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10 marzo 2008 - Gazzetta della Martesana Il dipendente ha impugnato il
provvedimento: la pena è sproporzionata rispetto alla colpa Vignate - Sindacati sul piede di guerra all'indomani della
decisione da parte della direzione della Igv Spa di licenziare un dipendente. Vincenzo M.,
dallo scorso martedì, non lavora più nell'azienda vignatese. Motivo: i reiterati
ritardi, che avrebbero contribuito ad arrecare scompensi alla produzione. Una motivazione
che i sindacalisti iscritti alla Cub, la Confederazione unitaria di base, con sede in via
Marconi a Cassina de' Pecchi, hanno definito inaccettabile. La direzione aveva già
contestato i ritardi inviando due lettere di richiamo e comminando una multa. Ora è
arrivata, come una spada di damocle, la decisione unilaterale di sciogliere il rapporto di
lavoro. La Confederazione è scesa in campo a difesa del dipendente: «I ritardi di
qualche minuto, che tra l'altro sono stati trattenuti in busta paga - hanno spiegato i
membri appartenenti alla sigla sindacale, che ha un distaccamento anche a Milano - in
un'attività produttiva individuale, e non a catena, non possono aver provocato danni
economici all'azienda». I sindacati puntano l'indice contro la direzione, che avrebbe
preteso il rispetto di regole formali pregiudicando il diritto al lavoro. «Ancora una
volta la parte debole paga l'applicazione unilaterale della direzione e perde il posto,
precipitando in una situazione economica precaria». La Cub ci va giù duro: «Anche in
questa vicenda, come altrove, abbiamo assistito all'impiego di due pesi e due misure: se a
violare qualche disposizione sono i potenti, scatta semplicemente una prescrizione o una
multa, ma quando a sbagliare sono i lavoratori, le punizioni sono a dir poco esemplari». 10 marzo 2008 - Varese news Malpensa - Il sindacato contrario
all'accordo sulla cassa integrazione firmato con Sea da buona parte delle sigle sindacali
aeroportuali Riceviamo e pubblichiamo - Dopo laccordo
firmato il 27-2, con le assemblee dei lavoratori del 28-2 e 3-3 che hanno dimostrato, a
tutti la contrarietà dei lavoratori. Ma anziché prendere atto del parere dei lavoratori,
l8-3-08 alcune organizzazioni sindacali hanno siglato un altro accordo, sempre con
il solito metodo di non consultare i lavoratori. 9 marzo 2008 - La Nuova Sardegna «Asl, ci saranno cento assunzioni» OLBIA - «Lunico interesse della Asl è quello di
fare i concorsi, bloccati in Gallura da anni e per i quali abbiamo iniziato una lunga
stagione concorsuale che mira a sconfiggere il precariato che nella Asl 2 va avanti da
troppo tempo». Il manager dellazienda sanitaria locale Giorgio Lenzotti comincia
così la sua replica alle rappresentanze sindacali di base. 9 marzo 2008 - Il Mattino Dopo il caso del S. Giovanni Bosco
si muove la Regione: Napoli - Domani mattina manifestazione dei precari del Policlinico presso il varco di via Pansini, e poi sit-in davanti alledificio 11/H, dove si trova la direzione generale. Il coordinamento della Rdb-Cub e lRsu della Federico II hanno espresso solidarietà ai precari. 9 marzo 2008 - Liberazione Ad aprile il caro-petrolio spingerà
la bolletta di luce e gas a un aumento medio del 4%. Cgil, nervi tesi per un direttivo dai
lunghi coltelli. Nascerà una nuova aggregrazione di sinistra? Il sindacato è ancora una "Repubblica" fondata
sul lavoro? Ruota intorno a questa semplice e definitiva domanda il Comitato direttivo che
la Cgil ha in programma per il prossimo 12 marzo. E mercoledì si andrà a discutere
proprio il "comma 1", la contrattazione. Ovvero, il peso del contratto nazionale
e del salario. Il caro-petrolio, tanto per fare qualche cifra, spingerà la bolletta di
luce e gas a un aumento medio del 4% ad aprile, una maggiore spesa per le famiglie
italiane di oltre 57 euro su base annua. 9 marzo 2008 - Il Sole 24 Ore Al via dal 24 marzo - La società anticiperà i fondi necessariAccordo Sea: cassa per 900 Stop a turnover e consulenze MILANO - Dopo due giorni di negoziati serrati,
l'accordo è arrivato sabato all'alba. Dal 24 marzo 350 dipendenti di Sea, la società che
gestisce gli scali lombardi, e 550 di Sea Handling, la società del gruppo di via
Forlanini più colpita dal disimpegno di Alitalia su Malpensa, saranno messi in cassa
integrazione per un massimo di 24 mesi. Un provvedimento, spiega il gestore in una nota,
«necessario per far fronte alla situazione di crisi generata dal de-hubbing di Malpensa
operato da Alitalia». 8 marzo 2008 - Corriere Mercantile REFERENDUM RDB ALLE AGENZIE FISCALI Genova - "Non siamo né fannulloni, né
assenteisti dice Antonio Tortorella dell'esecutivo Regionale RdB/CUB Agenzie
Fiscali I dati sul boom delle entrate fiscali e dei vari tesoretti ne danno la
prova. Tutto questo mentre i lavoratori attendono da oltre 26 mesi il rinnovo
contrattuale" 8 marzo 2008 - La Tribuna di Treviso Dopo due ore di serrato dibattito
sindacato e azienda firmano laccordo. Ai lavoratori la possibilità di rientrare
dopo la fase sperimentale CASTELFRANCO - Dopo due ore e più di serrato dibattito,
pace fatta davanti al viceprefetto tra direzione Usl 8 e sindacato. Le RdB-Cub
(Rappresentanze sindacali di Base) sospendono lo stato di agitazione e revocano lo
sciopero annunciato per il trasferimento di 76 cuochi, manutentori e sterilizzatori alla
Asolo Hospital Service spa. LUsl 8 si impegna a una verifica a fine anno sul
passaggio dei lavoratori. 8 marzo 2008 - La Nazione Firenza. UNA SERIE di problemi strutturali e organizzativi irrisolti allospedale... Firenza - UNA SERIE di problemi strutturali e organizzativi
irrisolti allospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, le difficoltà del
Serristori di Figline, la mancata riapertura dopo lincendio che lha
distrutto, a maggio dello scorso anno del distretto sanitario del quartiere di
Gavinana, in via di Ripoli. Sono questi, e un lungo elenco di altri, i motivi che hanno
spinto le Rappresentanze sindacali di base a chiedere «che lAsl10 provveda
immediatamente al ripristino di tutti i servizi». «In mancanza di soluzioni condivise
scrive in una nota Sergio Scortecci, della Rdb Cub , saremo costretti ad
aprire un percorso di conflitto sindacale con lazienda, chiamando i lavoratori a
iniziative di lotta e di sciopero». 8 marzo 2008 - Il Mattino di Padova GLI STRASCICHI DELLA VERTENZA TNT LIMENA - Il presidio permanente dei lavoratori della Tnt giovedì mattina era «in trasferta» a Cadoneghe, di fronte alla sede della Crp, cooperativa di servizi che fa parte del consorzio Corso e che ha ottenuto lappalto della gestione del magazzino alla Tnt limenese. Secondo lAdl Cobas alcuni lavoratori non sarebbero stati ancora reintegrati al lavoro perché si sono esposti nella lotta per riottenere il posto di lavoro al magazzino della Tnt. Una lotta lunga e dura, ma che alla fine ha sortito gli effetti desiderati. «Credo che ci sia tanta confusione e che la situazione venga esasperata esclusivamente a fini politici - ribatte Devis Rizzo di Legacoop - Noi non facciamo politica, ma lavoriamo nel rispetto degli accordi firmati da tutti difronte al Prefetto». Secondo i Cobas esisterebbe invece una lista nera, redatta da Tnt, con il preciso intento di impedire ai lavoratori impegnati nella rivendicazione sindacale di tornare a lavorare al loro posto allinterno della cooperativa che ora si occupa del servizio. «Lunica lista nera è quella che i Cobas hanno stilato, per obbligarci con proteste intimidatorie e far rientrare i loro affiliati a scapito degli altri lavoratori - incalza Guido Rosa, per il Consorzio di cooperative Corso - Le tre liste di lavoratori da far rientrare alla Tnt sono state consegnate al Prefetto, difronte al quale è stato siglato un protocollo tra le parti, per pianificare la normalizzazione della situazione che si era innescata a gennaio». Siglato laccordo, il Consorzio Corso, nuovo appaltatore, aveva contattato tutti i lavoratori che lavoravano per Fast Coop e che erano rimasti senza occupazione quando questa aveva rescisso il contratto con Tnt per la gestione del magazzino. «Di questi, alcuni avevano trovato nel frattempo un altro lavoro, mentre la maggior parte degli altri, dopo essersi iscritta alle liste di mobilità, è ritornata alla Tnt - continua Rosa - Ne mancano alcuni e sono quelli che, pur contattati, i Cobas hanno tenuto lontani da noi, impedendo loro, di fatto, di riottenere un lavoro». Privi di sostentamento comunque non sono, perché con le trattative sono riusciti ad avere in garanzia 850 euro al mese fino al loro ritorno al lavoro. «Quello che nessuno ricorda a questi lavoratori è che, se vogliono trovare un posto altrove, lo devono comunicare al consorzio Gesconet, che gestiva il magazzino prima di noi, che verserà loro come "buona uscita" 4.000 euro» conclude.(cri.s.) 8 marzo 2008 - L'Unione Sarda Asl. Maxi concorso e polemiche: «Così sconfiggiamo il precariato» Gallura - Si è svolta regolarmente ieri pomeriggio alla Fiera di Cagliari la preselezione per cinque posti di collaboratore amministrativo Asl alla quale hanno partecipato circa ottocento laureati da tutta la Sardegna. Il maxi concorso è stato al centro di un duro attacco delle rappresentanze sindacali di base al quale ha risposto ieri il direttore generale Giorgio Lenzotti. «L'unico interesse della Asl è quello di fare i concorsi, bloccati in Gallura da anni e per i quali abbiamo iniziato una lunga stagione concorsuale che mira a sconfiggere il precariato che nella Asl 2 va avanti da troppo tempo», spiega il manager: «Non stupisce l'atteggiamento della Rdb che si conferma un sindacato che ha come unica strategia d'azione la destabilizzazione e la creazione di un clima di sfiducia all'interno dell'Azienda». Sono previste oltre cento future assunzioni a tempo indeterminato «Io nutro la più completa fiducia verso il personale che fa parte delle commissioni concorsuali e che si sta accollando un lavoro duro e pressante che andrà avanti per oltre un anno», continua Lenzotti: «Il consistente numero di domande dovrebbe far riflettere tutti sulla situazione in cui i giovani, e non solo, si trovano oggi ad affrontare il loro futuro, purtroppo caratterizzato da precariato e incertezza». 8 marzo 2008 - Cronache del Mezzogiorno Università nella bufera - Stabilizzati
70 precari, scoppia il caos Salerno - I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto un incontro con il rettore Pasquino per ottenere dei chiarimenti sulla vicenda. Ma c'è pure un'altra grana: nello scorso mese di dicembre i buoni pasto al personale tecnico amministrativo sono stati sospesi. Nubi di tempesta sullAteneo salernitano. Scende l'ombra dello scandalo sulle procedure avviate per stabilizzare a1cuni lavoratori precari allinterno dell'organico dell'Università degli studi di Fisciano. Le rappresentanze sindacali di base Rdb-Cub del pubblico impiego hanno chiesto immeditaamente una riunione chiarificatrice con Raimondo Pasquino, Rettore dellateneo. Un incontro, nel corso del quale il Magnifico Rettore relazioni in maniera chiara sulla nuova programmazione del fabbisogno di personale messa in atto per il prossimo anno accademico, ricompresa nell'ambito del piano triennale 2007-2009, e successivamente di avviare seduta stante la relativa contrattazione, Soprattutto, che sì faccia chiarezza su una situazione che, secondo quanto denunciato dalle rappresentanze sindacali di base, non sarebbe avvenuta proprio alla luce del sole. Fonte dello scandalo, un comunicato sindacale della Cisl che nelle mani dei sindacati sta diventando una vera e propria letterascarlatta. Inevitabile prova d'accusa, se quanto comunicato corrisponde a verità. Ovvero, che sia effettivamente avvenuta la stabilizzazione di circa 70 lavoratori precari all'interno dell'Università. Che in tal caso però, stando al capo d'accusa sarebbe avvenuta senza la legittimazione per trasparenza e per legge della contrattazione aziendale che ne prevede la comunicazione e la trattativa con le rappresentanze sindacali elette nell'ateneo, insieme ai lavoratori elette nelle Rsu. Tutte le rappresentanze sindacali, specificano dalle fila della Rdb-Cub pubblico impiego. La qual cosa, invece, non sarebbe avvenuta affatto. Lapertura delle trattative per debellare la precarietà di stato nel pubblico impiego degli aventi diritto, tra l'altro ampiamente prevista nelle leggi finanziarie sia del 2006 che dell'anno appena trascorso, è un problema che alle Rappresentanze sindacali di base è sempre stato particolarmente a cuore. Una necessità, un diritto richiesto a gran voce da tempo. E poi, secondo quanto riportato, ottenuto per vie traverse, senza una reale contrattazione. Senza che neppure sia chiaro neanche da chi questa iniziativa sia partita. Ne in base a quale criterio siano state individuate le persone che dalla precarietà sono passate alla stabilizzazione. Lasciando comunque a terra ancora molti, troppi lavoratori che sul loro futuro continuano a non avere nessuna garanzia. Stabilizzare subito, "stabilizzare davvero", questo quanto chiedono le Rdb. Nel frattempo, al personale tecnico amministrativo dal dicembre scorso è stata sospesa l'erogazione dei buoni pasto, e scaduto il contratto nazionale di lavoro. Ma anche di questo le rappresentanze sindacali hanno intenzione di chiedere ragione al Magnifico Rettore. 8 marzo 2008 - Bari live L'appuntamento è nel centro
culturale "Abusuan" nel Borgo antico domani 9 marzo dalle ore 16.30 Bari - "Intorno all8 marzo, le donne, la pace, laccoglienza, i desideri, larte". E il titolo delliniziativa, organizzata dal Collettivo donne dello Sportello Immigrati RdB/Cub-Bari, prevista nella nostra città domenica 9 marzo. Un giorno di festa e di riflessione, sicuramente diverso dalle altre celebrazioni in nome delle conquiste e delle lotte del genere femminile. Il programma prevede una "conversazione attorno allotto Marzo", condita da una degustazione di thè. Le immigrate presenti in terra di Bari potranno sedersi a un tavolo e dare voce alle loro storie, aspirazioni, al significato da attribuire nelloggi all'accoglienza e alla pace. A seguire, ci sarà la proiezione del film-documentario "Aidha, colei che parte, ma ritorna". Il film, prodotto dalla Comunità Oasi 2 S. Francesco Onlus, con il contributo dellassessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, è il racconto di tre donne provenienti da altrettanti luoghi diversi. Bintu è senegalese e ha una bancarella. Ana, invece, viene dal Brasile, insegna danza e opera nel sociale. Si è sposata con un italiano e con lui ha avuto una figlia. Fatima è marocchina, dopo anni di lavoro come lavoratrice domestica, recentemente è riuscita ad aprire una kebaberia. Ha quattro figli. Per un caso della vita e per necessità le loro storie e i loro sogni approdano in Puglia. In quasi un'ora di girato, il film narra la migrazione al femminile spesso difficoltosa e carica di problematiche psicologiche, affettive ed economiche. Lo fa attraverso le interviste di tre donne, con lobiettivo di restituire dignità a soggetti fragili come loro, spesso oggetto di una duplice potenziale discriminazione: quella causata dalla condizione di migrante e quella di donna in una società ancora troppo condizionata da vecchi stereotipi. Poi, a partire dalle ore 20, canti, balli, musica. Il tutto accompagnato da una degustazione etnica, unoccasione per festeggiare unimportante ricorrenza, per tutte le donne che vengono da lontano. Liniziativa, aperta al pubblico, si terrà domani nel centro culturale "Abusuan" in via Vallisa nel Borgo antico, a partire dalle ore 16.30. 8 marzo 2008 - Il Gazzettino Treviso - Usl 8, ora si tratta... Treviso - Usl 8, ora si tratta. Il sindacato Cub, che aveva proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti degli ospedali di Montebelluna e Castelfranco di fronte all'esternalizzazione di 76 di loro, passati in servizio all'Asolo Hospital Service, nell'ambito degli accordi previsti dal project financing, sospende le iniziative di lotta, in particolare lo sciopero che era stato previsto per i prossimi giorni, e avvia la trattativa con l'azienda.Il tutto è stato deciso ieri in occasione dell'incontro in Prefettura, alla presenza dei delegati sindacali, dei vertici dell'Usl 8 e di quelli dell'azienda privata, l'Asolo Hospital service appunto. In sostanza, come si intuisce dal documento ufficiale, l'apertura delle trattative dovrebbe portare, entro fine anno, a valutare il possibile reinserimento del personale, o almeno una parte dello stesso, negli organici dell'Usl. "Il sindacato -recita il documento firmato dalle parti- dichiara la volontà di sospendere temporaneamente lo stato di agitazione in attesa della trattativa, che avverrà entro fine mese, per la formalizzazione scritta di un documento contenente le assicurazioni oggi ottenute da parte dell'azienda di impiegare i lavoratori nei tempi concordati presso i servizi gestiti dalla stessa azienda".Per quanto riguarda l'Usl, rappresentata dal direttore generale Renato Mason e da quello amministrativo Mario Po, c'è la disponibilità "ad esaminare la situazione complessiva del servizio previsto dall'articolo 35 del Project financing verso fine anno/inizio 2009 dopo adeguato periodo sperimentale per accertare i casi di possibile utilizzo del personale oggi assegnato ad Asolo Hospital Service per un suo impiego professionale compatibile nel servizi dell'Usl 8: tutto questo sarà oggetto di trattativa nel prossimo incontro sindacale"."Siamo soddisfatti dell'accordo -spiega il sindacalista Federico Martelletto- anche perché siamo partiti da una posizione di assoluta chiusura. Certamente dobbiamo arrivare ad una reintegrazione di tutti i lavoratori nei servizi dell'Usl". 8 marzo 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Rsu comunale pronta al confronto sulla questione holding... Civitavecchia - Rsu comunale pronta al confronto sulla questione holding, se si annulla il verbale dell'11 febbraio. «Quel verbale - spiegano i rappresentanti dell'Rsu - non è valido perché non sono stati riportati gli interventi fatti dalle sigle sindacali e soprattutto da noi, unico soggetto preposto alla contrattazione. Non accettiamo le posizioni dei confederali che si devono limitare a confrontarsi con l'amministrazione sugli indirizzi da seguire». Questo quanto spiegato dai rappresentanti Rsu, nella conferenza stampa di ieri. «Abbiamo abbandonato la riunione precedente perché - commentano - vogliamo ricondurre tutta la faccenda nell'ambito della contrattazione e reiniziare l'iter». Posizione, questa, condivisa dalla maggioranza dei rappresenti comunali e dalle sigle Rdb e Uil funzione pubblica. Sulla vertenza, per cui si dovrà attendere l'11 aprile per conoscere il responso, l'Rsu afferma «ci aspettiamo che il giudice sospenda gli effetti della delibera in questione, propedeutico ad un confronto sincero tra le parti». Rispetto alle voci di un commissariamento della Uil Fpl, Fabio Napoleoni le ha smentite affermando che «il mio sindacato, viste le difficoltà di giungere a una trattazione proficua, ha ritenuto opportuno passare il tutto nelle mani del provinciale, ma non sono stato esautorato».(Giu.Am.) 8 marzo 2008 - Tuscia web Viterbo - Rdb "Se continua cosi la Cgil non andrà lontano" Riceviamo e pubblichiamo - A pochi mesi dalla grande
