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comunicati & documentazione
dal 21 al 31 maggio 2007
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB
RdB CUB scrive alla trasmissione
Report
in merito all'inchiesta "Intoccabili"
Alla c.a. di Milena Gabanelli e Sabrina
Giannini
Gentili Milena Gabanelli e Sabrina Giannini,
vi scriviamo in merito alla puntata dal titolo "Intoccabili" andata in onda lo
scorso 20 maggio, che ha suscitato in noi amarezza insieme a numerosi interrogativi.
"Report", solitamente esempio di giornalismo di inchiesta coraggioso ed accurato
ha, nel caso della trasmissione in questione, mostrato un sensibile mutamento nel metodo e
nello stile sul quale desideriamo esprimervi le nostre osservazioni.
I casi di assenteismo presentati in sé scontatamente esecrabili nel vostro
reportage risultano decontestualizzati, sia per quanto attiene lorganizzazione del
lavoro (contesto che determina non poco le modalità in cui ogni singolo lavoratore, sia
pubblico che privato, si trova ad operare) sia sotto il profilo delle rilevantissime
trasformazioni che hanno interessato il settore del Pubblico Impiego negli ultimi 15 anni,
andando così a restituire un quadro di insieme a nostro avviso fortemente discutibile. E
partiamo da un esempio concreto.
In merito allArsenale Militare di Taranto avete già ricevuto ampia documentazione
da parte sia del nostro Coordinamento Nazionale Difesa che dalle RdB di Taranto. Ci preme
qui farvi notare che nella vostra inchiesta non emerge il fondamentale dato di come molti
locali dellArsenale non siano utilizzabili (per un totale di 18.000 metri quadri)
perché dal 2005 posti sotto sequestro dalla Magistratura in quanto privi delle condizioni
minime di vivibilità e ritenuti non a norma in base alla Legge 626. Non viene inoltre da
voi riferito il fatto che lIspettorato del Lavoro sta lì svolgendo una ispezione
che è ancora in corso.
Dovrebbe essere ovvio che locali non a norma appaiano deserti, e che gru non sicure
giacciano immobili: non si può - e a nostro avviso, tassativamente non si deve -
richiedere ai lavoratori di utilizzarli a loro rischio e pericolo. Soprattutto in un paese
che vanta lo scandaloso primato di circa 4 morti sul lavoro al giorno - per non parlare
dei numerosissimi gravi incidenti sul lavoro, censiti e non.
Sulla allarmante situazione dellArsenale, e sui diritti dei lavoratori sia interni
che dipendenti precari delle ditte appaltatrici, le RdB-CUB hanno da tempo espresso le
proprie denunce, indetto numerose iniziative di lotta, chiesto lintervento dei
referenti istituzionali a livello locale e nazionale. Non avete ritenuto opportuno darne
conto libere di farlo.
Meno corretto è lasciar emergere nellinchiesta soltanto laffermazione che
tutte le organizzazioni sindacali siano state complici della degenerazione
dellArsenale.
Ci appare tuttavia preoccupante che come giornaliste non vi siate poste il quesito (o se
lo avete posto a voi stesse, non lo avete certo espresso allo spettatore) di come
allArsenale di Taranto si sia giunti alla condizione attuale.
Sin dagli anni del Ministro Andreatta, alla Difesa si è imboccata la strada delle
esternalizzazioni, basate sullassioma che tale soluzione avrebbe ridotto i costi; di
conseguenza nel tempo si è evitato di investire in siti come lArsenale di Taranto,
lasciandoli lentamente morire di consunzione, favorendo al contempo i privati che
assumevano gli appalti, da cui sono derivati costi reali triplicati.
"Report", solitamente sensibile a sviscerare temi analoghi, in questo caso ha
solo accennato un "cui prodest?" senza averlo di fatto approfondito.
Ma trasformazioni consistenti, e a nostro avviso per certi versi devastanti, non hanno
certo investito soltanto il settore della Difesa. Fino al 93, anno di inizio della
cosiddetta "contrattualizzazione" del rapporto di lavoro pubblico, al momento di
assumere servizio presso la Pubblica Amministrazione i dipendenti dovevano giurare la
propria fedeltà allo Stato. Non era possibile entrare nella P.A. se si erano persi i
diritti civili o se si avevano carichi pendenti di qualsiasi tipo, dallomicidio al
mancato pagamento di multe.
La successiva scelta di "privatizzare" il rapporto di lavoro pubblico, voluta
fortemente dai Governi negli anni 90, e sostenuta da Cgil Cisl Uil che vi hanno
lavorato concretamente con i propri esperti, ha significato cancellare proprio questa
funzione pubblica ed unica parificando il rapporto di lavoro pubblico a
quello privato, dove non cè da rispondere del proprio operato ai cittadini, ma ad
un datore di lavoro che ha investito i propri soldi ed ha assoluta necessità di riceverne
profitto.
Proprio da questa privatizzazione del rapporto di lavoro ha preso avvio lo smantellamento
della Pubblica Amministrazione, realizzata attraverso una costante sottrazione delle
risorse da destinare alla P.A. (voluta da tutti i governi degli ultimi 15 anni) e che ora
si intende portare a compimento attraverso linfausto "memorandum"
sottoscritto da governo e Cgil Cisl Uil, insieme ad altri provvedimenti legislativi (come
lultima Legge Finanziaria o il DDL Lanzillotta) messi in campo dallattuale
governo di centro-sinistra.
La nostra organizzazione sindacale, che nel Pubblico Impiego conta oltre 75.000 iscritti,
continua invece a ritenere che esista una differenza profonda tra il lavoro pubblico e
quello privato, proprio per la funzione sociale che il lavoratore pubblico è tenuto a
svolgere. Alla base di questa visione vi è la premessa del dettato costituzionale, che
prescrivere laccesso al lavoro pubblico solo attraverso selezione e verifica di una
prova di concorso effettuata con commissioni composte da esperti. Anche se purtroppo
proprio questa premessa rappresenta un difficile ostacolo per la stabilizzazione di tanti
precari che da decenni svolgono il loro lavoro nella Pubblica Amministrazione, e per i
quali riteniamo doverosa una soluzione urgente e complessiva.
Il tema dei "nullafacenti", traendo spunto dal giusto desiderio dei cittadini di
avere una Pubblica Amministrazione in grado di soddisfare con qualità esigenze
prioritarie (il diritto alla casa, il diritto alla salute, alla mobilità, ad un processo
in tempi accettabili, ecc.) è stato usato in questi mesi come una clava per attaccare il
Pubblico Impiego nelle sue funzioni e nella sua dignità. Questa campagna denigratoria si
è esplicata di pari passo alla preparazione della definitiva messa sul mercato - e a
costi che saranno ben diversi da quelli attuali - di servizi finora erogati al cittadino a
prezzi calmierati e con modalità finalizzate a garantire anche la sicurezza di tutta la
collettività. Un solo esempio, fra i tanti che potremo citare: nellultima
Finanziaria sono state create le condizioni affinché alcuni delicati servizi (e quelli
più redditizi) attualmente svolti dalla Motorizzazione Civile possano essere gestiti dai
privati; ci domandiamo cosa succederà quando la revisione di un autotreno di quaranta
tonnellate potrà essere effettuata da un soggetto privato che deve ricavarne profitto,
magari disposto a "chiudere un occhio" davanti alla sostituzione di un impianto
frenante il cui costo va dai mille Euro in su
Ci addolora pertanto constatare che linchiesta "Intoccabili", abbracciando
il tema "fannulloni", e tralasciando al contempo il quadro di riferimento che
qui sopra abbiamo tentato di descrivere, contribuisca di fatto ad una campagna mirata allo
smantellamento dello Stato sociale.
Vi invitiamo, per la stima che abbiamo nutrito nei confronti del lavoro svolto nel tempo
da "Report", a prendere in considerazione le nostre osservazioni anche per
futuri approfondimenti sui problemi della Pubblica Amministrazione, ed a lasciare la messa
alla gogna del "fannullone" di turno ad altre trasmissioni di ben diverso stile
e vocazione.
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Il 1 giugno ci risponde Milena Gabanelli:
Perdonatemi, ma non comprendo il senso della vostra
lettera.
La situazione è quella che è stata mostrata. Nessuno ha detto che se all'arsenale non si
lavora è colpa dei 1300, è evidentemente colpa di chi non li fa lavorare o non li mette
in condizione di lavorare... Dov'erano i sindacati mentre si consumava lo scempio? Non lo
chieda a noi, che facciamo un lavoro più semplice e cioè: "signori qui ci sono 1300
persone a cui si paga lo stipendio ma che non fanno niente perchè il lavoro lo si fa fare
fuori. Punto. Chi ha la responsabilità per modificare le cose, lo faccia!
Un cordiale saluto
Milena Gabanelli
31 maggio 2007 - Comunicati RdB CUB Vigili del Fuoco
VIGILI DEL
FUOCO: IL MINISTRO AMATO FORNISCA ALTRI SUGGERIMENTI
Apprendiamo dalla stampa odierna che il Ministro Giuliano
Amato ha dichiarato di aver "suggerito ai Vigili del Fuoco di non pagare gli affitti
per essere in grado di pagare la benzina", aggiungendo che: "è molto duro dover
dare consigli di questa natura per un Ministro dellInterno".
A questo punto le RdB-CUB domandano al Ministro se non abbia altri suggerimenti su come
arrivare tempestivamente nei luoghi di intervento, considerata la vetustà delle
autopompe; o come riuscire a colmare la carenza di organico, visto che il personale in
forze ogni giorno è soggetto a straordinari, attività fuori dallorario di lavoro
ordinario e di turnazione, per portare avanti la macchina dei soccorsi - e quando questa
non funziona qualcuno ci lascia la propria vita.
Pregheremmo però il Ministro di non proporre come soluzione il volontariato in
sostituzione della componente effettiva: nessuno può con dieci giorni essere in grado si
salire sulle autopompe e prestare soccorso al paese; nessun precario deve operare senza
dispositivi di protezione individuale, e dopo essere stato sfruttato venire dichiarato
troppo vecchio per essere assunto.
Siamo certi che i problemi del corpo nazionale VV.F. siano in realtà noti. Ci amareggia
linsensibilità mostrata riguardo al crescente malcontento che pervade i lavoratori
di questo Ministero, dal personale amministrativo a quello operativo, dai dirigenti alle
alte professionalità; tutti daccordo nel denunciare uno stato di cose non più
tollerabile.
Al posto di non pagare l'affitto (oltretutto la maggior parte delle sedi appartengono al
Ministero), perché non si pensa ad un piano triennale riorganizzativo del Corpo a cui
conferire risorse certe assicurando alla popolazione il soccorso tecnico urgente?
Trascinati nel comparto sicurezza, un comparto pieno di debiti che si ripercuotono sui
lavoratori e sul soccorso ai cittadini, ribadiamo che la Protezione civile, di cui il
corpo nazionale è la struttura portante, era rimane ancora oggi la giusta collocazione
dei Vigili del Fuoco.
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Qualcuno si è accorto dei vigili
del fuoco.
Le dichiarazioni di Amato dopo un anno di governo!!
Le dichiarazioni sembrano voler dire:
"io l' ho detto, ora la colpa è di altri". Un modo qualunque per lavarsi la
coscienza! Dichiarare che il corpo nazionale è al fallimento, pare molto semplice per un
ministro, ma per noi sottolinea impotenza e/o incapacità di indicare quali soluzioni
intraprendere. In questa situazione, quale sicurezza si deve aspettare il cittadino comune
che chiama il 115, forse il Ministro pensa di utilizzare una segreteria telefonica? Con
quali fondi utilizziamo le autopompe rimaste senza carburanti, e con quale certezza si
può arrivare nel luogo dell'intervento considerata la vetusta delle stesse? In che modo
Amato pensa di colmare la carenza di personale - e non ci riferiamo a lavoratori che
devono spostare fascicoli da un ufficio all'altro - parliamo di soccorritori che devono
assicurare il soccorso, la prevenzione e la previsione dei rischi dei siti industriali a
rischio di incidente rilevante. Sarebbe utile sapere dal ministro cosa pensa di quel
personale, che oggi ancora in servizio, viene trattenuto in modo coatto per garantire un
minimo di soccorso, con le ovvie ripercussioni che si riflettono sulla loro salute e vita
familiare. Infine, vogliamo comprendere come mai il ministro Amato al posto di fare
proclami non si reca da qualche santone è invoca qualche macumba, in questo modo forse
per la stagione estiva vi sarà certezza per la salvaguardia del patrimonio boschivo!!! Ci
perdoni caro ministro, ma la soluzione non è il volontariato in sostituzione della
componente effettiva, nessuno può con dieci giorni essere in grado si salire sulle
autopompe e prestare soccorso al paese. Non contribuisce ai problemi del corpo neppure
l'acquisto di un secondo aereo per le passeggiate sue e del suo sottosegretario. Vogliamo
inoltre menzionare i soldi della Prevenzioni Incendi, quelli assorbiti nei meandri del
ministero dell'interno. Al posto di non pagare l'affitto (tanto la maggior parte delle
sedi sono del ministero), perché non proviamo a fare un piano triennale riorganizzativo
del Corpo a cui conferire risorse certe? Ed assicuriamo alla popolazione il soccorso
tecnico urgente? E detta fuori dai denti, tutta la colpa è del comparto sicurezza dove
voi governanti ci avete transitati, un comparto pieno di debiti che si ripercuotono sui
lavoratori e sul soccorso ai cittadini, mentre con il senno di poi la Protezione civile,
di cui il corpo nazionale è la struttura portante, era e oggi rimane la giusta
collocazione dei Pompieri. L'unica politica di questo governo e di questo dipartimento, il
tutto avallato dai sindacati confederali, è lo smantellamento del CN.VVF, ma se siamo
alla bancarotta di qualcuno saranno le responsabilità!
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Pubblico Impiego
Roma, 5 giugno
2007
CONVEGNO
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA UN BENE DA PRESERVARE?
Aspetti peculiari dei servizi alla collettività e garanzia dei diritti della persona
Corte dei conti - Aula Magna, ore 9,30
Le sempre più pressanti richieste di riformare
ulteriormente la Pubblica Amministrazione, accusata di essere superata ed inefficiente,
approdano ancora una volta a ricette improntate alle modalità tipiche del settore
privato: livelli retributivi legati a premi individuali, sanzioni, licenziamenti,
creazione di autorità di controllo. Ma il servizio pubblico ed universalistico può
convivere con la filosofia ed i sistemi del settore privato senza snaturarsi e senza
perdere le finalità che gli sono state affidate?
Su questo tema di piena attualità le RdB-CUB P.I. organizzano un confronto a cui hanno
invitato economisti, giuristi, rappresentanti del Movimento acqua bene comune, docenti
universitari, delegati sindacali e rappresentanti istituzionali, con il proposito di
riflettere e valutare gli effetti che ha prodotto ad oggi lintroduzione di
"germi" del privato nel pubblico, e se abbia un senso continuare su questa
strada.
INTERVENGONO :
Dott. Eugenio Gallozzi - Min. Funzione pubblica Direttore Generale Ufficio per le
Relazioni Sindacali
Prof. Elio Borgonovi - Direttore IPAS, Università Bocconi Milano
Prof. Michele Prospero - Docente di Etica e Filosofia delle Istituzioni, Università La
Sapienza Roma
Prof. Angelo Buscema - Magistrato della Corte dei conti
Prof. Stefano Garroni - Primo Ricercatore CNR Roma
Dott. ssa Sara Vegni - Rappresentante del Comitato Acqua Bene Comune del Forum italiano
dei movimenti per lacqua
Dott. Nazzareno Festuccia - Federazione Nazionale RdB/CUB
Sono stati inoltre invitati :
il Presidente della Corte dei conti
il Segretario generale della Corte dei conti
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Sanità Lazio
LA RdB/CUB denuncia:
IL S. CAMILLO FORLANINI OSTAGGIO DEGLI INTERESSI
POLITICI
Come già denunciato dalla RdB/CUB con
i libri bianchi sulla sanità della Regione Lazio a partire da quello sugli appalti
del S. Camillo - tutti allattenzione della magistratura e della Corte dei Conti, il
reintegro di Domenico Alessio alla Direzione dellAzienda Ospedaliera S.
