». Se la Cgil ha abbandonato il tavolo, la Rappresentanza di base "RdbCub" ha deciso di non partecipare proprio, perché «non possiamo perdere tempo con un "piano industriale" che la dice lunga sulla visione del ministro che equipara la funzione di produzione del welfare a una qualunque fabbrica di manufatti», affermano, annunciando una giornata di mobilitazione nazionale a giugno. La trattativa con gli statali, dunque, si annuncia difficile. Dopo il parere positivo di Confindustria, infatti, alcuni sindacati sono sul piede di guerra. Anche se il ministro è convinto di avere dalla propria parte la maggioranza dei cittadini. «È con me il 95 per cento degli italiani», ha detto ieri mattina il ministro, che poi ha dichiarato che «la pubblica amministrazione è una palla al piede». Brunetta, comunque, è ottimista. E a chi gli chiede se prevede un confronto difficile, risponde: «Perché difficile? Si tratta di un bellissimo confronto con tutte le parti sociali e le associazioni dei consumatori. Il mio piano punta a far convergere le pubbliche amministrazioni con il settore privato, che è più efficiente». Più pessimista il segretario generale del ministero, Carlo Podda: «Se il buongiorno si vede dal mattino, qui tira aria di tempesta». Nel piano di Brunetta illustrato ieri è previsto un accordo ponte per il rinnovo dei contratti nel 2009 a fronte della disponibilità a realizzare la riforma della pubblica amministrazione entro l'anno. Il piano prevede, inoltre, un recupero di 40 miliardi di euro in 3-5 anni grazie anche alla vendita delle quote residue di patrimonio immobiliare e di titoli. Niente aumenti salariali, però, perché gli stipendi sono allineati al settore. Quello che deve crescere, invece, è la produttività, anche grazie ai premi a chi lavora e le sanzioni nei confronti dei fannulloni. Anche andando a colpire quei medici che, rilasciando certificati fasulli, consentono si assentarsi dal posto di lavoro. Il ministro, che oggi sui contratti incontrerà il ministro Giulio Tremonti, ha chiesto risposte ai sindacati entro 48 ore. Se Cisl e Uil si mantengono prudenti, un plauso arriva dal sindacato di destra Ugl. «Un approccio innovativo rispetto alle consuetudini della vecchia amministrazione», commenta il segretario confederale, Fulvio Depolo. Critico, invece, il Pd. «I dipendenti pubblici non sono una palla al piede», attacca il senatore Paolo Nerozzi, ex segretario confederale Cgil, «e questo i cittadini lo sanno bene». 29 maggio 2008 - Corriere.it «Metodo sbagliato». Diserta invece del
tutto la Rdb-Cub: «Non abbiamo tempo da perdere» ROMA - La Cgil ha «abbandonato il tavolo» convocato
dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, per presentare alle parti sociali
il piano industriale di riforma della pubblica amministrazione. Lo ha detto Michele
Gentile, coordinatore dei settori pubblici della Cgil, lasciando la sede del ministero.
«Abbiamo rilasciato una dichiarazione al ministro come confederazione e categoria
pubblica, denunciando un grave errore di metodo nella convocazione, perchè si è deciso
di far partecipare un solo componente» per ogni sigla sindacale «rinunciando a far
partecipare coloro che devono poi gestire il piano industriale». «Questo - ha proseguito
- vuol dire far partire il dibattito nelle peggiori condizioni. Si decide unilateralmente
chi deve partecipare». Secondo Gentile «un altro elemento che non va bene è il fatto
che il ministro ci abbia chiesto una risposta entro 48 ore». 29 maggio 2008 - Il Sole 24 Ore.com Statali, la Cgil abbandona il tavolo con Brunetta La Cgil ha abbandonato dopo appena 15 minuti il tavolo
di confronto sul pubblico impiego convocato dal ministro Renato Brunetta. 29 maggio 2008 - L'Unità online Statali, la Cgil lascia il tavolo «Sbagliato il metodo di Brunetta» Parte male, anzi malissimo, il confronto sul pubblico
impiego convocato dal ministro Renato Brunetta con sindacati. La Cgil ha abbandonato il
tavolo dopo appena 15 minuti, la RdB-CUB sceglie addirittura di non partecipare. «C´è
stato un grave errore di metodo ha denunciato il coordinatore dei settori pubblici
Michele Gentile - perché si è deciso di far partecipare un solo rappresentante per
sigla, escludendo coloro che poi devono gestire il piano industriale». Gentile ha
denunciato che «in questo modo si fa partire il dibattito nelle peggiori condizioni,
decidendo unilateralmente chi deve partecipare e chi no». Gentile ha riferito che
Brunetta ha cominciato il confronto «proiettando delle "slide" (pannelli, ndr)
e chiedendo entro 48 ore un ragionamento di merito da parte nostra: anche questo non va
bene». «Oggi non è stato presentato alcun testo - ha detto Gentile -, ma un piano su
cui discuteremo che poggia su un decreto legge, un disegno di legge e una delega». 29 maggio 2008 - EPolis nazionale La trattatita. La sigla fuori dopo
15 minuti Statali e burocrazia sotto il tiro del governo che ieri aveva convocato i sindacati per illustrare il suo "piano industriale" volto a rilanciare e rendere efficiente il pubblico impiego. Ma, a sorpresa, dopo soli 15 minuti la Cgil ha abbandonato il tavolo contestando un «grave errore di metodo perchè, come ha spiegato il coordinatore dei settori pubblici Cgil Michele Gentile, «si è deciso di far partecipare un solo componente per sigla rinunciando a far partecipare chi gestisce poi il piano industriale». Allappuntamento a Palazzo Vidoni sono state invitate, Cgil, Cisl e Uil (la Rdb-Cub ha scelto di non partecipare) a cui il ministro Renato Brunetta ha presentato la carrellata di misure, dalla legge delega anti-fannulloni, al licenziamento dei dipendenti inefficienti, in primis i medici che rilasciano i certificati falsi. «La pubblica amministrazione è una palla al piede», ha ribadito ieri il ministro della Funzione pubblica tornando a sottolineare le inefficienze dellapparato statale. A chi gli chiedeva si va verso l'apertura un confronto difficile, Brunetta ha risposto: «Perchè difficile? È un bellissimo confronto con tutte le parti sociali e le associazioni dei consumatori. Abbiamo illustrato il piano industriale, anche il nome è significativo, per far convergere le pubbliche amministrazioni con il settore privato che è più efficiente». Quanto alla possibilità che il piano sia condiviso da tutte le parti sociali, il ministro ha preferito glissare: «È con me il 95% degli italiani». Sul tavolo anche misure mirate a rendere più tecnologica la pubblica amministrazione, dalla digitalizzazione degli uffici, alleliminazione degli enti inutili. Loperazione trasparenza non risparmierà la privacy degli statali con stipendi online dei dirigenti. Le proteste sono già in agguato e si sommano a quelle per lesclusione degli Statali dalle misure del governo sulla detassazione degli straordinari. Su questo punto ieri mattina era arrivato lattacco del leader dellopposizione, Veltroni: «Ho limpressione che un intervento legislativo discriminatorio nei confronti dei pubblici dipendenti porti un forte elemento di incostituzionalità». 29 maggio 2008 - L'Eco di Bergamo Tavolo statali, la Cgil si sfila ROMA - La Cgil ha «abbandonato il tavolo» convocato dal
ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, per presentare alle parti sociali il
piano industriale di riforma della pubblica amministrazione. Lo ha detto Michele Gentile,
coordinatore dei settori pubblici della Cgil, lasciando la sede del ministero dove ieri il
ministro Brunetta si è confrontato con le parti sociali. 29 maggio 2008 - Il Piccolo CONFRONTO SOCIALE ROMA - Dopo soli quindici minuti, la Cgil ha abbandonato il
tavolo di confronto sul pubblico impiego convocato dal ministro della Funzione pubblica,
Renato Brunetta. Il coordinatore dei settori pubblici Michele Gentile ha denunciato in
apertura dell'incontro «un grave errore di metodo, perché si è deciso di far
partecipare un solo rappresentante per sigla, escludendo coloro che poi devono gestire il
piano industriale». 29 maggio 2008 - Il Mattino Statali, la Cgil abbandona subito il
tavolo Un accordo ponte per il rinnovo del contratto degli statali nel 2009 in cambio della disponibilità a realizzare la riforma della pubblica amministrazione entro lanno. È la proposta del ministro Renato Brunetta, lanciata ai sindacati allapertura del tavolo di confronto con le parti sociali e le associazioni dei consumatori. Non tutte le nove sigle dei lavoratori, però, hanno ascoltato lofferta del ministro della Pubblica amministrazione. E se la Rdb-Cub non ha proprio risposto alla convocazione, annunciando anche una giornata di mobilitazione entro giugno, la Cgil ha scelto di abbandonare il tavolo dopo neanche quindici minuti. «Siamo davanti a un grave errore di metodo perché si è deciso di far partecipare un solo rappresentante per sigla escludendo quelli che devono gestire il piano industriale», ha detto il coordinatore dei settori pubblici della Cgil, Michele Gentile, annunciando la sua ritirata. E il segretario della Fp Cgil, Carlo Podda, ha rincarato la dose: «Presentare un piano industriale decidendo come debbano essere composte le delegazioni ed escludendo la possibilità di un negoziato è un modo certo per rendere impervia la strada». Ancora più duro Enrico Panini, segretario della Flc Cgil: «O si cambia o comincia il conto alla rovescia verso la mobilitazione». Le altre sigle sindacali, invece, usano toni più concilianti e sembrano disponibili ad approvare le linee guida della riforma, Confindustria compresa. Lo stesso Brunetta, del resto, sera detto fiducioso prima di varcare il cancello del dicastero: «Il 95% dellItalia è con me. Linefficienza della pubblica amministrazione è la palla al piede del paese: se riuscissimo a cavare un 20% di produttività repressa (recuperando 40 miliardi), eliminiremmo il gap con gli altri paesi europei». Parole forti, ribadite ai sindacati e alle associazioni dei consumatori con lobiettivo di «risanare, ristrutturare e rilanciare» la macchina statale. Ha messo tutto nero su bianco, il ministro, dalla necessità di «unorganizzazione più flessibile e attenta alla collocazione produttiva dei dipendenti» allopportunità di «riconoscere e premiare chi vale e si dà da fare e sanzionare chi non fa il proprio dovere». Lo dice e lo ribadisce, Brunetta: la priorità è la lotta ai fannulloni. Anche per questo punta a semplificare i procedimenti disciplinari e a introdurre la figura del «datore di lavoro» «a cui imputare leventuale responsabilità di un fallimento analogamente a quanto avviene per il fallimento civilistico nel settore privato». Non solo. Nella bozza di riforma si parla anche di «sistemi di selezione e gestione improntati al merito e alla trasparenza anziché allanzianità» e dellipotesi di utilizzare i risparmi di gestione «per premiare dirigenti e impiegati». Ci crede, Brunetta; punta a una «valutazione del personale pubblica e trasparente mediante internet» e a una «effettiva differenziazione delle retribuzioni dei dirigenti sulla base esclusiva del merito». Adesso la palla passa ai sindacati, che entro 48 ore dovranno rispondere nel merito e dare o meno la propria disponibilità. Quasi scontata, anche perché Brunetta sè impegnato a giocare da subito la carta più importante, quella del contratto. Già oggi, infatti, il ministro della Pubblica amministrazione vedrà Tremonti per discutere delle risorse necessarie per il rinnovo. Sul tavolo lipotesi dellaccordo ponte che spianerebbe la strada allaccordo con le sigle. «I contratti vanno rinnovati subito», chiosa il segretario della Uil Paolo Pirani prima di semplificare il punto di vista dei sindacati sulla lotta ai fannulloni: «La stragrande maggioranza dei pubblici dipendenti sono persone perbene che si danno da fare. E comunque le norme sui licenziamenti sono già nel contratto». Daccordo Linda Lanzillotta, ministro ombra del Pd per la Pubblica amministrazione: «Bisogna applicare le regole che ci sono già». 29 maggio 2008 - Italia Sera Il piano industriale per la Pa non
convince: grave errore di metodo La Cgil ha "abbandonato il
tavolo" convocato dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, per
presentare alle parti sociali il piano industriale di riforma della pubblica
amministrazione. Lo ha detto Michele Gentile, coordinatore dei settori pubblici della
Cgil, lasciando la sede del ministero. "Abbiamo rilasciato una dichiarazione al
ministro come confederazione e categoria pubblica, denunciando un grave errore di metodo
nella convocazione, perchè si è deciso di far partecipare un solo componente" per
ogni sigla sindacale "rinunciando a far partecipare coloro che devono poi gestire il
piano industriale". "Questo - ha proseguito - vuol dire far partire il dibattito
nelle peggiori condizioni. Si decide unilateralmente chi deve partecipare". Secondo
Gentile "un altro elemento che non va bene è il fatto che il ministro ci abbia
chiesto una risposta entro 48 ore". Chi invece ha scelto di non partecipare del tutto
al confronto è la Rappresentanza di base: "Convocare le organizzazioni sindacali -
spiega Paola Palmieri, della direzione nazionale Rdb-Cub - per la consegna di un documento
di riforma della pubblica amministrazione che viene definito piano industrialè la
dice lunga sulla visione del ministro Brunetta, che equipara lalta funzione di
produzione del welfare ad una qualunque fabbrica di manufatti". "Se poi sua
intenzione - continua - era quella di convocare le organizzazioni sindacali esclusivamente
per consegnare il documento relativo al piano di riforma, facciamo notare al ministro che,
come pubblici dipendenti, contrariamente a quanto egli crede, non siamo abituati a perdere
tempo e lo invitiamo pertanto ad inviarci tutta la documentazione per posta". Infine,
alla luce delle dichiarazioni odierne di Brunetta sulle inefficienze della pubblica
amministrazione, la sindacalista conclude annunciando una giornata di mobilitazione
nazionale dei lavoratori pubblici entro il mese di giugno. 29 maggio 2008 - Il Gazzettino La confederazione di Epifani
abbandona il tavolo per «ragioni di metodo». Roma - L'inefficienza della pubblica amministrazione «è la palla al piede del Paese»: parola di Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica. Nei dati del Rapporto annuale Istat, il ministro vede confermata l'opportunità della sua crociata contro i fannulloni: «Se riuscissimo a cavare un 20-30 per cento di produttività repressa dalla Pubblica amministrazione, l'Italia eliminerebbe il gap con gli altri Paesi europei», assicura. E riguardo al suo Piano industriale per la modernizzazione della pubblica amministrazione, Brunetta si proclama ottimista: «Il 95 per cento dell'Italia è con me». Il sindacato dovrebbe far parte del rimanente 5 per cento. Il confronto tra il ministro e le parti sociali sul Piano industriale in questione parte, infatti, incagliandosi sul primo scoglio dopo soli 15 minuti: tanto occorre perché la Cgil, contestando il metodo con il quale il ministro ha convocato le parti, decidendo «unilateralmente chi deve partecipare», abbandoni il tavolo convocato da Brunetta. Il fatto è, spiega Michele Gentile, coordinatore settori pubblici della Cgil, che «si è deciso di far partecipare un solo componente» per ogni sigla sindacale «rinunciando a far partecipare coloro che devono poi gestire il piano industriale. Questo vuol dire far partire il dibattito nelle peggiori condizioni». La Rdb-Cub, invece, non si è proprio presentata, criticando l'approccio del ministro nei confronti della pubblica amministrazione: «Convocare le organizzazioni sindacali per la consegna di un documento di riforma della pubblica amministrazione che viene definito Piano industriale - spiega Paola Palmieri, della direzione nazionale Rdb-Cub - la dice lunga sulla visione del ministro Brunetta, che equipara l'alta funzione di produzione del welfare ad una qualunque fabbrica di manufatti». Ma Brunetta - che oggi incontra il ministro dell'Economia, Tremonti, per discutere sulle risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego - non si scompone. Nella pubblica amministrazione, sosterrebbe nel suo Piano industriale, che è composto da 41 pagine e che sarà diffuso ufficialmente oggi, c'è un «bacino di produttività latente» e, nell'arco di tre-cinque anni, si può stimare che esso sia attingibile nella misura del 20 per cento, generando un recupero di risorse economiche pari a circa 40 miliardi di euro. Tale recupero avverrebbe «senza lacerazioni sociali ed occupazionali, attraverso il blocco del turn-over e la copertura dei bisogni pubblici oggi non presidiati». Allo stesso tempo, secondo le linee indicate dal ministro Brunetta, è necessaria una «netta accelerazione dei livelli di efficienza della macchina pubblica». Riconoscere e premiare chi vale e si dà da fare e sanzionare chi non fa il proprio dovere: è intorno a questo principio ruota la bozza del Piano della Funzione pubblica, in cui efficienza e anti-fannullonismo, merito e trasparenza entrano come parole d'ordine. «Per rendere più efficienti gli uffici pubblici occorre anche combattere la scarsa produttività e l'assenteismo», si legge nel Piano, dove si sostiene che questo «si può ottenere attraverso un'organizzazione più flessibile e attenta alla collocazione produttiva dei dipendenti», ma anche «modificando la disciplina delle sanzioni e della responsabilità». In particolare, «bisognerà semplificare e accelerare le fasi dei procedimenti disciplinari, con particolare riferimento a quelli per le infrazioni di minore gravita». Tra le altre novità previste dal Piano, l'introduzione del dirigente-manager, che «deve diventare il cardine della manovra di miglioramento della produttivtià e della qualità dei servizi», trasformandosi «in un vero manager reso autonomo per quel che riguarda l'uso di risorse umane e finanziare». Una delle conseguenze di questa trasformazione «sarà l'effettiva differenziazione delle retribuzioni di risultato sulla base esclusiva del merito». In estate i malati rischiano il
ricovero in corsia Treviso - "Stop allo scandalo dei letti bis: sono pericolosi per i pazienti e sovraccaricano i lavoratori". La denuncia proviene dai sindacati autonomi Rsb-Cub che ieri mattina hanno manifestato di fronte all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. "La situazione è critica e con l'arrivo dell'estate temiamo il peggio", spiega Federico Martelletto referente veneto sanità delle rappresentanze sindacali di base. Il sovraccarico di richieste, l'affollamento di pazienti soprattuto in reparti come Medicina e Geriatria, particolarmente sofferenti, provocherebbero non solo disagi logistici. Gerardo Pigaiani precisa che "i letti posti in corridoio spesso risultano lontani delle prese di ossigeno e dalle prese di corrente". Questione di vitale importanza se il malato dovesse avere bisogno di cure in emergenza. L'inserimento dei letti, in aggiunta all'interno delle stanze o lungo i corridoi, è stato in passato oggetto di contestazione anche da parte di altre sigle sindacali, ma ieri mattina i Cobas hanno annunciato manifestazioni plateali se la direzione dell'Usl 9 non muterà sistema organizzativo. Eppure capita spesso che sia lo stesso paziente che, pur di essere accolto al Ca' Foncello, accetta tale sistemazione provvisoria. L'ospedale, infatti, rappresenta un punto di riferimento e una garanzia grazie alla presenza di stimati professionisti. "Ciò non basta a garantire la sicurezza e soprattutto non consente al personale di lavorare con serenità", aggiungono i rappresentanti sindacali di base che ieri distribuivano volantini di protesta anche in merito al "Piano ferie", proprio nel momento in cui la direzione lo approvava in sintonia con le organizzazioni sindacali confederali (Cgil, Cisl e Uil), con gli autonomi Fials e con i rappresentati degli infermieri iscritti al Nursing up."Non siamo muli, vogliamo dignità", chiedeva uno slogan affisso all'ingresso dell'ospedale. Ma ciò che più proccupa i Cub è l'eventualità di cui si parla negli ultimi tempi, di coprire le ore aggiuntive - che mancano all'azienda per poter consentire ai dipendenti di andare in ferie - con l'inserimento di personale esterno, offerto dalle cooperative. Ciò creerebbe disparità di assistenza ai pazienti e di trattamento retributivo ai lavoratori. Per il momento però, l'Usl 9 non sembra intenzionata a percorrere questa strada e anzi, l'accordo di ieri ha privilegiato i dipendenti interni, approvando il piano di Continuità assistenziale con la richiesta delle ore aggiuntive al personale in servizio, su base volontaria. Questo provvedimento, insieme a 43 assunzioni, consentirebbe di coprire le 8 mila ore mancanti. "Per il momento siamo soddisfatti - commenta Dante Dall'Osso della Cgil, che sottolinea l'importanza d'aver inserito nell'accordo-ferie anche il polo disabilità del Gris -. Saranno inoltre garantiti i riposi e i tempi di recupero per tutti i dipendenti". Il rappresentante confederale, però, invita la direzione dell'Usl a non scordare altre questioni sospese come quella dei carichi di lavoro affidati al personale. Vertenza Cab Log, incontro in Prefettura Noale - (D.T.) Prosegue la protesta dei 60 dipendenti della Cab Log di Noale che, da domani, saranno a casa senza lavoro e senza contratto. Ieri gli operai, dalle 16.30, hanno cominciato un'azione di disturbo rallentando i camion in entrata e uscita dall'azienda e facendo volantinaggio. In giornata, inoltre, il prefetto ha convocato le parti per il 12 giugno. I sindacati Adl Cobas in una nota, riportano che «la richiesta fatta dai lavoratori nei confronti di Cab Log-Gesconet-Ggp, è quella di avere una risposta precisa sulla disponibilità ad avviare una trattativa che abbia come base di partenza il riconoscimento delle differenze salariali dovute, qualora vi fosse stato un inquadramento con il contratto dei metalmeccanici, e i danni subiti per la mancata possibilità di usufruire della cassa integrazione e dell'indennità di mobilità». Fino a che non si metterà al tavolo della trattativa la questione legata ai contratti, il presidio dello stabilimento andrà avanti. «Il presidio - continuano i Cobas - nell'esprimere grande interesse sull'incontro che ci sarà in Prefettura intende mantenere alta la pressione su tutti i soggetti coinvolti, con la volontà esplicita anche di intensificare le forme di lotta, almeno fino a che non verrà espressa in modo formale la disponibilità a condividere i presupposti della trattativa». 29 maggio 2008 - Il Giorno «Il taglio alle tasse?
