data
di creazione |
a |
30 aprile 2008 - Ansa PRIMO MAGGIO: RDB-CUB, NON MEDAGLIE,PIÙ CONTROLLI SICUREZZA (ANSA) - ROMA, 30 APR - «I monumenti non servono, e neanche le medaglie. Il problema della sicurezza va affrontato seriamente, a partire da una modifica di un modello di sviluppo distorto, basato sulla massima flessibilità, sulla riduzione di costi per la prevenzione, su incrementi degli orari lavorativi e dei tempi di produzione, sul peggioramento della qualità della vita di chi lavora». Lo afferma Daniela Mencarelli, della Direzione nazionale RdB-CUB pubblico impiego, alla vigilia della cerimonia di conferimento delle onorificenze 'Stella al merito del lavorò e dell'inaugurazione del monumento alle vittime sul lavoro che si terranno domani, primo maggio, di fronte alla Direzione Generale dell'Inail. «Formazione e informazione sono importanti ma non sufficienti a porre fine alla mattanza continua nei luoghi di lavoro - prosegue Mencarelli in una nota - senza contare che l'Inail stesso non utilizza neanche completamente tutte le risorse stanziate in bilancio in materia di prevenzione. Bisogna innanzi tutto intensificare i controlli, incrementando il numero delle ispezioni, e non come richiede Confindustria modificare le già annacquate norme contenute nel nuovo Testo Unico sulla sicurezza». LAVORO: BRINDISI,SCIOPERO VIGILI DEL FUOCO CONFASL E RDB-CUB (ANSA) - BRINDISI, 30 APR - Uno sciopero di quattro ore è stato indetto questa mattina fino alle 14 dai sindacati Confsal e Rdb Cub dei vigili del fuco di Brindisi. Fatte salve le emergenze che possono verificarsi sul territorio brindisino, i lavoratori si asterranno dal lavoro per protestare - rendono noto i sindacati - contro «la scarsa collaborazione con il comando provinciale». Al centro della questione ci sono alcuni trasferimenti del personale dei vigili del fuoco di Brindisi, come quelli decisi nei distaccamenti di Ostuni e di Francavilla Fontana, contestati dai sindacati. I sindacalisti lamentano anche alcune questioni legate al sistema organizzativo interno dello stesso comando. PRIMO MAGGIO: A MODUGNO TESTIMONIANZE LAVORATORI PRECARI (ANSA) - MODUGNO (BARI), 30 APR - Alcuni lavoratori precari porteranno la loro testimonianza nel corso della manifestazione che la Cub (Confederazione unitaria di base) organizza domani primo maggio, in occasione della Festa dei lavoratori, in piazza Garibaldi, a Modugno, a partire dalle 18. Sono previsti - informa una nota - mostre fotografiche, musica dal vivo e dibattiti. Parteciperanno il coordinatore nazionale della Cub, Pier Girogio Tiboni, il docente universitario Nico Perrone, il presidente dell'Associazione 12 giugno 2003 di Taranto, Cosimo Semeraro. Per la Cub, sindacato di base, «è arrivato il momento che i lavoratori tornino in piazza per contrastare gli omicidi sul lavoro, il lavoro precario, i bassi salari, l'aumento indiscriminato dei prezzi e la sempre più iniqua distribuzione della ricchezza». «Il primo maggio - si conclude nella nota - torni ad essere giornata di festa dei lavoratori e giornata di lotta per la loro dignità e i loro diritti». 30 aprile 2008 - Agi PORTI: ACCORDO FEDERAZIONE TRASPORTI RDB-CUB E TERMINAL TRIESTE (AGI) - Trieste, 30 apr. - Accordo tra l'organizzazione sindacale di base e i rappresentanti di Trieste Marine Terminal (TMT) Spa. La schiarita si e' profilata con le modifiche migliorative sul contratto integrativo richieste dai lavoratori, che "a fronte di una elevata professionalita' e preparazione individuale - come sottolinea una nota della Federazione Trasporti delle Rdb - avevano in precedenza bocciato e contrastato a stragrande maggioranza l'ipotesi di accordo sottoscritta il 24 gennaio dalle altre organizzazioni sindacali. Le novita' piu' rilevanti riguardano: la validita' della parte economica dell' accordo, che e' stata ridotta da 4 a 2 anni ed il cui confronto iniziera' gia' a partire dal mese di novembre 2008; le franchigie del premio di produttivita' che vengono aumentate con la garanzia per il personale operativo del 100% del premio con assenze mensili di 6 giornate e il 50% del premio con assenze mensili di 8 giornate; la garanzia di una pausa fisiologica, ogniqualvolta l'operatore ne ravvisi la necessita', con l'attivazione di uno o piu' colleghi in funzione "jolly"; la rotazione effettiva del personale su tutti i mezzi operativi; l'applicazione di un nuovo grafico delle turnazioni "roster", che annulla il precedente; la flessibilita' della turnazione, che rimane su base volontaria e la cui applicazione potra' avvenire a partire dal 16 agosto. La Federazione Trasporti delle Rdb-Cub giudica positivamente il risultato conseguito con la firma dell' accordo che "oltre a rispondere positivamente alle giuste aspettative dei lavoratori, consente a Tmt Spa di guardare serenamente al futuro sviluppo dei traffici nel porto di Trieste". La firma dell' accordo consentira' inoltre ai lavoratori - che si sono organizzati con il Sindacato di Base - di proseguire in un percorso di costruttivo confronto con la Societa', sui futuri tavoli di trattativa". 30 aprile 2008 - Dire TRASPORTI. SCIOPERO TEVERE TPL RINVIATO AL 22 MAGGIO (DIRE) Roma, 30 apr. - E' stato rinviato al 22 maggio lo sciopero, inizialmente previsto per lunedi' 5 maggio, indetto dal sindacato di base Cub nella societa' Tevere Tpl, gestore delle linee periferiche e ultra-periferiche della citta'. A comunicare il differimento e' stato lo stesso sindacato con una nota. L'agitazione di giovedi' 22 sara' sempre di quattro ore, dalle 9 alle 13, e coinvolgera' 6 collegamenti della Tevere. In dettaglio, saranno possibili disagi per le linee di bus 077, 218, 702, 764, 767 e 768, in servizio a Roma sud nelle zone di Trigoria, Laurentina, Ardeatina, Cecchignola, Castel di Leva, Vigna Murata, Eur e Grotta Perfetta. ATC BOLOGNA. PROBLEMA DOCCE C'E', MA
PER ACCERTATORI SOSTA (DIRE) Bologna, 30 apr. - Piu' che gli autobus, a essere "roventi", soprattutto d'estate, sono soprattutto le strade di Bologna. Ma non sufficientemente calde da giustificare l'installazione di docce negli spogliatoi degli accertatori della sosta dell'Atc che pattugliano le vie per sanzionare chi parcheggia l'auto senza pagare la sosta. Per loro dunque, e non per gli autisti dei bus, niente docce. Almeno in assenza "di analisi e monitoraggio- scrive il governatore Vasco Errani nel decreto presidenziale- della specifica esposizione degli operatori", che "riconducano a condizioni lavorative caratterizzate da particolari e specifici carichi termici tali da costituire i presupposti di fatto idonei all'inquadramento di detti lavoratori, e delle conseguenti lavorazioni, tra quelle per le quali e' prevista l'installazione delle docce stesse". Regione Emilia-Romagna e Atc, con due distinte note, precisano i soggetti protagonisti della questione delle docce (il decreto di Errani, "riguarda- si legge in un comunicato- gli operatori Atc addetti al controllo delle auto in sosta o in transito nelle corsie preferenziali", e pertanto non sono, sottolinea Atc, "oggetto del decreto ne' i conducenti dei bus, ne' i mezzi"), e confermano l'esistenza del problema. La prescrizione dell'Ausl, che vorrebbe le docce per gli accertatori della sosta, e che riguarda anche i temi del rumore e dell'inquinamento ambientale, viene affossata da viale Aldo Moro. Le norme in materia, riferisce la Regione, "prevedono infatti l'obbligo di installare le docce negli spogliatoi nei casi in cui siano previste 'attivita' insudicianti' o che rendano 'impraticabile l'utilizzo di un indumento personale dopo il lavoro', condizioni che non rincorrono nei casi in esame", quelli degli ausiliari del traffico in forza all'Atc. Di tutt'altro avviso le Rappresentanze sindacali di base (Rdb). "Gli autisti, e gli operatori di sosta- afferma Italo Quartu (Rdb)- hanno il diritto ad avere cio' che la Ausl ha prescritto, visto che il loro lavoro si svolge in un ambiente, la citta' di Bologna, dove l'inquinamento da polveri sottili e benzene e' ormai fuori controllo". Purtroppo, prosegue Quartu, "questi lavoratori, a differenza di Errani non si possono permettere la 'giacca e la cravatta' e l'ufficio climatizzato; svolgono il loro lavoro per strada e come dispone anche l'Ausl devono potere fare la doccia al termine del turno di lavoro e ruotare fra le varie 'zone di sosta' per ridurre lo stress da inquinamento e rumore". E il sindacalista rivolge l'invito al numero uno di viale Aldo Moro e alla Giunta "a stare una giornata in giro per il centro storico, in luglio-agosto a fianco di un autista o di un accertatore alla sosta. Poi- conclude Quartu- ne riparliamo". 30 aprile 2008 - Adnkronos ROMA: ATAC, RINVIATO SCIOPERO TEVERE
TPL PREVISTO PER LUNEDI' Roma, 30 apr. - (Adnkronos) - E' stato rinviato al 22 di questo mese lo sciopero, inizialmente previsto per lunedi' prossimo 5 maggio, indetto dal sindacato di base Cub nella societa' Tevere Tpl Scarl, gestore delle linee periferiche e ultra-periferiche di Roma. Lo riferisce l'Atac. A comunicare il differimento e' stato lo stesso sindacato con una nota. L'agitazione di giovedi' 22 maggio sara' sempre di quattro ore, dalle 9 alle 13, e coinvolgera' 6 collegamenti della Tevere. In dettaglio, saranno possibili disagi per le linee di bus 077, 218, 702, 764, 767 e 768, in servizio a Roma sud nelle zone di Trigoria, Laurentina, Ardeatina, Cecchignola, Castel di Leva, Vigna Murata, Eur e Grotta Perfetta. Tutte le informazioni al numero di Atac spa 06 57003, operativo dal lunedi' al sabato (festivi esclusi) dalle 8 alle 20 e sul sito Internet www.atac.roma.it. 30 aprile 2008 - Omniroma TRASPORTI, ATAC: «RINVIATO SCIOPERO TEVERE TPL» (OMNIROMA) Roma, 30 apr - «È stato rinviato al 22 di questo mese lo sciopero, inizialmente previsto per lunedì prossimo 5 maggio, indetto dal sindacato di base Cub nella società Tevere Tpl S.c.a.r.l., gestore delle linee periferiche e ultra-periferiche della città. A comunicare il differimento è stato lo stesso sindacato con una nota. L'agitazione di giovedì 22 sarà sempre di quattro ore, dalle 9 alle 13, e coinvolgerà 6 collegamenti della Tevere. In dettaglio, saranno possibili disagi per le linee di bus 077, 218, 702, 764, 767 e 768, in servizio a Roma sud nelle zone di Trigoria, Laurentina, Ardeatina, Cecchignola, Castel di Leva, Vigna Murata, Eur e Grotta Perfetta». Lo comunica, in una nota, Atac spa. 30 aprile 2008 - Brindisi TG24 SCIOPERO VIGILI DEL FUOCO CONFASL E RDB-CUB Brindisi - Uno sciopero di quattro ore è stato proclamato questa mattina fino alle 14 dai sindacati Confsal e Rdb Cub dei vigili del fuco di Brindisi. Il tutto, naturalmente, fatte salve le emergenze che possono verificarsi sul territorio brindisino. I sindacati lamentano una scarsa collaborazione con il comando provinciale ed al centro della questione ci sono alcuni trasferimenti del personale dei vigili del fuoco di Brindisi come nei distaccamenti di Ostuni e di Francavilla Fontana contestati dai sindacati. Le sigle che hanno organizzato lo sciopero lamentano anche alcune questioni legate al sistema organizzativo interno dello stesso comando. I rappresentanti sindacali sottolineano poi come si è giunti allo sciopero al termine del fallimento della discussione di questi argomenti con i rappresentanti dei vigili del fuoco. 30 aprile 2008 - Liberazione Milano, la parade degli
anti-precarietà e sindacati di base Fra ricatto e consenso? Milano - Alle ultime riunioni i carri sono lievitati a
35 e le diverse associazioni, d'affinità e di quartiere, dei migranti hanno preso la
testa del corteo. Senza discussioni, naturalmente. Così, dopo averli cercati e conosciuti
si sono auto-organizzati (da Bologna, Milano, Brescia, Torino) e la May Day numero
"8" sarà nel loro segno: "migrariato". E come sempre la metafora
diventa globale. Non solo per l'elenco di date "euro" (da Berlino a Madrid,
Helsinki, Vienna e altre 12 città) e "trans" con il ponte Tokyo (Osaka e altre
quattro tappe nipponiche) San Francisco (e Washington), ma soprattutto per il tema che dai
"janitors for justice" californiani - i lavoratori in prevalenza ispanici del
settore delle pulizie, da anni punta avanzata del movimento di rivendicazione sindacale e
civile Usa - arriva alle "badanti" di casa nostra, perché contratto di lavoro e
permesso di soggiorno sono doppia precarietà, crudele, ancor più se indissolubilmente
legata. Naturale per il composito gruppo di lavoro della "parade" del primo
maggio milanese, meno ovvio dati i tempi. Come dire: chiudere i Cpt, reddito per tutti/e,
case, salute istruzione gratuiti e permesso di soggiorno per tutti/e. 30 aprile 2008 - Il Manifesto San Precario Corteo a Milano e in
contemporanea in mezzo mondo. Dopo due anni di cocenti delusioni e la mazzata elettorale Milano - Miracolo (neanche a dirlo, di San Precario), o
tradizione ormai consolidata. Nonostante la debacle elettorale, e nonostante il governo
Prodi abbia driblato il tema della precarietà, la MayDay Parade anche quest'anno c'è. E
non è solo questione precaria. La rete dell'Euromayday supera i confini e si dedica ai
migranti. 30 aprile 2008 - Corriere della Sera Domani Al mattino sfilano i
confederali e nel pomeriggio Cub e centri sociali Milano - Primo maggio per tutti i gusti. Classico:
parata dei confederali da Porta Venezia a piazza del Duomo dietro lo striscione «Più
reddito, più sicurezza », con discorsi dei segretari generali delle confederazioni
davanti alla Madonnina. Precario: Mayday parade come ogni anno, nel pomeriggio, da piazza
XXIV maggio a piazza Castello. Leggero: festa con musica e risottata organizzata, sempre
nel pomeriggio, da Cgil, Cisl e Uil in largo Marinai d'Italia. 30 aprile 2008 - La Nuova Venezia Zelarino. Nuovi orari dal 5 maggio:
sparisce lautobus 3 barrato ZELARINO - Dal 5 maggio entrano in vigore i nuovi orari,
ampliati, delle corse Actv per il nuovo ospedale dellAngelo. Lo rende noto
lazienda di trasporto veneziana che conferma dal 5 maggio anche la soppressione
delle corse della linea 3 barrata, che sarà sostituita dalle nuove H1, H2 e 80H, entrate
in funzione a metà aprile. Man mano che procede il trasferimento dei reparti
dallospedale Umberto I al nuovo nosocomio di Zelarino, Actv potenzia le corse del
trasporto pubblico. Nel frattempo resta aperta la vertenza con il sindacato Rdb Cub, che
minaccia altri scioperi nel settore automobilistico. 30 aprile 2008 - Il Piccolo I dipendenti delle macchine gru per
