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31 marzo 2008 - Apcom ALITALIA/ PICCHETTO CUB BLOCCA INGRESSI
SEDE MAGLIANA Roma, 31 mar. (Apcom) - Da questa mattina alle 7 i lavoratori aderenti alla CUB Trasporti stanno bloccando gli accessi al centro direzionale Alitalia della Magliana dove oggi è previsto l'incontro tra azienda sindacati. "I lavoratori dell'informatica, del call center e gli amministrativi non sono mai stati oggetto della trattativa - dichiara Antonio Amoroso della Cub Trasporti in una nota - in quanto la questione è considerata già chiusa, nel senso letterale del termine, cioè di noi non si parla proprio perché siamo già fuori. Per questo stamattina in oltre 300 stiamo bloccando i cancelli". La Cub protesta anche per la esclusione dal tavolo di trattativa con Air France nonostante nel settore sia il sindacato più rappresentativo con 6 RSU su 6. 31 marzo 2008 - Ansa ALITALIA: PICCHETTO DAVANTI A CENTRO DIREZIONALE MAGLIANA (ANSA) - ROMA, 31 MAR - Alcune centinaia di lavoratori del call center, del settore amministrazione e del Ced dell'Alitalia e alcuni iscritti al sindacato di base Cub stanno effettuando da questa mattina un picchetto davanti all'ingresso del centro direzionale della compagnia aerea alla Magliana (Roma) dove alle 14 è prevista la ripresa delle trattative con i sindacati e i vertici di Air France-Klm. «Abbiamo iniziato presto a fare un' assemblea - dice Antonio Amoroso della Rsu di Alitalia Servizi e Responsabile Cub trasporti - con un presidio agli ingressi per porre il problema di questi tre settori che non sono proprio sul tavolo della trattativa, dando per scontato che non rientreranno in Az Fly. Un altro problema è poi la mancata convocazione dei rappresentanti del Cub al tavolo, nonostante siano presenti anche nella Rsu». Davanti al picchetto - secondo quanto riportano i sindacati - ci sarebbero circa 300 persone. 31 marzo 2008 - Omniroma ALITALIA, RDB-CUB: BLOCCATI INGRESSI CENTRO DIREZIONALE MAGLIANA (OMNIROMA) Roma, 31 mar - «Da questa mattina alle 7 i lavoratori aderenti alla Cub Trasporti stanno bloccando gli accessi al Centro Direzionale Alitalia della Magliana dove alle 11 è previsto l'incontro tra Spinetta e le organizzazioni sindacali». Lo comunica Rdb-Cub. «I lavoratori dell'informatica, del call center e gli amministrativi non sono mai stati oggetto della trattativa - ha dichiarato Antonio Amoroso della Cub Trasporti - in quanto la questione è considerata già chiusa, nel senso letterale del termine, cioè di noi non si parla proprio perché siamo già fuori. Per questo stamattina in oltre 300 stiamo bloccando i cancelli» La Cub «protesta anche per la esclusione dal tavolo di trattativa con Air France nonostante nel settore sia il sindacato più rappresentativo con 6 RSU su 6». SANITÀ/ L'AGENDA DELLA SETTIMANA (OMNIROMA) Roma, 31 mar - .... VENERDÌ 4 APRILE - In occasione dello sciopero dei precari organizzato dalle Rdb-Cub è stata indetta un'assemblea pubblica sul precariato del personale sanitario presso l'Antico Atrio dell'ospedale San Giovanni, alla quale è prevista la partecipazione degli assessori regionali al Bilancio, Luigi Nieri e alla Sanità, Augusto Battaglia (ore 14.30).... 31 marzo 2008 - Dedalo news Alitalia: lavoratori Cub Trasporti bloccano Magliana Più di trecento lavoratori aderenti alla Cub Trasporti, sindacato aderente alla Federazione Rappresentanze Sindacali di base RdB, stamane hanno dato vita a Roma ad un sit in di protesta bloccando gli ingressi al Centro direzionale di Alitalia alla Magliana. Si tratta dei lavoratori dellinformatica, del call center e amministrativi che - secondo quanto ha affermato Antonio Amoroso della Cub Trasporti - non rientrerebbero nella trattativa Alitalia-Air France Klm in quanto il loro "destino" sarebbe già stato deciso. I lavoratori protestano anche perghè il loro sindacato sarebbe stato escluso dalla trattativa con Air France Klm nonostante che, potendo vantare sei Rsu su sei, sia il sindacato più rappresentativo del settore. 31 marzo 2008 - Il Sole 24 Ore Radiocor Alitalia: Cub blocca ingressi del Centro Direzionale della Magliana dove alle 11 e' previsto l'incontro tra AF-Klm e i sindacati (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Da questa mattina alle 7 i lavoratori aderenti alla Cub Trasporti stanno bloccando gli accessi al Centro Direzionale Alitalia della Magliana dove alle 11 e' previsto l'incontro tra Alitalia, Air France-Klm e i sindacati.e i sindacati. "I lavoratori dell'informatica, del call center e gli amministrativi non sono mai stati oggetto della trattativa - afferma Antonio Amoroso della Cub Trasporti - in quanto la questione e' considerata gia' chiusa, nel senso letterale del termine, cioe' di noi non si parla proprio perche' siamo gia' fuori. Per questo stamattina in oltre 300 stiamo bloccando i cancelli". La Cub protesta anche per la esclusione dal tavolo di trattativa con Air France nonostante nel settore sia il sindacato piu' rappresentativo con 6 Rsu su 6. 31 marzo 2008 - Sesto Potere COMUNE BOLOGNA: IL 4 APRILE SCIOPERO LAVORATORI PRECARI RDB/CUB (Sesto Potere) - Bologna - 31 marzo 2008 -
L'Amministrazione comunale di Bologna comunica che la organizzazione sindacale RdB/CUB ha
proclamato uno sciopero generale per lintera giornata di venerdì 4 aprile. Lo
sciopero, a cui ha aderito anche la o.s. USI/AIT, interessa tutti i lavoratori precari
della pubblica amministrazione 31 marzo 2008 - Il Gazzettino PROVINCIASoldi ai dirigenti, il sindacato vuole indagare sugli arretrati Pordenone - Pubblicata dalla Corte dei Conti una sentenza
che potrà avere conseguenze importanti. La decisione numero 101 della Sezione
giurisdizionale della Corte dei Conti regionale che lo scorso 21 febbraio ha condannato
Elio De Anna e altri membri della giunta provinciale in carica nell'anno 2000 al pagamento
di poche migliaia di euro per aver corrisposto ai Dirigenti della Provincia somme non
dovute sembra marginale perché riguarda solo la parte in conto interessi. Ma i giudici -
si apprende leggendo la sentenza - lamentano come la Procura non abbia accolto le tesi
formulate dal sindacato RdB-Cub che aveva denunciato nel 2000 come l'indennità di
posizione dei dirigenti provinciali era stata implementata senza che vi fosse un contratto
a stabilirlo. 31 marzo 2008 - Rai News 24 Alitalia, riparte il confronto. Titolo sospeso per eccesso di rialzo Il titolo Alitalia della compagnia, in attesa della ripresa
del confronto previsto per oggi pomeriggio, dopo i primi scambi, ha registrato un guadagno
dell'11,95% a 0,446 euro ed e' stato sospeso al rialzo. Il guadagno teorico e' dell'11,94%
a 0,455 euro. 31 marzo 2008 - Corriere Economia Diario sindacale a cura di
Enrico Marro l referendum online come nuova frontiera della democrazia
sindacale. Su questo le Rdb-Cub hanno aperto un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate
guidata da Massimo Romano. La vicenda è la seguente. Sul nuovo contratto di lavoro che
interessa Entrate, Territorio e Dogane, firmato da Cgil, Cisl e Uil, le Rdb volevano
svolgere una consultazione con i lavoratori. E siccome, con una rappresentatività di
circa il 10 per cento, non sono presenti dappertutto, hanno pensato di organizzare un
referendum online . Hanno così predisposto una scheda con la casella per il sì e quella
per il no da cliccare col mouse e hanno inviato a tutti i 60 mila dipendenti delle Agenzie
fiscali una mail con il link per aprire la scheda e votare. Ma i lavoratori questa mail
non l'hanno mai ricevuta. «Alle Entrate spiega Ermanno Santoro dell'esecutivo Rdb
abbiamo un contenzioso aperto sulla comunicazione con i lavoratori. Le mail che
inviamo ai lavoratori, per esempio la nostra newsletter settimanale, vengono bloccate dal
sistema in virtù di una norma contrattuale che noi contestiamo. I nostri messaggi vengono
trattati alla stregua di comunicazioni commerciali e mandati automaticamente in spam a
meno di un consenso a riceverli espresso preventivamente dal lavoratore. Noi invece
diciamo che i messaggi sindacali vanno recapitati a tutti i dipendenti, che, ovviamente,
devono avere sempre la possibilità di cancellarsi dalla mailing list. Dobbiamo renderci
conto che il web è la moderna bacheca sindacale ». In attesa che il contenzioso si
risolv a, domani Rdb scioperano contro il contratto sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil. 31 marzo 2008 - Il Messaggero.it Alitalia, Prato: l'accordo va
trovato entro 2 giorni ROMA (31 marzo) - «Bisogna trovare una base d'accordo
entro domani perché i tempi per trattare sono contenuti»: con queste parole il
presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ha aperto l'incontro di oggi con i sindacati e Air
France. «Il consiglio d'amministrazione, ha detto Prato, mi ha dato mandato di proseguire
il confronto con i sindacati in tempi contenuti che verranno stabiliti di volta in volta
in relazione all'avanzamento della trattativa. Abbiamo oggi e domani, se ci saranno punti
di fondo per uno schema di accordo riferirò al consiglio d'amministrazione e poi
decideremo». Dal canto suo, il numero uno di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, ha
confermato il piano presentato venerdì scorso per comprare Alitalia, e su questo ha
chiesto ai sindacati di fare «osservazioni». La Uil abbandona il tavolo delle
trattative. La Uil ha abbandonato il tavolo del negoziato con Air France, dopo aver
chiesto la sospensione del confronto fino alle elezioni politiche del 13 aprile. «Ora non
c'è un contesto politico sereno e un governo che possa dare garanzie - ha spiegato al
tavolo il segretario generale Giuseppe Caronia - Fino a quando non ci sarà, il nostro
giudizio rimane sospeso». Il presidente di Air France, Spinetta, si è detto
«dispiaciuto», ha preso atto della decisione della Uil, ma ha continuato la trattativa.
Prato: proroga di pochi giorni. Il presidente di Alitalia, Maurizio Prato ha dissentito
dalla decisione della Uiltrasporti di lasciare il tavolo, e ha detto al segretario
generale Uilt, Caronia, di non capire cosa c'entri la funzione di tutela dei lavoratori di
Alitalia con il quadro politico. Prato ha ricordato che oggi scade il termine indicato dal
cda di Alitalia per ottenere il finanziamento ponte, confermando che la proroga oltre il
31 marzo (scadenza indicata da Air France per il raggiungimento di un accordo con i
sindacati) è di pochi giorni, a meno che non ci siano le premesse per un'intesa che
costituisca la condizione per ottenere il prestito ponte, quantificato in 300 milioni di
euro e per il quale il Tesoro ha dato la garanzia, vincolandola al raggiungimento di un
accordo. Spinetta detta le due condizioni base per l'acquisizione. Spinetta si è
appellato al senso di responsabilità dei sindacati, invitandoli a proseguire la
trattativa per il bene di Alitalia. Il numero uno di Air France ha confermato che,
affinché l'operazione di acquisizione di Alitalia vada in porto, serve il via libera del
nuovo governo e l'annullamento del pericolo Malpensa, cioè della causa intentata dalla
società di gestione aeroportuale Sea, che ha chiesto un risarcimento da 1,2 miliardi di
euro per l'abbandono dei voli da parte di Alitalia. E' stato proprio in seguito a queste
due condizioni ribadite dal gruppo franco-olandese che la Uil-Trasporti ha abbandonato il
tavolo della trattativa. Uil: i motivi della rottura. «Le pregiudiziali poste da Air
France rendono il confronto inutile e non possibile, indipendentemente dalle enormi
distanze tra le parti - dice il segretario generale Uilt, Caronia - Credo sia saggio e
doveroso attendere la formazione del nuovo governo, il quale dovrà a sua volta dire con
estrema chiarezza se e come ritiene si possa portare a termine una trattativa con Air
France-Klm, se e in che modo intende sostenere questa eventualità e se intende mantenere
il personale di Atitech in ambito Alitalia, come da noi richiesto. Non saranno certamente
le due settimane che mancano alle elezioni che determineranno il fallimento di Alitalia:
sono davvero poca cosa se comparate ai lunghissimi mesi di inspiegabile e colpevole
silenzio del governo Prodi, che ha sinora precluso al sindacato ogni possibilità di
confronto». Angeletti: inutile trattare se decide il prossimo governo. La Uil ha
rinunciato a portare avanti con Air France-Klm la trattativa perché la giudica
«platonica, falsa, inutile». Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, spiega
così la decisione della Uil Trasporti di lasciare il tavolo di confronto: «E' una
trattativa falsa e inutile, perché Spinetta ha ribadito che la parola conclusiva la
dovrà dare il prossimo governo e che la Sea dovrà ritirare la richiesta di risarcimento
danno. Circostanze che non rendono risolutiva l'eventuale intesa con i sindacati. Per il
leader della Uil bisognava attendere le elezioni per avviare la fase finale della
privatizzazione, ed evitare così la coincidenza con il periodo pre-elettorale che ha
portato a «strumentalizzare questa vicenda per fini elettorali. Con un governo ostile è
difficile cedere la compagnia perché, anche se non pone ostacoli nella fase di vendita,
potrebbe poi rendere la vita molto difficile al nuovo azionista». E alle altre sigle
sindacali Angeletti dice: «Possono continuare loro, qual è il problema?». Cgil: avanti
con la trattativa, il nostro giudizio è sul merito. Alla Cgil «interessa il merito delle
proposte. Siglare un'intesa o meno dipende dai contenuti, e non dal contesto politico -
dice il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari - La svolta vera è cercare
di capire se si trova un'intesa sulle macroquestioni, e cioè integrità del perimetro
aziendale, investimento in flotta, questione Malpensa e cargo e non sugli esuberi.
Chiediamo uno sforzo di realismo sui capisaldi rappresentati da queste questioni, sulla
base delle quali è possibile un'intesa, e noi vogliamo andare avanti. La Cgil è
impermeabile alle variabili esterne e basa il suo giudizio sul merito». Cisl: resteremo
caparbiamente al tavolo. «La migliore scelta è stare al tavolo della trattativa, anche
se gli elementi di confronto sono complessi e i margini piuttosto stretti - dice il
segretario generale della Fit-Cisl, Claudio Claudiani - La nostra valutazione in merito al
negoziato è saldamente ancorata solo al merito delle questioni sul futuro dell'azienda,
alle prospettive di rilancio e alle tutele per i lavoratori. Non siamo iscritti al partito
del fallimento o a quello del prendere o lasciare. Il sindacato vuole difendere i diritti
dei lavoratori, e per questo staremo caparbiamente al tavolo». La Uil rompe il fronte
unitario. Gli altri sindacati: è un fatto grave. «Il rapporto con la Uil Trasporti si è
oggi dissolto per scelta unilaterale non preannunciata dalla stessa sigla sindacale che ha
deciso di abdicare al proprio ruolo per partecipare da comparsa al teatrino becero della
campagna elettorale. Utilizzare i lavoratori per una campagna che non li riguarda è un
fatto grave». Sono le parole con le quali Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl, Unione piloti, Sdl,
Anpav e Avia esprimono una posizione unitaria rispetto alla Uil Trasporti che ha
abbandonato il tavolo della trattativa sulla vendita di Alitalia. Le sette sigle sindacali
(oltre alla Uilt, nel comunicato manca la sigla dei piloti dell'Anpac) spiegano che
«scelgono di rappresentare esclusivamente gli interessi dei lavoratori e sono al tavolo
per cambiare le proposte di Air France al piano industriale, dal perimetro aziendale alla
flotta. Queste sono le condizioni essenziali per poter ipotizzare una conclusione positiva
della trattativa». In Borsa il titolo guadagna il 19%. Nel giorno del nuovo confronto con
i sindacati e Air France, in Borsa il titolo Alitalia ha chiuso in rialzo del 19,4% a 0,48
euro. Nel corso della seduta, caratterizzata da numerose sospensioni del titolo dagli
scambi, sono passate di mano 8,3 milioni di azioni, pari allo 0,5% del capitale. 31 marzo 2008 - Repubblica.it Alitalia, titolo sospeso al rialzo MILANO - In attesa del nuovo confronto di oggi fra Jean-Cyril Spinetta ed i sindacati, il titolo Alitalia è stato sospeso al rialzo in apertura delle contrattazioni: il guadagno teorico è di quasi 12 punti percentuali. La trattativa per la privatizzazione della compagnia aerea riprende oggi nel primo pomeriggio. Il confronto fissato nella sede di via della Magliana, a Roma, vedrà nuovamente tutti gli interlocutori seduti intorno al tavolo. Nonostante gli sforzi del presidente della compagnia, Maurizio Prato, che negli ultimi giorni ha cercato di far capire ai sindacati che i tempi sono stretti, restano sul tappeto non pochi problemi. Alle richieste dei sindacati sul nodo esuberi, si aggiunge lo scoglio piloti fermi sulle proprie posizioni che il presidente di Air France, Spinetta, non può certo sottovalutare. Il numero uno della compagnia franco-olandese, però, conferma i contenuti della proposta avanzata, puntando ad un "pre-accordo" oggi stesso, per poi chiudere la partita dopo le elezioni politiche del 13-14 aprile. Per i sindacati si è espresso stamane il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che in un'intervista radiofonica ha sottolineato che più del problema esuberi quello che va cambiato è "il piano industriale che preveda più investimenti" perché - ha spiegato - "più investimenti significano più lavoro". In merito ad una cordata alternativa al gruppo franco-olandese, Bonanni ha ribadito che "l'unico interlocutore che c'è è Air France, quindi, trattiamo con loro". L'attesa per il nuovo incontro è tesa: alcune centinaia di lavoratori del call center, del settore amministrazione e del Ced dell'Alitalia e alcuni iscritti al sindacato di base Cub hanno effettuato questa mattina un picchetto davanti all'ingresso del centro direzionale della compagnia aerea alla Magliana dove alle 14 è prevista la ripresa delle trattative con i sindacati e i vertici di Air France-Klm. "Questi tre settori - ha detto Antonio Amoroso della Rsu Alitalia - proprio non sono sul tavolo della trattativa, dando per scontato che non rientreranno in AzFly. Un altro problema è poi la mancata convocazione dei rappresentanti del Cub al tavolo, nonostante siano presenti anche nella Rsu". 31 marzo 2008 - Corriere.it Oggi riprendono le trattative con i
sindacati MILANO - Nella giornata decisiva per Alitalia -
riapertura della trattativa con i sindacati e "scadenza" della risposta ad Air
France - il titolo della compagnia aerea schizza in Borsa. In avvio di seduta il titolo è
stato sospeso per eccesso di rialzo quando guadagnava il 13,18% (0,455 euro) dopo un avvio
al 3,23%. Oggi riprende il confronto tra la compagnia, Air France e i sindacati, anche se
le posizioni sembrano ancora distanti dopo la presentazione del nuovo piano da parte del
vettore francese e il de-hubbing dellaeroporto di Malpensa, avviato domenica con il
taglio del 70% dei voli alitalia sullo scalo lombardo. Spinetta avrebbe raggiunto un
accordo di massima con i confederali, in particolare la Cgil, secondo cui però la
trattativa non si chiuderà prima delle elezioni 31 marzo 2008 - La Nuova Ferrara Vigili del fuoco: distaccamenti, operatività e volontari Ferrara - Desidero puntualizzare alcune affermazioni
riportate nellarticolo apparso sulla Nuova Ferrara del 19 marzo scorso a seguito di
un colloquio telefonico intercorso tra il sottoscritto e una collaboratrice del giornale. 30 marzo 2008 - Il Piccolo Sciopero Rdb: «Ieri fermi quasi la metà dei bus» Trieste - La Rdb Trasporti di Trieste trae un bilancio dalla giornata di mobilitazione proclamata ieri tra il personale della Trieste Trasporti. Secondo lorganizzazione sindacale, «nonostante il personale chiamato dai funzionari della Società a coprire in straordinario i turni degli autisti scioperanti - spiega un comunicato - alle 17 erano già rientrati nei depositi il 44 per cento dei bus in servizio sul territorio provinciale». Le Rdb, a seguito della mobilitazione «si augurano che lintervento richiesto alla Provincia costituisca la premessa per una soluzione che eviti la privatizzazione di numerose linee, ma anche i disagi per lo sciopero previsto per il 9 aprile». 30 marzo 2008 - Libero Malasanità - l'inchiesta/8Il personale denuncia la pratica del "doppio turno", cioè del mancato permesso di andare a casa una volta svolte le proprie ore. Finisce che gli infermieri lavorano 12, anche 18, ore di seguito senza fermarsi. A tutto scapito della lucidità. di CHIARA BUONCRISTIANI Roma - Appena due infermieri per otto pazienti gravi, appena usciti da operazioni chirurgiche, e per questo ancora terapia sub-intensiva. Succede all'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata dove gli infermieri sono troppo pochi e, per questo, costretti a turni massacranti da 12, ma a volte anche 18, ore consecutive. Le conseguenze sono disastrose: da una parte, una condizioni assistenziale allarmante per i cittadini, dall'altra una situazione lavorativa inostenibile per i dipendenti. A subire il doppi turno non c'è infatti solo il personale infermieristico della terapia subintensiva, ma anche quello del Trauma center, della rianimazione, del Dea e perfino dell'unità coronarica. Turni che prevederebbero l'impiego di quattro unità infermieristiche ma sono stati arbitrariamente ridotti della metà. Perché due infermieri non sono però in grado di assicurare l'adeguata copertura ai pazienti ricoverati. Inutili le rivendicazioni dei sindacati, per risparmiare, è stata prevista solo l'as sunzione di altri 8 infermieri. Eppure, nel frattempo, l'ospedale mantiene appalti milionari per servizi di ogni genere caratterizzati però da un unico metro di gestione: sottopagare i lavoratori. Come spiegano dal coordinamento aziendale dell'Rdb-Cub: «Pochi giorni fa abbiamo avuto un incontro-scontro con il direttore sanitario, il dottor Francesco Cortese, che ritiene di non poter far fronte alle nostre legittime richieste di incremento del personale. Il dirigente liquida la questione scaricando il barile sulla direzione generale. Nessuno al vertice dell'azienda vuole assumersi le proprie responsabilità al contrario di quanto facciamo noi lavoratori impegnati nel servizio assistenziale». Un azzardo estremamente rischioso, quello messo in atto dalla cabina di regia del San Giovanni, tanto per i pazienti quanto per gli stessi infermieri costretti ad operare in perenne emergenza. Dalla Regione credono di poter far fronte alla mancanza di personale con una delibera che promuove l'assunzione di quegli 8 infermieri, forze esigue da smistare all'interno del nosocomio di via Amba Aradam che non basterebbero a sanare le condizioni lavorative del solo Trauma Center. I vertici della struttura ospedaliera hanno chiesto alla Pisana l'ulteriore assunzione di 20 infermieri ma qualora venga accolta la richiesta ci sarà da attendere i lunghi tempi necessari alla nomina secondo le regole concorsuali. 30 marzo 2008 - La Provincia Pavese Uspidalì, boccata dossigeno
dopo lincontro con il Comune VALENZA - Primo incontro sindacati-amministrazione
comunale per cercare di risolvere la vertenza relativa ai precari dellUspidalì. La
prima riunione era molto importante, non tanto a livello di soluzioni in se stesse ma per
lapproccio che al problema avrebbero avuto le due parti, i sindacati da una parte e
lamministrazione comunale dallaltra. «E stata una seduta
interlocutoria, un inizio, ma molto promettente - ha dichiarato Giovanni Maccarino dei Cub
- Lamministrazione, rappresentata dal sindaco Gianni Raselli, dal vicesindaco Maria
Maddalena Griva e dallassessore al bilancio Luigi Ruggiero si è mossa in maniera
intelligente». Una giornata proficua, quindi, che rilancia le speranze dei lavoratori,
alcuni dei quali hanno contratti in scadenza a breve. Continua Maccarino: «Non abbiamo
avanzato né ricevuto proposte al momento, ma abbiamo escluso definitivamente qualsiasi
ipotesi legata a cooperative o società private. Potrebbe anche andare bene una soluzione
interlocutoria in attesa, magari, di una modifica della legge finanziaria che
solleciteremo con la grande manifestazione nazionale del 4 aprile. Insomma, siamo disposti
ad ascoltare le proposte dellamministrazione». Il movimento di destra reagisce:
accuse assurde PAVIA - «Il prefetto chiuda la sede pavese di Forza
Nuova». Per chiederlo con vigore un centinaio di persone hanno partecipato ieri
pomeriggio a un presidio silenzioso davanti al palazzo del governo in piazza Guicciardi.
