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20 febbraio 2008 - Omniroma RDB-CUB: ARES AFFIDA A PRIVATI FORMAZIONE SU DEFIBRILLATORI(OMNIROMA) Roma, 20 feb - «È l'ultimo regalo ai privati dell'ex direttore generale del 118 prima di andare al S. Andrea: nell'impossibilità di svolgere in proprio il monitoraggio dei defibrillatori, consegnati a soggetti ed istituzioni laiche, e la relativa formazione del personale che dovrà utilizzarli, l'Ares 118, su indicazione del proprio direttore sanitario, affida il tutto all'Asest, società a responsabilità limitata». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «Oltre a non svolgere in proprio un servizio finanziato da una Legge regionale - dichiara Cristina Girardet del coordinamento Rdb-Cub del 118 - l'Ares lo affida ad una società privati che si è costituita solo alcuni mesi prima della delibera ed non utilizza gli specifici fondi per sviluppare in proprio il delicato compito». «Al contrario di chi vorrebbe un Piano di Rientro dal Deficit spalmato su più anni - prosegue Girardet - crediamo che sia giunta l'ora di affrontare e risolvere il problema degli appalti che producono solo spreco di risorse, precariato e arricchimento delle imprese». «Su questa vicenda - conclude la nota - è stata presentata una interrogazione regionale dal consigliere Giuseppe Mariani, finalizzata anche a comprendere perché, mentre si continua a parlare di risparmio in Sanità, non si assuma come elemento strategico il controllo ed il monitoraggio degli appalti e delle esternalizzazioni dei servizi ai privati». TEATRO OPERA, RDB-CUB:BASTA CON SPERPERI E ASSUNZIONI CLIENTELARI (OMNIROMA) Roma, 20 feb - «La Fondazione Teatro dell'Opera di Roma, a cui fanno capo il Teatro dell'Opera ed il Teatro nazionale, nonostante una produzione negli ultimi anni più che raddoppiata, ha ancora una pianta organica di 630 lavoratori, tra personale tecnico e personale artistico, che risale al 1997. Da questa carenza di organico deriva la cronica condizione di circa cento lavoratori precari, inseriti a tempo determinato a seconda degli impegni della produzione e delle rappresentazioni in cartellone». Lo comunica, in una nota, l'Rdb-Cub. «Un accordo stipulato anni addietro fra sindacati confederali e la direzione del Teatro - prosegue la nota - prevedeva di inserire i precari in due liste (lista A e lista B) dalle quali attingere, mediante un meccanismo di scorrimento, per la stabilizzazione a tempo indeterminato di questi lavoratori. I dipendenti precari e stabili della Fondazione, che si sono organizzati con le RdB-Cub, denunciano come anche quest'anno, all'approssimarsi delle procedure di stabilizzazione per qualche decina di precari, si stia verificando uno stravolgimento delle graduatorie per consentire la gestione clientelare delle assunzioni, con nominativi che senza ragioni oggettive avanzano di posizione e nuovi nominativi che appaiono in ottime posizioni, in gran parte sponsorizzati da protagonisti prevalentemente di parte sindacale. I dipendenti denunciano inoltre uno sperpero di risorse pubbliche nelle gare di appalto per l'allestimento di opere in cartellone che, se messe in cantiere per tempo, potrebbero essere realizzate con le professionalità delle maestranze interne, sia stabili che, purtroppo, precarie». «Si smetta di mercanteggiare posti e favori, oltretutto sperperando denaro pubblico - dichiara Pio Congi della Federazione nazionale Rdb-Cub - I lavoratori con le Rdb-Cub chiedono un confronto serio sulla rideterminazione della pianta organica a fronte degli impegni reali del Teatro che, una volta ridefinita, permetta un piano di stabilizzazioni certo e concordato alla luce del sole e con tutte le parti in causa. Si finisca pure nella pratica di affidare consulenze costosissime a professionisti che nulla apportano al Teatro, e si spendano meglio i soldi per le stabilizzazioni dei lavoratori precari. Senza l'apertura di questo indispensabile confronto con le Rdb-Cub si profilerà la mobilitazione dei lavoratori del Teatro dell'Opera, che potrebbe anche mettere a rischio le prossime produzioni in cartellone». 20 febbraio 2008 - Ansa SANITÀ: LAZIO; RDB, AI PRIVATI FORMAZIONE DEFRIBILLATORI (ANSA) - ROMA, 20 FEB - «Nell'impossibilità di svolgere in proprio il monitoraggio dei defibrillatori, consegnati a soggetti ed istituzioni laiche, e la relativa formazione del personale che dovrà utilizzarli, l'Ares 118 del Lazio, su indicazione del suo direttore sanitario, affida il tutto all'Asest, società a responsabilità limitata». Lo ha detto Cristina Girardet del coordinamento RdB-CUB del 118. «Oltre a non svolgere in proprio un servizio finanziato da una legge regionale - ha proseguito Girardet - l'Ares lo affida ad una società privata che si è costituita solo alcuni mesi prima della delibera e non utilizza gli specifici fondi per sviluppare in proprio il delicato compito». «Al contrario di chi vorrebbe un Piano di rientro dal deficit spalmato su più anni - prosegue Girardet - crediamo che sia giunta l'ora di affrontare e risolvere il problema degli appalti che producono solo spreco di risorse, precariato e arricchimento delle imprese. 20 febbraio 2008 - Dire TRENI. ATTACCO' LA FIT-CISL, RUSSO
(RDB) RINVIATO A GIUDIZIO (DIRE) Bologna, 20 feb. - Si fara' il processo ad Alberto Russo, il delegato della Cub-Rdb Trasporti querelato dal collega Teodoro Pappalardo, responsabile del settore ferrovieri della Fit-Cisl dell'Emilia-Romagna. Lo ha deciso il gup Gabriella Castore, che al termine dell'udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per Russo con l'accusa di diffamazione a mezzo stampa. La prima udienza e' fissata per il 14 maggio. Oggetto della querela: quattro volantini diffusi dal sindacalista di base nel 2003 e nel 2006. I primi tre riguardano la sicurezza dei lavoratori impegnati nella grande galleria dell'Appennino, sulla linea Bologna-Prato. L'ultimo (a firma non di Russo ma della Cub-Rdb) boccia un accordo sulle condizioni lavorative sottoscritto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Orsa. Pappalardo ha spiegato cosi' la decisione di portare tutto in Tribunale: se si entra in "un contesto in cui si parla di 'corruzione', di 'ladro o non ladro', di 'affiliato con l'azienda' o di 'capo', questo c'entra poco con la dialettica sindacale". Ad impedire il processo non sono servite le 350 firme raccolta tra i lavoratori delle Ferrovie dello Stato per esprimere solidarieta' a Russo e condanna dell'utilizzo dello strumento della querela. Due giorni fa, in conferenza stampa, la Cub-Rdb aveva criticato fortemente l'iniziativa di Pappalardo. "Un episodio tra i tanti di ordinaria repressione- sono le parole di Luigi Marinelli, dell'esecutivo regionale- che non vogliamo inquadrare come una questione solamente giudiziaria, ma che rappresenta l'ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori". Lo stesso Russo, invece, aveva sottolineato che "almeno nel mondo della ferrovia e' la prima volta che succede. Siamo preoccupati che possa diventare un precedente". E a rischiare un altro processo e' proprio Russo. Infatti, come spiega il legale di Pappalardo Stella Pancari, la querela risale al gennaio 2007 ma da allora Russo avrebbe continuato a diffamare il sindacalista della Cisl. Tre episodi (novembre e dicembre 2007 e poi di nuovo nel gennaio di quest'anno) al centro di una seconda denuncia. E siccome l'avvocato di Russo, Mario Marcuz, ha scelto di non unificare i procedimenti, si attende un'altra udienza preliminare. SCUOLA BOLOGNA. MANIFESTAZIONE FLOP,
MENO DI 100 IN CORTEO (DIRE) Bologna, 20 feb. - Ci hanno lavorato a lungo, hanno elaborato un documento di quasi 15 pagine, chiamato i "colleghi" da altre province, organizzato un'assemblea preparatoria ieri, ma la manifestazione e' stata sostanzialmente un flop. Gli studenti del collettivo Iskra, insieme a quelli di Out share e Csp (Comitato in difesa del la scuola pubblica) di Bologna, assieme ad altri collettivi di Parma, Reggio Emilia e Rimini e Cub scuola, stamane alle 9 si sono ritrovati in piazza XX settembre a Bologna, davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale per protestare contro i tagli ai fondi, i debiti delle scuole, i finanziamenti alle private, la precarieta'. Verso le 9.45 non erano neanche in 60, molti meno degli agenti delle Forze dell'ordine. In piazza, tra gli altri, anche Massimo Betti responsabile delle Rdb e Tiziano Loreti, segretario provinciale del Prc di Bologna. Finiti di colorare gli striscioni ("Ai privati i crediti, a noi i debiti", "Non ci caschiamo piu'" e "La scuola siamo noi") i collettivi hanno atteso l'arrivo degli studenti di altre Province e comunque in pochi (tra i 70 e gli 80) hanno iniziato il corteo, tra le bandiere del sindacato di base Cub e anche della Fai (Federazione anarchici italiani). Dalle 10 fino alle 11.40 gli studenti hanno marciato per Bologna: in testa lo striscione "La scuola siamo noi" e un camioncino che diffondeva musica. Imboccata via Indipendenza, il minicorteo ha percorso via dei Mille, piazza dei Martiri, via Marconi, via Ugo Bassi, via Rizzoli. Gli studenti, giunti a un centinaio di metri dall'incrocio con via Indipendenza, sono sono fermati e seduti in terra per poi rialzarsi e arrivare di corsa in piazza Maggiore. La manifestazione si e' conclusa quindi davanti alla fontana del Nettuno. Durante la passeggiata, i giovani hanno ballato e cantato al ritmo della musica sparata dai whoofer del camioncino. Hanno anche urlato slogan contro i ministri Moratti e Fioroni e riscritto i refrain di canzoni di altre generazioni come "Come e' bello far l'amore da Trieste in giu'" e "Sara' perche' ti amo" che e' diventata "Sara' perche' lottiamo". METRO' PARMA. COMITATO: PERCHE' A
FIRENZE REFERENDUM SI FA? (DIRE) Parma, 20 feb. - Come annunciato, gli oppositori alla costruzione della metropolitana, riuniti nel cartello Stopmetro, partono con una serie di assemblee pubbliche che toccheranno tutti i quartieri di Parma. L'obiettivo e' rendere noti ai parmigiani i motivi del no dell'associazione alla infrastruttura. Primo appuntamento in programma venerdi' nel rione Montanara. Lo slogan dell'iniziativa di Stop metro e' "Metropolitana di Parma: un affare per pochi, debiti per tutti". Un motto, spiegano gli aderenti in un comunicato, con cui "abbiamo iniziato in questi giorni la campagna per far arrivare a tutti i cittadini e in tutti i quartieri una informazione esauriente e veritiera sul grande inganno della metropolitana, i suoi rischi, i suoi costi, i suoi effetti sulle tasche di tutti i parmigiani". Un'azione resa ancor piu' necessaria, aggiungono, dopo "la grave decisione assunta dall'ex sindaco Elvio Ubaldi di negare l'autorizzazione al referendum abrogativo". A questo proposito, aggiungono, sul sito www.stopmetro.org e' possibile leggere i verbali delle due sedute della commissione Affari istituzionali che "ha affossato la richiesta di referendum e verificare con quanta superficialita' e assenza di motivazioni giuridicamente valide, gli esponenti della maggioranza hanno assunto questa decisione". Da qui la volonta', ribadita nella nota, di "avanzare in questi giorni il ricorso alla magistratura ordinaria". La scelta del presidente del consiglio comunale, secondo Stopmetro, e' "tanto piu' assurda a fronte di quanto accaduto a Firenze dove si e' regolarmente tenuto un referendum sul progetto di tramvia di superficie". Perche' a Firenze e' possibile quello che a Parma viene negato? Di cosa hanno paura i nostri amministratori? Domandano gli oppositori del cartello di sigle che comprende, tra gli altri, i partiti della Sinistra l'Arcobaleno Verdi, Pdci, Sd e Prc e associazioni come Parmaincomune, la Fiom Cgil e le Rdb-Cub. 20 febbraio 2008 - Toscana TV 'Riaprite il distretto in via di Ripoli' Firenze - Cobas all'attacco della Asl. Un incendio sviluppatosi nei locali del distretto sanitario di via Ripoli a Firenze costrinse l'Asl a decretarne la chiusura. Le molteplici attivita' che vi si svolgevano sono state temporaneamente affidate al presidio di via D'Annunzio, all'Iot, a Ponte a Niccheri e a Santa Monaca, mentre i prelievi di sangue sono stati esternalizzati alla Misericordia, Cup e servizi specialistici. In Italia, pero, si sa niente e' piu' stabile del temporaneo e percio dopo molti mesi il distretto sanitario di via di Ripoli e' rimasto chiuso. Per questo i sindacati di base Rdb/Cub protestano lamentando anche la costosita' dei servizi da all'esterno. 'La riduzione dei servizi rappresenta un fatto gravissimo - spiega Giorgio Pacini, Rdb/Cub -, che lede il diritto dei cittadini a vedersi garantito un bene essenziale quale la salute, mette in difficolta' gli anziani e le famiglie disperdendo inoltre grandi professionalita'. Si legge fra le righe che secondi i Cobas si e' approfittato dell'incendio per privatizzare in certo qual modo la sanita'. Per esplicitare questa protesta i Cobas hanno indetto un'assemblea pubblica venerdi' 22 febbraio alle ore 17,30 al Circolo ricreativo Arci Boncinelli. 20 febbraio 2008 - Il Vicenza Il corteo. I sindacati di base Rdb-Cub contestano gli accordi e lamentano la mancanza di aumenti di stipendioI dipendenti pubblici all'attacco protesta sul rinnovo contrattuale Criticate Cgil, Cisl e Uil. Raniero: «Dobbiamo tornare a manifestare come nel 1968»
Vicenza - Più soldi in busta paga e subito. Altrimenti sarà guerra aperta. È questo in sostanza il dictat dei lavoratori del pubblico impiego che ieri hanno manifestato da corso Palladio fino al ponte degli Angeli. (con un ingente seguito di forze dell'ordine in tenuta antisommossa). La protesta (organizzata dai sindacati di base Rdb-Cub) verte sul rinnovo contrattuale e sull'aumento di stipendio deciso a livello nazionale per i lavoratori impiegati nelle pubbliche amministrazioni. "In questo modo non è possibile vivere - spiega il segretario provinciale di Rdb-Cub Germano Raniero - Dobbiamo ricordarci delle lotte effettuate nel '68 e ripercorrere la storia per ottenere i nostri diritti di lavoratori". A protestare ieri c'erano i dipendenti del Comune, delle agenzie fiscali, dell'università e della sanità pubblica. L'aumento dello stipendio c'è stato "ma è inaccettabile ricevere 106 euro spalmati in tre anni e che vedremo a dicembre 2008 - prosegue Raniero - contando che il costo della vita è aumentato e ci servirebbe un aumento di almeno 300 euro". L'invito che arriva dai sindacalisti nei confronti dei lavoratori è di alzare la voce e di non rimanere fermi ad accettare "le decisioni prese dall'alto". "Dobbiamo riprendere il coltello dalla parte del manico", commenta Raniero. La vertenza ruota attorno all'accordo firmato tra ministero e Cgil-Cisl e Uil, secondo cui l'aumento contrattuale viene spalmato in tre anni: "In pratica in questo modo il nostro contratto da biennale passa a triennale, questa condizione non può esistere". Duri sono stati infatti gli attacchi delle tre sigle confederali: "Siamo stati traditi da Cgil, Cisl e Uil - attacca una dipendente del Comune - hanno lavorato solo per il loro bene e non per quello dei lavoratori". In Comune ci sono circa mille dipendenti, per l'Ulss i numeri aumentano (circa tremila), mentre per quanto riguarda le agenzie delle entrate sparse nel territorio della provincia si parla di almeno seicento dipendenti che molto spesso fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.(MA.S.) La chiave 2 «Due anni senza aumenti» 3 Inflazione e salari 20 febbraio 2008 - Libero Non riescono a pagare l'affitto Ogni
giorno 25 sgomberi Roma - Circa 20mila famiglie romane rischiano di perdere la casa entro la fine dell'anno. Più di 2.700 hanno lo sfratto esecutivo. Oltre 25mila sono attualmente in attesa dell'assegnazione di una casa popolare, il tutto, mentre sull'intero territorio capitolino risultano essere presenti circa 115mila alloggi sfitti. Il problema casa diventa ogni giorno più grave a Roma e si sta estendendo ormai anche ai ceti medi. Il precariato, ma anche il mancato adeguamento dei salari rispetto all'aumenta to costo della vita, le pensioni troppo basse, hanno aumentato a dismisura il numero dei soggetti investiti da quella che comunemente viene definita "emergenza abitativa", ma che in realtà è un'emergenza sociale vera e propria. Con le istituzioni che non riescono a dare risposte immediata e annunciano soluzioni a lungo termine a chi vive oggi il dramma di trovarsi dalla mattina alla sera in mezzo alla strada, senza un tetto dove far dormire i propri figli o i propri genitori anziani. «Ogni giorno», denuncia Guido Lanciano, segretario provinciale di Roma dell'Unione Inquilini, «vengono eseguiti 25 sfratti per morosità. Ci sono molte famiglie che non avendo alternativa sono costrette ad accedere ad affitti troppo alti per i loro redditi. Pagano per qualche mese e poi non ce la fanno più. E allora arriva lo sfratto che nessuno provvedimento e nessun giudice può bloccare». Purtroppo queste famiglie non si salveranno dallo sgombero neanche se venisse approvato dal Parlamento il decreto sulla proroga degli sfratti, contenuto all'interno del decreto «Mille proroghe». «Così com'è stato formulato», spiega Paolo Di Vetta, dell'Asia RdB, «beneficerà del provvedimento solo il 20% delle famiglie. Abbiamo chiesto ai capigruppo di maggioranza e opposizione di modificare il decreto allargando le maglie». «A Roma», aggiunge Mario Fontana del Comitato Obiettivo Casa, «si continua a sfrattare senza nessuna protezione per le categorie "protette" come gli anziani e gli invalidi». Anziani ed invalidi come quelli che vivono in via dei Colli Portuensi e che hanno partecipato ieri al sit-in organizzato dall'Asia RdB in piazza Montecitorio. Presidio che ha visto la numerosa presenza anche degli occupanti del Regina Elena, di Corso Italia e di via Volontè, nel IV municipio, e di parecchie delle quarantacinque famiglie che abitavano nelle case dell'XI Ponte del Laurentino 38, che dall'apri le 2006 vivono "provvisoriamente" nei monolocali di trenta metri quadri al Parco Hotel Residence Costanza, al Km 15,00 di via Colombo. Mentre queste persone chiedevano al Parlamento di veder loro riconosciuto il sacrosanto diritto alla casa, Alleanza nazionale lanciava, da un convegno organizzato in Campidoglio, alcune proposte per far fronte all'emergenza abitativa. «La casa è un valore sociale che va garantito soprattutto ai giovani e agli anziani», ha detto Gianfranco Fini dalla Protomoteca, «è collegata alla famiglia e con essa costituisce un binomio fondamentale della nostra società». Ecco allora le proposte. Per chi ha la possibilità di comprare un appartamento Fini assicura l'impegno del Pdl per «abolire l'Ici sulla prima casa che non produce reddito e innalzando la soglia della detraibilità dei mutui nella dichiarazione dei redditi». Per coloro che invece non si possono permettere una casa di proprietà il presidente della federazione romana di An, Gianni Alemanno lancia un grande piano casa che «punti a costruire 100mila alloggi di edilizia economico-popolare, di case a riscatto e di edilizia per l'affit to a canone controllato». Secondo Alemanno per realizzare questo piano bisogna concentrarsi in tre direzioni: «Concentrare risorse pubbliche nelle prossime tre leggi finanziarie. Costruire un grande patto con i comuni delle grandi aree metropolitane e con le parti sociali per reperire aree edificabili a costo zero. Infine impegno della finanza privata e delle fondazioni bancarie per reperire risorse finanziarie necessarie ad attivare un grande numero di mutui sociali per le case a riscatto». Fabio Rampelli, invece, vorrebbe che si facesse chiarezza, una volta per tutte, sull'ammontare della crisi abitativa che grava su Roma. Esistono infatti parametri tra loro confliggenti: da un lato la penuria di alloggi denunciata dalle giovani coppie, dall'altro la crescita zero e il trasferimento dei residenti romani verso l'hinterland che persiste almeno da dieci anni. «Nel caso in cui la carenza di alloggi fosse confermata», spiega Rampelli, «occorrerebbe un programma di edilizia sociale, inquadrato in un piano di riqualificazione delle periferie attraverso il metodo della sostituzione edilizia. Si tratta cioè del modello francese che, riveduto e corretto, è stato riproposto in un disegno di legge che prevede la nascita di un'agenzia nazionale per il rinnovamento urbano. Nell'altro caso occorre provvedere in tempi immediati a un patto d'onore con le forze imprenditoriali e immobiliari per mettere immediatamente sul mercato le migliaia di alloggi tenuti sfitti. In caso contrario», tuona Rampelli, «un'amministrazione comunale autorevole dovrebbe aumentare l'Ici sulle case sfitte. Il principio ispiratore deve essere quello di combattere chi fa speculazione immobiliare». L'ASIA RDB CONTRO L'ATER L'Asia-RdB ha protestato ieri in via Faleria 44 contro la cattiva gestione dell'Ater. Discusso l'aumento dei canoni d'affitto per sanare il debito, la mancanza di manutenzione ordinaria degli alloggi e l'in capacità di relazione con gli assegnatari delle case popolari. Alla fine il sindacato ha ottenuto l'impegno dell'Ater a ristabilire un contatto diretto con gli inquilini.