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dall'11 marzo 2010 13 marzo 2010 - Ansa L'AGENDA DI POLITICA ITALIANAL'AGENDA DI POLITICA ITALIANA (ANSA) - ...ESTERI: (ore 9,30 - 11) audizioni rappresentanti Sndmae, Fp Cgil e Cisl e Uilpa, Confasal, Unsa, Flp-Farnesina, Rdb e Dirstat sulla riorganizazione della Farnesina.... 13 marzo 2010 - Il Gazzettino "Maltempo disagi colpa della Save" Venezia - "I piazzali adibiti al de-icing (togliere il ghiaccio dalle ali) erano occupati dagli aerei di Alpi Eagles bloccati in aeroporto per il fallimento della società; inoltre la pulizia dei piazzali è iniziata solo elle 9 di mattina, mentre la nevicata era cominciata alle 6". È per questo, secondo la versione del sindacato Rdb Trasporti, che allaeroporto Marco Polo ci sono stati tutti i disagi lamentati dai passeggeri "sequestrati" per lunghe ore dentro agli aerei bloccati sulle piste. Giampietro Antonini, portavoce del sindacato autonomo, non ci sta a subire passivamente le accuse rivolte ai lavoratori di aver partecipato allassemblea per discutere del contratto integrativo: "Quelli presenti non avevano nessuna competenza di intervento per spruzzare il "kill frost" sulle ali e sui piani di coda degli aerei, nonché per la pulizia delle piste e dei parcheggi degli aerei, attività che sono di competenza esclusiva della Save". Ma riferendosi ai disagi patiti dai viaggiatori, Antonini aggiunge: "Ci risulta che la pulizia sia iniziata dai parcheggi dell'area sud dell'aeroporto dove ci sono essenzialmente i voli low cost. Il presidente di Save ha definito levento come "estremo disagio impossibile da evitare". Ma basta fare un semplice raffronto con le squadre di emergenza che usualmente Save pretende in caso di sciopero da parte dei lavoratori per capire che lemergenza è stata affrontata come routine, predisponendo una quantità di personale come in una giornata di normale attività, cioè col personale sotto organico". 13 marzo 2010 - Corriere di Rieti In marcia per lacqua pubblica Rieti - Acqua azzurra, acqua chiara" cantava, qualche anno fa, Battisti in uno dei suoi brani più famosi. Tuttavia, oggi, intorno alla vicenda dell'acqua di azzurro e chiaro sembra esserci ben poco. Infatti, da più parti si levano grida d'allarme in merito alla intenzione, palesata più volte, di privatizzare l'oro blu. Pertanto, a difesa della libera fruizione dell'acqua, e della non speculazione su ciò che di più prezioso esiste per l'esistenza dell'umanità il popolo sabino scende in piazza. O meglio, "invade" pacificamente la rigogliosa natura sabina. E lo farà alle 10 di domani mattina, ricolmando di colori, allegria e spirito di libertà, "il pratone di Osteria Nuova di Frasso". L'invito, lanciato in un deciso e forsennato tam-tam telematico, è "di coinvolgere quante più persone possibili, attraverso un passa parola tra amiche ed amici di tutte le età, sensibili al problema". Comunque, saranno "particolarmente graditi i bambini, generazioni del futuro, con aquiloni, palloncini, canocchiali, cestini per raccogliere erbe, giochi e cartelli autoprodotti per dire la nostra sull'acqua libera dalla mercificazione". Dunque, domenica ad Osteria Nuova, sarà di casa "tutto quello che creatività, inventiva ed entusiasmo suggeriscono per sostenere la causa dell'acqua per tutti". A tal proposito, dunque, fanno sapere dalla associazione Germogli, una delle promotrici dell'evento insieme a Postribù, "sarà d'obbligo avere macchine fotografiche al seguito, per immortalare la voglia di difendere l'acqua pubblica, bene comune per eccellenza e battaglia che non possiamo perdere". Inoltre, nel programma della mobilitazione, è stata anche inserita una escursione e, per concludere in bellezza, "un mega pic-nic col cibo che ciascuno non mancherà di portare". Cosicché, "se proprio dovesse piovere, sarà solo pioggia primaverile, e gli ombrelli andranno a dare un ulteriore tocco di colore alla manifestazione, e poi - hanno aggiunto con ironia gli organizzatori -, vogliamo l'acqua libera e non temiamo certo due gocce di pioggia!". Molti gruppi e le associazioni che hanno già aderito alliniziativa, oltre a Germogli e a PosTribù: Cittadinanzattiva, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Coordinamento soci del Lazio di Banca Popolare Etica, Arci Rieti e Poggio Mirteto, Legambiente Bassa Sabina, Slow Food Sabina, Slow Food Rieti, Coordinamento per lo sviluppo armonioso della Sabina, presidenza del Parco dei Monti Lucretili, Comune di Toffia, Comune di Borbona, Europeanconsumers, associazione umanista "Mondi Sommersi", Controvento, Italia Nostra Rieti, Legambiente Centro Italia, El Caracol, Adiconsum, Go Sabina, Nimby trentino, Rdb Acea, Comitato Aniene, e le rappresentanze reatine dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cobas. Tutti insieme, per la marcia pacifica verso le sorgenti Peschiera-Le Capore, nella prima, vera mobilitazione di massa contro la marcia governativa che, con il nuovo passaggio dellemendamento approvato alla Camera sullabolizione degli Ato, ha accelerato la sua spinta privatizzatrice. Ha collaborato Paolo Giomi. 13 marzo 2010 - La Repubblica La protesta. Comune inquinato