i container TRIESTE I sindacati confederali hanno firmato un nuovo
accordo per un integrativo economico fra Trieste Marine Terminal e i dipendenti impegnati
sul Molo VII del Porto di Trieste. Dopo il precedente che aveva visto lassemblea dei
lavoratori bocciare laccordo di fine gennaio, si pensa ora ad un referendum. 30 aprile 2008 - Il Giornale Sei linee periferiche a rischio il 5 maggio Roma - Lunedì 5 maggio è in programma uno sciopero di 4 ore, dalle 9 alle 13, indetto dal sindacato di base Cub e che riguarderà la società Tevere Tpl Scarl, gestore delle linee periferiche e ultra-periferiche della città. Dalle 9 alle 13 saranno possibili disagi per 6 collegamenti della Tevere Tpl. In dettaglio, si tratta delle linee di bus 077, 218, 702, 764, 767 e 768, in servizio nelle zone di Trigoria, Laurentina, Ardeatina, Cecchignola, Castel di Leva, Vigna Murata, Eur e Grotta Perfetta. 30 aprile 2008 - Il Vicenza Ulss 3 BassanoMinaccia di sciopero nei giorni dell'Adunata Bassano - Un accordo aziendale di ottobre, sottoscritto con le sigle sindacali NurSind, RdB Cub e Fsi attribuisce solo al personale amministrativo la valutazione dell'anzianità di servizio con una maggiorazione del 60%. Ciò ha visto i dipendenti del settore amministrativo balzare ai primi posti della graduatoria per le progressioni orizzontali, con un aumento di 50 euro in busta paga. Gli incontri in prefettura non hanno dato frutti. «Saremo presenti all'Adunata degli Alpini solo se sarà il prefetto a precettarci» così il segretario provinciale del NurSind Andrea Gregori all'indomani dell'incontro con l'amministrazione dell'Ulss 3. Il sindacato intende proclamare sciopero il 9, 10, 11, giorni in cui Bassano sarà presa d'assalto dalle penne nere. Sergio Squarzon, componente del Consiglio Direttivo Nazionale NurSind precisa: «C'è personale insufficiente a garantire un servizio di qualità e un turnover elevato da non consentire al personale di effettuare il proprio lavoro in sicurezza».(R.M.C.) 30 aprile 2008 - Il Cittadino I vertici sanitari ne avevano
promesso lapertura per aprile: nulla di fatto Codogno - Un impegno ancora disatteso, lennesimo. Perché anche lultima promessa arrivata nei mesi scorsi dai vertici direttivi dellAsl alla fine è risultata non mantenuta. In quelloccasione a parlare era stato il direttore sanitario Asl Giuseppe Cammarano, pronto a garantire il preciso impegno dellAzienda sanitaria del Lodigiano: «Far partire lhospice entro aprile». Peccato però che aprile finisca oggi e lhospice per malati terminali di viale Gandolfi è ancora, inesorabilmente, chiuso. «È una vergogna - sbotta Gianfranco Bignamini, sindacalista dellRdb -. Siamo di fronte a quello che è un vero e proprio scandalo della sanità territoriale. Lhospice è da dieci anni che è inattivo, se non addirittura utilizzato per servizi che nulla hanno a che fare con la sua funzione primaria. Adesso però la misura è colma e a pagarne le conseguenze è purtroppo sempre e solo la collettività». In primis quella più debole, fatta da anziani che avrebbero bisogno sul territorio di uno spazio di assistenza sanitaria precisa, nonché da pazienti oncologici e neurologici in fase terminale. Contattata ieri, la direzione generale dellAsl ha rinviato ad oggi un comunicato ufficiale sulla questione. Il ritardo nellapertura dellhospice, peraltro, sembrerebbe legato non tanto a impedimenti di carattere strutturale delledificio quanto a "cavilli" di carattere burocratico-contrattuale in ambito di organizzazione del servizio. Quale che sia la causa, di fatto cè che lhospice è ancora chiuso. Un ennesimo rinvio, dopo che già lo scorso anno lex direttore sanitario Asl Roberto Giunta ne avesse confermata lapertura entro metà dicembre 2007. Siamo alla fine degli anni Novanta quando questa struttura venne inserita nelle linee strategiche del piano sanitario dellallora direttore generale Andrea Belloli. Nonostante il milione e mezzo di euro speso per la ristrutturazione delledificio, la struttura dellhospice restò dapprima chiusa, quindi nel 2003 fu adibita dallAsl a spazio dufficio per alcuni servizi sanitari del distretto (ufficio di scelta e revoca del medico, ufficio vaccinazioni, sportello visite fiscali, ufficio igiene). Una scelta, quella di allora, che scatenò in città vivaci proteste, culminate nellottobre 2004 in un corteo promosso dai partiti di sinistra e dai sindacati, partito da piazza XX Settembre e giunto fin sotto ledificio di viale Gandolfi. 30 aprile 2008 - Tribuna di Treviso Mustafà, oggi lo sfratto coi figli piccoli CASALE - Scatta oggi alle 9 lora X per la famiglia di Mustafa Moustaid, costretta a lasciare la propria casa di via Belvedere a causa di uno sfratto per finita locazione. Lassociazione Adl-Cobas di Treviso annuncia che stamattina sarà a Casale per cercare di impedire che la famiglia di marocchini, con due bambini di 3 e 5 anni e una donna invalida, venga lasciata in strada. Il provvedimento di sfratto arriva dopo che lo scorso 5 febbraio la famiglia Moustaid aveva ottenuto una proroga. In questi mesi, però, nonostante le pressioni dei Cobas, la situazione non si è sbloccata, ed oggi ci saranno anche le forze dellordine a costringere i marocchini a lasciare il proprio alloggio, per il quale hanno peraltro pagato regolarmente laffitto. Lo stesso Adl-Cobas denuncia come la famiglia Moustaid sia al primo posto nella graduatoria comunale provvisoria per lassegnazione degli alloggi popolari. Secondo lamministrazione, tuttavia, al momento non ci sarebbero abitazioni a disposizione.(ru.b.) 30 aprile 2008 - Varese news Malpensa - Con gli ultimi 25
milioni, si arriva a quasi 290 milioni di euro che le amministrazioni del Comune e della
Provincia di Milano hanno intascato dal 2003 ad oggi. Nota del Cub Riunione dei soci di Sea, per discutere del bilancio 2007.
La proposta del sindaco di Milano è di elargire 25 milioni di euro agli azionisti. Con
questi ultimi, si arriva a quasi 290 milioni di euro che le amministrazioni del Comune e
della Provincia di Milano hanno intascato dal 2003 ad oggi. Nel 2003 e 2004 i dividenti
elargiti a Sea furono 5 milioni di euro, nel 2005 25 milioni di euro, nel 2006 200 milioni
di euro più altri 29,565 milioni, nel 2007 25 milioni di euro, per un totale negli anni
di 289,5 milioni di euro. Da settimane per i lavoratori Sea è iniziata la cassa
integrazione, lazienda ha modificato turni di lavoro e orari, ha costretto le
guardie particolari giurate al trasferito quotidiano a Linate, ha aumentato i carichi di
lavoro anche per il licenziamento di 600 interinali e stagionali. Non contenta di ciò la
Sea si appresta a licenziare altri 300 lavoratori, portando da 900 a 1200 gli esuberi per
cui ha chiesto lutilizzo degli ammortizzatori sociali. Tutto questo, senza che venga
fatto nessun sacrificio da parte dei vertici aziendali, che si apprestano ad aumentare i
loro compensi. Ricordiamo che dal 2003 al 2006, gli amministratori Sea hanno portato i
loro compensi da 787.000 euro a 2.308.000 euro, con un aumento del 293,2%. Anche la
notizia dellaccordo tra Lufthansa e Sea, non fa che confermare quanto da mesi
abbiamo ribadito. Della cosiddetta crisi di Malpensa gli unici che ne subiranno le
conseguenze in modo negativo saranno i lavoratori e le loro famiglie. Per questo ribadiamo
che gli utili prodotti dai lavoratori di Linate e Malpensa, devono servire per eliminare
la cassa integrazione e per lassunzione definitiva delle centinaia di lavoratori che
da anni sono precari e sottopagati. Singolare è latteggiamento delle
amministrazioni pubbliche (comune e provincia di Milano), che gestiscono gli scali di
Malpensa e Linate, che dal 2001 utilizzano il lavoro precario come unico mezzo per
assumere lavoratori, mentre poi in campagna elettorale tutti condannano il lavoro
precario. Ed ora non contenti di ciò, anche per contrastare le numerose sentenze dei
giudici, vogliono che le organizzazioni sindacali siano disponibili allassunzione di
questi lavoratori, ma con uno stipendio inferiore agli altri lavoratori Sea. 30 aprile 2008 - EPolis Milano L'evento. Si terrà anche la May Day ParadePrimo maggio in piazza e animazione fino a sera Milano - Primo Maggio "diverso" a Milano. Accanto al tradizionale corteo per le vie del centro, il programma delle celebrazioni per ledizione 2008 della Festa del Lavoro prevede un pomeriggio di divertimento, tra musica, animazione e solidarietà. Il via alle iniziative è previsto in mattinata, alle 9,30 con il concentramento della manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia per poi concludersi in piazza Duomo. Dal palco parleranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Questanno i lavoratori sfileranno allinsegna dello slogan: "Più reddito, più sicurezza". Al termine dei comizi ci si sposterà presso la Palazzina Liberty, in Largo Marinai dItalia. Qui alle ore 12,30 si terrà un concerto dellOrchestra Verdi. Le celebrazioni proseguiranno poi per tutta la giornata, fino alle 19, con una "risottata", un mercatino di prodotti solidali e naturali. Il primo maggio sfilerà anche la May Day Parade, il corteo organizzato dai sindacati di base. Trenta carri sfileranno dalle 14 da piazza XXIV Maggio per raggiungere il Castello. In piazza, per la sicurezza sul lavoro e contro precariato ed Expo. 30 aprile 2008 - Il Giorno Anni e milioni bruciati:
lhospice è un miraggio CODOGNO ALLINIZIO del 2006 era stato promosso il bando di gara per la gestione dellhospice per malati terminali, previsto allinterno di una porzione dellex istituto psichiatrico di viale Gandolfi. Ma ad oggi - e sono trascorsi più di due anni - la struttura è ancora vuota. E ad oggi non si conoscono né i reali motivi della perdurante chiusura del complesso, né quando il nuovo servizio diventerà operativo. Non è escluso che in queste ore possa arrivare una comunicazione da parte dellAsl di Lodi, per chiarire tempi e modi dellapertura dellhospice. La vicenda legata alla nascita della struttura assistenziale risale ad alcuni anni fa, quando una direttiva dellallora direttore generale dellAsl, Andrea Belloli, confermò che allinterno del fabbricato di viale Gandolfi - di fianco a palazzo Soave - avrebbero dovuto essere ricavati spazi per malati terminali. Quella direttiva, però, è stata disattesa per tanti anni. NEL 2003 lAsl decide che nel complesso edilizio lhospice non può più trovare posto. Invece di allestire stanze con letti per i degenti, bisogna ricavare uffici per alcuni servizi del distretto. Il problema è che il cambiamento di rotta non è "indolore": sul nuovo hospice erano appena stati investiti 1,5 milioni di euro. Il brusco cambiamento di rotta scatena diverse prese di posizione, polemiche e proteste da parte dei sindacati e di alcuni partiti della sinistra, culminate addirittura in un corteo con tanto di striscioni che - nellottobre del 2004 - parte da piazza XX Settembre per giungere fino allo stabile di viale Gandolfi. LAsl però non fa un passo indietro e gli arredi della struttura sanitaria protetta fanno posto ad altri servizi. NEL 2006, però, arriva un altro dietrofront: gli uffici per la scelta e revoca del medico, sportello visite fiscali, ufficio igiene e ambulatorio delle vaccinazioni traslocano di nuovo, stavolta nel centro storico della città, e i locali di viale Gandolfi tornano vuoti. Lintenzione, a quel tempo, è però di accelerare liter per poter finalmente garantire gli spazi adeguati allhospice: dopo il bando di gara e lassegnazione del servizio alla torinese «Cooperativa Quadrifoglio», sembrava fatta. Alcuni mesi fa, dopo alcuni interventi di messa a punto della struttura, è stata addirittura annunciata lapertura del servizio entro il 15 dicembre del 2007. Poi un altro stop, con proroga allaprile di questanno, ma ad oggi ancora nulla. «È vergognoso. Chiedo un tavolo permanente sulla sanità lodigiana per affrontare questa e altre questioni», spiega Gianfranco Bignamini del sindacato Rdb. Lhospice dovrebbe garantire dieci posti letto in camere singole con priorità per i pazienti colpiti da Aids, mentre il vicino centro diurno integrato venti posti. Per ora, è solo un miraggio. Gigantografia di Pinelli al Myday
Parade MILANO LALTRO CORTEO del Primo maggio, quello alternativo, partirà da piazza XXIV Maggio e si concluderà a Piazza Castello. Questanno la May Day Parade di Milano, organizzata dai sindacati di base e dai centri sociali contro la precarietà del lavoro, «sarà molto più importante rispetto agli altri anni», promette Walter Montagnoli della Cub. PRIMO PERCHÈ SARÀ internazionale, collegata con le altre città che ospiteranno una May Day Parade, da Palermo a Helsinki, da Tubinga a Tokio, a cui si sono aggiunte questanno anche Washington e San Francisco. Secondo perchè mette al centro i migranti, «rappresentativi del cambiamento», il precariato e la protesta contro lExpo «o meglio contro luso indiscriminato delle risorse». E fra i trenta carri che domani alle 14 partiranno da piazza XXIV Maggio per raggiungere piazza Castello ce ne sarà infatti proprio uno allegorico che raffigura un mostro nero che ingoia persone, alberi e case. «È il simbolo - spiega Luigia Pasi della segreteria nazionale di Sdl - di tutto il male che porterà lExpo a Milano. Tutti favoleggiano di 70 mila nuovi posti di lavoro e invece sarà solo uso e abuso di lavoratori precari, in nero e di migranti che la città vetrina espellerà non appena non avrà più bisogno di loro». Il carro della Cub, annuncia Montagnoli, invece, sarà incentrato sulle morti bianche: «Libereremo 1500 palloncini neri, ciascuno a simboleggiare una delle vittime che ogni anno in Italia perdono la vita sul posto di lavoro». Ad aprire il corteo, diventato negli anni la parodia di una processione religiosa dedicata a San Precario, saranno questanno gli immigrati, che avanzeranno con uno striscione con scritto «No borders no precarity». E una curiosità: una gigantografia del ferroviere Pinelli «immagine storica per riflettere sulle battaglie di ieri e di oggi». Si temono disordini? «Macchè - è sempre stata una manifestazione pacifica, colorata e allegra» conclude Montagnoli. 29 aprile 2008 - Apcom 1 MAGGIO/ MIGRANTI E NO-EXPO IN