affermazione della RdB CUB nelle elezioni delle RSU allAgenzia delle Entrate di
Viterbo cresce ancora di più il sostegno dei lavoratori alle iniziative della RdB. Nel
caso specifico al referendum indetto dal Sindacato di base sulla firma del contratto
appena siglato e sulla sua bontà, i lavoratori non hanno dubbi. Su 172 aventi diritto al
voto, hanno partecipato alla consultazione 123 dipendenti, hanno sonoramente bocciato il
contratto in 112, ed in 107 hanno chiesto alla RdB CUB di sottoscriverlo ugualmente per
consentire allunico sindacato veramente vicino ai lavoratori di partecipare alle
trattative di secondo livello, per impedire ulteriori scempi da parte dei soliti
confederali. In un ente in cui la Cgil è sparita e la Cisl arranca, continua
lavanzata ed il sostegno alla RdB, i lavoratori hanno scelto una nuova via fatta di
consapevolezza, determinazione ed anche passione, che non esiste più nei sindacati
tradizionali, ora si spiega lo "stridio" di Cgil e Cisl del comune di Vasanello,
che cercano con antistorici lacci e laccioli di impedire ai lavoratori di ascoltare la
voce della RdB, non si rendono conto che la marea è cambiata, non è riparandosi dietro a
privilegi di leggi fatte su misura per loro che si salveranno, ( ricordo che addirittura
nel privato Cgil, Cisl e Uil, si sono riservati il 30% dei delegati alle Rsu per legge e
cercano nel pubblico di fare leggi e regole analoghe, - se non sei daccordo e non
firmi i contratti non puoi partecipare alle trattative -, questo anche escludendo chi
rappresenta il 30% ed oltre del personale. È chiaro che se lepisodio di Vasanello
si tramuta in un atteggiamento generale la RdB non resterà a guardare. Ricordiamo agli
amici della Cgil, che la controparte non siamo noi od altre organizzazioni sindacali, ma
sono le amministrazioni ed i padroni, avere allo stesso tavolo più interlocutori aiuta
solo ad avere più pareri e per parafrasare una frase detta da esponenti della Cgil, è
vero la Cgil viene da lontano, ... ma se a Viterbo continua così, non crediamo che andrà
lontano. 8 marzo 2008 - La Provincia di Sondrio Prima il convegno, poi il Circo abusivo per le donne in festa Sondrio - (a.o.) In occasione della Festa della donna, di cui oggi ricorre il 100° anniversario, sono in programma nel capoluogo valtellinese due iniziative che mirano a riportare, al di là dei luoghi comuni, l'attenzione sulla figura femminile nella sua interezza e peculiarità cogliendo le molteplici sfaccettature dell'universo femminile. Dalle 14.30 alla sala Vitali del Credito valtellinese si svolgerà l'incontro pubblico promosso dal movimento di donne "Usciamo dal silenzio" in collaborazione con Agenzia per la Pace, Anpi, Anteas, Arcobaleno, Arci Demos, Arci Sondrio, Auser, Cgil-Cisl-Uil, Cittadini/e per Sondrio città aperta, Collegio delle Ostetriche della provincia di Sondrio, Issrec, Il Mondo, Scuola e Diritti, RdB, wwf Valtellina e Valchiavenna, sul tema "Non tacere la violenza" e che vedrà affrontare questa problematica da diverse angolazioni: dalla nascita al lavoro al mondo giuridico alle iniziative messe in campo dalle istituzioni e dalle associazioni. «Con l'iniziativa di oggi - spiega Marina Pensa, una delle promotrici - vogliamo risvegliare l'attenzione della popolazione su questo argomento che viene considerato ancora come un fatto privato mentre riteniamo che investa l'intera società e i poteri pubblici hanno il dovere di farsi carico di questa problematica. Ci rivolgiamo non solo alle donne ma anche agli uomini perché colgano l'occasione per interrogarsi su quanto è in loro potere per contribuire a creare un mondo migliore». A seguire sarà allestito uno stand per la raccolta firme a sostegno della lettera aperta al presidente della Provincia per un impegno politico da parte della sua amministrazione su questa delicata questione e si svolgerà un concerto con il meglio dei ritmi del gruppo «Circo Abusivo». Altro appuntamento è quello organizzato dall'associazione Argonaute che questa sera, dalle 20.45 alla sala Vitali si occuperà di "Profili d'Oriente. Sguardi sull'universo femminile". Maria Marchesi, docente di lingue, presenterà e commenterà immagini realizzate da Sergio Castiglioni. 8 marzo 2008 - RTM radio Modica: Sciopero indetto dalla Cgil, della Uil e la Cub Trasporti per mancati pagamenti degli stipendi Modica - A muso duro le organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori della società mista Modica Multiservizi. Ieri, infatti, la Funzione Pubblica della Cgil, della Uil e la Cub Trasporti, hanno proclamato lo stato di agitazione degli oltre cento lavoratori ma anche una giornata di sciopero. Martedi pomeriggio, intanto, dalle 15.30 alle 17, il personale dipendente della Multiservizi, si riuniranno in un sit in in piazza Principe di Napoli, antistante il palazzo comunale, per protestare civilmente e silenziosamente. La protesta verrà attuata per il mancato pagamento degli stipendi relativi ai mesi di gennaio e febbraio. Soltanto nelle scorse settimane, i lavoratori hanno ricevuto lo stipendio del mese di dicembre. I dipendenti della Multiservizi, inoltre, si asterranno dal lavoro il 18 marzo con queste modalità: i dipendenti che lavorano nei servizi in orario antimeridiano, incroceranno le braccia dalle 7 alle 9; quelli che lavorano in orario pomeridiano, si asterranno dal lavoro dalle 16 alle 18. Le organizzazioni sindacali fanno sapere, inoltre, che il pagamento di una sola mensilità, quella di gennaio. non determinerà da parte dei lavoratori alcuna revoca delle iniziative di lotta già programmate, in quanto i ritardi nel pagamento degli stipendi non è più tollerabile per le famiglie dei dipendenti della Multiservizi. Già nei mesi scorsi si era aperta una vertenza in quanto la società mista ha pagato soltanto parte delle mensilità arretrate. Il comune, dal canto suo, ha un debito di oltre 3 milioni di euro con la società partecipata, per cui a piangerne le conseguenze sono i dipendenti che, adesso, fanno la voce grossa tramite i propri rappresentanti di categoria per avere quanto loro di diritto. 7 marzo 2008 - Agi SICUREZZA LAVORO: RDB, UN DECRETO MODIFICATO AL RIBASSO(AGI) - Roma, 7 mar. - "Dopo il balletto dei giorni scorsi tra rappresentanti del Governo e le organizzazioni datoriali - Lega delle Cooperative compresa - il decreto sulla sicurezza viene modificato cedendo ancora una volta alle richieste di una classe imprenditoriale che intende continuare a rischiare il meno possibile per le proprie continue inadempienze in materia di sicurezza", lo sostiene la Federazione naizonale delle Rappresentanze di Base in una nota. "Rispetto al precedente testo, che per una serie di inadempienze gravissime prevedeva l'arresto da sei mesi a due anni, con questo decreto il governo uscente 'regala' una diminuzione a 18 mesi commutabile in un'ammenda da 8 a 24 mila euro: ancora una volta, di fatto, la vita del lavoratore vale qualche euro, e questo non puo' rappresentare un deterrente serio e credibile. Il continuo massacro quotidiano sul lavoro imporrebbe inoltre un maggior controllo, e dovrebbe prevedere a questo fine l'assunzione di migliaia di ispettori. Cosi' come sarebbe necessario che gli ispettori del lavoro non fossero distolti dalla propria attivita' con gli impegni in commissioni, arbitrati e consulenze; oppure trasferiti, come e' avvenuto per circa cento ispettori del lavoro della Direzione Provinciale di Roma, passati invece alla sede centrale del Ministero del Lavoro, che potrebbero essere utilizzati sul territorio a tutela dei diritti dei lavoratori e a salvaguardia della sicurezza dei luoghi di lavoro. Per le RdB-CUB e' indispensabile che il movimento dei lavoratori risponda con fermezza a chi, come Confindustria e Governi di riferimento, vuole imporre ulteriori arretramenti in termini di diritti, di dignita', di sicurezza e di salario, cosi' come e' indispensabile abrogare l'insieme delle leggi liberiste che hanno determinato flessibilita' e precarieta'". 7 marzo 2008 - Omniroma SINDACATO, CUB: MINACCE A DELEGATO FLAICA A RIDOSSO ELEZIONI COOP (OMNIROMA) Roma, 07 mar - «Questa mattina a Roma un delegato sindacale della Flaica-Cub nella Coop di Via Laurentina ha avuto la spiacevole sorpresa di ritrovare la propria macchina, lasciata nel parcheggio del negozio, con le quattro gomme squarciate. Questo episodio si verifica dopo una serie di altre intimidazioni ricevute dal delegato sindacale, e cade a ridosso delle elezioni per la costituzione delle Rsu - che nella Coop di Via Laurentina si terranno nei giorni 21 e 22 marzo - aperte, per la prima volta nella storia della Coop, anche ai sindacati di base. Bisogna ricordare che per veder riconosciuto il diritto di presentare proprie liste a queste elezioni la Flaica, stante la stregua opposizione di Cgil Cisl Uil e della stessa Coop, ha dovuto fare ricorso al Tribunale di Roma». Così in una nota sindacale. «La Flaica-Cub esprime solidarietà al delegato che ha subìto un atto di chiaro intento intimidatorio - dichiara Giancarlo Desiderati, segretario provinciale della Flaica Cub di Roma - Bisogna evidenziare che negli ultimi anni il clima nelle catene commerciali della grande distribuzione è profondamente mutato. L'ignobile aggressione ai danni della lavoratrice Esselunga, picchiata dopo aver denunciato le vessazioni a cui era sottoposta, la dice lunga su quali mezzi si sia giunti ad adoperare per assoggettare i lavoratori. Il nostro delegato è stato forse considerato colpevole di voler rompere le catene che legano il lavoratori dei centri commerciali alle gerarchie delle Coop e della casta dei sindacati di stato. Ma le Coop non erano un luogo in cui vige anche uno spirito mutualistico dei diritti e della dignità delle persone che vi lavorano?». 7 marzo 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. MARTEDI' SANGALLI
RICEVE ADDETTI EX-DORO (DIRE) Bologna, 7 mar. - Sara' direttamente il numero uno della Camera di commercio di Bologna, Giancarlo Sangalli, nonche' ex presidente dell'aeroporto Marconi, a ricevere i 31 lavoratori ex Doro group ancora senza un lavoro e senza stipendio dall'estate scorsa. L'incontro e' stato fissato per martedi' prossimo, 11 marzo, alle 10. E' questo il risultato del presidio organizzato oggi sotto le finestre della Camera di commercio, in piazza della Mercanzia. Nonostante la pioggia e il freddo i manifestanti erano circa una trentina, riferisce Cristian Andrea Urso della Uil Trasporti. "Il presidio e' andato bene- commenta in serata il sindacalista- con Sangalli speriamo di fare una quadra: in quanto azionista di maggioranza, la Camera di commercio puo' dare parecchie risposte ai nostri problemi". In effetti, "il tempo stringe- afferma Urso- anche oggi mi sono arrivati alcuni sms preoccupanti da parte di lavoratori disperati". Sempre per la prossima settimana, e per la precisione giovedi' 13 marzo, e' stato confermato lo sciopero di quattro ore, indetto da Rdb e Uil. "Stiamo pensando di fare anche una manifestazione in quella stessa giornata", anticipa Urso. Nel frattempo, gli addetti ex Doro si sono rivolti anche alla Provincia di Bologna, per poter usufruire dell'accordo siglato da Palazzo Malvezzi con le banche e ottenere cosi' un anticipo di 5.000 euro sul Tfr o sulla liquidazione. 7 marzo 2008 - Roma Salute News Aumentano i disagi per gli utenti che si rivolgono al 118. Pochi mezzi e straordinari del 100% per gli operatoriPochi posti nei reparti e la barella si trasforma in un letto I tempi dintervento del 118 vanno ormai ben oltre gli otto minuti previsti sulla carta. Turni massacranti per gli operatori e sconfinamento dei mezzi dalle zone territoriali di competenza di Gianluca Cicinelli
Roma - Non funzionava, non funziona e sembra destinato ad andare peggio. La strategia per evitare il congestionamento dei pronto soccorso varata da Regione e 118, che prevede la messa in campo di una task-force e l'introduzione di un "bed manager", non ha cancellato i disagi. Anzi nella seconda metà di febbraio i pazienti in attesa di un ricovero sulle lettighe sono aumentati, così come le ambulanze bloccate per la mancanza delle barelle interne all'ospedale su cui visitare i malati appena trasportati. Dall'assessorato alla Sanità del Lazio fanno sapere che è ancora presto per un bilancio sul lavoro della taskforce e assicurano che entro aprile, verrà aperto il nuovo Dea a Tor Vergata. Alla taskforce spetta il compito di raccogliere i dati sul fabbisogno giornaliero di ricoveri d'emergenza negli ospedali più intasati, ma per il momento i dati più significativi li ha raccolti il sindacato di base RdB/Cub e i cittadini aspettano risposte. Alle 800 ore di blocco delle ambulanze avvenute nelle prime due settimane di febbraio, e dopo le promesse d'intervento della Regione, si sono sommate le 1200 ore delle ultime due settimane del mese, un balzo del 25% in più in soli 14 giorni. «Ancora una volta i dati parlano chiaro, smentendo tra l'altro il fatto - spiega Licia Pera rappresentante delle RdB per il 118 - che vorrebbe circoscrivere il problema alla sola zona orientale di Roma. Questo è anche frutto dei perenni blocchi delle assunzioni del personale di assistenza, di liste di attesa interminabili che costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture di emergenza per trovare risposte, visto il mancato potenziamento delle strutture territoriali e della medicina di base». Il 13 febbraio si è verificato un caso limite al Policlinico Casilino, purtroppo usuale per gli operatori del 118: «Un utente arrivato con l'ambulanza - racconta Licia Pera - è rimasto l'intera giornata in un ospedale romano sdraiato sulla barella del 118. In quella situazione gli hanno fatto anche la dialisi, insomma, hanno usato la barella come un posto letto interno». Una situazione grave e purtroppo neanche più inusuale nei pronto soccorso della nostra città. Tutto sotto controllo secondo lARES e lassessore Battaglia «Pur registrando una situazione di difficoltà nei pronti soccorso, Ares 118 è riuscita ad assicurare quotidianamente i normali livelli di assistenza, grazie anche al monitoraggio costante del fenomeno ed al collegamento con le strutture di emergenza presenti sull'intero territorio regionale». Così risponde l'azienda alla denuncia presentata dalle RdB sul blocco delle ambulanze nei pronto soccorso della capitale per mancanza di letti. «L'Ares 118 - ha dichiarato l'assessore alla sanità del Lazio Battaglia - è uno dei nostri fiori all'occhiello, è stata risollevata da una situazione difficile grazie all'impegno del direttore uscente, De Salazar, e ora potrà assicurare agli abitanti del Lazio un servizio sempre più efficiente, grazie al nuovo direttore D'Innocenzo. 7 marzo 2008 - La Nuova Sardegna SINDACATO RDB «I tanti dubbi sui concorsi alla Asl» OLBIA - «Assessore Dirindin, ci aspettavamo maggior vigilanza da parte sua. Attendevamo linvio di un funzionario regionale per monitorare il reclutamento dei precari, che nella nostra Asl sono presenti più che in altre. E invece, qui, i contratti Co.co.pro. aumentano ma i rinnovi riguardano sempre una cerchia di parenti e amici». Le rappresentanze sindacali di base (Rdb) sollevano il caso facendo riferimento alla preselezione di un concorso della Asl 2 che si svolge proprio oggi: 800 laureati in giurusprudenza o laurea equipollente che si presentano per 5 posti di collaboratore amministrativo. «Posti che allinizio erano tre, poi sono diventati 11, quindi sono scesi a cinque. Unulteriore conferma dellincapacità della Asl 2 di individuare i posti vacanti e non solo nel settore sanitario. Lincapacità del settore giuridico del servizio personale si nota, però, anche per un altro aspetto: le commissioni dei concorsi, così come previsto dalla legge, dovrebbero essere composte per un terzo da donne. E una donna, tanto per fare un esempio, è stata nominata solo 20 giorni prima della preselezione mentre per il resto nulla è cambiato. Anzi. Uno dei componenti fissi non è neanche in possesso della necessaria laurea però ha ricevuto di recente un incarico di posizione. Anche per lesame delle domande dei candidati al concorso i conti non tornano e i meno fortunati, perché non informati, non hanno potuto essere reclutati. Insomma, ormai i concorsi - conclude lRdb - non possono essere considerati il percorso attraverso il quale trionfa la meritocrazia». 7 marzo 2008 - L'Unione Sarda Asl. Duro documento delle