banchetto delle Rdb Bologna - Non c´è pace per i dipendenti comunali di piazza a Liber Paradisus. Secondo le rappresentanze sindacali di base (Rdb) nella nuova sede del Comune di Bologna «i problemi di salute dei lavoratori, sottoposti tutti i giorni a una qualità dell´aria insalubre, peggiorano». l sindacato di base chiede dunque al Comune di risolvere la situazione al più presto e annuncia una raccolta firme, con banchetto informativo, per martedì prossimo, 16 marzo, dalle 10.30 proprio in piazza Liber Paradisus. «Chiediamo un´indagine più approfondita - spiegano le Rdb - con il coinvolgimento degli organismi preposti come Ausl e vigili del fuoco». I dipendenti comunali, insiste il sindacato, «continuano a presentare sintomi alle vie respiratorie quali broncopolmoniti, bronchiti e irritazioni alle prime vie aeree, oltre ad altri sintomi come cefalea, sonnolenza e nausea». Le Rdb spiegano di aver già «richiesto tutta la documentazione sulla struttura, per avere un quadro completo dei materiali e della tecnologia utilizzati» nei lavori. L´invito a tutti i dipendenti comunali è dunque di prendersi «dieci minuti d´aria» per firmare l´appello delle Rdb all´indirizzo del Comune. 13 marzo 2010 - L'Unione Sarda Sindacato Cagliari - No alla riorganizzazione dell'Agenzia delle entrate voluta dal governo: a contestare l'apertura di 4 direzioni provinciale anziché 8 è l'Rdb: una scelta che secondo il sindacato penalizza sia i dipendenti, sia i 448.500 abitanti delle nuove province. «È una riorganizzazione che ha come unico punto di riferimento i risparmi che deriveranno dalla soppressione di uffici dirigenziali», spiega il coordinatore regionale Enrico Rubiu.(n.p.) 13 marzo 2010 - La Provincia di Varese Alla prefettura la protesta dei Cobas Varese - (a.morl) È andato bene anche il presidio organizzato dai sindacati di base davanti alla prefettura di Varese. Dalle 9 alle 12, per difendere l'articolo 18 e lo statuto dei lavoratori, si sono riunite numerose persone (200 secondo il sindacato). Il contenuto della protesta era il medesimo di quello organizzato dalla Cgil, ma i sindacati di base (Cub, Cobas, RdB, SdL) hanno voluto separare le piazze. Perché? «La Cgil aveva indetto uno sciopero su altre motivazioni. Quando abbiamo saputo dell'attacco grave all'articolo 18, abbiamo deciso di scioperare lo stesso lo giorno della Cgil. Noi siamo piccoli, non siamo dentro nei giochi del palazzo, ma siamo dentro il merito delle questioni. La Cgil sapeva da mesi che erano in discussione le modifiche all'articolo 18. Abbiamo il sospetto che l'abbiano tirato fuori per fare politica. Abbiamo quindi voluto tenere separate le piazze, anche per sancire le diverse responsabilità che abbiamo rispetto alle cose che succedono a Roma» spiega Marco Galli, segretario Cub. «La Cgil ha la responsabilità di non essersi mobilitata per tempo contro le modifiche che sapeva essere in discussione. Ovviamente, è meglio la Cgil che fa lo sciopero rispetto alla Cisl e alla Uil che sono complici con il governo a questo attacco all'articolo 18». Nel volantino distribuito davanti alla prefettura si legge: «Il dl 1167, art. 33, comma 9, prevede che al momento di sottoscrivere un contratto il lavoratore deve aderire o rifiutare un compromesso con il quale si impegna, nel caso sorgano future controversie di lavoro, a rinunciare al ricorso al giudice a favore di una procedura di arbitrato o di conciliazione. Il giudice, a fronte di una controversia di lavoro, deve limitarsi unicamente a stabilire se il contratto tra il datore di lavoro e il lavoratore era stato stipulato in modo legittimo o no». 13 marzo 2010 - Il Giornale di Vicenza IL SINDACATO. LRdb:
«Maxi-carichi di lavoro» Vicenza - «È giusto che si sappia che allIpab di
Vicenza ci sono 100 quote regionali, ovvero 100 posti liberi e disponibili per ospitare
nuovi anziani. In realtà nella struttura non ci sarebbero tutti questi posti disponibili,
ma il dato è questo». Lo rivela in un comunicato Germano Raniero del sindacato Rdb-cub,
dopo le polemiche di questi giorni. Ci si deve chiedere come mai cittadini e famiglie di
Vicenza, di fronte allUlss che è titolata per le graduatorie degli anziani in
attesa, non scelgono lIpab ma altri istituti fuori città, attacca Raniero. Perché
il sindacalista ribalta molte delle accuse volate in questi giorni: il problema non sta
nella qualità dellassistenza - i dipendenti sono impegnatissimi, con carichi di
lavoro pesanti, sottolinea - ma in altro. 12 marzo 2010 - Agi SCIOPERI: 22 STOP NAVIGANTI ALITALIA, MERIDIANA E HANDLING (AGI) - Roma, 12 mar. - Stop di 24 ore di piloti e assistenti di volo di Alitalia Cai lunedi' 22 marzo. A proclamare la protesta, che segue quella di quattro ore del 16 febbraio scorso, la Filt Cgil e le associazioni professionali dei piloti Ipa e Anpac e degli assistenti di volo dell'Avia "in considerazione - si legge in una nota - della mancata soluzione a tutte le problematiche del personale navigante". Il 22 marzo si fermeranno per 24 ore anche piloti ed assistenti di volo di Meridiana Fly. Lo sciopero e' proclamato da Filt Cgil, Anpac, Up, Avia e Sdl "in relazione alle problematiche conseguenti al piano di ristrutturazione aziendale". Sempre nella stessa giornata si fermeranno negli scali nazionali per quattro ore dalle 12 alle 16 tutti gli addetti all'handling. Alla base della protesta proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti "l'atteggiamento d'indisponibilita' delle aziende di handling e dell'associazione Assohandlers al rinnovo del contratto nazionale di settore scaduto da oltre due anni". 12 marzo 2010 - Roma Notizie COMUNE DI ROMA: DA ALEMANNO POCHE
