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20 marzo 2008 - Apcom ALITALIA/ CUB: NO A SPEZZATINO
CHIESTO DA AIR FRANCE-KLM Roma, 20 mar. (Apcom) - Nessuno smembramento di Alitalia. Air France-Klm deve acquisire tutta la compagnia, altrimenti ci sarà un disastro sociale e industriale. Lo afferma la Cub Traporti in una nota nella quale si definisce quella dei franco-olandesi "una scelta inaccettabile per i lavoratori". Secondo la Cub, "non è certo scaricando il personale di terra e avallando la delocalizzazione Oltralpe di gran parte delle attività di quel comparto che si tutelano le condizioni di migliaia di famiglie italiane nonché il futuro industriale di un settore strategico per il Paese. Altro che smembramento con una creazione di società al 51 o al 49%. Un'altra scelta è possibile". Per la Cub, "E' ancora possibile negoziare con Air France-Klm il mantenimento in Alitalia di tutte le attività svolte dai lavoratori italiani. Una condizione tutt'altro che irragionevole che non può essere rifiutata dai franco-olandesi". 20 marzo 2008 - Ansa RICERCA: ASI, CONTRATTO NAZIONALE BLOCCATO DA 27 MESI(ANSA) - ROMA, 20 MAR - Il contratto nazionale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ''rimane al palo ad oltre 27 mesi dalla scadenza''. Lo rileva in un comunicato il sindacato Usi-RdB Ricerca, che annuncia l'intenzione di indire lo stato di agitazione e di avviare le procedure per uno sciopero. L'Usi-RdB Ricerca rende noto inoltre di avere ''chiesto ripetutamente alla presidenza dell'Agenzia di avviare l'iter della contrattazione emettendo l'atto di indirizzo e facendolo approvare dal Governo'' e di avere ''avviato le procedure di conciliazione per l'indizione di uno sciopero dei lavoratori degli enti di ricerca e dell'Agenzia Spaziale Italiana''. L'Usi-RdB Ricerca giudica ''paradossale l'atteggiamento dei sindacati concertativi'' i quali, rileva Claudio Argentini della segreteria nazionale Usi-RdB Ricerca, ''a parole evidenziano il problema salariale, poi nei fatti non muovono un dito per accelerare l'iter burocratico del contratto. Oltretutto nel comparto degli enti di ricerca, a cui l'Agenzia Spaziale potrebbe in futuro aderire, Fir Cisl e Uil Pa-Ur hanno bloccato completamente la trattativa, rallentando il pur magro recupero economico per i lavoratori''. ALITALIA:MALPENSA;AZIENDA CHIEDE TRASFERIMENTO OPERAI A ROMA (ANSA) - MILANO, 20 MAR - Incontro, oggi a Linate, tra Alitalia e i sindacati sul trasferimento dei lavoratori addetti alla manutenzione da Malpensa a Fiumicino. Alla riunione prende parte il responsabile delle risorse umane di Alitalia Servizi, Gianni Marando, e i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil e Sdl. «Oggi - ha spiegato Dino Amoni, rappresentante Uptl-Uil - chiediamo ad Alitalia di non intervenire in modo strutturale sul trasferimento del personale di manutenzione da Malpensa a Fiumicino, ma di prendere un periodo di riflessione di sei mesi, fino alla fine del periodo estivo». Amoni ha detto che si tratta di una richiesta condivisa da tutti i sindacati e ha assicurato la disponibilità di tutti i lavoratori. I lavoratori Alitalia addetti alla manutenzione che lavorano su Malpensa sono circa 180. Frattanto la Cub trasporti informa che questa mattina a cento lavoratori assunti da 15 mesi con contratto a termine più volte prorogato, la Sea ha comunicato che alla scadenza del 24 prossimo non vi saranno altre proroghe. Inoltre, informa sempre la Cub, «con questi siamo a 300 lavoratori di Sea che dall'inizio dell'anno sono stati licenziati, mentre il 31 marzo scadrà il contratto per altri 300 ancora». 20 marzo 2008 - Dire LAVORO BOLOGNA. STORIE DA COCOCO: 7
ANNI IN UFFICIO, POI VIA (DIRE) Bologna, 20 mar. - Dall'1 aprile dovranno darsi da fare a cercare un nuovo lavoro. Che quello "vecchio" per loro non c'era piu' l'hanno scoperto il 6 marzo, cioe' 15 giorni lavorativi prima della scadenza del loro contratto da Cococo. E' la storia di ordinaria precariata' di cinque collaboratori esterni in servizio all'ufficio Invalidi civili insediato all'Inps di Bologna: quattro ragazze e un ragazzo, tra i 26 e i 40 anni. La prima a prendere servizio nell'ufficio ci arrivo' nell'ottobre 2001, ma anche gli altri avevano iniziato da tempo: uno dal 2002 e le altre dal 2003-2004. Ora, tutti a casa. Ma i cinque Cococo non si rassegnano ad abbandonare l'impiego senza prima opporre resistenza: quell'ufficio, raccontano, hanno contribuito a strutturarlo. Cosi' questa mattina hanno organizzato insieme alle Rdb un presidio sotto la sede dell'Inps. "Basta precariato" recitava lo striscione mostrato dai quasi ex Cococo e da altri dipendenti Inps accorsi in sostegno. I dipendenti comunali del servizio Invalidi civili hanno fatto sapere, con un comunicato, di provare "profondo disagio e preoccupazione per il mancato rinnovo contrattuale" tanto piu' che i cinque collaboratori prestavano servizio all'ufficio dal momento della sua nascita ed erano stati formati nel tempo tramite corsi. "L'ufficio e' basato su di noi- racconta Salvatore, uno dei licenziati- noi ci siamo occupati di tutto da quando le competenze in materia di invalidita' civile sono passate dalla Prefettura alla Regione che ha delegato il Comune". I cinque Cococo erano entrati nell'ufficio tramite cooperativa e rinunciando a un contratto a tempo indeterminato. Ora il loro "licenziamento", sono la meta' del personale, creera', dicono, gravi disagi anche per l'utenza "gia' sfortunata" di un servizio gia' oberato da un crescente numero di utenti invalidi. I cinque Cococo saranno sostituiti da altrettante persone che hanno vinto un concorso ma "non hanno ricevuto alcuna formazione specifica". La loro richiesta all'amministrazione comunale (cui fa capo l'Ufficio invalidi) e' dunque quella di rinnovare il contratto, prevedendo poi ad una successiva stabilizzazione, a fronte delle loro competenze acquisite nel lavoro di anni. Per cercare una soluzione hanno anche chiesto di essere ascoltati dalla commissione consiliare Attivita' produttive di Palazzo D'Accursio. I dipendenti comunali del Servizio invalidi civili, invece, hanno fatto sapere che l'Ufficio e' gia' ora in condizioni di carenza di organico visto anche che il loro dirigente andra' in pensione ad aprile e non si e' ancora parlato di sostituzione. Tramite il comunicato hanno voluto far sapere ad istituzioni e cittadinanza che non garantiscono per i prossimi mesi "il corretto espletamento del servizio" se non ad alcune condizioni. Prima di tutto la proroga del contratto di lavoro ai cinque collaboratori con prospettive, poi la nomina di un dirigente responsabile e l'assunzione di altri 2-3 dipendenti comunali. Solidarieta' ai cinque lavoratori e' stata espressa, anche dal Direttore provinciale dell'Inps di Bologna, Raffaele Parisi. SANITA'. RDB: DA REGIONE SOLUZIONE DEFINITIVA PER I PRECARI (DIRE) Roma, 20 mar. - "E' necessario che la delibera sul precariato che la Giunta del Lazio si appresta a varare abbia effetti reali ed immediati sulla stabilizzazione e reinternalizzazione dei precari della Sanita', e non rappresenti un mero strumento di delega alle Aziende sanitarie". E' quanto dichiara Stefano Zecchetti del coordinamento Rdb-Cub Sanita'. "A fronte di oltre due anni di discussioni, Finanziarie nazionali e regionali, delibere e intese al ribasso, la Regione Lazio dovrebbe ormai avere una mappatura completa delle realta' del precariato tale da poter intervenire direttamente sui processi di stabilizzazione e reinternalizzazione- prosegue Zecchetti- Dopo il blocco delle assunzioni e le poche deroghe concesse siamo preoccupati che la tanto attesa delibera si trasformi in uno strumento programmatico diluibile nel tempo, con buona pace di chi aspetta da anni un lavoro vero, e che recepisca accordi sindacali ormai sorpassati, quando non addirittura superati da recenti circolari della Funzione Pubblica". La Rdb ritiene "ormai indispensabile un intervento della Regione teso a cancellare definitivamente il ricorso al precariato e alle esternalizzazioni, per questo ha promosso un confronto pubblico per il 4 aprile, giornata di sciopero nazionale dei precari della Pubblica amministrazione, presso l'Antico Atrio dell'ospedale San Giovanni (piazza San Giovanni in Laterano, 76) al quale sono stati invitati gli assessori regionali al Bilancio, alla Sanita' e al Lavoro, i presidenti delle Commissioni Sanita' e Lavoro e alcuni Direttori generali delle aziende del Lazio". RICERCA.USI/RDB:CONTRATTO AGENZIA
SPAZIALE FERMO DA OLTRE 27 MESI (DIRE) Roma, 20 mar. - Il contratto nazionale dell'Agenzia spaziale italiana (Asi) "e' al palo ad oltre 27 mesi dalla scadenza". A denunciarlo e' il sindacato Usi/RdB Ricerca, in una nota. L'Agenzia governativa, che ha l'incarico di promuovere e coordinare le attivita' spaziali nazionali, gestisce centinaia di milioni di Euro da destinare alla ricerca nel settore e costituisce un comparto a se' stante. "Abbiamo chiesto ripetutamente alla presidenza dell'Agenzia di avviare l'iter della contrattazione emettendo l'atto di indirizzo e facendolo approvare dal Governo- spiegano dal sindacato- abbiamo anche inviato la piattaforma rivendicativa predisposta per gli enti di Ricerca e perfettamente applicabile anche all'Asi. Ma, finora, c'e' stato solo silenzio". Per Claudio Argentini, della segreteria nazionale, "e' paradossale l'atteggiamento dei sindacati concertativi: a parole evidenziano il problema salariale, poi nei fatti non muovono un dito per accelerare l'iter burocratico del contratto. Non possiamo attendere- continua Argentini- che il contratto Asi venga avvistato da qualche satellite lanciato dalla stessa Agenzia, per cui indiremo lo stato di agitazione e avvieremo le procedure per lo sciopero all'Agenzia spaziale". L'Usi/RdB Ricerca ha inoltre avviato le procedure di conciliazione per l'indizione di uno sciopero dei lavoratori degli enti di Ricerca e dell'Agenzia spaziale italiana. 20 marzo 2008 - Omniroma SANITÀ / RDB-CUB: SOLUZIONE DEFINITIVA PER PRECARI (OMNIROMA) Roma, 20 mar - «È necessario che la delibera sul precariato che la Giunta del Lazio si appresta a varare abbia effetti reali ed immediati sulla stabilizzazione e reinternalizzazione dei precari della Sanità, e non rappresenti un mero strumento di delega alle Aziende Sanitarie». Così in una nota Stefano Zecchetti del coordinamento RdB-CUB Sanità. «A fronte di oltre due anni di discussioni, Finanziarie nazionali e regionali, delibere ed intese al ribasso, la Regione Lazio dovrebbe ormai avere una mappatura completa delle realtà del precariato tale da poter intervenire direttamente sui processi di stabilizzazione e reinternalizzazione - prosegue Zecchetti - Dopo il blocco delle assunzioni e le poche deroghe concesse siamo preoccupati che la tanto attesa delibera si trasformi in uno strumento programmatico diluibile nel tempo, con buona pace di chi aspetta da anni un lavoro vero, e che recepisca accordi sindacali ormai sorpassati, quando non addirittura superati da recenti circolari della Funzione Pubblica». «La RdB - continua la nota - ritiene ormai indispensabile un intervento della Regione teso a cancellare definitivamente il ricorso al precariato ed alle esternalizzazioni, per questo ha promosso un confronto pubblico per il prossimo 4 aprile, giornata di sciopero nazionale dei precari della Pubblica Amministrazione, presso l'Antico Atrio dell'Ospedale San Giovanni (p.zza San Giovanni in Laterano n. 76) al quale sono stati invitati gli assessori Regionali al Bilancio, alla Sanità ed al Lavoro, i Presidenti delle Commissioni Sanità e Lavoro ed alcuni Direttori Generali delle Aziende del Lazio». SANITÀ / AL MINISTERO PRECARI ISTITUTI ZOOPROFILATTICI (OMNIROMA) Roma, 20 mar - Un centinaio di lavoratori degli Istituti zooprofilattici hanno manifestato questa mattina sotto la sede del ministero della Salute, a lungotevere Ripa, per chiedere l'attuazione del decreto inserito nella legge Finanziaria 2007 che prevede la stabilizzazione, con contratti a tempo indeterminato, di tutti i precari del settore. «Siamo stati ricevuti dal sottosegretario al ministero della Salute, Giampaolo Patta - ha detto Nadia Pettirossi del sindacato Rdb che sostiene la vertenza dei lavoratori del comparto zooprofilattico - ci è stato spiegato che il ministero dell'Economia ha rigettato il decreto perché in esso sarebbe prevista anche la stabilizzazione del personale dirigente. Noi abbiamo chiesto che intanto si procedesse alla regolarizzazione dei precari il sottosegretario Patta si è impegnato ad incontrare il suo omologo del ministero dell'Economia mercoledì prossimo». I precari degli Istituti zooprofilattici, insieme al sindacato di base, hanno organizzato per l'occasione un presidio sotto la sede del dicastero di via XX settembre. I precari del settore, nelle regioni Lazio e Toscana, sono circa 250. 20 marzo 2008 - Agg ASI: NON C'E' TRACCIA DEL RINNOVO CONTRATTUALE ROMA (AGG) - Il contratto nazionale dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) rimane al palo ad oltre 27 mesi dalla scadenza. LAgenzia governativa, che ha lincarico di promuovere e coordinare le attività spaziali nazionali, gestisce centinaia di milioni di euro da destinare alla ricerca nel settore e costituisce un Comparto a sé stante. L'USI-RdB Ricerca ha chiesto ripetutamente alla Presidenza dell'Agenzia di avviare l'iter della contrattazione emettendo l'atto di indirizzo e facendolo approvare dal Governo. Nel tentativo di scuotere l'Amministrazione dallinerzia, il sindacato di base ha anche inviato la piattaforma rivendicativa predisposta per gli Enti di Ricerca e perfettamente applicabile anche all'ASI. "Anche nel caso dell'Agenzia Spaziale è paradossale l'atteggiamento dei sindacati concertativi: a parole evidenziano il problema salariale, poi nei fatti non muovono un dito per accelerare l'iter burocratico del Contratto", dichiara Claudio Argentini della Segreteria Nazionale USI-RdB Ricerca. Oltretutto nel Comparto degli Enti di Ricerca, a cui l'Agenzia Spaziale potrebbe in futuro aderire, Fir Cisl e Uil PA-UR hanno bloccato completamente la trattativa, rallentando il pur magro recupero economico per i lavoratori. L'USI RdB Ricerca ha inoltre avviato le procedure di conciliazione per l'indizione di uno sciopero dei lavoratori degli Enti di Ricerca e dell'Agenzia Spaziale Italiana. 20 marzo 2008 - Il Sole 24 Ore Dieci le sigle sindacali e ognuna fa
corsa a sé (Im)potenza del frazionismo. La crisi Alitalia?
«Situazione degenerata da cattivo sindacalismo ». Pietro Ichino, giuslavorista candidato
al Senato in Lombardia per il Pd, ieri mattina è stato tranchant, commentando il
negoziato per la cessione del vettore di bandiera. Certo ci sono le colpe della politica
irresponsabile, il conto economico che non si regge e un modello di network ormai superato
che ha portato negli ultimi 15 anni al paradosso di un'Alitalia che più vola, più perde.
Meno vola, meno incassa. Tuttavia la mappa intricatissima, corporativa, dei sindacati
della Magliana rappresenta l'iperbole perfetta della debacle industriale del vettore
tricolore. Per Ichino, ma non solo. 20 marzo 2008 - La Stampa VALENZA. IERI IL CONSIGLIO VALENZA - Presidio e cori sotto Palazzo Pellizzari e
anche una presenza massiccia nell'aula del Consiglio comunale. Assume toni convulsi, ma si
mantiene nella stretta legalità, la protesta dei lavoratori dell'Uspidalì contro
lorientamento di non confermare i dipendenti a tempo determinato. E per venerdì è
annunciata un'assemblea al Centro San Rocco di piazza Statuto. 20 marzo 2008 - Il Bologna Licenziamenti. Un presidio sindacale sotto l'Inps per i cococo Bologna - Un presidio per protestare contro il licenziamento di cinque precari, assunti con un co.co.co, che ormai si trovano in strada, senza lavoro e stipendio. L'appuntamento sindacale è per questa mattina alle dieci sotto la sede Inps, in via Gramsci n.6. "Sono ragazzi assunti, nel 2001, presso l' ufficio invalidi civili del comune. Il loro licenziamento è una conseguenza della decisione dell'amministrazione comunale di stabilizzare le 5 posizioni, oggi coperte dai cococo, mandando a casa chi da anni, oltre a svolgere il proprio lavoro con competenza e professionalità, ha rappresentato una risorsa per la formazione degli stessi dipendenti comunali". Queste le parole di Roberta Buldini, sindacalista Rdb/Cub, che si schiera e lotta con i lavoratori che non potranno, visto il rapporto di lavoro, neanche usufruire di liquidazione e altre indennità come tutti i lavoratori con vero contratto. Da un giorno all'altro senza un centesimo. Si ribadiscono anche i diritti di chi ha vinto il concorso pubblico: "Non vogliamo alimentare una guerra tra poveri e tutelare tutti i lavoratori ma i cinque sono una risorsa per l'ufficio".(GBN) 20 marzo 2008 - Il Resto del Carlino Rdb, presidio davanti alla sede Inps per il mancato rinnovo di 5 precari Bologna - Questa mattina dalle 10 alle 12, davanti alla sede Inps di via Gramsci, si terrà un presidio indetto dalle Rdb per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di collaborazione da parte del Comune a cinque operatori dellUfficio invalidi presso lente di previdenza. La scelta, secondo il sindacato di base, comporterà «la paralisi di un intero servizio già oberato». 20 marzo 2008 - La Città di Salerno Tagli allassistenza sanitaria
I familiari dei pazienti si schierano con il personale Nocera - Smobilitato il presidio realizzato da alcuni dipendenti dellAsl nella sede della direzione sanitaria dellospedale di Nocera. Gli uomini delle Rappresentanze sindacali di base hanno deciso di sospendere la protesta in attesa che i vertici aziendali accolgano le loro proposte per migliorare le condizioni di lavoro e garantire unassistenza migliore. Vanno via i dipendenti dellAsl, restano aperti i problemi di chi vive sulla propria pelle le carenze dellassistenza dovute ai tagli alla sanitá. E che ha sposato la battaglia degli stessi operatori sanitari. Tra le persone che ieri pomeriggio sono intervenute allincontro pubblico, tanti familiari di malati un tempo assistiti dai distretti sanitari. In prima fila, quelli i cui cari sono in cura allunita di salute mentale di Angri. Raccontano la loro storia di battaglia, nella quale a volte si trovano soli. Cè una donna di Scafati che da nove anni ospita in casa il nipote, figlio della sorella morta, che ha 42 anni e ha bisogno di assistenza psicologica: «Dalla sera alla mattina hanno chiuso il centro di Scafati, ora vogliono chiudere anche quello di Angri. Noi come possiamo fare senza assistenza?Da anni non si capisce niente più. Prima questi ragazzi facevano tante attivitá. E poi quando si andava a fare la terapia a Scafati o ad Angri veniva indicata anche la terapia da effettuare a casa, oggi tutto questo non avviene più. E dobbiamo comprare tutto noi, anche i farmaci. Vorrei sapere dove vanno a finire i soldi per lassistenza». Una donna anziana di Angri, dal volto segnato da profonde rughe, rivendica i diritti del proprio figlio: «Non è un assassino, non è uno stupratore, non è un ladro. La sua unica colpa è di essersi ammalato. Ma per questo non può pagare un prezzo così alto. Per ora ci siamo noi ad assisterlo, ma quando non ci saremo più, come fará?». Cè un altro uomo di Scafati che racconta la sua storia: «Ho vissuto queste situazioni drammatiche anni fa con la mia defunta moglie, ora le sto vivendo con mia cognata, che ha una bimba appena nata e delle profonde crisi durante le quali avrebbe bisogno di assistenza. La bimba è sana e ben curata, ma a volte lei si chiude per ore in una stanza con la bimba. Noi da fuori cerchiamo di chiamarla, bussiamo alla porta, ma non riusciamo a stabilire un contatto. In quei momenti, avremmo bisogno di qualcuno che ci aiutasse, che ci spiegasse come fare». Ed è proprio da queste storie che parte la richiesta di rafforzare i servizi. 20 marzo 2008 - La Tribuna di Treviso USL 8-SINDACATI CASTELFRANCO - Laccordo sul trasferimento alla Asolo Hospital Service di 76 cuochi, manutentori e sterilizzatori sarà rivisto. E il successo portato a casa ieri pomeriggio dalla delegazione sindacale, chiamata a discutere il delicato passaggio con la direzione aziendale dellUsl 8. Tutto rinviato a dopo Pasqua, ma intanto tirano un sospiro di sollievo i dipendenti preoccupati dal passaggio alla società che per i prossimi 27 anni gestirà i servizi non sanitari degli ospedali di Castelfranco e Montebelluna. Il trasferimento - «della sola gestione», ha sempre sottolineato lUsl 8 - sarebbe dovuto avvenire di fatto nei giorni scorsi. «Un passaggio garantito dal mantenimento della situazione giuridica di dipendenti dellazienda sanitaria», hanno assicurato i nuovi vertici Usl. Ma non è bastato a convincere i 76 lavoratori interessati. Per loro si è fatta sentire la voce delle Rappresentante di Base (RdB), che hanno preso le loro difese minacciando lo sciopero generale e chiedendo un incontro urgente con la direzione aziendale davanti al prefetto. Il confronto è avvenuto. Lo sciopero è stato ritirato a condizione che si rivedesse laccordo. E ieri direzione aziendale e rappresentati sindacali di tutte le sigle presenti in ospedale si sono trovati a discutere del passaggio attorno a un tavolo. Tanti i temi allordine del giorno della riunione. Il primo a essere affrontato è stato proprio quello del trasferimento dei lavoratori alla Asolo Hospital Service spa. Non si è arrivati alla definizione di un nuovo accordo, ma la trattativa è stata avviata e le parti hanno concordato di rivedersi dopo Pasqua. Tutti daccordo sul fatto che il patto raggiunto vada rivisto e che ai lavoratori che lo vorranno sia concessa la possibilità di ritornare dipendenti diretti dellUsl 8. Il passaggio dei 76 dipendenti era stato definito nella trattativa che ha portato allapprovazione e poi allavvio del project financing con cui sono state completate le strutture murarie dellospedale di Castelfranco e si ultimeranno quelle di Montebelluna. Il problema si è posto quando si è passati dalle parole ai fatti con linvio della lettera con cui si comunicava ai lavoratori interessati il trasferimento alla Asolo Service. Le RdB hannno chiesto allUsl più garanzie per i dipendenti. 20 marzo 2008 - Il Monferrato Protesta davanti al municipio per i
precari dell'Uspidali Valenza - Una corposa delegazione di dipendenti delle case di riposo di Valenza, affiancati dai rappresentanti sindacali, ha manifestato nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 marzo prima allingresso del Comune e in un secondo momento in sala consiliare mentre era in corso una seduta del Consiglio. Una protesta pacifica, con cori e slogan in strada e assoluto silenzio in aula, con bandiere e striscioni a sostegno delle proprie rivendicazioni. La discussione relativa al bilancio preventivo de LUspidalì è stata rinviata alla prossima seduta, che avrà luogo mercoledì 26 marzo alle 21. Questa sera invece, venerdì 21 marzo, dalle ore 20.30 presso il centro polifunzionale San Rocco, in piazza Statuto, si terrà unassemblea pubblica promossa da RdB: «Il mondo del precariato ha bisogno di certezze afferma Giovanni Maccarino delle RdB che si mettano una mano sulla coscienza». Intanto le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil si esprimono attraverso un comunicato sullipotesi di esternalizzazione del servizio: «Nei due incontri sindacali, finora entrambi informativi spiegano i rappresentanti sindacali - il Sindaco ha illustrato le ragioni per cui l'Amministrazione Comunale ha espresso questa intenzione dettata, a suo dire, dai pesanti vincoli imposti dalla Legge Finanziaria e che determinano limpossibilità da parte dellEnte di proseguire o rinnovare i contratti delle lavoratrici precarie in scadenza, che sono piuttosto numerosi». A seguito di questi primi incontri le rappresentanze sindacali sono allerta: «La rappresentanza sindacale che ha espresso il proprio dissenso per qualsiasi ipotesi di esternalizzazione e ha rappresentato con forza le pesanti preoccupazioni che tale notizia ha ingenerato nelle lavoratrici della casa di riposo proseguono da Cgil, Cisl e Uil - allo stesso modo il Sindacato ha subito posto una serie di problematiche e chiaramente dichiarato all'Amministrazione Comunale che non possono essere messi in discussione i diritti e le tutele contrattuali delle lavoratrici e che è necessario garantire la continuità lavorativa delle tante lavoratrici precarie: non è ammissibile da parte nostra vedere messo in discussione, dalloggi al domani, il loro futuro lavorativo e le loro condizioni di salario». Quindi la richiesta al primo cittadino di verificare «con cura e in modo puntuale tutti gli aspetti del bilancio» sul quale sono stati richiesti da parte sindacale specifici approfondimenti e che comunque «il tavolo di trattativa non si sarebbe aperto se non in presenza di proposte concrete, precise e valutabili da parte del personale». Martedì scorso, 18 marzo, era in programma un secondo incontro che è stato rinviato a lunedì 31 marzo, rinvio ritenuto inaccettabile dai sindacati, che reputano provocatorio l'atteggiamento dell'Amministrazione comunale e, a fronte delle preoccupazioni delle lavoratrici della casa di riposo, hanno proclamato, di concerto con le Rsu del Comune di Valenza, lo stato di agitazione. Il sindaco di Valenza Gianni Raselli motiva invece il rinvio con la richiesta da parte delle rappresentanze sindacali di alcuni dati che necessitano di tempo per una disamina più precisa. 20 marzo 2008 - Il Gazzettino USL 8 Castelfranco - (L.Bon) Esternalizzazioni, nel futuro c'è un accordo. Secondo Federico Martelletto, sindacalista del Cub, che ha sollevato il problema relativo alle esternalizzazioni di 76 dipendenti, passati dall'azienda sanitaria alla ditta privata partner dell'Usl 8 secondo il Project financing, ci sarebbero le basi per un accordo che dovrebbe portare al reintegro nell'azienda dei dipendenti in questione. "In occasione dell'incontro di ieri -dice Martelletto- volto a trattare c'è stata un'apertura dell'amministrazione ad un accordo. E' parsa cioè disponibile a reintegrare i dipendenti. Desidera però che venga organizzato un appuntamento specifico volto a risolvere la questione". Intanto, però, si pone un altro problema. "I dipendenti sono preoccupati -dice Martelletto- per un possibile cambiamento nella turnistica, connesso appunto al passaggio all'Asolo Hospital. La nostra indicazione è che non si muova una foglia finché tutto non sarà definito". Al di là dell'ottimismo del sindacato, qualcosa fa pensare che in tempi brevi un cambiamento sia difficile. Del resto, in occasione dell'incontro di fronte al Prefetto di una decina di giorni fa, l'Usl si era dichiarata disponibile a "esaminare la situazione complessiva del servizio previsto dall'articolo 35 del Project financing verso fine anno/inizio 2009 dopo adeguato periodo sperimentale per accertare i casi di possibile utilizzo del personale oggi assegnato ad Asolo Hospital Service per un suo impiego professionale compatibile nel servizi dell'Usl 8: tutto questo sarà oggetto di trattativa nel prossimo incontro sindacale". Cosa che chiarisce un aspetto: almeno per il 2008, non si dovrebbe tornare indietro. Il sindacato della funzione