PARATA SINDACATI DI BASE A MILANO Milano, 29 apr. (Apcom) - Sarà la presenza dei migranti e dei rappresentanti del comitato contrario all'Expo 2015 di Milano a caratterizzare la manifestazione cittadina organizzata dai sindacati di base per il primo maggio, la Mayday Parade. L'Expo sarà rappresentato, su uno dei trenta carri che partiranno alle 15 da Porta Ticinese, da un mostro nero che "ingurgita la città, le aree agricole e la viabilità sostenbile". Ad aprire la parata saranno i migranti con uno striscione composto dall'unione di diverse scritte che hanno già sfilato in diverese analoghe manifestazioni europee. Un simbolo della matrice internazionale dell'evento che sarà anche caratterizzato da collegamenti con San Francisco, Washington, Tokyo, Osaka e 14 città europee. "La specificità dei migranti - sostengono i rappresentanti della Cub - è vivere una doppia precarietà. Dentro e fuori i luoghi di lavoro il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro li ricatta, i Cpt e le espulsioni li minacciano costantemente". "Con l'Esposizione universale - aggiunge Luigia Pasi della segreteria nazionale Sdl - vogliono introdurre un nuovo concetto di città che crea esclusione sociale. Hanno annunciato 70mila nuovi posti di lavoro, ma come avvenuto a Rho-Pero nel cantiere per la costruzione del nuovo quartiere espositivo la realtà sarà di precariato e di lavoro nero". Se l'Expo è una vetrina, si legge ancora nel volantino della Cub, "che lo sia delle lotte e della nostra capacità di anticipazione". Dall'Esposizione universale, rilancia il comitato No Expo, nasceranno "nuovi ghetti di lusso, espellendo le fasce sociali più deboli, sgombrando rom e migranti, chiudendo gli spazi di aggregazione, socialità, di eleborazione di pensiero critico". 29 aprile 2008 - Omniroma TRASPORTI, IL 5 MAGGIO SCIOPERO TEVERE TPL: A «RISCHIO» 6 LINEE(OMNIROMA) Roma, 29 apr - «Lunedì 5 maggio è in programma uno sciopero di 4 ore, dalle 9 alle 13, indetto dal sindacato di base Cub e che riguarderà la società Tevere Tpl S.c.a.r.l., gestore delle linee periferiche e ultra-periferiche della città. Dalle 9 alle 13 saranno possibili disagi per 6 collegamenti della Tevere Tpl. In dettaglio, si tratta delle linee di bus 077, 218, 702, 764, 767 e 768, in servizio nelle zone di Trigoria, Laurentina, Ardeatina, Cecchignola, Castel di Leva, Vigna Murata, Eur e Grotta Perfetta». Lo comunica, in una nota, Atac spa. 29 aprile 2008 - Dire FIERA BOLOGNA. LAVORO PIU' SICURO
CON SISTEMA INTEGRATO (DIRE) Bologna, 29 apr. - Un sistema di sicurezza integrato, che agisca globalmente sull'intero quartiere fieristico e superi il meccanismo delle "scatole cinesi" legato agli appalti. Da oggi, alla Fiera di Bologna, al tema della sicurezza sul lavoro si prova a guardare con un'ottica innovativa. Anche se le questioni aperte, sul tema, restano diverse. A muovere le acque sono stati gli incidenti verificatisi lo scorso autunno e la conseguente mobilitazione dei lavoratori. Lo strumento a cui si e' approdati e' un'intesa firmata il 24 aprile tra Bologna Fiere e Cgil-Cisl-Uil, che tenta di mettere ordine in un contesto decisamente complesso. Come spiega Andrea Caselli (Cisl), "l'interferenza tra i migliaia di cantieri aperti in una singola fiera" puo' annullare gli standard di sicurezza eventualmente raggiunti nei singoli stand. "La complessita' dell'attivita' fieristica non puo' essere un alibi", aggiunge. Anzi, a maggior ragione occorre un sistema integrato. L'intesa punta a migliorare la sicurezza di "tutti i lavoratori addetti alle attivita' fieristiche- si legge nel testo- sia dipendenti di Bologna Fiere, sia collaboratori, sia addetti ad allestimenti e disallestimenti, sia in aziende controllate che partecipate, sia in appalto che subappalto, sia per eventi organizzati direttamente e non". Le organizzazioni sindacali elencano alcuni tra i punti qualificanti dell'accordo: controllo della regolarita' del lavoro; prevalenza degli elementi qualitativi rispetto a quelli di costo al momento di aggiudicare gli appalti, in modo che risparmiare sulla sicurezza dei lavoratori non dia vantaggi competitivi; valutazione del rischio di interferenza; esclusione a tempo indeterminato delle societa' che non rispettano i contratti nazionali. Inoltre, in futuro, Bologna Fiere potrebbe dotarsi di un sistema elettronico di controllo delle presenze, simile a quello che si sta sperimentando nei cantieri della Variante di Valico. Sarebbe utile soprattutto per "evitare le presenze oltre l'orario di lavoro consentito", spiega Ungarelli, visto che c'e' "chi lavora anche 14 o 15 ore consecutive". A vigilare saranno chiamati anche dei nuovi Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Si tratta di tre "Rls di sito", che verranno scelti ad ottobre nel corso del Saie o del Cersaie. Qui scattano gli oneri per l'azienda, visto che i nuovi Rls avranno diritto a 144 ore di permesso sindacale a testa piu' 60 ore di formazione Inoltre, poiche' viene ampliato l'ambito di controllo ad opera dei dipendenti di Bologna Fiere (ad esempio nelle fasi pre-fiera), "aumenta il numero delle giornate- spiega Caselli- a parita' di eventi", comportando un ritorno economico per i lavoratori. E quindi un elemento "non trascurabile", in un periodo in cui il polo bolognese accusa la perdita di eventi come i campionati di danza sportiva. Un'intesa che soddisfa molto le organizzazioni confederali. Ungarelli parla di "un protocollo che va ben al di la' delle norme previste dalla legge", e che contiene l'indirizzo di "provare ad essere esteso anche agli altri quartieri fieristici". Non e' solo un insieme di regole, e' il commento di Caselli, "ma una riorganizzazione dell'attivita' fieristica, che aumenta la qualita' del sistema". Anche Alvin Palmi (delegato eletto direttamente dai lavoratori nel consiglio d'azienda) promuove l'accordo, che rappresenta "un passo nella giusta direzione" ed una "carta estremamente importante da giocare nei futuri rapporti con l'azienda". Ieri, pero', le Rdb hanno preso le distanze dalla firma parlando di "accordi vetrina". Ungarelli replica sottolineando che "le Rdb devono aver cambiato opinione, visto che a novembre hanno firmato un accordo in cui si dice che avremmo realizzato i punti contenuti in questo protocollo". Inoltre, "non e' vero che e' 'a costo zero' per l'azienda" e che "recepisce solo norme gia' in vigore". Sul tavolo, comunque, restano parecchie questioni da affrontare. Su tutte il contratto e la riorganizzazione degli orari di lavoro, tanto che per Caselli l'intesa del 24 aprile "non e' la fine di un percorso, ma l'inizio di uno nuovo". Per Palmi "deve essere la base per trattare un nuovo contratto che metta al centro la sicurezza, poi la qualita' del servizio e quindi un'inversione di tendenza sul taglio dei costi del lavoro". La linea di Bologna Fiere, infatti, "e' di ridurre i propri dipendenti ed esternalizzare tutto l'esternalizzabile", provocando anche "un mancato controllo sulla sicurezza". Palmi, inoltre, tira fuori alcuni nodi stringenti. Ad esempio l'adozione del terminal di smistamento dei mezzi, che dovrebbe aiutare nella gestione della viabilita' interna ma, contrariamente agli accordi, non e' in fase di sperimentazione: "Pretendiamo che sia attivo dall'autunno prossimo", tuona Palmi. E poi, le scarpe anti-infortunistiche. Il fronte si e' aperto proprio in questi giorni: "L'Ausl ha detto che servono a tutti i lavoratori", spiega la Rsl Gabriella Sidoli, e non solo ad alcuni come previsto finora. I lavoratori sono molto soddisfatti delle scarpe utilizzate da due anni a questa parte, ma l'azienda sta sottoponendo loro dei nuovi modelli. "Sospettiamo sia solo una questione di prezzo", sostiene Sidoli: sembra che i nuovi modelli costino la meta' dei vecchi. Nonostante le dimostranze degli Rls, "l'azienda insiste su questa strada ma cosi' partiamo proprio con il piede sbagliato, e' il caso di dire". Per Caselli "e' inaccettabile", per Palmi semplicemente "una provocazione" visto che il problema emerge a pochi giorni dall'accordo. 29 aprile 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
16 - Anno V
29 aprile 2008 - Il Piccolo Partito il bando di gara. Trieste - A breve 10 linee del trasporto pubblico
locale non saranno di fatto più gestite dalla Trieste Trasporti. A seguito
dell'esternalizzazione di una parte dei percorsi, determinati autobus non saranno più
guidati dai conducenti della società di via dei Lavoratori. Le linee interessate a questo
cambiamento sono la 13, ovvero la navetta al centro di tante discussioni che da
Cattinara traghetta gli utenti fino a Raute, la 33 che collega Campanelle a Largo
Barriera, la 35 che compre il tratto da Longera a piazza Oberdan, la 39
barrata che dal Municipio di Aurisina trasporta i cittadini fino a Cattinara, la 49
barrata che unisce Muggia al nosocomio di Cattinara e la linea 73 che partendo
dalla stazione di Aurisina, passando per Visogliano, Sistiana e Duino trasporta gli utenti
fino a San Giovanni del Timavo. L'esternalizzazione comprenderà anche le linee serali
siglate con la lettera A, B, C e D. 29 aprile 2008 - La Stampa Ex "Broletto". Cè
laccordo su addetti e spettanze NOVARA - Liquidazione degli arretrati per tutti i
dipendenti: soluzione per i 140 lavoratori della ex cooperativa Broletto impegnati nella
logistica e, per il Novarese, nell'area della Pro Logis di Romentino negli stabilimenti
Mediasped. Erano senza trattamento di fine rapporto e quote sociali. 29 aprile 2008 - Il Giorno Magazzinieri trasferiti:
protesta allAntibioticos PIOLTELLO UN CENTINAIO di firme per salvare il posto di lavoro ai colleghi magazzinieri, costretti a lasciare il polo chimico per essere trasferiti in Brianza. E quello che sta accadendo allAntibioticos di Pioltello, dove una riorganizzazione aziendale rischia di lasciare senza lavoro otto magazzinieri, assunti da una società esterna al gruppo, ma in servizio nello stabilimento da quasi un decennio. E mentre i sindacati si stavano preparando a trattare la posizione dei magazzinieri durante lincontro previsto per oggi, ieri mattina la situazione è precipitata. «Lazienda ha disabilitato il badge di quattro lavoratori - spiega Angelo Pedrini, della Cub - senza dare alcun preavviso. I magazzinieri si sono presentati regolarmente a lavorare e si sono visti vietare l'ingresso in azienda». IL PROBLEMA è iniziato con un calo di produzione allinterno dellazienda che, per tamponare la crisi momentanea, ha aperto una cassa integrazione ordinaria a rotazione per 35 persone. Per ridurre lutilizzo della cassa, lazienda avrebbe deciso di dirottare alcuni dipendenti in magazzino, ridimensionando lappalto alla Cps (Facility Group), lazienda che gestisce lo stoccaggio dei prodotti in tutto il gruppo. «Questa decisione provocherebbe lespulsione di personale esperto - continua Pedrini- che garantisce qualità e sicurezza del servizio. Nel magazzino operano infatti lavoratori che seguono questo appalto da oltre 10 anni». Dopo avere raccolto un centinaio di firme di solidarietà, ieri mattina il sindacato ha indetto una giornata di sciopero e oggi chiederà il sostegno di tutti i lavoratori del polo chimico di Rodano e Pioltello, dove sono ancora attive alcune grandi aziende. Oggi ci sarà un incontro con i vertici aziendali, sia di Antibioticos che della Cps. «Proporremo la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato - entra nel merito Pedrini - in modo da garantire il posto di lavoro, la professionalità e lesperienza acquisita a tutti i lavoratori. I prossimi giorni saranno decisivi per risolvere al meglio i problemi dellaccordo per la cassa integrazione ordinaria, firmato dai sindacati confederali». QUATTRO gli stabilimenti dellAntibioticos nel nord Italia. «Ai magazzinieri è stato proposto il trasferimento a Macherio - ricorda Pedrini- ma per molti di loro è un problema, perché lontano e mal collegato allhinterland milanese. Non è accettabile scaricare solo sui lavoratori degli appalti le difficoltà aziendali - aggiunge - né è tollerabile che la ditta Cps continui con i ritardi degli stipendi per i lavoratori della logistica e delle pulizie». 29 aprile 2008 - Il Mattino Solo il 4,7% degli operai si astiene
per due ore. Il sindacato: colpa del clima di paura voluto dallazienda Pomigliano - A giudicare da quello che è successo ieri alla Fiat di Pomigliano appare cosa fatta il contestato trasferimento di 316 operai dello stabilimento nel nuovo reparto logistico, che sarà inaugurato lunedi allinterno dellInterporto di Nola. Ieri, infatti, i sindacati, nellennesimo tentativo di impedire lallontanamento delle tute blu dal perimetro della grande fabbrica automobilistica, hanno proclamato un altro sciopero, il secondo nello spazio di diciotto giorni. Ma lastensione è fallita. Hanno aderito in pochissimi. Gli stessi sindacati hanno confermato la mancata adesione motivandola con «il clima di paura creato dallazienda nei reparti». Lo sciopero, di due ore per ogni fine turno, cioè dalle 12 alle 14 e dalle 20 alle 22, era stato preceduto dalle assemblee dei lavoratori che confederali e Fismic hanno tenuto in mattinata e nel pomeriggio sotto la torre direzionale della fabbrica. Assemblee che hanno attenuto una discreta adesione da parte delle maestranze. Giunti però al momento cruciale, quello cioè del blocco sindacale delle produzioni, i circa cinquemila operai dellimpianto hanno fatto quasi tutti retromarcia. «Il nostro dato - rende noto lazienda da Torino - ci dice che ha aderito allo sciopero il 4,7 per cento dellorganico». Una percentuale che la controparte non contesta. Ma Fim, Fiom, Uilm, Fismic e i sindacati autonomi non ne vogliono proprio sapere di arrendersi. Anche per oggi e domani ci saranno altre due ore di sciopero per turno. Sempre ieri i responsabili territoriali del sindacato, insieme con una folta rappresentanza dei 316 dipendenti da trasferire a Nola, si sono recati dal sindaco di Pomigliano, Antonio Della Ratta. Hanno chiesto il «pieno coinvolgimento delle istituzioni in questa vicenda che ha decretato il "confino" politico di una parte dei dipendenti giudicati troppo conflittuali dalla Fiat». Lapertura a Nola della nuova logistica «Giambattista Vico» è ormai alle porte. Se lunedi i 316 dipendenti assegnati a questo reparto esterno non dovessero presentarsi al lavoro rischierebbero il licenziamento in tronco per assenza ingiustificata. «Quello che bisogna capire bene - aggiunge la Fiat - è che la nuova logistica migliorerà buona parte del sistema produttivo Fiat-auto nel centrosud». Non la pensano così i dirigenti di Fim, Fiom, Uilm e Fismic, che, oltre a essere inviperiti per quella che definiscono «lestrema scorrettezza di Fiat nelle relazioni sindacali», durante il faccia a faccia in municipio con Della Ratta e con lassessore al lavoro, Agostino Libio, hanno paventato «imminenti rischi per loccupazione e la produzione a Pomigliano». In queste ore si attende la risposta di Fiat alla richiesta di convocazione inoltrata dalle segreterie nazionali dei confederali. Per venerdi 2 maggio, intanto, è previsto a Pomigliano un consiglio comunale aperto. «Esprimiamo - hanno detto il sindaco Della Ratta e lassessore Libio - viva preoccupazione per il futuro industriale e occupazionale della Fiat-auto: metteremo in atto tutte le iniziative di nostra competenza per la tutela dei lavoratori». Il nodo da sciogliere è lassegnazione delle nuove produzioni. «Governando con il terrore, senza peraltro dare prospettive industriali vere alla fabbrica più importante del Mezzogiorno, la Fiat danneggerà migliaia di famiglie di questa regione», hanno affermato Liberti (Fim), Amendola (Fiom), Auriemma (Uilm), Mercogliano (Fismic), Mignano (Cobas), Pirozzi (Cub) e Zappino (Slai-Cobas). Della Ratta ha contattato la Regione. Si punta al coinvolgimento del presidente della giunta campana, Antonio Bassolino. 