LUCI E TANTE OMBRE. Dopo il quinto giorno di presidio in Consiglio Comunale, una delegazione di lavoratrici degli asili nido e delle scuole dellinfanzia ha incontrato ieri pomeriggio il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Il quadro prospettato dal Sindaco non è per nulla incoraggiante", riferisce Cinzia Conti, rappresentante RdB del Comune di Roma . "Dopo due anni e mezzo di lotte ci saremmo aspettati una maggiore disponibilità nei confronti delle nostre richieste, tese a rilanciare lofferta pubblica di questi servizi". Prosegue la rappresentante RdB: "La disponibilità a proseguire un confronto per eliminare gli sprechi, la cattiva gestione delle attività appaltate, così come lattenzione rivolta a tutte le sacche del precariato del settore, in particolar modo alle supplenti della scuola dellinfanzia rimaste fuori dal concorso pubblico per un cavillo di legge, non sono sufficienti a fermare le nostre proteste. Lo stato di agitazione del personale prosegue dunque con una imminente assemblea e la probabile proclamazione di un nuovo sciopero, senza escludere altre energiche forme di mobilitazione". Conclude Conti: "Lofferta educativa e scolastica deve essere necessariamente pubblica e di qualità. Per questo abbiamo dato indicazione al personale di segnalare tutte le disfunzioni organizzative e gli sprechi attraverso cui si vorrebbe pretestuosamente dimostrare che conviene privatizzare questi primari servizi cittadini". 12 marzo 2010 - Terra Difendiamo lacqua pubblica «Se è vero che con il decreto Ronchi si è dato il
via libera definitivo alla privatizzazione dei servizi pubblici, è altrettanto vero che
sul tema dellacqua, la battaglia culturale la stiamo vivendo noi». Queste le parole
pronunciate il 10 marzo da Corrado Oddi del Forum italiano dei movimenti per lacqua,
allinterno del convegno organizzato dallRdb e Sdl Intercategoriale dal titolo
"Acqua, rifiuti, trasporti: Ripubbliciziamo i servizi!". Tanti i partecipanti:
da Action al Blocco proletario metropolitano; da Attac ai Cobas, dalla Rete romana contro
la crisi al Forum italiano dei movimenti dellacqua, appunto. 12 marzo 2010 - Gazzetta del Sud Jiritano (Rdb): il Comune si
interessi di quanto avviene all'Amc Catanzaro - Quando l'amministrazione comunale proverà a
ficcare il naso negli affari della "partecipata" Amc? È l'interrogativo che
pone Antonio Jiritano, del sindacato Rdb-Cub, nel passare in rassegna una serie di
problemi che investono l'Azienda della mobilità: il servizio e il personale. Pugno duro del personale giudiziario
sul rispetto delle norme processuali ROSSANO - Giorni movimentati all'interno del Tribunale di Rossano. Le sigle sindacali, Fp-Cgil, Flp- Uil funzione pubblica, Rdb, hanno diffuso un annuncio all'utenza, riguardo al "rigoroso rispetto delle mansioni e dei compiti attribuiti dalle norme e dai regolamenti al personale giudiziario". A titolo dimostrativo, infatti, nella settimana dal 15 al 20 marzo, i lavoratori giudiziari delle cancellerie e segreterie giudiziarie osserveranno rigorosamente il vigente sistema di classificazione del personale svolgendo le sole mansioni loro attribuite dalle norme processuali, dalle leggi speciali e dai contratti di lavoro. Tale enunciazione di principio si tradurrà, parlando in concreto, in una serie di azioni: la movimentazione (prelievo, trasporto, consegna e ricollocazione) dei fascicoli, oggetti, documenti e materiale librario, nonché il ritiro e la consegna della corrispondenza saranno svolti in via esclusiva dagli ausiliari; la fotocopiatura e la fascicolazione degli atti saranno eseguite esclusivamente dagli ausiliari e dagli operatori giudiziari; l'assistenza al magistrato nelle istruttorie, nelle udienze civili e penali, la redazione e sottoscrizione dei verbali, la ricezione degli atti processuali, il rilascio di copie e certificazioni, la verifica della regolarità fiscale degli atti e documenti, nonché la custodia dei fascicoli, il controllo sull'esatta riscossione del contributo unificato, il recupero dei crediti erariali, la custodia, la restituzione e l'eliminazione delle cose sequestrate, nonché tutte le altre attività espressamente previste dalla legge saranno svolti soltanto dai cancellieri. Inoltre, riguardo ai procedimenti civili, l'esame degli atti e dei documenti sarà consentito alle sole parti o ai loro difensori costituiti o muniti di procura, sotto la vigilanza del cancelliere che custodisce il relativo fascicolo. Con riferimento, invece, ai procedimenti penali, l'accesso ai dati giudiziari sarà consentito soltanto alle parti sostanziali, al difensore ed al suo sostituto processuale (quanto meno praticante abilitato), nonché al procuratore speciale delle parti sostanziali. Con la semplice delega è possibile svolgere solo attività materiali. 12 marzo 2010 - Il Messaggero Perugia. «Ma- dice Biagio Scialò
del sindacato di base Rdb... Perugia - «Ma- dice Biagio Scialò del sindacato di base Rdb - viene, in genere, consentito di attendere qualche giorno in più per leffettiva registrazione allAgenzia. Non era mai successo che si rispettasse fiscalmente il termine. Così, impiegati che da anni seguono quelle procedure, si sono visti recapitare a casa le violazioni con la sanzione. E successo nelle sede distaccate del Tribunale di Perugia di Assisi e Gubbio, è successo al Giudice di pace di Perugia, è successo anche in Tribunale. E una situazione assurda visto che vengono irrogate sanzioni per ritardi anche di un solo giorno». Il sindacato racconta che in un caso per rispettare i cinque giorni necessari per la registrazione dellatto cerano in mezzo il sabato, la domenica e anche un giorni di sciopero. «E assurdo che debbano pagare i dipendenti- protesta Scialò - un organico ridotto allosso. In cinque anni abbiamo perso 58 addetti alle cancellerie che non sono stati reintegrati. Possibile che da una parte lo Stato impedisce di fare il nostro lavoro e dallaltra spara le sanzioni a chi cerca di mandare avanti gli uffici portando a casa, quando va bene 1.500 euro al mese». 