pubblica: «Siamo i primi in Italia a promuovere unazione legale su questo tema» Rovigo - Sul caso-catasto scatta la diffida, per impedire che le funzioni svolte dall'Agenzia del territorio, in molti comuni, passino al Consvipo. E, soprattutto, che i 70 lavoratori dell'Agenzia, oggi dipendenti pubblici, possano essere trasferiti in un ente che, un domani, dice il sindacato, potrebbe anche trasformarsi in una Spa privata. Dopo lo stato d'agitazione, la protesta di piazza e l'incontro con il Prefetto, condotti con Cisl, Uil e Rdb, la Fp Cgil di Rovigo, da sola, ha deciso di combattere la sua battaglia anche sul piano legale. «Oggi (ierindr) ho inviato la diffida all'Agenzia del territorio e, in copia, anche al Consvipo e ai sindaci dei 36 Comuni che hanno aderito alla convenzione proposta dal Consorzio», spiega Eriberto Tartari della Fp Cgil Rovigo. Che sottolinea: «Su questo tema, siamo i primi in Italia ad intraprendere un'iniziativa di questo tipo contro un'operazione che, per noi, non rispetta la legge e non è economica. Un atto di coraggio per tutelare la professionalità dei dipendenti dell'Agenzia di Rovigo». Con il documento siglato da Tartari, il sindacato «diffida l'Agenzia del territorio di stipulare convenzioni per il trasferimento delle funzioni catastali che non prevedano la gestione diretta» di queste funzioni «da parte dei Comuni, singoli o associati». Il tema del contendere è tutto in queste due parole, «gestione diretta». Con la legge sul decentramento, infatti, le funzioni catastali sono passate ai Comuni, che secondo il decreto del 14 giugno 2007, possono amministrarle o con gestione diretta autonoma, o con gestione diretta attraverso unione di Comuni o altre forme associative. E il Consvipo, secondo la Fp Cgil, sarebbe «privo dei requisiti per gestire direttamente queste funzioni», tanto che, ricorda Tartari, lo stesso Prefetto di Rovigo, il 20 novembre, ha spedito un quesito in materia al ministero dell'Interno per chiedere lumi. Secondo il sindacato, «la bozza di convenzione sottoposta dal Consvipo alle amministrazioni, secondo la quale un "Polo" costituito tra Comuni avrebbe forza di attribuire le funzioni catastali dei Comuni al Consorzio, non solo non realizza la gestione diretta di queste funzioni, ma soprattutto non precisa che forma di associazione sarebbe il "Polo"». E poi c'è il timore dei lavoratori di passare dal pubblico impiego a quello privato. «Il Consvipo (composto da una serie di Comuni, dalla Provincia e dalla Cciaandr) è Azienda speciale e può essere trasformata, per atto unilaterale degli enti locali, in società di capitali. Gli enti in quel caso possono restare azionisti per non più di 2 anni dalla trasformazione».Nella bozza del Consvipo, inoltre, «vi sarebbe addirittura un trasferimento del personale dall'Agenzia al Consorzio. Visto che in tale bozza non è parte l'Agenzia, ci si chiede chi avrebbe il potere di trasferire il personale», si legge nella diffida. Insomma, questa convenzione, che pure ha già convinto 36 Comuni, per la Fp Cgil sarebbe «illegittima». E quindi, da bloccare. 20 marzo 2008 - Varese news Il sindacato autonomo denuncia:
"Siamo a 300 lavoratori licenziati. Il 31 marzo ad altri 300 scadrà il
contratto" Malpensa - Il sindacato autonomo Cub Trasporti denuncia il licenziamento da parte della società di gestione aeroportuale milanese (Sea) di altri 100 lavoratori a Malpensa. Si legge in un comunicato diffuso dallo stesso sindacato: «A 100 lavoratori assunti da 15 mesi con un contratto a termine, più volte prorogato, Sea ha comunicato che il loro contratto in scadenza il 24 prossimo, non verrà prorogato spiegano dal Cub -. A questi lavoratori, i funzionari di Sea, comunicano inoltre che entro una ventina di giorni saranno richiamati al lavoro con un altro contratto. È una situazione ridicola, con questi 100 siamo a 300 lavoratori di Sea che dallinizio dellanno sono stati licenziati. Inoltre il 31 marzo, quando il piano di sopravvivenza di Alitalia entrerà in vigore, ad altri 300 lavoratori in contratto di somministrazione, scadrà il contratto». Le denunce del Cub non finiscono qui: «Sea ha comunicato alle organizzazioni sindacali che lincontro fissato per il 21 marzo per i lavoratori precari è stato spostato al 28, che ha aperto la procedura per il licenziamento e che lassemblea retribuita dei lavoratori Sea, chiesta dalle organizzazioni sindacali Slai-Cobas, Sdl e Cub Trasporti per domani, deve essere spostata per "limpossibilità di consentire al personale di assentarsi dal lavoro" si legge nella nota del Cub -. Inoltre Sea comunica che non intende modificare la richiesta di cassa integrazione a ore per il personale dellarea 1. Appare evidente che Sea, dopo aver ottenuto dalle organizzazioni sindacali confederali il via libera agli ammortizzatori sociali, ora procede anche in modo illegale, al loro utilizzo. I problemi dei lavoratori precari, anziché essere affrontati, con la regolarizzazione di questi lavoratori, vengono regolarmente rimandati o disattesi. Sea pur chiedendo gli ammortizzatori sociali per la diminuzione dei voli, poi prefigura già la necessità di altre assunzioni con contratti precari, nega le assemblee retribuite per esigenze di personale ed in alcuni settori (area 1), sapendo di avere carenza di personale vuole imporre la cassa integrazione a ore». 20 marzo 2008 - Il Giornale della Calabria Quella richiesta pretestuosa Catanzaro - "La richiesta di revoca della nomina del Commissario straordinario, fatta a mezzo stampa dai rappresentanti dei sindacati della dirigenza medica e veterinaria (Anaao, Anpo, Fp-Cgil, Umsped, Cisl Medici, Rdb Medici, Cimo-Asmd, Fesmed, Civemp, Snabi, Sinafo, e Aupi), è pretestuosa perchè nasce dal temporaneo diniego da parte dellAzienda Sanitaria Provinciale di accogliere le rivendicazioni dei dirigenti, ancor prima di aver effettuato le dovute e legittime verifiche". È la risposta dellAsp di Catanzaro alla nota stampa diramata dalle organizzazioni sindacali presenti allincontro di Catanzaro. "Il Commissario Straordinario, Angela Di Tommaso, assente per motivi urgenti e improcrastinabili, - si legge in una nota dellAsp - non aveva mai fissato alcuna riunione strategica. La riunione era, invece, di esclusivo carattere tecnico e doveva servire ad analizzare le posizioni sindacali, confrontandole con quelle dellAsp, rappresentata a pieno titolo dal direttore del Dipartimento Amministrativo, Ferdinando Cosco". Allordine del giorno vi era, infatti, la discussione sulla equiparazione dei fondi di posizione variabile dei dirigenti delle due ex Aziende sanitarie n. 6 e n. 7. Da subito si è discusso sulla diversa finalità della convocazione: tecnica e interlocutoria per la parte pubblica, (con limpegno preso in precedenza dal commissario straordinario di verificare la fattibilità delle proposte istruite dai rispettivi Uffici di Catanzaro e Lamezia Terme); di carattere definitivo per i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali che, al contrario, ritenevano concluso liter amministrativo. "Bisogna chiarire una volta per tutte - aggiunge lAsp - che i fondi di posizione variabile sono costituiti sulla base del monte salari del 1993, monte salari integrato da incrementi contrattualmente definiti oltre che dalle applicazioni in sede aziendale degli specifici articoli contrattuali relativi alla variazione della dotazione organica e alle modifiche dellassetto organizzativo. Tale integrazione, da quanto risulta dagli atti amministrativi, non è stata ad oggi validata dagli uffici competenti della ex Azienda sanitaria n. 6". "Le rivendicazioni, pur comprensibili nella sostanza, devono, però, trovare riscontro di legittimità amministrativa; riscontro che la dottoressa Angela Di Tommaso si è impegnata ad effettuare nei prossimi giorni, pur non condividendo labbandono del tavolo delle trattative da parte dei rappresentanti sindacali, ad eccezione del Sindacato Medici Italiani-Federazione Medica, lunico che non ha condiviso i metodi della protesta". 19 marzo 2008 - Ansa SANITÀ: LAZIO; RDB-CUB, STABILIZZARE I SETTEMILA PRECARI(ANSA) - ROMA, 19 MAR - «Negli ultimi due anni la Giunta Regionale del Lazio ha illuso i precari con impegni generici, ha continuato ad esternalizzare i servizi e bloccare le assunzioni, facendo pagare il deficit ai lavoratori della Sanità e ai cittadini senza impedire gli sprechi degli appalti». Lo afferma il rappresentante del Coordinamento regionale del Lazio, Stefano Zecchetti. Le RdB hanno incontrato il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale, Peppe Mariani, al quale hanno rappresentato «il preoccupante quadro del precariato nella Sanità, che coinvolge circa 7000 lavoratori, suffragandolo con una mappatura del fenomeno». «Fino ad oggi solo 200 lavoratori precari della Asl Roma H - afferma Zecchetti -, dopo una lunga vertenza insieme alle Rdb-Cub, hanno finalmente ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Ma migliaia di precari e lavoratori dipendenti delle ditte e cooperative in appalto sono ancora in attesa della stabilizzazione e della reinternalizzazione. Su questo intendiamo costringere la Regione al confronto». Il sindacato, intanto, ha indetto per il 4 aprile uno sciopero nazionale dei precari della pubblica amministrazione. «A Roma - affermano dalle Rdb -. nell'antico atrio dell'ospedale San Giovanni, si terrà un'assemblea pubblica a cui sono invitati gli Assessori alla Sanità, al Bilancio ed al Lavoro, ed i Presidenti delle Commissioni Regionali Sanità e Lavoro». 19 marzo 2008 - Il Mattino «Conti della sanità risanati senza
tagli» Bellizzi - Appena giunta a Bellizzi Livia Turco, ministro della sanità, incrocia i lavoratori della Rdb dellospedale Umberto I di Nocera Inferiore in lotta da mesi. Il ministro li riceve nel comune di Bellizzi ove è appena arrivata per una manifestazione elettorale del Pd, ospite del candidato Mimmo Volpe. «Noi siamo un partito vero - dice il ministro della sanità - Abbiamo solide radici, arriviamo da storie politiche e da case diverse noi vogliamo realizzare una sola casa. E non è un cartello elettorale inventato, come ha fatto Berlusconi, perchè noi arriviamo da una storia che vuole propiettarsi nel futuro». Applausi per Livia Turco, il ministro del governo Prodi che ha spinto i dirigenti del Pd romano ad inserire nella lista Camera 2 il vice sindaco di Bellizzi e consigliere provinciale Mimmo Volpe. «le sono grato per questo geto politico - dice Volpe - è un riconoscimento al lavoro ultradecennale fatto dal centro sinistra per Bellizzi e la piana del Sele». Negli stessi minuti che parla a Bellizzi il ministro Livia Turco (esalta il lavoro compiuto da Prodi sul versante dellevasione fiscale, finalizzata al recupero di somme da destinare anche alle politiche sociali) a Salerno parla De Mita. Quasi a voler spedire un messaggio, Tino Iannuzzi , segretario regionale del Pd, dice alla platea di Bellizzi: «Da Avellino a Salerno, dal Sannio a Napoli il Pd riscuote sempre maggiore interesse e consensi». In platea i vertici del Pd salernitani candidati alla Camera e al Senato: oltre Iannuzzi, Alfonso Andria, Tonino Cuomo, il presidente della Provincia Angelo Villani, il coordinatore provinciale del Pd Michele Figliulo, il consigliere regionale Ugo Carpinelli, il sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando, il sindaco di Bellizzi Bruno DellAngelo. Tra il pubblico anche lex segretario provinciale ds Alfredo DAttore. Il ministro parla dellazione di risanamento avviata dal governo-Prodi per far fronte al deficit della Sanità in Campania come un esempio di buona pratica politica da mettere al centro della campagna elettorale del Pd. È il concetto politico che già in mattinata aveva espresso a Napoli incontrando le donne del Pd. Al suo fianco allExcelsior la senatrice Annamaria Carloni, lassessore Angelo Montemarano, lex assessore Teresa Armato e il segretario regionale Pd Tino Iannuzzi. «Non ho la ricetta, ma in questi anni sono stata molte volte a Napoli e in Campania, sia dai banchi dellopposizione che da ministro - dichiara il ministro della salute - E posso dire che proprio dalla Sanità possiamo far capire la difficile opera che abbiamo saputo svolgere. Con molto coraggio abbiamo avviato il risanamento, con investimenti, senza tagli e senza abbassare i livelli assistenziali». Poi aggiunge: «Abbiamo raccolto uneredità pesante». 19 marzo 2008 - La Nuova Ferrara Comacchio. La chiusura del
distaccamento alimenta le rimostranze del sindacato COMACCHIO - «Quella che si sta vivendo a Comacchio è
lo specchio di una situazione ormai drammatica che si sta vivendo in tante parti
dItalia». Sono queste le parole di Daniele Bregola, vigile del fuoco di Ferrara,
caposquadra, spesso in servizio al distaccamento di Comacchio e rappresentante sindacale
Rdb, per spiegare quanto è successo a Comacchio: la caserma ha dovuto chiudere i battenti
per mancanza di personale nel turno che copre la notte, dalle 20 alle 8. «Quella della
mancanza del personale - ha continuato Bregola - è una situazione che si trascina da
tre-quattro anni, ne sono a conoscenza tutti e sta diventando cronica. Purtroppo fino a
che le assunzioni non saranno sbloccate, non cè possibilità di un miglioramento. E
distaccamenti come quello di Comacchio, nato come misto, ovvero con personale proveniente
da Ferrara, un autista e un caposquadra, sarà sempre a rischio di chiusura qualora si
presentino carenze di personale. Non è bello chiudere un distaccamento di vigili del
fuoco ma, così facendo, si applica la legge, consentendo ad altri distaccamenti di
lavorare in sicurezza e con il numero sufficiente di personale per poter formare una
squadra di intervento e soccorso». Una situazione quindi sotto gli occhi di tutti quella
del blocco delle assunzioni allinterno dei vigili del fuoco, se si tiene conto del
fatto che i pompieri che vanno in pensione non vengono reintegrati, il conto è presto
fatto. 19 marzo 2008 - La Tribuna di Treviso USL-SINDACATO CASTELFRANCO - Oggi pomeriggio rappresentanti sindacali dei lavoratori e direzione aziendale dellUsl 8 si confronteranno sul trattamento dei 76 dipendenti ospedalieri, passati sotto la gestione di Asolo Hospital Service spa. Dopo la minaccia di sciopero, lanciata dalle Rdb (Rappresentanze di Base) con la richiesta di mediazione del prefetto e dopo lincontro in prefettura in cui si è raggiunta una sommaria intesa, è il momento di mettere per iscritto un nuovo accordo che tuteli cuochi, manutentori e sterilizzatori. E lavvio della trattativa sindacale che dovrebbe stabilire le modalità di eventuale rientro sotto la gestione dellUsl per i lavoratori «trasferiti». Si preannuncia un dibattito acceso dentro e anche fuori dallaula della riunione. «Abbiamo chiesto di poter partecipare come segreteria regionale delle RdB - fa sapere Federico Martelletto - anche come semplici auditori, senza diritto di parola. Ci è stato detto di no. Dentro ci sarà uno di noi che fa parte della delegazione trattante. Tuttavia siamo stati noi a sollevare il problema e a impegnarci direttamente con i lavoratori ed è per questo che abbiamo insistito per essere presenti. Non ci è stato permesso. Ci riproveremo oggi a farci ammettere. Non vogliamo far saltare lincrontro, ma far sentire la nostra voce e quella di chi ci ha affidato il proprio futuro lavorativo». Le RdB hanno organizzato un sit-in fuori dalla sala, pronte a «entrare se la riunione prenderà strane pieghe». Anche le altre sigle sindacali garantiscono battaglia a difesa dei diritti presenti e futuri dei dipendenti passati alla Asolo Hospital Service spa. La direzione aziendale si è dimostrata disponibile ad aprire il dialogo. 19 marzo 2008 - Il Gazzettino CASTELFRANCO. Esternalizzazioni, oggi si tratta Oggi alle 15 all'ospedale di Castelfranco è in programma la trattativa con i vertici Usl a proposito della questione esternalizzazioni. "Nell'incontro degli eletti Rsu di venerdì scorso -spiega Federico Martelletto, del Cub- in realtà non si è usciti con una proposta unitaria: noi chiediamo che dopo le ferie estive si dia la possibilità a chi lo vuole di poter "rientrare". Domani (oggi, ndr) ci sarà il nostro delegato alla trattativa, mentre con un gruppetto di sindacalisti faremo un presidio simbolico davanti alla sala. Se non avremo risposte siamo disposti ad andare fino in fondo". 19 marzo 2008 - Il Piccolo ROMA. Tafferugli tra le forze dell'ordine, carabinieri e polizia, ed i lavoratori... ROMA - Tafferugli tra le forze dell'ordine, carabinieri e
polizia, ed i lavoratori dell'Atitech di Napoli che hanno protestato davanti al centro
direzionale di Alitalia. Nel primo pomeriggio era previsto l'avvio del confronto tra i
vertici di Alitalia e Air France ed i sindacati sul piano di acquisizione del gruppo
franco-olandese. E in attesa dell'arrivo del numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril
Spinetta circa 500 lavoratori degli stabilimenti di manutenzione dell'Atitech sono
arrivati da Napoli preoccupati. Dopo un lancio di oggetti le forze dell'ordine sono
intervenute allontanandoli di qualche metro dagli ingressi della sede di Alitalia. 19 marzo 2008 - Corriere del Mezzogiorno Livia Turco a Bellizzi BELLIZZI Rischiava di essere accolta da una protesta del sindacato Rdb, che da una settimana ha occupato l'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, il ministro alla Sanità, Livia Turco, ospite d'onore ieri sera all'apertura della campagna elettorale del consigliere provinciale Mimmo Volpe, candidato alla Camera con il Pd. Invece, la «piemontese timida», come lei stessa si è definita, tornata a Bellizzi dopo 23 anni, ha dato ciò che Mimmo Volpe ha definito «una risposta di democrazia in piena armonia con i principi del Pd». Sventata la protesta sindacale (i sindacalisti sono riusciti comunque a strapparle un incontro urgente), e ricevute le scuse in diretta dal presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, la ministra è stata accolta da un parterre di prim'ordine. Nell'aula consiliare del Comune di Bellizzi sedevano il segretario regionale Tino Iannuzzi, il coordinatore provinciale Michele Figliulo, l'europarlamentare Alfonso Andria, il sindaco di Bellizzi Bruno Dell'Angelo, e poi ancora Ugo Carpinelli, Paolo Russomando, Tonino Cuomo, Fulvio Bonavitacola e Angela Pace. «Questo è un luogo insolito, ma - dice riferendosi all'aula consiliare - dà proprio l'impressione della politica del Pd: una politica di incontro, di ascolto e di discussione».(A.C.) 19 marzo 2008 - Sabaudia news Sanità Regionale "affrontare stabilizzazione precari della sanità" Roma - "Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb-Cub per fare il punto sulla delicata situazione riguardante il personale del Servizio sanitario pubblico. E emerso un quadro preoccupante che non può essere trascurato. Basti pensare allazienda ospedaliera San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair, 100 Operatori Cup della Begonia e 17 della Nta". Così Peppe Mariani, Presidente della Commissione regionale Lavoro, Pari opportunità, politiche giovanili e sociali, si rivolge in una lettera al Presidente Marrazzo, allAssessore alla Sanità Battaglia, allAssessore al lavoro Tibaldi e al presidente della commissione Sanità Canali. "Nella Asl Rmc - prosegue Mariani - sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari. Nellazienda ospedaliera San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. AllAres 118 in situazione di difficoltà si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza. Al Policlinico Tor Vergata invece ci sono circa 280 lavoratori della Ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come Operatori Socio sanitari. In considerazione di questo appalto (quasi 18milioni di euro) la RdB ha presentato formale denuncia allIspettorato del Lavoro, presupponendo una mera operazione di intermediazione di manodopera, vietata per legge. AllIstituto Zooprofilattico, infine, oltre 10 operatori del Gruppo Coin svolgono le stesse mansioni del personale interno". "Si tratta di un contesto preoccupante - conclude Mariani - che necessita di una risposta efficace seguita da un eventuale incontro con le parti interessate, nel quale si possa fare il punto della situazione e giungere ad una concreta soluzione del problema. Il tutto deve avvenire attraverso un costante lavoro con la Giunta regionale nellottica del febbrile lavoro finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori precari, attraverso procedure trasparenti e irreprensibili. Tutto ciò, con il chiaro e condiviso intento di esprimere un segnale importante di discontinuità con il passato". 18 marzo 2008 - Omniroma SANITÀ/RDB CUB: «4 APRILE SCIOPERO DEI PRECARI» (OMNIROMA) Roma, 18 mar - «Negli ultimi due anni la giunta regionale ha illuso i precari con impegni generici, ha continuato ad esternalizzare i servizi e bloccare le assunzioni, facendo pagare il deficit ai lavoratori della sanità e ai cittadini senza impedire gli sprechi degli appalti». Lo dichiara, in una nota, Stefano Zecchetti del coordinamento regionale RdB-Cub. «Contro il ricorso allo sfruttamento di tempi determinati ed esternalizzati - prosegue la nota - le RdB-CUB rilanciano la lotta con uno sciopero nazionale dei precari della Pubblica Amministrazione, indetto il 4 aprile prossimo. A Roma, nell'antico atrio dell'ospedale San Giovanni, si terrà un'assemblea pubblica a cui sono invitati gli assessori alla Sanità, al Bilancio ed al Lavoro, ed i presidenti delle commissioni regionali Sanità e Lavoro. Le RdB hanno intanto incontrato il presidente della commissione Lavoro Peppe Mariani, al quale hanno rappresentato il preoccupante quadro del precariato nella Sanità, che coinvolge circa 7000 lavoratori, suffragandolo con una mappatura del fenomeno. A seguito dell'incontro il presidente Mariani ha formalmente investito del problema il presidente della giunta Marrazzo, sollecitando una risposta che porti in tempi brevi a soluzioni concrete». «Fino ad oggi - conclude Zecchetti - solo 200 lavoratori precari della Asl RmH, dopo una lunga vertenza insieme alle RdB-CUB, hanno finalmente ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Ma migliaia di precari e lavoratori dipendenti delle ditte e cooperative in appalto sono ancora in attesa della stabilizzazione e della reinternalizzazione. Su questo intendiamo costringere la Regione al confronto». SANITÀ/ MARIANI A MARRAZZO: «STABILIZZARE PRECARI» (OMNIROMA) Roma, 18 mar - «Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb-Cub per fare il punto sulla delicata situazione riguardante il personale del Servizio sanitario pubblico. È emerso un quadro preoccupante che non può essere trascurato. Basti pensare all'azienda ospedaliera San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair, 100 Operatori Cup della Begonia e 17 della Nta». Così Peppe Mariani, presidente della commissione regionale Lavoro, Pari opportunità, politiche giovanili e sociali, si rivolge in una lettera al presidente Marrazzo, all'assessore alla Sanità Battaglia, all'assessore al lavoro Tibaldi e al presidente della commissione Sanità Canali. «Nella Asl Rmc - prosegue Mariani - sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari. Nell'azienda ospedaliera San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. All'Ares 118 in situazione di difficoltà si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza. Al Policlinico Tor Vergata invece ci sono circa 280 lavoratori della ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come operatori Socio sanitari. In considerazione di questo appalto (quasi 18milioni di euro) la RdB ha presentato formale denuncia all'Ispettorato del Lavoro, presupponendo una mera operazione di intermediazione di manodopera, vietata per legge. All'Istituto Zooprofilattico, infine, oltre 10 operatori del Gruppo Coin svolgono le stesse mansioni del personale interno». «Si tratta di un contesto preoccupante - conclude Mariani - che necessita di una risposta efficace seguita da un eventuale incontro con le parti interessate, nel quale si possa fare il punto della situazione e giungere ad una concreta soluzione del problema. Il tutto deve avvenire attraverso un costante lavoro con la Giunta regionale nell'ottica del febbrile lavoro finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori precari, attraverso procedure trasparenti e irreprensibili. Tutto ciò, con il chiaro e condiviso intento di esprimere un segnale importante di discontinuità con il passato». 18 marzo 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. PRESIDIO RDB
ALL'INPS PER SALVARE 5 COCOCO (DIRE) Bologna, 18 mar. - La Finanziaria 2008 comincia a fare le prime "vittime" fra i precari del Comune di Bologna. Per cinque Cococo in servizio all'Ufficio Invalidi civili dal 2001, denunciano le Rappresentanze sindacali di base, e' previsto il licenziamento. Il Comune ha infatti deciso di "stabilizzare cinque posizioni oggi coperte dai Cococo- puntano il dito le Rdb- mandando a casa chi da anni, oltre a svolgere il proprio lavoro con competenza e professionalita', ha rappresentato una risorsa per la formazione degli stessi dipendenti comunali". Per loro, le Rdb hanno organizzato un presidio di protesta sotto le finestre dell'Inps, in via Gramsci, dalle 10 alle 12 di dopodomani, giovedi' 20 marzo. Il licenziamento dei cinque precari dell'Ufficio Invalidi civili, denuncia Roberta Buldini di Rdb, "creerebbe una situazione di forte criticita' in un servizio ad oggi gia' carente di organico. La sostituzione con operatori neo assunti senza alcuna formazione metterebbe in ginocchio l'ufficio". Per questo Buldini "un concorso pubblico che dia la possibilita' ai cinque lavoratori di essere assunti". SANITA'. MARIANI A MARRAZZO: STABILIZZARE SUBITO PRECARI (DIRE) Roma, 18 mar. - Il presidente della commissione consiliare Lavoro, Peppe Mariani, ha inviato una lettera al presidente della Regione Piero Marrazzo e agli assessori Battaglia e Tibaldi, per chiedere che sia affrontata subito "la stabilizzazione dei precari della sanita'". "Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb per fare il punto- spiega Mariani- ed e' emerso un quadro preoccupante che non puo' essere trascurato. Basti pensare al San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair, 100 Operatori Cup della Begonia e 17 della Nta". E ancora: "nella Asl Rmc sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari. Al San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. All'Ares 118 in situazione di difficolta' si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza. Al Policlinico Tor Vergata invece ci sono circa 280 lavoratori della Ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come Operatori Socio sanitari". "Si tratta di un contesto preoccupante- conclude Mariani- che necessita di una risposta efficace seguita da un eventuale incontro con le parti interessate, nel quale si possa fare il punto della situazione e giungere ad una concreta soluzione del problema". 18 marzo 2008 - Ansa SANITÀ: MARIANI A MARRAZZO, AFFRONTARE PRECARIATO (ANSA) - ROMA, 18 MAR - «Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb-Cub per fare il punto sulla delicata situazione riguardante il personale del Servizio sanitario pubblico. È emerso un quadro preoccupante che non può essere trascurato». Così il Presidente della Commissione regionale Lavoro, Pari opportunità, politiche giovanili e sociali, Peppe Mariani, si rivolge in una lettera al Presidente Marrazzo, all'Assessore alla Sanità Battaglia, all'Assessore al lavoro Tibaldi e al presidente della commissione Sanità Canali. Mariani spiega che «all'azienda ospedaliera San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair, 100 Operatori Cup della Begonia e 17 della Nta». «Nella Asl Rmc - prosegue Mariani - sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari. Nell'azienda ospedaliera San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. All'Ares 118 in situazione di difficoltà si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza. Al Policlinico Tor Vergata invece ci sono circa 280 lavoratori della Ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come Operatori Socio sanitari. In considerazione di questo appalto (quasi 18milioni di euro) la RdB ha presentato formale denuncia all'Ispettorato del Lavoro, presupponendo una mera operazione di intermediazione di manodopera, vietata per legge. All'Istituto Zooprofilattico, infine, oltre 10 operatori del Gruppo Coin svolgono le stesse mansioni del personale interno». «Si tratta di un contesto preoccupante - conclude Mariani - che necessita di una risposta efficace seguita da un eventuale incontro con le parti interessate, nel quale si possa fare il punto della situazione e giungere ad una concreta soluzione del problema. Il tutto deve avvenire attraverso un costante lavoro con la Giunta regionale nell'ottica del febbrile lavoro finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori precari, attraverso procedure trasparenti e irreprensibili. Tutto ciò, con il chiaro e condiviso intento di esprimere un segnale importante di discontinuit con il passato». 18 marzo 2008 - Adnkronos SANITÀ: MARIANI (VERDI), AFFRONTARE
