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12/01/08

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dicono di noi - le notizie
dal 1 al 10 gennaio 2008
10 gennaio 2008 - Apcom
RIFIUTI/ CUB:11 GENNAIO
MANIFESTAZIONE DAVANTI MINISTERO AMBIENTE
Contro "apertura autoritaria" delle discariche
Roma, 10 gen. (Apcom) - I Cub portano a Roma le ragioni
della protesta campana con una manifestazione indetta per l`11 gennaio davanti al
ministero dell`Ambiente, alla quale parteciperanno esponenti ed attivisti dei movimenti. I
Cub manifestano contro "l`apertura autoritaria delle discariche, tra cui quella del
martoriato quartiere di Pianura, l`avvelenamento e la sistematica distruzione del
territorio campano dimostrano platealmente il totale fallimento delle politiche varate in
Campania negli ultimi quindici anni". L`iniziativa, si legge in un comunicato, è
stata promossa per chiedere da subito: stop alla costruzione dell`inceneritore di Acerra;
stop all`apertura di nuove discariche; immediato avvio della raccolta differenziata;
bonifica reale del territorio attraverso un piano per il lavoro che recepisca le richieste
dei movimenti di lotta e spezzi l`articolato intreccio tra sistema politico, imprenditori
e criminalità organizzata che attanaglia la Campania.
10 gennaio 2008 - Omniroma
MENSE SCUOLA, CUB: «SCIOPERO
RIUSCITO»
(OMNIROMA) Roma, 10 gen - «È riuscito in pieno lo
sciopero degli addetti alle mense scolastiche del Comune di Roma indetto per oggi dalla
Flaica-Cub. Si tratta del primo sciopero in un settore di storica esternalizzazione, dove
sono attivi almeno 3000 fra operai ed impiegati di numerose ditte e cooperative». È
quanto si legge in una nota della Confederazione unitaria di base. «Le conseguenze dello
sciopero - prosegue la nota - sono state avvertite in molte scuole materne ed elementari
della capitale, dove si è supplito alla mancanza del servizio mensa attraverso la
distribuzione di panini. La Flaica-Cub rende noto che alcuni istituti hanno sostituito i
lavoratori in sciopero con personale interinale, ed annuncia che presenterà diffida a
quelle aziende che hanno così violato la legge vigente. A sostegno della mobilitazione,
un gruppo di circa 400 lavoratori ha svolto questa mattina un presidio sotto al
Campidoglio, dove alcuni hanno manifestato muniti di grembiuli, pentole e coperchi. I
lavoratori in piazza sono stati raggiunti dai Consiglieri Luigi Di Cesare e Adriana Spera,
che si sono impegnati a portare la vertenza all'ordine del giorno del Consiglio Comunale.
Gli addetti delle mense, già penalizzati da un contratto che li rende soggetti a
sospensione estiva senza retribuzione e senza diritto ad alcuna indennità di
disoccupazione, ed inquadrati prevalentemente part-time con uno stipendio medio fra i
400/500 Euro mensili, protestano contro l'aumento insostenibile dei carichi di lavoro
determinato dal nuovo Capitolato d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli anni
2007- 2012, che ha introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un relativo aumento di
ore lavorative pro-capite per impianto». «Se l'assessore Coscia sostiene
l'immodificabilità del nuovo Capitolato - dichiara nella nota Nicoletta Lagioia, della
Flaica-Cub di Roma - pretendiamo allora che vengano rispettati anche altri punti presenti
nel Capitolato stesso che potrebbero maggiormente garantire sia lavoratori che il
servizio. Si potrebbe cominciare facendo rispettare le norme di sicurezza e la corretta
manutenzione dei macchinari in uso. Inoltre - prosegue la sindacalista Cub - le aziende
dovrebbero considerare il monte ore non come un massimo, ma come un minimo da aumentare in
base alle reali necessità del servizio, dovrebbero inquadrare i lavoratori secondo le
mansioni effettivamente svolte, e retribuire con puntualità stipendi e straordinari. Per
le mense questo è solo l'avvio della mobilitazione: tutto il settore scolastico sta ormai
vivendo in una condizione di emergenza, che contrasteremo con iniziative di lotta insieme
alle altre sigle sindacali che si riconoscono nella Cub».
SCUOLA, OPERATORI MENSE COMUNE
SCIOPERANO DAVANTI CAMPIDOGLIO
(OMNIROMA) Roma, 10 gen - Chiedono più ore di lavoro
inserite in busta paga e l'aumento degli organici in ogni scuola a fronte di un lavoro
sempre più impegnativo e per questo motivo oggi, a partire dalle 10 di questa mattina,
circa 100 lavoratori delle mense scolastiche del Comune di Roma hanno scioperato
organizzando un rumoroso presidio a piazza San Marco, di fronte al Campidoglio. Pranzo al
sacco oggi nelle scuole i cui lavoratori hanno aderito allo sciopero. Ad organizzare il
presidio la Flaica Uniti -Cub, rappresentata da Giancarlo Desiderati e da Nicoletta
Lagioia della segreteria romana. Con striscioni ed altoparlanti gli operatori hanno fatto
ascoltare la loro voce «e conoscere la loro causa, prima invisibile» ha spiegato
Lagioia. Risultato del presidio? «La mobilitazione di 2 consiglieri capitolini, - ha
aggiunto Lagioia - Adriana Spera e Luigi Di Cesare, che si sono impegnati a portare la
questione all'attenzione del Consiglio comunale. Ma questo è solo l'inizio - ha
continuato - se non arriveremo a risultati concreti la mobilitazione continuerà».
Secondo Nicoletta Lagioia: «I lavoratori delle ditte appaltatrici delle mense scolastiche
sono già svantaggiati in quanto per la maggior parte part-time, senza indennità di
disoccupazione e soggetti a pausa estiva non retribuita ma oggi sono qui si chiedere che
venga rispettato il Capitolato del Comune ed in parte anche modificato, perché scritto a
tavolino. Con gli orari e gli organici previsti dall'articolo 29 - ha continuato - è
impossibile svolgere il servizio richiesto». Un servizio che, a detta dei lavoratori, con
l'introduzione delle migliorie previste nello stesso Capitolato 2007-12, come servizio in
piatti di coccio e bicchieri di vetro ma anche menu etnici e biologici «fa aumentare
notevolmente il lavoro da svolgere» ha aggiunto Desiderati. I lavoratori delle mense
scolastiche lamentano anche precarie condizioni igieniche all'interno delle cucine,
assenza di estintori come previsto dalla legge e carenza di attrezzature, come nel caso
degli utensili da cucina «che spesso ci dobbiamo portare da casa» ha spiegato una delle
lavoratrici presenti in piazza. Secondo quanto riferito da alcuni lavoratori in alcune
mense anche le derrate alimentari sono insufficienti a soddisfare i coperti da servire
ogni giorno. Per questo motivo, dagli altoparlanti allestiti, al ritmo di una nota canzone
per bambini, gli operatori gridavano: «Per fare un primo ci vuol la pasta, per fare la
pasta ci vuole il sugo» e ancora «per fare tutto ci vuole il tempo ed invece solo
sfruttamento».
ASILI, RDB: «DA OGGI IN PIAZZA
CONTRO BADGE»
(OMNIROMA) Roma, 10 gen - «È ripresa il 7 gennaio la
sperimentazione dell'XI Dipartimento del Comune di Roma (Politiche Educative e
Scolastiche), sospesa lo scorso 21 dicembre, che ha dotato i bambini della capitale di un
badge individuale per la rilevazione automatica della presenza. Di nuovo gli allievi dei
19 asili coinvolti nella sperimentazione, uno per ogni Municipio, come tanti piccoli
operai 'striscerannò in entrata ed in uscita con l'aiuto di un addetto della società
Multiservizi. Fortemente avversata dalle Rdb-Cub già al suo esordio nel mese scorso, la
sperimentazione sarà nuovamente accompagnata dai volantinaggi che le RdB stanno svolgendo
questa mattina fuori dagli asili dei Municipi VI, VIII, IX, X e XVI, e lunedì attueranno
in quelli del V e del VII Municipio». È quanto si legge in una nota di Rdb Cub.
«L'obiettivo delle Rdb - prosegue la nota - è quello di informare i genitori in merito
alla sperimentazione in corso e rendere note le critiche della organizzazione sindacale di
base, che considera il badge uno strumento fortemente spersonalizzante ed ispirato non
certo al un miglioramento della funzione educativa che gli asili dovrebbero realizzare,
quanto ad una sorta di erogazione 'just in timè dei servizi alla persona, peraltro nei
fatti impraticabile in un settore dove la cura e la relazione sono aspetti prioritari.
Intanto non è affatto migliorata la situazione delle supplenze giornaliere, che sono
effettuate prevalentemente con contratti part-time al 50% dell'orario e che spesso non
vengono nemmeno inviate. Le critiche sollevate dalle Rdb hanno trovato riscontro presso
alcune associazioni di genitori, che stanno avviando incontri di confronto con
l'organizzazione sindacale per individuare i possibili percorsi comuni. Anche perché la
sperimentazione dell'asilo-fabbrica non sembra destinata ad esaurirsi: il 28 maggio è
previsto il raddoppiamento degli asili coinvolti, che diverranno 2 per ogni Municipio
della capitale».
ASILI, COSCIA: «NESSUN BIMBO O
GENITORE TIMBRA BADGE AL NIDO»
(OMNIROMA) Roma, 10 gen - «A proposito del cosiddetto
'badgè che sarebbe stato assegnato ai bambini degli asili nido comunali, ancora una volta
le Rdb stanno diffondendo notizie false. Nessun bambino o genitore timbra il cartellino al
nido. Si sta solo sperimentando un metodo informatico di registrazione delle presenze,
registrazione che già avviene manualmente in tutti i nidi e in tutte le scuole. In questo
modo, se il sistema dovesse funzionare, sarà possibile per i Municipi, essendo in rete
con i nidi, assegnare più rapidamente, quando è effettivamente necessario, le supplenze
e sostenere più efficacemente il lavoro del personale in servizio. La polemica quindi è
senza fondamento e del tutto strumentale». Lo dichiara, in una nota, Maria Coscia,
assessore capitolino alla Scuola.
10 gennaio 2008 - Ansa
COMUNE ROMA: FLAICA-CUB, RIUSCITO
SCIOPERO MENSE SCOLASTICHE
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - «È riuscito in pieno lo sciopero
degli addetti alle mense scolastiche del comune di Roma indetto per la giornata odierna
dalla Flaica-cub». Lo ha comunicato in una nota la stessa sigla sindacale. «Si tratta
del primo sciopero - prosegue la nota - in un settore di storica esternalizzazione, dove
sono attivi almeno 3000 fra operai ed impiegati di numerose ditte e cooperative». La
Flaica inoltre ha comunicato che «le conseguenze dello sciopero sono state avvertite in
molte scuole materne ed elementari della capitale», dove si è supplito al servizio mensa
con «la distribuzione di panini». Secondo il sindacato poi «alcuni istituti hanno
sostituito i lavoratori in sciopero con personale interinale» e così rende noto che
presenterà «diffida a quelle aziende che hanno» in questo modo «violato la legge
vigente». Ha sostegno della mobilitazione secondo la Flaica «un gruppo di circa 400
lavoratori ha svolto un presidio al Campidoglio, dove alcuni hanno manifestato muniti di
grembiuli, pentole e coperchi» raggiunti poi dai consiglieri comunali Luigi Di Cesare e
Adriana Spera che «si sono impegnati a portare la vertenza all'ordine del giorno del
Consiglio Comunale». La nota di Flaica si conclude sottolineando che «se l'assessore
Coscia sostiene l'immodificabilità» del capitolato «pretendiamo allora che vengano
rispettati anche altri punti» che «potrebbero maggiormente garantire sia i lavoratori
che il servizio» comunicando poi «iniziative di lotta insieme alle altre sigle sindacali
che si riconoscono nella cub».
10 gennaio 2008 - Dire
SCUOLA. RIUSCITO SCIOPERO ADDETTI A
MENSE COMUNE ROMA
(DIRE) Roma, 10 gen. - "E' riuscito in pieno lo
sciopero degli addetti alle mense scolastiche del Comune di Roma indetto per la giornata
odierna dalla Flaica-Cub". Lo rende noto un comunicato dell'organizzazione sindacale.
"Le conseguenze dello sciopero- continua la nota- sono state avvertite in molte
scuole materne ed elementari della Capitale, dove si e' supplito alla mancanza del
servizio mensa attraverso la distribuzione di panini". La Flaica-Cub rende noto
inoltre che "alcuni istituti hanno sostituito i lavoratori in sciopero con personale
interinale, e annuncia che presentera' diffida a quelle aziende che hanno cosi' violato la
legge vigente".
SCUOLA. LAVORATORI MENSE PROTESTANO
IN PIAZZA VENEZIA
(DIRE) Roma, 10 gen. - Piatti al collo come collane,
grembiuli, coperchi e pentole da sbattere. E' cosi' che hanno protestato oggi in piazza
Venezia i lavoratori del servizio refezione scolastica del Comune di Roma per "far
conoscere all'opinione pubblica le pessime condizioni in cui siamo costretti a
lavorare". "E' la prima volta che questi lavoratori scendono in piazza- dice
Nicoletta Lagioia della Flaica Cub, che ha organizzato la protesta- Il capitolato
2007-2012 ha previsto un miglioramento del servizio tenendo conto della multietnicita'
degli utenti e del rispetto dell'ambiente, ma le aziende che gestiscono il servizio lo
applicano a discapito dei diritti dei lavoratori". Qualche esempio: "I piatti in
coccio potrebbero essere sostituiti con materiale biodegradabile che costa troppo per le
aziende che quindi non lo usano". Ma c'e' dell'altro: "Le norme sulla sicurezza
alle volte non vengono rispettate, gli straordinari non si pagano e, a volte, gli stipendi
arrivano in ritardo. Ci sono apparecchiature non utilizzate, come le impastatrici e poi
mancano mestoli e strumenti". In tutto i lavoratori delle mense sono un migliaio,
lavorano per tre o quattro ore al giorno, 9 mesi l'anno. Lo stipendio medio e' di 400-500
euro. Per la Cub il prossimo passo sara' "una manifestazione unitaria con le altre
sigle sindacali Cub del settore scuola. Perche'- spiega Giancarlo Desiderati- tutto il
settore vive un'emergenza e quello che conta non e' il sindacato di appartenenza, ma i
diritti dei lavoratori. Oggi Cgil, Cisl e Uil hanno impedito ai loro iscritti di
partecipare alla protesta, ma noi avremmo partecipato ad una loro eventuale
manifestazione". A portare la solidarieta' ai manifestanti, il capogruppo Prc in
Campidoglio, Adriana Spera: "Cercheremo di portare la questione in aula- dice- ma non
sara' facile. Tutta la scuola vive una situazione di emergenza. Le operazioni di immagine
e di miglioramento della qualita' del servizio sono anche positive ma non possono essere
fatte a discapito dei diritti dei lavoratori".
SCUOLA. RDB: TORNANO BADGE IN ASILI,
SPERSONALIZZANO BIMBI
(DIRE) Roma, 10 gen. - E' ripresa il 7 gennaio la
sperimentazione dell'XI Dipartimento del Comune di Roma (Politiche Educative e
Scolastiche), sospesa lo scorso 21 dicembre, che ha dotato i bambini di alcuni asili della
Capitale di un badge individuale per la rilevazione automatica della presenza. A
ricordarlo e' Rdb-Cub che paragona i bambini degli asili coinvolti, uno per ogni
Municipio, a "tanti piccoli operai che 'strisceranno' in entrata e in uscita con
l'aiuto di un addetto della societa' Multiservizi". Fortemente avversata dalle
Rdb-Cub gia' al suo esordio nel mese scorso, la sperimentazione -si legge in una nota del
sindacato- sara' nuovamente accompagnata dai volantinaggi che le Rdb stanno svolgendo
questa mattina fuori dagli asili dei Municipi VI, VIII, IX, X e XVI, e lunedi' 14 gennaio
attueranno in quelli del V e del VII Municipio. L'obiettivo delle Rdb e' quello di
"informare i genitori in merito alla sperimentazione in corso e rendere note le
critiche della organizzazione sindacale di base, che considera il badge uno strumento
fortemente spersonalizzante e ispirato non certo a un miglioramento della funzione
educativa che gli asili dovrebbero realizzare, quanto ad una sorta di erogazione 'just in
time' dei servizi alla persona, peraltro nei fatti impraticabile in un settore dove la
cura e la relazione sono aspetti prioritari. Intanto non e' affatto migliorata la
situazione delle supplenze giornaliere, che sono effettuate prevalentemente con contratti
part-time al 50% dell'orario e che spesso non vengono nemmeno inviate". Le critiche
sollevate dalle Rdb- fa sapere il sindacato- hanno trovato riscontro presso alcune
associazioni di genitori, che stanno avviando incontri di confronto con l'organizzazione
sindacale per individuare i possibili percorsi comuni. Anche perche' la sperimentazione
dell'asilo-fabbrica non sembra destinata ad esaurirsi: il 28 maggio e' previsto il
raddoppiamento degli asili coinvolti, che diverranno due per ogni Municipio.
SCUOLA. COSCIA: SU 'BADGE' POLEMICA
INFONDATA E STRUMENTALE
(DIRE) Roma, 10 gen. - "A proposito del cosiddetto
'badge' che sarebbe stato assegnato ai bambini degli asili nido comunali, ancora una volta
le Rdb stanno diffondendo notizie false". Lo dice in una nota l'assessore alle
Politiche Educative del Comune di Roma, Maria Coscia, confermando che "nessun bambino
o genitore timbra il cartellino al nido. Si sta solo sperimentando un metodo informatico
di registrazione delle presenze- precisa l'assessore- registrazione che gia' avviene
manualmente in tutti i nidi e in tutte le scuole". "In questo modo, se il
sistema dovesse funzionare- spiega Coscia- sara' possibile per i Municipi, essendo in rete
con i nidi, assegnare piu' rapidamente, quando e' effettivamente necessario, le supplenze
e sostenere piu' efficacemente il lavoro del personale in servizio. La polemica- conclude-
e' senza fondamento e del tutto strumentale".
10 gennaio 2008 - New York Times
In a Funk, Italy Sings an Aria of
Disappointment
di Yan Fisher
Il New York Times ha pubblicato, il 13 dicembre scorso, un
articolo sull'Italia che puoi leggere cliccando qui. A corredo c'è una Galleria fotografica intitolata
A life less dolce (Una vita meno dolce); una delle 15
immagini scelte dal giornale è quella della nostra iniziativa al Campidoglio di Roma con
le educatrici del Comune di Roma che vedete anche riportata qui sotto.

10 gennaio 2008 - Il Bologna
Aeroporto.
Indagini sulla Doro RdB e Raisi attaccano
Bologna - Linchiesta sugli appalti
dellaeroporto è andata avanti e «il panorama che emerge da indiscrezioni e notizie
di stampa è sempre più una conferma del marcio che abbiamo denunciato da sempre». Lo
sottolinea Luigi Marinelli delle Rdb definendo al tempo stesso «incredibile il tentativo
di Cgil e Cisl di prendersi il merito e di presentarsi come garanti dei diritti dei
lavoratori e della legalità». Le Rdb, dunque, rilanciano le accuse già mosse
allepoca dellaccordo firmato da Cgil e Cisl per il passaggio dei lavoratori da
Doro group e Gesticoop a Giacchieri. Ma non solo: il sindacato denuncia anche
responsabilità della società di gestione dello scalo (Sab) e delle società di handling.
L'onorevole di An Raisi, chiede invece al Governo di avviare «unindagine
approfondita, anche con una Commissione dinchiesta, che chiarisca le responsabilità
dovute ad una cattiva gestione». Ieri dal pm Angelo Nicoletti, amministratore delegato di
Bas, una delle due società di handling.
10 gennaio 2008 - Il Giorno
AGITAZIONE NELLA SANITÀ OGGI UN
NUOVO INCONTRO FRA I DIRIGENTI E I VERTICI DEI SINDACATI DI BASE
Sciopero allospedale, il prefetto tenta una
mediazione
LODI ANCORA un giorno per tentare di ottenere un
accordo, poi il rischio è quello di un nuovo sciopero nella sanità lodigiana.
Lennesimo. Tutto è affidato al tentativo di conciliazione, obbligatorio per la
legge nel campo dei servizi pubblici, condotto dai funzionari della Prefettura fra
lazienda e i sindacati. Ieri mattina il primo incontro. Da un lato Gianfranco
Bignamini, dellRdb, dallaltra quattro dirigenti dellAzienda ospedaliera.
I PUNTI sul tavolo sono il pagamento ai lavoratori dei fondi straordinari regionali, mai
arrivati, il conteggio delle ore per i turnisti, la mobilità e il processo di
privatizzazione. Fra minacce di rottura e mediazioni, si è convenuto di concentrare la
discussione sul primo punto, quello dei fondi supplettivi da riservare ai dipendenti.
Lazienda si è mostrata disponibile a discutere e oggi i delegati torneranno attorno
al tavolo per unulteriore giornata di trattative. Potrebbe essere lavvio di un
accordo che scongiuri lo sciopero già messo in conto dallRdb, che nella sanità
lodigiana, è una delle sigle più rappresentative. In mancanza di un accordo si
attiverebbe la procedura di sciopero, con inevitabili disagi per i pazienti degli ospedali
della provincia.(Gui.Ba.)
10 gennaio 2008 - La Nuova Sardegna
Amianto, giustizia troppo lenta
Sit-in davanti al palazzo di giustizia per chiedere
tempi rapidi nelle cause avviate da chi ha lavorato nellarea di Portovesme. Promosso
da Flm Cub Incontro col presidente del tribunale civile
PORTOVESME - Un "sit-in" affollato davanti al
Palazzo di giustizia di Cagliari, quello che si è svolto ieri mattina, organizzato dalla
Flm Cub a favore degli operai di Portovesme che hanno lavorato nei reparti dove era
presente lamiato. Alla manifestazione hanno preso parte il senatore Claudio
Bulgarelli e il cordinatore nazionale Cub Giorgio Tiboni. Una manifestazione composta per
richiamare lattenzione del presidente del tribunale sui gravi ritardi della
giustizia nelle cause civili per il riconoscimento dei benefici di legge ai lavoratori che
hanno operato in reparti dove cera la presenza di fibre damianto.
Per circa unora i manifestanti hanno fatto opera di volantinaggio poi il presidente
del tribunale, Vincenzo Olivieri, ha accolto la richiesta dei manifestanti e ha ricevuto
quattro delegati nelle persone del senatore Bulgarelli, del coordinatore nazionale dei Cub
Giorgio Tiboni, oltre ad Angelo Cremone e Angelo Diciotti della segretaria del Sulcis
Iglesiente.
La delegazione ha riferito che la lentezza della giustizia, in questo genere di processi,
rischia di vanificare i benefici di una legge che deve tutelare e risarcire operai che
rischiano gravi malattie tumorali proseguendo lattività lavorativa. Di fatto,
secondo quanto esposto al presidente Olivieri, nelle ultime cause si sono avuti rinvii di
quasi due anni. «Per sentire il prossimo testimone - hanno sostenuto Bulgarelli, Tiboni,
Cremone e Diciotti - in un processo si deve attendere il 20 novembre del 2009. Succede che
il ricorrente deve lavorare altri due anni e in questo modo matura il diritto della
pensione senza i benefici di legge. In altre parole, al termine del processo sono
vanificati i vantaggi».