Camillo-Forlanini dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, il profondo fallimento del
sistema aziendalistico del servizio sanitario pubblico, che ha trasformato le strutture
sanitarie in centri di interesse della politica e dei burocrati, sistematicamente
saccheggiate attraverso la pregiudicata applicazione dello spoil system.
La RdB/CUB denuncia il comportamento totalmente irresponsabile della Giunta Marrazzo, che
ha determinato oggi un ulteriore cambio di vertice allinterno di unazienda
già nel pieno caos organizzativo e assistenziale, con la prospettiva dellimminente
chiusura del Forlanini di cui si è fatto promotore il Direttore Macchitella.
Mentre si chiede ai cittadini e ai lavoratori stabili e precari della sanità di pagare il
deficit di 10 milioni di euro con tagli ai posti letto, chiusura di ospedali, blocco delle
assunzioni e condizioni di lavoro inaccettabili, si prospettano ulteriori spese per il
pagamento dei contratti dei due Direttori Generali.
31 maggio 2007 - Comunicato CUB Scuola Torino
Quella che ci serve è una buona
scuola non presidiata da polizia e carabinieri
Il recente dibattito sulla possibilità di fare intervenire
le forze dell'ordine nelle scuole per mettere un freno allo scambio e all'uso di sostanze
stupefacenti da parte degli studenti,che tanto spazio ha avuto in questi giorni sulle
pagine dei nostri quotidiani, è un altro inquietante segnale del disorientamento della
nostra società.
Nonostante il gran parlare della scuola come "comunità educante" prospettare
invece da parte di politici e addetti ai lavori interventi repressivi all'interno delle
nostre scuole deve essere interpretato come il fallimento di ogni progetto educativo.
L'ipocrisia perbenista di chi addebita alla cattiva volontà degli insegnanti e dei
collaboratori scolastici il mancato controllo dei comportamenti dei ragazzi deve essere
condannata con forza. Come sindacato di base della scuola verifichiamo tutti i giorni il
grave disagio dei lavoratori della scuola e la difficoltà crescente di instaurare un
dialogo con gli studenti in classi sempre più affollate e sempre più difficili.
Il fatto che fra gli insegnanti ci sia la più alta incidenza di malattie nervose vorrà
pur significare qualcosa. Nella struttura essenziale la nostra scuola è ancora quella
degli anni Cinquanta (stesse aule, articolazione simile del quadro orario, programmi di
studio analoghi).
La grande -- e negativa -- novità dei nostri tempi, cioè un mondo esterno che preme sui
ragazzi precocemente, imponendo modelli di comportamento irriflessi e all'insegna
dell'apparire, non può certo essere contrastata da una scuola sempre più debole, da
insegnanti sempre più avviliti da un lavoro faticoso e non riconosciuto socialmente. Né
possono bastare pochi "progetti" improvvisati presenti nei Pof dei vari Istituti
o l'episodico intervento di qualche psicologo a contrastare un disorientamento e una
disgregazione sociale che si manifesta con intensità particolare nei giovani.
Senza una seria ripresa della scuola pubblica, senza condizioni di lavoro più dignitose
per chi a scuola vive e lavora non ci potrà che essere un degrado progressivo. E la buona
volontà dei singoli non basterà a frenarlo.
La Cub scuola condanna l'idea di risolvere con l'uso della forza problemi che
richiederebbero ben altri e più sofisticati interventi. Nel processo educativo le
scorciatoie sono spesso pericolose; quella che ci serve è una buona scuola non una scuola
presidiata da polizia e carabinieri.
Esprime infine la propria solidarietà al preside dell'istituto "Boselli" che ha
avuto il coraggio, in tempi di unanimismo imperante, di non accodarsi al coro monotono che
richiede "legge e ordine".
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Enti Locali
PER CHIAREZZA!
della serie: 101 euro, chi li ha visti?
In questi ultimi tre giorni numerosi
colleghi ci hanno telefonato e tempestato di e-mail per chiederci quando e come
arriveranno nelle nostre buste paga i "famosi 101 ".
Per doverosa chiarezza cerchiamo in parole semplici di spiegarvi come sta la
situazione:
· La mattina del 29 maggio 2007 il Governo e Cgil,Cisl e Uil hanno sottoscritto un
accordo per tutto il Pubblico Impiego ove si determina in 101 il beneficio
economico per il personale del Comparto Ministeri e incrementi corrispondenti sulla base
delle retribuzioni medie di riferimento per gli altri comparti (settori) dellAmministrazione
Statale. I predetti incrementi riguardano anche lUniversità e la Ricerca. Gli
stessi verranno garantiti al personale di tutti gli altri Comparti del settore pubblico in
seguito allesito del necessario confronto con il sistema delle Regioni e delle
Autonomie Locali (Comuni, Province ecc), incluso il Servizio sanitario nazionale. In
soldoni gli aumenti per i dipendenti Comunali saranno stabiliti previo confronto con
lAnci e potrebbero essere, anzi lo saranno certamente di entità inferiore: circa 94
.
· In cambio di questo Cgil,Cisl, Uil hanno accettato che i contratti, anche se
sperimentalmente avranno la durata non pìù di due anni ma ben si di tre.
· Sempre in data 29 maggio 2007, ma alle 20.30, è stato sottoscritto presso lAran
un protocollo di intesa relativo al Comparto Ministeri per il biennio economico 2006
2007 . Questo protocollo (firmato da Cgil,Cisl,Uil, Confsal, CSA), che rappresenta
il primo contratto vero e proprio di settore prevede incrementi contrattuali per i
ministeriali a regime pari al 4,46% così ripartiti:
lo 0,4 % per lanno 2006, 1,6% per
lanno 2007 e 2,46 per lanno 2008.
Detti benefici economici andranno in
vigore dal 1 febbraio 2007, ma per avere i soldi i Ministeriali dovranno aspettare almeno
Gennaio 2008, cioè dovranno attendere lapprovazione della nuova Legge Finanziaria
che dovrà provvedere a reperire le ulteriori risorse fino al raggiungimento dei 101
lordi medi pro-capite. Infine di questi decantati 101 solo una parte
finiranno in paga base, mentre il resto sarà finalizzato ai fondi per la contrattazione
decentrata.
Dopo la firma del contratto del Comparto Ministeri, sarà la volta degli altri settori
statali (Scuola, Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Parastato
.e
prima o poi toccherà anche agli Enti Locali) .
E comunque, se tutto andrà bene, prima di Gennaio 2008 non avremo in busta paga gli
aumenti per un contratto che è ormai scaduto da ben 17 mesi.
Quindi cari colleghi non fatevi
prendere dalleuforia e soprattutto aspettate a spenderli!
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Sardegna
CONTRO UN ACCORDO INDEGNO
PORTIAMO LA PROTESTA IN PIAZZA
Esprimiamo il nostro dissenso
allaccordo sottoscritto da Governo e Cgil Cisl e Uil. Per noi è un accordo
spazzatura. Un accordo che svende i nostri diritti, i nostri salari, la nostra dignità,
la nostra qualità della vita.
Il rinnovo del biennio economico 2006-2007 vede ancora una volta un ritardo incredibile. A
distanza di 17 mesi dalla sua scadenza, siamo ancora alla fase di accordi tra Governo e
sindacati. Passeranno ancora mesi, forse un anno, prima che gli accordi di singolo
comparto vengano conclusi.
Perché viene svenduto il nostro contratto? Perché perdiamo 13 mesi di decorrenza
economica? Perché la decorrenza economica parte da Febbraio 2007, e non da Gennaio 2006,
essendo il contratto scaduto il 31.12.2005? Quali sono le ragioni di tanta indifferenza
rispetto alle condizioni di vita dei lavoratori? Sono ancora in grado i confederali di
difendere le condizioni di vita dei lavoratori? Hanno il polso di ciò che succede nel
paese? La risposta è ovvia, è no.
Crediamo che le ragioni (di tale svendita) le possiamo trovare negli accordi sottoscritti
nei mesi scorsi tra governo e confederali.
Tali accordi hanno visto il transito, del TFR (trattamento di fine rapporto) dei
lavoratori, gestito dalle imprese, ai fondi pensione, tramite il meccanismo del silenzio
assenso (se sei distratto ti fregano). Miliardi di euro verranno gestiti direttamente
dalle organizzazioni sindacali nei fondi pensioni di comparto. I soldi dei lavoratori sul
mercato finanziario. La stampella della nostra vecchiaia soggetta allandamento della
borsa, e alle speculazione di qualche manager che gioca con i soldi degli altri?
Crediamo che questo spieghi molte cose. Tu (Governo) dai,e io (sindacato) do. Ma è questo
il nostro prezzo? Ha senso che molti lavoratori continuino a finanziare con i soldi delle
proprie deleghe queste organizzazioni? Non sarebbe il caso di smettere? Cosa devono ancora
fare per togliergli la fiducia?
Scompaiono 13 mensilità di aumento stipendiale. Vediamo quali sono i meccanismi attuali
di recupero salariale. Dopo aver abrogato la scala mobile, con laccordo di luglio
1993, non è più possibile chiedere aumenti salariali, ma unicamente recuperare
linflazione. Linflazione viene conteggiata dallIstat, e sappiamo come
lIstat conteggia gli aumenti. Ci vengono a raccontare la bella favola che dice
linflazione percepita è diversa da quella reale. Ci vengono a dire che non capiamo
cosa succede veramente. Ci prendono in giro. A questo si aggiunge un ritardo cronico dei
rinnovi contrattuali. Il governo di centrodestra non aveva stanziato risorse per il
Pubblico Impiego per lanno 2006. Il nuovo governo si è guardato bene dal
prevederne. Ma se gli aumenti sono solo recupero dellinflazione, quei soldi che
rappresentano il potere di acquisto persi non sono nostri? Allora perché non ce li
ritroveremo in busta paga? Perché ci vengono scippati? Perché ci vengono portati via? Un
tempo chi ci portava via qualcosa lo chiamavamo ladro, è ancora possibile? Perché i
confederali si permettono di firmare accordi così vergognosi? La risposta è una sola.
Dobbiamo togliere loro tale potere. Lunico strumento che il lavoratore ha a sua
disposizione è quello della disdetta, di stracciare la tessera, e quello di ricordarsene
al momento del rinnovo delle Rsu a novembre.
Crediamo che anche la parte dellaccordo intesa a prevedere in via sperimentale la
durata triennale dei prossimi contratti del pubblico impiego sia una autostrada per
lintroduzione in via definitiva di tale durata. Recuperare linflazione dopo
tre anni è un fatto che un paese democratico e civile non può tollerare. E una
vergogna. Ma cosa vogliono? Metterci alla frusta?
RdB invita i lavoratori a
partecipare allassemblea che si terrà presso la propria Federazione a CAGLIARI, in
Via Maddalena 20 (nei pressi di Piazza del Carmine), il giorno 1° Giugno dalle ore 9.00
alle ore 13.00. Liniziativa proseguirà portando la nostra indignazione sotto il
Palazzo del Governo in Piazza del Carmine.
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Bologna
Bologna, 4 giugno 2007
dalle ore 16.30
NIDI DAY
TUTTI IN PIAZZA MAGGIORE !!!
BAMBINI, GENITORI, LAVORATRICI E LAVORATORI DEI NIDI PER
LINFANZIA
PER SENSIBILIZZARE LA CITTADINANZA SU:
· Importanza del nido comunale a gestione diretta
· Mantenimento della qualità del servizio
· Contro la "sperimentazione" ed ogni ipotesi di risparmio economico sui nidi
· Per riaffermare la validità e la centralità del progetto pedagogico
Ci saranno momenti di animazione per i
bambini e di informazione per gli adulti
31 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Comune di Roma
RDB-CUB
ESPRIMONO SOLIDARIETA AGLI OCCUPANTI DEL III MUNICIPIO
Le RdB-CUB del Comune di Roma esprimono la loro
solidarietà ad Action e a tutti quei cittadini che stanno attuando loccupazione del
III Municipio per protestare contro la chiusura dello sportello dell'emergenza abitativa
dello stesso Municipio, e per ottenere un bando di gara trasparente per laffidamento
di detto servizio.
Le RdB-CUB sono inoltre solidali con i lavoratori del III Municipio che sostengono
lazione di protesta continuando a svolgere il proprio lavoro, anziché tornare a
casa, come richiesto loro dal Presidente del III Municipio.
30 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Pubblico Impiego
La
RdB/CUB P.I. non firma il protocollo dintesa per il ccnl Ministeri
TENTATIVO DI BIDONE
leggi il
testo in pdf
Ieri sera allAran si è consumato un ulteriore atto
della farsa sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego portando a segno un ulteriore
arretramento dei diritti dei lavoratori per mano del direttivo Aran e dei sindacati neo
concertativi.
La delegazione RdB P.I., rappresentata da alcuni componenti della direzione nazionale e
del coordinamento settore Ministeri, dopo aver espresso la propria opposizione a qualsiasi
tipo di svendita dei lavoratori ha abbandonato il tavolo di contrattazione perché
raggiunta dalla notizia della scomparsa del nostro delegato Pietro Falanga.
La riunione è stata fortemente caratterizzata dagli infausti accordi della sera
precedente firmati dal governo e da cgil, cisl e uil e che hanno trovato nella ripresa
delle contrattazioni allAran la concreta e materiale applicazione.
Nel merito:
· È inusuale e quanto meno curioso che per la prima volta
si firmi un protocollo dintesa prima dellavvio nel merito delle trattative; la
notizia riportata questa mattina da tutti i quotidiani genera confusione tra i lavoratori
che già si chiedono quando arriveranno gli arretrati mentre invece il contratto deve
essere ancora discusso e firmato;
· Il protocollo dintesa è relativo solo al biennio economico 2006-2007 e illustra
le risorse disponibili per il suo rinnovo, che sono quelle che già conoscevamo: la
vacanza contrattuale per il 2006 e il grosso degli incrementi dal 2007,che però saranno
corrisposti solo quando la Finanziaria 2008 li avrà stanziati;
· Per il 2007 il calcolo degli arretrati slitta dal 1° gennaio al 1° febbraio, il che
consente di recuperare i 5-6 euro mancanti per portare a 101 euro gli incrementi del
biennio;
· Non viene quindi modificata la percentuale di aumento, fissata dalla Finanziaria 2007,
del 4,46%. Quindi il governo che si era impegnato con laccordo del 6 aprile u.s. a
reperire ulteriori risorse, di fatto paga lincremento a 101 euro sempre con le
stesse risorse posticipando di un mese la decorrenza degli arretrati;
· Una parte di tale incremento viene impegnato per il salario accessorio che, come
precisato nel comunicato congiunto allegato al protocollo, dovrà essere ripartito secondo
i criteri previsti nel Memorandum. Quindi i 101 euro medi/lordi/mensili non andranno tutti
al recupero, seppure molto parziale, del potere dacquisto degli stipendi, ma una
parte verrà erogata a pochi "fortunati".
· Il protocollo si premura di sottolineare la necessità di un immediato avvio delle
trattative e di una rapida conclusione attraverso la firma del contratto (a 18 mesi dalla
scadenza, sic!).