STABILIZZAZIONE PRECARI DEL LAZIO Roma, 18 mar. (Adnkronos) - «Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb-Cub per fare il punto sulla delicata situazione riguardante il personale del servizio sanitario pubblico. È emerso un quadro preoccupante». Così Peppe Mariani, presidente della commissione Lavoro, Pari opportunità, Politiche giovanili e sociali della Regione Lazio, rivolgendosi in una lettera al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, all'assessore alla Sanità del Lazio, Augusto Battaglia, all'assessore regionale al Lavoro, Alessandra Tibaldi, e al presidente della commissione regionale Sanità, Luigi Canali. «Basti pensare - prosegue Mariani - all'azienda ospedaliera San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair e 100 operatori cup della Begonia». «Nella Asl RmC sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari - aggiunge - Nell'azienda ospedaliera San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. All'Ares 118 in situazione di difficoltà si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza». «Al Policlinico Tor Vergata - aggiunge Mariani - invece ci sono circa 280 lavoratori della Ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come operatori socio sanitari. In considerazione di questo appalto (quasi 18milioni di euro) la RdB ha presentato formale denuncia all'ispettorato del lavoro presupponendo una mera operazione di intermediazione di manodopera, vietata per legge. All'istituto zooprofilattico, infine, oltre 10 operatori del gruppo Coin svolgono le stesse mansioni del personale interno». «Si tratta di un contesto preoccupante - conclude Mariani - che necessita di una risposta efficace seguita da un eventuale incontro con le parti interessate, nel quale si possa fare il punto della situazione e giungere a una concreta soluzione. Il tutto deve avvenire attraverso un costante lavoro con la Giunta regionale nell'ottica di un lavoro finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori precari, attraverso procedure trasparenti. Tutto ciò, con il chiaro e condiviso intento di esprimere un segnale importante di discontinuità con il passato». 18 marzo 2008 - Asca LAZIO: MARIANI (VERDI), AFFRONTARE STABILIZZAZIONE PRECARI SANITA' (ASCA) - Roma, 18 mar - ''Nei giorni scorsi ho incontrato le rappresentanze sindacali Rdb-Cub per fare il punto sulla delicata situazione riguardante il personale del Servizio sanitario pubblico. E' emerso un quadro preoccupante che non puo' essere trascurato. Basti pensare all'azienda ospedaliera San Giovanni dove oltre 350 lavoratori delle ditte Diemme, Bonadea, TeamService, Siar si trovano con appalti in scadenza. Nella Asl Rmb invece in condizioni di lavoro atipico troviamo 100 ausiliari e 70 infermieri della Nuova Sair, 100 Operatori Cup della Begonia e 17 della Nta''. Cosi' Peppe Mariani, Presidente della Commissione regionale Lavoro, Pari opportunita', politiche giovanili e sociali, si rivolge in una lettera al Presidente Marrazzo, all'Assessore alla Sanita' Battaglia, all'Assessore al lavoro Tibaldi e al presidente della commissione Sanita' Canali. ''Nella Asl Rmc - prosegue Mariani - sono oltre 200 i lavoratori con contratti precari. Nell'azienda ospedaliera San Filippo Neri ne incontriamo oltre 260. All'Ares 118 in situazione di difficolta' si trovano 100 autisti di ambulanza e 9 postazioni di emergenza. Al Policlinico Tor Vergata invece ci sono circa 280 lavoratori della Ditta Arcobaleno, assunti come pulitori e in servizio come Operatori Socio sanitari. In considerazione di questo appalto (quasi 18milioni di euro) la RdB ha presentato formale denuncia all'Ispettorato del Lavoro, presupponendo una mera operazione di intermediazione di manodopera, vietata per legge. All'Istituto Zooprofilattico, infine, oltre 10 operatori del Gruppo Coin svolgono le stesse mansioni del personale interno''. 18 marzo 2008 - Online news RdB-Cub all'attacco: sciopero e
assemblea pubblica a Roma Le Rdb-Cub annunciano per il prossimo 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari della P.A e indicono a Roma lassemblea pubblica, presso lAntico Atrio dellospedale S. Giovanni dalle ore 10.00, per rilanciare la questione che coinvolge 7000 precari nella Sanità. Linvito a partecipare è stato girato agli assessori regionali di Sanità, Bilancio, Lavoro e ai presidenti delle commissioni regionali di Sanità e Lavoro. "Negli ultimi due anni la Giunta Regionale dichiara Stefano Zecchetti del coordinamento regionale - ha illuso i precari con impegni generici, ha continuato ad esternalizzare i servizi e bloccare le assunzioni, facendo pagare il deficit ai lavoratori della Sanità e ai cittadini senza impedire gli sprechi degli appalti". "Fino ad oggi solo 200 lavoratori precari della ASL RMH, dopo una lunga vertenza insieme alle RdB-CUB, hanno finalmente ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Ma migliaia di precari e lavoratori dipendenti delle ditte e cooperative in appalto sono ancora in attesa della stabilizzazione e della reinternalizzazione. Su questo intendiamo costringere la Regione al confronto", conclude Zecchetti. 18 marzo 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
11 - Anno V
18 marzo 2008 - Left n.11 Cooperative sociali verso lo scioperoSi interrompe la trattativa per il rinnovo del contratto di 250 mila soci-lavoratori. I sindacati accusano: «Sono i meno pagati del Paese». E puntano il dito sul dumping contrattuale: «La cooperazione è tuttaltra cosa» di Manuele Bonaccorsi Se si escludono ahinoi - i giornalisti, è la categorie che da più tempo attende il rinnovo del contratto di lavoro. E una delle meno pagate, spesso sotto la soglia fatidica dei mille euro. Eppure lazienda per la quale lavorano, almeno in teoria, è di loro proprietà. Sono i soci-lavoratori delle cooperative sociali, impiegati nel delicato compito del sostegno alle persone svantaggiate, che - dopo la tempesta di esternalizzazioni che ha colpito il pubblico impiego - formano la colonna vertebrale dei sistemi di welfare locale, dagli ospedali allassistenza domiciliare agli anziani fino agli asili nido. Il loro contratto è scaduto il lontano 31 dicembre del 2005. La trattativa per il rinnovo si è aperta solo questo febbraio, con 19 mesi di ritardo, duranti i quali i sindacati confederali hanno provato a mettersi daccordo per riunificare le diverse tipologie contrattuali del settore socio sanitario. Senza riuscirci, poiché la Fisacat-Cisl ha presentato una piattafome diverse da quella delle confederazioni del pubblico impiego. Alla divisione tra i sindacati si è subito aggiunto lo scontro con le cooperative. Solo al terzo incontro la trattativa si è interrotta, e i sindacati hanno abbandonato il tavolo minacciando di ricorrere allo sciopero, previsto subito dopo Pasqua, se il tentativo di conciliazione del ministero del Lavoro non andrà a buon fine. Al centro dello scontro il problema salariale, con le centrali cooperative (Lega coop, Confcooperative a Agci) che si sono dette indisponibili allaumento del 25 per cento chiesto dalle organizzazioni sindacali per il biennio già scaduto. «Nelle coop sociali ci sono i lavoratori meno pagati del Paese», è la denuncia di Rossana Dettori della Fp Cgil. «A questo le centrali cooperative hanno risposto chiedendoci di quadrienalizzare il contratto, ma con le risorse dedicate solo al primo biennio». «È una richiesta incompatibile con la necessità di una conclusione rapida della trattativa», hanno risposto in una nota le centrali cooperative, che lamentano «linconciliabilità tra scorrimenti automatici di carriera e la necessità delle imprese del settore di avere certezza e riconoscibilità dei costi». Cioè, dicono le aziende, è impossibile garantire stipendi più alti che crescono con letà di servizio senza rivedere le tariffe degli enti pubblici che appaltano i servizi. Tariffe spesso ridotte ai minimi salariali, anche a causa del persistere di "appalti al massimo ribasso". Un quadro da "concorrenza spietata" che riguarda un settore che "produce" inclusione e solidarietà. E aziende che fanno proprio lo spirito comunitario delle cooperative. Nel settore lavorano 280 mila persone, divise in due tipologie di cooperative: quelle di tipo A, che intervengono sullo svantaggio socio-sanitarioeducativo, e quelle di tipo B, nelle quali il 30 per cento dei lavoratori sono lo stessi svantaggiati (portatori di handicap, ex tossicodipendenti e alcolisti, condannati etc.). A questultime sono riservati importanti sgravi fiscali e vantaggi normativi, a partire dalla possibilità di non andare a gara per lassegnazione del servizio. «Molte cooperative nei fatti fanno intermediazione di manodopera, servono solo a sostituire il personale interno per diminuire i costi. Spesso gli enti locali e le aziende sanitarie dirottano i lavoratori verso e cooperative, che spesso non hanno né il progetto né lo spirito della cooperazione. I vantaggi concessi alle coop di tipo B, inoltre, spesso vengono usati per fare dumping contrattuale, per far abbassare i costi dellassegnazione. Per noi è necessario liberare il settore da questi vizi. La concorrenza deve concentrarsi sulla qualità», spiega Rossana Dettori. «Capita spesso - conferma Enrico Pellegrini, presidente del consorzio di coop B Genesi - che la dirigenza di una cooperativa di lavoro ne apra in parallelo una di tipo B, per garantirsi un risparmio nei costi e vincere le gare». Dello stesso avviso Luigi Marinelli dellRdb-Cub. «Moneta cattiva scaccia quella buona. Le coop sociali pagano meno contributi, la flessibilità è massima e il contratto può essere derogato dai regolamenti interni. Hanno assunto un ruolo predominante a danno dei propri lavoratori. E la loro idea di emancipazione si è trasformata in emarginazione». La ricerca del fallimento Una primavera in rosso. Questo lascia presagire lultimo bilancio preventivo per i cento lavoratori atipici dellInran, lIstituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione. Dal documento, presentato ai lavoratori lo scorso 5 marzo, infatti, risulta che a fronte di 5,3 milioni di euro di entrate ordinarie, lInran ne spenderà ben 8,5. Secondo i calcoli di Claudio Argentini della Segreteria NazionaledellUSI-RdB Ricerca «la spesa per il personale stabilizzato è di sei milioni, un altro milione è destinato al prolungamento dei contratti precari atipici pagato su fondiesterni». In sostanza il buco di bilancio mette a rischiodi licenziamento i dipendenti precari. Mentre gli assunti a tempo indeterminato potrebbero non ricevere lo stipendio». LInran annovera tra i suoi compiti non solo quello di svolgere ricerca sulla qualità degli alimenti, ma anche di divulgare le informazioni per una corretta alimentazione e contrastare i disturbi alimentari, ad esempio attraverso campagne informative nelle scuole. Obiettivi importanti, che rischiano di essere abbandonati già nei prossimi mesi. «Lavoro nellistituto da 12 anni», racconta Fausta Natella, ricercatrice di 36 anni, un affitto da pagare e - giura - tanta passione per il suo lavoro. «Allinizio ho fatto un tirocinio non pagato, poi un co.co.co., infine da 5 anni ho un contratto a tempo determinato. Grazie alla Finanziaria del 2007 quelli che come me avevano oltre tre anni di contratto a termine dovevano essere stabilizzati, ma con questo buco tremendo...». E se la situazione è delicata per i 40 dipendenti a termine, per gli altrettanti co.co.co. e i venti ricercatori ad assegno rischia di aldiventare critica. «Alcuni di noi - spiega la giovane ricercatrice - sono precari da oltre 18 anni e quelli che hanno un assegno di ricerca, che allInran conviene perché non viene tassato, prendono circa mille euro e lavorano fianco a fianco con gente che ne prende 1.600. Èuningiustizia». Senza contare che alcuni di loro si sono visti passare davanti nella stabilizzazione gente entrata dopo, ma che anziché essere stata assunta con un co.co.co., aveva ottenuto fin dallinizio un tempo determinato. «Una mia collega - prosegue la precaria - con due figli e 18 anni di lavoro alle spalle aveva ottenuto solo da 2 anni e mezzo un tempo determinato e quindi non rientrava nei tre anni previsti dalla Finanziaria 2006 come soglia necessaria per accedere alla stabilizzazione. Di solito allInran un precario vero lo riconosci dal contratto con cui entra. Perché ci sono precari e precari...». Così come cè ricerca e ricerca. A questa situazione disastrosa, infatti, si è arrivati dopo i tagli al bilancio ordinario accumulati finanziaria dopo finanziaria. Mentre le spese sono cresciute ben oltre le entrate, anche a causa delle prime stabilizzazioni, e gli stipendi dei precari sono stati per lo più pagati attraverso progetti di ricerca biennali o triennali. «È lennesima dimostrazione dellabbandono della ricerca pubblica - accusa Argentini - a cui anche il governo Prodi, come gli esecutivi precedenti, ha preferito la ricerca dimpresa». Basti pensare che secondo laccordo di Lisbona ogni Paese europeo dovrebbe spendere in ricerca il 3 per cento del proprio Pil. In Italia, comè noto, ci si ferma alluno. 18 marzo 2008 - Libero Sfrattati dall'Unicredit cercano il
banchiere a "Chi l'ha visto" Roma - C'è pure la signora Maria al picchetto del "comitato inquilini Via Colli Portuensi" davanti alla sede Rai di viale Mazzini. Lei, ottantaquattrenne, è pure disposta ad iniziare lo sciopero della fame per evitare lo sfratto. «Siamo qui», spiega, «perché la signora Federica Sciarelli con la sua trasmissione "Chi l'ha visto" deve aiutarci trovarci il dottor Profumo, presidente di Unicredit, che sembra sparito dalla circolazione». La signora Maria, insieme ad altre trentacinque famiglie, sostenute dal sindacato degli inquilini Asia Rdb, stanno perdendo le case nelle quali vivono da oltre quarant'anni perché «la proprietà, ovvero il Fondo pensioni della ex Cassa di Risparmio di Trieste, oggi Unicredit, ha deciso la vendita degli immobili a prezzi speculativi, senza aprire le trattative con gli inquilini». Tra gli sfrattati delle quattro palazzine di via Colli Portuensi 187, racconta Marisa Falovo, presidente del comitato, «ci sono diversi casi sociali che dovrebbero essere tutelati, come ad esempio due ultraottantenni invalidi al 100% che sono su una sedia a rotelle, ma anche persone che non hanno la possibilità ad accendere un mutuo. Per l'acquisto ci sono state chieste cifre esorbitanti, fino a 600mila euro per 100 metri quadrati. Un prezzo insostenibile per chi, come la maggior parte degli inquilini è pensionato o invalido». I prezzi astronomici hanno messo i più nella condizione di non poter comprare ed è cominciato lo stillicidio delle vendite a terzi e il conseguente avvio delle procedure di sfratto. A febbraio il Comitato e l'Asia RdB aveva occupato il XVI municipio e l'assessore capitolino Jean Leonard Tuadì aveva rassicurato gli inquilini fissando un incontro con l'Unicredit. «A quell'appuntamento però», continua Marisa Falovo, «non si è presentato nessuno. Neppure Touadì, con la scusa di una improvvisa influenza». «Non è cinica la politica», domanda provocatoriamente il sindacalista Paolo Divetta, mentre il presidente dell'Asia RdB, Angelo Fascetti s'incatenava ai cancelli della Rai, «che non sente di dover dare una risposta e una speranza alle tante emergenze-casa di Roma, alcune di una drammaticità inaudita, mobilitate in Campidoglio, alle quali non si è risparmiato nemmeno le cariche delle forze dell'ordine, per riaffermare con forza il rifiuto a farsi considerare effetti collaterali di quel magnifico piano regolatore che Veltroni considera il suo figlio prediletto»?. Il sindacato teme che il caso di via Colli Portuensi 187, rappresenti un'esperienza pilota generalizzabile al restante patrimonio immobiliare del Fondo in funzione di una forte ricapitalizzazione guidata da Unicredit. 18 marzo 2008 - La Città di Salerno Occupazione e assemblea pubblica Nocera - Da sei giorni stanno occupando la direzione
sanitaria dellospedale "Umberto I" come atto di protesta per le condizioni
in cui lavorano. E per domani pomeriggio alle 16.30 hanno indetto una riunione con tutti i
cittadini dellAgro che vorranno intervenire presso la sala "Colella"
dellospedale, per discutere dei problemi che li hanno portati alla manifestazione di
protesta. I promotori delliniziativa sono rappresentanti dei distretti sanitari e
degli ospedali dellAgro. Ad affiancarli, le Rappresentanze Sindacali di Base. Nei
documenti prodotti dal sindacato prima delloccupazione e in quelli che si sono
accompagnati alla protesta ora in atto, i temi portanti allattenzione dei vertici
dellAsl Sa1 sono sempre gli stessi: mancanza di personale dovuto ai tagli alla
sanitá, turni di lavoro troppo pesanti, dipendenti costretti agli straordinari per
garantire le attivitá di assistenza sanitaria, mancanza di un dialogo con la dirigenza
dellAzienda sanitaria. 18 marzo 2008 - Leggo Roma. Arrivano i rinforzi: 8 infermieri per il San Giovanni... Roma - Arrivano i rinforzi: 8 infermieri per il San Giovanni. «E scandalosa denuncia RdB - la deroga allassunzione da parte dellAssessorato regionale per soli 8 infermieri, giustificata dalla necessità di risparmio: i reparti del San Giovanni si faranno la guerra per avere un infermiere in più, visto che i turni di lavoro vengono programmati con lo straordinario al Trauma Center, nella Rianimazione, allUnità Coronarica, nelle Sub-Intensive e nel Dea». Roma. Larea intensiva del San
Giovanni va in emergenza... Roma - Larea intensiva del San Giovanni va in emergenza, proprio nei reparti più delicati. I reparti di terapia e cardiologia intensiva sono in affanno, schiacciati da carenza di personale, turni massacranti e tagli dei posti letto: «Andando avanti così - denunciano i lavoratori è difficile garantire lalto livello dattenzione di cui necessitano i nostri pazienti». LUnità intensiva cardiologia ed il trauma center fanno parte entrambi dellarea intensiva del San Giovanni, lospedale spesso più di altri impegnato nelle maxi-emergenze della Capitale per gestire situazioni altamente critiche, ma rischiano ora di rimanere soffocate dalla carenza di personale. «Nel trauma-center, che rappresenta la terapia intensiva chirurgica, il personale è costretto a lavorare sui doppi turni, anche fino a 16 ore continuative denuncia il coordinamento aziendale di RdB sanità i turni infatti vengono organizzati con lo straordinario programmato, altrimenti sarebbe impossibile coprire lorario completo. Nonostante ciò nel reparto sono presenti 2 o al massimo 3 infermieri per turno, mentre ne servirebbero almeno 4». La stessa situazione demergenza "assistenziale" si avverte anche nellUnità intensiva e sub-intensiva cardiologia in cui «dei 4 infermieri necessari ce ne sono sempre 2 o 3 che portano avanti il doppio turno continuano dal coordinamento RdB per queste carenze di personale, nonostante le continue richieste, sono stati ridotti i posti letto nellUtic, da 8 a 6 unità, e nella sub-Utic da 16 a 14».(ass) 18 marzo 2008 - Il Bologna Precari salvi alle materne tutti a casa gli altri: scioperoContratti a termine Bologna - Sciopero nazionale di tutti i precari della pubblica amministrazione per il 4 di aprile. Dall'incontro ministeriale emerge infatti "un impegno verbale - dice Betti (RdB) - a diramare la circolare per evitare il licenziamento del precariato degli asili nido e nelle scuole materne comunali, ma per gli altri (i precari e i co.co.co senza laurea di altri settori ) vale l'assunto della Finanziaria: licenziati a fine contratto". A Bologna lo sciopero del 4 aprile sarà preceduto da una assemblea dei precari delle autonomie locali il 27 marzo. 18 marzo 2008 - EPolis Roma Colli Portuensi a Chi l'ha visto? "Trovate Alessandro Profumo"Davanti alla Rai Roma - Ieri mattina decine di inquilini di viale dei Colli Portuensi 187 insieme ad alcuni rappresentanti del sindacato A.s.i.a. RdB hanno protestato davanti alla sede Rai di viale Pasubio per chiedere provocatoriamente alla trasmissione Chi l'ha visto? di rintracciare l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo. Gli inquilini, principalmente anziani e pensionati, abitano quattro palazzine messe in vendita dal Fondo pensioni dei dipendenti dell'ex Cassa di Risparmio di Trieste ora Unicredit. 18 marzo 2008 - L'Unità GLI INQUILINI DI VIA DEI COLLI
PORTUENSI Roma - Maria Genovese, 81 anni, laffitto
lha sempre pagato: 45 anni fa pagava 25mila lire, lultimo mese 710 euro. E
però lo sfratto non è riuscita ad evitarlo: il 25 marzo è fissata la prima udienza. E
la stessa sorte è toccata a Marisa Falò, casalinga, e a suo marito, che fa
linsegnante. Sfrattati anche loro. Disperati come gli altri inquilini di via dei
Colli Portuensi 187, che rischiano di perdere la casa. Quattro palazzine messe in vendita
dalla Gabetti per conto del Fondo pensioni dei dipendenti della ex Cassa di Risparmio di
Trieste, ora passata a Unicredit. Agli inquilini è stato offerto di comprare 95 mq a
quasi 500mila euro. Mentre il consulente tecnico di parte, nominato dal loro Comitato, ha
valutato i loro appartamenti a circa 200mila euro in meno. Prezzi elevati e impegno ad
acquistare le case invendute con uno sconto più basso di altri possibili concorrenti,
così Gabetti, che per altro - fanno notare gli inquilini - ha recentemente concluso un
accordo con una società di leasing del Gruppo Unicredit, si sarebbe assicurata
lintermediazione. 18 marzo 2008 - La Stampa VALENZA. MOBILITAZIONE Valenza - Due giorni di presidio davanti al municipio di Valenza, ieri e oggi. E' liniziativa dei lavoratori delle case di riposo, in stato di agitazione. «Per continuare a garantire il livello di prestazioni attuali agli ospiti - spiegano i sindacalisti - occorre che ci sia continuità nel lavoro e per tutti. Intendiamo che la situazione attuale, come dipendenti comunali, si prolunghi e diciamo no al lavoro sotto le cooperative». Ha suscitato stupore la decisione del Comune di rinviare il previsto incontro di oggi con i sindacati al 31: «Vogliono metterci di fronte al fatto compiuto - dicono alla Rdb cub - ma saremo presenti con una folta delegazione al Consiglio comunale di domani in cui si discuterà dell'Uspidalì ». 18 marzo 2008 - Il Mattino Sanità privata, sciopero a fine meseSalerno - Prima le occupazioni delle strutture sanitarie, ora arrivano gli scioperi. I dipendenti della sanità privata in piazza il 31 marzo. Scoppia la rabbia di migliaia di dipendenti sullorlo del licenziamento o con diverse mensilità arretrate. Tutti accomunati però dallincertezza dei pagamenti da parte dellAsl 2 in particolare, ormai incapace di tener fede a qualsiasi impegno preso con le aziende accreditate. E ieri Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato lo sciopero. «Prendiamo atto dellimpossibilità ad assumersi alcun impegno da parte delle Asl per consentire la regolare e puntuale erogazione delle somme maturate da parte delle strutture sanitarie accreditate», dicono Lamberti, Antonacchio e Albano. Il sindacato condanna e respinge «i gravi ritardi determinati dalle politiche regionali e dalla incapacità della Soresa (la finanziaria regionale che avrebbe dovuto ripianare il debito delle Asl, ndr) di corrispondere in tempi certi agli impegni assunti in nome e per conto della Regione Campania, per effetto dei quali ogni azienda vanta crediti pari a non meno di 15 mensilità, fatta eccezione per la sola Asl Salerno 3 cha ha maturato ritardi ancora accettabili». Una situazione drammatica che aveva determinato alla clinica Venosa di Battipaglia uninterruzione delle attività. La protesta è stata prorogata per altre 48 ore il 26 e 27 marzo. I dipendenti della cinica non hanno ricevuto le ultime otto mensilità. «Anche nel pubblico la situazione è difficilissima», Spiega Vito Storniello dellRdb che continua loccupazione presso la direzione sanitaria dellOspedale Umberto I di Nocera Inferiore da giovedì scorso. «Lamentiamo gravi carenze nelle strutture, a cominciare da pronto soccorso e rianimazione, ma anche di personale. Ci sono drammatiche situazioni di sicurezza che noi facciamo presente ogni giorno ai Nas», dice Storniello. Oggi arriva il ministro della sanità Livia Turco a Bellizzi e dovrà dare delle risposte a chi è in prima linea in questi giorni. Tra le proteste anche quella dei medici di famiglia che sono in agitazione dallinizio del mese. «Lamentiamo il mancato pagamento dei nostri stipendi», dice il segretario provinciale della Fmmg, Francesco Benevento. E mentre oggi a Napoli la Federfarma campana (il sindacato dei farmacisti) terrà una conferenza per illustrare la gravità della situazione del comparto, da mesi in attesa di rimesse da parte delle Asl, anche il comparto Sanità di Confindustria torna allattacco: «Montemarano sta mettendo a rischio 14 mila posti di lavoro», dice il presidente regionale Ottavio Coriglioni. 18 marzo 2008 - Corriere della Sera Timori in pista Preoccupazioni tra i
lavoratori dei servizi Roma - Pare che il breve dialogo si ripeta regolarmente da
qualche giorno, ogni volta che un aereo Air France atterra al Leonardo da Vinci. La
hostess transalpina che apre lo sportello per l'uscita passeggeri saluta sorridente il
rampista Alitalia con il consueto «comment ça va». La risposta è sempre la stessa,
imbronciata in francese: «Très mal», molto male. Lo racconta Salvatore Caprasecca,
dipendente di Az Service (la società che si occupa dei servizi a terra) e segretario del
Sanga, un sindacato che a Fiumicino raccoglie soprattutto le adesioni degli addetti in
pista, al carico dei bagagli e allo spostamento dei «finger» per l'imbarco. Tutto ruota
attorno ai "si dice" e ai "sembra che". Ma l'unica certezza è che
nessuno ha ricevuto rassicurazioni sul suo destino». Tra i facchini «circa in 400,
stando a quanto trapelato, potrebbero essere addirittura richiamati - sostiene il
sindacalista - in Az Fly (la società direttamente rilevata da Air France, ndr) mentre per
la maggioranza degli altri si profila l'assorbimento, senza alcuna certezza, in
Fintecna», la finanziaria di Stato che dovrebbe assorbire quel che resterà di Az
Service. «La vendita ad Air France - prosegue Caprasecca - è una scelta obbligata. Ci
hanno detto: "O questo, o il fallimento". Abbiamo dovuto inghiottire tutto. Non
credo ci fosse spazio per altre opzioni». 18 marzo 2008 - Il Centro IL CASO VILLA PINI CHIETI - «Le dichiarazioni di sindacalisti che intendono
salvaguardare i i lavoratori della clinica senza proposte sostenibili vogliono
significare, inevitabilmente e acriticamente, curare di fatto solo gli interessi del
gruppo societario Villa pini». E il pensiero di Mario Frittelli della RdB sanità.