29 aprile 2008 - Libero Sindacalista vieta il Corano a musulmano Milano - Gli impediva di pregare sul luogo di lavoro nonostante avesse tutti i permessi necessari. Per questo un operaio musulmano ha denunciato un ex delegato sindacale, accusandolo di "mobbing". La Procura ha aperto un'inchiesta per violenza privata continuata. L'operaio, egiziano, vive in Italia da una decina di anni e lavora per la "Pietro Mazzoni", una ditta che si occupa della pulizia dei treni. In base a quanto denunciato, da due anni un collega lo maltratterebbe, impedendogli di usare il bagno e chiudendo a chiave la porta della stanza che gli era stata concessa per pregare e minacciandolo di buttargli via il Corano. A fianco dell'ope raio si è schierato il Cub (Confederazione unitaria di base), sostenendo di aver scritto all'azienda per sollecitare una soluzione del conflitto. Il Cub dice inoltre di aver contattato il sindacato dei trasporti della Cgil a cui il denunciato faceva riferimento un tempo, ma la Cgil non entra nel merito della vicenda. Il dipartimento della Procura che si occupa di Ambiente farà gli accertamenti per verificare se gli episodi denunciati possano essere classificati come "mobbing". 29 aprile 2008 - Articolo 21 PRIMO MAGGIO Mentre la piazza di San Giovanni si
appronta ad affrontare uno degli appuntamenti più significativi e partecipati a livello
giovanile, ovvero il Concertone del Primo maggio che questanno dovrebbe essere
dedicato alle morti bianche sul lavoro, in altre piazze italiane ci si sta preparando ad
una mobilitazione diversa, fuori dagli schemi e dagli inquadramenti
"istituzionali", priva di vip, di personalità politiche che parlano ai
microfoni su una piazza gremita di milioni di persone
29 aprile 2008 - Tuscia web Viterbo - Le rsu Cisl, Uil e Cisal
minimizzano il problema denunciato da Rdb Viterbo - "Il problema della presenza di topi nei locali dell'ufficio è reale, ma non drammatico". Così i rappresentanti rsu e rsa Cisl, Uil e Cisal del Pra di Viterbo minimizzano il problema sollevato nei giorni scorsi dal sindacalista di Rdb Lino Rocchi. "Noi dipendenti - scrivono in una nota i rappresentanti sindacali - viviamo questa situazione pienamente sotto controllo, infatti la direzione del Pra ha mostrato la totale disponibilità nel cercare di adottare le soluzioni più opportune per eliminare il problema. Un concetto ribadito dal direttore Mauro Nocchi al terzo incontro formativo il 22 aprile". "L'informazione, che il direttore ha dato a margine della riunione, era doverosa - continuano - vista la richiesta di chiarimenti sollecitata dal personale. Le rsu e le rsa Cisl Uil e Cisal presenti nell'ufficio sono attente a vigilare che la salute dei lavoratori sia salvaguardata, così come prestano la massima attenzione al rispetto della correttezza nelle relazioni tra direzione e sindacati. Il doppio ruolo di dipendente e rappresentante sindacale - concludono - che svolgiamo nell'ambiente di lavoro è garanzia di questa attenzione". 29 aprile 2008 - Leggo Milano - Lo avrebbe minacciato... Milano - Lo avrebbe minacciato di gettargli il Corano
nella spazzatura. Poi gli avrebbe impedito di pregare sul luogo di lavoro nonostante
avesse ottenuto tutti i permessi. Quindi gli avrebbe negato laccesso al bagno dei
dipendenti. È la denuncia di un lavoratore musulmano che ha accusato di mobbing un ex
delegato sindacale. Per verificare le sue dichiarazioni la Procura ha aperto
uninchiesta. 28 aprile 2008 - Agi MOBBING: EGIZIANO DENUNCIA, PERSEGUITATO PERCHE' MUSULMANO (AGI) - Milano, 28 apr. - Un caso di mobbing a sfondo
religioso. E' quanto emerge dalla denuncia di un lavoratore egiziano, in Italia da una
decina di anni e padre di tre figli, che ha riferito alla Procura di Milano di essere
stato preso di mira perche' musulmano da un collega della 'Pietro Mazzoni', ditta che si
occupa della pulizia delle carrozze dei treni nel capoluogo lombardo. La sua denuncia ha
comportato l'apertura di un'inchiesta per violenza privata continuata di cui si occupera'
la magistratura alla quale spetta accertare se si sia trattato di mobbing oppure di uno
screzio tra colleghi. 28 aprile 2008 - Il Bari Primo maggio. Al centro Area 51 l'iniziativa per gli immigrati da un'idea dello sportello dei Diritti Rdb-CubLa festa del lavoro è multietnica tra musica, diritti e antirazzismo La città è affollata di irregolari, tra coloro che lasciano la roulottopoli di Palese o il Cpt di Antonella Ardito Bari - Un primo maggio multicolore: è la proposta dello sportello dei Diritti Rdb-Cub che annuncia per giovedì prossimo la Festa dei lavoratori immigrati. Un momento di riflessione è in programma alle 18 in Corso Italia, presso il centro Area 51: poi spazio alla festa in rigoroso stile multietnico, con musica e prelibatezze da ogni angolo del mondo che qui a Bari ha trovato casa e lavoro. Costruire una rete permanente antirazzista è il tema dellincontro, al quale sono stati chiamati a partecipare Pasquale Martino, assessore allaccoglienza del Comune di Bari, le associazioni e le parrocchie come la San Marcello da sempre vicine al mondo dellimmigrazione, oltre ai volontari e alle rappresentanze delle comunità immigrate presenti a Bari. In città, secondo uno studio del 2005 ad opera dellassessorato ai servizi demografici, gli immigrati regolari presenti sono 5277. «Oggi siamo sulle seimila unità», spiega Sabino De Razza, consigliere comunale di Rifondazione comunista e animatore delle attività dello sportello di via Michele De Napoli. «Il numero degli immigrati regolari è cresciuto grazie al decreto flussi che ha permesso a molte badanti dellest di mettersi a norma, ma io credo che ci siano altri quattromila irregolari presenti in città, cifra variabile che comprende coloro che lasciano la roulottopoli di Palese o il Cpt del San Paolo e gli immigrati in transito da Bari». Lo sportello Rdb-Cub cerca tramite due punti informativi nel porto di Bari di guidare gli immigrati a capire le regole e le leggi dello Stato italiano, aiutandoli nelle richieste di asilo politico e nelle pratiche burocratiche per la richiesta del permesso di soggiorno in stretta sinergia con la prefettura e le forze dellordine. Poi cè lattività sindacale: alcuni immigrati in maniera volontaria aiutano chi è arrivato a Bari a capire quali sono i diritti da esigere dal datore di lavoro e offrono assistenza anche legale in caso di vertenze. «A Bari gli immigrati fanno i lavori più umili, quelli che gli italiani non vogliono più fare. «Non è un luogo comune - spiega Sabino De Razza - ma la realtà. Non cè pub o ristorante senza un lavapiatti di colore e nelle nostre campagne, non solo nel foggiano, si mischiano etnie differenti come nelle case degli anziani soli e bisognosi di mille attenzioni». In città però ci sono anche immigrati che si situano un po più su nella scala sociale con attività commerciali ben avviate e che pagano le tasse in maniera regolare ma senza ricevere alcun servizio a loro dedicato dallo Stato. «Con la giornata del primo maggio vogliamo fermarci a riflettere su due fattori - sottolinea De Razza -. Gli immigrati accettano di lavorare anche in condizioni difficili pur di rimanere in Italia con un valido permesso di soggiorno. Sono sottoposti a ricatti che gli italiani non accetterebbero mai. In secondo luogo facciamo ancora fatica a comprendere che limmigrazione è un fenomeno naturale e che genera ricchezza». Non solo quella culturale che deriva dallo scambio di visioni diverse ma anche quella economica, «perchè lItalia senza la manodopera straniera rischia il collasso nelle fabbriche e nei cantieri». Per questa ragione, De Razza promette: «Continueremo a batterci contro la Bossi-Fini, contro la mancanza di partecipazione degli immigrati al voto ma soprattutto per la dignità del lavoro, che sia giusto e retribuito per tutti, anche per chi ha scelto Bari come luogo di adozione».
In città, secondo uno studio del 2005, gli immigrati regolari sono 5277. "Oggi siamo sulle seimila unità", spiega Sabino De Razza, consigliere comunale di Rifondazione comunista. 2 Info-point al porto Lo sportello Rdb-Cub cerca tramite due punti informativi nel porto di Bari di guidare gli immigrati a capire le regole e le leggi italiane, aiutandoli nelle pratiche burocratiche. Poi c'è l'attività sindacale. 3 Perfetta integrazione In città ci sono anche immigrati di alto livello sociale, con attività commerciali ben avviate, che pagano le tasse senza ricevere servizi dallo Stato. 28 aprile 2008 - Caserta news Corso formazione sindacale Pubblica Amministrazione Salerno Lunedi 28 Aprile, alle ore 15,00 nell'aula
n. 5 della Facolta' di Giurisprudenza dell'Universita' di Salerno si terra' il primo corso
di formazione sindacale organizzato dalla Federazione Nazionale RdB Pubblico Impiego,
rivolto gli eletti RSU, ai dirigenti ed attivisti impiegati nella Pubblica Amministrazione
della provincia di Salerno. 28 aprile 2008 - Savona news Savona: trasporti, sciopero del personale Acts Savona - Sciopero del trasporto pubblico oggi a Savona tra le 10.15 e le 14.15 per una vertenza indetta dalle segreterie provinciali di FILT CGL, FIT-CISL, UIL Trasporti e CUB Trasporti. L'ACTS non potrà garantire l'esecuzione normale del servizio di trasporto pubblico. Non si escludono lievi disagi immediatamente prima o dopo le ore di sciopero programmato.(f.r.) 27 aprile 2008 - Ansa PRIMO MAGGIO: A BARI FESTA DEI LAVORATORI IMMIGRATI(ANSA) - BARI, 27 APR - Giovedì prossimo, primo maggio, si terrà a Bari la Festa dei lavoratori immigrati organizzata dallo sportello Rdb Cub. «Costruire una rete permanente antirazzista», è il tema che sarà affrontato in una assemblea-dibattito che si terrà alle 18 in corso Italia. Interverranno rappresentanti di Associazioni antirazziste, delle comunità migranti, esponenti politici, associazioni di volontariato. Seguiranno un buffet multietnico e rappresentazioni musicali. 27 aprile 2008 - Il Nuovo Salernitano Università: al via lunedì il primo
corso di formazione sindacale SALERNO - E' fissato per lunedi 28 Aprile, alle ore 15,00 nell'aula n. 5 della Facolta' di Giurisprudenza dell'Universita' di Salerno, il primo corso di formazione sindacale organizzato dalla Federazione Nazionale RdB Pubblico Impiego, rivolto gli eletti RSU, ai dirigenti ed attivisti impiegati nella Pubblica Amministrazione della provincia di Salerno. La scommessa "politica" RdB di sviluppare una struttura sindacale che rappresenti l'intera categoria del Pubblico Impiego, si rafforza con un progetto ambizioso di formazione nazionale che vede impegnati in prima persona il gruppo dirigente dei quadri provinciali e regionali. Le elezioni RSU dello scorso novembre hanno confermato il radicamento e la crescita della presenza di RdB/CUB nel Pubblico Impiego. Fino ad oggi le RdB/CUB hanno rappresentato una struttura organizzativa alternativa al modello unico sindacale che dagli accordi del 1993 con la "privatizzazione del pubblico" impiego e la "politica dei redditi" hanno concertato lo smantellamento dello Stato Sociale attraverso l'impoverimento e la precarizzazione del lavoro dipendente, contribuendo, di contro, all'enorme crescita del profitto dei grandi gruppi industriali e finanziari. Le RdB/Cub rilanciano l'urgenza di ricomporre la coscienza e il protagonismo dei lavoratori, contro ogni logica corporativa, dentro un movimento unitario in difesa del salario e della loro condizione sociale. Il sindacalismo indipendente da CGIL, CISL e UIL e' un fenomeno che esiste, resiste e cresce da tempo con lo sviluppo dell'organizzazione sindacale di Base anche attraverso la qualita' dei sui attivisti e delegati nei posti di lavoro. 27 aprile 2008 - La Provincia Pavese La difficile vertenza sindacale che
è in corso a Valenza VALENZA - Domani potrebbe finalmente risolversi il problema
dei lavoratori precari dellUspidalì. E in programma, infatti, un incontro,
forse decisivo fra il comune di Valenza e i vertici della Rappresentanza Sindacale di Base
(Rdb). 27 aprile 2008 - Corriere del Mezzogiorno I tagli dei posti letto Anche
i medici si schierano con Trombetti contro il piano di riorganizzazione NAPOLI Altissima la tensione al nuovo
Policlinico. I docenti della facoltà di Medicina e chirurgia si schierano con il rettore
della Federico II, Guido Trombetti, e dichiarano guerra al direttore generale del secondo
Policlinico, Giovanni Canfora. Sotto accusa del mondo accademico la decisione del nuovo
manager di ridurre di 105 il numero dei posti letto dell'azienda ospedaliera
universitaria. E ai camici bianchi si accodano anche i sindacati. Dopo la lettera di
richiamo inviata dal rettore al manager «le affermazioni che le vengono attribuite
provocano in me irritazione, disappunto e sconcerto» e per conoscenza al
presidente della Regione Antonio Bassolino, al preside Giovanni Persico e a tutti i
direttori di cattedra, ora insorgono i medici. 26 aprile 2008 - Liberazione Torino. Autodifesa del lavoro precario Torino - Attrezzi, progetti, strumenti di lotta: Autodifesa del lavoro precario. Alle 15 csoa Gabrio via Revello 3 con Diego Margon di Cobas, Cosimo Scarinzi della Cub, Pino Larobina di SdL Intercategoriale, Pietro Passarino della Rete 28 Aprile e Alessio Ariotto di Retelegale. 25 aprile 2008 - Apcom 25 APRILE/ CORTEO ROMA, PER ORGANIZZATORI RAGGIUNTA QUOTA 10MILASindacati,partiti di sinistra, Pd, circoli sociali e studenteschi Roma, 25 apr. (Apcom) - Il corteo del 25 Aprile che