Quindi mentre si va al rinnovo del biennio economico gia
scaduto 2006/2007, si apre di fatto la strada al contratto triennale.
Laccordo-truffa di Palazzo Chigi dellaltra notte ha introdotto un
"ragionamento" sul triennio contrattuale che nello specifico del rinnovo del
CCNL comparto ministeri ha trovato immediata applicazione, nonostante le rassicurazioni
che a parole alcuni esponenti di cgil, cisl e uil hanno cercato di dare in merito
difficile applicazione della modifica dellassetto contrattuale da due a tre anni e
nonostante il tentativo di "depistaggio" fatto dal dott. Fontanelli, componente
del direttivo Aran.
Riteniamo che in tutta questa farsa si sono fatti i conti senza loste: i Lavoratori
comprendono bene il bidone che è stato preparato da Governo e Cgil Cisl e Uil e lo
respingeranno al mittente.
30 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Comune di Roma
COMUNE DI
ROMA: VENERDI 1 GIUGNO SCIOPERO DEL PERSONALE DI RUOLO E PRECARIO INDETTO DALLE
RDB-CUB
Ampio il fronte delle rivendicazioni, in primo luogo la
cronica carenza di organico
I dipendenti del Comune di Roma sono circa 25.000, mentre,
in base al rapporto medio previsto dalla legge tra il numero dei dipendenti e quello della
popolazione, potrebbero essere oltre 40.000. Negli ultimi anni, compiacendo le gogne
mediatiche contro i dipendenti pubblici, le amministrazioni capitoline - assecondate dai
sindacati concertativi - hanno provveduto ad approvare piante organiche con sempre meno
dipendenti, mentre con le riforme federaliste sono state aumentate le competenze dei
comuni.
Contemporaneamente sono emersi i due vergognosi fenomeni che caratterizzano la situazione
attuale: un esercito di precari in espansione ed una nutrita pattuglia di consulenti e
dirigenti, pagati a peso doro e collegati direttamente alle clientele politiche.
Intanto laumento spesso insostenibile dei carichi di lavoro ha generato nei
dipendenti un reale stato di disagio psicofisico.
A fronte di tutto ciò, cgil-cisl-uil-csa-ugl, dopo il balletto dello sciopero, ritrovano
lintesa con il "governo amico" e regalano contratti triennali con
inevitabili ripercussioni negative sulle buste paga dei pubblici dipendenti.
Per le RdB-CUB è doveroso opporsi questo stato di cose, e per far sentire la voce dei
lavoratori hanno indetto per venerdì 1 giugno lo sciopero di unora di tutto il
personale, di ruolo e precario.
Ampio il fronte delle rivendicazioni : si tratta innanzi tutto della cronica carenza di
organico, poi delle indennità non attribuite, del mancato adeguamento del profilo
professionale, della riduzione unilaterale di compensi previsti dal contratto, del blocco
alla progressione verticale, del mancato scorrimento delle graduatorie, della mancata
stabilizzazione del personale precario, alla progressiva privatizzazione dei servizi
pubblici, al mancato adeguamento del buono pasto, alla imposizione di articolazioni orarie
non adeguate alle esigenze dei servizi, e di molte altre questioni irrisolte - dal
personale scolastico educativo, a quello dei municipi - che richiedono risposte concrete
da parte dellamministrazione capitolina.
30 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Comune di Roma
Pistoia, 1 giugno 2007
la Rdb della Federazione di Pistoia ha organizzato un
PRESIDIO
sotto la Prefettura in piazza Duomo dalle ore 11,30
alle ore 13,30
indicendo anche assemblee esterne del pubblico
impiego
per manifestare contro il protocollo d'intesa
fra Aran e CGIL CISL e UIL
contro gli accordi bidone che preludono nei fatti lo smantellamento della P.A.
O MI MOBILITO O MI MOBILITANO
29 maggio 2007 - Comunicati RdB CUB Pubblico Impiego
STATALI: ARAN,
RDB-CUB NON FIRMA PRE-INTESA
"Siamo al giunti veramente al ridicolo: è la prima
volta che si va allARAN non per la trattativa sul contratto, ma per sottoscrivre una
pre-intesa che è identica agli accordi sottoscritti ieri notte fra governo e Cgil Cisl
Uil", dichiara Giuliano Greggi della Direzione Nazionale RdB-CUB PI presente nella
delegazione allARAN.
"Laumento Contrattuale è fissato a 101 Euro per i soli Ministeri - e per gli
altri il comparti non si sa. Questa cifra parte dal primo febbraio 2007, con la perdita
secca di una mensilità. Inoltre la pre-intesa apre strada alla triennalizzazione del
contratto e presuppone anche lapplicazione del Memorandum, che contiene mobilità
selvaggia e chiusura di uffici: RdB-CUB non firma accordi simili, che vanno a danno dei
lavoratori", conclude Greggi.
STATALI: PARTONO IN TUTTA ITALIA LE
PRIME MOBILITAZIONI DEI LAVORATORI PUBBLICI CONTRO LACCORDO BIDONE
RdB-CUB, stasera allARAN diremo un no secco alla
svendita del P.I.
Non si fanno attendere le prime mobilitazioni spontanee nel
settore del Pubblico Impiego, che in queste ore in tutta Italia inizia ad esprimere il
proprio dissenso allaccordo sottoscritto da Governo e Cgil Cisl Uil.
A Roma, di fronte al Ministero dellEconomia, è partito un presidio di protesta con
volantinaggi, mentre uniniziativa di fronte al Ministero del Lavoro, indetta dal
personale ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro per lefficacia dei
controlli, ha assunto i toni di una critica allaccordo siglato in nottata.
A Torino lattivo dei delegati regionali eletti RSU ha deciso di interrompere i
lavori e sta andando a manifestare contro laccordo in Corso Marconi. A Bologna un
consistente gruppo di lavoratori pubblici ha sospeso lattività ed ha manifestato
sotto casa di Romano Prodi.
Commenta Giuliano Greggi della Direzione Nazionale RdB-CUB P.I: "Questa sera
allARAN diremo un no secco allaccordo, esprimendo così la forte opposizione
dei lavoratori pubblici alla svendita del Pubblico Impiego. Adesso sono i dipendenti
pubblici ad essere chiamati in causa. La loro reazione sarà una risposta contro quello
che rappresenta un pericoloso attacco mirato a tutti i lavoratori italiani".
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P.I.: UN ACCORDO INDEGNO
RdB-CUB, risponderemo con la mobilitazione
"E un accordo che calpesta la dignità dei
lavoratori pubblici, che sin dalle prossime ore esprimeranno la loro netta contrarietà
attraverso mobilitazioni e blocchi dellattività lavorativa", dichiara Stefano
Del Medico della Direzione Nazionale RdB-CUB P.I. a commento dellintesa siglata fra
governo e Cgil Cisl Uil sul contratto del Pubblico Impiego.
"Il governo smentisce quanto sottoscritto con laccordo del 6 aprile scorso, in
cui si manteneva lassetto contrattuale e le risorse dei contratti riguardavano tutto
il 2007", prosegue lesponente RdB-CUB. "Oggi, con questo accordo indegno,
si definisce la modifica dellassetto contrattuale introducendo la triennalità, e
sul terreno economico si spostano le decorrenze contrattuali al 15 febbraio.
"La battaglia contro questa controriforma è di straordinaria importanza e va
sostenuta con forza: in prima battuta riguarderà i lavoratori pubblici, ma in seguito
avrà effetti devastanti su tutto il mondo del lavoro" conclude Del Medico.
leggi il testo dell'accordo in pdf
scarica il testo pdf.zip
scarica il volantino doc.zip
29 maggio 2007 - Comunicato CUB
STATALI:
LEONARDI, ACCORDO CHIUSO DOPO ELEZIONI PER ARGINARE ASTENSIONISMO
"Hanno aspettato la chiusura delle urne per fare un
accordo che scontenta 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici, in grande parte elettori
di centro-sinistra alle elezioni politiche di un anno fa. Se questo accordo inaccettabile
fosse stato concluso un giorno prima, probabilmente sarebbe cresciuto ancora di più
lastensionismo", è il commento di Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale
CUB, in merito ai tempi dellintesa sul contratto del Pubblico Impiego.
"Non mancherà occasione da parte dei dipendenti pubblici per ricordarsi di questo
infausto giorno, in cui lesultanza unisona espressa da esponenti di Governo e
Confindustria risulta stonata anche alle orecchie meno smaliziate", conclude
Leonardi.
STATALI: UNO SCANDALOSO SCAMBIO A
PERDERE CHE TRACIMERÀ TUTTO IL MONDO DEL LAVORO
Contro la triennalizzazione è necessaria la mobilitazione di tutti i lavoratori
"Hanno firmato un accordo che modifica e peggiora la
struttura dei contratti di tutti per ottenere 6 miserabili euro di differenza: è uno
scandalo che va respinto con mobilitazioni immediate dei lavoratori pubblici", così
Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB.
"La triennalizzazione dei contratti era un obiettivo perseguito da tempo da
Confindustria su cui si era già cimentato senza successo Berlusconi. Ci volevano un
governo di centro sinistra e i sindacati "amici" per riuscire in questo
capolavoro!", prosegue Leonardi. "E chiaro che le chiacchiere sulla
sperimentazione e sul fatto che riguarderà solo i lavoratori del pubblico impiego non
reggono: un tale accordo e la previsione di rivedere lintera struttura del contratto
entro dicembre si riferiscono ovviamente a tutto il mondo del lavoro".
"La mancanza di uno strumento di adeguamento automatico dei salari la scala
mobile rende lallungamento dei contratti di un anno un elemento di ulteriore
impoverimento delle famiglie dei lavoratori dipendenti, che già non arrivano alla quarta
settimana. Riprenderemo immediatamente la mobilitazione, anche perché il Parlamento avvii
subito la discussione sulla legge di iniziativa popolare per una nuova scala mobile su cui
abbiamo raccolto e consegnato al Senato oltre 100.000 firme", conclude il
Coordinatore CUB.
Statali: UNO SCANDALOSO SCAMBIO A PERDERE
CHE VA RESPINTO CON LE MOBILITAZIONI
"Hanno firmato un accordo che
modifica e peggiora la struttura dei contratti di tutti per ottenere 6 miserabili euro di
differenza, è uno scandalo che va respinto con mobilitazioni immediate dei lavoratori
pubblici così Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB.
"La triennalizzazione dei contratti era un obbiettivo perseguito da tempo da
Confindustria su cui si era già cimentato senza successo Berlusconi, ci volevano un
governo di centro sinistra e i sindacati "amici" per riuscire in questo
capolavoro! E chiaro che le chiacchiere sulla sperimentazione e sul fatto che
riguarderà solo i lavoratori del pubblico impiego non reggono: un tale accordo e la
previsione di rivedere lintera struttura del contratto entro dicembre si riferiscono
ovviamente a tutto il mondo del lavoro".
"La mancanza di uno strumento di adeguamento automatico dei salari la scala
mobile rende lallungamento dei contratti di un anno un elemento di ulteriore
impoverimento delle famiglie dei lavoratori dipendenti che già non arrivano alla quarta
settimana; riprenderemo immediatamente la mobilitazione, continua Leonardi, anche perché
il Parlamento avvii subito la discussione sulla legge di iniziativa popolare per una nuova
scala mobile su cui abbiamo raccolto e consegnato al Senato oltre 100.000 firme".
29 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Emilia Romagna
NO AI CONTRATTI DI
TRE ANNI !
I rappresentanti RdB/CUB di tutti i
settori di pubblico impiego si sono recati questa mattina sotto le due torri ,nelle
vicinanze dellabitazione del Premier mettendo in atto un presidio con uno striscione
"CONTRATTO TRIENNALE NO GRAZIE" ed un volantinaggio per protestare contro
laccordo vergognoso firmato ieri sera dal Governo Prodi con Cgil,Cisl e Uil.
Hanno infatti firmato un accordo che modifica e peggiora la struttura dei contratti, oggi
per i lavoratori del pubblico impiego, domani per tutti gli altri.
Un accordo che trasformando i contratti attualmente biennali, in triennali diminuisce i
salari e calpesta la dignità dei lavoratori.
Il Governo smentisce così quanto sottoscritto con l'accordo del 6 aprile scorso in cui si
manteneva l'assetto contrattuale e le risorse dei contratti per i dipendenti pubblici
riguardavano tutto il 2007.
E' chiaro che le chiacchiere sulla "sperimentazione" e sul fatto che riguarderà
solo i lavoratori del pubblico impiego non reggono: un tale accordo e la previsione di
rivedere l'intera struttura del contratto entro dicembre si riferiscono ovviamente a tutto
il mondo del lavoro
La triennalizzazione dei contratti era un obbiettivo perseguito da tempo da Confindustria
su cui si era già cimentato senza successo Berlusconi, ci volevano un Governo di centro
sinistra e i sindacati "amici" per riuscire in questo capolavoro!
La mancanza di uno strumento di adeguamento automatico dei salari allinflazione
reale (la scala mobile) rende l'allungamento dei contratti di un anno un elemento di
ulteriore impoverimento delle famiglie dei lavoratori dipendenti che già non arrivano
alla quarta settimana.
Per questi motivi abbiamo deciso di Aprire immediatamente la mobilitazione con il presidio
a cui seguiranno assemblee in ogni luogo di lavoro nelle quali chiederemo ai lavoratori di
respingere questo accordo vergognoso.
Chiediamo infine a gran voce limmediato avvio della discussione in Parlamento della
legge di iniziativa popolare per una nuova scala mobile su cui abbiamo raccolto e
consegnato al Senato oltre 100.000 firme
29 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Toscana
FIRMATO DA GOVERNO E CGIL,CISL, UIL IL
CONTRATTO DEL PUBBLICO IMPIEGO
Ancora un accordo a perdere, ancora uno
scippo a danno di tutti i lavoratori del Pubblico Impiego che ne vedranno trasformata la
durata da biennale e triennale.
Questa mattina è stato sottoscritto fra i "soliti sindacati" e il Governo
"amico" il rinnovo del contratto per i lavoratori del Pubblico Impiego, che
prevede un aumento lordo delle retribuzioni di 101 con decorrenza 1 Febbraio 2007,
quindi con 13 mesi di ritardo rispetto alla naturale scadenza che era 31.12.2005, ma
laspetto più grave è quello della durata contrattuale che passerà da biennale a
triennale.
Lallungamento dei contratti di un anno produrrà inevitabilmente un ulteriore
impoverimento delle famiglie dei lavoratori dipendenti che già sono alla disperata
ricerca di arrivare a fine mese.
Sicuramente oggi i soliti sindacalisti di CGIL,CISL, UIL grideranno alla "grande
vittoria" e ci spiegheranno che non cè niente di strano nel passaggio della
durata dei contratti da due a tre anni, anzi ci diranno che anche in passato i contratti
quando erano emanati come D.P.R. avevano durata triennale.
Ma non ci diranno mai che a "quei tempi" esisteva un meccanismo che si chiamava scala
mobile, che trimestralmente adeguava (indicizzava) le nostre retribuzioni
allandamento del costo della vita, un meccanismo che CGIL, CISL ,UIL hanno
contribuito ad affossare in nome delle compatibilità.
Questa controriforma sulla modifica dellassetto contrattuale, che per oggi riguarda
i dipendenti pubblici, avrà in seguito effetti devastanti sullintero mondo del
lavoro.
Occorre pertanto da subito organizzare forme di resistenza e di protesta contro questa
vergognosa intesa che dimostra ancora una volta la totale subalternità dei
"sindacati ufficiali" alla politica governativa e che sarà inevitabilmente il
preludio ad ulteriori controriforme a partire da quella nefasta del sistema pensionistico.