Il sindacato di base prende le distanze dai confederali sulla vertenza della casa di cura,
dove i lavoratori che rischiano il licenziamento continuano da settimane a presidiare
lingresso. «Noi preferiamo distinguere i diritti dei lavoratori dal futuro
dellazienda», interviene Michele Marchioli, segretario provinciale Cgil. 18 marzo 2008 - L'Unione Sarda Sassari. Attacco alla direzione Sassari - Tutti i sindacati autonomi e confederali
uniti contro la dirigenza della Asl n.1 e quella dell'Azienda mista
ospedaliero-universitaria. Dopo mesi di silenzio sui problemi piccoli e grandi che
caratterizzano le due realtà, ora le organizzazioni hanno deciso di scendere in piazza
per manifestare. Lo faranno il 27 marzo - si legge in un documento congiunto - davanti
alla sede della direzione aziendale in via Catalocchino. 17 marzo 2008 - Ansa ALITALIA: TIBONI (CUB), ECCO EFFETTI PRIVATIZZAZIONE (ANSA) - MILANO, 17 MAR - «La scelta di far acquisire Alitalia da Air France è scellerata in termini di posti di lavoro, ridimensionamento della compagnia di bandiera e dello scalo di Malpensa e spreco di soldi. Soprattutto si può dire: 'ecco gli effetti della privatizzazione'». Lo afferma il coordinatore nazionale della Confederazione unitaria di base (Cub), Piergiorgio Tiboni. «Gli effetti su Alitalia e Malpensa - sottolinea Tiboni - sono dovute alla deriva della politica di liberalizzazioni e privatizzazioni. Non si può regalare il vettore nazionale ad Air France tra l'altro con costi pesantissimi dal punto di vista occupazionale con migliaia di lavoratori che perdono il posto fra aziende di trasporto e indotto». «Inoltre - conclude il sindacalista - è addirittura 'criminalè che gli enormi investimenti con soldi della collettività per l'hub di Malpensa siano buttati al vento. Insomma il piano non si può accettare. Bisogna garantire una compagnia nazionale e mantenere tutti i posti di lavoro sia in Alitalia che in Sea». 17 marzo 2008 - Dire BIAGI. ANCHE SOCIALISTI BACCHETTANO
ARCOBALENO BOLOGNA (DIRE) Bologna, 17 mar. - Anche il Partito Socialista critica la scelta della Sinistra Arcobaleno di organizzare un'iniziativa sulla sicurezza sul lavoro per dopodomani, nel giorno dell'anniversario dell'omicidio Biagi. Alla accuse del consigliere comunale di An Galeazzo Bignami ("Cattivo gusto e mancanza di senso dell'opportunita'"), si aggiungono quelle contenute in un comunicato del comitato regionale del Partito socialisti. Confermando la "piena adesione ad ogni manifestazione" che solleciti una maggiore sicurezza dei lavoratori, il Ps (che sempre per mercoledi' promuove un incontro in memoria del giuslavorista) ritiene "inopportuno collegare queste problematiche alla 'legge Biagi', che regolamenta esclusivamente le dinamiche del mercato del lavoro". Chi vuole collegare le due cose, conclude la nota, "lo fa in maniera demagogica e strumentale". Il riferimento e' evidentemente all'iniziativa della Sinistra Arcobaleno, anche se il volantino che la pubblicizza, incentrato sulla durata degli orari di lavoro, alla legge Biagi non fa riferimento. Collegamento che invece fa Massimo Betti, numero uno bolognese delle Rdb, annunciando per il 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari della pubblica amministrazione (che a Bologna sara' preceduto, il 27 marzo, da un'assemblea dei precari delle autonomie locali). Parlando del precariato, Betti sottolinea in una nota che "sulla creazione ed il consolidamento di questo problema sono uguali le responsabilita' del centro-destra e del centro-sinistra visto che le leggi 30 (che porta il nome di Marco Biagi, ndr) e Treu sono state promosse e sponsorizzate da tutti". Due leggi sostenute, continua, "a difesa dei poteri forti e a discapito della sicurezza del lavoro e della vita di milioni di lavoratori". CASA. NOBILE: PIENA SOLIDARIETA' A CITTADINI COLLI PORTUENSI (DIRE) Roma, 17 mar. - "Un attivista del sindacato Asia RdB si e' incatenato questa mattina al cancello della Rai di viale Pasubio nel corso di un sit in di protesta organizzato dal 'Comitato inquilini Colli Portuensi 187' insieme al sindacato stesso. Gli inquilini, i cui appartamenti sono in vendita da parte dell'Unicredit, lamentano 'la latitanza della banca ai tavoli aperti dalle istituzioni per trovare un accordo sul prezzo delle case. Rivolgo tutta la mia solidarieta' ai cittadini che stanno manifestando davanti alla sede Rai di via Mazzini, chiedendo sostegno a 'Chi l'ha visto' per avere un po' di attenzione". E' quanto afferma Fabio Nobile, segretario romano del Pdci. "E' incredibile- aggiunge ancora Nobile- che in questo Paese cittadini come quelli di via dei Colli Portuensi che stanno perdendo la loro casa sotto il ricatto di Unicredit non riescono ad ottenere un incontro con il Fondo pensioni, per difendere concretamente la possibilita' di continuare a vivere nelle case in cui stanno da decenni". Secondo il segretario romano del Pdci, quindi, "una piccola storia come questa e' il segno preoccupante e tangibile di quanto i Poteri Forti esistono e calpestano per i loro interessi qualsiasi diritto e dignita', anche quello di essere ascoltati. Il Fondo pensioni e' legato ormai da anni ad Unicredit che senza voler incontrare i cittadini, sta vendendo a prezzi esorbitanti le case in cui abitano da anni". 17 marzo 2008 - Omniroma CASA, INQUILINI COLLI PORTUENSI SI APPELLANO A «CHI L'HA VISTO» (OMNIROMA) Roma, 17 mar - Un attivista del sindacato Asia RdB si è incatenato questa mattina al cancello della Rai di viale Pasubio nel corso di un sit in di protesta organizzato dal «Comitato inquilini Colli Portuensi 187» insieme al sindacato stesso. Gli inquilini, i cui appartamenti sono in vendita da parte dell'Unicredit, lamentano «la latitanza della banca ai tavoli aperti dalle istituzioni per trovare un accordo sul prezzo delle case». «Siamo venuti qui alla Rai per chiedere, provocatoriamente che Federica Sciarelli e la trasmissione 'Chi l'ha vistò, rintraccino i dirigenti della Unicredit - ha spiegato Marco Ponte, uno degli inquilini - Per l'acquisto ci sono state chieste cifre esorbitanti, fino a 600mila euro per 100 metri quadrati. Un prezzo insostenibile per chi, come gli inquilini di via Colli Portuensi 187, è pensionato o invalido. Nei mesi scorsi anche la Regione Lazio, il ministro Ferrero e il Comune di Roma hanno convocato i vertici Unicredit ma è stato inutile. per questo siamo venuti a chiedere aiuto». 17 marzo 2008 - Adnkronos BRACCO: 50 CASSAINTEGRATI CHIEDONO
RICOLLOCAMENTO CERTO Milano, 17 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - «Non generici corsi di formazione, ma una prospettiva di lavoro sicuro. Attraverso il ricollocamento in aziende del settore che hanno bisogno di personale già preparato da reimpiegare in tempi certi». Questa la richiesta dei circa 50 lavoratori in cassa integrazione del gruppo Bracco, avanzata dalla Confederazione unitaria di base (Cub) oggi a Milano con un'azione di volantinaggio sotto la sede di Assolombarda: l'associazione delle imprese industriali e del terziario dell'area milanese, presieduta da Diana Bracco, presidente e amministratore delegato dell'omonimo gruppo. «I lavoratori Bracco attualmente in cassa integrazione sono un'ottantina - ricorda Angelo Pedrini della Cub - Per una ventina sta per scattare il pensionamento, mentre i circa 50 restanti sono ancora senza una proposta di lavoro e dal giugno prossimo potrebbe partire il licenziamento collettivo». A fine giugno termineranno infatti i due anni di cassa integrazione a zero ore. «In attesa di quella data - spiega il sindacalista - iniziamo fin d'ora a preparare il terreno» nella speranza di trovare un'alternativa a questi lavoratori: «Dai 35-40 anni in su e con vari ruoli, dal lavoratore generico, al ricercatore, al quadro». Per garantire loro un futuro, «eventuali corsi di formazione vanno progettati sulla base delle esigenze reali, finalizzate al reimpiego dei lavoratori a rischio disoccupazione», sostiene la Cub. Ma «secondo noi sarebbe più semplice trovare 3-4 aziende sul territorio con necessità di personale già esperto», dice Pedrini. Da qui l'iniziativa di volantinaggio in via Pantano, per «chiedere alla proprietà di Bracco e all'Assolombarda un ruolo attivo che consenta di realizzare un accordo tra le parti e le istituzioni - continua la Cub - con l'intervento di industriali e imprese che si prendano l'impegno di assumere il personale» che cercano 'attingendò appunto dagli attuali cassaintegrati del gruppo Bracco. «Crediamo che la potenza dell'Assolombarda sia in grado di assolvere a questo compito». E in ogni caso, «di fronte al rischio che non per tutti ci sia una soluzione di reimpiego - conclude Pedrini - da qui a giugno cercheremo di coinvolgere l'assessorato alle Crisi occupazionali della Provincia di Milano». 17 marzo 2008 - Il Giornale della Calabria "Pronti ad affrontare i
problemi" LAMEZIA TERME - Il commissario straordinario dellazienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Angela Di Tommaso, ha incontrato, nella sala conferenze degli uffici amministrativi di Lamezia Terme, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, STPA (Sanitaria, Tecnica, Professionale e Amministrativa), ma anche del comparto e delle RSU. Lincontro - si legge in un comunicato dellazienda - è servito a fare una prima disamina dei problemi che interessano la sanità della provincia, soprattutto dopo laccorpamento delle due ex aziende sanitarie. "Questo primo appuntamento - ha dichiarato Di Tommaso - è certamente di presentazione e di conoscenza dei vostri punti di vista rispetto agli eventi che si sono verificati nel corso degli ultimi mesi. Dalle cose che ho appreso dai nostri uffici credo che una delle priorità sia lallineamento delle posizioni contrattuali dei dipendenti, allineamento che, a mio avviso, va fatto nel più breve tempo possibile, tenendo conto degli accordi già definiti che, però, mi pare non siano stati ancora deliberati. Il mio impegno è verificare a che punto sono le procedure e di portarle a termine, dopo aver concordato con tutti voi eventuali dettagli ancora sospesi. Altra priorità - ha aggiunto il commissario dellAsp - è certamente la carenza di personale, con particolare riferimento alle strutture ospedaliere e territoriali di Lamezia Terme. Situazioni di precarietà esistono, però, in tutta lAsp, da come ho potuto constatare in questi giorni durante le visite da me effettuate negli ospedali di Soverato e di Chiaravalle. E noto a tutti che il processo organizzativo di Lamezia Terme non era stato ancora completato ed è per questo che, a mio avviso, alcune cose non sono state ancora attuate. È chiaro che esiste una differenza di approccio tra le due ex aziende, ma questo è legato certamente ad un fatto storico. Le due ex aziende hanno lavorato in modo diverso negli anni ed ora non è facile colmare le differenze in pochi mesi. Va, però, fatto e vi assicuro che lavorerò in questa direzione, allinterno, comunque, di un autentico processo di qualità perché ciò che mi preme è garantire la serenità dei dipendenti e, soprattutto, la sicurezza dei cittadini che utilizzeranno i nostri servizi". Hanno, quindi, preso la parola quasi tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Sulla carenza di personale Francesco Caparello della Uil-Fpl ha chiesto alla dottoressa Di Tommaso di avviare una indagine conoscitiva sul numero dei dipendenti e dei relativi profili professionali delle due ex Aziende sanitarie. "Urge - ha detto - un tavolo di stabilizzazione nel rispetto della legge finanziaria e della legge regionale". Ivan Potente, parlando a nome del sindacato Rdb, ha individuato come priorità assoluta un accordo sullallineamento retributivo dei dipendenti. "La dirigenza medica locale - ha detto - non è più disponibile a tollerare una situazione di questo tipo e chiede di arrivare immediatamente allequiparazione dei livelli stipendiali e normativi". Hanno poi preso la parola, nellordine, Marisa Palasciano (Cgil-Fp), Giovanni Paladino (Cimo), Salvatore De Biase (Uil), Massimo Micalella (Federazione Medici), Piraina (Aaroi), Giuseppe Romano (Ugl), Sergio Vena (Rdb) ed Elio Scaramuzzino (Anaao). Micalella ha chiesto di dare maggiore impulso alla formazione dei dipendenti, intesa come strumento di miglioramento. "Lazienda sanitaria - ha sottolineato - ha bisogno tuttavia del contributo di tutti, ma soprattutto del nostro. Sono convinto che tutta la dirigenza debba fare percorsi di qualità che diano veramente un valido supporto al commissario straordinario". Ha auspicato, quindi, una immediata ripresa dei lavori della Commissione paritetica. Più articolato lintervento di Elio Scaramuzzino. "Oggi - ha detto - ci troviamo ad affrontare i vecchi problemi che si sono certamente ampliati dopo laccorpamento". "Ciò che è importante oggi - ha, invece, sottolineato Giovanni Paladino (Cimo) proponendo una Conferenza organizzativa - è sapere governare al meglio il cambiamento, perché in questi mesi si è parlato di tutto tranne che di sanità". Il commissario straordinario, concludendo lincontro, ha confermato la volontà di portare a termine il mandato conferitole dalla regione, attivando tutti gli uffizi aziendali. Per arrivare nel più breve tempo possibile ad una piena integrazione tra le due aziende, possibilmente da tutti condivisa. Al termine dellincontro sono state poste alcune questioni inerenti il lavoro amministrativo, relative al periodo antecedente la nomina della Di Tommaso. Il commissario dellAsp, non essendo a conoscenza dei fatti, ha assicurato - si legge in conclusione del comunicato - che analizzerà le questioni quanto prima e convocherà unapposita riunione. 17 marzo 2008 - Notizie Online Rdb: Puglia, la sanità che
vorremmo...ma non ci sono grandi cambiamenti PUGLIA: la SANITA che VOGLIAMO 17 marzo 2008 - Il Mattino di Padova «Giuliano, torna a casa tua la
legge 194 non si tocca» Padova - Hanno conquistato lo spazio davanti a Palazzo
Moroni: urla, fischi e rumori sono arrivati sino alla sala Anziani, dovera in corso
il dibattito con Giuliano Ferrara. 17 marzo 2008 - Varese news Malpensa - Le Rsu di Sea Handling e
Sea Spa di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, UgliTa e Sinpa rispondono alle accuse dei
sindacati di base e dei Cobas Malpensa - In un volantino diffuso in aeroporto si legge quanto segue: «Mentre Malpensa è rimasta in piedi solo grazie allo sforzo e alla responsabilità quotidiana di tutti i lavoratori, nonostante le varie opposizioni, gli ostacoli intercorsi strada facendo e il tanto parlarne contro. Mentre si constata una maggiore consapevolezza da parte di tanti, a difesa di Malpensa (verificheremo chi lo fa solo a parole) cresciuta con le iniziative messe in campo dal movimento sindacale e dai lavoratori. Mentre si conquistano nel nostro settore e non solo, strumenti importanti come gli ammortizzatori sociali e risorse per le infrastrutture sullo scalo di Malpensa. Mentre cresce la convergenza tra le organizzazioni sindacali che la situazione è seria e che va affrontata facendo fronte comune, per difendere meglio i lavoratori. Mentre si sta facendo di tutto per far ratificare gli accordi citati dai vari tavoli Provinciali/Regionali e dal Ministero per lautorizzazione allerogazione della CIGS nei tempi utili. Mentre ci si appresta al prossimo incontro previsto per il giorno 17 marzo 2008, per verificare che la proposta applicativa dellazienda contenga i principi stabiliti negli accordi sopra citati. Le organizzazioni sindacali Slai Cobas e Cub Trasporti pensano ancora che la propria parte per difendere i lavoratori che rappresentano sia sempre e solo la critica su ogni cosa senza proporre mai nessuna alternativa credibile e realizzabile». 17 marzo 2008 - Gazzetta della Martesana Il direttore del personale alla Igv
spiega perché Vincenzo M. è stato licenziato Vignate - «Il licenziamento di Vincenzo M. non ha
provocato terremoti e il clima che si respira in azienda è sereno e costruttivo. Anche i
rapporti con i sindacati sono ottimi». Riccardo Quaini, direttore del personale alla Igv
Spa, la ditta di Vignate al centro di una polemica dopo la decisione di licenziare un
lavoratore a causa dei suoi reiterati ritardi, getta acqua sul fuoco delle polemiche.
Quaini, nel difendere la scelta della direzione, parla, oltre che di ingiustificati e
sistematici ritardi, anche di scarso rendimento e di comunicazioni fuori tempo massimo:
tutti fattori che avrebbero inciso sulla decisione dell'azienda di licenziare Vincenzo. Il
quale si è rivolto a una sigla sindacale esterna alla ditta, la Cub di Cassina, per
chiedere appoggio. 16 marzo 2008 - La Repubblica Presidio Asl, cento al sit in Firenze - Circa 100 persone hanno partecipato ieri al sit in del comitato che chiede alla Asl un nuovo distretto sanitario a Gavinana dopo l´incendio doloso della struttura di via di Ripoli. Molti gli anziani, che per protesta si sono messi ad attraversare lentamente viale Giannotti sulle strisce, rallentando il traffico. Con loro alcuni rappresentanti delle Rdb che hanno chiesto di mettere il presidio sanitario nell´abbandonato Quarter. La Asl ribadisce che tra due mesi sarà pronta una nuova struttura, in via Giampaolo Orsini. 16 marzo 2008 - Corriere della Sera Difficoltà Il calo delle vocazioni religiose costringe le 117 strutture regionali ad assumere infermieri. Costi in aumentoSanità cattolica in crisi. «Servono più fondi» Tettamanzi: è un servizio sociale, parità con il pubblico come per la scuola. Una rete di quasi 16 mila posti-letto e 20 mila dipendenti Sacra Famiglia, protesta per i tagli agli stipendi di Paolo Foschini Milano - «Che anno è, che giorno è...» : così,
pensando al magro fine-mese che aspetta diversi di loro, ieri mattina tra i lavoratori
della sanità cattolica lombarda c'era magari chi si consolava con Battisti e I giardini
di marzo, quella che ricordate? «al 21 del mese i soldi erano già
finiti». Perché hai voglia girarci intorno, ma il dato è reale: una volta c'erano le
suore, che poi voleva anche dire infermiere gratis e dedizione volontaria senza orario.
Senonché la crisi delle vocazioni ha portato come effetto collaterale (tra l'altro) che
ora gli infermieri bisogna assumerli e pagarli: il che è solo un esempio delle
difficoltà, quando i soldi mancano, di mantenere un servizio che pure conta nella sola
Lombardia 117 strutture tra ospedali, ambulatori e ospizi, per 13.642 posti-letto più
quasi duemila in day-hospital, con 19.568 tra primari medici e infermieri a lavorarci
attorno. 15 marzo 2008 - EPolis Roma San Giovanni. La denuncia dell'Rdb-Cub: in servizio soltanto due infermieri invece di quattro necessariIl "Trauma center" sotto organico Roma - "Sono gravi le condizioni assistenziali e di lavoro all'interno del Trauma Center dell'Azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata, dove i turni di servizio vengono garantiti da due unità infermieristiche invece delle quattro necessarie. In un reparto ad alto carico assistenziale come il Trauma Center, la carenza di organico costringe il personale ad effettuare continuamente doppi turni, con pesanti ricadute non solo per le lavoratrici e i lavoratori, ma per le prestazioni necessarie ai pazienti ricoverati. Il problema è già stato segnalato dagli infermieri assegnati al reparto con una lettera ai propri responsabili". Lo denuncia una nota delle Rdb-Cub che "ritengono illegale per lavoratori e pazienti che i turni di lavoro vengano programmati con lo straordinario, come solitamente accade al Trauma Center ma anche nella Rianimazione, all'Unità Coronarica, nelle Sub-Intensive, al Dea, e in tutti i reparti". "Scandalosa - continua la nota - la deroga all'assunzione dell'Assessorato per solo 8 infermieri al S.Giovanni, giustificata da una necessità di risparmio che non si riscontra nel mantenere in piedi appalti illeciti e milionari a privati, con personale sottopagato, in affitto da ditte e cooperative». 15 marzo 2008 - Il Mattino di Padova Agenzia Entrate in agitazione ESTE - Presidio di unora, ieri, davanti allAgenzia delle Entrate con assemblea dei dipendenti indetta dal sindacato di base RdB Cub. La protesta è contro la firma della triplice sindacale della preintesa nazionale sul contratto. Un contratto che non piace ai dipendenti. A testimoniarlo è il referendum autogestito dai Comitati di Base effettuato fra 17.000 dei 50.000 dipendenti delle Agenzie delle Entrate. Cosa non va? «Per un alterco con i clienti sono previsti 6 mesi di sospensione - spiega Celestino Giacon - prima erano 11 giorni. Nel caso un dipendente resti a casa sino a 15 giorni vengono trattenuti 20 euro al giorno».(b.a.) 15 marzo 2008 - Il Resto del Carlino Tutti contro il
fustigatore Ma le Rdb: «Scalo a rotoli» Bologna - NELLA GIORNATA in cui su Generoso Coraggio, il
direttore dellEnac che ha pesantemente attaccato la gestione del Marconi, piovono
strali da tutti i fronti, lunico mini-successo che il fustigatore di
Borgo Panigale incassa arriva dalle Rdb. Ma non basta a contrastare le bordate di fuoco
che sul dirigente arrivano dai sindacati tradizionali e dalla quasi totalità
del mondo politico e amministrativo. Vigili del fuoco in
panne «Siamo senza capi squadra» Modena - I VIGILI del fuoco del comando provinciale di Modena sono a secco. Non di acqua da gettare sul fuoco, ma di personale. Anche se la situazione si fa incandescente. A intervenire sulla carenza di organico sono i sindacati e anche la Lega, che giudicano come unemergenza la mancanza di pompieri nei vari distaccamenti. Lannuncio dellarrivo di 4 vigili del fuoco è stato presto disatteso dal fatto che, malgrado i rinforzi, lorganico tornerà presto a essere insufficiente. Negli ultimi tempi sono 23 i pompieri che sono stati trasferiti in altre province a causa della mobilità, sono cioè stati avvicinati a casa. In compenso ne sono arrivati 27. Ma il saldo positivo di +4 unità è già sparito: due vigili non sono reperibili per motivi familiari, mentre tre sono andati in pensione. E il futuro non promette bene, visto che presto altre 8 persone usufruiranno della pensione. Ecco che gli arrivi non rimpiazzano le partenze: anzi, il saldo è drasticamente negativo. Preoccupato anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Lo Presti: «La carenza riguarda anche il personale qualificato, siamo a corto per quanto riguarda la gestione amministrativa e i corsi di addestramento. Ogni giorno rischiamo di essere in pochi per garantire i soccorsi spiega e ci arrangiamo con i trasferimenti giornalieri tra i distaccamenti. Spero di non arrivare al punto di dover chiudere a rotazione le sedi della provincia come ho dovuto fare in passato. Per fortuna ci sono i volontari, in media 24 persone, chesopperiscono alle mancanze. Anche se il problema più grave riguarda la mancanza di capi squadra». Per questo sono insorti i sindacati, con una lettera che sottolinea la gravità della situazione: «Non è vero che Modena avrà quattro nuovi vigili del fuoco, perché ne sono appena andati tre in pensione e altri otto ci andranno entro lestate. Pertanto andremo a meno sette unità », dicono i sindacati Cisl, Uil e Rdb dei vigili del fuoco di Modena. «In realtà lorganico dei vigili del fuoco modenesi si sta sempre più riducendo aggiungono Silvano Patrocli (Cisl), Salvatore Dongu (Uil) e Fabrizio Benvenuti (Rdb) In particolare nessun incremento di uomini è previsto per il distaccamento di Vignola, se non penalizzando lorganico delle altri sedi». I sindacalisti di Cisl, Uil e Rdb ricordano che i vigili del fuoco già oggi faticano a garantire una squadra per ogni distaccamento permanente (Carpi, Pavullo, San Felice, Sassuolo e Vignola) e due squadre per la sede centrale di Modena. La vertenza sindacale avviata nei mesi scorsi ha proprio lobiettivo di ottenere per Vignola il riconoscimento di distaccamento permanente, e non misto come decretato finora dal ministero dell'Interno. «IL NOSTRO obiettivo non è ancora raggiunto e a Vignola non sono state assegnate le unità necessarie di personale qualificato (capisquadra)». Anzi, proseguono Patrocli, Dongu e Benvenuti, questa figura si è ulteriormente ridotta in tutta la provincia, costringendo il comando a togliere tre persone allas ede di Vignola dallinizio dellanno per far fronte alla carenza nelle altre sedi provinciali permanenti». La copertura del turn over non è garantita concludono i vigili del fuoco che hanno maturato lanzanità di servizio per andare in pensione non verranno sostituiti. Se questi colleghi non saranno integrati, saremo costretti a ridurre ancora lorganico e diventerà sempre più difficile garantire un servizio di soccorso minimo alla popolazione».(val.b.) 15 marzo 2008 - Il Salernitano la Rdb Cub proclama lo stato di agitazione del personale dell'ospedale NOCERA INFERIORE - La RdB CUB provinciale proclama lo stato di agitazione di tutto il Personale del presidio ospedale di Nocera Inferiore a seguito dell'assemblea dei lavoratori tenutasi il 14 marzo scorso e dopo due giorni di occupazione pacifica della direzione sanitaria dello stesso presidio ospedaliero. Questa agitazione si aggiunge alla precedente che riguardava i lavoratori del Dipartimento di Salute Mentale della stessa ASL SA 1, così come già riscontrata dalla nota prot. n. 11131/220/gabinetto della Prefettura di Salerno. L'assemblea ha deciso di reiterare la richiesta. di incontro con il Direttore Sanitario del presidio ospedaliero "Umberto l'' di Nocera Inferiore. Il predetto incontro, già concordato e convocato dallo stesso Direttore Sanitario per il 13 marzo scorso alle ore 14,00, veniva dallo stesso annullato. Motivo per il quale l'organizzazione insieme ai lavoratori e ai delegati RSU eletti nelle liste RdB CUB hanno deciso nella stessa giornata di occupare pacificamente il locale adibito ad ufficio della Direzione Sanitaria del richiamato Presidio Ospedaliero fino a quando non avverrà l'incontro con la Direzione Sanitaria per discutere delle criticità evidenziate nelle note allegate. Occorre innanzitutto trovare soluzioni immediate per. la copertura delle carenze di organico del personale infermieristico e di supporto (OSS) in tutte le unità operative dell 'Ospedale. 15 marzo 2008 - Cronache del Mezzogiorno Protesta all'Umberto I, i dipendenti:
"Ora intervenga il' Prefetto" NOCERA INFERIORE - Pronti a rivolgersi al Prefetto di Salerno ed a indire lo sciopero generale. Secondo giorno di protesta all'Umberto 1 di Nocera Inferiore. I rappresentanti della Rdb-Cub Campania, affiancati da infermieri ed ausiliari dell'ospedale nocerino, continuano il loro presidio. "Non ci muoveremo da qui", dichiarano decisi. Da giovedì pomeriggio occupata la direzione sanitaria. Un malumore nato dopo che, dalla direzione dell'Azienda sanitaria locale Salerno l, è arrivato il divieto ad un incontro che avrebbe visto a confronto i sindacati Rab ed il direttore sanitario. Sul tavolo di discussione avrebbero dovuto esserci le precarie condizioni di lavoro dei dipendenti sanitari dell'Umberto. I, dai problemi legati alla sicurezza a quelli relativi all'organizzazione. "Pare che la disposizione di non discutere con noi di queste questioni sia giunta dal direttore generale - ha spiegato Vito Stromillo, segretario provinciale della Rdb Cub Sanità - sembra che sia arrivata una lettera a firma dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con la quale si intima di non trattare con una sola sigla sindacale". Insomma un vero e proprio scontro tra sindacati, e tra Rdb e direzione generale del'AsI. Il direttore sanitario si sarebbe mostrato disponibile ad un dialogo con i rappresentanti ora in rivolta, ma ci sarebbe: stato il blocco da parte del manager dopo la missiva inviata dagli altri sindacati. Intanto la protesta continuerà ad oltranza. "Vogliamo avere l'opportunità di questo incontro. - ha spiegato Giovanni Grimaldi, sindacalista Rdb perchè perche qui si parla di questioni importanti che riguardano i lavoratori. Sono troppi i disagi che si vivono all'Umberto. Infermieri costretti a lavorare ben oltre i turni stabiliti a causa della mancanza del personale". Ora si attende la replica degli altri sindacati e del direttore generale Giovanni Russo. Intanto la protesta andrà avanti e, come detto, i rappresentati Rdb sono pronti ad esporre la questione al Prefetto di Salerno. 15 marzo 2008 - La Provincia Pavese Valenza, martedì il presidio per sostenere i precari VALENZA - Domani al mercato di Valenza, i lavoratori della
casa di riposo lUspidalì distribuiranno un volantino nel quale proclamano il
proprio stato di agitazione deciso allunanimità. 15 marzo 2008 - Tempo Stretto Precari del Comune. Per RdB Cub pubblico impiego la lotta continua Messina - Ieri la notizia che ad aprile i 150 precari del
Comune sarebbero tornati alle 24 ore e si sarebbero avviate le procedure per la loro
stabilizzazione. "Ma per la nostra organizzazione sindacale spiega Roberto
Laudini del coordinamento di RdB Cub pubblico impiego - che certamente non crede alle
promesse (ad aprile si vota) ma, ai fatti concreti, si continua con la lotta, finchè il
Commissario Sinatra e il Prefetto Alecci ci daranno le giuste garanzie per lavvio
della stabilizzazione al Comune di Messina, così come previsto dalla legge". 15 marzo 2008 - Online News "Trauma Center", ospedale
S. Giovanni di Roma Roma - Allospedale S. Giovanni di Roma, il reparto "Trauma Center", secondo una nota diffusa dalla Rdb sarebbe grave "la carenza di organico" che costringerebbe il personale "ad effettuare continuamente doppi turni, con pesanti ricadute non solo per le lavoratrici e i lavoratrori, ma per le prestazioni necessarie ai pazienti ricoverati". Le RdB-CUB segnalano, inoltre, che i turni di lavoro sarebbero programmati con lo straordinario, ma che accadrebbe "non solo al Trauma Center ma anche nella Rianimazione, allUnità Coronarica, nelle Sub-Intensive, al DEA, e più in generale in tutti i reparti del S. Giovanni". Il sindacato di Base riterrebbe dunque "scandalosa la deroga allassunzione da parte dellAssessorato per soli 8 infermieri allospedale S. Giovanni, giustificata da una necessità di risparmio che però non si riscontra nel mantenere in piedi appalti milionari a privati, con personale sottopagato e sfruttato, in affitto da ditte e cooperative". 15 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza IL FUTURO DELLARSENALE.