Scelta da repubblica delle banane» LODI LA SANITÀ lodigiana, tutto settore pubblico, è la più grande «azienda» del territorio, con i suoi 5.655 dipendenti. E un termometro della situazione è il dialogo, difficile, fra i sindacati e vertici di Asl e Azienda ospedaliera. Su tutti questi lavoratori pesa lesclusione dalla «piccola cuccagna» della detassazione degli straordinari, che si aggiunge al termine «fannulloni» che aleggia da qualche tempo sul capo del dipendente pubblico. Il barricadero leader del sindacato Rdb, Gianfranco Bignamini, taglia la testa al toro. «Il taglio alle tasse sugli straordinari? Una decisione da repubblica delle banane». Ai lavoratori del settore pubblico il «regalo» fiscale non è stato riconosciuto. Cosa ne pensa? «Dico che hanno vinto le elezioni e hanno diritto di decidere». Però? «Però queste sono solo favolette. I salari sono da fame, il problema della quarta settimana non è retorica, ma realtà. In un sistema pubblico efficiente non ci dovrebbero essere straordinari, ma salari dignitosi. Ricorrere allo straordinario vuol dire ammettere implicitamente che il personale è poco e che il servizio non sarà mai eccellente». Poi vi hanno dato anche dei fannulloni... «Prima di dare dei fannulloni ai lavoratori forse è il caso che anche il ministro Brunetta si domandi qual è la produttività di manager come i nostri che incassano 350mila euro allanno e danno servizi scadenti: liste dattesa lunghe e continua fuga di pazienti verso altre province». Un fuoco di fila. Che stagione sta vivendo lAzienda ospedaliera di Lodi? «I nodi sono ancora tutti da sciogliere. La situazione non è affatto buona: lo testimoniano le liste dattesa, francamente troppo lunghe, e la continua fuga dei pazienti verso altri ospedali. Non abbiamo accolto con favore le esternazioni sulla stampa di fantomatici "piani" da parte del direttore generale, Giuseppe Rossi: ogni piano deve essere prima oggetto di trattativa con i sindacati. Questo atteggiamento da feudatari è inaccettabile. Noi il direttore Rossi non lo vediamo dal suo insediamento; è come un fantasma». E il piano di rilancio? «Lunico ancora in vigore è quello di Belloli, vecchio di diversi anni. Ogni nuovo direttore arriva e propone modifiche, ma i soldi con cui si fanno sono sempre gli stessi, che vengono dirottati di volta in volta». E sui fondi integrativi la trattativa a che punto è? «Grazie al lavoro di Rdb e delle Rsu siamo riusciti, unici in Lombardia, a farci riconoscere la prima parte di quanto dovuto per il 2007. Non è ancora una partita chiusa, ma non prevedo grandi tensioni. Penso che ci sarà molto da discutere invece sul part time e sulla mobilità. Comunque si ricordino bene: i direttori passano, noi siamo qui da 37 anni». 29 maggio 2008 - Leggo Roma. E protesta tra i lavoratori della Asl Roma B... Roma - E protesta tra i lavoratori della Asl Roma B: «Le assunzioni promesse denuncia la RdB Cub serviranno solo a sostituire i lavoratori delle cooperative in uscita». Una sorta di «gioco delle tre carte», quello denunciato dai lavoratori del Pertini e di tutta la Asl Rm B, in merito alla carenza di personale sanitario nelle corsie, nel pronto soccorso e negli ambulatori territoriali: «Nel tavolo di trattativa la direttrice generale De Grassi denuncia Stefano Zecchetti, RdB Cub - ha annunciato 60 assunzioni a tempo indeterminato per il mese di giugno, contestualmente alla scadenza del contratto per 60 lavoratori delle cooperative. In questo modo non ci sarà alcun incremento di infermieri. Ne servirebbero invece almeno 120 in più». I lavoratori potrebbero entrare in agitazione già dalla prossima settimana. (G.Par.) 29 maggio 2008 - L'UnioneSarda Tribunale. Fascicolo aperto dopo le
segnalazioni delle Rdb su concorsi e lavoratori precari Gallura - Il nome del direttore amministrativo della
Asl 2 Pier Luigi Caria è stato iscritto nel registro degli indagati: un atto dovuto dopo
l'apertura dell'inchiesta sui concorsi e le assunzioni di precari. Il problema era stato
sollevato dai sindacati. 29 maggio 2008 - Il Treviso Usl 9. Sit-in ieri mattina al Ca' Foncello mentre confederali e azienda siglano l'accordo: tre settimane per tuttiRdb, protesta sui turni il piano ferie li modifica Treviso - Acque agitate anche nel comparto della sanità. E ieri mattina, di fronte al Ca' Foncello, è andata in scena la protesta delle Rappresentanze di Base. Oggetto del contendere due temi: il primo riguardante le indennità di turno «un accordo truffa» secondo i sindacalisti; il secondo il timore che anche a Treviso «prenda piede il modello lombardo di Formigoni», ossia entrino in corsia i lavoratori delle cooperative sociali «che prendono meno, ma alla fine costano di più sia alla collettività e che ai bilanci delle aziende». I sindacati di base, ossia quanti non si riconoscono nei confederali e nell'altra sigla Fials, contestano la ripartizione «massacrante» dei turni di lavoro (l'accordo presenze-assenze) e il seguente peso delle relative indennità. Come per gli straordinari, se non si raggiunge il prefissato tetto, non ne viene riconosciuto alcuno. Alla base della protesta, che avrà un'appendice nella manifestazione nazionale in programma a Roma il 6 giugno, anche il mancato coinvolgimento della sigla al tavolo della trattativa. Ma proprio nella giornata di ieri l'Usl 9 dava una prima risposta nell'incontro con le altre sigle sindacali sul "piano ferie". E infatti nell'ambito della stessa trattativa - fa sapere la direzione generale - è stata anche raggiunta l'intesa su alcune modifiche all'accordo assenze. Ad esempio, vengono riconosciute alcune facilitazioni in tema di indennità ai dipendenti che svolgono attività di turnista. Circa l'accordo sulle ferie estive siglato ieri, ai dipendenti saranno concesse tre settimane di ferie consecutive. I servizi verranno mantenuti da un lato assumendo 43 nuovi operatori, dall'altro riducendo l'attività in alcuni reparti di degenza e accorpando alcuni servizi o appoggiandosi a strutture convenzionate. Chi lo vorrà, potrà dare disponibilità al progetto "chiamata in servizio". Le Rsu del Palazzo di Giustizia
hanno incontrato i vertici: si teme un controllo sui dipendenti Treviso - Non sono ancora entrate in funzione le nove telecamere che garantiranno la sicurezza del Palazzo di Giustizia in via Verdi, ma già creano qualche malumore. Sarà l'effetto della politica "anti-fannulloni" del neoministro alla Pubblica amministrazione Renato Brunetta, ma martedì i rappresentanti sindacali dei lavoratori della giustizia hanno voluto incontrare il presidente del Tribunale Francesco Pedoja, il dirigente Roberto Candido e i procuratore capo Antonio Fojadelli. Il motivo è il timore che i filmati, che verranno non solo visionati in tempo reale ma anche registrati, possano trasformarsi in un'arma contro i dipendenti di via Verdi. Un modo, insomma, per controllare se e quanto lavorano. Ma anche, una sorta di violazione della privacy. «Ci hanno assicurato che non sarà così - spiega Mario Gravina, rappresentante sindacale per la Cgil - Abbiamo voluto questo incontro solo per precauzione, poichè ci risulta che in altri tribunali del Veneto sia capitato che i lavoratori fossero spiati proprio tramite le telecamere di sicurezza». Gli occhi elettronici, hanno garantito quindi i vertici del Palazzo di Giustizia, serviranno solo a sorvegliare l'edificio, per evitare altri furti, come il bancomat rubato a febbraio, o bravate come l'ultimo allarme bomba. Ma sull'argomento "sicurezza" tutti i delegati sindacali (Cgil, Cisl e Rdb Cub) si trovano d'accordo: «Le telecamere non sono la soluzione migliore - precisa Gravina - Sono uno strumento che non è efficace a prevenire una eventuale commissione di un reato. Servono a posteriori. Bisogna riattivare il metal detector all'ingresso del tribunale». Lo hanno sottolineato all'incontro, ma la risposta è ormai scontata: non ci sono fondi. Una risposta che pesa enormemente agli stessi Pedoja, Candido e Fojadelli. Già per le telecamere sono dovute intervenire le amministrazioni provinciale e comunale, che hanno pagato la loro installazione. I nove occhi elettronici, due esterni e sette nel palazzo, sono ormai posizionati. Manca solo qualche aggiustamento tecnico per farli entrare in funzione.(A.SCA.) 29 maggio 2008 - Tribuna di Treviso PRESIDIO AL CA FONCELLO Treviso - «Questo è fascismo sindacale». Monta la protesta dei delegati Rdb dellUlss 9, le rappresentanze sindacali di base che ieri mattina hanno presidiato lingresso del Ca Foncello per oltre due ore, sventolando striscioni e distribuendo volantini. Allinterno lazienda raggiungeva laccordo per il piano ferie, ma fuori il sindacato si infuriava. «LUlss 9 vuole portare le cooperative allinterno dei reparti - attacca Federico Martelletto del direttivo regionale - ci dicono che entreranno solo per lestate, ma poi sarà impossibile lasciarli a casa. E una manovra politica per mettere i dipendenti alle strette: non vogliamo le cooperative nei reparti». «Non siamo muli, vogliamo dignità», recitavano gli striscioni, «basta con i letti bis», «più personale, meno liste dattesa», «i servizi ospedalieri non devono essere privatizzati» le scritte sugli striscioni appesi davanti allingresso. «I turnisti sono penalizzati da questo accordo truffa - continuano dal Rdb-Cub - poi noi siamo stati esclusi dalle trattative, al contrario delle altre parti sociali: sappiamo che le cooperative sono legate alla Cisl. Compreranno posti letto da Monastier e da San Camillo? Così si va verso la privatizzazione». Il sindacato ora chiede che laccordo sia rivisto subito, e che preveda che in presenza del turno che risponde alle esigenze del reparto, compresi i cambi, sia corrisposta lindennità di turno per tutto il mese. «Ci faremo sentire anche a Castelfranco». (m.g.) 29 maggio 2008 - Il Messaggero Viterbo. L'amministrazione
provinciale fa orecchie da mercante ai reclami dei dipendenti... Viterbo - L'amministrazione provinciale fa orecchie da
mercante ai reclami dei dipendenti. Almeno così sembrerebbe, ascoltando le proteste di
cui ieri si sono fatte portavoce le rappresentanze sindacali di base, in occasione della
presentazione della raccolta dati, per l'applicazione della legge 626 in provincia di
Viterbo. Una normativa nazionale varata su modello europeo, che dal 1994 prescrive misure
per la tutela dei lavoratori del settore pubblico e privato, ma che a oggi nelle
succursali di palazzo Gentili si fa fatica a prendere seriamente in considerazione. 29 maggio 2008 - Il Resto del Carlino Vigili in sciopero: «Non
siamo stati ascoltati» PROSEGUE lo stato di agitazione da parte dei vigili precari del Comune di Comacchio. L'altro giorno si è svolto un importante incontro alla presenza dei dirigenti sindacali e delle RSU comunali, comprendenti tutte le componenti sindacali, ivi compresa la RdB, nel corso del quale è stata annunciata la proclamazione di uno sciopero, indetto per sabato 7 giugno. Nel documento sottoscritto dai presenti, si legge: «In riferimento al piano occupazionale non è stata accolta la proposta della amministrazione in quanto non soddisfacente e adeguata alle richieste delle organizzazioni sindacali, discusse in sede prefettizia nel tentativo di conciliazione. Non è stata altresì accolta l'altra proposta avanzata dal Comune in materia di prestazioni previdenziali e assistenziali in quanto non quantificato l'importo del fondo previsto per tale applicazione contrattuale e non è stato quantificato anche l'ammontare economico da destinare agli operatori di Polizia Municipale in applicazione dell'indennità di disagiato servizio». Per queste motivazioni è stata proclamata una giornata di sciopero, coincidente con la disputa della manifestazione podistica «11 Ponti», che richiamerà a Comacchio migliaia di persone. A questo riguardo ma anche per discutere gli altri problemi legati ai dipendenti della pubblica amministrazione il sindacato di base RdB ha indetto una pubblica assemblea, autorizzata dal sindaco, per martedì 3 giugno alle 11, alla sala civica sopra la Coop. 29 maggio 2008 - La Nuova Venezia Caso Hub, vertice dal prefetto NOALE - Non accenna a placarsi la protesta alla Cab Log di via Mestrina a Noale, dove da lunedì 60 lavoratori della Hub stanno scioperando e presidiando lazienda. Ieri pomeriggio, dalle 16.30, ci sono stati tre rallentamenti di camion, in entrata alla fabbrica, avvenuti in unora. Gli operai hanno distribuito ai camionisti un volantino per far conoscere i motivi del malcontento. In mattinata, invece, cera stato lintervento del prefetto di Venezia, che ha convocato tutte le parti per il 12 giugno. Ma i 60 dipendenti Hub, che in subappalto della Cab Log, producono macchine tosaerba per conto della Global Garden Products (Ggp) di Castelfranco, da domani resteranno a casa perché il loro contratto scade. Dunque che fare da qui alla riunione? «Il presidio permanente - si legge nella lettera inviata dallAssociazione difesa dei lavoratori Cobas di Padova a prefetto, Provincia e aziende - nellesprimere grande interesse sullincontro che ci sarà in prefettura, al fine anche di verificare le reali possibilità di ricollocazione lavorativa, intende mantenere alta la pressione su tutti i soggetti coinvolti, con la volontà esplicita anche di intensificare le forme di lotta, almeno fino a che non verrà espressa in modo formale la disponibilità a condividere i presupposti della trattativa. In particolare, la richiesta fatta dai lavoratori nei confronti di Cab Log, Gesconet e Ggp è quella di avere una risposta precisa sulla disponibilità di avviare una trattativa che abbia come base il riconoscimento delle differenze salariali dovute».(a.rag.) 29 maggio 2008 - VolontariatOggi.info Festa di solidarietà con il popolo rom a Messina Messina - Una rete di associazioni messinesi ha presentato
nei giorni scorsi la prima "Festa di solidarietà con il popolo rom", presso il
campo Villaggio "Fatima" di San Raineri, in programma venerdì 6 giugno, dalle
ore 18. Contestualmente le associazioni hanno reso pubblica la "Lettera aperta contro
il razzismo e le violenze". 28 maggio 2008 - Ansa P.A.: RDB-CUB DISERTA INCONTRO BRUNETTA, NO A PERDITA TEMPO(ANSA) - ROMA, 28 MAG - La Rdb-Cub ha scelto di non partecipare all'incontro di oggi pomeriggio col Ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta. E' quanto si apprende da una nota del sindacato, che critica l'approccio del ministro nei confronti della pubblica amministrazione. "Convocare le organizzazioni sindacali - spiega Paola Palmieri, della direzione nazionale Rdb-Cub - per la consegna di un documento di riforma della pubblica amministrazione che viene definito 'piano industriale' la dice lunga sulla visione del ministro Brunetta, che equipara l'alta funzione di produzione del welfare ad una qualunque fabbrica di manufatti". "Se poi sua intenzione - continua - era quella di convocare le organizzazioni sindacali esclusivamente per consegnare il documento relativo al piano di riforma, facciamo notare al ministro che, come pubblici dipendenti, contrariamente a quanto egli crede, non siamo abituati a perdere tempo e lo invitiamo pertanto ad inviarci tutta la documentazione per posta". Infine, alla luce delle dichiarazioni odierne di Brunetta sulle inefficienze della pubblica amministrazione, la sindacalista conclude annunciando una giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori pubblici entro il mese di giugno. 28 maggio 2008 - Agi STATALI: RDB-CUB DISERTA INCONTRO CON BRUNETTA(AGI) - Roma, 28 mag. - La RdB-CUB Pubblico Impiego sceglie di non partecipare all'incontro indetto questo pomeriggio presso il Ministero della Funzione Pubblica, annunciando invece una giornata di lotta contro il piano del Governo che si terra' entro giugno. Lo rende noto una nota della RdB-Cub. "Convocare le organizzazioni sindacali per la consegna di un documento di riforma della Pubblica Amministrazione che viene definito Piano Industriale la dice lunga sulla visione del Ministro Brunetta, che equipara l'alta funzione di produzione del welfare ad una qualunque fabbrica di manufatti - spiega Paola Palmieri, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I. -. Del resto il progetto di una P.A. a servizio esclusivo delle imprese vede l'attuale Ministro in perfetta continuita' con i suoi predecessori. Inoltre entrare nel merito anche della composizione delle delegazioni trattanti, imponendo la presenza di un solo rappresentante per organizzazione, rende chiaro quale tipo di relazioni sindacali il Ministro intenda perseguire", prosegue Palmieri. "Se poi sua intenzione era quella di convocare le organizzazioni sindacali esclusivamente per consegnare il documento relativo al piano di riforma - conclude Palmieri - facciamo notare al Ministro che, come pubblici dipendenti, contrariamente a quanto egli crede, non siamo abituati a perdere tempo e lo invitiamo pertanto ad inviarci tutta la documentazione per posta". 28 maggio 2008 - Dire MINORI. RDB: SUI NIDI LAZIO RIAPERTA
TRATTATIVA CON CAMPIDOGLIO (DIRE) Roma, 28 mag. - "Primo e importante risultato dello sciopero e della mobilitazione delle educatrici degli asili nido romani, a cui ieri ha aderito oltre il 60% delle lavoratrici. Durante l'incontro tra amministrazione, sindacati e rappresentanti Rsu, che si e' concluso nella tarda serata, e' stato sottoscritto un verbale che sospende la circolare sulla mobilita' del personale educativo, e con essa l'applicazione di quella parte dell'accordo del 7 novembre 2006 che prevede la riduzione di un'altra unita' a settembre 2008. Si tratta di un provvedimento temporaneo, in attesa di decisioni definitive che saranno prese entro i primi quindici giorni di giugno". E' quanto si legge in una nota delle Rdb-Cub diffusa ieri. "I sindacati firmatari sono stati costretti, grazie alle proteste delle lavoratrici, a fare dei passi indietro, ammettendo che vi e' una grossa sofferenza nel settore anche se attribuiscono i disservizi ad una mancata verifica ed una applicazione impropria degli accordi da loro stessi sottoscritti- prosegue la nota Rdb- Il neo assessore alle Politiche educative, Laura Marsilio, ha dichiarato di recepire il disagio che sta affrontando il settore e di volere leggere questi segnali affinche' si creino delle regole che restituiscano dignita' e professionalita' alle educatrici". Nel corso dell'incontro le Rdb-Cub hanno consegnato all'assessore il 'Dossier sui nidi' redatto a novembre e la petizione, con oltre 1.200 firme allegate, per bloccare la riduzione degli organici. Con l'occasione le Rdb hanno ribadito le priorita' sottolineate dalle lavoratrici: modifica degli accordi siglati dai sindacati concertativi, in particolare la sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; ripristino e adeguamento degli organici; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; abolizione dell'istituto del part-time per le sostituzioni. E ancora: immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997; ripresa del percorso di stabilizzazione per le educatrici e le insegnanti come previsto nell'accordo del 7 novembre; blocco delle privatizzazioni e il rilancio di un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma. 28 maggio 2008 - Repubblica.it Il sindacato lascia il confronto sul pubblico impiego dopo appena 15 minuti "Illegittimo far partecipare un solo rappresentante per sigla". E monta la protestaStatali, la Cgil lascia il tavolo "Un grave errore di metodo" E adesso i rappresentanti dei lavoratori hanno 48 ore di tempo per valutare le proposte presentate dal ministro Brunetta ROMA - Dopo soli quindici minuti, la Cgil ha abbandonato il
tavolo di confronto sul pubblico impiego convocato dal ministro della Funzione pubblica,
Renato Brunetta. Il coordinatore dei settori pubblici Michele Gentile ha denunciato in
apertura dell'incontro "un grave errore di metodo, perché si è deciso di far
partecipare un solo rappresentante per sigla, escludendo coloro che poi devono gestire il
piano industriale". 28 maggio 2008 - AMI agenzia multimediale italiana Statali, la Cgil abbandona il tavolo
di confronto Roma - Al termine della presentazione del rapporto
annuale Istat, il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, aveva detto, parlando
con la stampa che: «Le esportazioni sono aumentate di più di quanto non sia aumentata la
valorizzazione dell'euro sulle altre monete, quindi vuol dire che il sistema delle imprese
funziona. Immaginiamoci cosa sarebbe successo se ci fossero state le infrastrutture, se ci
fosse stata una pubblica amministrazione efficiente». Brunetta poi aveva anche aggiunto:
«E' con me il 95% degli italiani», riferendosi al piano industriale di rinnovo della
P.A. in discussione oggi tra governo e parti sociali. 28 maggio 2008 - Pupia Italia Statali, la Cgil abbandona il tavolo
di confronto con Brunetta ROMA. L"operazione trasparenza" del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, trova subito lopposizione dei sindacati. Oggi era in programma il confronto sul pubblico impiego che ha visto la Cgil, nel giro di soli quindici minuti, abbandonare il tavolo. "Si è deciso di far partecipare un solo rappresentante per sigla, escludendo coloro che poi devono gestire il piano industriale", ha così motivato la decisione il coordinatore dei settori pubblici della Cgil Michele Gentile. Unaltra sigla, la Rdb-Cub pubblico impiego, ha scelto proprio di non partecipare, annunciando invece una giornata di sciopero entro il mese di giugno. I rappresentanti degli statali protestano anche contro la decisione del governo di escludere dalla detassazione degli straordinari tale categoria. Da parte sua, il ministro Brunetta è deciso ad andare avanti: "Il 95% degli italiani è con me. La pubblica amministrazione è una palla al piede e bisogna intervenire". A chi parlava della trattativa che si preannuncia difficile, ha risposto: "Perché difficile? E un bellissimo confronto con tutte le parti sociali e le associazioni dei consumatori. Oggi viene illustrato il piano industriale, anche il nome è significativo, per far convergere le pubbliche amministrazioni con il settore privato che è più efficiente". Il piano Brunetta prevede la pubblicazione on line di tutti i dati del ministero della Funzione pubblica, a partire da curricula, telefoni ed e-mail, fino alle assenze dei dipendenti e agli stipendi dei dirigenti. Piano che punta ad espandersi sullintera pubblica amministrazione già con il disegno di legge delega, cosiddetto "anti-fannulloni", che prevede premi legati alla produttività, nuovi criteri di valutazione basati sulla meritocrazia, licenziamento per i dipendenti inefficienti, in primis i medici che rilasciano falsi certificati, revisione della durata dei contratti pubblici. Secondo Brunetta, loperazione porterà ad "un incremento dellefficienza del sistema pari al 30-40%, sia per quanto riguarda i servizi che la crescita del Pil, accompagnata allo stesso tempo da una riduzione, negli stessi termini, dei costi e della burocrazia". 28 maggio 2008 - La Tecnica della Scuola Cgil incontra Brunetta: ed è subito scontro (R.P.) Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta convoca i sindacati per presentare il "Piano industriale per il settore pubblico" e Cgil abbandona quasi subito la riunione. Panini (Cgil-Flc) chiede soldi per nuovi contratti. Sempre più improbabile una soluzione rapida del problema del precariato. Inizia male, anzi malissimo il confronto fra sindacati e Governo sulla questione del pubblico impiego. Lincontro in programma per il 28 maggio fra il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e i vertici delle confederazioni si è concluso con labbandono del tavolo da parte di Cgil, mentre la RdB-Cub non ha neppure partecipato. Il Ministro aveva convocato la riunione con lo scopo di presentare ai sindacati un "Piano industriale per il settore pubblico": scontata, a quel punto, lassenza del sindacato di base della CUB che ha polemizzato proprio sulla terminologia utilizzata da Brunetta ("lespressione - ha dichiarato Paola Palmieri della direzione nazionale - la dice lunga sulla visione del ministro Brunetta, che equipara l'alta funzione di produzione del welfare ad una qualunque fabbrica di manufatti"). Cgil si è presentata allincontro ma se nè andata poco dopo lasciando fra le mani del Ministro un duro comunicato con cui si contesta in particolar modo la decisione di Renato Brunetta di accettare al tavolo un solo rappresentante per ogni sigla sindacale. Altrettanto pesante è il commento di Enrico Panini, segretario nazionale di Cgil-Flc, che rivendica un serrato confronto sindacale prima che il piano di Brunetta venga sottoposto allesame del Parlamento per essere trasformato in legge. Ma Panini coglie anche loccasione per chiedere che il Governo provveda subito ad inviare allAran gli atti di indirizzo per i contratti del biennio 2006 -2007 non ancora aperti. E poi ci sono anche diverse contrattazioni in corso (accademie e conservatori, ricerca, università) relative sempre al biennio 2006/2007 che procedono troppo lentamente. Per non parlare delle risorse per il biennio contrattuale 2008-2009 che neppure sono previste dalla attuale legge finanziaria. Nonostante la bufera, il ministro Brunetta non si scompone troppo e sottolinea che l'inefficienza della pubblica amministrazione "è la palla al piede del Paese" e aggiunge che sul piano di modernizzazione della pubblica amministrazione la stragrande maggioranza degli italiani ("il 95%" puntualizza il Ministro) la pensa proprio come lui. Intanto decine di migliaia di precari continuano ad essere in attesa di notizie sul loro futuro. Ed è di queste ore la notizia secondo cui il ministro dellEconomia Tremonti starebbe pensando ad anticipare in gran parte la legge finanziaria del 2009 con un provvedimento straordinario da approvarsi prima della pausa estiva: si parla di nuovi sacrifici per la scuola e in particolare di una ulteriore stretta sulle nomine dei supplenti. In questo quadro diventa sempre più difficile pensare ad una consistente immissione in ruolo di precari. Le 20-25mila assunzioni "offerte" da Padoa Schioppa a fine marzo potrebbero essere oggi un vero e proprio miraggio. E forse i sindacati si stanno chiedendo se non sarebbe stato meglio due mesi fa accettare la proposta di Padoa Schioppa; ma questi sono ragionamenti fatti con il senno di poi: se a fine marzo i sindacati si fossero "accontentati" di 20-25 mila posti le proteste dei precari si sarebbero fatte sentire. 28 maggio 2008 - Il Sole 24 Ore Pubblico impiego. Bocciata
l'operazione trasparenza sugli stipendi e l'esclusione dalla detassazione degli
straordinari ROMA - Comincia la partita sulla doppia riforma del
pubblico impiego e della macchina burocratica. A dare il fischio d'inizio è il ministro
per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che oggi pomeriggio incontrerà le parti
sociali, a cominciare da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, per avviare il confronto sul suo «piano
industriale ». Alcuni interventi sono già in rampa di lancio, come il disegno di legge
delega anti-fannulloni, che prevede: premi legati alla produttività, nuovi criteri di
valutazione basati sulla meritocrazia, licenziamento per i dipendenti inefficienti, in
primis i medici che rilasciano falsi certificati; revisione della durata dei contratti
pubblici; restyling (o completa soppressione) dell'Aran (si veda «Il Sole 24 Ore» del 25
e 25 maggio). 28 maggio 2008 - Il Denaro sanita' Salerno - Il direttore generale
Federico Pagano non può fornire alcuna garanzia poichè l'Asl Salerno 2 è gravata da un
debito che ammonta a 300 milioni di euro circa e deve fronteggiare una mole ormai
incalcolabile di decreti ingiuntivi ottenuti per via giudiziaria dalle aziende private. 28 maggio 2008 - Il Gazzettino Oggi i sindacati di base davanti al Ca' Foncello Treviso - (la.si.) Presidio di protesta sindacale oggi dalle 11 alle 13 davanti all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. I rappresentanti Rdb-Cub (Rappresentanze sindacali di base-Confederazione unitaria di base) distribuiranno dei volantini per spiegare le ragioni del conflitto con la direzione dell'Usl 9. Due i punti focali: il primo riguarda l'accordo presenze-assenze e il relativo riconoscimento dell'indennità di turno dei lavoratori, che i Cobas considerano penalizzante. L'altra questione coinvolge il piano ferie, discusso in questi giorni tra azienda e sigle sindacali. Per consentire a medici e infermieri di poter usufuire del meritato riposo estivo, l'Usl 9 ha avviato alcune iniziative, tra cui la possibilità di richiedere ore aggiuntive al personale e acquistare posti letto presso strutture private convenzionate. Ciò viene contestato dai sindacati di base che considerano questo "un fatto grave, che lascia allibiti". Bocciata pure l'idea di introdurre nei reparti ospedalieri personale assoldato da cooperative esterne. I Cobas accusa infine la direzione dell'Usl di fare "le riunioni di nascosto, non informando tutti i sindacati". Il presidio è stato organizzato nel giorno in cui era prevista la trattativa sindacale porprio su questi argomenti di scottante attualità. Cab Log, gli operai in sciopero fanno
appello al prefetto Noale - Il presidio alla Cab Log di Noale continua. I 60 operai che da venerdì verranno spediti a casa senza lavoro e senza cassa integrazione hanno passato la loro prima notte all'interno dello stabilimento e non sembrano intenzionati a mollare la presa. Ieri a dar man forte ai lavoratori, oltre ai sindacati di Adl Cobas e Slai Cobas, c'erano anche i ragazzi del centro sociale Rivolta di Marghera. «Abbiamo portato un po' di tutto, generi di prima necessità, panini, vivande, e soprattutto il nostro appoggio e il nostro conforto - spiega Michele Valentini, uno dei leader dei giovani del Cso - Questi operai stanno portando avanti una lotta importante non sono per loro, stanno conquistando dei diritti anche per noi». Per la Slai Cobas, in difesa dei 60 operai, ieri a Noale c'era anche Paolo Dorigo, attivista di ferro condannato a 13 anni di carcere per l'attentato di Aviano del 2 settembre 1993 e rilasciato di recente. Sessanta operai a rischio licenziamento nonostante un contratto a tempo indeterminato, insomma. L'Adl, intanto, chiama in causa il prefetto perché convochi un tavolo di lavoro. La questione principale, per il rappresentante del sindacato Giovanni Boetto, rimane la questione del contratto: in tutti questi anni, infatti, gli operai della Hub erano individuati come facchini anche se in realtà avevano sempre svolto lavoro da metalmeccanici, assemblando macchine tosaerba. «Questa cosa ha permesso alla ditta di risparmiare un 30/40 per cento sui lavoratori - continua Boetto - A prescindere dall'esito della lotta faremo causa alle parti coinvolte nella vicenda: a causa di questi contratti gli operai non potranno usufruire di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, e questo rappresenta un fatto molto grave». La Ggp, il vertice della piramide, ovvero la ditta di Castelfranco che ha affidato l'appalto a Cab Log e Hub, si difende con una nota. «I dipendenti coinvolti in questa spiacevole vicenda sono di Hub, noi non c'entriamo. Gli operai sapevano che il 30 maggio il loro contratto di lavoro sarebbe scaduto e per noi Cab Log e Hub sono dei semplici fornitori». 28 maggio 2008 - Il Mattino AllAsl 2 ancora stipendi in ritardo Salerno - Stipendi a tutti ma solo entro il 29 maggio allAsl2. Medici di base e specialisti con stipendi in ritardo. Ieri pagamenti in ritardo per le qualifiche più basse. LRdb presidia gli uffici amministrativi dellAsl 2. Spiega Vito Storniello segretario del sindacato di base: «Ieri mattina abbiamo avuto un incontro che si è tenuto in mattinata tra la con la direzione generale a seguito del sit-in di protesta per il mancato pagamento degli stipendi. Solo in tarda mattinata è stato possibile per qualche dipendente riscuotere le spettanze. La rimessa regionale è di 45 ma ne servono 70, con i pignoramenti che arrivano lazienda è quasi strangolata». 28 maggio 2008 - L'Arena PRESIDIO AL POLICLINICO. Mattinata
di protesta davanti allingresso dellospedale di Borgo Roma Verona - «Non siamo muli, vogliamo dignità». Si
ribellano gli operatori sanitari del policlinico Gianbattista Rossi di Borgo Roma. «I
turni sono allosso, in ogni reparto vengono aggiunti sempre più letti bis, facciamo
centinaia di ore straordinarie non pagate, molti di noi fanno due o tre turni di notte
consecutivi e in più dobbiamo sottostare alle pressioni dei capiservizio che ci fanno
velate minacce se, per motivi personali, nel nostro giorno di riposo ci rifiutiamo di
sostituire qualcuno». 28 maggio 2008 - Corriere del Veneto I soldi ai musei. Il retroscena VERONA - Che l'amministrazione comunale fosse pronta a
dirottare fondi per le attività dei suoi musei a Marco Goldin per l'organizzazione della
mostra con le opere del Louvre in Gran Guardia, lo ha confermato ieri il sindaco Flavio
Tosi. 28 maggio 2008 - Libero Entro giugno gli asili nido