La manifestazione era organizzata dal Comitato unitario antifascista. Erano presenti
esponenti di Partito democratico, Sinistra arcobaleno, Sinistra critica e Circolo
Pasolini. Cerano bandiere di Rifondazione comunista, del sindacato Flmu e
dellUnione degli studenti. «Martedì 18 - dice tra laltro il volantino
diffuso durante la manifestazione - una decina di militanti con il passamontagna si è
mosso dalla propria sede alla volta del Csa Barattolo in Borgo Ticino aperto solo per
lavori di sistemazione: ha sfondato il cancello dingresso, sradicato un parapetto e
abbattuto una vetrata. Un frequentatore della struttura ha cercato di andarsene ed è
stato circondato e malmenato». Il volantino attribuisce la responsabilità
dellaccaduto a «una decina di militanti di Forza Nuova». 30 marzo 2008 - Corriere Fiorentino DENUNCIA DEI SINDACATI Anche i vigili del fuoco sono a rischio incidenti sul posto di lavoro e, così viene messa «a repentaglio la sicurezza di tutti i cittadini»: con queste parole i segretari di Uil e RdB dei vigili del fuoco descrivono la situazione del personale cosiddetto «volontario». 30 marzo 2008 - La Nazione Firenze. BASTA qualche goccia di
pioggia in più e Careggi torna ad allagarsi... Firenze - BASTA qualche goccia di pioggia in più e Careggi torna ad allagarsi. Ancora una volta i tecnici che lavorano allinterno della struttura della piastra dei servizi dellospedale fiorentino hanno dovuto ricorrere a secchi e stracci per raccogliere e assorbire le infiltrazioni. Questa volta è toccato alla farmacia interna del nosocomio: la pioggia di tre giorni fa ha fatto entrare acqua dai soffitti del magazzino nel sottosuolo dove vengono conservati e smistati i medicinali che servono tutti i reparti di Careggi. Scatole, fiale, pasticche e antibiotici sono stati messi in salvo dagli operatori che in fretta e furia, appena accortisi del nuovo principio di allagamento, hanno tentato di accumulare lacqua che scendeva copiosa dal soffitto in cemento armato e di asciugare le zone bagnate. Salvate invece le sale dove è conservato il materiale sanitario e le protesi. Non è la prima volta che il sottosuolo della piastra si allaga per un temporale. Lacqua che penetra dal soffitto in cemento armato non viene fermata neanche dalla canaletta in rame che Careggi ha provveduto a mettere in tutto il perimetro del magazzino e dalla vasca in acciaio sistemata allingresso per incanalare la pioggia. E così operatori e tecnici fanno le corse per i corridoi bagnati per salvare i medicinali, con il rischio di scivolare con i loro zoccoli di plastica verde. Ieri il rappresentante sindacale Rdb Aurelio Minichiello ha inviato una lettera di protesta ai direttori di Careggi e del reparto per chiedere un intervento immediato per risolvere il problema che, oltre a mettere in pericolo i farmaci, sottopone i lavoratori ad alti tassi di umidità e al rischio di cadute e di malattie artritiche. 30 marzo 2008 - Corriere Adriatico Bertinotti: "Traditi i lavoratori precari" PALERMO - "I circa tremila lavoratori socialmente utili (Lsu) del comune di Palermo sono stati traditi: la Finanziaria nazionale ha stanziato 55 milioni per la loro stabilizzazione, ma da cinque giorni un gruppo di precari è costretto a fare lo sciopero della fame per ottenere un diritto". Lha detto Fausto Bertinotti nel corso della conferenza stampa a Palermo, dove erano presenti una decina di lavoratori e il sindacalista delle Rdb, Paolo Di Gaetano, che da martedì sono accampati davanti al municipio. "Questa è la dimostrazione - ha aggiunto Bertinotti - di come sia necessario mantenere un rapporto tra lIsola e il Paese". "Ci sono cose che proprio non sento": è così che Fausto Bertinotti ha poi risposto con una battuta alla domanda di chi gli chiede di commentare le parole di Walter Veltroni, il quale ha detto che il "Pd è un grande partito del lavoro". "Direi - ha aggiunto Bertinotti nel corso di una conferenza stampa, prima del comizio in piazza Verdi - che è il partito dei lavoratori e degli imprenditori. Credo che se si mettono insieme il lupo e lagnello, quello che avrà la peggio è questultimo". "Il Pd - ha continuato - è il partito delloperaio della Thyssen e del capo della Federmeccanica, che non sono la stessa cosa, altrimenti non esisterebbe il conflitto sociale. Per essere partito dei lavoratori bisogna stare da una parte sola". "Neanche nella Dc - ha continuato - che fu un partito interclassista, ci stava un dirigente confindustriale, perchè la Democrazia cristiana riconosceva il conflitto sociale. Il Pd, più che interclassista è a-classista". 30 marzo 2008 - La Stampa Il presidio in piazza Castello Torino - Pomeriggio tra festa e protesta ieri in piazza
Castello contro la presenza di Israele come Paese ospite della prossima edizione della
Fiera del Libro, tra banchetti, gazebo pro-boicottaggio, bandiere con i colori della
Palestina, interventi sul piccolo palco di fronte a Palazzo Reale, musica e performances
artistico-teatrali. Tra i volti più noti, era in piazza Piero Gilardi, il direttore del
Parco darte vivente di via Giordano Bruno. Ha sistemato una sua creazione al gazebo
dellInternational solidarity movement, poi ha indossato con Rosario Citriniti di
Torino Social Forum la maschera bianca, lelmetto e la mimetica. Hanno imbracciato
finti fucili e trascinato per terra un ulivo da cui pendevano i volti di palestinesi
schiacciati dai soldati israeliani. Altre divise con la stella di Davide sono spuntate in
via Garibaldi: mentre sulla piazza Sami Hallac (Comitato solidarietà con la Palestina) ha
costruito un muro, allangolo con via Garibaldi la «Torino Samba band» ha animato
un finto check point, bloccando i passanti. 29 marzo 2008 - PrimaDaNoi Precari pubblici: 4 aprile giornata di lotta LA PROTESTA. Il 4 Aprile, con lo sciopero di tutti i
precari del Pubblico Impiego e con le manifestazioni che si terranno nelle principali
città italiane, le rappresentanze sindacali si base Cub proseguono la mobilitazione
affinché i Governi locali (con i piani di stabilizzazione) e il futuro nuovo Governo
Nazionale «non possano eludere il problema del futuro di migliaia di precari pubblici».
«L'applicazione dell'ultima Finanziaria», spiegano, «sta producendo un vero e proprio
massacro per tutti quei precari della Pubblica Amministrazione che non sono già stati
inseriti in processi di stabilizzazione». Sono infatti migliaia i lavoratori a Tempo
Determinato, i Co.co.co., gli interinali ai quali è stato già intimato il licenziamento,
mentre le amministrazioni si avviano a sostituirli con altri precari e ad attivare
ulteriori processi di esternalizzazione dei servizi. 29 marzo 2008 - Il Piccolo Disagi in vista per i cittadini Trieste - Possibili disagi oggi per quanti sono soliti spostarsi con lautobus in città. Un nuovo sciopero, di 24 ore, è stato proclamato infatti dalla Confederazione unitaria di base della Federazione trasporti. «Le rappresentanze sindacali - specifica una nota - consigliano nuovamente di protestare contro i ben noti "vampiri", recandosi alla Banca del sangue per una donazione collettiva, o utilizzando altre forme di protesta ritenute personalmente significative». I sindacati denunciano «violazioni delle norme contrattuali e legislative», nonchè «pressioni sul personale della società di trasporto pubblico di Trieste». 29 marzo 2008 - Il Tirreno Precari infuriati È sciopero GROSSETO - Precari in sciopero venerdì prossimo. A
Grosseto Rdb-Cub terrà un presidio dalle 10 alle 12 in piazza Rosselli, al quale
parteciperanno lavoratori precari della sanità, dellistituto zooprofilattico «dove
- si legge in una nota della federazione territoriale a firma di Stefano Corsini - la
percentuale di personale precario supera il 60% e il rischio licenziamento è immediato) e
di lavoratori delle cooperative». 29 marzo 2008 - La Provincia Presidi in piazza Duomo della
Sinistra lArcobaleno e Confederazione di Base Cremona - Mentre in Sala degli Ostaggi si svolgeva la seduta fiume del consiglio comunale volta allapprovazione del bilancio, in piazza Duomo, ieri pomeriggio, si sono tenuti due distinti presidi organizzati dalla Confederazione Unitaria di Base e dalla Sinistra Arcobaleno, contro una manovra ritenuta dai manifestanti ingiustificata, iniqua e ingiusta. «Ingiustificata afferma la Sinistra Arcobaleno perchè le casse comunali non hanno nessun buco; iniqua perchè va a prelevare soldi a tutte le famiglie, penalizzando soprattutto quelle con reddito fisso e più basso; ingiusta perchè aumenta esageratamente le voci di spesa in un momento in cui è opportuno contenerla per non prelevare altri soldi ai cittadini. La giunta di centrodestra aumenta tasse, imposte e tariffe e toglie due milioni di euro dalle tasche dei cremaschi. Non sono dei bravi amministratori; vogliono farsi belli con i nostri soldi». Dietro lo striscione con lo slogan I lavoratori hanno già dato; ora gli va restituito, gli esponenti della Cub hanno puntato il dito contro il salasso nelle buste paga ed hanno distribuito un volantino riportante i motivi della loro protesta. «La giunta di centrodestra del Comune di Crema per far quadrare i bilanci, tra i tanti balzelli che andranno a pesare sulle tasche dei cittadini, ha deciso di ritoccare al rialzo laddizionale Irpef comunale che va ad agire direttamente sulla busta paga dei lavoratori dipendenti. Da anni le retribuzioni sono costantemente sotto linflazione e la riduzione del potere di acquisto dei salari è un dato di fatto. Secondo i dati Istat, laumento di spesa per le famiglie nel 2007 è stato di circa 800 euro. Il bilancio presentato dalla giunta Bruttomesso prevede un aumento indiscriminato e consistente di tasse e tariffe». I due presidi si sono svolti sotto vigilanza delle forze dellordine, ma in un clima tranquillo, nonostante le preoccupazioni espresse in precedenza da alcuni esponenti della maggioranza. 29 marzo 2008 - Il Messaggero Veneto Sfiducia e rabbia dai lavoratori FIUMICINO - C'è la preoccupazione ripetuta a più riprese
al microfono per gli esuberi ventilati nel nuovo piano Air France-Klm, per il futuro di
Alitalia e per il settore Service in particolare, insieme con la richiesta di adeguate
tutele. Ma a colpire alla assemblea dei dipendenti convocata nell'Area Tecnica Alitalia
dell'aeroporto di Fiumicino, è stata soprattutto la vista dei volti delle centinaia di
lavoratori di terra addetti alla manutenzione: un misto di scoramento e rabbia contenuta,
ma anche di impotenza, confermato poi dal silenzio, quando non da mormorii di
disapprovazione, che ha accolto gli interventi dei sindacalisti venuti a illustrare i
contenuti dell'ultima proposta inviata da Jean Cyril Spinetta. 29 marzo 2008 - Il Gazzettino ROMA. C'è la preoccupazione ripetuta... ROMA - C'è la preoccupazione ripetuta a più riprese al microfono per gli esuberi ventilati nel nuovo piano Air France-KLM, per il futuro di Alitalia e per il settore Service in particolare, insieme con la richiesta di adeguate tutele. Ma a colpire ieri all'assemblea dei dipendenti convocata nell'Area Tecnica Alitalia dell'aeroporto di Fiumicino, è stata soprattutto la vista dei volti delle centinaia di lavoratori di terra addetti alla manutenzione: un misto di scoramento e rabbia contenuta, ma anche di impotenza, davanti ai sindacalisti venuti a illustrare i contenuti dell'ultima proposta inviata da Jean Cyril Spinetta. Ed è stato quasi un applauso liberatorio quello riservato allo sfogo del rappresentante di un sindacato che non partecipa alla trattativa, il Cub trasporti. «È ora che i lavoratori discutano e decidano come difendere il loro futuro - ha detto Paolo De Montis - Siamo sbigottiti per il comportamento delle organizzazioni sindacali che siedono al tavolo della trattativa: è ora di convocare tutti i lavoratori in assemblee generali». «Ad oggi resta solo Air France che può salvare Alitalia, ma a certe condizioni, salvaguardando fino a dove possibile i posti di lavoro sia nella manutenzione, sia all'Atitech, sia alla Magliana», ha aggiunto un altro. «Quello che ci hanno mandato è un pacco di Natale per la stessa Air France», un'altra lamentela. Per finire con chi ha chiesto che un eventuale esito della trattativa sia sottoposto a referendum. Da parte loro i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl e Sdl, non lesinando critiche al Governo, hanno cercato di ridare fiducia all'assemblea («anche se ci saremmo aspettati oggi una maggiore partecipazione») con un forte appello alla compattezza e alla mobilitazione già a partire da lunedì prossimo, invitando tutti a una massiccia presenza alla Magliana. Infine la messa in guardia: «Attenti al tentativo di divisione dei lavoratori. Non bisogna cadere nell'errore che ci sia una parte di lavoratori garantita, che così non si mobilita per le iniziative sindacali, ed una no». 29 marzo 2008 - L'Avvenire COMPAGNIA IN VENDITA Roma - Dopo una mattinata pesante, con il nuovo piano fatto
recapitare da Air France-Klm via e-mail solo nel cuore dellaltra notte, Claudio
Claudiani prova a tirare le fila del discorso: «Il sindacato non fa parte del partito del
fallimento. Il piano presenta delle notevoli carenze e criticità, ma puntiamo a
raggiungere un accordo che dia una prospettiva ad Alitalia». Le parole del segretario
generale della Fit- Cisl sintetizzano lo spirito dei sindacati, che respingono una
proposta che, in effetti, di nuovo ha poco rispetto alla prima versione ( in primis i
2.100 dipendenti in eccesso), ma non mollano, non lasciano il tavolo della trattativa. Il
quadro resta decisamente critico, ma loro puntano a unintesa generale, per poi
andare a trattare sui singoli numeri, nel nuovo incontro fissato per dopodomani, lunedì,
alle 14. Al quale si presenterà anche lAnpac, la principale sigla che raggruppa i
piloti, dopo il forte disappunto manifestato alla prima lettura del documento dei
francesi. Per lAnpac pesa come un macigno la conferma dei 507 piloti in esubero:
«Per noi è un capitolo finito, non ci stiamo», aveva dichiarato già alle 9 di mattina
il presidente Fabio Berti, aggiungendo che «siamo pronti ad affrontare con coraggio e
coerenza anche lo scenario del fallimento», pur di non accettare queste condizioni. 29 marzo 2008 - La Stampa Ceduta la quota del 2% di partecipazione in Air France/Klm. Incassati 79 milioni Va male. Malissimo. Tanto è tutto inutile». Franco P.,
trentadue anni, dipendente di Alitalia Servizi, chiacchiera con i colleghi nel piazzale
davanti alla mensa nellarea tecnica dellAeroporto; aspetta linizio
dellassemblea del personale di terra di Alitalia. Latmosfera generale - lo si
capisce subito - è di depressione spinta: il «rilancio» di Jean-Cyril Spinetta contiene
qualche miglioramento, ma poca roba. Una via duscita alternativa
allaccettazione del piano Air France-Klm non sembra emergere, le fantomatiche
cordate nazionali non ci sono, e il massimo in cui si può sperare è che sia possibile
allungare un po i tempi e spuntare qualche altro aggiustamento al piano Spinetta.