rappresentanze sindacali di base su commissioni e co.co.pro Gallura - Ottocento laureati in lizza per cinque posti alla
Asl: l'appuntamento con il miraggio del posto fisso è oggi alla fiera campionaria di
Cagliari. In Gallura non c'erano spazi adeguati per il maxi concorso al quale ne seguirà
presto un altro riservato ai diplomati per il quale sono state presentate 3.500 domande. 7 marzo 2008 - La Tribuna di Treviso Le RdB raccolgono adesioni alla
contestazione. Cigl, Cisl e Uil: «Il nostro no alloperazione si è scontrato con il
muro alzato dalla direzione» CASTELFRANCO - Oggi, alle 12, davanti al prefetto
Vittorio Capocelli si confronteranno le ragioni dei dipendenti, trasferiti alla Asolo
Hospital Service, con quelle della direzione aziendale dellUsl 8. 76 lavoratori di
cucine, officine e sterilizzazione degli ospedali di Castelfranco e Montebelluna attendono
certezze e garanzie. Lincontro, chiesto dalle Rdb (Rappresentanze di base), vuole
fare chiarezza sul loro futuro. Se così non sarà, è pronta la proclamazione di un
giorno di sciopero del personale dellUsl. 7 marzo 2008 - Il Padova I lavoratori sono tornati in strada per denunciare il mancato rispetto dell'accordo del 7 febbraioTnt, si riaccende la protesta Boetto (Adl): «In atto manovre per impedire il reintegro dei nostri delegati sindacali» di Roberta Voltan
Cadoneghe - L'incubo sembrava finito, l'accordo dello scorso 7 febbraio avrebbe dovuto cancellare definitivamente lo spettro della disoccupazione per i lavoratori della Tnt. Invece ieri mattina si sono trovati costretti a scendere nuovamente in strada per denunciare il mancato rispetto dell'intesa raggiunta. Una quarantina di lavoratori si sono dati appuntamento a Cadoneghe in via Gramsci davanti alla sede della Crp, una delle realtà del consorzio Corso (il gruppo di cooperative che è subentrato a Gesconet nella gestione del magazzino della Tnt). Gianni Boetto di Adl ha illustrato i contorni di quella che ha definito «una chiara azione di rappresaglia antisindacale». «Ad oggi - ha spiegato - sono stati reintegrati nel magazzino della Tnt 40 lavoratori. Secondo gli accordi dovrebbero essere riassunti altri 20 lavoratori entro il 17 marzo. Dei rimanenti 37 addetti 19 hanno scelto la soluzione dell'esodo incentivato, gli altri devono essere impiegati presso cooperative dei consorzi Gesconet e Aurora». Promesse che per ora non sono state mantenute: «Solo 5 lavoratori hanno trovato impiego presso le cooperative. Gli altri posti promessi si sono invece rivelati fittizi». Anche per i 20 facchini che ancora attendono di essere reintegrati nel magazzino della Tnt la riassunzione sembra in forse: «In questo gruppo - spiega Boetto - ci sono i delegati Adl che hanno condotto le trattative durante la vertenza. Non a caso sono stati lasciati per ultimi. Ora, pur di non riassumere questi lavoratori considerati "scomodi", Corso intende ripescare chi ha scelto l'esodo incentivato». 7 marzo 2008 - Liberazione Per quasi 2000 dipendenti dell'Anas
Spa il posto di lavoro potrebbe essere a rischio Per quasi 2000 dipendenti dell'Anas Spa il posto di
lavoro potrebbe essere a rischio. La società pubblica che fa capo al Ministero del Tesoro
ha infatti deciso di dare in appalto ai privati il servizio di manutenzione delle strade
statali di propria competenza. In questo modo circa il 90% della rete stradale attualmente
gestita dall'Anas, rischia di essere assegnato a società private. Il programma prevede
l'avvio di una prima sperimentazione in quattro compartimenti pilota' (Sardegna,
Campania, Toscana, Lombardia) che durerà nove mesi, accompagnato però da accordi
triennali con le imprese appaltatrici. Le intenzioni dei vertici societari è quella di
effettuare una verifica dei costi e dell'efficacia di una gestione affidata in
outsourcing. «In realtà - denuncia il sindacato Rdb Anas - si tratta di un espediente
per far acconsentire a scelte già messe in atto e che determineranno in un futuro
prossimo un serio ridimensionamento di questa azienda». L'intera vicenda ha creato
profonde spaccature all'interno del mondo sindacale. In un primo momento il fronte del no
riuniva sotto di sé tutte le sigle presenti nella società. Ma il 22 gennaio 2008 Filt
Cgil, Fit Cisl, Uil Anas, Ugl e Dirstat hanno siglato l'accordo che, di fatto, dà il via
libera al piano di riorganizzazione aziendale. «Si tratta di una scelta che porterebbe a
delegare unicamente al privato la manutenzione, che rischia la parcellizzazione degli
interventi attraverso il meccanismo dei subappalti, determinando un rapporto di totale
dipendenza dal fornitore, che mette in pericolo la sicurezza dei cittadini e dei
lavoratori e a rischio i posti di lavoro» spiega Patrizia Capuzzo delle Rdb. Nel processo
di riorganizzazione all'Anas resterebbe il servizio di sorveglianza sulle strade statali e
i rapporti con la clientela. 7 marzo 2008 - Il Gazzettino Agitazione in ospedale, oggi i Cub a
colloquio con il prefetto Castelfranco - Agitazione in ospedale, i Cub oggi dal Prefetto. Di fronte alla lettera inviata dal sindacato Cub, che preannunciava lo stato di agitazione dei lavoratori (legato al problema del trasferimento di 76 dipendenti Usl all'Asolo Hospital Service, azienda che dovrà curare la gestione di alcuni servizi non sanitari), e chiedeva un incontro, il Prefetto lo ha fissato per oggi alle 12. Dallo stesso Cub, peraltro, è arrivata segnalazione di un clima durissimo negli ospedali con atteggiamenti intimidatori e conseguente difficoltà nel raccogliere le firme da presentare al Prefetto, arrivate ieri a quota 14, otto a Montebelluna e sei a Castelfranco.Intanto, anche Cgil, Cisl e Uil prendono posizione sul tema, non senza toni critici verso il Cub: " In primis -scrivono- bisogna specificare che non si tratta di un trasferimento, né tanto meno di un comando, istituti giuridicamente previsti e, pertanto, regolamentati, in quanto tutti i dipendenti rimangono nella dotazione organica dell'Usl e continuano, di conseguenza, a permanere nel rapporto di subordinazione che vede applicato il Contratto di Lavoro della Sanità Pubblica. L'azienda Asolo Hospital Service non potrà di conseguenza che organizzare il lavoro. Nei colloqui intercorsi si è più volte chiesto che i dipendenti interessati potessero optare tra il continuare ad esercitare la loro professione presso l'azienda affidataria del servizio ed una riqualificazione che consentisse il loro inserimento in altri settori, gestiti direttamente dalla stessa Usl, senza peraltro raggiungere un accordo in tal senso. Inoltre, tutto il personale interessato ha potuto esprimere la propria opinione ed esternare la propria preoccupazione nelle assemblee alle quali non era presente nessun'altra sigla sindacale, compresa quella che, ora, vuole erigersi a paladina degli interessi degli stessi dipendenti. E' chiaro che la soluzione auspicabile, tra l'altro richiesta con forza in sede di discussione, non può che concretizzarsi nella libera scelta del dipendente. Infine, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno anche chiesto un tavolo di concertazione". E l'Usl ricorda che "i 76 dipendenti svolgono servizi non sanitari e affidati in concessione. Questi operatori conserveranno lo stato giuridico ed economico di dipendenti Usl: l'unico cambiamento sarà quello del loro "responsabile di servizio". Come tutti gli altri dipendenti beneficeranno di tutti gli incentivi. Operazione analoga è stata condotta presso il Centro servizi di Caerano San Marco". CADONEGHE Manifestazione di protesta
dei lavoratori ex Gesconet-Tnt davanti alla coop Crp Cadoneghe - Erano un centinaio, "armati" di striscioni e megafoni, i lavoratori ex Gesconet-Tnt che ieri mattina hanno manifestato tutta la loro rabbia davanti alla coop Crp in via Gramsci. Il contendere? Ce lo spiegano subito: "L'azienda Tnt, il Consorzio Corso e la Legacoop continuano a portare avanti il tentativo discutibile di escludere dall'assunzione nel magazzino di Limena dei delegati sindacali dell'Adl". I manifestanti, pur nella massima correttezza, non la mandano certo a dire: "L'unico criterio adottato dal Consorzio Corso per inserire i lavoratori licenziati da Gesconet è stato quello di escludere quattro, cinque lavoratori che erano stati nominati rappresentanti dei lavoratori e che avevano partecipato alle trattative in prefettura. Non a caso - proseguono i rappresentanti del corteo - il consorzio non ha adottato nessun criterio nè di professionalità, nè di anzianità, ma ha perseguito con estrema determinazione l'obiettivo di eliminare i raprresentanti dell'Adl". Gesconet si era impegnata in prefettura lo scorso febbraio a trovare 25 posti di lavoro, mentre ne ha scovati soltanto cinque, creando una situazione di forte malessere e sfiducia tra gli operai che lasciando la Gesconet avevano avuto la certezza scritta di un altro impiego in altre aziende. Così purtroppo non è stato". Come si difendono i vertici del consorzio Corso? "Abbiamo proposto a tutti quegli operai che sono rimasti senza lavoro una liquidazione di quattromila euro oppure uno stipendio garantito di 850 euro pur senza lavorare - attacca Guido Rosa, responsabile commerciale - adesso spetta ai manifestanti decidere come muoversi. Questi sono gli accordi che furono presi in prefettura". Seppur con la speranza di vedere uno spiraglio di luce, tra gli operai, perlopiù stranieri, regna lo sconforto: "E' in atto una logica di epurazione. Siamo gente onesta e pretendiamo il nostro posto. Una misera liquidazione non ci fa giustizia". La manifestazione è stata "vigilata" da una pattuglia dei carabinieri di Vigodarzere, tuttavia non si sono segnalati incidenti, soltanto fischi contro Guido Rosa.(C.A.) 7 marzo 2008 - Il Piccolo di Alessandria Uspidalì, vento di protesta Valenza - Cè preoccupazione sul loro futuro tra
i dipendenti precari della casa di riposo di Valenza. Una preoccupazione manifestata da
ieri attraverso striscioni appesi allesterno delledificio di via Zuffi. A dar
voce ai timori le rappresentanze sindacali di Base - Cub Pubblico impiego che accusa
lamministrazione comunale «di voler svendere, esternalizzare, uno dei suoi
gioielli: la casa di riposo lUspidalì. Perché privarsi di un servizio
pubblico che non è in deficit, che ha raggiunto dei livelli di professionalità tali da
offrire un servizio ottimale ai suoi ospiti nonostante circa la metà dei dipendenti siano
precari?». 7 marzo 2008 - Corriere del Veneto Personale Lunedì i dettagli della
protesta. «Proposta insoddisfacente» VERONA - E' saltata la trattativa tra amministrazione comunale e sindacati per la stabilizzazione dei 460 precari del Comune. Ieri i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Sulpm, RdB Cobas e Confsal hanno dichiarato lo stato di agitazione con una lettera inviata al prefetto e al sindaco. A iniziare dalla prossima settimana sono perciò indetti sit in di protesta in occasione della convocazione della giunta (mercoledì) e del consiglio comunale (giovedì); assemblee pubbliche sui gradini di Palazzo Barbieri e un'ora di sciopero nei servizi «ove possibile ». Una conferenza stampa, che probabilmente si terrà lunedì, fornirà i dettagli del programma delle proteste. I sindacati puntano il dito contro il progetto dell'amministrazione di esternalizzare (cioè affidare a cooperative che lavorano in appalto) i servizi mensa e altre funzioni dove attualmente sono occupati i precari da stabilizzare. Inoltre, rivendicano la possibilità di ottenere una proroga di tutti i contratti in scadenza (cosa che il Comune ha sempre escluso, secondo un'interpretazione assai contestata delle norme per la stabilizzazione dei precari del pubblico impiego contenute nella Finanziaria 2008, che vieterebbero il rinnovo dei contratti in scadenza) e un percorso di stabilizzazione triennale che porti all'assorbimento graduale di tutti e 460 i precari. Per tutti questi motivi, hanno chiesto un incontro urgente al prefetto. Riguardo alla proposta avanzata mercoledì dalla giunta (stabilizzazione immediata di 80 dei 130 precari con contratto in scadenza al 31 marzo), Maria Pia Mazzasette, segretaria provinciale del sindacato del pubblico impiego della Cgil, commenta: «L'abbiamo analizzata e non ci soddisfa minimamente, perché non dà una soluzione per tutto il personale ed è contraria a quanto espresso dai lavoratori in assemblea. Inoltre è accompagnata da una proposta di esternalizzazione dei servizi per noi inaccettabile ». Mazzasette precisa anche che «la giunta con noi non ha mai parlato della possibilità di ricollocare nelle Spa del Comune il resto dei 130. Quindi i 50 lavoratori di cui si parla, che sono in maggioranza interinali, rimarrebbero a casa. La proposta dal Comune è quindi insufficiente e non va nella direzione che auspicavamo ». 7 marzo 2008 - Il Mattino di Padova Sit-in davanti al Consorzio per
difendere i sindacalisti CADONEGHE - Due ore di slogan e fischi, conditi da
striscioni polemici, hanno accompagnato la mattinata di ieri al civico 45 di via Gramsci,
sede del Consorzio Corso. Ad inscenare la protesta una trentina di addetti alle consegne,
per lo più extracomunitari, dei magazzini Tnt di Limena, che dal 25 gennaio scorso sono
al centro di una vertenza sindacale, dopo linaspettata chiusura della sede. 7 marzo 2008 - La Nazione LA SENTENZA Firenze - IL GIUDICE del lavoro ha respinto il ricorso presentato dalla dirigenza amministrativa del tribunale contro la decisione del tribunale di lavoro di restituire ai dipendenti le retribuzioni loro trattenute per le ore in cui avevano partecipato ad assemblee davanti le sedi del tribunale. Secondo la dirigenza amministrativa, non si sarebbe trattato di assemblee ma di sit-in. Il processo era nato da un ricorso presentato dagli avvocati Bellotti, Calvani e Stramaccia in rappresentanza dei sindacati Cgil Funzione pubblica, FpsCisl, Uilpa e delle Rdb-Cub. Il tribunale del lavoro ha definito la condotta della dirigenza come «antisindacale» e ha ordinato al ministero di pagare anche le spese. 7 marzo 2008 - Il Tirreno ANSALDOBREDA «Situazione attuale, colpa dei manager» PISTOIA - Nubi sempre più scure sul futuro di AnsaldoBreda. È quanto denuncia la Confederazione unitaria di base dello stabilimento pistoiese. Dopo aver mandato a casa 150 lavoratori, fa notare la Cub, ci si è accorti che il problema nasceva dai manager; il governo non è voluto intervenire quando era in tempo, proseguono i sindacalisti, nonostante gli ultimi quattro bilanci in rosso. «Non si capisce - si legge in una nota -, come mai unazienda come AnsaldoBreda deve rischiare di chiudere nonostante sia capace di produrre con buoni margini, sia di qualità che economici. La perdita di esercizio di 180 milioni di euro è imputabile alla dirigenza attuale di AnsaldoBreda forse perché lobiettivo era proprio quello di andare a cedere a qualche competitore estero unazienda prestigiosa che ha lavorato in tutto il mondo». 7 marzo 2008 - Libertà Rogo a Bobbio, pompieri da Piacenza Bobbio - (pat.m) Da lunedì il distaccamento dei
vigili del fuoco di Bobbio è chiuso. E rimarrà tale per due settimane. Per spegnere
l'incendio di un'auto divampato ieri mattina in una rimessa del centro storico i pompieri
sono partiti da Piacenza. Ovviamente al loro arrivo la Fiat Panda era carbonizzata. E
molto danneggiato era anche il porticato in via della Circonvallazione, dietro il Duomo,
dove la vettura era custodita. La squadra dei pompieri ha fatto tutto il possibile. Ma i
tempi per raggiungere Bobbio da Piacenza sono quelli che sono e al loro arrivo le fiamme
avevano già completamente avvolto la macchina. 7 marzo 2008 - Finanza e Mercati Il Risorgimento vale a Istat la nuova sede Roma - Grazie alla legge per le celebrazioni del 150°
anniversario dellUnità dItalia a Roma dovrebbero essere realizzate anche la
città della Scienza e la nuova sede unica dellIstat a Pietralata. Ma come ha
spiegato ieri a Finanza & Mercati il dirigente che si occupa del lavori per il
dipartimento del Turismo, Maria Pia Forleo, «la mancanza di un sindaco a Roma ha causato
dei rallentamenti nellindividuazione dei progetti nella capitale». Secondo quanto
risulta a F&M nel corso della riunione del Comitato dei ministri per le celebrazioni
dellUnità dItalia del 29 febbraio 2007 è stato deciso di inserire anche le
due opere di Roma. Per la costruzione della sede dellIstat, per la quale
lIstituto ha stanziato 105,7 milioni, è in corso di perfezionamento la convenzione
tra lente guidato da Luigi Biggeri e la presidenza del consiglio dei ministri.