«saranno sanati» Roma - Il nuovo assessore capitolino alla Scuola, Laura Marsilio, è entrata a pieno regime nella macchina amministrativa capitolina. Si è trattato di cercare di risolvere l'annosa questione della regolarizzazione dei precari degli asili nido, una trattativa fra sindacati e Comune che affonda le sue radici nel novembre del 2006. Sul tavolo di concertazione ci sono due aspetti fondamentali, uno è l'assunzione di 2mila precari degli asili nido e l'altro è la riorganizzazione del settore, con la razionalizzazione del personale che prevede, almeno nella prima stesura del documento, la riduzione di un'unità nell'organico di ciascuna struttura. La situazione però, ad oggi sembra non essere chiara e le precarie del settore chiedono da mesi un atto serio da parte dell'Amministrazione per sanare e riorganizzare il lavoro dei dipendenti, dei precari e delle supplenti. Nella prima delle riunioni avvenuta l'altro ieri nella sede dell'assessorato in via Capitan Bavastro, le sigle sindacali e l'assessore in persona sono arrivati ad un punto di incontro per gettare le basi di una proficua collaborazione futura. Erano presenti tutti i rappresentanti sindacali, Antonio Amantini della Cgil, Massimo Mattioli della Cisl, Annamaria Visca della Uil, Caterina Fida dell'RdB. Il coro dei sindacati è unanime nel chiedere che la procedura di assunzione dei 2000 precari sia portata a termine e che sia rivista la riduzione di organico «perché non possiamo scendere sotto il rapporto di 1 a 6 fra maestre e bambini. In più dobbiamo rivedere tutto il meccanismo delle supplenze e dell'uso eccessivo e fuorilegge del part-time». Inoltre i rappresentanti dei lavoratori hanno puntato il dito contro «la decisione unilaterale di affidare 28 asili nido a Farmacap nel 2006», chiarendo che il rapporto 1 a 6 talvolta arriva anche a 1/18, 1/20 o addirittura a 1 operatore per 24 bambini di età compresa fra 0 e 3 anni. «Nel pomeriggio dell'altro ieri ho incontrato la Rsu e le organizzazioni sindacali del personale educativo degli asili nido. Al termine, ho deciso di sospendere le procedure attivate dalla precedente Amministrazione per la mobilità delle educatrici e di conseguenza di congelare la prevista riduzione di un'unità di personale per settembre prossimo», ha dichiarato l'assessore, «l'obiettivo è quello di avviare un tavolo di confronto per costruire, entro la metà di giugno, un nuovo accordo che rilanci il servizio degli asili nido. L'accordo sottoscritto dalla precedente Amministrazione era carente in molti punti, per questa ragione intendiamo rilanciare il nido anche attraverso un processo di regole condivise e nuove proposte quali l'aggiornamento e la formazione insieme ai sindacati, le educatrici, i coordinatori, i municipi, il personale non docente». 28 maggio 2008 - La Nuova Venezia Presidio alla Hub, arriva anche
Dorigo NOALE - Continua in via Mestrina a Noale il presidio dei sessanta lavoratori della Hub, cooperativa che, in subappalto della Cab Log di Noale, produce macchine tosaerba per conto della Global Garden Products (Ggp) di Castelfranco. Per tutta la notte tra lunedì e ieri una quarantina di operai hanno dormito dentro la fabbrica, mentre un gruppo di giovani del centro sociale Rivolta di Marghera ha portato loro generi di prima necessità, viveri, panini e bibite. «Stanno conquistando diritti anche per noi» ha detto uno dei portavoce Michele Valentini. I lavoratori e i sindacati, invece, chiedono lintervento del prefetto di Venezia affinché sblocchi la situazione. Il 30 maggio, infatti, il contratto dappalto con Ggp finirà e i 60 operai rischiano di restare a casa, con affitti da pagare, famiglie da mantenere e permessi di soggiorno da rinnovare, poiché quasi tutti sono stranieri. «Il prefetto - dice Giovanni Boetto dellAdl Cobas - deve convocare al più presto un tavolo fra tutti i soggetti interessati alla vicenda per trovare una soluzione. Hanno lavorato col contratto della logistica mentre erano in realtà a tutti gli effetti addetti alla produzione e su questo noi porteremo avanti le nostre istanze». A dar man forte ai lavoratori della Hub si è presentato ieri anche Paolo Dorigo, del coordinamento provinciale Slai Cobas e che in passato ha scontato una pena di tredici anni per lattentato alla base di Aviano del 2 settembre 1993, anche se si è sempre dichiarato innocente. «Solo per la mancata concessione di un rinnovo di contratto di produzione di macchinari per il giardinaggio - prosegue Dorigo -, 60 persone, per lo più stranieri, rischiano di rimanere senza lavoro da sabato». Intanto in una nota, la Ggp si difende. «I dipendenti - dicono dallazienda trevigiana - sono di Hub e noi non centriamo. Gli operai sapevano che il 30 maggio il loro contratto di lavoro sarebbe scaduto e per noi Cab Log e Hub sono dei semplici fornitori».(a.rag.) 27 maggio 2008 - Ansa GIUSTIZIA: SIT-IN RDB-CUB PI;LAVORATORI,NON SIAMO FANNULLONI (ANSA) - ROMA, 27 MAG - ''I fannulloni non siamo noi ma chi ci governa''. E' quanto ha sostenuto la responsabile nazionale giustizia per le Rdb Pi-Cub (Rappresentanze sindacali di base Pubblico impiego) Pina Todisco, riferendosi alle ''sortite fuorvianti e strumentali della stampa contro i pubblici dipendenti'', nel corso del sit-in dei lavoratori degli uffici giudiziari ''contro il garantismo per ricchi e potenti'' che si e' svolto oggi in piazza Montecitorio. ''Per licenziare il servizio pubblico si orchestra la campagna denigratoria sui lavoratori pubblici - ha aggiunto Todisco - ma ormai il gioco e' chiaro si vogliono privatizzare le Cancellerie''. Giovanni Martullo del coordinamento nazionale Rdb-Cub giustizia, sottolinea che ''i lavoratori giudiziari contestano la vergognosa campagna mediatica che accusa con genericita' tutti i pubblici dipendenti. Siamo stufi di essere accusati fannulloni e assenteisti. Dal 1995 ad oggi il personale giudiziario si e' ridotto di 15mila unita' e ad oggi non e' prevista alcuna forma di assunzione. Il personale giudiziario lamenta la mortificante mancata progressione di carriera e chiede la messa a disposizione di maggiori risorse e strumenti adeguati per consentire un migliore servizio ai cittadini''. REGIONI:LAZIO;LAVORATORI CUB BLOCCANO SALA TEVERE PER UN'ORA (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Questa mattina circa 100 lavoratori regionali dell'Rdb-Cub hanno «simbolicamente» occupato la 'Sala Teverè della Regione Lazio, prima che si svolgesse la presentazione della campagna di comunicazione dei tumori femminili alla quale era prevista la partecipazione del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. La conferenza stampa, per la protesta, è slittata di circa un'ora. Motivo della protesta il «vergognoso sperpero di denaro pubblico - hanno spiegato i lavoratori - con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione». I partecipanti alla protesta hanno lasciato l'aula soltanto dopo aver ricevuto la notizia di un'incontro che si terrà giovedì prossimo alle 11 tra una delegazione di lavoratori e Marrazzo. «Anzichè riconoscere - hanno spiegato un portavoce del Coordinamento Regionale delle Rdb-Cub Roberto Betti - il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti». FISCO: ISFOL ,A RISCHIO 300 LAVORATORI CON TAGLI FONDI GOVERNO (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Quasi trecento lavoratori dell'Isfol, l'istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, sarebbero a rischio stabilizzazione, se venissero confermate le indiscrezioni sui tagli dei fondi per la copertura delle misure fiscali adottate dal governo (azzeramento dell'Ici e detassazione di straordinari e premi). E' lo stesso ente a lanciare l'allarme. Si tratta di circa 290 lavoratori, spiega l'Isfol, il cui contratto a tempo determinato, prossimo alla scadenza (il 30 giugno), sarebbe stato trasformato in assunzione a tempo indeterminato. ''La loro stabilizzazione e' pertanto a rischio. Chiediamo al governo ed in particolare al ministero del Lavoro, dal quale l'Isfol dipende - afferma l'Istituto - quale futuro ci aspetta, quali sono le intenzioni''. ''E' un regalo del ministro Tremonti'', afferma Enrico Mari Del'Usi-Rdb, ''che nel rastrellare i soldi ha prelevato dalle tasche dei lavoratori i loro salari. Ma - aggiunge - il ministro deve restituire i fondi che il parlamento aveva destinato all'Isfol''. FISCO: ISFOL; USI-RDB, IMPEGNO SACCONI DIVENTI CERTEZZA (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Il ministro Sacconi si e' impegnato a garantire la continuita' lavorativa per i 300 precari a rischio dell'Isfol, reintegrando il fondo dedicato all'istituto. E' quanto si apprende da una nota dell'Usi-Rdb, che tuttavia fa sapere di voler mantenere la mobilitazione ''in attesa di provvedimenti definitivi''. ''I 300 lavoratori dell'Isfol vogliono certezze - ha dichiarato Enirco Mari dell'Usi-Rdb Ricerca - e per questo attendiamo l'incontro di domani con l'amministrazione, in cui sapremo come verranno rinnovati i contratti a tempo determinato che scadono a breve. Intanto saremo in assemblea e stiamo proclamando lo sciopero per il mese di giugno''. ''Adesso il Governo ed il Parlamento - conclude Mari - dovranno provvedere a cancellare i danni provocati dal decreto sull'Ici. L'Usi-Rdb, forte dell'appoggio della totalita' dei lavoratori, non accettera' licenziamenti e chiede la stabilizzazione per tutti i precari Isfol''. ANTICORRUZIONE: CRI ROMA, GIA' CHIARITO PROPRIA POSIZIONE (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Il Comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana ha gia' chiarito nei giorni scorsi la propria posizione sulle presunte irregolarita' denunciate nei giorni scorsi dalle RdB-Cub a mezzo stampa e presentate all'Alto Commissariato per la prevenzione e il contrasto della corruzione nella Amministrazione Pubblica. In particolare, si legge sul sito Cri, sulle ''presunte irregolarita' di assunzione di personale ausiliario da inserire nell'organico del Centro di Educazione Motoria del Comitato Provinciale di Roma, effettuate tramite il Centro per l'impiego, l'Amministrazione Cri ha pedissequamente osservato le procedure indicate dal Dpr. n. 487/1994 e ha fornito ogni utile elemento agli organi inquirenti''. 27 maggio 2008 - Apcom GIUSTIZIA/LAVORATORI UFFICI
GIUDIZIARI MANIFESTANO ALLA CAMERA Roma, 27 mag. (Apcom) - Circa un migliaio di lavoratori degli uffici giudiziari romani hanno manifestato questa mattina in piazza di Montecitorio per rivendicare "dignità, diritti, salario" ed "in difesa del servizio pubblico e della sua funzione sociale". "Gran lavoro e scarso salario, a questo è costretto il giudiziario", "Ad Alfano e Berlusconi noi chiediamo riqualificazioni", hanno gridato i dimostranti in una piazza dove molto diffuso è apparso anche il risentimento nei confronti delle campagne denigratorie contro i lavoratori giudiziari. "Da tempo le RdB-CUB denunciano i tentativi di smantellamento dello stato sociale messi in atto dai vari governi", ha dichiarato Pina Todisco, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I., in piazza con i lavoratori. "Per quanto riguarda la Giustizia, le recenti dichiarazioni del Ministro Brunetta non danno adito a dubbi, si vogliono privatizzare le Cancellerie. Si palesa così il vero obiettivo degli attacchi contro i dipendenti pubblici: più che licenziare i cosiddetti fannulloni si intende licenziare il servizio pubblico". "La manifestazione di oggi segna un`altra tappa importante della mobilitazione dei lavoratori giudiziari - prosegue Todisco - che lanciano così un forte monito al Governo e alle forze politiche contro ogni privatizzazione e per una Giustizia adeguata alla esigenze del paese. Queste istanze saranno al centro di una prossima manifestazione nazionale di tutti i lavoratori giudiziari", conclude la dirigente RdB-CUB . 27 maggio 2008 - Adnkronos SANITA': DIPENDENTI REGIONE LAZIO
CONTESTANO MARRAZZO E OCCUPANO SALA Roma, 27 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Lamentano "concorsi per l'avanzamento di carriera truccati, dove non c'e' ombra di meritocrazia". E uno "sperpero del denaro pubblico" che darebbe continuita' alla giunta Marrazzo con quella che l'ha preceduta, guidata da Francesco Storace. Sono i dipendenti della Regione Lazio della Direr-Dirl (Associazione dirigenti-direttive Regione Lazio ed enti suob-regionali) e Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-Confederazione unitaria di base), che oggi hanno occupato per circa un'ora la Sala Tevere della Regione, contestando il governatore Piero Marrazzo e ritardando la conferenza stampa sulla prevenzione dei tumori femminili a cui doveva prendere parte lo stesso presidente della Regione. Alla fine i dipendenti, dopo un acceso confronto con alcuni componenti dello staff di Marrazzo, hanno ottenuto un appuntamento con il presidente per giovedi' prossimo alle 11. Solo a quel punto i contestatori hanno abbandonato la sala scusandosi con la platea, ma puntualizzando tuttavia che quell'incontro l'hanno dovuto "estorcere, perche' ogni volta il governatore fa spallucce ed evita il confronto", incalza Roberta Bernardeschi, segretaria di Direr-Dirl. Molte le accuse mosse a carico del governatore, ma i dipendenti che oggi hanno contestato Marrazzo mostrano di avere il 'dente avvelenato' soprattutto per il concorso per gli avanzamenti di carriera in programma il 19 e il 20 giugno prossimi. "Siamo davanti all'ennesimo concorso buffonata - accusa Andrea Manelli, uno dei responsabili Rdb Cub - Prove quiz in cui la gente arriva con il foglio prestampato e le risposte giuste in tasca. Ci hanno dato 3 mila quiz sui quali prepararci in appena 28 giorni, ma non e' lo studio che ci attende che contesto. Condanno il fatto - spiega - che dell'anzianita' di servizio e dei titoli di studio non si tenga alcun conto. Oltre al fatto, vergognoso, che non vedenti e non udenti sono stati letteralmente esclusi dal bando. Chiedo che al concorso assistano Guardia di finanza e Carabinieri: solo allora avra' senso farlo". "Quel che e' certo - accusa Bernardeschi - e' che vengono premiati sempre i soliti noti, ovvero coloro che possono contare sullo sponsor politico di turno. Si riempiono la bocca con la meritocrazia - aggiunge - ma poi, di fatto, dirigenti diventano i senza laurea ultimi arrivati". "Noi chiediamo discontinuita' con la precedente Giunta - aggiunge Manelli - un cambio di rotta che di fatto non c'e' stato. Per questo, la Giunta guidata da Marazzo per noi e' diventata 'giunta Storazzo'", un neologismo che riporta alla memoria il nome dell'ex governatore. SANITÀ: SINDACATI PUBBLICO IMPIEGO, NEL LAZIO DEFICIT DI DEMOCRAZIA E TRASPARENZA Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - «Anzichè riconoscere il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti». Lo dichiara Roberto Betti, del Coordinamento regionale del Lazio della Rdb-Cub, rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-Confederazione unitaria di base, in seguito all'occupazione della Sala Tevere della Regione contro «il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti». Incarichi esterni ed appalti che, secondo i sindacati, «potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione». «Il vero deficit della Regione Lazio - prosegue Betti - è un deficit di democrazia e di trasparenza.L'assoluta indisponibilità al dialogo sin qui manifestata dal presidente che coniò lo slogan nessuno escluso costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto». ROMA: ASILI NIDO, 60% EDUCATRICI
HANNO ADERITO SCIOPERO INDETTO RDB-CUB Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - Primo ed importante risultato dello sciopero e della mobilitazione delle educatrici degli asili nido romani, a cui ieri ha aderito oltre il 60% delle lavoratrici. Durante l'incontro tra amministrazione, sindacati e rappresentanti Rsu, che si e' concluso nella tarda serata di ieri, e' stato sottoscritto un verbale che sospende la circolare sulla mobilita' del personale educativo, e con essa l'applicazione di quella parte dell'accordo del 7 novembre 2006 che prevede la riduzione di un'altra unita' a settembre 2008. Si tratta di un provvedimento temporaneo, in attesa di decisioni definitive che saranno prese entro i primi quindici giorni di giugno. I sindacati firmatari sono stati costretti, a seguito delle proteste delle lavoratrici, a fare dei passi indietro, ammettendo che vi e' una grossa sofferenza nel settore anche se attribuiscono i disservizi ad una mancata verifica ed una applicazione impropria degli accordi da loro stessi sottoscritti. Il neo assessore alle Politiche Educative, Laura Marsilio, ha dichiarato di recepire il disagio del settore e di volere leggere questi segnali affinche' si creino delle regole che restituiscano dignita' e professionalita' alle educatrici. Nel corso dell'incontro le RdB-Cub hanno consegnato all'Assessore il Dossier sui Nidi redatto nel novembre scorso e la petizione, con oltre 1200 firme allegate, per bloccare la riduzione degli organici. Le RdB hanno ribadito le priorita' sottolineate dalle lavoratrici: modifica degli accordi siglati dai sindacati concertativi, in particolare la sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 Maggio 2007; ripristino e adeguamento degli organici; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; abolizione dell'istituto del part-time per le sostituzioni; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997; ripresa del percorso di stabilizzazione per le educatrici e le insegnanti come previsto nell'accordo del 7 novembre; blocco delle privatizzazioni e il rilancio di un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma. SANITA': DI STEFANO, SU CONCORSI NEL LAZIO FALSE ACCUSE Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - "Quando si hanno delle prove di colpevolezza certe e si ha la sicurezza della loro veridicita' e' buona norma rivolgersi alle autorita' giudiziarie competenti per sporgere denuncia e non muovere accuse attraverso le agenzie di stampa". Lo dichiara l'assessore al Personale della Regione Lazio, Marco Di Stefano, in riferimento alle accuse di concorsi truccati e sperpero di denaro pubblico mosse dai dipendenti della Direr-Dirl (Associazione dirigenti-direttive Regione Lazio e enti sub-regionali) e della Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego - confederazione unitaria di base). "Queste accuse e i relativi metodi utilizzati - spiega Di Stefano - mirano a destabilizzare quei processi di trasparenza e legalita' che da sempre contraddistinguono la Giunta Marrazzo e che intendono dare seguito a criteri di meritocrazia rispetto alla crescita professionale dei dipendenti pubblic. In merito agli esami relativi alle progressioni verticali ho dato mandato al direttore del personale di rinviare a settembre il concorso per concedere ai candidati un maggior lasso di tempo per la preparazione e, allo stesso tempo, per unificare il periodo in cui effettuare le prove sia per i dipendenti della Giunta che per quelli del Consiglio". "Abbiamo deciso di rinviare gli esami anche per venire incontro alle esigenze dei candidati non vedenti e non udenti - prosegue - nei confronti dei quali avevamo gia' iniziato a predisporre gli strumenti idonei per un regolare svolgimento degli stessi esami. Per quanto riguarda il sindacalista della Rdb che ha parlato di 'concorsi truccati' - conclude l'assessore - adiremo per vie legali". 27 maggio 2008 - Asca LAZIO: DIPENDENTI OCCUPANO SALA TEVERE DELLA REGIONE CONTRO GLI SPERPERI (ASCA) - Roma, 27 mag - Questa mattina circa 100 lavoratori della Regione Lazio in assemblea hanno simbolicamente occupato la Sala Tevere della Regione, prima che si svolgesse una conferenza stampa alla presenza del Presidente Marrazzo. L'occupazione e' stata tolta verso le 13.00, a seguito della disponibilita' del Presidente Marrazzo ad incontrare giovedi' 22 alle 11.00 una delegazione dei lavoratori. Motivo della protesta il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione. ''Anziche' riconoscere il merito di chi gia' ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualita' interne, la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi gia' e' stato premiato oltre a regalare soldi alla societa' fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti'', questa la dichiarazione di Roberto Betti del Coordinamento Regionale delle RdB-CUB. ''Il vero deficit della Regione Lazio e' un deficit di democrazia e di trasparenza. L'assoluta indisponibilita' al dialogo sin qui manifestata dal Presidente che conio' lo slogan nessuno escluso costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto'', conclude il rappresentante sindacale. 27 maggio 2008 - Dire SCUOLA. RDB: SUI NIDI RIAPERTA
TRATTATIVA CON CAMPIDOGLIO (DIRE) Roma, 27 mag. - "Primo e importante risultato dello sciopero e della mobilitazione delle educatrici degli asili nido romani, a cui ieri ha aderito oltre il 60% delle lavoratrici. Durante l'incontro tra amministrazione, sindacati e rappresentanti Rsu, che si e' concluso nella tarda serata, e' stato sottoscritto un verbale che sospende la circolare sulla mobilita' del personale educativo, e con essa l'applicazione di quella parte dell'accordo del 7 novembre 2006 che prevede la riduzione di un'altra unita' a settembre 2008. Si tratta di un provvedimento temporaneo, in attesa di decisioni definitive che saranno prese entro i primi quindici giorni di giugno". E' quanto si legge in una nota delle Rdb-Cub. "I sindacati firmatari sono stati costretti, grazie alle proteste delle lavoratrici, a fare dei passi indietro, ammettendo che vi e' una grossa sofferenza nel settore anche se attribuiscono i disservizi ad una mancata verifica ed una applicazione impropria degli accordi da loro stessi sottoscritti- prosegue la nota Rdb- Il neo assessore alle Politiche educative, Laura Marsilio, ha dichiarato di recepire il disagio che sta affrontando il settore e di volere leggere questi segnali affinche' si creino delle regole che restituiscano dignita' e professionalita' alle educatrici". Nel corso dell'incontro le Rdb-Cub hanno consegnato all'assessore il 'Dossier sui nidi' redatto a novembre e la petizione, con oltre 1.200 firme allegate, per bloccare la riduzione degli organici. Con l'occasione le Rdb hanno ribadito le priorita' sottolineate dalle lavoratrici: modifica degli accordi siglati dai sindacati concertativi, in particolare la sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; ripristino e adeguamento degli organici; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; abolizione dell'istituto del part-time per le sostituzioni. E ancora: immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997; ripresa del percorso di stabilizzazione per le educatrici e le insegnanti come previsto nell'accordo del 7 novembre; blocco delle privatizzazioni e il rilancio di un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma. REGIONE. DIPENDENTI RDB: BASTA SPRECHI AMMINISTRATIVI (DIRE) Roma, 27 mag. - E' iniziata con circa un'ora di ritardo la conferenza stampa sulla presentazione di un programma regionale gratuito di prevenzione dei tumori femminili. Motivo dell'attesa, l'occupazione della Sala Tevere da parte di un centinaio di dipendenti regionali delle Rdb Cub, che hanno chiesto di incontrare il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Al centro del contendere "gli sprechi dell'ente nella gestione dell'apparato amministrativo". La situazione si e' risolta con l'annuncio da parte di un rappresentante del sindacato di base di un incontro fissato per giovedi'' mattina. COMUNE BOLOGNA. I SERVIZI
DEMOGRAFICI RESTERANNO IN CENTRO (DIRE) Bologna, 27 mag. - Il Comune di Bologna cambia idea sul trasferimento dei Servizi demografici e l'Altra Sinistra canta vittoria, dopo aver sollevato il caso nelle scorse settimane. Tutto succede un po' a sorpresa, visto che la commissione Affari istituzionali di Palazzo D'Accursio convocata per questa mattina partiva da tutt'altri presupposti. La proposta iniziale dell'amministrazione, infatti, prevedeva il trasferimento degli uffici in questione in via dell'Industria. Soluzione che aveva incontrato l'opposizione dei consiglieri dell'Altra Sinistra e dei sindacati, scontenti per il decentramento del servizio ma anche per l'assenza della Giunta nel primo incontro per discutere del trasloco. Da qui la convocazione della commissione di oggi, con la presenza della vicesindaco Adriana Scaramuzzino. Il verde Roberto Panzacchi apre lamentando la scarsa trasparenza dell'amministrazione sugli imminenti trasferimenti: sembra che "non bisogna parlarne, non bisogna affrontare questo tema" e, per di piu', la seduta di oggi potra' contare su Scaramuzzino solo per un'ora e mezza. Nel merito dei Servizi demografici, poi, Panzacchi spiega che "e' giusto rimangano in centro", per un discorso di funzionalita'. L'Altra Sinistra, insomma, comincia a preparare le barricate. Ma Scaramuzzino sorprende tutti: gli uffici si trasferiranno in via Capramozza (tra via D'Azeglio e via Saragozza). Si tratta dei Servizi demografici, Stato civile e Ufficio elettorale: in un anno, secondo i dati illustrati dalla vicesindaco, registrano nel complesso un'utenza di oltre 25.000 presenze. In via Capramozza si riuniranno gli uffici attualmente collocati tra Palazzo D'Accursio, via Santa Maria Maggiore, via Brugnoli, via Don Minzoni e via Pietralata. Il trasloco degli uffici demografici del Comune avverra' a scaglioni, e l'ultima parte (l'Ufficio elettorale) scattera' entro la fine del 2009. In via dell'Industria andranno soltanto gli archivi oggi ospitati in via Pietralata (per i quali il Comune paga un affitto). Mentre da via dell'Industria, e' confermato, l'unita' Manutenzione del settore Lavori pubblici si trasferira' nella nuova sede di via Fioravanti. L'Altra Sinistra esulta. Serafino D'onofrio (Cantiere) prende atto "con soddisfazione che l'amministrazione ha cambiato orientamento". Di "marcia indietro" parla anche Valerio Monteventi (Prc), soddisfatto "se ogni tanto si ottiene un risultato positivo per i lavoratori e i cittadini". Per Panzacchi "e' un risultato importante che l'amministrazione abbia cambiato radicalmente delle posizioni che sembravano assodate". Scontenta, invece, Forza Italia. Daniele Carella sottolinea il "metodo inaccettabile" con cui la Giunta sta gestendo il piano dei trasferimenti e rilancia: "Via Capramozza e' si' in centro, ma in un centro blindato". La futura collocazione, per l'azzurro, e' "un imbuto in cui i pretende di far entrare decine di migliaia di persone all'anno". Nonostante il risultato incassato dall'Altra Sinistra, pero', la partita dei trasferimenti collegati alla nuova sede del Comune non e' chiusa. Le Rdb, ad esempio, vogliono vederci piu' chiaro e lamentano la "mancata presentazione di un piano organico" di tutti i trasferimenti previsti. Un'esigenza fatta propria anche da Milena Naldi (Sd), D'Onofrio e Roberto Sconciaforni (Prc). Naldi, inoltre, propone un'udienza conoscitiva ad hoc. La presidente Maria Cristina Marri (Udc) concorda e annuncia che gia' nella conferenza dei capigruppo di domani si discutera' di come proseguire l'istruttoria. 27 maggio 2008 - Omniroma COMUNE, RDB-CUB: RIAPERTA TRATTATIVA SU ASILI NIDO (OMNIROMA) Roma, 27 mag - «Primo e importante risultato dello sciopero e della mobilitazione delle educatrici degli asili nido romani, a cui ieri ha aderito oltre il 60% delle lavoratrici. Durante l'incontro tra amministrazione, sindacati e rappresentanti Rsu, che si è concluso nella tarda serata di ieri, è stato sottoscritto un verbale che sospende la circolare sulla mobilità del personale educativo, e con essa l'applicazione di quella parte dell'accordo del 7 novembre 2006 che prevede la riduzione di un'altra unità a settembre 2008. Si tratta di un provvedimento temporaneo, in attesa di decisioni definitive che saranno prese entro i primi quindici giorni di giugno». Così in una nota Rdb Cub Pubblico impiego. «I sindacati firmatari - prosegue il comunicato - sono stati costretti, grazie alle proteste delle lavoratrici, a fare dei passi indietro, ammettendo che vi è una grossa sofferenza nel settore anche se attribuiscono i disservizi ad una mancata verifica ed una applicazione impropria degli accordi da loro stessi sottoscritti. Il neo assessore alle Politiche Educative, Laura Marsilio, ha dichiarato di recepire il disagio che sta affrontando il settore e di volere leggere questi segnali affinché si creino delle regole che restituiscano dignità e professionalità alle educatrici. Nel corso dell'incontro le Rdb-Cub hanno consegnato all'Assessore il Dossier sui Nidi redatto a novembre e la petizione, con oltre 1200 firme allegate, per bloccare la riduzione degli organici. Le RdB hanno ribadito le priorità sottolineate dalle lavoratrici: modifica degli accordi siglati dai sindacati concertativi, in particolare la sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 Maggio 2007; ripristino e adeguamento degli organici; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; abolizione dell'istituto del part-time per le sostituzioni; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997; ripresa del percorso di stabilizzazione per le educatrici e le insegnanti come previsto nell'accordo del 7 novembre; blocco delle privatizzazioni e il rilancio di un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma». REGIONE, DIPENDENTI RDB-CUB BLOCCANO «SALA TEVERE» PER UN'ORA (OMNIROMA) Roma, 27 mag - È iniziata con circa un'ora di ritardo la conferenza stampa sulla presentazione di un programma regionale gratuito di prevenzione dei tumori femminili. Motivo dell'attesa l'occupazione della Sala Tevere da parte di un centinaio di dipendenti regionali dell'Rdb-Cub, che hanno chiesto di incontrare il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Al centro del contendere «gli sprechi dell'ente nella gestione dell'apparato amministrativo». La situazione si è risolta con l'annuncio da parte di un rappresentante del sindacato di base di un incontro fissato per giovedì mattina. «Motivo della protesta - si legge in una nota di Rdb-Cub - il vergognoso sperpero di denaro pubblico con cui si sostiene il sistema di incarichi esterni ed appalti, che potrebbero invece essere fronteggiati con l'adeguato riconoscimento professionale del personale interno determinando consistenti risparmi per la Regione». «Anziché riconoscere il merito di chi già ha avuto positive valutazioni in precedenti concorsualità interne - dichiara Roberto Betti del coordinamento regionale delle Rdb-Cub - la Regione Lazio inventa un nuovo concorso interno che, temiamo, potrebbe premiare chi già è stato premiato oltre a regalare soldi alla società fornitrice della batteria di quiz destinati ai concorrenti». «Il vero deficit della Regione Lazio è un deficit di democrazia e di trasparenza - conclude - L'assoluta indisponibilità al dialogo sin qui manifestata dal presidente che coniò lo slogan 'nessuno esclusò costringe i lavoratori a ricorrere a mezzi estremi per avere ascolto» GIUSTIZIA: RDB-CUB:SIT-IN DIPENDENTI UFFICI ROMANI SOTTO PARLAMENTO(OMNIROMA) Roma, 27 mag - «Circa un migliaio di lavoratori degli uffici giudiziari romani hanno manifestato questa mattina in piazza di Montecitorio per rivendicare dignità, diritti, salario ed in indifesa del servizio pubblico e della sua funzione sociale». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «'Gran lavoro e scarso salario, a questo è costretto il giudiziario', 'Ad Alfano e Berlusconi noi chiediamo riqualificazioni' - prosegue la nota - hanno gridato i dimostranti in una piazza dove molto diffuso è apparso anche il risentimento nei confronti delle campagne denigratorie contro i lavoratori giudiziari». «Da tempo le Rdb-Cub denunciano i tentativi di smantellamento dello stato sociale messi in atto dai vari governi - ha dichiarato Pina Todisco, della direzione nazionale RdB-CUB P.I., in piazza con i lavoratori - Per quanto riguarda la Giustizia, le recenti dichiarazioni del Ministro Brunetta non danno adito a dubbi, si vogliono privatizzare le Cancellerie. Si palesa così il vero obiettivo degli attacchi contro i dipendenti pubblici: più che licenziare i cosiddetti fannulloni si intende licenziare il servizio pubblico». «La manifestazione di oggi segna un'altra tappa importante della mobilitazione dei lavoratori giudiziari - prosegue Todisco - che lanciano così un forte monito al Governo e alle forze politiche contro ogni privatizzazione e per una Giustizia adeguata alla esigenze del paese. Queste istanze saranno al centro di una prossima manifestazione nazionale di tutti i lavoratori giudiziari», conclude la dirigente Rdb-Cub . ISFOL, RDB-CUB: «SACCONI OFFRE GARANZIE A PRECARI» (OMNIROMA) Roma, 27 mag - «Si è appena concluso l'incontro tra il ministro del Lavoro, il presidente dell'Isfol e la delegazione dell'Usi Rdb Ricerca, nel quale il ministro Sacconi ha assunto l'impegno di garantire la continuità lavorativa per i 300 precari a tempo determinato e di stabilizzarli, reintegrando il fondo dedicato all'ISfol». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «Pur prendendo atto dell'impegno del ministro, manteniamo la mobilitazione in attesa di provvedimenti definitivi - dichiara Enrico Mari dell'Usi-Rdb Ricerca - I 300 lavoratori dell'Isfol vogliono certezze, e per questo attendiamo l'incontro di domani con l'amministrazione in cui sapremo come verranno rinnovati i contratti a tempo determinato che scadono a breve. Intanto saremo in assemblea permanente e stiamo proclamando lo sciopero per il mese di giugno». «Adesso il Governo ed il Parlamento dovranno provvedere a cancellare i danni provocati dal decreto sull'Ici - conclude Mari - L'Usi-Rdb, forte dall'appoggio della totalità dei lavoratori, non accetterà licenziamenti e chiede la stabilizzazione per tutti i precari Isfol». REGIONE, DI STEFANO: «SU CONCORSI ACCUSE FALSE» (OMNIROMA) Roma, 27 mag - «Quando si hanno delle prove di colpevolezza certe e si ha la sicurezza della loro veridicità è buona norma rivolgersi alle autorità giudiziarie competenti per sporgere denuncia e non muovere accuse attraverso le agenzie di stampa». Lo dichiara l'assessore al Personale, Marco Di Stefano, in una nota in riferimento alle accuse di concorsi truccati e sperpero di denaro pubblico mosse dai dipendenti della Direr-Dirl (Associazione dirigenti-direttive Regione Lazio e enti sub-regionali) e della Rdb-Cub (Rappresentanza sindacale di base pubblico impiego-confederazione unitaria di base). «Queste accuse e i relativi metodi utilizzati - spiega Di Stefano - mirano a destabilizzare quei processi di trasparenza e legalità che da sempre contraddistinguono la Giunta Marrazzo e che intendono dare seguito a criteri di meritocrazia rispetto alla crescita professionale dei dipendenti pubblici». «In merito agli esami relativi alle progressioni verticali - continua l'Assessore - ho dato mandato al direttore del personale di rinviare a settembre il concorso per concedere ai candidati un maggior lasso di tempo per la preparazione e, allo stesso tempo, per unificare il periodo in cui effettuare le prove sia per i dipendenti della Giunta che per quelli del Consiglio. Abbiamo deciso di rinviare gli esami anche per venire incontro alle esigenze dei candidati non vedenti e non udenti, nei confronti dei quali avevamo già iniziato a predisporre gli strumenti idonei per un regolare svolgimento degli stessi esami». «Per quanto riguarda il sindacalista della Rdb che ha parlato di 'concorsi truccatì - conclude l'Assessore - adiremo per vie legali». 27 maggio 2008 - Il Paese delle Donne on line Asili nido: sospesa la circolare sulla mobilità del personale Roma - Primo ed importante risultato dello sciopero e della mobilitazione delle educatrici degli asili nido romani, a cui lo scorso 26 maggio ha aderito oltre il 60% delle lavoratrici. Durante lincontro tra amministrazione, sindacati e rappresentanti RSU, che si è concluso nella tarda serata, è stato sottoscritto un verbale che sospende la circolare sulla mobilità del personale educativo, e con essa lapplicazione di quella parte dellaccordo del 7 novembre 2006 che prevede la riduzione di unaltra unità a settembre 2008. Si tratta di un provvedimento temporaneo, in attesa di decisioni definitive che saranno prese entro i primi quindici giorni di giugno. I sindacati firmatari sono stati costretti, grazie alle proteste delle lavoratrici, a fare dei passi indietro, ammettendo che vi è una grossa sofferenza nel settore anche se attribuiscono i disservizi ad una mancata verifica ed una applicazione impropria degli accordi da loro stessi sottoscritti. Nel corso dellincontro le RdB-CUB hanno consegnato allAssessore il Dossier sui Nidi redatto a novembre e la petizione, con oltre 1200 firme allegate, per bloccare la riduzione degli organici. 27 maggio 2008 - OnLine news Isfol, ai precari il ministro