sfila lungo via Marmorada, organizzato dall'Anpi e dalle associazioni antifasciste, si
ingrossa sempre di più. "Siamo arrivati a 10mila", dicono gli organizzatori,
una stima che si avvicina a quella delle Forze dell'ordine. Alla testa del corteo vecchi
partigiani dalla faccia sorridente e fiera, uno di loro ha in mano un piccolo foglietto:
'Dell'Utri la Resistenza non si cancella, scemo'. Dopo i partigiani si susseguono
camioncini da cui esplode musica che va dalle vecchie canzoni come 'Bella ciao' ai ritmi
in salsa reggae. Molte le bandiere di Rifondazione comunista e Pdci e una delegazione di
Sinistra critica. Presenti anche il Circolo Mario Mieli, immancabili le bandiere di Che
Guevara vicine a quelle dell'Arcobaleno e a quelle dell'Unione atei italiani. 25 APRILE/ CORTEO ANPI E ANTIFASCISTI: IN
5MILA A ROMA Roma, 25 apr. (Apcom) - Il tradizionale corteo
organizzato dall'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani italiani, per il 25 Aprile,
festa della liberazione, ha visto scendere in piazza a Roma, a porta San Paolo, circa
5-6mila persone, almeno secondo le stime concordi delle Forze dell'ordine e degli
organizzatori. All'appuntamento che l'Anpi ha organizzato in collaborazione con la Rete
antifascita metropolitana, si sono ritrovate accanto alle bandiere della 'Brigata
ebraica', 'Partigiani d'Italia', striscioni di Cgil, Cisl, bandiere di Rifondazione
comunista, Socialista radicali italiani, Pci, Rdb Cub e stendardi Arcobaleno dei movimenti
della pace. 25 aprile 2008 - Corriere della Sera Regione Lazio Roma - «La Regione vuole superare il problema dei 2000 lavoratori socialmente utili (lsu) impegnati nel Lazio anche da 10-12 anni in uffici della Pubblica amministrazione, ma per fare questo è necessario il contributo del nuovo governo nazionale». Lo ha promesso ieri Luigi Nieri, assessore regionale al Bilancio, che insieme ad Alessandra Tibaldi, assessore regionale al Lavoro, ha incontrato un folto gruppo di precari nella sede della giunta. «Alcune amministrazioni comunali, soprattutto nella province di Frosinone e Rieti, si bloccherebbero se questi lavoratori incrociassero le braccia - ricordano Nieri e Tibaldi - la situazione è diventata insostenibile». Secondo Elisabetta Callari, della Rdb, il contratto degli lsu prevede per 20 ore di lavoro settimanali una retribuzione di soli 500 euro, «senza contributi, ferie e malattie retribuite». 25 aprile 2008 - Liberazione Liberazione e 1° maggio: il diritto
alla casa non si arresta! Roma - «Per proseguire la mobilitazione iniziata con
il presidio dei palazzi a Bufalotta e mettere in comune le resistenze che oggi si
esprimono nella città». Così oggi precari, studenti, famiglie "senzacasa"
organizzate con il Blocco Precario Metropolitano e l'AS.I.A. Rdb parteciperanno alla
manifestazione per l'anniversario della Liberazione. 25 aprile 2008 - Corriere di Bologna Summit saltato Bologna - Salta due ore prima dell'inizio l'incontro con Comune e Provincia sul progetto di aggregazione tra Atc e l'azienda di trasporto pubblico di Ferrara. I sindacati si arrabbiano e proclamano due diversi scioperi: il primo, dichiarato da Rdb-Cub e Sdl, sarà di 24 ore e si svolgerà il 9 maggio, in concomitanza con la giornata di mobilitazione nazionale per il contratto. Il secondo, di 4 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa-Cisal, è convocato per il 19 maggio. L'incontro, che avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio di ieri a Palazzo Malvezzi, era stato fissato ad aprile su richiesta dei rappresentanti dei lavoratori che da marzo erano «senza notizie» sui progressi dell'alleanza con Actf. Gli assessori alla Mobilità di Provincia e Comune, Giacomo Venturi e Maurizio Zamboni, poco prima del summit hanno fatto sapere di non essere disponibili e hanno fissato una nuova data per il faccia a faccia con i sindacati, il 9 maggio. 25 aprile 2008 - Il Resto del Carlino Salta lincontro tra
sindacati ed enti locali Ferrara - SALTA due ore prima dellinizio lincontro con Comune e Provincia sul progetto di aggregazione tra Atc e lazienda di trasporto pubblico di Ferrara. I sindacati si arrabbiano e proclamano due diversi scioperi: il primo, dichiarato da Rdb-Cub e Sdl, sarà di 24 ore e si svolgerà il 9 maggio. Il secondo, di 4 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa-Cisal, è convocato per il 19 maggio. Lincontro, che avrebbe dovuto svolgersi ieri pomeriggio a Palazzo Malvezzi, era stato fissato ad aprile su richiesta dei rappresentanti dei lavoratori che da marzo erano senza notizie sui progressi dellalleanza con Acft. Gli assessori alla Mobilità di Provincia e Comune, Giacomo Venturi e Maurizio Zamboni, poco prima del summit hanno fatto sapere di non essere disponibili e hanno fissato una nuova data per lincontro: il 9 maggio. «Non possiamo accettare questo atteggiamento», sbotta Daniele Galletti della Faisa-Cisal. I sindacati temono che i due soci pubblici di Atc vogliano «tenerli alloscuro di tutto per metterli di fronte al fatto compiuto». 25 aprile 2008 - La Stampa TRASPORTI PUBBLICI Savona - Chi non può fare a meno dei mezzi pubblici per muoversi, dovrà fare attenzione in questi giorni di ponte. Oggi, Festa della Liberazione, nel Savonese, su tutte le linee Acts si osserverà il normale orario festivo. Occhi aperti però, lunedì prossimo 28 aprile quando è previsto uno sciopero indetto dalle segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Cub Trasporti. Infatti, tra nell'orario compreso fra 10,15 e le 14,15 LActs non potrà garantire l'esecuzione del servizio di trasporto pubblico. Non si escludono, inoltre, lievi disagi immediatamente prima e dopo le ore di sciopero programmato. In compenso non dovrebbero esserci problemi, durante il «ponte», per gli automobilisti che percorreranno lAutostrada dei Fiori. Da lunedì 28 a domenica 4 tra Savona e il Confine di Stato non sarà presente alcun cantiere di lavoro. Rimarrà in opera solo una breve riduzione di carreggiata - da lunedì 28 a mercoledì 30 - in corrispondenza del casello di Bordighera, direzione Genova, per il consolidamento di un muro. 25 aprile 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Il sindaco diserta la
riunione e i sindacati indicono lo sciopero... Civitavecchia - Il sindaco diserta la riunione e i
sindacati indicono lo sciopero generale del settore pubblico. 25 aprile 2008 - Giornale di Sondrio La denuncia della Rdb/cub Sondrio - «Hanno paura di noi». Questo il commento del
responsabile della Federazione provinciale Rdb/Cub, Francesco Beltrama, che nei giorni
scorsi ha denunciato l'espulsione del proprio sindacato dal tavolo di trattativa avviato
in Provincia per il rinnovo del contratto di secondo livello, in quanto non firmatario del
contratto nazionale di settore. 25 aprile 2008 - La Repubblica Sutti passa dalla presidenza
dell´Atc al cda di Hera Bologna - Francesco Sutti scende dall´autobus alla
fermata di Hera. Il sindaco l´ha nominato ieri nel consiglio di amministrazione della
holding dell´acqua, del gas e dei rifiuti assieme ai riconfermati Maurizio Chiarini, che
attualmente ricopre anche la carica di amministratore delegato, Luciano Sita, manager
Granarolo e Stafano Zolea, altro manager, ma di area Rifondazione. Il presidente Atc,
nuovo entrato, sostituisce Pierluigi Celli direttore generale dell´università Luiss ed
ex Rai ed Enel. «Considero questa nomina un apprezzamento per il lavoro svolto» spiega
Sutti il cui mandato in Atc scade a metà maggio. «Hera è in un momento di passaggio
verso nuove aggregazioni e tutto questo mi pare molto interessante nonché foriero di
sviluppi». 24 aprile 2008 - Prima RDB-CUB: SOLIDARIETA AI MONTATORI RAI IN SCIOPERO (PRIMA) ROMA - La Federazione nazionale RdB-CUB esprime piena solidarietà ai montatori RAI in sciopero per la riqualificazione e a difesa dei posti di lavoro messi a rischio dallimminente processo di digitalizzazione. Le RdB-CUB chiedono che ogni processo di trasformazione del modello produttivo avvenga esclusivamente con il coinvolgimento dei lavoratori interessati, attraverso una definizione chiara dei ruoli e nel pieno rispetto delle professionalità esistenti. Le RdB-CUB denunciano inoltre il processo di precarizzazione sempre più spinta che sta coinvolgendo tutti i settori produttivi della RAI, dove ulteriori forme di lavoro temporaneo vanno ad aggiungersi ad un precariato ormai storico, senza che vengano sanati i numerosi contenziosi legali avviati dai lavoratori per il riconoscimento del diritto alla stabilizzazione. Tale quadro appare ancora più preoccupante in relazione alla funzione di servizio pubblico affidato allazienda radiotelevisiva, funzione a cui dovrebbe corrispondere anche il rispetto dei diritti dei lavoratori impegnati nella RAI. 24 aprile 2008 - Dire ATC BOLOGNA. SALTA VERTICE IN PROVINCIA, SCIOPERI A RAFFICAZAMBONI-VENTURI RIMANDANO INCONTRO SU FERRARA, IRA DEI SINDACATI (DIRE) Bologna, 24 apr. - Salta due ore prima dell'inizio l'incontro con Comune e Provincia sul progetto di aggregazione tra Atc e l'azienda di trasporto pubblico di Ferrara. I sindacati si arrabbiano e proclamano due diversi scioperi: il primo, dichiarato da Rdb-Cub e Sdl, sara' di 24 ore e si svolgera' il 9 maggio, in concomitanza con la giornata di mobilitazione nazionale per il contratto. Il secondo, di 4 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa-Cisal, e' convocato per il 19 maggio. L'incontro, che avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio a Palazzo Malvezzi, era stato fissato ad aprile su richiesta dei rappresentanti dei lavoratori che da marzo erano "senza notizie" sui progressi dell'alleanza con Actf. Gli assessori alla Mobilita' di Provincia e Comune, Giacomo Venturi e Maurizio Zamboni, poco prima del summit hanno fatto sapere di non essere disponibili e hanno fissato una nuova data per il faccia a faccia con i sindacati, il 9 maggio. "Non possiamo accettare questo atteggiamento dilatorio, scorretto e irresponsabile", sbotta Daniele Galletti della Faisa-Cisal. I sindacati temono che i due soci pubblici di Atc intendano tenerli "all'oscuro di tutto" per "metterli di fronte al fatto compiuto" e ad accordi preconfezionati con Ferrara. Il fatto e' che Bologna ha ottenuto lo slittamento della gara per l'affidamento del trasporto pubblico locale proprio in virtu' del processo di aggregazione con l'azienda del capoluogo estense. Il termine per evitare la gara, tuttavia, scade il 30 maggio e i lavoratori temono una sorta di colpo di mano. A esasperare i sindacati non c'e', pero', solo la difficile trattativa con Ferrara sull'alleanza, ma anche il mancato confronto sullo stato di patrimonializzazione dell'azienda di via Saliceto (si doveva procedere al reintegro di Srm) e la definizione della clausola sociale a tutela dei lavoratori, punti sui quali "Zamboni e Venturi si erano presi impegni precisi" nell'incontro dell'1 febbraio scorso. "Vogliono condurre la trattativa con Ferrara escludendo le organizzazioni sindacali", tuona Italo Quartu di Rdb. "E' inaccettabile- aggiunge- quello che e' successo oggi. Sono stati disattesi tutti i motivi della sottoscrizione dell'intesa di febbraio. Da oggi quindi non faremo piu' sconti". 24 aprile 2008 - Ansa TRASPORTI: 2 ORE DI SCIOPERO MEZZI PUBBLICI LUNEDI' A SAVONA (ANSA) - SAVONA - Sciopero del trasporto pubblico lunedi' a Savona tra le 10.15 e le 14.15 per una vertenza indetta dalle segreterie provinciali di FILT CGL, FIT-CISL, UIL Trasporti e CUB Trasporti. L'ACTS non potra' garantire l'esecuzione normale del servizio di trasporto pubblico. Non si escludono lievi disagi immediatamente prima o dopo le ore di sciopero programmato. RAI: RAI PARLAMENTO E STAMPA ROMANA, SOLIDALI CON MONTATORI (ANSA) - ROMA, 24 APR - Il comitato di redazione di Rai Parlamento, l'Associazione stampa romana e la Federazione nazionale Rdb-Cub esprimo solidarieta' ai montatori della Rai, oggi in sciopero per porre all'attenzione dell'azienda i rischi legati al processo di digitalizzazione in fase di avvio. ''Al di la' delle specifiche rivendicazioni, il cdr di Rai Parlamento considera il patrimonio professionale dei montatori dei telegiornali Rai - si legge in una nota - parte fondamentale e preziosa del lavoro svolto quotidianamente dal servizio pubblico. E chiede all'azienda che, nell'operare scelte decisive per il suo futuro, trovi una strada condivisa dalle diverse figure professionali''. Il Consiglio direttivo dell'Asr ''condanna il comportamento della Rai, che chiede oggi ai propri giornalisti di montare i servizi con montatori in appalto esterno in sostituzione di quelli intesi in sciopero. Grave e' pure la scelta aziendale di anticipare i montaggi dei servizi delle rubriche per garantirne la messa in onda nella giornata di oggi. Si tratta di una politica di relazioni sindacali pericolosa e inaccettabile''. Infine le rappresentanze sindacali di base ''chiedono che ogni processo di trasformazione del modello produttivo avvenga esclusivamente con il coinvolgimento dei lavoratori interessati, attraverso una definizione chiara dei ruoli e nel pieno rispetto delle professionalita' esistenti''. 24 aprile 2008 - Corriere della Sera «Già ai tempi del Vajont
finivo le udienze di notte Gli straordinari? 350 lire» ROMA «A Pordenone, quando c'era un processo
importante come quello per il disastro del Vajont, le udienze finivano alle otto, alle
dieci, all'una di notte. A quei tempi, alla fine anni '70, gli straordinari venivano
pagati 350 lire all'ora. Ma i soldi non c'erano, quindi non me li davano. Alla fine ebbi
40 giorni di ferie. Per me che ero di Vico Equense, vicino a Salerno, fu una festa». 24 aprile 2008 - La Nuova Venezia LA PROTESTA DEL CUB TRSPORTI Venezia - Disagi e rabbia per molti utenti degli autobus
urbani ed extraurbani dellActv, che ieri hanno subito le conseguenze dello sciopero
indetto dal sindacato autonomo Cub-Trasporti. Lo sciopero ha interessato una fascia oraria
- dalle 11 alle 15 - di forte utilizzo dei bus e, secondo lActv ha avuto una
adesione media del 37 % tra il personale in servizio sulla terraferma, con punte del 45 %
a Mestre e sulle linee extraurbane per Scorzè, Noale e Mirano, del 30 % sulla Riviera del