Mentre per quanto riguarda la città della Scienza, che dovrebbe sorgere a via Masaccio,
vicino allauditorium della Musica, la base dasta prevede una cifra di 32,7
milioni. 7 marzo 2008 - Tempo Stretto Atm, proclamato lo stato di agitazione. Ma i sindacati avvertono: "Pronti a scioperare" Messina - Rischia di esplodere nuovamente la vertenza Atm; infatti, dopo il confronto tenutosi ieri tra il commissario Grasso e le organizzazioni sindacali (Fit Cisl Uilt Ugl Rsu Cisal Cisas Cub Trasporti Sdl), è stato proclamato lo stato di agitazione. Personale e sindacati sono, dunque, pronti ad indire un ulteriore sciopero se non verranno affrontati con attenzione i problemi che hanno portato lazienda allo sfascio. "Per le Organizzazioni Sindacali si legge, infatti, in una nota diffusa poco fa - linconcludente riunione di ieri è un chiaro segnale che il commissariamento dellAtm non è attrezzato per affrontare anche quelle scelte minime attivabili in pochi mesi e che possono dare il segnale di uninversione di tendenza. I sindacati denunciano con grande preoccupazione che la principale azienda partecipata messinese alle prese con la crisi più acuta, non abbia in questo momento nessuna strategia per fornire elementi di maggiore tranquillità ai lavoratori e ai cittadini. E scoraggiante registrare che il commissario Grasso si limiti a proporre solo laumento del costo del biglietto (peraltro decisione di competenza del Consiglio comunale) e la lotta al portoghesismo, mentre lo stesso commissario non vuole neanche prendere in considerazione le potenzialità dello statuto aziendale che, con le modifiche allart. 2, consentirebbe di apportare risorse economiche nuove, sfruttando la gestione dei parcheggi, della Ztl, del servizio di carro attrezzi, della pubblicità e dellattività delle officine anche attraverso la gestione interna di servizi e lucrosi appalti oggi dati a ditte esterne. Manca, in questo senso, la volontà politica di approntare un serio piano di risanamento e riorganizzazione interna dellAzienda che i Sindacati chiedono da tempo. Senza stipendi e senza un confronto costruttivo concludono i sindacati lo sciopero è inevitabile". 6 marzo 2008 - Dire RICERCA. RDB-CUB: INRAN STA PER
FALLIRE, PRESTO MOBILITAZIONE (DIRE) Roma, 6 mar. - L'Inran, Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che ha fra i suoi compiti quelli di svolgere ricerca sulla qualita' degli alimenti, ma anche di divulgare le informazioni per una corretta alimentazione e contrastare i disturbi alimentari, ad esempio attraverso campagne informative nelle scuole, "e' vicino al fallimento". L'allarme e' delle Rappresentanze sindacali di base del Pubblico impiego- Confederazione unitaria di base. "Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione dell'abbandono della Ricerca Pubblica, anche di evidente interesse sanitario, a cui anche il Governo Prodi, come gli esecutivi precedenti, ha preferito la ricerca d'impresa- dichiara Claudio Argentini della segreteria nazionale dell'Usi-RdB Ricerca- dal bilancio preventivo risulta che a fronte di 5,3 milioni di entrate ordinarie, l'Inran spendera' 8,5 milioni di euro". Il dato "gravissimo- continua l'esponente sindacale- e' che 6 milioni sono la spesa per il personale stabilizzato, mentre un altro milione di euro deve essere destinato al prolungamento dei contratti precari atipici pagato su fondi esterni. In sostanza la crisi finanziaria mette a rischio di licenziamento i dipendenti precari e di non pagamento dei salari gli assunti a tempo indeterminato". Cio' detto, "non permetteremo la chiusura di questo ente di ricerca pubblica ed il conseguente licenziamento di personale precario, e se non ci saranno provvedimenti urgenti convocheremo la mobilitazione del personale contro le politiche governative", conclude il sindacalista USI-RdB. 6 marzo 2008 - Liberazione Modello contrattuale. Presidio Cub da ConfindustriaRoma - Oltre 200 fra delegati e lavoratori hanno dato vita ieri mattina a Roma al presidio indetto dalla CUB di fronte alla sede della Confindustria. Assiepati dietro allo striscione che reclamava: "il Contratto Nazionale non si tocca: salario, democrazia, sicurezza", i manifestanti hanno protestato contro Cgil Cisl Uil e Confindustria, che «congiuntamente e senza coinvolgere i lavoratori» stanno ridefinendo la struttura del modello di contrattazione. «La CUB difende il Contratto Nazionale, strumento di unità e di difesa dei più deboli - ha ricordato il coordinatore Pierpaolo Leonardi - e chiede da tempo di reintrodurre una nuova scala mobile». Molfetta si stringe intorno ai
cinque della Truck Center Molfetta (Ba) - La piazza del Municipio non ce l'ha
fatta a contenerli tutti. E così i diecimila che ieri hanno risposto all'appello di Cgil
Cisl e Uil "fermiamo le stragi sul lavoro", in gran parte tutti studenti e
studentesse delle scuole superiori, hanno dovuto distribuirsi lungo l'adiacente corso
Dante. Ha risposto così Molfetta alla mattanza di lunedì pomeriggio alla Truck Center,
dove hanno perso la vita cinque lavoratori, di cui due, Biagio Sciancalepore e Michele
Tasca, di ventidue e venti anni. 6 marzo 2008 - La Tribuna di Treviso I lavoratori di cucine, officine e
sterilizzazione degli ospedali di Castelfranco e Montebelluna sono pronti allo sciopero:
«Chiarezza e garanzie» CASTELFRANCO - In una comunicazione ufficiale di poche
righe il futuro di 76 dipendenti dellUsl 8. «Dal 16 febbraio, data di affidamento
alla Asolo Hospital Service della gestione diretta dei servizi non sanitari degli ospedali
di Castelfranco e Montebelluna, lei sarà a disposizione della Asolo spa». Da lunedì
prossimo il passaggio concreto. Per nulla indolore. «Poca chiarezza e nessuna garanzia»,
accusano alcuni dipendenti. E le rappresentanze sindacali di base (Rdb) scrivono al
prefetto chiedendo un incontro urgente. Intanto annunciano lo stato di agitazione del
personale dellUsl 8 prospettando una giornata di sciopero. 6 marzo 2008 - Tuscia web Rdb bacchetta Cgil e Cisl Riceviamo e pubblichiamo 6 marzo 2008 - Il Gazzettino IN OSPEDALE Montebelluna - (L.Bon) Esternalizzazioni in ospedale, il Cub dichiara lo stato di agitazione. E intanto la Triplice sigla un accordo sul Precariato.Sulla questione del passaggio di 76 lavoratori dell'Usl che operano in servizi non sanitari (cucina, officine etc) all'Asolo Hospital service, sulla base del project financing, il sindacato Rdb-Cub (meglio noto come Cobas) ha scritto al Prefetto proclamando lo stato di agitazione sindacale di tutto il personale e chiedendo un incontro, in programma per martedì. "Le motivazioni che ci spingono a dichiarare lo stato di agitazione -scrive il sindacato- e l'eventuale dichiarazione di una giornata di sciopero sono le seguenti: l'Usl 8 come da documentazione allegata ha raggiunto un accordo con l'Asolo Hospital Service spa nel quale è previsto che un numero di circa 76 lavoratori siano messi a disposizione della Asolo H.S.". A questa destinazione l'organizzazione sindacale si oppone. Anche perché "ai dipendenti non viene applicata nessuna clausola di salvaguardia che preveda, se impiegati presso la Asolo H., che possano in secondo momento chiedere di tornare a lavorare in servizi Usl". In tutta questa vicenda, che nelle previsioni doveva diventare operativa da lunedì, "non è chiaro il ruolo delle organizzazioni sindacali e della Rsu che non hanno mai spiegato o mostrato ai lavoratori interessati gli accordi firmati, mettendo questi ultimi nella impossibilità di decidere sul proprio destino lavorativo e in tal modo scegliere ipotesi diverse". Intanto, però, su un altro fronte Cgil, Cisl, Uil e Rsu hanno raggiunto un accordo importante sulla stabilizzazione dei lavoratori precari. Con l'accordo raggiunto saranno stabilizzati 39 lavoratori che presentano i requisiti richiesti dalle leggi Finanziarie. "E' un accordo importante -dicono i firmatari- Per noi si tratta di una prima fase, che dovrà aprire ulteriori momenti di confronto per includere anche coloro che non avendo un contratto a tempo determinato, ma un contratto di tipo diverso, non erano stabilizzabili. Continuano il nostro impegno e la nostra azione per definire altre importanti questioni che guardano alla tutela dei lavoratori ma anche alla certezza di un servizio di qualità ai cittadini. E' giusto sottolineare che l'accordo è frutto dell' impegno e della presenza concreta di Cgil Cisl e Uil al tavolo delle trattative; la sottolineatura perché troppo spesso leggiamo di soggetti che si attribuiscono risultati o che agitano situazioni presenti all'interno dell'Usl senza aver mai partecipato ad un'assemblea o ad un tavolo negoziale". 6 marzo 2008 - La Nuova Ferrara Acft, un futuro nebuloso Ferrara - Abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco di
Ferrara, apparse sulla Nuova in data 1/03/08, in occasione dellinaugurazione del
Punto Bus in stazione il giorno 29/02/08, ci lascia perplessi. A parte le affermazioni
personali di un sindaco che fa il «pendolare» e che già prevede le sue prossime venute
a Ferrara come «turista», come se non lo facesse anche adesso, dopo che avrà lasciato
una eredità poco meritevole di plauso, ci conferma che il suo operato ha lasciato un
triste lascito, precisamente per ciò che riguarda: 1) loccupazione, 2) lo sviluppo,
3) le infrastrutture, 4) la salute dei cittadini. 6 marzo 2008 - La Nazione Firenze. AL MEYER arrivano i
rinforzi... Firenze - AL MEYER arrivano i rinforzi. Entro pochi giorni entreranno in servizio 14 nuovi infermieri e 10 operatori sociosanitari. Avranno un contratto a tempo determinato e saranno chiamati dalle graduatorie dell'ospedale pediatrico o dalle richieste di trasferimento arrivate al Meyer. Per i nuovi infermieri è già stata trovata la collocazione: quattro entreranno in servizio al pronto soccorso, quattro nelle sale operatorie e gli altri sei saranno a disposizione della rianimazione. La direzione del Meyer risponde così alle richieste dei sindacati: il nuovo Meyer oltre a avere spazi più grandi ha anche aumentato i servizi, i posti letto, lassistenza, i reparti. Il tutto con lo stesso numero di infermieri e operatori. Lallarme per la carenza di personale è arrivato dai sindacati Nursing Up e Rdb e nei giorni scorsi anche dalla Cgil. Nellincontro di ieri mattina con la Rsu, la direzione del Meyer ha presentato il suo piano di lavoro che prevederebbe una nuova organizzazione dei servizi, lapertura entro aprile della sala operatoria cardiochirurgica e del centro prelievi, più posti letto in rianimazione e nella terapia intensiva della cardiochirurgia, una nuova pediatria con 20 letti e anche un incremento di personale. PER ORA entrano 14 infermieri e una decina di operatori, che saranno raggiunti da altri colleghi nel prossimo futuro, probabilmente con concorsi per contratti a tempo indeterminato. «Valuteremo le proposte che ci faranno dice Sergio Cambi . Finché non sappiamo che servizi saranno attivati, non possiamo stabilire se lorganico, anche tecnico, è sufficiente o meno». Per Mario Di Pede, Rdb, «stanno attivando servizi che non sappiamo ancora con che personale saranno gestiti». Per Daniele Ciofi, Nursing Up, «da tempo lamentiamo la carenza di infermieri. Ora aspettiamo una risposta reale e concreta». «Abbiamo aperto un percorso di concertazione con i sindacati spiega la direzione del Meyer affrontando le loro proposte. Solo al termine del tavolo con i rappresentanti Rsu, potremo dettagliare i provvedimenti presi». 6 marzo 2008 - La Stampa Lavoratori domani Convegno allOmar Novara - «Lavoratori domani: sicurezza e nocività nei
luoghi di lavoro. Una guerra che nelle scuole non ci viene raccontata»: è il tema del
dibattito in programma sabato dalle 9,40 alle 11,30 allistituto «Omar» di Novara. 5 marzo 2008 - Corriere della Sera Casa Vertice con gli inquilini Roma - Ieri mattina, a undici giorni dall'entrata in
vigore del «milleproroghe» (in gazzetta ufficiale n. 51 del 29 febbraio scorso) le forze
dell'ordine, hanno accompagnato l'ufficiale giudiziario in via della Polveriera, nel I
municipio. Un provvedimento di sfratto (per fine locazione) di lungo corso e dal complesso
iter giudiziario, che riguarda una coppia di anziani inquilini dei Maroniti con pensione
sociale (lei, 60 anni, ha un'invalidità regolarmente certificata e un alloggio a Ciampino
nel quale si stanno abbattendo le barriere architettoniche, proprio per renderlo
accessibile). Il funzionario del tribunale ha concesso agli inquilini di via della
Polveriera tre settimane di tempo. Ossia fino al 29 marzo. Nel frattempo l'assessore
municipale ai servizi sociali, Roberto Morea, in affanno contro tempi e schemi della
burocrazia, sta cercando di ottenere un finanziamento che acceleri i lavori nella casa di
proprietà di Ciampino. 5 marzo 2008 - Il Sannio Valle Alifana e Tifatina: Matese Ambiente: sos dei lavoratori ai sindaci Benevento - I dipendenti della Matese Ambiente
scrivono ai sindaci dei diversi comuni serviti della società. Una nota in cui viene
manifestata tutta lamarezza per la situazione che si registra. Ed ecco che i
lavoratori evidenziano che "è ormai chiara la volontà politica di porre in
liquidazione la società Matese Ambiente srl. I dipendenti della Matese
Ambiente scrivono ai sindaci dei diversi comuni serviti della società. Una nota in
cui viene manifestata tutta lamarezza per la situazione che si registra. 5 marzo 2008 - EPolis Roma Emergenza casa. Action: «Il Prg prevede 6 milioni di metri cubi di cemento, ma non di edilizia popolare»Sfratti, l'80 per cento è moroso in un anno oltre 5mila esecuzioni L'ordine dei medici richiama gli associati sul comportamento durante i provvedimenti di Marta Rossi
Roma - In una situazione di emergenza abitativa come quella che c'è a Roma, il 30 per cento di sfratti bloccati è un dato irrisorio. Ma è la realtà. Perchè il blocco deciso dal governo, in realtà, riguarda solo alcune categorie di persone, tra cui gli invalidi al 70 per cento, gli anziani con oltre 70 anni e le famiglie con un reddito inferiore a 27mila euro l'anno. Gli altri? "Se ne devono andare", spiega Bartolo Mancuso, di Action. "L'attuale decreto che proroga il blocco è solo un tampone, una pomata su un braccio rotto". Perchè l'emergenza abitativa parla di 30mila famiglie in attesa di una casa popolare e "la giunta Veltroni, in otto anni, ne ha costruite solo 3mila - prosegue Mancuso - approvando poi un piano regolatore che prevede 6 milioni di metri cubi di cemento e non un solo metro per l'edilizia popolare". E secondo il Sunia, sindacato degli inquilini e assegnatari, nel 2006 a Roma ci sono state 5.701 esecuzioni, di cui 2.496 per morosità. Non solo. "I soldi che il governo ha distribuito per questa problematica sono comunque pochi: a Roma sono arrivati 40 milioni, hanno comprato 150 case dagli enti". Lunedì sono state consegnate 112 case popolari a Ponte di Nona. Un tampone: "È vergognoso che i cittadini vengano espulsi dalla città e mandati in periferia, senza alcun servizio di appoggio". Anche perchè, in città ci sono oltre 200mila appartamenti sfitti, oltre alle numerose caserme che il ministero sta per passare al demanio. "Il demanio poi farà un accordo con i Comuni per valorizzarle e riutilizzarle. Ecco, l'occupazione che abbiamo fatto a Castro Pretorio era un segnale in questo senso. Ma ai comuni non gli interessa, e pensano a fare housing sociale, per reperire case con i contributi privati. Noi non siamo contrari al misto tra pubblico e privato, ma non possono pensare di dare tutto in mano alle ditte costruttrici", dice Mancuso. Intanto, ieri l'Asia Rdb ha incontrato Mario Falconi, presidente dell'ordine provinciale dei medici: lo scorso 7 febbraio, durante l'esecuzione di uno sfratto al Tuscolano, "l'atteggiamento tenuto dal personale medico è parso spesso complice delle esigenze della proprietà più che garante dei cittadini. La signora Maria Concetta Sisinni, una 77enne invitata dal medico a uscire dalla propria abitazione per effettuare la misurazione della pressione e sfrattata il 1 febbraio", spiegano dal sindacato. Falconi, dal canto suo, si è impegnato far rispettare il codice deontologico e di certificare con chiarezza la condizione fisica degli sfrattati, affinchè non si prestino a tutelare le ragioni della proprietà. Il presidente dell'ordine ha poi parlato della possibilità di fare un esposto nei confronti dei medici, a partire da quello della vicenda della signora Sisinni, che violano il codice deontologico. Dalla presidenza dell'ordine partirà un procedimento a verifica del comportamento tenuto. 5 marzo 2008 - La Voce di Viterbo IMPIEGATI FANNULLONI IL SINDACATO:
non siamo i peggiori ditalia, classifica falsa Viterbo E assenteista una lavoratrice incinta oppure un lavoratore in chemiotrapia? Il sindacato RdB Cub si appella a Renato Rascel per commentare la poco onorevole classifica relativa allassenteismo nel pubblico impiego: "E arrivata la bufera, è arrivato il temporale chi sta bene e chi sta male e il sole 24 Ore sta come gli par", esordisce il segretario Lino Rocchi in una nota al fulmicotone, scagliandosi a testa bassa contro il primo quotidiano economico italiano che pone la città di Viterbo al terzo posto tra i peggiori, grazie allo scarso operato dei lavoratori di palazzo dei Priori, tra i primi venti se si considera la poca propensione al lavoro degli operatori di palazzo Gentili. Ma il segretario Lino Rocchi non ci sta: "Arrivano le elezioni, e lo sport del tiro al dipendente pubblico si intensifica. Il Sole 24 Ore mente sapendo di mentire", sottolinea, spiegando perché secondo lui i dati sono falsati e non tengono conto di molti fattori. "In primis del fatto che circa il 60% dei dipendenti pubblici del Viterbese sono donne giovani che fortunatamente usufruiscono delle leggi sulla maternità". Lo dimostrano i numeri: la Tuscia è passata da meno di 250 mila abitanti del 2001 ad un saldo tra morti e nascite nel 2007 di oltre 300 mila abitanti, con un apporto minimo di immigrati. "Il secondo dato è che percentualmente la provincia di viterbo ha unalta alfabetizzazione con molti dipendenti che frequentano, pur essendo lavoratori, lUniversità della Tuscia per prendere un diploma di laurea prosegue - Terzo i dati del quotidiano economico non tengono conto delle assenze per malattia, di quelle per legge 104 (assistenza ai disabili), per malattia del figlio con meno di 8 anni e via dicendo". Secondo il sindacalista è oltremodo singolare che un quotidiano economico così attento, divulghi con unapparente superficialità tanti dati negativi per i dipendenti pubblici: "Evidentemente rientra nella strategia di smantellamento della Pubblica Amministrazione e di un attacco in profondità al welfare. Si continuano a minare i diritti conquistati con le lotte dei lavoratori degli anni 70, la maternità, la malattia, il diritto allistruzione, diritti che credevamo ormai acquisiti per sempre. Cè la volontà di far apparire il dipendente pubblico come un "rubastipendio" ed un "fannullone"- conclude - ma la realtà è che le fasce più deboli diventano sempre più povere, che i magri stipendi non arrivano alla terza settimana e che Veltroni e Berlusconi si preparano a spartirsi i pochi brandelli di benessere rimasti nelle tasche dei lavoratori". 5 marzo 2008 - Il Denaro Risolta la grana-stipendi, da oggi pagati i dipendenti Salerno - Inizierà oggi il pagamento
degli stipendi dei 3.750 dipendenti dell'Asl Salerno 2. I tempi previsti dal manager
Federico Pagano sono stati rispettati per cui i lavoratori possono finalmente
tranquillizzarsi. Le somme occorrenti erano state sbloccate venerdì scorso, quando le
rappresentanze sindacali di base avevano indetto uno sciopero di protesta, e da oggi
saranno liquidate. 5 marzo 2008 - Il Giorno ARESE, DA 5 ANNI IN CASSINTEGRAZIONE ARESE «LE COMUNICO la risoluzione del Suo rapporto di lavoro con effetto immediato dalla data odierna». Quindici parole per comunicare, dopo tanti di lavoro, che con l'Alfa Romeo, ossia la Fiat Auto, tutto è finito. La lettera è stata inviata a 68 operai, che lavoravano nel reparto Carrozzerie e costruzioni sperimentali dello stabilimento aresino e che da cinque anni erano in cassa integrazione. Per altri 10 operai e 6 impiegati il destino è invece ancora incerto. IERI i lavoratori hanno manifestato con uno sciopero di 8 ore davanti alla portineria centrale in attesa di una nuova manifestazione che si svolgerà lunedì prossimo coinvolgendo anche i lavoratori di altre aziende. «Mentre aumenta sia gli utili che i profitti, Fiat licenzia i lavoratori, pensando di risolvere così l'annoso problema di quelli dichiarati stabilmente in esubero ad Arese e sottraendosi, ancora una volta, dalla responsabilità della loro collocazione, che si erano assunti sia la Regione Lombardia che i proprietari delle aree, attraverso accordi sindacali che sono stati puntualmente disattesi» afferma la segreteria della Fiom-Cgil di Milano. Secondo i sindacati «si tratta di un atto gravissimo che Fim Fiom e Uilm di Milano respingono e contrasteranno attraverso tutte le azioni che si renderanno necessarie per costringere Fiat a ritirare i licenziamenti». «Da oltre un anno - sostiene la Flm Uniti - avevamo indicato soluzioni praticabili, sempre ricordate in tutti gli incontri nelle sedi istituzionali, alternative alla cassa integrazione e ai licenziamenti. Tra questi il rientro dei lavoratori che ne avessero i requisiti professionali, in sostituzione del turn over, come garanzia del mantenimento di attività e funzioni lavorative ad Arese; una ricollocazione sull'area aresina, nelle aziende che si stanno insediando e assunzioni in aziende controllate dalla Regione, dalla Provincia e dai comuni». In tal senso il 14 dicembre 2007, la Provincia di Milano aveva presentato un documento scritto nel quale si facevano le seguenti ipotesi: 20-25 ricollocazioni presso aziende insediate nel sito, 60-65 posti presso le istituzioni e 20-25 ricollocati presso la Fiat. «La Regione è letteralmente svanita nel nulla con l'atteggiamento di miope furbizia lasciando che la Fiat licenzi per appariore i salvatori della patria. Questo cinismo giocato sulla pelle degli operai deve essere respinto da tutti i lavoratori» affermana Flm Uniti-Cub di Arese. 5 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza NO DAL MOLIN. Dal 2003 migliaia di
abbandoni Vicenza - Salvate il soldato Ryan: aiutatelo a
disertare dallesercito (noi sappiamo come). Potrebbe essere questo lo slogan del
nuovo servizio offerto da Vicenza ai soldati americani che vorrebbero disertare, ma non
sanno come. 5 marzo 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Iniziata la
trattative tra i sindacati... Civitavecchia - Iniziata la trattative tra i sindacati
confederali, Cgil, Csl e Uil, e lamministrazione comunale sulla questione delle
holding. Ma al tavolo di ieri pomeriggio è stata ufficializzata anche la spaccatura tra