Ora il sindacato invierà una nota scritta al presidente Olivieri riferendo fatti e
circostanze relative ai vari processi in corso. La carenza di organico nel tribunale
civile è senza dubbio una concausa dei ritardi per arrivare a sentenza ma i manifestanti
hanno ribadito che alcuni processi marciano spediti mentre altri vanno a rilento a tutto
vantaggio degli enti previdenziali.
Il senatore Bulgarelli ha annunciato che presenterà un interrogazione al ministro
della Giustizia per la grave carenza dellorganico del tribunale di Cagliari.(e.a.)
Cerotti
alle finestre del Giovanni Paolo II
OLBIA - Struttura tecnologica che per qualche settimana è
andata avanti con i cerotti. Lalluvione ha travolto anche il Giovanni Paolo II.
Lospedale inaugurato in estate ha mostrato qualche falla. Peccati di gioventù. Nel
reparto di chirurgia una parte delle fineste è stata sigillata con cerotti e nastro
adesivo, per arginare freddo e acqua. Un intervento tampone che è servito per superare
lemergenza. La direzione dellAsl è corsa ai ripari e ha già preso accordi
con limpresa che ha realizzato lospedale. In queste settimane interverranno
gli operai per sigillare le finestre.
In queste settimane i pazienti hanno dovuto sopperire al freddo con cerotti e
allacqua con lenzuola per asciugare i laghetti. La denuncia arriva dalle
rappresentanze sindacali di base. In un documento lorganizzazione punta il dito
contro la scarsa attenzione dei controlli della nuova struttura prima dellapertura.
Sotto accusa anche i criteri con cui è stato riorganizzato il personale. La lettera del
sindacato è stata inviata allassessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin. I
dipendenti chiedono che venga inviato un supervisore da Cagliari che ascolti le proteste
dei dipendenti sulle scelte organizzative.
I vertici dellAsl sono riusciti ad arginare londata di gelo con una dose
massiccia di silicone. Ma il malcontento allinterno dei reparti è rimasto. Nei
giorni scorsi la protesta della federazione sindacati indipendenti. A protestare contro i
vertici dellAsl il segretario Vito Langiu, che è anche consigliere comunale. Il Fis
chiedeva che gli organici allinterno del reparto di radiologia venissero potenziati
per ridurre i tempi di attesa per alcuni esami. In particolare la denuncia riguardava la
risonanza magnetica allencefalo con mezzo di contrasto che secondo il sindacato era
quasi paralizzata. I tempi di attesa per la risonanza magnetica sfioravano sotto Natale i
70 giorni. (l.r.)
10 gennaio 2008 - Il Piccolo
Il Verde Racovelli: mai successo che
Tt ci convochi
Commissione consiliare, trasferta nella sede di Trieste
Trasporti. RdB: «Bus, situazione disastrosa»
Trieste - Unintensa attività di volantinaggio è
stata annunciata per questa mattina dagli attivisti delle Rappresentanze sindacali di base
in occasione della visita che i consiglieri della III° Commissione del Comune di Trieste
effettueranno allentrata principale del comprensorio aziendale della Trieste
Trasporti Spa. Obiettivo dellatto dimostrativo previsto in via Caduti sul lavoro
sarà quello «di ribadire ai rappresentanti politici - sottolinea il coordinatore
regionale Willy Puglia - la disastrosa situazione in cui versa il trasporto pubblico
locale nella provincia».
Liniziativa della Cub Rdb Trasporti prenderà avvio alle 9 e si concluderà intorno
alle 11.30. «Dal 2001 a oggi, grazie a un assurdo piano industriale e ad accordi
sindacali sciagurati, sono riusciti a chiudere e a smantellare numerosi reparti. Ora -
riporta il testo di un volantino - stanno già pensando di sub appaltare completamente il
reparto della vigilanza aziendale. Gli autobus si fermano mentre centinaia di corse
vengono soppresse, il servizio viene ridotto e nemmeno le 10mila ore di prestazioni
straordinarie mensili riescono a garantire regolarità e sicurezza del servizio degli
autobus in provincia. Trieste Trasporti ha comunicato che, per poter vincere la gara
d'appalto per l'assegnazione del servizio 2010-2020, la società intende adottare tutte le
misure disponibili. Per l'avvio dei sub appalti manca l'autorizzazione della Provincia e
le Rdb continueranno a impegnarsi affinché ciò non avvenga».
Alfredo Racovelli, consigliere comunale dei Verdi per la pace, ha annunciato che non
parteciperà alla visita della III° Commissione aggiungendo che «mai ci saremmo
immaginati che la TT decidesse di convocare a casa sua una riunione di una
Commissione consiliare. E' la prima volta che accade. Credo che i cittadini si aspettino
che la Trieste Trasporti spieghi perché il Protocollo d'intesa firmato con il Comune nel
2006 sia stato disatteso, se corrisponde al vero che i lavoratori svolgono 9-10 ore di
straordinario al mese, per quale ragione due autobus sono andati a fuoco nel 2007, se
l'azienda intenda privatizzare le linee dell'altipiano, se nei mesi estivi saltano dalle
80 alle 100 corse, se 230 autobus su 265 versano in stato di avaria». Una presa di
posizione non condivisa da Gianfranco Trebbi, presidente della III° Commissione.
«Ritengo liniziativa di Racovelli sbagliata nei contenuti e nel modo. Abbiamo
sentito tutte le rappresentanze sindacali e ora sarà la volta dellazienda con
criteri assolutamente democratici. Il quadro del trasporto locale, inoltre, non è certo
così disastroso come viene dipinto».(d.b.)
10 gennaio 2008 - La Repubblica
L´INCHIESTA Per tre ore ha risposto
alle domande del pm Gustapane come persona informata dei fatti
Appalti dei servizi in aeroporto sentito l´ex
presidente Nicoletti
di LUIGI SPEZIA
Bologna - Continua a pieno ritmo l´inchiesta
sull´aeroporto del pm Antonello Gustapane, che ieri ha sentito come persona informata
Angelo Nicoletti. L´ex presidente della Sab, diventato poi responsabile di Ata Handling
di Milano, che controlla al 60 per cento la Bas, una delle due aziende di handling del
Marconi, ha risposto alle domande in Procura per oltre tre ore. Bas - dopo Sab e Marconi
Handling - è stata l´ultima a fare un contratto a Doro Group, il consorzio di coop al
centro dell´inchiesta che ha assicurato dal 2004 al settembre scorso i servizi di
facchinaggio e pulizie allo scalo bolognese, ma con una serie di disfunzioni in danno sia
delle stesse società appaltanti, sia dei dipendenti, sia della sicurezza sul lavoro. Una
situazione denunciata pubblicamente nell´estate scorsa anche dal direttore dell´Enac di
Bologna Generoso Coraggio, sentito l´altro ieri in Procura (dove ha di nuovo criticato
Sab, Marconi Handling e Bas per non avergli ancora notificato le certificazioni del gruppo
Giacchieri succeduto a Doro in settembre) e ieri risentito all´aeroporto con una delega
alla polizia giudiziaria. Doveva specificare meglio le normative relative
all´applicazione del contratto nazionale per i lavoratori dell´assistenza a terra: il
contratto doveva essere applicato solo ai dipendenti di Sab, Marconi Handling e Bas o
anche ai dipendenti di Doro Group?
Il filone di indagine sui subappalti si incrocia con altri, come quello che riguarda la
filiera Sab-società di handling-coop, per vedere se Sab e Marconi Handling dovessero fare
un appalto pubblico (che non c´è stato) per i lavori assegnati a Doro a prezzi
stracciati. L´ex presidente Giancarlo Sangalli, sentito l´altro ieri nella veste di
«parte lesa», ha specificato che le società aeroportuali sono enti economici e quindi
non tenuti a fare un appalto pubblico. La questione sarà una di quelle da chiarire con la
consulenza in corso ordinata dal pm Gustapane. Finanza e Polizia aeroportuale stanno
sviscerando anche gli altri filoni, i crediti di Sab verso le compagnie aeree e
l´utilizzo di 55 milioni in sei anni di fondi ministeriali, che Sab dichiara di avere
certificato in bilancio fino all´ultimo euro.
Sulla vicenda ieri è tornato pesantemente il sindacato Rdb, che in tutta questa
situazione di insoddisfazione dei lavoratori aeroportuali e di conflitto che dura,
dichiara di essere diventato il primo sindacato del Marconi. «Fino a prova contraria -
dice Luigi Marinelli di Rdb-Cub - sono stati Cgil e Cisl a firmare accordi indecenti per
continuare a garantire la sopravvivenza di un sistema di appalti a tutto favore delle
società aeroportuali e delle logiche di mercato». In particolare, per Marinelli «non è
accettabile che i lavoratori di Doro siano finiti in mobilità e poi riassunti da
Giacchieri con la norma di non pagare i contributi per un anno come sgravio».
Posano per gli studenti dei licei
artistici e dell´Accademia, ma la loro professione non esiste. Manifesteranno a Roma
La rivolta dei "modelli viventi"
Roma - Una performance di arte «vivente»,
un´installazione a cielo aperto davanti alla Sapienza di Roma per chiedere che il lavoro
di «modello vivente» sia riconosciuto dalla legge italiana. I professionisti dei licei
artistici e delle Accademie di Belle Arti del Piemonte partiranno, il 17 gennaio, alla
volta di Roma determinati a mettere in scena alcune delle più importanti opere figurative
della storia dell´arte di fronte alla sede dell´università per accendere i riflettori
su una professione antichissima che oggi, pochi sanno, esiste ancora. Approfittando della
visita alla Sapienza del ministro Fabio Mussi, del sindaco Walter Veltroni e del Papa.
Insieme a loro saranno presenti i rappresentanti della Cub scuola e della Rdb Cub. Sono un
piccolo numero di uomini e donne che lavorano al servizio della scuola e che si sono dati
appuntamento con i colleghi delle altre regioni per chiedere il riconoscimento di un
mestiere che è nato con l´arte figurativa stessa: posare per la copia dal vero degli
artisti. Si tratta di una professione che si confonde e si mescola con l´arte stessa e
che non può essere lasciata all´improvvisazione: porre il corpo nell´immobilità della
posa richiede impegno e disciplina e implica la conoscenza della danza, della ginnastica,
della comunicazione teatrale e una cultura capace di immaginario artistico, per rendere la
prestazione efficace. Inoltre, solo l´esperienza consente di trasmettere agli aspiranti
artisti delle scuole quella vibrazione, quel sentimento, capace di animare il disegno.
Mentre nella prassi comune l´esperienza viene penalizzata perché è accompagnata
dall´invecchiamento che rende il modello meno competitivo e abbandonato a una condizione
di totale precarietà. Qualcuno di questi uomini e donne che lavorano stabilmente nelle
scuole e nelle accademie hanno contratti a ore, qualcuno è inquadrato come personale Ata,
come i bidelli, i più fortunati che sono impegnati venti ore alla settimana come i
docenti hanno contratti a progetto che gli consentono di guadagnare non più di settecento
euro netti di media al mese.(o.giu.)
10 gennaio 2008 - Il Resto del
Carlino
Bufera sullaeroporto Marconi
«Stop agli appalti al ribasso»
Lallarme di Confcooperative. Raisi (An) chiede
lintervento del governo
di EMANUELA NALDI
Bologna - «LE PRESUNTE irregolarità nella gestione dei
servizi di handling allaeroporto Marconi» su cui sta indagando la Procura riportano
«drammaticamente alla ribalta il tema delle cooperative spurie e la piaga degli appalti,
o affidamenti diretti, come in questo caso, al massimo ribasso». A lanciare il grido
dallarme è Luigi Marino, presidente di Confcooperative intervenendo a proposito
dellinchiesta coordinata dal pm Antonello Gustapane sulle società cui erano
affidati alcuni servizi a terra allaeroporto Marconi e che vede 12 indagati per lo
più responsabili della società Doro Group e di altre cooperative legate in subappalto,
come Gesticoop, alla quale Doro aveva passato la gestione di una parte dei
servizi. Sab, la società di gestione del Marconi, Bas e Marconi Handling, sono invece
considerate dal magistrato parte offesa.
COSI dopo lex presidente di Sab Giancarlo Sangalli ieri è stato ascoltato dal
magistrato, Angelo Nicoletti, amministratore delegato di Bas, mentre oggi sarà la volta
di un altro ex presidente di Sab, Alberto Clò, e domani verrà sentito Sante Cordeschi,
amministratore delegato di Marconi handling. Gesticoop e Doro Group, le due coop uscite di
scena dal Marconi e finite sotto i riflettori dei magistrati, non aderiscono ad alcuna
centrale cooperativa «intanto però sottolinea il numero uno di
Confcooperative, Marino le cooperative autentiche subiscono la concorrenza sleale
di sedicenti cooperative create strumentalmente per esternalizzazioni di comodo. Va poi
denunciato il malcostume degli affidamenti al massimo ribasso che rappresenta
unautentica piaga del Paese». Cooperative come LOperosa, che gestiva quei
servizi di handling allaeroporto di Bologna si trovano «a non poter più competere
alla pari» con le coop spurie. «E così rimarca il presidente di Confcooperative
a pagare un prezzo salato sono gli ultimi anelli della catena: le cooperative di
servizi corrette e affidabili». E se Marino dà comunque atto alla magistratura «di
essere intervenuta dove sarebbero dovuti intervenire, in via preventiva, altri organi
dello Stato», An chiede una commissione di inchiesta sugli appalti allaeroporto di
Bologna.
«IL GOVERNO afferma Enzo Raisi, deputato e leader finiano deve fare la sua
parte attraverso unindagine approfondita, anche con una commissione
dinchiesta, che chiarisca le responsabilità dovute a una cattiva gestione da parte
della struttura aeroportuale nellassegnazione dei servizi bagagli e pulizie».
«Ritengo perciò esorta Raisi che la direzione dellaeroporto debba
individuare chi ha irresponsabilmente affidato questo tipo di servizi a soggetti che non
erano in grado di garantire quanto richiesto dal contratto». Leonardo Masella, capogruppo
in viale Aldo Moro di Rifondazione Comunista, ha invece presentato sul terremoto
giudiziario allo scalo bolognese uninterrogazione mentre Luigi Marinelli delle Rdb
rilancia le accuse sottolineando «che il panorama che emerge è sempre più una conferma
del marcio che abbiamo denunciato da sempre» definendo al tempo stesso «incredibile il
tentativo di Cgil e Cisl di prendersi il merito e di presentarsi come garanti dei diritti
dei lavoratori e della legalità». Ma non solo: il sindacato denuncia anche
responsabilità della società di gestione dello scalo (Sab) e delle società di handling.
«Fino a prova contraria conclude Marinelli Sab, Bas e Marconi handling
erano a conoscenza da tempo della situazione».
10 gennaio 2008 - L'Unione Sarda
caso amianto Cause per la pensione
anticipata
La protesta dell'Alcoa è sbarcata in tribunale
Cagliari - In molte altre regioni è direttamente l'azienda
a riconosce la possibilità di una pensione anticipata a chi ha lavorato per anni con
l'amianto. In Sardegna, invece, bisogna arrivarci passando per le aule del tribunale, dove
però spesso i processi proseguono a rilento. È questa la ragione che, ieri mattina, ha
spinto un'ottantina di lavoratori dell'Alcoa di Portovesme a manifestare davanti al
Palazzo di giustizia per cercare di sollecitare i magistrati ad accelerare i tempi dei
processi.
«Sessantacinque dei trecento lavoratori», spiega Angelo Cremone, sindacalista della
Confedera Unitaria di Base (Cub), «hanno visto riconosciuto il beneficio di legge per
andare in pensione anticipata. Purtroppo, tanti altri, sono ancora a lavoro perché gli
altri magistrati che si occupano del loro caso, rinviano le sentenze per sentire nuovi
testimoni a distanza di anni. In qualche caso, poi, diversi lavoratori che hanno avviato
la causa, non potranno vederla perché non ci sono più». A far paura sono gli effetti
che l'amianto respirato per anni può provocare nel tempo: primo fra tutti la svestosi, ma
anche vari tipi di tumore. Ad appoggiare la manifestazione indetta dalla Cub, ieri
mattina, c'era anche il senatore Mauro Bulgarelli, componente della Commissione Giustizia
del Senato che ha annunciato un'interrogazione al Ministro della Giustizia. A metà
mattina, l'esponente dei Verdi e i sindacalisti Angelo Cremone, Gianni Tiboni (segretario
nazionale) e Angelo Diciotti (segretario regionale) sono stati ricevuti dal giudice
Vincenzo Oliveri, procuratore della Corte d'Appello. «Presenteremo un dossier
informativa», hanno detto i sindacalisti al termine del vertice, «in cui segnaleremo
tutte le cause e i tempi d'attesa per la sentenza».(fr.pi.)
10 gennaio 2008 - Il Messaggero
Civitavecchia. «Pronti ad occupare
l'aula Pucci...
di FRANCESCA OGGIANO
Civitavecchia - «Pronti ad occupare l'aula Pucci e ad
impedire lo svolgimento dei consigli comunali». Si conclude così l'assemblea convocata
ieri mattina da Cgil, Cisl, Uil, Rsu e Rdb nell'aula Pucci di palazzo del Pincio. Termina,
dopo ben quattro ore di confronto e dibattito aperto, con una vera e propria dichiarazione
di guerra condivisa e acclamata dalle centinaia di dipendenti comunali riuniti nell'aula
consiliare per stabilire di concerto le azioni di contrasto alla riorganizzazione dei
servizi pubblici prevista dall'amministrazione comunale.
Holding, società miste pubblico- privato, trasferimenti di personale, contratti,
anzianità di servizio, progressione di carriera. Tutto è in ballo e tutto può aspettare
perché il primo vero nodo da sciogliere è l'esclusione dei sindacati territoriali e di
categoria dalle stanze dei bottoni. Luoghi dove tutto è stato deciso e dove nessuna delle
organizzazioni sindacali è mai entrata finora. «Un'operazione - tuonano Fabio Napoleoni
della Uil fpl e Flavio Zeppa della Rdb - che coinvolge tutti i settori dei servizi
pubblici e 900 lavoratori». Municipalizzate (Etruria Servizi, Etm), servizi cimiteriali,
scuole materne, mense, farmacie comunali e servizi annessi, servizi sociali e patrimonio.
«E la questione non riguarda soltanto i dipendenti comunali perché i cittadini devono
sapere che la modifica delle strutture è sostanziale con conseguenze in termini di prezzi
e servizi offerti. Qui si è già stabilita la carta dei carta dei servizi senza però
specificare chi andrà poi a tutelare i consumatori». Statuti e contratti modificati e
approvati. Con i dipendenti comunali tacciati di assenteismo e accusati di essere lavativi
e per questo contrari alla esternalizzazioni definitiva dei servizi.
«E tutto fatto in una settimana - spiegano gli Rsu comunali - quando poi siamo riusciti a
consultare gli allegati e ci siamo accorti dell'operazione in corso ci siamo
organizzati».
Ricorso all'articolo 28 con sospensione nell'applicazione della delibera 29 per verificare
tutti i passaggi di una operazione condotta dall'amministrazione comunale alle spalle dei
sindacati. «Dichiarazione dello stato di agitazione sindacale e ricorso al Prefetto per
quanto riguarda la dotazione organica e il piano triennale delle assunzioni - prosegue
Zeppa -. Stato di agitazione che a partire da oggi sarà integrato anche sulla procedura
delle holding e la riorganizzazione dei servizi comunali. Entreremo in assemblea
permanente e se il sindaco non avvierà la concertazione prevista per legge entro sabato
occuperemo l'aula Pucci».
E i confederali della triplice chiamano a raccolta tutti i settori comunali,
municipalizzate e consorzi compresi, convocando per oggi alle 16 una riunione nella sede
della Cgil. «Gli ultimi accadimenti relativi alla costituzione da parte del comune di
Civitavecchia di due società e la grave situazione determinata dopo la divulgazione di
dati errati sulle assenze dei dipendenti, rendono necessario un momento unitario di
analisi e sintesi sulla situazione per definire una posizione unitaria».
10 gennaio 2008 - Libero
Bimbi della Provincia all'asilo
aziendale
di MONICA ROSSI
Roma - Per le dipendenti della Provincia di Roma sarà più
facile conciliare il lavoro di mamma con la vita professionale. È stato inaugurato ieri,
infatti, il primo asilo nido aziendale della Provincia nei locali di via Villa Pamphili.
La struttura, di circa 400 mq, è dotata di una ludoteca, di una libreria e di un vasto
parco giochi all'aperto, ed è in grado di ospitare fino a 36 bambini. Per ora sono stati
ammessi 22 bimbi, figli dei dipendenti, ai quali se ne aggiungeranno altri 7 che vivono
nel XVI municipio e provengono dalle liste d'attesa comunali. A tagliare il nastro il
presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, con accanto la Giunta di Palazzo
Valentini quasi al completo. Il presidente ha spiegato che la neo struttura vuole essere
«un piccolo grande contributo per ridare piena funzionalità alla maternità».
Particolarmente soddisfatta la consigliera di An nonché responsabile del dipartimento
Pari Opportunità del partito, Barbara Saltamartini, che è stata la promotrice e prima
firmataria della proposta votata all'unanimità da tutti i consiglieri. «Finalmente, dopo
sei anni di impegno», ha sottolineato, «si realizza un'opera concreta in cui ho creduto
molto e che mi fa ritrovare il senso nel fare politica». Per il capogruppo provinciale di
An, Piergiorgio Benvenuti, la struttura rappresenta «la dimostrazione di un impegno
attento alle necessità delle famiglie, dei lavoratori e del territorio». Ma se da una
parte si plaude all'iniziativa, dall'altra il centrodestra è tornato a parlare della
«lacuna del Comune di Roma» in materia di asili. «Al di là dei continui annunci e
proclami del sindaco», ha osservato il presidente della Federazione di Roma di An, Gianni
Alemanno, «i bambini e le relative famiglie si trovano di fronte ad una carenza di oltre
cento strutture nella Capitale». Anche per il coordinatore regionale di Forza Italia,
Francesco Giro, «ciò che stupisce è il Campidoglio sia ancora oggi privo di un suo
asilo dal momento che ne ha la competenza amministrativa del settore». Del resto quello
provinciale è solo uno degli esempi di nido all'interno delle realtà aziendali. Lo
scorso mese anche Poste italiane ha inaugurato il "Poste Bimb": una struttura in
via Mormorata che ospita bambini dai tre mesi ai tre anni. Mentre nel febbraio 2007,
invece, ha aperto il secondo nido aziendale di Trambus, situato nel deposito dei bus di
Magliana, in grado di accogliere 57 bambini. Intanto per oggi la Flaica-Cub di Roma ha
proclamato lo sciopero dei lavoratori delle mense scolastiche comunali. L'astensione,
fanno sapere i sindacati di categoria, «riguarderà l'intera giornata e soprattutto le
scuole materne ed elementari».