Lassessore regionale Chisso: «Ma la Giunta non si è espressa» Vicenza - Quattrocento volte "no". Dopo il coro
dei politici, si leva quello dei sindacati e dei lavoratori. Gli oltre 400 lavoratori
delle Officine Grandi Riparazioni (Ogr) di Vicenza dipendenti delle Ferrovie dello Stato,
delle aziende appaltatrici e delle cooperative dicono «no al trattamento dei rifiuti
liquidi speciali del Nord Italia allinterno dellArsenale Fs di Vicenza». 15 marzo 2008 - Liberazione Cremaschi: «No al sindacato unico,
l'emergenza salari è ora» Milano - «Andremo al congresso della Cgil con un
documento alternativo». Giorgio Cremaschi, dal palco di un'affollatissima assemblea
nazionale della Rete 28 aprile (circa 700 persone), in Camera del lavoro, apre di fatto la
fase precongressuale, ancora prima della tanto attesa, quanto invisibile ai lavoratori,
Conferenza di organizzazione, che doveva chiudere il percorso iniziato a Rimini nel 2006. 14 marzo 2008 - Omniroma S.GIOVANNI, RDB CUB: «GRAVI CONDIZIONI LAVORO TRAUMA CENTER»(OMNIROMA) Roma, 14 mar - «Sono gravi le condizioni assistenziali e di lavoro all'interno del Trauma Center dell'Azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata, dove i turni di servizio vengono garantiti da due unità infermieristiche invece delle quattro necessarie. In un reparto ad alto carico assistenziale come il Trauma Center, la carenza di organico costringe il personale ad effettuare continuamente doppi turni, con pesanti ricadute non solo per le lavoratrici e i lavoratori, ma per le prestazioni necessarie ai pazienti ricoverati. Il problema è già stato segnalato dagli infermieri assegnati al reparto con una lettera ai propri responsabili». Lo denuncia una nota delle Rdb-Cub che «ritengono illegale e dannoso per lavoratori e pazienti che i turni di lavoro vengano programmati con lo straordinario, come solitamente accade non solo al Trauma Center ma anche nella Rianimazione, all'Unità Coronarica, nelle Sub-Intensive, al Dea, e più in generale in tutti i reparti del S. Giovanni». «Scandalosa - continua la nota - la deroga all'assunzione da parte dell'Assessorato per solo 8 infermieri all'ospedale S.Giovanni, giustificata da una necessità di risparmio che però non si riscontra nel mantenere in piedi appalti illeciti e milionari a privati, con personale sottopagato e sfruttato, in affitto da ditte e cooperative. Questi sono fra i risultati delle scelte della Regione Lazio e delle Direzioni Aziendali in applicazione del Piano di rientro dal deficit. Contro i progetti di devastazione della Sanità Pubblica Le RdB-CUB chiamano i lavoratori e la cittadinanza alla mobilitazione, per l'assunzione del personale necessario alla funzionalità dei servizi e la reinternalizzazione dei lavoratori affittati». COMMERCIO, CUB: SCIOPERO CONTRO «RINNOVO CONTRATTO IN PERDITA» (OMNIROMA) Roma, 14 mar - «La Flaica-Cub ha indetto nel settore del Commercio lo sciopero regionale del Lazio per martedì 18 marzo, con una manifestazione che si terrà davanti alla sede romana della Confcommercio». Lo comunica, in una nota, la Flaica-Cub. «La mobilitazione - si legge - è stata indetta per protestare contro una trattativa per il rinnovo del contratto che si profila in netta perdita per i lavoratori. Fra le richieste di Confcommercio c'è il cambiamento dell'orario di lavoro con definizione su base annua e non giornaliera, il pagamento delle domeniche e festività come lavoro ordinario, il peggioramento del pagamento dei primi tre giorni di malattia, la revisione della 14°mensilità. Per quanto riguarda la democrazia sindacale, si sta inoltre provvedendo ad inserire il divieto di indizione delle elezioni Rsu alla sigle sindacali diverse da Cgil Cisl Uil. Per la Flaica-Cub questo arretramento non arriva per caso, ma è il fallimentare risultato di un percorso di accordi sindacali a perdere che dura ormai da vent'anni. Per tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori occorre invece riaprire il conflitto, pertanto la Flaica chiama i lavoratori alla mobilitazione su una piattaforma che rivendica aumenti salariali di almeno 250 euro per recuperare il potere d'acquisto perso negli ultimi anni; la riduzione della precarietà mediante la riduzione del Part-Time, dei contratti a termine, dello stagismo selvaggio, dei lavoratori interinali e di cooperativa; un orario di lavoro meno flessibile e più rispettoso della vita dei lavoratori, la riduzione delle domeniche lavorative ed una migliore tutela per le lavoratrici madri». 14 marzo 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. RDB: "GENEROSO CORAGGIO HA RAGIONE" (DIRE) Bologna, 14 mar. - Nell'occhio del ciclone per il suo duro attacco alla gestione dell'Aeroporto Marconi, destinatario di una querela per diffamazione aggravata da parte dell'ex numero uno dello scalo, Gian Carlo Sangalli, e criticato anche dai sindacati confederali, il direttore dell'Enac di Bologna; Generoso Coraggio, incassa almeno il sostegno di Rdb. "Coraggio ha ragione nel denunciare la situazione di mala gestione dello scalo", sostiene Luigi Marinelli del sindacato di base. Il giudizio sull'operato del direttore dell'Enac e' inoltre ulteriore motivo di divisione rispetto a Cgil, Cisl e Uil, accusati di aver impostato oggi "una difesa di ufficio dei vertici di Sab, che non entra nel merito delle questioni sollevate da Coraggio". Tra l'altro, ricorda Marinelli, "quando ci furono i blocchi, Coraggio venne a parlare con noi". I confederali oggi si sono lamentati per non essere ancora riusciti ad incontrarlo, nonostante ne abbiamo fatto richiesta gia' da molti mesi". Ci sono stati incontri, invece, con Rdb e Uil, prima che si ricompattasse il fronte dei confederali. Marinelli denuncia infine un "accanimento" da parte di Sab nei confronti del sindacato di base, "il piu' rappresentato in aeroporto", come dimostrebbero gli ostacoli frapposti allo svolgimento di un'assemblea fuori degli orari di lavoro ieri pomeriggio. 14 marzo 2008 - La Repubblica Piazza San Marco Roma - Le rappresentanze di base del pubblico impiego Rdb-Cub hanno indetto per oggi una giornata di mobilitazione. Dalle 10 partirà la manifestazione dei lavoratori del settore Giustizia, che in Piazza San Marco, davanti alla sede Onu, chiederanno alle Nazioni Unite un intervento sui «mali che affliggono la giustizia italiana». 14 marzo 2008 - Il Piccolo Sciopero delle Rdb dalle 18 alle 22 Trieste - Sciopero di quattro ore stasera, dalle 18 alle 22, dei lavoratori della Trieste Trasporti aderenti alle iniziative di protesta dei sindacati di base delle Rdb contro il bando regionale per il gestore unico e le «prevaricazioni» dellazienda. Ma i bus saranno a rischio già in mattinata, dal momento che le Rdb hanno invitato i colleghi a donare stamani il sangue «per mettere al sicuro la propria energia vitale» e «per impedire che i ben noti "vampiri" possano continuare a sfruttare la salute dei lavoratori succhiando anche il loro sangue». 14 marzo 2008 - Caserta News Lavoratori occupano direziona sanitaria ospedale Nocera I. Il direttore sanitario non incontra i
lavoratori che hanno allertato i NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei
Carabinieri) denunciando criticità insostenibili . Le Rappresentanze di Base allora, nel
pomeriggio di oggi, hanno occupato la sede del dirigente chiamato a rispondere delle sue
responsabilità. Le RdB/CUB respingono l'ennesimo tentativo di zittire la voce dei
lavoratori ed invitano tutte le istituzioni ad intervenire per trovare una soluzione allo
scandalo della sanita' pubblica dovuto principalmente alle clientele politiche che hanno
permesso il saccheggio della cosa pubblica con la collaborazione dei direttori generali. 14 marzo 2008 - Il Denaro Sanità. Ospedale di Agropoli, dipendenti in agitazione: Turni di lavoro nel mirino Agropoli - Incrocia le braccia il personale
del presidio ospedaliero di Agropoli. La decisione è scaturita in seguito al mancato
adeguamento degli organici, che secondo i dipendenti sono esigui e li costringono ad
effettuare turni di lavoro massacranti per sopperire alle carenze. Nello scorso mese di
agosto era stato raggiunto un accordo di massima con i vertici della Asl Salerno 3 per
accrescere il numero del personale a disposizione del nosocomio cilentano. Però nulla è
cambiato ed i lavoratori hanno deciso di scioperare. 14 marzo 2008 - Il Mattino LA PSICHIATRIA NELLASL SA1 Nocera Inferiore - Ieri pomeriggio, all'ospedale Umberto I, sit-in di protesta dei rappresentanti Rsu dell'unità operativa di Salute Mentale di Angri-Scafati. Accanto ai lavoratori anche i familiari di molti assistiti. Stando alle parole di Giovanni Grimaldi, rappresentante sindacale Rdb, la struttura di Piazza Annunziata ad Angri rischierebbe di chiudere. I problemi sono sempre gli stessi da anni: non ci sono auto per le visite domiciliari, in alcuni casi mancherebbe addirittura il carburante e il personale è sotto organico. Insomma, mancano i fondi necessari per tenere in vita il Dipartimento di Salute Mentale. I lavoratori puntano l'indice contro Walter Di Munzio, direttore del Dsm dell'Asl Sa1, reo a loro dire, di aver accentrato i fondi su Nocera Inferiore trascurando la struttura di Angri. La versione ufficiale che arriva dalla direzione generale è che non c'è alcuna intenzione di chiudere l'unità. Ma i lavoratori hanno presentato alla Prefettura di Salerno una denuncia che riguarda lo stanziamento di due milioni di euro all'anno stornati per altre attività e sottratti alla psichiatria territoriale. A questa protesta si è unita, ieri pomeriggio, quella dei reparti dell'ospedale Umberto I che lamentano da tempo diverse criticità (a cominciare dalla rianimazione). 14 marzo 2008 - Il Gazzettino LIMENA Protestano i 20 operai ex coop
davanti alla Tnt Limena - Sono ritornati davanti ai cancelli della TNT trasporti di Limena gli ex lavoratori della cooperativa Fastcoop. Questa volta la protesta è stata avviata per chiedere di sedersi nuovamente attorno ad un tavolo e veder riconosciti i diritti che erano stati inclusi nell'accordo firmato dalle parti dopo la lunga mobilitazione degli ottanta lavoratori dell'ex cooperativa che gestiva i magazzini della TNT e che, senza preavviso, li aveva lasciati senza lavoro dopo aver sciolto il contratto con l'azienda di Limena. Accordo che si era raggiunto dopo diversi incontri fra le parti e con l'interessamento del Prefetto di Padova e che prevedeva il reintegro di tutti gli operai e la garanzia degli stipendi. Riassorbimento a blocchi di venti operai che secondo quanto prevede l'accordo deve avvenire dopo che i lavoratori hanno firmato il licenziamento e si sono iscritti nelle liste di mobilità. A portare ieri sera gli operai davanti ai cancelli della TNT di Limena "la volontà della nuova cooperativa di non ricollocare i venti operai che lunedì 17 avrebbero dovuto iniziate nuovamente a lavorare", come ha spiegato Gianni Boetto di Adl-Cobas. "Oltre a questi venti operai per i quali è stato messo in atto un'azione che punta ad eliminare i rappresentanti sindacali scomodi - ha detto Boetto - a tredici operai non si vuole dare l'indennità di esodo come richiesto dagli stessi e già concesso ad altri otto operai, e di quelli che dovevano essere ricollocati dalla Gesconet solo tre sono stati sistemati. Si poteva chiudere tutto tranquillamente - ha concluso Boetto -, ma ora staremo qua fino a quando non si troverà una soluzione".(Ba.T.) 14 marzo 2008 - Il Mattino di Padova Torna il picchetto alla Tnt «In venti senza lavoro»LIMENA - Torna il picchetto di protesta dei lavoratori di fronte alla sede Tnt di Limena. La situazione, che aveva iniziato a traballare nei giorni scorsi, è improvvisamente precipitata ieri, col ritorno dei magazzinieri esasperati a tentare la serrata del grande colosso dei trasporti. «Venti magazzinieri continuano a non avere un lavoro, nonostante questo fosse stato garantito a tutti dallaccordo firmato tra le parti - spiegano i lavoratori per voce di Gianni Boetto, rappresentante dellAdl Cobas - Pur iscritti alle liste di mobilità, a loro sono stati preferiti altri lavoratori. Chi resta fuori sono i magazzinieri più attivi nella lotta, in una spudorata epurazione sindacale».(c.s.) Presidio Cobas allAgenzia delle EntrateESTE - Presidio stamattina alle 12,30 nellatrio dellAgenzia delle Entrate di Este dei lavoratori del pubblico impiego che aderiscono alla mobilitazione nazionale dei dipendenti pubblici indetta dai sindacati di base RdB. Saranno presentati i dati della bocciatura della preintesa sul Contratto Nazionale di Lavoro Agenzie Fiscali emersi dal referendum autogestito da RdB e Flp. Al presidio parteciperanno i delegati sindacali degli altri comparti del Pubblico Impiego. Lo sciopero è stato indetto contro i rinnovi contrattuali in ritardo, per ottenere aumenti adeguati. (b.a.) 14 marzo 2008 - Corriere di Bologna Richiamo dell'Aviazione civile: basta
dichiarazioni politiche. Bologna - L'ente di vigilanza e il Comune contro
Coraggio dopo le accuse a Sangalli Aeroporto, soci pubblici ed
Enac contro Coraggio Bologna - L'Ente di vigilanza ai suoi: niente
dichiarazioni politiche Intanto, l'ex presidente di Sab resta «persona offesa»
nell'indagine su Doro Group 14 marzo 2008 - L'Unione Sarda L'apertura dell'inchiesta Gallura - I finanzieri hanno già informato gli
interessati, a breve dovranno presentarsi negli uffici della compagnia delle fiamme gialle
per i primi interrogatori dell'indagine aperta su assunzioni e concorsi Asl. Per ora si
tratta di acquisizione di informazioni da parte di, come si dice in questi casi, persone
informate sui fatti. Una attività ordinaria, preliminare, ma comunque la conferma
dell'interesse della Guardia di finanza al contenuto dell'esposto presentato dalla sigla
rappresentanze sindacali di base su alcune situazioni che, secondo gli autori delle
segnalazioni, richiedono un approfondimento da parte della polizia giudiziaria. Ma gli
investigatori, non solo hanno iniziato ad approfondire diversi aspetti dei fatti descritti
nella nota inviata dalla Rdb, ma hanno anche richiesto all'assessorato regionale alla
sanità delle spiegazioni che i finanzieri riceveranno in un brevissimo arco di tempo. La
sensazione, già da queste prime battute dell'inchiesta, è a pochi giorni dalla
preselezione di cagliari, è che la Asl abbia l'intenzione di fornire subito alla guardia
di finanza tutto quello che serve per rispondere a dubbi e quesiti girati dal sindacato
Rdb ai militari. 14 marzo 2008 - Gazzetta di Parma Monta la protesta: stamattina
volantinaggio Parma - Il bubbone è scoppiato all'improvviso, a meno
di 24 ore dell'inizio del processo: i sindacati alzano la voce e lamentano che il
personale amministrativo del tribunale è assolutamente insufficiente per affrontare un
processo come quello sul crac Tanzi. Oggi, al processo, ci saranno anche loro:
rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil saranno davanti al centro congressi di via Toscana per
distribuire volantini e fare una conferenza stampa. 14 marzo 2008 - Settegiorni La protesta del Cub. Sfumata la
richiesta di consiglio comunale Magenta - «Noi cerchiamo di dare ai lavoratori spiegazioni vere, non inquinate. Probabilmente questo è stato capito e quindi c'è un boicottaggio nei nostri confronti». Sono parole dure quelle del delegato magentino del sindacato Cub, Mario De Luca, riguardo alla vicenda della Novaceta. Lunedì 10 marzo, per la terza volta consecutiva, ai rappresentanti del sindacato, rappresentato in Rsu, non è stata data la possibilità di partecipare all'assemblea con i lavoratori. De Luca avrebbe voluto potere dire la sua in quanto «la situazione non è delle migliori. Non si fa chiarezza programmatica in una situazione di passaggio tra un'azienda e l'altra. L'imprenditore nuovo, Giovanni Lettieri, deve dimostrare di avere un piano affidabile e le avvisaglie per ora non ci sono». A giorni, intanto, dovrebbe arrivare il responso del tribunale: «O fallimento o vendita prosegue l'ex consigliere comunale -. Molti lavoratori devono ancora prendere il Tfr o gli arretrati. Anche questo era uno dei motivi per cui volevamo prendere parte all'assemblea. Lo stabilimento continua a dire che non possono entrare i sindacati anche se la Fulc partecipa lo stesso». De Luca, che ha manifestato l'intenzione di procedere per vie legali nelle sedi opportune, se la prende anche con il Comune: «La situazione della Novaceta conclude è stata sicuramente un po' dimenticata dopo la campagna elettorale dello scorso anno che aveva visto anche il sindaco esporsi in prima fila. Abbiamo invitato i consiglieri comunali a chiedere un consiglio aperto per aprire un confronto tra parti sociali, direzione e istituzioni. E' sfumato tutto perché la minoranza da sola non ha i numeri sufficienti per chiederne la convocazione e nessun consigliere di maggioranza ha dato la disponibilità. Questo è conferma di poca sensibilità». 14 marzo 2008 - La Nazione La sanità guarda al futuro Ma la
Rdb rovina la festa Firenze - NEL GRAN giorno della conferenza dei servizi,
cè qualcuno che contesta. Oggi lazienda sanitaria fiorentina guarda al futuro
e racconta i suoi progetti. Ci sarà il gotha dellAsl10 e ci saranno gli operatori.
In prima linea dunque i direttori generale, Luigi Marroni e sanitario, Pierluigi Tosi. Ci
sarà il presidente della Sds, Graziano Cioni perché proprio al primo punto, discussione
fra le discussioni, sarà spiegare a tutti il ruolo delle Società della Salute. Verranno
illustrati ruoli e competenze alla vigilia della legge regionale che trasformerà la lunga
sperimentazione in realtà. Una realtà, però, da consolidare. 14 marzo 2008 - La Città di Salerno Agropoli. Assemblea in ospedale Lunedì prossimo alle 11,30 si terrá unassemblea presso lospedale di Agropoli convocata dalle segreterie provinciali di Fsi, Fials e Rdb. Lincontro è finalizzato a riaprire la discussione sulla vertenza sindacale iniziata giá alcuni mesi fa relativa alla carenza di personale. Allassemblea è stato invitato a partecipare anche il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri. Lobiettivo è accelerare le procedure di reclutamento di personale da impiegare nelle varie unitá operative dei presidi ospedalieri dellAsl 3 e, in particolare, dellospedale di Agropoli. 14 marzo 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. ISPETTORI allaeroporto Marconi... Bologna - ISPETTORI allaeroporto Marconi. A mandarli
sarà Vito Riggio, presidente nazionale di Enac, che ha preso questa decisione dopo il
duro atto di accusa nei confronti dei vertici dello scalo firmato da Generoso Coraggio. Il
dirigente locale dellente nazionale per laviazione civile in una lunga lettera
spedita in febbraio agli azionisti pubblici dellaeroporto ha infatti messo sotto la
lente «carenze gestionali» e «conflitti dinteressi». Oltre a sostenere, in
merito allo scandalo degli appalti, che Gian Carlo Sangalli, ex numero uno di Sab, la
società che gestisce il Marconi, era a conoscenza «dei disdicevoli avvenimenti e ne ha
scientemente occultato la conoscenza». Il pesante dossier è stato sbandierato ai quattro
venti, laltro giorno, dai consiglieri comunali dellAltrasinistra. QUINDI, in
«riferimento alle dichiarazioni di Coraggio connesse alle indagini della Procura»,
Riggio ha appunto chiesto al direttore Enac, Silvano Manera, di «predisporre una
ispezione per acquisire elementi in merito alla vicenda, per poter riferire al prossimo
consiglio di amministrazione». E non si ferma qui. Il presidente fa anche sapere che
verrà valutata la «emissione di una direttiva indirizzata a tutti i dirigenti e i
dipendenti dellente che rammenti loro di astenersi da qualsiasi esternazione di
carattere politico, in particolar modo in periodo di campagna elettorale». 14 marzo 2008 - Caserta 24 Ore Nocera Inferiore (Sa) stato di agitazione del personale del P.o. Umberto I° Nocera Inferiore ASL SA 1. - La RdB
CUB provinciale proclama lo stato di agitazione di tutto il Personale del P.O. di Nocera
Inferiore a seguito dellassemblea dei lavoratori tenutasi il 14.03.2008 e dopo due
giorni di occupazione pacifica della Direzione Sanitaria dello stesso Presidio
Ospedaliero. Questa agitazione si aggiunge alla precedente che riguardava i lavoratori del
Dipartimento di Salute Mentale della stessa ASL SA 1, così come già riscontrata dalla
nota prot. n. 11131/220/Gab. della Prefettura di Salerno. Lassemblea ha deciso di
reiterare la richiesta, così come si reitera con la presente, di incontro con il
Direttore Sanitario del P.O. "Umberto I" di Nocera Inferiore. Il predetto
incontro, già concordato e convocato dallo stesso Direttore Sanitario per il 13.3.2008
alle ore 14,00, veniva dallo stesso annullato. Motivo per il quale la scrivente O.S.,
insieme ai lavoratori e ai delegati RSU eletti nelle liste RdB CUB, hanno deciso nella
stessa giornata di occupare pacificamente il locale adibito ad ufficio della Direzione
Sanitaria del richiamato Presidio Ospedaliero fino a quando non avverrà lincontro
con la Direzione Sanitaria per discutere delle criticità evidenziate nelle note allegate.
Occorre innanzitutto trovare soluzioni immediate per la copertura delle carenze di
organico del personale infermieristico e di supporto (OSS) in tutte le UU.OO.
dellOspedale. I lavoratori insieme alla delegazione della RdB CUB continueranno a
presidiare la Direzione Sanitaria ad oltranza per ottenere il predetto incontro. Alle ore
14,30 del 14.3.2008 non è pervenuta ancora alcuna convocazione per tenere il richiesto
incontro e pertanto si è deciso di inasprire la vertenza e di proclamare lo stato di
agitazione, con lattivazione delle procedure di conciliazione previste dalla legge
sullo sciopero. Per tutto quanto esposto e per quanto ancora si è in grado di dimostrare
la RdB CUB provinciale esprime un giudizio estremamente negativo sulla gestione
manageriale della ASL SA 1. Sui cittadini ricadono i costi di una gestione scellerata con
la riduzione delle prestazioni e della qualità dellassistenza con ritardi
insopportabili nelle liste di attesa che determinano un aumento esponenziale della spesa
accreditata esterna, senza ottenere alcun miglioramento dei servizi sanitari distrettuali
e ospedalieri, altro che contenimento e ottimizzazione delle risorse pubbliche!!! La RDB
CUB resta in attesa di segnali chiari, sia di accoglimento delle richieste sia di
riscontri puntuali sulle altre vicende sollevate. Intanto è proclamato lo stato di
agitazione, a cui seguiranno ulteriori assemblee sui posti di lavoro per raccogliere il
consenso necessario ad affrontare ulteriori forme di lotta, con il coinvolgimento delle
Rappresentanze Sindacali e Politiche a tutti i livelli, fino alla mobilitazione generale
di tutti i lavoratori del Presidio ospedaliero di Nocera Inferiore per la proclamazione di
una giornata di sciopero. In attesa delle procedure di conciliazione previste dalla
normativa in vigore. 14 marzo 2008 - Cronache del Mezzogiorno Giornata di protesta per il pubblico impiego Salerno - Giornata di proteste, quella di oggi, per la Rdb Cub di Salerno. La stagione dei rinnovi biennali del Pubblico Impiego si sta chiudendo con 27 mesi di ritardo e con aumenti ben al di sotto del reale costo della vita. Nel contempo i programmi dei due maggiori schieramenti (PD e PDL) promettono all'unisono un attacco sempre più virulento contro la Pubblica Amministrazione, con la riduzione degli spazi di intervento sindacale per chi si oppone allo smantellamento del settore. In questo quadro, le RdB-CUB P.I. rilanciano la mobilitazione su tre temi prioritari: contro i rinnovi contrattuali a perdere e in ritardo, per aumenti contrattuali adeguati al costo della vita; per la democrazia e le libertà sindacali nei luoghi di lavoro. Si richiede lo stanziamento immediato delle risorse per il biennio 2008-2009, l'apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori e la stabilizzazione dei lavoratori precari. Ci si oppone con forza ad una riorganizzazione delle amministrazioni incentrata sulla mobilità senza regole, sulla riduzione. degli organici, sulla chiusura degli uffici territoriali, che producono una riduzione dei servizi mirata alla progressiva cancellazione dello Stato Sociale. (re.cro.) I sindacati convocano un'assemblea dei
lavoratori AGROPOLI - Fissata per lunedì prossimo una nuova assemblea dei lavorafori dell'ospedale civile di Agropoli. A convocarla sono le organizzazioni sindacali Fsi - Pials - Rdb nell'ambito della vertenza iniziata dai dipendenti del nosocomio agropolese la scorsa estate in merito alla carenza di personale. Sono le stesse sigle sindacali, attraverso una nota, a spiegare i motivi dell'assemblea. "Gli accordi stipulati in merito alla vertenza in sede aziendale, in Prefettura e in Regione, presso l'Assessorato alla Sanità, ad oggi sono stati solo parzialmente soddisfatti" - scrivono - Perdurano impropri accorpamenti di reparti con conseguenziali confusioni di ruoli e funzioni, che spesso determinano difficoltà ad individuare quali siano i posti letto disponibili per le singole specialità di ricovero, con inevitabili ricadute sulla qualità dell'assistenza offerta agli utenti, così come una gestione padronale dell'organizzazione del lavoro, praticata nell'ottica del "vogliamo ci tutti bene" che, nella realtà, mortifica le professionalità dei singoli operatori adibendoli a compiti impropri, sottraendo in tale modo tempi di assistenza diretta ai degenti. Persiste una ingiustificata mancanza di programmazione dell'offerta assistenziale, che inficia una sinergica utilizzazione delle risorse umane e strumentali addette all'emergenza - urgenza" disattendendo per l'effetto la funzione assistenziale dell'intera struttura ospedaliera, il cui compito primario è quello di struttura deputata a fare fronte all'emergenza - urgenza". Le Direzioni, sia Aziendale che quella del Presidio, per i sindacati "Adducendo pretestuose interpretazioni in merito a presunti diritti di rappresentanza sindacale, prima convoca e poi disdice riunioni più volte richieste e sollecitate". "Quanto evidenziato - scrivono ancora le sigle sindacali - è ulteriormente aggravato dal persistere in detto Presidio di un comportamento minaccioso, offensivo e lesivo tenuto dal Direttore Sanitario e dal Dirigente delle Professioni Infermieristiche nei confronti di alcuni dipendenti. Ad oggi, sussistono difficoltà nella programmazione del lavoro per fare fronte alla sussistenza carenza di personale, atteso che ancora non sono state definite le risorse economiche disponibili all'uopo previste dalle vigenti norme contrattuali, al punto che non vi è neppure certezza dell'effettiva retribuzione del lavoro che viene espletato al di fuori del debito orario contrattualmente dovuto. Nel corso dell'indetta pubblica assemblea saranno dibattute le problematiche innanzi richiamate al fine di individuare e porre in essere opportune forme di lotta e di protesta per trovare idonee soluzioni alle stesse".(g.f.) 14 marzo 2008 - Il Salernitano Per i gravi problemi dell'Umberto I di
Nocera Inferiore NOCERA INFERIORE - All'Umberto I di Nocera Inferiore è guerra aperta fra sindacati. La Rdb-Cub Sanità rompe con l'amministrazione e con i sindacati confederali ed occupa la direzione ospedaliera. Componenti della segreteria provinciale - ed aziendale, uniti ad infermieri, ausiliari ed altri lavoratori del nosocomio nocerino, nella serata di ieri si sono impossessati dei locali della direzione sanitaria dopo che l'amministrazione aveva impedito lo svolgimento di un incontro previsto nel pomeriggio. Il rifiuto sarebbe arrivato all'ultimo momento in quanto il tavolo di contrattazione sarebbe stato ritenuto "tecnicamente non rappresentativo", Da qui la vibrante protesta messa in atto dai sindacalisti che hanno costtetto il direttore sanitario: Maurizio D'ambrosio prendere atto della protesta e richiedere l'intervento degli uomini del Commissariato di Nocera Inferiore. A chiarire i termini della questione ci ha pensato il segretario provinciale della Rdb Cub Sanità Vito Stromillo: "Da giorni avevamo chiesto un incontro urgente per discutere di importanti problemi di sicurezza ed organizzazione del lavoro. Problemi che mettono a serio repentaglio sia i lavoratori che i pazienti. Ma oggi, al nostro arrivo, ci è stato detto che l'argomento andava discusso in altra sede e con altri rappresentanti. Una imposizione che, secondo il direttore sanitario, sarebbe arrivata "dall'alto", cioè dalla direzione aziendale. Cercando di saperne di più - continua Stromillo - abbiamo appreso di una lettera inviata in via Federico Ricco da Cgil, Cisl e Uil, nella quale si sarebbe intimato all'amministrazione di non trattare con una sola sigla sindacale". Il direttore sanitario Mauritio D'Ambrosio, intanto, non smentisce e non conferma. Si sa però che lui avrebbe accettato di parlare con la rappresentanza Rdb dei problemi ospedalieri, ma che poi avrebbe ritrattato la sua decisione dopo che la nota della Triplice avrebbe indotto il manager a non permettere l'incontro. Un ritardo che a detta della Rdb potrebbe avere gravi ripercussioni: "Oggi dovevamo portare sul tavolo i gravi disagi in cui da tempo si dibatte l'Umberto I. Una struttura in cui gli infermieri sono costretti a prolungare a dismisura i turni di servizio a causa della mancanza di personale, accumulando tantissime ore di straordinario e di turni di reperibilità. Una struttura in cui reparti a rischio come le sale operatorie e la rianimazione non sono a norma di legge, con grave rischio per ammalati ed operatori. Ma di tutto gli altri sindacati ci hanno impedito di parlare". Un clima di sanità rovente, quindi. A bocce ferme. Nella speranza che nel frattempo non accada l'irreparabile. I casi dalla Calabria, probabilmente, non hanno ancora insegnato niente". 14 marzo 2008 - Green Report Giornata mondiale contro le dighe: manifestazioni anche in Italia FIRENZE. Grande mobilitazione oggi in occasione della
giornata mondiale contro le dighe. Lobiettivo dei cittadini e delle associazioni