confederali ed Rsu, ormai inevitabile. 5 marzo 2008 - Tempo Stretto Piano regolatore del Porto, il
Prefetto convoca le parti attorno a un tavolo Messina - Tutti attorno a un tavolo per discutere del Piano regolatore del Porto. A chiederlo in via ufficiale tramite una convocazione per martedì 11 marzo alle 11.00 è stato il Prefetto Francesco Alecci, dopo il documento presentatogli dai sindacati di base di Cub, Flmu/Cub, Rsu cantieri Palumbo e Rsa cantieri Savena. Nella missiva i segretari provinciali Filippo Sutera, Federico Magro, Alberto Previti e Francesco Gaizza esprimevano tutte le loro perplessità sull'imminente approvazione del Prp da parte del Comitato portuale, con considerazioni che, secondo il Prefetto, «non ritengo di pertinenza di questa Prefettura». Un documento che però, sottolinea Alecci, «risulta oggettivamente rilevante laddove invoca una urgente disamina collegiale compiuta da quelle Istituzioni ed Associazioni categoriali titolate ad esprimersi nella materia di cui trattasi». In particolare nel documento i sindacati rimarcano come il Prp non sia passato dall'analisi di un Consiglio comunale democraticamente eletto, ma «"impropriamente" approvato dal commissario straordinario Gaspare Sinatra, che dal nostro punto di vista avrebbe fatto meglio a limitare il proprio intervento alla ordinaria amministrazione fino al nuovo costituendo Consiglio comunale». Nessun riscontro è stato avuto dal neo presidente dell'Authority Dario Lo Bosco, al quel i sindacati avevano chiesto specifici incontri. Le maggiori perplessità riguardano il fatto che l'eventuale approvazione del Prp «comporterebbe la quasi sparizione delle aree destinate alla cantieristica navale e per di più rimarrebbero senza alcun collegamento con la città e le grandi vie di comunicazione». «Non è riducendo le aree alla cantieristica e progettando alberghi e porticcioli scrivono Sutera e gli altri che si crea occupazione, ma bonificando e ristrutturando l'esistente e programmando la realizzazione di strutture e servizi, in cui si inserisce anche la realizzazione del punto franco». Alecci, come detto, ha accolto con favore la richiesta dei sindacati di un incontro: al tavolo sono stati invitati tutti i soggetti interessati, ovvero il commissario Sinatra e il prof. Lo Bosco, il presidente della Provincia Leonardi e il presidente della Camera di Commercio Musmeci, il comandante della Capitaneria di Porto Samiani e il presidente dell'A.P.I. Cosimo Genovese, mentre gli stessi sindacati saranno rappresentati dal segretario provinciale del Cub Sutera. 4 marzo 2008 - Agi CONTRATTI: DOMANI PRESIDIO CUB DAVANTI CONFINDUSTRIA (AGI) - Roma, 4 mar. - Domani, in occasione dell'incontro tra la Confindustria e i sindacati, sulla riforma della struttura della contrattazione, la CUB ha indetto un presidio davanti alla sede nazionale di Confindustria. Lo rende noto un comunicato dove si spiega che il Cub, con questa iniziativa, "esprime il suo forte dissenso nei confronti dell'intesa che Confindustria e CGIL CISL e UIL stanno definendo senza alcun rapporto con i lavoratori interessati, attraverso la quale verra' ridotto a zero il valore del contratto nazionale di lavoro rendendolo di fatto una semplice garanzia del salario minimo contrattuale". In base a questa intesa, prosegue la nota "tutto il resto viene demandato alla sede di contrattazione integrativa, legando eventuali aumenti salariali ad ulteriori aumenti di produttivita' e all'andamento economico dell'impresa: in poche parole alla magnanimita' di padroni che, a fronte della riesumazione di un vero e proprio 'cottimo', concederanno qualche briciola dei loro utili". Il sindacato condanna anche le recenti morti bianche che impongono, si legge "il deciso ribaltamento della logica che considera tutto, anche la vita umana, sacrificabile sull'altare della produttivita' e del profitto". "Per rivendicare il diritto alla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, a difesa del Contratto Collettivo Nazionale - conclude - per un meccanismo di tutela automatica dei salari, per una reale democrazia sindacale, la CUB sara' domani in piazza a presidiare la sede di Confindustria". 4 marzo 2008 - Prima BARI: CUB INDICE SCIOPERO FABBRICHE PER DOMANI (PRIMA) BARI - Dopo la Thyssen Croup a Torino, i portuali di Marghera e Genova, si aggiungono le altre cinque vittime di Molfetta. Una vera e propria mattanza a cui vanno sommati i tanti infortuni che quotidianamente si ripetono sui posti di lavoro. Tutti oggi, di fronte al dolore dei familiari e dei sopravvissuti, si dicono addolorati. E specialmente le istituzioni, con i partiti politici e i sindacati concertativi, si affrettano a far bella mostra della loro "indignazione" e del loro "sconcerto", organizzando subito manifestazioni di protesta per seppellire di nuovo e prima possibile, insieme ai morti, le loro pesanti responsabilità. Laccordo sul Welfare del 23 luglio 2007 è la più evidente e recente testimonianza delle gravi scelte operate dal Governo, dalla Confindustria e da Cgil-Csil e Uil nel rendere sempre più precari e meno tutelati i lavoratori. Anche il Decreto sulla sicurezza tarda ad essere approvato per le resistenze messe in atto proprio da Confindustria. In Puglia, purtroppo, regione governata da forze che dovrebbero dimostrare una maggiore e forte attenzione a questi temi, assistiamo a timidi tentativi di intervento, assolutamente insufficienti ed inadeguati. Basti pensare allo stillicidio di incidenti allIlva di Taranto. Gli Organismi regionali preposti alla tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro non operano quasi mai in funzione di detti obbiettivi e il più delle volte i vari comitati, commissioni, unità di crisi e quantaltro sono composti e occupati da veri e propri "scaldasedia", messi lì appositamente dai diversi esponenti politici, sindacali e imprenditoriali. "Come Confederazione Unitaria di Base (CUB) della Puglia riteniano oggi indispensabile dare una chiara e determinata risposta per costringere tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e sociali, a cambiare radicalmente quelle politiche che considerano la sicurezza sui luoghi di lavoro un inutile costo che riduce i guadagni e frena la "competitività". La CUB chiama alla mobilitazione le proprie strutture ed invita tutti i Lavoratori a partecipare alle iniziative programmate: mercoledì 5 marzo, nelle fabbriche Sciopero di 4 ore nelle fabbriche di Bari proclamato dalla FlmUniti; giovedì 6 marzo alle ore 11.30 (lungomare Trieste), Presidio e Conferenza stampa presso il Palazzo dellInail e della Direzione Regionale del Lavoro di Bari. 4 marzo 2008 - Apcom CONTRATTI/ DOMANI PRESIDIO DELLA CUB
DAVANTI SEDE CONFINDUSTRIA Roma, 4 mar. (Apcom) - Domani, in occasione dell`incontro tra la Confindustria e i sindacati sulla riforma della struttura della contrattazione, la Cub ha indetto un presidio davanti alla sede degli industriali in viale dell'Astronomia. Lo riferisce in una nota la Confederazione unitaria di base. Con questa iniziativa la Cub vuole esprimere il suo "forte dissenso" nei confronti dell`intesa che Confindustria e Cgil, Cisl e Uil stanno definendo "senza alcun rapporto con i lavoratori interessati". 4 marzo 2008 - Dire MORTI BIANCHE. CUB PUGLIA:
ISTITUZIONI CARICHE DI RESPONSABILITÀ (DIRE) Roma, 4 mar. - "Dopo la Thyssen a Torino, i portuali di Marghera e Genova, si aggiungono le altre cinque vittime di Molfetta. Una vera e propria mattanza a cui vanno sommati i tanti infortuni che quotidianamente si ripetono sui posti di lavoro". E' quanto sottolinea la Confederazione Unitaria di Base (Cub) della Puglia. "Tutti oggi- prosegue-, di fronte al dolore dei familiari e dei sopravvissuti, si dicono addolorati. E specialmente le istituzioni, con i partiti politici e i sindacati concertativi, si affrettano a far bella mostra della loro 'indignazione' e del loro 'sconcerto', organizzando subito manifestazioni di protesta per seppellire di nuovo e prima possibile, insieme ai morti, le loro pesanti responsabilita'". L'accordo sul welfare del 23 luglio 2007, secondo la confederazione, "e' la piu' evidente e recente testimonianza delle gravi scelte operate dal governo, dalla Confindustria e da Cgil Cisl e Uil nel rendere sempre piu' precari e meno tutelati i lavoratori. Anche il decreto sulla sicurezza tarda ad essere approvato per le resistenze messe in atto proprio da Confindustria". Come Confederazione unitaria di base della Puglia, sottolinea il sindacato, "riteniano oggi indispensabile dare una chiara e determinata risposta per costringere tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e sociali, a cambiare radicalmente quelle politiche che considerano la sicurezza sui luoghi di lavoro un inutile costo che riduce i guadagni e frena la 'competitivita''". La Cub, infine, chiama alla mobilitazione le proprie strutture ed invita tutti i lavoratori a partecipare alle iniziative programmate: domani, mercoledi' 5 marzo, nelle fabbriche sciopero di 4 ore nelle fabbriche di Bari proclamato dalla Flm Uniti. Giovedi' 6 marzo presidio e conferenza stampa a Bari. AEROPORTO BOLOGNA. PROVINCIA CHIAMA LAVORATORI IL 17 MARZO (DIRE) Bologna, 4 mar. - I 31 dipendenti ex Doro Group dell'aeroporto di Bologna saranno ricevuti dalla Provincia di Bologna. Gli assessori al Lavoro e alle Attivita' produttive di Palazzo Malvezzi, Paolo Rebaudengo e Pamela Meier, hanno infatti convocato per lunedi' prossimo, 17 marzo, un tavolo di incontro con gli ex lavoratori del Marconi, accompagnati dalle sigle sindacali che li rappresentano (Uil e Rdb). L'annuncio arriva dal Consiglio provinciale di oggi per bocca della presidente di Palazzo Malvezzi, Beatrice Draghetti, in risposta alla question time del consigliere provinciale di Forza Italia, Giovanni Leporati. 4 marzo 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO 9
- Anno V
4 marzo 2008 - Il Bologna La manifestazione. La pacifica invasione delle piazze di co.co.co ed educatriciPrecari pubblici a rischio sfilano fino a casa Prodi L'assessore: non allarmate le famiglie. Le "dade": «Senza di noi ci rimettono anche loro» di Diego Costa
Bologna - Leggi che i precari del Comune fanno una manifestazione, vai e ti aspetti di trovare ragazzini imberbi, alla prima esperienza professionale. Ci trovi invece un esercito al femminile. I «carristi» sono papà che spingono carrozzine. La carica dei 400 o 500, ha invaso ieri nel tardo pomeriggio piazza Maggiore, poi si è diretta in corteo, fino a casa Prodi, capolinea di manifestazioni rivolte al Governo. Precari i dimostranti, precarie le risposte, precario il Governo: un quadro davvero traballante, ma una parte dei dipendenti della funzione pubblica (sfila con una faccia che è tutto un programma) vede aprirsi uno spiraglio nell'annosa questione del «decreto mille proroghe» della Finanziaria che aveva tranciato di netto le gambe ai lavoratori a scadenza. Lo auspicano i Rappresentanti di base, Massimo Betti, Antonio Vitiello, Vilma Fabbiani, informati dal ministro uscente (precario, appunto) Nicolais. Dovrebbe cioè arrivare a ore, se non a giorni, una circolare che fa proprio quell'emendamento (indicato dall'Anci) per tamponare l'emorragia più grave: quella che il 31 marzo, senza pronto soccorso, sarebbe suonata come sentenza definitiva. Per chi? Per tutti i precari pubblici che hanno firmato un contratto l'1 gennaio e che rientrano nelle seguenti categorie: educatrici dei nidi, collaboratori specialzzati dei nidi, collaboratori scolastici (i cosiddetti jolly). La madre di tutte le deroghe, attesa a breve, si trasformerà in un ciambellone di salvataggio. Ma cosa ne sarà dei co.co.co pubblici non laureati? Quelli si terranno abbassata in faccia la loro bella maschera con il punto interrogativo. Ieri hanno sfilato tutti per il centro: non sarà il 42% del personale - dato raccolto a voce da un'educatrice e contestato dall'assessore Virgilio - ma sono comunque tanti. Alle porte c'è il concorso che stabilizzerà 31 educatrici. Una risposta. «Per 31 posti vacanti che verranno coperti - precisa Antonio Vitiello - ci sono 300 chiamate l'anno per completare l'organico». Tutto insomma è relativo. L'ampiezza di un problema, nella sua complessità, si fissa a seconda dei punti di vista. Se pure si risolve il problema degli asili nido, resta insoluto quello dei co.co.co. Le scuole materne? Non allarmate i genitori, esorta l'assessore. Giusto. Ma neanche si può lasciarli all'oscuro. Così un gruppo di educatrici precarie dei nidi comunali firma una lettera aperta. Cos? la riassumiamo: «Nel nostro lavoro mettiamo passione e competenza, ce la mettiamo tutta per fornire un servizio eccellente. Con noi, se private del nostro lavoro, ci rimetteranno i bimbi costretti ogni 3 mesi ad abituarsi a persone e situazioni nuove». Il 3 aprile, quindi, replicheranno la loro protesta. In centinaia al corteo A settembre d'accapo Aeroporto, lavoratori precettati «E' emergenza democratica» Il sindacato: «La Sab agisce in modo illegittimo: si attenda repliche poco ortodosse» di Diego Costa
Bologna - All'aeroporto, osservò poco tempo fa un avveduto cronista rivolgendosi al sindaco, non c'è un solo cartello che rammenti ai turisti la vocazione di questa terra per i motori. I titoli mondiali di Ducati, Ferrari... allo scalo bolognese sono passati inosservati. In compenso ieri mattina, l'aeroporto Marconi era tappezzato di volantini - almeno un centinaio, firmati dalle rappresentanze sindacali. Scritto in quattro lingue, italiano, inglese, francese e tedesco, il manifestino denunciava ai viaggiatori che la Sab - la società aeroportuale - ha costretto «illegalmente» i lavoratori a essere presenti. Sono stati infatti precettati i dipendenti che avevano per oggi indetto uno sciopero (dalle 4 alle 7 del mattino) per protestare contro la gestione degli appalti all'aeroporto bolognese e per rivendicare spazi di rappresentanza sindacale, per esempio, ora che si è aperto il tavolo delle trattaive per il rinnovo del contratto integrativo. Con la Sab siedono al tavolo solo Cgil, Cisl e Uil. Come avviene di solito per le manifestazioni di piazza, così nel caso di un'agitazione di settore, le versioni sull'esito della protesta - o della precettazione - trovano interpretazioni dissimili. Per le Rdb, nonostante l'illegittimo intervento di Sab, la lotta ha avuto un impatto evidente sulla vita dello scalo bolognese, e una ripercussione «pesante nella funzionalità con ritardi e spostamenti di voli». Al contrario per Sab i voli sono stati regolari, il ritardo di alcuni voli contenuto nell'ordine di 10'-15' di ritardo ma per ragioni operative, non per lo sciopero. Sciopero che la prossima volta - annunciano le Rdb - sarà per tutta la giornata. «A queste condizioni è decisamente confermato - dice il sindacato - e verrà decisa la data nelle prossime ore. Inoltre utilizzeremo altre forme di lotta, chi precetta in massa i lavoratori deve aspettarsi risposte poco ortodosse». La protesta dei precettati ha seguito una simbologia efficace: il silenzio. O il lutto al braccio a voler sottolineare: così muoiono i diritti costituzionali. Accusata di complicità anche l'Enac, dicono i sindacati, che studiano in sede legale un ricorso per «azione antisindacale». «E' stata precettata la quasi totalità dei lavoratori - dice Luigi Marinelli (Rdb) - abbiamo risposto con dignità e forza». «Al Marconi c'è una classe dirigente che si accanisce nel negare i diritti dei lavoratori di scegliere i propri delegati e di partecipare alle trattative sul contratto. Un'emergenza democratica: siamo di fronte all'arroganza di un gruppo dirigente delegittimato ampiamente dagli eventi giudiziari che non si assume le proprie e ben pagate responsabilità nella crisi aeroportuale» 4 marzo 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. Dovevano scioperare, invece si sono presentati al lavoro chi con il lutto al braccio e chi senza aprire bocca... Bologna - DOVEVANO scioperare, invece si sono presentati al lavoro chi con il lutto al braccio e chi senza aprire bocca. Ai passeggeri hanno distribuito volantini per chiedere di rispettare il loro polemico silenzio. I dipendenti del Marconi ieri mattina hanno protestato così, con uno «sciopero della parola», contro quello che viene definito dalle Rdb «un attentato alla democrazia: la precettazione di massa dei lavoratori» attuata, a detta del sindacato di base, «illegittimamente» e per «reprimere lo sciopero indetto per oggi» (ieri per chi legge ndr). Luigi Marinelli, delle Rdb, spiega infatti che «è stata precettata la quasi totalità dei lavoratori». Liniziativa di lotta «ha però avuto il suo pesante impatto nella funzionalità dello scalo con ritardi e spostamenti di voli» fuori dalla fascia dello sciopero, mentre i dipendenti sono stati chiamati a prendere servizio prima del solito. Diversa la versione di Sab: i voli sono sono stati regolari, e il ritardo massimo è stato contenuto in 10-15 minuti per ragioni operative e non per effetto dello sciopero. Le Rdb, comunque, non demordono e già pensano al bis. «A queste condizioni, il prossimo sciopero per lintera giornata è sicuramente confermato e verrà deciso nelle prossime ore. Chi precetta in massa i lavoratori deve aspettarsi azioni poco ortodosse in risposta», avverte Marinelli. Le Rdb accusano il gruppo dirigente dellaeroporto di aver «predisposto gli ordini di precettazione con la complicità dellEnac» per «domare la capacità di lotta e di resistenza dei lavoratori». Pertanto, considerando la precettazione unazione antisindacale, i legali delle Rdb «sono già al lavoro per fare ricorso». 4 marzo 2008 - Irpinia news I Vigili del Fuoco in piazza per rafforzare gli organici Avellino - Sarà un 5 marzo di sensibilizzazione e protesta quello dei Vigili del Fuoco di Avellino che hanno indetto un corteo pubblico. I motivi per cui si scenderà in piazza e si darà vita alla manifestazione dei Caschi Rossi riguardano : la sensibilizzazione delle Istituzioni locali verso la carenza di organico allinterno della compagine. "Una carenza sottolineano le segreterie provinciali Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Rdb Vigili del Fuoco che mette a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori". 4 marzo 2008 - Libero SANITÀ DA RIANIMARE. Solo a febbraio ambulanze ferme per oltre 1200 ore Roma - Se nei primi quattordici giorni di febbraio ammontavano ad 800 le ore di blocco delle ambulanze nei pronto soccorso, nella seconda quindicina, nonostante la risoluzione messa in campo dall'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, le ore di fermo sono passate a ben 1.200. Queste le stime di Licia Pera, del sindacato Rdb Cub. La task force e il Bed Manager voluti dall'assesso re Battaglia in risposta al blocco delle ambulanze sarebbero dunque «falliti». Secondo RdB, rimangono bloccate «le ambulanze di Policlinico Casilino, Pertini, Vannini e Policlinico Tor Vergata con l'aggiunta di Policlinico Umberto I (più di 180 ore), S. Giovanni (più di 100 ore), S.Andrea (più di 50 ore) e scendendo nella graduatoria S. Camillo, Grassi e Villa S. Pietro».(Agf) 4 marzo 2008 - Corriere del Mezzogiorno Lo sciopero dopo il lutto. In
fabbrica stop di 2 ore BARI Domani sciopero generale di due ore in Puglia, di quattro nella provincia di Bari. A Molfetta domattina un corteo muoverà alle 9 da Piazza Municipio. La reazione di Cgil, Cisl e Uil alla sciagura della Truck Center è immediata. Allo sdegno si associa la richiesta di misure urgenti prima che si concluda la legislatura. Alla mobilitazione provinciale si unisce anche l'Ugl. Massimo D'Alema, in visita in Puglia, parla di «notizia spaventosa». Il governatore Nichi Vendola accorre in lacrime sul luogo dell'incidente. «È un colpo al cuore - dice - e qualcosa di terribilmente traumatico. È insopportabile ogni vita che venga spezzata da quella che è diventata una trincea di guerra. Sono morti che gridano vendetta contro l'assuefazione della società civile e della politica. Andrà capita la dinamica dei fatti, ma resta il senso di convivere con un milione di incidenti all'anno, 1.300 morti e 20mila feriti ». Il governatore chiede di «uscire dalla stagione delle chiacchiere» e sollecita la convocazione del consiglio dei ministri per varare i decreti attuativi della legge sulla sicurezza approvata dal Parlamento. Una necessità che segnala anche il deputato di An Francesco Amoruso («la normativa è stata licenziata a luglio dalle Camere »). Con Vendola, sul luogo della tragedia, anche gli assessori Onofrio Introna e Guglielmo Minervini (originario di Molfetta). Al cordoglio, Introna unisce la richiesta al governo delle «misure più urgenti» per interrompere la catena di morti sul lavoro. Il presidente del consiglio regionale, Piero Pepe, chiede di «fermare questa tragica catena» di lutti. I quattro coordinatori regionali della Sinistra Arcobaleno (Nicola Fratoianni, Enzo Locaputo, Giovanni Merico, Magda Terrevoli) denunciano «la barbarie » rappresentata dai morti sul lavoro e chiedono l'intervento immediato del governo per il varo dei decreti attuativi. Si associa il consigliere regionale Michele Ventricelli. «Occorre evitare - dice il leader della Uil Aldo Pugliese - che la cultura del profitto, metta a repentaglio la vita degli esseri umani ». Il senatore Nicola Latorre (pd) parla di uno «stillicidio» da fermare. Il deputato Pino Pisicchio (Idv) affida al prossimo Parlamento il compito di «completare la normativa sulla sicurezza». La deputata Teresa Bellanova (Pd) con il compagno di partito Ludovico Vico ha presentato una proposta di legge. Ma oggi avverte che più che nuove norme, «occorre vigilanza costante sulla loro applicazione ». Raffaele Fitto (Fi) si augura un governo «capace di dare risposte serie e concrete »; per esempio, «maggiori controlli nelle aziende e maggiori incentivi alle imprese che assumono, in modo da metterle nelle condizioni di garantire i massimi livelli di sicurezza». Ragionamento analogo da parte del deputato Salvatore Greco (Udc). Il consigliere regionale Rocco Palese (Fi) esprime «profondo dolore», l'europarlamentare Enzo Lavarra (Pd) «commozione e sconcerto». Il presidente della Provincia di Bari Enzo Divella sostiene che «istituzioni, imprese, associazioni di categoria e sindacati (ognuno per la propria parte) devono assumersi precise responsabilità ». «Basta con la mattanza» grida la Cub (confederazione unitaria di base), che chiede ai lavoratori di mobilitarsi per riportare il tema della sicurezza «al centro dell'agenda politica». Sinistra Critica si dice pronta «ad appoggiare qualsiasi mobilitazione». 4 marzo 2008 - Viterbo Città Sindacato : Viterbesi assenteisti. Rdb : "Il Sole 24 ore mente e lo sa" Viterbo - "....è arrivata la bufera, è arrivato il
temporale chi sta bene e chi sta male e ....il Sole 24 ore...... sta come gli par."