12 marzo 2010 - La Nuova Ferrara Ieri la mobilitazione dei sindacati Ferrara - Distribuzione di volantini, ieri, davanti al tribunale di Ferrara, nel corso di una manifestazione sindacale indetta da Cgil-Fp, Uil, Flp e Rdb. Il personale delle cancellerie annuncia una protesta, con limitazioni dellattività, dal 15 al 20 marzo, durante i quali i lavoratori si atterranno al «rigoroso rispetto delle mansioni e dei compiti attribuiti dalle norme e dai regolamenti al personale giudiziario». I sindacati accusano «il nuovo ordinamento professionale voluto dallAmministrazione, dalla Cisl e dalla Confsal-Unsa» di aver portato a tagli di personale nelle cancellerie pari a 7903 unità a livello nazionale». Un taglio che riguarda anche gli ufficiali giudiziari (-1678 unità in Italia). I sindacati denunciano carenze dorganico anche a Ferrara e ad aprile è annunciato un trasloco di uffici dal primo al terzo piano del tribunale. 12 marzo 2010 - EPolis Roma Sanità. Sindacati sul piede di guerra,nel mirino la «carenza di personale e la cattiva gestione delle risorse» La Asl RmC in rivolta «Consulenze d'oro» Roma - Presidio delle Rsu della Asl RmC (Cgil, Cisl, Uil, Rdb Cub, Fials) ieri di fronte alla sede di via dell'Arte. Nel mirino degli operatori «La carenza d'organico, mancano almeno 100 infermieri al Sant'Eugenio», dicono i rappresentanti sindacali, che lamentano una serie di problemi che ricadono sull'assistenza dei pazienti. «Siamo stanchi di questa gestione - dicono - basterebbero 40mila euro all'anno per garantire il passaggio in servizio di 109 Oss (Operatori socio sanitari), che contribuirebbero a sgravare il lavoro degli infermieri in corsia, ma la direzione continua a spendere soldi per consulenze d'oro, ad esempio i 456mila euro deliberati il 26 febbraio per un contratto quinquennale di consulenza per l'ex direttore generale dell'Ares 118, impegnato in campagna elettorale, o la recente assunzione in deroga per tre anni del dimissionato direttore sanitario di Civitavecchia». Intanto, raccontano i partecipanti al presidio, in corsia mancano strumenti fondamentali, come «il lava e il tritura padelle - dicono - un problema riscontrato ad esempio nel reparto grandi ustionati, da poco inaugurato in pompa magna al Sant'Eugenio. Il reparto conta ufficialmente 28 posti letto, ma in realtà attivi sono soltanto la metà». Il numero di barellati al pronto soccorso del Sant'Eugenio «si aggira costantemente intorno alle 60 unità», aggiungono gli operatori, che contestano il progetto di realizzare «sportelli bancari al posto degli spogliatoi del Sant'Eugenio». Nel frattempo, il Cto è «in fase di smantellamento - aggiungono i sindacalisti - mentre al personale della Asl RmC (circa 4mila dipendenti, compresi i dirigenti) il buono pasto è bloccato a 4,13 euro e c'è una trattenuta mensile di 12 euro sui cellulari aziendali. I compensi pattuiti per l'emergenza H1N1 non sono stati versati agli operatori, ma intanto la direzione spende 30mila euro per 2mila agende».(P.A.) 12 marzo 2010 - InAlessandria La Posta dei Lettori più penalizzazioni per chi ha figli piccoli e portatori di handicap a carico Se la strategia del governo è quella di colpire i
dipendenti pubblici per smantellare la Pubblica Amministrazione, cè un impegno
senza sosta per raggiungere lobiettivo. Nel collegato lavoro, approvato
definitivamente lo scorso 3 marzo dal Senato, è contenuta la delega per rivedere la
normativa relativa alla fruizione dei permessi per lassistenza ai portatori di
handicap e per limitare il ricorso del part-time nelle amministrazioni pubbliche. Premesso
che avere un parente in famiglia cui bisogna prestare cure sicuramente occupa ben oltre i
tre giorni al mese concessi dalla legge 104 e che nessuno sceglie volontariamente di
ridurre il proprio reddito con un contratto part-time se non per gravi motivi quasi sempre
legati alla cura dei figli o di anziani genitori, rimettere mano alla normativa vigente,
"senza costi aggiuntivi" e senza penalizzare chi è già penalizzato, risulta
impresa ardua anche per i politici più creativi. In un Paese dove la cura degli infermi e
la "gestione" dei figli è affidata quasi esclusivamente alle famiglie, dove
lassistenza domiciliare è un servizio che nelle migliori delle ipotesi bisogna
prenotare con mesi di anticipo, dove gli asili nido sono privati o a numero chiuso, dove
gli orari della scuola non sono "sincronizzati" con gli orari del lavoro o della
città, la famiglia è lunico elemento di sicurezza sociale ancora garantito. E
nella famiglia sono prevalentemente le donne coloro che sono caricate di queste incombenze
tantè che ben il 90% dei rapporti part-time nel pubblico impiego sono
"rosa" così come la stragrande maggioranza dei permessi per lassistenza
ai portatori di handicap sono utilizzati da donne. Donne al centro, oltre che degli
inasprimenti che riguardano la generalità dei lavoratori pubblici, anche di norme
specifiche quale quella in questione e come linnalzamento delletà
pensionabile recentemente introdotta sempre da questo governo. Cè la necessità nel
Paese di investire nella tutela sociale innescando così meccanismi virtuosi che portino,
questi sì, ad una maggiore efficienza e trasparenza della Pubblica Amministrazione, ma