10 gennaio 2008 - La Gazzetta del Sud
La vertenza sindacale sulla sorte
degli operai impegnati nella costruzione della variante della Statale 106
Cassintegrati della "Condotte spa" a Palizzi
un'altra giornata di tensione
L'azienda: «Nessun lavoro è in corso, aspettiamo la
conclusione dell'inchiesta Anas»
di Pietro Parisi
Palizzi - Atmosfera tesa, anzi tesissima, all'assemblea che
i sindacati confederali hanno convocato in seguito alla messa in cassa integrazione dei
dipendenti della "Condotte d'acqua spa", per i lavori di costruzione alla
variante della Statale 106 a Palizzi. La ditta non ha consentito ai rappresentanti
sindacali ed ai lavoratori di tenere l'assemblea presso il campo base di San Pasquale (per
questo aveva prenotato la sala riunioni di un albergo di Bova Marina) e questo ha dato la
stura al malcontento delle maestranze. I rappresentanti sindacali Achille Scarfò (Cgil),
Vincenzo Corsaro (Cisl) e Gaetano Tomaselli (Uil), dopo avere dichiarato che avrebbero
fatto ricorso all'art. 28 (comportamento antisindacale) per non avere potuto tenere
l'assemblea in azienda, hanno proposto ai lavoratori di tenere l'assemblea all'aperto,
cosa che non è potuta avvenire. In quel frangente alcuni lavoratori hanno chiesto a gran
voce addirittura l'annullamento dell'accordo siglato tra le parti il 22 dicembre e del
quale abbiamo dato notizia, perché non si sentono sufficientemente tutelati sulla ripresa
del lavoro. S'è allora deciso che gli stessi sindacalisti, con una rappresentanza dei
lavoratori, incontrassero la controparte all'interno di uno degli uffici della ditta. Nel
corso della riunione (presente anche il dirigente del Commissariato di Polizia di
Condofuri, dott. Giuseppe Pizzonia che, assieme al comandante della stazione dei
carabinieri di Bova Marina, maresciallo Antonino De Nardo, ha provveduto al mantenimento
dell'ordine pubblico) Corsaro e gli altri sindacalisti hanno posto l'accento sulle varie
problematiche che sono alla base del malcontento dei dipendenti (non 166, hanno chiarito i
dirigenti della Condotte, ma 134) collocati in Gico: criteri di valutazione relativi alla
scelta, mancanza di rotazione, mobilità. I rappresentanti dell'impresa hanno risposto che
la "griglia" dei criteri di scelta, è stata compilata a Roma secondo la
normativa vigente ma che, in ogni caso, si sarebbero fatti portavoce della richiesta. Nel
corso dell'accesa riunione, un rappresentante dei lavoratori ha sostenuto che nel cantiere
"chiuso per le indagini in corso" (da parte della commissione d'indagine
nominata dall'Anas in seguito a una frana che solo per fortuna non ha provocato vittime),
si sta lavorando. Il responsabile dei lavori della Condotte ha, invece, fatto presente che
le opere in corso prevedono solo la «messa in sicurezza» di lavori già compiuti «e non
avanzamento degli stessi». Si tratta, ha aggiunto, di lavori di recinzione e di
monitoraggio, per i quali non è previsto l'impiego di ulteriore personale. Per quanto
riguarda, poi, le ipotesi di ripresa dei lavori, i funzionari della Condotte hanno
affermato che, allo stato, non se ne possono formulare. Bisognerà aspettare, hanno
ribadito, la conclusione delle indagini in corso che, si prevede, termineranno alla fine
del mese corrente. Frattanto ieri il sindacato Cub edilizia ha ribadito le proprie
richieste a suo tempo avanzate «senza avere risposta», si legge in una nota
ai vertici dell'azienda: cassa integrazione per tutti i lavoratori, a rotazione per
i tre turni di lavoro e concordando le liste con tutte le organizzazioni sindacali
presenti in azienda; anticipazione e pagamento, mese per mese, (e non sul Tfr, come voluto
dall'azienda) della Cassa integrazione guadagni per tutti i lavoratori sospesi da parte
della Condotte, dal 7 gennaio 2008 fino al rientro in cantiere; ripresa stabile
dell'attività lavorativa di tutti i lavoratori, dopo la scadenza delle 13 settimane di
Cassa integrazione, fino alla fine dei lavori; apertura di un tavolo di trattative con
Anas e ministero delle Infrastrutture, al fine di portare a termine le varianti e le opere
appaltate.
9 gennaio 2008 - Ansa
MENSE SCOLASTICHE: SPERA, MI ASSOCIO
A RICHIESTE LAVORATORI
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - «Mi associo alla richiesta di
revisione in aumento delle ore di lavoro previste, il rispetto di tutti i punti del
capitolato a garanzia dei lavoratori e del servizio, come il corretto inquadramento
rispetto alle mansioni effettivamente svolte e lo svolgimento delle manutenzioni dei
macchinari» e anche per «il rispetto della puntualità nel pagamento delle
retribuzioni». Lo ha comunicato in una nota il capogruppo del Pcr al Campidoglio, Adriana
Spera, ricordando lo sciopero dei lavoratori delle mense scolastiche del Comune indetto
dalla sigla sindacale Flaica-Cub di Roma per domani.
IMMIGRATI: BANGLADESH,CORTEO A ROMA
PER SOGGIORNO UMANITARIO
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - «Emergenza Bangladesh: chiediamo
soggiorno umanitario per tutti» è quanto scritto sulle pettorine degli almeno 500
immigrati bangladesi che hanno sfilato per le vie della capitale e sullo striscione di
apertura del corteo partito poco dopo le 11 da piazza della Repubblica. I manifestanti
rappresentano i circa 20 mila cittadini del Bangladesh che, secondo le loro stime, vivono
in Italia, la maggior parte clandestini, svolgendo lavori come badanti e venditori
ambulanti. Vogliono porre all'attenzione del ministro Amato e del Presidente Napolitano la
situazione drammatica del loro Paese dopo il ciclone Sidr che - come ha ricordato il
presidente dell'AssoBangladesh, Bachcu - a novembre ha causato circa 30 mila morti.«I
ministri dell'Interno e della Solidarietà sociale italiani - ha continuato Bachcu - ci
avevano già ricevuto e promesso che, entro Natale, avrebbero risolto questa situazione,
quella dei permessi di soggiorno.»La manifestazione è organizzata da AssoBangladesh con
i comitati immigrati di India, Pakistan, Illiria, Sri Lanka, Filippine, Marocco, Elcandor
e Dhuumcatu. Presenti anche le Rdb-Cub e l'Organizzazione comunista internazionalista Oci
e il Prc.
9 gennaio 2008 - Apcom
RIFIUTI/ CORTEO NAPOLI IN PIAZZA
PLEBISCITO: ORA A ROMA
Venerdì 11 presidio sotto ministero Ambiente
Napoli, 9 gen. (Apcom) - La manifestazione contro la
riapertura della discarica Contrada Pisani, a Pianura, ha preso possesso di piazza
Plebiscito. Diverse associazioni, comitati e sindacati aderenti al corteo hanno stabilito
un presidio nel portone della prefettura.
"L'appuntamento adesso è per l'11 gennaio a Roma", è stato gridato
dall'altoparlante. Venerdì la confederazione unitaria di base ha convocato infatti un
presidio sotto la sede del ministero dell'Ambiente. E' organizzata anche una partenza in
autobus dalla periferia di Napoli. In un volantino si spiega: "L'apertura autoritaria
delle discariche, l'avvelenamento e la sistematica distruzione del territorio campano
dimostrato il totale fallimento di tutte le scelte politiche varate negli ultimi 15
anni".
9 gennaio 2008 - Omniroma
COMUNE, SPERA (PRC): GIUSTE
RICHIESTE LAVORATORI FLAICA-CUB
(OMNIROMA) Roma, 09 gen - «Per giovedì la Flaica-Cub di
Roma ha proclamato lo sciopero dei lavoratori delle mense scolastiche del Comune.
L'astensione dell'intera giornata riguarderà soprattutto le mense delle scuole materne ed
elementari». Lo rende noto in un comunicato il gruppo consiliare di Rifondazione
comunista-Sinistra Europea al Comune di Roma. «Il servizio delle mense scolastiche della
Capitale, esternalizzato ormai da lungo tempo - dichiara Adriana Spera capogruppo al
Comune di Roma del Partito di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea - coinvolge migliaia
di operai e impiegati dipendenti di aziende e cooperative. A questi lavoratori, con orario
prevalentemente part-time, viene applicato un contratto che li rende soggetti a
sospensione estiva senza retribuzione e senza diritto ad alcuna indennità di
disoccupazione». «Il nuovo capitolato d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli
anni 2007-2012 - continua Spera - ha introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un
relativo aumento di ore lavorative pro-capite per impianto. Così, a condizioni lavorative
già difficili, si è aggiunto un aggravio dei carichi di lavoro che i lavoratori non
riescono a fronteggiare. Per fare qualche esempio, nel nuovo Capitolato vengono previsti i
menù multietnici, l'obbligo di piatti in coccio e bicchieri di vetro, l'aumento dei
controlli burocratici e di pulizia, che sono misure sicuramente condivisibili, ma in
contrasto con una realtà lavorativa che tende a far ricadere sulle spalle dei lavoratori
il peso e i tempi necessari alla messa in opera dei nuovi servizi». «Mi associo -
conclude Spera - alla richiesta di revisione in aumento delle ore di lavoro previste; il
rispetto di tutti i punti del capitolato a garanzia dei lavoratori e del servizio (come il
corretto inquadramento rispetto alle mansioni effettivamente svolte e lo svolgimento delle
manutenzioni dei macchinari); il rispetto della puntualità nel pagamento delle
retribuzioni».
9 gennaio 2008 - Dire
AEROPORTO BOLOGNA. APPALTI, RDB
ACCUSANO SINDACATI E SAB
"CI SONO RESPONSABILITA' DI CGIL-CISL E DEI VERTICI AZIENDALI"
(DIRE) Bologna, 9 gen. - L'inchiesta sugli appalti
dell'aeroporto di Bologna e' andata avanti e "il panorama che emerge da indiscrezioni
e notizie di stampa e' sempre piu' una conferma del marcio che abbiamo denunciato da
sempre". Lo sottolinea Luigi Marinelli delle Rdb definendo al tempo stesso
"incredibile il tentativo di Cgil e Cisl di prendersi il merito e di presentarsi come
garanti dei diritti dei lavoratori e della legalita'". Le Rdb, dunque, rilanciano le
accuse gia' mosse all'epoca dell'accordo firmato da Cgil e Cisl per il passaggio dei
lavoratori da Doro group e Gesticoop a Giacchieri. Ma non solo: il sindacato denuncia
anche responsabilita' della societa' di gestione dello scalo (Sab) e delle societa' di
handling. Innanzitutto, "fino a prova contraria- scrive Marinelli in una nota- sono
stati Cgil e Cisl a firmare accordi indecenti per continuare a garantire, non i diritti
dei lavoratori, ma la sopravvivenza di un sistema di appalti a tutto favore delle societa'
aeroportuali e delle logiche di mercato". La procedura di ri-assunzione dalle liste
di mobilita', con il cambio di appalto Doro Group-Giacchieri, per le Rdb "e' stata
una vicenda vergognosa e i lavoratori continuano ancora oggi a pagarne le conseguenze in
termini di salario, di precarieta' e carichi di lavoro (oltre ai lavoratori rimasti senza
impiego)". Inoltre, "fino a prova contraria- insiste Marinelli- Sab, Bas e
Marconi handling erano a conoscenza da tempo della situazione: sono anni che gli appalti
vanno avanti in maniera disastrosa, con un andirivieni di cooperative; anzi il risparmio
ottenuto dalla gestione poco trasparente degli appalti e' sempre stato un obiettivo
ricercato scientificamente e coscientemente". Come poi si ottenessero i risparmi
"non era preoccupazione dei vertici dello scalo". E ora che la Procura ha
iscritto 12 persone sul registro degli indagati le Rdb chiedono che si vada fino in fondo
aggiungendo che "i giochetti del 'non c'ero', del 'non sapevo', 'non conosco', del
'non siamo responsabili' e addirittura 'siamo parte lesa', devono finire: al di la' dei
risvolti penali ci sono responsabilita' politiche gravissime dei sindacati e dei vertici
aziendali", afferma Marinelli. In particolare, le Rdb richiamano Palazzo D'Accursio:
"In questa vicenda il Comune di Bologna continua a distinguersi per il silenzio
assoluto sulla vicenda ed e' per questo che in sede di trattativa sul bilancio 2008
porteremo la richiesta di una Autority di controllo sulle societa' partecipate come
Sab", annunciano le Rdb. Nel rinnovare l'invito al pm Antonello Gustapane ad andare
fino in fondo, le Rdb promettono che continueranno "a tutelare i diritti dei
lavoratori dell'aeroporto e non accetteremo soluzioni concertative per salvare la faccia e
la poltrona a qualcuno".
ATC BOLOGNA. SICUREZZA, IN ARRIVO
500 TELECAMERE SU AUTOBUS
ENTRO GIUGNO, PUNTATE SU POSTO GUIDA, AUDIO E VIDEO IN DIRETTA
(DIRE) Bologna, 9 gen. - Autobus sotto il controllo serrato
delle telecamere. Saranno ben 500 quelle che verranno acquistate da Atc e installate entro
l'anno, forse gia' entro giugno (a breve Atc fara' il bando per la fornitura) sui mezzi in
circolazione a Bologna. E' uno dei contenuti del protocollo d'intesa che tra qualche
giorno Prefettura Questura e Atc sottoscriveranno per la sicurezza sui bus. Alcuni
provvedimenti contenuti nel documento sono stati anticipati oggi durante un incontro in
piazza Roosevelt, alla presenza dei sindacati, del presidente di Atc, Francesco Sutti, e
del viceprefetto Matteo Piantedosi, dell'assessore comunale alla Mobilita', Maurizio
Zamboni. Le telecamere (puntate sulla zona di guida) saranno azionate dal conducente in
caso di necessita' e trasmetteranno, alle centrali operative delle Forze dell'ordine, in
diretta sia l'audio che il video di quanto accade sul mezzo. Gli stessi autobus verrano
poi considerati come suolo pubblico. In questo modo, i costi per garantire e migliorare la
sicurezza sui mezzi non saranno scaricati solo sulle spalle dell'Atc, ma tutte le
istituzioni locali concorreranno alla ricerca delle risorse necessarie. Inoltre a bordo
saliranno i Poliziotti di quartiere. Infine, per garantire maggiormente gli accertatori
della sosta, si ragionera' su come provare ad eliminare nome e cognome in calce alla multa
elevata, lasciando solo l'indicazione del numero di matricola. Questo ridurrebbe il
rischio di minacce personali a cui spesso vanno incontro gli ausiliari del traffico. Nel
protocollo d'intesa e' previsto anche l'avvio a marzo di corsi di formazione per autisti,
controllori e accertatori della sosta organizzati dalla Questura. I corsi punteranno sul
comportamento da tenere in casi di emergenza, come le aggressioni da parte di ubriachi o
tossicodipendenti. Soddisfatta la Cgil per il vertice di oggi sulla sicurezza sugli
autobus, ("Un incontro utile e positivo"), piu' scettiche invece le
Rappresentanze sindacali di base. Che in una nota criticano soprattutto l'impostazione
"repressiva di controllo del territorio" con cui e' stata portata avanti la
questione sicurezza sugli autobus. "Far scortare gli autobus dalla polizia ci sembra
un'inutile spot- attaccano le Rdb- per cavalcare il malessere dei cittadini e distrarli
dalla loro insoddisfazione nei confronti di un'amministrazione comunale che sta
emarginando i bisogni dei residenti di questa citta', tagliando loro servizi
sociali". Daniele Galletti, della Faisa-Cisal, saluta invece "l'accoglimento di
molte cose che abbiamo chiesto da tempo. Molta attenzione andra' messa pero' ancora sugli
accertatori della sosta che sono una categoria particolarmente esposta. Inoltre sarebbe
necessario un controllo dei Carabinieri su alcune linee extraurbane". La Faisa chiede
anche di recintare i parcheggi a ridosso de depositi Atc e riservati ai dipendenti.
Secondo Le Rdb sindacato di base, occorre piuttosto che Atc e Comune riconoscano come
"postazione di lavoro a tutti gli effetti il posto di ogni dipendente Atc,
proteggendone le condizioni sia fisiche che ambientali a partire dalla chiusura efficace
del posto guida". Allo stesso tempo, continuano dalle Rdb, "bisogna
riappropriarsi del territorio, sottraendolo a degrado e abbandono, e fornendolo di servizi
pubblici degni di questo nome", a partire da un servizio di trasporto pubblico che
"sia veramente alternativo all'uso del mezzo privato". Giuseppe D'Ambrosio (Sdl)
rileva invece come "per risolvere i problemi che abbiamo con l'azienda ultimamente e'
necessario passare dalla Prefettura perche' in azienda non ci si riesce".
SCUOLA. DOMANI SCIOPERO MENSE,
SPERA: GIUSTE RIVENDICAZIONI
(DIRE) Roma, 9 gen. - Per domani la Flaica-Cub di Roma ha
proclamato lo sciopero dei lavoratori delle mense scolastiche del Comune. L'astensione
dell'intera giornata riguardera' soprattutto le mense delle scuole materne ed elementari.
"Il servizio delle mense scolastiche della Capitale, esternalizzato ormai da lungo
tempo- sottolinea il capogruppo capitolino del Prc, Adriana Spera- coinvolge migliaia di
operai e impiegati dipendenti di aziende e cooperative. A questi lavoratori, con orario
prevalentemente part-time, viene applicato un contratto che li rende soggetti a
sospensione estiva senza retribuzione e senza diritto ad alcuna indennita' di
disoccupazione. Il nuovo capitolato d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli anni
2007-2012, ha introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un relativo aumento di ore
lavorative pro-capite per impianto". Secondo l'esponente di Rifondazione in questo
modo "a condizioni lavorative gia' difficili, si e' aggiunto un aggravio dei carichi
di lavoro che i lavoratori non riescono a fronteggiare. Per fare qualche esempio, nel
nuovo capitolato vengono previsti i menu' multietnici, l'obbligo di piatti in coccio e
bicchieri di vetro, l'aumento dei controlli burocratici e di pulizia, che sono misure
sicuramente condivisibili, ma in contrasto con una realta' lavorativa che tende a far
ricadere sulle spalle dei lavoratori il peso e i tempi necessari alla messa in opera dei
nuovi servizi". Da qui la decisione di associarsi "alla richiesta di revisione
in aumento delle ore di lavoro previste; il rispetto di tutti i punti del capitolato a
garanzia dei lavoratori e del servizio (come il corretto inquadramento rispetto alle
mansioni effettivamente svolte e lo svolgimento delle manutenzioni dei macchinari); il
rispetto della puntualita' nel pagamento delle retribuzioni".
9 gennaio 2008 - Leggo
Roma. Mensa chiusa per sciopero...
Roma - Mensa chiusa per sciopero: niente pranzo domani
per i bambini delle mense scolastiche comunali, «siamo alla frutta denunciano i
sindacati indispensabile rivedere gli accordi». Un sit-in di protesta sotto il
Campidoglio ed una giornata di sciopero lontani dai fornelli: 3000 impiegati addetti alle
mense delle scuole del Comune di Roma entrano in agitazione per adeguare il monte ore alla
mole di lavoro in aumento, dopo le novità inserite dal Campidoglio.
«Il Comune ha pensato di introdurre tante belle novità tramite un capitolato di appalto
per gli anni 2007-2012 spiega Giancarlo Desiderati del Flaica-Cub
dallutilizzo dei piatti di coccio e dei bicchieri di vetro al posto della plastica,
alla preparazione del panino imbottito da consegnare in classe a metà mattinata, per
arrivare poi alla preparazione del menù etnico che richiede tempo e attenzione. In tutto
questo però si è dimenticato di aumentare il monte ore dei lavoratori: siamo stanchi e
chiediamo un aggiornamento del salario, di fatto lavoriamo molto di più dello scorso
anno».(L.Loi/ass)
9 gennaio 2008 - La Nuova Sardegna
Rischi dellamianto, sit in
davanti al tribunale di Cagliari
PORTOVESME - E stata confermata per questa
mattina la manifestazione, organizzata dalla Flm Uniti Cub, davanti al palazzo di
giustizia, per denunciare i ritardi negli accertamenti a favore dei lavoratori che hanno
operato, a Portovesme, in reparto dove era presenta lamianto. Alle 10, sulla
scalinata del tribunale i rappresentanti sindacali esporranno le motivazioni che hanno
indotto a protestare contro la lentezza della giustizia nelle sentenze che devono
riconoscere i benefici previdenziali a quanto sono rimasti esposti, per decenni, in
reparti ed impianti dove lamianto era lisolante termico più utilizzato.
Alla manifestazione saranno presenti anche i senatori Felice Casson e Claudio Bulgarelli,
componenti entrambi della commissione giustizia che, peraltro, hanno presentato una
proposta di legge proprio per favorire il riconoscimento della marca pesante a lavoratori
che possono aver subito danni alla salute per le fibre damianto. Alla manifestazione
prenderanno parte numerosi operai che, in questi anni, combattono una battaglie legale nei
confronti dellInail e dellInps che spesso impugnano le sentenze di primo grado
o cercano di allungare i tempi della conclusione dei processi.(e.a.)
9 gennaio 2008 - Corriere di Bologna
«L'avevamo detto Ora ci diano i nostri
arretrati»
di Federica Vandini
Bologna - Una vittoria mutilata. I sindacati da cui erano
partite le segnalazioni di irregolarità nella gestione dei servizi a terra all'aeroporto
Marconi stanno vivendo così il riconoscimento giudiziario delle loro ragioni, che vede
dodici responsabili della Doro Group e delle cooperative in subappalto indagati per reati
che i lavoratori avevano iniziato a denunciare già dalla scorsa primavera. Perché
«anche se l'indagine ha fatto centro», spiega il responsabile locale Filt Cgil Maurizio
Lunghi, resta il fatto che 173 lavoratori, ex dipendenti della società, stanno ancora
aspettando gli stipendi di agosto e settembre. Di questi, 138 sono stati riassorbiti
dall'azienda che è subentrata, la Giacchieri, altri ventidue lavorano per Coopservice e
tredici non hanno firmato la lettera di assunzione al momento del cambio di gestione, e
ora percepiscono solo la disoccupazione.
Eppure non sono mancati i tentativi di dialogo: «Ci rammarica che in tutti questi mesi
non si sia riusciti a sbloccare i pagamenti, anche se noi abbiamo messo in piedi un
incontro con le committenze, Sab, Bas e Marconi Handling ricorda Lunghi Ma i
rappresentanti di Doro Group non si sono presentati al tavolo. Così è sfumata la
possibilità di assegnare ai lavoratori almeno i crediti alimentari». Ovvero duemila euro
a testa, una sorta di acconto per i mancati stipendi, in attesa del saldo.
Soddisfatti a metà anche nel sindacato «rivale», le Rdb-cub, che avevano denunciato
irregolarità nelle riassunzioni della nuova ditta appaltatrice, di cui sarebbero stati
complici Cgil e Cisl, facendo riassorbire solo i loro iscritti e escludendo, con tanto di
lista di nomi segnati, gli appartenenti a Rdb-Cub.
«La decisione del pm conferma che avevamo visto lungo, e che tanto sprovveduti non
eravamo».
Ma di tutte le ipotesi di reato, quella che più soddisfa e al tempo stesso preoccupa il
rappresentante delle Rdb-cub, Italo Quartu, è la mancata predisposizione di misure di
sicurezza per i lavoratori: «Sapevamo che stavamo rischiando molto, e ora ci è stato
riconosciuto».