Arrivano le elezioni, e lo sport del tiro al dipendente pubblico si intensifica. 4 marzo 2008 - Corriere di Bologna Nuova protesta dei lavoratori
dell'handling Bologna - Alitalia in fuga da Malpensa. I clienti bolognesi diretti allo scalo milanese, circa il 40%, potranno raggiungerlo solo in treno o con altri operatori: la compagnia di bandiera ha infatti annunciato con l'orario estivo, che scatta il 30 marzo al ritorno dell'ora legale, l'azzeramento dei tre voli quotidiani dal Marconi. I 324 mila passeggeri all'anno saranno convogliati a Fiumicino, su cui si aggiunge un volo, per un totale di cinque collegamenti giornalieri a 105 euro a tratta. Oltre ai pendolari per lavoro, l'obiettivo è intercettare i passeggeri di altre 23 destinazioni nazionali, e di rendere Roma lo scalo verso il resto del mondo, con 30 destinazioni europee, cinque in Nord Africa, cinque in Medio Oriente, sette in Nord America, tre in Centro-Sud America, due in Giappone e due in Africa. A queste si aggiungono da marzo Los Angeles e Cagliari. Nonostante il rischio di compromettere il traffico verso il nord Europa, il direttore vendite di Alitalia, Maurizio Pace, è fiducioso: «Recupereremo quel 40% di passeggeri e competeremo con altri vettori per le mete internazionali ed intercontinentali, partendo da Roma; rispetto al passato pensiamo di poter offrire un servizio migliore». Continuano intanto le proteste dei dipendenti della Giacchieri, una delle tre compagnie di handling del Marconi. I lavoratori hanno protestato per i 31 colleghi già dipendenti del consorzio Doro Group finito sotto inchiesta e non riassorbiti. Il sussidio di disoccupazione è in scadenza. Gli altri ieri mattina dovevano incrociare le braccia dalle 4 alle 7 ma si sono presentati al lavoro chi con il lutto al braccio e chi senza aprire bocca. Uno «sciopero della parola», contro quello che per le Rdb è «un attentato alla democrazia: la precettazione di massa dei lavoratori» attuata «illegittimamente». «A queste condizioni ha avvertito Luigi Marinelli delle Rdb il prossimo sciopero per l'intera giornata è confermato». 4 marzo 2008 - La Repubblica I regali di Cordeschi restano sotto
sequestro Bologna - I regali ricevuti dal direttore operativo di
Marconi Handling Sante Cordeschi non possono essere dissequestrati «rappresentando il
prezzo del reato, ossia cose date per indurre l´agente a commettere il delitto di
corruzione». Il dirigente aeroportuale si era rivolto al Tribunale del Riesame per
chiedere di tornare in possesso degli oggetti ricevuti dai dirigenti di Doro Group, ma
secondo il Tribunale presieduto da Eleonora Frangini, l´impianto accusatorio contro
Cordeschi, non più amministratore delegato, ma ancora dirigente pienamente operativo di
Marconi Handling, tiene. Cordeschi ha cercato di dimostrare che i regali ricevuti sono
stati scambiati o pagati, ma non ha avuto fortuna. Per esempio, la Focus ricevuta per la
figlia, acquistata in una concessionaria di Imola, è stata pagata con due assegni, uno di
Cordeschi e uno di Raffaele Dicanosa, amministratore di Doro. La difesa di Cordeschi ha
sostenuto che il prezzo di 18 mila euro era troppo alto per quell´auto, pagata con un
assegno da 6000 euro e una vecchia Megane. Totale 9000 euro. Ma allora l´assegno di
Dicanosa per altri 9000 euro a che serviva? Cordeschi ha sostenuto di non saperne nulla,
ma per il giudice i documenti contabili dicono il contrario. Cordeschi ha affermato di
aver avuto un orologio da tavolo in cambio di un biglietto aereo, ma il giudice rileva che
- anche se così fosse - l´orologio vale 1200 euro, il biglietto solo 200. Dipendente Carige Genova - Trentanove anni e 4 operazioni al cervello; se dovesse ancora ammalarsi rischia di non ricevere lo stipendio. Ieri è stata la dipendente Carige, dal 2001 invalida, a denunciare la vicenda, sostenuta dai Cub. «Oggi la Medicina del Lavoro ha deciso che posso lavorare - ha detto Roberta - ma il problema rimane: se mi dovrò curare, rischio di non essere pagata». 4 marzo 2008 - Calabria Ora Catanzaro - Una iniezione di fiducia...di CINZIA GUADAGNUOLO Catanzaro - Una iniezione di fiducia, è quella che ieri pomeriggio il neo commissario straordinario Asp di Catanzaro, Angela Di Tommaso, ha cercato di trasmettere a una cinquantina di medici, responsabili delle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri di Lamezia Terme e Soveria Mannelli, direttori delle Unità Operative ospedaliere, dei Centri di Salute Mentale, dei Distretti del Lamentino e del Reventino, dei SerT e del Dipartimento di prevenzione. Ha parlato di "secondo round" e "fase nuova", nella quale vuole puntare su due principi: "nuovi target" (come si dice in gergo aziendale) e ripresa dei vecchi obiettivi. "È da voi che voglio ripartire ", ha detto ieri ai medici, ritrovati dopo qualche mese. Con loro la veneta Di Tommaso ha già lavorato nel 2006 e nei primi mesi del 2007. "Delle esperienze positive dobbiamo fare tesoro, recuperando il tempo perso. Ricominciamo insieme per superare le difficoltà". Il fatto di conoscersi già, ha sottolineato "ci aiuta parecchio, sappiamo chi siamo e come la pensiamo, quindi sapete anche che tendo a mantenere sempre quello che prometto". Immediatamente, quindi, si dovrà cominciare a pensare a tutto ciò che si è fermato, come la ristrutturazione edilizia, il processo di informatizzazione degli ospedali e della messa in rete del sistema, nonché alle nuove tecnologie (specie per la radiologia), e ad una rete di emergenza cardiologia. Inoltre si dovrà pensare al nuovo ruolo dellospedale nel sistema Asp, in confronto agli altri nosocomi, esaltando spazi e personalità del Giovanni Paolo II e cercando di "puntare su un processo di integrazione". Ai medici ha detto di conoscere già i disagi espressi in questi giorni, di cui peraltro dice di non meravigliarsi, ma gli lascia la parola, per andare nel dettaglio delle problematiche. Lassemblea si svolge in modo ordinato e pacato; unico momento di tensione è causato dallirruzione non programmata di un gruppo di medici, guidati dal sindacalista della sigla Rdb/Cub (prima militante nella Cgil) Ivan Potente. Non soddisfatto dalla prospettiva dellincontro di domani mattina, nel quale la Di Tommaso incontrerà tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Potente insiste per leggere un documento, sebbene venga pregato di uscire e non interrompere. Riuscirà comunque a dire che per domani si aspetta una risposta in merito al mancato rinnovo del contratto (secondo le prerogative del contratto collettivo nazionale) per i medici dellospedale, che lo attendono dal 1996. In caso contrario, avverte Potente, "dichiareremo lo stato di agitazione". Dopo luscita dalla stanza delle riunioni del gruppo guidato dal sindacalista, i primari riescono a intervenire, uno per volta. Oltre ai problemi già citati nei giorni passati, lamentano le difficoltà a Oculistica e nel servizio veterinario, mentre da Soveria chiedono la riapertura delle sale operatorie. Riguardo a questo punto, Calabria Ora è in grado di dire che giovedì arriveranno dal Sud Africa degli speciali pannelli isolanti per le due sale (alcune varianti ai lavori hanno richiesto un nuovo tipo di pannelli, aumentando così il ritardo). Tutto sommato quello di ieri è stato un incontro improntato sullottimismo. Il neo commissario dellAsp dice di aver visto unapertura in Loiero e Spaziante per nuovi investimenti strutturali e nuovo personale. Da brava manager aziendale, la Di Tommaso ha cercato costantemente il coinvolgimento emotivo degli operatori sanitari: "È una grande sfida ha detto ma so di poter contare su di voi, sappiamo che possiamo farcela. Vi chiedo un grosso sforzo, da questo momento non ci saranno più scuse per nessuno". 4 marzo 2008 - La Stampa La storia. La denuncia di una
trentenne genovese GENOVA - Ho appena trentanni, sono iscritta alla
Facoltà di Lingue: ho diritto a una vita più normale possibile, voglio lavorare, stare
in mezzo alla gente, avere un ruolo e una funzione sociale. Non posso ridurmi a fare
linvalida pensionata». Roberta B. è una giovane donna che da quando aveva dodici
anni lotta contro una grave malattia ed è riuscita a ottenere lindipendenza,
scegliendo di stare da sola, a Milano dopo il liceo, lasciando a Campobasso la sicurezza
della famiglia, madre contadina e padre operaio in pensione. Ora però rischia di perdere
il mondo che si è faticosamente costruita: dopo sei interventi fra meningiomi da
togliere, unemorragia cerebrale, lasportazione di una parte del cranio,
linnesto di una protesi e due radio-chirurgie, ha accumulato al 26 febbraio 15 mesi
di assenza per motivi di salute in 4 anni. La banca per cui lavora, Carige, può
licenziarla, secondo un contratto nazionale diventato più restrittivo, dagli Anni
Novanta, per combattere lassenteismo, come sottolineano i sindacalisti del
Cub-Sallca, ma penalizzante nei confronti di casi eccezionali come questo. 4 marzo 2008 - L'Unione Sarda Farmacie privatizzate, il no dei sindacati Quartu S.Elena - Fronte unico dei sindacati contro il
passaggio delle farmacie comunali alla società municipalizzata. Gli esponenti di Cgil,
Cisl, Uil e Rdb della rappresentanza sindacale unitaria dell'amministrazione di via Porcu,
chiedono l'apertura di un tavolo di confronto con il sindaco Gigi Ruggeri sull'affidamento
all'esterno dei servizi comunali. 4 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza Vicenza. Lettera Siamo con la presente a porre alcune precisazioni in merito
allarticolo pubblicato il giorno 21 febbraio dal titolo "ingiurie sindacali.
Sospetti su RdB. Non cè prova". 4 marzo 2008 - Il Gazzettino SINDACATI Cgil: «No comment». Uil: «Un acquisto importante»di Pietro Rossi Vicenza - A sentire le numerose considerazioni di merito la candidatura di Massimo Calearo nel Pd ha avuto una cassa di risonanza notevole. Il giorno successivo del "coming out" dell'ex presidente di Confindustria Vicenza, dopo la suspense dei giorni scorsi, ha provocato reazioni diverse anche nel mondo sindacale vicentino.Sicuramente allergiche per i rappresentanti dei metalmeccanici della Cgil, memori del braccio di ferro con il Calearo presidente di Federmeccanica. «Per fare il contratto abbiamo scioperato 40 ore chiosa il segretario dei metalmeccanici Cgil Giampaolo Zanni la mia opinione è che se il PD vuole difendere i lavoratori dipendenti lo faccia nelle proposte ma anche nei candidati». Ancora più duro il giudizio di Germano Raniero, dell'Rdb Cub vicentino: «Non siamo per nessun patto con i padroni, questa scelta di Veltroni fa strabuzzare gli occhi e significa solo una cosa: i due grandi concentrati di interessi che si chiamano partiti hanno gli stessi obiettivi e gli stessi candidati». Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Interrogando i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil i toni infatti cambiano. Anzi, per il segretario della Cgil Vicenza Oscar Mancini i toni proprio non ci sono: «Non rilascio nessun commento», dice conciso.Mentre Riccardo Dal Lago, segretario Uil Vicenza non ha dubbi: «Il mio giudizio è positivo, credo che per il PD sia stato un acquisto importante e per Calearo una scelta che gli fa onore: è passato da un interesse di parte ad una rappresentanza sociale molto più ampia». Per Dal Lago la candidatura ha tracciato un solco storico nella storia politica del centro sinistra «Un'innovazione che rispetto alle tradizionali abitudini rompe gli schemi precostituiti».Infine, il segretario della Cisl berica Luigi Copiello, pur non esprimendo un giudizio personale, sottolinea che «Veltroni ha voluto dimostrare di poter chiamare una forte rappresentanza degli industriali e lo ha fatto anche perché Calearo non è mai stato un uomo di seconda linea». E sul fatto della sua presidenza in Federmeccanica? «Ne ho visti anche di peggio conclude Copiello Calearo ha sempre dialogato con tutti ed è sempre stato disponibile nei rapporti. Ricordo il suo discorso del 1° maggio a Schio: è stato apprezzato da molti, anche da esponenti del sindacato». 4 marzo 2008 - Il Mattino di Padova SEMINARIO IN VIA VALERI Padova - «Nord Est: lavoro e società nellera della globalizzazione» è il tema del seminario in programma domenica nella sala polivalente di via Valeri. Alle 10 le relazioni affidate allassessore provinciale di Venezia Alessandro Sabiucciu, a Salvatore Livorno della Cgil e Antonio Silvestri della Fiom. Nel pomeriggio, lintervento di Khalid Mouhid dellAdl Cobas dedicato al «caso sindacale» della logistica e il dibattito. 3 marzo 2008 - Dire COMUNE BOLOGNA. SIN IN RDB DIVENTA
CORTEO FINO A CASA PRODI (DIRE) Bologna, 3 mar. - Da presidio a mini-corteo, fin sotto casa del premier dimissionario Romano Prodi. Le Rappresentanze sindacali di base di Bologna hanno trasformato la loro assemblea pubblica in piazza Maggiore in una sfilata di protesta fino a piazza S.Stefano. Erano circa un centinaio sotto Palazzo D'Accursio, oggi pomeriggio, a sostenere l'arringa del leader bolognese delle Rdb, Massimo Betti. Il motivo della protesta e' sempre il decreto, contenuto nella Finanziaria 2008, che impone alle Pubbliche amministrazioni contratti di tre mesi per i Cococo e la laurea per tutti i collaboratori reclutati. Per il Comune di Bologna, e' l'allarme che da qualche giorno le Rdb fanno suonare, la norma significa il rischio chiusura per i servizi socio-educativi e circa 600 precari a rischio posto di lavoro. Il 28 febbraio scorso, le Rdb insieme all'Anci nazionale hanno presentato richiesta formale al Governo perche' venga emanata una circolare che annulli di fatto il decreto contenuto in Finanziaria. Sull'iniziativa e' arrivato anche il sostegno del sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e dell'assessore al Bilancio, Paola Bottoni, che hanno sollecitato l'intervento del Ministero della Funzione pubblica. E' di tre giorni fa la notizia che il ministro Luigi Nicolais sarebbe in procinto di pubblicare la tanto agognata circolare 'salva-precari', attesa dunque per i prossimi giorni. Ma prima di cantare vittoria, "vogliamo vedere nero su bianco questo provvedimento", avverte Betti. Per questo la protesta va avanti. Anche perche' con la circolare verrebbe risolta solo la situazione dei precari comunali dei nidi e dei servizi assistenziali. Non si puo' modificare invece, almeno per il momento, la questione della laurea obbligatoria per i Cococo. "Vogliono risolvere il problema del precariato licenziandoli e dimostrando che non ce n'e' bisogno", attacca Betti. Poi se la prende anche con Cgil, Cisl e Uil, per non aver prestato la loro voce alla protesta. "Sono stati zitti, dicono, perche' non volevano creare allarmismi- punta il dito il numero uno della Rdb- ma il loro e' stato un comportamento vergognoso". AEROPORTO BOLOGNA. I LAVORATORI
FANNO SCIOPERO, DELLA PAROLA (DIRE) Bologna, 3 mar. - Dovevano scioperare, invece si sono presentati al lavoro chi con il lutto al braccio e chi senza aprire bocca. Ai passeggeri hanno distribuito volantini (in italiano, inglese, tedesco e francese) per chiedere di rispettare il loro polemico silenzio. I dipendenti dell'aeroporto Marconi di Bologna questa mattina hanno protestato cosi', con uno "sciopero della parola", contro quello che viene definito dalle Rdb "un attentato alla democrazia: la precettazione di massa dei lavoratori" attuata, a detta del sindacato di base, "illegittimamente" e per "reprimere lo sciopero indetto per oggi" (dalle 4 alle 7 del mattino). Luigi Marinelli, delle Rdb, spiega infatti che "e' stata precettata la quasi totalita' dei lavoratori". Ciononostante, l'iniziativa di lotta "ha avuto il suo pesante impatto nella funzionalita' dello scalo con ritardi e spostamenti di voli" fuori dalla fascia dello sciopero, mentre i dipendenti sono stati chiamati a prendere servizio prima del solito. Diversa la versione di Sab, la societa' di gestione del Marconi: i voli sono sono stati regolari, e il ritardo massimo e' stato contenuto in 10-15 minuti per ragioni operative e non per effetto dello sciopero. Le Rdb, comunque, non demordono e gia' pensano al bis. "A queste condizioni, il prossimo sciopero per l'intera giornata e' sicuramente confermato e verra' deciso nelle prossime ore. Inoltre, saranno messe in campo altre iniziative di lotta. Chi precetta in massa i lavoratori deve aspettarsi azioni poco ortodosse in risposta", avverte Marinelli. Le Rdb accusano il gruppo dirigente dell'aeroporto di aver "predisposto gli ordini di precettazione con la complicita' dell'Enac" per "domare la capacita' di lotta e di resistenza dei lavoratori". Pertanto, considerando la precettazione un'azione antisindacale, i legali delle Rdb "sono gia' al lavoro per fare ricorso". Oggi intanto, spiega Marinelli, "i lavoratori hanno risposto con forza e dignita' alle illegittime precettazioni, presentandosi al lavoro in silenzio e in segno di lutto per la perdita dei diritti costituzionali, invitando i passeggeri a comprendere gli inevitabili e necessari disagi". La dirigenza di Sab, hanno scritto in quattro lingue sui volantini (distribuiti o attaccati qua e la' al Marconi in un centinaio di copie), "ci obbliga illegalmente ad essere presenti". L'iniziativa di lotta era stata indetta contro la gestione degli appalti al Marconi, per rivendicare spazi di rappresentanza sindacale e per la vertenza sull'integrativo (il tavolo e' stato aperto ma solo con Cgil-Cisl-Uil). "All'aeroporto Marconi- accusa ancora Marinelli- c'e' un gruppo dirigente che si accanisce nel negare il diritto ai lavoratori di scegliere i propri delegati e di partecipare alle trattative sui contratti: questa e' una vera emergenza democratica. Siamo di fronte all'arroganza di un gruppo dirigente, ampiamente delegittimato dagli avvenimenti giudiziari, che non vuole prendersi le proprie (ben pagate) responsabilita' nella gestione della crisi all'aeroporto". BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI LUNEDI' 3 MARZO (DIRE) Bologna, 3 mar. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e provincia: 3 marzo 2008 - Ansa SANITÀ: LAZIO; RDB,AMBULANZE FERME PER 1.200 ORE A FEBBRAIO (ANSA) - ROMA, 3 MAR - «Se nei primi quattordici giorni di febbraio ammontavano ad 800 le ore di blocco delle ambulanze nei pronto soccorso, nella seconda quindicina, nonostante la risoluzione messa in campo dall'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, le ore di fermo sono passate a ben 1.200». Lo afferma in una nota Licia Pera, del coordinamento regionale della Rdb Cub. «È la prova evidente - dice la sindacalista - del fallimento della task force e del Bed Manager voluti dall'assessore Battaglia in risposta al blocco delle ambulanze. Continuano a bloccare le ambulanze Policlinico Casilino, Pertini, Vannini e Policlinico Tor Vergata con l'aggiunta di Policlinico Umberto I (più di 180 ore), S. Giovanni (più di 100 ore), S. Andrea (più di 50 ore) e scendendo nella graduatoria S. Camillo, Grassi e Villa S. Pietro». Al fenomeno romano, afferma Rdb, si aggiunge la provincia, con blocchi negli ospedali di Monterotondo, Palestrina, Tivoli, Civitavecchia e Anzio. «I dati parlano chiaro - aggiunge Pera - e smentiscono clamorosamente l'assessore, che vorrebbe circoscrivere il problema alla sola zona orientale di Roma. Questo è il punto al quale ci ha portati una politica regionale fatta di continui tagli alle strutture pubbliche, di perenni blocchi delle assunzioni del personale di assistenza, di liste di attesa interminabili che costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture di emergenza per trovare risposte». LAVORO: BANCARIA 'TROPPÒ MALATA, CUB CHIEDE GARANZIE (ANSA) - GENOVA, 3 MAR - Trentanove anni e quattro operazioni al cervello; se dovesse ancora ammalarsi rischia di non ricevere alcuna retribuzione. Questa mattina è stata la diretta interessata, una dipendente Carige dal 2001 invalida, a raccontare la sua vicenda, supportata dai sindacalisti della Cub. «Finalmente oggi l'Istituto di medicina del lavoro ha deciso che posso lavorare e di questo sono contenta - ha detto Roberta B., 39 anni, impiegata Carige nel back-office di una filiale milanese -. Da domani posso riprendere il lavoro, ma il problema rimane. Infatti se prossimamente mi dovrò curare rischio di non essere pagata». Con quattro operazioni al cervello Roberta ha infatti 'consumatò i 15 mesi con retribuzione previsti per la malattia dal contratto dei bancari, come ha illustrato Davide Cervi, delegato Cub-Sallca credito e assicurazioni in Carige, «per cui ora le restano solo otto mesi di aspettativa non retribuita», ha spiegato Cervi. La Cub chiede quindi «garanzie da parte dell'azienda sul fatto che la dipendente venga pagata anche in malattia». 3 marzo 2008 - Adnkronos BOLOGNA: SCIOPERO ALLO SCALO