E allora vi domandiamo colleghi: fino a quando saremo disponibili a digerire tutto questo
?
RdB CUB dal canto suo ha sempre fatto e sta facendo il possibile contro questa
deriva, ora tocca a voi uscire dal mugugno quotidiano, dare un calcio ai luoghi comuni,
perché non tutti i sindacati sono uguali !
29 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Puglia
Lecce 5 giugno
2007
TFR ai Fondi pensione: perche dire NO
ASSEMBLEA
su Previdenza e TFR
Universita' degli Studi di Lecce ore
10,30
MONTERONI - Casa dello Studente (Via del Mare)
intervengono:
Michele QUARANTA - Funzionario INPS Puglia
Pierpaolo CORALLO - Resp.le RdB CUB PUGLIA Privato e Servizi
No allo scippo del TFR,
rilanciamo la Previdenza Pubblica
29 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Novara
Vercelli, 1
giugno 2007
Contro lo scippo del TFR
Nellambito della campagna nazionale "CONTRO LO
SCIPPO DEL TFR", RdB CUB incontrerà i cittadini di VERCELLI venerdì 1°GIUGNO in
piazza CAVOUR al mercato.
Saranno illustrate le ragioni della scelta per mantenere la liquidazione in azienda o
allINPS perché i FONDI PENSIONE non danno garanzie, rendono meno del TFR, spesso
falliscono, hanno elevati costi di gestione, arricchiscono solo chi li gestisce, compresi
i sindacati confederali.
MERCOLEDI 6 GIUGNO sarà aperto uno sportello della RdB CUB in VERCELLI, Via Verdi 50
(presso Centro documentazione Senza tregua) in orario 17 - 19
29 maggio 2007 - Comunicato USI RdB Ricerca
E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
20 - Anno IV
DEL SETTIMANALE on line DI INFORMAZIONE SINDACALE DAL MONDO DELLA RICERCA
In questo
numero:
* Barbarano Romano incorona Guerrini che ora si
appresta a dire addio al Cnr
* Tutti in festa all'Icram. Arriva Pecoraro
* La ricerca pubblica, priorità mancata?
* Stabilizzazione precari, disco verde della Corte
* Presidenti si nasce. E Biggeri lo nacque
* Sull'aspartame, occorrono verifiche serie
* Con il silenzio assenso pensione Inpdap ridotta
* Premio di consolazione per Piero Benvenuti
e inoltre.... tutto quello che, secondo
"loro", non bisognerebbe raccontare ai lavoratori
Anche i numeri arretrati de Il Foglietto di Usi/RdB sono disponibili su www.usirdbricerca.it
28 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Liguria
Genova. ASSUNTI
SUBITO, ASSUNTI DAVVERO
Dopo le nostre iniziative di lotta, a
partire dallo sciopero dei precari del 6 ottobre 2006 culminato con la grande
manifestazione a Roma e centinaia di interventi nelle trattative locali che hanno portato
alla piena applicazione delle norme presenti nella Finanziaria 2007, in numerosi Enti
(Comune di Firenze, Provincia di La Spezia, Comune di Livorno ecc
) le
Amministrazioni sono state costrette ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori
a tempo determinato con tre anni di anzianità.
I lavoratori con tali caratteristiche che operano nel Comune di Genova sono circa 540, di
cui 250 possiedono più di tre anni di anzianità e operano in ruoli essenziali per
lEnte e per i cittadini, in servizi con un ruolo strettamente istituzionale.
LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI NON COMPORTA UN AUMENTO DI SPESA PER
LAMMINISTRAZIONE, CONSIDERATO CHE GIÀ RICEVONO UN SALARIO UGUALE AI DIPENDENTI A
TEMPO INDETERMINATO.
E ORA CHE LAMMINISTRAZIONE
FACCIA CIO CHE DEVE FARE!
- Rideterminazione della Pianta
Organica che preveda linserimento di tutti i tempi determinati.
- Applicazione integrale delle norme inserite nella Finanziaria 2007 con lassunzione
di tutti i lavoratori a Tempo Determinato con almeno tre anni di anzianità.
- Applicazione delle norme della Finanziaria che danno la possibilità di trasformare i
Co.Co.Co. in contratti a Tempo Determinato.
- Un progetto, anche pluriennale, che preveda la stabilizzazione di tutti i lavoratori
precari.
- Richiesta alla Regione Liguria, come già fatto dalla Provincia di Genova,
dellapertura di un tavolo tecnico per la risoluzione del problema.
ASSEMBLEA
DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI DEL COMUNE DI GENOVA
GIOVEDI 7 GIUGNO - ORE 17.00
PRESSO I LOCALI DELLA FEDERAZIONE VIA BALBI 29/3
28 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Veneto
LA SITUAZIONE
DI NOI DIPENDENTI PUBBLICI DIVENTA SEMPRE PIU' DRAMMATICA
Padroni finanziati con i soldi dello stato, padroni che
scendono in opolitica per salvare i propri affari, opinionisti che vivono con i soldi
della politica; media che vivono con i favori della politica, ministri, politici e manager
tutti starapagati , arroganti e amolte volte icompetenti; tutti, ma proprio tutti a
sparare sui dipendenti pubblici come i veri responsabili dello sfascio e dell'eccessivo
costo della Pubblica amministrazione.
Eccoli lì allora a indicarci come fanulloni, eccoli a sparare cifre per cui i nostri
stipendi in 5 anni hanno avuto il 14,4 % di aumento (magari).
Insomma tutti a indicare che siamo dei privilegiati da colpire; triennalizzare i
contratti, andare fino in fondo con le privatizzazioni e ..dulcis in fundo anche oi soliti
sindacati alzano la voce ma poi sono d'accordo che in cambio di soldi, 101 euro, si possa
accettare tutto.
NOI NON SIAMO NE FANULLONI, NE PRIVILEGIATI; molti di noi percepiscono stipendi appena
sopra la soglia di povertà, molti di noi sono precari e alcuni lo restano a vita.
I nostri contratti sono scaduti da circa due anni e nolti contratti aziendali non sono
ancora stati siglati: altro che aumenti del 14.4%.
Nei posti di lavoro esiste una carenza degliorganici pesante che ci fa saltare riposi,
ferie con pesanti ricadute sulla qualità del lavoro e della vita nostra e di tutti i
cittadini che usufruiscono dei servizi pubblici.
In questi anni per rendere "leggero lo stato " come vogliono quei padroni che
hanno avuto tutto dai vari governi compreso quello attuale. hanno privatizzato di tutto e
i risultati sono sotto gli occhi ci chiunque vuole vedere; aumento dei costi, ritorno del
clientelismo e della corruzione, servizi pessimi, tichets sempre più costosi, tempi di
attesa sempre più lunghi.
Noi da anni oltre che chiedere salari europei, riconoscimento delle professionalità, fine
del precariato abbiamo sempre lottato per la riqualificazione della pubblica
amministrazione.
Abbiamo sempre afrfermato che per avere una buona amministrazione pubblica è fondamentale
riconoscere e conomicamente e professionalmente chi ci lavora: ed è quello che
continueremo a fare, sempre meno soli in quanto sempre più lavoratori si uniscono nel
nostro sindacato perchè ne condividono gli obiettivi.
GIOVEDI' 31 MAGGIO 2007
ATTIVO REGIONALE VENETO DEL PUBBLICO IMPIEGO
a MESTRE-VENEZIA - ORE 10 -13,30
PRESSO DIREZIONE DOGANE (200 metri dalla stazione)
odg:
memorandum e contratti p.i.
precariato
pensioni e tfs
rsu novembre 2007
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Giustizia
PROTESTA
GIUSTIZIA: DELEGAZIONE RDB-CUB INCONTRA DIRETTORE GENERALE DELLE FUNZIONE PUBBLICA VERBARO
Questa mattina un nutrito gruppo di manifestanti, a
conclusione delle iniziative di protesta promosse dalla RdB P.I. in diverse sedi
giudiziarie del paese, ha partecipato al presidio sindacale organizzato a Roma presso il
Ministero della Funzione Pubblica.
I dipendenti giudiziari intervenuti hanno lamentato a gran voce la loro difficile
condizione di lavoro, aggravata dal progressivo depotenziamento delle dotazioni organiche
e degli strumenti necessari a garantire un più dignitoso servizio alla cittadinanza,
nonché lillusorio e sempre più vacuo impegno dellAmministrazione di
assicurare "per via legislativa" una progressione di carriera a tutto il
personale.
Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal Direttore Generale, Dott. Francesco
Verbaro, al quale è stata rappresentata la pericolosa insoddisfazione sofferta dal
personale giudiziario. Il rappresentante del Dipartimento della Funzione Pubblica, nel
precisare il suo contributo "tecnico e non politico" a garanzia della
risoluzione delle citate problematiche, ha segnalato che per il prossimo anno nel
Ministero della Giustizia sono previsti oltre un migliaio di pensionamenti che, più
benevolmente di quanto concordato per altri dicasteri, saranno integrati al 50% con
lassunzione di nuovo personale. Ha inoltre annunciato la stabilizzazione dei
lavoratori ex LSU.
Sulla riqualificazione del personale Verbaro ha poi riferito della necessità del pubblico
concorso per i passaggi di area, nel pieno rispetto del dettato costituzionale e delle
recenti pronunzie delle autorità giurisdizionali, pur ammettendo che per il passato, in
alcuni comparti dello Stato, latteggiamento governativo è stato meno rigoroso; ha
poi sostenuto che il DDL sullUfficio del processo, recentemente approvato in
Consiglio dei Ministri, pur se limitativo delle legittime aspettative dei lavoratori
giudiziari, potrebbe beneficiare durante liter parlamentare di taluni miglioramenti.
Lo stesso si è poi mostrato sorpreso alla notizia che presso lamministrazione
giudiziaria, per indisponibilità di posti nella relativa dotazione organica, non si è
ancora provveduto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno per circa un
centinaio di operatori giudiziari B1 assunti, ormai da anni, con contratto di lavoro
part-time ; dietro insistenza della RdB P.I., il Dott. Verbaro ha assunto limpegno
di sollecitare lAmministrazione Centrale per la tempestiva risoluzione del problema.
Non si può nascondere linsoddisfazione per i risultati conseguiti dal pur cordiale
confronto con il rappresentante della Funzione Pubblica che, se sommati alle recenti
notizie apprese sul deludente DDL, che purtroppo confermano tutte le nostre preliminari
contestazioni e critiche che ci avevano indotto a non sottoscrivere il Protocollo
dintesa del 9 novembre 2006, lasciano intravedere un futuro sempre più difficile
per tutti i lavoratori giudiziari.
Ecco perché la RdB P.I. non abbasserà la guardia e annuncia sin da ora iniziative di
mobilitazione e di lotta in tutte le sedi giudiziarie invitando i lavoratori alla massima
partecipazione, anche rilanciando la sempre più efficace protesta sul rigoroso rispetto
delle mansioni .
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Liguria
Genova, PA. Presidio RdB/CUB in
Prefettura. Incontro con il rappresentante del Governo. Democrazia, soldi e diritti (dei
lavoratori e dei cittadini). Questi sono i problemi
Abbiamo, a Genova, come in altre città
italiane, tenuto un partecipato presidio di fronte alla Prefettura. Quanto segue è in
sintesi quanto abbiamo esposto al rappresentante del Governo.
I contratti pubblici sono scaduti da quasi 17 mesi e alle RdB-CUB non è arriva nessuna
convocazione da palazzo Chigi per una riunione sul rinnovo dei contratti pubblici, nè
formale, nè informale.
Abbiamo ricordato che facciamo parte, come Cgil, Cisl e Uil, dei sindacati maggiormente
rappresentativi nel pubblico impiego e quindi titolati alla contrattazione. Abbiamo già
diffidato Prodi e il Governo dal procedere senza di noi. Lo rifacciamo oggi.
Ma c'è anche un problema di contenuti. La CUB non accetta e non accetterà mai la
triennalizzazione dei contratti. Quando i contratti erano triennali c'era la scala
mobile che garantiva i salari dall'inflazione. Quindi una ipotesi di triennalizzazione
potrebbe esistere solo se venisse reintrodotta la scala mobile. E ricordiamo che su questo
c'è una proposta di legge in Parlamento con oltre 100.000 firme raccolte, di cui oltre
6.000 a Genova.
Inoltre, 101 euro di aumento salariale, ammesso che ci si arrivi, sono pochi, ben lontani
dal recupero reale dellinflazione. Quando si parla di queste cifre spesso ci si
dimentica che sono medie, lorde ed attribuite in percentuale sullattuale stipendio.
Qualcuno, i dirigenti, riceverà centinaia di euro netti e qualcuno, i più, non arriverà
neppure a 35 euro veri. La compressione dei salari, la precarizzazione del lavoro ha forse
arricchito qualcuno, ma ha impoverito masse di lavoratori, con le conseguente contrazioni
dei consumi. E una politica economica sbagliata.
Infine non accetteremo mai il baratto tra risorse economiche e diritti dei lavoratori. Tra
risorse economiche e il diritto dei cittadini ad avere una Pubblica Amministrazione
veramente pubblica e funzionante. Il Memorandum sulla Pubblica Amministrazione,
sottoscritto da tutti i sindacati, escluso noi, oltre a privare i lavoratori della
dignità del loro lavoro, cerca di dare il colpo di grazia al servizio pubblico. Noi come
lavoratori, e come cittadini, ci opponiamo.
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Difesa Taranto
Taranto.
Lavoratori dell'Arsenale in corteo
Oggi duemila lavoratori dellArsenale tra diretti ed
appalto hanno sfilato in corteo per le strade di Taranto, il corteo unitario si è snodato
per le vie della città manifestando la rabbia e disperazione dei lavoratori
dellappalto senza stipendio né cassa integrazione da molti mesi unita alla
indisponibilità dei lavoratori diretti ad essere il paravento di responsabilità ben
individuabili che hanno portato lo stabilimento in condizioni disperate.
Questi lavoratori pubblici rappresentati dalla nostra organizzazione in misura rilevante
hanno dato vita ad un segmento numeroso, colorato e rumoroso che ha vivacizzato
lintero corteo con i propri slogan, i propri canti e la propria determinazione.
Il DNA delle RdB è venuto fuori in maniera prepotente, lavoratrici e lavoratori veri che
hanno gridato a voce alta le proprie ragioni spesso monopolizzando lattenzione dei
cittadini, spiccando dal resto del corteo per labitudine ad essere protagonisti che
non delegano a nessuno il loro diritto a cantarne quattro a qualunque governo, di
qualsiasi colore sia, quando è necessario!
Dicevamo della differenza manifestatasi in piazza tra chi si sente protagonista e gli
altri lavoratori che sfilavano in silenzio quasi intimoriti dalla novità, per noi la
norma, di sfilare in corteo rivendicando i nostri diritti.Sarà che tanti si chiedevano
come mai fossero lì a manifestare dopo che per tanti anni le proprie organizzazioni li
avevano sempre rassicurati sulla sorte dellArsenale tacciando chi, come noi, li
metteva in guardia quali terroristi psicologici o estremisti!
Questi lavoratori utilizzati per anni in mansioni superiori e diverse senza le adeguate
retribuzioni sono stati spremuti come limoni ed oggi che non servono vengono buttati via e
additati come responsabili di una situazione che in realtà è stata attentamente
pianificata a loro insaputa: non ci voleva la palla di cristallo per vedere dove ci
stavano portando in un allegro percorso concertativo e moderato
Ma, tantè
!Giunti alla Prefettura una delegazione ha incontrato il Prefetto
manifestando tutte le preoccupazioni di questi giorni e chiedendo lattivazione del
tavolo istituzionale città di Taranto in cui discutere anche della vertenza Arsenale.