Roba non certo entusiasmante. 29 marzo 2008 - La Nuova Ferrara ALLAUSL. Sciopero precari Ferrara - Per venerdì prossimo, 4 aprile, i sindacati Rdb/Cub ha proclamato uno sciopero generale dei precari per lintera giornata nellazienda Usl. 29 marzo 2008 - La Nazione Firenze. FINORA erano stati solo i cittadini a lamentarsi... Firenze - FINORA erano stati solo i cittadini a lamentarsi
della chiusura a tempo indeterminato del presidio sanitario di Gavinana. Con proteste in
strada e assemblee (la prossima convocata per il 4 aprile) chiedono il ripristino dei
locali di via di Ripoli, chiusi da maggio a causa di un incendio vandalico. 29 marzo 2008 - Il Giornale di Calabria Accordo fatto tra Asp e medici Catanzaro - E' stato sottoscritto un dettagliato protocollo d'intesa tra l'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e le organizzazioni sindacali dei dirigenti medici, dopo le polemiche che erano nate a seguito degli accorpamenti delle Asl. Il protocollo ha al centro la liquidazione delle indennità di risultato, non ancora completamente liquidate ai dirigenti medici e veterinari della ex As 6 e la contrattualizzazione degli incarichi identificati, ma non conferiti, nell'anno 2005. Nei giorni scorsi il commissario straordinario dell'Asp, Angela Di Tommaso, pur in presenza di una ipotesi di stato di agitazione prospettata dalle organizzazioni sindacali, aveva manifestato la sua piu' completa disponibilita' a risolvere le pendenze arretrate, costituendo una commissione interna di lavoro e attivando tutti gli Uffici amministrativi di Catanzaro e Lamezia Terme affinche' predisponessero, nel minor tempo possibile, tutti gli atti relativi alla liquidazione delle competenze arretrate o quantomeno indicassero percorribili soluzioni da sottoporre ai sindacati nella riunione odierna. In una nota dell'Asp si evidenzia che "nonostante le evidenti difficolta' nel reperire gli atti amministrativi di riferimento, attraverso i quali andare a ricostruire lo stato dell'arte, Di Tommaso, supportata dal direttore del Dipartimento amministrativo, Ferdinando Cosco e dalle indicazioni provenienti da autorevoli dirigenti dell'assessorato regionale, ha proposto alle organizzazioni sindacali della dirigenza medica e veterinaria, possibili e immediate soluzioni che hanno consentito, dopo un vivace ma equilibrato dibattito, di raggiungere l'accordo e, quindi, di chiudere la prima fase della trattativa, prima di arrivare alla costituzione dei fondi aziendali della nuova Azienda sanitaria provinciale". Con il commissario dell'Asp e il direttore del Dipartimento amministrativo, per la parte pubblica erano presenti anche i dirigenti dell'Ufficio risorse umane di Catanzaro e Lamezia Terme, Mario Procopio e Pietro Muraca, e i rappresentanti sindacali di Anaao-Assomed, Rdb-Cub, Cimo-Asmd, Aipac, Aaroi, Civemp, Cgil Medici, Cisli Medici, Anpo, assenti giustificati Federazione medici e Sindacato medici italiani. Il protocollo prevede: affidamento degli incarichi ai dirigenti medici e veterinari non inseriti nella delibera 791 del 2005, ex As 6, sulla scorta delle proposte esistenti agli atti; contrattualizzazione degli incarichi gia' affidati ai dirigenti medici e veterinari e a quelli in itinere, con relativa e consequenziale valorizzazione economica; corresponsione ai dirigenti nuovi incaricati della retribuzione sulla variabile aziendale, compresi gli arretrati maturati; corresponsione, entro il mese di aprile, degli arretrati a tutta la dirigenza medica e veterinaria, per gli anni 2004 e 2005 in misura uguale per tutti, e per l'anno 2006 nella misura del 70%. Il commissario straordinario ha inoltre comunicato di aver sollecitato il dirigente dell'Ufficio risorse umane della ex As 7, l'invio di una relazione dettagliata in merito all'incarico che aveva ricevuto nei mesi scorsi, riguardante il fondo di posizione alla data del 22 maggio 2007. Sulla scorta della risposta del dirigente Mario Procopio, il commissario straordinario si e', quindi, impegnata a comunicare ai presenti la data entro cui verranno deliberati i predetti fondi, allineati come Asp. Nel corso del suo intervento Angela Di Tommaso ha, altresi', comunicato di aver nominato il dottor Gregorio Mazzitello, primario ad interim dell'Unita' operativa di Nefrologia dell'Ospedale di Lamezia Terme, nelle more dell'espletamento del concorso, e il dottor Giovanni D'Onofrio, primario ad interim dell'Unità operativa di Ortopedia. 28 marzo 2008 - Dire LAVORO. RDB-CUB: 4 APRILE SCIOPERO E MANIFESTAZIONI PRECARI PA(DIRE) Roma, 28 mar. - "L'applicazione dell'ultima Finanziaria sta producendo un vero e proprio massacro per tutti quei precari della Pubblica amministrazione che non sono gia' stati inseriti in processi di stabilizzazione. Sono infatti migliaia i lavoratori a tempo determinato, i co.co.co., gli interinali ai quali e' stato gia' intimato il licenziamento, mentre le amministrazioni si avviano a sostituirli con altri precari e ad attivare ulteriori processi di esternalizzazione dei servizi". Le RdB-CUB annunciano, per il 4 aprile, una nuova protesta: "Sciopero di tutti i precari del pubblico impiego e manifestazioni che si terranno nelle principali citta' italiane". Manifestazioni che si terranno, sottolinea una nota, mentre "la precarieta' sembrerebbe un tema centrale per le forze politiche in campagna elettorale", ma quelle che emergono sono solo "ricette poco credibili o fantasiose che non forniscono nessuna soluzione concreta alle giuste aspettative di migliaia di lavoratori". 28 marzo 2008 - Omniroma SANITÀ/RDB-CUB: 4 APRILE SCIOPERO PRECARI PUBBLICI (OMNIROMA) Roma, 28 mar - «L'applicazione dell'ultima finanziaria sta producendo un vero e proprio massacro per tutti quei precari della pubblica amministrazione che non sono già stati inseriti in processi di stabilizzazione. Sono infatti migliaia i lavoratori a tempo determinato, i Co.co.co., gli interinali ai quali è stato già intimato il licenziamento, mentre le amministrazioni si avviano a sostituirli con altri precari e ad attivare ulteriori processi di esternalizzazione dei servizi. Intanto la precarietà sembrerebbe un tema centrale per le forze politiche in campagna elettorale, da cui emergono ricette poco credibili o fantasiose che non forniscono nessuna soluzione concreta alle giuste aspettative di migliaia di lavoratori». È quanto si legge in una nota delle Rdb Cub. «Attraverso la mobilitazione e le pressioni attuate durante la discussione del decreto 'milleproroghè - prosegue la nota - le RdB-CUB hanno ottenuto da parte del ministero della Funzione Pubblica l'emanazione della circolare che fa salvi i precari degli asili e scuole d'infanzia e gli interinali dalle conseguenze della finanziaria. Ma questa misura non è sufficiente. Il 4 aprile, con lo sciopero di tutti i precari del pubblico impiego e con le manifestazioni che si terranno nelle principali città italiane, le RdB-CUB proseguono la mobilitazione affinché i governi locali (con i piani di stabilizzazione) e il futuro nuovo governo nazionale (con il Dpcm e con il prossimo Dpef) non possano eludere il problema del futuro di migliaia di precari pubblici. Le RdB-CUB rivendicano con forza la disapplicazione nei confronti di tutti i lavoratori precari attualmente in servizio delle previsioni contenute nei commi 76, 78 della Finanziaria, relative alla riduzione degli incarichi flessibili e ai Co.co.co; l'attivazione immediata di tavoli di confronto con le Amministrazioni locali ed il Ministero della Funzione Pubblica, che coinvolgano i sindacati che realmente si sono battuti in questi anni contro la precarietà e affrontino realmente, con soluzioni concrete e per tutti, le tematiche relative alla proroga e alla stabilizzazione; l'assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale precario Lsu-Lpu, Co.Co.Co., Contratto a progetto, a Partita Iva, Interinali, Contratti di formazione lavoro, Tempo determinato, precari della scuola, titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle Università o degli Enti pubblici di ricerca, Cantieristi e dipendenti di ditte e cooperative appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati; rivendicano infine la reinternalizzazione dei servizi esternalizzati e dei dipendenti delle ditte e società appaltatrici». 28 marzo 2008 - Ansa IMMIGRAZIONE: RDB CUB, PERMESSI SCADUTI PRIMA DEL RITIRO (ANSA) - ANCONA, 28 MAR - C'è anche il caso di una donna nigeriana che ha ottenuto il permesso di soggiorno in Italia già scaduto da 20 giorni al momento di ritirarlo, fra le discrepanze che secondo la Federazione delle rappresentanze sindacali di base Cub Marche contrappongono la legge Bossi-Fini a una circolare del ministero del lavoro che autorizza l'iscrizione ai Centri per l'impiego solo se si ha un permesso di soggiorno. Motivo per cui il sindacato di base chiede che la circolare venga annullata o ritirata. La vicenda della signora Erhabor, originaria della Nigeria, è esemplare secondo la Rdb Cub. La donna ha chiesto il primo permesso di soggiorno nel 2007, in base al decreto flussi del 2006. La data di rilascio indicata dalla Questura di Ancona era 4 giugno 2007, con scadenza del permesso il 2 marzo 2008. La signora ha potuto ritirare il documento, già scaduto da 20 giorni, il 22 marzo scorso, e il Centro per l'impiego le ha ovviamente rifiutato l'iscrizione. Non solo, i ritardi nell'elaborazione del decreto flussi 2006 hanno fatto sì che la donna non potesse più essere assunta dal datore di lavoro che l'aveva richiesta per necessità familiari, poichè la situazione familiare del richiedente nel frattempo era cambiata. ALITALIA: FIUMICINO; PREOCCUPATI I DIPENDENTI IN ASSEMBLEA (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 28 MAR - A Fiumicino, nel corso dell'assemblea dei dipendenti di Alitalia Servizi, si sono fronteggiate da una parte la fatica dei rappresentanti sindacali di spiegare la difficile trattativa in corso con Air France e Alitalia, e dall'altra la marcata preoccupazione delle centinaia di lavoratori presenti, molti dei quali non hanno atteso la conclusione della riunione. Gli interventi dei vari sindacalisti sono stati così premiati da sporadici applausi, riservati invece più rumorosi all'intervento del rappresentante del Cub Trasporti, Paolo De Montis. «Ci avete già portati voi in passato allo spezzettamento», ha detto un lavoratore intervenuto nel dibattito. «Quello che ci hanno mandato è un 'pacco di Natalè per Air France», ha aggiunto un altro. «Rischiamo di andare fuori dal mercato europeo, se non di scomparire», un'altra delle lamentele. Ed ancora: «La preoccupazione è quella di perdere la dignità: per avere dignità tutti debbono mantenere il posto di lavoro e lo stipendio». Da parte loro i rappresentanti sindacali hanno lanciato un appello alla compattezza, oltre che alla mobilitazione: «Senza la forza di tutti - hanno detto - anche di quei lavoratori che oggi si sentono più tutelati, il sindacato non potrà avere la forza di arrivare a un accordo accettabile». «Il nuovo documento di Spinetta va rivisto perchè getterebbe oltre 4.000 famiglie sul lastrico: per questo vogliamo allargare il perimetro di acquisizione all'interno dell'azienda. Ma - hanno aggiunto i relatori - vogliamo evitare il fallimento e il commissariamento di Alitalia, che avrebbe come unico scopo quello di creare una compagnia ai minimi termini, portando il dramma occupazionale sulle spalle di oltre 14.000 persone». «Bisogna stare attenti al gioco del tentativo di divisione dei lavoratori - ha aggiunto Roberto Bellotti, Sdl - Bisogna non cadere nell'errore che ci sia una parte di lavoratori garantita, che così non si mobilita per le iniziative sindacali, ed una no: è necessario allargare il fronte della lotta, proseguire con assemblee, presidi, facendoci vedere compatti tra Fiumicino, Magliana e Napoli». ALITALIA: A FIUMICINO SCORAMENTO E
RABBIA DEI LAVORATORI (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 28 MAR - C'è la preoccupazione ripetuta a più riprese al microfono per gli esuberi ventilati nel nuovo piano Air France-KLM, per il futuro di Alitalia e per il settore Service in particolare, insieme con la richiesta di adeguate tutele. Ma a colpire oggi alla assemblea dei dipendenti convocata nell'Area Tecnica Alitalia dell'aeroporto di Fiumicino, è stata soprattutto la vista dei volti delle centinaia di lavoratori di terra addetti alla manutenzione: un misto di scoramento e rabbia contenuta, ma anche di impotenza, confermato poi dal silenzio, quando non da mormorii di disapprovazione, che ha accolto gli interventi dei sindacalisti venuti a illustrare i contenuti dell'ultima proposta inviata da Jean Cyril Spinetta. Ed è stato quasi un applauso liberatorio quello riservato allo sfogo del rappresentante di un sindacato che non partecipa alla trattativa, il Cub trasporti, che non ha lesinato critiche ai protagonisti della trattativa. «È ora che i lavoratori discutano e decidano come difendere il loro futuro - ha detto Paolo De Montis - Siamo sbigottiti per il comportamento delle organizzazioni sindacali che siedono al tavolo della trattativa: è ora di convocare tutti i lavoratori in assemblee generali, senza esclusione di nessuno, nè quelli di Az Airport, nè quelli delle palazzine NPU e RPU e neppure quelli di Magliana». «Ancora nessuno è in grado di dirci una parola chiara, c'è confusione anche in quello che sembra certo», ha detto mestamente un lavoratore, che con gli altri preferisce evitare il proprio nome. «Ad oggi resta solo Air France che può salvare Alitalia, ma a certe condizioni, salvaguardando fino a dove possibile i posti di lavoro sia nella manutenzione, sia all'Atitech, sia alla Magliana», ha aggiunto un altro. «Quello che ci hanno mandato è un 'pacco di Natalè per la stessa Air France», un'altra lamentela. E ancora: «Troppi esuberi in AZ Servizi»; «Rischiamo di andare fuori dal mercato europeo, se non di scomparire». Per finire con chi ha chiesto che un eventuale esito della trattativa sia sottoposto a un referendum tra i lavoratori. Da parte loro i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl e Sdl, non lesinando critiche al Governo, hanno cercato di ridare fiducia all'assemblea («anche se ci saremmo aspettati oggi una maggiore partecipazione») con un forte appello alla compattezza e alla mobilitazione già a partire da lunedì prossimo, invitando tutti a una massiccia presenza alla Magliana.«Nessuno si senta con le spalle coperte: senza la forza di tutti, infatti, anche di quei lavoratori che oggi si sentono più tutelati, il sindacato non potrà avere la forza di arrivare a un accordo accettabile - hanno detto in sostanza - 'Il nuovo documento di Spinetta va rivisto perchè getterebbe oltre 4.000 famiglie sul lastrico: per questo vogliamo allargare il perimetro di acquisizione all'interno dell'azienda. Ma - hanno aggiunto - vogliamo evitare il fallimento e il commissariamento di Alitalia, che avrebbe come unico scopo quello di creare una compagnia ai minimi termini, portando il dramma occupazionale sulle spalle di oltre 14.000 persone». Infine la messa in guardia: «Attenti al tentativo di divisione dei lavoratori. Non bisogna cadere nell'errore che ci sia una parte di lavoratori garantita, che così non si mobilita per le iniziative sindacali, ed una no: è necessario allargare il fronte della lotta, proseguire con assemblee, presidi, facendoci vedere compatti tra Fiumicino, Magliana e Napoli». ALITALIA: FIUMICINO; SDL, SERVE SCATTO DI DIGNITÀ DEL PAESE (ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 28 MAR - «Air France ci sta praticamente dicendo che non è interessata ad acquisire Alitalia Servizi, questa parte importantissima di lavoro che riguarda la manutenzione di Fiumicino, il settore informatico e il call center»: lo ha detto Roberto Bellotti, del coordinamento nazionale trasporto aereo di Sdl in attesa che cominci nella zona tecnica di Fiumicino l'assemblea dei dipendenti Alitalia. Finora sono presenti un paio di centinaia di lavoratori con bandiere e striscioni. «Registriamo uno sciacallaggio forsennato di alcune forze politiche - ha aggiunto Bellotti - mentre non è certo il momento di tirare fuori conigli inesistenti dal cappello, con una situazione gravissima della compagnia ormai sull'orlo del collasso. Ci vorrebbe uno scatto non di italianità, ma di dignità, a difesa di un sistema, quello del trasporto aereo che è importantissimo per il Paese». All'assemblea, convocata anche da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl e Sdl, vengono distribuiti anche volantini del Cub Trasporti che dicono «Basta con trattative private» ed esprimono «sbigottimento per il comportamento delle organizzazioni sindacali che siedono al tavolo della trattativa con Air France-Klm: è ora - sottolineano - di convocare tutti i lavoratori in assemblee generali senza esclusione di nessuno, nè quelli di Az Airport, nè quelli delle palazzine Npu e Rpu e neppure quelli di Magliana». CUB; SPRECO DENARO E DISASTRO ECOLOGICO (ANSA) - MILANO, 28 MAR - La Confederazione unitaria di base(Cub) si oppone all'assegnazione dell'Expo a Milano giudicandolo «un vero e proprio disastro ecologico per la città e il territorio confinante» e «uno sperpero di denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato per rispondere ai bisogni di lavoro, di case, servizi sociali, di lotta all'inquinamento e di migliore qualità della vita dei cittadini milanesi e lombardi». Secondo il sindacato di base «l'unico vero 'vantaggiò sarebbe un'enorme speculazione edilizia che avvantaggerebbe i soliti grossi 'palazzinarì ed i loro sostenitori; tutto ciò coperto dall'enorme ipocrisia posta al centro della manifestazione, vale a dire il tema dell'alimentazione». «Oltre 20 miliardi di euro sperperati per organizzare un evento della durata di sei mesi - afferma ancora la Cub in un comunicato - evidentemente fanno gola a molti. Il denaro pubblico deve invece servire ai veri bisogni quali: un piano antinquinamento e per l'utilizzo di fonti energetiche naturali, la difesa e lo sviluppo di aree verdi e di quelle agricole, un piano di mobilità pubblica e uno di edilizia pubblica residenziale, lo sviluppo della ricerca e di nuove attività produttive a vocazione industriale». «Rispetto a queste priorità - conclude il sindacato - l'Expo 2015 non dà risposta, ma crea ostacoli e va in direzione opposta». 28 marzo 2008 - Asca EXPO 2015: CUB LOMBARDIA SI OPPONE AL PROGETTO (ASCA) - Milano, 28 mar - La Confederazione Unitaria di Base della Lombardia si oppone al progetto dell'Expo 2015. Perche', sostiene la Cub in una nota, l'Expo a Milano sarebbe ''un vero e proprio disastro ecologico per la citta' e il territorio confinante''. Dito puntato anche sullo ''sperpero di una massa ingente di denaro pubblico'' che a giudizio della Cub ''potrebbe essere utilizzato per rispondere ai bisogni di lavoro, di case, servizi sociali, di lotta all'inquinamento e di migliore qualita' della vita dei cittadini milanesi e lombardi''. 28 marzo 2008 - Telecittà Lorganizzazione sindacale Rdb/Cub ha proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni... Genova - Lorganizzazione sindacale Rdb/Cub ha proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni per martedì 4 aprile, da inizio a fine turno di ciascun turno. Sono coinvolte nello sciopero le seguenti categorie di lavoratori: LSU-LPU, Co.Co.Co., Contratto a progetto, Partita Iva, Interinali, Contratti formazione lavoro, Tempo determinato, Lavoratori precari della scuola, Titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze dellUniversità o degli altri enti pubblici di ricerca, Cantieristi e i dipendenti di ditte e coop appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati delle pubbliche amministrazioni. 28 marzo 2008 - Redattore Sociale TERZO SETTORE ROMA - Si sciopera anche nelle cooperative sociali. Per la prima volta da anni le organizzazioni sindacali sia quelle confederali di Cgil, Cisl, Uil, sia le Rdb, le rappresentanze di base hanno indetto un"agitazione per denunciare il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, il blocco degli aumenti dei salari (fermi da anni) e la mancanza di disponibilità delle cooperative sociali che operano nel Terzo settore a discutere le condizioni di lavoro. Si tratta di una novità rilevante nel variegato mondo del Terzo settore e del lavoro sociale in genere. Erano anni che non accadeva, visto che agitazioni molto minori si sono avute solo allinizio degli anni novanta, proprio quando il mondo del Terzo settore muoveva i suoi primi passi. Lo sciopero del 4 aprile prossimo è dunque il segno di una forte sofferenza tra i lavoratori del settore e probabilmente è anche la punta di un iceberg, perché quelli che sciopereranno sono da considerare comunque dei "privilegiati" visto che possono rivendicare un contratto. In realtà ci sono anche moltissime altre figure professionali che non sono attualmente garantite e che quindi non possono neppure scioperare per un contratto. Problema principale è dunque il rinnovo del contratto nazionale, che è scaduto il 31 dicembre del 2005. Nel volantino diffuso in questi giorni da Cgil, Cisl, Uil si denuncia anche il fatto che dopo 27 mesi dalla scadenza nessun lavoratore del settore ha potuto percepire un benché minimo aumento. Nel voltantino dei sindacati confederali si legge che è arrivato quindi il momento di "dire basta". Basta alle condizioni di bassi salari, al sistema degli appalti "che sfrutta i lavoratori del settore", basta alle parti datoriali della Cooperazione che non vogliono riconoscere la professionalità del settore. Dietro la questione dei contratti e del rispetto dei diritti dei lavoratori cè quindi la situazione generale del Terzo settore e delle attività collegate in vari modi alle politiche sociali. In Italia come è noto la spesa per le politiche sociali è molto più bassa di quella del resto dellEuropa. Alla scarsità di fondi pubblici, si collega poi il fenomeno del ritiro progressivo dello Stato dallerogazione diretta di alcuni servizi. In una situazione del genere, spiegano ancora i sindacati del settore, si sta sviluppando una pericolosa concorrenza tra le varie associazioni e i vari enti, "con offerte al massimo di ribasso nelle gare dappalto", elemento che stringe inevitabilmente i margini dei contratti dei lavoratori. Spesso succede anche che gli enti o le associazioni in gara decidano di "prestarsi a un gioco perverso delle stesse amministrazioni pubbliche che appaltano servizi in una logica di costi al ribasso senza limiti". In tutto questo stanno crescendo a dismisura le forme di flessibilità del lavoro. Anche le Rdb aderiscono allo sciopero del 4 aprile e con i loro volantini rincarano la dose. Le organizzazioni che fanno riferimento alle Rappresentanze di base (quindi fuori dallambito del sindacalismo confederale), sostengono che lo sciopero delle cooperative sociali dovrà essere solo un primo momento di una lotta più ampia e generalizzata contro il lavoro precario. Lo sciopero del 4 aprile è stato apertamente appoggiato dalla sinistra sociale e da Rifondazione comunista, mentre anche il Cnca, Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza scende in campo a Roma per rivendicare i diritti dei lavoratori. Il Cnca, che ha indetto una manifestazione a Roma davanti alla sede della Regione Lazio, parla di una vera e propria "emergenza lavoro sociale". (pan) 28 marzo 2008 - Il Manifesto Malpensa, tra esuberi e cause vinte dai precariLa Sea (aeroporti milanesi) ha aperto la procedura di cassa integrazione per 900 lavoratori. Ma la cassa integrazione non può essere chiesta per i lavoratori a tempo determinato o interinali (a Malpensa sono circa 400). A fine marzo lascerà perciò a casa tutti i lavoratori interinali. La Cub ha chiesto alla Sea di assumere i lavoratori interinali per poterli poi mettere in cassa integrazione. La Sea ha risposto picche. L'unico modo per tutelare gli interinali sembra perciò quello di agire nei confronti di Sea per chiedere la conversione del contratto. Intentando causa. Con raro tempismo, il tribunale di Busto Arsizio ha accolto il ricorso promosso da due lavoratrici precarie addette al check-in. Il rapporto di lavoro delle due ricorrenti è stato finalmente convertito in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le due lavoratrici lavoravano alla Sea a partire dal 2001, con una serie di contratti di lavoro a termine/interinali prorogati di volta in volta. La decisione del tribunale di Busto Arsizio riveste grande importanza per tutti i lavoratori/lavoratrici precarie che sono stati e che sono tuttora alle dipendenza della Sea e stanno per essere sbattuti fuori. 28 marzo 2008 - Il Bologna Municipale. Il sindacato chiede una sospensione degli spostamenti dal 1 aprile dei comandanti dei quartieriVigili, trasferimenti sotto accusa «Le rotazioni non sono regolari» Anche i cittadini sono contrari: al Saragozza 300 firme in parrocchia per l'ispettore capo di Diego Costa
Bologna - L'ispettore capo del quartiere Saragozza deve essere molto ben voluta nel suo territorio. La notizia del suo trasferimento al quartiere Reno ha provocato infatti una specie di sommossa popolare. Pacifica s'intende. Lanciata dal parroco di San Giuseppe, la raccolta popolare ha già raccolto quasi trecento firme. È uno degli effetti della rotazione imposta ai comandanti dei diversi quartieri dal prossimo primo aprile. Uno dei «moti», ma non il solo. Il sindacato, per esempio, si è mosso per chiedere con urgenza un incontro con il Comune. L'obiettivo è quello di ottenere una sospensione del provvedimento fino a incontro avvenuto. «Vogliamo confrontarci con l'Amministrazione Comunale - scrive l'Rdb - sul tema del regolamento del corpo di Polizia Municipale che non abbiamo sottoscritto perché contrari all'articolo 2». Che dice testualmente che «solo i responsabili dei reparti territoriali con almeno cinque ani di attività di coordinamento devono ruotare». Il sindacato unitario ricorda che almeno tre ispettori capo non hanno ancora raggiunto questa scadenza. L'incontro serve quindi a «non applicare erroneamente la norma e comunque per modificarla come noi avevamo richiesto». Ma c'è un altro aspetto che il sindacato trova singolare in questa vicenda. «Da un lato - scrive - si premiano gli ispettori capo per il buon lavoro svolto con le Apo (di fatto uno «scatto» che prevede un aumento al netto di circa 20 euro ndr.), dall'altro si imponga loro il trasferimento». Il documento sindacale - come da noi anticipato - considera incoerente tale scelta rispetto al progetto del «vigile di prossimità», varato proprio per ridurre le distanze tra la polizi municipale e i cittadini: «in contrasto con le logihe di relazione» recita il documento. «Il cambiamento che prospettate - è il pronostico dei rappresentanti di base - di fatto annullerà tutte le esperienze sul territorio, le delicate e importanti relazioni intraprese con i cittadini e con le istituzioni di quartiere». E' un vecchio nodo che viene al pettine, dice il sindacato. Quello appunto del regolamento sottoscritto nel 2000. Sulla rotazione nacque un'accesa discussione, e RdB decise di non firmare il documento sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil. Si temeva la mobilità forzata in luogo della possibilità, per anzianità di servizio, di avvicinarsi a casa. Timore che oggi prende forma. E sul quale RdB vuole metterci bocca. 28 marzo 2008 - La Stampa Il vice sindaco «Per le case di
riposo aumentato impegno di spesa» VALENZA - È rimandato a oggi il confronto
sull'Uspidalì tra Comune e sindacati. L'altra sera, infatti, i precari che affollavano
l'aula di Palazzo Pellizzari non hanno potuto intervenire come chiedevano in un Consiglio
comunale aperto. Si sono limitati a qualche colorita esclamazione. D'altra parte,
l'andamento della seduta si è dimostrato favorevole a una possibile soluzione:
«Accogliamo con favore questo clima di apertura - dice Giovanni Maccarino, della Rdb Cub
- sperando che si passi ai fatti». L'incontro è in programma alle 11. Intanto, il
bilancio di previsione dell'Uspidalì è passato con i 12 voti a favore della maggioranza,
i 6 astenuti della minoranza (Fi e Udc) e il parere contrario di Paolo Soban, Lega Nord.