europee che presidieranno le sedi della banca Unicredit è la grande diga di Ilisu nel
kurdistan turco. In Italia sono previste manifestazioni a Milano, Roma, Perugia, Cesena,
dove con lo slogan unitario "Unicredit fuori dalla costruzione della diga di ilisu
nel Kurdistan Turco! Giù le mani da Hasankeyf", larticolato e foltissimo
comitato promotore chiede a Unicredit Group di riconsiderare la partecipazione al
progetto. Ricordiamo che Unicredit, attraverso la controllata banca austriaca Bank Austria
Creditanstalt, intende contribuire con 280 mln di euro al finanziamento di uno dei più
discussi progetti di dighe esistenti al mondo, quello della megadiga di Ilisu sul fiume
Tigri, in Turchia. Lopera costituirebbe una minaccia per il patrimonio archeologico
(tra cui spicca la città di Hasankeyf con i suoi 12000 anni di storia), per le oltre
55.000 persone che perderebbero almeno in parte la loro fonte di sostentamento (nonostante
non sia stato presentato un piano di reinsediamento, lattività di esproprio delle
terre è già iniziata), per la natura unica al mondo della valle del Tigri, per i diritti
della popolazione locale che non è stata coinvolta nella definizione del progetto e per
le popolazioni degli stati a valle, Siria e Iraq, che non sono state consultate. Non è da
escludere che in assenza di accordi sullutilizzo dellacqua del Tigri -
dichiarano i Promotori - il suo controllo potrebbe essere utilizzato come strumento di
ricatto nei confronti degli stati suddetti: ciò andrebbe ad incrementare la
destabilizzazione di una regione che ha subito per oltre 30 anni violenti conflitti e
decenni di violazione dei diritti umani. «La resistenza civile contro il progetto nella
regione è strenua, come ha dimostrato recentemente la presentazione alle ambasciate di
Germania, Svizzera e Austria di 1.300 lettere firmate da cittadini a rischio sfollamento
preoccupati per le loro sorti». Inoltre - informano dal Comitato promotore - il Report
redatto dal gruppo di esperti, pubblicato il 5 marzo 2008, precisa che il progetto nei
suoi aspetti fondamentali (piano di reinsediamento degli sfollati, valutazione di impatto
ambientale, piano di salvaguardia dei beni culturali) è ancora lontano dagli standard
internazionali e le istituzioni turche non stanno rispettando le 150 condizioni poste
dalle Agenzie di credito allexport per rendere il progetto finanziabile. «Le
Agenzie pubbliche di credito allexport di Germania, Austria, e Svizzera assicurano
fondi con cui Société Générale, Bank Austria Creditanstalt e DekaBank finanziano le
imprese europee coinvolte: Andritz, Zueblin, Alstom, Colenco, Stucky e Maggia. Tutti loro
rendono possibile un progetto- concludono i Promotori- la cui realizzazione non sarebbe
mai stata autorizzata in nessun paese dellUnione europea». 14 marzo 2008 - TV7 Benevento SALARI FERMI, PROFITTI E RENDITE
ALLE STELLE Benevento - LOCSE è appena intervenuta, dopo
lIstat, lErispes, e persino il Papa, a denunciare i salari da fame dei
lavoratori Italiani. Questi dati collocano il potere dacquisto degli stipendi dei
lavoratori italiani agli ultimi posti in rapporto agli altri paesi Europei. Pure la Grecia
è prima di noi. 14 marzo 2008 - La Stampa CALTIGNAGA.DOPO LA PROTESTA «La manifestazione organizzata davanti ai cancelli della
M-Dis di Caltignaga, nel giorno della giornata internazionale della donna, dalle
Rappresentanze sindacali di Base, è stata una sceneggiata»: lo sostiene la dirigenza
della Media Works, lazienda nata dalla trasformazione di una cooperativa che impiega
a Caltignaga e Momo 280 dipendenti, con contratto nazionale dei grafici
dellindustria. La dirigenza sostiene che «il documento indirizzato ai dipendenti
nel quale venivano sottolineati i rischi di una decurtazione temporanea del venti per
cento della retribuzione, è stato un atto necessario per fare emergere in maniera
schietta una situazione unica a livello nazionale». 13 marzo 2008 - Ansa PUBBLICO IMPIEGO: RDB-CUB, DOMANI GIORNATA DI MOBILITAZIONE (ANSA) - ROMA, 13 MAR - Le rappresentanze di base del pubblico impiego Rdb-Cub hanno indetto per domani una giornata di mobilitazione ''contro i rinnovi contrattuali a perdere e in ritardo, per aumenti adeguati al costo della vita, per la democrazia e le liberta' sindacali nei luoghi di lavoro, per la definitiva stabilizzazione di migliaia di precari pubblici, per contrastare l'attacco alla pubblica amministrazione ed ai suoi dipendenti''. La protesta, informa una nota, vedra' iniziative in tutta Italia. A Roma le manifestazioni nazionali: dalle 11 il presidio davanti a Palazzo Vidoni, dove una delegazione delle Rdb verra' ricevuta da rappresentanti del ministero della Funzione Pubblica; mentre dalle 10 partira' la manifestazione dei lavoratori della Giustizia, che in Piazza San Marco, davanti alla sede Onu, chiederanno alle Nazioni Unite un intervento sui mali che affliggono la giustizia Italiana.''Ocse, Banca d'Italia, Vaticano, evidenziano che in Italia esiste un grave problema sociale determinato da salari fra i piu' bassi d'Europa - dichiara Paola Palmieri, della Direzione nazionale Rdb-Cub - ma la risposta dei due principali schieramenti in corsa per governare il paese lega il recupero salariale alla produttivita', schiacciando cosi' tutti i lavoratori sotto carichi sempre piu' pesanti. Identici poi i due programmi in materia di Pubblica Amministrazione, con lo smantellamento di quel poco che rimane dello Stato Sociale''. DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 13 MAR - .... 10:00 - Roma, piazza San Marco
50, di fronte la sede dell'Onu. Manifestazione 'Giustizia: i lavoratori si rivolgono
all'Onù, organizzata da Rdb/Cub. 13 marzo 2008 - Omniroma GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI (OMNIROMA) Roma, 13 mar - ...Le RdB-CUB Pubblico impiego
hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale. Presidio nazionale di tutti i
lavoratori pubblici davanti al Ministero della Funzione Pubblica, mentre i lavoratori
della Giustizia manifesteranno in Piazza San Marco 50 (ore 10). 13 marzo 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. RDB AVVIANO
CAMPAGNA-VERITA' SU SCALO (DIRE) Bologna, 13 mar. - Ogni notizia, sullo scandalo degli appalti o sulla gestione (messa sotto accusa dall'Enac) dell'aeroporto di Bologna o ancora sulle vicissitudini dei lavoratori, diventera' un volantino da consegnare nelle mani dei passeggeri che transitano al Marconi. E' la nuova iniziativa decisa dalle Rappresentanze di base contro il vertice di Sab, la societa' di gestione dello scalo bolognese. Con Sab, le Rdb hanno un duro contenzioso aperto: il sindacato di base, oltre a contestare la gestione degli appalti dei servizi di terra, lamenta di non essere riconosciuto come interlocutore dai vertici dell'aeroporto. Solo ieri denunciavano la mancata concessione di spazi dove tenere un'assemblea che e' stata quindi spostata e tenuta davanti alla zona delle partenze. "C'erano piu' di 50 lavoratori. Noi- ribadisce Italo Quartu, delle Rdb- siamo il sindacato piu' rappresentativo e quindi siamo decisi a portare avanti la lotta per i diritti e la rappresentanza sindacale, nonostante il tentativo di ostacolare la nostra organizzazione, l'unica non 'solidale' con il nuovo piano industriale e l'unica non disposta a tacere su cio' che sta accadendo qui". In attesa dello sciopero del prossimo 28 marzo, le Rdb hanno deciso oggi di riprodurre su dei volantini, da consegnare ai viaggiatori in transito allo scalo, tutte le notizie che in questo periodo compaiono sull'aeroporto "perche' non passi sotto silenzio quello che sta succedendo qui", aggiunge Quartu. VIGILI FUOCO MODENA. SINDACATI RESTA EMERGENZA ORGANICO (DIRE) Bologna, 13 mar. - "Non e' vero che Modena avra' quattro nuovi vigili del fuoco, perche' ne sono appena andati tre in pensione e altri otto ci andranno entro l'estate. Pertanto il saldo sara' negativo di sette unita'. Inoltre due dei quattro vigili assegnati non potranno venire a Modena per problemi familiari". Lo affermano i sindacati Cisl, Uil e Rdb dei vigili del Fuoco di Modena, smentendo cosi' le notizie dei giorni scorsi. "In realta' l'organico dei Vigili del fuoco modenesi si sta sempre piu' riducendo- dicono Silvano Patrocli (Cisl), Salvatore Dongu (Uil) e Fabrizio Benvenuti (Rdb)- In particolare nessun incremento di uomini e' previsto per il distaccamento di Vignola, se non penalizzando l'organico delle altri sedi". I sindacalisti di Cisl, Uil e Rdb ricordano che i Vigili del fuoco gia' oggi faticano a garantire una squadra per ogni distaccamento permanente (Carpi, Pavullo, San Felice, Sassuolo e Vignola) e due squadre per la sede centrale di Modena. La vertenza sindacale avviata nei mesi scorsi ha proprio l'obbiettivo di ottenere per Vignola il riconoscimento di "distaccamento permanente", e non "misto" come decretato finora dal ministero dell'Interno. "Il nostro obbiettivo non e' ancora raggiunto e a Vignola non sono state assegnate le unita' necessarie di personale qualificato (capisquadra)". Anzi, proseguono Patrocli, Dongu e Benvenuti, questa figura si e' ulteriormente ridotta in tutta la provincia". EMILIA-ROMAGNA. APPUNTAMENTI DI VENERDI' 14 MARZO (DIRE) Bologna, 13 mar. - Questi gli appuntamenti in
Emilia-Romagna:....9.30- Parma (Ingresso Auditorium Pagani-piazzale antistante/via Toscana
5/a)- Presidio dei sindacati del pubblico impiego Fp/Cgil, Fps/Cisl, Uil/Pa Confsal Unsa e
Pi Rdb/Cub per denunciare le carenze di organico del personale amministrativo del
Tribunale. 13 marzo 2008 - La Repubblica L´allarme di Alberto Bucci,
presidente della sezione Famiglia Roma - «C´è la sostanziale paralisi di tutte le udienze
per le separazioni e i divorzi». A lanciare l´allarme è il presidente della sezione
Famiglia del Tribunale, Alberto Bucci, in una riunione dell´Osservatorio romano sulla
giustizia civile. «Dalla loro iscrizione», si legge in un comunicato redatto a fine
incontro, «le udienze verranno fissate a sei mesi con inaccettabile ritardo dei
provvedimenti a tutela dei figli minori e del coniuge più debole e con il conseguente
perpetrarsi delle situazioni di violenza in famiglia». 13 marzo 2008 - Il Manifesto Pubblico impiego. Mobilitazione RdB-Cub su contratti e Giustizia Le RdB-Cub hanno indetto per venerdì 14 marzo una giornata
di mobilitazione a livello nazionale per il settore del Pubblico impiego. Le
manifestazioni avranno la forma di iniziative territoriali differenziate anche tra settore
e settore. Per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego e contro lo smantellamento
della Pubblica Amministrazione la manifestazione si terrà davanti al ministero della
Funzione pubblica. 13 marzo 2008 - Corriere della Sera Protesta. Tribunale, a rischio l'apertura degli uffici Roma - Rischio paralisi domani in tribunale (civile e penale), dove molti processi salteranno e molti uffici resteranno chiusi. Dalle 10 alle 13 infatti i dipendenti infatti si sposteranno a piazza Venezia, per un sit in organizzato dalla Rdb. Al centro della protesta, il degrado della giustizia e il senso di abbandono istituzionale che avvertono i lavoratori. 13 marzo 2008 - Libertà Sicilia Mobilitazione degli operatori giudiziari Siracusa - Gli operatori della Giustizia di Siracusa hanno aderito alla giornata di mobilitazione indetta in campo nazionale per mettere in evidenza i problemi legati alle disfunzioni della Giustizia. Un lungo elenco di problemi irrisolti ormai da tempo sono allordine del giorno della protesta degli operatori giudiziari, che si riuniscono questa mattina in assemblea intorno a mezzogiorno, per dibattere ed affrontarli insieme al sindacato di categoria. Il malessere del settore giudiziario è diffuso anche meglio altri palazzi di Giustizia italiani. La protesta odierna, infatti, si celebra in tutte le procure ed i tribunali della penisola. In primo piano la richiesta di una seria politica di ammodernamento del sistema, capace di fornire un servizio efficace ed efficiente". Gli operatori lamentano soprattutto una dotazione organica non compatibile con gli effettivi carichi di lavoro. "Dal 2000 ad oggi è scritto in un documento diffuso alla stampa a seguito di note riforme tutte a costo zero, il carico di lavoro complessivo, per numero di procedimenti iscritti e provvedimenti emessi, è aumentato del quaranta per cento. Nello stesso periodo, mentre il numero dei magistrati aumentava, gli organici del personale amministrativo colavano a picco: si è passati dalle 51 mila unità del 1999 alle circa 41 mila unità di oggi". Gli operatori della Giustizia aspettano da una decina danni la cosiddetta riqualificazione, ma anche apparecchiature e strumenti idonei, così come sono ancora in attesa di procedure più snelle per i processi e meno burocrazia. Ai problemi di carattere nazionale, si aggiungono quelli locali. Al palazzo di Giustizia di Siracusa cè il dilemma dei lavoratori socialmente utili. Si tratta complessivamente di 75 unità, delle quali 35 in servizio presso gli uffici della Procura e 40 presso il tribunale. Attendono ormai da anni che la loro posizione venga stabilizzata, ma il problema viene superato periodicamente con un rinnovo del contratto e rimanendo quindi nellassoluto precariato. Gli impiegati della giustizia siracusana lamentano anche la carenza di materiale di cancelleria, che spesso devono portarsi da casa per evitare, ad esempio di rimanere senza carta o senza la penna. "I lavoratori giudiziari di Siracusa è scritto nel documento hanno aderito alla mobilitazione per dare peso alla protesta ed alle proposte e per inviare un segnale al prossimo esecutivo, quale esso sia, di forte unità e determinazione, spezzando quel legame forte che da anni unisce i sindacati concertativi alla politica e che ha lasciato i lavoratori giudiziari nellimmobilismo più totale". 13 marzo 2008 - Corriere di Bologna Scuola Un appello a Fioroni e
Nicolais firmato anche dai sindacati Bologna - Le supplenze negli asili traballano e il
Comune torna in campo per i precari «licenziati » dalla Finanziaria. Dopo che
l'assessore al Bilancio, Paola Bottoni, aveva protestato con il governo per lo stop ai
contratti di collaborazione per i non laureati (emergenza sostanzialmente rientrata grazie
a una circolare ministeriale), questa volta è la collega con delega alla Scuola, Milli
Virgilio, a difendere i precari degli asili. Insieme con i sindacati confederali, la
Virgilio si è rivolta al ministro per le Riforme e l'Innovazione nella pubblica
amministrazione, Luigi Nicolais, e a quello della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni,
per chiedere di sbloccare una situazione che «se non sarà risolta entro breve potrà
portare a pesanti ripercussioni su servizi essenziali per la prima infanzia». 13 marzo 2008 - Il Messaggero ROMA. Il contratto nazionale delle
Agenzie fiscali è già stato firmato... ROMA - Il contratto nazionale delle Agenzie fiscali è già
stato firmato, ma per i sindacati del pubblico impiego i guai sono cominciati adesso. I 50
mila dipendenti di Entrate, Territorio, Dogane e Demanio stanno riservando una pessima
accoglienza a questo accordo, e ai sindacalisti che lhanno firmato. Le prime
assemblee che si sono svolte nelle sedi di tutta Italia sono state molto nervose, e al
momento del voto si sono cominciati a contare un sacco di "no". Tanto che Cgil,
Cisl e Uil hanno deciso di sospendere le assemblee, sperando che nel frattempo si
raffreddi la temperatura. Roma. Anche negli uffici pubblici
succedono gli incidenti sul lavoro... Roma - Anche negli uffici pubblici succedono gli
incidenti sul lavoro. Per esempio alla Motorizzazione civile, nella sede di via
Laurentina, qualche giorno fa una dipendente è inciampata su un filo elettrico sospeso in
mezzo alla stanza. È caduta, ha sbattuto la testa su una scrivania, è stata portata al
pronto soccorso e ne è uscita con cinque giorni di prognosi. Niente di grave, poteva
essere una disgrazia, per fortuna tutto si è risolto per il meglio. Ma il contrattempo ha
innescato una reazione a catena le cui conseguenze stanno ricadendo tanto sugli impiegati
dellufficio quanto sui cittadini. 13 marzo 2008 - Bologna 2000 Vigili del fuoco: resta l'emergenza organico a Modena Modena - «Non è vero che Modena avrà quattro nuovi Vigili del fuoco, perché ne sono appena andati tre in pensione e altri otto ci andranno entro lestate. Pertanto il saldo sarà negativo di sette unità. Inoltre due dei quattro Vigili assegnati non potranno venire a Modena per problemi familiari». Lo affermano i sindacati Cisl, Uil e Rdb dei Vigili del Fuoco di Modena a seguito delle notizie dei giorni scorsi. «In realtà lorganico dei Vigili del fuoco modenesi si sta sempre più riducendo dicono Silvano Patrocli (Cisl), Salvatore Dongu (Uil) e Fabrizio Benvenuti (Rdb) - In particolare nessun incremento di uomini è previsto per il distaccamento di Vignola, se non penalizzando lorganico delle altri sedi». I sindacalisti di Cisl, Uil e Rdb ricordano che i Vigili del fuoco già oggi faticano a garantire una squadra per ogni distaccamento permanente (Carpi, Pavullo, San Felice, Sassuolo e Vignola) e due squadre per la sede centrale di Modena. La vertenza sindacale avviata nei mesi scorsi ha proprio lobbiettivo di ottenere per Vignola il riconoscimento di "distaccamento permanente", e non "misto" come decretato finora dal Ministero dellInterno. «Il nostro obbiettivo non è ancora raggiunto e a Vignola non sono state assegnate le unità necessarie di personale qualificato (capisquadra). Anzi proseguono Patrocli, Dongu e Benvenuti - questa figura si è ulteriormente ridotta in tutta la provincia, costringendo il Comando a togliere tre unità alla sede di Vignola dallinizio dellanno per far fronte alla forte carenza presso le altre sedi provinciali permanenti». Pertanto la sede di Vignola non avrà nuovo personale e risulta ulteriormente penalizzata, tanto che non si esclude che il Comando sia costretto a dover ridurre il personale professionista per carenza di organico disponibile. Per i sindacati si avvicina sempre più il rischio di dover chiudere temporaneamente una sede a rotazione sul territorio provinciale in quanto lemergenza non è per niente superata, semmai si sta ulteriormente aggravando. «La copertura del turn-over non è garantita, Vigili del fuoco che hanno maturato lanzianità di servizio per andare in pensione non verranno sostituiti. Se questi colleghi non saranno integrati, saremo costretti a ridurre ulteriormente lorganico disponibile e concludono Cisl-Uil-Rdb diventerà sempre più arduo garantire un servizio di soccorso minimo alla popolazione». 13 marzo 2008 - Leggo Roma - La motorizzazione si sposta, ma
senza patente... Roma - La motorizzazione si sposta, ma senza patente. Sono nel caos gli uffici della motorizzazione civile di via Laurentina, rimasti orfani dellufficio patenti, chiuso e trasferito dopo un grave infortunio sul lavoro. Ecco allora che per una patente o un foglio rosa i cittadini di Roma sud, da Cinecittà ad Ostia, dovranno percorrere parecchi chilometri: la sede di via Laurentina da lunedì scorso infatti lavora le pratiche ma non le ritira dalle mani degli utenti, che dovranno invece rivolgersi agli sportelli della motorizzazione di via Casilina, dove sono già stati trasferiti sei impiegati. «Una dipendente di via Laurentina è caduta inciampando sui fili elettrici volanti racconta Renato Sciortino, responsabile per la sicurezza RdB ed ha sbattuto violentemente la testa, con cinque giorni di prognosi. Per la mancanza delle necessarie condizioni di sicurezza, la Asl ha sanzionato lufficio provinciale della motorizzazione. Larea degli sportelli è stata chiusa per lavori di ristrutturazione, non ancora iniziati, ed è stato spostato tutto il reparto nella sede di Roma est, in zona Casilina. Sarebbe stato possibile trasferire gli sportelli patenti nelledificio veicoli, distante 100 metri denuncia Sciorini, del coordinamento nazionale del pubblico impiego RdB per evitare tanti disagi ai dipendenti ed agli utenti costretti a fare la spola per poter completare una pratica. Purtroppo però non siamo stati ascoltati». File anche alla sede di via Salaria e tante polemiche da parte dei cittadini alle prese con un banale rinnovo della patente, con gli uffici ormai in tilt: sarebbe per giunta inutile rivolgersi alle agenzie di scuola guida, anchesse infatti rischiano di soccombere sotto la mole delle pratiche da smaltire.(ass) 13 marzo 2008 - La Stampa VALENZA. I DIPENDENTI
DELLUSPIDALI Valenza - «Intendiamo continuare la lotta per
difendere il posto di lavoro»: questo lintendimento della cinquantina di persone
che presta servizio allUspidalì e nella casa di riposo in circonvallazione Ovest.
Si sono espressi in questo senso in unassemblea laltra sera dopo vari incontri
sindacali (con la Rsu, poi con i sindacati di base) e una riunione con il Comune. 13 marzo 2008 - L'Unione Sarda strade sarde Riorganizzazione
contestata Cagliari - La riorganizzazione dei cantieri da parte
dell'Anas, con l'affidamento della manutenzione delle strade a ditte private, mette a
rischio duecento posti di lavoro su 281: a lanciare l'allarme è il sindacato Rdb-Cub, che
denuncia «ricadute occupazionali inaccettabili» e chiede all'ente di fare chiarezza sul
futuro di questi dipendenti. 13 marzo 2008 - La Provincia Pavese Uspidalì, nuovo incontro sui
problemi dei precari VALENZA - Il 18 marzo si terrà un incontro in
Municipio per parlare del problema del personale dellUspidalì, la casa di riposo
cittadina, per tentare di trovare una soluzione allintricata vicenda. Ma i 23
dipendenti precari della struttura, che costituiscono il nocciolo del problema per
lamministrazione valenzana, chiedono risposte precise. «Siamo e restiamo in
agitazione - affermano ai Cub, confederazione unitaria di base - finora non abbiamo
ascoltato proposte valide. Ci sono dipendenti precari da 10 anni e si fanno turni
massacranti per fare quadrare gli orari. Ricordo che ora ci sono due strutture da servire
ma il personale è sempre lo stesso». I sindacati rivendicano lappoggio della
popolazione di Valenza, per la quale lUspidalì era e rimane un simbolo; in una sola
giornata sono state raccolte più di 2300 firme a difesa dei posti di lavoro. 13 marzo 2008 - Lameziaweb Di Tommaso riparte subito dal riordino del personale Lamezia T. - Il commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale Angela Di Tommaso ha incontrato ieri nella sala conferenze degli uffici amministrativi lametini, tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, tecnica, professionale e amministrativa, ma anche delle Rsu. «Un primo appuntamento ha dichiarato Di Tommaso di presentazione e di conoscenza dei vostri punti di vista rispetto agli eventi che si sono verificati nel corso degli ultimi mesi. Dalle cose che ho appreso dai nostri uffici credo che una delle priorità sia l'allineamento delle posizioni contrattuali dei dipendenti, allineamento che va fatto nel più breve tempo possibile, tenendo conto degli accordi già definiti, che però mi pare non siano stati ancora deliberati. Il mio impegno - ha aggiunto il commissario - è verificare a che punto sono le procedure e di portarle a termine, dopo aver concordato con tutti voi eventuali dettagli ancora sospesi». «Altra priorità - ha proseguito il commissario dell'Asp - è certamente la carenza di personale, con particolare riferimento alle strutture ospedaliere e territoriali lametini». Situazioni di precarietà esistono però in tutta l'Asp, da come ho potuto constatare in questi giorni durante le visite da me effettuate negli ospedali di Soverato e di Chiaravalle». «È noto a tutti che il processo organizzativo di Lamezia - ha chiarito Di Tommaso - non era stato ancora completato ed è per questo che alcune cose non sono state ancora attuate. Certo che esiste una differenza di approccio tra le due ex aziende - ha sottolineato - ma questo è legato certamente ad un fatto storico. Le due ex aziende hanno lavorato in modo diverso negli anni ed ora non è facile colmare le differenze in pochi mesi». «Va però fatto - ha sostenuto - e vi assicuro che lavorerò in questa direzione all'interno comunque di un autentico processo di qualità, perché ciò che mi preme è garantire la serenità dei dipendenti, e soprattutto la sicurezza dei cittadini che utilizzeranno i nostri servizi». All'incontro hanno partecipato anche Ferdinando Cosco che dirige il dipartimento amministrativo, Michele Chiodo dirigente dell'ufficio affari generali, e Franca Grande dirigente dell'unità operativa per le relazioni sindacali. Presenti quasi tutte le sigle sindacali, (Cisl Medici, Cgil-Fp, Aaroi, Cisal sanità, Nursing Up, Rdb Cub, Aupi, Uil Fpl, Ugl Sanità, Cimo Asmd, Umsped, Snabi-Sds, Sivemp, Anpo ed Fse Coras), rappresentate a livello provinciale o regionale. L'incontro è anche servito a fare una prima disamina dei problemi che interessano la sanità della provincia, soprattutto dopo l'accorpamento delle due ex aziende sanitarie. Sulla carenza di personale Francesco Caparello della Uil-Fpl ha chiesto al commissario Di Tommaso di avviare un'indagine conoscitiva sul numero dei dipendenti e dei relativi profili professionali delle due ex Asl. «Urge - ha detto Caparello - un tavolo di stabilizzazione nel rispetto della legge finanziaria e della legge regionale». Ivan Potente, a nome del sindacato Rdb, ha individuato come priorità assoluta un accordo sull'allineamento retributivo dei dipendenti. «La dirigenza medica locale - ha detto Potente - non è più disponibile a tollerare una situazione di questo tipo e chiede di arrivare immediatamente all'equiparazione dei livelli stipendiali e normativi». Ha poi preso la parola Massimo Micalella della Federazione medici, il quale ha chiesto di dare maggiore impulso alla formazione dei dipendenti, intesa come strumento di miglioramento. «L'azienda sanitaria ha sottolineato il sindacalista ha bisogno tuttavia del contributo di tutti, ma soprattutto del nostro. Sono convinto che tutta la dirigenza debba fare percorsi di qualità che diano veramente un valido supporto al commissario straordinario». Micalella ha auspicato quindi un'immediata ripresa dei lavori della commissione paritetica. Mentre il primario Elio Scaramuzzino ha detto: «Ci troviamo ad affrontare i vecchi problemi che si sono certamente ampliati dopo l'accorpamento». «Ciò che è importante oggi ha invece sottolineato Giovanni Paladino del Cimo)proponendo una conferenza organizzativa è sapere governare al meglio il cambiamento, perché in questi mesi si è parlato di tutto tranne che di sanità». Il commissario straordinario, concludendo l'incontro, ha confermato la volontà di portare a termine il mandato conferitole dalla Regione, attivando tutti gli uffici aziendali per arrivare nel più breve tempo possibile ad una piena integrazione tra le due aziende, possibilmente da tutti condivisa.(s.i.) 13 marzo 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. NON HANNO pensato neanche per un attimo di tenerlo chiuso in un cassetto... Bologna - NON HANNO pensato neanche per un attimo di
tenerlo chiuso in un cassetto. E così hanno deciso di sbandierarlo ai quattro venti.
Anche perché è un duro atto di accusa contro i vertici dellaeroporto
Marconi, sempre alle prese con lo scandalo degli appalti, dove vengono messe
in luce «carenze gestionali» e «conflitti dinteresse». I consiglieri comunali
dellAltrasinistra hanno reso pubblica un dossier, una lettera, spedita a metà
febbraio da Generoso Coraggio, direttore di Enac (Ente nazionale aviazione civile), ai
dirigenti di Regione, Provincia, Comune e Camera di commercio. Nel documento agli
azionisti dello scalo, Coraggio mette in fila una serie di perplessità. Tra laltro,
punta il dito contro Gian Carlo Sangalli (nella foto), il presidente della Camera di
commercio ed ex numero uno di Sab, la società che controlla il Marconi, accusandolo «di
aver scientemente occultato la conoscenza dei disdicevoli avvenimenti aeroportuali».
CORAGGIO inoltre mette sotto la lente un presunto conflitto dinteresse
dellattuale presidente Giuseppina Gualtieri, per la posizione di vertice ricoperta
in Sab e Marconi handling, mentre per appalti e subappalti descrive «una guerra tra
poveri che riduce il suolo aeroportuale a Far West». Nel mirino pure il piano industriale
da 200 milioni di euro, dove solleva dubbi sulle possibilità di realizzarlo, e la mancata
riscossione «di tributi per 15 milioni di euro». A mettere sul tavolo il dossier,
Roberto Sconciaforni e Valerio Monteventi del Prc, Roberto Panzacchi dei Verdi e Serafino
dOnofrio del Cantiere, che presenteranno uninterpellanza al sindaco Sergio
Cofferati sulla situazione dellaeroporto. Tiziano Loreti, segretario di Rifondazione
ha annunciato un esposto alla magistratura.«ABBIAMO chiesto afferma DOnofrio
udienze conoscitive al sindaco e alla Gualtieri, senza averle, così ci siamo
rivolti a Enac ottenendo documenti. In aeroporto ci sono gravi problemi di gestione». Poi
attacca Sangalli, che oggi darà le dimissioni da piazza della Mercanzia perché candidato
al Parlamento col Partito democratico. «Veltroni dice che sarà una risorsa per il Paese.
Non credo, visto come ha condotto laeroporto». Sangalli ribatte: «Alle lettere di
Coraggio, oltre a questa ce nè unaltra, ho già risposto con una querela per
diffamazione aggravata. Valuterò altri atti dal punto di vista legale». Aggiunge:
«E assurdo che un funzionario pubblico faccia arrivare a un gruppo politico questo
materiale. Ritengo che ci sia una strumentalizzazione: non a caso siamo in campagna
elettorale». Le accuse? «Nella lettera si fa riferimento ad allegati che io ho. E lì si
dimostra che dopo le segnalazioni che qualcosa non andava ho attivato il direttore
generale, il direttore dellhandling e il consiglio di amministrazione. Non credo di
aver nascosto nulla». Intanto, i vertici Sab fanno sapere di avere inviato martedì un
atto di diffida nei confronti della direzione Enac Bologna-Rimini e a Coraggio.