Brenta, del 16 % al Lido e nessuna adesione a Chioggia. 24 aprile 2008 - Il Mattino di Padova LIMENA. Magazzino Tnt LIMENA - Ormai tutti i lavoratori ex FastCoop che avevano deciso di rimanere alla Tnt di Limena sono stati reintegrati, ma il sindacato Adl Cobas continua a vigilare sugli accordi assunti. In questi giorni hanno chiesto di tornare a incontrare il consorzio Corso, subentrato a FastCoop nella gestione del magazzino Tnt: ci sarebbero lavoratori impiegati più ore rispetto ad altri. Nella trattativa in Prefettura si era concordato che il numero di lavoratori ex FastCoop, che avrebbero dovuto rientrare, doveva essere 60, e siccome erano in esubero rispetto ai 2 turni di lavoro (Tnt aveva abolito il 3º di notte) venivano impiegati a 6 ore, in attesa di eventuali sviluppi per tornare alle 8 di un tempo. «Il consorzio Corso e Tnt stanno facendo lavorare, invece, oltre ai lavoratori ex FastCoop, anche una quarantina di soci del Corso, facendo fare loro, però, non 6 bensì 8 ore al giorno - spiega Adl Cobas - Chiediamo pertanto che nel magazzino di Limena operino prima di tutto i lavoratori ex FastCoop e che vengano ripristinate le 8 ore di lavoro». Altra cosa su cui il sindacato è impegnato a vigilare è la busta paga. «Verificheremo che vi siano inseriti i miglioramenti dovuti agli accordi con FastCoop e faticosamente ottenuti con la dura lotta dai lavoratori». Ciò che si augurano è che, dopo tutto quello che è successo (serrate, presidio permanente, riunioni e accordi raggiunti con lintervento del Prefetto) le parti si riuniscano serenamente, evitando di ricreare situazioni conflittuali.(cri.s.) 24 aprile 2008 - Il Venezia Lo sciopero. Balletto di cifre fra
azienda e Rsu Venezia - Alle solite: scatta lo sciopero e da un lato c'è il balletto di cifre tra azienda e sindacati e dall'altro la rabbia dei pendolari. E così è successo anche ieri in occasione dello sciopero proclamato dalla 11 alle 15 per l'agitazione dei dipendenti Actv delle linee di terraferma. Uno sciopero riuscitissimo a sentire le protest dei tantissimi cittadini rimasti a piedi: «Non c'erano avvisi non si sapeva niente» sbottano i pendolari imbufaliti e appiedati a piazzale Roma. «Abbiamo dato tutte le informazioni con tutti i canali a disposizione» spiega l'azienda. E sulle cifre l'Actv parla del 36,9% le Rsu dell'oltre 70%. I motivi, la riorganizzazione delle corse che si tradurrebbe, per i sindacati, in lavoro in più per gli autisti. E dopo lo sciopero nazionale del 9 a Venezia è pronto un'altro pacchetto di 24 ore. 24 aprile 2008 - Savona news Savona: trasporti, sciopero del personale Acts Sciopero del trasporto pubblico lunedì a Savona tra le 10.15 e le 14.15 per una vertenza indetta dalle segreterie provinciali di FILT CGL, FIT-CISL, UIL Trasporti e CUB Trasporti. L'ACTS non potrà garantire l'esecuzione normale del servizio di trasporto pubblico. Non si escludono lievi disagi immediatamente prima o dopo le ore di sciopero programmato.(r.c.) 24 aprile 2008 - EPolis Torino Il caso. L'allarme del sindacato interno: «Siamo pochi e con mezzi obsoleti, bisogna invertire la tendenza»Vigili del fuoco nell'emergenza un pompiere ogni 4500 abitanti La media in città è nettamente al di sotto di quella europea, e per la sicurezza è un rischio di Luca Avenati Torino - Lallarme arriva dai rappresentanti del sindacato Rdb Cub Vigili del Fuoco. Gli uomini in servizio a Torino e provincia sono troppo pochi. Meno di 100 per più di 2 milioni di abitanti. Quattro volte meno che nelle altre nazioni europee. I mezzi che utilizzano sono vecchi, decrepiti, e spesso in manutenzione. In media hanno 15 anni e più di 500mila chilometri sulla spalle. Una realtà che, in emergenza, potrebbe significare limpossibilità di intervenire con efficacia su di un incendio. Ipotesi che è stata sfiorata durante il rogo del Castello di Moncalieri. Se durante quelle ore concitate fosse scoppiata unaltra emergenza in città il sistema dei Vigili del Fuoco sarebbe probabilmente andato in crisi e lintervento non si sarebbe potuto effettuare. A Torino e provincia oggi ci sono circa 580 Vigili del Fuoco operativi o professionisti. Distribuiti sui quattro turni, e tenuto conto di ferie o malattie, risulta che ogni giorno ci sono appena 100 uomini pronti ad agire su di un territorio che ha una media di 35.000 interventi lanno. Più o meno 50 Vigili sono operativi in città, nelle quattro stazioni urbane (corso Regina, Lingotto, Stura e corso Allamano). Gli altri coprono le quattro stazioni decentrate (Susa, Ivrea, Chieri e Pinerolo) più il posto fisso dellaeroporto di Caselle che per legge deve contare su 16 unità sempre in servizio (il che vuol dire un minimo di 24 uomini per coprire i turni). In Europa la media considerata accettabile è di circa 1 Vigile del Fuoco ogni mille abitanti. In Italia la media è di un Vigile ogni 2.150 abitanti. A Torino non arriviamo a un Vigile ogni 4500 persone. E allora come si fanno a coprire le emergenze? Grazie ai volontari. Sui quali, affermano i pompieri professionisti, "si può sempre contare". I volontari sono vigili del fuoco a tutti gli effetti ma senza un contratto a tempo pieno, quindi per vivere fanno altri mestieri. Passano la giornata con la radiolina sempre accesa, pronti a chiudere bottega e entrare in servizio. Vengono pagati con contratti da 20 giorni per un massimo di 160 giorni ogni anno. "Chiediamo al nuovo Governo - attaccano Danilo Molinaro e Valter Durando, rispettivamente il coordinatore regionale e provinciale del sindacato Rdb Cub Vigili del Fuoco - un incremento di almeno 40% del personale in servizio permanente. Ciò permetterebbe una turnazione decente e di fare quella formazione che oggi non si fa o si fa sul campo. E permetterebbe di uscire da una situazione che si regge sui volontari. Il loro apporto andrebbe controbilanciato dai professionisti. Parlare di sicurezza non vuole solo dire tenere i ladri fuori casa, ma anche garantire al cittadino un intervento di alto livello per le emergenze. I nostri uomini sono i migliori in Europa e sopperiscono come possono a tutte le mancanze. Ma quanto si potrà andare avanti così?". I Vigili del Fuoco dipendono dal Ministero degli Interni, sono statali al pari di una qualsiasi segretaria di Montecitorio. "E nella Finanziaria 2008 per noi è stato previsto un incremento di 120 unità in tutta Italia - aggiungono i due - cioè poco più di ununità ogni comando provinciale. Assurdo". In città sono in servizio veicoli che in media hanno 15 anni con 500 mila chilometri sulle spalle fatti sempre al massimo. «Abbiamo un reparto tecnico che fa miracoli -- spiegano i due Vigili del Fuoco - ma i mezzi sono vecchi. Ad esempio a Torino le autoscale sono due, ma oggi ne funziona solo una, laltra è in manutenzione». 24 aprile 2008 - EPolis Milano I pompieri: sugli argini è difficile intervenire Milano - I vigili del fuoco lanciano l'allarme sicurezza per l'isola pedonale sui Navigli. I tavolini posti sull'argine già stretto, infatti, ostruiscono il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di intervento. Un'eventualità che si è già verificata l'anno scorso. «Per fortuna quella volta l'intervento non era per una cosa grave, ma lautopompa era bloccata», spiega Davide Suffada, uno dei vigili del fuoco presenti nel luglio scorso durante un'operazione in Ripa di Porta Ticinese. «Il codice della strada - aggiunge l'esponente della segreteria provinciale Rdb - prevede che ci sia una carreggiata libera di 3 metri e mezzo, e lì non c'era. Ma non è lunico episodio: quella dei Navigli è una situazione che segnaliamo da tre anni». La conclusione: «Noi facciamo presenti i disagi, poi la politica e l'amministrazione decidano come credono». Il dato. Disagio in caserma semaforo rotto. La denuncia Milano - La caserma dei vigili del fuoco competente per i Navigli è in via Darwin. La denuncia: il semaforo di uscita dei mezzi di soccorso, rotto da vandali, non funziona da tre anni. 24 aprile 2008 - La Repubblica Via 200.000 ore di straordinari
Careggi assume 100 infermieri Firenze - Careggi taglia 200 mila ore di superstraordinari
agli infermieri. Le buste paga di una buona parte dei duemila dipendenti dell´ospedale
diventeranno da subito più leggere senza la "tav" l´attività prestata per
risolvere le carenze di personale nei reparti e pagata tra i 29 e i 36 euro all´ora. Il
tetto massimo per infermiere era di 24 ore al mese, qualcuno grazie al sistema arrotondava
abbondantemente lo stipendio. Negli "anni d´oro", il 2005, 2006 e parte del
2007, l´azienda spendeva anche 12 milioni di euro per pagare questa attività degli
infermieri. Ora, forti di una delibera della Regione che ha imposto di bloccare tutti i
superstraordinari (anche quelli dei medici), il direttore generale Edoardo Majno e quello
sanitario Mauro Marabini hanno annunciato al personale la fine della tav. Oggi la Rsu
parlerà in assemblea del provvedimento, che scontenterà molti infermieri e mette in
difficoltà i sindacati. «Noi siamo d´accordo con la delibera, però per applicarla è
necessario che vengano fatte assunzioni - spiega Roberto Vangelisti di Cgil - Se tutte
quelle ore venivano fatte, vuol dire che a qualcosa servivano». Dall´azienda spiegano
che è già stato avviato un piano di assunzioni, intanto dovrebbero entrare 100 persone.
«Ma si tratta di lavoratori che servono a sopportare il turn over, cioè a sostituire chi
ha cambiato azienda, oppure è andato in maternità o in malattia fino ad ora - dice
sempre Vangelisti - non ad affrontare la fine della tav. Per quella ci vorranno altre
assunzioni». Aurelio Minichiello della Rdb sottolinea che ci sono rischi per i servizi:
«La ricaduta del taglio improvviso potrebbe mettere in difficoltà molte attività
sanitarie». L´aria che tira è quella dell´attesa, appena da qualche reparto si
lamenterà la carenza di personale per coprire un turno o risolvere un´emergenza
scatterà la protesta dei sindacati di Careggi. Le vacanze articolate in cinque mesi Firenze - ...I reparti si fermeranno da fine maggio ai primi di ottobre, per non avere picchi di chiusure eccessivi. Del resto già da qualche anno la richiesta di servizi sanitari d´estate non cala di molto. Il pronto soccorso faticherà a ricoverare i pazienti ma ha a disposizione più o meno gli stessi letti messi del 2007. «Non hanno condiviso con le asl dell´area il piano e si potrebbero verificare i disservizi delle altre estati», commenta Minichiello di Rdb. Il piano chiusure arriva alla vigilia del trasferimento delle cardiologie nella nuova ala delle chirurgie e con la fine della tav. Nel dipartimento oncologico la degenza radioterapica passerà da 19 letti a 3 tra il 7 di luglio e l´11 di agosto e poi a 15 per altre tre settimane. Riduzioni anche per la degenza chemioterapica, da 12 a 8 e 4 per due mesi. Il dipartimento ortopedico passerà da 209 letti a 120 per oltre un mese. Forti i tagli alle specialità medico chirurgiche, che avranno riduzioni per quattro mesi, da 311 i letti passeranno a 278 per un mese, poi a 210 per due settimane e a 180 per altre due. Quasi dimezzate oculistica e otorino: da 81 a 48 per due mesi. Nel dipartimento di emergenza (259 letti) una medicina da 23 letti scomparirà, la day surgery chiuderà due mesi. Sempre due mesi starà chiusa la biomedicina, che ha 27 letti. 24 aprile 2008 - L'Arena IL 25 APRILE . Piazza Bra sarà il
centro delle manifestazioni. Ma iniziative anche davanti alla stazione e in piazza dei
Signori. Lultimo incontro in serata alle 20 Verona - Domani Verona, come tutte le altre città
italiane, ricorda il sessantatreesimo anniversario della Liberazione con una serie di
manifestazioni. Accanto a quelle ufficiali che in piazza Bra e a quella che si svolgerà
al Porto, ci saranno altre iniziative parallele, come quella del coordinamento migranti
(vietata in Bra per motivi di sicurezza), che si snoderà tra corso Porta Nuova e piazza
Isolo, a cui parteciperà il premio Nobel Dario Fo. 23 aprile 2008 - Apcom SICUREZZA/ BOLOGNA, PD: AI VIGILI MANGANELLO E SPRAY URTICANTIIn arrivo odg per modificare regolamento comunale (Repubblica) Bologna, 23 apr. (Apcom) - Dopo il dibattito sulle "ronde soft" a Bologna la questione sicurezza si prepara a vivere un nuovo capitolo con la proposta, arrivata ieri dal capogruppo del Partito Democratico a Palazzo D'Accursio Claudio Merighi, di dotare i vigili urbani di manganelli e spray urticanti. "Nei prossimi giorni prepareremo un odg per modificare il regolamento comunale e inserire questi strumenti" ha spiegato lo stesso Merighi, come riporta il dorso locale di Repubblica, riferendosi ai 'bastoni telescopici' e agli spray a base di peporoncino, strumenti che, precisa l'esponente Pd, "devono essere utilizzati solo a scopo difensivo", mentre gli agenti che li utilizzeranno dovranno "essere tutelati". Attendista l'assessore alla sicurezza Mancuso, che alla proposta targata Pd, replica sottolineando che "prima bisogna rimuovere il divieto imposto dalla Procura nel 2002, che per il peperoncino parlava di porto illecito d'arma" e poi, da ex magistrato ricorda: "solo una legge regionale permette l'uso di spray e manganelli. La legge nazionale non ne parla". Contrarie le Rdb, che annunciano azioni di protesta, e critica anche la Cgil che chiede la copertuta assicurativa per i vigili urbani, ritenendo "spray e mangnelli armi di offesa vere e proprie". 23 aprile 2008 - Il Gazzettino DALLE 11 ALLE 15 Venezia - Sull'annunciato odierno sciopero del servizio
automobilistico Actv, in programma dalla 11 alle 15 e proclamato da una sola componente
sindacale, la Rdb-Cub Trasporti, è intervenuta con una nota la presidenza aziendale che
definisce l'agitazione «del tutto incomprensibile». 23 aprile 2008 - Corriere di Bologna Immigrati. Gli inquilini nordafricani
dovranno lasciare lo stabile entro tre mesi, altrimenti sarà sgombero Bologna - Presto, la «casbah» di via Stalingrado
tornerà a essere un anonimo palazzone bianco sporco. E vuoto. Com'era vent'anni fa
forse solo un po' più malandato quando quattrocento immigrati nordafricani lo
occuparono. Sindacati divisi La Cisl: giusto che si
difendano non sono missionari. Il Sulpm: speriamo non si debba aspettare un anno Bologna - Il sindaco Sergio Cofferati, nel luglio
scorso, aveva posto «la condivisione dei sindacati dei vigili» come condizione per
arrivare a spray urticanti e bastoni telescopici. Ma i sindacati, di fronte al via libera