Sottolinea il vice sindaco e assessore alle Politiche socio-assistenziali Maria Maddalena
Griva: «Il trasferimento di 1.250.000 euro dal Comune all'Istituzione, denota come questa
amministrazione continui ad impegnarsi nei confronti delle case di riposo di via Zuffi e
di Circonvallazione Ovest, aumentando il proprio impegno di spesa rispetto all'anno
passato». Aggiunge: « Accanto al discorso di spesa è riconfermata la stima e la fiducia
verso il Consiglio di amministrazione presieduto da Giorgio Assini che ha operato e opera
con trasparenza, passione e impegno ponendo al centro del proprio agire la persona anziana
e il suo benessere». Su questo punto, riserve sono state espresse dal consigliere di
maggioranza Franco Stanchi, che ha chiesto ai componenti del Cda dell'Uspidalì di
ritirare il documento allegato al bilancio di previsione, che esprime preoccupazione sui
«passaggi relativi alla modalità di gestione in forma non diretta del personale assunto
a tempo determinato». 28 marzo 2008 - Il Sannio Consorzio Bn3, «appello al Prefetto» Benevento - Toni durissimi, quelli usati dalla struttura
provinciale della Rdb Ambiente, nella richiesta di intervento inviata alla Prefettura di
Benevento. Sul tavolo ci sono i rapporti con il Consorzio di bacino Benevento 3. 28 marzo 2008 - Il Resto del Carlino AEROPORTO. «Gualtieri a rapporto» Bologna - Solo il Pd è contro BATTAGLIA tra i
partiti (con Pd isolato) sul silenzio di Giuseppina Gualtieri, la presidente
dellaeroporto Marconi che finora ha declinato gli inviti a presentarsi in
commissione a Palazzo d'Accursio sul caso Doro Group. Ieri alla conferenza dei capigruppo,
Forza Italia ha formalizzato la richiesta di istituire una commissione d'indagine sulla
vicenda. Ma, soprattutto, è partita una sollecitazione bipartisan, rigettata dal solo Pd
che ha candidato al Senato l'ex presidente dell'aeroporto Gian Carlo Sangalli, per portare
Gualtieri a spiegare in Comune come sono andate le cose e a fornire gli atti chiesti dai
consiglieri. A firmare il sollecito, nelle intenzioni dei partiti che l'hanno chiesto,
dovrebbe essere la presidenza del Consiglio comunale. Il numero uno dell'assemblea, Gianni
Sofri, eletto in municipio con gli allora Ds, al termine della riunione si è preso una
pausa per riflettere. 28 marzo 2008 - Liberazione Per i lavoratori atipici niente ammortizzatori sociali Malpensa, raggiunto un accordo con Sea ma i precari sono esclusiI fatti sono abbastanza noti, ma è necessario fare un
breve riepilogo. In seguito alla crisi dell'Alitalia, è in atto un ridimensionamento di
Malpensa. La Sea e la Sea Holding, le due società che gestiscono l'insieme dei servizi
aeroportuali dell'aereoporto milanese, che hanno come principale committente Alitalia,
denunciano un esubero di circa 900 addetti. In seguito ad un accordo con tutte le realtà
sindacali, ad eccezione della Cub, viene firmato a inizio marzo un'intesa per aprire la
procedura di Cassa integrazione guadagni straordinaria Cigs (a carico dell'Inps, quindi di
noi tutti) a partire dal 30 marzo. Tale accordo è stato salutato con molta soddisfazione
da tutti gli ambiti istituzionali e sindacali. Tuttavia, restano sul tappeto alcuni nodi.
In primo luogo, occorre ricordare che la Cigs è consentita solo se l'impresa che la
chiede non ha lavoratori interinali alle sue dipendenze e in secondo luogo la Cigs non è
estendibile anche ai lavoratori con contratti a tempo determinato. Di conseguenza i
lavoratori atipici sono esclusi da qualsiasi forma di ammortizzatore sociale. Il risultato
è che circa 300 lavoratori hanno perso il posto dall'inizio dell'anno, e altri 300 lo
perderanno con la fine del mese. L'accordo stipulato con la Sea dunque riguarda solo i
dipendenti diretti Sea. 28 marzo 2008 - Il Gazzettino Esternalizzazione, Cub contro Usl Castelfranco/Asolo - (L.Bon) Esternalizzazioni, il Cub "bacchetta" Usl e sindacati. Il sindacato Cub ha scritto al Prefetto aggiornandolo sui rapporti con la direzione in relazione alla questione esternalizzazioni. Un documento da cui emergono rapporti tutt'altro che distesi. "Come si ricorderà -si legge nella lettera- in data 7 marzo 2008 si è svolto l'incontro di raffreddamento, che ha portato alla firma di un verbale congiunto in cui le parti si prendevano degli impegni circa la possibilità dei dipendenti a disposizione della Asolo H. Service spa di essere trasferiti in servizi e reparti gestiti direttamente dall'Usl da cui dipendono giuridicamente". A seguito di quel verbale, i sindacati avevano "sospeso lo stato di agitazione sindacale in attesa del riscontro al tavolo negoziale aziendale. Detto tavolo si è tenuto in data 19 marzo con risultati molto parziali tanto che si è ritenuto di rinviare la definizione ad un prossimo tavolo tecnico che si dovrebbe tenere il primo aprile". Con ,la lettera, nel frattempo, il sindacato comunica che "allo stato attuale non esistono le condizioni per revocare lo stato di agitazione sindacale. Pertanto lo stato di agitazione sindacale rimane sospeso e una decisone in merito verrà presa dopo il prossimo incontro sindacale tra le parti". Il sindacato, però, segnala anche al Prefetto i cattivi rapporti con le altre organizzazioni e con l'azienda. "Altre organizzazioni sindacali e l'azienda stessa -scrive infatti- hanno messo in pratica un ostruzionismo nei confronti della scrivente impedendo che la stessa partecipi alle trattative aziendali ed escludendo il nostro RSU dal tavolo tecnico che si spera andrà a definire i contenuti di una ipotesi di accordo". 28 marzo 2008 - Varese news Varese - Lassemblea dei
precari ha deciso di aderire allo sciopero nazionale del 4 aprile 2008 con presidio fuori
dal palazzo comunale dalle ore 9.00 alle ore 11.00 Riceviamo e pubblichiamo 27 marzo 2008 - Dire SANITA'. RDB-CUB: 4 APRILE SCIOPERO
PRECARI E ASSEMBLEA (DIRE) Roma, 27 mar. - "Settemila precari ed esternalizzati garantiscono la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico del Lazio. La recente delibera di Giunta sul precariato apre sicuramente la strada alla soluzione del problema, ma essendo rivolta solo ad 800 lavoratori rischia di apparire come una manovra elettorale". E' quanto dichiara Stefano Zecchetti del coordinamento Rdb-Cub del Lazio. "Il blocco delle assunzioni e la politica degli appalti hanno prodotto solo precarizzazione del lavoro- prosegue Zecchetti- Per cancellare definitivamente il precariato occorre affrontare il problema degli appalti. Solo con questa premessa diventano accettabili 800 stabilizzazioni, come inizio di un percorso che determini la definitiva chiusura di questa scandalosa piaga all'interno della nostra Regione". Per "affrontare e risolvere la precarieta'", le Rdb-Cub hanno indetto per venerdi' 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari ed esternalizzati della Pubblica amministrazione, e invitano tutti i lavoratori della Sanita' del Lazio ad una assemblea pubblica sul precariato che si terra', alle 14.30, presso l'Antico Atrio dell'ospedale San Giovanni-Addolorata, alla quale parteciperanno gli assessori regionali al Bilancio, alla Sanita' e al Lavoro e i presidenti delle Commissioni regionali Sanita' e Lavoro. AEROPORTO BOLOGNA. APPALTI, SONO IN
ARRIVO ALTRI 2 SCIOPERI (DIRE) Bologna, 27 mar. - I sindacati mantengono alta la pressione sull'aeroporto Marconi di Bologna. Contro la situazione degli appalti allo scalo sono infatti in arrivo altri due scioperi: uno, quello delle Rdb, era in programma domani ma la Commissione di garanzia sugli scioperi lo ha fatto spostare al 7 aprile; il secondo, indetto invece dai sindacati confederali, e' in programma per il 18 aprile. L'iniziativa di lotta delle Rappresentanze sindacali di base chiamera' ad incrociare le braccia tutto il personale dell'aeroporto (dalle 10 alle 18). Invece, lo sciopero del 18 proclamato da Cgil-Cisl-Uil sara' di 24 ore, ma riguarda solo il personale di Giacchieri la ditta che ha in appalto il servizio di carico-scarico merci e pulizia degli aerei. Si tratta degli ennesimi stop all'attivita' del Marconi: l'ultimo, in ordine di tempo, risale solo alla settimana scorsa, era il 19 marzo, ed era stato proclamato dai confederali. La distanza tra le varie iniziative deriva dal fatto che la norma prescrive almeno 10 giorni di intervallo tra uno sciopero e l'altro. Per il sindacato, non c'e' alternativa alle azioni di lotta. "Stiamo ancora aspettando da Sab e Marconi handling che ci dicano come hanno intenzione di agire per la questione degli appalti e riassorbire chi e' rimasto senza impiego, ma da piu' di un mese non sappiamo niente", spiega Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil. 27 marzo 2008 - Ansa FISCO: 8 APRILE SCIOPERO RDB AGENZIE FISCALI (ANSA) - ROMA, 27 MAR - Le Rappresentanze di Base del pubblico impiego hanno indetto per venerdi' 8 aprile uno sciopero nazionale delle Agenzie Fiscali (Entrate, Dogane, Territorio e Monopoli di Stato). Lo rende noto un comunicato delle stesse Rdb nel quale si sottolinea che ''con lo sciopero nazionale i lavoratori intendono difendere l'unita' del servizio fiscale pubblico. Il nuovo contratto - prosegue il sindacato - da' infatti il via libera ai processi di esternalizzazione e privatizzazione di interi settori dell'apparato fiscale, proseguendo cosi' sulla scia del decentramento delle funzioni catastali agli enti locali e del conseguente azzeramento del catasto pubblico nazionale''. Nei prossimi giorni le RdB-Cub invieranno una lettera aperta ai direttivi nazionali di tutte le forze politiche che oggi competono per la guida del governo, ''a cui verra' chiesto se intendono investire nuove risorse per continuare a combattere contro l'evasione fiscale, se intendono difendere il ruolo pubblico dell'erario, e se credono ancora che il ruolo dei lavoratori del comparto Agenzie Fiscali sia essenziale per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica''. SANITÀ: LAZIO; RDB-CUB, IL 4 APRILE SCIOPERO DEI PRECARI (ANSA) - ROMA, 27 MAR - Le Rdb-Cub hanno indetto per il prossimo 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari ed esternalizzati della pubblica amministrazione e hanno organizzato un'assemblea rivolta a «tutti i lavoratori della Sanità del Lazio» che si terrà lo stesso giorno nell'antico atrio dell'ospedale San Giovanni-Addolorata a Roma. «Settemila precari ed esternalizzati garantiscono la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico del Lazio - afferma Stefano Zecchetti, del coordinamento Rdb del Lazio - La recente delibera di Giunta sul precariato apre sicuramente la strada alla soluzione del problema, ma essendo rivolta solo ad 800 lavoratori rischia di apparire come una manovra elettorale». Per l'esponente sindacale «il blocco delle assunzioni e la politica degli appalti hanno prodotto solo precarizzazione del lavoro. Per cancellare definitivamente il precariato occorre affrontare il problema degli appalti. Solo con questa premessa diventano accettabili 800 stabilizzazioni, come inizio di un percorso che determini la definitiva chiusura di questa scandalosa piaga all'interno della nostra Regione», conclude Zecchetti. 27 marzo 2008 - Omniroma SANITÀ/RDB-CUB: «4 APRILE SCIOPERO DEI PRECARI» (OMNIROMA) Roma, 27 mar - «Settemila precari ed esternalizzati garantiscono la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico del Lazio. La recente delibera di Giunta sul precariato apre sicuramente la strada alla soluzione del problema, ma essendo rivolta solo ad 800 lavoratori rischia di apparire come una manovra elettorale». Lo dichiara, in una nota, Stefano Zecchetti del coordinamento RdB-CUB del Lazio. «Il blocco delle assunzioni e la politica degli appalti - prosegue Zecchetti - hanno prodotto solo precarizzazione del lavoro. Per cancellare definitivamente il precariato occorre affrontare il problema degli appalti. Solo con questa premessa diventano accettabili 800 stabilizzazioni, come inizio di un percorso che determini la definitiva chiusura di questa scandalosa piaga all'interno della nostra Regione». «Per affrontare e risolvere la precarietà - prosegue la nota - le RdB-CUB hanno indetto per il prossimo 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari ed esternalizzati della Pubblica Amministrazione, ed invitano tutti i lavoratori della Sanità del Lazio ad una assemblea pubblica sul precariato che si terrà alle 14.30, presso l'Antico Atrio dell'Ospedale San Giovanni-Addolorata di Roma, alla quale parteciperanno gli assessori Regionali al Bilancio, alla Sanità ed al Lavoro ed i Presidenti delle Commissioni Regionali Sanità e Lavoro». 27 marzo 2008 - OnLine news Rdb-CUB, sanità lazio: 4 aprile sciopero precari e assemblea pubblica A Roma le RdB-CUB protestano contro i tagli imposti dal governo regionale e il blocco delle assunzioni. "Settemila precari ed esternalizzati garantiscono la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico del Lazio. La recente delibera di Giunta sul precariato apre sicuramente la strada alla soluzione del problema, ma essendo rivolta solo ad 800 lavoratori rischia di apparire come una manovra elettorale", dichiara Stefano Zecchetti del coordinamento RdB-CUB del Lazio. "Il blocco delle assunzioni e la politica degli appalti hanno prodotto solo precarizzazione del lavoro", prosegue Zecchetti. "Per cancellare definitivamente il precariato occorre affrontare il problema degli appalti. Solo con questa premessa diventano accettabili 800 stabilizzazioni, come inizio di un percorso che determini la definitiva chiusura di questa scandalosa piaga allinterno della nostra Regione", conclude lesponente RdB. Per affrontare e risolvere la precarietà, le RdB-CUB hanno indetto per il prossimo 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari ed esternalizzati della Pubblica Amministrazione, ed invitano tutti i lavoratori della Sanità del Lazio ad una assemblea pubblica sul precariato che si terrà lo stesso giorno alle 14.30, presso lAntico Atrio dellOspedale San Giovanni-Addolorata di Roma, alla quale parteciperanno gli Assessori Regionali al Bilancio, alla Sanità ed al Lavoro ed i Presidenti delle Commissioni Regionali Sanità e Lavoro. 27 marzo 2008 - Gazzetta di Modena Il 4 aprile sciopero dei precari La federazione nazionale Rdb/Cub ha proclamato uno sciopero generale del personale precario di tutti i comparti delle pubbliche amministrazioni per lintera giornata di venerdì 4 aprile 2008 (intera giornata). Lo sciopero coinvolge le seguenti categorie di lavoratori: Lsu-Lpu, CoCoCo, contratto a progetto, partita iva, interinali (in somministrazione), Cfl (contratto formazione e lavoro), tempo determinato. Allo sciopero sono interessati anche i titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delluniversità e degli enti pubblici di ricerca, cantieristi, dipendenti di ditte e coop appaltatrici, o gestori dei servizi esternalizzati dalle pubbliche amministrazioni. Il Policlinico e lAzienda Usl di Modena «al fine di scongiurare disagi agli utenti consigliano di informarsi prima di presentarsi agli ambulatori, telefonando al reparto che eroga la prestazione. Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali». 27 marzo 2008 - La Repubblica Alta tensione tra gli lsu. Il
Comune: "Prodi non ci ha dato i fondi per stabilizzarli" Palermo - Secondo giorno di sciopero della fame per una
trentina di lavoratori socialmente utili del Comune. «Rimarremo davanti a Palazzo delle
Aquile fino a quando non sarà convocato un tavolo per la nostra stabilizzazione a 36 ore
- dice Filippo Calcavecchia, lsu dal 1998 - Non vogliamo più essere strumentalizzati
dalla politica». 27 marzo 2008 - Il Piccolo TRASPORTI Trieste - Nuovo sciopero di 24 ore indetto sabato dalla
Confederazione unitaria di base della Federazione trasporti. Torna, dunque, la donazione
collettiva alla banca di sangue da parte dei lavoratori. 27 marzo 2008 - Corriere del Veneto Grandi Officine Scatta lo stato di agitazione VICENZA Stato di agitazione contro il progetto Enel - Trenitalia, di realizzare nelle Officine Ferroviarie di Vicenza un impianto per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti pericolosi. Lo hanno deciso ieri le rappresentanze di Cgil, Uil, Orsa e RdB Cub. La protesta segue al parere favorevole dato dai tecnici regionali al progetto di smaltire nell'ex arsenale vicentino rifiuti pericolosi da tutto il Nord Italia, provenienti dai comparti dell'industria petrolchimica, della raffinazione del petrolio, della chimica di base (produzione fertilizzanti, pesticidi, produzione catalizzatori, materie plastiche e gomme, detergenti e cosmetici), e dei settori farmaceutico, galvanico e metalmeccanico. «Una struttura a devastante impatto ambientale criticano le maestranze che condannerebbe gli oltre 400 lavoratori dell'Arsenale ad una costante esposizione ad agenti patogeni». 27 marzo 2008 - La Stampa PRESIDIO. PROPOSTA DALLA GIUNTA Valenza - Anche ieri, giorno del Consiglio comunale dedicato allUspidalì, i lavoratori della casa di riposo hanno presidiato il Comune. Preoccupati di perdere il posto di lavoro, ripetono, come scrivono su cartelli e striscioni, che «non siamo merce in svendita». Sono dubbiosi anche su una proposta che sta nascendo e su cui il Comune starebbe lavorando e cioè sullipotesi di creazione di una società di cui i lavoratori diverrebbero dipendenti, a capitale pubblico/privato (pubblico rappresentato dal Comune e privato dalla Fondazione Anziani) a magioranza pubblica. E unidea caldeggiata dal Comune, che in più occasioni ha affermato di avere le mani legate dalla finanziaria e di non potere assumere altri dipendenti perchè sono già in sovrannumero. La proposta parrebbe sensata anche al movimento civico ambientalista di Liviano Bellini, che ha dato appoggio ai lavoratori, ma «bisognerà vedere che cosa ne dirà - affermano Miriam e Ada, che lavorano da più 10 anni allUspidalì - la Fondazione Anziani e soprattutto che eventuale contratto di lavoro ci verrà proposto». Salvatore Corvaio, con una bandiera dei Cub/Rdb, afferma che «i lavoratori non si divideranno e anche su questo tema si pronunceranno uniti». A dare solidarietà davanti al Comune anche i giovani del Centro sociale Lacandona. Torino. Cinquantamila cartoline colorate... Torino - Cinquantamila cartoline colorate, distribuite in
mezza Italia per dire no a Israele ospite donore alla Fiera del Libro. E al
Lingotto, durante i giorni della manifestazione, ci sarà uninvasione di bandiere
della Palestina, con uomini sandwich che esporranno sul corpo le risoluzioni dellOnu
violate da Israele. Volantini e inviti a disertare i padiglioni saranno diffusi tra il
pubblico alle biglietterie, mentre a Palazzo Nuovo ci sarà un contro-palinsesto di
incontri con gli scrittori palestinesi, a cominciare dal poeta Aharon Shabtai. Sono le
iniziative annunciate per i giorni della Fiera del Libro dall«Assemblea Free
Palestina», che riunisce numerose realtà dellarea antagonista e di estrema
sinistra, e che ieri ha annunciato una prima manifestazione sabato alle 15 in piazza