forse non è questo lobiettivo dei governi. 11 marzo 2010 - Adnkronos ROMA: RDB ASL RM/C, PROTESTA SINDACALE PER CARENZA ORGANICORoma, 11 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Presidio di protesta questa mattina alla Asl Roma C della sigla sindacale RdB e dell'intera rappresentanza sindacale unitaria (Rsu), per costringere la direzione generale a rispettare gli impegni assunti nelle trattative, tra cui le misure per fronteggiare la carenza di organico. «La protesta di oggi - dichiara Emilia Polzella, delegata RdB nella Rsu - è la giusta e non unica forma di lotta che attueremo per il rispetto degli accordi contrattuali e per restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori di una tra le aziende più interessate dalle vicende giudiziarie degli ultimi anni. A causa del piano di rientro dal deficit, la Roma C ha tagliato centinaia di posti letto, ma pensionamenti, licenziamenti e blocco delle assunzioni hanno comunque determinato una carenza di personale che mette a rischio la qualità delle prestazioni assistenziali». «Intanto - prosegue Polzella - nella stessa Asl è recente l'assunzione in deroga per tre anni del dimissionato direttore sanitario di Civitavecchia, e ancora più recente la procedura di urgenza per assumere con contratto quinquennale il dimissionario direttore generale del 118, impegnato in campagna elettorale, per la modica cifra di 468 mila euro. Mentre alcune aziende derogano al blocco delle assunzioni per garantire servizi di assistenza - conclude la sindacalista RdB - ci chiediamo quanti infermieri avrebbe potuto assumere la Asl Roma C solo con questa cifra». «A causa del piano di rientro dal deficit, la Roma C ha tagliato centinaia di posti letto - prosegue Polzella - ma pensionamenti, licenziamenti e blocco delle assunzioni hanno comunque determinato una carenza di personale che mette a rischio la qualità delle prestazioni assistenziali. Intanto, nella stessa Asl, è recente l'assunzione in deroga per tre anni del dimissionato Direttore Sanitario di Civitavecchia, e ancora più recente la procedura di urgenza per assumere con contratto quinquennale il dimissionario Direttore Generale del 118, impegnato in campagna elettorale, per la modica cifra di 468.000 Euro». «Mentre alcune Aziende derogano al blocco delle assunzioni per garantire servizi di assistenza - conclude la sindacalista RdB - ci chiediamo quanti infermieri avrebbe potuto assumere la Asl Rm/C solo con questa cifra». 11 marzo 2010 - Omniroma CASA, SINDACATI RIFIUTANO CONVOCAZIONE PREFETTO CASO ENPAIA (OMNIROMA) Roma, 11 mar - «La scrivente organizzazione sindacale degli inquilini, riguardo alle notizie stampa sugli aumenti dell'80% dei canoni di locazione degli immobili di proprietà dell'ENPAIA è, con la presente a significare quanto segue: premesso che la normativa attuale permette alle proprietà immobiliari di utilizzare il »canale libero« per richiedere qualsiasi canone di locazione senza vincolo alcuno; nella città di Roma sono tante le fondazioni, gli enti, le banche, le assicurazioni che utilizzano, invece, gli accordi per i contratti a »canale concordato« siglati dai sindacati degli inquilini che, di fatto, hanno permesso a circa 30 mila famiglie romane d'avere un canone sostenibile senza che la politica si sia occupata di loro; con la Fondazione ENPAIA è stato già siglato un accordo per i canoni di locazione a 'canale concordatò nel 2004 e, gli inquilini pagano in base a quello; la trattativa con la Fondazione ENPAIA è durata più di un anno e, i sindacati degli inquilini che hanno partecipato, poiché abilitate dalla legge 431/98 che definisce quali siano le maggiormente rappresentative, hanno informato gli inquilini della stessa; la Fondazione ENPAIA, dopo un anno di trattative ha minacciato di utilizzare il »canale libero« poiché non intendeva concedere altre agevolazioni; i sindacati degli inquilini, per senso di responsabilità hanno preferito sottoscrivere un accordo discreto alla possibilità di lasciare in balia del libero mercato gli inquilini; durante l'anno della trattativa non si sono visti né politici, né comitati inquilini né, tantomeno, l'ASIA RdB»; è quanto recità un comunicato dei sindacati degli inquilini Enpaia. «Considerato che - prosegue il comunicato - l'ASIA RdB non ha partecipato né sottoscritto l'accordo non per sua scelta ma, bensì, perché non può né partecipare né sottoscrivere accordi, ai sensi della legge 431/98, in quanto non abilitata e non rappresentativa; gli aumenti del canone di locazione non sono, così come falsamente indicato dall'ASIA, dai cosiddetti »comitati inquilini« e dai politici di turno, dell'87% ma, rispetto all'accordo del 2004, di cui si deve tener conto, sono aumenti irrisori; chi vuol fare demagogia utilizza tutti gli strumenti e, quindi, indica gli aumenti partendo dal canone iniziale di nove anni fa, facendo finta che in questo periodo il costo della vita non sia aumentato, che non ci sia stata una bolla speculativa sugli immobili, che i canoni di locazione del libero mercato siano veramente aumentati del 150%, che qualsiasi proprietà alla scadenza dei contratti di locazione chieda aumenti del canone, eccetera; vi sono soggetti che si definiscono sindacati ma, non svolgono alcuna attività d'assistenza e di rappresentanza ma, si limitano ad organizzare gruppetti di inquilini per protestare ogni qual volta le OO.SS. degli inquilini raggiungano un Accordo con le proprietà immobiliari per contenere gli aumenti che le stesse vorrebbero imporre; per quanto premesso e considerato la scrivente, unitamente al SUNIA, SICET, UNIAT UIL, non parteciperà al tavolo richiesto dal Prefetto di Roma, e, soprattutto, perché parteciperà nella stessa giornata e alla stessa ora, al tavolo di concertazione con la Fondazione ENPAM, per le problematiche inerenti circa 5.000 famiglie romane, sui canoni di locazione e sulle prossime dismissioni. La politica della casa va vissuta 365 giorni l'anno e vista a tutto campo e non in maniera parassitaria, così come viene posta ai media». I sindacati, nella lettera inviata al prefetto si sono resi disponibili «ad un nuovo incontro in altra data,ritenendo indispensabile ed urgente proporre l'inserimento, tra i convocati, degli assessori alla casa del Comune di Roma e della Regione Lazio e l'integrazione dell'o.d.g. proposto con i seguenti punti: organizzazione di un tavolo di confronto con i dirigenti delle seguenti Fondazioni: Cassa Forense, Cassa del Notariato, Cassa Ragionieri, Inarcassa, proprietarie di migliaia di immobili a Roma, tutti locati a mercato libero (per decisione dei rispettivi consigli di amministrazione), con canoni insostenibili per le famiglie, per tentare di avviare una trattativa con i sindacati per l'applicazione del canale concordato, ex art.2, comma 3 legge 431/98; predisposizione di un bando per l'assegnazione di alloggi a canoni sostenibili, per le 5.000 famiglie romane che per le loro, accertate,difficoltà economiche non sono state in grado di acquistare l'alloggio cartolarizzato di proprietà degli enti previdenziali pubblici e che, da questo anno, andranno ad incrementare il numero degli sfrattati della nostra città, senza alcuna prospettiva; realizzazione di forme di assistenza e tutela, anche finanziaria, per i cittadini sottoposti a sfratto per morosità »incolpevole« il cui numero costituisce oltre il 75% del totale degli sfratti sentenziati a Roma». 