(omni) 20 febbraio 2008 - Il Gazzettino RDB CUB Vicenza - Rdb-Cub critica la triplice ed esige subito aumenti e arretrati attesi da 26 mesi. I sindacati di base ieri sono scesi in piazza per chiedere il rinnovamento immediato della sola parte salariale del contratto senza aspettare il 2009. Fermo restando che i lavoratori non ritengono giusta neppure la parte normativa. Si è trattata di una mobilitazione a livello nazionale che ha interessato oltre 1 milione e mezzo di lavoratori della sanità, degli enti locali, di Ipab, agenzie fiscali, università e ricerca, tutti dipendenti che attendevano un adeguamento dello stipendio dal dicembre del 2005 e che si sono visti spalmare l'aumento (un centinaio di euro lordi) su tre anni (l'ultima trance arriva infatti a fine 2008). A Vicenza Germano Raniero ha radunato gli iscritti ai Chiostri di Santa Corona per fare il punto della situazione, quindi la mobilitazione è proseguita con un corteo formato da una cinquantina di persone che ha raggiunto Ponte degli Angeli tra bandiere e striscioni: "Salari europei", " I prezzi vanno su e gli stipendi vanno giù", "Aumenti e arretrati subito!". Sferzante l'attacco di Patrizia Cammarata, dipendente comunale nota in città per essersi candidata alle ultime elezioni provinciali e per essere la portavoce del comitato di "Vicenza Est" contro il Dal Molin: «Ad oggi continuiamo a vivere con i prezzi del 2008 e con gli stipendi del 2000, come ha certificato pochi giorni fa la Banca d'Italia. Cgil Cisl e Uil hanno ricattato i lavoratori spingendoli alla rassegnazione: invece bisogna reagire. Noi siamo militanti e i nostri iscritti aumentano: gli altri sindacati invece hanno tanta burocrazia. Società che concedono mutui e prestiti si fanno avanti ormai giornalmente perché sanno in che condizioni ci troviamo a vivere». «Dobbiamo svegliarci», hanno confermato i colleghi della Cammarata iscritti a Rdb Cub (circa un ottantina su un migliaio di dipendenti comunali). «In Comune lavoriamo con un pessimo dirigente e pessimi contratti, eppure qui ci siamo ritrovati in pochi». «Forse sono l'unico tra i presenti ad aver fatto il '68», ha detto Raniero. «Quaranta anni fa non è che i lavoratori stessero meglio di adesso ma avevano una prospettiva. Adesso non è così: il coltello dalla parte del manico ce l'hanno i 'paroni'. Gli aumenti del contratto triennale sono del tutto insufficienti a garantire la difesa del potere di acquisto. E per fortuna solo pochi hanno aderito ai fondi pensione». 20 febbraio 2008 - Liberazione Torino. Conferenza stampa del convegno promosso dai sindacati di base... Torino - Conferenza stampa del convegno promosso dai sindacati di base In bilico tra sicurezza e lavoro domani alle 12 Cub di corso Marconi 34. Con lavoratori e delegati sindacali e con Raffaele Guariniello Magistrato del Lavoro, Sergio Bonetto esperto di Diritto del lavoro, Gian Piero Colore dell'Ispettorato provinciale del Lavoro di Torino, Giovanni Maccarino dell'esecutivo nazionale Cub Vigili del Fuoco, Paolo Mello coordinatore Cub dell'Ispettorato Spresal, Giorgio Peruzio dirigente regionale Ispettivo Inps e Gina Vanore Rsu/Rls-Cub e ispettrice Inail. 20 febbraio 2008 - Corriere della Sera Convegno Fini in Campidoglio Roma - Emergenza casa bipartisan. Sul tema s'inseguono
destra capitolina e sinistra dei movimenti. L'una e gli altri sperando, comunque, in un
decreto antisfratto che dia loro il tempo di organizzare strategie di lungo termine, visto
che nel breve, c'è spazio solo per l'ufficiale giudiziario. Ma neppure l'ex giunta
capitolina, all'alba elettorale, intende mollare l'argomento, tanto che presenterà domani
i dati aggiornati sulle famiglie in graduatoria e altri servizi in tema. 20 febbraio 2008 - La Nuova Venezia BALLO: LA LUNGA BATTAGLIA DEI
LAVORATORI BALLO - Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo dallAdl-Cobas e la cooperativa Ideal Service di Ballò per quanto riguarda il ripristino dellorario normale di lavoro. Nei mesi scorsi la cooperativa era stata al centro delle contestazioni dei lavoratori, in gran parte immigrati extracomunitari, che si lamentavano per le difficili condizioni di lavoro. A partire dal marzo del 2007, in conseguenza dellavvio di tutta una serie di prescrizioni che la Provincia di Venezia aveva richiesto allIdeal Service, si era arrivati ad una forzata riduzione dellorario di lavoro in quanto la Provincia aveva imposto una riduzione delle tonnellate di produzione al giorno. Sembrava inizialmente che questo complesso iter di adeguamento dellimpianto di Ballò alle norme in materia di smaltimento e selezione dei rifiuti, potesse essere concluso entro lestate. Così non è stato. Dopo tante proteste però nei giorni scorsi si è arrivati ora ad accelerare i tempi del ripristino delle 40 ore settimanali e a sottoscrivere un accordo che è un importante passo avanti per i lavoratori e che prevede, tra laltro: 1) allinterno del turno di 8 ore vi sarà una pausa di 20 minuti; 2) La cooperativa Ideal Service si impegna a riconoscere il premio di produzione relativo ai mesi di ottobre, novembre, dicembre 2006; 3) La cooperativa riconosce il diritto ad usufruire di 40 ore di permessi non retribuiti, corrispondenti ai ROL che vengono utilizzati per la pausa; 4) Viene stabilito, in deroga al contratto nazionale Multiservizi, di erogare un premio di produzione, in parte legato alla presenza, di 300 euro annui da pagarsi in due tranches, a luglio e a dicembre. 5) Viene cancellata la richiesta di Ideal Service di effettuare due sabato obbligatori. Il lavoro al sabato è facoltativo, è verrà pagato con la maggiorazione del 25%. (f.fur.) 20 febbraio 2008 - Il Quaderno Benevento: niente stipendi ai dipendenti dei consorzi, la protesta delle RdB/Ambiente Benevento - Piero Mancini, coordinatore provinciale delle Rappresentanze di Base Sezione Ambiente, ha attaccato il Commissariato dei rifiuti in Campania sulla vicenda degli stipendi agli operatori del tre consorzi che operano in provincia di Benevento.In particolare, il sindacalista ha denunciato che i lavoratori rischiano di non percepire lo stipendio a partire da questo mese. La situazione si è venuta a creare in quanto il Commissariato ha affidato la pratica ai Comuni che però non hanno stipulato i contratti. "Mentre a parole tutti vogliono la raccolta differenziata ha dichiarato Mancini -, nei fatti vi sono atteggiamenti diversi che influiranno negativamente sulle condizioni economiche di centinaia di famiglie in una provincia in cui la disoccupazione è un male endemico". "Chiediamo la stabilizzazione immediata e il rafforzamento dei consorzi ha concluso il sindacalista dotandoli degli automezzi necessari per raggiungere il 40% di raccolta differenziata come prevede la legge". 20 febbraio 2008 - La Stampa LA STORIA Se cè un terremoto in Italia dobbiamo prima
chiedere il permesso ai sindacati: possiamo intervenire? Se è di giorno, forse. Se è di
notte, apriamo un tavolo. In ogni caso, niente esercitazioni, «se non dopo adeguate
contrattazioni decentrate», come hanno scritto nero su bianco, con tanto di firme e punti
esclamativi, le 5 organizzazioni sindacali, contro Guido Bertolaso e i suoi modi
iperattivi. 19 febbraio 2008 - Omniroma CASA, SIT-IN ASIA RDB-CUB DAVANTI MONTECITORIO(OMNIROMA) Roma, 19 feb - Un sit-in in piazza Montecitorio organizzato dall'Asia RdB, dal Comitato Obiettivo Casa e dal Coordinamento cittadino Lotta per la casa per dire «no all'emergenza abitativa», si all'approvazione del decreto sulla proroga degli sfratti, contenuto all'interno del decreto «Mille proroghe», la cui calendarizzazione «è in discussione oggi in Aula» ha spiegato Paolo Di Vetta, dell'Asia RdB. Con striscioni «stop sfratti-sgomberi» e bandiere dell'RdB si sono dati appuntamento di fronte Montecitorio gli ex occupanti dei Ponti del Laurentino 38, i residenti dei Colli Portuensi a rischio sfratto ma anche i cittadini a rischio sgombero occupanti del Regina Elena, di Corso Italia e di via Volontè, nel IV municipio, in tutto circa 100 persone. Di fronte a loro un cordone di forze dell'ordine a presidiare la zona. «A Roma - ha spiegato Di Vetta - sono 2.700 le famiglie a rischio sfratto, il 20% di queste saranno salvate dal decreto qualora venisse approvato». Per questo motivo gli organizzatori del sit-in hanno chiesto di incontrare i capigruppo di maggioranza e opposizione per chiedere «non solo l'approvazione del decreto - ha aggiunto Di Vetta - ma anche un allargamento delle sue maglie». «A Roma - ha aggiunto Mario Fontana del Comitato Obiettivo Casa - si continua a sfrattare senza nessuna protezione per le categorie 'protettè come gli anziani e gli invalidi». Anziani ed invalidi come alcuni dei membri delle 45 famiglie, ex occupanti dell'XI Ponte del Laurentino 38, che dall'aprile 2006 vivono provvisoriamente al Parco Hotel Residence Costanza, al Km 15,00 di via Colombo. «Aspettiamo l'assegnazione di case popolari - ha spiegato Katia Kansala, portavoce degli ex occupanti del Laurentino 38 - la casa è un nostro diritto ma intanto intere famiglie vivono in monolocali di 30 metri quadrati». VIA FALERIA, MOBILITAZIONE ASIA RDB DAVANTI SEDE ATER (OMNIROMA) Roma, 19 feb - «Si è conclusa la mobilitazione indetta dall'Asia Rdb in via Faleria 44 per protestare contro la cattiva gestione dell'Ater, che si è tradotta in aumento dei canoni d'affitto per sanare il debito, in mancanza di manutenzione ordinaria degli alloggi e nell'incapacità di relazione con gli assegnatari delle case popolari. Durante la manifestazione sotto la sede della IV zona amministrativa, alla quale hanno partecipato un centinaio di inquilini delle case popolari, una delegazione è stata ricevuta dal responsabile dell'Ater della IV zona. La delegazione Asia RdB ha ottenuto l'impegno da parte dei dirigenti dell'Ater a recarsi presso gli immobili di Tor Vergata per un sopralluogo, in modo tale da programmare gli interventi di risanamento necessari di competenza dell'azienda. Altro impegno assunto, quello di ristabilire un contatto diretto con gli inquilini». Lo rende noto un comunicato Asia Rdb. 19 febbraio 2008 - Prima SICUREZZA SUL LAVORO: CONVEGNO A TORINO IL 23 FEBBRAIO(PRIMA) TORINO Il 23 febbraio presso lAula Magna del Politecnico alle ore 9.00-14.00, si svolgerà un convegno sulla sicurezza sul posto di lavoro. "In bilico fra sicurezza e lavoro" è il titolo tristemente evocativo del convegno promosso dalla Federazione regionale RdB-CUB Piemonte dedicato alle problematiche della sicurezza nei posti di lavoro, ancora in sospeso nonostante i moti di indignazione da parte di tutte le parti sociali e le promesse della classe politica allindomani della tragedia della Thyssen-Krupp. Il manifesto ufficiale del convegno ed i testi delle normative che regolano le problematiche della sicurezza sui posti di lavoro sono disponibili per il download nel formato di Acrobat sul sito http://piemonte.rdbcub.it/, dove sono inoltre scaricabili alcune sintesi dei dati statistici relativi al fenomeno delle cosiddette "morti bianche", recentemente resi pubblici da INAIL e ISTAT. 19 febbraio 2008 - Ansa SFRATTI: SIT-IN A MONTECITORIO PER PROROGA BLOCCO (ANSA) - ROMA, 19 FEB - Un sit-in è stato organizzato questo pomeriggio in piazza Montecitorio, a Roma, da Asia-Rdb, a cui hanno aderito anche il Coordinamento lotta per la casa e il Comitato obiettivo casa per lanciare il messaggio di «approvare il decreto di proroga del blocco degli sfratti», nell'ambito delle mille proroghe, la cui «calendarizzazione - hanno detto i rappresentanti delle associazioni presenti - dovrebbe iniziare oggi». I movimenti romani che lottano per l'emergenza abitativa e che sono presenti in piazza spiegano che «nella capitale sono 2.700 le famiglie a rischio sfratto - ha sottolineato Paolo Di Vetta di Asia-Rdb -. Qualora venisse approvato il decreto così com'è sarebbero soltanto il 20% le famiglie che si salverebbero. Noi chiediamo non solo che venga approvato il decreto ma che si decida di allargare lo spettro di esso». Davanti al Parlamento sono presenti anche ex abitanti dei ponti IX, X e XI del Laurentino 38 che, da quando sono stati abbattuti i ponti, vivono in residence ed hotel e sono da allora «in attesa di un alloggio». 19 febbraio 2008 - Dire CASA. RDB: INQUILINI PROTESTANO, ATER PROMETTE INTERVENTO (DIRE) Roma, 19 feb. - Si e' conclusa la mobilitazione indetta dall'Asia-Rdb in via Faleria 44 per protestare contro la cattiva gestione dell'Ater. Discusso l'aumento dei canoni d'affitto per sanare il debito, la mancanza di manutenzione ordinaria degli alloggi e l'incapacita' di relazione con gli assegnatari delle case popolari. Lo comunica in una nota la stessa Asia-Rdb. "Durante la manifestazione- scrive il sindacato- sotto la sede della IV zona amministrativa una delegazione e' stata ricevuta dal responsabile dell'Ater della IV zona. Da quest'ultimo il sindacato ha ottenuto l'impegno da parte dei dirigenti dell'Ater a recarsi presso gli immobili di Tor Vergata per un sopralluogo, in modo tale da programmare gli interventi di risanamento necessari di competenza dell'azienda". Ultimo impegno assunto dall'azienda, si legge infine nel comunicato, "quello di ristabilire un contatto diretto con gli inquilini". 19 febbraio 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO 7
- Anno V
19 febbraio 2008 - Il Bologna Ferrovie. Una querelle su alcuni volantini tra delegati Cisl e Cub Trasporti finisce in tribunale per diffamazioneSindacati, una guerra tra poveri due sigle contro sulla sicurezza Teatro della vicenda un cantiere Rfi. Domani l'udienza preliminare: probabile archiviazione di Daniele Guido Gessa
Bologna - Una battaglia fra delegati che si è trasformata in una guerra fra sigle sindacali. Tutto intorno alla sicurezza dei cantieri in cui opera Rfi, azienda del gruppo delle Ferrovie dello Stato. Si terrà domani la prima udienza preliminare del processo per diffamazione promosso da un dirigente della Fit Cisl, Teodoro Pappalardo, contro il delegato Cub Trasporti Alberto Russo, anche rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Al centro della querela, quattro volantini diffusi da Russo nei mesi scorsi, in cui veniva preso di mira Pappalardo e il suo operato, teso «a raggiungere accordi con lazienda a discapito della reale volontà dei singoli dipendenti», ha spiegato Luigi Marinelli, delle Rappresentanze sindacali di base, in una conferenza stampa. Ma a stupire è proprio la querela, perché, aggiunge Marinelli, «se è così, allora il novantanove per cento dei nostri volantini potrebbe essere ritenuto illegale». Nella denuncia presentata da Pappalardo è spiegato benissimo, come prologo, che nelle diatribe fra esponenti sindacali la dialettica a volte può essere cruda e provocatoria, ma anche che questa volta si è superato il lecito, con attacchi personali che travalicano lo scontro fra diverse sigle. Ma Russo, chiaramente, si è difeso. «La querela è diventata un po di moda - ha spiegato alla conferenza stampa - e oggi chiunque esprima dissenso è a rischio. Basta vedere come i politici si comportano con i comici per capire dove stiamo andando. Eppure i pareri contrari sono necessari, perché, specie per quanto riguarda la sicurezza, stiamo facendo molti passi indietro. Oggi per la tutela dei lavoratori si fa il minimo indispensabile e questa viene considerata dalle aziende solo come un costo e non come un obbligo e un dovere del datore di lavoro». Al problema, poi, ha spiegato Russo, se ne aggiungono spesso altri, come il fatto che «gli stessi sindacati sono i primi nemici dei delegati. Chi decide di assumere lincarico in unazienda come Rfi, e più in generale nelle aziende del gruppo Fs, si rende subito conto - ha continuato Russo - che la tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori trova forti resistenze non solo da parte aziendale, ma anche da parte delle altre sigle sindacali, che diventano controparte anche dei delegati e dei lavoratori stessi». A Bologna si tratta di una delle prime querele giunte a un sindacato da un altro sindacato. Solitamente, per le discussioni fra delegati e per i documenti scritti, si preferisce lasciar correre e si accettano anche i toni più duri. In questo caso, non è esclusa una richiesta di archiviazione da parte del Pm. 19 febbraio 2008 - La Nuova Venezia MANUTENZIONE DELLE STRADE Venezia - Gli operai delle manutenzioni delle strade
provinciali dicono: «No allesternalizzazione del servizio». Lamministrazione
provinciale intende assumere sei lavoratori, più altri due in modo differito, attraverso
la società Arti. I 36 lavoratori, ieri si sono riuniti, allauditorium provinciale
di via Forte Marghera, con le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil e RdB Cub. Gli
addetti, che hanno chiesto un incontro al presidente della Provincia Davide Zoggia, per
discutere della questione, vogliono che le assunzioni siano fatte direttamente
dallamministrazione provinciale e non da Arti. Zoggia, che ha promesso che
convocherà appena possibile i lavoratori, sostiene che lassunzione dei lavoratori
da parte di Arti è stata pensata, per ovviare al fatto che lamministrazione non
potrebbe acquisire nuovi dipendenti, a causa dai vincoli imposti dalla legge Finanziaria
in applicazione del patto di stabilità imposto dallUnione europea agli stati
membri. 19 febbraio 2008 - Lamezia web Rdb, contratto dei medici fermo da dodici anni Lamezia - Riprendere al più presto la trattativa
contrattuale per gli operatori sanitari dell'ex Asl perchè sono ben dodici anni che non
si parla di rinnovo del contratto: questa è l'istanza prioritaria da accogliere e
risolvere. A chiederlo con forza sono le Rdb, le Rappresentanze sindacali di base, che
ieri mattina hanno tenuto una conferenza stampa nel loro quartier generale calabrese in
via Aldo Moro. A riportare l'attenzione sulla situazione d'impasse all'interno dell'ex Asl
lametina è stato Ivan Potente, delegato nazionale delle Rdb, insieme al coordinatore
regionale Antonio Fragiacomo e al responsabile territoriale sanità Mario Camerino. I
sindacalisti hanno espresso le loro perplessità sulle lamentele dei giorni scorsi
avanzate da molti primari del nosocomio cittadino, secondo cui all'ospedale mancherebbero
perfino le siringhe. «Certo la situazione è di grande sofferenza perché attualmente
alla guida dell'azienda non c'è un direttore generale (Pietro Morabito fu arrestato due
settimane fa, ndc)», ha ribadito Potente, «ma in ogni caso riteniamo che si debba
risolvere il problema dei contratti per cui noi c'eravamo battuti nel 2005 quand'era
assessore regionale alla Sanità Gianfranco Luzzo e a capo dell'Asl lametina Carmelina
Madaffari». Nonostante le continue rimostranze l'impasse contrattuale si è trascinato
anche quando alla guida dell'assessorato c'era Doris Lo Moro e alla guida dell'Asl il
direttore generale Angela Di Tommaso. Quest'ultima aveva pure nominato un consulente per
definire la trattativa ma, a tutt'oggi, nulla è cambiato e gli operatori sanitari
attendono da anni un nuovo contratto. A chi ha messo in evidenza la questione sicurezza a
proposito del parcheggio dell'ospedale di Ferrantazzo, i tre sindacalisti hanno risposto
che il problema sta a monte. Non servono e continueranno a non servire le ordinanze o la
presenza massiccia dei vari rappresentanti delle forze dell'ordine a garantire
l'incolumità delle persone contro gli atti di vandalismo e di microcriminalità degli
zingari. La questione di fondo, secondo gli esponenti delle Rdb, è che il villaggio dei
Rom non dovrebbe essere limitrofo all'area ospedaliera; un'ubicazione ormai non più
concepibile ed assolutamente assurda per la logica di una città moderna e funzionale, non
solo dal punto di vista urbanistico, ma soprattutto sociale. Anche questa è una
situazione che va avanti all'infinito senza trovare nessuno sbocco perché chi dovrebbe
impegnarsi a risolverla in realtà non riesce a prendere nessuna decisione ferma e chiara.
«Si tratta di uno stato di cose non degno di una società civile», ha incalzato Potente,
«e ancora più penoso è il balletto delle responsabilità che rimbalzano continuamente
tra diversi soggetti sociali e forze politiche, a cominciare dal sindaco Gianni
Speranza». Altro punto fermo della conferenza stampa è stata la richiesta
dell'approvazione immediata del Piano sanitario regionale da parte dell'attuale giunta in
carica, in modo da non perdere altro tempo prezioso. Tempi stretti, data la situazione
critica che non permette di sostenere economicamente il sistema ancora per molto. Non si
è più in grado di sovvenzionare l'emigrazione sanitaria verso le altre regioni, i
famigerati viaggi della speranza di chi è costretto ad andare via della Calabria per
potersi curare con cure ed in strutture adeguate. Le Rdb hanno chiesto un cambiamento
radicale nel settore sanitario, rinnovamento che non deve avvenire a suon di provvedimenti
giudiziari ma con una buona dirigenza politica. Un appello alla responsabilità anche per
la classe dirigente per arginare il più possibile una deriva che avanza ineluttabile. È
sempre più vicina la consultazione elettorale e non si può andare alle urne con in
dotazione il vecchio Piano sanitario varato dalla precedente giunta di centrodestra.