Sacconi offre garanzie Roma - Si è concluso l'incontro tra il Ministro del Lavoro, il Presidente dell'ISFOL e la delegazione dell'USI RdB Ricerca, nel quale il Ministro Sacconi ha assunto l'impegno di garantire la continuità lavorativa per i 300 precari a tempo determinato e di stabilizzarli, reintegrando il fondo dedicato all'ISFOL. "Pur prendendo atto dell'impegno del Ministro, manteniamo la mobilitazione in attesa di provvedimenti definitivi", dichiara Enrico Mari dell'USI-RdB Ricerca. "I 300 lavoratori dell'ISFOL vogliono certezze, e per questo attendiamo l'incontro di domani con l'amministrazione in cui sapremo come verranno rinnovati i contratti a tempo determinato che scadono a breve. Intanto saremo in assemblea permanente e stiamo proclamando lo sciopero per il mese di giugno". "Adesso il Governo ed il Parlamento dovranno provvedere a cancellare i danni provocati dal decreto sull'ICI. L'USI-RdB, forte dall'appoggio della totalità dei lavoratori, non accetterà licenziamenti e chiede la stabilizzazione per tutti i precari ISFOL", conclude Mari. 27 maggio 2008 - Aprile on line Coni, la vertenza infinita E' un braccio di ferro infinito quello che oppone i dipendenti Coni e la dirigenza della Spa che riceve da mesi il supporto dei sindacati a un piano industriale tutt'altro che tranquillizzante per il personale. L'azienda cerca di proporre a detta di molti lavoratori delle 45 Federazioni sportive un harakiri collettivo, chiedendogli d'abbandonare volontariamente la casa-madre (che prima del decreto Tremonti del 2002 era un ente pubblico) e passare alle dirette dipendenze delle singole federazioni. Spacchettamento, dunque, per ottocento persone finora utilizzabili da strutture federali e servizi del Comitato Olimpico che Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Unionquadri hanno avallato firmando stanotte un testo contrattuale ch'era stato respinto dal referendum proposto il mese scorso a dipendenti in organico e precari. Dalla firma si sono sfilate l'Rdb che medita sul da farsi e l'Ugl che riesce a essere più realista delle altre sigle pur avendone finora condiviso una linea giudicata da un cospicuo numero di dipendenti ambigua se non favorevole all'amministrazione. Dopo l'infuocata assemblea di ieri al Foro Italico, che preannunciava la successiva firma sindacale e creava una spaccatura insanabile coi lavoratori che respingono un programma industriale da cui traspaiono inquietanti orizzonti occupazionali, s'è tenuta stamane un'ulteriore assise. L'organizzava un'Ugl disposta a riaprirsi ai timori degli 800 impiegati cui la Coni Servizi ha inviato il primo sollecito scritto al cambio di datore di lavoro. Quale segretario nazionale per i Ministeri è intervenuta Paola Saraceni che ha offerto disponibilità e attenzione dell'Ugl alla problematica. E' scaturita una piattaforma rivendicativa con questi punti: rigetto del contratto che non rispetta il volere d'una consultazione referendaria, diffida verso Coni e presidenti federali dall'intraprendere pressioni verso chi non accetta l'aspettativa volontaria, iniziative legali di difesa collettiva dei lavoratori, chiusura della Coni Spa e rilancio d'una struttura pubblica, nomina d'un commissario straordinario che vigili sulla vicenda. Spiega Barbara Cardinali, dipendente di lungo corso e una delle anime del comitato autogestito 5 Febbraio che ha proposto la piattaforma "Il pericolo che corre chi verrà ancorato a una dipendenza federale in esclusiva è dato anche dalla tipologia della dirigenza di queste strutture: politici dello sport che col denaro pubblico già fanno il bello e il cattivo tempo e che in futuro potranno decidere la sorte di chi lì lavora. Negli ultimi anni sono stati sottoscritti molti contratti atipici, convenienti per il costo del lavoro, che potrebbero condurre le mini-aziende federali a disfarsi dei dipendenti storici a vantaggio di giovani o precari che costano la metà". Non si tratterebbe d'un naturale ricambio generazionale ma d'un'esplicita deregulation del mercato del lavoro. Cardinali rammenta come nei mesi di mobilitazione sia stata la struttura autorganizzata "a scoprire che con l'aspettativa volontaria proposta da azienda e sindacati i lavoratori rischiavano di perdere l'anzianità di servizio e che sarebbero mancate le tutele dell'articolo 18 per le micro federazioni con meno di quindici unità"."Nell'ipotesi di contratto rivista queste clausole erano state introdotte ma al momento della firma sono ridiventati allegati a conferma dell'atteggiamento arrogante della Spa. La realtà è che Coni Servizi non ha voluto mediare nulla e i sindacati hanno deciso di non urtare' troppo. Sul presunto illecito che riguardava un utilizzo del personale d'una Spa nelle Federazioni, che sono soggetti non a scopo di lucro, si poteva trovare l'escamotage di specificare la temporaneità di quei distacchi per periodi ripetuti. Lo prevede la legge Biagi, ce l'hanno ribadito insigni giuristi ma i sindacati firmatari hanno fatto orecchio da mercante". L'assemblea odierna ha anche deciso di tenere alte vigilanza e prosecuzione dell'agitazione, la prossima settimana potrebbe esserci un sit-in. Già nel mese di febbraio un dipendente della federvolley diede vita a una protesta estrema digiunando per una settimana, altri si sono detti disposti ad adottare azioni di richiamo per media e opinione pubblica soprattutto ora che l'appuntamento olimpico s'avvicina. A giugno scadono anche i mandati della dirigenza che compone il CdA aziendale, quei manager introdotti dal ministro Tremonti conservati anche da Padoa Schioppa che potrebbero, ora che il loro tutor è tornato al dicastero dell'Economia, essere ulteriormente confermati o subire la dura legge dello spoyl system. Ma il tam tam dei lavoratori Coni è: "Torniamo all'ente pubblico". Coi Tremonti e Brunetta questo pare proprio un sogno. 27 maggio 2008 - Comunicato stampa Usi RdB Ricerca 300 LAVORATORI ISFOL DALL'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO AL LICENZIAMENTO: USIRdB RICERCA INDICE LA MOBILITAZIONE ED IN CENTINAIA SI DIRIGONO ALLA SEDE DELL'UNIONCAMERERoma - "300 lavoratori dell'Isfol, l'ente di ricerca che svolge e promuove la ricerca e la promozione della formazione professionale e delle politiche sociali e del lavoro, sono a rischio di licenziamento" dichiara Enrico Mari dell'USI RdB Ricerca è un "regalo" del Ministro Tremonti che, nel rastrellare i soldi per lo sgravio fiscale per straordinari, ha "prelevato" dalle tasche dei lavoratori isfol i loro salari"."Come USI RdB abbiamo indetto immediatamente la mobilitazione e un centinaia si sta recando già ora alla sede dell'UNIONCAMERE di Roma ove sappiamo troveremo il Ministro Sacconi e dirigenti del Ministero del Lavoro, ministero che vigila l'ISFOL" continua l'esponente sindacale "non permetteremo che le assunzioni a tempo indeterminato di questo personale che da decenni assicura un importante servizio al mondo del lavoro italiano siano messe in dubbio, addirittura arrivando al licenziamento. Il Ministro Tremonti deve restituire i fondi che il parlamento aveva destinato all'Isfol. E' importante sottolineare che questo Governo, come i precedenti, si riempiono la bocca di paroloni sulla ricerca e sullo sviluppo e poi vanno a licenziare proprio i ricercatori degli enti pubblici che, invece di venire stabilizzati, vengono buttati sulla strada per mancanza di fondi". "Se questo è l'inizio del governo Berlusconi per la ricerca credo che vedremo presto una sollevazione di questo importante settore del paese, di sicuro i lavoratori Isfol risponderanno come merita chi affossa la ricerca pubblica e licenzia chi la stessa ricerca l'ha gestita e fatta progredire, anche nel mondo del lavoro, pur essendo precario" conclude il dirigente sindacale. 27 maggio 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
20 - Anno V
27 maggio 2008 - Il Manifesto Bush a Roma, c'è chi dice no Preoccupazione e sdegno. Con il «ritiro» invocato
come «unica soluzione». Le uscite dei ministri Frattini e La Russa su una modifica dei
caveat delle truppe italiane in Afghanistan trovano il muro della sinistra. Pronta a usare
il suo unico strumento rimasto, «l'opposizione sociale», per respingere le politiche
«guerrafondaie» del governo Berlusconi. In questo clima, l'11 giugno Bush verrà in
visita a Roma, per discutere la politica estera col Cavaliere: Iran, la base Dal Molin e
le regole d'ingaggio dei militari saranno forse i piatti del giorno. E i movimenti del
Patto permanente contro la guerra per l'occasione sono pronti a dare il loro «benvenuto a
George». Obiettivo: ripetere il successo del 2007. 27 maggio 2008 - La Tribuna di Treviso SINDACATI IN FERMENTO Treviso - Presidio di protesta domani mattina di fronte al Ca Foncello. Lappuntamento è davanti allentrata principale, dalle 11 alle 13. Loccasione della protesta è la trattativa sindacale con allordine del giorno laccordo presenze e assenze e relativo riconoscimento dellindennità di turno che si terrà proprio domani. «Contro questo accordo truffa che penalizza i lavoratori turnisti abbiamo raccolto firme - spiegano i delegati Rdb della Rsu dellUl 9 - le proteste sono generalizzate. Ma non ci fermiamo. Vogliamo che laccordo sia rivisto subito, e preveda che in presenza del turno che risponde alle esigenze del reparto, compresi i cambi sia corrisposta lindennità turno per tutto il mese. Altro fatto grave riguarda lintenzione della direzione ospedaliera di cedere posti letto a strutture private e introdurre nei reparti personale di cooperative: la giustificazione? Carenza di personale e garanzia per le ferie del personale dipendente. Cè da restare allibiti. Mesi fa ci dicevano che il personale era sufficiente e per questo hanno ritardato i concorsi; ora ci dicono che visto il ritardo delle assunzioni bisogna privatizzare. Inoltre fanno le riunioni sindacali di nascosto, non informando tutti i sindacati. Ci trattano come servi della gleba». Lappello dei sindacati è di partecipare al presidio per cambiare laccordo sulle indennità turno e per avere assunzioni subito. 27 maggio 2008 - Il Treviso Presidio all'ospedaleTreviso - Due ore di picchetto per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che affliggono gli operatori sanitari del Ca' Foncello. Lo faranno domani mattina, dalle 11 alle 13, davanti all'ospedale gli aderenti alla sigla sindacale RdB-Cub. Tre i punti sui quali si vuole focalizzare l'attenzione: i problemi dei turni, la carenza d'organico e il sistema di appalti. Se il secondo è una situazione cronica, il primo deriva dalla recente firma dell'accordo assenze-presenze, che alla fine risulta sfavorevole per i lavoratori. «Con questo accordo i lavoratori rischiano di perdere l'indennità di turno», spiegano i delegati sindacali. Infatti, se non si maturano almeno sette pomeriggi al mese, si perde il bonus. Anche se magari si sono fatte più notti o mattine. RdB-Cub ha anche organizzato una raccolta firme, pure tra i dipendenti del Gris di Mogliano, che ha già raccolto oltre duecento adesioni. «I problemi della sanità creano problemi di servizio alla persona», concludono i delegati. 27 maggio 2008 - Il Gazzettino «Riconoscimento professionale»Conegliano - «L'Usl 7 indica una selezione interna per inquadrare nel dovuto modo i dipendenti del De Gironcoli inquadrati come tecnici ma che, in realtà, svolgono mansioni diverse». La richiesta arriva dalla Cub, confederazione unitaria di base, new entry nel panorama delle sigle sindacali dell'Usl di Pieve di Soligo. «Sono una quarantina - sottolina Federico Martelletto - i dipendenti del De Gironcoli inquadrati nel ruolo tecnico A che in realtà svolgono mansioni di assistenza ai pazienti. Si tratta di una situazione inaccettabile - prosegue Martelletto - visto che già da due anni l'ex clinica è passata sotto l'Usl. Chiediamo che, al più presto, l'azienda sanitaria indica una selezione interna per dare a queste persone il riconoscimento che spetta loro». Tra gli altri argomenti al vaglio della Cub, che aveva indetto un presidio poi revocato, anche le modalità del trasporto dei pazienti dal De Gironcoli all'ospedale civile. Non essendo dipendenti diretti, gli
operai non possono accedere a cassa integrazione e mobilità Noale - Da venerdì resteranno senza lavoro: 70 operai della Cab Log di Noale in sciopero da ieri con tanto di presidio permanente dell'impianto. La ditta di logistica, in realtà, centra solo indirettamente nella vicenda. Come sempre più spesso accade, infatti, i lavoratori a rischio sono l'ultimo anello di una catena legata a un intricato sistema di scatole cinesi. Gli operai in questione, infatti, sono addetti all'assemblaggio di macchine tosaerba che dipendono dalla Hub, cooperativa che opera alle dipendenze della Ggp (Global garden products) di Castelfranco. Ricapitolando, la piramide gerarchica parte al vertice dalla Ggp, che affida il lavoro alla Cab Log la quale a sua volta subappalta alla coop Hub del consorzio Gesconet. Quel che conta, comunque, è che 70 persone da venerdì rischiano di rimanere a casa, privi di ammortizzatori sociali (cassa integrazione su tutti) come previsto per i soci lavoratori delle cooperative. Per quattro anni e mezzo hanno lavorato di sei mesi in sei mesi (tre line di produzione da venti persone che si davano i turni) a 1.200 euro al mese. Dovendo distribuirli in tutto l'anno, però, è come se guadagnassero 600 euro al mese. Niente tredicesima e quattordicesima, niente scatti di anzianità, niente ferie né malattia. In più, come se non bastasse, i sindacati puntano il dito sul contratto di assunzione perché secondo loro gli operai, quasi tutti stranieri ed extracomunitari, sono stati pagati come facchini pur svolgendo un lavoro da metalmeccanici. E così, da ieri, è partito lo stato di agitazione, articolato in uno sciopero ad oltranza con presidio permanente (quindi anche di notte) dello stabilimento. «Le motivazioni di una presa di posizione così drastica - spiega Giovanni Poetto (Adl Cobas) - sono diverse: la prima è che a fronte delle richieste più volte fatte di sentire un pronunciamento di Ggp sul futuro della produzione non abbiamo mai avuto alcuna risposta. Come noto, l'unica cosa certa è che il contratto di appalto con Ggp cesserà il 30 maggio. Gesconet, il consorzio a cui fa capo la cooperativa Hub, ha proposto di chiudere la vicenda con una conciliazione e con un impegno ad assumere i lavoratori solo nel caso in cui Ggp decidesse di mantenere la produzione a Noale e ad affidare nuovamente l'appalto a Cab Log». In attesa di risposte, lavoratori e sindacati rimangono sul piede di guerra. «Da anni - continua Poetto - queste 70 persone lavorano con un contratto da logistica, mentre in realtà sono a tutti gli effetti addetti alla produzione e assimilabili a tutti gli effetti agli operai metalmeccanici. Questa situazione li ha messi nella condiziona di non poter usufruire della cassa integrazione nei periodi di sospensione dell'attività e di non poter usufruire, dopo il licenziamento, dell'indennità di disoccupazione o di mobilità. Perciò, in questa trattativa, intendiamo chiedere il calcolo delle differenze salariali dovute e dei danni subiti per la mancata possibilità di usufruire della cassa integrazione». 27 maggio 2008 - L'Arena «Ci sono pochi soldi eppure sè affrontata una spesa eccessiva» Verona - Uno stop annunciato, previsto e prevedibile. È
quanto sostengono i lavoratori della Rappresentanza di base del Comune sulla sospensione
della mostra del Louvre. «Dai vari centri di responsabilità e dai sindacati erano state
sollevate molte perplessità in ordine a unoperazione che by-passava completamente
la struttura comunale e le professionalità in essa contenute», dice una nota della Rdb. 27 maggio 2008 - La Nuova Venezia Appalto in scadenza, lavoratori a
casa NOALE - Sono in sciopero da ieri mattina i sessanta
lavoratori della Hub, cooperativa che, in subappalto dalla Cab Log, produce macchine
tosaerba per conto della Global Garden Products (Ggp) di Castelfranco. La Hub fa parte del
consorzio Gesconet, che si è assicurato il subappalto della Cab Log. I lavoratori
incroceranno le braccia ad oltranza, con un presidio permanente diurno e notturno
dellimpianto di via Mestrina. Il 30 maggio, infatti, il contratto dappalto con
Ggp finirà e i 60 operai rischiano di restare a casa poiché la produzione potrebbe
essere spostata altrove. Giovedì scorso si è tenuto un incontro convocato in Provincia
dallassessore al Lavoro Alessandro Sabbiucciu che non ha portato a grossi risultati.
I sindacati accusano lazienda trevigiana di non essersi nemmeno presentata. «Non si
è neppure degnata di sedersi al tavolo - dice Giovanni Boetto dellAdl Cobas - e
queste persone da sabato saranno a casa. Inoltre la Gesconet proponeva di chiudere la
vicenda con una conciliazione nella Direzione provinciale del lavoro e con un impegno ad
assumere i lavoratori solo nel caso in cui Ggp cambiasse idea e decidesse di riprendere la
produzione a Noale, riaffidando lappalto a Cab Log. Ma poiché tutto ciò si è
dimostrato infondato, nellassemblea di venerdì abbiamo deciso di respingere questa
ipotesi». Così i lavoratori hanno deciso di scioperare e chiedono un risarcimento per
aver lavorato come metalmeccanici. 27 maggio 2008 - Il Piccolo Trieste. Possibili venerdì disagi e ritardi per chi si sposta in autobus in città... Trieste - Possibili venerdì disagi e ritardi per chi si sposta in autobus in città. Trieste Trasporti comunica infatti che per il 30 maggiuo le segreterie aziendali dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl, Autoferrotranvieri e RdB Federazione trasporti hanno proclamato uno sciopero. Lastensione dal lavoro interesserà gli autisti degli autobus al mattino nella fascia oraria dalle 9 alle 13: in queste ore sarà dunque possibile il verificarsi dei disagi. Il personale amministrativo aderente agli stessi sindacati incrocierà invece le braccia nelle ultime quattro ore della giornata lavorativa. 26 maggio 2008 - Prima CONTRO IL RAZZISMO, RDB CUB: (PRIMA) ROMA - L'ennesimo, gravissimo episodio di intolleranza xenofoba, l'assalto a Roma, al Pigneto, contro commercianti rei solo d inon essere di nazionalità italiana, è un altro risultato del clima d'odio, fomentato da forsennate campagne politiche e di stampa, su cui il centro destra ha costruito le sue fortune elettorali all'insegna della sicurezza. Si tratta di un'offensiva senza precedenti, diretta a individuare negli immigrati la causa di tutti i disagi, le insicurezze, le precarietà, i problemi causati da uno sviluppo economico distorto che impoverisce stratri sempre più larghi della nostra società; una manovra politica e culturale che purtroppo trova pericolosi consensi anche tra settori popolari che avrebbero ben altri motivi per rivoltarsi contro i veri responsabili: i poteri forti economici e finanziari, i governi e le forze politiche subordinati ai voleri del grande capitale, i sindacati confederali subordinati alle logiche del profitto. Il Governo Berlusconi, che non ha perso tempo nel varare il pacchetto sicurezza, con il plauso del PD di Veltroni e di quello che resta dell'opposizione parlamentare, non è stato altrettanto sollecito nell'emanare norme per aumentare i salari e le pensioni, contro la precarietà e le morti sul lavoro, il caro vita e così via. I moviproblemi che schiacciano la stragarande maggioranza dei lavoratori e della popolazione aumentano come pure le ragioni per rilanciare una forte mobilitazione contrastando il disegno di chi, mettendo lavoratori italiani contro immigrati, entrambi sempre più sfruttati e ricattati, vuole impedire che si saldi un movimento unitario, molto pericoloso per i poteri forti, che reclami per tutti diritti, dignità, sicurezza del lavoro e sul lavoro. La Federazione delle Rappresentanze Sindacali di Base, nel condannare qualunque espressione di intolleranza ed odio razzista, sia che si esprima con i progrom contro i rom e gli immigrati che con misure securitarie che, in nome di una lotta alla clandestinità in effetti mirano al controllo militarizzato del territorio come dimostrano le violente cariche e gli arresti contro i cittadini di Chiaiano, esprime tutta la propria solidarietà ai cittadini immigrati colpiti dal raid di sabato scorso ed invita i propri iscritti e tutti i lavoratori a partecipare alla manifestazione che si terrà Lunedì 26 Maggio alle ore 18 all'isola pedonale del Pigneto. 26 maggio 2008 - Dire CASA. ASIA-RDB: CAMPAGNA ELETTORALE È FINITA E SI VEDE(DIRE) Roma, 26 mag. - "Oggi il neo sindaco Alemanno ha giurato e ha presentato la giunta comunale. Nel suo discorso di presentazione abbiamo avuto modo di vedere quanta discontinuita' ci fosse con il suo predecessore, soprattutto sull'emergenza abitativa e sul disegno urbanistico della citta'. Oseremmo dire poca, se non nessuna". E' quanto si legge in una nota di Asia-Rdb, che prosegue: "Ragionando intorno al piano casa, non si e' discostato molto dall'impianto della precedente giunta, nonostante la sparata sui 40 mila alloggi di qualche giorno fa ora ci dice che il pino riguarda invece 25.000 alloggi ad housig sociale realizzabili con il contributo dei privati. Quindi spariscono gli impegni per un piano di case popolari: l'unico segmento di alloggi che manca a Roma per fronteggiare l'emergenza e la rendita parassitaria". "Sul fronte urbanistico, cioe' sul Piano regolatore generale (sotto la lente di inchieste giornalistiche e giudiziarie) ha genericamente fatto riferimento a termini come trasparenza e diritti- prosegue la nota- senza pero' entrare nel merito e senza metterlo in discussione. Questa posizione, insieme al passaggio sull'uso sociale delle vendite fondiarie, appare come un segnale verso i signori del cemento piu' che verso i cittadini e le cittadine con 'fame di case'. Dopo quindici anni e' risuonata la Patarina, ci verrebbe da dire: per chi suona la campana? Non certo per la tutela del diritto all'abitare, diritto che viene molto evocato ma che e' destinato a rimanere negato, oggi come ieri". "Riteniamo necessaria una rinnovata mobilitazione per aprire una vera vertenza con la nuova amministrazione. Una vertenza che chieda risorse e aree con urgenza. Alla luce della drammatica situazione diventa centrale la convocazione da parte del prefetto del Tavolo avviato prima delle elezioni con i costruttori- conclude la nota di Asia-Rdb- A questa sede autorevole deve esserci anche il sindaco per non consentirgli di sfuggire alla sue responsabilita'. La manifestazione del 14 giugno 2008 organizzata dalla rete cittadina per il diritto all'abitare diviene un'importante tappa di partenza per sostenere la vertenza con il neo sindaco". SCUOLA. IN CORSO INCONTRO
SINDACATI-ASSESSORE MARSILIO (DIRE) Roma, 26 mag. - E' ancora in corso il primo incontro tra Cgil, Cisl, Uil e Rdb e il neo assessore comunale alle Politiche educative e scolastiche Laura Marsilio, riuniti nella sede dell'XI Dipartimento in via Capitan Bavastro. Al centro della discussione l'accordo firmato il 7 novembre 2006 dalle sigle confederali e dall'ex assessore capitolino Maria Coscia, riguardante la stabilizzazione del personale precario degli asili nido comunali, duemila educatrici in tutto, e la riorganizzazione del lavoro che prevedeva l'eliminazione di una maestra a patto, pero', che fosse rispettato il rapporto di uno a sei tra insegnanti e bambini stabilito dal Contratto di lavoro nazionale. Ed e' proprio su questo punto che i sindacati, e in particolar modo la Rdb, chiedono all'assessore Marsilio di istituire un tavolo di confronto. "L'accordo non e' stato verificato, cosi' come invece era previsto inizialmente- spiega Annamaria Visca della Uil- e cio' ha provocato un grande malcontento tra i lavoratori. In alcuni casi il rapporto fra bambini ed educatrici e' arrivato addirittura a 1 a 24". Unanime quindi il coro delle sigle sindacali: "Chiediamo che a settembre non vengano tagliate altri 200 posti di educatrici che andrebbero ad aggiungersi ai 200 gia' tagliati l'anno scorso, creando quindi grande disagio sia per i bambini che per le operatrici". Critica, invece, resta la posizione della Rdb che, mentre la delegata Caterina Fida e' impegnata nell'incontro con l'assessore, ha organizzato un presidio all'esterno del dipartimento. "Critichiamo l'accordo siglato da Cgil, Cisl e Uil nel novembre 2006- attacca Roberto Betti, rappresentante della Rdb- e riteniamo tardiva la convocazione di questo incontro, arrivata soltanto venerdi'. Percio' abbiamo deciso di non revocare lo sciopero indetto per oggi". Inoltre, aggiunge Betti, "segnaliamo l'allarmante processo di esternalizzazione dei servizi che, invece, devono rimanere nel pubblico". 26 maggio 2008 - Ansa RAID CONTRO IMMIGRATI: STRANIERI INVITANO ROMANI A CORTEO (ANSA) - ROMA, 26 MAG - Numerosi inviti a partecipare alla manifestazione che si svolgera' questa sera al Pigneto, dopo il raid razzista compiuto sabato contro alcuni negozianti extracomunitari e le loro attivita' commerciali da un un gruppo di persone con i volti coperti, sono stati diffusi da comitati e associazioni. In particolare un invito a tutti i cittadini romani ''democratici e antirazzisti'' a partecipare alla manifestazione e' stato rivolto, con una nota, dall'Associazione Dhuumcatu , una associazione di immigrati che gestisce uno sportello di informazioni a piazza Vittorio, nel cuore del quartiere multi-etnico dell'Esquilino, e che e' da sempre in prima linea nelle lotte per il permesso di soggiorno. L'Associazione invita ad aderire alla manifestazione ''in risposta alla vile aggressione di chiaro stampo fascista e razzista''. Solidarieta' ai cittadini immigrati colpiti e' espressa anche dalla Federazione delle rdb. L'assalto - nato per vendicare uno scippo di cui era rimasto vittima un italiano - e' stato compiuto da un gruppo di giovani, con i volti coperti e armati di bastoni comandati da un adulto: al grido di ''sporchi stranieri'' e ''bastardi''hanno devastato tre negozi gestiti da bengalesi e indiani. 26 maggio 2008 - Gazzetta di Reggio Presidio della Cub davanti al
municipio Reggio E. - Il sindacato reggiano Cub trasporti metterà in
atto, oggi pomeriggio a partire dalle 16, una protesta con presidio davanti alla sede del
municipio di Reggio, in concomitanza con una seduta del consiglio comunale. 26 maggio 2008 - Il Messaggero Roma. Escono le graduatorie
provvisorie per lammissione agli asili nido della capitale... Roma - Escono le graduatorie provvisorie per
lammissione agli asili nido della capitale e più di diecimila mila bambini,
questanno, rischiano di rimanere a casa. Lo dicono i numeri, davvero poco
confortanti, forniti dai municipi della città. Stando ai dati pubblicati sul sito del
Comune di Roma, infatti, delle 18 mila domande presentate per avere un posto in una
struttura pubblica, le famiglie accontentate sono state a malapena la metà: dunque, un
bambino su due, rischia di rimanere in lista dattesa per lanno scolastico
2008-09. 26 maggio 2008 - Il Resto del Carlino I LAVORATORI di Orfeo (e del gruppo Act) aderenti al sindacato Cub... Reggio E. - I LAVORATORI di Orfeo (e del gruppo Act) aderenti al sindacato Cub protesteranno oggi alle 16 davanti al munciipio, in occasione del consiglio comunale.Il sindacato ribadisce «la decisa contrarietà alla mobilità che di fatto è un licenziamento collettivo» e chiede «il rientro in Autolinee dellEmilia di tutto il servizio sub-affidato e lassunzione di tutti i lavoratori di Orfeo». 25 maggio 2008 - Il Mattino LA SANITÀ Cava de Tirreni - Sale operatorie insicure da un punto di vista strutturale. Ma non solo: interventi chirurgici a rischio perchè eseguiti con la presenza di un solo informerie, a causa della più volte lamentata carenza di organico. Sono questi in sintesi i punti salienti della protesta, avviata ormai da tre mesi, dagli operatori dell'ospedale Santa Maria dell'Olmo e Costa d'Amalfi, sfociata in questi giorni nella proclamazione dello stato di agitazione. Ieri in una nota stampa i rappresentanti sindacali di base Cub (Confederazione unitaria di base) hanno invitata l'intera cittadinanza (politi, istituzioni, associazioni e semplici cittadini) all'assemblea pubblica programmata per sabato prossimo presso l'aula riunioni del presidio metellian.: «Si tratta di tutelare non solo i lavoratori, ma i cittadini tutti - scrive nella nota lorganizzazione sindacale - Bisogna informare la cittadinanza delle gravi carenze dell'ospedale cavese e decidere le iniziative da assumere». Il giorno prima la stessa delegazione di rappresentanti sindacali incontrerà il sindaco Luigi Gravagnuolo, «con la sperenza - spiegano - di trovare nell'organo politico la forza necessaria per la messa in sicurezza delle sale operatorie». La vertenza parte dal 14 gennaio scorso. Da quella data si sono succeduti una serie di incontri con la dirigenza dellAsl. «Abbiamo rifiutato l'ipotesi di una riorganizzazione del blocco operatorio - dicono i sindacalisti - Abbiamo chiesto, infatti, al contrario di quello che ci era stato proposto una turnazione "legale" e senza turni di straordinario preventivo». Dopo la proclamazione dello stato di agitazione si è chiesto l'intervento del prefetto. «Il prefetto ci ha convocato per il 15 maggio scorso - ricordano i sindacalisti, ma la dirigenza dell'Asl Sa1 non si è presentata». 25 maggio 2008 - AMI agenzia multimediale italiana Bologna: sì ai vigili urbani armati
di spray e manganello Nuove misure per la sicurezza e nuovi strumenti per i
vigili urbani del Comune di Bologna. Entreranno infatti nella dotazione degli agenti della
polizia urbana il manganello e lo spray urticante. Secondo un ordine del giorno approvato
recentemente, la Giunta comunale del capoluogo felsineo invita «a procedere, di concerto
con le organizzazioni sindacali a definire le tipologie di "ausili difensivi" da
adottare per i differenti tipi di servizi previsti; a definire i protocolli duso
degli strumenti stessi ed il percorso formativo per gli agenti coinvolti; a valutare le
eventuali forme assicurative per rispondere agli effetti collaterali, non voluti,
determinati dalluso dello spray irritante; e infine ad adottare le modifiche
necessarie al regolamento del corpo di polizia municipale del comune di Bologna sulla base
dei criteri sopraindicati». Una decisione approvata con i voti del Pd, promotore della
proposta, ai quali si è opposto il voto contrario della sinistra radicale. Astenuti i
consiglieri di Sinistra Democratica, mentre non hanno invece partecipato al voto Pdl e Ltb
(La tua Bologna), la lista civica fondata da Giorgio Guazzaloca. 25 maggio 2008 - Il Giorno Portalettere sindacalista