I nostri componenti hanno chiarito che saranno presenti comunque a quel tavolo, anche se
qualcuno si fosse immaginato di escluderci accampando cavilli, ci saremmo stati a modo
nostro!
Ma sembra che ciò non sarà necessario stante limpegno preso dal Prefetto,
pubblicamente, di convocare la nostra organizzazione, sulla tematica in oggetto, sia che
il tavolo sia attivato a Taranto sia a Roma.
Prendiamo atto con soddisfazione di questo riconoscimento che ci spetta di diritto vista
la rilevanza che la nostra organizzazione esprime in quel posto di lavoro e nel Ministero
della Difesa.
Il nostro ringraziamento a tutte e tutti i lavoratori e le lavoratrici che con il proprio
appoggio ci consentono di rappresentarne le ragioni, cosa che continueremo a fare dovunque
sarà necessario.
Il corteo si è sciolto sulle note di "Bella ciao!" canto intonato dai nostri
lavoratori che con ciò hanno voluto avvertire tutti che resisteremo un minuto più della
contro parte rivendicando quello che abbiamo sempre chiesto: Lavoro e Dignità!
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB
APPELLO PER LA
LIBERTÀ DEI MOVIMENTI SOCIALI
Il 5 giugno prossimo, la IV sezione del
tribunale di Napoli giudicherà in primo grado 9 attivisti dei "Comitati per la
quarta settimana", per una iniziativa contro la precarietà e il carovita tenutasi
nell'ottobre 2004.
Un presidio di circa 200 precari presso l'Ipercoop di Afragola si concluse con la
distribuzione a scopo simbolico, ai clienti dell'ipermercato, di poche scatole di pomodoro
e di pasta date volontariamente ai manifestanti dalla direzione della stessa azienda.
Per questa iniziativa, l'incredibile accusa ipotizzata dal Pubblico Ministero è di
"estorsione aggravata dal numero di persone", con la richiesta di 6 anni di
carcere per 3 attivisti e di 3 anni e sei mesi per gli altri!!
Così come nel Processo per un'altra protesta contro il carovita, attuata il 6 novembre
2004 a Roma, sconcerta lassoluta sproporzione e la gratuità del reato ipotizzato e
delle pene previste rispetto alle caratteristiche concrete delle azioni messe in
campo.
Ma soprattutto, nellesprimere la nostra solidarietà verso gli imputati, vogliamo
rimarcare che i temi della precarietà del lavoro e del carovita costituiscono a
tuttoggi gravi questioni che interrogano in maniera pressante lagire delle
forze sociali e lagenda delle forze politiche.
Per questo lagire dei movimenti che ne hanno sottolineato lurgenza non
può essere compresso dentro uno schema giudiziario e penale, indipendentemente dalla
condivisione o meno delle forme di protesta di una manifestazione che mantenne comunque un
carattere esclusivamente simbolico e rivendicativo. Un'iniziativa pubblica, pacifica e
priva di lucro che non può essere associata a una tipologia di reato propria invece della
criminalità economica.
Migliaia di procedimenti giudiziari gravano sulle lotte sociali di questi anni, dal mondo
del lavoro alla scuola, ai movimenti ecologisti e contro la guerra, minacciando il
protagonismo sociale di unintera generazione e lemergere di nuovi movimenti.
Anche per questo è necessario porre mano ad un procedimento di amnistia che restituisca
queste istanze alla loro esclusiva dimensione di ordine sociale e politico. Si tratta di
riconoscere ai movimenti di aver prodotto una nuova stagione della partecipazione e di
aver animato la vita democratica del paese, contribuendo a promuovere valori di
solidarietà e di giustizia sociale e forme di rinnovamento nella rappresentanza della
società civile.
Primi firmatari:
Erri De Luca (scrittore) - Haidi Gaggio Giuliani (senatrice) - Carlo Cerciello (regista
teatrale) - Alex Zanotelli (sacerdote) - Arturo Scotto (deputato ds) - Paolo Cento
(sottosegretario governo deputato verde) - Giuseppe De Cristofaro (segretario
regionale Prc - deputato) - Raffaele Tecce (senatore Prc) - Mauro Bulgarelli(senatore
Verdi) - Maurizio Acerbo (deputato Prc) - Tommaso Sodano (Senatore Prc) - Don Vitaliano
della Sala (sacerdote) - Maurizio Mascoli (segretario regionale Fiom-Cgil campania) -
Isadora D'Aimmo (assessore provincia di Napoli) - Sergio Piro (psichiatria democratica) -
Giulio Riccio (assessore comune Napoli) - Luca Zulù (musicista) - Angelo De Falco
(musicista E_Zezi) - Fabio Tirelli (presidente municipalità Pianura-Soccavo) - Carmine
Malinconico (presidenteVIII municipalità di Napoli) - Elena Coccia (Giuristi Democratici)
- Daniele Sepe (musicista) - Samuele Ciambriello (presidente Co.Re.Com. Campania) - Gordon
Poole (docente universitario) - Giuseppe di Marco (docente Universitario)
Associazioni e sindacati:
RdB/Cub - Confederazione Cobas - Opera Nomadi - Less - Mani Tese - Cooperativa
O'Pappece - Donne in Nero - Assopace - Ass. Senza Frontiere - Associazione MigrAzioni
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Salerno
Salerno, VVF. Presidio di protesta dinanzi alla Provincia per il 25 maggio

galleria fotografica
vedi comunicato in data 24 maggio
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Novara
Novara, 25 maggio 2007. Incontro col
Prefetto
PUBBLICO IMPIEGO IN LOTTA PER IL RINNOVO DEI CONTRATTI
Una delegazione di lavoratrici e lavoratori di Novara di
diversi comparti pubblici (Agenzie Fiscali, Comune di Novara, Inps, Vigili del Fuoco,
Ministeri), ha incontrato nella giornata odierna il Prefetto di Novara e rappresentanti
dellUfficio Territoriale del Governo.
I lavoratori pubblici hanno detto con forza che "non ci stanno" a venire sviliti
ed etichettati come "fannulloni", e non intendono più accettare
contrapposizioni alimentate ad arte con gli utenti, destinatari dei servizi che i pubblici
dipendenti intendono difendere e continuare ad erogare con qualità e senza precarietà,
hanno, altresì rimarcato la ormai non più procrastinabile necessità del rinnovo dei
contratti, scaduti da 17 mesi, con risorse adeguate e rispettosi delle scadenze previste
(01/01/06 e 01/01/07).
Sono state rimarcate le gravi sofferenze della categoria e le ragioni per rivendicare la
difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori e di chi ha a cuore le sorti dello
stato sociale e della Pubblica Amministrazione.
E stato ribadita la contrarietà alla ventilata ipotesi ( e scandalosa
disponibilità dei sindacati compiacenti) di eventuale allungamento del contratto a tre
anni.
Al termine della riunione è stato consegnato un documento, allegato.
Il Prefetto e i rappresentanti dellUfficio Territoriale del Governo hanno sentito
con partecipazione le ragioni e preoccupazioni dei lavoratori e si sono impegnati a
trasmetterle alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, unitamente al documento allegato.
Alla Prefettura di Novara
c.a. Ill.mo Prefetto
Dopo 17 mesi dalla scadenza continua il balletto intorno al rinnovo dei Contratti del
Pubblico Impiego.
Le iniziative di lotta della RdB/CUB P.I. culminate con lo sciopero generale del pubblico
impiego del 30 marzo avevano costretto il Governo, con laccordo del 6 aprile, ad un
impegno per reperire ulteriori risorse rispetto a quelle già stanziate e a rispettare le
scadenze che il biennio economico impone (1° gennaio 2006 e 1° gennaio 2007).
La riunione di governo del 20 maggio rimette in discussione non solo gli impegni assunti
ma anche lo stesso assetto contrattuale ventilando la possibilità di passare da due a tre
anni la vigenza dei contratti demolendo nei fatti il Contratto Nazionale del pubblico
impiego.
Lattacco ai contratti dei dipendenti pubblici è propedeutico alla demolizione della
pubblica amministrazione attraverso la riduzione della spesa per i servizi pubblici, la
chiusura di uffici e servizi sul territorio, la riduzione di personale in pianta organica,
la mobilità coatta degli esuberi e il relegare la dirigenza ad un ruolo di cane da
guardia dei dipendenti "fannulloni".
La RdB/CUB ha comunicato a Prodi la propria contrarietà ad un simile progetto che se non
verrà ufficialmente sconfessato porterà al ritiro della propria firma dallaccordo
del 6 aprile.
La definizione del DPEF, annunciato per fine giugno, determinerà la portata
dellattacco al pubblico impiego definendo, per quanto riguarda le risorse aggiuntive
per il rinnovo dei contratti, le quantità e le modalità di erogazione e, per quanto
riguarda il Tesoretto, limpegno del governo ad investire nella Pubblica
Amministrazione oppure nei profitti delle imprese.
La RdB-CUB ha chiesto un incontro urgente al Presidente Prodi di verifica
dellaccordo.
Auspichiamo una riapertura del confronto per il rispetto di corrette relazioni sindacali.
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Liguria
Porto di Genova. BLOCCO DELLE
PRESTAZIONI STRAORDINARIE
L'azienda Terminal Rinfuse Italia ha deciso
di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno partecipato
agli scioperi generali, indetti dalla RdB/CUB e dagli altri sindacati per la morte del
lavoratore di Genova e di Napoli.
In data 24/5 l'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI del Terminal Rinfuse Italia, sede di Genova, ha
decretato il blocco delle prestazioni straordinarie.
25 maggio 2007 - Comunicato CUB Trasporti Messina
Cub-Trasporti:
L'Atm ha bisogno di un balzo in avanti con politiche del buon governo aziendale
Messina - Dall'incontro ultimo su convocazione Aziendale
del 17 Aprile tra la D.A., il Presidente del C.d.A. Providenti nonché i consiglieri
Crisafulli, Ramires, Leone per l'ATM e Piccolo e Sutera per la Cub-Trasporti, Crisafulli
per il S.d.L., Urdì, Bugio, Conti per la RSU che a seguito degli scioperi 15/3/07 e
2/4/07 che avevano di fatto paralizzato il trasporto pubblico urbano nella città, veniva
appunto stipulato in tale occasione un protocollo d'intesa che prevedeva:
Il ripristino di una vecchia indennità che impropriamente soppressa veniva restituita al
personale addetto alla guida dei mezzi, si conveniva inoltre di istituire un tavolo
permanente atto ad affrontare i temi del risanamento insieme al nuovo "Piano
Industriale dell'Azienda" che preveda la stabilizzazione del personale precario,
della sicurezza, relative competenze 610, e il superamento delle discriminazioni
retributive esistenti.
In virtù di tale protocollo le OO.SS. Cub-Trasporti, S.d.L. e la RSU rinviavano
l'Assemblea Generale dei lavoratori prevista per l'indomani 18 Aprile e quindi sospendendo
l'ulteriore fermo di 4 ore dei mezzi per tale data.
Abbiamo appreso della ratifica degli impegni assunti sulla stessa ottica dall'ATM il
giorno seguente 18 Aprile anche con le altre OO.SS. (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) che avevano
successivamente richiesto l'incontro.
Con nota pervenuta il 27 Aprile a firma del Presidente Providenti, apprendiamo della
palese smentita del protocollo di cui sopra, probabilmente perché il Presidente
Providenti, forte della sua esperienza giuridica si è convinto che l'insolvenza relativa
alla mancata concertazione sindacale con la RSU possa non comportare alcun attività
antisindacale (come se lo stesso Providenti non avesse già avuto condanna dal giudice del
lavoro). Al sig. Presidente giurista vorremmo ricordare che con la sua delibera n.3/07
nella quale si attribuiscono passaggi di livello impropri e aumenti economici per circa 60
dipendenti senza il confronto e la concertazione con la RSU e con il pretesto di avere
transato i ricorsi promossi da altri 20 lavoratori in sede di giudizio ne legittimasse il
provvedimento. Proveremo che si è sbagliato.
La delibera sopra richiamata, inoltre, nei fatti legittima spostamenti di lavoratori da
settori con carenza di personale come le officine, ai settori amministrativi, mentre,
esiste un bacino di lavoratori con il titolo di studio del diploma superiore (titolo
preteso al momento dell'assunzione) che viene utilizzato per la vendita dei titoli di
viaggio. Questo è solo un esempio dei tanti atti discriminatori contenuti nella delibera
in questione, già peraltro impugnata e denunciata anche alla 4^ commissione (trasporti)
Consiliare del Comune di Messina.
Con tali atteggiamenti antisindacali e la protervia da ella tenuta sig. Presidente, la
scrivente Cub-Trasporti invita i propri associati e i simpatizzanti ad aderire allo
sciopero di 24 ore già proclamato dalla RSU per il giorno 6 giugno ed invita le altre
OO.SS. ad assumere i comportamenti consoni a fronteggiare il palese raggiro con cui questa
dirigenza Aziendale ed il suo C.d.A snobbano di fatto la correttezza dei rapporti
sindacali e di conseguenza il rispetto e la garanzia degli interessi dei lavoratori,
creando inoltre un serio disagio alla cittadinanza.
L'ATM di Messina ha bisogno di un balzo in avanti con politiche del buon governo
aziendale, che possa ricondurre il trasporto pubblico cittadino a livelli di efficienza in
tutte le direzioni, ivi compreso il giusto riconoscimento di chi con il proprio lavoro
contribuisce con notevole dedizione a portare avanti l'azienda anche con i suoi ormai
abituali momenti di criticità.
24 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Pubblico Impiego
P.I : I
PRECARI PROTESTANO AL FORUM P.A.
Presidio alla Nuova Fiera di Roma -Via Portuense 1455-
Venerdì 25 maggio, dalle ore 13.30
Venerdì 25 maggio, a partire dalle ore 13.30, si terrà un
presidio con volantinaggio dei precari del Pubblico Impiego, indetto dalle RdB/CUB P.I.
davanti allentrata della Nuova Fiera di Roma, dove è in corso in questi giorni il
Forum PA 2007 "Innovare per Crescere".
Nellambito del Forum P.A. è prevista la presenza del Ministro della Funzione
Pubblica Luigi Nicolais, del Ministro della Università e Ricerca Fabio Mussi, e dei
rappresentanti nazionali delle associazioni degli Enti Locali.
Con questa iniziativa si intende ribadire agli esponenti del governo che le promesse fatte
prima delle elezioni debbono essere mantenute e non si permetterà larchiviazione
della "pratica precariato" attraverso la circolare attuativa dei commi 519 e 520
della legge finanziaria.
Secondo le RdB-CUB quella circolare è servita piuttosto a mettere in evidenza tutti i
limiti dei provvedimenti finora assunti sul problema del precariato nel Pubblico Impiego.
Infatti solo pochi contrattisti a tempo determinato vedono una prospettiva di
stabilizzazione mentre la stragrande maggioranza dei precari ne rimangono esclusi.
Le RdB-CUB richiedono pertanto di aprire subito la discussione sul comma 417 e seguenti
della finanziaria, frutto delle grandi mobilitazioni dei lavoratori precari che hanno
caratterizzato lo scorso autunno, mettendo subito sul tavolo tutte le risorse necessarie e
a favore della stabilizzazione di tutte le tipologie di lavoro precario.
Si rivendica inoltre lavvio immediato delle procedure per allargare il diritto di
voto a tutti i lavoratori precari del pubblico impiego, indipendentemente dalla forma
contrattuale, già dalle prossime elezioni RSU.
di seguito, il testo del volantino che verrà
distribuito:
METTETEVELO IN
TESTA, I PRECARI NON MOLLANO!