Inoltre per le Rdb rimane una soluzione sempre fattibile la creazione di un'unica e
moderna azienda sanitaria su tutto il territorio regionale. 19 febbraio 2008 - Irpinia news Avellino - Carenza personale: stato di agitazione per i caschi rossiAvellino - Le Segreterie Territoriali Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Rdb e Vigilfuoco di Avellino, dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale dei Vigili del fuoco di Avellino "considerato che a tutt'oggi nulla è mutato dall'ultimo sciopero di categoria per la grave carenza di organico che non permette piu' di assicurare ai cittadini il soccorso urgente". A renderlo noto sono, tramite un comunicato, i rappresentanti sindacali C. Buonavita, C. Ambrosone, O. Petracca, M. Gentile e G. Rosato. "Ancora una volta - spiegano - ricordiamo che siamo presenti sul territorio con la sede centrale di Avellino che deve garantire il soccorso alla cittadinanza e ai comuni limitrofi di competenza con solo 14 unità . Ogni sede distaccata (Grottaminarda-Bisaccia-Lioni-Montella) ha un organico di 4 unità chiamate al soccorso. La grave carenza di personale comporta la chiusura sistematica di una sede distaccata, in quanto non permette di garantire gli standard minimi di sicurezza per gli operatori vigili del fuoco e non garantisce alla stessa cittadinanza un soccorso efficiente. I cittadini di Grottaminarda, Bisaccia, Lioni e Montella, quindi dell'intera provincia, devono sapere che a turno la sede dei Vigili del Fuoco sarà chiusa e il soccorso sarà assicurato dalla sede operativa pi๠vicina, con notevoli ritardi al socorso richiesto. Amministrazione, politici e istituzioni continuano ad essere sordi, siamo stanchi di lanciare appelli che non sortiscono alcun riscontro. Lo stato di agitazione è inteso a organizzare un incontro immediato con il Prefetto, il Direttore Regionale che dovranno spiegarci come fare ad assicurare il soccorso urgente a tutti i cittadini". 19 febbraio 2008 - La Nuova Ferrara SCIOPERO ACFT Adesione al 10% Ferrara - La direzione dellAcft ha comunicato i dati relativi allo sciopero dell8 febbraio, proclamato dal coordinamento provinciale dei sindacati di base. I turni di servizio in vigore prevedevano la presenza di 275 dipendenti, di questi, 28 hanno partecipato allo sciopero (il 10% circa). 19 febbraio 2008 - La Nazione Grosseto. TANTO PER SGOMBRARE il campo... Grosseto - TANTO PER SGOMBRARE il campo da eventuali
ipotesi di strumentalizzare la vicenda delle nomine dei caposala, i sindacati autonomi
Rdb, Fiasl e Nursing up, vogliono ripercorre la storia della selezione che per due volte
è stata bocciata dal Tribunale di Grosseto.«Sullinterminabile vicenda ci sentiamo
di effettuare una cronistoria spiegano . A ottobre 2005, venuti a conoscenza
del contenuto del bando, abbiamo messo in evidenza lillegittimità del documento».
Nonostante questo, il 30 gennaio 2006, lazienda pubblica il bando tale e quale pur
dopo la diffida degli autonomi. Gli autonomi lamentavano, nel ricorso, la necessità di
essere in possesso di un master che invece non era previsto nel bando. 19 febbraio 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. Tornano a farsi sentire gli studenti... Bologna - Tornano a farsi sentire gli studenti delle superiori. Oggi alle 16 in via Casarini 17/4 si terrà unassemblea preparatoria alla manifestazione in programma domani. Lappuntamento è per le 9 in piazza XX Settembre. A chiamare a raccolta la scuola ridotta in macerie, i collettivi Iskra, Out Share, Csp, Sfumature Reggio, Collettivo autorganizzato Rimini e Confederazione unitaria di base-Scuola Bologna. 18 febbraio 2008 - Dire TRENI. LAVORI IN GALLERIA, GUERRA DI
DENUNCE FRA SINDACATI (DIRE) Bologna, 18 feb. - Dal confronto sindacale alle querele. E a scontrarsi stavolta non sono sindacati e aziende, ma gli stessi rappresentanti dei lavoratori. La querela porta infatti la firma di Teodoro Pappalardo, responsabile del settore ferrovieri della Fit-Cisl dell'Emilia-Romagna. Sotto accusa (e dunque denunciato) e' invece Alberto Russo, delegato della Cub-Rdb Trasporti e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Dopodomani ci sara' l'udienza preliminare: Russo e' accusato di diffamazione per quattro volantini diffusi nel 2003 e nel 2006. I primi due testi riguardano i lavori della grande galleria dell'Appennino sulla linea Bologna-Prato. Un intervento ad alto rischio, spiega Russo, perche' mentre si lavora su un binario quello di fianco rimane attivo. Nel 1992, "l'ultima volta che si lavoro' in quella galleria", racconta Russo, ci furono "diversi infortuni e due morti". Un decesso avvenne nel corso dei lavori, l'altro fu un suicidio di un dipendente che aveva saputo dell'incidente occorso al collega con cui aveva scambiato il turno. Oggi le Rdb, in una conferenza stampa, hanno raccontato della denuncia della Cisl e rilanciato le accuse sulla sicurezza in quei cantieri. Infatti alle aziende, dice Russo ricordando le tristi vicende, "conviene mettere in conto un morto piuttosto che tutto il sistema che serva a garantire preventivamente la sicurezza". In vista dell'avvio del cantiere sulla Bologna-Prato alcuni sindacati, tra cui la Cisl, si apprestavano a firmare un accordo per consentire l'inizio dei lavori, ma Russo ricorda che i lavoratori volevano prima maggiori sicurezze. "La scelta di Pappalardo- dice Russo- fu di rendersi garante per l'azienda, facendo partire subito i lavori". Il primo volantino distribuito da Russo ("Lettera aperta a Teodoro Pappalardo") usci' in questo contesto. Le Ausl di Emilia-Romagna e Toscana sospesero il via al cantiere per alcune settimane. Il secondo testo, denuncio' i presunti tentativi di invalidare un referendum con cui i lavoratori (70 su 95, spiega Russo) respinsero l'accordo. Oggi quel cantiere e' terminato: Russo riferisce di altri due infortuni (durante i lavori nel 2003), tra i dipendenti di Rfi, piu' altri incidenti (non denunciati) ad addetti di ditte in appalto. "Abbiamo notizia di alcuni che si sono sentiti male- racconta- ma non ce n'e' traccia, perche' se per noi di Rfi e' molto difficile denunciare, per loro e' pressoche' impossibile". Tre anni dopo, nel 2006, al centro del contendere c'e' ancora la grande galleria dell'Appennino. La questione stavolta riguarda la deroga all'accordo che vieta il lavoro di notte a dicembre e gennaio (cosa che poi non si e' verificata). Il terzo volantino oggetto della querela e' relativo alla convocazione di un'assemblea dei lavoratori e il quarto (che non porta la firma di Russo ma quella della Cub) boccia un accordo sulle condizioni lavorative sottoscritto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Orsa. Si arriva cosi' alla querela di Pappalardo contro il delegato della Cub-Rdb. "Almeno nel mondo della ferrovia- commenta Russo- e' la prima volta che succede. Siamo preoccupati che possa diventare un precedente". In questi giorni, 350 lavoratori delle Ferrovie dello Stato hanno firmato una petizione in cui si esprime solidarieta' a Russo e si condanna l'utilizzo dello strumento della querela. "E' una questione gravissima e inaccettabile", tuona Luigi Marinelli dell'esecutivo regionale Rdb. "Un episodio tra i tanti di ordinaria repressione- continua- che non vogliamo inquadrare come una questione solamente giudiziaria, ma che rappresenta l'ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori". Fare attivita' sindacale nelle Fs, "soprattutto riguardo alla sicurezza, costa tanto": il riferimento e' ai licenziamenti seguiti alle carenze denunciate alla trasmissione Report e alla contesa sul dispositivo Vacma, meglio noto come "uomo morto". Per di piu', continua Marinelli, "spesso come Cub-Rdb ci troviamo a dire che come prima controparte ci troviamo altri sindacati". Ma tutto questo, conclude Marinelli, "non ferma i lavoratori e i nostri delegati nel loro lavoro di tutela e di rappresentanza". TRENI. PAPPALARDO (FIT-CISL) RESPINGE LE ACCUSE DELLE RDB (DIRE) Bologna, 18 feb. - Teodoro Pappalardo, responsabile del settore ferrovieri della Fit-Cisl dell'Emilia-Romagna, difende la scelta di aver querelato per diffamazione Alberto Russo, delegato della Cub-Rdb Trasporti. Luigi Marinelli, dell'esecutivo regionale Rdb, in mattinata l'aveva definita un' iniziativa "gravissima ed inaccettabile", "un episodio tra i tanti di ordinaria repressione" e an che "l'ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori". Ma Pappalardo respinge le accuse. "Qui non e' in dubbio la democrazia, cioe' un sano principio- replica- che non si esprime con l'offesa". La democrazia, continua Pappalardo, si ha quando "due persone dialogano, anche con idee diverse, ma con rispetto". Se invece si entra in "un contesto in cui si parla di 'corruzione', di 'ladro o non ladro', di 'affiliato con l'azienda' o di 'capo'- spiega Pappalardo- questo c'entra poco con la dialettica sindacale". Per il funzionario della Fit-Cisl, i sindacalisti della Cub-Rdb "hanno raccolto le firme, ma non si sono accorti di anni di ingiurie" nei suoi confronti. "Basta leggere quello che e' stato scritto", aggiunge citando un vero e proprio "dossier di una ventina di pagine". Al "signor Russo- racconta- fu detto gia' qualche anno fa di assumere una dialettica piu' pertinente, ma ha declinato" l'invito. Pappalardo insomma, sentendo lesa la propria immagine rivendica il diritto a sporgere querela "quando un cittadino vuole chiarire, anche per il bene delle persone che rappresenta". Pero' sia chiaro, aggiunge, che "non voglio fermare nessuno". Anzi, "lungi da me che questo voglia essere un gesto per sopprimere una voce". L'esponente della Cisl dichiara di avere "fiducia nella giustizia" e se le accuse rivoltegli da Russo non verranno giudicate diffamatorie, "saro' ben contento di essermi sbagliato", conclude. CASA. MOBILITAZIONE ASIA-RDB CONTRO ATER DI ROMA (DIRE) Roma, 18 feb. - A meno di tre mesi dalla manifestazione organizzata dall'Asia-Rdb sotto la sede centrale dell'Ater di Roma per chiederne la chiusura, gli inquilini delle case popolari tornano a mobilitarsi nelle sedi territoriali dell'azienda. Domani, alle 10.30, Asia e inquilini si ritroveranno presso la sede della IV zona amministrativa, in via Faleria 44, per protestare "contro la cattiva gestione dell'Ater, che si e' tradotta in aumento dei canoni d'affitto per sanare il debito, in mancanza di manutenzione ordinaria degli alloggi e nell'incapacita' di relazione con gli assegnatari delle case popolari". "Lo stesso Luca Petrucci, presidente dell'Ater, ha recentemente riconosciuto il fallimento dell'azienda- prosegue la nota di Asia-Rdb- dichiarando che nonostante la vendita del patrimonio stia andando avanti, il debito accumulato non potra' essere sanato, auspicando pertanto un passaggio di poteri al Comune di Roma". "Di fronte ad una azienda che non fa nulla per gestire questo importante patrimonio di edilizia pubblica e carica sugli inquilini il deficit di 1 miliardo di euro (2.000 miliardi di vecchie lire) accumulato per cattiva gestione- conclude la nota- l'Asia-Rdb manifesta per la chiusura dell'Ater e la tutela dei diritti degli inquilini delle case popolari". "Anno più in discesa" per le scuole dell'Emilia-Romagna (DIRE) Bologna, 18 feb. - "Quest'anno, per la scuola, sarà un po' più in discesa". I calcoli sulle iscrizioni sono ancora in corso. Di certo, a oggi, c'è che in Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico ci sono 43.292 insegnanti, di cui 2.727 per il sostegno. E, tra questi, l'incremento "particolarmente positivo" di 249 posti "permette di superare una soglia che sembrava inamobile, di 2.478 posti". Lo ribadisce oggi il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Luigi Catalano, che ha incontrato la stampa per fare il punto sull'andamento della scuola, vista la sua riconferma al timone dell'Ufficio scolastico regionale per i prossimi tre anni. Intanto, domani gli "studenti medi" di Bologna e di altre province della Regione hanno organizzato un incontro per parlare, oltre che di organici e alternanza scuola-lavoro, anche di debiti da saldare. Per mercoledì è prevista una manifestazione degli studenti e di Cub sugli stessi argomenti in piazza XX settembre. Per quanto riguarda il punto dei finanziamenti, oggi Catalano precisa che, come già accade da un po', dal Ministero della Pubblica istruzione arriveranno i finanziamenti per le supplenze direttamente alle scuole. Dal novembre del 2007 al febbraio di quest'anno, spiega Catalano, il ministero ha assegnato all'Emilia-Romagna 16 milioni di euro. In questa cifra sono inclusi i progetti per favorire l'integrazione scolastica degli studenti stranieri (per circa 3 milioni di euro), l'alternanza scuola-lavoro con 2 milioni e 364.000 euro, ai quali potrebbero aggiungersi altri 400.00 euro a breve, e altri 500.000 per il bando dedicato agli studenti con handicap. E ancora, per "Scuole aperte" sono stati messi a disposizione 2.797.000 di euro, per la lotta all'abbandono scolastico, al disagio, all'emarginazione giovanile è da concordare con la Regione una cifra intorno ai 2 milioni e mezzo di euro, per i percorsi integrati tra il 2007 e il 2008 c'è già un milione e 723.000 euro. Sempre per lo stesso periodo di tempo, aggiunge il dirigente dell'Usr, è arrivato un milione e 183.000 euro per la sperimentazione delle sezioni primavera, 700.000 euro circa per l'istruzione degli adulti, 594.000 per le attività sportive nelle elementari, 369.000 per la sperimentazione didattica nelle classi con allievi con handicap. Infine, il ministero ha erogato 267.000 euro per il finanziamento dell'istruzione in ospedale e 189.000 euro per "I care" per i disabili. Catalano, nei tre anni che ha a disposizione alla guida dell'ufficio, ha anche intenzione di lavorare a un progetto che possa realmente mettere in comunicazione le scuole che lavorano nell'ambito della meccanica e anche della ristorazione. Per il secondo campo, c'è già un ristorante didattico, per esempio, ma il direttore Usr vuole creare maggior collegamento tra gli istituti alberghieri e quelli che si occupano di agricoltura. Quanto alla meccanica, "le scuole devono mettersi in rete in un territorio dove ci sono imprese come la Ferrari e la Ducati", precisa. Tra le altre attività che l'Usr ha avviato, prosegue Catalano, c'è anche la scuola permanente per dirigenti scolastici, che oggi può fare formazione per il 70% dei presidi della Regione. In marzo partono i corsi per 160 dirigenti. Tra febbraio e marzo a Bologna si svolgerà un convegno nazionale sull'insegnamento della musica e tre seminari interprovinciali sul curriculum scolastico rivolto a 380 presidi. 18 febbraio 2008 - Italia Sera Al centro della protesta
lemergenza abitativa Roma - La questione della "casa" a Roma è un problema più che serio e lassociazione inquilini assegnatari saranno in presidio a Montecitorio martedì 19 a partire dalle 19. In una nota le motivazioni dellazione: "Ancora una volta le drammatiche condizioni abitative che interessano decine di migliaia di persone nel nostro paese fanno gridare allemergenza, ma non trovano soluzione. In particolare a Roma, città in cui sono 50mila i senzatetto e più di 8mila gli sfratti esecutivi, di cui circa l80% per morosità, abbiamo avuto riprova dellincapacità politica degli amministratori comunali ad assumere un atteggiamento responsabile sulle politiche abitative proprio sul finire di questa consiliatura, con lapprovazione di un Piano regolatore che garantisce gli interessi dei poteri forti e lennesimo rinvio della votazione su un ordine del giorno firmato dallintera maggioranza, strappato grazie alle numerose mobilitazioni dei movimenti per il diritto allabitare. In assenza di qualunque tutela di tipo legislativo, in questi mesi lAS.I.A. RdB-CUB sta presidiando le abitazioni di numerosi sfrattati, contrapponendosi agli ufficiali giudiziari e ai proprietari, ma sono decine, anche tra le cosiddette categorie protette, le persone che sono state sbattute brutalmente fuori di casa. Incontrando una nostra delegazione, il Prefetto Mosca ha affermato che la questione casa non può diventare un problema di ordine pubblico. Ma ci siamo vicini! È evidente che linterlocuzione politica non è adeguata alla gravità della situazione ed è per questo che la mobilitazione per il diritto allabitare diventa permanente sia nei confronti dellamministrazione comunale che della Camera dei Deputati (fino a quando il Parlamento resterà in carica) su due obiettivi primari: lapprovazione dellordine del giorno sulle politiche abitative in Campidoglio e lapprovazione del decreto di blocco degli sfratti". 18 febbraio 2008 - Varese news Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal sono
in stato di agitazione: martedì 19 febbraio incontro con la direzione regionale. Somma e
Saronno chiuse a ritmo continuo Malpensa - Una cronica carenza di personale che rischia di mettere a rischio il servizio offerto dai Vigili del Fuoco. La denuncia arriva da Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal, sigle sindacali che rappresentano circa la metà dei 420 operatori della provincia di Varese. Da qualche giorno i Vigili del Fuoco sono in stato di agitazione e domani, martedì 19 febbraio, saranno al cospetto del direttore regionale per le previste procedure di raffreddamento, anticamera dello sciopero. La motivazione principale della protesta è ormai arcinota: cè poco personale, problema non solo varesino ma nazionale, cosa che mette a repentaglio la bontà del soccorso tecnico urgente alla popolazione e la stessa sicurezza dei vigili. Il problema non è nuovo, è articolato, ma ha un responsabile facilmente individuabile: laeroporto di Malpensa. I 420 vigili in servizio lavorano divisi in quattro turni, da 105 uomini luno. A Malpensa, infrastruttura considerata chiave per il territorio, ce ne devono essere una cinquantina a turno: inevitabile che per una serie di motivi che vanno dalle assenze più o meno giustificate a ferie e riposi programmati, alcune delle quattro stazioni periferiche della provincia, in particolare Saronno e Somma Lombardo (le altre sono Busto-Gallarate e Luino, oltre al comando centrale provinciale di Varese), spesso, nellultimo periodo a cadenza quasi quotidiana, rimangono con la saracinesca abbassata. Questo perché dovendo Malpensa essere sempre a regime, gli uomini a disposizione scarseggiano: per essere operativa una squadra deve avere almeno 5/6 uomini a disposizione, con quattro a volte lavorano lo stesso, meno non è possibile, anche se ci sono nuove (e criticate) autopompe che possono funzionare con tre vigili. Somma Lombardo e Saronno ormai spessissimo rimangono chiuse, dunque: «Sono posti nel territorio più densamente popolato ed industrializzato d'Europa, con nove aziende a rischio d'incidente rilevante ed una viabilità ingolfata attaccano le rappresentanze sindacali unitarie -. Inoltre la zona di Saronno non ha nemmeno più la certezza di copertura da parte del distaccamento di Legnano. Gli standard europei prevedono che ogni zona del territorio sia raggiungibile in venti minuti dal soccorso antincendi, ogni commento in questo senso è inutile. Ogni giorno cè la "transumanza" di chi arriva nelle due stazioni chiuse e deve andare da unaltra parte. Con il comando provinciale non siamo riusciti ad avere un confronto positivo, ora andiamo dal regionale: speriamo ci dia risposte e chiarimenti, altrimenti non ci resta che lo sciopero per farci sentire». Da qualche tempo cè una nuova realtà emergente, quella del volontariato. Ma anche qui il sindacato denuncia poca serietà: «Per lavorare bene i volontari devono essere ben formati e ben equipaggiati spiegano i sindacati -, ma alla nuova stazione di Laveno hanno mandato attrezzature e mezzi non certo allavanguardia. Noi poi per formarli come si deve dobbiamo essere in piena forma, ed invece siamo in agonia». Al tavolo con il direttore regionale ci sarà anche il comandante provinciale Giulio De Palma: «Il problema della carenza di personale è nazionale spiega -. Con la direzione regionale il dialogo è costante, i problemi sono noti e li ho sollevati più volte. I numeri delle stazioni periferiche calano sempre di più: speriamo che la presenza di Malpensa possa aiutarci ad aumentare il numero di uomini a nostra disposizione. È vero che in alcuni momenti si fa fatica, io ho lavorato in questi anni per rinforzare i punti deboli: cerchiamo di scongiurare lo sciopero, il confronto è la via migliore». 18 febbraio 2008 - Leggo Roma - Pertini in protesta: sotto assedio anche la conferenza dei servizi...di Lorena Loiacono Roma - Pertini in protesta: sotto assedio anche la conferenza dei servizi della Asl Rm B. Un pronto soccorso al collasso, quello del Pertini, che rappresenta solo la punta delliceberg delle criticità di tutto lospedale e dellintera Asl Rm B: «I reparti di chirurgia sono stati accorpati, è sparito un intero reparto con 16 posti letto ed ora al Pronto soccorso manca un box chirurgico, occupato dal servizio ortopedico momentaneamente in ristrutturazione, senza contare la carenza di infermieri. Così si rallentano i ricoveri ed i pazienti restano in barella per giorni denuncia Maurizio Fusà, esponente RdB del pronto soccorso del Sandro Pertini vigileremo sulle promesse fatte dallAssessore Battaglia riguardo ad una più attenta gestione delle emergenze. Intanto porteremo la nostra protesta alla Conferenza dei servizi». Stamattina infatti, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità di Tor Vergata, si tiene la Conferenza dei Servizi " I bisogni. Le risposte" della Asl Rm B, per dare una risposta alle esigenze del territorio, emerse negli ultimi anni. (ass) 17 febbraio 2008 - Il Resto del Carlino Bologna. Dopo la notte passata accampati in aeroporto, i lavoratori del Marconi aderenti alle Rdb si preparano a scioperare... Bologna - Dopo la notte passata accampati in aeroporto, i lavoratori del Marconi aderenti alle Rdb si preparano a scioperare il 3 marzo. «Stiamo ancora aspettando di essere convocati dalla presidente Gualtieri sottolinea Italo Quartu (Rdb) , anche il sindaco Cofferati ha sollecitato lincontro». Intanto per lunedì i vertici del Marconi hanno convocato Cgil e Cisl. «Uno scandalo», sentenzia Quartu. 17 febbraio 2008 - La Nazione Firenze. UNDICI provvedimenti disciplinari «immotivati e inopportuni» ed unassemblea sindacale negata... Firenze - UNDICI provvedimenti disciplinari «immotivati e inopportuni» ed unassemblea sindacale negata sono alla base dello stato di agitazione dei lavoratori dellautoparco comunale, che entro fine mese promettono nuove iniziative di protesta, sciopero compreso. Qualche giorno fa, dopo mesi di alti e bassi nella vertenza, lamministrazione comunale ha infatti confermato, a carico di undici lavoratori dellautoparco, un provvedimento disciplinare che vale 400 euro in meno lanno di stipendio. «La sanzione precisa Stefano Sbolgi, della Rsu consiste in un richiamo scritto, che incide per il 40% sul premio di produttività». Tanto più che i provvedimenti disciplinari, decisi dallamministrazione comunale contro undici lavoratori in servizio, rei di aver diffuso un documento giudicato «diffamatorio», non sono condivisi dai sindacati, che hanno deciso di fare ricorso alla direzione provinciale del lavoro. Ma ad aumentare le tensioni, si è aggiunta la spaccatura allinterno della Rsu, maturata sulla questione dellassemblea sindacale negata dal direttore dellorganizzazione Piero Cipriani, con lavallo del coordinatore della Rsu Mauro Comi, delegato della Cgil. «Lassemblea sindacale era stata richiesta da alcuni delegati Rdb-Cub, Cobas e autonomi, che rappresentano il 40% della Rsu, precisa Sbolgi -. Naturalmente, in tempi di elezioni i sindacati confederali non hanno appoggiato la richiesta di assemblea anzi, il coordinatore della Rsu lha considerata illegittima». 17 febbraio 2008 - La Stampa CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA SINISTRA