trasferito per punizione Poste condannate VOGHERA È TORNATO al suo vecchio posto di lavoro, alle Poste centrali di via XX Settembre, in città, che, nel 2005, Carlo Mantuano, vogherese, portalettere di 49 anni, era stato costretto ad abbandonare. «Per problemi di salute, alla vista spiega il postino , era stato giudicato non idoeno alla guida e, così, privato della patente. Non potendo più guidare, lazienda mi aveva trasferito allUfficio di Chignolo Po». Per 3 anni, per timbrare alle 7.20, Carlo Mantuano si è svegliato alle 4 e mezza, ha preso un primo treno per Pavia, sosta di unora, e nuovo locale, quello per Chignolo Po. E questo perché «sono un sindacalista sostiene Carlo Mantuano della Rsu Poste Cobas PT Cub e mi sono sempre battuto per la sicurezza sul posto di lavoro, per gli straordinari». Alla prima occasione, «lazienda si è vendicata». Quando gli viene comunicata la nuova destinazione, non proprio a un tiro di schioppo da Voghera, Carlo Mantuano inizia a nutrire un sospetto: comportamento antisindacale. Supportato dal «suo» sindacato e da Rifondazione Comunista (il postino fa parte del direttivo della sezione cittadina), ingaggia una battaglia a colpi di carta bollata. Il primo round, in Tribunale a Voghera, è a favore di Poste Italiane. Il secondo no. La Corte dAppello di Milano condanna Poste Italiane a unammenda di 3.000 euro e sentenzia: «antisindacalità del comportamento della società consistito nel trasferimentodi Carlo Mantuano presso lUfficio Postale di Chignolo Po e ordina a Poste Italiane di ricollocare il Mantuano presso l'Ufficio Postale di Voghera».(P.M.) 24 maggio 2008 - Liberazione Trasporto locale e asili nido
comunali, giovedì scorso il primo stop Roma - Passata la sbornia elettorale il sindaco
Alemanno si ritrova ad affrontare i problemi sindacali lasciati in eredità dal
pontificato veltroniano. Giovedì scorso c'è stata l'ennesima giornata di sciopero
indetta dalla Cub Trasporti Autoferrotranvieri, che ha riguardato il trasporto pubblico
locale della capitale: dalle 8,30 alle 17,00 e dalle 20,00 fino a fine servizio si sono
fermati i dipendenti della Tevere Tpl Scarl, il consorzio che gestisce a Roma il 20% del
trasporto pubblico su gomma. I lavoratori della Tevere Tpl Scarl chiedono un contratto
integrativo aziendale che preveda la tutela degli inidonei, la riduzione dei turni
spezzati e dell'orario di guida giornaliero, misure di sicurezza a favore degli autisti
quali la chiusura delle cabine di guida, il riconoscimento di alcune indennità e di un
"Premio di risultato" definitivo per ridurre la forbice salariale che
attualmente vede penalizzati gli autisti della Tevere Tpl Scarl rispetto ai loro colleghi
della Trambus. «Complessivamente nell'arco delle 24 ore abbiamo registrato un'adesione
allo sciopero del 60% - afferma Renzo De Dominicis delle Rdb-Cub - e di questi tempi non
è poco. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che servirà per rilanciare la nostra
vertenza». 24 maggio 2008 - Il Manifesto Sei occupazioni in un giorno, in azione la Rete per la casa Roma - Cinque occupazioni sono durate poche ore, volevano solo essere la dimostrazione concreta che il problema degli alloggi nella capitale si può risolvere. Ma una è tutt'ora in corso. Ieri i movimenti della lotta per la casa di Roma (Action, Coordinamento di lotta per la casa, Comitato obiettivo casa e Asia Rdb-Blocchi precari metropolitani) hanno presidiato alcuni luoghi-simbolo della dismissione del patrimonio pubblico che incentiva il cemento privato. «A Roma 70, periferia sud della città, - spiega Bpm - è stato occupato da 200 famiglie un palazzo in ristrutturazione di proprietà di una società ligure, inutilizzato dal 2003. E non lo lasceremo». Sono state invece iniziative simboliche quelle nella centrale via Cavour, dove Action ha occupato 50 appartamenti di proprietà del costruttore Camillo Colella. Al palazzo dell'ex cinema di via Ettore Rolli, ora un magazzino dismesso, in zona Portuense. E altre tre del Bpm. Nel pomeriggio il prefetto Mosca, dopo aver ricevuto una delegazione, ha promesso un tavolo tra movimenti, costruttori e enti locali, come richiesto dalla stessa rete di lotta per la casa. L'iniziativa, dicono i movimenti, è stata «una giornata di censimento dal basso, per dimostrare che le risposte esistono e sono sotto gli occhi di tutti. Occorre solo la volontà politica di costruire soluzioni». 24 maggio 2008 - Viterbo Oggi Viterbo. Federazione delle RdB CUB Viterbo - La Federazione delle RdB CUB di Viterbo, ha
appreso dai lavoratori della Formazione professionale della provincia, che a breve si
dovrebbero tenere le elezioni per il rinnovo delle RSU nel loro settore, sono stupito
commenta Sergio De PAOLA del coordinamento provinciale RdB, da parte della Provincia non
cè giunta nessuna comunicazione, e non si riesce nemmeno ad ottenere informazione
in merito dai Dirigenti preposti, si negano? Sono assenti? Il silenzio totale da luogo a
queste ed altre perplessità. 24 maggio 2008 - La Repubblica La coop Rear si piega ai 173
dipendenti Venaria - C´è l´accordo sulla Reggia di Venaria, non ci saranno più scioperi e agitazioni. Dopo un pomeriggio fitto di incontri presso gli uffici di via Bertola, presenti l´assessore per la Cultura Gianni Oliva e il responsabile della reggia Alberto Vanelli, e dopo una complessa opera di mediazione politica, il presidente della cooperativa Rear aggiudicatrice dell´appalto Mauro Laus ha accettato le condizioni poste dalla Regione. E in serata le organizzazioni sindacali - Cgil Cisl e Uil e Rdb Cub - hanno firmato l´intesa per i 173 lavoratori adibiti ai servizi, da tempo in agitazione. Saranno tutti assunti (oltre che da Rear, dalla cooperativa Copat e da Res Nova spa) con decorrenza dal 29 maggio secondo il Contratto nazionale multiservizi siglato nel 2007 dai confederali. Sarà un contratto a tempo indeterminato, valido fino alla fine dell´appalto, che scade nel 2009, con possibilità di proroga per un altro anno. «Nessun dipendente prenderà neanche un centesimo in meno di quanto percepiva prima, assumo anche quelli che non sono stati inquadrati in precedenza, nessuno resterà fuori - ha detto Laus. - Non ero tenuto a farlo, le condizioni che avevo posto erano giuridicamente corrette, ma hanno prevalso la ragionevolezza e il buon senso». «Ha vinto la Reggia - è il commento di Oliva. - E hanno vinto la mediazione politica e i lavoratori, che sono destinati ad aumentare in parallelo con l´aumento dei visitatori, cui dobbiamo garantire buoni servizi». Vigili in bici o con la moto enduro Bologna - I vigili restano senza manganello, ma avranno
mountain bike e moto da Enduro. Se infatti il Viminale conferma il no a spray al
peperoncino e bastoni distanziatori, «non consentiti dalla normativa vigente», ha detto
l´assessore alla Sicurezza Libero Mancuso, dai vigili di Borgo Panigale parte un progetto
per rilanciare l´immagine amichevole dei "vigili in bicicletta". O in moto. 24 maggio 2008 - Gazzetta di Reggio Il caso Orfeo piomberà in Comune REGGIO E. - Si fa sempre più incandescente il clima
sindacale allinterno del consorzio Orfeo. E a muovere le acque ci pensa la Cub
trasporti, il sindacato autonomo di categoria che lunedì manifesterà in Consiglio
comunale per chiedere lintervento dei due principali soci dellAct, a cui il
Consorzio Orfeo. «Il 15 maggio - si legge in una nota - la ditta Seppi Autonoleggio,
facente capo al Consorzio Orfeo che per conto di Transcoop bus gestisce parte del
subappalto del servizio urbano ed extraurbano ha comunicato ufficialmente
lattivazione della procedura di mobilità per 12 autisti su 18, a partire
dall8 giugno prossimo. Si è accorta - scrivono i sindacati della Cub - da quando
abbiamo iniziato a denunciare i metodi di lavoro e di retribuzione in atto da sempre in
Orfeo e da quando i lavoratori hanno iniziato pretendere il rispetto delle minime regole
contrattuali, che lattività è diventata antieconomica». 24 maggio 2008 - Corriere di Bologna Sicurezza Gli otto agenti
hanno debuttato ieri a Borgo Panigale Bologna - Vigili amichevoli, prima che muscolari. In
attesa di sciogliere l'infinito rebus sulla possibilità o meno di dotare la polizia
municipale di spray e manganelli, il Comune lancia un modello «dolce» di vigile, che
gira in bicicletta per controllare parchi e piste ciclabili, cammina per strada ben
visibile a tutti e si tiene pronto, di notte, a rispondere alle esigenze dei diversi
quartieri. Una dicotomia sulla quale insiste persino il comandante Romano Mignani, che ha
sempre tenuto la bocca cucita sui nuovi sistemi di autodifesa che Palazzo d'Accursio vuole
dare agli agenti: «Visti i ragionamenti che si fanno in questi giorni ha detto
ieri soddisfatto le nuove iniziative valorizzano un'attività molto importante dei
vigili, che è quella del contatto con i cittadini». 24 maggio 2008 - Il Centro Cgil, Cisl e Uil al sindaco: manca
il confronto CHIETI - Cgil, Cisl e Uil e rsu del Comune furiosi con il sindaco, denunciano la mancanza di rapporti sindacali. La lagnanza viene dalla notizia che Ricci ha sottoscritto un "protocollo dintenti" con la rdb/cub su problemi economico-sociali, per i quali lamministrazione avrebbe già stipulato un accordo con i sindacati per un confronto mai avviato. Cgil, Cisl e Uil ricordano inoltre che il 10 aprile hanno richiesto la negoziazione, preventiva allapprovazione del bilancio, su materie riguardanti le politiche tariffarie e sociali. «La richiesta è rimasta senza riscontro» scrivono. I sindacati aggiungono che in materia di stabilizzazione del personale precario e di applicazione del contratto collettivo nazionale delle autonomie locali ai lavoratori delle società esternalizzate, hanno sottoscritto laccordo sin dal giugno 2007. «Con incredulità constatiamo», scrivono ancora, «dalle sue dichiarazioni, che il "protocollo dintenti" non avrebbe carattere sindacale bensì politico, e come il dialogo con i sindacati confederali che da tempo le chiedevano discussioni di merito e soluzioni condivise, non sia di casa nel suo Comune». I sindacati ricordano al sindaco il suo ruolo istituzionale «che gli impone di cercare, su tavoli di trattativa già aperti e da avviare con i sindacati confederali, soluzioni alle emergenze derivanti da una feroce crisi industriale. Cgil Cisl Uil», chiudono, «non disponibili ai continui temporeggiamenti della sua amministrazione, le preannunciano azioni di coinvolgimento del mondo del lavoro e della cittadinanza sulle proprie proposte su politica economica, tariffaria e sociale che non hanno mai trovato confronto al Comune di Chieti». 24 maggio 2008 - EPolis Roma La manifestazione. Tre occupazioni sim?oliche in diversi sta?ili vuoti da parte dei movimenti di lottaCasa, via al censimento dal basso "La risposta è il patrimonio sfitto" Il prefetto, al termine della giornata, conferma il tavolo con la presenza di Alemanno di Marta Rossi Roma - Tre occupazioni simboliche, tutte nello stesso giorno, per celebrare l'occupation day: «Un censimento dal basso, per dare una dimostrazione concreta del fatto che le risposte possibili esistono e sono sotto gli occhi di tutti». Un messaggio quindi, dai movimenti di lotta per la casa (Action, Blocco precario metropolitano, Asia Rdb casa, Coordinamento cittadino di lotta per la casa e Comitato obiettivo casa) per l'amministrazione: «In questi anni la nostra città è stata seppellita da una nuova insensata colata di cemento che non è destinata a chi ne ha bisogno. Le caserme, gli alloggi degli enti previdenziali, le 200mila case sfitte devono essere messe a disposizione di chi vive le mille facce dell'emergenza abitativa». Alla fine della giornata di mobilitazione, arriva anche la conferma da parte del Prefetto del tavolo per l'emergenza casa al quale siederà anche il sindaco Alemanno. "Questa mattina (ieri, ndr) a Roma 70 è stato occupato da 200 famiglie un palazzo in fase di ristrutturazione di proprietà di una società ligure in via Erminio Spalla, inutilizzato dal 2003», spiega un portavoce dei Blocchi Precari metropolitani. «Anche una cinquantina di appartamenti di un edificio, di proprietà del costruttore Camillo Colella, che si trova in via Cavour 155, sono stati occupati simbolicamente», aggiunge un esponente di Action. Colella, amministratore della Como srl, proprietario, tra gli altri, dello stabile di via Cesare de Lollis, occupato dal 2002 proprio da Action. La terza occupazione, invece, è quella di un palazzo dell'ex cinema, ora un magazzino dismesso, in via Ettore Rolli, nel quartiere Portuense. Già nella mattinata, i movimenti di lotta per la casa avevano occupato, sempre simbolicamente, altre strutture in città. In via Guattani vicino piazza Bologna dove sono stati occupati venti appartamenti di proprietà di una agenzia immobiliare. Le azioni sono seguite poi in una struttura vuota in via Oreste Tommasini di proprietà della Luiss al Nomentano e chiuso da un mese e che, secondo i manifestanti, sarebbe oggetto di scambio inserito nella delibera 218 sulle cubature alla Bufalotta. Un gruppo di studenti dei collettivi si poi arrampicato sul palazzo fino a un appartamento vuoto in via San Francesco a Ripa dove hanno scritto con uno spray "Attenzione casa sfitta". «Facciamo pertanto un appello alla Prefettura e al sindaco Alemanno affinché venga attuato un piano antioccupazione, e perché si contrasti l'azione di quei gruppi che hanno trasformato un dramma reale, come l'emergenza abitativa, in vero e proprio racket», dichiarano Federico Mollicone, consigliere comunale e Giovanni Provenzano del III. 24 maggio 2008 - L'Adige All'Agenzia delle entrate protesta per la produttività Trento - Premiato al Forum della Pubblica amministrazione come protagonista dell'innovazione, per aver introdotto un particolare meccanismo meritocratico per i premi di produttività, il direttore provinciale dell'Agenzia delle entrate di Trento, Antonino Gentile, ha ricevuto ieri in regalo un «gratta e vinci» con Indiana Jones. La provocazione, del Coordinamento regionale RdB delle Agenzie fiscali del Veneto e del Trentino, è stata condivisa da un buon numero di lavoratori dell'ufficio delle Entrate di via Brennero, riuniti in assemblea. Il sindacato aderente alla Confederazione di base, contesta l'accordo sottoscritto da Cisl, Confsal, Flp e Uil, con la direzione provinciale delle Entrate, contenente le linee guida per la distribuzione del Fondo di produttività individuale (circa 1 milione di euro per il 2006). Secondo il sindacato di base si tratta di «un accordo iniquo imposto con l'opposizione della maggioranza dei 160 lavoratori dell'Ufficio di Trento». Celestino Giacon, per il coordinamento regionale RdB, ed Ermanno Santoro dell'esecutivo nazionale, hanno ribadito le ragioni della loro contrarietà. «Noi diciamo che la produttività premia la performance dell'ufficio e non può essere considerata un fatto individuale; il modello trentino esclude, di fatto, sette lavoratori su dieci, cioè tutti i dipendenti che svolgono un servizio al cittadino, considerato marginale agli effetti dell'aumento delle riscossioni, da cui dipende il fondo della produttività». 24 maggio 2008 - Il Bologna Progetto "Parchi in bici" per gli agenti di prossimità. «È un modo per riqualificare la nostra figura»E i vigili saltano in sella alle biciclette Bologna - Parte il progetto della polizia municipale "Parchi in bici", per permettere ai vigili di prossimità di controllare meglio il territorio. È lalternativa al manganello e allo spray chiesto dai consiglieri comunali, lo dice senza peli sulla lingua Simone Massimo, agente municipale e delegato Rdb che commenta: «È un modo per riqualificare e dare un senso civico alla nostra figura, perché stiamo perdendo limmagine amica davanti alla gente che ci percepisce, ormai, solo in modo aggressivo. Addirittura si parla di dotarci di nuove armi». I vigili di prossimità in bicicletta presidieranno il Lungo Reno, le aree verdi e le piste ciclabili. Liniziativa parte nel Quartiere Borgo, apri pista anche per le famose ronde civiche. Entro il 31 maggio il corpo degli agenti di prossimità sarà al completo: 300 circa, in tutto. Saranno dislocati nei nove quartieri di Bologna, con una concentrazione che dipenderà dalla densità di popolazione di ogni circoscrizione e dalle sue problematicità. Al San Vitale andrà il maggior numero di agenti. E finalmente, così, il vigile di prossimità sarà in circolazione anche durante la sera, la notte e anche nei giorni festivi.(P.B.M.) 24 maggio 2008 - La Stampa La Regione risolve il caos Reggia VENARIA - Non ci sarà nessun sciopero e nessun
picchetto di protesta. Oggi i 173 lavoratori della Reggia garantiranno il servizio alle
migliaia di turisti che visiteranno il complesso sabaudo. 23 maggio 2008 - Ansa CASA: TRE OCCUPAZIONI DIMOSTRATIVE A ROMA(ANSA) - ROMA, 23 MAG - Tre occupazioni dimostrative di alloggi, durate poche ore sono state fatte da movimenti per la casa oggi a Roma in altrettanti quartieri. Lo hanno riferito rappresentanti di Action, del Coordinamento di lotta per la casa, del Comitato obiettivo casa e di Rdb-Blocchi precari metropolitani che nel pomeriggio sono andati davanti al palazzo della Prefettura in via IV Novembre per chiedere al prefetto Carlo Mosca di riconvocare il tavolo sull'emergenza casa. «Questa mattina a Roma 70 è stato occupato da 200 famiglie un palazzo in fase di ristrutturazione di proprietà di una società ligure in via Erminio Spalla, inutilizzato dal 2003», ha spiegato un portavoce dei Blocchi Precari metropolitani. «Anche una cinquantina di appartamenti di un edificio, di proprietà del costruttore Camillo Colella, che si trova in via Cavour 155, sono stati occupati simbolicamente», ha agginto un esponente di Action. Infine i manifestanti hanno detto di aver occupato il palazzo dell'ex cinema, ora un magazzino dismesso, in via Ettore Rolli, nel quartiere Portuense. «Improvvisamente l'argomento casa, che aveva avuto una certa rilevanza nella campagna elettorale è stato dimenticato - hanno affermato i portavoce delle associazioni - mentre deve tornare ad essere un tema centrale». 23 maggio 2008 - Dire SCUOLA. RDB CONFERMANO SCIOPERO NIDI
PER LUNEDI' 26 MAGGIO (DIRE) Roma, 23 mag. - Confermato lo sciopero delle lavoratrici dei nidi del Comune di Roma, proclamato dalle Rdb-Cub per l'intera giornata di lunedi' 26 maggio, mentre l'assemblea, precedentemente indetta in piazza Madonna del Loreto, si terra' in via Capitan Bavastro 94, dalle 16 alle 18, davanti alla sede del Dipartimento XI, Politiche educative e scolastiche. "L'agitazione- spiega una nota sindacale- viene mantenuta nonostante la convocazione da parte dell'Amministrazione, che giunge tardiva e generica nei contenuti. Si auspica comunque che nell'incontro con l'assessore Marsilio, previsto per le 16, vengano fornite risposte adeguate alle proteste delle lavoratrici dei nidi". Rdb-Cub ricordano che "lo sciopero intende chiedere la modifica degli accordi firmati dall'Amministrazione e dai sindacati concertativi che, diminuendo gli organici e aumentando in maniera sconsiderata la flessibilita' ed i carichi di lavoro, hanno determinato una dequalificazione del servizio pubblico e legittimato infelici scelte privatistiche". In particolare si chiede "la sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; reintegro del personale di ruolo trasferito a settembre 2007; riapertura di un negoziato che ripristini e adegui il numero di organici, blocchi le privatizzazioni e rilanci un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997". SICUREZZA BOLOGNA. VIGILI IN SELLA,
IN ATTESA DEL MANGANELLO (DIRE) Bologna, 23 mag. - "Piu' biciclette, meno manganelli". L'amministrazione comunale presenta le nuove pattuglie ciclistiche della Polizia municipale e Massimo Simoni, uno dei vigili protagonisti dell'esperimento, non si fa sfuggire l'occasione di ravvivare la polemica sulle nuove dotazioni per i suoi colleghi. Simoni e' delegato delle RdB, che da sempre si sono espresse contro spray e manganelli, ed acclama la figura del vigile in bicicletta proprio nell'ottica di una presa di distanza dall'eccessiva militarizzazione: "Serve a ridare un senso civico alla nostra figura- spiega- visto che stiamo perdendo sempre di piu' un'immagine amica della cittadinanza, a causa della tendenza politica a costruirne una aggressiva". La sortita di Simoni non manca di creare qualche imbarazzo tra i presenti, visto che alla conferenza stampa partecipano anche il comandante Romano Mignani e l'assessore alle Politiche per la sicurezza, Libero Mancuso. Sulle polemiche di questi giorni, pero', prevale comunque la soddisfazione generale per la partenza del progetto "Parchi in bici", nato proprio da un'idea delle RdB. La sperimentazione e' partita oggi, nel quartiere Borgo Panigale: otto agenti della municipale dotati di mountain bike per pattugliare Lungoreno, aree verdi e piste ciclabili. Come spiega Mignani, il tentativo e' quello di coprire il servizio tutti i giorni, dalle 7,30 alle 20. C'e' gia' la disponibilita' dei vigili del Reno per avviare un'esperienza analoga sull'altra sponda del fiume, e da qui allargarsi a tutti i quartieri. Il primo giro, questa mattina, ha rappresentato una buon battesimo. Simona Lori, arrivata anche lei a Palazzo d'Accursio in sella alla sua bici di ordinanza, racconta di "un notevole interesse da parte delle persone", consapevoli del fatto che il servizio in bici puo' essere molto utile su un territorio con le caratteristiche di Borgo Panigale. E soprattutto in alcune aree che oggi attirano l'interesse di residenti e non. Mancuso, ad esempio, ricorda "cos'era il Lungoreno fino a qualche tempo fa, con insediamenti abusivi e criminalita' diffusa. Oggi, invece, e' un parco per i cittadini". Simoni concorda: "La gente si sta riappropriando dei luoghi che sono comuni e li vive", ed e' questo un vero antidoto alla paura. Le novita' sulla Polizia municipale, pero', non finiscono qui. Dall'1 giugno, infatti, una riorganizzazione del pattugliamento serale e notturno permettera' di rispondere con piu' precisione alle necessita' dei quartieri, grazie ad un parziale "dirottamento" di pattuglie dal servizio cittadino. Dalle tre alle cinque sere al mese, e dalle due alle quattro notti, ogni quartiere potra' contare su un'auto dei vigili che, invece di lavorare sull'intera citta', controllera' i punti critici definiti in accordo con il presidente di quartiere. Infine, sempre dall'1 giugno, tutti vigili di prossimita' saranno dotati di un distintivo di riconoscimento con l'indicazione del Quartiere assegnato. Con il completamento delle nuove assunzioni, spiega Mignani, da giugno il nuovo distintivo spettera' a circa 300 effettivi. 23 maggio 2008 - Omniroma CASA, COMITATI LOTTA IMPEGNATI IN OCCUPAZIONI SIMBOLICHE (OMNIROMA) Roma, 23 mag - Occupazioni simboliche da questa mattina si sono susseguite in diversi punti della città «per denunciare l'emergenza abitativa ed effettuare un censimento dal basso di tutti gli edifici e gli appartamenti vuoti». Il Comitato Obiettivo Casa, coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato 8 marzo, Loa Acrobax, Blocco precario metropolitano, Action, Comitato popolare di lotta per la casa, Collettivi studenteschi e giovanili: questo l'arcipelago di sigle che oggi in quella che hanno definito la giornata di mobilitazione e di lotta per la casa hanno preso possesso per qualche ora di alcuni palazzi sfitti. Il primo questa mattina in via Ettore Rolli, nella struttura che ospitava il museo del cinema e da tempo inutilizzato, poi in via Guattani vicino piazza Bologna dove sono stati occupati 20 appartamenti di proprietà di una agenzia immobiliare. Le azioni sono seguite poi ad una struttura vuota di via Oreste Tommasini di proprietà della Luiss al Nomentano e chiuso da un mese e che secondo i manifestanti sarebbe oggetto di scambio inserito nella delibera 218 sulle cubature alla Bufalotta. Pochi minuti fa un gruppo di studenti dei collettivi si è arrampicato sul palazzo fino ad un appartamento vuoto in via San Francesco a Ripa, a Trastevere, dove hanno scritto con uno spray «Attenzione casa sfitta». La giornata di mobilitazione si concluderò con una conferenza stampa che si terrà a piazza Santi Apostoli alle 16,30. CASA, MOVIMENTI RICEVUTO DA CAPO GABINETTO PREFETTO (OMNIROMA) Roma, 23 mag - «Alle 17,30 il capo di gabinetto del prefetto ha incontrato i movimenti di lotta per la casa, al termine di una giornata di mobilitazione e di censimento dal basso degli stabili vuoti e abbandonati che potrebbero essere messi a disposizione dell'emergenza abitativa. Nell'incontro è emersa la necessità di riconvocare rapidamente il tavolo tra le istituzioni, i costruttori, i movimenti e l'Abi (l'associazione delle banche italiane) per affrontare l'emergenza casa a Roma, anche alla luce del fatto che il tema della casa, dopo essere stato al centro della campagna elettorale, è inspiegabilmente sparito dall'attenzione politica all'indomani del voto. Anche il prossimo consiglio comunale convocato per lunedì prossimo è bene che affronti la questione non come uno dei sedici punti del programma ma con la giusta centralità e urgenza che merita. La sicurezza dei cittadini del resto è molto legata alla condizione abitativa. I movimenti hanno chiesto alla prefettura di invitare al primo incontro anche il nuovo sindaco affinché la nuova amministrazione si disponga ad assumere impegni concreti e tempestivi». Lo rende noto un comunicato firmato da Action, Asia Rdb, Blocchi Precari Metropolitani, Comitato obiettivo casa, Coordinamento cittadino di lotta per la casa. ASILI, RDB CUB: CONFERMATO SCIOPERO NIDI COMUNALI PER LUNEDÌ (OMNIROMA) Roma, 23 mag - «Confermato lo sciopero delle lavoratrici dei nidi del Comune di Roma, proclamato dalle RdB-Cub per l'intera giornata di lunedì, mentre l'assemblea, precedentemente indetta in piazza Madonna del Loreto, si terrà in via Capitan Bavastro 94 davanti alla sede del Dipartimento XI, Politiche educative e scolastiche. L'agitazione viene mantenuta nonostante la convocazione da parte dell'Amministrazione, che giunge tardiva e generica nei contenuti. Si auspica comunque che nell'incontro con l'assessore Marsilio, previsto per le ore 16.00, vengano fornite risposte adeguate alle proteste delle lavoratrici dei nidi». Lo affermano in una note le Rdb Cub. «Si ricorda - prosegue la nota - che lo sciopero intende chiedere la modifica degli accordi firmati dall'amministrazione e dai sindacati concertativi che, diminuendo gli organici e aumentando in maniera sconsiderata la flessibilità ed i carichi di lavoro, hanno determinato una dequalificazione del servizio pubblico e legittimato infelici scelte privatistiche. Si chiede la sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; reintegro del personale di ruolo trasferito a settembre 2007; riapertura di un negoziato che ripristini e adegui il numero di organici, blocchi le privatizzazioni e rilanci un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997». 23 maggio 2008 - Eco di Torino Sciopero trasporti: adesione del 20% Torino - Chi si fosse imbattuto questa mattina, dalle nove in poi, per le strade di Torino si sarà sicuramente accorto di non trovarsi nel bel mezzo di uno sciopero dei mezzi pubblici. Infatti, al momento, è del 20% (servizi urbani: 15%) l'adesione alla manifestazione indetta dai sindacati di base Rdb-cub. Inizialmente programmata anche da GTFILT-CGIL, FILT-CISL e UILTRASPORTI, la giornata di sciopero è poi stata rimandata, dai sindacati confederali, al 20 giugno, in seguito ad accordi con la Gtt. 23 maggio 2008 - Leggo Roma. Educatrici dei nidi in sciopero... Roma - Educatrici dei nidi in sciopero, a rischio lassistenza nelle scuole comunali per lintera giornata di lunedì. Anche per il prossimo anno circa il 50% dei bambini che hanno presentato domanda per i nidi comunali resterà senza posto ed una delle cause maggiori è proprio la carenza di personale, che già costringe infatti le maestre a turni estenuanti. Le richieste delle lavoratrici delle RdB Cub, il sindacato che porta avanti la protesta da mesi, riguardano la sospensione dellaccordo del 28 Maggio 2007, il reintegro del personale di ruolo trasferito a settembre 2007, la riapertura di un negoziato per un attento calcolo degli organici, il blocco delle privatizzazioni dei servizi, il rispetto del rapporto numerico tra educatrice e bambino e limmediato avvio del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997. «Questo sciopero è il punto di arrivo della lotta intrapresa dalle lavoratrici del settore contro i precedenti accordi - dichiara Caterina Fida, dirigente RdB-Cub del Comune - chiediamo ora un netto cambiamento di rotta».(ass) 23 maggio 2008 - Il Resto del Carlino COMMERCIO Bologna - IL SINDACATO Rdb non vuole che Coin rimanga aperto il 2 giugno, festa della Repubblica. E così ha proclamato uno sciopero del personale che lavora nello store in pieno centro storico. «Siamo contrari dice Luigi Marinelli (nella foto) della confederazione unitaria di base alle aperture dei negozi nei giorni di festa nazionale e allabolizione di fatto delle festività, soprattutto nel commercio. Ci sono già le aperture domenicali che provocano notevoli disagi ai lavoratori che rischiano di vedersi annullare i confini tra la vita privata e quella delle lunghe ore nei negozi. Questo è uno sfruttamento bello e buono di una vasta categoria di lavoratori, e le imprese approfittano perché i salari sono bassi». Tuttavia Marinelli se la prende anche con il sindaco Sergio Cofferati, invitandolo a revocare lordinanza sulla disciplina degli orari degli esercizi comerciali di vendita al dettaglio. «Abbiamo inviato una richiesta al sindaco e alla giunta, oltre che ai gruppi consiliari, ma non mi risulta dice che sia arrivata una risposta o comunque una presa di posizione. Oltretutto per il 2 giugno, trattandosi di una festa nazionale, occorrerebbe maggiore sensibilità, invece con queste continue deroghe sulle aperture dei negozi si finirà con la legittimazione nel nuovo contratto nazionale, scaduto da 16 mesi, dei provvedimenti di liberalizzazione. Per questo conclude deciso lo sciopero alla Coin del 2 giugno sarà solo il primo: una sorta di banco di prova, ma anche un primo passo per contrastare lordinanza di Cofferati». E la posizione della Coin? «Noi saremo aperti regolarmente dalle 10 alle 19,30 spiega lazienda nel rispetto anche delle normative locali in unottica di servizio al cliente. Non parliamo di sfruttamento perché i lavoratori avranno, ovviamente, in busta paga la maggiorazione prevista dal contratto. Oltretutto ricordo che siamo in pieno centro storico e tenere aperti i negozi è un modo per rivitalizzare Bologna». GIANCARLO Tonelli, direttore generale dellAscom, ricorda che «la facoltà per i negozi del centro storico di rimanere aperti anche la domenica e nei giorni di festa nazionale (come il primo maggio e il 2 giugno; ndr) è prevista da due leggi dellex ministro Bersani. Praticamente si tratta di liberalizzazioni del settore commercio, oltre al fatto che il centro storico di Bologna è stato riconosciuto parte di una città darte e di importanza turistica, e quindi soggetto alla possibilità di tenere aperte le attività commerciali 365 giorni allanno». Tonelli aggiunge che «se Coin ha deciso in questo senso, non fa altro che usufruire di leggi esistenti. Aggiungo che il contratto di lavoro prevede che i dipendenti di unazienda possano essere impiegati anche nei festivi». E lordinanza Cofferati? «Interviene solo per le zone commerciali allesterno dei viali di circonvallazione, allargando così quanto prevede la legge Bersani. Un eventuale sciopero o picchetto delle Rdb sarebbe assolutamente anacronistico». «Salvare Pesaro dal
razzismo» Pesaro - «PERCHE al partito di estrema destra Forza Nuova è stata data la possibilità di inscenare una tetra manifestazione di stampo razzista proprio a due passi dal monumento alla resistenza? Perché proprio nellanniversario dello sterminio degli zingari nei campi di concentramento nazista, i lugubri figuri di Forza Nuova hanno aizzato la città contro un inesistente pericolo rom a Pesaro?». A protestare sono in molti: Allp, Anpi, Anci, le Associazioni culturali «Alternativa Libertaria», «lAltrascuolA», «Pesaro Nuovomondo», «Sacco e Vanzetti», Cib-Unicobas, Circolo Rosso e Verde, Csa Oltrefrontiera, Legaambiente, Mce, RdB/Cub. «Si punta a mestare nel torbido della questione sicurezza approfittando della priorità del nuovo governo nazionale e del codismo di alcune amministrazioni locali dicono i sottoscrittori della protesta . E molto facile scaricare su rom e stranieri la responsabilità di una sicurezza personale e collettiva messa sotto minaccia dal semplice urlare "dagli allo zingaro, allextracomunitario" quando le statistiche danno in netto calo tutti i reati contro la persona e la proprietà. Occorre che tutte le forze sociali, culturali, sindacali, politiche, si mobilitino per una campagna di sensibilizzazione che metta solidarietà e diritti sociali al centro della convivenza civile». 23 maggio 2008 - La Repubblica Oggi disagi per bus e metrò sciopero rinviato solo in parte Torino - Ci sarà qualche disagio, ma i trasporti dovrebbero funzionare quasi regolarmente oggi. Grazie alla prospettiva di un accordo tra Gtt e sindacati, lo sciopero di autobus, tram, e metro organizzato da Cgil, Cisl, e Uil, il blocco è stato spostato al 20 giugno. Tuttavia oggi incroceranno le braccia gli autisti che del sindacato Cub-Rdb. Sarà garantito il servizio dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, extraurbano da inizio servizio alle ore 8 e dalle 14.30 alle 17.30, (stesse fasce orarie per le ferrovie Torino-Ceres e canavesana, Torino-Chieri compreso.) 23 maggio 2008 - Corriere di Bologna La difesa dei sindacati:
«Controlli troppo duri E il peggio deve arrivare» Bologna - Facile pensare che i sindacati stiano dalla parte
dei lavoratori, questione di ruoli. Ma Alda Germani, segretario provinciale della Funzione
pubblica della Cgil, distribuisce (equamente) i meriti tra impiegati e amministrazione.