«Riteniamo illegittimo spiegano che lente formuli accuse alla
società e al suo management esprimendo valutazioni infondate. Ci riserviamo di agire per
conseguire lintegrale risarcimento dei danni patiti». Sui tributi non riscossi,
precisano «che vi sono compagnie aeree in ritardo nei pagamenti, ma sono situazioni in
via di miglioramento». Commenta Gualtieri: «Abbiamo sempre dato informazioni a chi ce le
ha chieste. Crediamo che questa lettera sia stata stumentalizzata. Nelle mie cariche non
ci sono conflitti dinteresse, un parere legale lo dimostra. Sul discorso emolumenti
è tutto chiaro: da Marconi handling io non ricevo nulla». Ferrara. Sciopero Cobas Poste Cub Ferrara - Da oggi al 12 aprile, i Cobas delle Poste della sigla Pt Cub hanno proclamato un mese di sciopero dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive: «Ogni portalettere si limiterà alla prestazione sulla propria zona di assegnazione». Inevitabili i disagi per i cittadini: «Ma la responsabilità è dellazienda che non effettua assunzioni», spiega il segretario sindacale. 13 marzo 2008 - La Nuova Ferrara PORTALETTERE. Il Cobas indice un mese di sciopero Ferrara - Il Cobas pt-Cub ha dichiarato un nuovo mese (13 marzo-12 aprile) di sciopero dello straodinario e delle prestazioni aggiuntive dei portalettere, che dovranno limitarsi alla prestazione sulla propria zona di assegnazione. La protesta contro laccordo sulle prestazioni aggiuntive va avanti da 289 mesi. 12 marzo 2008 - Apcom GIUSTIZIA/ VENERDI' MANIFESTAZIONE IMPIEGATI TRIBUNALE ROMASit-in in piazza venezia. Rdb: "bloccheremo tutte le attività" Roma, 12 mar. (Apcom) - No "al degrado in cui versa la giustizia", no "all'estremo abbandono in cui sono costretti a operare i lavoratori". Le Rappresentanze sindacali di base Pubblico Impiego - RdB P.i. - annunciano che venerdì 14 marzo è stato indetto un sit-in dei lavoratori della giustizia a piazza Venezia, dalle 10 alle 13. Scopo della manifestazione nazionale, si spiega in una nota, è quello di "sensibilizzare il futuro governo sui problemi della giustizia: lenta per i cittadini e matrigna per i lavoratori". Vista la prevista ampia partecipazione degli impiegati del tribunale civile e penale di Roma, si avranno inevitabili ricadute sull'attività quotidiana e sui servizi resi all'utenza, tanto più che l'assemblea interesserà l'ampia fascia oraria di apertura al pubblico degli uffici giudiziari. Al centro della mobilitazione, la richiesta di una seria politica di ammodernamento del sistema, "accompagnata da dotazioni organiche calibrate sugli effettivi carichi di lavoro e da lavoratori motivati, cui sia riconosciuto il diritto di carriera". In base a quanto ribadisce il sindacato, oltre a dover fare i conti con "la mancata progressione di carriera promessa da anni e mai realizzata", i lavoratori chiedono anche "apparecchiature, mezzi e strumenti idonei, luoghi e spazi adeguati, controlli più seri ed efficaci per quanto riguarda la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini che frequentano gli uffici". 12 marzo 2008 - Agi GIUSTIZIA: IL 14 SIT-IN LAVORATORI TRIBUNALE ROMA A P.VENEZIA(AGI) - Roma, 12 mar. - No "al degrado in cui versa la giustizia", no "all'estremo abbandono in cui sono costretti a operare i lavoratori". Queste le ragioni che hanno spinto le Rappresentanze sindacali di base Pubblico Impiego (RdB P.I.) a organizzare un'assemblea sit-in dei lavoratori della giustizia venerdi' 14 a piazza Venezia dalle 10 alle 13. Scopo della manifestazione nazionale, e' quello di "sensibilizzare il futuro governo sui problemi della giustizia: lenta per i cittadini e matrigna per i lavoratori". Gli organizzatori prevedono un'ampia partecipazione degli impiegati del tribunale civile e penale di Roma con inevitabili ricadute sull'attivita' quotidiana e sui servizi resi all'utenza, tanto piu' che l'assemblea interessera' l'ampia fascia oraria di apertura al pubblico degli uffici giudiziari. Al centro della mobilitazione, la richiesta di una serie politica di ammodernamento del sistema, "accompagnata da dotazioni organiche calibrate sugli effettivi carichi di lavoro e da lavoratori motivati, cui sia riconosciuto il diritto di carriera". Chi protesta, oltre a dover fare i conti con "la mancata progressione di carriera promessa da anni e mai realizzata", chiede anche "apparecchiature, mezzi e strumenti idonei, luoghi e spazi adeguati, controlli piu' seri ed efficaci per quanto riguarda la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini che frequentano gli uffici". 12 marzo 2008 - Ansa GIUSTIZIA: 14 MARZO SIT-IN RDB IN PIAZZA VENEZIA ROMA (ANSA) - ROMA, 12 MAR - Il degrado della giustizia e il senso di abbandono istituzionale per i lavoratori, sono i temi al centro di un'assemblea sit-in organizzata per venerdi' prossimo 14 marzo dalle Rdb-Pi (Rappresentanze sindacali di base-Pubblico impiego) dalle 10 alle 13 in piazza Venezia, a Roma. ''No al degrado in cui versa la giustizia, all'estremo abbandono in cui sono costretti a operare i lavoratori'', e' il 'manifesto' della protesta nazionale il cui scopo indicato in un documento e' quello di ''sensibilizzare il futuro governo sui problemi della giustizia: lenta per i cittadini e matrigna per i lavoratori''. Gli organizzatori si dicono certi di un'ampia partecipazione dei lavoratori del tribunale civile e penale di Roma; la cosa - a loro avviso - non manchera' di avere ricadute sull'attivita' quotidiana e sui servizi all'utenza. Al centro della manifestazione, la richiesta di una ''seria politica di ammodernamento del sistema, accompagnata da dotazioni organiche calibrate sugli effettivi carichi di lavoro e da lavoratori motivati, cui sia riconosciuto il diritto di carriera''. 12 marzo 2008 - Omniroma GIUSTIZIA, VENERDÌ SIT-IN LAVORATORI A PIAZZA VENEZIA CONTRO DEGRADO (OMNIROMA) Roma, 12 mar - Un'assemblea sit-in dei lavoratori della giustizia si terrà venerdì prossimo a piazza Venezia dalle 10 alle 13. Una manifestazione indetta per dire no «al degrado in cui versa la giustizia» e «all'estremo abbandono in cui sono costretti a operare i lavoratori», e organizzata dalle Rappresentanze sindacali di base Pubblico Impiego (RdB P.I.). All'evento gli organizzatori prevedono un'ampia partecipazione degli impiegati del tribunale civile e penale di Roma. Ciò con inevitabili ricadute sull'attività quotidiana e sui servizi resi all'utenza, anche perché la manifestazione si terrà nelle stesse ore in cui gli uffici giudiziari sono aperti al pubblico. Obiettivo della manifestazione è quello, come si legge in una nota, di «sensibilizzare il futuro governo sui problemi della giustizia: lenta per i cittadini e matrigna per i lavoratori». Quindi anche la richiesta di una serie politica di ammodernamento del sistema, «accompagnata da dotazioni organiche calibrate sugli effettivi carichi di lavoro e da lavoratori motivati, cui sia riconosciuto il diritto di carriera». Una protesta anche per «la mancata progressione di carriera promessa da anni e mai realizzata», ma anche per avere «apparecchiature, mezzi e strumenti idonei, luoghi e spazi adeguati, controlli più seri ed efficaci per quanto riguarda la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini che frequentano gli uffici». MOTORIZZAZIONE, RDB: ASL MULTA E DIREZIONE SPOSTA LAVORATORI (OMNIROMA) Roma, 12 mar - «Anche in un ufficio pubblico ci si può far male, come è accaduto ad una dipendente della Motorizzazione Civile di Roma della sede di via Laurentina che, inciampando nei numerosi fili elettrici volanti è caduta battendo violentemente la testa sopra una scrivania del suo ufficio. È intervenuto il Rappresentante per la Sicurezza, eletto RdB-CUB, che a fronte dell'incidente e della mancata messa in sicurezza dell'ufficio (che avrebbe dovuto essere avviata dal 2005) ha chiesto l'intervento della Asl, che con un'ispezione ha rilevato la mancanza delle necessarie condizioni di sicurezza e ha sanzionato il Direttore dell'Ufficio Provinciale della Motorizzazione di Roma, Domenico Iacoangeli». Lo rende noto Rdb Cub Pubblico impiego. «Ricevuta la sanzione - continua la nota - Iacoangeli ha deciso di chiudere l'intera sezione sportelli dell'Ufficio Patenti, dove si è verificato l'incidente alla lavoratrice, e di spostare tutto il reparto alla sede di Roma Est, sita in zona Casilina. La conseguenza è che ora i lavoratori del reparto sono stati trasferiti e gli utenti debbono fare la spola da un capo all'altro della città per poter completare una pratica. A nulla è valsa la richiesta di un incontro urgente con il Direttore, presentata da tutti i sindacati per discutere su come organizzare il servizio durante i lavori di messa a norma, e nemmeno la proposta di spostare temporaneamente il settore sportelli Patenti presso un'atra palazzina della stessa sede di via Laurentina: Iacoangeli ha risposto che, essendo lui il sanzionato, avrebbe deciso da solo e senza confrontarsi con nessuno. Le Rdb-Cub, che hanno presentato ricorso per attività antisindacale, ritengono che una sacrosanta richiesta di sicurezza sul lavoro non possa essere trasformata in un provvedimento che assume l'accento di una rivalsa nei confronti dei dipendenti da cui questa richiesta è stata espressa. Il provvedimento assunto finisce inoltre col danneggiare tutti quanti: i cittadini, i lavoratori e l'immagine stessa della Pubblica Amministrazione. Agli sportelli degli uffici di Via Laurentina giungono infatti le quotidiane proteste dei cittadini, che si lamentano per il malfunzionamento del servizio pubblico e della grave carenza di personale. E mettere un ufficio pubblico in condizioni non poter lavorare significa costruire una corsia preferenziale per poter invocare il 'salvificò intervento del privato». 12 marzo 2008 - Dire RICERCA. RDB CUB: STOP A RINNOVI
CONTRATTI DA CGIL, CISL E UIL (DIRE) Roma, 12 mar. - Iniziata ieri all'Aran la trattativa per il rinnovo del contratto dei comparti dell'Universita' e degli enti pubblici di Ricerca ma e' arrivato uno stop ai rinnovi da Cgil, Cisl e Uil. A renderlo noto sono le Rdb-Cub (Rappresentanze sindacali di base) che in una nota spiegano: "Nel comparto Ricerca e' avvenuta una convocazione su tavoli separati (uno con Cgil Cisl Uil ed un altro con USI/RdB Ricerca) e la contrattazione si e' immediatamente bloccata per una pregiudiziale riguardante l'Istituto superiore di sanita' posta da Cisl e Uil". L'assurda pretesa "di anteporre questioni che riguardano un singolo ente a quelle che interessano i lavoratori di tutto il comparto- dichiara Cristiano Fiorentini della Direzione nazionale Rdb-Cub pubblico impiego- conferma la difficolta' dei sindacati concertativi di fronte ad una organizzazione come Usi/Rdb, ben radicata tra i lavoratori ed in grado di coniugare conflitto e proposta politica". Ma, continua, "bloccando un rinnovo contrattuale che i lavoratori aspettano da 27 mesi, Cisl e Uil si assumono una grossa responsabilita': e' inutile parlare di questione salariale se poi nei fatti non si consente neanche il recupero, seppure parziale e insufficiente, previsto dai Contratti". Al tavolo dell'Universita', spiega Fiorentini, "sono di nuovo emerse le contraddizioni di Cgil Cisl Uil, che da una parte chiedono conclusione della contrattazione e dall'altra la rendono impraticabile, cercando il confronto su questioni normative complesse e di non rapida soluzione, smentendo cosi' nei fatti quanto proclamato sui problemi salariali dei lavoratori". Le RdB Universita' "sono intervenute sollecitando una rapida conclusione del contratto, con un accordo che in questa fase riguardi esclusivamente la parte economica, e preannunciano per il 19 marzo a Roma un presidio di fronte alla Crui (Conferenza dei Rettori delle Universita' Italiane, in Piazza Rondanini, 48) finalizzato alla modifica della direttiva per il rinnovo contrattuale ed alla costruzione di corrette relazioni sindacali". AEROPORTO BOLOGNA. RDB: SAB SMETTA
DI DIRE CHE E' PARTE LESA (DIRE) Bologna, 12 mar. - Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sugli appalti all'aeroporto Marconi di Bologna "confermano uno scenario criminale di ampia portata e dalle caratteristiche sempre piu' inquietanti". Uno scenario in cui Sab, la societa' di gestione dello scalo, "non puo' piu' continuare a presentarsi ancora come parte lesa", affermano le Rdb. Questa posizione, assunta dalla presidente di Sab, Giuseppina Gualtieri, appare "inaccettabile di fronte alle responsabilita' oggettive che vanno dall'omissione di controlli all'incapacita' di una corretta gestione dello scalo bolognese", dichiara Luigi Marinelli (Rdb) in una nota. La parte lesa, semmai, prosegue il sindacalista, "sono i cittadini, i lavoratori e gli utenti del Marconi, non chi si sottrae, come Gualtieri e l'intera oligarchia manageriale, ad evidenti responsabilita', specie dopo aver in questi anni tentato di risanare i bilanci aziendali proprio con tagli e riduzioni di spesa del personale fisso e in appalto". Il sindacato di base contesta poi a Sab la scelta di discutere dei problemi degli appalti solo con Cgil-Cisl-Uil, "assicurando un vero regime di fascismo sindacale". Proprio oggi, tra l'altro, e' giunta alle Rdb una comunicazione in cui Sab nega al sindacato di base una sala per svolgere una assemblea fuori orario di lavoro; "una decisione gravissima e liberticida che dimostra il grado di degenerazione raggiunto", protesta Marinelli. Dalle Rdb partono poi nuovi attacchi a Cgil-Cisl-Uil che starebbero "preparando accordi bidone sia per quanto riguarda il contratto integrativo aziendale delle societa' aeroportuali, sia per i lavoratori licenziati ex Gesticoop" con l'ipotesi di assunzione come stagionali a termine per coprire i prossimi picchi di lavoro (ipotesi emersa ieri dal vertice in Camera di commercio per 38 lavoratori). Su tutti questi temi, le Rdb chiedono "alle forze politiche ed istituzionali della citta' di intervenire non con le parole ma con i fatti", mentre ancora ieri e' stata bagarre in Consiglio provinciale proprio su un Ordine del giorno dedicato agli appalti del Marconi (il Pd ha affossato un odg della sinistra innescando un duro scontro in aula). Intanto, viene confermato lo stato di agitazione e lo sciopero di 24 ore dei lavoratori dell'aeroporto di Bologna indetto dalle Rdb per il 28 marzo. 12 marzo 2008 - La Stampa POCHE GARANZIE CIRCA DUEMILA
RISCHIANO DI NON AVERE IL RINNOVO Torino - Chi ha detto che il precariato è prerogativa del
settore privato? San Precario è popolarissimo anche negli enti pubblici, dove migliaia di
persone vivono sotto la mannaia di contratti in perpetua scadenza. «Un paradosso -
riconosce il vicepresidente della Regione Paolo Peveraro -: senza di loro la macchina
delle pubbliche amministrazioni si inchioderebbe. 12 marzo 2008 - La Nuova Sardegna LAnas privatizza la
manutenzione CAGLIARI - La Sardegna, con Toscana, Campania e
Lombardia è stata scelta dallAnas per sperimentare la manutenzione privatizzata
delle strade: un esperimento riuscito sulla carta, evidentemente, se è vero quel che
raccontavano ieri le rappresentanze sindacali di base in conferenza stampa. 12 marzo 2008 - Italia Oggi l'aranStipendi, inflazione crea tensioni Lo scarto tra inflazione reale e inflazione programmata è «un elemento di elevata tensione, che sottrae credibilità al percorso inflativo programmato prima dell'estate». Lo ha sottolineato l'Aran nel rapporto trimestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti, inviato al parlamento, nel quale si segnala che già per il 2007 lo scarto si è rivelato negativo. «Nell'individuare quanto di questo scarto sarà oggetto di recupero bisognerà anche attendere le ragioni di scambio», come previsto dal Protocollo del 1993, e «a questo scopo sarà necessario attendere le statistiche Istat relative al 2007». Sempre in tema di pubblico impiego, le Rdb-Cub del pubblico impiego hanno indetto per venerdì prossimo una giornata di mobilitazione nazionale, che sarà caratterizzata da iniziative che assumeranno forme e modalità differenziate da città a città e da settore a settore. A Roma è previsto un presidio davanti la sede del ministero della funzione pubblica, mentre i lavoratori della giustizia manifesteranno in piazza San Marco. Tre i temi al centro della mobilitazione: rinnovi contrattuali, aumenti adeguati al costo della vita e democrazia sindacale. 12 marzo 2008 - Liberazione Bankitalia: debito 104%. «Risultato
oltre le attese» Catastrofe salari in Italia. A dirlo è anche l'Ocse
che ieri ci ha collocato al 23esimo posto nella classifica europea. 12 marzo 2008 - L'Unione Sarda L'Ocse: in Italia salari da fame L'Ocse lancia l'allarme sui salari: quelli italiani non
vanno oltre i mille euro al mese. E il nostro paese si colloca al 23° posto su trenta
Stati presi in esame. I sindacati: emergenza salariale. ASL «Ben venga la Guardia di Finanza: è nostro interesse fare chiarezza» Gallura - Risponde a tamburo battente la Asl n. 2, dopo
l'apertura di una indagine su assunzioni di personale a tempo determinato e i concorsi
banditi dall'Azienda sanitaria. Il direttore generale, Giorgio Lenzotti, dice la sua sulla
vicenda che riguarda direttamente i rapporti tra l'azienda pubblica e i rappresentanti
sindacali. «Sono sereno e sicuro - dice Lenzotti in una nota - che gli uomini della
guardia di finanza faranno luce sulla vicenda. Da parte nostra c'è sempre stata e ci
sarà la massima collaborazione con le forze dell'ordine: rientra nel nostro interesse
fare chiarezza in tempi brevi su questa assurda vicenda». 12 marzo 2008 - Il Gazzettino Rovigo. Lavoratori dell'Agenzia del territorio di Rovigo sempre più sul piede di guerra... Rovigo - Lavoratori dell'Agenzia del territorio di Rovigo sempre più sul piede di guerra. I sindacati Cgil Cisl Uil e Rdb, assieme alle Rsu, preannunciano in una nota«l'inasprimento delle forme di lotta dei lavoratori, già da tempo in stato di agitazione, con assemblee quotidiane e con presidio alla Prefettura e alla sede del Consvipo». Il motivo del contendere? I dipendenti dell'Agenzia del territorio assieme alle organizzazioni sindacali, erano già «fortemente preoccupati per l'imminenza dell'approvazione del decreto che prevede il passaggio del personale alle dipendenze di soggetti che svolgeranno le funzioni catastali per conto dei Comuni». Ora, però, a questo si aggiunge il fatto che «i lavoratori hanno preso atto della mappatura (inserimento dei Comuni aderenti) nel sito dell'Agenzia che pone il Consvipo quale soggetto abilitato alla gestione ed hanno chiesto di nuovo un incontro con il Prefetto peri ribadire il loro parere sulla non titolarità del Consvipo all'espletamento delle funzioni dell'Agenzia del territorio come peraltro già espresso dal Prefetto e dal ministero dell'Interno». CHIESTO DAI DELEGATI RDB PER I
LAVORATORI DELLA SANITÀ Padova - «Non occorre un nuovo ospedale per risolvere il problema dei parcheggi: per incentivare l'uso del mezzo pubblico tra i lavoratori della sanità padovana decongestionando il traffico sarebbero sufficienti sconti negli abbonamenti». Maria Antonietta Ponchia e Paola Bortolami, delegate sindacali RdB rispettivamente dell'Usl 16 e dell'Azienda ospedaliera, la campagna per lasciare la macchina in garage l'hanno ribattezzata "Autobus day". «Chiediamo alle due amministrazioni sanitarie di stipulare una convenzione con Aps Mobilità e Sita affinché, come già avviene per i dipendenti di altri enti come Comune, Università, Camera di Commercio, il personale sia incentivato ad usare il mezzo pubblico per recarsi al lavoro garantendo abbonamenti con una forte riduzione». Quindici euro mensili il prezzo da loro proposto, analogo all'abbonamento per il parcheggio Busonera, che consente l'accesso ma non dà garanzie di trovare effettivamente posto. «L'ospedale deve sostenere stili di vita sani che promuovano la salute nei cittadini e negli operatori sanitari: noi crediamo che incentivare l'uso dell'autobus, del pullman e del tram - sostengono le due sindacaliste, affiancate dal collega Gianfranco Bacchin - sia uno degli strumenti di prevenzione della lotta alle polveri sottili pm10, tanto più che l'Organizzazione mondiale della sanità quantifica in 9 mila i morti per smog ogni anno in Italia e stima i costi in 5 miliardi di euro. Nello specifico a Padova la situazione dell'inquinamento atmosferico, com'è notorio, non è buona: la città non solo è afflitta da ingenti livelli di polveri sottili ma anche da altri tre inquinanti, biossido di azoto, ozono, benzo(a)pirene. Per questo invochiamo il concorso di tutti gli attori della mobilità e di quanti concorrono alle politiche ambientali: dobbiamo - dicono Ponchia e Bortolami - creare alternative ai mezzi privati, attraverso il miglioramento e il potenziamento del trasporto pubblico, adeguando gli orari degli autobus con quelli dei turni ospedalieri, anche festivi». RdB, che nelle scorse settimane aveva proposto l'istituzione di un referendum perchè la decisione della costruzione di un nuovo ospedale passi attraverso la consultazione popolare, sostiene che «una nuova struttura sarebbe solo una gigantesca possibilità di arricchimento da parte dei privati investitori, e nulla avrebbe a che vedere con l'effettiva riduzione del traffico veicolare».(F.Capp.) 12 marzo 2008 - Sardegna Oggi Strade sarde: Rdb, perplessità su
sperimentazione Anas CAGLIARI L'Anas sta trattando con le organizzazioni sindacali per una riorganizzazione che dal primo aprile coinvolgerà Sardegna, Lombardia, Campania e Toscana. La sperimentazione dovrebbe durare 9 mesi, in seguito verrà valutata la possibilità di rendere permanenti le novità. A rischio sono soprattutto i comparti dedicati alla manutenzione, che verrebbe affidata in appalto ad altre società private. "In Sardegna dice il responsabile Rdb Anas per la Sardegna, Giovanni Masala la riorganizzazione in atto riduce il fabbisogno dell'azienda a sole 50 o, nella migliore delle ipotesi, 80 unità, a seconda dei chilometri che verranno affidati a ciascuna squadra". Attualmente in Sardegna operano 281 lavoratori su strada, che fanno parte delle squadre che eseguono i lavori di normale manutenzione delle strade. Un sorvegliante, un caposquadra e cinque cantonieri garantiscono la pulizia di tutte le strade dell'isola, la sistemazione di segnaletica e barriere, sfalcio dell'erba e sgombero dalla neve. La riorganizzazione è questa la preoccupazione delle Rdb - prevederebbe di assicurare una sorveglianza 24 ore su 24 solo sulla statale 131, per i 220 chilometri che vanno da Cagliari a Sassari, mentre per tutte le altre strade ci sarà un sorvegliante solo per 6 ore al giorno. La manutenzione, poi, sarebbe affidata totalmente a ditte esterne. "Il nuovo modello che la società sta attuando continua Masala potrebbe produrre un abbassamento dei livelli di sicurezza delle strade conseguente alla diminuita presenza di personale". Le Rappresentanze sindacali di base hanno chiesto all'inizio del mese un incontro con i vertici dell'azienda a livello regionale, ma senza ottenere nessuna risposta. Anche il presidente della Regione Soru e l'assessore ai Lavori pubblici Mannoni hanno ricevuto la stessa richiesta. Attualmente è in corso lo stato di agistazione proclamato dalla Rdb, ma i vertici delle rappresentanze di base hanno annunciato di essere pronti a mobilitare i lavoratori. 12 marzo 2008 - Il Sardegna Strade. I cantieri alle imprese
esterne e lavoratori a rischio tagli Cagliari - Dal primo aprile sulle strade sarde la sorveglianza potrebbe essere limitata soltanto al mattino. Solo la Carlo Felice sarà al sicuro e guai al malcapitato che dovesse avere un guasto in qualche strada all'interno. Queste alcune delle ripercussioni negative dell'annunciata sperimentazione che l'Anas adotterà in Sardegna: un nuovo modello organizzativo che affida la manutenzione delle strade statali (il 93% del totale nell'isola) a ditte esterne, riducendo il servizio di sorveglianza. Ma sul progetto chiedono garanzie per i lavoratori e chiarezza le rappresentanze sindacali di base (Rdb-Cub), annunciando lo stato di agitazione dei lavoratori e l'apertura di "una procedura di raffreddamento". «Siamo preoccupati perché così non si migliora la situazione delle strade sarde» ha detto il coordinatore regionale Enrico Rubiu. «Almeno il 93% delle strade, circa 220 chilometri che riguardano la Statale 131 Carlo Felice, resteranno di strettacompetenza Anas, mentre la manutenzione di tutte altre sarà affidata a ditte esterne in appalto». Secondo il delegato aziendale Rdb Anas, Govanni Masala «vi è anche un problema di sicurezza per l'automobilista perché, con le ipotesi sul tavolo, il controllo delle strade sarebbe garantito per 24 ore solo sulla SS 131, escludendo ad esempio diramazione per Nuoro e la 130 per Iglesias che, come tutte le altre strade, dovrebbero essere monitorate solo per sei ore al giorno». Il rischio è l'innalzamento dei livelli di insicurezza sulle strade. Inoltre la riorganizzazione in atto hanno spiegato i responsabili Rdb dell'Anas, «riduce il fabbisogno di personale a 50-80 unità, con un esubero che va da 230 a 200 unità circa rispetto ai 281 cantonieri in organico e affida a imprese esterne gli appalti per la manutenzione, attualmente eseguita dall'Anas». Chiesto un confronto con Soru, Mannoni e il dirigente dell'Anas Sardegna Giorgio Carboni.(E.N.) 12 marzo 2008 - Il Resto del Carlino LA LETTERA PROTESTE
ALLAUTOMOBILE CLUB DI MACERATA «DA UN MESE oramai, a causa della rottura nellimpianto idrico, i tubi del riscaldamento sono stati chiusi per evitare la fuoriuscita di acqua. Così nelle giornate fredde, come quelle della settimana appena conclusa, ci si riscalda con una stufetta in qualche stanza, bibite calde e cappotti. Direttore pro tempore compreso. Sembra che lintero impianto sia da rifare e che la riparazione sarebbe inutile. Intanto, alcune infiltrazioni stanno causando il distacco di parte dellintonaco. VIENE QUASI IL SOSPETTO che tutto ciò sia solo un segnale per vendere limmobile, storica sede dellAutomibile Club. Tutto questo anche se il progetto di vendita dellimmobile e la successiva locazione in un fabbricato di Piediripa è stato congelato da parte della direzione generale. Inoltre, da un mese, i cittadini che si recano negli uffici dellAutomobile Club, alla stregua di quelli campani, devono "attraversare" sacchi e scatoloni di immondizia accatastati a lato della porta dingresso prima di poter arrivare agli sportelli. IL SERVIZIO di pulizia dei locali è stato sospeso e solo la volontà e la dignità dei dipendenti garantiscono le condizioni minime di igiene. Fra poco si festeggerà il primo anniversario dellinsediamento dellattuale consiglio direttivo. Le dichiarazioni del presidente e di altri membri furono: Salvaguardare il patrimonio e la storica sede" anche per "dare nuovo vigore economico e finanziario allAutomobile Club con progetti di risanamento e di rilancio ". Forse è bene cominciare dal basso, tenendo almeno puliti i locali della nostra sede». 12 marzo 2008 - Il Giornale di Calabria "Pronti ad affrontare i
problemi" LAMEZIA TERME - Il commissario straordinario dellazienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Angela Di Tommaso, ha incontrato, nella sala conferenze degli uffici amministrativi di Lamezia Terme, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, STPA (Sanitaria, Tecnica, Professionale e Amministrativa), ma anche del comparto e delle RSU. Lincontro - si legge in un comunicato dellazienda - è servito a fare una prima disamina dei problemi che interessano la sanità della provincia, soprattutto dopo laccorpamento delle due ex aziende sanitarie. "Questo primo appuntamento - ha dichiarato Di Tommaso - è certamente di presentazione e di conoscenza dei vostri punti di vista rispetto agli eventi che si sono verificati nel corso degli ultimi mesi. Dalle cose che ho appreso dai nostri uffici credo che una delle priorità sia lallineamento delle posizioni contrattuali dei dipendenti, allineamento che, a mio avviso, va fatto nel più breve tempo possibile, tenendo conto degli accordi già definiti che, però, mi pare non siano stati ancora deliberati. Il mio impegno è verificare a che punto sono le procedure e di portarle a termine, dopo aver concordato con tutti voi eventuali dettagli ancora sospesi. Altra priorità - ha aggiunto il commissario dellAsp - è certamente la carenza di personale, con particolare riferimento alle strutture ospedaliere e territoriali di Lamezia Terme. Situazioni di precarietà esistono, però, in tutta lAsp, da come ho potuto constatare in questi giorni durante le visite da me effettuate negli ospedali di Soverato e di Chiaravalle. E noto a tutti che il processo organizzativo di Lamezia Terme non era stato ancora completato ed è per questo che, a mio avviso, alcune cose non sono state ancora attuate. È chiaro che esiste una differenza di approccio tra le due ex aziende, ma questo è legato certamente ad un fatto storico. Le due ex aziende hanno lavorato in modo diverso negli anni ed ora non è facile colmare le differenze in pochi mesi. Va, però, fatto e vi assicuro che lavorerò in questa direzione, allinterno, comunque, di un autentico processo di qualità perché ciò che mi preme è garantire la serenità dei dipendenti e, soprattutto, la sicurezza dei cittadini che utilizzeranno i nostri servizi". Hanno, quindi, preso la parola quasi tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Sulla carenza di personale Francesco Caparello della Uil-Fpl ha chiesto alla dottoressa Di Tommaso di avviare una indagine conoscitiva sul numero dei dipendenti e dei relativi profili professionali delle due ex Aziende sanitarie. "Urge - ha detto - un tavolo di stabilizzazione nel rispetto della legge finanziaria e della legge regionale". Ivan Potente, parlando a nome del sindacato Rdb, ha individuato come priorità assoluta un accordo sullallineamento retributivo dei dipendenti. "La dirigenza medica locale - ha detto - non è più disponibile a tollerare una situazione di questo tipo e chiede di arrivare immediatamente allequiparazione dei livelli stipendiali e normativi". Hanno poi preso la parola, nellordine, Marisa Palasciano (Cgil-Fp), Giovanni Paladino (Cimo), Salvatore De Biase (Uil), Massimo Micalella (Federazione Medici), Piraina (Aaroi), Giuseppe Romano (Ugl), Sergio Vena (Rdb) ed Elio Scaramuzzino (Anaao). Micalella ha chiesto di dare maggiore impulso alla formazione dei dipendenti, intesa come strumento di miglioramento. "Lazienda sanitaria - ha sottolineato - ha bisogno tuttavia del contributo di tutti, ma soprattutto del nostro. Sono convinto che tutta la dirigenza debba fare percorsi di qualità che diano veramente un valido supporto al commissario straordinario". Ha auspicato, quindi, una immediata ripresa dei lavori della Commissione paritetica. Più articolato lintervento di Elio Scaramuzzino. "Oggi - ha detto - ci troviamo ad affrontare i vecchi problemi che si sono certamente ampliati dopo laccorpamento". "Ciò che è importante oggi - ha, invece, sottolineato Giovanni Paladino (Cimo) proponendo una Conferenza organizzativa - è sapere governare al meglio il cambiamento, perché in questi mesi si è parlato di tutto tranne che di sanità". Il commissario straordinario, concludendo lincontro, ha confermato la volontà di portare a termine il mandato conferitole dalla regione, attivando tutti gli uffizi aziendali. Per arrivare nel più breve tempo possibile ad una piena integrazione tra le due aziende, possibilmente da tutti condivisa. Al termine dellincontro sono state poste alcune questioni inerenti il lavoro amministrativo, relative al periodo antecedente la nomina della Di Tommaso. Il commissario dellAsp, non essendo a conoscenza dei fatti, ha assicurato - si legge in conclusione del comunicato - che analizzerà le questioni quanto prima e convocherà unapposita riunione. 12 marzo 2008 - Corriere del Veneto Raccolta firme. «Autobus scontato
per l'ospedale» PADOVA Quattrocento firme raccolte tra i
dipendenti dell'ospedale, in poco più di tre giorni. 12 marzo 2008 - La Nazione PRESIDIO ANDATO A FUOCO VOTO
RIMANDATO IN COMMISSIONE SANITÀ. RIFERISCONO CIONI E MARRONI. MA LA PROTESTA CRESCE Firenze - IL DISTRETTO sanitario di via di Ripoli andò a
fuoco nel maggio scorso. Ma lazienda sanitaria non ha nessuna intenzione di
ripristinare i servizi in quei locali. Perché i costi di gestione sono elevatissimi e
perché è in costruzione il mega presidio di viale Europa. Presidio che però, a essere
ottimisti, sarà pronto fra un paio danni. E nel frattempo? Chi pensa ai cittadini
di Gavinana e ai moltissimi anziani costretti, anche per un semplice prelievo del sangue,
ad andare agli ambulatori del Campo di Marte, in via DAnnunzio, o allIot? 12 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza LE REAZIONI. Duri commenti del
Presidio permanente e della Sinistra Vicenza - La rottura delloleodotto Nato e
linquinamento dei fiumi di Vicenza ha dato il via a una dura polemica da parte del
movimento contrario alla base Usa, infiammando la campagna elettorale vicentina. Un fatto
inevitabile vista la coincidenza dellincidente con la tornata amministrativa.