Se il Governo pensa di aver liquidato
la "pratica precarietà" con la circolare attuativa dei commi 519 e 520 sbaglia
di grosso!
Quella circolare è servita piuttosto a mettere in evidenza tutti i limiti di quelle norme
assolutamente insufficienti e troppo parziali per affrontare dignitosamente il problema
del precariato nel pubblico impiego. Infatti solo pochi contrattisti a tempo determinato
vedono una prospettiva di stabilizzazione grazie alla finanziaria, ma la stragrande
maggioranza dei precari del pubblico impiego rimangono esclusi da qualsiasi ipotesi di
stabilizzazione.
NON ILLUDETEVI CHE FINISCA COSÌ!
I lavoratori precari, ad un anno dalle
elezioni che hanno consentito allattuale governo di essere eletto, pretendono il
mantenimento delle promesse fatte. Le chiacchiere non servono più, è il momento dei
fatti!
>> Si deve aprire subito la discussione sul comma 417 e seguenti, frutto
delle grandi mobilitazioni dei lavoratori precari che hanno caratterizzato lo scorso
autunno, mettendo subito sul tavolo tutte le risorse necessarie e a favore della
stabilizzazione di tutte le tipologie di lavoro precario.
>> Si devono avviare immediatamente le procedure per allargare il diritto di voto
a tutti i lavoratori precari del pubblico impiego, indipendentemente dalla forma
contrattuale, già dalle prossime elezioni RSU.
>> Nel prossimo DPEF devono essere previste deroghe e risorse
per la stabilizzazione di tutti i precari (anche co.co.co., interinali, lsu,
esternalizzati, ecc.) adeguate al numero di lavoratori che opera nella P.A. e non le
briciole che ha stanziato lultima finanziaria.
Tre punti ineludibili per il centro-sinistra che in campagna elettorale ha parlato
molto di stabilizzazione del precariato e che ora deve dimostrare che quelle promesse non
erano squallide speculazioni fatte sulla pelle dei lavoratori precari.
24 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Campania
Napoli. Giovedì 31
maggio 2007
Il "comitato per la difesa della Sanità pubblica
e gratuita in Campania" indice una
CONFERENZA STAMPA
presso la sala del caffè "intramoenia"
(P.zza Bellini Napoli-) ore 11.00
per annunciare lavvio dei ricorsi per il rimborso
della tassa sui rifiuti solidi urbani nella Regione e la presentazione dellesposto
alla Procura della Repubblica del tribunale di Napoli, "per attentato alla salute
dei cittadini della Regione Campania" nei confronti dellattuale Presidente
della Giunta Regionale, Antonio Bassolino, dellex Presidente della Giunta
Regionale AntonioRastrelli, dellex commissario straordinario per lo
smaltimento dei rifiuti Corrado Catenacci, dellAssessore Regionale alla
Sanità, Angelo Montemarano e nei confronti del commissario straordinario per lo
smaltimento dei rifiuti, Guido Bertolaso.
24 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. DPL Roma
PROTESTANO I LAVORATORI DELLA
DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI ROMA: PER CONTRASTARE LILLEGALITA
SERVE PIENO UTILIZZO DI TUTTO PERSONALE ISPETTIVO
Roma, martedì 29 maggio, dalle ore 10.30
assemblea-presidio di fronte al Ministero del Lavoro -Via Vittorio Veneto 56-
Le RdB-CUB P.I. sostengono e partecipano alla mobilitazione
indetta dalle R.S.U. della Direzione Provinciale del Lavoro di Roma per protestare contro
lo stato di abbandono in cui versa da anni la D.P.L. di Roma, che rappresenta la più
grande D.P.L. dItalia.
In un paese che vanta lo scandaloso primato di circa 4 morti sul lavoro al giorno, gli
ispettori vengono utilizzati a "macchia di leopardo", senza una effettiva
continuità dellazione di vigilanza e quindi senza una loro reale diffusione sul
territorio tale da contrastare efficacemente attraverso la prevenzione e la repressione,
lillegalità da parte delle aziende - questa sì molto diffusa - e le tragiche
conseguenze dell imbarbarimento delle condizioni di lavoro.
Si rivendica dunque che tutto il personale ispettivo sia utilizzato sui territori al fine
di combattere il lavoro nero, per il recupero del sommerso contributivo e per la sicurezza
sui luoghi di lavoro; lassunzione di un congruo numero di Ispettori Tecnici; che
vengano messi a disposizione mezzi e risorse necessari al proficuo utilizzo di tutto
personale della D.P.L; la disponibilità di risorse economiche necessarie a garantire una
maggiore efficienza dellattività ispettiva nonché lassegnazione delle
dotazioni di protezione indispensabili per il personale ispettivo nello svolgimento della
propria funzione sui posti di lavoro.
Si rivendica inoltre che i circa 400 ex addetti alla vigilanza, attualmente
sottoutilizzati rispetto alla loro capacità professionali e operanti in qualità di
Ispettori, vengano riconosciuti come tali per la professionalità e lesperienza
espressa in decenni di lavoro e siano considerati una ricchezza da utilizzare sui
territori.
Una distribuzione dei carichi di lavoro improntata allefficacia del servizio svolto
deve diventare un obiettivo prioritario: ispezioni, vertenze ed arbitrati non possono
essere considerati alla stregua di prodotti da immettere sul mercato e la produttività
non può sacrificare la qualità dellintervento, pena la totale sfiducia dei
cittadini nel Servizio Ispettivo e nel Servizio Politiche del lavoro.
24 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Salerno
Salerno, Vigili del Fuoco
Presidio di protesta dinanzi alla Provincia per il 25 maggio

galleria fotografica
Il settore Vigili del Fuoco della Rdb/Cub, insieme ai
comitati discontinui, cioè i precari iscritti nelle liste del Comando VVFF di Salerno ed
utilizzati per periodi massimi di 20 giorni, sarà presente dalle 9,30 del 25 maggio nello
spazio antistante Palazzo SantAgostino con un gazebo mobile per informare
lopinione pubblica e sensibilizzare le istituzioni sul problema della stabilità
lavorativa.
A prevedere la possibilità di una stabilizzazione è la stessa Finanziaria art.1 comma
519 e la direttiva del 30 aprile 2007.
Il presidio, oltre alla protesta nei confronti dellamministrazione Vigili del Fuoco,
ha lo scopo di sensibilizzare lopinione pubblica e la politica locale.
A tal fine è stato predisposto un volantino informativo ed una lettera che una
delegazione intende consegnare, partendo in corteo dal palazzo della Provincia,
nellordine, ad Angelo Villani, quale Presidente di questa provincia ed esponente
della Margherita (partito di appartenenza del sottosegretario allInterno con delega
ai vigili del Fuoco On. Rosato), a Vincenzo De Luca, quale Sindaco di questa città e
parlamentare alla Camera dei Deputati, ed al Prefetto di Salerno quale rappresentante
dello Stato sul Territorio.
23 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Giustizia
I LAVORATORI
DEGLI UFFICI GIUDIZIARI PROTAGONISTI DELLA LORO BATTAGLIA
Dopo otto giorni di assemblee e sit-in nei tribunali
dItalia si prosegue a Roma
24 e 25 maggio presidio RdB-CUB davanti al Ministero della Funzione Pubblica
ore 10-15, Corso Vittorio Emanuele II 116
E stata massiccia la partecipazione dei lavoratori
degli uffici giudiziari alla mobilitazione indetta dalle RdB-CUB, che dal 16 al 23 maggio
ha visto assemblee e sit-in nei tribunali italiani, fra cui Napoli, Catanzaro, Bari e
Torino.
Stanchi di lavorare in condizioni da terzo mondo, senza mezzi e schiacciati dai carichi di
lavoro; stanchi di non poter assicurare ai cittadini un servizio Giustizia rapido ed
efficiente e di essere per giunta additati come i responsabili del cattivo funzionamento
della macchina; in attesa da anni di progressioni di carriera che non arrivano, i
lavoratori hanno dimostrato di aver abbandonato il ruolo dei rassegnati per assumere
quello di protagonisti, ed hanno rinnovato il mandato a rappresentare con determinazione
le loro istanze.
Questa ultima significativa mobilitazione viene a seguito delle numerose iniziative che le
RdB-CUB hanno messo in campo nel settore da gennaio ad oggi, coinvolgendo i lavoratori in
prima persona nei posti di lavoro, e sostenendo tre scioperi generali, a cui i lavoratori
della Giustizia hanno dato un rilevante contributo.
A fronte dellultimo deludente incontro con il Ministro Clemente Mastella, avvenuto
proprio in occasione dellultimo sciopero del 30 marzo scorso, in cui lo stesso
Ministro ha invitato la nostra organizzazione ad estendere la protesta presso altri
interlocutori governative, le RdB-CUB porteranno le istanze dei lavoratori della Giustizia
direttamente al Ministero della Funzione Pubblica, dove i prossimi 24 e il 25 maggio si
svolgeranno due giorni di presidio.
22 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Pubblico Impiego
RdB-CUB
OCCUPANO DIREZIONE GENERALE DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE E OTTENGONO CONVOCAZIONE DI TUTTO
IL PERSONALE PER IL PROSSIMO 29 MAGGIO
Sottratti dal MEF 30 milioni di euro destinati alla
Cassa di Previdenza del Ministero dei Trasporti
Dopo lassemblea di tutto il personale indetta dalle
RdB-CUB P.I. del Ministero dei Trasporti, che si è svolta questa mattina a Roma presso la
sede della Direzione Generale della Motorizzazione Civile, in Via Caraci 36, una
delegazione delle RdB-CUB ha occupato il piano della Direzione Generale del Personale.
La protesta deriva in primo luogo dalla "sparizione" di circa 35 milioni di Euro
destinati alla Cassa di Previdenza e Assistenza del Ministero dei Trasporti come
contributi assistenziali, sottratti dal Ministero dellEconomia e Finanze che li ha
iscritti nel proprio bilancio.
I lavoratori sono inoltre fortemente preoccupati per la sopravvivenza della stessa Cassa
di Previdenza, che entro il 30 giugno rischia la chiusura per un articolo contenuto nella
legge finanziaria, in cui si prevede la soppressione degli enti che non abbiano una
funzionalità riferita direttamente allutenza.
A fronte della occupazione attuata dalle RdB-CUB, il Direttore Generale, nonché Direttore
del Personale e Presidente della Cassa di Previdenza, Ing. Amedeo Fumero, ha fissato una
convocazione di tutto il personale e le OO.SS per il prossimo 29 maggio.
Le RdB-CUB porranno con forza la loro opposizione alla privatizzazione in atto, che
prevede la chiusura del PRA e il passaggio dei dipendenti dellACI ad una costituenda
società di diritto privato che dovrebbe gestire anche educazione e sicurezza stradale.
Questo problema, unitamente a quello della chiusura degli uffici provinciali della
Motorizzazione, e al più ampio quadro negativo in cui sta affondando il rinnovo
contrattuale del Pubblico Impiego, fanno sì che le istanze del lavoratori del Ministero
dei Trasporti non siano più rinviabili e necessitino riposte risolutive.
22 maggio 2007 - Comunicato Asia RdB CUB Roma
CASA: ASSEGNATI ALLOGGI A 22
FAMIGLIE SENZA CASA DA NOVE ANNI
ASIA RDB, SIAMO SODDISFATTI, MA A ROMA CI SONO ANCORA
50.000 IN EMERGENZA ABITATIVA
22 famiglie in storica emergenza abitativa - sfrattati,
giovani coppie e famiglie coabitanti - hanno ricevuto ieri le chiavi dellalloggio
assegnato dal Comune di Roma. Senza casa da ben nove anni, in graduatoria con 10 punti,
questi cittadini romani hanno atteso ben 7 anni prima di veder riconosciuto il diritto ad
una abitazione degna di questo nome, vivendo nel frattempo nella fatiscente scuola in
disuso di Piazzale delle Gardenie, al quartiere Prenestino.
"Siamo soddisfatti della conclusione di questa specifica vicenda - commenta Angelo
Fascetti dellAS.I.A. RdB ma vorremmo ricordare che a Roma ci sono ancora
altre 70 famiglie che vivono in edifici fatiscenti come la scuola di Piazzale delle
Gardenie, ed altri 50.000 cittadini si trovano nella condizione di emergenza abitativa a
causa della mancanza di politiche per la casa sia sul piano nazionale che locale".
Prosegue Fascetti: "Ora si parla di un nuovo "Piano per la casa" del Comune
di Roma, che prevedrebbe lacquisizione di circa 10.000 alloggi da destinare ad
edilizia residenziale pubblica: lo stesso numero di alloggi, mai realizzati, che
lAssessore Minelli annunciò nel 2001".
"A fronte delle ultime mobilitazioni, lAS.I.A. RdB ha ottenuto per il prossimo
29 maggio un incontro con la Commissione Casa della Regione Lazio. Lì chiederemo un piano
regionale di sviluppo delledilizia popolare che preveda la realizzazione di almeno
50.000 alloggi", conclude Angelo Fascetti.
22 maggio 2007 - Comunicati RdB CUB Piemonte
Torino. LA
GIUSTIZIA AL SERVIZIO DI TUTTI: MANIFESTA CON NOI
La Giustizia resiste nonsotante:
Risorse risicate. Lavoratori insufficienti a far fronte ai bisogni del cittadino.
Condizioni di lavoro da terzo mondo. Diritti acquisiti e poi negati. La Riqualificazione
destinata alla prescrizione come lazione penale.
Per questo manifesteremo:
Partendo dal Tribunale di Napoli, passando poi per Catanzaro, Bari e Torino si arriva
a Roma, sotto il Ministero della Funzione Pubblica.
Un giro dItalia tra cittadini ed operatori che non ne possono più di lentezze,
tagli e continue dequalificazioni del servizio pubblico giustizia.
Può e deve unirsi a noi chi non sopporta più questo sfascio.
LA GIUSTIZIA VA IN PEZZI ED I
LAVORATORI NON CI STANNO!
IL 23 MAGGIO
ASSEMBLEA E PRESIDIO
DEI LAVORATORI DEL TRIBUNALE DI TORINO
DALLE ORE11,00 ALLE ORE 14,00
IN CORSO VITTORIO EMANUELE 130
INTERVERRA PINA TODISCO
COMPONENTE DELLA DIREZIONE NAZIONALE P.I.
22 maggio 2007 - Comunicati RdB CUB Campania
Campania, tickets sanitari. Incontro
in Prefettura
Il 21 maggio 2007, alcuni esponenti del "comitato per
la difesa della sanità pubblica e gratuita in Campania" si sono incontrati con il
dott. De Martino della Prefettura di Napoli, sul problema; abolizione dei ticket sanitari
in Campania, richiesto dal comitato.
In particolare è stato chiesto al dott. De Martino di farsi promotore nei confronti
dellAssessore Regionale alla Sanità della richiesta di emettere una circolare
esplicativa, rivolta a tutte le aziende sanitarie della Regione Campania, per precisare
che lesenzione totale dei ticket sanitari va esteso anche ai disoccupati storici e
agli inoccupati, come lo stesso aveva rassicurato, in un precedente incontro con il
comitato e come aveva risposto ad una interrogazione su tale problema, presentata da
alcuni consiglieri Regionale.
Il dott. De Martino, si è impegnato a contattare lAssessore Regionale alla Sanità
e a sollecitare tale atto, in tempi brevi.
La delegazione, entro una settimana, si informerà sullavvenuto passaggio e sul
riscontro che sarà dato ad esso, da parte dellAssessorato alla Sanità.