ARCOBALENO Torino - Sala Conferenza dellAbba gremita,
laltra sera, per lincontro dibattito dal titolo «Lavorare per vivere... o
morire per lavorare - 2007: 3 vittime al giorno per incidenti sul lavoro», organizzato
dalla Sinistra Arcolableno. 16 febbraio 2008 - Dire AEROPORTO BOLOGNA. RDB MINACCIA
SCIOPERO PER IL 3 MARZO (DIRE) Bologna, 16 feb. - Dopo la nottata passata accampati in aeroporto, i lavoratori del Marconi di Bologna si preparano allo sciopero. Sono le Rappresentanze sindacali di base, il sindacato piu' rappresentativo nello scalo bolognese, ad annunciarlo per il prossimo 3 marzo. "Stiamo ancora aspettando di essere convocati dalla presidente dell'Aeroporto, Giuseppina Gualtieri- ricorda Italo Quartu delle Rdb- anche il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, ha sollecitato l'incontro". Invece "per lunedi' sono stati convocati Cgil e Cisl- afferma Quartu- e' uno scandalo". Giovedi' prossimo, invece, i sindacati si presenteranno al Comune di Bologna, per partecipare a una commissione consiliare. "Se in quella sede non viene risolto il problema dei lavoratori- avvertono le Rdb- porteremo la lotta dentro l'aeroporto", a partire dallo sciopero del 3 marzo. Al momento sono 31 i dipendenti ex Doro Group rimasti fuori dal personale assunto da Giacchieri e Koop service, subentrate nei servizi di carico, scarico, movimentazione merci e pulizia. "Ma quelle persone servono- batte i pugni Andrea Cristian Urso, della Uil Trasporti- lo dimostra il fatto che la Giacchieri non solo chiede gli straordinari al suo personale, ma anche il salto di due o tre riposi settimanali al mese. E ancora non siamo in periodo di alta stagione". C'e' poi la situazione economica dei lavoratori, ai quali mancano 1,3 milioni di euro di mancati stipendi e altrettanti in contributi non versati da Doro. Il tutto mentre la magistratura ha aperto un'indagine giudiziaria che coinvolge i vertici del Marconi e "le istituzioni azioniste invece non dicono niente", punta il dito Urso, che parla di "comportamento ambiguo" da parte della Camera di commercio, del Comune e della Provincia di Bologna. La nottata di presidio in aeroporto, intanto, e' passata tranquilla. "Abbiamo avuto picchi di partecipazione anche di 100 lavoratori- riferisce ancora Urso- verso le tre di questa notte erano ancora una trentina". Fino alle 10 di questa mattina, imperterriti, sono rimasti invece in 15 ad occupare quasi tutto il settore degli Arrivi, tra i voli nazionali e quelli internazionali. "Abbiamo ricevuto solidarieta' dai passeggeri- continua Urso- e molti si sono fermati: abbiamo distribuito oltre 300 volantini". L'obiettivo del presidio era proprio di rendere noto alle persone di passaggio dal "Marconi" la vicenda dei lavoratori ex Doro Group e i risvolti giudiziari ad essa legati. "Aver passato la notte in aeroporto e' la dimostrazione che non ce la facciamo piu'- afferma Urso- noi vogliamo solo lavorare tranquilli". E invece molti, per non avere il lavoro o non aver ricevuto gli stipendi, "sono stati sfrattati. Un ragazzo e' dovuto tornare in Polonia- fa sapere il sindacalista della Uil- perche' non aveva piu' niente". BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI LUNEDI' 18 FEBBRAIO DIRE) Bologna, 16 feb. - Questi gli appuntamenti a Bologna
e provincia: 16 febbraio 2008 - Omniroma SANITÀ/ I FATTI DELLE SETTIMANA(OMNIROMA) Roma, 16 feb - Di seguito alcune tra le principali notizie della sanità di questa settimana. - Vertice stamani in Regione tra l'assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, e i responsabili dei pronto soccorso che hanno registrato in questi giorni le difficoltà maggiori legate all'incremento di accessi. L'assessore li ha convocati al termine di una giornata caratterizzata dalla mobilitazione dei sindacati dell'Asl RmB e della denuncia di situazioni critiche soprattutto al Casilino e al Pertini da parte dell'Rdb-Cub. A quanto comunica l'assessorato, l'obiettivo della riunione è quello di verificare i dati relativi agli accessi ai pronto soccorso in queste ultime settimane ed istituire una task force di tecnici finalizzata ad esaminare gli aspetti critici dei servizi per proporre soluzioni operative adeguate alla riorganizzare del sistema di soccorso, in particolare nel quadrante sud est della città di Roma. Alla riunione partecipano anche l'Asp e il direttore generale dell'Ares 118, Marinella D'Innocenzo. Inoltre «la Regione sta intanto lavorando all'ultimazione della delibera per la ridefinizione di un assetto più organico dell'intera rete dell'emergenza». Intanto martedì verrà discussa, nel corso di una giunta straordinaria, la delibera che stabilisce i budget 2008 delle Asl. 16 febbraio 2008 - Liberazione Tra le delibere urgenti votate prima delle dimissioni di Veltroni non ci sono quelle per la stabilizzazione delle maestre dei nidi e degli amministrativiPiano regolatore approvato. I precari si arrangino Roma - Walter Veltroni se n'è andato il 14
febbraio. Alla sua maniera, con quello stile americano da convention che trasforma tutto
in un grande evento mediatico, con tanto di lacrime, baci, abbracci, standing ovation e
foto ricordo: presenti nell'aula del Consiglio comunale i pezzi da novanta del Pd romano
ma anche l'uomo più fidato di Berlusconi, Gianni Letta (dopo le elezioni potrebbe
diventare più chiaro il significato di questo omaggio al sindaco di Roma). Ma nei giorni
scorsi le cose sono andate diversamente. Nell'assalto finale alla diligenza, con una
enorme quantità di delibere da approvare prima delle dimissioni del leader del Pd, si è
consumata una feroce guerra tra i poteri forti della città intorno al nuovo Piano
regolatore: oggetto del contendere tre accordi di programma che prevedono altrettante
varianti urbanistiche per un valore stimato di 500 milioni di euro (i progetti "Porta
di Roma-Bufalotta", "Millennio" e "Le Torri dell'Eur"). Se
approvate, queste varianti assicurerebbero alle aziende del gruppo Toti un enorme giro
d'affari e taglierebbero fuori dalla spartizione della torta Francesco Gaetano
Caltagirone, re dell'edilizia romana e potente editore. Nel nuovo Piano regolatore le aree
edificabili sono infatti ridotte, se non le si possiede già l'unica alternativa è il
cambio di destinazione d'uso delle cubature esistenti: da commerciale a residenziale,
perché i costruttori hanno margini di guadagno molto più alti sulle case che sulle opere
pubbliche. E le famigerate varianti urbanistiche prevedono il cambio di destinazione d'uso
per oltre un milione di metri cubi: d'altronde non è certo un mistero il forte legame
esistente tra Veltroni e i Toti. Regista degli accordi di programma che favorirebbero il
gruppo Toti è stato l'assessore Minelli, che forte della delega ai progetti speciali ha
potuto inserire nel Piano regolatore le varianti. 16 febbraio 2008 - Il Messaggero Roma. «Nei primi 14 giorni di febbraio ammontano già ad 808 le ore in cui le ambulanze del 118 sono state bloccate... Roma - «Nei primi 14 giorni di febbraio ammontano già ad
808 le ore in cui le ambulanze del 118 sono state bloccate allinterno dei pronto
soccorso della capitale mentre a gennaio le ore sono state 723, a causa dell'assenza di
letti e barelle su cui trasferire i pazienti». La denuncia è del coordinamento Rdb-Cub
che spiega: «In cima alla lista nera troviamo il Policlinico Casilino con 241 ore di
blocco, seguito dal Pertini con 216 ore. Al Policlinico Casilino il giorno 13 febbraio è
persino avvenuto che un'ambulanza è stata bloccata per 20 ore consecutive ed il paziente
è stato costretto ad effettuare una seduta di dialisi direttamente sulla barella della
vettura. Questa situazione costringe i lavoratori del 118 a ritmi di lavoro massacranti e
a continui spostamenti dalla zona di competenza territoriale, con lo stress e la
frustrazione continua dati dalla consapevolezza di fornire un servizio inefficace». 16 febbraio 2008 - Libero Mancano letti e barelle: pazienti
allo stallo Roma - Nelle prime due settimane di febbraio ammontano «già ad 808 le ore in cui le ambulanze del 118 sono state bloccate all'interno dei pronto soccorso della capitale a causa dell'assenza di letti e barelle su cui trasferire i pazienti». Lo denuncia il coordinamento Rdb-Cub precisando che questa situazione ha come conseguenza «ambulanze ferme nei pronto soccorso e pazienti costretti a sostare per ore sulle barelle dei mezzi del 118 sulle quali effettuano visite ed esami diagnostici». Nella lista nera, spiegano i sindacalisti, «troviamo il Policlinico Casilino con 241 ore di blocco, seguito dal Pertini con 216 ore», mentre al «Policlinico Casilino il 13 febbraio un'ambulanza è stata bloccata per 20 ore ed il paziente è stato costretto ad effettuare una seduta di dialisi sulla barella della vettura». Pronta la replica dell'Ares 118: «Pur registrando una situazione di difficoltà nei pronti soccorso», si legge, «Ares 118 è riuscita ad assicurare quotidianamente i normali livelli di assistenza, grazie anche al monitoraggio costante del fenomeno ed al collegamento con le strutture di emergenza presenti sul territorio». Intanto l'assessore regionale alla Sanità, Augusto Battaglia, ha convocato per oggi pomeriggio un vertice «per il superamento delle criticità nel sistema dell'emergenza». In mattinata, invece, in calendario c'è una riunione con i responsabili dei Pronto Soccorso che in questi giorni hanno registrato le maggiori difficoltà. L'obiettivo è verificare i dati relativi agli accessi ai pronto soccorso ed istituire una task force per proporre soluzioni operative. 16 febbraio 2008 - Il Firenze «Privacy violata», proteste
inComune Firenze - Porteranno allinterno di Palazzo Vecchio oggetti come pannoloni, dentiere, sacchetti per la spesa, scope e semolino, per protestare contro una circolare dellamministrazione comunale. É questa, in sintesi, la singolare forma di protesta delle Rdb-Cub del Comune di Firenze, che andrà in scena giovedì a partire dalle 10,30 nel cortile dellanagrafe. In particolare, i dipendenti di Palazzo Vecchio contestano il comportamento dellamministrazione sul fronte del rispetto della legge 104/92 sul diritto allassistenza dei familiari. Nel dettaglio, la legge dà diritto ai lavoratori di usufruire di un pacchetto di ore mensili, nelle quali i dipendenti hanno possibilità di allontanarsi dal posto di lavoro per andare ad assistere familiari affetti da gravi problemi di salute o disabilità. Secondo la norma nazionale, poi, è lAzienda sanitaria di riferimento a dover riconoscere ai lavoratori leventuale beneficio o meno della legge. Secondo quanto denunciano i sindacati di base, invece, lamministrazione comunale avrebbe diramato una circolare con cui chiede ai suoi dipendenti di compilare ogni volta una cartella ad hoc in cui è indicato il tipo di assistenza, le modalità con cui è svolta e le persone che ne beneficiano. Quasi una sorta di giustificazione dellassenza, insomma, che alle Rdb non va proprio giù. E non solo perché tali dati sono coperti da privacy e tutelati di conseguenza: per il sindacato, al Comune dovrebbe bastare la documentazione dellAsl. «Protestiamo - spiegano i rappresentanti delle Rdb di Palazzo Vecchio - contro i burocrati dellamministrazione che intendono sostituirsi alle Asl per limitare i diritti dei lavoratori e si permettono di giocare sulla pelle dei disabili». Inoltre, la Rdb fiorentina intende «respingere lattacco arrogante e illegittimo ai diritti sanciti dalla legge 104/92» e «chiedere limmediato ritiro della circolare della vergogna». Giovedì mattina, dunque, i lavoratori porteranno in Palazzo Vecchio quelle che definiscono «le prove dellassistenza» ai loro familiari: «Portiamo al sindaco Leonardo Domenici, allassessore Riccardo Nencini, al Direttore generale Paolini - concludono le Rdb - il "probante contenuto" della nostra assistenza: pannoloni, dentiere, sacchetti per la spesa, scope e semolino». 16 febbraio 2008 - L'Unità I pronto soccorso in tilt nei nuovi
quartieri Roma - Pronto soccorso in tilt nei grandi ospedali del
quadrante sud est di Roma. Mancano letti liberi, scarseggiano perfino le barelle su cui
trasferire i malati. E le ambulanze sono costrette a rimanere ferme anche per ore con i
pazienti a bordo. Una situazione di caos che caratterizza in modo ormai cronico grandi
strutture come il Policlinico Casilino, il Policlinico Tor Vergata e lOspedale
Pertini e che, con laumento stagionale degli accessi, si è ulteriormente accentuata
nelle ultime settimane. Lassessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia ha
convocato per oggi una riunione urgente con i responsabili dei Pronto Soccorso più in
difficoltà, lAgenzia di Sanità pubblica e il direttore generale dellAres
118. «Questi problemi - osserva Battaglia - li conosciamo da tempo: toccano le zone che
si sono maggiormente urbanizzate negli ultimi dieci anni, nuovi quartieri dove le
strutture ospedaliere non riescono più a tenere sotto controllo la richiesta, soprattutto
di fronte ai picchi di afflusso legati allinfluenza o alle malattie stagionali». La
riunione servirà a mettere a punto alcune scelte già individuate nelle scorse settimane,
come lindicazione agli ospedali di privilegiare i ricoveri provenienti dai pronto
soccorso rispetto ai ricoveri programmati o la richiesta alle case di cura accreditate di
accogliere, in particolare nel fine settimana, ricoveri provenienti dai pronto soccorso
pubblici. Inoltre si pensa alla creazione di una task force di tecnici per individuare
altre soluzioni operative pro tempore, in attesa che la Regione metta a punto una delibera
che ridefinisca lintera rete di emergenza. 16 febbraio 2008 - La Repubblica Pertini, emergenza infermieri Roma - Pronto soccorso del Pertini, centomila accessi
l´anno e ogni giorno barelle in ogni dove come in un ospedale da campo: «Abbiamo contato
fino a 85 lettighe con pazienti che vi stazionano quattro, anche cinque giorni, quando non
capita, com´è accaduto neanche una settimana fa, che dieci ambulanze rimangano bloccate
perché, finite le barelle, non si può certo liberare quelle del 118 e far stendere i
malati in terra». Sono gli infermieri, i tecnici di laboratorio, quelli di radiologia, i
fisioterapisti e anche i medici a protestare contro il blocco delle assunzioni, in una
manifestazione sotto la sede della RmB, una delle Asl più popolose con un milione di
assistiti, nel quadrante di nord-est, dalla Tiburtina al Casilino, da Montesacro a
Lunghezza. 16 febbraio 2008 - Il Paese delle Donne RdB-CUB: sostenere le iniziative per lautodeterminazione delle donne "Lignobile blitz effettuato dalla polizia al
Policlinico di Napoli contro una donna che aveva appena effettuato un aborto terapeutico
è lultimo drammatico episodio di una vera e propria guerra scatenata contro le
donne dalla Chiesa, dalle forze politiche che hanno rinunciato a difendere la laicità
dello Stato, da squallidi personaggi che strumentalizzano questo tema per costruire
fortune politiche invocando moratorie sullaborto", dichiara Emidia Papi della
Federazione nazionale RdB-CUB. 15 febbraio 2008 - Dire CASA. DA MARTEDÌ ASIA-RDB IN PRESIDIO PER BLOCCO SFRATTI (DIRE) Roma, 15 feb. - "Emergenza abitativa senza soluzione". Il grido d'allarme viene dall'Asia-Rdb che per questo annuncia "da martedi' 19 febbraio un presidio permanente in piazza Montecitorio per reclamare l'immediata approvazione del decreto che blocca gli sfratti". L'Asia Rdb ricorda che "a Roma, citta' in cui sono 50mila i senzatetto e piu' di 8mila gli sfratti esecutivi, di cui circa l'80% per morosita', abbiamo avuto riprova dell'incapacita' politica degli amministratori comunali ad assumere un atteggiamento responsabile sulle politiche abitative proprio sul finire di questa consiliatura, con l'approvazione di un Piano regolatore che garantisce gli interessi dei poteri forti e l'ennesimo rinvio della votazione su un ordine del giorno firmato dall'intera maggioranza, strappato grazie alle numerose mobilitazioni dei movimenti per il diritto all'abitare". "Incontrando una nostra delegazione- continua il comunicato- il Prefetto Mosca ha affermato che la questione casa non puo' diventare un problema di ordine pubblico. Ma ci siamo vicini! È evidente che l'interlocuzione politica non e' adeguata alla gravita' della situazione ed e' per questo che la mobilitazione per il diritto all'abitare diventa permanente sia nei confronti dell'amministrazione comunale che della Camera dei Deputati (fino a quando rimarranno in carica) su due obiettivi primari: l'approvazione dell'ordine del giorno sulle politiche abitative in Campidoglio e l'approvazione del decreto di blocco degli sfratti". SANITÀ. RDB: SERVONO INTERVENTI
URGENTI AL PERTINI (DIRE) Roma, 15 feb. - Un presidio di protesta organizzato dalle RdB-CUB e' stato organizzato questa mattina da circa 200 lavoratori davanti alla direzione della Asl RmB. Lo comunica una nota del sindacato. Durante l'assemblea, i lavoratori "hanno messo in rilevo la situazione dell'ospedale Sandro Pertini, dove il Pronto Soccorso e' al collasso, con le autoambulanze del 118 continuamente bloccate (ieri addirittura 10) perche' non c'e' posto dove collocare i pazienti e dunque liberare le barelle dei mezzi di soccorso. Un ulteriore aggravio per l'ospedale deriva dai lavori avviati nella sezione ortopedica, con il conseguente trasferimento dei pazienti nell'area chirurgica dove non ricevono tutta l'assistenza necessaria". Le RdB-CUB ribadiscono "la necessita' di decisioni urgenti che modifichino la inaccettabile situazione: assunzioni di personale, reinternalizzazione dei lavoratori affittati, ristrutturazione e riorganizzazione del Pronto Soccorso e dei reparti del Pertini con aumento dei posti letto e rilancio dei servizi territoriali". Prossimo appuntamento, lunedi' 18 febbraio dalle 9 presso l'Auditorium di Lettere e Filosofia dell'Universita' di Tor Vergata, dove si terra' la conferenza dei servizi con l'intenzione di "rendere noto che la realta' costruita e percepita dalla dirigenza politica e aziendale non corrisponde a quella vissuta sulla propria pelle da lavoratori e cittadini". 