«Il "fannullonismo" dice è una campagna di generalizzazione che
non porta a nulla, piuttosto bisognerebbe agire per eliminare le sacche di inefficienza
degli enti pubblici». In generale o anche a Bologna? «La nostra città ha dei buoni
servizi a livello comunale, ma sconta ancora il blocco delle assunzioni e una carenza di
personale che si ripercuote inevitabilmente sui servizi ai cittadini». 23 maggio 2008 - Tuscia web Rsu alla formazione, Rdb protesta Riceviamo e pubblichiamo - La Federazione delle RdB CUB di
Viterbo, ha appreso dai lavoratori della formazione professionale della provincia, che a
breve si dovrebbero tenere le elezioni per il rinnovo delle RSU nel loro settore. 23 maggio 2008 - Libertà ProvinciaPrecari, continua l'attesa per il rinnovo contrattuale Piacenza - (pin) Continua l'attesa
per i precari, che sono otto in tutto, del settore Agricoltura nell'ente di via Garibaldi.
23 maggio 2008 - Caserta news Il 2 giugno a Napoli per l'altra festa della Repubblica Napoli Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini,
aerei, elicotteri, missili, bombe, macchine di morte di ogni specie possibile passano e
stazionano nelle installazioni militari sparse sul territorio italiano. In Italia vi sono
oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa. Queste
strutture non servono a difendere la popolazione da attacchi esterni ma, invece,
costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini sottraendo spazi alla vita
civile ed investendoli per la guerra permanente. 23 maggio 2008 - Corriere del Mezzogiorno Sanità Già raggiunto il
tetto di spesa. Castorani protesta BARI Blocco delle assunzioni dei medici al
Policlinico. Il più grande ospedale pugliese avrebbe bisogno di un centinaio di camici
bianchi per ripianare i buchi nella pianta organica e attivare una serie di servizi (tra
cui l'unità spinale). Ma la legge finanziaria regionale - imponendo un limite alla spesa
del personale già raggiunto impedisce alla direzione generale di mettere sotto contratto
nuovi professionisti per il 2008. Così accade, ad esempio, che al quarto piano di
Asclepios il reparto, che dovrebbe ospitare la neuropsichiatria infantile, è bello che
pronto. Ma i bambini non possono essere trasferiti dal tugurio della Neurologia perché
all'appello mancano due neuropsichiatri. La direzione ha bandito un concorso, tra un mese
forse la situazione potrebbe sbloccarsi. 22 maggio 2008 - Dire TRASPORTI. SCIOPERO TEVERE TPL, RDB: ADESIONE AL 40% (DIRE) Roma, 22 mag. - "Alle 11 di questa mattina si e' registrata una adesione del 40% allo sciopero indetto dal Coordinamento provinciale della Cub Trasporti autoferrotranvieri alla Tevere Tpl Scarl". E' quanto fa sapere una nota dello stesso sindacato, ricordando che lo sciopero e' stato proclamato "a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dell'orario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennita' e di un Premio di Risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere Tpl Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus Spa, interamente controllata dal Comune di Roma". CASA BOLOGNA. RDB ACER: EDILIZIA
SOCIALE E STABILIZZAZIONI (DIRE) Bologna, 22 mag. - Le Rappresentanze di base sbarcano tra i dipendenti dell'Acer e la difesa dei diritti dei lavoratori si intreccia alla rivendicazione del diritto alla casa. Per le Rdb, come spiega una nota di Luigi Marinelli, l'Azienda casa Emilia-Romagna rappresenta infatti "un settore strategico per la qualita' di vita di migliaia di cittadini e per il riconoscimento reale al diritto alla casa". Per questo il sindacato di base, nel presentare la propria lista alle prossime elezioni Rsu, annuncia di voler caratterizzare il proprio intervento coniugando le esigenze dei lavoratori al particolare ruolo sociale svolto dall'Acer. Le Rdb chiedono infatti il "mantenimento dei diritti acquisiti dal passaggio dal contratto collettivo enti locali al contratto privatistico Federcasa", nonche' la "stabilizzazione reale dei lavoratori precari", presenti con contratti a termine e di lavoro interinale, "contro ogni possibile tentativo di frammentazione delle condizioni contrattuali e salariali tra lavoratori". Il terzo punto, invece, sposta il tiro e si concentra sulla "rivendicazione della propria funzione di servizio pubblico, in difesa e per il rilancio dell'edilizia pubblica e sociale". 22 maggio 2008 - Adnkronos ROMA: ADESIONE DEL 40% ALLO SCIOPERO SOCIETA' TEVERE TPLRoma, 22 mag. - (Adnkronos) - Alle ore 11.00 di questa mattina si e' registrata una adesione del 40% allo sciopero indetto dal Coordinamento Provinciale della Cub Trasporti Autoferrotranvieri alla Tevere Tpl Scarl. L'astensione dal lavoro e' cosi' articolata: 24 ore per i dipendenti del consorzio Tevere Tpl Scarl, dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 fino a fine servizio, nel rispetto delle fasce di garanzia cioe' 4 ore per i dipendenti della Trotta Bus Services, consorziata Tevere Tpl Scarl) dalle 9.00 alle 13.00. Lo sciopero e' stato proclamato a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dell'orario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennita' e di un Premio di Risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere Tpl Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus, interamente controllata dal Comune di Roma. 22 maggio 2008 - Omniroma TPL, CUB: «ALLE 11 ADESIONE A SCIOPERO TEVERE DEL 40%» (OMNIROMA) Roma, 22 mag - «Alle 11 di questa mattina si è registrata una adesione del 40% allo sciopero indetto dal Coordinamento Provinciale della CUB Trasporti Autoferrotranvieri alla Tevere TPL Scarl. Si ricorda che l'astensione dal lavoro è così articolata: 24 ore per i dipendenti del consorzio Tevere TPL Scarl, 8.30/17.00 e 20.00 fino a fine servizio, nel rispetto delle fasce di garanzia; 4 ore per i dipendenti della Trotta Bus Services SpA (consorziata Tevere TPL Scarl) dalle 9.00 alle 13.00, nel rispetto delle fasce di garanzia». Lo comunica Cub con una nota. «Lo sciopero - prosegue la nota - è stato proclamato a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dell'orario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennità e di un Premio di Risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere Tpl Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus SpA, interamente controllata dal Comune di Roma». 22 maggio 2008 - Ecomatrix Sciopero trasporti - Metro, autobus e ferrovie fermi venerdì 23 maggio e venerdì 20 giugno Torino - Rimane confermata la manifestazione di protesta da
parte di C.U.B. - RdB, che riguarderà tutti i servizi di trasporto domani, venerdì 23
maggio; mentre i sindacati GTFILT-CGIL, FILT-CISL e UILTRASPORTI hanno spostato la data
dello sciopero al 20 giugno. 22 maggio 2008 - Prima CROCE ROSSA: STOP ALLOCCUPAZIONE DEL COMITATO PROVINCIALE DI ROMA (PRIMA) ROMA - E terminata loccupazione della Presidenza del Comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana, in via Ramazzini 31 a Roma, attuata questa mattina da una delegazione di lavoratori della Croce Rossa insieme alle RdB-CUB. Alle ore 17.00 il Presidente Comitato del Comitato provinciale della CRI, Dott. Fernando Capuano ed il Direttore del Comitato Provinciale, Dott. Claudio Iocchi, dopo essersi confrontati con tutti i lavoratori che dalla mattina hanno continuato a sostenere liniziativa di occupazione, hanno incontrato una delegazione delle RdB-CUB. Lincontro si è concluso alle ore 19.00 con limpegno da parte del Presidente Capuano del Direttore Iocchi alla proroga biennale del contratto per la precaria del Centro di Educazione Motoria, delegata RdB, a rischio licenziamento. Domani mattina, alle ore 10.30, presso la Direzione provinciale avverrà un incontro con tutte le sigle sindacali finalizzato alla proroga del contratto della lavoratrice. SCIOPERO TEVERE TPL SCARL: ADESIONE DEL 40% (PRIMA) ROMA - Alle ore 11.00 di questa mattina si è registrata una adesione del 40% allo sciopero indetto dal Coordinamento Provinciale della CUB Trasporti Autoferrotranvieri alla Tevere TPL Scarl. Si ricorda che lastensione dal lavoro è così articolata: 24 ore per i dipendenti del consorzio Tevere TPL Scarl, 8.30/17.00 e 20.00 fino a fine servizio, nel rispetto delle fasce di garanzia; 4 ore per i dipendenti della Trotta Bus Services SpA (consorziata Tevere TPL Scarl) dalle 9.00 alle 13.00, nel rispetto delle fasce di garanzia. Lo sciopero è stato proclamato a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dellorario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennità e di un Premio di Risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere TPL Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus SpA, interamente controllata dal Comune di Roma. 22 maggio 2008 - La Repubblica Venaria, vincono i 173 dipendenti Venaria R. - La Regione accoglie le richieste di 173
lavoratori della Reggia di Venaria e l´agitazione, dopo i disagi creati ai visitatori
(alcune sale rimaste senza personale, la mostra del Compasso d´oro nelle Scuderie
chiusa), viene sospesa. Era iniziata con uno sciopero, e con l´assemblea indetta alle 9
dalle rappresentanze sindacali di base la giornata di ieri, un altro incontro era
preannunciato per il pomeriggio. Oggetto della protesta, il contratto di lavoro Unci,
quello nazionale delle cooperative, proposto dalla Rear, nuova affidataria dei servizi
dopo la sentenza depositata lo scorso gennaio dal Tar. La Rear, presieduta dal consigliere
regionale del Pd Mauro Laus, è subentrata alla società Codess Cultura, la cui offerta è
stata ritenuta anomala per gli errori riscontrati nella distribuzione degli incarichi. Ma
se Codess applicava ai dipendenti il Contratto multiservizi firmato nel 2007 da Cgil, Cisl
Uil, Rear si è detta contraria. A questo proposito, Laus ha inviato un comunicato alla
autorità preposte - dal prefetto Padoin, all´assessore Oliva, al responsabile della
Reggia Vanelli, al direttore regionale del Patrimonio Ferreri - per difendere le sue
ragioni. 22 maggio 2008 - EPolis Torino Cooperative, è la rivolta sciopero di 173 impiegatiNella Reggia di Venaria Reale, braccia incrociate nel fine settimana, dalle 9 alle 13.30, per i lavoratori dipendenti nelle società che gestiscono da tempo i servizi di Daniela Pesce
Venaria Reale - Mattinata di assemblea, ieri, alla Reggia di Venaria Reale e per il fine settimana è stato programmato uno sciopero. Dalle 9 alle 13.30 di ieri, i 173 lavoratori impiegati nelle cooperative che gestiscono i servizi del complesso monumentale, si sono riuniti per chiedere che il passaggio da una cooperativa all'altra avvenga nel rispetto del contratto nazionale multiservizi del 2007, sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil. «Una delle cooperative subentranti alla Codes, la Ati Rear vorrebbe applicare il contratto multi servizi definito Unci, che offre meno garanzie, minore tutela e anche minori salari a dei ragazzi che, per lavorare 30 ore la settimana, percepiscono appena 650 euro al mese», spiega Luigi Casali, coordinatore regionale delle Rappresentanze sindacali di base. Che incalza: «L'applicazione del contratto del settore firmato nel 2007 da Cgil, Cisl e Uil è stata espressamente richiesta dalla Regione Piemonte nel capitolato d'appalto». Diversa la situazione delle altre due cooperative coinvolte, Res Nova e Copat, che «pur facendo riferimento al contratto siglato con i sindacati - afferma ancora Casali - hanno tagliato le ore di impiego, riducendo di fatto il salario degli addetti». Nell'assemblea di ieri mattina, i lavoratori hanno atteso che la Regione chiarisse la sua posizione in merito alla situazione e, nella tarda mattinata, è stata emessa una nota a chiarimento dell'articolo riguardante i contratti da applicare per la gestione dei servizi presso la Reggia di Venaria. «La nota inviata ieri dalla Regione - spiega Casali - conferma la nostra interpretazione, ossia il richiamo testuale all'applicazione del contratto nazionale multiservizi sottoscritto dalle organizzazioni sindacali. Ma la Ati Rear non vuole cedere. Nonostante quanto richiesto dalla Regione, ha infatti ribadito l'applicazione del contratto Unci». Il coordinatore Rdb chiarisce anche che non c'è alcuna intenzione di danneggiare l'immagine della Reggia e tutti gli sforzi che si sono sostenuti fino ad ora, anche se le azioni future potrebbero causare qualche disagio. Nel pomeriggio di ieri le RdB hanno scritto a Rear, Regione, Prefetto e sindaco di Venaria per chiedere una sospensione temporanea del subentro nell'appalto da parte della cooperativa sotto accusa, in attesa di un confronto volto a definire la vertenza ed hanno confermato lo stato di agitazione dichiarando uno sciopero di 4 ore all?inizio di ogni turno per la giornata di sabato prossimo, il 24 maggio. Nel complesso della Reggia sabauda lavorano in tutto 271 persone: 186 come guide, custodi di sala, centralinisti o alle biglietterie, 35 manutentori, 15 addetti alla pulizia, 5 alla videosorveglianza, 15 alla ristorazione, 15 ai parcheggi. La protesta tuttavia riguarda solo i 173 giovani il cui contratto è regolato con le cooperative. Dalla sua riapertura dopo i lavori di restauro, le visite al noto complesso sabaudo alle porte di Torino, hanno superato le 571.000 con il 28% di presenze dal Piemonte, il 61% dal resto d'Italia e l'11% dall'estero. Le visite guidate sono state oltre 5.000 e gli incassi complessivi hanno superato i 4.700.000 euro. Nonostante questo rilancio decisamente positivo, i nuovi allestimenti previsti e le iniziative in programma, le prossime agitazioni potrebbero creare forti disagi ai futuri visitatori. 22 maggio 2008 - La Provincia Pavese Sanità privata, i lavoratori protestano per il contratto scaduto da 29 mesi PAVIA - Sanità ancora in fermento. Oggi si svolge lassemblea degli operatori socio sanitari Rdb/Cub della Lombardia che lavorano in aziende ospedaliere, asl, case di riposo, cooperative. Dalle 10 alle 14 nella sala riunioni di villa Marelli a Milano (in viale Zara 28). E protestano anche i dipendenti della sanità privata accreditata ancora senza contratto: 150mila operatori in tutta Italia. Oggi manifesteranno davanti alla sede della Conferenza delle Regioni a Roma, sostenuti dai sindacati Fp Cgil, Fps Cisl e Uil Fpl. Da 29 mesi questi lavoratori sono in attesa di un rinnovo del contratto. Una situazione che i sindacati giudicano «inaudita e che ha determinato una pesante perdita del potere di acquisto dei salari». 22 maggio 2008 - Il Manifesto «Nessun dialogo, così si parte
male» La protesta dei comitati. E non solo Napoli - «Non ci sono più i manifestanti di una
volta», ride dall'ultima fila un poliziotto in assetto antisommossa, tra blindati e scudi
di protezione. Si sta annoiando. A cento metri c'è il Coordinamento di lotta per il
lavoro, quello dei disoccupati storici e comunisti, a cui si sono aggiunti gli indultati.
Gli unici dei 9 tra cortei e presidi della giornata che hanno improvvisato un'incursione e
accarezzato la «zona rossa», arrivando fino a via Toledo a pochi passi dalla prefettura.