Al dott. De Martino, veniva inoltre comunicato che un eventuale mancato riscontro o
riscontro negativo, da parte dellAssessorato alla Sanità su tale problema, vedrebbe
il comitato costretto a chiedere alla Prefettura di Napoli, di convocare intorno ad un
tavolo lAssessore Regionale alla Sanità, per un incontro con il comitato ed il
Prefetto, nonché a proclamare iniziative di protesta sindacale, contro lAssessore
alla Sanità della Regione Campania.
Campania, Corsi OSS gratuiti.
Incontro in Consiglio Regionale
Il 21/05/07, una delegazione sindacale della
R.d..B./CUB, composta da responsabili della Federazione sindacale Regionale, da
rappresentanti delle Province di Napoli, Salerno, Benevento e Caserta, unitamente ad
alcuni rappresentanti del "comitato per i corsi di O.S.S. gratuiti in Campania"
sono stati ricevuti dal Presidente del Consiglio Regionale della Campania e da alcuni capi
gruppo, ai quali era stata richiesta una audizione, sul problema del bando per i corsi di
O.S.S. gratuiti, dellanno 2006, annullato dalla Giunta Regionale, per un difetto di
procedura commesso dalla stessa Regione.
Dopo una esposizione dettagliata dei fatti, veniva sottolineata la ingiusta penalizzazione
subita dai circa 15 mila cittadini che avevano partecipato al bando, a seguito
dellannullamento dello stesso, veniva poi fatto presente che lAssessore
Regionale alla Sanità, rispondendo allinterrogazione di alcuni consiglieri
Regionali, oltre a rivendicare la legittimità del bando annullato, si dichiarava
disponibile ad inserire nel nuovo bando 2007, una norma di salvaguardia per i cittadini
che sarebbero risultati vincitori, se il bando 2006, per 1.200 persone, non fosse stato
annullato.
Tale eventuale norma, è possibile attuarla solo se ci sarà il parere favorevole di tutte
le forze presenti nella maggioranza.
La richiesta di audizione aveva lo scopo di conoscere le posizioni politiche dei vari
Gruppi, su tale problema.
Questo non è stato possibile saperlo nella riunione attuale, in quanto, diversi capi
gruppo, pur convocati dal Presidente del Consiglio, non erano presenti.
Si conveniva perciò da parte del Presidente del Consiglio Regionale, di informare il
Presidente della Giunta e i consiglieri assenti allincontro, della richiesta
avanzata dalla delegazione R..d..B./CUB e di informare la stessa, entro una settimana,
della risposta, per iscritto o attraverso una nuova convocazione.
22 maggio 2007 - Comunicati RdB CUB P.I. Regione Lazio
PROGRESSIONI
VERTICALI ALLA REGIONE LAZIO: RdB NON MOLLA!
LAMMINISTRAZIONE REGIONALE ED I SINDACATI CISL, UIL E
CSA, SI OSTINANO A NON VOLER PRENDERE ATTO DEL MALCONTENTO ESPRESSO DA UN NOTEVOLE NUMERO
DI DIPENDENTI REGIONALI E DA CGIL ED RdB RIGUARDO AI CRITERI CONTENUTI NELLACCORDO
DEL 23 MARZO SULLE PROGRESSIONI VERTICALI, CHE IMPORREBBE LA REVISIONE DI TALI CRITERI.
FINORA LE DIVISIONI ALLINTERNO DELLA GIUNTA HANNO IMPEDITO LA RATIFICA
DELLACCORDO.
TALE SPACCATURA IN REGIONE MANIFESTA PALESEMENTE LE CONTRADDIZIONI DI UNA POLITICA CHE
SPESSO SI E ALLONTANATA DAL POPOLO CHE AMMINISTRA, PRIVILEGIANDO GLI INTERESSI
CLIENTELARI AI DIRITTI DELLA MAGGIORANZA DEI LAVORATORI.
LASSESSORE AL PERSONALE NEL SUO ULTIMO COMUNICATO STAMPA, IGNORANDO LE RICHIESTE DEL
NOSTRO SINDACATO E DELLA CGIL, CHIEDE AL PRESIDENTE PIERO MARRAZZO DI INTERVENIRE CON
URGENZA PERCHE LA GIUNTA RATIFICHI LACCORDO, FACENDO LEVA SULLA
NECESSITA DI STABILIZZARE I PRECARI, ANCHE SE IN REALTA TALE URGENZA NON SI
SPIEGA TECNICAMENTE E, DAL PUNTO DI VISTA DELLA POLITICA DEL PERSONALE, CREA
STRUMENTALMENTE ODIOSE TENSIONI TRA COLLEGHI DI LAVORO.
LA CGIL, CHE IN UN PRIMO MOMENTO SI ERA IMPEGNATA - ASSIEME A RdB - A DARE VOCE AI
NUMEROSI DIPENDENTI REGIONALI ESCLUSI DAL DIRITTO ALLA CARRIERA, AD OGGI NON HA DATO ALCUN
ULTERIORE SEGNALE CONCRETO, NONOSTANTE LA NOSTRA DISPONIBILITA A COLLABORARE,
AFFINCHE TALE VICENDA SI POSSA RISOLVERE FAVOREVOLMENTE PER I LAVORATORI CHE MAI,
SINORA, HANNO POTUTO BENEFICIARE DI POSSIBILITA DI AVANZAMENTO.
DA PARTE NOSTRA, OLTRE AD AUSPICARE UN INTERVENTO DIRETTO DEL PRESIDENTE MARRAZZO, CHE
TENGA CONTO DELLA TOTALE CONTRARIETA AI CONTENUTI DELLACCORDO SOTTOSCRITTO
SOLO DA CISL, UIL E CSA, RIBADIAMO IL NOSTRO FERMO IMPEGNO A PROSEGUIRE, ANCHE DA SOLI, LE
BATTAGLIE, CHE PERMETTANO DI ADOTTARE QUEI CRITERI DI TRASPARENZA, GIUSTIZIA ED
EQUITA TANTO PROPAGANDATI - MA SIN QUI POCO UTILIZZATI -DA CHI E STATO ELETTO
A GOVERNARE LA REGIONE LAZIO.
22 maggio 2007 - Comunicati RdB CUB P.I. Comune di Roma
Roma. PREMI AI PIU BRAVI? MA MI
FACCIA IL PIACERE!
RdB interviene sulle recenti esternazioni
dellAssessore al Personale DUbaldo e del Presidente del Consiglio Coratti
sullassenteismo dei dipendenti comunali.
Mentre prosegue su tutta la stampa
nazionale il tiro al piccione sui dipendenti pubblici fannulloni, incapaci, assenteisti,
etc., ma ancora senza contratto (è scaduto da 17 mesi), rileviamo il tempismo dei due
amministratori comunali, le cui dichiarazioni si rincorrono nella prassi di "chi la
spara più grossa?"
AllAssessore DUbaldo segnaliamo che i 21 Milioni di Euro disponibili sono
consistenti risparmi derivanti dal mancato utilizzo del così detto salario
accessorio che è patrimonio dei Lavoratori e la cui consistenza deriva dallaver
perpetrato delle palesi ingiustizie nella sua distribuzione (è il caso
dellindennità vestiario o dellindennità di sportello destinata a chi opera a
diretto contatto con lutenza) e nellaver sistematicamente ridotto il
personale con la complicità di cgil, cisl e uil di oltre 2000
unità nellultimo triennio e dimagrito la pianta organica di circa 10.000 posti di
lavoro in pochi anni.
A tale riguardo riteniamo che lunico modo per ristabilire un minimo di decenza,
giustizia ed equità consiste nel far ritornare in maniera diretta tali risorse
direttamente nelle tasche dei Lavoratori e delle Lavoratrici.
Noi da tempo chiediamo lintroduzione di una sorta di 14esima mensilità, che
vorremmo fosse erogata a tutto il personale indistintamente, per ristabilire un criterio
di equità salariale rispetto agli altri comparti di Pubblico Impiego.
Rispetto invece al dato dellassenteismo evocato e rafforzato anche
dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale apparse oggi, ci permettiamo di
suggerire a entrambi di verificare contestualmente al dato sullassenteismo
anche altri aspetti, quale ad esempio il valore del buono pasto, che risulta essere
notevolmente inferiore rispetto ad altre amministrazioni locali.
Nel merito va rilevato che le condizioni di lavoro, sempre peggiori, oltre a
demotivare e mortificare la stragrande maggioranza dei dipendenti capitolini (quelli che
dai politici sono molto lontani) arrivano a produrre, con frequenza sempre più
allarmante, condizioni di vera e propria depressione e disperazione (avete capito bene!) e
si ripercuotono sullo stato di salute dei dipendenti.
Quanto infine al rilievo delle mancate timbrature inviteremmo il Presidente del
Consiglio a verificare meglio quanto afferma, dal momento che gli unici dipendenti
esentati dalla timbratura sono i dirigenti e il personale in servizio presso gli staff
politici.
Se esistono assenteisti, viste le pesanti previsioni normative, i primi da colpire sono i
dirigenti che - al di là della finta separazione tra gestione amministrativa ed
indirizzo politico - sono dipendenti (e come!) dai politici che - con il loro
gradimento e la firma del raggiungimento degli obiettivi (sbalorditive le performance al
Comune dove tutti gli obiettivi si raggiungono e tutti i dirigenti portano a casa la
pagnotta) - certificano che tutto va bene.
22 maggio 2007 - Comunicato USI RdB Ricerca
E' DISPONIBILE, su www.usirdbricerca.it , IL NUMERO
19 - Anno IV
DEL SETTIMANALE on line DI INFORMAZIONE SINDACALE DAL MONDO DELLA RICERCA
In questo
numero:
* Un contratto di locazione milionario fa scoppiare un
vero giallo all'Istat
* Pistella in difficoltà si affida alla mail
* Il Tar squalifica un consigliere dell'Infs
* Stabilizzazione precari, al via numerosi tavoli
* Apat, Viglione presidente con l'usbergo di Pecoraro
* Quando il vigilante gestisce l'agenzia
* Il Cnr si trasferisce a Barbarano Romano
* Rinnovo Rsu. Da RdB: diritto di voto ai precari
* Nuovo direttore all'Iss, arriva dalla Regione Lazio
e inoltre.... tutto quello che, secondo
"loro", non bisognerebbe raccontare ai lavoratori
Anche i numeri arretrati de Il Foglietto di Usi/RdB sono disponibili su www.usirdbricerca.it
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Pubblico Impiego
STATALI: RdB RITIRA FIRMA ACCORDO 6
APRILE
CONTRO ALLUNGAMENTO CONTRATTO A TRE ANNI
SCANDALOSA LA DISPONIBILITÀ DI CGIL CISL E UIL
"Abbiamo chiesto un incontro urgente a
Prodi, Letta e Nicolais per dire che non accetteremo mai la triennalizzazione del
contratto economico che oggi è biennale e che avevamo sottoscritto il protocollo del 6
aprile proprio perché garantiva il mantenimento del biennio". Stefano Del medico
della direzione nazionale RdB Pubblico Impiego spiega le ragioni della lettera inviata a
Prodi questa mattina:" E chiaro che per noi laccordo del 6 aprile ora è
carta straccia e che rilanciamo fin dalle prossime ore la mobilitazione della categoria
contro questo scippo; CGIL, CISL e UIL hanno definitivamente gettato la maschera e
accettano questo vero e proprio ricatto pur di non scioperare contro il governo amico. Chi
si era illuso che facessero sul serio dovrà finalmente prendere atto della realtà!"
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DEMOLIRE IL CCNL DEI LAVORATORI PUBBLICI
PER DEMOLIRE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
scarica il volantino doc.zip
Dopo 17 mesi dalla scadenza continua il
balletto intorno al rinnovo dei Contratti del Pubblico Impiego.
Le iniziative di lotta della RdB/CUB P.I. culminate con lo sciopero generale del pubblico
impiego del 30 marzo avevano costretto il Governo, con laccordo del 6 aprile, ad un
impegno per reperire ulteriori risorse rispetto a quelle già stanziate e a rispettare le
scadenze che il biennio economico impone (1° gennaio 2006 e 1° gennaio 2007).
La riunione di governo del 20 maggio rimette in discussione non solo gli impegni assunti
ma anche lo stesso assetto contrattuale ventilando la possibilità di passare da due a tre
anni la vigenza dei contratti demolendo nei fatti il Contratto Nazionale del pubblico
impiego.
Cgil, Cisl e Uil, oltre che a minacciare due scioperi generali della categoria, ora sono
in procinto di ritirare anche il terzo sciopero annunciato, accettare i 5-6 euro in più
dal 1° gennaio 2008 e mettere una pietra sopra i biennio economico trasformandolo in
triennio.
Lattacco ai contratti dei dipendenti pubblici è propedeutico alla demolizione della
pubblica amministrazione attraverso la riduzione della spesa per i servizi pubblici, la
chiusura di uffici e servizi sul territorio, la riduzione di personale in pianta organica,
la mobilità coatta degli esuberi e il relegare la dirigenza ad un ruolo di cane da
guardia dei dipendenti "fannulloni".
La RdB/CUB ha comunicato a Prodi la propria contrarietà ad un simile progetto che se non
verrà ufficialmente sconfessato porterà al ritiro della propria firma dallaccordo
del 6 aprile.
Inoltre, la RdB/CUB P.I. annuncia una settimana di mobilitazione da oggi al 25 maggio con
assemblee in tutti i luoghi di lavoro e iniziative sotto le Prefetture delle maggiori
città per rivendicare il diritto dei lavoratori pubblici al contratto, contro lo
smantellamento della pubblica amministrazione e la riqualificazione dei servizi pubblici
forniti alla cittadinanza.
La definizione del DPEF, annunciato per fine giugno, determinerà la portata
dellattacco al pubblico impiego definendo, per quanto riguarda le risorse aggiuntive
per il rinnovo dei contratti, le quantità e le modalità di erogazione e, per quanto
riguarda il Tesoretto, limpegno del governo ad investire nella Pubblica
Amministrazione oppure nei profitti delle imprese.
A questo appuntamento è necessario arrivarci facendo sentire la voce dei lavoratori
pubblici annunciando fin da ora mobilitazioni territoriali che coinvolgano anche la
cittadinanza che insieme ai lavoratori è la parte più colpita da questi provvedimenti.
Primi appuntamenti:
Genova,
25 maggio: Presidio presso la Prefettura, ore 11
Asti, 25 maggio: Presidio presso la Prefettura, ore 12
Alessandria, 25 maggio: Presidio presso la Prefettura, ore 12
Cuneo, 25 maggio: Presidio presso la Prefettura, ore 12
Novara, 25 maggio: Presidio presso la Prefettura, ore 12
Torino, 25 maggio: Presidio presso la Prefettura, ore 12
Cosenza, 30 maggio: Assemblea coord.reg.le P.I. e Presidio presso la Prefettura, ore 12
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB VVF Emilia Romagna
Bologna. Oggi i
vigili del fuoco di tutta la regione si sono presentati in piazza S.Stefano,
simbolicamente sotto casa del Premier, in mutande, per denunciare la grave
situazione di disagio di tutta la categoria
Oltre cento Vigili del Fuoco hanno
presidieranno in mutande la Piazza dalle ore 10 in poi. Hanno parteciperanno
delegazioni provenienti da tutta la regione.
In particolare, si è contestato:
-il mancato turn-over necessario a sostituire il personale in pensione;
-i tagli ai capitolati di spesa che hanno creato deficit per centinaia di migliaia di euro
in ogni Comando della regione e più in generale di tutta italia;
- la mancanza di soldi per la formazione, per le missioni, per le competenze e gli
straordinari;
- il mancato rinnovo del contratto scaduto da 16 mesi;
-il memorandum che privatizza i servizi pubblici e attacca le condizioni di lavoro dei
pubblici dipendenti
Si chiede:
- la stabilizzazione del personale precario, personale che è stanco di molte promesse non
mantenute.