11 marzo 2010 - Agi GIUSTIZIA: PROTESTA LAVORATORI GENOVA, NO MANSIONI STRAORDINARIE (AGI) - Genova, 11 mar. - Da lunedi' mattina i dipendenti della giustizia del tribunale di Genova "svolgeranno solo le mansioni previste dai rispettivi contratti di lavoro": per esempio, consentiranno agli avvocati di entrare nelle cancellerie uno per volta, cosi' come sarebbero obbligati a fare, pretendendo che si qualifichino con un documento di identita', anche se si tratta di legali che frequentano abitualmente il palazzo da decenni. Inoltre nessuno svolgera' mansioni, anche minime, diverse da quelle previste dal proprio contratto. Non solo: tutti i giovedi' mattina, dalle 9,30, fino ad aprile, ovvero dopo le elezioni regionali, i dipendenti della giustizia si riuniranno in assemblea che avra' durata di un'ora. Sono queste le decisioni assunte stamani dal personale del tribunale di Genova al termine di un'affollata assemblea convocata da Cgil Funzione pubblica, Uil Pubblica amministrazione, Flp e Rdb pubblico impiego. I sindacati sono da tempo in polemica con la linea "dura" del ministero retto da Renato Brunetta. Lottano per garantire "Una giustizia piu' rapida ed efficiente - si legge in una nota dei sindacati - la valorizzazione e riqualificazione del personale; nuove assunzioni; investimenti adeguati ed un progetto di rilancio che riporti al centro il servizio pubblico". 11 marzo 2010 - Terra I pompieri non si maltrattano Dopo il No Bertolaso Day, la giornata del Pompiere Maltrattato. Questa lironica manifestazione di protesta organizzata per la settimana prossima in tutta Italia dai Vigili del fuoco dellRdb Cub. Il grido dallarme dei lavoratori "maltrattati" era già stato lanciato dopo il trasferimento alla Protezione civile, attuato con il Decreto 195, delle risorse assegnate ai vigili del fuoco dal cosiddetto "decreto Abruzzo" del 30 dicembre 2009. Circa 5 milioni di euro che sarebbero serviti ad assumere 200 persone. Solo un goccia nel mare in realtà, visto che i vigili precari in Italia sono in tutto 120mila, ma sarebbe servito a dare un segnale, anche in vista del lavoro che resta da fare in Abruzzo, dove lemergenza continua. «Non abbiamo intenzione di rimanere a guardare - afferma Antonio Jiritano, della direzione nazionale RdB Pubblico impiego -. Abbiamo chiesto a tutti i parlamentari di intervenire a tutela del Corpo Nazionale e del soccorso alla popolazione. E la settimana prossima protesteremo per il modo in cui ci sta trattando questo Governo». Il sindacato, provocatoriamente, aveva anche richiesto al Ministro Maroni il ritiro del personale impegnato nelle emergenze, per dimostrare quanto il decreto che toglieva soldi al loro corpo nazionale fosse pericoloso. «Ci pare incredibile che possano esservi negati nuovi mezzi, assunzioni e incentivi, che se non garantiti, sottraggono capacità di agire in un contesto, il nostro Paese, che abbiamo drammaticamente scoperto sempre emergenziale», ha scritto, in una lettera di solidarietà indirizza ai pompieri, la Presidente della Provincia dellAquila Stefania Pezzopane. «Il Meridione crolla per le alluvioni, in estate dovremo fronteggiare gli incendi boschivi - spiega Jiritano - il personale in servizio, che si assottiglia sempre più, viene quotidianamente chiamato a svolgere ore e ore di straordinario e chi si rifiuta viene sanzionato. Ma mentre per noi non ci sono soldi per nuovi contratti, restano le assunzioni fatte da Bertolaso per decreto». Una vera ingiustizia, a cui i vigili risponderanno a suo di fischietto. 11 marzo 2010 - Il Secolo XIX.it Una settimana di sciopero bianco a Palazzo di giustizia Genova - Una settimana di sciopero bianco e poi unassemblea ogni giovedì per tutto il mese di marzo. È la forma di protesta decisa dagli impiegati degli uffici giudiziari di Genova, al termine dellassemblea di questa mattina contro i tagli e la mancata riqualificazione del personale. Da lunedì prossimo, e per sette giorni, i dipendenti svolgeranno solo le mansioni per cui sono stati assunti. Ma non solo. «Gli avvocati - spiega Beatrice Nucera, responsabile regionale della Cgil Funzione pubblica - potranno entrare nelle segreterie e negli uffici uno alla volta e dovranno essere identificati. Fuori dagli uffici metteremo dei volantini con lelenco dei nostri compiti previsti dai contratti. Non ci sarà per una settimana alcun lavoro straordinario non previsto dal contratto». La protesta, organizzata dalla Cgil Funzione pubblica insieme a Uil Pubblica amministrazione, Federazione lavoratori pubblici e Rdb, sfocierà dopo le elezioni regionali in una manifestazione a Roma con i rappresentanti di tutte le regioni dItalia. I lavoratori giudiziari chiedono da mesi nuove assunzioni, la riqualificazione del personale, investimenti adeguati e che venga messo fine ai tagli indiscriminati sulle spese di Giustizia. 11 marzo 2010 - Il Manifesto PDL Caos sulla data, poi la scelta.