9 gennaio 2008 - Il Tempo
Pranzo ancora tribolato per i piccoli di
materne ed elementari
E a tormentarlo sono, in qualche misura, ancora i
famigerati menù etnici. Dopo l'esperimento di «ogni mese un paese», rivisto e corretto
in corso d'opera, arrivano ora gli scioperi del personale delle mense scolastiche.
Roma - Domani la Flaica-Cub ha infatti proclamato
l'astensione dell'intera giornata dei lavoratori delle mense scolastiche del Comune di
Roma. Un'astensione che riguarderà soprattutto le mense delle scuole materne ed
elementari.
Oggetto del contendere il nuovo capitolato d'appalto stipulato dal Comune per gli anni
2007-2012 «ha introdotto ulteriori servizi - spiega il sindacato in una nota - senza
corrispondere un relativo aumento di ore lavorative pro-capite per impianto». Tra i nuovi
servizi previsti per le mense scolastiche capitoline, proprio quello dei menù etnici,
l'obbligo di piatti in coccio e bicchieri div etro, aumento dei controlli burocratici e di
pulizia. «Misure sicuramente condivisibili - continua la nota di Glaica-Cub - ma in
contrasto con una realtà lavorativa che tende a far ricadere sulle spalle dei lavoratori
il peso e i tempi necessari alla messa in opera dei nuovi servizi». Che gli standard
qualitativi delle mense scolastiche capitoline siano tra i più alti d'Europa, è bene
chiarire, non ci sono dubbi. Ma è altrettanto vero che tra gli standard non sono incluse
condizioni e retribuzioni del personale scolastico.
Valmontone, proteste dei pendolari:
intervengono i carabinieri
Un morto, ritardi, carrozze chiuse. Roma-Cassino,
giornata d'inferno
Treni stracolmi, proteste dei pendolari, intervento dei
Carabinieri, due rumeni senza biglietto che tentano di aggredire il controllore e un morto
a Ceccano (in provincia di Frosinone), investito dal treno: la cronaca di una giornata
«particolare» sulla linea ferroviaria Cassino-Roma
di Stefano Gelsomini
«I pendolari sono stufi di essere trasportati come
bestie - afferma Mauro Sbarzella, rappresentante Cub di Colleferro - utilizzati solo per
pagare gli aumenti, senza avere in cambio alcun servizio degno di questo nome. E ciò che
è successo a Valmontone e a Colleferro ne è la prova». La cronaca: alla stazione di
Valmontone, il treno delle 6,56 per Roma è stato bloccato per chiudere alcune carrozze
per mancanza di personale viaggiante. Proteste dei pendolari, 20 minuti di ritardo
accumulato e arrivo dei Carabinieri che tranquillizzano gli animi permettendo al treno di
ripartire. Ore 10 arriva la notizia della tragedia di Ceccano: un uomo di 44 anni è stato
travolto dal treno sul quale viaggiava la moglie e il figlio, che lui stesso aveva
accompagnato alla stazione. Inutile la corsa all'ospedale di Frosinone e il disperato
delicato intervento chirurgico per salvargli la vita, l'uomo è spirato in sala
operatoria. Per consentire i soccorsi ed i rilievi del caso, la linea ferroviaria è
rimasta bloccata per circa un'ora e un treno soppresso. Infine, i viaggiatori saliti a
Colleferro sul treno delle 13 e 37 sono rimasti in piedi stipati gomito a gomito nei
vagoni.
Il motivo sarebbe sempre quello: carrozze chiuse per mancanza di personale. «Per uscire
da questa situazione di emergenza, bisogna che vengano fatte nuove assunzioni per colmare
i vuoti di personale», conclude Sbarzella.
E anche il personale che viaggia sulla Roma Cassino rischia brutto, come è accaduto
l'altro ieri sempre sul treno delle 13.37 da Colleferro per Roma, quando due rumeni senza
biglietto hanno inveito contro il controllore e solo l'intervento di due carabinieri in
borghese e fuori servizio li ha convinti a scendere alla stazione di Zagarolo.
9 gennaio 2008 - Il Resto del Carlino
Bologna. A QUALCUNO SONO «arrivate
minacce...
Bologna - A QUALCUNO SONO «arrivate minacce, perfino di
morte, direttamente nella buchetta di posta di casa», altri hanno «rischiato di prendere
un sacco di botte». Sono solo esempi, ma per la Filt-Cgil più che significativi, di ciò
con cui devono convivere gli accertatori della sosta dell'Atc.
LE LORO traversie sono tornate al centro delle trattative tra lazienda di via
Saliceto e i sindacati e oggi se ne riparlerà in un vertice in Prefettura dedicato alla
sicurezza sui bus, non solo degli autisti ma anche dei controllori. Da qualche mese, il
numero degli ausiliari del traffico o accertatori della sosta è lievitato da 40 a 80-90
per effetto di una serie di assunzioni e Atc e sindacati hanno affrontato la loro
situazione: ci sono problemi organizzativi e logistici (come spazi per spogliatoi e
disponibilità di wc), ma anche legati ad alcune contestazioni dellazienda nei
confronti degli accertatori che spesso non rispetterebbero le procedure. E così, mentre
Atc ha messo sul piatto il problema dei provvedimenti disciplinari («Ma secondo noi è un
problema di formazione e informazione del personale», ribatte la Cgil), i sindacati hanno
rilanciato chiedendo di affrontare una volta per tutte il problema della loro sicurezza.
E' un argomento già presente nella piattaforma per il rinnovo dellintegrativo
aziendale ma che i rappresentanti dei lavoratori vorrebbero affrontare con urgenza.
«Non è pensabile che chi fa delle multe come gli ausiliari debba mettere nome e cognome
sul verbale spiega il segretario della Filt-Cgil, Maurizio Lunghi lo diciamo
da tempo, ma negli ultimi mesi le minacce agli ausiliari sono riemerse come un problema e
quindi bisogna intervenire, ora». Secondo i sindacati, bisognerebbe fare in modo che, in
calce alle multe che elevano, gli accertatori indicassero solo il numero di matricola
«per evitare di esporli al rischio di essere rintracciati e aggrediti».
Nell'incontro, inoltre, le sette sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Rdb,
Ugl, Faisa-Cisal e Sdl) hanno richiesto formalmente lapertura delle trattative sul
rinnovo della contrattazione di secondo livello scaduta a fine dicembre 2007. I
rappresentanti dei lavoratori, già ai ferri corti con Atc per la questione
dell'aggregazione con Acft di Ferrara, hanno spiegato che attenderanno una convocazione
per avviare la trattativa sul contratto fino al 21 gennaio 2008.
STORIA DELLA CRISI, TRA SALARI
MANCATI E CONTRIBUTI NON VERSATI
Cera una volta lOperosa. Poi le sue eredi
fecero flop
di Marco Tavasani
Bologna - PERCHE Doro Group (una società
consortile) e Gesticoop, cooperativa di facchinaggio strettamente connessa alla prima,
assieme ad altre, dallo scorso settembre sono state, di fatto, estromesse dalle società
di handling Bas e Marconi Handling, per le quali effettuavano i servizi di carico-scarico
bagagli e pulizie degli aerei? Nella primavera 2007 i lavoratori della Gesticoop
lamentavano di non ricevere i salari, e i sindacati (in particolare le Rdb e la Uil)
organizzarono numerose proteste. Oltrettutto era emerso che non erano stati versati i
contributi previdenziali e assistenziali (Inps e Inail). Il direttore dellEnac
Bologna, Generoso Coraggio, impose un ultimatum: o i lavoratori ricevono i salari e
vengono versati i contributi, oppure si deve ragionare sullopportunità di cambiare
la ditta che fornisce questi servizi essenziali per i passeggeri. Ma alla metà dello
scorso settembre i problemi dei mancati pagamenti di Doro e Gesticoop continuavano. Così
le società di handling si sono trovate nella necessità di cambiare i loro fornitori di
servizi in tempi strettissimi e al loro posto subentrò la società Giacchieri che assunse
gran parte dei lavoratori Gesticoop rimasti senza salario e senza lavoro.
«NEGLI ultimi due anni ricorda lex presidente della Sab, Gian Carlo Sangalli
ho incontrato i sindacati e abbiamo sottoscritto un protocollo per disciplinare il
sistema degli appalti al Marconi e per stabilire regole di garanzia per lazienda e i
lavoratori di Doro Group. La Doro era stata scelta dal mio predecessore, mentre in
precedenza lavoravano gli addetti di unaltra cooperativa, presente da molti anni al
Marconi». Quando la Sab era venuta a conoscenza nella scorsa primavera dei mancati
pagamenti ai dipendenti di Gesticoop, aveva richiamato, anche per iscritto, gli handler
invitandoli a vigilare e a richiedere la documentazione sulla regolarità retributiva e
contributiva dei lavoratori in subappalto. Carte mai pervenute nonostante i solleciti.
MA QUAL è il ruolo della Sab, degli handler e dei subappaltatori? La Sab è una società
per azioni a capitale prevalentemente pubblico (socio di maggioranza assoluta è la Camera
di commercio) che, in base a una convenzione quarantennale con lo Stato, gestisce
laeroporto Marconi. Alla fine degli anni Novanta entrò in vigore il decreto legge
18 del 1999, in pratica il regolamento per le attività dellhandling (in senso lato
le operazioni di assistenza alle compagnie), secondo le normative emanate dalla
Commissione europea, che prevedeva per gli aeroporti con oltre 2 milioni di
passeggeri/anno lobbligo di scorporare lattività di gestore dello scalo da
quella di handling. Con la possibilità di far lavorare un soggetto (lhandler) per
parte delle attività di assistenza ai vettori. Nel 2000 fu costituita la Bas (partecipata
al 40% da Sab), un anno più tardi entrò Aviapartner (di capitale olandese, uscita di
scena nel 2006) e nel 2003 la Sab costituì la Marconi Handling, interamente controllata.
Bas e Marconi Handling si servivano, come prevedono le norme, del supabbalto: al Marconi
della cooperativa Operosa per i lavori di facchinaggio, come avviene in tutti gli scali.
Quanto al rapporto tra gli handler e Sab, è di piena autonomia operativa e
amministrativa; quello tra gli handler e i subappaltatori è frutto di una scelta sul
mercato. Prima dellelezione di Sangalli (estate 2004), lOperosa venne
estromessa per i costi, così si disse, troppo elevati. E la scelta cadde su una società
che lavorava per Aviapartner: la cooperativa a sua volta entrò nellorbita di Doro
che era partita col piede giusto, fino a quando emersero i problemi nella primavera 2007.
9 gennaio 2008 - Il Messaggero
Roma. I lavoratori delle mense
scolastiche romane...
Roma - I lavoratori delle mense scolastiche romane, in
particolare di elementari e medie, domani si asterrano per l'intera giornata dal servizio,
per manifestare in piazza San Marco contro «il nuovo capitolato d'appalto, stipulato dal
Comune di Roma per gli anni 2007- 2012». Lo ha comunicato il sindacato Flaica-Cub. «Il
servizio delle mense scolastiche della capitale, esternalizzato ormai da lungo tempo»
spiega il sindacato, in una nota, «coinvolge migliaia di operai ed impiegati dipendenti
di aziende e cooperative» ed a questi «con orario prevalentemente part-time, viene
applicato un contratto che li rende soggetti a sospensione estiva senza retribuzione e
senza diritto ad alcuna indennità di disoccupazione». Il nuovo capitolato, secondo
Flaica-Cub «ha introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un relativo aumento di
ore lavorative pro-capite per impianto».
Latina. I sindacati incalzano...
Latina - I sindacati incalzano: Latina Ambiente deve
risolvere una volta per tutte la questione dei lavoratori precari.
Le organizzazioni sindacali hanno incontrato ieri i rappresentanti della società Latina
Ambiente alla quale hanno chiesto di rispettare i contenuti dellordine del giorno
approvato in Consiglio comunale il 21 dicembre scorso.
Cisl, Cub, Ugl e Fesica richiamano anche lordinanza firmata dal sindaco Vincenzo
Zaccheo il 28 dicembre, ordinanza in cui si legge che la società «deve garantire i
livelli qualitativi e quantitativi già perseguiti negli anni passati con
lutilizzazione del personale già in essere nel 2007». Sottolineano inoltre che in
mancanza di tali fatti «inevitabilmente si arriverà allo scontro con la società, avendo
da parte nostra già indetto lo stato di agitazione dal 31 dicembre 2007».
I sindacati sostengono che la Latina Ambiente non ha fornito tutte le risposte alle
richieste sindacali, «limitandosi a ripristinare il full-time, per tutti i lavoratori, e
ad un vago impegno di nuovo incontro per lunedì 14. Il dato - concludono le
organizzazioni - è che la Latina Ambiente ha sul tavolo una cambiale in scadenza che si
chiama soluzione da dare ai lavoratori, al sindacato, al Comune, alla città, e sa bene
che non onorare tale scadenza, avrebbe ripercussioni devastanti per tutti». Infine
lultimatum: «Restiamo in attesa di questa settimana che per quanto ci riguarda è
lultima».
Civitavecchia. Corsisti Icpl fra
volantinaggi e incontri...
Civitavecchia - Corsisti Icpl fra volantinaggi e incontri
in vista dell'incontro decisivo in programma il 14 gennaio a molo Vespucci. Una mattinata
trascorsa in piazzale Guglielmotti per consegnare a consiglieri, assessori e passanti
volantini informativi sulla situazione dei 44 corsisti Icpl (interporto e piattaforma
logistica) in attesa dal 2005 di essere assunti nella Rtc (Roma terminal containers).
Volantinaggio che ha ottenuto il suo primo obiettivo. «Abbiamo ottenuto garanzie dal
sindaco, Giovanni Moscherini - spiega Fabio Pallassini, coordinatore della Rdb- cub -
circa la sua presenza al tavolo del 14 gennaio in Autorità Portuale».
9 gennaio 2008 - L'Unione Sarda
Tempio. Intanto i sindacati di base
scrivono all'assessore Dirindin
Un centro dialisi nuovo di zecca
Cominciati i lavori per riqualificare il reparto
Tempio - Il consorzio Medical Hospal ha iniziato i lavori
nei giorni scorsi, entro la prossima estate l'ospedale "Paolo Dettori" di Tempio
avrà un centro dialisi nuovo di zecca. È il primo intervento finanziato dalla Asl
gallurese nell'ambito di un piano più ampio che prevede una spesa di nove milioni di euro
per la completa riqualificazione dei reparti dialisi di tutti gli ospedali del territorio.
Il cantiere del "Paolo Dettori" è il più importante perché riguarda un
intervento di più completa ristrutturazione e riqualificazione del servizio. L'azienda
sanitaria ha affidato all'associazione temporanea di imprese Medical Hospal anche le
forniture di macchinari e altre attività che rientrano nel contratto da nove milioni di
euro, l'appalto copre un periodo di cinque anni. I lavori nell'ospedale di Tempio si
concluderanno con la realizzazione di un settore di 500 metri quadri. Il vecchio reparto
dialisi venne inaugurato nel 1980. Il progetto prevede la realizzazione di una spaziosa
sala d'attesa, spogliatoi e soprattutto nuove sale per la dialisi, i posti passeranno da 8
a 12. A La Maddalena e Olbia arriveranno invece macchinari di ultima generazione, reni
artificiali nuovi in sostituzione di quelli utilizzati per lungo tempo. Il pacchetto
garantisce anche manutenzione delle apparecchiature, corsi di formazione per il personale
sanitario e copertura assicurativa per tutti gli impianti.
«Con questi lavori - spiega il responsabile del reparto Mario Passaghe - potremmo
garantire trattamenti qualitativamente e quantitativamente adeguati alle richieste che
provengono dal nostro distretto sanitario». Intanto, però, proprio in questi giorni la
*_rappresentanza sindacale di base della Asl_*, si è rivolta all'assessore Nerina
Dirindin chiedendo un intervento urgente per l'azienda sanitaria gallurese. Per i
sindacalisti è necessaria la nomina di un commissario straordinario che amministri
l'azienda. La contestazione riguarda, in particolare, le scelte dell'attuale direttore
generale Giorgio Lenzotti. La Rsb non accetta i percorsi per la valutazione di personale
da assegnare a importanti incarichi ancora scoperti, la disorganizzazione che
riguarderebbe anche il nuovo ospedale Giovanni Paolo II, l'incremento del precariato e gli
appalti. «Anche questa dirigenza - si legge in una nota indirizzata all'assessore Nerina
Dirindin - è molto brava a fare vetrina per convincere l'utenza e lei che tutto va bene a
Olbia».(A.B.)
9 gennaio 2008 - Il Gazzettino
In due assemblee ieri al comando di
via Soccorso Soccorsetto, i sindacati hanno affrontato il nodo del prolungamento del terzo
turno: rientrata lagitazione e avviato un confronto con lamministrazione
Polizia locale fino alle due di notte. «Parliamone»
Vicenza - (r.c.) «Il terzo turno allungato fino alle 2 di
notte? Parliamone». Rientra lo stato di agitazione della Polizia locale di Vicenza,
indetto diverse settimane fa per protestare contro la carenza di organico del comando di
contra' Soccorso Soccorsetto. Ieri le organizzazioni sindacali che fanno riferimento a
Cgil, Cisl, Uil, Sulpm, Csa e Rdb-Cub hanno promosso, all'interno dello stesso comando,
due assemblee a cui hanno preso parte circa novanta lavoratori. L'obiettivo era informare
i 130 dipendenti dell'andamento degli ultimi incontri con il Comune, durante i quali si
era discusso del contratto di lavoro, dei turni e in particolare del turno serale che, per
tre giorni alla settimana (dal giovedì al sabato), è prolungato dalla mezzanotte alle 2.
Servizio, quest'ultimo, che Palazzo Trissino vuole fortemente (tanto da averlo reso
definitivo), mentre i lavoratori no, perché, dicono, l'organico è insufficiente.
La contrarietà è stata ribadita anche ieri, come conferma Claudio Scambi della Uil,
anche se alla fine a prevalere è stata la volontà di un dialogo costruttivo con i
vertici del Comune. Di qui l'intenzione dei rappresentanti sindacali di chiedere al più
presto un nuovo incontro all'amministrazione comunale per parlare di dotazione organica,
di programmi e incentivi economici. Nessuna apertura, invece, sul turno notturno, quello
cioè che va da mezzanotte alle 7 di mattina, sperimentato un paio d'anni fa e poi
improvvisamente sospeso ancora una volta per motivi di organico. «La maggioranza dei
lavoratori ritiene che il terzo turno prolungato fino alle 2 non sia indispensabile e non
dia risultati importanti», spiega Scambi. «Poi va considerata anche la carenza di
personale. Servirebbero almeno quindici o venti unità in più rispetto a quelle attuali.
La scelta finale è stata tuttavia quella di fare rientrare lo stato di agitazione e di
sedersi attorno a un tavolo».
Nel corso delle assemblee è emersa quindi l'intenzione di evitare il muro contro muro con
il Comune. «È stato privilegiato il dialogo», sottolinea ancora il rappresentante della
Uil. «La necessità è quella di analizzare i problemi, di ragionare sui disagi dei
lavoratori e di portare a casa risultati per i vigili. Il quarto turno? Il 'no' è stato
secco. In questo caso gli interessi economici non superano quelli legati alla qualità
della vita dei lavoratori. Inoltre non è utile e crea problemi di recupero
psico-fisico».
9 gennaio 2008 - La Gazzetta del Sud
Palizzi Ieri mattina i 166
lavoratori della Condotte si sono radunati nel cantiere bloccato dalla frana di dicembre
"106", pacifica manifestazione degli operai
in cassa integrazione
L'azienda assicura che saranno richiamati, ma il
sindacalista di "Ce" nutre perplessità
di Pietro Parisi
Palizzi - Triste befana per 166 lavoratori della
"Condotte d'acqua Spa", collocati in cassa integrazione, "a zero ore e
senza rotazione". La ditta, che è titolare dei lavori di costruzione della variante
dell'abitato di Palizzi della 106 (lotto secondo) ha inviato una raccomandata, datata 3
gennaio, ai dipendenti interessati con la quale ha comunicato la «sospensione del
rapporto di lavoro e collocamento in Gico». Una brutta tegola per tutti i lavoratori (una
ventina di loro sono di Palizzi), che si sono recati in massa ieri al cantiere di S.
Pasquale (tra Bova Marina e Palizzi) a manifestare civilmente il loro disappunto. Nella
lettera, la Condotte informa che «in data 3 gennaio 2008, a conclusione della procedura
di consultazione sindacale è stato sottoscritto un verbale di accordo, che prevede la
sospensione dei rapporti di lavoro e contestuale collocamento in Gico (Cassa integrazione
guadagni ordinaria) di 166 lavoratori, per la durata di 13 settimane». Nella missiva,
l'Azienda spiega che provvedimento si è reso necessario a seguito dell'attuale
sospensione dei lavori di costruzione della variante dell'abitato di Palizzi, dal km.
49+485 al km. 51+750 Cantiere di Palizzi, in conseguente al noto dissesto del
versante sud-ovest del promontorio denominato S. Antonio, che è collassato su entrambe le
canne della costruendo galleria; ed afferente chiarisce la missiva a tutte
le opere comprese dal fronte di avanzamento della galleria Peristeri, lato Reggio
Calabria, fino a fine lotto». Com'è noto, da quando è successo, il 3 dicembre scorso,
l'imponente dissesto franoso che, per fortuna, non ha provocato vittime, il presidente
dell'Anas, Piero Ciucci, ha nominato una commissione d'indagine la quale, secondo notizie
attendibili, dovrebbe concludere il proprio lavoro alla fine del mese corrente. Intanto,
ci sono da registrare le dichiarazioni delle controparti. Carmelo Nucera, del Cub
edilizia, ha affermato che «nessuna assemblea è stata fatta in azienda e i lavoratori
non hanno potuto esprimere alcun parere, rispetto ad un accordo (sottoscritto tra
sindacati confederali e Condotte) che, a mio parere, non garantisce la Cigo ai lavoratori,
né la loro rotazione. Pertanto, contesto tale decisione, in quanto ai lavoratori non è
garantita la ripresa dei lavori». Per contro, il procuratore della Condotte, interpellato
telefonicamente, ha dichiarato che «l'accordo sindacale è stato certamente garantista.
Se l'Anas, ha chiarito il rappresentante della Condotte riconoscerà, come
crediamo, "il danno di forza maggiore" (lo smottamento che ha causato il fermo
parziale dei lavori, ndc), la Cigo verrà prorogata per il tempo necessario alla ripresa
dei lavori. I lavoratori non se andranno a casa, ci tengo a ribadirlo». Per quanto
riguarda il contenuto dell'accordo, sottoscritto tra sindacati confederali e impresa,
oltre all'individuazione del personale da sospendere in Gico, l'accento è posto sul fatto
che «in caso di mancata ripresa dei lavori e in mancanza dei presupposti per
l'ottenimento delle proroghe previste, i rapporti di lavoro verranno risolti con efficacia
retroattiva, cioè da 7 gennaio». L'art. 5 dell'accordo prevede che «le organizzazioni
sindacali richiedono, sin d'ora, la fissazione di un incontro, da tenersi entro il 22
febbraio, per esaminare con Condotte e con l'Anas Spa la possibilità di ripresa dei
lavori in questione». È opportuno anche ricordare che, durante il periodo della Cigo, la
società corrisponderà mensilmente «ai lavoratori sospesi che faranno richiesta scritta
la somma lorda di euro 500,00, a titolo di anticipazione del Tfr, maturato da ciascuno di
essi e nei limiti della relativa capienza».