Linchiesta della magistratura si incaricherà di fare piena luce sulle
responsabilità. 12 marzo 2008 - Il Vicenza Il giorno dopo. Tutte le polemicheLe interrogazioni urgenti dei Verdi. Il No: "Ci dovete delle spiegazioni" Vicenza - Immancabili le reazioni e le polemiche il giorno dopo il disastro ambientale. A cominciare dai Verdi che hanno presentato in Parlamento, Regione e Provincia di Padova un'interrogazione urgente. «L'incidente - commentano Luana Zanella, deputata Verdi, Gianfranco Bettin, consigliere regionale verdi, Paolo De Marchi consigliere provinciale verdi Padova - è avvenuto in una zona di ricarica della falda acquifera vicentina che fornisce di acqua potabile oltre alla provincia di Vicenza anche quella di Padova: uno dei bacini idrici sotterranei più grandi d?Europa. Quale grado di penetrazione avrà avuto lo sversamento di kerosene nel sottosuolo e, quindi, quale impatto inquinante può essersi determinato?». «Non dicevano che le installazioni militari sono sicure e non danneggiano il territorio - incalza il presidio No Dal Molin che ieri sera ha manifestato davanti alla Prefettura, mentre una delegazione di lavoratori della CUB ha presidiato gli argini del Bacchiglione - più di qualcuno deve delle spiegazioni ai cittadini; a partire dal commissario Costa, che ha lasciato Vicenza per le sue vacanze elettorali ribadendo che le installazioni militari Usa non hanno alcun impatto sul territorio. E ora, cosa ha da dire il primo sponsor della nuova base Usa al Dal Molin? E tutti coloro che hanno sempre sbeffeggiato le paure e le preoccupazioni dei vicentini?». La risposta del Commissario Costa non si è fatta attendere: «Sono in contatto con le autorità militari italiane, responsabili dell'infrastruttura. Lo faccio pur sapendo che l'oleodotto in questione non serve la base Ederle oggi, ne servirà l'insediamento militare americano al ?al Molin domani e che né alla Ederle oggi, nè al Dal Molin domani, sono previsti siti di stoccaggio del combustibile diretto ad Aviano».(B.C.) 12 marzo 2008 - Il Mattino di Padova Pedrocchi, lAfrica nel cuore
Al Bo con la città del sapere Padova - Walter, sindaco dItalia, amministra il
contatto con la folla in stile americano. Ma cè anche Veltroni «lafricano»,
pronto a rituffarsi nel suo personale Live Aid. Lex direttore dellUnità
calibra la comunicazione politica senza mai chiamare per nome Berlusconi. Lex vice
premier accantona agilmente Massimo Calearo, che lunedì linserto satirico M del
giornale gramsciano aveva effigiato in un flano di «Berlinguer ti voglio bene» per la
regia di Veltroni. 11 marzo 2008 - Adnkronos STATALI: RDB-CUB, 14 MARZO
MOBILITAZIONE SU CONTRATTI Roma, 11 mar. - (Adnkronos) - Le Rdb-Cub P.I. hanno indetto per venerdì 14 marzo una giornata di mobilitazione nazionale in tutto il pubblico impiego, caratterizzata da iniziative territoriali che assumeranno forme e modalità differenziate da territorio a territorio e da settore a settore.È una nota sindacale ad annunciare la protesta ricordando come a Roma si terrà un presidio nazionale di tutti i lavoratori pubblici davanti al Ministero della Funzione Pubblica, mentre i lavoratori della Giustizia manifesteranno in Piazza San Marco. La stagione dei rinnovi biennali del Pubblico Impiego si sta chiudendo con 27 mesi di ritardo e con aumenti ben al di sotto del reale costo della vita, denuncia il sindacato. Da qui la mobilitazione che servirà ad attirare l'attenzione su tre temi prioritari: «contro i rinnovi contrattuali a perdere e in ritardo, per aumenti contrattuali adeguati al costo della vita; per la democrazia e le libertà sindacali nei luoghi di lavoro». Il sindacato chiede lo stanziamento immediato delle risorse per il biennio 2008-2009, l'apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori e la stabilizzazione dei lavoratori precari. Dice no, invece, ad una «riorganizzazione delle amministrazioni incentrata sulla mobilità senza regole, sulla riduzione degli organici, sulla chiusura degli uffici territoriali, che producono una riduzione dei servizi mirata alla progressiva cancellazione dello Stato Sociale». 11 marzo 2008 - Apcom STATALI/ CUB: ATTACCO A CONTRATTO E P.A.,
MOBILITAZIONE IL 14 Roma, 11 mar. (Apcom) - Le Rdb-Cub del pubblico impiego hanno indetto per venerdì prossimo una giornata di mobilitazione nazionale, che sarà caratterizzata da iniziative territoriali che assumeranno forme e modalità differenziate da città a città e da settore a settore. Lo riferisce una nota del sindacato di base. A Roma è previsto un presidio pubblici davanti la sede del ministero della Funzione pubblica, mentre i lavoratori della giustizia manifesteranno in piazza San Marco. "La stagione dei rinnovi biennali del pubblico impiego - si legge nel comunicato - si sta chiudendo con 27 mesi di ritardo e con aumenti ben al di sotto del reale costo della vita. Nel contempo i programmi dei due maggiori schieramenti (Pd e Pdl) promettono all'unisono un attacco sempre più virulento contro la pubblica amministrazione, con la riduzione degli spazi di intervento sindacale per chi si oppone allo smantellamento del settore". Le Rdb-Cub rilanciano la mobilitazione su tre temi prioritari: rinnovi contrattuali, aumenti adeguati al costo della vita e democrazia sindacale. "Si richiede lo stanziamento immediato delle risorse per il biennio 2008-2009 - aggiunge la nota - l'apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori e la stabilizzazione dei lavoratori precari. Ci si oppone con forza a una riorganizzazione delle amministrazioni incentrata sulla mobilità senza regole, sulla riduzione degli organici, sulla chiusura degli uffici territoriali, che producono una riduzione dei servizi mirata alla progressiva cancellazione dello stato sociale". 11 marzo 2008 - Ansa GIUSTIZIA: PRESIDIO PERSONALE GIUDIZIARIO A TRIBUNALE MILANO (ANSA) - MILANO, 11 MAR - Un presidio del personale giudiziario organizzato dalla rappresentanza di base dei Cub Pubblico Impiego della Lombardia si è svolto questa mattina davanti al Palazzo di Giustizia di Milano per chiedere al Governo di affrontare «i mali di cui soffre la giustizia» in Italia. I lavoratori del settore giustizia chiedono «una seria politica di ammodernamento del sistema che renda un servizio efficace ed efficiente al cittadino», «dotazioni organiche equilibrate sugli effettivi carichi di lavoro piuttosto che sulle compatibilità di spesa» oltre ad «apparecchiature, mezzi e strumenti idonei» e «luoghi e spazi adeguati». I lavoratori lamentano le condizioni di scarsa sicurezza degli uffici giudiziari in cui, dicono «mancano a volte persino i bagni». «Questa giustizia è stata bistrattata da tutti i governi, di destra e di sinistra - ha commentato Antonio Virdis, portavoce della manifestazione milanese -, per ragioni di convenienza». OCSE: CUB, SUBITO CAMPAGNA PER AUMENTO SALARI (ANSA) - MILANO, 11 MAR - Aprire immediatamente una campagna per l'aumento generalizzato dei salari con l'obbiettivo minimo iniziale di almeno 3.000 euro all'anno. Lo propone la Confederazione unitaria di base (Cub) commentando la diffusione dei dati Ocse che collocano il potere d'acquisto degli stipendi italiani agli ultimi posti d'Europa. «I dati dell'Ocse confermano quello che è già evidente ed è sotto gli occhi di tutti e ribadiscono quanto da anni la sola Cub sta sostenendo - ha affermato il coordinatore nazionale del sindacato di base Piergiorgio Tiboni -. La massiccia riduzione dei salari è la conseguenza di anni di politica concertativa fra Cgil, Cisl e Uil, padronato e governi. È una vergogna che proprio le organizzazioni sindacali che hanno determinato questo risultato scoprano ora, ipocritamente, che i salari italiani sono da fame». «Per raggiungere i salari europei dei Paesi come la Germania e la Francia - ha concluso Tiboni - sarà necessario aumentare per anni i salari in maniera consistente». 11 marzo 2008 - Agi ANAS: RDB-CUB, PROTESTA CONTRO ESTERNALIZZAZIONE(AGI) - Cagliari, 11 mar. - Le rappresentanze sindacali di base dellAnas lanciano lallarme per il progetto di esternalizzazione della manutenzione delle strade statali, previsto anche in Sardegna a partire dal 1* aprile prossimo. Il sindacato, che ha gia proclamato lo stato di agitazione per i suoi 50 iscritti oltre ad aver aperto la "procedura di raffreddamento" per dar corso ad un eventuale sciopero, ha manifestato stamane, in una conferenza stampa, preoccupazione per gli esuberi del personale dellAnas che, finora, ha eseguito il servizio di pronto intervento oltre allattivita ordinaria di pulizia, segnaletica, barriere, sfalcio erba e sgombero neve dalle strade. Attualmente nellisola lavorano 56 squadre di manutenzione che assicurano anche la sorveglianza con turni di reperibilita sulle 24 ore. Nella riorganizzazione programmata, che sara avviata sperimentalmente anche in Campania, Lombardia e Toscana, lAnas - secondo quanto riferito dai sindacati - assicurerebbe la sorveglianza per lintera giornata solo sulla strada statale 131 ma limitata ai 220 chilometri di tratta Cagliari-Sassari escludendo la diramazione nuorese e la strada statale 130 per Iglesias dove, invece, il servizio sarebbe garantito per sole sei ore al giorno. "La riorganizzazione in atto - hanno spiegato Giovanni Masala ed Enrico Rubiu, rispettivamente responsabile Rdb dellAnas in Sardegna e coordinatore regionale della federazione - riduce il fabbisogno di personale a sole 50-80 unita, con un esubero che va da 230 a 200 unita circa rispetto ai 281 cantonieri in organico". Riguardo la manutenzione, la ristrutturazione aziendale prevede, invece, appalti a imprese esterne per assicurare la manutenzione che e attualmente eseguita dal personale Anas. Lorganizzazione sindacale, che ha chiesto un incontro nei giorni scorsi sia ai vertici regionali della societa per azioni che allassessore ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni e al presidente della Regione Renato, denuncia il rischio sicurezza sulle strade sarde interessate per il 93% dal progetto di dismissione della manutenzione. "Il rischio - hanno sottolineato - e che anche per le strade accada cio che e accaduto per le Ferrovie sarde, ovvero labbandono del trasporto merci e la chiusura degli scali marittimi, con la messa in discussione di 600 posti di lavoro tra i ferrovieri". 11 marzo 2008 - Asca CATANZARO/ASP: INCONTRO DI TOMMASO-SINDACATI (ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 11 mar - Il commissario straordinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale, Angela Di Tommaso, ha incontrato, a Lamezia Terme, tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, STPA (Sanitaria, Tecnica, Professionale e Amministrativa), ma anche del Comparto e delle RSU. Con il commissario straordinario hanno partecipato all'incontro Ferdinando Cosco (direttore del Dipartimento Amministrativo), Michele Chiodo (dirigente Ufficio Affari Generali) e Franca Grande (dirigente dell'Unita' Operativa per le relazioni sindacali). Presenti quasi tutte le sigle sindacali, (Cisl Medici, Cgil-Fp, Aaroi, Cisal sanita', Nursing Up, Rdb Cub, Aupi, Uil Fpl, Ugl Sanita', Cimo Asmd, Umsped, Snabi-Sds, Sivemp, Anpo ed Fse Coras), rappresentate a livello provinciale o regionale. L'incontro e' servito a fare una prima disamina dei problemi che interessano la sanita' della provincia, soprattutto dopo l'accorpamento delle due ex aziende sanitarie. 11 marzo 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
10 - Anno V
11 marzo 2008 - Liberazione Minacce contro sindacalista della
Coop Tirreno. Mano pesante alla Nokia In attesa che il Pd o il Pdl azzerino l'articolo 18,
gli imprenditori sembrano voler fare da soli. L'ultima settimana si era chiusa, nel più
completo silenzio della stampa, con un vero e proprio licenziamento politico, quello del
delegato Filt/Cgil di Massa Carrara, che aveva denunciato le condizioni di scarsa
sicurezza dei porti toscani nel corso di un convegno organizzato dallo stesso sindacato. A
Roma, nello stesso giorno, nei confronti di un altro delegato, questa volta della
Flaica-Rdb presso la Coop Tirreno, c'era stato un pesante episodio di minacce, subito
denunciato dal sindacato. Peraltro, l'ultimo di una lunga serie. L'unica sua colpa, anche
in questo caso, è di aver messo in evidenza le carenze in materia di sicurezza sul
lavoro. E questo mentre si erano appena spenti gli echi dell'aggressione alla lavoratrice
della Esselunga di Milano. Lei, invece, aveva denunciato l'impossibilità di potersi
recare al bagno con una certa frequenza a causa di una grave patologia. 11 marzo 2008 - Il Piccolo Venerdì sciopero di bus e Unicredit Trieste - PROTESTA Disagi in vista per i triestini nella
giornata di venerdì. Allo sciopero di quattro ore (dalle 18 alle 22) dei conducenti degli
autobus, si somma quello dei dipendenti delle agenzie di Unicredit Banca, che non saranno
in servizio per tutto il giorno. 11 marzo 2008 - Il Mattino Guadagnano 700 euro al mese sono stati esclusi dal piano di stabilizzazione regionale Lo sciopero prosegue a oltranzaI precari fermano il Policlinico Niente ricoveri per i bimbi in terapia intensiva, slittano le diagnosi per tumore di MARIA PIRRO Napoli - La protesta dei precari del Policlinico federiciano mette in ginocchio l'assistenza. Mentre 280 medici, infermieri, tecnici di laboratorio, dietisti, impiegati attraversano in corteo i viali della cittadella universitaria, si bloccano i ricoveri nel reparto di terapia intensiva neonatale e al pronto soccorso ostetrico non si accettano donne con gravidanze a rischio e parti prematuri, ed è sospeso il trasporto dei neonati. Diversi gli ambulatori chiusi, le corsie semideserte. La serrata continuerà a oltranza, almeno finché il personale non incontrerà lassessore Montemarano. Rischia la paralisi anche lattività dei trapianti. «In caso di allarme per un trapianto di rene - dice il professore Andrea Renda, responsabile del centro - senza il rientro in servizio degli infermieri precari non potremmo fare lintervento», che è atteso da oltre 500 ammalati in Campania. A causa dellagitazione slittano, inoltre, le diagnosi di tumore attaverso gli esami istologici per i pazienti esterni e le analisi richieste dalla Seconda Università al laboratorio di anatomia patologica. Il manager Giovanni Canfora ha tentato una mediazione, ma è stato contestato dai manifestanti. «La sopravvivenza di reparti salvavita e servizi riconosciuti come essenziali dalla Regione - avverte il primario della terapia intensiva neonatale, Roberto Paludetto - dipende dal personale precario che è inagitazione». Nel suo reparto le difficoltà sono molto serie. «Bloccati ricoveri, cè il rischio di dover trasferire i piccoli pazienti fuori regione per carenza posti letto nelle altre strutture». Il professore Paludetto esprime, però, solidarietà ai precari: «Occorre un programma per stabilizzare questo personale così prezioso e procedere subito a un adeguamento economico dei loro contratti». I precari del Policlinico infatti lavorano molto e guadagnano poco. «Sono lavoratori invisibili», rileva Pietro Di Gennaro, segretario Rdb-Cub che ha scritto al governo e al prefetto. «Guadagniamo meno degli specializzandi che formiamo», dice lotorino Rosaria Palumbo. «Solo 700 euro al mese», incalza Manuela Muselli, infermiera. «L'unico sistema per essere ascoltati è la forza - urlano - Abbiamo lavorato con la febbre per coprire i turni - aggiunge Simona Volterra - e continuiamo a non avere diritti». Né ferie, né malattia, né permessi per la gravidanza. «A luglio - racconta Lia Ferri, pediatra - ho staccato 4 giorni prima del parto e ripreso servizio dopo 28. Non ho allattato mio figlio per non perdere lo stipendio». «E ora, dopo tanti sacrifici rischiamo di trovarci fuori dal Policlinico», osserva l'infermiere Angelo Pigneri. Dal piano regionale di stabilizzazione dei precari della Sanità, infatti i lavoratori dei Policlinici sono stati esclusi, mentre il piano per il ripiano dei debiti impone il blocco delle assunzioni anche a termine fino al 2009. Al corteo i camici bianchi hanno mostrato il cartello: «Solo ai malati le nostre scuse. Siamo stanchi di essere sfruttati». E lo striscione: «Tra i rifiuti in Campania scaricati i precari del Policlinico... Che munnezza». 11 marzo 2008 - L'Unione Sarda Tribunale. Dopo la segnalazione
inviata anche all'assessore dalle Rappresentanze sindacali di base Gallura - Dubbi sulla composizione delle commissioni,
su alcune procedure dei concorsi per amministrativi e sulle assunzioni dei Cocopro: il
documento delle Rappresentanze sindacali di base non è più solo politico. Ora se ne sta
occupando la Guardia di Finanza. 11 marzo 2008 - L'Arena LAVORO. Sono 140, quasi la metà
rischia di rimanere senza impiego Verona - I sindacati del Comune minacciano lo sciopero. I
2.500 lavoratori sono infatti pronti a sendere in campo a sostegno dei 460 loro colleghi
precari che rischiano non solo di vedersi non rinnovare il contratto, «ma di essere
lasciati a casa dalla sera alla mattina». Tutte le sigle sindacali si sono unite quindi
per dichiarare lo stato di agitazione. E hanno comunicato la loro decisione al Prefetto,
Italia Fortunati. Cgil, Cisl, Uil, Sulpm, RdB, Confsal Fenal, parlano di «grave
problematicità». 11 marzo 2008 - La Stampa CASA DI RIPOSO. PRESIDIO DAVANTI AL
MUNICIPIO VALENZA - Un presidio è stato organizzato ieri davanti
al municipio da diversi dipendenti dellUspidalì, per lo più rappresentanti delle
Rdb/Cub, che protestavano per la ventilata proposta dellamministrazione di affidare
a personale esterno al Comune la gestione dellente, ma anche della nuova casa di
riposo. Un totale di circa 200 ospiti, di cui si prendono cura una cinquantina di
dipendenti comunali, 23 dei quali con contratto a tempo determinato. Otto di questi, per
lo più donne con figli a carico, hanno il contratto in scadenza a giugno e temono di
essere lasciate a casa. Per questo hanno chiesto la solidarietà dei cittadini: hanno
firmato in 2000. 11 marzo 2008 - Estense La 'circolare delle pause' nel
mirino dei sindacati Ferrara - Erano 15 anni che il corpo della polizia municipale non scendeva in piazza per manifestare contro lamministrazione comunale. Sicurezza e organico le ragioni che i sindacati rivendicheranno durante lo sciopero di 2 ore per ciascun turno di lavoro di lunedì 17 marzo, come spiega Angela Alvisi della Funzione pubblica della Cgil: "al fatto che i vigili devono poter uscire in servizio con la necessaria tranquillità, si aggiunge come motivazione della protesta la disdetta anticipata dellaccordo del luglio 2007". Quanto ai problemi di numero di lavoratori, alle 153 unità a disposizione ne dovevano corrispondere 159, ma la differenza reale dovrebbe essere di due soli complementi di organico. Ma i problemi finti nellocchio del ciclone sembrano essere altri. "Prima ancora della proclamazione dello sciopero accusa la sindacalista -, lamministrazione comunale aveva disposto il turno di servizio per far fronte ai problemi della maratona di domenica considerandolo come lavoro ordinario anziché straordinario". Viene poi il problema del clima creato allinterno del comando di via Bologna da una circolare interna che, secondo i rappresentanti dei lavori, lederebbe la dignità della persona. "Questo documento lamenta il rappresentante delle RdB obbliga a chiedere il permesso per qualsiasi cosa si tramuti in una pausa, seppur brevissima, dal lavoro, anche solo per andare in bagno. Noi diciamo invece che se cè chi abusa delle pause, va sanzionato singolarmente; ma non si può toccare la dignità delle persone". 11 marzo 2008 - Il Quaderno Ganapini a Benevento, Rdb: potenziare i consorzi per avviare una seria differenziata Benevento - Domani alle 9 lassessore regionale allAmbiente, Walter Ganapini, sarà a Villa dei Papi a Benevento per incontrare le amministrazioni locali per discutere di raccolta differenziata. Proprio domani, 11 marzo, scade il termine entro cui i Comuni campani dovranno adottare il Piano comunale per i rifiuti pena il commissariamento degli enti. Lincontro a Villa dei Papi è stato voluto dalla Provincia per supportare le amministrazioni del Sannio in questo delicato passaggio. In occasione dellappuntamento con Ganapini, il sindacato Rappresentanze di Base Ambiente di Benevento ha scritto una lettera aperta al neo assessore per porre laccento sui problemi che riguardano i consorzi di bacino che operano nella Provincia di Benevento. Nella nota, il coordinatore provinciale delle RdB ha sottolineato che "dopo otto anni, purtroppo, la raccolta differenziata non ha superato il 12% a fronte dellobiettivo previsto del 40. Forse non ci crederà ma, pur trovandoci da 14 anni in una situazione scandalosa, i consorzi non sono stati messi in grado di operare con efficacia. Gli automezzi messi a disposizione non sono sufficienti. E stato costruito un solo impianto di compostaggio, a Molinara, subito chiuso. Lumido che si raccoglie viene conferito presso impianti molisani o, addirittura, trasportato in Sicilia. Le isole ecologiche sono pochissime e sono diventate delle discariche perché non si riciclano i materiali trasportati". Mancini ha chiesto allassessore "di estendere a 36 ore settimanali lutilizzo degli operatori e di potenziare i consorzi fornendo gli automezzi necessari per raggiungere gli standard previsti". 11 marzo 2008 - Messina webtv - Il Soldo - Re vestito CUB e Piano Regolatore del Porto Messina - La CUB e la Flmu/Cub sullodierno incontro richiesto con le parti in sede Prefettizia sul Piano Regolatore del Porto manifestano un parziale giudizio positivo. Le preoccupazioni che erano state denunciate, riguardavano le aree produttive della Zona Falcata, che così come previste dal P.R.P. erano ridotte ad una piccola fascia verso il lato interno del bacino portuale, strozzate e senza un sufficiente collegamento con la città e le autostrade e circondate da aree destinate tutte ad attività ludiche, sportive, parchi pubblici ed archeologici, da un nuovo quartiere urbano con residenze alberghiere, parco pubblico attrezzato, polo turistico con relativo porticciolo. In queste condizioni il piano regolatore, veniva ad essere snaturato, sovrapponendosi al Piano Regolatore Generale, inoltre, le banchine del porto venivano destinate, quasi esclusivamente, all'attracco di navi da crociera e per il trasporto del gommato, cosa che declasserebbe il porto di Messina, che diverrebbe solo porto turistico per navi da crociera. Nel piano regolatore, in questione, le aree destinate ad attività industriali infatti, sarebbero limitate a solo quelle occupate dall'arsenale militare (ridimensionato), Bacino di Carenaggio e dal Cantiere Rodriquez, mentre sarebbe scomparso o reso inutilizzabile il cantiere di costruzione ex Cassaro e quelle commerciali al solo Molo Norimberga, al momento adibito al trasporto dei mezzi gommati pesanti ad utilizzo esclusivo dalla Caronte & Tourist. Su questa materia, con la tenacia in essa profusa dalla CUB e la Flmu/Cub, circa la tutela dei posti di lavoro nella cantieristica navale, nonché la sensibilità e il prezioso supporto di S.E. il Prefetto, ha convinto le Autorità presenti al Tavolo a riaprire un ulteriore approfondimento collegiale che tenesse conto delloccupazione nel settore della cantieristica, messa in pericolo da un Piano Regolatore Portuale, certamente avventato (dal nostro punto di vista), in cui venivano privilegiati giardini e passeggiate a danno delle imprese. Oggi, in Prefettura cerano tutti, dallAutorità Portuale allE.A.P.M., dal Comune alla Provincia, dalla Camera di Commercio allAssociazione Industriali. Tutti hanno concordato che il Piano Regolatore Portuale dovrà essere rivisitato, almeno per la parte che riguarda la Zona Falcata, per dare più spazio alle imprese del settore della cantieristica, affinché non vengano soffocate dalle previste zone destinate ad attività turistico-alberghiere. Certo non ci illudiamo, nonostante le convergenti analisi sulla presenza delle attività della cantieristica nella Falce, gli interessi in antitesi sono ancora molteplici e non sono del tutto acquietati. La soddisfazione in ogni caso è innegabile poiché per tramite lazione promossa dalla CUB e la Flmu/Cub ha concorso concretamente nella difesa dei posti di lavoro e della cantieristica navale, (nonostante certa stampa fuorviante che a dire delle Istituzioni competenti e dello stesso Presidente di Assindustria, seminerebbero allarmi ingiustificati con notizie infondate). In fine le parti presenti al Tavolo, il Presidente della Provincia ed anche del Comitato Portuale, dr. Leonardi, il Presidente dellAutorità Portuale, prof. Lo Bosco, hanno assunto limpegno, che la seduta prevista per lapprovazione del P.R.P. sarà rinviata di 15 giorni, perché non si può non tenere conto delle osservazioni emerse da alcuni addetti ai lavori, dalla CUB e la Flmu/Cub che ne sono state parti proponenti, anche dal Presidente di Assindustria Ivo Blandina, per quanto è stato riconosciuto allunanimità dei presenti, la fondamentale importanza che riveste la cantieristica navale nelloccupazione della nostra città. Resteremo vigili dunque, al fine che questi quindici giorni possano risultare proficui e che il Comitato Portuale si impegni fattivamente a trovare soluzioni volte al risanamento della Zona Falcata, che non compromettano i posti di lavoro, che i Messinesi non si possono più permettere di perdere! 11 marzo 2008 - Il Normanno PIANO REGOLATORE PORTUALE: "DA
MODIFICARE" Messina - Ieri, in Prefettura, cerano tutti: dallAutorità Portuale allE.A.P.M., dal Comune alla Provincia, dalla Camera di Commercio allAssociazione Industriali. Tutti a discutere del Piano Regolatore Portuale: rimandato. Bisognerà attendere almeno 15 giorni e qualche ritocco prima che il PRP possa essere approvato. Ai pareri positivi di Cgil, Cisl e Uil e alla secca bocciatura da parte dell'Or.S.A., si aggiunge oggi la "soddisfazione innegabile" di Cub e Flmu che hanno manifestato un parziale giudizio positivo. Le preoccupazioni che erano state denunciate, riguardavano le aree produttive della Zona Falcata, che "così come previste dal P.R.P. - affermano i sindacalisti di Cub e Flmu - erano ridotte ad una piccola fascia verso il lato interno del bacino portuale, strozzate e senza un sufficiente collegamento con la città e le autostrade e circondate da aree destinate tutte ad attività ludiche, sportive, parchi pubblici ed archeologici, da un nuovo quartiere urbano con residenze alberghiere, parco pubblico attrezzato, polo turistico con relativo porticciolo". "Sarà comunque necessario - spiegano - aprire un ulteriore approfondimento collegiale che tenga conto delloccupazione nel settore della cantieristica, messa in pericolo da un Piano Regolatore Portuale, certamente avventato (dal nostro punto di vista), in cui venivano privilegiati giardini e passeggiate a danno delle imprese". "Tutti - continuano - hanno concordato che il Piano Regolatore Portuale dovrà essere rivisitato, almeno per la parte che riguarda la Zona Falcata, per dare più spazio alle imprese del settore della cantieristica, affinché non vengano soffocate dalle previste zone destinate ad attività turistico-alberghiere". Ma continua a farsi sentire il no dell'Or.S.A. di Mariano Massaro, rivolto, non tanto ai punti del PRP che riguardano la cantieristica, quanto i punti che affrontano il nodo navigazione: "il PRP è orientato a ridimensionare il nodo ferroviario dello Stretto con lobiettivo dichiarato di trasferire definitivamente il trasporto delle merci dai carri ferroviari ai mezzi gommati e teso a favorire, ancora una volta, lormeggio delle navi in forza alla flotta privata dello Stretto". 11 marzo 2008 - Corriere del Veneto Personale Sindacati allo scontro.
In programma un altro incontro fra Rsu e con i capigruppo VERONA - Un (possibile) consiglio comunale straordinario
sul problema precariato. Per scongiurare le azioni di lotta già messe in programma dai
sindacati contro il piano della giunta. «Questo incontro è il primo di una serie di atti
di lotta che svilupperemo nei prossimi giorni dentro e fuori Palazzo Barbieri, con
possibili disagi anche per i cittadini». Con queste parole le rappresentanze sindacali
unitarie (Rsu) dei circa tremila dipendenti del Comune, hanno fatto ieri la loro
dichiarazione di guerra all'amministrazione comunale e al suo piano stabilizzazione dei
precari. Inaccettabile, secondo i sindacati, pensare di potere stabilizzare i lavoratori
esternalizzando i servizi (80 su 130 che hanno il contratto in scadenza a fine marzo
sistemati subito, per gli altri si cercano «soluzioni alternative » magari nelle Spa
controllate). «Una scelta che sottolinea Maria Pia Mazzasette, della Cgil,
segretaria provinciale della Funzione pubblica della Cgil va a sicuro danno della
qualità dei servizi, come dimostrano già molte esperienze sul territorio, e allo stesso
tempo non soddisfa le aspettative di stabilizzazione dei precari». Spiega infatti Elena
Mantovani, componente delle Rsu: «Nelle cooperative il posto è fisso solo finché dura
l'appalto, quindi proporre dei contratti a tempo indeterminato non fornisce alcuna
garanzia di stabilità». Secondo i sindacati, il Comune non avrebbe intenzione di
esternalizzare, come già annunciato, soltanto i servizi mense delle scuole elementari,
«ma anche lei gioca a fare il candidato proponendo improbabili decaloghi, importanti
altre funzioni come l'Ufficio controlli Ici e l'Ufficio permessi ». Da parte sua
l'amministrazione rimanda ogni replica alla conferenza stampa in programma per oggi.
Infondata, sempre secondo i sindacati, l'asserita impossibilità di procedere con i
rinnovi dei contratti in scadenza: «La Finanziaria prevede che nell'ambito di un piano di
triennale di stabilizzazione i contratti possano venire nel frattempo rinnovati »,
afferma Mazzasette. «Ma al Comune manca chiaramente la volontà di politica di farlo»,
chiosa Maurizio Framba del Nidil- Cgil(Nuove identità di lavoro). Si va così verso lo
scontro frontale tra amministrazione e Rsu, che ora sono unite come non mai nella loro
storia: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Rdb,Confsal, all'appello non manca praticamente nessuna
sigla. E promettono: «Non sarà una battaglia dei 460 precari ma di tutti 3 mila i
dipendenti comunali». |