Castello per domandare in extremis a Librolandia di ritirare linvito ad Israele. 27 marzo 2008 - EPolis Reazioni. L'Osservatorio sanità attacca: turni massacranti, basta pretendere l'impossibileNel mirino c'è la disorganizzazione "Se necessario chiudere i reparti" Ma l'Rdb-Cub: "Ingiusto unire quella morte alla mancanza di organico, è azzardato" Roma - «Negli ultimi tempi i casi più frequenti di malasanità sono dovuti alla disorganizzazione, grave piaga di cui dirigenti e direttori sanitaria sono ben informati». Va dritto al problema Nicandro Bucceri, medico e uno dei fondatori dell'Osservatorio Sanità che si occupa di denunce e errori. La disamina è chiara: «Sfruttare al massimo energie e disponibilità non sempre va a vantaggio dei pazienti - continua il medico - . Nessuno può pensare che si possano prestare ore e ore di lavoro senza riposi e turnazioni. Se in un reparto ci sono dieci pazienti acuti e quattro medici il problema è già visibile dai numeri. Se non c'è abbastanza personale nelle strutture sanitarie si abbia il coraggio di chiudere i reparti piuttosto che continuare a fare prestazioni senza avere gente». Danno man forte alla parole del medico quelle dell'avvocato Francesco Lauri, altro fondatore dell'associazione. «In sei mesi - dice - ci sono giunte circa mille e-mail, e per lo più sono grida di dolore. Il settanta per cento degli italiani non si fida della sanità, al contrario dei tedeschi: qui la percentuale scende al 7 per cento». Ma Sabino Venezia, dell'Rdb-Cub sanità non ci sta a unire quella assurda morte con la carenza di personale. «La disorganizzazione e gli organici al di sotto delle regole sono un fatto assodato - dice il sindacalista di base - e di solito determinano cattive pratiche assistenziali: ma è azzardato unire i decessi dei pazienti alla carenza di personale». Parla invece dell'eterno problema degli infermieri Antonio Cordeschi, coordinatore regionale dei Cobas. «La carenza di organico è fattore di rischio, è una criticità seria. Sono anni che per gli infermieri non si indicono concorsi. Per ogni cinque che vanno in pensione ne viene formato solamente uno. Il blocco delle assunzioni certo non rende questa situazione più semplice.(DE.FA.) 27 marzo 2008 - Il Quaderno Benevento, Rdb Ambiente: il prefetto ci riceva o sarà sciopero della fame Benevento - Il coordinatore provinciale Rdb Ambiente Piero
Mancini ha scritto al prefetto di Benevento Antonella De Miro, illustrando alcune
problematiche relative ai lavoratori del Consorzio Benevento 3. Ha chiesto in particolare
un incontro al prefetto, annunciando uno sciopero della fame per aprile. "Signora
prefetto, il 17 marzo si legge nella nota abbiamo chiesto al presidente del
Consorzio Benevento 3 di conoscere il nominativo del responsabile della sicurezza dei
lavoratori nominato dal Consorzio
Il presidente del Consorzio ha ignorato questa
semplice richiesta. Non ha riconosciuto a questo sindacato e ai lavoratori il diritto
sancito dalla legge". "Questo particolare comportamento non ci sorprende. Da
mesi invano sostiene ancora la nota della Rdb Ambiente questo sindacato ha
chiesto al presidente del Consorzio di onorare il contratto nazionale disatteso in alcuni
punti e di acconsentire alla contrattazione decentrata o di secondo livello". Nel
Consorzio Benevento 3 la produttività è altissima, in rapporto al numero dei lavoratori
dipendenti e a quelli effettivamente e quotidianamente presenti, cui non viene elargito
nessun premio di produzione
E non viene riconosciuta una equa ripartizione dei
carichi di lavoro". "Per superare latteggiamento del presidente del
Consorzio Benevento 3 continua Piero Mancini abbiamo incontrato a gennaio in
Prefettura la dottoressa Rita Circelli, allora facente funzioni prefettizie che prese
limpegno di convocare le parti in conflitto, la Rdb Ambiente e il presidente del
Consorzio. Questa convocazione non è mai giunta. Siamo sicuri che ciò sia dovuto a
problemi organizzativi che hanno investito la Prefettura prima del suo arrivo
La
nostra esasperazione per ciò che siamo costretti a subire ha raggiunto ogni limite. Tanto
che abbiamo pensato perfino di organizzare uno sciopero della fame ad aprile, nei pressi
del Palazzo del Governo. Siamo sicuri che la sua sensibilità eviterà questa drastica
forma di manifestazione di disagio ricevendo gli esponenti di questo sindacato e
organizzando un tavolo di necessaria mediazione tra le parti. 27 marzo 2008 - Il Gazzettino Filt Cgil, Uil Trasporti, Or.S.A. e Cub Trasporti hanno proclamato lo stato di agitazione nellofficina vicentina: «Impatto ambientale devastante»«Rifiuti pericolosi, ci ribelliamo a Trenitalia» Vicenza - Sindacati contro Trenitalia. Filt-Cgil, Uil Trasporti, Or.S.A. e Cub Trasporti hanno proclamato ieri lo stato di agitazione. «Ci opponiamo - hanno spiegato i sindacalisti Massimo D'Angelo, Lino Cederle, Pietro Giaccone e Germano Raniero - al progetto di Trenitalia Spa e di Enel-New Hydro di realizzare un impianto per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti pericolosi all'interno del perimetro dello stabilimento Omc di Vicenza, utilizzando, ampliando ed adeguando l'esistente impianto di depurazione per il trattamento delle acque sporche». Secondo i sindacalisti «i rifiuti pericolosi proverrebbero dai comparti produttivi di industria petrolchimica e raffinazione del petrolio, chimica di base (produzione fertilizzanti), processi chimici organici ed inorganici (pesticidi, produzione catalizzatori, materie plastiche e gomme, detergenti e cosmetici), farmaceutica, galvanica, metalmeccanica, produzione di pitture, vernici ecc.» «La costruzione di questa struttura a devastante impatto ambientale, classificata ai punti B.100 e B.101 dell'allegato del decreto del ministero della Sanità del 05/09/94 quale industria insalubre di 1. classe, in spregio alla tutela della salute pubblica, condannerebbe non solo gli oltre 400 lavoratori dell'arsenale (ferrovieri e dipendenti di ditte appaltatrici), ma anche i lavoratori e gli abitanti della zona circostante l'impianto, ad una costante esposizione di sostanze volatili di varia natura, tra le quali anche agenti patogeni, rilasciate nell'atmosfera, in un'area già pesantemente interessata da fenomeni d'inquinamento ambientale». Il progetto poi «metterebbe in discussione l'esistenza stessa dello stabilimento, dimostrando le vere intenzioni di Trenitalia Spa di puntare su attività redditizie dove ricavare profitto sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, come lo smaltimento di liquami tossici e nocivi, a scapito della manutenzione dei materiali rotabili, la sicurezza nelle carrozze e nell'intero comparto ferroviario». Per questi motivi i sindacati «al fine di salvaguardare sia la salute e l'incolumità dei lavoratori dell'arsenale che il loro posto di lavoro, dopo l'assemblea con i lavoratori, hanno proclamato l'immediato stato di agitazione». Ora i sindacati si dicono in attesa di una convocazione «per i preliminari tentativi di raffreddamento e di conciliazione della vertenza». 27 marzo 2008 - Il Giornale di Calabria "Troppa precarietà nella
gestione" Catanzaro - Hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione i dirigenti medici e veterinari dellazienda sanitaria provinciale di Catanzaro riuniti in assemblea unitaria con i rappresentanti dei sindacati Anaao-Assomed, Cimo Asmd, Cgil-Fp, Cgil Medici, Cisl Medici, Aaroi, Aipac, Rdb-Cub, Sivemp e Anpo. Lassemblea ha affrontato le problematiche relative allaccorpamento delle ex Aziende di Catanzaro e Lamezia. "Le gravi difficoltà organizzative nella gestione delle attività assistenziali del presidio - è scritto in un comunicato - e lassenza di programmazione concertata con le parti sociali sono il nucleo da cui partire per la costruzione di un sistema sanitario efficiente che possa rispondere alla reale domanda di salute del territorio. Intanto, però, la precarietà gestionale scelta dalla politica per tale attività di programmazione, con la nomina del Commissario, non lascia intendere che si voglia realmente trovare soluzioni chiare e definitive utili allaccorpamento dellAzienda sanitaria provinciale di Catanzaro". "A questa situazione caotica e disagiata - prosegue il comunicato - si aggiunge quella più grave che riguarda la differenza del trattamento economico allinterno della stessa realtà aziendale, ovvero si è in presenza di una macroscopica disparità economica retributiva tra il personale dirigente dellex azienda Sanitaria n. 6 ed il personale dirigente dellex azienda sanitaria n. 7. Il tutto aggravato ancora di più da una serie di determine dirigenziali, con le quali sono stati costituiti i fondi contrattuali, per lanno 2008, solo del personale appartenente allarea territoriale dellex azienda sanitaria n. 7". "Lassemblea ha, inoltre, esaminato e stigmatizzato - è scritto nel comunicato - latteggiamento dellattuale Commissario straordinario che conoscendo la situazione dei fondi contrattuali del personale dirigente dellex Asl di Lamezia Terme, in quanto è stata a suo tempo e per un lungo periodo alla guida della stessa, ha definito in una nota stampa latteggiamento delle organizzazioni sindacali di categoria, pretestuoso. Tale comportamento, ha sottolineato lassemblea, nei fatti, dimostra una non condivisione del Commissario, del percorso e delle soluzioni che erano state individuate ed intraprese dal precedente Commissario rispetto alla definizione ed al riallineamento degli stipendi delle due realtà". 27 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza FERROVIERI. Un incontro con i
candidati Vicenza - Un quartiere si mobilita contro il progetto di un
impianto per il trattamento dei rifiuti liquidi speciali. E chiede un preciso impegno dai
candidati sindaci, soprattutto dopo che la Commissione regionale "Via" per la
valutazione di impatto ambientale ha dato parere tecnico positivo. 27 marzo 2008 - Liberazione Un cognome, una storia? La parentela
c'è. Ma questa è cronaca, purtroppo Michele Passannante: Melfi - Parente? «Sì, alla lontana...». Michele
Passannante sa di avere un cognome ingombrante. «Compromettente, mi dicono in molti...».
L'albero genealogico è proprio quello che porta alla famiglia di Giovanni Passannante,
anarchico lucano che attentò alla vita di re Umberto I il 17 novembre del 1878 a Salerno.
Con un coltellino. Il re rimase leggermente ferito a un braccio, Giovanni venne arrestato
e torturato fino alla morte, il suo cranio e cervello furono esposti al Museo
criminologico di Roma, sepolti solo l'anno scorso nel suo paese: nome originario Salvia,
ribattezzata Savoia di Lucania dopo l'attentato. Famiglia perseguitata e dispersa. «In
fuga da Salvia, alcuni dei Passannante si stabilirono a Vietri», racconta Michele
parlando del suo paese in provincia di Potenza. Di qui, la discendenza e
"l'ingombro" del cognome che magari non ha deciso niente nella storia che gli è
capitata, ma... chissà. 26 marzo 2008 - Dire Precari nel pubblico impiego, sciopero Cub il 4 aprile BOLOGNA (Dire) - Sciopero nazionale dei precari della
pubblica amministrazione indetto da Rdb/Cub per l'intera giornata di venerdì 4 aprile
2008. Lo sciopero, informa una nota del sindacato, coinvolge Lsu-Lpu, Co.Co.Co., contratti
a progetto, partita iva, interinali (in somministrazione), contratti di formazione e
lavoro e tempi determinati. COMUNE BOLOGNA. "STATO CIVILE
EMIGRA IN VIA DELL'INDUSTRIA" (DIRE) Bologna, 26 mar. - Gli uffici dello stato civile del Comune emigrano in blocco in via dell'Industria, alla periferia di Bologna. Secondo quanto ha riferito oggi in Consiglio comunale il capogruppo dei Verdi, Roberto Panzacchi, la comunicazione e' arrivata come un fulmine a ciel sereno alla ventina di lavoratori coinvolti. Tutti via dalle attuali sedi di Palazzo D'Accursio, via Don Minzoni e via Santa Maria Maggiore: questa sarebbe stata la comunicazione dell'amministrazione. Il tutto "sembra entro un mese", precisa il consigliere, che non e' riuscito per il momento a saperne di piu'. "Ho fatto la domanda al dirigente del settore la settimana scorsa, ma non ho ancora ricevuto risposta", riferisce Panzacchi. Anche Cgil, Cisl e Uil da un lato e il sindacato di base Rdb dall'altra sarebbero alla ricerca di spiegazioni sul traferimento. Una decisione "misteriosa e repentina" la definisce Panzacchi, che lamenta anche l'isolamento di via dell'Industria, in zona Roveri. "La zona attualmente non e' per niente servita". CASA BOLOGNA. INQUILINI STALINGRADO
IN FESTA CONTRO SFRATTO (DIRE) Bologna, 26 mar. - Contro gli sfratti, una festa di musica, balli e cibo. La organizzano gli inquilini aderenti ad Asia-Rdb di via Stalingrado a Bologna che proprio questa settimana hanno ricevuto le prime lettere "di sgombero". La festa popolare per il diritto alla casa si terra' il 6 aprile e vuole essere "un segnale contro le intenzioni del Comune di chiudere il centro senza trovare una collocazione abitativa adeguata a noi inquilini, intenzioni che si stanno gia' trasformando in realta'", si legge in una nota diffusa oggi dall'associazione Asia-Rdb. "Vogliamo riaffermare che il diritto alla casa deve essere per tutti e che l'unica soluzione e' rilanciare le politiche rispetto alle abitazioni popolari". La casa insomma "e' un bene primario, come istruzione, salute e cibo", per questo la mobilitazione degli inquilini di Stalingrado "puo' essere un esempio concreto di come si possa e si deve invertire una suicida politica comunale intenta a favorire il mercato privato, che con affitti esorbitanti e mutui insostenibili ha gia' ampiamente dimostrato di non essere garante di nessun diritto, ma di fare solo gli interessi di banche e immobiliari". L'idea ha anche un altro scopo: tentare di superare "il ghetto in cui siamo stati relegati" scrivono ancora gli inquilini. "Da anni conviviamo e siamo appartenenti a culture, comunita' e confessioni diverse". Anche per questo la festa si svolgera' nel cortile perche' "solo con il confronto diretto si abbattono i muri dei pregiudizi e potremmo valorizzare invece cio' che ci unisce". Il 6 aprile dalle 14, quindi musica, ballo, rinfresco e mostre. 26 marzo 2008 - Adnkronos BOLOGNA: RDB, IN COMUNE STABILIZZATI SOLTANTO ALCUNI PRECARI Bologna, 26 mar. - (Adnkronos) - «Se i nidi e le materne sono salve non è così per le altre figure professionali degli uffici, tempi determinati e co.co.co. I primi saranno licenziati a scadenza del contratto, stessa sorte per i secondi se non sono in possesso della laurea». Parziale la soddisfazione delle Rdb del Comune di Bologna che riferiscono della conferma ricevuta oggi che «le mobilitazioni dei lavoratori e l'impegno di RdB, sia a livello locale, ricordiamo la manifestazione del 3 marzo in piazza Maggiore, che nazionale con presidi ed incontri con gli organi istituzionali ha prodotto un risultato». «È stata emanata - fanno sapere - la circolare della Funzione Pubblica che interpetra alcuni punti della legge finanziaria 2008 in particolare l'articolo che bloccava i rinnovi dei contratti dopo tre mesi di lavoro. La circolare n.3 include i lavoratori dei servizi all'infanzia (Nidi e Materne) nella tipologia di servizi educativi e quindi non soggetti a rispettare la norma che li voleva licenziati dopo tre mesi di lavoro». «Il Ministro della Funzione Pubblica - proseguono le Rdb - è chiaro e consiglia di esternalizzare i posti coperti dai co.co.co, e nel Comune di Bologna sono in tanti a lavorare da anni senza essere laureati. Saranno mandati a casa. A questo si aggiunge il fatto che a fronte di un numero consistente (circa 450) di precariato presente nei servizi all'infanzia Nidi e Materne il comune intende assumerne solo una parte, un centinaio e per tutti gli altri nessun processo di stabilizzazione».Confermata per queste ragioni l'assemblea di domani alle 15,30 in via Zamboni 13 e lo sciopero del 4 aprile con presidio nella mattinata davanti alla Prefettura. 26 marzo 2008 - Sesto Potere SCIOPERO ACT REGGIO EMILIA (Sesto Potere) - Reggio Emilia - 26 marzo
2008 -La Direzione di ACT comunica che, a causa dello sciopero di 24 ore proclamato
dallOrganizzazione sindacale CUB Trasporti di Reggio Emilia per la giornata di
martedì 1° Aprile, i servizi di trasporto urbano, extraurbano e ferroviario di Reggio
Emilia e provincia potranno subire disagi nelle fasce orarie interessate. 26 marzo 2008 - Il Tempo Alla Magliana Roma - Accompagnati da slogan, bandiere e tamburi, i
dipendenti della società hanno protestato contro il piano di cessione dell'azienda. 26 marzo 2008 - La Repubblica Vertenza. Sciopero della fame degli lsu comunali Palermo - Gli lsu del Comune sono da ieri sono in sciopero della fame, in attesa della convocazione di una tavolo tecnico sulla stabilizzazione. I lavoratori hanno ottenuto la solidarietà del gruppo consiliare Altra Palermo e del sindacato Rdb. Vigili-Atc, guerra di cifre sulle
multe Bologna - I sindacati dicono una trentina, il Comune di
Bologna ne ammette solo sette e l´Atc ne ha contate 33. Sulle multe scattate dal
«photored» ai bus regna la confusione. Il fatto è che le contravvenzioni sono comminate
ormai da tutti i Comuni della provincia. Anzi, il grosso (circa il 70%) avviene nel
territorio extraurbano o suburbano. «Il 2007 è stato l´anno del boom dei
photored´ lungo la via Emilia e le altre Statali con impennata nel numero di
multe» spiega Maurizio Lunghi della Filt-Cgil. E il suo collega delle Rdb Italo Quartu
ribadisce che il dato reale delle contravvenzioni giunte dall´inizio dell´anno agli
autisti Atc è di una trentina. Ieri i vigili di Bologna hanno tuttavia respinto l´accusa
di aver esagerato coi foglietti gialli. Stando al loro conteggio, sono state elevate tre
contravvenzioni nel 2006 e quattro nel 2007, mentre nessuna è scattata quest´anno. L´odissea degli autisti alle prese
con il photored. "L´azienda? Una pacca sulla spalla e ci dicono arrangiati" Bologna - Fanno fronte comune contro le sgradite
conseguenze da photored gli autisti Atc, convinti che la raccolta firme dei mesi scorsi
(almeno novecento consensi, frutto di una petizione sindacale), se trasformerà anche solo
qualcuna delle loro proposte in realtà, migliorerà la qualità del loro lavoro. Che è
minata costantemente dall´occhio infallibile del sensore, che scatta e clicca non appena
il mezzo passa col rosso (trenta vittime fra i professionisti del volante nel solo mese di
gennaio). «Noi stiamo tutti i momenti tra l´incudine e il martello», spiega con
malcelato disagio uno di loro alla guida di un 19, carico di persone che si muovono verso
il centro. «Quando vediamo arrivare il giallo dobbiamo scegliere fra la frenata brusca,
che mette a rischio la sicurezza dei passeggeri che viaggiano seduti senza cintura o
addirittura in piedi, oppure l´accelerata, che manda in fumo i punti sulla patente e ci
fa recapitare a casa una bella multa. L´importo è il doppio di quello che toccherebbe a
un normale cittadino, perché noi abbiamo una speciale abilitazione alla guida», che si