15 febbraio 2008 - Ansa SANITÀ: RDB, A FEBBRAIO AMBULANZE 118 FERME PER 800 ORE (ANSA) - ROMA, 15 FEB - «Nei primi 14 giorni di febbraio ammontano già ad 808 le ore in cui le ambulanze del 118 sono state bloccate all'interno dei pronto soccorso della capitale (nell'intero mese di gennaio le ore sono state 723) a causa dell'assenza di letti e barelle su cui trasferire i pazienti». Lo afferma il coordinamento Rdb-Cub spiegando che il risultato di questa situazione porta a «ambulanze ferme nei pronto soccorso e pazienti costretti a sostare per ore sulle barelle dei mezzi del 118 sulle quali effettuano visite ed esami diagnostici». Il sindacato afferma, inoltre, che «in cima alla lista nera troviamo il Policlinico Casilino con 241 ore di blocco, seguito dal Pertini con 216 ore. Al Policlinico Casilino il giorno 13 febbraio è persino avvenuto che un'ambulanza è stata bloccata per 20 ore consecutive ed il paziente stato costretto ad effettuare una seduta di dialisi direttamente sulla barella della vettura. Questa situazione costringe i lavoratori del 118 a ritmi di lavoro massacranti e a continui spostamenti dalla zona di competenza territoriale, con lo stress e la frustrazione continua dati dalla consapevolezza di fornire un servizio inefficace». Per il responsabile del coordinamento Rdb, Licia Pera, «a queste condizioni di lavoro non solo corrisponde un aumento del numero di infortuni a carico dei lavoratori e delle lavoratrici del 118 (+ 15% nel 2007 solo nella citt di Roma), ma stanno aumentando notevolmente anche gli atti di violenza, spesso non denunciati, nei confronti del personale delle ambulanze, che in prima linea è costretto a subire gli effetti nefasti di una scellerata politica regionale sulla sanità». SANITÀ: ARES 118,ASSICURATI I NORMALI LIVELLI DI ASSISTENZA (ANSA) - ROMA, 15 FEB - «Pur registrando una situazione di difficoltà nei Pronti Soccorso, Ares 118 è riuscita ad assicurare quotidianamente i normali livelli di assistenza, grazie anche al monitoraggio costante del fenomeno ed al collegamento con le strutture di emergenza presenti sull'intero territorio regionale». Lo afferma in una nota l'Azienda regionale del Lazio di emergenza sanitaria in riferimento a quanto denunciato dalle Rdb sulle ore di «fermo» effettuate dai mezzi del 118 nel mese di febbraio. Ares, precisa, inoltre che «appare assolutamente inopportuno dare pubblicità a dati non validati dall'Amministrazione». SANITÀ: RDB, AL PRONTO SOCCORSO PERTINI UN SOLO INFERMIERE (ANSA) - ROMA, 15 FEB - «Sempre più drammatica la situazione del Pronto Soccorso dell'ospedale Pertini di Roma. Ieri notte, per mancanza di personale infermieristico, molti pazienti sono stati lasciati per ore da soli sulle barelle senza assistenza». Lo denuncia un rappresentante del coordinamento Rdb-Cub della Asl Roma B, Stefano Zecchetti. «Questa notte era di servizio un solo infermiere perchè l'altro era assente per malattia - spiega -. A complicare la situazione anche i lavori di ristrutturazione del reparto di Ortopedia (sala gessi) dell'ospedale: i pazienti ortopedici sono stati dirottati, per le emergenze, nel Pronto soccorso creando ulteriori disagi. Abbiamo immediatamente segnalato la situazione alla Direzione sanitaria del Pertini che però non è intervenuta in alcun modo». SANITÀ: OSPEDALE PERTINI, ADEGUATO NUMERO DEGLI INFERMIERI (ANSA) - ROMA, 15 FEB - «Ieri notte il numero di infermieri in servizio era assolutamente adeguato rispetto ai pazienti da trattare». Lo afferma il direttore sanitario dell'ospedale Pertini di Roma Alberto Giannotta, in riferimento alla denuncia delle Rdb sull' esiguo numero di personale infermieristico in servizio nell'ospedale. «Nelle varie aree dell'ospedale - afferma- era operativo un pool di infermieri adeguato alle esigenze e soprattutto pronto a dare supporto nel caso in cui fossimo entrati in 'sofferenzà nel Pronto soccorso a causa di un elevato numero di accessi». In riferimento ai lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia che, secondo quanto affermano le Rdb, starebbe causando ulteriori disagi al pronto soccorso, Giannotta afferma «che la situazione è assolutamente sotto controllo e che i lavori, una volta ultimanti, porteranno ad un deciso ampliamento dell'area ortopedica». 15 febbraio 2008 - Agenfax I LAVORATORI DEGLI ENTI LOCALI PROTESTANO E... DONANO IL SANGUE Alessandria - Originale protesta quella che ha visto protagonisti i manifestanti del sindacato di base RdB per il riconoscimento immediato della parte economica del biennio contrattuale ai lavoratori degli enti locali, dopo 26 mesi di contratto scaduto. Per la tendenza dei vari governi a "spremere i lavoratori fino all'ultima goccia di sangue", la RdB ha deciso di dedicare la giornata del 14 febbraio ad una donazione sangue presso l'ospedale civile a chi veramente ne ha bisogno invitando i lavoratori ad aderire anche a tale iniziativa. Sono stati poi consegnati rispettivamente al Sindaco e al Presidente della Provincia due documenti, dove li si invita , oltre all'impegno di rappresentare all'ANCI, l'UPI, l'UNCEM ,la Conferenza delle Regioni e IL Comitato di Settore, ciascuno per la propria parte, perchè venga immediatamente rinnovata la parte economica del contratto rinviando la trattativa della parte normativa al prossimo biennio, ad un atto di equità sociale e di responsabilità politica, erogando, fin dal mese di marzo, in busta paga, a titolo di acconto i 100 euro promessi ai lavoratori pubblici, quasi un anno fa. Analogamente una delegazione di lavoratori è stata ricevuta da S.E. il Prefetto Dott. Castaldo che si è reso disponibile, per quanto di Sua competenza, ad inoltrare la documentazione consegnatagli alla Presidenza del Consiglio Segretariato Generale, al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero Economia e Finanza, alla Conferenza Stato Regioni. 15 febbraio 2008 - Omniroma PERTINI, RDB: «STANOTTE AL PRONTO SOCCORSO UN SOLO INFERMERE» (OMNIROMA) Roma, 15 feb - «Stanotte all'emergenza chirurgica del Pertini c'era in servizio un solo infermiere e, nonostante siano stati avvisati i dirigenti reperibili, non hanno provveduto a mandare un altro infermiere che sostituisse il secondo di turno che era malato». È quanto ha dichiarato un delegato sindacale Rdb-Cub dell'ospedale, Maurizio Fusà, durante un sit-in organizzato dai sindacali Confederali e Rdb-Cub dell'Asl RmB davanti la direzione generale della Asl per protestare contro «le mancate assunzioni e reinternalizzazioni del personale». «L'infermiere si è trovato a dover soccorrere un codice rosso e i pazienti ortopedici in attesa di ricovero - ha aggiunto Fusà - che da quando sono iniziati i lavori alla sala gessi dell'ortopedia confluiscono nel box chirurgico». A quanto riferiscono i rappresentanti sindacali, ieri pomeriggio al pronto soccorso del Pertini c'erano 72 pazienti in attesa di ricovero, 6 codici rossi e 28 gialli. «Ciò ha comportato - ha continuato Fusà - il blocco di 10 ambulanze per la mancanza di barelle». Per il coordinatore regionale Rdb-Cub, Stefano Zecchetti: «È una situazione assurda. La direzione della Asl non si interessa minimamente della problematica». Il sit-in durerà fino alle 13 e i sindacati non escludono l'ipotesi di «occupare» in mattinata la direzione generale dell'Asl. SANITÀ/ CUB: «PRESIDIO PROTESTA LAVORATORI ASL RMB» (OMNIROMA) Roma, 15 feb - «Si è svolto questa mattina, davanti alla direzione generale della Asl RmB, un presidio di protesta dei lavoratori che ha visto la presenza di oltre 200 dipendenti. Durante l'iniziativa si è tenuta una partecipata assemblea, in cui il personale ha messo in evidenza le gravi condizioni di lavoro e di assistenza nella Asl. Come più volte segnalato e denunciato pubblicamente dalle RdB-CUB, gli interventi in assemblea hanno messo in rilevo la situazione dell'ospedale Sandro Pertini, dove il pronto soccorso è al collasso, con le autoambulanze del 118 continuamente bloccate (ieri addirittura 10) perché non c'è posto dove collocare i pazienti e dunque liberare le barelle dei mezzi di soccorso. Un ulteriore aggravio per l'ospedale deriva dai lavori avviati nella sezione ortopedica, con il conseguente trasferimento dei pazienti nell'area chirurgica dove non ricevono tutta l'assistenza necessaria». Lo comunica in una nota Rdb-Cub. Le RdB-Cub «ribadiscono la necessità di decisioni urgenti che modifichino la inaccettabile situazione: assunzioni di personale, reinternalizzazione dei lavoratori affittati, ristrutturazione e riorganizzazione del pronto soccorso e dei reparti del Pertini con aumento dei posti letto e rilancio dei servizi territoriali. L'assemblea ha confermato la partecipazione dei lavoratori alla Conferenza dei Servizi della asl RmB, che si terrà lunedì 18 dalle ore 9 presso l'Auditorium di Lettere e Filosofia dell'Università di Tor Vergata, dove si intende rendere noto che la realtà costruita e percepita dalla dirigenza politica e aziendale non corrisponde a quella vissuta sulla propria pelle da lavoratori e cittadini». SANITÀ/ ARES 118: ASSICURATI NORMALI LIVELLI ASSISTENZA (OMNIROMA) Roma, 15 feb - «In merito al comunicato diffuso da Rdb relativo al blocco delle ambulanze nei pronti soccorso ospedalieri», Ares 118 comunica in una nota che «appare assolutamente inopportuno dare pubblicità a dati non validati dall'amministrazione. Pur registrando una situazione di difficoltà nei pronti soccorso, Ares 118 è riuscita ad assicurare quotidianamente i normali livelli di assistenza, grazie anche al monitoraggio costante del fenomeno ed al collegamento con le strutture di emergenza presenti sull'intero territorio regionale». 15 febbraio 2008 - Giornal.it Enti locali: donano il sangue... per protesta Alessandria - Protesta e volantinaggio di fronte ai palazzi
degli enti locali, organizzata dalla RdB per rivendicare il riconoscimento immediato della
parte economica del biennio contrattuale. 15 febbraio 2008 - Il Manifesto Occupazioni e sgomberiOccupato l'ex cinema Astra. E al Rialto arrivano i sigilli Roma - Un centinaio tra famiglie e attivisti del Blocco
precario metropolitano e dell'As.i.a. RdB hanno occupato ieri l'ex cinema Astra, di
proprietà di De Laurentis, in viale Jonio. In un comunicato fanno sapere che «ritengono
primario l'impiego del patrimonio pubblico e privato sfitto o inutilizzato» e che dallo
stabile, che avevano già occupato, erano stati allontanati dieci anni fa, mentre le
famiglie erano state confinate in un residence a Casale Lombroso. Nel pomeriggio il
presidente del IV municipio, Alessandro Cardente, ha incontrato gli occupanti concordando
con loro «l'immediata convocazione di un tavolo di trattativa con la proprietà in cambio
dell'abbandono dello stabile». 15 febbraio 2008 - EPolis Roma IL REPORTAGE. UN POMERIGGIO NELL'EMERGENZA DELL'OSPEDALE DEL TIBURTINOTre giorni sulle barelle al Pertini ecco l'inferno del pronto soccorso Stanze da codice rosso piene zeppe di feriti e malati, lettini che sostano in corsia anche 72 ore in attesa del ricovero o del trasferimento di Denise Faticante
Roma - Davanti all'entrata si capisce subito che aria tira: sul piazzale sinistro tre ambulanze sono ferme senza barelle. All'interno la sala d'attesa è gremita. Ma il girone infernale sta dietro quelle porte che recano la scritta: "sala rossa medica", "sala rossa chirurgica" (che da un po' di tempo accoglie anche i pazienti di ortopedia) e "accettazione uomo e donna". Nella prima, che contiene i malati e feriti più urgenti, quelli in pericolo di vita, per intenderci, sono messi in fila una decina di lettini. Dolore, lamento, cannule, macchinari con elettrocardiogrammi: tutto si fonde in un unico groviglio di sofferenza. A sinistra un'altra porta: qui ci sono gli uomini. Saranno più di venti e attendono, appunto come i peccatori di Dante ognuno la propria pena. In tutto una settantina di persone, tra cui 28 codici gialli. Lungo il corridoio, un signore dalla barba bianca e lunga giace su una barella che all'occorrenza diventa anche la sua sedia, sulla quale consuma un pasto. Come lui qui i pazienti stazionano anche tre giorni in corsia. Benvenuti nel pronto soccorso del Pertini, ospedale nato come centro di zona e diventato improvvisamente il primo, in tutta la Capitale, per accessi nell'emergenza. E mentre le ambulanze del 118 continuano ad entrare nel tunnel dello stabile, dentro si alzano le prime urla: «Basta, siamo pieni, portate i pazienti altrove». I due uomini con la pettorina arancione fanno spallucce ed escono. E dentro rimane l'inferno. Sei ausiliari, dodici infermieri e cinque medici per una media di 273 persone che ogni giorno entrano in pronto soccorso. Maurizio Fusà è un delegato Rsu dell'Rdb-Cub, è impiegato in questo luogo di frontiera e racconta: «Lavorare senza neanche avere carrozzelle e barelle è davvero dura. Siamo spesso costretti a utilizzare i lettini delle ambulanze che sostano qui ore e ore. I pazienti stazionano, aspettano di essere trasferiti o ricoverati ma si sono registrati casi di attesa anche di tre giornate». Oggi dalle 9 tutto il personale darà vita a un presidio fuori dalla sede dell'Azienda sanitaria per manifestare il rischio di crisi irreversibile dell'ospedale. Insieme ai dipendenti del Pertini ci saranno anche tutti quelle della Asl Rm/B. Secondo le sigle sindacali la struttura avrebbe bisogno di 200 infermieri, 20 tecnici di radiologia e laboratorio, 20 ostetriche, 30 terapisti della riabilitazione e 20 assistenti sociali. E in attesa di personale il pronto soccorso ogni giorno, notti incluse, si trasforma in una caienna, i posti letto languono e interi reparti, come quello alla destra dell'urgenza sono stati chiusi senza un motivo apparente né un preavviso. «Nessuno di noi - racconta Maurizio - sapeva della cosa. Ce ne siamo accorti perché in quel palazzo siamo andati a votare per le elezioni dell'Rsu». Sbarrando quelle stanze sono stati eliminati 16 posti letto e ora lì, come raccontano le foto, tutto giace nel degrado e nell'abbandono. Intanto la bocca del pronto soccorso, che viene dopo il reparto penitenziario e quello chiuso, creando quindi anche problemi per essere raggiunto, continua a inghiottire pazienti che escono dalle ambulanze o che arrivano a velocità sostenuta con le auto. La grande umanità e professionalità del personale riesce anche con un sorriso a consolare chi, nella "sala rossa medica" attende la propria sorte. Ma anche chi guarisce ha a sua volta bisogno di cure. In questo caso economiche, visto che nell'ospedale lavorano circa duecento persone "fornite" da una società esterna. Sono i dipendenti in appalto e i loro stipendi vanno dai 550 agli ottocento euro al mese. 15 febbraio 2008 - La Repubblica Viale Ionio Roma - Famiglie, precari e attivisti del Blocco Precario Metropolitano e dell´AS.I.A.RdB, tutti senza casa, hanno occupato l´ex cinema Astra, (dal quale erano stati allontanati 10 anni fa) in viale Jonio, esponendo striscioni con scritto "Stop agli sfratti". In serata la visita del presidente del IV Municipio Alessandro Cardente: «Ho concordato con gli occupanti la convocazione di un tavolo di trattativa in cambio dell´abbandono dello stabile». Appello delle donne al Prefetto
"Bisogna difendere la legge 194" Milano - Sono arrivate fino in Prefettura le donne
milanesi per chiedere che la legge 194 venga difesa dalle strumentalizzazioni politiche e
per testimoniare solidarietà alla donna di Napoli che, subito dopo aver subito un aborto
terapeutico, ha visto arrivare in corsia i poliziotti per interrogarla. Una lettera aperta
firmata dalla Rete regionale «194 ragioni» e indirizzata al prefetto Gian Valerio
Lombardi è stata consegnata al viceprefetto Michele Tortora, che ha ricevuto una
delegazione delle donne in piazza. Lo scopo della missiva è far chiedere al governo e al
ministero dell´Interno che «si faccia piena luce sulle responsabilità» per la vicenda
dell´ospedale Federico II e che vengano «scongiurati comportamenti da parte delle
istituzioni lesivi della dignità e della libertà delle donne». Il viceprefetto ha
ascoltato le indicazioni con la promessa di trasmetterle a Roma. VIA DI RIPOLI Firenze - Martedì riavranno il servizio prelievi, ma per
le visite specialistiche gli abitanti del quartiere 3 devono continuare l´esodo verso il
presidio di via Gabriele D´Annunzio o verso lo Iot di viale Michelangelo, come ormai
avviene da otto mesi. Tutta colpa di quell´incendio, doloso, che il 27 maggio 2007 mandò
in fumo gli uffici del poliambulatorio Asl di via di Ripoli, dove si facevano 70-80
prelievi al giorno e le visite specialistiche. Da allora, tutti i giorni va in scena lo
spostamento dei cittadini bisognosi di analisi del sangue o visite particolari verso i
centri sanitari più vicini a Gavinana, che però devono soddisfare anche le richieste
delle altre zone della città e spesso vanno in affanno. Ora la situazione per i prelievi
sembra risolta: il servizio sarà gestito dalla Misericordia di Badia a Ripoli, secondo la
convenzione firmata nelle scorse settimane con l´Asl non senza i malumori delle Rdb
dell´azienda, che puntano il dito contro «una esternalizzazione evitabile». Ma per le
visite specialistiche, la faccenda è più complicata: l´Asl ha chiesto un preventivo per
i lavori di ristrutturazione e messa a norma della struttura di via di Ripoli. E la cifra
ipotizzata ha fatto saltare sulla sedia i dirigenti dell´azienda sanitaria: 250 mila euro
solo per il piano terreno e per un edificio annesso. Cifra che l´Asl non vorrebbe
spendere, perchè la sede è in affitto da un privato (80 mila euro l´anno) e in più
l´azienda ha già preventivato di costruire entro il 2012 il nuovo maxi distretto
sanitario nell´area Chini-Marfin di viale Europa: un colosso che accorperà tutti i
servizi sanitari oggi sparsi nella zona sud della città. «Spendere 250 mila euro per
rimettere in piedi una struttura comunque piccola e destinata a scomparire nel giro di
qualche anno sarebbe un investimento sbagliato, non lungimirante», sostiene il direttore
sanitario dell´Asl 10 Pierluigi Tosi. E allora quale soluzione? «Siamo alla disperata
ricerca di una sede alternativa in zona, da prendere in affitto o da acquistare - dice
Tosi - Ci basterebbero 300 metri quadri, ma non riusciamo a trovar nulla. Se entro 40
giorni non ne troviamo, procederemo alla gara d´appalto per la ristrutturazione del
presidio di via di Ripoli». 15 febbraio 2008 - Libero I precari occupano il cinema Astra Roma - Un centinaio di precari, famiglie e attivisti del Blocco Precario Metropolitano e dell'AS.I.A. RdB hanno occupato l'ex cinema Astra, di proprietà di De Laurentis, in viale Jonio, esponendo alcuni striscioni: «Stop agli sfratti e agli sgomberi», «No al saccheggio di Roma: la città è un bene comune». In un comunicato gli occupanti hanno fatto sapere che «ritengono primario l'impiego del patrimonio pubblico e privato sfitto o inutilizzato» e che dallo stabile di viale Jonio, che avevano precedentemente occupato, erano stati allontanati dieci anni fa, mentre le famiglie erano state confinate in un residence a Casale Lombroso, e attendono ancora una casa. Secondo gli occupanti, «è giunto il momento che l'amministrazione faccia la sua parte e intervenga, acquisendo questo stabile e restituendolo alla cittadinanza». A giudizio degli occupanti la stessa cosa va fatta per gli appartamenti sfitti, che «potrebbero soddisfare la dilagante emergenza abitativa, con tempi sicuramente più veloci di quelli messi in campo dall'amministrazione comunale fino ad oggi». Pronto il commento di Gianni Alemanno: «Nunzio D'Erme, che fino alla scorsa consiliatura faceva parte della maggioranza, continua a gestire movimentismo. Invece di risolvere i problemi li aggrava ai danni dei cittadini». Ed è solo l'inizio di nuove polemiche sulle occupazioni in città di spazi cosiddetti culturali che hanno più volte diviso anche la maggioranza di centrosinistra, non solo in Campidoglio. 15 febbraio 2008 - La Sicilia Agrigento. Nonostante le
rassicurazioni del sindaco di Canicattì... Agrigento - Nonostante le
rassicurazioni del sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo sul fatto che in tempi brevi il
distaccamento dei vigili del fuoco avrebbe cambiato sede, dal foro Boario, per sistemarsi
nei nuovi locali di contrada Carlino, ancora non c'è nulla di definitivo. 15 febbraio 2008 - Agrigento notizie Canicattì: problemi nel
trasferimento della sede dei vigili del fuoco Canicattì - Nonostante le rassicurazioni del sindaco
di Canicattì, Vincenzo Corbo sul fatto che in tempi brevi il distaccamento dei vigili del
fuoco avrebbe cambiato sede, dal foro Boario, per sistemarsi nei nuovi locali di contrada
Carlino, ancora non cè nulla di definitivo. I pompieri continuano a restare nella
vecchia sede, con tutte le difficoltà già denunciate da tempo. Corbo aveva dichiarato
che subito dopo le festività natalizie e di fine anno il distaccamento dei vigili del
fuoco di Canicattì doveva essere trasferito nei nuovi locali. Ma nonostante siano passati
circa 2 mesi dalla data indicata dal sindaco per il trasferimento, non si registra nessuna
novità. 15 febbraio 2008 - Il Centro Rdb: concorsi per stabilizzare tutti i precari della sanità PESCARA. Raccolta di firme per la stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità abruzzese. Liniziativa della Rdb, rappresentanza sindacale di base, ieri ha fatto tappa a Pescara, con un banchetto davanti allospedale civile dove in molti si sono fermati e dova la petizione ha toccato 2000 firme, che saranno consegnate allassessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca. La Rdb, come spiega il segretario Mario Frittelli, chiede che sia aperto un percorso di stabilizzazione attraverso concorsi riservati ai precari che da anni prestano servizio, dunque con contratti a termine, nella sanità abruzzese. «Sono circa un migliaio in tutta la regione», sostiene Frittelli, «e sono una ricchezza per la sanità pubblica, perché in tanti anni "in trincea" hanno acquisito competenze e professionalità importanti». 14 febbraio 2008 - Adnkronos CONTRATTI: RDB-CUB, PIU' VICINO
RINNOVO PER ENTI LOCALI Roma, 14 feb. - (Adnkronos) - E' stato sciolto il presidio indetto questa mattina dalle RdB-CUB Pubblico Impiego davanti alla sede nazionale dell'Anci a seguito dell'incontro fissato per il 21 febbraio con il Presidente Domenici, nella sede nazionale Anci di Roma. Lo comunica una nota sindacale ricordando come le RdB-CUB avessero indetto l'iniziativa per sollecitare un rapido rinnovo della parte economica del Contratto nazionale degli Enti locali, rinviando quella normativa ad una fase successiva. La delegazione delle RdB-CUB, che questa mattina e' stata ricevuta presso l'Anci, ha sottoposto ai rappresentanti dell'Associazione alcune proposte di emendamenti al cosiddetto ''decreto milleproroghe'', finalizzati a risolvere la delicatissima situazione del personale precario determinatasi a seguito Finanziaria 2008, "che mette a rischio la posizione lavorativa di migliaia di precari pubblici". Le RdB richiedono la deroga per i contratti precari del settore scolastico-educativo, lo slittamento di un anno dei termini previsti in Finanziaria per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari del Pubblico Impiego e la garanzia occupazionale per i Co.co.co di tutto il Pubblico Impiego sprovvisti di titolo di studio universitario. LAVORO: RDB, RISOLTA VERTENZA OPERAI