8 gennaio 2008 - Ansa
COMUNE
ROMA:FLAICA-CUB,GIOVEDÌSCIOPERO ADDETTI MENSE SCUOLA
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - I lavoratori delle mense scolastiche
romane, in particolare di elementari e medie, giovedì prossimo si asterrano per l'intera
giornata dal servizio, per manifestare in piazza San Marco contro «il nuovo Capitolato
d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli anni 2007- 2012». Lo ha comunicato la
sigla sindacale Flaica-Cub. «Il servizio delle mense scolastiche della capitale,
esternalizzato ormai da lungo tempo» spiega il sindacato, in una nota, «coinvolge
migliaia di operai ed impiegati dipendenti di aziende e cooperative» ed a questi «con
orario prevalentemente part-time, viene applicato un contratto che li rende soggetti a
sospensione estiva senza retribuzione e senza diritto ad alcuna indennità di
disoccupazione». Il nuovo «Capitolato», secondo Flaica-Cub «ha introdotto ulteriori
servizi senza corrispondere un relativo aumento di ore lavorative pro-capite per
impianto» come «i menù multietnici, l'obbligo di piatti in coccio e bicchieri di vetro,
l' aumento dei controlli burocratici e di pulizia, misure sicuramente condivisibili, ma in
contrasto» ha specificato 'la Flaicà con una «realtà lavorativa che tende a far
ricadere sulle spalle dei lavoratori il peso e i tempi necessari alla messa in opera dei
nuovi servizi». Così i lavoratori delle manse «dopo due incontri tra le parti senza
esito» chiederanno in piazza «la revisione in aumento delle ore di lavoro previste; il
rispetto di tutti i punti del capitolato a garanzia dei lavoratori e del servizio il
rispetto della puntualità nel pagamento delle retribuzioni».
8 gennaio 2008 - Adnkronos
RIFIUTI: CUB MANIFESTA CONTRO
DISCARICA PIANURA DAVANTI MINISTERO AMBIENTE
Roma, 8 gen. - (Adnkronos) - A sostegno delle ragioni della
protesta campana contro l'apertura della discarica di Pianura, nel Napoletano, venerdì
alle ore 11.00 è stata indetta una manifestazione davanti al Ministero dell'Ambiente, a
Roma, organizzata dal Cub, che sostiene il diritto alla salute, all'ecosistema e alla vita
delle comunità, e alla quale parteciperanno esponenti e attivisti dl movimento.
«L'apertura autoritaria delle discariche, tra cui quella del martoriato quartiere di
Pianura, l'avvelenamento e la sistematica distruzione del territorio campano dimostrano
platealmente il totale fallimento delle politiche varate in Campania negli ultimi quindici
anni - conclude la nota del Cub - L'iniziativa è stata promossa per chiedere da subito:
stop alla costruzione dell'inceneritore di Acerra; stop all'apertura di nuove discariche;
immediato avvio della raccolta differenziata; bonifica reale del territorio attraverso un
piano per il lavoro che recepisca le richieste dei movimenti di lotta e spezzi
l'articolato intreccio tra sistema politico, imprenditori e criminalità organizzata che
attanaglia la Campania».
ROMA: GIOVEDÌ SCIOPERO MENSE
SCOLASTICHE INDETTO DA FLAICA-CUB
Roma, 8 gen. - (Adnkronos) - La Flaica-Cub di Roma ha
indetto lo sciopero dei lavoratori delle mense scolastiche del Comune di Roma per giovedì
10 gennaio. L'astensione dell'intera giornata riguarderà soprattutto le mense delle
scuole materne ed elementari. «Il servizio delle mense scolastiche della Capitale - si
legge nella nota del Cub - esternalizzato ormai da lungo tempo, coinvolge migliaia di
operai ed impiegati dipendenti di aziende e cooperative. A questi lavoratori, con orario
prevalentemente part-time, viene applicato un contratto che li rende soggetti a
sospensione estiva senza retribuzione e senza diritto ad alcuna indennità di
disoccupazione. Il nuovo Capitolato d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli anni
2007- 2012, ha introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un relativo aumento di ore
lavorative pro-capite per impianto. Così, a condizioni lavorative già difficili, si è
aggiunto un aggravio dei carichi di lavoro che i lavoratori non riescono a fronteggiare».
«Per fare qualche esempio - continua la nota - nel nuovo Capitolato vengono previsti i
menù multietnici, l'obbligo di piatti in coccio e bicchieri di vetro, l' aumento dei
controlli burocratici e di pulizia, che sono misure sicuramente condivisibili, ma in
contrasto con una realtà lavorativa che tende a far ricadere sulle spalle dei lavoratori
il peso e i tempi necessari alla messa in opera dei nuovi servizi». «In questo quadro -
spiega il Cub - le aziende sostengono che rispettando il dettato del monte ore del
capitolato sono perfettamente in regola con il loro impegno contrattuale. L'assessorato
alle Politiche Scolastiche ed Educative afferma dal canto suo che il capitolato non è
modificabile. Intanto gli addetti ad un servizio di rilevante delicatezza sociale si
trovano ad operare in pessime condizioni di lavoro». «Dopo due incontri tra le parti -
si legge in conclusione - avvenuti senza esito presso la Prefettura, la Flaica-Cub ha
pertanto indetto lo sciopero del prossimo 10 gennaio con cui richiede: la revisione in
aumento delle ore di lavoro previste, il rispetto di tutti i punti del capitolato a
garanzia dei lavoratori e del servizio (come il corretto inquadramento rispetto alle
mansioni effettivamente svolte e lo svolgimento delle manutenzioni dei macchinari), il
rispetto della puntualità nel pagamento delle retribuzioni».
GENOVA: PERSONALE DOGANA PORTO IN
AGITAZIONE
Genova, 8 gen. - (Adnkronos) - La Rsu della Dogana del
porto di Genova ha deciso di aderire allo stato di agitazione nazionale indetto da Cgil/Fp
Cisl/Fpi Uil/Pa Confsal/Salfi Rdb/Cub per l'intero comparto agenzie fiscali (dogane,
entrate, territorio, monopoli) e proclama lo stato di agitazione del personale
dell'Ufficio delle Dogane. Tra le iniziative previste, l'astensione dagli straordinari dal
14 al 26 gennaio e dal 4 al 16 febbraio, che porterà a ridurre la presenza di funzionari
doganali al pomeriggio oltre le ore 15 di circa il 70%, la sospensione di ogni attività
commerciale dopo le ore 18 dal lunedì al venerdì e dopo le 14 del sabato e per l'intera
giornata della domenica e festivi (compresi i controlli di accertamento accise nei
depositi petroliferi e distillerie), nessuna disponibilità a utilizzare il mezzo proprio
per motivi di servizio e osservanza scrupolosa delle disposizioni di servizio nel rispetto
delle mansioni proprie di appartenenza di ogni area economica di riferimento. L'agitazione
è stata decisa in relazione alla vertenza sul rinnovo contrattuale.
8 gennaio 2008 - Apcom
RIFIUTI/ CUB:MANIFESTAZIONE 11
GENNAIO DAVANTI MINISTERO AMBIENTE
L'iniziativa di protesta dopo fallimento politiche ultimi anni
Roma, 8 gen. (Apcom) - Contro l'emergenza rifiuti la Cub,
confederazione dei sindacati di base, annuncia un manifestazione di protesta l'11 gennaio
a Roma davanti al ministero dell'ambiente. "L`apertura autoritaria delle discariche,
tra cui quella del martoriato quartiere di Pianura, l`avvelenamento e la sistematica
distruzione del territorio campano dimostrano platealmente il totale fallimento delle
politiche varate in Campania negli ultimi quindici anni", si legge in una nota. E a
fronte di questa situazione la Cub annuncia che porterà a Roma le ragioni della protesta
campana con una manifestazione indetta per l`11 gennaio, davanti al ministero
dell`Ambiente, a cui parteciperanno esponenti ed attivisti dei movimenti. I sindacati
chiedono l'immediato stop alla costruzione dell`inceneritore di Acerra e all`apertura di
nuove discariche, l'avvio della raccolta differenziata e la bonifica del territorio.
8 gennaio 2008 - Dire
SCUOLA. CUB: GIOVEDÌ SCIOPERO MENSE
IN ELEMENTARI E MATERNE
(DIRE) Roma, 8 gen. - Per giovedi' la Flaica-Cub di Roma ha
proclamato lo sciopero dei lavoratori delle mense scolastiche del Comune. L'astensione
dell'intera giornata riguardera' soprattutto le mense delle scuole materne ed elementari.
"Il servizio delle mense scolastiche della Capitale, esternalizzato ormai da lungo
tempo- si legge in una nota- coinvolge migliaia di operai e impiegati dipendenti di
aziende e cooperative. A questi lavoratori, con orario prevalentemente part-time, viene
applicato un contratto che li rende soggetti a sospensione estiva senza retribuzione e
senza diritto ad alcuna indennita' di disoccupazione". Secondo la Flaica-Cub "il
nuovo capitolato d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli anni 2007-2012, ha
introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un relativo aumento di ore lavorative
pro-capite per impianto. Cosi', a condizioni lavorative gia' difficili, si e' aggiunto un
aggravio dei carichi di lavoro che i lavoratori non riescono a fronteggiare. Per fare
qualche esempio, nel nuovo Capitolato vengono previsti i menu' multietnici, l'obbligo di
piatti in coccio e bicchieri di vetro, l'aumento dei controlli burocratici e di pulizia,
che sono misure sicuramente condivisibili, ma in contrasto con una realta' lavorativa che
tende a far ricadere sulle spalle dei lavoratori il peso e i tempi necessari alla messa in
opera dei nuovi servizi". "In questo quadro- spiega la nota di Flaica-Cub- le
aziende sostengono che rispettando il dettato del monte ore del capitolato sono
perfettamente in regola con il loro impegno contrattuale; l'assessorato alle Politiche
Scolastiche ed Educative afferma dal canto suo che il capitolato non e' modificabile.
Intanto gli addetti ad un servizio di rilevante delicatezza sociale si trovano ad operare
in pessime condizioni di lavoro". Il sindacato richiede: la revisione in aumento
delle ore di lavoro previste; il rispetto di tutti i punti del capitolato a garanzia dei
lavoratori e del servizio (come il corretto inquadramento rispetto alle mansioni
effettivamente svolte e lo svolgimento delle manutenzioni dei macchinari); il rispetto
della puntualita' nel pagamento delle retribuzioni.
RIFIUTI. 11 GENNAIO MANIFESTAZIONE
CUB AL MINISTERO DELL'AMBIENTE
(DIRE) Roma, 8 gen. - "L'apertura autoritaria delle
discariche, tra cui quella del martoriato quartiere di Pianura, l'avvelenamento e la
sistematica distruzione del territorio campano dimostrano platealmente il totale
fallimento delle politiche varate in Campania negli ultimi quindici anni". A fronte
di questa situazione la Cub, che sostiene "il diritto dei cittadini alla salute,
all'ambiente e alla vita delle comunita'", portera' a Roma le ragioni della protesta
campana con una manifestazione indetta per l'11 gennaio, davanti al ministero
dell'Ambiente, a cui parteciperanno esponenti ed attivisti dei movimenti. L'iniziativa,
spiega una nota, "e' stata promossa per chiedere da subito: stop alla costruzione
dell'inceneritore di Acerra; stop all'apertura di nuove discariche; immediato avvio della
raccolta differenziata; bonifica reale del territorio attraverso un piano per il lavoro
che recepisca le richieste dei movimenti di lotta e spezzi l'articolato intreccio tra
sistema politico, imprenditori e criminalita' organizzata che attanaglia la
Campania".
AEROPORTO BOLOGNA. APPALTI,
SINDACATI: PM VADA FINO IN FONDO
CISL: ORA SI FACCIANO BANDI CON PIU' FONDI PER EVITARE
PROBLEMI
(DIRE) Bologna, 8 gen. - "Ad ognuno il suo mestiere:
noi continueremo a sollevare i nodi dell'aeroporto di Bologna, speriamo che la
magistratura vada fino in fondo" dopo aver iscritto 12 persone nel registro degli
indagati per la tormentata vicenda degli appalti dei servizi a terra. Luigi Marinelli,
delle Rdb, commenta cosi' le ultime notizie arrivate oggi dalla Procura e che rilanciano
le accuse sulla gestione Doro group dei servizi di carico-scarico merci e pulizia degli
aerei. Soddisfatta anche la Cgil: "Avevamo denunciato una situazione con tanti
problemi, come il fatto di lavorare senza rispetto delle norme di sicurezza, o come nel
caso dei tesserini senza fotografia del titolare. Ora- rileva Maurizio Lunghi, segretario
della Filt-Cgil, Maurizio Lunghi- su diversi di questi punti la Magistratura conviene su
cio' che dicevamo da tempo". L'evoluzione delle indagini, dice Gianluigi Gallo, della
Fit-Cisl, "e' la logica conseguenza di una situazione che proseguiva da tempo" e
con i sindacati che, piu' volte, denunciarono i mancati pagamenti dei contributi
previdenziali. "L'importante- prosegue Gallo- e' che l'indagine serva a fare
chiarezza e eviti che la situazione possa ripetersi in futuro. Inoltre, bisogna sperare
che questa vicenda dimostri che vanno elevati gli importi degli appalti per dare maggiori
garanzie nella gestione di questi servizi". Il problema della gestione Doro group era
stato affrontato da Sab, societa' di gestione dello scalo, il 6 dicembre scorso. L'accordo
sul pagamento degli stipendi arretrati (agosto e meta' settembre) dei lavoratori in
appalto dell'Aeroporto e' saltato, spiego' quel giorno Sab, perche' all'ultimo momento
Doro Group si e' tirato indietro. Lo confermo' a margine della presentazione del nuovo
collegamento Bologna-Malta, il direttore generale di Sab, Armando Brunini. "Abbiamo
provato a trovare una soluzione- spiego'- visto il disagio dei lavoratori. Ci siamo molto
impegnati con i legali, ma serviva un accordo con il datore di lavoro". Ad un passo
dall'intesa, pero', Doro Group, il consorzio cui faceva capo Gesticoop, la cooperativa
titolare di fatto del servizio di carico-scarico bagagli fino a settembre, "ha deciso
di non collaborare, avranno le loro ragioni". L'ipotesi sulla quale si era lavorato
era quella di trattenere una parte di quanto dovuto al Consorzio dalle societa' di
handling per pagare gli stipendi arretrati. "Noi- puntualizza Brunini- non possiamo
fare di piu'. Come tutti sanno, non si tratta di dipendenti di Sab ne' delle societa' di
handling, ma di una ditta in appalto. Non c'e' un rapporto di lavoro diretto". Quello
che il direttore generale tenne a sottolineare, e' che nel passaggio alla nuova societa'
appaltatrice, Giacchieri, non ci sono stati contraccolpi. "La struttura- sostiene- ha
retto, il livello dei servizi e' rimasto buono".
ATC BOLOGNA. E ORA RIESPLODE
PROBLEMA SICUREZZA ACCERTATORI
CGIL: SONO MINACCIATI; E PARTE VERTENZA PER RINNOVO DEL
CONTRATTO
(DIRE) Bologna, 8 gen. - A qualcuno sono "arrivate
minacce, perfino di morte, direttamente nella buchetta di posta di casa", altri hanno
"rischiato di prendere un sacco di botte". Sono solo esempi, ma per la
Filt-Cgil, piu' che significativi di cio' con cui devono convivere gli accertatori della
sosta dell'Atc. Le loro traversie sono tornate oggi al centro delle trattative tra
l'azienda di via Saliceto e i sindacati (e domani se ne riparlera' in un vertice in
Prefettura dedicato alla sicurezza sui bus, non solo degli autisti ma anche dei
controllori) Da qualche mese, il numero degli ausiliari del traffico o accertatori della
sosta e' lievitato da 40 a 80-90 per effetto di una serie di assunzioni e oggi Atc e
sindacati hanno affrontato la loro situazione: ci sono problemi organizzativi e logistici
(come spazi per spogliatoi e disponibilita' di wc), ma anche legate ad alcune
contestazioni dell'azienda nei confronti degli accertatori che spesso non rispetterebbero
le procedure. E cosi', mentre Atc ha messo sul piatto il problema di provvedimenti
disciplinari ("Ma secondo e' un problema di formazione e informazione del
personale", ribatte la Cgil), i sindacati hanno rilanciato chiedendo di affrontare
una volta per tutte il problema della loro sicurezza. E' un argomento gia' presente nella
piattaforma per il rinnovo dell'integrativo aziendale ma che i rappresentanti dei
lavoratori vorrebbero affrontare con urgenza. "Non e' pensabile che chi fa delle
multe come gli ausiliari debba mettere nome e cognome sul verbale- spiega il segretario
della Filt-Cgil, Maurizio Lunghi- lo diciamo da tempo, ma negli ultimi mesi le minacce
agli ausiliari sono riemerse come un problema e quindi bisogna intervenire, ora".
Secondo i sindacati, bisognerebbe fare in modo che, in calce alle multe che elevano, gli
accertatori indichino solo il numero di matricola "per evitare di esporli al rischio
di essere rintracciati e aggrediti", spiega Lunghi. Nell'incontro di oggi, inoltre,
le sette sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Rdb, Ugl, Faisa-Cisal e Sdl)
hanno richiesto formalmente l'apertura delle trattative sul rinnovo della contrattazione
di secondo livello scaduta a fine dicembre 2007. I rappresentanti dei lavoratori, gia' ai
ferri corti con Atc per la questione dell'aggregazione con Acft di Ferrara, hanno spiegato
che attenderanno una convocazione per avviare la trattativa sul contratto fino al 21
gennaio 2008. E nel tavolo che si deve aprire, aggiungono, "dovranno essere risolte
tutte le problematiche relative ad articoli della precedente contrattazione aziendale non
applicati o applicati unilateralmente da Atc che considera le relazioni sindacali
aziendali un inutile fastidio e non la corretta funzione di tutela dei diritti sindacali
dei lavoratori". Tra l'altro, l'applicazione di quanto gia' previsto non deve
incidere tra i costi o gli oneri della nuova piattaforma. Se la trattativa non partira'
entro il 21 gennaio, i sindacati si dicono pronti a lanciare nuove iniziative di lotta e
di sciopero.
8 gennaio 2008 - Prima
EMERGENZA
RIFIUTI: CONTRO IL DISASTRO AMBIENTALE LA CUB PROPONE MANIFESTAZIONE DAVANTI AL MINISTERO
DELL'AMBIENTE
(PRIMA) ROMA - Lapertura autoritaria delle
discariche, tra cui quella del martoriato quartiere di Pianura, lavvelenamento e la
sistematica distruzione del territorio campano dimostrano platealmente il totale
fallimento delle politiche varate in Campania negli ultimi quindici anni. A fronte di
questa situazione la CUB, che sostiene il diritto dei cittadini alla salute,
allambiente e alla vita delle comunità, porterà a Roma le ragioni della protesta
campana con una manifestazione indetta per l11 gennaio, davanti al Ministero
dellAmbiente, a cui parteciperanno esponenti ed attivisti dei movimenti.
Liniziativa è stata promossa per chiedere da subito: stop alla costruzione
dellinceneritore di Acerra; stop allapertura di nuove discariche; immediato
avvio della raccolta differenziata; bonifica reale del territorio attraverso un piano per
il lavoro che recepisca le richieste dei movimenti di lotta e spezzi larticolato
intreccio tra sistema politico, imprenditori e criminalità organizzata che attanaglia la
Campania.
8 gennaio 2008 - Omniroma
COMUNE, FLAICA CUB: GIOVEDÌ
SCIOPERO LAVORATORI MENSE SCOLASTICHE
(OMNIROMA) Roma, 08 gen - Per giovedì 10 gennaio,
riferisce una nota del sindacato, «la Flaica-Cub di Roma ha proclamato lo sciopero dei
lavoratori delle mense scolastiche del Comune di Roma. L'astensione dell'intera giornata
riguarderà soprattutto le mense delle scuole materne ed elementari. Il servizio delle
mense scolastiche della capitale, esternalizzato ormai da lungo tempo, coinvolge migliaia
di operai e impiegati dipendenti di aziende e cooperative. A questi lavoratori, con orario
prevalentemente part-time, viene applicato un contratto che li rende soggetti a
sospensione estiva senza retribuzione e senza diritto ad alcuna indennità di
disoccupazione. Il nuovo Capitolato d'appalto, stipulato dal Comune di Roma per gli anni
2007- 2012, ha introdotto ulteriori servizi senza corrispondere un relativo aumento di ore
lavorative pro-capite per impianto. Così, a condizioni lavorative già difficili, si è
aggiunto un aggravio dei carichi di lavoro che i lavoratori non riescono a fronteggiare.
Per fare qualche esempio, nel nuovo Capitolato vengono previsti i menù multietnici,
l'obbligo di piatti in coccio e bicchieri di vetro, l' aumento dei controlli burocratici e
di pulizia, che sono misure sicuramente condivisibili, ma in contrasto con una realtà
lavorativa che tende a far ricadere sulle spalle dei lavoratori il peso e i tempi
necessari alla messa in opera dei nuovi servizi. In questo quadro, le aziende sostengono
che rispettando il dettato del monte ore del capitolato sono perfettamente in regola con
il loro impegno contrattuale; l'assessorato alle Politiche Scolastiche ed Educative
afferma dal canto suo che il capitolato non è modificabile. Intanto gli addetti ad un
servizio di rilevante delicatezza sociale si trovano ad operare in pessime condizioni di
lavoro. Dopo due incontri tra le parti avvenuti senza esito presso la Prefettura, la
Flaica-Cub ha pertanto indetto lo sciopero del prossimo 10 gennaio con cui richiede: la
revisione in aumento delle ore di lavoro previste; il rispetto di tutti i punti del
capitolato a garanzia dei lavoratori e del servizio (come il corretto inquadramento
rispetto alle mansioni effettivamente svolte e lo svolgimento delle manutenzioni dei
macchinari); il rispetto della puntualità nel pagamento delle retribuzioni».
8 gennaio 2008 - Il Foglietto Usi RdB
Ricerca
E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO 1
- Anno V
DEL SETTIMANALE on line DI INFORMAZIONE SINDACALE DAL MONDO DELLA RICERCA
In questo
numero:
* Il Governo festeggia la Costituzione e reintroduce il
condono statistico
* Democrazia, governo davanti al popolo
* Poche le speranze per un 2008 diverso
* Sarà Luciano Maiani il 16° presidente del Cnr
* La genesi del Search Committee all'italiana
* Per le stabilizzazioni, enti in ordine sparso
* L'odissea di un eroico autista Apat
* "Scandalosa la stabilizzazione a I° ricercatore"
8 gennaio 2008 - Liberazione
May day 2004, in tribunale
condannate le lotte sociali
di Angelo Pedrini*
May Day 2004: dieci condannati con pene da 6 mesi a 1
anno e due mesi e 22 assolti. Ancora una volta dalle aule dei tribunali le lotte sociali
contro la precarietà non escono indenni.
Si è concluso ieri mattina 7 gennaio '08 presso il Tribunale Penale di Milano con la
sentenza il processo penale a 32 attivisti.
Il sindacato Cub, promotore con altri della Mayday2004, protesta e denuncia l'uso abnorme
e strumentale di gravi imputazioni e condanne che di volta in volta colpiscono settori
sociali, sindacali e politici con l'intento di frenare le lotte per contrastare i
peggioramenti delle condizioni di vita. A differenza di De Corato che definisce scene di
guerriglia le manifestazioni lavoreremo per promuovere lotte che facciano arretrare la
precarietà nella società.