Si fa il 20 ROMA - Se per la presentazione delle liste il Pdl ha
fatto autogol, per la convocazione della manifestazione si può già parlare di una
partita giocata con la difesa fuggita via, con la porta ormai vuota. Prima mossa avventata
l'altro ieri sera, dopo l'ultimo no dalla giustizia elettorale, quando fonti vicine al
premier lanciano l'idea di una manifestazione per il 20 marzo. La seconda mossa viene
fatta direttamente da Silvio Berlusconi, ieri in tarda mattinata, durante la conferenza
stampa: confermata la scelta di sabato 20. 11 marzo 2010 - L'Unione Sarda Tribunale. Assemblea dei lavoratori e polemiche tra sindacati Cagliari - Prosegue la mobilitazione dei lavoratori del
Tribunale di Cagliari che protestano contro i tagli degli organici e la mancata
riqualificazione del personale. Oggi, per il terzo giovedì consecutivo, si riuniranno in
assemblea dalle 9 alle 10 nell'aula della corte d'Assise d'appello. Probabilmente sarà
però l'ultima volta, visto che proprio stamane dovrebbe essere presa la decisione di
spostare le future assemblee fuori dal palazzo, trasformandole in sit-in. 11 marzo 2010 - Il Mattino Cardarelli, in fin di vita
l'infermiere colpito da ictus. Stop agli straordinari NAPOLI (11 marzo) - Elettroencefalogramma piatto. Ovvero assenza di attività cerebrale. Vale a dire morte clinica. Per i familiari e gli amici di Luigi Siveri, sessantanni e da ventotto operatore socio sanitario del Cardarelli, non ci sono più speranze di vita per il loro caro, trovato laltra mattina privo di sensi in un vano doccia del reparto Dea del Cardarelli. Aveva appena ultimato il turno di notte, in chirurgia durgenza, quando è stato colto da malore. Un mese fa un suo collega di lavoro, appena quarantacinquenne, infermiere professionale presso lo stesso reparto, era stato trovato morto davanti alla camera operatoria presso la quale avrebbe dovuto prestare servizio. I colleghi dei due operatori del Cardarelli, pur consapevoli che i due tragici eventi non sono la conseguenza diretta di un superaffaticamento in corsia, denunciano, attraverso i loro sindacati, di essere allo stremo delle forze. Al punto che Renato Rivelli, segreterio provinciale Rdb, sollecita la direzione ospedaliera a bloccare lo straordinario. «Consapevoli della impopolarità della nostra proposta chiediamo di bloccare lo straordinario e le autoconvenzioni. Nonchè sollecitiamo limmediata assunzione delle figure sanitarie, infermieristiche e di supporto per far fronte alla grave emergenza assistenziale nella regione», dice il sindacalista. «Sappiamo che per la stragrande maggioranza dei lavoratori lo straordinario risulta essere un introito economico ausiliario per far bilanciare il magro stipendio a scapito sia della propria integrità psicofisica, di relazione e familiare, per erogare unassistenza dignitosa, ai limiti della sicurezza. Ma quarantamila ore mensili non sono, da un punto di vista sanitario, sostenibili, proprio per la sicurezza di chi assistiamo e per gli stessi lavoratori». Michele Tazzaro, delegato Rsu, ricorda: «Siveri aveva problemi cardiaci, avrebbe voluto essere trasferito in un reparto meno "faticoso". Ma le sue richieste sono state inascolate. In chirurgia durgenza per fare fronte alla carenza di personale e al sovraffollamento di pazienti si effettuano turni no stop di dodici, diciotto ore. Questo evidentemente deve aver peggiorato le sue condizioni di salute». E gli fa eco Rivelli: «Luso dello straordinario utilizzato come fattore ordinario dellorganizzazione del lavoro sta determinando, ironia della sorte, il massacro dei dipendenti del Cardarelli costretti sempre di più a ritmi disumani, insostenibili. Poi lancia una proposta alla direzione dellospedale più grande del Mezzogiorno: un monumento ai caduti sul lavoro nellazienda Cardarelli. Infine il sindacalista sollecita tutti i lavoratori che intendono avvalersi della sentenza in merito allo straordinario di promuovere iniziative a tutela della sicurezza e dei livelli occupazionali. La Cassazione ha stabilito che rientrano nella responsabilità contrattuale del datore di lavoro, per danno cosiddetto biologico, quelle lesioni allintegrità psico fisica del lavoratore provocate da un eccessivo carico di straordinario continuativo, richiesto, ad esempio, dalla deliberata mancata integrazione dellorganico. 11 marzo 2010 - Il Messaggero Perugia. Sessanta minuti. Tanto
durerà lunedì lassemblea... Perugia - Sessanta minuti. Tanto durerà lunedì
lassemblea dei lavoratori giudiziari (Tribunale, Ufficio Notifiche Esecuzione
Protesti, Giudice di pace) convocata dalla sigla Rdb Cub pubblico impiego, alla presenza
dei sindacalisti Raimondo Becchetti e Biagio Scialò, componenti del coordinamento
nazionale giustizia. Anagni. Assemblea generale dei
lavoratori... Anagni - Assemblea generale dei lavoratori, ieri allo stabilimento Videocon, dove si è fatto il punto della situazione sulla vertenza. Quattro ore di discussione con toni spesso accesi e diverse critiche anche al sindacato da parte dei lavoratori che rimproverano di aver fatto "poco e tardi". Alla fine, allunanimità, si è deciso di continuare loccupazione dello stabilimento ad oltranza tramite lassemblea permanente nella mensa. In più, azioni di protesta verranno decise giorno per giorno, ma alla riunione al Ministero dello Sviluppo che ci sarà tra il 18 ed il 22 marzo, andranno tutti gli operai. «Al tavolo stavolta vogliamo i ministri Scajola, Matteoli e Maroni. Basta con i tecnici. Se non avremo la certezza della loro presenza non andremo» ha spiegato Mauro Piscitelli della Uil. Tra i sindacati però non cè ancora compattezza. Anche Sdl, Cgil, Ugl, Cisal e Cisl pretendono la presenza del Governo, ma vedono difficile che si possano sedere ben tre Ministri. Più facile avere solamente il Ministro Scajola. La richiesta formale verrà fatta domani, quando Giampiero Castano, tecnico ministeriale che sta seguendo la vicenda, verrà a Frosinone per parlare di unità di crisi. I sindacati ieri, tra numerose proteste, hanno relazionato ai numerosi lavoratori presenti lesito attuale della trattativa che vede la cordata arabo canadese della SSIM nettamente favorita per lacquisto del sito industriale. 11 marzo 2010 - Il Giornale di Vicenza SANITÀ. Ieri mediazione davanti al
dott. Foglia: Nursind e Rdb Cub ottengono 4 assunzioni Vicenza - Dipartimento di cardiochirurgia.