del Pd sui nuovi «strumenti di difesa», continuano inesorabilmente a procedere in ordine
sparso. 23 aprile 2008 - La Nuova Venezia OGGI LO SCIOPERO DEI BUS ACTV Venezia - «E uno sciopero del tutto
incomprensibile». Marcello Panettoni, presidente di Actv, lazienda del trasporto
pubblico di Venezia, ha deciso di contestare pubblicamente, con una nota scritta di suo
pugno e diffusa ieri pomeriggio, lo sciopero di quattro ore degli autisti dei Cub, in
programma oggi a Mestre e che rischia di creare disagi al trasporto pubblico urbano ed
extraurbano. 23 aprile 2008 - La Repubblica Merighi, sì ai vigili col
manganello Mancuso: o ronde o risposta militare Bologna - Dopo aver sdoganato le ronde, purché siano
"dolci" e civiche, il Pd ora dice sì anche a spray e manganelli («bastoni
telescopici») per la polizia municipale. Lo dichiara il capogruppo dei Democratici in
Comune, Claudio Merighi, che dopo una melina di tre anni rompe gli indugi e annuncia un
ordine del giorno da portare in consiglio lunedì per dare mandato alla giunta di
«riaprire il dialogo con Prefettura e Procura». Frena l´assessore alla sicurezza Libero
Mancuso, che intanto torna a difendere le sue pattuglie civiche di studenti in zona
universitaria come ultimo baluardo «prima della risposta militare» al degrado. 23 aprile 2008 - Tribuna di Treviso A CASALE E MASERADA CASALE - Due famiglie marocchine residenti a Casale e Maserada finiranno in strada nei prossimi venti giorni. Sulla loro testa pende uno sfratto per finita locazione. Ma nella stessa situazione ci sono almeno altre 15 famiglie che dovranno lasciare la loro casa nei prossimi mesi e che si sono rivolte allo Sportello invisibili dellAdl Cobas di Treviso. «Quelli di Casale e Maserada sono due casi emblematici che dimostrano lassenza di politiche per la casa da parte delle amministrazioni» spiega Sergio Zulian, referente dello Sportello. La famiglia di Mostafa Moustaid avrà lo sfratto mercoledì prossimo. Da 10 anni il marocchino vive a Casale con la moglie invalida e due figli. «Abbiamo sempre pagato laffitto, siamo primi nella graduatoria provvisoria, ma il Comune dice di non avere case» spiega. Naima El Zahir, invece, dovrà lasciare la sua abitazione di Maserada il prossimo 8 maggio. Da cinque mesi non paga laffitto perché il marito è stato licenziato ed ha chiesto aiuto al Comune. La casa dove vive con il figlio malato ai polmoni è senza riscaldamento e acqua calda. «Già lo scorso anno mi sono incatenata in municipio, ora chiedo un alloggio di emergenza finché riesco a trovare una nuova sistemazione» spiega Naima. Nei giorni degli sfratti, i Cobas saranno a Casale e Maserada per protestare. «Non accettiamo la logica dellarrangiati». (ru.b.) 23 aprile 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. SPRAY e manganello ai vigili urbani. Ora anche il Pd è daccordo... Bologna - SPRAY e manganello ai vigili urbani. Ora anche il Pd è daccordo. «Presenteremo a giorni la proposta di modifica del regolamento comunale, per inserire questi strumenti» nella dotazione della polizia municipale. Lo annuncia Claudio Merighi, capogruppo del Pd in Comune. E dopo le ronde a Borgo Panigale e le pattuglie studentesche in zona universitaria cè già chi dice: «Questa sinistra scimmiotta sempre più la Lega». Già lunedì, in consiglio comunale si potrà discutere un ordine del giorno che dia mandato alla giunta «di riaprire il dialogo con Prefettura e Procura per mandare avanti la proposta» di spray e manganelli. Merighi precisa subito che si tratta di «strumenti ad uso solo difensivo», che quella del Pd «è una visione diversa da quella del centrodestra» e che «è importante approfondire il tema dellassicurazione: se gli agenti utilizzano questi strumenti devono essere tutelati». Libero Mancuso, ex magistrato, è prudente: «Cè da chiarire la natura di questi strumenti, e da rimuovere il divieto perentorio arrivato dalla Procura nel 2002, che a proposito del peperoncino parlava di porto illecito di arma». Ma i dubbi dellassessore derivano anche dal fatto che luso di spray e manganelli è permesso solo da una legge regionale e che il nulla osta deve arrivare dalla Prefettura. DA TEMPO An chiedeva ladozione di spray e manganello. Di fronte allapertura del Pd, Galeazzo Bignami sottolinea come «rimanga comunque in capo al Pd la responsabilità di non avere approvato la proposta tre anni fa, e di avere fatto diventare il problema emergenziale». Di fronte «allaumento della criminalità nella nostra città», il forzista Aldo Zechini DAulerio invoca a gran voce la necessità di armare i vigili. Il tono non piace a Merighi, che replica: «Non mi piace lidea del bastone fascista che picchia». Lo spray al peperoncino, precisa il capogruppo pd, «può essere usato solo a seguito di unaggressione, per fermare chi non si riesce a fermare in altro modo». Silvia Noè (Udc) sottolinea che si tratta di «uno strumento di difesa meno offensivo della pistola, che la municipale già possiede». Inoltre, ricorda la casiniana, «è nostro dovere tutelare i vigili, che sono nostri dipendenti, e che ci chiedono di lavorare in sicurezza». La conferma viene da Carlo Del Percio, sindacalista del Sulpm, da sempre in prima fila nel richiedere strumenti di difesa adeguati. «Sembra che lamministrazione comunale ci dia ragione e faccia sul serio. Ha capito che le nostre non erano richieste dettate dallideologia, ma dalla necessità di affrontare più tutelati una realtà più complessa di un tempo». Via libera anche da Nicola Negrelli, della Cisl: «E giusto che i vigili si difendano, non sono missionari». Bocciatura netta, invece, da parte delle Rdb. 23 aprile 2008 - La Provincia Pavese Alla Maugeri i sindacati sono sul
piede di guerra PAVIA - Nessun aumento in busta paga nel mese di
aprile. Doccia fredda per i lavoratori del comparto della fondazione Maugeri che si
aspettavano di ricevere non solo gli arretrati ma anche gli scatti automatici previsti dal
contratto. Circa 1500 euro in più sullo stipendio, centesimo più centesimo meno. «E
stiamo parlando del biennio 2006/7. Oggi siamo nel 2008, lazienda aveva tutto il
tempo di organizzarsi per reperire i fondi» dicono i sindacati che, lancia in resta,
hanno convocato un assemblea generale dei lavoratori per la mattina del 7 maggio.
«Ci spiace - dicono - per i disagi che causeremo allutenza perché lassemblea
si aprirà alle 8, in coincidenza con linizio dellattività di sale operatorie
e ambulatori». 22 aprile 2008 - Dire LAVORO. PRECARI LSU GIOVEDI' IN ASSEMBLEA ALLA REGIONE (DIRE) Roma, 22 apr. - "Le lotte dei lavoratori socialmente utili hanno prodotto significativi risultati che potrebbero concretizzarsi nei prossimi giorni in 397 assunzioni nei piccoli Comuni del Lazio e nell'adeguamento dell'assegno riconosciuto dalla Regione per i 2.500 Lsu senza contratto di lavoro. Ma la grave condizione di precarieta' in cui versano questi lavoratori non e' ancora stata risolta, e finora non sono giunti segnali politici adeguati a dare soluzioni certe e condivise". E' quanto si legge in una nota diffusa dalle Rdb-Cub. "Intendiamo richiamare l'attenzione della Giunta regionale del Lazio, affinche' si possano scardinare le resistenze che impediscono la stabilizzazione dei precari Lsu- prosegue la nota- riportare reddito e lavoro a condizioni piu' dignitose, cancellare la subalternita' riservata ai Lsu negli accordi firmati per i precari, devono essere imperativi per una politica capace di restituire al lavoro il giusto peso e significato". Per tali ragioni le Rdb-Cub hanno indetto per giovedi' 24 aprile, alle 10.30, un'assemblea pubblica dei Lsu del Lazio presso la Sala Tevere della Regione (via Cristoforo Colombo, 212), alla quale parteciperanno l'assessore al Bilancio Luigi Nieri, l'assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi e il presidente della Commissione Lavoro Peppe Mariani. Sono stati invitati gli enti utilizzatori. "Sara' occasione di confronto- conclude la nota Rdb-Cub- affinche' la Regione si impegni per l'assunzione dei Lsu, stanziando direttamente risorse aggiuntive e ottenendo dal Governo disposizioni in deroga e finanziamenti". SICUREZZA BOLOGNA. OK CISL-SULPM A
SPRAY-MANGANELLI A VIGILI (DIRE) Bologna, 22 apr. - La dotazione di spray e manganelli per la Polizia municipale di Bologna incrina il fronte sindacale. Alla perplessita' della Cgil, risponde invece l'esultanza di Cisl e Sulpm. Restano invece fermamente contrarie le Rdb, mentre dalla Uil non si sbilanciano. Il commento piu' favorevole alla nuova dotazione per i Vigili urbani bolognesi arriva da Nicola Negrelli della Cisl. "E' giusto che i Vigili si possano difendere- afferma- non sono dei missionari". Spray e manganelli, dunque, "li vediamo bene- manda a dire Negrelli- specie il fatto che se ne parli lontano dalle emergenze dei fatti singoli, che rendono difficile ragionare per il meglio. Tocca al Comune definire gli strumenti piu' adatti- insiste Negrelli- e da sempre chiediamo piu' attenzione nell'individuare quelli piu' adatti per aumentare difesa dei lavoratori". Dalla Cisl, dunque, "nessuna preclusione sugli strumenti", dice chiaro e tondo Negrelli. Deciso si' anche da parte di Carlo Del Percio del Sulpm, secondo il quale dotare la Polizia municipale di spray e manganello "e' il minimo". E a sostegno della sua tesi, snocciola qualche dato. I Vigili urbani hanno subito "circa 470 infortuni dal 2003- riferisce Del Percio- e oltre il 70% dovuti ad aggressioni dolose. Anche tre giorni fa abbiamo bloccato un ragazzo slavo che correva con un coltello in mano, lungo 13 centimetri, rincorso da quattro punkabbestia". Insomma, continua Del Percio, "uno strumento non invasivo diventa quasi una necessita'. Di questi episodi ormai ce ne sono diversi: speriamo che non si debba aspettare ancora un anno" per avere la nuova dotazione. Bocciatura netta, invece, su spray e manganelli, da parte delle Rdb. "Non siamo mai stati favorevoli- ricorda Gianni Cavicchioli- si continua a rincorrere una pseudo-cultura della sicurezza, ma ci sono gia' sul territorio le forze che devono garantire l'ordine pubblico. La Polizia municipale deve rimanere nel suo ruolo". Le Rdb se la prendono con Palazzo D'Accursio. "Il Comune non sa cosa vuole- attacca Cavicchioli- prima crea il vigile di prossimita', amico dei cittadini, e poi pensa a spray e manganelli". Infine, un avvertimento. "Faremo pressioni sul Pd e sulla Sinistra perche' questa dotazione non passi- avvisa Cavicchioli- se sara' approvata, ragioneremo sulle iniziative per contrastare questa decisione". D'accordo invece sul principio, qualche dubbio lo solleva pero' anche Dante Forni, della Uil, in particolare sullo spray. "Ci sono diverse controindicazioni sul suo uso- sottolinea- se nessuna altra forza di polizia l'ha in dotazione, in motivo ci sara'". Ad ogni modo, commenta Forni, "io rimango sempre della mia idea: l'amministrazione deve prima decidere cosa far fare alla sua Polizia municipale e poi dotarla di conseguenza degli strumenti piu' adeguati". Se il compito dei Vigili urbani di Bologna sara' quello di garantire l'ordine pubblico, apre il rappresentante della Uil, allora "il manganello puo' far parte della dotazione". 22 aprile 2008 - Prima PRECARI LAZIO: LSU A CONFRONTO CON LA REGIONE PER STABILIZZARE TUTTI I 2500 LAVORATORI (PRIMA) ROMA - Le lotte dei lavoratori socialmente utili hanno prodotto significativi risultati che potrebbero concretizzarsi nei prossimi giorni in 397 assunzioni nei piccoli comuni del Lazio e nelladeguamento dellassegno riconosciuto dalla Regione per i 2.500 lsu senza contratto di lavoro. Ma la grave condizione di precarietà in cui versano questi lavoratori non è ancora stata risolta, e finora non sono giunti segnali politici adeguati a dare soluzioni certe e condivise. Su questo problema Le RdB-CUB intendono richiamare lattenzione della Giunta regionale del Lazio, affinché si possano scardinare le resistenze che impediscono la stabilizzazione dei precari lsu: riportare reddito e lavoro a condizioni più dignitose, cancellare la subalternità riservata ai lsu negli accordi firmati per i precari, devono essere imperativi per una politica capace di restituire al lavoro il giusto peso e significato. Per tali ragioni le RdB-CUB hanno indetto per giovedì 24 aprile unassemblea pubblica dei lsu del Lazio presso la Sala Tevere della Regione, alla quale parteciperanno lassessore al Bilancio Luigi Nieri, lassessore al Lavoro Alessandra Tibaldi ed il Presidente della Commissione Lavoro Peppe Mariani e sono stati invitati gli enti utilizzatori, che sarà occasione di confronto affinché la Regione si impegni per lassunzione dei lsu, stanziando direttamente risorse aggiuntive ed ottenendo dal Governo disposizioni in deroga e finanziamenti. 22 aprile 2008 - Iniziativa.info "AMMINISTRATIVI" di colpo