Un processo avviato per sovversione dello stato, devastazione saccheggio, danneggiamenti,
imbrattamenti e in concorso o con aggravanti e manifestazione non autorizzata (15 maggio
'04) in parte si rivela una forzatura e si smonta cammin facendo con la accusa di
sovversione che rapidamente viene lasciata cadere ma che alfine porta alla condanna di una
parte dei manifestanti con condanne più pesanti (1 anno e due mesi) delle richieste del
pubblico ministero (9 mesi).
Il processo era partito il 16 marzo 2007. E' caduta quasi subito la imputazione di
sovversione dello stato per 5 attivisti accusati per i volantini distribuiti dalle varie
forze presenti alla May Day. Al processo è stato sentito come testimone Gigi Malabarba
(ex senatore) ed è stato seguito da decine di delegati sindacali del sindacato Cub.
Durante la May Day 2004 venne dichiarato lo sciopero per la giornata del 1° maggio e chi
ha provato a spiegare con presidi pacifici le ragioni di ciò è stato denunciato per
violenza privata e poi assolto perché il fatto non costituisce reato. Altri erano
accusati di devastazione e saccheggio in concorso o danneggiamenti: una parte assolti e
una parte condannati.
La May Day dal 2001 è stata nel pomeriggio del 1° maggio un grande momento di
aggregazione di protesta contro la precarietà che è cresciuta negli anni anche come
momento alternativo al primo maggio di Piazza San Giovanni dei sindacati confederali: alla
May Day di anno in anno sono aumentate le presenze e nel 2004 decine di migliaia di
persone e decine di carri si sono imposti alla attenzione di molti. La May Day ha
certamente contribuito a scoperchiare, a porre l'attenzione sul dramma e sulla centralità
della precarietà. Il sistema produttivo con la precarietà e il non rispetto delle leggi
produce 4 morti al giorno e se nonostante la evoluzione tecnologica i morti continuano a
non calare la colpa sarà pur di qualcuno e di qualcosa e la precarietà è una delle
cause principali.
I reati (aggravati dal concorso perché oltre 3 persone a commetterli) che sono stati
attribuiti ai 32 si sono dimostrati in parte assurdi e comunque sproporzionati: la
sovversione dello stato sulla base dell'art. 18 della legge 731 del 1931 dovrebbe essere
decaduto dopo la Costituzione nata dalla Resistenza ma viena ancora utilizzato nelle aule
dei tribunali. Le prove erano le decine di volantini che solitamente circolano nella
manifestazioni (Prc e Attac su precarietà, pensioni, Tfr e salari, agli sportelli
Migranti del Leoncavallo all'Acu- Associazione Consumatori Utenti - che invitava i
cittadini a non fare la spesa il giorno della festa dei lavoratori e altri ancora).
*portavoce Cub
Omicidi bianchi Il triste
primato della Basilicata, la prima vittima dell'anno
Cara "Liberazione", chi pensa che la Basilicata
sia sempre l'ultima, come ad esempio per l'occupazione, la crescita economica (depurata
del dato Fiat), per le infrastrutture e per quant'altro al pari di altre regioni
meridionali, non tiene nel debito conto i primati che detta regione registra. Lo scorso
anno, (secondo i dati Inail) le morti sul lavoro sono aumentate del 30% rispetto al 2006.
Tra questi dati, ovviamente non figurano le morti (verificatesi anche nel 2007) per le
quali non vi era la copertura assicurativa (lavoro nero!). Prima di Natale, nel giorno in
cui in tutta Italia morivano ben cinque lavoratori, alla Fiat di Melfi decedeva Luigi
Simeone, dipendente di una terziarizzata. Prima morte avvenuta all'interno dello
stabilimento più grande e più importante del Mezzogiorno. Giovedì 3 gennaio, proprio
quando si celebravano i funerali dell'ultimo operaio morto nella tragedia della Thyssen,
rimaneva ucciso sul lavoro Luigi Varallo, 57 anni, operaio di Brienza (Pz), dipendente di
un centro di rottamazione di veicoli. Prima morte sul lavoro del 2008, giunta alla ribalta
persino della cronaca nazionale. Si tratta, come evidente, di primati assolutamente
negativi che denunciamo con rabbia perché siamo assolutamente convinti che non si tratti
di tragica fatalità. Ci troviamo di fronte a degli omicidi messi in conto da una
organizzazione della produzione e della società tutta protesa alla produttività ed al
profitto e che in Basilicata non viene affatto osteggiata, né mitigata, né contemperata
dai gruppi dirigenti, assolutamente proni alle esigenze delle multinazionali e del
capitale. Con riferimento alla Fiat di Melfi, siamo stati, nostro malgrado, facili profeti
di sventura. Infatti, da tempo abbiamo posto l'accento sul fatto che la Fiom, attraverso
delegati ed Rsu, denunciasse ritmi di lavoro sempre maggiori e tali da porre a rischio
sicurezza e diritti. Circa tre mesi fa, ad un lavoratore, rappresentante della sicurezza
(Rls), è stato impedito di accedere ad una zona di un reparto in cui era stato richiesto
il suo intervento e ad un Rsu (Cub), che aveva denunciato detto episodio con un volantino,
è stato intimato il licenziamento senza preavviso
Prima ancora della morte in Fiat,
avevamo stigmatizzato come fosse opportuno ed utile ottenere regole certe per evitare
possibili collusioni, non dando la possibilità a medici dell'Asl di svolgere anche
attività di medico aziendale. Come denunciato dal Pm Guariniello, non appare
assolutamente opportuno che gli ispettori dell'Asl svolgano il ruolo di consulenti nelle
aziende che devono giudicare, così come sarebbe anche auspicabile che il maggior numero
(annunciato) di funzionari esterni, preposti ai controlli, assolva appieno al ruolo su di
essi incombente e che non vi siano "avvertimenti" che anticipino le loro visite,
come purtroppo denunciato dagli operai della Thyssen di Torino. Saremo impegnati a
denunciare storture e collusioni a tutti i livelli, perché ciò non accada più e perché
quella della sicurezza sul lavoro venga considerata la vera emergenza del nostro paese,
troppo spesso alle prese con i lavavetri, i quali ultimi, sia detto per inciso, non hanno
mai ucciso nessuno al contrario delle imprese senza scrupoli che commettono circa quattro
omicidi al giorno.
Andrea Anobile responsabile Lavoro segreteria Prc, operaio Fiat Michele Iacovera
assessore provinciale Prc, operaio Fiat Paolo Pesacane segretario provinciale Prc, Potenza
8 gennaio 2008 - L'Unione Sarda
Amianto in fabbrica
Cagliari - La discussione sull'amianto in fabbrica
approderà davanti al Tribunale di Cagliari, mercoledì durante una conferenza stampa
organizzata dalla segreteria regionale della Cub, a cui parteciperanno i senatori Felice
Casson e Claudio Bulgarelli, della Commissione Giustizia del Senato. Il tema della
manifestazione, a cui parteciperanno anche lavoratori in attesa dei benefici pensionistici
per l'esposizione all'amianto in fabbrica, è la denuncia dei ritardi della Giustizia
verso questi lavoratori. «Stiamo assistendo a lungaggini burocratiche che non hanno
alcuna giustificazione, se non quella di far perdere i benefici di legge ai lavoratori»,
dicono Giuseppe Melis, Angelo Cremone e Angelo Diciotti.(a.pa.)
8 gennaio 2008 - Corriere di Bologna
Trattative I lavoratori chiedono
l'integrativo e si oppongono all'aggregazione con Atcf
Bus, sindacati verso lo sciopero
Fermata Sciopero in arrivo per i bus È stato l'anno
del rilancio definitivo per Atc
Bologna - Ma l'azienda di via Saliceto, assieme ai 2,2
milioni di attivo iscritti nel bilancio preconsuntivo, dovrà presumibilmente prepararsi
ad affrontare nuovi scioperi.
I sindacati hanno annunciato ieri iniziative di lotta per il rinnovo del contratto
integrativo aziendale e per l'imminente aggregazione con Actf, l'azienda dei trasporti
pubblici di Ferrara. «Stiamo ipotizzando ha spiegato il segretario della Filt-Cgil
Maurizio Lunghi di indire una giornata di sciopero 10 giorni prima o dopo il 18
febbraio, quando è prevista la fermata generale per il rinnovo del contratto nazionale».
Le preoccupazioni dei sindacati riguardano le consegueze dell'alleanza con Actf,
principalmente su tre punti: il mantenimento dei livelli di personale, di status
contrattuale e le ipotesi di scorporo societario con la nascita di una eventuale società
operativa territoriale. «Temi sui quali incalza Italo Quartu delle Rdb non
abbiamo avuto segnali dal 15 novembre scorso». Poi c'è la vertenza per l'integrativo: le
Conti positivi
L'azienda di via Saliceto ha chiuso il bilancio con un attivo di 2,2 milioni. L'aumento
chiesto dai dipendenti è di circa 110 euro sette sigle, che hanno approvato la
piattaforma, con il 98 per cento dei voti favorevoli dei dipendenti Atc, chiedono un
aumento medio di circa 110-120 euro al mese.
Atc si appresta nel frattempo a chiudere un anno di definitivo risamento dei conti. Ieri
il numero uno Francesco Sutti che dopo l'addio annunciato qualche settimana fa per
lo stipendio troppo basso, ha precisato di voler restare alla guida dell'azienda fino alla
scadenza del mandato, nel maggio 2008 ha rivendicato i buoni risultati ottenuti:
l'utile prima delle imposte, dagli 8,3 milioni di rosso del 2004, è passato al +2,3 del
preconsuntivo di quest'anno.(Si.Sa.)
8 gennaio 2008 - La Repubblica
Sentenza sui disordini del 1°
Maggio del 2004
Scontri May day Parade 10 condannati, 22 assolti
di ORIANA LISO
Milano -Una decisione che, forse, non accontenta e non
scontenta nessuno, quella presa ieri dai giudici della quarta sezione penale sui disordini
della May day Parade, la manifestazione contro la precarietà del maggio 2004. Dieci
condanne, con pene tra i sei mesi e un anno e tre mesi (più di quanto chiesto dalla
stessa procura), ventidue assoluzioni: tra i primi c´è Tommaso Cacciari, il nipote del
filosofo e sindaco di Venezia, a cui i giudici hanno inflitto la pena di dieci mesi per
danneggiamento; nel secondo gruppo, invece, il leader dei disobbedienti del Nord Est Luca
Casarini. Quasi tutti i condannati arrivavano appunto da Padova e Marghera, mentre per
molti degli imputati milanesi - appartenenti a diversi centri sociali - sono cadute tutte
le accuse, che andavano dal concorso in violenza privata al deturpamento di cose altrui,
dal danneggiamento alla sovversione degli ordinamenti politici, sociali ed economici dello
Stato.
Al centro del processo, due diversi episodi: il corteo del primo maggio e una
manifestazione non autorizzata in piazzale Aquileia avvenuta due settimane dopo. Il pm
Luigi Orsi aveva contestato ai 32 imputati di aver sostato senza autorizzazione davanti
alla Standa di via Torino e al negozio di abbigliamento Zara in corso Vittorio Emanuele,
ostacolando l´ingresso dei clienti e costringendo così i direttori a chiudere i negozi
prima del tempo; altra accusa, quella di aver distribuito volantini contenenti
affermazioni contrarie all´ordinamento politico, sociale ed economico, di aver lanciato
pietre e fumogeni che avevano distrutto e incendiato alcune vetrine anche lungo viale
Papiniano.
Soddisfazione per le condanne arriva dal vice sindaco Riccardo De Corato, che si
attribuisce il merito di aver consigliato l´utilizzo delle telecamere stradali per
individuare chi stava commettendo dei reati: «Questa sentenza segna la fine di anni di
impunità: ora ci aspettiamo per il prossimo Primo maggio di non dover più assistere ai
consueti rituali di devastazione e imbrattamenti che hanno puntualmente caratterizzato
questa manifestazione». Dall´altra parte il sindacato Cub, che è tra i promotori ogni
anno della MayDay Parade, attacca: «Denunciamo l´uso abnorme e strumentale di gravi
imputazioni e condanne per frenare le lotte contro il peggioramento delle condizioni di
vita».
8 gennaio 2008 - Il Messaggero
Civitavecchia. L'Authority media fra
corsisti e aziende...
Civitavecchia - L'Authority media fra corsisti e aziende,
per ora "nessun veto all'iter proposto per la risoluzione della vertenza".
Soddisfatti dell'esito del tavolo, anche se per la fine della vertenza si dovrà attendere
l'incontro decisivo stabilito per il 14 gennaio.
Corsisti Icpl (interporto e piattaforma logistica) e Rtc (roma terminal containers) al
centro, società portuali da una parte, Rtc dall'altra con l'Authority che media, ascolta,
propone sintetizza per cercare di trovare un impiego temporaneo ai 44 ragazzi formati
dalla regione Lazio e in attesa dal 2005 di essere impiegati nella movimentazione dei
containers all'interno dello scalo portuale. «Il segretario dell'Autority, Luciano Mocci-
spiega Fabio Pallassini, coordinatore della Rdb Cub - sta continuando a contattare le
aziende portuali per conoscere disponibilità e possibilità di assunzione temporanea dei
corsisti rimasti senza lavoro». L'idea del tavolo ri avviato prima delle vacanze
natalizie infatti è quella di trovare una sistemazione temporanea dei corsisti destinati
ad Rtc, ma non ancora assunti a causa del ritardo nei lavori di realizzazione del nuovo
terminal containers in banchina 25. «Ad Rtc - precisa Pallassini - molo Vespucci ha già
chiesto il piano industriale e tutti i documenti necessari per capire quali possibilità
concrete ci sono per l'assunzione dei corsisti e il 14 gennaio l'azienda dovrà dire
esattamente come stanno le cose. A noi non interessa il futuro di società e banchine ma
il futuro dei corsisti in attesa di lavoro. Proprio per questo, al tavolo del 14 -
conclude Pallassini - è stato inviato pure il Comune, nelle persone del sindaco
Moscherini e dell'assessore De Sio. Perché entrambi conoscono la storia dei corsisti, ma
soprattutto perché il Comune è parte della società Icpl spa». Una storia senza fine
quella dei 160 corsisti formati dalla Regione Lazio. Una vertenza che il comitato e la Rdb
- Cub stanno tentado di risolvere da 3 anni ormai. E proprio per ricordarla agli
amministratori comunali e alla città i corsisti la prossima settimana svolgeranno «un
volantinaggio davanti l'ingresso di palazzo del Pincio».(F.Og.)
8 gennaio 2008 - Varese news
Malpensa - Una "canea" per
Cub Trasporti Lombardia quella inscenata dal centrodestra. "Alitalia ed Air France
alleate già da anni, si pensi alla tutela e alla dignità dei lavoratori"
Malpensa, "Il Nord insorge, ma per cosa?"
Malpensa, Il Nord insorge: ma contro chi e cosa? Se lo
chiede il sindacato Cub Trasporti Lombardia esaminando con occhio assai critico le ultime
esternazioni della politica locale, anche in vista della manifestazione leghista di
domenica 20 gennaio prossimo. "Siamo alla canea contro le scelte romane" scrive
in un lungo comunicato il sindacato di base, rilevando "il tentativo di far apparire
come problema dei lavoratori di Malpensa e Linate non la difesa occupazionale ed
ambientale del territorio, ma la lotta tra il nord e Roma".
Basta andarsi a rileggere i quotidiani, ricorda Cub Trasporti, ed emergono i fatti.
L'alleanza Alitalia-Air France, nei fatti, era già siglata fin dal luglio 2001, ben sei
anni e mezzo fa, quando era stata prevista come obiettivo finale l'integrazione delle due
compagnie. Il 25 gennaio 2005, poi, ricorda Cub, nel corso di un summit con il premier
francese Raffarin, fu Berlusconi stesso a dichiarare che Alitalia ed Air France avrebbero
dato vita ad una grande compagnia europea. Concetto ribadito un anno dopo da Prodi e
Chirac; il tutto sullo sfondo di vari accordi in materia di Tav, politica energetica,
candidatura di Milano all'expo 2015 eccetera.
"Al di là quindi delle divergenze di facciata, ci troviamo di fronte a decisioni
già prese negli scorsi anni, dal Governo di centro destra, con la presenza del Ministro
Maroni, e con Bonomi, come presidente di Alitalia. Decisioni poi riconfermate ed avallate
anche dal Governo di centro sinistra" infierisce Cub per i corti di memoria. "La
vendita di Alitalia ad Air France è stata decisa nel contesto europeo dei trasporti, in
cambio di altre concessioni da parte dei Francesi. Quindi le divergenze tra i vari
schieramenti, non sono sulle scelte ormai già fatte, ma su chi gestirà lenorme
mole di soldi che sui trasporti pioveranno nei prossimi anni" chiosa il sindacato.
Intanto al condizione dei lavoratori di Malpensa peggiora: nel novembre scorso un incontro
del sindacato a Milano con la delegata del sindaco Letizia Moratti a gestire la questione
Sea è rimasto senza seguito. "Tutti quelli che chiamano oggi alla ribellione del
nord, ben poco hanno fatto in difesa del territorio e dei lavoratori". I cui posti di
lavoro, ricorda Cub, sono nelle mani di amministratori e politici al centro non solo di
controversie, ma in qualche caso anche di indagini. Al centro pertanto per il sindacato va
riportata la questione del lavoro, con malpensa più che mai "patria del
precariato" e oltretutto dal futuro incerto.un Piano Nazionale dei trasporti
"che stabilisca una volta per tutte, come se ancora ce ne fosse bisogno, che Malpensa
dovrà rientrare in un progetto di sistema aeroportuale del Nord dItalia attraverso
una politica di specializzazione delle 13 piste che ci sono tra Torino e Venezia. Un
sistema dove si aiutano gli utenti e non si rubano i passeggeri"; "precise
garanzie occupazionali, che garantiscano a tutti i lavoratori, compresi i lavoratori
precari, un lavoro stabile e con un salario che permetta di vivere dignitosamente";
"amministratori locali che lavorino per i cittadini ed i lavoratori e non al servizio
delle confraternite politico-economiche".
8 gennaio 2008 - Il Giorno
Milano. CON DIECI CONDANNE...
Milano - CON DIECI CONDANNE a pene fra i 6 mesi e un anno e
3 mesi di reclusione e 22 assoluzioni, fra cui quella di Luca Casarini, leader dei centri
sociali del Nord est, si è concluso ieri il processo per i danneggiamenti provocati da
esponenti dei centri sociali durante la MayDay Parade del primo maggio 2004 e durante la
manifestazione non autorizzata in piazzale Aquileia, al carcere di San Vittore, andata in
scena due settimane dopo, il 15 maggio 2004. I trentadue imputati erano accusati di
concorso in violenza privata, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, danneggiamento
e sovversione degli ordinamenti politici, sociali ed economici dello Stato.
Fra i condannati cè anche Tommaso Cacciari, nipote del sindaco di Venezia, Massimo.
Il trentenne di Venezia è stato condannato a dieci mesi di reclusione (pena sospesa) per
danneggiamento.
NEL DECRETO che dispone il giudizio si legge che era accusato di avere danneggiato,
insieme a un altro imputato, «varie attività commerciali attraverso il lancio di pietre,
fumogeni e lutilizzo di bastoni, provocando la rottura di vetrine, insegne, nonché
lo svilupparsi di incendi». «Questa importante sentenza segna la fine di anni di
impunità. Ora ci aspettiamo per il prossimo primo maggio di non dover più assistere ai
consueti rituali di devastazione e imbrattamenti che hanno caratterizzato questa
manifestazione», ha commentato il vicesindaco Riccardo De Corato. «Per la prima volta in
un corteo no global - ha proseguito De Corato - le telecamere stradali del Comune hanno
costituito una fonte di prova, fornendo un valido aiuto alla polizia per individuare
alcuni responsabili. Segnalai io stesso al questore lopportunità di far visionare
agli agenti della Digos i filmati delle telecamere comunali. E in seguito a quel rapporto
di polizia inviato alla Procura venne poi aperta linchiesta». «La sentenza di
condanna per dieci imputati - continua De Corato - è un segnale che serve da monito. Il
Comune, che ha avuto dal tribunale un indennizzo di 10mila euro per i danni subiti, si
riserva di agire anche in sede civile».
Il sindacato Cub, promotore con altri della Mayday2004, «denuncia - invece - luso
abnorme e strumentale di gravi imputazioni e condanne che di volta in volta colpiscono
settori sociali, sindacali e politici con lintento di frenare le lotte per
contrastare i peggioramenti delle condizioni di vita».
8 gennaio 2008 - Il Gazzettino
Venezia. Luca Casarini assolto,
Tommaso Cacciari condannato...
Venezia - Luca Casarini assolto, Tommaso Cacciari
condannato. Il Tribunale di Milano ha emesso ieri la sentenza a carico di un gruppo di
Disobbedienti accusati, a vario titolo, di concorso in violenza privata, imbrattamento di
cose altrui, danneggiamento e sovversione degli ordini politici, sociali ed economici per
quanto avvenuto durante la manifestazione "May Day Parade" del 1° maggio 2004 a
Milano. Il Tribunale ha assolto il leader dei Disobbedienti veneti Luca Casarini e altre
21 persone. Altri dieci imputati sono stati condannati, invece, a pene comprese fra i sei
mesi e un anno e tre mesi. Tra questi, appunto, c'e anche Tommaso Cacciari, nipote del
sindaco e figlio del parlamentare di Rifondazione, Paolo. Il trentenne veneziano è stato
condannato a dieci mesi di reclusione (pena sospesa) per danneggiamento. Nel decreto che
dispone il giudizio si legge che era accusato di avere, insieme ad un altro imputato,
danneggiato «varie attività commerciali attraverso il lancio di pietre, di fumogeni e
l'utilizzo di bastoni, provocando la rottura di vetrine, insegne, nonché lo svilupparsi
di incendi». Casarini, invece, era accusato, in particolare, di aver imbrattato i muri
del supermercato Esselunga di viale Papiniano e le vetrine di un videonoleggio Block
Buster «assumendo - come si legge nel capo di imputazione - un ruolo guida dei
manifestanti». Il leader dei Disobbedienti era imputato, inoltre, per aver distribuito
volantini che pubblicizzavano il corteo «contrari agli ordinamenti politici, sociali o
economici costituiti nello Stato».
La manifestazione "May Day" era stata organizzata, come ogni anno, dalla Cub
(Confederazione unitaria di base) per protestare contro il precariato. I responsabili dei
danneggiamenti erano stati identificati anche grazie all'aiuto delle telecamere per la
sicurezza predisposte dal Comune milanese.
8 gennaio 2008 - Il Giornale di
Vicenza
IL FATTO. Per un documento anonimo
in Aim
Volantino al fiele, la lite sindacale finisce in aula
Vicenza - Un volantino al veleno contro Nicola
DallOsto, sindacalista Cisl alle Aim. Egli aveva preso cappello e aveva presentato
denuncia in procura per risalire allautore dello scritto infamante, visto le parole
vigliacche contenute nel documento distribuito urbi et orbi. Al termine delle indagini la
procura ha individuato nel collega Mario Ghirardello, 45 anni, esponente della sigla
Rdb-cub, come lipotetico autore, il quale ha fin qui negato ogni paternità. Dovrà
presentarsi ugualmente in aula. Ha affidato allavv. Paolo De Meo la difesa per
ribadire che non fu lautore del volantino.