L'Amministrazione scende a patti, cede alla pressione di Nursind e Rdb, ma anche
all'invito perentorio del viceprefetto vicario Vincenzo Foglia. In aggiunta agli 8
infermieri e ai 2 operatori socio-sanitari in più promessi nel precedente incontro in
prefettura, arrivano altri 2 infermieri, 1 a tempo indeterminato e 1 part-time, e altri 2
oss, sempre 1 a tempo pieno e 1 a orario ridotto. Per gli autonomi è una vittoria. Così
i 2 sindacati del comparto revocano lagitazione. «Anche se - commenta Andrea
Gregori segretario provinciale Nursind - si sarebbe potuti arrivare allo stesso risultato
senza vertenze». CASTELGOMBERTO. Protesta dei
sindacati Castelgomberto - Le ferie sono ancora lontane, ma sono già
il pomo della discordia fra Amministrazione e dipendenti comunali, a Castelgomberto. Maria
Teresa Turetta di RdB-Cub enti locali Vicenza lamenta che «il Comune ad agosto sarà
chiuso per ferie». Lo ha messo nero su bianco su un comunicato in cui si specifica che
«la sintesi della lettera inviata ai dipendenti dall'assessore Gabriele Vencato, invitata
a presentare la programmazione delle ferie entro il 20 marzo, precisando che devono essere
fruite prioritariamente e prevalentemente nel mese di agosto e nell'ultima settimana di
dicembre, con l'obbligo della presenza in servizio di un solo dipendente per settore». Ma
le ferie, stando alla sindacalista, negli enti «sono sempre programmate e concordate
secondo le esigenze di servizio, tenuto conto delle richieste dei lavoratori. Un compito
che spetta al segretario comunale. E poi, se ad agosto l'unico dipendente si ammala, il
comune chiuderà? Che figuraccia incassa l'assessore, che supera a destra il segretario
comunale - conclude Turetta - dimostrando di non avere dimestichezza con la politica e i
poteri che spettano ad un amministratore». 11 marzo 2010 - Gazzetta del Sud Jiritano (Rdb): il Comune si
interessi di quanto avviene all'Amc Catanzaro - Quando l'amministrazione comunale proverà a ficcare il naso negli affari della "partecipata" Amc? È l'interrogativo che pone Antonio Jiritano, del sindacato Rdb-Cub, nel passare in rassegna una serie di problemi che investono l'Azienda della mobilità: il servizio e il personale. Jiritano prende di mira, in particolare, i tagli alle corse: «I cittadini che giornalmente si "dovrebbero" recare al presidio universitario si vedono costretti a lunghe camminate fino alla stazione per poter fare rientro, o peggio utilizzare i propri mezzi visto che il servizio pubblico è inesistente. Ma di altre corse tagliate si registrano in tutti i quartieri». Poi vi è la questione del personale: «I lavoratori part-time che dovevano essere stabilizzati immediatamente si vedono dilazionati nel tempo le assunzioni a tempo pieno. Una parte stabilizzata "a metà 26 ore settimanali", tra qualche mese - forse - altri ancora verranno stabilizzati quando il parco macchina dell'Amc sarà completo. In parole povere questo vuol dire stabilizzazione per nessuno. Nelle more prima l'Azienda ha riqualificato solo una parte di lavoratori, e su questo potremmo anche convenire; successivamente con la chiusura di tutti gli impianti interni - officine, sala macchine - per mancanza delle condizioni di sicurezza, altro personale non ha una funzione. Ed invece di riqualificarlo per ottimizzare i trasporti nella città si pensa solo a nuovi accordi per riqualificare sempre i soliti e sempre quelli che poi non sono nelle attività operative». «Di tutto ciò conclude il sindacalista l'unico che sembra non accorgersi di nulla è il comune di Catanzaro, sordo e cieco a qualsiasi manifestazione di disagio della città e dei lavoratori». 11 marzo 2010 - Varese news Sindacati di base sotto la
prefettura nel giorno dello sciopero Varese - Culminerà con un presidio davanti alla prefettura
di Varese alle 9 la mezza giornata di sciopero indetta per il prossimo venerdì 12 marzo
dai sindacati di base Cobas, Sdl intercategoriale, Rdb e Cub di Varese. Qui di seguito le
ragioni dell'astensione dal lavoro a difesa dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori
che tutela il posto di lavoro nelle aziende al di sopra dei 15 dipendenti messo in seria
discussione dalla recente legge "collegato lavoro" voluta dal ministro Sacconi.
La Legge "Collegato Lavoro" garantisce nuove tutele per le aziende ai danni dei
lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti,
ottenere giusti risarcimenti. Particolarmente garantite le aziende che fanno ricorso
massiccio allo sfruttamento del lavoro precario. Diventa legge la possibilità di derogare
ai contratti collettivi di lavoro nazionali, "certificando", tramite
commissioni, i contratti individuali contenenti clausole peggiorative: viene limitata la
giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso allarbitrato. 11 marzo 2010 - La Nuova Ferrara Il 4 maggio scatta la cassa
integrazione per ristrutturazione aziendale. COPPARO - Uno spiraglio di luce dopo il confronto tra la
direzione Berco e i sindacati. Questi ultimi avevano posto due pregiudiziali: lo
stabilimento di Busano Canavese in Piemonte deve rimanere in attività e nessun
licenziamento per i prossimi due anni quando sarà in vigore la Cig per ristrutturazione.
Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti. Sindacati e azienda discuteranno poi, nel
prossimo incontro fissato per lunedì 15 marzo di incentivi da dare a chi lascerà il
lavoro volontariamente oppure chi, da qua ai prossimi cinque anni, avrà i requisiti per
poter accedere ai prepensionamenti. I sindacati hanno messo nero su bianco anche le cifre
che i dirigenti Berco presenti allincontro (Saturni, Bacilieri e Mingozzi e Da Ros
funzionario di Unindustria Treviso) si sono riservati di esaminare. Il 4 maggio scatterà
la Cig per ristrutturazione ed entro fine aprile il piano dovrà essere presentato al
ministero. |
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