VIVAISTI IN REGIONE EMILIA ROMAGNA Bologna, 14 feb. - (Adnkronos) - Si è conclusa positivamente la vertenza del personale 'ex Arf' (operai vivaisti) della Regione Emilia Romagna con la firma di un accordo che prevede il passaggio dei 16 lavoratori dal contratto agro-forestale al contratto degli enti locali nel rispetto delle richieste dei lavoratori. Lo annunciano in una nota le Rappresentanze sindacali di base, ricordando che «con la firma odierna dell'accordo si riconosce la professionalità dei lavoratori tramite un inquadramento adeguato alle mansioni effettivamente svolte, garantendo anche i diritti acquisiti nell'eventualità futura di trasferimenti di competenza». «Il risultato è dovuto - prosegue la nota - alla forte determinazione dei lavoratori che si sono mobilitati con Rdb e che non si sono lasciati intimorire dalla resistenza di qualche organizzazione sindacale che ha fino all'ultimo remato contro». 14 febbraio 2008 - Ansa CASA: PRECARI E FAMIGLIE OCCUPANO CINEMA ASTRA (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Un centinaio di precari, famiglie e attivisti del Blocco Precario Metropolitano e dell'AS.I.A. RdB hanno occupato l'ex cinema Astra, di proprietà di De Laurentis, in viale Jonio, esponendo alcuni striscioni: «Stop agli sfratti e agli sgomberi», «No al saccheggio di Roma: la città è un bene comune». In un comunicato gli occupanti hanno fatto sapere che «ritengono primario l'impiego del patrimonio pubblico e privato sfitto o inutilizzato» e che dallo stabile di viale Jonio, che avevano precedentemente occupato, erano stati allontanati dieci anni fa, mentre le famiglie erano state confinate in un residence a Casale Lombroso, e attendono ancora una casa. Secondo gli occupanti, «è giunto il momento che l'amministrazione faccia la sua parte e intervenga, acquisendo questo stabile e restituendolo alla cittadinanza». A giudizio degli occupanti la stessa cosa va fatta per gli appartamenti sfitti, che «potrebbero soddisfare la dilagante emergenza abitativa, con tempi sicuramente più veloci di quelli messi in campo dall'amministrazione comunale fino ad oggi». 14 febbraio 2008 - Dire PROVINCIA BOLOGNA. RDB: PRECARI RISCHIANO COMUNQUE IL POSTO (DIRE) Bologna, 14 feb. - "Non e' tutto oro quello che luccica". Le 18 stabilizzazioni programmate da Palazzo Malvezzi per il 2008 potrebbero lasciare fuori molti piu' precari del previsto. Sono le Rappresentanze sindacali di base a lanciare l'allarme, oggi con un comunicato, alla notizia della carica di assunzioni (55 tra nuovi concorsi e appunto stabilizzazioni dei contratti a tempo determinato) decisa dalla Giunta Draghetti. "Molti lavoratori precari della Provincia- segnalano le Rdb- si troveranno a dover partecipare ad un concorso pubblico per pochi posti, magari quelli dove lavorano attualmente, dovendosi confrontare con innumerevoli altri candidati esterni". Ma allora, attaccano le Rdb, "con quale faccia chiamarla stabilizzazione. Quale sarebbe il vantaggio- si chiedono dal sindacato di base- di questi lavoratori che per anni si sono formati presso l'amministrazione, acquisendo una professionalita' e che ora, invece, si devono cimentare in un concorso con il rischio di vedersi alla fine chiudere la porta in faccia". Tra l'altro, ricordano le Rdb, "l'effettiva diminuzione dei precari della Provincia in questi anni non deriva unicamente da una stabilizzazione, ma- criticano- dal mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato o Cococo". ABORTO. RDB CUB: A NAPOLI IGNOBILE
ATTACCO ALL'AUTODETERMINAZIONE (DIRE) Roma, 14 feb. - "La Federazione nazionale delle rappresentanze di base invita tutte le lavoratrici ed i lavoratori ad aderire e rafforzare con la loro partecipazione tutte le iniziative messe in campo in questi giorni di condanna dell'abominevole episodio di Napoli, a difesa della Legge 194 e dell'autodeterminazione delle donne". Con queste parole Emidia Papi della Federazione nazionale RdB-CUB chiama a raccolta tutti gli iscritti al sindacato per participare al sit-in che si terra' questo pomeriggio davanti al ministero della Salute per solidarieta' alla donna napoletana. "L'ignobile blitz effettuato dalla polizia al policlinico di Napoli contro una donna che aveva appena effettuato un aborto terapeutico- continua Papi- e' l'ultimo drammatico episodio di una vera e propria guerra scatenata contro le donne dalla Chiesa, dalle forze politiche che hanno rinunciato a difendere la laicita' dello Stato, da squallidi personaggi che strumentalizzano questo tema per costruire fortune politiche invocando moratorie sull'aborto". Ogni giorno di piu' "assistiamo al perpetuarsi della violenza fisica e psicologica contro le donne, in un clima inquietante di autoritarismo e di restaurazione- conclude la sindacalista- che vede nella campagna contro la legge 194 uno dei principali terreni di attacco alla liberta' delle donne". REGIONE. ACCORDO RAGGIUTO PER I 15 VIVAISTI, OGGI LA FIRMA (DIRE) Bologna, 14 feb. - E' dal 1993 che 15 vivaisti aspettano un contratto. Ma oggi la situazione degli ex dipendenti dell'Agenzia regionale foreste sara' definitivamente sanata: saranno reintegrati tra il personale della Regione Emilia-Romagna. "Nel primo pomeriggio- annuncia Letizia Arcuri delle Rdb dopo l'incontro con il direttore generale del Personale Gaudenzio Garavini- firmeremo assieme alle altre organizzazioni sindacali l'accordo. Siamo riusciti ad ottenere un inquadramento piu' consono, rispetto all'offerta iniziale della Regione". Viale Aldo Moro, ricorda Arcuri, aveva proposto un reintegro da neo assunto, ma i sindacati sono riusciti a "strappare" una posizione piu' alta: ai lavoratori verra' "riconosciuta la loro professionalita'". La situazione dei 15 operai verra' sanata tramite un'apposita legge regionale. Nell'accordo firmato oggi si prevedono tutele anche per quei lavoratori che in questi anni sono stati trasferiti. Insomma ci sono tutte le condizioni perche' il sindacato sia soddisfatto. "Questa vittoria conferma quello sempre sostenuto da RdB: solo con la mobilitazione e l'unione (in questo caso unanime) i lavoratori possono far valere i propri diritti". 14 febbraio 2008 - Asca CALABRIA: RDB/CUB, ACQUA POTABILE SEMPRE PIU' CARA (ASCA) - Catanzaro, 14 feb - ''Quest'anno, per i calabresi, in aggiunta a tutti gli aumenti delle spese che ci sono stati, ci sara' anche la ''sorpresa'' dell'aumento delle bollette dell'acqua e, temiamo, sara' un aumento davvero salato. Nella nostra regione dal 2004, la gestione dell'acqua potabile e' stata affidata ad una Spa, la Sorical, costituita con capitale misto: pubblico e privato. A differenza della gestione pubblica, dove l'obiettivo e' il pareggio dei bilanci, nel settore privato, ovviamente, l'obiettivo e' il guadagno e questo guadagno, alla Spa glielo paghiamo noi cittadini''. Lo si legge in una nota del RdB/Cub. ''E' di questi giorni la notizia che la Sorical ha presentato agli enti il prospetto per il 2008, dichiarando di aver effettuato investimenti, nel 2007, addirittura per 24 milioni di euro. In base alla convenzione con la regione Calabria - spiega il comunicato - gli investimenti finiscono direttamente in bolletta, pertanto le conclusioni sono chiare: piu' costi per noi cittadini, piu' guadagni per Sorical. Ma non e' solo questo. La convenzione prevede, tuttavia, che la parte pubblica (la regione Calabria) effettui i controlli sulla societa', per verificare la corretta gestione degli acquedotti: a noi risulta - dice RdB/Cub - che, nella realta', un controllo effettivo non sia mai stato effettuato, anche perche' il personale regionale, che questi controlli doveva effettuare, e' da tempo parcheggiato negli uffici senza alcun incarico e senza direttive (questa e' una vicenda per la quale stiamo attuando tutte le tutele sindacali a difesa dei lavoratori, contro questa estrema forma di mobbing). Si tratta di personale altamente specializzato che vanta un'esperienza di oltre venti anni nella gestione degli acquedotti calabresi che, anziche' essere utilizzato per fare i controlli, per come dovrebbe essere, viene, come detto, emarginato. E allora, questi controlli, chi li fa? Questi 24 milioni di investimenti, in cosa sono consistiti? Non saranno, per caso, riconducibili a semplice manutenzione straordinaria?'' Come RdB, a nome di tutti i cittadini, vorremo essere smentiti, ovviamente, ma alcuni segnali ci preoccupano non poco. 14 febbraio 2008 - Il Tirreno In 34 contro la Sea: «Non rispetta
il contratto» VIAREGGIO - In 34 hanno preso carta e penna e hanno aperto
una vertenza nei confronti del proprio datore di lavoro: che non è unazienda
qualunque, visto che si tratta della Sea Spa. 14 febbraio 2008 - Il Padova Sicurezza. La Rsu di Palazzo Moroni denuncia le carenze di organico nella polizia localeSuperlavoro per i vigili in città, agenti di plastica in provincia A Montegrotto da lunedì le strade saranno "presidiate" da tre manichini in divisa Padova - Deficit cronico di vigili: lunedi' scorso sindacalisti hanno occupato per mezz'ora ora l'ufficio di Marco Carrai, assessore alla polizia Municipale. Motivo dell'irruzione: mancati chiarimenti del Comune sulla gestione del nuovo presidio fisso di agenti davanti alla stazione. Per la Rsu di palazzo Moroni l'endemica carenza di personale non permette la piena attivazione del servizio. Troppe ore (dalle 7 all'una di notte), pochi i vigili. Stesso problema, opposta soluzione, per Luca Claudio, sindaco di Montegrotto. L'esponente di An ha risolto i buchi dell' organico "arruolando" tre vigili di plastica a grandezza naturale. Con il vantaggio che le sagome dotate anche di paletta e blocco per le multe (in strada da lunedi prossimo) non si stancano nè si lamentano mai. «Abbiamo ordinato i manichini 2 mesi fa per suggerire ai cittadini di alzare il piede dall'acceleratore - spiega Claudio - Vestiranno divise resistenti alle intemperie e visibili anche da lontano». Costo del camuffamento municipale: circa 3mila euro. «I finti vigili veranno affidati ai commercianti degli esercizi nelle strade piu' trafficate del Comune - spiega Claudio - Li esporranno durante il giorno e li custodiranno di notte». Escamotage che allontana per sempre lo spettro delle proteste sullo stile di quella delle Rsu. «Il Comune ha tentato di "vendere" il nuovo presidio come semplice prolungamento di un servizio già attivato - spiega Stefano Pieretti, portavoce di Adl-Cobas - invece si tratta di un progetto del tutto nuovo, attivato con il vecchio personale», accusa il sindacalista di base. Sul tavolo del sindaco del comune termale invece di tutt'altro tenore i nodi da sciogliere: Claudio studia il sistema di ricambio dei vigili di plastica per non abituare gli automobilisti alle sagome. «Saranno gli stessi esercenti a mettersi d'accordo tra di loro per assicurare periodica rotazione dei manichini», precisa il sindaco sanpietrino. Primo cittadino già noto alle cronache locali (e non solo) per iniziative singolari: dopo le ronde anti-saccheggio per le vie del suo Comune, Claudio ha adottato una versione rinnovata e corretta della controversa ordinanza "Bitonci", che lega la concessione della residenza alla disponibilità economica degli immigrati comunitari richiedenti. Ora il sindaco-sceriffo punta a uno scranno in Parlamento, dopo il placet alle sue politiche per la sicurezza del presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini, nel novembre scorso in visita a Montegrotto. «I vigili manichino potranno essere dotati di apparecchiature elettroniche per rilevare gli eccessi di velocità, queste sì autentiche», fa ora sapere il sindaco di An.(SE.CA.) 14 febbraio 2008 - La Nazione Viareggio - CONFLITTO legale e sindacale tra 34 dipendenti Sea... Viareggio - CONFLITTO legale e sindacale tra 34 dipendenti Sea assistiti dalle rappresentanze sindacali di base (i Cobas) per ottenere un vantato risarcimento legato a turni di riposo omessi e mancati pagamenti delle indennità di turnazione. La controversia verrà trattata il 29 febbraio dalla Commissione provinciale di conciliazione. COSI Stefano Teotino di Rdb della confederazione unitaria di base descrive il caso: «Trentaquattro lavoratori di Sea, ma il numero è destinato a salire, si sono rivolti tramite lufficio vertenze delle Rappresentanze sindacali di base alla Direzione provinciale del lavoro di Lucca al fine di fare riconoscere il risarcimento dovuto per irregolarità contrattuali e di legge messe in atto da Sea. I lavoratori delligiene urbana di Viareggio chiedono un risarcimento per anni in cui Sea ha omesso di concedere il turno di riposo compensativo settimanale come disposto dalle normative vigenti, ed è stato riscontrato anche il mancato pagamento della indennità di turnazione con un sistema discutibile di assegnazione obbligatoria di ferie al fine di organizzare i turni di lavoro settimanali». Rdb polemizza anche con i sindacati confederali e Fiadel perché «hanno cercato di proporre un accordo sindacale che metteva fine al contenzioso senza riconoscere il dovuto risarcimento». DELLA TRATTATIVA sera occupato lamministratore delegato di Sea Mauro Fensi, ora in pensione, a cui è succeduto Ivano Bianchi: «Abbiamo un accordo firmato con tutti i sindacati per il passato, e per lazienda dal mio predecessore, che sanava la situazione pregressa e riguardava i riposi domenicali. Adesso prima di esprimermi vorrei verificare quanto affermato dai Cobas». Il presidente Sea Fabrizio Catarsi ricorda che «cera una questione contrattuale nota a livello nazionale legata a società come Sea che lavorano su quattro turni, 24 ore su 24, con servizio festivo. Abbiamo cercato di risolvere il problema con le organizzazioni nazionali, trovando una soluzione transattiva concordata con le rappresentanze sindacali unitarie e approvata nelle assemblee sindacali. Poi i sindacati, su pressione di Sdb, ci hanno ripensato. Noi avevamo cominciato a erogare quanto concordato, ma le persone interessate non firmavano la transazione che aveva stabilito la compensazione monetaria. Ne è nata una situazione problematica, qualche sindacalista sè dimesso, e ora la partita si è riaperta proprio quando sembrava che fossimo vicini alla fine della vicenda. Come azienda abbiamo cercato di risolvere il problema al meglio, ma con servizi 24 ore su 24, stagionalità e sabati e domeniche bisogna fare i salti mortali. Cera un tavolo di contrattazione, sembrava che ci fosse lintenzione di tutti di risolvere la questione consensualmente, e invece è da Natale che la vertenza non trova composizione». Grosseto - «A QUESTO PUNTO prendiamo atto che lazienda sanitaria... Grosseto - «A QUESTO PUNTO prendiamo atto che lazienda sanitaria non è in grado di organizzare un bando di selezione. Oppure è ostaggio di altri poteri». Non va giù per il sottile Giacomo Fatarella del sindacato infermieri Nursing-up, alla notizia che il tribunale di Grosseto ha ordinato allAsl di ripetere la selezione per la nomina dei venti caposala scelti a maggio scorso. «Un bando che è stato bocciato due volte quindi prosegue Fatarella anche a nome delle Rdb e della Fials considerato che già due anni fa fu annullato perché non rispettava la nuova normativa della legge 43. A questo punto è ovvio che lazienda è sotto scacco della Triplice. Tanto è vero che quando fu ripetuto il bando, noi stilammo la lista di quelli che sarebbero stati nominati. Lista che è ancora depositata nello studio di un notaio e vi assicuriamo che sono davvero pochi i nomi che non sono stati azzeccati». Fatarella lamenta lassoluta mancanza di «trasparenza nelle procedure di nomina anche del corpo infermieristico. E gravissimo». 14 febbraio 2008 - La Repubblica Cobas in sciopero contro gli esami di riparazione Torino - Sciopero della prima ora per i professori dei
Cobas, dal 29 febbraio e ogni 15-20 giorni fino al ritiro dell´ordinanza del ministro
Fioroni per l´applicazione del decreto che reintroduce gli esami di riparazione. Non si
placa la protesta dei professori alle prese in questi giorni con l´organizzazione del
lavoro alla luce delle nuove regole. In particolare è contestata la richiesta di tornare
al lavoro ad agosto per lo svolgimento dei corsi di recupero e delle ultime verifiche del
rendimento degli studenti. Quelli che entro il 31 di agosto, secondo l´ordinanza, non
avranno recuperato i debiti dovranno ripetere l´anno scolastico. Ma i professori non ci
stanno a rinunciare alle tradizionali vacanze estive soprattutto quelli che ogni anno
lavorano anche nelle commissioni di maturità e che quindi non abbandonano i banchi di
scuola fino a luglio inoltrato. Ma mentre i docenti della Cub Scuola aspettano
l´assemblea cittadina che si terrà la prossima settimana per decidere se e come
manifestare quelli aderenti ai Cobas hanno annunciato ieri questa forma di sciopero che
prevederà lo stop per la prima ora di lezione in tutte le scuole un ogni due o tre
settimane secondo un calendario ancora da pianificare e fino al ritiro dell´ordinanza. 14 febbraio 2008 - Il Giornale di Calabria Lacqua bene prezioso da
salvaguardare CATANZARO. "Lacqua per i cittadini sarà sempre più cara ed i privati guadagneranno sempre di più. Questanno per i calabresi, in aggiunta a tutti gli aumenti delle spese che ci sono stati, ci sarà anche la sorpresa dellaumento delle bollette dellacqua e, temiamo, sarà un aumento davvero salato". È quanto sostiene, in un documento, lesecutivo regionale dellRdb-Cub. "La Sorical, la spa cui in Calabria è affidata la gestione dellacqua potabile - afferma ancora lRdb-Cub - ed il cui guadagno è pagato da noi cittadini, ha presentato agli enti il prospetto per il 2008, dichiarando di aver effettuato investimenti nel 2007 addirittura per 24 milioni di euro. In base alla convenzione con la Regione Calabria e gli investimenti finiscono direttamente in bolletta. Pertanto le conclusioni sono chiare: più costi per noi cittadini, più guadagni per Sorical. Ma non è solo questo. La convenzione prevede, tuttavia, che la Regione effettui i controlli sulla società, per verificare la corretta gestione degli acquedotti: a noi risulta che, nella realtà, un controllo effettivo non sia mai stato effettuato, anche perché il personale regionale, che questi controlli doveva effettuare, è da tempo parcheggiato negli uffici senza alcun incarico e senza direttive (questa è una vicenda per la quale stiamo attuando tutte le tutele sindacali a difesa dei lavoratori, contro questa estrema forma di mobbing). Si tratta di personale altamente specializzato che vanta unesperienza di oltre venti anni nella gestione degli acquedotti calabresi che, anziché essere utilizzato per fare i controlli, per come dovrebbe essere, viene, come detto, emarginato. E allora, questi controlli, chi li fa? Questi 24 milioni di investimenti, in cosa sono consistiti? Non saranno, per caso, riconducibili a semplice manutenzione straordinaria?". "Come RdB, a nome di tutti i cittadini - prosegue il comunicato - vorremo essere smentiti, ovviamente, ma alcuni segnali ci preoccupano non poco: difatti, la parte privata di Sorical è la multinazionale francese Veolià, che è a sua volta partner di Acqualatina, coinvolta nei giorni scorsi nello scandalo della distribuzione dellacqua nel Lazio; non solo, ma in quella vicenda è stato coinvolto e arrestato anche ling. Besson, sino a pochi giorni fa amministratore delegato della Sorical. Le circostanze sono davvero inquietanti e ci auguriamo di cuore che in Calabria non accada ciò che è successo nel Lazio. È abbastanza evidente che, per scongiurare tutto ciò, la parte pubblica della Sorical, il proprio compito deve svolgerlo fino in fondo". "La cosa che ci stupisce e che non capiamo - conclude lRdb-Cub - è il fatto che tutti gli allarmi lanciati in questi mesi da esponenti di diversa appartenenza politica, sono puntualmente caduti nel vuoto, senza che alcun assessore e, tanto meno, il presidente della Regione, ritenesse opportuno dare spiegazioni". 14 febbraio 2008 - Tempo Stretto Atm, domani nuovo presidio a Palazzo Zanca Messina - Le sigle sindacali Cisl, Uil, Ugl, Cildi, Cisal, Cub, Sdl, Rsu, hanno annunciato di avere previsto per domani mattina alle 9.30 un nuovo presidio allinterno di Palazzo Zanca volto a "manifestare, ancora una volta, la forte apprensione sulle sorti dellAtm e sul mancato pagamento delle retribuzioni del mese di gennaio e sullincertezza di quelle future. Il presidio fanno sapere le organizzazioni sindacali sarà mantenuto sino a quando il Commissario Straordinario non riceverà i rappresentanti dei lavoratori, preoccuparti per linasprimento dei toni che la vertenza potrebbe assumere in mancanza di risposte certe e responsabili". 14 febbraio 2008 - Liberazione Posticipata per la seconda volta
l'occupazione del sito da parte dei lavoratori truffati dal consorzio Bologna - Si sentono soli, abbandonati da tutti i 31 ex
lavoratori dell'aeroporto di Bologna. Hanno garantito per anni i servizi a terra, dal
carico-scarico bagagli all'assistenza dei passeggeri in carrozzella, e ora stanno perdendo
tutto, anche la casa, perché senza stipendio non si paga l'affitto o il mutuo. Per questo
avevano deciso di andare a dormire all'aeroporto ma hanno rimandato perché domani
potrebbe arrivare la convocazione della prefettura, chiesta venerdì con una
manifestazione. Il sacco a pelo ai terminal è anche un modo per farsi vedere da chi in
quello scalo decolla o atterra tutti i giorni senza sapere cosa c'è dietro a una
struttura che apparentemente funziona bene. A quale prezzo? Di sicuro al prezzo di qualche
milione di euro di contributi non versati e stipendi non pagati a chi arriva a superare
400 ore al mese di lavoro per accontentare l'azienda e per ripianare i soldi di un debito,
come è successo a un ex capocantiere, uno di quelli rimasti con un pungo di mosche. È
l'ennesima volta che si sentono scaricati dal 1999, da quando con la liberalizzazione sono
passati da una ditta esterna all'altra, ogni volta ritrovandosi con meno salario o meno
diritti. 13 febbraio 2008 - Ansa DOMANI NEL LAZIO (ANSA) - ROMA, 13 FEB - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMANI NEL
LAZIO: 13 febbraio 2008 - Adnkronos BOLOGNA: COFFERATI, BILANCIO