trasforma in un´aggravante quando si commette un´infrazione. 26 marzo 2008 - Sassuolo 2000 Venerdì 4 sciopero nazionale personale precario pubblico impiego Modena - La federazione nazionale Rdb/CUB ha proclamato uno sciopero generale del personale precario di tutti i comparti delle pubbliche amministrazioni per lintera giornata di venerdì 4 aprile 2008 (intera giornata). Lo sciopero coinvolge le seguenti categorie di lavoratori: LSU-LPU, Co.Co.Co., contratto a progetto, partita iva, interinali (in somministrazione), C.f.l.(contratto formazione e lavoro), tempo determinato. Allo sciopero sono interessati anche i titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delluniversità e degli enti pubblici di ricerca, cantieristi, dipendenti di ditte e coop appaltatrici, o gestori dei servizi esternalizzati dalle pubbliche amministrazioni. LAzienda Ospedaliera - Universitaria di Modena e lAzienda USL di Modena al fine di scon-giurare disagi agli utenti consigliano di informarsi prima di presentarsi agli ambulatori, telefonando al reparto che eroga la prestazione. Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali. 26 marzo 2008 - Varese news Malpensa - A quattro dipendenti di
Sea, addette del check-in, è scaduto il contratto lo scorso 24 marzo: il giudice del
lavoro ha stabilito la loro riassunzione a tempo indeterminato Hanno perso il lavoro solo due giorni fa e oggi, mercoledì 26 marzo, lo hanno ritrovato. Ci è voluta una sentenza del Tribunale del Lavoro di Busto Arsizio emessa dal giudice La Russa: quattro lavoratrici stagionali dellarea check-in di Malpensa, dipendenti di Sea, potranno avere un posto a tempo indeterminato. Lo avevano perso il 24 marzo, data nella quale è scaduta la proroga per 102 tra addetti del check-in e del piazzale, solo una goccia nel mare di tagli, casse integrazioni, licenziamenti e mobilità che in queste settimane sta riempiendo le giornate a Malpensa. Una goccia che va ad aggiungersi ad unaltra trentina di sentenze simili, tutte o quasi promosse da Cobas e Cub, sindacati autonomi che spesso sparigliano le carte nella vita dellaeroporto. Storie di precariato a Malpensa se ne sentono di tutte le forme e colori. Da un po di tempo alcuni lavoratori ai quali sono stati fatti firmare contratti a tempo determinato o stagionali più e più volte hanno deciso di far valere i propri diritti ricorrendo in tribunale contro Sea, Alha, Ata, Aviapartners e tutte le altre società che si occupano di servizi di handling in aeroporto. La legge dice che si possono assumere lavoratori nei periodi di picco per circa 10 mesi allanno (6 mesi da aprile a ottobre e 4 mesi nel resto dellanno), ma a Malpensa come negli altri aeroporti italiani lemergenza diventa abitudine e i contratti si susseguono senza soluzione di continuità. È la storia di Claudia, una di quelle che ha vinto la propria battaglia e che presto (si augura) potrà tornare a lavorare: «Sono stata assunta nel 2004 a tempo determinato con contratti che allinizio erano di 3, 4 o 6 mesi al massimo e poi allungati un po negli ultimi anni spiega -. Ora finalmente, dopo nemmeno un anno di causa e solo due giorni dopo essere stata lasciata a casa, la sentenza definitiva: avevo paura che vista la situazione di incertezza a Malpensa il giudice rinviasse, e invece ha deliberato la nostra assunzione a tempo indeterminato. Sono contentissima, ora aspetto che Sea ci chiami». Lincertezza regna sovrana a Malpensa, la paura di perdere il posto anche. Secondo fonti sindacali, tra cassa integrazione (900), mobilità e prepensionamenti (300), gente che ha mollato per sfinimento (200), interinali già lasciati a casa (300) e quelli che rischiano il posto il 31 marzo (300) il conto si è fatto pesante: circa 2 mila persone solo tra i dipendenti (ex) di Sea, senza contare tutte le richieste di cassa integrazione arrivate ai sindacati dalle società considerate dellindotto. «I nuovi turni sono impossibili e il lavoro si fa sempre più pesante attacca Renzo Canavesi del Cub Trasporti -, Sea è già arrivata ad avere il 50% in meno del personale, presto la situazione diverrà ingestibile e già si fanno sentire i primi problemi al settore controllo e sicurezza. Faremo presto partire una raccolta firme contro le decisioni unilaterali che penalizzano i lavoratori». Le procedure per essere reintegrati con contratti a tempo indeterminato si accumulano, in alcuni casi le società conciliano, in altre si arriva in giudizio e sempre più spesso i lavoratori sono riassunti. Al check-in come negli altri settori si parla della situazione sempre più intricata: «Cè e ci sarà bisogno di personale dice Claudia speranzosa -, malgrado il calo dovuto al disimpegno di Alitalia. Altre compagnie arriveranno, ne siamo convinti: easyjet investirà nella stagione estiva, ci saranno i charter e nuovi vettori occuperanno gli spazi lasciati liberi. Cè preoccupazione, non cè dubbio, soprattutto nei settori più a rischio, bar, catering, pulizie. Anche i negozi subiranno un calo inevitabile, dovuto al cambio del tipo di passeggero che frequenterà lo scalo». A lei e ad altri tre è andata bene, tanti altri aspettano e sperano. 26 marzo 2008 - Corriere di Bologna «Chiudete la Provincia, ma
salvate i posti» Bologna . «Il superamento della Provincia non deve
tradursi nel superamento dei suoi dipendenti: noi non lo permetteremo». I sindacati
bolognesi fissano dei paletti sul destino di Palazzo Malvezzi. Perché se abolizione della
Provincia dovrà essere, come recitano (in modo diverso) i programmi elettorali dei vari
partiti: «Dovrà passare da una riqualificazione, non da un taglio del personale
esistente». Sul tavolo, dopo le elezioni di aprile, c'è il destino di 1.200 dipendenti
provinciali. A cui si aggiungono le 123 assunzioni annunciate nel triennio che si chiude
nel 2009. Il Popolo della libertà, come ha detto Silvio Berlusconi, ha l'intenzione di
chiudere tutte le Province: «Enti inutili, fonte di costi per i cittadini ». Pd e
Sinistra Arcobaleno, in caso di vittoria, puntano a sostituire Palazzo Malvezzi con la
città metropolitana: l'ente che nascerà dalla fusione di Bologna con i Comuni della
prima cintura. 26 marzo 2008 - L'Unità Corteo alla Magliana per seguire il
confronto in diretta Milano - LATTESA Si sono riuniti davanti il Centro
Direzionale di Alitalia in via della Magliana a Roma. Sono centinaia i lavoratori
dipendenti della compagnia di bandiera che ieri, mentre ai piani alti si decideva del
futuro dellazienda, hanno fatto sentire la loro voce. Lincontro tra il numero
uno di Air France-klm, Jean Cyril Spinetta, il presidente dellAlitalia, Maurizio
Prato e i sindacati è iniziato nel pomeriggio. Ma già dalla mattina a Fiumicino si
susseguivano le assemblee, scaglionate per turni, per informare i lavoratori sulla
trattativa. Poi tutti verso via della Magliana. Così sotto il quartier generale della
compagnia si sono ritrovati lavoratori di terra, dipendenti del call center e del centro
elaborazione dati, coinvolti nel piano di dismissione così come gli operai
dellAtitech di Napoli - quelli della manutenzione pesante - arrivati dinanzi il
palazzone Alitalia sotto unenorme tricolore e dietro lo slogan «lAtitech non
si tocca, la difenderemo con la lotta». Poi le bandiere delle varie sigle, tra cui
spiccavano per numero quelle del Sdl, di Filt-Cgil e Cub. E linno di Mameli, urlalto
come simbolo dellobiettivo della protesta: difendere litalianità
dellaviolinea di fronte ad una offerta del gruppo franco-olandese giudicata troppo
penalizzante. 26 marzo 2008 - Il Resto del Carlino TRASLOCHI COMUNALI Lo stato civile si trasferisce in via Dell'Industria Annuncio a sorpresa per i venti dipendenti dell'ufficio: il cambio di sede dovrebbe avvenire entro un mese. I sindacati chiedono spiegazioni alla "misteriosa e repentina decisione" Bologna - Gli uffici dello stato civile del Comune emigrano in blocco in via dell'Industria, alla periferia di Bologna. Secondo quanto ha riferito oggi in Consiglio comunale il capogruppo dei Verdi, Roberto Panzacchi, la comunicazione e' arrivata come un fulmine a ciel sereno alla ventina di lavoratori coinvolti. Tutti via dalle attuali sedi di Palazzo D'Accursio, via Don Minzoni e via Santa Maria Maggiore: questa sarebbe stata la comunicazione dell'amministrazione. Il tutto "sembra entro un mese", precisa il consigliere, che non e' riuscito per il momento a saperne di piu'. "Ho fatto la domanda al dirigente del settore la settimana scorsa, ma non ho ancora ricevuto risposta", riferisce Panzacchi. Anche Cgil, Cisl e Uil da un lato e il sindacato di base Rdb dall'altra sarebbero alla ricerca di spiegazioni sul traferimento. Una decisione "misteriosa e repentina" la definisce Panzacchi, che lamenta anche l'isolamento di via dell'Industria, in zona Roveri. "La zona attualmente non e' per niente servita". 26 marzo 2008 - La Stampa SANITA. UNA SEDUTA «CALDA» VALENZA - Difficile definire «normale», il Consiglio
comunale che si svolgerà questa sera, a partire dalle 20,30 nell'aula di Palazzo
Pellizzari. In discussione cè il bilancio preventivo dell'istituzione Uspidalì, i
cui dipendenti sono in stato di agitazione per l'indirizzo manifestato dalla giunta di
seguire i dettami della finanziaria relativi ai precari. I lavoratori hanno già attuato
diversi presidi davanti al Comune, presenziato all'ultima seduta del Consiglio e tenuta
un'assemblea pubblica al Centro San Rocco, durante la quale hanno sollecitato la
solidarietà dei cittadini (già evidenziata dalla raccolta di 2500 firme) e dei politici.
Poi hanno chiesto un Consiglio comunale aperto: «Non ho ricevuto alcuna richiesta - dice
il presidente del Consiglio comunale, Germano Tosetti - in ogni caso valuteremo la cosa,
ma stasera si procederà come al solito». Dalle 17,30 gli addetti dell'Uspidalì terranno
un altro presidio di fronte a Palazzo Pellizzari: «Quindi interverremo all'assemblea in
cui si discutono le nostre sorti - avverte il sindacalista della Rdb Cub, Giovanni
Maccarino - riteniamo di aver dimostrato che non abbiamo intenzione di mollare quando sono
in gioco i posti di lavoro di 23 persone». 26 marzo 2008 - Corriere delle Alpi/Tribuna di Treviso/Nuova Venezia/Mattino di Padova A Vicenza nasce un centro per i
disertori Usa VICENZA - I «disertori» o semplicemente coloro che vogliono lasciare lesercito Usa hanno a disposizione un centro di assistenza, a Vicenza, a cui rivolgersi. La struttura è promossa dal Comitato Vicenza Est (aderente al movimento No Dal Molin), in collaborazione con il sindacato di base Rdb-Cub. Lobiettivo è quello di aiutare e sostenere i soldati statunitensi, di stanza alla caserma Ederle di Vicenza (nella foto), che vogliono abbandonare lesercito. Si tratta, rilevano i promotori, del primo esperimento italiano, mentre allestero, soprattutto in Germania, esistono numerosi gruppi e associazioni di aiuto ai disertori. Liniziativa parte da Vicenza dove il No Dal Molin - informa una nota - è stato in prima linea contro la costruzione della nuova base militare statunitense e dove, proprio nella caserma Ederle, che ospita la sede della 173esima brigata aviotrasportata impegnata in Afghanistan e in Iraq. Secondo la nota diffusa dai promotori del centro di assistenza berico, qui si sarebbero registrati i primi, ed unici, casi in Italia di «diserzione» da parte di soldati statunitensi. Andrea Licata, del Comitato Vicenza Est, rileva che dallottobre 2001 almeno 8 mila soldati americani hanno abbandonato prima del tempo lesercito (ma alcune stime, provenienti dai movimenti pacifisti Usa parlano di 25 mila disertori). Non sono ancora i numeri della guerra del Vietnam, ricorda Licata, quando, in 11 anni di conflitto, fra il 1964 e il 1975, a disertare furono fra i 50 e i 55 mila. 25 marzo 2008 - Omniroma ALITALIA, RDB-CUB: «PRIMA ASSEMBLEA LAVORATORI SEDE MAGLIANA»(OMNIROMA) Roma, 25 mar - «Sono oltre i 4.500 i dipendenti Alitalia minacciati dal Piano Air France-KLM, che prevede il trasferimento in direzione di Parigi delle attività svolte a Roma. Questa mattina, presso la sede di Magliana, i lavoratori dei settori Call center, Informatica e Amministrazione si sono riuniti nella prima assemblea indetta dalle Rsu della Cub Trasporti (unica organizzazione che si è presentata alla competizione elettorale nello scorso dicembre)». Lo comunica Rdb-Cub. «La minaccia occupazionale che grava sui lavoratori di questi settori sembra essere stata accantonata sia dal Governo che da Cgil Cisl Uil - si legge nella nota - Nel corso dell'assemblea i lavoratori hanno unanimemente espresso il proprio rifiuto a divenire merce di cambio nella trattativa avviata in queste ore, ed hanno deliberato l'intensificazione delle mobilitazioni fino ad una possibile indizione di sciopero ad oltranza. La Cub Trasporti ribadisce la necessità che Istituzioni e Governo non accettino una trattativa di ridimensionamento della compagnia in cui si scarica sulle spalle dei lavoratori il prezzo delle sinergie fra AF-KLM e Alitalia». 25 marzo 2008 - Prima ALITALIA: I LAVORATORI DI CALL CENTER, INFORMATICA E AMMINISTRAZIONE RILANCIANO LA MOBILITAZIONE (PRIMA) ROMA - Sono oltre i 4.500 i dipendenti Alitalia minacciati dal Piano Air France-KLM, che prevede il trasferimento in direzione di Parigi delle attività svolte a Roma. Questa mattina, presso la sede di Magliana, i lavoratori dei settori Call center, Informatica e Amministrazione si sono riuniti nella prima assemblea indetta dalle RSU della CUB Trasporti (unica organizzazione che si è presentata alla competizione elettorale nello scorso dicembre). La minaccia occupazionale che grava sui lavoratori di questi settori sembra essere stata accantonata sia dal Governo che da Cgil Cisl Uil. Nel corso dellassemblea i lavoratori hanno unanimemente espresso il proprio rifiuto a divenire merce di cambio nella trattativa avviata in queste ore, ed hanno deliberato lintensificazione delle mobilitazioni fino ad una possibile indizione di sciopero ad oltranza. La CUB Trasporti ribadisce la necessità che Istituzioni e Governo non accettino una trattativa di ridimensionamento della compagnia in cui si scarica sulle spalle dei lavoratori il prezzo delle sinergie fra AF-KLM e Alitalia. 25 marzo 2008 - Apcom BOLOGNA / AUTISTI BUS MINACCIANO: ANDREMO A 30 ALL'ORA (REPUBBLICA)Semaforo giallo dura troppo poco, troppe multe col photored Bologna, 25 mar. (Apcom) - Il semaforo giallo a Bologna dura troppo poco: quattro e anche tre secondi e poi scatta il rosso. In questo modo gli autobus non fanno in tempo a frenare e vengono multati con il sistema di rilevamento elettronico piazzato in alcuni incroci della città. Per ogni multa (di 153 euro) se ne vanno anche sei punti della patente degli autisti che ora - dalle pagine locali di Repubblica - minacciano: "Se continua di questo passo diremo a tutti i conducenti di marciare al massimo a trenta chilometri orari". Italo Quartu, rappresentante delle Rdb trasporti dell'Atc bolognese parla a nome di tutti i colleghi, in particolare di quella trentina che a gennaio è stata multata per non aver rispettato il "rosso". Le multe vengono spedite per posta due mesi dopo, quindi si presume che i multati per "infrazioni dovute ai tempi semaforici inadeguati per grossi mezzi come gli autobus" siano molti di più. Gli autisti, spiega Quartu "non possono né frenare né accelerare troppo bruscamente al fine di salvaguardare l'incolumità dei passeggeri". I sindacati hanno quindi scritto una lettera all'azienda dei trasporti per chiedere un incontro e per chiedere che i vertici si facciano interpreti del disagio dei dipendenti e parlino a loro volta con gli amministratori di Bologna e dei Comuni della provincia dove sono installati i photored che, secondo gli autisti, sono tarati con un tempo di durata del "giallo" che va bene per le auto. "Il photored va bene - dice Maurizio Lunghi della Cgil - ma deve essere tarato tenendo presente i tempi di mezzi di diciotto metri. Oppure si installino i pannelli temporizzatori che indicano quanti secondi restano per passare l'incrocio come si fa in molti paesi europei". L'assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Maurizio Zamboni, ha presente il problema: "Stiamo pensando se installare i temporizzatori". 25 marzo 2008 - Ansa NO GLOBAL: A VICENZA UN CENTRO ASSISTENZA PER DISERTORI USA (ANSA) - VENEZIA, 25 MAR - I 'disertori' o semplicemente coloro che vogliono lasciare l'esercito Usa hanno a disposizione un centro di assistenza, a Vicenza, a cui rivolgersi. La struttura è promossa dal Comitato Vicenza Est (aderente al movimento No Dal Molin), in collaborazione con il sindacato di base Rdb-Cub. L'obiettivo è quello di aiutare e sostenere i soldati statunitensi, di stanza alla caserma Ederle di Vicenza, che vogliono abbandonare l'esercito. Si tratta, rilevano i promotori, del primo esperimento italiano, mentre all'estero, soprattutto in Germania, esistono numerosi gruppi e associazioni di aiuto ai disertori. L'iniziativa parte da Vicenza dove il No Dal Molin - informa una nota - è stato in prima linea contro la costruzione della nuova base militare Usa e dove, proprio nella caserma Ederle - sede della 173ma brigata aviotrasportata impegnata in Afghanistan e in Iraq. Secondo la nota diffusa dai promotori, qui si sarebbero registrati i primi, ed unici, casi in Italia di 'diserzionè da parte di soldati statunitensi. Andrea Licata, del Comitato Vicenza Est, rileva che dall'ottobre 2001 almeno 8mila soldati americani hanno abbandonato prima del tempo l'esercito (ma alcune stime, provenienti dai movimenti pacifisti Usa parlano di 25mila disertori). Non sono ancora i numeri della guerra del Vietnam, ricorda Licata, quando, in 11 anni di conflitto, fra il 1964 e il 1975, a disertare furono fra i 50 e i 55mila. 25 marzo 2008 - La Repubblica In gennaio trenta multe per il rosso Bologna - Dall´inizio dell´anno sono arrivate una
trentina di multe per passaggio col rosso agli autisti «Atc». E siccome vengono spedite
circa due mesi dopo l´accaduto, si presume che si tratti solo delle contravvenzioni
registrate a gennaio o tutt´al più nei primi giorni di febbraio. La quantità è quindi
tutt´altro che trascurabile. Non solo: a ogni multa da 153 euro (con sei punti in meno
sulla patente) se ne va oltre un decimo dello stipendio. Bastano quattro multe per
azzerare i venti punti e mettere a spasso un autista. «Se si continua di questo passo -
avverte Italo Quartu delle Rdb trasporti - diremo a tutti i conducenti di marciare al
massimo a trenta chilometri orari per non incorrere nelle infrazioni dovute a tempi
semaforici inadeguati per grossi mezzi come gli autobus i quali necessitano di molto più
spazio di arresto rispetto alle auto non potendo né frenare né accelerare troppo
bruscamente al fine di salvaguardare l´incolumità dei passeggeri. Se poi da Bologna a
Imola - conclude Quartu - impieghiamo un quarto d´ora in più, pazienza». 25 marzo 2008 - La Città di Salerno «Troppi trasferimenti a Vallo» Agropoli - Troppi trasferimenti verso lospedale San
Luca di Vallo della Lucania, il dirigente medico Vincenzo Barlotti scrive una lettera
aperta ai direttori sanitari dei presidi ospedalieri dellAsl 3. Il sanitario punta
lindice, in modo particolare, contro lospedale di Agropoli e di Sapri.