Come si è risaliti a lui? La polizia giudiziaria in base a una perquisizione nella sede
del sindacato minoritario e comparando altri scritti sindacali, ha visto che i documenti
sono stati scritti con la stessa macchina, la quale presenta modalità ortografiche tali
da essere individuate come identiche. E poiché gran parte di quei volantini li ha scritti
Ghirardello, anche quello dal contenuto ingiurioso contro DallOsto è stato
attribuito a lui. «La consulenza tecnica fatta eseguire dalla procura non è paragonabile
a un esame del dna o alle impronte digitali - spiega lavv. De Meo - pertanto le
ipotesi accusatorie sono destituite di fondamento».
La procura non la pensa così e vuole raccogliere indizi in aula per sostenere la
responsabilità del sindacalista, il quale oltre che di diffamazione aggravata deve
rispondere anche di minacce e danneggiamento per avere strisciato la vettura di
DallOsto, 36 anni, di Dueville, parcheggiata allinterno di Aim a San Biagio.
«Anche queste ipotesi sono infondate - attacca il legale - ed è stato applicato un
sillogismo che a nostro avviso non sta in piedi».
I fatti risalivano a fine dicembre 2003-inizio 2004, allorché furono diffusi i volantini
che offendevano il decoro di DallOsto, accusato di essere un informatore del
direttore di Aim trasporti Nicolò Franzoia. Ma non solo. Il diretto interessato,
comprensibilmente, si era incavolato e aveva presentato un dettagliato esposto alla
magistratura.
I sospetti si erano appuntati su Ghirardello anche perché cera tensione tra le
sigle sindacali e i rapporti tra i due rappresentanti dei lavoratori erano piuttosto tesi.
Ghirardello, tuttavia, respingendo le accuse ha sempre ribadito che certe cose non
appartengono al suo stile. In aula, a partire dal 20 febbraio, la verità.(I.T.)
7 gennaio 2008 - Dire
ATC BOLOGNA. SINDACATI TRA VOGLIA DI AUMENTI E DI SCIOPERO
CGIL: SILENZIO SI ALLEANZA CON ACFT, SI VA VERSO ALTRO
STOP BUS
(DIRE) Bologna, 7 gen. - Tra richieste di aumenti in busta
paga e "voglia" di nuovi scioperi. Mentre l'Atc si gode le sue buone performance
di bilancio, i sindacati si preparano a nuove iniziative, anche di lotta. Prima di tutto
per la questione dell'alleanza tra Atc e Acft di Ferrara. Dopo lo sciopero del 15 novembre
scorso, infatti, il confronto sull'aggreggazione delle due aziende di trasporto non e' mai
decollato con Comune e Provincia di Bologna. L'incontro previsto e atteso prima di Natale
non c'e' stato e "ora stiamo quindi riflettendo di indire una nuova giornata di
sciopero 10 giorni prima o 10 dopo il 18 febbraio quando ci sara' la seconda fermata
generale nei trasporti per le vertenze nazionali", spiega il segretario della
Filt-Cgil, Maurizio Lunghi. Ma, a livello locale, in ballo c'e' anche la piattaforma per
il rinnovo del contratto integrativo aziendale approvata a inizio dicembre dal 98%
dell'assemblea dei dipendenti di Atc e ora da discutere con l'azienda. Tra le richieste
delle sette sigle sindacali presenti in via Saliceto c'e' anche quella di un aumento
medio, tramite le voci del premio di risultato e di indennita', di circa 110-120 euro al
mese. Resta da vedere come e se si incroceranno le vicende dell'alleanza con Ferrara e
quella del nuovo contratto aziendale. Per la Cgil sarebbe opportuno andare ad uno sciopero
locale entro la meta' di gennaio, ma le sigle ne discuteranno solo nei prossimi giorni.
"Di certo- lamenta Lunghi- al momento dobbiamo registrare l'effettiva
indisponibilita', nonostante lettere e solleciti, a discutere il progetto di aggregazione
che avanza senza che sia di nostra conoscenza". A Comune e Provincia di Bologna, enti
proprietari di Atc, i sindacati hanno posto tre questioni: che l'aggregazione non comporti
tagli di personale, che sia applicata la clausola sociale perche' i dipendenti conservino
l'attuale trattamento contrattuale, che non ci sia nessuno "spezzatino" di Atc
con nascita di una societa' operativa territoriale (una Sot) sul modello di Hera (in
pratica deve nascere una unica "aziendona"). In ballo anche il processo di
ripatrimonializzazione di Atc, altra questione che alimenta lo scontento dei sindacati. Ma
su questi temi "non abbiamo avuto nessun segnale dal 15 novembre scorso. Invece- dice
Italo Quartu, delle Rdb- scopriamo che l'Atc vara nuovi servizi", i potenziamenti
delle navette e della linea al Lazzaretto attivi da oggi "senza prima informarne in
dettaglio i sindacati". Fatto sta che le Rdb hanno gia' chiesto e ottenuto dalla
Prefettura l'avvio della procedura di raffreddamento dei conflitti con un primo summit in
programma per l'11 gennaio. "Ci risulta, tra l'altro, che una parte del potenziamento
del servizio sia ottenuta da un'esternalizzazione e questo non ci sta bene", aggiunge
Quartu. Quanto alla vicenda contrattuale, la speranza "e' di chiudere il rinnovo
dell'integrativo con Sutti" prima del suo addio all'Atc e di riuscirci anche grazie
ai buoni conti dell'azienda. "Se abbiamo fatto il rinnovo del contratto aziendale nel
2004 quando l'azienda era in rosso perche' mai- si domanda Lunghi- non dovremmo farlo
adesso che si profila utile?".
7 gennaio 2008 - Primadanoi.it
Comune di Chieti, conclusa
positivamente l'odissea degli interinali
CHIETI - Si è conclusa, almeno per il momento,
positivamente la lunga odissea dei lavoratori ex interinali del Comune di Chieti. Questi
lavoratori dal 31 maggio 2007 sono rimasti senza lavoro dopo aver prestato la loro opera,
come interinali, per due o tre anni negli Uffici del Comune di Chieti nei vari settori di
appartenenza.
«In questi lunghi mesi», spiegano Mario Frittelli e Silvio Di Primio dell'organizzazione
sindacale RdB Cub Abruzzo, «segnati da una mobilitazione costante ma purtroppo quasi
isolata, solo la pervicacia e la forza d'animo è riuscita a creare le condizioni per
delle assunzioni a tempo determinato coinvolgendo, a tale scopo, anche l'assessorato al
Lavoro della Regione Abruzzo».
I numerosi incontri fra la delegazione degli ex interinali, assistiti dalla RdB CUB, ed i
Funzionari della Regione hanno portato alla approvazione di una Delibera di Giunta
Regionale che stanzia 250.000 euro per «incentivi economici diretti a favorire
l'assunzione di lavoratori interinali utilizzati nella Regione Abruzzo da Comuni con
popolazione superiore a 50.000 abitanti e soggetti a commissariamento».
«In tempi di vacche magre e debiti paurosi», commentano i due rappresentanti, «pensiamo
che per il Comune di Chieti questo sia un risultato di eccezionale importanza che non
poteva essere vanificato per gli interessi di bottega di qualche sindacalista aziendale o
di qualche Assessore che si è opposto fino alla fine solo per il timore di non avere
abbastanza fondi per poter assumere nel 2008 con altri "criteri"».
7 gennaio 2008 - il Quotidiano.it
Precari e senza lavoro? No, grazie!
Ancona - In un contesto di alta precarietà lavorativa
e basse tutele sindacali, la conoscenza del mondo in cui si opera e la messa in rete delle
proprie capacità e risorse, sono abilità indispensabili per potersi affermare.
Con il dott. Francesco Pinto, Psicologo Clinico e di Comunità, responsabile sindacale
Marche RDBCUB ambito Cooperative Sociali/Terzo Settore, chiariamo alcuni aspetti del corso
di "Autoaffermazione e Identità Sindacale".
Dott. Francesco Pinto, a chi è rivolto il corso?
Il corso è rivolto a lavoratori e socio-lavoratori di cooperative sociali, precari e
lavoratori atipici, convenzionati con cooperative sociali ed enti pubblici, proponendosi i
seguenti obiettivi:
- Promuovere una lettura aggiornata e critica della storia e delle caratteristiche attuali
del mondo della cooperazione sociale all'interno del panorama complessivo dei servizi
socio sanitari pubblici e privati;
- Autoriconoscimento e sviluppo della propria Autostima, del Potere Personale e
Collettivo;
- Conoscenza e utilizzo degli strumenti sindacali.
Secondo quali modalità si svolgerà il corso per raggiungere gli obiettivi preposti?
Il metodo proposto è interattivo ed esperienziale. I partecipanti, guidati dal
formatore, saranno i protagonisti attraverso esperienze personali e di gruppo. Il corso si
svilupperà in un ciclo di 12 incontri di 3 ore ciascuno per un totale di 36 ore cosi
organizzate:
1°-2° Incontro: La storia e le caratteristiche del mondo della cooperazione sociale (il
contratto di lavoro, le relazioni sindacali, le azioni sindacali).
3°-4° Incontro: La sicurezza interiore: la comunicazione come mezzo costruttore di
legami;
5°-6° Incontro: L'autostima: il valore di sé, il permesso di chiedere, Io portatore di
diritti;
7°-8° Incontro: Realizzazione di sé: il Ciclo di Contatto; il Ciclo di Esplorazione;
Comportamenti Efficaci; Io agisco, difendo e costruisco i miei diritti;
9°-10° Incontro: Autoefficacia: gli strumenti, la visibilità nel gruppo e del gruppo
all'interno delle rete sociale.
11°-12° Incontro: Spazio per progetti futuri.
Dove e in che si giorni si svolgeranno gli incontri?
Gli incontri si svolgeranno nella Sede regionale RdBCUB, in via Piave 49 ad Ancona,
nel mese di febbraio 2008. Giorni ed orari verranno definiti assieme agli iscritti al
corso.
E riguardo al costo?
Il costo, prevede un contributo di euro 25,00 ad incontro. Agli iscritti RdBCUB ed
agli studenti euro 20,00.
A questo punto, cosa occorre fare per iscriversi o per avere altre informazioni sul
progetto?
E' sufficiente contattarmi via telefono al numero 339.3244297, o via e-mail
all'indirizzo f.pinto@ancona.rdbcub.it
Ringraziamo il Dott. Francesco Pinto, formatore e responsabile del progetto, e Vi diamo
appuntamento alla sede regionale RdB-CUB, in via Piave 49 ad Ancona, per il primo
appuntamento del corso di "Autoaffermazione e Identità Sindacale".
Francesco Pinto, formatore e responsabile del progetto. 339/3244297 -
f.pinto@ancona.rdbcub.iT
7 gennaio 2008 - La Gazzetta del Sud
La ditta impegnata nei lavori sulla
106
In cassa integrazione 178 dipendenti della Condotte
d'Acqua
Reggio C. - In cassa integrazione 178 dei 260 lavoratori
della ditta "Condotte d'Acqua" impegnata nei lavori di costruzione del secondo
lotto della 106, nel tratto Bova Marina-Palizzi. La cassa integrazione a zero ore parte da
stamane, al rientro dalle ferie natalizie, senza che i lavoratori siano stati messi a
conoscenza dell'accordo intervenuto.
A denunciarlo è Carmelo Nucera, della segreteria provinciale Cub-Fenalp. Secondo il
sindacalista agli interessati è giunta comunicazione con un telegramma seguito da una
lettera.
«Non sappiamo dice Nucera se l'accordo prevede la rotazione periodica della
messa in cassa integrazione di tutti i lavoratori con la ripresa dell'attività lavorativa
e il rientro per garantire a tutti la stabilità occupazionale fino al completamento di
tutte le opere e le varianti progettuali in corso legate agli smottamenti nelle gallerie.
Gli accordi non possono essere siglati sena ricevere prima l'approvazione e il consenso
dei lavoratori in assemblea».
La Cub provinciale si fa portavoce delle esigenze dei lavoratori di avere chiarezza e
ritiene indispensabile «avviare una nuova fase di relazioni industriali senza concedere
deleghe in bianco a nessuno per affrontare i veri problemi che affliggono il settore».
6 gennaio 2008 - Liberazione
Milano. Presidio e volantinaggio...
Milano - Presidio e volantinaggio di protesta dalle 8.30 in
piazza Duomo durante la "Befana benefica" organizzata dal Motoclub ticinese. Un
gruppo di delegate/i della Cub Sanità, della Cgil Fp e della Cisl Fp e di lavoratori
della Sacra Famiglia (ex-Ipab multi-regionale a carattere religioso che assiste e cura
oltre 2mila anziani e disabili) distribuiranno 10mila volantini alla cittadinanza presente
per denunciare il clima di degrado che grava sull'intero settore che si occupa di
assistenza agli anziani e ai disabili.
6 gennaio 2008 - La Nuova Sardegna
«Giustizia lenta per le vittime
dellamianto»
Mercoledì in piazza Repubblica Casson e Bulgarelli con
i Cub Flm
PORTOVESME - E stato confermato, per mercoledì 9
gennaio, dalla Flm Uniti del Sulcis Iglesiente il sit in davanti allingresso del
palazzo di giustizia di Cagliari "per denunciare i ritardi della giustizia nei
confronti dei lavoratori che sono stati esposti, nel corso dellattività lavorativa,
alle fibre di amianto".
La conferenza stampa si terrà nella scalinata del palazzo dei tribunale. Alla
manifestazione saranno presenti i senatori Felice Casson e Claudio Bulgarelli componenti
della commissione giustizia del senato. I due parlamentati sono estensori di una proposta
di legge per il riconoscimento dei benefici previdenziali a favore dei lavoratori che
hanno operato in ambienti dove era presente lamianto. «Gli ispettori
dellInail - sostengono Giuseppe Melis, Angelo Diciotti e Angelo Cremone - avevano
respinto tutte le istanze presentate dagli operai e solo a fronte di una sentenza ben 65
hanno avuto un verdetto a favore. LInail e lInps però hanno presentato
ricorso e i processi sono stati aggiornati. La prossima udienza è stata fissata fra due
anni». Per questi ritardi anche un gruppo di lavoratori sarà presente alla
manifestazione. (e.a)
6 gennaio 2008 - Il Giornale
Scioperi, sindacati pronti a
paralizzare il Paese
di Antonio Signorini
Roma - Il governo non vuole lo sciopero generale sui
contratti e salari e fa pressione sui sindacati per ottenere perlomeno un rinvio della
decisione. Una protesta importante come quella annunciata da Cgil, Cisl e Uil, in un
momento delicato come questo - con nuove emergenze come quella dei rifiuti a Napoli che si
aggiungono a decisioni difficili come quella su Alitalia - sarebbe troppo rischiosa.
E così martedì prossimo allincontro con i sindacati - ufficialmente solo un primo
contatto per definire lagenda della trattativa - il governo dovrebbe garantire ai
segretari generali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, che qualcosa sui
salari sarà fatto. Forse già questanno. Ma il premier Romano Prodi dovrà anche
dare indicazioni di massima sui contratti, come quello dei dipendenti pubblici, il cui
rinnovo non è stato coperto dalla Finanziaria 2008. Ma pesa soprattutto la trattativa dei
metalmeccanici, che dovrebbe riprendere mercoledì.
Tutte tensioni che, se non troveranno una soluzione, si tradurranno in altrettanti
scioperi. Oltre a quello generale, che con tutta probabilità non sarà deciso più il 15
gennaio dagli organismi unitari di Cgil, Cisl e Uil. Già fissato per venerdì prossimo
quello nazionale di 8 ore delle tute blu. Poi i trasporti. Si partirà sabato con un
sciopero di 24 ore, proclamato dallo Sdl: lastensione inizierà alle 21 per
concludersi alla stessa ora del giorno seguente. Due settimane dopo, il 26 gennaio, una
nuova protesta, indetta da tutti i principali sindacati dei trasporti, bloccherà le
ferrovie per altre 24 ore, fino alle 21 del giorno 27. Ma il vero rischio paralisi sarà
il 28 gennaio, giorno in cui è stato proclamato lo sciopero generale dei trasporti di 24
ore da tutte le sigle confederali.
Anche nel trasporto aereo non mancheranno i disagi: il 19 gennaio, i piloti dellApp
di Airone e quelli dellAnpac di Meridiana ed Eurofly incroceranno le braccia per 24
ore. In arrivo anche unondata di scioperi territoriali nel trasporto pubblico
locale: a partire dall11 gennaio, per il tutto mese, sono previste astensioni dal
lavoro in alcune delle principali città italiane, da Napoli a Torino, con diverse
modalità. Per il 17 gennaio è previsto lo sciopero per lintera giornata della
scuola proclamato da Cub Scuola e Rdb Cub.
6 gennaio 2008 - Il Giornale di
Brescia
Dopo le proteste di dicembre
Scuola, trasporti locali ed aerei: a gennaio sarà
difficile viaggiare
ROMA - Sarà un gennaio «caldo» sul fronte degli
scioperi. Dopo le brutte sorprese di Natale (tir, commercio, trasporti e perfino farmacie)
anche la Befana porterà disagi agli italiani. Pende come una spada di Damocle la minaccia
di sciopero generale da parte di Cgil, Cisl e Uil se lesecutivo non si impegnerà
sul fronte dei salari. Molto dipenderà anche dalle risposte che i sindacati riceveranno
sul fronte dei contratti, soprattutto su quello dei dipendenti pubblici (3 milioni e mezzo
di lavoratori). Senza considerare che anche altri 3 milioni di lavoratori aspettano il
rinnovo.
A inaugurare la stagione delle proteste, saranno i metalmeccanici, che hanno proclamato
uno sciopero nazionale di 8 ore a sostegno del rinnovo del contratto, per il quale la
trattativa ripartirà martedì prossimo dopo lo slittamento di dicembre.
Ma linizio danno sarà nero soprattutto per i trasporti.
Si partirà con un sciopero di 24 ore il 12 gennaio, proclamato dallo Sdl:
lastensione inizierà alle 21 per concludersi alla stessa ora del giorno seguente.
Due settimane dopo, il 26 gennaio, una nuova protesta, indetta da tutti i principali
sindacati dei trasporti, bloccherà le ferrovie per altre 24 ore, fino alle 21 del giorno
27. Ma il vero rischio paralisi sarà il 28 gennaio, giorno in cui è stato proclamato lo
sciopero generale dei trasporti di 24 ore da tutte le sigle confederali.
Anche nel trasporto aereo non mancheranno i disagi: il 19 gennaio, i piloti dellApp
di Airone e quelli dellAnpac di Meridiana ed Eurofly incroceranno le braccia per 24
ore.
In arrivo anche unondata di scioperi territoriali nel trasporto pubblico locale: a
partire dall11 gennaio, per il tutto mese, sono previste astensioni dal lavoro in
alcune delle principali città italiane, da Napoli a Torino, con diverse modalità. Per il
17 gennaio è previsto lo sciopero per lintera giornata della scuola proclamato da
Cub Scuola e Rdb Cub.
6 gennaio 2008 - L'Unione Sarda
Scioperi. Inizio d'anno a rischio
per chi viaggia
Sarà un gennaio caldo sul fronte degli scioperi. Dopo le
brutte sorprese di Natale (tir, commercio, trasporti e perfino farmacie) anche la Befana
porterà disagi agli italiani. Cgil, Cisl e Uil minacciano lo sciopero generale sul fronte
dei salari. Martedì si aprirà il tavolo a Palazzo Chigi, decisivo per evitare la
protesta. Molto dipenderà anche dalle risposte sui contratti, i primis per i dipendenti
pubblici (3 milioni e mezzo di lavoratori). Poi ci sono altri 3 milioni di lavoratori in
attesa del rinnovo. A inaugurare la stagione delle proteste saranno i metalmeccanici, che
hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore a sostegno del rinnovo del contratto
TRASPORTI Ma l'inizio d'anno sarà nero soprattutto per i trasporti.
Si partirà con un sciopero di 24 ore il 12 gennaio, proclamato dallo Sdl (Sindacato
lavoratori intercategoriale): l'astensione inizierà alle 21 per concludersi alla stessa
ora del giorno seguente. Due settimane dopo, il 26 gennaio, una nuova protesta, indetta da
tutti i principali sindacati, bloccherà le ferrovie per altre 24 ore, fino alle 21 del
giorno 27. Ma il vero rischio paralisi sarà il 28 gennaio, giorno in cui è stato
proclamato lo sciopero generale dei trasporti di 24 ore da tutte le sigle confederali.
AEREI Il 19 gennaio, i piloti dell'App di Airone e quelli dell'Anpac di Meridiana ed
Eurofly incroceranno le braccia per 24 ore. In arrivo anche un'ondata di scioperi
territoriali nel trasporto pubblico locale: dall'11 gennaio, per il tutto mese, sono
previste astensioni dal lavoro in alcune delle principali città italiane, da Napoli a
Torino, con diverse modalità. Per il 17 gennaio è previsto lo sciopero per l'intera
giornata della scuola proclamato da Cub Scuola e Rdb Cub.
5 gennaio 2008 - Il Mattino di Padova
Eloquenti le cifre Inps: a
conclusione del 2007 i lavoratori padovani in quiescenza sono calati da 4305 a 3318
Mille pensionati in meno in un anno
E leffetto delle riforme previdenziali,
nuova contrazione prevista nel 2008
Padova - Via via che passano gli anni, sulla spinta delle
nuove leggi previdenziali adottate, diventano sempre meno i lavoratori che scelgono la
quiescenza dopo aver raggiunto i requisiti minimi per ottenere la pensione di anzianità.
A tal proposito le cifre definitive dellInps di Padova, riferite alla fine del 2007
e comparate a quelle del 2006, sono eloquenti. Nel corso dellanno appena concluso,
nel Padovano sono stati complessivamente 3318 i lavoratori che hanno chiesto e ottenuto la
pensione danzianità la cui soglia minima (fino al 31 dicembre 2007) era di 57 anni
di età e 35 anni di contributi.
Di questi, 1341 sono lavoratori dipendenti di aziende private, 991 artigiani, 560
commercianti, 361 agricoltori, 49 dirigenti e 12 quelli che usufruiscono di convenzioni
internazionali varie. Nel 2006, invece, i pensionati per anzianità - esclusi quindi i
motivi di vecchiaia, che scattano dopo i 65 anni - furono 4305 ossia circa mille in meno
nel giro solo anno. 2263 di loro erano dipendenti, 942 artigiani, 642 commercianti, 382
agricoltori, 49 dirigenti e 12 coinvolti dalle convenzioni internazionali. Naturalmente,
nel corso del 2008, in base alla nuova normativa Damiano-Prodi approvata dal Governo (che
sostituisce il testo Maroni-Berlusconi) i pensionati padovani saranno ancora di meno.
«Questo perché, durante il 2008, potranno usufruire della pensione danzianità
solo i lavoratori che hanno 58 anni di età e 35 anni di contributi previdenziali»,
puntualizza Francesco Scoppeliti, funzionario dellInps addetto allufficio
statistica e delegato sindacale della Cisl «se fosse rimasto in vigore lo scalone, voluto
dal precedente Governo, avrebbero potuto andare in pensione solo quelli che oggi hanno
almeno 60 anni». Hanno scelto la quiescenza anche molti lavoratori pubblici che già oggi
ricevono lassegno vitalizio dallInpdap. Ad esempio, allAps holding hanno
lasciato il lavoro 20 dipendenti mentre in Comune sono stati 60. Questanno nel
pubblico impiego scenderà il numero di addetti che potrà andare in pensione.