COERENTE A PROGRAMMA DI MANDATO Bologna, 13 feb. - (Adnkronos) - Il bilancio del Comune di Bologna "e' coerente al programma di mandato e tiene conto anche dei nuovi bisogni che emergono in citta'". Con queste parole il sindaco Sergio Cofferati ha ribadito, oggi in commissione consiliare, l'opportunita' delle scelte contenute nella manovra di Palazzo D'Accursio, ormai prossima al voto dell'aula. L'obiettivo, spiega ancora Cofferati "e' sostenere l'economia bolognese per produrre ricchezza che possa poi essere ridistribuita, rafforzando la coesione sociale". Sottolineando che il bilancio 2008 del Comune "e' in controtendenza rispetto al quadro generale, a cominciare dal tasso di investimenti assai rilevante", il primo cittadino assicura che la manovra "ha tenuto conto delle sollecitazioni e delle richieste venute dai cittadini e dalle organizzazioni di rappresentanza sociale". Insomma, il bilancio "mira a dare risposte concrete alla parte piu' debole della citta'" prosegue il sindaco, specificando che la tutela di queste fasce "e' un vantaggio per tutti". Il numero uno di Palazzo D'Accursio, inoltre, ha voluto ricordare che "per la prima volta e' stato siglato un accordo con tutte le forze sindacali", non solo Cgil, Cisl e Uil, ma anche con le Rdb Cub. Sempre sul piano della concertazione, infine, Cofferati ha ribadito la necessita' di creare, entro la fine del mandato, "un gruppo di lavoro per codificare le relazioni con i cittadini, singoli e associati, secondo modelli di coinvolgimento e di partecipazione, utili per il lavoro futuro". 13 febbraio 2008 - Apcom BOLOGNA,COFFERATI: COERENZA E
PARTECIPAZIONE PER IL BILANCIO '08 Bologna, 13 feb. (Apcom) - Sergio Cofferati difende il bilancio per il 2008, messo a punto dalla propria Amministrazione e ormai prossimo al voto, un bilancio che, per il sindaco di Bologna, è prima di tutto "coerente con l'impianto del mandato perchè - spiega - bisogna guardare a orizzonti nuovi e possibili ma essere coerenti con quanto operato". Davanti alla Commissione il discorso dell'ex leader della Cgil sembra non solo un modo per illustrare operato e scelte dell'Amministrazione, ma un ritorno a quella "esigenza di coesione sociale" che fu il volano per Palazzo D'Accursio:"la comunità e l'economia bolognese deve poter produrre ricchezza perchè questa possa poi essere ridistribuita, rafforzando la coesione sociale, che significa anche qualità della vita - è la tesi del sindaco che difende "scelte di fondo fatte in condizioni non facili e in netta controtendenza rispetto al quadro generale". "Si parla tanto di mobilità e a ragione" continua Cofferati riferendosi alla metropolitana, al people mover e al passante nord, tutte questioni che agitano la scena politica bolognese, "ma le variazioni infrastrutturali sono anche altro, dalle scuole alla formazione, agli strumenti che garantiscono le persone più deboli. L'inclusione e la difesa dei più esposti sono un vantaggio per tutti. Quando aiuti quelli che hanno bisogno aiuti tutti. E investimenti di questa natura - avverte - non sono diffusi nei territori e nelle città". Coesione sociale quindi e coinvolgimento, altra parola cara alla campagna che spinse Cofferati sullo scranno più alto del del Comune felsineo; "Quest'anno - ricorda con soddisfazione - abbiamo trovato la convergenza con tutte le rappresentanze sindacali, anche quelle di base. Abbiamo sottratto il bilancio ad una contesa; per la prima volta è stato siglato un accordo con tutte le forze sindacali", non solo Cgil, Cisl e Uil, ma anche con le Rdb Cub. E sul coinvolgimento il sindaco, che sottolinea come la manovra abbia "tenuto conto delle sollecitazioni e delle richieste venute dai cittadini e dalle organizzazioni di rappresentanza sociale", spinge l'acceleratore: "Nelle prossime settimane è mia intenzione individuare un piccolo ma qualificato gruppo di persone a cui affidare un ipotesi di coinvolgimento dei cittadini. Uno schema che sia utile al lavoro futuro della nostra comunità. Credo - conclude Cofferati - che uno sforzo di questa natura sia alla nostra portata". 13 febbraio 2008 - EPolis Roma La protesta. Agenti in tenuta antisommossa, i collettivi per la casa: gestione scandalosaUrla, tensioni e poi botte fra i movimenti e la polizia Tre feriti, uno è stato trasportato al Fatebenefratelli: riporterà un leggero trauma cranico di Beatrice Nencha Roma - Mentre nellaula Giulio Cesare regna una calma quasi inverosimile, mentre si aspetta che ripartano i lavori del Consiglio comunale sospesi dalla mattinata, fuori, in una piazza del Campidoglio accerchiata dai movimenti e da decine di agenti in tenuta antisommossa, si respira un clima da stadio. E così, quando intorno alle 17.30 parte la prima azzuffata tra manifestanti e forze dellordine, sotto gli occhi impietriti di tre capigruppo della sinistra capitolina (Spera, Nobile e Bonessio), nessuno può dirsi veramente sorpreso. Una carica per motivi futili, mentre si sta trattando per far salire una delegazione di attivisti in Aula. Pochi istanti dopo, alle 17 e 41, sarà lurlo di Paolo di Vetta di Asia Rdb a scuotere la folla, che preme per entrare in un Campidoglio reso più inaccessibile di un fortino: «Stanno per votare in blocco un gruppo di ordini del giorno, tra cui cè anche il nostro: abbiamo vinto!». Durante lannuncio, qualcuno dei ragazzi che ha avuto la peggio negli scontri si sciacqua nella fontana della piazza, sotto i ritratti di Aung San Sun Kyi e Ingrid Betancourt, lasciando in giro fazzoletti impregnati di sangue. Uno dei feriti, trasportato al Fatebenefratelli, riporterà un leggero trauma cranico. Un incidente simile era già capitato venerdì scorso, e stavolta le varie sigle presenti - Action, Comitato obiettivo casa, Coordinamento di lotta cittadino, oltre a qualche associazione ambientalista - non si sono fatte trovare impreparate. «Per ognuno di noi cè un blindato: questa gestione della piazza è scandalosa», denuncia Giulia del comitato "Fieramente", creato per contrastare «il progetto di densificazione urbanistica che prevede, nellarea della ex Fiera di Roma sulla Colombo, la costruzione di 300mila metri cubi di cemento per appartamenti di lusso. Mentre in questa città ci sono oltre 40mila senzatetto e 270mila alloggi sfitti». Nonostante lassicurazione che il loro ordine del giorno sarà votato in serata, subito dopo la ratifica del nuovo Piano regolatore, tutti i più importanti leader dei movimenti di lotta per la casa sono ai ferri corti con lAmministrazione uscente, con il Partito democratico e il suo leader Veltroni. Ma gli strali di Nunzio D'Erme non risparmiano nemmeno i suoi ex colleghi di Aula: «La posizione di questa sinistra è timida e subalterna, non riesce a incidere. Del resto, io sono stato lunico consigliere a non votare il Prg nella passata consiliatura». Lordine del giorno voluto dai movimenti prevede misure per contrastare lemergenza abitativa, tra cui lassegnazione di case cartolarizzate di enti pubblici a canone agevolato, il blocco degli sfratti e cambi di destinazione duso, lAgenzia degli affitti e il recupero degli alloggi di risulta e delle caserme cedute dal Demanio al Comune di Roma. 13 febbraio 2008 - Corriere Adriatico La protesta dei dipendenti
dellAgenzia delle Entrate di Pesaro. Nasce il "Comitato dei Signor Rossi" PESARO "Da 2 anni senza contratto
pataaaaca". Scimmiottano una pubblicità del dottore dei centauri nel giorno della
sua resa dei conti fiscale. Urlano al Cielo la loro rabbia per condizioni lavorative non
considerate allaltezza chiedendo recita un altro striscione
"Rispetto a chi crea il tesoretto". Il "Rossi & Fisco day" è
stato anche il loro giorno. Quello dei lavoratori dellagenzia delle entrate. Prima,
durante e dopo la firma dellaccordo con annessa conferenza stampa di Valentino hanno
protestato per la loro condizione lavorativa. "Lamentiamo il mancato rinnovo del
contratto - ha dichiarato con tanto di bandiera sindacale avvolta al corpo Papale
Crescenzi, coordinatore regionale delle rappresentanze sindacali di base del pubblico
impiego aderenti al Cub -. Il nostro contratto è scaduto da 26 mesi nonostante siamo
proprio noi a contribuire in maniera determinante al risanamento dei conti pubblici.
Abbiamo scelto di protestare proprio nel giorno dellaccordo di Valentino Rossi per
avere più visibilità. Sul suo caso non mettiamo bocca, anche se mi sento di dire che i
lavoratori del fisco pagano le tasse fino allultimo centesimo". 13 febbraio 2008 - L'Unione Sarda Disoccupati, manifestazione Cagliari - Domenica 17, dalle 10,45, nella scalinata della Basilica di Bonaria si svolgerà una manifestazione popolare volta a denunciare i danni provocati alle condizioni di vita dei cittadini sardi dalla disoccupazione, dal precariato e dal crollo del potere d'acquisto dei salari. La dimostrazione è organizzata dal sindacato di base Flaica e si ripeterà domenica 24. 13 febbraio 2008 - La Repubblica Assemblea cittadina dei docenti. Si
rischia una valanga di ricorsi degli studenti al Tar Torino - Sull´organizzazione dei corsi di recupero si
spacca il mondo della scuola e gli insegnanti lanciano l´allarme: se non si rispetterà
il periodo di pausa di luglio e agosto si scatenerà una valanga di ricorsi al Tar da
parte degli studenti. La prossima settimana sarà organizzata un´assemblea cittadina sul
tema, indetta dai delegati di scuola di diversa appartenenza sindacale e la Cub Scuola
apre le procedure per la proclamazione di uno sciopero. A oggi gli istituti aspettano
ancora di sapere di quanti fondi disporranno per la pianificazione dei corsi. Qualcuno ce
la farà con i professori interni, altri saranno costretti a chiedere il supporto di
docenti esterni, mentre febbraio volge al termine e proprio in questo periodo si arranca
tra i banchi di scuola per sostenere il peso delle ultime verifiche che si sovrappongono
con le lezioni di ripasso. «Questa riforma ha portato solo a un aumento della
burocratizzazione - dice Dario Molino, rappresentante Cub scuola del liceo Volta -
condividiamo l´intenzione del ministro di restituire severità alla scuola ma gli
strumenti legislativi che ci sono stati forniti sono scarni e spesso in contraddizione,
l´applicazione del decreto risulterà solo un gran pasticcio». 13 febbraio 2008 - Il Resto del Carlino Pesaro - CHE IL VENTO sia cambiato
del tutto... Pesaro - CHE IL VENTO sia cambiato del tutto, rispetto
allagosto scorso, quando Vale mandava le cassette ai Tg dicendo solo lui, senza
contradditorio, quello che lItalia doveva sentire sul suo accertamento fiscale, lo
si vede da un colloquio a fine conferenza stampa, quando Valentino cerca di liberarsi
dallassedio dei giornalisti. Sono pochi secondi, dietro il tavolo che fa da barriera
tra Vale e il resto del mondo, lui è affiancato al capo dellUfficio stampa
dellAgenzia delle Entrate appositamente venuto da Roma, Vittorio Riccioni. I due si
parlano, Vale dice: «Sì, dietro la maglietta, si potrebbe fare, voi avete il logo
dellAgenzia delle entrate?». Rossi testimonial dellAgenzia delle Entrate?
Possibile o è solo una battuta? Uno che doveva restituire al fisco 112 milioni di euro,
accusato di evasione fiscale, che ora diventa il «testimonial»? GIRANDO la domanda a
Riccioni: è vero che diventerà testimoniale dellAgenzia delle Entrate, Riccioni fa
un gesto con la mano, fa ruotare il palmo aperto, di taglio, come per dire: «Potrebbe
essere». Anche se poi, a telefono, qualche ora dopo, fa un passo indietro: «Di
questipotesi, non so nulla». Comunque, è lo stesso un segno di come sia cambiato
il vento. Se questa è la parabola di Valentino con il Fisco da nemici giurati, a
collaboratori inutile dire quale fosse ieri il clima dellincontro-stampa.
Tutti contenti: Vale di togliersi quel peso, stavolta senza nascondere nulla e senza
sottrarsi ai giornalisti, gli alti dirigenti dellAgenzia delle Entrate di avere
quello che, al di là dei progetti futuri, un testimonial ieri lo è stato già: mai visti
tanti giornalisti in quegli uffici, mai visto il direttore generale Massimo Romano che si
scomoda a venire da Roma a Pesaro, mai vista tanta allegria in una conferenza stampa in
cui uno annuncia di tirare fuori dalle sue tasche 35 milioni di euro, prima rata (1,57
milioni di euro) entro il 19 febbraio. Per questo addirittura il direttore Romano
riuscirà a mettere insieme due elementi che la realtà in gran parte smentisce, cioè
l«essere italiani» e il «pagare le tasse»: «Valentino dice Romano
ci ha agevolato facendo una scelta di italianità. Rossi è un esempio di civiltà. Lo
ringrazio per la correttezza delle sue scelte. Diamogli atto di aver fatto una scelta da
italiano, da contribuente leale». Sarà Valentino poco dopo a correggere il tiro: «Mi
sento italiano, con pregi e difetti». 13 febbraio 2008 - Dazebao Salari, Istruzione e protezione sociale Roma - Per l'Istat siamo in coda alla Ue su: SALARI,
ISTRUZIONE E PROTEZIONE SOCIALE. La Rdb-Cub di Tor Vergata ha invitato tutti i lavoratori
a partecipare allAssemblea sindacale che si terrà il giorno 14 febbraio alle ore
11,30 presso l'Aula 13 del Rettorato Via Orazio Raimondo 18. 13 febbraio 2008 - La Nazione CGIL-CISL-UIL Grosseto - «IL FATTO che unampia maggioranza abbia scelto i confederali sta nella logica delle cose». Cgil, Cisl e Uil ribattono alle accuse dei sindacati autonomi sulle elezioni delle Rsu nella sanità. In un documento Rdb, Nursing Up e Fials avevano espresso i loro dubbi sulle elezioni. «Nelleleggere la delegazione, lassemblea ha preso una decisione basata sullespressione democratica del voto. Il problema è costituito dallatteggiamento aggressivo degli autonomi. Questi dovrebbero accettare la logica del confronto di merito sulle questioni sindacali quando sono discusse nellassemblea della Rsu, e non tentare di utilizzare la delegazione trattante per amplificare la conflittualità sindacale in un ambito in cui la controparte non è un altro sindacato ma lazienda». 13 febbraio 2008 - Il Tirreno La delegazione sindacale dellAsl rappresenta il 70% dei dipendenti GROSSETO - Nelleleggere la delegazione trattante,
lassemblea della Rsu della Asl «ha preso una decisione del tutto legittima, basata
proprio sullespressione democratica del voto dei lavoratori». Lo affermano i
sindacati Cgil, Cisle e Uil della sanità rispondento a Rdb, Nursing Up e Fials:
«allelezione della Rsu - scrivono - ha preso parte l80% degli aventi diritto
e che circa il 70% di questi lavoratori ha espresso la propria preferenza per la politica
del sindacato confederale (Cgil, Cisl e Uil). Il fatto che questa ampia maggioranza -
contro la quale gli autonomi si sono battuti fieramente - abbia eletto presidente,
vicepresidente e delegazione trattante della Rsu sta nella logica delle cose». 13 febbraio 2008 - Provincia Latina La Tecnica: sospeso lo sciopero, si tratta dal Prefetto Latina - Dopo lo sciopero e il sit-in di lunedì 11 e martedì 12 dei lavoratori de La Tecnica Global Sevice, è stato convocato dal Prefetto di Latina un incontro tra l'azienda e tutte le Organizzazioni Sindacali per mercoledì 13 febbraio. Ricordiamo che La Tecnica presta servizio di pulimento con oltre 60 dipendenti presso la Bristol di Sermoneta, dopo essersi aggiudicata la gara di appalto alcuni mesi fa ha cercato di tagliare i costi a spese dei lavoratori, riducendo l'orario di lavoro, ed inserendo una pausa che divide l'orario di lavoro, occupando così dall'inizio del turno alla fine ben 15 ore su 7 lavorate. La vertenza ormai va avanti da più di un mese, e la Direzione Aziendale di La Tecnica si è sempre rifiutata di incontrare le Organizzazioni Sindacali UGL e Cub che rappresentano la maggioranza dei lavoratori. Luigi Ulgiati segretario provinciale UGL afferma:" l'intervento del prefetto Frattasi è stato determinante per aprire il dialogo tra le parti, responsabilmente i lavoratori hanno accettato di rimuovere il sit-in e sospendere lo sciopero. Nell'incontro di mercoledì presso la Prefettura pensiamo si possano creare i presupposti per definire la vertenza". 13 febbraio 2008 - La Sicilia Ragusa. Priva i lavoratori della possibilità di usufruire dei parcheggi coperti... Ragusa - Priva i lavoratori della
possibilità di usufruire dei parcheggi coperti. Accade alla Metra di Ragusa dove, a
margine della vertenza sulla sicurezza amianto, l'azienda, come forma di ripicca rispetto
alla richiesta avanzata a suo tempo dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ha
attuato questa iniziativa. Di tale tenore, almeno, la denuncia fatta dalle organizzazioni
sindacali che ieri, tramite Roberto La Terra, coordinatore provinciale Cub, hanno fatto
sentire la propria voce. 12 febbraio 2008 - Asca ENTI LOCALI: RDB-CUB, RINNOVARE SUBITO PARTE ECONOMICA CONTRATTO (ASCA) - Roma, 12 feb - L'immediato rinnovo della parte economica del Contratto dei lavoratori degli Enti locali, con la corresponsione di relativi aumenti ed arretrati. La richiesta arriva dalle RdB-CUB Pubblico Impiego che ricordano che sono 26 mesi che gli oltre 550.000 lavoratori degli Enti Locali hanno il Contratto di lavoro scaduto. Giovedi' 14 febbraio le RdB-CUB P.I. saranno pertanto di fronte all'Anci, allo scopo di sollecitare l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani affinche' insieme all'Upi (Unione delle Province Italiane), l'Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunita' Enti Montani), la Conferenza delle Regioni ed il Comitato di Settore dispongano, ciascuno per la propria parte, perche' venga immediatamente rinnovata la parte economica del contratto rinviando la trattativa della parte normativa al prossimo biennio. Da lunedi' 18 febbraio verranno inoltre realizzate numerose iniziative territoriali, in cui verra' consegnato ai Consigli Comunali, Provinciali e Regionali un documento firmato da lavoratori e delegati in cui viene richiesto a queste istituzioni di farsi promotrici dell'istanza di rinnovo presso il Comitato di Settore ed il suo Presidente Lucio D'Ubaldo. 12 febbraio 2008 - Adnkronos STATALI: RDB-CUB, SUBITO RINNOVO
CONTRATTO PER ENTI LOCALI Roma, 12 feb.(Adnkronos) - Le RdB-CUB Pubblico Impiego chiedono l'immediato rinnovo della parte economica del Contratto, con la corresponsione di relativi aumenti ed arretrati che, pur insufficienti a garantire la difesa del potere di acquisto ed il recupero salariale, «appaiono doverosi e non più rinviabili». È il sindacato in una nota a sollecitare la chiusura della partita contrattuale. «Sono 26 mesi che gli oltre 550.000 lavoratori degli Enti Locali hanno il Contratto di lavoro scaduto. In questo periodo si sono succedute due compagini Governative, una di centrodestra e una di centrosinistra, ma il problema salariale dei lavoratori è rimasto nel dimenticatoio. Come ha certificato la Banca d'Italia, ad oggi molti lavoratori pubblici continuano infatti vivere con i prezzi del 2008 e con gli stipendi del 2000», si legge ancora. «Le responsabilità dei sindacati concertativi, sempre acquiescenti alle politiche di Governo, hanno permesso, nel nome delle compatibilità e delle politiche dei redditi, il progressivo impoverimento delle buste paga», aggiunge la nota che annuncia per giovedì prossimo un presidio di lavoratori di fronte all'Anci allo scopo di sollecitare l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, l'Upi, l'Uncem, la Conferenza delle Regioni ed il Comitato di Settore al rinnovo contrattuale. Da lunedì 18 febbraio verranno inoltre realizzate numerose iniziative territoriali, in cui verrà consegnato ai Consigli Comunali, Provinciali e Regionali un documento firmato da lavoratori e delegati in cui viene richiesto a queste istituzioni di farsi promotrici dell'istanza di rinnovo presso il Comitato di Settore. CONTRATTI: ENTI LOCALI, ANCI DISPONIBILE A DIALOGO E CONFRONTO Roma, 12 feb. (Adnkronos) - «Disponibilità a un confronto con le Rdb-Cub sulla tematica». La esprime in una nota l'Anci che si dice «consapevole del problema sollevato dalle RdB-Cub Pubblico Impiego in materia di rinnovo del contratto dei dipendenti degli Enti locali». «Solo pochi giorni fa - spiega l'associazione dei Comuni in una nota - il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, in un comunicato ufficiale aveva affermato la 'necessità di giungere rapidamente ad un'utile e positiva conclusione del rinnovo dei contratti collettivi nazionali degli Enti localì. 'L'impegno dei Comuni - aveva sottolineato in quella occasione Domenici - è fattivo perchè si riconosca ai dipendenti degli Enti locali e delle Regioni un incremento economico adeguato e soddisfacente, insieme ad una valorizzazione degli aspetti retributivi legati alla produttività del lavoro, alla valutazione del merito e del rendimentò». «'Bisogna sostenere il potere d'acquisto delle retribuzioni, congiuntamente incentivando i processi di efficienza delle nostre amministrazioni con l'obiettivo di qualificare maggiormente la spesa per il personale. Riteniamo che su questi obiettivi - aveva concluso il presidente dell'Anci - si possa trovare, nelle sedi competenti, un accordo che sappia dare anche l'avvio per rendere più moderna ed efficiente l'amministrazione locale e chi in essa opera quotidianamente». «In questa vicenda - conclude l'Anci - i ritardi, che pure ci sono stati, sono la conseguenza di una normativa, che andrebbe rivista, che non aiuta il rapido rinnovo dei contratti in scadenza. L'Anci comunque conferma la propria disponibilità ad un confronto con le Rdb-CUB sulla tematica». TORINO: SINDACATI VIGILI DEL FUOCO, STATUTO E THYSSEN SIMBOLI SCARSA ATTENZIONE A SICUREZZA Torino, 12 feb. (Adnkronos) - «Due ambienti, un cinema e una fabbrica, così diversi tra loro ma così simili nel seminare la morte quando l'uomo viene meno ai principi della prevenzione e alla corretta gestione della sicurezza». A un giorno dal 25° anniversario del rogo dello Statuto, il cinema torinese in cui il 13 febbraio dell«83 morirono 64 persone, i Vigili del fuoco di Torino, »che pensavano di non dover più rivivere momenti drammatici come quello, fino alla strage della Thyssen Krupp«, accomunano le due tragedie e tornano a puntare il dito contro la troppo spesso scarsa attenzione ai problemi della sicurezza sul lavoro e della prevenzione degli infortuni. »Ricordiamo ancora -osservano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei pompieri torinesi di Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal- il giorno delle esequie sulla scalinata del Duomo, quando ci proponemmo di impegnarci affinchè quelle morti non fossero vane e sperammo di non dover tornare mai più su quel sagrato per occasioni simili, ma purtroppo non è stato così«. »Tutto ciò -proseguono- conferma la nostra convinzione che il percorso sulla via della sicurezza è ancora molto lungo e pieno di ostacoli e ci costringe ancora una volta a rinnovare l'impegno di diffondere nella società una sana e reale cultura della sicurezza, che può e deve far cambiare rotta a questo eccidio di lavoratori incolpevoli«. I Vigili del fuoco dicono quindi basta »a chi risparmia sulla salvaguardia dei lavoratori« e dicono no »a questo mercato del lavoro che non mette più al centro delle scelte aziendali il lavoratore in quanto vita umana da difendere«. 