- maggiori fondi per poter almeno pareggiare il deficit di ogni Comando;
- il diritto alla formazione per poter mantenere la nostra professionalità;
-il rinnovo del contratto nazionale di lavoro;
Una delegazione si è recata in Prefettura per esporre i problemi maggiori. Da parte
della prefettura si è avuta piena disponibilità ad inviare una relazione dettagliata
sulla situazione di emergenza grave del nostro apparato di soccorso, alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, al Ministero dellinterno e al Ministero delleconomia.
Lo stesso Comandante ing. Tolomeo Litterio del Comando di Bologna ha dimostrato con la sua
presenza in piazza, la veridicità della nostra situazione. Siamo rammaricati, che
nonostante gli inviti a tutti gli amministratori locali, nessuno ha avvertito, nonostante
limportanza del tema, la necessità di presenziare alla protesta.
Non si può sempre invocare politiche sulla sicurezza senza comprendere che la prima
sicurezza che va garantita è quella al soccorso verso i cittadini.
Tutti a chiedere forze di polizia nessuno che si interessi nemmeno del fatto che l comandi
dei vigili del fuoco non hanno più neanche i soldi per pagare lEnel.
Quale servizio ai cittadini è possibile in tali condizioni????
segue il testo del volantino diffuso
alla manifestazione
POMPIERI IN MUTANDE

Cosa ci fanno oggi in questa piazza dei
Pompieri in mutande, è forse il preludio di una calda estate o la nuova divisa dataci dal
ministero? Nessuna delle due, i Pompieri sono in mutande perché una miope amministrazione
pubblica negli anni ci ha sempre più impoverito, tagliandoci i fondi e riducendo il
personale. La delicata macchina del soccorso risente pesantemente di scelte politiche che
non tengono conto delle nostre richieste.
Oggi noi Vigili del Fuoco allo stremo delle nostre forze, nonostante i continui tagli e il
mancato turn over nelle assunzioni, riusciamo ancora a garantire lincolumità dei
cittadini, ma vista la situazione attuale non diamo garanzie nellimmediato futuro.
Ignorare questa protesta, significa mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, nessuno
escluso. Siamo Noi per una volta a chiedere aiuto. Vogliamo poter fare il nostro
lavoro con la solita passione, forza e coraggio, lontano dai riflettori e in silenzio. Non
sono le medaglie o la gloria che cerchiamo, ma la dignità, quella si!
La dignità di uno stipendio parificato alla nostra professionalità, il diritto alla
formazione, la necessità di avere mezzi e attrezzature sempre efficienti, lassoluta
urgenza di assumere più personale per consentirci una maggiore presenza sul territorio.
Chiediamo lassunzione dei precari allinterno della nostra amministrazione,
unassunzione più volte promessa.
La situazione attuale è disastrosa, i Pompieri in Italia sono poco più di 30 mila,
solo la città di Parigi ne ha 10 mila, il nostro contratto è scaduto da 16 mesi, il
Comando di Bologna è indebitato per 350.000 euro, per il 2007 sono stati stanziati
252.000 euro, cifra che non copre neppure i debiti, lENEL ha minacciato di staccare
la corrente elettrica al Comando per morosità, solo lintervento del Prefetto ha
scongiurato lo stacco. Questo è solo uno dei tanti fornitori che interromperanno,
legittimamente, la loro collaborazione se non pagati. I soldi per la formazione sono
bloccati, i corsi di mantenimento ridotti al minimo. Il nucleo elicotteri ha velivoli
fermi perché non ci sono soldi per la manutenzione e i nuclei sommozzatori probabilmente
verranno soppressi in alcune province, per la stessa ragione.
I Vigili del Fuoco sono sempre stati presenti in tutta la storia di questo paese, al
fianco delle popolazioni nei momenti più difficili, come terremoti, alluvioni, frane,
attentati terroristici, al fianco dei cittadini in ogni ora del giorno, sempre pronti a
portare un soccorso indispensabile; tutto ciò al massimo delle nostre possibilità e
professionalità, a volte pagando con il sacrificio della stessa vita. Nonostante questo i
nostri governanti e amministratori sono più attenti agli aspetti economici che a quelli
della sicurezza. Il soccorso è un diritto di tutti, metterlo in discussione
equivale a mettere in discussione tutto il nostro sistema sociale.
Abbiamo sentito il dovere di informare senza enfasi ma con passione, senza retorica ma con
i fatti.
A TUTTA LA CITTADINANZA, AL SINGOLO CITTADINO chiediamo di farsi sentire dai nostri
politici, con una telefonata, con una E-Mail o con una lettera, chiedendo di smettere
di economizzare sulla sicurezza dei cittadini, speculando sulle nostre vite, così da
dare un esempio alto di Democrazia partecipativa. Questo comunicato a lo scopo di
responsabilizzare anche il singolo cittadino, che con il suo parere può e deve spronare i
politici a trovare soluzioni in tempi rapidi, questultimi in quanto rappresentanti
del popolo, hanno il dovere di ascoltare le richieste di ogni singolo individuo, di tutta
la collettività e di Noi, qua, che ci troviamo in questa piazza oggi.

21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Giustizia Bari
Sit-in a Bari
La GIUSTIZIA VA IN PEZZI:
INTANTO CHE IL MEDICO TROVA LA TERAPIA
IL MALATO
MUORE
Oltre 200 Operatori degli Uffici
Giudiziari di Bari hanno partecipato al SIT-IN di protesta tenutosi allinterno del
Palazzo di Giustizia di Piazza De Nicola.
La manifestazione, che ha toccato oggi Bari e coinvolgerà le principali sedi
giudiziarie d'Italia e culminerà dinanzi al Ministero della Funzione Pubblica a Roma, ha
l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla colpevole inerzia
dellAmministrazione e del potere politico di fronte allo "sfascio" della
giustizia:
- Risorse risicate
- Lavoratori insufficienti a far fronte ai bisogni del cittadino
- Condizioni di lavoro da terzo mondo
- Diritti acquisiti e poi negati - la Riqualificazione destinata alla prescrizione
come lazione penale
- Locali angusti, fatiscenti, pericolanti non in sicurezza
- Taglio alle spese, mancanza di carta per le fotocopie, penne, timbri, computer,
e-mail, ecc..
Lo smantellamento della Pubblica Amministrazione previsto dal Memorandum, siglato tra
Governo e sindacati concertativi, è una cornice che dà connotati drammatici alle
prospettive della Giustizia.
I Lavoratori della Giustizia, vittime e non
artefici, del malfunzionamento della Giustizia sono stanchi di essere additati agli occhi
dell'opinione pubblica come "fannulloni" e, pertanto, continueranno a seguire
tutte le iniziative di mobilitazione e di lotta organizzate dalla RdB per una
GIUSTIZIA VERAMENTE AL SERVIZIO DI TUTTI
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. ACI
Sciopero ACI
Comunicato unitario FP CGIL, FP CISL, UIL PA, RdB P.I.,
CISAL FIALP, CIDA ASDACI
Oggi 21 maggio 2007 si è svolto lo Sciopero
nazionale dei lavoratori ACI indetto dalle Organizzazioni Sindacali FP CGIL, FP CISL,
UIL PA, RdB P.I., CISAL FIALP, CIDA ASDACI.
Lo sciopero è stato indetto:
· a sostegno della richiesta di stralcio dal ddl 2272 (la seconda
"lenzuolata" Bersani), della parte riguardante labolizione del PRA;
· contro la mancanza di confronto con il Governo sullargomento più volte
richiesto dalle scriventi;
· contro un provvedimento che, con le ultime modifiche proposte, interviene con
ingovernabili conseguenze in un settore
nevralgico della Pubblica Amministrazione quale quello dei Trasporti e della Mobilità.
· contro ogni forma di privatizzazione e contro la svendita dellA.C.I.
A Roma si è svolta una manifestazione davanti al Ministero per le Riforme e le
Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, in Corso Vittorio Emanuele II, mentre
manifestazioni locali si sono svolte in tutte le province con varie modalità.
Una delegazione delle organizzazioni sindacali è stata ricevuta al Ministero della
Funzione Pubblica dal dr. Dionisi, Capo segreteria del Sottosegretario On. Giampiero
Scanu, al quale sono state rappresentate le motivazioni della protesta e la necessità che
il Ministero sia coinvolto nella stesura di un progetto di riforma che interviene
incisivamente in un settore strategico della P.A.
Il dr. Dionisi si è impegnato a riferire al Sottosegretario Scanu e al Ministro Nicolais
le istanze rappresentate dalle OO.SS. allo scopo di organizzare un incontro nel più breve
tempo possibile.
La disponibilità dichiarata sarà valutata solo nei fatti concreti e dallesito
dellincontro a cui dovrebbero essere convocate le Organizzazioni Sindacali.
Le scriventi OO.SS. esprimono inoltre la loro solidarietà nei confronti dei
lavoratori di ACI INFORMATICA a cui,nel pomeriggio di oggi, con scopo chiaramente
intimidatorio, sono stati ritirati i documenti didentità impedendo loro
laccesso al Forum della P.A. e la distribuzione di un volantino sulla situazione
attuale della vertenza ACI che li coinvolge.
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Sanità Liguria
Genova. IL RATTO DELLE INFERMIERE
Sempre più frequentemente accade che personale
infermieristico venga trasferito presso uffici, e segreterie, per svolgere attività dal
carattere burocratico-amministrativo.
Sempre più frequentemente figure di primo piano dellamministrazione sostengono che
negli uffici cè troppo personale che conseguentemente andrebbe sfoltito.
Non avevamo fatto in tempo ad abituarci allidea di vedere tanti preziosi
professionisti sottratti allattività assistenziale diretta e trasferiti ad
improprie attività dufficio, che viene inventato un presunto esubero del personale
amministrativo.
Invenzione questa non solo di zelanti amministratori locali ma purtroppo punto centrale
del "memorandum" condiviso e firmato da tutti i sindacati, escluse le sole
RdB/CUB.
Il rammarico per il perpetuarsi di queste scelte deriva dalla convinzione (condivisa da
tutti) che la vera carenza ed emergenza era, e resta, quella infermieristica.
Basta fare un passo in qualche corsia per costatare la veridicità di ciò, e nel contempo
scoprire di quante incombenze di carattere burocratico sono oberati gli infermieri.
Se si andasse a quantificare il tempo dedicato a scartoffie e modulistica varia, a
relazioni con familiari, visitatori e umanità varia (praticamente unattività di
portierato), ecc. si scoprirebbe che ore preziose vengono sottratte alla attività che
solo gli infermieri possono fare: curare gli ammalati.
Una incombenza aggiuntiva riguarda la gestione del vitto. Nonostante il contratto
miliardario con la Serenissima, i camerieri li deve mettere lAzienda "di
catering?" Ospedale San Martino. Al Galliera avviene altrimenti.
Senza aver frequentato la Bocconi ma semplicemente lUniversità del Buon Senso si
potrebbe organizzare il lavoro distinguendo le aree assistenziali da quelle amministrative
e attribuire il personale partendo dalle competenze. Si eviterebbe lassurdo di avere
infermiere che assistono il primario nelle sue pratiche mentre gli ammalati del primario
sono male assistiti dal personale superstite.
Il ratto di infermiere dalle corsie è uno stillicidio continuo, veicolato purtroppo da
chi confonde lattività sindacale con favoritismi personali facendo in questo modo
male a pazienti, infermieri, lavoratori amministrativi e allidea stessa di Sindacato
che dovrebbe vedere innanzitutto la difesa di interessi collettivi.
E altresì stupefacente che Ipasvi e Daps che dovrebbero tutelare le prerogative
professionali e presidiare il territorio dellassistenza restano impotenti allo
scempio della professione che a parole dicono di tutelare ma che, in realtà, stanno
svendendo.
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Calabria
Calabria.
Incontro RdB e precari Alto Cosentino con Assessore Sanità
Si è svolto oggi a Catanzaro, presso
lAssessorato regionale alla Sanità, un incontro tra lAssessore regionale
Dott.ssa Doris Lo Moro e una delegazione di lavoratori precari della sanità
dellAlto Cosentino, capeggiati dai rappresentanti regionali della Federazione
sindacale delle RdB/Cub.
I lavoratori della sanità sono da tempo in stato di agitazione e da diversi giorni stanno
occupando gli uffici dellAsl di Rossano, chiedendo certezze per il proprio futuro.
Lassessore regionale, ha ascoltato le ragioni dei lavoratori e delle RdB che li
rappresenta, dichiarando, però che la sede per discutere di assunzioni non era quella, ma
di un tavolo di contrattazione sindacale regionale al quale, ha ufficialmente dichiarato
che parteciperà anche la RdB/Cub, aggiungendo che, però, lassunzione di tutti e
450 lavoratori precari pare impossibile da realizzare in questo momento.
La delegazione delle RdB, pur accogliendo con soddisfazione la notizia che al tavolo di
contrattazione regionale viene finalmente ammessa anche la Confederazione Regionale della
RdB/CUB, per come era stato richiesto più volte, e pur ritenendo positivo limpegno
a discutere dellassunzione dei lavoratori precari, non può dirsi daccordo con
la decisione di una sanatoria parziale del problema dei precari.
Le RdB, evidenziando che il problema riguarda anche precari di altre zone della Calabria,
non accetteranno il gioco al massacro di mettere i lavoratori luno contro
laltro, concedendo solo ad alcuni di essi il diritto ad avere un lavoro stabile: i
diritti dei lavoratori sono uguali per tutti.
Per questo motivo le RdB riproporranno la questione in sede di contrattazione regionale,
chiedendo la stabilizzazione di tutti i precari della Calabria.
In quella sede verrà anche rilanciata la proposta delle RdB, in relazione alla questione
dellaccorpamento delle Asl, di arrivare ad ununica Asl alle dirette dipendenze
dellassessorato.
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB P.I. Provincia di Genova
Provincia di Genova
Sottoscritto impegno per il rinnovo di tutti i
contratti precari e a superare il precariato
RdB si fa portavoce dell'assemblea indetta dal
coordinamento precari e ottiene modifica
In allegato il documento di impegno politico della Giunta
provinciale su questione precariato nell'Ente.
Nella trattativa del 18 maggio us abbiamo rigettato con forza il documento iniziale
dell'Amministrazione sul problema precariato all'interno dell'Ente e delle Società
partecipate; quel testo lo avevamo illustrato nell'assemblea dei dipendenti precari del 15
scorso registrando la posizione critica dei lavoratori.
A seguito della nostra posizione l'Assessore al personale (in qualità di rappresentante
della Giunta Provinciale) ha presentato un nuovo documento piu' sintetico che abbiamo
sottoscritto come O.S. RdB-CUB.
Tale documento impegna la Giunta, immediatamente, a rinnovare i contratti in essere fino a
dicembre 2008 e a continuare la trattativa, subito dopo le elezioni provinciali, per la
definizione di un percorso che porti al superamento del precariato sia nell'Ente che nelle
Società partecipate.
Come RdB CUB ribadiamo il nostro massimo impegno e la massima attenzione sulla vertenza e
sull'applicazione dell'Accordo firmato. Invitiamo i lavoratori a mantenere alta
l'attenzione affinchè da questo primo passo possano delinearsi le modalità per la
stabilizzazione di tutti i precari.
leggi il testo dell'accordo in pdf
21 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Marche
Ancona
31 maggio 2007
Assemblea regionale dei degati del pubblico impiego
presso la sede regionale in via Piave 49
OdG:
· Rinnovo contratti
· TFR/TFS
· Elezioni RSU
· Memorandum
· Precariato
· Varie ed eventuali
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