«La riforma Damiano-Prodi per noi è peggiore di quella voluta dal Governo Berlusconi»,
commenta Stefano Pieretti, dipendente comunale e dirigente Cobas «allo scalone di Maroni
sono subentrati una serie di scalini che ritardano ulteriormente la possibilità di
usufruire della pensione danzianità».(f.pad.)
4 gennaio 2008 - La Gazzetta di
Reggio
Act, primo sciopero dellanno
per il rinnovo del contratto
E stato proclamato dalla Cub trasporti per il
prossimo 15 gennaio
REGGIO E. - Dopo la pausa natalizia imposta per legge, a
gennaio è già tempo di scioperi. Per i lavoratori di Act Group quello del 15 gennaio
prossimo sarà lottavo sciopero proclamato da Cub trasporti, per il rinnovo del
contratto aziendale scaduto da oltre un anno.
«Un contratto unico - sottolinea il coordinatore provinciale Cub - cui facciano
riferimento tutte le aziende del Gruppo Act che prevederebbe la tanto auspicata
equiparazione. Lunicità del contratto è lunica garanzia di pari condizioni
economiche e normative di tutti i lavoratori del trasporto pubblico locale reggiano, su
cui non deve ricadere il costo della fallimentare stagione della privatizzazione dei
servizi di trasporto pubblico locale». «Il riallineamento della retribuzione - continua
- è sempre più inadeguata rispetto a quanto si lavora e al costo della vita. Nonostante
lalta adesione agli scioperi precedenti, sostenuti da manifestazioni di piazza molto
partecipate, da parte delle società di Act Group e della proprietà Comune e Provincia
prosegue un deprecabile atteggiamento di chiusura totale nei confronti delle istanze dei
lavoratori e della Cub Trasporti. Per questo, abbiamo gi indetto uno sciopero per il 15
gennaio». «Tutti i disagi che la cittadinanza reggiana e della provincia dovranno subire
- sottolinea il sindacato di base - sono di esclusiva responsabilità di chi amministra
questa città e resta insensibile alla richiesta di uguali diritti per tutti i lavoratori,
di uguali tutele sindacali e di uguali diritti di rappresentanza. Premesso ciò, la Cub si
scusa con la cittadinanza per ogni eventuale disagio causato dalle agitazioni che
seguiranno, sottolineando peraltro la responsabilità evidente delle controparti aziendali
che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale provinciale e della proprietà
Comune (sindaco Graziano Delrio) e Provincia (Sonia Masini)».
4 gennaio 2008 - Il Cittadino
Stato di agitazione per i sindacati
degli ospedali
Lodi - I sindacati tornano allattacco con una nuova
protesta che coinvolge ancora una volta la sanità lodigiana. I rappresentanti di Rdb-Cub
(Pubblico impiego Lombardia) hanno indetto a partire dalla giornata di ieri lo stato di
agitazione di tutto il personale. In particolare, Gianfranco Bignamini ha avviato tutte le
procedure di conciliazione previste dalla legge. I motivi della protesta sono stati
spiegati attraverso una nota. «Contro questa amministrazione - si legge in un comunicato
diffuso nelle ultime ore -, per il non pagamento a gennaio 2008 del saldo delle Rar 2007,
le Risorse aggiuntive regionali, come concordato nellincontro del 19 dicembre
scorso; contro questa amministrazione per il conteggio del personale dei presidi di
Codogno e Casale, che porta disguidi non indifferenti per gli operatori; contro qualsiasi
provvedimento di privatizzazione di questa azienda o di riduzione di posti letto; contro
le mobilità indiscriminate fatte senza tenere conto degli accordi aziendali». Se con
questo tentativo di conciliazione i sindacati non otterranno le risposte desiderate per le
loro richieste, Rdb-Cub promuoverà altre iniziative di lotta.
4 gennaio 2008 - Il Messaggero
Civitavecchia. Lettera d'intenti,
accordo di programma e infine assunzioni temporanee...
Civitavecchia - Lettera d'intenti, accordo di programma e
infine assunzioni temporanee. Questo l'iter stabilito dalla Rdb - Cub e dall'Autorità
Portuale mercoledì scorso per risolvere, una volta per tutte, la vertenza dei corsisti,
destinati alla movimentazione dei containers merci all'interno dello scalo portuale. «Una
riunione propedeutica - spiega Fabio Pallassini, coordinatore della Rdb - Cub trasporti -
ma che ha consentito al sindacato e all'Authority di mettere su bianco i punti più
importanti della vertenza che a partire dal 7 gennaio saranno sottoposti e discussi con
Cgil, Cisl e Uil per strutturare l'accordo di programma che il 14 sarà sottoposto
all'attenzione delle istituzioni coinvolte: provincia, comune, regione, autorità
portuale. E il 14 al tavolo convocato a molo Vespucci, stavolta, sarà presente
l'assessore al lavoro della regione Lazio, Alessandra Tibaldi intenzionata a chiudere una
vertenza che si trascina da oltre un anno». 160 in tutto i ragazzi coinvolti nella
vicenda "corsisti Icpl (interporto e piattaforma logistica) e Rtc (Roma terminal
container)" formati nel 2005 attraverso corsi professionali finanziati dalla regione
Lazio per creare sul territorio le professionalità di cui necessitavano le due, neo nate
allora, strutture logistiche. Una vicenda che si trascina da tre anni ormai fra tavoli
regionali e locali e accordi che finora hanno portato all'occupazione di 106 ragazzi
all'interno dell'interporto ubicato in zona industriale. Fuori, tuttora restano 54
corsisti destinati alla movimentazione dei containers merci sulla banchina portuale
gestita dalla Rtc di Ferdinando Bitonte, in attesa di avere in concessione la banchina 25
per ampliare traffici e attività. «Di questi 54 ragazzi - prosegue Pallassini - quattro
sono già stati impiegati nella struttura dello scalo mentre 6 corsisti hanno per ora
trovato altra occupazione. In attesa di soluzione quindi restano 44 corsisti che secondo
gli accordi in corso dovrebbero trovare collocazione temporanea nelle imprese operanti
all'interno dello scalo marittimo».(F.Og.)
Civitavecchia. Cgil, Cisl e Uil di
nuovo assenti al tavolo di concertazione...
Civitavecchia - Cgil, Cisl e Uil di nuovo assenti al tavolo
di concertazione convocato mercoledì scorso a molo Vespucci per risolvere la vertenza dei
corsisti. «Un'assenza giustificata - spiega Fabio Pallassini - dalla mancata
ufficializzazione della riunione da parte dell'Authority». Ufficializzazione che di certo
non mancherà per i prossimi due incontri inseriti in calendario: il 7 e il 14 gennaio.
«Incontri decisivi ai quali confederali e categoria trasporti di Cgil, Cisl e uil non
mancheranno sicuramente». E in attesa dei prossimi incontri, la Rdb - Cub rinnova
l'invito ai corsisti che ancora non hanno fornito il proprio curriculum vitae a farlo in
questi giorni «per permettere all'Authority - conclude Pallassini - e alle aziende
portuali i poter selezionare gli operatori sulla base delle loro competenze».
4 gennaio 2008 - Il Giorno
SANITÀ IN SUBBUGLIO PRIMA GRANA PER
IL DIRETTORE DELLAZIENDA OSPEDALIERA
Fondi integrativi, sindacati di nuovo in lotta
LODI PRIMA GRANA per Giuseppe Rossi, neodirettore
dellazienda ospedaliera. Il sindacato RdB-Sanità, fra i più rappresentativi del
settore, ha infatti proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale
dellazienda per lunedì prossimo. La protesta, rivolta contro
lamministrazione, è il mancato pagamento a gennaio di una quota di denaro, definita
burocraticamente «risorse aggiuntive regionali» che era stata concordata
nellincontro del 19 dicembre per i lavoratori dei presidi di Codogno e
Casalpusterlengo. «Ci sono disguidi non indifferenti per gli operatori ha
spèiegato nella lettera inviata al direttore e al prefetto Gianfranco Bignamini
dellRdb e protestiamo anche contro qualsiasi provvedimento di privatizzazione
in questazienda, contro piani di eventuale riduzione di posti letto e contro le
mobilità decise indiscriminatamente, senza tenere conto degli accordi aziendali».
SE, DOPO la proclamazione dello stato di agitazione, non ci saranno risposte
dallazienda, fanno sapere dai sindacati, lRdb è pronta a intraprendere
iniziative di lotta. Potrebbe dunque aprirsi anche la via per un nuovo sciopero.(Gui.Ba.)
Degrado. Coppia di tossicodipendenti
si inietta una dose nei bagni del Comune
Monza - SONO ENTRATI nei bagni dei disabili del Palazzo
comunale e si sono iniettati una dose di eroina. Un gesto disperato, quello compiuto da
una coppia di tossici la mattina del 24 dicembre, che non è passato inosservato. Un
dipendente del Comune se ne è infatti accorto e ha allertato i carabinieri.
Nel bagno i segni del loro gesto: sangue sulle piastrelle e alcune sirighe usate a terra.
L'episodio è stato subito segnalato a sindaco e assessore alla sicurezza. «Per ora si è
trattato di un fatto singolo - ha commentato Massimiliano Romeo - ma sicuramente attueremo
maggiori controlli». Secondo il sindacato di base dei dipendenti comunali, più volte la
mancanza di sicurezza nel Palazzo e nei bagni è stata segnalata alle Autorità.
4 gennaio 2008 - Libero
Eroinomani sorpresi nei bagni del
Comune
di LAURA MARINARO
MONZA - Tossici che si iniettano la dose nei bagni del
Comune. È successo a Monza la mattina del 24 dicembre, quando un dipendente ha sorpreso
due drogati nelle toilette a piano terra e ha chiamato le forze dell'ordine. Un episodio
inquietante che, secondo gli impiegati comunali, sarebbe sintomo della costante mancanza
di sicurezza in municipio. Erano da poco passate le dieci del mattino quando uno degli
impiegati si è recato in bagno e ha sentito una donna che urlava all'in terno della
toilette per disabili. Fuori, ad attenderla, il compagno in evidente stato confusionale.
Il dipendente ha capito che si trattava di drogati e ha chiamato la Polizia locale. Sul
posto è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile. I due
sbandati, però, hanno fatto in tempo a sparire dalla scena. Nel bagno, però, sono
rimasti i segni, evidenti, del loro passaggio: sangue sulle piastrelle e per terra una
siringa appena usata. A quel punto i bagni sono stati chiusi a chiave. «Abbiamo segnalato
più volte al sindaco e agli assessori questa situazione di pericolo nel Palazzo comunale
- ha spiegato Gianni Romano, del Cub del Comune -. In particolare nei bagni a piano terra,
che sono comuni sia per il pubblico che per noi dipendenti, accade di tutto perché entra
chiunque. Per non parlare di quello che accade durante i Consigli comunali, quando un solo
custode non può impedire al pubblico di entrare: io stesso più volte ho trovato gente
sospetta che vagava per gli uffici». L'assessore alla Sicurezza, Massimiliano Romeo,
taglia corto: «Teniamo la situazione sotto controllo e se si dovessero ripetere episodi
del genere prenderemo provvedimenti. Se necessario, chiuderemo i bagni».
3 gennaio 2008 - Emilianet
Dipendenti Act in sciopero il 15
gennaio
Per i lavoratori della compagnia di trasporti si tratta
dell'ottavo sciopero per il rinnovo del contratto
REGGIO EMILIA (3 gen. 2008) - I lavoratori di ACT Group
hanno proclamato per martedì 15 gennaio il loro ottavo sciopero per il rinnovo del
contratto aziendale scaduto da oltre un anno.
Questo il comunicato ufficiale:
Un contratto unico cui facciano riferimento tutte le aziende del Gruppo ACT che
prevederebbe la tanto auspicata equiparazione.
Lunicità del contratto è lunica garanzia di pari condizioni economiche e
normative di tutti i lavoratori del T.P.L. reggiano, su cui non deve ricadere il costo
della fallimentare stagione della privatizzazione dei servizi di trasporto pubblico
locale.
Il riallineamento della retribuzione sempre più inadeguata rispetto a quanto si lavora e
al costo della vita.
Nonostante lalta adesione agli scioperi precedenti, sostenuti da manifestazioni di
piazza molto partecipate, da parte delle società di ACT Group e della proprietà Comune e
Provincia prosegue un deprecabile atteggiamento di chiusura totale nei confronti delle
istanze dei lavoratori e della CUB Trasporti.
Per questo abbiamo già indetto uno sciopro per il 15 gennaio 2008.
Tutti i disagi che la cittadinanza reggiana e della provincia dovranno subire sono di
esclusiva responsabilità di chi amministra questa città e resta insensibile alla
richiesta di uguali diritti per tutti i lavoratori, di uguali tutele sindacali e di uguali
diritti di rappresentanza.
Premesso ciò, la scrivente O.S. si scusa con la cittadinanza per ogni eventuale disagio
causato dalle agitazioni che seguiranno, sottolineando peraltro la responsabilità
evidente delle controparti aziendali che gestiscono il servizio di T.P.L. provinciale e
della proprietà Comune (Sindaco Graziano Delrio) e Provincia (Sonia Masini).
3 gennaio 2008 - Adnkronos
TORINO: COORDINAMENTO RDB-CUB,
DOLORE PER MORTE CAPO VIGILI DEL FUOCO
Roma, 3 gen. - (Adnkronos) - «Lo abbiamo conosciuto da
Comandante delle zone limitrofe a Roma, successivamente al servizio tecnico nazionale e
dopo ancora a Capo del Corpo. Oggi il personale tutto piange per il suo massimo esponente
in termini di soccorso tecnico urgente e di protezione civile. La sua figura paterna ci
mancherà». Lo afferma in una nota il coordinamento nazionale RdB/Cub, che ricorda così
Giorgio Mazzini, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, morto oggi a Torino.
«L'Italia non ha perso solo un grande uomo un grande tecnico, ma ha perso di più: un
pezzo di storia dei Vigili del Fuoco - aggiunge il coordinamento - La notizia della
scomparsa dell'amico Giorgio ci riempie di dolore. Un pensiero ai suoi familiari. La sua
straordinaria pacatezza ci mancherà. In questi giorni e ancora in questo ore ci sentiamo
vicini a lui, alla sua famiglia, ai suoi estimatori».
3 gennaio 2008 - La Nazione
Firenze. «PER RISPARMIARE poche
migliaia di euro...
Firenze - «PER RISPARMIARE poche migliaia di euro e con
linterno di fare più profitti è a rischio la sicurezza dei lavoratori e della
cittadinanza». Così scrive lorganizzazione Rdb Cub Energia Firenze, accusando
Publiacqua per listituzione del mono-operatore notturno presso limpianto di
potabilizzazione di Mantignano. Nella nota inviata anche al prefetto, la Rdb sostiene che
«nel caso di malore o infortunio del lavoratore turnista, chiamato a operare in solitaria
di notte, la procedura di teleallarme prevede lapertura in automatico dei cancelli
del sito aziendale dove si è verificata la segnalazione per ben due ore, con inoltre la
possibilità di accesso anche alla sala comando dei potabilizzatori». Per la Rdb si
tratta dunque di una grave falla nella sicurezza.
3 gennaio 2008 - La Nuova Ferrara
Ancora degrado alla stazione delle
corriere
Documento di protesta del sindacato Rdb-Cub
di Marco Taddia
CENTO - Proteste per la situazione in cui si trova la
stazione delle corriere. Le proteste vengono dalle rappresentanze di base dei trasporti
della Cub (Confederazione unitaria di base). Il documento, elaborato dal coordinamento
provinciale del Cub trasporti, denuncia la grave situazione di degrado della stazione di
Cento. I punti sui quali si sofferma il documento sindacale riguardano in particolare la
mancanza di separazione dellarea della stazione dalle altre vie e dai viali che sono
adiacenti. Nella fattispecie ci si riferisce a viale Jolanda Maiocchi e via Bologna. Da
queste due strade si può accedere allarea dove arrivano ed eseguono le manovre gli
autobus. Il sindacato Rdb denuncia pertanto la grave situazione di pericolo, incombente,
per i passanti ed i viaggiatori. Le persone infatti possono accedere alla stazione pur
essendo mancanti marciapiedi sopraelevati che possano tutelare gli utenti. Va ricordato
che dalla stazione di Cento partono viaggiatori per Ferrara, Bologna e Modena. Il
documento è stato indirizzato anche ad Acft, Ami, Comune, Provincia, polizia municipale
ed Atc di Bologna. Nel testo diramato dal sindacato viene anche denunciata la fatiscenza
dei locali che gli stessi lavoratori dellazienda dei trasporti devono utilizzare sia
come ufficio sia come luogo di manutenzione ordinaria per i mezzi di trasporto. Il
sindacato denuncia infine lo stato di degrado per utenti e cittadini.
2 gennaio 2008 - Agi
THYSSEN:
CUB TRASPORTI, A RICORDO VITTIME 7 FISCHI LOCOMOTIVA
(AGI) - Roma, 2 gen. - Domani, alle ore 15, tutte le
locomotive ferroviarie emetteranno 7 fischi in concomitanza con i funerali del settimo
operaio della Thyssen morto nel rogo di Torino. Lo rende noto la Cub Trasporti spiegando
che l'iniziativa rappresenta "un modo non solo per ricordare gli operai di Torino ma
le migliaia di operai, anche delle ferrovie e delle ditte collegate, che ogni anno muoiono
di lavoro in Italia". Quindi, "perche' sia un richiamo alla lotta, una denuncia
dell'evitabilita' delle stragi sul lavoro, per la difesa del diritto alla salute, alla
sicurezza, ad un salario dignitoso, ad un quadro normativo certo e che tuteli i
lavoratori, contro le privatizzazioni ed il peggioramento delle condizioni di lavoro, la
CUB Trasporti invita tutti i ferrovieri ad azionare il fischio di tutte le locomotive,
comprese quelle di manovra".
2 gennaio 2008 - Corriere del
Mezzogiorno
Ikea, sit in di protesta
contro i tagli
Contratto non rinnovato per 50 dipendenti. Oggi la
manifestazione Prenderà il via alle 12 la manifestazione fissata per questa mattina
dinanzi ai cancelli dell'Ikea
di Valentina Marzo
BARI Sindacati e lavoratori sul piede di guerra.
I cinquanta impiegati non assunti e i rappresentanti sindacali di Rdb e Cobas hanno
organizzato per oggi un sit in di protesta davanti ai cancelli del-l'Ikea. L'obiettivo
della manifestazione, che avrà inizio intorno alle 12, è la richiesta di maggiore
chiarezza sui contratti a tempo determinato che l'azienda svedese ha firmato al momento
dell'apertura, ma che non sono stati rinnovati a partire da ieri.
Nel gruppo dei precari ci sono anche altre 25 unità prossime al licenziamento, previsto
nel mese di febbraio. In tutto si tratta di 75 persone che hanno perso il lavoro e, a
seguito delle ultime decisioni ai vertici, pretendono un tavolo di confronto con i
dirigenti della multinazionale per capire cosa ne sarà del loro futuro lavorativo. Oggi
davanti al megastore di Mungivacca si presenteranno un centinaio di lavoratori in attesa
di una risposta. Intanto, come già comunicato nei giorni scorsi, l'azienda svedese si
difende e risponde alle critiche dei precari, puntando sullo scarso fatturato del negozio
barese negli ultimi mesi. Ma questa evidentemente non è stata una risposta soddisfacente
per il gruppo di precari, intenzionati a portare avanti la loro battaglia. Con il sostegno
dei sindacati di categoria le 75 unità lavorative stanno tentando di coinvolgere nella
discussione anche Regione e Comune. Dalla Cgil regionale Pietro Pantaleo si fa portavoce
dei licenziati che non hanno alcuna intenzione di mollare la presa e annuncia una prossima
interrogazione agli enti comunali e regionali. «Vogliamo chiarezza - tuona Pantaleo - i
sindacati sono stati tenuti fuori per troppo tempo dalle decisioni dell'azienda. L'Ikea
pensa di agire in modo unilaterale ma deve dirci perchè non sono stati rispettati i piani
iniziali».
Le buone prospettive del gruppo che aveva promesso centinaia di impieghi risultano oggi,
agli occhi di quanti hanno ricevuto il ben servito, una realtà sfumata. «Chiediamo -
continua il rappresentante della Cgil regionale che siano fatte delle verifiche sulle 400
persone che l'Ikea aveva previsto di assumere. Oggi siamo preoccupati seriamente di questo
ridimensionamento ». Altro punto oscuro è rappresentato dagli stagisti: attualmente
presso il megastore di Mungivacca lavorano una ventina di persone con la formula stage. Il
dubbio rimane anche su questo tipo di contratto: i lavoratori si chiedono come mai
un'azienda intenzionata a ridimensionare il personale, abbia tempo e denaro per mantenere
corsi di formazione. «Ci aspettiamo - aggiunge Pantaleo un confronto serio. Di sicuro il
momento di insediamento non è stato dei migliori per l'economia regionale. Ma da qui a
non rispettare i piani iniziali ce ne passa».
In attesa di provvedimenti da parte dei dirigenti, l'Ikea lascia intendere che tra le 75
persone a cui non verrà rinnovato il contratto nei prossimi giorni, una quarantina di
questi verrà forse assunti. Intanto stamattina i precari scenderanno in campo a
protestare contro la politica aziendale degli svedesi.
2 gennaio 2008 - Il Messaggero
Civitavecchia. Sindacati dei
comunali uniti contro la delibera...
Civitavecchia - Sindacati dei comunali uniti contro la
delibera di consiglio comunale sul riassetto dei servizi pubblici, approvata nello scorso
agosto. Cgil, Cisl, Uil e Rappresentanze di base sostengono infatti che gli indirizzi
dellatto «non rispettano le più elementari disposizioni contrattuali sul sistema
delle relazioni sindacali», relativamente ai processi di ritrutturazione
dellamministrazione comunale, ivi compresi quelli di esternalizzazione,
privatizzazione o dismissione di servizi. La delibera prevede la creazione di una holding
e una serie di società operative miste e descrive i servizi che andranno trasferiti al
nuovo soggetto. Altro elemento contestato dai sindacati del Pincio, i quali sottolineano
come non ci sia stata «la necessaria preventiva informazione», né la trasparenza dei
processi in atto e neppure notizie sul «miglioramento, lefficienza e la qualità
del servzio erogato alla collettività». Tra le critiche dei sindacati, anche il fatto
che negli allegati del provvedimento si cita "la bozza del verbale di informativa
sindacale assorbente i nominativi del personale da trasferirsi di cui al ramo di
attività", «senza nessuna tutela del posto per i lavoratori».
Cgil, Cisl, Uil e Rdb ricordano che lassemblea del personale allinizio di
dicembre ha approvato allunanimità un documento in cui ribadisce il "no
secco" a esternalizzazioni, privatizzazioni e dismissione dei servizi pubblici. E
proprio in virtù di questo pronunciamento e «della palese violazione delle relazioni
sindacali», chiedono «entro sette giorni la revoca della delibera». In caso contrario,
la rappresentanza unitaria dei lavoratori comunali annuncia che si vedrà costretta a
rivolgersi al giudice del lavoro per chiedere la cessazione del «comportamento
illeggitimo» del datore di lavoro, cioè il Comune.
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