Appena mezzora di faccia a faccia con polizia e carabinieri, cori e volantini per chiedere
lavoro. Curiosi affacciati ai balconi, turisti muniti di macchine fotografiche pronti a
immortalare gli eventi, commercianti con le braccia incrociate. Nessuno ha mai pensato un
solo istante di potersi fare male. «Tienimi lo scudo va, che vado al bagno», gli
risponde un altro amico celerino. 22 maggio 2008 - Gazzetta di Reggio/Nuova Ferrara Il Viminale: manganelli e spray sono
vietati BOLOGNA - Stop inatteso nel percorso che dovrà dotare di
nuovi strumenti di autodifesa il corpo della Polizia Municipale di Bologna. Durante una
commissione ad hoc sullargomento in Comune, lassessore con delega
alla sicurezza Libero Mancuso ha mostrato una lettera che il Ministero dellInterno
ha inviato al Comune di Rimini lo scorso 22 febbraio. 22 maggio 2008 - Leggo Domani senza busTorino - Domani sciopero di 24 ore dei bus, indetto dalle Rdb. Saranno rispettate le fasce di garanzia: i bus urbani si fermano dalle 9 alle 12 e dalle 15 in poi, i bus extraurbani e le ferrovie dalle 8 alle 14,30 e dalle 17,30 a fine servizio. 22 maggio 2008 - Il Centro Protocollo welfare Ricci cerca il dialogo a sinistra CHIETI - Politiche della casa e del consumo, agevolazioni fiscali e rimodulazioni delle tariffe dellente. Sono alcune delle voci contenute in un protocollo dintenti siglato dal sindaco Ricci e dagli esponenti dellRdb-cub, Silvio Di Primio e Mario Frittelli. Si tratta di una serie di buoni propositi, che andranno attuati con provvedimenti dellente e opportune variazioni di bilancio. «Alcune scatteranno subito, altre a partire dal 2009» dice Ricci «è un protocollo di intenti politici, di chiara importanza sociale, che non ha nulla a che fare con la materia sindacale». Il sindaco legge questo documento come «un passo nellottica di unamministrazione che vuole recuperare un rapporto importante a sinistra». Accantonato il retrogusto politico, ecco quanto seguirà a stretto giro da questo protocollo. Innanzitutto, più risorse per il sostegno alle politiche abitative, dallo stanziamento iniziale di 80mila euro fino a 150mila e anche oltre. In lista cè il superamento del ricorso al lavoro interinale nelle società controllate dal Comune, così come la possibilità per i teatini di fare la spesa al mercato ortofrutticolo allingrosso di Cepagatti, dopo inevitabili intese istituzionali e firme di relative convenzioni. Sostegno al consumo deriverà anche dallattivazione di nuovi mercatini rionali di filiera corta, dove produttore e consumatore si trovano faccia a faccia, ma anche aiuto strutturale allacquisto solidale, ossia alla spesa di gruppo. Obiettivi più a lunga scadenza intervengono sulle tariffe e lindividuazione di nuove fasce di reddito per detrazioni e esenzioni sulla tassa dei rifiuti. (s.b.) 22 maggio 2008 - Il Messaggero Chieti. Il sindaco Ricci riapre il
dialogo a sinistra e firma un protocollo... Chieti - Il sindaco Ricci riapre il dialogo a sinistra
e firma un protocollo d'intenti in materia di welfare con le Rappresentanze sindacali di
base, meglio note con la sigla Rdb - Cub. Provvedimenti a favore delle classi più deboli,
dei pensionati al minimo e di chi ha problemi a pagare l'affitto di casa. Un protocollo -
ci tiene a sottolineare Ricci - che non è un accordo sindacale ma politico. Entro il 2008
sarà data attuazione, non appena verrà approvato il Bilancio di previsione, a quattro
dei 12 punti sanciti nel protocollo. 22 maggio 2008 - Il Gazzettino Napoli. Disoccupati, arrabbiati,
sfaccendati. Esasperati, appassionati, indultati... Napoli - Disoccupati, arrabbiati, sfaccendati. Esasperati,
appassionati, indultati. Sì, indultati, perché prima hanno avuto l'indulto e ora
vogliono un lavoro. Solo per dire che abbiamo visto di tutto e di più in questa folle
giornata napoletana, in queste ore di teso, faticosissimo fronteggiarsi tra il Palazzo e
la Piazza. Non è andata a finire come forse avrebbe dovuto, con uno scontro vero cioè,
solo per via di una pioggia pietosa, che ha favorito il diffondersi di pietose bugie. 22 maggio 2008 - La Stampa Troppo bassi gli stipendi offerti
dalla nuova cooperativa VENARIA - Adesso è caos Reggia. C'è agitazione e malumore tra i dipendenti delle cooperative che garantiscono i servizi nel complesso sabaudo. Oltre un centinaio di questi, quasi tutti «guarda sala», entro oggi dovrebbero passare dalla cooperativa Codess alla Ati Rear, come stabilito dal Tar. Gli addetti pretendono il contratto nazionale Multiservizi 2007 sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, mentre la Ati Rear, presieduta dal consigliere regionale del Pd Mario Laus, propone la paga base oraria prevista dal contratto collettivo nazionale Unci. Nessuno si muove dalle sue posizioni. Ieri mattina i dipendenti si sono ritrovati in assemblea al Centro del Restauro. Sono quasi tutti giovani, spaventati dalla situazione che si è creata. «Ma molto determinati» avverte Luigi Casali, coordinatore regionale delle Rappresentanze sindacali di base, alle quali in poche ore si sono iscritti una sessantina di giovani. Il servizio di biglietteria, cassa, pulizia e accoglienza del pubblico ieri è stato garantito. Intanto i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con la Regione e la Ati Rear per risolvere la situazione, senza adottare palliativi. Altrimenti, per sabato prossimo, si va verso uno sciopero di quattro ore per turno. E stavolta il meccanismo Reggia potrebbe davvero incepparsi. «Se poi non basta, martedì 27 manifesteremo davanti alla Regione, è ora che ognuno si prenda le sue responsabilità» minaccia Casali. Intanto oggi i ragazzi sono stati invitati dalle Rdb a non firmare il nuovo contratto con la Ati Rear, finché non si chiude la trattativa. Questo anche perché la Regione, come sottolineato ieri da Maria Grazia Ferreri, direttore delle risorse umane e patrimonio, «ritiene che nei confronti dei lavoratori adibiti all'espletamento di tutti i servizi oggetto d'appalto debba trovare applicazione il contratto nazionale Multiservizi 2007». 22 maggio 2008 - Corriere del Mezzogiorno Policlinico BARI La rabbia dei medici e degli infermieri è scoppiata all'improvviso ieri pomeriggio. Con un documento durissimo nei contenuti, i sindacati Cisl, Rdb, Fials, Rsu e Nursing Up, hanno chiesto al presidente della Regione, Nichi Vendola, «la revoca immediata del mandato alla direzione generale del Policlinico per impedire la morte definitiva del più grande ospedale pugliese». Le critiche non risparmiano niente e nessuno. «Il Policlinico - scrivono - è alle pezze da ogni punto di vista: tutti noi viviamo in condizioni precarie, tra inqualificabili inefficienze». Ma a sopportare i disagi maggiori - secondo i sindacati sono proprio gli ammalati. «I pazienti ricoverati - denunciano - sono costretti a vivere in ambienti non conformi alle leggi in materia di igiene e sicurezza. In più di un reparto di degenza la fornitura dei medicinali avviene ad intermittenza e, in alcune circostanze, gli ammalati sono obbligati a comprarsi i farmaci, i termometri o a portarseli da casa». Le accuse non risparmiano l'organizzazione del lavoro in corsia. «Operiamo - lamentano medici e infermieri - alla meno peggio, spesso senza nessuna guida e senza nessuna forma di programmazione. Anzi, siamo vittime di irragionevoli provvedimenti organizzativi, agganciati più ad esigenze politiche che di altra natura». I sindacalisti, poi, passano a dare i voti al direttore generale, Antonio Castrorani e ai suoi collaboratori. «Organizzazione: zero», dicono. Una bocciatura senza appello. 22 maggio 2008 - Il Bologna Sicurezza. Colpo di scena in commissione: Mancuso legge un documento inviato ai vigili di RiminiLo spray evapora prima dell'uso "Per il ministero è fuorilegge" "Doteremo i vigili di strumenti di autotutela consentiti". Modena e Parma illegali? di Diego Costa Bologna - Il Consiglio comunale ne ha varato la dotazione, ma spray urticanti e bastone distanziatore rischiano davvero di trasformarsi in un pericoloso boomerang per l'amministrazione cittadina. La commissione Affari Generali e Istituzionali presieduta da Cristina Marri e riunita ieri pomeriggio in aula bianca per discutere sulle proposte di modifica del regolamento del corpo di Polizia Municipale dimostra ben presto i limiti conoscitivi di questi strumenti e sulle norme che ne permettono la dotazione. Alla fine l'impressione è che quei Comuni che, in ossequio a una legge regionale, hanno dotato le loro Polizie Municipali di questi strumenti potrebbero non aver ottemperatoalle norme fissate dal decreto ministeriale 4 marzo 1987 n.145 che regola l'armamento della Polizia Municipale. È lo stesso assessore Mancuso che legge in commissione un documento inviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno al Comune di Rimini, amministrazione alle prese con il medesimo problema di Bologna: cosa si può far utilizzare e cosa no ai nostri vigili. La risposta recita: «sfollagente o strumenti simili, e spray di difesa non rientrano fra i tipi di armi contemplati dal decreto». E allora il cittadino si chiederà: tanto rumore per nulla? Sei ore e mezzo per votare un ordine del giorno impossibile da utilizzare? Mancuso fa un distinguo tra strumento di offesa e di difesa, sottolineando come il Comune doterà i vigili di strumenti di autotutela. Il decreto in questione ne indica alcuni che sembrano tuttavia lontani parenti di spray e manganello: in attesa di una relazione di una speciale commissione tossicologica del Ministero della Salute sulla nocività di questi spray, si parla di penna spray o di portachiavi con erogatore spray. E siamo davvero al paradosso. Il Centro Destra trasecola, Cristina Marri mostra i regolamenti adottati dalla Polizia Municipoale di Modena e di Parma, Vannini fa presente che in certi servizi il vigile urbano svolge azioni da agente di Ps. «Insomma, glielo diamo o no lo spray e il bastone distanziatore?» domanda. Ben presto la commissione si trasforma da sessione tecnica a ennesima discussione politica, Del Giudice invoca una depoliticizzazione del dibattito in nome del buon senso, ma è difficile fermare l'Opposizione che ha pane su cui affondare i denti. I più pragmatici sono i rappresentanti sindacali dei vigili. Simoni (Rdb) stoppa ul nascere il segretario generale Napoli: «Non è mai stato aperto un confronto sulla nostra incolumità » dice a chiare lettere. E giustamente pretende di sapere «quale tutela amministrativa e politica ha il vigile urbano che, aggredito, usi una bomboletta spray». In precedenza aveva lamentato la «mancanza di competenza nei dirigenti sulle nostre modalità operative, è necesario istituire un tavolo sui problemi degli infortunii, la maggior parte dei quali non è provocata da colluttazioni». Nel guazzabuglio generale, Mancuso fa notare che dal 2001 S.Lazzaro ha dotato la Polizia Municipale di spray e Cristina Marri trova un risvolto positivo in una discussione grottesca: «Abbiamo un eccesso di principio di precauzione che da un lato è legittima dall'altro fa esplodere tutta la strumentalità politica della vicenda». 22 maggio 2008 - Il Resto del Carlino Bologna - A PALAZZO dAccursio
si torna a parlare di spray e manganelli... Bologna - A PALAZZO dAccursio si torna a parlare di spray e manganelli dopo lapprovazione, avvenuta lunedi, da parte del Consiglio comunale, dellordine del giorno proposto dal Pd, che prevede di dotare la Polizia municipale di strumenti di autodifesa. Alla commisione consigliare, convocata su richiesta del capogruppo Ltb Alberto Vannini per far luce sul provvedimento, lassessore alla Sicurezza, Libero Mancuso, entra con in mano una lettera del Ministero degli Interni, datata lo scorso febbraio e indirizzata al Comune di Rimini, che ha per oggetto il regolamento riguardo larmamento della Polizia municipale. Non un passo indietro, assicura Mancuso, ma «la volontà di adottare queste misure nel pieno rispetto della legislazione nazionale». «Abbiamo inoltrato prosegue lassessore richiesta alla Prefettura che riceverà dal Viminale le indicazioni precise su quali strumenti possono essere utilizzati». NELLA lettera, infatti, il Ministero degli Interni rende noto che sono ammessi al libero commercio solo quegli strumenti non idonei a recare danno alla persona. «Nella fattispecie precisa Mancuso si tratta di due tipi di spray ben precisi. Stesso discorso per gli sfollagente o strumenti simili che dovranno essere sottoposti a una serie di valutazioni da parte della commissione consultiva prima di essere approvati. Prima della risposta del Ministero, non doteremo la Polizia municipale di strumenti illegali». Secca la replica di Vannini: «Dopo un can can mediatico durato settimane, servito a Cofferati come pura propaganda anche a livello nazionale, oggi scopriamo una lettera del Viminale, che peraltro Mancuso conosceva già lunedì e che di fatto non ci permette di sapere come andrà a finire tutta questa storia». Una volta ottenuto il responso dal Viminale, la partita si giocherà al tavolo dei sindacati per capire quali strumenti usare e per quali servizi. «Non tutto il personale verrebbe dotato di questi oggetti precisa Romano Mignani, comandante della Polizia municipale ma solo coloro che svolgeranno particolari servizi e si troveranno a operare in determinati contesti». E SE Massimo Fagnoni del Sulpm ribadisce che «noi li chiediamo da anni perché fungeranno da deterrenti», le Rdb confermano i toni scettici: «Lultima parola spetta ai lavoratori afferma Massimo Simoni attraverso un referendum. Non un semplice quesito di assenso o dissenso, ma una serie di proposte che devono essere accettate o bocciate. Da parte nostra cè quella di attuare corsi di difesa personale, come già previsto dal regolamento». Intanto, se la caverà con 12 giorni di riposo lagente della Polizia municipale rimasto ferito ieri mattina durante lo svolgimento di un trattamento sanitario obbligatorio. A rimanere ferito è Carlo Del Percio, vigile urbano e dirigente del Sulpm, mentre lautore dellaggressione è un esperto di arti marziali che ha colpito con un poderoso calcio il basso ventre dellagente. 21 maggio 2008 - Dire SANITA'. CROCE ROSSA, OCCUPATA PRESIDENZA COMITATO PROVINCIA (DIRE) Roma, 21 mag. - Una delegazione di lavoratori della Croce Rossa ha da poco occupato insieme alle Rdb-Cub la presidenza del comitato provinciale di Roma in via Ramazzini 31 a Roma. Lo comunica, in una nota, il sindacato di base spiegando che "l'iniziativa e' stata attuata in attesa che venga risolta la situazione di una lavoratrice precaria del Centro di educazione motoria, delegata Rdb, a cui era stato comunicato il non rinnovo del contratto di lavoro. Intanto nella sede provinciale e' in corso una partecipata assemblea dei lavoratori della Croce Rossa, a sostegno della continuita' lavorativa per la collega e contro la grave situazione del precariato nell'Ente". SCUOLA. RDB-CUB: SCIOPERO NIDI
COMUNALI PER LUNEDÌ 26 MAGGIO (DIRE) Roma, 21 mag. - Lunedi' 26 maggio le lavoratrici dei nidi del Comune di Roma sciopereranno per l'intera giornata e manifesteranno in piazza Madonna del Loreto "per chiedere che sia riaperto il confronto tra Amministrazione comunale e personale educativo sulle scelte organizzative degli asili nido". Lo sciopero, indetto dalle Rdb-Cub -come spiega una nota sindacale- "intende chiedere la modifica degli accordi firmati dall'Amministrazione e dai sindacati concertativi che, diminuendo gli organici e aumentando in maniera sconsiderata la flessibilita' ed i carichi di lavoro, hanno determinato una dequalificazione del servizio pubblico e legittimato infelici scelte privatistiche". Questa, nel dettaglio, la piattaforma rivendicata da Rdb-Cub: sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; reintegro del personale di ruolo trasferito a settembre 2007; riapertura di un negoziato che ripristini e adegui il numero di organici, blocchi le privatizzazioni e rilanci un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997. "Questo sciopero e' il punto di arrivo della lotta intrapresa dalle lavoratrici del settore contro gli accordi nefasti siglati con la Giunta Veltroni- dichiara Caterina Fida, dirigente Rdb-Cub del Comune di Roma- Ci auguriamo ora che la nuova Giunta dimostri nei fatti il cambiamento di rotta che intende perseguire". TRASPORTI. CUB: ECCO I MOTIVI DELLO SCIOPERO BUS TEVERE TPL (DIRE) Roma, 21 mag. - Il Coordinamento provinciale della Cub Trasporti autoferrotranvieri illustra in una nota i motivi che sono alla base dello sciopero di 24 ore (dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 sino a fine servizio, nel rispetto delle fasce di garanzia) indetto per domani per i lavoratori del consorzio Tevere Tpl Scarl, che gestisce il 20% del trasporto pubblico locale a Roma. L'agitazione -spiega una nota- e' "a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali: tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dell'orario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennita' e di un Premio di risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere Tpl Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus Spa, interamente controllata dal Comune di Roma". Previsto anche uno sciopero di 4 ore (dalle 9 alle 13, nel rispetto delle fasce di garanzia) per i dipendenti della Trotta Bus Services Spa (consorziata Tevere Tpl Scarl), per inadempienze nei confronti del Contratto collettivo nazionale di categoria e del capitolato d'appalto per l'esercizio del trasporto pubblico locale nel Comune di Roma. "In entrambi i casi- spiega la nota- le aziende rifiutano di aprire un confronto sulle tematiche poste dalla Cub Trasporti e avallate dai lavoratori, evitando un democratico confronto tra le parti". SICUREZZA BOLOGNA. VIMINALE STOPPA
BOMBOLETTE E MANGANELLI (DIRE) Bologna, 21 mag. - Alla fine di una quasi interminabile battaglia politica, i Vigili urbani di Bologna rischiano di ritrovarsi in tasca solo un semplice spray anti-stupro sotto forma di "penna" o "portachiavi". Quanto al famoso manganello, o meglio bastone distanziatore, il Comune ha chiesto al ministero dell'Interno quali sono i tipi che possono essere utilizzati. Perche' una cosa e' certa: "Non daremo alla Polizia municipale strumenti illeciti". Ma oggi pomeriggio, durante la commissione consiliare Affari generali di Palazzo D'Accursio con i rappresentanti dei sindacati (c'erano solo Sulpm e Rdb), e' emerso pero' che gli strumenti di autodifesa che il Viminale considera alla stregua di vere armi sono davvero pochi: gli spray solo due, entrambi piu' adatti alle borsette delle signore che non alle "fondine" dei vigili. "Fortunatamente- osserva l'assessore alla Sicurezza, Libero Mancuso- non abbiamo acquistato nulla, perche' gli strumenti potrebbero essere intesi come armi atte ad offendere". E' stato lo stesso assessore, in attesa ora di ricevere ulteriori delucidazioni attraverso la Prefettura, a presentare la posizione del ministero, contenuta in una lettera inviata a febbraio al Comune di Rimini. Nella missiva si spiega appunto che a superare il test sono stati solo due modelli di spray e che per quanto riguarda la "mazzetta di segnalazione", queste "possono essere liberamente utilizzate dal personale del Corpo solo qualora questo ministero, previo esame del prototipo dello strumento da parte della Commissione consultiva centrale per il controllo delle armi, ne abbia escluso l'attitudine a recare offesa alla persona". Del resto, osserva ancora la lettera del Viminale, "la quasi totalita' finora esaminata sia delle mazzette di segnalazione che delle bombolette al capsicum" possiede "i requisiti di funzionamento e destinazione di impiego (offesa alla persona) che astrattamente consentono di affermare la loro qualificazione giuridica come armi comuni". Mancuso, da sempre molto cauto sulla partita degli strumenti di autodifesa, non fa drammi, ma non nasconde nemmeno le difficolta'. "Nulla e' stato improvvisato- assicura comunque- e' possibile che nel corso di una procedura subentrino novita'". Di sicuro, il Comune felsineo aspettera' l'ok del Ministero invece di affidarsi alla legge regionale ("Non credo che le Regioni possano legiferare sulle armi per cui la competenza e' nazionale"). Nel dotare di sistemi di difesa i loro vigili, "Modena ha seguito pedissequamente la legge regionale- riassume la presidente di commissione Maria Cristina Marri (Udc)- Parma ha adottato solo il bastone con le caratteristiche volute dal Ministero, noi con le modifiche al regolamento della giunta abbiamo lasciato aperta la decisione. Ma non giochiamo sugli equivoci: si e' sempre parlato di spray e bastoni, ora scopriamo che sono legali solo i portachiavi". Insorgono sia il Pdl che la sinistra radicale che in aula ha fatto le barricate ("Ci avete usato- accusa l'occhettiano Serafino D'Onofrio- il documento che avrebbe cambiato la discussione e' arrivato oggi"), il Pd prova a stemperare i toni. La delibera approvata ieri dalla giunta, che come l'ordine del giorno del Pd votato lunedi' non entra nel dettaglio di quali strumenti adottare, e' "l'unico possibile sviluppo della decisione che abbiamo preso- spiega Sergio Lo Giudice- Gli spray saranno quelli utilizzabili, la tipologia del distanziatore andra' verificata col ministero dell'Interno". I sindacati, intanto, come spiega il comandante dei vigili Romano Mignani, verranno convocati la prossima settimana per fare partire la trattativa. Mancuso fa capire che anche il parere degli agenti sara' decisivo sugli strumenti, che saranno dati "se lo chiedono i lavoratori". In attesa, a portare la concreta attualita' del mestiere nella sala Bianca ci pensa il delegato Sulpm, Massimo Fagnoni: chi doveva rappesentare il sindacato al posto suo e' rimasto ferito durante un intervento per un Tso e si trova ora all'ospedale Rizzoli. Domani sciopero di 24 ore autobus Tevere Tpl ROMA - Domani è in programma uno sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl Scarl, che gestisce i collegamenti periferici e ultra-periferici della città. Lagitazione -ricorda Atac- è stata indetta dal sindacato di base Cub. Lo sciopero, essendo di 24 ore, già stanotte potrà riguardare gli autisti delle linee notturne. Saranno possibili, quindi, soppressioni di corse su 25 linee notturne della città gestite da Tevere Tpl: n3, n4, n5, n6, n7, n8, n9, n10, n11, n12, n13, n14, n15, n16, n17, n18, n19, n20, n21, n22, n23, n24, n25, n26, n27. Le linee n1 e n2, gestite da Trambus Spa, effettueranno regolare servizio. Per quel che riguarda il servizio diurno, le modalità della protesta prevedono lastensione dal lavoro, per gli autisti che aderiranno alla protesta, dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Le corse dei bus saranno assicurate dallavvio del servizio diurno alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59, ossia in quelle che sono le fasce a garanzia degli utenti. Delle 77 linee gestite dalla Tevere, potrebbero essere coinvolte nello sciopero di domani giovedì 22 le 73 linee in strada nei giorni feriali. Per l'agitazione di domani, gli impiegati e gli addetti agli impianti che aderiranno alla protesta, si asterranno dal lavoro per lintero turno, mentre gli ausiliari del traffico che decideranno di scioperare, lo faranno dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. SANITA'. RDB: TOLTA OCCUPAZIONE
COMITATO PROVINCIALE CRI (DIRE) Roma, 21 mag. - "E' terminata l'occupazione della presidenza del Comitato provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana, in via Ramazzini, attuata questa mattina da una delegazione di lavoratori della Croce Rossa". E' quanto fa sapere una nota delle Rdb-Cub. "Alle 17 il presidente del Comitato provinciale della Cri, Fernando Capuano e il Direttore del Comitato provinciale, Claudio Iocchi, dopo essersi confrontati con tutti i lavoratori che dalla mattina hanno continuato a sostenere l'iniziativa di occupazione, hanno incontrato una delegazione delle Rdb-Cub- prosegue la nota sindacale- L'incontro si e' concluso alle 19 con l'impegno da parte del presidente Capuano e del direttore Iocchi alla proroga biennale del contratto per la precaria del Centro di educazione motoria, delegata Rdb, a rischio licenziamento". Domani mattina, alle 10.30, presso la Direzione provinciale avverra' un incontro con tutte le sigle sindacali finalizzato alla proroga del contratto della lavoratrice. 21 maggio 2008 - Adnkronos TRASPORTO LOCALE: TORINO, PIU'
VICINO ACCORDO INTEGRATIVO GTT Torino, 21 mag. - (Adnkronos) - E' stato rinviato al prossimo 20 giugno lo sciopero di tram, autobus e metro' indetto per venerdi' da Filt-Cgil, Filt-Cisl e Uiltrasporti. La decisione e' stata assunta sulla base di un'ipotesi di accordo tra Gtt (Gruppo torinese trasporti) e le organizzazioni sindacali che prevede l'erogazione di 400 euro lordi come ulteriore quota di premio di risultato, a completa definizione dell'anno 2007. La trattativa per la definizione del contratto integrativo riprendera' martedi' prossimo con l'obiettivo di arrivare a una definizione completa della contrattazione di secondo livello entro il 6 giugno. Il premio di risultato sara' definito in base a criteri su cui c'e' condivisione tra le parti: incremento della produttivita', della qualita', della competitivita', riduzione dell'assenteismo e modulazione del premio sulla base del contributo individuale. Resta, invece, confermato lo sciopero di 24 ore (con il rispetto delle fasce di garanzia), proclamato da Cub-RdB che interessera' tutti i servizi di trasporto Gtt. Pertanto, il servizio sara' garantito, per il metro' e per le linee di tram e autobus urbane dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15 e per le autolinee extraurbane da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. Analoghi orari per le Ferrovie Torino-Ceres e Canavesana (compreso il collegamento Torino-Chieri) 21 maggio 2008 - Agi RIFIUTI: A NAPOLI IN 1.500 PER DIRE 'NO' A DISCARICA CHIAIANO (AGI) - Napoli, 21 mag. - E' il corteo degli slogan contro le istituzioni e per la tutela della salute dei cittadini. E' la manifestazione della gente, accorsa da ogni parte della regione, per sostenere gli abitanti del quartiere e quelli dei comuni limitrofi, come Marano, e ribadire il "no" alla megadiscarica da localizzare nelel cave di tufo di Chiaiano. Secondo la Questura, erano circa 1500 le persone che a Napoli si sono presentate in piazza Dante e hanno sfilato verso piazza Municipio, incuranti del freddo e della pioggia battente. C'erano un po' tutti: il comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo (Carc), l'unione disoccupati organizzati con i corsisti I.so.la, la federazione delle rappresentanze sindacali di base (Rdb Napoli), il comitato "Taverna del re" di Giugliano e gli operatori sociali in lotta, oltre ai rappresentanti istituzionali del comune di Marano, i comitati di protesta di Chiaino, le reti no-global e centinaia di cittadini qualunque. La manifestazione pacifica ha attraversato buona parte di via Toledo per poi svoltare lungo piazza Carita' e procedere per via Medina fino alla conclusione della protesta davanti palazzo San Giacomo. I piu' bersagliati dai manifestanti, muniti di bandiere e fischietti, sono stati il premier Silvio Berlusconi, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il commissario straordinario, Gianni De Gennaro e il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Locandine con i loro volti e la scritta "Non riciclabile. Attenzione! Soggetto altamente pericoloso per la salute e l'ambiente" sono stati portati in corteo e affiancati a grossi sacchi simbolici di immondizia insieme con i vari striscioni "Â Stavamo scarsi a munnezza!", "Discarica di Chiaiano? No, grazie!", "Contro megadiscariche, contro l'incenerimento". CROCE ROSSA: RDB-CUB, DIPENDENTI OCCUPANO COMITATO PROV.LE ROMA (AGI) - Roma, 21 mag. - Una delegazione di lavoratori della Croce Rossa ha da poco occupato insieme alle RdB-CUB (Rappresentanza sindacale di base aderente alla Confederazione unitaria di base), la presidenza del comitato provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana. A comunicarlo in una nota e' la stessa RdB- CUB. "L'iniziativa - sostiene l'RdB-CUB - e' stata attuata in attesa che venga risolta la situazione di una lavoratrice precaria del Centro di Educazione Motoria, delegata RdB, a cui era stato comunicato che non le sarebbe stato rinnovato il contratto di lavoro". 21 maggio 2008 - Ansa SCUOLA: RDB, LUNEDÌ SCIOPERO LAVORATRICI NIDI COMUNE ROMA (ANSA) - ROMA, 21 MAG - È previsto per l'intera giornata di lunedì prossimo 26 maggio lo sciopero, indetto dalle Rdb-Cub, delle lavoratrici dei nidi del Comune di Roma che manifesteranno in piazza Madonna del Loreto per chiedere che sia riaperto il confronto tra Amministrazione comunale e personale educativo sulle scelte organizzative degli asili nido. Lo ha reso noto un comunicato dell'organizzazione sindacale di base. «Lo sciopero - è scritto nella nota - intende chiedere la modifica degli accordi firmati dall'Amministrazione e dai sindacati concertativi che, diminuendo gli organici e aumentando in maniera sconsiderata la flessibilità ed i carichi di lavoro, hanno determinato una dequalificazione del servizio pubblico e legittimato infelici scelte privatistiche». A quanto sostenuto dalle Rdb-Cub, lo sciopero poggerà su «sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; reintegro del personale di ruolo trasferito a settembre 2007; riapertura di un negoziato che ripristini e adegui il numero di organici, blocchi le privatizzazioni e rilanci un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997». «Questo sciopero è il punto di arrivo della lotta intrapresa dalle lavoratrici del settore contro gli accordi nefasti siglati con la Giunta Veltroni», ha detto la dirigente Rdb-Cub del Comune di Roma Caterina Fida. «Ci auguriamo ora - ha concluso Fida - che la nuova Giunta dimostri nei fatti il cambiamento di rotta che intende perseguire». COMUNI: CHIETI; WELFARE, SINDACO FIRMA PROTOCOLLO INTENTI (ANSA) - CHIETI, 21 MAG - Sono 12 i punti del protocollo d'intenti in materia di welfare firmato dal sindaco di Chieti, Francesco Ricci, con le rappresentanze sindacali di base (Rdb) e presentato in conferenza stampa, insieme ai componenti della segreteria provinciale di Rdb, Mario Frittelli e Silvio Di Primio. Il primo punto è un piano di stabilizzazione dei precari attualmente in servizio presso gli uffici del Comune. Il secondo punto prevede l'innalzamento dello stanziamento iniziale di bilancio di 80.000 euro quale sostegno alle politiche abitative per il 2008: sarà portato a 150.000 euro. Altri quattro punti saranno attuati entro l'anno: una convenzione che consenta ai cittadini l'accesso diretto al Centro agroalimentare di Cepagatti (Pescara), mercato ortofrutticolo all'ingrosso, per contrastare il carovita; l'attivazione di procedure finalizzate all'apertura di nuovi mercati zonali a cosiddetta filiera corta, con vendita diretta produttore al consumatore; il sostegno strutturale ai gruppi di acquisto solidale; l'adeguamento del regolamento della Tosap per le aree pubbliche destinate ai parcheggi a pagamento. Tra i punti da attuare nel 2009, la modifica del regolamento per la tassa sui rifiuti, al fine di introdurre l'esenzione per coloro che percepiscono pensioni minime con la maggiorazione sociale, prevedendo al tempo stesso una riduzione della tassa per fasce di reddito: 50% per quelli fino a 12.000 euro, 30% per reddito fra 12.000 e 16.000 euro, 20% per redditi fra 16.000 e 22.000 euro. Delle fasce di reddito, come previste dall'Isee, indicatore di situazione economica equivalente, si dovrà tenere conto, secondo il protocollo, anche per determinare tutte le tariffe comunali. 21 maggio 2008 - Omniroma CROCE ROSSA, RDB-CUB: «OCCUPATA SEDE COMITATO PROVINCIALE» (OMNIROMA) Roma, 21 mag - «Una delegazione di lavoratori della Croce Rossa ha da poco occupato insieme alle Rdb-Cub la presidenza del comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana, in via Ramazzini 31 a Roma». Lo comunica Rdb-Cub. «L'iniziativa è stata attuata in attesa che venga risolta la situazione di una lavoratrice precaria del Centro di Educazione Motoria, delegata Rdb, a cui era stato comunicato il non rinnovo del contratto di lavoro - continua la nota - Intanto nella sede Provinciale è in corso una partecipatissima assemblea dei lavoratori della Croce Rossa, a sostegno della continuità lavorativa per la collega del Cem e contro la grave situazione del precariato nell'ente». CROCE ROSSA, RDB CUB: TERMINATA OCCUPAZIONE COMITATO PROVINCIALE (OMNIROMA) Roma, 21 mag - «È terminata l'occupazione della Presidenza del Comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana, in via Ramazzini 31 a Roma, attuata questa mattina da una delegazione di lavoratori della Croce Rossa insieme alle RdB-CUB». Lo comunica Rdb Cub. «Alle 17 - si legge nel comunicato - il Presidente Comitato del Comitato provinciale della Cri, Fernando Capuano ed il Direttore del Comitato Provinciale, Claudio Iocchi, dopo essersi confrontati con tutti i lavoratori che dalla mattina hanno continuato a sostenere l'iniziativa di occupazione, hanno incontrato una delegazione delle RdB-CUB. L'incontro si è concluso alle 19 con l'impegno da parte del Presidente Capuano del Direttore Iocchi alla proroga biennale del contratto per la precaria del Centro di Educazione Motoria, delegata RdB, a rischio licenziamento. Domani mattina, alle ore 10.30, presso la Direzione provinciale avverrà un incontro con tutte le sigle sindacali finalizzato alla proroga del contratto della lavoratrice». ASILI NIDO, RDB-CUB: «IL 26 PROCLAMATO SCIOPERO LAVORATRICI» (OMNIROMA) Roma, 21 mag - «Lunedì 26 maggio le lavoratrici dei nidi del Comune di Roma sciopereranno per l'intera giornata e manifesteranno in piazza Madonna del Loreto per chiedere che sia riaperto il confronto tra Amministrazione comunale e personale educativo sulle scelte organizzative degli asili nido. Lo sciopero, indetto dalle Rdb-Cub, intende chiedere la modifica degli accordi firmati dall'Amministrazione e dai sindacati concertativi che, diminuendo gli organici e aumentando in maniera sconsiderata la flessibilità ed i carichi di lavoro, hanno determinato una dequalificazione del servizio pubblico e legittimato infelici scelte privatistiche». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «Questa la piattaforma - prosegue la nota - sospensione degli effetti dell'applicazione dell'accordo del 28 maggio 2007; reintegro del personale di ruolo trasferito a settembre 2007; riapertura di un negoziato che ripristini e adegui il numero di organici, blocchi le privatizzazioni e rilanci un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; immediato avvio delle procedure per l'indizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997». «Questo sciopero è il punto di arrivo della lotta intrapresa dalle lavoratrici del settore contro gli accordi nefasti siglati con la Giunta Veltroni - dichiara Caterina Fida, dirigente RdB-CUB del Comune di Roma - Ci auguriamo ora che la nuova Giunta dimostri nei fatti il cambiamento di rotta che intende perseguire». TRASPORTI, CUB: GIOVEDÌ 24 ORE SCIOPERO PER TEVERE TPL (OMNIROMA) Roma, 21 mag - Giovedì 22 maggio nuova giornata di sciopero indetta dal coordinamento provinciale della Cub Trasporti Autoferrotranvieri. Lo comunica il sindacato. «L'astensione dal lavoro sarà così articolata - si legge nella nota - sciopero di 24 ore (8.30-17 e 20 fino a fine servizio, nel rispetto delle fasce di garanzia) per i dipendenti del consorzio Tevere TPL Scarl, che gestisce il 20% del TPL romano, a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali, tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dell'orario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennità e di un Premio di Risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere TPL Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus SpA, interamente controllata dal Comune di Roma. Sciopero di 4 ore (9-13 nel rispetto delle fasce di garanzia) per i dipendenti della Trotta Bus Services SpA (consorziata Tevere TPL Scarl), per inadempienze nei confronti del CCNL di categoria e del Capitolato d'Appalto per l'esercizio del TPL nel Comune di Roma. In entrambe i casi le aziende rifiutano di aprire un confronto sulle tematiche poste dalla CUB Trasporti ed avallate dai lavoratori, evitando un democratico confronto tra le parti». 21 maggio 2008 - Prima CROCE ROSSA: OCCUPATA LA PRESIDENZA DEL COMITATO PROVINCIALE DI ROMA(PRIMA) ROMA - Una delegazione di lavoratori della Croce Rossa ha da poco occupato insieme alle RdB-CUB la Presidenza del comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana, in via Ramazzini 31 a Roma. Liniziativa è stata attuata in attesa che venga risolta la situazione di una lavoratrice precaria del Centro di Educazione Motoria, delegata RdB, a cui era stato comunicato il non rinnovo del contratto di lavoro. Intanto nella sede Provinciale è in corso una partecipatissima assemblea dei lavoratori della Croce Rossa, a sostegno della continuità lavorativa per la collega del CEM e contro la grave situazione del precariato nellEnte. COMUNE DI ROMA: 26 MAGGIO PROCLAMATO SCIOPERO DEI NIDI (PRIMA) ROMA - Lunedì 26 maggio le lavoratrici dei nidi del Comune di Roma sciopereranno per lintera giornata e manifesteranno in piazza Madonna del Loreto per chiedere che sia riaperto il confronto tra Amministrazione comunale e personale educativo sulle scelte organizzative degli asili nido. Lo sciopero, indetto dalle RdB-CUB, intende chiedere la modifica degli accordi firmati dall'Amministrazione e dai sindacati concertativi che, diminuendo gli organici e aumentando in maniera sconsiderata la flessibilità ed i carichi di lavoro, hanno determinato una dequalificazione del servizio pubblico e legittimato infelici scelte privatistiche. Questa la piattaforma: sospensione degli effetti dellapplicazione dellaccordo del 28 Maggio 2007; reintegro del personale di ruolo trasferito a Settembre 2007; riapertura di un negoziato che ripristini e adegui il numero di organici, blocchi le privatizzazioni e rilanci un modello partecipativo per il servizio di asilo nido del Comune di Roma; garanzia del rispetto del rapporto educatrice/bambino; immediato avvio delle procedure per lindizione del corso-concorso per le supplenti iscritte nella graduatoria 2811/1997. "Questo sciopero è il punto di arrivo della lotta intrapresa dalle lavoratrici del settore contro gli accordi nefasti siglati con la Giunta Veltroni", dichiara Caterina Fida, dirigente RdB-CUB del Comune di Roma. "Ci auguriamo ora che la nuova Giunta dimostri nei fatti il cambiamento di rotta che intende perseguire", conclude Fida. TRASPORTI ROMA: SCIOPERO DI 24 ORE ALLA TEVERE TPL (PRIMA) ROMA - Giovedì 22 maggio ennesima giornata di sciopero indetta dal Coordinamento Provinciale della CUB Trasporti Autoferrotranvieri. Lastensione dal lavoro sarà così articolata: Sciopero di 24 ore (8,30/17,00 e 20,00 fino a fine servizio, nel rispetto delle fasce di garanzia) per i dipendenti del consorzio Tevere TPL Scarl, che gestisce il 20% del TPL romano, a sostegno della piattaforma rivendicativa di un contratto integrativo aziendale che contenga caratteristiche normative ed economiche quali, tutela per gli inidonei, risoluzione delle problematiche sulla sicurezza attraverso la chiusura delle cabine di guida, riduzione dei turni spezzati e dellorario di guida giornaliero, riconoscimento di alcune indennità e di un Premio di Risultato definitivo per ridurre la forbice salariale che attualmente vede penalizzati i lavoratori della Tevere TPL Scarl rispetto ai loro colleghi della Trambus SpA, interamente controllata dal Comune di Roma. Sciopero di 4 ore (9,00/13,00 nel rispetto delle fasce di garanzia) per i dipendenti della Trotta Bus Services SpA (consorziata Tevere TPL Scarl), per inadempienze nei confronti del CCNL di categoria e del Capitolato dAppalto per lesercizio del TPL nel Comune di Roma. In entrambe i casi le aziende rifiutano di aprire un confronto sulle tematiche poste dalla CUB Trasporti ed avallate dai lavoratori, evitando un democratico confronto tra le parti. 21 maggio 2008 - Asca TORINO: SCIOPERO DEL PERSONALE ALLA REGGIA DI VENARIA. CHIUSA UNA MOSTRA (ASCA) - Torino 21 mag - Sciopero e assemblea a Venaria dei lavoratori occupati nelle cooperative che gestiscono i servizi della Reggia, inaugurata qualche mese fa. I lavoratori, 173 le maestranze interessate, hanno protestato questa mattina perche' una delle cooperative subentranti, la Rear, che fa capo al consigliere regionale del pd, Mario Laus, vuole utilizzare un contratto peggiorativo, il multiservizi dell'Unci che non da' le stesse garanzie di quello del settore firmato nel 2007 da Cgil, Cisl e Uil. Le altre due cooperative interessate, Res Nova e Copat ''Hanno tagliato le ore di impiego, riducendo di fatto il salario degli addetti'', affermano i rappresentanti delle Rdb che guidano la protesta. L'iniziativa ha creato disagi relativi ai visitatori della Reggia, anche se alcune sale sono rimaste senza personale, ma ha provocato la chiusura della mostra sul design ''il compasso d'oro'', allestita nelle sale della scuderia juvarriana. Al termine della mattinata un fax della Regione, titolare dell'appalto, ha imposto alla Rear l'applicazione del contratto di settore. ''Abbiamo vinto'', commenta soddisfatto Sciascia contu, delegato delle rdb, adesso pero' aspettiamo l'accordo con la Rear e la firma del contratto''. 21 maggio 2008 - Repubblica.it Una decina di cortei hanno sfilato per le strade del centro mentre Berlusconi e i ministri erano riuniti nel Palazzo che dà su piazza del PlebiscitoNapoli, una giornata divisa in due Cdm in Prefettura e gente in piazza Qualche cassonetto rovesciato ma sostanziale tranquillità. I manifestanti ricevuti dal segretario generale di Palazzo Chigi, Masi di DARIO DEL PORTO NAPOLI - "E' stato un consiglio dei ministri concretissimo": così Silvio Berlusconi ha commentato la riunione operativa del governo che, come annunciato in campagna elettorale, si è tenuta a Napoli, la città attraversata dalla gravissima emergenza rifiuti. Come annunciato, l'esecutivo ha varato provvedimenti, oltre che per l'emergenza spazzatura, anche in materia di sicurezza e agevolazioni alle famiglie. La seduta, iniziata intorno alle 11, si è svolta nel palazzo della prefettura affacciato su una piazza del Plebiscito che per motivi di sicurezza, insieme all'adiacente piazza Trieste e Trento, è stata di fatto isolata rispetto rispetto al resto della città. Per diverse ore, il centro del capoluogo campano, a più riprese attraversato da una pioggia battente, è stato in pratica diviso in due: da una parte l'area interessata dal vertice, protetta da transenne e da un fitto cordone di forze dell'ordine, dall'altra la Napoli attraversata da ben dieci fra cortei e presidi, che sono via via confluiti in piazza del Municipio. Silenzio e tranquillità in piazza del Plebiscito, traffico bloccato, slogan e cori in piazza Municipio. In mattinata hanno manifestato disoccupati organizzati e anche l'Assemblea permanente degli immigrati, la cui marcia si è conclusa ai piedi di Palazzo San Giacomo, dove sono ospitati gli uffici dell'amministrazione comunale: qui Sonia, una ragazza napoletana figlia di immigrati senegalesi che frequenta la seconda media, ha letto una preghiera che recitava, fra l'altro: "Aiutami, mio Dio, oggi che per paura della nostra presenza l'Italia vuole fare una legge che vuol rendere più difficile la nostra vita". Intorno alle 12.40, in via Medina, mentre sfilava una delle sigle di senzalavoro, sono stati rovesciati cassonetti della spazzatura. Verso le due del pomeriggio, a sorpresa, un gruppo di disoccupati ha provato a raggiungere piazza del Plebiscito attraverso via Toledo. Le forze dell'ordine sono intervenute poco dopo, chiudendo le vie di comunicazione e impedendo che il corteo posse in qualche modo arrivare nei pressi della prefettura. A parte questi episodi, i cortei si sono svolti in un clima di relativa tranquillità. In prefettura sono state ricevute dal segretario generale di Palazzo Chigi, Mauro Masi, e dal prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, le delegazioni di alcuni manifestanti. Alle 15, da piazza Dante, è partita la manifestazione organizzata per dire "no" alla discarica nel quartiere Chiaiano: a questo corteo hanno preso parte, secondo stime delle forze dell'ordine, circa 1500 persone aderenti a diverse sigle: dai Comitati di appoggio alla resistenza il Comunismo (i Carc), all'Unione disoccupati organizzati, dalla Federazione delle rappresentanze sindacali di base alle reti no-global, oltre naturalmente a tanti cittadini. Al corteo ha preso parte anche l'ex parlamentare di Rifondazione e leader dei Disobbedienti, Francesco Caruso. Nel frattempo, la seduta del consiglio dei ministri si è conclusa con la conferenza stampa del premier a Palazzo Reale. Il premier Silvio Berlusconi ha annunciato le misure varate dall'esecutivo. Il presidente del Consiglio ha assicurato che tornerà a Napoli per seguire di persona il lavoro del neosottosegretario Guido Bertolaso. 21 maggio 2008 - Il Venezia La protesta. Secondo Rdb-Cub adesione all 90 per cento, l'azienda scende al 72In sciopero 8 autisti su 10 Actv blocca la terraferma In Laguna ulteriori disagi per l'acua alta, a Santa Lucia esauritii biglietti chilometrici di Francesca Fungher Mestre - Adesione altissima ieri allo sciopero di 24 ore proclamato dalla Rdb-Cub Trasporti di Venezia. Secondo l'organizzazione sindacale, il 90 per cento degli autisti Actv aderenti alla sigla ha incrociato le braccia. Percentuale che scende al 72 secondo l'azienda di trasporti. Ma al di là della media matematica, la riuscita della protesta la possono testimoniare i tanti pendolari che hanno dovuto ripiegare sul treno per raggiungere Venezia. O che si sono messi in auto per raggiungere le altre località della terraferma, visto che lo sciopero interessava anche le linee extraurbane. Adesione record soprattutto a Mestre e nel bacino nord. «Il deposito di Mestre è stracolmo - affermava in mattinata il coordinatore Actv di Cub Trasporti, Danilo Scattolin - sono usciti pochissimi autobus, tre o quattro, su circa 200 macchine». Al di fuori delle due fasce orarie protette (6-8.45 e 16.30- 19.30), chi si è fermato sotto una pensilina Actv per aspettare un autobus e ripararsi dalla pioggia, è riuscito solo nel secondo intento. Soprattutto in mattinata, alla chiusura della prima fascia garantita, il traffico a Mestre e in piazzale Roma è stato sostenuto. Se in terraferma qualche ingorgo si è creato anche a causa della pioggia, che non ha dato tregua per tutto il giorno, in Laguna, pur non interessata dallo sciopero, a complicare le cose ci si è messa l'acqua alta. Alcune linee di navigazione, come la 2, sono state sospese per l'innalzamento della marea, che intorno alle 12.30, punta massima, ha raggiunto i 96 centimetri. Una marea fuori stagione che ha costretto molti ad andare a mollo soprattutto lungo il Canal Grande, tra San Marcuola e la Ca' d'Oro. E che ha trasformato i pontili Actv in punto d'attracco pure per i tassisti, causa inagibilità dei loro. L'amministrazione comunale ha fatto ritirare le passerelle già da un paio di settimane, anche per evitare che si trasformassero in tavole da pic-nic estivo per i turisti e ostruissero il passaggio nelle zone a maggior afflusso. Qualche disagio l'ha subito anche chi ha optato per il treno tra la terraferma e il centro storico. All'ora di pranzo, alla stazione Santa Lucia, l'edicola a fianco della biglietteria principale esponeva diversi cartelli che informavano: "Biglietti chilometrici esauriti". Niente da fare nemmeno alle postazioni self-service, che non emettono titolo di viaggio per il tratto Mestre-Venezia. Così ai tanti studenti e pendolari non è rimasta altra possibilità che fare la coda a uno degli sportelli aperti per guadagnarsi il ticket da 1 euro. Lo sciopero è stato proclamato contro il carico di lavoro ritenuto troppo pesante dopo l'introduzione dei nuovi servizi sia automobilistici (linee per l'ospedale in primis) che di navigazione (linea 3 e potenziamenti di altre linee). 21 maggio 2008 - La Nuova Venezia Bus in sciopero, tutti a piedi il traffico va in tilt per oreAdesione elevata allagitazione voluta dai Cub contro i nuovi turni di lavoro di MITIA CHIARIN Venezia - E stato un martedì di disagi per i trasporti e la viabilità in città ne ha risentito, a causa di un mix infallibile. La pioggia unita allo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Rdb Cub e che ha fermato per gran parte della giornata le corse degli autobus di Actv in terraferma interessando sia le linee urbane che extraurbane, ha causato non poche difficoltà ai cittadini. Adesione massiccia: dell88 per cento per il sindacato, in media del 72% invece per lazienda. Pochi i mezzi pubblici in circolazione al di fuori delle due fasce orarie di «salvaguardia», dalle 6 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30. Cè chi è rimasto a lungo in attesa di un autobus ed una volta salito su uno dei pochi mezzi che non aderiva allo sciopero ha riempito di improperi il malcapitato autista. «Mi sono preso un sacco di insulti, è vero. Io non ho aderito perchè sono iscritto ad un altro sindacato - racconta un autista - ma le motivazioni della protesta erano comunque forti: cè la questione dei nuovi turni ma si lavora in condizioni difficili anche a causa dei cantieri in città e oggi fare una sosta per andare al bagno, tra una corsa e laltra, è diventato impossibile». Nonostante le «finestre» garantite dalla normativa sugli scioperi, proprio negli orari di maggior utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei pendolari, a Mestre ieri muoversi in auto è stato difficile per le code registrate da piazzale Roma fino alle principali direttrici cittadine. Molti, infatti, vista la giornata allinsegna del maltempo, e con la preoccupazione dello sciopero dei mezzi pubblici, hanno scelto di tirar fuori lauto dal garage, aumentando così il peso del traffico in città. Adesione massiccia, dicevamo, allo sciopero del settore automobilistico dellActv. A promuovere lo sciopero è stato il sindacato Cub Trasporti Venezia, che dopo non aver firmato laccordo con Actv sottoscritto invece da Cgil, Cisl e Uil, ha protestato contro il sistema di turni urbani ed extraurbani introdotto dallazienda a partire dal 1º aprile. Il Cub ipotizzava ieri mattina unadesione del 90% nelle aree più coinvolte dallagitazione, quelle del trasporto urbano e del trasporto extraurbano del Bacino nord. La media poi è scesa a più dell88%. «Il deposito di Mestre era stracolmo - racconta il coordinatore Actv di Cub Trasporti, Danilo Scattolin - sono usciti pochissimi autobus, tre o quattro, su circa 200 macchine. Ed hanno scioperato anche dipendenti non iscritti al nostro sindacato». Valori più bassi ma comunque importanti, secondo le stime dellazienda di trasporto che ieri calcolato una adesione del 72,4% nella fascia tra le 6 e le 9 del mattino, confermata nel pomeriggio. Su 387 autisti in servizio, hanno incrociato le braccia in 280. Una adesione «massiccia», commentano da Actv. Hanno scioperato anche iscritti ai sindacati Cgil,Cisl e Uil che dopo aver firmato un accordo sui turni di lavoro con lazienda, ora accusano i tecnici aziendali di non aver interpretato alla lettera lintesa. «E comprensibile una così alta adesione contro una azienda che nellapplicazione della turnistica non ha rispettato gli accordi. Anche noi ci troviamo in grosse difficoltà - spiega Valter Novembrini della Cgil Trasporti - perchè i tecnici dellazienda evidentemente non applicano quanto concordano. Loro interpretano gli accordi, non li applicano. Il sindacato tutto, ora dovrà fare una riflessione importante». I Cub cantano vittoria, invece. «Evidenziamo ancora una volta che molti cittadini sono rimasti in strada ad attendere invano il bus - spiega ancora Danilo Scattolin - perchè non sapevano dello sciopero e questo per colpa di una informazione da parte dellazienda che non è stata capillare. Ed ora, alla luce dellalta adesione allo sciopero, speriamo che lazienda convochi presto un tavolo di confronto per fare il punto della situazione». Tra le richieste del sindacato cè la riscrittura della normativa e la costruzione dei turni di servizio e unequa distribuzione dei carichi di lavoro. 21 maggio 2008 - Corriere del Veneto Sciopero Actv Paralisi totale del
trasporto, alta adesione tra gli autisti delle zone più «calde» MESTRE - Quindici autobus in servizio nell'arco della giornata di ieri, un'adesione con punte del 90% secondo Rdb Cub che dice «Perfino più di quanto ci aspettassimo ». La serrata di ventiquat-tr'ore degli autisti dell'Actv per il servizio su gomma ha raggiunto lo scopo paralizzando la circolazione sui mezzi pubblici. Piazzale Roma deserto con, appena, qualche bus delle linee extraurbane (che hanno aderito in maniera minore) e fermate spazzate dal maltempo e affollate di gente. Il rischio è che questa scena si ripeta molto presto con l'aggiunta di blocchi stradali. Lo dice Danilo Scattolin coordinatore di Cub Trasporti: «Arrivati a questo punto di esasperazione non possiamo certo fermarci. Ci aspettiamo di essere convocati quanto prima dall'azienda per ridiscutere la questione dei turni lavorativi. In caso contrario saremo costretti a continuare con scioperi e azioni alternative». Vale a dire attraversamenti pedonali bloccati dai dipendenti Actv con volantini per spiegare ai veneziani il perché di una tale ondata di proteste. Il polso dello scontento fra gli autisti è disegnato dalla fortissima adesione di ieri, soprattutto nelle aree più coinvolte dall'agitazione, il trasporto urbano e il trasporto extraurbano del Bacino nord. «Sono usciti 15 bus dal deposito di Mestre su 200», spiega Scattolin. Se la partecipazione degli autisti che gravitano sui depositi esterni (Dolo, Chioggia e il Lido) è stata più tiepida per la lontananza dal grande cantiere di Mestre, per i colleghi che fanno i conti quotidianamente con cantieri del tram, code nei punti cruciali e strade chiuse, la situazione è molto diversa. «Siamo arrivati al limite - conclude Scattolin - e anche in quest'occasione non è stata data alcuna informazione ai cittadini come dice la legge». Sotto accusa, oltre ai disagi provocati dai lavori in città, anche il piano di turni in vigore da aprile. Le linee più dure in cui è impossibile rispettare le tabelle di marcia previste dall'azienda, spiegano le rappresentanze di base, sono le circolari per il nuovo ospedale. Per ognuna di queste linee, i tempi di percorrenza sono giudicati insufficienti. Nelle stesse ore è scoppiata una protesta, per ora solo a colpi di lettere, anche in laguna. Ieri il ferry boat Marco Polo è di nuovo andato a sbattere contro la banchina al Lido, intorno a mezzogiorno. Non ci sono stati feriti, anche se si è corso il rischio che venisse danneggiato l'unico pontile utilizzabile, ma è il secondo incidente in soli quattro giorni. «Abbiamo chiesto all'azienda di cambiare i telecomandi di manovra del Marco Polo dice la Cgil ritenuti inidonei e quindi potenzialmente pericolosi. Non sono adatti al tipo di manovre che devono essere fatte». Cgil accusa l'azienda di mettere a rischio l'incolumità dei passeggeri. 21 maggio 2008 - L'Unità BOLOGNA Il voto in giunta BOLOGNA - Via libera dalla giunta Cofferati allutilizzo di spray urticanti e manganelli per la polizia municipale. Il «sì» dellesecutivo arriva qualche ora dopo lapprovazione del nuovo regolamento in Consiglio comunale. Una lunga seduta notturna interrotta dallirruzione dei collettivi studenteschi e dei centri sociali al grido di «Il degrado siete voi». Decisivo il voto compatto dei 21 consiglieri Pd che da soli hanno approvato la nuova strumentazione, vista lastensione di Sd e di tutto il centro-destra. I «no» sono arrivati da Prc, Verdi e Cantiere dopo un dibattito che per settimane aveva coinvolto anche i sindacati della polizia municipale, che hanno accolto molto tiepidamente la novità. Scettici Cgil, Cisl ed Rdb. Soddisfatto invece Cofferati, che si appoggia ai numeri ottenuti in in Consiglio per rilanciare la vocazione maggioritaria del Pd in vista delle prossime amministratrive (nel 2009). «Abbiamo fatto quello che bisognava fare - ha detto il sindaco -. Lapplicazione avverrà attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali e con il ministero dellInterno». Ma è proprio al tavolo con i sindacati che lentrata in scena di spray e manganelli potrebbe essere rimandata ben oltre i tempi previsti da Cofferati («Dipendesse da me anche la prossima settimana»). Il pericolo, secondo la Cgil, è che il nuovo regolamento si presti a interpretazioni troppo elastiche, che non tutelano lincolumità dei vigili né tanto meno quella dei cittadini. Nonostante la delibera chiarisca che «spray e manganelli hanno scopi e natura esclusivamente difensiva» e la loro assegnazione potrà avvenire solo dopo «un apposito corso», i timori sono legati a regole dingaggio troppo incerte e alla mancanza di tutele assicurative e legali. «Non cè niente di scritto che stabilisca in quali occasioni questi strumenti potranno essere utilizzati. Chi pagherà lassicurazione se un agente, magari non volendolo, causerà un danno grave?», si chiede Vanni Albertin, responsabile regionale Cgil della polizia municipale. Secondo il sindacalista i nuovi strumenti possono essere interpretati come una provocazione, e «nelle città dove sono già in uso, come Milano e Torino, non hanno risolto di una virgola lallarme sicurezzza. Lordine pubblico non devessere una responsabilità della polizia municipale». 21 maggio 2008 - Il Manifesto Bologna, il Pd «arma» i vigili Bologna - Spray urticanti e manganelli ai vigili
urbani. A Bologna il Pd (da solo) ce l'ha fatta. Il consiglio comunale ha approvato
lunedì sera l'ordine del giorno presentato dai democratici che prevede di dotare la
polizia municipale di bombolette al peperoncino e di bastoni distanziatori e la giunta
ieri, senza perdere tempo, ha già deliberato le modifiche del regolamento di polizia
municipale. Per vedere in giro i vigili con la nuova dotazione servirà prima il vaglio
del confronto con i sindacati. Le sigle più rappresentative nella polizia municipale come
Cgil, Cisl, Uil ed Rdb hanno accolto con una certa freddezza la novità. Solo il sindacato
Sulpm ha manifestato grande entusiasmo. Ma il senso del voto bolognese è soprattutto
politico visto che il Pd ha seguito quella vocazione maggioritaria tanto cara al sindaco
Sergio Cofferati. 21 maggio 2008 - La Repubblica Sindacati contro il Comune sulle sanzioni ai dipendenti Atc Bologna - L´Amministrazione comunale fornisce «dati del tutto parziali in merito ai provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti dell´Atc» protestano i sindacati in un´insolita unitarietà. Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl, Sdl e Rdb, firmano un documento di condanna riguardo le notizie fornite dall´assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni rispondendo a un´interpellanza in Consiglio comunale. «Questi dati - spiegano i sindacati - producono un´immagine distorta nell´opinione pubblica in modo tale che il dipendente Atc sembra un lavoratore irresponsabile che mette a rischio la sicurezza degli utenti». Al contrario, secondo le sette sigle sindacali, il lavoratore dell´azienda trasporti è «da ritenersi un patrimonio prezioso per la città e la collettività proprio in ragione del lavoro che quotidianamente svolge anche in situazioni critiche e di stress con le ripercussioni conseguenti». Sempre secondo i sindacati, è inaccettabile che siano stati estrapolati solo alcuni episodi marginali sull´insieme dei casi riportati. Di questo, a parere dei rappresentanti dei lavoratori, è responsabile l´azienda di via Saliceto rea di non rispettare «in primo luogo le intese sindacali che prevedevano una consegna dell´analisi dell´andamento del sistema disciplinare ai sindacati stessi a marzo di ogni anno». L´atteggiamento dell´azienda nei confronti dei dipendenti è definito «vessatorio» dalle sette sigle citate. La giunta vara la delibera dopo il
sì del Consiglio Bologna - Il manganello e lo spray al peperoncino non fanno
felici i vigili bolognesi. Solo il sindacato autonomo «Sulpm» accoglie con favore la
nuova dotazione, mentre Cgil e Rdb sono nettamente contrarie. Il sindaco Cofferati, dopo
aver sostenuto il provvedimento e averlo approvato in Consiglio comunale, è soddisfatto
della tenuta del Pd e della significativa astensione della Sinistra democratica che non ha
seguito gli «arcobaleno» bolognesi nettamente contrari. Ieri la giunta ha poi completato
l´opera approvando la delibera che modifica il regolamento della polizia municipale
rendendo esecutive le novità. «Questi strumenti non risolvono il problema della
sicurezza dei cittadini e, a quanto ne so, i colleghi sono parecchio scettici al punto che
temono subentrino altri problemi» commenta Vanni Albertin della Cgil. Per Nicola Negrelli
della Cisl il problema è l´abbandono, ormai da lungo tempo, della polizia municipale.
«Oggi - spiega - non siamo né contenti né scontenti, prendiamo atto della decisione
politica e aspettiamo di conoscere modalità, corsi e regole. Se tutto ciò servirà a
tutelare l´incolumità - conclude - saremo ben contenti». 21 maggio 2008 - Corriere di Bologna Manganelli ai vigili, ecco le
regole d'ingaggio Bologna - L'approvazione dell'ordine del giorno in
consiglio comunale per dotare i vigili urbani di spray e manganelli ha assunto tinte
kafkiane. Ci sono volute riunioni di commissione, tre sedute del consiglio, molte
polemiche, patti bipartisan naufragati poche ore dopo e scontri tra maggioranza e
opposizione prima di approvare il documento. Ma, forse anche per rimediare al brutto
spettacolo offerto dall'aula di Palazzo d'Accursio, la giunta ha pensato di approvare a
tempo di record il via libera alla modifica del regolamento di polizia municipale che
consentirà agli agenti di essere dotati di spray e manganelli. Ieri mattina, a poche ore
dal voto del consiglio, è arrivato l'ok della giunta. «Abbiamo fatto quello che dovevamo
fare ha osservato il sindaco Sergio Cofferati e adesso l'applicazione del
provvedimento avverrà attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali (Cgil e Rdb
si sono sempre detti contrari mentre Cisl e Sulpm sono a favore). Il Comune dovrà inoltre
richiedere il nulla osta al ministero dell'Interno ma su questo non mi aspetto problemi». 21 maggio 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. LA GIUNTA Cofferati
accelera i tempi su spray e manganello ai vigili urbani... Bologna - LA GIUNTA Cofferati accelera i tempi su spray e manganello ai vigili urbani. Dopo il via libera del consiglio comunale lunedì sera, con i soli voti del Pd ieri lesecutivo di Palazzo dAccursio ha modificato il regolamento di polizia municipale, introducendo la possibilità di dotare gli agenti dei nuovi «strumenti di autotutela». Ora, spiega il sindaco, Sergio Cofferati, «lapplicazione avverrà attraverso il confronto con i sindacati, come si è sempre fatto». Previo necessario nulla osta del ministero dellInterno, da cui «non mi aspetto problemi». Difficile, però, prevedere i tempi. I sindacati, per esempio, non hanno un parere unanime sulladozione di spray e manganello da parte dei vigili: Cgil e RdB si sono detti contrari, Cisl e Sulpm a favore. E Cofferati assicura che «con le organizzazioni sindacali noi vogliamo fare laccordo». Il Comune, dal canto suo, «è disponibile a partire anche subito». IL TESTO del nuovo regolamento recepisce le raccomandazioni della procura, limitando lutilizzo di spray e manganello per «scopi e natura esclusivamente difensivi». Gli agenti di polizia municipale potranno dotarsi delle nuove armi solo dopo un corso ad hoc. Che prevede, «oltre alladdestramento alluso, anche unadeguata formazione» in merito alle norme che legittimano lutilizzo di spray e manganello da parte dei vigili urbani. COFFERATI saluta soddisfatto la «larghissima convergenza con cui lunedì si è espresso il consiglio comunale». Vero che lordine del giorno approvato è del Pd, «ma i contenuti sono stati condivisi da gran parte del consiglio». Gli unici tre no sono venuti dalla sinistra radicale: Rifondazione, Verdi e Cantiere. Sinistra democratica si è astenuta, civici e centrodestra non hanno partecipato al voto. Ampia convergenza nel merito, dunque, afferma il sindaco. Le cose «su cui invece cè qualche differenza riconosce Cofferati sono le modalità attuative». Bologna. IL SULPM esulta. Gli altri sindacati restano freddini... Bologna - IL SULPM esulta. Gli altri sindacati restano freddini sul sì del Comune ai vigili urbani con spray e manganello. «Non è solo con questi strumenti che si risolve il problema della sicurezza. Ci vuole molto di più», avverte Mauro Alboresi (Cgil). Che chiede «massima attenzione alle garanzie» per cittadini e agenti. Per Vanni Albertin (Cgil), «i colleghi sono scettici». Anzi, temono che luso dei nuovi strumenti di difesa possa portare altri problemi. «Se sto ai rumors commenta Nicola Negrelli (Cisl) direi che fra gli agenti cè un sostanziale disinteresse» per spray e manganelli. La Cisl, comunque, «prende atto» della decisione politica. Attende di conoscere modalità, corsi e regole. Se il tutto servirà «per tutelare lincolumità dei vigili, saremo contenti». LE RDB, invece, già da qualche giorno avevano diffuso volantini contro spray e manganelli. «Siamo abbastanza contrari conferma Gianni Cavicchioli cercheremo di arrivare al referendum tra i lavoratori». Mentre la Cgil chiede «garanzie assicurative per gli eventuali danni provocati o subiti» in relazione alluso di manganello e spray. «Servono anche tutele legali». Su questi punti, avverte Albertin, «potremo anche arrivare a una bozza di accordo con il Comune, ma non sui nuovi strumenti». Più morbida la reazione della Uil. «Tutto dipende da che si vuole far fare ai vigili dice Dante Forni . Se li si manda in mezzo al traffico è meglio dargli mascherina e guanti bianchi; se fanno ordine pubblico devono avere strumenti adatti». CE invece «grande soddisfazione» in casa Sulpm, «unico sindacato ad avere fatto richiesta ufficiale al Comune per spray e manganelli», ricorda Carlo Del Percio. Ora anche il Pd «ha capito che la nostra richiesta non era ideologica, ma rispondeva alle esigenze di difesa degli agenti di polizia municipale che operano sulla strada». Il segretario del Sulpm, Mario Assirelli, non manca però di criticare la linea del centrodestra (astenuto) e della sinistra radicale (contraria), che «non hanno saputo assumersi le proprie responsabilità, come invece era avvenuto a livello di legislazione regionale». 21 maggio 2008 - Il Sannio Mancini: «Cocca ha fallito, si dimetta» Benevento - "Chiediamo al dottor Cocca le
dimissioni da presidente del Consorzio Bn3, per il semplice motivo che ha fallito proprio
nella missione ultima del Consorzio: quella di far diminuire o eliminare
linquinamento tramite la raccolta differenziata e il riciclaggio". 21 maggio 2008 - Il Centro SANITA, LA UIL CONTESTA Chieti - Un comunicato dettagliato, firmato con la Fial e la Rdb, che la Uil sconfessa per la frase «salassi economici intervenuti a favore delle cliniche provate», che illustra peraltro la realtà. La segretaria della Uil-Fpl spiega che quella frase non rientrava tra quelle concordate e che «lindebita aggiunta» è stata fatta «probabilmente dallincaricato di trasmettere il comunicato, ovvero il segretario Rdb». |