'MARCONI', PROTESTA RDB PER PRECETTAZIONE Bologna, 3 mar. - (Adnkronos) - "Le direzioni delle societa' aeroportuali Sab, Marconi H e Bas, con l'intenzione di reprimere lo sciopero indetto per questa mattina dalla Rdc/Cub nello scalo bolognese, hanno illegittimamente precettato in servizio la quasi totalita' dei lavoratori: si tratta di un vero e proprio attentato ad un diritto basilare dei lavoratori, cio' nonostante lo sciopero ha avuto il suo pesante impatto nella funzionalita' dello scalo con ritardi e spostamenti dei voli". Lo rende noto Luigi Marinelli, delle Rappresentanze sindacali di base, sottolineando che "il gruppo dirigente dell'aeroporto ha predisposto gli ordini di precettazione con la complicita' dell'Enac con l'obiettivo di domare la capacita' di lotta e di resistenza dei lavoratori, iscritti in larga maggioranza con la Rdb/Cub, su questa azione antisindacale i legali del sindacato di base sono gia' al lavoro per il ricorso alle autorita' competenti". "I lavoratori - fa sapere Marinelli - hanno risposto con forza e dignita' alle illegittime precettazioni, presentandosi al lavoro in silenzio e in segno di lutto per la perdita dei diritti costituzionali, invitando i passeggeri a comprendere gli inevitabili e necessari disagi. All'Aeroporto Marconi di Bologna c'e' un gruppo dirigente che si accanisce nel negare il diritto ai lavoratori di scegliere i propri delegati e di partecipare alle trattative sui contratti: questa e' una vera emergenza democratica". "Siamo di fronte all'arroganza - conclude - di un gruppo dirigente, ampiamente deligittimato dai noti avvenimenti giudiziari riguardo la gestione dei servizi, un gruppo dirigente che non vuole prendersi le proprie ben pagate responsabilita' nella gestione della crisi all'aeroporto Marconi di Bologna. Una arroganza che si e' tradotta anche nella convocazione alle trattative sul contratto integrativo solo di Cgil, Cisl e Uil, nonostante il pressante invito fatto dallo stesso sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, sulla necessita' e utilita' di corrette relazioni sindacali e sull'apertura di un tavolo di trattativa con tutti i sindacati rappresentativi dello scalo bolognese". "A queste queste condizioni - chiosa infine - il prossimo sciopero per l'intera giornata e' sicuramente confermato e saranno messe in campo altre ed ulteriori iniziative di lotta". 3 marzo 2008 - Italia Sera I sindacati sul piede di guerra.
Previsti disagi Roma - La CUB Trasporti ha indetto per martedì 5 marzo lo sciopero dei lavoratori della Trambus s.p.a., che si asterranno dalleffettuare gli straordinari. Sono dunque previsti disagi, dovuti al fatto che il servizio viene in buona parte coperto proprio grazie allo svolgimento dello straordinario. In questo modo i lavoratori intendono protestare contro la mancata risoluzione della carenza delle linee riservate, le vetture destinate al servizio di trasporto del personale, che a seguito di un accordo siglato nel gennaio 2007 con CGIL CISL UIL UGL sono state notevolmente ridotte, causando gravi problemi ai lavoratori che terminano i turni serali o del primo mattino nel raggiungere i depositi dai capolinea o viceversa, sottoponendo così il personale a tempi di trasferimento a volte pesantissimi. Questo problema risulta ulteriormente aggravato dai recenti trasferimenti, gestiti in maniera irrazionale, che hanno investito diversi depositi della capitale senza che si sia provveduto ad un adeguato servizio di riservate. La CUB rivendica poi la revisione del contratto di servizio, che richiede una produttività sempre più insostenibile, determinando fra i lavoratori uno stato psico-fisico di forte logoramento ; rivendica inoltre il cambiamento dellaccordo del 2005 sulla malattia, che costringe i dipendenti a lavorare anche quando sono malati per scongiurare il rischio di licenziamento, ed un accordo che preveda posti produttivi dinserimento per i lavoratori caduti in inidoneità. 3 marzo 2008 - Bologna 2000 Sciopero allo scalo Marconi di Bologna Bologna - "Le direzioni delle società aeroportuali Sab, Marconi H e Bas, con l'intenzione di reprimere lo sciopero indetto per questa mattina dalla Rdc/Cub nello scalo bolognese, hanno illegittimamente precettato in servizio la quasi totalità dei lavoratori: si tratta di un vero e proprio attentato ad un diritto basilare dei lavoratori, ciò nonostante lo sciopero ha avuto il suo pesante impatto nella funzionalità dello scalo con ritardi e spostamenti dei voli". Lo rende noto Luigi Marinelli, delle Rappresentanze sindacali di base. Marinelli sottolinea che "il gruppo dirigente dell'aeroporto ha predisposto gli ordini di precettazione con la complicità dell'Enac con l'obiettivo di domare la capacità di lotta e di resistenza dei lavoratori, iscritti in larga maggioranza con la Rdb/Cub, su questa azione antisindacale i legali del sindacato di base sono gia' al lavoro per il ricorso alle autorità competenti". "I lavoratori - fa sapere Marinelli - hanno risposto con forza e dignità alle illegittime precettazioni, presentandosi al lavoro in silenzio e in segno di lutto per la perdita dei diritti costituzionali, invitando i passeggeri a comprendere gli inevitabili e necessari disagi. All'Aeroporto Marconi di Bologna c'è un gruppo dirigente che si accanisce nel negare il diritto ai lavoratori di scegliere i propri delegati e di partecipare alle trattative sui contratti: questa è una vera emergenza democratica". 3 marzo 2008 - Leggo Roma. Traffico pesantissimo. File chilometriche... Roma - Traffico pesantissimo. File chilometriche. Raccordo
in tilt. Un trinomio che, complice la giornata assolutamente primaverile, ha causato non
pochi disagi nel tardo pomeriggio di ieri. Incolonnamenti fino a 9 chilometri alla
barriera di Roma Est. Disagi a ridosso delle maggiori consolari che sono da attribuire al
rientro dal week end. Anche sulle strade che portano al mare, nel senso di marcia del
rientro in città, si sono verificate code da record: Pontina, Colombo e via del Mare in
stile "estivo". 3 marzo 2008 - Gazzetta della Martesana «L'ATM DEVE RIASSUMERE PIANETA» Pioltello - C'è voluto il presidio di tre sigle sindacali
e la mobilitazione dei lavoratori per aprire almeno un dialogo tra l'Atm e i sindacati.
Nulla di nuovo, comunque, sul fronte del reintegro di Andrea Pianeta: l'Atm, infatti,
sembra intenzionata ad attendere la sentenza definitiva che non arriverà prima del
prossimo gennaio. «Siamo scesi in piazza per difendere un lavoratore ingiustamente
allontanato - ha spiegato Marco Villani del coordinamento milanese di solidarietà - Noi
continueremo con le nostre iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica». 2 marzo 2008 - Liberazione Firenze, quando la guerra interna
espelle il conflitto sociale dalla politica Firenze - «Dopo Genova e Cosenza, questo di Firenze è
un terzo passaggio verso la riapertura di uno spazio pubblico contro la repressione come
risposta politica alla chiusura di un ciclo di movimento». C'era anche Federico
Tomasello, coordinatore nazionale dei Giovani comunisti, quel 13 maggio del '99 davanti al
consolato Usa sul Lungarno. E c'era ieri prima in corteo poi sotto il tendone di piazza
S.Marco per il «processo al processo», l'incontro nazionale dei movimenti sociali contro
la repressione che oggi discuterà anche del nuovo ciclo di conflitti sociali e del patto
contro la precarietà. 2 marzo 2008 - Corriere del Veneto Sette sarebbero i casi
registrati a Vicenza, due i militari in carcere VICENZA Un numero telefonico per aiutare i
disertori americani. È il nuovo fronte per contrastare la guerra condotta in Iraq e
Afghanistan: «decimare» l'esercito a Stelle e Strisce, convincendo i soldati ad
abbandonare per sempre la divisa. Il Comitato Vicenza Est, in prima linea nella lotta
contro la costruzione della nuova base al Dal Molin, ha promosso la campagna «Sir! No
Sir!» («Signore, nossignore »,) ovvero la risposta che secondo i pacifisti ciascun
militare dovrebbe dare ai comandanti che ordinano di attaccare. 2 marzo 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. «Non esiste nessuna
spaccatura ... Civitavecchia - «Non esiste nessuna spaccatura
all'interno delle organizzazioni sindacali». Con queste parole il segretario generale
della Cgil, Franco Boriello, ha smentito quanto invece affermato, qualche giorno fa
durante una conferenza stampa, dalle sigle Rdb e Uil funzione pubblica, nella persona di
Fabio Napoleoni. 2 marzo 2008 - La Nazione Massa/Carrara. IL PRESIDENTE del Cat Maurizio Varese non ci sta... Massa/Carrara - IL PRESIDENTE del Cat Maurizio Varese non ci sta. Alle accuse della Provincia replica in due modi: verbalmente e suon di carte da bollo. Se per il momento si limita a dichiarare che il Cat ha svolto quanto nelle sue funzioni per il «servizio a chiamata», domani manderà una lettera dellavvocato con cui chiederà alla Provincia sullunghia un milione e mezzo: gli arretrati non riconosciuti per il servizio di trasprto da maggio a ora. «Sfido chiunque a sostenere che il servizio a chiamata non viene svolto: ogni volta che siamo stati chiamati lautobus è partito puntualmente. Quindi vogliamo essere pagati per la reperibilità. Anche se in certi momenti il servizio non è stato effettuato per mancanza di chiamate». INTANTO LA UIL e il Cub intervengono sulla spaccatura allinterno dei sindacati e sul fatto che Cgil e Cisl abbiano abbandonato il tavolo con la rsu. «La convocazione era solo per i rappresentanti aziendali si legge in una nota inviata da Sozzi del Cub e Bellè della Uil pertanto i segretari provinciali sono stati invitati a uscire. Queste segreterie hanno la massima fiducia nei rappresentanti della rsu che hanno dimostrato serietà nel rimanere al tavolo. E inammissibile che dopo lincontro in prefetttura qualche sindacalista si metta a raccogliere firme per chiedere la messa in liquidità dellazienda. Sarebbe la prima volta in Italia che un sindacato in forma autonoma chieda la messa in mora dellazienda con tutti i disagi e i problemi che ne potranno conseguire. Uiltrasporti e Cubtrasporti invitano le altre sigle sindacali a ritrovare unitariamente unintesa per superare questa crisi. E chiedono alla politica provinciale di smetterla di giocare con lo stipendio dei lavoratori». 2 marzo 2008 - La Sicilia Ragusa. Perde l'appeal. E, di conseguenza, cede anche in competitività... Ragusa - Perde l'appeal. E, di conseguenza, cede anche in competitività. L'ormai inevitabile chiusura dello scalo merci della stazione di Ragusa, che segue quello del sito di Vittoria, mentre a Comiso continua ad operare ma solo ed esclusivamente con le aziende del comparto dei marmi, rappresenta un altro duro colpo per lo sviluppo economico dell'area iblea e per quelle aziende che sul trasporto con le rotaie avevano scommesso buona parte del proprio futuro. Queste stesse aziende saranno costrette a far pagare di più le proprie produzioni, essendo lievitati i costi per il trasporto. L'allarme, nei mesi scorsi, era stato lanciato dal coordinatore provinciale della Cub trasporti, Pippo Gurrieri. E, ancora una volta, Gurrieri non si era sbagliato. "I segnali che avevamo ricevuto in tale direzione - spiega - non si prestavano ad interpretazioni di alcun tipo. Era evidente che l'intenzione era di smantellare uno scalo merci che, comunque, aveva continuato, negli ultimi tempi, a svolgere la propria attività in maniera inappuntabile, rendendosi funzionale alle esigenze delle aziende che avevano scelto di far viaggiare le loro merci con vagoni messi a disposizione dalla stazione di Ragusa. Diciamo che, invece, allo stato attuale si opera solo con la Polimeri. Ma anche questo servizio, per quel che ne sappiamo e per gli altri segnali che, purtroppo, continuano a pervenire, è destinato a cessare. Ciò vorrà dire l'inattività completa per lo scalo merci di Ragusa, così come accaduto, tempo addietro, per quello di Vittoria e così come rischia di succedere anche per il sito della cittadina casmenea dove, a fronte della consistente presenza di aziende del settore dei marmi, si dovrebbe, piuttosto, procedere alla individuazione di nuovi percorsi che garantirebbero l'acquisizione di una maggiore competitività del sito. Così non è stato e ce ne rammarichiamo. Anche perché, almeno per quanto riguarda Ragusa, i numeri stavano cominciando a diventare di nuovo interessanti e questa graduale dismissione non ha fatto altro che invertire la tendenza".(G.L.) 1 marzo 2008 - Dire BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI LUNEDI' 3 MARZO (DIRE) Bologna, 1 mar. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e provincia: 1 marzo 2008 - L'Unità Sanità, un aumento di 103 euro al mese Il rinnovo del contratto dei dipendenti della Sanità pubblica mette tutti, o quasi, daccordo. Scaduto da 27 mesi, il nuovo accordo - firmato nelle prime ore di ieri allAran, lAgenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni - prevede, per i 575 mila lavoratori interessati, un aumento medio pro-capite di 103 euro mensili. Cosa che, sottolinea la Cgil, «restituisce il potere dacquisto perso dai salari negli anni 2006-2007, seppur con colpevole ritardo». Nellaccordo è stata inserita anche una norma che prevede, al fine di combattere isolati comportamenti che gettino discredito sulla la categoria, il possibile licenziamento in caso di procedimento penale, limitatamente ai casi di arresto in flagranza confermato dal Gip, per i reati di corruzione, concussione e peculato. Per i sindacati, inoltre, è significativa la previsione sullorario di lavoro e «sulle garanzie di tenuta di una condizione psico-fisica degli operatori indispensabile per garantire prestazioni sanitarie di qualità». Soddisfatta il ministro della Salute, Livia Turco, secondo cui il rinnovo «sancisce lintesa per una sanità di qualità in tutta Italia. Con il contratto nazionale delle centinaia di migliaia di operatori del Ssn - ha detto la Turco - si ha infatti la certezza di un accordo a garanzia delle loro prerogative professionali, che si traduce in garanzia di qualità e competenza da parte di chi opera al servizio della salute pubblica. Per una sanità migliore, con le stesse regole e le stesse caratteristiche in tutta Italia». «Un passo importante» anche per Vasco Errani, presidente della Conferenza delle regioni, perchè dà «certezze ai lavoratori di un settore fondamentale per la vita dei cittadini». In linea il commento di Liugi Nicolais, ministro per le Riforme. Mentre a lamentarsi dellaccordo sono le rappresentanze sindacali di base che stanno disponendo assemblee regionali per «contestare la stipula e rilanciare la lotta a difesa del salario ed a garanzia dei diritti e della dignità degli dipendenti della sanità».(g.ves) 1 marzo 2008 - Corriere del Mezzogiorno Asl Salerno 2, stipendi a rischio per debiti Salerno - A serio rischio le buste paga dei tremilasettecento dipendenti dell'Asl Sa2. Una situazione davvero sull'orlo di una crisi irreversibile quella emersa dalla manifestazione di protesta inscenata ieri mattina da circa trenta attivisti della rappresentanza sindacale di base dei lavoratori dell'azienda sanitaria locale, diretta dal manager Federico Pagano. «Esattamente il 27 febbraio conferma Vito Storniello della Rdb il direttore generale Pagano ci ha comunicato che non aveva la possibilità di pagare lo stipendio ai dipendenti, che in tutto il territorio di competenza della Salerno2 sono oltre tremilasettecento. Abbiamo così proclamato lo stato di agitazione».... De Luca: Pagano c'inviti a bere
almeno una camomilla SALERNO A serio rischio le buste paga dei
tremilasettecento dipendenti dell'Asl Sa2. Una situazione davvero sull'orlo di una crisi
irreversibile quella emersa dalla manifestazione di protesta, inscenata ieri mattina, da
circa trenta attivisti della rappresentanza sindacale di base dei lavoratori dell'azienda
sanitaria locale, diretta dal manager Federico Pagano. 1 marzo 2008 - La Città diSalerno Ancora proteste allAsl Sa2 Nuovi attacchi al manager Pagano Salerno - Nuovo sit-in a via Nizza, sulluscio dellAsl Salerno2. Loperato del suo direttore generale, Federico Pagano, e di tutto il management aziendale è stato tirato pesantemente in ballo dai sindacati autonomi Rdb. Un suo esponente, Vito Storniello, ha dichiarato a taccuini e telecamere che «lo sfascio totale del comparto sanitario locale e la crisi senza fine che penalizza i lavoratori e incide sulle loro tasche è conseguenza dello sperpero e della gestione poco oculata dellazienda». Insieme ad una trentina di manifestanti ha inscenato un corteo di protesta. Ha rincarato la dose quando gli è stata chiesta una previsione per limmediato futuro: «La situazione non è risolta, anzi ritengo che saremo ogni mese in difficoltá. Il direttore generale vuole querelarmi? E allora ci dica perché il 27 febbraio non cerano soldi per i dipendenti. Spieghi anche cosa deve fare nella cucina privata che si è fatto costruire allinterno dellAsl Salerno2». Molto duro anche il commento del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. «Sento da più parti continue lamentele su certe cucine che sarebbero sorte allAsl. E che cosè, una Piedigrotta? Siamo seri. E un momento di grande difficoltá. La sanitá campana sta affrontando un percorso di crisi e dissesto totale». Di tenore diverso le dichiarazioni dei sindacati. Ieri è tornato sullargomento Antonacchio (Cisl): «Non ci sembrano questi tempi e modi utili per sparare a zero sul management aziendale, in un contesto di così grave disagio». 1 marzo 2008 - Il Denaro Sanità. Stipendi arretrati,
De Luca convoca Pagano Salerno - Ieri mattina una folta rappresentanza dei 3.750
dipendenti che mercoledì non hanno ricevuto lo stipendio ha effettuato l'ennesimo
picchetto davanti alla sede dell'ente, in via Nizza a Salerno. Per coprire il buco servono
sedici milioni di euro. Il manager Federico Pagano assicura che la soluzione è stata
trovata attraverso un accordo con alcuni istituti di credito che hanno garantito il loro
sostegno e sbloccato i fondi necessari. Ma la preoccupazione dei lavoratori e della
conferenza dei sindaci dell'Asl Salerno 2 non diminuisce. I soldi reperiti attraverso le
banche andranno inevitabilmente ad aggravare una situazione economica già difficile.