12 febbraio 2008 - Prima ENTI LOCALI: RDB-CUB, GIOVEDI 14 FEBBRAIO PRESIDIO ALLA SEDE NAZIONALE DELLANCI(PRIMA) ROMA "Sono 26 mesi che gli oltre 550.000 lavoratori degli Enti Locali hanno il Contratto di lavoro scaduto. In questo periodo si sono succedute due compagini Governative, una di centrodestra e una di centrosinistra, ma il problema salariale dei lavoratori è rimasto nel dimenticatoio. Come ha certificato la Banca dItalia, ad oggi molti lavoratori pubblici continuano infatti vivere con i prezzi del 2008 e con gli stipendi del 2000. Le responsabilità dei sindacati concertativi, sempre acquiescenti alle politiche di Governo, hanno permesso, nel nome delle compatibilità e delle politiche dei redditi, il progressivo impoverimento delle buste paga". Le RdB-CUB Pubblico Impiego chiedono limmediato rinnovo della parte economica del Contratto, con la corresponsione di relativi aumenti ed arretrati che, pur insufficienti a garantire la difesa del potere di acquisto ed il recupero salariale, appaiono doverosi e non più rinviabili. Giovedì 14 febbraio le RdB-CUB P.I. saranno pertanto di fronte allANCI, allo scopo di sollecitare lAssociazione Nazionale dei Comuni Italiani affinché insieme allUPI (Unione delle Province Italiane), lUNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), la Conferenza delle Regioni ed il Comitato di Settore dispongano, ciascuno per la propria parte, perché venga immediatamente rinnovata la parte economica del contratto rinviando la trattativa della parte normativa al prossimo biennio. Da lunedì 18 febbraio verranno inoltre realizzate numerose iniziative territoriali, in cui verrà consegnato ai Consigli Comunali, Provinciali e Regionali un documento firmato da lavoratori e delegati in cui viene richiesto a queste istituzioni di farsi promotrici dellistanza di rinnovo presso il Comitato di Settore ed il suo Presidente Lucio DUbaldo. 12 febbraio 2008 - Omniroma CAMPIDOGLIO, DELEGAZIONE MOVIMENTI CASA IN AULA GIULIO CESARE (OMNIROMA) Roma, 12 feb - Una delegazione dei movimenti per la lotta della casa sta per salire in Aula Giulio Cesare per essere ricevuti dai capigruppo di maggioranza. A spiegarlo è Silvia, una rappresentante del coordinamento cittadino lotta per la casa. «Una nostra delegazione composta da tutti i movimenti (Coordinamento cittadino lotta per la casa, Action, Asia Rdb-Bpm e Comitato obiettivo casa) salirà a breve in aula per avere garanzie sull'approvazione del nostro ordine del giorno subito dopo il via libera al piano regolatore». La rappresentante ha poi aggiunto: «Qui in piazza siamo circa 500 e rimaniamo ad oltranza: abbiamo già pronte le tende per stanotte». Intanto i manifestanti si stanno spostando verso l'ingresso del Palazzo senatorio, transennato e presidiato dalle forze munite da caschi, dell'ordine urlando 'Vergogna' e 'Incontro'. 12 febbraio 2008 - Nettuno Press SI FERMANO NUOVAMENTE TRAM E BUS Messina - E prevista per domani, infatti, unaltra astensione dal lavoro del personale dellAzienda Trasporti che si recherà a Palazzo Zanca per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di gennaio. Allorizzonte un nuovo sciopero di tram e bus che comporterà, una volta ancora, notevoli disagi per passeggeri. E prevista per domani, infatti, unaltra astensione dal lavoro del personale dellAzienda Trasporti che si recherà a Palazzo Zanca per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di gennaio e la mancata definizione del piano di rilancio industriale. Lannuncio è stato dato ieri dai sindacati Cisl, Uil, Ugl, Cub, Sdl, Cildi e Rsa. Alla protesta si è dunque unita anchela Cislche non aveva partecipato al corteo cittadino svoltosi il mese scorso. 12 febbraio 2008 - Il Foglietto Usi RdB Ricerca E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO 6
- Anno V
Sanità. Ieri l'assemblea indetta dalle sigle sindacali Dipendenti del Pertini in stato di agitazione: «Siamo al collasso» Carenza di personale, turni massacranti e servizi scadenti: è il frutto delle politiche di tagli di Beatrice Nencha
Roma - È stata unassemblea generale molto partecipata quella di ieri mattina, allinterno dellospedale Pertini, indetta da tutte le sigle sindacali. Che, forti della partecipazione di circa duecento dipendenti (tecnici, ausiliari, infermieri, personale amministrativo), hanno confermato lo stato di agitazione in tutta la Asl Rm/B. Insieme al presidio, venerdì prossimo, davanti alla sede della Direzione generale in via Meda. "La situazione di carenza del personale si è ormai incancrenita. I turni vengono sempre coperti con lo straordinario programmato, che dovrebbe servire solo in casi eccezionali", denuncia Stefano Zecchetti del coordinamento regionale Rdb-Cub, "invece il personale fa doppi turni su doppi turni, con gravi disagi per i lavoratori e ricadute pesanti sullassistenza". Gli effetti più visibili di questa politica di tagli, dovuta al blocco delle assunzioni e al mancato ricambio del personale andato in pensione, si avvertono al Pronto soccorso, che dovrebbe essere il biglietto da visita dellospedale. "Anche questa notte il Dea del Pertini era per lennesima volta al collasso, con pazienti adagiati sulle sedie per una carenza strutturale vergognosa - si legge in una nota diffusa dal sindacato - Per la carenza dei posti letto sono stati utilizzati tutti i letti a disposizione anche in reparti non inerenti alla patologia di riferimento". Uno spazio di circa 800 metri quadri, come il Dea di primo livello del Pertini, arriva a raccogliere un bacino dutenza di 100mila accessi lanno, ed è quindi strategico per la Capitale. Ma, secondo Zecchetti, "nelle giornate più critiche i tempi di attesa possono arrivare fino a tre giorni in barella, in attesa che si liberi un posto letto". Questo mentre cè un reparto di specialistica di 16 posti letto che, dopo la riorganizzazione aziendale, è stato chiuso e rimane inutilizzato. "Per garantire il servizio il personale è spesso costretto a sostenere turni di lavoro di 12 o 18 ore continuative", aggiunge Aldo Capobianchi della Cgil, "mentre la Regione ha previsto deroghe per lassunzione di sole 15 unità, un atto assolutamente ridicolo rispetto alle reali necessità dellospedale". Che ha urgente bisogno, secondo Cgil, Cisl e Uil, di almeno 200 infermieri, 20 tecnici di radiologia e laboratorio, 20 ostetriche, 30 terapisti della riabilitazione e 20 assistenti sociali. 12 febbraio 2008 - Libero Ambulanze bloccate, al Pertini dipendenti sul piede di guerra Roma - «Anche la scorsa notte la situazione al Pronto soccorso è andata fuori controllo. Colpa delle ambulanze bloccate e della mancanza di spazio dove accogliere i pazienti, che sono stati adagiati su sedie e poltrone e ricoverati nel primo letto utile, alcuni persino in Ginecologia, a prescindere dalla patologia riportata». Cartoline dall'ospedale Sandro Pertini, secondo il racconto di un dipendente del nosocomio, che in quella «emergenza continua» è costretto a combattere, ora dopo ora. Già a novembre i sindacati avevano lanciato l'allarme, puntando il dito contro la riduzione del personale di assistenza nella Medicina dell'ospedale. Ieri, nell'assemblea generale di tutto il personale della Asl Rm/B - indetta dai sindacati confederali e da quelli di base - circa 200 tra infermieri, tecnici, ausiliari e personale amministrativo del nosocomio di via Monti Tiburtini hanno confermato lo stato di agitazione. Oltre al presidio, indetto per venerdì dalle 9 alle 13, davanti alla Direzione generale di via Filippo Meda. I lavoratori si sono riuniti per protestare contro «le gravissime carenze d'or ganico, aggravate dai pensionamenti e dai trasferimenti senza le necessarie sostituzioni», dichiara Aldo Capobianchi della Funzione pubblica Cgil. Che quantifica in duecento unità, «soltanto per gli infermieri professionali», la carenza strutturale nei vari reparti. Mentre per tutte le altre categorie "in sofferenza", secondo le stime di Cgil, Cisl e Uil, nella pianta organica dell'azienda servirebbero almeno 20 tecnici di radiologia e laboratorio, 20 ostetriche, 30 terapisti della riabilitazione, 20 assistenti sociali. Altrimenti, ammoniscono le organizzazioni sindacali, «la possibilità di chiusura delle strutture per mancanza di organico è un rischio sempre più reale». Ma i contraccolpi di questa situazione, al Pertini, si avvertono da tempo. Sia nel malessere dei dipendenti, gravati da doppi turni che li portano a lavorare fino a 14 ore consecutive, che nell'assistenza ricevuta dai pazienti. «Il personale è stanco di subire sulla propria pelle le scelte regionali e aziendali, che costringono tutti ad operare in condizioni inaccettabili - attacca Stefano Zecchetti del coordinamento RdB-Cub - la situazione è pesante in tutti i settori dell'ospedale, dagli ambulatori alle sale prelievi. Ma diventa drammatica laddove il paziente è ricoverato, dato che non si riesce più a garantire l'assistenza». Il 18 febbraio, anche per invocare lo sblocco del turn over del personale, i sindacati protesteranno alla Conferenza dei Servizi della Asl Rm/B a Tor Vergata.(B.N.) 12 febbraio 2008 - Il Messaggero Civitavecchia. Primo incontro
ufficiale, ieri mattina... Civitavecchia - Primo incontro ufficiale, ieri mattina a
palazzo del Pincio, tra sindacati e amministrazione comunale per iniziare un confronto
serio sulla questione delle holding. Un incontro molto proficuo, dicono dal Pincio, troppo
interlocutorio per i sindacati.Lassessore al bilancio, Pasqualino Monti, ha
illustrato il piano di riorganizzazione della macchina comunale, rassicurando le
organizzazioni sindacali sul futuro occupazionale di tutti i dipendenti comunali. 12 febbraio 2008 - Il Mattino di Padova «Su venti riassunti, solo quattro
sono Cobas» LIMENA. I primi venti lavoratori della ex Fast Coop
sono rientrati venerdì scorso allinterno del magazzino della Tnt di Limena, dopo
una decina di giorni di serrata. Progressivamente, entro il 17 marzo, ne dovranno
rientrare in tutto sessanta. 12 febbraio 2008 - Il Gazzettino Venezia - Chiude la Casa
Circondariale... Venezia - Chiude la Casa Circondariale di Venezia Giudecca ex Sat perché mancano i fondi per mettere a norma le cucine e perché sono pochi i detenuti ospitati.Notizia che le segreterie territoriali di FP Cisl, Rdb-cub, Unsa SAG Veneto, Coordinamento Regionale penitenziario CGIL Veneto, USPP Triveneto e RSU degli Istituti penitenziari ritengono inverosimile e che hanno voluto rendere nota a cittadinanza, enti locali, uffici pubblici, associazioni di volontariato, cooperative sociali e ai volontari operanti nell'ambito della realtà penitenziaria veneziana. «L'Istituto a custodia attenuata Sat Giudecca nasce nel 1992 e prevede al suo interno un percorso di recupero individualizzato per detenuti semiliberi e soggetti tossico e alcool dipendenti con una partecipazione costante e proficua del Ser.T. di Venezia, finalizzato alla costruzione di un progetto di reinclusione sociale dei soggetti; trattamento più efficace in un circuito differenziato che risponda maggiormente ad esigenze di prevenzione della recidiva e di attenzione alla sicurezza sociale spiega Mario Piranio di FP Cisl La chiusura dell'istituto, anche se temporanea, non solo rappresenta il fallimento degli organi di gestione dell'Amministrazione Penitenziaria, in considerazione anche della collaborazione ricevuta dagli enti locali e del privato sociale di Venezia, ma anche una perdita per la città, per la cittadinanza, per la sicurezza della comunità esterna, che si troverà senza un circuito penitenziario che offra un adeguato quanto decantato reinserimento sociale». Annunciato inaspettatamente e senza alcuna informazione preventiva (a detta dei Sindacati) dalla direzione degli istituti penitenziari di Venezia e dal provveditorato dell'amministrazione penitenziaria di Padova il 25 gennaio scorso, il provvedimento di chiusura è stato motivato con la mancanza di risorse finanziarie per eseguire i lavori di rimessa a norma delle cucine, dichiarate non idonee dal Magistrato alle Acque a luglio scorso, oltre che per l'esiguità dei detenuti ristretti in istituto e della scarsa valenza delle attività trattamentali che vi si svolgono. Motivazioni non condivise dai Sindacati che ritengono eventuali trasferimenti dei detenuti negli Istituti di Padova o Treviso disagevoli per le attività svolte dai detenuti e organizzate dalle cooperative sociali operative per lo più a Venezia centro storico e isole. 12 febbraio 2008 - Il Sannio Inceneritori: lattacco di Mancini a Nardone Benevento - Questa mattina il Consiglio provinciale. All'ordine del giorno anche l'emergenza rifiuti e la rimodulazione del pianosperimentale ad alta sostenibilità. Sulla questione interviene il coordinatore provinciale di RdB Ambiente, Mancini che in una nota fanno sapere: "Noi insieme ad alcuni rappresnetanti del coordinamento dei comitati che si battono contro gli inceneritori, il dissociatore molecolare e le eco balle saremo in aula". Questa mattina il Consiglio provinciale. All'ordine del giorno anche l'emergenza rifiuti e la rimodulazione del piano provinciale sperimentale ad alta sostenibilità. Sulla questione interviene il coordinatore provinciale di RdB Ambiente, Piero Mancini che in una nota fanno sapere: "Noi insieme ad alcuni rappresnetanti del coordinamento dei comitati che si battono contro gli inceneritori, il dissociatore molecolare e le eco balle saremo in aula". Ma non solo sarà distribuito nell'assise pubblica questo documento: "L'emergenza rifiuti dura da 14 anni. Nardone ha governato per due mandati. Quali iniziative ha preso in tutti questi anni per attenuare questa emergenza? Non ne ricordiamo alcuna. Noi una opportunità l'abbiamo offerta. Nel mese di gennaio del 2007, insieme ai lavoratori del consorzio Bn1, illustrammo si legge nel documento a Nardone le carenze che non permettono il decollo della raccolta differenziata nella nostra provincia: in sette anni ha raggiunto un misero 12% a fronte del 40% previsto dalla legge. Per potenzoiare i tre consorzi che nella nostra provincia attuano la raccolta differenziata presentammo un progetto. Nardone ci assicurò che, vista l'importante finalità, sarebbe stato certamente approvato. Invece il progetto non è mai stato finanziato. I problemai dei consorzi sono aumentati e il presidente si è divertito a mena il can per l'aia con il fantasmagorico dissociatore molecolare. Ad un progetto serio, subito realizzabile e nemmeno dispendioso, ha preferito uno che ha solo un nome accattivante e che non sarà mai realizzato. Bravo presidente! Ci chiediamo: quanti milioni di euro ha elargito la Provincia, ai tanti clientes e amici, per progetti inconcludenti? Perchè proprio questo, che era al servizio della salute ambientale, non è stato approvato? Nardone si è perso nello spazio. Ha la testa fra le nuvole e non sente la puzza dell'inquinamento che si espande nella nostra provincia. Eppure dovrebbe sentirla ben forte, visto che da mesi è costretto ad occuparsi solo di questo. Ci riferimao alle sollevazioni di migliaia di persone, non solo del Sannio ma anche del Molise: bene, bravo, bis. Il figlio di contadini contestato da migliaia di contadini che difendono le loro coltivazioni messe in pericolo dafli inceneritori di reino e San Salvatore Telesino, per non parlare delle 'eco' balle di Morcone. Una vera e propria nemesi, tanto che il grande Nardone sarà ricordato solo per questo: essere scivolato sulla monnezza". 11 febbraio 2008 - Prima TRASPORTI: LA CUB ATTIVA PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO NEI CONFRONTI DI AMT E AMI (PRIMA) GENOVA - Attivate dalla CUB Trasporti le procedure di raffreddamento previste dalla L.146/90 e 83/00. "Se non si arriverà al più presto ad un accordo favorevole e condiviso dai lavoratori, la dichiarazione di sciopero sarà inevitabile" ha avvertito la Cub Trasporti. "È incredibile che, dopo aver "scorporato" i lavoratori in una società che non poteva che finire come è finita AMI, si cerchi ancora di scaricare sui lavoratori stessi gli effetti di una scissione sciagurata quanto inutile e dannosa fra AMT ed AMI. Chi ha sbagliato sono coloro che hanno voluto o favorito la privatizzazione e la divisione di AMT. Pur di rendere appetibile per il privato lingresso in AMT, si sono scaricati sulle finanze pubbliche i "ripianamenti" prima e dopo la scissione ha detto il sindacato - Limpegno a riprendere i lavoratori AMI in AMT è stato dimenticato presto. Si cerca di applicare contratti di lavoro diversi e peggiorativi rispetto a quello autoferro che è stato applicato finora e che spetta ai lavoratori. Fallita quella che era stata sbandierata da Comune, aziende, CGIL-CISL-UIL e FAISA come la panacea di tutti i mali del trasporto pubblico genovese e la fine dei debiti per le casse pubbliche, è ora di ripensare tutta la struttura e lorganizzazione del TPL a Genova a cominciare dal rientro immediato e con le stesse condizioni contrattuali e di anzianità dei lavoratori AMI". 11 febbraio 2008 - Il Messaggero Roma. Precari degli asili nidi, in allarme per il contratto, protestano in Campidoglio... Roma - Precari degli asili nidi, in allarme per il contratto, protestano in Campidoglio: «Per noi nessuna certezza dallamministrazione comunale». Un accordo firmato nel novembre del 2006 prevede lassunzione di 2000 precari in forze negli asili nido e nelle scuole comunali dellinfanzia entro il 2008: «Ad oggi restano fuori dalle assunzioni 938 educatrici spiega Caterina Fida, RdB scuola ma nessuno ci ha rassicurato con le delibere urgenti dellultimo minuto, la nostra categorie viene puntualmente ignorata. Al nostro fianco anche i 200 lavoratori impiegati da anni al Comune ma con il contratto in scadenza». Proprio per questo, oggi alle 16, sarà chiamato a raccolta lesercito delle "maestre precarie", con una manifestazione in Campidoglio per attirare lattenzione del Consiglio comunale, riunito ad oltranza. Continua a crescere, dunque, il malumore delle educatrici "assoldate" nei nidi comunali, che già ad autunno protestarono sotto le finestre del Campidoglio: «Nel settore famiglia sono solo 4000 i lavoratori impiegati a tempo indeterminato - continua Fida - altri 2000 hanno contratti annuali nei nidi e nelle scuole per linfanzia mentre nelle graduatorie sono presenti ulteriori 6000 nominativi, da cui tutti i giorni vengono chiamate circa 700 persone, per impieghi che durano anche solo 3 ore».(L.Loi./ass) Civitavecchia. Incontro
decisivo, quello di questa mattina... Civitavecchia - Incontro decisivo, quello di questa
mattina, tra sindacati e amministrazione, per discutere del progetto di riorganizzazione
del Comune. Il sindaco Gianni Moscherini, sia durante l'ultima assemblea dei dipendenti
sia con una lettera inviata alle organizzazioni sindacali qualche giorno fa, aveva chiesto
di «rinviare qualsiasi forma di lotta per sedersi attorno ad un tavolo e discutere
sull'esigenza di rinnovare la macchina comunale». 11 febbraio 2008 - Leggo Roma. Crisi da codice rosso al
Pertini che lancia la protesta... Roma - Crisi da codice rosso al Pertini che lancia la protesta: a raccolta tutta la Asl Rm B, anchessa in affanno per servizi ambulatoriali e di assistenza. Problemi strutturali, portati avanti negli anni ed oggi arrivati al collasso con il taglio dei posti letto ed il blocco delle assunzioni: sono questi i motivi alla base dellagitazione del personale dellospedale di via dei Monti Tiburtini, che oggi si riunirà in assemblea per decidere come portare avanti la protesta, disposto anche ad arrivare allo sciopero generale su tutto il territorio Roma B compresi ambulatori e servizi a domicilio, e venerdì porterà un presidio sotto la direzione generale in via Filippo Meda. «Il Pertini è il simbolo del fallimento della politica del risparmio portata avanti con i tagli dei posti letto denuncia Rossella Lamina, RdB-Cub il vero risparmio sarebbe quello sugli appalti, qui sono troppi i lavoratori esterni che, se internalizzati, costerebbero meno alla direzione». Lospedale Sandro Pertini, benché destinato ad un territorio vastissimo che va da Montesacro a via Pietralata e via Nomentana, raccogliendo anche la parte esterna al Gra della via Tiburtina, ha un pronto soccorso definito affettuosamente dai suoi operatori "bonsai", una struttura piccola, riadattata negli anni ma troppo ridotta per le reali esigenze: «Abbiamo sempre una media di 20 barellati spiega lesponente RdB pazienti cioè sistemati in barella e lasciati al pronto soccorso perché al reparto non ci sono letti disponibili. Nei momenti di maggiore esigenza si creano addirittura i letti bis: vicino al letto di una stanza ne viene messo un altro, che non ha però lattrezzatura per lossigeno, per chiamare con il campanello dallarme o per la luce. Come se non bastasse è stato anche chiuso il reparto di chirurgia specialistica: 16 posti letto in meno per interventi ora suddivisi in altri reparti». (ass) Milano. Pendolari e viaggiatori
meneghini... Milano - Pendolari e viaggiatori meneghini, prima di
partire mettete nel bagaglio una buona dose di pazienza. 11 febbraio 2008 - Il Tirreno Si spaccano i sindacati per le
cariche nella Rsu GROSSETO - È guerra fra i sindacati della sanità
grossetana. Allorigine del conflitto, che oppone Cgil Cisl e Uil alle tre sigle
sindacali autonome Fials, Nursing Up (sindacato degli infermieri) ed RdB, ci sono le
recenti elezioni per la Rappresentanza sindacale unitaria dellAsl 9. Elezioni nelle
quali, accusano gli autonomi, i sindacati confederali hanno fatto man bassa degli
incarichi, non lasciando niente agli altri. |