militarizzati - Succede agli impiegati dei Vigili del Fuoco Con lentrata in vigore del decreto 217/05 attuativo della Legge delega 252/04, il settore amministrativo dei vigili del fuoco è stato "militarizzato" insieme al ruolo operativo ed al ruolo tecnico antincendio. Questo cambiamento della natura del concorso espletato hillo tempore da ciascuno degli impiegati in questione non è stato accolto di buon grado dagli appartenenti a tale categoria. Di fatto si va a stravolgere completamente la loro carriera. Oltre ai danni già arrecati con larretramento di molti. La ripetizione di concorsi già espletati dallo stesso personale per le stesse mansioni. Lequiparazione alle forze di polizia nella progressione in carriera, riproposta e copiata anche male, non idonea, a personale proveniente da un concorso di natura amministrativa, come del resto, di qualunque altro concorso della carriera impiegatizia, di qualsiasi altra amministrazione. Questa volontà di voler mettere una divisa virtuale a persone che non hanno mai pensato di essersi arruolati a vita in un corpo militare, non si sa da dove sia potuta scaturire. Il legislatore non si è chiesto, neanche per un momento se questa fosse una decisione più o meno opportuna ed idonea al caso in questione. Gli appartenenti a questo ruolo non soffrono certo della sindrome di Grisù, il draghetto del cartone che vuole diventare a tutti costi pompiere. E tanto meno amano indossare la divisa anche se virtuale. Penso che secalimero.jpg qualcuno di loro avesse voluto fare il pompiere a tutti gli effetti avrebbe fatto il concorso adeguato nel ruolo operativo o tecnico. Questa anomalia non sarà certo facile da ridimensionare e correggere. Forse un rimedio esiste, chiedere in massa di essere immessi nei ruoli di altre amministrazioni dove gli impiegati sono considerati tali. E lasciare il posto a chi ama e sceglie di appartenere ad un corpo militare per libera scelta e non per imposizione. Ma la mobilità non è prevista. Fra laltro spesso il personale ravvisa e lamenta un eccessivo rigore da parte della dirigenza nei confronti del personale amministrativo trattato appunto in regime militaristico. Tanto da costringere taluni ad istruire ricorsi o a rendere noto a chi di dovere comportamenti troppo rigidi ed inopportuni. Forse si potrà porre rimedio a questa stortura, questo inquadramento, errore materiale che se corretto potrebbe riportare le cose nella giusta posizione. Certo non ci sembra giusto essere dei militari sposati ai vigili del fuoco a vita. Un voto per la vita. Siamo in un paese democratico vorremmo scegliere il nostro futuro. Chi vivrà vedrà! 22 aprile 2008 - Img Press MESSINA. CGIL CISL E RDB CHIEDONO LA CHIUSURA IMMEDIATA DEGLI UFFICI DEL GIUDICE DI PACE Messina - Uffici del giudice di pace di Messina a rischio chiusura per instabilità strutturale. A chiederlo, in attesa di interventi urgenti, i responsabili di settore di Cgil Cisl e RdB Messina che questa mattina hanno incontrato il presidente del Tribunale Giovanbattista Macrì al quale hanno rappresentato le evidenti problematiche strutturali che mettono a rischio lincolumità di quanti frequentano i locali, lavoratori e utenza, e le carenze di organico che limitano lattività degli uffici. Clara Crocè e Sergio Fucile della Fp Cgil, Salvatore Giannotti e Antonio Piccione della FPS Cisl e Giuseppe Pellegrino di RdB hanno evidenziato le evidenti violazioni alla normativa sulla sicurezza e, soprattutto, sui carichi strutturali. "Cè un evidente rischio per lincolumità dei cittadini e dei lavoratori degli uffici del Giudice di pace e lunica soluzione finché non si interviene diversamente è quella di chiudere i locali di via Malvizzi", spiegano i sindacalisti. Ma oltre al problema locali, sullUfficio del Giudice di Pace della cittò dello Stretti pesano anche gravi carenze dorganico. "23 unità di personale amministrativo per 27 giudici e una media di 15 udienze al giorno mentre in pianta organica sono previsti almeno 40 amministrativi denunciano le organizzazioni sindacali -. In queste condizioni poi non ci si può stupire dei tempi lunghi della giustizia" spiegano le organizzazioni sindacali. Cgil Cisl e RdB hanno quindi deciso di sollecitare un intervento del Prefetto al quale hanno inoltrato una richiesta di convocazione di un Tavolo di confronto tra le parti per individuare le possibili e più rapide soluzioni. 22 aprile 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
15 - Anno V
22 aprile 2008 - La Nuova Venezia PROTESTA CONTRO I NUOVI TURNI ACTV Venezia - Quattro ore di sciopero per gli autobus del trasporto pubblico di Actv urbano ed extraurbano. Ad incrociare le braccia sono domani i lavoratori iscritti al sindacato Rdb Cub; gli autisti di Actv hanno deciso di manifestare dalle 11 alle 15, con uno sciopero di quattro ore che interesserà sia le corse della terraferma mestrina che qelle extraurbane. La contestazione nasce dallaffissione dei nuovi turni di lavoro da parte dellazienda il 1º aprile. Una turnistica inizialmente respinta da tutta la Rsu. Ma successivamente mentre Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono andati ad un accordo con lazienda, Rdb Cub ha deciso di abbandonare il tavolo di confronto per protestare contro il premio di produttività che ha introdotto ore di recupero che difficilmente i lavoratori potranno effettuare. Tra laltro di recente 2200 chilometri di tratte urbane sono passate nei turni dellextraurbano, ma i lavoratori del settore urbano non hanno visto una riduzione del carico di lavoro per effetto dellentrata in funzione delle nuove linee H1 e H2 che servono il nuovo ospedale dellAngelo e che diventeranno definitive, con gli orari ufficiali, dal prossimo 5 maggio. «In pratica i nuovi servizi di collegamento con lospedale vengono pagati direttamente dai lavoratori», protestano gli autisti di Rdb Cub. 22 aprile 2008 - La Repubblica Palazzo Vecchio. Busta paga più alta per otto dirigenti Firenze - Palazzo Vecchio aumenta le indennità di 8 dirigenti, le Rdb insorgono. «Per gli adeguamenti contrattuali dei dipendenti ci sono voluti 28 mesi. Ora la giunta aumenta del 20-25% le buste paga di 8 dirigenti a tempo determinato: 600-650 euro al mese», dicono le Rdb. 22 aprile 2008 - Il Messaggero Viterbo. I locali del Pra invasi dai topi... Viterbo - I locali del Pra invasi dai topi. È quanto si evince dalla denuncia fatta da Lino Rocchi, della federazione RdB Cub, che ritiene la situazione di quanto sta accadendo negli uffici di via Garbini "insostenibile". «È da prima di Pasqua - dice il sindacalista - che i lavoratori hanno più volte segnalato il problema alla direzione locale. Nonostante ciò, però, il direttore Mauro Nocchi ha soltanto fatto mettere alcune esche senza far fare una disinfestazione del controsoffitto dei locali dove la colonia di topi si è ormai accasata, e senza provvedere a far sigillare i condotti dei cavi, facile passaggio dei roditori e disinfettare le scrivanie e le tastiere dei computer». 22 aprile 2008 - Corriere del Veneto Traffico e salute Ca'
Farsetti dà l'ok per l'analisi sanitaria. Lafisca: entro l'anno i risultati MESTRE Un'indagine epidemiologica sugli effetti
della tangenziale. Ca' Farsetti ha deciso che è arrivato il momento di farla, così come
chiedono da tempo i residenti. «Realizzare lo studio non è un problema», sostiene il
direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Asl Sergio Lafisca che un paio di settimane
fa ne ha discusso con l'amministrazione. «Speriamo di riuscire a farlo», dice
l'assessore alla Mobilità Enrico Mingardi. 22 aprile 2008 - Il Padova Limena. Alla Tnt sindacati di nuovo in lottaNuova protesta dei sindacalisti Adl-Cobas, nuovo capitolo nella vicenda Tnt che ha visto il ridimensionamento del numero di lavoratori ex FastCoop alle dipendenze della società di recapito. "Nella trattativa fatta in Prefettura - spiegano al sindacato - si era concordato che il numero di lavoratori ex Fast-Coop che avrebbero dovuto rientrare era di 60 unità. Questi lavoratori, poichè erano comunque in esubero rispetto ai due turni di lavoro venivano messi a 6 ore, in attesa di eventuali sviluppi per tornare a fare le 8 ore. Il consorzio Corso e Tnt stanno facendo lavorare, oltre ai dipendenti ex Fastcoop, anche un'altra quarantina di persone, in servizio per otto o più ore al giorno. È chiaro che l'intento è quello di mettere lavoratori contro altri lavoratori sperando che chi sta facendo le sei ore si stanchi e rinunci". 22 aprile 2008 - Il Gazzettino TRASPORTO PUBBLICO Trieste - Il sindacato di base Rdb si scaglia contro l'ipotesi di subbappalto di alcune linee bus "marginali" (sulle quali operano 27 conducenti), ritenute a "domanda debole", che Trieste Trasporti avrebbe ventilato alla Provincia di Trieste. 22 aprile 2008 - La Nazione Firenze. ERA GIA SUCCESSO il
primo di aprile... Firenze - ERA GIA SUCCESSO il primo di aprile. Poi è accaduto di nuovo, lultima volta giovedì della scorsa settimana. Pazienti già pronti per entrare in sala operatoria, e in alcuni casi addirittura farmacologicamente trattati, sono stati fatti rivestire e poi rispediti a casa allimprovviso, così, per carenza di personale. «Mancano infermieri e anestesisti. E abbiamo ricevuto molte lamentele da parte dei pazienti», dice Aurelio Minichiello, sindacalista della Rdb. Gli interventi che saltano, vengono rimandati di due, tre settimane, anche un mese. E la lista di attesa si allunga. Perché, ovviamente, se loperazione che slitta prende il posto di unaltra già prenotata, tutta lattività devessere riprogrammata. Anche se non dovrebbe, può succedere, spiegano a Careggi. Una volta, passi. Ma quando linsopportabile pratica si ripete, potrebbe diventare un problema cronico. Dunque vediamo, carenze di organico. «Una situazione ormai insostenibile dice Minichiello . Proprio oggi dobbiamo incontrare i vertici aziendali per discutere della situazione». Sarà tagliata di netto lattività aggiuntiva, un remunerativissimo straordinario che dà il suo peso alla busta paga, come prevede una delibera regionale approvata due settimane fa e presa in parola dalla direzione generale, ma dovranno essere fatte nuove assunzioni. Perché se è vero che nel reparto di Day surgery ci sono due anestesiste in maternità e uno che appena andato in pensione e verrà sostituito fra due settimane, è altrettanto vero che i reparti in sofferenza sono moltissimi. «Non si può abbattere lattività aggiuntiva senza avere prima concordato un serio programma di assunzioni», conclude preoccupato Minichiello. Mentre lazienda replica così: «Disponiamo di quasi 150 anestisti, il turn over di questi professionisti per pensionamenti e altre situazioni, è mediamente di sette unità allanno a cui si devono aggiungere le assenze prolungate per gravidanze e varie aspettive dice il direttore sanitario di Careggi, Mauro Marabini . Alle carenze oggettive derivanti dalla scarsità di anestesisti sul mercato, si è fatto fronte con 5 trasferimenti da altre Asl, alcuni già operativi, altri in arrivo nei termini previsti dalle norme. Inoltre l8 aprile sono scaduti i tempi per le domande di assunzione a tempo determinato a cui hanno partecipato oltre 20 neospecialisti e che verranno impiegati a seconda delle necessità. Nel frattempo è stato indetto il concorso per la loro stabilizzazione». 22 aprile 2008 - La Tribuna di Treviso LUSL REPLICA AI COBAS CONEGLIANO - «Il regolamento per i trasporti secondari dellAzienda è stato valutato e approvato dalla direzione medica, dai direttori di dipartimento e dai primari dei vari reparti». Questa la replica del primario del Pronto Soccorso, Enrico Bernardi, allesposto dei Cobas. Tra i punti controversi, sollevati dai sindacalisti nel documento inviato al Prefetto, vi è lobbligo per i reparti di fornire assistenza ai propri pazienti trasportati in ambulanza presso altre strutture. «Questo - ha spiegato Bernardi - viene richiesto solo se i pazienti necessitano di assistenza continuativa durante lesame, mentre il viaggio in ambulanza è sempre gestito da un autista-soccorritore e da un infermiere del Pronto Soccorso». Per il primario non cè spazio per alcuna polemica, tantè vero che di norma se un paziente deve essere sottoposto ad indagini in un altro reparto dello stesso ospedale, è il personale dellunità operativa di degenza ad accompagnarlo. I Cobas contestano anche lutilizzo di unautomobile (Nissan Almera) con un solo autista a bordo. «La Nissan - ha aggiunto il primario Bernardi - viene usata per pazienti giunti al Pronto Soccorso con problemi oculistici e inviati al De Gironcoli per consulenza. Oppure per pazienti autosufficienti e deambulanti che devono essere trasportati dal De Gironcoli allospedale di Conegliano per eseguire una data procedura, ma che al ritorno vengono di solito riaccompagnati in ambulanza. Tutti i nostri autisti sono certificati come soccorritori, gli stessi che guidano lambulanza durante gli interventi del 118».(sa.b.) 21 aprile 2008 - Carta DIARIO DI UN DETENUTO 'ABUSIVO'di Paolo Di Vetta Roma Martedì 8 aprile. Sveglia alle 6 per
andare a lavorare, un impiego precario come assistente tecnico di laboratorio in un liceo
scientifico per 1004 euro al mese e il licenziamento già fissato per il 31 agosto, come
ogni anno da nove anni. Alle 6.25 squilla il telefono, penso subito alla tendopoli di
piazza San Marco. Simonetta mi dice che cè la polizia e che stanno smontando le
tende. I miei programmi cambiano repentinamente, faccio un po di telefonate per
capire e per avvisare, nel frattempo arriva Angelo e con lui raggiungiamo piazza Venezia.
Arriviamo alle 7.10. 21 aprile 2008 - Agenfax C.U.B.: "RIFLESSIONI A SINISTRA" Dal C.U.B. (Coordinamento Provinciale della
Conferederazione Unitaria di Base) abbiamo ricevuto la seguente lettera che di seguito
riportiamo nel testo integrale. 21 aprile 2008 - Tuscia Web Viterbo - Rdb chiede l'immediato
intervento del direttore e minaccia un esposto alla Asl Riceviamo e pubblichiamo - Se andate a fare un
passaggio di proprietà al Pra di Viterbo, troverete oltre ai lavoratori anche delle
sorprese non troppo piacevoli. Insieme con loro, infatti, troverete anche una colonia di
topi che da tempo ormai abita nel contro soffitto dei locali di via Marini, lasciando
piccole testimonianze infette sia nei vari angoli, sia nellintercapedine del
soffitto stesso. Da qualche giorno poi la puzza di topo morto, segnalano i lavoratori, si
diffonde sia nel back office del piano terra, sia nelle stanze dedicate ai bolli del primo
piano. Nonostante le segnalazioni fatte dai lavoratori e dalla RdB fin da prima di pasqua,
il direttore Mauro Nocchi ha soltanto fatto mettere alcune esche, ma non la
disinfestazione del contro soffitto sicuramente pieno di escrementi di topo, non a far
sigillare tutti i condotti dei cavi ed i buchi che consentono il passaggio dei roditori e
senza far disinfettare scrivanie, tastiere e computer, possibili veicoli di gravi
patologie. Perché la direzione non agisce subito? Sottovalutazione? Disinteresse?
Ricordiamo al direttore Nocchi che è lui il primo responsabile per la sicurezza e la
salute dei lavoratori e degli utenti e che sia la RdB Cub sia i lavoratori non sono
disposti ad aspettare oltre. Esca dalla stanza, si scolli dalla sua scrivania e si faccia
un giro tra le scrivanie dei lavoratori, invece di chiudersi nel fortino della sua stanza.
Se lavoratori e Rdb non riceveranno risposte corrette in brevissimo tempo, il prossimo
passo sarà un esposto alla Asl di competenza ed agli altri uffici governativi
interessati. 21 aprile 2008 - Il Piccolo Stato di agitazione contro Tt che
vuole esternalizzare alcune linee. Trieste - La Fit-Cisl ha dichiarato lo stato d'agitazione
riservandosi «di adottare adeguate iniziative di contrasto verso scelte aziendali che
incidono pesantemente sui diritti degli utenti, che provocheranno forme di "dumping
sociale e contrattuale" a danno dei lavoratori e che possono mettere a rischio il
servizio sociale svolto dal trasporto pubblico sul territorio di Trieste, in particolare
per le fasce più deboli della popolazione». |