«Sempre più spesso presso lunitá operativa del pronto soccorso dellospedale
di Vallo della Lucania - afferma Vincenzo Barlotti - giungono cittadini che affermano di
essersi rivolti in prima istanza al pronto soccorso di Agropoli e di Sapri, e di non
essere stati presi nella giusta considerazione. Conosco benissimo quanto è difficile
lavorare in un pronto soccorso, e quanto lutenza è ormai diventata esigente e
volubile, ma questo fenomeno di eccessiva migrazione verso Vallo della Lucania merita un
doveroso approfondimento». Barlotti sostiene che lospedale di Vallo della Lucania
non riesce a sostenere il numero di utenze. «Il pronto soccorso del San Luca è da tempo
al limite del collasso - dice - Troppo spesso è sovraccaricato da richieste che
potrebbero essere facilmente esaudite da altri ospedali presenti sul territorio di
competenza dellAsl 3». 24 marzo 2008 - I giornali non sono in edicola 23 marzo 2008 - Il Mattino Il tempo per indossare il camice va recuperato sullorarioRiduzione del numero dei primari, ma non solo. Il piano tagli messo in atto al primo Policlinico colpisce anche gli infermieri e gli operatori socio-sanitari. Per loro, una nuova misura sta per entrare in vigore subito dopo le festività pasquali. Una misura destinata a scatenare nuove polemiche. I 15 minuti previsti per indossare la divisa negli spogliatoi del Policlinico dovranno essere recuperati dal monte ore complessivo. Attualmente, infatti, durante i quindici minuti passati nello spogliatoio vengono pagati contemporaneamente due dipendenti: quello del turno precedente, ormai smontante, e il collega che subentra. Ora si è deciso di dire stop allaccavallamento. «Su indicazione del manager - spiega Antonio Alfano, portavoce della Rdb-Cub - lufficio risorse umane ha disposto che laccavallamento dellorario tra due turni non è più consentito. Questa decisione permetterà allazienda di recuperare da ogni dipendente circa un paio di giornate lavorative al mese a costo zero». Laccordo sullaccavallamento dellorario di lavoro era stato concordato tra sindacati e azienda ospedaliera nel 2001. «Con lobiettivo - spiega Alfano - di assicurare il passaggio delle consegne infermieristiche, anche verbale, e la copertura assistenziale nel passaggio da un turno all'altro». Ora si cambia. Dal primo aprile dovrebbero partire i nuovi turni, con i 15 minuti a scalare. La Rdb è contraria alla nuova misura: «Soprattutto le esigenze delle aree critiche e delle chirurgie richiedono, tecnicamente, un impegno assistenziale, tempi e metodi specifici». Abolire il quarto d'ora di accavallamento dell'orario, soprattutto in questi reparti, secondo il sindacato, «non gioverebbe né all'assistenza, né alle casse dell'azienda che dovrebbe far ricorso a personale in regime di orario a compenso straordinario, quando il lavoratore del turno successivo è assente per malattia». Inoltre la disposizione potrebbe creare un'altra difficoltà: «Le consegne infermieristiche che vanno compilate a fine turno potrebbero riempirsi di relazioni approssimative o incomplete per mancanza di tempo e di un sereno confronto tra il collega che lascia il reparto e quello che subentra». Le conclusioni del sindacato: «Riteniamo più indicato, per procurare risparmio allazienda, ridurre le innumerevoli consulenze milionarie, ridimensionare il numero dei laboratori di analisi (sono 35), controllare il reale funzionamento delle attività intramoenia e accorciare la durata delle guardie mediche che arrivano, in certe strutture, a durare anche 48 ore, in trasgressione della legge 66 del 2003 sull'orario di lavoro». 23 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. La singolare iniziativa di
Raniero Vicenza - Denunce al vetriolo per problemi mai risolti
della sanità nellaugurio particolare di Pasqua firmato da Germano Raniero,
responsabile delle Rdb-Cub. 23 marzo 2008 - La Stampa SEDUTA DEL 26. APPELLO DEI
LAVORATORI AL COMUNE VALENZA - Un consiglio comunale aperto. L'hanno chiesto
i lavoratori dell'Uspidalì, riuniti l'altra sera in assemblea al Centro San Rocco di
piazza Statuto. Al dibattito, indetto dalla Rappresentanza Sindacale di Base, hanno
partecipato, oltre agli interessati alla vertenza, numerosi cittadini, rappresentanti
politici e sindacali. 23 marzo 2008 - La Provincia Pavese Affollata assemblea pubblica. Accese
critiche allamministrazione comunale, in vista della riunione del 26 marzo VALENZA - Affollato incontro laltra sera
al centro polifunzionale San Rocco sulla vicenda dellUspidalì, con 23 precari che
rischiano di non vedere rinnovato il contratto di lavoro, o, in alternativa, di essere
spostati alle cooperative, con diminuzione di stipendio. La sala era gremita non solo dai
dipendenti della casa di riposo, ma anche da tanti valenzani. Presenti anche i consiglieri
di minoranza Giuseppe Botta e Paolo Soban, e il consigliere di maggioranza Mauro Milano.
«E importante sottolineare che questa lotta è stata decisa e avviata dai
lavoratori stessi - ha affermato Salvatore dei Cub - e solo i lavoratori possono decidere.
Chi non vuole andare in cooperativa è perché sa già cosa vuole dire. Per rispondere
alle parole del sindaco Raselli, voglio dire che non si risolvono i problemi della città
aprendo nuovi supermercati». Luigi Casali, coordinatore regionale del Piemonte per i Cub,
rincara la dose: «Credo sia immorale cercare di mettere contro stabili e precari. Non
solo invitiamo la cittadinanza a fare quadrato ma addirittura chiediamo che il prossimo
consiglio comunale del 26 marzo, data in cui è stata rinviata la discussione del bilancio
dellUspidalì, sia un consiglio comunale aperto: questo almeno ci deve
lamministrazione comunale». 22 marzo 2008 - Il Manifesto Agenzie fiscali. Consultazione sul contratto: 80% lo giudica negativo Oltre sedicimila lavoratori del comparto agenzie fiscali ha votato sulla pre-intesa per il rinnovo contrattuale, nell'ambito della consultazione avviata dalle Rdb-Cub. Più dell'80% dei votanti valuta il nuovo contratto negativamente e lo giudica peggiore del precedente. In particolare risultano più criticate le norme che prevedono il licenziamento in caso di alterco con i contribuenti, spesso convocati inutilmente a causa di errori del sistema; netta anche l'opposizione verso il cosiddetto «premio-salute», ovvero un bonus ai meno assenteisti costituito grazie alla decurtazione dello stipendio di chi è in malattia. Le Rdb-Cub hanno avviato la procedura per tentare una conciliazione, in vista dello sciopero del settore. 22 marzo 2008 - EPolis Roma Regione. Con una delibera prevista l'assunzione di 800 persone entro dicembre 2008La primavera dei precari, stabilizzazione nella sanità Soddisfatti i fantasmi del Sant'Andrea. Critico l'Rdb-Cub: non si risolve il problema di Denise Faticante Roma - Non c'era giorno più azzeccato. Ieri, nella data che dà inizio alla primavera la giunta regionale ha adottato la delibera con la quale si stabilizzano 800 precari della sanità. Il provvedimento passerà ora al vaglio della commissione e poi tornerà in Regione per l'approvazione definitiva. Il cronoprogramma prevede la stabilizzazione di 200 lavoratori entro giugno e i restanti 600 verranno assunti tra ottobre e dicembre 2008. La delibera ha seguito l'accordo siglato lo scorso anno con i sindacati. «È un primo atto vero che avvia la concreta stabilizzazione dei precari - afferma il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino -. Non sono d'accordo con alcuni burocrati ministeriali che ritengono sbagliata la stabilizzazione perchè dispendiosa o fatta solo per ragioni elettorali. Sono invece convinto che la manovra costituirà un risparmio per la pubblica amministrazione». I primi ad aver celebrato l'evento sono ovviamente i precari del Sant'Andrea da cui è iniziata tutta la mobilitazione che ha poi investito anche il Policlinico Umberto I. «Ai lavoratori e al Cobas - dicono - va il merito di aver smascherato, e speriamo sconfitto, il crescente processo di privatizzazione, neanche troppo occulto, della Sanità Pubblica. Va il merito di aver dimostrato come le esternalizzazioni non solo diminuiscono la qualità dell'assistenza, ma aumentano i costi per le casse regionali». «È solo l'inizio - concludono - continueremo a lottare perché nella sanità laziale non esistano mai più fantasmi». Commenti positivi anche dal gruppo federato della Sinistra l'Arcobaleno in consiglio regionale. «Finalmente si concretizza - affermano - un impegno si cui lavoriamo da tempo». Sabino Venezia, del coordinamento nazionale del sindacato di base così commenta la delibera»: «È una soluzione che affronta ma non risolve il problema del precariato nel Lazio e che rischia di essere svilita dalle manovre di rientro dal deficit sanitario. A fronte di circa 7000 precari diretti ed esternalizzati le compatibilità economiche riducono l'operazione ad 800 assunzioni nel 2008». «Resta da risolvere il grave problema dei precari diretti continua - la cui stabilizzazione non aumenta la spesa delle aziende. Per quanto riguarda poi le esternalizzazioni di servizi alle ditte e cooperative, crediamo si intraveda una inversione di tendenza ma la Regione deve avere il coraggio politico di dire definitivamente basta a tale scempio». Per garantire la stabilizzazione a tutti i precari la Rdb-Cub ha promosso una assemblea regionale dei precari della sanità per il 4 apri nell'antico atrio dell'ospedale San Giovanni e nella quale affronteremo il rilancio della vertenza con gli assessori regionali alla sanità, al bilancio ed al lavoro. 22 marzo 2008 - Il Mattino di Padova LIMENA. Finalmente conclusa
la vertenza per 95 lavoratori. Versato lacconto a chi ha scelto lesodo
incentivato LIMENA - Si è conclusa la vertenza che da 8 mesi vede
i lavoratori del magazzino della Tnt in lotta per ottenere la riassunzione. Ieri
finalmente è arrivata la buona notizia: i soldi per gli incentivi economici, che
sembravano non esserci, in realtà sono stati versati ai lavoratori. Lincubo della Save in stazione Padova - Le voci di un possibile passaggio a Centostazioni,
e e quindi a Save, della Serenissima Ristorazioni che gestisce i bar allinterno
della stazione ferroviaria, ha creato uno stato dagitazione tra i 44 dipendenti,
pronti a scendere sul piede di guerra ed incrociare le braccia. La preoccupazione di
baristi e camerieri, infatti, è quella di non veder salvaguardati i propri diritti in
caso di cessione. 22 marzo 2008 - Liberazione Lettere - L'Rdb e il voto nel comune di Roma Spettabile Redazione, Riportiamo l'articolo del 20 marzo a cui si riferisce la Lettera: Alemanno espulso dal corteo
Campidoglio Roma - Da un lato ci sono i dirigenti del Comune di Roma che dichiarano di conseguire pienamente gli obiettivi che s'erano prefissi (e i relativi sostanziosi premi di produzione) grazie al supporto del personale, dall'altro ci sono giornali e tv che sbandierano da settimane dati sul presunto assenteismo record - 40 giorni l'anno - dei dipendenti capitolini. Qualcuno bara, si sono detti i travet esterrefatti da una campagna di stampa pressante che ha arruolato firme del giornale confindustriale, della free press fino al cosiddetto tg satirico del Biscione. Così, a centinaia, si sono dati appuntamento ieri pomeriggio di fronte alla Bocca della Verità, alle pendici del Campidoglio per marciare verso la piazza michelangiolesca che verrà loro negata da un'ordinanza di un Veltroni, a loro dire, per nulla estraneo alla guerra contro i suoi dipendenti. Se non lui almeno l'assessore al personale, il margheritino D'Ubaldo, ora in quota per il parlamento col Pd. Un perfetto estraneo per gli addetti all'anagrafe capitolina che da lui dipendono. Dicono di non averlo mai visto. E l'accusano di essere l'ispiratore del pressing sull'assenteismo ignorando il carico di lavoro crescente di chi opera in quegli uffici intasati dalle richieste di certificati dei nuovi cittadini dell'Ue. In 5 per trascrivere 50mila atti di nascita entro le prosime elezioni, ad esempio. La manifestazione che non permetterà a suon di fischi («Non siamo tassinari!») all'aspirante sindaco della Cdl, Alemanno, di avvicinarsi, è stata convocata dal tam-tam di alcuni dissidenti della Cgil che hanno mollato incarichi e tessere accusando i confederali di essere sempre più distanti dai lavoratori. Accanto a loro c'è Retecomune, cartello di sindacati di base (Cobas, Slai, Unicobas Sdl e Cnl, non pervenute le Rdb) che ha aderito senza insegne dietro lo striscione di apertura («Fannulloni? No grazie). La gogna mediatica, a detta dei promotori, ha dei pericolosi risvolti sul sistema contrattuale. «Vogliono esternalizzare i servizi», spiega al cronista un'anonima lavoratrice (i dipendenti pubblici per rilasciare dichiarazioni hanno bisogno di un'autorizzazione). Marciando altri lavoratori spiegano che alcuni dipartimenti sono già stati esautorati dalle esternalizzazioni ma che i costi sono maggiori. «Ma la notizia che viene sbandierata da tutti i giornali è drogata in partenza», accusano i lavoratori. Primo perché il costosissimo sistema di rilevazione delle presenze (oltre 3 milioni di euro) sarebbe ancora pieno di errori nonostante le continue revisioni. Secondo perché, nel conteggio delle assenze vengono sommati malattie, congedi parentali e per maternità (legge 1204/71), istituti a tutela dell'handicap (legge 102/92), permessi studio, permessi sindacali, periodi di aspettativa e giornate di sciopero. Secondo un dossier di Retecomune, se si rifacessero i conti da 40 si scenderebbe a 22,6 giorni di assenza, sostengono le sigle di base. Sottraendo maternità, infortuni e patologie gravi si cala a quasi 19 giorni assenze procapite: «Nulla di più di un tendenziale aumento della morbilità», dicono i manifestanti, «tra i quasi 25mila dipendenti, quasi tutti tra i 40 e i 60 anni, con gli organici al 79%, sempre più malpagati e demotivati». E nel mirino di chi mira a smantellare la pubblica amministrazione. 22 marzo 2008 - Corriere del Veneto Adl Cobas annuncia l'agitazione PADOVA - Sarà un Pasqua amara quella dei 44 dipendenti del bar buffet della stazione di Padova che da mesi chiedono alla gestione della Serenissima Ristorazione, senza ottenere risposta, di sapere con chiarezza quale sarà la loro posizione nei mesi futuri. Parrebbe infatti che a breve, la gestione del bar venga affidata alla società Airport Elit di proprietà di Save spa. Ma di questo cambiamento, i dipendenti vengono tenuti all'oscuro. « Tutti sanno che tra poco ci sarà il passaggio di consegne, a noi però non è stato detto niente» spiega Giampietro Zabarella delegato Adl Cobas. «Nel frattempo - continua Zabarella - i ritmi di lavoro sono aumentati, anche grazie all'introduzione delle slot machine nei locali del bar». La sensazione dei dipendenti è quella di completo abbandono da parte del gruppo vicentino della ristorazione, da mesi non vengono effettuati i lavori di manutenzione, i turni sono stati intensificati e i segnali nel resto del Veneto non sono incoraggianti, Serenissima infatti, ha già ceduto alla Save i bar della stazione di Vicenza. «Se non otterremo risposte chiare siamo pronti allo sciopero - dice Zabarella - coglieremo così anche l'occasione di ricordare che è dal 1999 che non viene rinnovato l'integrativo aziendale».(F.B.) 22 marzo 2008 - Il Sannio Elezioni, i movimenti: «Nessuno si attribuisca etichette» Benevento - "Nessuno si attribuisca letichetta
di rappresentante politico dei movimenti". Continua il dibattito interno alla
sinistra sannita. In una nota congiunta, Csa Depistaggio, Collettivo studentesco
liberamente, Agenzia dei diritti sociali Action, Comitato in difesa dellacqua
pubblica, Rdb, Sunia, Laboratorio di quartiere Libertà è partecipazione di Pacevecchia,
Associazione Spazio libero, Associazione musicale culturale rumori sinistri, Associazione
Inca Italia, Cooperativa sociale Il Mosaico, Comitato No inceneritori San Marco dei
Cavoti, Comitato No inceneritori Telese Terme, Comitato salute e ambiente Fragneto
Monforte, diffidano quanti in questi giorni stanno tentando di accreditarsi come
rappresentanti dei vari movimenti nati in provincia. 22 marzo 2008 - Il Gazzettino STAZIONE Padova - (m.a.) Sono entrati in stato di agitazione i 44 dipendenti del bar buffet della stazione ferroviaria, di proprietà della Serenissima Ristorazione. L'annuncio è stato fatto ieri mattina nel piazzale della stazione da alcuni lavoratori accompagnati dal sindacalista di Adl (associazione difesa lavoratori) Celestino Giacon. I baristi sono preoccupati perché da tempo hanno sentito dire che il buffet da giugno passerà alla società Airport Elit di proprietà Save. Temono di perdere il posto di lavoro o di subire degli spostamenti di sede lavorativa. «È dal 1999 - ha affermato il dipendente Gian Piero Zabarella - che tentiamo di parlare con la Serenissima Ristorazione. Siamo stati tenuti all'oscuro di tutto e non sappiamo quale sia il piano industriale che intende attuare Save. Quindi abbiamo deciso per ora dichiarare lo stato di agitazione». Denuncia la situazione di incertezza che stanno vivendo i dipendenti del bar buffet anche il lavoratore Rossano Bassini: «Molti di noi lavorano da ormai 15 anni per il centro di ristorazione della stazione ferroviaria. Diversi hanno un contratto part-time, poi abbiamo una decina di extracomunitari e un paio con contratto a tempo determinato. I salari dei part-time si aggirano attorno ai 620 euro al mese, quelli dei full time sui 1.100 euro al mese. A noi basterebbe sapere le intenzioni di Serenissima Ristorazione. Siamo molto preoccupati per il nostro futuro e sarebbe bene conoscere le intenzioni della nuova proprietà, Airport Elite della Save. Non è escluso uno sciopero». 22 marzo 2008 - Corriere di Ragusa Modica - Assemblea sindacale dinanzi