Basti pensare che sulle casse dell'Asl Salerno 2 pesa come una spada di Damocle la mole di
decreti ingiuntivi che le cliniche private hanno ottenuto per via giudiziaria in seguito
al mancato pagamento delle fatture per le prestazioni offerte. Secondo la stima effettuata
dai sindacati e dai vertici delle strutture private l'esborso che l'azienda sarà
costretta a sopportare ammonta a non meno di 80 milioni di euro. Una cifra enorme che
andrà ad appensantire ulteriormente la situazione finanziaria ed a minacciare il
pagamento degli stipendi ai dipendenti. 1 marzo 2008 - EPolis Roma Sanità. La cooperativa che fornisce servizi alla Asl Rmb: nessun costo elevato, qui è tutto il regolaLa Begonia si difende: «Contratti rispettati» Roma - «I nostri contratti sono tutti in regola, nessuna forma di precariato, i nostri dipendenti hanno le buste paga del terziario». Nel dibattito tra sanità pubblica e privata interviene la cooperativa la Begonia che difende il suo operato. L'ente fornisce da parte di Telecom, che dal '98 ha un impegno contrattuale con la Asl Rmb per gestire il servizio di informatica, personale, organizzazione e strumenti. E in risposta all'RdB-Cub che punta il dito sugli elevati costi della gestione, il presidente della Cooperativa, Umberto Ranaldi spiega che «divise, strumentazione e organizzazione per garantire un servizio continuativo hanno un costo e questo è compreso nelle 18 euro all'ora per persona che la Asl paga a Telecom». Un lavoratore, stando ai dati del libro bianco fornito dal sindacato di base, intasca di fatto 6,50 euro all'ora: per lui ?elecom ne prende 18 e 16,50 vanno alla Begonia. «La nostra azienda ha le carte in regola, e nel dare queste cifre bisogna rendersi anche conto di tutto ciò che noi forniamo alle Asl. Tra l'altro la nostra Cooperativa è una delle poche che mette al centro il lavoratore. Nel 2006 abbiamo fatturato 4 milioni e 4mila euro, il 99 per cento è andato al costo del personale». Ranaldi poi tocca il tema del precariato per precisare che «qui il 99 per cento dei contratti sono a tempo indeterminato ». E ancora una nota sull'efficienza del suo personal rispetto a un dipendente Asl: «Noi gestiamo il Ced (centro elaborazione dati ndr) e sappiamo che la nostra produttività è doppia rispetto a un interno». Mostra poi le ricevute dell'ispezione del ministero delle Attività produttive che di fatto non ha evidenziato alcuna inadempienza. E infine mostra i Cud dei suoi dipendenti dove si legge che un dipendente di quarto livello, che lavora 36 ore settimanali guadagna circa 28mila euro all'anno, un altro che lavora venti ore porta a casa circa 10 mila euro.(DE.FA.) 1 marzo 2008 - Corriere del Veneto Dal Molin Il Pm vuol processare 24
no-base. Oggi debutta il centro per aiutare i disertori Usa VICENZA Si va verso la richiesta di rinvio a
giudizio per i no-base che hanno occupato la Prefettura. Dopo il rifiuto
all'interrogatorio opposto dai sei attivisti del fronte contrario al Dal Molin che nelle
scorse settimane erano stati raggiunti da avvisi di garanzia, il pubblico ministero Paolo
Pecori si prepara a inviare gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. 1 marzo 2008 - Il Giorno Pattuglie ridotte allosso, «ghisa» in stato di agitazione MILANO CON LA PROCLAMAZIONE dello stato di agitazione e la convocazione di unassemblea generale del personale, le organizzazioni sindacali della polizia locale hanno risposto ieri alla disposizione «unilaterale» emanata per il 3 marzo prossimo dal comandante del Corpo Emiliano Bezzon. Si tratta, ovviamente, della circolare che riduce da tre a due i componenti delle pattuglie notturne. «Al termine di un serrato confronto durante il quale i sindacati hanno evidenziato problemi legati alla sicurezza e ai carichi di lavoro degli agenti - recita, infatti, la nota congiunta diramata da Triplice, Csa, Sdl, Rdb, Sulpm e delegati Rsu -, la controparte sè rifiutata di congelare la data di applicazione della disposizione tesa a ridurre il numero dei componenti di quasi tutte le pattiglie notturne e ha respinto le argomentazioni proposte dalle organizzazioni. ritenendole, per altro, non reali ma legate a una banale percezione di insicurezza. Per contrastare larroganza e linsensibilità della controparte, le sigle hanno promosso una prima iniziativa di lotta. E, cioè, la convocazione dalla mezzanotte del 3 marzo alle 2,15 del 4 marzo presso la Sala Buozzi della Camera del lavoro di unassemblea generale del personale inquadrato nei ranghi della polizia locale. In questa sede risulteranno dibattute altre problematiche inerenti il Corpo e verranno decise ulteriori iniziative». «PERSONALMENTE avrei privilegiato da subito una risposta più dura - ha aggiunto Roberto Miglio, membro delle Rsu per lo Csa -. Ma è proprio nellunità sindacale che punteremo per far rientrare un provvedimento penalizzante per noi e i cittadini».(C.D.) 1 marzo 2008 - Il Giornale di Vicenza IL COMMISSARIO. Il prefetto Madonna
proroga tutti i dirigenti a tempo determinato, ad eccezione dellex sindacalista Vicenza - Prima decisione, primo botto. Carla Marcolin
non è più direttrice del Personale. La novità è emersa ieri a palazzo Trissino, dove
il commissario Vincenzo Madonna ha assunto le prime deliberazioni. In attesa di definire
il bilancio di previsione, a cui si sta dedicando con i revisori dei conti, il prefetto
Madonna ha chiuso la spinosa partita dei dirigenti comunali. 1 marzo 2008 - Il Mattino IN PIAZZA Rdb e Anffas: basta promesse Salerno - In piazza per salvare il posto lavoro: sono i dipendenti dellAnffas a chiedere garanzie. Ieri mattina presidio alla prefettura. «Rischiamo 25 posti di lavoro - dicono i sindacati (ma alla manifestazione è assente la Cisl)- sono mesi che non prendiamo lo stipendio». Anche le famiglie sostengono la lotta degli operatori. Salvatore Parisi responsabile dellAnffas: «Tutti fingono di non sapere che la situazione generale della sanità è drammatica. Anche dopo gli ultimi incontri con Pagano abbiamo capito che non cè soluzione. Siamo fermi come riabilitazione a pagamenti che ammontano ad un 70% del dovuto al mese di giugno 2007. Ai comuni, per conto dei quali facciamo il servizio trasporto dei disabili ai centri di riabilitazione, lanciamo un appello: si facciano carico dei servizi». In mattinata anche la rappresentanza sindacale di base ha manifestato davanti alla sede dellAsl 2 di via Nizza e incontrato il manager Pagano. Dice il segretario dellRdb, Vittorio Storniello: «Siamo insoddisfatti dell'incontro. Pagano ci ha rassicurati che non ci saranno nuovi problemi ma rimaniamo perplessi. Sul progetto Lakesys non ci sono state iniziative; non condividiamo lo spreco di risorse per le tante consulenze inutili stipulate. E anche gli stipendi non sono stati accreditati alla scadenza, chi accumula scoperti in banca come verrà risarcito?». LRdb conferma lo stato di agitazione, a differenza di quanto gli altri sindacati hanno deciso. «La situazione debitoria è spaventosa - dice Storniello - il manager ci ha parlato di debiti per 300 milioni». 1 marzo 2008 - Il Gazzettino Vicenza. Incontro. Oggi alle 11.45 in via Zaguri... Vicenza - Incontro. Oggi alle 11.45 in via Zaguri 65-67 (quartiere dei Fiori) nella sede del sindacato Cub (Confederazione unitaria di base) conferenza stampa, aperta al pubblico, per annunciare la nascita del centro informativo «Sir! No Sir! - Help Line». L'iniziativa nasce da una collaborazione tra il sindacato di base vicentino e il Comitato degli abitanti e lavoratori di Vicenza Est «per dare informazioni utili (telefoniche e dirette) e sostegno concreto ai soldati che lasciano l'esercito e vogliono reinserirsi nella vita civile». 1 marzo 2008 - La Tribuna di Treviso SINDACATI E SANITA Treviso - «Disposti a perdere in democrazia pur di escludere i sindacati autonomi Nursing Up e Rdb Cub dal tavolo trattante». E laccusa che Guerrino Silvestrin del Nursing Up (sindacato degli infermieri), rivolge ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, Fials e Fsi del comparto sanità. Nursing Up, sindacato con la maggioranza relativa nella Rsu, dopo aver dovuto sopportare lelezione di un coordinatore della Cgil, ora si vede escluso anche dal tavolo trattante delegato a discutere con la direzione aziendale. I sindacati avversari avrebbero infatti ridotto i posti da sei a due. «Una pagina vergognosa si legge nel volantino - scritta dalla triplice e dalla Fials che mortifica gli infermieri. I sindacati continuano a fare la guerra al Nursing invece di risolvere i problemi dei lavoratori». (m.s.) 1 marzo 2008 - Il Padova Aumenti medi di cento euro per i lavoratori della sanità pubblica e per i dipendenti comunaliContratto per 20mila padovani Adl ha vinto una causa contro la Alloga, che si serviva delle cooperative per risparmiare di Roberta Voltan Padova - Ventimila lavoratori padovani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: l'altra notte si è chiusa la partita per il rinnovo dei contratti nazionali del pubblico impiego. Se i lavoratori della sanità e delle autonomie hanno ottenuto un aumento medio di 101 euro, i dipendenti delle agenzie fiscali si ritroveranno con 116 euro in più in busta paga. Intanto a livello locale Adl - associazione difesa dei lavoratori, festeggia un importante vittoria legale: è dei giorni scorsi una sentenza destinata a riaprire la riflessione sul problema delle cooperative fittizie, utilizzate dalle aziende come strumenti per risparmiare sul costo del personale. Tre socie lavoratrici della cooperativa Euroservice, difese dall'avvocato Ettore Squillace, hanno ottenuto il reintegro nelle mansioni che hanno svolto presso la società Alloga fino al 24 luglio scorso. In quella data l'azienda aveva deciso di risolvere l'appalto con la cooperativa: il 15 febbraio il tribunale di Padova ha confermato l'ordinanza del giudice del lavoro dello scorso autunno, stabilendo l'illegittimità del contratto di servizio fra la società e la cooperativa. L'indagine ha accertato che "era Alloga a stabilire il lavoro che doveva essere portato a termine di giorno in giorno, a decidere quanto personale adibire allo svolgimento dell'attività quotidiana, a organizzare il lavoro della cooperativa". Le operaie, in quanto socie della cooperativa, non godevano delle tutele sociali previste per i dipendenti. "Altre 12 lavoratrici - spiega Squillace - si trovano nelle condizioni delle tre ricorrenti. Presenteremo un nuovo ricorso". 1 marzo 2008 - Il Vicenza Palazzo Trissino. La decisione del commissario: bloccato il direttore del personale Carla MarcolinComune, dirigenti riconfermati congelata una sola posizione Positivo il commento dei sindacati dopo il sit-in di protesta: «Una scelta corretta» Vicenza - Il commissario prefettizio Vincenzo Madonna ha risolto il nodo dirigenti che tanto aveva provocato polemiche nei giorni scorsi con il sit-in di protesta dei sindacati davanti agli uffici comunali. Madonna ha riconfermato tutti i contratti a tempo indeterminato fino alla scadenza della gestione commissariale del Comune. Una sorpresa invece c'è stata invece per quanto riguarda i dirigenti con contratto a tempo determinato: la posizione della dottoressa Carla Marcolin (direttrice del personale) è stata infatti congelata in attesa di ulteriori verifiche. Al suo posto è stato chiamato il segretario generale di palazzo Trissino Angelo Macchia. La posizione della Marcolin era stata più volte attaccata e una recente sentenza del Tar aveva dichiarato non valido l'incarico della dirigente ex sindacalista della Uil. «Un intervento sofferto - commenta Vincenzo Madonna - ci ho lavorato per tutta la notte». Gli altri dirigenti a tempo determinato sono stati infatti confermati fino al 31 marzo. La decisione è stata presa per non paralizzare la macchina comunale. Positivo il commento del sindacalista Germano Raniero: «Il prefetto ha preso la decisione giusta, la posizione della Marcolin era chiara. Per quanto riguarda gli altri dirigenti a tempo determinato faremo in modo che non tornino al loro posto dopo il 31 marzo». Contratti dirigenziali a parte, il commissario sta lavorando alla bozza del bilancio di previsione 2008, non arrivato alla discussione in aula negli ultimi Consigli comunali. Che, salvo sorprese, verrà approvato entro martedì prossimo. Il documento è infatti al vaglio dei revisori dei conti proprio in questi giorni. Novità anche sui blocchi del traffico per i veicoli più inquinanti: Madonna ha deciso di prorogare i provvedimenti anti-smog fino al 14 marzo, almeno fino al perdurare delle avverse condizioni meteorologiche. Confermato lo stop totale del traffico per domenica 16 marzo.(MA.S.) 1 marzo 2008 - La Nazione CRISI DEL CAT LA PROVINCIA REPLICA A
VARESE Massa/Carrara - SI SPACCANO i sindacati del Cat. Si sono presentati allincontro con lazienda, ma il presidente li ha invitati ad andarsene. I sindacati provinciali di Cgil e Cisl intendevano partecipare allassemblea con la Rsu del Cat, ma lazienda li ha invitati a rispettare il protocollo e uscire. Così allincontro hanno partecipato solo Uil e Cub. «Non si allontana una componente sindacale stigmatizzano Roberto Bertanelli, Gianluca Bracci, Daniele Cucurnia, Basilio DellAmico della Cgil e Guerrino Baldi e Luca Mannini della Cisl . Non è mai successo in nessun tavolo. Specialmente in un momento di crisi come questo. Quando il presidente ha invitato i privnicali a uscire, sono uscite anche le rsu: il tavolo è andato avanti con le sole Uil e Cub, da cui avremmo gradito unaltra forma di solidarietà. Eppure quando il Cub ha chiesto di partecipare al tavolo con il Prefetto, seppuer non fosse fra i richiedenti, nessuno si è opposto. In un momento in cui non si cosa ci sarà nel futuro, i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero essere uniti. Qui tutti hanno ragioni da avendere: la provincia dice di dare il dovuto, lazienda di aver fatto tuttom, noi svogliamo regolarmente il nostro lavoro. Qualcuno però non la racconta giusta, perché a fine mese mancano gli sitipendi». Intanto il presidente Maurizio Varese tiene a precisare che «siccome la riunione era con lrsu aziendale su problemi interni, ho invitato gli estranei a uscire. Non avrò nulla in contrario a incontrarmi con i sindacati provinciali su altri aspetti del Cat e in altre sedi. Mi dispiace che Cgil e Cisl siano usciti. Lunedì convocherò un nuovo incontro con le sigle provinciali». INTANTO la Provincia sulla questione dei costi fa sapere in una nota che «allazienda sono stati sempre riconosciuti tutti i costi reali connessi al servizio, così come avallato dalla Regione e in media con la Toscana». Sui "servizi a chiamata", alla Provincia risulta, come denunciato dai sindacati che «essi siano svolti solo in minima parte rispetto ai programmi. A fronte di 300.741 chilometri programmati, ne sono stati effettuati solo 1.824 (dichiarati per iscritto dagli uffici della stessa Azienda). Questo ha logicamente portato la Provincia a riconoscere al Cat solo i "servizi a chiamata" effettivamente svolti, e non quelli che erano, invece, stati ipotizzati, ma mai realizzati. Il tutto per un corrispettivo stimato in 358 mila euro. Unulteriore precisazione è quella relativa ai dichiarati ritardi nei pagamenti: al Cat è stato pagato tutto in tempo utile. Anzi sono stati anticipati 282 mila euro dovuti dal Comune di Massa per il capolinea». |