a palazzo San Domenico Modica - Sono stati i netturbini ad aprire le danze, e adesso anche i dipendenti della Multiservizi ci hanno preso gusto a stazionare sotto palazzo San Domenico. I dipendenti della società; pubblica che si occupano delle zone blu a pagamento hanno tenuto ieri mattina unassemblea sindacale in piazza Principe di Napoli per richiedere il pagamento degli stipendi di febbraio. Appena 24 ore prima erano stati gli operatori ecologici a levare alto il loro malcontento, e la mossa aveva funzionato. I netturbini hanno difatti ottenuto parte degli arretrati. Anche i dipendenti della Multiservizi hanno mirato allobiettivo, delegando il presidente della Cub trasporti Pippo Gurrieri a "parlamentare" con il capo di gabinetto Nino Scivoletto e con lassessore Paolo Nigro. Proprio questultimo ha rassicurato tutti sul pagamento delle spettanze pregresse, impegnandosi a rispettare le scadenze per i mesi successivi. Al momento, quindi, sono stati pagati i dipendenti comunali, quelli della Multiservizi e gli operatori ecologici, in riferimento agli stipendi arretrati fino allo scorso febbraio. Restano le cooperative. Ce ne sono alcune che hanno maturato circa otto mensilità arretrate. Si tratta delle cooperative che garantiscono servizi di pubblica utilità; agli anziani, come lassistenza domiciliare, o ai diversamente abili, con il servizio di trasporto gratuito. Se i dipendenti delle cooperative dovessero decidere di fermarsi (e non è unipotesi tanto remota) è facile immaginarsi i disagi che ne deriverebbero per gli assistiti. 22 marzo 2008 - Adista "SIGNORNO', SIGNORE". VICENZA - Sir! No Sir! cioè "signornò, signore" è il nome del centro di assistenza messo in piedi dal Comitato Vicenza Est (aderente al movimento "No Dal Molin"), in collaborazione con il sindacato di base Rdb-Cub, per aiutare e sostenere i soldati statunitensi di stanza alla caserma Ederle che vogliono abbandonare lesercito e disertare. Si tratta del primo esperimento italiano mentre allestero, soprattutto in Germania, esistono numerosi gruppi e associazioni di aiuto ai disertori che, oltre a costituire un punto di riferimento fondamentale per i militari statunitensi in servizio a Vicenza e nelle altre basi americane in Italia, potrebbe rappresentare un modello da riproporre anche per i soldati italiani dal momento che, con la fine della leva obbligatoria, sembra essere morta pure lobiezione di coscienza. Che invece rimane un diritto da affermare anche allinterno delle Forze Armate professioniste. Liniziativa parte non a caso da Vicenza: è lì che, perlomeno nellultimo anno e mezzo, il movimento italiano contro la guerra ha mostrato maggiore vitalità organizzando numerose iniziative, tuttora in corso, contro la costruzione della nuova base militare Usa benedetta prima da Berlusconi, poi da Prodi e infine da Veltroni sullarea dellaeroporto civile "Dal Molin" (v. Adista nn. 9, 13, 15/07, 1 e 9/08); ed è nella caserma Ederle di Vicenza sede della 173ma brigata aviotrasportata, in prima fila nelle operazioni di guerra in Afghanistan e in Iraq che si sono registrati i primi, ed unici, casi italiani di disertori, benché si tratti di soldati statunitensi. Almeno cinque casi, ma forse qualcuno in più: Russel Hoitt, 25enne del New Hampshire, che ha disertato nellaprile del 2007, alla vigilia della sua partenza per lAfghanistan, ed ora risulta congedato con disonore; come James Circello, che ha reso pubblica la sua decisione con una lettera aperta ai cittadini di Vicenza in cui dice che non "lesportazione" della democrazia ma il petrolio "è il motivo per cui gli americani continuano ad occupare le terre dei poveri del Medio Oriente, instaurando governi fantoccio e emanando Costituzioni prefabbricate" (v. Adista n. 19/08); mentre è andata peggio ad altri tre disertori della Ederle, Andrew Hegerty, Jeffrey Gauntt e James Blank i quali, avendo commesso degli errori procedurali, sono attualmente detenuti nel carcere militare di Mannheim, in Germania (Blank è stato liberato da poche settimane, dopo 8 mesi di prigione). Sbagliare i tempi di consegna, infatti, o dichiararsi obiettori di coscienza, per esempio, nella maggior parte dei casi porta direttamente alla Corte marziale perché le autorità militari che devono valutare listanza fanno di tutto per rigettare la domanda oppure "smarriscono" la documentazione e spediscono direttamente al fronte laspirante obiettore. Ed è proprio per questo che il Comitato Vicenza est, dopo che per mesi ha organizzato volantinaggi di fronte alla caserma Ederle per incoraggiare la diserzione, ha dato vita al centro di orientamento e consulenza in grado di fornire informazioni e sostegno concreto ai soldati che lasciano lesercito e vogliono reinserirsi nella vita civile. Al numero telefonico di Sir! No Sir! (346/6890337) risponde la voce registrata di Russel Hoitt che invita il militare a lasciare i suoi dati per poi essere ricontattato e messo in collegamento con un gruppo di legali con i quali verrà scelta la strada migliore per disertare, limitando i danni a qualche giorno di prigione, al congedo con disonore e alla sospensione dellassicurazione sanitaria. "Siamo un sindacato antimilitarista, e il sostegno alla diserzione, insieme alle manifestazioni e ai presidi, è il nostro modo di dire no alla guerra", spiega ad Adista Germano Raniero, della Rdb-Cub di Vicenza. E aggiunge Andrea Licata, del Comitato Vicenza Est e in procinto di partire per un giro di conferenze negli Stati Uniti proprio sul tema della diserzione: "È uniniziativa di rottura che tenta di mettere in crisi il sistema dallinterno e che dà fastidio ai militari, visto che da quando il numero telefonico è attivo (dal 1.mo marzo, ndr) abbiamo ricevuto diverse telefonate strane, anche dagli Usa, che chiedevano informazioni molto generiche sullo sportello e che ci invitavano a smettere. Ora sarebbe opportuno che in ogni città italiana dove esiste una base militare Usa nascessero altri centri come questo". Intanto si moltiplicano, nel resto dEuropa e negli Stati Uniti, i disertori delle Forze armate Usa: dallottobre 2001 quando iniziò la "guerra al terrorismo di George Bush con la missione in Afghanistan Enduring Freedom, tuttora in corso almeno 8mila soldati americani hanno abbandonato prima del tempo lesercito (ma alcune stime, provenienti dai movimenti pacifisti Usa parlano di 25mila disertori). Non sono ancora i numeri della guerra del Vietnam quando, in 11 anni di conflitto, fra il 1964 e il 1975, a disertare furono fra i 50 e i 55mila ma il fenomeno inizia ad assumere dimensioni rilevanti e preoccupanti per gli Stati maggiori. 22 marzo 2008 - La Nazione Firenze. PUBLIACQUA conferma. La Asl
deve pagare una maxi bolletta da 650mila euro... Firenze - PUBLIACQUA conferma. La Asl deve pagare una
maxi bolletta da 650mila euro. Un visibilio. Quasi un miliardo e mezzo di vecchie lire è
il totale di due multe. Doppia sanzione per la mancata richiesta di unautorizzazione
speciale per lallacciamento alla rete fognaria pubblica e arretrati mai versati. Una
bella stangata per lazienda sanitaria che, però, respinge ogni responsabilità. 21 marzo 2008 - Ansa PA:CONTRATTO AGENZIE FISCALI BOCCIATO A CONSULTAZIONE RDBCUB(ANSA) - ROMA, 21 MAR - I dipendenti delle Agenzie Fiscali bocciano l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto: otre l'80% dei 16.149 votanti chiamati ad esprimere il loro giudizio dalla Rdb Cub giudica il nuovo contratto peggiore del precedente ed un valutazione negativa va all'impianto della pre-intesa nel suo complesso. In particolare, annuncia la Rdb Cub tra le modifiche che hanno suscitato particolare indignazione tra i lavoratori delle Agenzie Fiscali c'e' la possibilita' di essere licenziati nel caso in cui si verifichino alterchi con i contribuenti. Bocciato anche il nuovo meccanismo che dovrebbe disincentivare le assenze per malattia: il nuovo meccanismo individuato nel contratto prevede che lo stipendio non erogato al dipendente assente verrebbe redistribuito fra i dipendenti che si ammalano meno. Gia' in questi giorni, riporta la Rdb Cub, che giudica questa innovazione ''al limite dell' illegitimita''', molti lavoratori si stanno organizzando spontaneamente per chiedere di non ricevere quello che e' stato battezzato come 'premio-salute'. Secondo le stime fornite dalla Rdb Cub sono 16.149 i lavoratori del Comparto Agenzie Fiscali che hanno espresso il proprio voto sulla pre-intesa per il rinnovo contrattuale del Comparto nell'ambito della consultazione promossa dalle RdB-CUB. In particolare lo scontento sulle norme che prevedono la possibilita' di licenziamento in caso di alterchi con i contribuenti deriva- sostiene l'organizzazione sindacale - dalla constatazione che i front-office degli uffici delle Entrate sono luoghi ad alto rischio di conflittualita', ''dovuta al fatto che spesso i cittadini sono convocati immotivatamente, a causa di errate comunicazioni generate dal sistema informatico, e che poi vengono sottoposti a disservizi quali lunghe attese, interruzioni del collegamento telematico, precedenza assoluta accordata ai professionisti e ai commercialisti''. Le schede della consultazione - annuncia infine la Rdb Cub - sono state consegnate al Ministero della Funzione Pubblica che ha assunto l'impegno formale di trasmettere all'Aran i risultati della consultazione. 21 marzo 2008 - Omniroma PRECARI SANITÀ, RDB-CUB: DELIBERA AFFRONTA MA NON RISOLVE PROBLEMA (OMNIROMA) Roma, 21 mar - «La giunta del Lazio ha appena approvato la delibera per la stabilizzazione/reinternalizzazione dei precari del servizio sanitario pubblico. Una soluzione che affronta ma non risolve il problema del precariato nel Lazio e che rischia di essere svilita dalle manovre di rientro dal deficit sanitario». Lo dichiara in una nota Sabino Venezia del coordinamento nazionale Rdb. «A fronte di circa 7000 precari diretti ed esternalizzati le conpatibilità economiche riducono l'operazione ad 800 assunzioni nel 2008 - aggiunge - Resta da risolvere il grave problema dei precari diretti, la cui stabilizzazione non aumenta la spesa delle aziende. Per quanto riguarda poi le esternalizzazioni di servizi alle ditte e cooperative, crediamo si intraveda una inversione di tendenza ma la regione deve avere il coraggio politico di dire definitivamente basta a tale scempio». Per garantire la stabilizzazione a tutti i precari la Rdb/Cub ha promosso una assemblea regionale dei precari della sanità che si terrà il prossimo 4 aprile presso l'antico atrio dell'ospedale San Giovanni e nella quale affronteremo il rilancio della vertenza con gli assessori regionali alla sanità, al bilancio ed al lavoro. 21 marzo 2008 - Apcom STATALI/ CUB: LAVORATORI AGENZIE FISCALI
BOCCIANO INTESA CONTRATTO Roma, 21 mar. (Apcom) - I lavoratori delle agenzie fiscali bocciano l'intesa relativa al rinnovo del contratto di lavoro. Lo riferiscono le Rdb-Cub, che hanno promosso una consultazione a cui hanno partecipato 16.149 lavoratori del comparto pubblico. "Oltre l'80% dei votanti - riferisce la Cub - giudica il nuovo contratto peggiore del precedente" ed esprime "una valutazione negativa" sull'impianto dell'accordo raggiunto da sindacati e Aran (agenzia per la rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni). Fra le modifiche che hanno suscitato "particolare indignazione" tra i lavoratori delle agenzie fiscali c'è la possibilità di essere licenziati nel caso in cui si verifichino alterchi con i contribuenti. Bocciato anche il nuovo meccanismo che dovrebbe disincentivare le assenze per malattia. In materia di democrazia sindacale emerge inoltre che i lavoratori delle agenzie ritengono sbagliato escludere dalla contrattazione di secondo livello le organizzazioni che decidono di non firmare il contatto nazionale. 21 marzo 2008 - La Stampa CALTIGNAGA. LICENZIAMENTO
ILLEGITTIMO Una delegata delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb)
ed una lavoratrice iscritta alle Rdb sono state riammesse al lavoro alla Media Works,
lazienda appartenente al Consorzio Aurora, operante allinterno dello
stabilimento della M-Dis di Caltignaga. 21 marzo 2008 - Il Manifesto Bologna, 40 no war verso il processo per blocco ferroviario Bologna - Gli anni passano ma i procedimenti giudiziari vanno avanti. E così per quei 40 che vennero indagati dalla procura di Bologna per interruzione di pubblico servizio per il blocco ferroviario no war del 20 marzo 2003 si avvicina l'udienza preliminare. Il prossimo 15 maggio il giudice Andrea Scarpa dovrà decidere se mandare a processo gli attivisti che 5 anni fa parteciparono alla manifestazione che a Bologna portò in piazza 30mila persone contro la guerra in Iraq. Uno sciopero generale spontaneo che confluì nell'occupazione della stazione. Non ci furono incidenti e Trenitalia concesse gli altoparlanti ai manifestanti per spiegare le ragioni di quel blocco. Tra i 40 ci sono anche l'attuale segretario del Prc Tiziano Loreti e il coordinatore cittadino delle Rdb Massimo Betti. 21 marzo 2008 - In Alessandria Lavoratori e lavoratrici dell'Uspidali di Valenza hanno manifestato contro il precariato Mercoledì 19 marzo u.s. i lavoratori e le lavoratrici
dell'Uspidali di Valenza sono nuovamente scesi in campo per "giocarsi" il loro
secondo tempo riguardo l'esternalizzazione di 23 dipendenti con contratto a tempo
determinato di cui 8 in scadenza a giugno. Dalle ore 17 del pomeriggio una nutrita
rappresentanza di lavoratrici e cittadini, vi era pure tra loro una ospite della casa di
riposo a testimonianza della validità del servizio che viene loro offerto quotidianamente
con tanta professionalità, hanno manifestato all'esterno con cori e slogan contro le
esternalizzazioni, la precarietà e soprattutto per l'abolizione delle leggi (treu-trenta)
che hanno creato questa piaga sociale. Anche all'interno dell'aula del consiglio
comunale i lavoratori hanno presenziato alla seduta sfoggiando magliette con sopra scritto
"no precariato" creando non poco imbarazzo ai consiglieri. Il presidente del
consiglio comunale ha comunicato il rinvio della importante discussione alla prossima
seduta, presumibilmente per il giorno 26 o 28. I lavoratori, consapevoli della posta in
gioco, non demordono e nel frattempo organizzati con la Rdb/CUB hanno indetto un'assemblea
cittadina per il giorno 21 alle ore 20.30 presso la sala S. Rocco in via Statuto a Valenza
per dibattere sul tema esternalizzazioni e precariato. Già nella giornata odierna e
quella di domani saranno per le vie della città, megafono alla mano, per invitare i
rappresentanti delle istituzioni locali e i cittadini all'incontro. 21 marzo 2008 - Corriere di Bologna BLOCCO FERROVIARIO Bologna - Si apre il 15 maggio davanti al giudice Andrea Scarpa l'udienza preliminare contro 40 attivisti per il blocco del 20 marzo 2003 alla stazione di Bologna, dove migliaia di «no war» manifestarono contro la guerra in Iraq che iniziava quel giorno. L'accusa è interruzione di pubblico servizio, 118 convogli secondo Trenitalia subirono ritardi tra i 2 e i 152 minuti. A due imputati è contestata l'aggravante di aver promosso l'iniziativa. Tra gli imputati Tiziano Loreti, segretario Prc e Massimo Betti, segretario delle Rappresentanze sindacali di base. 21 marzo 2008 - La Nazione ASL 10. Rdb verso lo sciopero Conciliazione fallita Firenze - E FALLITO ieri il tentativo di
conciliazione fra direzione e sindacati di base dellAsl 10. I vertici
dellazienda non si sono presentati davanti al prefetto e le Rappresentanze sindacali
di base hanno annunciato lapertura del conflitto che sfocierà in uno sciopero
generale aziendale. 21 marzo 2008 - EPolis Roma Satelliti. Dipendenti dell'Agenzia spaziale italiana in attesa del rinnovoAsi, contratto di lavoro scaduto da due anni Roma - Rinnovo del contratto fermo al palo da 27 mesi per i dipendenti dell'Agenzia spaziale italiana (Asi). E timore che la situazione si possa protrarre a lungo, visto che l'Agenzia non rientra nel comparto degli enti di ricerca. Per questi motivi L'Usi-Rdb Ricerca chiede ai vertici dell'Agenzia di muoversi per sollecitare l'amministrazione e avviare l'iter del rinnovo contrattuale, mutuato dalla piattaforma del pubblico impiego. «Non vorremmo che il rinnovo del contratto dei 150 dipendenti dell'Agenzia si perdesse nello spazio, fra i satelliti - ironizza Claudio Argentini della segreteria nazionale Usi-Rdb Ricerca - L'Agenzia gestisce un budget annuo compreso fra 500 milioni e un miliardo di euro all'anno. I dipendenti, ingegneri, ex astronauti, amministrativi, manager e tecnici di alto livello, gestiscono rapporti con l'Esa (Ente spaziale europeo), con la Nasa. Partecipano a progetti come lo scudo spaziale. Dalle loro attività dipendono quelle di molte migliaia di persone impiegate nel settore privato sul fronte delle telecomunicazioni satellitari, delle ricerche aerospaziali e delle comunicazioni». L'Asi ha una sede a Roma, un'altra a Brindisi e una a Malindi, in Kenya. Il rischio per loro è che il rinnovo del contratto, non facendo parte del comparto ricerca, passi in secondo piano. «Con la caduta del governo i dipendenti dell'Asi hanno perso un treno - aggiunge Argentini - visto che sono pochi, circa 150, non vorremmo che ci volessero ancora mesi e mesi prima del rinnovo del loro contratto. All'ultimo rinnovo del comparto ricerca, hanno dovuto aspettare parecchi mesi prima che arrivasse il loro turno». Il sindacato di base ha fatto sapere che i dipendenti dell'Agenzia stanno preparando uno sciopero. In media lo stipendio dei "tecnologici", equiparabili ai ricercatori, è di 1600-1700 euro. E dire che maneggiano milioni di euro di commesse e apparecchiature.(P.A.) 21 marzo 2008 - Caserta news Conclusa positivamente la vertenza per l'ospedale Nocera I. Dopo una settimana di lotta portata avanti dai lavoratori dell'ospedale e dalla scrivente Organizzazione Sindacale, Mercoledì 19 marzo 2008, alle ore 10,00 presso la Direzione Sanitaria del P.O. 'Umberto I' di Nocera Inferiore, si è tenuto un incontro sindacale, tra la RdB CUB, una delegazione di lavoratori ed il Direttore Sanitario, allo scopo di trovare delle soluzioni che consentissero agli operatori di lavorare in condizioni umanamente accettabili, nonché di consentire loro, anche nell'interesse dello stesso ospedale, di garantire ai cittadini i livelli minimi di assistenza previsti dalla legge ed una qualità della stessa, dignitosa e concorrenziale. Il Direttore Sanitario, già sensibilizzato dalle iniziative di lotta e soprattutto dalla straordinaria ed altissima adesione alla occupazione da parte dei lavoratori dell'ospedale, ha subito dichiarato la propria disponibilità ad intervenire con appositi provvedimenti per soddisfare alcune richieste della delegazione sindacale, pur nella consapevolezza che le questioni concernenti le carenze di organico del personale infermieristico e di supporto quali ausiliari e Operatori Socio Sanitari, sono da riportare all'attenzione della Direzione Generale che dovrà assumere le determinazioni in merito. Si giungeva dunque ad una verbalizzazione delle criticità di vario tipo emerse, da quelle di carattere igienico-sanitarie, criticità strutturali e logistiche oltre alle già citate criticità di personale. Questo risultato è il frutto di una grande prova di serietà e determinazione che operatori, cittadini e organizzazione sindacale hanno saputo dare. Ancora più grande, perché giungeva in un momento particolarmente difficile della sanità pubblica nella nostra Regione. Molti infatti, per questo motivo, non hanno creduto dal primo momento che si poteva ottenere qualche risultato. La R.d.B. lo aveva promesso e lo ha dimostrato; se si è decisi, onesti e resistenti, si può cambiare qualsiasi decisione. Adesso dobbiamo trasformare il risultato politico in fatti concreti. Il Direttore Sanitario ha fatto la sua parte, adesso la D.G. dell'ASL, deve fare la sua, cioè gli atti consequenziali per avere in tempi brevi il personale richiesto, perciò l'agitazione è sospesa ma la mobilitazione continua fino alla risoluzione definitiva del problema. 21 marzo 2008 - La Città di Salerno A loro il compito di sollecitare la
Asl 3 per far aumentare lorganico Agropoli - Sará il comitato dei sindaci del distretto
sanitario di Agropoli ad impegnarsi per sollecitare la direzione aziendale dellAsl 3
ad accelerare le procedure finalizzate al potenziamento dellorganico del presidio
ospedaliero di Agropoli. E quanto è stato stabilito nel corso dellassemblea
tenutasi allospedale di Agropoli su iniziativa delle segreterie provinciali delle
organizzazioni sindacali della Fsi, Fials e Rdb. «In merito agli impegni sottoscritti
dallazienda - si legge in una nota dei sindacati - a seguito degli sviluppi della
vertenza avviata nel corso dellestate 2007, constatato che gli impegni giá assunti
non sono stati ancora compiutamente onorati, allunanimitá, si è deciso di
approvare la proposta avanzata dai consiglieri comunali presenti allassemblea di
dare incarico al Comitato dei sindaci del distretto sanitario di Agropoli di farsi garante
nei confronti della direzione aziendale del pieno rispetto degli accordi stipulati in
merito allincremento organico del personale assegnato allospedale nella misura
giá stabilita, avendo la stessa azienda ritenuto che, per la messa in sicurezza del
presidio ospedaliero, era necessario aumentare lorganico infermieristico di 27
unitá». 21 marzo 2008 - La Provincia Malpensa. Roma. Braccio di ferro sui manutentori MILANO - Incontro, ieri a Linate, tra
Alitalia e i sindacati sul trasferimento dei lavoratori addetti alla manutenzione da
Malpensa a Fiumicino. Alla riunione ha preso parte il responsabile delle risorse umane di
Alitalia Servizi, Gianni Marando, e i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil e Sdl. 21 marzo 2008 - Il Giorno/ Il Resto del Carlino MILANO.INDIETRO non si torna... MILANO INDIETRO non si torna. Almeno per il cda di
Sea (86% Comune, 14% Provincia) che, convocato in seduta straordinaria ieri nella
palazzina direzionale di Linate con un ordine del giorno monotematico («Comunicazioni su
situazione Alitalia»), ha concesso carta bianca a Giuseppe Bonomi pure riguardo alla
richiesta di danni (1,2 miliardi di euro) già contestata ad Alitalia per la
smobilitazione da Malpensa. «Alla luce dellevoluzione della procedura di vendita
dellex compagnia di bandiera recita, del resto, la nota diramata dalla spa
aeroportuale a conclusione della riunione ancora calda , il cda ha espresso
apprezzamento e pieno sostegno al presidente e amministratore delegato relativamente
allindirizzo e alle azioni intraprese per affrontare la più grave crisi nella
storia di Sea». |